Idoli e apparenze

Non sta sui social?
“Li detesto. Voglio passare all’altro mondo senza aver dato un solo euro a Zuckerberg”

Rossana Rossanda, 2018

“Abbiamo eliminato il mondo reale: che mondo ci resta? Il mondo delle apparenze, forse? Ma no! Assieme al mondo reale, abbiamo eliminato anche il mondo delle apparenze

Friedrich Nietzsche, 1888, nel Crepuscolo degli Idoli

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506 Responses to Idoli e apparenze

  1. Mirkhond says:

    Miguel

    Che ne pensi di Rossana Rossanda?

    • Moi says:

      Ella evidentemente ignora la Nerd Civil War 😉 di AltRight Vs SJWs i cui Campi di Battaglia sono i Social Media e le cui Armi, da ambo gli Schieramenti che senza tregua si fronteggiano, i Memes …

  2. Mauricius Tarvisii says:

    Nietzsche in effetti se ne intendeva di eliminazione della realtà: è stato lui a infliggere il colpo mortale alla filosofia reale e ad aprire la strada all’aforistica.

  3. Alla fine sono andato a votare.

    Mi sono detto, che più parlamentari ci sono, più c’è speranza che qualcuno rompa con la disciplina di partito, per cui ho votato NO (purtroppo non era prevista la terza opzione, raddoppiare il numero di parlamentari, dimezzandone lo stipendio).

    Poi ho votato per Toscana a Sinistra, con molti dubbi, comunque scegliendo due candidati che conosco bene.

    • supervice says:

      Ho evitato accuratamente tutti quelli che parlano di green economy, di trasporti locali a iosa, di diritto alla casa, di diritti civili, senza spiegare dove si trovano i dindi per farlo.
      Il primo da eliminare era il Fattori, e anche il PD si è accodato perché oramai il brainwashing sulla green economy è di moda.

      • Per supervice

        “Ho evitato accuratamente tutti quelli che parlano di green economy, di trasporti locali a iosa, di diritto alla casa, di diritti civili, senza spiegare dove si trovano i dindi per farlo.”

        Capisco 🙂

        Però ci sono anche questioni dove i dindi è meglio non spenderli, come l’espansione dell’aeroporto. E su questo Fattori ha avuto sempre posizioni coerenti, mi sembra.

        • Sempre per Supervice

          “Fattori”

          Comunque io non l’ho votato per principi ideali, in quel caso me ne sarei rimasto a casa.

          Ho votato lui (e due suoi candidati della mia circoscrizione) semplicemente perché dopo le elezioni, potrò fare una telefonata, prendere un appuntamento e discutere su cose concrete da fare.

          Non ci sono altri candidati con cui lo potrei fare.

          • supervice says:

            Lo conosco dalla Pantera, capisco quello che dici, ma, al contrario di te, non sono d’accordo praticamente su niente di ciò che ha detto in campagna elettorale,

    • Peucezio says:

      Miguel,
      “(purtroppo non era prevista la terza opzione, raddoppiare il numero di parlamentari, dimezzandone lo stipendio).”

      E nemmeno la quarta: raddoppiare il numero di parlamentari, raddoppiandone lo stipendio, che è quello che avrei fatto io.

  4. Con Toscana a Sinistra, condivido molte cose che riguardano la città, il territorio, l’agricoltura e l’ambiente.

    Due difetti:

    1) la sostiene Rifondazione, che qui è una setta autoreferenziale (ma i candidati che ho votato io non c’entrano)

    2) Toscana a Sinistra ha abboccato all’amo di questo micidiale questionario:

    https://www.toscanapride.eu/2020/wp-content/uploads/2020/09/Questionario-candidat.pdf

    Chi segue questo blog, capirà perché il questionario è truffaldino, ma riassumo.

    Immaginate che l’UAAR faccia un questionario che chieda:

    “Siete favorevoli o contrari alle seguenti proposizioni:

    1) nessuno deve essere battezzato a forza

    2) si deve essere liberi di insegnare l’evoluzione a scuola

    3) bisogna espellere immediatamente gli immigrati provenienti da paesi dove vigono leggi basate sulla religione”.

    E se dici no a uno solo di questi punti, sei un fanatico clericale.

    • supervice says:

      Toscana a Sinistra di ami ha la bocca piena.
      Eravamo meno esigenti e con una visione più coerente nei centri sociali degli anni ’80-’90.

      • Z. says:

        Eravate anche più giovani.

        Io ce lo dico sempre, a Miguel: il passato vince sempre sul presente, per il semplice motivo che nel passato ci siamo noi più giovani.

        Sembrava che ci fossero tante possibilità, e il tempo per realizzarle.

  5. Z. says:

    OT (non c’entra Rossanda).

    Più d’uno che oggi si vanta di non essere su FB si vantava, una decina d’anni fa, di quello che pubblicava su FB.

    Solo i cretini non cambiano mai idea, certo. Cioè io sono un cretino e, soprattutto, loro hanno delle idee.

    • Per Z

      “Più d’uno che oggi si vanta di non essere su FB si vantava, una decina d’anni fa, di quello che pubblicava su FB.”

      Non capisco, non ho mai avuto un account su Facebook.

      In realtà, ci ho provato una volta a farmi un account falso, per poter spiare sugli speculatori immobiliari del quartiere, ma FB me lo ha stroncato subito, chiedendomi una foto, che ho evitato di mandargli.

      • roberto says:

        La foto!?!
        Mica é obbligatoria e avresti potuto mettere quella di uno scoiattolo

        • Moi says:

          Da quel ch’è “lurkabile” … molta gente, difatti, ci mette il proprio gatto / cane [il cane è un “amico”, il gatto un “capo”;) …] o sé stessa nei primissimi anni di vita ! 😉

        • Per roberto

          “Mica é obbligatoria e avresti potuto mettere quella di uno scoiattolo”

          No, hanno chiesto una foto mia, anche con misure specifiche per il loro archivio, non un avatar da mettere sul profilo pubblico.

          • supervice says:

            Mah… io dieci anni fa ne feci quattro falsi, ma è meglio comunque che te ne stai alla larga, c’è una quantità di decerebrati che fa spavento ai raduni del Cottolengo.

            • Moi says:

              Anni fa, facevano notizia i gruppi tipo “Festeggiamo la Morte di …” , spesso legati a personaggi televisivi che esordirono ovviamente in RAI per poi passare a Silvio che pagava meglio 😉 !

              Imperdonabili (!) le loro candidature in Forza Italia … persino se neppure le proverbiali “Casalinghe di Voghera” [… “Untermenschen” per l’ Intellettuale di SX !] li votavano !

    • Z. says:

      Miguel, non parlo di te. Tu hai altri difetti 🙂

  6. Mirkhond says:

    Io, anche volendo, non saprei proprio come aprirmelo un profilo facebook.

    • roberto says:

      Vai su Facebook e segui le istruzioni, ci vuole un minuto

      • PinoMamet says:

        Già, c’è da chiedersi perché quelli di SPID non prendano esempio…

        • supervice says:

          Diciamo che la metà dei profili sono falsi, non è che siano proprio attenti.

        • Peucezio says:

          Pino,
          “Già, c’è da chiedersi perché quelli di SPID non prendano esempio…”

          Ma sei pazzo?
          Pretendi che una cosa dello stato italiano sia semplice e lineare?? Ma dove credi di stare??

      • Mirkhond says:

        Non è così semplice.

        • Mirkhond says:

          In risposta a Roberto.

        • roberto says:

          Beh si in effetti devi sapere come ti chiami….

          Dai mirkhond, è una fesseria.
          Clicchi su creare profilo, metti nome, cognome, data di nascita e dai un indirizzo mail. Ricevi una mail all’indirizzo che hai dato, clicchi sul link che ti hanno spedito ed è fatto!

          È stato più lungo scrivere questo messaggio che creare un conto

          • Per roberto

            “È stato più lungo scrivere questo messaggio che creare un conto”

            Evidentemente sanno riconoscere – grazie agli algoritmi – che non ero un pollo normale.

            Un account l’avevo fatto (credo nel 2017 circa) usando quel sistema, dopo un anno me lo hanno cancellato perché “sospetto”. Non certamente perché qualcuno lo avesse segnalato, visto che serviva solo per vedere cosa combinavano altri.

            Poi ne ho fatto un altro, con un’altra mail, mi hanno chiesto numero di telefono e foto personale da archiviare (non da mettere sulla pagina pubblica), con una specifica risoluzione.

            Ho provato a mandare una foto taroccata di qualcun altro, mi hanno immediatamente chiuso il profilo per “violazione dei termini”.

  7. Moi says:

    A proposito di Filosofoni 😉 Ottocenteschi … sono deluso dal film “Miss Marx”, mentre mi era piaciuto il prequel ideale “Il Giovane Karl Marx” .

    INDOVINELLO 😉 :

    Che cos’ hanno in comune Karl Marx, Charles Darwin, Sigmund Freud, Ruhollāh Mostafavī Mōsavī Khomeyní (روح الله مصطفوی موسوی خمینی) e Ueshiba Morihei (植芝盛平) [うえしば もりへい] ?

    😉

    • PinoMamet says:

      La barba?

      • Moi says:

        Come osservazione è un buon inizio, davvero … ma intendo altro. 😉

        • Moi says:

          Va be’ : qualcosa (in più) che vale anche per Mosè, Noè, Abramo … sempre sull’ aspetto.

          • Moi says:

            … e pure Padre Pio 😉 .

          • PinoMamet says:

            E che aspetto avevano Mosè, Noè e Abramo??

            • Moi says:

              Bon, è che tutti ‘sti personaggi vengono raffigurati / proposti in fotografia quasi sempre barbuti e piuttosto anziani … barbe, e pure bianche !

              E per i Profeti va be’, ma certi Filosofi o “Maestroni” evidentemente sono antropologicamente assimilati a Profeti. Nell’allegoria popolare Cattolica, che risente moltissimo del Paganesimo “Patriarcale”, si dice “Aria da Padreterno”.

  8. Moi says:

    Più d’uno che oggi si vanta di non essere su FB si vantava, una decina d’anni fa, di quello che pubblicava su FB.

    ————————

    Una cosa che forse non c’entra nulla MA m’ impressiona è … quanto negli ultimi 25 anni sia diventato Main Stream (questo il nesso con ciò che cito …) per bambini e adolescenti avere genitori separati o financo divorziati.

    • PinoMamet says:

      Toglierei il “forse”… 😉

    • Z. says:

      Immagino sia verissimo ma effettivamente il nesso sfugge anche a me!

    • supervice says:

      E’ diventato mainstream anche fare le serate al ristorante per bambine di 4 anni, coi genitori che le stanno a guardare mentre spaccano i timpani al quartiere.
      E lo stesso vale per i pezzi e’ core stile L’esorcista, che sbraitano isterici dalla terrazza per decine di minuti (è il nuovo stile pedagogico, mi sa).

      • Moi says:

        Ah … be’, ormai “Ristorante” è diventato in concetto inscindibile da “Ludoteca” e/o “Canile” !

        🙁

      • werner says:

        Quindi non sono l’unico ad avere un vicino con un figlio che ulula per ore! E io che pensavo fosse posseduto.

        • Francesco says:

          ma che brutta gente che va al ristorante da voi! qui devi girarti per vedere che ci sono dei bambini – e parte l’effetto Proust di quando c’erano i miei, di figli piccoli

          di bestioline ululanti alla peggio qualche mini quadrupede che ne incontra un altro

          • werner says:

            No questo ulula a casa sua… Al ristorante spero non lo portino proprio se no è la fine 😬

            • Francesco says:

              chiama gli assistenti sociali!

              anche se il poverino avrà le coliche, alla fine di solito è quello

              io ero un mago dei massaggi alla pancina!

    • Moi says:

      Come (per chi già non lo sapesse …) si evince fin da inizio articolo … perfino i Maschietti CisEtero Biologici “Allies” 😉 NON adopererebbero quel linguaggio se avessero Gina Carano di fronte “live” 😉 !

      … E NON intendo certo il mitico “… Ce lo dico al mio Avvocato !” 😉

    • PinoMamet says:

      Cioè, le attiviste trans chiedono alle “stars” (mamma mia che scemenza ammeregana! le “stars”…) di indicare il loro “pronome preferito” su Twitter?

      Io voto “cui”. È un bellissimo pronome relativo. Mi piace anche molto “pou”, in greco moderno: è molto comodo e suona buffo. Al terzo posto metto “moi” in francese, che si può usare in maniera inconsuete per l’italiano (“moi, je dis…”).

      Va bene così, o vogliono sapere anche i gusti di gelato preferiti? 😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      Propongo una combo di polemiche per la Carano: bazzicando per MMA non è responsabile della cultura della violenza che ha ucciso Willy? Almeno, Giannini una sera diceva che quelle palestre diffondono la violenza, per cui io ci credo.

    • Francesco says:

      l’articolo riporta un terrificante “è pratica comune nelle università americane da alcuni anni” e “è obbligatorio per i dipendenti della BBC”

      Moi, qui tocca studiare e bene le tecniche di menzogna pubblica, si torna alla clandestinità!

      • PinoMamet says:

        OMDAF

        • Francesco says:

          c’è qualcuno che sa se anche i cattolici possono praticare la taqya islamica in contesti particolarmente ostili?

          😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            In generale l’opinione è che ciò non sia possibile. Però in Giappone si fece, quindi, forse, qualche gesuita diede il proprio assenso a quella pratica in quell’occasione.

            • Mirkhond says:

              Anche tra gli Albanesi cattolici nel Kosovo ottomano, nonostante l’opposizione iniziale della Santa Sede.

              • Francesco says:

                grazie

                io sono una cattiva persona e l’idea di mentire giurando di essere un fedele LGBTQ+ mentre nel mio intimo resto un binario mi piace moltissimo

                nonchè quella di triggherare a più non posso fingendo di non farlo apposta

                😀

  9. Per Moi

    Professoressa universitaria americana di origine ebraica che ha fatto finta di essere di Razza Nera confessa e si “autocancella”:

    https://www.rt.com/usa/499827-fake-black-professor-krug/

    “I should absolutely be canceled,” she said. “I don’t write in a passive voice, ever, because I believe we must name power. So, you should absolutely cancel me, and I absolutely cancel myself.”

    • Francesco says:

      la fonte è credibile?

    • PinoMamet says:

      Ho guardato un paio di link sull’argomento e quello che colpisce è l’assoluta demenza in cui sembrano precipitate le università americane.

      -una tizia- probabilmente davvero con qualche problema di relazioni, se non di mente- fisicamente del tutto bianca, si spaccia per anni per nera-

      -e questo , e non una sua competenza sugli argomenti trattati, garantisce che lei possa trattare di tematiche nere;

      -una delle sue identità “nere” sarebbe quella algerina (e io che ho conosciuto algerini biondissimi e scambiati per olandesi!);

      -tutti le credono perché lo dice lei e perchè in America è normale che una persona possa essere nera anche se, beh, è bianca;

      -poi afferma di essere bianca e chiede di essere “cancellata”

      -che è una cosa bruttissima che ricorda la damnatio memoriae e le purghe staliniane

      -l’università decide che deve essere davvero purgata, non perché i suoi scritti siano sbagliati o che so io, ma perché lei è bianca.

      Non so quale di questi aspetti trovo più assurdo!!

      • Per Pino Mamet

        “Ho guardato un paio di link sull’argomento e quello che colpisce è l’assoluta demenza in cui sembrano precipitate le università americane.”

        Sarebbe bello se riuscissimo a uscire completamente dai soliti giochini in queste cose.

        Sono sicuro che potremmo trovare paralleli straordinari nella mistica medievale.

        Ad esempio, nella ricerca della santità attraverso il peccato, il degradarsi.

        “Essere negri” vuol dire essere gli Ultimi, che saranno i Primi.

        Fingere di esserlo, vuol dire conquistarsi il paradiso con la menzogna.

        Confessare di avere mentito, vuol dire essere davvero sinceri, e quindi di nuovo conquistarsi il paradiso.

        Scrivere pubblicamente di essere il nulla, di voler essere annullata, è una forma suprema di orgoglio, e quindi di nuovo un peccato.

      • PinoMamet says:

        Non ci avevo pensato, in effetti, ma il fatto è che queste dinamiche erano assurde anche nel Medioevo…

        le mistiche e le sante erano delle mezze matte- o matte complete.

        E una società che torna a trovare perfettamente normali queste forme di pazzia, non so, non mi da molta tranquillità.

        Poi l’idea di “cancellare” qualcuno è davvero tremenda!

        • Francesco says:

          piano con gli insulti gratuiti e le analisi alla Bonino delle sante e delle mistiche cristiane!

          mi offendo io

        • PinoMamet says:

          Mah, per me matto mica è un insulto.
          E non riguarda solo i cristiani: i mistici di tutte le religioni sono matti.
          Se fossero normali sarebbero, beh, normali.

  10. Un articolo che i nostri conservatori (penso in particolare a Francesco) dovrebbero leggere, rileggere e rileggere 🙂

    E’ quello che provo a dire loro da anni, però questo ci riesce meglio di me:

    https://unherd.com/thepost/why-fusionism-failed/

    • Francesco says:

      grazie, sulla fiducia, prima ancora di iniziare a leggere
      F

      • Francesco says:

        Non così profondo, gli economisti bravi hanno sempre saputo e detto che il mercato è una costruzione sociale e che le regole del mercato vanno imposte alle aziende.

        E gli storici dell’economia conoscono benissimo le leggi anti-trust degli Stati Uniti.

        Quello che sta succedendo oggi in Occidente è per il 50% effetto delle bugie dei politici, che hanno promesso benessere e tranquillità quando non avevano alcun controllo su queste cose, e per il 50% dei poveri che hanno smesso di morire di fame nel terzo mondo, gli stronzi.

        E per il 100% di chi davvero ha pensato di liberare i mercati da TUTTE le regole, comprese quelle necessarie per il loro funzionamento. Ignoranti di prima classe, che non sanno che l’avidità dell’imprenditore/speculatore è il cavallo da tiro del mercato, non il suo padrone.

        Grazie

  11. Leggo:

    Source : https://rep.repubblica.it/ws/detail/generale/2020/09/19/news/sbarcati_500mila_ricollocati_13mila_ecco_perche_l_italia_e_stata_beffata-267886786/

    ROMA – Mezzo milione di persone sbarcate negli ultimi cinque anni in Italia, 13.500 redstribuite in Europa, neanche 3 su 100. Nei tre anni di piano Ue di ricollocamenti (in teoria) obbligatori, dal 2015 al 2017, il periodo della vera emergenza in cui in Italia approdarono più di 450.000 migranti, siamo riusciti a redistribuirne appena 12.000. Nel 2018, in assenza di qualsiasi accordo, un numero ridicolo: solo 189, sceso ancora – nei primi nove mesi del 2019 – a 125. L’accordo di Malta, voluto dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e firmato un anno fa con pochissimi Paesi “volonterosi”, ha portato ad un piccolo incremento: 689 persone. Un’inezia rispetto ai flussi migratori che – seppure ben lontani dall’emergenza del 2015-2016 – quest’anno hanno già superato quota 21.000.

    […]

    Fino ad ora, infatti, la ricollocazione ha riguardato solo i richiedenti asilo, dunque le persone che presentano i requisiti per ottenere lo status di rifugiato o un altro tipo di permesso di soggiorno: negli ultimi due anni appena il 20 per cento. Solo a loro, siriani, eritrei, afghani, sudanesi, congolesi, hanno guardato i Paesi disponibili all’accoglienza, che invece hanno fin qui chiuso le porte a tutti coloro che – con lo stringersi delle maglie per la concessione dell’asilo – sono destinati al diniego e quindi all’espulsione. Quasi sempre destinata a relegare nella clandestinità chi scappa dal suo Paese alla ricerca di un futuro migliore, a cominciare dai circa 9.000 tunisini arrivati in Italia quest’anno, buona parte dei quali lasciati andare con un foglio di via.

    […]

    E ancora: c’è un altro vulnus che l’Italia chiede all’Europa di sanare per non restare ancora una volta con il cerino in mano. Le ricollocazioni devono riguardare tutti coloro che arrivano e non solo – com’è stato finora – coloro che vengono soccorsi in mare da navi umanitarie. Diversamente sarà l’ennesima beffa che lascerà fuori dal piano gli sbarchi autonomi ( aumentati del 150 per cento) con cui oggi in Italia arriva la più parte dei migranti.

    • Riassumo:

      Stando a Repubblica:

      1) dovrebbero essere “ricollocati” solo i richiedenti asilo (il 20% degli stranieri)

      2) comunque sono stati ricollocati solo il 3%

      3) sono esclusi dal ricollocamento quelli che arrivano con mezzi propri.

      Quasi nessuno viene rimpatriato, si tratta tutta di gente che ormai è destinata a restare in Europa.

      Perché non lasciarli andare subito nel paese che scelgono loro, a questo punto?

      Credo che risolverebbe il problema sia per l’Italia, sia per i paesi come la Polonia che protestano perché vorrebbero “ricollocare” da loro gente che nemmeno ci vuole andare.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Perché gli altri schierano i gendarmi al confine.

        • Francesco says:

          con quali risultati? la mia fiche va su “rompono un pò i coglioni ai migranti che alla fine arrivano lo stesso dove vogliono”

          cosa vinco?

          • Per Francesco

            “cosa vinco?”

            Se ho ragione io, perdi.

            Il 90% di quelli che “vorrebbero” trovano che il rischio di annegare, indebitare tutti i parenti fino alla terza generazione, finire attaccato al filo spinato, doversi prostituire, trovarsi ammassati in un campo di prigionia a prendere il Covid, farsi anni di clandestinità, o semplicemente passare due anni a girare i pollici in un centro di accoglienza in un paesino in cima agli Appennini… ecco, trovano che non vale la pena.

            E sto parlando della rottura di coglioni da Europa accogliente, mica di eventuali proposte salviniane.

            Se si togliessero queste rotture, cambierebbe tutto.

            • Francesco says:

              secondo me, i gendarmi alle frontiere interne dell’Europa sono l’ultimissimo dei problemi dei wannabemigrants

              anche dopo il clima e il cibo

              😉

              • Per Francesco

                “secondo me, i gendarmi alle frontiere interne dell’Europa sono l’ultimissimo dei problemi dei wannabemigrants”

                Certo, ma il sistema è selettivo in partenza.

                Se sei un duro, senza famiglia, sai mentire senza problemi, te ne freghi delle regole, i gendarmi alle frontiere interne sono davvero poca cosa.

              • Mauricius Tarvisii says:

                I gendarmi alle frontiere ci rispediscono la gente in Italia, come regolarmente accade. Sono un problema per noi, più che per loro.

              • Francesco says:

                x MT

                la mia tesi che è quelli, dai e dai, le passano lo stesso le frontiere

      • Mirkhond says:

        La questione delle migrazioni è di difficile soluzione. Qualche giorno fa al tg1 hanno detto che col crescente inaridimento del Nord Africa dovuto al surriscaldamento climatico, sempre più gente da quei paesi si riverserà in Occidente.
        Dunque in concreto cosa propongono le destre per risolvere la questione?
        Chiusura dei confini? E quelli che sempre più verranno, perché casa loro è diventata invivibile?
        Li sterminiamo tutti? Li convertiamo ad una fede nella quale molti di noi in fondo non credono più?
        Cosa fare?

        • Per Mirkhond

          ” Qualche giorno fa al tg1 hanno detto che col crescente inaridimento del Nord Africa dovuto al surriscaldamento climatico, sempre più gente da quei paesi si riverserà in Occidente.”

          Lo leggo spesso, ho forti dubbi.

          Credo che manchino studi seri in materia.

          La mia impressione è che i migranti verso l’Europa facciano parte di catene di persone appartenenti a gruppi etnici/clan/famiglie molto precise, urbane e istruite, con i mezzi per pagarsi il viaggio e i contatti in Europa per cercare in qualche modo di sistemarsi.

          Gli abitanti delle campagne – che sono quelle che soffrono per il riscaldamento climatico – casomai vanno nelle città del “Terzo Mondo”.

        • roberto says:

          qualche giorno fa, nel suo discorso sullostato dell’unione, la van der leyen ha detto qualcosa che ai cristiani dovrebbe piacere (ma ovviamente passata soto silenzio, visto mai che qualcuno pensasse che i principi siano qualcosa a cui tenersi)

          “Adotteremo un approccio umano e umanitario. Salvare vite in mare non è un’opzione facoltativa. . E quei paesi che assolvono i loro doveri giuridici e morali o sono più esposti di altri devono poter contare sulla solidarietà di tutta l’Unione europea. ”

          https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/SPEECH_20_1655

          so che saranno bollate come semplici parole e che ognuno di noi potrà trovarci qualcosa di orribile, ma a me questo discorso è piaciuto molto, e se, come è, non sono solo parole ma indicano una direzione, mi piace questa direzione

          • Per roberto

            ” E quei paesi che assolvono i loro doveri giuridici e morali o sono più esposti di altri devono poter contare sulla solidarietà di tutta l’Unione europea. ””

            Infatti, penso che se la Germania e la Francia aprissero le loro frontiere a chi è già in Europa, il 70% degli immigrati in Italia ci andrebbero, risolvendo così il problema e compiendo un atto di “solidarietà” verso i paesi “più esposti”.

            Certo, ci vorrebbe anche l’Inghilterra (c’è gente che annega nella Manica cercando di… lasciare l’Europa per andarci).

            Comunque il problema è a monte: non stiamo parlando di pescatori naufragati; stiamo parlando di gente che magari non ha mai visto prima il mare in vita sua, e vi entra pur di poter migrare verso l’Europa; e lo fanno sapendo di avere (butto lì) una possibilità su tre di annegare, una su tre di farcela con i propri sforzi e una su tre di venire salvati, come proposto dal ministro europeo che citi.

            E siccome gente disposta a fare una follia del genere è sempre una piccola minoranza, si tratta di una frazione di quelli che lo vorrebbero fare se solo le circostanze fossero meno pericolose.

            • roberto says:

              e quindi?

              non ho ben capito dove vuoi andare a parare

              • Per roberto

                “non ho ben capito dove vuoi andare a parare”

                1) Quello che è in corso nel mondo è qualcosa di analogo allo svuotamento delle campagne italiane nel Novecento. Solo che al posto di Roma o Milano che svuotano l’Aspromonte, qui abbiamo l’Europa occidentale che svuota l’Africa.

                2) I poveri abbandonano le campagne, non più vivibili per tanti motivi, e vanno nelle metropoli del “Terzo Mondo”.

                3) Quelli che hanno studiato in qualche modo ne scappano a gambe levate, svuotando quei paesi delle loro élite.

                4) Emigrerebbero praticamente tutti, ma ci sono troppi ostacoli legali, costi e pericoli fisici.

                5) Attualmente, una minoranza di matti rischia il tutto per tutto, buttandosi in acqua e sapendo che se non muoiono, in qualche modo se la caveranno.

                6) Arrivano in un momento molto particolare: i lavori storici europei si stanno sfasciando, ma esistono ancora attività come portare le pizze o fare il raccolto nei campi, che non sono stati ancora sostituiti tecnologicamente.

                La cosa interessante sarà quando i droni porteranno la pizza e non ci sarà più bisogno di gente in bici; e si riuscirà a robotizzare finalmente il lavoro della campagna (tema su cui si sta lavorando assiduamente).

                Quindi, per ora i non matti fremono a casa loro, sperando di poter scappare; i matti, se sopravvivono, portano le pizze, raccolgono i pomodori o fanno l’ultimo anello della catena degli spacciatori.

                Alcuni ovviamente fanno lavori un po’ migliori, ma il Covid è stato una catastrofe soprattutto per loro.

              • roberto says:

                Capisco tutto, tranne la conclusione che ne tiri.

                Leggo sotto che sembri abbastanza d’accordo con Ursula, sul punto “ci sarà per sempre un’immigrazione”, e ne deduci quindi che, avendo fatto questa constatazione, l’unica conseguenza possibile è “rendiamo la vita il meno sgradevole possibile a quei poveri disgraziati”

                Il soggetto della frase è “noi europei, ognuno secondo le sue responsabilità”

              • Per roberto

                “Leggo sotto che sembri abbastanza d’accordo con Ursula, sul punto “ci sarà per sempre un’immigrazione”, ”

                No, credo che aumenterà in maniera drammatica: centinaia di milioni di persone fuggono dalle campagne del “Terzo Mondo” verso le città, e centinaia di milioni di persone appena un gradino sopra vogliono entrare nella “grande città” che è essenzialmente Germania/Francia/Inghilterra.

                Non sono esattamente straccioni o disgraziati; sono in gran parte persone che hanno studiato, e sanno che il proprio paese è un binario morto, destinato a peggiorare.

                In questo senso, non mi sembra nemmeno giusto definirli “straccioni” o “disgraziati”, vederli solo nel momento in cui si buttano a mare e scambiarli per naufraghi.

                Molto più importante è capire il naufragio dei loro paesi.

            • roberto says:

              comunque Ursula, che pur provenendo da una parte politica non esattamente a me affie mi sta sempre più simpatica, inizia la parte sull’immigrazione con una costatazione semplice e che non si dovrebbe mai scordare

              “La migrazione è sempre stata un dato di fatto per l’Europa, e lo sarà sempre.”

              • Mirkhond says:

                Il fatto è che alla maggiorparte degli europei, questa migrazione di africani e musulmani fa paura.
                Da qui la forza dei partiti di destra.

              • Per Mirkhond

                “Il fatto è che alla maggiorparte degli europei, questa migrazione di africani e musulmani fa paura.
                Da qui la forza dei partiti di destra.”

                Sì, ma queste sono storielle passeggere.

                Guardare quello che sta succedendo attaccandoci alle emozioni transitorie che suscita, ci fa perdere proprio ciò che sta succedendo.

                Cerchiamo di evitare di farci distogliere dalle ossessioni – “razzismo”, “delinquenza”, “religioni arretrate”, “populismo” e tutto il resto.

              • Per roberto

                ““La migrazione è sempre stata un dato di fatto per l’Europa, e lo sarà sempre.””

                Beh, è una tesi MOLTO controversa e carica politicamente.

                Era quella prevalente circa un secolo fa: ogni evento storico sarebbe stato legato a migrazioni; in particolare, nell’archeologia, se si trovava un certo tipo di vaso, si diceva che lo aveva portato il “popolo del vaso ansiforme”.

                Si riteneva che gli Etruschi venivano tutti dall’Asia, perché a Lesbo avevano trovato un’iscrizione in una lingua che ci somigliava.

                E si diceva che tutta la civiltà europea nasceva dalle migrazioni degli indoeuropei/indogermanici/ariani.

                Con la Seconda guerra mondiale, nasce una reazione violentissima, che si afferma con l’archeologia marxista nei paesi dell’Est: la storia non la fanno le migrazioni, ma i cambiamenti tecnologici e la lotta di classe.

                E quindi la frase della Ursula sarebbe stata considerata nazista in Occidente, e borghese-reazionaria-idealista in Europa orientale.

                Di quell’eccesso di “antimigrazionismo”, ho conservato un piccolo gioiello: un libretto, pubblicato nientemeno dal British Museum, che nega l’esistenza dei Celti, perché ritiene “nazista” parlare di migrazioni, ci sono soltanto “culture” che si succedono “progressivamente” l’una sopra l’altra.

                Di come cavolo si possano essere diffuse lingue celtiche dall’Irlanda fino all’Anatolia, senza nessuno che si sposta, l’autore tace…

                E’ solo negli ultimi anni che c’è un rilassamento sul tema: esistono anche le migrazioni.

              • Mirkhond says:

                D’accordo. Ma la questione resta.
                E se verrà sempre più gente, aumenterà sempre di più la paura tra i popoli europei.
                Non credo che la situazione sia proprio così transitoria, e di fronte ad una tragedia epocale, limitarsi a chiedere solo la chiusura dei porti, non credo porti a soluzioni del problema.
                I governi europei, quali che siano gli schieramenti politici, si trovano ad affrontare un problema di cui non si intravvede la soluzione.

              • Per Mirkhond

                “I governi europei, quali che siano gli schieramenti politici, si trovano ad affrontare un problema di cui non si intravvede la soluzione.”

                E se non ci fosse una soluzione?

              • Mirkhond says:

                Infatti. Io non la vedo.
                A meno che non si ricorra ad un genocidio, che però non sarebbe accettabile da una società che si riempie la bocca di diritti umani tutti i giorni.

              • Z. says:

                Ma infatti non c’è una soluzione. Come non c’è ai buchi nelle strade, al raffreddore, alla fine dell’inverno, alla pubertà e ai furti.

                Sono cose che succedono, e succederanno sempre!

              • Per Z

                “Ma infatti non c’è una soluzione. Come non c’è ai buchi nelle strade, al raffreddore, alla fine dell’inverno, alla pubertà e ai furti.

                Sono cose che succedono, e succederanno sempre!”

                Sostanzialmente, concordo.

                E’ un po’ il senso del mio “constatare”.

                Mi si chiede:

                “che facciamo con l’immigrazione?”

                Ponendo a Miguel Martinez l’alternativa,

                1) “divertiti ad annegare ad uno ad uno dei bambini dentro il Mediterraneo”,

                2) “fai entrare milioni di persone nuove in terre già sovraffollate, dove l’economia sta collassando, e dove si sta distruggendo lo stesso lavoro”.

                Miguel Martinez, non avendo per fortuna la leva del potere tra le mani risponde:

                “ma io mi limito a constatare”.

              • Z. says:

                No Miguel, tu usi “constatare” per dire “ho ragione io ed è un dato di fatto”.

                Non sei l’unico, né qui né fuori 🙂

                Peraltro i buchi nelle strade non hanno soluzione: continuano a formarsi, e bisogna continuare a ricoprirli.

                Così come i furti: si mettono i lucchetti, si pagano le guardie giurate, e poi ogni tanto il furto ci scappa comunque.

                Il raffreddore si prende, si passa un giorno a letto se del caso, poi si guarisce. E poi si riprende di nuovo, naturalmente.

                Non è che si deve passare necessariamente tutto il tempo a constatare e riga, eh 🙂

              • Per Z

                “No Miguel, tu usi “constatare” per dire “ho ragione io ed è un dato di fatto”.”

                No.

                Io constato i dati di fatto che mi interessano e mi fanno comodo 🙂

                Ad esempio, constato il dato di fatto che il mare è pieno di plastica, ma evito accortamente di constatare il dato di fatto che i morti umani per aver ingozzato buste di plastica sono pochissimi.

                Così è ovvio che “ho ragione”.

                “Constato” però è ciò che rispondo invece alle persone che dicono, “allora cosa proponi di fare? Vorresti che tutti dovessero portare la spesa a mano? Vorresti un mondo in cui i prodotti al supermercato marciscono perché non sono protetti dalla plastica?”

                Non propongo nulla, constato.

                E sospetto che non ci sia nemmeno una soluzione.

              • roberto says:

                Caro Miguel

                “Beh, è una tesi MOLTO controversa e carica politicamente.”

                È una frase di un politico, non la tesi di un raffinato intellettuale o di uno storico.

                Puoi prenderla per quello che è, senza fare troppa analisi su ogni parola (d’altronde “sempre” cosa vuol dire? Ricorda problemi metafisici sull’origine e la fine dell’universo troppo complicati da affrontare qui), e se la prendi per quello che è sarai d’accordo anche tu con quella constatazione abbastanza banale: l’Europa è un posto ricco circondato da straccioni senza oceani a difenderci dagli straccioni. Essi son venuti e verranno pure se facciamo la faccia feroce.

              • Per roberto

                “l’Europa è un posto ricco circondato da straccioni senza oceani a difenderci dagli straccioni. Essi son venuti e verranno pure se facciamo la faccia feroce.”

                Se è questo che voleva dire, è un esempio interessante di ciò di cui discutevo con Zeta, il concetto di “constatazione”.

                La frase descrive un fatto difficilmente negabile, e infatti sono d’accordo anch’io.

                Poi sarebbe utile considerare altri fatti, altrettanto difficili da contestare: aumento mondiale della popolazione, passaggio del baricentro economico verso Cina e India, fine del lavoro e robotizzazione, cambiamento climatico e desertificazione…

                La somma di questi elementi tutti veri fa cambiare prospettiva.

              • roberto says:

                miguel

                “La frase descrive un fatto difficilmente negabile”

                difficilmente negabile?????

                miguel da destra hanno fatto due palle così per dei lustri dicendo che bastava costruire muri intorno ai confini, schierare le navi da guerra nel mediterraneo e trattare male quelli che arrivavano per fermare l’immigarzione….finalmente una che da destra dice “ragazzi, è come il monsone, possiamo consolidare le case, comprarci degli ombrelli, ma non deviare il monsone”, la apprezzo molto!

              • Per roberto

                Ma a me interessa poco ciò che dice la destra.

                Io dico che ci sono già i muri e tutto il resto, e tengono fuori il 95% di quelli che vorrebbero arrivare (ma non quelli veramente matti e magari pericolosi).

                Quelli di destra urlano che bisogna arrivare a tenere fuori il 99%, e su quel 4% di differenza, quelli di sinistra fanno la figura dei buoni antirazzisti e accoglienti, e si sentono salvatori d’Europa da Hitler.

              • Peucezio says:

                Comunque, con buona pace del determinismo della premiata ditta Z.&Mauricius, le scelte sono scelte, non sono come i terremoti e i fenomeni astronomici.

                Si sceglie per esempio di non prendere a cannonate barconi e barchini e neanche di passare per le armi chiunque viene trovato clandestino sul territorio italiano.

                Non sto dicendo che lo farei, sto dicendo che in sé è fattibilissimo.
                Dice: “ma abbiamo dei tabù culturali che non ce lo consentono”. Anche i tabù culturali sono una scelta. Ed è una scelta non infrangerli.
                E tra l’altro possono durare millenni e crollare miseramente in un giorno, un po’ come tutte le cose umane.

                Stalin (non parliamo del paleolitico, ma di un signore di cui tanti si ricordano ancora direttamente) non si poneva il problema di consentire alla gente di spostarsi o meno: se qualche popolo gli dava fastidio, ci pensava lui direttamente a deportarlo in massa anche di migliaia di chilometri.

                Con gli sviluppi dell’ingegneria genetica un domani può arrivare il dittatore mondiale pazzo che decide che vuole ripristinare la distribuzione delle popolazioni così com’era, poniamo, nel 1000 a.C. e decide di tirare fuori da tutta la popolazione mondiale tutto il genoma non autoctono riferito a quel momento e di creare le nuove razze esattamente ripristinando quello stato di cose.
                E così tre millenni di migrazioni se ne vanno a puttane tutti in una volta.

              • Mirkhond says:

                E’ il tuo sogno segreto? 😉

              • Z. says:

                Ezio,

                — Comunque, con buona pace del determinismo della premiata ditta Z.&Mauricius, le scelte sono scelte, non sono come i terremoti e i fenomeni astronomici. —

                Vedi perché alla fine non quagliate mai? Perché siete approssimativi!

                Se è Z. & Mauricius allora non è una ditta, è una ragione sociale. Siamo due, sicché non siamo un’impresa individuale, ma una società.

                Voi intellettuali di sinistra post-sessantottini, sempre con la testa tra le nuvole 😀

              • Peucezio says:

                Mirkhond,
                “E’ il tuo sogno segreto? ”

                Un po’ sì… 😀

                Z.,
                voi giuristi usate le parole a modo vostro, siete gli unici a farlo e pretendete che tutti si adeguino, quando campano benissimo chiamando da sempre macchine le autovetture e contravvenzioni le sanzioni alla contravvenzione.

              • Z. says:

                Ezio,

                in realtà no, sotto il profilo giuridico il nomen iuris è tendenzialmente poco rilevante (al massimo serve come indizio per capire la volontà delle parti).

                Tu puoi chiamarla benissimo “contravvenzione”. Puoi chiamare “comodato d’uso” un contratto di locazione. Succede. L’importante è che si capisca cosa stai convenendo, o impugnando.

                Ciò non mi esime dal dovere di educarti ad essere meno approssimativo 🙂

              • PinoMamet says:

                Peucè, “genoma” e “autoctono” non possono stare nella stessa frase. 😉
                Il genoma umano è autoctono in un solo luogo, cioè l’Africa orientale del vaffanculesimo millennio avanti Cristo.

                In tutti gli altri luoghi, è di importazione, bisogna solo vedere quanto prima o quanto dopo.
                È un po’ lo stesso discorso della “purezza”: vai a vedere i resti del DNA delle sepolture della Germania preistorica o della Grecia micenea, e salta fuori che c’è già varietà…

              • Peucezio says:

                Z.,
                il linguista sono io e la regola si ricava induttivamente dall’uso.
                “Premiata ditta” è un’espressione scherzosa di uso comune.
                Il linguaggio giuridico è un linguaggio tecnico, io non sono un giurista, quindi non m’interessa usarlo, anzi, sarebbe improprio fuori da un contesto tecnico, anche per te, che giurista lo sei 😉 .

              • Peucezio says:

                Pino,
                ho già spiegato che ne”ipotesi fantascientifica mi riferivo a un momento specifico.
                D’altronde altrimenti non si userebbe in nessun caso la parola “autoctono”, che è chiaro che è sempre relativa.

              • Z. says:

                Ezio,

                l’errore è sostanziale! Se trattasi di società, e non di singolo, l’opinione è di una moltitudine e non di uno solo 😛

                Comunque io non sono particolarmente fatalista, in realtà. Lo sono soprattutto sulla questione ambientale. Sul resto credo che ci siano molte strade possibili.

          • Peucezio says:

            Roberto,
            “qualche giorno fa, nel suo discorso sullostato dell’unione, la van der leyen ha detto qualcosa che ai cristiani dovrebbe piacere (ma ovviamente passata soto silenzio, visto mai che qualcuno pensasse che i principi siano qualcosa a cui tenersi)”

            Ma chi sarebbero “i cristiani”?
            Dalle mie parti vuol dire “esseri umani”, per distinguerli dai bruti.

            • Z. says:

              Credo che c’entri con questa voce:

              https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo

              😀

            • roberto says:

              In effetti per “cristiani” intendevo i seguaci di Cristo, sai il tizio che suggeriva di dare da mangiare agli affamati o cose così

              Ma mi sembrano messaggi talmente universali, anche se un po’ Banalmente hippy, peace & love bro’, che sono d’accordo con l’idea “cristiani” = “esseri umani”

              • Francesco says:

                beh, diciamo che il tizio “Cristo” è crepato malamente su una croce, a suggerire che fare come lui dice e ha fatto non è una passeggiata di salute

                mentre gli hippy tendenzialmente se non è una passeggiata di salute si defilano e i grandi principi si fottano pure

                ciao

              • Per Francesco

                “mentre gli hippy tendenzialmente se non è una passeggiata di salute si defilano”

                Poveri hippy, erano spesso anche simpatici e coerenti.

                Il vero nemico dell’umanità è la specie dell’Assistente Sociale con contratto precario di cooperativa e Molta Buona Volontà.

              • roberto says:

                Francesco,

                certo (era una risposta ironica a peucezio che chiedeva chi sono i cristiani), però facile o non facile quella è la via indicata da Cristo, e mi domando come si possa scegliere di non seguirla pur dicendosi cristiani (non è un problema mio ovviamente)

              • Francesco says:

                roberto, credo basti non essere dei fanatici religiosi, cioè essere della gente che dei comandamenti prende quello che gli comodo e che gli piace

                quindi in larga misura è colpa tua e di Z

                🙂

              • roberto says:

                Lo sapevo….

                😉

              • Z. says:

                colpe ne ho numerose… nello specifico a quale ti riferisci?

              • Peucezio says:

                Cioè io e un calvinista saremmo etichettabili in una stessa categoria.
                O sbagliava il buon Aristotele, oppure lo state applicando male: non bastano i nomi perché le cose siano simili.

              • Z. says:

                Ezio,

                — Cioè io e un calvinista saremmo etichettabili in una stessa categoria —

                No, tu sei ateo 😀

              • PinoMamet says:

                “Cioè io e un calvinista saremmo etichettabili in una stessa categoria.”

                Vabbè Peucè che novità è che esistono gli insieme e i sotto-insieme, i gruppi e i sotto-gruppi?

                Tu sei nello stesso insiemone di cui fanno parte anche i calvinisti, i cristiani ortodossi, i copti eritrei e i cristiani rinati del Texas-
                tutti sotto-insiemi diversissimi tra loro, ovviamente.

                Che c’è di strano?

              • Peucezio says:

                Pino,
                c’è di strano che le categorie non si costruiscono a casaccio e io sono infinitamente più affine a un buddista che a un calvinista.

                Ma non solo io perché so’ strano: oggettivamente un cattolico è più affine a un pagano che a un protestante.

              • habsburgicus says:

                oggettivamente un cattolico è più affine a un pagano che a un protestante.

                Mussolini era d’accordo
                nel triste inverno 1940/1941 (quello del disastro greco e del crollo del fronte cirenaico ad opera di Wavell il 9/12/1940) disse ad un Ciano esterrefatto..
                “io sono cattolico ma non cristiano” e continuò “sì, perché il cattolicesimo è la paganizzazione del cristianesimo”

              • PinoMamet says:

                Peucè, proprio perché le categorie non si fanno a casaccio, partiamo da dati certi: tu è un calvinista credete entrambi in Gesù Cristo, che non viene nominato nel canone buddhista neanche per sbaglio… 😉

              • Francesco says:

                Mussolini non era esattamente un intelletto fine, tanto meno un teologo

                non credo sia da citare come fonte su temi di questo tipo

                a dire il vero, lo citerei solo come giornalista strillatore

                Peucezio, tu ai comandamenti non credi, se non come bandierina identitarie da sventolare mentre li trasgredisci nel privato … sei quasi identico a Joe Biden (e a Donald Trump, ma meno)

            • Kandur says:

              Peucè, sai che un tempo i baschi chiamavano la gente del resto di Spagna “cristianos”? E i baschi in quei tempi erano cattolici molto osservanti. “Hablar cristiano” voleva dire parlare spagnolo (a differenza dall’euskera).

              • Mirkhond says:

                E oggi non sono più tanto cattolici, i Baschi?

              • PinoMamet says:

                Conosco num. 1 basco. Di sesso femminile.

                A me pare la solita spagnola liberal, anticlericale e molto convinta di sè stessa.
                Ma può essere benissimo un’eccezione, una persona sola è un po’ poco per la statistica.

              • Peucezio says:

                Pino,
                ma immagino che fra i giovani con un mimino di istruzione sia il tipo prevalente.

                Il che dimostra che il “minimo d’istruzione” fa danni: o uno lo trasformi in un genio, oppure è meglio che lo mandi a zappare a dieci anni.

              • Mirkhond says:

                Pienamente d’accordo.

              • PinoMamet says:

                Sarei curioso di conoscere qualche spagnolo maschio.

                Gli unici che ho conosciuto erano gay, cugini della mia amica mezza andalusa
                (usciti da situazioni in effetti molto almodovariane).

                (la madre andalusa della mia amica li descrive così:
                “uno è gay, l’altro invece è omosessuale”.
                Ignoro la differenza 😉
                hanno anche una cugina che sta diventando un cugino.
                Mah!)

              • PinoMamet says:

                Secondo me tutti ‘sti spagnoli diventano gay per antipatia verso le spagnole femministe e autoritarie.

                Così devono vedersele tra i piedi il meno possibile 😉

              • Z. says:

                Pino,

                — hanno anche una cugina che sta diventando un cugino. —

                No ti prego… non iniziare anche tu, già Miguel è tipo un anno che non scrive d’altro!! 😀

              • Peucezio says:

                Beh, ma nel complesso le spagnole sono meglio delle italiane, più vivaci, meno rompicoglioni, più festaiole…

                Però effettivamente sono molto più forti delle nostre, quindi la virilità se la sono presa tutta loro e gli uomini sono diventati tutti ricchioni.

                D’altronde già Bachofen descriveva gli Iberi come una società matriarcale.

              • Moi says:

                @ PEUCEZIO

                Alcuni sostengono che la Civiltà Matriarcale più antica sia stata quella dei Shardana … e che sopravviva criptata nei Culti Mariani.

              • habsburgicus says:

                “Hablar cristiano”

                probabilmente (la butto lì) è un retaggio dell’epoca pre-nazionlaista allorché il popolo basco, pur fiero delle proprie costumanze avite, riconosceva che lo spagnolo (castigliano) era la LINGUA per eccellenza dei cristiani iberici, l’unica ad avere uno status ricevuto, oggettivamente superiore alla loro “barbara” parlata…erano i tempi in cui ogni basco colto passava allo spagnolo e quasi affettava di non sapere l’euskera…
                poi a fine Ottocento venne Sabino Arana e la nascita dell’etno-nazionalismo basco anti-spagnolo (forse, visto spassionatamente e con assoluta freddezza, la più grande operazione ANTI-SPAGNOLA mai riuscita, insieme al pompaggio del NEO-CATALANISMO..e sarebbe interessante vedere il ruolo di Francia, Gran Bretagna e altri)
                per un mentre i baschi rimasero cattolici (sino alla guerra civile) donde la dicotomia che giustamente hai fatto notare…
                poi la dicotomia si é risolta, con la scristianizzazione pressoché completa dei baschi e il passaggio del nazionalismo basco a un sorta di sinistrismo fanaticamente anti-cattolico e patologicamente anti-spagnolo
                solo che la dicotomia si sarebbe risolta comunque, poiché anche il resto della Spagna,Ccastiglia inclusa, ha cessato di essere cattolico
                come vaticinò il massonissimo Azaña nel 1931 precorrendo i tempi….e finì male 😀
                Azaña li precorse pure in altro..pare che godesse a farselo mettere di dietro 😀 😀 😀 nella Spagna machista di allora, ciò forse giocò ancora di più contro di lui che il suo radicalismo 😀

              • PinoMamet says:

                Vabbè Peucè, se la metti su più vivaci e simpatiche delle italiane, ti piace vincere facile… 😉

                Mi ricordo ancora il.mio stupore in America quando vedevo che donne e ragazze andavano per strada sorridendo! Con un’espressione tranquilla, soddisfatta, moderatamente felice… Non incazzose e ingrugnate come le italiane.

                Ne ricordo un paio all’università che parevano avercela col mondo.

                Conoscendole meglio, a distanza di anni, salta fuori che non avevano proprio niente: né gravi problemi, né poetico mondo interiore, nè sofferta visione del mondo, niente di niente: volevano solo darsi un tono e pensavano che fare le incazzate fosse figo.
                In effetti avevano molti corteggiatori, perché l’uomo italiano è cretino e corre appresso a queste tipe qua.

              • habsburgicus says:

                P.S
                no olvidamos che Zumalacárregui, baschissimo (e oggi obliato o travisato perché non facilmente spendibile nella Weltanschauung dei nuovi potentes di Euzkadi), combatté nei 1830’ por la religión y los fueros ma sua unica lingua “colta” era lo spagnolo e gli era ancora estranea la difesa del basco….verosimilmente parlava in basco con i sottoposti ma gli sarebbe parso naturale e ovvio che UNICA LINGUA SCRITTA (e anche PARLATA nel caso di preti, nobili, possidenti, legulei, insomma notabili) fosse lo spagnolo 😀
                che tempi ! l’Arcivescovo di Cuba (che se ne stava in Spagna, mica a La Habana :D) e il vescovo di León fuggirono nelle montagne a fine 1833 esortando il popolo a proclamare Don Carlos….la Spagna più vera che ancora si manifestò (e perse)…..e si mostrò forte proprio nel Nord, e non nella Andalucia dalle élites massonizzate !
                noi piemontesi, PRIMA della massonizzazione e dello Statuto (1848), offrimmo asilo al vescovo di León, cacciato dai liberali dopo la vittoria
                dunque la Spagna più vera, più spagnola, più castigliana, fu difesa sino alla morte nei Paesi Baschi, in Navarra e in Catalogna 😀
                uno dei paradossi della storia che non ne è avara

              • habsburgicus says:

                In effetti avevano molti corteggiatori, perché l’uomo italiano è cretino e corre appresso a queste tipe qua.

                come dar torto a Pino ? 😀

  12. Mirkhond says:

    Appena Salvini torna al governo, farà la stessa cosa.

  13. Chi di censura ferisce…

    A gennaio, la signora Rebecca Long-Bailey, importante dirigente laburista inglese, dichiara il suo appoggio alla campagna per denunciare i presunti “antisemiti” (cioè filopalestinesi) nel Partito Laburista

    https://www.theguardian.com/politics/2020/jan/12/rebecca-long-bailey-wants-to-abolish-the-house-of-lords-scottish-independence

    A febbraio, Rebecca firma una richiesta per l’espulsione delle donne “gender critical” dal Partito Laburista:

    https://www.bbc.com/news/uk-politics-51465800

    A giugno, Rebecca rigira un tweet di un’altra persona che paragona l’uccisione di Floyd alle violenze dell’esercito israeliano in Palestina.

    La Rebecca immediatamente espulsa dal governo-ombra laburista.

    https://freespeechonisrael.org.uk/starmer-open-letter/

  14. Mirkhond says:

    Ormai i Palestinesi non interessano più a nessuno.

  15. Scommesse pre-elettorali (aperte fino alle ore 15).

    La mia:

    PD trionfa in Toscana al primo turno, altre regioni le conosco troppo poco per dire qualcosa.

    Referendum vince il SI, ma non in maniera eclatante. Se non mi chiedete di scommettere soldi, diciamo vince con meno del 60% del voto.

    • Eccomi, ore 20…

      1) “PD trionfa in Toscana al primo turno”, ci ho azzeccato, d’altronde era ovvio.

      Sono sorpreso dal risultato disastroso di Fattori (2,3%, mi aspettavo il doppio), si vede che il terrorismo identitario ha funzionato (“O voti PD o ti trovi Hitler in casa!”)

      Ancora più sorprendente il risultato micro-positivo dei due partitini paracomunisti (insieme 1,9%), che hanno raggiunto quasi lo stesso risultato di Fattori, mi chiedo mobilitando quali forze

      Colpisce che alcune delle listarelle finte a sostegno di Giani abbiano preso più voti di Fattori, le due liste eco-finte per Giani (fautore dell’aeroporto e del saccheggio del marmo apuano e molto altro) hanno preso insieme esattamente il doppio di Fattori!).

      2) Sul referendum, ho sbagliato in pieno, avevo scritto, “Referendum vince il SI, ma non in maniera eclatante. Se non mi chiedete di scommettere soldi, diciamo vince con meno del 60% del voto.” (in effetti in provincia di Firenze, il No vince “solo” con il 63%).

      • Comunque prendo atto che il 95.5% dell’elettorato toscano ha votato per distruggere l’ambiente in cui vive.

        Che può essere dovuto a diversi fattori:

        1) che hanno davvero la priorità di distruggere l’ambiente in cui vivono (logico, anch’io “non voglio vivere nel Medioevo”)

        2) che a destra hanno pensato solo a come “fermare il mostro di sinistra”, e a sinistra hanno pensato solo a come “fermare il mostro di destra”

        3) che i problemi ambientali – come ad esempio la crescente desertificazione, non del Sahel, ma del Chianti – sembrano una roba lontana.

        • “Comunque prendo atto che il 95.5% dell’elettorato toscano ha votato per distruggere l’ambiente in cui vive.”

          Ovviamente lo dico in maniera scherzosa: gli elettori toscani non ci avranno pensato minimamente.

          O ci avranno pensato indirettamente: “Giani/Ceccardi ci promette più turisti, Giani/Ceccardi ci promette più esportazione, Giani/Ceccardi ci promette più centri commerciali, Giani/Ceccardi ci promette più autostrade, più dehors per i bar, più biomasse, più auto, più….”

          Ma alla fine, il problema delle elezioni è questa.

      • Z. says:

        Miguel,

        — Sono sorpreso dal risultato disastroso di Fattori (2,3%, mi aspettavo il doppio), si vede che il terrorismo identitario ha funzionato (“O voti PD o ti trovi Hitler in casa!”) —

        Oppure, più semplicemente, gli elettori hanno votato i due candidati che possono contendersi la vittoria. Come poi è naturale che sia 🙂

        PS: Scanzi, quando i grillini dovevano coccolare i leghisti, cercava di convincere i lettori che Salvini non era Goebbels. E aveva ragione. Goebbels era una persona ben più intelligente e istruita.

  16. Marina Terragni su Caivano:

    Source : https://m.dagospia.com/marina-terragni-la-morte-di-maria-paola-cira-non-e-ne-maschio-ne-trans-ma-una-masculilla-247422
    18.09.2020 15:18

    Francesco Borgonovo per la Verità

    Nella notte tra l’11 e il 12 settembre a Caivano, in provincia di Napoli, Maria Paola Gaglione, ventenne, è morta cadendo dal motorino. Non è stato un incidente, però. Maria Paola è stata inseguita da Michele, suo fratello trentenne, che a bordo di uno scooter l’ha speronata, e ora è accusato di omicidio preterintenzionale. Di questa storia, però, si parla soprattutto per un altro motivo.

    I giornali hanno scritto che la ragazza era in motorino assieme a Ciro Migliore, che è stato presentato come il suo compagno transgender. L’omicidio di Caivano, dunque, è diventato immediatamente una storia di «omotransfobia»: Michele non voleva che sua sorella Maria Paola frequentasse un trans, e per questo l’ha uccisa. Questa ricostruzione, però, ha suscitato la viva opposizione di tante femministe italiane, e di Arcilesbica.

    Tra le intellettuali che hanno preso posizione sulla questione c’è Marina Terragni, uno dei nomi più noti del femminismo italiano. «Fateci caso», dice alla Verità. «Maria Paola, la ragazza morta a Caivano, è scomparsa dai radar immediatamente. Sparita».

    Perché è accaduto?

    «Faccio una premessa. Alla base di ogni femminicidio c’è sempre la stessa motivazione: il dominio. Certo, ci possono essere varie cause occasionali. In questo caso, può darsi che il fratello fosse infuriato con Maria Paola per la sua relazione con una masculilla, che per altro aveva precedenti per spaccio. Ma la causa principale di tutto questo è sempre una: il dominio.

    Ovvero: decido io come devi vivere. Maria Paola è stata vittima di questo, eppure è sparita. Di più: questo sarebbe stato uno dei tanti femminicidi, e nessuno ne avrebbe parlato se non ci fosse stata la faccenda della supposta identità sessuale di Cira».

    La questione del nome ha sollevato molte polemiche. I giornali parlano di un «uomo trans» di nome Ciro. Molte femministe sono insorte e parlano di Cira.

    «Non parliamo di un trans, ma di una masculilla. Qui non siamo a Londra o Glasgow, bensì a Caivano, e dobbiamo capire la cultura in cui si inserisce questa identità. A Napoli c’è l’antica tradizione dei femminielli, né maschi né femmine, che non si dicono donne anche se sono ammessi a vivere tra le donne.

    Sono discendenti dei Coribanti della dea Cibele e sono sempre stati riconosciuti dalla comunità per quello che erano. Le masculille sono meno note, ma ugualmente presenti. Sono ragazze che si percepiscono e si interpretano come uomini. Infatti la mamma di Cira/ Ciro a volte dice “mia figlia”, a volte “mio figlio”. Le donne di Caivano, per indicare la relazione tra Cira e Maria Paola, parlano di amore tra donne. Ai funerali ho sentito un uomo chiamarle “due bambine”».

    Due donne, insomma.

    «Non possiamo mettere lenti queer anglosassoni per leggere questa storia. Però i media, tutti in coro, hanno parlato del “ragazzo” di Maria Paola. Ho dovuto constatare che in Italia è già passato il concetto di Self Id».

    Ovvero?

    «L’autocertificazione di genere. L’idea che si possa andare all’anagrafe e diventare uomo o donna in base a una dichiarazione. Ora, se un uomo si percepisce donna o viceversa a me può anche stare bene. Ma far passare il Self Id è un problema politico. Dunque bisognerebbe per lo meno discuterne. Però qui non se ne discute affatto».

    Questa idea del Self Id che problemi pone per le donne?

    «Faccio un paio di esempi. In Inghilterra, tempo fa, il Labour party ha nominato responsabile dell’area femminile una trans di 19 anni, Lily Madigan. Non solo ha usurpato un posto che spettava a una donna, ma ha anche fatto un repulisti ai danni delle donne che si lamentavano della sua nomina.

    Il partito democratico di New York ha fatto una scelta simile con la trans Emilia Decaudin. Un posto destinato a una donna è andato a un uomo che si è dichiarato donna, e che non si è nemmeno sottoposto a intervento chirurgico».

    Dov’ è la relazione con Caivano?

    «Se noi diamo per assodato che Cira sia un uomo, poi non potremo lamentarci quando un signore con la barba e il pene vorrà entrare in uno spogliatoio femminile dicendo: “Io mi sento donna e resto qui”».

    Faccio l’avvocato del diavolo: non è un po’ esagerato?

    «Per niente. Il Self Id è una cosa seria. Si può essere d’accordo o contrari, ma non si può darlo per approvato senza discutere. In Italia vige la legge 164, che io ho contribuito a far approvare negli anni Ottanta. Allora c’erano persone che andavano a farsi operare a Casablanca o Londra, tornavano con un corpo femminile e documenti maschili. E questo creava un sacco di problemi.

    Quella legge permise la rettificazione anagrafica. Poi sono arrivate le sentenze che riconoscevano il cambio di genere anche a persone che non si erano mutilate. Ma ogni volta c’è stata una discussione, una perizia, una diagnosi… Qui non c’è nulla di tutto questo. Si chiede alla comunità di accettare l’autodefinizione e punto. La cosa che sconcerta è proprio questa: si chiede alla comunità il riconoscimento del genere, però la comunità è un interlocutore muto, non può dire nulla».

    Anzi, si vogliono persino fare leggi – penso al ddl Zan-Scalfarotto – proprio per impedire alla comunità di parlare e, eventualmente, criticare. E proprio la storia di Caivano viene usata per sostenere questo ddl.

    «Il femminismo italiano tutto ha fatto richieste precise riguardo al ddl Zan. Intanto che si togliesse il concetto di identità di genere e lo si trasformasse in transessualità, perché almeno si capirebbe di che cosa si parla. E poi c’è una differenza sostanziale tra le due definizioni».

    Quale?

    «La persecuzione di un trans è facilmente individuabile. Ma quella dell’identità di genere? Se io vedo per strada uno con la barba e la gonna e per caso mi soffermo a guardarlo, posso essere accusata di transfobia? Già adesso veniamo perseguitate noi in quanto femministe perché ci opponiamo all’utero in affitto, figuriamoci cosa accadrebbe…».

    Che altro contestate al ddl Zan-Scalfarotto?

    «Il riferimento alla misoginia, che andrebbe immediatamente tolto. La misoginia è una questione culturale antica che non si cambia con una legge. Non ne abbiamo mai discusso, e respingiamo questo gesto paternalistico utile solo a confondere le donne. E poi, scusate, ma noi non siamo una sfumatura Lgbt. Siamo la maggioranza del genere umano».

    In effetti…

    «È lo stesso discorso che possiamo fare sulle nuove regole dell’Academy per gli Oscar. A parte che è assurdo imbrigliare l’arte, ma perché le donne devono avere una quota come una minoranza?».

    Per fortuna però il Self Id in Italia ancora non c’è.

    «Ma esiste già una proposta di legge elaborata da Identità transessuale. Se passasse il ddl Zan, si passerebbe subito a quella battaglia. Il fatto è che la gran parte dei media su tali questioni tace. Si sta imponendo quella che io chiamo dissociazione cognitiva».

    Si spieghi.

    «Un esempio perfetto è il caso della modella Armine. Quelli di Gucci hanno capito che, oggi, per essere interessante devi discostarti dai canoni, dalla norma. Devi essere strano cioè queer. Ma soprattutto, il messaggio che mandano scegliendo quella modella è: non devi più fidarti delle tue percezioni.

    La percezione della bellezza è istintiva, inspiegabile. Bene, ti viene detto che quella percezione devi cancellarla, e devi accettare ciò che ti propone la casa di moda. Ecco di che si tratta: quando ti viene un pensiero, devi eliminarlo e sostituirlo con un altro pensiero che ti è stato presentato come quello “giusto”. È terribile».

  17. Mirkhond says:

    E’ il dramma della mentalità progressista. Quando pensi di essere giunto al traguardo, c’è sempre qualcun altro più a sinistra di te, che ti considera un sorpassato.
    Mio nonno, dirigente CGIL e comunista convinto, sarebe inorridito a vedere quelli che oggi si definiscono comunisti, partecipare alle marce omosessuali e a farsi fotografare in compagnia di transessuali e travestiti.

    • Moi says:

      … la follia è pensare che possano coesistere Genderismo e Islamismo .

    • paniscus says:

      No, io la vedo diversamnete.

      La modella Armine, che oggettivamente è bruttina, non è stata ingaggiata apposta perché la casa di mode voleva indurre gli spettatori e i clienti a modificare il loro pensiero e a cancellare le loro istintive concezioni di bellezza… è stata ingaggiata perché, dopo qualche prova occasionale di profilo basso, e dopo qualche statistica a campione, la casa di mode si è resa conto che quella campagna VENDEVA.

      Se il lancio della cosiddetta modella Armine si fosse risolto in un flop e le vendite fossero diminuite, l’avrebbero lasciata a casa senza troppi complimenti, visto che di altre ragazze (di tipologie fisiche diversissime una dall’altra) che non vedono l’ora di fare le modelle, ce ne sono a valanghe, e non ci avrebbero messo niente a sostituirla.

      • Francesco says:

        ma la foto non era di una campagna vecchia? è solo venuta fuori molto dopo, ha fatto parlare e questo è quello che conta più di tutto

        nel mondo dell’apparire devi esserci, il motivo è irrilevante

    • Z. says:

      Dunque, i comunisti di settant’anni fa oggi inorridirebbero per la sinistra odierna. Può essere.

      E i conservatori, i fascisti di settant’anni fa? che penserebbero della destra odierna? è un tema interessante, secondo me.

      • Per Z

        “E i conservatori, i fascisti di settant’anni fa? che penserebbero della destra odierna? è un tema interessante, secondo me.”

        Vero!

        • Francesco says:

          i fascisti tutto sommato starebbero abbastanza bene

          i conservatori malissimo ma tanto erano due di numero anche 70 anni fa mi sa

          • Per Francesco

            “i conservatori malissimo ma tanto erano due di numero anche 70 anni fa mi sa”

            Conservatore vuol dire uno che “conserva”.

            Quali sarebbero le cose che il conservatore italiano vorrebbe conservare?

            La prima cosa che viene in mente sono gli stati preunitari, la seconda l’ecosistema…

            Ma dubito che tu intenda questo.

            • Mirkhond says:

              “La prima cosa che viene in mente sono gli stati preunitari, la seconda l’ecosistema…”

              Quello sono io.

            • Francesco says:

              no Miguel, un conservatore non è un custode di musei o un guardacaccia, almeno non necessariamente

              prova a rileggere Tolkien, che è più bravo di me a spiegarlo

              ciao

      • Mirkhond says:

        Ad esempio non avrebbero mai pensato di ricandidare Raffaele Fitto alla presidenza della regione Puglia.
        Fitto, che tra le altre cose, nel 2003 autorizzò la marcia gay di quell’anno, da tenersi a Bari……

  18. Mirkhond says:

    sarebbe

  19. Mirkhond says:

    “Si riteneva che gli Etruschi venivano tutti dall’Asia, perché a Lesbo avevano trovato un’iscrizione in una lingua che ci somigliava.”

    La sparo grossa: non può essere accaduto il contrario?
    Cioé una popolazione di ceppo etruscoide sia emigrata nell’Egeo, magari per contrasti all’interno della propria terra, oppure come mercenari al servizio di questo o quel potere egeo-anatolico, e poi si è sistemata in loco?
    Ps. l’isola egea in questione è Lemno, non Lesbo.

    • Per Mirkhond

      “Ps. l’isola egea in questione è Lemno, non Lesbo.”

      Ovviamente hai ragione.

      Le tue ipotesi sono interessanti.

      Ma quello che volevo dire è che la tesi sostenuto dalla Ursula è carica di problematiche: trent’anni fa l’avrebbero definita nazista.

      E in buona parte dell’Europa orientale, sarebbe ancora inaccettabile tra gli storici e archeologi formatisi con il materialismo dialettico.

      • Mirkhond says:

        Se è per questo, per la storiografia russa e polacca, la germanizzazione dei territori slavi tra Elba e Baltico, sarebbe avvenuta con un genocidio degli indigeni da parte dei feudatari tedeschi e dei cavalieri teutonici.
        Mentre invece la storiografia tedesca ha dimostrato che fu un processo di assimilazione, avvenuto con la fusione tra i coloni tedeschi e gli indigeni slavi e baltici.
        E avvenuto gradualmente, visto che il Polabo era parlato ad est dell’Elba fino al XVIII secolo, il Sorabo è parlato tuttora seppure in regressione, e il Prussico baltico si estinse intorno al 1710, facendo in tempo a pubblicare catechismi in lingua originale al seguito dell’adesione dei cavalieri teutonici al Luteranesimo nel 1525.

    • PinoMamet says:

      Scusa Mirkhond chi stai citando? mi sono perso.

      chiunque sia, sta facendo un po’ di confusione: il mito dell’origine orientale (Lidia) degli Etruschi è antico, il ritrovamento a Lemno di iscrizioni in una lingua assimilabile all’etrusco invece è recente.

      Parrebbe confermare il mito, se non che il Lidio non ha nulla a che fare con l’etrusco, né con la lingua delle iscrizioni lemnie.
      Non importa: si potrebbe pensare a un’origine orientale non lidia.

      Ma alcune iscrizioni luwie (quindi “parenti” del lidio) parlano di un certo Tarhunta, che assomiglia molto al mitico Tarconte civilizzatore degli etruschi.

      Io sospetto ci sia sotto qualcosa, da legare anche al mito (molto antico al tempo di Virgilio) dell’origine troiana dei Romani.
      Chissà.

      Affascinante la tua ipotesi degli Etruschi che vanno in Oriente, e non campata per aria…

      • Mirkhond says:

        Citavo Miguel.

      • Mirkhond says:

        Se è per questo, nella colonia commerciale assira di Kanesh, in Cappadocia, fu rinvenuta un’iscirizione databile al XX-XVIII secolo a.C., in cui alcuni contadini indigeni acquistano delle sementi dai mercanti assiri.
        Uno dei contadini in questione si chiamava Tarchula, che mi insegni, è un nome tipicamente etrusco.
        Però a Kanesh (l’odieran Kultepe, 20 km ad est di Kayseri), a quell’epoca era già presente il primo nucleo del futuro impero ittita.
        Ora, bisognerebbe capire se quei contadini cappadoci fossero già assimilati agli Ittiti indoeuropei, oppure costituissero il sostrato preindoeuropeo, verosimilmente di tipo hattico.
        Il Hattico, a quel che lessi, dovrebbe essere imparentato con le lingue caucasiche.
        Risultano parentele (sia pur remotissime) tra queste e l’Etrusco?

        • Mirkhond says:

          iscrizione

        • PinoMamet says:

          Mmm che io sappia non risulta niente di sicuro, ma le lingue caucasiche sono state proposte tra le (tante) ipotesi di parentela dell’etrusco.

          certo, se il legame fosse attraverso il regno di Hatti, quello precedente agli Hittiti indoeuropei che ne ereditarono il nome, sarebbe un discreto colpaccio…

          ci sarebbe già pronta anche una bella spiegazione sulle conoscenze di aruspicina degli Etruschi, come gli antichi Caldei, che a questo punto sarebbe i Kaldu…

  20. Mirkhond says:

    Comunque, ancora oggi la questione dell’origine etnica degli Etruschi resta controversa.
    Erodoto li faceva originari della Lidia, ma da quel poco che si conosce della lingua lidia, si tratterebbe di una lingua indoeuropea derivata dal Luvio.
    Mentre l’Etrusco non è una lingua indoeuropea.

  21. Mirkhond says:

    “E in buona parte dell’Europa orientale, sarebbe ancora inaccettabile tra gli storici e archeologi formatisi con il materialismo dialettico.”

    Ad esempio nel rifiuto da parte della storiografia russa di accettare l’origine svedese, e dunque germanica, dei Variaghi/Rus’.

  22. Sempre sulle elezioni… com’era ovvio, a Firenze Uno (cioè il comune di Firenze) Giani va sul 60% (e la Ceccardi 30%, che è pure troppo).

    Pensate che meraviglia questo apparato, che controlla tutto, senza dover mai ammazzare nessuno, che sa apparire e scomparire come l’acqua, che potrebbe essere il PD oppure l’evanescente non-partito di Renzi.

  23. Z. says:

    Forse vi ricordate della citofonata con scorta al Pilastro:

    https://bologna.repubblica.it/cronaca/2020/09/21/news/salvini_al_citofono_sanzionato_il_carabiniere-268097648/

    Ecco, se ho ben capito il milite in questione è uno dei due citati qui:

    https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/19_novembre_24/bologna-07-documentoacorrierebologna-web-bologna-9a5f470a-0ed8-11ea-9387-a38dd59c8039.shtml

    Come sempre, ogni Paese ha la destra che si merita (e pure la sinistra che si merita).

    • Moi says:

      Be’ anche i Fratelli Bianchi, temono il cosiddetto “Codice d’ Onore dei Carcerati” molto (!) di più (!) del Codice Penale Italiano … su questo, nulla su cui riflettere ?!

  24. Moi says:

    Ripeto : “Migrare” senza prefissi e/in lo fanno gli animali, esseri “a-culturali” … quindi dobbiamo sradicarci universalmente tutti/e/* nel nome del Liberismo delle Mani Invisibili (che qualcuno, minoranza assoluta, però vede benissimo !) e delle Ricadute a Pioggia (che qualcuno, minoranza assoluta, però ha la Nuvoletta di Fantozzi in Versione da Soldi !) … 😉

    • Per Moi

      “quindi dobbiamo sradicarci universalmente tutti/e/* nel nome del Liberismo delle Mani Invisibili”

      1) di per sé, la compresenza di varie culture di solito rafforza e non sradica le etnie: in Medio Oriente è normale trovare il quartiere sunnita accanto a quello sciita, a quello ebraico e a quello cristiano, e ciascuno conserva attentissimamente la propria “cultura”.

      2) la “cultura occidentale” è stata già distrutta dall’occidentalissimo capitalismo, che per definizione deve sbucaltare tutto https://quillette.com/2020/09/13/the-failure-of-fusionism/

      3) lo sradicamento è legato alla velocità di movimento richiesto dal capitalismo, e al fatto che è un’idrovora che risucchia tutto.

      • Francesco says:

        non vedo come distinguere capitalismo e cultura occidentale, però

        è un’operazione da reazionari cattolici refrattari allo studio, anche minimo, di Economia e Storia, o da fascisti che sognano la purezza dal contagio anglo-sassone, o da reazionari astratti che non guardano nel piatto in cui mangiano

        ciao

        • Mirkhond says:

          Il capitalismo è solo un aspetto della cultura occidentale.
          Che non si riduce al solo capitalismo.

          • Francesco says:

            certo, neppure io penserei una cosa simile

            ma ne è un pezzo importante e non eliminabile

            come la pizza con gli ananas per gli Stati Uniti

  25. Mauricius Tarvisii says:

    A proposito di quello che avevo postato qualche giorno fa, pare ci siano sviluppi interessanti (e la solita vuota minaccia dello Straniero).

    https://leganerd.com/2020/09/22/facebook-e-instagram-minacciano-di-lasciare-leuropa/?fbclid=IwAR2OOj0eURi8V4Xal7lP7DwyE_N_5F2FZDCVXZVtXdcx7uuKZL9-cozGmxs

  26. a proposito di stramunitari che il capitalismo globalista ci vuole imporre, c’è un caso documentato:

    https://www.repubblica.it/cronaca/2020/09/22/news/l_esame_farsa_di_luis_suarez_a_perugia_non_coniuga_i_verbi_parla_all_infinito_ma_te_pare_che_lo_bocciamo_-268152467/

    L’esame di italiano dell’attaccante del Barcellona Luis Alberto Suarez, sostenuto il 17 settembre scorso presso l’Università per stranieri di Perugia, è stato “una farsa”. Così lo definisce il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone, nelle otto pagine del decreto con cui ha delegato la Guardia di finanza a fare perquisizione locale e informatica negli uffici dell’Università perugina.

    Calcio
    Cittadinanza Suarez, la procura di Perugia: “Esame truffa”. Intercettazioni: “Stipendio da 10 milioni, deve passare”
    di DOMENICO MARCHESE

    Sono indagate cinque persone: la rettrice Giuliana Grego Bolli, il direttore generale Simone Olivieri, l’esaminatore Lorenzo Rocca, la preparatrice didattica che ha fatto da tutor a Suarez, Stefania Spina e Cinzia Camagna. Le accuse sono di falso ideologico e violazione di segreto. “I primi quattro, in concorso tra loro, rivelavano i contenuti della prova di esame orale del 17 settembre – si legge nel decreto – all’esito della quale veniva rilasciata in favore di Suarez Diaz Luis Alberto l’attestazione della conoscenza italiana di livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento necessario per il conseguimento della cittadinanza italiana”.

    L’inchiesta sull’Università per Stranieri era stata aperta già a febbraio ed è condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia economica guidati dal colonnello Selvaggio Sarri. Dalle intercettazioni recenti, però, sono emerse le circostanze che riguardano il giocatore del Barcellona, al centro delle trattative di mercato estivo che lo hanno indicato per giorni come il futuro attaccante della Juventus di Pirlo, anche se adesso, dopo l’arrivo a Torino di Alvaro Morata, la sua destinazione pare essere l’Atletico Madrid.

    Calcio, Luis Suarez a Perugia per l’esame di italiano
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    Particolarmente eloquenti le conversazioni telefoniche intercettate dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Perugia. Come questa intercorsa il 12 settembre, cinque giorni prima della prova di Suarez, tra un professore (Diodato) e la tutor Stefania Spin, docente del breveo corso online di italiano seguito dal giocatore:
    Diodato: “Comunque…tornando seri…hai una grande responsabilità perché se lo bocciate ci fanno gli attentati terroristici”.
    Spina: “Ma te pare che lo bocciamo!”
    D.: “Tante volte…”
    S.: “Per dirtela tutta, oggi ha chiamato Lorenzo Rocca che gli ha fatto la simulazione dell’esame e abbiamo praticamente concordato quello che gli farà l’esame! Quindi mi ha detto, guarda fagli scegliere ste due immagini…”

    Il 15 settembre, la tutor Spina parla con un interlocutore sconosciuto agli inquirenti.
    Spina: “Oggi c’ho l’ultima lezione e me la devo preparare perché non spiccica na parola”.
    Interlocutore: “Oddio…”
    S.: “e far passare due ore di lezione con uno così non è facile, comunque a parte questo…”
    I.: “e che livello dovrebbe passare questo ragazzo, B1?”
    S.: “eee, non dovrebbe. Deve. Passerà, perché con 10 milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1”
    I: “e certo…”
    S.: “Il B1, il B1, cittadinanza…considera che è un A1”.
    I.: “non c’è speranza”, ride.
    S.: “non coniuga i verbi, non coniuga i verbi. Parla all’infinito. Vabbè comunque queste sono cose che è chiaro che…che fai glielo fermi per il B1 cittadinanza? Cioè, voglio dì, fa’ ride no?”

    • roberto says:

      aspetta, c’è di mezzo la Juventus, quello è il centro di tutto il malaffare, gli imbrogli, la corruzione, la malvagità del pianeta. È la spectre, non ne tirerei troppe conclusioni sul capitalismo globalista

      • Per roberto

        “non ne tirerei troppe conclusioni sul capitalismo globalista”

        Ma dai, non cogli l’ironia?

      • Z. says:

        Cari amici chelebecchiani,

        sappiamo tutti che anche nella criniera di un nobile cavallo da corsa si possono sempre trovare due o tre pidocchi.

        E chi va a caccia di pretesti per vilipendere la Juventus, costui vilipende una storia di decisioni irrevocabili, di rinnovamenti nella continuità, di forze propulsive. Di responsabilità morali, materiali e politiche.

        Una storia italiana. Che lega Palmiro Togliatti, il Migliore, a Marco Travaglio, il Peggiore.

        La storia di un’ininterrotta marcia trionfale, la marcia della Gioventù.

        • Per Z

          “La storia di un’ininterrotta marcia trionfale, la marcia della Gioventù.”

          Ma io non ho nulla contro la Juventus, odio solo il calcio professionale.

          Se potessi far finire in galera Commisso, mi darei subito da fare.

          • Z. says:

            Niente, non mi date soddisfazione.

            Conto su habs 🙂

            • habsburgicus says:

              @Z
              una volta c’era un detto in piemontese,di chiara origini torinista, che diceva
              “jè màc i mandarin e i baròt ca tenu pe i goeb” la grafia non rende bene la fragranza…rammentati di dirmi di pronunciarlo la prossima volta che ci vediamo 😀
              traduzione
              “ci sono solo i meridionali [mandarin; ora domina il milanese terùn, ma una volta si diceva “mandarin”] e i buzzurri/contadinotti [baròt è forse analogo al romanesco burini: si dice dei campagnoli reputati incolti e rozzi] che tengono per i gobbi [universale appellativo della Juventus]”
              c’er del vero
              un tempo alla Juve tenevano
              a.gli immigrati meridionali
              b.i contadini di Cuneo e Asti, tradizionalmente visti dall’alto in basso dai torinesi [e costoro rendevano loro la pariglia; una vecchia canzone dialettale, un réfrain che ancora sentivo di frequente nella mia gioventù, diceva “bàlu pi bin le paisanòte che ‘l tòte d’Türin”=ballano meglio le contadinotte che le gran signore [tòte] di Torino]
              l’operaio torinese, piemontese vecchio stampo e spesso del PCI, teneva invece per il Toro..e così la borghesia piemontese nel resto del Piemonte
              quando il calcio ha ricadute sociali 😀

          • Simone B. says:

            Ma come, vuoi far carcerare Commisso proprio ora che è ritornato ad essere il più grande alleato dei NoAeroporto?

            Ha chiesto che il Franchi venga buttato giù altrimenti costruirà lo stadio a Campi ; se costruiscono lì lo stadio salta l’aeroporto.

            • Francesco says:

              ma l’importante è non costruire! cosa non costruire credo sia secondario

            • per Simone B.

              “Ha chiesto che il Franchi venga buttato giù altrimenti costruirà lo stadio a Campi ; se costruiscono lì lo stadio salta l’aeroporto.”

              🙂

              Tra l’altro, mi hanno chiamato oggi per spiegarmi che una delle liste civetta di Giani era stata creata dal sindaco di Sesto Fiorentino, persona in cui ingenuamente riponevo una qualche fiducia.

        • Mirkhond says:

          “Una storia italiana. Che lega Palmiro Togliatti, il Migliore, a Marco Travaglio, il Peggiore.”

          Ed entrambi piemontesi. 🙂

        • Simone B. says:

          Sapere e veder ribadito che Z, uomo di legge, tifa e difende gli Innominabili Criminali è una di quelle cose che fa perdere fiducia nella giustizia 😉😉

          • Z. says:

            Simone,

            trovo poco elegante autocitarmi, ma l’eleganza non vale quanto la Vecchia Signora.

            https://kelebeklerblog.com/2015/09/07/balcani-5-la-citta-dei-rumori-e-la-citta-dei-silenzi/#comment-367079

            Ci sono tre parole in fondo al cuore, dice una celebre canzone milanese: la gioventù, la mamma ed il primo amore.

            La Juventus è tutte e tre le cose, assieme.

            E tutte le citazioni che ho infilato nel commento sopra – sette, quattro di sinistra e tre di destra! Tutte ignorate, tutte scivolate come lacrime nella pioggia.

            Iddio vi perdoni.

            • Per Z

              “Ci sono tre parole in fondo al cuore, dice una celebre canzone milanese: la gioventù, la mamma ed il primo amore.

              La Juventus è tutte e tre le cose, assieme.”

              Onestamente, è la cosa in cui mi sento meno italiano, da sempre.

              Da quando sono arrivato in Italia, ho visto un fenomeno insieme incomprensibile e ributtante.

              Gente che mi sembra umana e normale, con cui mi sembra di poter parlare di tante cose; poi gli si sbarra gli occhi ed entrano in trance, perché:

              1) vedono su uno schermo dei tizi che fanno avanti e indietro, avanti e indietro rincorrendo una roba tonda di plastica/gomma

              2) amano questi tizi come se li conoscessero, ma questi giocatori vengono comprati e venduti su un mercato mondiale, per cui il “romanista tanto bravo” magari viene dal Brasile o da chissà dove, per cui non si capisce proprio perché il romano debba eccitarsi

              3) Questi pallonari sono semplicemente dei ricchi disgraziati strapagati da speculatori immobiliari, truffatori, corruttori, evasori, che se crepassero direttamente di overdose di cocaina, sarebbe meglio per tutti.

              Boh…

              • Francesco says:

                😀

                certo, uno che è mezzo yankee e mezzo messicano di soccer può anche non capire nulla!

                😉

              • Simone B. says:

                Sottoscrivo al 99% le tue considerazioni.

                Ma in quel mondo esistono anche le eccezioni: Giancarlo Antognoni. Il nuovo messia scelse ovviamente Firenze per propagandare il suo verbo fatto di fedeltà, eleganza e correttezza.

                A me il calcio interessa poco e grazie a ciò qualche anno fa, per breve tempo, lavorai presso la sede fiorentina della Nazionale di calcio e potei vedere da vicino il vertice del pallone nostrano.

                Ebbene, Antognoni e Prandelli furono gli unici che già dal terzo mio giorno lì mi chiamavano con il nome di battesimo.

                Ah, un semicelebre allenatore, candidato alle scorse regionali con la formazione premiata da Miguel, invece era una merda inimmaginabile.

              • Per simone b.

                “semicelebre allenatore”

                Considerazioni molto interessanti.

                Sono andato a vedere chi è il semicelebre, ho trovato un’intervista con lui (non metto il link perché contiene il suo nome), e ho letto questa fantastica notizia:

                “Ma così si frammenta il fronte del centrosinistra e si rischia di fare un favore al centrodestra.
                “Io credo di no, la nostra lista non indebolisce la sinistra tenuto conto che Fattori ha lanciato un appello all’elettorato di destra, a partire da quello di Forza Italia, affinché sostenga Eugenio Giani con un voto disgiunto alle elezioni regionali del 20-21 settembre prossimo”.”

                Cioè, Fattori (sinistra) fa appello agli elettori di destra perché votino al centro.

                Se lo saranno filato?

            • Mirkhond says:

              “Onestamente, è la cosa in cui mi sento meno italiano, da sempre.

              Da quando sono arrivato in Italia, ho visto un fenomeno insieme incomprensibile e ributtante.”

              Forse anche per questo motivo, non mi sento italiano.

            • Z. says:

              Miguel,

              la Juventus non è i calciatori, i presidenti, gli allenatori.

              🙂

              • Moi says:

                Piddino & Juventino … la Combo Massima della Doppia Morale, Sport e Politica propedeutici l’ uno all’ altra ! 😉

              • paniscus says:

                “la Juventus non è i calciatori, i presidenti, gli allenatori.”
                ——————

                E allora che cavolo di altro è? I palloni? Le magliette? Le scarpe? Gli sponsor? I gadget omologati e messi in commercio?

              • Per Paniscus

                “E allora che cavolo di altro è? I palloni? Le magliette? Le scarpe? Gli sponsor? I gadget omologati e messi in commercio?”

                E gli adolescenti quarantenni che fanno microaffari attorno al servizio d’ordine, allo spaccio di eroina e sui biglietti per le trasferte e facendo la spia su altri quarantenni adolescenti…

              • roberto says:

                Gli arbitri

              • Francesco says:

                credo la risposta giusta sia “le maglie”, che tutto il resto passa

                anche se oggi le maglie le modificano ogni anno, credo si debba intenderle in senso platonico “l’idea della maglia”

            • Simone B. says:

              Purtroppo esistono amori sbagliati ed anche amori tossici.

              Quello per la Juve li comprende entrambi.

  27. Moi says:

    Si sceglie per esempio di non prendere a cannonate barconi e barchini e neanche di passare per le armi chiunque viene trovato clandestino sul territorio italiano

    [cit.]

    ———

    O si sceglie di non mandare l’ aviazione dell’ Esercito Francese a radere al suolo le banlieues Parigine dopo l’ attacco al Bataclan … ad esempio.

    😉

    • Moi says:

      O che NON si può fermare la cosiddetta “Islamizzazione” … boh: in Myanmar Vs i Rohingya e in Cina Vs gli Uiguri almeno qualcuno ci ha provato o ci sta provando.

      • Moi says:

        O il cosiddetto “Gender Attivismo” … con Gianfranco Amato al Ministero della Pubblica Istruzione e Silvana De Mari al Ministero della Salute , la “rumba” cambierebbe.

    • roberto says:

      Che poi quelli del bataclan non abitavano tutti a Bruxelles?

      • Moi says:

        … c’era chi esultava,lì : il Governo non ha voluto (!) passare alla punizione collettiva.

        Poi, in aggiunta, avrebbero potuto anche scegliere (!) di radere al suolo Molenbeek … come suggerito allusivamente da Eric Zemmour.

      • Francesco says:

        dettagli, quisquilie, piccolezze!

        vorrai mica evitare di radere al suolo mezza Parigi perchè i terroristi sono di Brussels e ci abitano alcuni milioni di non musulmani, oltre a milioni di musulmani innocenti?

        e cosa li abbiamo costruiti a fare tutti quei bei Mirage e Rafale?

  28. Moi says:

    Insomma, per constatare che ha ragione Peucezio : in Politica esiste solo il “NON Volere” … NON esiste, invece, il “NON Potere” !

    Nel Bene o nel Male … nessuno sta esprimendo giudizi etici !

    • Z. says:

      Anche tu inizi a constatare? e che diamine 🙂

    • PinoMamet says:

      “NON esiste, invece, il “NON Potere” !”

      Non è mica proprio vero.

      Un politico che promettesse di rendere ricchi tutti i cittadini scoprirebbe ben presto di non potere.
      Il capo di Stato del Gabon che promettesse di invadere la Cina scoprirebbe che non può.

      Suppongo che moltissime promesse di politici, anche più terra terra dei due esempi qui, si rivelino poi impossibili.
      (“Da sindaco, rifarò tutte le strade!” diventano sindaco, scopre che mancano i soldi…)

      • Francesco says:

        forse Moi intende dire che il presidente del Gabon che non invade la Cina viene accusato di NON VOLERE e rimosso a favore di uno che promette di invadere la Cina e l’India!

        mentre il tizio che osi dire che forse il Gabon non ha la forza militare per farlo passa per noioso professore e viene sbertucciato.

  29. Mirkhond says:

    “dunque la Spagna più vera, più spagnola, più castigliana, fu difesa sino alla morte nei Paesi Baschi, in Navarra e in Catalogna 😀
    uno dei paradossi della storia che non ne è avara”

    Il paradosso si spiega con la difesa dei diritti e delle autonomie locali, i fueros, da parte di Don Carlos contro il centralismo castigliano massonico.
    Poi, un secolo dopo le parti si sono invertite con Franco.

  30. Mirkhond says:

    “noi piemontesi, PRIMA della massonizzazione e dello Statuto (1848)”

    I sovrani e la famiglia reale sabauda si massonizzarono direttamente anche loro, oppure si “limitarono” ad andare a braccetto coi massoni per perseguire i loro tradizionali fini espansionistici?

  31. So che le maiuscole sono un po’ contro la netiquette, però qui ci stanno…

    Oggi ho dovuto tradurre, per tre testi diversi di clienti diversi, il termine SOSTENIBILITA.

    Per non parlare di una decina di riferimenti a roba tipo ATTENZIONE ALL’AMBIENTE.

    Devo dire che ci sto male, perché tutti questi clienti sono persone che stanno cercando produrre di più, insomma sono “crescisti”, e per farlo devono necessariamente usare ancora più risorse non rinnovabili.

    Tra i SOSTENIBILI c’è addirittura un gigantesco grattacielo, uno dei più alti del mondo, che tra mezzo secolo cadrà in testa ai figli dei suoi costruttori, ma ha vinto un sacco di premi di SOSTENIBILITA.

  32. roberto says:

    Avevo capito che volevano ridurre il numero dei parlamentari per rafforzare il parlamento….

    https://www.repubblica.it/politica/2020/09/23/news/grillo_non_credo_nel_parlamento_ma_nella_democrazia_diretta_-268302537/

    • Z. says:

      Ti sbagli, è il PD che vuole togliere il voto alla gente 😀

      Comunque il successo del SÌ è più ampio di quanto appaia, secondo me.

      Considera quanti intellettuali e giuristi si sono schierati per il NO, praticamente senza una controparte. Pensa alla stampa, in gran parte schierata per il NO. A tutti quelli che, a sinistra votano NO PERCHÉ NO, come poi è successo quattro anni fa (ne conosco parecchi).

      E pensa anche a quanti avrebbero votato SÌ sol che si fossero mossi da casa!

      E pensa a quanto tutti i partiti tranne i grillini sono stati tiepidi a sostegno del SÌ.

      E ancora di più, mi dicono che tutto il mondo web era un tripudio di NO (il contrario di quattro anni fa).

      C’è stata una frattura molto grande tra l’elettorato generale da una parte e politici, intellettuali, giuristi e anche semplici elettori molto interessati alla politica, dalla parte opposta.

      In fondo la democrazia serve proprio a impedire che la politica prenda una strada eccessivamente impopolare, e il NO direi che lo è.

      • Z. says:

        Dimenticavo quelli che votavano NO per creare problemi al governo (come del resto quattro anni fa).

        Nonostante tutti costoro, anzi nonostante tutti noi, il sì ha stravinto.

        • Francesco says:

          beh, è da qualche anno che i cretini non ascoltano più nessuno

          in polemica col democratico Pino, ritengo ogni giorno di più che i cretini dovrebbero essere lasciati felici a zappare la terra e a non occuparsi della cosa pubblica

          come è sempre stato nel corso della storia umana, perchè quando c’erano i partiti e le persone istruite, i cretini, consapevoli del loro problema, andavano a capire da questi

          mi correggo: un ignorante che sa di esserlo non è certo un cretino ma un ignorante che nega o rivendica di esserlo è di certo un pericoloso cretino

  33. Moi says:

    Ma un Uruguayano … è di Madre Lingua Spagnola ! … Com’è possibile che parli Italiano così male ?!

    • Moi says:

      A (s)proposito … c’ è qualche differenza offensiva tra “Uruguayano” e “Uruguagio” ?!

      Cmq il Bruno Pizzul che ha diffuso il famigerato termine “Ecuadoregno” era uno che in TeleCronaca faceva le concessive con “Quantunque + Congiuntivo” … NON come le Odierne Caprette dicono sempre e solo “Anche se + Indicativo” , eh !

      😉

  34. Moi says:

    Cmq paradossalmente ci sono Giovani nati in Italia NON riconosciuti come cittadini …”ricongiunti” familiari che NON spiaccicano ‘na parola d’ Italiano , riconosciuti come cittadini !

  35. Moi says:

    @ LISA

    Armine Harutyunyan è “inusuale” come viso, fra l’ altro “imbruttinito” 😉 dai sopracciglioni pettinati all’ infuori … MA di fisico è “alta e mazza” (direbbe Mirkhond) come tutte le altre colleghe !

  36. Moi says:

    @ MIRKHOND / MAURICIUS / TTT (alla Semitica 😉 … senza vocali sessiste 🙂 …)

    https://it.aleteia.org/2020/09/22/samaritanus-bonus-lettera-congregazione-dottrina-fede/

    “Samaritanus bonus”: il Vaticano condanna “definitivamente” l’eutanasia e proibisce ai cappellani di assistervi

    • Mirkhond says:

      Il fariseismo sulla pelle dei sofferenti e dei loro familiari.

      • Francesco says:

        si chiama Fede in Dio

        l’alternativa si chiama ateismo (teorico, non solo pratico)

        e la cosa è anche abbastanza evidente

        • Mirkhond says:

          Ci sono sofferenze insostenibili.
          E il discepolo non è più del Maestro.
          Che Ha sofferto solo due giorni.

        • Z. says:

          Su questo sono profondamente solidale col Duca e trovo ingiusto accusarlo di ateismo.

          • Francesco says:

            mi spiace ma l’essenza di qualsiasi religiosità è credere a Dio

            se non parti da questo, a mio irrilevante giudizio sei ateo, al fondo

            pensa ad Abramo, che stava per accoppare il figlio e che per questo è Padre della Fede per tre religioni: a occhi laicisti è un criminale o almeno un complice

            • Mirkhond says:

              Non vedo il nesso col discorso che si faceva.

              • Francesco says:

                la mia tesi è che sacrificare un figlio è come sopportare la malattia: follia agli occhi del mondo ma non a quelli del credente

              • Mauricius Tarvisii says:

                Partire dal (mancato) sacrificio di Isacco per dire che cristianesimo è cieca esecuzione di ordini significa intanto travisare del tutto il significato dell’episodio e poi dimenticarsi che esiste un episodio evangelico (quello dei dieci lebbrosi) dove eseguire alla lettera gli ordini era la scelta sbagliata da fare!

              • Francesco says:

                Maurizio

                puoi chiarire? io intendevo dire che anche il cristiano, messo alle strette tra Dio e il suo giudizio, segue Dio.

                anche se raramente Dio la mette giù chiara e piatta da essere sicuramente di fronte a quella scelta

                e questo mi sembra la base di ogni religiosità, affidarsi a Dio (quando hai per mano qualcosa di grosso, a farlo nelle cose piccole sono capaci tutti, soprattutto gli atei)

                per questo non ti capisco

                ciao

              • PinoMamet says:

                Francè, fossi in te non tratti troppe conseguenze dalla “legatura di Isacco”.

                Prima di tutto, non sei Abramo.

                Non sai perché Dio si sia rivolto così a lui, e l’idea che l’abbia fatto, sostanzialmente, per far capire ad Abramo che doveva obbedire è molto semplicistica e poco coerente: quando mai gli aveva disobbedito?

                Inoltre, Abramo le tenta tutte per opporsi a questa sua “voce nella testa” che gli chiede un’assurdità (“ah mio figlio? Ma io ne ho due! Ah, il primogenito? Ma sono entrambi primogeniti! Ah quello che amo? Ma io li amo entrambi…”)

                Infine nella tradizione ebraica di dice tra le altre cose che Abramo sbaglia perché infine obbedisce: è dunque questa la tua idea di Dio, uno che ti chiede di ammazzare il figlio? E tu lo ascolti pure?

              • PinoMamet says:

                In ogni caso, nello specifico la vedo come Mirkhond.

              • Mirkhond says:

                Pino

                Quel’è la posizione del Giudaismo in merito al fine vita dignitoso?

              • Mirkhond says:

                Qual’è

              • Mauricius Tarvisii says:

                @ Francesco

                Luca 17, dove eseguire l’ordine e arrivare dai sacerdoti era la cosa sbagliata da fare.

                11 Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. 12 Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, 13 alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». 14 Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. 15 Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; 16 e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. 17 Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? 18 Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: 19 «Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

              • Francesco says:

                beh, come giustificazione per l’anarchia mi sembra un poco debole

                🙂

                x Pino: sì, in effetti non ho mai avuto dubbi al riguardo, dovrei?

              • PinoMamet says:

                Francesco:
                non ho capito a cosa ti riferisci…

                comunque se per caso sentissi una voce nella tua testa che ti chiedesse di sacrificare un figlio, sono sicuro che non l’ascolteresti. E faresti bene!!

                Per Mirkhond:

                non so perché ma mi blocca i link…

                in breve: non c’è un pensiero unico ebraico al proposito, ma l’opinione più diffusa è no all’eutanasia, no all’accanimento terapeutico, come i cattolici, ma con più attenzione al caso singolo piuttosto che a stabilire una regole universale, forse impossibile.

              • PinoMamet says:

                “Luca 17, dove eseguire l’ordine e arrivare dai sacerdoti era la cosa sbagliata da fare.”

                ??
                questa non l’ho mica capita, Maurì…

                ho letto il passo, e mi pare che Gesù biasimi gli altri 9 non perché sono andati dai sacerdoti (glielo aveva detto lui!) ma perché non sono tornati a ringraziare…

                boh, forse mi sfugge qualcosa.

              • PinoMamet says:

                Mmm ho riletto e forse ho capito:

                avrebbero dovuto tornare tutti indietro poichè erano già stati già guariti lungo il cammino.

                Comunque io qui vedo un (raro?) passo di contrapposizione tra Gesù e il potere tradizionale ebraico, più che altro
                (presentarsi ai sacerdoti perché controllino e certifichino la guarigione è la normale prassi comandata nella Bibbia-
                qui pare che Gesù intenda assumere il ruolo dei sacerdoti).

              • Mauricius Tarvisii says:

                “questa non l’ho mica capita, Maurì…”

                Gesù dice: andate e presentatevi dai sacerdoti. E poi dice che l’unico che si è comportato bene è quello che non è andato a presentarsi dai sacerdoti, ma è tornato indietro.

              • Moi says:

                non c’è un pensiero unico ebraico
                [cit.]
                —————–

                Ecco … tout-court ! 😉

              • Peucezio says:

                Ho delle remore a esprimermi su questi argomenti se si discute con Mirkhond, perché lui, per motivi personali e non astratti, se ne sente molto coinvolto emotivamente.

                Però penso che abbiamo anche il diritto di ragionare in generale, come facciamo su tutto, senza che con ciò venga meno il profondo rispetto per le storie e il vissuto individuale.

                Premesso ciò, per un cattolico è vincolante l’insegnamento della Chiesa e tanto basta.

              • Peucezio says:

                Mi spiego meglio:

                io ho il massimo senso di comprensione verso il povero che ruba per bisogno.

                E al limite, persino per colui che arriva a uccidere chi, magari per motivi futili, gli ha ucciso una persona cara: se il padre del piccolo Willy in un impeto d’ira andasse dagli assassini del figlio e li uccidesse come cani, avrebbe la mia totale comprensione.

                Qui non si tratta di condannare il peccatore (quello solo Dio può farlo e le istituzioni umane nella misura in cui ciò turba l’ordine sociale e lede gli altri individui), ma il peccato, cioè di istituire un principio.

                Non arriverei quindi, malgrado ciò che ho detto, a rimuovere il quinto e il settimo comandamento.

                E lo stesso vale per il caso di cui parliamo (che si ascrive al quinto).

                Il mio senso umano di comprensione non può condizionare a sua volta la volontà di Dio, che si esprime attraverso la Chiesa e i suoi precetti.
                In altre parole indulgenza, comprensione, misericordia, soprattutto da parte di un uomo (che non sia né un confessore né un giudice) verso altri uomini fallibili, come tutti gli uomini.
                Ma questa non abroga l’etica.

                Tra l’altro c’è sempre la possibilità di pentimento: anche chi aiuta il sofferente a morire può pentirsi e persino il suicida, un attimo prima della morte.

                Ma, ripeto, questo è ciò che dice la religione cattolica: è un dato di fatto ed è giusto ribadirlo.
                Poi ci sono le legittime sensibilità individuali e il rispetto umano per i casi singoli e per il vissuto di ciascuno.

              • Francesco says:

                >>> con più attenzione al caso singolo piuttosto che a stabilire una regole universale, forse impossibile.

                il che è massimamente deludente. se non riesci a stabilire una regola universale, stai perdendo tempo.

                i casi singoli si affrontano a partire dalla regola universale, con tutta l’intelligenza del caso.

                ma senza regola io credo ci siano solo scuse e rapporti di forza.

  37. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Bon, ma … che nesso c’è fra “Mandarini” (Agrumi o Nobili “Funzionari” Cinesi * che s’ intenda ) ed “Ex Duo Siciliani” ?!

    *
    Che poi la “citrus reticulata” si chiana così perché ha un colore che ricorda le paladrane dei Nobili “Funzionari” Cinesi , gusto ?

    • Moi says:

      https://www.youtube.com/watch?v=eQuunodjr4g

      adesso sarebbe “razzismo” 😉 … Mister Mandarino / Matia Bazar / 1978

    • habsburgicus says:

      “Mandarini” (Agrumi o Nobili “Funzionari” Cinesi * che s’ intenda )

      probabilmente perché i primi meridionali che si trasferirono stabilmente in Piemonte erano siciliani e calabresi, terre ove crescono i mandarini (e gli aranci)..poi per estensione, a tutti i duosiciliani
      una sorte di sineddoche 😀

      • Moi says:

        @ HABSBURGICUS

        Giorgio Bocca ha scritto che ci fu verso il Piemonte anche una massiccia Immigrazione Interna all’ Italia … proveniente da Rovigo e provincia, olim zona poverissima con gente talmente ingiallita dall’ endemica Pellagra da Polenta che i Piemontesi, a spregio, apostrofavano addirittura come “Giapunéis” !

  38. A proposito di democrazia, constato che da adesso, non esiste più nemmeno un consigliere di opposizione in Toscana (se per opposizione intendiamo opposizione sui programmi).

    Zero.

    Anzi, mi giunge voce che sia in corso una campagna acquisti anche nel Consiglio Comunale, “tanto fuori dal Partito Unico, non avete futuro”.

    • Francesco says:

      Miguel

      dai, cerca di essere serio, sei per te tra CSX e CDX in Toscana non c’è alcuna differenza forse il problema è di chi guarda

      🙂

    • roberto says:

      può essere che dipenda dal fatto che “l’opposizione al programma” raccoglie talmente pochi consensi da non essere capace di eleggere nemmeno un consigliere?

      • Per roberto

        “può essere che dipenda dal fatto che “l’opposizione al programma” raccoglie talmente pochi consensi da non essere capace di eleggere nemmeno un consigliere?”

        Ma non è nemmeno vero: qui sugli inceneritori e l’aeroporto, il PD ha perso il controllo dei comuni storicamente loro, o perché il PD è stato proprio sconfitto, come a Sesto, o perché gli amministratori stessi si sono ribellati/defilati.

        Anche sulle Alpi Apuane, sulle svendite degli edifici storici nel centro di Firenze, sul rigassificatore a Livorno, sulle biomasse nel’Aretino, come su tanti temi, ci sono migliaia di persone che si sono impegnate.

        Evidentemente la lista di sinistra era troppo identitaria, dovevi comprare tutto il pacchetto.

        Questo vale anche per me, poi personalmente ritengo più importante l’ambiente delle cose che mi dividono dalla lista Fattori.

        • Quello che mi lascia stupito è che circa 30.000 persone hanno votato, quasi equamente suddivisi, per il Partito Comunista e per il Partito Comunista Italiano. Anzi, sommati, i due improbabili partitini hanno preso quasi gli stessi voti di Fattori.

        • Simone B. says:

          A Sesto Fiorentino il PD perse perché il Rignanese impose una sua pupazza e tale pupazza era completamente sganciata dalla realtà locale; andare a pestare i piedi in un comune in cui il partito era (è) dominato da dei veri e propri ras non è una strategia furba. L’aeroporto fu solo un pretesto.

  39. Moi says:

    @ MIGUEL

    It’s NOT over 😉 …

    —————————————————

    J.K. Rowling Promotes Anti-Trans Store With ‘This Witch Doesn’t Burn’ T-Shirt
    JK Rowling is drawing more criticism after the Harry Potter author recommended fans visit a ‘radical feminist’ shop that sells anti-trans merchandise

    https://www.cbr.com/j-k-rowling-promotes-anti-trans-store/

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    https://cinema.everyeye.it/notizie/j-k-rowling-nuove-accuse-autrice-harry-potter-sostiene-sito-transfobico-470638.html

    J.K. ROWLING, NUOVE ACCUSE PER L’AUTRICE DI HARRY POTTER: “SOSTIENE UN SITO TRANSFOBICO”

  40. Source : https://rep.repubblica.it/ws/detail/generale/2020/09/24/news/espresso_vaticano-268433547/

    🙂

    Il caso del cardinal Becciu, bonifici a società di famiglia e milioni spariti offshore

    I soldi delle elemosine, quelli dell’obolo di San Pietro e quelli della Cei, destinati a fondi speculativi e dirottati verso le cooperative dei suoi fratelli. Non un caso singolo, ma un vero e proprio metodo: il metodo seguito dal cardinale Angelo Becciu negli anni in cui ha guidato la segreteria di Stato, prima di essere rimosso nel 2018 da Papa Bergoglio. Un metodo che l’Espresso ha ricostruito e svelato nel numero in edicola domenica 27 settembre ma che, viste le rivelazioni contenute nell’inchiesta, ha già portato ieri sera — quando si sono diffuse le indiscrezioni sulla copertina dedicata al caso — alle dimissioni del cardinale dall’incarico di Prefetto della Congregazione della cause dei Santi.
    Sale così di livello l’inchiesta per l’acquisizione del palazzo di Sloane Avenue, Londra, da cui tutto nasce. Secondo quanto è stato ricostruito consultando carte e movimentazioni, quella vicenda che ha generato via via una “enorme voragine” nei conti, è il prodotto finale di un modo di condurre le finanze vaticane che mai è piaciuto a Papa Francesco, il quale tesseva una rete di sorveglianza e di nuove norme mentre speculatori, broker e promotori finanziari giocavano con la cassa della segreteria di Stato. E alla fine ha chiesto il pugno di ferro contro corrotti e corruttori.
    Secondo le carte visionate dall’Espresso, l’allora sostituto della segreteria di Stato ha dirottato più volte i soldi della Cei e dell’Obolo di San Pietro in direzione di suoi familiari. Finanziamenti a fondo perduto in favore della cooperativa “Spes”, braccio operativo della Caritas di Ozieri (Sassari) di cui titolare e rappresentante legale è il fratello Tonino, sono stati chiesti e ottenuti dal cardinale Becciu tre volte: la prima nel settembre 2013, 300 mila euro per ampliare l’attività e ammodernare il forno; la seconda, nel gennaio del 2015, destinando alle casse della cooperativa altri 300 mila euro dopo un incendio. I fondi chiesti e ottenuti da Becciu la Cei li attingerà dai fondi dell’otto per mille. La terza ed ultima richiesta parte nell’aprile 2018: 100 mila euro a fondo perduto per gli adeguamenti delle strutture per l’accoglienza dei migranti. E questa volta i fondi verranno dispensati dall’Obolo di San Pietro, un fondo sotto il diretto controllo di Becciu.
    Una montagna di soldi, un metodo che affonda le radici in una prassi antica, sin da quando il cardinale era nunzio apostolico, una ventina d’anni fa: secondo quanto appreso da fonti interne della Santa Sede, a quel tempo infatti un altro fratello del cardinale, Francesco, titolare di una ditta di falegnameria, avrebbe arredato e ammodernato numerose chiese in Angola e a Cuba, vicende avvenute molti anni fa quando non c’era nessun tipo di controllo sugli appalti e la prossimità familiare era prassi consolidata. Ma non è finita qui. Un altro caso interessante riguarda la società “Angel’s srl” che ha come rappresentate legale e socio di maggioranza col 95 per cento un altro fratello del cardinale, il professor Mario Becciu, ordinario di psicologia presso l’Università Salesiana di Roma. Lo scopo sociale della società non però ha nulla a che vedere con l’accademia: riguarda curiosamente la distribuzione specializzata e la consulenza nel food & beverage, con tanto di installazioni di sistemi automatici e prodotti per il settore negli hotel, impiantistica professionale per birra e bevande alla spina. Utilizzando il mercato della solidarietà, così come fa la cooperativa “Spes” di Tonino Becciu, la società di Mario Becciu ha prodotto ed imbottigliato la “Birra Pollicina”, una birra che attualmente non è in commercio e di cui non è possibile trovare alcuna traccia nella distribuzione commerciale, se non in alcuni locali e su commesse opportunamente indirizzate da parte di enti ecclesiastici i quali, interpellati, hanno congiuntamente affermato che l’indicazione di acquistare i prodotti dalla “Angels’s” proveniva direttamente dal cardinal Becciu o da persone a lui vicine.
    In questo, come nel caso della “Spes”, si tratta di flussi di denaro difficili da tracciare. Soldi che in un secondo tempo, come dimostrano i documenti in possesso dell’Espresso, venivano reinvestiti in pacchetti azionari, holding e finanziarie. In un sistema in cui i conflitti di interessi erano all’ordine del giorno. Un regno di colletti bianchi, avvocati, faccendieri, fondi offshore che nel corso degli anni ha garantito riservatezza sugli affari personali del cardinal Becciu e della sua famiglia e determinato un meccanismo di ricatto che ha generato un buco di 454 milioni di euro. Fin quando il Papa ha chiesto e ottenuto “chiarezza”.

  41. Per Habs (ma anche per gli altri)

    (traduzione automatica da https://original.antiwar.com/david_swanson/2020/09/24/wwii-was-not-fought-to-save-anyone-from-death-camps/)

    La seconda guerra mondiale non è stata combattuta per salvare nessuno dai campi di sterminio

    di David Swanson postato su 25 settembre 2020

    Se ascoltassi le persone che giustificano la Seconda Guerra Mondiale oggi, e usando la Seconda Guerra Mondiale per giustificare i successivi 75 anni di guerre e preparativi di guerra, la prima cosa che ti aspetteresti di trovare nella lettura di ciò che era in realtà la Seconda Guerra Mondiale sarebbe una guerra motivata dalla necessità di salvare gli ebrei dall’omicidio di massa. C’erano vecchie fotografie di manifesti con lo zio Sam che puntava il dito, dicendo “Voglio che tu salvi gli ebrei!”

    In realtà, i governi statunitense e britannico si sono impegnati per anni in massicce campagne di propaganda per creare sostegno alla guerra, ma non hanno mai menzionato il salvataggio degli ebrei. [i] E sappiamo abbastanza sulle discussioni governative interne per sapere che salvare gli ebrei (o chiunque altro) non era una motivazione segreta tenuta nascosta al pubblico antisemita (e se lo fosse stato, quanto sarebbe stato democratico nella grande battaglia per la democrazia ?). Quindi, subito ci troviamo di fronte al problema che la giustificazione più popolare per la seconda guerra mondiale non è stata inventata fino a dopo la seconda guerra mondiale.

    La politica di immigrazione degli Stati Uniti, elaborata in gran parte da eugenetisti antisemiti come Harry Laughlin – essi stessi fonte di ispirazione per gli eugenetisti nazisti – limitò fortemente l’ammissione di ebrei negli Stati Uniti prima e durante la seconda guerra mondiale. [ii]

    La politica della Germania nazista per anni fu quella di perseguire l’espulsione degli ebrei, non il loro assassinio. I governi del mondo hanno tenuto conferenze pubbliche per discutere su chi avrebbe accettato gli ebrei, e quei governi – per ragioni aperte e spudoratamente antisemite – hanno rifiutato di accettare le future vittime dei nazisti. Hitler dichiarò apertamente questo rifiuto come accordo con il suo fanatismo e come incoraggiamento a intensificarlo.

    A Évian-les-Baines, in Francia, nel luglio 1938, fu compiuto, o almeno finto, un primo sforzo internazionale per alleviare qualcosa di più comune negli ultimi decenni: una crisi di rifugiati. La crisi è stata il trattamento nazista degli ebrei. I rappresentanti di 32 nazioni e 63 organizzazioni, più circa 200 giornalisti che hanno seguito l’evento, erano ben consapevoli del desiderio dei nazisti di espellere tutti gli ebrei dalla Germania e dall’Austria, e in qualche modo consapevoli che il destino che li attendeva se non espulsi sarebbe probabilmente destinato a essere la morte. La decisione della conferenza era essenzialmente quella di lasciare gli ebrei al loro destino. (Solo il Costa Rica e la Repubblica Dominicana hanno aumentato le loro quote di immigrazione.)

    Il delegato australiano TW White ha detto, senza chiedere ai nativi dell’Australia: “poiché non abbiamo un vero problema razziale, non desideriamo importarne uno”. [iii]

    Il dittatore della Repubblica Dominicana considerava gli ebrei desiderabili dal punto di vista razziale, poiché portavano il candore in una terra con molte persone di origine africana. La terra fu riservata a 100.000 ebrei, ma ne arrivarono meno di 1.000. [iv]

    Hitler aveva detto quando la Conferenza Eviana era stata proposta: “Posso solo sperare e aspettarmi che l’altro mondo, che ha una simpatia così profonda per questi criminali [ebrei], sarà almeno abbastanza generoso da convertire questa simpatia in aiuto pratico. Noi, da parte nostra, siamo pronti a mettere tutti questi criminali a disposizione di questi paesi, per quanto mi riguarda, anche su navi di lusso “. [v]

    Dopo la conferenza, nel novembre del 1938, Hitler intensificò i suoi attacchi contro gli ebrei con la Notte dei Cristalli o Notte di Cristallo – una rivolta notturna organizzata dallo stato, che distruggeva e bruciava negozi e sinagoghe ebraiche, durante la quale 25.000 persone furono mandate nei campi di concentramento. Parlando il 30 gennaio 1939, Hitler rivendicò la giustificazione per le sue azioni dall’esito della Conferenza Eviana:

    “È uno spettacolo vergognoso vedere come l’intero mondo democratico stia trasudando simpatia per il povero popolo ebraico tormentato, ma rimane duro e ostinato quando si tratta di aiutarli – il che è sicuramente, in considerazione del suo atteggiamento, un ovvio dovere . Gli argomenti che vengono sollevati come scuse per non aiutarli in realtà parlano per noi tedeschi e italiani. Per questo è quello che dicono:

    “1. “Noi”, cioè le democrazie, “non siamo in grado di accogliere gli ebrei”. Eppure in questi imperi non ci sono nemmeno dieci persone per chilometro quadrato. Mentre la Germania, con i suoi 135 abitanti al chilometro quadrato, dovrebbe avere posto per loro!

    “2. Ci assicurano: non possiamo prenderli a meno che la Germania non sia disposta a consentire loro una certa quantità di capitale da portare con sé come immigrati “. [vi]

    Il problema a Évian era, purtroppo, non l’ignoranza dell’agenda nazista, ma l’incapacità di dare priorità a prevenirla. Questo è rimasto un problema nel corso della guerra. Era un problema riscontrato sia nei politici che nel pubblico in generale.

    Cinque giorni dopo la Notte dei cristalli, il presidente Franklin Roosevelt ha detto che stava richiamando l’ambasciatore in Germania e che l’opinione pubblica era stata “profondamente scioccata”. Non ha usato la parola “ebrei”. Un giornalista ha chiesto se in qualsiasi parte della terra si potesse accettare molti ebrei dalla Germania. “No”, ha detto Roosevelt. “I tempi non sono maturi per questo.” Un altro giornalista ha chiesto se Roosevelt avrebbe allentato le restrizioni all’immigrazione per i rifugiati ebrei. “Questo non è contemplato”, ha risposto il presidente. [vii] Roosevelt rifiutò di sostenere il disegno di legge sui bambini rifugiati nel 1939, che avrebbe permesso a 20.000 ebrei di età inferiore ai 14 anni di entrare negli Stati Uniti, e non uscì mai dal comitato. [viii]

    Mentre molti negli Stati Uniti, come altrove, cercarono eroicamente di salvare gli ebrei dai nazisti, anche offrendosi volontari per accoglierli, l’opinione della maggioranza non fu mai con loro.

    Nel luglio 1940, Adolf Eichmann, uno dei principali pianificatori dell’Olocausto, intendeva inviare tutti gli ebrei in Madagascar, che ora apparteneva alla Germania, essendo stata occupata la Francia. Le navi avrebbero dovuto aspettare solo fino a quando gli inglesi, che ora significava Winston Churchill, avessero posto fine al loro blocco. Quel giorno non è mai arrivato. [ix]

    Il 27 marzo 1943, il ministro degli Esteri britannico Anthony Eden si incontrò a Washington, DC, con il rabbino Stephen Wise e Joseph M. Proskauer, un importante avvocato ed ex giudice della Corte suprema dello Stato di New York, che allora prestava servizio come presidente del Comitato ebraico americano. Wise e Proskauer proposero di avvicinarsi a Hitler per evacuare gli ebrei. Eden ha respinto l’idea come “incredibilmente impossibile”. [x] Ma lo stesso giorno, secondo il Dipartimento di Stato americano, Eden ha detto al Segretario di Stato Cordell Hull qualcosa di diverso:

    “Hull ha sollevato la questione dei 60 o 70mila ebrei che si trovano in Bulgaria e sono minacciati di sterminio a meno che non riuscissimo a tirarli fuori e, con molta urgenza, ha chiesto a Eden una risposta al problema. Eden ha risposto che l’intero problema degli ebrei in Europa è molto difficile e che dovremmo muoverci con molta cautela nell’offrirci di portare tutti gli ebrei fuori da un paese come la Bulgaria. Se lo facciamo, gli ebrei del mondo vorranno che facciamo offerte simili in Polonia e Germania. Hitler potrebbe accettare qualsiasi offerta del genere e semplicemente non ci sono navi e mezzi di trasporto sufficienti nel mondo per gestirli “. [xi]

    Churchill era d’accordo. “Anche se dovessimo ottenere il permesso di ritirare tutti gli ebrei”, ha scritto in risposta a una lettera di supplica, “il trasporto da solo presenta un problema che sarà difficile da risolvere”. Spedizione e trasporto insufficienti? Nella battaglia di Dunkerque, gli inglesi avevano evacuato quasi 340.000 uomini in soli nove giorni. L’aeronautica militare americana aveva molte migliaia di nuovi aerei. Durante anche un breve armistizio, gli Stati Uniti e gli inglesi avrebbero potuto trasportare in aereo un numero enorme di rifugiati in salvo. [xii]

    Non tutti erano troppo occupati a combattere una guerra. In particolare dalla fine del 1942 in poi, molti negli Stati Uniti e in Gran Bretagna chiesero che fosse fatto qualcosa. Il 23 marzo 1943, l’arcivescovo di Canterbury implorò la Camera dei Lord di assistere gli ebrei d’Europa. Quindi, il governo britannico ha proposto al governo degli Stati Uniti un’altra conferenza pubblica in cui discutere cosa si potrebbe fare per evacuare gli ebrei dalle nazioni neutrali. Ma il ministero degli esteri britannico temeva che i nazisti potessero collaborare a tali piani nonostante non gli fosse mai stato chiesto, scrivendo: “C’è la possibilità che i tedeschi oi loro satelliti possano passare dalla politica di sterminio a una di estrusione, e fatto prima della guerra per mettere in imbarazzo altri paesi inondandoli di immigrati stranieri “. [xiii]

    La preoccupazione qui non era salvare vite umane quanto evitare l’imbarazzo e l’inconveniente di salvare vite umane.

    Alla fine, coloro che erano rimasti in vita nei campi di concentramento furono liberati, anche se in molti casi non molto rapidamente, non come qualcosa che somigliava a una priorità assoluta. Alcuni prigionieri furono tenuti in orribili campi di concentramento almeno fino al settembre 1946. Il generale George Patton esortò nessuno a “credere che lo sfollato sia un essere umano, cosa che non è, e questo vale in particolare per gli ebrei che sono inferiori a animali.” Il presidente Harry Truman ha ammesso a quel tempo che “apparentemente trattiamo gli ebrei allo stesso modo dei nazisti, con la sola eccezione che non li uccidiamo”. [xiv]

    Naturalmente, anche se non fosse un’esagerazione, non uccidere le persone è un’eccezione molto importante. Gli Stati Uniti avevano tendenze fasciste ma non le cedettero come la Germania. Ma non c’è stata nemmeno una crociata di resistenza alla R capitale per salvare coloro che erano minacciati dal fascismo – non da parte del governo statunitense, non da parte del mainstream statunitense.

    Racconto questo e le storie correlate in modo molto più approfondito nel mio nuovo libro, Leaving World War II Behind .

    APPUNTI:

    [i] In effetti, il Ministero della Propaganda britannico ha preso la decisione di evitare di menzionare gli ebrei quando si parlava delle vittime dei nazisti. Vedi Walter Laqueuer, The Terrible Secret: Suppression of the Truth sulla “soluzione finale” di Hitler. Boston: Little, Brown, 1980 , p. 91. Citato da Nicholson Baker, Human Smoke: The Beginnings of the End of Civilization . New York: Simon & Schuster, 2008, pag. 368.

    [Ii]Harry Laughlin testimoniò nel 1920 al Comitato della Camera per l’Immigrazione e la Naturalizzazione al Congresso degli Stati Uniti che l’immigrazione di ebrei e italiani stava danneggiando la struttura genetica della razza. “La nostra incapacità di ordinare gli immigrati sulla base del valore naturale è una minaccia nazionale molto seria”, ha avvertito Laughlin. Il presidente del comitato Albert Johnson ha nominato Laughlin come agente esperto di eugenetica del comitato. Laughlin ha sostenuto il Johnson-Reed Immigration Act del 1924, che ha vietato l’immigrazione dall’Asia e ha ridotto l’immigrazione dall’Europa meridionale e orientale. Questa legge ha creato quote basate sulla popolazione degli Stati Uniti del 1890. D’ora in poi, gli immigrati non potevano solo presentarsi a Ellis Island, ma avrebbero dovuto ottenere visti presso i consolati statunitensi all’estero. Vedere Rachel Gur-Arie, The Embryo Project Encyclopedia, “Harry Hamilton Laughlin (1880-1943), ”19 dicembre 2014. Vedi anche Andrew J. Skerritt, Tallahassee Democrat,“ ‘ Irresistible Tide’ guarda con fermezza alla politica di immigrazione americana | Book Review “, 1 agosto 2020. Questa storia è trattata nel film della PBS ” American Experience: The Eugenics Crusade ” , 16 ottobre 2018. Per sapere come questo ha influenzato i nazisti, vedere il capitolo 4 di Leaving World War II Behind .

    [iii] Holocaust Educational Trust, 70 Voices: Victims, Perpetrators and Bystanders, “As We Have No Racial Problem” , 27 gennaio 2015.

    [iv] Lauren Levy, Jewish Virtual Library, a Project of American-Israeli Cooperative Enterprise, “ La Repubblica Dominicana fornisce Sosua come rifugio per i rifugiati ebrei . Vedi anche Jason Margolis, The World, ” La Repubblica Dominicana ha accolto i rifugiati ebrei in fuga da Hitler mentre 31 nazioni guardavano altrove “, 9 novembre 2018.

    [v] Ervin Birnbaum, “Evian: The Most Fateful Conference of All Times in Jewish History,” Part II .

    [vi] Sionismo e Israele – Dizionario enciclopedico , “Evian Conference.

    [vii] Franklin D. Roosevelt, The Public Papers and Addresses of Franklin D. Roosevelt, (New York: Russell & Russell, 1938-1950) vol. 7, pagg. 597-98. Citato da Nicholson Baker, Human Smoke: The Beginnings of the End of Civilization . New York: Simon & Schuster, 2008, pag. 101.

    [viii] David S. Wyman, Paper Walls: America and the Refugee Crisis, 1938-1941 (Amherst: University of Massachusetts Press, 1968), p. 97. Citato da Nicholson Baker, Human Smoke: The Beginnings of the End of Civilization . New York: Simon & Schuster, 2008, pag. 116.

    [ix] Christopher Browning, The Path to Genocide (New York: Cambridge University Press, 1992), pp. 18-19. Citato da Nicholson Baker, Human Smoke: The Beginnings of the End of Civilization . New York: Simon & Schuster, 2008, pag. 233.

    [x] Lucy S. Dawidowicz, ” American Jewish and the Holocaust “, New York Times, 18 aprile 1982.

    [xi] Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Ufficio dello storico, “Memorandum of Conversation , del signor Harry L. Hopkins, assistente speciale del presidente Roosevelt 55”, 27 marzo 1943.

    [xii] W ar No More: Three Centuries of American Antiwar and Peace Writing , a cura di Lawrence Rosendwald (Library of America, 2016).

    [xiii] PBS American Experience: “ The Bermuda Conference .

    [xiv] Jacques R. Pauwels, Il mito della buona guerra: l’America nella seconda guerra mondiale (James Lorimer & Company Ltd. 2015, 2002) p. 36.

    Questo è estratto da Leaving World War II Behind .

    David Swanson è un autore, attivista, giornalista e conduttore radiofonico. È direttore esecutivo di WorldBeyondWar.org e coordinatore della campagna per RootsAction.org . I libri di Swanson includono War Is A Lie e When the World Outlawed War . Scrive su DavidSwanson.org e WarIsACrime.org . Conduce Talk Nation Radio . Questo è originariamente apparso su DavidSwanson.org .

    • Francesco says:

      >>> La seconda guerra mondiale non è stata combattuta per salvare nessuno dai campi di sterminio

      e grazie al cazzo! scusa ma dove mai hai letto una cosa del genere? sinceramente io qualche libro di storia lo ho leggiucchiato e anche qualche articolo di giornale ma mai ho sentito affermare questo

      alla peggio è stata combattuta per fermare l’Hydra di Teschio Rosso 😉

      chi è questo Swanson che inizia un lungo pezzo con codesta idiozia? il fratello di quello che ha scritto “l’acqua calda scotta e altri segreti che non vogliono farvi sapere”?

      • Per Francesco

        “scusa ma dove mai hai letto una cosa del genere? sinceramente io qualche libro di storia lo ho leggiucchiato e anche qualche articolo di giornale ma mai ho sentito affermare questo”

        Tu sei italiano.

        Swanson è americano e scrive per americani.

        Il 90% degli americani pensa che gli Stati Uniti abbiano attaccato da soli la Germania, per salvare gli ebrei dallo sterminio.

        Da cui la certezza che gli Stati Uniti hanno il diritto di farlo di nuovo, ovunque nel mondo vengano “violati i diritti umani” eccetera.

        • roberto says:

          Un paio di anni fa incontriamo una vecchietta bionda con gli occhi azzurri in un villaggio sperduto in una isola delle Hawaii. Scopriamo che era una tedesca sfuggita con la famiglia prima della guerra prima a Samoa poi appunto alle Hawaii. Ci ha detto letteralmente che erano scappati perché in Germania c’era “a Very bad guy, hitler, ever heard of him?”….

          • Per Roberto

            “Un paio di anni fa incontriamo una vecchietta bionda ”

            fantastico!

            Io ho un amico il cui padre era un ragazzo ebreo tedesco.

            La sorella era riuscita a prendere una nave per andare in Canada, ma lui – che aveva 13 anni – volle restare in Germania “perché voleva giocare a calcio”.

            Poi alla fine riesce anche lui a prendere una nave per il Canada, solo che la nave lo scarica… in Australia.

            E così si mette a lavorare nel porto, e dopo tanti anni riesce a fare abbastanza soldi da permettersi una vacanza in Italia, assieme al proprio figlio, che allora aveva sedici anni.

            E visitando Firenze, il figlio si innamora del Rinascimento, e oggi è uno dei massimi esperti di archivi fiorentini del Trecento, pur vivendo in una casa in campagna in Australia, con un wombat che dorme in una buca vicino alle scale dell’ingresso.

      • PinoMamet says:

        Effettivamente uno studente (mezzo inglese a sua discolpa, e di seconda appena iniziata) ha riassunto la seconda guerra mondiale così:
        “Hitler stava uccidendo gli ebrei, allora l’America gli ha fatto guerra e ha vinto”.

        Gli altri studenti sapevano già benissimo che non è andata esattamente così 😉

        Crede anche che lo Spitfire fosse il.miglior aereo in assoluto della guerra- che è discutibile ma già nettamente più vicino alla verità.

        • Francesco says:

          beh, che io sappia se la batte con il Mustang e con il FW190 e lì è tutto dibattito tra appassionati

          come il miglior carro armato della guerra, pure lì è un bello scontro

          🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            I caccia a reazione tedeschi erano superiori.

            • Francesco says:

              autonomia limitatissima però, un limite molto grave per i Me262

            • PinoMamet says:

              SE rimaniamo nell’ambito della propulsione a elica, agli Spitifire, pur validissimi, penso si possa trovare più di un rivale
              (io- causa parenti aviatori amatoriali e militari- ho fin da piccolo una certa ammirazione per i caccia italiani della “serie 5”, male armati ma apprezzatissimi dai piloti anche tedeschi o alleati che li provarono- il motore però era tedesco).

            • Moi says:

              Be’, anche i Mitsubishi Zero A6M erano tecnologicamente superiori ai Douglas SBD Dauntless … eppure l’ esito della Bsttagla delle Midway è noto ! 😉

              … Ecco : il Giappone sì, che trascinò gli USA in guerra !

              • Moi says:

                Battaglia … uff !

              • PinoMamet says:

                Tra l’altro i vecchi film di guerra, come “Tora Tora Tora”, erano molto più imparziali delle porcherie attuali: il punto di vista giapponese era mostrato molto bene in quel film, e gli ammiragli e piloti giapponesi non erano macchine assetate di sangue…

                tra l’altro la mancanza di effetti computerizzati rendeva il tutto più spettacolare
                (c’è una scena di attacco a una base a terra americana in cui una comparsa che fugge dal troncone di un aereo in fiamme per poco non ci lascia le penne davvero…)

                e anche se mi pare che gli Zero siano “interpretati” da aerei americani di addestramento, il risultato è sempre più realistico dell’aspetto “videogiocoso” degli effetti computerizzati…

              • Francesco says:

                pienissimo accordo con Pino!

                nei vecchi film sulla seconda guerra mondiale i tedeschi e i giapponesi erano esseri umani, non manichini

                in un certo senso, erano molto meno film di propaganda di quelli attuali

        • Francesco says:

          mezzo inglese e la pensa così? che tristezza

          poi ripenso che io, per sfuggire alla noia delle lezioni, leggevo il libro di storia e non le ore … e inizio a capire

          🙁 🙂

    • roberto says:

      “ La seconda guerra mondiale non è stata combattuta per salvare nessuno dai campi di sterminio”

      Nemmeno la guerra di Troia

  42. Mauricius Tarvisii says:

    “Spedizione e trasporto insufficienti? Nella battaglia di Dunkerque, gli inglesi avevano evacuato quasi 340.000 uomini in soli nove giorni. L’aeronautica militare americana aveva molte migliaia di nuovi aerei. Durante anche un breve armistizio, gli Stati Uniti e gli inglesi avrebbero potuto trasportare in aereo un numero enorme di rifugiati in salvo”

    Non è proprio così. Un conto è trasportare un esercito attraverso qualche decina di chilometri, un conto è trasportare milioni di civili per migliaia di chilometri, a guerra in corso tra l’altro. Hai problemi sia di ordini di grandezza completamente diversi sia di un altro genere: come farebbero centinaia di stormi di aerei militari da trasporto americani ad atterrare nel bel mezzo del Reich senza finire bersagliati dalla contraerea?
    Di cosa stiamo parlando?

    • Francesco says:

      ORAMT!

      la malafede dello Swanson è gigantesca e questo è un ottimo esempio

      la cosa strana è che la tesi di fondo, che anche nel resto del mondo l’antisemitismo fosse molto forte, è vera e pacifica, nessuno si sognerebbe di contestarla

  43. Moi says:

    @ MIGUEL

    Pare che la nuova mossa / moda dei SJWs sia “spoilerare” sui Socials il Finale di Troubled Blood della Rowling … per ridurne il più possibile le vendite.

  44. Moi says:

    @ PINO

    Avrei anch’ io una domanda “Ebraicamente Scomoda” 😉 , mi limito a chiedere SENZA strambe interpretazioni “alternative” … orbene :

    come affrontano i Rabbini certi inequivocabili, seppur vaghe, allusioni all’ Imperfezione (!) Dvina espressamente scritte nella loro stessa Tradizione ?!

    … Il ché è lontanissimo da quel “Essere Perfettissimo” del Catechismo di San Pio X PreConciliare, cosa che pare una roba altisonante definitoria invece tipicamente Islamica [!] , paradossalmente ! 😉

    *Nota*

    Sta di fatto a livello “Midrash” / מדרש ci sono ancora riferimenti, rimossi dalla Tanakh / תנך , a miti Sumerici [che sarebbero la primigenia Matrice dell’ “Abramismo” …] sui tentativi malriusciti (!) di creare (in senso demiurgico, ottenere lavorando, NON ex nihilo direttamente perfetti con la sola “Parola” … il ברא / “Barà” Biblico ) gli Esseri Umani … anche Adamo dice che Eva “questa volta” gli piace (… e le volte prima ? … Il rimando è identificato solitamente con la famigerata 🙂 Lillith, declassata a “demone” a malapena citato) …

    • Moi says:

      ברא / “Barà” ovviamente riferito a un concetto di “creare” NON soprannaturale …

    • Moi says:

      anche Adamo dice (a Dio, ovviamente) che “la sua” Eva “questa volta” gli piace

      ——–

      Cioè, questa la sa perfino un cinno da Catechismo … che però se chiedesse “… e le volte prima, allora ?!” scatenerebbe il panico.

      __________________________________

      Fra l’ altro, concludendo il discorso , alludere a “compagnia degli animali non sufficiente” … be’, secondo certi Rabbini (NON Beceri AntiSemiti da Facebook , eh !) allude a un chiaro passato ancestrale sulle pratiche di … “zooerastia” !

    • PinoMamet says:

      Beh l’interpretazione di “e vide che era buono” nel senso che prima Dio aveva fatto altri mondi “non buoni” è piuttosto conosciuta- la so persino io- ma non è interpretata nel senso della non onnipotenza di Dio, quanto nel senso dello scoprire cosa renderebbe questo mondo buono per l’uomo rispetto aimondi precedenti in cui l’uomo non c’era.

      D’altronde, questi concetti sono sempre intesi in senso metaforico, non vengono presi alla lettera o completamente alla lettera.

      Il fatto che questa lettura derivi, in fondo, da un commento a un solo passo brevissimo (e vide che era buono) mi porta a escludere che sia la ripresa di un mito babilonese o roba del genere, anche se sicuramente vi sono delle suggestioni probabilmente gnostiche.

      Invece sicuramente c’è la mitologia babilonese dietro il mito di Lilith come prima sposa di Adamo.

  45. Moi says:

    @ TTT 🙂

    Sempre sulle “Religioni Abramitiche”, un’ interessante considerazione su Wikipedia (generalmente impostata un po’ troppo sul “Volemosebbene” 😉 anacronistico …) su quanto “controversiale” (come direbbe Luca Telese) possa essere cotale aggettivo :

    ————————————

    […]

    Il concetto di “religione abramitica” è un concetto controverso. È nota presso gli storici delle religioni la teoria e prassi teologica della “tolleranza all’indietro”, per cui un Bahaista riconoscerà sia l’Ebraismo sia il Cristianesimo che l’Islam come “religione abramitica” e aggiungerà la propria religione al novero delle religioni abramitiche, un musulmano (il concetto di religioni abramitiche è di origine islamica) riconoscerà come abramitiche Ebraismo, Cristianesimo e la propria religione, ma escluderà i Bahai, un cristiano teologicamente coerente parlerà di “tradizione giudaico-cristiana”, mentre un giudaico osservante non riconoscerà, almeno dal punto di vista teologico, nessuno dei “fratelli minori”.

    […]

    [cit.]

    • PinoMamet says:

      Beh “religione abramitica” è un termine di comodo o al limite un concetto storico, ma in effetti non ha particolare valore teologico.

      Forse paradossalmente per l’ebraismo, che a rigore potrebbe fregarsene di più, l’idea di Abramo che ha dato origine a una moltitudine molto più numerosa dei soli ebrei è più interessante è suggestiva che per le altre religioni, che da sempre sono abituate a interpretarsi come la “versione finale” della promessa di Dio ad Abramo.

  46. Moi says:

    @ MIGUEL

    Qua, potenzialmente ci scoppia un Vespaio …

    …………………..

    Police shooting a Black trans woman 16 times was ‘justifiable’, says DA, while refusing to release bodycam footage

    Police officers who fired 16 shots at Black trans woman Roxanne Moore used “reasonable force”, says the Pennsylvania district attorney.

    https://www.pinknews.co.uk/2020/09/25/roxanne-moore-black-trans-woman-police-pennsylvania/

    • Francesco says:

      ma chi li vota questi DA che poi fanno queste dichiarazioni che paiono così incredibili? come funziona il sistema?

  47. Moi says:

    @ MIGUEL

    … Si salvi chi può !

    https://www.dailymail.co.uk/news/article-8763695/JK-Rowling-triggers-transphobia-row.html

    “Erase L from LGBTQA+ ”

    “Dead Men Don’t Rape”

    “Transactivism is Misogyny”

    “Trans Ideology Erases Women”

    “Trans Women Are Men”

    “Fuck Your Pronouns”

    https://www.insider.com/jk-rowling-terf-online-store-selling-anti-trans-merch-2020-9

  48. Moi says:

    il sito in questione (almeno la parte “in chiaro” …)

    https://www.facebook.com/WildWomynWorkshop/

    WildWomynWorkshop

    • Moi says:

      Ove ne ho scoperto in senso di “found out” 😉 una Nuova :

      “Cotton Ceiling”

      http://www.sjwiki.org/wiki/Cotton_ceiling

      Cotton ceiling is the tendency of trans women to be excluded from the higher echelons of (cis-dominated) women’s and queer spaces — specifically within the porn industry, but also society in general.

      It is a manifestation of transmisogyny at the intersection of cissexism, misogyny, and the glass ceiling.

      —————————————

      E niente : “Cotton Ceiling is Rape” [cit. sic ibidem] …

      • Moi says:

        Anche questa “non è male” 😉 … nel senso che ‘sta gente di inventiva ne ha ! 😉

        Kyriarchy

        http://www.sjwiki.org/wiki/Kyriarchy

        … a ‘sto giro, vi dò direttamente l’ esempio 😀 :

        For every dollar a white man earns today in the United States:

        A Hispanic or Latina woman earns 53%, while a Hispanic or Latino man earns 59%
        American Indian or Alaska Native: 60% vs. 69%
        African American: 64% vs 72%
        Native Hawiian & other Pacific Islander: 66% vs 74%
        Asian American: 87% vs 110%
        White women: (non-Hispanic): 78%
        Here we can see the intersection of race and gender. With one exception, all people of color earn significantly less than whites, and women always earn significantly less than men.

        In a similar fashion, Gallup polls over the years have shown that Americans have been most willing to vote for white, protestant Christian men, with women, people of color, people of other faiths or no faith lagging behind. Similar facts hold true for cissexism and heterosexism.

        [The term “kyriarchy” was coined in 2001 by Elisabeth Schüssler Fiorenza in her book:

        ” Wisdom Ways: Introducing Feminist Biblical Interpretation “.

        It is closely tied to intersectionality and Third Wave Feminism]

        • PinoMamet says:

          “With one exception”

          che sarebbero gli asiatici. Gli asiatici guadagnano più dei bianchi: e negli USA!! mica in Asia.

          Ora, invece di concentrarsi su questa importante eccezione, che ha il torto di mandare a puttane i vari ragionamenti razzialistici (e in fondo vittimistici) americani, si preferisce inventare modi sempre nuovi di preservare e continuare l’assurda distinzione per razze che ha causato le disparità.

          Ora, se fossi statunitense, probabilmente farei una frase ad effetto sugli asiatici che sarebbero come il calabrone (che poi era il bombo) che non sa che non può volare ecc. ecc.
          (sì, è tutta una palla, lo sappiamo bene).

          Sta di fatto che credo che sia proprio così: agli asiatici americani nessuno ha detto che sono una minoranza oppressa, nessuno ha detto che potevano studiare con quote facilitanti, nessuno ha detto che i bianchi gli hanno fatto un terribile torto per il quale (i bianchi) devono sentirsi in colpa in eterno e loro (i non bianchi) eternamente creditori di non si sa cosa, nessuno ha detto che la loro cultura è radicalmente diversa e incomunicabile con quella dei bianchi per cui dovrebbero studiare solo la loro cultura e rifiutare la “storia bianca” e la “matematica bianca”.

          E il risultato è che hanno imparato la Storia e soprattutto la matematica e la fisica, e anche bene.

          • Peucezio says:

            Ribadisco il mio schema:
            razza gialla: superiore,
            razza negra: inferiore,
            razza bianca: intermedia, cioè stiamo frecati, ma un po’ meno dei negri.

            • Moi says:

              NON credo che sia DNA, ma semplice NON-Condizionamento Culturale SE, ad esempio, a rompere il Tabù Miglior Film agli Oscar sia stato un SudCoreano realisticamente (!) ” incurante ” (neanche espressamente contro …) del Politically Correct sul Classismo (il meno criticabile in assoluto dei “Privileges”, chissà perché 😉 !)

              … e inoltre sospetto che ora l’ Academy abbia esplicitato nero su bianco (se ancor si può dir così 😉 …) i suoi Parametri a Prova di Fisse Statunitensi 😉 , per evitare che si ripetano Vittorie Straniere !

              • Peucezio says:

                Non ne ho idea, io constato il dato.
                Se chi ha la pelle gialla e la plica “mongolica” è meno deficiente non so se sia per cultura o per genetica, resta il fatto che lo è.

            • PinoMamet says:

              Come Moi, anch’io penso che il DNA non c’entri niente.

            • PinoMamet says:

              Leggevo in questi giorni dei Lakota (devo verificare la correttezza della notizia, però).

              A quanto parrebbe, il governo USA gli avrebbe promesso il sogno proibito di tutte le minoranze oppresse, cioè un mega-risarcimento per la perdita di territorio, i massacri ecc. ecc.
              Credo che i negri se lo sognino, un risarcimento del genere (per il quale potrebbe accampare altrettanti buoni motivi).

              I Lakota lo rifiutano (a quanto devo ancora verificare).
              Naturalmente la notizia mi viene dal solito sito di buononi correttoni, e quindi loda il loro orgoglio e così via, no come l’uomo bianco che è cattivo.

              ma i Lakota, a differenza di altre “nations”, non se la passano affatto bene economicamente, e hanno tutte le solite piaghe di alcolismo, disoccupazione, famiglie distrutte ecc.
              (eppure sarebbero della “razza gialla”, volendo).

              Ora, io non saprei dire se fanno bene a rifiutare il risarcimento o no: magari è un bene, tanto lo userebbero malissimo.

              Ma il motivo per cui lo rifiutano che è ambivalente: da un lato ci sarà davvero l’orgoglio;
              dall’altro, magari, la velleità di no nriconoscere validità ad accordi che gli sono stati estorti, che ci sta (entro certi limiti);

              ma soprattutto credo che ci sia la volontà di non perdere lo status di vittima.

              • PinoMamet says:

                Ma volendo non accettarlo è un modo per NON essere vittime: non ci avevo pensato.

                Se la motivazione è questa, può essere che si risollevino.

              • Francesco says:

                il fatto è che i negri sono stati schiavizzati e commerciati in un continente dove tale pratica era legale e comune (l’Africa)

                siamo sicuri che abbiano una base legale (non morale) per lamentarsi?

              • PinoMamet says:

                Credo che l’unica base legale per un risarcimento agli afroamericani siano i famosi “40 acri e un mulo”, promessi e mai assegnati (o assegnati e subito revocati, in certi casi).

            • Francesco says:

              Peucezio

              da Lei mi sarei aspettato ben altro che non un volgarissimo errore come
              Asiatico = Razza gialla!

              quante “razze” possiamo contare in Asia? quante dozzine di razze diverse?

              😀

  49. Moi says:

    https://everydayfeminism.com/2014/04/kyriarchy-101/

    Kyriarchy 101: We’re Not Just Fighting the Patriarchy Anymore

    • Moi says:

      …derived from the Greek words for “lord” or “master” (kyrios) and “to rule or dominate” (archein) which seeks to redefine the analytic category of patriarchy in terms of multiplicative intersecting structures of domination… Kyriarchy is best theorized as a complex pyramidal system of intersecting multiplicative social structures of superordination and subordination, of ruling and oppression.

      [cit. ibidem]

    • Moi says:

      In other words, the kyriarchy is the social system that keeps all intersecting oppressions in place.

      [cit. ibidem]

    • PinoMamet says:

      Oso dire che non ci ho capito niente.

      “Ciriarchia”, credo sarebbe la versione in italiano, e a parte le ovvie suggestione demitiane 😉 mi pare una parola del tutto priva di senso: potere di chi ha il comando??

      L’unica cosa che capisco dall’articolo è che bisognerebbe opporsi al potere di chi ha il comando, appunto, nelle diverse situazioni, chiunque sia.
      Come dire la montagna che partorisce il topolino, oppure “tana libera tutti”…

  50. Moi says:

    @ MIGUEL

    Libro TERFiSSimo :

    https://www.goodreads.com/book/show/52076947-irreversible-damage

    Irreversible Damage: The Transgender Craze Seducing Our Daughters
    by Abigail Shrier

    Irreversible Damage is an exploration of a mystery: Why, in the last decade, has the diagnosis “gender dysphoria,” transformed from a vanishingly rare affliction, applying almost exclusively to boys and men, to an epidemic among teenage girls?

    Author Abigail Shrier presents shocking statistics and stories from real families to show that America and the West have become fertile ground for a “transgender craze” that has nothing to do with real gender dysphoria and everything to do with our cultural frailty. Teenage girls are taking courses of testosterone and disfiguring their bodies. Parents are undermined; experts are over-relied upon; dissenters in science and medicine are intimidated; free speech truckles under renewed attack; socialized medicine bears hidden consequences; and an intersectional era has arisen in which the desire to escape a dominant identity encourages individuals to take cover in victim groups.

    Every person who has ever had a skeptical thought about the sudden rush toward a non-binary future but been afraid to express it—this book is for you.

    • Moi says:

      Why, in the last decade, has the diagnosis “gender dysphoria,” transformed from a vanishingly rare affliction, applying almost exclusively to boys and men, to an epidemic among teenage girls?

      [cit.]

      • Francesco says:

        alla fine gli stilisti gay ci sono riusciti, a imporre gli efebi che vorrebbero portarsi a letto come modello unico di bellezza?

  51. Moi says:

    @ MIGUEL

    In effetti il Transessualismo FtoM è stato molto più recente e meno diffuso di quello MtoF … ma negli ultimi 5 max 10 anni è come se dovesse “recuperare terreno” , boh !

  52. Moi says:

    Bologna sarà la prima città ad avere una strada intitolata ad una persona trans, Marcella Di Folco, fondatrice del “Movimento identità delle persone transessuali e transgender”.

    https://www.osservatoriogender.it/a-bologna-la-prima-strada-intitolata-ad-una-persona-trans/

    PS

    Quand’ era ancora Marcello-O interpretò il Principe, futuro Re di Maggio, Umberto II di Savoia in Amarcord di Federico Fellini :

    https://www.youtube.com/watch?v=KfmwmEYP77A

    • paniscus says:

      “Marcella Di Folco, “—

      Massimo rispetto per persone come quella. Cioè, un caso di transessualità vera, tanto da avere il coraggio di sottoporsi a percorsi chirurgici e farmacologici molto invasivi e faticosi, e di superare ostacoli e barriere sociali che all’epoca erano molto più pesanti di adesso. Se avesse potuto immaginare che di lì a qualche decennio sarebbe diventata una moda mediatica, perfettamente omologata nel mainstream, nel consumismo frivolo e nel vittimismo coccoloso, non penso che avrebbe reagito bene…

      • Mauricius Tarvisii says:

        E’ una posizione molto simile a quella di Peucezio: i gay andavano bene una volta, quando erano outsider che non potevano nemmeno sperare di vivere una vita normale.

        • paniscus says:

          A parte il fatto che i gay e i trans non sono la stessa cosa, mi sembra una posizione completamente diversa in generale.

          Il punto è che “trans” dovrebbe significare una cosa ben precisa, ossia una persona che si sente talmente a disagio nel proprio sesso biologico da volerlo cambiare radicalmente (e dopo che l’ha cambiato, può finalmente fare una vita normale nella sua nuova identità, senza bisogno di mettersi in mostra 24 ore su 24 a raccontare quanto è fondamentale essere trans e quanto tutti devono mettere al primo posto quella sua caratteristica).

          Se chiunque può dichiararsi trans senza nemmeno aver fatto alcuna transizione fisica (né chirurgica né ormonale né nulla, solo per autodichiarazione), e se questa diventa una moda di massa e uno status symbol che fa figo, io il problema che possa esserci qualche distorsione culturale (che non c’entra niente con la transessualità vera) me lo pongo eccome. Tu no?

        • Peucezio says:

          Mauricius,
          qualcuno però dovrebbe spiegarmi cos’è esattamente “una vita normale”.

        • Peucezio says:

          Va da sé, per inciso, che non sono diventati una merda solo i froci, anche gli eterosessuali di oggi fanno schifo tanto quanto.

    • roberto says:

      La mia vicina di casa per tre anni

  53. Z. says:

    I grillini annunciano accertamenti, la Lega pretende dimissioni.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/26/il-caso-dellaumento-di-stipendio-a-tridico-la-cifra-e-stata-proposta-dal-ministero-del-lavoro-non-e-retroattivo-falso-che-prendero-100mila-euro-di-arretrati/5944825/

    Ma a quanto pare la decisione non è stata del DC INPS, bensì del governo gialloverde. All’insaputa del Presidente del Consiglio dei Ministri.

  54. Save Page as PDF File
    Source : https://rep.repubblica.it/ws/detail/generale/2020/09/28/news/armenia-azerbaigian_i_nuovi_venti_di_guerra_incubo_per_l_europa-268751065/

    Armenia-Azerbaigian i nuovi venti di guerra incubo per l’Europa

    Legge marziale a Erevan, coprifuoco a Baku, stato di guerra a Stepanakert, capitale del Nagorno-Karabakh. Armenia e Azerbaigian fanno risuonare le armi nel Caucaso, proprio mentre la Turchia, riportando in rada le sue navi nel Mediterraneo orientale, sembrava calmare le tensioni dell’intera area aspettando negoziati con l’Europa e con la Grecia. Ma l’irrisolta questione del Nagorno-Karabakh, l’enclave armena in territorio azero, rimette ora tutto per aria, mentre la Russia spalleggiando l’Armenia chiede “un immediato cessate il fuoco “.
    I venti di guerra sono tornati a soffiare ieri mattina, quando nella regione autonoma contesa del Nagorno, bombardamenti e scontri tra i separatisti sostenuti da Erevan e l’esercito di Baku hanno causato decine di vittime, anche tra i civili. Le due repubbliche ex sovietiche si criticano reciprocamente per avere riaperto le ostilità, in una guerra cominciata all’inizio degli anni ’90 che ha lasciato 30 mila morti sul terreno. L’Azerbaigian accusa l’Armenia di avere violato il cessate il fuoco del 1994 negoziato da Mosca, Washington e Parigi, bombardando le postazioni avversarie. Erevan invece accusa Baku di avere lanciato missili contro insediamenti civili a Stepanakert. I separatisti armeni parlano di “perdite inflitte” all’esercito azero e di avere abbattuto due elicotteri. Baku ha confermato che un suo elicottero è stato colpito, ma con l’equipaggio riuscito a mettersi in salvo, e rivendica di aver distrutto 12 batterie antiaeree conquistando sei villaggi lungo il confine. I soldati separatisti armeni uccisi sono almeno 16. E 5 i civili, appartenenti tutti a una stessa famiglia.
    Subito dopo i veleni si sono sparsi anche sul piano delle informazioni. Il ministero della Difesa armeno ha affermato di stare controllando rapporti secondo cui combattenti siriani pro turchi sarebbero arrivati a irrobustire le file dei militari azeri. Uno scenario in sostanza già visto in Libia, dove accanto alle forze armate turche si schierano da tempo milizie provenienti dalla Siria fedeli ad Ankara. Il portavoce del presidente azero ha smentito le informazioni, lanciate dall’Osservatorio per i diritti umani, basato a Londra, bollandole come “insensate”.
    In giornata a Baku e Erevan si sono riuniti governo e Parlamento, decidendo per stato di guerra, legge marziale, coprifuoco e mobilitazione. Da Ankara il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato l’Armenia di “essere la più grande minaccia per la pace nella regione”. E ha telefonato al presidente azero Ilham Alijev per esprimergli solidarietà: “La nazione turca si pone, come sempre, e con tutti i suoi mezzi, a fianco dei suoi fratelli e sorelle dell’Azerbaigian”.
    Vladimir Putin ha invece parlato al telefono con l’amico premier armeno Nikol Pashinyan. Per il presidente russo “è importante fare tutti gli sforzi necessari per evitare un’escalation del conflitto”. Il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, ha chiesto che le armi tacciano immediatamente e l’avvio di negoziati. Papa Francesco all’Angelus ha detto di pregare per la pace del Caucaso. Il Patriarca Karekin II, il Catholicos di tutti gli armeni, ha interrotto la visita ufficiale in Italia, ha anticipato il suo incontro con il Pontefice, ed è subito rientrato a Erevan.

    • Mirkhond says:

      Se non ci fosse la Russia, l’Armenia sarebbe già stata stritolata dalla tenaglia turco-azera.

      • Peucezio says:

        E viceversa, se non ci fossero i turchi di merda e gli americani reggicoda mondiali dell’Islam sunnita, a quest’ora dell’Azerbaigian non ci sarebbe nemmeno il ricordo.
        E francamente è un ricordo di cui faremmo a meno senza grosse nostalgie.

        • Peucezio says:

          Diciamo degli Azeri, più che dell’Azerbaigian.

          • Mirkhond says:

            Gli Azeri, come i Turchi anatolici, sono in massima parte discendenti della locale popolazione indigena, gli Albani di ceppo caucasico (di cui gli attuali Udi sono l’ultimo resto linguistico), e che fino all’VIII-IX secolo dopo Cristo erano anche loro cristiani, con una propria chiesa autocefala e un proprio patriarca (katholikòs), poi armenizzata a forza ai primi dell’VIII secolo dopo Cristo.
            Il nucleo dell’antica Chiesa Albana (che era legata a Costantinopoli, da qui la reazione armenizzante), così come della popolazione albana era l’atuale Nagorno Karabakh.

            • Mirkhond says:

              La turchizzazione linguistica dell’antica Albània caucasica ebbe inizio, con l’immigrazione di gruppi di Turcomanni, a partire dall’XI secolo dopo Cristo, in contemporanea a quella dell’Anatolia romea ortodossa.

              • habsburgicus says:

                nel monastero di Santa Caterina del Sinai sono recentemente stati trovato dei palinsesti in lingua albaniana (l’idioma dell’Albania caucasica)

              • Mirkhond says:

                Idioma, quello albano, che fu alla fine compreeso dalla Chiesa Armena, da cui la Chiesa Albana aveva deciso di separarsi per abbracciare la fede di Calcedonia.
                Gli Albani dall’inizio dell’VIII secolo dopo Cristo, vennero sottoposti ad un processo di armenizzazione, che si contrappose a quello musulmano, e poi (dall’XI secolo) turcofono.
                Gli Udi, ultimi eredi diretti dell’Albània caucasica, si dvisero tra appartenenti alla Chiesa Armena e quella Ortodossa, Georgiana e poi Russa.
                Quelli di confessione armena apostolica dopo il 1989 dovettero abbandonare la loro patria, in seguito al riesplodere del conflitto armeno-azero, in quanto considerati dagli Azeri come Armeni.
                Quelli ortodossi invece sono rimasti in patria, tutelati dallo stesso governo azero, che si considera l’erede (sia pure turchizzato) dell’antica Albània.

            • Mirkhond says:

              attuale

              • Peucezio says:

                In effetti andrebbero rinconvertiti al cristianesimo ortodosso, anche se sono in larga parte sciiti (ma riescono lo stesso a rompere le balle).

              • Mirkhond says:

                Tieni conto che sono musulmani in maggioranza secolarizzati per via del retaggio sovietico. Le donne vestono quasi tutte all’occidentale.

              • Mirkhond says:

                Nel video che ho postato più in basso, ai minuti 14:50 – 17:30, si vedono gli Udi, che sono cristiani ortodossi e sono ciò che resta dell’antica cristianità albana, anche nell’avita lingua caucasica.

              • Moi says:

                retaggio sovietico

                ———–

                … cosa NON così brutta, come la si dipinge ! 😉

              • Mirkhond says:

                La mia impressione è che, tranne in Ucraina occidentale e nel Baltico, l’Uniove Sovietica sia rimpianta da molta gente che ne è stata parte.

              • Z. says:

                Il passato vincerà sempre sul presente, perché nel passato ci siamo noi più giovani, ci sono le speranze che non avevamo ancora perduto, c’è un futuro che non ci aveva ancora tradito.

                E la sera ci sembrava ancora lontana.

                Qualsiasi nostalgia si porta appresso questa tara.

              • Peucezio says:

                Z.,
                mah, non so, io del mio passato biografico l’unica nostalgia che ho è per le persone che sono mancate, nonni, ecc., ma per il resto non ho nessuna nostalgia.

                La mia nostalgia è tutta per cose che non ho vissuto.
                Non solo perché non ero ancora nato: ci sono cose che non ho vissuto solo perché le ho scoperte tardi, quando erano ormai sparite, ma c’erano ancora quando ero adulto.

                Quando ero anagraficamente più giovane, per molti versi ero più vecchio di mentalità di oggi, più trattenuto da mille remore, pregiudizi, impacci vari, inoltre non è che avessi tutte queste speranze: oggi sono molto più vicino di allora a certi obiettivi, che allora nemmeno sapevo ben mettere a fuoco.

              • Peucezio says:

                Z,
                questo sul piano individuale.
                Poi c’è un piano collettivo: in Italia come si può non essere nostalgici: c’è stata la Magna Grecia, Roma, il Medioevo dei Comuni, il Rinascimento, persino, pochissimo tempo fa, il boom, il grande cinema, ecc., insomma, siamo un paese di rovine con un passato immenso, ciclopico, che ci sovrasta: non siamo nani sulle spalle di giganti, ma nani sotto i piedi di giganti, siamo la merda cagata dai nani cagati a loro volta dai giganti.

              • Peucezio says:

                Anzi, diciamo che siamo la scorreggia dei nani.

            • Peucezio says:

              Mirkhond,
              “Tieni conto che sono musulmani in maggioranza secolarizzati per via del retaggio sovietico. Le donne vestono quasi tutte all’occidentale.”

              In effetti, oltre che ricristianizzati, andrebbero deturchizzati linguisticamente.

    • roberto says:

      Incubo per l’Europa!?!

      Voi avete gli incubi per il nagorno karabakh?

      • Simone B. says:

        😀😀😀😀😀😀
        La pallosissima retorica del giornalismo italiano non cessa mai.

      • habsburgicus says:

        onestamente, del Nagorno-Karabakh non frega nulla a nessuna..anche se c’é una missione OSCE in cui ci siamo anche noi
        è triste questo odio atavico fra armeni e azeri….sarà difficile superarlo
        vedremo
        l’Armenia ha una gloriosissima storia, come è ben noto (anche se l’Armenia attuale, sotto sovranità persiana,fino al 1828 è solo una piccola parte dell’Armenia storica)
        anche l’Azerbaigian ha un passato di tutto rispetto..ed é quella, fra le sei Repubbliche musulmane dell’ex-URSS, ad avere un’individualità più “antica” (già nel 1905 c’era nazionalismo azero, ancorché i russi coevi preferivano parlare di “tatari” o di “turchi” per definire gli azeri) e spiccata

        • roberto says:

          Ma giusto per fare due chiacchiere, da dove nasce l’odio fra azeri e armeni?

          • Moi says:

            in teoria, avevano concluso ‘sta guerra cent’anni fa …

          • Peucezio says:

            Penso dal fattore linguistico e religioso.
            Gli Armeni peraltro hanno tutti i motivi per odiare qualsiasi popolo turcofono, per ovvie ragioni.

          • habsburgicus says:

            @Roberto
            dovrei dirti, “ab origine” a causa delle differenze religiose ecc
            invece ti dico, “dalla prima guerra mondiale” (e ventennio precedente), vera origine di ogni calamità umana !
            per fare bene una questione complicata, su cui peraltro non è neppure che sappia tanto,
            gli azeri erano turcofili, dunque potenzialmente “traditori” per la Santa Russia….laddove gli armeni -anche per ripicche locali- giocavano la carta della defedeltà alla Santa Madre Russia (*esistevano però truppe azere nell’Esercito imperiale)
            la Turchia sterminò gli armeni nel 1915 nella “sua” Armenia (NON in Armenia russa, che non possedeva !)…donde l’odio degli armeni crebbe ancora di più nei confronti dei “turchi” di casa propria ovverossia gli azeri (voi mi direte, che c’entrano ? nulla…ma la follia domina :D)
            finché durò la Monarchia però nulla di eclatante…
            in aprile 1918 un’inedita alleanza di dashnak armeni e bolscevichi (là soprattutto armeni) massacrò 3000 azeri a Baku (la storiografia azera parla di 10.000)
            il 15/9/1918 Nuri Pascià, fratello di Enver, entrò a Baku alla testa della sua “Armata dell’Islam” formata da turchi ottomani, azeri e altri islamici….seguì un orrendo masscrao..la storiografia armana parla di 50.000 armeni uccisi, ma è più verosimo fossero “solo” 10.000..ciò fu conaeguenza di Brest, con la resa della Russia ANCHE ai turchi..
            ricordiamoci che a metà febbraio 1918, Erzurum, Erzincan, Trabzon e Van era ancora russe !!! il 24/2/1918 le truppe ottomane rientrarono a Erzurum, massacrando gli armeni non massacrati in 1915 (e quelli che non furono massacrati allora lo saranno da Kemal nel 1920..un massacro triplo), a fine febbraio (purtroppo mai trovata la data esatta :D, forse solo Miguel me la può trovare su qualche testo in turco) gli ottomani entrano a Erzincan e a marzo a Trabzon..in aprile 1918 passarono la vecchia frontiera del 1914 entrando a Kars, Ardahan (allora RUS e oggi TR) e a Batumi (che nel 1921 Kemal dovette lasciare a Lenin, dopo qualche scambio di colpi di fucili censurati da Mosca e da Ankara :D)…l’Armata dell’Islam avanzò oltre e l’8/11/1918 prese Petrovsk (oggi Makhacjkala in Dagestan), quando già la Turchia si era arresa a Mudros (30/10/1918, h. 21.00) !!! la Prima Guerra Monsiale all’est andrebbe conosciuta meglio, anche in Persia..chi sa ad esempio che il gen. Baratov dopo aver preso Hamadan nel 1916 (la leggenda- ovviamente apocrifa :D- vuole che un ragazzo di nome Ruhollah Khomeini apprese allora a odiare gli stranieri infedeli e avrebbe vaticinato che un giorno il “puro” Corano sarebbe tornato a regnare in Persia :D) penetrò la frontiera irachena giungendo a 100 km da Baghdad (ove i britannici di Maude entrarono l’11/3/1917), proprio nei giorni in cui crollando la Monarchia finiva la potenza della Russia ?
            tornando ad armeni e azeri
            ai massacri del 1918, successero i contromassacri del 1919, poi quelli del 1920
            indi il lungo gelo sovietico ibernante che però cristallizzò gli odi, anche a causa del divide et impera staliniano (un caucasico !)
            e siamo a ‘sto punto
            il postsovietismo, fatto là e non solo là, di ruberie e retorica non ha aiutato

            • habsburgicus says:

              “per fare breve”
              e altri errorini ortografici, di cui chiedo venia

            • habsburgicus says:

              sulla storia del Caucaso negli anni folli tra la fine dei Romanov e la leninizzazione, opera insuperata resta quella del persiano occidentalizzato Firuz Kazemzadeh (nato in Russia da diplomatici persiani;era un Baha’i, dunque anatema per l’attuale regime, laddove gli Scià aiutavano e proteggevano i Baha’i), The Struggle for Transcaucasia 1917-1921″ che andrebbe tradotta in italiano…
              se Miguel lo facesse, prometto che gli scrivo una prefazione 😀

            • roberto says:

              Grazie Habsb, interessantissimo

  55. Moi says:

    @ MIGUEL / LISA

    https://genderreport.ca/trans-youth-can-study-puberty-blockers/

    The Canadian experiment with puberty blockers: what we know so far

    Gender clinics across Canada are participating in the largest international study of youth referred for hormones and puberty blockers. The Canadian study is funded with a grant from the Canadian Institutes of Health Research (CIHR). The study will be collecting data over a 2 year period on approximately 300 Canadian youth. Youth must be under 16 years of age upon enrollment to participate.

    […]

  56. Mirkhond says:

    L’Azerbaigian (ai minuti 14:50 – 17:30, si vede ciò che resta dell’antica cristianità albana):

    https://youtu.be/7xmLwXE_VUc

  57. Moi says:

    @ MIRKHOND / MIGUEL

    Allora, SE ho ben capito … Serie Netflix per Snowflakes Italici, a sua volta scimmiottatura d’ una Americana :

    Ragazza ItaloTunisina Musulmana (la cui integrazione è caratterizatada una relativamente lieve Romanescofonia …) , dopo aver consultato l’ Imamone AlAppKissah 😉 accontanta due Amici Gender NON-Conforming Kafir “disigiabbàndosi” per un attimo !

    https://www.youtube.com/watch?v=L1PIQXKWVkU

    …. Chi ha da ridire è un SuperBoomer da Buongiornissimo Caffè sui Sòscials !

    😉

  58. Moi says:

    https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2020/09/25/news/vanzina_sul_diritto_alla_commedia_mi_aspettavo_la_solidarieta_dei_colleghi_-268470450/

    Vanzina dopo le polemiche su ‘Lockdown all’italiana’, “Sul diritto alla commedia mi aspettavo la solidarietà dei colleghi”

    (… dubito che Vanzina sia minimamente paragonabile a Chaplin 😉 …)

  59. Moi says:

    https://www.secoloditalia.it/2020/09/ce-un-film-accusato-di-sdoganare-la-pedofilia-ma-sui-social-si-fa-la-crociata-contro-il-film-di-vanzina/

    C’è un film accusato di sdoganare la pedofilia ma sui social si fa la crociata contro il film di Vanzina

    • Moi says:

      … Cuties

      Cuties, distribuito su Netflix, una commedia della regista debuttante franco-senegalese Maimouna Doucouré. Racconta di una bambina di 11 anni che cerca attraverso la danza di allontanarsi dalla cultura musulmana della famiglia di origine.

      • Moi says:

        NON ho visto ‘sto Cuties MA … può darsi che ‘sta cinna, Adulto MaschioCisEtero per Adulto MaschioCisEtero, fra un 30enne scelto da lei stessa e un 50enne scelto dai genitori, preferisca la prima opzione.

        • Francesco says:

          aspetta

          il babbo è uno stronzo che va al paese a risposarsi e molla tutte lassù in Francia

          lei si intruppa nella gang di sculettatrici, parlano molto di sesso senza però capirci molto, alla fine torna a fare la bambina

          sembra una cagata pazzesca con molte scene che i pedofili adoreranno

          ma non ho intenzione di guardarlo, mi baso sulla difesa che ne fa Famiglia Cristiana (!)

  60. Una mia amica docente universitaria assai impegnata, mi gira questa lettera-manifesto, in cui evidentemente un po’ si ritrova:

    Source : http://temi.repubblica.it/micromega-online/lettera-manifesto-perche-non-sono-piu-di-sinistra/

    Lettera manifesto: perché non sono più di sinistra

    Riceviamo da una lettrice questa lettera-manifesto che spiega le ragioni per cui ha lasciato la sinistra. Pur non condividendo diverse delle considerazioni contenute nella lettera, alcune delle quali difficilmente possono essere attribuite al mondo dei valori della sinistra, né tantomeno la conclusione che ha portato questa lettrice a diventare di destra, contiene diversi spunti sui quali la sinistra dovrebbe interrogarsi e per questo abbiamo deciso di pubblicarla.

    di Lucia Tamburino

    Una volta ero di sinistra, adesso vi spiego perché non lo sono più.

    Abitava in una villa abusiva costruita, per sua stessa ammissione, con soldi rubati. Un delinquente, insomma. Eppure il mio amico Luca si è schierato dalla parte di questo delinquente contro le istituzioni che volevano demolire la villa. E, così come Luca, quasi tutti quelli di sinistra come lui.

    Perché? Perché le istituzioni in questo caso erano rappresentate da Salvini e la sinistra, si sa, si schiera sempre contro Salvini. Il delinquente invece era una rom e la sinistra, si sa, non si schiera mai contro i rom. “Era Hitler che voleva uccidere i rom, non vorrai mica essere come Hitler?”, ha detto Luca. Poco importa che in questo caso l’unica ad aver parlato di uccidere sia stata proprio la rom, augurando una “pallottola in testa a Salvini”.

    A questo si è ridotta la sinistra. Non difende più la legalità, la giustizia, non difende più valori o ideali: difende gruppi. Non conta più quello che fai, conta solo chi sei e a quale gruppo appartieni: se appartieni a un gruppo marginalizzato allora automaticamente hai ragione – qualunque cosa tu faccia – se appartieni a un gruppo avversario automaticamente hai torto.

    Così fra un uomo e una donna ha ragione la donna, a priori; fra un bianco e un nero ha sempre ragione il nero; fra un giudaico-cristiano e un musulmano il musulmano, fra un omosessuale e un eterosessuale l’omosessuale. E ovviamente fra un leghista e una rom ha ragione la rom, fra uno di destra e uno di sinistra ha ragione quello di sinistra. Buoni e cattivi: il cliché è servito. Un cliché stupido che non giova a nessuno e anzi rischia solo di giustificare l’astio contro i gruppi che in teoria dovrebbe difendere.

    Che questo cliché sia stupido si vede soprattutto quando entrano in conflitto due gruppi che, secondo copione, dovrebbero essere entrambi buoni. Cosa succede per esempio quando sono i musulmani a perseguitare le donne e gli omosessuali? O quando sono i comunisti a perseguitare i musulmani, come succede in Cina? In quel caso la sinistra tace, imbarazzata. Volta la faccia e guarda altrove. Guarda verso l’Occidente cattivo e cerca lì qualche ingiustizia contro la quale scagliarsi. Quando la trova esulta e parte all’attacco, come Don Chisciotte contro i mulini a vento.

    Asia Bibi è una donna pakistana, cristiana, che un giorno commise la colpa di bere dallo stesso bicchiere di alcune donne musulmane. Quando le dissero “adesso devi convertirti”, rispose: “Perché io? Convertitevi voi, se volete.” Fu sbattuta in carcere con l’accusa di blasfemia. Vi rimase 9 anni in condizioni inumane. Quando alla fine venne assolta, in Pakistan la gente invase le piazze. Per festeggiare? No, per protestare contro l’assoluzione: Asia Bibi doveva essere condannata a morte per rispetto della sharia. Asia Bibi alla fine si salvò: scappò in un paese occidentale. All’inizio era il Regno Unito che voleva accoglierla, ma poi rifiutò (troppi immigrati musulmani, temeva rivolte). Infine l’accolse il Canada.

    È un lieto fine, ma venato d’amarezza, perché la sinistra – quella stessa sinistra che ha scatenato una protesta planetaria per l’uccisione di un criminale recidivo in America come George Floyd (non che questo giustifichi la sua uccisione, naturalmente) – non ha organizzato neanche mezzo corteo per Asia Bibi. È venato d’amarezza perché il Regno Unito rifiutò di accoglierla per paura della reazione degli immigrati musulmani, ma la sinistra continua a negare che l’immigrazione musulmana causi problemi. Problemi di cui i primi a pagare le conseguenze sono proprio gli immigrati stessi, quelli che vengono in Occidente sperando di sfuggire all’islam e invece si ritrovano intrappolati in comunità musulmane dove si ricrea la sharia. In generale, la sinistra continua a negare tutti i problemi causati dall’islam. Una gran parte della cultura musulmana è antisemita quanto il nazismo, misogina più del nazismo, nemica della libertà, della laicità, di tutti quei diritti e quei valori che la sinistra stessa proclama di difendere. Eppure, in nome di un concetto distorto di razzismo, anziché combattere quella parte dell’islam che segue la sharia, la sinistra preferisce combattere l’islamofobia.

    E così la sinistra non difende più la laicità, o meglio, la difende solo di fronte al cristianesimo. Distrugge crocefissi mentre difende veli. Attacca ferocemente ogni pagliuzza di ingiustizia che avviene negli Usa o in un qualunque altro paese occidentale mentre accetta tranquillamente enormi travi di ingiustizia siglate islam.

    Evidentemente c’è qualcosa che accomuna islam e sinistra che è più forte di quello che li distingue: l’odio per l’Occidente. Morto il sogno del comunismo – che nella realtà si è rivelato un fallimento totale su tutti i fronti – a questa sinistra non resta altro: odio. Odio verso il capitalismo e verso tutto ciò che è connesso al capitalismo e, di conseguenza, verso gli Stati Uniti e l’Occidente tutto. Sono loro i i nemici da odiare, gli oppressori del mondo! Gli altri invece sono gli oppressi da difendere.

    Strani questi oppressi che condannano a morte blasfemi, apostati, omosessuali e adultere. Strani questi oppressori che accolgono perseguitati in fuga e offrono loro rifugio e libertà. Strana questa sinistra che dice di difendere i diritti umani e poi si schiera dalla parte di chi li calpesta.

    A questo si è ridotta la sinistra. Anziché adattare le proprie idee alla realtà, deforma la realtà pur di adattarla alla propria ideologia, a costo di negare l’evidenza. Sull’altare della sua ideologia ha sacrificato credibilità, coerenza, dignità e onestà intellettuale.

    E ovviamente ha rinunciato a ogni logica: se viene criticata, la sinistra non può più rispondere argomentando in modo logico, perché che argomenti logici ci sono a difesa di un’ideologia piena di contraddizioni, che ormai fa acqua da tutte la parti? La logica è un lusso che la sinistra non si può permettere. E quindi risponde nell’unico modo di cui ormai è capace: l’insulto, l’accusa. “Non la pensi così come me? Allora sei fascista. Sei razzista. Hai torto. Taci.” Perché? “Perché è così, punto. Niente se e niente ma”. Appena qualcuno osa dire “ma” viene automaticamente accusato di essere razzista e messo alla gogna. E così il dibattito muore, perché non ci può essere dibattito se non si accettano i “ma”.

    Che poi a ben guardare, appena fa comodo quelli di sinistra sono i primi a dire un sacco di “ma”. Un immigrato cerca di dar fuoco a 50 bambini? “Eh sì, ma bisogna capire.”[1] Nel nome dell’islam si uccidono migliaia di donne, apostati, omosessuali e blasfemi? “Eh, ma bisogna capire, è la loro cultura; eh, ma l’islam ha fatto anche buone cose.” Una ragazzina in Francia viene minacciata di morte per aver insultato l’islam? “Eh, ma è stata offensiva e provocatoria!”… e via di questo passo. Non è che quelli di sinistra non dicano “ma”. È solo che, dall’alto della loro presunta superiorità morale, si arrogano il diritto di decidere quali “ma” sono ammessi e quali invece no.

    Puzza di censura questa sinistra, puzza più del fascismo.

    A volte mi dicono “non sei più di sinistra”, con tono d’accusa, come fosse un’offesa. Sono fiera di non esserlo. Sono fiera di avere avuto la lucidità, la flessibilità, il coraggio per riconoscere che oggi la sinistra ha imboccato una deriva post-moderna, regressiva, oscurantista ed è diventata ormai uno schieramento ipocrita, aberrante e mostruoso, un cancro dell’umanità.

    Io sono una bella persona, con il desiderio di un mondo migliore in cui vengano rispettati libertà e diritti umani: perciò non posso essere di sinistra. Io sono una bella persona che crede nei valori dell’illuminismo, valori che in teoria dovrebbero essere quelli della sinistra e che la sinistra ha ormai tradito. Perciò sono di destra. Non la destra becera bigotta e populista ovviamente, ma una destra laica che esiste, cresce e continuerà a crescere – spero – raccogliendo i nauseati di questa sinistra nauseante.

    [1] Il riferimento è alle dichiarazioni di Livia Turco e di Gad Lerner a commento della vicenda di Ousseynou Sy, cittadino italiano di orgini senegalesi, che il 20 marzo 2019 a San Donato milanese ha preso in ostaggio 51 bambini su un autobus, prima di incendiarlo. In una trasmissione televisiva alla domanda della giornalista: “Quando ha visto le immagini di quel sequestro di quel tentativo di strage cosa ha pensato?”, Livia Turco ha risposto: “Sono fatti che creano angoscia e allarme e che vanno assolutamente denunciati ma anche compresi”. “Come compresi?”, chiede la gironalista. “Compresi nel senso di comprenderne la ragione, e comunque condannati”, risponde Turco. Gad Lerner ha scritto sul suo profilo FB: “La follia criminale del cittadino italiano Ousseynou Sy è l’esito di una contrapposizione isterica che manifesta ostilità agli immigrati additandoli come privilegiati, negando le loro sofferenze e umanità”.
    (24 settembre 2020)

    • roberto says:

      La destra ha i cliché identici ma opposti (il negro ha sempre torto, il frocio pure, la donna manco dovrebbe aprir bocca e così via…)
      Quindi? Ci toccherà morire democristiani….

    • roberto says:

      Lettera con la profondità di analisi di un bambino delle scuole elementari (mi ricorda mio figlio che un paio di anni fa, parlando di razzismo, mi disse “secondo me ognuno ha dirotto ad essere razzista, ma io ho diritto di picchiare i razzisti” aveva 9 anni ed era molto più lucido di questa tizia)

      Non mi sorprende che repubblica la abbia pubblicata.
      Mi sorprende invece di leggerla qui

    • Peucezio says:

      Miguel,
      mah, mi sembra una lettera sincera, condivisibile in vari aspetti, ma anche superficiale nelle interpretazioni, come molta destra di oggi.
      Se si dice che la sinistra odia l’Occidente secondo me si è proprio fraintesa l’essenza della questione.
      Tutt’al più odia le tradizioni dell’Occidente, il suo retaggio storico e culturale, ma l’Occidente si definisce proprio per essere progressivo, per aver rinnegato questo retaggio (proprio a causa del capitalismo, che secondo l’autrice di questa lettera sarebbe un altro degli oggetti dell’odio della sinistra: De Benedetti, Biden, la Clinton sarebbero anticapitalisti…).
      La civiltà cristiana europea non si è mai definita occidentale: l’etichetta di Occidente è strettissimamente connessa allo sviluppo della modernità liberale e capitalista. E proprio in relazione alla sua peculiarità, quella di aver rotto i legami con modelli di tipo organico e comunitario in nome dell’individualismo borghese, di cui la sinistra è l’esito estremo: se non esistono collettività e valori comuni, ma solo istanze individuali, un transessuale pedofilo zooerasta sadomasochista ha ragione quanto un eterosessuale qualsiasi indipendentemente dal numero. Questa è per l’appunto l’essenza dell’Occidente.

      • Per Peucezio

        “mah, mi sembra una lettera sincera, condivisibile in vari aspetti, ma anche superficiale nelle interpretazioni, come molta destra di oggi.
        Se si dice che la sinistra odia l’Occidente secondo me si è proprio fraintesa l’essenza della questione.”

        Credo che sia abbastanza confusionaria, a partire da cosa significhi “sinistra”.

        Lei sta parlando del mondo intellettuale di sinistra. Ma la controparte di “destra” (con cui lei ha scelto di identificarsi) è oggi il PD, che non ragiona affatto nella maniera in cui dice lei.

        Però ci azzecca nell’aver colto un certo stile intellettuale di sinistra, che effettivamente

        1) odia Salvini a un punto tale da preferirgli qualunque cosa e

        2) nasconde la testa sotto la sabbia quando, come è normale, qualche straniero commette un delitto

        Un po’ c’entra la Gerarchia delle Sfighe, che in effetti esiste; e c’entra tanto, tanto lo spirito di fazione. Se Salvini fosse nero, chiederebbero l’espulsione dall’Italia dei neri.

      • Per Peucezio

        “Questa è per l’appunto l’essenza dell’Occidente.”

        Infatti.

      • paniscus says:

        Ma a questa signora gliel’ha mai detto qualcuno, che la Fallaci ci aveva già provato (*), a scrivere una sviolinata confusa e sproloquiante sullo stesso identico tono di questa?

        Sul genere : “io sono sempre stata di sinistra però adesso vado orgogliosamente a destra perché la sinistra è diventata di destra e allora io mi metto con la destra per dimostrare di essere veramente di sinistra“…

        …ma sii onesta, dì semplicemente che sei di destra (e che in mancanza di meglio ti fai andare benissimo anche la destra “bigotta e populista” che dici di non condividere, perché in Italia non ce n’è un’altra), e non rompere le scatole con questi proclami!

        (*)e che forse, dico forse, la Fallaci almeno scriveva un po’ meglio?

        • Peucezio says:

          Beh, però al di là delle semplificazioni di questa signora o di altri il problema si pone.
          Un comunista degli anni ’60 non amava gli omosessuali (anzi, era molto più bigotto di un berlusconiano o anche di un salviniano medio di oggi), non avrebbe guardato con simpatia l’ingresso di milioni di lavoratori stranieri dequalificati che compromettevano salari e conquiste sindacali e soprattutto non avrebbe tollerato che si desse dignità culturale a comunità ultramaschiliste, integraliste religiose, ecc.

    • Kandur says:

      Questa lettera è un mucchio di luoghi comuni neocon, ora trumpisti (in un certo senso). Insomma, un coacervo di stupidaggini fallaciane. Ma forse ha un pochino ragione, in qualche sentenza. Ma, indipendentemente da ciò, è vero che la sinistra di oggi è merda allo stato puro. Qui ha ragione, ma la sua spiegazione di perchè è falsa. E lei è di sinistra, soltanto pensa che la sinistra politica non è sinistra “vera”, invece lei sarebbe una rappresentante della sinistra vera…

      Come già disse Nicolás Gómez Dávila, le idee di sinistra sono semplicemente…noiose. Idee in quanto tali, no soltanto la sinistra politica. Parlo, ovviamente, di sinistra borghese. Escludo i comunisti, che meritano qualche analisi a parte.

      E questa donna, che pensa di essere “una persona bella” (!!!?), vuole combattere per l’illuminismo, per l’Occidente. Cazzi suoi, invece io non voglio. I più infatti non vogliono.

      • Mirkhond says:

        Pienamente d’accordo.

      • Moi says:

        Però non ho mai capito pienamente se certo malcelato (o anche affatto celato” 😉 …) FiloIslamismo di Sx sia un FiloPalestinismo Ipertrofico 🙂 … o meglio, fino a che punto (!), lo sia !

        • Per Moi

          “Però non ho mai capito pienamente se certo malcelato (o anche affatto celato” 😉 …) FiloIslamismo di Sx sia un FiloPalestinismo Ipertrofico”

          Penso che oggi in Italia il filopalestinismo ci sia solo in certi ambienti comunisti/antimperialista.

          La sinistra “antagonista” ha scoperto i kurdi, ed è contenta così; per la sinistra più “moderata” – cioè quella più “accogliente verso gli immigrati” – la Palestina non esiste proprio.

    • Kandur says:

      “… fra un giudaico-cristiano e un…”

      Che cos’è questo? Una nuova religione? Mai sentito.

      • Francesco says:

        no, un sunto

        se un ebreo o un cristiano litigano con un musulmano, hanno automaticamente torto

        però concordo con te che la lettera un pochino puzza di falso, anche nelle moltissime cose vere che dice

        forse nel modo in cui le mette giù

        PS però quando descrive la paralisi della sinistra se scoppia una lotta tra Vittimi è perfetta. e anche nell’indicare che l’unica via di fuga è trovare il modo di dare la colpa ai “maschi bianchi eterosessuali”

        • PinoMamet says:

          “però quando descrive la paralisi della sinistra se scoppia una lotta tra Vittimi è perfetta”

          sì, ma viene molto, molto dopo il nostro Moi, che resta maestro indiscusso di Scova-la-Contraddizione-di-Sinistra 😉

          • Moi says:

            Be’ grazie ….
            🙂

            Ma secondo me, è un’ Americanizzazione : la Sinistra Tradizionale (finché c’era il PCI) era molto da “Civismo Istituzionale” , almeno in Emilia Romagna … ricordo l’ espressione “I Cumpàgn piò Prit ch’ i Prit !” , e penso dica tutto senza abbisognare né traduzioni né spiegazioni.

            Poi , l’ Istituzione, che era “il Fine” … è diventato “un Mezzo”, seondo logiche da “Risarcimenti Danni” anche a distanza di generazioni (!), questo sì !

      • Moi says:

        @ KANDUR

        Fàmola corta 🙂 :

        l’ Ebreo, generalmente, a Sx piace finché precede (!) la Fondazione d’ Israele …

    • Z. says:

      Ma chissenefrega del perché questa è di sinistra o no. Ma chi la conosce 😀

  61. Mirkhond says:

    “io del mio passato biografico l’unica nostalgia che ho è per le persone che sono mancate, nonni, ecc., ma per il resto non ho nessuna nostalgia.”

    Lo stesso vale più o meno per me, anche se rimpiango molto la televisione di quando ero piccolo, più sobria e culturalmente più elevata.

    • Peucezio says:

      Ti dirò (ovviamente va a gusti e sensibilità individuali) che io ho un pessimo ricordo anche di quella.
      Troppo ingessata, cerebrale, vi sentivo un che di alienante.

      Vi si parlava un italiano molto migliore, ma nel complesso la percepivo come una televisione molto più lontana dalla società, alla quale cercava di imporre modelli astratti, freddi, estranei ad essa: aveva un che di sovietico, di dirigista, per come la ricordo io.

      Con gli anni Novanta cominciai a respirare: con la cosiddetta tv spazzatura, urlata, quella di Ferrara, di Sgarbi, di Funari assistetti a un venire alla ribalta dell’Italia popolare, della piazza.

      Oggi si salva poco: la tv è un sottoprodotto standardizzato per decerebrati. Che poi in fondo è ciò che è sempre stata, solo in forme meno evidenti.

      Io credo che sia proprio il mezzo, come intuì Pasolini, ad essere irredimibile, un po’ come la scuola: quella di sessant’anni fa era infinitamente meglio di quella di oggi, ma è proprio l’istituzione in sé che è dannosa.

      • Francesco says:

        Peucezio

        quella di respirare fu una illusione, in cui caddi anche io.

        adesso, la differenza tra una TV che cercava di capire e far capire e una che fa solo casino emerge in modo clamoroso

        le tribune politiche erano infinitamente migliori dei programmi attuali, la loro ingessatura era l’espressione di una civiltà che oggi si è persa ed è un disastro

        • Mirkhond says:

          Concordo con Francesco (occasione rarissima!).

        • PinoMamet says:

          Anch’io.

          L’emergere del cattivo gusto negli anni Ottanta e Novanta- direi l’imposizione del cattivo gusto- mi nauseò già allora.

          C’è stato un periodo in cui Rai e Fininvest-Mediaset si rincorsero in una gara al ribasso per assecondare un gusto popolare che loro presumevano sempre peggiore di quanto fosse in realtà.

          dalla televisione con vaghe finalità educative si passò a quella con finalità diseducative: che funzionarono benissimo.

          Si fa un gran parlare di fascismo, ma i fratelli Bianchi mi sembrano molto più il prodotto di Ciao Darwin…

          • Mirkhond says:

            La tirannia dell’audience, che la rai ha dovuto seguire per competere con mediaset.
            Nel peggio.

          • Mirkhond says:

            “Si fa un gran parlare di fascismo, ma i fratelli Bianchi mi sembrano molto più il prodotto di Ciao Darwin…”

            Anche perché ai tempi del fascismo non c’era certo il proliferare dei tatuaggi…..

          • Francesco says:

            oppure di Gomorra?

            che molto spesso i risultati sono assai diversi dalle intenzioni, penso ad Apocalypse Now, che sarà un film anti-guerra ma alla fine funziona meglio come film bellicista sulle menti semplici come la mia

            • PinoMamet says:

              Ho visto su youtube un filmato di una decina di minuti di un appassionato di cinema che parlava proprio di questo, cioè dell’ “eterogenesi dei fini” 😉 dei film antimilitaristi

              (quanti arruolati per Full Metal Jacket!)

              e forse anche del fatto che molti film si presentino come antimilitaristi ma non lo siano affatto.

              • Francesco says:

                no, l’ultima frase è una pia illusione

                qui c’è di mezzo il potere di fascinazione di Ares

                per fare un vero film antimilitarista devi fare MASH, cioè eliminare la guerra

                che poi per criticare la guerra di Corea devi esserti bevuto il cervello

              • PinoMamet says:

                Ma in realtà penso che pochissimi film antimilitaristi critichino le cause delle guerre;

                molti criticano lo svolgimento delle medesime…

                (fa eccezione la Prima guerra mondiale: lì la causa era veramente pirla…)

              • Francesco says:

                Pino

                ma il fascino della guerra è ESATTAMENTE il suo svolgimento

                è stato così per migliaia di anni, fino al moralismo contemporaneo, che come tutti i moralismi è una coperta di carta velina che si lacera al primo urto

                come lo è anche il suo ORRORE, lo svolgimento

                e non sai quanto mi spiace “ideologicamente” il fascino della guerra

          • Z. says:

            Pino,

            — Si fa un gran parlare di fascismo, ma i fratelli Bianchi mi sembrano molto più il prodotto di Ciao Darwin… —

            Il fascismo ha avuto un grande successo politico e culturale, sicché quando qualcosa di simile si affaccia all’orizzonte lo si chiama “fascista”.

            Ma in fondo, secondo me, non è stata che una delle tante forme di manifestazione del gusto per la sopraffazione, per la prevaricazione, per lo schiaffo e il pugno.

            Quel tipo di persone trova facilmente impiego, ai tempi di allora e ai tempi dei fratelli Bianchi.

        • Peucezio says:

          Francesco,
          sì, però erano anche noiosette le tribune politiche.

          Poi, certo i politici parlavano meglio, avevano un lessico più ricco. Ma questo non era merito della televisione, era gente che si era formata prima che la televisione nascesse.
          La gente formatasi ai tempi della televisione abbottonata è rincoglionita quanto gli altri venuti dopo, forse anche di più.

          • Francesco says:

            Noiose? sarebbe come dire che i Promessi Sposi sono noiosi. O che lo è la Divina Commedia.

            Secondo me c’è una differenza tra noioso e difficile, e la abbiamo ormai persa. Per cui l’analisi politica ha ceduto il passo ai meme.

            E questo è un grande male.

      • Francesco says:

        x Peucezio

        non è che negli anni ’70 ci fu un cambiamento nella RAI? il passaggio dalla cultura alla propaganda?

        perchè il ricordo dell’asfissia pre-Fininvest è vivissimo, come lo è al’ammirazione per la vecchia TV quando mi capita di vederla

        fu tutto un mio abbaglio?

    • Peucezio says:

      Tra l’altro, guardando spesso Rai Storia, sia pure un po’ a pezzi, quando capita, noto una cosa:
      le indagini sociali giornalistiche sull’Italia di allora (anni ’60-’70) alla fin fine sono sempre appiattite su uno schema molto semplice: modernità vs Italia contadina e tradizionale, ossessione per il ruolo della donna, analisi delle dinamiche innescate dall’insustrializzazione, ecc., come in qualsiasi paese del mondo e come se questi fossero gli unici aspetti da indagare; peraltro indagati superficialimente, secondo dei cliché, in modo schematico e scontato.
      Molto minore l’attenzione per le specificità dell’Italia, per la sua estrema complessità, territoriale, sociale, culturale, storica.

      • Mirkhond says:

        Mah, più che altro erimpiango film, sceneggiati e cartoni animati della nostra infanzia.
        Se devo confrontare questi ultimi a quelli che trasmettono oggi, preferisco i primi.
        Forse perché mi ricordano la mia infanzia, come direbbe Traversara. 🙂

        • Peucezio says:

          Mah, ti dirò che, quando mi è capitato di rivederli, li ho trovati invecchiatissimi, sia nel senso che corrispondevano a un gusto che oggi suona datato, ma anche nel senso che li apprezzavo perché ero bambino e da adulto mi dicono poco e niente.
          Tranne nel caso del cinema (e relativamente all’Italia: il cinema americano secondo me è migliorato molto cogli anni, mentre quello italiano ha avuto un crollo verticale).

          • PinoMamet says:

            Il cinema americano è migliorato con gli anni?

            mah…

            • Peucezio says:

              Con alti e bassi e con i dovuti distinguo, per carità.

              Diciamo che, almeno secondo il mio personale gusto, i grandi sono grandi e hanno fatto cose bellissime già a suo tempo e forse anche più di ora.
              Direi che la qualità media è migliorata: un film americano commerciale degli anni ’70-’80 oggi risulta quasi inguardabile, mentre oggi si fanno cose commerciali di medio livello piuttosto belle (poi ci sarà anche oggi della fuffa troppo commerciale, ma non la conosco).

              Forse una stagione ottima sono stati i primi anni ’90, come livello medio.

              • PinoMamet says:

                Senza esempi non capisco a cosa ti riferisca…

                a me pare che più o meno in tutte le epoche il cinema americano (che poi, diciamolo, è IL cinema, essendo le altre cinematografie nazionali distinguibili in base alla maggior o minor somiglianza con esso…)
                abbia avuto prodotti ottimi, medi, e pessimi.

                e i pessimi di oggi sono veramente pessimi… (i film di supereroi pieni di esplosioni e umorismo per nerd che capiscono solo i nerd fissati di supereroi…)

              • Mauricius Tarvisii says:

                Sì, non è che certa roba pessima degli anni ’80 non fosse altrettanto pessima: secondo me siamo solo più indulgenti nel guardarla perché vecchia.

              • Moi says:

                Io in vecchi (o vecchissimi) “anime” / ho visto le peggiori “cazzate” in termini di verosimiglianza dell’ azione e allo stesso tempo le migliori drammatizzazioni dei sentimenti personali e sociali !

                L’ Uomo Tigre e Ken Il Guerriero
                … Forza Sugar e Rocky Joe non hanno nulla da invidiare alle storie di boxe Inglesi e Americane, neppure film come “Raging Bull” e la Saga di “Rocky” !

              • Moi says:

                E … Lady Georgie reggebenissimoil confronto con i Romanzoni Ottocenteschi : ne riprende benissimo molti “tropes”, come dicono gli Americani odierni.

              • PinoMamet says:

                “Sì, non è che certa roba pessima degli anni ’80 non fosse altrettanto pessima: secondo me siamo solo più indulgenti nel guardarla perché vecchia.”

                Dici?
                ripeto, senza esempi concreti è davvero difficile capirci, comunque a me le robe pessime fanno schifo anche se sono “pessime vintage” 😉

          • Mirkhond says:

            “Mah, ti dirò che, quando mi è capitato di rivederli, li ho trovati invecchiatissimi, sia nel senso che corrispondevano a un gusto che oggi suona datato, ma anche nel senso che li apprezzavo perché ero bambino e da adulto mi dicono poco e niente.”

            Si, in effetti oggi appaiono assurdi, soprattutto quelli con protagonisti bambini che compiono imprese che schianterebbero un adulto.
            Oppure gli anime robotici che, rivisti adesso, mi appaiono tristi e noiosi.
            Con quell’etica durissima di fondo, estranea alla nostra cultura e sensibilità.
            Però erano disegnati meglio, con linee più morbide rispetto a quelle spigolose degli anime attuali.

            • Peucezio says:

              Ma tu ti riferisci nello specifico ai cartoni animati giapponesi?

              Io parlavo un po’ in generale, di quelli, ma anche di sceneggiati televisivi (italiani e stranieri), ecc. ecc.

          • PinoMamet says:

            Oh, ma neanche i giapponesi vivono davvero come quei personaggi!!

            Voglio dire, sicuramente l’ambiente culturale conta finché volete;
            sicuramente l’etica giapponese (di allora: oggi mi sembrano cambiati) avrà avuto il suo impatto e certo era basata su principi in parte diversi da quelle europee.

            Ma insomma c’erano cartoni animati scemi con situazioni del tutto normali, almeno come ambientazione 😉 (Doraemon… ma anche praticamente tutti i cartoni “di magia e amore” che guardavano le bambine) con decine di personaggi che sarebbero stati del tutto a loro agio se il cartone fosse stato ambientato in Italia.

            Non è che fossero tutti stoici orfani guerrieri pronti al sacrificio in età adolescenziale…

            • Mirkhond says:

              Non saprei. Però ogni anno, un certo numero di studenti giapponesi si suicidano per cattivo rendimento scolastico.
              Almeno fino a qualche anno fa era così.

              • Francesco says:

                hai letto Cuore di De Amicis? avrebbe potuto essere lo sceneggiatore di Goldrake o di Jeeg.

                Peraltro come disegno oggi mi paiono molto grezzi e bruttini, mentre come contenuti siamo anni luce meglio di quello che fanno oggi.

              • Mirkhond says:

                Non mi risulta che De Amicis auspicasse il suicidio per i ragazzi con brutti voti a scuola.

              • PinoMamet says:

                Beh ma neanche in Giappone auspicano il suicidio…

                è vero che la scuola giapponese mette (o metteva?) un sacco di aspettative enormi e fuori luogo sulle spalle di bambini o ragazzini giovanissimi.

                Però è anche vero quello che dice Francesco: la loro etica non era tanto diversa dall’etica europea “vecchio stile”, con pregi e difetti;

                d’altronde, molti degli stoici orfanelli dei cartoni giapponesi sono, in effetti, letteratura europea ottocentesca (Remi, o Marco dagli Appennini alle Ande che è tratto davvero da De Amicis…)

              • Francesco says:

                😀

                e la piccola vedetta lombarda? mica ve la sarete dimenticata

                e secondo me pure il Corsaro Nero non aveva tempo per una morosa, troppo preso dalla sua vendetta!

              • Mirkhond says:

                Diciamo che in Giappone il suicidio a causa di un fallimento,non è considerato riprovevole come nei paesi di tradizione cristiana.
                Da cui era influenzato pure il massone ateo De Amicis.
                La piccola vedetta lombarda non si suicida.

  62. Mirkhond says:

    “Quando ero anagraficamente più giovane, per molti versi ero più vecchio di mentalità di oggi, più trattenuto da mille remore, pregiudizi, impacci vari, inoltre non è che avessi tutte queste speranze: oggi sono molto più vicino di allora a certi obiettivi, che allora nemmeno sapevo ben mettere a fuoco.”

    Credo che dipenda dall’età. Più si va avanti negli anni, e più si diventa tolleranti con se stessi e con gli altri.

  63. Mirkhond says:

    “Vi si parlava un italiano molto migliore, ma nel complesso la percepivo come una televisione molto più lontana dalla società, alla quale cercava di imporre modelli astratti, freddi, estranei ad essa: aveva un che di sovietico, di dirigista, per come la ricordo io.

    Con gli anni Novanta cominciai a respirare: con la cosiddetta tv spazzatura, urlata, quella di Ferrara, di Sgarbi, di Funari assistetti a un venire alla ribalta dell’Italia popolare, della piazza.”

    Io invece non ho mai amato il casino, nemmeno in tv.
    Qualche giorno fa, alla ricerca di un film visto nell’infanzia e mai più ritrasmesso, mi sono visto i palinsesti del 1983.
    Mi ha colpito la programmazione rai, che iniziava praticamente all’ora di pranzo e terminava con la mezzanotte.
    Oggi invece le tv rai e quelle private trasmettono 24 ore su 24, ma spesso si tratta di programmi che non mi piacciono.

    • Peucezio says:

      Non è che amassi il casino in sé, è che la televisione appariva sideralmente lontana dalla società effettiva, sembrava una cosa lunare, proponeva modelli astratti ed estranei ad essa.
      Invece a un certo punto i dibattiti televisivi si trasformarono in una vera piazza di paese, in un bar.
      Per me quella fu una boccata d’aria salubre.
      Ma durò poco: si trasformò presto nella televisione di plastica oscena del Grande Fratello, dei “Talent Show” e tutto il resto della merda.

      Comunque è il mezzo in sé ad essere deleterio: è accentrato, comunicano pochi a molti in modo del tutto unilaterale. Per quanto mi riguarda va presa e chiusa e basta.

    • PinoMamet says:

      “Invece a un certo punto i dibattiti televisivi si trasformarono in una vera piazza di paese, in un bar.
      Per me quella fu una boccata d’aria salubre.”

      diciamo che hai dei gusti… un po’ particolari 😉

      A me non piacciono le urla in piazza o al bar- non mi piacciono i bar, in effetti;
      e sicuramente non mi piacciono in televisione.

      Ho un bar davanti casa- frequentato da appassionati di calcio. Se proprio desiderassi vedere dei cretini, dovrei solo traversare la strada…

      • Mirkhond says:

        Concordo con Pino.

        • Peucezio says:

          Vabbè, voi siete degli insopportabili élitari con la puzza sotto il naso! 🙂

          • Francesco says:

            no caro!

            qui il problema (gravissimo) è che non ci si comporta in Concilio o alla Dieta come quando si va al bordello o all’osteria! neppure se sono le stesse persone a farlo.

            poi gli elitari evitano di andare in osteria … questa è un’altra cosa

            • Peucezio says:

              Ma la televisione non è il Concilio o la Dieta, è solo un bar noioso, in cui non ci si diverte, perché non ci sono persone ma una scatola di plastica.

              • PinoMamet says:

                La televisione non è neanche un bar, però.

                Poi che la cultura sia noiosa lo pensano solo gli ignoranti e quelli che vogliono mantenerli ignoranti.

  64. Francesco says:

    OT

    mi sono reso conto che io ho “bisogno” di regole universali e rigetto l’idea di valutare caso per caso, proprio mi pare un assurdo.

    ora, questo fa di me

    1) un kantiano (?!)
    2) un cretino (??)
    3) un fariseo (!!)
    4) un vecchio 🙁
    5) uno scolastico 😀

    grazie

    • PinoMamet says:

      Detta così è un po’ astratta e non capisco…
      mi fai un esempio concreto?

      • Francesco says:

        faccio l’esempio dell’aborto

        come faccio a valutare caso per caso se non ho dei principi universali a cui far riferimento?

        capisco quello femminista “decide sempre e solo la donna, gli altri in causa non contano nulla, il feto non è un essere umano” pur aborrendolo

        • Moi says:

          Vero anche la Femminista stessa è stata un Embrionee, fosse stata abortita, NON è che NON parlerebbe così … NON parlerebbe proprio ! 😉

          Fra l’ altro, è universalmente nota la Prassi NaziFeminista in USA di abortire solo i Feti Maschi, in quanto tali !

      • PinoMamet says:

        Mah, credo che a monte delle leggi ci sia proprio la ricerca di una regola universale:
        ” da quale giorno in poi il feto è dotato di un sistema nervoso? bene, troviamolo e stabiliamo che da quel giorno in poi non si può più abortire”

        mi sembrano rarissimi i casi lasciati interamente alla valutazione estemporanea; anche per fattispecie di reato nuove, non ancora normate (che bella parola che ho detto, normate… il popolo, quando sente le parole difficili, si affeziona… ora glielo ridico: normate!) il giudice decida secondo la norma generale onnicomprensiva o per analogia con reati simili…

        • PinoMamet says:

          PS
          La citazione è spero notissima 😉

        • Z. says:

          Rabbi, no, l’analogia in materia penale no! Nullum crimen nulla poena sine praevia lege penali, per Bacchum!

          L’analogia bastonatoria è restata illegittima anche quando c’era LVI – anche per sua volontà, si dice – e si spera lo rimanga in futuro…

          Anche se, purtroppo, non è detto.

          Nel diritto civile, invece, l’analogia è ammessa. Ma nel diritto civile le parti sono, almeno in teoria, pariordinate.

  65. Moi says:

    Mi sa che Francesco ha fatto centro :

    l’ idea che la Responsabilità Penale sia una faccenda individuale è una roba prettamente DemoCristiana … più “Cristiana” che “Demo” !

    … Intelligenti Pauca !

    • Francesco says:

      ancora di più una roba liberale, se è per quello, quella teoria politica così invisa a molti che quando ce ne saremo liberati quegli stessi molti scopriranno cosa diceva davvero!

      e ci sarà, molto malamente, un sacco da ridere

  66. Moi says:

    Invece, per gente iperideologizzata come Livia Turco e Gad Lerner … il Signor Ousseynou Sy è divenuto i Secoli dell’ Africa Colonizzata, e dei Cinni Bianchi rinchuisi in uno ScuolaBus sono divenuti i Secoli dell’ Oppressione Coloniale Bianca !

  67. Moi says:

    Sterminare uomini e bambini: la follia nei forum femministi

    https://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=4523.0

  68. Moi says:

    Feminists Encourage Aborting Male Babies
    NEW YORK – USA – A feminist who aborted her baby because it was male has been applauded by feminists worldwide in the push to kill more male children

    https://www.dailysquib.co.uk/world/11351-feminists-encourage-aborting-male-babies.html

  69. Moi says:

    E a proposito di religioni “triggherine” ;), che però “Odiare gli Atri è la Mia Cultura e sei un Oppressore a voler impedirmelo !” 🙂 … sembra impossibile che 22 anni fa fosse ancora possibile in USA una canzone come questa :

    https://www.youtube.com/watch?v=lOfZLb33uCg

    “Weird” Al Yankovic – Amish Paradise (Official Parody of “Gangsta’s Paradise”)

    • Moi says:

      E a (s)proposito … perché gli Amish portano la barba senza baffi, come i Musulmani ? … Gli Ebrei Haredim (quindi VeteroTestamentarii …) almeno un po’ di baffi mi pare che ce li abbiano sempre.

  70. Moi says:

    Quanto ad Asia Bibi, forse non sapremo mai la verità … ma è indubbio che esiste un’ Immigrazione da realtà “arretrate” (si sarebbe detto una volta , soprattutto da Sx…) che fa “Enclave” dapprima in Famiglia e poi in “Comunità” : sul piano culturale e poi avanza rivendicazioni giuridiche !

    ———–

    ” … Perché tua figlia può “diventare un uomo” (… o circa !) passando sotto ogni tipo di ferro chirurgico e imbottendosi di ogni tipo di farmaco sperimentale con tanto di Politici e Insegnanti che ti lodano e sostengono, MA la mia NON posso farla pagare con la vita se sgarra la Legge Ferrea della Sharia ?!”

  71. Moi says:

    Sempre a proposito di ” Vittimi & Carneficiu “, ma … a Lecce abbiamo avuto il primo Omicidio Incel della Storia d’Italia ?! … A me il Tizio sembra un Giovane Statunitense “tradotto” in Italiano. NON è il primo che sento parlare (*) , ma ‘sto Salentino è il primo che vedo agire !

    *
    c’è in Youtube per la trasmissione “Nemo” un giovanotto che, intervistato, dice che vorrebbe fare irruzione con un mitra in una discoteca “In” di Milano piena de “i Chad e le Stacys” che lo escludono … e non lasciare in vita nessuno !

  72. Moi says:

    Pare che il Reddito di Cittadinanza fosse come le Mozzarelle 😉 : data di scadenza relativamente breve ! 😉

    … E mo’ so’ c…zzi ! … Dove trasmigreranno tutti quei voti M5S !? … Dalla Meloni ?!

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