Lottare per la scuola, cambiando un po’ testa…

Ho scritto qualche riflessione sulla questione degli scioperi con cui gli insegnanti, con tante ottime intenzioni, si danno regolarmente la mazzata in testa da soli; e qualche ipotesi su come si potrebbero davvero creare problemi per chi sta smantellando il bene pubblico.

Non faccio l’insegnante, ma il punto fondamentale è che oggi chi si oppone al Grande Flusso deve iniziare a ragionare come minoranza attiva.

Potete leggere l’articolo su Megachip.

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3 risposte a Lottare per la scuola, cambiando un po’ testa…

  1. Sorridente scrive:

    Ti segnalo questo botta e risposta (commenti in fondo alla pagina):

    http://wxre.splinder.com/post/22078872#cid

    dove due soggetti, del tipo umano che generalmente recensisci sul tuo blog, se le cantano con foga.

  2. Peucezio scrive:

    Ottimo articolo.
    Ne condivido solo in parte gli obiettivi (io, pasolinianamente, la scuola la abolirei direttamente, insieme alla televisione) ma il mezzo è senz’altro indovinato.

    Non c’entra un cavolo, ma, Miguel, toglimi una curiosità:
    tu in che lingua pensi?

  3. Francesco scrive:

    E i soldi delle tasse per pagare l’insegnante di sostegno chi ce li mette? Stando dalla parte del neoliberismo, non avrei problemi a tagliare i trasferimenti a Roma (ancora meglio, i fondi alla stampa o al teatro o al cinema) di quanto serve a pagare l’insegnante di sostegno.

    E non ho neppure bisogno di dire “certa gente andrebbe buttata fuori da scuola, così i soldi li spendiamo per i laboratori”, come farebbero certi politici eletti perchè queste cose le dicono.

    Mi pare una proposta debole. Dimentichi che le “immense forze storiche” camminano con le gambe di chi le compone e ne condivide l’ispirazione.

    Ciao

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