Notizie da Nizza

Ieri sul sito di Nice-Matin, si leggeva che il secondo più grande yacht del mondo, l’Eclipse, era ormeggiato al porto.

Si tratta del giocattolo marittimo del signor Roman Abramovich, di mestiere imprenditore.

Gli ammirati redattori del quotidiano locale scrivono:

“164 m de long, 900 millions d’euros, 78 membres d’équipage, 2 pistes d’hélicoptère… les chiffres flottants autour de l’Eclipse ont de quoi donner le mal de mer. Le mega-yacht de Roman Abramovich est au mouillage depuis mi-juin dans la baie de Juan-les-pins. “

captureeclipseAh, dimenticavamo, nella stessa giornata un cronista di Nice-Matin ha incrociato tali Beyoncé e Jay-Z ad Antibes. Commosso, scrive

“Et là d’un coup, j’ai croisé Beyoncé et Jay-Z à Antibes Land. Ils sont comme tout le monde”.

La differenza con tout le monde è data dal minaccioso signore vestito di nero, che la gente come noi non possiede, ma in fondo il cronista non se ne è nemmeno accorto.

beyonce

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166 risposte a Notizie da Nizza

  1. Grog scrive:

    I Francesi si che la sanno lunga!
    Di tutti gli attentatori nemmeno uno dicasi uno era incensurato!
    TUTTI DICASI TUTTI CONOSCIUTI DALLA POLIZIA E SCHEDATI
    L’ispettore CLUSOT e la PANTERA ROSA hanno colpito ancora ed ora con il “Brexit” non possono nemmeno farsi aiutare da SCOTLAND YARD che da parte sua osserva gli appesi sotto i ponti dicendo “Veccchio Joe che dimostrazione di cattivo gusto appendersi in un tal posto!”.
    Grog! Grog! Grog!

    • Miguel Martinez scrive:

      Dopo un iniziale momento di esitazione, anke l’Italia si skiera in tweet x la parte dei buoni.

      Leggo:

      “Al fianco dei francesi la ministra della Difesa Roberta Pinotti :”Nuova tragedia colpisce la #Francia in una giornata di festa x la nazione e i cittadini. Al loro fianco per sconfiggere questi vili assassini”.”

      Definizione di “vile” dal dizionario Garzanti:

      ” 1. che, chi manca di coraggio, evitando ogni difficoltà o pericolo o anche subendo passivamente sopraffazioni e prepotenze dai più forti, mentre può mostrarsi prepotente con i più deboli: un soldato vile; un vile impostore

      2. che denota mancanza di coraggio, viltà: un vile tradimento; una vile calunnia; nulla è più vile che approfittare delle disgrazie altrui

      3. (lett.) che costa o vale pochissimo |vendere a vil prezzo, a prezzo bassissimo |vile moneta, vile metallo, (scherz.) il denaro, l’oro |avere, tenere (a) vile, non tenere in nessun conto, disprezzare: e vederete come / tien caro altrui chi tien sé così vile (PETRARCA Canz. CXXVIII, 72-73)

      4. (lett.) non nobile, umile”

    • Grog scrive:

      E gli attentatori francesi sono GENIALI lasciano regolarmente i DOCUMENTI SUL VEICOLO USATO
      Bravò! Bravò! Bravò!
      Grog! Grog! Grog!

  2. roberto scrive:

    oh, ma il signore minaccioso alla fin fine non ha fatto niente, invece un tizio, che mi immagino avesse la stessa faccia del tizio che al mercato mi vende pomodori secchi e pistacchi ha preso un camioncino e ammazzato 84 persone che stavano lì a guardare i fuochi d’artificio sul mare…..

    • Miguel Martinez scrive:

      “oh, ma il signore minaccioso alla fin fine non ha fatto niente, invece un tizio”

      sull’attentato non possiamo dire molto: per ora non si sa nemmeno chi sia stato. Possiamo immaginare per analogia perché abbia agito, ma finisce lì.

      Sul circo politico-mediatico che ci si scatena attorno, su tutti quelli che sgomitano per cogliere l’attimo e farsi notare e sul contesto di cose che noi diamo per scontate, e sulla società in cui queste cose avvengono, possiamo dire parecchio.

      • roberto scrive:

        credo che si possa dire quello che ho detto

        – folla che guarda i fuochi d’artificio
        – tizio che prende un camion
        – 84 persone che restano al suolo

        personalmente (ma lo ammetto, ho passato una pessima nottata per avere notizie di amici a nizza) è più che sufficiente per fregarmente totalmente del circo mediatico, dei capelli di hollande e di tutto il resto

        • Pietro scrive:

          Roberto hai detto una cosa molto importante: i ragionament si fanno (solitamente) fino a quando non si e’ toccati direttamente, quello e’ il momento di scelta tra la civilta’ e la barbarie. Non una scelta facile, ovviamente.

          • Miguel Martinez scrive:

            “Roberto hai detto una cosa molto importante: i ragionament si fanno (solitamente) fino a quando non si e’ toccati direttamente,”

            Il problema è che i ragionamenti non si fanno nemmeno prima.

            Si dà per scontato e indifferente tutto ciò che porta a situazioni in cui poi, giustamente, finiamo sopraffatti dalle emozioni.

            E’ uno dei meccanismi satanici che Vernon Lee analizzò così lucidamente ottant’anni fa.

          • Francesco scrive:

            veramente Roberto ha ragionato benissimo, ha solo detto che se ne frega del circo mediatico (e di quello internettiano)

            su vile, uno che si diverta a schiacciare 84 persone con un camion rientra pienamente in questa definizione. oltre che in molte altre.

            se fosse stato coraggioso, ci avrebbe provato in una base militare piena di Leclerc.

            PS non sono sicuro che Beyonce si diverta a pagare il tizio vestito di nero che la protegge, quindi trovo difficile fargliene una colpa. mentre il tutone rosa della figlia in piena estata è orrendo!

            • Peucezio scrive:

              Francesco, per me uno che fa una cosa del genere è spazzatura umana, è la feccia della feccia. Ma sapeva benissimo che gli avrebbero fatto la pelle. Quindi l’aggettivo “vile” semplicemente non è pertinente.

            • Francesco scrive:

              mah

              io rifiuterei l’equiparazione tra suicida e coraggioso

              perchè il suicidio è una perversione, un gesto malato, non è chi rischia una vita che apprezza e ama per un valore più alto ma il gesto di uno che non sa cosa vale e si butta via

              e se prima di essere fermato commette atti vili, come schiacciare qualcuno con un camion, vile mi pare adeguato

              ciao

        • Z. scrive:

          roberto,

          — personalmente (…) è più che sufficiente per fregarmente totalmente del circo mediatico, dei capelli di hollande e di tutto il resto —

          La penso allo stesso modo, pur senza amici a Nizza.

  3. Miguel Martinez scrive:

    Il tanto vituperato parrucchiere di Hollande si è comunque guadagnato come sempre il suo stipendio:

    “Lors d’une allocution télévisée, vendredi matin, vers 3 h 45, le chef de l’Etat a annoncé la prolongation de l’état d’urgence, qui devait s’achever le 26 juillet, pour trois mois supplémentaires, un renforcement de l’opération Sentinelle de surveillance des lieux publics et sensibles par l’armée, et l’appel à la réserve opérationnelle.”

  4. Pietro scrive:

    A me ha colpito il fatto che la maggior parte dei morti siano bambini, mi sono immaginato una scena di fuggi fuggi generale di gomitate e spintoni tutti contro tutti ed i genitori che si dimenticano di avere dei figli…

    • roberto scrive:

      confesso che uno dei miei (rari, se non unico) incubi è trovarmi in una situazione del genere…bambini con gelato in mano in mezzo alla folla, si allontanano di un metro perché comunque non li puoi tenere al guinzaglio, gente che inizia a correre impazzita ed io che non riesco più a riprenderli….

      • Pietro scrive:

        il mio dubbio e’ proprio questo: quanti come te hanno provato a riprenderli e quanti invece quel metro di distanza ce lo hanno messo loro scappando?

        • Pietro scrive:

          Scusa Roberto volevo dire proverebbero a riprenderli, non ti volevo mettere nel contesto

        • roberto scrive:

          figurati!

          adesso ti dico, stando seduto davanti ad un computer, con un caffé in mano (no taxpayers, non vi preoccupate sono in ufficio ma ho preso qualche giorno di vacanza per occuparmi dei cavoli miei) che l’istinto di salvare i pargoli prvale su qualsiasi altra cosa, anche l’istinto di autoconservazione

          ma posso essere a 100% sicuro che reagirei così in un attacco di panico? e come vivrei dopo?

          io sconsiglierei di essere troppo severi rispetto a situazioni che finché non abbiamo vissuto non possiamo capire

        • roberto scrive:

          su “come vivrei dopo”

          ricordo “1984” e le riflessioni dei protagonisti sul reciproco “tradimento”

    • paniscus scrive:

      In base a cosa se ne dovrebbe dedurre che i genitori abbiano trascurato i figli per mettersi in salvo per sè? Non è molto più probabile che, in mezzo a un’enorme calca di gente che scappa in preda al panico e che a sua volta spintona altra gente, i bambini siano rimasti separati dai genitori per puro caso (e magari, in qualcuno di questi casi, il bambino ce l’ha fatta e il genitore no, e in altri è andata al contrario)?

  5. Pietro scrive:

    Altri elementi di stupore:
    – sfogliando on line i quotidiani di vari paesi, Francia compresa, quanto successo a Nizza non ha tutto lo spazio di altri attentati, come se gli attentati fossero entrati definitivamente nel quotidiano
    – ogni volta che succede qualcosa si invita la popolazione a barricarsi in casa, se i cittadini non devono intralciare viene meno il principio democratico
    – il quotidiano medio orientale e’ arrivato da noi, le stragi al mercato non sono piu’ esclusiva di Iraq, Siria e quei paesi li’ che vedi in tv abitati da beduini
    – la morte puo’ ormai colpirti ovunque, una mutazione antropologica e’ in corso, che senso ha essere bravi cittadini rispettosi se puoi morire da un momento all’altro. La fiducia ai governanti non e’ piu’ delegata ma concessa, se non difendono chi li vota possono anche andarsene (il che si scontra frontalmente con i cittadini che non devono intralciare). Mutazione anche delle dinamiche politiche quindi.
    queste solo le riflessioni piu’ immediate

    • Francesco scrive:

      2) è solo una buona idea tecnica, non stare in giro fino a quando la situazione non si è calmata. credo provino a farlo anche in Somalia e in Brasile
      3) guardiamo ai numeri, credo che per arrivare ai livelli di Baghdad manchi ancora molto
      4) che senso ha? beh, lo stesso di ieri e di 100 anni fa

      ciao

    • Z. scrive:

      2) pensa che in certi casi – tipicamente per far brillare un ordigno – viene ordinato lo sgombero di un quartiere. Se ordinare il coprifuoco è dittatura, ordinare lo sgombero sarà mica totalitarismo orwelliano?
      3) dipende cosa intendi per “noi”. Bologna da questo punto di vista mi pare abbastanza tranquilla;
      4) la frase “mai più deleghe ai governanti” la sento abitualmente almeno dai primi girotondi di Moretti. Più in generale, le scuse per farsi gli affari propri a spese degli altri non mancano mai, e non abbisognano di attentati.

      • Pietro scrive:

        2) allontanare le persone da un ordigno che deve brillare e’ una cosa, allontanare le persone come prima reazione al proprio brancolare nel buio un’altra. e’ il modo in cui si creano i fronti in guerra, tu stai in casa “perche’ hanno detto di fare cosi'”.
        3) societa’ occidentale in genere, quella cosa che va oltre l’orticello e che fa pensare ad uno che e’ di Caserta che non vuole piu’ andare in vacanza in Turchia
        4) intendevo dire che e’ la fine del voto basato sui programmi, il rischio e’ votare per ESIGERE sicurezza, non per applicare il programma migliore. da qui una situazione instabile con un corpo elettorale che puo’ diventare sovversivo mentre allo stempo tempo e’ per l’ordine e la disciplina

        un po’ mi stupisce questa tendenza a normalizzare tutto, poi i bravi cittadini si sgomentano ma molte cose si possono prevedere. E’ il processo per cui gente colta, intelligente e cordiale finisce a votare per razzisti e xenofobi, se non c’e’ una classe dirigente “democratica” che di suo diventa razzista e xenofoba in maniera colta, intelligente e cordiale.

        • roberto scrive:

          il fatto di allontanare le persone dal posto dove succede una cosa del genere si spiega intuitvamente con
          1. paura che ci sia in giro un altro psicopatico armato, o bombe o cose del genere (ieri si pensava che ci fosse un complice sfuggito)
          2. necessità di mettere in sicurezza il posto del fattaccio
          3. prestare soccorso ai feriti senza che ci siano dei minchioni tra i piedi a fare foto con i loro iphone
          4. permettere alla polizia di esaminare il posto senza agente che intralcia (tu non puoi escludere che l’amico del minchione con l’iphone trovi un bossolo di proiettile e lo prenda per ricordo, vero?)

          mi sembra una cosa veramente di buon senso

          • Pietro scrive:

            1) la paura che succeda quanto appena succeso e’ tipica di chi non sa cosa sta succedendo, quindi chiudiamo la gente in casa. Comprensibile ma e’ segno di profonda debolezza
            2) basta isolare la scena del crimine col il nastro, NON chiudere la gente in casa
            3) idem, il discorso dell’ I-phone magari dopo un po’ di tempo ci rifletti anche e inizi a capire che la tua popolazione va educata.
            4) idem come 2 e 3

            i coprifuoco sono sempre segni di debolezza di chi dovrebbe mantenere l’ordine, ossia “caro cittadino non ho il potere di difenderti nonostante le tue tasse. Chiuditi in casa almeno non hai la libera scelta di pormi un problema”.

            • Francesco scrive:

              minchia

              debolezza non è colpa mortale

              nè segno di cattiveria

              e chi deve stare chiuso in casa capisce benissimo che lo Stato ha un problema

              ciao

        • Z. scrive:

          2) direi che roberto ti ha risposto abbastanza bene;
          3) per ora abbiamo visto attentati in Francia e a Bruxelles, e negli Stati Uniti non sono cosa nuova;
          4) scusa Pietro, ma tu hai mai conosciuto UN elettore che abbia LETTO i programmi elettorali? davvero?

          Non ti stupisce? figurati quanto stupisce me la retorica da giendre sogiale del tipo “oddio sta crollando tutto (spesso sottintendendo: dai che bello!)”. E’ da quando ero bambino che sento parlare di crollo del capitalismo, crollo dell’Occidente e così via. E ora ho sempre più capelli bianchi…

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “scusa Pietro, ma tu hai mai conosciuto UN elettore che abbia LETTO i programmi elettorali? davvero?”

            Io l’ho fatto. E devo dire che purtroppo spesso vengono mantenuti, come dimostra il Jobs Act.

            • Pietro scrive:

              Non andiamo a spaccare il capello 😀 Intendevo dire che si passa dal votare qualcuno perche’ ha delle idee che possono piacermi al votare qualcuno perche’ deve difendermi. In uno partecipi alla vita pubblica, nell’altro esasperi il ruolo di elettore. Poi certo si vota per interesse ma in un caso dici “quello non ha fatto quello che diceva” e ti sfoghi con gli amici al bar, nel secondo caso dici “quello non mi difende e se ne deve andare” e nascono i movimenti paramilitari e robe simili.

            • Z. scrive:

              Mah, non vedo particolare differenza tra votare Tizio perché promette il posto fisso e votare Caio perché promette sicurezza. Cambia solo la favola con cui vieni sedotto.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Be’, no: se il posto fisso lo promette a te di persona e la promessa è credibile la differenza c’è 😀

            • Z. scrive:

              Beh, anche se è in grado di prometterti una guardia del corpo armata se è per questo!

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Se lo fai raddoppi l’elettorato: a un elettore dai un lavoro per soddisfarlo, un lavoro come guardia del corpo per l’altro elettore.

            • Z. scrive:

              Ma chi proteggerà la guardia del corpo?

              Suggerisco lo stesso soggetto protetto. È un sistema circolare ma sembra sicuro.

          • Z. scrive:

            OK, allora lo confesso: li leggo anch’io, per curiosità. Non ditelo a nessuno però, è una confidenza!

            Però non mi sogno di credere che si possano prendere sul serio, e men che meno – questo è il punto – che abbia senso votare in base ai programmi elettorali (altrimenti nessuno avrebbe votato il M5S, che di voti ne ha presi tanti, evidentemente per ragioni più concrete).

            I programmi elettorali sono mondi separati rispetto alla politica effettivamente praticata. Poi qua e là possono pure coincidere, perché no?

            Z.

            PS: non direi nel caso del JA però. Nel programma elettorale del 2013 non ricordo riferimenti al riguardo. Se invece ti riferisci alla propaganda per le primarie della segreteria, Renzi ne ha dette tantissime: tra queste, ha promesso l’abolizione del Senato e poi l’ha riformato in direzione simile a quella richiesta da Cuperlo (ma senza voto)!

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              La flexicurity è da quasi dieci anni nel programma del PD

            • Z. scrive:

              Ah, no, allora posso assicurarti con relativa certezza che nel programma di Bersani non c’era niente che assomigliasse al JA!

              Era molto breve, un foglio A4 estremamente generalgenerico, con tante buone intenzioni ma senza eccessi e senza precisazioni.

              Praticamente l’esatto contrario di Prodi nel 1996, che aveva un programma sottile sottile come il Torrente-Schlesinger 😀

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Ma con Bersani non c’erano le “proposte”, cioè una miriade di PDF uno per argomento?

            • Z. scrive:

              Allora, questo era il programma per esteso…

              http://www.leggioggi.it/elezioni-politiche-2013-il-programma-elettorale-del-partito-democratico/

              poi c’era quello che arrivava via mail, tipo volantino.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Sì, questa è la versione compatta. Però all’epoca mi ricordo che lo dovetti scaricare a pezzi, perché ogni capitolo era un documento diverso.

            • Roberto scrive:

              Se non ricordo male, dopo le critiche a Prodi per il programma troppo lungo (è illeggibile! Nessuno lo leggerà! Più lungo dei tweet non va bene! È da vecchia politica articolare il proprio pensiero!) Bersani se ne era uscito con un programma di tre righe , criticato a suo turno (anche da me) per la sua brevità (non dice niente! Sembra un tweet! È da vecchia politica non articolare il proprio pensiero) e se ne era quindi uscito con le famose proposte PDF (ognuno si scarica quel che vuole e pazienza per mauricius e roberto che si consumano l’indice a cliccare su “stampa”)

          • Z. scrive:

            (quel che intendevo dire, comunque, è che praticamente nessuno prendeva sul serio i programmi nemmeno prima degli attentati in Europa)

            • Francesco scrive:

              diciamo che i programmi sono più delle bandiere da sventolare che delle precise dichiarazioni di cosa si farà

              delle bugie, insomma

              😀

  6. Il quattordici luglio è una festa rumorosa e chiassosa.

    Ma noi quando si dorme?
    Eh?
    Noi quando si dorme?
    E chi paga?
    Dico, chi paga?

    “Se hai problemi di schiamazzi / chiama Olindo e Rosa Bazzi,
    se hai problemi di baccano / chiama i coniugi Romano.”

    Si vede che in Francia le cose le fanno su un’altra scala. La grandeur lo impone.

    • Grog scrive:

      Giusto! E poi i bambini se i genitori vanno a vedere i fuochi artificiali possono essere AFFITTATI AI PEDOFILI con i prezzi che ci sono a Nizza è un modo di affrontare le spese.
      Grog! Grog! Grog!

  7. Miguel Martinez scrive:

    Ieri vi raccontavo di come la polizia italiana ha trattato il marocchino fuori di testa sotto casa mia.

    In un caso che mi sembra sostanzialmente analogo, ecco come si è comportata la polizia francese:

    http://www.fdesouche.com/733507-paris-le-periph-coupe-dans-les-deux-sens-cause-dune-femme-en-niqab-fichee-s

    Notate che non stiamo parlando di violenza fisica o “abusi”, ma dei normali “usi” che portano a una condanna di trenta mesi – di cui 14 da scontare – a una ragazza, considerata colpevole anche perché “sull’orlo del delirio mistico e religioso”.

    • Carlo scrive:

      Sull’orlo del delirio mistico e religioso è un’espressione che a me ricorda l’uso indiscriminato che nella letteratura filosofica francese di stampo illuminista si fa del termine fanatico del tipo “Agostino (di Ippona) fanatico” “Ignazio di Loyola fanatico” etc.

      • PinoMamet scrive:

        Non so se fanatico sia il termine giusto, ma esaltato Ignazio di Loyola lo era. Non lo dico mica per offenderlo: tutti i mistici sono esaltati, altrimenti non sarebbero mistici, sarebbero ragionieri.

        Agostino di Ippona mi sembra un caso diverso, a leggerlo (come a leggere tutti gli autori cristiani latini) si ha un’impressione strana, come se per secoli gli autori latini pagani ci avessero nascosto una parte di umanità che esisteva, o questa parte di umanità fosse saltata fuori all’improvviso all’epoca per qualche mutamento sociale (di cui gli autori pagani stanno attenti a non dire niente).

        Però esaltato non mi pare.

        • Carlo scrive:

          Trovo abbastanza interessanti le tue riflessioni e anche condivisibili, però devo dire che Ignazio non era “solo” un mistico e in lui c’era forse anche una parte di capacità organizzativa degna di un ragioniere, per stare al tuo esempio

          • Marco scrive:

            Ignazio era un ufficiale dell’esercito, poi in una battaglia è rimasto storpio e quindi congedato. In seguito si è accorto del cristianesimo.

        • PinoMamet scrive:

          Pure di più!

  8. Miguel Martinez scrive:

    La Francia ormai è da anni – per abbassarci un attimo al gergo giornalistico – una polveriera.

    Fatto nascosto con la solita arroganza dalle destre e sinistre al potere, arroccate nella loro laicité: non è un caso che nessun altro paese europeo susciti reazioni così violente in buona parte della propria popolazione di origine “immigrata” o meglio – per non raccontarsi frottole – colonizzata.

    Un assaggio della sera prima dell’attentato:

    http://www.fdesouche.com/748535-val-doise-des-incidents-gonesse-argenteuil-garges-les-gonesse-et-villiers-le-bel-un-policier-blesse

    “Val-d’Oise : des incidents à Gonesse, Argenteuil, Garges-lès-Gonesse et Villiers-le-Bel, un policier blessé

    Par Horatius le 14/07/2016
    21h39

    Cette soirée du 13 juillet n’aura pas échappé à la tradition. Cette année encore des échauffourées ont éclaté dans différentes villes du Val-d’Oise.

    Si la préfecture et la police refusent de communiquer sur ces incidents, des heurts se sont produits dans les communes de Gonesse, Argenteuil, Garges-lès-Gonesse et Villiers-le-Bel.

    A Villiers-le-Bel, la nuit semble avoir été particulièrement violente. Un policier a été blessé lors des échauffourées. Il a été touché par un feu d’artifice ou un pétard au niveau du ventre, ce qui lui a valu une hospitalisation. En plus de cela, plusieurs poubelles ont été incendiées et au moins deux véhicules ont brûlé […]

    A Argenteuil, plusieurs voitures ont été incendiées dans la nuit également. Les incidents se sont déroulés à proximité de la cité Champagne, où un abribus a été vandalisé. Le quartier du Val nord et la dalle ont également été le théâtre de feux de poubelles.

    Les forces de l’ordre sont intervenues à Garges-lès-Gonesse dans la nuit. Au moins une voiture a été incendiée dans la commune, et plusieurs poubelles ont pris feu.”

  9. Carlo scrive:

    Più che laicité quella francese mi pare debba essere chiamata “laicite” (come sinusite o difterite), comunque se questi sono i suoi bei frutti voglio vedere chi adesso ha il coraggio di dire che è meglio lo stato laicista alla francese dello stato secolare ma non anti-religioso italiano e tedesco (sarà un caso ma nella tanto vituperata Italia che, come tutti sanno è il paese peggiore del mondo, non c’è ancora stato un attentato islamico).

    • Grog scrive:

      Azz! Questo significa sfidare la sorte! Speriamo che tu non sia menagramo a livello di (toccata di testicoli) Fassino.
      Grog! Grog! Grog!

    • Miguel Martinez scrive:

      Commovente… nottata laicista per il 14 luglio a tre, con l’imam, il prete e il rabbino (un massone no?)

      “Le président du conseil régional du culte musulman, Boubekeur Bekri, a réagi auprès du Monde : “J’ai assisté hier à toutes les festivités du 14 juillet. Quand j’ai appris la nouvelle, je me suis immédiatement rendu au Centre universitaire méditerranéen, où des familles avaient été rassemblées. Nous y avons passé toute une partie de la nuit avec un prêtre et un rabbin, jusqu’à 4 heures du matin.”

      En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/police-justice/live/2016/07/15/en-direct-plusieurs-morts-a-nice-apres-qu-un-camion-a-fonce-sur-la-foule_4969598_1653578.html#foUbHbBC3kIfolGb.99

      • habsburgicus scrive:

        un massone, no ?

        probabilmente superfluo..chi ti dice che uno dei tre, o anche tuti e tre non avessero ricevuto la Luce ? 😀

    • Francesco scrive:

      qualcuno da noi ci prova, a fare i francesi

      trovato su FB un commento che, dietro poco fumo, dava la colpa alle religioni e, visto il gruppo autore, in sostanza ai cattolici

      roba che a Moi gli dareste del creatore di omini di paglia o del bugiardo! perdonali, che non sanno quello che fanno

      😀

      • Carlo scrive:

        Infatti, io mi riferivo ai pagliacci che dicono che contro il terrorismo c’è bisogno di più laicismo duro alla francese. Moi secondo me è un po’creatore di omini di paglia quando parla di sinistra filo-islamica: la verità è che la destra odia i musulmani in quanto seguaci di una religione diversa dal cristianesimo, la sinistra laica li odia altrettanto in quanto seguaci di una religione e basta (anche se come fai notare tu per questo motivo odiano anche i cattolici). Gli unici di sinistra a non avercela con i musulmani sono solo alcuni esponenti della sinistra cattolica

        • Z. scrive:

          Io non ce l’ho coi musulmani. Le definizioni su di me spettano agli altri, ma su base statistica quasi tutti mi considerano “di sinistra” e tutti “laico”…

          • Carlo scrive:

            Scusa Z. ho sbagliato a generalizzare. Quando ho scritto “sinistra laica” mi riferivo ad alcuni articoli deliranti letti sull’inserto di Repubblica e Micromega (in uno di questi si definiva apertamente l’Occidente come “civiltà superiore”)

            • Francesco scrive:

              aspetta un attimo: stai dicendo che devo abbonarmi a Micromega?

              😀

              o forse che loro pensano a Occidente e io a una cosa leggermente diversa … speriamo!

            • Z. scrive:

              Figurati Carlo, non mi offendo!

              Lo snobismo dei micromegani non mi stupisce. Che poi “civiltà superiore” è un po’ generico: superiore sotto il profilo economico, militare, artistico…?

        • Francesco scrive:

          1) una destra odia i musulmani in quanto immigrati e/o negri e la destra odia sempre gli immigrati e/o negri.

          2) un’altra destra ce l’ha coi musulmani per quello che capita ai cristiani in paesi islamici e (in parte) immagina che accadrà anche da noi. e odia per la sinistra perchè se ne sbatte dopo aver passato due secoli e passa a rompere i coglioni ai cristiani.

          2.1) Ferrara li odia perchè li trova fascisti

          3) una piccolissima parte della sinistra odia i musulmani perchè fascisti e reazionari e assomigliano a Ferrara

          4) la maggioranza della sinistra odia i terroristi perchè i musulmani sono vittimi e non puoi odiare i vittimi

          • Carlo scrive:

            In realtà l’articolo sulla civiltà superiore l’ho trovato sul Venerdì di Repubblica, ma diceva anche che nell’Ottocento a essere superiore erano gli USA e a doversi integrare erano gli inferiori immigrati italiani, poi con l'”americanizzazione” dell’Europa siamo diventati anche noi “superiori”

        • roberto scrive:

          io non odio nessun seguace di nessuna religione in quanto tale (cioè in quanto seguace di una religione)

          certo trovo un po’ bizzarro fare delle cose un po’ sciocche, tipo privarsi del ciauscolo, in nome di un amico immaginario, ma probabilmente tu penserai che io sono bizzarro se mi sveglio alle quattro del mattino per vedere dieci omoni grandi e grossi che giocano a tirare una palla in un paniere a 3,05metri dal suolo. credo comunque che ognuno abbia diritto ad essere bizzarro a modo suo senza per questo essere infastidito dagli altri.

          quello che mi secca è quando uno in nome del *suo* amico immaginario, dice a me come io devo vivere

          • Carlo scrive:

            Come ho scritto prima a Z. in realtà non volevo dire che tutti i laici di sinistra odiano l’Islam, in realtà mi riferivo a personaggi come Cinzia Sciuto che da una parte accusa di razzismo Salvini, poi dall’altra dice che per la religione islamica è giusto stuprare le donne (il che è una balla) oppure alla porno-filosofa Valentina Nappi che non fa altro che celebrare il culto dell’Occidente moderno e “tecnico” su Micromega. Mi scuso con te e con tutti gli altri commentatori laici e di sinistra del blog

          • Z. scrive:

            Non confondiamo la signora Nappi con il suo ghost writer, per cortesia 😀

            • Carlo scrive:

              Da laureato in filosofia devo dire che il suo ghost writer sembra non capirne molto più di lei però

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              A me sembrava un tattico geniale: sosteneva che i poveri dovevano allearsi con il grande capitale contro la borghesia.

            • Z. scrive:

              Carlo,

              C’è un equivoco: io difendevo la signora, e la dignità dell’ attività che svolge, mica il suo ghost writer 😀

  10. Miguel Martinez scrive:

    A Calais, invece, nottata (12-13 luglio) con lanci di molotov, dopo “una trentina di assalti di gruppi di immigrati”:

    http://france3-regions.francetvinfo.fr/nord-pas-de-calais/calais-inquietude-apres-des-jets-de-cocktails-molotov-sur-la-rocade-portuaire-1047749.html

  11. Miguel Martinez scrive:

    Vita quotidiana francese… mentre a Nizza succedeva il fattaccio, nei pressi di Lione:

    “Comme chaque année, la fête nationale a été à l’origine de multiples incidents, hier soir dans l’Est lyonnais. Ces violences urbaines ont commencé dans la soirée à Vénissieux, Vaulx-en-Velin et Villeurbanne. La police a été prise à partie par des groupes de jeunes gens, très mobiles, qui ont multiplié les feux de poubelles et de voitures, ainsi que les jets de projectiles. Les forces de l’ordre ont été la cible de tirs de mortiers, ces gros pétards dont la vente est interdite. Des renforts sont intervenus pour disperser des attroupements. Vers minuit, on ne déplorait pas de blessés parmi les forces de l’ordre, mais l’on ne disposait pas du détail des interventions en cours.” 

    • Peucezio scrive:

      Massì, inFrancia se va avanti così scoppierà la guera civile.
      Il problema è che dall’Algeria alla fine, dopo lacrime e sangue da tutte e due le parti (ovviamente molto di più da quella algerina, ma per loro certo non è stato un abbandono sofferto) se ne sono andati e hanno risolto il problema facendo tutti contenti.
      Dalla Francia dove cazzo se ne vanno? Sulla luna?

      • Peucezio scrive:

        non è stato un abbandono non sofferto, volevo dire.

      • Miguel Martinez scrive:

        “Massì, inFrancia se va avanti così scoppierà la guera civile.”

        “Guerra civile” è un termine grosso, visto che da una parte le armi sono bottiglie di birra o camion, dall’altra un esercito che ha pure la bomba atomica.

        E comunque il territorio geografico della Francia è per il 90% ridente campagna abitata esclusivamente da souchiens.

        Ma certo è una situazione inestricabile, di odio reciproco sempre più forte e dove ogni reazione da una parte all’altra non può che peggiorare la situazione, ma nessuno vuole stare lì senza reagire.

        E certo la Francia, dopo la Bretagna, sarà da osservare attentamente nel processo generale di dissoluzione.

  12. Miguel Martinez scrive:

    Christian Estrosi è il presidente della regione di cui fa parte Nizza, deve essere di destra perché se la prende incessantemente su Twitter con Hollande.

    Ma tutti uniti quando si tratta del SACRO, qualche ora prima del fattaccio, Estrosi infatti twitta:

    “Notre seul commun sacré, à nous, c’est la République, c’est la Nation, c’est la France !”

  13. Pietro scrive:

    @Roberto: non parlavo di quel tecnicismo in particolare, parlavo di tecnicismo in genere che rendono nulli i diritti che, come la democrazia, non sono qualcosa di indefinito ad uso e consumo di quello che serve al momento.

    • Z. scrive:

      Facci un esempio… così capisco male, forse sono gli sbalzi di temperatura!

      • Pietro scrive:

        Il fermo di polizia per esempio

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Quindi se a trecento metri da un cadavere fatto a pezzi i poliziotti vedono un tizio in un bagno di sangue con un coltello da macellaio in mano non dovrebbero poterlo fermare?

          • Z. scrive:

            ehm… arresto Maurì, quello è un arresto!

            🙂

            a parte questo, perché il fermo di polizia sarebbe una violazione dei diritti umani?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Ah, io non ho mai capito dove finisce la flagranza e dove iniziano gli indizi 😀

            • Pietro scrive:

              pero’ hai sospeso la mia liberta’ senza nessuna ragione e per tuo libero arbitrio, tanto che il fermo di polizia deve essere convalidato. Il fermo di polizia non e’ misura cautelare e’ una misura precautelare, in quel PRE c’e’ tutto l’arbitrio del potere.

            • Z. scrive:

              MT,

              niente di grave, nel tuo caso: non sei un giudice e non ti occupi di materia penale 🙂

              Detta in modo rozzo, se hai un indizio significa che hai fatto un’attività di indagine, sia pure sommaria (chessò: hai trovato un oggetto, hai fatto una domanda). La flagranza è una situazione che appare ictu oculi a chi opera l’arresto.

            • Z. scrive:

              Pietro,

              ah, allora cade la mia obiezione a MT, perché pure l’arresto è una misura precautelare!

              Se tu mi vedi mentre sgozzo MT con un machete cosa fai? ti limiti a invitarmi in caserma per la nomina del difensore, anziché arrestarmi? in che mondo, scusami? 🙂

            • roberto scrive:

              vabbé ma povero mauricius, perché?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Ad maiorem Iuris gloriam, no?

    • roberto scrive:

      per fare una esempio,
      la telecamera messa 24/24 nella cella del terrorista riluttante.

  14. Miguel Martinez scrive:

    Il Primo Ministro russo Medvedev dice che i terroristi capiscono solo la forza, la dobbiamo usare.

    La barca di Abramovich comincerà a bombardare i negozi di kebab?

    Oppure manderanno a terra i 78 marinai per prendere a pugni ciò che resta del camion?

    • Grog scrive:

      Abramovich ne approfitterà per non pagare l’ormeggio del natante e i vari conti aperti! Mica è di razza superiore per niente.
      Grog! Grog! Grog!
      P.S.
      Medvedev è un liberale di merda

    • Francesco scrive:

      visti i precedenti russi, dovremmo forse ridurre Bagdad come Grozny? o pensava alla periferia di Parigi?

      questi amici da Oriente sono simpatici quanto i nostri alleati nel Golfo e in Egitto

      • Grog scrive:

        I Russi a Parigi nel 1814-1815 non hanno dato fuoco alla città ne demolita come avrebbero avuto buona ragione di fare per vendicare l’incendio di Mosca del 1812 ma:
        – si sono limitate ad ubriacarsi;
        – ad andare a puttane;
        – ad introdurre il termine”bistrot!” (che in russo vuol dire SVELTO) per farsi servire in fretta;
        – a rubare orologi ( Un Russo di fronte ad un bell’orologio diventa letteralmente MATTO infatti a loro viene sconsigliata la Svizzera ).
        Fu lo Zar in persona ad ordinare di impedire violenze ed incendi con la seguente motivazione “NOI SIAMO CRISTIANI”, alla faccia del fatto di quei bastardi di giacobini che hanno messo a sacco l’europa per un quindicennio.
        Grog! Grog! Grog!

        • Francesco scrive:

          già, però a oriente hanno seguito standard diversi

          PS grazie per il bistroti e per la notizia di russi a Parigi nel 1815

        • Carlo scrive:

          Scusa l’ignoranza, ma a dare fuoco a Mosca, dopo averla evacuata, non erano stati i russi stessi, nell’ambito della tattica della terra bruciata? Quanto ai giacobini erano già stati o sterminati o ridotti all’impotenza già nel 1794 dal colpo di stato contro Robespierre se non sbaglio

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ma che fai? Introduci una simile boccata di verità storica nella mitologia locale? Ricordati che la prima direttiva ti impone di non interferire! 😀

          • Francesco scrive:

            diciamo che il virus era ormai diffuso, purtroppo, e che la Francia non si è mai ripresa

        • Grog scrive:

          Giacobini, l’imperatore dei miei stivali, francesi ed altra robaccia simile!
          PUAH!
          Grog! Grog! Grog!

  15. habsburgicus scrive:

    e distruggere una buona volta scientificamente il Corano ? dimostrare a tutti, in primis i dotti, con pubblicazioni, che è un tessuto di leggende, tradizioni, miti (cristiani eretici e/o giudaici) ?
    temo che servirebbe a niente….risponderebbero col terrore ..e non tutti sono tolleranti, e, diciamolo, fessi come noi europei..che avevamo (abbiamo ?) innato l’amore per la Verità scientifica e che già ad epoca di Eichhorn a fine XVIII e de Wette ad inizi XIX (ma Simon 1678/1680, cattolico, li precedette… fu però censurato; e ci fu Astruc 1753) misero in dubbio la versione tradizionale su composizione dell’Antico Testamento !
    in più vi è la mia (ormai nota qui) convinzione che la cultura non serva a nulla se non come diletto e passatempo personale..una forma di perversione, diciamo 😀 c’è chi fa pratiche sado-maso per provare piacere, e chi invece cerca di capire se Agapio di Mabbog (fl 942 d.C) derivò direttamente da Teofilo di Edessa (fl fine VIII secolo d.C) oppure indirettamente 😀 ed è possibile che la perversione più acuta sia dei secondi 😀
    quindi, no..questa soluzione-ancorché razionale, anzi proprio perché razionale-non servirebbe a nulla 😀

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Confutare le scie chimiche è mai servito a qualcosa?

    • Z. scrive:

      habs,

      fammi capire: vuoi dimostrare che il Corano è un libro di fede e non un’opera scientifica, storiografica o sociologica? è questa la grande opera intellettuale che proponi? 🙂

    • Miguel Martinez scrive:

      “e distruggere una buona volta scientificamente il Corano ?”

      Non credo che ai ragazzi della periferia francese, che entrano ed escono dal carcere e non sanno nemmeno leggere i fumetti da quando ci sono i videogiochi – ecco, non credo in effetti che resterebbero molto impressionati.

      • Francesco scrive:

        oh, bene, adesso forse ti ho beccato

        a QUESTI ragazzi, cosa proponiamo? che mi paiono uguagli uguagli da Los Angeles ad Ankara, o giù di lì

        storicamente mi pare la soluzione fosse arruolarli e mandarli lontano lontano a combattere, giusto?

        oggi che si fa?

        li assumiamo tutti come bidelli così hanno una sicurezza? gli facciamo scavare i buchi della TAV così la loro vita ha un senso? li ammazziamo tutti? fargli la predica mi pare lo si possa escludere e anche mandarli a scuola è “già fatto e fallito”

        tutti a giocare a calcio fiorentino? è ultra-violento, senza regole, non ha senso … il loro pane quotidiano. solo che una partita di un milione di Bianchi contro un milione di Azzurri presenta qualche difficoltà logistica

        hai idee?

    • paniscus scrive:

      “e distruggere una buona volta scientificamente il Corano ? dimostrare a tutti, in primis i dotti, con pubblicazioni, che è un tessuto di leggende, tradizioni, miti (cristiani eretici e/o giudaici) ?”
      ——————————————-

      Perché, smontare pezzo per pezzo la datazione delle storie della Bibbia è mai servito a qualcosa?

      • habsburgicus scrive:

        si…a permettere la vostra (dei laici) vittoria….che non avete saputo utilizzare 😀 e ora è peggio di prima 😀

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          A me pare che l’abbiate usata benissimo questa vittoria. E ora pensate che si possa sconfiggere chiunque in questo modo 😀

  16. Pietro scrive:

    @Z: stai confondendo fermo ed arresto, cautelare e precautelare

  17. Miguel Martinez scrive:

    Leggo la prima descrizione dell’attentatore per quel che può valere.

    “Secondo l’emittente radiofonica Bfmtv, l’uomo era padre di tre figli e stava divorziando. I vicini ne parlano come un uomo silenzioso, non molto religioso, che per via della fine del suo matrimonio era diventato “depresso e instabile”.”

    “Nel camion, affittato due giorni prima dell’attentato a Saint-Laurent-du-Var, un comune dell’area metropolitana di Nizza, è stata rinvenuta un’altra carta di identità”

    Sarebbe interessante sapere esattamente quanto abbia speso.

    Qualcosa mi fa pensare che abbia speso parecchio meno di quanto abbia speso il governo francese per la virile esibizione degli aerei Alphajet che hanno segnato il 14 luglio, spacciati loro da un altro pregiudicato, il signor Dassault.

  18. Miguel Martinez scrive:

    Un capolavoro, che almeno porterà uno sprazzo di allegria in questa giornata. In neretto le frasi più divertente (un tocco da maestro, poi quello della carta geografica con la Siria Occupata, presumibilmente dalle legioni romane):

    http://d.repubblica.it/attualita/2015/11/17/news/stragi_di_parigi_cosa_dire_ai_bambini_psico-2849885/

    “Ma come si fa a spiegare ai bambini ciò che anche gli adulti trovano incomprensibile? Lo abbiamo chiesto a Silvia Vegetti Finzi, docente di Psicologia Dinamica all’Università di Pavia e psicoterapeuta per i problemi dell’infanzia. […]

    COME PARLARE A BAMBINI E RAGAZZI, I CONSIGLI DELLA DOTT.SSA VEGETTI FINZI
    Come spiegare la guerra e il terrorismo ai bambini che hanno meno di 5 anni? “Quando, ad esempio alla televisione, si sentono notizie più impressionanti, bisogna abbracciarli, prenderli sulle ginocchia, far sentire la nostra presenza fisica. È fondamentale farli parlare, ascoltarli attentamente, quindi dire loro: “Ci siamo qui noi, non avere paura, stai tranquillo”. Senza approfondire l’argomento, vista l’età. Un consiglio? Invitarli a disegnare la loro paura. Ma che sia un disegno a quattro mani. Se il bambino disegna cose cupe, noi aggiungiamo cose belle sul foglio, ad esempio fiori che nascono dalla paura, oppure strette di mano. Usare molto, insomma, l’aspetto visivo, come cura alla paura”.

    Come spiegare la guerra ai bambini tra i 6 e gli 11 anni? “Ai bambini che vanno alla scuola elementare, bisogna dire innanzitutto che non è in corso una guerra, bensì sono pochissimi uomini che, spinti dall’odio, agiscono contro gli altri, e che questo è un movente per cui tutti i buoni del mondo si stanno unendo tra di loro per combatterli, e prima o poi li metteranno a tacere. Considerato che a scuola possono avere compagni islamici, bisogna ricordare che i bambini devono restare tutti amici tra di loro, e coinvolgerli, tramite gli insegnanti, in qualche cerimonia per celebrare l’amicizia, ad esempio uno scambio di merendine. L’importante, per combattere la paura, è parlare”.

    E agli adolescenti? “Penso agli studenti delle scuole medie. A loro bisogna dare spiegazioni. È molto importante usare la carta geografica per far vedere ai ragazzini come questi gruppi partano da lontano, in questa Siria occupata, e spiegare che poche persone malintenzionate possono giungere da noi e la polizia sta facendo molto per difenderci. Se i ragazzini chiedono come è possibile che certe persone, nate e cresciute qua, diventino terroriste, bisogna spiegare che sì, sono tra di noi, ma che si sentono estranee, provano un disagio profondo, e che l’unico modo per superarlo è stabilire scambi di conoscenza: solo conoscendosi bene, non ci si sente più nemici”.

  19. Miguel Martinez scrive:

    Nella normale notte prima della strage…

    A Saint-Denis, 800 poliziotti in azione, 30 auto incendiate (i media notano con piacere che per festeggiare il 14 luglio dell’anno prima, di auto ne erano state incendiate 70, il progresso esiste sempre…)…

    http://www.leparisien.fr/aubervilliers-93300/festivites-dans-le-93-des-incidents-malgre-les-800-policiers-mobilises-14-07-2016-5967573.php

    • Pietro scrive:

      Tra l’altro Miguel la “normalizzazione” del terrorismo e’ dimostrata dal fatto che le opposizioni francesi stanno gia’ cavalcando la strage per far cadere il governo, niente unita’ nazionale.
      Sul terrorismo: si legga chi era l’autista del camion e cosa hanno trovato nel camion stesso. Questo non e’ terrorismo, questo e’ un immaginario a disposizione di ogni sbandato.
      I governi ed i popoli occidentali non stanno capendo davvero nulla, incapaci di chiedersi perche’ e non capendo che esistono ALTRE realta’.
      Almeno Reagan quando diceva che lo stile di vita degli americani non e’ in discussione sapeva che stava andando in guerra, oggi si e’ davvero convinti di essere dei buoni con lo stile di vita migliore del mondo e che solo dei pazzi vogliono rifiutare o combattere.
      La questione e’ davvero uno scontro di immaginari, altro che guerra.

    • roberto scrive:

      sai che non credo di capire cosa tu voglia dire segnalando queste notizie?

      le banlieu francesi sono una polveriera, d’accordo, già lo dicevano nel citatissimo film la haine vent’anni fa.
      ma poi?

      • Pietro scrive:

        Che non e’ una guerra tra eserciti, ma tra una civilta’ che non capisce come balordi di ogni tipo trovino nel fondamentalismo islamico uno strumento di vendetta, se non si capisce questo non si risolvera’ mai nulla.
        Stanno affrontando la situazione come se ci fosse una regia esterna che pianifica e manovra, invece si tratta di disagio tutto interno che trova all’esterno un motivo per provare a vendicarsi.
        Senza capire questo c’e’ solo la distruzione, perche’ affronti tutto nel modo piu’ sbagliato possibile, creando un fronte che si contrappone ad un fronte che non esiste e combatti i fantasmi.
        Un fronte che poi a ben vedere non interessa a chi fa i suoi giochi politici mettendo ancora piu’ a rischio i cittadini, obiettivi non difesi.

        • Pietro scrive:

          Vent’anni fa non c’era l’ISIS, si poteva ancora accettare il ruolo di cittadini di serie B.

          • izzaldin scrive:

            Stanno affrontando la situazione come se ci fosse una regia esterna che pianifica e manovra, invece si tratta di disagio tutto interno che trova all’esterno un motivo per provare a vendicarsi.

            totalmente d’accordo

            • Miguel Martinez scrive:

              “Stanno affrontando la situazione come se ci fosse una regia esterna che pianifica e manovra, invece si tratta di disagio tutto interno che trova all’esterno un motivo per provare a vendicarsi.”

              Io sono d’accordo in buona parte, ma non del tutto.

              C’è un’interazione di due fattori, come spiegato abbastanza bene nei libri delle Bandiere Nere:

              http://kelebeklerblog.com/2015/12/13/trecento-alla-conquista-del-mondo/

              Azioni come questa non hanno bisogno di alcuna organizzazione: gli attentatori devono semplicemente leggere i media mainstream al contrario, per sapere cosa fare. Le motivazioni profonde le trovano poi nella propria vita, poi in una simbolica identità islamica che non è diversissima dall’immaginaria “identità nera” negli Stati Uniti.

              Però sono anche azioni politicamente molto efficaci.

              Tutti i carri armati e gli aerei del mondo non possono fermare una persona con un camion, a patto che sia assolutamente disposta a morire.

              Azioni del genere suscitano un bisogno assoluto di “reagire”, di “fare qualcosa a qualcuno”.

              Che finisce per significare, impelagarsi ancora di più in guerre nel lontano Medio Oriente, bombardando e uccidendo e creando più jihadisti sul posto e spendendo cifre sempre più astronomiche per la “sicurezza”.

              Nel contempo, si reagisce trasformando i musulmani in casa, prima in accusati e poi in nemici attivi, cosa che distrugge lo scopo stesso per cui l’Occidente vuole l’immigrazione (manodopera a testa china).

              Tra quelli colpiti da questa isteria, ci saranno sempre più individui disposti a compiere azioni come questa.

              A riguardo c’è un bel testo di Simon Jenkins su The Guardian, che spiega perché è bene non fare assolutamente nulla in questi casi:

              https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/jul/15/nice-terror-attack-truck

              Ma ovviamente la grande maggioranza di noi non è come Simon Jenkins, e quindi urlerà perché “si faccia qualcosa”; e nel tempo di un tweet, siamo sicuri che i politici “faranno qualcosa”, buttando qualche altro miliardo di soldi tolti ai pensionati, alle scuole e a tutto il resto.

            • Z. scrive:

              Miguel,

              lo vedi che in fondo quella psicologa non aveva tutti i torti?

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              ” lo scopo stesso per cui l’Occidente vuole l’immigrazione (manodopera a testa china)”

              Io questa storia per cui l’immigrazione sarebbe un fenomeno voluto non l’ho mai creduta verosimile.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Io questa storia per cui l’immigrazione sarebbe un fenomeno voluto non l’ho mai creduta verosimile.”

                Non sto parlando di un gruppo di kalergiani che nei loro castelli si riuniscono in segreto per far imbastardire la razza.

                Avere manodopera a basso costo è stata un’esigenza fondamentale fino a pochi decenni fa.

                Gli Stati Uniti hanno costruito tutto il loro sistema importando manodopera – identured servants bianchi, schiavi neri, irlandesi, messicani.

                Sotto Hitler, c’erano più immigrati (in massima parte involontari, ma non è questo il punto) in Germania che oggi. E pochi anni dopo la guerra, il governo tedesco ha stipulato accordi con quello turco per importare centinaia di migliaia di lavoratori.

                La Francia importa algerini e senegalesi, come carne da macello in trincea (tirailleurs senegalesi, 40% di morti nel 1940), come operai, sin dall’inizio del Novecento.

                Ma anche oggi, non è che dia fastidio a un’impresa di costruzioni poter scegliere tra 1000 braccia anziché tra 100.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              Questo però non significa “volere” un fenomeno, semmai accettarlo o gradirlo. Se l’Occidente volesse l’immigrazione allora dovrebbe attivarsi per favorirla (gli USA e l’Australia lo fecero, come in Europa il Belgio e- mutatis mutandis – la Germania nazista), mentre adesso mi pare che la maggior parte delle risorse sia impiegata per il contenimento.

              • Miguel Martinez scrive:

                “Questo però non significa “volere” un fenomeno, semmai accettarlo o gradirlo … mentre adesso mi pare che la maggior parte delle risorse sia impiegata per il contenimento”

                Sono d’accordo.

                Resta il problema di cosa fare con milioni e milioni di persone che vivono male qui (generalizzo), e non servono più e non possono tornare indietro 🙂

                Questo è un nodo sostanzialmente insolubile, a meno di non trasformare totalmente urbanistica ed economia, ma dubito che si farà.

                Ecco perché la soluzione “buttiamoli fuori!” diventa più credibile di “siamo tutti #Nice” o “imam, prete e rabbino insieme per la pace”.

                Chiaro che quando dico “credibile”, non intendo migliore; ma è questo il motivo per cui la retorica di un tizio al bar o su facebook è molto più chiara e meno menzognera di quella di tutti i ministri e politici e clero e confindustrie.

      • Miguel Martinez scrive:

        “ma poi?”

        Ma poi, Bataclan, Nice e non pochi altri episodi, che sono solo la punta dell’iceberg, il momento in cui qualcuno in mano aveva un kalashnikov invece di una molotov.

  20. Miguel Martinez scrive:

    Per Z

    “Miguel,

    lo vedi che in fondo quella psicologa non aveva tutti i torti?”

    No, quando dice che certe cose nascono da un disagio interiore.

    Quello che è imperdonabile è la frase, ” tutti i buoni del mondo si stanno unendo tra di loro per combatterli, e prima o poi li metteranno a tacere”

    E’ una delle definizioni più terrificanti di servilismo, di rassegnazione all’ingiustizia, di irrazionalità superstiziosa che io abbia sentito da quando qualche parroco di campagna confortava i suoi amici aristocratici preoccupati, perché nel villaggio qualcuno aveva installato l’ultima invenzione del dottor Joseph-Ignace Guillotin.

    • Z. scrive:

      Non solo sul disagio interiore, anche sulla necessità di parlare.

      Quella dei buoni che si uniranno tutti assieme e sconfiggeranno i cattivi non è un discorso che faresti ad un adulto, non ti si può dar torto. Tu come parleresti ad una classe di seconda elementare?

      “Lo farei fare a qualcun altro non vale”. Non ci sono armi da portare o innocenti da giustiziare. L’obiezione di coscienza non è ammessa 😀

    • Miguel Martinez scrive:

      Penso che sia un delitto enorme, trasformare con un colpo di psico-magia quelli che hanno costruito imperi, quelli che hanno distrutto il Medio Oriente, quelli che hanno eretto un modo di vivere che sta distruggendo il mondo stesso in cui vivono, quelli che hanno lanciato la guerra dell’Iraq con tutte le sue sismiche conseguenze… ecco definire questi predatori, “i buoni del mondo”, è un delitto contro i cervelli dei bambini.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Come dicevano in un film americano in cui si incensava la fornitura di armi in Afganistan da parte degli USA in funzione anti-russa (La guerra di Charlie Wilson, in cui non poteva mancare Tom Hanks, il grande testimonial della politica USA – qualsiasi essa sia – al cinema): “è il Bene contro il Male e l’America starà sempre dalla parte del Bene!”

    • paniscus scrive:

      “E’ una delle definizioni più terrificanti di servilismo, di rassegnazione all’ingiustizia, di irrazionalità superstiziosa che io abbia sentito “
      ——————————–
      E non solo: a me sembra anche profondamente offensivo nei confronti dell’intelligenza dei bambini delle elementari.

      Non è che essere molto giovani implichi necessariamente l’essere scemi, eh.

  21. Miguel Martinez scrive:

    Per Z

    “. Tu come parleresti ad una classe di seconda elementare?”

    E’ una bella domanda. Visto che non c’è nessuno della seconda elementare a guardarci, ci provo…

    “Vedi il martin pescatore che sta sul ramo, non fare rumore, se no si spaventa… parlo piano anch’io…

    vedi, c’è un signore che vuole fare tanti soldi, e per farli farà stendere qui l’asfalto e la puzza e il rumore degli aerei, e il martin pescatore morirà, e se noi proviamo a fermarlo, ci farà mettere in carcere.

    Non lo farà lui, ovviamente, lo farà qualcuno come il babbo di Amina e di Asmaa, quello che vedevi tutti i giorni a lavorare in mezzo alla polvere e non l’hanno ancora pagato.

    Ora, ci sono tante persone così, che hanno distrutto il mondo e tutte le cose belle.

    Ci sono mondi interi che non esistono più; ma certa gente malata non smette mai di voler distruggere, per cui hanno trascinato anche qui milioni di persone a lavorare per loro, e qualcuno di quelli che hanno trascinato ogni tanto impazzisce, e lo sappiamo perché, hai visto come sono quelle case, non sono come le nostre, dove noi scendiamo per strada e ci conosciamo tutti… sono posti dove se non hai la macchina, non ci puoi nemmeno arrivare.

    Anche tu, magari, se ti guardi attorni, ti sentirai un giorno impazzire.

    Ma ricordati di non prendertela mai, mai con tutte le piccole persone come me e te, che non ne hanno colpa, magari non si rendono conto di tutto, ma quando ti viene tanta rabbia, cerca di difendere le cose belle e di non fare male a chi non se lo merita”.

    • Z. scrive:

      Grazie della risposta 🙂

    • Roberto scrive:

      Sugli aerei, io ho un bambino di seconda elementare che mi chiede spesso se possiamo andare a vedere gli aerei che partono (c’è uno spiazzo in fondo alla pista dell’aeroporto di findel dove i maniaci vanno a vedere gli aerei ed io prego tutti gli dei che sia veramente una buona idea lasciare lì uno spazio non sorvegliato).
      Ebbene alla mia obiezione “ma c’è puzza e rumore” mi risponde “ma forse ci sono i nonni o gli zii e possiamo salutarli” (quando era piccolissimo quando vedeva un aereo in cielo diceva “nonni!”)

  22. MOI scrive:

    Ian Bremmer :

    http://www.corriere.it/esteri/16_luglio_15/piano-speciale-integrazione-o-servira-modello-israele-2b78d43e-4a2b-11e6-8c21-6254c90f07ee.shtml

    Il “Piano d’Integrazione Speciale” fa scappar da ridere … tanto vale che tentino direttamente il Metodo Israeliano anche in Europa !

  23. MOI scrive:

    SE la strage di Nizza fosse successa in Israele … obiettivo “SMART*” (come dicono i Cinfratelli di Pino del Krav Maga) di rappresaglia 8000 a 80 in meno di una settimana.

    * “Specific Measurable Achievable Realistic Timed”

    • Z. scrive:

      La cosa curiosa è che per te sarebbe quasi motivo di vanto, mentre c’è chi per aver detto cose simili è stato querelato da organizzazioni filoisraeliane.

      Il mondo è incredibilmente complesso e sfaccettato.

  24. MOI scrive:

    Confratelli

  25. MOI scrive:

    Immagino che fra i Cosplayers NON sia difficile trovare chi paragoni a raglio il Camionista Tunisino di Nizza al “Macchinista Ferroviere” di Francesco Guccini a Bologna …

    https://www.youtube.com/watch?v=wd9r0xTGhyo

    … ma non starò però a spulciare/indagare/strolgare che odio aver sempre ragione.

    • Miguel Martinez scrive:

      “Immagino che fra i Cosplayers NON sia difficile trovare chi paragoni a raglio il Camionista Tunisino di Nizza al “Macchinista Ferroviere” di Francesco Guccini a Bologna …”

      Beh uno c’è, sei tu, altri non ne conosco. Come sempre, hai ragione, mi dispiace per te.

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