Segnalo questo appello per domani, uscito su Il Rovescio.
Lo segnalo per discuterne, non per sostenerlo: non ho idea cosa sia “giusto fare” in questo momento, e sappiamo tutti che “la piazza” incide sulla storia solo in momenti particolarissimi (come Tehran, 1979).
E’ comunque interessante che persino in Italia, si inizino a vedere le prime crepe nell’accettazione passiva di misure senza precedenti nella storia.
Ed è difficile dare loro torto sull’industria delle armi, o sulla maggiore pericolosità dei luoghi chiusi.
Appello per il 25 aprile
Mentre governo e Regioni stanno riaprendo i luoghi della produzione e del commercio, il divieto di uscire all’aria aperta perdurerà almeno fino a maggio. Questa palese discrepanza non risponde ad alcuna “evidenza scientifica” (a meno di non confermare quello che un filosofo scriveva più di trent’anni fa, e cioè che lo Stato ha «abbattuto il gigantesco albero della scienza all’unico scopo di farne un manganello»).
Da un lato si deve produrre e consumare; dall’altro, prima che la gente possa uscire si vuole aver già programmato come sorvegliarla. Ecco. Dobbiamo anticiparli, se non vogliamo subire, oltre alla “crisi sanitaria”, anche la ristrutturazione economica che l’accompagnerà. E quale data più evocativa per resistere del 25 aprile?
Lanciamo un appello a violare le misure. Seguendo il principio di cautela per l’altrui e la nostra salute. E ognuno secondo le sua disponibilità.
Alle ore 16,00. Da soli, in pochi, a gruppi distanziati, anche nei pressi di casa, con un cartello, della musica (canti partigiani, lettura di testi…) o qualsiasi altro segnale di disobbedienza.
Per non aspettare di avere il permesso di tornare nel mondo reale, ma “tracciati”, medicalizzati a forza, con la paura dell’altro, in base a criteri insensati secondo ogni logica sanitaria (i luoghi chiusi sono più a rischio di quelli all’aria aperta, come la gestione di questa emergenza ha fin troppo dimostrato), ma molto sensati secondo la logica del controllo sociale. Contro la produzione bellica (che non si è mai interrotta), in solidarietà con i detenuti in lotta e con chi è stato arrestato di recente per aver reagito alla violenza poliziesca.
Non si tratta solo di affermare la responsabilità contro l’obbedienza, ma di dire chiaro e tondo che non accettiamo la divisone tra sacrificabili e salvabili; che le nostre vite non sono “dati da estrarre e da analizzare”; che non c’è salute senza relazioni di mutuo appoggio con gli altri e con la natura da cui dipendiamo.
Non vogliamo “convivere con le pandemie”, ma farla finita con l’organizzazione sociale che le crea.

Io a certe persone auguro tutto il male possibile.
E gli autori di questa porcata sono tra quelle.
secondo me dovremmo applicare una buona dose di carità di fronte a certi deliri
anche solo per prudenza, metti mai che alla fine abbiano ragione loro!
😉
Mauricius,
per forza: tu sei un fascista, l’abbiamo già appurato 😀 😀 😀
Direi che la dicotomia multinazionali/povera gente ha stramazzato i coglioni: tutti i negozianti che ora hanno problemi non possono chiedere tagli agli affitti dei locali, perché a loro volta stanno taglieggiando altri con gli affitti degli appartamenti, in un bollone cosmico.
Ho sempre più il dubbio che la plausibilità di alcune posizioni delle frange extraparlamentari (di cui ho fatto parte in passato) si debbano al caso, vista la quantità di castronerie che vengono ripetute da decenni.
E anche la faccenda delle armi ha strarotto il prepuzio: prova a non produrre armi, a non avere un esercito e poi vedi in quanti nanosecondi vieni invaso.
Sono invece d’accordo sulla gestione poliziesca della crisi, ma è una cosa che tutti stanno desiderando a parte pochissimi, non c’è l’invasione degli ultracorpi dallo spazio.
Io sono stato chiaro fin dall’inizio, e non penso che la chiusura (mi rifiuto di usare un termine inglese quando ne esiste uno in italiano, non per nazionalismo o autarchismo ma per semplice buon gusto…) non possa essere prolungata a tempo indeterminato, né per l’economia né per la salute psicologica delle persone.
ma da qui a evocare adunate di piazza, evitabilissime, ce ne passa…
Direi anzi che l’aspetto positivo del posticipo della riapertura al 4 Maggio consista proprio nell’evitare le adunate del 25 Aprile e del 1 Maggio.
Dopodiché, spero che la natura faccia il resto e il contagio scenda a livelli minimi o inesistenti;
speranza ancora più grande: per sparire del tutto prima dell’autunno. E che comunque in autunno il vaccino ci sia già, con uno sforzo da parte della ricerca e dell’industria farmaceutica.
Ma, pur essendo io ottimista, e appoggiando una politica moderatamente ottimistica, ecco, i raduni di piazza ce li risparmierei…
la democrazia non sarà in pericolo se per una volta tanto non ascoltiamo Capossela o i Modena City Ramblers (esistono ancora?)
E ci mancherebbe, soprattutto per i secondi.
Va be’ che idealmente l’ Anarchismo si rifa all’ Ottocento , ma … ve’ che Binaristi di Gender !
https://tribolo.noblogs.org/files/2020/04/Torino-definitivo.pdf
OLTRE LA PANDEMIA, LO STATO DI POLIZIA
… E pure con il Maschile antecedente !!!
continuano le proposte di fare dei Drive In per rilanciare le sale cinematografiche … continua a sebrarmi inapplicabile :
ci sono macchine alte più di 1,80 e macchine alte meno di 1,45 , ognuno dovrebbe parcheggiare esattamente al millimetro dove vien detto (e poi terranno conto delle diverse altezzedeisedili, dei diversi parabrezza e relatva visuale ?!) , nessuno dovrebbe uscire, neppure aprire il fnestrino per fumare “all’ aperto” … e per andare al cesso, o a prendere bibite, cinemenù e popocorn e altra “Monnezza da Ciccioni Scureggioni” [cit.], come e icché si fa ?!?!
… il tutto,poi, in Italia !!!
fra l’ altro una volta i popocorn venivano dati in piccole buste sigillate … adesso li danno in “tinazzi” a cazzuolate !
per la cronaca, ad andare a spasso sono i Ricchi sfaccendati e i Picari, gli altri vanno in luoghi chiusi a guadagnarsi da vivere
questo appello è un clamoroso autogol, adesso quelli come me e Moi hanno un argomento in più
😀
I picari (che credo corrispondano, mutatis molte robe mutandis- agli hustler americani di Miguel) sono il mio gruppo sociale preferito, purtroppo ne sono rimasti pochi…
segnalazione per Miguel. su Youtube scopro tal Larry Lawton, ex ladro di gioielli e attualmente “motivational speaker” e personaggio televisivo, che racconta la sua esperienza carceraria
(12 anni in carcere di massima sicurezza… lui dice che gli abbiano assegnato quello perché si è rifiutato di scoprire i suoi complici), spiega vari trucchetti necessari alla vita dei carcerati USA ecc. ecc.
Tra le altre cose, spiega come si “hustle” mentre si è carcerati…
comunque, di tutta la sua esperienza, mi colpisce l’enormità, la grandezza, l’estensione del sistema di prigioni, carceri e penitenziari statunitensi…
di contea, di stato, federali, pubblici o privati, ce n’è un’enormità…
e sono immensi, alcuni hanno l’aeroporto interno e fungono da “hub” per altri carceri…
c’è un’intera popolazione carcerata!!
Tra l’altro in condizioni, direi, spesso parecchio dure e difficili.
conosci Edward Bunker?
Come no!
Per Pino Mamet
“segnalazione per Miguel.”
interessante!
Il volto oscuro del liberalismo: dietro l’apparenza liberataria, l’ombra del campo di concentramento per chi è considerato disadattato e non integrabile, cioé i poveri e i malati, spesso resi tali proprio dal bel sistema che proclama sì la libertà, ma solo dei ricchi e dei forti.
socialismo prego
Senza il liberalismo non esisterebbe il socialismo che ne costituisce la reazione/compimento.
Negli USA il socialismo non c’è.
la causalità è inversa
Come disse Zalambani:
“La rivoluzione industriale ha reso il liberalismo possibile, il socialismo doveroso, il fascismo forse inevitabile.”
Zalambani è un tuo antenato o un tuo compaesano? non vedo altri meriti per citarlo
😉
Entrambe le cose. Sono io, Z.
🙂
D’accordo con Mirkhond.
Poi devo dire che c’è un liberalismo francese, che esprime davvero il volto più violento e odioso del giacobinismo, e un liberalismo anglosassone che è più pluralista e meno in discontinuità con l’Ancien Régime, quindi è un po’ meno peggio.
Infatti nella liberale Francia non si è ancora visto un film o uno sceneggiato che racconti cos’è stato davvero quel capolavoro di rivoluzione del 1789-1799.
Per non parlare di Napoleone, che però è un poco meglio, almeno riguardo ai rapporti (sia pure difficilissimi) con la Chiesa.
davvero non hanno mai fatto neppure uno sceneggiato sulla Vandea?
Lo fecero nel 1996, ma parlandone male, dipingendo i Vandeani come fanatici, delinquenti e pederasti.
Pensateci voi. Vi passo i contatti della Lux Vide di Bernabei 😉
Io mi tiro fuori: i vandeani non saranno stati pederasti- fanatici sicuramente- e avranno avuto anche una parte di ragione, ma sto con la Rivoluzione lo stesso.
Pure io, e non ho esattamente il temperamento da rivoluzionario…
il problema della rivoluzione è che c’erano un sacco di francesi decenti e consci della necessità di grandi riforme. e li hanno ghigliottinati
e comunque meglio i Vandeani dei Giacobini – senza contare che alla fine Napoleone ha significato 20 anni di guerre su scala mai vista prima, come intervallo tra ere più ragionevoli e pacifiche (nevvero Hasb?)
Spesso la rivoluzione divora i propri promotori, finché non restano sempre meno e sempre più fanatici.
Il fanatismo consiste nel raddoppiare gli sforzi quando ti sei dimenticato della meta, diceva Santayana.
Per questo guardo con sospetto le rivoluzioni.
i contatti della Lux Vide di Bernabei
😆
Mirkhond hai mai visto la rébellion cachée, uscito 2-3 anni fa?
No. E’ stato doppiato in Italiano?
Di cosa parla esattamente?
Non so se è stato doppiato
Parla di come sono stati crudeli i rivoluzionari contro i poveri vandeani, uccisi e torturati senza nessun motivo
Qui c’è la pubblicità, secondo me lo trovi sul tubo
https://www.sajedistribution.com/film/la-rebellion-cachee.html
Interessante, grazie!
Vedo che è basata anche sulla consulenza storica di Reynald Secher, lo storico a cui fu negata una cattedra al liceo pubblico e all’università, per via della sua tesi di laurea sulle atrocità rivoluzionarie in Vandea.
Sicuramente lo trovi in DVD su Amazon (io lo vidi appunto in DVD)
scusa Duca ma nella storia di campi di concentramento ne abbiamo visti e ne vediamo
e al 99% sono fatti da sistema politici non liberali, giusto?
🙂
>>> I picari (…l) sono il mio gruppo sociale preferito,
un pò me lo aspettavo, però a me paiono come gli zingari nelle commedie, una figura letteraria con ben pochi rapporti con la realtà
🙂
Io ricordo un vecchio filmone storico di Mario Monicelli con Enrico Montesano , Giancarlo Giannini , Giuliana De Sio, Vittorio Gassman, Bernand Blier, Nino Manfredi, Paolo Hendel, Sabrina Ferilli,Claudio Bisio, ecc … direi che il mio immaginario sui “Picari” è tutto lì.
https://www.youtube.com/watch?v=23NrqGasxgE
… c’era anche (mi è tornata in mente alle prime note) la colonna sonora di Lucio Dalla !
I Picari (1987 – Sigla iniziale by Lucio Dalla)
Plan de la Tortilla non lo conosci?
Molto carino!
La versione italiana, uscita o tradotta durante l’epoca fascista (credo da Vittorini) è censurata in un breve passo.
Per una roba mia ho fatto un a ricerca sui “bravi” manzoniani, che nella realtà erano una delle declinazioni dei picari, e sicuramente esistevano 😉 erano pure numerosi, e spessissimo venivano dall’Emilia o dal Friuli, perlomeno nel.milanese. non saprei perché.
Pare che anche molte zingare, interrogate, sostenessero di essere spostate con un “bravo” impiegato a Milano, ma forse chissà era una scusa.
No, che poi contagiano anche gli altri…
Capisco il tuo disprezzo e lo condivido. Ma come per i no-vax, per chi si crede superiore perché vota cose bizzarre, per chi decide di vivere a sbafo, dobbiamo accettare di proteggere anche questa gente e lavorare per loro.
Il coronavirus: un complotto di Repubblica per impedire ai cosplayer di giocare ai cieghevàri.
Questa era una risposta a Mauricius.
Comunque è interessante ‘sta cosa: in Italia le manifestazioni-assembramento contro la chiusura le vogliono fare i comunisti, in America quelli che le fanno dicono che chi impone la chiusura è comunista.
Ma c’è anche una protesta che sembra di destra prevista per domani #ilnuovo25aprile Il linguaggio sicuramente non è di sinistra, sa un po’ dei vecchi “forconi”,
http://cataniacreattiva.it/index.php/2020/04/20/ilnuovo25aprile-riprendiamoci-la-nostra-liberta-lanciato-un-flashmob-per-il-giorno-della-festa-di-liberazione/
comunque Forza Nuova ha dichiarato che vuole aderire, per cui ovviamente finisce in caciara (tipo, “se i fascisti scendono in piazza io per dispetto mi chiudo in cantina!”).
Per Peucezio
“le manifestazioni-assembramento contro la chiusura le vogliono fare i comunisti,”
comunque mi sembrano più anarchici che comunisti.
Per Ezio è comunista chiunque non sia a destra di Salvini. Incluso Salvini, a volte 🙂
Z.,
“Incluso Salvini, a volte 🙂 ”
No a volte… Salvini È comunista.
Per quello non lo voto più.
Diciamo semmai che per me sono comunisti tutti quelli a sinistra di Forza Nuova 😛
ma Forza Nuova è palesemente un movimento con forti connotazioni comuniste, come lo erano i primi Nsdap (insomma, la sigla la ho messa a memoria ma ci siamo capiti)
in ogni caso, gentaglia statalista
Io un po’ scherzavo (neanche tanto però 🙂 ).
Ma Forza Nuova sono proprio reazionari, non è come Casapound, dove si può vedere qualcosa del fascismo “movimento”.
Cattolici tradizionalisti, fascismo regime, nazionalismo, insomma, destra pura.
Certo, statalisti (mica si può essere liberali: sarebbe di sinistra), ma in senso un po’ fascista un po’ forse platonico.
D’altronde, se anche nel comunismo ci sono istanze d’ordine, non è che l’ordine è di sinistra, è il comunismo storico ad avere qualche tratto di destra.
Ma non sono certo statalisti nel senso delle tasse al piccolo imprenditore, della scuola pubblica indottrinatrice contro la famiglia, ecc.
Sono statalisti nel senso dello stato nazionalista che si erge contro le multinazionali, la finanza apolide ed espropriatrice, la cultura degenerata che si infiltra dall’esterno, l’ebraismo internazionale che cerca di scardinare i valori tradizionali dei popoli, ecc.
Lo so che tu sei per il privato.
Perché credi che ci sia lo stato da una parte e il privato dall’altra.
Invece ci sono le comunità e i popoli da una parte e gli agenti distruttori dall’altra, che omologano dall’alto. E questi si servono dello stato (Italia piddina, Russia bolscevica) oppure del privato (multilazionali americane, finanza) per rompere la coesione delle comunità e dei popoli e creare individui atomizzati, sradicati e apolidi.
In questo senso il politico del Pd (o montiano) che non vede l’ora di riempirci di riempirci di tasse per mandare sul lastrico gli italiani e far fallire tutte le piccole imprese è esattamente uguale a MacDonald che cerca di far fallire tutti i piccoli ristoranti a gestione famigliare.
Una volta i comunisti facevano finta di essere contrari al capitalismo e alle multinazionali (anche se perseguivano gli stessi scopi con mezzi diversi); ora nemmeno più: difendono apertamente l’uno e le altre e considerano fascista chiunque critichi il MacDonald e la finanziarizzazione dell’economia.
>>> Perché credi che ci sia lo stato da una parte e il privato dall’altra.
No, non lo credo. Lo so. E so che tutta la narrativa “comunità contro apolidi” è fuffa per farmi inculare da un qualche tipo di Stato (rosso o nero NON fa differenza).
Solo, da cattolico, nel “privato” metto anche quello che si chiama oggi “terzo settore” e riconosco la libertà di scegliere le proprie motivazioni, non “impongo” che sia il profitto
Poi, a essere pignoli, ritengo che ogni persona abbia diritto alla protezione dello stato in cui vive. Quindi se metti la tua sede alle Cayman, ti proteggono loro, mica i Marines pagati dai contribuenti USA
Ezio, ogni tanto secondo me nelle tue riflessioni politiche dovresti metterci anche qualcosa che abbia a che fare con la realtà.
Se festeggiano il 25 aprile sono comunisti.
Allora l’Italia è comunista… 😉
Peucè, a volte mi sa che tu riporti qui, paro paro, i motti, le parole d’ordine e gli assiomi di certe tue conoscenze di estrema destra.
Qualche volta perché ci credi, qualche volta- tante- per vedere l’effetto che fa, e secondo me anche qualche volta perché pensi di essere il grande retorico e che riuscirai a convincere tutti che il bianco è nero a forza di chiacchierare.
Ma le chiacchiere, Peucè, restano chiacchiere.
Analisi direi ineccepibile…
strano, io ho la fortissima impressione che il 25 aprile sia, da quando ho memoria, la Festa della fazione comunista in Italia, con una lettura storica estremamente parziale (sì partigiani ma sottintentendo che erano rossi, no Alleati, no esercito italiano, no internati, Stalin chi era costui?) e allo stesso tempo ambigua (Liberazione dai nazifascisti o libertà? con quale idea di Italia per il dopo? mica erano solo 19enni ingenui)
a me è bastato leggere Guareschi per capire quanto fosse asfittica e disonesta la faccenda
coi decenni i comunisti italiani sono cambiati e così il 25 Aprile
PS poi ci sono i reggicoda in stile Avvenire ma mi fanno proprio pensare ai partitini alleati dei comunisti nella Polonia pre-89. “I preti eroici morti combattendo nella Resistenza” raccontati come i cappellani delle brigate partigiane comuniste
Francesco, l’anno scorso il 25 Aprile, da noi, è stata in pratica la grande festa dei reenactors in costume americano, con tanto di jeep d’epoca e e più o meno belle infermierine al seguito.
Poi è stata- come sempre – anche la solita festa dei partigiani, di tutti gli orientamenti, con grande spolvero di labari con medaglie, cappelli da alpino, fanfara dei bersaglieri ecc.
Nella cittadini, i ceghevari sono infatti non troppi, e si spostano dove hanno più visibilità, per esempio nel non-capoluogo.
e lì è vero che di solito monopolizzano la piazza, ma solo per il concerto della sera.
per mettere le cose nella giusta prospettiva.
beati voi! da noi è (o almeno pare così nei tiggì) monopolio di PCI e derivati, CGIL, ANPI e “regime”
si ricorda benissimo i fischi al padre della Moratti (partigiano vero) e alla Brigata Ebraica (che credo abbia combattuto) da parte di plebaglia rossa
non è l’allegra sagra pluralista che descrivi tu
Milano 0 – Provincia 1
Io non sono in provincia.
io vivo in Emilia Romagna.
Semmai è Milano che è la provincia di Parigi e di Berlino…
Quest’anno come comunità ebraica si era ventilato di partecipare alla sfilata con la bandiera della Brigata Ebraica.
Che in effetti combattè in Italia, al fianco almeno in una occasione (ma credo di più) proprio delle truppe cobelligeranti italiane…
quelle sì che non le ricorda mai nessuno!
è anche vero che la comunità ebraica è una cosa, e la Brigata Ebraica un’altra.
Comunque ovviamente non se n’è fatto nulla.
Ma no, sono Parigi e Berlino ad essere provincia di Milano! 🙂
Da italiano, direi che sarebbe bello se fosse così…
Ma mentre per esempio Roma, che è ancora più in ritardo di Milano su mode e novità, saggiamente se ne frega e prende tutto con distanza e leggerezza, Milano ci si butta a capofitto.
Tutto perché si è scordata che l’Italia non è destinata a seguire le novità, ma a crearle.
Milano orbita parzialmente intorno a Parigi e Francoforte, trascinandosi dietro tutto quello che in Italia è vivo
forse fa eccezione un pò di Veneto che dipende direttamente dalla Germania
e quella parte di Sud che orbita intorno a Medellin
Sono d’accordo con Pino.
Il 25 aprile è stata la festa degli antifascisti di ogni tipo, finché i fascisti hanno fatto passare l’idea che si trattasse di una festa comunista
Verissimo
Però i Comunisti (o meglio chi si dichiarava tale) ci han preso un po’ troppo su la mano :
… fischiare i Partigiani “Liberali” o la “Brigata Ebraica” schiaffandola nello stesso sacco dei Sionisti Massacratori di Palestinesi … lo ricordo benissimo anch’io !
ma non è vero, la stessa categoria dell’antifascismo è un escamotage comunista per nascondere cosa volessero loro!
Infatti vedi quanto scritto sotto
Fischi i partigiani liberali, cattolici, ebrei? Sei un traditore della patria (e nell’ultimo caso sei pure razzista, chiamiamo le cose col nome giusto) pure se hai la maglietta di che Guevara e leggi Lenin
“si ricorda benissimo i fischi al padre della Moratti (partigiano vero) e alla Brigata Ebraica (che credo abbia combattuto) da parte di plebaglia rossa”
Su questo punto invece hai ragione
Lo metto in conto
1. Dei fascisti che hanno diffuso l’idea che sia una festa di comunisti
2. Dei cosplayer guevaristi verso i quali ho già espresso il mio disprezzo
1-2 sono traditori della patria quasi sullo stesso piano per quel che mi riguarda
troppo comodo mettere tutta la propaganda dei “progressisti” fanaticamente anti-berlusconiani in conto ai centri sociali
ho parenti borghesi e di sinistra che avrebbero fischiato o almeno mostrato comprensione per i fischi
Non ho parlato di centri sociali!
Ho conoscenti e amici guevaristi che non metterebbero piede in un centro sociale (chesso alla Nanni Moretti)
Sono due generi antropologici che coincidono solo in parte
Per roberto
“Dei fascisti che hanno diffuso l’idea che sia una festa di comunisti”
Il meccanismo in questi casi è molto più complesso.
Jan Assmann è stato per me il massimo studioso di “memorie storiche”.
In sostanza:
1) esistono ricordi autentici, privi di senso politico, e che muoiono con i loro portatori
2) esiste la “memoria storica”, cioè riferimenti al passato che legittimano posizioni riguardanti il presente: l’impero romano legittima il risorgimento, il risorgimento legittima il fascismo, ecc.
3) quindi è inevitabile che il “25 aprile” (come il 25 dicembre) non faccia parte della “storia”, ma solo del presente.
4) Ora, “di chi” è l’Italia?
E’ di chi prende regolarmente la maggioranza dei voti (cioè il centro più destra, diciamo la vecchia DC), oppure è della sinistra?
La Sinistra può rivendicare il 25 aprile più di quanto lo possa rivendicare il CentroPiùDestra. E quindi il 25 aprile è cruciale per il potere della Sinistra, nonostante sia più debole dal punto di vista elettorale.
Normali dinamiche antropologiche, insomma.
Mi sembrano punti interessanti, e tuttavia messi così di fila uno dopo l’altro mi danno l’idea di un sillogismo sbagliato.
Facciamo che a volte un sigaro è davvero solo un sigaro 😉
Ammetto di non averci capito un tubo. Del resto, se fossi stato intelligente avrei fatto ingegneria, mica legge 🙂
Miguel
Pure io non sono sicuro di aver capito, ma in ogni caso temo che parliamo di cose diverse
1. Esiste una festa dal 1946. Si festeggia il 25 aprile ed è la festa della liberazione da nazisti e fascisti
2. Ad un certo punto, quando in Italia è stata ridata la parola ai fascisti (quando? Non saprei esattamente, diciamo per avere un’idea temporale quando è stato pubblicato “il sangue dei vinti”) sono iniziati i discorsi sulla “festa divisiva” e su “a chi appartiene la festa”
Per roberto
“ma in ogni caso temo che parliamo di cose diverse”
Non lo so: mi sembra ovvio che si tratti di una festa “divisiva”, è proprio il senso della festa, tutti quelli che conosco che la festeggiano la vivono così.
“Dividere”, che so, i Lavoratori dai Padroni, gli Antifascisti dai Fascisti, eccetera.
E’ la festa che celebra la lotta armata degli operai contro gli sfruttatori e un sacco di altre cose, e ricorda che “ribellarsi è possibile”.
E che NON appartiene e non deve appartenere a una grossa fetta della popolazione italiana.
Vorrei vedere cosa succederebbe se Giorgia Meloni o Salvini chiedessero di parlare al palco durante una manifestazione per il 25 aprile…
Continui a girar frittate per non usare la parola fascismo, giusto?
È la festa degli antifascisti che vincono la guerra contro i fascisti, tutto qui
Non sarei ideologicamente contrario se Giorgia meloni saltasse sul carro degli antifascisti, noto solo che non lo fa, ci sarà una ragione che appunto la da stare dalla parte di quelli che si lamentano della divisività
Per roberto
“È la festa degli antifascisti che vincono la guerra contro i fascisti, tutto qui”
E io che ho detto?
E’ una festa che celebra la vittoria di alcuni italiani contro altri, non ci trovo niente di male.
Non mi sembra nemmeno una cosa controversa.
Il Messico celebra ogni anno l’inizio della propria guerra civile nel 1810, e tanti paesi fanno la stessa cosa.
Eccolo questi sono quelli che considerano il 25 aprile divisivo
https://www.ilprimatonazionale.it/parla-il-direttore/farsa-25-aprile-disperato-tentativo-ravvivare-antifascismo-154342/
Immagino che sarà un discorso ineccepibile, logicamente perfetto, straordinario….ma sicuramente è sbagliato
Per Roberto
“ma sicuramente è sbagliato”
Infatti. L’autore ironizza, dice alcune cose intelligenti, ma non capisce assolutamente il meccanismo della “memoria culturale”, che ovunque legittima il presente con storie del passato.
Lui prende il 25 aprile alla lettera, come un racconto – discutibile come tutti i racconti – sul passato.
Copio e incollo da Facebook:
“Il 25 Aprile è divisivo solo se sei fascista”
A volte la sintesi rende l’idea.
Per PinoMamet
““Il 25 Aprile è divisivo solo se sei fascista”
A volte la sintesi rende l’idea.”
Mi sembra ineccepibile.
Ci sono italiani fascisti e italiani antifascisti (e una grande maggioranza che pensa a tutt’altro).
La festa del 25 aprile li divide.
La cosa interessante sarebbe capire, che cosa sono i fascisti, a ottant’anni dalla guerra, e definirli in maniera chiara.
Se si vuole eliminare qualcuno, si deve prima definirlo in positivo.
Qui abbiamo provato più volte a dare delle definizioni.
Miguel,
— Se si vuole eliminare qualcuno, si deve prima definirlo in positivo. —
Infatti è noto come le strade italiane siano piene di squadracce che girano giorno e notte per eliminare i fascisti 🙂
Miguel
“E io che ho detto?”
🙂
Hai scritto festa di operai contro sfruttatori, mentre insisto sul fatto che è altro: antifascisti vs fascisti
Sai benissimo che essere operaio non è sinonimo di antifascista e gli sfruttatori non sono tutti fascisti
Sul serio, trovo che sia tutto molto più semplice di quanto tu pensi.
Anche la definizione di fascismo è abbastanza semplice. C’è stato un regime che si è autodefinito fascista? Ok tutti quelli che si ispirano a quel regime o che lo vedono in positivo sono fascisti. E ovvio che il fascista del 2020 non sua identico a quello del 1937, la storia e le circostanze cambiano. Ma la sostanza è quella: ti ispiri ai valori di quel regime? Lo trovi simpatico? Trovi che sia un modo di organizzare la società che ti piace? Sei fascista
” Se si vuole eliminare qualcuno, si deve prima definirlo in positivo.”
ma non è detto.
Del resto, con i fascisti italiani si risparmia la fatica, perché hanno scelto di definirsi da soli:
quelli che non vogliono partecipare a una festa anti-fascista perché si sentono esclusi.
il 25 è divisivo e divide le merde antifasciste da una parte ed i “fascisti” dall’altra.
Non c’è stata nessuna liberazione ma un’occupazione e chiunque lo dica è l’unico che può essere antifascista ergo non c’è nulla da festeggiare per di più fu un tradimento quindi oltre all’inculata il disonore
Per Daouda
“Non c’è stata nessuna liberazione ma un’occupazione”
la tua tesi, storicamente parlando, potrebbe essere parzialmente vera.
Ma che importanza ha, di fronte a un evento mitico, a un rito, a qualcosa che cerca di suscitare immagini nelle persone?
Esiste un racconto che dice che un giorno, i poveri presero le armi e cacciarono i padroni che li opprimevano, e questo dovrebbe dare il coraggio ai poveri di oggi per prendere le armi anche adesso.
Il racconto come “storia” fa acqua da molte parti, ma anche i racconti di Mosè e di Gesù e di Muhammad e dell’indipendenza degli Stati Uniti e del Messico e della rivoluzione francese e della rivoluzione algerina e dell’indipendenza dell’India si possono corrodere tutti con l’acido della critica storica.
Roberto, tutto molto bello e condivisibile, se fosse vero,
Ma non lo è affatto.
Consiglio di leggere sul Manifesto l’analisi di QUANTE fossero le guerre che si sono accavallate nella Resistenza, per capire veramente come mai festeggiare inseme “in positivo” quella vittoria sia impossibile.
Ricordo che per una parte dei vincitori del 25 aprile il 1948 è stato un tradimento e per un’altra, più piccola, il terrorismo rosso è stata la prosecuzione della Resistenza.
Del resto la storia d’Europa è lì a ricordare che gli esiti della resistenza sono dipesi in primo luogo dagli accordi di Yalta.
Per Francesco
“Consiglio di leggere sul Manifesto l’analisi di QUANTE fossero le guerre che si sono accavallate nella Resistenza, per capire veramente come mai festeggiare inseme “in positivo” quella vittoria sia impossibile.”
Credo che tu faccia l’errore di confondere la discussione sulla storia, che è infinitamente flessibile, con la commemorazione storica, che è un racconto. E come tale, indiscutibile. Questo non è male, perché gli umani hanno sempre bisogno di miti fondanti.
Poi noi ci possiamo permettere il lusso di fare anche gli “storici”, che corrodono ogni mito.
Allora chiariamoci. IO sono fascista alla Guido de Giorgio in qualche senso, secondo quel che evocativamente significa terza via.
Sono fascista perché il nome è bello e perché è fuori legge e perché ho elaborato una teoria politica a-religiosa che può funzionare solo col cristianesimo che è sublime e che voglio chiamare tale perché il nome è bello, inoltre giudico il fascismo un esperimento sia negativo che poisitivo , sabotato dall’interno oltretutto , ergo per me i fascisti praticamente tutti sono dei traditori ancora più infami , e chi inneggia a Salò recupera il tradimento bolscevico quindi mi fa più schifo di un antifascista liberale o reazionario visto che il fascismo è l’equilibrio fra ogni cosa , Salò è onore e basta alla paraola del patto, ma è uno schifo , dovevamo essere sconfitti senza voltafaccia.
Chiarito questo vengo a rispondere:
a) l’occupazione c’è ed è innegabile
b) lo stato è illegittimo come era illegittimo quello savoiardo e quello mussoliniano ( mussolini è un venduto , io sono il fascismo, lui è mussoliniano )
c) importa perché l’illegittimità dello stato porta con se molte conseguenze come ad esempio non diventare un comitato di quartiere collegato alla burocrazia comunale in oltrarno. Ergo sei una spia
d) a me non me ne frega un cazzo degli altri traditori inconsapevoli, se si possono svegliare bene, senno sono tali e quali a chi lo fa apposta, e qui parlo sia di nazisti che comunisti e librral
e) chi prende le armi e si coalizza crea una massa e dunque un organismo venduto. Bisogna combattere da soli, e non ha senso migliorare la propria condizione di vita o sperare nel meglio, bisogna fare solo ciò che è giusto una volta appurato su cosa si possa basare il giusto, e non c’è una ricetta univoca.
f) la storia interessante di questa questa onta del disonore è che il bobbolo è massa oltre che adeguarsi pedissequamente al sistema ed io questo posso dirlo dal punto di vista bordighista, neofascista, foss’anche per come Francesco si esprime giacché il compromesso DC PC rese e rende questa festa il trionfo della FARSA prima che del disonore ed a me famme pijà per culo ( e non c’entra niente l’occupazione USA ) è peggio che l’oiccupazione statunitense ( lunga vita agli usa, speriamo la nato resista sempre di più )
la mia religione è storia, non mito. La mia politica sono io stesso, non i costrutti astratti fondati per incularmi.
VAFFANCULOI!
per Daouda
Come al solito, butti un sacco di castagne interessanti sul fuoco e te le bruci tutte esprimendoti a pene di segugio. E tocca a me dire, “ma guardate che non sta sparando parole a caso!”
Per quello che ho capito, cerco di risponderti su alcuni punti:
a) l’occupazione c’è ed è innegabile. “Occupazione” che però non è di una nazione straniera, è del sistema capitalistico globale. D’accordo.
b) lo stato è illegittimo come era illegittimo quello savoiardo e quello mussoliniano.
D’accordo.
c) importa perché l’illegittimità dello stato porta con se molte conseguenze come ad esempio non diventare un comitato di quartiere collegato alla burocrazia comunale in oltrarno. Ergo sei una spia
Veramente, noi si vorrebbe esistere anche senza lo Stato. Poi siccome siamo più seri di te, invece di fare commenti sul blog di Kelebek, cerchiamo di fare qualcosa di concreto, e questo vuol dire discutere anche con la burocrazia comunale.
d) a me non me ne frega un cazzo degli altri traditori inconsapevoli, se si possono svegliare bene, senno sono tali e quali a chi lo fa apposta, e qui parlo sia di nazisti che comunisti e librral
Non ho capito.
e) chi prende le armi e si coalizza crea una massa e dunque un organismo venduto. Bisogna combattere da soli, e non ha senso migliorare la propria condizione di vita o sperare nel meglio, bisogna fare solo ciò che è giusto una volta appurato su cosa si possa basare il giusto, e non c’è una ricetta univoca.
Per te andrà bene così, vediamo cosa riesci a combinare.
f) la storia interessante di questa questa onta del disonore è che il bobbolo è massa oltre che adeguarsi pedissequamente al sistema ed io questo posso dirlo dal punto di vista bordighista,
Non sono proprio sicuro sicuro di aver capito.
non ciò tempo pé famme capì né interesse a esselo
ad ogne mmodo:
a) occupazione anche straniera si si oltre che del sistema che, per quanto mi riguarda, è sempre esistito ma poarliamo esclusivamente di quello fabiano occidentalista
b) ok ma l’illegittimità mia coinvolge la tua ed aggiunge stanti a PAolo che il governo viene dall’alto ma anche la consapevolezza che il principe di questo mondo domina ossia la stirope savoia era venduta a satana come quelle di oggi e naturalmente per il principio del politico che per lo spirituale è insana ergo illegittima
c) fatto presente che ad esempio l’INPS è una truffa e Mussolini un boia proprio per essersi accodato all’infamia su questo ed altri punti , aver a che fare è contaminazione.
SEI FUORI, non c’è molto da aggiungere…io ad esempio posso pulire i parchi da solo, ma non mi preoccupo se trovo una discarica abusiva nel parco, un po’ la pulisco, un po’ ci piscio dentro, ma non chiedo niente a nessuno perché sia che ci sia sia che non ci sia mi va bene così e scritto fra noi io sono più serio di voi tutti messi insieme perché ce l’ho enorme, duro come il marmo e insfinibile, contento?
d) chi si sveglia si sveglia chi dorme dorme io passo sia fra l’uno che fra l’altro. Non ho nulla da festeggiare ma solo da notare come molti ebeti siano sedotti dalla bestia e per me chi rinnega o rimpiange e chi festeggia ed accusa è sulla stessa riga
e) non serve riuscire , basta morire in pace
f) la massa non è popolo. Io posso criticare il venticinque aprile da comunista, da nazista ( esulo dal termine fascista appostiamente ) , da liberale e da mille punti di vista. Sono omnicomprensivo.
L’importante è capire che non c’è nulla da festeggiare
p.s. il 25 dicembre è storia le altre religioni mitologia, ricordalo.
non nego siano normali questioni antropologiche, aggiungo solo che ci si marcia sopra sia nei pro che nei contro giacché il nazista tipo che parla del disonore e del sistema oppressivo che vorrebbe combattere era egli stesso la pedina che ci ha portato qui, come Mussolini era una merda che meritava di morire meglio certamente e non come hanno voluto i vili.
Senza contare che la festa in sè stessa, tutte le narrative che hai scritto, sono fuorvianti ed illusorie ( badroni, lavoratori, schiavi e stronzate varie ).
se il tuo rcconto si basa sulla legittimizaione dell’illegittimo ed è una cazzata, tu sei una merda in combutta.
Esci da questa manfrina, non te lo smetterò mai di scrivere
Stalin era l’eroe della liberazione per non pochi dei partigiani, in effetti. Non era il traditore della Rivoluzione, un sadico paranoico, uno spietato tiranno assassino.
Era il gigante che aveva spazzato via i nazisti dalla Russia e dal mondo, e sapeva infondere coraggio non solo a quelli comunisti.
Detto questo, la DC – che certamente fascista non era, e che con De Gasperi difese coraggiosamente la democrazia nel nostro Paese – riciclò buona parte dei fascisti. Ad esempio, conservò la dirigenza questurile del Ventennio.
Comunque, a parlare di “comunisti” in Italia ormai sono rimasti solo Peucezio e Francesco. Ha smesso persino Berlusconi 🙂
sai com’è, non si festeggia il 25 aprile 2020 ma il 25 aprile 1945
e, porca troia, Stalin era l’eroe della RIVOLUZIONE, l’uomo che avrebbe portato il comunismo ai quattro angoli della terra, e intanto si poteva iniziare ad ammazzare un pò di signori e di preti
almeno a livello di immaginario, mi pare difficile contestare questi fatti
PS lo so che oggi di comunisti sono rimasti solo quelli del Manifesto, Gino Strada e qualche giornalista cattolico. ma io sono convinto che “chi controlla il passato controlla il futuro” e la battaglia per il 1945 è decisiva
@ FRANCESCO
… poi c’è la categoria che Camillo Langone definisce “Preti Vestiti da Sindacalisti CGIL Anni Settanta con il collarino bianco al posto del fazzoletto rosso” [cit.]
Stalin era certamente l’eroe della Rivoluzione che aveva fatto trionfare il Socialismo, e represso i controrivoluzionari come ci si aspetta da un padre inflessibile ma giusto.
Ma era anche – e per molti partigiani, non solo comunisti, soprattutto – l’eroe che aveva dimostrato che Hitler non era invincibile, che aveva trionfato nella battaglia più importante della guerra. Che non era scappato come i francesi e come gli inglesi.
Questo era l’immaginario dell’epoca. E pazienza se i mezzi su cui erano montati i suoi lanciarazzi erano americani, e che lui stesso abbia avuto a dichiarare che senza l’industria americana non avrebbero vinto la guerra.
Per Z
“Questo era l’immaginario dell’epoca.”
Concordo, e non ci vedo nulla di male: ogni epoca è sostanzialmente il proprio immaginario, che rimuove necessariamente tanti fatti.
Pensiamo all’immaginario della crescita economica italiana (tipo, “il maggiolino e lo stipendio fisso”), che ha rimosso il danno irrimediabile inflitto a terra, acqua, cielo e pronipoti.
Il rimosso del culto di Stalin non è affatto peggiore.
Miguel,
— Concordo, e non ci vedo nulla di male —
Non credo ci sia nulla né di bene né di male, in effetti.
— ogni epoca è sostanzialmente il proprio immaginario —
Oddio, così mi sembra un pochino eccessivo. Resto pur sempre di formazione politica marxista. Accontentati, sdrucciolamente, che grazie a te io abbia imparato a non considerare l’immaginario mera sovrastruttura 😀
“Pensiamo all’immaginario della crescita economica italiana (tipo, “il maggiolino e lo stipendio fisso”), che ha rimosso il danno irrimediabile inflitto a terra, acqua, cielo e pronipoti.”
credo fosse una Seicento, e non un Maggiolino
(che in Italia per qualche motivo era negli anni Settanta l’auto preferita dagli anti-comunisti di destra, non saprei perché).
Ma a parte questo, non so per terra, acqua e cielo, ma credo che il 99% dei pronipoti italiani stia nettamente meglio dei bisnonni.
Per PinoMamet
“credo che il 99% dei pronipoti italiani stia nettamente meglio dei bisnonni.”
Sul Maggiolino, ovviamente hai ragione.
Per il resto, temo che tu confonda i pronipoti con i nipoti.
Bisnonno, nato nel 1900
Nonno, nato nel 1930
Figlio, nato nel 1960
Nipote, nato nel 1990
Pronipote nato nel 2020.
Pronipote pagherà per tutti.
Ma no.
Lasciami essere me stesso, cioè stronzo, cinico e ottimista.
Mo’ con un mese di chiusura tornano le meduse a Venezia, i lupi fuori città e i delfini a Trieste.
Meno inquinamento in mezzo mondo.
Si è sistemato pure El Niño, dicono.
In un paio di mesi neanche!!
Come faceva notare Roberto, forse la natura è meno fragile di quanto ce la siamo immaginata.
facciamo che tra tante cazzate costruiscono anche delle navi da crociera meno inquinanti, e magari per farti contento ci buttano su anche un po’ di tasse.
Poi il virus ha dato una bella sfoltita ai vecchi, e i pronipoti si troveranno sul groppone meno pensionati.
facciamo che dopo Trump gli americani si scantano (parmigianismo: “togliersi d’incanto”, “evolversi”, “accorgersi”)
ed eleggono uno un po’ migliore, idem i cinesi.
Insomma, non lo vedo così catastrofico.
In effetti, con riferimento all’epidemia, io sono preoccupato per l’Italia. Credo che il mondo se la caverà discretamente.
il riciclo dei fascisti avvenne anche con Togliatti dje cazzo essù.
VIVA SAN MARCO
ABBASSO L’INFAMIA INIQUA NATZIONALE
Il 25 aprile e la festa di San Marco e, per noi baresi, l’anniversario della fondazione del borgo Murattiano.
In Italia poi c’è qualcuno che festeggia la sconfitta del proprio paese, e vabbè…
A dire il vero io festeggio la sconfitta della RSI, che non è il.mio paese, e la vittoria del legittimo governo italiano di allora.
Per PinoMamet
“e la vittoria del legittimo governo italiano di allora”
Evviva lu re!
Peucezio,
— In Italia poi c’è qualcuno che festeggia la sconfitta del proprio paese —
Quelli sono i leghisti che votano contro i titoli di debito comunitari, preferendo indebitare il Paese con investitori privati e interessi di dieci volte superiori.
Non c’entra il 25 aprile…
“Evviva lu re!”
ma per fortuna a volte la Storia va per il verso giusto e abbiamo avuto una repubblica. 😀
Doppio motivo per festeggiare.
Comunque la storia dell’ “Italia che festeggia la sconfitta” ha un po’ stancato…
la sconfitta è stata quella della Repubblica Sociale Italiana, e chi si riconosce in quella di solito non va in piazza il 25 Aprile.
Per Peucezio
“In Italia poi c’è qualcuno che festeggia la sconfitta del proprio paese, e vabbè…”
Domanda complessa: il “proprio paese” coincide necessariamente con il proprio governo?
Riflessione da fare a 360 gradi, ovviamente.
E poi il 25 aprile è giornata di lutto nazionale: la morte di Torquato Tasso!
proprio perché il proprio paese ( semore se esista ) non coincide col governo , se proprio i fasci sò stati stronzi, festeggiare tradimento e merde varie oltre che la democrazia (!) asservita allo straniero è schyfoso
“Domanda complessa: il “proprio paese” coincide necessariamente con il proprio governo?”
mi pare che tu e forse Peucezio diate per scontato che esista una cosa chiamata “paese”, mentre non ne esista una chiamata “governo”.
Solo che è esattamente il contrario.
Il governo so dove sta di casa, da chi è composto, quale governo lo ha preceduto ecc.
Il “paese” è un concetto nebuloso in cui posso mettere dentro tutto quello che mi piace, e fuori tutto quello che non mi piace.
Per Pino Mamet
“l “paese” è un concetto nebuloso in cui posso mettere dentro tutto quello che mi piace, e fuori tutto quello che non mi piace.”
Guarda che sono d’accordo con te!
Pino,
“Allora l’Italia è comunista… 😉 ”
Beh, direi da settantacinque anni a questa parte.
Vabbè…
Considera che per Ezio ultimamente è comunista anche Salvini, figurati De Gasperi 🙂
beh, Z, considera che De Gasperi è stato sconfitto politicamente negli anni ’60
e che Salvini è un fottuto comunista – pure Stalin ostentava rosari coi nazisti alle porte di Mosca
ahahahahahahah
non avete ancora capito cos’è il comunismo eh?
In realtà credo che in Italia le posizioni libertarie siano sostanzialmente, se non estranee, marginali nel panorama politico e ideologico:
c’è una sinistra statalista e giustizialista e una destra securitaria e conservatrice.
Anche sul costume e la morale:
– la destra dice: i ricchioni non si possono sposare e non possono adottare bambini;
– la sinistra dice: non si può dire “ricchioni”.
Insomma, a tutti interessa ciò che non si può fare.
Non è una critica la mia: è una constatazione.
Non mi considero necessessariamente un libertario, né un antilibertario: si tratta di distinguere.
Però forse una società che concepisce solo il divieto come proposta di convivenza civile dovrebbe porsi il problema della sua vitalità storica: in una situazione di emergenza funziona anche, ma nella normalità forse rischia di essere un tantino paralizzante.
Per Peucezio
“Però forse una società che concepisce solo il divieto come proposta di convivenza civile dovrebbe porsi il problema della sua vitalità storica: ”
Verissimo!!
già, hai ragione
temo valesse anche per la Chiesa pre-CV2, in larga misura
una morale che imponeva un sacco di NO e si perdeva la vita
Buone notizie per gli antibergogliani… il Papa è riuscito a farsi tanti nemici ecologisti con questa twittata sfigata:
Lo dicevano i bestiari medievali, in fin dei conti. Che usavano il pipistrello anche come allegoria degli ebrei.
… più o meno viene ripresa anche in Jojo Rabbit !
… Ovviamente per ridicolizzare il Cieco Fanatismo della Hitlerjugend !
… adesso invece ci sono AntiSpecisti a offendersi per Conto Terzi ! 🙂
Intanto:
Torino – Corteo anarchico
TORINO. Tensione in corso Vercelli all’angolo con via Belmonte dove una cinquantina di anarchici hanno organizzato un corteo contro le disposizioni del Governo, accusando le forze dell’ordine di aver «diffuso il virus».
Gli antagonisti stanno bloccando la strada, urlando “Libertà” e stanno invitando i residenti del quartiere a scendere in strada e a ribellarsi Ad un certo punto gli anarchici hanno accerchiato un dirigente della Questura: un antagonista è stato fermato.
https://www.lastampa.it/torino/2020/04/23/news/anarchici-di-nuovo-in-piazza-a-torino-tensione-in-corso-vercelli-1.38752835
Nel 77 alcuni movimentisti accusavano PCI e Questura di aver diffuso l’eroina.
Ma erano solo una minoranza. Nel movimento erano molto più numerosi gli eroinomani.
… e poi al posto dei “siti” avevano i ciclostili !
In questo periodo difficile, sento la mia soglia della tolleranza verso le cose o persone irritanti andarsene drammaticamente a donne di facili costumi
Ora la dico:
La retorica del controllo mi ha veramente disintegrato gli zebedei
La retorica del consumo ancora peggio (santissima miseria ho bisogno di carta da culo, me la volete produrre!?!)
La retorica del piccolo guevarista nostalgico del 68 che non ha mai vissuto e delle rivoluzioni che non ha mai fatto mi fa venir voglia di schiacciare la folla con i carri armati
Sulla retorica della disobbedienza dico solo che ho una figlia adolescente in casa e che mi manca terribilmente una frusta
La retorica in generale mi fa vomitare
Sta gente semplicemente la detesto
La sola cosa che posso condividere è la questione carcerati, che mi pare drammatica e sottovalutata
Robè, credimi, anche la mia soglia di tolleranza è messa a dura prova. Condivido le tue emozioni, salvo che la vita non mi ha concesso la fortuna di avere figli.
Ho sempre mal digerito i cieghevàri, del resto, e il loro estetismo manierato spacciato volgarmente per politica.
Credo che oggi sia più facile scorgere come la loro non sia che una forma di alienazione, di disagio, tra tante altre.
I guerriglieri del PKK camminavano per il deserto dopo essere discesi dai costoni delle montagne.
Portavano i mitra a tracolla e un missile terra-aria.
Meno male che si era al tramonto, in quanto era scoppiata l’afa e il caldo del deserto diventava insopportabile già in primavera.
L’oscurità avanzava e la luna cominciava a splendere della sua luce opaca.
– Tra un po’ ci fermiamo – pensò il comandante.
Il silenzio dominava l’orizzonte oltre il quale c’erano le montagne.
Ad un tratto sentirono dei rumori
I guerriglieri imbracciarono i mitra quando si videro di fronte una figura a cavallo e alle sue spalle cinque, dieci, una miriade di altri uomini a cavallo
Alla fioca luce della luna i guerriglieri notarono che i cavalieri avevano il turbante rosso e casacche e pantaloni larghi bianchi che risplendevano nel buio.
Un guerrigliero, un giovane scoppiò a ridere
-non ho mai visto un branco di coglioni simili! Con quelle vesti ci invitano al tiro al colombo ah! Ah! Ah!
-Fossi in te non sarei così sicuro!- gli rispose un suo compagno
-Quelle sono Teste Rosse! E che Dio Misericordioso ci protegga dalla loro ira….e che faremmo meglio ad andarcene e in fretta…disse sempre l’altro.
-Che hai paura nonno?- disse il giovane con aria spavalda
-Che me ne frega che sono Teste Rosse. Embè ? Chi sono? Teste di Cazzo vorrai dire, buffoni eretici…
-Porta rispetto all’età, stupido! Chi ti ha insegnato a parlare così? In quella scuola di merda che hai fatto ad Erzurum?
-Maledetti franchizzati, voi e quella scatola magica con tutte quelle stronzate di cui vi riempie la testa…disse l’uomo che aveva la barba bianca e gli mancavano un paio di denti.
-Ssss. State zitti coglioni! – gridò il comandante
-Che la Pace sia con voi! Dovresti ascoltare chi ne sa di più di te, figliolo! – disse il cavaliere a capo delle Teste Rosse al giovane guerrigliero di prima
I guerriglieri strinsero i mitra sudando freddo
– Che la Pace sia con voi! Che ci fate qui figlioli? – disse sempre il capo delle Teste Rosse
I guerriglieri strinsero ancora di più i mitra sudando sempre più freddo.
– Facci passare non ce l’abbiamo con voi- disse il comandante.
– figliolo non hai ancora risposto alla domanda che vi ho fatto
– senti amico, non abbiamo tempo da perdere, quindi ci fai passare o ti sloggiamo a colpi di mitra- rispose il comandante
– figliolo, visto che non vuoi rispondermi, ti ORDINO di andartene insieme a questi disperati.
– che ordini tu?- disse sprezzante il comandante
– fuoco!- ordinò ai suoi uomini
Ma i guerriglieri restavano impietriti.
-Avete sentitooo? Fuoco! Fuocoooo ho dettooo! Fuocoooooooo!
I guerriglieri aprirono il fuoco colpendo in direzione delle vesti bianche dei loro avversari, ma i proiettili rimbalzarono senza fare alcun danno ad alcuna testa rossa.
-Fuocooo! Fuocooo a volooontaaaà!- gridò il comandante come un dannato, ma i proiettili continuavano a rimbalzare.
-Il missile terra-aria, il missile terra-ariaaa! Sparateloooo!
Ad un certo punto il capo delle Teste Rosse sfoderò la sciabola e la levò in alto
Come l’abbassò le Teste Rosse partirono all’attacco e schiacciarono i guerriglieri sotto gli zoccoli dei cavalli mentre i rimanenti si dettero alla fuga. Sul campo rimasero solo i morti.
Le Teste Rosse si fermarono e scomparvero nel buio da dove erano venuti.
?
pare una storia nello stile di quel pazzo criminale che in Africa obbligava i bambini a combattere e massacrare per lui nel Lord’s Liberation Army mi pare
e poi solo nei film si sparano i missili terra-aria ad avversari a cavallo
😉
Sayyid si svegliò spaventato
Era notte fonda e assonnato e stanco, si guardò intorno
Erano nella grotta che aveva scelto come ricovero vicino ai pascoli dove portavano il bestiame.
I bambini dormivano accanto a Zara e alle pecore
Si affacciò all’imboccatura della grotta, da cui lo sguardo spaziava sulla valle di un wadi e sui costoni di fronte
Il cielo era stellato e l’aria tersa e pulita
Sayyid respirò quell’aria fresca della notte
Si mise la mano sulla fronte, era madida di sudore per lo spavento.
Rientrò nella grotta e si sedette davanti ai resti del fuoco.
Era all’imbocco della grotta.
Dai resti del fuoco emanava una leggera scia di fumo.
-E’ solo un brutto sogno, il solito brutto sogno- pensò Sayyid
-E’ da una vita che faccio brutti sogni!
L’aria tersa della notte gli riportò la calma e il silenzio della mente quando sei solo con te stesso e non pensi a niente
Si voltò a dare uno sguardo ai bambini.
Ridà e Yusuf dormivano come due angioletti.
Sayyid si intenerì a guardare i loro volti.
Suo padre, quando viveva nella terra dei franchi, gli diceva che il bisnonno si inteneriva con i figli solo quando dormivano.
Figli che gli davano la voglia e la forza di vivere, ma anche tanti pensieri perché la vita è un’incognita.
Pensava a quando era un ragazzo, quanti ricordi, ma anche la tristezza per tante voci e volti ormai scomparsi che sopravvivevano solo nei suoi ricordi.
-Perché Dio ci condanna ad un’esistenza così triste?- si chiedeva da tanto tempo ma non riusciva a trovare una risposta.
Sentì un brivido sulle spalle, era l’aria della notte del deserto.
Lo assalì il senso del baratro, quella paura che si portava dietro da una vita.
Sentì un fruscio alle spalle.
Era Zara che gli si mise a fianco.
Sayyd l’accarezzò.
-Và accanto a Ridà e Yusuf, che hanno bisogno della tua protezione!
Zara guaì di affetto al padrone e tornò ad accucciarsi accanto ai bambini.
Sayyid si fece il segno della croce e tornò a coricarsi anche lui.
Zara ad un tratto abbaiò verso il deserto sconfinato.
Sayyid si avvicinò e mise mano al fucile.
Lo assalì un senso di ansia e un groppo alla gola.
Non si udiva nulla.
L’ansia e il groppo in gola continuavano a salirgli, ma Sayyid non vedeva altri che Zara e Ridà e Yusuf con il gregge che brucava tra le sterpaglie del deserto sotto il caldo sole di primavera.
Imbracciò il fucile con l’ansia alle stelle, ma Zara abbaiava muovendo la coda.
Si calmò un poco.
Si vide comparire una figura dal deserto sconfinato.
Era un uomo che si avvicinava sempre di più a Sayyid e ai bambini.
– Che la Pace di Dio Onnipotente scenda su di voi!- esclamò l’uomo
– Che la Pace di Dio Onnipotente scenda su di te!- gli rispose Sayyid abbozzando un sorriso e allargando le mani.
Era Abdullah, il marito di Fatima, la sorella più piccola di Maryam
– Zio Abdullah! Zio Abdullah!- gli si avvicinarono Ridà e Yusuf
Abdullah dette una pacca ai ragazzi, lui che era poco più che ventenne con quella sua folta barba nera che lo faceva sembrare più grande della sua età.
Ansimava, doveva aver fatto quel tratto di cammino velocemente.
Si sedette su un macigno sporgente tra le rocce e le pietraie del deserto.
– Tutto bene Abdullah?- gli domandò Sayyid che nel frattempo gli aveva porto una ciotola d’acqua.
– Si grazie Sayyid!
– i briganti sono comparsi nel deserto intorno a Ninive! Alcune tribù, terrorizzate sono fuggite nella Jazīrah e hanno diffuso la notizia!- disse Abdullah dopo aver bevuto l’acqua.
– Calmati Abdullah! Non si sono visti qui! Almeno non ancora qui….
Abdullah scosse la testa
– Sayyid tu non eri ancora arrivato….sono passati tanti anni…io ero un bambino di quattro, cinque anni, ma me lo ricordo come fosse ieri…
– Arrivarono di notte…nel cuore della notte…come è tipico degli assassini…..
– Ad un certo punto fummo svegliati da un botto tremendo…
– Mia madre ci prese e seguì mio padre e mio fratello più grande che erano già usciti fuori….
– Fuori…nello spiazzo del villaggio…c’era un bagliore, un grande bagliore….era la chiesetta che emanava una fiamma…una fiammata d’incendio…..
– La gente era uscita fuori…si sentivano le grida….le grida di quelli….
– Urlavano e sghignazzavano come matti…
– Uno di loro…quello che doveva essere l’aghà…prese in mano un bandierone rosso da uno dei suoi uomini…
– Alcuni briganti portarono il prete, un vecchio di 90 anni che a stento si reggeva in piedi…
– Nasrani! Compagni nasrani!- disse- la rivoluzione ha bisogno del contributo di tutti…
– Abbiamo bisogno di denaro e provviste! Tanto denaro e tante provviste….
– Il prete tentò di dire qualcosa…
– Aghà! Aghà!- disse…- come potete vedere qui non abbiamo nulla…siamo contadini e pastori….
– Quello a queste parole, s’infuriò…
– Prese il povero prete per la veste…
– Senti nonnetto, cominciate a darci i tesori della chiesa!
– Eccoli qua Aghà!- gridarono trionfanti alcuni briganti che avevano preso i pochi oggetti sacri della chiesetta, prima di darla alle fiamme…
– Non basta! Non basta!- urlò quel dannato
– Senti nonnetto o ci date il vostro contributo spontaneamente o passeremo a prendercelo casa per casa!
– Tutto quello che avevamo ve lo siete già presi…per l’amor di Dio…lasciateci in pace…
– Allora quello frustò il prete e lo riempì di calci dopo averlo buttato a terra…
– Beh! Dov’è l’oro? Dov’eee’ l’orooo? –gli gridò dopo averlo riafferrato e rialzato da terra…
– Ma il prete non rispose
– Alloooraaaa! L’orooo?
– Ma il prete continuava a non rispondere
– E’ morto Aghà!- disse uno dei briganti.
– L’Aghà buttò a terra il prete morto e si rivolse a noi
– Nasrani! Vedete la fine che fanno gli stupidi e i testardi…quindi dateci quanto vi chiediamo!
– In breve tempo lo spiazzo si riempì di povere masserizie, quel po’ di preziosi che le donne indossano nelle feste e alcuni capi di bestiame…
– Ad un certo punto comparvero alcuni briganti che portavano una ragazza
– Ehi guardate questa pollastrella! – e la misero per terra tenendola per le gambe e le braccia…
– La poveretta si dibatteva e gridava come un’ossessa…era…mia cugina Latifa…- disse Abdullah con espressione sconvolta come se fosse successo il giorno prima.
– Latifa? Zia Latifa, la moglie di zio Abu’l Baraqat? La figlia di zio Hassan e zia Fatima?- domandò sconvolto Ridà.
– Si proprio lei!- rispose Abdullah
– Mia cugina gridava e si dimenava come una forsennata….quelli le alzarono la camicia da notte…
– Lasciate stare la mia Latifa cani infedeli! –si udì un grido nel buio.
– I briganti si voltarono e videro una donna…era zia Fatima con in mano un fucile puntato…il fucile di zio Hassan
– Che paura mi fai ciccibongia!- disse scoppiando a ridere uno dei briganti che teneva la povera Latifa.
– Ma il porco non aveva finito di ridere che si ritrovò una palla in fronte. Cadde a terra con la bocca spalancata in un’espressione da scemo!- sorrise ghignando di soddisfazione Abdullah.
– Già allora Fatima era grossa?- domandò Sayyid
– Una balena! Ma non ho mai visto una balena così coraggiosa in vita mia!- rispose sorridendo Abdullah
– E poi che accadde?- domandò Yusuf
– Calò un gelo spettrale sul villaggio….zia Fatima teneva ancora il fucile puntato che fumava dalla canna…
– I briganti ebbero un attimo di spavento…Latifa riuscì a scappare e a rifugiarsi tra le braccia della madre…
– Era la fine per noi…i briganti imbracciarono i mitra…quando….sentimmo un’esplosione….
– Ci fu un gran fumo….e dal fumo comparve una figura a cavallo….era alto, altissimo, almeno a me così sembrava…
– Aveva il volto coperto e un turbante rosso….aveva casacca e pantaloni bianchi larghi con stivali scuri…il bianco delle vesti era luminoso nella notte…
– I briganti restarono turbati da quell’apparizione improvvisa e così pure noi già abbastanza terrorizzati….
– Chi…chi sei?…domandò l’aghà dei briganti, passato il primo spavento…
– Perché tormentate questa povera gente?- domandò la figura a cavallo con voce potente…
– Questa è la vostra rivoluzione? Prendervela coi deboli, con chi non vi ha fatto niente?
– Chi sei buffone mascherato?- gli urlò l’Aghà…
– Ma quello non rispondeva
– Chi sei buffoneee?- e gli puntò il mitra contro…
– Lasciate in pace questa gente!- rispose calmo quello a cavallo…
– Piantala di scorreggiare con la bocca e dicci chi sei bastardo o ti riempio di piombo!- Urlò ancora l’Aghà…
– Andate via! – rispose sempre calmo quello a cavallo
– Fuocooo! – ordinò l’Aghà.
– I briganti aprirono il fuoco, ma…i proiettili rimbalzavano, lasciando illeso l’uomo a cavallo…
– Ad un tratto dietro l’uomo a cavallo comparvero altri, sempre a cavallo e vestiti come il primo…erano una miriade…..
– I briganti gelarono per lo spavento
– Continuarono ad aprire il fuoco che rimbalzava anche su quegli altri senza che si facessero niente….
– Finché quello che era apparso per primo e che doveva essere il loro capo, sfoderò una scimitarra e la sollevò in alto….
– Come la riabbassò i cavalieri partirono alla carica….
– I briganti fuggirono via terrorizzati…solo in pochi si salvarono….
– Lasciateli andare perché Dio è perdonatore misericordioso!- disse sempre con voce potente il capo dei cavalieri
– I cavalieri col turbante rosso e le vesti bianche si fermarono…
– Dei briganti non rimasero che i morti….un groviglio di corpi calpestati e un mare di sangue sparso qua e là…
– Un uomo si avvicinò al comandante delle teste rosse…era zio Hassan
– Dobbiamo pagarti il tributo nostro Angelo Salvatore?- domandò commosso…
– No! Alzati vegliardo!- fece con voce gentile a zio Hassan che si era prostrato ai piedi dei nostri misteriosi liberatori…
– Non temete voi figli di Aram! – disse poi rivolto alla gente –Dopodiché scomparvero nel nulla da cui erano venuti…
– Ci lasciarono con un grande senso di pace….
– Come scomparvero nel nulla?- chiese Ridà
– Dal buio erano venuti nel buio tornarono…-rispose zio Abdullah
– Incredibile!- esclamò Ridà.
– Chi sono? –chiese ancora Ridà
– Le chiamano Teste Rosse per il colore dei loro turbanti….però nessuno sa chi siano….vengono da qualche parte oltre le montagne….
– I sunniti li considerano sbrigativamente shiiti perché pare venerano l’Imam Alì tra i loro santi…alcuni pensano che siano demoni…..ma come ho detto nessuno ne sa niente…-rispose sempre Abdullah.
– E sono più tornati?- domandò Yusuf
– Al villaggio no, ma sono stati visti in altri luoghi anche non lontani da qui!- continuò Abdullah
– Beh ora devo andare! –disse alzandosi dalla roccia.
– Mio padre mi aspetta col gregge. Mi ha inviato qui per avvertirvi di ciò che ho detto.
– Che Dio protegga te e i tuoi!- gli disse Sayyid abbracciandolo
– Che Dio protegga voi!- rispose Abdullah, accomiatandosi dopo aver salutato i ragazzi e dato una carezza a Zara che gli abbaiò scodinzolando.
… ma non era una besiaccia immonda, il cane ?
Va be’ … almeno il Kangal fra i Pastori Turchi [!] NO !
Per Moi
“a be’ … almeno il Kangal fra i Pastori Turchi [!] NO !”
I turchi storicamente hanno avuto un atteggiamento opposto a quello degli arabi verso gli animali, cani compresi.
@ MIGUEL
Però, stando a un recente documentario “Kedi” con molte inquadrature “Turistiche” 😉 , a İstanbul,con la “İ” 😉 … i gatti sono benvoluti !
… come mi pare ovunque al Mondo !
Per Moi
“Però, stando a un recente documentario “Kedi” con molte inquadrature “Turistiche” 😉 , a İstanbul,con la “İ” 😉 … i gatti sono benvoluti !”
Certo, e anche in epoca in cui i gatti facevano orrore in Occidente.
Ma i turchi hanno avuto anche un incredibile rispetto per i cani (disprezzati dagli arabi) e per la natura in tutte le sue forme.
Cani a Istanbul
https://www.thesmartset.com/article02291201/
Ma è rimasta famosa la strage dei cani, contro tutte le tradizioni ottomane, voluta dai massoni-progressisti-europeizzanti nel 1911:
https://en.wikipedia.org/wiki/Sivriada
I protagonisti della storia sono cristiani.
… Copti ?
Giacobiti.
Una concezione che mi pare abbastanza condivisa nel Monoteismo è che l’ animale avrebbe un’ anima NON-immortale poiché incapace di concepire Id-Dio !
Però Gesù utilizza gli animali nelle Sue parabole.
E la Chiesa, San Francesco in prims ma non solo, e non solo nell’Occidente Cattolico, ha insegnato che gli animali sono cari a Dio.
Sant’Alberto Magno diceva che gli animali vanno in Paradiso perché senza peccato.
NON occorre arrivare al SuperUAARyan 😉 per capire che Sant’Alberto Magno NON conosceva molto l’ etologia ! 😉
Si dice, o perlomeno si scriveva nelle pubblicazioni di appassionati cinofili, che il levriero a differenza di altri cani fosse considerato dagli arabi pulito e degno di convivere con gli umani.
Non saprei.
L’anno scorso vedo una signora con al guinzaglio tre levrieri- non è raro, perché da queste parti c’è pieno di levrieri, dopo che un’associazione ha fatto in modo che ne venissero adottati moltissimi, che si dice vengano maltrattati in Spagna specialmente.
Comunque, uno dei tre, lo riconobbi subito, era un’azawakh, un cane africano simile ma abbastanza distinto dagli altri levrieri, che a volte sono imbarazzantemente simili
(a prima vista non saprei distinguere un galgo da un greyhound…
come del resto faticherei a distinguere un pastore maremmano da un kuvasz).
beh, la signora mi disse che era un cane abbastanza selvaggio, più difficile da tenere degli altri, molto indipendente.
Non che c’entri qualcosa con gli altri argomenti trattati…
Suppongo che molte razze di cani siano semplicemente identiche, e distinte solo per questioni di campanilismi nazionali nel corso dell’Ottocento-Novecento…
Io ancora oggi non ho capito se il bob tail e il pastore bergamasco siano la stessa razza o meno….
Ma infatti secondo me è andata così: hanno cominciato, tanto per cambiare, gli inglesi a stabilire degli “standard” per regolamentare e definire delle “razze” che dovevano avere caratteristiche per particolari e distinte…
in linea, del resto, col pensiero razziale dell’epoca.
naturalmente esistevano varie tipologie di cani da pastore, da caccia, da guardia ecc., e sicuramente c’erano già dall’antichità- come per i cavalli del resto- appassionati che volevano i cuccioli dei genitori migliori ecc.
ma l’idea di una “razza” ben definita con caratteristiche fisse descritte al centimetro (anzi, alla frazione di pollice 😉 ) non poteva venire se non agli inglesi.
e ovviamente li hanno copiati tutti, e nell’era degli stati-nazione si sa, se il tuo confinante ha gli zuavi, tu devi avere i bersaglieri, se lui ha i cacciatori di montagna, tu devi avere gli alpini… tutto esattamente identico, tranne il minimo particolare distintivo.
E quindi una decina o ventina di tipologie di cani “da lavoro” europei sono state trasformate in cento o duecento “razze”…
L’uomo ha riflesso sui cani le sue ossessioni razziali….
Lessi tempo fa “Radici”, di Alex Haley, probabilmente basato in parte su vere memorie di famiglia e ricerca storica, in parte (la parte sceneggiata, insomma) sul lavoro di un altro…
vabbè.
Da cui è stato tratto il noto sceneggiato, che andava in onda quando eravamo bambini e che trovai traumatizzante.
Comunque mi incuriosirono i “cani wuolo”, che a quanto si capisce sono semi-ferali, e di cui non trovo su internet nessuna traccia se non riferita al libro stesso.
Sgarbi scatenato :
https://www.youtube.com/watch?v=ok9Qu5rQRBc
“state mentendo sul numero dei morti per imporre una dittatura del consenso !”
… una certa OnorevolA 😉 Sara Cunial (Gruppo Misto) cerca di NON sfigurare Vs Sgarbi, con più compostezza (ma ci vuol poco)…
RELATA REFERO
https://www.youtube.com/watch?v=Lm7FRpmZ1no
La Deputata ex M5S Sara Cunial, alla Camera, onora il suo mestiere di rappresentante del popolo italiano e le canta tutte, ma proprio tutte, sia a destra che a sinistra che al centro, davanti a un’aula inferocita che se potesse la lapiderebbe sul posto. La politica si straccia le vesti come farisei del Tempio, ma gli italiani, qui fuori, applaudono fino a scorticarsi le mani.
Solo su #Byoblu24
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La no-vax che ha detto alle FF.OO. che per lei la legge sugli spostamenti non vale perché è una parlamentare? In puro stile “lei non sa chi sono io”?
Degna di Messora e dei suoi lettori 🙂
Per Moi
“Sara Cunial”
Fa un discorso effettivamente straordinario.
Poniamo che abbia ragione: sarebbe un discorso storico, come quello famoso che guadagnò a Matteotti il premio del martirio.
Io ho dubbi su diversi punti, ma lei ha sicuramente colto il fatto che stiamo vivendo un momento decisivo nella storia italiana, e forse del pianeta, in cui tutte le regole vengono stravolte. E’ un momento rivoluzionario paragonabile al 1917 in Russia o al 1933 in Germania.
E tra cent’anni, magari si ricorderanno le sue tra le pochissime voci fuori dal coro. Come Matteotti.
Certo, come no. Insieme alla tesi di Peucezio secondo cui l’epidemia è colpa dell’elezione di Papa Francesco…
Mi pare che sia partita con un discorso ragionevole per quanto discutibile ,e abbia poi sbarellato nel complottismo anti-vaccinista.
Insomma, un ottimo modo per mandare a puttane quella che poteva diventare una critica interessante.
Sintesi:
ha detto un sacco di cazzate. O la cacciano, o la prossima presidente del consiglio è lei.
…finalmente una Donnaaaaaaaaaaa !!!!!!!!!!!!!!! 😉 😀
Per PinoMamet
“Mi pare che sia partita con un discorso ragionevole per quanto discutibile ,e abbia poi sbarellato nel complottismo anti-vaccinista.”
Io non sono “antivaccinista”, i figlioli sono stati vaccinati.
Ma non ho la Onniscienza per poter dire che lei abbia torto.
Immagino che anche Matteotti credesse a una marea di cazzate (tipo, “progresso, industria, Italia, pace, diritti umani” e chissà quante altre scemenze).
Però aveva colto diverse questioni fondamentali, in quel momento.
Mamma mia che cerchiobottismo retorico da web. Per giustificare le scie chimiche poi 🙂
Per Z
“Per giustificare le scie chimiche poi”
Mi sono perso, dove si parlava di scie chimiche?
Più o meno dove si parlava di Matteotti 😉
“Ma non ho la Onniscienza per poter dire che lei abbia torto”
Ma nemmeno che ha ragione, e come disse una volta un professore di diritto civile, l’indimenticabile Galgano, “quando non avete risposte ad una domanda, meglio mantenere un dignitoso silenzio che fare affermazioni ridicole”
E’ la prima cosa che ho imparato frequentando giurisprudenza.
Me lo disse un professore durante un esame, esplicitamente: quando lei non ha una risposta, ci pensi, qui nessuno le metterà mai fretta, ma nessuno apprezzerà se tira a indovinare.
E aveva ragione.
Un appello per il 25 aprile anche da parte mia:
invito i trumpettini a farsi lampade abbronzanti a ciclo continuo e a iniettarsi della candeggina per proteggersi dal covid…
no, scherzo, non fatelo! vi voglio bene e non vi voglio avere sulla coscienza!
secondo te è un ictus o cosa? finora tutte le innumerevoli cazzate e bugie che ha detto avevano un preciso scopo e un utile (per lui)
questa è solo una immensa boiata senza senso
o il suo elettorato ha bisogno di sentirsi dire che presto ci sarà un rimedio miracoloso e si potrà uscire come prima?
Secondo me è semplicemente Trump. E chi ci aveva visto qualcosa di diverso si arrampicherà selvaggiamente sugli specchi spiegando che ho capito male io e che lui aveva capito tutto.
CVD.
🙂
Nonostante abbia letto si questi schermi che trattasi di un astuto volpone (non si può arrivare a quelle posizioni se non sei intelligente), ho sempre pensato che sia in imbecille totale, e per di più pericoloso: imbecillità e potere fanno un mix terrible
secondo me è una bestia ma finora con un istinto abbastanza sano … certo il cervello è un’altra cosa
e poi che gnocca che trova, quella sì che è una virtù!
Certo certo la gnocca e l’istinto….sarei più rassicurato se la valigetta atomica l’avesse mio figlio di 11 anni comunque
sarei portato a concordare su questo punto
ma per parecchie valigette nucleari
Roberto ci caschi anche tu e critichi qualcosa che è posta in essere solo per dare le risposte che dai tu?
Cazzo svegliati, tuo figlio sarebbe ben peggio , è un’ovvietà che non merita obiezione
Trump è un genio assoluto!
Ma come cacchio gli saltano in mente?
La cosa bella è che smonta e smitizza tutto il sussiego e l’atteggiamento di seriosità che si è data la politica fino ad ora, con sberleffi clamorosi, discorsi paradossali, senza il benché minimo ritegno.
Sta davvero rivoluzionando non solo la comunicazione politica, ma l’essenza stessa del potere politico.
Ah dire di iniettarsi la candeggina è segno di genio?
Peucè, Peucè…
Ma dai, hai capito benissimo cosa intendevo.
Il genio è nel capovolgimento di tutte le categorie della comunicazione politica.
Secondo Peucezio sei tu che non hai capito benissimo cosa volesse dire Trump.
Voleva dire che secondo lui iniettarsi la candeggina in vena era una valida strategia contro il virus.
Seriamente.
Non c’era nessun paradosso e nessuno sberleffo: ha semplicemente detto una clamorosa cazzata, visto che è un vecchio deficiente che si crede un genio.
Ma è proprio questo il bello!
Che a lui viene naturale, non lo fa apposta.
Altrimenti sarebbe un atto da politico consumato.
Invece in questa genuinità nel dire enormità c’è qualcosa di dirompente.
Certo, poi ha detto che scherzava, ma è chiaro che quando l’ha detto a lui sembrava un discorso sensato.
Ma un altro si sarebbe documentato, avrebbe consultato esperti, ecc.
A lui salta in mente una cosa e la spara!
Io lo trovo impagabile, ci trovo addirittura qualcosa di artistico in ciò.
E comunque è un cambio radicale di paradigma.
“A lui salta in mente una cosa e la spara!”
A me questa pare la classica prova di idiozia. D’altronde non si dice “accendi il cervello prima di parlare”? Lui parla senza pensare, non è un genio è un vero imbecille
Per Peucezio
“A lui salta in mente una cosa e la spara!
Io lo trovo impagabile, ci trovo addirittura qualcosa di artistico in ciò.”
Beh, anch’io devo dire di avere un debole per questo tipo di interventi.
Io li trovo divertenti e molto se esco al pub con gli amici dopo la prima pinta
In altri contesti li trovo tra l’irritante e lo spaventoso.
Nel caso di uno che esercita un potere grande come quello del presidente degli Stati Uniti, decisamente spaventoso
>>> Io li trovo divertenti e molto se esco al pub con gli amici dopo la prima pinta
idem, se ho la ventura di vivere a migliaia di kilometri dal tizio e di non essere influenzato dalle sue azioni
ecco, se Trump fosse il primo ministro canadese lo adorerei
Devo dire che nella figura del vecchio rimbambito egocentrico convinto di essere più furbo di tutti non trovo molto di divertente e ancora meno di nuovo…
non dico che dobbiamo ridurci come in Italia, dove si leggono (oggi) sui quotidiani frasi agghiaccianti come “niet degli scienziati ai centri estivi”…
sembra l’Unione sovietica, con “gli scienziati” ancora più divinizzati e alla guida del Partito anziché a rimorchio…
ma neppure tornare ai tempi di Assurbanipal o del re sole, con i cortigiani che applaudono all’ultima cagata del monarca, mi sembra una grande idea…
Centri estivi? C’è davvero chi sta pensando a investire nelle Covid Holidays?
Secondo me avranno una brutta sorpresa…
ridicolizzare il politico è sempre un pregio, fare sarcasmo idiota da politici è un must ma tale must, tale pregio è stumentalizzato da Trump per favorire il discollamento e l’affidamento al politico stesso ergo è un tramatore occulto pur facendo qualcosa di positivo lo strumentalizza per il male
Z.,
— E chi ci aveva visto qualcosa di diverso si arrampicherà selvaggiamente sugli specchi spiegando che ho capito male io e che lui aveva capito tutto. —
CVD, appunto.
Sono meglio dell’astrologo di Mezzano 🙂
… Allora gli Sbarbi della Generazione Palindroma 😉 , si sgavagnano la Matura ?! 😉
La maturità si farà lo stesso, e a quanto pare almeno in parte “in presenza”, ma ahimè senza commissari esterni ( quindi quest’anno non avrò uno dei miei momenti preferiti della vita scolastica).
@ MIRKHOND
Infatti nella liberale Francia non si è ancora visto un film o uno sceneggiato che racconti cos’è stato davvero quel capolavoro di rivoluzione del 1789-1799.
[cit.]
————————————-
Io ricordo una vecchia produzione TV in cui invece mostravano il Lato Oscuro 😉
della Révolution : rivalità senza esclusione di colpi, complotti, fanatismo smanioso di ghigliottinare, esportazione ” sulle baionette ” dei Grandi Ideali , il legame con la Rivoluzione Americana (presentata come “moderatissima” … ) … però era una produzione Inglese 😉 e fu contestata duramente, mi pare rifiutata in Francia !
… Ma è passato troppo tempo, non ricordo né regia né cast, non sono in grado a risalire ad alcuna fonte diretta !
… insomma, veniva presentato il tutto come una specie di Socialismo Reale FineSettecentesco .. e magari NON è così insensato !
Beh lo fu nella fase giacobina del Terrore nel 1793-1794.
Già col successivo Direttorio (1794-1799) si era tornati ad una visione più borghese, pur mantenendo il sistema repressivo verso i dissidenti, giacobini o cattolici che fossero.
Ma infatti le critiche televisive e cinematografiche alla rivoluzione francese sono inglesi o statunitensi, mai francesi.
io ho adorato i romanzi della Primula rossa in quanto iconoclasti della Revolution e segno della differenza britannica rispetto a quello che allora mi pareva uno standard dominante
col tempo ho scoperto Oliver Cromwell …
ma mi è rimasta la simpatia per la Primula
Purtroppo credo si debba parlare invece di “standard britannico” e “differenza altrui”.
Ma è vero che l’Italia, che ha sempre seguito volutamente, e anche no, il modello francese, ha sempre avuto molta più simpatia per Napoleone (più che per la rivoluzione) rispetto agli inglesi.
Anche perché era italiano…
… Còrso ! 😉
In Corsica anche dopo che Genova la vendette alla Francia nel 1768, si continuò ad utilizzare l’Italiano come lingua ufficiale fino al 1859.
Quando Napoleone III impose il Francese per reazione all’espansione sabauda che portò all’unificazione dell’Italia.
Espansione possibile grazie proprio ai calcoli errati dello stesso Napoleone III.
Ma di origine ligure! (e toscana, credo)
Non era di origine toscana?
Be’, il Còrso è un ” idioma ” molto più simile al “Toscano” del Sardo … qualcosa implicherà anche a livello antroponomastico !
Ma io e Mirkhond non stiamo parlando di linguistica, ma proprio di origini famigliari di Napoleone.
Su Wikipedia leggo che il padre aveva origini genovesi, si era laureato a Pisa e aveva parenti toscani;
la madre aveva origini toscane e lombarde.
in Europa continentale lo standard fu quello francese però!
restarono fuori i pochi paesi non invasi dal Grande Corso e, appunto, tutto l’Impero britannico, comprese le ex-colonie del nord America
ci fu anche un Professorone 😉 sempre Inglese (NON ricordo il nome) che più o meno per il Bicentenario (… cioè il fatidico 1989 !) commentò dicendo che una “Rivoluzione” che decapitò Lavoisier (considerato “Padre della Chimica Moderna” !) può essere solo considerata una Disgrazia per l’ Umanità !
https://fr.wikipedia.org/wiki/Antoine_Lavoisier
https://it.wikipedia.org/wiki/Antoine-Laurent_de_Lavoisier
……. ovviamente Pietra dello Scandalo (!!!) in Francia !!!
Io vidi lo sceneggiato nel 2002 credo, e mi piacque perché una puntata fu dedicata proprio al dramma della Vandea, mostrando il volto più brutale della rivoluzione.
Lo sceneggiato era britannico però.
… boh, non so se è lo stesso : cmq cambia poco.
Piaccia o no, un esempio di “Parto Ideologico” 😉 della Révolution fu _ ricordato da Vittorio Messori _ il Paradosso di Ernest Renan … secondo il quale la rottura della sveglia meccanica di un Uomo Civilizzato è un fatto più grave della morte di un Selvaggio :
NON per Razzismo 😉 :D, ma perché nel primo caso si può compromettere l’ attività di qualcuno capace di contribuire al Progresso Umano … nel secondo caso, invece, per l’ Umanità non cambia assolutamente nulla !
Peucezio
Mia sorella mi ha segnalato che il Patriarca di Mosca ha donato 500.000 mascherine e altro materiale sanitario alla nostra regione per via degli storici legami dovuti a San Nicola.
Difatti la “vostra” Chiesa [edificio !] Ortodossa di Bari dev’essere la più grande in Europa NON-Ortodossa …
Anni fa, un sacerdote ortodosso russo disse che Bari è l’unica città cattolica per la quale si prega nelle chiese ortodosse.
Durante l’aggressione nato alla Serbia nel 1999, il consolato serbo di Bari rimase aperto, sia pure protetto dalla polizia, e l’allora console serbo, che era un serbo, fu intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, parlando proprio degli storici legami tra Serbia e Puglia, dovuti sempre a San Nicola (nella Cripta della nostra Basilica a lui dedicata c’è un’icona donata dal re di Serbia Stefano Uroš II Milutin 1282-1321).
Mirkhond,
“Anni fa, un sacerdote ortodosso russo disse che Bari è l’unica città cattolica per la quale si prega nelle chiese ortodosse.”
Questo non lo sapevo. Bello!
La nostra Chiesa Russa, dedicata appunto a San Nicola, fu voluta dallo zar Nicola II nel 1911, per dare asilo ai tanti pellegrini russi che ogni anno giungevano a Bari (circa 13.000 come mi disse anni fa uno studioso russo), e proteggerli dall’avidità e dalle ruberie dei nostri albergatori.
Peucezio
“per me invece è stata molto più traumatica la guerra contro la Serbia, perché lì ci ho visto davvero l’aggressione brutale della sinistra politicamente corretta internazionale contro una nazione non omologata”
E come ogni guerra ha avuto le sue devastazioni e strascichi pesanti, le contaminazioni dovute alle bombe americane.
Ricordo ancora la prima volta che accompagnai mio padre a fare la chemioterapia al policlinico qui a Bari, che vidi un reparto in cui andavano a farsi visitare i nostri reduci dal Kosovo.
Detto questo però, non si possono negare le gravissime responsabilità serbe nella pesante oppreessione della popolazione albanese kosovara.
in effetti perchè si arrivasse all’attacco NATO ci vollero anni e anni di guerre interne alla ex-Jugoslavia, con un numero di vittime altissimo, direi di vari ordini di grandezza superiore a quello dell’aggressione occidentale
che ha portato il massimo possibile di pace e libertà nell’area, mi permetto di ricordare
veramente prima la hanno alimentata per poi poter fare quel che dicevi tu compreso il kosovo indipendente che non ha senso ( o lo si lasciava ai srbi o lo si annetteva all’albania ) ma il senso a ben scavare c’è ed un pro è l’oppio ed un contra è la Turchia
Francesco,
se per te pace e libertà significa l’istituzione di uno stato mafioso, anarcoide, gestito da una banda di spacciatori, trafficanti d’armi e sfruttatori della prostituzione, della schiavitù sessuale e del traffico d’organi…
No, ti prego, il traffico di organi no. C’è un limite pure alle bufale!
Ah, perché secondo te quelli si formalizzano a fare il trafico d’organi?
Pare lo faccia pure la camorra in Italia con gli immigrati clandestini.
Tu veramente vivi in un mondo fatato e fiabesco, beato te, che sei così candido!
Il mondo reale invece è pieno di brutture di ogni tipo, al di là di quanto io stesso e tu possiamo immaginare.
Z.,
sii coerente: vacci a vivere in Cossovo.
Poi ne riparliamo 🙂
No, secondo me – e non solo secondo me, tra l’altro Lisa o Miguel ne parlarono proprio su questo blog – il “traffico di organi” è proprio una bufala, come gli zingari che commerciano bambini o le scie chimiche.
Non dipende da dov’è fissata la mia residenza, a Bologna o a Pristina che sia 🙂
A qunto mi risulta, la compravendita di organi a pagamento esiste, a livello di espianti non mortali e volontari (cioè, quasi esclusivamente di reni o di midollo osseo), e soprattutto in paesi asiativi, in cui in alcuni casi è anche consentita legalmente, tracciata.
E’ una cosa tristissima comunque, ma è molto diversa dalla leggenda sugli squadroni dell’ambulanza nera che vanno a rapire bambini ignari, e dopo averli spezzettati sarebbero perfino così idioti da abbandonare per strada i resti dei cadaveri svuotati, invece di farli sparire in maniera più efficiente.
… la più gettonata _ sperando che sempre che sia falsa, eh ! _ è del tipo:
Mio Cugino in discoteca ha conosciuto una Brasiliana / Colombiana (di solito le nazionalità più evocate) UltraFiga, lei l’ha portato a casa sua … poi lui si è risvegliato in un fosso accorgendosi che gli mancava un rene !
Moi: se non scrivi cuGGino con due G, non vale…
… già, nessuno ti prende sul serio ! 😉
La compravendita, volontaria, esiste certamente. La Rai ad esempio trasmise un servizio al riguardo, su di una clinica in Romania.
Le bande di mercenari che rapiscono la gente per espiantarne e trafficarne gli organi mi risultano una leggenda metropolitana tra tante, tipo quella del rene.
Quella del tizio che si toglie il casco e gli esplode il cervello invece ha un fondo di verità (tolta l’esplosione).
beh se c’è così facilità di avere quella legale tanto più quella illegale sarà fruibile
No, no, ho detto compravendita volontaria, mica legale…
anche la cocaina e l’eroina fanno parte del circuito della vendita volontaria
“beh se c’è così facilità di avere quella legale tanto più quella illegale sarà fruibile”
—–
e secondo te è realistica, dal punto di vista pratico, la possibilità di fare prelievi di organi in uno scantinato clandestino e abbinarli immediatamente con il “cliente” giusto, biologicamente compatibile?
Ma si ha un’idea di quali risorse tecniche ci vogliano?…
…per:
– espiantare un organo in sicurezza, senza che si deteriori,
– trovare la compatibilità giusta, che è rarissima, e che quindi richiede un archivio immenso con decine di migliaia di profili dettagliati, di certo non basta il gruppo sanguigno,
– eseguire un’operazione di trapianto, con tutto quello che ne consegue in materia di settimane o mesi di isolamento immunitario strettissimo?
Se esistesse davvero qualche organizzazione che lo fa, dovrebbe essere un’organizzazione di altissimo livello “professionale”, sia dal punto di vista biomedico, sia da quello informatico, sia da quello amministrativo.
Di sicuro non una banda di sciamannati che rapisce per strada ragazzini scelti a caso
(e per di più, in quartieri dove quasi tutti sono portatori di patologie infettive, o di tare fisiche dovute a inquinamento, a tossicodipendenza o a malnutrizione)!
Peucezio
se penso a quello che è successo negli anni precedenti, temo di dovermi accontentare
si sarebbe potuto fare molto di meglio, agendo molto prima, ma ci vuole una schiena diritta e una certa idea di sè per portare il fardello dell’uomo bianco
Concordo con Daouda.
Io avrei spartito il Kosovo tra Serbia e Albania.
Magari sarebbe interessante sapere che ne pensano i diretti interessati
I diretti interessati sono i Serbi.
Almeno finché esistono gli stati come organizzazione della vita associata.
Mm secondo me i diretti interessati sono gli abitanti del Kosovo.
Che in stragrande maggioranza sono Albanesi, almeno dal XVIII secolo.
Secondo me ha ragione Pino…
3/4 all’Albania e 1/4 alla Serbia e va da sè..
Concordo.
Diciamo che una striscia di territorio con la sede patriarcale di Peć dovrebbe tornare alla Serbia. Il resto all’Albania.
Senza polemica, ci mancherebbe:
ma minchia, come siete informati sulla composizione etnica del Kossovo!
Io a malapena so dove sta. Tra i mi studenti albanesi, ce n’è una che ha parte delle origini da quelle parti, ma li ritiene dei montanari buzzurri e arretrati.
Anche, dice che certe parole si usano in Kosvo ma sono fuori moda o poco capite nel resto del territorio di lingua albanese.
Qui finiscono le mie conoscenze dell’argomento…
I dialetti albanesi del Kosovo appartengono al gruppo ghego, diffuso anche nel nord dell’Albania.
I Toschi del sud dell’Albania forse non li comprendono, ma purtroppo ci manca Ritvan per confermarlo o meno.
Beh ma la mia allieva credo sia settentrionale d’origine, tanto che ha anche dei paarenti kosovari.
Se non ricordo male (ma è successo tempo fa) feci vedere un filmatino sulla lingua albanese o su quella arbereshe, e lei mi disse “questa cosa la dicono nel Kosovo, so cosa vuol dire, in teoria è corretta anche in albanese ma in Albania diciamo in un altro modo”.
Mirkhond,
“I Toschi del sud dell’Albania forse non li comprendono, ma purtroppo ci manca Ritvan per confermarlo o meno.”
La mia amica albanese non mi ha mai parlato di difficoltà a intendersi all’interno dell’Albania: pare siano piccole differenze di pronuncia e poco altro.
Tra l’altro nel nord ghego c’è una forte componente cattolica, ma effettivamente, come dice Pino riferendo i discorsi della sua allieva, i gheghi sono visti proprio come bifolchi arretratissimi.
Z.,
vediamo se ho capito.
Tu dai spessissimo ragione alla legge, anche contro l’apparente buon senso, perché le cose sono complesse, quindi vanno normate, altrimenti si apre la strada all’arbitrio.
Ora scopriamo che i principi giuridici non valgono quando ci sono situazioni di fatto sancite dai rapporti di forza sul piano militare o quando, per qualche imperscrutabile motivo, vanno contro il tuo personalissimo senso di giustizia o le tue simpatie personali.
Aiutami a fare un po’ di chiarezza…
Non ho capito niente, scusami, se non che chiami “buon senso” le tue opinioni personali (e fin qui niente di nuovo)…
Dire che i diretti interessati sull’indipendenza del Kosovo sono gli abitanti del Kosovo, cosa che a me pare banale, cos’ha a che vedere con quello che hai scritto? 🙂
Circa i confini di uno stato, il diretto interessato è quello stato con i suoi cittadini.
E il principio per cui gli abitanti di un territorio abbiano titolo per decidere della loro indipendenza, così, sic et simpliciter, ovviamente è una follia giuridica.
Se invece tu ti riferivi soltanto all’idea di raccogliere l’opinione dei Cossovari così, per curiosità, a scopo di indagine sociologica e demoscopica, sì, effettivamente sarebbe interessante.
Ma, ripensandoci… credo si sappia già, quindi forse no, non è così interessante e non ci direbbe nulla di nuovo o clamoroso.
Esprimevo un parere in realtà molto banale. Riguardo a come organizzare una regione – e non necessariamente in vista dell’indipendenza: pensa al Duca che vuol mettere Modena in Lombardia – sarebbe importante sapere cosa ne pensa chi la abita.
Quanto all’indipendenza di un nuovo Stato sovrano, per come la vedo io riconoscerla è questione di politica più che di diritto.
(o meglio, non sull’indipendenza, ma sullo spartire il Kosovo tra Serbia e Albania.
Del resto, se qualcuno volesse spartire l’Italia tra Austria, Francia e Spagna troverei che sarebbe carino interpellare noialtri italiani 🙂 )
no, no, basta che chiedano a me e mi facciano riattaccare la Lombardia all’Austria
ci manca solo che qualche milione di meridionali voti per l’Italia!
😀
Pino,
“Mm secondo me i diretti interessati sono gli abitanti del Kosovo.”
In linea di principio l’autodeterminazione sarebbe giusta.
Il problema è che è sempre arbitrario stabilirne la scala (in teoria anche un condominio circoscrive un’entità territoriale).
Se la maggioranza dei lombardi volessero fare una secessione dall’Italia, ne avrebbero diritto?
Si potrebbe rispondere di no perché non c’è un’etnia lombarda.
Ma chi lo stabilisce?
C’è più differenza fra il lombardo e il veneto (non parliamo del siciliano) che fra l’olandese e i dialetti bassotedeschi o fra il ceco e lo slovacco.
E comunque un’etnia cossovara non esiste, esiste un’etnia albanese.
Ma allora ogni irredentismo è legittimo.
Ma quindi i confini statuali e quelli etnico-linguistici dovrebbero coincidere?
Ma raramente succede. Ci passano vicino ma poi ci sono spessissimo minoranze alloglotte a ridosso dei confini.
No, non mi convince.
Preferisco il caro, vecchio principio della sovranità degli stati nei loro confini ufficialmente riconosciuti.
Altrimenti si apre la strada ad ogni arbitrio. E arbitrio significa legge del più forte: se non ci fossero stati gli americani, col cavolo che oggi parleremmo dello stato cossovaro (che non esiste comunque, è riconosciuto solo da una parte degli stati del mondo, non dall’ONU, ma esiste de facto).
Ci sono diversi punti su cui non sono d’accordo con te, ma sintetizzo:
non credo che la Serbia ha diritto di definire il destino dei serbi del Kosovo più di quanto l’Italia abbia il diritto di decidere il destino degli svizzeri di lingua italiana.
… e poi non c’è solo la linguistica : se il Kosovo preferisce l’ indipendenza anche dall’Albania … un motivo ci sarà !
Anche Romania e Moldavia sono “divise dalla stessa lingua”, dopotutto !
La badante rumeno di mia conoscenza diceva che la Moldavia non si riunisce alla Romania per decisione delle elites moldave, non per volontà della popolazione.
il kosovo non preferisce nulla : DEVE ESSERE INDIPENDEntE che è diverso
I Serbi del Kosovo erano 300.000 nel 1999, oggi sono rimasti in 60.000, protetti dalle truppe nato ivi stanziate.
O almeno era così ancora una decina di anni fa.
ma il Kosovo non era in Serbia? quindi noi lombardi possiamo decidere il nostro destino senza interpellare gli italiani?
🙂
Lo fu nel Medioevo, e in epoche più recenti (1912/13-1915, 1918-1941, 1944-1999, con la regione autonoma kosovara istituita nel 1968 e di fatto soppressa da Milošević nel 1989).
Comunque senza il pesante supporto statunitense il Kosovo non si sarebbe mai potuto staccare dalla più forte Serbia, come del resto già successo con l’occupazione austro-bulgara nel 1915-1918 e italo-tedesca nel 1941-1944 (dopo l’8 settembre 1943 e fino al novembre 1944 solo tedesca) che portò all’unione del Kosovo all’Albania sotto controllo italiano (e poi tedesco sempre dopo l’8 settembre 1943).
Se la maggioranza dei lombardi volesse la secessione dall’Italia – nonché l’obbligo di passaporto e file in dogana per commerciare da stato terzo con l’Unione Europea – potrebbe attivarsi in questa direzione.
Il governo italiano, a quel punto, dovrebbe decidere se inviare l’esercito, trattare con il Serenissimo Doge Fontana o riconoscervi l’indipendenza.
In quest’ultimo caso, gli altri governi decideranno se riconoscere o meno la vostra Serenissima Repubblica neonata.
Direi che più o meno andrebbe così.
No?
“Serenissimo Doge Fontana”
Casomai Duca. Il Doge stava a Venezia e a Genova.
Grazie Duca, mi stavo offendendo di brutto a essere preso per veneziano
😀
Z.,
la cosa è più semplice:
si prende qualche coglione sproloquiante che proclma l’indipendenza della Lombardia, si è organizzato con altri coglioni sproloquianti col preciso scopo di attuarla e ha pure le armi in casa, lo si incrimina e, se ci sono gli estremi, lo si condanna.
Basta la polizia. O i carabinieri (che effettivamente sono esercito).
E poi giudici, avvocati, pubblici ministeri, secondini, ecc. Poca roba comunque.
Se gli indipendentisti fossero quattro gatti immagino proprio di sì. Anzi, forse non servirebbero nemmeno i CC.
Ma se fossero nove lombardi su dieci verrebbe molto più faticoso. Di certo non si potrebbe risolvere a mezzo di forze dell’ordine e processi.
C’è più differenza genetica ad esempio fra germania del nord e germania del sud che fra italiani, tu guardi come al solito solo la lingua e non l’insieme
Spesso la rivoluzione divora i propri promotori, finché non restano sempre meno e sempre più fanatici.
Il fanatismo consiste nel raddoppiare gli sforzi quando ti sei dimenticato della meta, diceva Santayana.
Per questo guardo con sospetto le rivoluzioni.
………………………..
…Dici che si applica anche alla Rivoluzione dei “Genders” ? 😉
NON è una domanda retorica !
Come sai bene, non è un tema che seguo con particolare interesse. Non sono la persona più informata a cui chiedere, insomma.
Da quel che ne scrive Miguel, comunque, mi pare che la rivoluzione degli estremismi sessuati non faccia eccezione.
Moi,
bellissime osservazioni!
… Be’ , commentavo quelle di Zeta
Spesso la rivoluzione divora i propri promotori,
————-
… quando si vuole rivoluzionare NON un regime politico MA un’ antropologia di massa, si può rimanere travolti da Finestre di Overton troppo veloci !
Tipo gli “Aborti Post Natali” [sic] , Woody Allen che da “Liberatore” si ritrova accusato di essere “Maniaco” Sessuale, il Femminismo Misandrico che si ritrova accusato di “TERFismo” , l’ Animalismo che pur di evitare la sperimentazione sugli animali se ne frega _ … anzi : ci gode ! _ se muoiono anche milioni di esseri umani, e tantissime altre casistiche , …
Il mondo di oggi è molto più veloce di quello del primo Novecento. Che già era velocissimo rispetto a quello di un secolo prima.
Così veloce che faccio fatica a seguire i commenti di Moi e Miguel sul genderismo.
Che tra l’altro mi suscita ribrezzo…..
Sul Kosovo
Diciamo che i Serbi fin dalla sua riconquista nel 1912-1913, si sono sempre comportati come oppressori nei confronti della locale popolazione albanese, non accettando che in epoca ottomana il quadro etnico del Kosovo era cambiato con i Serbi ridotti ad una minoranza.
Da qui vessazioni di ogni tipo per riserbizzare il paese, ricorrendo a massacri, stupri, espulsioni verso l’Albania e l’Impero Ottomano poi Turchia, e cercando anche di usare la carta della conversione forzata alla Chiesa Ortodossa Serba.
Tentativi nel complesso falliti.
MA … cacciando Pangolini (primi indiziati) e Pipistrelli (indiziati numero uno) fino a stinguerli , davvero sparirebbero dal Pianeta i Virus Letali (come anche gli Ebola) ?! 😉
La MERS non veniva dai cammelli? Non credo servirebbe a granché estinguere una specie anziché l’altra.
Possibile che sia pure dannoso, anzi, direi certo.
Ammesso e non concesso che serva a qualcosa, ti pare semplice sterminare i pipistrelli?
… e quel cazzo di Campionato di Serie A ?!
… davvero l’ Italica Plebaglia Bovide NON può farne a meno, se lo chiudono senza assegnare lo Scudetto ?!?!
confermo in pieno
ridatemi il calcio
va bene anche finto, che non credo distinguerei gli ultimi videogame di calcio dalle partite vere
basta che non me lo diciate
… la cosa più demenziale di tutte, proposta da Briatore : riarire le discoteche (… luoghi notoriamente tranquilli, sobrii e spaziosi ! 😉 ) per evitare gli assembramenti dei giovani a casa di amici !
@ PEUCEZIO
A Winston Churchill viene attribuito di aver detto che … in Italia consideriamo le Guerre come Partite di Calcio, e le Partite di Calcio come Guerre !
Tutti a dire che il Coronavirus NON ha sfondato al Centro e giù fino al Sud … nessuno che ricordi COSA c’è fra il Nord e il Centro, in Italia ! … Intelligenti pauca !
OMDAMoi
che poi, l’Emilia Romagna è la seconda (o lo era ieri) regione in Italia per numero di contagi, ma… ha un terzo dei contagiati della Lombardia.
E la maggior parte di questi, dove sta? Nella provincia di Piacenza, che confina direttamente con Lodi.
E nella provincia di Piacenza, dove? nella parte di pianura e massimo collinare, vicina alla Lombardai- in montagna i contagi sono stati pochissimi e in certi paesi zero…
davvero, per capirci qualcosa dovrebbero cominciare a mettere le mappe per Comune, manco per Provincia…
Questa è una di quelle cose che capitano quando si decide che non è importante la geografia come materia di studio…
Un’altra è che arrivano le matricole a Bologna e poi si lamentano che a Bologna è freddo e non c’è il mare.
PS: hai notato che la destra ha smesso di dire che la nostra sanità è scadente e che dovremmo imparare dalla Lombardia? Eppure alcune iniziative prese dalla Lombardia durante la crisi si sono dimostrate originali e brillanti. Ad esempio, spedire gli anziani contagiati nelle RSA può comportare risparmi non indifferenti per il bilancio regionale, specie ai nostri tempi.
arrivano le matricole a Bologna e poi si lamentano che a Bologna è freddo e non c’è il mare.
—————-
Rectius : che in Inverno si muore di freddo e in Estate si muore di Caldo … be’, alle Elementari (… e NON “Primarie” !) chiamavasi “clima continentale” ! 😉
… Ma questo accadeva anche prima, quando ‘ste robe ancora venivano “fatte a scuola” !
Poi c’è una curiosa “frustrazione” per la nebbia : nel senso che Bologna è “pedecollinare”, NON al centro di un immensa pianuratipo Mantova o Ferrara , e cmq più a ridosso dell’ Appennino degli altri Capoluoghi (Provinciali) !
… e quindi in realtà i “Mruchéin dla Marucònia” 😉 di nebbia a Bologna ne vorrebbero di più per lamentarsi meglio 😉 … anche se NON lo dicono, ce l’ han scritto in fronte ! 😀
Dovrebbero passare un paio di settimane a Ferrara, così imparerebbero davvero:
1) cosa significa “freddo in inverno”;
2) cosa significa “caldo in estate”;
3) cosa significa “nebbia”.
🙂
@Moi @Miguel [che di norma non ha interesse a ‘ste cose, ma essendo fiorentino può dirci se quanto affermato è vero o no..se è una bufala, cade già tutto :D] @Peucezio @chiunque sia interessato
applicazione di una “discriminazione” in senso contrario, pro-trans e contro-otr donne 😀 copincollo una parte di un intervento rinvenuto nel mare magnum del web 😀
[initium]
… Per i trans il discorso è un po’ diverso.
Già prima del coronavirus non avevano nessun problema a stare in strada. Le forze dell’ordine che almeno a Firenze sono riuscite a sradicare l’80% delle ragazze OTR, non hanno mai fatto storie ai trans, nemmeno si azzardavano ad avvicinarsi, in pratica chiudevano gli occhi, facevano come se non esistessero.
Il motivo è semplice. In una società così sensibile ai temi delle diversità, dei diritti e delle tutele dei più fragili (almeno in teoria) lo stato non potrebbe reprimerli e perseguitarli. Si rivolterebbero tutte le associazioni gay e i giornali andrebbero a nozze. Si penserebbe che, non solo sono soggetti esclusi dalla società e dal mondo del lavoro, ma vengono anche repressi nel momento in cui cercano di guadagnarsi da vivere senza commettere alcun reato!
Per la prostituzione femminile invece il discorso è diverso. C’è il consenso popolare e cattolico a reprimerla, ma questo fin dai tempi del medioevo. La prostituta è vista come peccato, pericolo per le famiglie e causa di divorzi.
Quindi paradossalmente se il buon padre di famiglia va a trans viene perdonato mentre se va dalla puttana è un farabutto e peccatore
[finis]
… interessante, indubbiamente offre una prospettiva del tutto nuova.
Nella mia zona – anche se le attività si sono spostate più verso Novoli -, i trans sono sempre stati assenti, me ne ricordo di storici alle Cascine, ma sono pochissimi in confronto alle donne, e spesso stanno in uno stesso territorio per anni/decenni.
Diventano quasi pietre miliari, e non creano alle donne i problemi concorrenziali (soprattutto fisici) delle altre.
Ma se una moglie dovesse scegliere, non saprei quale preferirebbe.
P.S. Mi associo anch’io al bando delle sigle: OTR (On Top of the Rest) è un gruppo Musicale Rap Albanese?
Per Habs
“Quindi paradossalmente se il buon padre di famiglia va a trans viene perdonato mentre se va dalla puttana è un farabutto e peccatore”
Molto interessante, non ci avevo pensato!
“Quindi paradossalmente se il buon padre di famiglia va a trans viene perdonato mentre se va dalla puttana è un farabutto e peccatore”
A me non pare che sia proprio così…
e non consiglierei agli amici sposati di farne la prova 😉
E’ verissimo che la prostituzione stradale femminile è molto calata a Firenze ed in alcune zone è praticamente sparita.
Credo dipenda da altri fattori: il trans è un lavoratore autonomo mentre le ragazze fanno sempre parte di vere filiere di sfruttamento e quindi non è giusto (per me) stroncare tali “aziende”.
Diversa la situazione Prato dove in piazza della Stazione il loro numero è sempre notevole e sopratutto in via Sant’Antonio dove il lavoro viene svolto in appartamenti che danno sulla strada con le ragazze in mostra tipo Amsterdam.
Tutto questo sia diurno che notturno.
il trans è un lavoratore autonomo mentre le ragazze fanno sempre parte di vere filiere di sfruttamento
I
MtoF ? … “la” ! 😉
II
… NON sarei così categorico assolutista !
“Le forze dell’ordine che almeno a Firenze sono riuscite a sradicare l’80% delle ragazze OTR, non hanno mai fatto storie ai trans, nemmeno si azzardavano ad avvicinarsi, in pratica chiudevano gli occhi, facevano come se non esistessero.”
Abbiamo visto che a Firenze sono strani forte, tutto è possibile.
Nel resto d’Italia ti assicuro che ai trans fanno storie eccome, quindi dimentichiamo sta bufala
(quando? Non saprei esattamente, diciamo per avere un’idea temporale quando è stato pubblicato “il sangue dei vinti”)
Dal 1996-1997 quando il PDS sdoganò i combattenti di Salò, ritenendoli comunque combattenti per l’Italia, sia pure per una causa sbagliata….
scusate ma l’anti-comunismo dei partiti democratici risale al 1946
saluti
MELUZZI ►
https://www.youtube.com/watch?v=N8Mh1eZsHOI
“FOLLIA! INSEGUONO CON ELICOTTERI CHI ESCE… E NON LO FANNO PER CRIMINALI O CLANDESTINI”
MELUZZI
https://www.youtube.com/watch?v=LCcgpzbNwO4
► “Piuttosto che avere un microchip infilato nel culo, preferisco morire di coronavirus”
MELUZZI ►
https://www.youtube.com/watch?v=fyvqfjwCrq8
“Per anni abbiamo tagliato la sanità, ma abbiamo speso 10 miliardi per accogliere barconi”
E 12 miliardi per gli f-35
vedi che è un comunista? non concepisce neppure di NON spendere, solo altri modi di spendere
che sia un bugiardo che spara cifre a casaccio è persino secondario
IMPORTANTE
in Corea del Nord, secondo alcune voci, sarebbe successo qualcosa…
vero ? oppure falso ?
La vera Giornalista Nord Coreana 리춘히 / Ri Chun Hee …imitata in “Parasite” dalla prima “Colf”:
[sott. Ingl.]
(… voglio sperare NON sia più spoiler, eh !)
Trump-Kim summit: North Korean TV presenter Ri Chun Hee hails historic meeting
https://www.youtube.com/watch?v=eyX5VWzeKPM
North Korean State TV announces the death of leader Kim Jong-il
(… Imperdibile, per la “recitazione teatrale” che prescinde la comprensione dell’ idioma !!!)
https://www.youtube.com/watch?v=Gewq-TxP8QE
…. Spoiler Alert ?
https://zenkimchi.com/featured/cultural-details-you-missed-in-parasite/
CULTURAL DETAILS YOU MISSED IN “PARASITE”
Posted by ZenKimchi
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Alcune cose, come la popolarità di Gianni Morandi, il Mito Italiano della”Dolce Vita”, emulato più o meno goffamente dai Ricchissimi nel resto (!) Mondo, e delle pietre “Suseok” 수석 (*) non le cita, forse le dà per scontate
https://en.wikipedia.org/wiki/Suseok
(*)
_ più note in Occidente con il nome Giapponese “Suiseki” (水石) o anche Cinese “Gōngshí” (供石) in cui però il primo logogramma indica lo studioso anziché l’ acqua !_
Molto interessante il link!
Mito Italiano della”Dolce Vita”, emulato più o meno goffamente dai Ricchissimi nel resto (!) Mondo
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Tipo Turisti AngloSassoni o TeutoNorreni 😉 , richissimi, che però fanno “le lime sorde” 😉 in Italia soprattutto a mangiare, cercando Menù Turistici o peggio ancora dei FastFood !
… Ne avrete visti sez’altro anche voi !
… in qualsiasi casa di Italiani di ceto mediobasso si mangia molto megli che al menù turistico ,che ci casca a piè pari il Tedesco o l’Inglese ma NON un altro Italiano residente a 800 km ! 😉
Credo che siamo d’accordo – Roberto, io e Pino Mamet – che il 25 aprile è una festa che divide gli italiani in “fascisti” e “antifascisti”.
Il problema diventa quindi, cosa intendiamo per “fascisti”.
Qui credo che regni una gran confusione: per molti di quelli che conosco io, la divisione è innanzitutto di classe. “Fascista” vuol dire chi impone con la violenza gli interessi delle classi dominanti.
E’ il ruolo che rende fascisti, non i sentimenti soggettivi.
Ma vedo altre definizioni, molto diverse, che riguardano invece i programmi politici: ad esempio, il “sovranismo monetario” sarebbe “fascista”.
Poi ci sono definizioni che riguardano i pareri soggettivi sulla storia. E’ fascista chi ritiene che “Mussolini abbia fatto qualcosa di buono”.
Questo pone problemi di un ordine molto diverso.
Il fascismo, a mio avviso, fu in grandissima parte storia locale.
Quindi tre esempi del “fascismo in azione”.
A Firenze, il fascismo ha imposto con violenza una grossa e invasiva stazione ferroviaria nel cuore della città, per portare i turisi direttamente a consumare il Duomo e dintorni. Male, io condanno, quindi sarei dalla parte “antifascista”.
A Firenze, il fascismo ha progettato la distruzione del quartiere di San Frediano e la creazione di una “Città della musica” al suo posto, con fantasie architettoniche moderniste. Male… però il progetto risale a prima del fascismo (si trova nei piani regolatori già nel 1911, mi sembra), e a un certo punto fu proprio l’amministrazione fascista a porvi fine.
Qui ho dei dubbi. Perché condanno la Città della Musica, che sa molto di “fascismo”; ma nasce prima del fascismo e se vogliamo, viene soppresso dal fascismo.
Terzo esempio: San Frediano è stato sempre il quartiere della tubercolosi, causa umidità, stradine strette, nessun riscaldamento d’inverno, buio… Per questo, il partito fascista organizzò un dispensario e un “solarium”. Si può definire un “male”? Probabilmente per alcuni versi sì, ma non peggiore di altre cose fatte all’epoca, in altre parti del mondo. E qualcuno potrebbe anche credere, in buona fede, che sia stata una cosa buona.
Insomma, quello del “Mussolini ha fatto qualcosa di buono” è un criterio incerto per me.
Il problema è risolvibile con un click:
http://www.treccani.it/vocabolario/fascista/
Certo è un’attività più arida di un’affabulazione di trecento pagine, ma a volte la vita è così: arida, semplice e banale 🙂
Per Z
Treccani.
Leggo due definizioni:
1) Seguace, sostenitore del fascismo, come movimento politico italiano del periodo tra le due guerre mondiali:
anche, semplicem., chi era iscritto al partito.
Definizione perfetta. Non so quale fosse l’età minima per iscriversi al PNF, ma immagino che oggi non ci siano molte persone in giro che rispondano a questa definizione.
“In senso più ampio, chi, anche dopo la caduta del fascismo, si fa (in Italia o in altri paesi) banditore, fautore o seguace di concezioni e metodi proprî del fascismo.”
Allora, qui non dice, “gente che pensa Mussolini abbia fatto qualcosa di buono”, che sarebbe una definizione semplice.
Invece qui mi risulta incomprensibile: quali sarebbero le “concezioni” e i “metodi” propri del fascismo?
Sulle “concezioni”, credo che Mussolini abbia cambiato idea più volte e in corso d’opera su un sacco di cose. Se bisogna trovare delle costanti, forse l’idea di sopprimere la lotta di classe nel “superiore interesse nazionale” potrebbe essere la concezione di fondo?
E sui metodi… il Partito Unico con sfilate il sabato? La diarchia duce/re? L’istituto del podestà? L’organizzazione dell’economia per mestieri? il divieto di sciopero? l’idea che la sovrappopolazione si risolve fondando colonie in Africa?
Quello che invece vedo è che oggi si definiscono come “fasciste” concezioni che erano assenti o marginali nel fascismo.
Ad esempio il fascismo non concedeva quasi a nessuno straniero la cittadinanza.
Quindi, potremmo dire che “opporsi all’immigrazione è fascista”.
In realtà:
1) il fascismo ha semplicemente continuato ad applicare la politica dell’Italia post-unitaria (se ricordo bene, nel periodo 1860-1900, la cittadinanza italiana fu concessa ad appena una decina di persone)
2) gli “immigrati” maltrattati erano tipicamente la pittrice inglese del Chianti cui veniva negata la cittadinanza
3) l’Italia fascista aveva il grosso problema dei propri emigranti, da organizzare, difendere e da mandare in giro per le colonie.
A quel punto, è un po’ tirato per i capelli dire che sarebbe fascista opporsi all’immigrazione dal Terzo Mondo.
3)
Anche perché bisognava sostituire un Mito di Speranza già collaudatissimo come “Le Americhe” …
Miguel,
— A quel punto, è un po’ tirato per i capelli dire che sarebbe fascista opporsi all’immigrazione dal Terzo Mondo. —
Non sarebbe tirato per i capelli, invece, dire che stai usando l’argomento dell’uomo di paglia. Chi dice che opporsi all’immigrazione è, per ciò stesso, fascista?
La definizione della Treccani mi sembra chiara, lineare, poco contestabile.
Per Z
“Chi dice che opporsi all’immigrazione è, per ciò stesso, fascista?”
Mi sembra che sia oggi il discrimine fondamentale. Per questo dicevo (e mi sembra che tu sia d’accordo) che invece era una questione irrilevante in epoca fascista.
“La definizione della Treccani mi sembra chiara, lineare, poco contestabile.”
La prima parte sì.
La seconda chiede che si definisca un minimo le “concezioni” e i “metodi” del fascismo.
Ho anche provato a elencare alcune di quelle che potrebbero essere state “concezioni” e “metodi” del fascismo (tipo, no alla lotta di classe; la colonizzazione come soluzione all’esplosione demografica; l’istituto del podestà, il divieto di sciopero).
Mi chiedo se oggi possiamo dividere nettamente tra “fascisti” e “antifascisti” in base a punti come questo.
Miguel,
— Mi sembra che sia oggi il discrimine fondamentale. —
Non direi proprio. Quasi nessuno, in tutta Europa, vede di buon occhio l’immigrazione dal Terzo Mondo. E non ho mai letto alcuna tesi che sostenga che quasi tutta Europa è fascista.
La definizione della Treccani mi sembra ottima, e non presenta affatto maggiori margini di incertezza di qualsiasi altra nozione che definisce un gruppo di persone in base alle loro convinzioni (ad es. liberali, ecologisti, cattolici).
Per Z
“— Mi sembra che sia oggi il discrimine fondamentale. —
Non direi proprio.”
Il 90% delle volte che sento accusare qualcuno di avere “posizioni fasciste”, l’oggetto del contendere è l’immigrazione.
Molto dopo, al secondo posto, direi che “posizioni fasciste” viene usato per definire politiche securitarie “forti”, leggi restrittive, eccetera.
E immagino che sia anche l’esperienza tua.
Ora, io dico che la politica anti-immigratoria non faceva parte delle “concezioni” o dei “metodi” del fascismo (invece la politica “securitaria” sì).
Miguel, questo dell’immigrazione è un argomento fantoccio, creato da te per criticarlo.
Quasi nessuno vede di buon occhio l’immigrazione dal Terzo mondo, e quasi nessuno sostiene che questo renda tutti fascisti.
Stacci 🙂
Per Z
“Miguel, questo dell’immigrazione è un argomento fantoccio, creato da te per criticarlo.”
Capisco che non hai voglia di guardarti attorno.
Ma se lo fai, vedrai che il principale criterio per definire “fascista” un movimento è la sua posizione sull’immigrazione.
E’ così, e fuori dall’Italia ancora più che in Italia.
Stacci 🙂
uno può anche avere varie posizioni sull’immigrazione ma ridurre il no ad essa al fascismo è una truffa ed una merdata MM, come al solito, lavora al rinforzo degli stereotipi
Miguel, quasi nessuno oggi guarda con favore l’immigrazione. Quasi nessuno.
Fa eccezione qualche gruppo di cosplayer e qualche imprenditore che necessita di manodopera.
Nessun partito, di nessun Paese europeo, propone di incentivare l’immigrazione, o anche solo di assistere chi ne è oggetto. Le differenze tra i partiti sono minime al riguardo.
E nessuno, per questo fatto, afferma che tutta Europa è fascista. Forse qualche estremista abbiente da centro sociale, ma non credo neppure.
Per Zeta
“Immigrazione”
Non ti do torto sulle cose che dici.
E lo sai qual è la mia posizione: Pena di morte per gli imprenditori che “immigrano” negli aeroporti, chiudo gli occhi su quelli che “immigrano” nei barconi perché fanno infinitamente meno danno.
ma da immigrato 🙂 mi permetto di ripetere che:
1) la questione che divide tutti in Europa oggi è “l’immigrazione”
2) l’accusa fondamentale contro gli “anti-immigrazionisti” è che sarebbero “fascisti”.
Miguel, sono QUASI TUTTI contro l’immigrazione, santissima miseria!
Partiti, elettori, governi.
Queste accuse generalizzate a TUTTI di essere fascisti non le sento da parte di nessuno.
Caso mai si accusa la UE di non aiutare a sufficienza i Paesi che subiscono i flussi migratori.
Per Z
“Miguel, sono QUASI TUTTI contro l’immigrazione, santissima miseria!
Partiti, elettori, governi.”
Non riusciamo a capirci.
Anch’io dico che tutti sono “contro l’immigrazione” (semplificando) nel senso che da qualche parte tirano il limite (tipo, “rifugiati politici sì, immigrati economici no”; “rifugiati politici, immigrati economici con un lavoro certo sì, altri no”) e alla fine escludono comunque la maggior parte.
Questo non toglie che il 90% delle accuse di fascismo riguardano dove l’altro tira il limite; e viceversa, la principale causa sostenuta da gruppi che si sentono fascisti (tipo Forza Nuova o Casa Pound) consiste oggi nel fermare l’immigrazione.
Quando si va in piazza a contestare Salvini, è sempre (a) perché lui è “contro gli immigrati” e (b) in nome dell’antifascismo.
E’ il nesso viene stabilito facendo coincidere “fascismo” e “razzismo”.
Ma mi sembra una cosa talmente ovvia da essere banale.
Z.,
un conto è ciò che ci si ripropone al chiuso di stanze e stanzette del potere o del non potere, un conto ciò che si proclama volendo dare indirizzi valoriali.
Per ogni governo l’immigrazione è una rogna.
Ma un governo di destra lo dirà, un governo di sinistra dirà che dirlo è razzista.
La differenza fra “fascismo” e “antifascismo” oggi è verbale, non è fattiva (anche perché non ho presente fascismi al governo in giro per il mondo).
Mah, a me sembra che tutta Europa sia apertamente ostile all’immigrazione del Terzo mondo.
Scopro quindi che tutta l’Europa è fascista.
E vabbè, se ne impara sempre una nuova 😀
bah sono tutti contro l’immigraione a parole però Z.
ha ragione Peucezio
inoltre il razzismo e fascismo non c’entrano un cazzo giusto per contraddire il sofisma a) e b) di Miguel
Miguel
“Ad esempio il fascismo non concedeva quasi a nessuno straniero la cittadinanza.
Quindi, potremmo dire che “opporsi all’immigrazione è fascista”“
Senti, in amicizia….non è un modo di ragionare che mi aspetterei da una persona colta ed intelligente come te.
Non puoi prendere pezzettini di storie, riflessioni, idee e svilupparle così con un semplice gioco dialettico
Moi tu accuserà du raccogliere ciliegie e usare uomini di paglia, e avrà ragione
Già il salto logico tra “non concedere la cittadinanza” e “opporsi all’immigrazione” è roba che non vorrei leggere su queste rispettabili pagine
E’ il problema del web: ci si innamora del suono delle proprie parole a scapito del loro significato e del dialogo in corso.
Anzi, del non-suono delle proprie parole, ché la parola scritta appunto non ha suono.
Per roberto
“Non puoi prendere pezzettini di storie, riflessioni, idee e svilupparle così con un semplice gioco dialettico”
No, il giochino dialettico lo fanno tutti quelli che non presentano una definizione propria delle “concezioni” e dei “metodi” del fascismo.
Questa è la cosa a cui si sfugge regolarmente, come anguille, tutte le volte che se ne parla.
E a cui io cerco di NON sfuggire, offrendo alcune mie sommarie idee. Io mi espongo, e infatti sono stato immediatamente criticato da Zeta e da te.
Benissimo, ma non ci si può nascondere sempre.
E’ una cosa abbastanza esasperante.
Immaginati un dialogo come questo:
“qui è vietata la malafede!”
“In che senso?”
“Nel senso che è vietata la malafede!”
“Scusa, ma a cosa ti riferisci?”
“Eh, se non vuoi capire, qui è vietata la malafede, mi sembra semplice no?”
“Intendi che è vietato dire cose che non sono vere?”
“Beh, se sei così ignorante che scambi bugia con malafede, io che ci posso fare!”
Cioè non esprimersi sarebbe un gioco dialettico? Bah…
Miguel
eppure non mi sembra così difficile individuare metodi e concezioni propri del fascismo e, in larghissima misura e con qualche sfumatura, di molte altre dittature dell’epoca ma anche dei decenni successivi
volendo potremmo dibattere di quando un nazionalismo esasperato finisce per approdare al fascismo, argomento in Italia assai delicato, visto che per decenni qualsiasi accenno di patriottismo costituiva materia per accuse di fascismo
ma è un dettaglio direi
“Ad esempio il fascismo non concedeva quasi a nessuno straniero la cittadinanza.”
Non credo sia proprio vero. Prima di tutto, pochissimi stranieri chiedevano la cittadinanza italiana (Ezra Pound leggo che non la chiese) ma alcuni sì e la ricevettero mi risulta abbastanza facilmente
(sapevo di un disegnatore-illustratore, tra l’altro ebreo, che poi credo se ne andò in America- non ricordo il nome).
Poi sicuramente c’era chi, come Balbo, voleva concedere la cittadinanza italiana addirittura a tutti i libici!
Si ottenne un compromesso creando una “cittadinanza coloniale” distinta da quella metropolitana, la quale ultima però veniva concessa ad alcuni gruppi o persone ritenuti più “italianizzati” o più meritevoli.
Leggo che questo fu causa di una serie di ricorsi al tribunale e perciò di una nutrita giurisprudenza nel dopoguerra
(so per certo che gli ebrei libici, essendo stati privati della cittadinanza libica, hanno diritto a quella italiana, anche se trasferiti in Israele).
Comunque non mi sembra che emerga che il Fascismo avesse molto contro la concessione della cittadinanza, né che questo fosse un suo tratto distintivo…
Per PinoMamet
“Comunque non mi sembra che emerga che il Fascismo avesse molto contro la concessione della cittadinanza, né che questo fosse un suo tratto distintivo…”
Interessante… io mi basavo sopratutto sul Banti, ma lui effettivamente parla più del periodo prefascista.
Aggiungo un esempio importante di “fascismo in azione” a Firenze: l’invenzione del Calcio Storico da parte di Pavolini.
Di tipicamente fascista ci fu proprio il fatto che un singolo gerarca avesse la libertà di azione per inventarsi qualcosa di simile: in democrazia ci vorrebbe un lunghissimo lavoro di mediazione per arrivarci.
Ora, il giudizio sul Calcio Storico è oggi aperto: so che Io Non Sto con Oriana lo vede malissimo; io invece lo vivo da dentro, con la Parte Bianca, e – fatto il bilancio di cose molto belle e cose molto brutte – lo vedo come una cosa positiva. Insomma una cosa dove si può dire “il fascismo ha fatto anche cose buone”.
… però incarna molto bene un “Genius Loci” ,
viene presentato anche nel flmaccio “apocrifo” / “indegno” , secondo alcuni, 😉 di Amici Miei Come Tutto Ebbe Inizio ! … Uscito in sala pochissimo prima dell’ Ascesa di Renzi !
Sotto il fascismo fu costruito lo stadio di Bologna, e come ormai sapete a me piace molto l’Eur a Roma.
Nessun ordinamento fa solo cose buone, perché niente e nessuno è perfetto. Per la stessa ragione, nessun ordinamento fa solo cose cattive 🙂
Lo stadio di Bologna è il più bello d’Italia!
Firmato
Camerata roberto
(Logico no?)
…. lo vogliono “riqualificare” :
https://www.calcioefinanza.it/2020/02/12/bologna-nuovo-stadio-dallara/
Beh già è stato riqualificato all’epoca di Italia 90, ricordi?
Speriamo facciano un bel lavoro
OMDAZ!
non so se valga per la Juventus però
Certo. Ogni tanto anche la Juve perde qualche partita 🙂
http://www.calciostoricofiorentino.it/
… però Essi insistono con i 500 (!) Anni di Storia, ritengo poco prudente 🙂 andare a contestarli di persona ! 😉
Per Moi
” però Essi insistono con i 500 (!) Anni di Storia”
Un capolavoro di glissaggio:
“Nei giorni nostri, dopo la ripresa del Gioco del Calcio nel 1930, si scontrano nel mese di giugno di ogni anno le squadre dei Quartieri cittadini, Bianchi di Santo Spirito, Rossi di Santa Maria Novella, Verdi di San Giovanni e Azzurri di Santa Croce in un torneo che prevede due partite di semifinale e una finale tra le vincenti il 24 giugno giorno del Patrono cittadino, San Giovanni.”
sull’uso di “ovvero” :
———–
Secondo quanto definito dal regolamento ufficiale del Calcio Storico Fiorentino (art. 11 comma 1 bis) le possibilità di partecipazione sono così circoscritte: “Nel rispetto delle caratteristiche del calcio fiorentino e per salvaguardare la fiorentinità tipica del gioco tutti i calcianti dovranno essere nati a Firenze ovvero residenti nel Comune di Firenze o altro Comune della Città Metropolitana Fiorentina da almeno 10 anni ininterrottamente”.
—————
Mi sembra usato correttamente, anche se molti social videogamer bercianti non sarebbero d’accordo 🙂
Una reiterata banalizzazione ritualizzata retorica della Resistenza da parte di gente che vive di politica non sapendo far nulla … purtroppo è innegabile.
Siccome voglio ancora espormi cercando di dire qualcosa di concreto sulle “concezioni” e sui “metodi” del fascismo: un altro elemento distintivo direi che è la centralizzazione, il rafforzamento del sistema dei prefetti, i podestà eccetera.
Che ha avuto il paradossale esito di dare molto spazio autonomo a singole figure locali (come Pavolini a Firenze) – motivo per cui la storia fascista ha appunto un forte elemento “locale”.
Però il concetto sottostante è chiaro: stato centrale, interventista, che si prende cura di grandi opere (e fa fare grandi affari agli appaltatori). Questo potrebbe essere un elemento veramente costante in tutto il fascismo.
Io mi espongo anche volentieri ma continuerà ad essere un discorso tra sordi, perché il fascismo è una cosa complessa e ovviamente il neo fascismo non è identico (nessuno propone, credo, spero, di avere un impero)
Tu credo che non accetti proprio per principio che esistano i fascisti bel 2021
Ora tratti e modi
– nazionalismo fanatico, isolazionismo, autarchia
– statolatria (cito dal sito casapound “La nazione italiana deve tornare ad essere un organismo avente fini, vita e mezzi d’azione superiori, per potenza e durata, a quelli degli individui, divisi o raggruppati, che lo compongono. Deve tornare ad essere una unità spirituale, politica ed economica, che si realizza integralmente nello Stato.”)
– disprezzo per politica, sindacati, giornalismo (ovviamente legato al punto precedente)
– tendenza a risolvere le discussioni con l’uso della forza, minaccia fisica (ricordi il ragazzino di “non mi sta bene che no” e li squadrista che gli dava dei buffetti in faccia? Ecco)
– disprezzo per ogni forma di divergenza rispetto al “normale”, disprezzo che si traduce volentieri in uso o minaccia d’uso della forza
– utilizzo della retorica, dell’immaginario, dell’estetica fascista
Per roberto
Grazie!
Sì, ecco. Un’affermazione finalmente “positiva”.
Vediamo di affinare (non controbattere).
1) nazionalismo fanatico, isolazionismo, autarchia. Sul “nazionalismo”, d’accordo. L’isolazionismo fu un fenomeno americano, fortemente antistatalista, direi che non c’entra, anzi il fascismo ha “interferito” spesso e volentieri con . Su autarchia, non sono d’accordo: il fascismo era casomai imperialista, cioè pensava a Libia, Etiopia, e tutto il Mediterraneo. E comunque fu liberista in questioni commerciali finché non si è trovato a cambiare completamente politico dopo l’embargo: l’autarchia fu una svolta inattesa. Quindi direi: nazionalismo sì, e anche imperialismo e colonialismo. Isolazionismo per niente, autarchia per sbaglio.
2) statolatria. Esatto – stato prefettizio, centralista, “grandi opere”, niente autonomie locali (infatti l’MSI giustamente fece una dura lotta contro l’introduzione delle regioni nel 1970, proprio mentre faceva una lotta contro la riforma agraria).
3) disprezzo per politica, sindacati, giornalismo. Boh, mi sembra una cosa contingente: si disprezzano i politici, sindacati e giornalisti degli altri 🙂
4) tendenza a risolvere le discussioni con l’uso della forza, minaccia fisica.
Boh, anche questo lo vedo molto contingente: nel 1919, c’erano centinaia di migliaia di ventenni in giro per l’Europa abituati a sparare, oggi no. Sicuramente vari gruppi neofascisti tendono a essere maneschi, ma non meno alla fine di tanti gruppi di estrema sinistra (ho visto violenze tra gente di sinistra notevoli).
5) disprezzo per ogni forma di divergenza rispetto al “normale”.
Non lo so, è da mettere meglio a fuoco. L’animo “poliziesco” che descrivi fu certamente del fascismo-regime. Però mi sembra che ci fosse tra gli squadristi un’alta percentuale di gente che si credeva “diversa”, non parte del “gregge”, eccetera. Il poetastro anarchico con la bomba a mano tra i denti era certamente meno “normale” del mezzadro cui faceva bere l’olio di ricino. Ed è interessante seguire le biografie degli “anormali” che hanno fatto, ad esempio, il fascismo a Firenze.
6) utilizzo della retorica, dell’immaginario, dell’estetica fascista. Certo, se uno mette la bandiera della RSI fuori dalla finestra di casa e canta a squarciagola, “Faccetta nera!”, presumibilmente non avrà problemi se gli “danno del fascista”.
Però stiamo parlando di un fenomeno decisamente marginale: Salvini non prende il 30, 40% dei voti indossando una camicia nera (ne ho addosso una io adesso!).
E poi i simboli fascisti hanno avuto altre origini (il fascio littorio simbolo massonico-rivoluzionario, ecc.), insomma non sono “fascisti” di per sé.
Comunque sono spunti interessanti: direi che quelli importanti sono quelli che comprendono una proposta politica (nazionalismo-colonialismo-imperialismo; statolatria-grandi opere), meno quelli pittoreschi (rissosità, saluti romani).
L’antifascismo si presenta come contrasto a un imminente pericolo politico, non a malcostume da cronaca.
Un elemento chiave che aggiungerei è l’idea che la lotta di classe vada superata nell’armonia della nazione (detto bonariamente; in modo più spiccio, “evitiamo gli scioperi e facciamo produrre di più”). Forse è questo il punto centrale del fascismo, che si definisce contro le lotte operaie e contadine.
(infatti l’MSI giustamente fece una dura lotta contro l’introduzione delle regioni nel 1970, proprio mentre faceva una lotta contro la riforma agraria).
La riforma agraria però ci fu nel 1949-1952, dunque molto prima dell’introduzione delle regioni.
Per Mirkhond
“a riforma agraria però ci fu nel 1949-1952, dunque molto prima dell’introduzione delle regioni.”
Certo. Sono ricordi di infanzia, Roma tappezzata di manifesti dell’MSI contro una riforma (della mezzadria?) che veniva definita “il Cavallo di Troia del comunismo”, con un grande e coloratissimo cavallo di legno. Da capire di che riforma si trattava, comunque toccava certamente l’agricoltura, e l’anno è attorno al 1970.
“Un elemento chiave che aggiungerei è l’idea che la lotta di classe vada superata nell’armonia della nazione (detto bonariamente; in modo più spiccio, “evitiamo gli scioperi e facciamo produrre di più”). Forse è questo il punto centrale del fascismo, che si definisce contro le lotte operaie e contadine.”
Infatti. Mussolini faceva sua l’idea di Mazzini del corporativismo per cementare l’unità della nazione tra le varie classi, contro la lotta di classe marxista, vista invece come una minaccia a tale unità.
Mussolini forse, agli altri sincreamente se credete freghi questo stata veramente nell’ambito della lobotomia mentale
non era statolatria ma era il partito UNICO che doveva divenire stato semmai, quindi che cazzo dite?
Il partito unico che diventa stato ci fu in Russia non in Italia, dove l’apparato statale-militare rimase quello monarchico sabaudo (con l’aggiunta della milizia fascista) e la Chiesa.
Che in un certo qual modo costituirono degli argini al potere di Mussolini e del fascismo.
appunto chi parla di stato latria è stupido perché ancora non avevano in mano lo stato
per Mirkhond
“Il partito unico che diventa stato ci fu in Russia non in Italia, dove l’apparato statale-militare rimase quello monarchico sabaudo (con l’aggiunta della milizia fascista) e la Chiesa.
Che in un certo qual modo costituirono degli argini al potere di Mussolini e del fascismo.”
Mi sembra storicamente ineccepibile. Calcola però che il PNF aveva comunque un proprio, ambiguo ruolo nella società italiana. Nulla di paragonabile al PC sovietico, ma comunque diverso dai sistemi attuali.
Certamente, e cercava comunque di modellare la società italiana secondo i suoi principi, o comunque a ciò che voleva Mussolini.
Però con limiti in quegli argini sovracitati.
Dunque non una democrazia, ma nemmeno una dittatura compiuta come quella sovietica o nazista
no, chiedo scusa ma l’eliminazione degli altri partiti politici, il controllo dei giornali, dei sindacati, delle università, più avanti di tutte le associazioni qualificano in pieno il fascismo come dittatura
non come totalitarismo, che è un di più e che in effetti non ci fu
anche se volendo essere pignoli in URSS ci stava una Chiesa Ortodossa e in Germania varie chiese cristiane
Per Francesco
“l’eliminazione degli altri partiti politici, il controllo dei giornali, dei sindacati, delle università, più avanti di tutte le associazioni qualificano in pieno il fascismo come dittatura”
Stiamo attenti però a distinguere tra due cose:
1) il monopolio del mestiere di “politico” e di “chiacchierone” (che in effetti ci fu durante il fascismo)
2) l’imporre un comportamento unico a tutta la società (che è quello che avviene oggi)
“non come totalitarismo, che è un di più e che in effetti non ci fu”
Mi sembra che stiamo dicendo la stessa cosa.
In Germania e in Russia il regime dittatoriale fu molto più pesante, pesantissimo nell’URSS.
La Chiesa Ortodossa fu ridotta ad un lumicino nel 1917-1941, salvo essere recuperata in nome del patriottismo russo con l’aggressione nazista.
In Germania le chiese protestanti erano filonaziste, tranne una minoranza di luterani raccolti attorno al teologo svizzero Karl Barth, e col pastore Dietrich Bonhoffer giustiziato.
La Chiesa Cattolica ebbe molta meno influenza che in Italia e sempre sotto la spada di Damocle che ne minacciava l’annientamento.
Messori molti anni fa sostenne che se Hitler avesse vinto, la Chiesa Cattolica sarebbe stata annientata….
Daou’
Ragiona, Stiamo dicendo la stessa cosa! Partito unico in funzione della patria al punto che si confondono
non stiamo scrivendo la stessa cosa. LA statolatria fascista prevedeva semmai l’insinuarsi nei gangi di tutti i lati dell’amministrazione e del potere per creare un uomo nuovo ( chi cazzo era poi non si sa ) e favorire lo stato etico corporativo che a conti fatti era una cazzata perché non je ne fregava un cazzo a nessuno.
Una solita storia italiana. MUSSOLINI INFILTRATO NEL FASCISMO SACRO, venduto infame, ha distrutto tutto da buon cripto comunista di merda che appena compiuto l’opera è stato fatto fuori come i soliti regolamenti di conti fra merde.
Ragiona, Stiamo dicendo la stessa cosa! Partito unico in funzione dello stato nazionale al punto che si confondono , semmai.
e comunque no loro lo volevano conquistare lo stato ma che cazzo studiate a scuola porca troia ma siete scemi…lasciando che era la solita opera all’italiana fatta alla cazzo
Per Roberto
“Tu credo che non accetti proprio per principio che esistano i fascisti del 2021”
Aggiungo.
Io sono sicuro che ci sia qualche decina di individui in Italia che pensa che Benito Mussolini fosse molto in gamba. Semplicemente mi sembra un argomento molto meno importante, statisticamente e come impatto sulla vita delle persone, dell’omeopatia.
Se io fossi un “antifascista”, mi preoccuperei del pericolo di un successo politico del fascismo.
Cioè qualcosa che insieme somiglia al fascismo storico, e potrebbe avere successo oggi.
Per combattere quel pericolo, dovrei cercare di definirlo.
Hai tirato fuori due punti importanti: “nazionalismo” e “statolatria” (con qualche distinguo per me importante sul primo punto).
Io ho aggiunto l’elemento a mio avviso ancora più importante, “superamento della lotta di classe nell’armonia nazionale”.
Possiamo ritrovarci (spero anche con Z) su questa definizione?
Miguel ma ti rendi conto che stai cercando dei discrimini privi di senso e non fai che alimentare la recita?
Sei ridicolo come tutti quanti o no?
@MIGUEL
Un altro àmbito che fa presto a evocare la “Fascio Card” 😉 , oltre all’ Immigrazione, è quello del Movimentismo LGBTSPQR 🙂 … il problema è che mettono sullo stesso piano un energumeno tatuato di svastiche che li pesta e una massaia anziana perplessa sulle adozioni di bambini/e/* da parte di persone della suddetta Comunità LGBTSPQR, con o senza “Gestazione per Altri” / “Utero in Affitto” !
Per Moi
“oltre all’ Immigrazione, è quello del Movimentismo LGBTSPQR”
Sì, è vero.
Non sono un esperto (bisognerebbe chiedere a Giovanni Dall’Orto), ma credo che il fascismo avesse una politica abbastanza “normale” per l’epoca verso i comportamenti non ammessi dalla Chiesa Cattolica (perché alla fine è la Chiesa, mica Mussolini che ha definito i valori sessuali “reazionari”).
L’omosessualità non era fuorilegge (a differenza dell’Inghilterra), ma poteva facilmente venire sfruttata per rendere ridicolo o ricattare qualcuno.
Ma gli omosessuali non andavano al confino sotto il Fascismo?
Almeno così appare nel film Una giornata particolare di Ettore Scola con Marcello Mastroianni e Sofia Loren.
Per Mirkhond
http://www.giovannidallorto.com/saggistoria/fascismo/razzismo/razzismo.html
Nel 1936, il fascismo – essendosi messo nell’angolo con l’Etiopia – iniziò a copiare la Germania:
“Non stupisce insomma che le leggi razziali italiane non abbiano portato con sé nessuna legge antiomosessuale: l’estensione della “politica di difesa della razza” agli omosessuali avvenne semmai per via di misure amministrative, e non per mezzo di leggi ad hoc come nella Germania nazista. In pratica ciò che avvenne fu classificare come “confinati politici” anziché come “confinati comuni” un’ottantina di omosessuali, o poco più [2]. Tutto qui.
Il confino stesso, “politico” o comune, era comminato agli omosessuali non sulla base di una legge apposita, bensì sulla base del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (promulgato con Regio decreto n. 773 il 18-6-1931) , che dava alla polizia il potere discrezionale di eliminare dalla convivenza sociale un individuo che avesse un atteggiamento “scandaloso”. Per questo non era necessario un processo regolare (ne bastava uno sommario), non erano necessarie prove, in quanto le prove le doveva fornire la polizia, che proponeva il confino e la cui “parola d’onore” costituiva prova essa stessa. Bastava che la polizia affermasse che una certa persona “dava scandalo”: tutto qui. “
Nella sostanza però fu comunque una repressione, sebbene molto più blanda rispetto a quella nazista.
Se non sbaglio anche nell’URSS era previsto il gulag per gli omosessuali, giusto?
era mica una “perversione borghese” agli occhi di tutti quei regimi?
Torniamo in Corea … del Nord, accennata da Habsburgicus.
Sta prendendo sempre più forma l’ eventualità che Kim Jong Un sia davvero morto … o forse in coma vegetativo , NON so le cause !
Ora l’ ipotesi più verosimile “sulla carta” è che gli succeda (… Elezioni ?! … Stan freschi !) la sorella (!) Kim Yo Jong (김여정) , classe 1987 o forse ’88 [NON èla prima volta che si hanno ‘sti dubbi, in Nord Corea !) , quindi anche la Corea del Nord diventerebbe “Politically Correct” con una Donna Leader (ad vitam, va da sé) e gli USA ancora no !
https://en.wikipedia.org/wiki/Kim_Yo-jong
… però mi fido solo della digià summenzionata Giornalista di Regime Ri Chun Hee , grottescamente imitata in “Parasite” di Bong Joon Ho dalla “prima Colf” !
… comunque cambierebbe poco : mortoo vivo, NON sarebbe più in grado :
o “va su” la sorella (!) o … Elezioni ?!?!
… Riunificazione delle Due Coree , come a suo tempo delle Due Germanie ?!?!
… Penso che andrà su la sorella Kim Yo Jong, sarebbe la soluzione che meno (!) metterebbe a rischio la sopravvivenza del Paese al Leader !
… Cmq, ripeto: la signora Ri Chun Hee è l’ unica fonte attendibile !
E’ morto il gatekeeper Giulietto Chiesa, una spia .
Riposi in pace, amen
Chiamala se vuoi … Applicabilità 😉 !
https://www.ivg.it/2020/04/coronavirus-bagno-in-mare-il-governo-precisa-individualmente-e-a-200-metri-da-casa/
Coronavirus, bagno in mare? Il Governo precisa: “Individualmente e a 200 metri da casa”
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Bagnetto in spiaggia con il numerino e il cronometro ?! … Mé a preferéss avanz’èr a cà mî ! 😉 😀
… per i residenti, se ho ben capito, ma ormai siamo al Kafkiano, tipo cani sì anche senza masherina ma bambini no neanche in scafandro postapocalisse atomica !
… pensate al residente con la casa a 201 metri dalla spiaggia ! 😉
Cioè pressoché chiunque non ce l’abbia abusiva…
… stavo per supporlo anch’io : potrà fare il bagno al mare, uno per volta, solo chi abbia abusivamente la casa al mare … ovviamente condonata !
Comunque sono state buttate fuori tante di quelle ordinanze, in così poco tempo, dal governo e dalle varie regioni, e tanta confusione hanno fatto i mezzi di informazione dandone anticipazioni o interpretazioni svariate e contraddittorie, che l’unica ormai è ignorarle tutte .
davvero, altrimenti ci si diventa matti.
200 metri, no adesso anche di più, eh ma al mare sono ancora 200 metri, ma nessuno ha casa a 200 metri dal mare, ma la mascherina ci vuole, no non ci vuole, ci vuole in farmacia, ma il mio supermercato la chiede, ma in Veneto ci vuole, ma adesso Conte dice che no nci vuole più, n ci vuole in fabbrica, ma puoi uscire col cane, no adesso puoi uscire anche a correre, devi fare la spesa da solo, no anche con un famigliare, no sempre da solo però correndo…
minchia basta!!
Mollateci, lasciateci liberi come prima e stop.
Mi è scappato il grassetto generalizzato… diciamo che riflette il mio stato d’animo.
Che è pienamente condivisibile.
Ora si parla di “Riapertura a Tappe” , continuando ad annunciare prima e a decidere poi … con tutti i “fraintndimenti” e i “chiarimenti” che ne seguiranno.
Si potrà uscire ma, se ho ben capito, fra distanze da tenere, plexiglas, mascherine e guanti del personale, file col numerino … a molti (anzi, tutti) esercizi di ristorazione e intrattenimento converrà continuare a tener chiuso anziché dover lavorare in perdita sicura ! … E a ragione ! … Il bello di una”serata fuori” è prenderla alla leggera e rilassarsi , NON stare in paranoia da Apocalisse PostAtomica !
… Scenarii da fila interminabile a piedi nudi sulla sabbia col numerino e il cronometro _ ripeto per l’ ennesima volta_ per fare il bagno in spiaggia sembrano sempre più verosimili !
Poi c’è la cosa che temo più di tutte : la discrezionalità / interpretazione del Decreto : ai due civici della stessa strada, una pizzeria “da Gennaro” aperta assembratissima con tanto di dehors fin da Maggio e quella di fronte “da Pasquale” sigillata fino a Ottobre e “da Ciro” a uno sputo di distanza che fa solo asporto !
Sta parlando Conte ora:
sintesi: per il cittadino comune non cambia un cazzo.
Ovviamente qualunque cosa dice ha il plauso e l’approvazione dell’Intoccabile Indiscutibile Comitato Tecnico-Scientifico.
Io sono veramente al limite della sopportazione.
Tieni duro rabbi. Ti capisco più di quanto non immagini.
Per Moi
“Poi c’è la cosa che temo più di tutte : la discrezionalità / interpretazione del Decreto ”
Hai ragione!
Ho fatto una botta di conti. Quel che ho in sospeso potrei riuscire a farlo tra la riapertura e la recidiva.
Non è detto che ci riesca, ma se mi organizzo bene ce la posso fare, con un pochino di fortuna.
Ma figurati!
Questi hanno una paura fottuta.
Non ci sarà nessuna riapertura e nessuna recidiva, mettiti l’animo in pace.
Riusciranno a uccidere il virus per sfinimento.
OMDAP
Non ci riusciranno. Il virus non è un avversario politico, non si può blandire o condonare e non muore per sfinimento…
Il virus non è un avversario politico,
…………..
C’è chi ancora NON l’ ha compreso 🙁 …
Il virus non è un avversario politico ma l’incompetenza sì…
…i Competenti, SE ci sono, NON emergono però !
Z.,
“Non ci riusciranno. Il virus non è un avversario politico, non si può blandire o condonare e non muore per sfinimento…”
Vero.
Ma devi considerare che anche i tempi della biologia sono più rapidi di quelli, non già della politica (che è volubilissima), ma dello stato italiano con i suoi apparati.
Poi c’è il tempo della ricerca, quella che prima o poi troverà cure, vaccini…
Secondo me ci metteranno di meno di quanto ci metterà lo stato italiano a organizzare decentemente il tracciamento dei contagiati.
‘Sti idioti hanno annunciato con tanto di grancassa e rulli di tamburi l’imminente fase 2, ma non hanno predisposto nulla per poterla fare (tamponi, esami sierologici, la famosa app Immuni) e quindi ora devono rimangiarsi la parola.
Meglio così che esporci a una nuova ondata devastante solo per far vedere di essere di parola, per carità.
A questo punto è chiaro che l’onere è solo della cittadinanza: la ricetta è “non sappiamo chi si contagia né dove, curiamo i malati gravi perché se no schiattano, quindi tutti potenziali positivi e tutti a casa” (l’economia… pazienza? Moriremo tutti di fame fra qualche anno).
Poi forse tra qualche mese saremo in grado di avere un minimo di tracciamento dei folocai e di quantificare e circoscrivere territorialmente i contagi, ma probabilmente avranno giò trovato, se non il vaccino, la cura.
E stavolta purtroppo non scherzo affatto.
C’è qualcosa, se non nel nostro dna biologico, in quello culturale (ma forse proprio in quello biologico) che non consente che l’italiano (come organizzazione, non come singolo) si attrezzi in tempi ragionevoli in vista di uno scopo pratico, senza attorcigliarsi in complicazioni inutili e paralizzanti, tali da metterci in media trenta volte il tempo di qualsiasi altro popolo a fare qualunque cosa.
L’italiano ragiona così: mi stai sparando? Fra cinque minuti mi sposto, così evito il proiettile.
E infatti ce lo siamo beccato in piena pancia (con 26.000 morti e altri ne verranno, tanto per ricordare che in queste metafore non c’è nulla da ridere purtroppo).
Secondo me gli italiani – organizzati assieme – sanno perfettamente attrezzarsi in tempi ragionevoli in vista di scopi pratici, eccome.
Purtroppo, le qualità che servono per avere successo in Italia non sono necessariamente quelle che servono per limitare la diffusione del covid.
Z.,
ma qui il problema non è stato causato da persone “di successo”.
Se non si è cominciato seriamente a estendere i tamponi (se non marginalmente), a fare i test sierologici, a mettere in pista l’app di tracciamento non è per colpa di scelte di vertice (e in questo modo non dico che scagiono il governo, ma quantomeno lo faccio diventare solo un pezzo di tutto in sistema lento e disfunzionale, quindi non faccio un discorso politico), ma di lentesse sistemiche e strutturali, che partono dal basso (magari non dall’infermiere, non dall’operaio che fa le mascherine, ma quantomeno da tutti i livelli decisionali intermedi).
Non vedo in che senso e su quali basi tu attribuisca agli italiani tali capacità, almeno a livello sistemico.
Che poi un singolo gruppo di italiani (un’impresa, un gruppo di lavoro a qualsiasi titolo…) possa riuscirci anche bene è un altro conto.
lentezze
Non farmi dire altro, te lo chiedo da amico 🙂
Sintesi: il ministero della Salute o Sanità ha avvertito del virus con un mese in ritardo, ma è un esperto e dobbiamo ascoltarlo.
Colao è stato chiamato apposta per creare un’applicazione per cellulari che ci lasciasse liberi di spostarci, e non siamo liberi di spostarci, ma è un esperto e dobbiamo ascoltarlo.
Se un esperto ci racconta che il virus è come tutti i virus è sta per levarsi dalle palle da solo, non è un esperto e non va ascoltato;
Se dice che durerà in eterno, non si sa perché, e che bisogna mandare sul lastrico anche i gestori di spiagge, insieme a tutti gli altri cittadini, allora è un esperto e bisogna ascoltarlo.
Conte in tre mesi ha continuato a dire solo e unicamente tenete duro, un altro po’ e ce la facciamo, un altro po’ un altro po’, e non ha fatto un cazzo oltre a tenerci rinchiusi- niente strategie alternative, niente osservazione dei paesi che fanno meglio, anzi, pretesa ridicola che siano gli altri a copiarci, niente studio e incentivi alle cure che paiono funzionare, niente incentivi alla ricerca sui vaccini, niente, solo rinchiuderci: ed è un eroe nazionale…
Sarebbe ora che ammetterso di avere sbagliato.
Possono pure negarlo. Beccaria diceva che la confessione è inutile quando ci sono le prove 🙂
Dico la mia, da non esperto.
Il contenimento non ha funzionato, la riapertura generale è ormai inevitabile, il rischio di recidiva anticipata mi sembra difficile da scongiurare.
I più deboli sono stati costretti in casa senza assistenza, lasciati completamente a se stessi, e per di più scherniti con l’irritante retorica degli eroi (ultimamente, per fortuna, in remissione). I danni si sapranno solo più avanti, e non saranno mai del tutto accertati.
Al padronato è stato concesso di affollare aziende e mezzi pubblici – ben più pericolosi delle corsette come veicoli di contagio – sulla base di fantasiose autocertificazione che nessuno ha i mezzi per controllare.
Sulla app stanno ancora litigando. Sono d’accordo con Caporale, e trovo ridicolo stracciarsi le vesti da parte di chi ha già donato i propri dati a tutte le multinazionali del settore (quasi tutti). Ma non ho capito proprio cosa si aspetti il governo da questa app: né come pensino di farla adoperare a tutti, né che utilità possa avere. Sospetto che neppure loro abbiano le idee troppo chiare.
https://www.repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2020/04/26/news/la_battaglia_segreta_sulla_app_immuni_che_ritarda_la_fase_2-254976385/
Poteva andare diversamente? Non ne sono sicuro. Forse no. Sospetto di no. Penso che la destra avrebbe fatto di peggio? Sì.
Ma mi pare sia andata davvero male, e su questo mi pare ci siano pochi dubbi.
concordo con voi tutti ma faccio presente che la ricaduta del virus è necessaria, ci sarà nell’inverno come deve
Daù, se fosse come dici sarebbe il minore dei mali…
mista alla crisi però , ma io lo sostenevo già a marzo poi ad aprile hanno inziiato a parlare di ricadute ma è ovvio che cis arà, l’esperimento sociale e relativa ingegnerizzazione deve proseguire
Coronavirus, il chiarimento del governo: ‘Può fare il bagno chi abita entro i 200 metri dal mare’…
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/25/coronavirus-il-chiarimento-del-governo-puo-fare-il-bagno-chi-abita-entro-i-200-metri-dal-mare/5782321/
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… chissà perché devon sempre “chiarire”, dopo !
https://youtu.be/GfLwtp8d1xE
… la realtà è anche peggio 😉 !
… la “centralina” per “cervello” l’ho sentita spesso dire anche da Umarell nostrani !
“livèr” da noi significa “alzare / sollevare”, che può rendere anche l’ ideadi alzarsi la mascherina … ma “togliere” è reso “di norma” con “cavèr vì” !
@ MIRKHOND & PEUCEZIO
“Trémon”, rivolto a “Goemon” Ishikawa (Sassofiume 😉 …) NON l’ ho còlta !
@ MIRKHOND & PEUCEZIO
Ho notato , anche per altri dialetti del Sud (che sono i più “mediatizzati” , spesso _ ma NON sempre _ identificando la comicità con l’ idioma stesso …) i personaggi femminili hanno sempre tutt’al più un accento (!) locale o qualche parola “frase fatta” dialettale … MA il “dialetto stretto” è riservato a personaggi maschili !
… C’è _ o c’è stato _ una specie di “stigma sociale” come “donnaccia” per le donne che parlino / parlassero dialetto in pubblico ?! … Tipo il fumare (!) in pubblico ?
… “Qua” NON mi risulta nulla del genere per il dialetto,magari per il fumo sì … ma con il Sessantotto la “paglia” (… o altro 🙂 ! ) perennemente accesa in bocca” è diventato un tratto distintivo da Intellettuale Impegnato/a … quindi era già un Atto Emancipatorio Femminile Vs il Patriarcato fumare !
… Ancora oggi, il tabagismo è diffusissimo fra le giovani donne , anche se il Femminismo Cultico (!) Anni Settanta è stato Secolarizzato 😉 ! … Tutt’al più una Naja Ad Vitam ! 😉
…. più che altro, però, vorrei capire perché la dialettofonia femminile (!) , a differenza di quella maschile (!) del Sud è sempre così poco sottolineata nei media !
… a parte forse il Romanesco, che cmq è troppo simile all’ Italiano per un confronto sensato con la Dialettofonia Meridionale !!!
… “Trimone” ?!?!
… Mai sentito prima !
https://patrimonilinguistici.it/trimone-significato-etimologia/
Io l’avevo imparato dalla Capagira, e mi sono sempre domandato quale fosse l’etimologia in effetti…
Moi,
sì, nel sud è molto stigmatizzata la dialettofonia femminile, quasi fosse poco fine e non convenisse quindi al sesso femminile (mi chiedo se sotto sotto l’idea non sia proprio che la donna non debba essere loquens: se le è precluso il mezzo naturale, comunitario di comunicazione, ma la favella è una pura esibizione di stile, non uno strumento, l’idea è che la comunicazione non debba avere un contenuto).
Circa “trimone”,
non dare nessun credito alle trascrizioni fonetiche (hanno pure il coraggio di usare l’IPA) di quel sito.
Circa l’etimo, avevo avuto qualche scambio in merito, ma non mi ricordo. Nel caso vi saprò dire.
Ad ogni modo credo che il significato di “sciocco” sia secondario, rispetto a quello di “masturbazione”.
Poi c’è il “trimone a vento”, che sarebbe da definire meglio, sia quanto alla semantica che all’origine (non vorrei sovrapporre piani ecolettali a quelli più propri).
Peucezio
“La mia amica albanese non mi ha mai parlato di difficoltà a intendersi all’interno dell’Albania: pare siano piccole differenze di pronuncia e poco altro.”
Molti anni fa conoscevo una ragazza arbereshe originaria di un paesino del Pollino dal lato calabrese.
Mi disse che capiva perfettamente i Toschi dell’Albania, ma non i Gheghi (i suoi avi erano giunti nel tardo XV secolo in Calabria dalla Toskeria).
Invece la mia amica dice che non capisce nessun arbëreshë italiano (ed estende la cosa agli altri suoi connazionali).
I miei milioni di studenti albanesi mi pare che mi dicano che li capiscano ma non bene.
Un mio amico arbereshe dice che si fa capire dagli albanesi, ma non troppo facilmente.
Conosco una signora, una restauratrice, che è stata tra i primi ad andare a lavorare nell’Albania post-Hoxha.
Non aveva a disposizione neppure una grammatica di albanese moderno, ma visto che ci teneva a figurare bene studiava su una piccola grammatica di arbereshe.
Alla fine della sua esperienza in Albania (paese di cui è rimasta entusiasta) fece un breve discorso in arbereshe, che fu capito ma fece ridere tutti per un doppio senso non voluto a sfondo sessuale.
Le dissero “guarda, quello che hai detto non è che sia sbagliato, ma oggi perlopiù si usa per dire un’altra cosa…”
“Ma allora ogni irredentismo è legittimo.”
Può diventarlo se la minoranza vivente all’interno di uno stato abitato da una maggioranza diversa, diventa oppressivo con la minoranza suddetta.
Non mi risulta che i Ticinesi siano mai stati oppressi dalla Svizzera, ed in effetti hanno sempre fatto orecchio da mercante alle lusinghe annessionistiche italiane (Il locale movimento irredentista è sempre stato politicamente irrilevante).
Beh, no, mi sembra sproporzionato.
Non puoi modificare confini millenari per degli errori contingenti.
Piuttosto allora fai pesanti sanzioni, quello che vuoi…
Peraltro ci sarebbe da capire perché a un certo punti i Serbi decidono di diventare oppressivi verso quella minoranza: non credo che i torti stiano tutti da una parte e le ragioni dall’altra.
Anzi, credo che da quelle parti (Balcani in genere) sia una macelleria di tutti contro tutti e tutti si odiano (cattolici contro ortodossi, ortodossi contro mussulmani, mussulmani contro cattolici e ortodossi, ecc. ecc.) e non vedono l’ora di ammazzarsi: non direi che c’è il lupo feroce e il mite agnellino; al massimo ci sono rapporti di forza diversi. Capovolti dall’intervento esterno.
“Non puoi modificare confini millenari per degli errori contingenti.”
Il Kosovo è stato parte della Serbia dal tardo XII secolo alla conquista ottomana nel 1455, e poi dal 1912/1913-1915, 1918-1941, e 1944-1999 (con la parentesi autonomista ma sempre all’interno della Serbia nel 1968-1989).
Un pò poco come definizione di “confine millenario”.
Per Mirkhond
“Il Kosovo è stato parte della Serbia”
Non credo si possa paragonare la Serbia medievale o l’Ottomania, regimi personali, con gli Stati moderni: inizierei forse con l’Ottomania del 1878, o con la Serbia del 1912.
Non esistono “confini millennari”, perché nessuno stato moderno è “millennario”.
Certamente.
La Serbia medievale era un regno multietnico con una forte presenza di Albanesi appartenenti alla Chiesa Ortodossa Serba.
Niente di paragonabile alle mostruisità risorgimentaliste otto-novecentesche che sono state la rovina dei Balcani.
Quello che mi premeva sottolineare è appunto l’artificiosità del concetto di “millenario” riferito a statualità moderne, sia pure ispirate a mitizzati modelli medievali, come appunto il caso serbo.
mostruosità
Miguel e Mirkhond,
d’accordo sugli stati moderni, ma è anche vero che a volte ricalcano popoli che nel Medio Evo erano ben identificati come tali da tutti.
Io non parlavo di confini statuali in senso moderno, ma di confini etnici con valori storici e simbolici.
Direi che i monasteri ortodossi del Cossovo rappresentano un segno, un elemento che connota il territorio in un senso sacro e intangibile come serbo, indipendentemente da contingenze e migrazioni recenti.
Poi c’è un più generale problema di legittimità dell’Islam in territorio europeo.
L’ultima frase non ha senso, Peucè…
quindi Istanbul e Gerusalemme sono Europa perchè ci stanno delle bellissime e antichissime chiese? dove si firma?
🙂 🙁
I ragionamenti di Ratzinger.
errata corrige: se la minoranza vivente in uno stato abitato da una popolazione diversa, viene oppressa da tale maggioranza.
Tipo quello che è successo agli Albanesi sudditi della Serbia.
“Preferisco il caro, vecchio principio della sovranità degli stati nei loro confini ufficialmente riconosciuti.
Altrimenti si apre la strada ad ogni arbitrio. E arbitrio significa legge del più forte: se non ci fossero stati gli americani, col cavolo che oggi parleremmo dello stato cossovaro (che non esiste comunque, è riconosciuto solo da una parte degli stati del mondo, non dall’ONU, ma esiste de facto).”
Le tue obiezioni sono sensate, ma la penseresti allo stesso modo, se putacaso, la Corsica volesse secedere dalla Francia e volesse riunirsi all’Italia, oppure in una federazione indipendente assieme alla Sardegna?
zitto che je rovini la festa
Mirkhond,
beh, io vorrei che accadesse (almeno la prima), ma, se venisse fatto con un atto di forza, non mi aspetterei che la comunità internazionale approvasse.
Poi si può entrare nel merito dei singoli casi e dire che il Cossovo è storicamente Serbia, ancorché abitato da albanesi, e la Corsica è storicamente Italia (abitata da italiani, cioè da italofoni o comunque loro discendenti).
In ogni caso non si può chiedere a chi mette la macchina in divieto di sosta di sperare che gli facciano la multa.
Peucezio
Da ciò che resta del Kosovo serbo un pensierino per te:
https://youtu.be/N6KMkRDMSKY
Ammetto che della definizione di “Fascismo” non mi importa moltissimo…
credo che quello delle definizioni sia un grande trucco di retorica, che mi segnerò se mai farò il politico.
“Bisogna ridurre le tasse!”- “Definisca cosa vuol dire tasse…”
Con un po’ di buona volontà, ogni termine può essere forzato, con un procedimento apparentemente logico, fino a significare il suo contrario.
(“Scuole private senza oneri per lo Stato” = “lo Stato deve finanziare le scuole private”…)
Invece credo che- se fossi nato negli anni Dieci, mantenendo il mio carattere e la mia posizione sociale di oggi- sarei stato molto probabilmente un fascista, perché non ho voglia di lavorare (come il prozio fascista della mia amica, quello che “an gh’èva mia voja ed lavorèr, alora al ‘è andè int’i fassista”), gusto goliardico e una certa propensione al ritenere che due bastonate stiano ben date in groppa a chi mi sta antipatico, tendo anche a sperare in soluzioni veloci, dirette e possibilmente manesche dei problemi e a mal sopportare il mondo intellettuale.
Poi ho anche il gusto esotico che all’epoca avrebbe avuto sicuramente un’espressione “coloniale”, e credo avrei appoggiato una politica estera aggressiva e avventurosa.
Parlo del “me” dell’epoca, ovviamente.
Ma ecco, a differenza di tanti (secondo me potenzialmente più fascisti di me) che sono convinti che sono e sarebbero sempre stati dalla parte della ragione, ecco, io ammetto che penso che sarei stato da quella del torto.
OMDAP
anche se io sarei stato molto più fascismo regime che questa tua versione manesca e disordinata!
🙂
Sì, in effetti mi vedo più come squadrista prima maniera 😉
Per Pino Mamet
“Invece credo che- se fossi nato negli anni Dieci, mantenendo il mio carattere e la mia posizione sociale di oggi- sarei stato molto probabilmente un fascista”
Bellissima riflessione.
Dato il mio carattere, penso che sarei stato dall’altra parte allora: credo (spero) che mi avrebbero fatto orrore la retorica del risorgimento, il futurismo, lo statalismo, l’odio per Cecco Beppe, il mondo dei caffè letterari…
Mmm… secondo me il problema è che i fascisti esistono e hanno caratteristiche comuni, del tutto indipendenti dalla definizione che noi diamo di fascismo.
Trovo più interessante individuare cosa abbiano in comune che non stabilire a tavolino quali debbano essere le loro idee (in base a cosa, poi?).
Il loro gusto per la violenza, per l’umiliazione del prossimo, per la prevaricazione e per l’abuso mi fanno pensare che io sarei stato dall’altra parte, coi socialisti – sperando invano che il governo avrebbe arginato la violenza fascista, illudendomi inutilmente che il rispetto delle leggi albertine avrebbe tutelato la mia causa.
Colgo l’occasione per consigliare a tutti M l’uomo del secolo di Scurati.
PS: cosa significasse “senza oneri per lo Stato” lo illustrò l’estensore – un cattolico – mi pare durante i lavori della Costituente.
A parte, magari non sotto qua per evitare confusioni, mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse.
Perché ho appena letto la definizione della famosa Treccani di “onere”…
la sinistra allora è fascista… o semplicemente lo è l’umano.
CHE CAZZO SCRIVETE mannaggia ao…
“Il loro gusto per la violenza, per l’umiliazione del prossimo, per la prevaricazione e per l’abuso”
io non ho un grosso campionario di fascisti, ma qualcuno ne ho conosciuto (proprio dichiarato) e qualcuno non dichiarato, di quelli che “Mussolini ha fatto anche cose buone”, e devo dire che non ritrovo in loro nessuna di queste caratteristiche, tranne forse un certo gusto per la violenza, declinata in chiave “palestra e lezioni di boxe” o “scazzottate con avversari politici”.
Tutte persone di estrazione popolare.
Uno invece, un fascio ricco, romano, era un po’ insopportabile e stronzetto ma come può esserlo qualunque viziatello italiano, non di più, e certamente non identificava la sua parte politica con la prevaricazione, semmai con la giustizia, anche sociale, intesa chiaramente in modo paternalistico e corporativo.
Io le ritrovo in tutti i racconti dei miei familiari e pure in Scurati…
il tipico finto fascio ( IO SONO FASCIO ) dice che l’inps è una grande invenzione di mussolini il traditore
sono talmente idioti che rientrano negli OGM. organismi geneticamente minorati , comuniti di merda
Per Z
“secondo me il problema è che i fascisti esistono e hanno caratteristiche comuni, del tutto indipendenti dalla definizione che noi diamo di fascismo.”
Non lo so.
Credo che se tu fossi a Firenze, avresti in mente i giovani della Fiorentina o del Calcio Storico.
Che facilmente risolvono le faccende a cazzotti, disprezzano giornalisti e politici, sono quasi esclusivamente maschi e amano la solidarietà di gruppo; e qualche volta finiscono nei guai.
Solo che costituiscono la punta dell’antifascismo fiorentino (con qualche eccezione che invece è di destra).
Se invece io prendo l’unico fascista autocertificato qui, che è Peucezio, trovo che ha delle caratteristiche politiche precise. Quando (come Roberto) si parla di nazionalismo (ma non di autarchia); di statolatria decisionista; e presumo anche di superamento di lotta di classe nella superiore armonia nazionale, beh credo che lui da “neo” fascista sostenga posizioni simili, che sono in continuità storica col fascismo.
E questo mi sembra un metro molto più interessante del comportamento antropologico di una minoranza.
io sono fascista, Peucezio è reazionario ( 😉 )
Miguel, Peucezio è un intellettuale a cui piace sentirsi anticonformista, nonché un ragazzo cui voglio bene.
Le autocertificazioni lasciamole agli uffici pubblici 🙂
Per una volta non sono d’accordo con te
L’autocertificazione è il primo parametro da prendere in conto
Certo poi magari Peucezio non è un fascista perfetto, immagino soprattutto che gli manca l’aspetto violenza e prepotenza gratuita, ma chi a questo mondo è perfetto e chi siamo noi per dare o togliere patenti su questioni di questo tipo?
Quindi se io dico che sono un grillino, quale unico grillino qua dentro posso essere preso a paradigma?
No, non siamo d’accordo 🙂
Beh ma non lo dici!
Ok comunque cogli un punto importante, eliminiamo cazzari e giullari dalla mia teoria
È un po’ come quando uno si fa esplodere in nome di Allah e subito accorrono quelli che dicono “non era un vero musulmano”…beh si, forse, ma chi siamo noi per dirlo!
no aspé. I giuristi islamici sanno che ci sono determinate regole d’ingaggio nella guerra.
Si può dire che la religione islamica è inumana , ma non fino a questo punto da permettere tale aberrazione.
Si possono fare eccome entrambe le cose
Peucezius non è fascista è reazionario
Per roberto
“L’autocertificazione è il primo parametro da prendere in conto”
Non solo: direi che Peucezio riesce ad articolare posizioni “fasciste” in modo chiaro, e quindi mi sembra abbia più diritto di altri con idee più confuse.
Che so, Gramsci rappresentava meglio “l’idea comunista” del tizio che votava PCI perché aveva litigato con il parroco.
Dissento. La politica non è filosofia: a mio avviso è anzitutto prassi, non speculazione.
Comunista – in date circostanze di tempo e luogo – è anzitutto chi porta avanti la prassi, le istanze, la linea politica del movimento o del partito comunista.
Gramsci è morto diversi anni prima che il PCI nascesse, oltre tutto.
Per Z
“Dissento. La politica non è filosofia: a mio avviso è anzitutto prassi, non speculazione.”
Hai ragione, correggo il tiro.
Dciamo che non fu né Gentile, né lo squadrista squinternato a definire il fascismo; ma fu Mussolini, con la sua prassi politica.
E lì torniamo alla possibile definizione POLITICA di fascismo, che potrebbe essere valida anche oggi e darci un’idea di cosa dovrebbe essere vietato dalla legge, e contro cui la mobilitazione in stile 25 aprile ci dovrebbe proteggere:
1) nazionalismo colonialista e imperialista
2) culto dello Stato accentratore e che fa “grandi opere”
3) “superamento della lotta di classe nella superiore armonia nazionale”
Possiamo trovarci in questo?
Vabbè, ma questa mi pare una definizione circolare: la prassi politica non si deve ispirare a una dottrina politica, ma a sé stessa, cioè si agisce e se ne prende atto.
In questo modo, se un partito mantiene lo stesso nome e a un certo punto capovolge, negli atti politici concreti, tutta la linea precedente, che valore ha la definizione che si dà?
Si prende atto che fino alla data tot ha fatto nero, da lì in poi bianco.
Ma allora non hanno senso le etichette, basterebbe prendere il nome, chessò, del fondatore o dell’attuale capo politico, che, come ogni uomo, può cambiare idea.
Però non ci sono solo i nomi dei partiti, ma anche proprio le parole che definiscono ideologie: comunismo, socialismo, fascismo, liberalismo… E queste come dovremmo usarle quindi?
Infatti “comunista” negli anni Venti significava una cosa, negli anni Cinquanta una cosa diversa, negli anni Ottanta un’altra ancora.
Lascia perdere i miei epiteti scherzosi; il Capitale è sempre quello.
Non sto parlando dell’uso che ne fai tu, Ezio. Sto parlando dell’uso che veniva fatto comunemente del termine in Italia. Indicava tre cose diverse.
Negli anni Venti il comunista era un socialista massimalista radicale, in un piccolo partito di quadri che ripudiava la socialdemocrazia tedesca per la rivoluzione boscevica e faticava a distinguere tra fascismo e liberalismo.
Negli anni Cinquanta era il militante di un partito di massa che aveva promosso l’amnistia postbellica, aveva accettato il proprio ruolo di oppositore permanente e si trovava di fronte alla difficile sfida della destalinizzazione.
Negli anni Ottanta era membro di un partito in declino, che da tempo aveva ripudiato ufficialmente Mosca, che era reduce da un compromesso pensato per scongiurare il rischio di una soluzione cilena e che doveva trovare il modo per liberarsi – tardivamente – dell’ingombrante eredità di un nome fuori luogo.
Comunista vuol dire tre cose diverse in tre decenni diversi, e stiamo parlando della sola Italia!
Autocertificazione o autodichiarazione?
Mi sto perdendo.
Chiamimolo con il suo nome esatto :
“Foglio del Cazzo da Firmare” 😉
Concordo!
che poi bastava UN modello solo, o al limite anche la semplice dichiarazione verbale “sto andando al lavoro, questo è il numero della mia ditta”…
Ho promesso a me stesso che non ne parlerò. Mi prudono le dita. Ma manterrò, a fatica, la promessa 😀
Z.,
“Miguel, Peucezio è un intellettuale a cui piace sentirsi anticonformista, nonché un ragazzo cui voglio bene.”
Perché il conformismo è lo spirito rivoluzionario delle minoranze e io sono una persona tranquilla che ama la stabilità, mentre la politica e il costume cambiano troppo rapidamente perché io abbia la voglia, l’età e le energie per adeguarmici.
Diciamo che saresti stato un fascista di sinistra. 😉
merde
Riferito a Pino.
“io ammetto che penso che sarei stato da quella del torto.”
Allora lo furono quasi tutti. Il fascismo almeno fino al 1940-1943, ebbe consenso di massa.
la questione è quanti hanno riflettuto se avevano fatto bene o male e quanti hanno cambiato casacca con assoluta naturalezza, come una donna cambia il colore della sciarpa
@ FRANCESCO
Viso che sei in crisi d’astinenza da Pallone almeno quanto Bello Figo Gu da Figa Bianca 😀 … stanno dando (in parte anche su Youtube o altri siti) la versione 2018 di Holly e Benji (che riprende fedelmente, adattandola un minimo ai giorni nostri tipo siti internet anziché riviste cartacee, l’ originale d’inizio Anni Ottanta) … finalmente con i nomi originali Giapponesi dei personaggi dal titolo “Captain Tsubasa” ! … Purtroppo, un po’ di stronzate sceniche visionarie “alla Inazuma Elven” (nulla a che vedere con quelle olim care a Ikki Kajiwara / 梶原一騎 !) , ma tant’è !
“Inazuma Eleven” … ottima come lassativo ! 😉
イナズマイレブン
https://it.wikipedia.org/wiki/Inazuma_Eleven_(manga)
Nuova sigla di Cristina D’Avena (… è tornata !) in stile Waka-Waka di Shakira 10 (!!!) anni or sono … solo che la Pupilla della Signorina Mariele Ventre del Coro dei Frati dell’ Antoniano di Bologna ha una voce NON da meno, specie ora che ha qualche anno in più ! Comunque ha indubbiamente una voce fononeotenica !
https://www.youtube.com/watch?v=wLd3bJmL3lw
Cristina D’Avena : Tutta D’un Fiato (Fino Al Fischio Finale)
Maria Rachele / Mariele Ventre rimase sempre “Signorina” in senso Tradizionale di NON-Sposata …
NON come adesso , che se dici “signorina”a una sgallettata di 18 anni e un giorno … Lilli Gruber ti sbatte come Mostro in Prima Pagina !
Senz’altro meglio di quel Giorgio Vanni , che … per me non è neanche cattiva l’ idea in sé della “Rapsodia Linguistica” per cui la parola in Inglese fa rima con quella in Italiano e a sua volta con quella in Giapponese (di fatto presa dall’ adatattamento del nome di un Re Hawaiiano) , MA NON riesce ad affrancarsi da quella truzzissima musicazza da discoteca Anni ’90 !)
https://www.youtube.com/watch?v=8pPLe-eQQrQ
Naturalmente quando è uscito in Italia Dragon Ball ero già troppo grande (ero già credo all’università quando comparve la prima serie sulle televisioni locali), ma ho sempre pensato che, tolte le prime due serie, fosse uno dei cartoni più pesanti e ripetitivi della storia…. al limite dell’inguardabile!
Le prime puntate avevano invece una certa leggerezza scanzonata “all’Arale”.
Kamehameha lo conobbi prima come re hawaiiano che come citazione cartoonistica, basta dire questo per datarmi…
La prima “Dragon Ball … e Basta !” 😉 pesca molto da Viaggio Verso Occidente , pur rielaborando tutto, poi _ con l’ espediente dei personagg che invecchano e hanno famiglie_ è sempre lo stesso schema narrativo che si ripete :
Relativa Pace
Nemico Più Forte in Arrivo
Allenarsi per lo Scontro
Buscarle
Fortificarsi
Vincere
Relativa Pace
… in “loop” : cambiano solo i nomi e i personaggi nuovi: il nemico di oggi può talvolta divenire l’ amico (o addirittura consorte e genitore !) di domani … qualche “comic relief”, tanto “fan service”, qualche “iniezione di buoni sentimenti”, a volte azzeccati a volte meno !
Viaggio verso Occidente alias Lo Scimmiotto (che in italiano si legge, come molta letteratura cinese antica, un po’ ridotto di episodi e di inserti poetici) è in realtà piuttosto divertente, e immagino che per chi sappia gustarsi la lingua originale e i riferimenti “lost in translation” lo sarà dieci volte di più…
@ HABSBURGICUS
(che hai lanciato il sasso e nascosto la mano 😉 …)
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https://it.blastingnews.com/politica/2020/04/kim-yo-jong-la-iron-lady-cambierebbe-la-storia-ma-non-la-politica-nordcoreana-003125107.html
Kim Yo-jong: la ‘Iron Lady’ cambierebbe la storia, ma non la politica nordcoreana
“Se Kim Yo-jong fosse un uomo non ci sarebbe alcun problema a indicarlo come erede naturale dell’attuale leader, ma la Corea del Nord è un Paese con una certa struttura patriarcale.”
[cit.]
Dai tuoi utili link sul film Parasite scopro che in Corea del Sud ci sono registri famigliari, che vanno indietro di secoli!
la fidanzata dell’autore (o il fidanzato dell’autrice, non ricordo) conosce i suoi antenati fino al settecento dopo Cristo, una cosa così… proprio il 700, no 1700!
Una cosa impensabile in Italia o in Europa. Non perché questi registri sarebbero proibiti (come è proibito consultarli in Giappone, per evitare discriminazioni verso i discendenti di fuori casta e stranieri) ma proprio perché una cosa del genere non è mai venuta per la testa a nessuno, quindi non c’è niente da proibire.
Solo alcune (e credo poche) famiglie nobili hanno alberi genealogici che vanno così indietro nel tempo…
In Cina, per dire, si sa ancora chi sono i discendenti di Confucio…
Ora, ipotizzo che in Corea del Nord simili registri famigliari siano proibiti o forse proprio fisicamente distrutti.
Comunque, questo ricorda la differenza di mentalità tra Oriente e Occidente (là i rapporti sociali sono una cosa seria…) e di prospettiva storica, anche.
Intento dire che “da noi” solo poche famiglie nobili hanno antenati così antichi, mentre là è la normalità per quasi tutti…
il registro famigliare credo sia legato alla zona o paese d’origine del cognome, che poi forse più che cognome è una specie di “gens” latina…
Tieni conto che prima del Concilio di Trento davvero la gente nasceva, si battezzava, moriva, ma non restava nulla di scritto (a parte ovviamente nobili e maggiorenti vari), non che venisse salvaguardato e custodito nel tempo.
Vabbè ma vorrei vedere uno che conosce dove stava la sua famiglia al tempo del Concilio di Trento!
Voglio dire, che lo sappia davvero , non quelle robe tipo “si sa che siamo sempre stati qua”.
Comunque ogni giorno che passa ringrazio il Cielo di essere un bastardo e un discendente di ignoti… 😉
ma questo è un altro argomento.
Fatto sta che là lo sanno davvero, non devono perdersi in mille ricerche di archivi parrocchiali, magari andati trasferiti o distrutti…
Secondo me da noi gli ultimi che hanno effettivamente avuto una certa ossessione per l’antenato comune sono stati i romani arcaici con il sistema gentilizio. Dopo di allora è sempre stato importante di chi fossi figlio e molto meno importante di chi fossi nipote.
Poi in età moderna ci hanno provato per un paio di secoli abbondanti a ossessionarsi di nuovo con genealogie e discendenze, ma la cosa non è durata.
Sarebbe interessante vedere se da quelle parti lì siano esistiti tradizionalmente istituti come l’usucapione e la prescrizione (civilistica, intendo).
Insomma, i romani a un certo punto si sono chiamati tutti Flavio e i medievali potevano anche essere imperatori, ma se per 30 anni non esercitavano un diritto di qualsiasi tipo lo perdevano definitivamente. Ma in Corea come funzionava?
@ MAURCIUS
Mi hai ispirato una “sana provcazione” 😉 :
E SE … il vero (!) ProtoFascismo fosse stato il Confucianesimo ?
Di fatto influentissimo nella Penisola Coreana , pensa agli Yangban / 양반 (Hanja: 兩班) … dal tipico copricapo a lampadario anni ’70 ! 😉
https://en.wikipedia.org/wiki/Yangban
https://it.wikipedia.org/wiki/Yangban
In Corea (e in Cina, da cui mi sa che hanno copiato il sistema..) credo appunto che questi registri siano registri “gentilizi” nel senso delle gentes romane:
ti dicono il villaggio di origine del tuo antenato, e probabilmente tutta la trafila degli antenati di quel ramo fino a te, ma dubito che abbiano un qualche effetto legale pratico.
E anche il copricapo con il punteruolo infilato è tipicamente Confuciano, mi risulta … ma l’ Esperto di Abbigliamento Storico è Pino !
… però “Buona Referenza” (tipo per l’impiego) sì !
(come è proibito consultarli in Giappone, per evitare discriminazioni verso i discendenti di fuori casta e stranieri)
Non c’entra anche la paura di scoprire che i propri antenati giunsero dalla Corea?
A quel che mi risulta i Coreani sono visti come un popolo inferiore e sono disprezzati dai Giapponesi?
Senza il punto interrogativo.
I giapponesi di origine coreana sanno di esserlo (se i loro nonni o bisnonni coreani glielo hanno detto… e non è scontato) ma è proibito che altri vengano a saperlo.
Non so se c’è un pregiudizio anche nei confronti delle famiglie di origine cinese e coreana arrivate in tempi remoti, ma può essere.
Comunque non credo sia un problema che riguardi la stragrande maggioranza della popolazione giapponese, che a quanto mi risulta se ne frega alla grande di storie e tradizioni, e probabilmente è altrettanto ignorante e superficiale di quella italiana, se non più.
Kim Yo Jong … sarei cmq curioso di vederla all’opera, davvero :
potrebbe “disfare tutto” in pochi mesi, con una runificazione in stile Tedesco di 30 (!) anni fa … o creare una “mini-Cina” che con il Capitalismo di Stato metterebbe in ginocchio la Capitalista (ove però pare che ci sia un Capitalismo “Dinastico” …) Corea del Sud .
… Mah !
… o “avanti così”, naturalmente 😉 !
una donna sarebbe una novità…anche mediatica 😀
Ce n’è stato un altro, vecchissimo, di anime sullo Scimmiotto … relativamente molto più fedele :
https://www.youtube.com/watch?v=hvVSNeFTze0
The Monkey / Monkey Lee (probabilmente preso da “Bruce Lee”)
Me sa… anche perchè il cognome dello scimmiotto, si sa, era Sun (e nel libro si dice che è proprio iscritto nei registri famigliari- vedi sopra- della famiglia Sun)
Pino,
l’idea era che l’istruzione era affidata anzitutto allo Stato, e non all’iniziativa privata.
Sicché il privato – a differenza di quanto spesso avveniva in epoca albertina – non acquistava il diritto a pretendere un obolo pubblico per il fatto che apriva una scuola, anche se riconosciuta dallo Stato.
Mauricius ne sa molto più di me al riguardo.
È com’è che invece l’obolo pubblico invece lo prende?
Fino al fatto che ho torto, tutti sono stati buoni a dirmelo; dove abbia torto, nessuno che me lo abbia spiegato.
L’obolo pubblico non è vietato. La costituzione italiana non vieta le erogazioni neppure alle imprese commerciali, men che meno alle scuole.
La disposizione stabilisce che il privato ha diritto di aprire una scuola (lo stato non può impedirglielo) senza che questo gli dia diritto a ricevere fondi dallo stato.
In epoca albertina l’istruzione pubblica non era garantita direttamente dallo stato, ma spesso proprio da privati – come buona parte dei servizi pubblici e l’esattoria – che vivevano di erogazioni pubbliche. Chi apriva una scuola privata svolgeva quindi un servizio necessario e batteva subito cassa.
Con la nuova costituzione lo stato dice: ora l’istruzione la gestisco e la garantisco io. Sicché tu apri le scuole che vuoi, restando inteso che ciò non mi obbliga a finanziarti.
Sì, tutto bello, ma leggo (copio e incollo da Wiki):
“Sussidi diretti[modifica | modifica wikitesto]
Il DM 261/98 ed il DM 279/99 (Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer, Democratici di Sinistra), ed il testo unico “concessione di contributi alle scuole secondarie legalmente riconosciute e pareggiate” che li converte in legge, costituiscono il presupposto per la successiva sistematica e regolare concessione di finanziamenti alle scuole private.
Il governo D’Alema bis con la legge 62/2000 sancisce l’entrata a pieno titolo nel sistema di istruzione nazionale delle scuole private, che pertanto devono essere trattate “alla pari” anche sul piano economico. La legge prevede anche:
l’applicazione anche alle scuole paritarie del trattamento fiscale riservato agli enti senza fini di lucro;
l’istituzione di fatto dei buoni scuola statali (stanziamento di 300 miliardi di lire a decorrere dal 2001);
l’aumento di 60 miliardi di lire dello stanziamento per i contributi per il mantenimento di scuole elementari parificate;
l’aumento di 280 miliardi di lire dello stanziamento per le spese di partecipazione alla realizzazione del sistema prescolastico integrato;
lo stanziamento di un fondo di 7 miliardi di lire per favorire l’inserimento dei disabili nelle scuole private e la costruzione delle strutture necessarie.
Il governo Berlusconi, ministro Letizia Moratti, con il DM 27/2005 apporta alla Legge 62/2000 le seguenti modifiche:
non si parla più di “concessione di contributi” ma di “partecipazione alle spese delle scuole secondarie paritarie”;
è abbassata la soglia di alunni per classe (da 10 a 8) per l’accesso ai contributi;
vengono innalzati i livelli massimi dei contributi (12.000 euro per una scuola media inferiore, 18.000 per una scuola media superiore);
sono più che raddoppiati i finanziamenti per i progetti formativi (da circa 6 milioni di euro ad oltre 13 milioni).
Nel 2005 l’ammontare dei contributi alle scuole non statali è di circa 500 milioni di euro (si veda la circolare ministeriale 38/2005).”
Quindi l’ “onere” o l’ “obolo” (alla faccia dell’obolo, 500 milioni di euro..) cacciato dalla porta è rientrato… dalla porta.
Vale a dire, mi sa, incostituzionalmente.
Eh, ma … come osa un Babbano interloquire con i Sommi Maghi Giuridici ?! 😉 🙂 😀
viva le scuole private, distruggere l’istruzione pubblica!
Non so se sia incostituzionale: da babbano, se non è mai stato rilevato, sospetto di no. Peraltro, nel 2001 interviene la riforma del titolo V e la sussidiarietà entra in costituzione.
Posso dire che a mio avviso l’ordinamento attuale è diverso da quello che il costituente post bellico immaginava.
Immagino che prima o poi qualcuno debba rilevarlo…
sospetto di non essere il primo:
https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_privata#Presunta_incostituzionalità_dei_finanziamenti
Intendo rilevato dall’organo preposto. La tesi è stata sostenuta spesso, che io sappia, senza particolare fortuna.
Comunque io istituirei commissioni solo esterne – tipo esame di stato per abilitazioni professionali – per ogni tipo di scuola, pubblica o privata. In sede unica, a Roma.
Credo che il Confucianesimo come “Strutturazione Sociale” sia ciò che più profondamente accomuna (a parte ovviamente la ligua e il sistema di scrittura “fonomimetico”, ciò fonetico che stilizza la fonazione stessa …) le attuali Due Coree, che appaiono (!) così diverse .
Alessandro Meluzzi ricorda Giulietto Chiesa :
https://www.youtube.com/watch?v=F74VwqmMexc
Diego Fusaro ricorda Giulietto Chiesa :
https://www.youtube.com/watch?v=I3yJvhjWSXE
Miguel,
“Credo che siamo d’accordo – Roberto, io e Pino Mamet – che il 25 aprile è una festa che divide gli italiani in “fascisti” e “antifascisti”.”
Di fatto è così e ho visto che ne avete tratto un’interminabile discussione, molto interessante.
Ma io direi, ancora più semplicemente, che è una festa che divide quelli che celebrano le proprie sconfitte militari come cose belle e quelli che non lo fanno.
Insomma, c’entra più Tafazzi che l’attualismo gentiliano, i fasci di combattimento e le lotte fra agrari e latifondisti.
Uhm… perché la sconfitta di un finto stato, nonché governo fantoccio della Germania nazista, dovrebbe essere la “mia” sconfitta?
Non mi risulta che i francesi siano soliti, in larga maggioranza, dolersi della sconfitta del regime di Pétain. Eppure quel regime rappresentava la Francia mille volte di più di quanto la cosiddetta RSI rappresentasse l’Italia.
… Be’, poi nella Retorica Nazionale Pétain è diventato il Cattivo e de Gaulle il Buono.
… Almeno fino al Sessantotto che ha rispolverato la Lotta Giacobina al “Passéisme” !
Adesso la nuova Grande Lotta al Passatismo viene dagli USA Liberal, con il “Gender” … in una “Society” in cui bisogna combattere gli “Analfabeti Funzionali Cattivi” (AltRight) … per diventare tutti “Analfabeti Funzionali Buoni” (SJWs) ! … E il Sistema Finanziario … NON si tocca !
Sistema Finanziario del quale quello Produttivo non è che un “epifenomeno” che può assumere gli ‘”Avatara” 😉 in Politica del Grigio Tecnocrate Urbano Borghese “Nosferatesco” 😉 Composto come del Simpaticone Gaglioffo Parvenu Gaudente di Provincia !
🙂
… i Diversivi si trovano sempre :
il Migrante Ex Negro 🙂 AfroItaliano che è diventato Bianco Dentro tipo Calimero di Carosello 😉 ,
la Top Model Magrebina Stangona che sfila con gli Hijab Firmati e / o il Niqab Mascherinato FashionSanitario 😉 e la gonna lunga la metà delle mutandine 😀 ,
la Lesbica Vegana Animalista ProAccoiènza 😉 delle TransFtoM nella Sorellanza, o al contrario TERF Cattiva ,
l’ Ex Giocatore di Serie A nato in una “Favela Napoletana” 🙂 che, dopo aver fatto milionate di euri tirando pedate a un pallone , … da Pensionato Platinum 🙂 30enne spiega ai ragazzini quant’è imporante laurearsi , tant’è che lui sta studiando al CEPU …
… e così via, sempre pronti a creare scontri senza tregue sui Social Videogames ove sfogare ogni frustrazione con toni truculenti e roboanti !
pardon : MtoF (che , per le TERF le , MtoF sono Infiltrazioni Patriarcali In Odium Feminae ! 😉 )
… le FtoM _ pardon : gli (!) FtoM sono relativamente pochi, solitamente “sorvolati” dal TERFismo Chromosome Crusaders [cit.] come “Misguided Sisters” !
… TERF Nera risponde a TransAccoiènte Bianca ?!
https://www.youtube.com/watch?v=HFEZMYpl4Nw
… da pop corn e bibite ! (come si dice, ma io in sala NON faccio mai e mal sopporto chi lo fa)
https://www.youtube.com/watch?v=zlT-Yu8SMKU
il video originario (con audio migliore) della ragazza Bianca Liberal , ShoeOnHead,
che ha per migliore amicA una
Trans Bianca Trumpista (!) , tal nota Blaire White, che, balzando al Main Stream, ha scandalizzato la LGBTSPQR 😉 Community dicendo che fare “coming out” come Conservative nella “Gender Society” è stato molto più difficile che fare “coming out” come Trans nella presunta (!) “Patriarchal Society” !
https://www.youtube.com/watch?v=09u80FCXd1w
Blaire White è T-MtoF …
ma se festeggi la rivoluzione francese sei già un traditore della Francia cosa ti aspetti. Come infodo sei un traditore della Francia da Carlo MAgno in poi , da quando non ti sei ribellato fin che potvi.
ciò come in Italia più o meno ci siano più traditori che patrioti , così è molto peggio in Francia .
meglio gli immigrati ( che non devono venì ) piuttosto che il proprio sangue bastardo
Z.,
quindi l’Italia ha vinto la II Guerra Mondiale contro il governo fantoccio collaborazionista della R.S.I.
Io sono d’accordo, anzi, ti invito di scrivere all’ONU, ai vertici dello stato francese e di quelli sloveno e croato, in modo che ci siano restituiti Tenda, Mentone e tutta l’Istria, visto che in genere, quando uno vince una guerra, ha dei vantaggi territoriali, non delle perdite.
In effetti la Francia (che pure sostiene di aver vinto la seconda guerra, anzi vintissimo, nonostante fosse occupata per metà dai tedeschi e per metà quasi…) è stata riconosciuta “più vincitrice” sostanzialmente per via de Gaulle e del suo esercito in gran parte coloniale…
Diciamo che è morto Roosevelt e Truman non era così intransigente verso De Gaulle. Fu una decisione politica…
Sì, l’Italia è stata riconosciuta cobelligerante, e ha addirittura serbato l’Alto Adige. Ingiustamente, a mio avviso…
Z.,
dovevano darlo a quelli che avevano perso anche fino all’ultimo e si erano arresi senza condizioni?
Non dico che la decisione sia stata incomprensibile, anche se il Sudtirolo apparteneva in origine alla rinata Austria. La ritengo ingiusta.
Beh, ma l’Austria si era annessa volontariamente al Reich e ne aveva seguito le sorti fin dall’inizio della guerra.
Difficilmente poteva essere considerata nazione “vincitrice”.
Soprattutto, direi, per la provenienza del capo della coalizione perdente, che è stata forse decisiva da questo punto di vista 🙂
Comunque abbiamo preso atto che sei un irredentista (albanese, tedesco…).
Ti facevo più legato a un’idea di stato come entità storica e istituzionale data, senza troppi scrupoli etnicisti o linguistici.
Perché sarei un irredentista?
perché sei contro la redenzione di Cristo ed andrai all’inferno…
🙂
Z.,
Alto Adige ai crucchi, Cossovo all’Albania o comunque indipendente in quanto albanese e non serbo…
Non sono affatto un irredentista.
Penso che partecipare alla Grande guerra sia stata una decisione scellerata. Ha condannato il nostro Paese a decenni di sofferenza, e l’unica cosa che ci ha portato è l’Alto Adige.
Altroché irredentista…
OMDAZ
Per Peucezio
“quindi l’Italia ha vinto la II Guerra Mondiale contro il governo fantoccio collaborazionista della R.S.I.”
Mi colpiscono sempre queste discussioni.
“Qual era il legittimo governo d’Italia nel 1943?”
Ma qui abbiamo, da entrambe le parti, gente che non afferma di credere a un amico invisibile; ma credono che esista qualcosa chiamato “stato italiano” e soprattutto che possa esistere qualcosa che lo “legittima”.
Gli esperti si mettono a studiare i segni e decifrare i testi sacri per capire cosa pensa davvero il Legittimatore Invisibile; e secondo l’interpretazione che ciascuno se ne fa (e che guarda caso conferma sempre i pregiudizi di partenza), si prendono decisioni che – in condizioni di guerra – potevabno significare anche la condanna a morte; e che dopo comunque implicano associare alla parte avversa il terribile stigma del Maledetto dal Legittimatore Invisibile.
“ma credono che esista qualcosa chiamato “stato italiano””
Che convinzione bizzarra! 😀
Ripeto:
ho seri problemi con i concetti di Uomo, Natura, Paese, Il mio quartiere ecc. 😉
che vanno forte su questo blog, ma non ho mai capito dove cominciano e dove finiscono.
Lo stato italiano, o per dire, canadese, sono molto più semplici da capire:
hanno delle leggi, per esempio, e hanno una storia che sta scritta da qualche parte.
Non li trovo tanto difficili e metafisici da richiedere un Legittimatore invisibile, quello che c’hanno è visibilissimo.
Do però atto a Miguel che in certe situazioni di guerra e addirittura di guerra civile diventino entità un po’ sfuggenti.
il manicheismo è un’eresia MM
“sconfitte militari ”
a me risulta che l’esercito italiano vinse
https://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_Cobelligerante_Italiano
so che la retorica ufficiale non è questa:
quella di destra dice che stare dalla parte dei nazisti fosse prova di grande correttezza morale…
quella di sinistra dice che l’Italia fu liberata dalla “sollevazione popolare” dei partigiani, che casualmente si trovavano a combattere mentre gli americani bombardavano l’Italia scambiandola per il Vietnam.
infatti fanno schifo tutti e due perché lo sappiamo tutti che la farsa di Salò era l’applicazione semicomunista infame quindi completamente da rigettare però è vero che fare la figura del voltagabbana è veramente triste tant’è che tu scrivi…il regio esercito vinse…
ognuno quindi può credere quello che je pare a sto punto
Poi c’è naturalmente nonno (o anzi, bisnonno a questo punto se non trisavolo…) che è stato prigioniero in Germania o catturato in Africa, quindi lui sa benissimo di avere perso;
ma quella è la sua esperienza personale, non la situazione ufficiale.
E poi c’è più di mezzo secolo di triste politica democristiana che dice che gli italiani perdono sempre e devono solo occuparsi di cose “buone” che puzzano di incenso, mentre gli americani che so’ forti devono fare il ruolo del poliziotto mondiale cattivo;
e naturalmente il ComunBuonismo, che dice che i partigiani vinsero, sì, ma perché avevano la stella rossa, e la loro arma era la canzone Bella Ciao, infatti erano tutti pacifisti…
“c’è più di mezzo secolo di triste politica democristiana che dice che gli italiani perdono sempre e devono solo occuparsi di cose “buone””
Se hai tempo da perdere, cerca le conferenze di quelli di Limes sull’economicismo.
Cercherò, m queste conferenze di Limes sono sempre lunghissime!! 😉
Cioè, lunghe normali, ma da seguire in video non sono certo il massimo…
NO PINO
sono pronto a scommettere mezza collezione di Playmobil (a me carissimi) che fino alla sconfitta dei degasperiani la retorica ufficiale era tutta diversa!
infatti abbiamo i preti pacifisti, comunisti, disobbedienti, rivoluzionari “solitari profeti incompresi” dalla Chiesa e dalla DC
e la lotta dei radicali per l’obiezione di coscienza
che mi dimostrano che il Bene ci fu anche in Italia, sia pure per una breve stagione
ciao
Vabbè cioè qual era?
Credo che si riferisca alla stagione centrista finita con i governi di centro sinistra a partire dal 1963.
esatto, anche se parte della sinistra DC credo fosse accettabile
soprattutto se il problema è quello che pone Pino
Pino,
tu sei molto onesto intellettualmente e ciò che hai scritto è tecnicamente ineccepibile.
Ammetterai però che, nel complesso, se io comincio una guerra da una parte e con quella la porto avanti, poi, quando è palese che sto perdendo, mi metto coi vincitori per salvare il salvabile, non sono uno dei vincitori, ma, per l’appunto, uno sconfitto che ha cambiato fronte all’ultimo per essere un po’ meno sconfitto ed essere trattato meglio alla fine.
E’ difficile considerare vittoria una cosa così, almeno sul piano sostanziale (nessuno storico credo annoveri l’Italia fra i vincitori della guerra insieme a Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Russia, con altre potenze minori, né tantomeno penso che ci abbiano mai considerato vincitori i vincitori veri).
Semmai ci sarebbe da fare un discorso sulla Francia: come al solito sono dei gran figli di buona donna, perché hanno perso due volte (prima contro Hitler sono stati “asfaltati”, come va di moda dire oggi, poi, come repubblica di Vichy, che peraltro aveva un largo consenso popolare) e sono riusciti a farsi passare per vincitori, per il fatto che i loro alleati iniziali hanno vinto davvero e in questo modo loro sono potuti salire su quel carro.
Si possono considerare sì vincitori (hanno avuto persino il seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dell’ONU), ma non per loro merito.
Il Regno d’Italia ha perso la guerra contro gli Alleati e ha vinto quella contro i crucchi e fantocci dei crucchi.
Ma mi pare semplice come concetto.
il fatto è che la Germania ha perso sia contro gli alleati che contro gli italiani ( ahahahahahahah ) e sta meglio di noi pur essendo stata divisa.
Alla grande
Sta meglio di noi anche perché è stata divisa, secondo me…
puoi spiegare?
grazie
Beh, è difficile negare che la Germania Ovest abbia avuto enorme sostegno da parte degli Stati Uniti grazie alla sua posizione e importanza strategica.
intendi dopo il Piano Marshall?
a me pare abbiano saputo aiutarsi molto bene anche da soli, iniziando dalla organizzazione della Germania in modo federale ma efficiente, qualcosa mai visto nella loro storia
Mauricius,
“ha vinto quella contro i crucchi e fantocci dei crucchi.”
Sai che vittoria, erano già praticamente sconfitti…
Anche il DVX aveva iniziato la guerra credendo che fosse già vinta…
Concordo su tutto, se parliamo del piano sostanziale.
E concordo specialmente sui francesi…
La Francia ha vinto la guerra per decreto di Truman. E forse in parte perché a Stalin faceva comodo così.
Che il successore della Francia interbellica fosse lo Stato francese (Vichy) mi pare incontestabile, come incontestabile è che la Francia abbia perso la guerra due volte.
come è incotestabile che l’italia non ha vinto un cazzo di niente e si è prostituita ma invece questo non coinvolgendoci diventa niet
Ma è unanimemente riconosciuta la natura statuale (superiorem non recognoscens) della Francia di Vichy?
Quantomento dopo l’operazione Anton.
Quasi tutto il mondo riconobbe il regime di Pétain, salvo poche eccezioni. La transizione non fu più irrituale di certe procedure viste in Italia negli ultimi mesi.
La decisione di riconoscere la Francia tutta in alcune colonie insubordinate fu un puro stratagemma politico.
Fino al ’42 va bene, ma dopo? Secondo me potrebbe esserci stata la debellatio della Francia.
non direi…
la Francia (Vichy “Stato francese”) continuò ad avere regolari relazioni diplomatiche con i paesi neutrali, Svizzera, Svezia e Santa Sede incluse (e anche con diversi “alleati”, fino alla rottura…ultima, che io sappia, la Cina di Chongqing che le ruppe in estate 1943; l’Argentina interruppe i rapporti di Vichy il 4/2/1944 insieme a quelli degli alleati minori dell’Asse, pochi giorni dopo la decisione del 26/1/1944 di rompere con Germania e Giappone il che provocò un mese dopo il golpe del gen. Edelmiro Farrell)
anche a livello interno rimase una differenza, e le fonti coeve continuano a distinguere fra “zona Nord” (occupata dai tedeschi”) e “Zona Sud” (ove ci fu semplice presenza di truppe tedesche dopo l’11/11/1942..e anche italiane sino all’8/9/1943..distinzione sottile :D), ancorché le differenze tendessero a scomparire..specie dopo alcuni miglioramenti ottenuti da Laval che riuscì a riottenere de facto la libertà di circolazione fra le due zone (e una riaffermazione della francesità del Nord-Est che-lo si oblia spesso.-era stato posto sotto von Falkenhausen a Bruxelles e per brevissimo tempo in luglio 1944 sotto amministrazione NS come tutto il Belgio)..esisteva però differenza in stampa e propaganda, poù “hard” a Parigi (anche dopo il nov 1942) più “soft” a Vichy
dunque il governo di Vichy continuò ad esistere plenissimo iure
la decisione di “eliminarlo” fu tutta e solo politica, non giuridica
e la “riabilitazione” della Francia fu completa solo in età tarda, post-rooseveltiana..è dubbio che Roosevelt (uomo con tanti difetti ma financo alcune qualità :D) avrebbe avallato l’enormità di un posto al CdS permanente per la Francia ! quello de Gaulle se lo guadagnò con il trattato con Mosca del 10/12/1944, con l’appoggio di Churchill e con l’acquiescenza di Truman (post 12/4/1945) a San Francisco (25/4/1945-26/6/1945)..en passant, li “tradirà” tutti e tre [l’amicizia con l’URSS fu tosto mandata nello sciacquone, l’Inghilterra vedrà l’ “amicizia” francese nei Sessanta con effetti che si riverberano tuttora (un’Inghilterra in CEE fin dai Sessanta forse avrebbe avuto tutta un’altra evoluzione e ora non ci sarebbe stata la brexit), gli USA testimonieranno infinite prese di posizioni antiamericane :D]
si può sostenere che peggio della pervasione in CIA ed MI6 i servizi francesi fossero praticamente sovietici
Hasburgicus
sbaglio o hai tratteggiato anche la grandezza della Francia in poche righe e la sua capacità di non dipendere dalle potenze veramente grandi?
e questo pur perdendo spazio ogni giorno, con guerre coloniali disastrose e sempre perse
ORAP!!!
e di risate
però non capisco come mai a Milano si festeggia solo il 25 aprile della sinistra (e di converso della destra) mentre a voi spetta quello degli italiani! mica è giusto!!!
Daouda, senza che ti incazzi e spiegandolo in modo che capisca anche io, mi spieghi cosa vuol dire per te essere fascio?
Perché a ‘sto punto proprio non lo capisco. Se per te non era fascista neanche Mussolini!
Boh, insomma, spiegamelo.
Aó … e ssi Ddaùddda 😉 ce stesse ‘nvescieh a ppijà pe’r culo ?! 😉
no no io non pijo per culo nessuno.
il fascista è colui che è democratico ed aristocratico insieme, ma sà che ci vuole il capo che media ed è leader.
il fascista è ruralista e idustrialista.
il fascista è passatista e progressista. E’ collettivista, clientelarista ( nel senso giusto riguardo alle lobbies e trade union sindacali ) e capitalista , è cameratesco per l’onore di destra, è solidale e civilista e di sinistra, non impone la religione perché laico ma non lascia apertura a tradizioni allogene, coltiva l’identità etnica ma non vieta nuovi apporti in nome della cittadinanza come Roma, è imperiale ma non imperialista ma localista , ha il culto della guerra contro la merda ma non può combattere senza regole.
E’ per la lotta di classe contro i parassiti, è per l’armonia ed ordine sociale in base alla differenziazione delle nature è elitista ma egualitarista innanzi al diritto.
et cetera et cetera
fascismo è sintesi e Mussolini un traditore , questo è quanto ergo per quel che ho potuto vedere io sono l’unico fascista che c’è , il nome è troppo bello ed ha il pregio di essere “illegale” quindi me lo tengo stretto.
Mussolini probabilmente era un infiltrato.
il fascismo italiano, frutto del genio/genia italica come al solito, è però stato una grande occasione persa, ultima reazione alla decadenza.
quindi io che provo da sempre a fare sintesi sono fascista, il resto sono comunisti, reazionari, liberali o peggio infiltrati.
Salò è il punto massimo dell’ipocrisia e del comunismo di ritorno, il regime vittima di elborazioni filosofiche ( come Gentile o la pseudo mistica volontica di Giani ) che fanno solo ridere per non piangere
femminista e maschilista idme e via discorrendo, chiaramente contro il gender ci vuole solo persecuzione e cura psichiatrica e via discorrendo, i comunisti ed i reazionari vanno perseguitati ed i liberali possono parlare e propugnare l’ideologia liberale come contrappesso alle derive autoritarie ma non prendere mai piede essendo il liberalismo ideologico la rovina del mondo, è un habitus che solo pochi possono avere
“propugnare l’ideologia liberale come contrappesso alle derive autoritarie ma non prendere mai piede essendo il liberalismo ideologico la rovina del mondo, è un habitus che solo pochi possono avere”
Condivido!
non ne sono convinto al 100%, devo rifletterci
ciò scritto allora 25 aprile LUTTO natzionale
ovunque c’è una rivendicazione giusta da parte di un reazionario ed un comunista ed un liberale lì c’è il fascismo, la difesa dellla sanità pubblica è fascismo , distruggere l’istruzione pubblica è fascismo, combattere l’usura è fascismo, collettivizzare determinate aziende è fascismo, l’etica è fascismo, distruggere i cartelli è fascismo, riformare i sindacati è fascismo e via discorrendo.
il fascismo è una tensione naturale ovunque negata e sempre presente che non può porsi in ottica di sempre contro o sempre a favore e non sorvola su nulla. E’ immanente.
Come la sola visione politica naturale legittima è il fascismo, così ugualmente sarà il regno di DIO, il cui solo culto sarà il nazareismo giudaico-romano.
Non ho dunque bisogno di patteggiare con nessuno, né di rivoltarmi sempre, né di evadere sempre, ma devo alle volte rivoltarmi ed alle volte evadere, alle volte picchiare ed alle volte salvare, alle volte sorvolare alle volte intransigere, alle volte isolarmi alle volte accomunarmi, alle volte sporcare alle volte pulire ( ambientalismo dico ) e via discorrendo.
il fascismo non può esistere perché l’uomo è corrotto, ma esiste laddove si segue l’onore e l’amore verso il creato e l’umanità e si tiene conto di DIO e lo si adora.
Mussolini, se non fu infiltrato , fu almeno sincretista ergo un cretino cojone perlomeno.
@ ZETA
Per i Pensionati NON-Baby 😉 il Lòcchdàun ha solo significato molta più gente in fila a far la spesa !
Anzi, ” prima ! a certi orari c’eran praticamente solo loro … gli Universtari Fattoni preferendo lo spaccetto 😉 IndoPakiBangla …
… va be’, qualche “girettino” in meno sottocasa, qualche gitarella in meno con lo SPI , Bar chiuso (ma Tabaccaio No) … poco altro.
nun me toccà er bangla che se nun ce l’avevo qua le birre ed i super alcolici come cazzo li pijavo?
ad ogni modo io praticamente sono sempre stato in fase 2, nun me cambia n cazzo…
Insomma, NON vorrei una “RetroMarcia” in Giugno o Luglio (Massimo Settembre) che poi è Lòcchdàun fino a Fine Legislatura !!!
… Ech po’ a vojj vàddar chi la vénz’ a Nuove Elezioni Politiche ! 😉
… In teoria, in caso di ESASPERAZIONE POPOLARE, dovrebbero “andar su” dei Partiti che NON han MAI Governato o del tutto fuori dal Parlamento da almeno (!) dieci anni, meglio quindici : tipo NeoTrotzkisti, NeoLeninisti (credibili solo se bruciano in piazza bandiere ignifughe 😉 di UE e PD !!!) oppure CasaPound/ForzaNuova, Fratelli d’ Italia come “Dx Moderatissima”…
… Boh !
Anzi, come disse Orbán in facia a tutti all’ IsolaTibberina 😉 : “FdI è un Partito di Centro !” 😉 … nel senso che in Ungheria lo sarebbe per davvero ! 🙂
France d’outre-mer
https://fr.wikipedia.org/wiki/France_d%27outre-mer
Ancora … Colonie ?! 😉
Metto qui per non perdersi …
cercando informazioni circa lo spillone nei cappelli “Confuciani” (ma ripeto : lo Yangban Coreano aveva un copricapo caratteristico soprattutto uno leggerissimo fatto “a lampadario Anni ’70 😉 !), ho visto che fra Ottocento e Anni ’50erano molto diffusi anche in Europa per normali copricapi femminili. Però penso che l’ uso dello spillone nel cappello fosse una moda d’ispirazione IndoCinese &Estremo Orientale …
@ PEUCEZIO
Interessantssimo lo stigma della dialettofonia femminile al Sud … che implica che le inezie (se proprio !) si dicono in Italiano, le cose serie in dialetto !
Qua è il contrario: chi si dà un tono con il dialetto fa ridere, anche senza comprensione dell’ idioma !
… poi immagino che il dialetto esprima “esperienza di vita” (che facilmente può esser sconveniente per una donna, o tale sembare …) , l’ Italiano “addomesticato” 😉 invece nozioni da scuola (in senso deleterio di cose inutili e avulse) o televsione …
Sì e no.
C’è del vero, ma in generale, almeno in Puglia, l’ossessione della presentabilità sociale è pervasiva.
Poi, in contesti più intimi, ci si concede anche il lusso di parlare di cose “serie”…
… Poi NON facciamo Vittimismo SE il Resto del Mondo ci percula :
https://www.repubblica.it/politica/2020/04/27/news/coronavirus_il_rebus_del_nuovo_decreto_chi_sono_i_congiunti_che_e_possibile_vedere_il_giallo_delle_seconde_case_dal_test-254997521/
Coronavirus, il rebus del nuovo decreto: chi sono i congiunti che è possibile vedere? Il giallo delle seconde case: dal testo sparisce il divieto
… in compenso, i cani del vicinato con gli altri animali 😉 all’altro capo del guinzaglio li hai incontrati sempre !
A me più che altro pare che il Coronavirus sia sempre stato trattato da “Azienda Aliena” 😀 Concorrente Sleale di quelle Terrestri. 😉
Insomma, è sempre e solo un problema di Aziende !
… Almeno finché non èstato più possibile ignorarlo: prima era trattato come un Terrorista Islamico 😉 … che si combatte facendo balotta nella “Diversity” cantando assieme Sacri Inni di John Lennon ! 😉
… e ancora reiterati obblighi di mascherine, pur sapendo che tanta gente dovrà ripiegare con scottex e assorbenti in faccia ! … oppure ne ha una sola, che all’inizio era bianca e ora è grigia ma dovrà tenerla finché non sarà nera I Dan 😉 😀 !
Per la nera serve l’esame del Coni. Altrimenti, al massimo, diventa marron 🙂
… IMPERDIBILE !!!
Un oramai vecchio e svocito Francesco Guccini canta “Bella Ciao 2020” :
https://www.youtube.com/watch?v=mNeFXTeMtD8
No, perdibile, perdibile…
Da Cantante a Cantante, gli risponde Giuseppe Povia :
https://www.youtube.com/watch?v=gtfGlBJrm4Y
… e risponde agli Haters per la (reale o presunta) Blasfemia Vs il Testo di Bella Ciao :
https://www.youtube.com/watch?v=RbY3z7Yvhjo
Come la giri la giri, è sempre una canzone un po’ mal riuscita, con quel cazzo di ritornello sempre in mezzo ai marroni.
Povia mi sta antipatico e sta dalla parte sbagliata, comunque riesce ad essere più originale di Guccini, diciamo che si avvicina al livello di banalità media dei vari J-Ax e altri finti libertari in realtà integratissimi.
Guccini cmq sta bollito forte … mi dispiace vederlo ridotto così.
A semi-proposito:
non è che conosca tante canzone resistenziali, ma di quelle che conosco mi piace, nell’ordine
“..e io ero Sandokan”, che in realtà è stata composta per un film, se non sbaglio, dal noto compositore Armando Trovajoli (una marea di colonne sonore)
“Il bersagliere ha cento penne” (in origine mi sa un canto alpino)
“O Saltadoros”, prima di tutto perché è greca, poi perché non ha un ritmo triste e penitenziale, poi e soprattutto perché l’atteggiamento smargiasso del protagonista, e infine perché è greca;
-quella francese con i tedeschi che gli dicono di consegnare le armi ma lui non può e cambia cento volte di nome eccetera, che la cantava in inglese anche quel pesantone di Leonard Cohen;
-per ultima ma ultima Bella Ciao che ha veramente stancato poi La casa di carta le ha dato il colpo di grazia…
ma mi pare che ci siano anche veri canti partigiani, no?
Il bersagliere ha cento penne è bella!
Ma la mia preferita è Fischia il vento, che poi è Katiuscia. Un po’ come la cover di California Dreaming, cantata in italiano dai Dik Dik 🙂
Bella, ma io preferisco la versione infantile “Oy Natasha, hai fatto tu la piscia? sì Dimitri, ne ho fatti cinque litri” 😉
del resto la mia canzone brasiliana preferita è Brasiiiil, ha fat al strons int’al cortil, l’è long c’me ‘l manag d’un badil, brazil, brazil….
😉
Mah, non mi ha mai fatto ridere e dire che io rido facile facile 🙂
… roba da cinni, però ! 😉
Kalinka che storpiatura ha ? … NON ricordo !
Kalinka non so.
Korobeiniki, quella me la ricordo. Il testo ad uso dei tifosi della Virtus alludeva alla moglie di un celebre cestista biancoblù..
… ma secondo me erano storpiature “mediate” da qualche canzonetta da Zecchino d’Oro …
Mmm… secondo me venivano per lo più da Tetris e da giochi coevi 🙂
Nemmeno a me aveva mai fatto ridere, comunque non era “Natascia”, ma “Katiuscia” 🙂
Beh non è che mi facesse sbellicare, dai, era una cosa scema da bambini.
Io ricordo Natascia ma immagino ci fossero varie versioni…
invece mi interessava l’estensione geografica di quella “brasiliana”, che per motivi di rima non credo scenda a sud di quello che Mirkhond chiama “il Vallo Senigalli-Sarzana” o qualcosa del genere 😉
Anche dalle mie parti era Natascia!
In ogni caso è “assonanza” e non “rima” … ma c’è anche la versione “Natascia” che cmq ha lo stesso effetto di “Katiuscia”.
hai ragione Z quella è bella assai
da alpino ho annusato il vaghissimo ricordo dei canti alpini ma è roba che per uno di città è aliena
Credo sia roba aliena per tutti…
secondo voi rischio di più la pelle se torno in ufficio
1) nei mezzi pubblici cogli appestati attorno?
2) in bicicletta per 10 km di traffico milanese impazzito a livelli cairoti?
3) in macchina in mezzo a detto traffico?
grazie dei vostri consigli
1) 3) 2) in ordine decrescente, secondo me.
Evita i mezzi pubblici, se puoi.
Per Francesco
“secondo voi rischio di più la pelle se torno in ufficio”
Mi verrebbe da risponderti 2), ma non so che percorsi devi fare.
Purtroppo la risposta vera temo che sia la 3); ma proprio perché i mezzi pubblici saranno svuotati, ci sarà effettivamente un impazzimento del traffico, temo.
Lascia perdere Miguel che si preoccupa per la natura….mezzi pubblici proprio no
Ps per l’aneddoto del giorno, qui dal 13 marzo sui mezzi pubblici non puoi salire dalla parte dell’autista, nelle prove due file non ti può sedere (per stare lontano dagli autisti) e gli autisti hanno l’obbligo della mascherina (dal 20 anche i passeggeri)
Risultato: nella società che gestisce gli autobus che passano dal mio villaggio, su 50 autisti dieci si sono presi la peste
Per roberto
“Risultato: nella società che gestisce gli autobus che passano dal mio villaggio, su 50 autisti dieci si sono presi la peste”
Infatti, non oserei suggerire di prendere i mezzi pubblici.
E infatti ho paura che il traffico privato aumenterà paurosamente 🙁
Per fortuna, tutto ciò che ci serve è a distanza “camminabile”, ma ovviamente non è così per tutti.
Da noi il Comune vorrebbe incoraggiarci a prendere la bicicletta. Ma è bene essere giovani e coraggiosi, per andare in biga a Bologna. Io non sono mai stato né l’una né l’altra cosa.
Per quanto mi riguarda l’ufficio non mi vedrà prima del 15 luglio, poi avrò un paio di settimane di vacanze e quindi se ne riparla il 2-3 agosto…ovviamente macchina senza esitare (se farà bello un giorno a settimana a piedi, ma sono 10 km ad andare e 10 a tornare)
Z.,
in macchina sarebbe più pericoloso che in bici?
Al di là che i finestrini alzati impediscono qualunque contagio, ma è proprio una questione di stazza del mezzo, credo 🙂
Se mi astraggo dalle conseguenze legali (ma forse tu pensavi a quelle), in un incidente che coinvolge un’auto e una bici, fra i due preferirei essere l’automobilista.
pensavo alle conseguenze sul mio fegato di 4 ore al giorno di traffico in stile Roma
Ezio, ma hai problemi a seguire una serie di tre numeri? e magari pensi che aver fatto il classico ti giustifichi?
Rileggi bene la mia risposta, tanghero 😀
E comunque, chi sostiene che l’aumento del traffico di automobili individuali sarà la soluzione migliore per tutti… dov’è che pensa di trovare parcheggio, assumendo che appunto tutti, o quasi tutti, ragionino allo stesso modo?
Ah, facciano loro. Io giravo in scooter prima e così farò anche domani 🙂
È una buona domanda ovviamente alla quale non ho risposta
L’unica cosa che so è che prima di prendere un autobus o un tram ce ne passerà di tempo per me. già in tempi normali mi faceva un po’ schifo stare in inverno nel bus con tutti che tossiscono intorno….
Lisa,
quindi dobbiamo morire per la scarsità di parcheggi?
Speravo in una fine migliore e più nobile… 🙁
Z.,
mi vuoi fare il giochino tipo il lupo, la capra e il cavolo? 🙂
Se 3) è la macchina e la metti in mezzo nella classifica, vuol dire che la ritieni mediamente pericolosa, quindi meno sicura della bicicletta.
Ezio, abbi pazienza, sono invecchiato e rincitrullito. Certo che la soluzione meno rischiosa è l’auto, per il contagio.
Poi io proseguirò con lo scooter…
Peucezio
“Peraltro ci sarebbe da capire perché a un certo punti i Serbi decidono di diventare oppressivi verso quella minoranza: non credo che i torti stiano tutti da una parte e le ragioni dall’altra.”
Lo diventano fin dalla conquista del Kosovo nel 1912-1913 e per un solo motivo: l’incapacità di accettare che il Kosovo, regione diventata il simbolo identitario del nazionalismo serbo otto-novecentesco, non fosse più da qualche secolo, un paese a maggioranza serba, ma albanese e per giunta (in stragrande maggioranza) musulmana.
Beh, ma dei problemi ‘sti albanesi li avranno pur creati…
Tu dici che era per il sol fatto che erano lì?
che fai, perculi?
e comunque essendo musulmani erano “oggettivamente” complici dei turchi
e magari pure soggettivamente, mentre diventavano maggioranza nella regione
🙁
Una delle cose più buffe che sento dire a proposito della Liberazione è una tipica frecciata che si rivolge contro la destra.
Il governatore Rossi della Toscana polemizza con la Meloni:
“”Meloni dovrebbe sapere che se lei è libera di dire ciò che vuole e di essere parlamentare – prosegue il presidente della Toscana -, lo deve anche e soprattutto ai partigiani comunisti, socialisti, democristiani, liberali e persino monarchici che lottarono e vinsero contro i fascisti e i nazisti e che scrissero la Costituzione”.”
Cioè se avessero vinto, i fascisti avrebbero impedito alla Meloni di parlare bene di Mussolini?
Avrebbero impedito di parlare agli avversari della Meloni.
E perché alla Meloni avrebbe dovuto dare fastidio che impedissero di parlare ai suoi avversari? 🙂
Ma chi vi scrive i dialoghi, Beckett??
Mi sono perso!
scusate ma questo figuro ha avuto l’improntitudine di dire che anche i partigiani comunisti hanno combattuto per la libertà politica (dei fascisti o di chiunque altro)?
a me pare una sparata bella grossa
e tralascio l’insulto ai monarchici, degno di un verme
Cioè, se i fascisti avessero vinto la Meloni non sarebbe libera di dire quello che vuole e non sarebbe parlamentare. Mi pare ragionevole.
Per Z
“Cioè, se i fascisti avessero vinto la Meloni non sarebbe libera di dire quello che vuole e non sarebbe parlamentare.”
Vince il fascismo, e comanda miracolosamente per altri 80 anni, peraltro senza cambiare.
La Meloni dice, “adoro il fascismo! Mi voglio battere per il fascismo!”
Il tremendo regime fascista, secondo te:
1) la mette in carcere perché fascista
2) la mette in un parlamento (o un Fascio Corporativo o altro) di altri 500 fascisti convinti come lei?
Miguel, se vogliamo fare le pulci in modo spocchioso per farci belli lo so fare anch’io.
Meloni sotto il regime fascista non avrebbe potuto essere parlamentare. E se avesse avuto una critica da fare al regime – anche gli estremisti di destra hanno opinioni divergenti, a volte – non avrebbe potuto farla liberamente.
Poi ripeto, se vogliamo fare gli spocchiosi sono in grado di farlo anch’io, almeno altrettanto bene 🙂
“Meloni sotto il regime fascista non avrebbe potuto essere parlamentare.”
Perché è una donna?
Anzitutto per quello. Poi i parlamentari erano dei figuranti…
invece la Meloni cosa farebbe nella vita invece di lavorare scusa?
no perchè a furia di vederli tutti i giorni potremmo scordare quanti di questi sono solo figuranti e burattini
Un politico oggi deve avere molte più tendenze al presenzialismo, altrimenti fa altro. All’epoca uno con tendenze al presenzialismo doveva fare per forza altro.
Io sono pigro amo le sintesi, perciò tutto questo dialogo lo leggo così:
Miguel: l’antifascismo non esiste perché il fascismo non esiste
Mirkhond: il fascismo è esistito ma non me ne frega particolarmente
Peucezio: il fascismo era figo!
Z.: i fascisti ci sono sempre e sono delle brutte persone
Per Pino Mamet
“Miguel: l’antifascismo non esiste perché il fascismo non esiste”
🙂
Mi piace la tua sintesi, però io credo che esista oggi qualcuno che incarna “il fascismo eterno”, e io sono contrario: non a caso, Peucezio, con cui mi trovo spesso d’accordo su altre cose, lo vede bene.
Matteo Renzi incarna la figura volitiva dell’Uomo che dice, “decido io”, per fare un’Italia forte, produttiva, dove i conflitti vengono messi da parte in nome del Supremo Interesse Nazionale, che cerca di sbucaltare pure la Costituzione perché basta sciocchezze; e vuole grandi, grandissime opere pubbliche che fanno i miracoli.
E come Mussolini, se ne frega di “immigrati” e di “ebrei” e di “razze” e di tutte quelle altre cose di cui si carica l’immaginario antifascista.
Poi siccome non sono antifascista, non credo che Renzi sia il Male Assoluto, il Crimine Vivente o altre sciocchezze.
il fascismo è una cosa seria che proprio perché tale è ridicolizzato e strumentalizzato.
Gli uomini forti stanno anche a sinistra d’altronde quindi?
La meloni sotto il fascismo sarebbe stata fascista come tutti, ma come cazzo ragionate, c’era solo il fascismo!!!
Peucezio rivaluta il fascismo solo perché il resto era peggio nella sua ottica, ma non c’è nulla da rivalutare in un esperimento irriuscito e pieno di ambiguità
Mah, in realtà non è che lo rivaluto (dovrei averlo prima svalutato, ma in casa siamo fascisti da tre generazioni, a partire almeno dal nonno gerarca; ma anche i bisnonni, suoi suoceri, erano simpatizzanti, quindi siamo a quattro).
E nemmeno perché il resto era peggio.
Sono fascista essenzialmente per due motivi:
1) sono un reazionario, quindi il fascismo, in quanto modernità, non dovrebbe piacermi, ma è una modernità critica che si pone in contrapposizione alla modernità vera e propria (liberalismo e marxismo),
2) sono un hegeliano, quindi credo nello Stato come sostanza etica, come espressione suprema dello Spirito Oggettivo. In questo senso il fascismo è più antico anche dell’Ancien Régime, perché s’identifica con l’essenza stessa della vita associata, del Volksgeist, dello zoon politikon, della comunità sub specie aeternitatis.
Cioè in fondo ogni forma di relazione fra gli uomini è fascismo.
Infine c’è il motivo 3), non meno importante, che riguarda in realtà più il nazionalsocialismo (che sempre fascismo è, in salsa teutonica):
l’aver posto per la prima volta nella storia organicamente la questione ebraica.
La soluzione poi è stata opinabile e vabbè (te la vai a prendere col povero cristo di bottegaio di sotto casa che fa gli orologi e lasci scappare in America grandi capitalisti, intellettuali dissolutori e altre figure simili).
Mussolini era un po’ come Salvini, ma in piccolo 😉
cioè le sparava a raffica e senza paura di contraddirsi; perciò immagino che cercando bene si possano trovare alcune sue dichiarazioni antisemite pre-Hitler, perché all’epoca l’antisemitismo non era scandaloso, anzi, era piuttosto comune;
ma sta di fatto che l’antisemitismo non è una mai stata un’ossessione o un cavallo di battaglia del Fascismo, anche perché non era affatto un’ossessione per gli italiani.
Ora, io posso capire un tedesco (o un francese, o un inglese… non è che fosse una specifica tedesca, vedasi alla voce Dreyfuss) che nutriva negli anni Venti una specifica ossessione anti-ebraica, più o meno come capisco che oggi ci sono quelli che credono alle scie chimiche e a Big Pharma (che credo sia un lottatore di sumo) che ci vuole infettare tutti con i vaccini per sostituirci con i bengalesi che vendono le rose.
Quello che continua a sfuggirmi è perchè ce l’abbia tu questa ossessione.
E non dirmi, come al solito, “eh ma lo sai che la penso così, perché ti scandalizzi?”
Uno, non mi scandalizzo, e due, so che la penso così, ma proprio non riesco a capire il motivo.
Boh?
Perché non i cinesi, come tanti altri? perché non le multinazionali?
chi te lo fa fare di avere un nemico immaginario così vintage??
Errata: la pensi.
Pino,
— Mussolini era un po’ come Salvini, ma in piccolo 😉 —
Credo che questa sia un’osservazione più acuta di quanto non appaia a prima vista.
Infatti secondo me non si tratta di stabilire quanto spirito del 1920 ritroviamo nel 2020.
Si tratta secondo me di chiedersi se nel 1920 non esistessero già in parte – in parte e in modo meno evidente, ché era epoca meno mediatica della nostra – pulsioni simili a quelle che agitano la politica oggi.
Se il fascismo, insomma, non sia stata che una delle forme di manifestazione di queste pulsioni.
Per Pino Mamet
“Uno, non mi scandalizzo, e due, so che la penso così, ma proprio non riesco a capire il motivo.”
Questo tuo atteggiamento è una cosa che stimo enormemente.
Per Pino Mamet
“Mussolini era un po’ come Salvini, ma in piccolo”
ma perché viene in mente sempre Salvini, e non Renzi?
Mi sembra molto più simile a Mussolini.
Pino
“chi te lo fa fare di avere un nemico immaginario così vintage??”
Fantastica
😀
Pino,
mi associo a Miguel.
So bene che non ti ha mai realmente scandalizzato il mio pensiero sugli ebrei e nella tua posizione di ebreo quantomeno sul piano religioso ovviamente è molto ammirevole.
Allo stesso modo non ho mai, nemmeno in una misura infinitesimale, coinvolto nelle mie opinioni critiche sugli ebrei: non mi salterebbe mai in mente di pensare che posizioni in cui dissentiamo e in cui sono critico verso le tue idee abbiano una benché minima relazione con l’ebraismo e ciò che io vi individuo.
Anche perché d’altra parte apprezzi e ami cose che esprimono la quintessenza di quell’italianità che io amo (per esempio la Commedia all’Italiana).
Venendo al merito,
beh, ormai dovresti averlo capito.
Il problema è la tendenza al trascendentismo astratto, alla desacralizzazione del mondo insita nel monoteismo ebraico (e che evidentemente esprime una peculiarità antropologica degli ebrei, se no ci sarebbero arrivati tutti indipendentemente), che ha, come esito finale, il capitalismo moderno e il marxismo materialista, cioè la sovversione del mondo tradizionale.
L’ebreo come apolide sradicato o che comunque vuole rendere il mondo un mondo di apolidi o sradicati.
Miguel, citando Slezkine, direbbe “Mercuriali”.
Quindi il razionalismo (che non è la ragione) freddo e omologante contro le culture dei popoli, la terra, il sangue, la tradizione, il sacro.
Di questo si tratta.
Ma davvero, sfumatura più, sfumatura meno, non ti era chiaro?
Per Peucezio
“Il problema è la tendenza al trascendentismo astratto, alla desacralizzazione del mondo insita nel monoteismo ebraico (e che evidentemente esprime una peculiarità antropologica degli ebrei, se no ci sarebbero arrivati tutti indipendentemente), che ha, come esito finale, il capitalismo moderno e il marxismo materialista, cioè la sovversione del mondo tradizionale.”
Faccio astrazione del riferimento agli ebrei: mi sembra l’ideale che avevi appena espresso, della “cultura senza natura”.
Io non sono ebreo “quantomeno sul piano religioso”, io sono ebreo e basta.
Quella della “razza” non è mai stata una fissazione ebraica (la storia dell’Ebraismo è piena di convertiti… in entrata e in uscita) e comunque rivendico la mia parte di origine ebraica con pari dignità di tutte le mie altre mille.
Faccio anche presente che ho pieno diritto alla nazionalità israeliana, se la volessi.
A parte questo… boh?
A me pare che il monoteismo sia un’idea piuttosto comune:
ci sono arrivati più o meno indipendentemente tutti, i persiani, gli egiziani, gli ebrei, gli stoici greci e romani, persino dentro l’induismo ci sono correnti monoteiste e gran parte del pensiero buddhista, se deve pensare al concetto di Dio, ha elaborato idee simili…
Ma il fatto è questo:
quelli che tu elenchi come motivi della sua antipatia, diciamo, per l’ebraismo, a me paiono invece conseguenze di essa;
perché non è proprio evidente, anzi, è abbastanza difficile nella realtà far discendere il capitalismo E il comunismo da Abramo, e collegare il tutto con la presenza di una minoranza religiosa nell’Europa cristiana, che però sarebbe anche responsabile dello stesso cristianesimo…
insomma, a me pare che l’antipatia verso gli ebrei (dico così per semplificare) sia ormai diventata parte di un repertorio fisso del pensiero di estrema destra
(di cui originariamente non era parte significativa)
e che venga accettato così, in blocco, come una tradizione, un simbolo, più o meno come le croci celtiche, non so se mi spiego…
se sei fascio, hai da essere antisemita… e quindi credere a tutte queste cose strane che dici.
Beh, no, nel mio caso al problema ebraico ho dedicato riflessioni molto più approfondite e l’ho fatto assurgere a questione metafisica, in una misura che va molto al di là del pensiero dell’estrema destra (a parte alcune forme molto avvertite).
E sono andato anche molto al di là dell’antigiudaismo teologico, mettendo anche il cristianesimo nel calderone del problema, sia pure salvandolo per la commistione con elementi pagani (e con l’eredità romana).
E ritengo gravemente carenti l’antisemitismo fascista (scopiazzamento di quello nazionalsocialista) e soprattutto quest’ultimo, col suo ridicolo biologismo.
Tra l’altro queste concezioni peccano tutte dello stesso errore (che si trova anche in Evola per esempio): l’ebreo come elemento di strane commistioni degradate.
No, l’ebraicità, nella misura in cui si è ibridata, è migliorata, temperandosi, mentre ha un’identità originaria archetipica che è proprio quella temibile e fortissimamente caratterizzata.
Il monoteismo di cui parli un po’ lo hanno diffuso gli ebrei stessi più o meno direttamente, un po’ è una concezione filosofica, non una forma religiosa.
Ma è l’idea di far diventare religione una concezione filosofica, abolendo il sacro in senso pluralistico e tradizionale e trasformando tale culto senza oggetto nella religione nazionale e praticandolo che è rivoluzionario sotto ogni punto di vista.
Le correnti che dici non sono così violentemente antipluralistiche o, quantomeno, sono elitarie: non pretendono che la gente comune smetta di credere nel suo sacro diffuso in giro: in fondo sono divagazioni di intellettuali.
Convivono benissimo con le forme tradizionali, iconiche di religione.
In un mondo plurale c’è la cultura alta, i culti popolari, i filosofi, gli stregoni di villaggio, gli scienzati raffinatissimi…
E’ la pretesa omologante che spaventa. E che sarà ripresa da Islam, protestantesimo, ma sempre lì ha la sua radice.
E questa tendenza alla reductio è alla base del capitalismo moderno, attraverso il clavinismo (ma con la continua, diretta influenza, degli ebrei stessi).
Il capitalismo omologa, non tollera pluralismo, né radici, perché deve standardizzare per il consumatore mondiale sovraculturale.
Quindi chi meglio degli ebrei poteva svilupparlo e guidarlo?
Infine,
“Perché non i cinesi, come tanti altri? perché non le multinazionali?”
Le multinazionali sono ebraiche.
I cinesi sono marxisti, quindi semitizzati.
In realtà, dietro quella patina sta riemergendo la tradizione confuciana.
Ma di mezzo ci sono state cesure violentissime, la Rivoluzione Culturale, ecc.
Insomma, anche lì le dottrine ebraiche non è che non abbiano lasciato un segno profondissimo.
Aggiungo che, poiché di solito parliamo di tutt’altri argomenti, credo che tu non abbia ben colto la portata che per me ha la questione ebraica.
Noi ci contrapponiamo (con te, Z., Mauricius, Mirkhond, ecc.) su tanti argomenti.
Ma, stringi stringi, anche se non sto ad esplicitartelo tutte le volte, in realtà io ritengo che ci sia sempre più o meno indirettamente l’ebreo.
Il modernismo e il Concilio Vaticano II, per fare un esempio di oggetto di continua diatriba, cosa pensi che sia? Da dove pensi che venga?
I teologi e gli studiosi della questione (non di parte modernista, s’intende) sono chiarissimi su questo: l’ebreo nemico di Cristo, dopo aver cercato di attaccare la Chiesa dall’esterno con liberalismo e marxismo laicista, l’ha infiltrata dall’interno (vescovi massoni, a volte proprio di origine ebraica falsamente convertiti) e quando gli infiltrati, a forza di maneggi e azione sotterranea, sono riusciti a salire alla ribalta e prendere il potere, hanno vinto: il deicida è diventato padrone della Chiesa di Cristo, producendo l’apostasia.
La cui essenza è ebraica, sul piano storico, teologico e metafisico.
Dovresti leggerti don Nitoglia (ma forse avrai di meglio da fare) o Pinay o tanti altri.
Oggi suona come letteratura complottista, ma prima del Concilio era dall’interno della stessa Chiesa ufficiale che suonavano gli allarmi su queste inflitrazioni e sulla matrice ebraica e massonica del modernismo e delle altre eresie che prendevano piede dentro la Chiesa.
Dalla Civiltà Cattolica, organo dei gesuiti (quando erano ancora ortodossi!) a tanta pubblicistica pienamente approvata dai papi e dalla Chiesa.
Oppure l’omosessualismo, gli attivisti trans, la teoria di genere.
Csa credi che sia?
Chi credi che ne siano gli ideologi?
Miguel dice che ne vengono travolti anche loro.
Ma non vuol dire: gli ebrei sono abituati a elaborare dottrine che gli si ritorcono contro (succede tutte le volte; cristianesimo, marxismo, ecc. ecc.): l’ebreo non pensa a sé stesso, ma a sovvertire il mondo dei gentili.
Per Peucezio
“Oppure l’omosessualismo, gli attivisti trans, la teoria di genere.
Csa credi che sia?”
Considerando l’alta percentuale di ebrei americani che hanno fatto studi inutili, trovo veramente pochi ebrei tra i “genderisti”.
Inoltre, stiamo parlando di un processo “anti-astratto”, soggettivo al massimo. E’ “post” moderno, non moderno.
Ma allora il tuo mi sembra un discorso completamente coerente in sè stesso, ma del tutto privo di riferimenti alla realtà;
sta in piedi solo a patto di trovare vero il suo presupposto, che tu sintetizzi ed esponi con grande chiarezza nella frase finale, “l’ebreo pensa a sovvertire il mondo dei gentili”.
Che è semplicemente falsa.
Ma di questo potremmo parlare per giorni senza convincerci mai, e quindi evito.
PS
comunque credo che tu esageri la portata del pensiero “ebraico” (ma anche semplicemente occidentale) in Cina.
Non credo abbiano smesso per un solo istante di essere confuciani.
del resto neppure le “rivoluzioni culturali” sono una novità, in Cina…
https://www.ilpost.it/2020/04/27/kim-jong-un-vivo-corea-del-sud/
Brutta Notizia per il Femminismo Mondiale …
… il (Vice) Presidente Ciccio Kim 🙂 è Vivo e Vegeto !
… in realtàpare che la Sorellina Kim Yo Jong sia un’ abilissima Manipolatrice, arte che da sempre consente alle Donne il Vero Potere, altro che Quote Rosa !
https://www.youtube.com/watch?v=O4Hc0JTuWeA
“annuali festeggiamenti del 15 aprile per il “Giorno del sole”, la grande festa nazionale che ricorda la nascita di Kim Il-sung, fondatore e “Presidente eterno” della nazione, nonché suo nonno.”
[cit.]
… Questo NON è Fascismo, MA Socialismo Reale … il Fascismo NON sopravvive alla Morte del Capo, per quanto Carismatico !
Vice? Ma non è il monarc…ehmmm…. il presidente effettivo?
… leggi sopra, cos’è il Giorno del Sole T’aeyang-jŏl/ 태양절 / 太陽節 / !
… magari anche qui :
https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_del_Sole
… Provocatore Pagato dalla “Corea Terrona” 😉 Capitalista !
Non ho capito cosa c’entri col fatto che secondo te Kim Jong Un sarebbe il VICE presidente della Corea del Nord.
NON secondo me … ufficialmente ! In Regime di Ateismo di Stato, lo Spirito di un Uomo Morto è Guida Eterna e il Presidente in Carica ne è il Vice … tipo il Papa Vicario di Cristo !
… Questa Realtà Antropologica mi sa di “Giacobinata” presa sul serio da qualcuno che NON ha neppure le vestigia culturali del Cristianesimo !
… riprendendo il discorso olim di Vittorio Messori !
lo Spirito di un Uomo Morto … Kim Il Sung !
Non lo sapevo. Interessante, grazie!
Sei molto addentro alle realtà dell’Estremo Oriente, per me davvero un altro mondo!
… Eccolaaa !!! 😉
https://www.youtube.com/watch?v=U5zF7jU9CJY
After mounting speculation as to the health of North Korea’s leader, Kim Jong-un, state television broadcast a message they said was from the Supreme Leader.
[“Parasite” brought me here 😉 …]
“Non esistono “confini millennari” ”
A parte la Grande Muraglia cinese.
il Vallo di Adriano?
😀
Over the heather the wet wind blows,
I’ve lice in my tunic and a cold in my nose.
The rain comes pattering out of the sky,
I’m a Wall soldier, I don’t know why.
The mist creeps over the hard grey stone,
My girl’s in Tungria; I sleep alone.
Aulus goes hanging around her place,
I don’t like his manners, I don’t like his face.
Piso’s a Christian, he worships a fish;
There’d be no kissing if he had his wish.
She gave me a ring but I diced it away;
I want my girl and I want my pay.
When I’m a veteran with only one eye
I shall do nothing but look at the sky.
Sopra l’erica soffia un vento gelato,
Ho i pidocchi addosso e son raffreddato.
Dal cielo la pioggia picchietta su di me,
Son di guardia al Muro, non so perché.
Sulla la pietra fredda striscia la foschia,
La mia donna è in Tungria e io sono via.
Aulo è sempre da lei a ciondolare,
Non mi piace la sua faccia, non mi piace il suo fare.
Pisone è un cristiano, venera i pesci,
Se fosse per lui non ci sarebbero i baci.
Lei mi ha dato un anello ma me lo son giocato,
Voglio la mia donna e la mia paga da soldato.
Quando sarò un veterano con un occhio solo
Non farò nient’altro che guardare il cielo.
(per Ezio che finge di non sapere l’inglese!)
Errata corrige. Il vento non è gelato, è bagnato!
il Vallo di Adriano?
————
la Grande ‘Bbariera de ghiaccio der Terminillo…
citofonare Corrado Guzzanti nel “Trono de Spago”.
Chi è l’autore di questa poesia?
Auden. Si chiama Roman Wall Blues.
Per Z
“Auden. Si chiama Roman Wall Blues.”
Bellissimo, non lo conoscevo!
@ MIGUEL / TUTTI
NON riesco a ricordare chi l’abbia detto, ma fa uguale :
“per capire la differenza tra Fascismo e Nazismo, bisogna guardare a come sono finiti : nel primo caso un linciaggio di piazza, nel secondo caso un grande tribunale mondiale !”
Ottima Notizia per Francesco :
Pare che Fontana voglia proporre che con lo Smartu’òrchingh 😉 anche il Dipendente , come l’ Imprenditore, dovrà star ufficialmente sempre pronto a poter lavorare 365 giorni all’anno, 7 su giorni su 7 a qualsiasi orario del giorno o della notte !
secondo te hanno aspettato Fontana?
magari
non solo siamo 24/7, tocca pure sentirsi dire che siamo in vacanza da due mesi
GRRRR
@ MIGUEL & LISA
https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/flashmob-ristoratori-1.5125382
FIRENZE
Annunziata La Grande Rivolta de’ Ristoratori :
locali aperti (per una sera) per protesta
Il 28 aprile il flash mob dei piccoli imprenditori: luci accese come simbolo di rinascita. Il 29 la consegna delle chiavi in Comune
Per Moi
“Annunziata La Grande Rivolta de’ Ristoratori : ”
QUESTA finalmente è la politica che conta! Altroché 25 aprile e inclusione e identità e nonsochealtro
Ogni ristoratore ha un tot di dipendenti (la metà stranieri e la metà in nero), ogni dipendente ha un tot di parenti… E quando si muovono loro, è finita per Nardella!
Ieri c’era uno che andava veloce veloce in bici contromano (ma tanto il traffico non c’è), cantando a squarciagola, “NARDELLA SEI UNA M….”
e ogni assembramento è una festa per il Coronavirus 19, che pesa più di tutti costoro insieme. Nardella neppure c’è nel quadro d’insieme!
io sono sempre stato un ottimista, convinto che bastasse una Margaret Thatcher a rieducare un popolo, ora inizio a temere che a volte ci sia necessità di un Josip Stalin
🙁
… Probabile Emulazione nel Resto d’ Italia, visto che tutti (!) temono lo Spettro del Fallimento Totale di Settore della Ristorazione piccola e media !
Per Moi
Un tale, ebreo inglese, minacciato di espulsione dal Partito Laburista per aver scritto da qualche parte l’enigmatica espressione XX≠XY:
Moi…
Per usare la tua espressione… Chestertonian civil wars! 😉
XX≠XY
—————-
… suppongo che NON sia un Matematico ! 😉
Per Moi
Una traduzione Google, dal Morning Star, l’improbabile quotidiano del minuscolo partito comunista inglese, che pubblica moltissime cose interessanti.
Un’inattesa isola di sanità, in questi tempi.
https://morningstaronline.co.uk/article/f/easy-pie-rebranding-paedophilia
Facile come PIE: il rebranding della pedofilia
L’esperta di traumi, la dott.ssa JACQUI DILLON, riferisce di essere stata intimidita e di aver sospeso il suo account Twitter per aver sollevato domande su “persone attratte da minori” nel mezzo di una preoccupante tendenza alla pericolosa organizzazione di abusi su minori
ATTUALMENTE, c’è un movimento crescente per rinominare la pedofilia – una parola che di per sé è problematica – sebbene sia attualmente sinonimo di persone che abusano sessualmente dei bambini.
Come sopravvissuta allo sfruttamento sessuale infantile organizzato (CSE), posso attestare che l’abuso sessuale dei bambini è l’antitesi dell’amore, a differenza del denotion dell’etimologia della parola.
Nel corso degli anni, ci sono stati numerosi tentativi di legittimare la pedofilia. Il Pedophile Information Exchange (PIE), era un gruppo di attivisti pro-pedofili con sede in Gran Bretagna, fondato nel 1974.
Il gruppo ha fatto campagna per l’età del consenso per essere ridotto all’età di quattro anni, mentre riceveva finanziamenti significativi dal Ministero degli Interni ed era affiliato al Consiglio nazionale per le libertà civili.
Tali gruppi esistono ancora a livello internazionale. In una lettera al Guardian del 1997, Peter Tatchell affermava che gli amici di nove anni avevano esperienze sessuali che davano loro “grande gioia”.
Tatchell dedusse che mentre non era in grado di tollerare la pedofilia, sosteneva che non tutti i rapporti sessuali con bambini erano “indesiderati, offensivi o dannosi”.
Gli attuali tentativi di legittimare la pedofilia sono diventati evidenti su Twitter, con un numero crescente di persone che si descrivono come “Mappe”, un acronimo di “persona attratta da minori”, un termine usato da individui che sono attratti sessualmente da persone di età inferiore a consenso, tra cui: nepiophilia o infantophilia (attrazione per neonati e bambini piccoli); pedofilia (attrazione per i bambini pre-pubescenti); efephilia (attrazione per i bambini pubescenti / i primi adolescenti); ed efeofofilia (attrazione per i tarda adolescenza).
Twitter attualmente ha una politica che afferma esplicitamente che “sono permesse discussioni relative allo sfruttamento minorile come fenomeno o attrazione per i minori, a condizione che non glorifichino CSE in alcun modo”.
Questo cambiamento nella politica è stato realizzato da un noto esperto nel trattamento della pedofilia e il difensore della “Mappa” ha fatto pressioni sul direttore della fiducia e della sicurezza di Twitter, affermando che avrebbe “contribuito a ridurre lo stigma associato alla pedofilia [sic]”.
Chiunque abbia 13 anni o più può accedere a Twitter, dove è ora esposto a contenuti in cui gli adulti discutono apertamente delle loro attrazioni per i bambini impunemente.
Ho iniziato a diffondere queste informazioni su Twitter e a mettere in discussione le motivazioni di “Maps” e dei loro sostenitori.
Sono stato trollato in numerose occasioni, incluso un momento in cui Stephen Yaxley-Lennon (noto anche come Tommy Robinson) e i suoi seguaci Twitter mi hanno assalito e mi hanno detto che meritavo di essere violentata in gruppo perché mi sono opposto al loro cinico dirottamento di CSE per il loro agenda fascista.
Hanno respinto il fatto che gli autori di abusi sono stati tutti bianchi e britannici, hanno mostrato zero interesse per il CSE perpetrato da autori di reati bianchi, che sono di gran parte la stragrande maggioranza di tutti gli autori di reati sessuali, o hanno espresso indignazione per tali reati commessi all’interno dei propri ranghi .
Tuttavia, le mie esperienze con le lunghezze che “Maps” sono disposte a raggiungere sono di un altro livello.
Sono stato vittima di troll vizioso e implacabile per settimane, un blog ossessivo e calunnioso, chiaramente scritto da un individuo altamente disturbato, è stato fatto circolare su di me, cercando di screditarmi.
Sono stato bombardato da immagini fotografiche del mio viso innestate in immagini grafiche e pornografiche. E altre cose che non condividerò a causa di problemi di sicurezza.
Mi è stato consigliato da coloro che parlano per esperienza personale che le “Mappe” hanno una storia di doxxing persone e dei loro figli. E peggio.
Di conseguenza, un gruppo di massa di “Maps” mi ha segnalato su Twitter per aver obiettato ai suoi tentativi di normalizzare le sue predilezioni e ai loro tentativi di legittimare l’attrazione sessuale per i bambini come innati e immutabili, che sulla base delle ricerche attuali è altamente contestabile.
Ad esempio, molti sostengono l’aggiunta di una P a LGBT. Naturalmente, molti di noi all’interno della comunità LGBT trovano questa idea disgustosa.
“Maps” e i loro alleati professionisti sostengono le bambole del sesso dei bambini, sostenendo che non ci sono prove che aumentino la probabilità di offendere.
Allo stesso modo, non ci sono prove che riducano il rischio di offesa: una bambola del sesso per bambini è solo un’altra forma di oggettivazione di un bambino per gratificazione sessuale.
Successivamente mi è stato comunicato da Twitter che il mio account era stato definitivamente sospeso per “abusi e molestie”. Nonostante abbia fatto appello alla mia sospensione permanente, è stata confermata.
Solo quando io e altri abbiamo fatto pressioni dirette sul vicepresidente di Twitter Europa, affermando che la mia sospensione era una parodia che improvvisamente, senza spiegazioni, la mia sospensione è stata revocata.
Chiaramente Twitter, con i suoi enormi profitti, deve impiegare le persone per monitorare l’attività sulla sua piattaforma piuttosto che fare affidamento su algoritmi per mantenere la sicurezza e l’integrità.
Fondamentalmente, deve urgentemente rivedere la sua politica CSE che attualmente non è adatta allo scopo.
Non appena la mia sospensione permanente è stata revocata, sono stato inondato di nuovi rapporti da Twitter.
Coloro che avevano cospirato per sospendere il mio account, apertamente gongolando quando pensavano di esserci riusciti, erano le stesse persone che scrutavano la mia cronologia su @jacquidillon @beckrdalliance, un’alleanza che ho fondato per i sopravvissuti di CSE, in cerca di tweet da segnalare.
Ancora una volta, hanno discusso apertamente della loro intenzione di zittirmi. Per la prima volta in assoluto, ho bloccato entrambi gli account durante la pausa estiva.
Il professor Jennifer Freyd ha coniato l’acronimo “Darvo” per descrivere una serie di tattiche che gli autori spesso impiegano per evitare di essere ritenuti responsabili delle loro azioni.
I perpetratori spesso negano il loro comportamento, attaccano l’individuo che li sta trattando per rendere conto e invertire i ruoli di vittima e trasgressore, in modo che l’autore assuma il ruolo di vittima e trasformi la vittima nel presunto autore.
Il comportamento di queste “Mappe” è del tutto coerente con il comportamento dell’autore.
C’è un piccolo ma significativo numero di persone che vogliono abusare sessualmente dei bambini. Tenendo presente che un colpevole può provocare il caos nella vita di numerosi bambini, in quanto società, dobbiamo affrontare questa sgradevole verità per fermare l’epidemia di abusi sui minori e le sue conseguenze devastanti.
Tuttavia, costruire la propria identità attorno a una predilezione per abusare sessualmente di bambini, creare una comunità con un’agenda dubbia, piuttosto che cercare aiuto in contesti più appropriati, è altamente sospetto.
La nozione di “non offesa” offre poche rassicurazioni. I pedofili sono notoriamente ingannevoli. Forse l’opportunità di accedere a un bambino non è ancora sorta o semplicemente non sono stati rilevati.
Pertanto, chiunque abbia un malsano interesse per i bambini deve essere considerato un rischio per i bambini. Inoltre, questa distinzione tra contatto e non contatto non ha senso in uno spazio in cui identità e affermazioni non possono essere verificate.
Mi è stata inviata la prova che alcune delle “Mappe” più rumorose hanno commesso crimini estremamente gravi contro i bambini e attualmente stanno governando i bambini.
Le autorità sono state informate. Queste persone sono organizzate, utilizzando più identità, gruppi, piattaforme e sono collegate a livello internazionale. I loro metodi sono insidiosi ma palesi, nascosti in bella vista.
Come sopravvissuto a CSE che sta sfidando direttamente “Maps”, sono visto come una minaccia reale e attuale.
Una delle cose che ho imparato sopravvivendo agli orrori della mia infanzia è che è essenziale per sfidare tali tattiche di intimidazione.
Sono sempre stato schietto. È una posizione interamente strategica che assumo come donna della classe operaia, sopravvissuta e attivista.
Come disse il grande Audre Lorde: “Il tuo silenzio non ti proteggerà”. Mi rifiuto di non essere più messo a tacere da un gruppo di pedofili. Non vedo l’ora di rendere di nuovo pubblico il mio account Twitter oggi.
Per ulteriori informazioni sul lavoro di Jacqui Dillon, visitare jacquidillon.org.
Nella traduzione google di cui sopra, ci sarà un po’ di confusione tra “map” (mappa) e “MAP” (minor attracted person), la definizione “politicamente corretta” di pedofilo
ma cosa significa CSE?
“Direi che i monasteri ortodossi del Cossovo rappresentano un segno, un elemento che connota il territorio in un senso sacro e intangibile come serbo, indipendentemente da contingenze e migrazioni recenti.
Poi c’è un più generale problema di legittimità dell’Islam in territorio europeo.”
Allora, la questione che poni ricorda molto quella della Dalmazia, quella costiera in particolare.
Li gli edifici, le chiese, l’aspetto dei centri storici sono inconfondibilmente di tipo veneto, però oggi non ci sono più venetofoni/italofoni come mi ha anche confermato il mio amico croato, originario di Sebenico e per piccola parte di origine italiana.
Dunque in base al criterio che la Dalmazia costiera da un punto di vista storico-artistico ha un carattere italiano, l’Italia la dovrebbe rivendicare anche se oggi praticamente non vi sono più italiani?
esatto.
Però non puoi sorvolare sulla turchizzazione proprio del kosovo che lo rende il meno albanese dei territori e quindi percepito come il più contrastante
Turchizzazione come sinonimo di islamizzazione?
anche ma dico proprio etnicamente meno albanese
Perché meno albanese?
@ MIGUEL
Certo che sapevo dei MAPs : te li avevo segnalati io , pochi giorni che-sembrano-settimane 😉 fa … )
Molti sono i video e articoli di “Scomunica” all’ interno della Comunità dei Genders … MA Qui trovi un’ intervista a un MAP !
(Voce modificata elettronicamente per tutela … )
https://www.youtube.com/watch?v=RvLzT-VI-Ek
46 min
L’ intervistatrice è un’ Italiana che parla molto bene l’ Inglese, trasferita in USA , che ha “preso su” l’ accento Americano (… suppongo che abbia studiato Fonetica IPA) , il Vocal Fry … e tutto il resto !
sempresui MAPs
https://www.youtube.com/watch?v=DCNBTs–K7w
QUELLO CHE STA SUCCEDENDO
La mitologia infantile che la gente consuma sotto il nome di “giornalismo” insegna che il leitmotiv della storia mondiale dall’inizio del secolo XX è stato il conflitto tra “socialismo” e “capitalismo”, conflitto che sarebbe arrivato a una risoluzione nel 1990 con la caduta dell’URSS.
Da allora, dice la leggenda, viviamo in pieno “impero del libero mercato” sotto l’egemonia di un “potere unipolare” − la maledetta civiltà giudaico-cristiana personificata nell’alleanza USA-Israele contro il quale si sono alzati tutti gli amanti della libertà: Vladimir Putin, Fidel Castro, Hugo Chávez, Mahmud Ahmadinejad, i Fratelli Musulmani, il PT, la SlutWalke il Gruppo Gay della Bahia.
La dose necessaria di stupidità necessaria per credere a tutto questo non è misurabile da nessun standard umano. Eppure, non conosco un solo giornale, telegiornale o corso universitario, in Brasile, che trasmetta al suo pubblico una versione differente da questa.
La versione di questa storiellina è diventata obbligatoria non solo come espressione della verità dei fatti, ma come misura per verificare la sanità mentale: andarvi contro significa essere diagnosticato, immediatamente, come un pazzo paranoico e “teorico del complotto”.
Siccome a queste etichette mi ci sono già abituato e iniziano perfino a piacermi, mi prendo la libertà di passare al lettore, in versione orribilmente compatta, alcune informazioni basilari e arciprovate, ma, lo riconosco, difficili da far entrare in un cervello pigro.
La suprema elite capitalista dell’Occidente – i vari Morgan, os Rockefeller, gente di questo calibro – non ha mai mosso un dito a favore del “capitalismo liberale”. Al contrario: ha sempre fatto di tutto per promuovere tre tipi di socialismo: il socialismo fabiano in Europa occidentale e negli USA, il socialismo marxista in URSS, in Europa orientale e in Cina, e il nazionalsocialismo in Europa centrale. Spese, per questo, fiumi di soldi. E così creò il parco industriale sovietico, al tempo di Stalin, l’industria bellica del Führer e, più recentemente, la potenza economico-militare della Cina.
Nei conflitti tra i tre socialismi, quello fabiano è sempre stato il vincitore, perché è l’unico che ha al suo servizio la tecnologia più avanzata, una strategia flessibile per tutte le situazioni e, meglio di tutto, tutto il tempo del mondo (il simbolo del fabianismo è una tartaruga).
Il nazismo, compiuta la sua missione di liquidare le potenze europee e dividere il mondo tra la elite occidentale e il movimento comunista (precisamente secondo il piano di Stalin), venne buttato nel cestino della spazzatura della Storia; dalla fine della II Guerra Mondiale fino alla fine degli anni ’80, è sopravvissuto solo una forma evanescente di “neonazismo”, un fantasma azionato dai governi comunisti per spaventare i bambini e sviare l’attenzione.
Il fabianismo non è mai stato nemico del socialismo marxista: al contrario, lo adora e lo coltiva, perché l’economia marxista, incapace di progresso tecnologico, gli garantisce mercati assicurati. E anche perché ha sempre considerato il comunismo uno strumento della propria strategia globale.
I comunisti, è chiaro, rispondono con la stessa moneta, tentando di usare il socialismo fabiano per i loro fini e infiltrandosi in tutti i partiti socialisti democratici d’Occidente.
Gli inevitabili punti di attrito sono messi sul conto della “famelicità capitalista”, fortificando l’autorità morale dei comunisti davanti agli idioti del Terzo mondo e, al contempo, aiutando i fabiani a stringere i controlli statali sulle economie d’Occidente, strangolando in questo modo il capitalismo col pretesto di salvarlo.
Sono i “veri credenti” del liberalismo economico quelli che ci rimettono le penne: senza potere sufficiente per interferire nelle grandi decisioni mondiali, sono diventati mera forza ausiliare del socialismo fabiano e, in generale, nemmeno se ne accorgono, da quanto è orribile questa prospettiva per le loro anime sincere.
A volte, però, la concorrenza fraterna tra fabiani e comunisti salta: con la caduta dell’URSS, quelli pensarono che era giunto il momento di raccogliere il lucro della loro lunga collaborazione con il comunismo, e piombarono sulla Russia come avvoltoi, comprando tutto a prezzo stracciato, comprese le coscienze dei vecchi comunisti.
Il nucleo della elite sovietica, però, il KGB, non accettò di adattarsi al ruoilo secondario che adesso gli era destinato nella nuova tappa della rivoluzione mondiale. Ammise la sconfitta del comunismo, ma non la propria. Alzò la testa, reagì e creò dal nulla una nuova strategia indipendente, più ostile all’Occidente di quanto mai lo sia stato il comunismo.
Il fabianismo, che mai volle litigare con nessuno e sempre risolvette tutto sulla base della seduzione e dell’accomodamento (tra l’altro con Stalin e Mao), finalmente ha incontrato un opponente che non accetta negoziazioni. La “Guerra Fredda” fu, in gran parte, pura finzione: l’elite occidentale concorreva con il comunismo senza però fare nulla per distruggerlo. Al contrario, lo aiutava realmente. Putin non è un concorrente: è un nemico vero, pieno di rancore e sogni di vendetta.
La vera “Guerra fredda” sta iniziando solo adesso − e, tra l’altro, è iniziata subito calda. La concorrenza tra “capitalismo” e “socialismo” è stato solo un velo ideologico a uso e consumo delle moltitudini, ma la lotta tra Oriente e Occidente è sul serio.
Non per pura coincidenza, l’ago della bilancia è il Medio Oriente, che si trova a metà cammino tra i due blocchi. Lì le nazioni musulmane dovranno decidere se continuare a servire come docile strumento nelle mani dei russi, accettare un accomodazione con l’elite fabiana o se vogliono davvero fare del mondo un vasto Califfato.
olavo de carvalho, credo 2013
ALLA FINE DEI CONTI CONTRO CHI LOTTIAMO?
Da quasi ottanta anni il movimento rivoluzionario è riuscito a definire l’obiettivo unificato dei propri sforzi, cosa che da allora gli permette di ottenere un crescente successo in azioni strategiche su scala mondiale, sorvolando sulle sue innumerevoli divergenze interne e perfino usandole con grande profitto come strumenti di nascondimento o di adattamento alla varietà delle circostanze. Questo obiettivo – distruggere la civiltà dell’Occidente – fu delineato in modo simultaneo da tre fonti indipendenti: il filosofo marxista ungherese Georg Lukacs, il leader comunista italiano Antonio Gramsci e gli scienziati sociali della Scuola di Francoforte.
Nella misura in cui queste voci si affermavano come quelle con più influenza sulla intellighentzija di sinistra, la coscienza dell’obiettivo si spargeva per tutte le diramazioni del movimento rivoluzionario, preparando le grandi guerre culturali di aggressione che esplosero a partire dagli anni ’60 e che, indifferenti alla caduta dell’URSS, proseguono fino a oggi con intensità crescente, raggiungendo vittorie sempre più devastanti, tra le quali la conquista praticamente completa di tutto l’establishment culturale, mediatico e universitario nordamericano, l’imposizione ovunque di norme “politicamente corrette” al vocabolario dei dibattiti pubblici, e la distruzione delle difese culturali di quasi tutte le nazioni europee, che le mette in ginocchio davanti alla prepotenza del nemico. In tutti questi casi, il simbolo unificante che sta dietro le forze prodigiosamente varie utilizzate nell’attacco è sempre lo stesso: il comune odio contro la civiltà occidentale permette che i più duri machisti islamici marcino, per le strade di NewYork e Parigi, mano nella mano con militanti gay, femministe e abortisti, che nei loro paesi condannerebbero sommariamente a morte.
Il fatto che la civiltà odiata non sia un blocco omogeneo, ma un’amalgama confusa in maniera disorientante di correnti incompatibili tra di loro, non turba affatto i suoi detrattori né fa diventare meno precisa la loro mira. “Civiltà occidentale”, così come essi la intendono, non è un concetto razionalmente definibile, è un simbolo, basta mirare in questa direzione e qualsiasi cosa che vi sia vicino sarà raggiunto dal colpo. I simboli esistono proprio per unificare i contrari: se vuoi distruggere la civiltà occidentale, puoi comodamente accusarla di materialismo scientista o di teocratismo cristiano, di espansionismo imperialista o di auto-dissoluzione decadente, di osceno libertinaggio o di moralismo repressivo. Nel mondo dei simboli, come già notava il lupo della favola, l’acqua del fiume scorre nelle due direzioni.
Lungi da me suggerire che il movimento rivoluzionario stia investendo energie contro i mulini a vento. Al contrario, quando si tratta di dirigere movimenti di massa e coordinare una molteplicità di forze in un combattimento, il simbolo è una guida molto più efficiente per l’azione dei più elaborati concetti scientifici. Quest’ultimi, per loro natura, possono apprendere soltanto frazioni astratte dell’esperienza, non la realtà concreta. Il simbolo, invece, proprio per il suo sintetizzare aspetti contraddittori, dirige lo sguardo nella direzione certa, identificando un obiettivo veramente reale quando non se ne ha una comprensione concettuale chiara, come è appunto in questo caso: l’intellighentzjia rivoluzionaria non è in grado di dire nulla di coerente o di valido sulla civiltà occidentale (al contrario, gli scritti sinistristi gorgogliano di idiozie a questo rispetto), ma riesce perfettamente a vedere dove sta e quali sono i punti vulnerabili nei quali poterla raggiungere con i suoi attacchi. L’entità contro la quale si dirigono è opaca e intellettualmente non raggiungibile, ma è reale e presente quanto basta per sentire la durezza dei colpi che la raggiungono.
La forza unificatrice del simbolo che sta dietro la molteplicità degli obiettivi è così vastamente comprensiva che perfino le responsabilità dello stesso movimento rivoluzionario possono essere imputate alla sua vittima, cosa che permette di scaricare su di essa tutto l’odio e il disprezzo incoscienti che il movimento rivoluzionario ha accumulato contro di sé lungo la sua storia di crimini e di orrori. Non c’è un solo militante di sinistra al mondo che si senta moralmente colpevole del genocidio sovietico, cinese o cambogiano. Quanto più orrore queste realtà gli ispirano, quanto più mostruoso gli appare il capitalismo occidentale. L’immunità alla colpa è uno dei tratti che definiscono la mentalità rivoluzionaria, ma fino al XX secolo questo tratto appare soltanto in modo localizzato, limitato a gruppi militanti ben definiti. Solo a partire dagli anni ’60 essa si disseminò tra intere masse della popolazione, quando l’immagine simbolica della vittima espiatoria divenne universalmente visibile: dalle grotte di Al-Qaeda fino ai campus della California, dall’alto comando degli organismi internazionali fino ai bassifondi dei clubs sado-maso, odiare l’Occidente è il salvacondotto che garantisce la libertà illimitata di peccare e delinquere senza colpe.
Canalizzando contro questo obiettivo simbolico tutte le colpe e il risentimento dell’umanità, il movimento rivoluzionario ha superato le limitazioni del discorso ideologico che faceva appello soltanto a specifiche porzioni della popolazione. Si è eretto a amministratore globale di odio psicotico organizzato. È stato un tremendo “salto qualitativo”, per dirla con Mao Tse Tung. Insieme alla sostituzione dell’antica struttura partitica gerarchica con la nuova organizzazione flessibile di “reti”, esso ha aumentato la forza di aggressione psicologica del movimento fino al punto di farlo diventare immune alla rivelazione dei suoi crimini e dei suoi più scandalosi fallimenti in campo economico e sociale.
È assai interessante osservare che tutto questo è stata opera postuma di pensatori che, in vita, sembravano stare ai margini delle correnti dominanti del comunismo internazionale. A Mosca e Pechino, Lukacs, Gramsci e la Scuola di Francoforte restarono a lungo ignorati.
Furono i loro seguaci a NewYork e Parigi che rinnovarono, dalla testa ai piedi, il movimento rivoluzionario a partire dagli anni ’60, integrando nella nuova prospettiva perfino certe correnti del risentimento che la vecchia ortodossia comunista avrebbe disprezzato come anarchiche e piccolo-borghesi, come per esempio il gaysmo,l’animalismo o il movimento di liberalizzazione delle droghe. In questa prospettiva, la caduta dell’URSS, invece di essere considerata una sconfitta, può essere considerata un sacrificio necessario per il rinvigorimento generale dell’organismo rivoluzionario. La rivoluzione nella rivoluzione, come la chiamò Régis Débray, si è realizzata per strade che lo stesso Débray, nell’occasione, non poteva immaginare.
Ma quello che è ancora più importante osservare, in questo ordine di studi, è che, se l’unificazione dell’obiettivo simbolico fu il principio dell’upgrade rivoluzionario, nulla di simile si osserva nel campo opposto. Dappertutto, la reazione conservatrice (in Brasile a volte chiamata “liberale”) continua dispersa e frammentata, rivolgendosi contro obiettivi parziali e contraddittori dietro i quali non si scorge il benché minimo segnale di una identità, meno che meno la radiante immagine di un simbolo unificatore. Al contrario, sembra proprio esserci da parte dei conservatori un rifiuto o una paura di percepire, sotto le sue molteplici apparenze, il volto unitario del nemico. Nella recente “guerra al terrorismo”, ad esempio, le autorità nordamericane insistono nell’indicare il radicalismo islamico come un fenomeno singolare e sui generis, non solo amputato delle sue più evidenti radici storiche nel movimento comunista che lo preparò e lo generò punto per punto, ma perfino separato dalle sue attuali connessioni con la sinistra mondiale e con i governi della Cina e della Russia senza il cui appoggio non sarebbe nulla.
Quando parlano dell’America Latina i politici di Washington si riferiscono a Hugo Chávez ed Evo Morales come se fossero casi eccezionali e isolati, e non parti integranti della grande macchina rivoluzionaria del Foro di São Paulo. Arrivano perfino al culmine di immaginare che Lula – l’idealizzatore e il fondatore stesso del Foro – sia la migliore “alternativa democratica” contro i piani di dominazione continentale del dittatore venezuelano. E facendosi di proposito ciechi davanti alla perfetta continuità tra comunismo e chavismo, mille volte riaffermata dalle stesse assemblee del Foro de São Paulo, ricorrono all’etichetta “populismo” per evitare di menzionare il buon vecchio marxismo-leninismo, al quale, così facendo, garantiscono una comoda reincarnazione sotto il mantello dell’anonimato. Alcuni fanno così per illusione trionfalista, perché adorano immaginare di aver vinto la Guerra Fredda e non possono ammettere che al massimo hanno vinto una battaglia e che la guerra continua in scala maggiore e più complessa. Altri, come lo stesso George W. Bush, hanno abboccato perché sono stati formati alla scuola “realista” di Hans Morgenthau e, ragionando solo in termini di poteri statali, senza valutare correttamente le linee di forza che si sovrappongono alle frontiere nazionali, hanno creduto che fosse possibile unificare la sinistra e la destra americane in un combattimento patriottico contro un nemico esterno. Sono così diventati indifesi contro il nemico interno che ha soltanto finto di essere un alleato nelle prime settimane dopo l’11 settembre per poter più facilmente pugnalarlo alle spalle negli anni seguenti (cfr. Kenneth Timmerman, Shadow Warriors. The Untold Story of Traitors, Saboteurs, and The Party of Surrender, New York: Crown Forum, 2007 ).
Non sto nemmeno a menzionare, ovvio, gli antagonismi espliciti che corrodono la destra dal di dentro, facendo di alcune sue fazioni strumenti inconsapevolmente docili di una strategia avversaria che trascende il loro orizzonte di visione. La crociata di Pat Buchanan contro il libero commercio o le uscite anti-religiose del neo-ateismo sono chiarissimi esempi delle contraddizioni interne che, in assenza di un’immagine unificata del nemico da combattere, non possono essere assorbite in una strategia generale e finiscono solo per indebolire il fronte conservatore.
( ANALISI CONSERVATRICE ERRONEA MA INQUADRATIVA )
molte parole a vuoto
molta noia
ma proprio tanto
abbiamo già Fusaro e Feltri per la sezione “cazzari a palla”
per me nessuno è un cazzaro, perché in termini tecnici questo è giudicare l’altro.
Per il resto sò che non hai colto quello che c’era da cogliere in qualche passaggio, pazienza
… da NON confondersi con “PedoRomantic” !
https://www.urbandictionary.com/define.php?term=pedoromantic
Do pedoromantic people exist?
By acestar, November 23, 2011 in Questions about Asexuality
https://www.asexuality.org/en/topic/68096-do-pedoromantic-people-exist/
… WTF !?
Ordini & Contrordini :
https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/visite-ai-congiunti-ecco-chi-potremo-incontrare-nella-fase-2_17688750-202002a.shtml
Fidanzati e “Affetti Stabili” saranno considerati “Congiunti” …
Basta mettersi d’accordo e chiunque può andare dove vuole, insomma.
Una donna in ogni porto, un* fidanzat* in ogni quartiere.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/27/coronavirus-de-micheli-stando-al-decreto-non-ci-si-puo-spostare-nelle-seconde-case/5783964/
Seconde Case NO
MOIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
https://bologna.repubblica.it/cronaca/2020/04/27/news/topless_monte_sole-255003363/?ref=RHPPBT-BH-I254933183-C12-P6-S4.4-T1
Devo lavorare anche per te? PELANDRONE!
https://bologna.repubblica.it/cronaca/2020/04/20/news/si_masturba_alla_finestra_arrivano_i_carabinieri-254509418/
Si masturba alla finestra, arrivano i carabinieri
In centro a Bologna. Denunciato dalla vicina di casa. La moglie: “Cretino, ti avevo detto di smetterla”
https://rep.repubblica.it/pwa/locali/2020/04/22/news/_sicurezza_spazi_larghi_e_drive-in_fico_riapre_in_estate_-254661179/
“Sicurezza, spazi larghi e drive-in: Fico riapre in estate”
[almeno FICO è un’ attività di ristorazione & agroalimentare immensa … può anche reggere !]
Tzè, principianti:
https://tv.iltempo.it/home-tv/2020/04/19/video/donna-nuda-auto-carabinieri-piacenza-borgotrebbia-perizoma-video-1317322/
@ FRANCESCO
… proseguire a “smartare”, non ti è possibile ?
no, il Vecchio ha deciso che abbiamo poltrito abbastanza
magari con 20 km di bici un paio di volte la settimana smaltisco qualche kilo su
🙂
Comunque mi ha stupito una cosa.
Stasera sul 4 De Bortoli ha fatto una pacata ma sonora bocciatura del discorso di Conte e delle nuove misure.
Le posizioni del Corriere sono sempre una cartina al tornasole.
Vuol dire che l’establishment sta scaricando ‘sto governo (che non era il suo ideale, ma l’aveva sostenuto come male minore).
Il Corriere è da quando esiste questo governo che lo ha scaricato…
COME IMMAGINAVO
https://www.leggilo.org/2020/04/27/fase-2-palazzo-chigi-congiunti-affetti-stabili/
Libertà di uscire, la parola “congiunti” non piace a nessuno. E il premier Conte è corso ai ripari …
———————-
… Almeno Conte avesse avesse strolgato “Persone Joined Together” !
😀
I bambini devono andare a scuola e contagiarsi tra di loro, dicono in Olanda
https://www.leggilo.org/2020/04/23/coronavirus-olanda-riaprono-asili/
—————-
SPERANDO DI NO , ma … chi dovesse morirci, verrà considerato come “Aborto al Decimo Anno” ?!?!?!
… la Finestra di Overton è già approdata FUORI dall’ Utero, vi ricordo !!!
Lascio ai virologi e aspiranti tali la discussione su quale approccio sia più vantaggioso;
invece noto che un politico italiano che dicesse le stesse cose di quelli olandesi verrebbe linciato in piazza.
Lasciare che una malattia- no, dico, non una guerra, non un’invasione: una malattia , il più grande timore degli italiani- si diffonda? Toccando il sacro Bambino? Quello che va tenuto ben coperto sotto giacconi da esploratore polare fino a Maggio? quello che non può fare il bagno dopo il luculliano pranzo di tre ore al mare?
Al rogo!
(Gli olandesi non credo abbiano il problema dei nonni, non avendo, a quanto ne so, la figura del Nonno Baby-Sitter-Assistente Sociale-Cassa Integrazione;
poi vorrei aprire una parentesi sull’agghiacciante figura del nonno italiano ma andremmo fuori tema).
per me puoi andarvi 😉 …
Quando si dice “nonno”, se siete come me, pensate a quello di Heidi, con la barba, la pipa, molto saggio, che sa costruirti una casetta di legno sull’albero e darti massime di vita che ricorderai per sempre.
Poi vedi le foto dei nonni sui Facebook, i nonni dei tuoi amici;
o i vecchi che trovi per strada, peggio, che trovi per strada d’estate:
cattivi, stronzi, in canottiera! in ciabatte! che dicono le barzellette volgari ai nipotini e ridono! che “gli insegnano com’è fatto il mondo”, cioè a essere maleducati, invadenti, arroganti, chi mena per primo mena due volte, eh ma la ragazza ce l’hai già? io all’età tua già… e fanno quel gesto stantuffo con le mani…
e quando muoiono, i loro nipoti li ricordano con affetto, e postano quella foto dove li tengono in braccio (in canottiera! con le ciabatte!) e dicono nonno mi hai insegnato tante cose, insegna agli angeli a fare quel gesto a stantuffo, insegnagli la barzelletta dell’italiano che scopa la moglie del tedesco…
e le vecchie?
le vecchie cattive, razziste, che maltrattano la badante romena, che la pagano a metà, che loro-al-banco-dei-salumi-non-si-fanno-fregare, che piuttosto che lasciare l’eredità a quella puttana di mia nuora lasciano tutto alla Chiesa?
Le vecchie che “io da una nera non mi faccio toccare, ma dove l’hai trovata, ah no mi dispiace ma è proprio l’odore che mi fa schifo”?
Con quel cane brutto e cattivo a cui danno da mangiare sotto il tavolo?
I vecchi non sono quasi mai come nelle favole.
Penso che chi è stronzo da vecchio lo fosse anche da giovane…..
Anche secondo me è così: la vecchiaia semplicemente accentua il carattere.
https://digilander.libero.it/wgiocoso/sito/tavole/musica/brassens/cons.htm
Per Pino Mamet
“Quando si dice “nonno”, se siete come me, pensate a quello di Heidi, con la barba, la pipa, molto saggio”
🙂
Sarà la ventesima volta che mi pongo questo dubbio, ma lo faccio ancora:
su quale base si assume che, se i bambini si contagiano e poi guariscono, allora in seguito siano protetti a oltranza… visto che ancora NON SI SA se si tratta di una malattia di quelle che danno immunizzazione permanente o no?
Questa era la tradizione che girava 40 o 50 anni fa, quando ancora non c’erano i vaccini, riguardo alle malattie come morbillo, rosolia o varicella, che effettivamente sono immunizzanti davvero, e che effettivamente sono più gravi se prese da adulti piuttosto che da bambini. In certe famiglie, si faceva apposta a mettere il bambino a contatto con il cugino ammalato, “così poi era a posto” e per tutta la vita non ci pensava più. Ma se non sappiamo se questa cosa è vera o no anche per il coronavirus, di che stiamo a parlare?
E ditelo che volete tenerci chiusi in casa a vita. La scienza ci dica se ha una risposta o no. Se non ce l’ha, tanti saluti ai vari comitati tecnici, virologi e Burioni di turno: grazie tante e andiamo avanti lo stesso.
E poi dimostratelo voi che non è detto che i bambini si immunizzino. Perché le dimostrazioni si richiedono sempre a chi ha le risposte e mai ai vari scienziatoni che criticano e basta?
E poi sai che problema ora che riaprono le fabbriche? Chi li tiene i bambini? Meglio farli immunizzare a scuola che tenerli in casa dai nonni.
Io onestamente non capisco questa insistenza sull’ “allora voi VOLETE” che si rimanga rinchiusi a oltranza…
Ma che c’entra la volontà mia o di chiunque altro?
Se io dico che, al momento, non c’è nessuna prova che lquesta malattia immunizzi, allora sono io a volerlo, o a essere contenta che sia così? Ma come ragionate?
“E poi dimostratelo voi che non è detto che i bambini si immunizzino. ”
———-
Veramente, una persona dalla fine cultura filosofica come te, dovrebbe sapere che in questi contesti, dal punto di vista logico, l’onere della prova che un certo fenomeno (ancora non dimostrato) esista realmente, spetta a chi lo AFFERMA, e non agli altri che devono “dimostrare che non è vero”.
Ehm, credo che Mauricius fosse ironico 😉
comunque nessuno ti accusa per le scelte della “task force” di Conte 😉
L’onere della prova spetta sempre a chi afferma qualcosa. Il problema, tutt’altro che irrilevante, è definire “afferma” 🙂
“Il problema, tutt’altro che irrilevante, è definire “afferma”
——
Bene, lo schema di questa specifica discussione era:
– qualcuno afferma (o qualcuno CITA le dichiarazioni di qualcun altro che afferma) che è bene che i ragazzini vadano allo sbaraglio a contagiarsi tra di loro, così si immunizzano, come noi 40 anni fa ci immunizzavamo dal morbillo e dagli orecchioni contraendo la malattia in maniera naturale.
– qualcun altro obietta: “ma come si fa a sapere che la malattia immunizza davvero, se non è dimostrato?”
– e l’altro ribatte: “Ma non è dimostrato nemmeno il contrario, quindi dimostrami tu che non è vero! Altrimenti è la prova che tu VUOI che stiamo chiusi in casa per tutta l’eternità, che sei felice di questo, e che te lo auguri!
Ho seguito prof., ho seguito. Giuro.
Era una battuta.
🙂
Per Mauricius
“E ditelo che volete tenerci chiusi in casa a vita.”
Siamo in dittatura, e quindi spetta ai dittatori parlare e a noi ascoltare.
Non dico che sia un male, ma è un fatto.
Gli scienziati non hanno ancora le risposte: per ora hanno solo una constatazione – più “si va in giro”, più si muore.
Soprattutto, gli scienziati non sanno se a scuola i bambini si “immunizzeranno” o no: qui a Firenze l’età media dei bambini ricoverati per coronavirus è di un anno.
Qualunque decisione prenda il governo – sospeso tra strage di massa e collasso dell’economia – è una scommessa a caso.
Miguel, perché saremmo “in dittatura”? e perché questa cosa non sarebbe una tua opinione ma addirittura un fatto?
Per Z
“Miguel, perché saremmo “in dittatura”? ”
Ci ho già fatto un paio di post, non farmi ripetere.
Poi non sono contrario alle dittature, semplicemente constato.
Ma tutte le risposte che ti abbiamo dato sul punto non ti convincono?
Per roberto
“Ma tutte le risposte che ti abbiamo dato sul punto non ti convincono?”
🙂
Mi sembra di ricordare che le obiezioni fossero sostanzialmente di due tipi:
1) giuridiche
2) emotive.
Per quanto riguarda la prima obiezione, no, non esiste oggi in Italia un istituto chiamato “dittatura”.
Per quanto riguarda la seconda, ho precisato che intendo dittatura nel senso romano: un sistema di governo nelle emergenze, con sospensione dei normali diritti delle persone. Non il governo di un pazzo assetato di sangue che manda i picchiatori a portargli le belle donne nel suo palazzo, o che censura le poesie che lo prendono in giro.
Miguel,
— Poi non sono contrario alle dittature, semplicemente constato. —
Non “constati”, Miguel. Non sei un militare GDF in verifica e alla tua età credo sia un po’ tardi per arruolarsi 🙂
Esprimi il tuo personale punto di vista, che è una cosa diversa.
— Mi sembra di ricordare che le obiezioni —
No, piano. Il funzionario statale di casa tua ci ricorda che è chi afferma, non chi nega, a dover sostenere la propria tesi.
Ancor prima delle obiezioni, io non ho capito su cosa si basa la tua affermazione.
Qual è l’aspetto dittatoriale, a tuo giudizio, nella situazione presente?
Il fatto che il diritto alla salute e la libertà di movimento siano bilanciati diversamente da prima?
Il fatto che il governo non proceda per legge ordinaria (procedura peraltro sempre più rara anche senza covid)?
Il fatto che il divieto di assembramenti comprenda anche le adunate di natura politica?
Non so, provo a ipotizzare…
Ma neppure la dittatura, nel senso romano del termine, era contro le leggi del Res Publica.
Era anzi espressamente prevista da queste, e proprio per situazioni di emergenza.
Mi pare che nessuno stia dicendo che Conte vuole sovvertire per sempre l’ordinamento democratico dello Stato, né che stia andando contro la legge.
ma certo (senza che nessuno lo abbia neppure eletto dictator e senza che nessuno abbia messo un termine temporale preciso al suo incarico come tale…)
sta governando utilizzando lo strumento dei decreti;
che esiste, è previsto, è del tutto regolare, e siamo d’accordo, ma è anche utilizzato (spero nessuno lo voglia negare) in questo periodo in maniera pressoché unica (e il contenuto dei decreti è suggerito dalla famosa “task force” scelta autonomamente da Conte stesso).
Per Pino Mamet
“che esiste, è previsto, è del tutto regolare, e siamo d’accordo, ma è anche utilizzato (spero nessuno lo voglia negare) in questo periodo in maniera pressoché unica (e il contenuto dei decreti è suggerito dalla famosa “task force” scelta autonomamente da Conte stesso).”
Esatto.
Aggiungiamo poi che una task force del genere, guidata come è da Colao, ha una precisa visione del mondo e del futuro del paese, che probabilmente è l’esatto opposto della mia.
Perché i virologi possono dare informazioni utili e oggettive; ma è l’uomo delle tele-multinazionali che decide cosa farne.
Pino,
— [Conte]
sta governando utilizzando lo strumento dei decreti —
Dunque, si può certamente discutere sulla decretazione fatto dal Governo, sull’opportunità o meno dell’uso degli strumenti impiegati e persino sulla legittimità costituzionale dei medesimi.
Non è questo che contesto, tanto più che non sono un esperto del ramo e la materia non è banale.
Ma proprio per questo, appunto, stabilire che la “dittatura di Conte” sarebbe addirittura “un fatto” mi sembra un pochino avventato.
Su questo si fa molta fatica ad essere d’accordo, insomma.
Su questioni di legittimità si può sempre discutere.
Per Z
“Su questioni di legittimità si può sempre discutere.”
Ma io non discuto.
Constato.
Senza lamentarmene.
Miguel, l’ho già detto, tu non constati. Esprimi opinioni e cerchi di vendercele come fatti 🙂
Perché vengono emanati DPCM, da quello che ho capito.
Ah, è questo? Beh, si può fare una riflessione sui decreti e sulla latitudine della loro legittimità costituzionale. Se non altro, in questo periodo è stata fatta.
Ma anche ammesso si possa parlare di illegittimità costituzionale, di provvedimenti costituzionalmente illegittimi se ne contano parecchi nella storia dell’Italia repubblicana, però, senza che per questo diventi storia dell’Italia dittatoriale.
Poi oh, anche per Grillo probabilmente saremmo al 194mo colpo di stato, solo che essendo al governo è di diverso avviso 😀
Io onestamente tendo a pensarla come Mauricius qua sopra (forse ironico? 😉 ) ma non oso dettare legge e seguo (con grande stanchezza e crescente rabbia) le direttive del nostro governo, da bravo cittadino.
Ma da quello che ho capito l’idea olandese non è tanto che i bambini si immunizzino “una volta per tutte”, ma che su di loro il virus abbia effetti del tutto secondari o nessuno del tutto, e che sui loro genitori, che sarebbero tutti giovani, idem o poco altro, e quindi si può correre il rischio.
Mah.
Tolgo il forse, mi era sfuggito “scienziatoni”. 😉
Onestamente, ripeto, non entro nel campo dell’immunologia, ma mi permetto lo stesso di criticare alcune scelte che trovo pochissimo razionali
(a parte i già famosissimi “congiunti”, mi sfugge in base a quale principio fino al 4 Maggio i corridori solitari siano pericolosi untori, e dopo invece no, oppure perché il contagio non si trasmetta miracolosamente a 200 metri da casa fino al 4 Maggio, e dopo invece anche oltre…)
e comunque credo che se il governo dovesse aspettare tutte le evidenze scientifiche sul Covid-19 prima di fare qualunque decisione, dovremmo starcene chiusi in casa almeno due anni, e non si vive di sole conferenza stampa…
facciamo che qualche piccolo rischio occorra anche prenderselo, per esempio confrontare
(come fa una mia amica- dottoressa!- medica!- che lavora in ospedale e che dall’inizio dell’emergenza posta ogni santo giorno il numero di malati, la situazione dell’ospedale eccetera- e tutt’altro che facilona o accomodante o ansiosa d’uscire)
il comportamente del Covid-19 con quello degli altri coronavirus…
** Altarini Si Scoprono … ***
ANPI & Cosplayers dei Centri Sociali OKKupati in Piazza per il XXVAprile …
https://www.affaritaliani.it/politica/25-aprile-partigiani-in-piazza-ma-i-droni-dove-sono-668650.html
Il Compagno Covid XIX si è fatto convincere da BellaCiao 2020 da Francesco Guccini (che ha rispolverato Berlusconi che nessuno più cagava … forse solo per fare rima con Meloni ?!) e ha giurato sulla Costituzione di colpire solo i FaSSssisti ?!?!
In compenso, certi geniali soggetti dell’amministrazione comunale di Firenze si sono fatti convincere da non so chi (forse dall’imprenditore-santone che ha suggerito a Trump la storia delle iniezioni di candeggina, o magari da Rosario Marcianò) che il virus si rende conto delle motivazioni per cui uno si trova in un certo contesto, e sceglie se contagiarlo o no in base alle sue intenzioni:
esiste una proposta di riaprire le scuole in anticipo, sì, ma SENZA riprendere le attività didattiche, bensì solo quelle di “servizi educativi” generici, accoglienza e socializzazione (cioè, solo per fare babysitteraggio a chi ha bisogno, ma rigorosamente senza fare lezioni).
In pratica, se si va a scuola per fare lezione si è in pericolo di contagio, mentre se ci si va solo per essere parcheggiato mentre i genitori sono al lavoro, allora la pratica è sicura…
Roba da matti.
È certo roba da matti ma è comunque drammaticamente vero che se sei obbligato a lavorare non sai dove mettere i figli (mi ha sempre stupito che gli insegnanti dimostrano una così scarsa empatia con le famiglie su questo punto)
Per roberto
“mi ha sempre stupito che gli insegnanti dimostrano una così scarsa empatia con le famiglie su questo punto”
Chiaramente, io ho una complicità personale con il mondo degli insegnanti, e lavoro in casa, per cui il mio parere è un po’ di parte.
Comunque, ragionando astrattamente, posso capire i genitori.
Ma capisco anche gli insegnanti – perché mai proprio una persona che è pagata per insegnare come si fanno gli
interrogatori di terzo gradole equazioni di secondo grado deve fare da baby sitter?E’ un po’ come se chiedessi al vigile urbano di portarti a spasso il cane.
E non ti poni il problema che anche gli insegnanti possano essere contemporaneamente genitori, e che quindi possano avere una visione del problema “bilaterale”, e quindi più vasta e più articolata di chi la vede solo dalla parte del genitore e non ha la più pallida idea di come lavorino gli insegnanti?
In ogni caso, non vedo cosa c’entri l’empatia con il fatto che quella proposta sia oggettivamente assurda: se si pensa sinceramente che le scuole possano davvero riaprire senza pericoli, perché non hanno proposto di riaprirle e basta, ricominciando anche a fare lezione come prima?
PERCHE’ DIAVOLO dovrebbero riaprire SOLO per fare babysitteraggio, senza attività didattica?
E’ l’attività didattica che favorisce il contagio?
Se i ragazzini stanno a scuola a seguire le lezioni rischiano di più, rispetto a quelli che ci stanno solo per parcheggio?
paniscus,
— PERCHE’ DIAVOLO dovrebbero riaprire SOLO per fare babysitteraggio, senza attività didattica?
E’ l’attività didattica che favorisce il contagio? —
In effetti…
Credo che vi sia sfuggito l’incipit del mio commento che per semplicità riporto
“È certo roba da matti”
Vedo con piacere che Miguel ragionando astrattamente “può capire” i genitori.
Io molto concretamente vedo gente intorno a me che non sa in che muro sbattere la testa, e anche se ovviamente non è un problema del quale devono farsi carico gli insegnanti, come dire, resto sempre abbastanza stupito, e lo ammetto, irritato, quando sento questo discorso “le famiglie usano la scuola come un parcheggio/come una babysitter”
Poi che vi devo dire, i miei sono grandi e restano a casa a soli, quindi nessun problema, ma proprio non vorrei essere nei panni di chi è obbligato a lavorare e ha figli piccoli…
Però, Robé, è vero che molte famiglie considerano la scuola precisamente come un istituto di babysitter…
Se lo dici tu….
Dai Z, seriamente, che vuol dire sta cosa che dici?
Roberto, davvero non ci arrivi? A me sembra chiarissimo, quello che ha detto Z. E mi sembra anche vero, oltre che chiaro: esistono moltissime famiglie che ritengono che la funzione PRINCIPALE della scuola sia quella “tenere i ragazzini mentre i genitori lavorano” e che qualsiasi funzione di insegnamento sia secondaria rispetto a quella, tutto lì.
Se nel civilissimo Lussemburgo questo fenomeno non esiste, meglio per voi, ma in Italia è diffusissimo.
Altrimenti non verrebbe in mente a nessuno di proporre una buffonata come quella di far riaprire le scuole ma senza lezioni e SOLO con funzione di babysitteraggio.
Se qualche figura istituzionale arriva a proporre un’inqualificabile scemenza come questa, vuol dire che sa di trovare terreno fertile in un pubblico capace di apprezzarla.
Più chiaro, adesso?
Ci arrivo, ma semplicemente non sono d’accordo
Vogliamo metterci sul piano della generalizzazione a spanna, così giusto per fare ammuina?
Perfetto mi adeguo
“Esistono moltissimi insegnanti che odiano le famiglie e fondamentalmente pure i loro studenti, perché sono tutti elementi di disturbo rispetto alla vita tranquilla che sognavano”
Può darsi che alcuni insegnanti come descrivi tu esistano davvero, ma almeno non vengono sostenuti, esaltati e difesi dalla grande maggioranza dei media, e non si vedono in giro politici e opinionisti che ricorrono a mosse demagogiche per ingraziarseli e compiacerli…
… come invece succede con la categoria dei genitori di cui sopra, a cui invece si tende diffusamente a dare ragione.
““Esistono moltissimi insegnanti che odiano le famiglie e fondamentalmente pure i loro studenti, perché sono tutti elementi di disturbo rispetto alla vita tranquilla che sognavano””
Presente! 😀
No, dai, odiavo gli studenti di Reggio.
Questi non sono male.
Le famiglie, resto convinto che dovrebbero, per far una bella cosa, starsene il più lontano possibile dalla scuola ed interferire il meno possibile, cioè per niente, con il lavoro degli insegnanti.
Quanto agli insegnanti, credo tuttora che debbano avere il sacrosanto diritto (Moi immagino capirà) al kirisute gomen
(斬り捨て御免 o 切り捨て御免).
Forse non così tanto… ma quasi 😉
deve essere palesemente chiaro ed esplicito che lo studente non ha alcun diritto, e la famiglia meno ancora.
Ti cade in testa un cornicione? eh, cazzi tuoi.
Fai il coglione e ti dai fuoco in gita?
cazzi tuoi.
Fai incazzare l’insegnante e quello ti molla due ceffoni?
cazzi tuoi, e premio di 200 euro all’insegnante.
“Le famiglie, resto convinto che dovrebbero, per far una bella cosa, starsene il più lontano possibile dalla scuola ed interferire il meno possibile, cioè per niente, con il lavoro degli insegnanti.”
Sono d’accordo, vorrei giusto poi non sentire il rimprovero “le famiglie se ne fregano della scuola”
“deve essere palesemente chiaro ed esplicito che lo studente non ha alcun diritto, e la famiglia meno ancora.”
Sono abbastanza d’accordo e abbastanza è limitato a due casi precisi: lo studente ha diritto ad avere un insegnamento di qualità (esattamente come chi va in tribunale ha diritto ad una giustizia di qualità) e la famiglia ha il diritto ad essere informata di quello che succede (puoi benissimo bastonare mio figlio ma vorrei saperlo e sapere perché l’hai fatto in modo da dargli la seconda razione)
Sul primo punto, diciamo che quando in questi giorni vedo che la lezione di matematica (e di fisica e di biologia…) consiste in una mail che dice, letteralmente, leggere il libro da pag. X a pag. y, e fate gli esercizi a pag. Z, ho la tendenza a sentirmi preso in giro (soprattutto poi vedendo altri che fanno delle lezioni con un minimo di normalità nonostante le condizioni difficilissime per tutti)
Aggiungo una cosa a margine della discussione
Lo sappiamo tutti che come in ogni categoria professionale ci sono brave persone e cazzari
In questi giorni comunque la differenza fra i due gruppi è talmente enorme, visibile e sotto gli occhi di tutti (= cioè delle famiglie che in genere non possono far altro che prendere atto dei racconti degli studenti) da farmi veramente salire il sangue agli occhi
Mia figlia me l’ha sempre detto che il prof di matematica non fa una minchia in classe e io ho sempre pensato, vabbè cerca di concentrati di più, fai domande eccetera.
Adesso vedo con i miei occhi che la lezione è “leggi quella pagina” e la risposta ad un messaggio gentile del tipo “non ho capito questo esercizio” è “chiedi a casa o organizzati con le amiche che hanno capito”….
per Pino e Roberto: a me invece viene da ridere quando sento dire che la lezione di matematica dovrebbe consistere in una bella videoconferenza frontale sincrona, in cui ci si produce in ricche descrizioni A VOCE di come si dovrebbe risolvere un integrale, senza poter scrivere i passaggi quantitativi,
o meglio ancora, di altrettanto ricche descrizioni a voce di come si deve disegnare il grafico di uno studio di funzione o risolvere un problema di geometria, senza poter disegnare la figura.
Siccome, essendo ben consapevole del problema, io impiego una quantità mostruosa di tempo a preparare materiale scritto
(non la banale foto dei passaggi dell’esercizio scritti a mano, ma presentazioni powerpoint con i passaggi che si aprono uno alla volta, e commentati uno per uno, o dispense di testo digitale con tutte le funzionalità di formule matematiche, che portano via tempi geologici), e rispondo rigorosamente a tutte le email di richieste di chiarimenti che mi arrivano…
…poi, se permettete, mi girano parecchio le scatole a sentirmi dire che “faccio troppo poche lezioni sincrone” e che “il mostrarsi in faccia e dialogare dal vivo dovrebbe essere più importante dei contenuti”.
La “didattica online” pone una serie di problemi abbastanza nuovi e non scontati.
Di fatto, le videolezioni sono come tante lezioni singole, ma tutte contemporaneamente e con poca possibilità di interazione tra studenti, o tra studenti e professore.
A questo punto, non voglio dire che siano inutili- non esageriamo- ma la differenza tra fare una videolezione e mettere un link a un video didattico, di quelli ben fatti, è davvero poca.
Certo, poi si ha la possibilità- con qualche difficoltà, specialmente in alcune materie- di fare esercizi online, e di correggere verifiche ed elaborati…
ma ci sarebbe la stessa possibilità anche- chiaramente parlo in modo paradossale-senza fare alcuna videolezione…
il fatto di dover fare, per forza di cose, meno ore di lezione sincrona, non significa necessariamente abbandonare gli studenti, ai quali si può mandare tutto il materiale che si vuole, tanto più che non si è vincolati, nel farlo, dagli orari scolastici;
e non è dtto che questo materiale, letto o guardato dallo studente quando gli va, non possa essere più proficuo di una videolezione seguita distrattamente, o per niente, mentre il fratellino guarda i cartoni alla tv o la sorella grande insiste perchè ora il computer serve a lei…
insomma, è un altro modo di fare scuola- che spero finisca presto 😉
Sembra pure a me che la didattica online sia un rompicapo e che certe materie non si prestano per niente, o si prestano comunque dopo grossi sforzi organizzativi
Sennonché resto dell’idea che la mail “leggi pagina x” sia una presa per il culo (nel mio caso è proprio letterale, una mail di una riga a settimana…così posso insegnarvi anche il coreano)
robéluxe,
— Dai Z, seriamente, che vuol dire sta cosa che dici? —
Vuol dire quel che ha detto la prof., robé…
Quando devi mollare i figli, allora la scuola dev’essere aperta: altrimenti dove li metto?
Quando te li devi portare in vacanza allora la scuola dev’essere chiusa: altrimenti come li porto in vacanza?
In Italia molte famiglie parlano di apertura e chiusura delle scuole sopratutto in questi termini, cioè come un luogo dove collocare i figli. La cosa non mi stupisce, dato che è una delle funzioni principali che la scuola si trova a svolgere in concreto: custodire i figli di chi lavora a tempo pieno.
Capisco benissimo i genitori, quindi. Allo stesso modo, capisco gli insegnanti.
giusto per chiarire: ma io non ho nessuna obiezione, ci mancherebbe, al fatto che la scuola abbia, come funzione secondaria e collaterale, ANCHE quella di sorvegliare i minori che le vengono affidati per essere istruiti. Ma appunto deve essere chiaro che è un effetto secondario e collaterale, NON la funzione principale della scuola.
Il concetto è che il motivo per cui il minore viene affidato alla scuola è perché svolga attività didattiche e riceva un’istruzione… nel momento in cui questo è previsto, è ovvio che la scuola deve prendersi carico anche della sua sorveglianza, per tutto il tempo che viene affidato alla scuola per altre ragioni. Ma deve essere chiaro che le viene affidato per altre ragioni, e che la sorveglianza NON E’ lo scopo istitutivo principale della scuola.
Io non ho problemi ad accettare che l’insegnante debba assumersi anche delle responsabilità di sorveglianza, che CONSEGUONO al suo lavoro di insegnante.
Quello che non accetto è la pretesa che il compito principale della scuola sia quello, e che la didattica passi in secondo piano, tutto lì.
Secondo me la funzione di struttura collocataria non è solo una funzione accessoria, ma è funzione principale – al pari di quella di istruire i ragazzi.
Io invece penso che un sano ritorno alla separazione e alla distinzione netta tra le due funzioni sarebbe più che opportuno. Le famiglie hanno tutte le loro ragioni nel richiedere allo stato maggiori servizi anche in termini di collocamento e sorveglianza, ma non vedo perché identificarle necessariamente con la scuola. A scuola si va per studiare, mentre per il resto dovrebbero essere potenziati servizi di altro tipo, doposcuola, ludoteche, centri estivi, baby-parking, centri sportivi e quant’altro.
Penso che una delle cause principali della diffusissima perdita di considerazione e di rispetto verso l’istruzione che ha dilagato negli ultimi decenni sia stata proprio questa, ossia la commistione selvaggia tra le due funzioni, con conseguente percezione dell’insegnante più come babysitter, intrattenitore e animatore, che come insegnante,
e soprattutto (peggio ancora) come una sorta di garante tuttologo della serenità personale dello studente, investito del dovere di risolvergli qualsiasi problema e di evitargli qualsiasi disagio, anche quelli che non c’entrano niente con la scuola. Il che non vuol dire solo improvvisarsi animatore e babysitter, ma anche psicologo, assistente sociale, assistente sanitario, consulente informatico, confessore spirituale, investigatore privato e quant’altro.
Il che non vuol dire che quelli siano mestieri meno dignitosi di quello di insegnante… vuol dire semplicemente che, più si richiede a qualcuno di improvvisarsi professioni diverse dalla propria, e per di più decine di professioni tutte insieme, tanto peggio riuscirà a svolgerle, e tanto meno saranno efficaci.
E quindi tanto più lo si colpevolizzerà di non riuscire a svolgerle, e il ciclo ricomincia.
D’accordissimo con Paniscus.
Immagino ci sia molto di vero.
Io mi limito a osservare che effettivamente, queste due funzioni coesistano e le famiglie danno per scontato che la scuola assolva a entrambe.
ok: tu osservi che le famiglie danno per scontato che la scuola assolva a entrambe, e io e Pino abbiamo detto che secondo noi questa aspettativa “scontata” è sbagliata, e ha fatto danni gravissimi sia alla scuola, sia alla società in generale…
…e soprattutto è sbagliato l’atteggiamento di pretenderla con arroganza, o di rivendicarla col piagnisteo che forse è pure peggio 🙂
È sbagliata, certo, ma il sistema produttivo si basa sulla scuola quale collocataria di minori.
È sbagliato che io debba inquinare il mondo per andare al lavoro, ma altrimenti come ci andrei? Dieci chilometri a piedi ogni giorno, avanti e indietro, in mezzo alle auto?
Tu e Pino avete ragione. Avete vinto un concorso da insegnanti, non da babysitter. E fate un lavoro che meriterebbe molto più rispetto. Mi permetto però di dire che se la vostra categoria si attivasse di più per difendere i propri diritti forse ne avrebbe di più.
“Mi permetto però di dire che se la vostra categoria si attivasse di più per difendere i propri diritti forse ne avrebbe di più.”
————-
In parte sono d’accordo.
Però tieni presente che, ogni volta che ci si prova, si viene accusati di essere degli spudorati privilegiati, che già non fanno niente, che già sono pagati vergognosamente troppo per quel poco che fanno, e che si permettono pure di pretendere di più…
paniscus,
— Però tieni presente che, ogni volta che ci si prova, si viene accusati di (…) —
Certo, presentando rivendicazioni ci si sottopone a critiche.
Occorre decidere se evitare le critiche è più importante che difendere i propri diritti.
Vale per tutti i settori, eh, mica solo per la scuola…
https://www.ilmessaggero.it/video/politica/fase_2_coronavirus_scuole_chiuse_conte-5194821.html
Fase 2, Conte: «Scuole per ora non aperte, si riparte da settembre»
Ma il VERO 😉 problema in Italia è …
SPORT
https://www.agi.it/sport/news/2020-04-26/fase-2-calcio-campionato-spadafora-8445857/
“Non è scontato che il campionato riprenda”, dice Spadafora
“Vedremo se il 18 maggio potranno tornare ad allenarsi gli atleti di sport di squadra – ha detto ancora il ministro – perche’ dovremo arrivare con tutte le condizioni e quei protocolli di sicurezza”
il Richèpp, come si dice in Fighettish :
https://www.youtube.com/watch?v=vBtX1rP1XAA
Coronavirus, i 50 giorni che hanno stravolto l’Italia
… utile per chi avesse perso nozione del tempo ! 😉
@ PINO / TUTTI/E/*
Vi si notino le inquadrature a drone e l’ inquietante suono d’allarme a sirena di nave … tipo Filmone Hollywoodiano su Invasioni Aliene o altre Catastrofi Planetarie !
…. gli esempi possibili sono moltissimi !
anche le musichine medio-alte drammatiche di accompagnamento…
Prima “Convivenza” con il Virus … poi “NON sarà Pace Liberatutti” [sic] , come se la gente stesse giocano a nascondino !
Stili di vita | Moda
Come ci vestiremo dopo la pandemia?
Sembra la questione meno pressante di tutte, eppure racconta molto su come sta cambiando la percezione di sé.
di Silvia Schirinzi 28 Aprile 2020
https://www.rivistastudio.com/moda-dopo-coronavirus/
………………………………………………………………………………………………………
… Istigazione al Turpiloquio, al Sessismo e alla Bstemmia ! 😉
A proposito del nonno di Heidi:
https://youtu.be/eZ8bw71fpf8
Pino
A proposito di meridional e cispadan princesses di tua conoscenza, hanno caratteristiche caratteriali come queste qui?
https://youtu.be/MS02LNESPtg
… casomai è “Emulazione” da SerieTV , NON genetica !
… Cmq preferisco l’ Originale 😀 :
https://www.youtube.com/watch?v=VyiMmMva35o
Però la protagonista “sfigata” è carina, pure se rossa di capelli e piena di lentiggini. 😉
Certo ha un nome ridicolo, Sierra, ma nella consuetudine americana tipo Alexandria, Mackenzie ecc, dati alle donne.
Peccato che nella realtà abbia un vistoso tatuaggio su una coscia.
Perché una ragazza deve rovinarsi con le proprie mani?
Sulla figura della “princess”, devo specificare:
in effetti l’unica categoria che conosco a cui il nome si adatta perfettamente sono le ragazze meridionali;
quelle locali, non avendo la necessaria finta bambolaggine e culto di papino sono semplicemente stronze o snob.
Comunque no, quelle del link sono le classiche stronze americane da film o serie TV;
è tutto un altro universo culturale, da quello che si capisce da loro la cosa importante è la forma fisica
(alle meridional princess interessa relativamente: spesso sono carine perchè, semplicemente, le ragazze meridionali sono spesso carine, ma per loro essere belle è un dato di fatto, sono belle perché lo dicono loro e papà, e tanto basta, ma non è che sia questo il problema essenziale)
e soprattutto l’accettazione e la popolarità all’interno di un gruppo
(anche questo interessa molto relativamente alle M. P., che spesso essendo fuori sede hanno anzi pochissimi legami e meno gli importa di averne…)
poi non so se le scuole americane siano davvero così tremende, chissà. Immagino dipenda da scuola a scuola e da ambiente ad ambiente, comunque mi ha sempre colpito come da loro ci siano delle definizioni fisse, quasi come delle “tribù” pre-definite di cui bisogna far parte in un modo o l’altro.
So’ strani.
Ho conosciuto un paio di studenti che hanno fatto esperienze negli USA e non mi hanno raccontato niente di simile, tranne che non hanno imparato un cazzo, qua erano men che mediocri e là i primi della classe!
Chissà se un giorno Miguel scriverà un saggio sulla società americana al di là dell’immaginario hollywoodiano su cui molti di noi si basano per cercare di capirci qualcosa di una società che invece ci è incomprensibile.
Sono anni che ce lo esorto!
Una mia alunna, poco prima dell’interruzione di tutto, si era appena reinserita in classe dopo essere ritornata da un quadrimestre trascorso in un paese di lingua e cultura inglese (non dagli USA). Ha ammesso candidamente di non aver imparato assolutamente nulla… di essere contenta di aver almeno potenziato la conoscenza dell’inglese, ma per qualsiasi altro aspetto lo considera letteralmente un quadrimestre perso. L’unica convinzione ferma con cui è rientrata all’ovile, è quella di NON avere la minima intenzione di fare l’università all’estero.
Degli studenti americani di una scuola privata piuttosto costosa, che potevano permettersi di passare un anno intero in Italia, ricordo l’abissale ignoranza, ma soprattutto la totale incapacità di apprendere, per così dire.
Ecco, se devo fare un paragone con l’Italia, mi ricordavano gli studenti CEPU ai quali feci brevemente lezione da neo laureato…
E la cosa più surreale è che da anni ci massacrano di pressioni e raccomandazioni per farci adottare le metodologie di insegnamento “innovative” di origine americana, invece delle arcaiche e obsolete lezioni tradizionali italiane…. 🙁
Ma questo avviene a tutti i livelli e in tutti i campi (università, ricerca, ecc.): il modello è sempre quello.
Viene il sospetto che il crollo qualitativo e di competenze sia previsto se non voluto.
Vedi al min: 27- 39
Nel senso di umiliare le colleghe più “sfigate”.
Notevole, il figlio di Netanyahu su Twitter manda una Maledizione Giudaica contro l’Europa 🙂
Yair Netanyahu
@YairNetanyahu
@EUinIsrael
and 2 others
>>> countries! Schengen zone is dead and soon your evil globalist organization will be too, and Europe will return to be free, democratic and Christian!
10:48 AM · Apr 28, 2020·Twitter for iPhone
… Senza quel cognome, quanto a visibilità sarebbe un SocialVideogamer come tutti gli altri ! 😉
Lo ha detto subito il Papa :
https://www.affaritaliani.it/politica/coronavirus-papa-francesco-frena-i-vescovi-messe-obbedire-a-disposizioni-669013.html
Coronavirus, Papa Francesco frena i vescovi: “Messe? Obbedire a disposizioni”
Bergoglio frena sulla riapertura delle chiese per le messe e chiede prudenza e obbedienza. Ma vescovi e cardinali non ci stanno
Con buona pace della collegialità postconciliare 😀
Buonismo della Vergogna : Stanno scarcerando i Mafiosi del 41bis ai Domiciliari !
https://www.lapressa.it/rubriche/le_vignette_di_paride/25-aprile-intanto-mafiosi-al-41bis-vanno-ai-domiciliari-bella-ciao
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/24/coronavirus-tutti-indignati-per-i-mafiosi-ai-domiciliari-e-il-sovraffollamento-delle-carceri/5780644/
Coronavirus, tutti indignati per i mafiosi ai domiciliari. E il sovraffollamento delle carceri?
…………………………….
Purtroppo temo che spesso la “Rieducazione” della Pena sia Utopismo !
Poi non è mai chiaro se i soldi per più carceri non ci siano mai davvero o se ci sarbbero MA poi scatterebbe il problema di giustificarli …
@ I LEGULEI
Intervista all’ Ex Presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, sulla Costituzionalità dei DPCM Conte …
https://www.youtube.com/watch?v=i3S8OUyV304
13 min ca …
Di recente ho ricordato una conversazione di vent’anni fa con un’amica, in cui parlavo di Baldassarre (in particolare, delle sue teorie sul Presidente della Repubblica, che per quanto potessi capirci ritenevo tra le più condivisibili).
All’epoca era presidente del CdA Rai in quota FI, e si guadagnò il soprannome di “giapponese” perché nonostante fosse stato abbandonato anche dai suoi non voleva mollare. Vi ricordate?
Quanto sono invecchiato da allora 🙁
@ PEUCEZIO
Che Ruolo Ebraico vedi, e senz’altro lo vedi 😉 … , nella cosiddetta “Rivoluzione Psichedelica” … che pesca eppure moltissimo da un immaginario “NeoPagano” ?
Moi sempre il solito, e non sono ebrei, sono Edom
Social Justice War!!
speciale per Moi! (et al.)
un amico ha appena postato su FB un link del Cassero di Bologna (LGBT center, recita la didascalia in para-inglese) che invita:
“impariamo a riconoscere il privilegio” (ripreso direttamente dall’inglese, anche questo);
e qual è questo grande privilegio?
L’IVA sulle mascherine è stata eliminata, mentre quella sugli assorbenti no.
“tra i due oggetti, quale serve a un uomo cisgender?”
a meno che , come già visto, non trovando la mascherina …
https://www.youtube.com/watch?v=zR9pbXtKJME
anche in combo :
https://www.youtube.com/watch?v=PaXr1p3GQeY
https://www.youtube.com/watch?v=q_CxBMDl754
e altri simi …
……………………………………………………………………..
… Tanto la maschierina serve “a far vedere di avercela” alle FFdOO e/o ai Sechiùriti dei Super/Iper Market, no ? 😉
In questi giorni, qua, è pieno di gente in istrada senza mascherina… hai notato?
Resto convinto che la mentalità “faccio quel che mi pare, tanto sono tutte bugie” non aiuti granché col virus.
Mi pare che molta gente ce l’ abbia :
poi c’è chi la tiene alzata, o abbassata , o di lato (a seconda del modello) soprattutto allo smartphone (… come se la mascherina fosse insonorizzata !) … o cmq si copre solo in fila a far spesa, o quasi !
… vedo anche mascherine antismog (!) (spesso nere) da motociclista, quelle rigidissime con valvolone laterali !
… a quel punto, perché non dichiare il Carnevale Permanente tipo Nerd Show / Lucca Comics ? 😉
… e poi, se andremo in giro tutti così conciati,nessuno farà più caso a niqab e burqa !
Confesso:
se devo uscire, porto la mascherina abbassata oppure in macchina abbandonata alla cazzo sul sedile di fianco.
La metto solo in fila al supermercato o dentro il medesimo, perché c’è un cartello che invita a farlo.
Sarei tentato di portarla, normalmente, infilata con non-chalance e sprezzatura nella tasca posteriore dei pantaloni, leggermente penzolante a mo’ di guanti di dandy, e intento farlo nella fase due.
Toglimi una curiosità però.
Sai bene che sono in forte sintonia con la tua insofferenza verso molte delle restrizioni che ci stanno imponendo.
Ma dove sta il fastidio nel portare la mascherina? Tenendo conto che, diversamente dall’evitare di andare nel bosco da soli, la mascherina davvero abbatte le probabilità di contagiare la gente.
Cioè nelle situazioni di piacere, quando si potrà tornare a fare una serie di attività, capisco che rompa tutto il romanticismo (al ristorante ti mette tristezza, a parte che devi mangiare, quindi mica puoi tenerla; in una passeggiata romantica in un posto bello stessa cosa).
Ma in un’attività pratica e prosaica come andare a far la spesa…
Nel guidare è un altro conto: anch’io la abbasso o la poggio sul sedile affianco, perché se no mi si appannano gli occhiali, non vedo più un cazzo e vado aschiantarmi e comunque, al di là di tutto, se ho i vetri alzati, non c’è nessun motivo di indossarla.
Non è mica un fastidio ideologico, è proprio un fastidio fisico, mi scalda, non mi fa respirare bene, mi spinge a toccarmi per sistemarla, ecc. ecc.
Insomma, è una rottura di cazzo.
Comincio a rendermi conto che è proprio una cosa soggettiva.
A me non dico che faccia piacere, ma lo trovo un fastidio minimo, ma sento tanti che non la sopportano.
Premesso che sono favorevole all’IVA al 4% sugli assorbenti…
premesso questo, tra i due oggetti (assorbente e mascherina) quello che serve a un uomo cisgender, transgender o bisessuale è esattamente lo stesso!
https://www.youtube.com/watch?v=Py8L7QlrzhA
Cone secondo la Satira Nerd Cartoni Morti
(visto che altri han già linkato quella di 3lamestudio …almeno questa è in Italiano)
Non è che il Bolognese sia così facilmente comprensibile per chi non è dei luoghi. 😉
… per me di “facile” c’è solo l’ Italia Centrale (Toscana senza Lunigiana, “Piceno” , Umbria, Lazio) …
Ma in quel caso si può parlare di dialetto? Bisogna chiederlo a Peucezio.
In quale caso?
Italia Centrale (Toscana senza Lunigiana, “Piceno” , Umbria, Lazio) …
Problemone.
In Italia chiamiamo “varietà” ciò che gli anglosassoni chiamano “dialetto” e “dialetto” ciò che gli anglosassoni chiamano “lingua” (perché veri dialetti praticamente non ne hanno, quindi per loro è “dialetto” la leggera sfumatura diversa con cui pronunci, chessò, la u di pub.
Ma quindi i vernacoli toscani sono varietà dell’italiano (o comunque fra loro e l’italiano è una delle varietà toscane) o sono dialetti?
E il romanesco è un dialetto o una varietà dell’italiano un po’ più distante?
Circa tutto il territorio a sud della linea Ancona-Roma direi che il problema non si pone: quelli sono dialetti (anche se in alcune zone subiscono negli ultimi decenni un forte influsso del romanesco e rischiano di avere uno statuto più problematico): hanno la metafonesi, la sonorizzazione delle sorde post-nasali, in molte zone persino il neutro di materia, la distinzione fra -o e -u finali, insomma, non possono essere in nessun modo considerate varietà dell’italiano.
Ma il problema è dove sta il confine fra dialetto e varietà?
Chi stabilisce quanto grande dev’essere la differenza perché si parli di diversi dialetti e non di varietà di uno stesso dialetto o lingua?
Per non cadere nell’arbitrarietà, personalmente ritengo che sia più sicuro e scevro da insidie usare il termine “varietà” solo quando si fa riferimento a una dimensione diversa da quella diatopica, cioè quando si parla di modi di parlare un po’ diversi, ma che insistono sullo stesso luogo geografico (varietà legate alle classi di età, ai ceti, ai mestieri, ai contesti sociali, ecc.).
Resta il problema del quartiere.
Direi che quando un quartiere è in realtà storicamente un comune divenuto poi quartiere il problema non si pone: Carbonara, Ceglie e Loseto oggi sono formalmente quartieri di Bari, ma il carbonarese, il cegliese e il losetano sono dialetti autonomi struturalmente diversi dal barese (per quanto abbastanza simili, ma non meno, per esempio, del valenzanese, che invece insiste su un comune autonomo).
Ma come la mettiamo per i quartieri veri?
Il singolarissimo dialetto delle donne di Bari Vecchia è un dialetto diverso?
No, perché dovrebbe riguardare tutti gli abitanti del quartiere: se è caratteristico di un solo sesso, è una varietà. Ma se anche a Bari Vecchia parlassero tutti così, la diatopia lì nasconde differenze non solo diatopiche: in una città la gente si sposta, si sposa e cambia zona, ecc. e quel dialetto lo si sente in bocca a donne del popolino più basso anche fuori dalla città vecchia (probabilmente perché ne sono originarie; d’altronde prima del 1813 c’era solo Bari Vecchia: alla lunga ne siamo tutti originari: una mia bisnonna ci è nata, in via Corte del Dattilo, nel lontano 1884).
In generale sono un po’ scettico sul dialetto dei quartieri.
A volte è un dialetto di mestiere: uno può dire che la realizzazione della ‘a’ tonica in sillaba aperta nel dialetto di Monopoli è diverso nelle zone rurali rispetto al paese; ed è vero, ma perché uno è il dialetto dei marinai (cioè dei pescatori: in Puglia il marinaio non è quello col cappello da marinaio in testa arruolato sulla nave, ma il pescatore appunto) e l’altro dei contadini. E così a Mola, a Barletta, ecc.
A volte il dialetto del borgo antico è solo un dialetto più arcaizzante, perché la gente si è spostata di meno.
Insomma, direi che ci si deve fermare al comune.
Più complessa la cosa in realtà diverse da quella pugliese (penso soprattutto a tante zone del nord) dove ci sono vere realtà territoriali storiche ben individuate, ma al di sotto del comune (villaggi, frazioni e frazioncine, contrade, ecc.).
In Puglia una cosa così avviene in Valle d’Itria, infatti a Locorotondo ci sono contrade rurali con un dialetti diversi da quello del paese e diversi fra loro.
In quel caso bisognerebbe valutare caso per caso, ma è un terreno molto scivoloso.
Quindi, tornando alla Toscana, direi che sì, può sembrare un po’ forzato, ma se proprio devo sbilanciarmi direi che il fiorentino, il pisano, il lucchese, ecc. sono dialetti diversi, anche se molto affini.
Probabilmente le differenze subprovinciali in molti casi sono così minime che non si può parlare di dialetti, ma lì la questione è intrinseca: se proprio non c’è differenza, come fai a dire che c’è un dialetto diverso.
Insomma, non è che sia facile dare una risposta univoca, come avrete capito.
“Ma in quel caso si può parlare di dialetto? Bisogna chiederlo a Peucezio.”
La distinzione tra “lingua” e “dialetto” è una di quelle molto arbitrarie, e ci si potrebbe litigare per mesi;
basti pensare ai “dialetti” cinesi, da una parte (lingue diverse che hanno in comune solo la scrittura, e manco al 100%) e a quelli statunitensi (vaghe differenze di pronuncia della R o di intonazione…)
ma volendo, direi che solo le parlate dell’Italia centrale sono dialetti… dell’italiano standard;
mentre quelle settentrionali e meridionali (semplifico) possono essere considerate lingue.
O meglio, potrebbero esserlo, se fossero mai state usate e considerate come tali
(molte hanno una letteratura, per quanto non estesissima, ma hanno avuto pochissimo uso ufficiale, nei tribunali o nelle amministrazioni…)
qualcuno ha detto che una lingua è un dialetto che ha trovato un Esercito 😀 (e, in generale, uno Stato)
Idiozia al massimo grado. Allora, per esempio, basco non sarebbe lingua, ma un dialetto della lingua spagnola.
Bhe Kandur (a proposito, benvenuto) logicamente è una frase che va presa cum grano salis …
e si applica alle situazioni dubbie, non certo a quelle indubbie come il basco…
Me lo dicevano anche al corso di Glottologia e a quello di Linguistica Italiana e dialettologia!
Hai fatto anche linguistica italiana e dialettologia?
A ‘sto punto sono curioso di sapere con chi (anche in privato, se preferisci).
Ti ho scritto in privato 🙂
Kandur,
poni un giusto problema.
Sono d’accordo con te, ma purtroppo c’è un’ambiguità di fondo nella questione.
La definizione di “dialetto” è legata alle sue caratteristiche linguistiche contrastivamente con altri idiomi? E in tal caso ogni lingua è un insieme di dialetti affini?
O è legata al suo inquadramento sociolinguistico? E allora un dialetto è una lingua orale o comunque senza statuto di ufficialità, grammatica codificata e una letteratura ricca e antica?
Nella seconda ipotesi il sardo non sarebbe una lingua.
Nella prima l’italiano stanard che sto usando in questo commento è un dialetto al pari del barese o del milanese e la lingua italiana e l’italiano sarebbe una sorta di diasistema, un insieme di caratteristiche che accomunano tutti i dialetti italiani (ma nemmeno questo funziona, perché i dialetti italiani sono più diversificati tra loro di tante lingue autonome).
Purtroppo si usano e spesso si danno per scontate entrambe le definizioni, che però in molti casi si contraddicono a vicenda e ciò crea confusione.
Una sintesi trabballante, ma che almeno si può più o meno applicare nell’uso comune sarebbe quella per cui i dialetti sono idiomi diversi ma relativamente affini a una lingua di cultura e ufficiale, che hanno mantenuto lo status di lingue orali. O, nel caso non vi sia una lingua tetto, idiomi relativamente poco differenziati fra loro in generale.
Il secondo caso ovviamente implica una definizione relazionale, non assoluta: se prendiamo una lingua orale di un gruppo di tribù dell’Amazzonia, avrà magari varietà locali differenziate, ma non al punto tale da considerarle lingue, ma sarà una lingua il loro insieme.
Resta il fatto che in Italia la differenziazione è tale che questo discorso non vale: dovremmo parlare di varie lingue orali con dialetti locali interno (per dire: il barese e il bitontino non sono due lingue diverse, ma direi che il barese e il maceratese senz’altro); se parliamo poi del barese e del milanese, siamo in due parti diverse della Romània: l’orientale e l’occidentale: il barese, il napoletano e lo stesso italiano sono più apparentati al rumeno che al bolognese, al milanese o al veneto, che invece si apparentano piuttosto al francese, allo spagnolo e all’occitano.
Se n’è parlato pochissimo , almeno in Italia ….
La Strategia Martello & Danza VS Corona Virus :
https://medium.com/@ninoromeo/coronavirus-il-martello-e-la-danza-56aec02b373b
L’Italia capisce solo il martello.
Anzi, il chiavistello.
In dialetto il chiavistello dovrebbe essere “al cavéc’c'” …. Italianizzato in “cavicchio” . Poi c’è la “marlàtta” o (altrove) “marlèta” che dev’essere similmente (ma potrei confondermi …) il tipo di chiusura delle porte delle cantine, con il lucchettone.
Credevo che la “marletta” fosse la maniglia della porta… boh?
Altro problema della Fase : Gente che _incredibile dictu _ha fretta, a momenti va addosso ad altre persone … chi deve “portar via il rusco” per poi tornare subito in casa, chi deve uscire / entrare al portone o si ferma “piantata sulla soglia” a parlare al citfono abbassando / alzando/ mettendo a lato la mascherina”insonorizzata” 😉 , i “Ciccioni Scureggioni” [cit.] che perfino se c’ è una Piramide di Cheope di “Bondìmmerda” [cit.] alla COOP han paura di rimaner senza ! … Ecc …
“al kirisute gomen
(斬り捨て御免 o 切り捨て御免).”
Che sarebbe?
https://it.wikipedia.org/wiki/Kiri_sute_gomen
ho cercato i kanji : il primo può rendere uccidere “斬” o tagliare “切” … il resto di altri kanji e okurigana (hiragana “che accompagna” , grammaticalizzando) è uguale.
Domandina semplicissima :
Ho visto in qualche immagine di Parlamentari che esistono mascherine con il Tricolore Italiano (ma penso che volendo ci siano di ogni Paese …) o I Quattro Mori della Sardegna, ma … se le fanno “customizzare” ? … Da chi ?
Per Moi
“ma … se le fanno “customizzare” ?”
E banalmente, customizzare con emoticon? Non ho ancora visto nessuno farlo!
C’è qualcosa se cerchio emoticon mouth mask
@ KANDUR
C’è stato un tempo in cui in Francia, nelle scuole, era espressamente vietato sputare per terra e parlare Bretone o Basco …
Circa la discussione sulla scuola, un paio di cose:
1) ho notato che l’ambito dell’educazione e della scuola, molto più degli altri, si espone al dilagare delle cazzate.
“la lezione di matematica dovrebbe consistere in una bella videoconferenza frontale sincrona” ne è un perfetto esempio. Ma uno su tanti milioni.
Vorrei capire perché chi opera in quel contesto (non tanto gli insegnanti, quanto i vari livelli decisionali più alti; e comunque gli insegnanti tollerano quando dovrebbero prenderli a calci) non riesce a evitare le cazzate, i discorsi ridicoli e senza senso, gli slogan retorici avulsi dalla realtà. E perché in generale non si riescano ad estirpare le cazzate dalla faccia della terra.
Sarà un problema mio: io sono come quell’investigatore privato del film “Il talento di Mr. Ripley”, che diceva “non m’interessano le stronzate: non le dico e non lo sto a sentire”. Sono allergico proprio, non ci posso fare niente!
2) sulla questione della scuola come parcheggio per i bambini.
Purtroppo è verissimo che moltissima gente la vede così.
Come sapete secondo me è la scuola proprio che andrebbe abolita come istituzione.
Ma se proprio ci deve essere, deve trasmettere sapere duro, solido! E selezionare chi lo acquisisce. E gli altri boccati a calci in culo!
Se le donne non possono badare ai figli perché devono lavorare, cazzi loro: non lavorino, se li portino al lavoro, li mandino dai nonni, gli prendano davvero la baby sitter, facciano che cazzo vogliono! Non è solo questione di modello produttivo (che, stranamente, più si automatizza e si tecnologizza, più ha bisogno di manodopera), ma è anche culturale: oggi si demanda troppo a istituzioni collettive ciò che dovrebbe essere ruolo della famiglia.
Ma se decidono di mandarli a scuola, si rassegnino a che la scuola significa che qualcuno gli deve ficcare in testa delle nozioni sul serio, con la frusta se è necessario (metaforicamente, s’intende, anche se forse, in qualche caso estremo…): la scuola ha e deve avere questa sola funzione.
Così non è affatto e infatti stiamo allevando generazioni di ignoranti analfabeti decerebrati.
E il fatto che c’entri fino a un certo punto il modello produttivo lo capisco anche dal fatto che si è abdicato dal fare vera selezione anche alle superiori e all’università: anche quelli sono parcheggi per tenere la gente finché non trova un lavoro (cioè, mai, infatti si parla di formazione permanente, che vuol dire perdere tempo a fare finti corsi che non insegnano nulla: piuttosto mandali a scopare, a ballare, a farsi i trimoni!); eppure lì non c’è nessun adulto che deve accudire rinunciando a lavorare: è una pura perdita di tempo, risorse e soldi, che costa un botto allo stato, che a sua volta viene sottratto dal vero sistema produttivo.
No, il problema non è economico, è culturale.
” (non tanto gli insegnanti, quanto i vari livelli decisionali più alti; e comunque gli insegnanti tollerano quando dovrebbero prenderli a calci) non riesce a evitare le cazzate, i discorsi ridicoli e senza senso, gli slogan retorici avulsi dalla realtà.”
Ma guarda, direi che gli insegnanti (perlomeno, molti insegnanti) fanno il possibile per NON tollerare le cazzate;
o almeno, per tentare di dare un senso a direttive che spesso ne sono totalmente prive, e che sono scritte in un assurdo “didattichese” fatto di retorica
(“imparare ad imparare”- allora visto che si parla di imparare ad imparare, perché non imparare ad imparare ad imparare?
Anzi, voglio proporre un corso per insegnare ad insegnare ad insegnare ad imparare a imparare a imparare…)
e di sigle
(DSA per cui si fanno i PEI, BES per cui si fanno i PDP, e poi PTOF, PON, FES, FSER, ASR che adesso è diventata PCTO…)
A me sembra chiaro che per gli insegnanti ogni minuto speso per imparare queste, diciamolo, cazzate, sia un minuto in meno dedicato alla qualità dell’insegnamento;
e di minuti tocca dedicargliene molti, perché saltano fuori ad ogni piè sospinto, e quando non è il MIUR che ti richiede di dover certificare le tue ore di aggiornamento (nessuno ha mai saputo esattamente quante!), e scopri che il “webinar” a cui ti sei iscritto a pagamento non dà diritto a certificazione per i motivi che sa il cazzo, sono i genitori Pierino Fancazzi che ti fanno perdere un intero pomeriggio a parlare con una psicologa che ti spiega che Pierino scrive bene, ma solo perché si impegna molto, altrimenti scriverebbe male, però è intelligente, ma solo che non è motivato, e quindi… e insomma devi predisporgli un documento firmato da tutti i professori, compreso quello di religione che non si trova mai, ah no salta fuori che non fa religione, ah no ma lo deve firmare lo stesso, ah no lo deve firmare quello di Ora Alternativa alla Religione Cattolica, per dire che Pierino ha diritto al 20% in meno di lunghezza delle prove, ma che cazzo è il 20% di un compito di matematica o di una versione di latino porco ddue??
E gli “strumenti compensativi” e “dispensativi” e la minchia che lo incula.
Queste cose non le hanno inventate né volute gli insegnanti
(ed evito di parlare di quell’altra minchiata che tocca a tutte le categorie professionali, il “corso sulla sicurezza”)
ma le hanno volute i famosi “pool” e “task force” di “esperti”…
e non c’è proprio niente da fare se non protestare e sperare che qualche pietoso ministro, un bel giorno, le abolisca con un tratto di penna.
Pino,
“Ma guarda, direi che gli insegnanti (perlomeno, molti insegnanti) fanno il possibile per NON tollerare le cazzate;”
Non faccio fatica a crederlo.
Ma è proprio necessario che al mondo esistano i pedagogisti?
Io credo che la loro scomparsa avrebbe un effetto salutare sull’umanità come pochi altri eventi (Z. dirà che come al solito voglio il grandguignol, ma mi basta che smettano, non dico di ucciderli tutti: diamogli lo stipendio, ma stiano a casa! Sarà un costo infinitamente minore dei danni che arrecano lavorando).
Mascherine e polemiche. L’ira di Arcuri (contestato) sui “liberisti da divano”
https://www.ilgiornale.it/news/politica/mascherine-e-polemiche-lira-arcuri-contestato-sui-liberisti-1858936.html
spero che ci sia il video con la frase originale senza filtri …
https://www.youtube.com/watch?v=xU3jOUl99FA
…. eccolo !!!
Roma, 28 Aprile 2020 – “Avrei tanta voglia di parlare dalla trincea in cui da 40 giorni mi trovo con il dottor Borrelli e i nostri collaboratori, di parlare dei liberisti che emettono sentenze quotidiane da un divano con un cocktail in mano. Ma non lo farò, il mio dovere è lavorare”. Così il Commissario all’emergenza Domenico Arcuri, in conferenza stampa.