La signora con il trolley

La Franca – invento il nome per sfuggire ai motori di ricerca, ma chiunque abiti dalle nostre parti sa di chi parlo – è piccola piccola, con i capelli bianchi corti corti, e gira per il nostro rione con un trolley con cui fa la spesa.

L’è la Franca co’ i carrello!”, insomma, e molti la prendono in giro, e molti la seguono quando inizia le sue lotte.

Piccola com’è, infatti, da qualche anno è alla testa della protesta dei pochi residenti sopravissuti dalla parte di Santo Spirito.

Che è una storia drammatica, se pensiamo che Firenze è la Città antica per eccellenza; che la sua stessa ricchezza la sta trasformando in un cimitero, perché le case diventano bed and breakfast with no breakfast e chi invece resiste e continua a considerare una casa una casa, viene massacrato giorno e notte.

Non dai turisti, che sono quasi tutte persone perbene, ma dai fiorentini stessi, che hanno trasformato il cuore della loro città in orinatoio.

E lì diventa una complicazione senza fine, perché i fiorentini vivaci provenienti da tutte i rioni vorrebbero pure avere un luogo dove suonare la chitarra fino alle quattro di notte, e bere la birra senza dover pagarsi il posto a sedere in un locale.

Quindi arrivano i localari che non vedono l’ora di avere il monopolio, organizzato, della vita notturna, e dicono “basta degrado, mandate la polizia contro chiunque non ci paghi!

E così nasce la figura allucinante del picchiatore squadrista, scusate dello steward, che le cose bisogna dirle in anglese, se no… che di solito è di pelle nera e ci mette il doppio della determinazione nel fare il poliziotto, pagato dai localari per “mantenere l’ordine”.

Qualcuno propone di creare aree nuove per la movida, e ce n’è una perfetta lungo l’Arno, che non disturba nessuno: soltanto che è totalmente privatizzata e in mano a imprenditori, e capisco che si stia meglio a lanciare le bottiglie di birra abbandonate sulle scalinate di Santo Spirito.

la Franca mi fissa con i suoi occhi intensi.

“Qui ci vuole una rivoluzione.

Vedi, noi ci preoccupiamo della pisciatina dentro l’atrio, della pisciatina sul marciapiede, ma non è quello il problema…

Questi nostri problemi non sono nulla, rispetto a quello che succede ai giovani.

Ieri sera ho potuto addormentarmi solo verso le tre, per il rumore che c’era… lo spaccio inizia dopo mezzanotte, verso l’una, quando la polizia che fa scena se ne va…

Guardavo dalla finestra, e vedevo i ragazzini che iniziavano a scambiarsi pacchettini, uno a te, uno a me, si vedeva che erano ancora minorenni…

E pensavo che siamo tutti genitori, e alle mie figlie… era tanti anni fa, e iniziavano a sbandare, ma io ero fatta di un’altra pasta.

Oggi mi ringraziano perché le ho rincorse e tirate fuori, ma all’epoca mi trattavano in tutt’altro modo…”

“Oggi cosa fanno?” chiedo.

“La più grande oggi insegna all’università di Madrid, l’altra è biotecnologa a Londra”.

“E tu, cosa facevi?”

“Io prima di andare in pensione, facevo la maestra alla scuola d’infanzia. E ogni tre anni, vedevo cambiare le generazioni: non dei bambini,dei genitori.

Ogni tre anni, era un altro mondo…”

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304 risposte a La signora con il trolley

  1. Massimo scrive:

    L’ ultima risposta mi fa venire in mente quel proverbio che dice il pesce puzza dalla testa… Quindi se certi comportamenti vengono fuori abbiamo l’ indirizzo a cui chiedere conto.Con le dovute eccezioni chiaramente

  2. Andrea Di Vita scrive:

    @ Martinez

    Chiedo da forestiero: a Firenze (nell’attuale centro) una volta c’erano banchieri e industria tessile. Oggi, tranne che sul turismo, di che si campa? È come Venezia, no?

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  3. Berica scrive:

    La magnifica città diventata divertificio (perdona questo maldestro termine inventato)
    La città della bellezza e della cultura, ridotta a tappa turistica con tutti i confort.
    Un caro saluto alla signora col trolley; sarebbe stato meglio se il suo pensiero avesse prevalso sullo “sviluppo” e sul profitto.

  4. habsburgicus scrive:

    @Miguel
    scusate dello steward

    quel cubano nero, che era di dx (rarissima avis nella Firenze rossa), era uno steward ? (P.S mi pare che avessi accennato illis temporibus a quel cubano, però potrei confondermi ed in tal caso fai conto che non abbia scritto nulla :D)

  5. Moi scrive:

    CMQ c’è una domanda alla quale NON si trova risposta :

    … Ma gli Atleti FtM, esistono oppure no ?!

    Nel caso, in che categoria tradizionale 😉 gareggiano ?

    • roberto scrive:

      Mi risulta l’esistenza di un bi (o tri?) atleta americano che gareggia con i maschietti pur essendo nato femmina e di un cestista ma a livello scarso (tipo campionato universitario in una squadra scarsa)

  6. Moi scrive:

    Riporto un commento divertente che ho letto in Youtube :

    “Voglio iscrivermi a medicina … non dev’ essere tanto difficile : ormai esiste una malattia sola !”

    [cit.]

    😉

  7. maria d scrive:

    Altro mondo di genitori…anche i bambini cambiano

  8. 'Alam al-Mithal scrive:

    Una rivoluzionaria che mi piace. Mi ricorda una persona di Miano che conosco.

  9. izzaldin scrive:

    ryanair + airbnb andrebbero semplicemente bandite dal suolo cittadino, qui si stamuovendo qualcosa in tal senso

    • Girolamo scrive:

      E’ una stronzata peraltro priva di una visione logica. Chi ha una casa vacanza o un B&B e ci deve campare magari viene da te per mangiare o pagare le bollette? In tutte le città del resto del mondo le attività ricettive come airbnb sono regolamentate, e soprattutto le amministrazioni locali fanno rispettare le norme con la polizia locale. Se c’è gente che piscia nei portoni o spaccia o schiamazza nelle ore notturne, va ricondotta al rispetto delle norme civili. Non è che “bandire” i B&B sia una soluzione.
      Poi il discorso della gentrificazione è un capitolo a parte.

      • Miguel Martinez scrive:

        Per Girolamo

        “E’ una stronzata peraltro priva di una visione logica”

        La questione B&B in realtà è molto complessa.

        1) E’ vero, non si tratta di “gentrificazione”, il fenomeno molto americano dei ricchi che si insediano nei quartieri poveri: pochi si insediano a San Frediano.

        2) Ma è anche vero che quando un padrone di casa deve decidere, se affittare una stanzina a 100 euro a notte ai turisti, o a 400 euro al mese a un residente, fa presto a fare i conti.

        3) per lo stesso motivo, tanti residenti scelgono di abbandonare il centro, usando la rendita per farsi una casa altrove.

        Personalmente, affitterei volentieri una stanza in disuso a casa mia a una persona che (come faccio io quando viaggio) cerca un B&B, e non trovo nulla di strano nel fatto che si cerchi una rendita. Semplicemente, so anche che sopra una certa soglia, B&B significa necessariamente la morte umana di un quartiere, e quindi di ciò che distingue una città da un parco giochi.

        4) La questione movida è diversa, almeno a Firenze. Nessun turista “piscia nei portoni o spaccia o schiamazza nelle ore notturne”, sono i fiorentini che lo fanno. Non è colpa quindi dei B&B, anche se i due fenomeni tendono a invadere gli stessi distretti della città.

        5) La “regolamentazione” di decine di migliaia di nottambuli sovreccitati è molto al di là delle forze dei pochissimi vigili che fanno il turno di notte, e non è prevedibile che il Comune possa assumerne altri a breve. E forse nemmeno una vigilessa di cinquant’anni con due figli ha la grinta necessaria per sedare due giovani spacciatori marocchini che si stanno minacciando a bottigliate alle due di notte.

  10. Mauricius Tarvisii scrive:

    Una cosa – un’entità – chiamata Gay Center protesta contro il green pass

    https://www.open.online/2021/08/07/coronavirus-gay-center-contro-green-pass/

    • Miguel Martinez scrive:

      Per MT

      “Una cosa – un’entità – chiamata Gay Center protesta contro il green pass

      https://www.open.online/2021/08/07/coronavirus-gay-center-contro-green-pass/

      Beh, direi che hanno ragione riguardo alla richiesta di ommissione di nome e cognome. Per mille motivi oltre a quelli che loro adducono.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        Poi bisogna capire come faccio a capire se mi stai esibendo il pass tuo o di qualcun altro.

        • Miguel Martinez scrive:

          Per MT

          “Poi bisogna capire come faccio a capire se mi stai esibendo il pass tuo o di qualcun altro”

          Ma infatti immagino che ci siano delle problematiche pazzesche qui.

          Come segretario di un’associazione, io chiedo a chi si iscrive di dirmi, sulla fiducia, il suo codice fiscale, ma non ho certo il diritto di chiedere un documento. E stiamo parlando di una scelta attiva, del tutto volontaria, di qualcuno che vuole partecipare a qualcosa.

          Qui abbiamo milioni di persone in Italia che hanno invece l’obbligo di controllare i documenti, e il diritto (se ho ben capito) di segnarne gli estremi, e la tentazione di trascriverseli per conto proprio da qualche parte.

          • Miguel Martinez scrive:

            non ho grossi problemi a dare i miei dati a uno sconosciuto entrando al Museo Archeologico Nazionale; ma forse qualche problema ce l’avrei se frequentassi luoghi più controversi.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              In realtà tu vai al locale notturno, all’ingresso ti scansionano il pass e tu mostri il documento dove risulta che tu sei proprio tuo. A meno che il controllore non abbia una memoria fotografica o una macchina forografica (ma allora sei fregato a prescindere), non ha modo di registrare chi sei.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “In realtà tu vai al locale notturno, all’ingresso ti scansionano il pass e tu mostri il documento dove risulta che tu sei proprio tuo.”

                Non viene memorizzata la scansione?

              • PinoMamet scrive:

                Leggo: il controllore controlla il green pass scansionandolo.

                >em> Può chiedere di esibire un documento per controllare la corrispondenza dei dati.

                nella pratica, immagino che non lo faccia nessuno (passo lo scansionatore sul codice, il macchinino mi segnalerà che il pass è valido con qualche sorta di bip-bip, fine della storia).

                Però può darsi che il controllore noti che c’è scritto Gino Ginetti, mentre la faccia è femminile: allora può chiedere di esibire il documento.

                Si tratta di un caso su un milione, diciamo, in cui effettivamente viene violata la privacy di una persona “in transizione” che non ha ancora rettificato il nuovo sesso sui documenti.

                Può essere imbarazzante se fatto sulla pubblica piazza in presenza di estranei e in modo plateale, e siamo già a un caso su dieci milioni…

                ma sicuramente in linea di principio i signori dell’Allegro Centro hanno ragione.

                In linea di principio tante cose sono valide, quando si vuole scassare la minchia.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “Non viene memorizzata la scansione?”

                No, non sarebbe neppure legale un lettore che lo facesse.

                “viene violata la privacy di una persona “in transizione” che non ha ancora rettificato il nuovo sesso sui documenti.”

                Ma non è una violazione della privacy: io ho il diritto di chiedere la rettificazione dei dati personali errati, ma non di diffondere dati personali falsi (il mio nome anagrafico è quello reale, non altri) perché più rispondenti alle mie preferenze.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “No, non sarebbe neppure legale un lettore che lo facesse.”

                Qualche mese fa, in molti luoghi ci si chiedeva un documento e di firmare una sorta di registro, che sarebbe rimasto presumo per poter fare la storia di eventuali focolai.

                Perché quello sarebbe legale, mentre non lo sarebbe il lettore che facesse la stessa cosa?

                E’ una domanda, veramente non lo so.

              • roberto scrive:

                Miguel

                1.
                “Non viene memorizzata la scansione?”

                a parte che come dice mauricius sarebbe illegale, ma perché mai in un locale notturno dovrebbero mettersi a fare collezioni di dati personali dei clienti!?!

                2. “Come segretario di un’associazione, io chiedo a chi si iscrive di dirmi, sulla fiducia, il suo codice fiscale, ma non ho certo il diritto di chiedere un documento”

                e perché no? riflettendo velocemente credo che ogni associazioe di cui io abbia fatto parte invita mia mi ha chiesto al momento dell’iscrizione un documento….

              • PinoMamet scrive:

                Incuriositomi (che bello usare queste espressioni, nel parlato raramente capita!)

                incuriositomi 🙂 sono andato a vedere i numeri dei transessuali (maschile inclusivo) in Italia:

                c’è un dato del 2011 riferito al 2008 che parla di 424 donne e 125 uomini transessuali, quindi una quantità irrisoria e probabilmente sottostimata,.

                e c’è una stima del 2020 che parla di 400.000 persone, basata sul fatto che una stima britannica avrebbe stabilito (sulla base di cosa?) che la percentuale dei transessuali varia tra lo 0,5 e il 1,2% della popolazione.

                Questo dato viene sbandierato dai vari siti omosessuali e simili, ma, aldilà della vaghezza del metodo con cui lo si è ottenuto, è pure falso:

                l’un per cento di sessanta milioni è 60.000, infatti, e viene da chiedersi sulla base di cosa abbiano reclutato altri 340.000 ignari italiani 😉 nel loro numero.

              • roberto scrive:

                “400.000 persone,”

                minchia!

                a parte calcoli sbagliati e modalità di calcolo assurde che giustamente noti, anche usando un metro spannometrico vorrebbe dire che più o meno tutti dovremmo aver incontrato un trans….io a parte il periodo in cui avevo il MIT come vicini di casa, e a parte quelli che si vedono in offerta nei peggiori bar di caracas, non ne ho mai incontrati

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “anche usando un metro spannometrico vorrebbe dire che più o meno tutti dovremmo aver incontrato un trans”

                Da un anno a questa parte (forse semplicemente perché ho cominciato a interessarmi alla questione) ne ho visti diversi in giro, anche giovanissimi.

              • PinoMamet scrive:

                Mah, io no…

                immagino che la stima britannica (che credo di aver capito faccia riferimento a un sondaggio, quindi da prendere con le pinze) fosse su “quanti si sentono del sesso opposto”, che può voler dire tante cose.

                Anche così, 400.000 mi sembrano troppi, ma se togliamo uno zero, e nel conto ci mettiamo non solo i/le trans veri e propri, ma anche chi sofrre di disforia di genere, adolescenti dalla sessualità confusa ecc., credo che probabilmente avremo una stime realistica.

                Le cifre “inglesi” erano infatti “da 0,4 a 1,2% della popolazione”.

                Ovviamente di questi quelli toccati dal problema della privacy del Greenpass sono la minima parte, e probabilmente non molti di più dei 400/500 della stima italiana di qualche anno fa.

              • roberto scrive:

                Miguel

                “ Perché quello sarebbe legale, mentre non lo sarebbe il lettore che facesse la stessa cosa?”

                Semplicemente perché c’era una legge che obbligava a tenere quel registro, mentre non c’è nessuna legge che ti permette di mantenere i dati delle scansioni

              • roberto scrive:

                sempre per miguel,

                in soldoni il principio è che non puoi raccogliere dati personali se non hai un buon motivo, intendendosi per “buon motivo” qualcosa di previsto dalla legge, non la semplice curiosità

              • daouda scrive:

                Mi chiedo quando voi leccaculo della legge capirete che un buon motivo è un buon motivo in sè, indipendentemente dalla legge

            • werner scrive:

              Stesso discorso già visto con immuni.

              La privacy è una scusa, i documenti possono già chiederli tabaccai, baristi, buttafuori, uffici postali, negozianti… senza che nessuno si sia mai sentito violato.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Eh, ma la commessa del supermercato che chiede la carta d’identità al tredicenne che compra la vodka sta abbusando!1!

              • daouda scrive:

                dovresti essere abbastanza intelligente per capire che non è questo il punto

            • habsburgicus scrive:

              ma forse qualche problema ce l’avrei se frequentassi luoghi più controversi.

              tipo una sezione del PD ? 😀

            • 'Alam al-Mithal scrive:

              “Mi chiedo quando voi leccaculo della legge capirete che un buon motivo è un buon motivo in sè, indipendentemente dalla legge”

              Con un linguaggio meno schietto devo concordare, nella sostanza, con daouda. La legge umana è soprattutto cristallizzazione dei rapporti di forza sociali; naturalmente tende a prendere una sua forza e ha una sua, diciamo, resilienza e non è solo un “riflesso”.

        • Peucezio scrive:

          Mauricius,
          “Poi bisogna capire come faccio a capire se mi stai esibendo il pass tuo o di qualcun altro.”

          Cazzi di chi ha concepito il green pass.
          È un’assurdità che io debba esibire la carta d’identità al barista.
          E se voglio farmi la barista e le voglio far credere di essere più giovane o di essere nato in un altro posto o quello che sia?

          • roberto scrive:

            peucezio

            “È un’assurdità che io debba esibire la carta d’identità al barista”

            guarda che anche senza il green pass, se il barista ha un dubbio sulla tua età prima di servirti degli alcolici può benissimo chiederti la carta d’identità e se non la mostri rifiutarsi di servirti

            • Peucezio scrive:

              Vabbè, ma sono casi limite e comunque subordinati al consumo di alcolici: se chiedi una gazzosa o un piatto di spaghetti non te la può chiedere.
              Capisco che con fumo e alcolici la faccenda sia più delicata (anche se fosse per me si andrebbe a buon senso: vedi un bambino, non gli dai il whisky, punto).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Mi sono appena seduto al ristorante, all’aperto e nessuno mi ha chiesto un tubo. Dove starebbe la differenza?

              • paniscus scrive:

                “Capisco che con fumo e alcolici la faccenda sia più delicata (anche se fosse per me si andrebbe a buon senso: vedi un bambino, non gli dai il whisky, punto).”—-

                E se vedi un quattordicenne alto un metro e ottantadue, con 46 di scarpe e e con due spalle da corazziere, con una voce quasi da uomo ma con una vaga traccia di baffettini infantili sulla faccia un po’ brufolosa (ogni riferimento a persone reali è puramente casuale), cosa fai? Il buon senso suggerirebbe di chiedergli davvero il documento, o no?

              • roberto scrive:

                “ E se vedi un quattordicenne alto un metro e ottantadue, con 46 di scarpe”

                Cioè me, solo che a 14 anni ero alto 1.90

                🙂

              • daouda scrive:

                che è estate Maurì?

                robbè te ciài la panza puro eh…

              • 'Alam al-Mithal scrive:

                “E se vedi un quattordicenne alto un metro e ottantadue, con 46 di scarpe e e con due spalle da corazziere, con una voce quasi da uomo ma con una vaga traccia di baffettini infantili sulla faccia un po’ brufolosa (ogni riferimento a persone reali è puramente casuale)”

                ogni riferimento a persone reali è puramente sincronicità https://www.youtube.com/watch?v=o5FPPoLqkCk

              • 'Alam al-Mithal scrive:

                “Cioè me, solo che a 14 anni ero alto 1.90”

                Ah. Ricordami di non farti arrabbiare.

              • roberto scrive:

                No figurati, poi per mia grande delusione sono arrivato a 1.97 e mi sono fermato….

          • PinoMamet scrive:

            Io vado a comprare le sigarette per mio fratello al distributore automatico e devo inserire il documento per dimostrare di essere maggiorenne.
            Non mi pare una grande limitazione della mia privacy e della mia libertà.

            Era peggio il lockdown…

          • PinoMamet scrive:

            Secondo me gli antivaccinisti hanno torto su quasi tutto, ma li capisco di più degli “anti greenpassisti”.

            Gli antivaccinisti hanno idee sbagliate ma chiare: il covid non esiste, o non fa male, o il vaccino è inutile o dannoso.

            Almeno si sa cosa vogliono.

            Invece le polemiche contro il greenpass mi sembrano speciose e un po’ inutili.
            Tolto qualche caso limite come quello dei transessuali con il nome vecchio, di cui sopra, non capisco proprio cosa ci sia di diverso dal divieto di fumare nei locali pubblici o dall’obbligo di indossare il casco in modo o la cintura di sicurezza in macchina.

            • daouda scrive:

              perché il discrimine si basa su una illogicità forse rendendolo oppressivo?

            • Miguel Martinez scrive:

              Per Pino Mamet

              “Gli antivaccinisti hanno idee sbagliate ma chiare: il covid non esiste, o non fa male, o il vaccino è inutile o dannoso.

              Almeno si sa cosa vogliono.”

              Ma penso a una mia amica la cui madre ha avuto problemi seri dopo essersi vaccinata; poi l’altro giorno, una sua amica finisce in ospedale con una trombosi subito dopo essersi vaccinata.

              E quindi la mia amica (che in passato ha fatto altri vaccini) non vuole vaccinarsi lei, a torto o a ragione.

              E di conseguenza non accetta il greenpass, che in pratica la obbliga a licenziarsi (fa l’educatrice per disabili).

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                La legge ritiene l’interesse dei disabili prevalente al suo di non farsi un giorno di febbre.

              • daouda scrive:

                ahahahaah la legge

              • Peucezio scrive:

                Mauricius,
                “La legge ritiene l’interesse dei disabili prevalente al suo di non farsi un giorno di febbre.”

                La legge, leggi quel deficiente di Draghi, l’uomo della Provvidenza dei miei coglioni, quegli scappati di casa dei Cinque Stelle, quel giacobino da quattro soldi travestito da moderato di Letta e quel comunistello psicopatico di provincia di Speranza.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio e MT

                ““La legge ritiene l’interesse dei disabili prevalente al suo di non farsi un giorno di febbre.”

                La mia amica non ha parlato di un giorno di febbre, ha parlato di una trombosi che è avvenuta poche ore dopo la vaccinazione, in concomitanza con problemi piuttosto grossi (anche se meno gravi) di sua madre dopo la vaccinazione.

                Ora, i disabili, essendo giovani, difficilmente avranno problemi di Covid.

                Per cui ti invito a riformulare così la frase:

                “La legge ritiene l’interesse di possibili parenti anziani dei disabili prevalenti sul suo non subire una trombosi”.

                Ripeto, non sono contrario ai vaccini, ma credo che sia giusto rispettare punti di vista diversi dal tuo (o dal mio).

              • paniscus scrive:

                “Ora, i disabili, essendo giovani, difficilmente avranno problemi di Covid.”—-

                Non tutti i disabili sono giovani.

                I disabili giovani crescono e diventano disabili adulti, e perfino disabili anziani, e continuano ad avere bisogno di assistenza continua di operatori come quelli che assistono i disabili piccoli.

                Inoltre, anche i disabili piccoli, in molti casi sono disabili a causa di sindromi multifattoriali che li rendono più fragili anche dal punto di vista immunitario, o comunque sono incapaci di esercitare le precauzioni normali che sono richieste agli altri.

                Se un disabile (grande o piccolo) non ha il controllo degli sfinteri o non riesce a mangiare da solo, e quindi un operatore sanitario deve cambiargli il pannolone e imboccarlo diverse volte al giorno, il contatto fisico c’è eccome, e il pericolo di contagio esiste.

              • Miguel Martinez scrive:

                per Paniscus

                “Non tutti i disabili sono giovani.”

                Giusto, sono stato troppo sbrigativo: la mia amica lavora con disabili giovani.

            • daouda scrive:

              avevo mi sà già scritto come si dovrebbe intendere coloro che non si vaccinano di cui i novax di cui parli te Pino neanche sono la maggiornza.
              A conti fatti non credo proprio che abbiano torto quasi su nulla ivnece ma d’altronde il tuo perbeniso evita ogni discorso, così la pensi, così deve essere.
              Le ipotesi poste infatti sono del tutto minoritarie fra i non vaccinati sia il covid inesistente o non è niente di che, come anche che il vaccino sia di per sè dannoso o non efficace.
              Fai una caricatura dunque qualcosa di posticcio per negare che se ne possa parlare elogiandoli di coerenza.
              Infondo sei un paraculo.

              PEr quanto riguarda il lasciapassare sanitario la qeustione è il tema della digitalizzazione e relativo controllo mista alla sua intrinseca illogicità, mista alla sua discriminazione che pretende giustificarsi riguardo uno status emergenziale oltremodo strumentale.

              Ad ogni modo fosse per me avrei inasprito il green pass, io lavoro in nero e non ho problemi di limitazioni, vado ben tranquillo, merde!

            • Peucezio scrive:

              Pino,
              “Invece le polemiche contro il greenpass mi sembrano speciose e un po’ inutili.”

              Per carità, ognuno ha le sue idee, ma sono colpito di come non si colga l’elemento totalitario, ma soprattutto stupido che c’è in una misura del genere.

              Indipendentemente da ogni questione di principio, su cui ci sarebbe tantissimo da dire,

              siamo a un’ottima percentuale di vaccinati, soprattutto fra le classi di età avanzate e a una lieve salita di contagi e ricoveri, che peratro già segna il passo.
              In sostanza siamo in una situazione tranquilla e gestibile.
              Ma mancano ancora molti vaccinati all’appello, alcuni anche fra gli attempati.
              Non per colpa dei no-vax o dei renitenti al vaccino, che saranno sì e no il 10%, massimo 20%.
              Ma per il fatto che le dosi non ci sono ancora per completare subito la campagna vaccinale.
              E le dosi non ci sono perché l’approvvigionamento ha funzionato discretamente ma non è stato ottimale. In ogni caso non per colpa dei cittadini.

              Uno stato serio in una situazione del genere cosa fa?
              O
              1) ritiene che in questa fase di transizione prima di arrivare all’immunità di gregge evitare i contatti fra non vaccinati sia strategico e fondamentale per non avere un’ondata di ricoveri e decessi (e gli stessi esperti sono scettici: Crisanti ha detto che serve più a convincere la gente a vaccinarsi che di per sé),
              e allora chede scusa alla gente per non aver vaccinato già tutti e dice: “non siamo riusciti ancora a vaccinare alcuni di voi, costoro abbiano pazienza, ci perdonino, ma evitino i posti al chiuso, le palestre, ecc. ecc. per qualche settimana”,
              oppure, come è molto più ragionevole, dice
              2) l’immunità di gregge è vicina, se poi chi rifiuta il vaccino sono troppo, una volta vaccinati tutti quelli che vogliono farlo, a ottobre ci pensiamo e vediamo come regolarci, ma intanto non rompiamo il cazzo, visto che la risalita dipende essenzialmente dal fatto che non abbiamo completato il lavoro, ma tanto ormai ci stiamo vicini, oppure, la cosa più ragionevole e sensata di tutte,
              3) il vaccino impedisce alla quasi totalità di chi fa le due dosi di ammalarsi gravemente di covid, il virus rarrissimamente ha conseguenze serie sui giovani, spingiamo con ogni mezzo sulla vaccinazione degli ultrasessantenni, magari anche degli ultracinquantenni e a quel punto, una volta che tutti i vecchi sono protetti avremo ricoveri, terapie intensive e morti in numeri minimi, da influenza stagionale seppure, e per il resto chi sotto quelle fasce di età ritiene di vaccinarsi per sentirsi più sicuro è il benvenuto, gli altri facciano quello stracazzo che gli pare, senza incorrere in alcun tipo di inconveniente.

              Perché la risalita non dei contagi (che in sé non vogliono dire nulla e non comportano nulla), ma dei ricoverie delle terapie intensive, è dovuta molto banalmente ai due milioni di attempati non vaccinati e solo marginalmente a tutti gli altri.

              E questa spinta folle a vaccinare giovani, ragazzaini, bambini, domani neonati non solo non serve e a quelle età sono maggiori i pur infinitesimali (ma non sappiamo sul lungo periodo) pericoli da vaccino di quelli da virus, ma, quello che è più grave, distrae risorse e mezzi dalla vaccinazione degli anziani, che dovrebbe essere la priorità assoluta.

              • PinoMamet scrive:

                L’elemento autoritario c’è, ma c’è dall’inizio dell’epidemia.

                La difesa delle questioni di legittimità, in un senso o nell’altro (“la legge è legge” vs “ribelliamoci alle leggi ingiuste”) non mi interessa tanto.

                Non voglio dire che non sia importante: dico che, a me, non interessa tanto.

                Il mio ragionamento è più che altro pragmatico.

                La vaccinazione ha fatto scendere vertiginosamente il numero dei contagi e ha permesso di tornare a una semi normalità.

                Bene: continuiamo a vaccinare!
                Non ho nessunissima voglia di tornare ai lockdown e alle zone rosse e gialle.

                Invece vedo che il numero dei contagiati è alto tra i non vaccinati.
                È vero che il numero dei morti resta stabile e bassissimo, ma finché i contagiati saranno alti mi tocca subite il ricatto di Speranza e dei pessimisti e chiusuristi di professione, che non aspettano altro che di richiuderci in casa un altro anno.

                Il greenpass è un modo per evitare questo, quindi lo appoggio.

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                con tutto l’affetto sei ingenuo.
                Parlano già di zone gialle, di Sicilia e Sardegna gialle fra pochi giorni, con tutto il green pass.
                Il green pass è un prodotto del chiusurismo autoritario, paranoico e iperapprensivo del governo e di gran parte della società italiana d’oggi, esattamente quanto i confinamenti, i coprifuochi, le chiusure, ecc. ecc.

                E non servirà in nessun modo a impedire le chiusure, anzi, è un apripista verso nuove chiusure. Serve a mantenere un allarme sempre operante, a farci stare sul chi vive, a dare la percezione e il messaggio che il problema non è ancora risolto.

                Infatti il green pass piace a Mauricius, che vuole anche le massime restrizioni, confinamenti e chiusure, come Speranza.

                Un governo serio a un certo punto porrebbe un punto fermo.
                Ci dev’essere un momento in cui una malattia, per quanto diffusa, viene gestita come una somma di casi clinici individuali, senza che la vita collettiva debba esserne toccata.
                Cioè ci dev’essere un momento di ritorno alla normalità malgrado tutto.
                Io credo che vogliano invece fare l’esatto opposto. mantenerci in una situazione di emergenza e controllo per sempre, del tutto indipendentemente dalla soluzione del problema Covid.
                Non per chissà quale complotto, ma perché al potere piace controllare e rompere i coglioni, specialmente in una fase regressiva della storia, con classi dirigenti sempre meno capaci e più ottuse.

              • Peucezio scrive:

                Ti do però ragione su una cosa (che è implicita nel tuo intervento).

                Chiudere la gente in casa è una misura enormemente più violenta che imporre il green pass per sedersi all’interno dei ristoranti.
                Ora c’è la gente in piazza contro il green pass.
                Allora ci sarebbe dovuta essere la rivoluzione.
                Ma il problema è che i no-vax sono paranoici e salutisti quanto gli altri, solo di segno opposto: vedono il vaccino come il problema anziché come la soluzione (che in sé è una scempiaggine, anche se per un ventenne è statisticamente vero).
                In sostanza i no-vax nascono dallo stesso humus di merda, dalla stessa paranoia eco-salutista di vegetariani, astemi, naturalisti, new age, ragazzine schifiltose piene di fisime e intolleranze alimentari e tutto il resto.

                Io non sono mai stato fumatore, ma il mio ideale di persona, per reazione, sta diventando il fumatore accanito etilista che si riempie di cibi grassi, mangia salsicce e bistecche alte dieci centimetri e ogni altra forma di cibo spazzatura!
                Meglio il suo vitalismo un po’ autolesionista (camperà meno ma almeno se la gode) di tutta questa sottoumanità igienista e paranoica, sempre ossessionata dalla salute.

                Ma cazzo, siamo uomini, cioè mortali per definizione.
                Voglio godermi la vita e morire!
                Non vivere nel terrore di contagiarmi di una malattia che uccide una persona su cinquecento!
                Non rompete i coglioni!

              • Peucezio scrive:

                E nemmeno nel terrore di un cazzo di vaccino.
                Una mia amica, una di quelle milanesi energiche e vitali cresciute negli anni ’80, l’altro giorni mi raccontava di un suo amico no-vax paranoico, che non abbraccia più la madre da quando questa si è vaccinata (stessa fobia del contatto e della socialità del salutismo ufficiale anti-covid).
                Lui era critico verso il fatto che la mia amica si fosse vaccinata e lei le ha detto: “ne ho fatte di tutti i colori, fumo due pacchetti al giorno da quando ero ragazzina, ti pare che mi ammazza un vaccino??”.

              • paniscus scrive:

                Per quanto riguarda il fatto che ai bambini e ai giovanissimi il vaccino “non serva”:

                probabilmente è vero nel senso strettamente medico, (cioè che per una persona molto giovane la probabilità di avere danni gravi dal covid è minima, e che quindi anche se viene contagiato non è una tragedia)… ma NON E’ vero nell’ottica del cosiddetto “ritorno alla normalità”, dal punto di vista sociale e psicologico.

                Perché se un ragazzino si becca il covid, anche se rimane del tutto asintomatico e si sente benissimo, va in quarantena tutta la sua classe, e tutti i suoi contatti amichevoli di quei giorni anche fuori di scuola, e visti i numeri, questo può succedere anche cinque o sei volte in un anno.

                Poi nella maggior parte dei casi nessun altro è stato contagiato da lui, e al tampone risultano tutti negativi, ma intanto due settimane di arresti domiciliari se li sono fatti, e non solo hanno interrotto la scuola, ma anche le attività sportive, le frequentazioni amichevoli, gli spettacoli, e tutta la vita sociale.

                Se questo, appunto, succede più volte a singhiozzo, nel giro di pochi mesi, e con alternanza imprevedibile, col cavolo che rappresenta una speranza di ritorno alla normalità.

                Se i bambini sono piccoli, crea situazioni di organizzazione pratica ingestibili anche per le famiglie, e per gli adolescenti è una dinamica devastante sul piano psicologico.

                Hai idea di cosa vuol dire trovarsi davanti una classe di sedicenni che saltano di gioia per essere finalmente usciti da una quarantena, e che dopo pochi giorni vengono a sapere di doverne fare un’altra?

              • daouda scrive:

                dove sarebbe statisticamente provato che i non vaccinati stanno facendo risalire i contagi?

                Paniscus la asintomaticità dei vaccinati invece non costituisce problema?

                Il lasciapassare sanitario secondo voi è giusto visto che con la variante alfa il vaccino permette di contagiarsi e contagiare?
                E con le varianti più nuove ( resistenti ai vaccini nate dai vaccinati ) è praticamente ai medesimi livelli di possibilità di contagiosità e financo di rischio grave?

                Quindi a quanto pare siete amanti della totale assenza di logica per quieto vivere.
                Ora non è che i tamponi siano di per sè risolutivi, che sovente possono darti positivo anche se non lo sei a cicli esasperati di analisi, ma questa era in realtà l’unica mossa per riaprire in tranquillità e mantenere aperto.

                Ad ogni modo complimenti! Seguaci del vaccino, vi disinteressate al colabrodo vigente:
                – pochi medici e infermieri soprattutto
                -pochi aggiornamenti specifici degli stessi e specializzazione degli stessi in terapia d’urgenza
                -pochi riammodernamenti e messa in sicurezza di ospedali
                -poche terapie intensive
                – poche ricerche mediche co finanzimenti bloccati
                -poche cure testate e prodotte anzi boicottate
                – poche cure domiciliari e rete di prevenzione dei medici di base con protocollo del cazzo che fa schizzare i casi a gravità compromettente

                Praticamente quando verrà una vera pandemia seria, saremo da capo a dodici e grazie all’aver focalizzato tutta la propria attenzione su vaccini non sterilizzanti , ci ritroveremo nella merda falcidiati.
                Ottimo.

                Intanto ci abituiamo alla digitalizzazione dell’esistenza, quando verrà il giorno che il contante sparirà.
                Chiaramente verrà detto che sparirà anche l’evasione fiscale, come se fosse il male, nella propria miserevole meschinità.

              • daouda scrive:

                credevo di aver messo un elenco di motivazioni per cui uno è contrario al vaccino , credo 7, di cui solo due ascrivibili alla tua descrizione Peucezio.

                Mi sembra sei un po’ superficiale.

                D’altronde che la vaccinazione abbia fatto scendere i contagi è falso.
                Anche l’estate scorsa scesero, e se fai il paragone con l’anno scorso per quel che io ho visto sono di più i contagi ed i ricoveri NONOSTATNE Il vaccino.

                Poi certo è estremamente comodo dire : “beh c’è ancora il 40% non vaccinato” ossia appioppare la colpa su questi casi.
                Verrà da chiedersi come sarà possibile accolargli la colpa ugualmente per la risalita che ci sarà a novermbre visto che la loro vita sociale sarà ridotta in tutti i luoghi al chiuso.
                Ma si sà che si verrà usati come capro espiatorio.

                Ad ogni modo come Peucezio riesca a trovare analogie a mangiarsi carne drogarsi e fumare con l’aver fatto il vaccino, questo è un enigma mentale che non ho intenzione di indagare per quanto è risibile.

              • daouda scrive:

                che poi in tutto ciò è strano che non si dica che i casi gravi, indipendentemente dall’età, svilupperanno la fibrosi polmonare entro qualche anno, avendo più o meno dunque 7 anni di vita.

                Sarà perché vari di questi sono stati curati coi caschetti per l’ossigeno e non je si vuole ripagà il risarcimento?

              • PinoMamet scrive:

                “D’altronde che la vaccinazione abbia fatto scendere i contagi è falso.
                Anche l’estate scorsa scesero, e se fai il paragone con l’anno scorso per quel che io ho visto sono di più i contagi ed i ricoveri NONOSTATNE Il vaccino.”

                è vero, e credo che ci sia un nome inglese (te pareva) per descrivere questo fenomeno, ma è inglese e non mi va di cercarlo.

                Cioè, non il fenomeno della discesa dei contagi, ma della lettura ambigua dei dati

                (quella cosa delle statistiche sui fori della contraerea negli aerei della Seconda Guerra…)

                cioè se noi leggessimo i dati così come li vediamo, vedremo che in estate i contagi calano, MA con il vaccino calano MENO e risalgono PRIMA.

                Oh, letti i grafici così come sono, papale papale, questo è.

                Solo che non si tiene in conto la risalita enorme del contagio da Ottobre 2020 a Febbraio-Marzo 2021, con numeri di contagi elevatissimi
                (più di 40.000 il picco di Novembre, contro 6.500 il picco della prima ondata 2020)

                anche ammettendo, come probabile, che i numeri della prima ondata fossero sottostimati, la differenza resta notevolissima, e il calo dei contagi è iniziato e ha seguito pedissequamente l’andamento della distribuzione dei vaccini.
                Nei grafici si vede anche questo…

                e in effetti i contagi sono risaliti in piena estate (quando, secondo la teoria dell’andamento stagionale, sarebbero dovuti essere bassi) quando il numero dei vaccinati per obbligo (medici ecc.) o per fortissima motivazione personale (70 enni e oltre, categorie a rischio) o per fortissima coercizione ambientale (insegnanti e altre categorie) era già al completo, e vaccinarsi è diventata una libera opzione individuale;

                sicché tanti hanno scelto di fregarsene convinti di aver già raggiunto l’immunità di gregge.

                Poi bisogna metterci anche la pessima gestione della comunicazione da parte di governo, medici e giornalisti, che non ha fatto altro che seminare il panico o perlomeno l’incredulità.

              • daouda scrive:

                Pino senti.

                Ci sarebbe gran parlare sui morti da covid o con covid, cosa che ormai non fotte un cazzo a nessuno, chiaramente una parte di questi è anche stata ammazzata.

                A vedersi come evolve, leggersi i dati di inghilterra, giordania costiera ed islanda non è peregrino, checché si dica riguardo al fatto che i casi gravi od i ricoveri sono contenuti, non essendo proprio così reale.

                Non serve nemmeno perdere tempo con quel che dici.
                Già sò rispondermi da me con le classiche evidenze COMUNQUE non risolutive né che spiegano nulla ossia :
                a) ad ogni modo l’estate scorsa il virus circolava meno
                b) la positività a covis dopo vaccino è alquanto facile.

                Io lo scrivo proprio perché ricerco l’oggettività più spinta e non vado certo a negare l’utilità dei vaccini a breve termeine ( d’altronde essendo ignota del tutto la loro protata a lungo termine ).

                Tralasciando che i contagi sono contati strumentalmente, dovremmo non avere ormai le fette di prosciutto sugli occhi per sapere che insomma, si alza quando si deve alzare, il discorso è che le stagionalità influenzali sono multiple.
                Inoltre sei menzognero. I contagi aumentano se li calcoli, palesemente. Ti ricordo che questa malattia fatti i salvi i casi rischio o limite, è genericamente aisintomatica giust’appunto.
                Te lo sei scordato?

                Sovente di stagionalità influenzali possono aversene due nell’arco di novembre-aprile , d’altronde quello che è accaduto invece nel marzo 2020 è che non ci fu una grande influenzialità nei mesi precedenti concentrandosi in quei mesi del 2020.

                In Israele, inghilterra ed Islanda non sono d’accordo con te, vedreo quando verrà la stagione fredda, la colpa sarà di chi?
                Non erano d’accordo con te neanche gli indiani tra l’altro, che poi hanno iniziato a fare come cazzo gli pare con le cure, giustamente.

                Alla fin fine te lo ripeto in Italia se il conto l’estate scorsa, e se la contagiosità di marzo 2020 è sottostimata a maggior ragione allora, l’estate attuale è peggio nonnostante il vaccino.
                Tu quindi deduci che sia per colpa degli sprovveduti invece è direttamente concausa dei vaccini , che oltremodo creano le varianti.
                Sono i non vaccinati che si dovrebbero preoccupare delle merde vaccinate che creano varianti con uno pseudo vaccino non sterilizzante.
                La tua logica poi ulteriormente acqua perché visto che i vaccinati possono contagiare e contagiarsi, potrebbe essere la loro totale convinzione di sicurezza illusoria a farli divenire scorrettamente laschi nelle precauzioni?

                p.s. il plasma monoclonale che verrà in commercio oltre a costare caro viene da persone vaccinate, a differenza della ura riesumata da De Donno che usava plasa di guariti e non costava un cazzo, per dire

              • daouda scrive:

                quando un giovane di 20 anni si prende una miocardite per colpa del vaccino, e si spera possa risolversi nel tempo altrimenti dovrà fare un trapianto di cuore, nessuno paga perché nessuno si assume le responsabilità

                Questa è la vostra giustizia, calcolando che un 20enne il covis se lo cagava a colazione nella stragrande maggioranza dei casi?

                Credo che siete talmente obnubilati e comodini per capire di cosa si stia parlando…

              • PinoMamet scrive:

                “Inoltre sei menzognero. ”

                No: possono essere falsi i dati che riporto, o può essere sbagliata la mia tesi, ma io non sono menzognero.
                Perlomeno in questo caso.

                Non vedo perché devi farne un fatto personale.

                In Giordania costiera stanno dando la terza dose di vaccino.
                Cosa voglia dire questo non lo so, però lo riporto.

              • PinoMamet scrive:

                “Tralasciando che i contagi sono contati strumentalmente”

                questo lo ho sempre sospettato anche io, e ci sono moltissime cose che non mi piacciono e/o che non tornano nel modo in cui i dati sono presentati.

                Più altre problematiche che giustamente hai riportato più sopra, che però esulano dal discorso.

                Però io posso solo citare i dati che conosco…

              • daouda scrive:

                se tu consideri l’aumento dei casi dovuto alle cazzate estive dimentico che più calcoli come più affronti la stagionalità, più evidentemente saliranno, sei menzognero o cretino , decidi te.

                Il che non vuol dire che la contagiosità non ci sia anche dovutamente a comportamenti poco prudenti o sia SOLO in determinate occasioni o congiunturalità, che è constatabile come falso e difatti io mica dico questo, perché non nego che il virus sia ben più di una influenza dunque esista ahnoi.

                Quando coll’michi in comitiva uno ciaveva la febbra ed usciva uguale, cor cazzo che si tornava a casa co la febbra. Sta storia degli asintomatici è stata spesso solo puro terrorismo giacché a inizio e fine di carica virale per normale decorso, praticament la metà dei positivi non è contagiosa, a sparare statistiche a caso ma per far capire il principio.

                Ne faccio sempre un fatto personale, perché siete na manica de bocchini che non riuscite a ragionare al di fuori del polarismo che inducono.
                Teorici delle coincidenze, teroici dellle cospirazioni, ed in mezzo gli ipocriti teorici delle probabilità, siete tutti e tre gente poco incline a combinare i dati reali per trarne una conclusione vostra che sia fedele ai principi espressi dalla scienza di riferimento.
                La questione covid e vaccino ha aperto talmente tanti fronti di indagine e di manipolazione statuale che dovremmo spaventarci, invece si pontifica.
                Ma lascio perdere, perché tanto voi si pontifica e quell’altri sparano cazzate e deliri.

                Per quanto mi riguarda se il covis me pijasse ( magari me levasse dar cazzo, ma lo potrei ddi pure de n meteorite o cosa, e di per sè è evento qusi impossibile ) col cazzo che me farei il lasciapassare sanitario comunque sia.

                Poi possiamo parlare di quanto la natura sia divina, od alle volte matrigna, ma la digitalizzazione, il cambio di paradigma economico, la pervasività politica hanno solo ricevuto un implemento e giovamento da sta situazione.

                E noi ancora non riusciamo a capire dove ci troviamo perché sto cojone di MM ancora non vuole mettersi in testa che deve aprire il discorso su “naturalità” ed “artificialità” della tecnica quando come dove è possibile, in un modo del tutto diverso dagli pseudo anti moderni che sono solo dei cojoni che i transumanisti hanno già smontato.
                Questo sarebbe il solo discorso che ci dovrebbe interessare, con mille corollari come immediato o mediato, diretto od indiretto, proprio o collaterale, per capire come si possa accettare un’evoluzione corretta dei mezzi tecnici.
                Cosa che , non è fatta, e non certo fare tale disamina per modificare la società , basta, ma solo per capire che il computer valga la pen averlo o buttarlo di sotto, e sopratutto se sia criminale averlo senza TOR ad esempo ( chiaramente una cosa simile e migliore di TOR, che è bucabilissimo ed è sotto controllo della CIA ).

              • paniscus scrive:

                “Paniscus la asintomaticità dei vaccinati invece non costituisce problema?”——

                La asintomaticità dei vaccinati, in un caso singolo, costituisce un problema tanto quanto quella di un non vaccinato in un caso singolo, e qui non ci piove.

                Ma è un dato di fatto che, più c’è gente vaccinata, più la circolazione del virus si riduce, e quindi i positivi asintomatici che non sanno di esserlo sono di meno, e la probabilità di incontrarne uno diminuisce.

                Tu confondi la probabilità di venire a contatto stretto con un positivo asintomatico (che sia vaccinato o meno) con la probabilità di risultare effettivamente contagiato a seguito di quel contatto.

                Cioè, cerco di spiegarmi: supponiamo che Paolino sia vaccinato e Giorgetto invece no, e che tutti e due, poi, siano diventati positivi asintomatici senza saperlo.

                Mettiamo pure che la probabilità di contagiare qualcun altro sia la stessa per entrambi (cosa di cui non sono convinta, ma comunque diciamo di sì)…

                …bene, se io vengo a contatto stretto con Giorgetto o con Paolino la probabilità singola di venire contagiata anch’io è (quasi) la stessa, ma se il virus circola meno, sia di Giorgetti che di Paolini ce ne sono di meno, e quindi la probabilità di incontrarne uno è minore.

                Va bene, o devo usare l’equazione di Drake, quella per le intelligenze extraterrestri?

              • daouda scrive:

                d’altronde la tua ingenuità mi sorprende. Sono anni che spiego che il welfare NON SOLO ottiene i risultati opposti a quelli che si prefigge ma è stato studiato per distruggere i legami sociali e soprattutto itnergenerazionali.
                Via via, compiuta la fuzione, non ha un cazzo di senso che sussiste, sbagliato oggi levarlo, sbagliato ieri averlo.

                Ora finalmente quel che hanno liberalizzato con gli aereei e viaggi et similia lo stanno riprendendo.
                Credevi che la libertà di viaggiare fosse giusta in sè, sia meritoria in sè?
                La ritolgono, il covid è alquanto perfetto come scusa per fare uno di quei compiti che dovevano attuare nella limitazione, così te stai buono, non hai capito un cazzo quando i voli costavano falsamente 50 euro, e non hai capito un cazzo quando te li tolgono con una delle poche scuse plausibili ed utilizzabili.

                Capish?

                Aspettiamo novembre Pino ma stavolta la colpa non la potrai dare ai non vaccinati che sono meno e non frequenteranno i luoghi più probabili di infezione.
                Ovviamente loro faranno così, nella loro totale illogicità, visto che il punto è che non je ne frega un cazzo del virus.
                I vaccinati si contagiano e contagiano. Bene. Aspettiamo…

              • daouda scrive:

                No Paniscus, si sono meno contagiosi come anche meno investiti di complicanze gravi, e questo non ci piove ( d’altronde ci mancava che i “vaccini” non seervissero ad un cazzo ) ma non sono di meno, hai toppato clamorosamente.
                Inoltre con la varianti superiori a delta la cosa è del tutto iniflunete se si ha o non si ha il “vaccino” ma dopo vine il bello su questo…

                Se avessi letto bene cosa che non fai mai ma certo io sono il solito cojone e pergiunta scrive male…io l’esser venuti a contatto con un asintomatico, non l’ho neache accennato in quanto incontro sociale come tu paventi.
                E’ il terrorismo sugli asintomatici che ha scatenato sta situazione.
                Medici sani di mente avrebbero vaccinato la popolazione a rischio e favorito !mica contrastato! il contagio di covid per chi aveva meno di 50 anni senza patologie pregresse, se e solo se si fosse aperto alle cure domiciliari ed alla ricerca alternativa in vari modi da subito criminalizzati ma poi riscoperti, se si avesse avuto cura degli ospedali e del personale sanitario, che è rimasto più o meno con lo stesso numero, con gli stessi mezzi, con la stessa competenza quindi un cazzo.
                Quando fra 10 anni avremo una pandemia molto più letale , stando che ci siamo beati del vaccinismo, moriremo tutti, il che forse, va pure bene ed a me non cambia un cazzo.

                Srritto questo il virus circola uguale forse questo non ti è chiaro, il vaccino NON CESSA il virus che rimane.
                Il problema di cui abilmente non parli è che non cessando, sviluppa resistenza, ossia i vaccinati producono virus potenziati.

                In ogni caso dunque la stua statistica è inservibile o speigata male giacché il problema è di carica virale, cosa che di per sè è indedicibile giacché nel suo stadio iniziale e finale pur da postitivo-asintomatico tale trasmissione non sussiste.
                D’altron e qui era il senso del discorso: come facciamo a sapere che siamo asintomatici? Ovviamente col calcolo!
                Il vaccinato anzi sospetterebbe ancor meno di esser asintomatico per via di una falsa sicurezza del tutto comprensibile.
                A questo puntavo e tu non hai capito, che cazzo me ne fregava a mme della possibilità probabilistica di incontra uno del genere?

                Ad ogni modo un non vaccinato che non prende il virus non ha carica virale.
                Un vaccinato che può prendere il virus , ha carica virale.
                Ma uno è discriminato e l’altro no, perché?
                Vogliamo dirci finalmente che magari la PCR a meno di 30 oppure a 25 cicli è l’unico mezzo che vale obietivvamente sia per vaccinati che per non vaccinati??
                NO
                Ovviamente. PErchè altrimenti crolla tutto. O meglio crollerebbero certi obiettivi, visto che si potrebbe tranquillamente tornare a vivere tutto aperto con pochi accorgimenti e qualche serio investimento di ristrutturazione saniataria.

                AD OGNI MODO NON SONO UN COJONE. STAI TRANQUILLA…i vaccinati possono contagiare intorno al 50% in meno per quel che ho capito.
                Lo sò benissimo, quindi la premura che sottolineavi del tutto comprensibile ed anche altamente sensata.
                Ma ad ogni modo non vale per le varianti superiori che vaccinati stessi hanno creato per via delle resistenze.

                Ci sei arrivata adesso? O quando uscite dall’ambito ambientalismo-antimodernismo marxiano- libertà dei frogi anti trans però ve se falla r cervello?

              • Peucezio scrive:

                Lisa,
                “Per quanto riguarda il fatto che ai bambini e ai giovanissimi il vaccino “non serva”: ”

                Appunto,
                è sempre lo stato che ha stabilito le regole assurde di cui parli.
                Non c’è nessun motivo intrinseco per vaccinare i bambini (anzi, statisticamente è più dannoso che vantaggioso).
                È una regola stabilita per evitare di incorrere in conseguenze dovute all’applicazione di un’altra regola, non alla realtà.
                È come quando ci dicono che il green pass ci serve per evitare le chiusure. A parte che non sono credibili e le faranno lo stesso, ma in goni caso chi cazzo li obbliga a fare le chiusure? Mica sono un fenomeno astronomico le chiusure, su cui noi umani non abbiamo influenza.

              • Peucezio scrive:

                Pino e daouda,

                ma mi spiegate chi cazzo se ne fotte dei contagi?
                Quello che conta sono occupazione di terapie intensive e morti.
                Se mi contagio di raffreddore è un problema di salute pubblica?

              • daouda scrive:

                Bene.
                Guarda giordania costiera, inghilterra, islanda e USA e cerca di trovare la distinzione fra si o no vax.
                Si riduce sempre di più.

                ad ogni modo se rimani con pesonale inqualificato, ospedali di merda, pochi fondi ed attrezzi, ricerca minimale, cure alternative anche rivelatisi efficaci boicottate, controllo medico domiciliare del tutto tarpato con un protocollo da ritardati, stai tranquillo che a novembre ricomincia il casino e stai tranquillo che il vaccino è la scusa perfetta per far morire alla prossima pandemia un bel po’ di gente perchè la storia è maestra di vita ma a quanto pare nun ze mpara mai n cazzo.
                Ora dovrà però risultare evidente che i non vaccinati avranno contribuito ben poco perché esclusi da molti luoghi a maggior rischio e comunque, anche se tanti , comunque minoranza.
                Sarà così? NO.
                Quindi preparati perché ovviamente a novembre morirà la ggente un bel po’ e le terapiee torneranno ad esse piene, anche de vaccinati.

                Come è possibile che io sapevo sarebbe andata così dall’estate dell’artranno?
                Bah.
                Mica ciò r cazzo de vetro.

                Quindi tutto dipende se i provax se svegliano misto al degenramento dei novax, può realizzarsi qualcosa di ben grave.Altrimenti augurati una guerra perché sta storia non finirà presto nel caso ci speri

              • paniscus scrive:

                peucezio:

                “Quello che conta sono occupazione di terapie intensive e morti.
                Se mi contagio di raffreddore è un problema di salute pubblica?”
                —————–

                E allora l’unica soluzione (che però nessuno vuole nominare) è quella di abolire l’obbligo di quarantena.

                Qualcuno è mai stato messo in quarantena perché aveva il raffreddore? O perché era venuto a contatto con un raffreddato o con un influenzato? NO, non mi risulta.

                Il modello che dici tu funzionerebbe solo se si eliminasse del tutto questo passaggio:

                in un contesto in cui quasi tutti i veramente-fragili sono vaccinati, il presunto positivo asintomatico (che sia vaccinato o no) dovrebbe continuare a fare una vita normale, si sta chiusi in casa solo se si è veramente malati, come si è sempre fatto.

                E anche in tal caso, se davvero ci si sente male, si sta a casa in malattia,

                non è che si sta a casa ma si lavora lo stesso a distanza, o si seguono le lezioni a distanza essendo considerati presenti sul registro.

                Prima del covid, cosa succedeva a uno studente che si beccava l’influenza? Stava a casa e faceva qualche giorno di assenza, ma assenza VERA, non didattica a distanza. Cosa succedeva a un lavoratore che si beccava l’influenza? Stava a casa in malattia, ma nessuno si sognava di farlo lavorare a distanza.

              • daouda scrive:

                ottimo

              • paniscus scrive:

                a proposito di effetti collaterali indesiderati della quarantena, adesso c’è anche questo:

                https://www.italiaoggi.it/news/covid-la-quarantena-e-senza-tutele-2529416

                https://www.inps.it/news/covid-19-tutele-per-malattia-quarantena-e-lavoratori-fragili

                Cioè, si è obbligati a stare in quarantena (e quindi ad assentarsi dal lavoro) per una questione legata alla salute, ma non la si può più equiparare a un congedo per malattia, e quindi non si ha più diritto a essere pagati.

                Immagino che per impieghi di ufficio o insegnamento sia possibile concordare una forma di lavoro da casa (in realtà gli articoli non lo dicono) e quindi non risultare assenti,

                ma chi fa lavori manuali che si possono fare solo in presenza, sta a casa senza stipendio e senza contributi e basta (e senza nemmeno essere davvero malato, e magari nemmeno portatore sano, ma solo “contatto di positivo” con 10 giorni in attesa di tampone).

      • roberto scrive:

        più o meno è quello che io e mauricius dicevamo per la legge zan

        non puoi discriminare mario perché gli piace vestirsi da donna, ma certamente puoi chiedere a mario di mostrare i suoi documenti esattamente come puoi chiederlo a me o a te o a habsb…

        se poi mario è delicato e si vergogna, beh mi dispiace ma è un problema suo
        (incidentalmente noto che buffamente si vergogna a mostrare la sua carta d’identità con il nome da maschio ma si vede a 1000 km di distanza che è maschio….)

  11. Miguel Martinez scrive:

    Da ilmeteo.it

    ARRIVA LUCIFERO, l’ANTICICLONE AFRICANO! Sarà l’ONDATA di CALDO più FORTE dell’ESTATE. TEMPERATURE a 47°C

    GROSSO Carico di SABBIA del SAHARA in arrivo sull’ITALIA, le REGIONI dove i CIELI si TINGERANNO di ROSSO

    torna il FENOMENO della NINA, ci sono CATTIVE NOTIZIE! AUTUNNO stravolto già da SETTEMBRE.EFFETTI in ITALIA

    • maria d scrive:

      Il Meteo sito orrendo
      Povero Miguel

    • Peucezio scrive:

      Miguel,
      siamo arrivati al punto che su Kelebekler si parla del tempo…?
      🙁 🙁 🙁

      • roberto scrive:

        ma no, miguel è appasionato da tempo a quel sito, ma non per questioni meteorlogiche, giusto perché gli piace il tono apocalittico impiegato quotidianamente

        • Peucezio scrive:

          Appunto.
          Non sento mai nessuno contento del tempo.
          Quando fa freddo perché fa freddo, quando fa caldo perché fa caldo, quando piove perché piove, quando c’è il sole perché scalda troppo…

          Io ho un rapporto pessimo con l’alternarsi delle stagioni, fosse per me sarebbe sempre estate. Ma d’estate non mi lamento, ammenoché non ci sono 40° con il 90% di umidità.
          E se sono ben coperto, come soglio essere, non mi lamento nemmeno d’inverno ammenoché non fa freddo anche al chiuso (quella è una cosa che non sopporto).

          Il tempo metereologico fa parte delle cose del mondo e io ne prendo atto. Come tutto ciò che è natura, lo modificherei volentieri, ma tutto sommato lo tollero così com’è e quando è bello me lo godo.

          • paniscus scrive:

            Il tempo metereologico fa parte delle cose del mondo ——

            E tu sei un linguista? Beccato! ^_^

            • Peucezio scrive:

              Ahahah!
              Hai ragione.

              Mi sono adeguato a un uso diffuso.
              E all’idea che la linguistica sia descrittiva e non prescrittiva (che in realtà è una cazzata 😀 ).

              • paniscus scrive:

                il “metereologo dell’areonautica” è un vero classico…

              • PinoMamet scrive:

                Ho leggiucchiato, magari lo compro, un libro di Jhumpa Lahiri, scrittrice bengalese americana che ha scelto di esprimersi in italiano.

                Nel libro a cui ho dato un’occhiata finge di trovare delle poesie di una sconosciuta, e ci mette dentro anche dei errori voluti e un apparato di note che li spiega.
                In una nota si dice affascinata dal fatto che la forma breve di aeroplano sia aereo e non “aero”.
                Non ha tutti i torti ma il fatto è che aereo non è un diminutivo di aeroplano, è proprio un’altra parola, per quanto scempiata (“mezzo aereo, velivolo aereo”).
                Io perlomeno l’ho intesa così.

                Comunque scrive bene ed è bello che all’estero qualcuno riconosca il valore letterario dell’italiano

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            “Non sento mai nessuno contento del tempo”

            E’ che quando ne parli è perché non ti sta bene, in genere. A meno che tu non sia così alla disperata ricerca di argomenti di conversazione da inventarti lamentele ingiustificate sul tempo.

  12. PinoMamet scrive:

    Visto che Peucezio ha citato i CinqueStelle (gli scappati da casa, li definisce icasticamente) nessuno qua ha ancora citato il guaio con gli Emirati Arabi causato dall’improvvisa ondata di pacifismo di Di Maio e del governo Conti, che ha deciso di non vendere più armi a quei quattro beduinazzi pieni di soldi quando ormai questi non le stavano già più usando , causando la ritorsione di quella specie di rappresentante di Sesso Droga & Pastorizia che si fa passare per principe, emiro o sceicco o quel che l’è, con conseguente chiusura della base militare e cancellazione di contratti con l’Italia?

    Di buone intenzioni è lastricato l’inferno, e le buone intenzioni nelle mani degli idioti sono un mix letale…

    • daouda scrive:

      ad ogni modo indipendetemente dal vaccino ed i suoi effetti tra una decina d’anni, si potrebbe considerare che la prossima pandemia probabilmente fra 5 anni, nell’ambito della guerra batteriologica, colpisca solo i non vaccinati.
      Alché avreste, visto che io creperei probabilmente, il grave problema del totale rinsaldo della narrattiva e della coercizione statale al grido “ci hanno salvato!”.
      Il vaccino vi ha salvato il culo dunque ma l’orifizio ormai è a loro completa disposizione, d’altronde non vi state avvedendo di quel che accade.
      Come dicevano gli antichi, la pace rende molli, e sopratutto illude che la si possa avere senza guerra preventiva, ovviamente.

  13. Miguel Martinez scrive:

    Credo vi possa interessare:

    Source : https://www.de-medici.com/organismi
    Popolo Granducale Mediceo
    Costituisce il Popolo Granducale Mediceo il complesso degli individui di uno stesso paese che provando spontaneamente stima, rispetto e ammirazione verso la Casa Granducale Medicea di Toscana, le sue Opere e i suoi attuali rappresentanti, si è già recato oppure intende recarsi a Firenze e in Toscana nel corso della propria vita.

    I sondaggi effettuati dagli operatori turistici stimano che circa 300 milioni di persone desidererebbero visitare in futuro la Città di Firenze, attratti principalmente dal fascino della storia, dell’arte e della cultura riferibili alla Dinastia Medicea; la stampa periodica ha inoltre riportato spesso la notizia che negli ultimi venti anni la Città di Firenze sia stata visitata da altri 240 milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo, con una media di circa 12 milioni di persone per anno.

    Possiamo quindi affermare che nel mondo vi siano in totale almeno 500/600 milioni di persone che provando spontaneamente rispetto, stima e ammirazione verso la Casa Granducale Medicea di Toscana, le sue Opere e i suoi attuali rappresentanti, si sono recate oppure intendo recarsi a Firenze durante la propria vita.

    Alcune fonti statistiche affermano infine che la Dinastia Medicea sia nel novero delle 10 famiglie più conosciute al mondo; pertanto, oltre ai predetti 600 milioni di persone,possiamo tranquillamente affermare che vi sia nel mondo un numero immenso e incalcolabile di persone le quali, pur non desiderando o non potendo venire a Firenze, conoscono e rispettano comunque il nome della Dinastia Medicea.

    Sua Altezza Serenissima il Granduca Ottaviano de’Medici di Toscana certo della stima spontanea, del rispetto e dell’ammirazione provata verso la propria Dinastia dalla immensa e variegata moltitudine di individui sopra definita come “Popolo Granducale Mediceo”, con l’ausilio dell’Ordine Civico Mediceo promulga leggi umanistiche globali finalizzate a prevenire oppure a contrastare i grandi rischi dell’Era moderna, rivolte a tutti i suddetti membri del Popolo Granducale Mediceo sia che essi si trovino nello Stato del Granduca di Toscana (Stato Sovrano de Jure), oppure altrove.

    I membri del Popolo Granducale Mediceo, pur avendo origine, lingua, tradizioni religiose e culturali comuni, e pur essendo costituiti in collettività etnica e nazionale in base a istituti, leggi e ordinamenti dei propri Stati di appartenenza, osservando dette leggi umanistiche granducali, formano anche una nazione umanistica globale Medicea, indipendentemente dal fatto che l’unità e l’indipendenza politica Granducale Medicea sia stata realizzata nel loro proprio paese.

  14. mirkhond scrive:

    Per Pino

    Un’eccellente excursus sul controverso tema dei Pelasgi, soprattutto riguardo alle feroci dispute tra i popoli balcanici che se ne considerano gli eredi. Buona visione!

    https://youtu.be/bxZqDAy36CI

  15. Miguel Martinez scrive:

    Wikipedia dedica una vocina a un certo Giuliano de’ Medici, quattordecismo principe di Ottajano, ma Sua Altezza Reale ci invita a rigettare l’infame impostore:

    Source : https://www.de-medici.com/comunita-granducale-medicea/fons-honorum/istituzioni-attuali-della-corona-granducale-medicea-di-toscana

    Linea di successione della Casa Granducale di Toscana
    Il Gran Principe di Toscana

    Erede designato al titolo Granducale di Toscana è il Gran Principe di Toscana Lorenzo Ottaviano, Principe di Ottajano e di Duca di Sarno , nato a Firenze il 27 Settembre 2009, figlio terzogenito di S.A.R. il Granduca di Toscana titolare Ottaviano de’Medici.

    Il Gran Principe Lorenzo vive a Firenze con Sua Altezza il Granduca ed è attualmente studente meritevole di una scuola secondaria di primo grado di Firenze.

    Il Gran Principe Lorenzo è studente di musica, cultore di studi storici e scientifici ed esperto di tecnologia informatica

    Con decreto Granducale di rinnovamento sono stati rinnovati da S.A.R. al Gran Principe Lorenzo i titoli Nobiliari di Principe di Ottajano e di Duca di Sarno, trasmissibili per primogenitura Maschile e femminile

    Parimenti con decreto Granducale di rinnovamento sono stati avocati a se da S.A.R. il Granduca di Toscana titolare i titoli di Principe di Massafra, Marchese di Acquaviva e di Fornelli già appartenenti o di spettanza al Casato dei Medici di Ottajano, per eredità dalla Casa Carmignano.
    Membri della Storica famiglia Medicea dei Principi di Ottajano, non appartenenti all’attuale Casa Granducale di Toscana

    Per effetto delle leggi Dinastiche familiari i membri della Casa Medicea di Ottajano non residenti a Firenze, ovvero Donna Francesca, Donna Costanza e Don Paolo, Donna Lorenza, rispettivamente Madre, Sorella e Fratello e Zia di S.A.R. il Granduca Ottaviano, cosi come gli altri due figli di S.A.R il Granduca Ottaviano, Don Cosimo Maria e Don Guglielmo Ottaviano, nati e residenti a Milano rispettivamente il 3 Giugno 1991 e il 2 Giugno 1992, poiché non risiedono e non sono mai risieduti a Firenze non possono far parte della attuale Casa Granducale di Toscana in virtù delle leggi dinastiche familiari Medicee.

    Tutti i suddetti membri della Casa Medicea di Ottajano sono iscritti al Patriziato Napoletano ed a quello di Benevento per eredità della Casa Medicea di Ottajano. Pur continuando ad essere di sangue reale come figli di S.A.R. il Granduca Ottaviano, Don Cosimo e Don Guglielmo portano esclusivamente i titoli di nobiltà generosa di Patrizio Napoletano e Patrizio di Benevento e sono esclusi dalla successione dinastica Granducale di Toscana. Per decreto di S.A.R. il Granduca Ottaviano essi sono inoltre esclusi dalla titolatura di Nobile dei Principi di Ottajano e dei Duchi di Sarno, spettanti ai soli discendenti di S.A.R. il Gran Principe Lorenzo.
    Imitatori OMONIMI

    Per dichiarazione espressa di S.A.R. il Granduca Ottaviano, sono esistiti in passato ed esistono tuttora molti imitatori omonimi della storica Dinastia Medicea, i quali tentano o hanno tentato in vario modo di dimostrare la propria appartenenza alla storica famiglia Medicea, senza tuttavia provare o aver provato alcun attacco genealogico ad essa scientificamente attendibile, oppure alcun riferimento dinastico giuridicamente valido; fra essi in particolare Giovan Battista (defunto) e i suoi figli Giuliano, Lorenzo, Alessandro residenti a Napoli e sedicenti principi di Ottajano, i quali non hanno mai provato con documentazione sufficiente a S.A.R. il Granduca Ottaviano la propria appartenenza al casato dei Principi di Ottajano. Peraltro nella memoria storica dei membri della famiglia dei Medici di Ottajano, nonchè fra i documenti ufficiali depositati alla Consulta Araldica presso l’Archivio centrale dello Stato,è sconosciuto il nome di Armando de’Medici di Alberto Marino, Avo paterno dell’attuale sedicente Principe Giuliano de’Medici. Non a caso infatti il titolo di Principe di Ottajano e altri non passarono ad Alberto Marino di Luigi, come erroneamente citato in alcune fonti genealogiche, ma bensì passarono con rr.ll.pp. ass. 20.9.1912. d.m. 6. 11.1912 a Maria di Michele de’Medici di Ottajano, sorella dell’Ultimo Principe Giuseppe di Michele morto senza eredi maschi che potessero ereditare tali titoli.

    A riprova particolare nell’Almanacco Nobiliare Napoletano dell’anno 1910, è scritto chiaramente che Alberto Marino de’Medici di Ottajano e Concetta la Fata, i presunti genitori di Armando che il sedicente principe Giuliano dichiara oggi essere i suoi Bisnonni, si sposarono nel 1880 e non ebbero discendenza.

    Esistono inoltre altri imitatori omonimi fra cui un sedicente principe Lorenzo de’Medici residente in USA, un altro sedicente Principe Lorenzo de’Medici residente in Spagna, oltre a numerosi altri personaggi di vario nome che hanno pubblicato on line i propri profili personali accompagnati da vari riferimenti allusivi alla loro presunta appartenenza all’attuale Casa Granducale Medicea, oppure ad altri rami della famiglia Medicea. Detti imitatori non appartengono in alcun modo alla storica Casa Granducale di Toscana. Caso particolare è quello di un Lorenzo (Biondi) Medici Tornaquinci, la cui zia materna era membro del casato Medici Tornaquinci ed ha adottato il Padre di detto Lorenzo e quindi ha aggiunto al cognome Biondi quello di Medici Tornaquinci; Lorenzo riferisce se stesso in maniera autoreferenziale alla famiglia Medici di Toscana e mai a quella paterna dei Biondi.
    Imitatori NON OMONIMI

    Vi sono poi decine di personaggi di svariati cognomi che a vario titolo e in modo del tutto autoreferenziale affermano di essere parenti della storica Casa Medicea di Toscana; occorre quindi osservare la massima cautela quando si ricevono contatti da queste persone, perché potrebbero non essere bene intenzionate.

    • PinoMamet scrive:

      Fantastico il mondo dei nobili, dei mezzi nobili e dei sedicenti nobili!

      Perlomeno qui, dove non contano assolutamente niente.

      Posso bene dirlo, avendo avuto una prozia Duchessa, o tale si riteneva (credo che la famiglia non sia mai andata oltre il cavalierato, nei suoi rami).
      E a quanto pare tale la ritenevano anche altri nobili, che avevano con lei una corrispondenza negli anni del Fascismo.

      le lettere stavano in una soffitta, e per fortuna non le trovò mai mio nonno comunista, altrimenti le avrebbe bruciate tutte
      (una finiva con “fascisticamente vi saluto”).

      Le trovò poi mio fratello, e le bruciò per igiene perché odia le cose vecchie e impolverate. Io le avrei tenute, erano comunque una testimonianza di un’epoca.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “Perlomeno qui, dove non contano assolutamente niente.”

        In generale non contano niente da nessuna parte. Sono come un circolo privato: si vedono tra di loro, si imbrodano tra di loro, ma in generale non contano una fava.
        Poi ci sono quelli che sono ricchi, ma contano perché sono ricchi, mica perché sono nobili: al massimo usano la notorietà dovuta alla ricchezza per cianciare di nobiltà.

    • mirkhond scrive:

      Per il trono titolare delle Due Sicilie vi sono ben tre pretendenti, tutti di stirpe borbonica: Carlo di Borbone, residente tra Francia, Montecarlo e Roma, Pedro di Borbone, residente in Spagna e Sisto Enrico di Borbone-Parma che tra l’altro è anche il pretendente carlista al trono di Spagna.
      Da qui baruffe telematiche 🙂 tra i sostenitori locali dei tre pretendenti, anche se Carlo gode del favore dei neoborbonici, che sono di conseguenza disprezzati dai sostenitori degli altri due.

    • paniscus scrive:

      Il Gran Principe Lorenzo (…) è attualmente studente meritevole di una scuola secondaria di primo grado di Firenze.

      Il Gran Principe Lorenzo è studente di musica, cultore di studi storici e scientifici ed esperto di tecnologia informatica.
      ———————–

      Insomma, una rarità assoluta! Mai visto altrove, un 12-13enne che frequenta le medie, che suona il flauto o la chitarra, che guarda i documentari del National Geographics e che spippola sul computer!

    • mirkhond scrive:

      A quel che mi risulta, i Medici di Ottajano furono esclusi dai diritti di successione al trono granducale di Toscana, che infatti passò ai Lorena-Asburgo.

  16. PinoMamet scrive:

    Bentornato a Mirkhond!!

    Torno sul dibattutissimo tema del Covid.
    Uno ragiona con i dati che ha. Per tre quattro mesi ho letto, e i dati lo cosavano, che il vaccino funzionava.

    Ieri leggo però che Israele non solo sta dando la terza dose (‘e va bene così… ma poi me ne restano mille!” commentava una mia amica di là) ma che la maggioranza dei contagi della nuova ondata sono già vaccinati.

    “Il governo pensa a un nuovo lockdown!”

    Ma allora non è servito a un cazzo! Questo cambia tutto.

    E mi spinge nel campo di Peucezio e Daouda, se ho capito bene le loro tesi ( leggo in fretta e sono spesso interventi lunghi, scusate) cioè che non sia meglio lasciar correre il contagio addirittura , una volta messe al riparo le categorie a rischio con il vaccino.

    In questo modo la maggioranza dei giovani e sani resta asintomatico, o paucisintomatico, e si evita il proliferare di varianti resistenti ai vaccini.

    E credo che non lo si faccia per il solito paurismo e paraculismo di tutti i governi (perlomeno di quelli che economicamente possono permetterselo) vale a dire per la paura di quei pochissimi giovani e sani che lo prendono grave, e muoiono, e i giornali attaccano il “governo che non fa niente”.

    Per cui preferiscono la gara di velocità tra vaccinazioni di massa e varianti, che mi sembra persa in partenza.

    Vi prego, seriamente, ditemi che ho torto.

    • PinoMamet scrive:

      Nel frattempo sui siti italiani continuo a leggere “8 contagiati su 10 sono senza vaccino”, chi ci capisce più niente??

    • Peucezio scrive:

      Io credo sia una questione di mera ottusità.
      Associano il covid a terapia intensiva, morte, ecc.

      Con il vaccino agli anziani il covid diventa come un’influenza di stagione, che infatti fa anche lei i suoi morti, ma nessuno ha mai chiuso i bar per questo.

      Ma loro non riescono a sprogrammarsi, non sono capaci di fare i semplici passaggi logici che sto esplicitando qui e rimangono con l’idea: “contagi alti, brutto!”.

      Non è fantascienza la mia, il degrado cognitivo e antropologico delle classi dirigenti è a questi livelli.

    • firmato winston scrive:

      “Per cui preferiscono la gara di velocità”

      Salve a tutti, il migliore articolo sia dal punto di vista scientifico che filosofico che ho letto in proposito e’ questo, banalmente ovvio per chi ha un minimo ma veramente un minimo di cultura scientifica basta di grado liceale, scoperto grazie a questo stesso blog di Miguel:

      https://lostranoanello.wordpress.com/2021/07/15/non-bisogna-far-nascere-le-varianti-prima-lezione-di-evoluzionismo-per-televirologi/

      PS: l’uno per cento di 60 milioni e’ 600.000… occhio perche’ gli “influencer” specie quelli ufficiali e istituzionali, in primis i cosiddetti economisti e guerrieri in salvazione della patria vari, giocano molto sul fatto che ai numeri molto grandi o molto piccoli si puo’ far dire quello che si vuole perche’ non e’ intuitivo comprenderne la grandezza, anzi e’ proprio controintuitivo. L’estremo si trova nei concetti di zero e infinito, c’era un meraviglioso video di Giorgio Israel in rete che non si trova piu’ (sara’ stato segnalato alle autorita’ di youtube da qualche po-mo isterico): “Giorgio Israel: Il pensiero ebraico, Lo spazio, il nulla e l’infinito, La cabala ebraica”, se lo riuscite a trovare ancora, merita. A dire il vero io me l’ero scaricato e salvato.

      • PinoMamet scrive:

        “PS: l’uno per cento di 60 milioni e’ 600.000”

        hai ragione, avevo calcolato uno zero in meno! Errore mio (più sopra sui trans).
        Mi sembra in ogni caso un calcolo fuori da ogni credibilità…

      • daouda scrive:

        bastava leggersi il paper di Ioannides ( lo vidi intervistato a La7 ribaltando il senso di quel che aveva detto ) pr capire che i coprifuoco da segregazione hanno un’utilità estremamente bassa.

        Ad ogni modo è strano come riconosca che anche la terapia pseudovaccinale sia un po’ stupida ma non si renda conto che non essendo vaccini in senso stretto o proprio ( non immunizzanti e non sterilizzanti, quindi non ha alcun senso parlare del vaiolo o tetano o cosa ) , giacché il discorso sugli antibiotici è proprio l’esempio analogico che stanno compiendo le terapie pseudovaccinali nei paesi più guardacaso “vaccinati”, i virus sopravvivono alquanto allegramente e si rinforzano d’atronde, il che lo poteva capire anche un semi-anlfabeta.
        Evidentemente come mai aumenta l’r0? E’ solo per dei coprifuoco segregativi che diciamocelo, sono stati fatti almeno da noi alla cazzo di cane se non per quei due mesi e mezzo?
        Perché la delta porta in terapia intensiva anche i non vaccinati?

        Mi sembra un articolo che voleva solo ricordarci darwin…

      • daouda scrive:

        comunque Pino non è che ti insulto tanto per. Dobbiamo tutti convincerci che essere no-vax, free-vax o pro-vax a cazzo e fissisticamente è idiota e che le etichette sono del tutto strumentali.
        D’altronde il problema che viene alla luce rimane ancora sul piano di cosa sia il bene comune che troppi deficienti ritengono prorpietà pubblica o di converso incarnabile nella individualità “naturalistica”.

        In ogni caso le evidenze sono queste ma quel che c’è sotto sia di problematiche che di interessi, è altro.

    • roberto scrive:

      Pino

      “la maggioranza dei contagi della nuova ondata sono già vaccinati.”

      ma questo è logico!

      innanzitutto ormai è chiaro che il vaccino non protegge al 100% ed è efficace più che sulm contagio in sé, sulla malattia grave.
      cioè prendi il virus più difficilmente e se lo prendi difficilmente vai a finire in ospedale

      ergo se hai una popolazione di 100% di vaccinati, *tutti* i nuovi contagiati saranno fra i vaccinati!

      la cosa che per le è assurda è continuare a contare i contagiati e non i ricoveri in ospedale. cioè se da vaccinato è come una influenza normale, evabbé pazienza, corro il rischio di prendermela pur di vivere normalmente

      è chiaro invece che se i vaccini non funzionassero e ci fossero ancora ecatombi di vecchietti ed eserciti di gente in ospedale sarebbe più preoccupante

      conta poi che in israele ci sono persone vacciate da ormai 7 mesi, e se è vero come sembra che più o meno gli anticorpi resta per sei mesi, beh i contagi risalgono

      • Miguel Martinez scrive:

        Per roberto

        “la cosa che per le è assurda è continuare a contare i contagiati e non i ricoveri in ospedale. ”

        Da non esperto assoluto in materia medica…

        1) totalmente d’accordo

        2) aggiungo che tra i “ricoverati” (specie in “terapie intensiva”) e i “morti” bisognerebbe sempre precisare quanti “per” Covid e quanti “con” Covid.

        Non sono per nulla su posizioni “no vax” e affini, ma non sono nemmeno su posizioni “panico mediatico”.

        Ai miei molti amici “no vax” (che in realtà sono su posizioni molto varie), che stanno sempre a spippolare alla ricerca di nuovi aspetti negativi dei vaccini, ricordo sempre che i danni da vaccino sono tutti da dimostrare, quelli da smartòfono sono tutti dimostrati.

        • Miguel Martinez scrive:

          Tra i novax più estremi, c’è gente che teme di essere controllata a distanza dai prodotti immessi nei vaccini… Capisco la preoccupazione, ma un vaccino è infinitamente più stupido di uno smartòfono, che certamente è stato studiato con lo scopo di controllarti totalmente.

          Ovviamente non generalizzo: quelli che vengono chiamati “novax” sono un mondo incredibilmente vario, e conosco diversi che non hanno lo smartòfono.

          • daouda scrive:

            io ti avevo scritto se non sbaglio 7 motivi di cui 2 sono propriamente no-vax, ergo non sbagliare pure tu nell’appioppare a tutti tale etichetta inutile.

            Ad ogni modo è evidente che questi fanno parte del gioco non tanto per la denigrazione generale, quanto semmai nell’ipotesi in cui il castello di carte crolli.
            Allora ogni puttanata ( alla Icke o chi altri insomma ) verrebbe sputtanata.
            In ogni caso tali individui sono del tutto indisposti come i più stupidi beoti fedeli al vaccinismo.
            Ergo considerarli solo come legittimazione del vaccinismo in faccia alla loro demenza no vax è superficiale.
            O c’è la vittoria dei novax o c’è semplicemente lo scontro e dallo scontro un nuovo modo di intendere il mondo.

            A conti fatti sta crisi è stata utile per evitare lo scoppio di una nuova bolla economica, ha riaffermatto il controllo sociale politico, ha assoggettato il diritto e la medicina quasi definitivamente, ha favorito il digitale a tornaconto di economia e politica.
            Una grande invenzione sto virus a Wuhan.

            Ma bisogna essere pronti anche all’evenienza che il castello di carte crolli, ad un cambio, e quindi saper già da adesso poter inquadrare chi potrebbe incarnare tali rivendicazioni.
            In tal senso i no vax he hanno il cervello in pappa sono utilissimi: svelano a chi si affidano.
            Altrimenti al massimo lo scontro ed alla peggio della maggior semplicità della loro esistena la conferma del vaccinismo.

        • roberto scrive:

          Miguel

          Quella sui morti per o con COVID è una polemica un pochino assurda, se vedi sul sito dell’istat ci sono i parametri per la contabilizzazione dei morti e vedrai che le leggende del tipo “mio cugggino ha avuto un incidente stradale e l’hanno conteggiato come morto per COVID” sono appunto leggende.

          • daouda scrive:

            ma infatti questo è complottismo d’accatto!

          • daouda scrive:

            l’importante è esse d’accordo che CON GRANDE PROBABILITA’ i vaccinati verrano considerati , pur se positivi, come non covid.
            Almeno in Puglia, chissà il resto…

            te pare normale? Sto cazzo de virus è infettivo in base ar conteggio allora?

          • daouda scrive:

            che poi a pensarci no, se puta caso iniziamo come stronzi a fare incidenti stradali alla cazzo tutti drogati ed imbriaghi, aumentando le terapie intensive, la colpa è del covid?

            Mi aspetterei la sospensione della patente per tutti, come minimo no? E’ IN PERICOLO LA SANITA’!

            il tutto solo per dire che chi cazzo lo dice che le terapie intensive siano per covis?

            Ora è evidente che queste incongruenze ravvivino i “no-vass”.
            Come servano anche per raccattare più vaccinati sicuramente.
            Perché? questa è la domanda, perché vogliono lo scontro?

          • Miguel Martinez scrive:

            Per roberto

            “Quella sui morti per o con COVID è una polemica un pochino assurda, se vedi sul sito dell’istat ci sono i parametri per la contabilizzazione dei morti ”

            Lo so, infatti in Italia sono molto più stringenti che in Inghilterra.

            • daouda scrive:

              i media si basano sull’ISTAt?

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Daouda

                “i media si basano sull’ISTAt?”

                Gli ospedali trasmettono a qualcuno (ministero della sanità, regione, boh…) i dati, secondo i criteri Istat.

                Qualcuno poi passa questi dati ai media.

                I media ovviamente hanno bisogno di presentare le notizie nel modo più eccitante possibile, e quindi più drammatico, per cui poi selezionano i dati come vogliono.

              • daouda scrive:

                mi spieghi il senso logico per cui gli ospedali forniscono dati già criteriati scondo l’istat?
                L’ista che fa, li registra e basta?

                Comunque ero ironico, perché come ci sono le merde che credono che uno che casca da quinto piano viene registrato covid, ci sono anche le merde che segnano causa covid chi muore inevitabilmente per tumore, e non dirmi che non è possibile…

              • roberto scrive:

                “ mi spieghi il senso logico per cui gli ospedali forniscono dati già criteriati scondo l’istat?
                L’ista che fa, li registra e basta?”

                Beh si.
                L’istat dice: voglio sapere quanti sono i morti in queste condizioni, gli ospedali trasmettono i dati all’istat.
                Poi l’istat pubblica le sue statistiche e i politici ne fanno quel che vogliono

              • daouda scrive:

                il problema robbè è il solito: non eesiste un morto stradale spacciato per covid, come esiste un morto per tumore spacciato per covid.

                I dati già da sè sono falsati, e pur essendo falsati non confermano la narrativa.

                E’ evidente che se mi espungi i vaccinati dai reparti di positivi covid, falsi ulteriormente il discorso quindi quando sentirò dire “ma sono solo non vaccinati” che devo fare?

    • daouda scrive:

      quello che mi chiedo io è come cazzo fai ad ccargertene solo ora Pino?

      Come mai non hai capito che il pseudovaccino è una terapia che se data a tutti crea varianti sempre più infettive e probabilmente più toste?
      E che questo era lo scopo?
      PErché se lo davi ai fragili che giravano poco, ed al resto bastava gi ricordassi regole de purità ebraiche, sta cosa era finita st’estate.

      Ora a che serve il lasciapassare sanitario, che è illogico visto che i vaccinati contagiano e si ammalano , pure gravemnte colle varianti che hanno contribuito a creare?

      Dai che cazzo. PERCHE’ IO TI POSSO ANCHE SPIEGARE A COSA SERVA IL COMPLOTTISMO. Quando parlo coi complottisti li smonto e gli dico che sono dei venduti e non hanno altro da fare che frignare ed attaccare come quelli che odiano e vedono in tv che sò della stessa razza.
      Ai tradizionalisti je dico che sono dei sovversivi e che se è esistito l modernismo è tutta colpa loo e delle loro deviazioni, e piangono, ed attaccano.

      Io sò dove mi trovo Pì, e na persona sveja come te non può svejasse ora e dire: come mai?
      Sei n cojone!

      • daouda scrive:

        https://twitter.com/porticodipinto/status/1425403161225961472

        ahahahahahahahah saranno solo non vaccinati! E’ ovvio ahahahahahaha

        CVD

        • daouda scrive:

          https://twitter.com/LukeDuke1268/status/1424235401267585029/photo/1

          sempre per te Pino. Vedrai che il 2020 ha avuto 2 stagioni influenzali calcolabili insieme invece che, come media, 1.
          Sto grafico la illustra, ma se ti interessavi al discorso qualche mese fa lo scoprivi da te.
          Chiaramente non fidarti ma pargona i dati disponibili.

          Ovviamente nel computo dei morti totali devi contare
          a) quelli ammazzati perché li hanno curati male
          b) quelli ammazzati dovuti al fatto di agire come regime infettivo invece che regime di normale influenza
          c) tutti quelli che dovendo fare visite importanti di controllo sono stati dilazionati
          d) tutti quelli che non sono più andati in ospedale.

          • Miguel Martinez scrive:

            In effetti, l’immagine è interessante:

          • daouda scrive:

            pure il fattore Rsa come luogo di confinamento…

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            No, lo scostamento dalla linea basale è visibilmente superiore rispetto a quello dell’influenza, soprattutto visto che l’influenza è quella curva piccola che compare tra novembre e dicembre.
            Con l’influenza non si sta per mesi chiusi in casa.

            Non scrivo altro, perché mi vengono solo in mente insulti pesanti.

        • daouda scrive:

          irrilevante contagiosità de che?

          inoltre si sta implictamente ammettendo che chi è positivo ma è in ospedale per cause non covid viene conteggiato come covid, quel che si diceva da un pezzo riguardo al con e per.
          MA evidentemente prima eravamo degli stronzi ora lo dicono loro e va bene, come più volte si è visto…

          Lo sappiamo tutti che la cosa più difficile è accettare di essere stati dei creduloni…

  17. mirkhond scrive:

    Io so solo che quando mia sorella a marzo, ha fatto la prima dose col vaccino pfizer, io e le lei abbiamo preso il covid due giorni dopo. Io sono stato male per quasi quindici giorni di seguito con la febbre alta, più, dopo la guarigione, quasi un mese di quarantena.
    I dati che forniscono i telegiornali sono quantomeno contraddittori.

    • firmato winston scrive:

      @mirkhond
      “io e le lei abbiamo preso il covid due giorni dopo”

      A dire il vero pero’ l’hanno sempre detto, magari non i telegiornali che non so cosa dicano, che il vaccino comincia un minimo a funzionare dopo almeno 15 giorni dalla prima dose. Mi pare che il green pass stesso sia valido dopo un certo periodo dalla prima vaccinazione, ma non ne sono certo, se vi interessa verificate da qualche parte.

      Gli organi d’informazione ufficiali e allineati vari seguono la regola d’oro machiavellica che il fine giustifica i mezzi, e raccontano qualsiasi balla (“omissione” o “inesattezza”) utile a spingere piu’ gente possibile verso il vaccino (e omettono o deformano qualsiasi cosa che induca al contrario, dubbio compreso che sarebbe l’ingrediente principale del pensiero scientifico se fosse presente anche solo in tracce). Niente di nuovo sotto il sole: in guerra, e nel caso in questione la metafora della guerra e’ stata usata e abusata fin dall’inizio, la prima a morire e’ la verita’.

      PS: non so se qualcuno se ne ricorda, ma all’epoca Al Gore, il vice di Clinton e poi candidato presidente, ebbe a dire, senza vergogna, che l’America avrebbe fatto la guerra al cambiamento climatico come aveva fatto la guerra ai nazisti – sottinteso, ovviamente, vittoriosamente, sono gli americani, loro. Nelle collettivita’ troppo grandi e innaturali come sono gli stati moderni, la guerra perpetua contro qualcuno o qualcosa e’ l’unico modo di tenerle insieme, comunque a fatica e con inevitabile uso della menzogna sistematica, dell’oppressione e della forza.

      • mirkhond scrive:

        Io per avere un’informazione più controbilanciata, oltre ai telegiornali ufficiali, seguo anche il sito di Visione TV, che da spazio alle critiche alla versione ufficiale dell’emergenza pandemica.

      • daouda scrive:

        quello che non dicono è che chi si vaccina dovrebbe fare una quaranten di 15 giorni.

        Ad ogni modo Visione Tv, Byobly ed nche alcune radio vanno sapute vedere perché certe volte sparano cazzate e comunque non è che chi informi alternativamente non abbia profitto ( ma quello è ovvio ) o la strumentalizzazione a servizio anche inconscio.

        Gli umani sono umani dappertutto

        • mirkhond scrive:

          Per quanto ne so, Visione Tv si basa esclusivamente sulle donazioni di lettori e ascoltatori.

          • daouda scrive:

            Il diavolo ha mai preso soldi da qualcuno?

            Non che siano il male, ma neanche sono il bene. Basti vedere come si appoggino a tutta quella narrazione spesso di Qanon, di Viganò, di Dugin.
            Dobbiamo metterci in testa che nella manovra a tenaglia modernisti e tradizionalisti sono la medesima cosa.

            • daouda scrive:

              ovviamente poi ci sono gli ipocrti che giocano a stare nel mezzo : l’esempio più fulgido è quella merda di Di/De Mattei che dir si voglia.
              Ho letto l’articoli su Dugin, o sulla Russia e Cina su USA, poi Soros compare di Dugin.

              Sempre superficiale, sempre parziale, ma si paccia per obiettivo perché giustamente nella strategia il suo ruolo è occupare la posizione centrale.

              Questi sò i peggio di tutti.
              ” lo sforzo degli infami è restare in mezzo” Lu X.

            • mirkhond scrive:

              Chi sarebbe Qanon?

            • daouda scrive:

              non si sa ma è una burla di certi ambienti militari che non si capisce fin dove vogliano giungere negli USA.

              Non la seguire, è paccottiglia

              • mirkhond scrive:

                Seguo solo Toscano e Fusaro, per via della questione covid.
                Che ne pensi di monsignor Viganò?

              • daouda scrive:

                psyop.

                Il tradizionalismo è eresia, fanno finta di sperare in DIO ma sono dei pessimisti di merda.
                Tutto quel che decantano è contraddetto dalla storia e dalla Rivelazione. E’ l’altra faccia della patacca/medaglia.

              • daouda scrive:

                anche io li seguo, ma seguo anche i dibattiti sulla tv natzionale, che vuol dire…

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          “quello che non dicono è che chi si vaccina dovrebbe fare una quaranten di 15 giorni”

          Eh? Conoscete qualche demente che l’ha fatta?

          • daouda scrive:

            ah vedi che abbocchi merda?

          • daouda scrive:

            forse tu sei in grado di spiegare perché si vaccinano anche i guariti da covid precisando che l’ “immunizzazione” da covid che è naturale è inferiore a quella da vaccino.

            La logica ormai non ha più alcun valore, prego, che te sei un maestro di perbenismo

    • firmato winston scrive:

      Comunque e’ di questi giorni la notizia che il virus se l’e’ beccato e in forma severa pur dopo essere stato completamente vaccinato pure Crosetto, che han dovuto sottoporre a cura di anticorpi monoclonali per “tirarlo di qua”. Per carita’ un caso non fa statistica.
      Naturalmente l’ineffabile Burioni ha subito commentato che senza vaccino sarebbe morto (magari pure a ragione, ci sta, ma Burioni e’ anche quello che in piena maturazione dell’epidemia disse che gli italiani, gia’ timorosi e preoccupati, potevano stare tranquilli e fregarsene delle precauzioni perche’ il virus in italia non esisteva, provocando cosi’ forse il maggiore danno in assoluto, assieme ai leader politici che all’inizio dicevano la stessa cosa perche’ _la priorita’ assoluta era ed e’ l’economia e il PIL_ – salvo dopo una settimana rinchiudere agli arresti domiciliari tutti, in sovrappiu’ accusandoli di indisciplina e della incauta trasmissione del virus, per un tempo indefinito – abbiamo veramente la memoria di un pesce rosso, per la fortuna di quegli inquietanti personaggi)

    • roberto scrive:

      mirkhond

      “o e le lei abbiamo preso il covid due giorni dopo”

      sfiga caro mirkhond, ma due giorni dopo la prima dose è praticamente come non essere vaccinati….

      • daouda scrive:

        la notizia dovrebbe essere che nonostante il vaccino abbiamo più terapie intensive, più morti, più ricoverati.
        Ma questo certamente và a detrimento della parziale utilità del vaccino , sia personale sia sociale, ma il discorso anch’esso è utilizzato per creare scontro.

        Difatti bisognerebbe primariamente sapere le cause di morte ( ad esempio ci sono casi di morti o problemi cardiaci in giovani del tutto spropositati e ciò è ovviamente colpa del vaccino checché se ne dica, givoani che potevano benissimo prendersi il covid invece sono stati spinti a vaccinarsi contro il buonsenso del calcolo rischio/benefici ) , bisognerebbe sapere le cause del perché si sia in terapia intensiva.
        Ad esempio gli anti vaccini ignorano che questo caldo fenomenale uccide , oggi non esistono più i colpi di calore. Ignorano che la popolazione anziana sopravvissuta all’altranno ha un anno in più quindi più probabilità di morire e questi tali che magari poco c’entrano col covid sono genericamente i più vaccinati, e magari appunto il vaccino non c’entra. Ignorano che i problemi di malasanità e disorganizzazione collaterali si protraggono con complicanze fin’ora.

        Fare il paragone con tutti i mesi, tenere conto di tutti i fattori, è l’unico lavoro che ha senso, ma bisogna ammettere che stanno mischiando le carte ab origine.
        Ma ugualmente se come in Puglia i vaccinati li si considera NON COVID, il risultato è falsato, come fu falsato dagli inizi.

        L’unica domanda sensata non riguarda il vaccino od il non vaccino, ma se questo è uno Stato che meriti di esser sostenuto con le tasse, con il voto, con la quiete sociale.

  18. mirkhond scrive:

    Domanda per Pino

    Ma è vero che nella Cabala ebraica Dio è visto come un androgino?

    • PinoMamet scrive:

      Non saprei assolutamente risponderti perché non mi sono mai occupato di Cabala e non intendo farlo.

      Mi sembra un complesso di idee difficili e, per il poco che vedo, spesso contraddittorie, assai immaginifiche e affascinanti sotto tanti profili, ma religiosamente “pericolose”.

      Nell’Ebraismo sono normalmente accettate, non sono “eretiche”, ma si sottolinea il fatto che per comprenderle appieno bisogna avere molta, molta, molta preparazione, che a me manca.

      • Fuzzy scrive:

        https://www.kabbalah.it/libreria/kabbalah-per-ragazzi/le-favole-kabbalistiche/un-secchio-pieno-di-luce/
        Preparazione…. non direi che sia indispensabile. Nella sua essenza la Cabala è semplice.

        • Fuzzy scrive:

          Cabbala.

        • PinoMamet scrive:

          Se lo dici tu mi fido.

          Il mio rabbino ne raccomanda lo studio agli uomini di oltre quarant’anni che conoscano bene la Torah e il Talmud.

          Io ho uno solo di questi requisiti…

        • PinoMamet scrive:

          Bella la favola, che spiega direi il meccanismo delle berakhot, ma non so se basti a dare un’idea della Qabbalah…
          Forse sono io che sono troppo prudente, ma sto bene così.
          Ognuno si scelga il cammino adatto ai suoi piedi

        • PinoMamet scrive:

          Ho riletto la favola, e, colpa mia, non mi sembra affatto tanto semplice.
          Cioè, lo è, se la prendiamo appunto come bambini.

          Se cominciamo a farci qualche domanda in più, beh…

          la sai la storia dei quattro che entrarono nel Pardès, no?

          • Fuzzy scrive:

            I quattro che entrarono nel Pardes
            Non la conosco.
            Oppure, ho cercato di conoscerla in rete, ma non ci ho capito niente, se non che c’entra la mistica.
            Per me l’essenza della Cabala, che si può facilmente intuire è che c’è una reciproca attrazione tra l’uomo e Dio.
            E tutto il resto scaturisce da questa dinamica.
            Se mi sbaglio correggimi pure.

            • daouda scrive:

              la storiella insegna che nella via mistica ma anche in generale religiosa solo il 25% ha contezza di quel che dice e fa.

              • Fuzzy scrive:

                Non lo dovrei dire, perché si tratta probabilmente di una terribile banalità, ma non è che nella relazione tra padre (madre)? (ma era forse una società patriarcale) e figlio ci sia una certa rassomiglianza con quella tra Dio e l’uomo, per come viene immaginata nella Cabala?

              • daouda scrive:

                che cazzo ne sò , a me me pare che hai scritto na cosa inintelligibile…

              • daouda scrive:

                secondo te tu ti puoi fondere co tu madre? HO capito che j’esci dalla fregna ma non è fattibbile.
                Idem co tuo padre.

                Dici, parlo della religgione in generale, magari ce può sta, ma della mistica no

              • Fuzzy scrive:

                Inintelliggibile
                Come dire: la trasposizione sul piano simbolico della relazione genitore-figlio.
                Per il resto, ognuno la può pensare come vuole, ma io non sono molto convinto del misticismo. Tantomeno sono attratto dai cavilli.
                Lo so, faccio parte di quel 75%.

              • daouda scrive:

                avevo scritto na seconda risposta.

                E’ inintelligibile in sè perché dal punto di vista spirituale mistico che prevede il fusionismo tale dinamica è insussistente…tu dicevi cabala mica religione ebraica

              • 'Alam al-Mithal scrive:

                “Non lo dovrei dire, perché si tratta probabilmente di una terribile banalità, ma non è che nella relazione tra padre (madre)? (ma era forse una società patriarcale) e figlio ci sia una certa rassomiglianza con quella tra Dio e l’uomo, per come viene immaginata nella Cabala?”

                No, affatto. Quello che dici è affine a quello che ha detto Freud e la religione non è stato proprio il suo forte. Ora devo uscire e domani sto fuori, se vuoi quando torno ne parliamo.

                “Preparazione…. non direi che sia indispensabile. Nella sua essenza la Cabala è semplice.”

                Questa, perdonami, è proprio una sciocchezza.

                “Ma è vero che nella Cabala ebraica Dio è visto come un androgino?”

                L’androgino bifronte, il du-partzufin, è l’essere primordiale, non Dio, per quel che ricordo al volo. L’essenza di Dio al di là della creazione/emanazione è En-sof, qualcosa come “senza limite” e ayin “nulla” (che non vuole affatto dire “Dio non esiste”). Ci sono dualità nele sephiroth, “attributi” per così dire, e quindi si potrebbe dire “in Dio” (ma attenzione, non si parla dell’En-sof ma già dell’emanazione), come quella molto importante tra Misericordia e Giudizio.

                Comunque queste sono cose buttate in fretta, semplificazioni enormi e quindi errori in realtà. Se tra un paio di giorni l’argomento è ancora vivo, parteciperò volentieri.

              • 'Alam al-Mithal scrive:

                Ah, queste sono cose da “ricercatore”. per un dedicarsi alla Qabbalah “dall’interno” ha chiaramente ragione il rabbino di Pino.

            • 'Alam al-Mithal scrive:

              Ultimissima cosa.

              “Tantomeno sono attratto dai cavilli.”

              Ok, ma allora non occuparti di argomenti che ne richiedono moltissimi di “cavilli” (leggi, molto complessi); o perlomeno pensa che il tuo atteggiamento in proposito può farti prendere fischi per fiaschi. Buon ferragosto.

  19. mirkhond scrive:

    Neo ho sentito parlare in video-conferenza su youtube da parte di un sacerdote cattolico, certamente conosciuto da Peucezio: don Francesco Ricossa, tra l’altro tuo conterraneo.
    Don Ricossa, sostiene che la Cabala sia una delle componenti esoteriche del pensiero massonico.
    Da quello che ha detto, ne uscirebbe fuori un quadro inquietante!

    • daouda scrive:

      Si rifarà a Meinville od Ennio Innocenzi.

      In realtà la qabbalah può mantenersi ebraica e dunque spirituale seppur il sefer zohar ed il sefer hasidim ne sono una deviazione eclatante e vanno per la maggiore, prodromi al monismo panenteista con una concezione polifunzionalista emanazionista dell’Unico Uno
      MA se uno si mantenesse nei rami del Haikalot o della Merkavah da qabbalista è ebreo e non ha fomentato nulla di male, anzi.
      Gli yemeniti ed i lituani sono in genere contro la quabbalah odierna, difatti.

  20. mirkhond scrive:

    “Il tradizionalismo è eresia, fanno finta di sperare in DIO ma sono dei pessimisti di merda.
    Tutto quel che decantano è contraddetto dalla storia e dalla Rivelazione. E’ l’altra faccia della patacca/medaglia.”

    Stai dicendp che Peucezio è un eretico? 🙂

    • daouda scrive:

      i sedevacantisti hanno due pregi : la coerenza e conguenza delle posizioni pur
      se erronee e soprattutto non hanno agganci o collegamenti occulti cosa che la FSPPX probabilemnte ha, come Viganò.
      L’eresia tradizionalista è su punti tangenziali o secondari quindi difficilmente definibile, ad ogni modo più o meno si in un certo senso.

      Ma Peucezio non è proprio di tal fatta lo sappiamo, è più un pagano che crede in Cristo come ti ricordi tu stesso quando vi beccavate ai primordi no? 🙂

    • Miguel Martinez scrive:

      Per Daouda

      ““Il tradizionalismo è eresia, fanno finta di sperare in DIO ma sono dei pessimisti di merda.”

      Verissimo!!!!

      Poi ci sarebbe da capire cosa sia il “pessimismo”.

      Personalmente, io sono assolutamente “pessimista” sul futuro materiale, a breve, della vita su questo pianeta.

      Ma sono estremamente ottimista sulla gatta che si è sdraiata davanti al computer, sul fiore del cactus sbocciato stamattina e già morto, sul geco che spero sia sopravvissuto allo schizzo d’acqua che gli ho versato addosso, sulla coppia di piccioni che da giorni cerca qualcosa (un piccolo morto?) e piangono insieme con una voce stranissima, poi si danno delicatamente dei baci tra di loro.

      • daouda scrive:

        certo fin quando invece di denunciare l’inquinamento umano e la poca avvedutezza degli stessi ti preoccupi del riscaldamento globale e lo spacci per irrimediabile e catastrofista non solo fai il loro gioco ma è chiaro che sei pessimista oltre che stupido come sempre ti ho scritto.

  21. mirkhond scrive:

    A quali collegamenti occulti pensi?

    • daouda scrive:

      esoteristici ed edomitici ( Edom è Esaù, fratello gemello di Giaccobbe Israele, ossia stessa razza stessa stirpe ).
      I sedevacantisti statunintensi affermano pijino proprio bei soldini quelli della FSSPX…

    • habsburgicus scrive:

      ciao Mirkhond, lo vedo solo ora…mi fa piacere rileggerti sul blog !

  22. mirkhond scrive:

    Frequenti le messe sedevacantiste?

    • daouda scrive:

      no ma pur se per ragioni sbagliate sono tra i pochi che seguono il rito pre-62 ossia il vero rito apostolico romano

      • habsburgicus scrive:

        @Daouda
        nella tua opinione, Messa pre-1962, intendi la Messa con le riforme di Pi0 XII (la riforma della Settimana Santa del 1956 -forse carpita al Papa ormai vecchio e malato- fu molto radicale per l’epoca e non a caso fu dovuta al’architerro della futura rivoluzione liturgica conciliare* Mons. Annibale Bugnini -di cui più tardi anche Paolo VI farà finta di apprendere con stupore :D** l’affiliazione massonica e lo manderà Pro-Nunzio dalla Scià, ai bei tempi quando a Teheran c’erano donne senza velo,me qualcuna financo senza veli :D) ? o intendi la Messa non diluita, cioè la Messa del 1954 (data convenzionale seguita dall’IMBC presumo perché in quell’anno fu santificato Pio X, di eterna memoria., e sarebbe un po’ eccentrico per un tradizionalista seguire una Messa senza Pio X fra i Santi !) ?

        *che pose fine al Cattolicesimo, che fu nondimeno grande ! quod non fecerunt Lutheri et Calvini, fecerunt Bugnini et Montini 😀

        **mitica l’inchiesta di Mino Pecorelli su OP “La Gran Loggia Vaticana”, pubblicata in un’epoca felice quando c’era libertà di stampa :D, con i nomi di (quasi) tutti i prelati “fratelli”… si disse che quella fu la vera ragione per la triste sorte toccata poscia a MP e non le solite italianate sui crack, sul divo Giulio, sul PCI al governo o fuori, sulla CIA e gli intrighi di Licio 😀 😀

        • mirkhond scrive:

          Habsburgicus

          Roncalli e Montini erano massoni?

          • habsburgicus scrive:

            difficile dirlo….
            per Roncalli pare incerto…anche Sodalitium -la rivista, dotta, dei sedevacantisti dell’IMBC
            – nella citata biografia a puntate “il Papa del Concilio”) insinua, cita un amico barone (massone quello lì), frequentazioni turche (tutto era massonico in quei giorni, non fra le masse islamiche dell’Est anatolico che manco sapevano dell’esistenza della massoneria e continuavano a credere al Corano 😀 ma fra l’élite kemalista, in quei giorni ritenuta eterna), legami co la Francia (ove era massonica pure l’aria :D) ma insomma fuffa..che Roncalli, anche per le sue funzioni, abbia incontrato miriadi di massoni, chi lo nega ? ma da ciò a dire che era massone….diciamo che era meno antimassonico dei prelati medi suoi coevi, ma questo ci sta in quanto “liberaleggiante” (non liberale !) e “modernizzante” (non modernista !)
            su Montini..boh..va detto che promosse massoni su massoni….però insomma se erano massoni tutti 😀 la statistica ci dice che è difficile potesse promuovere non massoni….il defunto don Villa, su “Chiesa Viva” insinuò qualcosa di più esplosivo su di lui, che non si può esplicitare dato il noto decreto 😀 😀 insomma, secondo il detto sacerdote, si sarebbe fatto portare in Vaticano tipi raccolti in qualche anfratto della Suburra 😀 (ripo che quelli che frequentava il friulano PPP :D) e avrebbe avuto con i medesimi un intercorso ravvicinato 😀 quantomeno il suo back 😀 😀 😀 lo diceva don Villa, sia chiaro “! prendiamo le nostre piene e assolute distanze da tali insinuazioni volgari e proclamiamo coram populo (ac Miguele) la nostra devozione filiale nei confronti della Sacra Maestà di Paolo VI, Pontefice Sovrano di venerata ed eccelsa memoria !
            vi basta ? 😀

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Secondo me erano ebrei sotto mentite spoglie.
            Provatemi il contrario.

            • habsburgicus scrive:

              di Paolo VI l’hanno detto 😀 😀 😀
              di Giovanni XXIII non mi consta, ma può essere, eh 😀

              • Peucezio scrive:

                Di Montini è possibilissimo.

                Roncalli proprio non penso.
                Era un autentico contadino lombardo.
                Purtroppo il mondo popolare lombardo aveva tanti aspetti sani ma aveva anche queste sensibilità, forse per il bisogno di riscatto dalla miseria, forse per un produttivismo che recepiva la modernità senza filtri critici.
                Oggi sembra incredibile che un mondo del genere possa avere una matrice popolare, ma allora era così. Ovviamente l’origine di queste idee non ha nulla di popolare, sono elaborazioni di élite dissolutrici (liberali, marxiste), ma sono penetrate profondamente in un certo tessuto in certe fasi storiche.

              • PinoMamet scrive:

                Peuce’, non tutti i gusti sono al limone, e non tutto il mondo è Vandea 😉

              • Peucezio scrive:

                Pino,
                sai che non ho capito cosa vuoi dire in questo caso?

              • PinoMamet scrive:

                L’idea del “popolano naturaliter conservatore” mi sembra l’assioma di destra uguale e contrario al “proletario naturalmente rivoluzionario” di sinistra.

                Sei un poveraccio non rivoluzionario? Per la sinistra (quando esisteva ancora) vuol dire che sei uno stupido o che ti hanno fatto il lavaggio del cervello e sei un alienato.

                Per la destra, il contrario
                Un poveraccio anticlericale e che odia i ricchi? (Due cose in realtà comunissime…)
                Eh, niente, devono essere stati i sovvertitori e dissolutori (ma che vuol dire questa parola poi, boh) ad averglielo messo in testa 😉 sennò da solo non ci arrivava…

                Non gli credi? Tac, ti fanno l’esempio della Vandea.

              • Peucezio scrive:

                Veramente sono io che ti chiedo un controesempio.
                Qualche volta fra le file rivoluzionarie c’è il ceto artigiano delle città, ma non ho in mente rivoluzioni contadine (rivolte sì e finiscono immancabilmente male per chi le fa).

                Comunque qua si parlava di religione.
                Una religione concettualizzata, con l’ossessione delle origini, con il senso della povertà liturgica è del tutto estranea al sentimento popolare: il popolo ama lo sfarzo per la semplice ragione che i poveri non sono pauperisti.
                E inoltre crede al magico e al sacro, riduzionisticamente si potrebbe dire perché dispone di pochi strumenti profani. Mentre le astrazioni dei razionalisti lo toccano poco.
                Se vuoi dirmi che l’illuminismo è nato fra i contadini, faccio un po’ fatica a seguirti.
                Infine il popolo non ha scrupoli filologici o archeologistici e vede la stratificazione storica come un dato originario. Ama le cose così come le sono arrivate e non sente il bisogno di sfrondarle, semmai di arricchirle ancora.

              • Peucezio scrive:

                Comunque sei curioso.
                Per una volta che sto dicendo che un certo spirito progressista era comunque radicato in un certo sentimento popolare in una certa epoca e area (Miguel mi ha parlato di realtà analoghe in Toscana), devi trovare il modo di dissentire 🙂

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                ma non ho in mente rivoluzioni contadine (rivolte sì e finiscono immancabilmente male per chi le fa)

                La Vandea, invece, è stato un esempio di successo? 😉

                Le guerre dei contadini catalani furono vittoriose. Dici che l’abolizione delle angherie feudali non fosse così rivoluzionaria?
                Ma anche la (sconfitta) guerra dei contadini in Germania sarebbe stata una rivoluzione e non una semplice rivolta: i contadini avevano il proprio programma politico. E per questo furono massacrati con ferocia.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “Ma anche la (sconfitta) guerra dei contadini in Germania sarebbe stata una rivoluzione e non una semplice rivolta: i contadini avevano il proprio programma politico.”

                Il contadino non può spostarsi da casa sua, ha comunque moglie e figli da difendere e il raccolto da curare.

                Il mercenario scapolo, pagato dal padrone, può andare dove vuole e lavora tutto l’anno.

                Quindi le rivolte contadine falliscono sempre.

              • PinoMamet scrive:

                Non avevo capito del tutto il tuo intervento, Peucè, comunque:

                per le rivolte/rivoluzioni contadine (occidentali, in Ciona ce n’è una lunga storia) ti rimando a Mauricius.

                Commento invece questo:

                “il popolo ama lo sfarzo per la semplice ragione che i poveri non sono pauperisti.”

                Questa è una cosa che ripeti spesso, ma a dire il vero io questo amore dello sfarzo nei poveri non lo vedo.

                Certo, tutti abbiamo in mente le pacchianate degli arricchiti, come i rapper in Lamborghini leopardata o la villa dei Casamonica.

                Ma non ho mai sentito un povero rimpiangere il lusso dei paramenti o della liturgia pre-conciliare.
                Anzi, ho sentito delle persone comuni (la faccenda della povertà in Italia è un’altra, al giorno d’oggi) che trovano i paramenti attuali migliori perché… più semplici.

              • PinoMamet scrive:

                In effetti sento tantissime persone comuni che dicono “se fossi ricco non butterei via i soldi con tante sciocchezze, mi basta una bella casa comoda in un bel posto” o cose simili.

              • PinoMamet scrive:

                “Il contadino non può spostarsi da casa sua, ha comunque moglie e figli da difendere e il raccolto da curare.

                Il mercenario scapolo, pagato dal padrone, può andare dove vuole e lavora tutto l’anno.

                Quindi le rivolte contadine falliscono sempre.”

                Tendo a diffidare dalle spiegazioni troppo semplici, e dai “sempre” e “mai”.
                😉

                Oltre a Muntzer, mi vengono in mente gli Hussiti, che sicuramente erano anche di estrazione contadina, e dal mondo contadino prendono una delle loro tattiche più efficaci e innovative: l’uso dei carri “armati” 😉

                in ogni caso, creano veri e propri eserciti.

                Del resto, il famoso mercenario (prendi il lanzichenecco per esempio) erano di solito di estrazione contadina lui stesso (lo dice il nome), come erano di estrazione contadina (coltivatori diretti) gli opliti ateniesi e i legionari della Roma repubblicana…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Pino Mamet

                “Tendo a diffidare dalle spiegazioni troppo semplici, e dai “sempre” e “mai”.”

                Touché!

                E’ lì che dovrebbe intervenire la scienza, cioè lo studio pignolo, poniamo, di venti rivolte contadine in varie aree del mondo.

                Però i lanzichenecchi erano i secondogeniti svizzeri pagati per ammazzare i primogeniti sassoni, non erano certo ribelli contadini…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Possiamo studiare anche duecento rivolte contadine e saranno tutte diverse. Però ne bastano un paio per confutare l’idea per cui sarebbero state tutte poco più che tumulti senza nessun programma politico a lungo termine. E ne basta una (quella catalana) per confutare l’idea che abbiano sempre fallito.

                I fallimenti sono maggioritari? In generale le rivolte vittoriose sono la minoranza.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per MT

                “Però ne bastano un paio per confutare l’idea per cui sarebbero state tutte poco più che tumulti senza nessun programma politico a lungo termine. ”

                Il punto che volevo sottolineare io è che, per fare una guerra, devi avere delle persone che ci si dedicano a tempo più o meno pieno; e che quindi devono essere mantenute con il surplus di chi invece lavora nei campi a tempo pieno.

                Certo, come nelle ultime guerre, uno Stato molto forte può strappare i maschi dai campi e mandarli in guerra, ma li deve sostituire con le importazioni (Inghilterra), raddoppiando il lavoro delle donne (Italia) o usando forza lavoro immigrata (i messicani negli USA, i prigionieri di guerra e affini in Germania).

              • PinoMamet scrive:

                “Però i lanzichenecchi erano i secondogeniti svizzeri pagati per ammazzare i primogeniti sassoni”

                erano secondogeniti tirolesi 😉 che imitavano gli svizzeri 😉

                non erano ribelli, ma erano certamente di provenienza rurale…

              • PinoMamet scrive:

                Beh Miguel quello che dici può essere vero nel caso di stati di guerra molto prolungati o di mobilitazioni generali, ma non mi pare la regola.

                Le famiglie, quelle contadine specialmente, hanno sempre avuto un surplus di braccia, tanto da renderle anzi il luogo di reclutamento privilegiato (ricorda Vegezio).

                È vero che le prolungate guerre dei Romani hanno obbligato all’arruolamento dei proletari per evitare o rimandare la fine della piccola proprietà terriera, insomma (mentre la Guerra dei Cent’anni credo abbia avuto effetti minori sui piccoli coltivatori che fornivano gli arcieri inglesi e gallesi, ma non so) ma quello è proprio un caso di grande potenza che vive in una situazione di guerra permanente.

  23. mirkhond scrive:

    Segui la Messa Tridentina?

    • daouda scrive:

      la messa secondo il rito del 62 non è propriamente una messa tridentina ( si dovrebbe intendere: il rito apostolico romano riformato secondo il tridentino, non esiste la messa tridentina ) ma una riscrizione delle rubriche ed un adattamento alla rivoluzione del breviario romano del 1911 del modernista liturgico Pio X.

      Ad ogni modo si, ma vado anche alla santa messa del 69. Se trovassi chi da cattolico celebrasse qua a Roma secondo le rubriche pre-risritte andrei solo li.
      Visto invece che il rito del 62 è una simulazione del rito romano tridentino, mentre il 69 è un’invenzione totale, preferisco andare al rito del 62 di solito ma non sempre appunto.

      • habsburgicus scrive:

        del modernista liturgico Pio X

        ah, Daù 😀 mi associo a Mirkhond
        questo non si può leggere

        • Peucezio scrive:

          Beh, ma la riforma dell’Ufficio Divino fu profonda.
          Non fu ispirata a criteri modernisti se identifichiamo il modernismo con l’ecumenismo indifferentista, ecc., però a un certo modernismo liturgico se identifichiamo il modernismo con la tendenza alla semplificazione.

          Il modernismo non è nato dal nulla e anche i migliori papi, più in buona fede, erano figli del loro tempo: accentramento di poteri, intervento dall’alto, tendenza a voler semplificare e ridurre.

        • PinoMamet scrive:

          Vabbè Peuce’, allora non vi va bene nessuno… Candidati a Papa tu, a ‘sto punto 😉

          • Peucezio scrive:

            Ma no, figurati, Pio X è stato un papa vero e con tutti i crismi. E anche un grandissimo papa!

            Esiste uno spirito del tempo, che trascende a volte gli individui e li condiziona.

            Inoltre si può eccepire su certe tendenze storiche, pur in sé ortodosse.
            Io non ho grande simpatia in generale per tutta la Controriforma, con le sue istanze accentratrici, di ordine, di disciplinamento di tante forme di esuberanza popolare e medievale.
            Ma mica sostengo sia eretica. Preferisco la Chiesa e la cristianità medievale (o un certo riflusso postridentino, dopo il fanatismo borromaico, riflusso solo parziale però: certe cose sono cambiate per sempre).

          • Peucezio scrive:

            Troppo pigro per fare il papa comunque: non amo gli sbattimenti. 😀

  24. mirkhond scrive:

    Adesso anche Pio X è un modernista?

    • daouda scrive:

      Per quanto riguarda la liturgia ossia la distruzione del breviario romano e la riforma musicale per il ripristino di uno pseudo gregoriano ovviamente si.
      Ma non è modernista, è tradizionalista appunto, un altro tipo di sovversione.
      Senza contare il tipo di teologia che ha che contraddice i padri, ma è un altro discorso ancora…

  25. mirkhond scrive:

    Sei ancora più reazionario dei sedevacantisti! 🙂

    • daouda scrive:

      io non sono reazionario Mirké perché altrimenti sarei un’ala del porblema!

    • habsburgicus scrive:

      Nenni diceva parlando della sx “c’é sempre quello più puro che ti epura” 😀
      il nostro caro Daouda ci dimostra che ciò vale financo all’altro spettro politico-ideologico 😀

      • habsburgicus scrive:

        en passant (rivolto a tutti inclusi Miguel, MT per la sx conciliarista e Peucezio per la dx tradizionalista)
        ho mai capito -E a me, scusate, piacciono le forme :D- la ragione storico-giurisdizionale che utilizzano i sedevacantisti del CASSICIACUM (imbc) per rigettare le riforme di Pio XII del 1956
        essi infatti dicono la Messa secondo le rubriche del 1954
        orbene, capisco che rifiutino le riforme di Giovanni XXIII che per loro potrebbe non essere Papa (non osano affermarlo, si limitano a lanciare il sasso..e non hanno concluso -Peucezio mi corregga se sbaglio. la mitica serie “Il Papa del Concilio” una biografia malevola 😀 ma erudita di Roncalli)
        ma per loro Pio XII è un Papa, un grande Papa ! e allora come si permettono di espungere una riforma da lui avallata ?
        cadono nell’errore dei lefebvristi (errore per loro) che riconoscono in teoria i Papi moderni (almeno sino a Ratzinger) ma non obbediscono loro !
        loro riconoscono, anzi venerano Pio XII, ma non seguono una sua riforma !
        non trovate che è arbitrario ? lo so che dicono fumosamente che lo fanno a scopo prudenziale ecc ecc perché i frutti si son rivelati acerbi ecc ecc ma stadi fatto che non seguono gli ordini di un Papa ! all’epoca obbediti da tutti..anche i più destrorsi seguirono dal 1956 la Messa riformata (in realtà, correggetemi se sbaglio, le prime obiezioni serie, con sabotaggi :D, ci saranno alle riforme del 1965, con monaci che ignorarono le nuove rubriche..la Messa del 1962 fu seguita, con qualche mugugno, da tutti, allora i Papi erano ancora presi sul serio :D)
        io la trovo un’aporia grave !
        per voi Pio XII è l’ultimo Papa ? e allora fermatevi al 9 ottobre 1958, non al novembre 1954..che diacine !
        o altrimenti criticate anche Pio XII-e storicamente ve ne sarebbe ben donde come Miguel sa molto bene !
        tertium non datur !
        e invece loro fanno così 😀

        • habsburgicus scrive:

          non tutti sanno, o rammentano, che oltre alle parti teologiche la riforma del 1956 avrebbe dovuto essere per Pio XII un grande ed inaudito passo verso gli ebrei…ma ovviamente meno estremo di quanto farà Giovanni XXIII che abolì il “perfidi” 😀 su cui a fine ’20 Merry del Val Prefetto del Santo Uffizio aveva seccamente fatto rispondere agli ebrei che timidamente avevano chiesto la rimozione di quella formula “non licet” !
          diciamo un passo alla Pio XII, molto diplomatico..che né gli ebrei né altri quasi notarono 😀 ma per Pio XII un grande passo e si amareggiò nel vederlo misconosciuto
          prima del 1956, per testimoniare il disprezzo dei cristiani verso la “deicida Natio” i fedeli erano richiesti di restare ostinatamente in piedi durante le celebrazioni (in un’epoca piena di inginocchiamenti :D)…Pio XII abolì ciò e introdusse l’inginocchiamento…credo che la IMBC ancora faccia stare in piedi 😀

  26. werner scrive:

    OT

    https://amp.cnn.com/cnn/2021/08/12/us/loudoun-transgender-student-policy-trnd/index.html

    PS. gender-expansive mi mancava.

    PPS. Non vorrei mai trovarmi al posto del personale scolastico, costretto a riferirsi a agli studenti con il loro nome e pronome preferito, mentre decine di studenti cambiano nome e pronome ogni giorno solo per dare fastidio.

    • paniscus scrive:

      Eccone un’altra:

      https://www.italiaoggi.it/news/il-politically-correct-ora-divide-anche-i-vegani-2529370

      A parte la scemenza plateale sull’ “appropriazione culturale” delle ricette di cucina

      (quando invece, fino a pochissimi anni fa, la raccomandazione politicamente corretta era esattamente al contrario, cioè che fosse doveroso introdurre cibi etnici ed esotici nelle mense aziendali e scolastiche, e nelle pubblicazioni e show di cucina, apposta per educare all’inclusività e alla diversità… ma questo non c’entra con l’essere vegani, andrebbe bene anche con il pollo indiano allo yogurt o con il maiale in agrodolce cinese o con lo stufato di agnello alla marocchina)…

      …ma soprattutto, si può sapere che differenza ci sarebbe tra un vegano cis-etero, un vegano trans o un vegano omosessuale? Per quale motivo la scelta di mangiare vegano (o vegetariano) dovrebbe essere declinata in più varianti diverse a seconda dell’orientamento sessuale, o del pronome preferito?

      Esistono polpette di ceci etero e polpette di ceci lesbiche? Esistono risotti alla zucca maschi e risotti alla zucca femmine? Esistono gli spaghetti al pomodoro gay, gli spaghetti al pomodoro trans e gli spaghetti al pomodoro gender-fluid? Per non parlare del tormentoso dilemma di coscienza tra le patatine fritte adatte ai bianchi e quelle adatte ai neri! Ci hanno messo pure le differenze di razza e di età, ci si rende conto?…

      • Fuzzy scrive:

        A voler essere “troppo” vegani prima o poi si finisce per cadere in qualche “ridicolaggine”.
        Sarebbe meglio fermarsi un po’ prima. Diciamo al “quasi” vegani.

      • PinoMamet scrive:

        Ho letto qualcosa di questa Eshe Kiama Zuri: è un’idiota completa.

        Ma peggio, leggendo le motivazioni della sua polemica contro l’associazione dei vegani

        (nella quale, a quanto ho capito, è voluta farsi ammettere a viva forza, con lo scopo più o meno dichiarato di impadronirsene e trasformarla in una piattaforma di rivendicazioni varie ed assortite)

        leggendo la sua versione dei fatti traspare un sapore inconfondibile di doppiezza, di bugia e di falsità, che finora ho ritrovato praticamente sempre in queste persone sedicenti “non binarie”.

        Perché in fondo la bugia è alla base del loro stesso essere: “si identificano” con questo e con quello, o fingono di identificarsi, e pretendono che gli altri lo facciano.

        Se gli altri compiono il terribile errore di sbagliare un pronome, ecco, è la prova che sono prevenuti contro di loro e non accettano la loro identità…

        ma esattamente, perchè cazzo dovremmo accettarla ??

        • werner scrive:

          Vero, pare proprio che ci siano un sacco di persone che vogliono usare il tema come un mezzo per ottenere soldi/potere/fama/successo/qualcosa.

        • Fuzzy scrive:

          Beh, a rigor di logica i “non binari” dovrebbero essere persone accomodanti.
          Se sono fanatici allora non sono “non binari”
          anche se dichiarano di esserlo.

          • PinoMamet scrive:

            “Beh, a rigor di logica i “non binari” dovrebbero essere persone accomodanti.”

            E perché mai?

            Anzi, in gran maggioranza direi che sono persone che il rigor di logica l’hanno messo proprio da parte, e così l’accomodamento.

            Ho letto la dichiarazione di questa Eshe Kiama Zuri (ho il sospetto che si tratti di un nome inventato, perché poco fa era nota come Eshe Naomi Graham).

            È una donna, mulatta o nera (molto chiara), sostiene di essere disabile ma non capisco esattamente quale disabilità abbia.

            Insomma sostiene che i membri della Vegan Society fin dall’inizio hanno osteggiato la sua entrata-
            questo secondo lei sarebbe a causa del fatto di essere nera (che non è), disabile (mah), ecc. ecc. (tutte le volte ripete la stessa lista) e persino “working class”;

            sospetto che molto più semplicemente non abbia trovato molta simpatia perché era un’esponente di Black Lives Matter, molto politicizzata e, leggo, condannata per aver ostruito il traffico cittadino durante una manifestazione;
            non una terrorista, certamente, ma di sicuro una piantagrane, disabile o meno.

            Poi è notevole l’ambiguità con la quale ripete che in una conversazione un non precisato membro della società dei mangiaverdure avrebbe “usato la parola con la N”:

            non dice mai, bada bene, che sia stata insultata o che la parola avesse a che fare con lei o persino che questa persona fosse d’accordo con la terribile “parola con la N” che nessuno deve mai scrivere né pronunciare- magari l’ha detta per condannare il razzismo;
            in goni caso, era la “parola con la N”, e basta la parola, come diceva la nota pubblicità.

            Trattasi di “microaggressione”.

            Poi la signora Eshe avrebbe proposto che la società dei vegani aderisse al programma BDS (boicotaggio dei prodotti israeliani): un solito anonimo rappresentate della società le avrebbe detto, apriti Cielo! che la maggioranza dei voti erano contro di lei.
            Microaggressione!

            Da tutto ciò si evince chiaramente che la società dei vegani non è un posto sicuro per i neri, i non binari, i disabili e le persone della working class (poco sicura per i ciclisti della domenica e i nati di giovedì) e che qualunque consiglio diano i suoi membri non deve essere asoslutamente seguito da neri, disabili, omosessuali e lavoratori, specie se i fenomeni si presentano contemporaneamente 😉

            Dicono di mangiare più fagioli? Sono fagioli bianchi, colonialisti e imperialisti!
            I fagioli mangiateli lo stesso, ma dategli un nome africano, però solo se siete africani, altrimenti mangiateli di nascosto.

          • PinoMamet scrive:

            Già che ci sono, spezzo una lancia CONTRO la cultura giamaicana.

            Leggo che infatti che la signora Eshe sarebbe “vegana (ital)”.

            Ital? Incuriosito, vado a vedere: si tratta della diete “Vital”, ma scitto senza la V in modo che in inglese compaia il pronome “I” cioè io, per una variante della sottocultura rastafariana che privilegia l’uso di questo pronome per motivi del cazzo.
            C’è anche in qualche canzone di Bob Marley, quella dei “pirati che hanno rapito io, hanno buttato io nella stiva” eccetera.

            Onestamente, va bene tutto, eh? Ma ridursi ad assecondare i giochi di parole dettati dall’ignoranza di un popolo privato di una vera storia e cultura, e costretto a farsene una di scarto, lo trovo abbastanza avvilente.

            Li capisco, i giamaicani che facevano questi giochetti. L’unica lingua che avevano a disposizione era l’inglese semplificato e frantumato che gli avevano lasciato i loro ex padroni di bianchi;
            con quello, e con una Bibbia che parla di un popolo strano, dovevano costruirsi tutta una loro visione del mondo, che li riguardasse.

            Li capisco: ma imitarli, no, dai.

            • Fuzzy scrive:

              I vegani non sono tutti uguali. Alcuni tendono ad essere molto tolleranti e altri sono piuttosto fanatici.
              Se vai sul sito Veganzetta e leggi i commenti, troverai opinioni molto diverse.
              Se tu credi che essere vegani sia l’unico modo per relazionarsi con il mondo animale, questa è un’opinione binaria. E quindi tenderai ad essere intollerante verso i non vegani. Anche se ti dichiari non binario.
              Secondo me se uno vuole essere vegano ha tutto il diritto di esserlo, io pure lo sono stato, basta che discuta civilmente e non in modo dogmatico. A volte difendi un animale a scapito di un intero ecosistema, o magari te la prendi col pastore nord africano che non ha nessun altro mezzo di sussistenza che il proprio gregge. Eccetera.
              La violenza c’è. Il leone sbrana la gazzella, ma questa, essendo un individuo debole, sarebbe comunque destinata a non sopravvivere andando incontro a una morte forse peggiore.
              Tutto è relativo. Ma la nostra civiltà ha fatto dello sterminio quasi gratuito di miliardi di animali la base della propria alimentazione e una fonte di immensi guadagni per chi ci specula sopra. Io credo che si possa fare di meglio.

              • roberto scrive:

                Sei stato fortunato, la mia esperienza con i vegani è più o meno come con i testimoni di Geova: si ritengono moralmente superiori e cercano di convincerti….pure le rarissime volte che ho avuto qualche vegano ospite (mogli di amici normali…) è stata una rottura di palle perché davanti ad una cena perfettamente vegana ho subito il martellamento del “hai visto che puoi fare una buonissima cena vegana?”

                Magari sono stato sfortunato io, anzi sicuramente, ma diciamo che non è un gruppo di persone che mi suscita simpatia spontanea

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                I vegani sono di due tipi: quelli uguali a tutti gli esseri umani, che si credono migliori degli altri perché sì e sono convinti di avere ragione, e poi ci sono dei veri e propri santi che per farsi accettare dagli altri stanno zitti, mantengono un bassissimo profilo e fanno finta di niente quando qualche simpaticone inizia a prenderli per il culo o a dargli consigli alimentari su “le proteine”.

              • roberto scrive:

                Mah secondo me dimentichi un terzo tipo umano che non si sente affatto migliore degli altri e che aspirerebbe a vivere tranquillamente lasciando in pace gli altri….tipo umano che non ho mai incontrato tra vegani e testimoni di Geova

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “tipo umano che non si sente affatto migliore degli altri e che aspirerebbe a vivere tranquillamente lasciando in pace gli altri”

                Si sente migliore proprio in quanto CREDE di volere solo vivere tranquillo e di lasciare in pace gli altri. Tu pensa al vegano che legge i commenti di chi scrive che i vegani sono dei rompicoglioni: dubito che penserà che chi li scrive voglia solo lasciare in pace gli altri…

                E’ l’esistenza del vegano il problema: siete a tavola, lui ti dice che non vuole la bistecca perché è vegano e allora starebbe facendo propaganda ideologica e rompicoglioni.

              • roberto scrive:

                Sei a tavola lui dice che non vuole la bistecca: bene

                Sei a tavola lui dice che non vuole la bistecca perché è vegano: è a me che frega che è vegano?

                Sei a tavola lui dice che non vuole la bistecca e che è vegano perché lui agli animali ci tiene, e comunque è vegano da 20 anni è sta benissimo e non prende una aspirina da quando ha smesso di mangiare carne, e pure il miele, lo sai quante api uccidi per prendere un vasetto di miele? E no il burro sul pane è togliere al vitello il suo nutrimento essenziale

                Sei a tavola, lui dice che non vuole la bistecca e che nemmeno tu dovresti averla

                Ecco il tipo 1 non l’ho mai incontrato. Gli altri sono varie gradazioni di fastidio

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Se la n. 2 per te è un fastidio (proveresti lo stesso fastidio se ti dicesse che non vuole la bistecca perché non gli piace il manzo? Credo di no), non credo che sia colpa del vegano.

              • roberto scrive:

                Infatti Mauri, sono una brutta persona e in quanto tale non mi sento superiore a nessuno

            • PinoMamet scrive:

              “I vegani non sono tutti uguali.”

              Ma io non ho detto niente contro i vegani, che mi sembrano anzi la “parte lesa” della situazione.

      • roberto scrive:

        “L’appropriazione culturale” è una delle più luride cazzate di tutte queste assurde paranoie che funestano questo squarcio della storia umana

  27. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    È morto Gino Strada, fondatore di Emergency.

    🙁

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • daouda scrive:

      sti cazzi?

      • 'Alam al-Mithal scrive:

        A me dispiace. Non è necessario essere d’accordo su tutto, o anche la metà delle cose, per riconoscere uomini di valore.

        • PinoMamet scrive:

          Sono d’accordo.

          Ho ascoltato Gino Strada di persona, anni fa, a una conferenza nella mia città, ero con un amico e siamo giunti alla stessa conclusione.

          Massimo rispetto per quello che ha fatto; quello che diceva, a volte l’ho trovato condivisibile, a volte no, ma è normale.

        • roberto scrive:

          Sono d’accordo

          Lo trovavo insopportabile ogni volta che lo sentivi parlare ma credo che quello che ha fatto sia di valore assoluto

  28. mirkhond scrive:

    E’ venuto a mancare nel momento in cui l’opera di emergency è più necessaria che mai in Afghanistan.

  29. Andrea Di Vita scrive:

    @ tutti

    L’inizio della fine della fuffa?

    https://www.meteoweb.eu/2021/08/energie-rinnovabili-lesperimento-della-germania-e-finito/1713363/

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  30. Moi scrive:

    Mah … credo Andreottianamente 😉 che l’Autismo (problema serio) venga sempre più sputtanato in modo “paraculista” dai SJWs per poter attaccare tutto e tutti (per ogni motivo e il suo contrario) incuranti di ogni contraddizione e per “dribblare” la responsabilità di ciò che dicono / scrivono !

  31. Miguel Martinez scrive:

    Articolo molto interessante, che copincollo per intero visto che tra pubblicità e altro, si legge male, scusate la lunghezza:

    Source : https://www.repubblica.it/esteri/2021/08/15/news/ecco_perche_l_esercito_di_kabul_si_e_dissolto-314086643/?ref=RHTP-BH-I314089984-P1-S2-T1
    Esteri
    Esteri
    Ecco perché l’esercito di Kabul si è dissolto
    15 Agosto 2021 4 minuti di lettura

    Oggi il mondo si interroga sulla velocità dell’avanzata talebana, che non sembra incontrare resistenza. E viene da chiedersi: l’America e l’intera Nato hanno fatto peggio dell’Unione Sovietica? Dopo la ritirata dell’Armata Rossa le truppe governative hanno tenuto testa per quasi tre anni ai mujaheddin fondamentalisti. Quando nel 1989 la guerriglia tentò di conquistare la prima grande città, Jalalabad, venne respinta con gravi perdite: l’esercito e l’aviazione – addestrate dai russi ma composte di soli afghani – misero in campo tattiche efficaci, utilizzando persino centinaia di missili Scud.
    La notte più nera di Kabul: “Per noi è finita”
    di Francesca Mannocchi 15 Agosto 2021
    Quei soldati erano coscritti, obbligati alla leva e reclutati quasi interamente nelle zone urbane. Molti disertavano, ma una quantità significativa ha combattuto con determinazione. Perché? Il regime guidato da Mohammad Najibullah era riuscito a creare un blocco sociale coeso contro un nemico comune. Gli aiuti distribuiti dall’Urss avevano finanziato una borghesia piccola e media di burocrati, funzionari, insegnanti, tecnici e militari, tutti nelle città che nel decennio di occupazione russa non sono mai state minacciate dai mujaheddin. I sovietici li hanno fatti studiare nelle loro università ed accademia, riservandogli un buon tenore di vita e una bolla di sicurezza che dalla capitale si estendeva ai centri principali. E la propaganda di Najibullah, ex capo dei servizi segreti cresciuto alla scuola del Kgb, li aveva convinti che stavano lottando contro una potenza esterna: il Pakistan, che tramite i mujaheddin voleva conquistare il Paese. Un’ideale nazionalista che aveva maggiore appeal degli slogan socialisti ed era riuscito a fare presa sulla classe dirigente, soprattutto sulla casta degli ufficiali, rimasta al suo posto dai tempi della monarchia.

    Durante l’intera occupazione, gli emissari di Mosca si sono preoccupati di verificare che gli enormi finanziamenti elargiti a Kabul venissero distribuiti a tutti i livelli, cementando così consenso: la stessa linea adottata poi da Putin in Cecenia per pacificare la regione ribelle. Non è che non ci fosse corruzione: ma era una “corruzione sostenibile”, che non doveva minare il sostegno della borghesia e degli abitanti delle zone urbane. Il misto di aiuti e nazionalismo ha funzionato, permettendo fino al 1991 a Najibullah di mantenere il controllo delle città e di gran parte delle frontiere: solo dopo la crisi nel sistema russo innescata dal fallito golpe, sovvenzioni e rifornimenti sono scomparsi e l’apparato di potere si è sgretolato secondo schemi tribali, aprendo la strada ai signori della guerra. A quel punto ex generali governativi come Rashid Dostum o comandanti mujaheddin come Massud ed Hekmatyar si sono coalizzati per espugnare Kabul. E da quelle macerie è poi sorto – sotto la regia pakistana – il movimento talebano.
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    dal nostro inviato Federico Rampini 15 Agosto 2021
    Quanto ai militari, i russi avevano sfruttato l’esperienza delle missioni di addestramento nel Terzo Mondo – i celebri “consiglieri” spediti in Africa e Medio Oriente – cercando di adattare gli schemi dell’Armata rossa alla realtà locale: l’obiettivo era però quello di creare reparti completamente autosufficienti, in grado di gestire da soli pianificazione, manutenzione e logistica. Tre aspetti fondamentali che invece la Nato non è mai riuscita a trasmettere all’esercito e all’aviazione costituite negli ultimi vent’anni, mantenendo il controllo della pianificazione e affidando logistica e manutenzione ai contractor, ossia ex militari occidentali o arabi ingaggiati da società private. Inoltre i russi hanno valorizzato il carattere – risalente all’epoca monarchica – dell’Esercito come istituzione nazionale fedele al governo centrale, senza mai permettere la predominanza di componenti tribali o di generali con ambizioni golpiste.
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    Certo, quello che invasero i sovietici era un Paese con istituzioni tutto sommato salde e di antica tradizione, mentre l’Afghanistan che hanno trovato le forze della Nato era stato raso al suolo dall’oscurantismo talebano, che aveva spazzato via o obbligato all’esilio tutti i ceti medi, cancellando apparato burocratico e istruzione. In vent’anni di impegno però l’intero Occidente non è riuscito né a ricostruire forze armate credibili, né a rivitalizzare un sostegno sociale verso il governo. E questo nonostante l’elargizione di aiuti di gran lunga superiori a quelli sovietici.

    Paradossalmente, i finanziamenti in questi anni hanno accresciuto le divisioni del Paese: i fondi stati quasi completamente intercettati da una classe politica avida, che li ha trasferiti nei conti correnti delle banche emiratine o indiane. Questa cleptocrazia, invece che unificare il Paese, ha reso più larga la frattura tribale, perché è apparsa dedita a favorire solo i clan o i territori del singolo ministro, e ha inasprito il divario con i ceti poveri, soprattutto nelle città. La corruzione è stata denunciata più volte dagli ispettori statunitensi e adesso si rispecchia nella velocità con cui i talebani occupano tutto: la sfiducia nel governo di Kabul accelera rese e diserzioni.
    Afghanistan, quello scontro sul ritiro che spaccò la Nato: Italia e Gb contro gli Usa
    dai nostri corrispondenti Antonello Guerrera , Claudio Tito 14 Agosto 2021
    Anche l’esercito afgano è stato ricostruito da zero a partire dal 2002 ma si è sviluppato secondo una logica regionale: ogni nazione responsabile di una regione – l’Italia ad esempio nel Sud-Ovest, la Germania nel Nord-Ovest, americani e inglesi altrove – ha formato il proprio corpo d’armata. I soldati non erano più di leva, ma volontari in cerca di una paga e negli ultimi anni anche il carattere nazionale, che voleva uomini di etnie diverse nello stesso reparto, si è affievolito. I comandanti si sono poi abituati a considerare come loro referenti i responsabili della Nato, da cui ricevevano tutto, e si sono trasformati in una sorta di contro-potere sul territorio.

    La Nato ha sempre fatto da balia a queste truppe, usandole come fanteria nelle operazioni anti-guerriglia, senza preoccuparsi che fossero realmente autonome. Ad esempio, non sono mai stati formati reparti d’artiglieria o di tank, inutili per presidiare campagne o montagne ma decisivi per difendere le città e che si rivelarono la chiave della sopravvivenza dei governativi dopo la ritirata dell’Armata Rossa. Ci sono state poi scelte discutibili, talvolta cervellotiche. Come la sostituzione dei kalashnikov con i fucili M16 statunitensi; armi di calibro diverso, più ingombranti e molto meno robuste. Ben 83 miliardi di dollari sono stati investiti dagli Usa per costruire il nuovo esercito nazionale.

    Chi li ha visti in azione riconosce il coraggio dei soldati afgani, ma ogni loro operazione veniva pianificata dagli ufficiali dell’Alleanza atlantica che dovevano curare nei dettagli la logistica, ossia il fatto che agli uomini in battaglia arrivassero munizioni e cibo. Oggi infatti le cronache da Herat o Ghazni raccontano di battaglioni che si arrendono ai talebani perché non hanno più proiettili né razioni. Inoltre fino a tre mesi fa i militari di Kabul avevano una certezza: l’arrivo di bombardieri ed elicotteri americani o della Nato, che come la cavalleria nei film western li avrebbe tirati fuori dalle situazioni più drammatiche. Questa protezione è scomparsa perché la Nato ha ricostruito un’aviazione afghana con 130 aerei e istruito i piloti ma non i tecnici per tenere in funzione i velivoli: la manutenzione è stata lasciata agli stranieri. Partiti loro, le squadriglie sono rimaste a terra.

    La questione fondamentale però non riguarda gli aspetti tecnici ma le motivazioni: 180 mila soldati e altrettanti uomini tra poliziotti e milizie territoriali che fino alla primavera sembravano capaci di difendere quantomeno le città, adesso si arrendono in massa. L’eroismo e l’orgoglio descritto dai militari italiani, che li hanno addestrati e hanno combattuto fianco a fianco con loro, si sta dissolvendo: “Non sanno per cosa devono lottare e in chi credere”, spiega un veterano delle missioni in Afghanistan. Una crisi che mostra tutta la fragilità di quello che gli Stati Uniti e i loro alleati, Italia inclusa, hanno realizzato negli ultimi vent’anni.

    • roberto scrive:

      Ne deduco: come fai sbagli e quindi meglio risparmiare tempo, soldi e consenso politico e lasciare gli afgani sbrigarsela da soli.

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        “come fai sbagli”

        “Come fai sbagli” di solito serve a non dire “come hanno fatto hanno sbagliato. E in modo marchiano”.

    • Mauricius Tarvisii scrive:

      “Una crisi che mostra tutta la fragilità di quello che gli Stati Uniti e i loro alleati, Italia inclusa, hanno realizzato negli ultimi vent’anni”

      Quello che hanno realizzato mi sembra che non esista più da quando, questo pomeriggio, il governo si è arreso.

      • habsburgicus scrive:

        riflessione storico-filosofica (da cui si evince il mio conservatorismo :D)

        credo che un giorno bisognerà dire che i mali dell’Afghanistan nascono tutti da un’infausta e torrida estate di 48 anni fa….
        c’era una volta (incipit da favola :D) un Regno afghano, con i suoi problemi, ci mancherebbe [il paradiso terrestre non fa per noi peccatori :D] ma insomma uno Stato governato con giustizia, saggezza e moderazione…
        regnava sugli afghani Zahir Shah, oggi rimpianto, Sovrano moderato, non crudele, islamico ma aperto, filo-occidentale ma rispettoso di Mosca..
        erano gli anni in cui gli hippies facevano il viaggio verso l’India attraverso la Turchia (ancora molto arcaica appena passato il Bosforo), l’Iran (bastava il passaporto e non era richiesto il carnet..tempi felici dei Pahlevi i cui ritratti ornavano botteghe e strade !) e l’Afghanistan dove invece occorreva il visto (ottenibile legalmente in Italia e extra legem in oscure botteghe a Mashhad in Iran per un po’ di dollari 😀 dove alla faccia degli ayatollah :D, ti procuravano pure -all’occorrenza- donne..non gratis, eh, era mica il giardino dell’Eden :D) e il carnet de passage en douane (sostituibile da un bakshish cospicuo anche in marchi :D), per proseguire in Pakistan ove si passava a guidare a sinistra e alla mitica dogana di Wagah/Attari si entrava nell’India che non ancora in procinto di trasformarsi in Hindustan bensì era uno Stato laico e di sinistra, governato da Indira Gandhi -cose che vi parranno fantastiche ma io ne ho conosciuto alcuni, quindi posso garantirvi che è vero !
        tempi felici !
        si era nell’anno del Corano solare 1352, nel mese di saratan (luglio/agosto 1973 d.C)..S.M il Re era da noi in Italia in vacanza
        l’infido, astuto e corrotto Mohamed Da’ud, cugino del Re (il Filippo Orléans afghano !) e Primo Ministro da un decennio -incitato da Mosca (crimen summum !)- depose il Re, proclamò la Repubblica e assunse ogni potere..ruppe così per la sua stolta ambizione un equilibrio che da allora MAI più è stato ristabilito !!!!
        Da’ud non tardò a stancarsi di Mosca (e viceversa), si avvicinò alla Scià e agli USA…e financo ai cinesi, nemicissimi di Mosca pur uniti in Marx !
        il Cremlino non poteva tollerarlo..un Re saggio e neutrale sì, magari di malavoglia lo tollerò pure Stalin !, un Da’ud in procinto di porsi agli ordini dei Pahlevi no (e chi poteva immaginare che in meno di un anno un vecchio ayatollah esiliato avrebbe assunto ogni potere ?)
        il Cremlino orchestrò per volontà di Andropov (pres KGB 1967-1982 marxista duro e puro) un golpe marxista…il 7 saur 1357 (27 aprile 1978) Da’ud fu massacrato con tutti i suoi Ministri “Red Butchery in Kabul” titolò la stampa USA !
        nacque la “Repubblica Democratica Popolare Afghana”, sotto la guida del PDPA marxista-leninista e ispirata al modello sovietico..guida dello Stato e del Partito fu il compagno Nur Mohamed Taraki e suo vice il compagno Hafizullah Amin (il compagno Babrak Karmal, di un’altra fazione, fu invece “esiliatow2 come Ambasciatore a Praga)
        Taraki su impulso di Amin -follia- iniziò subito la lotta antireligiosa….chiuse moschee, profanò tombe di mir, abolì il velo e sproloquiò sulla scomparsa della religione entro pochi anni..
        le masse islamiche insorsero (oggi sappiamo con aiuto USA e saudita, ma si sollevarono già prima)..a marzo 1979 .due mesi dopo la fuga dello Scià, in un clima di islamismo montante ancorchè gli afghani tranne gli hazara siano sunniti e non sciiti- Herat si sollevò e abbatté in poche ore il marxismo….Mosca fu già costretta a intervenire con truppe speciali dal vicino Turkmenistan (e riuscì a ingannare tutti, anche gli americani) e la rivolta di Herat fu repressa nel sangue ma ufficiosamente da parte comunista afghana…
        la rivolta si estese al Nord..a settembre 1979 Taraki si recò a Mosca, e parve decise di cambiare a politica..e successe l’incredibile, in diretta..all’arrivo all’aeroporto Taraki scese dall’aereo e andò incontro al “fido” Amin che appena Taraki gli si presentò lo fece freddare con un colpo a bruciapelo !
        Amin assunse ogni potere, proclamò la rivoluzione culturale, introdusse la bandiera rossa al posto di quella nazionale, bruciò il Corano in piazza..
        l’INTERO popolo afghano soi sollevò,,,la caduta dell’Afghanistan era questione di giorni
        il Cremlino decise di intervenire (Natale 1979) e invase l’Afghanistan…Amin ignorava che primo ordine dato al KGB era di ammazzare Amin (che Mosca temeva essere filo-cinese nell’intimo) ciò che fu fatto da specialisti scelti da Andropov in persona (27 dicembre, credo)..Mosca mise al potere Babrak Karmal del tutto prono al Cremlino (una sorta di Zhivkov afghano :D) e dal 1986 Najibullah già capo del KHAD, il KGB afghano che tornò a baciare il Corano ma non convinse nessuno 😀 (i talebani lo metteranno a morte nel 1996 dopo averlo preso a forza nell’Ambasciata indiana ove era dal 1992)
        da allora il calvario afghano è noto, purtroppo
        rammentiamoci che tutto iniziò nell’estate 1973 !

        • Andrea Di Vita scrive:

          @ habsburgicus

          Due ricordi. Nel 1969, dopo l’arrivo degli Statunitensi sulla Luna, un dignitario afghano si coprì di ridicolo (in Occidente) protestando perché gli infedeli avevano profanato un simbolo dell’Islam. Nel 1980, dopo la caduta di Amin, uno striscione apparve al portò di Genova: “Compagni! Ému pigiêu (=abbiamo preso) Kabul!”

          Ciao!

          Andrea Di Vita

        • Mauricius Tarvisii scrive:

          Se è per questo, se non fosse stato per gli intrighi inglesi, ora Herat e dintorni sarebbero stati “al sicuro” in Iran.

          • habsburgicus scrive:

            credo 1857, trattato in cui la Persia di Nasir od-din Shah Qajar dovette cedere in modo definitivo Herat all’Afghanistan, impulsore Chresto, pardon Englishmanno 😀 😀 😀 …uno spin-off della guerra di Crimea 😀

    • Peucezio scrive:

      Io però non credo che gli Stati Uniti abbiano “sbagliato”.
      Non hanno nessun interesse a contrastare i talebani, anzi, forse hanno interesse a che s’impongano.

      • PinoMamet scrive:

        A che si impongano contro chi?
        Contro un altro governo… Sostenuto dagli USA?
        Non sta troppo in piedi. Ma in generale tutta la politica Usa nella regione mi sembra confusionaria e contraddittoria, take da giustificare qualunque idea ci si possa fare. Però non credo davvero che abbiano qualche interesse, attualmente, a mettere in piedi un governo di mezzi matti fanatici e ritardati, anziché un governo di clienti dell’Occidente (in tutti i sensi).

        • Fuzzy scrive:

          Dopo il settembre 2001 il governo degli Stati Uniti ha tentato di assumere il controllo diretto dei giacimenti petroliferi strategici del Medio Oriente e dell’Asia centrale.
          Si pensava che nel Caucaso ci fossero “immense riserve” e che ci fosse bisogno di un oleodotto per trasportarle.
          Questo oleodotto doveva passare per l’afganistan.
          Più tardi si è capito che queste immense riserve non c’erano.
          Scopiazzato malamente da un articolo di Ugo Bardi.
          https://www.resilience.org/stories/2021-07-28/afghanistan-the-twilight-of-the-global-empire/

          • roberto scrive:

            non ci ho mai creduto alla storia del petrolio o del gasdotto o di qualsiasi altro materiale prezioso che la fantasia regala all’afghanistan…
            per esempio sull’articolo postato, leggo “the oil reserves of the Caspian region, adjacent to Afghanistan,” e ehm…ho controllato su una cartina e l’afghanistan non è propriamente adiacente al mar caspio

            resto convinto che si sia trattato piuttosto di un mix composto da
            1. messianesimo (dobbiamo salvare le donne e i bambini e impiantare la democrazia e solo noi possiamo farlo)
            2. volontà politica di esercitare il ruolo di polizia mondiale
            3. necessità politica di “fare qualcosa” dopo l’11/9
            4. volontà di stabilire nella regione una pax americana del tipo “costruiamo uno stato alleato così si comprano le nostre lavatrici come in europa dopo il 45, e magari vedendo come siamo belli pure i vicini iraniani e compagnia si convincono”

            • Miguel Martinez scrive:

              Per roberto

              “resto convinto che si sia trattato piuttosto di un mix composto da”

              sono abbastanza d’accordo, ma aggiungerei un quinto motivo decisivo.

              Il “complesso industriale militare” ha bisogno di guerre, più o meno come il complesso alberghiero ha bisogno di turismo.

              Quando si dice che gli Stati Uniti hanno “speso” un trilione di dollari in Afghanistan, vuol dire che un trilione di dollari è entrato nelle tasche di appaltatori, che sono gli stessi che finanziano le campagne elettorali di parlamentari e di presidenti.

            • PinoMamet scrive:

              Sono d’accordo con Roberto e Miguel…

              non credo poi che gli americani abbiano smobilitato perché gli facciano comodo i talebani;

              credo che abbiano smobilitato per tanti motivi, soprattutto di politica interna, e perché pensano che i talebani non possano fargli più danni del governo afghano parassitario imposto da loro.

            • Fuzzy scrive:

              http://courtfool.info/images/Pipelines_to_9_11/Afghan_oil_pipeline_project_2001_large.jpg
              Oddio, vado di fretta e non ho la certezza che sia lo stesso oleodotto, comunque, vicino o lontano, il progetto mi sa che c’era.
              E che, Bardi si inventa un oleodotto?
              Di tutto il resto, storia Afghanistan e messianesimo USA non so niente.
              A me sembra che più che portare la pace e la democrazia portino guerra bombardamenti e miseria. Ma potrei essere superficiale.

            • Peucezio scrive:

              Roberto,
              io non sono un complottista, ma un conto è non essere complottista, un conto è credere che gli americani siano completamente dementi.
              Cioè mediamente lo sono, ma chi li governa (non parlo dei vari presidenti e politici, ma di tutto l’apparato che c’è dietro, CIA, Pentagono, ecc. e tutti gli interessi economico-finanziari ad esso collegati) no.

              Perfino Dario Fabbri accreditava la storia della reazione all’11 settembre (ovviamente con atteggiamento di scherno verso il tutto), ma francamente…
              Mi devono spiegare ragioni strutturali o anche contingenti (ma dietro le contingenze ci sono comunque dati strutturali entro cui queste si inquadrano) per cui c’è stato un divorzio fra talebani e Al-Qaida (coi loro referenti sauditi) da una parte e americani dall’altra.
              Io non lo so, ma non mi accontento della storiella dell’11 settembre, anche perché allora bisogna spiegare perché l’hanno fatto. Cioè perché colpire in quel modo un alleato (l’alleanza non la invento io, è cosa notoria, di cui ci sono un’infinità di riscontri).
              Non è che fra gli alleati non ci siano mai attriti, ma vanno un minimo chiariti e compresi.

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                Al Qaida non era alleata degli USA: facevano da anni attentati contro obiettivi americani. I Talebani ospitavano Al Qaida e ne prendevano i soldi, ma non per questo erano una sola cosa.

              • roberto scrive:

                Peucezio

                io credo che veramente chi riduce tutto all’economia o alle ragioni geostrategiche guarda al mondo con degli occhiali deformanti:

                spendere triliardi di dollari per mandare in un posto lontano un esercito a salvare delle fanciulle dai barbari feroci mi pare una cavolata….ma probabilmente una cavolata che ti fa guadagnare l’appoggio degli elettori (ricordo per i distratti, l’unica cosa che interessa veramente ad un politico)

                come a me sembra una boiata buttare giù due torri piene di persone giusto perché….boh perché si, ma evidentemente c’è gente che la vede diversamente da me

                certo ci saranno anche ragioni più o meno economiche e nel post sopra miguel ne parla, ma io non trascurerei per niente le ragioni “morali”

                più passa il tempo e meno credo nella razionalità…

              • Miguel Martinez scrive:

                Per roberto

                “certo ci saranno anche ragioni più o meno economiche e nel post sopra miguel ne parla, ma io non trascurerei per niente le ragioni “morali””

                Giusto.

                Ma c’è anche una certa differenza tra un minuscolo gruppo di persone che credono intensamente a qualcosa, e quindi possono fare di tutto (tipo buttarsi contro le Torri Gemelle) e un politico furbo che segue minuto per minuto i sondaggi per vedere cosa gli procura più voti tra centinaia di milioni di persone.

                Entrambi lavorano con l’immaginario, ovviamente – e qui hai ragione da vendere: non fanno scelte “razionali” nè i kamikaze, né gli elettori medi.

              • Miguel Martinez scrive:

                Per Peucezio

                “Io non lo so, ma non mi accontento della storiella dell’11 settembre, anche perché allora bisogna spiegare perché l’hanno fatto. Cioè perché colpire in quel modo un alleato (l’alleanza non la invento io, è cosa notoria, di cui ci sono un’infinità di riscontri).”

                Dovresti leggere i testi alqaidisti, ce ne sono un’infinità.

                Non sono facili da capire, perché confondono sempre i due piani, quello coranico e quello dell’attualità.

                Ma sostanzialmente dicono che è in corso una guerra per annientare l’Islam, condotta dai “Crociati” e dagli “Ebrei”.

                La potenza dei Crociati sono gli Stati Uniti, la potenza degli Ebrei è Israele, che viene addirittura considerato il partner dominante.

                Certo, il Comunismo Ateo Sovietico è stato un nemico, ma è più difficile da inquadrare nella retorica coranica, che se la prende con le false religioni, più che con la non credenza.

                L’elemento che fa sballare tutto è l’Iran, perché con l’ISIS, nasce l’idea che il principale nemico sia lo sciismo, e contro la Shi’ah ci si può alleare, o comunque evitare di scontrarsi, anche con “Crociati” ed “Ebrei”.

                D’altronde è lì che parte la famosa scomunica di al-Zawahiri contro l’Isis.

                Ma i Taleban sono di provenienza indiana, hanno un’altra storia.

        • Peucezio scrive:

          Pino,
          “Però non credo davvero che abbiano qualche interesse, attualmente, a mettere in piedi un governo di mezzi matti fanatici e ritardati, anziché un governo di clienti dell’Occidente (in tutti i sensi).”

          Non sono molto d’accordo.
          Un governo di clienti dell’Occidente costava troppo e alla lunga il gioco non valeva più la candela.
          E allora meglio i fanatici, che sono un ostacolo e un forte disturbatore di interessi di Russia e Cina, che qualcosa d’altro, magari proprio un governo laicista filorusso o filocinese. D’altronde gli USA sostengono gli integralisti islamici più o meno dapprtutto: era l’Afghanistan l’anomalia.

          • mirkhond scrive:

            Intanto però Russia e Cina hanno mantenuto le loro ambasciate a Kabul e si preparano ad accordi con i Talebani.

            • Mauricius Tarvisii scrive:

              E’ loro interesse mantenere relazioni con un vicino potenzialmente pericoloso.

            • Peucezio scrive:

              Qui la vedo come Mauricius.
              Non sono per nulla felici del disimpegno americano e del dilagare dei Talebani, ma sono anche pragmatici ed è meglio cercare un modus vivendi con un nemico che cercare un inutile scontro frontale, che non si può vincere.

          • PinoMamet scrive:

            “Un governo di clienti dell’Occidente costava troppo e alla lunga il gioco non valeva più la candela.”

            …e un governo di antioccidentali dichiarati?

            Non ho mai creduto alla cosa degli integralisti sunniti che in realtà farebbero il gioco dell’Occidente.

            Mi sfugge perché dovrebbero e in cosa consista questo gioco, oltre a rompere le scatole (poco) all’Iran.

            Tra l’altro Hezbollah e Hamas ai confini di Israele pare stiano andando sostanzialmente d’accordo, e si coordinano benissimo con gli attacchi (oggi tu da nord, domani io da sud ecc.)

            • mirkhond scrive:

              “Non ho mai creduto alla cosa degli integralisti sunniti che in realtà farebbero il gioco dell’Occidente.”

              Lo hanno fatto nelle fasi finali della Guerra Fredda, ad esempio proprio durante l’invasione sovietica dell’Afghanistan, quando Bin Laden fa la sua comparsa come alleato degli USA contro il comune nemico.
              Dopo la fine della Guerra Fredda e col crollo dell’Urss, il rapporto si è incrinato, anche perché non si perdonava agli USA di aver inviato proprie truppe in Arabia Saudita, considerata area sacra, durante la prima guerra del Golfo nel 1990-1991.

            • Peucezio scrive:

              Pino,
              “Non ho mai creduto alla cosa degli integralisti sunniti che in realtà farebbero il gioco dell’Occidente.”

              Non so se facciano il gioco dell’Occidente.
              Ma certo l’Occidente fa il gioco loro.
              Da Belgrado alla Cecenia, allo XinJang,, alla Siria, all’Iraq, ecc. ecc.

              Non saprei neanche dire cosa sia il “gioco dell’Occidente” se non il mero cupio dissolvi.
              E gli integralisti islamici nella distruzione pura e fine a sé stessa sono campioni.

  32. Peucezio scrive:

    Probabilmente hanno tenuto un piede in Afghanistan per il suo valore geostrategico, ma ora il gioco non gli vale più la candela.

  33. Miguel Martinez scrive:

    Interessante riflessione sui migranti (tradotto con DeepL , “il/la leader” è in realtà una donna)

    : https://www.middleeastmonitor.com/20210729-turkey-opposition-leader-offers-austria-3-6bn-to-house-all-afghan-refugees/
    Medio Oriente vicino a te
    Il leader dell’opposizione turca offre all’Austria 3,6 miliardi di dollari per ospitare tutti i rifugiati afgani
    29 luglio 2021 alle 12:54 pm | Pubblicato in: Afghanistan, Asia e Americhe, Austria, Europa e Russia, Iran, Medio Oriente, Notizie, Siria, Turchia
    La leader del partito IYI, Meral Aksener parla durante la riunione del gruppo del suo partito alla Grande Assemblea Nazionale Turca ad Ankara, Turchia, il 9 giugno 2021. [Evrim Aydın – Agenzia Anadolu]
    29 luglio 2021 alle 12:54

    Un leader dell’opposizione turca ha offerto all’Austria 3 miliardi di euro (3,56 miliardi di dollari) per prendere tutti i rifugiati afghani che risiedono in Turchia, in reazione al suggerimento del primo ministro austriaco la scorsa settimana che la Turchia dovrebbe tenere tutti i rifugiati all’interno dei suoi confini.

    Il presidente del partito turco IYI (Buono), Meral Aksener, ha condannato martedì i commenti di Sebastian Kurz come inappropriati, dichiarando: “Questo primo ministro austriaco senza tatto ha detto che tutti gli afgani dovrebbero rimanere in Turchia e che potrebbe pagarci”.

    “Dico al cosiddetto primo ministro austriaco: ti daremo 3 miliardi di euro così potrai prendere tutti i rifugiati”. Si dice che la sua risposta al primo ministro austriaco si riferisca alla promessa dell’Unione europea di fornire 3 miliardi di euro per aiutare la Turchia a ospitare i rifugiati il mese scorso.

    Sei anni dopo che l’UE ha stretto un accordo con la Turchia per fornire finanziamenti per aiutare Ankara a sostenere e gestire i rifugiati dalla Siria e altrove in cambio di tenerli fuori dall’Europa continentale, gran parte dell’opposizione turca è cresciuta frustrata dalla situazione, etichettando i fondi come “soldi del silenzio”.

    All’inizio di questo mese, centinaia di migranti e rifugiati afgani sono stati visti entrare in Turchia dall’Iran, con l’obiettivo di fuggire dal conflitto in Afghanistan e dall’intensa offensiva talebana sulle aree sotto il controllo del governo di Kabul.

    LEGGI: Afgani accusano le forze iraniane di abusi prima di essere rilasciati al confine con la Turchia

    In seguito a questo afflusso, i funzionari turchi hanno confermato che quasi 1.500 migranti afgani sono stati arrestati dopo essere entrati illegalmente nel paese. Con la previsione di un afflusso maggiore, dato che i talebani continuano a fare progressi, la Turchia ha rafforzato le sue difese di confine, scavando trincee ed estendendo un muro di cemento lungo la frontiera con l’Iran.

    Il ministero degli Esteri turco ha anche replicato ai commenti di Kurz all’inizio di questa settimana, affermando che “la Turchia non si assumerà una crisi migratoria di massa che nasce dalla regione e non sopporterà una nuova ondata migratoria”. Ha aggiunto: “Nel trasmettere il nostro approccio ai nostri interlocutori in ogni occasione e livello, ribadiamo che la Turchia non sarà la guardia di frontiera o il campo profughi dell’Unione europea.”

    Questa non è la prima volta che l’opposizione turca ha apertamente espresso la sua insoddisfazione per la politica del Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AK Party) al potere di ospitare oltre tre milioni e mezzo di rifugiati, con il principale leader dell’opposizione Kemal Kilicdaroglu che la scorsa settimana ha annunciato che avrebbe deportato tutti i rifugiati siriani del paese nel loro paese di origine e ripristinato i legami con il regime di Bashar Al-Assad.

  34. Moi scrive:

    La Madre di Tutte le Paranoie Complottiste …

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    https://www.focus.it/tecnologia/digital-life/microchip-sottopelle

    Digital Life Microchip sottopelle: in Svezia è (quasi) una moda
    Una sorprendente percentuale di svedesi si è fatta impiantare un microchip sottocutaneo da usare come carta di credito, chiave elettronica e via dicendo.

    https://www.youtube.com/watch?v=KzJip8k_N5M

    Gianfranco Amato profetico sul microchip sottocutaneo.

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    … o forse no ?! … Oooopss ! 😉

  35. Moi scrive:

    Ma è credibile che i Ceti Umili fossero rivoluzionari , finché le Rivluzioni si presentavao dalla loro parte … è da quando le Rivoluzioni parlano di Capitalismo Assoluto (cioè letteralmente: sciolto da ogni vincolo legale …) , di importare Modelli Sociali Arcaici Esotici in concomitanza con il dare piena legittimità ai Genders più “strampalati” che è assurdo che i Ceti più umili e poveri votino contro quel “Novecentume” 😉 che garantì loro irripetibili diritti !

    • Moi scrive:

      Ci sono due macrocategorie, dei suddetti :

      i Giovanissimi e Giovani, convinti di essere dei “Fenomeni” perché si esprimono a”memes” e frasi fatte in un Pidgin ItaloAnglofono (tipo “Ok Boomer !”, usato per darsi ragione da sé, senza discutere … ) e cavalcano il Credo / Gergo Woke …

      i Vecchiotti e Vecchi, che non capiscono un accidenti del mondo in cui vivono ma acriticamente si comprtano da “Tifosi” Politici … e “Tifoso” è chi per definizione non si avvale del ragionamento.

  36. Moi scrive:

    Per quanto riguarda le polemiche sul Green Pass e Marchese-del-Grillismo di SX :

    alle Feste dell’Unità NON potranno richiederlo i Volontari del PD (sono Comuni Cittadini …) Vigili / Carabinieri / Polizia invece sì MA multeranno solo gli Avventori e NON anche i Ristoratori (come invece c/o ristoranti “normali” e sagre / concerti normali …)

    in USA, in vece, Obama ha fatto festa di compleanno come “Unmasked Mega Party” … anche se prlbabilmente gli invotati avevabn tutti almeno 2 dosi.

  37. Peucezio scrive:

    Mauricius,
    “La Vandea, invece, è stato un esempio di successo? 😉 ”

    Appunto.
    I contadini perdono sempre.
    La storia la fa il progresso, cioè i ceti egemoni.

    “Le guerre dei contadini catalani furono vittoriose. Dici che l’abolizione delle angherie feudali non fosse così rivoluzionaria?”

    Non la conosco nello specifico.

    “Ma anche la (sconfitta) guerra dei contadini in Germania sarebbe stata una rivoluzione e non una semplice rivolta: i contadini avevano il proprio programma politico. E per questo furono massacrati con ferocia.”

    Appunto, torniamo lì.
    Una rivoluzione si chiama così perché vince. Se no che cavolo revolvit?

    • PinoMamet scrive:

      “I contadini perdono sempre.
      La storia la fa il progresso, cioè i ceti egemoni.”

      Direi che un millennio di storia cinese smentisce entrambe le frasi 😉

      ci sono diverse rivolte contadine che hanno vinto;

      e che hanno messo al potere una dinastia esattamente identica a quella di prima, quindi nessun progresso 😉

  38. Peucezio scrive:

    Pino,
    “Ma non ho mai sentito un povero rimpiangere il lusso dei paramenti o della liturgia pre-conciliare.
    Anzi, ho sentito delle persone comuni (la faccenda della povertà in Italia è un’altra, al giorno d’oggi) che trovano i paramenti attuali migliori perché… più semplici.”

    Scusami, ma le persone comuni di oggi sono imborghesite, sono imbevute di questa mentalità minimalista/nichilista prevalente, che è una delle espressioni del perbenismo di oggi, per cui Monti è bravo perché è “sobrio”, mentre Berlusconi non va bene perché è un godereccio e si tromba le ragazzine.

    “In effetti sento tantissime persone comuni che dicono “se fossi ricco non butterei via i soldi con tante sciocchezze, mi basta una bella casa comoda in un bel posto” o cose simili.”

    Idem. Perbenismo del cazzo, scusa la volgarità. Con una bella dose d’ipocrisia. Li vorrei vedere se vincessero la lotteria. Per fortuna loro, perché se invece vincessero la lotteria e facessero davvero così, vuol dire che stanno frecati proprio.
    Poi uno può anche stare con una top model e non scoparsela, contento lui…

    • PinoMamet scrive:

      Mah…
      ti dirò che non sono convintissimo.

      Prima di tutto, adesso non sento nessuno parlare di Monti- né di Montini 😉 –

      e anche quando era in auge, non ho sentito nessuno parlare bene di Monti.

      Di Berlusconi, dalla gente “vera”, cioè quella non tesserata o militante (anche tante persone con simpatie di sinistra) ho sempre sentito discorsi tipo “Berlusconi lo hanno condannato per le puttane, ma quelli sono fatti suoi e di sua moglie che con la politica non c’entrano niente!”

      Come la pensassero le persone degli anni Cinquanta o dell’Ottocento, non lo so perché non c’ero.
      Ma immagino che non fossero tanto diversissime, perché molti tratti sono semplicemente tratti individuali, e in ogni civiltà troverai l’edonismo, lo stoico, il riservato, il simpaticone, lo stronzo ecc. con conseguenti atteggiamenti e modi di vivere.

      Non vedo nessuna ipocrisia in quelli che, diventassero ricchi, si comprerebbero una bella casa accogliente e poco più.

      Prima di tutto, perché ne ho conosciuti, e hanno fatto davvero così.

      E poi, ognuno ha i suoi gusti, e per fortuna il gusto dello spreco e dell’ostentazione non mi sembra poi così diffuso, non perché ci abbiano fatto il lavaggio del cervello, ma semplicemente perché, beh, è brutto.

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