Extracomunitario appena arrivato in Italia aggredisce militare

Extracomunitario, sbarcato da poche ore in Italia, aggredisce un militare nel cuore di Firenze.

La magistratura buonista cosa fa? Gli sospende la pena.

Chiudiamo le 37 madrase americane di Firenze!

Nella chiesa americana a Firenze, si facciano prediche solo in lingua italiana!

Ferisce finanziere con una bottiglia
Arrestato un 20enne americano

Colpito un militare che era di servizio in piazza Sant’Ambrogio.

Un finanziere è stato ferito alla testa da uno studente ubriaco, la lunedì notte a Firenze, mentre era impegnato in un servizio di ordine pubblico disposto per arginare il fenomeno della movida. Il militare, colpito da una bottiglia di birra in vetro scagliata dal giovane, ha riportato una ferita alla testa giudicata guaribile in dieci giorni. Il ragazzo, un ventenne americano, è stato arrestato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito, la pattuglia di finanzieri si trovava in piazza Sant’Ambrogio quando è stata avvicinata dal proprietario di un locale della zona, che ha segnalato la presenza di una persona molesta che infastidiva i suoi clienti e i passanti.

Processato per direttissima

Il giovane è stato bloccato dai finanzieri all’angolo tra via della Mattonaia e Borgo La Croce. Mentre veniva identificato, improvvisamente ha lanciato la bottiglia contro il militare, che si è accasciato a terra iniziando a sanguinare in modo vistoso. Il compagno di pattuglia ha avvisato il 118 e ha bloccato e arrestato il ragazzo. Sul posto anche una volante della polizia. Il giovane in manette, originario del Massachussets, era arrivato a Firenze il giorno prima per frequentare un’università per stranieri. È stato processato per direttissima ed è stato condannato a otto mesi di reclusione, pena sospesa, con le accusa di violenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Quando è stato arrestato per l’aggressione era arrivato a Firenze dagli Usa solo da poche ore.

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404 risposte a Extracomunitario appena arrivato in Italia aggredisce militare

  1. “Diciannovenne aggredita e derubata da due coetanei”.

    Basta con questi coetanei!
    Se ne tornino al loro paese!

  2. Francesco scrive:

    Avete ragione! più forca per tutti!

    basta col buonismo e con la rilassatezza dei costumi, è ora di tornare a erogare delle sane frustate nelle pubbliche piazza.

    Possiamo iniziare da quelli che dico io?

    F o’ reazionario

  3. Z. scrive:

    Chissà perché i giornalisti amano scrivere “per direttissima”, e soprattutto perché scrivono “associazione a delinquere di stampo camorristico”. Boh 🙂

    • MOI scrive:

      Gringo Girls just wanna have fun 😉 …

      http://www.youtube.com/watch?v=PIb6AZdTr-A

    • Miguel Martinez scrive:

      Io mi chiedo perché la maggior parte di queste tizie vengono proprio a Firenze.

      In fondo, cercano:

      – un anno o due via dalla famiglia

      – alcol libero

      – discoteche e qualche avventura con maschi latini.

      Tutte cose che si possono trovare ugualmente a Benevento, ad esempio.

      Ripeto “la maggior parte”, ho conosciuto delle ragazze americane a Firenze che sono ottime persone, e che a volte hanno una grande sensibilità per il luogo in cui si trovano; mentre di studenti maschi americani a Firenze, devo ancora conoscerne uno in gamba.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Perché gli studenti in gamba non sentono il bisogno di andare ad Anagni per frequentare un corso di Storia della Chiesa 😀

      • PinoMamet scrive:

        Io ho avuto un’esperienza solo con studenti “di scambio” americani e non fa statistica, ma l’impressione è stata la stessa.

        Ho poi avuto anche l’impressione (anche negli USA) che l’università o qualche esperienza omologa tardo-adolescenziale di studio lontano da casa (uno degli States lontano da quello in cui risiedono i genitori, di 50 disponibili, va più che bene allo scopo, non c’è bisogno della vecchia Europa…) abbia una funzione abbastanza marcata, e obbligatoria, di rito di passaggio.

        E questo rito prevede massicce quantità di alcolici.

      • PinoMamet scrive:

        Forse una cosa simile, su scala europea, è il famoso Progetto Orgasmus 😉

        • Chissà come mai, le mète preferite per l’Erasmus sono Barcellona, Amsterdam ed altre località note non tanto per l’eccellenza dei loro atenei quanto per la “libertà” di cui si godrebbe.
          Mai sentito di qualcuno che regge sei mesi filati a Limerick o a Lappeenranta.

          Con un continente in cui le abitudini di vita sono diventate identiche ovunque, a volte si ha l’impressione che la funzione più utile di simili iniziative sia quella di consentire alle fanciulle in fiore di farselo cacciare in corpo da tutta la feccia del continente, a prudente distanza dalla località in cui torneranno anni e tatuaggi dopo per “mettere la testa a posto”, da brave brambilla.

          • habsburgicus scrive:

            sia quella di consentire alle fanciulle in fiore di farselo cacciare in corpo da tutta la feccia del continente, a prudente distanza dalla località in cui torneranno anni e tatuaggi dopo per “mettere la testa a posto

            difficile trovare uno che sia più sagace, acuto e saggio di “Io non sto con Oriana” !
            è proprio così, ritengo 😀

      • MOI scrive:

        Sì, ma … icché c’entra Cesare Cremonini ?!

      • roberto scrive:

        io nei miei mesi fiorentini durante il servizio civile avevo in effetti conosciuto delle americane molto interessate all’arte italiana, e molto seccate dal fatto che i loro compatrioti fossero interessati solo a bere e copulare

        (prede facilissime, bastava fingersi interessati all’arte e disinteressati alla copula 🙂 )

      • roberto scrive:

        comunque, e mi scuso per la banalità, la scelta cade su firenze perché fa molto più figo dire “ho studiato un anno a firenze” che “ho studiato un anno a rovigo”!
        poi, oltre ad essere una di quelle città che chiunque negli usa ha sentito nominare, anzi una città simbolo dell’italia (sai anche tu che per l’americano italia= bello, figo, lusso, divertimento, ladolcivitah),
        è una città non troppo grande, abbastanza comoda visto che sei al centro dell’italia, non esageratamente costosa

        la balotta credo che sia totalmente secondaria, nel senso che non puoi raccontarmi che ce ne sia più che, chessò, a barcellona o dublino, e se un giorno mai andrà di moda un’altra città, la balotta si sposterà senza problemi

  4. MOI scrive:

    Satana su La7 … ora !

  5. MOI scrive:

    A proposito di “Dissolutezza Giovanile” Vs Famiglia Tradizionale …

    https://www.youtube.com/watch?v=J7ObqCjAtGY

    la vera differenza sociale è oggi solo questione di “neotenia” comportamentale … 😉

  6. MOI scrive:

    E chi ci pensa a integrare Imam Dunnam e sua moglie Dottie nella Cultura Locale ?! … Corso accelerato di Bestemmie Fiorentine con Esame di Valutazione Finale per l’ Autorizzazione alla Predica ! 😉

    • Miguel Martinez scrive:

      Veramente, io non sento quasi mai i “veri fiorentini” bestemmiare in questo rione, che è l’ultimo angolo in cui la “fiorentinità” sopravvive a stento.

      Sento moltissime parolacce; e sento bestemmiare a volte i giovani, che però subiscono altre influenze.

      Mentre so che la bestemmia era molto praticata tra i monti aretini.

      • No, Miguel: qui si fa sul serio.
        Ecco qui un repost, preso da uno dei miei commenti a questo blog…

        La Madre di Tutte le Bestemmie© è stata pronunciata a Firenze nei giorni successivi all’alluvione del 1966.
        Si tratta dell’incontestato vertice del settore, del massimo umanamente concepibile.
        In “Firenze i giorni del diluvio”, quasi uno instant book sull’accaduto, si legge che i non fiorentini già trasecolavano per la quantità e la varietà dei costrutti blasfemi che fioccavano dalle botteghe devastate e dalle cantine piene di fango e nafta.
        Il caso in esame riguarda un poverissimo grossista di ortaggi che come unica ricchezza aveva un camioncino già decrepito, con cui portava mercanzie in giro per i mercati. L’aveva lasciato in centro e, tornato per cercarlo a piena defluita, non l’aveva più trovato.
        Piangendo, si era inginocchiato in mezzo al fango. Aveva alzato braccia e sguardo al cielo, e aveva urlato: “Io ‘un so nemmen più i’cché ddìtti!” [“Io non so neanche più cosa dirti”].

        A simili vertici il bestemmiatore ordinario non può neppure sperare di avvicinarsi.
        Ubi maior, minor cessat.

  7. MOI scrive:

    Living in Florence: Ask the Expat!

    https://www.youtube.com/watch?v=sW4BvbUSXug

    Listen to the first one very carefully 😉 🙂

  8. mirkhond scrive:

    Miguel

    Tempo fa vidi su un sito di repubblica, la foto di alcune braccianti nei vigneti del Chianti.
    Nelle campagne toscane il bracciantato è tutto estero, o vi sono ancora dei/delle toscani/e?

  9. MOI scrive:

    Migranti, in Repubblica Ceca i profughi marchiati dalla polizia: sul braccio il numero che identifica treno, provenienza e vagoni (FOTO)

    http://www.huffingtonpost.it/2015/09/02/profughi-marchiati-treno_n_8075782.html?utm_hp_ref=italy&ir=Italy

    • Z. scrive:

      Ricapitoliamo.

      Merkel si dichiara disponibile ad accogliere i migranti.

      Quasi tutti i Paesi, quindi, li fanno entrare e incoraggiano il loro transito verso la Germania.

      Il governo Orban no. Li trattiene in Ungheria e impedisce loro di raggiungere la Germania. Perché? per sport? per principio? o per lucrare politicamente sul malcontento e sui disordini? Chissà. Diciamo che qualchei idea ce l’ho.

      Una cosa è certa: non è mica colpa di Orban, eh. E’ colpa mia, di Berlusconi e di papa Francesco. Si parva licet, naturalmente.

      • habsburgicus scrive:

        ottimo articolo…naturalmente, ha ragione in tutto tranne, eventualmente i piccoli dettagli (che, in tal caso, sono irrilevanti; mentre sono rilevanti, per decidere, putacaso, se Eumene di Cardia morì in gen 316 a.C o in gen 315 a.C !)
        ed è altrettanto chiaro che Z e molti altri non capiranno ciò che vuol dire…
        è ormai palese che vogliono rovesciare Orban..dunque ci riusciranno..sul quando, si vedrà (non è impossibile che Orban possa commettere qualche errore che ne acceleri la fine politica; non ho né voglia né tempo di informarmi a fondo sulla questione)
        finché uno non avrà il coraggio di uscire da questa gabbia di matti che è la UE, non ci sarà speranza…
        ci vorrebbe un leader che sfidando l’impopolarità parli al suo popolo e facendo leva sulla Nazione (ecco perché oggi va recuperata, Mirkhond ! i tempi cambiano, ora la Nazione è positiva !!!!) chieda al popolo un mandato per uscire dalle grinfie degli eurocrati, dicendo onestamente che per qualche tempo TUTTI STAREBBERO PEGGIO ma che quella è l’unica soluzione per salvare la Nazione e l’identità e preparare la via a CONDIZIONI MIGLIORI ECONOMICHE per il futuro..e, in tal caso, avvicinarsi alla Russia, alla Cina e agli altri con un minimo di “civiltà” residua (è ciò che i greci non ebbero il coraggio di fare, ciò che porterà loro al disastro..anziché rompere con l’UE e in primis con l’Euro, annunciare in modo franco 1-2 anni spaventosi e poi la rinascita, chiedendo al popolo un SI con mandato di punire i sabotatori o un NO nel qual caso ci si sarebbe sottomessi a Bruxelles senza più fiatare e perdere tempo, i governantucoli sinistri, probabilmente dopo aver provveduto a se stessi :D, hanno scelto una strada pessima, per la Grecia e per gli altri, compresa la Germania più vera, rappresentata da Schaeuble e non dall’infida Merkel)
        quel leader c’è ? io non lo vedo..un popolo disposto ad ascoltarlo, se ci fosse, ci sarebbe ? ne dubito..
        e dunque avvenga ciò che, evidentemente, è scritto !
        FINIS EUROPAE

        • Z. scrive:

          Habs, certo che non capisco. L’ho pure scritto. Evidentemente ho i miei limiti, e si tratta di questioni troppo grandi e complesse per me.

          In realtà temo di capire, nel senso che qualche idea ce l’ho, ma lo ammetto: sono solo illazioni. Probabilmente non capisco proprio.

          Sicché, se tu sei in grado di darmi una spiegazione convincente sul perché il governo ungherese voglia impedire ai migranti di raggiungere la Germania te ne sono grato.

          • habsburgicus scrive:

            prima dicci le tue idee, o abbozzi di idea….se ti va

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Z ti dice: tu approvi il suo operato, quindi saprai perché sta facendo qualcosa di apparentemente incomprensibile.

          • habsburgicus scrive:

            naturalmente anche a me, detta così, pare strano…sarebbe semi-logico (la logicità è estinta, accontentiamoci) lasciarli passare….però Orban è un patriota, un uomo vero (prova infallibile….basta vedere chi lo odia :D), dunque avrà le sue ragioni, forse ha scoperto un intrigo merkeliano, o ben più in alto, contro di lui, mah…..le notizie, in questi casi, di stampa e tiggì sono per definizione sospette a prescindere….e in genere non sbaglio, in queste cose 😀 ah, dici che dovrei informarmi meglio ? no, mi spiace…..il mio non grande tempo libero l’ho impiegato per leggere un articolo di Alef del 1961 sulla Slavic Review a proposito del Concilio di Firenze e della sua non-ricezione in Moscovia (1441/1448)..e per rispondere a te…non certo per ‘ste stupidaggini 😀
            stammi bene !

          • roberto scrive:

            “avrà le sue ragioni”

            certo che le ha: faccio un po’ d’ammuina, alla gente non piace, urlo due dichiarazioni contro i tedeschi e l’europa, e guadagno tre voti euroscettici, tre antitedeschi e tre nazionalisti.

            sennò, per esempio, perché rifiuta la proposta della commissione delle quote obbligatorie di immigrati, invece di cercare di negoziare una deroga per l’ungheria sul modello di grecia e italia?

          • Z. scrive:

            Habs, fami capire.

            Il premier ungherese sta trattenendo migranti a forza nel suo Paese, quando loro nel suo paese non vogliono stare. Infatti loro vogliono andare in Germania e la Germania è disposta ad accoglierli.

            La mia domanda è: perché lo fa?

            La tua risposta è: “perché è un uomo vero“, nonché “perché è un patriota

            Ora, perdonami, ma ho troppa stima di te perché immaginare che tu non renda conto perfettamente che questa risposta non è particolarmente ricca di significato.

            Io la penso come Roberto, e può darci pure che ci sbagliamo, eh. Ma impedire ai migranti di andarsene dal tuo paese (dove NON vogliono stare e dove NON sono dsesiderati) in che misura significa essere un uomo che non deve chiedere mai?

            Boh.

            • Miguel Martinez scrive:

              Lasciamo da parte il dubbio se Orban sia un vero uomo oppure un koala.

              Chiedo formalmente 🙂 ai funzionari europei e ai giuristi se il mio ragionamento sul comportamento ungherese sia ancora oggi fondato, o se le leggi siano cambiate radicalmente da quando mi occupavo di profughi kosovari.

          • Z. scrive:

            Premesso che non sono né un funzionario europeo né un giurista – termine decisamente troppo altisonante per un giurisperito! – a quanto ne so il primo Paese che identifica il migrante deve decidere se ha diritto di asilo e nel caso ospitarlo.

            Già da anni Berlusconi propose qualcosa del tipo: non identifichiamo nessuno e aumm aumm li carichiamo sui treni per dove vogliono andare, visto che le istituzioni europee fanno spallucce.

            Ora il governo tedesco ha pressoché esplicitamente incoraggiato il governo ungherese a fare la stessa cosa: fateli venire ché li accogliamo (e li identifichiamo) noi.

            Io da koala bolognese avrei detto: buona bazza.

            Il governo ungherese invece li sta bloccando.

            Boh.

          • Francesco scrive:

            fatemi capire: la Germania ha fatto la furba, dichiarando che avrebbe accolto ma lasciando l’onere dell’identificazione agli ungheresi

            oppure Orban è scemo e si è impuntato a voler identificare gli immigrati invece di lasciarli passare vero la Germania

            oppure Orban ha capito che la Germania si sarebbe presa tutti i meriti e solo i siriani e a lui sarebbero toccati tutti gli altri?

          • roberto scrive:

            vedi sotto

            (tra parentesi, sai che onere l’identificazione rispetto all’accoglienza….)

        • roberto scrive:

          “finché uno non avrà il coraggio di uscire da questa gabbia di matti che è la UE”

          sono pronto a scommettere sul brexit
          r

    • Francesco scrive:

      Vabbè, MOI, sono comunque dettagli.

      Sono venuto alla conclusione che l’appartenenza dell’Europa al genere umano si gioca sulla questione immigrazione.

      Fosse l’ultima cosa che facciamo prima di estinguerci, tocca dimostrare alla storia che siamo in grado di gestire codesta marea di essere umani.

      L’alternativa mica è sopravvivere con la nostra bella cultura e istoria e usi&costumi: è estinguerci mentre si è stronzi.

      Ora, vi invito a riflettere sul fatto che crepare tanto tocca, meglio allora vivere da uomini e non come bruti. Chi può, gli altri si salvinino pure.

      • Miguel Martinez scrive:

        “Fosse l’ultima cosa che facciamo prima di estinguerci, tocca dimostrare alla storia che siamo in grado di gestire codesta marea di essere umani.”

        Non si “gestisce” la storia. La storia ci gestisce.

        • Z. scrive:

          Francè vuol gestire la marea, non la storia 🙂

        • Francesco scrive:

          mi spiego meglio: di sicuro un fenomeno così grosso non andrà come prevedono i piani da me auspicati

          ma provare ad accoglierli va fatto

          il successo o meno mi pare non decisivo, proprio perchè la storia va per i cazzi suoi

          ciao

      • Z. scrive:

        Per una volta credo che ci sia un asse Francesco-Zeta a cui può aderire volentieri anche il Duca.

        • Francesco scrive:

          mah, un ateo che se ne frega dalla Storia? io metto in conto che fare quello che dico costerà un botto di soldi e imporrà di cambiare profondamente la nostra vita.

          pagheresti questo prezzo senza un Dio che ti convinca che ha un senso farlo?

          • Z. scrive:

            Francesco, ti risulta che gli atei non facciano figli? eppure costano un botto di soldi e ti impongono di cambiare profondamente la tua vita 🙂

            Inoltre, mentre figli puoi anche non averne, queste persone ci sono e se le cose nei loro Paesi non cambieranno continueranno ad arrivare.

            In altre parole, non si tratta di decidere se vuoi o meno pagare un prezzo. Loro continueranno ad arrivare – per vent’anni, dicono dagli Stati Uniti – e quindi c’è alternativa a gestire o meno il loro arrivo. Comunque andranno spesi un botto di soldi, qualsiasi cosa si decida di fare.

            Essere religiosi o meno dubito faccia differenza.

          • Francesco scrive:

            a parte i figli, dove entra prepotente l’istinto, su profughi si potrebbe anche sparare, no?

            per non farlo e gestire l’immigrazione e la vita di milioni di persone mi sembrano necessari buoni e robusti motivi, che resistano all’usura del tempo, delle difficoltà, dei costi

          • Z. scrive:

            Francesco, tu sembri avere questa curiosa idea per cui gli atei sono persone ciniche e calcolatrici ossessionate dal denaro. Ma sei una persona intelligente, e presto o tardi ti accorgerai che gli atei sono persone molto simili a te: direi anzi incredibilmente simili a te 🙂

            A parte questo, può darsi che anche la repulsione verso il massacro di persone inermi e innocenti sia un istinto. Non so. Fatto sta che nessuno, dicasi nessuno, ha mai seriamente proposto di risolvere il problema dell’immigrazione facendo fuori i migranti.

          • Francesco scrive:

            Z

            diciamo che mi tocca immaginare come sarei io.

            e io sono triste e consequenziale, di mio. forse voi siete superficiali e contraddittori 😉

            ciao

            PS infatti mica ho capito perchè. se non li voglio e loro vengono, ammazzarli è la prima soluzione, quella più rapida, efficare, economica, logica. tutto il resto mi paiono palliativi

          • paniscus scrive:

            PS infatti mica ho capito perchè. se non li voglio e loro vengono, ammazzarli è la prima soluzione, quella più rapida, efficare, economica, logica. tutto il resto mi paiono palliativi
            ——————————

            Ma per quale motivo pensi che gli atei dovrebbero automaticamente condividere questa posizione, in massa, per il solo fatto di essere atei?

            E per quale motivo pensi che la possibilità di criteri etici diversi sia riservata solo ai religiosi?

            L.

          • Thyrrenus scrive:

            Francesco: confondi la fede con l’etica. Questa non ha minimamente bisogno della fede, casomai la fede senza etica è stata purtroppo possibile! L’etica non è qualcosa che ci viene imposta da Dio sennç non sarebbe tale. Questa viene casomai comandata, ossia viene MOSTRATA dalla Parola al fedele. MA, se l’etica fosse qualcosa che promanasse semplicemente da un comandamento non avrebbe più alcun valore e senso. Se l’etica derivasse da qualcos’altro da lei stessa, anche in quel caso non avrebbe valore. Il credente piuttosto riconosce la divinità dell’etica, ossia una certa consustanzialità col divino non una dipendenza da un comando divino. Per questo, come lo Spirito, l’etica è ‘libera’ autosufficente.

          • Thyrrenus scrive:

            Fra’ scusa il tono grave e un po’ inquisitoresco! Non vorrei dare l’impressione di sapere inossidabilmente il Vero. Fatto sta che è un problema che mi sta a cuore.

          • Peucezio scrive:

            Tyrrenus
            “Se l’etica derivasse da qualcos’altro da lei stessa, anche in quel caso non avrebbe valore.”

            Tralasciando la questione del valore, che richiederebbe un metro e un criterio che non pretendo di possedere, nulla deriva da sé stesso. Se una cosa deriva da sé stessa è tautologica, quindi non esiste (ogni definizione di esistenza chiama in causa altro da sé).

          • Z. scrive:

            Peucezio ateo und infedele!

            🙂

          • Francesco scrive:

            x Lisa et altri

            1) perchè io sarei così, immagino

            2) un’etica autosostenuta è roba da Barone di Munchausen, quello che si tirava fuori dalle sabbie mobili tirandosi per i capelli. al contrario di Th, sono convinto che un’etica senza fede sia semplicemente una forma di perbenismo masochista, che alla fine costa troppo e stufa.

            ciao

          • Thyrrenus scrive:

            Peucezio “Tralasciando la questione del valore, che richiederebbe un metro e un criterio che non pretendo di possedere, nulla deriva da sé stesso. Se una cosa deriva da sé stessa è tautologica, quindi non esiste (ogni definizione di esistenza chiama in causa altro da sé).”

            Francesco “un’etica autosostenuta è roba da Barone di Munchausen, quello che si tirava fuori dalle sabbie mobili tirandosi per i capelli. al contrario di Th, sono convinto che un’etica senza fede sia semplicemente una forma di perbenismo masochista, che alla fine costa troppo e stufa.”

            Preferite trovare la scappatoia di un fondamento trascendente? E che vuol dire? Anche quello direbbe il mio cuginetto di dieci anni chi lo ‘regge’?
            Una cosa che si fonda su se stessa non è tautologica è semplicemente evidente di per se stessa. Quando mi accorgo che quel dato colore è verde quella è una conoscenza autoevidente, non ha bisogno di fondarsi su nient’altro per mostrarsi quale è. derivare da altro può poi significare tante cose. Io derivo dai miei genitori. Ma non ne derivo come un teorema dagli assiomi. Altrimenti sarei stato in qualche modo già, colla mia individualità, nei miei genitori. Invece dai miei genitori ho ricevuto di certo la vita ecc. ma non chi sono io. Se non siete d’accordo significa che pensate che l’essere umano è un ‘prodotto’. Per carità potete magari avere ragione ma allora è evidente che non ha più senso parlare di etica…
            Il perbenismo masochista è il contrario dell’etica. Cercare un fondamento al bene esteriore al bene è come dire che il bene non è capace d’esser bene da solo. Perché credete che noi cristiani crediamo che il bene sia Dio? Ma lo crediamo noi. Il bene però non ha bisogno della nostra fede. Noi abbiamo bisogno della nostra fede. Ma se la fede la usiamo per dare fondamento a qualcos’altro dal nostro rapporto col divino alora diviene una stampella per le nostre debolezze, paure ecc.

        • Francesco scrive:

          spero di sì, sarebbe bene radunare chi non ha voglia di seguire i Salvini e le Santanchè

  10. MOI scrive:

    A proposito di America … TheNewDailyCompass 😉 scopre Daniel Patrick Moynihan (1927-2003) :

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-luomo-che-disse-la-verita-sugli-afroamericani-13686.htm

    ———————————————–

    The Moynihan Report (1965)

    http://www.blackpast.org/primary/moynihan-report-1965

    The Negro Family: The Case For National Action Office of Policy Planning and Research United States Department of Labor March 1965 – See more at:

    http://www.blackpast.org/primary/moynihan-report-1965#sthash.qOVsMhE8.dpuf

  11. giovanotta scrive:

    sono i famosi extracomunitari volanti o studianti, villeggianti o militanti
    quelli marittimi o pedestri, da tir o da tunnel sono diversi..
    😐 saluti

  12. mirkhond scrive:

    “e facendo leva sulla Nazione (ecco perché oggi va recuperata, Mirkhond ! i tempi cambiano, ora la Nazione è positiva !!!!)”

    Posso essere d’accordo, basta che ci intendiamo su quale nazione!
    La mia è quella napoletana, e la tua?
    Più seriamente, la questione migratoria è talmente vasta, complessa e di lunga durata, da esigere piuttosto una maggior cooperazione tra gli stati europei, e non scaricare un peso davvero insostenibile solo su Rumeli, Ungheria e Italia!

    • Francesco scrive:

      guarda che noi di peso ne sosteniamo pochino: portarli a riva dalle zattere, sfamarli un paio di giorni, non guardare mentre vanno in Francia e Germania

      ciao

  13. MOI scrive:

    Islam News (NO Isis) :

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/02/meloni-stop-immigrati-islam-ufficio-governo-no-stereotipi-lei-censura/2002406/

    Meloni, “stop immigrati Islam”. Ufficio governo: “No stereotipi”. Lei: “Censura”

    ——————–

    Il Corano scritto prima di Maometto? Islam sul piede di guerra

    http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/09/01/il_corano_scritto_prima_di_maometto_islam_sul_piede_di_guerra-68-433040.html

    Il Corano scoperto a Birmingham … altro che Mar Morto ! 😉

    • habsburgicus scrive:

      già letto….non ne volevo parlare, attendendo che qualcuno introducesse il tema..e tu lo hai fatto
      detto così, è assurdo…vedremo 😀
      fin dai ’70 la scuola “revisionista” sulle origine dell’Islam (Patricia Crone allora) si schierò per un forte scetticismo verso la veridicità delle fonti musulmane..Hoyland 1997 e, da un altro punto di vista, pure Howard-Johnston 2010 hanno enfatizzato l’importanza delle fonti cristiane orientali (da preferire a quelle islamiche tarde e “purgate” in età abbaside), in quanto più vicine ai tempi e si presume, più affidabili
      c’è poi l’epigrafia e i papiri (il 1° papiro anche in arabo con data Egira è del 22 A.H, precisamente del 25/4/643 d.C, pur essendoci tre pairi in greco di quell’anno egirale ma precedenti, cioè del 26/12/642, 6/1/643 e 26/1/643 d.C;, il CPR XXIII 35, datato all’anno 10 di regno di Eraclona e all’anno 4 di consolato del medesimo, nell’anno 4 del Cesarato di David e nell’anno 3 del Cesarato di Martino, ultimo papiro bizantino datato.di cui ho già parlato.e primo e unico che porti il titolo di basileus per Eraclona è del 10/10/641 d.C, o secondo un’altra lettura 9/11/641 d.C, dunque appena 1 anno e mezzo prima)
      Luxenberg ha attaccato con violenza il Corano ritenendolo una compilazione siro-aramaica..non ti dico le minacce ricevute 😀
      però un Corano PRIMA di Maometto mi mancava 😀
      può essere posteriore a Maometto, tesi che porterebbe all’immediata esecuzione in quasi tutti gli Stati islamici :D, ma di poco..é attestato nel 692 d.C (Cupola della Roccia) e poi c’è la tradizione su ‘Umar (634-644) e ‘Uthman (644-656 d.C)….

      • MOI scrive:

        @ HABS

        Suppongo che la diffusione di queste tesi incontrerà un’ ostilità vagamente 😉 più accentuata 🙂 rispetto agli Scritti del Mar Morto per il Cristianesimo, eppure la Nostra Eccelsa Classe Intellettuale ci dice che “Tutto è Uguale a Tutto … salvo quando Noi possiamo esser Peggio !” 🙁

        • Miguel Martinez scrive:

          “Suppongo che la diffusione di queste tesi incontrerà un’ ostilità vagamente 😉 più accentuata 🙂 rispetto agli Scritti del Mar Morto per il Cristianesimo”

          Ostilità da parte degli islamofobi più accesi presumo… ecco cosa si legge sulla voce di Wikipedia

          https://en.wikipedia.org/wiki/Birmingham_Quran_manuscript

          “Professor Joseph E. B. Lumbard of Brandeis University has written in the Huffington Post in support of the dates proposed by the Birmingham scholars. Professor Lumbard notes that the discovery of a Quranic text that may be confirmed by radiocarbon dating as having been written in the first decades of the Islamic era, while presenting a text substantially in conformity with that traditionally accepted, reinforces a growing academic consensus that many Western skeptical and ‘revisionist’ theories of Quranic origins are now untenable in the light of empirical findings. Whereas, on the other hand, counterpart accounts of Quranic origins within classical Islamic traditions stand up well in the light of ongoing scientific discoveries.[“

          • habsburgicus scrive:

            si, Miguel..ma quella è un’interpretazione già “edited” 😀 è chiaro che porre il Corano scritto nel 630 d.C (per dire), è un plus enorme per i musulmani !
            porlo, però, nel 585 d.C, regnando Mauricius [non il nostro :D] o fianco nel 565 d.C a Maometto neppure nato (lo si fa nascere nell’882 A.G=570/571 d.C) sarebbe un po’ più forte, no ? e il titolo faceva pensare a quello..però i titoli sono spesso in flebile rapporto con l’articolo

    • Miguel Martinez scrive:

      “Il Corano scritto prima di Maometto? Islam sul piede di guerra”

      Non ne sapevo nulla. In realtà, questa notizia, davvero notevole, dice un’altra cosa. Cioè che il Corano esisteva nella sua forma attuale in un momento imprecisato “tra il 568 e il 645”.

      Il momento è imprecisabile, perché non basta fare il punto intermedio tra le due date estreme, potrebbe essere in qualunque momento tra quegli anni.

      Quindi da una parte ci può essere la lettura, secondo cui il testo esisteva addirittura prima di Muhammad; dall’altra, la conferma di un assunto fondamentale per i musulmani, cioè che il Corano attuale sarebbe uguale a quello che si dice sia stato dettato a Muhammad.

      • habsburgicus scrive:

        568-645 d.C (e intermezzo fra queste due date)
        la prima, è oggetivamente anti-islamica..e a quella mi riferivo io per le reazione, e ancor più Moi
        la seconda è oggettivamente islamicissima…
        calcisticamente
        nella prima, Islam battuto 0 a 10
        nella seconda Islam vince 10 a 0 !
        conta l’arbitro…e se fosse cornuto ? 😀

        • habsburgicus scrive:

          con equanimità va riconosciuto che l’Islam è di gran lunga la più “storica” delle 3 religioni monoteiste (4, contando l’ebraismo jahvista estinto nel VI/V secolo a.C, sul cui monoteismo, come distinto nella fase finale da monolatria, si è disputato))..anche aderendo alle tesi “radicali” (che, lo ammetto, mi affascinano) restano 70-80 anni per creare l’Islam..un’inezia (tutti ammettono che in c.a 700 d.C con ‘Abd al-Malik c’è nelle cose fondamentali l’Islam che conosciamo, seppure la proto-shari’a non era ancora fissata e rigida..ma vaglielo a dire a ‘sti ignorantoni dell’Isis !)
          per il Cristianesimo è peggio per i primi 80-100 e una luce, se non piena almeno soddisfacente dal punto di vista storica, si ha solo verso il 230 (magati facciamo 190, e mettiamoci Tertulliano), c.a 150-200 anni dopo, e resta comunque più fioca in molte cose sino a Nicea (325 d.C), altro mondo, altra epoca, altro Impero
          per il giudaismo la luce si ha dopo 300-400 anni (Maccabei e Qumran), facendolo nascere nel VI secolo a.C
          per l’ebraismo-che NON è giudaismo bensì il suo “genitore” e forse non è monoteista, si ha più di un millennio se partiamo da Abramo o oltre 500 anni se partiamo da Mosé..e alla fine ne sappiamo poco..si dubita di Ezechia, qualcuno dubita delle riforme di Giosia e magari pure del regno (non attestato in fonti extra-bibliche), c’è che sostiene che restarono pagani fino alla fine (tranne una ristrettissims élite del resto più enolatrica o monolatrica che monoteista stricto sensu)..su Elia e il IX secolo a.C, moltissimi hanno dubbi..in poche parole, siamo nel buio più totale…spazio vergine per tutti i cialtroni 😀
          il fatto però che l’Islam sua la più “storica” non significa che sia la “vera”, eh !

          • Francesco scrive:

            Hasburgicus

            non capisco bene quello che dici in relazione al cristianesimo: che per i primi due secoli non sono stabilite le verità fondamentali della Fede e che quando viene fatto sono così lontane da Gesù Cristo che potrebbero c’entrarci poco con Lui?

            ciao

          • habsburgicus scrive:

            no..
            semplicemente che per i due primi secoli ne sappiamo poco da un punto di vista storico, e per il primo secolo quasi nulla (senza le fonti neotestamentarie, potremmo forse togliere il quasi)
            non così per l’Islam..ma nasace in modo diverso, adotta un metiodo diverso, ed é diverso..quindi sono il primi a dire che il paragone é un po’ forzato..
            tuttavia, che i primi 80 anni dell’Islam siano meglio documentati, storicamente, dei primi 80 di Cristianesimo, lo siano molto meglio dei primi 80 di giudaismo (da 586 a.C ? da 515 a.C ?) e infinitamente meglio dei primi 80 anni di jahvismo (ebraismo) [da 1800 a.C ? da 1200 a.C..boh] ritengo sia assodato 😀

          • Francesco scrive:

            per i primi due secoli? non è tanto?

            non che mi preoccupi la cosa, per me ha valore la parola di Dante quanto quella di Benedetto XVI o di Padri di Nicea, e su tutto la Scrittura

            ciao

      • paniscus scrive:

        A quanto ho capito, la datazione col radiocarbonio è stata fatta solo sul substrato di pergamena, e non sugli inchiostri.

        Siccome nei tempi antichi era abbastanza normale che si conservassero e si riciclassero avanzi di carta (nel senso più lato possibile, da quella di papiro, a quella ottenuta da pelli di animale) anche per parecchi decenni, o che si cancellassero e si sovrascrivessero testi su supporti risalenti anche a 100 o 200 anni prima, in soldoni la datazione non dice NULLA.

        Dice solo che la data di morte della pecora da cui è stata tratta quella cartapecora… è contemporanea alla morte di Maometto, oppure risale a qualche decennio prima, o magari a qualche anno dopo.

        Non dice niente su quando sia stata fatta la trascrizione, che quindi potrebbe benissimo risalire a 50 o 100 anni dopo, e non contraddire assolutamente nulla della tradizione islamica ufficiale.

        Quando sarà pubblicato uno studio plausibile sulla datazione degli inchiostri, se ne riparla…

        L.

    • Miguel Martinez scrive:

      Affascinante il dialogo tra la Meloni e l’incredibile ufficio governativo.

      La Meloni dice:

      “basta immigrazione e soprattutto basta immigrazione da paesi musulmani. La (piccola) quota di immigrati che reputiamo necessaria prendiamola da quei popoli che hanno dimostrato di non essere violenti”. In più aggiungeva: “Premiamo allora chi ha dimostrato di integrarsi con maggiore facilità. Per gli altri, porte chiuse finché non avranno risolto i problemi di integralismo e violenza interni alla loro cultura”.”

      Una frase in un italiano chiaro e comprensibile.

      Cui si può rispondere in due modi diversi:

      1) “Ehi Giorgia, ma quelli che cercano di entrare in Italia stanno SCAPPANDO da un paese violento!”

      2) Oppure, ascoltate come ha risposto l’ineffabile “ufficio nazionale antidiscriminazione razziale”:

      Esaminando con attenzione il contenuto delle affermazioni attribuite a lei, quest’ufficio ritiene che una comunicazione basata su generalizzazioni e stereotipi non favorisca un sollecito ed adeguato processo di integrazione e coesione sociale”

      Poi uno si chiede perché le persone comuni ascoltino la Meloni, piuttosto che l’uffico nonsocosa.

    • Roberto scrive:

      Ammetto che quella dei pennarelli mi sembra una polemica un pò esagerata…i carabinieri cechi si saranno trovati un mare di gente all’improvviso e avranno fatto la prima cosa che gli è venuta in mente per contarli/sistemarli/ non perderseli…mica li hanno tatuati!

  14. MOI scrive:

    Sì va be’, ma … se chiedete al CattoItalico Medio di “Qumran”, vi risponderà o che è il nome in Arabo del Corano 😉 🙂 oppure che è un tappeto Persiano che costa tanto ma è così bello 😉 🙂 …

  15. MOI scrive:

    @ PINO

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/israele-bufera-su-netanyahu-ha-pranzato-ristorante-non-koshe-1165270.html

    … Ma sul serio è così grave ?! … A parte per gli Ebrei Ortodossi “fissatissimi”, intendo.

    • PinoMamet scrive:

      Non so se ho capito bene la questione che mi poni.

      Mi pare che tu creda che per l’Ebraismo la kasherut siano “regole assurde di un’epoca lontana, che alcuni fissati si ostinano a rispettare, ma che non hanno alcun particolare valore oltre a quello storico”.
      Questo però non è l’Ebraismo: è semmai il Cristianesimo…

      per l’Ebraismo, la kasherut riguarda tutti, non alcuni fissatoni.

      Queste regole poi possono essere interpretate in modo più (“mangio solo nel ristorante certificato kasher dal rabbino di cui mi fido…”) o meno rigoroso (“non mangio prosciutto e aragosta e sono a posto”)

      Che poi molti non la seguano, o la seguano poco, in un modo che altri trovano poco rigoroso ecc., è un’altra faccenda: quelli sono “gli ebrei”, che ognuno ovviamente è fatto a modo suo, e non “l’Ebraismo”.

      Ora, gli israeliani in grande maggioranza sono laici, e tendono a non rispettare (o rispettare poco) la kasherut, specie all’estero.
      Sottolineo “tendono”: c’è chi se ne frega completamente, e c’è chi è rigoroso, e la gran massa sta nel mezzo.

      Probabile che si aspettino che il Primo Ministro mostri perlomeno il “minimo sindacale” di rispetto delle mitzvot ebraiche, kasherut compresa, quindi, come si sottolinea nell’articolo, che si astenga da cibi chiaramente non kasher.

      Poi non si sta a sindacare sul ristorante dove viene invitato: in fondo, sono impegni di Stato…

      però su Netanyahu, a quanto leggo, ogni tanto salta fuori che ha ordinato dell’astice o del gambetto di maiale, e allora l’effetto non è proprio carino a livello di immagine
      (anche se, per come li conosco, per la stragrabnde maggioranza degli israeliani la notizia va nella rubrica “chi se ne frega” oppure “lo ho mangiato anche io in quel ristorante, lo fanno buono” 😉 )

      • roberto scrive:

        “ho mangiato anche io in quel ristorante, lo fanno buono”

        vedi che ho ragione di pensare che non siete veramente perfidi come vi descrivono?
        🙂

        • PinoMamet scrive:

          Ora che mi viene in mente, “Master Chef” israeliano è stato vinto da un italiano (abbruzzese per la precisione), in Israele per motivi matrimoniali.

          Non penso proprio che facesse cucina kasher…

  16. MOI scrive:

    @ PINO

    http://www.simofin.com/simofin/index.php/religione/7704-islam-europa-infantile

    Libro-scandalo del Nobel Imre Kertész, sopravvissuto ad Auschwitz

    • habsburgicus scrive:

      c’era un diplomatico ungherese di cognome Kertész, nei ’40 (in esilio credo da 1947), che ha scritto due bei libri, uno in cui fra i primi diceva che i “liberatori” sovietici nel 1944 furono peggio degli “occupanti” tedeschi (ovvove !) e il secondo sulla sua esperienza di giovane diplomatico alla conferenza di pace di Parigi del 1946 in un’Ungheria non ancora del tutto marxistizzata (risultati..zero ! la Transilvania restò ai romeni e gli ungheresi di cui allora Mosca non si fidava non ebbero nulla, ma proprio nulla..pure i cecoslovacchi espulsero gli ungheresi dalla Slovacchia e ciò sarà mutato solo nel 1948)..chissà se sarà un parente, boh… tuttavia quello, pur della tendenza anglofila, pro-occidentale e anti-tedesca, se serviva nel Ministero degli Esteri di Horthy (e non in una bottega di calzolai..con tutto il rispetto per i calzolai, ci mancherebbe) ancora nel 1944, doveva essere “arisch” (come dicevano i tedeschi allora)..ciò escluderebbe una parentela (non so se Kertész sia un cognome diffuso)..ma in Ungheria tutto è possibile

  17. roberto scrive:

    Miguel

    “Chiedo formalmente 🙂 ai funzionari europei e ai giuristi se il mio ragionamento sul comportamento ungherese sia ancora oggi fondato, o se le leggi siano cambiate radicalmente da quando mi occupavo di profughi kosovari.”

    con il caveat che è una materia della quale non mi occupo (professionalmente voglio dire, è chiarpo che me ne preoccupo) e, lo dico ad usum moi, che quel che dico non può essere considerato la posizione ufficiale della commission 🙂

    secondo me formalmente orban ha ragione ma sostanzialemnte è in malafede e ha torto marcio

    mi spiego.
    l’ungheria è certamente responsabile per i tizi che hanno varcato la frontiera (ma anche che si ammassano alla frontiera) dell’ungheria. è il sistema del regolamento di dublino

    tuttavia rispetto al kossovo, sono però cambiate alcune cose
    1. c’è una direttiva del 2013 che stabilisce degli obblighi minimi per accogliere i rifugiati nel proprio paese (entrata in vigore nel luglio di quest’anno, ma che riprende una direttiva del 2003). adesso non ho tempo per controllare, ma sono ragionevlmente sicuro del fatto che ammassare della gente su un treno e lasciarlo in stazione non è compatibile con gli obblighi minimi
    2. la germania (ma anche la repubblica ceca!) ha detto che non rimanda indietro i profughi in ungheria. questo è pure previsto dal regolamento dublino, che permette (anzi obbliga) ad uno stato di non rispedire indietro i profughi se teme che ne paese competente a decidere sull’asilo i rifugiati possano subire un trattamento inumano o degradante (ed è appunto il caso dell’ungheria)
    3. la germania ha detto che esamina tutte le domande dei siriani a prescindere dal paese competente (incidentalmente il tasso di risposta favorevole per i siriani è del 98%, in ungheria stiamo intorno al 65%…). altra eccezione prevista dal regolamento dublino

    ora, se 2 e 3 sono corretti che senso ha per l’ungheria trattenere i profughi?
    (segue)

  18. roberto scrive:

    (continua)

    aggungo che *lunedi* (non un anno o un mese fa, ma 5 giorni fa) l’ungheria ha fatto partire un treno con 500 profughi che sono arrivati a monaco.
    qualcuno (germania, commissione, il paese di transito che non so quale era) ha protestato? no, non mi risulta e dunque….il giorno dopo l’ungheria ha bloccato i treni 🙂
    (incidentalmente hanno prima vvenduto i biglietti dei treni ai profughi, spesso andate e ritorno, e poi li hanno bloccati li)

    in aprile, la grecia ha dato un visto a non so quante migliaia di siriani che sono andati in germania. anche qui, qualcuno ha protestato? non che io sappia

    aggiungo che è chiaro a tutti che il sistema di dublino non funziona e a maggio la commissione ha appunto proposto una timida, minima, modifica chiedendo agli stati membri di distribuirsi 40.000 profughi per i quali è grecia ed italia erano competenti. che ci dice il nostro buon orban? nein! ed ora si preoccupa di rispettare lo stesso regolamento per il quale a maggio ha ciaramente rifiutato la minima deroga proposta. su questo comunque orban era in buona compagnia, in primis i falsissimi francesi che dicevano “quote no, ma ognuno deve fare la sua parte”. oggi, dopo aver visto la foto del bambino spiaggiato, pace all’anima della povera creatura e di tutti gli altri, hanno finalmente capito che tutto sommato la proposta di maggio della commissione non era così sballata (giusto, secondo me, molto timida, ma evidentemente troppo temeraria per gli stati membri) e sembrano accettare l’idea delle quote da distribuirsi

    • Miguel Martinez scrive:

      Orban dice che è la Germania a insistere sulla registrazione dei profughi:

      We have clear cut regulations at the European level. German Chancellor (Angela Merkel) … said yesterday that nobody could leave Hungary without being registered,” he added.

      “If the German chancellor insists that we register them, we will, it is a must.”

      http://www.thelocal.de/20150903/hungary-says-refugees-are-german-problem

      Qualcuno sa dire a quale dichiarazione della Merkel si riferisce?

      • roberto scrive:

        so che la merkel ha detto “il regolamento di dublino esiste ancora” (se vais ul sito dell’ambasciata tedesca a budapest c’è una comunicazione in questo senso) ma non mi risulta che abbia chiesto alcunché all’ungheria.

        ribadisco, lunedì sono arrivati centinaia di profughi in treno a monaco provenienti dall’ungheria e la germani non ha battuto ciglio

    • Miguel Martinez scrive:

      Altra domanda tecnica.

      Quando si parla delle “quote”, cioè di distribuire i profughi e gli immigrati all’interno dell’Europa, cosa si intende?

      1) Che i profughi ancora da identificare, registrare, ecc. vengano mandati arbitrariamente, un tot in Lituania, un tot in Spagna, e costretti a stare lì per un anno (con la polizia lituana o spagnola obbligata a manganellare quelli che cercano di andare in Germania)?

      2) Che in maniera puramente formali vengano registrati come residenti in Lituania o in Spagna, dopo di che – grazie a Schengen – possono andare subito tutti in Germania?

      3) Che una volta registrati in Lituania o in Spagna, anche riconosciuti come profughi, non possano varcare la frontiera per andarsene in Germania?

      • roberto scrive:

        è una buona domanda alla quale anche io sto cercando risposta

        l’ipotesi uno è realistica nell’emergenza, ma personalmente credo che i rifugiati debbano andare dove vogliono. se ho famiglia in svezia perché mandarmi in portogallo?

        appena trovo qualcosa, lo posto

  19. roberto scrive:

    (concludo)

    immagino che ti sorpenderà la mia risposta che è solo in parte giuridica.
    c’è una tempesta, un terremoto, un’esplosione vulcanica, ed un meteorite che si dirige verso di noi, quindi ho perso i codici e ci sono altre urgenze a cui pensare.
    tra queste urgenze, nella scala delle mie priorità, la rielezione di orban sta verso la fine. capisco che per orban non sia così…

    • Miguel Martinez scrive:

      Certo che c’è un’esplosione vulcanica.

      Che non consiste nelle poche centinaia di migliaia di persone che hanno i mezzi economici e la fortuna per arrivare vivi in Germania.

      Consiste nell’intera popolazione della Siria e dell’Iraq, nonché del Kurdistan anche turco; tra poco, nella popolazione del Libano; la popolazione della Libia; tutta la parte della popolazione egiziana (diciamo un quarto?) che rischia tortura e morte sotto il nuovo regime; la popolazione dello Yemen e quella della Somalia.

      Solo per citare i casi più clamorosi di sfaldamento strutturale più o meno vicino ai confini dell’Europa.

      Tutte queste persone sono sicuramente qualificate giuridicamente per ottenere lo status di rifugiati, senza nemmeno toccare la questione di chi emigra per fame.

      Credo che sia in questa prospettiva che dobbiamo guardare la faccenda, a prescindere da foto e titoli estivi dei quotidiani. Tanto i titoli “pietosi” quanto quelli “allarmistici”.

  20. roberto scrive:

    mi viene in mente una cosa.

    orban dice che la crisi è tutta colpa della merkel che vuole accogliere i siriani e della commissione che vuole distribuire i rifugiati.
    ma lui che vorrebbe fare? costruire un muro tutt’intorno all’ungheria (o meglio ancora ll’europa) ed aspettare che la gente muoia ammassata dall’altra parte ? dire “restate in siria a farvi bombardare”?

    poi mi si viene a parlare delle radici cristiane dell’europa… sarà anche vero, ma i frutti mica sono riusciti tanto bene….

    • Francesco scrive:

      Orban sarà mica un democristianio? spero sia un fiero nazionalista laico

      giusto per vergognarmi un pò meno su questo tema

      • roberto scrive:

        non so se sia democristiano, è giusto uno dei tanti defensor fidei che se dio esistesse dovrebbe fulminare all’istante visto che parlano a nome suo a sproposito

        (la prima che trovo)
        ““We shouldn’t forget that the people who are coming here grew up in a different religion and represent a completely different culture. Most are not Christian, but Muslim,” he said. “Or is it not worrying that Europe’s Christian culture is already barely able to maintain its own set of Christian values?”
        http://www.politico.eu/article/orban-migrants-threaten-christian-europe-identity-refugees-asylum-crisis/

        • roberto scrive:

          me lo vedo il plizoitto ungherese interrogare il tizio che ha camminato dieci fantastiliardi di chilometri con i figli in braccio e la nonna sulle spalle

          “mi scusi, lei è cresiuto in una società che non condivide i valori delle nostre radici cristiane?”
          “guardi vorrei giusto sedermi e avere un po’ d’acqua”
          “no, aspetti discutiamone, lei pensa di potersi integrare nella nostra società cristiana?”
          ….

        • habsburgicus scrive:

          é l’unico che comprende la questione…credo che in verità, poi, ciò sia un “codice”, in realtà vorrebbe dire altro (ma, a questo punto, temo che non li comprendano :D)…ma ha già detto anche troppo, per ‘sti tempi 😀
          e lo faranno fuori….con lui finirà l’ultimo europeo, ai piani alti !

          P.S
          continua a stupirmi che Francesco, che in molte questioni ha idee giuste e sensate, si lasci prendere dalla propaganda mediatica..purtroppo ho già notato che é troppo sensibile alla vulgata (vedi W.C che é la chiave di molto)…vabbè, c’é di peggio nella vita 😀
          Orban verrà stritolato, purtroppo, ma almeno non dovrebbero essere i cattolici conservatori (come, presumo, si definisca Francesco) a porgli la corda al collo !
          é proprio triste…
          ed é un altro segno che tutto é finito per la nostra ()ex)-civiltà
          e sia !

          • Miguel Martinez scrive:

            L’Ungheria è sicuramente un paese molto particolare, per certi versi unico; e – un po’ come Israele – è anche ben cosciente di esserlo, e lievemente paranoico.

            Inoltre, le masse migranti vogliono andare, come si è detto, in Germania e non in Ungheria.

            Detto questo, però, ci sono – poniamo – duecento milioni di persone che se potessero, si trasferirebbero dall’oggi all’indomani in Europa Occidentale, per una serie di motivi validissimi e non per un’emergenza temporanea che magari domani rientra.

            Questo immenso fluido umano penetra attraverso ogni crepaccio, e in questo momento sta penetrando attraverso l’Ungheria.

            Se l’Ungheria si mostra minimamente disposta ad aprire le chiuse, il flusso non potrà che aumentare, anche perché se il viaggio diventa più agevole, caleranno i prezzi e i rischi dei viaggi che oggi rendono proibitivo entrare in Europa.

            E quindi l’Ungheria si troverà a gestire, non 400.000 profughi, ma quattro milioni, e poi quaranta milioni.

            Non credo che sia invece in ballo la “civiltà occidentale”: anche per il semplice motivo che i profughi siriani sono oggi l’intero ceto medio, benestante e occidentalizzato, che ha il terrore di restare sotto un regime sunnita “fondamentalista”.

            Poi se diventerà più facile entrare in Europa, la composizione sociale potrà cambiare radicalmente; ma i poveri, notoriamente, riempiono le pagine della cronaca nera, però nella storia sono solo una nota a piè di pagina.

          • roberto scrive:

            grazie della segnalazione, sto facendo una lista nera di paesi antipatici ai quali aggiungo con piacere l’austria

          • Francesco scrive:

            Non è questione di propaganda mediatica, Hasburgicus, è questione di definizione di se stessi.

            Non conosco nessuna definizione a cui vorrei corrispondere che comprenda il chiudere la porta a persone come quelle che stanno cercando di venire qui.

            Credo che questo eriga un limen tra cattolici conservatori ed estimatori di un certo governo germanico della prima metà del XX secolo

            ciao

            PS poi, come nota Miguel, quelli che vengono ora sono molto più “vicini” a noi di quanto si pensi.

            PPS Guarda gli USA del XIX secolo: hanno assorbito Europei di ogni nazione e risma e ne hanno fatto il loro popolo (senza parlare dei non Europei)

          • habsburgicus scrive:

            @Francesco
            Europei di ogni nazione

            appunto…hanno assorbito europei (applicando una definizione larga che si è rivelata infelice :D)
            ti sei risposto da solo 😀

          • Francesco scrive:

            no Hasburgicus

            che nelle testoline degli Americani una buona parte di quegli europei non si qualificava come umani e le differenze percepite tra le varie nazionalità erano immense

            come capita a noi con gli immigrati

            tra un secolo appariranno come quisquilie e pinzillacchere

            ciao

  21. roberto scrive:

    che sempre a proposito di radici cristiane, l’altro genio, lo slovacco “noi accogliamo solo i profughi cristiani”
    esttamente quello che dice gesù, dai da mangiare all’affamato purché sia cristiano, non sporchi e dopo tre giorni se ne vada…

    ma faciteme ‘o piacere….

    • habsburgicus scrive:

      Slovacchia Felix…non solo bellissime donne, abbastanza porche :D, ma residui di senso comune
      però cederanno…oggi non vanno di moda gli Uomini, o tempora o mores !
      il fatto che l’abbiano detto, e quindi pensato, dimostra però che un po’ di razionalità, poca e impotente, sopravvive..già il grande e mai abbastanza rimpianto Card. Biffi disse tutto in tempi non sospetti, vero Moi ?
      all’Est, non all’Ovest 😀

      • roberto scrive:

        habs,
        da europeo, cristiano, tradizionalista, quale sarebbe praticamente la tua proposta?

        sottolineo “praticamente”, perché se ho una barca piena di disperati che sta arrivando “riprendere le redini da veri europei” non è una risposta.
        la affondi?
        li fai morire di fame e di sete in mezzo al mare?
        li prendi a bordo, li curi e li rimandi in libia, magari cannoneggiando la libia se protesta?
        l

        • habsburgicus scrive:

          l’ultima, of course…e ne approfitterei per fare fuori pure l’ISIS, ovunque..basterebbero 2 mesi di impegno..ma é noto che non si vuole 😀
          comunque certe dichiarazioni di identità servono di per se stesse..anche se non sortissero effetti subito, sarebbero positive per il futuro ! dunque hanno ragionissima a farle !

          • Miguel Martinez scrive:

            Capisco la voglia di Roberto e di Habs, su fronti se vogliamo opposti, di “risolvere” il “problema”.

            Ma se invece non ci fosse una soluzione?

            E’ una prospettiva che cambia le scelte che si fanno.

          • Z. scrive:

            Non tutti i problemi hanno una soluzione. Ad esempio le lampadine si fulminano, e si formano buche nel manto stradale.

            Ma non è una buona ragione per non chiudere le buche o non cambiare le lampadine 🙂

            • Miguel Martinez scrive:

              Non è così semplice.

              So che è anche difficile farsi capire in questo clima emotivo: non intendo sposare una qualche causa o soluzione, né dire cosa sia bene o cosa sia male.

              Io pongo una domanda economica.

              Posto che esiste un potenziale mercato di duecento milioni di persone (e mi tengo molto basso) pronte a comprarsi un biglietto di sola andata per l’Europa occidentale…

              posto che questo biglietto ha oggi un prezzo esorbitante in termini sia di denaro che di rischio, per cui solo una minima parte dei potenziali clienti compra…

              se si abbassa radicalmente il prezzo, cosa succederà?

              Bada bene che non dico che sarebbe un male se succedesse.

              E’ che mi sembra incredibile che non ci si ponga questo problema.

              Non è come le buche nel manto stradale; piuttosto, è come se si decidesse che si può salire gratis sull’autobus. La cosa potrebbe anche avere un ottimo effetto, in termini di riduzione di traffico automobilistico; ma un effetto lo avrebbe eccome.

              • Miguel Martinez scrive:

                Ad esempio, l’immissione di un numero enorme di persone relativamente giovani – che poi sono in genere comunque tra i più svegli del proprio paese – nell’economia europea potrebbe portare alla realizzazione del sogno di tanti di destra, di un’Europa forte in grado di rivaleggiare sui mercati con Stati Uniti e Cina.

                Però è una conseguenza – una delle tante possibili – che richiede una scelta, una visione di partenza.

                E’ molto più facile dire, “aiutiamo per i prossimi due mesi Tizio e i suoi bambini” che riflettere su queste visioni di futuro, che però determineranno il destino nostro e di tutti.

          • Z. scrive:

            L’esempio del manto stradale non era per dire che è un problema altrettanto facile da affrontare, eh!

            Era per dire che non tutti i problemi hanno una soluzione definitiva: molti sono semplicemente irrisolvibili e tendono a ripresentarsi.

            Quanto a porsi il problema – occhio agli impersonali, Miguel 🙂 – credo proprio che i vertici dell’UE se lo pongano, il che è diverso dall’aver trovato una soluzione appunto.

          • Francesco scrive:

            Sono d’accordo con Miguel (iniezione di sangue fresco in un corpaccione vecchio e pigro), con Hasburgicus (cannonate a go go in Libia per portare “pace e civiltà), con Z (non possiamo sparargli, da questo si parte)

            devo dedurne che sono molto confuso?

          • Z. scrive:

            In sostanza, sei un messicano reazionario e ateo.

            😀

  22. roberto scrive:

    “Ma se invece non ci fosse una soluzione?”

    sai che sono abbastanza d’accordo con te?
    però io, da umile operaio, non ho nessuna pretesa di saper costruire una diga, ma cerco solo di riparare il buco che c’è.

    fuor di metafora, non “risolvere il problema”, ma “gestire al meglio l’emergenza”

    • Miguel Martinez scrive:

      Hai ragione, e ovviamente anch’io agirei allo stesso modo.

      Però il problema dello spirito di emergenza è la mancanza di un punto di vista più grande di ciò che abbiamo davanti.

      Le cose non vengono mai da sole, tutto è collegato; e le Voelkerwanderung dei nostri tempi avranno effetti duraturi quanto quelli del quarto-quinto secolo.

      Effetti anche imprevedibili: chi poteva dire che uno dei risultati dell’arrivo di profughi goti ariani (in senso religioso!) in Bulgaria sarebbe stato che l’Italia oggi è cattolica e non ortodossa?

      • Z. scrive:

        Beh, però una situazione è imprevedibile non si tratta di “spirito di emergenza”. Secondo me si tratta di prendere atto che non è prevedibile e agire di conseguenza.

        Poi le frasi tipo “tutto è collegato” mi spaventano, e mi fanno temere che tu possa iniziare a curarti con l’omeopatia o i fiori di Bach 😛

      • habsburgicus scrive:

        oggi è cattolica e non ortodossa?

        mmmm…non chiarissimo
        se Valente vinceva il 9/8/378 a Edirne forse l’Impero e con il tempo anche l’Italia (che NON gli apparteneva, era di Graziano e Valentiano II) diveniva ariana, non “ortodossa” !
        oppure vuoi dire con concisione più che tacitiana che ciò mise in moto un processo che rese inevitabile la separazione fra Est e Ovest, il che sarà una delle cause, anzi LA CAUSA, per cui gli ortodossi dell’ovest vengono detti di norma cattolici..e gli ortodossi dell’est verranno detti molto più tardi ortodossi ? 😀
        spiegaci..perché son certo che hai voluto dire qualcosa di importante…e probabilmente, corretto storicamente !

        • Miguel Martinez scrive:

          E’ un’ipotesi, giocosa… cioè che se i goti non avessero “sfondato”, i “bizantini” avrebbero ripreso Roma prima o poi.

          Però è chiaro che aver accettato i profughi goti ha generato una serie straordinaria di conseguenze, che vanno molto oltre quella banale di “caduta dell’impero romano”.

        • Francesco scrive:

          ma quella battaglia fu dovuta alla perfidia dei Romani, che abusarono dei Goti in fuga dagli Unni, o alla malizia dei Goti, che abusarono del permesso di passare il Danubio per procedere de facto a una invasione?

          • Thyrrenus scrive:

            In quel caso ci fu una buona volontà da parte di Costantinopoli e dei Goti: questi furono accolti a patto che lasciassero le armi e accettassero di essere scaglionati, ospitati in province diverse. Il fatto è che i magistrati bizantini al passaggio del confine li depredarono e quelli presero a riprendere le armi sino ad arrivare a quel che sappiamo. Inoltre non furono nemmeno smistati ma lasciati a loro stessi, però, grande errore, quando avevano già attraversato il Danubio.

    • Thyrrenus scrive:

      Uh? 150 sarebbero arrivati in quelle che la carta un po’ sfasata vorrebbe che fossero le Azzorre? ma che barconi hanno? In Bulgaria ci sarebbero più o meno gli stassi richiedenti che in GB… alla faccia. Pure nei paesi baltici ce ne sono e in Slovacchia, Slovenia, Croazia, Svizzera! … nessuno !?

      • roberto scrive:

        slovenia e slovacchia ci sono (devi un po’ girare sopra con la manina)

        il numero di BG e GB è l’effetto perverso di dublino! i siriani arrivano in BG e li chiedono l’asilo

  23. Thyrrenus scrive:

    Sarò cattivo ed inumano ma ho appena sentito una ‘portavoce’ dei siriani invocare non solo aiuti generici ma soprattutto l’imposizione in Siria della no fly zone contro … chi? Gli aerei che bombarderebbero i civili. Già. L’aviazione siriana. Questo ha mi ha fatto cadere i residui di prosciutto dagli occhi: questa è un’operazione tipo massacro in Kosovo. La pietà e la paura di avere tanti immigrati ci spingerà alla guerra contro la Siria che viene invocata da tanti anni inutilmente. Ma non per far guerra all’Isis veh, bensì contro il governo di Assad. Un’altra bella guerra umanitaria. Spero di no ma mi chiedo perché questa gente è stata indotta proprio ora a scappare dalla Turchia? Perché improvvisaamente in Turchia non li aiutano ed accolgono come prima? Ho questo dubbio pensando a ragion veduta tutto il peggio possibile di Erdogan primo fiancheggiatore dell’Isis. La stessa improvvisa conversione della Merkel che solo poco fa non si vergognava di far piangere bambine esuli in diretta mi pare proprio avvenire … sulla strada per Damasco.

    • roberto scrive:

      “Perché improvvisaamente in Turchia non li aiutano ed accolgono come prima”

      improvviso.

      forse perché ne hanno un paio di milioni, e non da ieri e non ce la fanno più?
      60.000 in italia sembrano una follia, ma in turchia *due milioni*!!!

      • Thyrrenus scrive:

        Certo, di sicuro in Turchia hanno tutti questi siriani. Ma da anni. Come la Giordania e soprattutto il Libano per esempio. Se la cosa fosse tutta come la pensi queste persone si sarebbero mosse in numeri più alti anche prima. Sapendo bene di cosa sono capaci i vertici turchi anche contro i propri soldati… Ti ricordi quella falsa flag sull’attacco siriano alla guarnigione turca di guardia all’enclave del mausoleo del Sultano fondatore della dinastia ottomana di qualche tempo fa dove morirono a decine? L’attentato ai sostenitori dei curdi di Kobane che si è trasformata nella scusa per attaccare i curdi stessi? Le file di Tir che attendono alla frontiera per portare rifornimenti all’Isis e a trasportare il loro petrolio da quest’altra parte?
        I profughi siriani erano rivenduti come oppositori di Assad fino all’altro ieri. Una scusa per impiantare campi di addestramento on fior fiore di addestratori occidentali (francei, inglesi, americani) per gli oppositori anche jahdisti da spedire oltre frontiera.
        Che la situazione sia stata sotto controlo sino ad ieri e poi si siano aperte le cateratte quando il governo turco cerca in tutti i modi d’avere mano libera per entrare colle sue forze armate in Siria (e conquistare l’82a provincia, come propagandato apertamente in Turchia, ossia Aleppo) non suona strano? Io conosco un po’ il popolo turco. So che è uno dei migliori al mondo per diversi aspetti. Però ha sempre avuto governi del cavolo altro che i nostri che han sempre soffiato sul nazionalismo prima e sul neottomanesimo in salsa religiosa adesso.

    • habsburgicus scrive:

      che ci possa essere un obiettivo recondito anti-Assad, può essere
      poi lo rimpiangeranno 😀 ma la frittata sarà fatta
      a questa punto, una domanda…che fa la Russia ? perché non sostiene Assad in modo serio ? o forse, in vari ambienti, ci si fa un’idea troppo idealizzata di Putin ? 😀 [che resta, lo ribadisco, un ottimo governante, lo avessimo noi ! ma non è quella figura mitica che abbacina certi dx e sx..invero qui no, mi pare..sul blog vi scarso interesse alla Russia, purtroppo e poco anti-putinismo e altrettanto poco putinismo]
      su R.T. E dissento in parte..é, o almeno fu, un grande in politica interna..purtroppo la sia politica estera viciniore è folle (tutto ‘sto odio per Assad…non dico che dovessero amarsi 😀 ma, mi sembra, che Assad non minacciava i turchi !)

      • Thyrrenus scrive:

        Anch’io fui in qualche modo contento di certi passi di Recep Tayyip in fatti interni. Pareva una politica dedicata al popolo, allo sviluppo, la lotta alla corruzione a certo strapotere di ambienti nazionalisti pro nato, timide aperture alle minoranze… poi invece come non ricredersi? Non si può fare tanti passi in politica estera, con un Pil pro capite che è metà di quello greco odierno, senza bruciarsi anche all’interno. Ma certo, solo ora c’è la possibilità di una espansione territoriale vista la situazione siriana. Ho comunque l’impressione che a parte il gioco mediorientale americano, ovvero quello condotto dalla potenza egemone ci sono tanti altri giochini da subimperialismo o simili con attori in concorrenza e in conflitto (potenze ex coloniali, ossia GB e Francia e poi sauditi, qatariani, emiratini, (ma non l’Oman) turchi, israeliani con vari pupazzetti pericolosi come Isis e Fratelli musulmani (c’è un abisso tra questi, o almeno c’era), alquaedisti, … e poi le forze che al momento si difendono, Iran, Siria, Yemen, Irak, i curdi vicini al PKK che non sono dunque alleati di Israele e degli USA, forze libanesi come quelle del leader cristiano gen. Aun ed Hezbollah coalizzate in un fronte di resistenza alle ingerenze in Libano…
        sembra di stare in un caleidoscopio che ruota a velocità inverosimile…

    • habsburgicus scrive:

      @Thyrrhenus
      bambine esuli in diretta

      ricordati la nazionalità…e non essere ingenuo 😀 intelligenti pauca
      c’è chi può e non può 😀
      del resto, del giornalista italiano (derubricato a “militante”) malmenato, chi parla o dedica solo una riga ? una cosa del genere l’avesse fatta il vecchio Franco, il PCI orchestrava una manifestazione di 500.000 persona…SCIOPERI, MANIFESTAZIONI, ASSALTI ALL’AMBASCIATA SPAGNOLA..
      ma, per rimanere all’oggi, l’avesse fatto l’Iran, oppure Assad (o financo Putin)..allora hai voglia :D..speciali del TG, dirette, speciali, editoriali di Repubblica, Manifesto, l’intellettualloide di turno che pontifica

    • Miguel Martinez scrive:

      Non lo so.

      C’è una situazione reale tremenda;

      c’è un’attenzione mediatica superficiale e perversa, che è tanto intensa quanto passeggera;

      c’è una sovrapposizione di situazioni: per quanto ci colpiscano i profughi siriani, ci sono anche tanti eritrei ad esempio, che hanno una situazione completamente diversa (la cosa di cui si lamentano di più è un pesante servizio militare obbligatorio);

      c’è qualcosa che è successo nei grandi circuiti mafiosi che organizzano il trasporto, e che andrebbe capito;

      e ci sono tanti interessi pronti a sfruttare questa costellazione di fatti: in primis, la coalizione turco-saudita, certamente (tra parentesi, oggi si parlava addirittura di un accordo a tre tra Israele, Turchia e Hamas che allenterebbe l’embargo su Gaza, in cambio della rottura definitiva dell’unità palestinese).

      Certo, rispetto all’idea “ospitiamo diecimila profughi nel nostro quartiere”, sarebbe molto più gradita al pubblico l’idea, “risolviamo il problema alla radice bombardando a tremila chilometri di distanza”.

      Ma ci sono troppe cose che non capiamo, a partire dall’accordo tra Obama e l’Iran, contro la furiosa opposizione israeliana.

      • habsburgicus scrive:

        @Miguel
        a partire dall’accordo tra Obama e l’Iran

        se è una cosa seria, hai ragione..però credo che in breve possano esserci 4 ipotesi
        n° 1, è serio..e l’America riuscirà a imporre la sua volontà impossibile avevo proprio voglia di un film comico, ma questo li batte tutti 😀
        n° 2, è serio…ma allora lo saboteranno e appena fatto eleggere la Clinton o un REP del tutto prono (nulla di più facile), lo faranno saltare
        n° 3 è serio…ma Rohani si è già impegnato a vendere l’Iran tranendo il popolo, lo siismo e gli ayatollah (che non sia Ahmadinejad, non comprabile e a suom modo diretto, parrebbe chiaro, no ?)…tuttavia il noto Stato, ai vertici, è ancora diffidente, forse perché i suoi servizi danno notizie differenti, contradditorie e non facilmente analizzabili; gli USA impiegheranno questo tempo, sino al 2016 (elezioni) per convincerli..e dentro, in segreto senza che noi possiamo saperne nulla, potrebbe entrarci tutto..l’ISIS,, la testa di Assad, la Turchia, i palestinesi, i curdi
        n° 4, non è serio..e l’opposizione dell’ospite del recente Rignanese é di facciata…e, fra loro, si sganasciano dalle risate…

      • Roberto scrive:

        Mi domando se il non capire non sia legato all’utilizzo esclusivo di una sola griglia di lettura (esempio tutto l’universo è letto alla luce del fatto che il grande stato è schiavo del piccolo stato)

  24. roberto scrive:

    “é l’unico che comprende la questione…”

    caro habsburgicus,

    senza nessuna polemica e facendo astrazione delle tristi vicende quotidiane, ti sottometto una questione generale che, ti sorprenderà, mi sta a cuore.

    premetto che non mi sento particolarmente titolato a parlare di religione visto che mi considero ateo e che tanto più di catechismo e un esame di diritto canonico non ho studiato.

    ciò detto, sbaglio se dico che il messaggio evangelico è fondamentalmente un messaggio di carità, rispetto della vita, fratellanza?
    ora, se noi togliamo dall’europa carità, rispetto e fratellanza (vedi lo slovacco “quelli là non li vogliamo perché so brutti”), cosa ci resta della civiltà cristiana? quali sono i frutti delle radici cristiane?

  25. habsburgicus scrive:

    @Moi (e tutti)
    e delle palpate che una (discretamente) nota personalità mediatica avrebbe subito continuamente in Iran, proprio non si vuole parlarne in più dettaglio ? 😀 e anche oltre, scene da Rocco o quasi (e non quello trombato dall’UE del nostro Robelux–quello che tromba :D)..gli iraniani d’Italia in genere l’hanno subissata di attacchi per leso iranismo !
    e allargare il discorso ? 😀 ai rischi possibili, eventuali, inesistenti che una donna “europea” corre viaggiando nel mondo islamico ?
    un modo come un altro per unire riflessioni culturali alla gnocca 😀

    • MOI scrive:

      Dovresti leggere “Buskashì” di Gino Strada, quando la Femminista AngloSassone Kate, tutta infagottata volente o nolente, solita redarguire lui e gli altri “Maschietti di Sx” (con l’ Aggravante di essere Italiani e quindi di un “Paese Cattolico” …) al benché minimo Cedimento al Sessismo … va via di scondinzolo con i Virili Bartuoni Mujhahiddin 😉 🙂 !

      L’ “inconfessabilmente inconfessata” 😉 piccola vendetta che GS si prende nel narrare …

  26. MOI scrive:

    @ LISA PANISCUS

    Scusi, Prof. , ma …

    Ma … è vero che in certe condizioni ambientali naturali la datazione al C14 può venire alterata ingannevolmente ?

    Ma … datando l’inchiostro si capirebbe quando è stato prodotto, mica quando è stato dato sulla pergamena, no ?

    … A Qumran hanno analizzato anche l’ inchiostro oppure con il Cristianesimo non serve 😉 ?

    —————-

    La Datazione Islamica Tradizionale segue la “Tàim Làin” Terrestre, ma … se essa non dovesse matematicamente tornare, non sarebbe forse un ulteriore indizio che l’ Arcangelo Gabriele era in realtà un Alieno Pleiadiano Annunaki da Nibiru ?

    Ergo 🙂 che gli UFI / Elohim (plurale) 🙂 hanno la tecnologia per i Viaggi nel Tempo ? 😉

    • paniscus scrive:

      Ma … è vero che in certe condizioni ambientali naturali la datazione al C14 può venire alterata ingannevolmente ?

      Ma … datando l’inchiostro si capirebbe quando è stato prodotto, mica quando è stato dato sulla pergamena, no ?

      … A Qumran hanno analizzato anche l’ inchiostro oppure con il Cristianesimo non serve 😉 ?

      a) in teoria è vero, ma se il prelievo del campione e la successiva analisi vengono fatti con criteri scientifici seri, e non da pecioni, e se la quantità di materiale prelevato è sufficiente, è molto improbabile che l’alterazione sia tanto significativa. E soprattutto, un esperimento fatto con criteri scientifici seri riesce anche a individuare se si tratta di un caso con possibili cause di alterazione esterna oppure no. Al limite, il peggio che succede è che si allarga la barra di errore, ovvero si riesce a datare il reperto con un’incertezza del 10% piuttosto che del 5%, ma non è che si sposti radicalmente una datazione avanti e indietro a piacimento.

      Se ti riferisci all’esempio ben noto della datazione della Sindone, in cui qualche fanatico “autenticista” ebbe il coraggio di dire che la datazione fosse sbagliata di 1300 anni solo perché a un certo punto della sua storia il telo fu parzialmente danneggiato da un incendio… beh, in quel caso direi che lo stridore delle unghie sui vetri sia talmente estremo da far scoppiare per risonanza le finestre di un altro edificio a chilometri di distanza 🙂

      Per il momento, tutto quello che possiamo dire su quel frammento di Corano è che la fabbricazione del pezzo di pergamena in cui è riportato è COMPATIBILE con l’epoca della vita di Maometto, tutto lì. Che risalga esattamente a 20 anni dopo la sua morte piuttosto che a 40 anni prima, non possiamo dirlo, e probabilmente non potremo dirlo mai, visto che i margini di errore tipici per un campione di epoca medievale sono proprio intorno ai 50 o 100 anni (come è stato anche per la Sindone, appunto).

      Per cui, questa presunta scoperta epocale sarà pure importante a fini archeologici e filologici, ma non dimostra proprio niente su eventuali storie alternative dell’origine dell’islam:

      potrebbe essere usata esattamente allo stesso modo per sostenere che la rivelazione ricevuta da Maometto è tutta autentica, essendo avvenuta proprio negli anni previsti dalla tradizione, o per sostenere che è tutta falsa, visto che il testo avrebbe potuto esistere già 50 anni prima!

      b) dubito che gli inchiostri si conservassero per tempi lunghi dopo essere stati prodotti. Per cui, se anche quell’inchiostro non fosse stato usato subito, potrebbe esserci un margine di pochi anni, non certo di decenni o secoli (cosa che invece è comune per le pergamene o per i papiri).

      c) se e come abbiano datato gli inchiostri di Qumran, non ne ho idea.

      saluti
      L.

  27. MOI scrive:

    In Ungheria Orban (già sapete) in Italia Joe Formaggio :

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/proposta-sindaco-vicentino-muro-anti-profughi-1153710.html

    La proposta del sindaco vicentino: “Muro anti-profughi”
    Joe Formaggio contro i prefetti: “Qui nessuno vuole gli immigrati. Nemmeno il prete”

  28. MOI scrive:

    http://www.vicenzatoday.it/cronaca/i-muri-di-joe-formaggio-albettone-non-e-un-posto-per-profughi.html

    I muri di Joe Formaggio: “Albettone non è un posto per profughi”

    Presa di posizione netta del sindaco sceriffo di Albettone contro l’ospitalità ai profughi: ” Qui nessuno, nemmeno il parroco, dirà sì a tenerli”. In caso fosse obbligato, pronto a murare gli edifici pubblici “

  29. MOI scrive:

    http://www.ilpost.it/2015/08/20/slovacchia-profughi-siriani-cristiani/

    Qualcuno quantifica e qualifica …

    La Slovacchia vuole solo 200 profughi siriani, e che siano cristiani

  30. Roberto scrive:

    Cadeau per Moi!
    Eurocrate maltese fascista picchia italiana (eurocrate non ebrea) rimpiangendo il mancato sterminio di tutti gli ebrei!
    http://www.timesofmalta.com/articles/view/20150903/local/updated-maltese-eu-official-investigated-over-anti-semitic-assault.583043

  31. MOI scrive:

    http://www.futuroquotidiano.com/musulmani-in-uk/

    … To Brexit, or Not To Brexit ?
    … Royal Baby, reach the Exit !

    😉

    • PinoMamet scrive:

      Moi, ma in tutta onestà:

      che cazzo te ne frega del Royal Baby??

      • Moi scrive:

        Non sono Britannico, né ho in particolare simpatia gli “AngloSassoni” (almeno per come vengono smerciati nei Salotti Tv “Bene” da Beppe Severgnini ed emuli …) però son pur sempre Europeo … il Gran Sultanato Unito di Granbretagnistan non è che mi picerebbe, insomma se il mondo è bello perché è vario … lasciamolo un po’ vario.

  32. MOI scrive:

    @ ROBERTO

    La cosa di Habs ancor più straordinaria del suo incredibile livello di erudizione è che … giunge a conclusioni alle quali _ secondo la vulgata ufficiale dell’ egemonia culturale “tutt’altro che ignota 😉 ” _ possono giungere solo dei semianalfabeti !

    tipo questa

    http://theolivebranchreport.com/wp-content/uploads/2015/01/Taqiya-musliim-deception.jpg

    o questa

    http://i.imgur.com/ujV33Le.jpg

    https://www.youtube.com/watch?v=lBhfHhFekHc

    • Z. scrive:

      L’erudizione non ci rende necessariamente immuni dal fanatismo. Mi auguro comunque che Habs non creda davvero a certa gente.

    • roberto scrive:

      moi,

      detto con sincera brutalità, quella cosa di “antirazzisti è un codice per antibianchi” è una delle boiate più patetiche e paranoiche che abbia letto negli ultimi tempi, e si che di boiate patetiche e paranoiche ne leggo parecchie….

      dò per scontato che né tu né habsb condividiate una cosa del genere (in caso contrario non me lo dite, preferisco non sapere)

  33. MOI scrive:

    Claudio Corradino: “Il piano Kalergi sul’immigrazione si sta realizzando”

    Sulle dichiarazioni del primo cittadino di Cossato (Biella) scoppia il dibattito politico

    http://www.newsbiella.it/2015/08/31/mobile/leggi-notizia/argomenti/cossato/articolo/corradino-il-piano-kalergi-sulimmigrazione-si-sta-realizzando.html

  34. Moi scrive:

    http://www.stranieriinitalia.it/attualita/attualita/attualita-sp-754/basta-immigrati-musulmani-l-ufficio-nazionale-antidiscriminazioni-contro-giorgia-meloni.html

    Scorrendo un po’, si trova il documento ufficiale Giorgia Meloni Vs UNAR (che tanto suona simile a UAAR, forse NON a caso …) su di un sito paradigmatico di come certi Migranti abbiano imparato in fretta la cosiddetta “Langue de Bois” e di come _ piaccia o no _ il “MultiCulturale” faccia poi molto presto a diventare “MonoIslamico” 😉 all’ interno dei Rappresentanti stessi dei “Migranti” (parola che annulla ogni identità Nazionale, ogni altra espressione è Boldrinianamente bollata di “voler tornare agli Orrori Guerrafondai degli Stati-Nazione”; ma tanto Kalergi non c’entra nulla) …

  35. Moi scrive:

    Va be’ che i Ròialbèbbiss (“baby” in English è rimasto gender neutral ! … Mica come “everybody get their” …) sono due adesso, da qualche tempo …

  36. Moi scrive:

    Il sindaco di Cossato Claudio Corradino pubblica sul profilo Facebook della sua lista civica consiliare le tesi del piano “Kalergi” e scoppia la discussione politica. Il progetto, che risale agli anni Venti, sostiene l’Unità Europea, ma prevede il genocidio del suo popolo. Un’ipotesi che vedrebbe nella forte immigrazione dei giorni nostri non un caso, ma un volere imposto dall’alto.

    “Non è una provocazione, anzi, sono tesi che tutti sottovalutano, ma è bene parlarne. Il pensiero spiega come si potrebbe creare una nuova razza facilmente dominabile dall’élite ed è paradossalmente quello che si sta realizzando con l’immigrazione incontrollata, senza limitazioni di numeri. I fatti dimostrano che si vuole arrivare alla realizzazione di queste tesi. Quello che mi fa inorridire è che di fronte ad un mercato di carne umana, di nuovi mercanti di schiavi, tutti stiano zitti. Fanno finta di essere persone che accolgono, che fanno il bene della popolazione, ma non funziona così. Il bene di questi migranti non è portarli in uno stanzone a Cossato, a Biella, o a Oropa, tenerli chiusi lì e dargli da mangiare. Questo sistema fa soltanto dei danni a noi e alle persone che vengono accolte che finiscono per essere trattate come schiavi. Il piano Kalergi è una realtà, anche se il consigliere Marco Barbierato dice che non è vero, che è una bufala. E’ un’opera scritta che riscontra il fatto. Tant’è che il nome di Kalergi è diventato un premio europeo, che tra l’altro la cancelliera tedesca Angela Merkel ha vinto qualche anno fa. Si parla di poteri forti che si muovono, ben celati. Noi qui dormiamo, ma non avviene mai nulla per caso. Tutta questa immigrazione porta la sostituzione di un popolo con un altro. Tempo vent’anni e la popolazione africana raddoppierà e noi spariremo. Questo per dire che i migranti che arrivano da noi in perfetta salute, non sono persone che hanno fame per davvero”.

    • PinoMamet scrive:

      Non ci ho capito niente.

      In pratica mi pare che dica, in estrema sintesi, “i fatti mi cosano”.

    • Miguel Martinez scrive:

      Cossato… pur avendo abitato in Lombardia, è la prima volta che ne sento parlare. Ha addirittura 14.000 abitanti (circa 90 in meno di Casalpusterlengo).

      C’è il “Castello di Castellengo, ai margini delle Baragge di Candelo” e poi c’è “Villa Fecia, edificio appartenente ai conti Fecia di Cossato”.

      Ah, e la piazza principale si chiama Piazza Gramsci e ci sono un po’ più di 200 marocchini.

      A maggio “vi è anche la famosa festa di “Tutta mia la città”, in occasione della quale le Scuole di Cossato presentano i lavori svolti dagli studenti nel corso dell’anno scolastico”.

      Kalergi non passerà!

    • roberto scrive:

      “questo per dire che i migranti che arrivano da noi in perfetta salute, non sono persone che hanno fame per davvero”

      quelli malati non vanno bene perché portano le malattie (ahhh la scabbia!!!) e quelli che stanno bene non vanno bene perché sono in salute…..

      • PinoMamet scrive:

        Beh, ricorda la nota storiella prodotta del popolo-che-ossessiona-tanti
        (compresi tanti suoi aderenti)

        quella del mendicante che, ricevuta l’elemosina, va al ristorante di lusso a mangiarsi una bella bistecca; quand’ecco che entra il benefattore
        – “ahh, e così vieni in questo ristorante, eh? altro che mendicante!”
        -“senti.. quando non ho soldi, non posso mangiare la bistecca… quando ho soldi, non posso mangiare la bistecca… quando posso mangiare la bistecca io??”

  37. Moi scrive:

    Ah, Claudio Corradino è di “Lista Civica” …

    • PinoMamet scrive:

      Ora ho capito tutto!

      La Merkel vuol realizzare il Piano Kalergi per detronizzare il Royal Baby!

      diabolicamente astuta…
      😉 😉

  38. habsburgicus scrive:

    ai conti Fecia di Cossato

    un Fecia di Cossato fu un patriota, vero.e dunque per questo obliato, non sia mai !
    nel settembre 1943, ufficiale della R. Marina, obbedì all’ordine infame e vergognoso di consegnare le navi al nemico, a Malta (senza precedenti nella Storia..le flotte si auto-affondano, non si consegnano ! basti citare Scapa Flow 1919)….lo fece nella speranza che si salvasse almeno il Re per ricominciare (e così fu presentato il tristo ordine, come un sacrificio necessario voluto dallo stesso Sovrano)..vedendo, nel giugno 1944, che erano stati traditi, che la feccia sinistra osava impunemente nel Sud occupato dal nemico (o ex-nemico, fate voi) attaccare financo la figura sacra del Re* (per quanto V.E III non fosse un Monarca ideale :D), che i sovversivi dilagavano e la sovversione pure (in quei giorni, a Roma appena “liberata”, uno degli assassini di Via Rasella che il PCI e ‘sta repubblichetta farà divinità laiche, ammazzava a sangue freddo un ufficiale di Marina mi pare tal Barbarigo o nome non dissimile, che stava stracciando i manifesti del PCI che attaccavano il Re e le Forze Armate; naturalmente “assolto” o condannato a pena irrisoria non applicata e portato in trionfo dalla canaglia; è noto che in quei tempi il “non uccidere” non valeva a sx, loro avevano licenza di uccidere, altro che James Bond 😀 e in Emilia lo applicheranno ancora nel 1947, Triangolo Rosso), capì che il suo sacrificio era stato vano…si era disonorato per NULLA….la Dinastia sarebbe stata abbattuta [come avverrà nel 1946] e l’Italia sarebbe finita [come sta avvenendo]..ritenne quindi che non aveva il diritto di vivere dopo che altri marinai, ai suoi ordini, avevano perso la vita in mare per la gloria d’Italia, magari dietro suo incitamento..
    scrisse una toccante lettera di addio alla Mamma..
    e si tolse la vita

    (se trovo la lettera da qualche parte, ve la posto)

    *il 5/6/1944 Vittorio Emanuele III aveva nominato S.A.R il Principe di Piemonte (Umberto) Luogotenente del Regno

    • Thyrrenus scrive:

      Per me resta che il Savoia andava fucilato per tradimento della Patria e viltà di fronte al nemico.
      Invece ritengo che comandanti come Fecia di Fossato siano stati persone degne del comando, seppure abbia fatto onore ad un re che non ne aveva. In generale chi mette la fedeltà ad un re sopra quelli al proprio popolo mi sembra poco da ammirare però per questo ordine, dato al momento di una pavntata consegna delle navi agli alleati, merita il mio rispetto:

      « Se venisse confermato l’ordine di consegna, dovunque vi troviate lanciate tutti i vostri siluri e sparate tutti i colpi che avete a bordo contro le navi che vi stanno attorno, per rammentare agli angloamericani che gli impegni vanno rispettati; se alla fine starete ancora a galla, autoaffondatevi. »

      • Z. scrive:

        Secondo me il Savoia ha fatto bene a mettersi in salvo.

        Habs mi correggerà se sbaglio, ma mi pare di ricordare che la maggior parte degli altri re d’Europa abbia fatto lo stesso. E credo che un re in mano al nemico non serva a niente, men che meno al suo popolo.

        Le responsabilità del Savoia verso il suo popolo furono certamente gravi, tanto che determinarono la fine della monarchia in Italia, ma su questa non mi sentirei di crocifiggerlo.

        • mirkhond scrive:

          Avrebbe dovuto abdicare già l’8-9 settembre 1943, e lasciare allora il posto al figlio Umberto, in questo seguendo l’esempio del suo avo Carlo Alberto dopo la disfatta di Novara del 1849.
          A parziale discolpa di Vittorio Emanuele III, possiamo osservare come al momento dell’Armistizio, non poteva certo immaginare che la guerra in Italia sarebbe durata quasi altri due anni, e che nel Nord si sarebbe formato un forte movimento partigiano, in cui furono prevalenti le componenti comuniste repubblicane, che a guerra finita avrebbero chiesto il conto…..

        • Thyrrenus scrive:

          Ma perché il savoia non doveva essere giudicato come lui fece giudicare i ragazzini che non volevano essere usati come carne da cannone dal suo general Cadorna? Chi voltava le spalle al nemico veniva fucilato, l’unità veniva decimata. Regole di guerra. Tanto più devono valere per chi ha la responsabilità di aver indotto i propri sudditi alla guerra. Se fosse stato coerente non doveva abdicare doveva spararsi un proiettile in testa.

    • Miguel Martinez scrive:

      Ho sempre il sospetto che Habs si diverta a condire le affascinanti notizie che fornisce, e le riflessioni spesso interessanti e condivisibili, con una serie d termini tipo “feccia sinistra” e “sovversivi”.

      Danno decisamente sapore alla pietanza.

      • Roberto scrive:

        😀

      • habsburgicus scrive:

        solo tu Miguel mi capisci 😀 e ne sono felice…
        è un vero peccato che io non sia di Firenze né tantomeno dell’Oltrarno (doverosamente staccato perché noblesse oblige)

        • habsburgicus scrive:

          in tal caso, verosimilmente, discuteremmo ore intere..
          e forse, incredibile dictu, saremmo pure d’accordo !(almeno per le cose non-toscane)

        • Miguel Martinez scrive:

          “di Firenze né tantomeno dell’Oltrarno (doverosamente staccato perché noblesse oblige)”

          Diciamo che Habs capisce anche qualcosa di noi…

          Che oggi eravamo,

          l’aretino che ripara organi di chiesa,

          il frate che costruisce boomerang,

          il comunista che fu picchiato nel Sessantotto a Parigi dai parà e oggi non ha casa,

          l’ex-cassiera del Penny Market che allatta,

          il macedone che costruisce modelli che vende illegalmente sul Ponte Vecchio,

          la mamma argentina con sei figli,

          e la gente che aveva tutti i nonni e tutti gli avi cresciuti in Via d’Ardiglione dove sono tutti matti, perché la strada fa una curva improvvisa e il vento non sa dove andare.

  39. MOI scrive:

    @ HABSBURGICUS

    NON esiste nozione, NON esiste ragionamento che possa far cambiare idea agli illusi … solo esperienze traumatiche, a volte, possono.

  40. Mauricius Tarvisii scrive:

    Per qualche strana ragione, i Savoia devono poter sbagliare impunemente. Altrimenti non si è veramente veri patrioti.

    • Z. scrive:

      Habs mi pare abbia una visione della storia tipo quella di Francisco Franco: una volta andava tutto bene, poi per qualche motivo sono arrivati comunisti, massoni ed ebrei a guastare tutto.

      Non ce l’ha particolarmente con gli ebrei, ma per il resto siamo lì 🙂

      • MOI scrive:

        Però ad Habs NON si può dare dell’ “Ignorante” … come la vulgata culturalmente egemone invece esige per chi giunga alle sue conclusioni.

        Lo dico senza giudizi morali, né in positivo né in negativo … eh !

      • Francesco scrive:

        in verità una volta andava tutto bene poi sono arrivati dei frati tedeschi e dopo un pò degli illuministi

        🙁

  41. MOI scrive:

    SEGNALAZIONE

    http://www.wsj.com/articles/SB122754431531153349

    The Moor’s Last Laugh
    Radical Islam finds a haven in Europe.
    By FOUND AJAMI

    In the legend of Moorish Spain, the last Muslim king of Granada, Boabdil, surrendered the keys to his city on Jan. 2, 1492, and on one of its hills, paused for a final glance at his lost dominion. The place would henceforth be known as El Ultimo Suspiro del Moro–“the Moor’s Last Sigh.” Boabdil’s mother is said to have taunted him, and to have told him to “weep like a woman for the land he could not defend as a man.” *

    *
    PS (mine)

    Ain’t that “Yielding to Sexism” ?!

    http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2014/10/18/Politica/Foto%20Gallery/LAPR1022_MGZOOM.JPG
    😉

  42. MOI scrive:

    Il “Found” è in originale, correttore automatico anglofono (anzi: anglografo) di “Fouad” …

  43. MOI scrive:

    @ PANISCUS

    La Sindone non mi ha mai appassionato … innanzitutto, non ce n’è neppure soltanto una. Poi NON mi sembra affatto un calco avvolto, ma mi sembra proprio una proto-fotografia … attribuita a Leonardo.

  44. MOI scrive:

    Se cerchi in Google “Sindone” + “Leonardo” escono 123.000 risultati 😉 … con “shroud” 80.000 in Inglese

  45. MOI scrive:

    @ PINO

    Ma, scusa … ritieni che Leonardo Da Vinci difettasse d’ingegno per la prima fotografia nella Storia ? 🙂

  46. roberto scrive:

    sicuramente sarà tutto falso, tutto costruito da “quelli lì”, tutti accaniti lettori di Kalergi, e tutte pedine di un gioco più grande, e “non capiscono”….

    però per una volta che si vede un’umanità comportarsi in modo decente, dimenticando per un momento il triste cinismo di questi tempi bui, beh, mi piace segnalarlo

    http://video.corriere.it/benvenuti-germania-applausi-migranti-arrivati-monaco/2d8726fc-53d9-11e5-8d8b-01b5b32840a1

    • PinoMamet scrive:

      Beh, sai che io non sono un grande fan dei tedeschi, ma in questa occasione, direi che Germania batte Ungheria 2 a zero.

      • Miguel Martinez scrive:

        Mi permetto di ripresentare una domanda, che ho posto ieri. Nessuno è obbligato a rispondere, ma magari era sfuggita:

        So che è anche difficile farsi capire in questo clima emotivo: non intendo sposare una qualche causa o soluzione, né dire cosa sia bene o cosa sia male.

        Io pongo una domanda economica.

        Posto che esiste un potenziale mercato di duecento milioni di persone (e mi tengo molto basso) pronte a comprarsi un biglietto di sola andata per l’Europa occidentale…

        posto che questo biglietto ha oggi un prezzo esorbitante in termini sia di denaro che di rischio, per cui solo una minima parte dei potenziali clienti compra…

        se si abbassa radicalmente il prezzo, cosa succederà?

        Bada bene che non dico che sarebbe un male se succedesse.

        E’ che mi sembra incredibile che non ci si ponga questo problema.

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Che si abbassa anche il prezzo del biglietto di ritorno. Che attualmente non viene pagato perché troppo costoso.

          • Miguel Martinez scrive:

            Il biglietto di ritorno è costoso solo in termini della possibilità di perdere la residenza nel paese europeo e dover rifare tutto daccapo per ritornarci, oppure far perdere l’opportunità di acquisire la cittadinanza.

            Ma forse non ho capito il tuo ragionamento.

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Attualmente la ragione principale per cui non si rimanda tutta la gente indietro su due piedi è che costerebbe troppo. Abatti i costi dei viaggi e comincia a diventare tutto più semplice.

            • Miguel Martinez scrive:

              Ah ecco, pensavo che ti riferissi ai viaggi volontari di ritorno per rivedere la famiglia, eccetera, cui tanti immigrati rinunciano, per i costi non strettamente economici, come dicevo.

        • Roberto scrive:

          Credo che nessuno abbia una risposta (quella di MT è ovviamente giusta, ma poi viene la seconda domanda:come?) come credo che nessuno possa dire cosa succederà domani.
          La cosa che si può/deve fare oggi è occuparsi delle migliaia di persone che sono accampate per terra davanti alla porta di casa

          • MOI scrive:

            Ma delle Vittime dell’ Economicidio dei Banksters, te ne frega qualcosina ?

            http://www.youtube.com/watch?v=M1Uzk-CpAys

          • Miguel Martinez scrive:

            Ad esempio, una conseguenza interessante sarebbe “l’abbassamento” del “livello sociale” (metto questi termini volutamente tra virgolette, per evitare connotazioni moralistiche).

            Attualmente – cosa che i “leghisti” non ammetteranno mai – la grande maggioranza degli immigrati appartengono ai ceti medio-alti dei posti di provenienza, con un livello alto di istruzione.

            A mano a mano che scendesse il prezzo, scenderebbe ovviamente il “livello sociale”.

            Cosa che potrebbe esser ovviamente un grande vantaggio economico per l’Europa, che potrebbe contare su masse di persone incolte per i lavori umili.

        • PinoMamet scrive:

          “se si abbassa radicalmente il prezzo, cosa succederà?”

          è una domanda interessante, ma ci sarebbe da chiedersi, vista la richiesta, perché il prezzo non si sia ancora abbassato.

          Come potrebberlo abbassarlo ulteriormente? offrendo viaggi low-cost? caspita, meno low-cost del barcone senza documenti in regola non c’è niente.

          I trafficanti stanno probabilmente realizzando il massimo profitto che è possibile fare.

          Rimane l’eventualità che finiscano, semplicemente, le persone in grado di pagare l’esorbitante prezzo richeisto dai trafficanti.
          In questo caso è probabile che il prezzo possa scendere un po’, ma tutto sommato non si traffica in qualcosa di illegale (e perciò rischioso) se non ci si guadagna più che con un qualunque lavoro senza rischi, e i trafficanti non caricano la gente sui barconi certo né per umanità né per divertimento, quindi credo che il prezzo non scenderà di molto.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      C’è stato chi ha subito detto che il loro intento è solo farci fare brutta figura 😀

    • MOI scrive:

      Insomma, che i Buoni Sentimenti di Accoglienza siano pilotati, cavalcati, manipolati e int€r€$$ati, ti senti di escluderlo ?

      • MOI scrive:

        @ ROBERTO

        (Profughi applauditi a Monaco di Baviera)

        • roberto scrive:

          mi limito a sperare che nel genere umano ci sia ancora qualcuno che crede in “dai da mangiare agli affamati”

          • MOI scrive:

            Affamarli apposta per poi sentirsi buoni nello sfamarli, però, NON mi convince …

            • Miguel Martinez scrive:

              Dai Moi, ti concedo un attimo di tregua tra calergini abbaianti, sultani innamorati della boldrini e bebbibois, con la notizia della scomparsa della Lepre dalle Mani del Cacciatore (ovviamente successo a Prato).

              Animalisti calergisti boldrinisti o mano del destino?

              http://www.notiziediprato.it/news/il-cacciatore-e-rimasto-senza-lepre-appello-a-chi-ha-rubato-il-pezzo-dalla-statua-di-quinto-martini

              Il cacciatore è rimasto senza lepre. Appello a chi ha rubato il pezzo dalla statua di Quinto Martini
              Qualcuno ha portato via la lepre bronzea che il cacciatore realizzato dal famoso scultore di Carmignano teneva in mano. Potrebbe essere caduta a terra dopo essersi staccata da sola o dopo un atto vandalico. Il Comune e l’associazione: “Chiunque sia stato ce la riporti, appartiene alla collettività”
              Il cacciatore è rimasto senza lepre. Appello a chi ha rubato il pezzo dalla statua di Quinto Martini
              Il cacciatore è rimasto senza lepre. Una delle statue più famose del Parco Museo Quinto Martini di Seano è stata pesantemente danneggiata. Probabilmente attorno al 20 agosto, data in cui un passante si è accorto del danno. Forse a causa di un atto vandalico o di una rottura accidentale a cui è seguito un furto, la lepre tenuta in mano dal cacciatore non c’è più. E così uno dei bronzi più famosi dello scultore del Novecento, esposto nei pressi dell’ingresso di questo straordinario museo all’aperto, dovrà essere sottoposto a restauro da parte dell’Opificio delle Pietre dure di Firenze. La speranza del Comune di Carmignano e dell’associazione Parco Museo Quinto Martini, è quella di ritrovare il pezzo di lepre portato via, altrimenti sarà necessario procedere ad una nuova fusione con il calco in gesso originale di Quinto Martini. Da qui l’appello di restituire la lepre a chi se n’ è impossessato indebitamente, scritto su un cartello che sarà attaccato al basamento della statua danneggiata: “Abbiamo fatto denunce su denunce e contattato tutte le fonderie per avvertirle che quella lepre è rubata nel caso finisca nelle loro mani – spiega Fabrizio Buricchi, assessore alla Cultura del Comune di Carmignano, appoggiato dall’assessore all’ambiente Edoardo Prestanti – se non riusciva a ritrovarla procederemo a realizzare un nuovo pezzo usando il calco originale. Non possiamo lasciare così questa statua. Il parco è patrimonio della collettività”.
              Stefania Martini, nipote dello scultore e presidente dell’associazione Parco Museo, è convinta che non si tratti di un atto vandalico perché poco dopo l’inaugurazione del parco quella lepre era caduta da sola. Fu riattaccata ma le intemperie a cui sono sottoposte le opere, essendo un parco all’aperto, potrebbero aver consumato il bronzo provocandone una nuova caduta. Altre opere hanno avuto problemi analoghi: “Nel caso della lumaca – spiega Stefania Martini – l’antenna caduta è stata risaldata con rinforzo dall’Opificio delle pietre dure. Non è un caso che non si più rotta. Speriamo di poter fare altrettanto con il pezzo originale della lepre. Spero che l’autore del furto si metta una mano sulla coscienza. E’ un bene pubblico per cui è come se avesse rubato a casa propria. Una cosa assurda. Gli garantiremo l’anonimato se compirà questo gesto”.

          • roberto scrive:

            affamarli apposta?

            cioè vuodire che il tipo che adesso distribuisce caramelle alla stazione è lo stesso che bombardava kobane?
            poi, sceso dal mig, sempre lui li ha portati in europa?

          • roberto scrive:

            no, ma forse hai letto anche tu che quattro paesi dell’est (ungheria slovacchia repubblica ceca e polonia) hanno già detto no

            comunque mi son segnato la domanda e prometto di postare appena leggo qualcosa
            🙂

            scherzia parte, sul punto come già ti dicevo hai totalmente ragione a pensare che il “come” questa cosa si farà è essenziale

            • Miguel Martinez scrive:

              Grazie…

              Tra l’altro, confesso una certa simpatia per l’affermazione slovacca, “li avete bombardati voi, noi no, se vi piace buttare bombe, i cocci sono vostri”.

              Ma non sarebbe male riuscire a chiarire questa faccenda della ripartizione.

          • roberto scrive:

            nel senso li ha bombardati assad mo’ se li deve riprendere?
            🙂

            • Miguel Martinez scrive:

              No, gli slovacchi si riferiscono al geniale attacco usa-francia contro la Libia, con basi italiane messe a disposizione per celebrare il centenario dell’assalto italiano del 1911.

              • Miguel Martinez scrive:

                A proposito, la storia di un opuscolo del 1911, che mi fece avere Roberto Giammanco:

                http://www.kelebekler.com/occ/bucalo00.htm

                Nonché la storia di Gea della Garisenda:

                http://kelebeklerblog.com/2008/11/04/4-novembre-gran-festa-degli-assassini/

              • Miguel Martinez scrive:

                “la nostra Italia che è sempre, e lo sarà, all’avanguardia del progresso non poteva rimanere indifferente” alla sorte della Libia.

                Già detto tutto, ai tempi in cui i vostri bisnonni erano ragazzini.

              • Miguel Martinez scrive:

                Leggete con attenzione, perché quella del 1911 fu una straordinaria idiozia mediatica, che non era nemmeno condivisa dal governo che poi si trovò costretto a lanciare il massacro in nome dei luoghi comuni.

              • Miguel Martinez scrive:

                Volendo forzare un po’ la storia… l’Italia attacca l’impero ottomano in base a una serie di luoghi comuni mediatici (più che di veri interessi politico-economici)… gli staterelli balcanici approfittano, e nel 1912 fanno fuori quel che resta dell’impero ottomano in Europa… poi mandano il povero Gavrilo Princip a fare quello che ha fatto… poi succede la Prima guerra mondiale con i suoi innumerevoli milioni di morti (e lo sfascio del Medio Oriente che continua da allora fino a oggi)… poi i russi si ribellano al massacro generale, e massacrano i nobili che li hanno mandati in guerra, instillando il terrore in Europa… che per reazione lancia fascismo e nazismo… che ne nasce la Seconda guerra mondiale con le sue stragi…

                Viva i luoghi comuni dei media italiani.

          • habsburgicus scrive:

            illis temporibus (7 anni fa), dimenticasti la Francia in Marocco in 1911….fu quella l’azione che oltre ad entrare nella cosiddetta Grande Storia (Agadir, 2° crisi marocchina, discorso minaccioso di Lloyd George ecc ecc ecc) fu anche la causa precipitante della nostra guerra..con il Marocco ormai avviato alla gallicizzazione forzato (che avverrà ufficialmente nel 1912) vi era il concreto rischio che le nostre élites che si vantavano della finesse diplomatica (San Giuliano in primis) rimanessero a bocca asciutta ! (con ricadute all’interno)..e tutte le parole e le vanterie che si erano dette, e talora anche scritte in forma “purgata”, sullo “scambio segreto” italo-francese del 1902 (Prinetti !) cioè loro ci lasciano la Libia noi lasciamo ai francesi mano libera in Marocco, rischiavano di non avere effetto !…la Francia stava pappandosi il Marocco e, una volta fattolo, ci avrebbe ritirato il consenso alla Libia [e nel gen 1912, Poincaré, forse il più responsbile dei responsabili..avresti dovuto citarlo ad nominem-appena arrivato al potere cercò di darci fastidi in Libia..il caso del Carthage e del Manouba, armi ai turco-libici sottobanco ecc) dunque, se volevamo la Libia, dovevamo papparcela allora o mai più..e, non l’avessimo fatto, se la sarebbero più tardi pappata altri, ritengo..l’Italia liberale (1861-1915) ha molte colpe, ma sulla Libia ha qualche attenuante…io la vedo così, quantomeno

          • habsburgicus scrive:

            splendidi i commenti del novembre 2008 (quasi tutti)
            ottimi i ricordi di Linda, che mi è nuova…è un peccato che abbia deciso di andarsene, sarebbe un arricchimento per tutti
            rileggere Andrea Di Vita fa venire la nostalgia di quando c’era..anche la sua uscita è stata gravissima
            Francesco, incredibile dictu, sembrava più saggio
            Z diceva stupidaggini anche allora 😀 la continuità ci vuole !
            graditissima la presenza costante, anzi quasi invasiva, di Ritvan-allora ancora Ritvan Shehi con nome e cognome-con riflessioni godibiissime e molto interessanti
            e altri ancori, non meno importanti
            sarà colpa nostra se così tanti ci hanno abbandonato ? tu che ne dici, in tutta franchezza, Miguel ? o dipende dal fatto che molto più raramente, per le note ragioni, fai articoli da cornice come allora ? tra l’altro dimostrando grande coraggio perché non le mandavi certo a dire
            o forse, perché banalmente, tutto nella realtà ha un inizio, una akmé e una decadenza, e questo blog-oggettivamente per la fatalità della natura e per lo scorrere inesorabile del tempo.-é ormai nella decadenza ?
            o forse perché non c’è più S.B al potere ? epoca di libertà di parola (lo potevi criticare a iosa), di macchiette e di sorrisi ? 😀 il che invitava alla discussione !

          • habsburgicus scrive:

            e Marcello Teofilatto, con interventi puntuali e invitanti alla riflessione !
            e Luigi, acutissimo e anti-conformista, che era un piacere leggere
            e moltissimi altri, tutti importanti e insostituibili..che ci hanno abbandonato

          • Thyrrenus scrive:

            Miguel: grazie per il rimando al tuo vecchio post su ‘bucalo’, veramente impressionante.

      • Miguel Martinez scrive:

        Infatti, è proprio questo che stavolta mi rende diffidente.

        Non per il sentimento in sé, figuriamoci.

        E nemmeno per i deliri sul “Piano Kalergi”.

        Ma per la facilità con cui un’onda mediatica può apparire e scomparire;

        per come tutto sia presentato come “l’emergenza del momento”, senza nessuno sfondo storico, nessuna comprensione del mondo o di come si muova la storia, nessuna idea dove si trovi la Siria, l’Eritrea, la Costa d’Avorio, la Nigeria, o come ci si viva;

        perché so benissimo che in base a questa ondata mediatica verranno presi un sacco di provvedimenti arbitrari e confusi da piccoli funzionari che tra un anno staranno a fare altre cose, senza assumersi alcuna responsabilità per le conseguenze;

        perché appena si spargerà la voce che “adesso si può finalmente entrare in Europa”, ci sarà un’ondata immensa di altri profughi e migranti economici, che invece verrà cacciata in fondo al mare perché l’emergenza mediatica sarà finita, e chi si è visto si è visto;

        perché i migranti, comprensibilmente, racconteranno una montagna di bugie per poter “entrare”, e queste bugie verranno usate e ingigantite e rilanciate fino all’inverosimile per scatenare un’ondata di xenofobia feroce;

        perché nel collasso generale dello Stato e la Grande Privatizzazione, un certo numero di risorse verranno dedicate a questo fenomeno mediatico, proprio mentre gli “indigeni” vengono cacciati di casa e perdono il lavoro; e questo permetterà a manipolatori che degli sfratti e dei licenziamenti se ne sono sempre fregati, di dire, “pensiamo prima ai nostri”.

        Grazie a Dio, non sono responsabile io delle decisioni che verranno prese in questi giorni (e solo in questi giorni, tra qualche settimana si penserà a ben altro). E ovviamente io personalmente agirò come abbiamo sempre agito qui, dando una mano a chi è messo male.

        Ma mi piacerebbe che si sapesse almeno riflettere.

        • Miguel Martinez scrive:

          Permettetemi una sparata in stile leghista, anche se di senso diverso.

          Circa un terzo (non di più) delle persone che fanno parte di questa grande ondata estiva sono siriani e iracheni.

          Visto che gli Stati Uniti, attaccando l’Iraq e poi sostenendo la guerra civile in Siria, hanno creato da soli questo esodo…

          Perché nessuno chiede, gli Stati Uniti cosa stanno facendo per i profughi siriani e iracheni?.

          Certo, è vero che l’Europa si è accodata al disastro combinato dagli Stati Uniti, ed è giusto quindi che paghi pure lei… ma ripeto, gli Stati Uniti cosa stanno facendo per i profughi siriani e iracheni?

          Mica dico che debbano muoversi per gli eritrei o i nigeriani o gli ivoriani. Ma i siriani e gli iracheni?

          • roberto scrive:

            anche su questo hai ragione

            daltronde i genitori del bambino emblematico volevano andare in canada, mica in europa! fossi io l’imperatore del canada con poteri assoluti, adesso il piccoletto starebbe pescando salmoni con i cugini in qualche laghetto…

            però resta sempre un dato da non dimenticare mai nelle nostre chiacchiere, e perdonami la piccola ossessione di questi giorni : quella gente ce l’hai qui, sull’uscio di casa, che ne fai?

          • habsburgicus scrive:

            lo Stato che ci avrebbe dato la Civiltà (parole di un tale che mi dicono essere stato mayor di una città finitima all’Oltrarno) non (ri)prende neppure profughi che ha causato in prima persona né i loro discendenti…
            sarebbe comico vedere la fine politica che farebbe un politico che avesse l’imperdonabile ardire di chiedere loro di ospitarne qualcuno dei nuovi, magari gli africani, per evitare problemi politici con gli “arabi” (quelli li si “smisti” ad altri)…ma quel politico non c’è e non ci sarà mai 😀 q.e.d

          • Z. scrive:

            Miguel, sugli USA sono d’accordo e ne ho parlato giusto stasera.

            Un abbraccio ad Habs che in fondo mi vuole bene 🙂

          • Francesco scrive:

            se non ricordo male, gli USA hanno fatto del loro meglio (non parliamo dei risultati) per ricostruire l’Iraq dopo averlo sconfitto, distrutto e invaso (e qui potrei richiedere a Bush I perchè si fermò, il disastro nasce in quel momento)

            e se ricordo la “resistenza” CONTRO l’ordine Usano è stata foraggiata dagli iraniani (lato sciita) e dai ricconi del golfo (lato sunnita)

            sulla Siria si sono accodati o accordati all’Europa ma Assad Jr aveva già iniziato il massacro

            giusto in Libia hanno rotto i coglioni per il gusto di farlo, ma al seguito dei francesi e degli inglesi

            in Somalia, dove avevano le mani pulite, sono scappati alle prime difficoltà serie

            non li vedo così colpevoli e sarei curioso di leggere i numeri dell’immigrazione dal MO negli USA

            ciao

            • Miguel Martinez scrive:

              Sull’Iraq… so benissimo che dopo aver licenziato praticamente tutti i funzionari pubblici iracheni, il governo degli Stati Uniti ha fatto sparire in luoghi misteriosi innumerevoli miliardi di dollari dei contribuenti (o presi in prestito dai cinesi).

              L’Iran credo che abbia cercato sostanzialmente di collaborare con gli Stati Uniti, anche perché gli USA hanno praticamente consegnato loro il paese.

              Ma fare affari tranquilli con l’Occidente credo che sia l’ambizione principale dell’Iran almeno dalla morte di Khomeini, ed è davvero bizzarro la determinazione con cui l’Occidente cerca di non fare affari tranquilli con l’Iran.

          • Francesco scrive:

            ehm sbaglio o quei funzionari pubblici erano iscritti al partito di Saddam?

            capisco che sia stato un errore ma del senno di poi sono piene le fosse

            sull’Iran non posso che rilevare il tuo pregiudizio positivo, da come ne parli parrebbe un mix tra il Vaticano e la General Motors

            😀

            • Miguel Martinez scrive:

              “sull’Iran non posso che rilevare il tuo pregiudizio positivo, da come ne parli parrebbe un mix tra il Vaticano e la General Motors”

              aggiungi una decina di Andreotti a capo, e mi sembra una definizione perfetta. Solo che a me non piacciono particolarmente Vaticano, General Motors o Andreotti.

          • Francesco scrive:

            a me sì, tutto sommato, ma lo stesso non li ritrovo nell’Iran

            anche se la propaganda israeliana mi sembra fuori di testa oltre il limite del ridicolo

            ciao

  47. MOI scrive:

    http://www.en.wikipedia.org/wiki/Mawali

    la lingua è “Ajami” e la gente NON-Kafir è “Mawali” ?

  48. MOI scrive:

    http://www.alphadictionary.com/articles/english_grammar_style/suffix_stan.html

    What does the suffix -stan mean in words like “Afghanistan” and “Pakistan?”

  49. MOI scrive:

    @ PINO

    Mah … di Gesù ho una concezione più “sociale”, da Emilia Romagna …

  50. Mauricius Tarvisii scrive:

    Non gliene fregherà niente a nessuno, ma

    benvenuti nell’Antropocene!

    https://ilblogdellasci.wordpress.com/2015/09/04/la-definizione-di-antropocene-ricorre-alla-geochimica/

  51. MOI scrive:

    Come ha detto giustamente Pino, finché le redistribuzioni restano tabù, finché i ricchi prosperano a discapito del ceto medio ormai scomparso … la Decrescita Felice è da rispedire al Mittente.

    Ràiga !

  52. MOI scrive:

    Anche il pietismo di Francesco per i Profughi dopo essersene sempre sbattuto i maroni dei poveri sotto casa propria m’ insospettisce …

    • Francesco scrive:

      trovami UN povero italiano nelle condizioni dei profughi siriani, iracheni, libici, e pure molti negri d’Africa, e ne riparliamo

      poi potresti cercarti i miei mille post a favore delle tasse e dello Stato sociale con chi ha bisogno

      dai, non fare il Salvini

      • Z. scrive:

        Francesco = radicalscicche filo-Sabinaguzzanti con villa ai Parioli.

        😀

      • Francesco scrive:

        no

        quando si tratta dei miei soldi, e le tasse sono sempre e tutte miei soldi, il mio nazionalismo scende a zero e sale il mio tasso di solidarietà

        quindi il pane “pubblico” va dato agli affamati e non agli imbucati

        ergo, zero soldi alla SabinaGuzzanti e ai suoi amici dei teatri popolari, della TV di Stato, della kultura eccetera eccetera

        ciao

        • Z. scrive:

          Non cercare di nasconderlo: sei un RadicalScicche, punto.

          Anche un po’ boldrinoso.

          😀

          • Francesco scrive:

            tra UNHCR e sinistra italiana non ho dubbi su chi scegliere

            solo che LB ha scelto SEL!

            è lei che ha tradito

            😀

            • Miguel Martinez scrive:

              Maduro, Venezuela accoglie 20.000 siriani, elogia Assad

              Mossa ad effetto del presidente venezuelano, Nicolas Maduro, che ha dato ordine al suo governo di accogliere 20.000 profughi siriani. Lo ha reso noto lo stesso Maduro, reduce da un giro alla ricerca di aiuti economici in Asia per scongiurare il tracollo dell’economia di Caracas, durante una diretta tv al termine di un consiglio dei ministro al palazzo presidenziale di Miraflores. Ricorrendo all’abituale retorica anti imperialista, Usa in primis, Maduro ha colto l’occasione per ribadire il suo appoggio incondizionato al presidente siriano Bashar al Assad, “l’unico legittimo leader” siriano.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        La Germania è cattiva perché ospita i profughi che fuggono dalle guerre civili, mentre non regala miliardi a Grecia e Italia perché se li possano bere in clientele e prebende. Salvini lotta contro la Merkel affamatrice: W il Felpato!

        • Francesco scrive:

          OMDAMT!

          ragazzi, basta è, mi stanno saltando tutte le coordinate ideali, politiche e ideologiche!

          • Miguel Martinez scrive:

            Anche a me!

            Leggo che Renzi a Porta a Porta ha detto:

            «L’Italia – ha detto ieri il premier Matteo Renzi a Porta a Porta – non partecipa a iniziative come quelle che Francia e Inghilterra hanno annunciato di studiare. A mio giudizio occorre che la comunità internazionale abbia un progetto di lungo termine, le iniziative spot servono e non servono». «In Siria – ha proseguito Renzi – c’è un presidente, Assad, che controlla una parte del territorio. Io non sono così sicuro che l’iniziativa di cacciare Gheddafi sia stata una buona idea. Ovviamente era un dittatore pericoloso, ma attenzione ad avere in politica estera un atteggiamento poco saggio».

          • Francesco scrive:

            io non sono così convinto che appoggiare dittatori ottusi sia una gran bazza, nel medio periodo

            questi si reggono su equilibri precari e costruiscono anno dopo anno le condizione del disastro, che alla fine esplode

            almeno i re avevano una legittimità e si poteva sperare nei loro figli, questi sono più del tipo “dopo di me il diluvio”

            ciò detto, Renzi ha ragione

            • Miguel Martinez scrive:

              Hai pienamente ragione sulle dittature (anche se gli Assad sono proprio un esempio di gente che “poteva sperare nei loro figli” 🙂 ).

              Ma quando togli i dittatori, abbiamo visto esattamente cosa succede: semplicemente ciò che il buon Sherif aveva previsto.

              Non è un passaggio dalla padella alla brace, ma molto peggio.

          • Francesco scrive:

            Miguel,

            faccio fatica a pensare che ci si debba rassegnare a “dittatori o anarchia”, anche dopo alcuni casi tristemente esemplari.

            Anche perchè sarebbe così dove c’è petrolio, dove non c’è, vicino a Israele, lontano da Israele … non voglio pensare male degli arabi in generale, mi pare brutto

            Assad figlio pare non avere qualità, eppure chi si attribuisce un potere assoluto deve averne.

            Deve essere possibile uscire da quel dilemma, probabilmente con tempi lunghi e molto specificità araba.

            Ciao

            • Miguel Martinez scrive:

              Una soluzione potrebbe essere la vittoria definitiva dell’Isis, con lo sterminio degli avversari e delle minoranze religiose, poi tra qualche decennio trasformazioni culturali e tecnologiche tali da portare allo sfaldamento il califfato.

              Non è una cosa che mi auspico, ma mi sembra l’esito più probabile; salvo un pesante intervento esterno che garantisca invece la prosecuzione dell’anarchia.

          • Francesco scrive:

            Miguel

            l’ISIS è come tutti i fanatici, troverebbero sempre nuovi infedeli da sterminare

            non credo possano dare stabilità neppure nel breve periodo

            ma gli Arabi normali non possono farlo?

            • Miguel Martinez scrive:

              Pensa alla Cina maoista, che era sicuramente un covo di fanatici sterminatori e distruttori di monumenti all’inizio e oggi fa felicemente affari con tutto il mondo.

              Gli arabi normali credo che siano tutti sui barconi, ormai.

          • Francesco scrive:

            la Cina maoista è stata terminata, credo col processo alla banda dei quattro, poco dopo la morte del mostro

            da allora c’è la Cina e basta, se vogliamo riassumere

            con tutti i pregi e i difetti delle dittature, forse uno dei migliori esempi nella storia umana

            dovremmo intenderci sul significato di “arabi normali” e saperne di più su chi sono gli Isisini, per davvero

            ciao

            • Miguel Martinez scrive:

              “dovremmo intenderci sul significato di “arabi normali” e saperne di più su chi sono gli Isisini, per davvero”

              Condivido.

              Io devo ancora trovare un tentativo di analisi sociologica, storica, sociale o quello che vi pare sull’Isis.

              Trovo soltanto cronaca, che non spiega nulla, con qualche ragionamento da complottista-a-distanza, basato su un misto di frammenti di informazione e cui prodest: “sono gli eredi di Saddam”, “sono pagati dai sauditi”, “sono pagati dagli americani”, “sono aiutati dai turchi”, “è l’emiro del Qatar”.

              Io non escludo che ci possa essere del vero in alcune o in tutte queste ipotesi; ma non trovo fondamentale sapere da dove vengono i soldi – è più importante capire, perché attecchisce.

          • Francesco scrive:

            beh, da quel poco che sento, NON sono iracheni e siriani in misura decisiva

            li vedo più come i tuoi “giovani col telefonino e senza prospettive” che si sono buttati sul Califfato come altri si buttano sul tifo calcistico, in un contesto in cui delle milizie non direttamente riconducibili sono il primo strumento di politica estera dell’area

            provenienti da un mondo islamico che va dalla Scozia al Pakistan, dal Marocco alla Cecenia, con qualche puntata negli USA mi pare

            ciao

            • Miguel Martinez scrive:

              Anche i soldati americani venivano in Iraq da mezzo mondo (un giovane del Salvador doveva soltanto arruolarsi per ottenere automaticamente la residenza negli Stati Uniti), e li hanno cacciati a pedate, o comunque sopportati malvolentieri.

              E credo che l’ISIS, di suo, abbia mezzi leggermente inferiori per imporsi, di quelli che avevano gli americani.

              Quindi ci deve essere un motivo per cui una società già divisa in clan armati, abituati a resistere a tutto, abbiano accolto l’arrivo dei ragazzotti scozzesi e ceceni di cui giustamente parli.

  53. MOI scrive:

    Barnard e la VERA origine dell’ Euro …

    http://www.youtube.com/watch?v=jcHNQ-eY_Xg

  54. MOI scrive:

    il frate che costruisce boomerang,

    ————-

    Stupendo

  55. MOI scrive:

    Animalisti ?

    Avrebbero rimosso anche iffagiàno direi …

  56. MOI scrive:

    Come “riciclare” due stecchi di ghiacciolo …

    How to build

    http://www.youtube.com/watch?v=PSrbf1yaxmc

    How to throw

    http://www.youtube.com/watch?v=EqPC_5xIqqk

  57. roberto scrive:

    “geniale attacco usa-francia contro la Libia,”

    ho una curiosità da un po’ di tempo e mi sembra il pubblico adatto. cosa sarebbe successo se USA Francia e europa intera fossero rimasti semplicemente a guardare dopo l’inizio delle rivolte libiche?
    chi se la sente di provare questa ucronia?
    dire la rivolta libica non ci sarebbe stata senza USA e FR non vale perché, prima o poi gheddaffi doveva comunque morire, mica è andreotti!

    • Miguel Martinez scrive:

      Nemmeno Renzi è Andreotti.

      Proviamo a bombardarlo?

    • PinoMamet scrive:

      Senza Sarkozy, probabilmente Gheddafi avrebbe domato i rivoltosi.
      A conti fatti, ritengo che la scelta più cauta per l’Europa sarebbe stata quella di aiutare Gheddafi.

      In Egitto, d’altronde, tolto un Mubarak se ne è fatto un altro…

      • MOI scrive:

        E stando a ElSebaie è dalla morte di Re Farouk che ogni “Militare” è peggio del precedente che depone.

      • PinoMamet scrive:

        …è dal tempo del tiranno di Siracusa… 😉

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Tolto Mubarak da parte di una sommossa, ci sono state delle elezioni ed un governo eletto. Poi, anche grazie a “cauti” aiuti, c’è stato un golpe.

      • PinoMamet scrive:

        Certo;
        ma senza sommossa, non avrebbero mai tolto Mubarak.

        A me non sembra che gli oppositori libici di Gheddafi, che mi sermbrano tutt’ora ben frammentati tra loro, sarebbero stati in grado di rovesciarlo, lasciati a sè stessi.

        Diverso lo scenario egiziano, dove l’opposizione, mi pare di capire, era ampiamente monopolizzata dai Fratelli Musulmani.

    • Thyrrenus scrive:

      Notizia: Andreotti è morto. 😉
      Nel caso che non si fosse intervenuti in Libia adesso ci sarebbe probabilmente ancora Gheddafi. Avrebbe avuto ancora le sue amazzoni guardie del corpo. Invece di un paio di mucchi di morti, fame e miseria ci sarebbe stata qualche saparato e qualche impiccagione. Invece di tre-quattro governi semitribali che si scanneranno sine die avremmo avuto un dittatore e un suo successore che avrebbe governato su un paese ricco e prospero, con tanti studenti, rivoluzione agricola, stato sociale ma senza libertà di parola. Boh, fossi libico certo avrei dei dubbi su cosa scegliere.

  58. MOI scrive:

    @ ROBERTO

    Forse, a differenza della UE, Ungheria e Slovacchia NON dimenticano :

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/coprire-islamici-boldrini-nega-levidenza-1117586.html

    “È ignobile il sarcasmo della Boldrini”, ha detto la presidente di Fdi, Giorgia Meloni, “È vero, come sostiene la Boldrini, che con ogni probabilità i cristiani uccisi non hanno avuto modo di intavolare una discussione teologica con i loro carnefici. Un’opportunità che non hanno avuto nemmeno gli egiziani copti decapitati sulle coste libiche, i 148 studenti kenioti massacrati nell’Università di Garissa, le migliaia di cristiani uccisi in Nigeria da Boko Haram e le migliaia di cristiani deportati, torturati e ammazzati in Siria e in Iraq dall’ISIS. In compenso, è evidente a tutti che ieri su quel barcone diretto in Italia, i cristiani sono stati uccisi in ragione della loro fede da parte di estremisti islamici che hanno la volontà di sterminare quelli che loro ritengono infedeli”.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      Soluzione? Ah, sì, impedire ai profughi siriani (in parte cristiani) di fuggire dal loro paese.

    • roberto scrive:

      “Ungheria e Slovacchia NON dimenticano”

      quindi secondo HU e SK, il tizio che scappa dalle bombe di kobane trascinandosi al famiglia è lo stesso che ha massacrato i kenioti…..

  59. MOI scrive:

    @ Francesco

    NON sei informato, NON vuoi informarti …

  60. MOI scrive:

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/provincia-cuneo-abitanti-comprano-hotel-scongiurare-larrivo-1165594.html

    Per scongiurare l’arrivo dei profughi, i cittadini propongono di comprare un hotel

  61. MOI scrive:

    @ HABS

    Il caso di padre Douglas Al-Bazi. Se le sue parole furiose dicono molto più di noi che di lui

    Settembre 6, 2015 Rodolfo Casadei

    Il prete iracheno è scampato alle armi e alle torture dell’Isis, ma non alla stigmatizzazione dei buoni cattolici. La sua colpa? Islamofobia.

    http://www.tempi.it/il-caso-di-padre-douglas-al-bazi-se-le-sue-parole-furiose-dicono-molto-piu-di-noi-che-di-lui#.Ve3dUxHtmko

    … con un Concilio così, che se ne fanno i Cattolici di Satana ?!

    • MOI scrive:

      Scusa, Habs … non vorrei che ti sfuggisse questa “perla” post-conciliare !

    • MOI scrive:

      dire che l’Isis rappresenta l’islam al 100 per cento è come dire che l’Inquisizione spagnola rappresenta il cristianesimo al 100 per cento; di nessuna religione si può dire che è “il male”, perché una religione non è dottrina, ma è il corpo vivo dei credenti che ad essa si richiamano: in loro il bene e il male sono mescolati

      Non sembra paro-paro un editoriale di Eugenio Scalfari ?! 😉

      • Miguel Martinez scrive:

        Io sono tra quelli che sostengono il diritto dell’Isis di “dirsi musulmani”.

        Ma proprio per questo, non ritengo che nessuno, che non sia un amico personale di Muhammad e sia morto almeno 1300 anni fa, abbia il diritto di dire di “rappresentare l’Islam al 100 per cento”.

      • Francesco scrive:

        no, manca il disprezzo

    • Francesco scrive:

      grazie Moi, un bellissimo articolo e una seria riflessione

      ciao

  62. MOI scrive:

    Specifico una cosa : al Piano Kalergi voglio crederci come un prete possa credere alla Bibbua Masoretica PaleoContattista di Mauro Biglino … però se, mantenendo la metafora, ho l’ hobby dell’ astronomia e mi sembra di scorgere degli UFI 😉 , icché fo ?

  63. MOI scrive:

    @ MIGUEL

    Probabilmente nell’ Isis danno motivazione presa dal testo del Corano ad ogni loro minima e massima azione : da come grattare la propria testa a come mozzare quella dei nemici … diventa difficile dire “il loro NON è Islam”, specie se ti braccano per farti fuori.

    O no ?

    • Francesco scrive:

      un conto è dire “il loro è Islam”, un conto è dire “il loro è il 100% dell’Islam”

      poi mi pare che i massacri isisini siano una novità anche per l’Islam, che di certo non è una religione molto pacifica

      se mi trovassi a mangiare con Ritvan non avrei paura ogni volta che prende il coltello per tagliare qualcosa, eppure anche lui è Islam

      ciao

  64. Thyrrenus scrive:

    “nel senso li ha bombardati assad mo’ se li deve riprendere?”

    no, scusate ma chi credete che sta andando addosso ai cursi siriani? Assad? Ma scherziamo? Lo slovacco sa bene chi ha provocato i guai in Siria e non può su questo che avere la mia comprensione.

    • roberto scrive:

      tutta colpa degli usa, dell’occidente e della boldrini (questa la direbbe Moi)?
      suvvia, non esageriamo nell’altro senso…

    • Miguel Martinez scrive:

      In effetti, i profughi siriani di questa ondata mi sembra che siano in massima parte curdi; e mi sembra anche che le diverse fazioni curde abbiano stipulato da anni ormai un accordo de facto di non belligeranza con Assad.

      http://aranews.net/2015/09/kurdish-ypg-official-accuses-syrian-opposition-of-supporting-isis/

      • Francesco scrive:

        quindi da chi scappano? dall’ISIS? ma i curdi non erano gli unici eroici guerrieri in grado di resistere all’ISIS?

        e poi, cristiani e yazidi sono anche loro curdi? o sono pochi pochi?

        • Miguel Martinez scrive:

          Lì non c’è solo l’Isis.

          C’è un’intera generazione di giovani maschi che hanno come unico lavoro costituire bande armate, campando di saccheggio, di contrabbando (di cose e di persone) e di finanziamenti esteri.

          Ogni giorno senza sparatorie e massacri, rischiano di perdere l’impiego e di tornare alla fame, in un paese che ormai non ha altre risorse che il cannibalismo.

          Queste bande sono i famosi “ribelli” e anche diverse fazioni “governative” che operano al di fuori dell’esercito regolare.

          Per questo, ogni tentativo di risolvere la questione con un “accordo”, con “elezioni” o altre amenità è privo di sbocchi.

          E credo che questa situazione spieghi anche il grande sostegno di cui gode l’Isis, che per quanto feroce, non è percepito, dai sunniti semplici, come criminale.

          • Francesco scrive:

            parli della Siria o dell’Iraq? e poi, perchè da noi (anche nelle epoche più buie) le guerre finivano e si ricostruiva e qui pare che non se ne possa uscire?

            mi viene in mente solo l’Alto medioevo europeo … però lì era un susseguirsi di nuovi arrivi di rompicoglioni

            mah, non capisco

            • Miguel Martinez scrive:

              Parlo sia della Siria che dell’Iraq.

              Io credo che se ne possa uscire, nel senso che un regime con un forte consenso sociale e dieci volte più spietato di qualunque altro può prevalere.

              Per il resto, ci sono tanti fattori, oltre a quelli etnici e religiosi. Mi vengono in mente:

              1) la mancanza di risorse naturali dell’area

              2) l’esistenza di città affollatissime

              3) la presenza del petrolio (in Iraq)

              4) la vicinanza di Turchia, Arabia Saudita, Iran e Israele

              5) il fatto che il Medio Oriente non possa funzionare oggi nemmeno da “terzo mondo ricco”, come l’India e la Cina

              6) la crisi ecologica e la mancanza di acqua

              7) un immenso numero di giovani affamati, incattiviti e con il telefonino.

          • PinoMamet scrive:

            “mi viene in mente solo l’Alto medioevo europeo … però lì era un susseguirsi di nuovi arrivi di rompicoglioni”

            Boh…
            però nell’altto medioevo rimaneva una cosa in Europa, perlomeno, cioè la terra.

            Proprio intesa come le vediamo noi: verde, coltivabile. Col bosco dove puoi far legna.

            Poi poteva essere tua, o arrivare uno a sfruttarti più o meno, tornare tua e così via…
            ma c’era.

            Non lo trascurerei come elemento; è anche il motivo per cui gli europei possono fare magari i briganti, pro tempore, ma una cultura “stabile” di predoni razziatori non c’è:
            è più comodo, mancanza di meglio, mettere giù un po’ di grano, un albero da frutto, una mucca. Mangiare mangi.

            L’Isis non è l’Islam di Ritvan, certo. Purtroppo. Ma è Islam; è persino molto Islam, e molto arabo, proprio arabo del deserto, beduino, di gente a cui non serve altro che il deserto, il resto lo infastidisce anche un po’, è roba di gente urbana, gente magari di fuori o comunque diversa, gente che se la tira ma poi alla fine non sono manco arabi, pagani sono, gente di città, o coltivatori, non “veri arabi”.

            Non so, magari iper semplifico, e sicuramente dico ance cazzate, ma secondo me c’è anche un po’ questo elemento.

            • Miguel Martinez scrive:

              Non sono sicuro se ho capito il discorso su deserto e città; comunque storicamente l’Islam “fondamentalista” è sempre stata una faccenda di città e di mercanti.

              Anche perché solo le mura della città garantiscono la separazione tra spazio “privato” (haram) e spazio “pubblico”; solo la città permette di creare la comunità del venerdì; ed è nel mercato che si crea il rapporto continuo tra fedeli/cittadini.

              Mentre nessuno riesce a controllare i beduini, che seguono millenari costumi loro e sono considerati pagni proprio dai musulmani di città.

              Ancora peggio sono i contadini, sospetti di “hulul”, cioè “localizzazione”, che è l’esatto opposto del “tawhid”, dell’unità di tutti attorno all’adorazione dell’Unico.

          • PinoMamet scrive:

            Allora non c’ho beccato sulla città, che secondo me non piace agli isisini, ma c’ho beccato sui contadini.
            😉

          • Francesco scrive:

            Pino

            scusa ma a te Siria e Mesopotamia fanno venire in mente i predoni del deserto?

          • PinoMamet scrive:

            A me no.
            Certo non la Mesopotamia;

            la Siria la ricordo più che altro come scenario delle avventure dei limitanei bizantini (akiti), e sì, era roba di predoni del deserto.

            Comunque non so cosa faccia venire in mente agli isisini, ecco, credoche il punto sia un po’ quello.

          • PinoMamet scrive:

            Errata:
            akriti

          • Francesco scrive:

            beh, a loro farà venire in mente i bei tempi antichi quando c’erano i Califfi a Baghdad, prima dei Mongoli, suppongo

            un pò come Roma per me e Bisanzio per il Duca

            🙂

          • PinoMamet scrive:

            ma quello che mi stupisce è che- almeno per me- il Califfo dei tempi antichi è un bell’uomo, sui sessant’anni, molto colto, un po’ grasso, con un bel turbante elegante annodato, che vive in uno splendido palazzo e discute di editti mentre ascolta musica raffinata, presso una fontana

            (sì, è una favola, ok, ma ci siamo intesi?)

            invece “il califfo” degli isisini è un mezzo matto, mal vestito, forse non meno colto di quello sopra, ma che vive in un casermone mezzo bombardato, odora, ci scommetterei, di benzina e di polvere da sparo, e prima di ascoltare la musica deve consultare quattro volumoni (li tiene in uno zaino militare, sul retro di una jeep) per sapere che ne pensa Al Bukhari o un’altra autorità degli hadhith.

            Chi dei due è il “vero Islam”?

            Purtroppo, temo, entrambi.

            • Miguel Martinez scrive:

              🙂

              Sì, è chiaro che il primo sembra più simpatico, ma non saprei… arriva al potere dopo aver strangolato tutti e ventidue i propri fratelli, ogni primavera ordina una razzia in Ungheria, una in Tunisia e una nel Bahrain, giusto per tenere in ordine i conti di casa, e accanto alla fonte, beve ovviamente rakia con il suo amico, l’eunuco armeno, e quando ha bevuto un po’, gli regala tutti i tesori rubati da una chiesa in Romania, perché se ne costruisca un’altra a Salonicco.

              🙂

  65. habsburgicus scrive:

    @Z….a lui fanno piacere, gli ricordano i bei tempi della Romagna rossa 😀

    alcuni dati, tratti perlopiù dal russo Vsevolod Bashkuev che si appoggia a ricerche archivistiche nei fantastici, per la Storia, 1990′ (e deplora che, con l’arrivo di Putin, gli archivi russi siano stati di nuovo chiusi !), sulla deportazione in Lituania sotto Stalin (1940-1953, melius 1940-1941, 1944-1953)
    7/7/1940: istruzioni NKVD in Lituania [non ancora annessa]
    notte 11-12/7/1940, 1° arresti, c.a 2000 in tutto il Baltico (Merkys, Urbšys in Lituania; Ulmanis in Lettonia; Päts in Estonia]
    Arvydas Anušauskas stima da 12.562 a 14.381 i lituani deportati in 1940
    14-17/6/1941, 1° deportazione di massa; 17.485 lituani (7439 famiglie) secondo la Kašauskienė
    Apr-mag e lug-sett 1945, deportati 5479 lituani
    Feb 1946, deportati 2082 lituani
    Fra 22/12/1947 e 28/3/1948: 3938 persone esiliate da Lituania
    22-23/5/1948 (la più grande singola deportazione in Lituania): 39.482 lituani (11.233 famiglie) solo in LT 3 scaglioni giunsero in Buriatija l’8-10/6/1948 (4019 persone), con status “deportati speciali”; in 1955 arrivò padre Petras Jasas, non molestato da MVD anzi registrato ufficialmente, rapporto di marzo 1958 (cattedrale cattolica ad Ulan-Ude solo ricostruita c.a 2004)
    25-28/3/1949: deportazione in tutte e 3 le Repubbliche, “Priboi” (32.735 “kulaki” mandati in esilio dalla sola Lituania; in tutto il Baltico 94.779 persone deportate)
    20-21 settembre, 2-3 ottobre e 3 novembre 1951: deportati da Lituania 20.357 contadini (5139 famiglie) operazione Osen (autunno) solo in LT
    1952 e 1953: parecchie deportazioni più piccole in cui furono deportate c.a 3000 persone
    (quelli in 1945-1948 deportati senza termine definito, quelli in 1951-1953 per sempre)

    quelli deportati in 1940-1941 soprattutto andarono in Kazakhstan, regioni di Krasnojarsk, Altaj e Novosibirsk e costa artica del mare di Laptev in Jakutija senza famiglie, riuniti solo dopo II GM sino a fine 1952 regime più duro, poi alleviato passarono da “esiliati” a “special settlers”
    Quelli deportati in 1948-1953 andarono in Buriatija, regioni di Irkutsk, Tomsk e altre aree in Siberia occidentale e orientale

    in tutta onestà, quelli deportati post-bellici non erano trattati male (quelli del 1941, sì).e la gente buriata (Bashkuev o è un buriato o comunque ha fatto ricerche estese lì) ha trattato molto bene i deportati..loro stessi lo riconoscono
    comunque la “democrazia attraverso la deportazione”, definizione che mi pare si addica allo stalinismo, forse non l’optimum, no ?

    • Z. scrive:

      Leggendo Šalamov la cosa che mi ha più colpito è che il suo lager non era recintato: e in effetti, perché prendersi la briga di recintarlo? dove potevi andare, anche volendo?

    • Thyrrenus scrive:

      Nella mia università ho conosciuto diverse persone discendenti di tedeschi del Volga deportati in Siberia e nell’attuale Kazakhstan. Una ragazza che conosco bene è proprio di Novosibirsk.
      Aneddoto: un mio ex coinquilino rumeno, dottorando in letteratura comparata, sosteneva, dati internet alla mano, che dalla Moldavia Stalin avesse deportato due milioni di persone (di lingua rumena) e fatte accogliere quasi altrettante (di lingua slava). Peccato che non fosse andato mai a vedere i numeri della popolazione della Moldavia.
      Altra questio rumena: Habsburgicus conosci certi dacologi imperversanti in Romania oggi? Sostengono che i daci parlassero già una lingua affine al latino e che anzi i romani discenderebbero dai daci. Ed hanno ascolto a Bucarest! Ah, povera patria di Eminescu!

      • habsburgicus scrive:

        si..fu nel 1986 che uno tirò fuori quello, un certo Nicolae Copoiu in Cîntarea României nel marzo 1986
        ciò si inseriva nell’ambito della dacomania favorita dal
        gen. Ilie Ceauşescu (vice-Ministro della Difesa), lo storico di famiglia, che si spinse molto più in la del fratello Nicolae che pur esaltando (da c.a 1979/1980, 2050° sic ! anniversario di Burebista !) i Daci continuò a sostenere che il popolo romeno era una fusione di daci e romani, le migliori stirpi dell’antichità (il fratello Ilie invece sosteneva negli ’80 che l’apporto genetico romano era infimo, praticamente nullo)
        va detto che le tesi ultra-daciste furono criticate da accademici legati al PCR su România literară sin dal 15/5/1986, dunque l’iper-dacismo non fu mai ufficiale (Ilie, ma non sulla lingua, ci tornò però nel 1988)
        di queste cose parlava già Dennis Deletant in gennaio 1991
        L’iper-dacismo quindi, originato da un costola del comunismo ceauşista (quella più sciovinista), è però esploso solo nell’ultimo decennio
        Ed è triste..io sempre per Roma !

        • Thyrrenus scrive:

          Notizie che mi devo segnare, grazie! I ‘dacologi’ odierni mi sembrano provenire tutti da ambienti conservatori che per la pochezza fanno rimpiangere Codreanu!
          Inciso: per te, certo, la cultura rumena del XX° secolo deve essere interessante: tutta quella degna di nota è di stampo conservatore (oltretutto con diversi influssi viennesi…)
          Su Roma siamo in due! Magari io, forse a differenza di te, che leggerai più volentieri direttamente gli antiqui, ho il mio amore per Roma (oltre che da figure come Tacito) da testi come i “Discorsi sulla prima deca di Tito Livio” del Machiavelli. La pulizia mentale del ‘maligno’ fiorentino l’ho sempre considerata quella del buon repubblicano romano. Altro che piaggeria plutarchesca o polibiana.

          • habsburgicus scrive:

            da ambienti conservatori

            mah, in Romania figure del ceauşismo “puro” o “estremo” oggi sono, in categorie “europee” a “destra”..dunque vuol dire poco, là…ancor meno che qua 😀
            in genere la distinzione fra gli (ex)-comunisti è questa: 1.ceauşismo nazionale da cui si espunge il comunismo come fosse una sorta di accidente e si trasforma Ceauşescu in una sorte di Eroe della Romenità, accostandolo in una miscela improbabile con Antonescu (comunissimo ! Gheorghe Buzatu, che ebbe incarichi di importanza fra gli storici dell’epoca PCR, e fu senatore dopo la rivoluzione, ha unito al culto di Antonescu un apprezzamento di Ceauşescu ovviamente non visto come comunista bensì ritenuto grande NONOSTANTE si dichiarasse comunista) e financo Codreanu (i veri legionari “puri”, però, storcono il naso..e a ragione !)
            2.il grosso dei quadri del PCR, oggi PSD (ma sono dappertutto !) che in pratica hanno aderito a una sorte di piddismo..fanatismo filo-americanista, appoggio assoluto a un certo Stato nel Vicino Oriente (lì pero non è che Ceauşescu fosse poi molto diverso, eh..specialmente sino a c.a 1985..e quelli della corrente che ho chiamato 1, in genere molto critici se non di quello Stato almeno del popolo che oggi vi è maggioritario e lo controlla :D, devono fare i salti mortali per far quadrare il cerchio), occidentalismo nel senso USA/anglosassone (a parole), europeismo fanatico ecc [fra un po’, senza dubbio, genderismo, per ora ancora poco diffuso là]

          • Thyrrenus scrive:

            Ecco un video con sottotitoli in italiano dei ‘dacologi’. Già l’affermazione iniziale per cui i romani avessero occupato solo il 14% della Dacia fa sorridere. Altro che Barubista per loro la Dacia sarà stata l’intera zona tra il Danubio e l’odierna Smolensk!

  66. habsburgicus scrive:

    e poi nostri sinistri si lamentano e urlano su fb perché Giuliano Chiesa, che nega ste’ cose e l’evidenza stessa, è stato espulso dall’Estonia (che ha subito lo stesso trattamento, un po’ meno..tranne 1948 e 1951, quelli sono “regali” che il padre Stalin riservò ai lituani)
    per favore, dai…

    P.S: fra questi sinistri non è compreso Z che, pur con tutti i suoi difetti, va riconosciuto, sulle questioni URSS e affini è in genere posato e sa riconoscere i torti

  67. Thyrrenus scrive:

    Scusate lo riposto qui dove volevo che fosse, e non in calce alla discussione sopra dove mi è ‘scappato’.

    Peucezio “Tralasciando la questione del valore, che richiederebbe un metro e un criterio che non pretendo di possedere, nulla deriva da sé stesso. Se una cosa deriva da sé stessa è tautologica, quindi non esiste (ogni definizione di esistenza chiama in causa altro da sé).”

    Francesco “un’etica autosostenuta è roba da Barone di Munchausen, quello che si tirava fuori dalle sabbie mobili tirandosi per i capelli. al contrario di Th, sono convinto che un’etica senza fede sia semplicemente una forma di perbenismo masochista, che alla fine costa troppo e stufa.”

    Preferite trovare la scappatoia di un fondamento trascendente? E che vuol dire? Anche quello direbbe il mio cuginetto di dieci anni chi lo ‘regge’?
    Una cosa che si fonda su se stessa non è tautologica è semplicemente evidente di per se stessa. Quando mi accorgo che quel dato colore è verde quella è una conoscenza autoevidente, non ha bisogno di fondarsi su nient’altro per mostrarsi quale è. derivare da altro può poi significare tante cose. Io derivo dai miei genitori. Ma non ne derivo come un teorema dagli assiomi. Altrimenti sarei stato in qualche modo già, colla mia individualità, nei miei genitori. Invece dai miei genitori ho ricevuto di certo la vita ecc. ma non chi sono io. Se non siete d’accordo significa che pensate che l’essere umano è un ‘prodotto’. Per carità potete magari avere ragione ma allora è evidente che non ha più senso parlare di etica…
    Il perbenismo masochista è il contrario dell’etica. Cercare un fondamento al bene esteriore al bene è come dire che il bene non è capace d’esser bene da solo. Perché credete che noi cristiani crediamo che il bene sia Dio? Ma lo crediamo noi. Il bene però non ha bisogno della nostra fede. Noi abbiamo bisogno della nostra fede. Ma se la fede la usiamo per dare fondamento a qualcos’altro dal nostro rapporto col divino alora diviene una stampella per le nostre debolezze, paure ecc.

    • Z. scrive:

      In effetti, la geometria euclidea si fonda su punto, retta e piano prese assieme, e li definisce… mediante le definizioni di punto, retta e piano prese assieme.

      E funziona, eh!

    • Francesco scrive:

      temo di non capire: come cristiano mi pare evidente che il fondamento del bene sia Dio, che di Suo è evidente di per se stesso e non ha bisogno di pezze d’appoggio

      ma se Dio non ci fosse, il bene sarebbe un’illusione, al massimo una pia illusione

      ciao

      • Z. scrive:

        Questo ragionamento mi ha sempre affascinato:

        per spiegare qualcosa di altrimenti inspiegabile, si postula qualcosa a monte e lo si dichiara inspiegabile!

        E’ un po’ come la famosa storia dell’elefante e della tartaruga, solo con un passaggio in meno.

        E forse alla fin fine ha ragione Peucezio: quel che fa l’ateo è togliere anche l’ultimo passaggio.

        • Francesco scrive:

          >> per spiegare qualcosa di altrimenti inspiegabile, si postula qualcosa a monte e lo si dichiara inspiegabile!

          è quello che hai appena fatto riassumendo le basi della geometria euclidea, carissimo

          😀

          • Thyrrenus scrive:

            Gli assiomi funzionano così: vuoi un certo sistema? Allora poni tali assiomi, che si chiamano specifici, gli altri, quelli che regolano le operazioni logiche formano un sistema tautologico. Gli assiomi però non possono essere di ‘altra natura’ rispetto ai teoremi che ne seguono. Nessuna scappatoia trascendente dunque. Porre poi un assioma specifico per Euclide era porre una verità che è capace da se stessa di connettersi con altre (gli altri assiomi) e di fondare i teoremi. Ma il complesso, tutto, deve mostrare di poggiare, in modo evidente, SU SE STESSO. Altrimenti avresti una geometria mitologica dovresti raccontarti che i triangoli hanno quelle caratteristiche perché un essere trascendente ha voluto così. Per carità lo si può fare e crederci solo non si chiama geometria.

          • Francesco scrive:

            << dovresti raccontarti che i triangoli hanno quelle caratteristiche perché un essere trascendente ha voluto così.

            sbaglio o è quello che diceva Galileo? parlando di Chi aveva scritto l'universo usando i numeri

            😀

            PS che io ricordi, i filosofi greci sono arrivati a Dio come unica spiegazione possibile di ciò che avevano davanti agli occhi

          • Thyrrenus scrive:

            Anzitutto bisogna ricordare che molti filosofi erano decisamente politeisti e che anche in Platone c’è da ricordare la differenza tra il nostro Dio e il suo Divino. D’altra parte c’è anche il mondo orfico (da cui Platone non era certo alieno) e poi stoico.
            Ecco un ottimo articolo sugli Inni a Zeus in cui se ne poosono leggere diverse versioni

            https://www.academia.edu/1405416/Inno_a_Zeus

          • Francesco scrive:

            parlavo dei filosofi per bene, non dei volgari materialisti come gli stoici!

            😀

            PS mi hanno deluso fin dal liceo, devo dire, una vera caduta di finezza intellettuale

          • PinoMamet scrive:

            Non c’entra molto, ma stavo leggiuchiando in biblioteca Giuliano La Prostata, come affettuosamente chiamato da generazioni di studenti, e mi è apparso chiaro come non avesse alcuna possibilità di successo.

            Tutto sommato, faceva prima a restare cristiano…

          • Z. scrive:

            Francesco,

            — è quello che hai appena fatto riassumendo le basi della geometria euclidea, carissimo —

            Ma manco per idea. Il punto, la retta e il piano sono perfettamente definiti e spiegati, altroché “inspiegabili”!

            Va bene che entrambi abbiamo fatto il classico, ma miseriaccia, non bestemmiare 😀

          • Francesco scrive:

            no, adesso spiegami il punto, che è senza dimensioni!

            😀

          • Z. scrive:

            Lo definisci insieme alla retta e al piano, enunciando che il punto, la retta e il piano sono tre enti tali che:

            – per un punto passano infinite rette;
            – per due punti passa una e una sola retta;
            – per una retta passano infiniti piani;
            – per una retta e un punto al di fuori di essa passa uno e un solo piano.

    • PinoMamet scrive:

      Cioè, Francesco, non capisco:

      per te, se non fosse obbligato dalla paura della punizione, l’uomo sarebbe un pezzo di merda?

      • Francesco scrive:

        punizione? che punizione? io parlo di Dio e tu pensi alla punizione, e chi? una suora? Woody Allen?

        a parte questo,

        l’uomo non lo so

        il sottoscritto temo di sì, anche se in verità non riesco a pensare “come se Dio non ci fosse”. Lui solo c’è davvero, tutto il resto è ombra e illusione, riflesso e rimando

        ciao

      • PinoMamet scrive:

        “io parlo di Dio e tu pensi alla punizione”

        No io; a me sembra che si pensi tu .

        Altrimenti non vedo come fai sostenere che l’uomo, senza Dio, non sarebbe capace di bene.

        Dici anzi che, senza Dio, l’uomo troverebbe il bene come una roba masochistica, adesso non trovo la citazione esatta.

        La conclusione che ne traggo, è che l’uomo, secondo te, faccia il bene solo per paura di una punizione dall’alto.

        Ma anche se non fosse così;

        se la tua posizione, invece, fosse che senza Dio l’uomo non avrebbe, semplicemente, l’istinto, l’aspirazione verso al bene;

        rimarrebbe una affermazione indimostrata.

        Noi vediamo concretamente che l’uomo a volte aspira al bene, a volte aspira al male; Dio non lo vediamo.

        La conclusione più logica, è che bene e male facciano parte della natura umana.

        bada bene, questa lettura non è solo “roba da atei”;
        si può benissimo pensare che l’aspirazione al bene faccia parte della natura umana perchè ce l’ha messa Dio.

        Rimane comunque materia di fede, e non una conclusione da trarre dall’evidenza.

        • Francesco scrive:

          << si può benissimo pensare che l’aspirazione al bene faccia parte della natura umana perchè ce l’ha messa Dio.

          in effetti non credo ce l'abbia messa Silvio Berlusconi in un momento di generosità!

          😀

          seriamente, tra il bene che l'uomo riuscirebbe a fare "da solo" e quello che si riesce a incontrare a volte c'è uno iato, un salto, una differenza qualitativa che so spiegare solo con Dio.

          l'uomo da solo riuscirebbe a fare un pochino di bene, se gli va, se sta bene, se non costa troppo, se è facile, se se la sente, se non gli girano

          forse, che io nutro seri dubbi anche su questo

          ciao

          • PinoMamet scrive:

            “l’uomo da solo riuscirebbe a fare un pochino di bene, se gli va, se sta bene, se non costa troppo, se è facile, se se la sente, se non gli girano”

            perfetto.
            Questo è esattamente quello che l’uomo, perlopiù, e noi stiamo parlando dell’uomo.

          • PinoMamet scrive:

            Nel senso che prima di parlare di quello che fa Dio, dovremmo dimostrare che esiste.

            Invece, mi pare, qua dentro stiamo cercando appunto sue tracce: nell’operato umano.

          • Thyrrenus scrive:

            Già, questo è il punto: il bene mostra da solo d’esser bene, se ci illudessimo riguardo alla bontà di una certa cosa resterebbe l’autotrasparenza del nostro senso del bene. Dio per chi ci crede è il bene stesso. Ma la fede del cristiano deve andare oltre a questa evidenza perché nel cristianesimo di fa atto di fede in un dio che è così e così: nel Credo ci sono un po’ di cosette non proprio autoevidenti.

          • Francesco scrive:

            Pino

            eppure stai studiando da Ebreo, non dovresti dire certe baggianate di Dio! rileggiti la Scrittura e vedrai come gli Ebrei hanno colto benissimo che l’indagine su Dio è particolare e non deve seguire le regole dell’indagine sulla rifrazione della luce nel prisma

            ciao

          • PinoMamet scrive:

            Certo, ma allora non dovremmo neanche parlarne come se fosse la legge della rifrazione della luce, o quella della gravità…
            tranne quando si tratta della rifrazione o della gravità, appunto.

  68. mirkhond scrive:

    @Z….a lui fanno piacere, gli ricordano i bei tempi della Romagna rossa 😀

    Sono solo ricordi, legati a tradizioni famigliari, quelli di Zanardo.
    Perché socialista non lo è più da molto tempo….
    Purtroppo!

    • Z. scrive:

      Duca, cos’è la sinistra oggi? nell’accezione più ampia possibile, intendo?

      Renzi, Landini, Vendola, Civati, Scanzi: quest’ultimo ci metterebbe dentro persino Grillo, immagino, e per certi versi ci potrebbe pure stare.

      La destra invece è Salvini, Berlusconi, Alfano, Monti, e per certi versi ci potrebbe stare pure Grillo.

      Non esistono “la sinistra” o “la destra” ideali. Esistono la sinistra e la destra concrete, nel mondo reale. Possiamo dire che Renzi è “cosiddetta sinistra” perché critica la CGIL o che Salvini è “cosiddetta destra” perché non parla di annettere la Dalmazia, ma è un discorso che fa acqua da tutte le parti: la destra e la sinistra italiana sono quella roba lì.

      Sicché io non sono né di destra né di sinistra.

  69. mirkhond scrive:

    Zanardo

    Io non parlavo di “destra” o “sinistra” in senso generico.
    Parlavo proprio di essere socialisti.
    Come tu non lo sei più, essendoti accodato al liberalismo di “sinistra” che hai elencato…..

  70. MOI scrive:

    Che sono, ‘sti attacchi di “Odifreddite” che v’han preso … régaz’ ?

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