La superpotenza con le scuole di cartone

Leggo che il signor Matteo Renzi ha tenuto ieri una predica agli “studenti del Master in School of Government” (sic!), in cui ha sostenuto tra l’altro:

“Questo è il luogo in cui ci giochiamo il futuro – ha esordito il premier  – Oggi abbiamo bisogno di fare una scommessa in questo settore: c’è bisogno di scuola, è la sfida culturale che dobbiamo vincere al tempo del terrorismo. L’Italia dei prossimi 50-100 anni dipenderà dal modello educativo e universitario. Su questo ci giochiamo una delle chance di essere superpotenza mondiale.

Si dà il caso che più o meno nelle stesse ore in cui venivano espressi questi concetti, il sottoscritto si trovava nel Salone de’ Dugento di Palazzo Signoria, dove si stava svolgendo una seduta del consiglio comunale di Firenze.

Cioè una città in cui gli amici e discepoli di Matteo Renzi detengono da sei anni il potere di fare icchè vogliano.

Noi eravamo lì perché la settimana prima, l’assessore all’urbanistica avrebbe dovuto rispondere a ben quattro interrogazioni sul nostro giardino. Appena prima che arrivasse il momento, la signora assessore si era alzata ed era uscita dall’aula. In privato, ci hanno poi spiegato che la signora era nervosa e che non le era piaciuto il tono con cui era stata scritta una delle interrogazioni.

Quindi, le interrogazioni sono state rimandate a ieri.

Questa volta la Signora non si è nemmeno fatta vedere in aula (anche se l’abbiamo incrociata nei corridoi dietro). In privato, ci hanno spiegato che la Signora è molto impegnata in questo periodo perché hanno deciso di promuoverla spostandola dal Comune alla Regione.

Mentre aspettiamo invano la Signora, irrompe una folla di donne molto arrabbiate, tra cui riconosciamo diverse maestre della scuola dell’infanzia (la “materna”) del quartiere.

Perché il Comune di Firenze si sta giocando il futuro, nel settore che permetterà all’Italia di diventare superpotenza, nella seguente maniera.

Molte maestre delle (ottime!) scuole dell’infanzia andranno in pensione quest’anno, e il Comune non intende assumerne di nuove.

Per cui le maestre sopravvissute faranno solo il turno della mattina, mentre i pomeriggi saranno affidati a cooperative private, che non potranno certo garantire servizi confrontabili con quelli offerti attualmente.

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272 Responses to La superpotenza con le scuole di cartone

  1. PinoMamet says:

    ” Master in School of Government”:
    immagino che il nome lo abbia scelto Renzi stesso, considerando il livello del suo inglese…

    che poi è fantastico come una persona (o forse bisogenrebbe dire una nazione), che chiaramente non conosce l’inglese oltre il livello della II media, si ostini nell’usare questa lingua: è una roba come i numeri romani e la V al posto della U nella grafica fascista, un puro simbolo.

    L’arroganza di assessori e assessrici 😉 e amministratori vari è purtroppo ben nota.

    La colpa di Renzi è di averla innalzata al quadrato, trasformandola in stile di governo, cioè no, di government:
    quando parla di superpotenze si capisce che non ci crede neanche lui, è lo studente pasticcione che ha dimenticato la lezione e prova a virare il discorso verso la supercazzola.

    Significativamente, lo fa spesso proprio parlando di scuola, come quella volta che finito l’argomento “Buona Scuola” (riassunto in lingua italiana: “non so se ci sono i soldi”), l’ha buttata sulla Rai…

    • Necroclerico says:

      Gentile PinoMamet,

      obiettivamente il più lencio, scassato, vacuo e malriuscito graffito o proclama fascista mai verniciato nel Ventennio, in confronto all’Italietta renziana è un’enciclopedia di pensiero spinoziano.

  2. Francesco says:

    l’Italia come nuova superpotenza?

    noi ci si era fermati a un nuovo miracolo italiano 😉

    ma quello che mi spaventa di più di Renzi è guardare chi sono le alternative 🙁

    buona fortuna a tutti!

  3. Ritvan says:

    Scusate l’OT
    https://www.youtube.com/watch?v=0dK8E1h8tng
    La didascalia recita “Incidente nella partita Apolonia-Tirana, il portiere serbo “vilipende” la bandiera albanese”.
    Pausa per tirare un rigore a favore del Tirana. Un tizio entra in campo, si piazza davanti alla porta dell’Apolonia e dispiega una bandiera albanese con la scritta “Pa Cameri nuk ka Shqiperi” (Non c’e` Albania senza la Ciamuria), ovvero cavoli a merenda, visto che non si stava giocando contro la Grecia:-). Il portiere dell’Apolonia, il serbo Cakovic, invece di farsi i c..zi suoi come Sacro Regolamento prescrive in questi casi, si avventa sulla bandiera e gliela toglie di mano al tizio. Ma allora lo dicessero i cari serbi che la semplice vista della bandiera albanese li fa andare fuori di testa!:-)
    Ovviamente non c’e` alcun “vilipendio”, ma tanto basta ai tifosi dell’Apolonia per chiedere a gran voce l’allontanamento del “loro” portiere. E l’allenatore ubbidisce.

    • PinoMamet says:

      In effetti è strano che sia bastata la visione della bandiera a far incazzare il serbo, tanto più che gioca in Albania…
      avrà pensato che c’era scritto qualcosa contro la Serbia? Non so, ipotizzo.

      PS
      Ma poi, cosa c’entrava la Ciamuria? Apolonia è vicina?

      • PinoMamet says:

        Mmm leggo che Apolonia è il nome del club di calcio, la città è Fier (che sorge vicino all’antica Apollonia);
        e non mi sembra neanche particolarmente vicina alla Grecia!

        Misteri balcanici 🙂

        • Ritvan says:

          —-Mmm leggo che Apolonia è il nome del club di calcio, la città è Fier (che sorge vicino all’antica Apollonia);
          e non mi sembra neanche particolarmente vicina alla Grecia! Misteri balcanici 🙂 PinoMamet—-
          Te lo risolvo io il mistero:-). Fier e’ la citta` albanese con il maggior numero di esuli dalla Ciamuria, pertanto statisticamente parlando e’ plausibile che una dimostrazione del genere succeda a Fier.

    • habsburgicus says:

      Benito e Galeazzo ve la diedero, la Ciamuria..
      anzi fu pure il pretesto “ufficiale” (Daut Hoxha ecc)
      P.S: comunque serbi e greci saranno sempre uniti contro di voi
      noi, bulgari, turchi e forse pure montenegrini continueremo ad appoggiarvi (forse pure croati e romeni)

      • mirkhond says:

        Stando a certi siti neoirredentisti, pare che i nazionalisti serbi siano rimasti scandalizzati, quando col crollo della Jugoslavia, nel 1991, l’Italia non si sia ripresa l’Istria, Fiume e la Dalmazia! 🙂
        E lo avrebbero detto con rincrescimento! 🙂

      • Ritvan says:

        —-Benito e Galeazzo ve la diedero, la Ciamuria..habsburgicus—
        Seh, come quello che dopo averti spogliato della proprieta` del tuo appartamento ti concede l’uso del garage del tuo vicino a cui la proprieta` gliel’ha strappato pure:-)

        —anzi fu pure il pretesto “ufficiale” (Daut Hoxha ecc)—
        Dell’invasione della Grecia, certo. E noi albanesi, grazie a questo fatto, abbiamo ancora in vigore la legge greca di guerra contro l’Albania.

        —–P.S: comunque serbi e greci saranno sempre uniti contro di voi—-
        Questo e` poco ma sicuro.

        —-noi, bulgari, turchi e forse pure montenegrini continueremo ad appoggiarvi (forse pure croati e romeni)—
        I croati lo fanno gia` e da sempre…uno dei piu` famigerati slogan serbi e` “Uccidi gli albanesi, cosi` i croati restano senza fratelli”. Anche coi romeni abbiamo antichi legami d`amicizia (le piu` importanti societa` patriottiche albanesi del XIX secolo si trovavano a Bucarest), i turchi ci considerano fratelli:-), coi bulgari idem, ma temo che la questione macedone possa mettere zizzania fra noi e loro. Sui montenegrini non ci conterei molto, brucia troppo a loro la mancata presa di Scutari per farne capitale. Infine, l’Italia dovrebbe essere – adesso che non c’e` piu` fascismo che vuole esportare coloni nelle terre albanesi – il nostro miglior alleato nella regione. Spero cosi` anche per l’Austria, che tu non menzioni per niente mio buon habsburgicus:-)
        Paradossalmente, i piu` interessati ad avere buoni rapporti con noi albanesi dovrebbero essere…..proprio i serbi. Non solo per poter gestire al meglio i loro monumenti di culto in Kosova ma anche perche` a certe condizioni potrebbero ottenere l’uso del porto albanese di Shengjin e il diritto di costruire una ferrovia veloce che lo colleghi alla Serbia, ovvero il sogno serbo di affacciarsi in Adriatico.

    • roberto says:

      certo che tra la reazione del portiere e quella dei tifosi è difficile dire chi sta messo peggio (per tacere del tizio con la bandiera)

      ps. ritvan OT nell’OT, pensavo a te qualche giorno fa perché per la prima volta ho una collega (tra l’altro brava e pure molto bella) albanese! doppia nazionalità ovviamente, ma molto fieramente albanese

      • Ritvan says:

        —-certo che tra la reazione del portiere e quella dei tifosi è difficile dire chi sta messo peggio (per tacere del tizio con la bandiera) roberto—
        A mio immodesto:-) avviso e` il portiere quello messo peggio: e` un professionista ben pagato e non un raccattabandiere. Il tizio ha fatto il suo show pianificato in favore della causa della Ciamuria e i tifosi avevano tutto il diritto di pretendere che il “loro” portiere serbo non facesse in campo “lavori” che non gli competono, specie quando c’e` di mezzo la bandiera albanese.

        —-ps. ritvan OT nell’OT, pensavo a te qualche giorno fa perché per la prima volta ho una collega (tra l’altro brava e pure molto bella) albanese! doppia nazionalità ovviamente, ma molto fieramente albanese—-
        Bene, mi fa piacere. Salutamela, anche se non la conosco, con un “Përshëndetje nga zemra”. (giurin-giurello, non e` una frase sconcia, il primo aprile e` passato:-) ).

    • MauriB says:

      Non mi sembra affatto strano.
      Tra serbi e albanesi non corre buon sangue per via del Kossovo. Probabilmente il portiere pensava di essere il bersaglio dell’azione dimostrativa. E comunque non poteva leggera la scritta, visto che la bandiera era rivolta verso il centro del campo. E il vilipendio sta nel fatto che ha tentato di gettare la bandiera per terra, come si vede benissimo dalle immagini. Non c’è riuscito perché gli avversari gliel’hanno strappata di mano prima che lo facesse.
      Ricordiamo che qualche mese fa c’era stato questo precedente, di cui il portiere era sicuramente a conoscenza:
      http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/14-10-2014/drone-sorvola-stadio-bandiera-kosovo-sospesa-serbia-albania-90743760765.shtml

      • Ritvan says:

        —-Non mi sembra affatto strano. Tra serbi e albanesi non corre buon sangue per via del Kossovo. Probabilmente il portiere pensava di essere il bersaglio dell’azione dimostrativa. MauriB—-
        “bersaglio”??!! Ma se il tizio non lo ha cagato nemmeno di striscio!

        —–E comunque non poteva leggera la scritta, visto che la bandiera era rivolta verso il centro del campo. —–
        Beh, poteva sempre chiedere di leggerla…oppure farsi i c..zi suoi, come Sacro:-) Regolamento Pallonaro prescrive in questi casi, e lasciare il poliziotto occuparsi del tizio “invasore” e della sua bandiera….

        —-E il vilipendio sta nel fatto che ha tentato di gettare la bandiera per terra, come si vede benissimo dalle immagini. Non c’è riuscito perché gli avversari gliel’hanno strappata di mano prima che lo facesse.—-
        Mah, trovo la tua interpretazione un po` discutibile…e in ogni caso sarebbe stato solo “tentato vilipendio”, o no?

        —-Ricordiamo che qualche mese fa c’era stato questo precedente, di cui il portiere era sicuramente a conoscenza:
        http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/14-10-2014/drone-sorvola-stadio-bandiera-kosovo-sospesa-serbia-albania-90743760765.shtml—-
        Si e anche i frequentatori di questo blog sono stati avvisati dal sottoscritto a quel tempo. E allora lo dicessero i cari serbi che la semplice vista della bandiera albanese li fa uscire dai gangheri, cribbio!:-)

  4. Francesco says:

    OK

    preferisco le superpotenze alla Renzi a queste risse balcaniche, devo confessarlo

    e poi oggi sono felice, Pisapia ha detto che se ne va!

    😀

  5. roberto says:

    “mentre i pomeriggi saranno affidati a cooperative private, che non potranno certo garantire servizi confrontabili con quelli offerti attualmente.”

    perché?

    • roberto says:

      mi è venuto da pensare ad una mia amica che fa proprio quel lavoro (pomeriggi in una materna) lavorando per una cooperativa (che ha creato lei con una amica) e fanno un lavoro veramente eccezionale (visto con i miei occhi, un periodo di vacanze per noi che eravamo scesi in italia e per un pomeriggio la scuola ci ha gentilmente ospitato il pargolo)

    • Francesco says:

      perchè Pubblico è meglio, per la sinistra tradizionale italiana e per il nostro Miguel

      perchè al di fuori del Pubblico c’è solo malaffare, disperazione, miseria, fame e malattia, morte e distruzione, ladrocinii e mancanza di Diritti (con la maiuscola mi raccomando)

      si chiama Mundus Imaginalis in messicano

      😀

  6. roberto says:

    mentre sulla scuola possiamo sfogarci su questo

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/23/scuola-poletti-3-mesi-vacanza-troppi-i-miei-figli-destate-lavoravano/1530119/

    (informo il ministro che io le estati le ho sempre passate in panciolle e sono venuto su relativamente normale)

  7. Per roberto

    ““mentre i pomeriggi saranno affidati a cooperative private, che non potranno certo garantire servizi confrontabili con quelli offerti attualmente.”

    perché?”

    allora, ci sarà un’unica cooperativa che vincerà tutto l’appalto, in base al prezzo che offre, anche se immagino che i legami politici non guasteranno.

    Questa cooperativa ramazzerà un gruppo di giovani e meno giovani in fretta e furia per rientrare nei parametri del mega-contratto.

    Ricordati che non stiamo parlando del “nido” (0-3 anni), ma della scuola dell’infanzia (3-5 anni, già “scuola materna”), che è appunto una scuola e non un servizio di baby sitter.

    Io conosco molti educatori che lavorano per cooperative, ; ma in nessun caso dei giovani precari, che sperano di farsi assumere per un anno o due, sono confrontabili con degli insegnanti professionisti.

    Alcuni di loro saranno anche bravi animatori, non ne dubito; ma sarà la fine della scuola comunale.

    In tutto questo, si può benissimo dire che purtroppo il mondo va a rotoli, e che è meglio fare così che chiudere direttamente le scuole; però ci si risparmino le chiacchiere sulla superpotenza.

    • roberto says:

      avevo visto che parlavi di scuola materna ma c’è una cosa che forse non ho capito. tu parli di “turni di pomeriggio”.

      Da noi, e intendo il vero granducato, i turni di pomeriggio della materna sono appunto “dopo scuola” ed infatti non solo non è più obbligatorio andarci (qui l’obbligo scolastico inizia appunto a 4 anni con la materna) ma non ci sono più maestre/i, ma educatrici/educatori,* che potrebbero benissimo essere l’equivalente dei tuoi giovani precari (anzi lo sono, visto che hanno contratti annuali, ma non sono più giovanissimi).
      in questo caso non ci vedo niente di intrinsecamente malvagio nell’avere una “cooperativa privata” piuttosto che altre soluzioni

      cosa è da voi “il turno del pomeriggio”?

      *caveat per moi: uso maschile/femminile perché su due figli abbiamo avuto sia masculi che fimmine come insegnanti

    • Z. says:

      Miguel,

      se non sbaglio è proprio il contrario: a quanto ne so il percorso personale è separato da quello scolare. Sicché la “scuola dell’infanzia” non sta con le scuole ma proprio coi nidi, per quanto riguarda la gestione dei servizi e dei relativi fondi.

    • Mauricius Tarvisii says:

      La scuola materna italiana, sul modello francese, è integrata nel ciclo scolastico (è il motivo per cui è per tutti, a differenza dei nidi). Il fatto che sia di competenza comunale vuol dire poco: la scuola elementare è organizzata in modo poco diverso e le stesse scuole medie superiori sono una cogestione ministero, provincia e comune. Anche i tribunali sono cogestione coi comuni, del resto.
      Quanto al pomeriggio, è orario curricolare a tutti gli effetti. O, almeno, quando ci andavo io o era. E mi arrabbiavo pure se qualcuno diceva che andavo all’asilo 😀

      • Z. says:

        Grazie del chiarimento, Maurì.

        Comunque già da piccolo eri molesto, vedo 😀

        • Francesco says:

          in effetti io andavo all’asilo perchè scuola materna era lungo e scomodo da dire

          credo di avere forse imparato l’accento bergamasco ma non ne sono sicuro

          😉

    • Peucezio says:

      Miguel,
      “Ricordati che non stiamo parlando del “nido” (0-3 anni), ma della scuola dell’infanzia (3-5 anni, già “scuola materna”), che è appunto una scuola e non un servizio di baby sitter.”

      Su questo ho qualche dubbio: oggi persino il liceo è un servizio di baby sitter.
      E in fondo pure l’università.

      Ma non per colpa di insegnanti e docenti (al liceo probabilmente c’è un po’ di tutto, l’università è messa meno peggio di come si potrebbe pensare), ma perché alla fine la sua funzione sociale è quella, i ragazzi ci vanno per non stare in casa, perché una volta il lavoro serviva per portare soldi a casa e lo studio per trovare lavoro per portare soldi a casa, ma oggi hanno una funzione meramente simbolica: pare brutto che uno non studi e non lavori (anche se succede a sempre più gente) e quindi bisogna fare qualcosa anziché stare a casa o cazzeggiare al bar, per cui il lavoro non produce nulla (tranne quello degli immigrati e di pochi altri, che davvero lavorano per mangiare) e lo studio non insegna nulla.

  8. Per roberto

    “lavorando per una cooperativa (che ha creato lei con una amica) “

    La cooperativa di cui parli tu è fatta da quelli che ci lavorano, e a tempo pieno hanno messo su un’attività imprenditoriale, che probabilmente intendono portare avanti a vita. Possono essere bravi o meno, ma non c’entra niente con quello di cui stiamo parlando.

    Nel caso fiorentino abbiamo la solita cooperativa con pochi soci che vince un appalto e poi trova i lavoratori/animatori che spera di trattenere per qualche mese, nella speranza che non trovino di meglio. E si occupa di “educazione” perché permette di godere delle agevolazioni per un’impresa sociale sfuggendo alla clausola che obbliga ad assumere un 30% di lavoratori certificati disabili.

    Ora, anche noi abbiamo una mezza idea di mettere in piedi una cooperativa per dare lavoro ai tanti disoccupati del quartiere, e anche la nostra cooperativa distinguerebbe in parte tra i soci e i lavoratori, perché è più efficace un coordinamento ristretto e professionale.

    Ma non pretenderemmo di improvvisarci maestri.

    • roberto says:

      “anche noi abbiamo una mezza idea di mettere in piedi una cooperativa”

      a me sembra un’ottima idea

  9. Z. says:

    OT per Moi:

    ho scoperto l’esistenza di qualcosa che per te dovrebbe essere la Summa di Ogni Orrore:

    la – anzi, il Gender Jihad!

    http://ballaconlei-bologna.blogautore.repubblica.it/2015/03/23/femminismi-musulmani-le-book-nato-a-ravenna/

    😀

  10. Per roberto

    “cosa è da voi “il turno del pomeriggio”?”

    Il “turno del pomeriggio” si riferisce alla maestra, non agli alunni.

    Più o meno, c’è una maestra dalle 8.30 alle 14 e una dalle 13 alle 16.30, così assicurano anche un’ora (o forse di più non mi ricordo) di compresenza.

    In genere le stesse due maestre si alternano tutti i giorni, una fa la mattina del lunedì, poi fa il pomeriggio del martedì, ecc.

    Non c’è quindi una differenza particolare tra mattina e pomeriggio per quanto riguarda gli “utenti”.

    • roberto says:

      ok grazie
      (cavolo, da voi i bambini della materna fanno 40 ore di scuola a settimana? da noi 30, più appunto il doposcuola di cui parlavo ieri)

  11. Per Francesco

    “perchè al di fuori del Pubblico c’è solo malaffare, disperazione, miseria, fame e malattia, morte e distruzione, ladrocinii e mancanza di Diritti (con la maiuscola mi raccomando)”

    ma veramente credo di parlare abbastanza male della nostra amministrazione. Inoltre, non credo ai diritti, figuriamoci ai Diritti.

    Detto questo, tra una maestra che ha studiato tutta la vita per fare la maestra, e la laureanda fuoricorso in storia dell’arte che si fa sfruttare per un anno da una cooperativa che non si sa se poi paga… bene, ritengo che in linea di massima la prima sia più brava a fare la maestra.

    Capisco perfettamente che il Comune di Firenze voglia risparmiare sulle scuole dell’infanzia. Dico soltanto che a quel punto, dovrebbero andare a fare la Superpotenza Scolastica da un’altra parte.

    • Francesco says:

      ma dai

      fare le nozze coi fichi secchi è una specialità nazionale

      hai mai studiato le divisioni binarie di Mussonili? o le divisioni corazzate con carri medi?

      perchè ho evitato religiosamente di volgere lo sguardo verso l’area Expo 2015?

      ti dirò, ogni volta che passo davanti al Duomo e vedo che almeno quello è finito e ancora in piedi resto incredulo

      ciao

    • roberto says:

      “non credo ai diritti, figuriamoci ai Diritti”

      quando viene il mio compleanno ti chiederei come regalo di farmi un post per spiegare questa cosa che dici spesso e che non ho mai veramente capito

      • Francesco says:

        patetico tentativo di lettura del MM pensiero

        Forte delle sue radici marxiste e messicane, il Nostro crede solo alla logica dei rapporti di forza. Se vuoi una cosa, combatti per averla, non aspettarti che venga riconosciuta come tuo diritto, sono solo parole vuote per uffici stampa e preti.

        Fine patetico tentativo

        • Z. says:

          Ma il diritto è precisamente l’attestazione dei rapporti di forza, perbaccolina… o no? 🙂

        • Francesco says:

          direi di no

          quelli non hanno bisogno di attestazioni esterne

          in caso di dubbi o recriminazioni, quelli menano

        • Z. says:

          Non ho capito un tubo: chi è che mena? Miguel e Roberto? i bambini dell’asilo?

          …e in entrambi i casi, in che modo contraddice quel che scrivevo io? 🙂

        • Francesco says:

          il bambino grosso e cattivo non ha il diritto di prendersi la mia merendina

          se la prende e basta

          se qualcuno protesta, lo mena

          immagino che si possa descrivere così la società senza Diritto e senza diritti

          🙂

        • Z. says:

          Occhio però: se la cosa si ripete abbastanza spesso, si instaura una prassi. E se questa prassi viene accettata dagli altri bambini come la normalità, diventa una consuetudine.

          Una consuetudine antipatica e iniqua, magari, ma pur sempre una consuetudine.

          Dunque una fonte del diritto, pur se nata da un manrovescio.

          😉

  12. Cooperativa privata che prende in appalto dal privante per eccellenza.
    Ora c’è da decidere se si tratti di una funzione composta (privato di privato) o non piuttosto di una negazione (privato nega privato, quindi pubblico).
    Oppure possiamo credere ancora che il pubblico esista e per giunta che sia un pubblico non pagante. 😀

    Ciò detto, mi dispiacerebbe davvero se i bambini ci rimettessero, ma questi sono i possibili effetti negativi di un monopolista quando molla la presa perché spesso lo fa in maniera disordinata e distruttiva.

  13. MOI says:

    @ MIGUEL

    Tettù ‘unn far miha bischerat’e, deh :

    in Oltrarno, evitate come l’ Ebola (!) i Professionisti del Fare Cooperativa !

    … Otherwise :

    http://msxnet.org/orwell/print/animal_farm.pdf

    https://www.youtube.com/watch?v=K5110BLvXd0

    … nonché :

    http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2014/12/umberto_marroni_cena_poletti_corriere1.jpg

    PS

    Ma ” l’ Assessrice ” (come la chiama acutamente Pino) ha uno stile “lèdilàich” [cit.] o no ?

    @ ROBERTO

    Quanto al Polettone vedi sopra : un bello “Stage da Picciotti” per tutta quanta l’ Italica nonché Migrante integranda Gioventù …

  14. Per Moi

    “Ma ” l’ Assessrice ” (come la chiama acutamente Pino) ha uno stile “lèdilàich” [cit.] o no ?”

    A te l’ardua sentenza:

    http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2012/01/12/651193/images/907641-elisabetta_meucci.jpg

    Data di Nascita: 17/07/1946 – luogo: Firenze
    Categoria Professione: Impiegati Amministrativi con Mansioni Direttive e di Concetto
    Titolo di Studio: Laurea

    La Signora è l’unica persona che non è cambiata in Palazzo Vecchio dai tempi di Piero il Gottoso.

    E ha avuto anche la delega al Calcio Storico, cosa che i Bianchi si sono legati al dito.

  15. Sempre per Moi

    “in Oltrarno, evitate come l’ Ebola (!) i Professionisti del Fare Cooperativa !”

    🙂

  16. MOI says:

    è fantastico come una persona (o forse bisogenrebbe dire una nazione), che chiaramente non conosce l’inglese oltre il livello della II media, si ostini nell’usare questa lingua: è una roba come i numeri romani e la V al posto della U nella grafica fascista, un puro simbolo.

    [cit.]

    Mamet 10 – Severgnini 0

    😉

  17. MOI says:

    Questione, probabilmente, del “vivere da dentro” una comunità … oppure “amministrarla da fuori”.

  18. MOI says:

    http://www.youtube.com/watch?v=6jOjJeZtRMg

    Intervento (integrale, ndr) del Presidente del Consiglio presso la Luiss School of Government

  19. MOI says:

    Pubblicato il 15 lug 2014

    Piano Strutturale Volumi Zero :

    https://www.youtube.com/watch?v=Zdgg7aDlAaU

    Firenze Capitale – faccia a faccia con i volti nuovi della politica fiorentina :
    Elisabetta Meucci

    ———–

    Renzi e la favola dei Volumi zero
    Comunità

    https://it-it.facebook.com/pages/Renzi-e-la-favola-dei-Volumi-zero/122047161212715

    ——————-

    • Z. says:

      😆 😆

      grazie per avermi risollevato il morale!

      • Francesco says:

        1) tremo all’idea dei libri che Salvini può leggere o sostenere di leggere
        2) Salvini sa leggere?
        3) Renzi sa leggere???
        4) un sacco di imbecilli sanno leggere (ecco io per esempio)
        5) ciò predetto, ti prego di seguire l’iniziativa perchè mi incuriosisce molto cosa leggono quelli che danno retta a Salvini
        6) Le Ore non vale perchè ha troppe figure!

        ciao

    • Z. says:

      Che tristezza, queste litigate online. Io ti sfotto, tu mi risfotti, io faccio quello che ride per far vedere che ho segnato il punto, tu fai quella che si scusa per paura di perdere consenso.

      Che gran tristezza.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Magari lei si sente anche arguta. A me sembra lo stile tipico renziano.

    • roberto says:

      vabbé che ormai renzi è colpevole pure della fame del mondo (o era la boldrini?), ma il comportamento della pessima barracciu è innegabilmente, oggettivamente, senza ombra di dubbio, figlio diretto ed esclusivo del ventennio berlusconiano, e del cambiamento, che dico, della rivoluzione, del comportamento politico fortemente voluto, e finalmente ottenuto, dal telecrate e dai suoi scherani.

      uno dei maggiori successi, se non l’unico, di berlusconi è stato proprio quello di trasformare la politica in una continua e sterile lotta di galli. Non che prima la politica fosse un pacato dibattito fra galantuomini, ma certo non era questa una sguaiata ed inutile lotta nel fango sotto la luce dei riflettori, questa specie di “isola dei famosi” perpetua che è diventata.

      “successo” ovviamente nell’ottica berlusconiana, della metodica distruzione della vita pubblica. per me quello è l’inizio della fine.

      • Francesco says:

        credo che fosse già successo prima, con Bossi, Di Pietro, gli anti-craxiani e mani-pulitisti

        Berlusconi ha dimostrato di essere più bravo di tutti loro in quel gioco

        PS la vita pubblica era già morta, non confondere decesso e decomposizione

        • roberto says:

          prima della discesa in campo di berlusconi di pietro faceva il PM e bossi era visto da tutti come un troglodita.

          no, non mi convinci, prima del 94 un tweet come quello della barracciu non sarebbe stato possibile

        • Francesco says:

          Bossi era LA sopresa della politica italiana, non solo un troglodita

          Era l’uomo che aveva trasformato l’essere in qualcosa di giusto e vincente. Era il Vento del Nord

          e Di Pietro faceva il PM come la Barracciu fa la politica, stesso stile

          volendo, Cossiga iniziò a picconare anche verbalmente la prima repubblica, le sue buone maniere e suoi orrendi risultati

          ciao

        • PinoMamet says:

          Mettiamola così:
          lo stile si stava già deteriorando, e Berlusconi ha fatto di tutto per accelerare il processo
          😉

        • Francesco says:

          non ho ancora capito se solo Silvio era vuoto spinto sotto forma di slogan efficaci o anche gli altri erano vuoto spinto sotto forma di pallosissime concioni in politichese.

          e comunque Silvio parlava bene di Maggie e Ronnie e, viste le alternative, sono giustificato ad averlo votato

          😉

        • roberto says:

          francesco,

          temo di essermi spiegato male perché non ne faccio affatto una questione di buone maniere (che se ci sono è meglio, ma non è decisivo).

          il mio punto è che da berlusconi in poi la politica è diventata un’unica e continua gazzarra. Perché mai un politico deve rispondere ad una battuta di un attore (o di un cantante o di un calciatore) in cerca di visibilità? e perché mai se decide di rispondere deve farlo con una battuta ancora più stupida? e via scendendo….

          il successo di berlusconi è stato non tanto quello di creare una classe politica di maleducati (oggettivamente, per quanto secondo me è il demonio, non credo che abbia quasto potere), ma quello di spazzar via ogni traccia di politica dalla politica italiana.
          poi è chiaro che una volta eliminata la politica dai politici, tutti i discorsi “sono inutili, sono tutti uguali, tutti a casa (sottinteso ci basta un caro leader)” diventano tremendamente giusti.

          da questo punto di vista mi pare che la distanza fra il picconatore politico cossiga ed il vandalo apolitico berlusconi sia enorme

        • roberto says:

          alla luce di quanto sopra puoi immaginarti la simpatia che provo per grillo….

        • Francesco says:

          “spazzar via ogni traccia di politica”

          non mi convinci pienamente, forse sono più i cialtroni ad avere avuto quasi tutto lo spazio mediatico

          e poi molti politici della prima repubblica erano solo dei politicanti, degli omuncoli di partito (eg Rosy Bindi) senza nessuna vera capacità politica

          erano nati in un sistema bloccato in cui in palio c’era solo il sottopotere credo

          ciao

        • roberto says:

          “forse sono più i cialtroni ad avere avuto quasi tutto lo spazio mediatico”

          me lo chiedo spesso, ma se forse vero, perché?
          io se fossi il capo supremo del PD avrei già ordinato alla barracciu di buttare nella spazzatura facebook twitter e tutto il mediacucuzzaro e far parlare solo chi sa parlare (sempre ammettendo di non poterla mandare a guardar le pecore)

          “molti politici della prima repubblica erano solo dei politicanti”
          questo è sicuramente vero (anche se disento fortemente sulla bindi), e credo che il berlusconismo sia nato da un terreno fertile (e non solo politici, aggiungi media e chi sbava per leggerle certe cose)

          ciao

        • Z. says:

          Io se fossi il Megacapo del PD ordinerei a TUTTI di tenere i videogiochi separati dalla politica.

          Che sono entrambe cose che mi interessano, ma sono appunto due cose diverse.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Il renzismo è il figlio diretto del berlusconismo. La sua nuova release, vista l’anglofilia 😉 nella forma migliore

        Poi c’è anche chi la vede così:
        http://www.lettera43.it/cultura/maccio-capatonda-vi-spiego-chi-e-l-italiano-medio_43675157313.htm

  20. Per Moi

    “… Nidìaci o Nidiàci ?”

    Nel quartiere, si diceva “all’Ardiglione”; poi è prevalso il nome burocratico “il Nidìaci”, ma il cognome della famiglia si pronuncia “Nidiàci”, solo che non lo sa nessuno.

    Comunque, a rivedere a otto mesi di distanza il video che segnali, si resta colpiti dal fatto che, delle varie promesse fatte in quell’occasione, l’amministrazione non ne abbia messa in pratica una: o non l’ha fatta, o ha fatto il contrario.

    Che dici, sarà normale – il problema è lo stile. Nel senso che il vecchio politico che ti diceva, “non possiamo non condividere le legittime richieste come le altrettanto legittime perplessità che non possono non meritare entrambe uguale rispetto” non era falsificabile.

    Il renziano invece che ti dice, “domani sistemeremo la segnaletica!” (per citare una piccola cosa non controversa di cui si parla nel video) è invece perfettamente falsificabile.

    Solo se glielo fai notare, si offende: e questo “diritto a sentirsi offesi” mi sembra anch’esso una novità.

  21. Per Moi

    “http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/24/barracciu-contro-gassmann-dimettermi-perche-indagata-impari-lattore/1532873/

    La Barracciu sì ch’è lèdilàich ! ;)”

    Interessante comunque lo stile nuovo.

    Non sappiamo se la signora abbia commesso un reato, certamente ha speso cifre esorbitanti.

    Un cittadino scrive su Twitter che si dovrebbe dimettere.

    Ora, 97 politici su cento una volta se ne sarebbero fregati; 2 avrebbero scritto una lettera dignitosa e formale in cui rispondono in linguaggio aulico all’accusa; 1 avrebbe denunciato.

    Questa invece si sente offesa e parte all’attacco, con una battuta che non ha nulla a che vedere con la questione di cui è accusata.

    • Francesco says:

      mi ricorda molto le reazioni immediate degli ex-AN ad alta visibilità

      un insulto sparato alla cavolo, senza riferimento alle accuse

      solo che poi se la cavano sempre, qui a Milano c’è un bisogno di disinfestare da non credere

      dove sono i giudici comunisti quando se ne ha bisogno?

    • Z. says:

      Miguel,

      — Questa invece si sente offesa e parte all’attacco, con una battuta che non ha nulla a che vedere con la questione di cui è accusata. —

      Vero, ma nemmeno la battuta dell’attore aveva nulla a che vedere con la sottosegretaria.

      Era solo un modo per promuoversi e guadagnare visibilità in economia.

      E direi che c’è riuscito perfettamente, anche grazie alla sottosegretaria medesima.

  22. PinoMamet says:

    A non-proposito, riguardo alle assessrici e figure similari;

    qualche settimana fa, sento per radio un servizio sul caso dei “falsi Modigliani”.
    Io ero bambino ma ricordo che se ne parlò parecchio.

    La cosa divertente per me è stata sentire la dichiarazione della curatrice del museo/organizzatrice della mostra sui “nuovi Modigliani”, che, appena usciti allo scoperto gli autori della burla, continuava a non crederci (o a fingere di non crederci) e proclamava, con l’insopportabbile intonazione snob che hanno le curatrici di museo/assessrici alla cultura/soprintendenti ai beni culturali:

    “ecco, non solo io ribadhisco he sono authentisci Modhigliani, ma voglio ajjunjere anhe he sono parthiholarmente belli…
    ci provino questhi burloni a rifarli, se dihano he son stathi loro!”

    Detto fatto, i burloni rifanno in diretta TV una “testa di Modigliani” con Black&Decker…

  23. PinoMamet says:

    Cose che assolutamente non c’entrano ma proprio per niente:

    un altro coltismo nell’italiano colloquiale di qua, per proseguire nella serie
    “non gli accede ” nel senso di “non gli si adatta” o “non è coordinato”

  24. Per Francesco

    “Forte delle sue radici marxiste e messicane, il Nostro crede solo alla logica dei rapporti di forza. Se vuoi una cosa, combatti per averla, non aspettarti che venga riconosciuta come tuo diritto, sono solo parole vuote per uffici stampa e preti.”

    Non hai tutti i torti.

    Non ho molte radici marxiste, e mi baso più che altro sull’esperienza.

    Mi sembra ovvio che i Diritti siano una finzione, l’Amico Immaginario dei progressisti insomma.

    Poi è chiaro che questo Amico Immaginario può avere valenze terapeutiche e di conforto, come tutti gli Amici Immaginari.

    • Z. says:

      A me non sembra granché “ovvio”, a dire il vero.

      Anzi, se non fossi allergico a frasi come “è evidente”, “è ovvio”, “è chiaro” – che di solito servono a imporre come punto di partenza un punto di vista personale, di spesso minoritario – direi che a me sembra ovvio l’esatto contrario 🙂

    • Peucezio says:

      “Mi sembra ovvio che i Diritti siano una finzione, l’Amico Immaginario dei progressisti insomma.”

      Questa è stupenda!

      • Francesco says:

        e il Diritto di proprietà?

        😀

        • Z says:

          😀

          è per queste cose che ti voglio bene, come direbbe giustamente Pino!

          Comunque Peucezio ti mette tra i progressisti, quindi alla tua domanda può tranquillamente rispondere “anche” 🙂

      • Francesco says:

        però Peucezio aggiungerebbe che i Diritti individuali sono ecc. ecc.

        non lo vedo a negare il Diritto della Nazione o Tribù o Impero a chiamare tutti alle armi per guerreggiare

        • Z. says:

          …quello non è propriamente un Diritto, però! Anzi, meglio: non lo è nell’accezione in cui tu intendi il termine…

        • Francesco says:

          puoi spiegare? mi pare un Diritto del detentore del potere politico quello di chiamare alle armi

        • Z. says:

          Non sono un costituzionalista, e i tempi in cui studiavo quella materia sono ormai piuttosto remoti, ma userei altri termini, tipo “facoltà” o “potestà”.

          Mauricius è più fresco di studi sicché lascio la parola a lui.

          🙂

  25. Z. says:

    Quanto alla riforma della scuola, suggerirei a Renzi di partire dalla geografia.

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/03/25/news/senigallia_bar_vietato_ai_politici-110425974/

    Altrimenti chi si lamenta nello scoprire che a Bologna non c’è il mare avrà sempre una buona scusa.

  26. Per Z

    “A me non sembra granché “ovvio”, a dire il vero.”

    Bene, allora dimostrami che i Diritti con la maiuscola esistono, in qualche senso differente dall’esistenza, ad esempio, della Superiorità Morale del Sangue Blu.

    • Francesco says:

      Ohi Miguel

      questo è materialismo duro e puro e brutale!

      ma qui siamo in Italia, non possiamo vivere così

      per fortuna e grazie a Dio

      ciao

    • Z. says:

      Non so cosa intendi per “Diritti con la maiuscola”, Miguel.

      Se intendi “diritti naturali”, sono cose a cui non credo neppure io.

      Se intendi il termine nella sua accezione comune, è un po’ come discutere se esiste o meno la solidarietà, la competenza o la geografia: tutte cose che non puoi toccare, così come la superiorità morale del sangue blu 🙂

      • Z. says:

        A parte questo, io intendevo dire un’altra cosa:

        iniziare un discorso dicendo “è ovvio” quando si parla di qualcosa che appare tutt’altro che ovvio significa spesso decapitarlo della parte più interessante!

        E invece sarebbe interessante se tu ci spiegassi come la vedi, e perché.

  27. habsburgicus says:

    OT
    @Ritvan…se vorrà rispondere
    http://www.eastjournal.net/albania-mafia-poverta-e-assenza-di-diritti-la-faccia-nascosta-del-miracolo-albanese/56624

    chi ha ragione ?
    1.la nuova (quasi) vulgata che esalta il “miracolo economico” albanese ?
    2. o questi qui che invece lo negano con forza ?
    oppure, suggerisco io (n° 3), come molto spesso accade, in medio stat virtus, e dunque se è indubitabile l’enorme progresso fatto dagli albanesi dopo la fine della tirannia marxista-leninista (e specialmente da c.a 1999/2000), è altrettanto innegabile che-almeno fuori Tirana-permangono sacche di miseria e povertà, e forse pure si estendono in conseguenza di politiche neo-liberiste ?

  28. Per Z

    “Non so cosa intendi per “Diritti con la maiuscola”, Miguel.”

    Capisco che con tanti commenti ci si perde, comunque Francesco ha affermato che Miguel crede ai diritti, anzi ai Diritti con la maiuscola.

    Io ho detto che non ci credo.

    Lo sa Francesco cosa intende per Diritti con la maiuscola, io no.

    • Z. says:

      D’accordo, ma se tu hai detto che non credi a una cosa avrai come minimo un’idea di ciò che quella cosa significhi, no?

      Altrimenti mica puoi sapere se ci credi o meno!

      • PinoMamet says:

        Mmm
        Francesco scrive
        “perchè al di fuori del Pubblico c’è solo malaffare, disperazione, miseria, fame e malattia, morte e distruzione, ladrocinii e mancanza di Diritti (con la maiuscola mi raccomando)”

        Io l’avevo intesa come una bonaria critica a Miguel che, mi pareva di ricordare già in altre occasioni, aveva espresso la Convinzione che i Diritti-con-la-maiuscola non esistessero.

        Come dire: dici tanto che non esistono, però poi nella pratica fai come se ci fossero.

        E pensavo di avere inteso bene;
        infatti poi Francesco scrive:
        “Forte delle sue radici marxiste e messicane, il Nostro crede solo alla logica dei rapporti di forza. Se vuoi una cosa, combatti per averla, non aspettarti che venga riconosciuta come tuo diritto, sono solo parole vuote per uffici stampa e preti.”

        Ora, se invece avessi inteso male, e avesse ragione Miguel qua sopra, ne risulterebbe che Francesco crede sia che Miguel creda nei Diritti (anche se, ripeto, io ben ricordo che disse il contrario altre volte) sia che non ci crede…

        e di conseguenza Miguel sarebbe sia d’accordo con Francesco, sia in disaccordo.
        Che non può essere…

        Insomma, mi sa che ci siamo persi 😀

        • roberto says:

          certo che ci siamo persi ed è per questo che ho chiesto a Miguel un post chiarificatore per il mio compleanno (cade poco fra qualche settimana)
          🙂

    • Francesco says:

      kredo ke o detto il kontrario

      😉

      • Francesco says:

        ma anche che parlando della scuola pubblica e delle insegnanti gli è scappato qualcosa che mi ricorda molto il sindacalese classico, che di Diritti si pasce

        ma credo che sia solo un caso di cobelligeranza contro il privato

        scusate la confusione, è colpa della struttura del blog, mi hanno travisato i giornalisti, smentisco tutto e imparate a recitare!

  29. PinoMamet says:

    E comunque, semplifichiamo:
    non mi risultano tentatvi di lotta armata per riprendersi il Giardino Nidiaci, né tentatvi manu militari di imporre l’assunzione di nuove maestre della materna, ergo da quelle parti si crede nei diritti.

    Maiuscole ad libitum.

  30. Z. says:

    Però potrebbe obiettare che lui non agisce in questo modo perché crede nei diritti (con o senza maiuscole) ma perché ritiene che la protesta pacifica e l’azione istituzionali siano metodi più efficaci, oltre che più umani e meno sanguinari, della lotta armata…

  31. Per Z

    “Però potrebbe obiettare che lui non agisce in questo modo perché crede nei diritti (con o senza maiuscole) ma perché ritiene che la protesta pacifica e l’azione istituzionali siano metodi più efficaci, oltre che più umani e meno sanguinari, della lotta armata…”

    Infatti.

    E poi direi che tutto è legato al luogo e al momento, nonché – ripeto – ai rapporti di forza. Non vedo alcun motivo morale per non violare la legge, esattamente come fanno quotidianamente dall’altra parte.

    • PinoMamet says:

      “Non vedo alcun motivo morale per non violare la legge”

      neanche io, il fatto è che credo che nessuno lo veda, è il motivo per cui esistono le polizie e i tribunali.

      • Francesco says:

        😀

        colpo diabolico di Pino a noi giusnaturalisti

      • Z. says:

        Uhm… non sono del tutto d’accordo. Per castigare chi viola la legge bastano le frustate!

        Direi piuttosto che il motivo per cui esistono i tribunali è perché la gente litiga sugli appezzamenti di terreno confinanti e sui sacchi di grano non restituiti.

        🙂

  32. Sempre per Z

    ” oltre che più umani e meno sanguinari, della lotta armata”

    A parte che si perderebbe nel giro di circa venti minuti 🙂

    Non so se la lotta armata sia meno “umana”, visto che è stata la norma dell’intera storia della specie detta appunto umana.

    E’ che la lotta armata (come anche la lotta elettorale) contiene in sé una serie di perversioni necessarie, tra cui la mancanza di ogni possibile sfumatura, l’impossibilità dei ripensamenti, la paranoia diffusa e la specializzazione eccessiva delle persone.

    Vivere e morire sono in un certo senso illusioni, ma cerchiamo almeno di non cadere in queste perversioni.

  33. PinoMamet says:

    Comunque mi pare che le cose stiano così:

    quelli che ri-vogliono il giardino Nidiaci credono fermamente in un Diritto, di quelli astratti per i quali si può benissimo usare la maiuscola: il Diritto a usarlo come hanno sempre fatto.
    Ha talmente la maiuscola, che è stato recepito in varie forme anche dai vari ordinamenti giuridici, perlomeno come principio.

    E visto che, ribadisco, per motivi di convenienza (che sono esattamente gli stessi motivi di tutti gli altri esseri umani) e forse anche un pochino morali (idem) non sparano e non mettono bombe contro i loro opponenti, si può benissimo dire che credono ai diritti, concreti, rappresentati dalle leggi (concrete, che stanno scritte nei Codici di questo Stato che si ostina a occupare la penisola italiana… 😉 )

    • Z. says:

      Credo che il problema sia il “credere”.

      Per me il diritto è qualcosa che un ordinamento ti concede, sicché non è qualcosa in cui credere o meno: puoi averlo, non averlo o averlo in parte, ma non è una questione di fede, e neppure di idee.

      Cioè, si può credere o non credere a una religione, a una teoria, a un progetto politico. Ma il concetto di “credere a un diritto” mi lascia perplesso.

      • MOI says:

        @ Z

        Se degli Imbecilli Pericolosi vogliono sdoganare in Europa la Kefala … il Diritto è “Credenza” eccome !

      • MOI says:

        E’ un problema che neppure dovrebbe porsi : chi c’è, c’è … chi non c’è, non c’è. Sennò è inutile menarla con la Capasciuïtà di Accettare l’ Altro da z’è … se non si inizia in famiglia !

        Ma poi perché devi farti adottare se vuoi fare balotta halal e puoi farla di sicuro in orfanotrofio ?!

        • Z says:

          Ma ancora con questa storia dei bambini di quattro anni che fanno dissertazioni teologiche?

          Ammettilo, non ci sei andato a fare quella passeggiata!

          E vacci, davvero. Cioè, non oggi. Oggi diluvia e finisce che ti prendi un malanno. Quando avrà smesso!

        • roberto says:

          “Ma poi perché devi farti adottare se vuoi fare balotta halal ”

          moi,
          in genere i bambini che vengono adottati, non hanno idea di cosa sia halal, balotta, occidente, odium sui, accettazione dell’altro e nemmeno la boldrini.
          hanno pochi anni e desideri minimalisti tipo, giocare, essere amati, stare al caldo, essere puliti, mangiare, dormire, sentirsi protetti, e questo a qualsiasi latitudine.

    • PinoMamet says:

      “Credo che il problema sia il “credere”.”

      Hai assolutamente ragione, ma tu, io, Francesco ecc.; e anche Miguel;
      crediamo che i diritti e leggi (dico proprio quelli concreti, lasciando perdere le maiuscole) esistano, e ce ne serviamo quando ci fa comodo;

      Tizio non mi paga un lavoro, gli faccio scrivere dal mio avvocato (o dal mio prossimo avvocato, Z. 😉 ) e reclamo il mio pagamento, se necessario lo porto in tribunale…

      non c’è bisogno di “credere” a nulla di metafisico, soltanto all’esistenza della legge.

      • Francesco says:

        parla per te, anglosassone

        la lettera del mio avvocato è solo il fenomeno visibile del mio diritto metafisico

        • Z says:

          Psst: in realtà è il il tuo diritto metafisico ad essere un amico immaginario di quello reale, incarnato – anzi, incartato – dalla lettera del tuo avvocato.

          Ma molto democraticamente ti lasciamo credere il contrario 🙂

        • Francesco says:

          confondere la metafisica con le allucinazioni è triste

          eppure è così ovvio che la vera Esistenza è quella, non certa quella miserabile che si può verificare (???) toccandola

          😀

        • Francesco says:

          infatti il diritto è quello che ho anche se lo schiacciano e negano e non posso farlo valere

  34. MOI says:

    @ TUTTI

    Le Nuove Generazioni Occidentali hanno finalmente appreso _ persino in Italia, sempre Fanalino di Coda in Europa Causa Ingerenze del Vaticano _ la capasciuïtà di accettare l’ Altro da z’è !

    http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2015/3/16/ISIS-IN-ITALIA-Gli-studenti-di-terza-media-Se-arriva-ci-convertiamo-subito-/591126/

    Però, a un certo punto, forse ha ragione Michel Houellebecq : un Frangistan così pieno di coglionazzi insulsi e incapaci nelle istituzioni e soprattutto nocivi (!) nella sedicente (!) “cultura” non può che meritare la Sottomissione autoindotta ! … Nevvero, Habsburgice ; -) ?

    PS

    http://www.tempi.it/perche-il-nostro-mondo-ha-piu-paura-della-verita-che-dello-stato-islamico

    Nella «cultura dei diritti» non c’è spazio per nessuno Dio, cioè per nessuna realtà. Ecco perché dopo Charlie Hebdo il tema del pubblico dibattito è slittato dall’allarme “fanatismo” all’allarme “religione

    [cit.]

    • Z says:

      Se quella domanda la facessero a te, tu come risponderesti?

      • MOI says:

        Quale domanda ?

        Vuoi forse mettere in dubbio la mia capasciuïtà di accettare l’ Altro da z’è ?!

        • Z says:

          La domanda che l’insegnante ha fatto ai ragazzi!

        • MOI says:

          L’unica sarebbe invocare Putin e Netanyahu, Testate Termonucleari in Resta dagli Urali a Lisbona !

        • Z says:

          E’ una risposta interessante sotto diversi punti di vista, ma ce n’è uno che salta all’occhio: il nostro vantaggio nell’essere nuclearizzati, esattamente, dove starebbe?

          🙂

        • MOI says:

          Sarebbe un’ Extrema Ratio .

        • Z says:

          Sì, ma scusami, se dobbiamo chiedere aiuto ad altri Paesi chiediamo almeno che ci salvino. Altrimenti tanto vale farci ammazzare da soli, no? 😀

        • MOI says:

          Putin e Neatnyahu ce la possono fare … nel caso, un pianeta ridotto a immenso deserto postatomico sarebbe ” Ananke “.

        • Z says:

          Non ci ho capito un tubo…

          Comunque immagino che tu sia consapevole che quella non è una domanda molto intelligente.

          E se proprio uno deve trovare una risposta, devi ammettere che quella dei ragazzini è una delle più oneste. Significa: cercherei di sopravvivere. Che è di solito è l’occupazione a cui si dedicano le persone durante una guerra civile.

        • Francesco says:

          Z

          in questo caso la tua supponenza progressista è greve, visto quello che succede in Irak e Siria

          ciao

        • Z says:

          Francesco, scusami: da quanto il fatto che durante la guerra civile i civili pensino anzitutto a sopravvivere sarebbe diventata “supponenza progressista” e non “banale constatazione della realtà”?

        • PinoMamet says:

          Francamente se i ragazzi avessero risposto in massa “moriremmo eroicamente per difendere la società occidentale (o orientale, se è per questo)”

          li avrei giudicati una massa di pirla…

        • Z. says:

          Pino, devi smetterla con la tua supponenza progressista, porcaccia la miseria brutta!

        • Francesco says:

          x Z e Pino (entrambi molto occidentali e pessimi)

          veramente parlavo dei molti cristiani arabi che per NON abiurare o muoiono o scappano, lasciando tutto e rischiando di morire

          persone che meritano più rispetto che essere considerati una massa di pirla

          ciao

        • Z. says:

          Francè, posso assicurarti nel modo più assoluto che qui nessuno manca di rispetto a quelle persone. Né io né Pino, e sono certo di poter parlare anche per lui.

          Si sta dicendo – ovviamente – che noi si preferisce l’onestà alla spacconeria.

          Sicché le risposte “scapperei”, “mi nasconderei”, “mi convertirei” suonano molto più credibile delle risposte tipo quella surreale di Moi, ma anche tipo quella esemplificata da Pino.

          Poi – ma qui parlo per me – provo stima profonda per chi rifiuta di abiurare (c’è il caso di un TdG a Dachau a cui penso spesso). Ma questo è un altro discorso, anche perché tra farlo e millantare che lo si farebbe ci passa molto spazio, almeno quanto il Mediterraneo.

          Anzi, di più: dire “io mi farei ammazzare”, forse, è un po’ mancare di rispetto a chi magari, anziché dirlo, si è fatto ammazzare davvero.

        • PinoMamet says:

          “Quotone” totale per le parole di Z.!

        • Francesco says:

          Z

          totalmente in disaccordo, almeno sull’ultimo punto

          che mi pare una perfidia “boldriniana” per riuscire in ogni caso a metterlo in quel posto ai martiri

          un pò come quelli che picchiano la moglie “per il suo bene”

          Pino, TU cosa faresti se ti trovassi di fronte al testi ISIS, magari durante un viaggio laggiù in Israele?

          PS caro Duca, se ci sei batti un colpo!

        • Francesco says:

          Miguel,

          per una volta mi sono posto dal punto di vista del Nidiaci (o dei sassi sul sentiero, direbbe il Verga).

          Niente macro-analisi geostrategiche, storiche, economiche, solo il brevissimo periodo in cui un tizio armato mi chiede se sono disposto a convertirmi alla vera fede (la sua) o a crepare da cane infedele.

          So che lo farà e che nessuno verrà a salvarmi in tempo.

          Cosa farei?

          Questo è quanto mi stavo chiedendo e in questa goccia d’acqua c’è tutto il senso che si attribuisce alla propria vita (o che la propria vita ha realmente).

          Ciao

        • PinoMamet says:

          “Pino, TU cosa faresti se ti trovassi di fronte al testi ISIS, magari durante un viaggio laggiù in Israele?”

          ai testi ISIS?
          Li leggerei, suppongo, se sono in una lingua che capisco…

          ma perché dovrei trovare dei testi ISIS in Israele??
          Non ho capito la domanda…

        • PinoMamet says:

          Se invece mi chiedi cosa farei se fossi catturato dall’ISIS, beh, che dire?

          Sarebbe bello poter proclamare “morirei da martire”, ma so’ bboni tutti a mettere una scritta, e non vorrei che i fatti (mai sia che nessuno di noi debba trovarsi in tale situazione) smentiscano poi clamorosamente le mie parole.

          Come ci ricorda Brassens
          “Le sage, en hésitant, tourne autour du tombeau/
          mourrons pour des idées, d’accord, mais de mort lente”

          per cui credo che la risposta più onesta l’abbiano data sempre i ragazzini…

        • roberto says:

          il bell’intervento di francesco della goccia è una testimonianza molto forte della differenza radicale di vedute fra una persona come francesco, evidentemente animata da una fede sincera, e l’ateismo di Z.

          ovvio che sto dalla parte di Z, ma ringrazio francesco per questo spunto, davvero illuminante.

        • Z. says:

          Non sono sicuro che c’entri l’ateismo. Pino la vede come me, ad esempio, e non è ateo. Moi è ateo e la vede diversamente.

          È che a me non piacciono gli eroi da tastiera, da divano e da bar. “Non mi piacciono” è un eufemismo, a dire il vero.

          Tra l’altro, spesso sono i primi a battersela. Ne ho visti diversi, in diverse circostanze, ma tutti dal lato della schiena.

          Non capisco poi perché apprezzare l’onestà (quella degli scolari o di Francesco ad es.) significhi mancare di rispetto a chi rifiuta di abiurare, mentre sparare smargiassate sarebbe atto di rispetto.

      • Francesco says:

        Z

        posso capire la sottomissione quando l’alternativa presente è crepare

        ma proclamarlo prima, quando ancora si è al sicuro, fa un pò impressione

        ciao

        • Z says:

          Ma infatti la domanda non è “cosa fareste ora”.

          E’ precisamente “cosa fareste una volta che l’alternativa presente è crepare”!

          Per questo non mi sembra una domanda molto intelligente.

        • Francesco says:

          di solito si è bravini a fare gli eroi da tastiera, poltrona, banco di scuola

          😉

      • Francesco says:

        Pino

        forse la vera differenza tra noi è che preferisco mille volte tradire nei fatti per la mia viltà che arrendermi ancora prima per “ragionevolezza”

        ciao

  35. MOI says:

    @ FRANCESCO

    La Famiglia Tradizionale ?

    http://www.intelligonews.it/articoli/14-novembre-2014/20943/la-famiglia-tradizionale-per-grillini-come-la-famiglia-addams-la-foto

    Per la Gender Culture, ne è il prototipo la Famiglia Addams !

    http://www.tempi.it/manuale-inedito-italia-omosessualita

    Poi c’è un libro in English mai tradotto …

  36. MOI says:

    @ Z

    Il Gender Jihad l’avevo già sentito, ma … mi sa che lo “Scherzetto Iraniano” non tarderà a venire .

    Intelligenti Pauca .

  37. MOI says:

    @ Z

    Tu non dài mai niente per “ovvio” ? … Mai-mai-mai, davvero ?!

    • Z says:

      Beh, certo che sì. E’ ovvio che Bologna è il centro del mondo, ad esempio! Ma questo come ti è venuto in mente?

  38. MOI says:

    Comunque, se l’Isis arrivasse, sarebbe autoindotto …

  39. Francesco says:

    OT

    comportamento molto sospetto del pilota dell’aereo precipitato in Francia (della compagnia Germanwings)

    pare che in cabina parlasse in … tedesco!

    ma quanto siamo idioti noi italici?

    🙁

  40. Per Francesco

    “Cosa farei?”

    Credo che dipenda dall’importanza che attribuisci alle sole parole.

    Nel senso che dire a un tizio pelato e dal vestito arancione macchiato di sangue, che ti punta un coltello alla gola, “ma certo, mi sento MOLTO buddhista!” (tanto per citare una religione a caso) è in fondo una questione di parole, non di quello che tu vivi dentro te stesso.

    Poi è chiaro che i monoteismi sono questione di confini netti e invalicabili, costruiti con le parole, per cui non so bene cosa dire, non è il mio campo.

    • PinoMamet says:

      “Nel senso che dire a un tizio pelato e dal vestito arancione macchiato di sangue, che ti punta un coltello alla gola, “ma certo, mi sento MOLTO buddhista!” (tanto per citare una religione a caso) è in fondo una questione di parole, non di quello che tu vivi dentro te stesso.”

      Infatti!
      Che è anche il motivo per cui tutte le religioni (esclusi i miti messi di solito in giro dalla “religione concorrente”…) prima o poi si sono accorte che le conversioni ottenute così, con un coltello alla gola, non hanno particolare valore.

      • Thyrrenus says:

        Salve,
        non sarei completamente d’accordo. Nella storia si è più volte visto che l’imposizione funziona. Magari la prima generazione resterà ‘ipocrita’ nella sua religiosità, ma non conta, tutti sanno che prima o poi i figli, adeguatamente indottrinati, non se ne ricorderanno. Basta distruggere i luoghi di culto altrui, chiuderne le scuole, costringere le nuove generazioni ad altre letture… Proprio così si è diffuso il cristianesimo in tutto il mediterraneo. Certo magari qualche volta ci sono stati degli atti di resistenza, vedi Serapeon di Alessandria etc. ma che fare? Oramai quelli erano additati come indemoniati ai bravi figli degli anni a venire.

    • Peucezio says:

      Miguel,
      sai che col fatto che non scrivi mai accodandoti alla risposta e riporti sono un piccolissimo pezzo del discorso dell’altro, a volte si fa davvero fatica a ritrovare il messaggio originale cui stai rispondendo?
      Non potresti citarlo per intero? Tanto copincolla per copincolla…

  41. mirkhond says:

    Francesco

    Cosa penso di Lubitz?
    Non saprei.
    Se è vero che voleva uccidersi, avrebbe dovuto farlo da solo, e non con uno stile da antico re sumero o saka degli Altai, e cioé portarsi nella tomba 149 persone…
    Quando si decide che è ora di farla finita, bisognerebbe farlo da soli…
    Questo, il mio pensiero, sempre se si è trattato di suicidio…

    • Francesco says:

      in effetti se trovo il suicidio un’idea sbagliata e malata, il suicidio con abbondante compagnia non volontaria è decisamente mostruoso

      un mio lontano parente si suicidò, da solo, una cosa molto pulita ma il dolore che lasciò dietro di sè era ancora vivo decenni dopo

      uno dovrebbe aspettare i 90 anni per suicidarsi e solo se non ha discendenti … quando tanto glielo abbuonano

      😉

      un abbraccio, Duca, sinceramente

  42. mirkhond says:

    Il suicidio non è ne nobile, ne atto di vigliaccheria, ma solo di tanta, tanta, TANTA DISPERAZIONE….
    Personalmente non ho mai amato le gesta dei kamikaze ne giapponesi, ne musulmani, ne buddhisti, ne di nessun altro…
    Uno se e quando ne ha abbastanza di una vita di pali e insoddisfazioni, dovrebbe levarsi di torno con discrezione…
    Tanto al resto del mondo non gliene frega niente ne di te, ne del tuo gesto….

    • roberto says:

      totale accordo sulla prima frase e radicale dissaccordo sull’ultima, almeno così, come frase generale!
      ciao

    • Francesco says:

      non credo che il resto del mondo esista

      ci sono le persone che ti conoscono e spesso sono diverse da come te le immagini, forse in meglio

      ciao

  43. MOI says:

    @ Z

    Provo a fare un cazzosofisma anch’io :

    autobus : auto da “automobile” (mezzo senza trazione animale… “aeromobile”, come dicono le “hostess di terra” è coniato su quella falsa riga lì) bus da “omnibus” (per tutti) … ha replicato, la Dany ?

    PS

    I temi di attualità funzionano che i voti migliori si prendono assecondando le opinioni politiche dell’ insegnante : andrebbero aboliti.

    La traccia è formulata male, ma una “gran landra” 😉 di zolfo in quell’ insegnante lì ce la sento ugualmente … laicamente !

    Noi da cinnini avremmo invocato Goldrake e Mazinga … da grandoni ci tocca ripiegare su Putin e Netanyahu (od ovunque vada la acca) !

    @ FRANCESCO

    Purtroppo quasi solo la Dany le canta chiare ai Radical-Chic (per il loro Laicismo Asimmetrico fra Cristianesimo e Islam, a favore del secondo !) e Musulmani Esaltati … specie fra le donne ! … Ne va del Pluralismo !

    • Z. says:

      Probabilmente è il T9, come dice Francesco. Ma potrebbe essere un refuso: di certo la signora non ignora cos’è un airbus. Ma se anche fosse, scrivere “autobus” al posto di “airbus” è una sciocchezza da niente, anzi aiuta a sdrammatizzare.

      Perché per me il “dramma”, se così si può dire, è che una persona intelligente e istruita come te esalti regolarmente una persona come quella.

      Una persona che sperava che il pilota avesse origini arabo/islamiche per poterci ricavare qualche voto e qualche soldo. In nome della democrazia e del pluralismo, naturalmente.

      Ora, io posso capire la tua profonda antipatia per i musulmani e ancor più quella per la sinistra italiana. Non sta scritto da nessuna parte che debbano piacerti loro, che dobbiamo piacerti noi. Ma ti rendi conto di chi è quella persona e delle cose spregevoli che dice e che fa? Ti rendi conto che non esiterebbe un secondo ad appoggiare l’islamismo più radicale, o qualsiasi altra ideologia, se giudicasse che le conviene politicamente?

      Ecco, io sono convinto che non puoi non rendertene conto, e questo mi fa stare un po’ meglio 🙂

      • MOI says:

        “Sperare che fosse un pilota Arabo per far voti” è pesissima, come accusa … certo: i sospetti a priori sono sempre odiosi (anche se non ha detto “Saran mica degli Arabo-Islamici i piloti ?!” espressamente, che io sappia) ; NON voglio giustificarla, ma dopo Parigi e Copenaghen certi pregiudizi sono tornati inevitabilmente in auge.

        • Z. says:

          Moi,

          — “Sperare che fosse un pilota Arabo per far voti” è pesissima, come accusa —

          Ah, davvero. Quindi secondo te cosa voleva dire?

          — non ha detto “Saran mica degli Arabo-Islamici i piloti ?! espressamente, che io sappia” —

          Quindi si chiedeva, chessò, se il pilota fosse nato in Renania o in Westfalia. O magari in Baviera. Ecco cosa voleva dire.

          — dopo Parigi e Copenaghen certi pregiudizi sono tornati inevitabilmente in auge. —

          Vero. Sicché è anche inevitabile che certa gente cerchi di approfittare di una tragedia simile. Quindi suggerirei di lasciar perdere Renania, Westalia e certi arditi tentativi di difesa d’ufficio.

        • Francesco says:

          dopo la figura della Lega per quell’omicidio in famiglia in Piemonte, mi illudevo che certe cose fossero impossibili da dire

          gente come la Dany mi fa pensare che meritiamo l’estinzione

    • Francesco says:

      x Moi

      d’accordo sui temi di attualità ma il mio voto migliore in tre anni di liceo lo ho preso con un tema sull’uso politico del volgare da parte di Dante, di strettissima osservanza delle idee della prof! quindi credo sia una soluzione ingenua

      sulla Dany: dopo tre secondi che la vedo, prima ancora che parli, divento un radical-chic anche io e inizio a leggere Famiglia Cristiana. è talmente in malafede in ogni cosa che dice da far sembrare Salvini un dilettante e Renzi una persona seria. è una delle incarnazioni del Male, perchè combatte dalla parte “giusta” in modo tale da renderla sbagliata e odiosa. l’altra faccia della Boldrini, se posso dire, che FORSE però ha fatto qualcosa di buono in vita sua

      e io stimo gli strillatori maleducati, quando ci vuole

      ciao

  44. MOI says:

    @ Z

    “Classe Politica” è un’espressione che _ fino a prova contraria_ ingloba anche (!) gente del PD …

  45. MOI says:

    Una traccia di temino ben formulata da dare ai cinni potrebbe essere :

    “Se tu avessi i Pieni Poteri, cosa faresti fin da subito per scongiurare l’ Isis in Europa e in Italia ?”

    …poi però NON bisognerebbe dare i voti in base alle idee.

    • Z. says:

      Già è scritto in italiano discutibile: anzi, per dirla con uno di quei calchi che entrambi amiamo tanto, diciamo pure in italiano questionabile 🙂

      Comunque, se si vuole assegnare un tema al riguardo – non sono un insegnante sicché non so se si tratta di una buona idea o meno – non sarebbe meglio un tema (la butto lì, eh) tipo “cosa ne pensi del terrorismo nel mondo di oggi”?

      Infine, ti faccio una domanda personale (non rispondere se non ti va, ovviamente): tu hai avuto insegnanti di italiano che ti hanno penalizzato per le tue idee?

  46. habsburgicus says:

    mah, in non credo che l’Isis sia poi sto gran problema per gli europei (lo è, intendiamoci..ma nell’ambito della “normalità” di questi tempi)
    é un problema più grave la selezione dei piloti (e anche di altre funzioni “sensibili”)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Direi che in questo caso le misure antiterrorismo hanno proprio funzionato benissimo. Immagino che si debba imparare qualcosa da questa storia, magari prima di assumere i pieni poteri.

  47. MOI says:

    Mah … in Italia ci siamo più abituati che in Germania ma mi sa che partirà il “Polverone”

    http://www.quotidiano.net/schianto-aereo-francia-audio-pilota-1.796033

    era un depresso che ha deciso di suicidarsi proprio mentre aveva la responsabilità delle vite di tutti i passeggeri ?!

  48. MOI says:

    La più assurda _ e cioè la prima_ “prende sempre più piede” … siam messi male, a ‘sto mondo. Molto.

  49. MOI says:

    @ ROBERTO :

    il Parlamento Europeo ha approvato una NUOVA CARTA D’IDENTITA’, in vigore dal 2016, in cui il termine “sesso” sarà sostituito dalla dizione “IG” (identità di genere) secondo i Principii di Yogyakarta. I generi sessuali sarebbero i cinque studiati da Anne Fausto Sterling: 1- M = maschio; 2- F = fem- mina; 3- Erme = Ermafrodita; 4- Merms = Pseudoermafrodita maschio; 5- Ferms = Pseudoermafrodita femmina. Il punto è che i 5 sessi della Sterling sono individuati su base cromosomica (cioè sull’aspetto esteriore della persona), mentre i principi di Yogyakarta riguardano le vere identità di genere, che hanno sede nella mente e semmai nella conformazione del cervello, come dimostrano gli studi neurologici dello scienziato olandese Swaab, e cioè lesbiche, gay, bisessuali e trangender.…

    http://video.focus.it/mettiti-a-focus-video/i-sessi-sono-5-non-piu-due-dal-2016-nuova-carta-d-identita-6500

    Confermi ? … Scatterebbe l’anno prossimo, se vera !

    • Mauricius Tarvisii says:

      L’UE ha competenza sulle nomenclature da impiegare negli atti nazionali?

    • PinoMamet says:

      Ma sarà a scelta?
      si potrà cambiare dopo un anno o due? 😀

    • roberto says:

      invece confermo totalmente (il progetto iniziale era 19 generi secondo la più moderna teoria dei gender studies)!
      entrerà in vigore il 1 aprile 2016 e le nuove carte d’identità saranno distribuite entro carnevale 2017.

      in più, per cercare di eradicare per sempre la piaga dell’omofobia, il progetto che va per la maggiore è quello di dare il diritto di voto solo a coloro che hanno avuto un rapporto omosessuale (davanti ad un notaio per evitare imbrogli).
      i popolari non sono entusiasti, ma li metteremo in minoranza

      transumani saluti
      roberto

      • Francesco says:

        “i popolari non sono entusiasti”

        fanno finta, finalmente potranno fare le schifezze “for a greater good”

        il tocco del notaio poi lo abbiamo messo apposta per il nostro lato esibizionista

        😀

  50. MOI says:

    Dico solo che “sospettare” e “sperare” NON diventano sinonimi solo perché si ha in antipatia una persona. Insomma, credo che se Zeta e la Santanché fossero in uno studio TV … Zeta sarebbe querelato dalla Santanché SOLO nel secondo caso.

    Quanto allo speculare per i voti … l’ Italia è probabilmente il Paese è più fazioso al mondo:

    http://2.bp.blogspot.com/_j3Afs60lwQQ/S8I19hv75ZI/AAAAAAAAAg8/JC_MKpm14pc/s1600/20100411.jpg

    Sergio Staino … a proposito sempre di disastri aerei !

    • Z. says:

      La signora Garnero può querelarmi se e quando crede, ci mancherebbe.

      • Z. says:

        Poi non so se le sarei o meno antipatico. In effetti non credo mi prenderebbe in simpatia, ma mi sembra irrilevante.

        Piuttosto fatico a vedere quale sia il reato da me commesso. Dire banalità non lo è, che io sappia.

  51. MOI says:

    http://www.courrierinternational.com/article/vu-ditalie-peut-comparer-andreas-lubitz-au-capitaine-du-costa-concordia

    Vu d’Italie. Peut-on comparer Andreas Lubitz au capitaine du “Costa Concordia” ?

    ————————-

    http://www.spiegel.de/kultur/gesellschaft/germanwings-pilot-zeitung-vergleicht-lubitz-mit-schettino-a-1026018.html

    Germanwings-Unglück: Berlusconi-Blatt nennt Lubitz den “deutschen Schettino”

  52. habsburgicus says:

    @Moi
    (se ti è sfuggito…probabilmente no)
    hai notato che in certi ambienti delle estreme si parla anche stavolta di complotto ? almeno da ieri
    a quanto pare i soliti USA..o la UE..o boh ? 😀
    (finora veramente pochi..perché sembra chiaro, nella sua orribile tragicità !)

    • Roberto says:

      Qui la spiegazione dell’amore incondizionato di di battista per grillo
      “A me, alcuni toni di Grillo hanno permesso di stare in Parlamento”
      🙂

    • Francesco says:

      Questi sono veramente fuori di testa, è come se una quota rilevante della popolazione italiana fosse sinceramente convinta di idee da 10enne solitario.

      Suppongo che l’unico rimedio sia un governo in stile Mussolini, che li conosce e li neutralizza con moderata simpatia.

      Ma in democrazia si può fare a meno di abbatterli, come soggetti infetti, irresponsabili e contagiosi?

      • Z. says:

        Certo che si può farne a meno.

        Così come si può – e si deve – fare a meno di abbattere personaggi del tutto analoghi che militano altrove.

        Se questa è la classe politica che siamo capace di esprimere, allora è quella che ci meritiamo. Troppo comodo pensare di risolverla abbattendoli.

        La responsabilità è nostra: anche mia, per intenderci, anche se non ho mai votato né Grillo né centrodestra. Certo, non lo nascondo: ho la presunzione di pensare che sia un po’ meno marcata. Ma non sono così presuntuoso da pensare che non ci sia.

        • Francesco says:

          ma che classe politica, questo esprime proprio il popolo

          infatti lo hanno scelto con le primarie su Internet, insomma zero esame di capacità politiche e giusto un minimo di volontà di apparire

          ma dubito che la democrazia possa funzionare con una quota rilevante di coglioni di questo livello (e la parte in cui militano è irrilevante)

          è un sistema “ottimistico” nelle sue premesse sulla natura umana, la democrazia.

        • roberto says:

          “La responsabilità è nostra: anche mia, per intenderci,”

          certo, la responsabilità tua, e mia, è quella di non essere capaci di proporre un’alternativa seria, che dico, basterebbe “accettabile” al sistema di “ladri, nani e ballerine”

        • Francesco says:

          la mia impressione è che siamo andati oltre:

          peggio dei ladri

          peggio di nani e ballerine alla corte di vanesi incapaci (forse ladri)

          adesso siamo ai pazzi furiosi, in grado di fare danni infinitamente maggiori

          in un certo senso, quando arresteranno il primo grillino per tangenti sarò fiducioso di non finire in un Lao Gai

  53. MOI says:

    @ Habsburgicus

    https://www.youtube.com/watch?v=NhJzSrVyCkk

    … pensando alla tua (da altri) inascoltata disanima sulle irrimediabilmente noiose ucronie rispetto alla realtà.

  54. MOI says:

    @ Z

    Ve’ che ci siam persi 😉 a Bologna :

    https://www.youtube.com/watch?v=QPHmd1pHnHI

    • Francesco says:

      sarà mica una storia di quelle di MM?

      che tra sei mesi saltan fuori che sono tre disgraziati senz’arte nè parte?

      io dell’allarmismo sono mortalmente stufo

    • Moi says:

      Più che altro sorprende che siano Albanesi, vista la diversa “tradizione” colà autoctona; ma, d’altronde, Ibrahim Giuliano Delnevo e Umar Andrea Lazzaro sono “Zenesi” come Grillo e Crozza …

  55. Moi says:

    Gender Neutral Parenting: Why We’re Raising Our Son Neither Boy Or Girl

    https://www.youtube.com/watch?v=iGuHXPdSX24

    Basta prenderne atto : la concezione “tradizionale” che esistono due sessi e basta (e il resto è “devianza”), senza credere sul serio al Dio delle Carovane dei Deserti (a livello di massa, restano solo i Musulmani …) è diventata un’ immotivata superstizione tribale, come mangiare o meno i gamberi, i suini, i lagomorfi (, i ruminanti i perissodattili o artiodattili o i fuochi di Sabato (estesi alle robe elettriche e elettroniche cinquemila anni dopo).

    • Moi says:

      PS

      Ma non era “either … or …” VS “neither… nor …” ? Perché il video, fatto da gente di madrelingua (!) dice invece “neither … or” ?

      Però mi rendo conto che una logica così binaria NON è compatibile con il Gender, d’altronde in English la contemporanea Politically Correct Gender Grammar ha cambiato diverse cose da tempo.

      Ad esempio, a discapito della corretezza del numero grammaticale : “everybody/anybody/somebody haVE THEIR” …” e così via. Ancora negli Anni Ottanta, almeno nell’ Inglese da insegnare a scuola nel Resto del Mondo, sarebbe stato segnato come un errore di grammatica in materia di numero e coniugazione verbale.

    • Roberto says:

      Moi,
      Devi arrenderti all’idea che non ogni mattocchio è “società” e che non puoi ricavare delle regole generali da qualche esempio di tizio strambo al quale i media danno spazio per épater les bourgeois

      Sennò, applicando la tua tecnica:

      https://m.youtube.com/watch?v=z68tH-lnK60
      Dobbiamo prendere atto che l’igiene è ormai dimenticata e stiamo tornando ad un’epoca in cui ci si lavava una volta all’anno?

      • Z. says:

        In realtà l’idea che il genere sia una questione di scelta individuale è abbastanza diffusa in certi ambienti.

        Poi immagino dipenda con quanto vigore la si interpreta. Se interpretata in senso debole può avere anche solo un significato negativo (“nessuno deve interferire con la mia decisione di sentirmi uomo, donna o altro”). Mentre all’estremo opposto della scala c’è la famiglia che tu chiami “mattocchia” 🙂

        • roberto says:

          non è che io la chiamo mattocchia è che sono oggettivamente dei pazzi scatenati.
          uno dei rari casi in cui userei “è ovvio”, espressione per la quale nutro la stessa tua antipatia

  56. Moi says:

    Mah … spesso i fenomeni e le idee (!) di massa di un’ epoca lo erano di élite “eccentrica” nelle precedenti epoche. E così ancor più … Purtroppo nessun altro ricorda la disamina di Habsburgicus sulle ucronie, e perché sono inevitabilmente scialbe rispetto alla realtà.

    https://www.youtube.com/watch?v=BGrwZnjPm40

    Questa ha la piscina (!) ma risparmia sulla lavatrice !

    Mi viene in mente una vecchia poesiòla di Gianni Rodari :

    Una nobile dama vicentina

    andò a comprare sei uova in Cina.

    – Laggiù costano un soldo di meno! –

    esclamava salendo sul treno

    quella risparmievole dama vicentina.

  57. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=epDPui27QZQ

    troppo giovane per i farmaci puberty blockers … ma per quanto ancora, i medici penseranno così per quell’ età lì ? Non me ne “épatto” 😉 mica, ma ritengo sia logico (!) chiederselo …

    • Z. says:

      Secondo me c’è una grossa differenza, se non addirittura una forma di antitesi, tra questo video e il precedente che hai postato.

      Cerco di spiegarmi, anche se di queste cose ne capisco poco.

      Nel precedente c’è un bambino a cui viene insegnato a crescere “privo di genere”.

      In questo, invece, c’è un minore che si sente intrappolato in un genere che non percepisce come proprio. Il che presume che effettivamente il sesso “maschile” e quello “femminile” esistano, e che non si tratti di “scelte individuali”. Infatti, l’utente che ha caricato questo video commenta scrivendo (corsivi miei):

      “Children do not choose to be transgender and their parents can’t force their children to live as the opposite sex. ”

      Un’altra utente risponde così ai critici (corsivi miei):

      “To people who think that this isn’t ok: This girl was born a girl, just with the wrong body“.

      Il che è molto diverso dal parlare di “neutralità di genere”.

      • MOI says:

        @ Z

        Hai ragione: la materia “gender” è estremamente complessa, e di continuo, infatti, si compiace di autocomplicarsi ulteriormente. Come l’ Ecologismo-Animalismo (v.di risp. James Lovelock & Peter Singer), eredita culturalmente dal Marxismo l’ idea di NON essere “ideologia” BENSI’ “Analisi Scientifica della Realtà”.

        Ciò premesso, spesso essa complica le cose inutilmente …

        La cosa che _ come si dice in Italiotese_ trovo “disturbante” è che una cosa in teoria naturale come la pubertà maschile venga vissuta a quella tenera età da “Josie” (born “Jospeh” ?) come una specie di Maledizione Horror-Fantasy che ne farà un Licantropo.

        Spero che “Josie” ne esca senza farmaci “puberty blockers” (ora hai visto che esistono davvero … anche se già avevo dato a Miguel parecchi link in Italiano e ancor più in Inglese, sull’ argomento !) perché per restare bambinA per sempre avrebbe un solo, tragico, modo. Intelligenti pauca.

  58. Per Francesco

    “peggio dei ladri

    peggio di nani e ballerine alla corte di vanesi incapaci (forse ladri)

    adesso siamo ai pazzi furiosi, in grado di fare danni infinitamente maggiori”

    Non mi è chiaro se tu stia parlando dei politici di ultima generazione, oppure specificamente dei grillini.

    Premessa che Beppe Grillo non mi interessa, non so che esperienza abbiate voi di politici grillini.

    Io ho un’esperienza piuttosto diretta di tre consiglieri comunali (una poi uscita dal m5s) che si fanno un mazzo così a studiarsi tutte le carte, a mantenere contatti diretti con tutte le situazioni, a preparare interrogazioni, a documentarsi, documentarsi, documentarsi.

    Mentre molti altri consiglieri, soprattutto di maggioranza, tendono ad aspettare gli ordini dall’alto e a incassare lo stipendio.

    E certamente questi tre consiglieri (come anche i grillini eletti al Consiglio di Quartiere) non sono “pazzi furiosi”.

    • Z. says:

      Miguel,

      — non so che esperienza abbiate voi di politici grillini. —

      Pessima, in tutto e per tutto. Senza distinzione tra Comune e Regione o tra fedelissimi ed epurati.

      Non è che ce ne mandate uno dei vostri? In cambio ve ne diamo quanti volete 🙂

      • Francesco says:

        Io mi limito alla passione per le scie chimiche, le sirene, i complotti usani in stile 11 settembre o TTIP, la dittatura renziana.

        Quindi mi associo a Z: mandacene uno a Milano che proviamo a farlo sindaco!

        • Z. says:

          Sei arrivato tardi, Francè!

          Uno dei grillini è stato epurato, l’altro l’ho già prenotato io…

          vogliamo lasciarne almeno uno a Miguel?

          🙂

        • Certo come manovra demagogica, la tua è pari a quella dell’uaarino che dice, “gli ufo, i sacrifici umani, la messa e simili…”

          Non so cosa siano “le sirene” in questo contesto; le scie chimiche sono una bufala; sull’11 settembre probabilmente la penso come te; il TTIP esiste, anche se personalmente non sono in grado di dirne molto; e la dittatura renziana è un’esperienza quotidiana ed evidente.

          Poi non è certo la dittatura del tipetto di Rignano sull’Arno, ma di chi lo paga.

        • Z. says:

          Ti sei perso la parlamentare M5S che crede alle sirene? eppure Moi ne aveva parlato!

          E la “dittatura renziana” è forse “evidente” per te, ma direi che la gran parte delle persone – al di fuori di una minoranza della minoranza PD – non se n’è accorta. A torto o a ragione? Chissà.

          Comunque occhio agli impersonali, scriveva tempo addietro un saggio blogger 🙂

        • Francesco says:

          Miguel

          pur nella fretta, ho scelte quelle che è ovvio (!!!) siano delle emerite cazzate senza alcuna dignità intellettuale

          alcune credo godano dell’appoggio della maggioranza, relativa se non assoluta, degli italiani ma non cambia di uno iota il mio giudizio

          ciao

  59. Per Z

    “Uno dei grillini è stato epurato, l’altro l’ho già prenotato io…”

    Maschilista! Tuttetrelconsiglier elett nella lista di Grillo, al Comune di Firenze, sono donne.

    Una non è stata epurata, se ne è andata lei perché non accetta i modi di agire dei capi grillini.

    http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/politica/15_gennaio_07/miriam-amato-lascia-5-stelle-si-unisce-dissidente-artini-6558bfaa-965b-11e4-bc3e-7560f396a78a.shtml

    Non conosco bene i retroscena, che non mi interessano (Beppe Grillo come individuo non mi sta affatto simpatico).

    Ciò che mi dispiace è che questa donna molto in gamba difficilmente sarà rieletta, perché il 70% della gente vota per nomi sentiti a caso in televisione:

    “Renzi ha la faccia da bravo ragazzo, e poi hai sentito, ci regala 80 euro a testa, e poi ha salvato quella ragazzina con la faccia tanto carina che era in Siria”

    “Quanto ho goduto quando ho sentito Grillo dire Vaffa a quella faccia da mummia del presidente!”

    “Certo, però, è bello avere un presidente del consiglio che racconta le barzellette che capisco anch’io, quando invecchio, voglio avere anch’io le donne che ha Berlusconi”

    “Avete visto in televisione, quel Salvini, gliele ha dette chiare agli zingari che prendono i nostri soldi, e intanto che orrore, in Irank o dov’era, che i mussulmani sgozzavano le bambine!”

    Il rimanente 30% si informa. Ma non fa maggioranza.

    • PinoMamet says:

      ” “Renzi ha la faccia da bravo ragazzo, e poi hai sentito, ci regala 80 euro a testa, e poi ha salvato quella ragazzina con la faccia tanto carina che era in Siria” ”

      Sicuramente ci sarà qualcuno che fa questo ragionamento, ma io sempre più frequentemente

      “Renzi ha la faccia da democristianàz gramo, ha promesso 80 euro che non sono mai arrivati, e ha speso tutti quei soldi per quelle due sceme che sono andate a fare le cretine in Siria…”
      😉

      Ok, non cambia molto il discorso sull’informarsi; solo la direzione del voto.

      • Dif says:

        Effettivamente dubito che qualcuno di quelli che votano con la pancia abbia preso in simpatia le due ragazze rapite in Siria.

        Ne approfitto per dire che mi piacerebbe contribuire ma, non avendo una Paypal né, soprattutto, un reddito mio, non saprei come fare.

        • Per il contributo, non ti preoccupare 🙂

          Non sono d’accordo invece sulle “ragazze siriane”. Conosco molta gente che vota per il PD perché ha visto in televisione qualche “buona azione” di Renzi. La pancia non è solo aggressiva, è anche piena di buoni sentimenti. Il “rispetto”, “la solidarietà”, la “legalità” e affini sono leve di pancia quanto la “difesa dei nostri posti di lavoro” dagli “invasori che vogliono mettere le burche alle nostre donne”.

          Infatti, la vera differenza non è tra sentimenti buoni e cattivi, ma tra chi si informa e chi non si informa.

        • Dif says:

          Sicuramente molta gente vota anche in base alle “buone azioni” dei politici, che siano disinteressate (raramente) o a scopo di propaganda. E sicuramente le due ragazze possono attirare simpatia.
          Secondo me però, per fare un esempio, Berlusconi che per una volta a settimana va ad assistere gli anziani alla casa di riposo avrà fatto molta più presa sul pubblico della liberazione di Greta e Vanessa. Questo semplicemente perché gli anziani sono una categoria debole, che tutti conosciamo e in cui ci identifichiamo perché anche noi un giorno lo saremo, mentre le due ragazze rappresentano un po’ l’immagine che ha la destra dei radical-chic, degli amici-dei-musulmani, degli intellettualoidi nullafacenti, quindi ispirano molta meno empatia. Pensiamo poi a quanto risalto è stato dato alla cifra del riscatto, che neanche si sa se è stato pagato realmente. Diverso sarebbe stato se Renzi si fosse paracadutato in Siria stile Rambo e le avesse liberate con le proprie mani.
          Comunque di certo ci sarà stata gente che avrà preso in simpatia Renzi per questa vicenda (anche se suppongo fossero già sui sostenitori) ma di certo meno di quanti applaudono Berlusconi che fa il badante o i grillini che si tagliano lo stipendio.
          Tra l’altro stavo pensando a una “buona azione” di Salvini ma non me ne è venuta in mente neanche una, visto che i suoi elettori sembrano preferire la violenza contro i nemici all’aiuto degli amici.

        • Z. says:

          Miguel, trovo che Dif abbia ragione.

          Anche ammesso che ci sia qualcuno che ha preso in simpatia Renzi per la vicenda delle ragazze sequestrate in Siria – non credo, ma non lo si può escludere – direi che si può essere ragionevolmente certi che il saldo di consenso sia ampiamente negativo.

          • Per Z

            Ma non lo nego. Chiaramente io penso in termini fiorentini, dove questi hanno preso il 60% del voto e una maggioranza blindata in consiglio comunale e in tutti i quartieri, che si terranno per i prossimi cinque anni.

            E quindi probabilmente non penso tanto all’aria che tira oggi, quanto a quella che tirava la scorsa primavera. E che non è tutta attribuibile all’eredità della “fedeltà al Partito” o al clientelismo.

        • Francesco says:

          che brutto posto che deve essere Firenze, almeno politicamente, e che brutto influsso che ha su Miguel!

          uhè, vieni quassù al Nord che ti cascano le lenti rosse dagli occhiali!

          Francesco il Cumenda

          😀

    • Z. says:

      In effetti ammetto che usavo “uno” nel senso di “un consigliere”, valido sia per il maschile che per il femminile. Chiedo venia 🙂

      Grillo deve essersi interessato poco alla Toscana, almeno sinora. Qua non appena hanno il sospetto che tu non gradisca i metodi del vertice ti sbattono fuori dal M5S senza meno.

      O forse lassù hanno deciso che la consigliera di cui parli era più valida di Favia, Salsi e Defranceschi.

      • Z. says:

        Oltre tutto, il bello è che a volte non te lo dicono neppure.

        Conosco un tizio che è stato epurato dal M5S e ha cominciato ad accorgersene quando si è reso conto che gli avevano tolto il tastino per votare.

  60. PinoMamet says:

    Il mio non-capoluogo è amministrato da sindaco cinquestelle (o ex cinquestelle? Boh, diciamo “in disaccordo con Grillo”, che non si capisce mai bene se sia la stessa cosa o no).

    Cosa fa? Taglia, perché le precedenti gestioni “allegre” hanno fatto dei debiti enormi. A volte taglia bene, probabilmente diverse volte male; a me, che ho votato statisticamente quasi semprepartiti di sinistra, ma non mi riconosco nel “sottobosco” della sinistra del non-capoluogo, non dà fastidio (anzi, un po’ godo, digiamolo 😉 ) che tagli anche tutti quei settori che erano abituati a ricevere denaro dalle amministrazioni “perché sì”, perché “si è sempre fatto”, perché “ma sì dai sono taanto bravi”, e perché cambiava il colore delle amministrazioni, ma la gente poi era sempre presa dallo stesso “pool” sociale…

    rispetto alle precedenti amministrazioni, noto una maggiore attenzione alla pignoleria sui documenti, esattamente come nel caso delle consigliere toscane citate da Miguel, sul “documentarsi”, appunto.

    Che poi è il peggior nemico dell’odiosa “piccola” corruzione delle amministrazioni, quella che “tanto chi controlla il regolamento?”, “tanto chi legge i numeri?”

    Mi si dice che anche in casi di privati cittadini che si vedono addebitare debiti “ricomprati” da finanziare, funziona il sistema di richiedere (a norma di legge) tutta la documentazione: rarissimamente la hanno…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Vero: a leggere certa documentazione bancaria c’è da ridere per non piangere per cosa si inventano (di assolutamente illegale) per rapinarti.

  61. MOI says:

    @ Miguel

    Per la storia delle Sirene … era la faccenda di Tatiana Basilio e della Docufiction “Mermaid The Body Found” (esisterebbe ” ancora ” 😉 negli Abissi Oceanici l’ Homo Sapiens Aquaticus dalla spiccata anatomia “cetaceoide”), presa da lei sul serio e riferita in Parlamento.

    @ Roberto

    Dài là, che le frasette con 2 F e 1 M “simpaticHE” e 2 M e 2 F sempre “simpaticHE” è roba palesemente da NeoGrammatica in una NeoLingua (quanno ce vò, ce vò …) per la Scuola dell’ Obbligo Element, pardon “Primaria” !

    @ TUTTI

    “Salve Regina Advocata Nostra” … spazzata via ogni memoria dallo Spirito del Concilio, per riavvicinarsi ai Sulfurei 😉 Fratelli Separati ? 😉

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