Cittadini e istituzioni

Un amico mi gira questa sua corrispondenza con il “Sistema di prenotazione online di Regione Toscana per l’effettuazione del vaccino anti COVID-19“.

Qualunque cosa possiate pensare del sempre mutevole mondo dei vaccini sperimentali anti-Covid, credo che i lettori la troveranno divertente (Mario Rossi è un nome di fantasia).

a supporto.covid@regione.toscana.it

Scrivo per chiedere un’informazione riguardo alla vaccinazione anti-Covid.

Avevo prenotato il vaccino a inizio maggio.

Nel mio calendario, ho sbagliato a scrivere la data (ho scritto 13 giugno invece di 13 maggio) per cui ho perso l’appuntamento per la prima dose.

Adesso è arrivato un messaggio che mi chiama per la seconda dose (per il 24/06).

Quando ho telefonato al numero verde per avere informazioni su come fare, mi hanno detto di andare semplicemente su “Modifica prenotazione” sul sito https://prenotavaccino.sanita.toscana.it. Ho fatto così, ma essendo già passata la data, non c’era più alcuna prenotazione da cambiare.

Quando ho chiamato di nuovo è stato quasi impossibile capire perché si sentivano innumerevoli operatori che rispondevano contemporaneamente a diverse richieste ad alta voce, ma mi hanno detto che il sito aveva un baco e di pazientare un giorno o due, che avrei potuto modificare la prenotazione.

La situazione è rimasta immutata, e così oggi ho provato a richiamare il numero verde per la terza volta, ma la linea è caduta.

Cosa dovrei fare?

Mario Rossi

Il mio amico ha ricevuto una celere risposta via mail, indirizzata proprio a lui, come si capisce dall’esordio:

Buongiorno Mario Rossi,

Le è stato assegnato il Ticket n° 20210622xxxxxx
Il tuo test potrebbe essere ancora in lavorazione nei nostri laboratori.
Se invece sono trascorse più di 48 ore dall’esecuzione dell’esame, segnalacelo tramite l’apposito FORM on line dopo aver fatto ACCEDI all’indirizzo https://referticovid.sanita.toscana.it/.
La segnalazione inserita sul FORM verrà inviata direttamente all’Azienda Sanitaria o al laboratorio analisi dove hai effettuato il test o tampone in modo che possano verificare lo stato di avanzamento.

Grazie per aver utilizzato il nostro servizio.


Help Desk Supporto Covid
Numero Verde: 055 4385520
mail:  supporto.covid@regione.toscana.it
Orario Servizio di Help Desk: lunedì-venerdì ore 9:00 – 18:00

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20 risposte a Cittadini e istituzioni

  1. Mauricius Tarvisii scrive:

    Quindi lui per la Asl è vaccinato?

  2. roberto scrive:

    complimenti per l’organizzazione….capisco che non sia facile, ma insomma….

    • roberto scrive:

      che poi che ci siano bug, errori e cavolate varie mi pare semplicemente umano (daltronde tutto nasce da una distrazione del tuo amico e capita), mi stupisce sempre l’incapacità di rimediare agli errori, anzi proprio l’assenza di un sistema di controllo.

      • roberto scrive:

        per la cronaca, mio padre (lazio) ha avuto un problema simile e glielo hanno risolto in 24 ore.

        un altro mondo è *sempre* possibile

  3. Miguel Martinez scrive:

    Per roberto

    “mi stupisce sempre l’incapacità di rimediare agli errori,”

    Ma la cosa strana è che mi immagino che questo errore sia particolarmente diffuso: tra milioni di persone, immagino che ci siano migliaia di casi di persone che arrivano in ritardo, che si sentono male (magari proprio per Covid), che perdono l’autobus, che sbagliano indirizzo…

    Immagino anzi che succeda almeno in un caso su venti, che su venti milioni (poniamo) di italiani significa un milione di casi.

  4. Mauricius Tarvisii scrive:

    Altri hanno notato che nell’Europeo più inquinante della storia umana nessuno parla di emissioni e tutti parlano di neri americani e di lgbtqecazzvari?

    • roberto scrive:

      perché il più inquinante?
      girano (un pochino) le squadre ma infinitamente meno le migliaia e migliaia di tifosi

      • Mauricius Tarvisii scrive:

        La Svizzera si è fatta 12 mila chilometri di volo solo per il girone, i tifosi comunque si spostano, per cui direi di sì, vince a mani basse come inquinamento.

        • roberto scrive:

          Scusa Mauricius gli stadi sono pieni a una frazione e quindi già in astratto ci sono meno biglietti in giro, ma poi chi vuoi che vada a Baku a vedersi Galles – Svizzera!?! (Te lo dico io, 8.700 spettatori in uno stadio da 60.000)
          In un campionato normale vai a baku e ti vedi due partite e poi ti sposti di 200 km e te ne vedi un’altra…

          Si vedrà alla fine ma vedrai che ci sanno stati un decimo ad essere generosi dei tifosi a zonzo rispetto ad altre edizioni

          • Mauricius Tarvisii scrive:

            Ah, quindi dici che, anche se l’inquinamento pro-capite è il decuplo, ci salva il fatto che grazie al Covid e a certe sedi disagiate gli stadi sono mezzi vuoti. Supponiamo anche che nessuno vada a vedere due partite raddoppiando i viaggi e che anche la fase finale sia ampiamente disertata dal pubblico, allora per cause non imputabili all’organizzazione bene o male si torna in pari.
            Mi sembra che non consideri che la macchina organizzativa comunque si muove e i tifosi si spostano lo stesso, solo che si distribuiscono in molti più paesi e questo li sparpaglia facendoli sembrare meno.
            Leggo, comunque, che pre pandemia che c’era un record di vendita per i biglietti, quindi questo genere di organizzazione non sembra scoraggiare i tifosi:

            https://it.uefa.com/uefaeuro-2020/news/025a-0eb2acf65c37-617f3981e439-1000–boom-di-richieste-per-i-biglietti-euro/

            • roberto scrive:

              No che cazzo dico che se viaggiano 60.000 persone inquineranno di più che 8.000, e se moltiplichi questa cosa per 50 partite non é difficile da capire cosa inquina di più se spegni per un secondo la modalità polemica ad ogni costo….

              Pre pandemia: che minchia vuol dire, c’è stata una pandemia in mezzo e ora gli stadi sono vuoti. Vuoi discutere di questo?

              Inoltre se spendi due minuti a leggere dice “ Il 64% delle richieste è stato generato dai tifosi delle nazioni ospitanti” che è quel che cerco di farti capire: svizzeri e gallesi non vanno a Baku, ci vanno essenzialmente i locali.
              Non segui il calcio ma non è una scusante: l’idea di fare il campionato itinerante era appunto per limitare gli spostamenti, non per ecologia che non gliene frega nulla a nessuno, ma perché con gli eventi classici era complicato gestire masse di tifosi a zonzo e alla fine anche la vendita di biglietti era un pochino complicata

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                “No che cazzo dico che se viaggiano 60.000 persone inquineranno di più che 8.000”
                “Pre pandemia: che minchia vuol dire, c’è stata una pandemia in mezzo e ora gli stadi sono vuoti. Vuoi discutere di questo?”
                ““ Il 64% delle richieste è stato generato dai tifosi delle nazioni ospitanti” che è quel che cerco di farti capire: svizzeri e gallesi non vanno a Baku, ci vanno essenzialmente i locali.”

                Perché normalmente non sono i locali ad andare allo stadio?
                Questa formula è stata decisa prima della pandemia e a prescindere dalla pandemia. Se l’Europeo si fosse tenuto tutto in un paese solo gli stadi sarebbero stati più pieni? Non ci sarebbero state norme di sicurezza? Ma che discorso è?

                “non per ecologia che non gliene frega nulla a nessuno”

                Almeno non lo neghi.

                “Non segui il calcio ma non è una scusante:”

                Ok, scusa: lesa sportività.

              • roberto scrive:

                ok, mi arrendo, un campionato prraticamente senza spettatori sarà il più inquinante della storia perché la svizzera va a baku…

              • Mauricius Tarvisii scrive:

                L’Italia ieri era in Inghilterra, oggi è a Firenze. Suppongo che lo spostamento sia assolutamente ecologico. Venerdì, sempre a emissioni zero, sarà a Monaco di Baviera, dove verrà raggiunta dalla vincitrice della partita di oggi, che ora si trova a Siviglia.
                Sì, di sicuro l’organizzazione più ecologica di sempre.

              • roberto scrive:

                Italia in Inghilterra…1200 biglietti venduti agli italiani, tifosi venuti dall’Italia 0…

                Certo sono convintissimo, l’evento più inquinante di sempre nonostante sia a porte chiuse

  5. Fuzzy scrive:

    http://sakeritalia.it/europa/italia/la-responsabilita-fiscale-in-italia-ed-in-olanda/
    In un paese dove crollano i ponti non ci si dovrebbe meravigliare se le prenotazioni non funzionano.

    • Fuzzy scrive:

      https://energyskeptic.com/2021/fragility-of-microchips/

      http://cluborlov.blogspot.com/2021/06/the-technosphere-chokes-on-chip.html?m=1

      La fragilità dei microchips.

      Ma tali effetti a catena sono economici e finanziari; i peggiori saranno fisici e si manifesteranno nell’incapacità di mantenere vari sistemi di supporto vitale che controllano la fornitura di acqua, elettricità, carburante, cibo, farmaci e altri elementi essenziali. Negli ultimi decenni i sistemi che in precedenza erano gestiti in base a programmi cartacei e operazioni manuali (girando valvole e girando interruttori a coltello) sono diventati automatizzati, rendendoli più efficienti (in un senso limitato) ma molto più fragili.

      Magari non è esattamente lo stesso problema delle prenotazioni farlocche, ma il senso complessivo è lo stesso: informatizzare ogni cosa presenta dei vantaggi immediati, ma non se ne possono prevedere le conseguenze.

  6. Fuzzy scrive:

    https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fsufs.2019.00096/full

    A partire dagli anni ’50, l’agrobusiness iniziò a esercitare pressioni sul Congresso per smantellare la parità e la gestione delle forniture. Aziende tra cui Archer Daniels Midland e Cargill sono state determinanti nel sostituire i programmi di prestito dell’era del New Deal e gli accordi per l’inattività della terra con sussidi diretti che hanno sostenuto i prezzi bassi per gli acquirenti di materie prime. Come hanno affermato Ayazi ed Elsheikh (2015 , p. 24): “I vincitori e i perdenti erano chiari in tali politiche: gli acquirenti aziendali potevano acquistare raccolti di materie prime a prezzi record bassi che erano sovvenzionati dal governo federale mentre gli agricoltori continuavano a perdere le loro terre e il loro reddito». 
    Prezzi bassi. Ma chi li pratica non regala niente a nessuno. Anzi.
    Il sospetto è che dietro a tutto il caos che regna in giro per il mondo, ci siano appunto queste subdole politiche dei prezzi.
    Come si chiama il famoso economista? Mi pare Raj Patel.
    https://en.m.wikipedia.org/wiki/Raj_Patel

  7. Miguel Martinez scrive:

    Ho cancellato un mio commento, per farne un post, per cui si è persa pare anche la risposta di Fuzzy al mio commento, lo metto sull’altro post.

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