Arriva l’AIRQino!

Oggi ci arriva, firmato da due funzionari, il permesso di installare una brutta cassetta di plastica, grande più o meno quanto una scatola di scarpe, con attaccato un cavetto come quello di un caricabatterie da cellulare.

AIRQinoL’autorizzazione, Protocollo 313231, in risposta a Protocollo 308772 (ma giustamente si fa cenno anche alla nostra proposta originale, la 308536), è arrivata in tempi brevissimi, grazie all’impegno di una funzionaria che dice, “mi garba i’mmi lavoro!

La scatolina si chiama AIRQino, ed è l’invenzione di un gruppo di inventori pazzi che lavora all‘Ibimet o Istituto di Biometeorologia del CNR, con sede presso l’Osservatorio Ximeniano.

L’Osservatorio è un luogo molto fiorentino: messo in piedi da uno scienziato gesuita nel Settecento, pieno di strani attrezzi antichi e con una vista eccezionale sul centro di Firenze.

??????????Il piccolo gruppo di ricercatori è praticamente quanto l’Italia abbia da schierare in prima linea contro i nemici invisibili che minacciano di distruggere il pianeta, a partire dai cambiamenti climatici, per cui è un po’ preoccupante sentire le condizioni di precariato e di tagli in cui devono operare.

Ma nonostante tutto, sono riusciti a lanciare un progetto con la Regione Toscana. Ci hanno provato pure con l’Europa, che ha risposto che non avrebbero sganciato un euro, perché è un progetto originale, e quindi non c’è niente con cui confrontarlo.

Molto in breve, la scatolina permette di monitorare i principali inquinanti dell’aria, più il CO2, mandando i dati a un computer che li rende disponibili a intervalli di due di minuti. Dove noi, per quel poco che ci capiamo, possiamo vederli subito.

Una bella alternativa alle poche e costosissime centraline ufficiali, che permette a tutti di avere un’idea chiara delle condizioni ambientali del posto preciso in cui stanno. La scatolina costa qualche migliaio di euro, ma solo perché ne esistono venti al mondo: se ce ne fossero un migliaio, ciascuna costerebbe pochissimo.

Questa scatolina, per quanto piccola, ha anche il vantaggio di essere visibile, e quindi di suscitare curiosità tra le famiglie che vengono al nostro giardino.

Infatti, per noi, è un pezzo della nostra diabolica strategia complessiva.

Questo inverno, inizieremo un corso di teatro per bambini piccoli, incentrato sui rifiuti, che se ci pensate, lì c’è tutto – dalle risorse che saccheggiamo, al fatto che il prodotto ultimo di tutta la nostra civiltà sono le discariche. Però poi (vedere il mondo in una goccia) anche avere quel barlume, che se vedi un rifiuto per terra nel giardino, lo raccogli, perché non esiste nessun altro che lo farà al posto tuo.

Rifletterci permette di spaziare dalla crisi globale alla capacità di assumersi la responsabilità di spegnere una luce superflua in casa (il massimo onore per un genitore, avere la figlia che lo rimpovera perché ne ha lasciata una accesa).

O magari quel momento magico, in cui il bambino si rende conto che non serve una strisciata gigante di dentrificio  – come quelle che fanno vedere nelle pubblicità – per lavarsi i denti.

toothpasteil quantitativo pubblicitario

correct-amount-of-toothpasteil quantitativo giusto

Nel frattempo, il nostro agronomo riavvia l’orto. Che è davvero piccolo, ma permette di capire che il cibo non nasce sugli scaffali della Conad.

La nostra storica dell’arte invece porterà i bambini e le famiglie a scoprire le Margini – le edicole sacre a ogni angolo del gonfalone del Drago Verde – e i dipinti e gli oratori e sopratutto le storie delle persone di questi luoghi. Perché non importa dove sei nato: importa assumersi la responsabilità della storia, delle pietre, delle piante.

Solo questo ti fa dei nostri, non certo la genetica.

E la scatolina ci permette di assumerci anche la responsabilità dell’aria che respiriamo.

Ma ecco Alessandro Zaldei, dell’Ibimet, che spiega meglio l’attrezzo, che speriamo di montare al più presto. Video non eccezionale, un po’ lunghetto, ma si capisce. E vorremo tanto che idee simili nascessero anche altrove.

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219 risposte a Arriva l’AIRQino!

  1. francydafne scrive:

    >>>> Oggi ci arriva, firmato da due funzionari, il permesso di installare una brutta cassetta di plastica

    Ammazza Miguel, non sei mai contento…. 😀

  2. Francesco scrive:

    1) il teatro educativo potrebbe generare cloni di JR e Sue Ellen … di solito funziona così

    2) il mì figliuolo sempre mi rimprovera se lascio una luce accesa, ma solo perchè l’è un grandissimo rompihoglioni

    3) qui si fa il tifo per voi, nel caso non lo sapeste

    4) le genetica viene prima, mi spiace, poi l’etica. è che il mondo l’è fatto così. io infatti non mi posso liberare di Giggino, anche se vorrei tantissimo.

    PS giusto per spiegare da chi ha preso il piccolo: ma tu non eri privo di televisore?

    😀

    PS complimenti a que’ tizi che li garba il loro lavoro, a prescindere dalle condizioni in cui tocca farlo

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Francesco

      “PS complimenti a que’ tizi che li garba il loro lavoro, a prescindere dalle condizioni in cui tocca farlo”

      Infatti. Sono persone così che ti fanno passare la presunzione che sia “tutta colpa dei burocrati”.

      La burocrazia è il problema, non i burocrati.

      Ah, ancora non riusciamo a rintracciare il Funzionario che Deve Firmare.

      L’ultima volta che qualcuno ha risposto al suo telefono, ci hanno detto che era molto impegnato per una gara.

      Oggi abbiamo rimesso in moto il presidente del Quartiere, mentre ci sono due consiglieri che provano a telefonare e mandare mail ininterrottamente.

      • Francesco scrive:

        rapirgli i figli? o più probabile i cagnetti schifosi bavosi tremolanti e isterici?

        F o’cattivo ragazzo

      • Peucezio scrive:

        Miguel,
        “La burocrazia è il problema, non i burocrati.”

        Questo in Toscana.
        Altrove sono anche i burocrati, lasciati servire.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Peucezio

          “Questo in Toscana.
          Altrove sono anche i burocrati, lasciati servire.”

          non lo so.

          Posso ritenere poco cortese il funzionario che non risponde da giorni, ma ho un’idea della quantità di cose di cui si deve occupare, in tempi di risorse tagliate.

          Con noi non rischia la galera, con praticamente tutto il resto sì. E quindi prima di rischiare la galera anche per aver firmato la convenzione con noi, sistema tutti gli altri rischi.

          Chi guarda queste cose da fuori, poi pensa che le inchieste sui funzionari pubblici siano la punta dell’iceberg: “finalmente hanno beccato una piccola parte delle loro malefatte!”

          Io conosco almeno due persone sotto inchiesta, e credo invece che abbiano semplicemente sbagliato a non tutelarsi dieci volte prima di firmare qualcosa che ha suscitato la denuncia di qualcuno che ci doveva lucrare e si sente escluso.

          Ma appunto, se si tutelano dieci volta, bloccano tutto.

          Se saltano qualche passaggio, finiscono nei guai, tra la plebe ululante di gioia.

          Poi è chiaro che esistono dei funzionari corrotti, ne hanno beccato uno qualche mese mentre prendeva una tangente, ma non lo vedo come il problema principale.

        • Peucezio scrive:

          Infatti non credo che il problema sia la corruzione.

          ma come ho detto altre volte, la pignoleria sulle cose inutili e irrilevanti, il legalismo testardo e ottuso, il rompere il cazzo per rompere il cazzo (e, ahimè, è uno sport meridionale, né toscano, né settentrionale).
          E questo da ben prima che ci fossero le paure di denuncia e simili di cui dici e che probabilmente aggravano molto il problema.

          Ma non parlo solo dei funzionari comunali, ma di tutti i livelli dello stato.

        • Peucezio scrive:

          Insomma, quello che diceva Roberto l’altro giorno, sul fatto che da noi è tutto complicatissimo e irto di mille ostacoli inutili.

          • Francesco scrive:

            in effetti è una cosa notata anche da stranieri che ci osservano “da fuori”

            da destra, ipotizzo che una parziale spiegazione sia:
            1) posti di lavoro creati senza un motivo, i cui occupanti possono giustificare il loro stipendio solo rompendo le palle.
            2) posti di lavoro frustranti, che generano rabbia e odio che si estrinseca rompendo le palle agli altri
            3) il formalismo italico, fratello siamese di sprechi e corruzione, che tenta di supplire alla mancanza di onestà personale con il numero di timbri
            4) l’idea del Signore locale di controllare tutto per tassare tutto
            5) l’idea della Corporazione locale di controllare tutto per garantire a chi ha una posizione di restare comunque in quella posizione, tenendo lontani innovazioni, progressi, cambiamenti e concorrenza

            in sè, la burocrazia dovrebbe essere un formidabile strumento per fare le cose meglio e per fare cose altrimenti impossibili – è mica nata per controllare il corso dei fiumi in Mesopotamia ed Egitto?

          • roberto scrive:

            c’è però pure un tasso di litigiosità degli italiani che visto da fuori mi pare veramente incredibile, e che è sicuramente una concausa del fenomeno, che spesso segnala miguel, dell’immobilismo per “paura di essere citati in giudizio”

            per dire l’anno scorso mio figlio si è rotto una caviglia inciampando in una buca mentre correva nel cortile della scuola (6 settimane di gesso….)

            ovviamente c’è l’assicurazione della scuola che paga per le spese mediche, ma non mi è nemmeno passato per la testa di chiedere soldi alla scuola, chessò per un danno morale. e perché poi? dovrebbero impedire ai bambini di giocare durante la ricreazione? è veramente nell’interesse di mio figlio che per preservarne l’assoluta integrità tutti siano obbligati a star seduti dalle 8.30 alle 16.30?

            ogni volta che raccontavo ‘sta storia ad amici in italia mi dicevano “la scuola è responsabile”, ma appunto responsabile di che? di farli giocare fuori?
            capirei un caso di vera negligenza, ma in un caso del genere, boh, è sfiga e capita

          • roberto scrive:

            il mio comunque è un punto 6 che si va ad aggiungere a quelli d francesco, non li esclude affatto

          • Francesco scrive:

            il punto 6 sarebbe da considerare in congiunto con la disponibilità dei giudici italiani di non mandare a cagare i cittadini e i loro avvocati quando intentano cause a capocchia o sbaglio?

            ci sarà un problema di giurisprudenza? di delirio di onnipotenza dei giudici per cui ogni causa assurda apre comunque un nuovo campo di potere per loro?

            • roberto scrive:

              non so francesco, avendo fatto per un po’ un lavoro simile, per me causa assurda = causa che posso risolvere in 5 minuti, a beneficio delle statistiche di produttività

              avere il delirio di onnipotenza costa tempo ed energia, non so quanti possono permetterselo….

              piuttosto se oggi uno mi cita in giudizio per un motivo assurdo, posso avere la ragionevole speranza di sfangarla, ma avrò l’assoluta certezza di restare sulla graticola un numero assurdo di anni. per me è più la certezza del processo che l’eventualità della condanna che fa paura.
              però lascio la parola agli italiani su questo, io vivo veramente in un altro mondo

  3. roberto scrive:

    Miguel

    “Una bella alternativa alle poche e costosissime centraline ufficiali, che permette a tutti di avere un’idea chiara delle condizioni ambientali del posto preciso in cui stanno. La scatolina costa qualche migliaio di euro, ma solo perché ne esistono venti al mondo”

    scusa la domanda da ragioniere, ma oggi, la scatolina costa veramente di meno delle centraline ufficiali? capisco che se ne vedessero di più costerebbero di meno, ma a fare i conti oggi com’è la stituazione?

    • Miguel Martinez scrive:

      Per roberto

      “scusa la domanda da ragioniere, ma oggi, la scatolina costa veramente di meno delle centraline ufficiali? ”

      Nel video, Alessandro dice 2.500 euro (con l’attuale produzione limitata) contro i 130.000 di quelli standard dell’Arpat.

      Dice anche che la scatolina è meno efficace, ma forse la cosa che più mi aveva colpito era il raffronto tra i dati di una centralina ufficiale e una scatolina messa vicino alla stessa, credo in Viale Baracca: i tracciati erano praticamente identici.

      Poi sono oggetti di ben altre dimensioni, ecco una tipica centralina dell’Arpat:

      • roberto scrive:

        vabbé stasera vedrò il video, ma immagino che la scatolina non faccia le stesse cose della scatolona no?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          Come dicevo nel commento precedente,

          [Alessandro] dice anche che la scatolina è meno efficace, ma forse la cosa che più mi aveva colpito era il raffronto tra i dati di una centralina ufficiale e una scatolina messa vicino alla stessa, credo in Viale Baracca: i tracciati erano praticamente identici.

      • maffeia scrive:

        Una curiosità: i 2500€ li avete cacciati voi?

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Maffeia

          “Una curiosità: i 2500€ li avete cacciati voi?”

          No, no 🙂

          Paga tutto la Regione Toscana.

          • maffeia scrive:

            Quindi, firmato da due funzionari, non era un permesso formale.
            Quei funzionari hanno deciso che l’ente per il quale lavorano sgancia qualche soldino.
            Fa come l’avevi scritto, non s’era capito.

            • maffeia scrive:

              Da come, non fa come

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Maffeia

              Mi spiego meglio.

              Il CNR è certo un ente dello Stato, ma non ha nulla a che fare con il Comune.

              Questi del CNR sono riusciti a convincere un altro ente dello Stato – la Regione Toscana – a pagare, ma avrebbe anche potuto essere un privato.

              Il nostro giardino dipende dal Comune.

              Noi abbiamo contattato il CNR, che era entusiasta di venire a montare la centralina da noi.

              Solo che abbiamo dovuto ottenere (noi, associazione) il permesso dal Comune, soprattutto dall’ufficio sicurezza.

              Ciò che chiamiamo “Stato” è estremamente diversificato.

  4. Miguel Martinez scrive:

    Un altro dato interessante è che a Firenze ci sono attualmente cinque centraline (di cui nessuna nel triangolo autostrade-aeroporto-discarica).

    La centralina più vicina a noi si trova nella grande oasi verde di Boboli. Secondo i critici, lo avrebbero fatto apposta per attutire l’impatto vero, secondo l’Arpat, perché sono più validi i dati della zona di ricaduta degli inquinanti (infatti la centralina di Boboli rientra nella categoria “fondo” e non in quella di “traffico”).

    Noi potremo verificare questa ipotesi, mettendo una centralina al giardino, che è relativamente riparato, e una invece in piena Via de’ Serragli, dove passa un sacco di traffico, e confrontare i dati tra di loro.

  5. Moi scrive:

    A proposito di robe Fiorentine avariate 😉 … Dan Brown ne ha scritto un altro: “Origin” !

    NON lo conosco, ma mi sa di “minestra riscaldata” … oramai, se vuol far finta 🙂 di stupire ancora, gli tocca di far diventare Robert Langdon un Mauro Biglino Anglofono 😉 … che scopre che Elohim è un plurale, che la Bibbia “si rifa” a racconti ancora più antichi, che all’ inizio-inizio c’erano i Sumeri e che la loro “mitologia” è in realtà telecronaca 😉 di UFI 😉 …

  6. Moi scrive:

    La Siora Gina, ex Massaia Opinionista Veneta, Fondatrice senza (!) Quote Rosa di “Popolo in Movimento” : Italiani, ultima chiamata!

    https://www.youtube.com/watch?v=oDAxrDm87aE

  7. Moi scrive:

    … Alééééééééééééé Oòòòòòòòòò 😉 !

    https://www.vanityfair.it/sport/calcio/2017/10/10/norvegia-calciatrici-pagate-come-uomini

    Calciatrici pagate come gli uomini? Boschi lo twitta ed è polemica

  8. Moi scrive:

    Ronda Rousey K.O.’s “Mary Hellen Woods” 😉 …

    https://www.youtube.com/watch?v=frZzlRCdJ-I

    2:25 – 2:50

  9. Mario scrive:

    Bisogna dunque darsi una regolata, amici, ed intendersi una volta per tutte: nell’agone della disfida tra Madrid e Barcellona sono nel torto sia i separatisti che gli statolatri coronati, poiché non stanno opponendo un salutare ispanismo ad un catalanismo etnonazionale bensì una visione statalista in senso Ue-Nato contro una visione separatista sempre in senso Ue-Nato, perché state tranquilli che la Catalogna indipendente diventerebbe in un batter d’occhio terra di esperimenti nefandi in chiave progressista, liberal-democratica, alla faccia dei “fascisti” castigliani, con l’ovvio beneplacito dell’arcobalenismo di Bruxelles e dell’americanizzazione che si è fatta travolgente nell’Europa occidentale.
    La visione separatista, infatti, è aperta ad ogni immigrato, antirazzista e antinazionalista, favorevolissima agli scempi del relativismo relazional-sessuale e alle forme alternative di “famiglia”, imbevuta di antifascismo pacchiano alimentato a suon di nostalgie repubblicane, e che strizza l’occhiolino alla globalizzazione e al mondialismo, potendo contare su pedine internazionali, come Israele e Vaticano, che vedrebbero con favore la secessione catalana portata a termine.

    Paolo Sizzi

  10. Moi scrive:

    http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2017/10/10/alfano-inaccettabile-dichiarazione-indipendenza-catalogna_AeJYJEU7icH9offWkxU85H.html

    Alfy “The Dry Shit” (per internazionalizzare la definizione che ne diede Vittorio Sgarbi …) sulla Katalunya 😉 …

    • Francesco scrive:

      questo mi piace e molto! Alfano ha un istinto incredibile per la cause sbagliate!

      c’è speranza per i separatisti

      😀

  11. Moi scrive:

    Chi ha voglia di tirarsi un triggherone 😉 con il Sessismo Cis-Tutto quindi dàghela al masKiètt ! 😉 … cerchi nelle News il Produttore “Harvey Weinstein”, e le Dive che han scoperto di essere Innocentine Ingenue a scoppio ritardato di decenni !

  12. Moi scrive:

    https://www.wired.it/play/cinema/2017/10/12/harvey-weinstein-media-italiani/

    … Aaaaaaaaaaaaaargh !!! Ocio: è sessista dire “Dive” ! … WTF ?!

    Chiunque s’intenda minimamente di lessico italiano sa che la parola diva (oltre a essere utile “giornalisticamente” per la sua brevità da titolo ad effetto, ma allora anche “star“) ha connotazioni ben precise: nell’immaginario non suscita solo l’idea di un’attrice molto famosa, infatti, ma richiama anche concetti di frivolezza, capriccio e vizio.

    [cit.]

    … a scrivere _ guess what ! _ gli è un Maschietto In Odium Sui _ tal Paolo Armelli _e costui pretende da noi tutti degli AutoCrucifige In Odium Nostri !

    • Moi scrive:

      Però è interessante: se sei un maschio etero bianco ricco e potente “annichilisci” [sic] le donne (future div … pardon: “starS” ;)…) con un inevitabile carisma , quindi sei già colpevole “di default” di Sessismo. Quindi Nuove Leggi per Difendere la Donna dalla Propria Incapacità di Difendersi Mostrandosi Capace d’ Intendere e di Volere ?!

      Dopotutto … chi è il Bolscevico 😉 che pensa di poter sapere per le altre persone se un villone con piscina, uno “iòchtone” 😉 con elicottero dal Robinson 22 in su e un macchinone sono “necessità” o “superfluo” ?!

    • PinoMamet scrive:

      Mah, tutta la storia mi sembra strana.

      Vabè ricco e potente, ma possibile che non sia uscito niente di niente prima?
      Magari prima hanno minimizzato, adesso invece è partita l’ondata contraria e all’improvviso tutte sono state molestate.
      Arimah.

      • Peucezio scrive:

        Qualcuno avrà avuto interesse a che uscisse, mentre prima non ne aveva interesse.
        Come con quell’altro, com’è che si chiamava, l’ebreo che avrebbe violentato la cameriera a New York…

      • Roberto scrive:

        La cosa che mi fa sorridere è il clamoroso doppiopesismo di queste storie: roman Polanski droga à sodomizza una tredicenne e hai la petizione degli intellettuali a suo favore. Questo zozzone allunga le mani su delle donne adulte alcune delle quali ci stanno e apriti cielo….mah….meglio ingraziarsi sempre gli intellettuali….

        Mi lasciano pure perplesso le denunce 20 anni dopo, specialmente di quelle che ci sono state

        • Miguel Martinez scrive:

          Per roberto

          ” Questo zozzone allunga le mani su delle donne adulte alcune delle quali ci stanno e apriti cielo…”

          La cosa interessante è la moglie che scopre (guardando la televisione?) dopo non so quanti anni di convivenza che suo marito è uno zozzone, e chiede il divorzio prima che gli “accordi extragiudiziali” con le altre distruggano del tutto il patrimonio del porco.

          Comunque il porco che promette di andare “in terapia” (che è una vittima anche lui, poverino) lo rende imperdonabile.

          • Daouda scrive:

            Imperdonabile si ma rimane tutto molto strano e vergognoso per quel che ne esce fuori dopo venti anni di complicismo e per la figura di merda che fanno nel dopoiopesismo

          • Peucezio scrive:

            Vabbè, sai meglio di me che nella società nordamericana tutto è patologizzato e la terapia sostituisce la pubblica penitenza del reprobo e la conseguente assoluzione dai peccati.

          • Peucezio scrive:

            Per inciso, non mi è ben chiaro dove sia il reato, se loro ci stavano ed erano disposte a darla pur di fare film, ecc.
            Se si trattasse di un funzionario pubblico o di un dipendente, sarebbe corruzione, perché tu danneggi lo stato o la tua azienda, scegliendo non la più brava, ma quella che ti fa i pompini.
            Ma l’impresa era sua.
            Certo che gli americani cianciano ossessivamente di libertà, ma non sanno nemmeno dove abita. Qui c’è una libera contrattualità fra adulti consenzienti: sesso in cambio di lavoro, fama, visibilità. Dove sta il problema? Nessuna delle due parti era obbligata allo scambio.

            • paniscus scrive:

              “Se si trattasse di un funzionario pubblico o di un dipendente, sarebbe corruzione, perché tu danneggi lo stato o la tua azienda, scegliendo non la più brava, ma quella che ti fa i pompini.
              Ma l’impresa era sua.”
              —————————-

              Quindi secondo te in qualsiasi impresa privata, compresa una fabbrica, un ristorante o un ufficio commerciale, dovrebbe essere normale che il proprietario dell’azienda gestisca assunzioni, licenziamenti, avanzamenti di carriera o penalizzazioni in base a chi acconsente a fargli dei favori sessuali e chi no? Dopotutto, l’impresa è sua…

              Oppure il problema esiste solo perché si tratta di attrici del cinema, e quindi si presume che siano donne-poco-di-buono che sicuramente se la saranno cercata? Se il padroncino del negozio che ha bisogno di una nuova commessa la assume in base alla sua disponibilità ad andarci a letto o no, lo trovi accettabile?

            • Daouda scrive:

              Ecco perché Peucezio è un individualista alle volte. Non che faccia male ma dimentica la morale che costituisce il nerbo della societas tradizionale. Ma tu Paniscus come giustifichi che dopo venti anni queste se ne escano così alla cazzo di cane? Suvvia

            • Peucezio scrive:

              Vorrei capire chi è il danneggiato.
              In fondo è una questione di mercato.
              Se il pubblico poi vede attrici peggiori, che sono state scelte solo perché sono andate a letto col produttore, e non va più a vedere i suoi film, lui ci smena, come dicono a Milano, e dovrà cambiare criterio di scelta, con buona pace del suo appagamento sessuale (che può comunque soddisfare in mille altri modi).
              Insomma, un privato non è obbligato ad essere meritocratico: c’è la libertà. Se io preferisco assumere uno perché mi è più simpatico, è bianco, negro, alto, basso, comunista, fascista, sono cavoli miei: se poi lavora male me la piglio io nel secchio.
              Davvero non vedo dove sia il problema.

              E comunque, se colpa c’è, c’è da ambo le parti: è commendevole portarsi al letto il capo per entrare nel cast di un film (magari al posto di una più brava)?
              E se l’iniziativa fosse partita dalle attrici, anziché da lui? Sarebbe comunque riprovevole o no?

              E inoltre, come sottolinea il buon Daouda, se ne ricordano dopo vent’anni?
              UN’altra delle caratteristiche dell’impazzimento contemporaneo è quest’idea dello stigma eterno, come se il tempo non esistesse: e dell’Olocausto si deve parlare ogni decennio sempre più ossessivamente, e l’apologia di fascismo va repressa di più dopo settant’anni che nell’immediato dopoguerra, e questo è imprescrittibile, e quell’altro è eterno e quello che uno dice su internet non si cancella mai, perché non c’è il diritto all’oblio…
              So ttand’anne ca ha mmuèrte Pìite / e angòre se sènde u fìite.
              A me sembra follia.

            • Daouda scrive:

              Si ma ciò non toglie che degradare la dignità umana ed andare contro il settimo comandamento aka sesto cattolico non si possa fare.

              Sicuramentr la colpa è addirittura piu grave nelle donzelle sia per l’arrivismo che per il complicismo nella non denuncia ( denuncia lecita per il motivo di cui sopra che altrimenti ciò levato non avrebbe senso come giustamente dici ). L’impazzimento odierno e si tale ma non in chi dirige che ben sà cosa conpie in tutti i casi che hai citati

            • paniscus scrive:

              “Ma tu Paniscus come giustifichi che dopo venti anni queste se ne escano così alla cazzo di cane?”
              —————————

              E quando mai ho detto che le giustifico, o tantomeno che le approvo?

              Io penso che una buona parte di loro si siano comportate da opportuniste che hanno colto l’occasione, e che non mi ispirano nessuna simpatia.

              Ma non vedo come questo possa tradursi nel principio espresso da Peucezio, ossia che “basta che l’azienda sia privata” e che non usufruisca di fondi pubblici, e allora non c’è niente di male se il capo seleziona le assunzioni o gli avanzamenti di carriera dei potenziali dipendenti in base alla disponibilità o meno a favori sessuali privati (o a favori privati in generale, anche se non fossero di natura sessuale).

            • Daouda scrive:

              Paniscus tu ifatti disconoscendo i sacramenti di Dio ti appelli ad una dignità della persona lodevole ma che nel mondo contrattualistico non esiste giacché privi di Dio non puo esservi alcun univeraalismo ed il tuo giudizio è moralisticamente soggettivo. Il principio espresso da Peucezio SE Non c’è coercizione è cristallino ( togliendo a legge divina che va degradando il tutto)

            • Peucezio scrive:

              Lisa,
              non dico che non ci sia niente di male, dico che è un male soggettivo, come uno che scegliesse un modello di cellulare non in base alle caratteristiche tecnice, ma al colore della scatola: secondo me sarebbe un fesso.
              Coi soldi che aveva, poteva avere tutte le donne che voleva: gli conveniva scegliere le attrici secondo una logica puramente imprenditoriale e poi spendersi il ricavato con tutte le donne che gli pareva e piaceva.
              Non vedo un danno a terzi, né alle attrici stesse (che hanno fatto quella scelta per ottenere un vantaggio), quindi non ne vedo la portata sociale, cioè perché dovremmo interessarcene e stigmatizzarlo.

            • paniscus scrive:

              “Paniscus tu ifatti disconoscendo i sacramenti di Dio ti appelli ad una dignità della persona lodevole ma che nel mondo contrattualistico non esiste giacché privi di Dio non puo esservi alcun univeraalismo “
              —————————–

              Ma che due palle….

            • Daouda scrive:

              Sti cazzi sei una soggettivista tiè questo articolo per poter capire che la tua protervia motale è sinistramente demoniaca. Difatti negando Dio neghi la morale e qualsivoglia pantomima morale da parte tua è monnezza

              http://www.teorefilo.net/abstracts.html

              -2- Senso della vita, fondamenti dell’etica e ateismo CERCA LEGGI e capirai perché sei tu che sbertucci i coglioni a chi li ha con il tuo imposizionismo moralisticheggiante

            • Daouda scrive:

              Da degna soggettivista che sei che pretende poi di imporre il suo punto visuale

            • Z. scrive:

              Negli anni Novanta un manifesto recitava: “Non c’è niente di più falso di una persona indignata”, attribuendo la frase a Nìcce.

              Non sono sicuro che Nìcce l’abbia mai detto. Però non avrebbe avuto tutti i torti, sgond a me.

            • Daouda scrive:

              E quinti?

            • paniscus scrive:

              Senso della vita, fondamenti dell’etica e ateismo CERCA LEGGI e capirai perché sei tu che sbertucci i coglioni a chi li ha con il tuo imposizionismo moralisticheggiante
              —————-

              Eccolo che si è di nuovo dimicato di prendere la medicina… 🙁

            • Daouda scrive:

              Ahhahahahahah

            • Daouda scrive:

              SI COMUNQUE

      • PinoMamet scrive:

        Prima di ogni cosa, ricordiamo, dalla serie più realistica mai realizzata su fiction e cinema….

        https://www.youtube.com/watch?v=TBgGQSOxm70

        vorrei anche ricordare i filmati, già riportati dalle testate online, di attrici che ringraziano commosse il loro grande mentore al momento della cerimonia degli Oscar e simili…

        Ora, io sono italicamente andreottiano, e lo so, ma diamogli pure nel mezzo:

        il produttore in oggetto sarà stato maiale (come il 90% dei produttori da quando esiste il cinema, anzi da quando esiste il teatro) ma tra le attrici non ce ne sarà stata anche qualcuna un po’ mignotta?
        (come il 90% ecc. ecc.)

        adesso niente, è diventato lo stupratore seriale…
        ari-ari-mah.

  13. Daouda scrive:

    Ei saluti a tutti ora da un po’ ho un telefono furbo e sono tornato su internet. Fanculo a Peucezio. Ciaoooooo

    P.s. ma hasburgicus?

    • Peucezio scrive:

      Appena arrivi, dopo anni, mi becco subito un bel vaffanculo! 🙂

      • Daouda scrive:

        È perché apprezzo gli Enotri ma disprezzando gli atei devoti non tradizionalisti ma consuetudinari il tutto va a puttane. Ergo era scherzo affettuoso ma circostanziato

        • Peucezio scrive:

          Non ho capito niente…

          • Daouda scrive:

            Ih ih ih ti mancavo eh???

            • Daouda scrive:

              Apprezzo i peucezi ma tu sei un conservatore consuetudinario e non tradizionalista doc quindi sei un rivoluzionario dell’ala destra

            • Peucezio scrive:

              Chiarisci.
              Cos’è un conservatore consuetudinario e in cosa si distingue da un tradizionalista?

            • Daouda scrive:

              Un tradizionalista puo essere anche progressista ed innovatore. Un tradizionalista adegua la tradizione rimanendole fedele. Un passatista no. Un consuetudinario porta avanti le abitudini e non è in grado di proporne di nuove.

            • Daouda scrive:

              Progressista ed innovatore pensa all’habeas corpus come principio giuridico. Pensa al non poter sposare non solo consanguinei ma anche gli affini alla luce del sacramento dello sposalizio che rendendo unica carne porta all’apparentamento et cetera

            • Daouda scrive:

              Pensa alle nuove abitudini come la via crucis i presepi il rosario tipicamente occidentali ( e sai quanto io ami l’oriente ). Cmq tu sei un conservatore non un passatista. Per me il tridentinismo e simile al vaticanosecobdismo in tempi diversi ad ogni modo

            • Peucezio scrive:

              Boh, continuo a capirci poco.
              Per me il rifiuto del Vaticano II, al di là delle questioni dottrinali, pur fondamentali, è il rifiuto dell’archeologismo innovatore (sembra un ossimoro ma non lo è) in favore della stratificazione storica e della continuità, è il rifiuto di tutto ciò che è puro e originario (o, peggio, reinventato dal nulla), in favore di tutto ciò che è storico, tramandato e ininterrotto.

            • Peucezio scrive:

              Comunque io non mi definisco né conservatore, né passatista. Tradizionalista volendo sì, ma quella è una definizione tecnica di carattere religioso.
              Io mi definisco reazionario, che è una cosa un po’ diversa.

            • Daouda scrive:

              Reazionario in senso gomezdaviliano ok altrimenti meglio né fronte rosso né reazione lotta armata per la terza posizione. Concordo con il primo messaggio di risposta ma ti invito a notare le derive tridentiniste. Il tradizionalismo è oltremodo anche una dottrina politica oltre che religiosa. Tu invece hai qualche scappatella liberale che non si confà

            • Peucezio scrive:

              Daouda,
              “Tu invece hai qualche scappatella liberale che non si confà”

              Tipo?

              E che sono le derive tridentiniste?
              Cioè tu andresti oltre il concilio tridentino, per abbracciare il Vaticano II, o vorresti tornare a prima della Controriforma? Non è chiaro…

            • Daouda scrive:

              Io non sono ortodosso per due problemi

              A) ggiurisdizionali ossia risiedo sotto il patriarcato occidentale e dunque dovrei emigrare. L’immigrazionismo attuale ha danneggiato la stessa Chiesa ortodossa creando giurisdizioni sovrapposte ed illegittime

              B) il canone 22 di efeao mi pare non è stato approvato da Papa Leone dunque il patriarcato di kostantinopoli non esiste e non può presiedere la Chiesa

              È un’impasse

              Io dico che trento ha frantumato tanto quanto il concilio vaticano secondo a quel tempo

              Scappatella liberale: difendere la posizione he hai avuto or ora su sto tizio asserendo che nell’ambito privato si può fare quel che si vuole

            • Peucezio scrive:

              Quindi saresti più vicino a una Chiesa bassomedievale? Potrei essere d’accordo.

              Sul liberalismo, ora ho capito.
              In linea di principio hai ragione.
              Il fatto è che però la “polizia del sesso” è sempre stata una cosa protestante, mentre il mondo cattolico è sempre stato estremamente indulgente e tollerante in merito.
              Io distinguerei il peccato dal problema di ordine pubblico o comunque socialmente e legalmente censurabile.
              Insomma, se un uomo tradiva la moglie, anche sotto l’Ancien Régime, doveva confessarlo: era pur sempre peccato mortale. Ma ciò non toglie che non glie ne fregava niente a nessuno.
              Certo, se lo faceva la donna, era un po’ diverso. Ma che dovremmo fare, reintrodurre il reato di adulterio? In linea di principio sì, in realtà guai a Dio se oggi si facesse una cosa del genere, col legalismo fanatico che c’è.
              Una volta si sapeva bene che un conto era la teoria, un conto la pratica e si applicava il diritto cum grano salis (non sempre ovviamente), col risultato che poi le coppie si tradivano bellamente, stando attente a non farsi beccare. Oggi un po’ c’è il Grande Fratello dappertutto, pure nel cesso, con tutti ‘sti telefonini collegati a facebook, ecc., un po’ c’è questo moralismo per cui trasgredire una legge positiva è un crimine morale di per sé, sempre e comunque. Insomma, non si vivrebbe più.
              Ma non c’è nulla di liberale in questo: il liberalismo è individualismo moderno, il mio è il gusto per una certa anomia tradizionale (anche precristiana se vuoi), in cui succede un gran casino, perché non esistono ancora le forme moderne e illuministe di irregimentazione dei comportamenti.

            • Daouda scrive:

              Il tuo discorso sulla societas attuale è giusto ma la tua posizione risente di una farlocca distinzione. L’adulterio è crimine pubblico i bocchinaggi e le fornicazioni pre matrimoniali o post matrimoniali sono cose private. In questo si hai ragione non vado certo dicendo che un peccato è un crimine sempre e comunquw non sia mai. Solo che questa posizione cozza coi comandamenti laddove ce la fai cozzare tu sovrapponendo il peccato pubblico al privato

            • Daouda scrive:

              D’altronde era la posizione in cui i gerarchi ecclesiastici gestivano la cosa pubblica

  14. Daouda scrive:

    Io scherzo eh. Ho trovato hasbirgics ergo nisba

  15. MOI scrive:

    @ HABS

    Sarà pur tratto da una Storia Vera … ma mi sa che stiano cercando di Boldrinizzare la Regina Victoria 😀 :

    https://www.youtube.com/watch?v=T504u17Ao9A

  16. Moi scrive:

    Anche un Bestione da action movie può essere molestato … e subire ! 😉

    https://www.theguardian.com/film/2017/oct/11/actor-terry-crews-sexually-assaulted-by-hollywood-executive

    Height: 6 ft 3 in (1.91 m)
    Weight: 245 lb (111 kg)

    https://en.wikipedia.org/wiki/Terry_Crews

  17. Moi scrive:

    WTF is … Sciopero della Fame a Staffetta [sic] ?!

  18. Moi scrive:

    Chicca succulenta per gli AntiSionisti :

    http://www.repubblica.it/esteri/2017/09/09/news/figlio_netanyahu_soros_post_antisemita_kkk_facebook-175027810/

    “Soros e i rettiliani governano il mondo”, il post antisemita del figlio di Netanyahu

    al fiol ed Bibi … vuota finalmente il sacco ! 😉

  19. Moi scrive:

    @ MIRKHOND

    Forse 😉 la fantomatica “Roccia” è semplicemente un materiale isolante dei Raggi Ruach irradiati dal dal Kavod …

    https://www.youtube.com/watch?v=MA6c-knRCCU

  20. Mario scrive:

    Le esagerazioni, se non vere e proprie menzogne, contro il Meridione italiano circolano anche su internet ad opera di soggetti frustrati (sovente italo-americani o comunque rimescolati, se non direttamente allogeni afroasiatici), palesemente animati da una agenda anti-italiana, il cui intento è mirato o a nordicizzare i vicini di casa degli Italiani (Iberici, Sardi, Balcanici, Greci) oppure a tentare di far credere che nei meridionali vi sia un dato MENA (Middle East – North Africa) straripante che li accosta più a Semiti e Camiti che agli Europei. Capite bene che individui del genere non possono che essere dei gaglioffi insicuri, privi di autostima e senza una vita che passano la loro insignificante esistenza sugli anthro-fora trollando l’Italia. E tutto questo per cosa? Invidia e ignoranza crassa, è evidente. Chi conosce fora quali The Apricity, Anthrocivitas, Anthroscape, Anthropology Biodiversity Forum, Eupedia sa benissimo di cosa sto parlando.

    Paolo Sizzi

    • PinoMamet scrive:

      Mi ricorda che su un forum di antropologia americano, che frequentavo tanto tempo fa, tra i vari individui bizzarri c’era un ragazzotto italoamericano di origine siciliana, che a tutti i costi voleva essere nero e si faceva fotografare con le labbra all’infuori o in altre pose strane per passare per nero.
      Mah.

  21. Moi scrive:

    Quanto allo stupore Ammerregano che in Italia i nostri sono proprio “really black” … da qualche parte che non ricordo bene, però fonte seriosa, avevo letto che praticamente tutti gli odierni AfroAmericani hanno avuto almeno un “mulatto” (va be’: tanto per la Costituzione originaria era un “nigger” lo stesso …) genetico in albero genealogico frutto dell’ accoppiamento del Padrone AngloSassone (dopo l’ Abolizione della Schiavitù porteranno il “Family Name” dell’ultimo “White Master” acquirente …) con una ragazza direttamente dall’ Africa adibita a “sexslave”, sfogo illimitato e deregolamentato per gente che aveva la Moglie Puritana !

    • Moi scrive:

      e anche adesso, però evocando le Affirmative Actions, “la goccia di sangue nero ti fa negro”… il ché spiega le Sabrina Le Beauf as Sondra Huxtable / Sandra Robinson / (la prima volta che la vidi pensai, in buona fede da cinno, che i Robinson da bravi anti-razzisti avessero adottato una Bianca ! ) , le Alicia Keys , le Rachel Dolezal , l’ Italo Siciliano scurino 😉 che si fa fotografare a labbroni in fuori e magari mimando pure un grottesco prognatismo “tipo bulldog”, ecc …

  22. Moi scrive:

    Avete presente la Nursery Rhyme di “Baa Baa Black Sheep” (+ altre 7, per chi le conoscesse !)

    http://www.mamamia.com.au/racist-nursery-rhymes/

    … U FUCKIN’ BLOODY RACIST WHITE SUPREMATISTS JUST GOTTA FORGET ‘EM ALL !

    PS

    La celeberrima “Oh Susanna” (che NON è Nursery Rhyme …) è diventata razzista perché un Bianco mima la pronuncia di un “Negro” stereotipato : povero Stephen Foster ! … questa mi ricorda un po’ le polemiche Vs il Jim di Mark Twain, che significa poi fare strame di ogni con-text-ualization !

    http://www.mamamia.com.au/racist-nursery-rhymes/

    le altre 6 su 8 , le ignoravo proprio !

  23. Moi scrive:

    1955

    … Pretending that I, am not White ! 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=FyM8NVl4yBY

    … se l’ avessero saputo ! 😉

  24. Mario scrive:

    Secondo me questo Sizzi ha studiato bene le questioni etniche. Il suo sito è una miniera di informazioni utili per considerare (in senso etimologico) la bellezza e la varietà delle razze umane. Esagerò certamente quando fece risalire le responsabilità dell’omicidio di Yara al meticciato: ma se ne scusò, da giovane orobico tendenzialmente mero, qual è.

  25. Moi scrive:

    Più che altro son curioso di Maurizio Blondet : o sta con “le zoccole” o sta con “l’ Ebreo” … a ‘sto giro 😉 !

  26. PinoMamet scrive:

    “Oppure il problema esiste solo perché si tratta di attrici del cinema, e quindi si presume …”

    non è che si presume 😉

    scherzi a parte, tu parli di fabbriche ristoranti e uffici commerciali. Dal punto di vista della legalità, certo, tutti i lavori sono uguali.
    Da un punto di vista umano, una persona che sceglie di fare l’attore (e dico attore, compresi i maschi) non ha la stessa psicologia, le stesse ambizioni e le stesse idee di uno che sceglie di fare l’impiegato.

    Le persone non sono pezzi di carta;
    e sì, esistono anche attori che dicono “io sono etero ma per la carriera darei il culo a un regista gay” e attrici che dicono “guarda, a me che mi frega, io al limite mi sposo uno vecchio coi soldi che mi inserisce nell’ambiente, poi gli faccio le corna”

    (l’ultima frase è vera, l’ho sentita dire a casa mia a Roma; no, aspetta, in un ristornate a un centinaio di metri di distanza; e poi, dieci anni dopo, è andata a finire che davvero ha fatto così; non so per le corna)

    Voglio dire che le attrici sono tutte “poco di buono”? No, che significa “poco di buono”?
    SE una sceglie di servirsi della sua bellezza per fare carriera
    (e in senso lato, lo fanno tutte le attrici… se una pensa di essere un cesso, e se ad una non piace essere ammirata e desiderata, è molto molto molto, molto, raro che si metta in testa di fare l’attrice…)
    se una addirittura sceglie di usare il sesso per fare carriera, è una “poco di buono”?
    Cosa fa, esattamente, di male?

    Come fa notare Peucezio, mica c’è un concorso pubblico per diventare attori, che una “trucca” dando la figa.

    E i produttori ci provano. Non tutti (ci sono anche sposati, fedeli, casti e così via, come per attori e attrici) ma in genere sì, perché uno, non dico il principale, ma uno dei motivi per cui fanno i produttori di film o gli agenti di attori, anziché gli asicuratori o gli immobiliaristi, è di stare a contatto di belle fighe (o bei manzi, secondo i gusti) e portarsene a letto qualcuna.

    No, guarda, l’unica cosa da discutere nel caso Weinstein è quale sia il confine tra avances sessuali e molestie, che secondo me negli USA sta diventando sempre più sottile.

    • Peucezio scrive:

      Ecco, quello è il punto.
      Se proprio si è buttato addosso con violenza allora non è una cosa commendevole.
      Resta l’amnesia ventennale…

      Ovviamente d’accordo su tutto l’intervento di Pino.

  27. Moi scrive:

    Il Politically Correct (qui bisogna dare ragione a Maurizio Blondet) deresponsabilizza totalmente le donne … in modo che possano ripensarci e denunciare dopo “averla data via” per vantaggio personale anche a scoppio ritardato di decenni . E lo stano facendo.

  28. Moi scrive:

    Ripeto:

    […] … chi è il Bolscevico 😉 che pensa di poter sapere per le altre persone se un villone con piscina, uno “iòchtone” 😉 con elicottero dal Robinson 22 in su e un macchinone sono “necessità” o “superfluo” ?!

  29. mirkhond scrive:

    “B) il canone 22 di efeao mi pare non è stato approvato da Papa Leone dunque il patriarcato di kostantinopoli non esiste e non può presiedere la Chiesa”

    Daouda, il Papa non ha accettato la PARITA’ tra i due patriarcati di Roma e di Costantinopoli, non l’esistenza dello stesso patriarcato costantinopolitano.

  30. Moi scrive:

    Cmq:

    Il principio per il quale dovremmo lottare, uniti (uomini e donne) è che le “avances” sono molestie, violenza, stupro e per questo vanno denunciate. Non sono corteggiamento, non sono cose inevitabili, non sono prove che dobbiamo superare per andare in paradiso. Le avances, le proposte indecenti, le molestie sono atti illegali e tribali che vanno puniti ”.

    [cit.]

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/13/caso-weinstein-perche-al-dibattito-intelligente-abbiamo-preferito-le-chiacchiere-da-bar/3911288/

    … tutto chiaro ? 😉

    • PinoMamet scrive:

      Ah, vanno puniti gli “atti tribali”.
      Terrore tra i giocatori degli All Blacks.

    • PinoMamet scrive:

      Io vorrei che l’autrice dell’articolo mi spiegasse, seriamente, una cosa sola, cioè qual è il confine tra avances e corteggiamento.

      Lo stile? non so, mi sembra molto discutibile.
      Il fine? Mica si corteggia solo per sposarsi, magari in chiesa e restando casti fino al matrimonio…
      Che ne so… la marca degli abiti?

      Diteci qualcosa di sicuro, su cui ci si possa basare, e non termini vaghi tipo “lo spazio personale, la dignità, la situazione”;

      oppure proibite la riproduzione tout court e facciamola finita, tanto ormai si fa tutto in vitro.

      • Z. scrive:

        Non solo hai obiettivamente ragione…

        ma aggiungo che questa polemica, in ogni sua sfaccettatura, mi sembra una mera occasione per mettersi in mostra, per farsi notare, per addentare due lire in un mondo sempre più precario.

        • Peucezio scrive:

          Sì, ma ci si mette in mostra usando i modelli di pensiero correnti (e magari radicalizzandoli un po’), non quelli screditati (e magari più validi).
          Questa signora non è un’eccentrica che parla per stupire, esprime il pensiero corrente. Non quello che la gente pensa davvero rispetto alle situazioni di vita, s’intende, ma quello presentabile, spendibile in ogni situazione pubblica e che quindi, alla lunga, scava scava, condizionerà anche quello pratico, che la gente utilizza per regolarsi nella vita concreta.
          Per questo articoli così non andrebbero sottovalutati: sono lo specchio della nostra epoca.

      • PinoMamet scrive:

        Faccio una cosa che di solito non va fatta, cioè leggo i commenti all’articolo…

        e mi sembrano tutti più intelligenti dell’articolo.
        Vedi a volte le sorprese.

      • Peucezio scrive:

        Comunque c’è un’ipocrisia sconfinata in queste affermazioni.
        Perché poi quelle che scrivono ‘ste cazzate sono le prime che se uno non si butta addosso alla prima uscita insieme pensano che è ricchione o impotente.

  31. habsburgicus scrive:

    @Pino
    “guarda, a me che mi frega, io al limite mi sposo uno vecchio coi soldi che mi inserisce nell’ambiente, poi gli faccio le corna”

    non per fare sempre il solito cinico 😀 (freddamente realista, preferirei dire), ma guarda che donne così [limitatamente alla sottoclasse definita dal volgo “fighe”, in particolare nella ulteriore suddivisione definita “supergnocche”] abbondano anche fuori dal mondo del cinema 😀 (basta togliere la parola “ambiente”, che tuttavia può rientrarci in contesto ampio)

  32. Moi scrive:

    Bona lé con Roma Vs Costantinopoli :

    Ubi Figa Ecclesia Cessat 😉 :

    SHOWTIME : ) :

    Primo Tempo

    http://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/13264032/harvey-weinstein-renato-farina-scandalo-sessuale-hollywood.html

    Prima la danno poi frignano e fingono di pentirsi

    di Renato Farina

  33. Moi scrive:

    SHOWTIME : ) :

    Secondo Tempo :

    http://www.ilpost.it/2017/10/14/asia-argento-libero/

    Asia Argento ha querelato “Libero” per un articolo sul caso Weinstein

  34. Moi scrive:

    SHOWTIME : ) :

    Terzo (!) Tempo :

    http://thesubmarine.it/2017/10/12/asia-argento-weinstein/

    Gli attacchi contro Asia Argento e la legittimazione dello stupro
    di Francesca Motta

  35. habsburgicus scrive:

    @Pino
    se una addirittura sceglie di usare il sesso per fare carriera, è una “poco di buono”?
    Cosa fa, esattamente, di male?

    quello che dici è giusto e difficilmente contestabile sul piano dei valori oggi dominanti
    perché è qui la chiave del problema
    SE, e dico SE, il valore principale è la carriera e in definitiva il soldo (e forse ciò è insito nel capitalismo) allora tale comportamento è “razionale” e dunque hegelianamente “corretto”
    ammetterai però che si presta ad un’estensione radicale che forse non piacerà a molti…io sono “radicale” in certe cose e lo estenderò io qui, per il vostro dibattito 😀
    [P.S so già che molti, e specialmente i nuovi, non capiranno, come già accaduto quando parlo di argomenti di questo tipo..e se si scandalizzano chiedo loro scusa..sono invece certo che tu, e penso tutti i “vecchi” che ci conosciamo qui da anni, capirai bene il succo del mio discorso o della mia provocazione, fai tu…anche se son altrettanto certo che non sarai/non sarete d’accordo :D]
    SE le cose stanno come tu dici, e cioè (questo lo “aggiungo” ora, per estensione) il fine è il denaro [o almeno un benessere materiale e sociale in cui l’argent è parte essenziale], ne consegue che a fortiori l’unico comportamento “logico” per una bellissima donna è prostituirsi, cioè fare la escort ! sarebbe follia anche solo fare altro (se non per piacere personale, ma non come lavoro) !
    infatti, perché una splendida donna (che fa eccitare, conturbare per non dire “sbavare” nei casi più eclatanti ed estremi :D) migliaia di maschi, dovrebbe fare l’amore con il primo morto di fame 😀 (anche se bello, simpatico ecc ecc)..o meglio perché dovrebbe farlo SOLO con lui ?
    sarebbe “razionale”, date queste premesse, che mettesse letteralmente all’asta le sue beltà e le condividesse con tutti i maschi ricchi, disposti a coprirla di regali per trombarsela !
    lei diverrebbe presto ricchissima e potente e, dati questi “valori” di partenza, “realizzata!”
    non bello, certo, ma trovami una confutazione con argomenti “razionali” (sempre date le solite premesse, non mi stanco di ripeterlo..è come un teorema)
    la società occidentale capitalista moderna, spinta alle estreme logiche conseguenze, dovrebbe “logicamente” trasformare tutte le belle donne attente ai propri interessi in meretrici, di lì non si scappa !
    per fortuna, non sempre nel mondo degli umani la “logica” e la “razionalità” prevalgono, però ! 😀

    • habsburgicus scrive:

      @Moi (e tutti)
      attesissimo anche il tuo (vostro) parere

    • PinoMamet scrive:

      Mica tutti gli esseri umani sono razionali, nel senso che dici tu.

      Io poi non credo che pensare solo al denaro o al successo sia particolarmente razionale.

      Ma ci sono persone che per il successo darebbero il culo, anche letteralmente.

  36. Moi scrive:

    l’articolo di Renato Farina mertita ‘sto highlight :

    Ora Weinstein dice di essere stato abbandonato da tutti. Troverà finalmente pace alle sue scalmane in piaceri solitari?

    Figurarsi. Finché ha denaro, e ne ha tanto, ci sarà la fila. Non è una cattiveria sulle donne, ma la constatazione di com’ è fatta la natura umana. È attratta dal miele del potere e del contante. È un gioco triste, ma qui non s’ inventa niente.

    La storia che la prostituzione sia il mestiere più antico del mondo è stantia e falsa, dicono gli antropologi: prima ci furono la caccia, la pesca, la raccolta dei frutti, specie delle mele. Ovvio. Ci doveva essere per forza una merce da scambiare.

    [cit.]

  37. PinoMamet scrive:

    Venticinque anni fa;

    Hollywood, Casa di produzione ,studio del producer- int. giorno

    HARVEY, un uomo sui 40, abbastanza palestrato per nascondere una tendenza alla robustezza, è seduto alla sua scrivania.
    Sta esaminando il curriculum che un’attricetta, BEVERLY, seduta di fronte a lui con abbondante scollatura, gli ha appena presentato.

    HARVEY
    Miss Oklahome, cheerleader…

    BEVERLY
    ..e ho anche recitato Shakespeare!

    HARVEY
    A scuola…

    BEVERLY
    Ma hanno detto che sono stata una Portia fantastica!

    HARVEY
    Vabbè… e qua nella città degli angeli, dove stai di casa?

    BEVERLY
    Sto in una casa in affitto a Sherman Oaks col boyfriend
    ma pago un botto…

    HARVEY
    (Si alza e le guarda insistentemente il canyon tra i seni)
    Beh, allora immagino che non rifiuterai un invito a cena…

    BEVERLY
    Col boyfriend?

    HARVEY
    (si è messo dietro di lei, le accarezza i capelli)
    Senza boyfriend…

    BEVERLY
    (capisce la situazionee si scandalizza di botto)
    No, guardi…

    HARVEY
    Non ci chiamavamo per nome?

    BEVERLY
    No, guarda Harvey… hai capito male…
    io voglio molto bene al boyfriend, poi lui è così fico!
    anche lui fa l’attore, ha appena preso un ruolo
    farà un pescatore di spalle in Baywatch…
    mi dispiace ma non verrò a cena con te!

    HARVEY
    (molla i capelli e torna alla scrivania)
    Vabbè. Fa un po’ come te pare.
    Ah, quell’affare alle tue spalle è la porta.

    Hollywood, villa di Harvey- int. sera
    DRIIN! suona il telefono.
    HARVEY, in maglietta e ciabatte, esce di corsa dalla camera da letto e risponde

    HARVEY
    Sì?

    BEVERLY
    Sono… Miss Oklahoma, ricordi Harvey?

    HARVEY
    Miss che? Ah, sì… Kimberly!

    BEVERLY
    Beverly…

    HARVEY
    Beh… che bello risentirti… fantastico proprio, alle
    undici di sera…

    BEVERLY
    Beh, c’è una cosa che ti volevo dire…. ho lasciato l’appartamento a Sherman Oaks… ora sto a El Sereno…

    HARVEY
    Non hai idea di quanto me ne freghi.

    BEVERLY
    Beh, per arrivare da te in macchina c’è un pezzo e un tocco…
    ma non importa perché il boyfriend ha venduto la macchina…
    e poi mi sono mollata col boyfriend.

    HARVEY
    Vabbè, ho capito va’. Ma non è che poi fai che non ci stai, eh?

    Vent’anni dopo: lo denuncia.

  38. Roberto scrive:

    Rispondo qui a Pino che fa una domanda secondo me interessante, spostando l’accento dal porco alla zoccola

    “se una addirittura sceglie di usare il sesso per fare carriera, è una “poco di buono”?
    Cosa fa, esattamente, di male?”

    Beh semplicemente fotte (hehehe) il posto ad una ragazza ugualmente bella, brava e meritevole che non vuole usare il sesso per lavorare.
    Cosa c’è di male in questo?
    Beh immaginate di vivere in una società di gay in cui l’unico modo di lavorare è offrire il nostro prezioso sederono al gorilla di turno. Immagino che qualcuno lo farebbe ma non provereste un po’ di antipatia per lo zoccolo?

    Insomma, per come vedo io la storia il tipo è un animale che ha tutto il mio disprezzo, le tipe che ci sono state non hanno la mia simpatia, le tipe che ci sono state, hanno fatto carriera e ora denunciano mi stanno ancora meno simpatiche e certo non la mia comprensione

    • PinoMamet scrive:

      “Beh immaginate di vivere in una società di gay in cui l’unico modo di lavorare è offrire il nostro prezioso sederono al gorilla di turno”

      Non ho esperienza del mondo della moda maschile 😉

      • Roberto scrive:

        Giusta osservazione 🙂

      • Roberto scrive:

        Ma per una volta volevo proprio personalizzare la discussione perché penso che sia difficile capire “che c’è di male” senza pensare “cosa ne penserei se succedesse a me”.

        • Z. scrive:

          Già, pensiamo se fosse accaduto a me.

          Prima Tizio si prostituisce, scavalcandomi e finendo sotto i riflettori.

          Poi dopo vent’anni si redime, si straccia le vesti a beneficio di telecamera e microfono, guadagnandosi di nuovo i riflettori.

          E un sacco di gente a dire: povero Tizio, chissà quanto ha sofferto, che persona orribile che è Zeta.

          🙂

    • PinoMamet scrive:

      “Beh semplicemente fotte (hehehe) il posto ad una ragazza ugualmente bella, brava e meritevole che non vuole usare il sesso per lavorare.”

      Scusami, ma togliendo di mezzo violenze e molestie, che ovviamente non devono esserci;

      ma se parliamo di prestazioni sessuali liberamente elargite;

      bon, perché io, ipotetico produttore, dovrei preferire Silvia, brava bella che non me la dà, a Francesca, brava e bella e che me la dà?
      Non riesco a immaginare un motivo che non sia l’esperimento sociale o il volontariato.

      • habsburgicus scrive:

        bon, perché io, ipotetico produttore, dovrei preferire Silvia, brava bella che non me la dà, a Francesca, brava e bella e che me la dà?

        già perché, in questo mondo, con questi “valori” ?
        e, se estendiamo oltre l’ambiente limitativo dei produttori, si giunge alla domanda/constatazione provocatoria che ho fatto io..e che tutti (Z incluso !), tranne tu, avete eluso 😀
        non sarà che, forse, bisognerebbe cambiare valori ? e così si rientra pure nei massimi sistemi 😀

    • Roberto scrive:

      Pino,
      Sto spostando i riflettori su Francesca per rispondere alla tua domanda “che male fa Francesca”
      Secondo me fa appunto del male a Silvia

      • PinoMamet scrive:

        Ma non è male; sono rapporti umani.
        Simone ha un’azienda e preferisce fare affari con Massimo, che gli è simpatico, che con Federico, che non sopporta. Beh?

        • Peucezio scrive:

          In pratica è quello che dicevo io circa il fatto che il privato fa quello che gli pare (la cosa scandalizza Lisa, non capisco bene perché).
          Roberto coglie un punto fondamentale, ma il discorso varrebbe se si trattasse di un concorso pubblico.
          Poi bisognerebbe capire se davvero il cinema americano ha perso di qualità per il fatto che lavorano attrici che la danno anziché attrici brave. Se così fosse, un problema bisognerebbe porselo, perché un privato farà pure quello che vuole, ma se un sistema così deprime la qualità di ciò che si fa, allora va riformato.
          Però io non credo che ciò sia accaduto.
          Probabilmente perché, come ha detto Pino, l’unica conseguenza è stata che ha lavorato la brava con le gambe aperte anziché la brava con le gambe chiuse (scusate la trivialità, ma è per capirci senza troppi giri di parole).

        • Roberto scrive:

          Pino
          La vedo dura a mettere sullo stesso piano la simpatia e l’essere disposti a prostituirsi

          Peucezio
          Se era un concorso pubblico parlavamo di reati. Qui invece sono rapporti umani, su questo concordo con pino

          • Peucezio scrive:

            Già.
            Ma questo s’è beccato le denunce intanto.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Ma per molestie, non perché qualcuna si è offerta per fare carriera. Credo che il caso sia più simile alla concussione (ti faccio saltare la carriera se non me la dai) che alla corruzione (ti faccio fare carriera se me la dai). Poi bisogna vedere quanto le accuse corrispondono alla realtà.

            • PinoMamet scrive:

              Infatti.

              Odio citarmi (come sapete, la formula è di rito, in realtà mi piace 😉 ) ma la sostanza del caso secondo me è la differenza, reale o percepita, tra avances e molestie.

              Che, anche a giudicare dall’articolo linkato da qualcuno (Moi?), mi sembra ben lungi dall’essere chiara, anche da questo lato dell’Oceano.

          • PinoMamet scrive:

            “La vedo dura a mettere sullo stesso piano la simpatia e l’essere disposti a prostituirsi”

            Ma perché “prostituirsi”?

            A parte che usare questo verbo fa pensare a storie di poverette arrivate sul barcone, o a orfanelle ottocentesche vendute a avidi sfruttatori.

            Ma esistono anche rapporti sessuali del tutto liberi e volontari, eh?

            Il produttore X ci prova con Silvia, che gli dice di no.
            Due mesi dopo incontra Francesca, ci prova, gli dice di sì;
            magari si mettono insieme.

            Bene, perché mai dovrebbe far lavorare Silvia?

            Ma anche se Francesca invece di stare con lui liberamente gli avesse detto brutalmente “faccio sesso con te in cambio di una parte”;
            bene, sarebbe forse tecnicamente prostituzione;
            ma di nuovo, non vedo come si possa dire che Silvia ne è danneggiata.

            Sì, obiettivamente non ha la parte;
            e allora?
            C’era qualcosa che obbligava il produttore a dargliela?

            • Roberto scrive:

              Pino

              “Ma anche se Francesca invece di stare con lui liberamente gli avesse detto brutalmente “faccio sesso con te in cambio di una parte”;
              bene, sarebbe forse tecnicamente prostituzione;
              ma di nuovo, non vedo come si possa dire che Silvia ne è danneggiata.”

              Beh Francesca contribuisce a creare un mondo in cui il sesso è moneta di scambio.

              Non so te, ma io mi sentirei un po’ in difficoltà se, chessò, per decidere la distribuzione delle ferie, il mio capo dicesse tra natale e capodanno va in ferie chi si fa inchiappettare. Certo non ho nessun diritto a prendere propio quel periodo e il capo nessun dovere a darlo a me, ma che dire, spero che scelga sulla base di altri parametri

            • PinoMamet scrive:

              “Beh Francesca contribuisce a creare un mondo in cui il sesso è moneta di scambio. ”

              Che è più meno questo mondo, dal Paleolitico in poi 😉

            • Roberto scrive:

              sarà…a me nessuno ha mai chiesto (ne offerto) sesso per lavorare….

            • Peucezio scrive:

              La distribuzione delle ferie va decisa equamente, credo sia un diritto del lavoratore.
              Invece assumere una persona o dargli una parte non è diritto di quella persona, ma scelta.

            • Peucezio scrive:

              Roberto,
              “sarà…a me nessuno ha mai chiesto (ne offerto) sesso per lavorare….”

              Credo che Pino si riferisse solo a quello femminile 😉
              L’uccello, scusa la brutalità, non è quasi mai stato moneta di scambio.

            • Roberto scrive:

              No, da noi hai diritto ad un tot di giorni di ferie, poi le prendi compatibilmente con le esigenze di servizio, che sono fissate dal capo. Per dire, non possiamo lasciare per una settimana il servizio senza nessuno che parla italiano, quindi devo mettermi d’accordo con i colleghi che parlano italiano. Se non ci riusciamo decide il capo e spero di non dover sacrificare le terga (tra l’altro una collega è veramente bona, se fa un pompino per avere gli stessi giorni che voglio io, sono nella merda).

            • Roberto scrive:

              “Credo che Pino si riferisse solo a quello femminile”

              Certo, ed è per questo che dico “proviamo ad immaginare se succedesse a noi” per capire “che male fa tizia a caia”.

            • Roberto scrive:

              Poi a scanso di equivoci non sto dicendo che il sesso non è moneta di scambio, sto solo cercando di spiegare perché chi usa il sesso come moneta di scambio danneggia chi invece non lo fa

            • PinoMamet scrive:

              “Credo che Pino si riferisse solo a quello femminile 😉 ”

              No, perché?

              E avendo bazzicato il mondo der cinema, confermo che l’uccello è merce di scambio.

            • Peucezio scrive:

              Roberto,
              ma in quel caso sarebbe un abuso, perché vi sarebbe un trattamento ingiusto fra dipendenti.
              E’ diverso rispetto a voler assumere chi mi pare.

            • Peucezio scrive:

              Pino,
              “E avendo bazzicato il mondo der cinema, confermo che l’uccello è merce di scambio.”

              Spiega.

            • PinoMamet scrive:

              Beh, incontri personaggi che ti dicono “a mme er regista Omissis m’ha ddetto che si ero carino con lui… io j’ho detto de no, sinnò a quest’ora stavo a Ollivud” ecc. ecc.

    • Peucezio scrive:

      Roberto,
      quindi le vittime non sono le ragazze che hanno denunciato, ma quelle che non hanno potuto lavorare perché, al contrario loro, non l’hanno data.
      Sì, mi sembra un discorso ragionevole.
      Che ci porta alla conclusione paradossale che i colpevoli hanno denunciato il misfatto e si vogliono pure far passare per vittime!

      • Roberto scrive:

        Grossomodo la vedo così

        Ovviamente il peggiore è il vecchio satiro e ovviamente ci saranno mille sfumature, da quella che c’è dovuta stare per forza che è chiaramente vittima a quella che ci è andata di corsa e ora fa la vittima….chiagni e fotti in questo caso

    • Moi scrive:

      L’uomo ha abusato della sua posizione di potere per soggiogare – non serve mettere le mani addosso, non servono gli strattonamenti, può bastare uno sguardo e lui era molto astuto nell’ ottenere ciò che voleva

      [cit.]

      • PinoMamet scrive:

        Ah, mo’ sono proibiti pure gli sguardi.
        A quando il pensiero?

        • Moi scrive:

          Pippo, ma come no. Pippo, non sono cieco no. Lei ti sorride lo vedo mentre io parlo con te la stai mangiando con gli occhi non mi dispiace basta che non tocchi.

          [cit.]

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          ti giunge nuova?
          Mi pare che in Italia un tizio qualche anno fa si è pure beccato una sanzione amministrativa perché era seduto in treno davanti a una donna e secondo lei la guardava insistentemente (come dire che uno che prende il sole in spiaggia guarda insistentemente il cielo).

          • Z. scrive:

            Come si dice a sbarazzo ladro: dubito!

            • Peucezio scrive:

              No, beh, per averlo letto l’ho letto ed era un sito di cronaca normale, senza nessun gusto sensazionalistico, né tantomeno complottista-paranoico o simili.

            • Z. scrive:

              Non dubito della tua buona fede, ci mancherebbe. Dubito che in Italia esista l’illecito di “sguardo insistente”.

              In altri Paesi fu proposto di istituirlo, se ben ricordo. In Italia no, non siamo ancora arrivati a quel punto 🙂

            • Moi scrive:

              ma infatti penso che in questi casi nelle sentenze si riesumino termini ottocenteschi tipo “sguardo lubrìco” … 😉

            • Peucezio scrive:

              Z.,
              molestia. Lo sguardo fu interpretato come tale.

  39. Mario scrive:

    Ma scusate, se invece di discutere di troie e patriarcati non ponessimo mente a ciò che ha da dirci, come “vox clamantis in deserto”, Sizzi?

  40. Mario scrive:

    Non ho prove, ma, pasolinianamente (mio Dio!), lo so: lo “stalking” è una invenzione dei sionisti per castrare l'”ars amandi” pazientemente cesellata dall’uomo bianco.

  41. Moi scrive:

    https://www.youtube.com/watch?v=LItdTkVlKrk

    Harvey Weinstein, the most-thanked man at the Oscars?

    • Moi scrive:

      Cmq un’espressione che sta riscuotendo un gran successo in questo momento è il “Deafening Silence” di Hollywood su ‘ste forme di “mercimonio”, come si sarebbe detto fino agli Anni Cinquanta !

      “Deafening Silence” : “Silenzio Assordante” … Magdi ha fatto scuola Oltre-Oceano, in tutt’altro àmbito ?!

  42. Moi scrive:

    @ PEUCEZIO

    Scusa l’ OT momentaneo … prima “che io m’ inscordi” 😉 :

    quel “ne scì” o “ne sciàt’e” + infinito dell’ imperativo negativo Barese “ricercato” 🙂 … è per caso una forma vestigiale di congiuntivo esortativo ?

    • Peucezio scrive:

      Non esattamente:
      “scì” è infinito, da *JIRE, che è analogico su *JAMUS, da EAMUS, ecc..
      “sciàte” è la regolare II plurale imperativa, omofona dell’indicativo, che in origine effettivamente viene da una forma congiuntiva, ma ora non lo è più.

  43. PinoMamet scrive:

    Mi permetto un’altra riflessione.

    La mia impressione, e non solo mia, è che ci sia una specie di tendenza a presentare tutte le forme di approccio “sessuale” come molestia.

    Mi riferisco di nuovo a uno degli articoli linkati, in cui l’autrice, che pare occuparsi di violenza sulle donne, classificava le “avances” tra gli “atti tribali” a suo avviso da proibire.

    Ora, il sesso senza approcci preliminari, via via più osè, ha un nome ben preciso, che è stupro.
    Oppure c’è la prostituzione, che è (tolto lo sfruttamento) è un libero accordo tra le parti.
    Ma anche questa ha i suoi bastian contrari, o più spesso bastiane contrarie, perché “comunque è una forma di dominio maschile ecc. ecc.” e quindi, di nuovo, da proibire.
    (Quella maschile pare interessare meno).

    Insomma, tradotto, il sesso, come lo fai lo fai, ha da essere proibito.

    Sarebbero da indagare le cause di questa tendenza antisessuale della società attuale, che si spinge sino (vedasi altro link) agli sguardi, se non ai pensieri.

    Il tutto mentre il sesso viene ufficialmente celebrato come libero, bello, giocoso, ma soprattutto, come già scrissi, come status symbol obbligatorio.

    • Z. scrive:

      Dico la mia:

      è una materia su cui è facile scaldare gli animi, e far scaldare gli animi può convenire alla visibilità e alla carriera. In un mondo sempre più precario, sono cose che hanno un peso.

    • Roberto scrive:

      Ma è una tendenza intellettual giornalistica riservata a certi ambienti o una tendenza generale?

      È chiaro che la confusione fra molestia e approcci è ben evidente a leggere certe cose (vedi articoli citati da moi), ma mi domando se nella vita reale, al di fuori della carta stampata e dei blog, esista veramente questa confusione. E mi rispondo “probabilmente no”, almeno nella cara vecchia Europa, visto che la gente continua a conoscersi, innamorarsi, scopare, prendere due di picche senza che i tribunali siano intasati da processi per molestie

      • Peucezio scrive:

        Infatti.
        E’ uno dei tanti casi di iato fra vita reale e modelli proposti, che se venissero applicati alla lettera, renderebbero la vita un inferno.

    • Peucezio scrive:

      Pino,
      certo, hai colto il punto.
      La nostra è una società sessuofoba, che ha recepito in pieno la sessuofobia puritana americana (nel senso comune del termine, forse un po’ diverso da quello più specifico di cui ci parla spesso Miguel).

  44. Mario scrive:

    Sentite: per esperienza, tutte le donne che ho molestato alla fine in qualche modo ci sono state.

  45. Moi scrive:

    Visto che siete in vena di Diritto Vizioso 😉 :

    Non è violenza masturbarsi senza toccare una donna

    http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2017/08/01/non-e-violenza-eiaculare-su-abiti-donna_8dceba67-e84d-403a-9b87-00e4f0f98fec.html

    Non c’è violenza sessuale senza un contatto fisico con la vittima. Dice questo, in sintesi, il (ma non sarebbe corretto “la” gip ?!) gip di Torino Alessandra Cecchelli, una donna, che ha detto no all’arresto di un marocchino immortalato su un autobus, in pieno giorno, mentre si masturba vicino ad una giovane passeggera. E poco importa che la donna, lo sguardo fuori dal finestrino, si sia ritrovata i pantaloni sporchi di sperma. “Un mero atto osceno”, per la (!) giudice,

  46. Moi scrive:

    secondo me al tipo è andata meglio rispetto a un Italiano, per non far sembrare “xenofoba” la magistratura … però è vero anche che (specie in caso di schizzo di sborra addosso) un Italiano rischia meno il linciaggio a bordo del bus …

    • Moi scrive:

      Invece in un Paese Islamico NON mi meraviglierei se ci fosse la forca in piazza a farlo con una “Sorella” e la Medaglia a farlo a una Kafiressa … specie in caso di schizzo di sborra, come da sullodata fattispecie.

      • Moi scrive:

        … l’episodio del bus di Torino è successo il 2 Agosto: la Boldrini e Oche Gige Femministe varie, quindi, hanno selettivamente nonché ipocritamente taciuto !

  47. Moi scrive:

    Cmq mi sa tanto che l’ accusa di “molestia” sia tutta basata sulla “percezione” di “come” fai qualsiasi cosa, NON è un reato configurato in maniera precisa tipo “corruzione” o “concussione” o “peculato” … altrimenti detto: cosa può o non può costituire “molestia” si può imparare solo dopo (!) un processo.

  48. Moi scrive:

    Former Milwaukee County Sheriff David Clarke (Black, ndr) speaks out on ‘Fox & Friends & slams Clinton for comparing Trump to Weinstein

    https://www.youtube.com/watch?v=urOrh4Vw7oA

    il primo commento

    Umm Hillary, your husband raped Juanita Broaddrick and he jizzed on an intern’s dress while he was president. So yes, we elected a sexual predator to the office of presidency in 1992 named Bill Clinton.

  49. PinoMamet scrive:

    Ultime news: dopo Asia Argento, anche la cantante islandese Bjork si è ricordata di essere stata molestata da un “regista danese” (chissà con quanti registi danesi ha lavorato, eh…).

    Il caso è chiuso!
    Si derubrichi nella categoria “un po’ di riflettori anche per me”.

  50. Mario scrive:

    Se le accuse sono vere, si dovrebbe immediatamente aprire una indagine, di ambito psichiatrico e non penalistico, su come sia umanamente possibile molestare questi cessi.

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