La trappola delle “emissioni nette zero”

La macchina del moto perpetuo, la moglie ubriaca e la botte piena, la crescita sostenibile…

Tre scienziati che in passato hanno sostenuto la tesi delle “emissioni nette zero” (Net Zero) spiegano in un articolo pubblicato su The Conversation perché si tratta di un inganno pericoloso.

Scienziati del clima: il concetto di “emissioni nette zero” è una trappola pericolosa

A volte la presa di coscienza arriva in un lampo accecante. I contorni sfocati prendono forma e improvvisamente tutto ha un senso. Sotto queste rivelazioni c’è di solito un processo molto più lento. I dubbi in fondo alla mente crescono. Il senso di confusione che le cose non possono essere fatte combaciare aumenta fino a quando qualcosa scatta. O forse scatta.

Collettivamente noi tre autori di questo articolo dobbiamo aver passato più di 80 anni a pensare al cambiamento climatico. Perché ci abbiamo messo così tanto a parlare dei pericoli evidenti del concetto di emissioni nette zero? In nostra difesa, la premessa di net zero è ingannevolmente semplice – e ammettiamo che ci ha ingannato.

[…]

Il resto lo potete leggere su Apocalottimismo, e anche commentare lì se ne avete voglia…

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167 risposte a La trappola delle “emissioni nette zero”

  1. daouda scrive:

    “Le minacce del cambiamento climatico sono il risultato diretto della presenza di troppa anidride carbonica nell’atmosfera”

    AHAHAHAHAHAHAHAHHAHA

    E’ l’esatto opposto, senza contare il vapor aqueo.

    Ad ogni modo i cittadini siberiani dovrebbero fare una petizione contro di voi che volete impedirgli di coltivare.

    Saluti

    MM is the new Giulietto Chiesa

    • Miguel Martinez scrive:

      per daouda

      “MM is the new Giulietto Chiesa”

      Che onore!

      • daouda scrive:

        Infatti anche te sei una spia, una merda, un gatekeeper ed un doppiogiochista

        Voi d’altronde siete la moda vigente, la geopolitica, e la storia della guerra USA profondi ( quelli veri, quelli patrioti ) contro apparati statunitensi in combutta con il GRU sovietico non vi scalfisce.
        UE UE HA STATO GLI USA!

        • Miguel Martinez scrive:

          Per daouda

          “Infatti anche te sei una spia, una merda, un gatekeeper ed un doppiogiochista”

          Certo.

          Almeno mi pagassero.

          Per cui aggiungi, “sei un fesso”.

          • daouda scrive:

            Si, utile idiota.

            Dai sbrigate, và a lottare contro l’umidità e la CO2.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per daouda

              £Dai sbrigate, và a lottare contro l’umidità e la CO2.”

              L’umidità la combatto con la giacca a vento.

              Non ho nulla contro la CO2, ce l’ho con la CO3, CO4 e CO5.

            • daouda scrive:

              aahahahahahahahahahahaahahahahahahaha

              se vuoi capì subito dov stai a sbajà sparate , se vuoi capi dopo dove continuerai ad accumulare errori su errori ( leccando il culo a Bardi il raccomandato tra le tante cose , compresa quella di stimare una pedina com Chiesa nel prossimo dominio in Europa di cui a gente come voi sarebbe da chiedere il conto dopo, ovviamente) aspetta de morì come morirai quando sarà.

              Parliamo di cose intellettuali e politiche su cui fai fai fai er coso ma continui a peggiorare la tua posizione.
              Porco ddu sei un allocco.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ daouda

      Anche Putin sembra pensarla così.

      Peccato che il permafrost mezzo sciolto impedisca alle sementi di maturare.

      Prova a coltivare del grano in un bicchiere col cubetto di ghiaccio che si sta sciogliendo e te ne accorgi.

      Senza contare che se si alza il livello del mare le pianure siberiane verranno gonfiate di acqua marina, che è salata. Con tanti saluti alle coltivazioni. (Ricordiamo il sale sparso dai Romani sulle rovine di Cartagine?)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • daouda scrive:

        Andrè non parlarmi della Siberia che me n fotte un cazzo ed era esempio per capire che zone che subiscono zone che ne giovano.

        parla della CO2 ossia che essa aumenta all’aumentar delle temperature, non il contrario causale.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Ricordiamo il sale sparso dai Romani sulle rovine di Cartagine?”

        D’accordo su tutto il resto (il disastro provocato dallo scioglimento del permafrost sembra che sia ignorato da tutti), ma questa pare che non sia riportata da nessuna fonte e che se la siano inventata gli usàni.

        • Francesco scrive:

          no dai, che sia una leggenda mi pare del tutto credibile ma credevo fosse vecchia di mille e passa anni!

          anche questo colpa degli yankees?

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ daouda

      Il vapor d’acqua è climalterante anche lui come la CO2.

      Ma l”atmosfera ha un meccanismo autoregolante che limita le concentrazioni massime di vapor d’acqua in atmosfera.

      Si chiama ‘pioggia’.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • daouda scrive:

        grazie per la lezione, ma cosa c’entra con l’innalzamento delle temperature?

        Ergo tralasciando la cazzata dell’umanità che sta riscaldando il pianeta concentrandosi sulle emissioni del cazzo ( E NON FACeNDO NULLA CONTRO l’INQUINAMENTO REALE ) dovrebbe risultare evidente ch la CO2 non vale un cazzo rispetto al vapor acqueo.

        Voglio Martinez la spia contro il vapor acqueo, SUBITO!

        p.s. sappiamo poi tutti che poi la CO2 tra gas emessi ( protossido di azoto principalmente ) è quello meno “potente”.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “protossido di azoto”

          Ok, ma tolte le corse clandestine e la panna montata, quali altre grandi fonti di gas esilarante conosci?

          • daouda scrive:

            parlavo semplicemente del fatto che , volendo , esso PUO’ essere inquinante, cosa che la CO2 non è mai, ed esso è molto prodotto dall’uomo essendo superata la sua produzione ambientale.

            I (H)CFC invece sono praticamente tutti prodotti dall’umano, ma è robba intorno all’1% e sono anche inquinanti pure loro, e si usano sempre meno ( ringraziando -DIO- ).

            Ah.
            Ovviamente per dire che il contributo al riscaldamento globale da parte dell’umano è praticamente nullo.
            Se uno costruisce male dove non deve, è un cojone.
            E continuando a parlare di CO2 si vuol impoverire la gente e dimnticare che si sta avvelenando il pianeta, semmai

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Segnalo i seguenti studi che descrivono un metodo rapido e già disponibile per ridurre la popolazione e le relative emissioni di CO2

    Xia, L., A. Robock, M. Mills, A. Stenke, and I. Helfand (2015), Earth’s Future, 3
    37–48, doi:10.1002/2014EF000283

    Coupe, J., Bardeen, C. G., Robock, A., & Toon, O. B. (2019). Journal of Geophysical Research: Atmospheres, 124. https://doi.org/10.1029/2019JD030509

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  3. Moi scrive:

    C’è una vecchia teoria : chi ti lascia il diritto di contestare, ma ti fornisce il linguaggio per poter farlo … ha già vinto.

    • firmato winston scrive:

      Dovreste rammentarlo anche quando vi lanciate in quelle interminabili inutili demenziali discussioni “gender” o come diavolo si dice (NON lo voglio sapere) … 😉

      • daouda scrive:

        Sta cosa non è colpa di MM, s’è fatto frega da MOI che è no stronzo

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Daouda

          “Sta cosa non è colpa di MM, s’è fatto frega da MOI che è no stronzo”

          Grazie dello scaricamento di colpa, ma io delle genderate ho cominciato a interessarmi quando un mio amico mi ha raccontato di come l’hanno incastrato in una setta trans, e poi grazie ad amiche femministe.

          • daouda scrive:

            sei solo peggiorato e non capisco perché e ti devo scrivere che me dispiace parecchio.

            te sei ridotto ad esse n pollo.

            https://www.youtube.com/watch?v=M1pMKAy9Qu0

            Magari pe fatte n’esempio uno se legge Guénon puoi capisce l’agganci coi bekthasi ed i servizi segreti e reintepreta pure la qustione sui teosofi dal punto di vista inglese oppure la dialettica riproposta fra contro e vera tradizione mentre te che fai? E’ CULTURA, e piji quello che te pare.

            Onore a Chiesa , grande Bardi…

            Dai su

            • Moi scrive:

              la cosa più interessante è vedere sedicente gente disx diventare di dx senza accorgersene … in questo il gender è l’ avanguardia assoluta.

            • daouda scrive:

              MM ha sbrodolato i cojoni facendosi passare per un critico del cristianesimo cattivo, difensore degli islamici (ahahaha) , degli zingari ( MM non esistono più gli zingari!!! Ricordi Guénon sul folklore? ) e fantomatico promotore che poi il campo antiimperialista – chissà se era entrismo dei destri o cooptazione dei sinistri – ceercando di redimere le anime buone fasce chissà perché contro certo il grande satana statunitense criticando da sempre con la decrescita alla Bontempelli&Badiale ( pace all’anima di quello morto ).

              Cià perso troppo tempo, si è concentrato solo sulla narrativa preconfezionata, ed ora parla dal quartierino e per alzare la testa bluffa colll’ambietalismo degli infami e per leggittimare tal cosa punta tutto contro il transumanesimo di cui i transessuali sono solo lo sconvolgimento predittivo.

              Sbaglio a dire che è un agente? Prima almeno si poteva non comprendere certe cose ed anche scusare quel ch tutti fanno nell’ambito dei critici, ma l’evoluzione è talmente monotona e scontata per un dissidente che il dubbio è purtroppo serio, a meno che MM non sia proprio ritardato, cosa che as to punto spero.

              Sei stupido MM? RISPONDI CAZZO!

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Daouda

                “Sei stupido MM? RISPONDI CAZZO!”

                A cosa?

                Faccio il traduttore sottopagato di roba noiosa per me, e in genere distruttiva per il mondo.

                In positivo, cerco con enorme fatica di seguire alcune piccole cose che riguardano l’autodeterminazione rionale, con un’enorme quantità di compromessi (anche con il mitico Partito Unico).

                Poi al ristrettissimo gruppo di persone che segue questo blog, te compreso (e ti ringrazio dell’attenzione) racconto le riflessioni che mi passano per la testa, trovandomi quasi sempre in disaccordo i commentatori; ma questo comunque mi è utile per riflettere.

              • daouda scrive:

                Perché…te pensi che me diverto a inzultare te o altri?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per daouda

                “Perché…te pensi che me diverto a inzultare te o altri?”

                Cioè tu insulti la gente, e non ti diverti nemmeno?

                Boh…

              • daouda scrive:

                ahaahhahahaha

                cojone. Ve vojo( pure ) svejà ma siete morti, stupidi e senza un minimo di scafataggine.

                Quanno te scrivo che ormai sei un burocrate o quanno uno scrive del club di Roma, te mica incassi e dici beh può esse boh chissà approfondiamo, no ormai te hai appreso il modus operandi dell’opinionistica individualista.

                Io mi vanto di non avere opinioni ma solo gusti individuali, o le so le cose o non le so e se toppo DEVO cambiare, ar cazzo voi e le vostre opinioni demmerda

  4. Fuzzy scrive:

    Se non si mette in cantiere una riforma agraria globale unita a un taglio drastico delle emissioni tra pochi anni avremo delle situazioni da panico.
    Non riesco neppure a immaginare come si potrebbe far questo date le resistenze a cui andrebbe incontro un proposito del genere.
    https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/03/09/news/se_non_si_fermano_le_emissioni_impossibile_vivere_ai_tropici_e_aumenteranno_le_migrazioni-291389536/
    Sto leggendo A small farm future di chris smaje. L’autore immagina un mondo alle prese con enormi masse di rifugiati climatici e prova a calcolare come sia possibile fronteggiare questo problema con le sole risorse dell’agricoltura organica. Si spera che i suoi calcoli siano ben fondati.
    Certo se si anticipassero i tempi sarebbe tutto più facile.
    Ma la semplicità non porta alla gloria (taleb)

    • firmato winston scrive:

      “http://www.repubblica.it/green” eccetera

      Ma come si fa a scrivere articoli del cazzo cosi’, col variare della temperatura le fasce climatiche si spostano verso sud o verso nord, non e’ che spariscono.
      E poi questi sono gli stessi che si stupiscono e indignano dei “negazionisti”.
      Il bello e’ che l’autore e’ un noto “fisico del clima del CNR” se non erro molto attivo anche sui media della confindustria (“strano”).
      Ben messi siamo: la mia impressione relativa a questi “salvatori del mondo” onnipresenti sui media della grande industria (anche Repubblica lo e’, da De Benedetti in poi) e’ che, come sempre accade, servono solo a mettere in moto un nuovo colossale meccanismo di speculazione che alla fine dara’ dieci volte piu’ problemi di quelli che ci sarebbero stati senza fare nulla. E’ l’intera storia dell’uomo sulla terra che va cosi’, non credo che neanche questa che ci propinano stavolta ‘sti personaggi sara’ la “soluzione finale”, che invece loro, come sempre, promettono.

      https://it.wikipedia.org/wiki/Circolazione_atmosferica

      • Fuzzy scrive:

        https://www.nature.com/articles/s41561-021-00695-3
        Winston
        È un articolo che ricalca più o meno questo studio.
        Mah, che cosa vuoi che ti dica?
        Io gli articoli pubblicati su Nature tenderei a prenderli sul serio.
        Per il resto ti giro questa poesia di Trilussa

        Doppo avé fatto l’Arca
        Noè disse a le Bestie: — Chi s’imbarca
        forse se sarverà, ma chi nun monta
        sì e no che l’aricconta.
        Perché fra pochi giorni, er Padreterno,
        che s’è pentito d’avé fatto er monno,
        scatenerà un inferno
        pe’ rimannacce a fonno.
        Avremo da restà sei settimane
        tutti sott’acqua: e, lì, tocca a chi tocca! —
        Ogni bestia tremò. Ma un Pescecane
        strillò: — Viva er Diluvio! — E aprì la bocca.

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ fuzzy

          🙂 🙂

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ fuzzy

          https://www.romainrima.it/online/?p=17998

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • firmato winston scrive:

          Mancuso, quello dei 1000 miliardi di alberi che ben conosci, e che l’articolo che Miguel ha posto alla nostra attenzione obliquamente assimila alla “cricca dei petrolieri”, dice, probabilmente riferendosi a studi simili se non allo stesso, che ben il 18 per cento della superficie terrestre diverra’ inabitabile rispetto al 3 per cento attuale, senza bisogno di tirare in ballo i tropici (piu’ o meno salvo errori, vado a memoria di una conferenza ascoltata).

          Ma se non ci fossimo sempre e comunque allargati, come specie, oltre il limite, e anche se ci fosse lo stesso il problema del riscaldamento globale pur senza esserci allargati, basterebbe spostarsi un po’ piu’ in la’ assieme alla fascia climatica.

          Ma non si puo’, perche’ in ogni “piu’ in la’” di oggi c’e’ qualcuno che a sua volta sta consumando di piu’ di quanto la natura offra.

          Qui uno degli ultimi video di Mancuso che ho ascoltato, al minuto in cui parla un banchiere/finanziere secondo il quale e’ gia’ in pieno svolgimento il coinvolgimento del mondo della finanza nel salvataggio del mondo (auguri):
          https://youtu.be/mWRsMaXUEVk?t=2097

          • Fuzzy scrive:

            Volevo soltanto informare che ai tropici il problema del riscaldamento globale si sta aggravando molto rapidamente, in quanto all’aumento della temperatura si aggiunge quello dell’umidità.
            Mancuso con i suoi alberi non ce la può fare, peccato, perché in un primo momento sembrava una cosa sensata. Io per esempio mi ero illuso.
            http://energyskeptic.com/2021/tree-planting-is-not-a-simple-solution/

            • firmato winston scrive:

              @ fuzzy
              “Mancuso con i suoi alberi non ce la può fare, peccato”

              Temo che il motivo principale e’ che non costerebbe niente, visto che gli alberi hanno una tecnologia 😉 che funziona da se’ ed e’ gratis, e questo non va bene, non fa PIL, non muove gruppi di interesse, burocrazie, mafie, eccetera, come invece succede alla grande col costosissimo e complicatissimo business del riciclo e delle energe alternative.

              “http://energyskeptic.com”

              Ma tu credi a sta gente qua? Io neanche un po’, sono dei fissati, remano contro qualsiasi cosa che non metta al centro dell’attenzione il picco del petrolio e i fossili, per lo stesso motivo tendono persino al negazionismo del covid che gli ha rubato il palcoscenico. Nello stesso articolo citato sopra da Miguel la preoccupazione principale, a me che a mia volta sono ipersensibile al tema, sembra che sia sottolineare che se il sistema degli alberi funzionasse, e pure gratis, allora diventerebbe un pretesto del capitalismo per continuare il cosiddetto BAU, che e’ il loro babau. Per cui appunto Mancuso potrebbe sospettarsi di collusione con la cricca dei petrolieri. 😉

              La trovo una cosa non solo estremamente irritante, ma pure disonesta dal punto di vista intellettuale.

              • Fuzzy scrive:

                https://grain.org/en/article/6634-corporate-greenwashing-net-zero-and-nature-based-solutions-are-a-deadly-fraud

                “Le aziende stanno aumentando il loro greenwashing per evitare qualsiasi sforzo per dominare le loro emissioni di gas serra. Dopo cinque anni senza aver fatto nulla per andare verso gli obiettivi già compromessi stabiliti dall’Accordo di Parigi del 2015, dozzine di grandi inquinatori stanno ora assumendo impegni “zero netto”, principalmente per soddisfare le esigenze di pubbliche relazioni degli attori finanziari che li finanziano”.
                Se vuoi nel nuovo articolo di Miguel c’è un mio commento inerente alla finanza. Faccio domande. Non ho risposte precise. Io credo che ci sia il picco del petrolio e pure il riscaldamento globale, ma vado a naso.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Firmato

                ” Per cui appunto Mancuso potrebbe sospettarsi di collusione con la cricca dei petrolieri. ”

                Mancuso è una persona che ha delle splendide intuizioni.

                E’ anche uno che ci sguazza nei finanziamenti della fondazione della Banca che ha in mano Firenze, e che vuole tante pessime cose: chiaramente è uno scambio, anche comprensibile, ma se vuoi usare l’espressione, è “colluso” (come lo sono anch’io dal momento in cui lavoro con gente del Partito Unico su tante cose).

              • Miguel Martinez scrive:

                Per firmato

                “Ma tu credi a sta gente qua? Io neanche un po’, sono dei fissati, remano contro qualsiasi cosa che non metta al centro dell’attenzione il picco del petrolio e i fossili”

                Non è il mio modo di ragionare.

                Se un tizio palesemente pagato dai petrolieri dice che le pale eoliche sono un pericolo pubblico, e porta prove interessanti e convincenti, lo sto ad ascoltare.

                Poi magari capisco che lui guarda solo un lato della medaglia, o che non parla dei difetti dell’industria del petrolio.

                Se vuoi sapere ciò che fa la mano destra, chiedi alla mano sinistra e vice versa.

                Qui cito tranquillamente il Manifesto se dice qualcosa contro la destra, o il Primato Nazionale se dice qualcosa contro la sinistra.

                Energyskeptic probabilmente ha delle proprie fissazioni, è bene tenerne conto, ma sono molto documentati.

              • firmato winston scrive:

                @miguel
                “Non è il mio modo di ragionare.”

                Con questo stai elegantemente dicendo che, tale modo disprezzabile, che lo e’ anche per me, e’ il mio.

                Guarda che il mio non e’ un pregiudizio, l’articolo su apocalottimismo che hai segnalato l’ho letto tutto, ho la cultura tecnico-scientifica per poterlo giudicare, e lo trovo un guazzabuglio ideologico che dice senza dire che gli alberi non servono a niente (che non e’ vero, e si puo’ capire dall’articolo stesso che pero’ per il “volgo” deduce il contrario) o addirittura sono dannosi proprio in quanto vengono usati dal BAU per proseguire indisturbato.

                Non vedi che e’ quello il modo di ragionare “che non e’ il tuo”? (e neanche il mio)

                E l’articolo segnalato da Fuzzy su energyskeptic non l’ho letto (non si puo’ leggere tutto specie le cose che si sa gia’ che sono delle sciocchezze) ma a quanto ci dice Fuzzy stesso mi pare di capire che e’ sullo stesso tono, e per questo non l’ho letto.

              • firmato winston scrive:

                “Le aziende stanno aumentando il loro greenwashing per evitare qualsiasi sforzo per dominare le loro emissioni di gas serra.”

                Ma non ti pare che sia quello che sta facendo anche ogni singola persona di questo paese, tranne rarissime eccezioni? Ma allora di che si lamentano?

          • daouda scrive:

            non verrei spiegarvi l’abilità comunista della strumentalizzazione dei discorsi, ma urgerebbe rispondere a questa domanda: -qual è il problema?

        • firmato winston scrive:

          “salvataggio del mondo”

          pianeta, scusate

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ firmato winston

        “spariscono”

        A me sembra che l’autore si sia limitato a dire una cosa ovvia: aumentando la media, aumenta la probabilità di picchi pericolosi per la salute umana. Parliamo di temperature, ma l’effetto dell’umidità rende meno tollerabili per la salute tali picchi.

        Ah, non è che se l’autore ha scritto per Confindustria quello che scrive è meno valido.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • firmato winston scrive:

          Riguardo i 12 W di produzione media oraria fotovoltaica per mq, se non ho sbagliato i calcoli a mia volta potresti aver toppato di circa un fattore 10.
          Controlla per favore.
          Sul sito del GSE trovi la potenza installata totale in italia e la produzione relativa, quella misurata sul campo.
          Magari interessa anche agli altri la pubblicazione e’ qui in “solare fotovoltaico rapporto statistico 2019”:

          https://www.gse.it/dati-e-scenari/statistiche

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ firmato winston

            “12”

            A pagina 6 del rapporto scaricato dal link si vede che la quantità di energia solare accumulata in tutto il 2019 in Italia varia, a seconda delle regioni, fra 1200 e 2100 chilowattora a metro quadro. Tenuto conto che in un anno ci sono 365 giorni da 24 ore ciascuno, per un totale di 8760 ore, fanno da 137 a 240 Watt a metro quadro in media. Assumendo un’efficienza media (dichiarata dal costruttore e per una cella nuova di zecca) tipicamente del 20%

            https://en.m.wikipedia.org/wiki/Solar_cell_efficiency

            otteniamo da 27 a 48 W a metro quadro in corrente continua (che poi va mandata agli inverter per andare in alternata alla rete, ma qui perdiamo solo qualche %).

            Immaginando ottimisticamente una vita media di 25 anni per cella

            https://www.greenbiz.com/article/what-will-happen-solar-panels-after-their-useful-lives-are-over#:~:text=But%20the%20solar%20panels%20generating,t%20long%20from%20being%20retired.

            e immaginando di avere un impianto di un milione di metri quadri di celle ciascuna di un metro quadro (che produce quindi da 25 a 48 MW) dovremo sostituire ogni giorno (approssimando la distribuzione delle vite medie delle celle con una statistica di Poisson) circa 1000000/(25*365)=110 celle (distribuite casualmente su tutto l’impianto) solo per mantenere costante la potenza nominale erogata.

            E questa sarebbe l’alternativa a un bruciatore Siemens grosso quanto me che produce continuativamente per vent’anni il doppio della potenza di quell’ipotetico impianto solare?

            🙂 🙂

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • firmato winston scrive:

              La pagina che devi guardare e’ quella precedente, la 5, che ti da’ direttamente i _dati reali_ di energia immessa in rete a consuntivo sul totale del parco fotovoltaico installato.

              In sostanza ogni W di picco installato, sul parco REALE e quindi in parte obsoleto visto il notevole incremento di efficienza intercorso nel frattempo, produce almeno 1 KWh/anno, diciamo fra 1 e 1.3.

              Mi dicevano degli amici ingegneri impiantisti di grande competenza e lunga esperienza in tutti i settori elettrici (uno e’ pure filonucleare) a cui ho chiesto conferma, che tale e’ proprio il valore di base che viene utilizzato per “fare i conti a spanne”: 1 KWh annuo prodotto per Watt di picco installato.

              I pannellli di adesso arrivano ad un’efficienza di 200 W di picco per mq, se ne ammettiamo in media la meta’ per quelli del parco installato vedi che hai una produzione annua di 100 KWh/mq, non e’ poi male, 10 mq cioe’ 3×3, un’inezia, fanno gia’ 1000 KWh/anno.
              Coi nuovi pannelli da 200 W/mq, per soddisfare il mio consumo personale domestico basterebbero meno di 6 mq! 3 pannelli!

              Il problema GROSSO semmai sono i mesi invernali quando il sole si vede raramente, e quando si vede e’ bassissimo sull’orizzonte.

              Uno dei problemi dell’incentivazione dei conti energia, coi suoi 38 centesimi al KWh prodotto, e’ che ha premiato la produzione grezza massima, senza preoccuparsi della continuita’ sia lungo l’arco della giornata, che lungo l’anno, che per il fotovoltaico e’ il problema principale: l’insolazione va da 1000 a zero! D’altra parte da qualche anno, da quando e’ diventata una moda irrinunciabile la climatizzazione, il consumo massimo si ha d’estate.

              I pannelli sono garantiti 25 anni con perdita di una sola frazione della potenza nominale, ma poi non e’ che si rompono subito. Semmai dubiterei dell’inverter.

              Dalle mie parti ormai moltissime case specie nella esecrata “villettopoli”, cioe’ fuori dagli addensamenti abitati, hanno il tetto foderato di pannelli. Tutte quelle nuove o ristrutturate.

              Insomma tutto fa brodo, sinceramente soldi ne buttiamo via a palate, sia nel pubblico che nel privato, per montagne di scemenze, un po’ si possono buttare anche nei pannelli. Purche’ sia facoltativo!

              Guarda qui sul sito dell’ikea, con 2500 euri ti vendono un impianto completo da 3 KWp, e con altrettanto un sistema di accumulo da 5 KWh:
              https://www.ikea.com/it/it/customer-service/product-support/solar-panels/
              (en passant il sistema di accumulo equivale a 5 batterie al piombo da 100 Ah le quali costerebbero un quinto – ma sopportano meno i cicli di carica scarica rispetto al litio)

              Salvo errori ed omissioni.

              “E questa sarebbe l’alternativa a un bruciatore Siemens grosso quanto me che produce continuativamente per vent’anni il doppio della potenza di quell’ipotetico impianto solare?”

              La “piccola differenza” e’ che il sole c’e’ dappertutto ed e’ gratis, non occorre costruire tubi lunghi migliaia di chilometri che attraversano Stati quantomeno strani, e scusa se e’ poco 😉

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato winston

                “ogni W di picco installato […] un KWh annuo”

                Peggio mi sento.

                Tenuto conto che in un anno ci sono quasi diecimila ore, se avessimo una potenza costante di 1 W otterremo quasi dieci KWh l’anno. Se ne otteniamo soltanto 1 vuol dire che il fotovoltaico funziona in media al 10% delle sua capacità.

                (Un bruciatore di metano sta all’85%. La centrale nucleare di Cernavoda, per confronto, al 92%).

                Quanto a pagina 5: so bene che si è installato un sacco di fotovoltaico. Bisogna vedere se continueranno le sovvenzioni, quanto se ne continuerà ad installare.

                (La Germania nel 2020 ha autorizzato l’entrata in esercizio di una nuova super-centrale a carbone da 1,1 GW, “Datteln 4”, nel Nord-Reno Westfalia).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                “Se ne otteniamo soltanto 1 vuol dire che il fotovoltaico funziona in media al 10% delle sua capacità.
                (Un bruciatore di metano sta all’85%. La centrale nucleare di Cernavoda, per confronto, al 92%).”

                Ma dai Andrea, il 10 per cento di rendimento su una fonte energetica infinita e gratis e’ un’enormita’. Gli alberi hanno l’1 (ma sono progettati per durare miliardi di anni senza alcuna necessita’ di manutenzione, e va considerato anche questo 😉 ).

                Semmai il problemone e’ la discontinuita’ non tanto giornaliera, che si puo’ facilmente tamponare, quanto stagionale.

                Comunque non formalizziamoci troppo, tutto fa brodo (anything goes, feyerabend).

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato winston

                “infinita”

                Infinita è la disponibilità di energia solare, sulla carta. Ma se per sfruttare una minima parte di energia solare devi comunque impattare sull’ambiente (le celle fotovoltaiche non sono mica fatte di legno, e la loro manutenzione richiede essa stessa una frazione consistente dell’energia ottenuta) allora tanto vale utilizzare fonti non rinnovabili ma disponibili comunque per un tempo molto lungo (il metano) e nel frattempo arrivare auna fonte davvero infinita e sfruttabile con un rendimento altissimo (la fusione).

                Ha ragione Cingolani: metano con un po’ di rinnovabili oggi, fusione in futuro.

                Tornando al fotovoltaico; se per produrre una frazione della potenza elettrica italiana col fotovoltaico devo tappezzare intere province di pannelli fotovoltaici, la manutenzione necessaria rende praticamene impossibile questa opzione, anche se “l’energia solare è infinita”.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                “se per produrre una frazione della potenza elettrica italiana col fotovoltaico devo tappezzare intere province di pannelli fotovoltaici”

                La frazione viene gia’ prodotta e senza tappezzare nessuna provincia, bastano i tetti delle nuove costruzioni o delle pesanti ristrutturazioni, come si sta facendo, cosa che non richiederebbe alcun incentivo, e’ gia’ profittevole, o quantomeno in pareggio, in se’: e siamo gia’ a una produzione potenziale di 20 GW di picco, che e’ ben la meta’ del consumo elettrico complessivo che stiamo avendo nelle ore diurne in questa stagione dell’anno (ci sono i dati sul sito della Terna, una volta c’era pure il grafico aggiornato in tempo reale sulla home page).

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato winston

                “produzione potenziale di 20 GW di picco”

                Come diceva il Peppone dei film di Don Camillo, io parlo di ravioli e tu mi rispondi coi tortellini.

                La potenza di picco non ha nessuna importanza: conta la potenza media erogata.

                Ogni notte si fa una serie di aste (in automatico, ci pensano i computer) che coinvolgono distributori e produttori di elettricità per i MW da fornire il giorno precedente, una asta per ciascuna delle 12 coppie di ore per le 24 ore successive.

                Cosi’ si fa un’asta in cui vince chi offre più MW ad es. per la fascia oraria che va dalle 12 alle 14 dell’indomani a un dato prezzo (o , viceversa, chi offre gli stessi MW a un prezzo più basso. Ovviamente le ore della fascia diurna hanno un prezzo maggiore di quella notturna.

                Lo devi sapere prima quanta potenza fornirai. E se non mantieni gli impegni paghi forti penali. Non è che puoi dire ‘no scusate, non lo sapevo che avrebbe piovuto e che le celle fotovoltaiche mi facevano cileccca’.

                Che ‘potenzialmente’ si possa arrivare a 20 GW di picco di fotovoltaico ai gestori della rete non gliene puo’ importare di meno. Così come agli utenti.

                Cosi’ com’è la situazione oggi, le rinnovabili possono al più supportare il metano (o il nucleare…), non sostituirlo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • firmato winston scrive:

                @adv
                “Lo devi sapere prima quanta potenza fornirai. E se non mantieni gli impegni paghi forti penali. Non è che puoi dire ‘no scusate, non lo sapevo che avrebbe piovuto e che le celle fotovoltaiche mi facevano cileccca’. ”

                Per legge deve essere impiegato prima tutto il fotovoltaico prodotto al momento, sicuramente quello mega-incentivato dei vari conti-energia del passato.

                La legge interviene proprio perche’ una fonte discontinua non la vorrebbe nessuno, di suo sul mercato varrebbe zero.

                Se non ti piace, rivolgiti non a me, ma a Prodi e Pecoraro Scanio coi loro “conti energia”. 😉 Personalmente, ritengo scandaloso l’incentivo di 38 cent al Kwh del terzo “conto energia” che pagheremo per altri dieci anni, circa 10 miliardi di euro/anno, il triplo della vecchia ICI, 180 euro/anno per abitante, in bolletta elettrica, che cosi’ non sembra neanche una tassa.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ firmato winston

                “Per legge”

                Lo so, e infatti è una fesseria, e per due motivi.

                Primo, perché per ogni KWh prodotto con le rinnovabili ci deve comunque essere la possibilità di produrne altrettanto con le fonti convenzionali che supportino le rinnovabili in caso di inadempienza (non per legge della Repubblica, ma per legge della fisica).

                Secondo, perché ogni sovrapprezzo imposto dall’alto lo dovrò pagare producendo più ricchezza da qualcheduno altre a parte, il che vuol dire maggior consumo di energia.

                Si è dovuto pagare uno scotto pitico si Verdi in maggioranza. Oggi col Recovery almeno ci sono i soldi UE.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        ” la mia impressione relativa a questi “salvatori del mondo” onnipresenti sui media della grande industria ”

        E’ interessante questo modo di ragionare. Il capitalismo è buono, guai a criticare il capitalismo, viva il capitalismo. Poi, però, ogni volta che si parla di ambiente, allora c’è un complotto capitalista delle grandi aziende che vuole sovvertire il capitalismo.

        • firmato winston scrive:

          Mauricius se ho parlato di grande industria e non di capitalismo non e’ per caso, e’ solo nella tua testa che coincidono.
          Parlare di capitalismo oggi e’ anacronistico non solo perche’ la grande industria e’ ammanicata con gli Stati, con cui si spartisce gli utili, ma soprattutto perche’ viviamo in una societa’ dove non esiste quasi piu’ la classe operaia, da maggioranza e’ diventata infima minoranza: a farla corta viviamo nella societa’ del terziario e dell’aristocrazia di massa, oggi nei paesi che tu consideri “capitalisti” solo il 10-20 per cento dei lavoratori concorre alla produzione, tutti gli altri, l’80 per cento non della popolazione ma dei lavoratori vive di redistribuzione e fuffa: che en passant e’ il motivo per cui la tassazione media e’ dell’80 per cento, perche’ e’ l’80 per cento che bisogna redistribuire.
          Immagino che per te e’ neoliberista anche un posto dove la tassazione media e’ dell’80 per cento, vero?

          Le categorie del marxismo ottocentesco mi dispiace ma oggi sono non solo completamente anacronistiche, ma truffaldine, tant’e’ che ormai fanno riferimento ad esse solo i neo-aristocratici del terziario-fuffa, le burocrazie e gli impieghi statali e parastatali ormai elettoralmente maggioritari. I pochi operai rimasti e le classi basse non a caso votano estrema destra: da trent’anni e specie nella tua provincia, forse e’ il caso che ti aggiorni.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “e’ ammanicata con gli Stati, con cui si spartisce gli utili”

            Intendi quella cosa chiamata “tasse”? Sai che riescono a pagarne meno degli altri, no?

            “soprattutto perche’ viviamo in una societa’ dove non esiste quasi piu’ la classe operaia”

            Il fatto che tu condivida la mia fortuna di non essere un operaio non significa che non ce ne siano in giro. Sei mai stato in un supermercato? Hai visto che c’è della gente che lava per terra e riempie gli scaffali? Oppure fai gli acquisti su Amazon? E in questo caso lo sai che c’è gente che riempie i pacchi che ti arrivano?

            “dell’aristocrazia di massa”

            Lo faremo sapere all’operaia tessile che da dieci anni entra ed esce dalla cassa integrazione.

            “la tassazione media e’ dell’80 per cento”

            Ma che cazzo stai dicendo?

            “I pochi operai rimasti e le classi basse non a caso votano estrema destra”

            Ma chi vota estrema destra? Ragazzi, dite no alla droga!
            E magari uscite un attimo dalla vostra splendida bolla.

            • firmato winston scrive:

              Guarda le statistiche: e’ da anni se non decenni che la maggior parte degli operai vota o lega o FdI (che ti faccio presente fanno da soli quasi maggioranza elettorale assoluta), mentre la maggior parte dell’elettorato PD proviene dai ceti impiegatizi statali e libere professioni.
              Se vivo nella bolla, sono in vasta compagnia 😉

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ” e’ da anni se non decenni che la maggior parte degli operai vota o lega o FdI ”

                Hai qualche dato, oppure te l’ha detto tuo cuggino come nel caso dei treni?

                Perché io trovo questo

                https://i2.res.24o.it/images2010/Editrice/ILSOLE24ORE/ILSOLE24ORE/2018/03/07/Prima%20Pagina/ImmaginiWeb/professione.jpg

                Il partito più votato dagli operai è stato il M5S, mentre Lega e FdI hanno raccolto in proporzione di più tra gli autonomi.

              • Miguel Martinez scrive:

                Interessante il PD, prima i pensionati, poi i “ceti elevati”, e molto dopo gli altri.

              • firmato winston scrive:

                @miguel
                “Interessante il PD, prima i pensionati, poi i “ceti elevati”, e molto dopo gli altri.”

                Infatti, e questi sono i dati solo dell’elezione in cui ha stravinto il M5S, che col suo messaggio ambiguo e col privilegio di poter raccontare qualsiasi balla non essendo mai stato veramente sperimentato al governo (che poi e’ lo stesso problema sofferto dal vecchio PCI quando e’ entrato nella stanza dei bottoni, a quel punto raccontare balle diventa piu’ difficile), e grazie alla grande abilita’ istrionica di Grillo nel promettere tutto a tutti, ha attratto voti da elettori di tutti gli orientamenti, dall’estrema destra all’estrema sinistra.

                In realta’ e’ ben noto che nel nord italia e’ fin dai tempi della prima lega nord di ormai trent’anni fa, quella risolutamente antifascista di bossi almeno a parole, l’elettorato dei produttori, operai compresi specie della piccola e media industria che e’ il cuore economico del paese, ha cominciato a disertare la sinistra tradizionale che si e’ trovata a rappresentare soprattutto la borghesia parassitaria delle ZTL, gli statali diretti e indiretti (vedi ordini professionali, i sottufficiali dell’esercito della burocrazia pubblica), e gli innumerevoli pensionati, che non sono da sottovalutare in quanto, appunto, complessivamente in italia col mutamento tipico delle societa’ avanzate nella composizione socio-economica della popolazione ormai fanno maggioranza demografica ed elettorale.

                Da quello che scrivi, per quel che ne posso intendere, ho l’impressione che almeno istintivamente tu sei perfettamente conscio di tale situazione, solo che, come me a suo tempo del resto, hai gli strumenti culturali di un contesto intellettuale che non prevede la possibilita’ di una tale situazione.

                Non so se l’hai notato come l’ho notato io, ma la ciliegina sulla torta e’ che da quando quei personaggi si sono accorti che “il popolo” non li vota piu’, la democrazia non gli va piu’ bene: sapessi da quanti insospettabili e quante volte ho sentito dire che solo agli “illuminati”, magari dotati di apposito patentino di certificazione (viviamo nell’era delle certificazioni) dovrebbe essere consentito il voto. E senza nessuna ironia, senza che gli scappasse almeno un po’ da ridere… svergognati… questo e’ il livello di quelli che sarebbero gli “illuminati”…

            • firmato winston scrive:

              “Sei mai stato in un supermercato? Hai visto che c’è della gente che lava per terra e riempie gli scaffali? Oppure fai gli acquisti su Amazon? E in questo caso lo sai che c’è gente che riempie i pacchi che ti arrivano?”

              Mauricius, quelli complessivamente sono MOLTI di meno di quanti ce n’erano prima, proprio perche’ amazon e i supermercati hanno enormemente aumentato l’efficenza della distribuzione.
              I pavimenti di quei posti li lavano le macchine, tanto che ad esempio nei lidl e’ un lavoro che fanno a turno tutti, mentre negli auchan i cassieri li hanno addirittura eliminati quasi del tutto con le casse automatiche.
              Il problema delle societa’ avanzate e’ proprio inventare lavori fuffa per avere il pretesto di una retribuzione redistributiva che permetta il sussistere come consumatori.
              Da cui l’esplodere della burocrazia nel pubblico _e_ nel privato, dell’ambientalismo, del perfezionismo anzi perfettismo che non e’ ami abbastanza, e del delirio delle certificazioni, il nuovo ambito socio-economico.
              Sono tutte cose che una societa’ povera non si potrebbe permettere.
              Oggi la maggior parte dei lavori umili poi non sono nemmeno fatti da italiani, ma da immigrati piu’ o meno regolari, intra o extracomunitari, che non votano, e sono odiati dai nostri poveri-umili, che infatti sono quelli che votano piu’ a destra di tutti (e vedi in francia le pen), perche’ gli portano via i lavori che prima erano loro.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Guarda, vatti a consultare i dati Istat sulla ripartizione della forza lavoro italiana e smettila di scrivere stronzate da borghesuccio incelofanato.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                E bada bene che il problema non essere borghesi, ma fasciarsi di spessi strati di pellicola in modo da isolarsi dalla realtà e disegnarsene una parallela conforme alle proprie deformazioni ideologiche ed ai propri desiderata.

              • daouda scrive:

                senti coso chi ha vinto fra gli statali?
                chi ha vinto fra i decotti imprenditori associati?

                LO STATALE NON PAGA TASSE, VERMI LORO E CHI LI SCUSA.
                VERMI I PENSIONATI.
                VERMI CHIUNQUE ABBIA UN SUSSIDIO, I CASSAINTEGRATI E MERDA VARIA.

          • daouda scrive:

            sta zitto coglione, è capitalismo e basta neoliberista, lo dicono tutti…

            p.s. mmo te dice che la tassazione ( l’inps è tassaione cari gonzi ) è circa il 70 % prò ci sono gli stronzi che evadono e pr questo è alta non capendo nlla sua ignoranza COME BARDI rispetto la CO2 che la causalità è del tutto inversa.
            Poi si mette a piangere del fatto che i dipendenti si fanno fare il fuori busta, il secondo lavoro o piccoli lavoretti in nero, e lo scalo dell’iva su ogni prestazione cospicua SE LO FANNO è perché sono vessati.

            DIO mio DIO mio AHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAH

            • firmato winston scrive:

              Se consideri come tassazione, come “imposta”, tutte le spese obbligatorie, imposte dalla legge dello Stato, secondo chi ha provato a fare il calcolo, si raggiunge il 90 per cento di imposizione.
              Esempi fra i tanti, da sommare alle mille altre revisioni e spese obbligatorie: il canone RAI, la rimozione immondizia, gli incentivi al fotovoltaico che triplicano le bollette di chi consuma poco, non sono considerati come tassazione in quanto “servizi”. Peccato che sia obbligatorio contribuirvi, e che inversamente qualsiasi tassazione potrebbe essere considerata “servizio” e non “imposta”.
              Ricolfi il sociologo di sinistra, che poi e’ lo stesso che recentemente si e’ finalmente accorto che viviamo nella societa’ aristocratica di massa in cui rispetto all’800 si e’ esattamente rovesciato il rapporto fra produttori e rentier-consumatori, la definisce “intermediazione dello Stato”, e la stima addirittura al 90 per cento se non ricordo male. Suona bene, meglio di “tasse”.

              “SE LO FANNO è perché sono vessati”

              Se e’ per questo MAI visto uno che non si consideri vessato, tranne rare eccezioni che in quanto tali non fanno la regola. Comunque sono ancora peggio gli impiegati dello stato che dicono che non e’ giusto perche’ loro si’ che pagano tutte le tasse: intanto per tutti i dipendenti c’e’ il sostituto d’imposta per cui le tasse (dirette, che poi c’e’ il resto indiretto che e’ altrettanto pesante anche se la gente non se ne accorge, bonta’ dell’incasinamento mostruoso del sistema ecco a cosa serve) le paga il datore di lavoro, poi il loro datore di lavoro e’ lo stato, paga a se stesso?

              • daouda scrive:

                calcola che con me sfondi una porta aperta. IO DICHIARO CHE , a conti paragonati e tutele corrispettive, IL DIPENDENTE EVADE PIU’ di una partita iva.

                Ho molte volte portato avanti uno studio di murphy del 2011 tassazione internazionale in Danimarca ( che ha una concorrenza reale e sistema davvero di mercato “libero” ) si evada più che dell’Italia.

  5. Miguel Martinez scrive:

    Source : https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/04/23/news/no_tav_dieci_domande_al_governo_draghi_intervenga_sull_uso_dei_lacrimogeni_da_parte_delle_forze_dell_ordine_-297684946/

    Torino

    Si rivolgono a Draghi i No Tav che questa mattina sono entrati nella sede di Repubblica a Roma.

    Hanno consegnato un documento con 10 domande da fare al governo dopo gli scontri dei giorni scorsi in Valle di Susa. Chiedono al presidente del consiglio di prendere posizione sull’uso dei lacrimogeni al Cs che – dicono – “vengono classificate come armi chimiche”, e chiedono di intervenire anche sul modo in cui questi strumenti vengono utilizzati. “sparati ad altezza uomo, come dimostrano i nostri video”, spiegano gli attivisti antitreno.

    Il secondo blocco di domande riguarda invece i provvedimenti e le misure cautelari imposte ad alcuni attivisiti e in particolare Dana Lauriola, del centro sociale torinese Askatasuna, condannata per blocco stradale in una manifestazione del 2012. Ha scontato sette mesi in carcere e ora è ai domiciliari. “Amnesty international, con associazioni del diritto e giuristi hanno denunciato una detenzione assurda, che si somma a una lista di detenzioni, misure e procedimenti penali e amministrativi nei confronti di hi si è opposto con manifestazioni, tesi di laurea e articoli”.

    I No Tav chiedono a Draghi se ha intenzione di continuare su questa linea. ” Le azioni giudiziarie contro il movimento No Tav sono più simili a quelle di regimi dittatoriali che a quelle di una democrazia”. Impugnano la valutazione della corte dei conti europei del 2020 per chiedere al premier, da sempre europeista “se intende ignorare un’istituzione che ha definito l’opera inutile e dannosa”. Chiedono anche conto della relazione costi benefici. I manifestanti definiscono la Tav un “accanimento” da parte di un governo che ha dichiarato la sua missione ambientalista con il ministero della transizione economica. In questo quadro si inserisce anche il cantiere dell’Autoporto di San Didero, secondo cantiere aperto in valle da parte di Telt la societa incaricata della realizzazione dell’opera, e nuova area di contestazione per i No Tav criticata anche dagli amministratori locali della zona. “In un momento di crisi sanitaria ed economica di queste proporzioni come è possibile che si spendano 54 milioni di euro per un’opera di questo tipo? Come è possibile che la prima opera accessoria di un raddoppio ferroviario sia alla fine un autoporto che favorisce il trasporto su gomma?”, chiede il movimento interrogando Draghi.
    (ansa)

    L’ultima tranche del questionario rivolto a Draghi riguarda i costi dell’opera sbilanciati a sfavore dell’Italia. “Ogni chilometro italiano del tunnel di base costerebbe all’Italia ben 280 milioni di euro mentre ogni chilometro francese del tunnel costerebbe alla Francia solo 60 milioni di euro. Anche a questo governo non sembra anomalo questa ripartizione?”, dicono i No Tav che chiedono di dirottare quelle risorse per risanare le infrastrutture della valle, a partire dalla sanità.

    “È infine noto – concludono – che in caso di abbandono del progetto da parte dell’Italia e della Francia non vi saranno penali europee. Per quale ragione questo governo intende ignorare la volontà della cittadinanza, delle amministrazioni locali, dei sindaci delle città italiane e francesi coinvolte?”. Il documento è firmato “Rete No Tav Roma”

  6. Moi scrive:

    Un “rebounce” (o come si dice …) del Caso Scoti & Huniker e i Cinesi riguarda la Modella di Vogue Gigi Hadid (Sttunitense, ma il cognome mi sa di Levantino …)

    **********************

    Gigi Hadid Apologizes After Being Accused of ‘Blackface’ on Vogue Italia Cover
    The model addressed the considerable backlash she received for having darkened skin on the cover of Vogue Italia

    https://people.com/style/gigi-hadid-apologizes-vogue-italia-cover-blackface/

    ******************

    insomma : nonostante il cognome Levantino (Arabofono ?) è Bianca, la cosa incredibile è che si vede benissimo ! 😀

  7. Moi scrive:

    Inoltre pare che Trussardi, in USA, per quell’ infantilata televisiva “cringey” della moglie ElveticoItaliana … stia avendo grossi problemi sul Mercato Inclusivo !

  8. Moi scrive:

    I due beniamini di Striscia la Notizia, sono finiti sotto l’occhio del ciclone per via di uno sfottò: la polemica è arrivata oltre Oceano

    https://www.formatonews.it/2021/04/14/striscia-michelle-gerry-accusati-di-razzismo/

  9. Moi scrive:

    l’ anafora di un ItaloCinese

    https://www.youtube.com/watch?v=TsrwvaYfoh0

    perchè “non c’è niente da Lidele”

    • Moi scrive:

      E cmq , ripeto : le due principali Fabbriche Italiane di Stereotipi “da Boomer” 😉 sono state il Carosello e lo Zecchino d’ Oro !

      Poi tutto il resto, tipo Bim Bum Bam, Ciao Ciao, Zap Zap, Junior TV et similia ne sono stati l’ Onda Lunga “da PostBoomer / PreMillennial” !

  10. Moi scrive:

    @MIGUEL / PINO

    E “trovo fuori” che esiste già una roba chiamata “Comunità ItaloAsiatica” con la quale Trussardi si scusa a nomedella Moglie del Capo

    https://www.ruetir.com/2021/04/16/strip-the-news-trussardi-racist-the-defence/

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      ” “Comunità ItaloAsiatica” ”

      🙂

    • PinoMamet scrive:

      Dunque, fatemi capire perché mi sono perso qualcosa:

      Gerry Scotti e Michelle Hunziker fanno i cinesini, come alle elementari, su un programma satirico italiano che guardano solo gli ultrasettantenni con le badanti ucraine;

      un account twitter che si occupa di moda in modo satirico e che cita il brand Prada a casaccio (senza apparenti conseguenze legali), e che per il resto non pare avere particolari collegamenti con l’Italia (ma con la Cina sì) viene a conoscenza dell’episodio e lo condanna.

      In conseguenza di ciò, Scotti e la Hunziker devono coprirsi il capo di cenere a chiedere scusa;

      ma il sito ne approfitta anche per dire che il marito della Hunziker è tal Trussardi, e perciò anche Trussardi (marchio) deve chiedere scusa agli “asiatici”, in particolare agli asiatici che abitano in Italia (che non sembrano particolarmente colpiti dall’episodio…) e in particolarissimo a un’inesistente “Comunità italo-asiatica”, che non so dove abbia la sede legale.

      Siamo al maccartismo.

      Per il resto, penso che occorre cacciare Speranza.

      • Moi scrive:

        In teoria, una misura comeil Coprifuoco Estivo delle 22 (!) dovrebbe segnare la Pietra Tombale del Turismo in Italia.

        PS

        @ PINO … non sperarci troppo, che sfiducino Roberto Speranza fra quattro giorni con la Mozione.

  11. Moi scrive:

    L’INIZIATIVA
    “Io sto con Roberto”, l’appello di Maurizio De Giovanni. Da Ferilli a Landini, attori e sindacati in difesa del ministro Speranza
    di Matteo Pucciarelli

    https://www.repubblica.it/politica/2021/04/16/news/appello_per_speranza_io_sto_con_roberto_intellettuali_cultura_spettacolo-296726091/

    L’idea dello scrittore napoletano, che si è schierato contro la mozione di sfiducia chiesta da Fratelli d’Italia, ha raccolto oltre 130 firme in poche ore ed è stata sottoscritta anche dai tre segretari di Cgil, Cisl e Uil, da diversi esponenti del mondo della cultura e dai presidenti dell’Anpi, dell’Arci, della Lega cooperative

  12. Moi scrive:

    L’INIZIATIVA

    “Io sto con Roberto”, l’appello di Maurizio De Giovanni. Da Ferilli a Landini, attori e sindacati in difesa del ministro Speranza

    di Matteo Pucciarelli

    https://www.repubblica.it/politica/2021/04/16/news/appello_per_speranza_io_sto_con_roberto_intellettuali_cultura_spettacolo-296726091/

    L’idea dello scrittore napoletano, che si è schierato contro la mozione di sfiducia chiesta da Fratelli d’Italia, ha raccolto oltre 130 firme in poche ore ed è stata sottoscritta anche dai tre segretari di Cgil, Cisl e Uil, da diversi esponenti del mondo della cultura e dai presidenti dell’Anpi, dell’Arci, della Lega cooperative

  13. Miguel Martinez scrive:

    Come sapete, sono contrario all’idea dello Stato che decide come la gente si deve vestire, e i ragionamenti che fa la signora “somalo-norvegese” mi sembrano anche condivisibili.

    Ma è comunque divertente la polemica tutta su Instagram e dintorni della modella, ai tempi miei il hijab era uno “non apparire”… (traduzione DeepL)

    Fonte: https://www.theguardian.com/fashion/2021/apr/25/model-rawdah-mohamed-hands-off-my-hijab-protest-france-ban
    Il post della modella “giù le mani dal mio hijab” scatena la protesta per il divieto proposto dalla Francia

    Rawdah Mohamed, il cui selfie su Instagram è diventato virale, dice di voler combattere “stereotipi profondamente radicati
    Dom 25 Apr 2021 11.43 BST

    Una modella somalo-norvegese, il cui post su Instagram che critica una proposta di divieto dell’hijab in Francia è diventato virale, ha detto che vuole combattere “stereotipi profondamente radicati” contro le donne musulmane.

    Rawdah Mohamed ha postato un selfie su Instagram con “hands off my hijab” scritto sulla mano, iniziando una campagna che ha fatto tendenza su Twitter, Instagram e TikTok.

    #Handsoffmyhijab, insieme alla sua controparte #PasToucheAMonHijab, è stato ripreso dalla schermitrice olimpica Ibtihaj Muhammad e dalla deputata statunitense Ilhan Omar, così come migliaia di donne a livello internazionale. Hanno usato l’hashtag per protestare contro il voto del Senato francese di vietare a chiunque sotto i 18 anni di indossare l’indumento in pubblico.

    “Ho iniziato l’hashtag perché sentivo il bisogno di umanizzare il movimento”, ha detto Mohamed al Guardian. “Le donne delle minoranze etniche sono sempre parlate. Volevo riprendere il controllo delle nostre narrazioni e raccontare le nostre storie”.

    Mohamed ha aggiunto che la legislazione proposta “deriva dalla discriminazione e dagli stereotipi profondamente radicati contro le donne musulmane”.

    La Francia è stato il primo paese a vietare il niqab negli spazi pubblici, nell’aprile 2011, e le province francesi hanno vietato il burkini, iniziando una conversazione nazionale intorno al nazionalismo, all’identità e al femminismo.

    “Volevo che i miei oppressori vedessero la mia faccia e le donne che mi assomigliano”, ha detto. “Non possono nascondersi nei loro lussuosi uffici del parlamento e regolare il corpo delle donne senza combattere”.

    Su Instagram, Mohamed ha scritto: “Il divieto dell’hijab è una retorica odiosa che viene dal più alto livello del governo e passerà come un enorme fallimento dei valori religiosi e dell’uguaglianza”.

    La modella ha continuato a raccontare la storia di quando le è stato detto che non poteva indossare il suo hijab a scuola come misura anti-bullismo. “Sedersi in una stanza piena di adulti che discutevano del mio corpo e di ciò che potevo e non potevo indossare da ragazza ha lasciato più cicatrici del bullismo stesso”, ha spiegato. Ha detto che ha solo peggiorato il bullismo. “Ho perso il conto delle molte volte che sono stata rifiutata per un lavoro a causa del mio hijab e non per la mia mancanza di abilità”.

    Parlando della sua esperienza nell’industria della moda, ha affermato di essere stata rifiutata per molti lavori perché i clienti temevano un contraccolpo dei politici e dei media per aver presentato una donna in hijab nelle campagne pubblicitarie.

    “Devo costantemente combattere contro la rappresentazione imprecisa e le percezioni distorte che provengono dai più alti livelli di governo, che si perpetuano ulteriormente con il pubblico in generale [e] l’industria della moda”, ha detto.

  14. Moi scrive:

    @ FIRMATO WINSTON

    la maggior parte dell’elettorato PD proviene dai ceti impiegatizi statali e libere professioni.

    [CIT.]

    —————————

    Be’ … forse qualche voto di Ristoratori /Albergatori / Baristi / ecc … l’han perso.

    😉

    • Moi scrive:

      Poi ci sono i voti di “Tifoseria” che NON possono essere persi : semplicemente dicendo che l’ unica alternativa è che poi dopo si apre un Worm-Hole Spazio-Temporale 😉 e torna il FaSSssismo ! 😉

      • Moi scrive:

        Difficile “Instruvire Ninì” [cit. di cit.;) Pino …] , quando Ninì al taca a tirèr la z’éngia ! 😉

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Moi

        “Tifoseria”

        Come sempre, è questione di intendersi sulle parole.

        Tu la chiami ‘tifoseria’.

        Io ‘buon senso’.

        “Worm-Hole”

        Macchè.

        Bastano poche decine di euro per comprare un biglietto aereo per Varsavia.

        Lì puoi toccare con mano da cosa ci preserva il PD.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Miguel Martinez scrive:

          Per ADV

          “Lì puoi toccare con mano da cosa ci preserva il PD. ”

          Protegge gli albergatori fiorentini dalle folle che vorrebbero mettere i crocifissi nelle camere da letto?

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ Martinez

            Non lo so.

            Protegge tutti dai condoni edilizi, magari.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Miguel Martinez scrive:

              Nuove generazioni di piddini nascono…

              Un ragazzetto (circa 20 anni) attivista della vicina parrocchia, a forza di fare l’animatore, improvvisamente diventa una celebrità e viene chiamato dal sindaco per parlare assieme a lui a Palazzo Vecchio per il 25 aprile.

              Il vecchio parroco gongola.

  15. Moi scrive:

    … Ieri il Compagno Covid ha fatto Sciopero 😉 , permettendo le Manifestazioni del XXV Aprile ; oggi riprenderà, ma starà attento a infettare soltanto dei FaSssisti ! 😉

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Moi

      “Manifestazioni”

      Lo credo 🙂

      Mica erano mascherate no mask… 🙂

      “FaSssisti”

      No, no, lui è democratico, riguarda tutti allo stessi modo.

      Ecco perché i legaioli lo snobbano… 🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Moi

      “Compagno Covid”

      ieri sera in piazza Santo Spirito:

      https://video.corrierefiorentino.corriere.it/santo-spirito-senza-mascherine-ammassati-intonando-bella-ciao/fce5462e-a5fc-11eb-91a7-7d043ea34f7f

      roba da far rabbrividire Speranza, ma calcola che si tratta per la maggior parte di giovani di sana e robusta costituzione, per cui non mi preoccuperei troppo per gli strascichi.

      • Andrea Di Vita scrive:

        @ Martinez

        Se Speranza fosse lo stalinista che dicono, oggi quei giovani sarebbero tutti inquisiti per epidemia colposa.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • PinoMamet scrive:

          Se Speranza fosse ministro dell’interno, sarebbero già in un gulag.

          • Andrea Di Vita scrive:

            @ PinoMamet

            “gulag”

            Mia moglie, polacca, dice sempre che tutti quelli che parlano di gulag in Italia non hanno la minima idea di cosa parlano e di cosa volesse veramente dire vivere in un paese dove si rischiava il gulag.

            Speranza sta al gulag come lo Zecchino d’Oro alla Turandot.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

          • PinoMamet scrive:

            So benissimo che il gulga era una cosa seria e tragica.

            Ma quelli che condannavano le persone ai gulag non venivano da Marte, non erano di un’altra specie.

            E mi dispiace dirlo, ma sono davvero convinto che il profilo psicologico di Speranza sia quello di uno che, nelle giuste condizioni, condannerebbe ai gulag senza la minima esitazione.

            Non c’entra la politica, c’entra la psicologia.

            Speranza, lo ripeto, è un sadico e narcisista, e ha dei seri problemi.

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Pino Mamet

              quanno ce vo’ ce vo’.

              Non dimentichiamo MAI che l’alternativa sono quelli che con Giorgetti si chiedevano in pubblcio “a cosa servono i medici di base”

              Gente che dice che non ha senso impedire ai bottegai evasori di fatturare per salvaguardare la vita dei vecchi che non producono più nulla.

              Gente che ha chiuso dei malati negli ospizi proibendo agli inservienti di portare mascherine per non allarmare i pazienti degli altri ricoverati (paganti).

              Legaioli, insomma.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • PinoMamet scrive:

              Anche in Italia abbiamo più di due persone, Andrea, sai?
              E l’alternativa a Speranza potrebbe essere CHIUNQUE, anche di un partito a tua scelta e di tuo gradimento.

              Sorvolo sulla demonizzazione dei “bottegai”, che è un po’ una tua ossessione.

              • Andrea Di Vita scrive:

                @ Pino Mamet

                Ah, che ci sia di meglio di Esperanza non ho dubbi.

                Ma il meglio è nemico del bene.

                https://it.wikipedia.org/wiki/Le_rane_chiedono_un_re

                Ciao!

                Andrea Di Vita

                P.S. sarebbe tanto meglio per l’Italia se i bottegai evasori non sono una fissazione mia. Con un’impunita’ fiscale così diffusa chi vuoi che ci prenda sul serio?

  16. roberto scrive:

    oddio, ma che succede in italia!?!

    dopo decenni di retorica del “vabbuò erano giovani, erano idealisti, e poi noi italiani siamo belli bravi e buoni” un presidente del consiglio che dice una roba del genere!?!
    “Non tutti fummo brava gente: non scegliere è immorale. ”

    https://www.repubblica.it/politica/2021/04/25/news/25_aprile_mattarella_draghi-297963590/?ref=RHTP-BH-I297870183-P8-S2-T1

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Roberto

      “brava”

      E’ per quello che Draghi sta sul c…o a molti. Perché è una persona seria. Altro che “poteri forti” … 🙂

      Ciao!

      Andrea Di Vita

    • roberto scrive:

      ti dirò andrea, la serietà è certamente una qualità che mi piace, ma non è sufficiente per farmi apprezzare un politico
      di draghi apprezzo alcune cose, molto meno altre (un esempio stupido: l’odiosa caciara mediatica del governo precedente era irritante, ma non è che il silenzio di questo mi piaccia più di tanto)

    • PinoMamet scrive:

      La serietà è sopravvalutata..

  17. Miguel Martinez scrive:

    Negli Stati Uniti, continua la guerra dei Voter ID…

    Certi stati chiedono che per votare, si debba avere una carta d’identità in modo da permettere l’identificazione dell’elettore, ma sarebbbe una richiesta illegale perché per avere un documento valido, occorre pagare una piccola tassa, e non si può chiedere il pagamento di una tassa per il diritto di votare.

    Lo scontro è tra destra e sinistra, perché molti neri non hanno documenti e quindi la destra questa volta vuole più burocrazia…

    https://www.economist.com/united-states/2011/09/17/first-show-your-face

    La Coca Cola, Delta Airlines e la federazione del basket hanno condannato lo stato della Georgia per una legge che richiede un documento per votare e vieta la distribuzione di cibo ai seggi.

    Piccata reazione di alcuni di destra, “pensate in questo paese ti chiedono la carta d’identità pure per comprare un’arma da fuoco, perché non per votare?!”

    🙂

  18. Miguel Martinez scrive:

    Oltre al corteo antifascista, ieri c’era anche la manifestazione proprio contro il coprifuoco, con balli in Piazza della Signoria:

    https://youtu.be/K66wbM9egSQ

  19. Miguel Martinez scrive:

    Nuove frontiere della scienza:

    Source : https://www.cambridge.org/core/journals/modern-intellectual-history/article/more-than-a-stage-decolonization-anal-sex-and-the-dirty-erotics-of-power-in-deleuze-guattari-devereux-and-herzog/83B4AD110F362CCBFC457B84782AC597

    MORE THAN A STAGE: DECOLONIZATION, ANAL SEX, AND THE DIRTY EROTICS OF POWER IN DELEUZE, GUATTARI, DEVEREUX, AND HERZOG

    Published online by Cambridge University Press: 07 May 2018
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    TODD SHEPARD
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    The footprint of Dagmar Herzog’s scholarship has moved from Germany to the United States, then back again, before expanding outwards across Europe as well as to spaces drawn into Europe’s orbit by conquest. Historically specific intersections between gender, religion, and politics are her specialty, with sexuality and sex as crucial sightlines in the constantly shifting landscapes that these always-moving parts compose. No historian currently writing in English on the late modern period, arguably, more acutely captures the intensity and conflicts that absorb individuals as well as larger groups as they live in and through these distinct topographies. This she does, in part, through the depth and the breadth of her research, which allow Herzog to reveal connections and disjunctures in ways that grab the reader’s attention as well as explain the stakes. Her writings reveal an ability to listen to sources and care about what they intimate that is more often seen in certain scholars of the medieval or other exotic histories that rely on scarce or sketchy sources. For historians of the modern era, between the birth of ideology and ready access to endless and dense types of documentation, what Herzog continues to do is a revelation.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      Nel sito trovo la frase:

      “the Commune, the Dreyfus Affair, religion and atheism, the Spanish Civil War, the rise of fascism, Stalinism, the Vietnam war, May ’68—all these things form complexes of the unconscious, more effective than everlasting Oedipus” (168). Politics was foundational.

      Se non è determinismo economico questo… (Uno slogan della Polonia prima della caduta del Muro era “l’essere lo determinano le condizioni”)

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  20. Miguel Martinez scrive:

    OT

    L’università di Leicester, quella che “sostiene” le studentesse che pagano le rette con la prostituzione

    https://reportandsupport.le.ac.uk/support/student-sex-work

    ha licenziato 60 insegnanti e abolito gli studi di letteratura medievale, ma ha introdotto nuovi corsi su “race and gender”

    https://thecritic.co.uk/is-leicesters-decision-to-scrap-medieval-literature-the-end-for-serious-literary-study/

    • PinoMamet scrive:

      Tempo fa mi sarei arrabbiato. Ma guardate, non c’è problema. L’università in questione si renderà conto, nell’arco di una decina o ventina di anni, che il taglio del programma non avrà fatto arrivare frotte di studenti BAME, qualunque cosa voglia dire, ma frotte di studenti scadenti, mediocri se scelgomo l’università nonostante questo, e genuinamente cretini se la scelgono per questo.

      In generale, tutto il mondo di lingua inglese finirà per rendersi conto che la letteratura “decolonizzata” e “inclusiva” è come la matematica “decolonizzata”: una cazzata enorme.

      Ci vorrà il suo tempo, naturalmente.

  21. Miguel Martinez scrive:

    In Inghilterra, processo di appello di Maya Forstater, femminista ed esperta di diritto tributario licenziata da una ONG perché aveva sostenuto che sesso e genere sono due cose diverse.

    Ha fatto causa, e l’ha persa, perché – credo in una discussione su Twitter – si è scontrata con questi signori qui (sono dei politici scozzesi):

    usando come pronome “he” e non “they”, mentre i tizi in questione sono visibilmente plurali.

    Per questa offesa, il tribunale ha respinto il ricorso della Forstater perché il suo punto di vista non è “degno di una società democratica”.

    Adesso Maya Forstater è ricorsa in appello, il caso si fa interessante.

    https://sex-matters.org/

    I signori Murray, che fanno i consiglieri comunali nel partito nazionalista scozzese, sono stati sospesi poi per due mesi per aver dato della “cunt” (che non ha i contesti positivi di “figa” in italiano) a una femminista.

    https://www.eveningtelegraph.co.uk/fp/woman-who-received-abuse-from-dundee-councillor-gregor-murray-speaks-out/

    • Moi scrive:

      @ MIGUEL

      La Questione Sport :

      https://www.youtube.com/watch?v=LCxJLhU6Ags

      Why a “Transgender Sports League” Would be Transphobic

      ———–

      19 min : 12 sec

    • Moi scrive:

      “cunt” (che non ha i contesti positivi di “figa” in italiano)

      ———-

      Sì, è vero … le prime volte che lo udivo o leggevo, me ne stupivo.

      • PinoMamet scrive:

        Sì, vabbè Moi, ma adesso che finalmente stanno cominciando le “guerre civili chestertoniane” che profetizzavi (vox clamantis in deserto, lo ammetto), che fai, ti concentri su cunt??

        • Moi scrive:

          Non riesco a considerarmene profeta … sono nozionisticamente in materia troppo debitore a Gianfranco Amato : andando a cercare “in positivo” in Inglese se le “robe strambe” di cui lui parlava in Italiano “in negativo” esistessero veramente fra i Civilissimi AngloSassoni & Norreni … e così, regolarmente, era.

          • Moi scrive:

            …. Curiosità.

            Il Point of No Return 😉 dev’ essere stato quella Rissa di Hyde Park che è stato il Battesimo della Mazzata 🙂 del TREFismo VS Transattivismo !

  22. Moi scrive:

    Preferred Gender Pronouns: What are they?

    https://www.youtube.com/watch?v=-_VJ9m3yajU

    How to “instruvct” 😉 Ninì !

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