Uomo senza Umanità

Nell’ultimo post, avevo citato una frase:

“la natura è molto più complessa di quanto possiamo pensare”

Un commentatore scrive una riflessione interessante:

“se “la natura è molto più complessa di quanto possiamo pensare”, tanto vale agire alla cazzo di cane, scusa”

più passa il tempo, più diventa la mia reazione a queste obiezioni”

Confusamente, mi viene in mente questo.

Nella cultura attuale, esistono due enti, Natura e Uomo.

“Natura” non sono solo le cose che nascono e vivono e muoiono, ci possiamo mettere anche le nuvole e l’ossigeno e i sassi. Insomma, il nostro ambiente.

“Ambiente” fa pensare a qualcosa che sta fuori.

Ma oltre a essere il nostro ambiente, la Natura è tutto ciò che entra nei nostri corpi, dall’aria, al cibo all’acqua: un flusso incessante, visto che ciò che entra, esce pure.

Ma allora la Natura comprende anche i corpi di noialtri umani.

Natura sono le nostre cellule (che come sappiamo sono assai simili a quelle dei piccioni, per non dire magari anche a quelle dei funghi), i nostri sogni, gli incredibili miliardi di sinapsi dentro i nostri cervelli, e tutto il ciclo nascita-vita-morte.

Ma a questo punto cosa esattamente resta fuori dalla Natura?

Fuori ci sarebbe qualcosa che chiamano “Uomo“.

Uomo, che quindi non è né sasso, né aria, né essere vivente, né corpo umano, eppure vuole dominare e usare Natura.

La radice indoeuropea *dʰéǵʰōm ha dato al latino sia humus che homo: insomma, suolo e uomo starebbero entrambi dalla parte della Natura.

Se Uomo passa a significare l’anti-natura, non ci resta nessun termine per definire l’aspetto naturale del bipede parente dei bonobo – volto, istinti, occhi, allattamento, invecchiamento, affetti e odi e tutto il resto.

A dispetto dell’etimologia (“uomo” e “umano” sono chiaramente la stessa parola), l’aspetto naturale degli esseri umani lo chiameremo Umanità.

E’ difficile dire cosa sia Uomo senza Umanità, anche se lo intuiamo: ha qualcosa a che vedere con quel minuscolo puntino di coscienza che chiamo “io” e che fa impazzire i filosofi.

Fin lì ci arrivo: anch’io, come tu che mi leggi (e come ogni essere vivente, zanzare comprese) mi sento al centro dell’universo.

Anzi, posso essere sicuro fino in fondo solo della mia esistenza, non della tua. E sento che quel “punto di coscienza” è diverso dalla mia casa, dal mio piede, dal mio naso…

Però “io” sono io, non sono “noi“, e posso solo immaginare che esistano altri “io”, che non sperimenterò mai.

Provo affetto e interesse per molti umani, perché abbiamo istinti e difetti e desideri e sogni simili; e posso trovare affinità e legami con persone di sesso diverso dal mio, o con storie molto diverse, per le cose che abbiamo in comune.

Ma non mi sento vicino a Uomo.

Però, la guerra che Uomo conduce per soggiogare la Natura ha conseguenze enormi.

E tutto il nostro futuro dipende dalla domanda, quale delle seguenti ipotesi è vera e quale falsa?

IPOTESI NUMERO UNO

La Natura è totalmente calcolabile e dominabile e sfruttabile da UOMO

IPOTESI NUMERO DUE

NATURA è infinitamente al di là di ogni calcolo, e comprende dentro di sé la totalità della vita, inclusi i corpi degli umani, e tutti i progetti contro di lei sono destinati a trasformarsi in suicidio…

Nel primo caso,

Uomo vincerà sempre. Potrà pure distruggere l’intera biosfera su questa Terra, eppure gli andrà bene, perché ci sono miliardi di pianeti ancora da ridurre in polvere.

Nel secondo caso,

stiamo andando con le nostre gambe incontro alla catastrofe.

Il bello è che non sappiamo quale sia la risposta giusta.

Immaginiamo (ma ormai ci siamo, non ci vuole molta fantasia)…

Uomo distrugge ogni forma di vita su questo pianeta.

Poco male (per lui), perché Uomo si crea organi che gli permettono di respirare su Giove e pranzare con i minerali di Saturno.

Non ha più bisogno di alcuna vita fisica, perché esiste in uno stato di animazione sospesa, eccitandosi con i video che qualcuno gli proietta dentro il cervello, collegato direttamente alla Grande Macchina.

E’ facile in questo campo trovare profezie avventate che non si sono ancora realizzate; ma è facile anche dimenticare che oggi diamo per normali cose che anni fa non potevamo nemmeno immaginare

Viaggio nel tempo, spiegare a un signore del 1980 che la maggior parte della specie umana un giorno avrebbe passato tutto il proprio tempo con in mano un attrezzo che ne spia ogni azione e pensiero

Quindi possiamo solo giocare a immaginare la forma esatta che prenderà la Grande Trasformazione; ma credo sia fuori discussione che è lì che tendono giorno e notte tutte le migliori menti oggi.

E qui si pone la questione della presunta neutralità della scienza: gli scienziati certo cercano “solo di conoscere“, ma vengono pagati da Stato e Privante solo per controllare.

E’ una prospettiva che ammetto non mi piace, però la mia sensibilità è irrilevante.

Se Natura è effettivamente totalmente calcolabile e dominabile e sfruttabile, andrà a finire così, e possiamo resistere solo per sentirci in pace con la coscienza, non certo perché salveremo il mondo.

Anzi, sarà solo l’inizio, il tempo che ci separa dalla fine dell’Universo è ancora lungo, e nulla esclude che Uomo possa mettere mano prima o poi sui tesori del confine delle galassie più remote.

Ma vale anche il contrario.

Se Natura non è “calcolabile” e non è “domabile”, le emozioni con cui reagiamo le saranno tutte ampiamente indifferenti.

Abbiamo già raccontato qui, di come Ovidio narrava la storia del cacciatore Atteone, che spiò Artemide/Diana nuda mentre si faceva il bagno.

In epoche più innocenti, la storia fu interpretata spesso solo in chiave erotica, ma sappiamo che Ovidio ebbe chiarissimo il discorso che facciamo qui.

“C’era una valle fitta di pini e di aguzzi cipressi,

chiamata Gargafia, sacra a Diana dalle vesti succinte;

nel più remoto luogo, tra i boschi, c’era una grotta

non fatta dall’uomo”

Alla Reggia di Caserta, Diana condanna Atteone

Atteone viene trasformato in cervo, e sbranato dai suoi stessi cani, a cui, da vero Uomo, manda un ultimo disperato imperativo:

«Actaeon ego sum: dominum cognoscite vestrum

Io sono Atteone, dovete conoscere il vostro padrone!

… e Atteone fa la fine che si merita
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201 Responses to Uomo senza Umanità

  1. Andrea Di Vita says:

    @ Martinez

    Vabbe’ , la fine di Atteone e’ quella dell’Ulisse dantesco “state contente, umane genti, al quia”) e del dottor Frankenstein.

    Asimov scrisse ” Io, robot” espressamente per contestare questo continuo confondere l’aumento della conoscenza (e del potere collegato) con la hybris.

    Vero è che è vertiginoso, questo aumebto e non necessariamente perche’ rapidissimo, ma perché più aumenta il volume della sfera delle conoscenze più aumenta la superficie di contatto con l’ignoto.

    Quanti reami ci ignorano! è stato detto.

    Ma è solo il nostro antropocentrismo a soffrirne necessariamente, non le nostre possibilità di sopravvivenza.

    Peggio della conoscenza c’è solo l’ignoranza.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  2. Francesco says:

    Secondo me entrambe le ipotesi sono “truccate” e il segnale più evidente sono gli avverbi.

    Inoltre la situazione è palesemente ingarbugliata, A e B si intersecano e si mescolano come due polpi in calore. A ogni conclusione a favore di A segue una conclusione che ribalta e dice invece B e viceversa.

  3. daouda says:

    MM sei un ritardato. Praticamente stai dichiarando che a rovescio quando piove sta fantomatica natura che non esiste ( insomma crei un gruppo categoriale inesistente e deviante visto che com gli umani esistono gli animali, le piante, le montagne mill altre classificazioni ) si ripercuote controdi noi e ci domina a tal punto che siamo stati costretti DA IDIOTI a costruirci un riparo deviando le nostre energie da mille attività piuttosto che una cosi futile.
    Dai.
    Cioè arrivi a dire che in sto fantomatico cosmo ci siamo anche noi cosicché è artefatto dichiarare che si faccia qualcosa pro o contro la natura senza coinvolgerci e poi sposti il dominio sull’irreciprocità?
    Perlomno, da oratore, sei disonesto.

    Poi è calcolabi o criticabile si o no. Ma che cazzo fai il bipolare?

  4. Moi says:

    SJW

    MODE ON

    … “Uomo” in senso assoluto sedicente “neutro universale” di “Umanità” è un’ espressione sessista e patriarcale inaccettabile nel 2021 ! 😀

  5. Moi says:

    IPOTESI NUMERO TRE

    La presenza della nostra specie su questo pianeta NON era prevista dalla Natura , siamo un esperimento genetico alieno sfuggito di mano … la colpa è di Teddy, pardon: di Enki ! 😉

  6. OT

    traduco con DeepL

    Fonte: https://www.jkrowling.com/opinions/statement-from-j-k-rowling-regarding-the-robert-f-kennedy-human-rights-ripple-of-hope-award/

    Dichiarazione di J.K. Rowling riguardo al Robert F. Kennedy Human Rights Ripple of Hope Award

    Da quando mi sono unita al dibattito pubblico sull’identità di genere e sui diritti delle donne, sono stata sopraffatta dalle migliaia di e-mail private di sostegno che ho ricevuto da persone interessate a questi temi, sia all’interno che all’esterno della comunità trans, molte delle quali si sentono vulnerabili e spaventate a causa della tossicità che circonda questa discussione.

    Mi hanno contattato anche clinici, accademici, terapisti, insegnanti, assistenti sociali e personale di carceri e rifugi per donne. Questi professionisti, alcuni ai vertici delle loro organizzazioni, hanno espresso serie preoccupazioni sull’impatto della teoria dell’identità di genere sugli adolescenti vulnerabili e sui diritti delle donne, e sullo smantellamento delle norme di salvaguardia che proteggono le donne più vulnerabili. Nessuno di loro odia le persone trans. Al contrario, molti lavorano con gli individui trans e sono personalmente molto comprensivi nei loro confronti.

    Kerry Kennedy, presidente del Robert F Kennedy Human Rights, ha recentemente ritenuto necessario pubblicare una dichiarazione che denunciava le mie opinioni sul sito web di RFKHR. La dichiarazione implicava erroneamente che io fossi transfobico e che fossi responsabile dei danni alle persone trans. Come donatore di lunga data di enti di beneficenza LGBT e sostenitore del diritto delle persone trans a vivere libere da persecuzioni, respingo assolutamente l’accusa di odiare le persone trans o di augurare loro del male, o che difendere i diritti delle donne sia sbagliato, discriminatorio, o che inciti al danno o alla violenza verso la comunità trans.

    Come la stragrande maggioranza delle persone che mi hanno scritto, non provo altro che simpatia per coloro che soffrono di disforia di genere, e sono d’accordo con i clinici e i terapeuti che si sono messi in contatto e che vogliono vedere un’adeguata esplorazione dei fattori che portano a questo. Essi – insieme a un numero crescente di altri esperti e informatori – sono critici nei confronti del modello “affermativo” che viene ampiamente adottato, e sono anche preoccupati per l’enorme aumento del numero di ragazze che vogliono fare la transizione.

    Per citare la neonata Society for Evidence-Based Gender Medicine (SEGM), un gruppo di 100 clinici internazionali:

    La storia della medicina ha molti esempi in cui la ricerca ben intenzionata di un sollievo a breve termine dei sintomi ha portato a risultati devastanti a lungo termine … Il modello “gender affirmative” impegna i giovani a un trattamento medico per tutta la vita …, ignora la questione se la terapia psicologica potrebbe aiutare ad alleviare o risolvere la disforia di genere e fornisce interventi senza un esame adeguato.

    Sono stata particolarmente colpita dalle storie di coraggiose giovani donne detransitate che hanno rischiato l’obbrobrio degli attivisti per parlare di un movimento che dicono averle danneggiate. Dopo aver ascoltato personalmente alcune di queste donne, e da una così vasta gamma di professionisti, sono stato costretto alla conclusione infelice che uno scandalo etico e medico sta nascendo. Credo che stia arrivando il momento in cui le organizzazioni e gli individui che hanno acriticamente abbracciato il dogma alla moda, e demonizzato coloro che esortano alla prudenza, dovranno rispondere del danno che hanno permesso.

    La RFKHR ha dichiarato che non c’è conflitto tra l’attuale movimento radicale dei diritti dei trans e i diritti delle donne. Le migliaia di donne che si sono messe in contatto con me non sono d’accordo e, come me, credono che questo scontro di diritti possa essere risolto solo se si permette una maggiore sfumatura nel dibattito.

    In solidarietà con coloro che mi hanno contattato ma che stanno lottando per far sentire la loro voce, e a causa del gravissimo conflitto di opinioni tra me e RFKHR, sento di non avere altra scelta che restituire il Ripple of Hope Award conferitomi l’anno scorso. Sono profondamente rattristata dal fatto che la RFKHR si sia sentita costretta ad adottare questa posizione, ma nessun premio o onore, indipendentemente dalla mia ammirazione per la persona a cui è stato intitolato, significa così tanto per me da rinunciare al diritto di seguire i dettami della mia coscienza.

    J.K. Rowling

    • Mauricius Tarvisii says:

      “sullo smantellamento delle norme di salvaguardia che proteggono le donne più vulnerabili”

      Insomma: abbasso i trans perché possono rivaleggiare con noi nel ruolo di vittime.
      Poi dite che ho torto 😀

      • Francesco says:

        No scusa: le donne vulnerabili esistono eccome, i trans fuori di cotenna che pretendono di entrare in ogni possibile “santuario” femminile sono un caso di prepotenza.

        Non mi pare che JK giochi nessun punto vittima e la ammiro per questo.

  7. Fuzzy says:

    Non credo che l’uomo sarà mai in grado di capire la complessità della natura. Anche perché in effetti ne fa parte e non capisce neppure se stesso. Al massimo potrà generare forme di intelligenza che vadano oltre i suoi limiti. Forse in altre parti dell’universo questo è già avvenuto o sta accadendo
    http://renormalization.com/author/damianoanselmi/
    Sulla terra la vedo dura. Sarà già tanto se riusciremo a non estinguerci in poche generazioni.
    Però….perché portare sfiga? Diciamo che non si sa mai. La speranza è l’ultima a morire.

  8. Fuzzy says:

    Ah, il link è per i video divulgativi, naturalmente.
    C’è pure un libro “dalla fisica alla vita” che si trova solo in formato digitale.
    L’idea di fondo, se non ho capito male, (in parte ho dimenticato, a dire il vero), è che la natura riesce ad alludere le leggi dell’entropia provando tutte le strade possibili e immaginabili ed è così che riesce ad evolvere.

    • Andrea Di Vita says:

      @ Fuzzy

      “possibili”

      Allora ti piacerà di Telmo Piovani “La vita inaspettata (il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto)” Raffaello Cortina Editore 2011

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Fuzzy says:

        Simpatico il sito in latino.
        Purtroppo non conosco questa lingua e mi dispiace. Ho provato col traduttore latino-italiano, ma è un disastro.
        A me piace la musicalità del francese, meglio
        ancora se la prosa è di Jules Verne o Voltaire.
        In fondo anche il latino ha una sua spiccata musicalità, la si sente nei canti gregoriani.
        Prima o poi potrei leggerlo il libro di Piovani, magari se lo trovo per kindle…

        • Moi says:

          “La vita inaspettata (il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto)”

          —————

          Ha più senso con “un esperimento genetico” …

  9. Fuzzy says:

    Eludere, naturalmente.

    • Fuzzy says:

      La natura non fa altro che sfruttare l’opzionalita’ dimostrando che questa caratteristica è un sostituto dell’intelligenza.
      Chiameremo il metodo per tentativi “sperimentazione” laddove presenti piccoli errori e grandi profitti.
      I romani hanno costruito il loro sistema grazie agli esperimenti, e non alla ‘ragione’
      …attraverso molte lotte e vicissitudini, scegliendo sempre e solo sulla base della conoscenza maturata nei rovesci della fortuna.
      Taleb
      Antifragile. ” i dolci grappoli di talete”

  10. Andrea Di Vita says:

    @ tutti

    Aaaaaarrrgghhhhh

    Mi sento di condividere con voi una riflessione sul provvedimento recentemente preso dalla Howard University sull’eliminazione degli studi classici dalla sua offerta formativa in quanto “appannaggio di morti maschi bianchi”. Spero che la becera ignoranza di chi pensa che i classici siano razzisti si senta smascherata davanti all’evidenza della sua inconsistenza. Il giornale latino e greco “Ephemeris Nuntii Latini Universi” da me diretto da sempre combatte ogni forma di razzismo e discriminazione, dal tema dell’immigrazione alle libertà individuali, all’orientamento sessuale, e lo fa con le lingue e i pensieri di quegli antichi oggi tanto vituperati.
    ANTIQVITATIS STVDIA ET ODIVM ETHNICVM
    Vniuersitas Boreoamericana “Howard” contra antiquitatum studium consilium infandum concepit: Vniuersitas ipsa enim humanitatum studiorum sedem claudere studet, quod uerum multis ad odium ethnicum adlectum est. Diurnarii Boreoamericani de re paulisper praeloqui ausi sunt, quod censura ipsa uariis a gregibus prolata eos damnare potuerit.
    Ecquid de linguis antiquis studiisque nostris? Num antiqui scriptores odium ethnicum secum circumferebant? Nonne Martinus Luterus Rex, qui summus inter Afroamericanorum libertatis custodes iuste habetur, antiquitatis studiis imbutus contra odium ethnicum bellum gessit suum? Europaeorum crimina nunc modo indicantur, optimum quidque ab auctoribus nostris conditum delendum esse uidetur. Antiquitatum studia uero humanitatum perfectionem compte ostendunt, ubique absint barbaries eminet. Non enim forte Afroamericani ipsi sapientes Vniuersitatis illius consilium omnino respuunt contemnuntque.
    Pagina nostra “Ephemeris” odium ethnicum semper condemnauit sempiterneque condemnabit, sicut scripta nostra de migrationibus, de iuribus humanis atque de libertatibus custodiendis colendisque semper ualde ostenderunt: ubi enim in antiquitatum cultu odium est? Nonne qui Latine Graeceque libertatis uerba repetunt libertatem ipsam colunt? Vnde uerba cogitationesque nisi ab ipsis scriptoribus, quorum opera in aeternum colemus?
    scripsit Andreas Nouocomensis

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Per ADV

      “Mi sento di condividere con voi una riflessione sul provvedimento ”

      pulcherrimus!

      Mi ricordo un vaso etrusco al museo di Valle Giulia a Roma, con una testa nera e una bianca.

    • Francesco says:

      mi vuoi proprio far sentire una merdaccia, con un testo latino così lungo ….

      🙁

      • Andrea Di Vita says:

        @ franciscus

        “lungo”

        Sursum corda. Nam quidvis citius solvi posse videmus quam rursus refici; otia cum dignitate urbano sermone coluntur, sed tempus omnia solvit.

        S. V. B. E. E. Q. V.

        Hodie datum Ianua quam Deus protegat

        Andrea Di Vita

      • PinoMamet says:

        Coraggio Francesco, rinfresca un po’ i ricordi del liceo e sono sicuro che ce la farai!

        In ogni caso cita Martin Luther King come esempio di salda cultura classica certamente non razzista…

        l’idea che gli autori greci e latini non siano da studiare perché “bianchi” è di una tale gigantesca, enorme, sproporzionata asineria sotto ogni aspetto, un tale coagulo di idee tutte e ognuna delle quali sbagliata, che mi rifiuto di commentarla oltre.

    • Moi says:

      Howard University [… quella di Kamala Harris, ho letto da qualche parte , ndr …] sull’eliminazione degli studi classici dalla sua offerta formativa in quanto “appannaggio di morti maschi bianchi”.

      ……….

      Certo che SE ‘sti Maschi Bianchi dell’Antichità fossero anch’ora al Mondo … sarebbero proprio dei Bei Fenomeni ! 😉

      • Moi says:

        Però potrebbe essere un’ idea , effettivamente : si studiano solo autori coevi e ancora in vita … così ch’è più difficile urtare le sensibilità dei teneri virgulti ! 😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      Strano che eliminano la roba classica: Achille non era nero?

      • Francesco says:

        per parte di madre era un Dio, per parte di padre un greco e un’altra metà di Divinità

        da dove si deduce che fosse nero?

          • Francesco says:

            😀

          • Francesco says:

            peccato sia una serie che non ha avuto il successo meritato ………

          • PinoMamet says:

            Letto l’articolo…
            evito di infierire (ci sarebbe da ridire in pratica su TUTTE le dichiarazioni dell’autore), e sottoscrivo l’ironico commento di Francesco.

          • Andrea Di Vita says:

            @ mauricius tarvisii

            Se Achille lo fa un nero, allora pretendo alla Scala un Otello bianco che strozza una Desdemona mulatta.

            Che schifo.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Moi says:

              … ovviamente Desdemona, però, deve fare come già Carmen 🙂 Vs José a Firenze fra gli applausi di Nardella :

              neutralizzare il Femminicida Othello con una tecnica di krav maga ! … Poi tutto il Cast all’improvviso in massa “esce dal personaggio” prima del sipario : gridando NO al Femminicidio !

              Ripeto : come già con la Carmen di Bizet a Firenze !

          • Per MT

            Netflix ecc….

            Bene, volete fare gli antirazzisti sul serio?

            Non importa chi sono gli ATTORI.

            Importa chi sono i PROPRIETARI.

            Cedete le vostre quote a neri.

            Se i PRODUTTORI neri vogliono, scelgano REGISTI neri.

            E tra proprietari e registi neri, sospetto che faranno cose molto più sane e normali di quelle che fanno i miliardari bianchi.

            • daouda says:

              guarda che le famiglie negre ( i grandi schiavisti ad esmpio ) e cinesi ( gli amici delle triadi ) sono da un centinaio d’anni già cooptate.

              Colto questo, cosa dovrebbe cambiare di grazia?

              • Per Daouda

                “Colto questo, cosa dovrebbe cambiare di grazia?”

                Adesso abbiamo padroni bianchi, che pagano registi bianchi, per fare film dove si vedono neri che si trombano schiave bianche.

                Sospetto che se i padroni e i registi fossero neri, si sentirebbero meno obbligati a fare i cretini.

              • daouda says:

                Dimntichi sempre i padroni cinesi e negri.

                Ma comunque è ben strano che il padrone bianco faccia film su negri che gli scopano le donne ai bianchi.
                Ma evidentemente tu sei un genio e noi siamo dementi.

                Senza parlare del tuo sospetto che sinceramente è pura illusione prima di essere una battuta comica

  11. America in one shot:

    • Francesco says:

      piano, non c’è solo questa mostruosità negli Stati Uniti

      non facciamo delle generalizzazioni

      PS e chi crede preghi per questi poveretti

      • Per Francesco

        “piano, non c’è solo questa mostruosità negli Stati Uniti”

        Non guardare la singola questione, in questo caso i figlioli che i genitori hanno deciso di transitare.

        Guarda la spettacolarizzazione; l’uso dell’infanzia-innocenza; l’eterna invocazione del nome di Dio, nel paese più religioso del mondo; il gioco sulle emozioni; il concetto di “odio”.

    • Mauricius Tarvisii says:

      È stupendo!
      Abbiamo un bambino che è nato maschio e che i genitori fanno diventare femmina.
      “Bisogna proteggerlo, perché Dio lo ha fatto nascere in un certo modo e Dio non compie errori”. E l’affermazione viene fatta da una persona favorevole alla transizione.

      • Peucezio says:

        Mi pare perfettamente consequenziale. Non vedo cosa ti sorprenda.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Certo: Dio mi ha fatto del sesso sbagliato e lo devo correggere perché Dio non fa errori.

          • Per MT

            “Certo: Dio mi ha fatto del sesso sbagliato e lo devo correggere perché Dio non fa errori.”

            No.

            Dio mi ha fatto del Gender giusto, e Lui non sbaglia.

            Invece i malvagi riconoscono solo il mio sesso.

            • Francesco says:

              sempre detto che la Riforma è stata una pessima idea sotto ogni punto di vista!

              vedi dove si finisce ad abbandonare il realismo tomistico?

          • Peucezio says:

            Mauricius,
            “Certo: Dio mi ha fatto del sesso sbagliato e lo devo correggere perché Dio non fa errori.”

            Aggiornati una buona volta!
            Il Dio postconciliare non è aristotelico. Il principio di non contraddizione è vecchiume rigido, stantio!

            • Mauricius Tarvisii says:

              C’è stato un concilio degli evangelici americani? Interessante…

              • Francesco says:

                hai ragione: come è accaduto il loro rincoglionimento?

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                “C’è stato un concilio degli evangelici americani? Interessante…”

                Ma no!
                Sei tu che con queste capziose eccezioni rinneghi il TUO concilio, quelli dei cattolici apostati.
                Che bisogno hanno i protestanti di fare un concilio? Sono i cattolici che col concilio sono diventati protestanti (nella liturgia; sul piano dottrinale sono diventati un po’ tutto, dall’Islam al buddismo all’ateismo, al marxismo-leninismo).

              • Mauricius Tarvisii says:

                Siamo diventati protestanti? Interessante: quante cose si scoprono!

                Però per fortuna ci sono i tizi della Tesi di Cazzago che ci dicono che il Papa e i preti hanno torto, che la loro lettura di Scrittura e Tradizione è quella corretta e che si sentono in dovere di sostituirsi al clero nell’attività interpretativa. Solo che per qualche strana ragione, pur concordando con Lutero nel metodo, dicono che i protestanti sono gli altri! 😀

              • Peucezio says:

                Maurì, io dovrei discutere di cattolicesimo con quello che dà del pezzo di merda al papa?

              • Mauricius Tarvisii says:

                I giudizi personali sui singoli pontefici non sono materia di fede.
                Poi capisco che c’è chi scrive apologie di Alessandro VI per onanismo mentale.

              • PinoMamet says:

                “Maurì, io dovrei discutere di cattolicesimo con quello che dà del pezzo di merda al papa?”

                Non è la descrizione perfetta di un incontro tra sedevacantisti? 😉

  12. Per Francesco

    si parlava tempo fa della questione delle carceri femminili negli Stati Uniti.

    Qui qualche elemento in più, da fonte femminista, lascio agli altri la fatica di controllare ogni singolo dato citato.

    (traduzione DeepL)

    Fonte: https://www.womensliberationfront.org/news/wolf-statement-on-ca-womens-prisons

    Dichiarazione sulle prigioni femminili della California

    Come anticipato, l’attuazione di una politica di “identità di genere” nelle prigioni della California – passata l’anno scorso nonostante gli avvertimenti delle femministe – è stata un disastro per le donne incarcerate. Qualsiasi uomo può chiedere il trasferimento nelle strutture femminili se dice di essere “transgender”. Non deve identificarsi come una donna, purché non si identifichi come un uomo.

    All’inizio di questa settimana, il LA Times ha riportato che 255 richieste di trasferimento alle strutture femminili sono state fatte nei primi tre mesi di questa politica. La maggior parte deve ancora essere elaborata, ma nessuna richiesta di trasferimento è stata ancora negata. La California ha riferito nel 2009 che il 20% dei detenuti che si identificano come trans è un criminale sessuale. Questo significa che almeno 50 delle attuali richieste di trasferimento verso strutture femminili sono probabilmente criminali sessuali.

    Il LA Times ha anche detto che i funzionari delle prigioni californiane sanno di uomini che dichiarano falsamente di identificarsi come “trans” solo per chiedere un trasferimento. Un gruppo di difesa delle donne incarcerate ha detto alla commissione giudiziaria del Senato che almeno un uomo finora ha avuto successo nel suo stratagemma.

    I rischi per le donne incarcerate, la maggior parte delle quali sono già sopravvissute ad abusi e aggressioni sessuali nella loro vita, sono immensi. Le donne sono già state violentate, molestate e punite da uomini violenti messi nelle prigioni femminili della California. Lo stesso Dipartimento di Correzione e Riabilitazione della California riconosce che mettere uomini (il 90% dei quali ha ancora peni funzionanti) nelle prigioni femminili presenta un rischio di gravidanza.

    Le donne incarcerate sono terrorizzate e parlano contro queste politiche.

    “Ho paura per questo”, ha detto Danielle P., una donna attualmente incarcerata in una prigione statale della California, “Sono una vittima di violenza domestica e di stupro. E se uno di questi criminali sessuali che hanno i loro peni ci stupra, cosa succede?”.

    “Queste donne non solo stanno scontando le pene che gli sono state inflitte”, ha detto Amie Ichikawa, fondatrice dell’associazione no-profit Woman II Woman che rappresenta 1.300 donne attualmente o precedentemente incarcerate in California, “ma ora ricevono l’ulteriore pena di vivere nella costante paura che uno dei loro nuovi compagni di stanza possa essere una delle persone che stanno abusando di questa nuova legge.”

    I sondaggi mostrano che la maggior parte degli americani non è d’accordo con queste politiche, compresa la maggior parte dei californiani.

    “Le prigioni a sesso misto sono una soluzione crudele alla violenza sessuale nelle prigioni maschili, che violano i diritti umani delle donne incarcerate come stabilito negli standard internazionali”, ha detto Natasha Chart, direttore esecutivo di WoLF. “Il Congresso dovrebbe emendare il Prison Rape Elimination Act per permettere strutture separate per i detenuti transgender”.

    • Peucezio says:

      Ma visto che secondo ‘sta gente non ci sono due sessi ma diecimila, perché non fanno delle prigioni per trans, gender fluid, poliamorosi, il c… che li fotte e quant’altro, così se la vedono loro e il mese di marzo?

      • Per peucezio

        “Ma visto che secondo ‘sta gente non ci sono due sessi ma diecimila”

        generi, generi!

        Il sesso non esiste più.

        La cosa interessante è che è stato abolito per una convergenza tra perbenismo (sesso perde il significato di “insieme di caratteristiche che dividono in due ogni specie di animale” e assume quello impronunciabile di “fare sesso”) e postmodernismo.

        Comunque, non risolveresti il problema: se Miguel Martinez dice, “no, non sono un polifluido, sono una donna!”, mi devono mettere nel carcere femminile punto e basta.

        • Peucezio says:

          No, perché l’idea è quella di creare un’etichettona per tutti i sessi non biologici, non tradizionali.

          A ‘sto punto capovolgiamo il problema: diamo un’etichetta a chi si riconosce nel proprio sesso biologico e propri spazi protetti.

          • Francesco says:

            eh no, perchè se io dico che mi identifico come una donna poi pretendo di essere trattato come una donna

            e se mi differenzi dalle cis-donne ti accuso di violenza e vinco pure in tribunale

            • Peucezio says:

              Ma vale anche se decido di sentirmi negro?

              • Francesco says:

                e quindi vorresti godere di una qualche affirmative action?

                carino lo scontro tra i controlli anti truffa e l’onnipotenza dell’auto-definizione

            • PinoMamet says:

              Secondo me Peucezio ha messo il dito nella piaga.

              Se dico di sentirmi donna, sono donna, e guai alle donne vere se dicono il contrario!

              Ma se dico di sentirmi negro, è “appropriazione culturale”, e i negri si incazzano come delle bisce.

              Il che per inciso dimostrano che le stronzate delle pretese donne-con-il-cazzo sono appunto stronzate.

  13. Moi says:

    Gianfranco Amato intervistato da Rita Sberna sul del Zan a Cristiani Today
    – 19 aprile 2021.

    https://www.youtube.com/watch?v=OjEqPh2UzxM

    26 min : 26 sec

  14. Moi says:

    Come il clitoride è diventato il simbolo del nuovo femminismo
    Fino a qualche decennio fa il clitoride era ancora una presenza semi-sconosciuta. Oggi, grazie anche a una migliore conoscenza dell’anatomia femminile, è al centro della rappresentazione artistica di ispirazione femminista

    https://www.rollingstone.it/sessualita/come-il-clitoride-e-diventato-il-simbolo-del-nuovo-femminismo/556759/

    di EMANUELA COLACI

  15. Moi says:

    CHI SONO I SUPER-ETERO, LA NUOVA DERIVA TRANSFOBICA DI CUI NON AVEVAMO BISOGNO

    https://thevision.com/attualita/super-etero-transfobia/

    DI GIUSEPPE PORROVECCHIO 7 APRILE 2021

    • Francesco says:

      divertente, non vorrei però che qualcuno pensasse quel “super” in termini di prestazioni ….

      🙂

      PS livello di rincoglionimento ormai stellare, l’articolo è una scimmiottatura di un articolo serio, forse una punizione divina per i tomi sulle razze dell’Ottocento

  16. Moi says:

    Super Straight Movement on TIKTOK || What is Super Straight Movement ?

    https://www.youtube.com/watch?v=xhk-5kCir4E

    What is super straight?

    This is a new sexuality that means that you are only attracted to cisgender women or men. This was made due to an influx of people saying that you aren’t straight if you aren’t attracted to trans women/men.

    We are part of the LGBTQ+ now. #superstraight​

    super straight tik tok
    super straight pride
    super straight and proud

  17. Moi says:

    The Super Straight Movement Has The Trans Community FURIOUS.

    https://www.youtube.com/watch?v=_DCMxBmbCSU

    BLAIRE WHITE

    12 min : 14 sec

  18. Moi says:

    Texas bill would brand parents of trans children as “child abusers” if they support their kids

    https://www.lgbtqnation.com/2021/04/texas-bill-brand-parents-trans-children-child-abusers-support-kids/

    Texas Republicans are willing to sacrifice “personal freedom” for government regulation.

    By Bil Browning Tuesday, April 13, 2021

    […]

    Texas Senate Bill 1646 would brand the parents of trans children as “child abusers” if they support their kids. Parents could face jail time and have their children taken away if the bill passes.

    […]

  19. Moi says:

    Harry Potter Video Game Will Allow Transgender Characters

    https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-03-02/harry-potter-video-game-will-allow-for-transgender-characters

    The next Harry Potter video game will allow players to customize their character’s voice, body type and gender placement for the school dormitories, taking a stride toward inclusivity after several recent controversies stemming from comments by series creator J.K. Rowling that were seen as transphobic.

    […]

  20. Andrea Di Vita says:

    @ tutti

    Giochi (?) di guerra alle porte di casa

    https://it.insideover.com/guerra/colpo-stato-ciad-situazione-attuale.html

    Sembra sia morto il presidente Deby, per mano di milizie filo Haftar. Riuscirà quest’ultimo dove fallì Gheddafi?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii says:

      La guerra era in corso da anni. Piuttosto è interessante che Haftar, sostenuto dalla Francia (almeno inizialmente) sia contro il dittatorello locale sostenuto dalla Francia.

      • Andrea Di Vita says:

        @ mauricius tarvisii

        Parole in libertà, queste che mie seguono, prensile per quello che valgono:

        i seguenti eventi A-G avvengono quasi in contemporanea

        A) Biden riconosce il genocidio degli Armeni;

        B) Haftar, il nemico di Sarraj, sostenuto dalla Turchia, vede il suo protetto vincere in Ciad contro il protetto di Parigi (cui garantiva l’accesso ai giacimenti uraniferi alternativi a quelli nigerini)

        C) prima Conte poi Draghi vanno a stringere la mano ad Haftar

        D) l’Italia manda truppe in Niger (in funzione “antiterrorismo”), finora esclusiva riserva di caccia francese (qui si estrae l’uranio per Areva, colosso nucleare d’oltralpe)

        E) Draghi proclama pubblicamente la fedeltà atlantica dell’Italia

        F) l’agenzia spaziale italiana annuncia un massiccio ingresso nel programma USA di colonizzazione della Luna, Artemis, cui l’ente spaziale europeo (dove i francesi sono azionista di maggioranza) non partecipa

        G) l’Italia è l’unico membro dell’ente spaziale europeo oltre la Francia ad avere sviluppato un proprio lanciatore (il Vega, che tra l’altro è un gioellino)

        Sospetto: zitta zitta quatta quatta Roma si riposiziona sotto l’ombrello USA in funzione antifrancese (von la Germania bloccata nell’incertezza della fine dell’epoca Merkel)

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sì, Draghi è un alfiere degli apparati americani ed è lì a garantire che l’Italia non cerchi di giocare al rilancio azzardando posizioni terziste.
          La Germania non deve avere un lanciatore (massima espressione dell’industria strategica) perché gli USA lo temono.

          • Francesco says:

            davvero la Francia è ancora presa a inseguire ubbie terziste? ma quanto stupidi?

            come se una provincia cercasse l’indipendenza dall’Impero con Attila alle porte

            idioti

            • Mauricius Tarvisii says:

              Chi sarebbe Attila?
              Comunque un bel po’ di romani si unirono ad Attila: da dove sarebbe arrivata l’abilità unna negli assedi, secondo te?
              Alla corte di Attila troviamo persino quell’Oreste magister militum e padre di Romolo, ultimo augusto d’Occidente.

              • Francesco says:

                chi sarebbe Attila?

                Putin ci prova, trova i suoi Salvini, ma non ha i mezzi

                Erdogan se lo sogna di notte

                Xi Jin Ping ci lavora più seriamente

              • Mauricius Tarvisii says:

                Putin ci sta per invadere? Scusa, non riesco davvero a capire la tua analogia, anche se sospetto che sia a cazzo di cane.

            • Peucezio says:

              Francesco,
              “davvero la Francia è ancora presa a inseguire ubbie terziste? ma quanto stupidi?”

              Macché terziste, devi capire che i Francesi, qualunque cosa accada, anche se diventassero potenti quanto San Marino, continuerebbero a pensare di essere il centro del mondo e che tutti gli altri, americani compresi, sono periferia parigina di poco conto.
              E il guaio è che quando uno continua a pensare una cosa poi agisce di conseguenza e in qualche misura la cosa poi si realizza.

              • Francesco says:

                no, la rana non diventa forte e grande

                esplode e muore

                🙂

              • PinoMamet says:

                Però Francè, favola per favola: chi pecora si fa, il lupo se lo mangia…

              • Francesco says:

                d’accordo sono: le rane si uniscono in un fascio da combattimento e sconfiggono il bue

                ma è diverso dalle mussolinate

          • paniscus says:

            La madre dei draghi è sempre incinta.

        • Per ADV

          “Parole in libertà, queste che mie seguono, prensile per quello che valgono:”

          Molto interessante!

  21. Andrea Di Vita says:

    @ Martinez

    Avendo perso il link al blog (sto cambiando PC), l’ho cercato via Google e, clicca che ti riclicca, mi sono trovato qui:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Oltrarno

    Casco dalle nubi a vedere che Oltrarno comprende quel CAPOLAVORO ASSOLUTO che è la Basilica di San Miniato al Monte!

    Praticamente uno dei luoghi più paradisiaci d’Italia (e mi posso vantare di averne girata un po’, in quarantotto anni).

    Ma o’ bischero! Ma perchè non pubblicizzi la cooperativa dei Nidiaci con quelle immagini, che peraltro sono pure di dominio pubblico visto che una sta su Wikipedia (e magari ce l’hai messa pure tu)?

    Guarda che non siamo tutti mica così fortunati da conoscere bene Firenze! Per te sarà pure ovvio, ma per chi non è tuo concittadino i Nidiaci sembrano un po’ quelle associazioni di quartiere con quei personaggi tipo Metello di Pratolini, che magari fanno pure simpatia ma di certo non mobilitano come una basilica come quella,

    Se riuscite a farvi passare per i difensori di una simile bellezza altro che otto per mille. Avreste soldi dalla Svezia alla Nuova Caledonia. Pensa che un mio vicino di casa, svedese, tornato in patria ha fondato un’associazione simile ai Nidiaci per difendere le bellezze architettoniche della Svezia del nord (!) dove abita lui dalla speculazione edilizia, sull’esempio (sono parole sue) dei gruppi di volontariato italiani per la difesa del territorio.

    Pensa un meme con la scalinata della basilica e sopra un grosso sfrego rosso sangue BASTA COI PARCHEGGI!

    …magari in inglese, in tedesco…

    Sono ancora scioccato dalla mia ignoranza. Vi ricordero’ per l’otto per mille.

    Ma cambiate strategia di comuinicazione, ve ne prego. Il materiale ce l’avete!

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Simone B. says:

      Perché gli Oltrarni sono due.

      Uno è quello dove vive ed opera Miguel ( San Frediano-Santo Spirito-Pignone)
      Mentre l’altro (San Niccolò- Piazzale) è quello in cui si trona San Minato. Sono due mondi diversi sopratutto sono diversi gli abitanti.

      • Francesco says:

        sì però quanto sono bacati a Firenze, pure DUE Oltrarni hanno

        si meritano il PD, si meritano

        😀

      • Andrea Di Vita says:

        @ Simone B.

        “due”

        Sì, ma in Svezia mica lo sanno.

        Su Wikipedia l’Oltrarno è uno e indivisibile.

        Un’occasione d’oro per i Nidiaci.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Per ASV

          “Su Wikipedia l’Oltrarno è uno e indivisibile.

          Un’occasione d’oro per i Nidiaci.”

          🙂

          Mi fa piacere che tu apprezzi San Miniato (dove peraltro l’abate, personaggio assai particolare, ha fatto mettere la bandiera della Repubblica Fiorentina).

          Miniato è uno dei miei santi preferiti, per la sua biografia assai variegata (wiki):

          Secondo la tradizione era un soldato romano oppure, secondo altre leggende, un re di origine armena di passaggio a Firenze nel 250 circa, durante la persecuzione cristiana di Decio. Rifiutatosi di venerare gli dei pagani venne condannato alla tortura nell’anfiteatro della città.

          Gli agiografi medievali riportano tutta una serie di miracoli avvenuti durante il supplizio, come l’invulnerabilità nonostante l’introduzione in un forno arroventato, la liberazione dai ceppi che lo stiravano sul cavalletto, l’ammansimento (o la morte) del leone che lo doveva sbranare grazie al segno della croce. Alla fine fu decapitato (presso porta alla Croce, che prende il nome proprio da un’antica croce posta sul luogo del martirio, oppure nel Foro, presso l’antica chiesa di San Miniato tra le torri) e la leggenda vuole che il santo dopo aver raccolto in mano la propria testa (uno dei pochi cefalofori, come san Dionigi) si fosse recato sul mons Florentinus dove oggi sorge la basilica di San Miniato al Monte.

          Un’altra versione lo identifica invece come un fiorentino di umili origini, ucciso nei pressi di un’ansa dell’Arno chiamata il gorgo, dove esistette a lungo un piccolo luogo di venerazione chiamato la Croce al Gorgo. Il nome di San Miniato sarebbe poi spuntato fuori quando ormai si era persa ogni nozione del Santo al quale appartenessero le reliquie conservate nell’oratorio collinare, forse un pellegrino di lontani paesi, probabilmente egiziano, un tempo sicuramente noto, ma ormai sconosciuto nell’anno Mille.

          • Andrea Di Vita says:

            @ Martinez

            “Mille”

            Tutto grasso che cola per voi Nidiaci.

            Usate questo materiale su internet contro i parcheggi (mi pare sia questo il vostro problema).

            Fate o fatevi fare dei meme.

            Che so, il Santo che resiste allo squartamento da parte di quattro fuoriserie in seconda fila…

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              in più è conterraneo di mezzo mondo e seppellito per tutta Firenze e dintorni … un vero benefattore per voi “bloccatori”!

            • Per ADV

              “Usate questo materiale su internet contro i parcheggi (mi pare sia questo il vostro problema). ”

              In realtà la questione parcheggi è un po’ datata 🙂

              Ma si vede che di aggiornatori volontari ce ne son pohini.

          • PinoMamet says:

            Il cefaloforo ce l’hanno anche a Fidenza!

            è San Donnino, che tra l’altro credo si festeggi lo stesso giorno di San Dionigi (inizio Ottobre).

            È vero che è molto venerato anche in Toscana, ma il luogo del martirio (nonché le reliquie) sono proprio a Fidenza.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Gli USA stanno iniziando le prove tecniche di contenimento della Turchia. Tenendo chiuso alla Russia e all’Iran, buona fortuna.

      • Andrea Di Vita says:

        @ mauricius tarvisii

        Concordo.

        Secondo questa logica, e visto quanto scritto on in altro post di questo thread, non mi stupirei di vedere “consiglieri militari” italiani a Tripoli fra un po’ di tempo. Mezzo ascari pro USA, mezzo in proprio (per controbilanciare le simpatie franco-turche).

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        dici che i tre imperi che hanno passato tutta la storia a combattersi potrebbero trovare un accordo in funziona anti-USA e anti-Emiri?

        sembra una mossa di Israele per restare indispensabile agli USA

        • Andrea Di Vita says:

          @ Francesco

          Non c’e’ contraddizione.

          Renzi vola negli Emirati e in Arabia Saudita

          L’Italia espelle un paio di spie russe

          Gli Emirati siglano la pace con Israele, e l’Arabia Saudita vede la cosa ‘con simpatia’

          Israele e Italia siglano accordi di cooperazione nelle nuove tecnologie

          …il tutto contemporaneamente o quasi.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • daouda says:

          Volodymyr Zelensky dll’Ucraina mi pare che sian stato ad Ankara il 10 aprile.

          La turchia ha dichiarato che rigetta l’annessione russa della Crimea.

          Inoltre il supposto nuovo canale sul Bosforo ( al di fuori della convenzione di Montreux ) giovrebbe più a statunitensi od ai russi?

          • Andrea Di Vita says:

            @ daouda

            “Zelensky”

            E’ vero, l’avevo dimenticato!

            Torniamo ai tempi di Chmielnicki?

            Se gli ucraini si mettono coi turchi che giocano a fare i nemici degli USA, allora ha senso che Varsavia stia con gli USA…

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              mi sa che c’è un pò di confusione anche a quel livello

              l’Ucraina ha bisogno di tutti gli amici che può, gente per bene o gentaglia che siano

              dite che dovrei comprare azioni del settore Difesa? mi prestate i soldi?

              😀

              • Andrea Di Vita says:

                @ Francesco

                “Difesa”

                Stai scherzando?

                In uno degli ultimi esercizi il fatturato di Leonardo è salito (vado a memoria) del 63% in un anno.

                Il comparto della Difesa è in prima fila per le richieste dei soldi del Recovery Fund.

                (Tra l’altro, gli innumerevoli doppioni dei sistemi d’arma in ambito NATO sono un ambiente ideale per ulteriori commesse)

                “Ucraina”

                Come del resto in tutto il mondo, in Ucraina il più pulito c’ha la rogna (e te lo dice uno che aveva vicino di scrivania un Ucraino di Zaporozhets, città nel cuore della zona degli scontri).

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                piano

                l’Ucraina è tra i pochi paesi al mondo in cui aspettarsi di essere svegliati dai carri armati russi non è sintomo di paranoia ma normalità

                sulla duplicazione, almeno in ambito aerospaziale mi pare quasi zero, negli altri sistemi d’arma permane?

                e quale è la scala di produzione a cui diventa un problema?

  22. Andrea Di Vita says:

    @ Francesco

    Sull’Ucraina piu’ corrotti dei governanti filorussi ci sono solo i governanti antirussi, e viceversa.

    Sui doppioni, è vero soprattutto per le armi portatili, e quindi su grandi numeri di pezzi prodotti.

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Francesco says:

      ma in quel caso le economie di scala potrebbero essere raggiunte già a livello nazionale

      ricordati i danni provocati dai monopoli, non solo i vantaggi!

      • Andrea Di Vita says:

        @ Francesco

        “nazionale”

        Non in una alleanza organica fra più nazioni. La NATO ha senso perché eserciti di nazioni diverse possono combattere insieme contro un avversario comune (come la Russia). Ma se (faccio un esempio) l’Italia ha un moschetto, la Norvegia un altro e il Belgio un altro ancora, quando la Norvegia ha finito i moschetti i suoi soldati si ritrovano a usare fucili belgi che non sono addestrati ad usare.

        E’ un inghippo talmente grande, quello della mancata riutilizzabilità degli armamenti, che per esempio prima della caduta del Muro di Berlino le artiglierie NATO e quelle del patto di Varsavia avevano rigature della canna dei cannoni opposte (destrorsa la NATO, sinistrorsa il patto di Varsavia) per evitare che in caso di conflitto una parte potesse riutilizzare le eventuali artiglierie nemiche catturate nel corso di una battaglia (fu precisamente questa la causa, tra l’altro, della catastrofe di Balaclava durante la guerra di Crimea: il tentativo inglese di impedire ai russi di impadronirsi di artiglierie turche).

        Quando penso al tempo che l’addestramento allo smontaggio, alla manutenzione e al montaggio di un’arma porta via, l’idea di eserciti che dovrebbero poter combattere fianco a fianco ma che sono equipaggiati con armi differenti mi fa accapponare la pelle.

        E’ uno spreco folle di tempo in tempo di pace e un aumento del rischio in caso di combattimento per i militari, ed uno spreco di denaro dei contribuenti in tutti i casi.

        Solo che naturalmente ogni nazione ha le sue aziende che proteggono armi, e ciascuna vuole la sua fetta.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Francesco says:

          bah, le munizioni NATO sono standard da tempo, i fucili nazionali non mi paiono il problema più grande!

  23. Andrea Di Vita says:

    @ tutti

    OT, ma quando ce vo’, ce vo’!

    Quoto da un post su Facebook:

    “LA STORIA AI PIEDI DEL POLITICALLY CORRECT

    Siamo alla follia, un’attrice di colore interpreterà Anna Bolena … dopo il Machiavelli nero, un altro personaggio storico viene sacrificato sull’altare del politically correct.

    Hanno cominciato coi romanzi trasposti sul grande schermo, il Red di Shawshank Redemption (Le Ali della Libertà) è irlandese, ma Morgan Freeman fa un lavoro eccezionale ed allora va anche bene. Assassino sull’Orient Express di Kenneth Branagh è un altro meraviglioso film, ma che comunque riscrive i personaggi di Agatha Christie per “adattarsi” ai canoni moderni. Peggio fecero, qualche anno fa, quando decisero di stuprare l’Iliade per avere Achille, Zeus, Enea e Patroclo neri, dimenticando tra l’altro che personaggi africani, come Memnone l’etiope, sono presenti in questo classico senza tempo! Ma vabbè, opere di fantasia … ingoiamo il rospo. Però nessuno tocchi la storia. Non ci si permetta, in nome di una follia schifosa, di riscrivere la storia. Machiavelli ed Anna Bolena non erano neri, se ne facciano una ragione gli idioti. La storia non si può piegare al servizio delle vostre tare mentali, e delle vostre cretinate. La storia va amata e rispettata.
    Tra l’altro vorrei vedere come reagirebbe il Black Pride, l’Orgoglio Nero, di fronte ad un Nelson Mandela o un Martin Luther King bianco … vorrei conoscere l’opinione degli indiani di fronte ad un Gandhi giapponese, o quella dei cinesi con il Kublai Khan messicano… Se il gran re Shaka fosse interpretato da Brad Pitt, si parlerebbe di ritorno all’apartheid. Se Malcolm X fosse al cinema Johnny Depp, dal Bronx ad Harlem, da LA a Detroit passando per Cleveland, si vedrebbero riots, incendi, distruzione e scontri, in nome della lotta al whitewashing … invece quando si piega la storia al politically correct, questo va accettato, acclamato, decantato. Non provate poi a chiedervi cosa succederebbe a tentare di portare sul grande schermo Maometto (personaggio di cui tra l’altro si dibatte la storicità). Se per quattro vignette ci furono attacchi terroristici, e si contarono centinaia di morti, non oso immaginare cosa succederebbe a mostrare sul grande schermo il volto del profeta … la violazione dell’ahadith porterebbe la maggioranza del mondo islamico in rivolta.
    Moriremo di Politically Correct?”

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Moi says:

      … è da mo’ 😉 che son nere pure le Divinità Norrene ! 😉

    • Moi says:

      … a me pare che il Blackwashing iniziò con Nick Fury / Samuel L. Jackson … nel post credit di un film di Hulk, 20 anni fa.

      In realtà , pare che il cosiddetto “Color Blind Casting” ,a teatro, si facesse già da molto prima … NON era questione di SE, ma di QUANDO.

      SE vuoi la Ricostruzione Storica vai in Biblioteca, NON al Cinema o in TV ! 😉

      • Andrea Di Vita says:

        @ moi

        Io ricordo il whitewashing di un indimenticabile Marlon Brando nella parte di un furbo locandiere giapponese che si fa gioco del frescone ufficialetto USA Glenn Ford nel l’immortale “La locanda del te’ della luna d’agosto”… 🙂

        Ciao!

        Andrea Di Vita

      • PinoMamet says:

        A teatro, ripeto, la cosa a senso.
        A teatro non c’è realismo, un cartoncino è una corona è un vecchio signore un po’ bolso può essere un bravissimo giovane principe di Danimarca.

        Al cinema (e affini: serie TV ecc.) è diverso…

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Non provate poi a chiedervi cosa succederebbe a tentare di portare sul grande schermo Maometto (personaggio di cui tra l’altro si dibatte la storicità)”

      Ma chi è che dibatte della storicità di Maometto?

      • Moi says:

        Qualche raro Storico, lo fa … si rischia vagamente 😉 un po,’ sai com’è ! 😉 Ma ti dirò : ormai, senza Chiave Interpretativa Paleoastronautica, tutti ‘sti “Scoopponi a scoppio ritardato di un millennio e mezzo ” 😉 😀 … non mi divertono più !

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io spero vivamente che quantomeno lo “storico” in questione rischi di doversi trovare un lavoro più confacente alle sue reali capacità, tipo il manovale o il commesso al supermercato…

        • PinoMamet says:

          Dunque, ho dato una scorsa all’articolo di Wikipedia, e lo riassumerei cosí: Maometto è documentatissimo, ma a qualcuno sta antipatico e perciò si diverte a trovare le discrepanze tra le fonti.
          Applicando lo stesso metodo, non sarebbe mai esistito nessuno 😉 da Hammurabi à Napoleone (compreso). E forse oltre.

          Una volta andava di moda dire che qualcuno si era inventato un sacco di balle e aveva fondato una religione; adesso si dice che lui stesso è un’invenzione, non si sa bene di chi o a che scopo.

          Ceterum censeo Speranzam expellendum esse.

          • Per Pino Mamet

            “Dunque, ho dato una scorsa all’articolo di Wikipedia, e lo riassumerei cosí: Maometto è documentatissimo, ma a qualcuno sta antipatico e perciò si diverte a trovare le discrepanze tra le fonti.”

            Da laureato in robe islamiche, concordo.

  24. Moi says:

    Che ne pensate di Grillo e la sua difesa del figlio accusato di stupro ?

    • Moi says:

      … sta rubando la scena persino al Covid con il Coprifuoco Estivo !

    • Moi says:

      … fra l’ altro Grillo non è neppure in condizione di staccare la spina a Draghi per ripicca !

    • Moi says:

      … Salvini VS Grillo

      https://www.youtube.com/watch?v=iCgCmMuXPJU

      “Da padre non commento uno sfogo di un padre. Mi permetto di dire che è disgustoso ed imbarazzante invocare l’innocenza di un figlio in base ai giorni di attesa di una ragazza nel denunciare uno stupro. Questo ci riporta al Medioevo. Non so se Grillo si sia reso conto di quello che ha detto. Io mi auguro che sia innocente e che chieda scusa a tutte le donne italiane, non solo alla ragazza. Da padre di una bimba, sentirsi dire che se una ragazza non denuncia subito allora si è inventata tutto, mi fa schifo”

      • Moi says:

        Vittorio Feltri sul video di Grillo:

        https://www.youtube.com/watch?v=pHK2eDZd044

        “Ex giustizialista, infanga la ragazza”

      • Per Moi

        “Mi permetto di dire che è disgustoso ed imbarazzante invocare l’innocenza di un figlio in base ai giorni di attesa di una ragazza nel denunciare uno stupro. Questo ci riporta al Medioevo. ”

        Mi sono perso… com’erano le regole in merito nel Medioevo? Dove? Esattamente in che epoca?

        • Moi says:

          Salvini dice “Medioevo” insenso a-storico , come quelli di Sx ! Il senso più o meno è quello oggi retrofuturistico di “Deserto Post Atomico” , alla maniera di Mad Max o di Ken Il Guerriero () …

          • Moi says:

            la prima opera Australiana è antecedente la seconda Giapponese … ma con il tempo l’influenza nell’ immaginario (… al mondo, nessuno ha il senso dell’ esagerazione dei Giapponesi !) si è invertita !

        • Moi says:

          La Storiografia ufficiale parla di “Medioevo” (oltre un millennio, scenario inimmaginabile oggi per chiunque progetti un “futuro” politico, culturale e sociale) come se fosse un periodo costantemente uguale a sé stesso e indifferenziato nei luoghi !

      • Andrea Di Vita says:

        @ moi

        Vedere capitan citofono e il guru di Sant’Ilario che si scornano…

        Per tutto il resto c’è MasterCard!

        🙂

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • Per Moi

      “Che ne pensate di Grillo e la sua difesa del figlio accusato di stupro ?”

      Direi che è ESATTAMENTE il tipo di questione politica che non mi interessa.

      Come vi ho già detto, ho votato una volta M5S, ma turandomi il naso per la presenza di questo incomprensibile matto delirante dalle manie futuriste.

      Ho avuto occasione una volta di assistere a un suo comizio, e devo dire che mi ha fatto una pessima impressione.

      A differenza di tanti militanti del M5S.

      • Moi says:

        Prova irrefutabile dell’ universalità della Doppia Morale in Italia …

        • Per Moi

          “Prova irrefutabile dell’ universalità della Doppia Morale in Italia …”

          Certo.

          Io mi son detto,

          “questo Grillo è fuso.

          Però la sua candidata si è opposta al saccheggio del marmo delle Alpi Apuane, all’espansione dell’aeroporto, al 5G, alla svendita dei beni del Comune agli speculatori e – a differenza di certa sinistra – non mi chiede di sostenere l’utero in affitto”.

          E la mia amica che adesso è in Regione, non è mai venuta meno ai suoi impegni.

          Avrò anche fatto male a votare per loro, ma certo non mi viene in mente un voto migliore.

    • roberto says:

      Grillo è un personaggio squallido ed inquietante e si comporta coerentemente in modo squallido ed inquietenta

    • Mauricius Tarvisii says:

      Che mi sono rifiutato di vedere un video che – a prescindere dalle parole usate – non poteva essere altro che vomitevole. E non ho molta voglia di vomitare in questo periodo.

  25. Moi says:

    Scopro (in senso di “I find out” …) ora che la tipa è ItaloNorvegese

    https://www.today.it/cronaca/video-ciro-grillo-stupro.html

  26. PinoMamet says:

    Un’amica (femminista e di sinistra) mi segnala che un’università australiana avrebbe chiesto al suo staff di smettere usare “madre” e “padre” e sostituirli con “gestational parent” e “non-birthing parent”, commentando che il problema del linguaggio sessista c’è, ma va affrontato in modo serio e non con queste assurdità…

    • roberto says:

      Leggendo di sottocchio avevo letto all’ultima riga
      “Ma vaffan…” e mi sembrava un’ottima chiosa

    • Francesco says:

      e come hanno reagito quelli dello staff?

      Sì buana o Lotta dura senza paura?

    • Moi says:

      … terminologia che prepara il terreno per la Gravidanza Solidale [sic] :

      https://www.elle.com/it/magazine/women-in-society/a36170553/gravidanza-solidale-disegno-legge/

      Il disegno di legge sulla gravidanza solidale è arrivato in parlamento ma è già polemica durissima

      L’intento della legge è quello di regolamentare la gestazione altruistica, per le coppie che non possono avere figli, ma per i cattolici è uguale all’utero in affitto

      • Per Moi

        “gravidanza solidale”

        E’ un tema su cui anche i cattolici ci sentono.

        Come ci sentono anche sulla pedofilia, sulla schiavitù o altre cose.

        Ma per la redazione di Elle, il fatto che ci sia una poveraccia in Ucraina che vende la pancia per nove mesi a una riccona stronza che scrive per Elle, diventa “solidarietà”, e mettere in dubbio questo (o la pedofilia, o la schiavitù) diventa una roba da retrivi cattolici.

        Io non ho nessun problema a trovarmi dalla stessa parte dei cattolici (o di Mao o di Hitler o di Aristotele) su utero in affitto, pedofilia o schiavitù.

        Il fatto che sia “roba da preti” non è nemmeno un argomento, per me.

        • Sull’utero in affitto e dintorni, segnalo:

          Source : http://www.orticaeditrice.it/prod.php?id=101
          Ortica Editrice

          Meccanici i miei occhi
          Nati in laboratorio. Dall’utero in affitto alla manipolazione genetica

          ISBN 9788897011866
          Pagine 196
          Le Spine, 8

          € 13,00

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          Uno sguardo femminista radicale contro la riprogettazione del vivente: l’utero in affitto, la procreazione medicalmente assistita e l’ingegneria genetica.

          Le autrici, partendo dal dibattito sulla pratica dell’utero in affitto, sollevano dubbi e domande anche sulla procreazione medicalmente assistita che, con l’inseminazione in vitro, sposta la riproduzione umana dai corpi ai laboratori ove si manipola il vivente, riflettono sul sistema etero-patriarcale capitalista, lo sviluppo delle tecno-scienze, la condizione della donna, la salute umana, lo sfruttamento degli animali e del pianeta.
          La riproduzione artificiale degli esseri umani fa parte di un processo più ampio di assoggettamento, mercificazione e ingegnerizzazione tecno-scientifica del vivente; è uno degli aspetti più pericolosi della contemporaneità.

          Autrici

          Marie-Jo Bonnet storica, ricercatrice, femminista e lesbica militante, ha fondato il Women’s Liberation Movement (MLF) e il Fronte omosessuale di Revolutionary Action (FHAR), tra le prime lesbiche femministe critiche alla GPA e PMA.
          Daniela Pellegrini femminista radicale e ideatrice del primo gruppo politico italiano di donne (Dacapo, 1964) e del primo circolo culturale e politico femminista (Cicip & Ciciap, 1981).
          Laura Corradi ecofemminista, sociologa del corpo, insegna Studi di genere e metodo intersezionale.
          Angela Giuffrida femminista radicale, docente di storia e filosofia.
          Silvia Guerini ecologista radicale, collabora attivamente con reti femministe di donne contro l’utero in affitto.
          Cristiana Pivetti pittrice e attivista antispecista.
          Giovanna Camertoni attivista lesbica femminista, operatrice di accoglienza in un Centro AntiViolenza.
          Luisa Vicinelli, femminista radicale, libera ricercatrice si occupa di Studi Matriarcali moderni.
          Copyright © 2010 – 2011 Ortica Editrice Societá Cooperativa. Tutti i diritti riservati.P. Iva 02551490598

          • Sempre per MOI

            se vai qui

            http://www.cristianapivetti.org/

            ci sono due video a destra…

            le due biondine dall’aria perbene (specie quella con i capelli lisci) hanno una grinta che pochi si sognano, e l’hanno dimostrato sfidando la Digos, la destra, la sinistra e anche le femministe perbeniste dall’aria assai più “trasgressiva”.

          • paniscus says:

            Tra l’utero in affitto e le pratiche ordinarie di fecondazione assistita, francamente, non ci vedo NULLA in comune.

            La fecondazione assistita è una forma di TERAPIA medica per chi ha un problema di infertilità e vuole provare a risolverlo, con interventi medici mirati.

            Che poi a volte ci si riesca e a volte no, è un altro discorso, ma non vedo perché il semplice tentativo di farsi aiutare con tecniche artificiali debba essere considerato una sorta di obbrobrio contro natura.

            Con lo stesso criterio… perché nessuno se la prende con chi è miope e corregge la miopia con le lenti, o con chi è mutilato e si fa fare una protesi? Solo perché nel concetto di “fecondazione” c’è di mezzo la sessualità?

            Veramente, non mi torna.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “riflettono sul sistema etero-patriarcale capitalista, lo sviluppo delle tecno-scienze”

            Figo!
            Mi ricorda tanto il linguaggio dei gruppi marxisti di una volta, che mi ha sempre affascinato perché usava una terminologia tutta sua e aveva quell’aura di mistero del significante che si svuota di significato.

  27. Moi says:

    “Monomarental”, el neologismo que reabre el debate sobre el sexismo lingüístico

    LOS RETOS DE LA IGUALDAD ENTRE SEXOS

    Las fórmulas para usar un lenguaje más inclusivo y que da más visibilidad a las mujeres se multiplican y van calando en la sociedad

    https://www.lavanguardia.com/vida/20161024/411252471125/monomarental-neologismo-debate-sexismo-linguistico.html

  28. Per MT e Peucezio

    Visto che si parla di cattolici, oggi passo davanti alla chiesa del Carmine, e vedo qualcosa come quaranta giovanissimi maschi.

    Tutti vestiti in stile preti 1950, con le tonache nere.

    Incuriosito, da dietro la mia mascherina sorrido per attaccare discorso, e loro non aspettano altro.

    Un giovane olandese dai capelli rossi mi racconta che fanno parte della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato, e mi da un foglietto nella speranza che anch’io faccia un “atto di consacrazione al cuore immacolato di Maria”.

    Insomma, esiste ancora qualche decina di cattolici al mondo…

  29. “an entanglement of screens”…

    Nuove frontiere della scienza (e di fondi per ricercatori):

    Fluids on Pictures on Screens: Pseudonymous Affect on Reddit’s TributeMe
    Emily van der Nagel
    First Published February 21, 2020 Research Article
    https://doi.org/10.1177/2056305120905644
    Article information
    Article has an altmetric score of 13 Open AccessCreative Commons Attribution, Non Commercial 4.0 License

    Abstract

    Tributing is the practice of sending a sexually explicit photo adorned in ejaculate to the subject of the photo. It involves an entanglement of screens, online identities, platforms, affect, materiality, and bodily fluids and plays out in a particular way on bulletin board Reddit. This article draws on two week-long archives of the subreddit TributeMe to study the way affective exchanges are intensified by the circulation of digital images. I draw on the way affect pertains to movement to argue that tributes express affect moving in two ways: through the body, with the ejaculation evidencing arousal and standing in for a physical encounter, and through social media platforms, with images being circulated as digital objects. Although the strict verification system involves providing consent for the image to be tributed, people deliberately remain pseudonymous on TributeMe. This is a strategy to compartmentalize their involvement in TributeMe so it does not appear as a publicly accessible digital trace. The pseudonymity of TributeMe allows people to engage in sexualized affective exchanges in public.
    Keywords social media, platforms, pseudonymity, affect, Reddit, tributing, public intimacy

    • “tributing”

      Meravigliosa la palude da citazionismo accademico con cui l’autore legittima il proprio studio sui cretini che si scambiano foto porno:

      “For Alexander Cho (2015), affect is an intensity that “exists somewhere between an embodied, sensorial experience and the naming of an emotion” (p. 44), and Adi Kuntsman (2012) considers the way affective states can “reverberate in and out of cyberspace, intensified (or muffled) and transformed through digital circulation and repetition” (p. 1; emphasis in original). Following Kuntsman, I specifically draw on the way affect pertains to movement: how affect moves through bodies, and how tributes as affective images move through digital networks. Susanna Paasonen et al. (2015) write that social media connections and disconnections are shaping the dynamics of affect, as Facebook’s circulations of links, images, and text are driven by people who seek affective encounters. If Facebook doesn’t just facilitate these connections, but configures them, as Paasonen et al. (2015) argue, then I build on their work to ask in this article: how does TributeMe configure affective, pseudonymous practices? “

  30. Nuove frontier delle scienze (e degli stipendi degli accademici)

    The “Soft Bigotry of Low Expectations” And Its Role in Maintaining White Supremacy through Mathematics Education

    https://educate.bankstreet.edu/occasional-paper-series/vol2019/iss41/10/

    In breve:

    Mark, insegnante di matematica, bianco antirazzista, mette sei a Jim, che è nero, per lo stesso risultato, avrebbe messo due a Jane, che è bianca.

    Leah, insegnante di matematica, bianca, dice a Mark che sta trattando Jim da cretino incapace, solo perché è nero: ““Soft Bigotry of Low Expectations”.

    Arrivano questi due accademici, bianchi anche loro, e dicono che Leah è razzista.

    • PinoMamet says:

      E né Mark, né Gianni e Pinotto (i due accademici) osano far notare che Jim è un asino e promuovendolo andrà a far danni.

      • Equitable Maths

        come combattere il suprematismo bianco nell’insegnamento della matematica

        https://equitablemath.org/wp-content/uploads/sites/2/2020/11/1_STRIDE1.pdf

      • daouda says:

        tecnicamente dovresti renderti conto che qualsiasi risposta fosse addotta, era già sussunta, e qualsiasi decisione dell’accademia ( anch ribadire l’ovvio, che a ribadirlo già si tradisce ovviamente ovviando al doverlo fare ) era già politica.
        Sono loro che si autoriconoscono visto che manco sanno di che cazzo fanno parte.

      • Andrea Di Vita says:

        @ Pino Mamet

        Tantissimi anni fa vidi un cartone animato dove uno studente nero asino in matematica denunciava l’insegnante per “discriminazione contro la comunità dei neri affetti da ipocalculia”.

        Solo che lì faceva ridere tutti i suoi compagni di scuola.

        Altri tempi.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

    • PinoMamet says:

      Ho appena visto un filmatino di arti marziali/autodifesa dove, per dire che una cosa funziona o meno indipendentemente dalla verniciatura culturale/folklorica che gli vuoi dare, si diceva che “canadian geometry doesn’t exist”.

      Non esiste la geometria canadese, o la matematica ugandese: o è matematica o non è.

      • Moi says:

        Certo, al massimo un Canadese o Ugandese può escogitare un metodo … ma che per definizione (!) dev’ essere universalmente apllicabile. Una “moda” è la”Vedic Math” … ch’ è come se parlassimo di “Pisan Physics” 😉 per Galilei ! 😉

  31. E per la buonanotte…

    Source : https://academic.oup.com/hwj/article-abstract/doi/10.1093/hwj/dbaa003/5734672?redirectedFrom=fulltext

    Oxford University PressHistory Workshop Journal
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    Spring 2020
    Can Dogs be Racist? The Colonial Legacies of Racialized Dogs in Kenya and Zambia

    History Workshop Journal, Volume 89, Spring 2020, Pages 68–89, https://doi.org/10.1093/hwj/dbaa003
    Published:
    12 February 2020

    Can dogs be racist? Posing this question may seem odd and at worst, unhelpfully provocative at a time when the discourse of ‘colour-blindness’ is so pervasive. Yet the idea of ‘racist dogs’ remains salient within the post-settler societies of eastern and southern Africa, where dogs have been an integral if overlooked tool of colonial practices of racialization. This article traces the colonial demarcation of ‘native dogs’ – juxtaposed to white settlers’ ‘pet’ dogs – to understand how racial categories were imposed on domesticated animals, and how these racialized animals were then colonized through rabies legislation. Although the formal racialization of dogs ended with the dawn of political decolonization in the early 1960s, dogs continued to be co-opted for postcolonial racial discourse. Dogs were in a prominent position in postcolonial society due to their prevalence in the security arrangements of white homes as well as in the security forces of white supremacist Rhodesia and apartheid South Africa. The intensity of the relationship between white minorities, their canine pets and the surrounding African population points toward the uncomfortable conclusion that in the heightened racial environments of decolonizing settler Africa, dogs could be made to be racist.

  32. habsburgicus says:

    https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/biden-infrange-il-tab%c3%b9-fu-genocidio-armeno-esplode-lira-di-ankara/ar-BB1g0S95?ocid=msedgntp

    gli USA, che da anni punzecchiano la Turchia, sembrano pronti ad adottare politiche irritanti per i turchi…non è però chiarissimo SE Washington si renda conto dei rischi (la Turchia è una Nazione seria, una delle poche al mondo, e le persone oggi al potere non sono esattamente delle mammolette) o se, con pressapochismo tutto post-moderno, pensano che “sti turchi” siano facilmente “comprabili”….
    nel 1° caso [decisione “là dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare” di reckoning con Ankara] acquisterebbero un senso anche le (apparentemente incaute) parole del nostro premier che io, Peucezio, MT e mi pare anche Pino abbiamo deplorato laddove AdV le ha ritenute degne di ogni elogio…. infatti, in tal caso, vorrebbe dire che Roma, non a caso attraverso una figura legata ai poteri veri e dunque in grado di sapere in anteprima cose che ai più al momento sfuggono, offre il suo appoggio assoluto a Washington contro Ankara..come una sorta di Bulgaria (come intesa ai tempi del Muro) occidentale 😀 MT già alluse qualcosa di simile, gliene rendo volentieri atto
    il “bello” è che le parole di Biden, in sé, sono giustissime 😀 e condivisibili ! (un prelatone della “Chiesa del Concilio” ha fatto esattamente l’opposto :D)
    ma ritengo abbiate compreso che io intenderei porre una questione POLITICA, ben al di là di singoli avvenimenti storici “

    • habsburgicus says:

      “sti turchi”

      temo di immaginare i discorsi “profondi” nei recessi del Dipartimento di Stato 😀
      [ipotetico stralcio di discorso 😀 😀
      ma cosa credete che ‘sti arabi possano farci ? 😀 abbiamo visto ‘sto Saddam che sembrava un fulmine di guerra..lo abbiamo fatto fuori in dieci giorni…nel 1967 li hanno sconfitti in 6 giorni !
      noi americani siamo più forti di ‘sti beduini..turchi, siriani, iraniani, arabi, brutta gente, son tutti uguali….l’America è più forte !
      fine ipotetico stralcio di “profondo” discorso 😀 :D]

      • Il “Turkic Council”, qui erroneamente tradotto come “Consiglio Turco” (Turkic in inglese signifca tutta la famiglia linguistica di cui il turco anatolico fa parte), costituito da Azerbaijan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Uzbekistan e Turchia, condanna Biden

        https://www.yenisafak.com/en/news/turkic-council-denounces-us-statement-on-1915-events-3570902

        (traduzione DeepL)

        Il Consiglio turco denuncia la dichiarazione degli Stati Uniti sugli eventi del 1915
        Il segretario generale Amreyev dice che la distorsione della storia con scopi politici servirà solo a un’ulteriore polarizzazione
        Servizio stampa
        13:38 25 aprile 2021
        AA
        Il segretario generale Baghdad Amreyev

        Il Consiglio turco ha deplorato la dichiarazione del presidente americano Joe Biden sugli eventi del 1915, dicendo che danneggia le speranze di cooperazione e stabilità regionale.

        “Sono molto rattristato dalla dichiarazione del presidente degli Stati Uniti sugli eventi del 1915, che porta chiaramente motivazioni politiche a spese dei fatti storici e danneggia le speranze di cooperazione e stabilità nella regione”, ha detto il segretario generale Baghdad Amreyev in una dichiarazione scritta sabato.

        Ha detto che è necessario uno studio “trasparente ed equo” sugli eventi del 1915, con l’applicazione del diritto internazionale e dei documenti pertinenti, non un processo o una condanna dei paesi e del loro popolo da parte di parlamenti e amministrazioni di paesi terzi.

        “L’armamento di accuse storiche distorte nei confronti di un altro paese potrebbe solo fare il gioco di coloro che vogliono alimentare i sentimenti di odio, vendetta e inimicizia tra le società”, ha detto.

        “Pur denunciando la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, credo che la distorsione della storia con fini politici o i tentativi di ‘riscrivere la storia’ e il suo uso per la pressione politica genereranno solo ulteriore polarizzazione tra i paesi e i popoli che ostacoleranno la pace e la stabilità nella nostra regione”, ha aggiunto.

        Sabato scorso, Biden ha definito gli eventi del 1915 un “genocidio”, rompendo la lunga tradizione dei presidenti americani di astenersi dall’usare questo termine.
        Amreyev ha anche salutato l’iniziativa della Turchia di istituire una commissione storica congiunta per studiare gli eventi del 1915 e aprire i suoi archivi come un approccio costruttivo “coraggioso e lodevole”.

        – La posizione turca sugli eventi del 1915

        La posizione della Turchia sugli eventi del 1915 è che la morte degli armeni in Anatolia orientale avvenne quando alcuni si schierarono con i russi invasori e si rivoltarono contro le forze ottomane. Un successivo trasferimento degli armeni causò numerose vittime.

        La Turchia si oppone alla presentazione di questi incidenti come un “genocidio”, descrivendoli come una tragedia in cui entrambe le parti hanno subito vittime.
        Ankara ha ripetutamente proposto la creazione di una commissione congiunta di storici della Turchia e dell’Armenia e di esperti internazionali per affrontare la questione.

        Nel 2014, l’allora primo ministro Erdogan ha espresso le condoglianze ai discendenti degli armeni che hanno perso la vita negli eventi del 1915.

        *Scritto da Ali Murat Alhas
        ———– Haber Güncelleme Tarih 10:41 – Pazar, Nisan 25, 2021

    • PinoMamet says:

      Ricordi bene, anch’io ho deplorato la gaffe di Draghi- vedo però che Dario Fabbri (e non è il solo) è convinto che non si tratti di gaffe ma di frase ponderata.

      Non so, a me non dà questa idea, ma può essere.

      Sui discorsi del Dipartimento di Stato, temo di concordare.

      Leggo ogni tanto 😉 gli articoli accademici che ci posta Miguel, dal mondo di lingua inglese.
      Aldilà dei contenuti, quello che mi colpisce è il linguaggio, un accademese così spinto che spesso l’intero articolo è formato da citazioni di nomi e di titoli di altri articoli, punteggiate da qualche frase contorta con lessico inutilmente complicato.
      Per poi dire due cazzate.

      Se lo stato degli studi e degli approfondimenti che certamente ingombreranno qualche stanza del Dipartimento di Stato o del Pentagono è questo, beh, allora sono perfettamente ininfluenti, e si torna a “questi arabi sono tutti uguali”.

    • Per Habs

      “ma ritengo abbiate compreso che io intenderei porre una questione POLITICA, ben al di là di singoli avvenimenti storici “”

      Esatto.

      Parlare di storia, come ci insegna Assmann, è un modo per legittimare decisioni presenti.

      Gli armeni non si risuscitano certamente perché un paese che allora non fece nulla per loro, a oltre un secolo dà un certo nome alla loro tragedia.

      Sono chiaramente messaggi politici, che possono avere molti significati.

      Non credo che c’entri il povero Biden, c’entra chi gli fa firmare le carte.

      In ogni caso, non bisogna dimenticare anche la semplice necessità che ha tutto il complesso militare-industriale di avere problemi nel mondo, specie adesso che sta finendo la pacchia Afghanistan.

      • habsburgicus says:

        Non credo che c’entri il povero Biden, c’entra chi gli fa firmare le carte

        of course…è per semplificare 😀 forse l’ultimo presidente USA a FARE (un po’ di) politica in prima persona è stato Nixon…dite che c’entri qualcosa con il Watergate ? 😀 😀 in precedenza, a spanne, JFK (finito ancora peggio), FDR, Wilson ! nell’Ottocento, o almeno nel primo quasi-secolo dall’inaugurazione di George Washington all’assassinio di Abraham Lincoln (1789-1865) era diverso

  33. Domanda: il software deve essere libero o un monopolio di Microsoft?

    Risposta: il “guru del software libero” Stallman avrebbe avuto una disputa con una “studentessa afroasiatica” che lo accusa di essere “misogino e transfobico” (solo per aver difeso un suo amico accusato di stupro, sostenendo che l’accusa era incerta), e lui viene quindi espulso dalla Free Software Foundation;

    Stallman chiede scusa e vince la riammissione giocandosi un efficace punto-vittima, dicendo di essere nello “spettro autistico”:

    Source : https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2021/04/13/news/richard_stallman_chiede_scusa_e_la_comunita_del_software_libero_lo_riaccoglie-296302661/

    Tecnologia

    Richard Stallman chiede scusa e la comunità del software libero lo riabbraccia
    13 Aprile 2021

    Richard Stallman chiede scusa alla comunità del software libero. Accompagnata dalla dichiarazione della Free Software Foundation (FSF) che spiega la scelta di riammetterlo in consiglio, la lettera del padre fondatore del movimento del software libero inviata a Repubblica fa ammenda dei comportamenti passati ma senza rinunciare alla difesa del suo vecchio amico Marvin Minsky, il pioniere dell’Intelligenza Artificiale.

    La lettera segue la feroce polemica che dall’agosto del 2019 ha diviso la comunità dei programmatori e degli imprenditori del software libero. Iniziata con la denuncia di una giovane studentessa afroasiatica per i comportamenti di Stallman definiti misogini e transfobici, la vicenda aveva suscitato grande clamore per l’accusa al guru del software libero di aver difeso Marvin Minsky accusato dello stupro di una 17enne durante una festa organizzata dal miliardario Jeffrey Epstein nelle Isole Vergini. Accusa mai provata a causa del fatto che la giovane donna, pur avendo dichiarato di essere stata indotta alla prostituzione con molti uomini, non ricordava il luogo e la data dell’incontro con Minsky. Stallman nella sua lettera di scuse adesso spiega: “Ho difeso il prof. Marvin Minsky in una mailing list del MIT dopo che qualcuno era saltato alla conclusione che fosse colpevole come Jeffrey Epstein. Con mia grande sorpresa, alcuni hanno pensato che il mio messaggio difendesse Epstein. Come ho dichiarato in precedenza, Epstein era uno stupratore seriale e gli stupratori vanno puniti. Mi auguro che le sue vittime e tutti quelli feriti da lui ricevano giustizia”.

    Entrata nella battaglia del #MeToo e del furore della Cancel Culture – la rimozione del ricordo degli autori di comportamenti violenti e discriminatori anche nel lontano passato -, la denuncia era stata fatta propria da un vasto numero di aziende e associazioni, come RedHat ed EFF, in seguito alla decisione del Consiglio della Free Software Foundation di riammetterlo nel board dopo un anno dalle sue volontarie dimissioni per le critiche ricevute. E con un effetto boomerang sulla stessa fondazione, creata da Stallman nel 1985 per promuovere il software libero contro il monopolio del software proprietario di Microsoft.

    Nella lettera Stallman riconosce gli errori fatti, il linguaggio sbagliato soprattutto con le donne, ma per la prima volta lo attribuisce a una difficoltà relazionale che lo accompagna da quando era adolescente, per effetto di quelli che anche il suo biografo, Sam Williams, nel libro Free as in Freedom del 2004, ricostruisce come disturbi dello spettro autistico e che in sostanza gli hanno sempre impedito di capire quei sottili segnali sociali che ci permettono di calibrare i nostri comportamenti verso gli altri.
    Tutti gli uomini (e le donne) di Tim Berners Lee
    di ARTURO DI CORINTO 11 Marzo 2019

    È la stessa conclusione a cui è arrivato il suo amico-nemico Bruce Perens, il creatore della Open Source Definition insieme a Eric Raymond, autore de La Cattedrale e il Bazaar (1997), il più importante libro della cultura hacker. Perens, pochi giorni fa ha scritto: “Conosco bene Mr. Stallman e posso testimoniare che è odioso. A causa del suo handicap, ha una scarsissima percezione dei sentimenti altrui e delle reazioni che possono causare i suoi comportamenti, anche se sono fondati su un’etica personale di tipo talmudico”. Aggiungendo però che seppure abbia sbagliato la sua punizione non può durare per sempre e di comprendere perché la FSF ha deciso di riammetterlo dandogli la possibilità di dimostrare di essere cambiato.

    Non solo, per la prima volta Stallman riconosce pubblicamente questo handicap: “Qualche volta mi sono arrabbiato perché non avevo le competenze sociali per evitarlo. Alcuni riuscivano a gestire questo comportamento, altri ne rimanevano feriti. Mi scuso con ognuno di loro”. Stallman nella lettera prende le difese della Free Software Foundation “Per favore, criticate me, non la Free Software Foundation”, e spiega perché a volte ha perso la calma, soprattutto di fronte ad accuse in cui non si riconosce: “Le false accuse – reali o immaginarie, contro di me o contro di altri – soprattutto queste, mi fanno arrabbiare”. E aggiunge; “Non conoscevo bene Minsky, ma vederlo accusato ingiustamente mi ha indotto a difenderlo. L’avrei fatto per chiunque. La brutalità della polizia mi fa arrabbiare, ma quando i poliziotti continuano a mentire sulle loro vittime, quelle false accuse rappresentano per me un oltraggio ulteriore. Condanno il razzismo e il sessismo, incluse le loro forme sistemiche, così, se qualcuno dice che non lo faccio, questo mi fa stare male”. La sua lettera si conclude così: “Da tutto questo ho imparato come essere gentile verso le persone che sono state ferite. Nel futuro tutto ciò mi aiuterà a essere gentile con gli altri in diverse situazioni, che è quello che spero di fare”.

    Da parte sua il consiglio della Free Software Foundation nella dichiarazione a Repubblica recita così: “Abbiamo deciso di riammettere RMS (Richard Matthew Stallman, nda), perché ci manca la sua saggezza. Il suo acume storico, tecnico e legale relativamente al software libero non ha eguali. E ha una profonda sensibilità circa i modi in cui la tecnologia può contribuire al tema dei diritti umani […] Rimane il più eloquente filosofo e difensore della libertà nella programmazione”. E poi “RMS riconosce di aver fatto degli errori. Ne è sinceramente dispiaciuto e sa che la rabbia nei suoi confronti ha colpito in maniera negativa la missione della FSF. Per quanto il suo comportamento rimanga per alcuni problematico, la maggioranza del board ritiene che si sia moderato e crede che il suo contributo possa rafforzare il conseguimento della missione della FSF.”

    Per riportare Richard Stallman dentro la Fondazione due settimane fa è stata lanciata una petizione in 32 lingue a favore di Stallman, tradotta anche in “lombardo” e firmata da oltre 6000 programmatori e attivisti.

    LA LETTERA DI STALLMAN INTEGRALE

    #RMS si rivolge alla comunità del software libero

    Già nell’adolescenza sentivo che un velo opaco mi separava dai miei coetanei. Capivo le parole delle loro conversazioni ma non comprendevo perché dicevano quello che dicevano. Molto più tardi mi sono reso conto che non capivo i sottili segnali a cui le persone rispondevano.

    Crescendo ho scoperto che alcune persone reagivano male al mio comportamento, ma non capivo perché. Tendendo ad essere diretto e onesto nell’espressione di quello che penso, ho talvolta messo a disagio le persone e le ho offese – soprattutto le donne. Non era una scelta: Non capivo il problema abbastanza bene da sapere quali altre scelte avevo.

    Qualche volta mi sono arrabbiato perché non avevo le competenze sociali per evitarlo. Alcuni riuscivano a gestire questo comportamento, altri ne rimanevano feriti. Mi scuso con ognuno di loro. Per favore, criticate me, non la Free Software Foundation.

    Di quando in quando ho imparato qualcosa sulle relazioni umane e le competenze sociali, così negli anni ho trovato un modo migliore per gestire queste situazioni. Quando gli altri mi aiutano a capire un certo aspetto di cosa sia sbagliato e mi mostrano un modo per trattare meglio gli altri, imparo a comportarmi di conseguenza. Continuo e continuo a fare questo sforzo, e alla fine, miglioro.

    Qualcuno mi ha definito “stonato”, e ha ragione. Vista la mia difficoltà a capire i segnali sociali, questo mi succede. Per esempio, ho difeso il prof. Marvin Minsky in una mailing list del MIT dopo che qualcuno era saltato alla conclusione che fosse colpevole come Jeffrey Epstein. Con mia grande sorpresa, alcuni hanno pensato che il mio messaggio difendesse Epstein. Come ho dichiarato in precedenza, Epstein era uno stupratore seriale e gli stupratori vanno puniti. Mi auguro che le sue vittime e tutti quelli feriti da lui ricevano giustizia.

    Le false accuse – reali o immaginarie, contro di me o contro di altri – soprattutto queste, mi fanno arrabbiare.

    Non conoscevo bene Minsky, ma vederlo accusato ingiustamente mi ha indotto a difenderlo. L’avrei fatto per chiunque. La brutalità della polizia mi fa arrabbiare, ma quando i poliziotti mentono successivamente sulle loro vittime, quelle false accuse rappresentano per me un oltraggio ulteriore. Condanno il razzismo e il sessismo, incluse le loro forme sistemiche, così, se qualcuno dice che non lo faccio, questo mi fa stare male.

    Per me è stato giusto parlare dell’ingiustizia subita da Minsky, ma mi sono espresso in maniera stonata per non aver saputo riconoscere come sistematica l’ingiustizia che Epstein ha inflitto alle donne e il dolore che ha causato.

    Da tutto questo ho imparato come essere gentile verso le persone che sono state ferite. Nel futuro tutto ciò mi aiuterà a essere gentile con le persone in altre situazioni, che è quello che spero di fare.

  34. PinoMamet says:

    Prima che ci pensi Moi:

    “La canzone Bella Ciao condannata per catcalling”

    ;

    Non è vero (quest’anno…) tranquilli…

    • Moi says:

      … 😉 , finora neppure il pubblico (spesso SJW, almeno nelle fasce di età più giovani) de La Casa di Carta su Netflix ci ha pensato !

  35. Moi says:

    Un Redde Rationem , incredibilmente pacato nella forma ma implacabile nella sostanza, di Sgarbi Vs Grillo :

    https://www.youtube.com/watch?v=qsJltarYgJQ

    6 min : 7 sec

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