Dopo una dura lotta, la giunta fascista di Roma è costretta a cedere alla rivolta del Popolo di Sinistra.

Dopo una dura lotta, la giunta fascista di Roma è costretta a cedere alla rivolta del Popolo di Sinistra.

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Mi piace che nello stesso manifestino si parli di caciati degli zingari e di ripavimentazione ‘davanti alla prrocchia’. White Christmas?
Ciao!
Andrea Di Vita
Sulla attuale insensatezza del PD si veda anche:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/fiat-perche-il-pd-tace-intervista-a-marco-revelli/
Ciao!
Andrea Di Vita
Repubblica
Micromega
in effetti, al mondo c’è qualcosa di peggio del Partito Democratico
Francesco
PS depresso perchè con questa gente il Berlusca non ha più bisogno di spendere per il Milan! volere darvi una mossa, rossi d’Italia?
si potrebbe istituire un giorno della memoria per il quartiere.p
Se non fosse da pensare alla triste sorte capitata a questo drappello della sterminata armata di dannati della Terra, ci sarebbe quasi da ridere, mi sembra proprio che il PD, più che "l’anima della sinistra", faccia le cose "all’anima della sinstra" (per usare una vecchia espressione popolare), non so che problemi ci fossero nella zona, per cui comunque non me la sento di tacciare di deriva destrorsa o di tradimento della linea (quale, poi?), ma davvero, se avessero coperto il logo e mi avessero chiesto di indovinare quale era il partito che l’aveva fatto stampare, avrei detto Forza Nuova o giù di lì. Mah, segno dei tempi (bui)
Salutoni, Karakitap
Per Karakitap n. 5
non me la sento di tacciare di deriva destrorsa o di tradimento della linea (quale, poi?)
Esatto. C’è un rumoroso sottofondo, in rete e altrove, di persone che si lamentano perché "la Sinistra ci ha traditi", cui corrisponde un piccolo controcanto di gente che si lamenta perché "Fini ci ha traditi".
La Sinistra in questo caso ha svolto correttamente e brillantemente il proprio ruolo di Opposizione in senso anglosassone, senza se e senza ma.
Abbiamo un sistema maggioritario, dove l’eletto non rappresenta tanto questo o quel modo di pensare, ma l’insieme degli elettori di un certo distretto.
E ciò presuppone che gli abitanti di quel distretto siano sostanzialmente d’accordo su cosa vogliono.
L’eletto deve rappresentare la volontà collettiva; e se non lo fa, viene bacchettato dall’Opposizione, che lo deve obbligare a mantenere le sue promesse.
E lui cerca di farlo, perché sa che altrimenti perderà i propri elettori, che chiederanno all’Opposizione di mantenere le sue stesse promesse.
Miguel Martinez
ehm Miguel
rileggi quello che hai scritto
sta descrivendo una situazione in cui il popolo vuole in maggioranza una cosa e lamenti che gli eletti, alla fine, debbano tenerne conto
o aderisci esplicitamente alla prospettiva antidemocratica di p. o a quella elitistica di ADV, o ti chiarisci
non è il sistema elettorale o politico a determinare cosa pensa il popolo del quartiere del campio nomadi; al massimo può cercare di ignorarlo il più a lungo possibile
Francesco
PS che nel caso di specie è abbastanza vicino a p.
Per Francesco #7
”elitistica”
Penso concorderai con me che una pura e smplice tirannia della maggioranza sia, appunto, una tirannia. La volontà popolare non mitigata da regole indipendenti da essa porta al linciaggio. E’ per questo che hanno inventato la separazione dei poteri, l’indipendenza della Magistratura, ecc. Popolarità non implica impunità.
Ciao!
Andrea Di Vita
Per Martinez n. 6
esattissimo, nella costituzione mi pare sia scritto (almeno così ricordo, poi può essere che sia cambiato qualcosa e non me ne sono accorto) che gli eletti esercitano il loro ruolo senza vincolo di mandato, a differenza dei sistemi di tipo anglosassone dove gli eletti, siano essi laburisti o conservatori (o repubblicani o democratici) rappresentano in primis la loro "constituency", qui invece abbiamo (o abbiamo avuto?) una visione troppo ideologizzata, nel caso di specie, ci si sarebbe aspettato che i locali vertici Pd avessero avuto un’idea diversa dallo sgombero sic et simpliciter, ma se la gente (e quindi i potenziali elettori) non sono d’accordo, si perdono voti, e perché perdere l’occasione di saper dimostrare che si possono avere idee di "destra" pur avendo un’etichetta diversa? E’ triste, ahimè, ma se si può venire incontro alla gente i politici tendono a farlo, specie se a rimetterci sono persone che difficilmente andranno a votare.
Salutoni, Karakitap
Andrea
perchè cambi discorso?
io mica sono un sostenitore della democrazia plebiscitaria alla Chavez …
Francesco
Credo che ben pochi vorrebbero un campo nomadi vicino a casa, per ragioni ovvie, comprensibili e condivisibili.
Ed è inevitabile che un partito ne tenga conto, a meno che non decida di non occuparsi di politica.
Z.
In realtà il degrado l’hanno creato loro. Quando negli anni cinquanta-sessanta social-comunisti volevano i quartieri popolari e che gli strati umili abbandonassero i centri storici, c’era chi glie lo diceva che stavano facendo una politica infame e creando quartieri-dormitorio ad andar bene. Ovviamente inascoltato. È facile adesso dare colpe agli altri, immedesimando il disagio che provocano col degrado creato dalle loro politiche.p
…ironia del caso e del territorio, ironia dei nomi delle strade: non per caso, forse-certamente, i nomadi abitavano in "via degli angeli"….quel manifesto ha l’aria di un campo di battaglia, dove le parole sono usate per ferire ed anche San Giuseppe é inserito impropriamente nella logica del manifesto: l’infelicità degli altri farà la tua felicità, l’infelicità degli altri é un male necessario per il tuo bene, evitare il degrado senza infierire su qualcuno é impossibile!!!!(???)
Come si puo ignorare che anche San Giuseppe é un angelo, quindi abita in via degli angeli e volando s’interessa molto alle strade celesti, e i pavimenti della terra che non corrispondono alle strade del cielo lo amareggiano???
Come si puo ignorare che non sono i nomadi che provocano il degrado, ma il nostro comportamento nei loro confronti. (sopravanzo di ottimismo trasparente in un riflesso di luce dentro ad una pozzanghera, soprappiù che esiste sempre) ciao,jam
—Credo che ben pochi vorrebbero un campo nomadi vicino a casa, per ragioni ovvie, comprensibili e condivisibili. Z.—-
Come, come…"condivisibili"??!! RADZIIIIIISTAAAAAAA!!!!:-):-)
Ritvan ‘O Paladino Dei Rom (sloggato per l’occasione)
—-Come si puo ignorare che non sono i nomadi che provocano il degrado, ma il nostro comportamento nei loro confronti. jam—-
Già, come si può ignorare che siamo noi che provochiamo il degrado mandando i nostri figli minorenni (pertanto non imputabili) a rubare nelle roulottes dei campi nomadi e le nostre mogli col pupetto in braccio a mendicare nei vagoni della metropolitana che collega le suddette roulottes:-)
Ritvan ‘O Paladino Dei Rom (siempre sloggato)
però se lo faceva con quelli del pci, c’era caso che li spostasse fin troppo a sinistra, dopotutto.p
A proposito di rom e comunisti veraci.
Una delle poche cose buone che fece il regime di Enver Hoxha fu che non mise i rom in baraccopoli a ridosso delle città per lasciarli vivere di furtarelli e accattonaggio. Li mise in villaggi appositamente costruiti e fece fare loro gli agricoltori e gli allevatori. E quando è caduto il comunismo i rom albanesi si sono ritrovati proprietari di casa e terra e hanno continuato – e continuano tuttora – a fare gli onesti agricoltori e allevatori….eeeh, purtroppo:-) non ci sono più i comunisti di una volta….
Ritvan ‘O Paladino Dei Rom Anche Se Non Si Vede 🙂 (siempre sloggato)
ho appena scoperto che sono un comunista di una volta
quindi, una volta morto Berlusconi, non so per chi votare
saluti
Francesco
PS Z. grazie a Dio hai torto
Francesco,
su cosa avrei torto? sul fatto che ben pochi vorrebbero un campo nomadi vicino a casa?
o sul fatto che è inevitabile che un partito ne tenga conto?
Z.
o sul fatto che è inevitabile che un partito ne tenga conto?
sì ma non in quel modo qualora ci si ritenga di sinistra!
Mah, a volte ho l’impressioen che si sia fatta un’idea troppo "salvifica" della "Sinistra", come se chi avesse queste idee debba essere per forza un angelo in terra votato alle più disparate e disperate cause (possibilmente perse) del mondo, senza pensare che anche lui può avere pulsioni tese alla difesa esclusivista della propria zona come gli altri, alla fine il gioco dovrebbe portare a questa conclusione, con il PD che come unico slogan elettorale potrebbe dire "siamo degli emeriti imbecilli, infingardi, rinneghiamo tutto il nostro bagaglio culturale ed anche più, ma almento non siamo il PdL " (immaginate il successo di una simile campagna elettorale? Io no, ma di questi tempi mai dire mai). Purtroppo il mio partito di riferimento resta il PD (a dire il vero simpatizzo di più per le idee radicali di tipo pannelliano, ma con esse non si va al governo, e poi se non c’è il PD per chi votare? Fare il populista votando l’IdV? Oppure cercare di passare sopra allo stato necrotico in cui versa la sinistra ex arcobaleno in preda ormai a quella che si potrebbe definire "deriva settaria" e votare uno di quei partitini?), tutte cose che purtroppo ai rom sgomberati interessano poco, come d’altronde loro interessano ancor meno ai politici di zona e non, se non come problema di ordine pubblico.
Per Ritvan n. 18
Grazie della segnalazione (perfino in Hoxha qualcosa di buono, incredibile), correggimi se sbaglio, ma mi pare che i rapporti tra albanesi e rom non siano idilliaci (diciamo non meno tesi che quelli che hanno gli italiani con i rom), mi pare che una volta raccontasti che nel periodo dei torbidi degli anni ’90 un villaggio rom riuscì a difendersi egregiamente contro le bande di predoni che scorrazzavano nel paese, o ricordo male?
Salutoni, Karakitap
Non c’è bisogno di essere angeli in terra per non riferirsi ai rom come gente di scarto da cacciare e basta, assimilabili alle lampadine fulminate e ai marciapiedi da rifare, non c’è nessun gioco da portare avanti, ma casomai il tentativo di avere un linguaggio, delle idee, dei comportamenti che in qualche modo ricordino appunto l’essere di sinistra.
Non condanno in modo aprioristico i cittadini del quartiere n’ 6 di roma ma condanno molto quel manifesto che potrebbe essere benissimo un manifesto leghista! Un circolo pd dovrebbe avrebbe avere una visione diversa per affrontare problemi scottanti come quello dei rom, della sihurezza e di ddegrado, come dice efficacemente nsco
il bello dei democratici è che ragionano come se ogni giorno del mondo fosse il primo della creazione. che si mangia, oggi?p
Per Marijam n.23:
concordo in toto con quello che hai scritto, però ci vorrebbe qualcuno di buona volontà (e senza particolari problemi al fegato) che vada a spiegarlo ai magnifici reggitori della cosa pubblica (o a chi aspira ad esserlo), purtroppo credo che risponderebbero con un "ma quanti rom votano?" o cun un più che ipocrita "noi siamo contro il degrado, quel campo era una vergogna soprattutto per chi ci abitava ecc".
Salutoni, Karakitap
"credo che risponderebbero con un "ma quanti rom votano?" o cun un più che ipocrita "noi siamo contro il degrado, quel campo era una vergogna soprattutto per chi ci abitava ecc". "
Ci metterei la mano sul fuoco che userebbero la seconda frase.
Naturalmente, il campo smette di essere una vergogna "per chi ci abita" quando è trasferito in un altro comune.
Al contrario, la prima risposta, apparentemente più cinica, contiene proprio per questo un elemento politico che potrebbe essere di qualche utilità: quanti rom votano?
Già, quanti? E quanti no? E perché no? Non potrebbero votare anche loro, almeno a livello amministrativo? E per il fatto che non votano, vuol dire che non hanno diritto a usufruire dei servizi? ecc. ecc.
Logico che le soluzioni passano al di sopra delle teste dei rom. Anche gli sgomberi, però.
Ciao!
Ritvan siempre sloggato
Miguel vosotros difensori di zingari dimenticate sempre che per uno zingaro rubare è qualcosa di innato e culturalmente non riprorevole. E’ la loro cultura rubare a noi gage’.
So bene che per te rappresentano gli ultimi veri ariani esistenti. imbastarditi culturalmente ma ariani ma nosotros in albania sapevamo bene come trattare con loro. Sono i fallocefali italioti a volerli tenere in campi nomadi stanziali, basterebbe costringerli a vagabondare o a lavorare. Invece i biechissimi comunisti li mantengono in campi nomadi.
Occhio Miguel che qui è pieno di troglioni
!
Maria,
— sì ma non in quel modo qualora ci si ritenga di sinistra! —
E in che modo dovrebbe tenerne conto, secondo te?
Z.
z.
con un linguaggio e con toni diversi, mi limito a questo non conoscendo la situazione del municipio 6 e in cosa sia consistita la loro azione.
Posso dirti però che in toscana per adesso non ho mai visto manifesti di quel
scusate mi era scappato il commento.
Stavo dicendo che in toscana non ho mai visto manifesti di quel tipo perlomeno fino ad oggi, può essere che domani ne veda uno.
Non si tratta di essere politicamente corretti ma di maneggiare le parole e i concetti come degrado e sicurezza in modo un po’ più cauto.
maria
"quindi, una volta morto Berlusconi, non so per chi votare" Francesco
Potrai sempre votare per una sua proiezione ortogonale! 🙂
Sardina
"inevitabile"
nella mia concezione "comunista" della poltica, se le cose vanno di schifo quelli che fanno politica lavorano per cambiarle
e quindi perchè quell’inevitabile cessi di essere tale
è dimostrato che è possibile convivere anche con un campo di zingari, lavorandoci
e c’è pure la gente che ci lavora e ci si impegna
e allora, politica per me è lavorare per fare terra bruciata intorno ai Salvini, cambiando lo stato esistente delle cose
ciao
Francesco
x Sardina
ad oggi, anche quella proiezione sarebbe meno sguiatamente demagogica di Bersani
sentendo che Zaia rivendica la sua "blackblockaggine", cosa che non mi stupisce più di tanto, vorrei un’alternativa civile alla Lega
Francesco
Per n. 26
dallo stile e dall’IP si capisce che non sei Ritvan, comunque sfrutto la tua trollata per commentare l’affermazione sugli "zingari come ultimi ariani".
Intanto, "gli ariani" non sono mai esistiti. Accantonando del tutto la questione dell’uso nazista del termine, la parola risale a un errore: la confusione tra il termine arya effettivamente usato dagli antichi indiani e persiani, e il termine Eire per definire l’Irlanda, che poi si è scoperto ha tutt’altra radice.
Il fatto che un termine che allora si pensava fosse condiviso ai due estremi del mondo indoeuropofono ha portato a pensare che fosse un termine usato dagli stessi proto-indoeuropei. Oggi questa ipotesi, legittima all’epoca, è superata.
Ammesso e non concesso che ci debba essere un "popolo unico"(io tendo a pensare di sì, per una serie di motivi che non vi sto a esporre) all’origine delle diverse lingue indoeuropee, non esiste alcun motivo per pensare che i Rom siano più vicini, linguisticamente o geneticamente, a quel presunto popolo.
Credo che geneticamente abbiano molto in comune con altri popoli indiani – indoeuropofoni e non. Mentre la base della loro lingua è un dialetto medievale dell’India settentrionale, quindi non sono né più né meno indoeuropei dei Punjabi o degli abitanti dell’Uttar Pradesh.
La sciocchezza dei Rom "ultimi ariani" non è comunque tua: è una sorta di copincolla che si tramanda da decenni e che suona più o meno così – "i nazisti hanno perseguitato gli zingari, un’azione paradossale, visto che gli zingari erano gli ariani più puri d’Europa".
Credo che questa affermazione ignorante nasca dalla confusione tra l’uso scientifico del termine arya per indicare le popolazioni indiane – e infatti i Rom sono gli unici indiani in Europa – e l’uso dello stesso termine nella cultura europea del primo Novecento per indicare invece tutti i parlanti delle lingue europee ; ma con il sottinteso che in Europa sarebbero rimasti geneticamente più puri, mentre in India si sarebbero mischiati con le popolazioni locali.
Comunque se invece di trollare, hai voglia di toccare il complesso tema del rapporto tra popoli-lingue-archeologia-conquiste-diffusione, ne discuto volentieri.
Miguel Martinez
"ad oggi, anche quella proiezione sarebbe meno sguaiatamente demagogica di Bersani" Francesco
Oserei aggiungere anche di Berlusconi stesso! 🙂
Cosa intendi dire con "un’alternativa civile alla lega" ?
Sardina
x Miguel (n.33)
Hai capito bene: il delirante commento n.26 è molto probabilmente del mio troglione ad personam che mi (per)segue in tutti i posti dove scrivo. Per evitare malintesi derivanti da futuri fakeggi dello squallido figuro mi loggo.
Ciao
Ritvan loggato
—–Per Ritvan n. 18
Grazie della segnalazione (perfino in Hoxha qualcosa di buono, incredibile), correggimi se sbaglio, ma mi pare che i rapporti tra albanesi e rom non siano idilliaci (diciamo non meno tesi che quelli che hanno gli italiani con i rom), mi pare che una volta raccontasti che nel periodo dei torbidi degli anni ’90 un villaggio rom riuscì a difendersi egregiamente contro le bande di predoni che scorrazzavano nel paese, o ricordo male?
Salutoni, Karakitap—–
No, ricordi bene, però desumi male. Le bande dei predoni degli anni ’90 depredavano villaggi e città albanesi, pertanto non vedo perché avrebbero dovuto risparmiare un benestante villaggio rom. In Albania – penso proprio grazie al fatto che i rom furono costretti dal regime a diventare stanziali e vivere del proprio lavoro – i rapporti coi rom non saranno idilliaci, ma non hanno affatto la stessa gravità di quelli italici. Forse tu confondi col Kosovo, dove il "collaborazionismo" rom coi serbi di Milosevic e la spoliazione da parte dei rom delle case (e perfino delle tombe!) degli albanesi kosovari in fuga forzata hanno portato – dopo il ritorno degli albanesi in Kosovo – alla rappresaglia albanese nei confronti dei rom di laggiù.
Ciao
Che la Lega fa schifo ed è in deciso peggioramento (dal mio punto di vista, non si quanto condiviso: se sei razzista contro i meridionali e Roma Ladrona ti rispetto, se te la prendi con arabi-negri-musulmani-stracomunitari come fanno da alcuni anni stai solo dando aria ai neuroni, che il primo mito ha un fondamento reale, il secondo no)
Ora, proprio perchè è peggiorata, la Lega è più popolare e importante e il CDX ne risente maggiormente
Defunto Silvio, potrebbe diventare la forza egemone della coalizione
Io scappare scappo, ma ‘ndo vado?
Il PD di Bersani mi fa schifo (la definirei sindrome-Fassino: i rossi intelligenti una volta al potere rincoglioniscono); il resto peggio.
Ci sarebbe l’Uddici ma non sono nè uno spacciatore nè un pappone e credo non verrei accettato
Ciao
Francesco
Che oppressiva vergogna. E poi l’accoppiamento col pavimento della parrocchia, sintesi sublime del PD.
Mah, per me gli "ariani" sono sempre stati i seguaci dell’eresiarca Ario condannato al I concilio niceno, a dire il vero spesso secondo me si pensa che "ariano" voglia dire "bianco" (ricordo come mi fu difficile spiegare ai miei amici che parlavano di un’Europa solo per "ariani" che i finlandesi, gli estoni, gli ungheresi nonché i baschi avrebbero dovuto andarsene perché appunto linguisticamente non "ariani"), un altro equivoco secondo me si ha con il termine "caucasico", ricordo una volta (ero sempre in compagnia di amici) in cui vedevamo una partita di calcio tra Italia e Georgia, uno di essi ebbe da dire sull’espressione torva che avevano alcuni giocatori della nazionale in cui milita Kaladze, ebbene provai a dire che per definire la razza bianca si usa appunto il termine "caucasico" ebbene, risa di incredulità e scherno, da allora non ho mai più voluto toccare con loro argomenti del genere, altre volte, quando per i casi della vita sono andato a nord, m’è capitato di avere a che fare con gente che non credeva alla mia provenienza a sud del Garigliano perché gli sembravo "troppo chiaro" (per quell’individuo tutti i meridionali avrebbero dovuto avere la pelle cotta dal sole), ci sarebbe quasi da ridere, se non fosse per i guai (per usare un eufemismo) che questi discorsi hanno portato nella vita di tante persone, forse le razze ci sono, ma la specie (homo sapiens sapiens) è una, anche se a volte sembra difficile farlo capire.
Per Ritvan n. 36:
grazie della spiegazione (l’episodio descritto mi sembrava proprio un esempio in cui una comunità sa difendersi in proprio in un momento in cui lo stato centrale era assente), ma a parte il caso della tristissima (da tutti i punti di vista) vicenda del Kosovo, m’era parso di capire che anche nell’Albania i rapporti tra albanesi e rom avessero degli alti e bassi (avevo letto off line che spesso venivano dati loro i lavori più umili e degradanti, ma questo penso che rientri nel discorso fatto sovente da Martinez sull’essere "nicchisti" dei rom), scusa ma avrei un dubbio, i villaggi in cui furono costretti (bon gré mal gré ) a vivere i rom sono riconosciuti dal governo come villaggi abitati da altra comunità rispetto alla maggioranza del paese, ovvero ci sono scuole, associazioni, centri culturali rom?
Salutoni, Karakitap
"m’è capitato di avere a che fare con gente che non credeva alla mia provenienza a sud del Garigliano perché gli sembravo "troppo chiaro" (per quell’individuo tutti i meridionali avrebbero dovuto avere la pelle cotta dal sole), ci sarebbe quasi da ridere
Karakitap"
A me è toccato discutere, su un forum di antropologia americano, con agguerriti (e bugiardi) piemontesi e veneti, impegnatissimi a far credere agli americani (per il solito provincialismo italico) che gli italiani del nord fossero tutti biondi, "dinarici" (Buffon) "celtoidi" (che a quanto ho capito sarebbe la faccia di Donadl Sutherland) o addirittura "nordici" (come il mio olandese o quello svedese…);
mentre al sud sarebbero indistinguibili dai marocchini, tutti quanti;
ça va sans dire che sono balle belle e buone.
Poi naturalmente via madre, di origini meridionali, è chiarissima e rossa di capelli (è stata scambiata variamente per tedesca, inglese e irlandese da persone delle rispettive nazionalità) mio padre settentrionale è scuro e nasone (un De Niro parecchio sovrappeso).
Ciao!
Per onore di cronaca, io sono a metà tra i due;
le mie fotografie, postate anonimamente sul forum medesimo, sono state classificate come "mediterranean", "eastern mediterranean" e da un tale come "arabid" o qualcosa del genere.
Anche notata una somiglianza col profilo di Gad Lerner (giuro, e manco da un italiano!), che non è che sia una cosa piacevolissima (non è proprio ‘sto sex symbol, via).
Comunque ora che ho messo su qualche chiletto, nun me somigghia pe’ niente! 😉
Francesco,
— nella mia concezione "comunista" della poltica, se le cose vanno di schifo quelli che fanno politica lavorano per cambiarle —
Senza dubbio. Appunto è necessario, come si diceva, tenerne conto.
— è dimostrato che è possibile convivere anche con un campo di zingari, lavorandoci —
Io credo che sia molto ma molto controproducente tenere alloggiate delle persone in un campo di rulòtt a mo’ di baraccati, che siano zingari o non zingari. Se la soluzione alla questione rom è tollerare i campi e chiudere un occhio sul merdaio, beh, è piuttosto inevitabile che saltino fuori i Salvini da una parte e i manifesti del PD dall’altra.
L’esempio citato da Ritvan dimostra, se ce ne fosse bisogno, che esistono soluzioni ben più intelligenti e più giuste.
Z.
"ma con il sottinteso che in Europa sarebbero rimasti geneticamente più puri, mentre in India si sarebbero mischiati con le popolazioni locali.
Miguel Martinez"
Mi pare che, a parti inverse, lo stesso argomento sia stato usato dai nazionalisti indiani per sostenere la fondamentale unicità del popolo indiano, sminuendo l’impatto genetico delle popolazioni indoeuropee
(fino a negarlo, nei casi più estremi).
L’India mi pare anche terreno fertile per le varie ipotesi para-linguistiche tipo "non esiste alcun gruppo linguistico indoeuropeo".
Peraltro la speculare paccottiglia "ariana" è stata importata in India non dai tedeschi ma dagli inglesi, ai quali era utilissima nella loro politica di divisione (col seguente ragionamento: la tal casta mi sembra più chiara, quindi è più indoeuropea, quindi merita più potere…).
Mi pare comunque che nel vastissimo mondo cinematografico indiano (che non è solo Bollywood) ci sia una certa predominanza di attrici dell’India del Nord, o del Sud ma di casta alta, chiamate a interpretare i ruoli principali e che spesso recitano in quella che per loro è a tutti gli effetti una lingua straniera (attrici punjabi che recitano in telugu ecc.);
un po’ come in certe telenovele sudamericane, dove i protagonisti erano sempre bianchi.
D’altra parte, la zoroastriana Persis Khambatta, ex Miss India, pare non abbia avuto successo in India perché "troppo europea" (mentre in America il suo aspetto esotico la ha relegata a ruoli minori…).
Altro caso interessante sono gli armeni, che si presterebbero bene per una serie di motivi alla retorica "ariana";
eppure "armenoide" in molti circoli è diventato il termine politically correct per indicare il tipo fisico di quella che una volta si definiva "razza ebraica".
Ciao!
Ora che mi viene in mente:
un’amica c’ha in casa un librone su John Belushi;
quindi cito a memoria.
Comunque mi pare che un suo amico di infanzia (o un suo produttore? boh) ricordasse come l’aspetto "esotico, straniero" (albanese) di Belushi concorresse a rendere unica la sua presenza scenica di attore.
Ora, a me Belushi non è mai sembrato particolarmente esotico, ma evidentemente abbiamo canoni diversi.
Perciò a me incuriosisce proprio la diversità dei canoni.
Ciao!
Io credo che sia molto ma molto controproducente tenere alloggiate delle persone in un campo di rulòtt a mo’ di baraccati, che siano zingari o non zingari.
Mi piacerebbe sapere dove sono finiti questi rom, in delle casette costruite per loro o abbaraccati in qualche campaccio ancor più ai margini della città di roma?
Propendo per la seconda ipotesi.
maria
Probabile. E ciò a ulteriore conferma che tollerare i problemi non aiuta a risolverli. Aiuta solo a moltiplicare i Salvini.
Z.
Kara,
— uno di essi ebbe da dire sull’espressione torva che avevano alcuni giocatori della nazionale in cui milita Kaladze, ebbene provai a dire che per definire la razza bianca si usa appunto il termine "caucasico" ebbene, risa di incredulità e scherno, da allora non ho mai più voluto toccare con loro argomenti del genere —
Non cambiare discorsi… cambia amici! 😀
Z.
PS: Francesco, votare non è mica come andare dal medico. Se ne può anche fare a meno 🙂
z.
probabilmente non hanno cessato di tollerare ma soltanto spostato ,secondo un rapporto di forze che non conosco ,in altro luogo quel "problema"
Forse non hanno provato a risolvere lì la questione.
Non hanno nemmeno provato, voglio dire, a cercare di trasformare quel campo, con criteri diversi dal semplice sbaraccamento.
Certo non è facile perchè poi i quartieri interessati sono quelli più in sofferenza. Le zone residenziali o il centro storico non hanno questo problema.
Una volta da falecius e roseau si è discusso dei rom di un quartiere romano e roseau immaginò delle proposte molto concrete, certo assai eterodosse, e cioè pensate fuori dallo schema triangolare i cui lati sono: sicurezza -degrado-allontanamento.
I
Francesco la lega ha sempre fatto schifo. Quello che hai scritto tra parentesi non credo di averlo capito molto bene, altrimenti dovrei pensare che sei un diversamente-razzista o razzista a targhe alterne o a macchia di leopardo e non credo sia il tuo caso. Il primo mito ha un fondamento reale?!…Ma di che miti ti alimenti?
Che è il CDX? Forse volevi dire il KKK? 🙂
"Io scappare scappo, ma ‘ndo vado?"
Attento lo diceva anche un certo giornalista di incerto giornalismo. Ripeto: abbi fede nelle proiezioni ortogonali!
"Il PD di Bersani mi fa schifo (la definirei sindrome-Fassino: i rossi intelligenti una volta al potere rincoglioniscono); il resto peggio."
Sarà chè di neri intelligenti non ne esistono?
"Ci sarebbe l’Uddici ma non sono nè uno spacciatore nè un pappone e credo non verrei accettato"
Mai disperare! 🙂
Sardina
Per Z. n.47:
Consiglio accettato, anzi, sono stati loro che pian piano si sono privati della mia compagnia perché a loro dire volevo sempre vedere "la rava e la fava", ma si può dire che sia uno di quei casi in cui vale il detto "meglio solo che male accompagnato" (per ragioni anche extracalcistiche ed extrantropologiche), diciamo che il piacere dell’allontanamento è stato reciproco, certo, ci salutiamo e prendiamo un caffé al bar, ma non si va oltre (per fortuna, direi).
Per PinoMamet n.40:
anche a me è capitato d’imbattermi in discussioni forumistiche in cui si discettava di valori craniometrici, distinzione tra dolicocefali e brachicefali, della trasmissione del DNA mitocondriale, di presenza di un certo aplogruppo in una popolazione piuttosto che in altre, passi se tutto questo fosse stato per sete di conoscenza, ma era per dire che un certo tipo era migliore di altri (naturalmente il migliore era quello dello scrivente di turno), a mio modesto avviso, discussione desolante.
Sui Rom (ma non solo):
mio nonno amava raccontarmi una storiella sui rom (non so dire se fosse di sua invenzione o se gli fosse stata narrata da qualcuno) in cui un principe non ben identificato s’invaghisce di una graziosa ragazza romnì a tal punto che decide di sposarla in barba all’etichetta di corte, la ragazza ama a sua volta il suo principesco sposo, e riesce presto ad abituarsi alla sua nuova vita, però spesso ha nostalgia della sua precedente vita ed allora lascia i vestiti sfarzosi, riprende i laceri panni che indossava prima di sposarsi e chiede l’elemosina ai quadri ed alle statue presenti nel palazzo.
La morale della storiella (ammesso che ce ne sia una) credo che sia più generale e non riguarda solo i rom, credo che sia un monito a diffidare generalmente dei villan rifatti e dei parvenu, però il fatto che si citasse una romnì e non una qualunque ragazzotta non nobile mi ha sempre fatto pensare che fosse stata scelta apposta l’esempio estremo di posizione contrastiva rispetto all’altra metà della coppia.
Salutoni, Karakitap
…un po’ di karakoram per karakitap
…….la storiella del nonno, citava la romni, x’ la romni x la vita difficile che fa, puo essere più principessa di qualsiasi altra ragazza…. nelle valli e sui picchi del karakoram si racconta che saggio e nobile é colui che sa cucirsi un abito di stracci.
Che poi in origine gli abiti dei rom non sono mai poveri, ma ricchi di fantasia colori ricami, diventano poveri col passare dei secoli. Ma anche quando sono laceri, brillano.
Una principessa romni non sarà mai una villana rifatta, villano potrebbe essere piuttosto un principe tiranno, parvenu potrebbe essere piuttosto un principe ingiusto, x’ dietro la nobiltà del suo titolo esercita lo squallore della tirannia o dell’ingiustizia. Ma non é il caso del principe della storiella che ci insegna che l’abito non fa il monaco. La ragazza zingara della favola era già nobile anche prima d’indossare gli abiti principeschi e sposarsi col principe, off corse,.!
La storia d’amore non ha fatto che amplificare la nobiltà della fanciulla, la quale sapeve che per essere mantenuta tale noblesse doveva essere riattizzarta al fuoco sacro della povertà. Una storia d’amore con altre sfumature, a volte lacere e scorticate, x’ tutti noi davanti all’Amore non siamo che povelli con una tenua luce ed il vestito autentico non é quello del corpo, bensi quello che riusciamo a cucirci con le nostre azioni.
Come una Sheherazade di elf laila wa laila, le mille storie, in persiano hazar-af sana, la regina zingara possiede da sempre un tesoro invisibile. ciao, jam
Per Jam n. 51,
bellissime parole, grazie davvero, non avevo mai pensato a questa storia nei termini da te descritti, hai estrapolato un profondo messaggio da quella che per me era sempre stata poco più di una barzelletta (o come ho detto prima, un invito a stare nel proprio alveo sociale senza provare nemmeneo a uscirne). E’ proprio vero che bisognerebbe esser capaci di veder le cose da più angolature possibili.
Salutoni, Karakitap
x Z 42
non mi pare che lo sgombero e cacciata "altrove" rientri nelle soluzioni migliori
io penso a iniziare a portare i bambini a scuola, col consenso delle madri, e l’acqua e l’elettricità al campo
poi la civiltà viene, magari sotto forma di una pattuglia che passa amichevolmente ogni pochi giorni ed evita che qualche simpatico troglodita faccia tornare tutto indietro, che gli zingari mica sono tutti uguali (e neppure fratelli)
chiaro che a non fare niente scoppia il bubbone, prima o poi
ciao
Francesco
Certo che sono un diversamente razzista
Mi piacciono ebrei e negri, sopporto benissimo i musulmani, non svengo neppure al vedere una mamma velata che porta i bimbi a scuola, mangio al ristorante cinese (una volta, oggi non posso)
detesto chiunque chiami diritto il suo posto di lavoro, o il suo sussidio rubato con voto di scambio o certificato compiacente, auspico una drastica riduzione dei posti creati nei decenni nel parastato e stato dalla DC, invoco i sussidi di disoccupazione per poter licenziare le miriadi di lavoratori improduttivi
faccio volontariato da chi ha bisogno
saluti
Francesco
Per Martinez
Non serve proseguire sul tema. Hai già risposto esaurientemente e devo convenire che i tuoi argomenti sono incontestabili. Una sola critica: hai ragione circa l’ip di ritvan ma non riguardo lo stile: l’albanello si esprime davvero in quella maniera ridicola.
Per ritvan
ridicola caricatura di uomo, nessuno ti segue; sei tu che scrivi dappertutto e sei sempre tu che parli in modo ridicolo e caricaturale ( troglione ad personam, troglione, vosotros,nosotros, siempre, se puede, fallocefalo)
—-….m’era parso di capire che anche nell’Albania i rapporti tra albanesi e rom avessero degli alti e bassi (avevo letto off line che spesso venivano dati loro i lavori più umili e degradanti, ma questo penso che rientri nel discorso fatto sovente da Martinez sull’essere "nicchisti" dei rom), karakitap—–
I lavori "venivano dati" solo durante il regime di Hoxha. E ti posso assicurare che la "razza" era l’ultimo dei criteri usati per dare un lavoro. In ogni caso quelli che tu chiami "lavori più umili e degradanti" venivano assegnati ai cosiddetti "nemici del popolo" e loro famigliari (quando fuori galera).
—-scusa ma avrei un dubbio, i villaggi in cui furono costretti (bon gré mal gré ) a vivere i rom sono riconosciuti dal governo come villaggi abitati da altra comunità rispetto alla maggioranza del paese, ovvero ci sono scuole, associazioni, centri culturali rom?—-
I villagi rom sono stati trattati dai governi postcomunisti esattamente come i villaggi albanesi. Niente di più e niente di meno. Ovvero lasciati a loro stessi, per ovvia mancanza di soldi. Le associazioni rom ci sono e fanno giustamente:-) le vittime davanti all’Europa per poter avere qualche palanca:-). Come qualsiasi altra associazione, del resto….
Ciao
x il mio solito troglione fallocefalo (n.55)
Se non ti piace la mia prosa, sei pregato di andare aff…. da qualche altra parte, invece di fare il fake come al tuo commento 26. Come ti ho già detto, nessuno ti ha nominato Critico Letterario di questo blog.
Per Ritvan n.56:
grazie mille per i chiarimenti ai miei dubbi.
Salutoni, Karakitap
Francesco,
— non mi pare che lo sgombero e cacciata "altrove" rientri nelle soluzioni migliori —
Più che una soluzione mi pare una (triste) conseguenza del restare inerti senza nemmeno tentare di affrontare il problema.
Z.
x Z
io mica ho auspicato l’inerzia
però se i politici zonali decidono di darsi da fare, preferirei fosse per il bene e non per lo sgombero
ciao
Francesco
Di recente mi ha lasciato perplesso il racconto della leghista che riesce a legare coi rom in maniera molto più naturale dei tanti sinistroidi "politically correct": non dubito che sia così, ma non son riuscito tirarci fuori una morale. Ho sempre seguito con attenzione i post di Miguel sui rom e i dibattiti che ne sono nati, perché è una questione che conosco in modo molto indiretto ma che mi sento, se così posso dire, in dovere di affrontare nel modo meno moralistico possibile.
Ora, mi pare evidente che la politica degli sgomberi sia una follia ben calcolata. E’ notizia di ieri l’ennesimo sgombero di un campo rom a Milano, dove il vice-sindaco De Corato è ormai in gara con la Lega per mostrare chi ha il manganello più pesante. In un anno gli sgomberi sono stati circa 200: ad una media ipotetica di 150 persona a botta, significherebbe che sono state sgomberate la bellezza di almeno 30.000 persone. Naturalmente sono molto, molto meno: le stesse persone vengono continuamente cacciate sotto il ponte più vicino, e mai come in questo caso si può dire che il problema viene spostato per non essere risolto.
Però: quello dei rom è ono è un "problema"? E che cosa intendiamo con questo termine? Chiedo aiuto a Miguel perché se devo essere sincero non ho mai capito bene qual è la sua pinione in merito. Non mi pare molto proficua, da questo punto di vista, una critica complessiva del sistema capitalistico. Sì, è chiaro che nel nostro sistema c’è poco spazio (fisico e simbolico) per i rom, ma date le condizioni attuali quale soluzione è percorribile se non l’assimiliazione (quindi la progressiva estinzione della cultura rom) o l’assitenzialismo?
ciao
Val
Di recente mi ha lasciato perplesso il racconto della leghista che riesce a legare coi rom in maniera molto più naturale dei tanti sinistroidi "politically correct": non dubito che sia così, ma non son riuscito tirarci fuori una morale. Ho sempre seguito con attenzione i post di Miguel sui rom e i dibattiti che ne sono nati, perché è una questione che conosco in modo molto indiretto ma che mi sento, se così posso dire, in dovere di affrontare nel modo meno moralistico possibile.
Ora, mi pare evidente che la politica degli sgomberi sia una follia ben calcolata. E’ notizia di ieri l’ennesimo sgombero di un campo rom a Milano, dove il vice-sindaco De Corato è ormai in gara con la Lega per mostrare chi ha il manganello più pesante. In un anno gli sgomberi sono stati circa 200: ad una media ipotetica di 150 persona a botta, significherebbe che sono state sgomberate la bellezza di almeno 30.000 persone. Naturalmente sono molto, molto meno: le stesse persone vengono continuamente cacciate sotto il ponte più vicino, e mai come in questo caso si può dire che il problema viene spostato per non essere risolto.
Però: quello dei rom è ono è un "problema"? E che cosa intendiamo con questo termine? Chiedo aiuto a Miguel perché se devo essere sincero non ho mai capito bene qual è la sua pinione in merito. Non mi pare molto proficua, da questo punto di vista, una critica complessiva del sistema capitalistico. Sì, è chiaro che nel nostro sistema c’è poco spazio (fisico e simbolico) per i rom, ma date le condizioni attuali quale soluzione è percorribile se non l’assimiliazione (quindi la progressiva estinzione della cultura rom) o l’assitenzialismo?
ciao
Val
Per Val n. 61
per quanto riguarda la vicenda della leghista e dei Rom, non presumo di trarne una morale.
Comunque ci provo lo stesso: il lavoro intellettuale, caratteristico della sinistra politicamente corretta, è quella che ha meno contatti in assoluto con gli "stranieri" variamente intesi.
Il lavoro manuale, caratteristico di operai, piccoli imprenditori, donne delle pulizie, badanti, negozianti di quartiere, ecc., è quello a massimo contatto con gli stranieri, e quello che di solito vota a destra.
I primi non hanno motivi di conflitto con gli stranieri, ma nemmeno li conoscono.
I secondi ci vivono in mezzo, si scontrano con loro ma si capiscono anche.
Miguel Martinez
Sempre per Val n. 61
Lo so che parlare della questione dei Rom, senza proporre soluzioni, può dare un po’ fastidio – lo dà anche a me.
Intanto, nessuno in Italia ha trovato la soluzione alla questione. Anche se vivessimo nel migliore dei sistemi possibili, proporre una soluzione richiederebbe da una parte un gruppo di onesti esperti di problemi economici, del lavoro, delle migrazioni e di antropologia. Dall’altra, un impulso che provenga dai diretti interessati: non solo il singolo Rom, eccezionale e "occidentalizzato", ma i Rom nel loro complesso.
Come essere umano, posso cercare di fare qualcosa per i problemi umani e personali dei Rom che conosco; come blogger, posso dire come io vedo la situazione.
Ma proporre rimedi è come vincere una partita di serie A a forza di chiacchiere al bar; con la differenza che le variabili sono infinitamente di più.
Questo non vuol dire che non si possa a volte fare politica anche con un blog, denunciando specifici casi, oppure organizzando qualche mobilitazione su fatti molto specifici.
Ma non molto di più.
Miguel Martinez
Grazie a Miguel (n.62-62) per la risposta. In realtà il mio ragionamento voleva essere un po’ più articolato, ma alla fine per problemi di tempo ho invito un commento troncato un po’ a metà. Dico subito che il problema di trovare una morale alla storiella era mio, nel senso che mi piacerebbe arrivare a qualche certezza sul caso rom, cosa che invece mi risulta difficile.
Ho anche qualche dubbio che i binomi conoscenza-scontro distanza-indifferenza (e le rispettive sintesi "rapporto umano" e "astrattezza intellettuale") siano esaustivi delle modalità delle relazioni esistenti, ma questo èsecondario. Intuisco che l’unico criterio su cui non ho dubbi è la necessità di una umana pietas verso chi è maltrattato dagli altri o dalla vita (che poi si traduce, per me, nel cercare di essere forte coi forte e debole coi deboli).
Quanto ai rimedi, il mio non è un rimprovero, ma il desiderio di avere dei riferimenti affinché qualche soluzione sia almeno immaginabile. Del resto, va da sé che criticare (per esempio criticare uno sgombero) comporta un implicito confronto con una situazione ideale, no?
E immagino che per avere dei criteri di giudizio decenti mi manchi qualche elemento. Il famoso luogo comune sulla cultra del furto, per esempio, non ho mai caompreso quanto sia fondato. Capisco che sia più grave un amministratore corrotto o che coi derivati fa perdere alla città 200 milioni di euro, capisco che non si può, in uno stato di diritto, presupporre la colpevolezza su base etnica: ma capisco anche che per una pensionata sia più traumatico uno scippo sull’autobus. E se rubare ai gagè non è in effetti moralmente riprovevole nella cultura rom, è una cosa che costituisce un problema.
Un altro punto dirimente che non sono mai arrivato a comprendere a fondo riguarda la casa e la cultura del lavoro. Mi par di capire che i rom vorrebbero abitare come tutti in case dignitose. Si suppone che – modello Rosarno a parte – tanto duro lavoro sia un buon viatico per riuscirci. Giuro che non ho ancora capito se ai rom manchi la mitologica (e molto intellettual-sinistroide) pari opportunità o se siano veramente sprovvisti della necessaria (e molto popolar-leghista) voglia di lavorare.
Banalità, ma che mi piacerebbe capire meglio.
ciao,
Val
P.S. A Natale leggevo La Gitanilla, una delle Novelas ejemplares di Cervantes, in cui un cavaliere si invaghisce di una bella gitana, che è in realtà una nobile rapita alla sua vera famiglia in tenerissima età. Il narratore la descrive in termini lusinghieri, attribuendo però la grazia e le virtù più nobili al lignaggio e la furbizia e l’astuzia all’educazone zingaresca. La vita degli zingari è spesso descritta in termini romantici e quasi elogiativi, mai sprezzanti o razzisti nel senso che daremo noi oggi al termine, ma è dato per scontato che essi rappresentino una società a parte con leggi tutte sue, in cui alla lealtà interna corrisponde non solo la liceità, ma quasi il dovere di imbrogliare e di rubare agli altri e in cui il valore del lavoro onesto è inesistente. Non so bene perché lo racconto, forse perché mi ha colpito che certi luoghi comuni fossero così simili ad oggi, esattamente 400 anni fa.
mi ha colpito che, a 400 anni esatti di distanza,
….olà anche 4OO anni fa esisteva la censura ed anche l’inquisizione.
La spagna cattolica voleva la limpieza de sangre, e Cervantes (ex ebreo) scriveva sia in linguaggio dissimulato, sia in codice, x’ i suoi racconti dovevano essere graditi anche agli inquisitori. Nei racconti di tutti i popoli del mondo c’é sempre la storia di un nobile che finisce adottato da poverelli, affinché questa nuova condizione sociale lo protegga da faide di potere. Restare a palazzo per la gitanilla potrebbe aver significato morire in senso proprio oppure in senso esistenziale. Quindi la storia di gitanilla doveva soddisfare la censura che voleva sangue puro e zingari ladri, ma nello stesso tempo rilasciare il messaggio positivo nei confronti dei gypsy. Non si tratta di rapimento nel senso classico, ma di uno stratagemmma, un modo per salvargli la vita e farla diventare preziosa, non a caso Cervantes l’ha chiamata Preciosa. olà oppure olè??? olà, jam, ma anche olé
La "gitanilla" della metropolitana di Roma, linea A, avrà avuto 14 anni.
Un uomo sui sessanta stava davanti all’uscita del vagone con il portafoglio mezzo fuori dalla tasca posteriore; incredibile dictu, ma vero.
La zingarella gli si avvicina, neppure furtiva, muove la mano verso il portafogli, l’uomo se ne accorge e le urla, lei si ritrae dicendo che voleva rimetterglielo dentro.
Valle a credere.
Nessun linciaggio, qualche occhiataccia verso la ragazza.
La zingara (o nobile rapita) dipoi estrae uno specchietto da trucco e finge di ritoccarsi le labbra ridipinte con splendore da carrozzeria, e intanto controlla con gli occhi- ora sì furtiva- cosa succede alle sue spalle e intorno a lei.
Alla prima fermata scende.
Per ritvan 57. Come avevo anticipato nel mio post 55 il discorso era chiuso e la mia presenza qui esaurita. La tua polemica ha solo uno scopo: quello di farmi rimanere e mandare in caciara anche questo blog. Capisco benissomo che ho a che fare con un frustrato che odia il paese in cui vive perchè si sente veterinario mentre deve lavorarci come tecnico di laboratorio di analisi.
Stare a contatto tutti i giorni con medici veterinari veri aumentala frustrazione che si ha nel lavorare in un laboratorio di analisi per cani, gatti e sorci.
Ti saluto e ringrazio il Sig.Martinez per l’ospitalità. a mai più rivederci.
ah non mi sono firmato
un saluto da EL CID!
Ultimo vero messaggio, Volevo scusarmi con il Sig.Martinez per aver abusato della sua ospitalità e ringraziarlo per la risposta concessami. Ho verificato le sue dichiarazioni e le ho trovate corrette e puntuali. Non ho quindi alcun motivo per rimanere qui, nonostante le provocazioni di un buffone dal linguaggio strampalato. Rimanere in questo luogo significherebbe innescare una discussione sterile con citazioni assurde, dal divino paravia al’ineffabile wikipedia, fra un troglione ed un fallocefalo. Discuissione utile solo all’ego di un albanello frustrato per il solo fatto di non poter svolgere il suo lavoro (veterinario) ma di dover lavorare come tecnico di laboratorio per veterinari veri colpevoli di italianità.
Addio
el cid (vet2)
x il mio troglione (troll+coglione) ad personam (n.67-68-69)
Ecco vaffanculo da qualche altra parte, troglione!
P.S. Io sono specializzato in Medicina Veterinaria di Laboratorio, miserabile fallocefalo, e sono contentissimo di quel che faccio (il consulente scientifico in materia – e non il tecnico di laboratorio come deliri tu -per diversi laboratori). E i tuoi cari "veterinari veri colpevoli di italianità" apprezzano molto i miei consigli in materia laboratoristica, visto che la Gloriosa Università Italica offre loro durante gli studi scarsissime conoscenze nel campo.
anvedi che mazzate troglioniche! e io che speravo di capire se i rom son ladri per natura o ladri per cultura o ladri per colpa della società… 🙂
Val
Ved che insisti nel volermi qui con te. E’ evidente come il tuo masochismo ti spinga ad essere maltrattato in pubblico. Se la tua mira fosse solo di far la figura dell’imbecille, ti limiteresti a scrivere i tuoi deliranti post conditi di vosotros, nosotros, biechissimi siempre albanelli etc etc etc.
Medicina veterinaria da laboratorio, la chiami tu. Tecnico di laboratorio diciamo noi. Per farla breve ti viene portata la piascia di un cane e tu fornisci le analisi. Tecnico di laboratorio per l’appunto. Ecco la ragione del tuo unico intervento in materia. Ecco tutta la tua scienza a cosa ti ha portato. A campionare i valori del piscio di cane.
Addio. Non resto certo a discutere con te. Sei il più grosso bluff di internet. Ti spaciavi per medico veterinario, lasciavi intendere che fossi un celebre avvocato mentre in realtà metti il pisci in una macchina e tiri fuori un referto.
Che pena
Val,
prima di lasciarvi, accetta un consiglio: non discutere con Ritvan. Passa facilmente alle offese se non gli dai ragione. In caso contrario devi leggerti interminabili post pieni di spocchia sborona, con inutile ripetizione di termini assurdi: troglioni, vosotros, nosotros, bioechissimi, se puede, siempre, ad personam e cazzatelle simili. Il nostro tecnico di laboratorio, sedicente veterinario e millantante avvocato è una macchietta. una caricatura. un pupazzetto a molla.
un bluff
che scoop
per mesi ho creduto di discutere con un grande avvocato che si fingeva un grandissimo veterinario… per scoprire di aver discettato di politica e di diritto con l’omino cui portavo la cacca dei miei cani.
Mi sento sminuito… davvero tanto tanto.
che scoop
per mesi ho creduto di discutere con un grande avvocato che si fingeva un grandissimo veterinario… per scoprire di aver discettato di politica e di diritto con l’omino cui portavo la cacca dei miei cani.
Mi sento sminuito… davvero tanto tanto.
Castruccio
Adesso basta con le trollate.
Per Val, ti consiglio di leggere il bel libro di Isabel Fonseca, Seppellitemi in piedi.
Un libro "con" i Rom, ma che concede così poco al poticamente corretto e all’appiattimento che l’ho visto segnalato su un sito razzista americano, sul tipo "ecco che un’ebrea rivela che gli zingari non si vogliono integrare!"
Per quanto riguarda la questione dei ladri, posso dire tranquillamente che i Rom non sono ladri né per cultura né per natura, per il semplice motivo che non ho mai conosciuto un Rom ladro. Attenzione, non sto dicendo che non ce ne siano a migliaia, semplicemente sto dicendo che tra tutti i problemi e difetti che ho incontrato io personalmente, non c’è questo.
Miguel Martinez
Miguel
non è che voglia concorrere alla demonizzazione dello zingaro, che procede spedita anche senza di me;
(e poi, a dirla tutta, per me non è affatto un elemento "demonizzante", ma non sviluppo l’argomento perché penso che finirei per non trovarmi d’accordo con moltissimi, qua dentro)
ma non ci giurerei sul fatto che non esista, almeno presso alcune comunità o famiglie zingare, una qualche cultura ereditaria legata al furto.
Esiste benissimo in alcune famiglie non zingare, peraltro, e mi sa che in secoli un po’ più "duri" di questo i trisnonni di tanti che adesso si scandalizzano a sentire del furto in villa facevano cose simili e peggiori.
Non solo, si tramandavano trucchi, idee, modi di dire ecc. legati alla professione
(i vari linguaggi "furbeschi" ecc. che peraltro a volte pescavano nel romanè o come si chiama di preciso la lingua degli zingari).
Il comportamento della "gitanilla" di Roma che ho visto all’opera me lo fa pensare, e non mi riferisco al tentato furto, se tale era, del portafogli, ma all’ingenuo uso dello specchietto come mezzo di controllo.
Vabbè, una stronzata, ma l’idea che mi ha dato era proprio quella lì, di un trucchetto insegnato ad hoc.
Vabbè, pure io, che non sono zingaro, ho imparato da mio nonno dove nascondere una pistola per non dare nell’occhio, e mica per questo gli emiliani sono tutti ladri…
Ciao!
DIALOGO COL MIO TROGLIONE AD PERSONAM UNO E TRINO
—Ved che insisti nel volermi qui con te.—-
Ved(o) che continui coi refusi, troglioncello.
—–E’ evidente come il tuo masochismo ti spinga ad essere maltrattato in pubblico. —-
Essere "maltrattato" da uno schifoso verme troglione razzistoide par tuo per me è un merito. E renderti la pariglia (con gli interessi) un dovere civico.
—-Se la tua mira fosse solo di far la figura dell’imbecille, ti limiteresti a scrivere i tuoi deliranti post conditi di vosotros, nosotros, biechissimi siempre albanelli etc etc etc.—–
Cretino congenito e semianalfabeta di ritorno, in questi casi si dice "scopo" oppure "obiettivo", non "mira". E "albanelli" appartiene al tuo linguaggio, non al mio, stronzo.
—-Medicina veterinaria da laboratorio, la chiami tu. —–
Non io. La Comunità Scientifica Internazionale. http://www.hoepli.it/libro/medicina-di-laboratorio-veterinaria-interpretazione-diagnosi.asp?ib=9788872873762&pc=000007005018000
Ma parlare di queste cose con un topo di fogna come te è come parlare di teoria della relatività con un analfabeta.
—-Tecnico di laboratorio diciamo noi. —–
Ah, si, vosotros pezzi di merda che vi riunite al bar vicino alla vostra fogna a ubriacarvi e a molestare le femmine che passano…ma cerrrrto, la parola di un così Illustre Consesso Accademico è legge…
—-Per farla breve ti viene portata la piascia di un cane e tu fornisci le analisi. Tecnico di laboratorio per l’appunto. Ecco la ragione del tuo unico intervento in materia. Ecco tutta la tua scienza a cosa ti ha portato. A campionare i valori del piscio di cane.—-
Intanto il piscio del cane te lo bevi alla salute di tuo nonno, troglione. Si vede che appartieni alla folta schiera di italioti che disprezzano il lavoro in cui ci si sporcano…i guanti in lattice e che affollano in migliaia gli stadi in cui si svolge un concorso per UN POSTO di usciere all’Archivio di Stato. Poi, per la serie "lavar la testa all’asino" informo la Tua Suprema Ignoranza In Materia che:
Gli esami di urine e feci compongono circa lo 0,5% dei campioni analizzati nei laboratori per cui lavoro. I tuoi cari medici veterinari di pura razza italica:-) – in un’ottica di risparmio, vista la feroce concorrenza che c’è nel campo, con ben 13-14 facoltà di medicina veterinaria, quando Inghilterra, Francia e Germania ne hanno solo 4 ognuna – ormai si sono attrezzati per farli da soli, nei loro ambulatori. Ma si vede per un ignorante fallocefalo conme te il laboratorio veterinario del XXI secolo somiglia a quelli del tempo di Pasteur.
—–Addio. Non resto certo a discutere con te. Sei il più grosso bluff di internet. Ti spaciavi per medico veterinario, lasciavi intendere che fossi un celebre avvocato mentre in realtà metti il pisci in una macchina e tiri fuori un referto.che scoop—-
Troglione imbecille e ignorante, io SONO un medico veterinario. E – come detto sopra – non è certo colpa mia se i tuoi carissimi medici veterinari di pura razza italica si comprano un microscopio da quattro soldi e una confezione di strip urinari e si fanno cacche e pipì sul tavolo del loro ambulatorio.
—–per mesi ho creduto di discutere con un grande avvocato che si fingeva un grandissimo veterinario… per scoprire di aver discettato di politica e di diritto con l’omino cui portavo la cacca dei miei cani.
Mi sento sminuito… davvero tanto tanto.—–
La cacca dei tuoi cani te la raccogli con la paletta e te la mangi: buon appetito, troglione!
—–…. Il nostro tecnico di laboratorio, sedicente veterinario e millantante avvocato è una macchietta. una caricatura. un pupazzetto a molla.
un bluff—–
"Millantante avvocato" sarà tuo nonno troglione, visto che siete stati VOSOTROS troglioni a tormentarmi invano perché ammettessi di essere un avvocato: scegli qualche bugia più credibile, che anche un miserabile topo di fogna razzistoide come te, sforzandosi, ci potrebbe riuscire.
DIALOGO COL MIO TROGLIONE AD PERSONAM UNO E TRINO
—Ved che insisti nel volermi qui con te.—-
Ved(o) che continui coi refusi, troglioncello.
—–E’ evidente come il tuo masochismo ti spinga ad essere maltrattato in pubblico. —-
Essere "maltrattato" da uno schifoso verme troglione razzistoide par tuo per me è un merito. E renderti la pariglia (con gli interessi) un dovere civico.
—-Se la tua mira fosse solo di far la figura dell’imbecille, ti limiteresti a scrivere i tuoi deliranti post conditi di vosotros, nosotros, biechissimi siempre albanelli etc etc etc.—–
Cretino congenito e semianalfabeta di ritorno, in questi casi si dice "scopo" oppure "obiettivo", non "mira". E "albanelli" appartiene al tuo linguaggio, non al mio, stronzo.
—-Medicina veterinaria da laboratorio, la chiami tu. —–
Non io. La Comunità Scientifica Internazionale. http://www.hoepli.it/libro/medicina-di-laboratorio-veterinaria-interpretazione-diagnosi.asp?ib=9788872873762&pc=000007005018000
Ma parlare di queste cose con un topo di fogna come te è come parlare di teoria della relatività con un analfabeta.
—-Tecnico di laboratorio diciamo noi. —–
Ah, si, vosotros pezzi di merda che vi riunite al bar vicino alla vostra fogna a ubriacarvi e a molestare le femmine che passano…ma cerrrrto, la parola di un così Illustre Consesso Accademico è legge…
—-Per farla breve ti viene portata la piascia di un cane e tu fornisci le analisi. Tecnico di laboratorio per l’appunto. Ecco la ragione del tuo unico intervento in materia. Ecco tutta la tua scienza a cosa ti ha portato. A campionare i valori del piscio di cane.—-
Intanto il piscio del cane te lo bevi alla salute di tuo nonno, troglione. Si vede che appartieni alla folta schiera di italioti che disprezzano il lavoro in cui ci si sporcano…i guanti in lattice e che affollano in migliaia gli stadi in cui si svolge un concorso per UN POSTO di usciere all’Archivio di Stato. Poi, per la serie "lavar la testa all’asino" informo la Tua Suprema Ignoranza In Materia che:
Gli esami di urine e feci compongono circa lo 0,5% dei campioni analizzati nei laboratori per cui lavoro. I tuoi cari medici veterinari di pura razza italica:-) – in un’ottica di risparmio, vista la feroce concorrenza che c’è nel campo, con ben 13-14 facoltà di medicina veterinaria, quando Inghilterra, Francia e Germania ne hanno solo 4 ognuna – ormai si sono attrezzati per farli da soli, nei loro ambulatori. Ma si vede per un ignorante fallocefalo conme te il laboratorio veterinario del XXI secolo somiglia a quelli del tempo di Pasteur.
—–Addio. Non resto certo a discutere con te. Sei il più grosso bluff di internet. Ti spaciavi per medico veterinario, lasciavi intendere che fossi un celebre avvocato mentre in realtà metti il pisci in una macchina e tiri fuori un referto.che scoop—-
Troglione imbecille e ignorante, io SONO un medico veterinario. E – come detto sopra – non è certo colpa mia se i tuoi carissimi medici veterinari di pura razza italica si comprano un microscopio da quattro soldi e una confezione di strip urinari e si fanno cacche e pipì sul tavolo del loro ambulatorio.
—–per mesi ho creduto di discutere con un grande avvocato che si fingeva un grandissimo veterinario… per scoprire di aver discettato di politica e di diritto con l’omino cui portavo la cacca dei miei cani.
Mi sento sminuito… davvero tanto tanto.—–
La cacca dei tuoi cani te la raccogli con la paletta e te la mangi: buon appetito, troglione!
—–…. Il nostro tecnico di laboratorio, sedicente veterinario e millantante avvocato è una macchietta. una caricatura. un pupazzetto a molla.
un bluff—–
"Millantante avvocato" sarà tuo nonno troglione, visto che siete stati VOSOTROS troglioni a tormentarmi invano perché ammettessi di essere un avvocato: scegli qualche bugia più credibile, che anche un miserabile topo di fogna razzistoide come te, sforzandosi, ci potrebbe riuscire.
>[la lega]Defunto Silvio, potrebbe diventare la forza egemone della coalizione
Se la crisi sociale sarà ancora in corso o peggio sarà all’apice, potrebbero fare addirittura a meno della coalizione.
Per ora infatti, finché la pace sociale regge, la bestia ha ancora bisogno del padrone, ma il guinzaglio diventa ogni giorno più lungo e non sempre è chiaro chi tenga le briglie e chi porti il collare.