La sorella del sindaco e il presidente Biden (1)

Camminavo lungo un sentiero, molti ingenui anni fa, in Trentino.

Incrociammo un giovane, altissimo, dal corpo perfettamente equilibrato, splendida presenza virile, con un filo di barba. Dietro, aveva un seguito di quattro o cinque montanari assai meno interessanti, che ne subivano evidentemente il carisma.

Il giovane indossava una camicia color khaki, mi ricordo ancora il colore.

Guardandomi dritto negli occhi, mi disse Salve! alzando la mano, e mi sorrise in maniera sicura e fiera.

Con una voce chiara, di chi è talmente certo di sé che non deve aggredire nessuno.

Ecco, se vi dovessi dire cosa vi sia di bello e autorevole nell’essere uomo e maschio, mi viene in mente questa immagine.

Poi mi dissero che questo straordinario personaggio era la sorella del sindaco.

E con la sorella del sindaco, ci trovammo la sera a parlare a lungo, e scoprii che capiva noi che venivamo da lontano, e tutte le sfumature del suo villaggio montano, dove tutti la stimavano.

E ci raccontò anche la storia di un piccolo personaggio, anziano, un omosessuale piuttosto meschino e dalle mani lunghe, ma che non mancava mai alla messa.

Perché nelle microcomunità di coloro che si guardano negli occhi, c’è posto per tutti, e quel posto non ce lo dà nessun superstato, nessun legislatore, ma solo la fiducia tra mortali destinati a scomparire presto.

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48 risposte a La sorella del sindaco e il presidente Biden (1)

  1. roberto scrive:

    continuo a pensare che tu abbia una gran fortuna (probabilmente in parte cercata) con la tua microcomunità

    come sai, io ne ho vissute altre in cui non c’era affatto posto per tutti, ma proprio per niente

  2. Miguel Martinez scrive:

    Prendo spunto dal commento di Roberto, per una mia riflessione.

    Roberto è uno che parla sempre per esperienza, e questa è una cos che stimo molto.

    Però ho notato che ci sono altre persone che sembrano tenerci tanto ai Diritti Umani, alla Democrazia, al fatto che Ogni Essere Umano viva ricco e felice e contento… però hanno una grande difficoltà a rapportarsi poi con le persone umane realmente esistenti, con le comunità che le persone creano.

    Anzi, l’Uomo diventa spesso un pretesto per attaccare le persone reali, che sono accusate di non rispettarLo abbastanza (maiuscola voluta).

    • roberto scrive:

      Posso confermare che ci tengo molto ai diritti umani e alla democrazia e allo stesso tempo non ho grandi difficoltà a rapportarmi con le persone realmente esistenti e….sai che non sono sicuro di aver capito questo tuo pensiero?

      • Peucezio scrive:

        Eppure è la costante di almeno due o tre secoli di utopismo, umanitarismo, ecc.
        Pensa solo al marxismo quante persone concrete ha ucciso in nome dei fulgidi destini dell’Umanità.

        • roberto scrive:

          A parte il fatto che tendo a pensare che il tempo dell’utopismo sia passato, ne frequenti molte di persone che ucciderebbero per un ideale?

          Metti l’accento si “frequentare” perché Miguel parla appunto di esperienze e dice “ho notato” …vabbè che lui addestrava miliziani in una giungla, ma noialtri noiosi mortali? Quando mai incontriamo e meno ancora frequentiamo gente così?

          Mentre potrei citarti vari casi di gente disposta non dico ad uccidere ma a calpestare gli altri in nome dei Valori (con la V maiuscola), che mi sembrano altra cosa che gli ideali

          • Francesco scrive:

            scusa Roberto quale differenza vedi tra i Valori e gli Ideali?

            mi incuriosisce

            • roberto scrive:

              più o meno i Valori non mi piacciono gli Ideali a volte si a volte no
              🙂
              scherzi a parte, a spanne metto nel cassetto “valori” cose che riguardano le persone individualmente (la verginità di mia figlia, il mio onore…) e gli ideali questione collettive (l’uguaglianza di diritti, il pacifismo….)

              ma è solo una riflessione prima del secondo caffé, che vi getto in pasto per poterla masticare e digerire

          • Peucezio scrive:

            Roberto,
            Uccidere è il caso estremo.
            Oggi per fortuna la gente è più mite.

            Però io noto che una buona metà della gente (quella mediamente più istruita, con tutte le eccezioni del caso) si anima e si scalda più per ragioni astratte, universali, distanti dalla sua personale vita pratica e dalle vicende dei suoi affetti, amicizie, ecc., che non per queste ultime.

            Cioè è più comune che una ragazza evoluta, che usa anticoncezionali, che non incapperà mai in una gravidanza indesiderata sia motivata e attiva nella difesa del diritto di aborto nel mondo di una ragazza povera, magari immigrata, che a 14 anni rimane incinta, a cui non frega un cazzo di politica, diritti delle donne, ecc.

            È molto più comune che un tizio si attivi per i Rohingya piuttosto che per il vicino di casa che ha il bar che sta fallendo.

            Ciò non significa che chi si coinvolge in cause lontane e in qualche misura ideologiche sia incapace di empatizzare con la gente vicina a sé: ci sono difensori degli immigrati che sono attivi in associazioni che li aiutano, gli insegnano l’italiano, ecc. ecc.

            Però è vero che oggi viviamo una vilta molto virtuale e c’è un forte sbilanciamento.
            E tendiamo a convogliare l’aggressività, anziché verso l’avversario in amore, l’artigiano concorrente o il vicino di terreno che si è appropriato di una striscia sul confine, verso nemici astratti e distanti.
            Ed effettivamente siamo più astratti e meno empatici: leggiamo tanto, viviamo in modo molto mediato, abbiamo tutto un sistema di sicurezze che ci fa sentire protetti (quindi non dobbiamo chiedere l’aiuto del vicino per il pane, né accapigliarci con lui per contendercelo), siamo molto individualisti e gelosi dei nostri spazi (e abbiamo una quantità di spazio per noi quale mai si era registrata nella storia per la maggior parte della popolazione, malgrado non siamo mai stati così tanti).

            Inoltre non dimentichiamo cle la televisione e tutti i mezzi di comunicazione audiovisivi creano una situazione innaturale e inedita nella storia: una volta non potevi empatizzare con ciò che accadeva oltre una distanza di pochi chilometri, perché non lo vedevi.
            Oggi empatizzi con gente che non può nemmeno sapere che stai empatizzando con lei, né guardarti negli occhi, anzi, nemmeno sapere che esisti.
            Quindi è un’empatia artificiale, inautentica.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “Oggi empatizzi con gente che non può nemmeno sapere che stai empatizzando con lei, né guardarti negli occhi, anzi, nemmeno sapere che esisti.
              Quindi è un’empatia artificiale, inautentica.”

              Concordo in pieno.

              Interessante la perdita di nemici reali.

              In effetti, con chi vuoi litigare oggi?

              Con ogni probabilità, anche il cuoco più sfruttato del ristorante con il padrone più tirchio, si tiene dentro la sua rabbia, non gli conviene certo litigare. Ad altri livelli, c’è solo da prendersela con qualche povero intermediario – il vigile che ti fa la multa, il preside… Non ci sono i “padroni” da odiare, e comunque non lavori tutto il giorno con altri che condividono i tuoi problemi.

              Anche se fai il runner delle pizze, c’è tutto un sistema di premiazioni e controlli che li mette in gara gli uni con gli altri (con il cliente che in tempo reale fa la spia per il padrone), e comunque chi odi, in una catena misteriosa di società che nemmeno la Guardia di Finanza ci capisce qualcosa?

              E se non puoi prendertela con il vigile, te la prendi con il sindaco, con il PD, con astrazioni che conosci dai media…

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “Eppure è la costante di almeno due o tre secoli di utopismo, umanitarismo, ecc.”

          E’ la base di tutte le Istituzioni (politiche, religiose, imprenditoriali) che si fanno idoli, sostituendosi alla vita reale delle persone.

          Le Istituzioni sono certamente necessarie in qualche misura; ma più è complesso il sistema, più finiscono per trasformare gli esseri umani, in tutta la loro complessità, in utenti/sudditi/consumatori, separati tra di loro.

          A quel punto i “diritti umani” diventano soltanto il pari accesso a servizi/merci per tutti gli individui: per questo la psiche capitalista e quella socialista si somigliano profondamente.

          Chi mira al controllo totale, allo snaturamento, ama quindi questo immaginario “Individuo” con i suoi “Diritti”, ma odia istintivamente ciò che le comunità umane fanno spontaneamente.

          • Peucezio scrive:

            Vero.

            Ma c’entra anche molto lo spazio e la distanza.
            Siamo troppo poco interdipendenti per preoccuparci degli altri.

            E questo effettivamente ci è dato in buona parte dalle istituzioni, ma le istituzioni a loro volta sono il prodotto della ricchezza, che le finanzia, ma soprattutto fa sì che ognuno di noi ha un benessere sufficiente da non avere bisogno di costruire una rete di solidarietà con le persone vicine.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Peucezio

              “Ma c’entra anche molto lo spazio e la distanza.
              Siamo troppo poco interdipendenti per preoccuparci degli altri.”

              Certo.

              A monte, c’è l’immissione di una quantità di energia senza precedenti nella storia, che permette di trasformare più rapidamente la natura in prodotto e poi in scarto.

              Questo permette di creare tecnosistemi a-sociali, che sostituiscono i rapporti umani.

            • Peucezio scrive:

              Sì, questa è la causa.
              Quindi il progresso tecnico.

              La modalità secondo me è la configurazione dello spazio e quindi del contatto fra uomini.

      • Miguel Martinez scrive:

        Pr roberto

        “Posso confermare che ci tengo molto ai diritti umani e alla democrazia e allo stesso tempo non ho grandi difficoltà a rapportarmi con le persone realmente esistenti e…”

        Infatti, per questo precisavo che mi avevi fatto pensare a una cosa, che però non riguarda direttamente te.

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Martinez

      Non lo trovo strano. Fra i primati il numero massimo di individui della stessa specie con cui si hanno rapporti affettivi non impersonali (sia positivi sia negativi) nel corso dell’esistenza è limitato cresce col numero delle connessioni nella corteccia cerebrale. È minimo nelle scimmie amazzoniche e massimo nell’homo sapiens (dove vale circa duecento). Oltre quel numero c’è la folla indistinta, l’anonimo che si incontra sull’autobus, il “popoloso deserto che chiamano Parigi” (come dice la Traviata). I rapporti con la gran massa dell’umanità sono regolati dalla politica, quelli col “prossimo tuo” dall’etica; sono collegati ma distinti, così come i rapporti fra gli atomi di una scarpa sono collegati ma distinti da ciò che avviene all’interno di ciascun nucleo atomico.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  3. Marcosclarandis scrive:

    Non credo che di me la Luna s’accorga
    né quando la guardo né quando la ignoro
    ma riesco a vedermi in quell’ammirato silenzio
    e in quel perfetto coincidere di cosmici globi
    d’occhi ammaliati da contrasto di luce e di buio
    di tempo scorrente da innumerevoli eoni
    e mi sembra impossibile infine in un gorgo
    ogni cosa venga inghiottita senza ritorno
    nemmeno penso che la patata in germoglio
    sappia di me mentre la sbuccio per cuocerla
    ma forse un flebile ultimo gemito esala
    lasciando in favore della mia la sua vita
    non riesco a convincermi che sia questo magma
    di gente di guerra di tregue d’intrighi di attese
    sia uscito da una anonima fossa vulcanica
    non so se mi trovassi a rimirare la Terra
    dal fondo polveroso d’un lunare cratere
    vedrei l’esistenza come la vidi da neonato
    so appena che sarò al prossimo quarto
    attratto ancora da quell’argenteo lucore
    avulso da mondane eruzioni di viscide lave
    e immagino mi sentirò come un tubero
    ricascato nell’orto nella pioviggine di primavera.

    Chi sono ormai le persone reali?
    Con questi versi tento una risposta

    Un saluto, Marco Sclarandis

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Marco

      https://www.youtube.com/watch?v=q-crw9hyaAE

      Mariana
      Oscar Chavez

      Me quisiera comer un panesillo
      Con azucar y canela muy caliente
      Me quisiera arrancar hasta los dientes
      Tan solo por tu amor

      Me quisiera comer un panesillo
      Con azucar y canela muy caliente
      Me quisiera arrancar hasta los dientes
      Tan solo por tu amor

      Por ti bella Mariana!
      Por ti lo puedo todo!
      El mundo entero si me mandas
      Te lo pongo de otro modo
      El mundo entero si me mandas
      Te lo pongo de otro modo

      Porque yo sé…
      La química retorica botanica botanica retorica
      Y sistema decimal
      Porque yo sé…
      La química retórica bótanica bótanica retórica
      Y sistema decimal

      Volare del uno al otro polo
      Imitando a los globlos aerostáticos
      Hasta encontrar la piedra filosófica
      Cuadrada o triangular
      Pues por mí: físico, retórico, poético
      Astrónomo, filósofo y político
      Sin duda soy el hombre más científico
      Que en el mundo puede haber

      Porque yo sé…
      La química retórica bótanica bótanica retórica
      Y sistema decimal
      Porque yo sé…
      La química retórica bótanica bótanica retórica
      Y sistema decimal

      Haré que los pecados capitales
      Sean obras meritórias para el cielo
      Haré que los demonios del infierno
      Se salgan a confesar

      Bajaré al fondo de los infiernos
      Sacaré a los diablos de la cola
      A cada uno le daré yo su pistola
      Para ver si saben pelear

      Por ti bella Mariana!
      Y a quien debo de amar!
      Si el mar te molestara con sus olas
      Yo lo madaria a secar
      Porque yo sé…
      La química retórica bótanica bótanica retórica
      Y sistema decimal
      Porque yo sé…
      La química retórica bótanica bótanica retórica
      Y sistema decimal

      Por ti bella Mariana!
      Por ti lo puedo todo!
      El mundo entero si me mandas
      Te lo pongo de otro modo
      El mundo entero si me mandas
      Te lo pongo de otro modo

  4. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    Donna Haraway (Denver, 6 settembre 1944) è una filosofa e docente statunitense, capo-scuola della teoria cyborg

    Chtululucene , Antropocene , Capitalocene, Piantagionocene [sic]

    generare parentele (NON bambini …) in sinctonia e in simpoiesi. [sic]

    https://www.che-fare.com/donna-haraway-antropocene-capitalocene-piantagionocene-chthulucene/

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    … l’ Offerta può essere soddisfacente ? 😉

    • Moi scrive:

      Senza nulla togliere ai “compostaggi sexy ecosessuali” [sic] , ovviamente …

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ Noi

      Quello che è sconfortante non è l’idea in se’ (considerare le relazioni naturali con la stessa cura riservata alle relazioni di parentela, tipo “Cantico delle creature” francescano) ma la totale carenza di proposte concrete. Come se le masse canbiassero comportamenti solo perché qualcuno predica loro…

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Andrea Di Vita scrive:

        Noi=Moi

      • Francesco scrive:

        >>> Come se le masse canbiassero comportamenti solo perché qualcuno predica loro

        stai riassumendo la storia del cristianesimo in una frase?

        😀

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ Francesco

          Visti i risultati? Si’.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco scrive:

            stai mentendo e lo sai, qualsiasi storico può darti nozione di quanto la vita delle persone sia cambiata nei paesi cristiani rispetto a prima e rispetto agli altri paesi!

            🙂

            • Andrea Di Vita scrive:

              @ Francesco

              La causa si chiama “colonialismo”, non “cristianesimo”.

              Se infatti la causa fosse il cristianesimo, allora tenuto conto anche solo delle vittime dei conquistadores e della tratta degli schiavi, tanto varrebbe elogiare la religione di Gengis Khan.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Francesco scrive:

                Cosa hai bevuto? io parlo di come la vita è cambiata dentro i paesi, come la cultura è diventata diversa e di pari passo la prassi.

                Quella roba lì – e grazie che hai evitato almeno la caccia alle streghe – non c’entra nulla!

          • PinoMamet scrive:

            “qualsiasi storico può darti nozione di quanto la vita delle persone sia cambiata nei paesi cristiani rispetto a prima e rispetto agli altri paesi!”

            A me non risulta particolarmente…

            non mi pare che l’editto di Tessalonica la vita sociale, politica o economica dell’impero romano cambiasse particolarmente, specialmente quella delle classi inferiori.

            Se leggiamo poi le vite private degli imperatori, quelli cristiani sembrano se possibile persino peggiori, più feroci e perversi di quelli pagani precedenti.

            Mentre le religioni pagane di tutto l’Impero erano semrpe andate più o meno d’accordo, con saltuari senatoconsulti “de bacchanalibus” 😉 per limitare qualche eccesso, la storia del Cristianesimo “religione di pace” diventa subito la storia della persecuzione dei pagani non in quanto “nemici dello Stato” (come era stato per i martiri cristiani) ma proprio perché della religione sbagliata.

            E immediatamente comincia anche la caccia all’eresia e relativi massacri
            (“ha detto che sono tre sostanze anzichè tre persone!” “o vicersa!” “dagli, ammazzalo!”).

            Se pensiamo poi al progresso tecnologico o al miglioramento del tenore di vita, l’Europa cristiana comincia a distanziarsi significativamente dal resto del mondo proprio quando diventa meno cristiana, con la scienza…

            • Peucezio scrive:

              Difficile darti torto.

            • mirko scrive:

              Il criterio per giudicare la positività o meno del Cristianesimo, non risiede certo nella tolleranza.

            • Francesco scrive:

              Mah, ho molti dubbi su quello che scrive Pino, il progresso tecnologico dell’Europa inizia durante il Medioevo, non dopo. al massimo accelera.

              E se la tolleranza verso i non cristiani e gli eretici è molto bassa, la vita dei poveri diventa un tema proprio grazie al cristianesimo. Mentre non mi pare sia un problema che esiste in Oriente o in Mesoamerica.

            • PinoMamet scrive:

              Non sono in grado di dirti del Mesoamerica, ma la vita dei ceti più poveri è al centro dei provvedimenti di Traiano e di una mezza dozzina di imperatori pagani…

              in Oriente la carità è uno dei cardini del pensiero buddhista quanto di quello cristiano (e musulmano ed ebraico…) in Occidente.

              E per quanto riguarda il progresso tecnologico e al benessere generale della popolazione, ribadisco:
              il tenore di vita europeo medievale non era affatto superiore (credo fosse, in media, peggiore) di quello indiano o cinese, e questo almeno fino al XV o XVI secolo.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Cosa intendi per tenore di vita? Perché il tenore di vita non sempre è collegato allo sviluppo tecnologico. Anzi, per le classi più povere la regola era il contrario e la spiegazione è semplice: la dieta.
                Una civiltà urbana, complessa e popolosa deve mantenere grandi quantità di popolazione e lo fa a colpi di cereali. Una popolazione poco urbanizzata, poco complessa e ridotta, invece, ha maggiore accesso alla carne e a prodotti freschi, oltre ad essere meno esposta alle epidemie.
                Il plebeo romano andava avanti a grano importato, mentre il suo antenato della Roma arcaica viveva di prodotti della terra.
                Il contadino del XII secolo aveva il suo orto, i suoi maiali e boschi carichi di castagne, mentre il contadino di inizio XIV secolo aveva abbattuto il bosco, macellato i maiali e convertito l’orto in campo di grano.

                La vera differenza la farà la meccanizzazione: prima producevi di più se avevi più braccia, ma quindi consumavi automaticamente più cibo; dopo hai iniziato a produrre sempre di più a prescindere dal numero di braccia.
                Fino ad allora la tecnologia aveva fatto ben poco per i poveri.

                Ma tutto questo discorso credo c’entri ben poco con il derby pagani-cristiani.

                Certo, si può anche dire che alle macchine si è arrivati grazie alla rivoluzione scientifica, a cui si è arrivati grazie alla filosofia nominalista che è figlia della teologia medievale. Ma in mezzo a voi scotisti è meglio che non lo dica 😀

              • PinoMamet scrive:

                “Certo, si può anche dire che alle macchine si è arrivati grazie alla rivoluzione scientifica”

                e fino a lì… 😉

                gli altri passaggi a ritroso mi sembrano un po’ più vaghi, ma hai ragione a dire che c’entra poco col derby pagani-cristiani.

                Che per me non è proprio un derby: non credo che esista la società o la cultura migliore in assoluto, e non credo nè che l’arrivo del Cristianesimo sia stato senza conseguenze (è evidente che ne avute) nè che siano quelle che dice Francesco 😉

            • PinoMamet scrive:

              Bada bene: io mi oppongo alla “leggenda nera” atea contro i cristiani, o protestante contro i cattolici.

              Ma non è detto che voglia bermi una “leggenda aurea” 😉 senza particolare fondamento…

  5. Moi scrive:

    Da qui al 2023 , con il Governo del Drago Shenron [cit.] 😉 … pauperizzazione devastante del ceto sempre più EX medio , ma in compenso le “u” , gli asterischi e le schwa nei libri di testo.

  6. Moi scrive:

    NON so cosa stia succedendo in Myanmar … sarebbe interessante l’ inedito d’ una Teocrazia Buddhista con a capo Ashin Wirathu.

  7. PinoMamet scrive:

    “Ecco, se vi dovessi dire cosa vi sia di bello e autorevole nell’essere uomo e maschio, mi viene in mente questa immagine.

    Poi mi dissero che questo straordinario personaggio era la sorella del sindaco.”

    Mi piacerebbe molto viaggiare con il nostro Miguel!

    Sarebbe un’esperienza interessante- per lui senz’altro, a dovermi sopportare. 😀

    Ma anche per noi del blog.

    Voglio dire, Miguel ha un’incredibile capacità di vedere delle storie dove tanti vedrebbero solo delle persone.
    Però è americano 😀 e messicano, e chissà se io le vedrei e soprattutto, le descriverei allo stesso modo… ne dubito.

    Perciç gli lancio un appello: al prossimo viaggio, alla prossima vacanza, mi porti con lui, come italiano da asporto , e in cambio descriverò le cose che descrive anche lui, da un altro punto di vista ,)

    • Peucezio scrive:

      Posso associarmi o c’è il rischio che ci prendi a tutti e due (me e Pino) e, come si dice dalle mie parti, ci azzoppi (con ‘z’ sorda) capa e capa? 😀

    • Francesco scrive:

      la tentazione è fortissima, magari vengo anche io, come preparazione a un serio pellegrinaggio “cattolico” me ne faccio uno laico-messicano!

      🙂

    • Andrea Di Vita scrive:

      @ PM

      Mi associo con tutta la famiglia!

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  8. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    Bell’articolo su Draghi

    https://www-money-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.money.it/?page=amp&id_article=104391

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  9. Miguel Martinez scrive:

    Da grande, inventerò un Social chiamato Darwin:

    https://video.repubblica.it/edizione/milano/video-trap-con-pistola-marjiuana-e-assembrati-un-ragazzo-arrestato-e-27-denunciati-a-mornago/375768/

    Video trap con pistola, droga e assembrati: un ragazzo arrestato e 27 denunciati a MornagoLo scorso dicembre avevano girato un video di musica trap in cui mostravano con disinvoltura alle telecamere hashish, marijuana e anche una pistola. Il video era girato in un immobile di Mornago (nel Varesotto), il cui proprietario ha sporto denuncia alle forze dell’ordine: 27 ragazzi sono stati indagati per “invasione di terreni ed edifici” e i carabinieri della Compagnia di Gallarate, nel corso di un’operazione coordinata dalla Procura per i minorenni di Milano e da quella di Busto Arsizio, hanno effettuato diverse perquisizioni presso le abitazioni di tutti i componenti del gruppo. A casa di due di loro, un ventenne e un sedicenne, i carabinieri hanno sequestrato droga e denaro. Per il maggiorenne, vista la quantità di droga che aveva in casa, è scattato l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio. Nell’abitazione del ventenne sono stati infatti rinvenuti 150 grammi di marijuana e tremila euro in contanti, mentre il sedicenne era in possesso di 20 grammi di marijuana e otto grammi di hashish ed è stato denunciato per spaccio. Sono stati inoltre segnalati alla prefettura di Varese tre giovani quali assuntori di stupefacenti. È stata trovata e sequestrata anche la pistola utilizzata nel videoclip, poi rivelatasi una scacciacani. Le immagini caricate su Youtube da uno studio di produzione locale mostrano i ragazzi, assembrati e senza mascherine a dispetto delle norme anti Covid, mentre fumano, ballano, si sporgono da auto in corsa e puntano l’arma verso l’osservatore.

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