Messico tra Conquista e Cristeros (IV)

Alla prima parte

Stiamo per entrare nel mese di Tecuilhuitontli, la Festa dei Signori: come tutti gli altri, questo mese, nel calendario azteco, durava venti giorni.

Huixtocihuatl, donna-sale, è la sorella maggiore degli dèi della pioggia. Aveva deriso i propri fratelli e fu da loro bandita alle saline.

In questo mese, dovrà morire la sua ixiptla, la donna umana che per un momento la rappresenterà sulla terra.

"Indossava campanelli d’oro, coyolli, teucuitla coyolli, alle caviglie.

"E il suo scudo riportava foglie e fiori di ninfea, recave dipinte foglie e fiori di ninfea, era come se fosse stato dipinto con foglie e fiori di ninfea.

Ne pendevano gialle piume di pappagallo. E i pendagli di piuma di pappagallo erano stati lavorati per farne delle frange che sembrassero le fronti di cavallette.

Avevano adoperato, inoltre, piume d’aquila, le soffici piume del petto di un’aquila, piume di quetzal e piume di turpial, le piume gialle della pancia e del petto e le rosse piume delle code dei pappagalli.

Lo scudo era contornato da una cerchia di gialle piume di pappagallo.

Quando lei danzava, faceva girare in tondo lo scudo; saltava, accucciata, tendendo lo scudo".

Vennero a sacrificare l’ixiptla.

"Le tirarono la testa con tanta forza da trascinarla quasi a terra.

E le colpirono il collo con il becco di un pescespada, dentellato, tagliente, acuminato huitztic, acuminato da entrambi i lati".

Il sacrificio umano è, in un certo senso, la modalità perenne del Messico.

Note:

Ho tratto la descrizione del rito dal sito da un sito dedicato alla civiltà azteca, che mescola in maniera curiosa antropologia, traduzione di testi originali e letteratura.

La foto della ninfea l’ho tratta dal blogdel fotografo Matt Artz, che contiene immagini di straordinaria bellezza.

(Continua…)

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2 risposte a Messico tra Conquista e Cristeros (IV)

  1. utente anonimo scrive:

    Il sacrificio umano è, in un certo senso, la modalità perenne del Messico.

    si attendono approfondimenti su tale concetto 🙂

    Blessed be

  2. Santaruina scrive:

    prima ero io sloggato…

    Blessed be

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