Di profughi e sindaci

Ogni volta che vorrei dire qualcosa su immigrazione, profughi e argomenti simili, mi sento costretto al silenzio dall’assurdità delle due posizioni contrapposte.

Chi dice che bisogna Salvare la Nostra Civiltà dalla Conquista Islamica, e chi dice che bisogna Salvare la Nostra Civiltà dall’Insensata Barbarie Razzista.

Mi chiedo davvero in che mondo vivano entrambi. Ecco come funzionano le cose nel mondo che conosco io.

In questi giorni, ben sessanta sindaci di città di tutto il mondo verranno ospitati, nutriti ed esibiti in vari tavoli rotondi nella Nostra Città, per un evento spettacolare intitolato “Unity in Diversity”. Questa volta si punta sui paesi “meno sviluppati” e sulle “aree di conflitto”. Ci sarà pure il sindaco di Mogadishu, e saremmo curiosi di conoscere con quale procedura sia stato eletto.[1]

Il Corriere Fiorentino spiega:

“Il filo conduttore dell’evento graviterà intorno al ruolo chiave che il patrimonio culturale, unitamente all’istruzione, occupano come fattori fondamentali per la costruzione di un processo di pace e sviluppo.”

E aggiunge una nota interessante:

“Ingenti i costi per l’organizzazione dell’evento, che, assicurano da Palazzo Vecchio, saranno coperti da sponsor.”

Confidiamo nello spirito di responsabilità degli sponsor verso i propri azionisti, e siamo certi quindi che ci sarà un ritorno concreto e tangibile per le ingenti spese che sosterranno.

La nostra Città ha deciso che deve ospitare un certo numero di Profughi (una maiuscola per i personaggi collettivi da recita mediatica), in tempo per la conferenza stampa di lancio del convegno dei sindaci.

E quindi il Prefetto a sua volta ha ordinato di mettere subito i suddetti Profughi nei due ospizi del nostro quartiere.

I due ameni luoghi ospitano attualmente almeno cento persone.

Solo per darvi un’idea, in una delle due strutture, sono rotti sei bagni su sette, e siccome gli ospiti devono essere tutti fuori entro le 9 di mattina, in qualunque condizione meteorologica, è facile immaginarsi le scene davanti all’unico funzionante.

Ma gli operatori spiegano agli ospiti che il problema dei bagni è insolubile, perché se si protesta presso il Comune, il Comune chiuderà subito tutta la struttura e quindi gli operatori, precarie reclute di qualche cooperativa, perderanno il posto di lavoro.

Ieri, gli operatori avevano l’ingrato compito di trovare come immettere i Profughi mediatici in questi luoghi. E, ci dicono, correvano da una stanza all’altra, cercando di capire come mettere otto letti in una stanzina per quattro, e di mandar più ospiti possibili dalla struttura che almeno qualche bagno ce l’ha, a quella monobagno.

La maggior parte degli ospiti sono attualmente “italiani”, e ovviamente danno la colpa agli Stranieri che saranno sbattuti dentro le loro misere stanze.

Il bello delle Emergenze è che non finiscono mai: una volta raddoppiata la popolazione degli ospizi, le cose resteranno per sempre così. Tanto, il prefetto lo cambieranno, il sindaco pure, gli operatori pure e nessuno sarà responsabile di cò che succederà dopo.

Mentre la Città potrà vantarsi di essere un Simbolo dell’Accoglienza, lontana dal Gretto Spirito Sciovinista di chi innalza Muri.

Nota:

[1] Una breve ricerca su Internet ci rivela che il precedente Sindaco di Mogadishu, noto come Tarzan, fu nominato al suo incarico da un gruppo di somali residenti a Londra, mentre viveva anche lui a Londra. Quello attuale, che pare sia stato nominato da un signore che si autodefinisce Presidente della Somalia, pare sia stato licenziato tre giorni fa dallo stesso Presidente, per aver obiettato a una barricata che il Presidente aveva fatto erigere su una strada della città.

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104 Responses to Di profughi e sindaci

  1. mirkhond says:

    Povero a chi ha bisogno, in una società dominata solo dagli affari……..

    • Francesco says:

      ehm, ci sono società in cui chi ha bisogno non è povero?

      tutta la storia della Cristianità è piena di richiami ai ricchi egoisti

      ciao

  2. Roberto says:

    In realtà c’è una terza posizione, che è la mia “bisogna aiutare dei poveracci che hanno perso tutto e che adesso dormono all’aperto in mezzo ad un campo in Serbia” (non un campo profughi, proprio un campo).
    Poi possiamo pensare al resto, il futuro, i massimi sistemi ecc. ma intanto c’è un’emergenza.
    D’altronde se tu senti una ragazza che urla per strada “aiuto, apritemi, aiuto” che fai apri la porta o pensi prima “non so se basta la cena per tutti”?
    È evidente che apri la porta….

    • “In realtà c’è una terza posizione”

      No, qui sono in totale disaccordo.

      Quella che tu descrivi è una scelta personale, non una posizione politica.

      Dopo la guerra del Kosovo, io ho scelto personalmente di ospitare dei profughi Rom. Alla fine me ne sono trovati dieci in casa, di cui cinque clandestini 🙂

      Se Roberto fa così, ha tutta la mia stima.

      Se invece vuoi parlare in termini politici, devi dire: “dove li sistema lo Stato, a spese di chi, fino a quando, e cosa si fa con i loro parenti che li vorranno raggiungere, e con i parenti dei parenti che vorranno raggiungere i parenti? E chi si assume adesso le responsabilità per le conseguenze tra uno, due o tre anni?”

      L’unico modo per sfuggire a queste domande concrete, facendo comunque bella figura, è quello del nostro Comune.

      • “Se invece vuoi parlare in termini politici, devi dire: “dove li sistema lo Stato, a spese di chi, fino a quando, e cosa si fa con i loro parenti che li vorranno raggiungere, e con i parenti dei parenti che vorranno raggiungere i parenti? E chi si assume adesso le responsabilità per le conseguenze tra uno, due o tre anni?””

        Dove due domande fondamentali sono “a spese di chi” e “chi si assume la responsabilità”?

        In questo quartiere, faremmo festa se venissero sequestrati gli appartamenti sfitti e dati ad autoctoni e profughi.

        E credo che farlo rientri tra i poteri emergenziali di un prefetto.

        No, si è deciso che l’accoglienza debba essere fatta a spese dei clochard, dei senza tetto, di gente che ha perso casa a settant’anni e non ha dove andare a dormire.

        Per questo (e chiedo scusa a Roberto, di cui conosco bene i veri sentimenti) ho qualche problema quando sento usare i verbi alla prima persona plurale.

        Cioè, quando una persona mediamente garantita dice, “noi senza tetto dobbiamo stringerci in cento anziché in cinquanta in un posto con un bagno solo, perché siamo Solidali”.

        • Mauricius Tarvisii says:

          In questo quartiere, faremmo festa se venissero sequestrati gli appartamenti sfitti e dati ad autoctoni e profughi.
          E credo che farlo rientri tra i poteri emergenziali di un prefetto.

          Non so. Forse ci rientrerebbe se Fiesole venisse giù con una frana, ma anche in quel caso avrei i miei dubbi.

          • ” faremmo festa se venissero sequestrati”

            credo che il termine più corretto sarebbe “requisiti”

          • ” Forse ci rientrerebbe se Fiesole venisse giù con una frana, ma anche in quel caso avrei i miei dubbi.”

            Bene.

            C’è un’emergenza che costa molto, anche se certamente meno del TAV.

            Ma costa in spazi fisici, in case.

            Questi spazi, o si costruiscono, o si tolgono a qualcuno.

            Si possono togliere ai ricchi, oppure ai poveri.

            Se intendono toglierli ai poveri, lo dicano apertamente.

            Se intendono toglierli ai ricchi, facciano le leggi del caso.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Se vuoi un bene di una persona devi espropriarlo per pubblica utilità, con tutto quello che ne consegue. In casi del genere non esistono scorciatoie.

        • E’ ovvio che non sono un “problema” né i profughi, e nemmeno le persone che cercano mezzi di sopravvivenza in paesi meno in crisi dei loro, cioè la maggioranza delle persone minimamente intraprendenti del pianeta.

          Il problema è sempre e solo: “a spese di chi” e “chi si assume la responsabilità per i prossimi tre anni” (tempo stabilito un po’ a caso, ma sufficiente per spezzare il ritmo annuale di ricambio dei funzionari, almeno da noi).

      • “fino a quando” è una domanda importante, che non ha nulla a che fare con il concetto dell’ospite che comincia a puzzare dopo il terzo giorno 🙂

        Significa che è costume delle istituzioni cavalcare una “emergenza mediatica” qualunque, per creare un problema che non finirà mai.

        Quando si decide di raddoppiare la popolazione di un ospizio già al limite, sappiamo con certezza che questa situazione rimarrà così per sempre.

        Che il pianeta intero sia in crisi è una verità profonda, ma non una “Emergenza”.

        Che ci siano bambini che affogano lungo le coste, è invece una “notizia mediatica”, che dura pochissimo, ma richiede un’azione immediata per fare bella figura.

        Quell’azione viene compiuta ai danni dei senza tetto, e i suoi effetti rimangono per anni non mediatici.

        Tanto nessuno degli attuali responsabili, tra due anni, ricoprirà lo stesso incarico.

        E nessuno dei responsabili ci avrà rimesso nemmeno un centesimo.

        E’ su questo fatto che poi campano i Salvini, prendendosela con i poveracci che gli irresponsabili hanno deciso di scaricare sugli ospizi del quartiere, perché nessun interesse potente deve essere minimamente toccato.

        Anzi, gli interessi che non vanno toccati sono quelli che “sponsorizzano” i convegni che le autorità organizzano.

  3. Roberto says:

    Miguel,
    Non voglio imporre a nessun profugo la mia sgradevole presenza quindi mi limito a regalare tempo e oggetti senza ospitare nessuno.

    Sono però contento che nel mio villaggio stanno montando un campo di casette container per 300 persone letteralmente tolte da un campo.
    Ovviamente soldi pubblici e pazienza se quest’anno la tassa di proprietà sulla mia casa sarà un po’ più alta e non ci saranno soldi per la squadra di basket del paese….
    Poi a cosa succederà fra due anni ci si penserà, ma intanto delle persone che dopo un viaggio allucinante erano abbandonate a loro stesse avranno un tetto sulla testa, vestiti puliti e una scuola dove mandare i bambini
    Tanto mi basta.
    Vuoi dire che queste cose le devono pagare i ricchi e non i poveri?
    Sono d’accordo

    • “Vuoi dire che queste cose le devono pagare i ricchi e non i poveri?
      Sono d’accordo”

      Penso che tu e io abbiamo una sensibilità molto affine, anche se talvolta nei singoli dettagli non siamo d’accordo; e per fortuna ti mancano i miei svolazzi mistici 🙂

      Il punto fondamentale comunque è questo.

      L’Emergenza Profughi è un’emergenza-mondo-intero, di miliardi di esseri umani. I “profughi” sono quei pochissimi che grazie a sana e robusta costituzione e un po’ di soldi di partenza ce l’hanno fatta ad arrivare fino ai “nostri” confini.

      Ma appena ho visto i titoli nei media, e appena ho visto i “nostri” politici che facevano i solidal-buonisti, sapevo esattamente che sarebbe andato a riversarsi sui nostri due ospizi.

      Più o meno nei termini in cui è successo, ma non mi aspettavo che ci avrebbero fatto pure Unity in Diversity, mentre lanciavano la guerra dei poveri contro i poveri.

      P

    • “pazienza se quest’anno la tassa di proprietà sulla mia casa sarà un po’ più alta e non ci saranno soldi per la squadra di basket del paese….”

      Certa gente non ha la squadra di basket.

      Penso a M., napoletano di Scampia, sanfredianino di adozione, ex-carcerato, che paga rigorosamente le tasse sui giocattolini che vende per strada, che ha come unico vizio o’caffè, e che costruisce pupazzi, draghi, teatri con incredibile maestria.

      M. non ha mai avuto una squadra di basket, ha appena trovato la possibilità di avere un tetto sulla testa grazie all’ospizio, e adesso è a rischio anche quello.

      • Non ti preoccupare per la squadra di basket: alle ultime elezioni, il Sindaco Accogliente fece una passerella a cui furono convocati con urgenza tutti i bambini di Firenze che frequentavano qualche corso di basket.

        Messaggio urgente a tutti i genitori, “portate i vostri bambini che ci sarà il candidato sindaco!”

        E non credo che gli sponsor di Unity in Diversity abbiano dovuto rinunciare proprio a nulla.

        • E non ne facciamo nemmeno, ovviamente, una questione etnica, che sarebbe la cosa peggiore.

          C’è L., algerino alto due metri, nerissimo, che una volta aveva i capelli rasta e adesso li porta corti, persona di una cortesia fantastica, che ogni volta che saluta per strada porta felicità, con la sua bicicletta a cui ha applicato un carretto dove raccatta ferraglie che rivende.

          Con la sua forza e le sue possenti spalle, L. – il cui nome vuol dire “il verde”, in onore della misteriosa mistica figura del profeta della Primavera – è una rassicurazione cavalleresca per tutte le donne che girano la notte nel nostro rione.

          Anche su di lui, scaricano il peso delle tragedie del mondo.

          • MOI says:

            Ma egli ha trovato un ruolo e una dignità grazie alla vostra Eutrapelia Oltrarnina …

            • “Eutrapelia”

              Bellissimo, grazie:

              http://unaparolaalgiorno.it/significato/E/eutrapelia

              Virtù del comportarsi piacevolmente e del divertirsi con modo

              dal greco eutrapelìa, composto da eu bene e trepò volgere.

              Se il vivere civile ha dei cardini, uno di questi è l’eutrapelìa.

              Si tratta di una vera e propria virtù, per come è descritta nell’Etica di Aristotele e nel Convivio di Dante. Essa consiste nella capacità di vivere il divertimento in maniera piena e moderata, specie in compagnia, e di porsi con gli altri in maniera piacevole e ridente. Aristotele la pone come giusto mezzo fra boria e buffoneria, e Dante la rimarca come inclinazione a godere convivialmente con cordialità e affetto.

              Due sono le chiavi di questa virtù: il sorriso e la misura. Certo la satira più graffiante e la più dignitosa serietà hanno le loro funzioni; ma nell’ottica della vita sociale è l’eutrapelìa ad assicurare il più piacevole risultato. Passa per la capacità di trarre un piacere contento dalla situazione in cui ci si trova, e per una profonda comprensione degli altri, e di come tenere lo spirito leggero, senza macigni.

              Di per sé è un carattere splendido; ma se identifichiamo l’eutrapelìa come virtù – etimologicamente, una virtù di ‘volgere al bene’ -, allora implichiamo che possa e anzi debba essere esercitata. Ad esempio, si può nascere con un’inclinazione all’onestà, ma l’onestà è una virtù che va allenata per tutta la vita – e tale è l’eutrapelìa. È un muscolo morale. Il saper trarre e offrire un piacere moderato, senza frigidità e sgangheratezze, è una base solida su cui costruire la propria vita.

  4. Roberto says:

    Mi piace sempre ricordare che in europa il numero dei profughi è 0,10% della popolazione e che siamo sopravvissuti a cataclismi peggiori.
    In libano, mica la svizzera eh, 25% della popolazione

    Quando leggo “non riusciamo a gestire un flusso di 10000 persone alla frontiera” noto che ogni domenica si gestiscono 80.000 persone che vanno allo stadio olimpico. Si che non è la stessa cosa, ma da un ordine di grandezza

    • Per Roberto

      “Quando leggo “non riusciamo a gestire un flusso di 10000 persone alla frontiera” noto che ogni domenica si gestiscono 80.000 persone che vanno allo stadio olimpico. Si che non è la stessa cosa, ma da un ordine di grandezza”

      Due domande:

      1) qual è la percentuale della popolazione della Nigeria o dell’Egitto che preferirebbe vivere in Italia, se non ci fossero muri, poliziotti cattivi, leggi assurde, espulsioni, centri di felicità temporanea o come si chiamano adesso, mari pericolosi e altre cose in mezzo? Non ho mai vissuto in Nigeria, ma in Egitto penso che si aggiri sull’85% della popolazione.

      2) 10.000 persone (ma per la Croazia in questi giorni, sono passati in 275.000) dipende dove le metti. Non avrei nulla in contrario se le mettessero in tutti le discoteche d’Italia, nelle ville della Costa Smeralda o al posto dell’Expo.

      E invece, le mettono al posto della gente che sta all’ospizio di Firenze, che è costretta da subito a fare una vita ancora peggiore di quella che facevano.

      Capisco che a tanti, non gliene freghi niente dei senza tetto “italiani”, ma a me sì. E non per motivi demagogici come per un Salvini, ma perché li conosco ad uno ad uno, li incontro tutti i giorni, ci parlo, mi raccontano le loro storie.

      Compreso qualcuno che in quell’allucinante ambiente cerca vanamente di frenare l’ondata di xenofobia che sta montando.

      • Z. says:

        Sul primo punto – quanti preferirebbero stare in Italia piuttosto che in Egitto – hai ragione. Ma le decisioni in merito l’Italia le può prendere solo assieme ad altri Paesi, che sono molto più attraenti per gli egiziani. E infatti la maggior parte degli stranieri che passano per l’Italia non vi si fermano.

        Si tratta quindi di gestire un flusso di persone dirette prevalentemente altrove, non di accogliere un numero di persone che vorrebbero fermarsi qui. Con buona pace di Salvini, sono due cose diverse.

        Questo credo risponda anche al secondo punto.

        Peraltro l’Italia è un Paese densamente abitato, e credo che presto o tardi la politica dovrà occuparsi davvero di normare la riqualificazione degli immobili non abitativi inutilizzati.

      • Roberto says:

        Sul primo punto semplicemente non ne ho idea ma io ti parlo fondamentalmente di rifugiati. Ho una certa simpatia per i cosiddetti rifugiati economici ma il problema urgente, la ragazza che chiede aiuto nel cuore della notte, sono i rifugiati rifugiati, quelli cioè che quando gli dici “torna a casa tua” ti mostrano un mucchio di calcinacci

        Sul punto due, sono d’accordo con te nel dire che l’Italia è amministrata da cani, en passant, i cani che tutti noi abbiamo colpevolmente contribuito ad eleggere (e metto me in cima alla lista)

        Ti aggiungo un punto tre. Quando c’è stato il terremoto in Abruzzo e poi quello in Emilia, quante migliaia di sfollati sono stati alloggiati da qualche parte senza sfrattare i poveri di Firenze? Perché ora li devono sfrattare?

        • “Quando c’è stato il terremoto in Abruzzo e poi quello in Emilia, quante migliaia di sfollati sono stati alloggiati da qualche parte senza sfrattare i poveri di Firenze? ”

          Onestamente, all’epoca avevo poca coscienza della realtà del rione, e non so se il Comune abbia ospitato o no profughi abruzzesi.

        • “Sul primo punto semplicemente non ne ho idea ma io ti parlo fondamentalmente di rifugiati.”

          Io invece non ne parlo, di rifugiati. Ne ho conosciuti – superficialmente – alcuni a Belgrado, e ovviamente mi auguro che escano dall’inferno in cui stanno.

          Il punto fondamentale sta nel rifiutare la logica della guerra tra i poveri.

          Che però non consiste (solo) nel puntare il dito ai poveri di qua, dicendo, “brutti razzisti!”, quando li sbattono fuori da strutture già invivibili per fare posto ai profughi in tempo utile per una conferenza stampa.

          Parliamoci chiaro. La guerra tra poveri si previene solo lanciando entrambi contro i ricchi.

          O si cacciano dall’inferno nel sottoinferno i disgraziati di cui vi ho parlato, o si prende e si sequestra l’Ospedale Militare che hanno appena venduto sottocosto alla ditta americana che ci vuole fare un albergo.

        • “Sul punto due, sono d’accordo con te nel dire che l’Italia è amministrata da cani”

          Preciso una cosa.

          Io parlo di Firenze, perché ormai la conosco bene.

          Ma non credo che sia amministrata peggio di altre città che conosco meno. E non mi riferisco solo al mitico “profondo sud”, ieri parlavo con uno scozzese che mi raccontava della corruzione del governo (laburista) di Glasgow e delle promesse demagogiche a pera del partito nazionalista scozzese che lo sta per sfrattare, e di quello che sta combinando uno speculatore immobiliare da quelle parti.

          • Francesco says:

            secondo me tu ce l’hai con gli speculatori immobiliari!

            e quindi immagino che tifi per Donald Trump alle Presidenziale USA

            😀

            PS mi tocca pure pregare perchè ti sbagli, oltre che per tutto il resto. però farei piano la guerra ai ricchi, che se vinci troppo poi chi paga quello che serve ai poveri?

  5. mirkhond says:

    “E’ su questo fatto che poi campano i Salvini, prendendosela con i poveracci che gli irresponsabili hanno deciso di scaricare sugli ospizi del quartiere, perché nessun interesse potente deve essere minimamente toccato.

    Anzi, gli interessi che non vanno toccati sono quelli che “sponsorizzano” i convegni che le autorità organizzano.”

    Ed è questo che mi rende odiosi i Salvini: prendersela con le vittime, e non con gli artefici di queste guerre tra poveri.

    • “Ed è questo che mi rende odiosi i Salvini: prendersela con le vittime, e non con gli artefici di queste guerre tra poveri.”

      Ed è per questo che voglio bene a Mirkhond, che subito va all’essenza.

    • Z. says:

      Direi che qui su Salvini siamo tutti d’accordo.

      • MOI says:

        Se poi fossimo tutti d’accordo anche che il loro successo è direttamente proporzionale al fallimento di chi si proclama tanto meglio … be’, su Miguel ci conto. Almeno da quando ha realizzato la Grande Sintesi fra Teoria e Prassi nell’ Oltrarnismo.

        • “Se poi fossimo tutti d’accordo anche che il loro successo [di Salvini] è direttamente proporzionale al fallimento di chi si proclama tanto meglio”

          La maggior parte degli abitanti dell’Oltrarno probabilmente è abbastanza indifferente al destino dei residenti degli ospizi, per cui se oltre ai disgraziati attuali senza bagni, ci metteranno pure dei siriani senza bagni, non se ne accorgeranno più di tanto.

          E immagino che prima o poi, qualcuno preoccupato del Degrado di Firenze dirà al sindaco che è una vergogna che esistano due ospizi nel Centro Storico, e che è meglio chiuderli.

          Quindi i nuovi voti a Salvini saranno solo quelli che daranno, certamente in massa, i disgraziati che stanno negli ospizi stessi.

          Diciamo, il 90% degli “italiani” ospitati voteranno Salvini e accuseranno i poveri disgraziati di profughi di ciò che è successo loro.

  6. mirkhond says:

    “Non avrei nulla in contrario se le mettessero in tutti le discoteche d’Italia, nelle ville della Costa Smeralda o al posto dell’Expo.”

    Purtroppo, attualmente, tutti gli schieramenti politici italiani sono guidati o flirtano, da/con miliardari.
    Quindi, temo che lo scenario che si presenterà sarà la guerra tra poveri, su cui costoro ci marciano e ci marceranno sempre di più.
    Salvini e la Meloni inclusi.

  7. MOI says:

    L’unica soluzione verosimile mi sa che resta il qui tanto bistrattato “Aiutiamoliacasalorismo” 😉 …

    L’idea di alloggiare i Profughi nelle discoteche a spese dei Pariolini, devo dire, non sarebbe niente male …

    • Roberto says:

      Certo, vallo a dire a quelli che al posto della casa si trovano un mucchio di calcinacci fumanti….

    • Roberto says:

      Mi riferivo all’aiutiamoli a casa loro.

      Per le discoteche non so, se si facesse magari si troverebbero un sacco di volontari 🙂

      Comunque da noi c’è il campo di container di cui parlavo (che poi erano stati usati come scuola dei miei figli fino a due anni fa…), un ospedale dismesso che doveva essere abbattuto, un castello di proprietà dello stato dato in uso da decenni alla Caritas (vabbé Lussemburgo è un posto un po’ strano….il castello è semplicemente fantastico) e credo una scuola che dovevano abbattere. Nel frattempo (a parte il castello il resto non è ancora pronto) una triste tendopoli in un mega capannone dove si fa la fiera con letti e coperte dell’esercito

      A proposito, caserme dismesse non ce ne sono da voi?

      • “A proposito, caserme dismesse non ce ne sono da voi?”

        Certo.

        C’è quella all’Uccel Griffagno, che sta per essere venduta per farne un albergo, stanno sfrattando i nostri amici alpini (sì, anche gli alpini col cappello ci sono amici).

        E c’è l’ex-Ospedale Militare, dove c’erano decine di famiglie occupanti, che sono state cacciate con le ruspe, l’hanno appena venduto a una ditta americana che ci farà un albergo con una vista fantastica su Firenze.

    • Z. says:

      “Aiutiamoli a casa loro” significa solo “freghiamocene”. Su questo spero non ci sia troppo da discutere.

      • ““Aiutiamoli a casa loro” significa solo “freghiamocene”. Su questo spero non ci sia troppo da discutere.”

        Per fortuna. Pensa se lo intendessero sul serio.

        • Z. says:

          🙂

          Epperò, se lo intendessero sul serio potrebbero raddoppiare i fondi per la cooperazione, anziché tagliarli come ha fatto la Lega.

          Non risolverebbe mica il problema, eh, ma sarebbe già qualcosa!

          • “Epperò, se lo intendessero sul serio potrebbero raddoppiare i fondi per la cooperazione, anziché tagliarli come ha fatto la Lega”

            Giustissimo.

            Devo dire che noi la Lega la conosciamo soprattutto per vie caricaturali, per cui sono sempre pronto a ritirare il mio “giustissimo” se qualcuno, nei 25 anni circa dacui esiste la Lega, quel partito abbia partorito qualche proposta concreta per “aiutarli a casa loro”.

            In 25 anni, volendo, una modesta proposta di legge si potrebbe pure produrre…

          • Z. says:

            Beh, si potrebbe dire che tagliare i fondi per la cooperazione potrebbe servire esattamente per aiutarli (a morire) a casa loro.

            Comunque qua a Bologna la Lega non è una caricatura astratta: esiste, ed esiste da tempo!

            Anzi, mi pare che il candidato leghista, Manes Bernardini, sia stato il più votato dopo l’attuale sindaco nel 2011. Piaceva sia a destra sia al centro, e se non avesse rotto col partito sarebbe probabilmente il candidato (più o meno) unitario dell’opposizione nel 2016.

      • MOI says:

        Bon, t’ am hè cunvént : un milièrd d’Africàn tott quant a cà dla Boldrini : PROBLEM SOLVED ! 😉

        • Z. says:

          Anche questo è un sinonimo di “freghiamocene” 🙂

          • MOI says:

            Ma te cosa faresti se avessi i Pieni Poteri per risolvere le diseguaglianze e debellare l’ Isis, visto che ti sta tutto tanto a cuore e che stronchi ogni proposta alternativa alla tua, che neppure dai … avrai anche La (!) Soluzione, no ?

            • “Ma te cosa faresti se avessi i Pieni Poteri per risolvere le diseguaglianze e debellare l’ Isis”

              eh no, un solo superpotere alla volta!

              Se no, rivendico pure quello di sapere davvero chi ha costruito Stonehenge!

          • Z. says:

            Io non stronco nessuna proposta.

            Dico che “aiutiamoli a casa loro” o “prenditeli in casa tua” significano esattamente la stessa cosa, ossia “me ne frego”.

            Che non è una proposta: anzi, è facile accorgersi che è l’esatto contrario di una proposta.

            Nessuna stroncatura, dunque. Poi se vuoi la mia opinione secondo me i fondi per la cooperazione internazionale andrebbero aumentati anziché tagliati (ma questo l’ho già scritto), e si dovrebbe cominciare a ragionare sugli immobili abbandonati. Anzi, credo che presto o tardi lo si farà.

            • “Dico che “aiutiamoli a casa loro” o “prenditeli in casa tua” significano esattamente la stessa cosa, ossia “me ne frego”.”

              Vero, e questo dà a me personalmente il superpotere di dire, “sì, mi sono preso dieci zingari in casa”, che stronca subito tutti i prendilincasatua.

              Che poi non era chissà che casa, e gli zingari sanno farsi piccoli piccoli e pure tenerti pulita casa.

              E’ stato un momento meraviglioso della mia vita, e ci siamo divertiti tutti – io e loro.

              Però la persona con cui mi sono capito meglio su questo non fu qualche buonista di sinistra, ma la meravigliosa segretaria della Lega Nord di Imola:

              http://kelebeklerblog.com/2010/01/20/la-leghista-che-ballava-con-gli-zingari/

              espulsa poi dalla Lega, non per questa sua bellissima umanità, ma perché non faceva i microinteressi di qualche politicante locale.

  8. MOI says:

    e SENZA che i Governi / le Amministrazioni abbandonino i Cittadini ridotti sul lastrico … altrimenti è inevitabile che vi prevalga l’ interpretazione che spiega tutto con il Piano Kalergi !

    • MOI says:

      @ ROBERTO

      Se prima liberi e deislamizzi l’ Africa, dopo puoi procedere alla Grande Ricostruzione e al Grande Reimpatrio, no ?

      • “Se prima liberi e deislamizzi l’ Africa, dopo puoi procedere alla Grande Ricostruzione e al Grande Reimpatrio, no ?”

        Per puro spirito di gioco, immaginiamo che la tua tesi sia valida, pure per il Congo dove sono morti a milioni senza che ci fossero di mezzo musulmani.

        Certo, l’Africa si potrebbe bombardare ininterrottamente per qualche anno, cosa che avrebbe l’effetto positivo di dimininuire la popolazione e di aumentare la produzione di molte aziende italiane nel settore militare.

        Però prima o poi, bisognerebbe mandarci qualcuno, in Africa, a far fuori i musulmani sopravvissuti. Sarebbe probabilmente positivo dal punto di vista occupazionale, ma credo che qualche vita “bianca” la costerebbe.

        • MOI says:

          In realtà dovrebbe averla coniata-sdoganata Aymeric Chauprade, l’ espressione “Déislamisation”

          http://www.youtube.com/watch?v=aEUruaIUKqI

          https://fr.wikipedia.org/wiki/Aymeric_Chauprade

          … o forse il Piasentén Pradelli ?!

          • “Aymeric Chauprade”

            Interessante, non lo conoscevo.

            Della destra, ammiro sempre il “realismo”, cioè il rigetto della menzogna fuffaldina sentimentali di cui si ammanta la sinistra.

            Mentre sospetto che la “discipline dé-idéologisée” sia una menzogna grande quanto la fuffa di sinistra.

            Perché presuppone una serie immense di assiomi ideologici, a partire dal “noi siamo meglio di loro”.

          • Z. says:

            Perdonami Miguel, ma “noi siamo meglio di loro” è esattamente il punto di partenza della destra.

            Di quella reale, eh, mica di quella fantasiosa che sta in qualche libro che nessuno legge.

            🙂

            • “Perdonami Miguel, ma “noi siamo meglio di loro” è esattamente il punto di partenza della destra.”

              Verissimo, e infatti è una scelta ideologica, tanto più quanto meno ammessa. Però è un po’ la premessa reale, ancora meno ammessa, di quelli “di sinistra” 🙂

              Almeno quelli di destra dicono “facciamo quello che ci pare”; mentre quelli di sinistra dicono, “voi dovete fare quello che ci pare”.

              Non so chi sia peggio.

          • Z. says:

            Miguel,

            noto che pure dopo la svolta oltrarnista finisci sempre per ingolfarti nell’ideologismo “chi è meglio – chi è peggio” su idealtipi di persone che esistono solo nella fantasia 🙂

            Comunque, quando io parlo di destra che dice “noi siamo meglio di voi” non mi riferisco alla contesa politica o elettorale. E’ chiaro che la destra creda di essere meglio della sinistra e viceversa, altrimenti che contesa elettorale sarebbe? 😀

            Mi riferisco a: noi italiani siamo meglio di voi stranieri, noi cattolici siamo meglio di voi musulmani [1], noi di Milano siamo meglio di voi di Roma, etc.

            Ora, immagino che un cattolico pensi che la sua religione sia quella giusta e che un musulmano sbagli: altrimenti sarebbe, appunto, musulmano. Ma da qui a farci un programma politico aggressivo e discriminatorio – che prevede il divieto a costruire nuove moschee, e magari l’auspicio che brucino quelle che esistono – ci passa una certa differenza. Di sostanza, non di ideologia o di pensiero o di nomenclatura.

            Altroché “cosa è più disdicevole o immorale pensare” e cose simili 🙂

            • “Ma da qui a farci un programma politico aggressivo e discriminatorio – che prevede il divieto a costruire nuove moschee, e magari l’auspicio che brucino quelle che esistono – ci passa una certa differenza.”

              Infatti, in Italia – al di là delle cattolamentele, mi sembra che la sinistra reale raramente vada oltre al discorso, “viva Benetton che sponsorizza la Diversità”.

              Dove il discorso di “sinistra” diventa aggressione è in Francia, grazie al dispositivo della laicité.

          • Z. says:

            [1] ieri era “voi ebrei”, e domani sarà forse “voi buddisti” o “voi chissà”, a seconda di cosa conviene.

          • Z. says:

            Miguel,

            a Bologna, parlando di fatti concreti, la sinistra reale ha ricollocato in giornata tutte le persone sgomberate da un edificio occupato. Se hai seguito la vicenda, non erano esattamente due o tre. Altroché la Benetton e la Minardi 🙂

            La destra fa esposti contro non si capisce bene cosa.

            I grillini non fanno niente.

            Poi io non sono di sinistra, non ho votato il sindaco in carica e non lo voterò la prossima primavera. Però diamo a Cesare quel che è di Cesare 🙂

            • “a Bologna, parlando di fatti concreti, la sinistra reale ha ricollocato in giornata tutte le persone sgomberate da un edificio occupato. ”

              Grazie, non ne sapevo nulla, e non so nulla della sinistra governante bolognese, a parte l’approvazione di un documento sulla sussidiarietà che mi sembra un faro per tutta l’Italia.

              Però che l’opposizione (destra o grillina) non “faccia nulla” mi sembra strutturale, dal momento in cui la minoranza (anzi, la stra-minoranza grazie alle attuali leggi elettorali) non conta nulla.

              Infatti, noi NON siamo nella “opposizione” e ci rapportiamo con assoluta equanimità con consiglieri comunali e di quartiere di qualunque tendenza (è colpa di quelli di destra che non si fanno vivi).

          • Z. says:

            Beh, il fatto di essere minoranza significa che non hai il potere decisionale di sindaco e giunta dalla tua parte. Non che la tua attività politica deve consistere necessariamente in non fare un tubo.

            Questo è vero specialmente quando al governo c’è un partito come il PD, che contiene anime diciamo pure molto centriste, ed è ancora più vero a Bologna, dove la maggioranza che governa la città è spesso divisa.

            Inoltre, la destra a Bologna ha governato dal 1999 al 2004, e ha fatto le stesse cose che fa oggi all’opposizione: niente. Anzi, ha fatto un po’ meno, perché neppure protestava a caso né presentava esposti 🙂

      • Roberto says:

        Cioè io devo liberare e deislamizzare l’Africa?

        Ma l’hai vista la panza che ho?
        Ah no non l’hai vista sennò non mi chiederesti imprese faticosissime di questo tipo

  9. MOI says:

    @ HABS

    “pazienti islamici rifiutano di farsi visitare dai medici donna”

    http://www.ilgiornale.it/news/padova-pazienti-islamici-rifiutano-farsi-visitare-dai-medici-1068447.html

    … altro che i girotondi multietnici sotto l’arcobaleno cantando canzone popolare di Fossati ! 😉

    PS

    Pare che ci sia persino chi dice di aver fame ma sbraita e sbrocca non solo se non è roba halal, non solo se non ci è abituato ma persino se gli dan da mangiare la roba giusta prima che finisca il ramadàn !

    ———–

    … altro che girotondo sotto l’arcobaleno cantando canzone popolare di Fossati in tutte le lingue o altre amenità da Professionisti della Tartina ! 😉

    • MOI says:

      Purtroppo si può solo auspicare che la Realtà mandi in tilt un’ Egemonia Culturale Politically Correct Totalitaria che la ripudia, cercando di cambiare le cose con le parole … Gnosi Secolarizzata, direbbe Daouda.

  10. MOI says:

    Ma nel Latifondo di D’Alema … ce ne sarà ben del posto e della roba da mangiare !

  11. Roberto says:

    Sulla questione dell’ospizio capisco perfettamente.
    Proprio pochi giorni fa ci è arrivata una letterina di un’associazione che mia moglie aiuta da un po’ di anni chiedendo in soldoni di ricordarci che insieme all’emergenza profughi restano i problemi che ci sono sempre stati.
    Per me è un’evidenza assoluta che i fondi non vanno tolti ad un povero per darli ad un altro

    • “Per me è un’evidenza assoluta che i fondi non vanno tolti ad un povero per darli ad un altro”

      Per un governante accorto, è un’evidenza assoluta che i fondi non vanno tolti a un ricco che contribuisce alla reputazione e alle casse della città.

      E comunque, bisogna contemporaneamente tagliare i fondi per i problemi “sociali”, a prescindere dalla nuova emergenza. Il problema di sei bagni su sette che non funzionano risale a prima dell’idea di mandarci i profughi.

      • Roberto says:

        Direi che abbiamo una visione radicalmente opposta di “governante accorto”

        (Il tuo prima o poi finirà sulla ghigliottina, deve solo sperare di non essere quello che resta con il cerino in mano)

        • “Direi che abbiamo una visione radicalmente opposta di “governante accorto”

          (Il tuo prima o poi finirà sulla ghigliottina, deve solo sperare di non essere quello che resta con il cerino in mano)”

          beh, intanto il Governante Accorto si è posto come guida morale di sessanta città al mondo, i costi monetari li ha fatti pagare agli sponsor e quelli fisici a dei poveracci che stanno talmente in fondo alla scala, che non li ascolta nessuno (infatti, io sono l’unica persona ad aver raccontato finora questa storia).

          E’ riuscito a fare un Gesto di Accoglienza da comunicato stampa, senza far spendere ai contribuenti un centesimo nemmeno per la riparazione dei bagni.

          La ghigliottina la vedo lontana.

          P.S. I sindaci sono diventati 80, da 60 paesi diversi (ci saranno anche quelli di Herat, di Kobane e di Baghdad).

          • Francesco says:

            Miguel

            “esci da questo quartiere!” (quasi cit.)

            il povero Renzi è un eccellente raccontatore di palle a raffica e ha una concorrenza di livello meno che infimo

            ma temo che i nodi stiano venendo al pettine anche per lui, dopo tutto un immortale brocardo recita “le bugie hanno le gambe corte”

            quindi inizia a prepararti a quello che verrà dopo, che sarà peggio (cit. della vecchietta romana che augurava lunga vita a un pessimo imperatore)

            ciao

  12. MOI says:

    La guerra tra poveri si previene solo lanciando entrambi contro i ricchi.

    [CIT.]

    ———-

    Nessuno lo sa meglio dei ricchi !

    http://www.youtube.com/watch?v=rIP7e0IZL9I

    • “Nessuno lo sa meglio dei ricchi ! ”

      meravigliosa, “la crise”.

      Però, proprio perché sei una persona intelligente, ti invito a leggere quel film in modo più ampio: smantella i pre-giudizi, le certezze, i luoghi comuni di una fauna particolarmente sgradevole e presuntuosa, gli intellettuali della Gauche francese.

      Questo non deve confermare quelli della Droite nei loro pregiudizi; ma piuttosto invitarli a riflettere anche sui loro.

  13. MOI says:

    Secondo Padre Daniele Comboni l’Africa spettava agli Africani, ma (!) per potersela gestire da sé dovevano assimilare la Cristianità … i Comboniani ebbero una notevolediffusione evangelizzatrice ma “al dunque” si era ormai verso il 1960, Spirito del Concilio alle porte, e il resto lo potete facilmente immaginare.

  14. MOI says:

    Forse vi sfugge un “dettaglio” : sul suolo del Continente Africano che fareste ? Cooperazioni ? Molto bello in linea di principio, ma che “Buone Lane” (in senso ironico EmilianoRomagnolo) siano un congruo numero di Professionisti del Cooperarel’abbiam visto.

    Insomma, NON credo che ci si possa limitare a smistare un miliardo d’ Africani in tutta Europa, speciecon ‘sta crisi. Anche perché di risorse minerarie per l’industria, nella famosa “Acasaloro” 😉 ne hanno eccome, NON sono affatto risorse a mancare in Africa. Manca una “politica” (in senso etimologico) capace di gestirle. So che è brutto dirlo, ma le condizioni materiali di vita di molta gente sono peggiorate dopo (!) il fatdico 1960, visto che non pochi Dittatori-Militari Autoctoni post-1960 si sono mostrati addirittura più (!) avidi del Bwana Muzungu 😉 e del tutto incapaci.

    • MOI says:

      NON credo che ci si possa limitare a smistare un miliardo d’ Africani in tutta Europa

      [autocit.]

      ———–

      Ma se qualcuno lo crede, lo dica espressamente che ne prendo atto e bona lé; in fondo ogni pretesa di soluzione geopolitica è atto di fede.

      • Francesco says:

        seriamente, credi che ci siano un miliardo di africani che vogliono venire in Europa?

        quelli che vengono scappano dalla guerra o dalla fame, non vengono per amore della nostra bella terra

        potessero, starebbero a casa loro, come quasi tutti gli umani, ma non possono

        ciao

        • “seriamente, credi che ci siano un miliardo di africani che vogliono venire in Europa?”

          Se posso prendere l’Egitto come metro di tutta l’Africa (cosa abbastanza discutibile), direi di sì, sempre se non ci fossero di mezzo ostacoli che solo i più benestanti, coraggiosi, cattivi o ricchi possono superare: infatti, non va sottovalutata la selezione radicale dei migranti che c’è adesso: quasi tutti laureati, bilingui o trilingui e giovani.

          • Francesco says:

            in base a cosa dici che la maggioranza degli egiziani vorrebbe emigrare?

            che poi di paesi così sovrappopolati non ce ne sono molti

            • “in base a cosa dici che la maggioranza degli egiziani vorrebbe emigrare?”

              Al fatto di esserci vissuto.

              Mica dico che vorrebbero emigrare tutti in Europa: tanti sognano l’Arabia Saudita.

          • Francesco says:

            scusa se è un dettaglio irrilevante 😀

            e cosa pensano di trovare in AS? un lavoro ben pagato? una vita? è la loro Argentina?

            ciao

            • “e cosa pensano di trovare in AS? ”

              E’ una bella domanda.

              Tanti si illudono che lì ci siano i “veri arabi”, i “veri fedeli”.

              E comunque l’AS è probabilmente meno peggio di come ce lo dipingono, come tanti altri luoghi, d’altronde…

          • Z. says:

            Del resto, come ci insegnano i Manowar,

            And for every day that stings
            Two better days it brings
            Nothing is as bad as it seems

            Close your eyes, look into the dreams
            Winds of change will winds of fortune bring

          • Francesco says:

            >> Tanti si illudono che lì ci siano i “veri arabi”, i “veri fedeli”.

            quindi aveva ragione la Fallaci, nel suo becero razzismo anti-arabo? questi egitto-leghisti cercano i “veri arabi & veri fedeli” nel paese dove il denaro è l’oppio del popolo?

            non so se è peggio che sia una illusione o quello che cercano

            poi, scusa, gli Egiziani non hanno sufficiente orgoglio nazionale da non sentire bisogno di “veri arabi”? mi sembra un pò un tedesco che vuole andare in Francia a cercare i “veri europei”

            ciao

            • ” Tanti si illudono che lì ci siano i “veri arabi”, i “veri fedeli”.”

              Sono i luoghi santi e la culla della lingua con cui l’angelo Gabriele ha rivelato il Corano.

              Poi l’Islam sunnita non ha nulla contro il denaro o l’arricchimento, purché non troppo ostentato e accompagnata dalla disponibilità a fare la carità, anzi è una grazia di cui ringraziare Dio; allo stesso modo, la tecnologia è vista in maniera in genere abbastanza positiva.

              Non a caso i salafiti hanno criticato fortemente Sayyid Qutb, per le sue idee “socialiste”.

              E infatti non è un caso che in Egitto ci sia una forte divisione tra il partito salafita e il partito dei Fratelli Musulmani.

          • Francesco says:

            come ben sai, mi muovo consapevolmente in un mare di ignoranza e cerco di capire

            sulla carità non ci sono molti dubbi, i sauditi sono ben noti per le loro attività in questo campo … magari qualcuno la trova molto somigliante alla politica estera ma sono quisquilie

            sulla non ostentazione non so che dire, l’AS era il paradigma dell’ostentazione pacchiana della ricchezza prima dei ricchi russi e cinesi, aveva spodestato i texani … o mi dici che lo fanno all’estero?

            mi stupisce la mancanza di nazionalismo egiziano di fronte ai sauditi, che poi l’Egitto ha una storia lunghissima e quello islamico bella lunghetta, i Saud non mi pare, dovrebbe essere facile vederli come usurpatori, parvenue, traditori, marionette degli inglesi, insomma dei “finti veri arabi”

            ciao

            PS i Fratelli Musulmani sono “sociali” come la DC, mentre i salafiti egiziani sono più vicini al modello statunitense?

            • “mi stupisce la mancanza di nazionalismo egiziano di fronte ai sauditi,”

              Gli egiziani sono milioni e milioni e milioni 🙂 Mica ho detto che “tutti” amano l’Arabia Saudita, anzi, ci sono quelli che la odiano.

              Però emigrare nella penisola araba, per molti, ha significato trovare un lavoro rispettabile che non troverebbero in Europa – come medico, insegnante, tecnico, ecc. – e mettere da parte soldi con il proprio lavoro, senza dover chinare la testa di fronte ai militari di casa.

            • ” Fratelli Musulmani sono “sociali” come la DC, mentre i salafiti egiziani sono più vicini al modello statunitense?”

              Il mondo è complicato:

              https://mararevkin.wordpress.com/2012/10/12/90/

              🙂

            • ” i Saud non mi pare, dovrebbe essere facile vederli come usurpatori, parvenue, traditori, marionette degli inglesi, insomma dei “finti veri arabi”””

              Mi sono spiegato male. I pochi nazionalisti arabi sopravvissuti sicuramente ragioneranno come dici tu.

              Ma non mi riferivo al nazionalismo arabo, bensì a una sorta di “arabismo religioso”: la vicinanza ai luoghi su cui è scesa la benedizione di Dio e l’idea che gli arabi del Hejaz sarebbero i custodi della lingua divina. Le colpe politiche dei Saud diventano irrilevanti in questo contesto; come diventa anche irrilevante la storia dell’Egitto.

          • Francesco says:

            interessante, quindi anche l’Egitto ha i suoi Fratelli d’Italia!

            avevo colpevolemente dimenticato che i sauditi non fanno proprio niente, per cui devono importare non solo i lavoratori manuali ma anche quelli intellettuali competenti
            per i posti da intellettuale incompetente immagino non abbiano problemi

            😀

            PS scusa la battutaccia

            PPS mi impressiona una religiosità così “disincarnata”, per cui pure i Saud sono una tollerabile nullità di fronte all’Eterno. notevole

  15. Mauricius Tarvisii says:

    Si parlava di carne e cancro. Visto che l’articolo tratta di alcuni degli argomenti portati nella breve discussione, lo posto

    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/10/28/un-culatello-ci-uccidera-comunicare-il-rischio/

  16. Lanzo says:

    Sta’ storia delle macerie fumanti…
    Chi le produce queste macerie fumanti ? – halloo, halloo – l’Arabia Saudita sta bombardando lo Yemen, lo sapevate ? Ma i profughi ce li dovremo beccare noi – certo non l’Arabia Saudita ne’ tanto meno gli USA che gli forniscono le bombette, ergo macerie fumanti. Idem per la Siria – Chi ci sta dietro ? Ogni volta che vedo i prezzolati mezzibusti di AlJazera (Qatar, Arabia Saudita, e Israele) che sembrano abbiano dolori intestinali ogni volta l’aviazione russa fa quello che deve fare.
    La realta’ e’ che la UE e’ solo uno zerbino insignificante che i bulli usano a loro piacimento, bombardiamo, tanto poi i poveracci se ne andranno in Europa. Prova a mettere l’alluce del piede in Saudia o Israel… Ti arriva una bomba al fosforo.
    Concludo: pensare che questo sia un fenomeno temporaneo (estemporaneo ?) e’ da ingenui – ormai il flusso andra’ avanti per decenni, fino a che l’europa sara’ piu’ disastrata del Burundi o del Bangladesh – solo allora finiranno i flussi.
    Salvini basta guardarlo, molliccio ripete a pappagallo stronzate, poi alla fine “sta coi frati e zappa l’orto”.

  17. Lanzo says:

    A small German village containing just 102 residents and with almost no infrastructure will have to accommodate as many as 750 asylum seekers after a decision by the regional authorities. Villagers fear the area will be unable to cope with the burden.
    The first group of refugees amounting to 500 people will arrive in Sumte – a small village in the German state of Lower Saxony – as early as Monday. The one-street settlement with no shops, no school and even no police station fears that its accommodation capabilities will be pushed to the limit.

    Initially, the regional authorities wanted the village to house 1,000 refugees, which they informed the settlement mayor of via e-mail in early October. At that time, this news was perceived by the villagers as a hoax.
    Tratto da Rense.com
    Altro che i tuoi 2 ospizi !

    • “Altro che i tuoi 2 ospizi !”

      Non è “altro che”, è lo stesso meccanismo. Non a caso li mandano in un villaggio sperduto della Sassonia, non nel centro commerciale di Francoforte.

    • Torniamo al caso di Sumte, il villaggio con 100 abitanti e 750 “asylanten” (la fonte che citi è Rense.com, ma la vera fonte è Der Spiegel http://www.spiegel.de/politik/deutschland/sumte-in-niedersachsen-dorf-nimmt-tausend-fluechtlinge-auf-a-1057109.html ).

      Sono sessant’anni che la Germania “accoglie”, o meglio risucchia, immigranti. E quindi DEVONO sapere che agire “in emergenza”, sbattendo la gente dove capita, avrà conseguenze catastrofiche.

      Che l’unica soluzione è quella oltrarnina :-), cioè dove diluisci venti etnie diverse (non una sola) tra una grande popolazione di autoctoni, dove prevalgono subito i rapporti e il rispetto personale.

      Mentre sbattendo tante persone in un unico luogo, si creano tutte le premesse per i ghetti, i campi eterni, i luoghi dove nascono odi tribali.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Il profugo è per definizione temporaneo: una volta finita la situazione di crisi che giustifica l’asilo, se ne deve tornare a casa. Integrarlo non ha in realtà molto senso, in astratto.
        Divero è l’immigrato, che invece viene per restare.

  18. Z. says:

    A Cortina non ci sarà l’Adriatico. Ma di questo passo, poco alla volta, ci espanderemo noialtri fino alle Dolomiti.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/02/riforma-province-emilia-o-romagna-comacchio-deve-decidere-dove-stare-ma-i-cittadini-avevano-gia-scelto/2180968/

    Oggi Comacchio, domani il Mondo. In senso stretto, poiché la prossima a cadere sarà Ferrara, e a nord di Ferrara non vi è che il finis terrae, le aurore boreali e strani mostri marini che emergono dalle acque brumose.

  19. mirkhond says:

    Ferrara è Romagna.

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