Non volavano solo gli angeli!

Lorenzo Giudici è un amico, che allena i ragazzi della squadra autogestita, il Centro Storico Lebowski, nel nostro spazio.

Ha fatto questo splendido video sull’altra storia degli “Angeli del Fango”, oggetto in questi giorni di cinquantennale agiografia.

Due premesse.

La prima è la battuta di un parroco, citata nel video, che credo che riveli l’essenza di quei fiorentini che non spacciano moda e non son né conti né marchesi:

Paolo VI venne pe’ la notte di Natale, e mentre diceva, “stanotte gli angeli volano, nella notte di Natale volano gli angeli”, invece un mio parrocchiano, che era accanto a me,  ché anch’io ero con loro in Piazza Santa Croce, disse, “no, un so’ volati gli angeli, ‘un c’era posto, so’ volate troppe madonne!”

La seconda, il commento che gli amici del Lebowski fanno al video:

Oggi sono 50 anni dall’alluvione di Firenze.

Il paragone può sembrare strano, ma quando facciamo una cosa come la Scuola calcio in un piccolo giardino di quartiere abbiamo in testa un’idea di come dovrebbero funzionare i rapporti sociali sul nostro territorio molto simile a quella che guidò i fiorentini nel reagire alla catastrofe.

La ricostruzione di Firenze ha mostrato il meglio dell’essere umano. Ha messo davanti agli occhi di tutti che il protagonismo popolare, le reti di relazioni sorte spontaneamente sul territorio, la solidarietà, i rapporti di vicinato e la passione politica sono la miglior forma possibile di protezione civile.

Un nostro socio ha raccontato questa storia, che ci rende orgogliosi una volta di più di essere fiorentini, di essere “sciacalli della mota”.

LUNGA VITA ALL’AUTORGANIZZAZIONE POPOLARE
VIVA FIORENZA!

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82 Responses to Non volavano solo gli angeli!

  1. Grog says:

    METTETE SUBITO IN SALVO i ragazzi della squadra autogestita!
    Nonché Miguel e tutti gli amici di OLTRARNO
    LE MALEDIZIONI GROGGHESCHE NON PERDONANO
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    Grog says:
    04/11/2016 at 12:47 pm
    I fiumi di oggi non sono più seri e nemmeno i terremoti, nemmeno un morto!
    Voi che siete miei amici compratevi un giubbotto di salvataggio perché ho scoperto una danza indiana che farà traboccare l’Arno peggio che nel ’66 (*).
    _________________________________________________________________________________
    Aiuhhhh! Aiuhhhh! Aiuhhhh! Aiuhhhh!
    Annega il fiorentino e fallo star giù
    Aiuhhhh! Aiuhhhh! Aiuhhhh! Aiuhhhh!
    Annega il fiorentin piddino aiùh aiùh aiùh
    Aiuhhhh! Aiuhhhh! Aiuhhhh! Aiuhhhh!
    Porta i cadaveri a Pisa uh uh uh
    Aiuhhhh! Aiuhhhh! Aiuhhhh! Aiuhhhh!
    _________________________________________________________________________________
    Grog! Grog! Grog!
    (*) maledizione grogghesca
    _________________________________________________________________________________
    Grog! Grog! Grog!
    P.S.
    Per fortuna l’Arno è un fiume TOSCANO e come tale poco serio e non di parola, può darsi che si limiti a bestemmiare e basta

  2. izzaldin says:

    la battuta del parrocchiano è fantastica 🙂 e i Lebowskiani sempre grandi!

  3. Grog says:

    Madonna delfina inseguita da Dio squalo ! (*)
    Grog! Grog! Grog!
    (*) in tema con un allagamento ma sempre della serie di Madonna lepre

  4. Grog says:

    Allontanate il porta sfiga di Rignano.
    Grog! Grog! Grog!

  5. Nei giorni successivi all’alluvione Firenze fu protagonista anche di un altro fatto interessante. Vi fu infatti pronunciata la Madre di Tutte le Bestemmie, il non plus ultra della pratica blasfema, a fronte del quale chiunque usi del turpiloquio non può che ristare in meditativa ammirazione.

    Secondo “Firenze, i giorni del Diluvio” edito da Bonechi poche settimane dopo i fatti, un grossista di verdure si sarebbe recato al Mercato Centrale per vedere che cos’era stato della sua unica ricchezza, il vecchio furgone che gli serviva per lavorare.
    Non l’aveva più trovato, spinto dall’inondazione chissà dove.
    Si era inginocchiato piangendo nel fango, e gettate le braccia al cielo aveva urlato: “Io ‘un so nemmen più i’cché ddìtti…!”

    • izzaldin says:

      straordinario.
      ricordiamo che il rapporto dei popolani con le bestemmie in Toscana fu affrontato dal mistico toscano Divo Barsotti in un capitolo delle sue Meditazioni sulla Preghiera in cui afferma che, pur essendo un grave peccato mortale, le bestemmie toscane individuano comunque nel Signore un interlocutore vero e proprio (in questo caso proprio esplicitamente: “Non so più che dirti!”)
      Al contrario, la meditazione buddhista implica lo “sciogliersi ” (famo a capisse eh) nella realtà divina e quindi esclude che Dio possa essere una entità con cui parlare e a cui rivolgersi nella preghiera.
      In questo senso, la bestemmia è comunque un “parlare con Dio”, come fosse una persona a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà

    • “Si era inginocchiato piangendo nel fango, e gettate le braccia al cielo aveva urlato: “Io ‘un so nemmen più i’cché ddìtti…!””

      🙂

      Vedo solo adesso la notizia di cui mi hai scritto in privato. Sarà oggetto di un prossimo post 🙂

  6. roberto says:

    per moi che è sempre interessato alla situazione dei rifugiati in lussemburgo,

    (in topic, si parla di angeli del roastbeef, o rosbif come lo chiamano questi selvaggi)

    http://www.wort.lu/fr/luxembourg/demandeurs-d-asile-du-kirchberg-un-malentendu-a-provoque-la-protestation-de-dimanche-58209f7f5061e01abe83b9ce

    sarai anche contento di vedere che si parla di ritardi nella costruzione dei villaggi di containers e/o prefabbricatiper immigrati.

    aggiungo contentezza alla contentezza, dicendoti che uno di questi villaggi è stato bloccato perché hanno trovato la tana di una spece di pipistrello apparentemente rarissima e che non può essere distrurbata (l’equivalente del consiglio di stato ha dato ragione ad una associazione di cittadini che si opponeva, il governo ha fatto appello al consiglio di stato)
    http://www.lequotidien.lu/politique-et-societe/conteneurs-pour-refugies-a-steinfort-le-gouvernement-va-faire-appel/

    quindi il grande cortocircuito: si può essere animalisti e immigrazionisti?

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma mi sembra ovvio: se aumenta la pressione demografica l’ambiente ne risente.

      • Moi says:

        il grande cortocircuito: si può essere animalisti e immigrazionisti ?

        ——————-

        Questione apertissima … nei termini stessi in cui la poni.

  7. mirkhond says:

    Minima Cardiniana 147
    Pubblicato il 6 novembre 2016

    Domenica 6 novembre, San Leonardo

    IL TERREMOTO, I SIMBOLI E LA GIUSTIZIA DIVINA

    Tempi duri, i nostri. Tempi di violenza, di corruzione, di cataclismi e di segni. Tempi di “nuovo medioevo”, come direbbero quanti in tale periodo – convenzionalmente ritagliato nei secoli da alcuni diligenti umanisti e quindi inchiodato ai suoi connotati di barbarie e di superstizione da alcuni non meno diligenti illuministi – vedono appunto solo Guerre, Pestilenze, Carestie e insomma i Cavalieri dell’Apocalisse Prossima Ventura.

    Se non è vera, è efficacemente pensata. Qualcuno ha visto nella basilica di San Benedetto a Norcia, distrutta ma la facciata della quale è rimasta miracolosamente e precariamente in piedi, un simbolo della Chiesa cattolica dei nostri tempi, in cerca d’unità ma in pericolo al contrario di scisma; una Chiesa corrotta, guidata da un papa al servizio dell’Anticristo che tratta con gli eretici. Immagini davvero “medievali”, degne di Ademaro di Chabannes, di Gilberto di Nogent, di Arnaldo da Brescia, del Savonarola.

    Quanto a me, dal momento che come medievista nei confronti di queste immagini sono vaccinato mentre, come cittadino, mi preoccupo piuttosto della crisi di quell’Europa nell’unità della quale fin da ragazzo ho profondamente e sinceramente creduto, nel crollo della basilica di Norcia ho visto piuttosto il simbolo della rovina dei sogni che per alcuni decenni abbiamo avvolto nella bandiera azzurro-stellata. Perciò torno a pensare a Bendetto.

    Il nobile Benedetto, membro dell’eccelsa aristocrazia romana – apparteneva alla gens Anicia – era figlio di un alto funzionario che aveva servito sotto il saggio Teodorico nel suo tentativo di far convivere romani e goti. Benedetto, nato a Norcia verso il 480 e morto nell’abbazia da lui fondata, Montecassino, nel 547, in tempi di terribile disordine (infuriava in Italia la cosiddetta “guerra greco-gotica”). Secondo il suo biografo, papa san Gregorio Magno, che ne trattò nel secondo libro dei suoi Dialogi, si ritrasse dal mondo in quanto scandalizzato dai vizi che dilagavano in Roma, dov’egli era stato mandato a studiare.

    Fu attratto dalla vita monastica, ch’era allora essenzialmente eremitica secondo l’uso orientale: ma, ispirandosi alla miseria e all’insicurezza dei suoi tempi e reagendo alla durezza dei suoi tempi con quel senso di virile concretezza ch’è caratteristico del migliore spirito romano e occidentale, finì dopo varie esperienza con il fondare un ordine monastico nuovo che prescriveva la vita “cenobitica”, vale a dire comune, e l’equilibrio fra preghiera, studio e lavoro fisico ben espresso dalla formula ora et labora (“prega e fatica”) della famosa regola – ispirandosi al modello di quella, precedente, di san Martino di Tours – che verso il 540 dette ai suoi monaci.

    Il modello di Montecassino s’impose in tutto il mondo romano d’Occidente, ormai privo di unità politica in quanto la compagine imperiale, sopravvissuta in Oriente, là si era dissolta. Quando grazie alla conversione dei vari popoli germanici e quindi alle successive conquiste oltre la linea del Reno e del Danubio si andò configurando anche a livello sociostorico quella che prima era solo un’espressione geografica teorica, il continente europeo, il monachesimo benedettino ne divenne il nerbo spirituale e culturale: da esso sorsero le varie congregazioni – come la cluniacense e la cistercense – che fra XI e XII secolo fondarono l’identità dell’Europa cristiana. Perciò egli è stato proclamato Patrono d’Europa.

    Benedetto, morto nel giorno dell’equinozio di primavera del 547 (il 21 marzo), fu un pacificatore e un costruttore. Egli è per gli europei – credenti di qualunque confessione o religione, o anche agnostici e atei – un vero e proprio simbolo: e la nostra Europa, quell’Unione Europea che non è ancora tale sotto il profilo politico, attraversa una fase di serio pericolo in quanto priva di quei “simboli condivisi” senza i quali non si costruisce nessuna patria comune.

    Dopo la seconda guerra mondiale, i popoli d’Europa trovarono nell’abbazia benedettina di Montecassino, distrutta in un terribile scontro fratricida,* il simbolo della loro fratellanza che doveva, al pari di essa, essere ricostruita. Oggi, la distrutta basilica di san Benedetto a Norcia, è il simbolo evidente, quasi terribile, di questa nostra Europa ancora viva nelle apparenze istituzionali (la facciata, miracolosamente rimasta in piedi) ma rovinata nelle sue strutture profonde perché, dopo quasi sessant’anni dalla sua fondazione, non ha ancora trovato un’anima e quindi un’effettiva concreta unità.

    Il terremoto recente è un’atroce occasione per ripartire: la chiesa di Norcia rovinata, un simbolo e un mònito. La si ricostruisca con il contributo di tutti i popoli dell’Unione Europea, come dopo la guerra si ricostruì Montecassino. Allora era stata perduta una guerra: perché le guerre le perdono tutti. Oggi noialtri europei rischiamo di dover ammettere di aver “perduto la pace”, perché sette decenni di pace nel nostro continente ci hanno condotto, in gran parte per colpa nostra, alla crisi attuale. Ricostruiamo tutti insieme il santuario di Norcia e ripartiamo da lì, nel nome di Benedetto nostro patrono.

    In attesa che questa benemerita iniziativa conosca sollecita partenza e felice compimento (?!), non priviamoci comunque, in questi tempi tristi, di un pudico sorriso. Se il contesto fosse meno triste, ci consentiremmo una bella risata. La sublime sortita di Radio Maria, secondo la quale la basilica di Norcia è stata colpita da un terremoto a causa dei nostri peccati – peccatis nostris exigentibus –, costituisce un interessante esempio di applicazione del principio della “giustizia divina immanente” e pone pertanto un problema di teodicea. Secondo i pii e dotti speakers di tale devotissima emittente, che già aveva segnalato come gli tzunami puniscano nel nome e per conto di Dio dei poveracci a sconto dei peccati commessi da altri, Dio paga dunque il sabato. O comunque, potrebbe anche decidere di farlo: il che è teologicamente fuori discussione.

    Solo che, secondo la teologia cattolica, di solito non lo fa. Sfugge probabilmente ai teologi di Radio Maria il tema dell’Onnipotenza Ordinata di Dio. Dovrebbero farselo spiegare dall’amico Giulio Giorello, che viceversa ne è profondo conoscitore e che più volte, nonostante sia ateo, ne ha trattato con grande dottrina. Fra l’altro, se ne sapessero qualcosa, potrebbero farsene argomento nella loro frequente polemica antimusulmana. Difatti i teologi islamici, fedeli sostenitori della sola Potenza Assoluta di Dio, ritengono che se Egli all’atto della Creazione si fosse volontariamente assoggettato a precise regole di comportamento da Lui impresse al cosmo e alla natura, avrebbe rinunziato alla pienezza della propria Onnipotenza stessa: il che è senza dubbio un adynaton. Per questa ragione, il miracolo non ha posto nella teologia musulmana: in quanto cosmo e natura non seguono affatto regole che Dio ha imposto loro una volta per tutte, creandoli, bensì obbediscono continuamente alla Sua volontà in una Creazione continua. Il miracolo non esiste perchè tutto è miracolo: non si muove foglia che Dio non voglia, nel senso letterale di questo adagio.

    Invece, ebrei e cristiani distinguono tra Onnipotenza Assoluta e Onnipotenza Ordinata. Cosmo e natura hanno le loro regole, divinamente stabilite ma sulle quali Dio ordinariamente non interviene, pur riservandosi il diritto di farlo in deroga ad esse (e allora c’è appunto il miracolo). Dal cosmo e dalla natura, dopo il peccato originale, possono bensì derivare conseguenze che colpiscono l’uomo, il quale, disubbidendo, ha perduto i doni che Dio gli aveva dato cerandolo e che lo ponevano in uno stato di perfetta felicità. Da allora egli è soggetto a tutti i mali e i pericoli che la natura per lui comporta, restando impassibile (ricordate il bellissimo Dialogo della Natura e di un islandese di Giacomo Leopardi?). I terremoti, gli tzunami, le eruzioni, le epidemie, le malattie e via dicendo sono effetto di precise, geometriche regole naturali: una faglia sotterranea cede non perché Dio lo vuole – Dio non vuole il male – ma in quanto lo permette sulla base di norme e di equilibri dinamici stabiliti ad initio saeculorum (poiché è la Creazione ad aver impiantato il tempo, insieme con lo spazio). Non è che Dio non c’entri, intendiamoci: potrebbe miracolosamente arrestare il processo naturale, il decorso delle cose. Talvolta lo fa: quando Gli piace, e ciò appartiene all’imperscrutabilità del suo Volere. A noi restano lo Stupore, il Timore e la Preghiera: perché Egli ci ascolta, e quando vuole ci esaudisce senza stancarsi del nostro continuo patire chiedendogli una serie infinita di grazie. Ma il povero cristiano, pur implorando, premette sempre e comunque un fiat Voluntas Tua (che poi equivale all’Inshallah dei musulmani, i quali nella loro preghiera di solito si limitano a lodare e a ringraziare Dio, ma evitano d’implorarLo di far questo o quell’altro fiduciosi del Suo volere: il che è appunto espresso nella parola Islam, ch’è molto improprio ed equivoco tradurre col termine “fatalismo”).

    Del resto, le “grazie” si possono chiedere anche agli esseri umani. Ai dotti e pii emittenti di Radio Maria, ad esempio, chiediamo volentieri e umilmente la grazia di smetterla di bestemmiare. Sono convinto che Dio si diverta quando ascolta le fantasiose bestemmie degli scaricatori di porto livornese. Ma temo si annoi quando Gli pervengono quelle dei Bastemmiatori Devoti.

    FC

    * ATTENZIONE! Un piccolo asterisco per notare che, se Montecassino fosse stata distrutta nel ’44 dai tedeschi (i quali invece, per fortuna, avevano provveduto prima della catastrofe di svuotarla dei suoi tesori trasferendoli con i propri mezzi militari, in pieno conflitto, nella Città del Vaticano), nessuno si lascerebbe sfuggire l’occasione, ogni volta che se ne parlasse, di stigmatizzare “la barbarie nazista”. Ma poiché l’abbazia fu rovinata da un bombardamento “alleato”, tanto inutile e idiota quanto criminale, il politically correct impone di recitare la litanìa dei “fatali eventi bellici”…

    • Francesco says:

      Grazie

      articolo bello e molto interessante

    • Andrea Di Vita says:

      @ mirkhond

      Cardini è sempre godibilissimo (non ho motivi particolari di risentimento nei suoi confronti; ho letto il suo ‘Noi e l’Islam’ e mi è piaciuto molto, e mi seguo i suoi interventi su RaiStoria).

      Però quando leggo che Cardini parla di Bestemmiatori Devoti mi viene spontaneo ri-postare qui di seguito quello che ho già scritto altrove in questo blog a Peucezio.

      —-

      A me quello che spaventa è il fatto che venga tranquillamente tacciato di mancanza di misericordia da parte del Vaticano un tale che non fa altro che ripetere quello che gli stessi preti raccontavano in passato:

      “Il terremoto di Lisbona, oltre che distruggere intere città, scosse anche le coscienze di un’intera generazione. Lisbona era la capitale di un paese fortemente cattolico, con alle spalle una storia di grandi sforzi di cristianizzazione ed evangelizzazione delle colonie. In aggiunta il sisma coincise con la festa di Ognissanti, e distrusse quasi tutte le più importanti chiese. Per tutti i teologi ed i filosofi del XVIII secolo questa inaudita manifestazione della collera divina rimase un mistero assai difficile da spiegare, e fu di stimolo a riflessioni filosofiche di vario tipo. Alcuni fecero risalire la causa del terremoto alla punizione divina per il massacro degli indios nelle riduzioni sudamericane dei gesuiti”

      https://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Lisbona_del_1755

      Qui siamo davvero al bispensiero di ‘1984’…

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Per Andrea DV

        “Alcuni fecero risalire la causa del terremoto alla punizione divina per il massacro degli indios nelle riduzioni sudamericane dei gesuiti””

        interessante!

  8. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Al to amigh 😉 Franco Cardini :

    http://www.riscossacristiana.it/la-massoneria-premia-franco-cardini-di-redazione/

    La massoneria premia Franco Cardini

  9. mirkhond says:

    Conosciamo il contenuto dell’articolo! 🙂
    E non è un mio amico, anche se lo stimo come studioso. 😉

  10. Moi says:

    Senti mò, Mirkhond, che bella landrina 😉 sulfurea :

    http://www.grandeoriente.it/onorificenza-galileo-galilei-a-franco-cardini/

    Il Gran Maestro, Gustavo Raffi, ha concesso la ‘Galileo Galilei’ al prof. Franco Cardini. La consegna della prestigiosa onorificenza è avvenuta al termine della presentazione del libro ‘Metamorfosi del Graal’, di Francesco Zambon, che si è tenuta il 7 ottobre al Teatro il Vascello, a Roma, a cura del Servizio Biblioteca del Grande Oriente.

  11. mirkhond says:

    Cardini, come ben sai, è una “puttana” 😉 che si butta dove può racimolare appoggi, per mantenere la sua numerosa tribù famigliare.
    Ma da qui a farne un massone, non ci credo. 😉

    • “Cardini, come ben sai, è una “puttana” 😉 che si butta dove può racimolare appoggi, per mantenere la sua numerosa tribù famigliare.”

      Mi sembra un’affermazione assolutamente falsa.

      Casomai, è il contrario: Cardini, per le persone che stima, si espone sempre pubblicamente e a prescindere dal loro orientamento.

      Se avesse voluto un “premio dai massoni”, avrebbe ottenuto un posto di lavoro e non certamente una onorificenza che sicuramente gli procurerà immense noie nel mondo cattolico.

      Cardini può starti antipatico quanto vuoi, ma non hai il diritto di fare certe affermazioni.

      • habsburgicus says:

        paradossalmente (ma neppure troppo) la stessa accusa gli venne fatta da “Sodalitium”, rivista sedevacantista molto ben fatta (con altro linguaggio, eh !), citando proprio l’onorificenza ecc ecc con molti dettagli e riproduzione di documenti
        (quindi qualcosa in comune c’è pure fra Mirkhond e i sedevacantisti :])
        Io, quando la lessi, pensai più o meno alle tue stesse cose, Miguel…e ritenni il fatto di pochissima rilevanza
        purtroppo anche i migliori sedevacantisti (e “Sodalitium” è redatto da persone di grande valore) hanno quella mentalità comunissima in tutte le posizioni un po’ “fuori dal pensiero dominante”, cioè il desiderio di purezza ideologica [i sedevacantisti, molto meno, nella pratica, da quanto ne so…ma talvolta ciò affiora nelle analisi culturali]
        ciò si vede spesso, in fb, tra gruppi “estremisti” di dx e sx..e facebook, almeno lì, è un ottimo strumento di osservazione !
        ad esempio, fra gli ultradestri…un politico, magari un leghista o la le Pen, fino allora lodatissimi, fanno una dichiarazione sulla II GM di segno “anti” o se volete di segno “ortodosso” ? subito gli stessi urlano che sono tutti eguali, che sono peggiori della sinistra, che è finito tutto, che sono ormai loro il nemico principale perché hanno tradito, citano Badoglio, il XXV luglio e tutto l’ambaradan..il sospetto che facciano così semplicemente per convenienze (presunte) neppure li sfiora ! ad esempio in certa dx estrema, la Le Pen, dopo un viaggio (per altro solo progettato, mi apre) nel noto Stato, è divenuta addirittura per loro “sionista” ! [che per loro non è esattamente un complimento :D] e la odiano più di quanto odino la sinistra ! [la stessa accusa ed è intrigante gliela fanno pure alcuni ultra-sinistri, oltre, diciamo, Rifondazione]
        dall’altra parte, un politico dell’ala marxista del PD o di SEL (fino ad allora lodato per il suo antiberlusconismo d’antan e per il latente antirenzismo di oggi, sul referendum), fa qualche dichiarazione contro lo stalinismo ?? all’estrerma sx iniziano a dire, vedi é peggio di Renzi, è un revisionista noi lo dicevamo inascoltati e cito i “loro Badoglio” cioè Nikita, il XX Congresso e la perestrojka :D..mai il sospetto che faccia così, fregandosene, per puro tornaconto, leggendo parole preparate da altri che le hanno magari scopiazzate altrove 😀
        poi ci sono i putinisti..Putin riceve una delegazione di rabbini ? allora putinisti e antiputinisti di dx e sx si scannano con insulti micidiali dicendo gli uni “il vostro Putin è un servo peggiore degli USA, avevamo ragione noi, l’URSS allora come oggi la Russia è serva di…, nel 1941 son loro che volevano attaccare l’Europa (e citano Suvorov)”, gli altri ribattono “no, il nostro Putin è un grande politico che sfrutta le contraddizioni del’altro campo in base ad un piano sagace che conosce soklo lui stesso, noon certo bufoni come voi..si perché voi siete al soldo della CIA magari così fessi che lavorate pure gratis, siete destristi che fornite manovalanza alla NATO come i “neonazi” ucraini (e giù disquisizione fra “fascismo” buono e anti-americano e “neofascismo” inclusa tutta l’estrema dx attuale cattivissimo e presuntamente privo di legami con l’Idea Assoluta di Fascismo :D)”..mai che venga loro in mente che è forse tutta una mossa politica e che a Putin non gliene può fregà de meno !
        idem su presunti legami masonici di Cardini, fra gli ultracattolici…apriti cielo…subito Cardini diventa un massone, un infiltrato, magari (non l’ho ancora sentita ma diamo tempo al tempo) perfino la prefigurazione dell’Anticristo ! mai a nessuno che venga in mente che esiste diplomazia, convenienza politica e nel caso di Cardini probabilmente anche le vecchie, sempre onorate, buone maniere !

        • “ciò si vede spesso, in fb, tra gruppi “estremisti” di dx e sx..e facebook, almeno lì, è un ottimo strumento di osservazione !”

          Verissimo.

          Personalmente, se io mi dovessi vendere alla Massoneria, o la Massoneria mi volesse comprare, aprirei un apposito conto in banca in Svizzera e chiederei di non essere mai visto in pubblico con un Massone, figuriamoci ricevere un premio massonico 🙂

        • habsburgicus says:

          Precisazione
          Putinisti di dx e sx, sì, ma all’interno di quella che si chiamava “area” e che vede positivamente l’uomo di Predappio !
          Ci sono anche i “veri” putinisti di sx, che lo vedono come un nuovo segretario (segreto) del PCUS con un piano per restaurare Marx-Engels-Lenin e magari pure il grande Stalin [tenuto segreto per il momento, psss], ma quelli non vedono nulla di buono nel fascismo, eh, intendiamoci ! sono soprattutto ex-stalinisti ed ex-brezhneviani ristalinizzati, cioè filosovietici a 24 carati [notevole la ristalinizzazione del comunismo, in Italia Rizzo che da giovane non poteva essere stalinista poiché credo fosse nel PCI e in Grecia il KKE che in teoria,in quanto pro-sovietico aveva abbandonato Stalin, donde una scissioncella e la nascita del “KKE pre 1956” presente solo in Internet con la rivista Anagnostis, diciamo il PMLI dei greci :D]; trockisti ed ex-maoisti sono in genere anti-putiniani perché lo ritengono “capitalista” 😀 e comunque anche coloro che ammetterebbero un legame con Leonid, ciò non è per loro un complimento !

          • “Putinisti di dx e sx, sì, ma all’interno di quella che si chiamava “area” e che vede positivamente l’uomo di Predappio !”

            Ciò che fa impressione è quanta passione per macinare furiosamente acqua e poi scomparire nel nulla.

            Non c’è nulla di più inutile dello “schierarsi” voyeuristico.

            • “Non c’è nulla di più inutile dello “schierarsi” voyeuristico.”

              Capisco ovviamente meglio i cattolici tradizionalisti e gli evangelici, dove la posizione che l’individuo assume rispetto a cose su cui non può incidere è comunque importante in termini di fede e quindi ai fini della propria salvezza.

            • habsburgicus says:

              verissimo
              ma le ideologie sono “religioni” laiche !

        • Peucezio says:

          Habsburgicus,
          hai ragione, come sempre.
          La logica di Sodalitium è binaria, è aristotelica nel senso più integrale. Cioè non esiste un continuum, ma un mondo discreto, in cui però non ci sono tante discontinuità, ma una sola: l’ortodossia cattolica e il resto. Il resto è tutto uguale. Dal punto di vista strettissimamente dottrinale è un discorso ineccepibile e in effetti dei cattolici integrali difficilmente potrebbero usare una logica diversa. E’ vero che c’è il Purgatorio, che funziona secondo logiche di proporzionalità, ma, insomma, tu puoi aver ammazzato un milione di persone, ti penti all’ultimo e ti salvi, puoi aver fatto una scopatina con una bella donna (che non è tua moglie) avendo fatto tutta una vita di probità, ti viene un infarto in quel momento, non fai in tempo a pentirti e sei dannato.
          Ovviamente quando questa logica binaria, aristotelica (le affermazioni sono vere o false, tertium non datur), viene applicata alla storia delle idee, ai movimenti culturali o ideologici, alle persone, insomma, al mondo reale, ovviamente schematizza fino all’inverosimile, per cui Radio Spada diventa un gruppo modernista ed ecumenista. Siamo sempre lì: il vero è nell’intero, cambiare una virgola in un edificio dottrinale di un miliardo di parole è la stessa cosa che cambiare l’intero testo.
          D’altronde effettivamente non ci sono solo logiche quantitative e gradualiste nel mondo: è un po’ come un software informatico: cambi una sola istruzione e non funziona più. Non è un caso che diversi teologi fossero anche matematici o logici.

          • Andrea Di Vita says:

            @ Peucezio

            Scusa, Peucezio, ma se è vero che la fede Cattolica è

            ‘sostanza di cose sperate /et argomento delle non parventi’ (Par. XXIV 64,65)

            allora l’atteggiamento di Sodalitium mi pare l’unico possibile.

            (Ometto per il momento di fare riferimento alla salvezza ‘sola fide’, di rinunciare alla teologia positiva e di finire nel misticismo alla Mastro Eckhart).

            Religione a parte, l’unica depositaria di affermazioni vere o false per tutti e per sempre in eterno è la matematica.

            (Questa constatazione è quella tra l’altro che porta Thomas Mann a sospettare un sottofondo demoniaco alla matematica, chè l’unica sede di verità eterne fuori dalla salvezza è l’inferno. Il protagonista del Doktor Faustus è un musicista che si vende l’anima per cercare nuovi, impossibili ritmi oltre quelli previsti dalla geometria del Creato, in una hybris appunto satanica che lo porta alla dodecafonia. Da qui si potrebbe andare a tutto il radicato scetticismo umanista contro le scienze esatte, crocianamente assimilate a ricette da cucina, simili in fondo a quelle del paiolo della strega)

            Giusto dunque aspettarsi che un teologo, almeno un Cattolico -saldamente lontano quindi dalla teologia negativa di un Barth- ragioni ‘more mathematico’.

            Del resto questo per un Dante era ovvio. E se era valido al tempo di Dante, è valido anche oggi, perchè se una verità è eterna allora vale nel XIII secolo come oggi.

            Il discorso appare tanto più valido perchè -sospetto- è rovesciabile; il che forse spiega molta irreligiosità moderna.

            Einstein ebbe una volta a dire che “il metafisico crede che tutto cio’ che sia logicamente semplice sia anche vero. Il fisico crede che tutto ciò che sia vero sia anche semplice. E’anche questa una fede, ma è la fede su cui si basa lo sviluppo della scienza”.

            Ed è noto che due fedi diverse difficilmente possono coesistere. Checchè ne dicano scuse tardive, un Bellarmino non poteva non condannare un Galileo.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              se non ricordo male, Galileo era di fede cattolica

              quindi le due fedi convivevano nella stessa persona, addirittura!

              ciao

            • Andrea Di Vita says:

              @ francesco

              Certo che convivevano. Con problemi di coscienza non da poco, a quanto sembra.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              Insomma, mi sembra che Galileo avesse idee abbastanza chiara sulla distinzione tra l’ambito di applicazione del metodo scientifico e quello della Fede.

              A differenza del suo interlocutore, che pure non era un fesso, mi dicono.

              Ciao

            • Andrea Di Vita says:

              @ Francesco

              Galileo cercò inutilmente di salvare capra e cavoli arrampicandosi sugli specchi e dicendo con abile artificio dialettico che “il vero miracolo è che non ci sono miracoli”.

              Dimostrando così di non aver capito, tuttavia, il vero nocciolo della questione.

              Che non stava nel moto relativo della Terra e del Sole. Alla stragrande maggioranza delle persone -ieri come oggi- non gliene poteva frega’ de meno.

              Il nocciolo della questione -che Bellarmino capì probabilmente benissimo- è che:

              “per essere sicuri di non sbagliare dobbiamo sempre regolarci in questo modo: quello che io vedo bianco , creda che sia nero, se la Chiesa gerarchica così stabilisce” (come mirabilmente messo in chiaro negli Esercizi spirituali di S. Ignazio di Loyola).

              Se la Chiesa dice che il Sole gira intorno alla terra, o che l’aborto è un disordine morale, o che quello dei gay non è vero matrimonio, allora le pecorelle del gregge non si azzarderanno non dico ad agire, ma nemmeno a credere diversamente.

              L’umanità si è resa conto in gran parte che tutto questo non è necessario, anche se non manca chi vorrebbe riportarci indietro.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Mauricius Tarvisii says:

              Andrea, sei veramente sicuro di aver riassunto in modo corretto il pensiero di Galileo e non piuttosto ciò che i suoi pseudo-fan dei secoli successivi gli hanno messo in testa a proprio uso e consumo?
              Sulla teologia cattolica invece posso davvero confermare che ti sei fatto un film scollegato dalla realtà.

            • Francesco says:

              Non sono certo di come funzionasse allora ma oggi so per certo che, se vedo bianco quello che la Chiesa dichiara essere nero, sono invitato a provare con la massima cura a capire dove sta il problema e solo dopo, qualora esso persistesse, a tenermi il bianco e cercare di vivere santamente con esso.

              Mi sembra, Andrea, che tu ami fingerti una Chiesa tutta tua, su cui affondare banderillas e picche peggio che su un toro alla corrida!

              Ciao

            • Andrea Di Vita says:

              @ francesco

              Lo so che fai così.

              Perchè fra noi e Ignazio di Loyola c’e’ stato un certo Robespierre… 🙂

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • Peucezio says:

            Sì, è vero.
            Diciamo che applicando questa logica a questioni non strettamente dottrinali, si prende qualche cantonata.
            Un conto è dire che un autore esprime alcune idee incompatibili coi dogmi cattolici, un conto è dire che per questo è ipso facto massone, satanista, affiliato comunque al nemico (sto schematizzando, ovviamente fanno discorsi più articolati).
            Bisogna cioè distinguere i piani. L’impressione che si ha a volte leggendo quegli articoli è: “il Tizio tale fa parte anche lui della congiura, è da mettere sotto la colonna dei cattivi”, quasi fosse un’azione coordinata.
            Ratzinger non è uno che perserguiva lo stesso scopo di Bergoglio con mezzi diversi, più subdoli, Ratzinger era sinceramente un conservatore, o, se si preferisce, un modernista moderato, che non ha mai preso le distanze dal Concilio, ma ne ha criticato molte derive che sentiva come eccessive. Secondo me sbagliando, ma non è che lui agisse di concerto coi progressisti più esagitati per fingere di essere conservatore e attirare molti tradizionalisti facendoli cadere scientemente nell’errore.
            Quindi finché loro criticano le posizioni teologiche di Ratzinger fanno un discorso ineccepibile. Ma quando passano dal piano dottrinale puro a quello storico o comunque della valutazione complessiva dei fenomeni, del loro inquadramento sociale e culturale, rischiano di schematizzare.

            • Andrea Di Vita says:

              @ peucezio

              Siamo sempre lì, peucezio.

              Se si crede a Colui che dice:«Sia il vostro linguaggio: sì, sì; no, no; il superfluo procede dal maligno» (Mt 5,37), allora qualunque opinione eterodossa risulta ipso facto di origine demoniaca, perchè “tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile” (2Timoteo 3,16-17) e dunque ciò che, in quanto diverso dalla Verità, è inutile, non è ispirato da Dio e -di conseguenza- lo è da satana. E perché proprio ‘da satana’?

              Perché a chi non comprende alla Verità è stato infatti chiesto “Perché non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna” (Gv 8, 43-44).

              La mancata comprensione della Verità è quindi chiaramente indicata avere una origine demoniaca, mentre si afferma anche che tale mancata comprensione non è questione di mancanza di intelligenza o cultura, perché sta scritto che “hai nascosto queste cose ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt 11,25-30).

              Se si compie l’atto di avere fede, allora la divisione fra luce e tenebre segue necessariamente e non lascia scampo, perché si crede che “la luce splende fra le tenebre ” (Gv 1,5).

              Se invece non si crede che di luce ce ne sia una, ma che ciascuno come può illumina il mondo con la sua e che quello che è luce per uno è l’ombra per l’altro, allora semplicemente non si ha fede.

              Tertium non datur.

              Un fedele sincero e coerente è lo stesso oggi e dieci secoli fa. Su di lui progresso, illuminismo, e tutto il resto, scorrono come acqua sul piumaggio di un’anatra.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Mauricius Tarvisii says:

              Andrea ci offre uno splendido esempio di come estrapolando versi a caso dalla Bibbia si può ricreare una teologia che è l’opposto di quella cattolica. Solo che per spacciare questo delirio per fede cattolica ci vuole una buona dose di impermeabilizzazione dalla realtà.

              “allora qualunque opinione eterodossa risulta ipso facto di origine demoniaca”
              Ovviamente nessuno ha mai sostenuto questa cazzata, visto che esiste l’errore in buona fede.

              “La mancata comprensione della Verità è quindi chiaramente indicata avere una origine demoniaca, mentre si afferma anche che tale mancata comprensione non è questione di mancanza di intelligenza o cultura”
              Ovviamente qui si ignorano a bella posta secoli di discussione sulla Verità rivelata e sulla Verità di ragione. Ma perché perdere tempo con quei buzzurri dei medievali, in fin dei conti, se stiamo riscrivendo di sana pianta un’allucinatissima parodia del cattolicesimo?

              “Se si compie l’atto di avere fede, allora la divisione fra luce e tenebre segue necessariamente e non lascia scampo”
              Sembra presa da una brochure di qualche setta evangelica, questa. E in effetti siamo ad un analogo livello di scollegamento dal mondo reale.

              “Se invece non si crede che di luce ce ne sia una, ma che ciascuno come può illumina il mondo con la sua e che quello che è luce per uno è l’ombra per l’altro, allora semplicemente non si ha fede.”
              Oppure, più semplicemente, la luce è una, ma nessuno di noi, essendo limitato, è in grado di coglierla pienamente e a nessuno è precluso di coglierne anche solo una minima parte. Il vedere una parte non significa vedere male, ma vedere poco, il che è diverso.
              Al contrario c’è l’atteggiamento proposto da qualcuno che propone non di cercare di cogliere quel poco di luce a nostra disposizione (ovvero la realtà), ma di essere noi stessi fonti autonome di luce, ovvero inventare di sana pianta ciò che vogliamo vedere e spacciarlo per realtà. E in queste poche righe contempliamo uno splendido esempio di questo atteggiamento.

              “Un fedele sincero e coerente è lo stesso oggi e dieci secoli fa”
              Certo. Ora scusate, ma devo andare a ravvivare il fuoco e poi domani vado a far ferrare il mio cavallo. Successivamente mi dedicherò all’esame attento delle ultime decretali, perché non guasta essere aggiornati.

              “Su di lui progresso, illuminismo, e tutto il resto, scorrono come acqua sul piumaggio di un’anatra.”
              Grazie per questa ulteriore splendida dimostrazione della mia tesi, ovvero che atei massonizzati e comerabellalachiesaduecentoannifaisti in fin dei conti sono più simili tra loro di quanto non vogliano ammettere.

            • Andrea Di Vita says:

              @ mauricius tarvisii

              Anni fa lessi un articolo dal titolo “Il Cristianesimo dal volto umano” che fin dal titolo si ispirava al famoso “Socialismo dal volto umano” della primavera di Praga.

              Nell’articolo l’autore rimpiangeva l’occasione a suo dire persa dalla Chiesa cattolica di ‘umanizzare’ certe dottrine come il divieto del sesso fuori dal matrimonio, dei metodi ‘non-naturali’ di contraccezione, ecc.

              Ora, tu hai giustamente sottolineato come la visione che ho illustrato io della religione Cristiana non è quella Cattolica, ma è piuttosto quella fondamentalista stile testimoni di Geova.

              Così facendo, come diciamo a Genova “vieni nel mio carrugio”.

              Perchè o la religione è un corpo coerente di dottrine come l’ho illustrato io, con la sua Verità Eterna e il suo Eterno Errore, e allora davvero “tertium non datur”, oppure si tira fuori -come fanno i Cattolici e come fai tu- l’idea che “Il vedere una parte non significa vedere male, ma vedere poco, il che è diverso.” Il che è manifestamente falso: come qualunque ottico ti confermerà, vedere poco è precisamente vedere male.

              Solo che le sottili disquisizioni sulla differenza fra “Verità rivelata e sulla Verità di ragione” (come se la Verità, posto che davvero esista, non avesse il pregio di essere Una) servono bene a quei contorcimenti dottrinali, a quel bispensiero da parroci, per cui prima si guida la processione a chiedere la fine della siccità (o della pestilenza, o di che vuoi tu) e poi si predica che la misericordia divina esclude che le disgrazie siano la punizione dei peccatori.

              Per intenderci, quello che ha detto sul terremoto il predicatore di Radio Maria testé messo alla berlina dal Vaticano è precisamente quello che la stessa Chiesa ha continuamente predicato per secoli. Almeno prima che un certo Franklin dimostrasse che anche un empio senza-Dio poteva allontanare la punizione divina mettendo una barra di metallo in cima alla propria casa prima dell’arrivo di un temporale.

              Non si vede perchè tu rida al pensiero di aggiornarti sulle decretali, quando è appunto quello che poi quando ti leggi l’ultima enciclica.

              Sai che ti dico? Irrealtà arbitraria per irrealtà arbitraria, preferisco i testimoni di Geova.

              Almeno sono coerenti.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Mauricius Tarvisii says:

              “Il che è manifestamente falso: come qualunque ottico ti confermerà, vedere poco è precisamente vedere male”

              Da miope ti posso assicurare che da vicino ci vedo bene.

              ““Verità rivelata e sulla Verità di ragione” (come se la Verità, posto che davvero esista, non avesse il pregio di essere Una)”
              La Verità è una, ma ci giunge da canali diversi e con modalità diversa. A meno che tu non applichi alla storia il metodo scientifico e quindi neghi la possibilità di ricerca storia perché la caduta dell’Impero Romano non è replicabile 😀

              “per cui prima si guida la processione a chiedere la fine della siccità (o della pestilenza, o di che vuoi tu) e poi si predica che la misericordia divina esclude che le disgrazie siano la punizione dei peccatori”
              La preghiera non è sempre e solo per il perdono dei peccati. Ma basterebbe aver sentito mezza volta il peggiore dei parroci per evitare di caricare lancia in resta in questo modo uno straw man del cristianesimo.

              “Almeno prima che un certo Franklin dimostrasse che anche un empio senza-Dio poteva allontanare la punizione divina mettendo una barra di metallo in cima alla propria casa prima dell’arrivo di un temporale”
              Ancora straw man caricaturali.

              “Non si vede perchè tu rida al pensiero di aggiornarti sulle decretali, quando è appunto quello che poi quando ti leggi l’ultima enciclica”
              Le decretali sono atti di diritto canonico, mentre le encicliche sono atti con contenuto dottrinale. Mi sorprende che tu non conosca la differenza tra le due materie.

              “Irrealtà arbitraria per irrealtà arbitraria, preferisco i testimoni di Geova”
              Ecco, allora precisiamo il tuo gigantesco abbaglio: ti sei creato un’idea strampalata di cosa sia la religione e pretendi che tutti i credenti si adeguino a questa tua idea.
              Come dicevo prima in altri termini, se la realtà confligge con la teoria, tanto peggio per la realtà.

            • Francesco says:

              OR(arissima)AMT in materia religiosa!

              un evento quasi come la vittoria di Trump!

              😀

            • Andrea Di Vita says:

              @ mauricius tarvisii

              “Da miope ti posso assicurare che da vicino ci vedo bene.”

              Sì, ma ti ci vogliono gli occhiali, prodotto di ragione e non di fede (“argomento delle cose non parventi”; ne so qualcosa, anch’io sono miope 🙂 ).

              “tu non applichi alla storia il metodo scientifico e quindi neghi la possibilità di ricerca storia perché la caduta dell’Impero Romano non è replicabile ”

              Non parlare di cose che evidentemente non conosci: il metodo scientifico presuppone la ripetibilità dell’esperimento, non dell’osservazione. Altrimenti il Big Bang non sarebbe oggetto di scienza. E sì, che ci vuoi fare, al di fuori del metodo scientifico cadiamo sotto la scura del rasoio di
              Ockham.

              “Ma basterebbe aver sentito mezza volta il peggiore dei parroci ”

              Vivendo in questo paese, non me ne è mancata l’occasione.

              “Almeno prima che un certo Franklin dimostrasse che anche un empio senza-Dio poteva allontanare la punizione divina mettendo una barra di metallo in cima alla propria casa prima dell’arrivo di un temporale”
              Ancora straw man caricaturali.

              Ah, guarda, lo vediamo subito se sono così caricaturali: al prossimo temporale io me ne sto sotto il parafulmine senza fare rosari, tu ti fai un rosario senza parafulmine. Ci stai?

              “Mi sorprende che tu non conosca la differenza tra le due materie.”

              Non mi intendo di mitologia.

              “Come dicevo prima in altri termini, se la realtà confligge con la teoria, tanto peggio per la realtà.”

              E’ la tua realtà a confliggere con a mia idea, non certo quella dei testimoni di Geova. Mettetevi d’accordo, almeno fra voi credenti… 🙂

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • Per Peucezio

            “D’altronde effettivamente non ci sono solo logiche quantitative e gradualiste nel mondo: è un po’ come un software informatico: cambi una sola istruzione e non funziona più. Non è un caso che diversi teologi fossero anche matematici o logici.”

            Verissimo

            • Francesco says:

              solo che gli informatici scrivono loro i programmi (creano il mondo), i teologi cercano di descrivere un mondo che di certo non hanno creato loro

              il che mi pare una differenza non da poco

            • roberto says:

              francesco
              “solo che gli informatici scrivono loro i programmi (creano il mondo)”

              qualche anno fa, connettendomi ad una delle applicazioni che uso per lavorare, c’era un messaggio di “indisponibilità per lavori in corso” che era così formulato:

              “nuovo universo in corso di realizzazione”

              🙂

      • mirkhond says:

        “Cardini può starti antipatico quanto vuoi, ma non hai il diritto di fare certe affermazioni.”

        E perché?
        Mi sembra di aver sempre distinto lo studioso dalla persona.

        • mirkhond says:

          Cardini è un gran paraculo che, con la scusa del terzomondismo, fa innanzitutto i SUOI interessi, come ognuno di noi.
          Curioso: quando era di “destra” non si poteva criticarlo perché andava a messa tutte le domeniche.
          Quando è diventato di “sinistra” non si può criticarlo perché persona “generosa”.
          Peccato soltanto che tale generosità sia sempre stata condizionata dall’importanza politico-culturale del beneficiato da tale amicizia.
          Mentre l’oscuro studente di lettere che per anni lo ha seguito nelle sue conferenze qui a Bari, solo tanto snobismo!

        • Per Mirkhond

          “E perché?”

          Perché non è vera.

          La persona Cardini non fa “la puttana”. Anzi, si è sempre esposto a un sacco di guai per gli amici che difende.

          • mirkhond says:

            Non farà la puttana, però snobba chi non ritiene degno della sua amicizia, e cioé persone non del suo giro.

          • Peucezio says:

            Mirkhond,
            ma non è che forse dai eccessivo peso a un singolo episodio nel valutare una persona?
            Sai, uno può avere un momento suo particolare, in un contatto breve possono esserci fraintendimenti, insomma, non è detto che perché ci sia stato questo malinteso fra voi o perché ti è sembrato che ti abbia snobbato in un’occasione (e magari l’ha effettivamente fatto), è necessariamente una persona che si rende inaccessibile tranne che con persone con cui può avere un vantaggio.
            Devi sempre mettere in conto una certa ruvidezza e franchezza del carattere toscano, che in un barese, che non dico sia il massimo della cerimoniosità (anche noi pugliesi non siamo tanto leziosi e siamo tendenzialmente polemici), ma comunque è un po’ più formale e accomodante, può ingenerare un’impressione negativa.

            • mirkhond says:

              Non l’ho visto solo una volta, ma per anni, quando veniva qui a Bari.
              E per giunta nell’associazione di cui ero parte.
              E il suo atteggiamento nei confronti miei, e di altri membri di serie b, era sempre lo stesso.
              Snobismo assoluto, e ogni tanto il degnarsi appena di guardarti dall’alto in basso.
              Con Miguel deve aver impostato un rapporto diverso, da cui il suo stupirsi delle mie considerazioni.
              Evidentemente Cardini ha avuto diversi metri di valutazione verso Miguel.

            • Peucezio says:

              Mi sembrava di ricordare un episodio singolo, forse perché mi avevi racocntato quello e mi era rimasto più impresso.
              Non sapevo fosse stato un atteggiamento continuativo.
              Boh…
              Come si dice: la sembatì iè pparènde a la gocce: forse semplicemente non vi siete presi, come si suol dire.
              O forse è effettivamente uno che “se la tira”, come si dice oggigiorno, ma per qualche motivo gli sta simpatico Miguel.
              Non lo conosco, non sono in grado di sblianciarmi.
              Una lancia in suo favore però devo spezzarla, per la pazienza che ebbe a suo tempo con la mia amica psicopatica.

          • Peucezio says:

            Aggiungi che dall’amicizia di Miguel si possno ricavare infiniti vantaggi intellettuali e morali, ma nessun vantaggio materiale (per sua scelta: ha rifiutato per principio di mettere le mani in pasta in qualsiasi modo, malgrado le sue competenze e capacità per cui ora potrebbe essere tranquillamente un ordinario in qualche università, un opinionista accreditato, uno scrittore famoso…).
            Quindi, se fosse così, che se ne farebbe Cardini di essere amico di Miguel? Mica è uno intrallazzato o in una posizione di prestigio.

  12. Moi says:

    @ GROG

    Domenico Del Nero (v.di link di Mirkhond)

    https://www.youtube.com/watch?v=pRzroa3u2GU

    sul caso dei “putèi” del Forteto …

  13. Moi says:

    COME USCIRE INDIVIDUALMENTE DALLA CRISI ?

    Nel documentario _ “Secret Life of the Human Pups” andato Mercoledì 25 Maggio 2016 in onda su Channel 4 , UK _ si vede Tom, aka “Spot”, uno degli uomini-cane intervistati, affermare che per lui scegliere di trasformarsi in un animale significa semplicemente tornare a uno stadio primordiale e più libero:

    “Non devi preoccuparti dei soldi, del cibo o del lavoro. Ti godi semplicemente la compagnia di una persona“

    ovvero la compagnia del proprio padrone. In un’altra scena del filmato si vedono due cuccioli (umani) attraversare Londra fingendo di fare pipì su pali della luce per aumentare la consapevolezza della propria identità ed altri uomini-cane “zompettare”, abbaiando e scodinzolando le loro code meccaniche.

    http://www.imolaoggi.it/2016/06/02/dai-transgender-ai-trans-species-arrivano-gli-uomini-cane/

  14. mirkhond says:

    Sempre su Cardini

    E nonostante tutto, caro Miguel, mi sembra di averlo sempre lodato e difeso come studioso.
    Poi se ha accettato un premio masonico, non verrà a dirlo ne a me, e nemmeno a te.

  15. mirkhond says:

    massonico

  16. mirkhond says:

    “Cardini è sempre godibilissimo (non ho motivi particolari di risentimento nei suoi confronti; ho letto il suo ‘Noi e l’Islam’ e mi è piaciuto molto, e mi seguo i suoi interventi su RaiStoria).”

    Ma come studioso sono d’accordissimo, e su molte cose che dice non posso che concordare.
    E difatti quando Moi ha parlato del presunto legame con la massoneria, la cosa in se non mi è parsa credibile.
    Il “risentimento” invece è verso il personaggio, che per gli ANNI in cui gli andavo dietro, essendo iscritto ad un’associazione culturale che lo vedeva ai vertici della suddetta associazione, solo tanto, tanto, tanto SNOBISMO, il guardarti dall’alto in basso.
    Ecco perché dissento da Miguel che, evidentemente ha avuto un rapporto diverso con Cardini.
    Mi dispiace che se la prenda, ma per quel che mi riguarda ho solo descritto ciò di cui sono stato testimone oculare.
    Cardini sarà anche una persona generosa (?), ma solo con quelli che ritiene degni della sua amicizia.
    Come NON nel mio caso.

  17. mirkhond says:

    “Una lancia in suo favore però devo spezzarla, per la pazienza che ebbe a suo tempo con la mia amica psicopatica.”

    Non ne so nulla.

    • Peucezio says:

      Qualche volta te lo racconterò.

      • mirkhond says:

        Peucezio

        Ho dovuto cambiare la mia email.
        Scrivi in privato a Miguel.

        • roberto says:

          ah ecco perché non mi hai risposto!
          ti avevo mandato altre foto ed una domanda,
          se mi scrivi il tuo nuovo indirizzo ti rimando tutto

          • mirkhond says:

            Roberto

            Purtroppo ho perso tutti i vostri indirizzi, riuscendo a recuperare solo quello di Miguel.
            Se scrivi a Miguel, dovrebbe poterti dare la mia nuova email.
            ciao!

  18. mirkhond says:

    Poi, Miguel per la sua vita ricca di esperienze e di cultura, è una persona originale che non lascia indifferenti coloro che lo conoscono.

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