Babbo Natale esiste!

La vignetta di oggi di Osman Turhan sul quotidiano turco Yeni Şafak.

Ho ho!

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40 risposte a Babbo Natale esiste!

  1. Moi scrive:

    Santa Vs Krampus

    https://www.youtube.com/watch?v=_8dirLKmdQA

    Ho Ho Ho Ho !

    ———–

  2. Grog scrive:

    Viva Gesù Bambino!
    Babbo natale non esiste è uno stratagemma anglo sionist pedofil culattone per toccare il culetto agl infanti!
    Grog! Grog! Grog!

  3. Moi scrive:

    Considerando i Doni 😉 di Babbo Natale …

    Conférence d’Eric Zemmour du 03-11-2016
    Ville d’Orange

    https://www.youtube.com/watch?v=L_kJO1SnNtg

    Il Confratello (… Berbero, ma che cambia ?) di Pino più controverso di Francia … che Ha-Shem lo conservi !

  4. Moi scrive:

    « POUR ÊTRE COLONISÉS, IL FAUT ÊTRE COLONISABLES »!

    http://www.delitdimages.org/etre-colonises-faut-etre-colonisables/

    • Moi scrive:

      « L’islam n’est pas une religion. C’est une loi, un droit, une nation ». Dans cette fort intéressante interview, Eric Zemmour revient sur l’essence de ses livres et de son dernier ouvrage, Un quinquennat pour rien, sous-titré: chroniques d’un guerre de civilisations… Combat civilisationnel que nous mène l’islam avec l’appui de nos « élites » qui maquillent l’islam en « resucée » de christianisme alors que ce n’est pas une religion. Cette oligarchie favorise une « immigration folle », alors qu’on assimile des individus pas un peuple » et comme il le prouve au quotidien, l’islam n’est pas assimilable. C’st ainsi que « nous vivons une contre-colonisation » depuis quarante ans, avec pour point d’orgue récent: le dernier coup d’état du Conseil constitutionnel.

  5. mirkhond scrive:

    Un’interessante riflessione sui recenti attentati in Turchia:

    http://palaestinafelix.blogspot.it/2017/01/la-turchia-paga-lo-scotto-delle.html#more

  6. Miguel Martinez scrive:

    Nuovo video dell’ISIS, türkiye de ırkçılık ateşi (“Turchia e il fuoco razzista”).

    https://vimeo.com/158935580

    Una qualità estetica/tecnica notevole.

    Faccio molta fatica a capire, ma qui troviamo un’ottima analisi:

    https://warontherocks.com/2016/01/the-islamic-states-plans-for-turkey/

    La tesi di fondo è tipica: l’unità del genere umano predicata dall’Islam da una parte; dall’altra, il sufismo che si sarebbe infiltrato nell’Islam turco, generando eresie gnostiche, che sfociano nel razzismo turanico e nel nazionalismo militarista e ateo di Kemal Ataturk e dei “Lupi Grigi” (ricordiamo a questo proposito il processo del 1945 proprio per ırkçılık o “razzismo” contro il padre spirituale dei Lupi Grigi, Nihal Atsiz). Da notare le immagini delle danze degli aleviti.

    L’ISIS si presenta questa volta come l’alternativa universalista ai particolarismi di Turan e Iran.

    Interessanti i contrapposti immaginari, del “turanismo” otto/novecentesco, “di acciaio”, in bianco e nero, contro gli sfondi “naturali” dell’Isis: che ci dà anche un senso della modernità di questo movimento come uscita dal Novecento.

    • Abd al-Jabbar Ibn Hamdis (già "Andrea") scrive:

      @ Miguel

      E’ interessante, al di là dei giudizi di merito 🙂 , il parallelismo tra il mondialismo dell’autoproclamato Califfato e quello del socialismo marxiano:

      “ISIL, in turn, presents itself as a force for correcting nationalism and returning humanity to the natural flow of its history. In this sense, it is not unlike Communism, which advertised a humane post-capitalist utopia.”

      D’altra parte, trovo che sia da sottoscrivere e incorniciare la conclusione del Prof:

      “Islam is not limited to Salafi puritanism, but contains beautiful traditions that can coexist — and thrive — in harmony with other faiths. Civil law and dialogue, not bloody revolution, is the way forward for the Muslim world.”

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Mirkhond

      “http://www.maurizioblondet.it/facebook-vi-protegge-dalle-notizie-dannose-mentana-grillo/”

      Difficile dargli torto, al di là dello stile sempre arrabbiato 🙂

      Io non dubito che il sito di Maurizio Blondet a volte ripeta delle bufale, o comunque semplifichi cose che sono assai più complesse.

      Il problema – come abbiamo dimostrato ormai decine di volte – è che anche Repubblica diffonde bufale.

      E soprattutto nasconde notizie. E un malefatto importante nascosto non equivale forse a una bufala?

      • roberto scrive:

        solo una cosa miguel,
        tra le tante fesserie ce ne è ua che mi colpisce perché la leggi spesso e cioè che il belgio sarebbe “la centrale della UE”

        potresti dire a blondet che il belgio non ha assolutamente nulla a che fare con la UE, se non i fatto di ospitare le sedi di alcune istituzioni e di essere uno stato membro al pari della svezia e di cipro? già è un po’ seccante leggere che la UE è colpevole di tutto, ma imputarle le cose che fa uno degli stati membri, e per di più in campi totalmente estranei alle competenze dll’Unione, è proprio una sciocchezza

        en passant, jean claude paye non è un giurista ma un sociologo
        https://fr.wikipedia.org/wiki/Jean-Claude_Paye_%28sociologue%29

        (scusate il debunking)

      • Z. scrive:

        Miguel,

        — E un malefatto importante nascosto non equivale forse a una bufala? —

        Naturalmente no. Non dare una notizia equivale a non dare una notizia. Dare una notizia falsa non è la stessa cosa.

        Il FQ nasconde o edulcora buona parte delle notizie che potrebbero danneggiare i grillini, ma questo non significa che Travaglio “fabbrichi bufale”.

        Le bufale sono quelle pubblicate da ilfattoquotidaino, con la “a” prima della “i”.

        Che poi il FQ non protesti contro quest’ultimo non mi stupisce, ma questo non significa che siano la stessa cosa.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Facciamo un esempio. L’Ansa pubblica un pezzo sul proprio sito in cui afferma in una certa data i lavori sulla Salerno-Reggio Calabria sono terminati e i cantieri sono chiusi. Poco prima il CCISS pubblica un avvisi agli automobilisti segnalando cantieri aperti sulla medesima autostrada.
          Questa è una bufala?

        • Roberto scrive:

          Ma una notizia falsa è una bufala?
          Chessò, posso dire che le scie chimiche sono una “notizia falsa”

        • Miguel Martinez scrive:

          Per Z

          “Il FQ nasconde o edulcora buona parte delle notizie che potrebbero danneggiare i grillini”

          E sicuramente Libero nasconde o edulcora buona parte delle notizie che potrebbero danneggiare Berlusconi.

          E l’Unità nasconde o edulcora buona parte delle notizie che potrebbero danneggiare Renzi.

          Fatto Quotidiano, diffusione 40.000 copie
          Libero, 47.000 copie
          L’Unità, 20.000 copie.

          Per fortuna, i rimanenti 60 milioni circa di italiani possono accedere a media che non raccontano bufale e non nascondono notizie.

          • Moi scrive:

            Ma no, ma no ! Loro sono i Custodi dela Verità :

            http://www.butac.it/

            http://www.bufale.net/home/

            http://attivissimo.blogspot.it/

            …. poi c’è ‘sto giovanotto emergente di talento, Emulo della Liberal Scum Statunitense, che potrebbe presto ottenere la sua poltroncina nel PD :

            http://www.breakingitaly.it/

            • Moi scrive:

              … nevvero, Zeta ? 😉

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Moi

              ” poi c’è ‘sto giovanotto emergente di talento”

              Non ho tempo adesso per seguire i suoi video…

              Il problema è che quasi tutto ciò che ci arriva è comunicazione di parte, su cui si ricamano opinioni; e in mezzo a questa massa di roba che circola, è anche facile trovare problemi con i dettagli dei fatti comunicati, da una parte e dall’altra.

              Un classico esempio, i 35 euro.

              Lo Stato spende 35 euro al giorno (circa) per ogni persona che entra illegalmente in Italia.

              Questo fatto dà adito a una semplificazione (“basta essere uno spacciatore zingaro dal Marocco e ti regalano 35 euro!”) che è oggettivamente falsa.

              Ma non è falso che lo Stato spende 35 euro:

              http://www.internazionale.it/notizie/2014/11/15/quanti-soldi-ricevono-davvero-i-rifugiati

              Vanno quasi tutti a cooperative, che costituiscono un’enorme rete a metà tra mafia e interessi partitici.

              Smontare come “bufala” – magari imponendo multe o denunce – la storia dei 35-euro-ai-negri-dell’Isis può essere utile per prevenire il razzismo; ma serve anche a terrorizzare chiunque si permetta di mettere in discussione il sistema dei soldi pubblici riversati a fiumi su cooperative protette dai politici e dalla Chiesa.

              Ecco un esempio – tra tanti possibili – per cui questo improvviso panico delle “notizie false” è preoccupante.

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Moi

              “http://attivissimo.blogspot.it/”

              Inoltre, la scelta delle bufale da smontare non è neutrale.

              Paolo Attivissimo, che personalmente conosco e stimo, ha scritto un testo critico sulla teoria dell’11 settembre come autoattentato.

              Personalmente, nemmeno io credo all’autoattentato, ma non ci credo per motivi storici e politici.

              Attivissimo, come i “complottisti”, credono invece di poterne discutere su un piano “puramente scientifico” (roba tipo resistenza fisica di edifici, ecc.) che è una pretesa idiota: come potremo mai conoscere tutti i milioni di dati coinvolti, dalla struttura del cemento armato alla velocità degli aerei, alla posizione delle telecamere negli aeroporti, o al fatto che il tizio di turno quella mattina aveva litigato con la moglie e quindi non ci ha fatto caso quando gli è passato davanti un arabo con un cammello pieno di esplosivi?

              Come divertissement, va benissimo cercare di trovare gli errori nella versione ufficiale; ed è divertente trovare i buchi nei buchi che trovano i “complottisti” (i quali, ricordiamo, non hanno esattamente una propria teoria, si limitano a cercare i difetti di quella ufficiale).

              Ma non posso far finta di negare che la storia dell’11 settembre sia soprattutto un conflitto tra due narrazioni:

              1) viviamo nel migliore dei mondi possibili, dove le autorità ci raccontano sempre la verità e agiscono nell’interesse comune, per difenderci da mostri pazzi che odiano le nostre libertà

              2) viviamo in una dittatura in cui ci sono persone potentissime capaci di commettere stragi per i loro interessi e di manipolare i media

              L’unico modo credibile per fare l’anticomplottista davvero consisterebbe nello smascherare anche le narrazioni opposte: Attivissimo sarebbe stato credibile se avesse anche fatto uno studio su come fu costruita la bufala delle “armi irachene di distruzione di massa”.

            • Peucezio scrive:

              Miguel,
              d’accordo sul resto, ma quest’idea per cui non si può fare nessuno studio scientifico su questi eventi non mi convince.
              E’ vero che i fattori in gioco sono infiniti, ma, che diamine, un minimo di conoscenze di statica, insieme alla conoscenza delle strutture e dei materiali dei grattacieli, che immagino siano pubblici, dovrebbe mettere in condizioni di capire come siano andate le cose o, quantomeno, come non possono essere andate.
              Lo stesso vale per l’aereo volatilizzatosi contro il Pentagono: non è possibile che non si possa calcolare se un aeroplano può polverizzarsi contro una struttura come quella o se dovrebbero restare pezzi un po’ più grossi.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “E’ vero che i fattori in gioco sono infiniti, ma, che diamine, un minimo di conoscenze di statica”

                Certo.

                Solo che non basta la statica.

                Pensiamo al recente terremoto che ha colpito la basilica di San Benedetto a Norcia.

                Forse uno studio di statica potrebbe dimostrare che sarebbe molto difficile per un terremoto fare danni del genere.

                Da questo non deriva automaticamente che sia stato Bergoglio per distruggere un simbolo dell’Europa 🙂

                Infatti, per dire che l’edificio sarebbe “interremotabile”, ci basiamo sulla perizia di una ditta. Un dato che non possiamo sapere è che il perito quel giorno era impegnato altrove e ha fatto mettere una firma falsa su una perizia che diceva che tutto andava bene, da un suo sottopposto.

                Oppure, non possiamo sapere che Papa Bergoglio aveva pensato segretamente di trasferire il Vaticano proprio alla basilica di Norcia, perché voleva diventare il nuovo San Benedetto, e che quindi ci è rimasto tremendamente male.

                Oppure che in realtà a buttare giù la basilica è stato un attentato, ma fatto da Magdi Allam che voleva incolpare i musulmani (a scanso di denunce, scherzo ovviamente).

                Tutte cose che non hanno molto a che fare con la statica.

            • Peucezio scrive:

              Se fosse come dici tu non si dovrebbero poter progettare gli edifici, perché le variabilii gioco sono troppe (il materiale non può essere mai omogeneo al 100%, il tereno sottostante non lo conosciamo molecola per molecola, non possiamo prevedere tutti gli eventi geologici, astronomici, ecc. che possono accadere) eppure il palazzi, se li costruisci in zona non sismica, oppure in zona sismica, ma con caratteristiche antisismiche, e se non li progetti proprio alla cazzo di cane, in totale economia, stanno in piedi.

            • Roberto scrive:

              Concordo con peucezio!
              Il problema è che spesso i fatti sono molto complicati da capire e quindi da spiegare.
              Molto più semplice un bel “non è possibile” e poi un bel racconto

          • Roberto scrive:

            Miguel,
            Che senso ha nel XXI secolo, nell’era del digitale, contare le copie di un giornale?

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Roberto

              “Che senso ha nel XXI secolo, nell’era del digitale, contare le copie di un giornale?”

              E che senso ha preoccuparsi di ciò che scrivono organi dichiaratamente di parte, quando il vero problema sono i grandi mezzi “ufficiali”, a partire dalla televisione?

              Certo, anch’io posso andare sui siti del Carc dove leggerò che la Classe Operaia è molto vicina alla Presa di Potere in Italia e al rovesciamento della Repubblica Pontificia.

              Ma è diverso, se lo sento dire al TG1.

            • Moi scrive:

              In Lussemburgo, Umarell e Zdàure (*) …
              sono informatizzati/e completamente ?!

              (*)

              Esistono … o si auto-eliminano perché improduttivi/e, e, persuasi/e dalla propaganda dell’ Eutanasia Preventiva Facile e Risparmiativa per lo Stato, che in BeNeLux pare che sia un “trend che tira” ?!

            • Roberto scrive:

              Non so miguel dipende dalla definizione di “preoccuparsi”.
              La mia vita continua lo stesso, ma in effetti un po’ mi colpisce che in un’epoca in cui accertare fatti è relativamente semplice (relativamente ad altre epoche), grandissime palle possano influenzare quel gioco che tu consideri irrilevante e che si chiama democrazia.

              Un esempio concreto e che ho seguito da vicino: il brexit
              Magari ci saranno per UK un miliardo di ottimi motivi per abbandonare l’Europa e tra dieci anni Londra sarà il paradiso terrestre, ma curiosamente la stragrande maggioranza della campagna brexit si basava non su questi motivi, ma su palle clamorose (invito sempre a leggere il sito euromyth per rendersi conto del livello pazzesco delle dette palle), e nulla mi toglierà dalla testa che almeno una frazione (voglio essere gentile) dei brexiter su quelle palle hanno votato

            • Roberto scrive:

              Moi temo di non capire nulla della tua domanda

  7. Moi scrive:

    @ MIGUEL

    terrorizzare chiunque si permetta di mettere in discussione il sistema dei soldi pubblici riversati a fiumi su cooperative protette dai politici e dalla Chiesa.
    [cit.]

    ————

    E Chiunque 😉 arrivi date le circstanze a pensare che se (!) “Democrazia” significa “terrorizzare chiunque si permetta di mettere in discussione il sistema dei soldi pubblici riversati a fiumi su cooperative protette dai politici e dalla Chiesa” … allora meglio Un Uomo Solo Al Comando [cit.] , purché ovviamente sia un Uomo del Popolo Vs le Elites Affamatrici !

    Sboldrinare 😉 “Populismo ! Demagoggia !” o Scapannare 😉 “Oclocrazia !” … è la migliore (!) propagandache ogni aspirante Un Uomo Solo Al Comando [cit.] possa sperare a proprio vantaggio ! Idem quando Monti e la Fornero vanno dal Giornalistume-Zerbino _ tipo Lilli Gruber, Giovanni Floris, Corrado Formigli e altra Recycled (!) Liberal Scum Made in Italy 😉 _ a dire che Grillo e Salvini sono di quanto peggio per il Paese … può esserci Campagna Elettorale più efficace PRO (!) Grillo e Salvini ?!

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