Tag Archives: mundus imaginalis

La feccia di contadini, nobili, preti e re

Sempre sugli anglosassoni… Anno 1813, ditemi voi in quale altra paese del mondo qualcuno aveva capito quanto capì Shelley, scrivendo Queen Mab. Notate la parola drudgery, che i dizionari traducono pomposamente come “lavoro faticoso e ingrato, lavoro pesante e noioso”, … Continue reading

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Scale down

Qui si va spesso a finire per parlare degli anglosassoni, e più precisamente degli americani. Su cui esistono due versioni, che se ci pensate finiscono per dire la stessa cosa. Versione Uno. Gli angloamericani sono meravigliosi araldi del progresso, della … Continue reading

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Mosche e artisti

Qui abbiamo spesso parlato di arte contemporanea. Il centro storico di Firenze, con il suo valore simbolico e/o turistico, attira come le mosche un certo tipo umano molto contemporaneo. L‘artista mosca, tipicamente maschio e con un ego grosso così, si … Continue reading

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Vital fruit

Nel 1866, John Ruskin scrisse The Crown of Wild Olive. Three Lectures on Work, Traffic and War. Il testo inizia descrivendo un piccolo angolo del sud dell’Inghilterra, la cui bellezza gli era rimasta incisa nel cuore, e dove ora vede … Continue reading

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Visioni protestanti

Abbiamo già citato più volte l’autore inglese Sydney Carter. Per me è la quintessenza dello spirito protestante. Il vento che nel ciclo delle cose, spazza via le foglie ingiallite, perché si rinnovi l’antico albero. “C’è un tempo per nascere e … Continue reading

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Due spiegazioni, senza traduzione alcuna

Nel 1993, Howard Kunstler scrisse un’opera più importante, o almeno certamente più attuale e leggibile, del Capitale di Marx: The Geography of Nowhere: The Rise and Decline of America’s Man-Made Landscape. Un libro che racconta in dettaglio il perverso rapporto … Continue reading

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O sorelle dagli occhi profondi, è voi che io vedo?

L’accelerazione dei tempi e il livellamento globale portano con sé anche un’accelerazione sonora, come speravano esaltati i futuristi di un secolo fa: zangzang tumbtumb! Questo rumore accelerato, la colonna sonora che non tace mai dietro ogni televisore, in ogni supermercato, … Continue reading

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Adueniens unus passerum domum citissime peruolauerit

Sono anni, anni e anni, anzi la maggior parte della mia vita, che ci rifletto su questo brano. Il capo di tutti i sacerdoti pagani della Northumbria, a sorpresa, convince il re Edwin a convertirsi al cristianesimo. Con tutte le … Continue reading

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