Sotto i campanili, di stranieri non ce n’è

Lunghissimo, scusate, ma il mio compleanno è vicino, se qualcuno volesse farmi felice e ha tempo e voglia, segua semplicemente i vari link in questo post… non per me, ma per il campanile

Ogni cittadina e ogni rione d’Italia ha un campanile, verso cui s’è fedeli. E più gli s’è fedeli, più si prendono in giro i campanili degli altri, ma in fondo è uno scherzo.

Perché la meraviglia delle mille italie, sta in ciò che si costruisce sotto ogni campanile, fregandosene delle cose che si fanno nei paesi che gli italiani masochisti chiamano Normali.

I nostri campanili son ben tre, e ogni campana ha un suono diverso.

C’è quella possente di San Frediano, dove si fanno i funerali ai nostri morti:

Il G, figlio della storia, aveva un gran focolare antico in casa, e il suo babbo aveva costruito un tavolo con i resti della distruzione delle case di mille anni al Ponte Vecchio…

portava a spasso il cane, e negli stessi giorni in cui nasceva il suo nipote, l’ha ammazzato sotto il Torrino, una ragazzina di sedici anni con il motorino, e noi si pianse per lui, ma un po’ anche per chi l’aveva ucciso.

La Ghita Vogel, l’ebrea immensamente ricca che scelse di diventare una cattolica immensamente povera,

o Passepartout che fu trovato tra l’alloro e le spezie,

o magari Roberto, il cui cadavere nessuno voleva,

oppure il Garga che di funerali ne ebbe due.

Solo che San Frediano, oltre alla campana, ha anche il suono misterioso dell’acqua.

C’è poi la campana più piccola del Carmine.

E infine c’è quella lontana di Santo Spirito.

Sotto i nostri campanili oggi...

Davanti al portone della scuola media Machiavelli, un signore fissa il cancello. E mi dice,

“questa era la mi’ scuola, allora si chiamava la Mazzini. Io ho ottantaquattro anni... Ero troppo piccolo per essere un Balilla, ma si correva lo stesso cantando…”

e intona, con una bella voce

“Vincere! Vincere! Vincere!
E vinceremo in terra, in cielo, in mare!”

ma eran tutte bischerate!

e ride; che, con tutto il mito che ci hanno costruito attorno amici e nemici, alla fine, dice quanto c’era da dire sul fascismo.

Gli chiedo se conosce Alessandro, che da bambino faceva la sentinella per quelli di San Frediano, arrampicandosi sul vespasiano di Piazza de’ Nerli, per avvisare quando stavano per arrivare quelli de’ Camaldoli, per iniziare la sassaiola.

Alessandro s’è costruito in casa un plastico di tutto il Rione, com’era prima che aprissero il Ponte Vespucci.

Davanti al Conad, trovo:

il ragazzo senegalese con il suo bottino di robe inutili, e gli regalo il catalogo di una mostra, in cui una pittrice americana lo ha dipinto, e lui non lo sapeva…

poi ci sono tre persone attorno a due carrelli della spesa:

Uno de’ Bianchi di Santo Spirito, il giohino dove si rischiano le costole,

una donna del Giardino,

e un’altra che invece è venuta per conto di quelli della strada dell’armaioli, dove nelle vetrine vedi armature del Cinquecento e vecchie pistole e quadri dell’Ottocento, e dentro ci sono persone molto gentili che son diventate ricche, perché i lanzichenecchi venivan da mezza Europa per rivender loro il bottino di cento città.

I tre fermano chi entra al piccolo supermercato, chiedendo di donare qualcosa per la crescente massa di disastrati del nostro rione.

Poi partono con i carrelli carichi, e li portano al Giardino che la gente del Rione gestisce da sette lunghi anni.

Dove scopriamo che più cose belle si fanno, meno s’è legali, ma nessuno osa cacciare un rione intero dal proprio rione. Anche perché non siamo nessuno schieramento, siamo la gente stessa, in tutta la sua varietà.

Passano i vigili a osservare sospettosi il cancello del Giardino, e ci avvertono subito quello con la barba lunga che fa le borse di cuoio a mano, e quella che restaura le ceramiche dei Della Robbia, e così grazie a cento occhi puntati dalle finestre, dalla nobildonna alla domestica etiope, quando ci chiamano accorriamo.

Gente che non è massa, ciascuno è un individuo spesso parecchio strano e nemmeno sempre simpatico, a conoscerlo bene.

Al Giardino, i carrelli li portano in uno spazio coperto, d’incerta legalità, tenuto però in perfetto ordine, dove una donna distribuisce montagne di cibo a centotrenta famiglie, le più fragili del rione – in buona parte straniere, ma non solo. C’è anche, per dire, l’italiana che lavorava in chissa quale sottappalto, per un noto museo, che si è ammalata di Covid e non sa come pagare l’affitto.

E allora noi si raccolgono anche i soldi per pagarle l’affitto, e ci si mette attorno a un tavolo a chiederci come lo giustificheremo se arriverà un’ispettore della Finanza.

Immaginiamo il Servitore dello Stato Eterno, Sabaudo, Fascista e Democratico, che ci chiede:

“Ma voi dite che non avete scopo di lucro, però pagate pure l’affitto di casa ai vostri amici?”

Poi ci sono i bambini stranieri che si sono trovati improvvisamente nel regime di coprifuoco, con il babbo che se è fortunato, lavora tutto il giorno, e la mamma che in italiano sa dire “ciao!”, e le maestre delle scuole si sono appellate a noi.

Allora il Campanile s’è radunato: la maestra nel tempo libero, la ragazza che lavorava con un’università americana che l’han licenziata, la sedicenne che sa farsi rispettare dai dodicenni, e nonostante i divieti e le mascherine e il freddo, hanno organizzato una scuola pomeridiana.

Che se il lavoro davvero utile venisse retribuito, meriterebbero quindici euro lordi, come tutti.

Poi una mamma, che è anche vigilessa, s’è accorta che i genitori stranieri non capiscono come si fa a iscrivere i figlioli a scuola.

Allora ci siamo fatti regalare un computer, e faremo un punto nel Giardino dove organizzeremo le iscrizioni.

Quando dico “stranieri” dovete capire, che sotto il Campanile, in realtà di stranieri, non ce n’è.

Se sei all’ombra del Campanile, anche se sei nato all’altro capo del mondo o hai la pelle blu, ma non ci fai la guerra, sei de’ nostri.

I veri stranieri sono gli speculatori, quelli che vedono case con otto secoli di vita e di storia come se fossero una merce.

Il corteo di qualche anno fa per sfidare gli speculatori, i costumi li ideò la cameriera di un localino

La L. mi racconta che proprio oggi la Guardia di Finanza è arrivata nel suo locale, e hanno cominciato a massacrarla di domande sull’autoconsumo, perché il suo ristorante,

“che io cammino co’ le gambe mie, ho miha bisogno di appe e di accordi co’ l’alberghi che mi portino i turisti”

aveva un inspiegabile buco creato da tutte le volte che avevano fatto le pentolate di pappa e pomodoro e dato da mangiare a gratis alla gente del Campanile (e se non lo dite alle guardie, qualche volta hanno fatto mangiare un pranzo intero di quelli buoni anche a me, senza chiedermi il conto).

Ora, c’è un problema.

Noi che come associazione gestivamo sempre poco più di mille euro l’anno, ci troviamo tra le mani somme ben maggiori, perché quando, in questa tragedia, qualcuno vuole donare qualcosa, sa che solo noi sappiamo chi ha davvero bisogno, perché sotto il Campanile, conosciamo le storie di tutti.

Su tutto ciò presiede la Vale, che ha tre figlioli dai nomi fiorentini, due gatti e un cane grande e grosso, ma porta sempre a spasso anche una cagnetta piccola a tre zampe che la fornaia zolfina ha salvato dalla morte in una discarica sul Vesuvio.

La vita della vita, delle piante, del Giardino dipende dal babbo della Vale, Sincero di nome e di fatto, di cui vi ho già parlato:

“Lo sai perché questa terra rende tanto? Guarda le fragole, che ho piantato a settembre e son già grosse!

E’ che dietro al Carmine, dove hanno pregato tanto, le preghiere rendono fertile la terra! Per questo, da quando sono qui, ho smesso di bestemmiare, e una volta ne dicevo tante!”

Ora, io nel Rione ho la reputazione di quello bravo a scrivere roba che tiene lontane le guardie – statuti, verbali, contratti, patti, atti.

Ma quelli meno burocrati di me che vivono tutto questo e con cui ho seppellito la gatta Nerina, e poi l’Ultima Gatta,

e che rischiano ogni giorno in prima persona, e che per l’entusiasmo e la rabbia, m’interrompono per raccontare dei loro babbi e nonni, e per parlar male della quarantena, e narrare storie sugli alberi e sui vicini e su Cosimo Secondo, e che dicono,

“non son stata riportata dalla piena!”,

e mentre scrivo un documento da presentare all’assessore sempre sorridente che poi ci prenderà in giro, dicono che loro ai politici darebbero invece volentieri du’ schiaffi ne’ volto….

E’ lì che so di essere Campanilista.

Che si può essere campanilisti anche se si nasce in Messico come me o come Ouida in Inghilterra, ma si vive nel Gonfalone del Drago Verde, tra la Scala, il Nicchio e la Sferza, di qua dall’Unicorno e il Leon Nero.

Tanto su tutti noi mortali, veglia eterna la stessa falce di Luna.

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257 Responses to Sotto i campanili, di stranieri non ce n’è

  1. Antonino says:

    Già. La falce di luna e il sole a martello.

  2. Mauricius Tarvisii says:

    Con tanto di frase di Q, per cui Canon, gli Illuminati, la setta dei pedofili (pardon, oggi apprendo che si chiamano “MAP”, minor attracted people).

    https://en.wikipedia.org/wiki/Minor-attracted_person

    • Peucezio says:

      MAP è l’iperonimo.
      Uno che va con le diciassettenni NON è un pedofilo.

    • Moi says:

      @ MAURICIUS

      … Come sarebbe a dire che “oggi apprendi” l’ acronimo MAPs ?!

      … Sei tenuto a saperlo da mesi !!!

      … I linkS 🙂 in English che ci siam scambiati io e Miguel su Gender & Dintorni , NON li leggi ?!?!

      • Moi says:

        La Maggior Età per il Consenso, è un Costrutto Sociale … la Tirella 🙂 NO ! 😉

        • Peucezio says:

          In effetti.

          Ma qual è il corrispettivo femminile?

          • Moi says:

            Be’, ovviamente NON c’è … 😉

            La cosa più simile in natura si chiama “Estro” … cmq la “Pedofilia”, o meglio “Efebofilia” femminile è molto meno stigmatizzata : la “MILF” è vista come una specie di zietta iperpremurosa 😉 e in “buona fede” !

            Il maschio maturo con la ragazzina (se lei è non-bianca il maschio maturo non-bianco si azzera in attenuanti …) invece difficilmente NON è visto come Para-Stupratore , nella mgliore ipotesi !

            Per superare tale concezione, necessitiamo di sovrastrutture culturali ingombrantissime e pesantissime , si deve rivestire l’ uomo attempato in questione di un immenso carisma !

            • Peucezio says:

              Mica tanto.
              Adesso succedono queste cose assurde per cui incriminano un’insegnante che svezza un alunno adolescente, cosa che se io avessi un figlio maschio pregehrei ogni giorno in ginocchio che succedesse (a me non sarebbe piaciuto, perché non sono mai stato attratto da donne più grandi, ma io sono un caso raro: a tutti i ragazzini piacciono, non certo le vecchia, ma sicuramente una insegnante di trenta o magari anche quarant’anni, se è messa bene).

              • Mauricius Tarvisii says:

                “se io avessi un figlio maschio pregehrei ogni giorno in ginocchio che succedesse”

                Io prego allora che tu non abbia mai un figlio maschio.
                Sul serio, non sai di cosa stai parlando.

              • Peucezio says:

                Tu vivi fuori dal mondo.
                Da sempre per generazioni gli uomini sono stati svezzati da ragazzini da donne più grandi (anche perché fino a un paio di generazioni fa avevano il primo rapporto mediamente sui 13-14 anni e non certo con una coetanea, la cui verginità era ben custodita dalla famiglia).

                Se pensi che un adolescente o preadolescente possa essere traumatizzato da una donna giovane adulta che ci fa sesso, che ti devo dire: da una parte mi fa sorridere, dall’altra mi intristisce molto pensare quanto si sia patoligizzato il sesso (nel senso di interpretarlo come patogeno) e come ormai tutti vedano traumi e abusi ovunque, anche nelle esperienze più liete e innocenti.
                Questo sì che è un problema sociale e se pensi, il giorno in cui avessi un figlio (che malgrado tutto ti auguro di avere, perché credo che il giorno in cui lo rinsavirai automaticamente da queste ridicolaggini e ti troverai proiettato nella realtà), di terrorizzarlo isolandolo dalle possibili esperienze sessuali e instillandogli il terrore nei confronti della sessualità, ti consiglio di farlo educare dai nonni piuttosto, che, come tutti gli anziani, hanno un po’ più di buon senso.

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Da sempre per generazioni”

                Sono stati anche sodomizzati da uomini, da sempre, ma suppongo che a te avrebbe fatto piacere anche quello. Però non credo che tu a tredici anni sia andato a prostituirti per farti svezzare da qualcuno, in quanto, come al solito, è tutto bello quando succede agli altri.

                Però non parliamo nemmeno dell’inculata una botta e via. Parliamo di un soggetto che ha potere sul minore che lo manipola per imprigionarlo in una relazione non esattamente sana.

              • Peucezio says:

                Non ho capito niente dei riferimenti che hai fatto.
                Cosa c’entra la sodomia?
                E la prostituta era la donna (magari non giovanissima), non certo lo svezzato.
                Non capisco proprio la pertinenza.

                Quando sento parlare di “manipolazione”, “potere” e altre parole-fuffa alla moda, so già che che si sta facendo un discorso campato in aria.

                Poi c’è il plagio, che è ben altra faccenda (non basta una scopata) e andrebbe reintrodotto nell’ordinamento giuridico, in modo da mettere fuori legge tutte le varie sette, Testimoni di Geova, Scientology, Neocatecumenali, capi carismatici psicopatici di ogni risma.

              • paniscus says:

                “Quando sento parlare di “manipolazione”, “potere” e altre parole-fuffa alla moda, so già che che si sta facendo un discorso campato in aria.”—-

                Scusa se infierisco, ma veramente penso anch’io che tu non sappia di cosa parli.

                E quindi ti prego amichevolmente di smetterla, per rispetto a chi le manipolazioni, i condizionamenti e i ricatti sentimentali (da parte di una persona molto più matura di età, molto più esperta e molto più disinvolta) li ha subiti davvero,

                e magari, pur essendo riuscito a uscirne senza danni irreversibili, continua ancora a ritrovarseli negli incubi dopo 20 o 30 anni.

              • Peucezio says:

                Lisa,
                io non so a chi ti riferisci.

                Io a maschi e ti assicuro che al maschio infilarlo (scusa la brutalità) fa sempre piacere e nessun padre che non sia malato di mente si è mai lamentato se il figlio ha trovato una navescuola che lo svezzasse.

                Il resto sono cazzate, fisime di una società malata, nevrotizzata, paranoica, moralista, perbenista e sessuofobica.

                Poi ci sono gli abusi verso le donne o gli abusi dei maschi verso i bambini o adolescenti (quando sono abusi) che sono un problema reale.

                Ma quando si confonde tutto e si mischiano i traumi veri con la sessualità gioiosa e sana, è lì che si fanno i danni (e si dicono corbellerie).

              • paniscus says:

                per Peucezio:

                con tutta la buona volontà non riesco proprio a seguirti, ma non sto parlando del piano MORALE, bensì proprio di quello logico.

                Trovami tu una possibile motivazione sensata che sia una,

                per cui si dovrebbe sostenere che se una ragazzina di 13 anni viene “svezzata” da un uomo di 30, allora è abuso… mentre se succede il contrario, non solo non è abuso, ma è una meritevole opera di bene, che qualsiasi genitore dovrebbe approvare.

                SPIEGACELO, per favore.

                Il fatto che, statisticamente, alle primissime esperienze, un maschio provi più piacere rispetto alla femmina, non vuol dire un cavolo di nulla:

                si può provare piacere anche se si viene indotti a farsi un trip psichedelico, ma se un adulto induce un bambino o un preadolescente a drogarsi, è passibile di denuncia e di condanna lo stesso, anche se il ragazzino/a giura di aver provato piacere.

  3. Andrea Di Vita says:

    @ Martinez

    L’Oltrarno sembra il Mondo Piccolo di Guareschi…

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  4. Moi says:

    A proposito di Popolo veramente vero 🙂 … Giorgia Meloni si difende dai Radical-Chic che per offenderla l’ han definita “Pesciarola” , rivalutando il Mestiere :

    https://www.youtube.com/watch?v=UkPvLzXckDs

    • Moi says:

      … a triggherarli, il paragone ch’ ella aveva fatto con Barbapapà 😉 !

      https://www.youtube.com/watch?v=wkqshIO-PPk

    • Francesco says:

      x Moi

      ma oltre a essere spiritosa (o ad avere qualcuno di spiritoso che le ispira queste uscite) quali sono le IDEE politiche di Giorgia Meloni?

      ti giuro che se me lo chiedessero sotto tortura dovrei inventarle al momento (e lo farei, o se lo farei, non sono uno dei Maccabei purtroppo)

      • PinoMamet says:

        Come che idee ha? è fascista.

        • Francesco says:

          sicuro? quindi è per un partito unico, l’abolizione del diritto di sciopero, la camera delle corporazioni e quella roba lì?

          • roberto says:

            francé,
            non migueleggiare, “fascista” non significa “fascista come negli anni 30 del secolo scorso”, ma è un’abbreviazione per “neofascista”

            credo comunque non abbia molta simpatia per il diritto di sciopero

          • Per Francesco

            “quindi è per un partito unico, l’abolizione del diritto di sciopero, la camera delle corporazioni e quella roba lì?”

            E manderebbe i soldati italiani in Libia e in Etiopia, anzi in Iraq e Afghanistan!

          • PinoMamet says:

            Non sono tra quelli che dicono “aiuto, è fascista!” con tono indignato e impaurito.

            Non me ne frega tanto, in effetti, delle idee della Meloni, ma mi pare che lei stessa, per nasconderle, faccia davvero poco, giusto quel minimo che le permette di sedere al Parlamento.

            Non è la sola, a pensarla così, e non lo trovo rischioso: non sono cambiati loro, dagli anni Trenta, sono cambiati gli anni, e quindi Mussolini non andrà più al governo, e sicuramente non ci andrà con il fez e la camicia nera.

            Probabile invece che avremo qualche ministro molto nazionalista e populista, che cavalcherà il malcontento degli italiani contro qualche problema più o meno reale (l’immigrazione o la gestione del Covid) mostrandosi a parole “dalla parte della gente” contro i politicanti corrotti e altezzosi che la disprezzano, e utilizzando facili slogan al posto di risposte difficili.

            Io qualcuno in testa ce l’ho, fatto così 😉 , ma non porta il fez e la camicia nera, quindi va bene, no?

            • Per Pino mamet

              “Non è la sola, a pensarla così, e non lo trovo rischioso: non sono cambiati loro, dagli anni Trenta, sono cambiati gli anni.”

              Ma non è che “sono sempre loro, solo che sono più buoni”:

              Anni 1920-1930, ceto borghese alto e medio, terrorizzato dalla rivolta di contadini e di operai.

              E visti gli orrori da Isis che avvenivano in Russia, anche con qualche ragione.

              Mandano spavaldi giovani veterani e studenti universitari a “mettere al posto loro” contadini e operai e far ripartire l’economia.

              Questo fu il fascismo.

              Quando la Meloni organizzerà squadre per picchiare i precari in sciopero contro Amazon, o per pestare i lavoratori nei vigneti del Chianti, le permetterò di chiamarsi “fascista”.

              Altrimenti sta solo millantando.

              • Francesco says:

                insomma, tutto quello che sapete dirmi è che un governo Meloni avrebbe la stessa retorica di quando c’era il Conte 1?

                non so, cosa pensa dell’articolo 18? e di quota 100? e della riforma del catasto? della riforma degli ammortizzatori sociali? della scuola? della sanità regionale? della denatalità italiana?

                insomma, qualche tema serio per un governo italiano, anche senza pensare a uscire dalla UE o a invadere la Svizzera ci sarebbe

                grazie

              • Mauricius Tarvisii says:

                – cosa pensa dell’articolo 18?
                Pro Jobs Act.
                – di quota 100?
                Da tenere.
                – della riforma del catasto?
                Se non si parla di umiliare gli omosessuali, dei pubblici registri non gliene importa nulla.
                – della riforma degli ammortizzatori sociali?
                Quale, scusa?
                – della scuola?
                Soldi alle scuole private, via l’evoluzionismo e altre robe che ti piacciono.
                – della sanità regionale?
                Non credo che cambierebbe di una virgola l’assetto attuale, nemmeno se potesse.
                – della denatalità italiana?
                Non mi sembra che abbia nessuna ricetta: rompere le palle ai gay e agli immigrati non è la soluzione.

                Insomma, tolta quota 100, credo che la potresti votare con piacere!

  5. Moi says:

    Perché la meraviglia delle mille italie, sta in ciò che si costruisce sotto ogni campanile, fregandosene delle cose che si fanno nei paesi che gli italiani masochisti chiamano Normali.

    ———-

    Perché la meraviglia delle mille italie, sta in ciò che si costruisce sotto ogni campanile, fregandosene delle cose che NON si fanno nei paesi che gli anglosassoni sadici [*] chiamano Normali.

    [*]

    [tipo Alan Friedman … che ci considera come un Colono Vittoriano in Australia dell’ Ottocento considerava gli Aborigeni Australiani 😉 … ]

    • Peucezio says:

      Per i Friedman siamo sempre animali parlanti, non dimenticarlo.

      • Moi says:

        … forse la descrizione è giusta, ma ripeto : ci disprezza da AngloSassone, non da Ebreo.

        Memorabile quando Vendola e Severgnini presero a fare un certamen a chi l’ assecondasse di più … MA quando Severgnini chiosò che l’ Aggravante di “Italiano Medio” (… sommo insulto !) è “Meridionale”, Vendola si trasformò in PinoAprilista VS il Nord Italiano, ma NON VS il Regno Unito e Stati Uniti !

        • Peucezio says:

          Moi,
          “… forse la descrizione è giusta, ma ripeto : ci disprezza da AngloSassone, non da Ebreo. ”

          Non sono d’accordo.
          Secondo me tratta i suoi stessi compatrioti goim con la stessa sufficienza e arroganza.

      • PinoMamet says:

        Ha ragione Moi.

        Peraltro quella degli “animali parlanti” è una delle robe fuori contesto e male interpretate (e prendere fuori dal contesto e interpretare male il Talmud è la cosa più semplice del mondo se hai un’idea di come è fatto il testo…)

        Come se poi Friedman passasse il suo tempo a leggere il Talmud o basasse la sua visione del mondo su quello 😉

        • PinoMamet says:

          Per intendersi: se non ricordo male, il passo (che NON parla di “animali parlanti”) sta parlando di sepolture, che rendono impuro le persone che ci passano;
          per facilitare e rendere permesso a un ebreo di passare attraverso necropoli e sepolture senza doversi purificare in un mikvè i rabbini fanno un’acrobazia logica sostenendo che solo le sepolture ebraiche rendono impuri.

          Da questo passo (se ricordo bene) o da uno di tenore simile gli antisemiti si inventano gli “animali parlanti” (che in realtà è una citazione- sbagliata in ogni caso- di Aristotele e/o di Varrone) e poi credono anche che gli ebrei considerino animali i non-ebrei…

          idem per tutti gli altri passi mal citati, se non inventati di sana pianta, che si trovano tutt’ora citati in decine di siti antisemiti.

          Comunque il Talmud lo trovate, intero, al sito Sefaria.

          Sta venendo tradotto in italiano (in altre lingue c’è già) e ne ho un paio di trattati in casa pure io…

        • PinoMamet says:

          Vedo per esempio un altro sito che cita lo Shulchan Aruch, un trattato di normativa (che non fa parte del Talmud), e scrive male persino il titolo… (lo chiama Schuichan Aruch, con la i)

          inoltre i passi che cita si dà il caso che io li abbia letti e dicono tutt’altro.

          • daouda says:

            Com volevasi dimostrare l’ebraismo rabbinico, nato attorno al 70 d.c. è e rimane farsaico nel midollo ossia in definitiva LASSISTA ( alla stregua di ogni buon jewsuita ).

            Ad ogni modo un conto sono le interrogaioni avutei a barcellona e parigi dove il fulcro delle qustioni erano gli insulti a Gesù DIO ivi presenti e mi dispiace insmentibili, un conto però le abbiezioni immonde di tardo ottocento di pedofilia, odio agli umani di istigazione allo sterminio et similia.

            Di contro negare che zoharisti e hasidisti abbiano apportato paganizzazione e determinato coe frutto maturo la via di Edom di sabbatista/frankista memoria non è da trascurare nella polemica cattolica contro gli ebrei.
            MA d’altronde anche quando si parla di cattolici, come quando si parla di ebrei, si deve tener ben presente che chi si reputa sia tal infondo infondo non è detto lo sia ( soprattutto in base a chi si pretenda più ortodossso degli altri a cazzo duro ).
            Il sionismo ad esempio è un grande discrimin all’interno degli ultra.

        • Peucezio says:

          Ma io non penso che gli ebrei pensino che siamo animali parlanti perché lo leggono sul Talmud.
          E anch’io credo che Friedman non ne sia un lettore assiduo (ammesso che mia l’abbia aperto).

          Penso semmai che l’hanno scritto sul Talmud perché lo pensano.
          E non m’importa capire se ‘sta cosa viene esattamente dal talmud o da dove: tutta la storia ebraica è storia di disprezzo verso i non ebrei e la stessa Bibbia ne è intrisa.
          A me non sembra che Freidman abbia l’atteggiamento verso i gentili di chi li considera esseri umani e quindi su un piano paritario. Lui ci pensa come io penso alle pietre o agli scarafaggi o a tutto ciò che può essere utilie o può invece farmi schifo, ma che è una res, non un soggetto con una dignità.

          Mentre è vero che ci sono tantissimi ebrei che non nutrono questo sentimento. E ne ho conosciuti alcuni.
          Ma, rimanendo fra i famosi, Mieli non mi sembra uno che pensa così. Lerner lo trovo odioso sotto ogni punto di vista, arrogante, velenoso, è il concentrato di tutti i disvalori, ma perfino di lui non direi che ci vede come animali.
          Mentre ne sono sicuro per una Selma Dell’Olio, per un Friedman, per un Fiano, per un Furio Colombo.
          Probabilmente è qualcosa che gli ebrei suggono insieme al latte materno, ma si tempera, così come gli ebrei si sono temperati e mischiati con tanti popoli e tenendo conto che poi c’è sempre la variabilità individuale, quindi anche fra gli ebrei puri ci saranno persone bravissime.

          • Ros says:

            Non penso riguardi questioni di superiorità ma di difesa; è un serrare i ranghi nel codificare un insieme di norme igienico-religiose, alimentari, che servano proteggere dall’assimilazione e dissoluzione con l’estraneo e nel rinsaldare l’unità del gruppo.

            In yiddish shiksa significa – anche- sudicia, impura, oggetto di disgusto, mai inferiore, disumana; queste sono strategie usuali onde sia necessario mantenere l’unità di un gruppo etnico culturale, mantenerne tradizioni e identità di ”mercuriali” che vivono in una società ”apollinea”.

            Non è poi certo di esclusività ebraica la cosa, avviene in misura assai maggiore per le varie etnie Rom, che hanno un sacro terrore della contaminazione con i gagé – e spesso anche con altri clan Rom- sentiti come sporchi, infetti. Contaminanti.

            Del resto l’antropologia insegna essere abbastanza solito che ogni gruppo tribale appelli se stesso come gli ”uomini” e neghi in qualche misura agli estranei tale appartenenza.

            Pratiche, insomma, di protezione culturale e identitaria comuni ad ogni gruppo umano al che si trovi a vivere in un contatto con società e habitat di cui teme l’assimilazione.
            La cancellazione culturale, la perdita delle radici.

            Leonardo Piasere ”I Rom d’Europa. Una storia moderna” 2009, Gius. Laterza

            Leonardo Piasere ”Un mondo di mondi. Antropologia delle culture Rom” 1999, L’ancora del Mediterraneo

            Santino Spinelli ”Rom, genti libere. Storia, arte e cultura di un popolo misconosciuto” 2014 Baldini&Castoldi

            Yuri Slezkine ”Il secolo ebraico” 2011 Neri Pozza

            • Ros says:

              Di tali pratiche di protezione e creazione di “cameratismo tribale” il Nazionalismo del resto non ne è che una variante e forma

            • Per ros

              “Non è poi certo di esclusività ebraica la cosa, avviene in misura assai maggiore per le varie etnie Rom, che hanno un sacro terrore della contaminazione con i gagé – e spesso anche con altri clan Rom- sentiti come sporchi, infetti. Contaminanti.”

              Infatti.

            • Peucezio says:

              Però non è la stessa cosa.
              Tutti i gruppi di cui parli sono comunità di tipo organico, primitivo, praticamente tribale.
              Non mi sorprende che gli ebrei ragionassero così quando erano una tribù di pastori della Palestina.
              Ma il problema è che i borghesi ebrei colti (non tutti) ragionano ancora così.
              Ed è per questo che i rom contano meno di nulla e gli ebrei hanno le redini del mondo.

              • Ros says:

                ”Ma il problema è che i borghesi ebrei colti (non tutti) ragionano ancora così.
                Ed è per questo che i rom contano meno di nulla e gli ebrei hanno le redini del mondo”

                Assai riduttivamente certo, mi pare che gli – comunemente, psicologicamente; umanamente – ”stronzi” che ragionerebbero così li si trovi tanto nei borghesi Ebrei colti quanto, che so, nelle Orsoline; mi pare essere più una prerogativa caratteriale dei singoli (spesso leader nel loro campo in quanto appunto ”stronzi”, l’esser stronzo per le ambizioni e scalate aiuta, si sa!) che delle comunità.

                I Rom, gitani e bohémien – lettura delle carte, giostrai, circhi, contrabbando spicciolo, stagnari, arrotini, venditori di ferrovecchio, di cavalli e poi Mercedes usate, ecc. – si sono sempre dedicati ad attività marginali e pittoresche, quindi ”lievemente” meno incisive sulla società di cose come: il credito, la finanza, il commercio di gemme, le professioni liberali, l’Università, la Politica, e via dicendo.

                Non hanno una propria religione organizzata – una forza identitaria ulteriore in tal senso, se pur con i suoi pro e contro del caso – (piuttosto un sistema di miti e credenze tradizionali, folkloristiche) ma tendono ad abbracciare, sincretisticamente, in toto quella del posto ove arrivano senza alcun problema.

                Non pare nemmeno che, i Rom, abbiano mai tentato – o voluto – d’apportare qualcosa di specificamente loro nei sistemi politici, nella cultura e società dei Gagè come indiscutibilmente hanno fatto gli Ebrei laici (nel XIX° E XX° sec. specialmente) in quella dei Gentili.

                I Rom, indubbiamente più ”selvatici”, sembrano, quindi, essere ed essere stati molto più chiusi e meno disposti a diluirsi e partecipare dello stile di vita dei Gagé di quanto lo sia stato l’Ebreo laico medio, assai più aperto e partecipativo; il matrimonio di donne Ebree con uomini Gentili è sempre stato frequente, quello di Rom e Gagè, non ho sottomano dati, ma ad occhio e croce non è altrettanto comune o ugualmente accettato con facilità.

                Insomma, gli Ebrei si ”infiltrano” tra i Gentili con naturalezza fino, quasi, a diventare tali, i Rom pare preferiscano mantenersi puri e marginalizzarsi da se nelle periferie e frontiere della ”civilizzazione”.
                Tutto ciò fa anche sì che vengano sentiti, dipinti e raccontati come archetipi di libertà, mistero, magia e ”romanticherie” varie- bohémien appunto – nel cinema, nell’arte e letteratura; contrariamente agli Ebrei (avvertiti come figure ben più prosaiche, che cinema, arte e letteratura però li fanno!)

                Soltanto recentemente con reality quali: ”Gipsy Sisters” e ”Gypsy Wedding”, i Romanichals (Traveller inglesi) si sono apparentemente messi un po’ in gioco e vetrina nella ”società dello spettacolo” (però sembrando dei qualsiasi divertenti Gagè, coatti, caciaroni e assai tasci, più che altro)

              • Ros says:

                In genere,
                differentemente ai Rom, l’iniziale e marginale commerciante girovago ebreo di carabattole otto-novecentesco risparmia e fa studiare il figlio in facoltà incisive e decisive nel sistema-mondo dei Gentili, migliorando così progressivamente il suo status socioeconomico tra le generazioni a seguire.
                Vuole, crede, e si fa borghese.

                segue sotto

              • daouda says:

                vorrei far presente che Apollo va con Dioniso mentre mercurio va contro Atena/Minerva

              • daouda86@libero.it says:

                i mercuriali sono contro gli ateniali.
                Apollo va con Artemide contro Ecate e Dioniso, al nero verticalmente dato che in correlato hanno Giove/Giunone contro Saturno/Rea.

            • Peucezio says:

              Un altro giornalista che escludo disprezzi i goyim è Enrico Mentana, che non mi pare per nulla influenzato dalla sua ebraicità in ciò che dice.

            • PinoMamet says:

              Peucezio, a te stanne semplicemente sul cazzo i borghesi supponenti, e in questo hai tutta la mia solidarietà 😉

              La storica degli ebrei che controllano il mondo e crescono disprezzando i goym, ma non tutti, solo quelli che ti stanno sulle balle 😉 , ecco, quella la lascerei perdere…

              • Peucezio says:

                Mah, al di là dei personaggi pubblici, avrò conosciuto sì e no una dozzina di ebrei finora (in misura tale da farmene un’idea; qualcuno l’ho frequentato con relativa assiduità).
                Metà sono persone nella media o anche molto simpatiche e valide.
                L’altra metà (molto a spanne) sono personaggi un po’ cerebrali e con dei tratti di frigidità umana e di un certo cinismo, quali raramente ne ho trovati fra i gentili (che hanno altri difetti: grossolanità, naricisismo, grettezza, goffaggine comunicativa, mediocrità intellettuale e morale).

                Tglimi una curiosità (se vuoi): ma quelli che frequenti tu sono tutti religiosi o ci sono anche i borghesi laici e scettici?

          • roberto says:

            Scusate ma questo Alan Friedman di cui parlate è il giornalista che parla come stallio e ollio?

            Veramente!?!

            Non lo vedo da vent’anni ma mi sembrava quasi simpatico

            • Mauricius Tarvisii says:

              Credo di sì 😀

            • PinoMamet says:

              Anche a me a dire il vero, ma si sa, de gustibus…

            • Peucezio says:

              Madonna santa, è simpatico come una mazza da baseball nel culo!

              È arrigantissimo, supponente, tratta la gente come fossero dei perfetti imbecilli, malgrado dica sempre cose scontatissime: è strutturalmente incapace di andare oltre la solita tiritera antipopulista sulla pancia e cazzate simili e non gli ho mai sentito fare un’analisi degna di questo nome, magari anche di segno antipopulista, ma con un argomento che non sia un luogo comune.

            • PinoMamet says:

              Non lo sento parlare da tantissimo neppure io, quindi boh.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Era berlusconiano, una volta, ospite fisso di Socci.

              • roberto says:

                oddio ma allora deve essere proprio cambiato!
                io me lo ricordavo abbastanza antiberlusconiano, forse addirittura su rai tre!

              • Mauricius Tarvisii says:

                Deve essere cambiato. Io me lo ricordo su Excalibur a lodare Tremonti nei primi anni 2000.

              • Peucezio says:

                L’ultima sua garbata uscita: ha definito Melania Trump una escort.

                Ma voi su che pianeta vivete? Non passo la giornata a guardare telegiornali e dibattiti politici, né a leggere giornali online, ma qualcosina mi arriva.

              • per Peucezio

                “L’ultima sua garbata uscita: ha definito Melania Trump una escort.”

                Allora, gli Stati Uniti sono coinvolti in una guerra che sta facendo strage nello Yemen.

                Gli Stati Uniti vendono armi a tutto il pianeta, compresa robaccia che costa miliardi e non serve a niente, anche all’Italia.

                Gli Stati Uniti stanno cercando di imporre il loro gas liquefatto e “rigassificato” all’Italia, impedendo accordi con la Russia.

                Un “opinionista” (mestiere tipo escort, ma meno concreto) ha detto in televisione che una signora che ha tutta l’aria di essere una escort, è una escort.

                Indovinate qual è la notizia che fa scandalo?

              • roberto says:

                “Ma voi su che pianeta vivete?”

                su un pianeta dove dal 2003 non prendo più le televisioni italiane
                🙂

                si ho letto la cosa della escort e l’ho trovata disgustosa

              • Francesco says:

                >> gli Stati Uniti sono coinvolti in una guerra che sta facendo strage nello Yemen.

                quasi vero, però mi pare che quelli che vogliono quella guerra a tutti i costi siano i saudit – e in sottordine gli iraniani che sono felici di portare il fuoco sotto il culo dei loro nemici

                >> Gli Stati Uniti vendono armi a tutto il pianeta, compresa robaccia che costa miliardi e non serve a niente, anche all’Italia.

                verissimo, a parte il giudizio facilone sul “non serve a niente”

                >> Gli Stati Uniti stanno cercando di imporre il loro gas liquefatto e “rigassificato” all’Italia, impedendo accordi con la Russia.

                vero ma ottimo, alla fine sono meglio gli Stati Uniti della Russia, poi noi non vogliamo nè i gasdotti nè i rigassificatori!

                >> Un “opinionista” (mestiere tipo escort, ma meno concreto) ha detto in televisione che una signora che ha tutta l’aria di essere una escort, è una escort.

                maschilista! vergognati

                PS la colpa di Mrs Trump è non avere (ancora) attaccato il marito, ignorando i consigli dell’intellighentsia di sinistra di tutto l’occidente. so che non li frequenti ma fidati, stanno scoppiando dalla rabbia

            • Peucezio says:

              Miguel,
              ma Friedman è organico a quel sistema.
              E insulta la famiglia di Trump perché lui non è stato abbastanza zelante nell’alimentarlo.
              È chiaro che non sono queste le cose rilevanti, ma il potere si nutre anche di simbolico, come tu m’insegni.

          • PinoMamet says:

            “Penso semmai che l’hanno scritto sul Talmud perché lo pensano.”

            Ehm…

            solo che non c’è scritto. 😉

            E compratelo, il Talmud, caspita! Sta uscendo anche tradotto in italiano, col testo a fronte.

            È una lettura istruttiva e divertente: come ragionavano nel sesto e settimo secolo in Iraq… demoni, superstizioni, discussioni su questioni pratiche per l’epoca ma del tutto oziose o incomprensibili all’epoca nostra, interpretazione dei sogni, ladroni, prostitute e santoni… c’è tutto un mondo, descritto in uno stranissimo aramaico pieno di prestiti greci scritti male e vocalizzati, in seguito, peggio.

            Un mondo talmente lontano da noi che è ridicolo pensare che possa avere qualche effetto sulla vita di tutti i giorni o sulla mentalità di un economista americano di oggi, più di quanto il Malleus Maleficarum o la Clavicula Salomonis hanno un’influenza sulla mentalità del manager milanese o dello storico parigino di oggi.

            • Peucezio says:

              Pino,
              “Un mondo talmente lontano da noi che è ridicolo pensare che possa avere qualche effetto sulla vita di tutti i giorni o sulla mentalità di un economista americano di oggi”

              Infatti ho detto il contrario.
              Comunque raccolgo l’invito: prima o poi lo compro e me lo leggo.
              Esiste una traduzione neutra, scientifica?

            • PinoMamet says:

              In italiano il primo trattato era stato pubblicato dalla UTET, ora non ricordo i nomi dei traduttori, comunque ce l’ho (,è stato ripubblicato anche in versione economica da un’altra casa editrice, con un commento e un apparato sintetici ma utili).

              Ora l’opera, decisamente grande, sta venendo tradotta sotto gli auspici del MIUR e pubblicata un po’ alla volta da Giuntina; ne ho un paio di trattati anche di questa edizione, è un’opera molto curata e che aiuta molto a capire sia la struttura non facile del testo stesso, sia cosa stia effettivamente dicendo, persino con illustrazioni se necessario. Sicuramente è un’opera dal taglio scientifico e obiettivo, anche se alcune delle note interessano solo gli ebrei o principalmente (quelle sulla normativa pratica ricavata dal testo: en passant, mi sembra che dia norme piuttosto severe, ricalcate su quelle ashkenazite israeliane, e non su quelle italiane…)

              La differenza principale credo che sia sul fatto che questa è basata sulla vocalizzazione del Talmud operata dal compianto rabbino (e grande ammiratore della cultura italiana) Adin Steinsalz, non accettata da tutti.

              Comunque non si tratta di un libro “sacro” in cui i religiosi possano avere delle versioni eufemistiche, fantasiose o non corrette filologicamente… Non è questo il caso
              Più che altro nelle scuole religiose viene letto direttamente in lingua originale e senza apparati critici o storici.

              • Peucezio says:

                Pino,
                grazie mille delle informazioni.

                La mia unica preoccupazione è la mole (sia per la lettura, ma anche banalmente perché la capienza di casa mia quanto ai libri è in una fase critica).

            • daouda says:

              i govrnatori del mondo di “origine” ebraica smettendo di praticare l’ortoprassi e negando gli insegnamenti su DIO sono eretici NON ebrei ergo stare a perder tempo su come il potentato mondiale sia influenzato dai giudei è di per sè chiudersi come possa un’apostata essere ortodosso.

              Questo sappiamo già da dove derivi, dall’annosa faccenda della matrilinearità che renderebbe Davide e due delle stesse tribù di Israele ( Efraim e Manasse ) NON ebraiche.
              Qusto perché voi non ci capite un cazzo.

              Inoltre l’odio per i goym non sussite ma è inutile che Pino faccia il prbenista…l’odio pr i minim esiste eccome ed i cristiani sono sia minim se non peggio EDOM od AMALEK, ergo ritner il Talmud un’opera ch usi del depistaggio è altamente probabile oltre che estremamente plausibile

              • PinoMamet says:

                È discutibile che i cristiani siano minim, comunque per non correre rischi nelle versioni italiane della preghiera sono stati tolti accenni ai minim, credo nel XVI secolo…

              • daouda says:

                MI chiderei perché guardacaso dal XVI secolo…e la discutibilità non va confusa con improbabilità

              • Mauricius Tarvisii says:

                ” guardacaso dal XVI secolo”

                Qui (pag. 23 e ss.) leggo che nei testi italiani tutto sarebbe stato smorzato da molto prima, almeno a partire dal Duecento (ma dice anche che non c’è nulla di antecedente per dire come fosse prima).

                https://www.academia.edu/1158198/The_earliest_texts_of_the_Birkat_Haminim

              • Mauricius Tarvisii says:

                Che poi ha anche un senso: l’Italia medievale non era la Germania e, in un ambiente con istruzione diffusa, la possibilità di trovare qualcuno che si fosse sognato di imparare l’ebraico e a cui un giorno fosse venuta la curiosità di andare a sfogliarsi il testo incriminato non doveva essere così imponderabile.

              • daouda says:

                gli italikim non fanno testo

          • PinoMamet says:

            PS
            Non ho idea di chi sia Selma Dell’Olio, quanto agli altri che citi non li trovo neppure particolarmente supponenti o antipatici.
            Ma anche se tu, per i tuoi gusti, li trovi tali, non capisco perché debbano essere antipatici “in quanto ebrei”.
            Peraltro non mi pare di aver mai sentito o letto da parte loro qualche particolare rivendicazione di un ruolo particolare o di una particolare distinzione in quanto ebrei. Capaci che ne abbiano parlato ma boh.

            • PinoMamet says:

              Ahhh, è quella che parlava di film con Marzullo.
              Non sapevo manco che fosse ebrea.

            • Peucezio says:

              Pino,
              “Non ho idea di chi sia Selma Dell’Olio”

              Non ti perdi nulla!

              No, il punto è che hanno uno stile tipico, delle modalità mistificatorie riconoscibili, molto grossolane, ma accompagnate da estrema arroganza e impudenza.
              E leggendo il Mein Leben anni fa ricordo che il Führer parlava ai tempi delle discussioni con i vari attivisti, agitatori e sindacalisti ebrei e descriveva esattamente l’identico stile argomentativo e l’identico atteggiamento.

              • Francesco says:

                Peucezio

                stai dicendo che un sindacalista tedesco degli anni ’20 del Novecento ha lo stesso stile e atteggiamento di un giornalista italiano degli anni ’20 di questo secolo?

                fosse vero, almeno uno dei due avrebbe fatto ridere l’uditorio!

                su, smetti di dar retta all’uomo che ridusse la Germania ai minimi termini di tutta la sua storia

              • Mauricius Tarvisii says:

                “sindacalisti ebrei”

                😆

              • Peucezio says:

                Francesco,
                ma quelli non parlavano in televisione (che non c’era) e neanche alla radio. Stavano proprio fra gli operai a instillare in loro sentimenti antinazionali.

              • Francesco says:

                parlando come Gad Lerner? io non frequento molto operai tedeschi degli anni 1920 ma non credo lo avrebbero molto ascoltato

                poi da cattolico sui sentimenti anti-nazionali (i.e. smentire la bugia della pugnalata alle spalle) ho un’opinione diversa dalla tua

              • paniscus says:

                ” —“Non ho idea di chi sia Selma Dell’Olio” —- Non ti perdi nulla!”
                ———-

                Ma (oltre ad avere qualche fama di giornalista e opinionista) non è la moglie di Giuliano Ferrara?

                Detto per inciso, il suo vero nome anagrafico è ANSELMA, ma forse non ha piacere che si sappia troppo in giro ^_^

              • habsburgicus says:

                Selma è più “nordico”, più 2scandinavo”, più “cool” 😀
                si pensi, ad esempio, alla svedese Premio Nobel Selma Lagerlöf, onorata pure in un francobollo sovietico 😀
                qui https://en.wikipedia.org/wiki/Selma_Lagerl%C3%B6f#/media/File:1959_CPA_2284.jpg
                Sel’ma Lagerlëf (1858-1940) švedskaja pisatel’nica “scrittrice svedese”
                solo 40 copechi 😀 taccagni 😀 almeno 1 rublo, eh

              • Moi says:

                Io conosco solo Nils Holgerssons underbara resa genom Sverige / (Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson attraverso la Svezia)

            • Peucezio says:

              E tra l’altro rigirano la frittata senza nessun pudore: Selma dell’Olio era ultra-bushiana, di destra e guerrafondaia ai tempi, ora è diventata contiana e bideniana di ferro e nella sua vita, trascinando il suo esimio e corpulento consorte goy, è riuscita ad essere praticamente tutto, purché fosse coerente di volta in volta con gli interessi di un certo establishment americano di orientamento interventista e antinazionalista.

            • Peucezio says:

              Ed è un’isterica tra l’altro: reagiscono a un’opinione di dissenso, anche espressa pacatamente, come a un affronto, a un sacrilegio.

            • PinoMamet says:

              Non baserei troppo le mie idee sugli ebrei sugli scritti di Baffino, Peucè 😉

              Non mi sembra il massimo dell’obiettività 😉

              In ogni caso, a me pare che tu veda semplicemente delle persone che ti stanno antipatiche, che incidentalmente sono ebree.

              Il resto mi pare un ricamo mentale tuo basato su nulla di obiettivo.

              Non sono scandalizzato (non viviamo negli anni Trenta, appunto, e poi ognuno è libero di avere luoghi comuni sul gruppo etnico che preferisce) ma mi paiono appunto luoghi comuni da anni Trenta…

              • daouda says:

                Pino si può avere solo la Mishnà in italiano senza i commentari inutili e distorcenti lgalistoidi dei rabbini fessi di dopo?

              • PinoMamet says:

                Sì, so che ce n’era un’edizione degli anni ’10 del secolo scorso, e ora mi pare in corso di pubblicazione (già pubblicati vari trattati) a opera dell’Assemblea rabbinica italiana, credo editore Morasha.

                effettivamente il testo della M. è molto, come dire, più “libero” e anche più razionale di quello della Ghemarà.

              • daouda says:

                per quanto mi riguarda la Mishnà insieme ai testi realmnte cabalistici della mistica del carro e dei palazzi non possono essere ignoti , come l’apocalittica, ad un cristiano.

                E visto che mi sono ignoti , sono un coglione.

                La ghemarà è commentario, ritenerla parte e completamento della Torah Orale è blasfemo oltre che stupido.

              • daouda says:

                per quanto mi riguarda la Mishnà insieme ai testi realmnte cabalistici della mistica del carro e dei palazzi non possono essere ignoti , come l’apocalittica, ad un cristiano.

                E visto che mi è ignota , sono un coglione.

                La ghemarà è commentario, ritenerla parte e completamento della Torah Orale è blasfemo oltre che stupido.

              • Peucezio says:

                Pino,
                per essere tu di religione ebraica mi rispondi in modo molto pacato e sereno.

                Ciò detto è vero che il Baffetto non amava gli ebrei, ma a quel punto c’è da chiedersi come mai (e non è stato esattamente l’unico nella storia umana).
                Questo non dimostra automaticamente né l’odio degli ebrei verso i gentili, né una loro intrinseca malvagità, però è legittimo chiedersi come mai.

              • daouda says:

                i primi persecutori dei cristiani furono i giudei rinnegati. E’ conclamato.

                Com è conclamato che gli brei odino ed ingannino i minim.

                ergo continuar a dire che gli abbrei ce l’abbiano con i goym è falso com continuare a dire che i dominatori del mondo siano ebrei è stupido prima che infame.

              • daouda says:

                I Dor Deah mi sembrano gli ultimi ebrei rabbinici propriamente detti.

              • daouda says:

                il cristianesimo come Via riassorbe protocaraismo, farisaismo ed essenismo ma paganizzandosi. apre ad un ebraismo rabbinico in chiave escatologica.
                Il riassorbimento delle nazioni e delle pecore perdute porta all’esclusione dei giudei cristallizzati quando nel 70 il Tempio scompare, facendo morire il nazarenismo apertosi alla sua missione.
                Cosa sarebbe dovuto essere, senza Tempio, il cristianesimo giudaico nella sua superiorità di Fede eppur costrutto proselitario per permettere il dialogo puritario nel rituale?
                Se dunque si vanno a setacciare le nazioni, la più grande iniqua infamia è creare un sistema politico cristiano.
                Il monaco rimane il proselito divenuto ultrarabbinico secondo la tradizione dell’ebraismo spirituale

        • PinoMamet says:

          Insomma, non è vero ma ci credo 😉

          Su, Peucè…

  6. Moi says:

    @ MIGUEL

    Come i MAPs vogliono bypassare legalmente le accuse di “pedofilia” :

    * TransAge :

    https://www.quora.com/What-is-Transage-Is-it-just-as-acceptable-as-being-gay-or-transgender

    What is “Transage”? Is it just as acceptable as being gay or transgender?

    ————————————-

  7. Moi says:

    Gl’ Italiani che odian sé stessi, però, li senti sempre sentenziare : “Dobbiamo civilizzarci e dovete diventare Anglosassoni !” … NON “Dobbiamo civilizzarci e dovete diventare Ebrei !”

  8. Moi says:

    Lello Ciampolillo, il Senatore (uno dei due) che ha votato all’ ultimo secondo la fiduciaa Conte … dice che NON si vaccinerà perché in quanto Vegano è già immunizzato !

  9. Moi says:

    Un aspetto “paganeggiante” ( … a ben cercare, se ne trovano ! 😉 )poco noto dell’ Ebraismo : la Scaramanzia

    https://www.youtube.com/watch?v=s65lV8swLHw

    • Moi says:

      Pensate se non arrivando più i Vaccini … si ripega con il Veganesimo di Stato !

      • Moi says:

        C’era anche il “Socialista” (qualunque cosa ciò significhi nel 2021 …) Nencini , ma il Pentastellato Ciampolillo ha rubato la scena a tutti … perfino a Renzi e Conte ! Anzi : è diventato il Meme del Giorno !

    • Ros says:

      Cioè, celie a parte, a ben vedere gli Ebrei, visti sempre riduttivamente come prosaici finanzieri, avvocati, banchieri, mercanti, gioiellieri;

      Pragmatici Borghesi in pectore praticamente, prototipi esemplari della Borghesia (si vocifera persino l’abbiano inventata loro) hanno anche portato in dote un notevole mondo ”Magico” di Mitopoièṡi, nella nostra cultura.
      Anche in ciò si ravvede, oltre che nell’originario nomadismo, le affinità ”mercuriali” con gli ”Zingari”.

      Cabala, ”Storie e leggende chassidiche” di un Martin Buber, vicoli d’oro degli Alchimisti di Praga, Ebreo errante, Golem, Sabbatiani, Frankisti;
      Moshe Idel, Gershom Scholem, Kafka, Isaac B. Singer e fratelli ecc. ecc.
      La lista sarebbe lunghissima.

      • Mauricius Tarvisii says:

        “prototipi esemplari della Borghesia (si vocifera persino l’abbiano inventata loro)”

        Non credo proprio. Hanno semplicemente beneficiato delle guerre di religione in Germania che hanno reso precaria la posizione della ben più numerosa protoborghesia cristiana.

        • Francesco says:

          vuoi dire che quando saccheggiavano le città tedesche, gli eserciti di stranieri e mercenari stavano attenti a non molestare gli Ebrei?

          mi suona strano ma io sono ignorante

          • Mauricius Tarvisii says:

            Quando le città passavano le mani erano quelli della confessione avversa a dover levare le tende, non gli ebrei.

            • Francesco says:

              a me risulta che chiunque vincesse la città veniva brutalmente saccheggiata

              e di solito sono attività con un basso livello di discriminazione tra civili amici e nemici, i saccheggi

              ma potrei sbagliare

              • Mauricius Tarvisii says:

                Il saccheggio è una cosa, la cacciata degli abitanti è un’altra. Il saccheggio era un’attività istituzionalizzata diversa dall’immaginario hollywoodiano.

              • Moi says:

                … lo stupro rientrava nei “parametri” del saccheggio ?

              • Mauricius Tarvisii says:

                Se degli armati con scarso controllo vanno ordinatamente in giro casa per casa a prendersi tutto quello che c’è di valore, un certo quantitativo di violenza gratuita lo si può dare per scontato.

  10. Moi says:

    Proprio vero che al peggio non c’è mai limite :

    https://www.infodata.ilsole24ore.com/2021/01/17/quanti-furbetti-del-vaccino-gli-errori-nelle-stime-la-questione-della-sesta-dose/?refresh_ce=1

    Quanti sono i “furbetti del vaccino”? Gli errori nelle stime e la questione della “sesta dose”

  11. Moi says:

    @ ROS

    Se cerchi bene, come già avevo segnalato a Miguel (che però stranamente “non ha fatto neanche una piega” 😉 …) è nato da pochissimi giorni un Partito (!) Rom , ufficialmente “Contro l’ Odio di Salvini” [sic] … si sospetta vagamente 😀 lo zampino de’ Gagé Buoni 😀 , visto che da sempre l’ unica “Comunità” che “i Tzigani” 🙂 riconoscono è il proprio Clan Familiare !

    • Moi says:

      Salvini che adesso ce l’ ha con Ciampolillo :

      https://www.youtube.com/watch?v=tv5PZ7-wLMs

    • Moi says:

      Rom e Sinti uniti in un partito: a Isernia tre donne fondano Mistipè

      https://www.youtube.com/watch?v=-ibiAXBlNMc

      @ Miguel, ma che significa “mistipè” ?

    • Per Moi

      ” si sospetta vagamente 😀 lo zampino de’ Gagé Buoni 😀 ,”

      Beh, ma ci sono anche i Gagé generosi:

      “Viljana, carissima, ti propongo di candidarti nel mio partito al secondo posto, io sono al primo!”

      “Boh, se mi compri il latte per il bambino, questo e altro per te!”

      Insomma, come direbbe Peucezio, gli zingari son gente pratica e di destra.

      • paniscus says:

        ““Viljana, carissima, ti propongo di candidarti nel mio partito al secondo posto, io sono al primo!”

        “Boh, se mi compri il latte per il bambino, questo e altro per te!”
        —————-

        Almeno sul tema specifico del “latte per il bambino”, non ce la vedo proprio. Le zingare sono le più formidabili allattatrici naturali al seno che abbia mai conosciuto.

        Molto prima di avere figli e di avere contatti diretti con mamme allattanti e con ostetriche militanti e attiviste dell’allattamento materno,

        fu proprio una donna rom semianalfabeta a spiegarmi che la produzione di latte non “finisce” spontaneamente dopo qualche mese… e che, fino a che il bambino continua a ciucciare, il latte continua a venire, eventualmente anche per due o tre anni e anche fino a una gravidanza successiva!

    • Ros says:

      ”si sospetta vagamente 😀 lo zampino de’ Gagé Buoni 😀 , visto che da sempre l’ unica “Comunità” che “i Tzigani” 🙂 riconoscono è il proprio Clan Familiare !”

      Sardinate in salsa tzigana dici?

      Che si sa, delle volte e di sti’ tempi, a pensar male, il classico mettiti un frignone (una volta era semplicemente un povero) soggettivamente e fantasiosamente risentito – inventalo nel caso – accanto e ci camperai bene, politicamente o economicamente che sia, per tutta la vita; o per la stagione perloméno

      Ma io non voglio pensar male, per carità

  12. Moi says:

    SE vi cercate negli archivi d news Lello Ciampolillo esce un Personaggione che neanche nei libri di Luciano De Crescenzo 😉 !

  13. Moi says:

    https://www.ilgiornale.it/news/politica/ora-i-rom-puntano-parlamento-partito-fermare-l-odio-salvini-1916731.html

    Ora i rom puntano al Parlamento: “Un partito per fermare l’odio di Salvini”

    Nasce Mistipè, il primo partito rom italiano per fermare il pregiudizio nei confronti dei nomadi. La leader Giulia Di Rocco al Giornale.it: “Siamo stufi di non poterci difendere di fronte a chi in tv propaganda odio e invoca le ruspe contro di noi”

    • Per Moi

      ” il primo partito rom italiano per fermare il pregiudizio nei confronti dei nomadi”

      Che poi in Italia, gli unici zingari nomadi, che io sappia, sono una comunità in Sicilia, che in effetti si sposta continuamente.

      Per il resto, se si “muovono” è sostanzialmente per precarietà esistenziale. Mica sono cammellieri e non è che devono cambiare i pascoli alle capre.

      Mi sembra che solo in Italia li chiamino “nomadi”.

  14. Moi says:

    , come direbbe Peucezio, gli zingari son gente pratica e di destra.

    …………..

    😀 😀 😀 😀

    • daouda says:

      no perché sono di sinistra con tutti gli altri proprio come l’àbbrei

    • Peucezio says:

      Ci ha ragione Moi 🙂

      Faccio fatica a immaginare un’antropologia più “di destra” di quella degli zingari.
      Non ideologici, poche sovrastrutture culturali e poca istruzioni, diffidenti verso gli altri gruppi umani, molto all’antica nei costumi ma al tempo stesso molto pratici e senza preclusioni verso tutto ciò che gli serve, ruvidi, politicamente scorretti, autoritari, ma al tempo stesso pragmatici e cinici quando occorre, ma sempre in funzione della famiglia e del loro privato.

      Ma si potrebbe radicalizzare il discorso: la sinistra è la quintessenza dello spirito gagiò: astrazione, sovrastrutture, ideologie…

      Questi partiti e associazioni di rom sono la quintessenza dello spirito gagiò: è come se un ebreo si mettesse a sventolare una bella bandiera nazionalsocialista.
      Ho avuto anche la disavventura di incappare, su facebook, in uno di quei “post” sponsorizzati, di un’associazione di questo genere, che straparlava di inclusione, antirazzismo e simili. I commenti erano tutti di gente incazzata nera con gli zingari. Il tutto in un gioco surreale, in cui questi qua se la prendevano con gli unici zingari che non potrebbero mai dare loro fastidio, essendo attivisti istruiti, integrati, de-zingarizzati, che lavorano, vivono in comodi appartamenti, ecc.

    • PinoMamet says:

      Faccio fatica a star dietro al gioco destra/sinistra zingaro/non zingaro

      (specialmente perché a te, Peucezio, beh, piace la destra istituzionale … )

      ma a parte questo sono abbastanza d’accordo con te.

      che poi gli zingari veri che parlano di inclusione ecc. mi ricordano sempre quel ragazzo nero, conosciuto molti anni fa, cacciato da una palestra di un oratorio perché in possesso di hashish (che spacciava) che accusava a gran voce di razzismo il prete che lo cacciava, e in privato mi diceva “io non penso mica che sia razzista, lo dico solo per fare casino…”

      • Peucezio says:

        Pino,
        che intendi con “destra istituzionale”?

        A me piacciono quei regimi che, pur nati da un’idea rivoluzionaria, a un certo punto si temperano, si stabilizzano e diventano a loro modo conservatore, esprimono valori d’ordine e duque si istituzionalizzano. Perché così facendo ritornano alla concretezza, perdono carica rivoluzionaria e utopistica, si de-ideologizzano, diventano pragmatici.
        Siamo cioè sulla stessa linea della mentalità zingaresca e popolare in genere.

        Non sono filo-istituzionale quando la cultura istituzionale esprime posizioni socialmente e culturalmente radicali, come accade oggi in Occidente, in cui abbiamo ceti popolari più conservatori delle loro élite populiste, utopiste e radicali.
        In frangenti come questi non possono non essere anti-istituzionale, se le istituzioni sono il parlamento americano e dall’altra parte c’è un movimento di popolo dalla fisionomia chiaramente reazionaria, al punto da essersi convinto che le élite sono fatte di satanisti e pedofili.

  15. Per Moi

    fine virtuale per Paparatto!

    Source : https://futurism.com/the-byte/professional-gamer-retires-injury-thumb
    __
    1.22.21
    Professional Gamer Retires After Career-Ending Injury to Thumb
    January 20th 21__Dan Robitzski__Filed Under: Future Society
    Futurism
    Career-Ending Injury

    No matter where you stand on the “can video games be sports?” debate, it can’t be denied that professional gaming has become a competitive commercial space, with many of the same things that make other sports so captivating like charismatic pros, major sponsorship deals, and massive events.

    But now, a more unfortunate overlap between Esports and conventional athletics is emerging: career-ending injuries, as illustrated by professional “Call of Duty” player Thomas Paparatto’s Tuesday retirement announcement. Paparatto, who plays under the moniker “ZooMaa,” could no longer compete through an ongoing thumb and wrist injury, NBC News reports, marking the end of a prominent competitive gaming career.

    “Playing through the weakness and pain in my hand just isn’t possible anymore,” Paparatto wrote in his announcement.
    Early Retirement

    Paparatto’s injury may seem minor compared to the shattered bones or brain damage that athletes face in contact sports. But the injuries that force players into early retirement will always vary by sport — and regardless of any such comparisons, it means Paparatto is cut off from his livelihood with a professional team.

    “In all sports you’ll find people who put in the hours, unfortunately some will be injured… and this also applies to eSports,” Mark Griffiths, the director of Nottingham Trent University’s International Gaming Research Unit, told NBC.
    Detached View

    Personal tragedy aside, the emergence of career-ending injuries in eSports is interesting from an academic perspective because it symbolizes another way that competitive gaming is like any other sport.

    “We’re at a really exciting point with games in our societies now,” Oxford Internet Institute director Andrew Pryzybylski told NBC. “They’re no longer seen as a pursuit of social outcasts, they’re now part of the mainstream”

  16. mirko says:

    “La Ghita Vogel, l’ebrea immensamente ricca che scelse di diventare una cattolica immensamente povera”

    C’è una biografia su questa donna?

  17. Moi says:

    @ EZIO / TUTTI / E/ *

    “Melania escort”, Alan Friedman si scusa dopo l’offesa ma scoppia il caso. Accuse alla Rai
    di Silvia Fumarola

    Il giornalista americano mercoledì a ‘Unomattina’ su Rai1, durante la diretta, aveva etichettato in modo volgare la ex first lady. Oggi a ‘L’aria che tira’, su La7, rimproverato da Myrta Merlino, ha detto: “Ho fatto una battuta infelice, di pessimo gusto e fatta male, per cui chiedo scusa”. Ma la politica insorge

    https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/21/news/melania_escort_alna_friedman_si_scusa_ma_scoppia_il_caso_accuse_alla_rai-283631944/

    • Moi says:

      Be’ … interessante: in effetti NON facendo costei politica in prima persona, NON è assimilabile alla Meloni o alla Santanché … che con quelle si può e anzi si deve !

    • Per Moi

      ““Ho fatto una battuta infelice, di pessimo gusto e fatta male, per cui chiedo scusa””

      Mai uno che non strisci… bastava dire, “no, ha la faccia di una signora che fa il mestiere più antico del mondo e si è saputa vendere bene, mi denunci lei in persona se vuole”.

      Tutti sono dispiaciuti DOPO.

      • Moi says:

        Ma c’ è anche un clima culturale / giuridico che ritiene “simpatica” la misandria e “abominevole” la misoginia … con tanti “Simps” di conseguenza.

      • roberto says:

        “ Tutti sono dispiaciuti DOPO.”

        Ricorda la mia regola: sei perdonato ma dopo le nerbate, così ci pensi prima, e “oups pardon” non sarà più una formula di rito

  18. roberto says:

    Se vi sembra che il mondo sua ammattito, ringraziate di non essere inglesi dice andare a trovare la ragazza vi può costare della galera

    https://www.bbc.com/news/world-europe-isle-of-man-55758764

    • habsburgicus says:

      Man non è inglese :D…non fa neppure parte del Regno Unito, anche se è sotto la Corona
      il vescovo, prima cattolico e poi anglicano, di Sodor & Man infatti non sedeva ai Lords anche quando, prima del 1847, ogni vescovo inglese (e gallese..il Galles non esiste in diritto pubblico “classico”; è Inghilterra, bon, almeno dal 1536/1542, ma anche prima..mi spiace per loro :D) aveva seggio ipso facto in quella celebre Camera (invece so per certo che i vescovi gallesi vi sedevano all’epoca della Rifoerma e credo -ma non son certissimo- già prima di Henry VIII, prova definitiva che il Galles era Inghilterra, con qualche privilegio -chi lo nega ?- ma Inghilterra)=

      • roberto says:

        hai assomutamente ragione!

        eral la BBC e il mio cervello ha cortocircuitato senza notare che si parla di Man

      • PinoMamet says:

        Il Galles NON è Inghilterra in nessun senso, etnico linguistico storico o toponomastico; è UNITO all’Inghilterra, che lo conquistò illo tempore…

        Non confondiamo il diritto con le persone…

        • Mauricius Tarvisii says:

          Nonostante il dato linguistico, tra le quattro nazioni del Regno Unito è la meno nazionale. La stessa Chiesa nel Galles (sic!) ha un centinaio d’anni e non è del tutto separata da quella d’Inghilterra.

          • habsburgicus says:

            intendevo appunto quanto rammenta Mauricius….

            • habsburgicus says:

              praticamente, dal poco che so, l’unica differenza della Church of Wales -esistente dal 1914/1920- rispetto alla Church of England da cui nasce, è il suo disestablishment, ovvero in Galles la Chiesa anglicana NON è (più) Chiesa di Stato e non è quindi mantenuta dai gallesi a sbafo, come invece devono fare gli inglesi (anche non anglicani) per il ricchissimo clero anglicano, dovizioso di prebende e sinecurae 😀 (i fedeli mancano, ma quello forse lo ritengono un dettaglio 😀 :D)
              la legge fu voluta dal gallese Lloyd George per tener conto dei moltissimi dissenters gallesi..a quanto pare la votazione fu drammatica e passò ai Comuni solo grazie agli allora pochissimi deputati laburisti né sarebbe mai passata ai Lords se nel 1911 lo stesso Lloyd George non avesse già provveduto (in accordo con Asquith) a decurtare i poteri della Camera Alta poi de facto annullati da Attlee dopo il 1945 e infine riformata da Blair ai nostri giorni
              sino al 1914/1920 le 4 diocesi gallesi (St. Asaph, Sty. David’s, Llandaff e Bangor) facevano parte integrante della Church of England e avevano carattere di Stato (che gli anglicani non avevano più in Irlanda dal 1869 né mai ebbero -quantomeno dal 1689- in Scozia ove Chiesa di Stato è quella presbiteriana); credo che nel 1920 abbiano anche aumentato le diocesi a 6, di certo con Swansea e probabilmente Cardiff..non esiste un Arcivescovo en titre ma uno dei vescovi è nominato per un termine Archbishop e funge da capo

          • PinoMamet says:

            Mmm

            Seguo diversi siti gallesi, e mi sembrano decisamente “nazionali”, quando non indipendentisti. La coscienza nazionale è piuttosto viva è la differenza con gli inglesi rimarcata spesso e soprattutto volentieri.

            Poi è vero che storicamente il Galles è unito all’Inghilterra amministrativamente, e i gallesi hanno seguito la sorte degli inglesi per molto più tempo e in maniera più stretta delle altre nazioni del Regno Unito, ma dire che il Galles è Inghilterra, vi prego, no. 😉

            Cymru i’r Cymry, Lloegr i’r moch!

            • Mauricius Tarvisii says:

              Galles e Inghilterra sono le due nazioni ad aver votato per l’uscita dall’Unione Europea, Irlanda del Nord e Scozia quelle che hanno votato per restare. La Scozia è nella spirale dei referendum indipendentisti e l’Irlanda del Nord ha una clausola negli accordi del Venerdì Santo (garantiti dagli Stati Uniti, quindi una roba seria) per cui prima o poi (quando i cattolici saranno più dei protestanti, cosa sicura visti gli andamenti demografici) ci sarà il referendum per l’uscita dal Regno Unito, mentre in Galles non accade niente del genere.
              Forse è meno inglese Londra del Galles.

            • PinoMamet says:

              Beh, il referendum sulla Brexit non mi sembra l’unico criterio per giudicare dell’esistenza di un popolo 😉 e forse nemmeno il più affidabile…

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ok, in quali scelte collettive i gallesi si sono distinti in maniera netta dalla collettività dominante?

              • PinoMamet says:

                Vorrei sapere in cosa i tahitiana si sono distinti dai parigini in termini di scelte collettive.

                In mancanza di questo dato fondamentale, mi ostinerò a ritenere che il popolo polinesiano non esiste 😉

              • Mauricius Tarvisii says:

                Non ho la minima idea di come le cose funzionino in Oceania. Quello che succede in Europa, invece, è più o meno sotto gli occhi di tutti 😉

              • PinoMamet says:

                Maurì, io non so esattamente cosa tu voglia dimostrare.

                Dimmelo, così ti do ragione;

                Ed eviti tutte queste strategie scacchistiche, che mi stancano e francamente non vogliono dire niente
                (cosa vuol dire, in concreto, “come funzionano le cose in Oceania”? quali cose??)

                Vuoi restare in Europa? Vabbè, prendi la Svizzera. Però, scusami, con tutto il rispetto: che noia (stavo usando un’altra espressione) dialogare in questo modo…

                Facciamo diverso. Ti dico come la penso io.

                L’idea che per la definizione di un popolo, per citare quello che scrivi qua sotto, “il dato linguistico sia il meno rilevante” mi pare, diciamo, bizzarra.

                Dire che i gallesi sono identici agli inglesi perché hanno votato uguale in questa o quella votazione
                (immagino che anche gli inglesi votino per il Plaid Cymru, no? 😉 ) mi sembra ancora più bizzarro, e credo farebbe ridere, se non incazzare, tanto gli inglesi quanto i gallesi.

                In ogni caso, non devi convincere me: ci vuole poco. Devi convincere loro…

              • PinoMamet says:

                PS
                Ovviamente “non so come funzionino le cose in Oceania” non vuol dire esattamente niente, ed è solo un modo per oltrepassare l’esempio:

                i tahitiani parlano tahitiano e sono un popolo diverso dai francesi, anche se amministrativamente la Polinesia Francese è più dentro la Francia (anzi, è del tutto dentro la Francia) più di quanto il Galles sia dentro l’Inghilterra…

              • Mauricius Tarvisii says:

                Per una volta che affermo una proposizione semplice e lineare:

                [il Galles] “tra le quattro nazioni del Regno Unito è la meno nazionale”

                E ho portato dei dati: il dato ecclesiastico (che non è irrilevante nel mondo protestante) e quello geopolitico (è quella più volentieri sottomessa a Londra).
                Poi i polinesiani, gli scacchi, il partito valdostano e via dicendo sono cose interessanti, ma l’assenza totale di grattacapi che i gallesi hanno provocato a Londra nell’ultimo mezzo millennio mi fa pensare che non serva che non serva proprio nessuno a convincerli.

              • PinoMamet says:

                Se lo dici tu 😉

                eviterò di ascoltare cosa ne pensano i diretti interessati: Mauricio locuto, causa soluta 😉

                ah, non credo di aver citato alcun partito valdostano, ne ho citato uno, ehm, nazionalista e indipendentista gallese.

                Ma ti prego: adesso dimmi che hai scritto apposta valdostano per fare il paragone con l’Union Valdotaine, perché NON me l’aspetto…

              • PinoMamet says:

                PS
                meno nazionale” non è un’affermazione semplice: è un’affermazione priva di senso.

                Puoi al limite dire che il Galles sia meno indipendentista o persino meno nazionalista dell’Irlanda o della Scozia, che è un altro discorso, abbastanza incontestabile e basato su dati.

                “meno nazionale” non vuol dire niente.

              • PinoMamet says:

                E visto che non mi hai risposto, mi ricito:

                “Dire che i gallesi sono identici agli inglesi perché hanno votato uguale in questa o quella votazione
                (immagino che anche gli inglesi votino per il Plaid Cymru, no? 😉 ) mi sembra ancora più bizzarro, e credo farebbe ridere, se non incazzare, tanto gli inglesi quanto i gallesi.”

              • Mauricius Tarvisii says:

                Il tuo primo commento mi sembra abbastanza autoreferenziale, per cui non mi intrometto.

                Sul “meno nazionale”, se non vuol dire niente, allora perché mi hai risposto e stai continuando a rispondermi sempre più incazzato?

                “Dire che i gallesi sono identici agli inglesi”

                Dove avrei usato la parola “identici”?

              • PinoMamet says:

                Maurí, ti ripeto, quando avrò capito cosa vuoi dimostrarmi se proprio ci tieni ti darò ragione.

                Io sto dicendo dall’inizio una cosa sola, che i gallesi e gli inglesi sono due popoli distinti e lo sanno bene.

                Rispondevo all’affermazione di Habs che diceva (diciamo un po’ affrettatamente) che “il Galles è in Inghilterra”.
                Non lo è.

                Ti sei intromesso tu per volermi dimostrare non so cosa, se non che sei molto intelligente e abile nelle discussioni. Bravo.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Mettiamola così.
                Il Galles, a livello di comunità, è molto più allineato alla comunità dominante in R.U., ovvero agli inglesi.
                Il Galles non ha reali spinte centrifughe.
                Il Galles ha una Chiesa nazionale meno autonoma da quella degli Inglesi.
                Il Galles ha dimostrato di condividere le grandi scelte di campo degli inglesi nel recente passato.
                Basta questo per dire che i gallesi sono meno distanti dagli inglesi di quanto non lo siano le altre nazioni del R.U.? Oppure è tutta eristica e l’unica cosa che conta è il grado di anglicizzazione, per cui se sei di Cardiff sei meno affine ad un tizio di Liverpool rispetto ad un texano?

              • Mauricius Tarvisii says:

                E giusto per essere superfluamente chiari: intendo anglicizzazione linguistica.

              • PinoMamet says:

                Mauricius, tu sei un grande specialista dell’eristica, e posso elencartene diversi esempi, da parte tua, dentro questa stessa discussione.
                Ci ho fatto un corso apposta, per non contare l’impagabile esperienza con il rimpianto Gran Maestro Ritvan.

                A parte questo, ti ho già scritto e ripetuto il mio punto di vista.

                I gallesi sono meno distanti dagli inglesi di quanto lo siano gli irlandesi? Certo.

                I gallesi sono inglesi? No.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Allora siamo d’accordo.

              • habsburgicus says:

                Rispondevo all’affermazione di Habs che diceva (diciamo un po’ affrettatamente) che “il Galles è in Inghilterra”.

                mai detto quello :D….ho scritto (qui metto in maiuscolo la parte importante che forse è comprensibilmente sfuggita)
                “il Galles non esiste IN DIRITTO PUBBLICO CLASSICO; è Inghilterra, bon, almeno dal 1536/1542, ma anche prima”
                [chiaramente era un discorso giuridico-costituzionale, non etnico-linguistico: non mi sogno in alcun modo di negare, e nemmeno attenuare, quanto si è detto]
                aggiungo di essere d’ACCORDO IN TOTO al 100 % con l’ultimo commento esplicativo di Mauricius (e non mi capita spesso)

          • Peucezio says:

            Mauricius,
            “Nonostante il dato linguistico, tra le quattro nazioni del Regno Unito è la meno nazionale. La stessa Chiesa nel Galles (sic!) ha un centinaio d’anni e non è del tutto separata da quella d’Inghilterra.”

            Le identità, più sono effettive, meno sono enfatizzate.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Un conto è enfatizzare, un conto è che l’identità abbia una qualche ripercussione concreta nei comportamenti della collettività che la condivide.
              Il dato linguistico credo sia il meno rilevante: noi siamo più culturalmente affini ai baschi che agli iraniani.
              Nel Regno Unito abbiamo una collettività dominante (gli inglesi) e altre collettività che subiscono le scelte di questa collettività dominante. Più sei prone ad adeguarti a queste scelte e più sei assimilato a questa collettività dominante. E questo anche se parli urdu, mangi paella mattina e sera e adori Manitu: se ogni volta che si discute delle cose veramente importanti per il destino collettivo sei con noi, sei dei nostri.

              • Peucezio says:

                Sì, ma gli spagnoli che, più passa il tempo, più sono tutti uguali fra loro (ormai parlano catalano con l’accento castigliano, non il contrario e così con le altre lingue regionali) e più rompono il cazzo con le identità catalana, basca, ecc., come li collochi?

              • Mauricius Tarvisii says:

                Il dato linguistico, infatti, non è così fondamentale.

              • PinoMamet says:

                Continui a non specificare “fondamentale IN COSA”.

                Se parli di diritto pubblico, come Habs, grazie tante.

                Se parli di definizioni etniche, direi che una sua importanza ce l’ha…

                A me non piace il gioco delle tre carte.

                Comunque, mi pare che dal punto di vista linguistico ed etnico, che è quello che interessa a me, ci sia una bella differenza tra la Spagna, dove ci sono diecimila varietà neolatine, che alla prova dei fatti parlano tutte castigliano (escludiamo i baschi che è un’altra cosa) e il Galles dove c’è una lingua totalmente diversa dall’inglese, difficile da padroneggiare, a lungo priva di aiuti o riconoscimenti pubblici, e che nonostante questo è ancora viva, molto molto più del gaelico dell’Irlanda, con tutto che l’Irlanda è nazione indipendente…

                Poi se vi piace confondere i piani, boh, fate quello che vi pare.

              • PinoMamet says:

                Vedo che Habs sotto ha detto le stesse cose.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Peucezio stava chiedendo come mai popolazioni linguisticamente sempre più omogenee stiano radicalizzando i propri identitarismi. Perché il dato linguistico non è sempre quello identitariamente determinante.
                Hai spiegazioni alternative?

              • PinoMamet says:

                Ripeto la domanda/considerazione: il dato linguistico non è sempre così fondamentale in cosa ?

                non esiste un’unica prospettiva pigliatutto.

                Scegli di cosa vuoi parlare: di indipendentismi? di diritto pubblico? di linguistica? di storia locale?

                in linguistica, il dato linguistico è piuttosto fondamentale…

              • Mauricius Tarvisii says:

                Relativamente alla domanda fatta da Peucezio. Non posso farmi suo interprete, però, per cui se l’ho fraintesa lo dirà lui.

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                “Il dato linguistico, infatti, non è così fondamentale.”

                Qui però stavo dicendo che il suo venir meno a volte lo trasforma in una bandiera identitaria.
                Insomma, più la gente s’imborghesisce e studia, più usa le lingue più utili, più però rompe il cazzo con quelle di radici tanto più enfatizzate quando sono ormai meno effettive.
                In sostanza è una logica capovolta: dividono le mancate differenze.

                Tra l’altro non è un caso.
                Le identità linguistiche spagnole sono tutte settentrionali, perché la Reconquista è partita da nord, quindi ha omologato man mano che scendeva.
                Gli andalusi hanno solo un accento, ma sono caratterizzatissimi, anche molto orgogliosi, ma non si sono mai sognati di fare rivendicazioni politiche, perché sono poveri.
                Anche i gaglieghi lo erano, ma si vede che stando sull’Atlantico si sono imborghesiti anche loro.
                Catalani e Baschi si sa, sono come i nostri liguri, lombardi e simili…

                I gallesi sono troppo “terroni” per fare casino. Invece lo fanno gli scozzesi, che la loro lingua se la so’ scordata da generazioni.

              • Peucezio says:

                Comunque è vero che non è così fondamentale. Dipende dalle realtà, ma spesso diventa un simbolo di differenze fasulle.
                In fondo i popoli non slavi dell’est Europa sono poi così diversi dagli Slavi che li circondano?

              • Peucezio says:

                Pino,
                “dove ci sono diecimila varietà neolatine, che alla prova dei fatti parlano tutte castigliano (escludiamo i baschi che è un’altra cosa)”

                Però invece il punto interessante è che i Baschi si comportano esattamente come i Catalani e i Galiziani: più rompono il cazzo con le rispettive lingue, meno le usano e più si castiglianizzano.
                Un basco della generazione di mia madre si capiva immediatamente che era un basco quando parlava in castigliano. Ora no.
                Gli unici che parlano differente sono gli andalusi (che non hanno mai avuto una lingua diversa, hanno un forte accento, fonemeni fonetici, qualche differenza di lessico…).

              • Mauricius Tarvisii says:

                @Peucezio
                Può essere, sì, che sia una bandiera identitaria che nasconde solo motivazioni economiche (residuo fiscale basco o catalano, petrolio del Mar del Nord).
                Però contro l’ipotesi borghese-economicista depone tutto il casino fatto dai catalani, che non è stato molto economicista: al netto della farsa pasticciata che hanno combinato, arrivare al conflitto aperto non è un comportamento “alla leghista”, per intenderci.

                Oppure? Lascio aperto, perché non saprei veramente dire cosa di oggettivo e misurabile rende una comunità un’autopercepita nazione.

              • Peucezio says:

                Mauricius (e gli altri),
                secondo me la questione è, banalmente, che, nelle società del benessere, non essendo più percepito un legame stresso con la necessità, si tendono ad abbracciare cause astratte, a volte fanaticamente.
                E la lingua non fa eccezione: da mezzo di comunicazione diventa bandiera identitaria.

                In Spagna poi c’è, per tradizione storica, una tendenza all’enfasi e alla retorica, per cui ci si mette poco a spostare il sussiego classico del nazionalismo castigliano imperiale e cattolico su questi nuovi identitarismi (in realtà non nuovi, ma oggi molto svuotati nella sostanza).

            • PinoMamet says:

              Sì, beh,nel concreto hai ragione, come darti torto?

              Sta di fatto che nel Regno Unito, dove sono specialisti in queste cose e ci tengono, a uno che parla urdu e mangia cucina pakistana e va in moschea il venerdì lo chiamano volentieri britannico, meno facilmente inglese.

              Per noi che abitiamo in un paese mononazionale, sostanzialmente, la cosa importa poco: se hai la nazionalità italiana sei italiano.

              Però ecco, non

            • PinoMamet says:

              Ho postato ma volevo cancella e riscrivere.
              Vabbè.

              Comunque insomma, nel concreto hai ragione, ma i gallesi restano gallesi, e hanno anche i a bellissima complicata lingua che, a differenza di altri piccoli popoli, davvero parlano.

              • habsburgicus says:

                che, a differenza di altri piccoli popoli, davvero parlano.

                questo è verissimo….ed è per certi aspetti un paradosso, come talora accade nella storia….
                infatti, come postilla a quanto si diceva prima e utilizzando la locuzione di Mauricius che mi piace molto e ha paralleli in Est Europa, intendo “meno nazionale” [ma se volete, fate “meno nazionalista”, il punto non è questo :D], è facile dimostrare che proprio il Galles, la “meno nazionale” delle etnie “minori” britanniche ha mantenuto e financo rafforzato la propria lingua, laddove l’Irlanda, la più antagonista verso Londra, è di fatto monolingue inglese (il gaelico irlandese c’é sui passaporti e nei documenti UE 😀 ma non lo parla nessuno tranne ad Aran e in qualche oscuro luogo del profondo Ovest, più due intellettuali 😀 un po’ come il bielorusso in Bielorussia :D) e la Scozia, abbastanza indipendentista, anch’essa ha di fatto perso l’uso del gaelico scozzese (tranne nelle Highlands) ancorché in Scozia la diversità linguistica si manifesti anche attraverso lo “scots”, una sorta di inglese più germanizzato e dai tratti epicorici;
                per uscire dal Regno Unito, il manx è estinto o siamo lì lì
                il gallese invece è vivo, vegeto e forte…..questo sì…. unica lingua celtica IN ASSOLUTO a passarsela bene (meglio oggi del 1900)…ciò non viene assolutamente da me negato….e andrebbe forse spiegato..compito che lascio agli esperti di cose britanniche 😀

              • habsburgicus says:

                forse, ma la butto lì, ha un ruolo la “puritanizzazione” che portò il Galles (all’inizio refrattario alla Riforma !) a protestantizzarsi molto, e in modo duro, entro il XVIII secolo..il Galles è (era) la terra delle sette, dei metodisti, fanatici nel loro odio per Roma e per ogni resto di “papismo”…
                orbene, protestantesimo radicale vuol dire tanta Bibbia e lingua volgare affinché il gallese del popolo potesse conoscere, chessò le gesta di Giosia e fremere d’odio per l’idolatria 😀
                mi direte che la Scozia è financo presbiteriana eppure il gaelico scozzese conta nulla e sussiste proprio nelle aree meno toccate dalla Riforma….touché
                ma in Scozia il presbiterianesimo fu imposto dalle élites che già nel XVI secolo erano anglofone e non videro necessità di diffondere la lingua locale ad maiorem Calvini et Ioannis Knoxi gloriam
                in Irlanda sappiamo tutti come andò….
                non so se è questa la ragione, intendiamoci, ma potrebbe essere una

              • Mauricius Tarvisii says:

                Le Highlands furono roccaforte cattolica (in misura minore) e giacobita (in misura maggiore), quindi subirono il pugno duro di Londra anche sul piano culturale.

  19. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    Combo Brexit-Covid :

    https://www.scmp.com/comment/opinion/article/3118681/stripping-british-national-overseas-passport-holders-hong-kong

    Stripping British National (Overseas) passport holders of Hong Kong residency could spark another crisis …

  20. Moi says:

    … Biden manterrà la promessa ?

    https://www.theguardian.com/world/2021/jan/19/biden-administration-to-declassify-report-into-khashoggi

    Biden administration ‘to declassify report’ into Khashoggi murder

    • habsburgicus says:

      ai bei tempi della gioventù, l’unico Khashoggi noto era il ricchissimo arabo che donò gioielli vari a Lori Del Santo che ne divenne la “fidanzata” per qualche notte di passione ed erotismo 😀
      diciamo un precursore dei porno-sceicchi del Golfo 😀 che però si dedicano soprattutto a russe e baltiche 😀 e chiamateli fessi 😀

      • PinoMamet says:

        Beh di Khasoggi si parlò anche prima di Lory del Santo (a dire il vero anzi questo episodio mi era ignoto) per essere stato implicato in traffici vari…
        Un nome anni Settanta, direi.

      • mirko says:

        L’unica baltica che avrei potuto amare era lei, Galina Vladimirovna Aderkas, discendente da una nobile famiglia tedesca della Livonia:

        https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f2/Boris_kustodiev%2C_la_moglie_del_mercante_al_te%2C_1918.JPG

        • roberto says:

          Secondo me mo’ si mangia pure il gatto

          • mirko says:

            All’epoca del dipinto, nell’estate del 1918 la Russia era sotto il terrore bolscevico, la guerra civile, e tanta fame.
            Il pittore, Boris Michailovic’ Kustodiev (1878-1927) gravemente malato di un tumore al midollo osseo, si consolava cercando di riprodurre il mondo felice prerivoluzionario della sua infanzia e giovinezza.
            La giovane modella, appartenente all’aristocrazia balto-tedesca rispondeva alla sua aspirazione godereccia, tanto sentita in un momento tremendo come quello.

              • Moi says:

                @ MIRKHOND

                Guarda che le “donnone” esistono ovunque, persino in Estremo Oriente, ove si ritiene che sian tutte “scrìccioli” comunemente … è solo questione di percentuale .

              • mirko says:

                Mah, cercavo di ricollegarmi al discorso di Habsburgicus 😉 riguardo alle baltiche.
                Se proprio mi devono attrarre donne di quell’area, mi viene in mente Galina Aderkas.
                Il fatto è che le fighe baltiche ;), dell’immaginario attuale sono tutte degli sfilatini, esattamente come le donne dell’Estremo Oriente. 🙂

  21. Moi says:

    @ HABS

    Che ne pensi del Caso Naval’nij ?

    • habsburgicus says:

      il tipo non ha alcun seguito reale in Russia, tranne alcuni circoli di intellettuali di SPB e Mosca
      ciò non toglie che misure repressive nei suoi confronti siano da deploraew, con fermezza
      al contempo, è possibile -e forse probabile- che Naval’nij sia “manovrato” da forze occidentali anti-Putin..e non certo per il bene della Russia ! in altre parole forse lui non si rende ben conto che corre il rischio di essere usato…e poi gettato via, cambiando le circostanze
      direi che Putin dovrebbe adottare il giusto mezzo…tenerlo d’occhio (e ancor più tener d’occhio i suoi referenti) ma non prendere alcuna misura repressiva nei suoi confronti per tre ragioni: 1.perché sarebbe odiosa in sé; 2.perché il problema non è Naval’nij ma chi ci sta dietro; 3.perché Naval’nij al momento conta come il due di picche e una persecuzione potrebbe essere controproducente per il governo russo
      ma dubito che Putin legga questo blog 😀

  22. Peucezio says:

    È bellissima ‘sta cosa: in Russia ci sono opposizioni a Putin comuniste di stampo vetero-stalinista, ultra-nazionaliste, ecc., molto forti e con un seguito importante, ma in Occidente si parla solo di un coglione che in Russia non si caga nessuno, come se fosse il liberatore e l’eroe nazionale.
    Cui tra l’altro auguro di marcire in galera come merita.

    • Francesco says:

      perchè i primi sono o burattini di Putin usati per fingere pluralismo o, peggio ancora, gentaccia più putiniana di lui

      mentre il povero democratico Navalny, unico quasi accoppato e subito imprigionato, è il solo che propone ai russi una alternativa di libertà e dignità personali, senza di cui la potenza nazionale è roba per Melkor (hai letto il Silmarillion?) e seguaci

  23. Moi says:

    **** A proposito di Tradizione … acritica 😉 : *****

    l’esperimento delle cinque scimmie [macachi] (Harry Harlow):

    «Immaginate una gabbia con dentro 5 scimmiette.

    Dentro alla gabbia appendete una banana a una corda e mettete una scaletta sotto di essa. Dopo poco vedrete che una delle scimmie si avvierà verso la scala per prendere la banana. Non appena tocca la scala, spruzzate dell’acqua gelata sulle altre scimmie.

    Dopo un po’ un’altra scimmia farà lo stesso tentativo con lo stesso risultato – tutte le altre scimmie verranno inondate di acqua fredda. Presto quando una scimmia cercherà di arrampicarsi su per la scala, le altre scimmie cercheranno di impedirglielo. A questo punto mettete via l’acqua gelata. Levate una scimmia dalla gabbia e sostituitela con un’altra nuova. La nuova scimmia vedrà la banana e vorrà salire la scala. Ma con sua grande sorpresa tutte le altre scimmie le si scaglieranno contro. Dopo un altro tentativo con conseguente attacco, essa saprà che se proverà di nuovo a salire le scale verrà aggredita. A questo punto togliete un’altra delle 5 scimmie di partenza e sostituitela con una nuova. La nuova venuta andrà verso la scala e sarà aggredita dalle altre. Quella che è entrata per penultima prenderà parte alla punizione con entusiasmo! Similmente sostituite una terza scimmia con una nuova, e poi una quarta e poi una quinta.

    Ogni volta che l’ultima arrivata andrà verso la scala sarà attaccata. La maggior parte delle scimmie che la aggrediscono non hanno idea del motivo per cui non si può salire la scala o per cui si ritrovano ad aggredire l’ultima scimmia.

    Dopo aver sostituito tutte le scimmie originali, nessuna delle scimmie che rimane è mai stata inondata di acqua gelata. Eppure nessuna di loro prova ad avvicinarsi alle scale per raggiungere la banana. Perché no? Perché per quanto ne sanno si è sempre fatto così!»

    • PinoMamet says:

      Leggo ora su wikipedia in inglese la pagina sul “controverso” Harry Harlow.

      A me non sembra controverso: mi pare un semplice imbecille, che per anni ha torturato psicologicamente (e non solo) degli animali per arrivare a dimostrare delle ovvietà (chiudere un individuo in una gabbia di isolamento per due anni lo rende disturbato… ma va??)

      ammesso che il suo scopo fosse quello, e non, come fa intuire un suo studente, il semplice desiderio di lasciare “un grande casino dopo di lui”, condito da più di una punta di sadismo.

      • roberto says:

        Io ho notato una cosa in 20 anni di pallacanestro:
        Se il playmaker avversario entra davanti a me e io invece di cercare la palla gli sego le braccia, per il resto della partita saranno tutti un filo più esitanti a entrare.
        Se ip secondo che esita ma entra lo decapito, non ci sarà un terzo

        Pubblicherò un articolo su qualche rivista di psicologia “effetto deterrente di un colpo di mannaia del centro sul playmaker” e avrò una pagina di Wikipedia su di me!

        • daouda says:

          un caro amico dei più grandi , na vera mannaja, insegnava che il gomito contro l’avversario in difesa va tenuto all’altezza del collo precisamente pomo d’adamo.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Perché no? Perché per quanto ne sanno si è sempre fatto così!”

      Sbagliato! Perché sanno che saranno aggredite dalle altre!

      • Moi says:

        S’ è sempre menato chi sgarrava … la memoria storica del perché s’è persa, ma chissenefrega : la prassi compatta il gruppo e crea stabilità sociale, facendo sentire appagato l’ individuo.

  24. Moi says:

    Reinterretazione Buonista (sennò NON ci metti dei bambini 😉 di una scuola …) del Torturatore di Nimaléin Harry Harlow :

    https://www.youtube.com/watch?v=FbfsP0klH-I

    ripeto : credo che (e la musichina “inspàiréiscional” 😉 mi dàragione 😀 …) lo Scienziato , volesse dimostrare come funzionano i condizionamenti sociali acriricamente (!) intergenerazionali … qualcosa magari con metodi vagamente 😉 specisti di “Dx” , ma con intenti “progressisti” di Sx : roba da Beatles e Woodstock , per capirci 😉 !

  25. Moi says:

    acriTicamente …

    ——————————–

    Lo possiamo applicare a “solo le donnacce a nolo 😉 fumano” come al dover identificare un “sex” biologico in un “gender” sociale … o che se nasco nel corpo di un Umano sono strano 😉 a identifcarmi in un Delfino !

  26. Moi says:

    Altro Domandone Scomoderrimo 🙂 :

    … perché questo genere di Critiche (tipo Scimmie di Harlow) si applicano esclusivamente (!) alle Società Occidentali, dopo che esse stesse le hanno create ?!

    • PinoMamet says:

      Non ho mica capito la domanda…

      • Moi says:

        ” Noi ” Occidecadenti 😉 ci rimettiamo costantemente in discussione, tutto ciò che si era prima …

        Gli Emergenti, come Estremo Orientali e (forse …) Hindustani si rimettono in discussione cum grano salis, senza mai dimenticare ciò che erano prima rendendoli ciò che sono al momento.

        Altri ancora “in Via di Sviluppo” non concepiscono neppure di rimettersi in discussione. Magari non progrediranno mai … ma senza provare pranoie né frustrazioni.

        • Moi says:

          rimettiamo costantemente in discussione, tutto ciò che si era prima … e si distrugge tutto.

          [completamento … anche se mi sembra autoevidentemente vero]

  27. Moi says:

    @ MIRKO/ HABS … TUTTI/E/*

    L’ allusione “casuale” (!?) della Giorgina ai “Compassi” de’ Costruttori :

    https://www.lavocedelpatriota.it/news-governo-meloni-quanto-saranno-utili-i-compassi-per-i-costruttori/

    La Professoressa Angela Pellicciari, nota Revisionista Risorgimentale che riabilita in particolare lo Stato Pontificio , si congratula (molto sintetica …) soddisfatta :

    https://www.youtube.com/watch?v=n45DCe-bPYk

    • Moi says:

      Già, perché è da quando è cascato il cosiddetto Governo GialloVerde
      che … la Meloni a Salvini “je rubba” 😉 la scena ogni dì, ma l’ Intellighentzija continua a temere di più Salvini.

  28. ogni tanto una buona notizia

    Source : https://navdanyainternational.org/it/decreti-sementi-ogm-bene-le-richieste-della-commissione-agricoltura-della-camera/
    Decreti Sementi-OGM: bene le richieste della Commissione Agricoltura della Camera

    14/01/2021 at 2:55 pm

    Roma, 14.01.2021: Esprimendo la nostra preoccupazione per una situazione governativa così difficile che colpisce proprio il settore dell’Agricoltura, accogliamo con grande soddisfazione i pareri condizionati votati ieri dalla Commissione Agricoltura della Camera ai decreti del Ministero dell’Agricoltura, che tentavano di forzare un’apertura illegittima agli OGM “vecchi” e “nuovi” (le New Breeding Techniques – NBT) e di negare la possibilità per gli agricoltori di svolgere attività quali il reimpiego delle sementi o lo scambio di parte del raccolto come sementi o materiale di moltiplicazione.

    Grazie all’apertura al dialogo con le organizzazioni agricole biologiche e contadine, le associazioni di tutela ambientale e dei consumatori da parte dei relatori incaricati, e al sostegno dei membri della Commissione Agricoltura della Camera, questo tentativo è stato per il momento sventato.

    La brutta pagina del parere espresso dalla Commissione Agricoltura del Senato è, così, superata. Il futuro ministro dell’Agricoltura sarà chiamato a rispettare i vincoli posti dai pareri espressi alla Camera. In tutti si chiede, infatti, il rispetto della sentenza della Corte europea di Giustizia che ha stabilito che alle NBT si applicano senza eccezioni o deroghe le norme oggi esistenti per gli OGM, unitamente allo stralcio dei riferimenti relativi agli OGM nei decreti in esame, a conferma della natura di Paese libero da OGM dell’Italia.

    Ci impegniamo comunque a monitorare le decisioni del Mipaaf, affinchè sia rispettata la volontà democratica espressa alla Camera.

    *Comunicato stampa per conto di: Acu; Aiab; Altragricoltura Bio; Ari; Asci; Ass. Agr. Biodinamica; Civiltà Contadina; Coord. Zero OGM; Crocevia; Deafal; Égalité; European Consumers; European Coordination Via Campesina; Fair Watch; FederBio; Firab; Greenpeace; Isde; Legambiente; Lipu; Navdanya; Pro Natura; Slow Food; Terra!; Unaapi; Wwf.

  29. Source : https://navdanyainternational.org/it/ogm-il-gennaio-nero-dellagribusiness/

    21/01/2021 at 2:02 pm

    Di Manlio Masucci, Navdanya International – L’Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto, 21 gennaio 2021 | Fonte

    È un gennaio nero per le multinazionali dell’agribusiness e i loro lobbisti.

    Messico, Perù e Tanzania hanno chiuso le porte agli Ogm mentre, in Italia, ventisei organizzazioni di agricoltori e della società civile hanno lanciato una pervasiva campagna di informazione e pressione che ha indotto la commissione agricoltura della camera a confermare il bando non solo alla vecchia generazione di Ogm ma anche alle nuove Nbt (New Breeding Techniques).

    Un successo per tutti i movimenti che si battono per mantenere la propria sovranità alimentare al riparo dagli attacchi delle multinazionali che, attraverso la commercializzazione di semi brevettati, intendono estendere il loro controllo sui sistemi agroalimentari globali mettendo così al guinzaglio agricoltori e consumatori.
    Il caso italiano, in particolare, mette in evidenza la nuova strategia delle multinazionali che hanno deciso di puntare sulle Nbt, nuove tecniche di manipolazione genetica concepite per bypassare le severe normative sugli Ogm in Europa. A seguito della pubblicazione della sentenza della Corte di Giustizia europea, il 25 luglio 2018, che equiparava gli Ogm alle Nbt, l’Unione Europea è stata sottoposta a incessanti pressioni lobbistiche da parte degli Stati Uniti e di altri partner commerciali affinché gli Ogm di nuova generazione non venissero inquadrati nella normativa di riferimento. L’allora ministro dell’agricoltura statunitense, Sonny Perdue, aveva definito il pronunciamento della Corte europea come «regressivo e intempestivo» annunciando la volontà del suo ministero di «raddoppiare gli sforzi» per convincere i partner europei a cambiare idea. Una nuova fase lobbistica che coinvolge anche l’Italia. L’incontro fra Sonny Perdue e la ministra dell’agricoltura, Teresa Bellanova, avviene a fine gennaio 2020 a Roma. Fra i temi dell’incontro non potevano mancare le Nbt: «Penso in primo luogo – questa la posizione espressa dalla nostra ministra – alla collaborazione in ricerca e innovazione, con particolare riguardo alle tecniche innovative di genomica vegetale. Stiamo lavorando anche a livello europeo per fare una netta distinzione tra queste tecniche e le modifiche genetiche transgeniche».

    Nel novembre del 2020 i quattro decreti pro Ogm/Nbt, ispirati dagli Stati Uniti e dalla lobby dell’agroalimentare, sono pronti e nel mese di dicembre, mentre gli italiani erano intenti a capire come passare le feste in regime di lockdown, venivano approvati, in un batter d’occhio, dalla commissione agricoltura del senato. Un vero blitz a cui le ventisei organizzazioni hanno risposto con una campagna mediatica e di pressione sui membri della commissione agricoltura della camera. Il 14 gennaio scorso, i decreti sono stati approvati con pareri condizionati in cui si chiede, come si specifica nel comunicato delle associazioni, «il rispetto della sentenza della Corte europea di Giustizia che ha stabilito che alle Nbt si applicano senza eccezioni o deroghe le norme oggi esistenti per gli Ogm, unitamente allo stralcio dei riferimenti relativi agli Ogm nei decreti in esame, a conferma della natura di paese libero da Ogm dell’Italia». Le successive dimissioni della ministra Bellanova chiudono uno dei capitoli più bui dell’attuale legislatura in cui gli interessi delle multinazionali erano riusciti momentaneamente a prevalere su quelli del paese.

    Un successo della società civile che si registra a pochi giorni da analoghi successi in America Latina. Il 1° gennaio 2021 è entrato in vigore in Messico un decreto presidenziale per l’avvio della graduale eliminazione di «uso, acquisizione, distribuzione, promozione e importazione» del glifosato, con un periodo di transizione che durerà fino al gennaio 2025. Il decreto «revoca e si astiene» dal concedere permessi per il rilascio di sementi di mais geneticamente modificato al fine di proteggere la sicurezza alimentare e la sovranità alimentare del Paese, il mais autoctono e i suoi campi di mais tradizionali. Allo stesso modo, le autorità preposte alla biosicurezza devono «revocare e astenersi» dal concedere autorizzazioni per l’uso di mais geneticamente modificato negli alimenti, fortemente importato dagli Stati Uniti, con l’eliminazione graduale che dovrà essere completata entro il 31 gennaio 2024. Anche il Perù sceglie la sovranità alimentare e la biodiversità. Il 5 gennaio 2021, è stata prorogata, fino al 31 dicembre 2035, la moratoria sull’ingresso e la produzione di Ogm nel Paese. Il 12 gennaio, è invece il turno della Tanzania, che annuncia la sospensione di tutti gli esperimenti di ricerca sugli Ogm nel Paese.

  30. mirko says:

    Una riflessione sui recenti avvenimenti americani:

    https://youtu.be/cTEAyzm6G9E

  31. Moi says:

    @ MIGUEL

    SE ci ritroveremo NeoMinistro all’ Agricoltura il Senatore Lello Ciampolillo , poi sì che ne vedremo delle belle !

    • Moi says:

      C’era il Quadrangolare del Cringe 😉 Renzi Vs Conte & Mastella Vs Calenda … arriva Ciampolillo a fare Hold My Beer 😉 a tutti quanti ! 😀

  32. Moi says:

    PD contestato a Livorno per il Centenario del PCI …

    https://www.youtube.com/watch?v=_06T7ai5p1M

    Centenario Partito Comunista d’Italia, Lenny Bottai: ” PD, peggio della destra”

    https://www.youtube.com/watch?v=-6DdGppaS6E

    • mirko says:

      Dal loro punto di vista non hanno torto.

      • Moi says:

        a pun punto di vista semantico (!) , a decine di milioni i “Trinariciuti” han accettato da una Sx nominale icché giammai avrebbero accettato da una Dx nominale … èter ch’ i Macachi di Harlow ! 😉

        • Per Moi

          “a pun punto di vista semantico (!) , a decine di milioni i “Trinariciuti” han accettato da una Sx nominale icché giammai avrebbero accettato da una Dx nominale … èter ch’ i Macachi di Harlow ! ”

          Ti immagini la reazione… Salvini al governo impone il coprifuoco, manda i soldati per strada e obbliga tutti a portare la mascherina, e chiude le scuole e le piazze?!

  33. Moi says:

    https://www.ilgiornale.it/news/politica/qui-chi-ha-sciolto-pci-andrea-romano-e-pd-contestati-1918575.html

    “Siete spazzatura! Viscidi, via!”. Dem contestati al centenario del Pci
    Accoglienza più che gelida per Andrea Romano e il Partito democratico alle celebrazioni del centenario del Pci a Livorno: cori e striscioni contro il Pd

  34. Moi says:

    Intervista a Achille Occhetto – Porta a porta 20/01/2021

    https://www.youtube.com/watch?v=Jr7m-XxC1Wg

  35. Per Moi

    Source : https://thehill.com/homenews/house/532733-tulsi-gabbard-blasts-new-house-rules-on-gender-neutral-language-as-height-of

    Tulsi Gabbard blasts new House rules on gender neutral language as ‘height of hypocrisy’

    Former Rep. Tulsi Gabbard (D-Hawaii) spoke out Monday evening against the House’s recent ban on gendered language, saying it denies “the very biological existence of women.”

    When asked by Fox News host Tucker Carlson if the new code of conduct, designed to help promote diversity and inclusivity, is an effective way to promote women’s rights, Gabbard responded, “It absolutely does the very opposite of that.”

    The new rules, passed by the House on Monday, ban gendered words including mother, father, brother and sister to “honor all gender identities by changing pronouns and familial relationships in the House rules to be gender neutral.”

    “It’s the height of hypocrisy for people who claim to be the champions of rights for women to deny the very biological existence of women,” Gabbard said, arguing that the rule shows how out of touch lawmakers are with reality and the needs of the American people.

    “Their first act as this new Congress could have been to make sure elderly Americans are able to get the COVID vaccine now alongside front-line health care workers,” Gabbard said. “Instead of doing something that could actually help save people’s lives, they are choosing instead to say ‘You can’t say mother or father.'”

    Gabbard, a former presidential candidate who did not run for reelection to her House seat, said she believes there’s a “biological distinction” between men and women and boys and girls, which led to her championing the anti-transgender “Protect Women’s Sports Act.”

    Congress’s new ban “defies basic common sense” and “basic established science,” she told Carlson.

    Several GOP lawmakers also condemned the ban, including House Minority Leader Kevin McCarthy (Calif.), who shared his thoughts on the move on Twitter:

    This is stupid.

    Signed,

    – A father, son, and brother https://t.co/bG9SlRAy6N
    — Kevin McCarthy (@GOPLeader) January 2, 2021

    • Francesco says:

      scusa, secondo te solo Moi può essere interessato a questa dimostrazione di follia dotata pure della forza del parlamento usano?

      rimango dell’idea che alla morte di Biden se ne vedranno delle belle, con i Giovani Democratici al potere

      • Per Francesco

        “rimango dell’idea che alla morte di Biden se ne vedranno delle belle, con i Giovani Democratici al potere”

        Non lo so, ma è possibile: dopo Trump devono “fare la rivoluzione”, ma non possono toccare il complesso militare industriale, i monopoli informatici, l’outsourcing nel mercato globale.

        per cui sospetto:

        1) miliardi in appalti per mettere pale eoliche che poi arrugginiscono, boschi sbucaltati per fare energie “rinnovabili”

        2) e tanti, tanti Pronomi e leggi che mettono dentro chi non li usa bene, e che non costano nulla.

        • Per Francesco (e non solo Moi, allora!)

          (da un sito di orientamento cristiano, questa volta non sono le “mie” femministe)

          https://www.adflegal.org/blog/president-biden-already-threatening-womens-rights

          Within 24 hours of his inauguration, President Joe Biden had already taken steps to fulfill one of his campaign promises.

          According to his campaign website: “On his first day in office, Biden will reinstate the Obama-Biden guidance revoked by the Trump-Pence Administration, which will restore transgender students’ access to sports, bathrooms, and locker rooms in accordance with their gender identity.”

          And on Wednesday, President Biden took the first steps toward doing just that, signing an executive order instructing federal agencies to reinterpret federal laws and regulations that prohibit sex discrimination—including Title IX—to include “gender identity.”

          If you care about preserving the federal statutory protections that bar the discriminatory treatment of women, and the bedrock understanding of male and female in our law and culture, then this should deeply concern you.

          In 1972, Congress passed Title IX, a piece of legislation intended to give women and girls equal opportunities in education by prohibiting schools from discriminating “on the basis of sex.” One positive result of this legislation is that, since then, the average number of collegiate women’s sports teams has more than tripled, allowing more opportunities for women to earn collegiate athletic scholarships.

          But when federal agencies begin implementing the policies laid out in Biden’s executive order, these opportunities could start to disappear.
          Threatening Women’s Sports

          Alliance Defending Freedom has already seen the impact of these types of policies firsthand.

          And it’s not pretty.

          ADF is representing four female athletes in Connecticut, where a high school athletic association policy allows male athletes who identify as females to compete against the girls. This has resulted in two male athletes claiming 15 state championship titles that previously belonged to nine different girls. And in just three years, over 85 chances to compete in elite athletic competitions were taken from girls across the state.
          ADF represents two collegiate athletes in Idaho who are defending a state law that preserves women’s sports for female athletes. These two women compete on the track and cross-country teams for Idaho State University, which is part of the NCAA Division I Big Sky Conference. At the conference championships last year, a male athlete was permitted to compete against the women—after competing on the men’s team for three years—and easily won the women’s mile.

          Policies like these ignore good science and biological reality, destroy the fair competition protected by Title IX, and take away equal opportunities for girls and women.

          But that’s not all.
          Threatening Women’s Privacy and Health

          Under Biden’s executive order, federal agencies could mandate that schools with sex-specific facilities for girls—locker rooms, showers, and restrooms—open those spaces to males who identify as females. If these schools refused, choosing instead to find a solution that protected the privacy of all of their students, they would lose their federal funding.

          Under the Obama administration, the Department of Justice issued letters threatening the suspension of federal funding for North Carolina’s schools and university system unless the state government renounced the law known as “House Bill 2.” The law ensured that government facilities, including public schools, protect personal privacy by maintaining sex-specific restrooms, locker rooms, and showers. ADF attorneys represented parents who were concerned about their daughters’ privacy.

          In addition to that, the Biden administration will likely seek to impose its interpretation of Title IX through the Affordable Care Act—as did President Obama—forcing doctors, hospitals, and health professionals to ignore the physical and medical reality that women’s bodies are different than men no matter what other gender they “identify” as.

  36. mirko says:

    Una riflessione sul centenario della fondazione del pci:

    https://www.francocardini.it/minima-cardiniana-311-5/#more-2504

  37. E dopo l’incendio del Reichstag 🙂 (ci ritorneremo), ecco:

    Source : https://reclaimthenet.org/white-house-press-pass-criteria-conspiracy-theories-disinformation/

    Defend free speech and individual liberty online.

    Push back against big tech and media gatekeepers.

    Issue: January 25, 2021

    The Biden White House says “conspiracy theories” and “disinformation” will not be “tolerated”

    By Tom Parker
    Posted 6:30 pm

    These subjective buzzwords could dictate which outlets are allowed to attend White House press briefings.
    If you’re tired of cancel culture and censorship subscribe to Reclaim The Net.

    The Biden White House is developing new press pass criteria in consultation with the White House Communications Agency (WHCA) that prohibit what the White House deems to be “conspiracy theories” and “disinformation.”

    According to Politico, President Biden’s team is working with the WHCA to outline new criteria for qualifying for a “hard pass” which gives individuals and media outlets access to White House press briefings. Current press pass holders will then have to meet these new criteria to retain their hard passes.

    Deputy White House press secretary T.J. Ducklo said reporters covering the White House will be expected to “operate in good faith and tell their audience the truth.” He added:

    “Organizations or individuals who traffic in conspiracy theories, propaganda and lies to spread disinformation will not be tolerated, and we’ll work with the WHCA to decide how to handle those instances moving forward.”

    Of course, what constitutes a conspiracy theory, propaganda, lies or disinformation varies widely depending upon who is making the determination.

    For example, Joe Biden has consistently claimed that a New York Post story alleging that he and his son Hunter Biden engaged in a corruption scandal was “Russian disinformation.”

    However, the laptop at the center of this story is reportedly being used as part of a federal investigation into Hunter, one of Hunter’s former business partners, Tony Bobulinski, has corroborated parts of the story, and intelligence officials have said “there is no intelligence” that supports Hunter Biden’s laptop being part of a Russian disinformation campaign.

    In this instance, Big Tech made the final call and heavily censored the story with Facebook branding it “misinformation” and Twitter deeming it to be in violation of its “hacked materials” policy.” Facebook and Twitter’s CEOs both later admitted they had no evidence that this story was “Russian disinformation.”

    This is just one of many examples of the problems that arise with regulations around disinformation. Instead of allowing debate and discussion, an arbiter of truth has to step in and decide which perspectives are no longer allowed.

    Big Tech has often assumed that role and decided that certain perspectives about masks, lockdowns, the election results, and more are no longer allowed.

    Under these new press pass rules, the Biden White House and WHCA will get to make the final call on what constitutes a conspiracy theory, propaganda, lies, or disinformation.

    Related: 🛡 Joe Biden’s attitude to free speech is a mixed bag

    Several reporters have expressed concerns about losing their White House press credentials under Biden including America This Week host Eric Bolling who told Politico he’s taking steps to protect his standing by applying to become a member of the WHCA.

    Sean Spicer, the host of Spicer & Co and a former Trump White House Press Secretary, has also applied to join the WHCA. He noted that the current group of White House press briefing attendees are going soft on Biden and described it as “an embarrassment for the press corps.” Spicer cited questions about the color scheme of Air Force One and Biden’s mood on Inauguration Day to support his claims.

  38. Per Moi

    https://progettogenderqueer.wordpress.com/lautore/biografia/

    TBIGL!

    invertendo i fattori, il risultato cambia eccome, con le “elle” relegate in fondo…

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