Festeggiamenti francesi

Scopro solo adesso la vignetta con cui Charlie Hebdo ha celebrato la bomba con cui l’Isis ha ucciso più civili (russi) di quanti ne avrebbe uccisi di civili (ma francesi), qualche giorno dopo, a Parigi.

charlie-hebdoCome scrive un commentatore a questo blog,

“Ma perché ci odiano? Perché siamo str… , ecco perché”.

E si vede.

je-suis-charlie-5

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127 risposte a Festeggiamenti francesi

  1. Francesco scrive:

    Quelli di Charlie saranno pure stronzi all’ennesima potenza.

    Ma quelli di Daesh sparano. Sgozzano, Mettono bombe. E tutto perchè nel loro quartiere non c’era McDonalds

    Di solito preferisco gli stronzi.

    • Il ragionamento non farebbe una piega soltanto se stronzaggine e propensione all’assassinio si escludessero a vicenda.

      • Francesco scrive:

        anche tra i difetti della stessa persona, è meno grave l’essere stronzo che l’ammazzare la gente

        • daouda scrive:

          Si ma ti rendi conto che questi hanno iniziato ad ammazzare dopo che te vai lì a provocare e finanzi le guerre? Cioè che siano merde è indubbio, ma qui c’è qualcuno che fa finta di essere immacolato e proprio oggi non calza bene

          • Francesco scrive:

            beh, QUESTI hanno iniziato quando non c’è più stato Saddam o Asssad a tenergli una scarpone sul collo

            tranne i 30.000 che vengono da fuori e lo fanno perchè la Tunisia è troppo laica o la banlieu non ha le boutique

            le mani zozze dell’Occidente rilevano poco, mi pare, in questo caso

            ciao

  2. maura scrive:

    Francesco! Chiedi agli algerini, afgani, iracheni, libici palestinesi, ma anche nativi americani, aborigeni australiani, africani, in special modo congolesi, filippini, ecc. ecc. se siamo stronzi per via delle vignette! Dai su!

    • Francesco scrive:

      Ehm, io mi chiamo Francesco ma la tesi è di un commentatore ripresa da Miguel, direi.

      Io penso che sono un pò troppo rivolti al passato, tutti questi.

      Tranne gli indiani, che sono troppo presi a gestire i casinò nelle riserve, mi par

      😀

  3. Francesco scrive:

    >>> In questo far west post-moderno si fronteggiano, appunto, anche le «due Americhe», quella che da tempo e con sempre più insistenza chiede, implora, almeno una maggiore regolamentazione della vendita e del possesso delle armi da fuoco e l’America che, a ogni strage, prega il Signore per le vittime e propone ancora più armi, pistole, fucili, mitra, e maggiore libertà di possederle ed esibirle, anche nei luoghi pubblici, anche nelle scuole e nelle università, secondo la pazzesca teoria che, se si è armati, ci si può difendere in situazioni come quella di San Bernardino. (da Il manifesto di oggi)

    Scusate, sospetto che ci sia ma non riesco a trovarlo. Il perchè la teoria di destra sarebbe pazzesca, intendo.

    Grazie

  4. Grog scrive:

    I Francesi sono delle VERE MERDACCE FANTOZZIANE, le loro donne sono delle VERE PORCHE CHE NON FANNO IL BIDET (slurppppppp!) e la menano con il GRANDEUR ma che venissero tutti SODOMIZZATI DA UN DROMEDARIO a partire dal loro presidente che per arrapare il quadrupede dovrebbe mettere il rossetto!
    Grog! Grog! Grog!

    • francydafne scrive:

      Fra i cittadini Francesi di cui parli tu sono comprese anche le seguenti merdacce: Said Kouachi, Cherif Kouachi, Omar Ismail Mostefai, Samy Amimour, Brahim Abdeslam, Salah Abdeslam e Bilal Hadfi?

      • Moi scrive:

        Mah … non capisco ‘sti Deceleratori Kalergici 😉 , con i loro atti stragisti …

        • Moi scrive:

          @ HABS / TUTTI

          Interessante la faccenda Kalergica del municipio , di cui scrive Francy Dafne (magari lei stessa Adepta di qualche Sorority …) .

          Se un’ istituzione è laica, è laica e basta … in teoria. In pratica invece il Crocifisso è Violazione di Laicità mentre ci deve (!) essere il tappeto da preghiera (e stranamente Il Vernacoliere qui perde l’ ispirazione 😉 persino dinanzi a dei culi per aria … altrimenti tanto isipratori di un raffinatissimo 😀 umorismo tipicamente Toscano) per gli imprenditori e investitori Musulmani e rimuoverlo è istigazione all’ odio a sfondo razziale. Succedeva a Giugno, a Torino … ovvero nella città con il più forte Esoterismo Massonico (Firenze invece ha l’ Essoterismo Massonico più forte d’ Italia) d’Italia

          https://dafnegentilblog.wordpress.com/2015/08/18/commento-critico-a-il-crocefisso-in-municipio-di-lorenzo-mondo/

          • Moi scrive:

            Comunque il tappetino / zerbino più di lusso e più status-symbol non ce l’hanno al momento neppure i SuperSceicconi del Pertolio …

            … si parla ovviamente di Giovanni Floris, che dopo il Nosferatu Mario Monti ha intervistato pure lo Sfenodonte Elsa Fornero, stesso stile prostrato !

            Ma i suddetti SuperSceicconi con quei soldi che costa Floris preferiscono invece … va be’, almeno io e Habs ci siamo telepaticamente 😀 capiti !

          • Moi scrive:

            Breve : cazzo ci faceva un tappettino da preghiera islamica in un municipio laico ?! Ma di questo la nostra presumibile Adepta di una qualche Sorority NON pare minimamente turbata …

          • francydafne scrive:

            Concordo con te, se un’istituzione è laica, è laica e basta. Il mio era solo un articolo ironico, ma non pro-tappetino e contro-crocefisso

  5. rossana scrive:

    Mah…Più che str…, direi idiotizzati su larga scala

  6. Francesco scrive:

    Come sapete sono un idiota (cit. multipla) ma … solo io trovo che 14 morti in California e 16 in Egitto nello stesso giorno dimostrano che NON è il regime legale delle armi da fuoco a fare la differenza?

    • PinoMamet scrive:

      beh

      io non so niente sulla legislazione egiziana in fatto di armi, né sulla disponibilità relativa o il costo delle armi illegali nei due paesi, e a dire il vero neanche sui moventi della strage californiana…

      mi pare un po’ poco per trarre delle conclusioni.

      • Francesco scrive:

        Pino

        sarei sommamente stupito se l’Egitto non avesse una legislazione ancora più rigida di quella italiana sulle armi da fuoco.

        Il che non fa un baffo ai criminali e ai terroristi e non ferma le stragi, MI PARE.

        Ma mica tutto quello che mi pare è vero

        Ciao

        • Z. scrive:

          Io non so quanta parte abbia in tutto questo la libera circolazione di armi da fuoco. Ma credo che tu ti renda conto che la tua obiezione a Pino è, diciamo, unicamente eristica…

          • Francesco scrive:

            la mia obiezione è che chi vuole fare una strage le armi le trova

            è chi si trova nella necessità di difendersi che non le trova e crepa in attesa dell’arrivo della polizia

            PS eristica chi???

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Prendiamo una persona che ha anche solo leggerissimi disturbi mentali (lievissime nevrosi, disturbi da discontrollo degli impulsi, ecc…). Roba che non ti impedisce di condurre una vita normale e che puoi nascondere molto facilmente al resto del mondo, che non è classificata come malattia mentale e che quindi non permette di operare nessuna forma di “contenimento” preventiva.
            Una persona del genere può uccidere qualcuno, te lo dico per esperienza diretta, ma non lo farà finché non avrà i mezzi per farlo. Ed è bene che non possa averli.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ho altri 2/3 di commento in sospeso, ma non riesco a postarli 😀

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Dirai: ma c’è un controllo sulle persone a cui l’arma viene venduta. Sì, ma non c’è un controllo anche sui loro familiari e sui loro conviventi.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Rinuncio: stasera sto antipatico a WordPress

          • PinoMamet scrive:

            “la mia obiezione è che chi vuole fare una strage le armi le trova”

            Credo che Mauricius ti abbia risposto in maniera più esaustiva, ma la risposta è no.

            Non esiste una “persona che vuol fare una strage”.

            Esistono tanti tipi di strage diversa, compiuti da persone molto diverse.

            Un mafioso o un terrorista (con un’organizzazione alle spalle) non hanno certo problemi a trovare le armi.

            Una persona qualunque, che “dà di matto”, invece sì.

            Prova a andare per strada e vedere se spuntano kalashnikov…
            oppure va in un quartieraccio e prova a chiedere una pistola… credi sul serio di trovarla??

    • Miguel Martinez scrive:

      “dimostrano che NON è il regime legale delle armi da fuoco a fare la differenza?”

      Non lo so.

      Bageant diceva che la guerra accanita che gli intellettuali borghesi conducono contro le armi da fuoco è il motivo principale per cui il proletariato americana è solidamente di destra.

      Comunque la cosa è comprensibile solo nella logica poco statale del mondo anglosassone.

      • izzaldin scrive:

        Hai ragione. infatti uno dei motivi del sorprendente successo politico di Bernie Sanders, il candidato di sinistra alle primarie democratiche, è il fatto di essere di estrema sinistra (anche per canoni europei) ma di non essere affatto contrario di per sè alle armi, anzi, poichè venendo da uno stato pieno di armi non potrebbe avere il successo che sta avendo se fosse per mettere al bando le armi.
        Sanders dice cose di buon senso e che non stridono con il secondo (?) emendamento sul possesso di armi.
        – vietare l’acquisto di armi a chi ha preceenti penali per reati violenti e a chi ha gravi disturbi mentali;
        -vietare la vendita di armi d’assalto tipo il kalashnikov (!!!) della strage di San Bernardino.
        -destinare molti più fondi alle istituzioni che si occupano di salute mentale.

        Per il resto, lo stesso Sanders (che si definisce senza problemi ‘socialist’, e sappiamo quanto sia difficile in America) è favorevole alla vendita di armi e non si sognerebbe mai di negare il diritto americano di possedere pistole e armi da caccia. Ha giusto qualche riserva sui kalashnikov 🙂
        Sanders attualmente è l’unico sfidante alla tremenda Hillary Clinton. Una sfida Sanders Trump sarebbe magnifica, ma purtroppo ci aspetta il falco Hillary

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Sanders farà la fine di tutti i candidati della sinistra del partito.

          • habsburgicus scrive:

            io l’unico Sanders che conosco è un agente indiano criminale che Tex alla fine farà impiccare 😀
            in realtà il criminale era un tale che si era spacciato per l’agente indiano Sanders, dopo averlo ucciso (assumendone l’identità) e aver ucciso il marito della figlia del vero Sanders per timore che lo riconoscesse…aveva “plagiato” suoi indiani, sotto forma di “Coyote nero”, con una lunga barba, usando magia ed illusionismo..e li utilizzava per rapine, assassini, crimini di ogni genere senza pietà (nessuno doveva restar vivo, mai !)..poi si trasformava nel pacifico e un po’ tonto vecchio Sanders che ogni tanto scendeva in paese e giurava sul carattere pacifico dei suoi indiani, convincendo tutti in primis lo sceriffo (il tutto condito da ottima cancellazione di tracce)
            ma a Tex non la si fa 😀 e sarà il cadavere del marito della figlia del vero Sanders trovato da Tex in un’incursione oltre i confini della riserva (che il falso Sanders nonostante tutta la bonomia affettata, teneva sigillatissima, con i più vari pretesti) in cui c’era ancora il portafoglio e una foto, a permettergli di dipanare il mistero
            e il “Coyote Nero” alfine fu smascherato (n° c.a 30-35, nella fase eroica)

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            E io che pensavo che Orphan Black fosse ingarbugliato 😀

      • Pietro scrive:

        Bageant sarebbe da leggere e rileggere. Come tutte le cose utili a capire resta in un angolo come memorabilia culturale… Le cose utili sono spesso complesse e questo contraddice tutto quello su cui si fonda il sistema occidentale odierno. Il comunismo ha perso solo tra le sue categorie di pensiero non prevedeva la comodita’. Vuoi mettere un bigmac sul divano preso a domicilio davanti al televisore contro la giustizia sociale?

      • Lanzo scrive:

        Grande Bageant (RIP) grande talento, non un intellettuale nella torre d’avorio, in fatti e’ morto in miseria, ma un discendente degli Scott-Irish che erano poco piu’ che schiavi.
        I libri che ho sono tutti pubblicati da Portobello books, London.

        Ora ho sottomano Rainbow Pie… A memoir of redneck america.

  7. mirkhond scrive:

    Clima, bastava ascoltare i Righeira

    “Vamos a la playa, oh oh oh oh oh/Vamos a la playa, oh oh oh oh oh/Vamos a la playa, oh oh oh oh oh/Vamos a la playa oh oh/ Vamos a la playa/la bomba estallò/bagliori nucleari/ci abbronzano di più./…/Vamos a la playa/tra statue di robot/legioni di mutanti/combattono sui surf/…/Vamos a la playa/la nuova onda è là/con pizze radioattive/ci si alimenterà/Vamos a la playa, oh oh oh oh oh/Vamos a la playa, oh oh oh oh oh/V amos a la playa,oh oh oh oh oh/Vamos a la playa, oh oh oh oh oh/Vamos a la playa oh”.

    Già nel 1983 i Righeira, noti intellettuali, avevano capito dove si sarebbe andati a parare. Adesso fra i capi di Stato riuniti a Parigi è tutto un grido dall’allarme. Obama: “Siamo l’ultima speranza per le generazioni future”. Hollande: “Prenderemo in qualche giorno decisioni che avranno conseguenze per decenni, in gioco c’è l’avvenire del mondo”. Juncker: “Non potremo dire alle generazioni future che non sapevamo”. Parole, parole, parole, scritte sulla sabbia (radioattiva) non tanto perché dal Summit di Parigi si uscirà solo con accordi non vincolanti sottoposti a ‘sanzioni morali’( figuriamoci) ma perché per ridurre l’inquinamento bisognerebbe scaravoltare l’intero modello di sviluppo. Secondo una valutazione della UE gli ossidi di azoto derivano per il 39% dal traffico, per il 18% dalla produzione di energia e per il 15% dall’industria. Ma come si fa a ridurli se quelli stessi che si strappano le vesti vogliono contemporaneamente più energia, più industria, più produzione di automobili, più produzione di tutto? Insomma più crescita. Sanno benissimo che diminuzione dell’inquinamento e crescita sono inconciliabili. Se fossero più onesti intellettualmente e anche un po’ più colti invece che piangere lacrime di coccodrillo sul ‘futuro delle generazioni future’ direbbero cinicamente, con Oscar Wild, “che cosa hanno fatto i posteri per noi?”. Purtroppo siamo andati così veloci con questa bulimia della produzione e della crescita che siamo diventati posteri di noi stessi. E quindi il problema si pone qui e ora ed è frutto di una galoppata forsennata di un modello di sviluppo che, per sua coerenza interna, non può tornare indietro, non può fermarsi ma, al contrario, deve aumentare di continuo la propria velocità. E poiché l’Occidente segue questo modello da due secoli e mezzo, dall’inizio della rivoluzione industriale, e non ha fatto altro che incalzare tutti gli altri Paesi (non a caso chiamati ‘in via di sviluppo’) a seguirlo su questa strada suicida chi glielo va a dire adesso a quelli che non devono svilupparsi più? Ha affermato il premier indiano: “I Paesi emergenti non possono rinunciare alle energie fossili e frenare il loro sviluppo per riparare ai danni fatti in due secoli dai Paesi più avanzati”. Più o meno è la stessa risposta che diedero i brasiliani che qualche decennio fa stavano deforestando, come continuano a deforestare, l’Amazzonia il più grande polmone del mondo: “Scusate, che cosa avete fatto voi fino adesso?”. Peraltro scrive il grande storico italiano Carlo Maria Cipolla: “Il carbon fossile fu in uso già nel Medioevo, ma la gente del Medioevo era molto sospettosa di questo tipo di combustibile vagamente ma decisamente intuendo che l’uso di esso implicava conseguenze nocive per l’ambiente. Sotto molti rispetti, la gente del Medioevo, pur nella sua ignorante superstizione, fu molto più cosciente dei possibili danni dell’inquinamento che la gente dell’epoca della rivoluzione industriale”. An vedi quelli zoticoni, ignoranti e reazionari dei contadini?

    Siamo stati anche così idioti da indurre la Cina, un miliardo e 400.000.000 di abitanti, a entrare nel sistema. Come si poteva rinunciare a un mercato così ghiotto? E così oggi la Cina è il più grande inquinatore del mondo con il 30% delle emissioni globali, seguita dagli Stati Uniti (16%) col piccolo particolare che hanno un quinto della popolazione cinese. E sono patetici i tentativi dei leader africani, peraltro i meno responsabili, di creare un ‘muro verde’ per arrestare il prosciugamento del lago Ciad e l’ulteriore desertificazione del Sahel. Che è dovuta esattamente al fatto che gli abitanti di quelle terre, sempre incalzati da noi o anche attratti dal nostro modello, si inurbano nelle città. In ogni caso tentativi encomiabili, come il ‘muro verde’ o altre del genere, hanno lo stesso effetto, nella globalizzazione del modello, di chi mentre la barca sta affondando per una falla enorme nella stiva crede di rimediare mettendo un dito in un buco delle fiancate.

    Alcune correnti di pensiero proprio americane (gli Stati Uniti essendo la punta di lancia del modello sono anche i primi a produrre, almeno concettualmente, gli anticorpi) il Bioregionalismo e il Neocomunitarismo affermano che bisognerebbe tornare “in modo graduale, limitato e ragionato a forme di autoproduzione e autoconsumo che passano per il recupero della terra e il ridimensionamento drastico dell’apparato industriale e finanziario”. Ma ve lo immaginate un leader mondiale che osi affermare una cosa del genere? Sarebbe preso a bastonate.

    Comunque, niente paura. L’uomo, dopo il topo, i lombrichi, gli scarafaggi, le zanzare e altri simpatici insetti è una delle creature più adattabili. E quindi, come prevedevano i Righeira, ci nutriremo di pizze radioattive e faremo la doccia con una pioggia di polveri sottili.

    Massimo Fini

    Il Fatto Quotidiano, 3 dicembre 2015

  8. Moi scrive:

    Stando a Wikipedia era catastrofica anche questa, e in effetti un po’ …

    Gruppo Italiano – Tropicana (1983)

    http://www.youtube.com/watch?v=PsyDOHbciJ8

    … ma la musica fa tutt’altro effetto. Come Imagine di Joh Lennon che in realtà è un Inno Nichilista 🙂 …

    • Francesco scrive:

      un terrificante inno nichilista

      roba da correre a iscriversi all’ISIS, che da noi rischi di sentirlo in chiesa

      🙁

  9. …C’è anche il capitolo delle foto a lutto, in alcuni casi eccezionalmente irritanti come questa.

    Va’ a coprirti, imbecille.

    • izzaldin scrive:

      INSCO io ti stimo e ti leggo da anni, però questa tua uscita è un po’ troppo alla Charlie Hebdo.
      Quella donna era in spiaggia a prendere il sole mentre dei killer hanno aperto il fuoco. Non è una Femen che protesta a seno nudo, era a mare e ha visto la morte in faccia. Magari neanche poteva rientrare in camera a coprirsi.
      Ti confermo la mia stima, ma questa volta, permettemi, credo tu abbia preso un granchio.

    • Grog scrive:

      I porcaccioni hanno anche dato un titolo alla fotografia
      “Gioia e dolore”
      io propongo di sostituirlo con
      “Troia e dolore”
      Grog! Grog! Grog!

  10. Z. scrive:

    Fare i simpatici coi morti altrui è sempre facile.

    A proposito, tutti gli uomini che erano Charlie dove sono finiti?

    • Luke scrive:

      I pochi disegnatori superstiti di CH per la verità sono gli unici che non hanno mai fatto troppa retorica. Si sono limitati a piangere degli amici.
      Bandiere, inni nazionali e vario ciarpame religioso-patriottico in loro memoria non ne avrebbero voluto e sono stati altri a farne un “simbolo”. Wolinski ricordato con la Marsigliese e il tricolore…ma per favore, è più ridicolo che suonare Bandiera Rossa ai funerali di Woijtila.
      Quanto allo sbeffeggiare i morti…lo fanno tutti, ognuno con i suoi metodi, più o meno evidenti. Da sitarelli come Spinoza a capi di stato che parlano di “vittime collaterali di operazioni ad ampio raggio” quando bombardano 500 metri più a destra dell’obiettivo ma magari prendono un ospedale.

      http://www.comedybay.it/charlie-hebdo-il-superstite-luz-non-siamo-un-simbolo/

      • Z. scrive:

        Ciao Luke,

        in effetti non mi riferivo ai disegnatori di CH ma a chi ripeteva lo slogan e magari – come in alcuni casi di cronaca – costringeva altri a farlo.

        Detto questo, fare i simpatici coi morti altrui resta sempre più facile che sbeffeggiare i propri.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      I Settimanalcarletti saranno impegnati a difendere il presepe…

  11. Moi scrive:

    @ MIGUEL & IZZALDIN

    Bill of Rights, NOT Bill of Needs …

    http://www.youtube.com/watch?v=lp95CC_OXbg

    http://janmorganmedia.com/wp-content/uploads/2013/04/billofneeds.jpg

    http://janmorganmedia.com/

    Jan Morgan’s gonna tell you how it works 😉 …

    Hillary, Keep Your Sticky Finger OFF the Trigger of My Gun.
    [cit.]

    • izzaldin scrive:

      Carol Parisi avrà antenati miei concittadini.
      JanMorgan, non so perché ma una tipa del genere non stona da queste parti

  12. Moi scrive:

    http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/12/02/sparatoria-in-california-almeno-12-morti_6644ca17-b37d-42d0-88b7-b3051e3d000f.html

    Strage di San Bernardino in California. Obama: “Stop con le armi facili”. L’Isis inneggia: “Killer nostri soldati

  13. Moi scrive:

    … E Putin ? … Non doveva attaccare la Turchia ?!

    • mirkhond scrive:

      Auguriamoci di no…….

    • habsburgicus scrive:

      naturalmente è impossibile per definizione
      essendo la Turchia un paese NATO..
      questa è la ragione effettiva per cui la Lettonia che ha trattato, e tratta, i russi in modo ben peggiore di quanto abbiamo mai sognato di fare gli ucraini non ha perso un millimetro di territorio

      • habsburgicus scrive:

        organizzerà qualche “porcata” contro i turchi per rappresaglia..il mondo d’oggi è purtroppo degradato verso la barbarie, già Veale scrisse dopo il 1945 “Advance to barbarism”
        magari utilizzando i curdi o gruppi vari..
        la lotta cosiddetta a bassa intensità..
        come è d’abitudine, ormai..

        • izzaldin scrive:

          ottimo suggerimento, non conoscevo Veale. ho subito scaricato il pdf.
          l’autore della prefazione si dice contrario alle pene di morte comminate a Normiberga contro i gerarchi nazisti, e lo fa con argomenti non dissimili dal Beccaria.
          grazie come sempre Habs!
          p.s.
          oggi sono passato dalla casa natale del nostro comune amico 😉 Benso, in via Lagrange!

          • habsburgicus scrive:

            vecchia Torino…
            anche via Accademia Albertina
            anche piazza Carlo Felice, una delle pochissime in Italia in cui il tradizionalismo (in questo caso sabaudismo( ha vinto sul liberal-risorgimentismo (perché Carlo Felice è considerato un “cattivo” dai “soloni” e dunque fu un grande 😀 Berti lo definiva “Re di tipo borbonico” , credendo di fargli il peggiore insulto !)

  14. mirkhond scrive:

    Habsburgicus

    Già che ci sei, che ne pensi della teoria della Razza Dinastica, avanzata da Flinders Petrie e poi ripresa da David Rohl, all’origine della civiltà dell’Antico Egitto?

    • habsburgicus scrive:

      mah, scetticismo 😀

      • habsburgicus scrive:

        la cronologia rohliana è evidentemente folle 😀
        e assurda
        è un nuovo esempio, possibile solo nel mondo anglosassone dove c’è sempre l’ombra nefasta di Calvino, del modo in cui-forse inconsciamente-preoccupazioni apologetiche vetero-testamentarie influenzino la storia
        qui si tratta di “salvare” Salomone (che archeologicamente è impossibile in X secolo a.C) mettendo in relazione con un’epoca di grande ricchezza e prosperità !

  15. mirkhond scrive:

    Concordo sulla cronologia di Rohl che sposta regni e faraoni anche di 200-300 anni, per dare credibilità storico-archeologica al Pentateuco, coprendosi davvero di ridicolo (vedasi considerare Labaya e Saul la stessa persona, ma dimenticando di dire che Labaya finì in catene al cospetto del faraone, mentre Saul fu ucciso dai Filistei), seguendo davvero il letteralismo veterotestamentario così caro ai fondamentalisti protestanti.
    Però la mia domanda era sulla credibilità o meno della teoria della Razza Dinastica, che avrebbe dato vita alla civiltà egiziana, da parte di un gruppo di invasori Sumeri, giunti via mare in Egitto, approdando sulle coste del Mar Rosso, risalendo il Wadi Hammamat, allora ancora navigabile (circa 3200 a.C.), lasciando degli affreschi sulle pareti dello stesso wadi, raffiguranti gente su barche di tipo mesopotamico.
    Teoria che fu avanzata da Flinders Petrie (non senza appigli all’eugenetica e al razzismo suprematista, in voga nella prima metà del XX secolo), e che Rohl ha ripreso, constatando come già Petrie, l’evidenza di un forte apporto culturale mesopotamico nella fase del Naqada II (3500-3200 a.C. c.), del periodo predinastico egiziano.

    • mirkhond scrive:

      Le lettere di Amarna, parlano dell’ordine del faraone Amenofi III, di tradurre Labaya in catene in Egitto, ma che lo stesso sarebbe riuscito a liberarsi e venendo ucciso da altri principi cananei rivali.
      E tuttavia cronologicamente e il contesto geopolitico, mostrano che Labaya (XIV secolo a.C.) e Saul (tardo XI secolo a.C.) sono due persone differenti.
      Al tempo di Saul, l’Egitto non dominava più Canaan da almeno 150-180 anni.

      • habsburgicus scrive:

        Garvini pone Saul a metà IX secolo a.C, c.a 850-840 a.C (lo interpreta diversamente, però)
        per Garbini, David non esiaterebbe, sarebbe un mero titolo dwd
        e Salomone sarebbe un oscurissimo Re di Israele [il Nord] che regnò dal 760 al 759 a.C (un anno, dicesi 1 anno !) che per ragioni oscure [e non le spiega] sarebbe divenuto l’archetipo di un Gran Re due secoli prima 😀

        • habsburgicus scrive:

          per Garbini, come molti ormai, il Regno di Giuda inizierebbe solo in VIII secolo a.C (da 759 a.C), già u tentativo verso 800 a.C non riuscito

          • mirkhond scrive:

            Certamente il progresso e l’emersione di Giuda come soggetto politico di rilievo, nel tardo VIII secolo a.C., si dovette alla distruzione del regno di Israele ad opera degli Assiri tra 740 e 720 a.C., con fughe di israeliti verso Giuda.
            La stessa Gerusalemme del tardo VIII-VII secolo a.C., raggiunse i 15.000 abitanti, e lo stesso Yahwismo si sviluppò maggiormente grazie all’apporto di profeti settentrionali israeliti.
            Però Liverani sostiene che Giuda era già formato nel X secolo a.C., sebbene appunto in un contesto geopolitico marginale.
            Per cui se Davide e Salomone sono realmente esistiti non dovettero essere altro che modesti capi tribali politeisti, poi idealizzati e rielaborati in epoca giosianica, e soprattutto post-esilica, col fantomatico regno del Grande Israele, formato sul modello dei confini della satrapia persiana della Transeufratene del VI-IV secolo a.C.

        • habsburgicus scrive:

          Garbini forse è il più “radicale di tutti
          secondo lui Legge e Profeti, creati fra 159 e 152 a.C non esistevano ancora all’epoca di Giuda Maccabeo !

          Secondo lui sacrificio umano di bambini (molk) forse abolito solo all’inizio dell’età persiana (non c’era più a partire da anni 520’ in poi) su sollecitazione della Corte persiana (pare continuasse sino a 587 a.C) o forse già in epoca di Giosia, cui fu attribuita l’abolizione (quando parla di Ezechia però parla di quest’abolizione e la rifiuta, prediligendo Giosia); il molk si sarebbe trasformato in periodo postesilico nella Pasqua giudaica, dice lui
          La religione “biblica”, voluta dal clero qenita, nacque solo a metà II secolo a.C

          secondo Garbini
          Ezra personaggio mai esistito
          Libro di Ezra scritto qualche decennio più tardi di promulgazione (edizione) della Legge e dei Profeti

        • mirkhond scrive:

          Mi sembra una tesi molto discutibile.
          Ricordiamo che i registri assiri del IX secolo a.C., menzionano i re del regno di Israele, i cui nomi coincidono con quelli della Bibbia.
          Dal IX secolo a.C., fonti extrabibliche, permettono una datazione e una conferma delle fonti bibliche, almeno sui nomi dei re.
          Gli scavi archeologici inoltre, confermano che il regno di Israele dei secoli IX-VIII a.C., fu un regno ricco e prospero in contatto con le città di Tiro, Sidone e Biblo, e inserito nella rete di commerci e relazioni politiche del Medio Oriente dell’epoca.
          Diversa invece la situazione del semibeduino e semidesertico Giuda, povero e ai margini del tessuto economico-politico dell’epoca.

          • mirkhond scrive:

            Invece è da considerare che, da un punto di vista religioso, Israele e Giuda erano due regni cananei politeisti, non dissimili dal contesto cananeo e mediorientale di cui erano parte, seppure Giuda fosse il più rozzo e marginale.

          • habsburgicus scrive:

            anche Garbini parla della maggior prosperità del Regno di Israele
            però introduce altre divisioni..in breve in IX secolo, Israele e Beniamino (e Saul sarebbe Re o capo di Beniamino)..Giuda non esisterebbe ancora
            del resto non è nuovo a voli pindarici
            fa regnare a Giuda degli ammoniti, a metà VII secolo a.C (fra Manasse e Giosia) e sostiene che siano stati espunti dalla storia

    • habsburgicus scrive:

      ne so poco, ma ripeto quanto detto prima…
      scetticismo (che non è però negazione a priori)
      del resto il fatto che sia stata abbandonata da (quasi) tutti e ripresa di fatto solo da un tale che, con le sue speculazioni, per citare le tue parole si è reso ridicolo, ci induce ancor più alla prudenza
      (Flinders Petrie fu un grande però..all’epoca godeva di solida fama..probabilmente lui stesso avrebbe abbandonato le sue teorie, potendo disporre delle nuove conoscenze)

  16. mirkhond scrive:

    Quanto a Salomone, se è davvero esistito, non fu che un piccolo re cananeo meridionale, di un regno semibeduino e semidesertico la cui capitale, Gerusalemme, non doveva avere più di 1000 abitanti, e lontano dalle rotte commerciali dallo Yemen alla Siria (rotte, quelle di Saba, che iniziano proprio nel X secolo a.C., ma che è dubbio passassero dal piccolo regno cananeo di Giuda, così arretrato e marginale).

  17. mirkhond scrive:

    Su Garbini

    Da wikipedia, ho trovato questa notizia interessante:

    “La vicenda di Mosè e dell’esodo dall’Egitto sarebbero invece un mito ancora più antico, autonomo da quello di Abramo e dei patriarchi[2].”

    2 ^ Giovanni Garbini, Storia e ideologia nell’Israele antico, Biblioteca di storia e storiografia dei tempi biblici, Brescia 1987, pp. 183-207, e: Mito e storia nella Bibbia, Biblioteca di storia e storiografia dei tempi biblici, Brescia, 2003, pp. 87-109

    Sapresti dirmi qualcosa in proposito?

  18. mirkhond scrive:

    Giovanni Garbini

    https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Garbini

    Che ne pensi inoltre della sua teoria che vedrebbe i Filistei imparentati con i Sardi, e dominatori del Mediterraneo nei secoli XI-X a.C. ?

    • habsburgicus scrive:

      ci andrei cauto 😀

    • izzaldin scrive:

      Emilio Lussu scrisse un pezzo straordinario in cui diceva che, in quanto sardo, si sentiva semita e quindi discriminato dalle leggi razziali!
      🙂

      • mirkhond scrive:

        Credo che i Sardi semitici, cioé i Punici, erano quelli della costa, Karalis e Tharros.
        L’entroterra doveva essere abitato da genti di tipo berbero, iberico e ligure al nord.
        Questo al momento della conquista romana e della lunga fase di sottomissione delle stirpi sarde dell’interno.

  19. Z. scrive:

    L’isolamento sociale e politico dei musulmani europei come obiettivo dell’ISIS è una tesi interessante. Ma conservo la speranza il FN francese intenda prestarsi meno di quanto gli isissini vorebbero.

    http://www.huffingtonpost.it/2015/12/03/califfato-destra-europa-libro-molinari_n_8709610.html?utm_hp_ref=italy

    Da noi, invece, i Guardiani del Presepe si impegnano molto per agevolare il raggiungimento dell’obiettivo. Al momento sono pochi e deboli, ma quando il M5S si dissolverà sotto il proprio peso le cose forse cambiaranno in peggio.

    • Roberto scrive:

      Mah, in effetti se il cui prodest e la teoria del grande complotto riguardasse anche i frontisti e non solo ebrei, massoni e realiani, i grandi beneficiari dei vari attentati in Francia sono le pen e soci in prima linea e poi i produttori di carne porcina e statuine dei presepi in seconda linea

      • Miguel Martinez scrive:

        Forse i profughi più che gli attentati portanto voti a Le Pen. Nel senso che gli attentati sono stati un fatto enorme, ma isolato, e i protagonisti erano tutti cittadini europei: insomma c’è poco da fare. Mentre la marea di rifugiati politici ed economici è percepita come una minaccia onnipresente che si può però ancora fermare, chiudendo le frontiere.

        • Z. scrive:

          I protagonisti erano cittadini europei? e quindi? davvero pensi che questo possa spostare qualcosa?

          Oltre tutto, il fatto che tu percepisca le stragi recenti come fatti isolati non significa che tutti lo facciano. Anzi, penso che siano in pochi a vederla così.

      • Roberto scrive:

        Non credo per la Francia, un po’ perché di rifugiati ne hanno avuti relativamente pochi (se non abiti a Calais è un fenomeno invisibile) un po’ perché in fin dei conti fa sempre brutto dire “lasciamoli nel fango in un capo in Serbia”

        Gli attentati invece mettono tutti d’accordo, ed infatti per la storia della chiusura delle frontiere ora sono tutti d’accordo (tranne quelli che abitano vicino alle piacevoli foreste che dividono Francia e Belgio/Lussemburgo e che vedono con i loro occhi la totale inutilità dei controlli alla frontiera se non hai un apparato di controllo tipo STASI)

      • Roberto scrive:

        Poi gli attentatori venivano in gran parte dal Belgio, elemento a favore degli anti europeisti lepeniani. Il pericolo non viene da lontano ma da una città ad un ora di macchina da casa nostra, chiudiamo le frontiere!

      • PinoMamet scrive:

        “un po’ perché in fin dei conti fa sempre brutto dire “lasciamoli nel fango in un capo in Serbia””

        Mmm può essere che faccia brutto per la Francia, e sicuramente per molte persone “di sinistra” o “intellettuali” in Italia, che ho conosciuto, e che fanno davvero questo genere di ragionamenti;

        ma mi pare che invece “lasciamoli nel fango in Serbia” sia perfettamente accettabile per il 90% degli elettori italiani.

        • Roberto scrive:

          Mmmmmmh no dai non credo che gli italiani siano tutti così incarogniti, e poi insomma le famose radici cristiane, dai da mangiare agli affamati, la carità, italiani brava gente…non può essere come dici tu…,

        • PinoMamet scrive:

          Ma io non credo che siano incarogniti.

          Io credo che la maggior parte pensi che per i rifugiati “stare nel fango in Serbia” sia identico a “stare nel fango in Italia”;

          che pensi anche che “tanto molti rifugiati stanno bene, hanno il cellulare ecc.”, che è un pensiero se vogliamo autoconsolatorio, ma non da carogne: se uno ha bisogno di tacitare la coscienza, vuol dire che la coscienza ce l’ha.

          E credo anche (perché me l’ha ripetuto diversa gente) che la maggior parte degli italiani creda che gli immigrati e rifugiati siano decisamente troppi e ingestibili numericamente, che è un altro discorso discutibile ma non da carogne.

          Un discorso, ripeto, discutibile, e probabilmente falso, nel senso che è basato su dati falsi:
          però è un ragionamento , perlomeno, è basato su qualcosa, e come tale inevitabilmente destinato a risultare più “palatabile” per gli italiani
          (che sono “carogne” pragmatiche, tutto sommato) del non-ragionamento del popolo “de sinistra”, accogliamoli perché sì, perché siamo buoni ecc.

          Il discorso giusto da fare sarebbe di contrastare questo ragionamento con altri dati, e non con una risposta di tipo emotivo, che è quella per esempio della contromanifestazione Bolognese, opposta ai leghisti:
          “siete ignoranti, siete razzisti, studiate ecc. ecc.”

          cose come queste servono solo a creare due “club” diversi, e non convincono nessuno…

        • PinoMamet scrive:

          In veste di suggeritore non richiesto della “sinistra”:

          chi voglia risultare convincente agli italiani, eviti di fare paragoni con altri, tedeschi in primis, facendoli risultare come antipatici primi della classe.

          Loro fanno, loro dicono…

          focalizzarsi invece su quello che è possibile fare noi.

        • Z. scrive:

          Roberto,

          –Poi gli attentatori venivano in gran parte dal Belgio, elemento a favore degli anti europeisti lepeniani. Il pericolo non viene da lontano ma da una città ad un ora di macchina da casa nostra —

          …e oltretutto proprio dal Belgio!

          Pino,

          — Il discorso giusto da fare sarebbe di contrastare questo ragionamento con altri dati, e non con una risposta di tipo emotivo —

          Secondo me problema di quella risposta non è che è di tipo emotivo (si vota in base alle emozioni, mica ragionando!) ma che è stata pensata per sfottere dei fanatici e non per convincere delle persone.

          A parte questo, temo che i dati interessino a pochi. In questi casi dati (più o meno fasulli) e ragionamenti (più o meno ripetuti da altri) per dare una veste dignitosa alle proprie emozioni, alla propria paura. Il che non credo valga per la sola Italia.

        • PinoMamet scrive:

          Mm sono convinto sì e no.

          Nel senso che è vero che si vota in base alle emozioni.

          Ma per creare queste, ci vuole un po’ di intelligenza; e maggiore intellligenza, e costanza, tanto più si va contro corrente.

          La Lega sceglie la via facile (che non è la paura, esattamente, credo, ma sarebbe un discorso lungo) e ok;
          però le va riconosciuto che “conosce i suoi polli”.

          La sinistra ha di fronte a sé la via faticosa, l’unica però che potrebbe convincere qualcuno;
          e di solito, non la percorre, preferendo parlare a sé stessa, “quanto siamo bravi noi che non siamo razzisti”.

          Però, quando la percorre, i risultati sono sempre superiori alle attese.

          • Z. scrive:

            Pino,

            — Nel senso che è vero che si vota in base alle emozioni.

            Ma per creare queste, ci vuole un po’ di intelligenza; e maggiore intellligenza, e costanza, tanto più si va contro corrente. —

            Sono d’accordo. Restano tuttavia sempre emozioni, e non ragionamenti basati su dati di fatto.

            Pochissimi elettori hanno il tempo e la voglia, in un mondo in cui l’azione collettiva è sempre più debole e sempre meno considerata, di analizzare dati, fatti ed elementi obiettivi. Non dico che sia una cosa che mi entusiasmi, questo no, ma neppure mi sento di biasimarli.

            Questo non credo valga solo in Italia, e certamente non vale solo per gli elettori leghisti: non è certo discutendo teoremi di geometria che il PD ha superato il 40% alle ultime europee. E lo stesso vale per la forza elettorale del M5S.

            Sono quindi convinto che il discorso da costruire sia sempre e comunque di tipo emotivo; basato tuttavia non sulla spocchia del primo della classe o sullo sfottò, e su questo non ti si può dar torto.

        • roberto scrive:

          “Il discorso giusto da fare sarebbe di contrastare questo ragionamento con altri dati”

          questo è vero in un mondo ideale, ma fattibile?
          è una domanda non retorica, anche io ho sempre pensato “opponi fatti alle idee”, però poi, prendi il discorso rifugiati, quanti una qualsiasi affermazione che potrebbe dare una prospettiva al numero di rifugiati, sarà immediatamente seppellita da “tua a casa tua quanti ne prendi? non abbiamo nemmeno le risorse per la carta igienica delle scuole! il piano kalergi! le nostre tradizioni!”

          non è un bel periodo per i fatti…

          • PinoMamet scrive:

            Scusa, leggo solo ora;

            non sono così pessimista.
            “A casa tua quanti ne prendi” funziona in un clima di esasperazione, per così dire durante la “fase acuta”;
            ci sono momenti in cui l’essere umano non ragiona e si abbandona alle emozioni, che ne so, come durante le finali dello sport preferito.

            Passata quella fase, le dichiarazioni emozionali e roboanti sembrano un po’ cretine, perché la gente non è stupida.
            Purtroppo però questo vale anche per le “emozioni di sinistra”…

          • Z. scrive:

            La fase è sempre acuta, un po’ come i tempi che sono sempre stretti 🙂

  20. Enrico S. scrive:

    Io non sono Charlie e non sono francese. Sono un essere umano.

    • Miguel Martinez scrive:

      “La città è pronta a sconfiggere il terrorismo”

      Così possiamo essere sicuri che quelle fanatiche terroriste non sapranno mai cosa sia il Bailo di Borgo Cavour e di Santa Caterina!

      Una punizione decisamente meritata.

  21. mirkhond scrive:

    Moi

    Carlo Verdone “islamofobbico” 😉

    https://youtu.be/-HywFrlqFRc

  22. Grog scrive:

    Sti FRANCESI che razza di nomi…
    – Ministro dell’interno – CAZZONUOVO
    – Leader opposizione – LE PEN
    ma non hanno mai l’impressione di prenderlo nel sedere eh!?
    Almeno i BELGI sono più pratici …
    – Ministro dell’interno – JAMBON
    ci aggiungono delle “frites” e la colazione è fatta.
    Grog! Grog! Grog!

  23. Mauricius Tarvisii scrive:

    L’Eurobanksteraggio sta facendo fallire i paradisi fiscali!
    Subito con Salvini e Le Pen in difesa delle Isole Normanne, per una nuova Europa dei Popoli!

    http://www.theguardian.com/uk-news/2015/dec/08/fall-of-jersey-how-tax-haven-goes-bust

  24. Mauricius Tarvisii scrive:

    Oggi ho sentito una genderata in chiesa, degna del peggior Kalergi.
    In pratica prima hanno letto la storia negativa di una famiglia tradizionale, dove c’erano un uomo e una donna legati indissolubilmente secondo il Progetto di Dio e che subito cominciano a fare cazzate per poi darsi ad un osceno scaricabarile non appena i nodi vengono al pettine.
    Poi, come se non bastasse, hanno fatto propaganda Gender leggendo la storia di una tizia che ha convissuto una vita con un uomo senza essere regolarmente sposata, con un figlio che era figlio di lei e non di lui, con lui che ha abdicato ai propri doveri di capofamiglia custode della morale tradizionale e alla fine, nel seguito (non letto), col figlio che disubbidisce ripetutamente ai genitori. E in tutto questo la protagonista era definita perfetta e senza peccato!
    E’ proprio vero che abbiamo spalancato le porte all’Isis.

    • daouda scrive:

      Paganesimo indoeuropeo vs Islamismo camita : la Chiesa ne uscirà vincente, e non sarà più la nostra Chiesa

    • Francesco scrive:

      ma vaffa!

      e io che mi chiedevo perchè noi due si finisce sempre a litigare, essendo i due cattolici “ufficiali” del blog

      non fa ridere e non fa riflettere, è una solenne stronzata

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Ho scritto qualcosa di erroneo? Sono solo due capoversi, quindi puoi evitare di rispondere “tutto” ed enumerare.

        • Moi scrive:

          Mi sa che diceva con Daouda …

        • Francesco scrive:

          tutto va benissimo, invece

          che se ti rispondessi farei troppo onore al tizio da cui l’hai copincollata

          “faccina incazzata”

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Invece sono interessato alla tua opinione.
            Non è che puoi dire “hai torto e basta e non ti dico perché” 😀

          • Francesco scrive:

            Dai, sii serio.

            Leggere la cacciata dal Paradiso terrestre come una critica al matrimonio tradizionale perchè poi finisce tutto a mele e serpenti è una stronzata. e poi è usare qualcosa di grande e vero per fini meschini. Manco nel Medioevo … o forse sì, ripensando ai Templari, alla IV crociata, a Lutero

            Leggere poi la Sacra Famiglia con gli occhi di una immaginaria beghina atea a cosa serve? ti ho già risposto che sono disponibilissimo a sovvertire le regole della famiglia naturale a ogni interento dello Spirito Santo, per il resto vanno bene come sono.

            Di implicazioni “moderne” non ce ne sono, neppure se ci prova Jacopo Fo a cercarle.

            Dovrebbe andare nell’Antico Testamento, piuttosto, coi patriarchi e le loro donne

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Non è una critica al “matrimonio tradizionale” (qualunque cosa sia), ma solo un’immagine molto più prosaica di quella che ci viene venduta ogni giorno.
            Comunque, come ho già scritto tempo fa, che Giuseppe e Maria non fossero regolarmente sposati è un fatto che si è sempre saputo, visto che lo sosteneva anche San Girolamo.
            Quella del sovvertimento per ordine dello Spirito Santo mi sembra poi una visione da Dio-tirannello capriccioso: se è così immondo quel comportamento, come mai Dio lo pretende da qualcuno? Forse perché non è poi così immondo come ci piace pensare…

          • Francesco scrive:

            forse invece perchè c’era in ballo qualcosa di sufficientemente importante da piegare anche quelle regole … peraltro un unicum nella storia

            come non erano sposati? DOPO si sono sposati, prima era “promessa sposa” ecc. ecc.

            sennò che si faceva tutti quei problemi a fare, il povero Giuseppe?

            ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Giuseppe e Maria non erano sposati, lo dice anche San Girolamo.
            Il matrimonio era bifasico, quindi si usa sposo/sposa per chi aveva contratto il primo vincolo e il termine marito/moglie dopo le vere nozze. Maria era nella prima fase, quella durante la quale non poteva convivere con l’uomo ed in cui se commetteva adultero veniva lapidata. Nella seconda fase c’erano convivenza e adulterio punito per strangolamento (i panni sporchi si lavano in casa: è brutto per il marito dover ammettere che la moglie lo cornificava in casa sua!).
            Maria conviveva con Giuseppe more uxorio senza essere sposata con lui. Ti sembra poco? Come una ragazza sbandata tra le tante…

            Poi se vuoi dire che Dio doveva per forza dare il cattivo esempio, sei liberissimo di farlo: una volta ho sentito un prete dire che Dio sarebbe ingiusto e non è stato fulminato sul posto 😀

          • Francesco scrive:

            appunto, era nella prima fase (a me venduta come fidanzamento ufficiale ma tant’è)

            poi dovrebbero essersi sposati 2.0, sennò come si giustificava agli occhi del mondo la gravidanza di Maria?

            ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Dal testo evangelico non risulta e, ribadisco, lo stesso Girolamo lo esclude. Da questa esclusione di Girolamo viene la verginità di Maria, che sarebbe stata impossibile in un matrimonio perfezionato.
            Maria agli occhi del mondo sarebbe stata quello che era: una sposa adulterata (sì, il termine adulterio indica proprio questo: una donna che non può garantire che i suoi figli siano del marito) che è stata arbitrariamente risparmiata dalle prescrizioni della legge in difesa della famiglia tradizionale che prescrivevano la lapidazione.
            Capito dove stava l’inaccettabile scandalo offerto dalla Sacra Famiglia?

          • Francesco scrive:

            mah

            mi pare che questo implichi una Betlemme troppo di manica larga

            la lapidazione era prescritta o opzionale?

            poi che San Gerolamo sia entrato nella camera da letto di Maria e Giuseppe mi sento di escluderlo

            😀

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa”

            Deuteronomio 22, 20-21
            “Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata in stato di verginità, allora la faranno uscire all’ingresso della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà, così che muoia, perché ha commesso un’infamia in Israele, disonorandosi in casa del padre. Così toglierai il male di mezzo a te”

            E’ obbligatorio lapidare la nubenda adulterata, insomma.

          • Francesco scrive:

            dal che deduco che Giuseppe ha coperto l’adulterio portando a compimento le nozze, sennè Maria sarebbe stata lapidata e addio Redenzione.

            del resto era incinta, più “prova” di quella che le nozze erano state consumate cosa si voleva da parte delle male lingue del paese?

            ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Però era rimasta incinta PRIMA delle nozze. Insomma, in paese i mesi li sanno contare 😉

            Poi comunque Maria resta sempre sposa di Giuseppe, tipo in Lc 2, 5: lei a Betlemme arriva da sposa e non da moglie.

          • Francesco scrive:

            non per fare l’uomo di mondo ma mia madre mi raccontava degli avvisi, esposti in una chiesa sarda mill’anni fa, per cui “le spose incine si sposano la domenica mattina presto”

            insomma, nessuno è ingenuo ma se il padre è lo sposo si può chiudere un occhio (o non scagliare una pietra)

            anche perchè non capisco che senso avrebbe protrarre all’infinito il matrimonio 1.0, con tanto di pupo in giro per casa

            ?

            ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Se è per questo oggi c’è gente che ha tranquillamente figli senza sposarsi mai, ma la legge mosaica concedeva pochi sconti. E infatti la prima delle due citazioni è evangelica, tratta dall’episodio dell’adultera che doveva essere lapidata.
            Comunque stando all’evangelista è proprio così: i due, almeno fino alla nascita di Gesù, non passarono mai alla fase 2.

          • Francesco scrive:

            quindi la tua interpretazione del vangelo è che il matrimonio è una robetta trascurabile, che si può tranquillamente farne a meno?

            immagino che il Gesù che condanna il ripudio stesse giusto cazzeggiando, allora

            e Pietro a spaventarsi, povero figliolo

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            La mia interpretazione è che non solo al matrimonio è negata qualsiasi implicazione trascendente (v. la storia dei fratelli e del levirato), ma che la Famiglia Tradizionale non è affatto il centro della dottrina cristiana come si crede in casa family day.
            Che poi se uno si prende un impegno a tempo indeterminato sia tenuto a tenervi fede credo che venga da sé. Inoltre all’epoca (in assenza di reversibilità e/o assegni divorzili) il divieto di ripudio si traduceva nell’unica garanzia che una donna aveva nella vita.

          • Francesco scrive:

            Maurizio

            non sono uno storico ma direi che hai infilato 3 stronzate su 4 frasi …

            😀

            però sugli impegni hai ragione, essendo una cosa del tutto evidente

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Argomenta, per cortesia.
            Sugli impegni sei d’accordo, quindi via.
            Forse hai qualcosa da ridire sul fatto che il divieto di scioglimento del matrimonio sia a garanzia della parte debole del rapporto?

          • Francesco scrive:

            mi risulta che la regolamentazione mosaica del ripudio fosse precisamente una tutela per la donna

            sui primi due punti, direi che vaneggi le posizioni “family day” per motivi di ostilità politica

            così facendo trascuri il 100% dei temi in ballo

            ciao

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ogni limitazione del diritto di ripudio è (era) a tutela della donna. Ho scritto infatti che un suo divieto radicale è massimamente garantista.
            Quindi non vedo disaccordo sostanziale: è una stronzata che pensiamo in due 😀

            Quanto al resto, noi siamo esseri umani ed abbiamo sempre le nostre ossessioni. Il problema è quando ci facciamo prendere la mano dalle nostre ossessioni: la retorica sulla famigghia l’ho sempre trovata molto stucchevole, ma è arrivata ai limiti del blasfemo quando della famiglia tradizionale ne è stato fatto il nucleo del cattolicesimo. E’ quindi normale che ci tenga di più a correggere questa minchiata elevata a leitmotiv che alle altre piccole ossessioni che tutti abbiamo.
            Il cristianesimo semplicemente non è una scusa per rimpiangere i cari bei vecchi tempi!

          • Francesco scrive:

            ma la famigghia non è diventata il nucleo del cattolicesimo

            è diventata il nucleo della descrizione della società terrena desiderabile fatta dal cattolicesimo, in polemica con l’individualismo che accumuna Maggie Thatcher e Vladimir Luxuria

            grazie a Dio, il discorso sulle classi è passato di moda

            🙂

  25. Moi scrive:

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/salvini-far-marine-pen-mio-fianco-gennaio-1202501.html

    @ FRANCESCO

    A quanto pare a Milano in Gennaio avrete un Evento con la Marine e, verosimilmente, il Geert e il Nigel 😉 !

    • Francesco scrive:

      sai che roba, per Milano è un pò come una mostra canina, interessa ai quattro del ramo

      ormai temo che dovrò andare a votare Sala contro la delfina di Pisapia, iscrivendomi alle primarie dei comunisti

      che per me è come diventare musulmano o interista “a fin di bene”

      🙁

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