Il sindaco di Nizza è un certo Philippe Pradal.
Che con tutta la velocità di Twitter, ci informa che quello che è appena successo è “il più grande dramma della storia di Nice”.
Ora, il signor Pradal conoscerà Nizza meglio di me – con la democrazia rappresentativa, ricordiamoci, i cittadini scelgono sempre i migliori – ma un piccolo dubbio mi resta.
E così vado a fare due oziosi minuti di ricerca su Wikipedia, di quelli che anche il signor Pradal avrebbe potuto fare, e scopro che il 26 maggio del 1944, in pieno giorno, 900 aerei statunitensi – partiti da Foggia – bombardarono diverse città del sud della Francia, tra cui proprio Nizza.
Le cifre delle vittime civili a Nizza variano, comunque sembra che fossero circa 384 morti, 480 feriti gravi, 100 scomparsi e 5600 “sinistrati”.
Il mondo mica l’ha inventato Twitter.

Ma parla appunto di Nice06, che non so cosa sia, ma che non credo sia Nizza
06 è il numero del dipartimento di nizza (côte d’azur)
parla sicuramente di nizza, ma posso immaginare che alle 8.19 si stamattina non era lucidissimo, non ne farei tutta una torta, come si direbbe qui…..
In effetti scopro che esiste una Nice in California. Solo che il tag #Nice è usato proprio per indicare la Nizza francese.
“Ma parla appunto di Nice06, che non so cosa sia, ma che non credo sia Nizza”
“06” è il numero del Départment di Alpes-Maritimes, di cui Nizza è il capoluogo.
Leggo sul sito del Comune di Nizza (versione di oggi):
http://www.nice.fr/index.html
“Communiqué de Christian Estrosi et Philippe Pradal
Le 14 juillet à 22h30, un camion fou a foncé à vive allure, sur la Promenade des Anglais sur la foule qui regardait le feu d’artifice organisé pour la fête nationale.
Il s’agit du pire drame de l’histoire de Nice car 80 victimes (selon le dernier bilan) sont déjà à déplorer face à ce terroriste qui a foncé sur la foule.”
se non erro la stessa Foggia fu teatro di uno dei bombardamenti devastanti della campagna d’Italia
Circa 20.000 morti nel 1943, su una popolazione di 62.000 abitanti……
Intanto, Salvini su Twitter:
“Attacco terrorista a Nizza, decine di morti.
Ormai le preghiere non bastano più, occorrono le maniere forti.”
I camionisti che si stanno divorziando sono avvertiti.
La cosa interessante è che la Francia finché se ne è stata tranquilla, non partecipando alla guerra in Iraq non ha subito grossi attentati, da quando ha partecipato alla distruzione della Libia gliene sono capitate di ogni, forse la morale della favola è che nelle guerre è meglio non invischiarsi mai (non ricordo di attentati islamici in Austria e Svizzera). Ad ogni buon conto, essendo scapolo, sono felice di non fare il camionista (e rivaluto anche il fatto di essere gracilino)
La rivincita del Mullah Renzi
Scherzi Carlo? A parte gli anni 90 relativamente tranquilli, èdagli anni 60 che in Francia hanno attentati di ogni genere….
So che anche in Francia è esistito il terrorismo (anche corso se non erro), intendevo appunto dire nel periodo immediatamente precedente la guerra in Libia
mi stupisco, Miguel..eppure avresti dovuto sapere che quanto hanno fatto i “liberatori” è buono e giusto ! sempre ! il tuo paragone è irrispettoso, ohibò !
Mi hai tolto le parole di bocca, habsburgicus.
Miguel, possibile che non riesci a distinguere l’atto efferato di un criminale dall’azione benefica e catartica dei buoni liberatori??
Ma non lo sai che le bombe degli “alleati” fanno bene, che sono un balsamo per il corpo e lo spirito? E più vittime fanno, più benefiche sono.
Mi meraviglio di te!
“Miguel, possibile che non riesci a distinguere l’atto efferato di un criminale dall’azione benefica e catartica dei buoni liberatori??”
Capisco la tua/vostra ironia, nessun problema.
Ma mi dispiace per te/voi, perché non è altro che riaffermare il tuo/vostro tifo di squadra.
Proviamo per un po’ a vivere senza squadre?
Che poi tra l’altro credo che in Italia nessuno consideri gli americani “liberatori”. Quelli che rimpiangono il fascismo li odiano, gli altri pur essendo felici della sconfitta del fascismo sono ben consapevoli dei massacri compiuti dagli alleati.
@ DIF
Shut up, you fuckin’ freakin’ bloody spoiled Liberal Kalergic Kid : if it wasn’t for us, you’d be speakin’ German right now ! 😉
E’ stato condotto un sondaggio in cui si chiedeva in vari paesi del mondo “se potessi vivere in un paese straniero, dove vorresti vivere?”. Gli italiani erano tra i non moltissimi che rispondevano “negli USA”
““se potessi vivere in un paese straniero, dove vorresti vivere?”.”
Carino, proviamo anche noi.
Io vorrei vivere in Bosnia.
Voi?
Creta.
Questo è interessante, perché non so se tu puoi optare per un paese e poi venire collocato nella regione/città/unità amministrativa che vuoi, oppure se questa collocazione avviene in maniera casuale.
L’articolo non precisava 😀
Beh, allora diciamo Grecia.
Speriamo non mi capiti il Pireo 😉
naturalmente Lituania
(ma anche Russia andrebbe bene..e con la brexit, anche suddito di S.M in Inghilterra e Galles non sarebbe male)
Habsb è diventato filoalbionico? 😮
Cina ma devo dire che la Bosnia viene subito dietro, anzi a mente fredda forse pure davanti. Miguel inizia guardare gli annunci per le case! 😀
Sembrerà strano ma anche io voto per la Bosnia
“Sembrerà strano ma anche io voto per la Bosnia”
Vai, stiamo vincendo…
il Portogallo dovrebbe essere abbastanza confortevole.
altrimenti Tunisia o Marocco ma a patto che si possa vivere in pace.
Creta pure io!
Preciso: chania o rethymno
Grog A VENEXIA
Secondo me invece la maggioranza degli italiani, nei cinque minuti all’anno in cui pensano all’argomento, pensano proprio agli americani come liberatori.
E perché non dovrebbero? I film americani non hanno dubbi in proposito, e i film americani sono l’immaginario comune.
Poi ci sono due gruppi, progressivamente più piccoli, di politicizzati, per i quali gli americani non sono i liberatori perché:
-nemici del Fascismo e aiutati da “traditori”
-hanno bombardato mentre gli eroici partigiani facevano la guerra su in montagna.
Poi ci sono anche tre storici che si ricordano la Storia, che è stata un filo più complessa, ma quelli non se li caga nessuno… 😉
“Secondo me invece la maggioranza degli italiani, nei cinque minuti all’anno in cui pensano all’argomento, pensano proprio agli americani come liberatori.”
E’ che quelli “di estrema destra” (dove chiedendo tutte le dovute scuse, catalogo per un istante i nostri interlocutori, poi li tolgo dal frigo) hanno uno schema mentale per cui devono pensare che:
– tutto sia IDEOLOGICO
– che l’Ideologia Dominante, che decide di tutto e di tutti, ha instillato nelle menti delle persone l’idea che la cosa più importante del mondo – prima ancora di mangiare, bere o altro – sia la Seconda Guerra Mondiale
Il bello è che questa narrazione è esattamente parallela a quella ufficiale, che ogni tanto ci ricorda con uno sbadiglio che Auschwitz è sacro, ecc.
Ma è solo un dovere rituale, un piccolo segno di conformismo – Preve diceva che era come il sacrificio all’imperatore che richiedeva l’impero romano, tanto tutti sapevano che l’imperatore non era mica un dio.
Grazie a Dio, la guerra è finita. Andiamo oltre (come sono andate “oltre” il 99% delle persone normali).
la cosa più importante del mondo – prima ancora di mangiare, bere o altro – sia la Seconda Guerra Mondiale
e lo è Miguel…ovviamente (a meno che tu non sia assolato :D) non ti faccio il torto di pensare che tu ritenga che questa sia la mia posizione…non lo è per un’infinità di ragioni (fra l’altro io ritengo importante di più la Grande Guerra..e le 3 date che contano veramente, nel II millennio sono 1517, 1789 e 1914)
ma cosa penso io, in foro meo, è irrilevante…
conta quello che vogliono far pensare (attenzione, non dico che lo PENSINO loro) le persone che hanno il controllo dei media (e anche della Storia, come presentata al volgo)..e, mi spiace per il tuo senso critico (in genere ottimo e migliore di quello di ciascuno noi, stavolta un po’ appannato…nulla di drammatico, aliquamdiu dormitat et Homerus), questo è appunto il messaggio che passa nei film ecc..un epocale conflitto fra Bene e Male, di importanza unica, con la sconfitta finale del Male Assoluto, la cui disfatta è commemorata sempre più ogni anno nelle date ritenute significative !
e che, per tornare alle vittime degli “alleati”, queste non siano considerate (chi parla dei bimbi di Gorla ? ci vanno i Ministri ?) mi pare assodato..dunque anche le tue osservazioni sul tifo sono sbagliate, almeno per quanto riguarda me (ma, se posso parlare per lui, credo pure per Peucezio)
P.S
in Messico forse l’immaginario è diverso..non lo nego-ammesso che ciò possa durare [e non durerà] il mondo è ancora Europa+America, piaccia o no
anche la Cina tutto sommato culturalmente prende dagli USA (con juicio)
il Giappone idem (pur essendoci qualche lieve resipiscenza..il Giappone è certo il meglio messo dei 3 del Tripartito..loro hanno l’Imperatore, loro sono ancora un Popolo)
forse non è centrale per gli indigeni di Papua Nuova Guinea…
ma quelli contano solo un pochettino di più di noi del blog 😀
dunque 0 😀
la guerra è finita. Andiamo oltre (come sono andate “oltre” il 99% delle persone normali).
bisognerebbe farlo…io ho provato a spiegarne la necessità a donne di destra 😀 risultato negativo oltre ogni previsione 😀
con la sx non ci ho neppure provato ma so da amici stalinisti che per loro quello è il discrimine ! non è possibile neppure un dialogo storico, figuriamoci !
è inutile…non si potrà mai uscire
sarebbe razionale e intelligente farlo, ça va sans dire, come l’hanno fatto quei 99 % che citi (forse un po’ meno)…ma chi ha detto che la saggezza sia universale ? 😀
P.S
talvolta, leggendo Miguel, ho l’impressione che-fortuna sua-l’Oltrarno sia il Paradiso terrestre dove molti mali esistenti altrove fra noi miseri mortali, lì non esistano 😀
Devo ammettere che la vedo come miguel, secondo me (ma forse è la mia natura materialista perfettamente colta da miguel) le preoccupazioni dei quisque de populo si riassumono in:
Cosa mangio stasera?
I miei bambini stanno al caldo e hanno di che mangiare?
Sarà così anche domani?
Del passato non importa nulla a nessuno (sennò habsb sarebbe ricco e famoso) e ha ragione miguel sulle cerimonie sbadiglianti.
Di quella che viene definita religione olocaustica nemmeno.
Quanto ai film eccetera mi domando da quanto tempo non fanno film sulla seconda guerra mondiale…
Nazista e fascista sono ormai insulti totalmente privi di contenuti (il primo riservato a tedeschi ed eb…sorry israeliani, il secondo a chiunque sia vagamente di destra)
Sono completamente d’accordo
Mettiamolo qua sotto per comodità.
Per la rubrica, i grandi questionari del blog: dove vorresti vivere?
per ora le risposte sono:
Miguel: Bosnia
sottoscritto: Creta/Grecia
Habs: Lituania o Russia
e Mauricius che ha lanciato il sasso? Mirkhond? tutti gli altri?
Un’altra cosa non chiara è se sia o meno valida la risposta “sto bene nel paese in cui sto”. Insomma, io posso vivere in un altro paese o devo viverci?
Nel caso in cui sia obbligato ad espatriare, allora andrei a vivere in… boh! Nella Confederazione Veneta? 😀
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/16-settembre-2014/patente-confederazione-veneta-denunciato-cinquantunenne-veronese-230147204215.shtml
Insomma, per me è complicato emigrare: deve essere un paese cattolico (altrimenti sai che fatica andare nell’unica chiesa a decine di chilometri da casa…), magari non in bancarotta e con un welfare decente. Ah, e poi deve avere un buon patrimonio storico-artistico datato tra il V e il XV secolo. Poi il bidet: mica posso sbancarmi in idraulici perché mi vendono una casa senza di quello. In Europa, senza obblighi di leva, dove si parli in italiano perché se no per me diventa veramente difficile.
Sul serio, restano solo il Vaticano e San Marino 😀
“. Ah, e poi deve avere un buon patrimonio storico-artistico datato tra il V e il XV secolo”
Per curiosità, perchè proprio quell’epoca? è all’incirca il Medioevo. Sono gusti, o c’è qualche motivo ideologico (detto senza offesa) anche in questa scelta?
A me l’arte medievale piace.
Detto meglio, l’arte medievale è l’arte che mi piace, tanto che se in un posto non c’è nulla ad essa riconducibile, c’è il rischio che io dica “eh, ma non c’è niente da vedere!”.
Poi se è arte gotica per me raggiungiamo il sublime! 😀
So’ gusti!
Io invece, incredibilmente (per me) scopro di provare una certa affinitià per l’arte barocca, la musica barocca, i fantasmi barocchi…
A me piacciono sia l’Arte Medievale che quella Barocca……
E dove vorresti vivere?
Leggi più in basso.
Il fatto che Hegel nella sua celebre triade non consideri l’arte barocca dimostra, al di là di ogni ragionevole dubbio, che non capiva un tubo di musica.
Questo l’ho già scritto. Vero. Ma colgo l’occasione per ribadirlo 😀
Per quanto mi riguarda, se dovessi dire dove mi piacerebbe essere nato, direi su qualche isoletta sperduta della Melanesia, tipo quella da cui vengono i protagonisti di quel bel programma noto in Italia come “Selvaggio a chi?”.
Se invece dovessi dire dove mi piacerebbe andare a vivere, essendo un tecnodipendente come tutti non credo che mi adatterei a vivere nudo in mezzo alla giungla, quindi dico Australia o Nuova Zelanda: bel clima, stato sociale avanzato, situazione politica tranquilla.
Cavoli, mi stupisce sempre vedere come siano diverse le priorità degli altri. Lo dico senza polemica, ci mancherebbe: ognuno vede le cose a modo suo.
Io non avrei mai pensato di elencare il welfare o la presenza o meno della leva come discriminanti, per esempio. O la religione maggioritaria.
A me piace il clima mediterraneo, bestemmio il greco e mi piace farlo, mi piace la cultura greca o romea come direbbe Mirkhond… e voilà, il gioco è fatto 😉
Caraibi.
Oh, intendiamoci. Resto una persona grigia e priva di fantasia: mi accontenterei di un posto dove un lavoro decente viene retribuito con una paga decente e dove crescere un figlio non significhi rischiare di condannarlo alla miseria, alla cialtroneria o a entrambe le cose.
Ma come prima scelta voto per i Caraibi.
Es la arena caliente
Son las perlas del mar
Es la ola que viene
Y la ola que va
Es tu piel de canela
Tu boca de coral
Tu amor es la marea
Que me arrastra hasta el fondo del mar
Te extraño, amor
“Ma come prima scelta voto per i Caraibi.”
Caldo, zanzare, orde di italiani tatuati con piercing a caccia di indigene…
No, no, Bosnia!
“Caldo, zanzare, orde di italiani tatuati con piercing a caccia di indigene…”
fino a “indigene”, sembrava la descrizione di Rimini 😉
in effetti mi chiedo sempre perché i turisti italiani spendano un sacco di soldi per trovare una copia leggermente tropicalizzata, ma manco tanto, delle spiagge di casa loro…
Ribadisco
Grecia!
Pame pinaki?
Annamo!! 🙂
Per il tuo test pinaki,
Puoi aggiungere che frau robelux e i robertingi alla domanda precisa
“Se si libera un posto al servizio giuridico dell’ENISA (agenziaUE a Creta) volete che papà si candidi? ” hanno risposto
Jaaaaaaaaaa!!!! (Tutti e tre)
“Papà vado a comprarmi dei costumi nuovi” (figlia)
“Bello così studio greco” (moglie)
“Possiamo andare in spiaggia tutti i giorni?” (Figlio)
Proprio ieri sera, a cena con un amico in una ridente località di mare a sud di Bari, riflettevo in quale paese mi piacerebbe vivere.
Fino a qualche anno fa, non avrei avuto dubbi: innanzitutto la Palestina, e poi altri paesi come l’area turca di Urfa, oppure il Marocco o la Tunisia.
Ma questi sono luoghi ormai impossibili per noi franchi, e in Palestina non sopporterei il duro apartheid della Khazary&Company verso i Palestinesi.
Mi piacerebbe anche l’area di confine tra Portogallo e Spagna, come l’Alentejo e l’Algarve, che il mio amico ha visitato alcuni mesi fa in viaggio di nozze, parlandomene come paesi abitati da gente tranquilla e con ritmi di vita lenti (ovviamente non si riferiva a Lisbona e alle città costiere e all’Algarve costiero, coi suoi troiai turistici).
Ma anche l’Estremadura e l’Andalusia mi piacerebbero, anche se sia questo amico che Peucezio, mi hanno confermato la natura troppo estrema ed esagitata degli Spagnoli, molto diversi dai Portoghesi.
Un tempo mi attiravano anche i Balcani, tipo Dalmazia, Montenegro e parti della Rumeli.
Però lì c’è troppo nazionalismo, gli Italiani non sono sempre visti bene, per via di vicende storiche italiane, ed inoltre, pare che le donne siano in maggioranza mazze……
vicende storiche passate
Questo amico e Peucezio non si conoscono tra di loro, sebbene entrambi baresi e residenti a Milano.
“A me piace il clima mediterraneo”
Anche a me, nonostante le giornate di caldo afoso e umido che abbiamo avuto in questi giorni…. 🙂