Tag Archives: mundus imaginalis

Quando io e Gesù sconfiggemmo l’Impero Britannico, e ce ne innamorammo

A forse sei anni, vi fu il momento più glorioso di tutta la mia vita. In un immenso parco che era anche un auditorio tutto cemento, da qualche parte nel Chapultepec, la “montagna delle cavallette da mangiare”, proprio lì dove … Continue reading

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La Roccia

T.S. Eliot, il coro di The Rock, 1934: E alcuni dicono: “Come possiamo amare il prossimo? Perché l’amore deve essere reso vero nell’atto, come il desiderio unisce a ciò che si desidera; noi abbiamo da dare soltanto il nostro lavoro … Continue reading

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“Facciamo qualcosa per aiutarli!”

“Permettimi di aiutarti, altrimenti annegherai”, disse la scimmia, mettendo il pesce al sicuro sull’albero. Alan Watts, citato nell’eccellente blog di Caitlin Johnstone  

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«Prendilo e divoralo; ti riempirà di amarezza le viscere, ma in bocca ti sarà dolce come il miele»

Cristianesimi e Islam sono anche discorsi sul futuro (non dico niente sul giudaismo, perché ne so troppo poco, poi ovviamente molto deriva da lì). Il futuro individuale, nel passaggio dall’attimo di vita terrestre a quella eterna. L’attimo cruciale è quindi … Continue reading

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Dio ti abbatterà

Ancora, per il vecchio discorso sulla religiosità anglosassone. Qui nella sua variante più statunitense. “Cut down” vuol dire abbattere, nel senso di un albero o di una pianta; e forse anche con un sottinteso di ridimensionare. La potenza immensa di … Continue reading

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Al fiume, a pregare

Mondi americani, in cui il battesimo si faceva come si deve: buttandosi nell’acqua del fiume. Guardate attentamente le immagini, di un’America che in qualche modo si opponeva alle certezze europee e puritane, alla razionalità teologica del calvinismo: non a caso, … Continue reading

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La feccia di contadini, nobili, preti e re

Sempre sugli anglosassoni… Anno 1813, ditemi voi in quale altra paese del mondo qualcuno aveva capito quanto capì Shelley, scrivendo Queen Mab. Notate la parola drudgery, che i dizionari traducono pomposamente come “lavoro faticoso e ingrato, lavoro pesante e noioso”, … Continue reading

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Scale down

Qui si va spesso a finire per parlare degli anglosassoni, e più precisamente degli americani. Su cui esistono due versioni, che se ci pensate finiscono per dire la stessa cosa. Versione Uno. Gli angloamericani sono meravigliosi araldi del progresso, della … Continue reading

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