La censura arriva per tutti

Doveva succedere…

Riprendiamo dal sito del Manifesto.

L’articolo è interessante da leggere nei dettagli.

Sul Manifesto, quello originale di Marx e di Engels, non ci sono selfie, e non solo per mancanza di mezzi tecnologici. Anzi, c’è hate speech e istigazione alla violenza a profusione:

Le armi con cui la borghesia ha abbattuto il feudalesimo si rivolgono ora contro la borghesia stessa.

Ma la borghesia non ha soltanto fabbricato le armi che le recano la morte; essa ha anche creato gli uomini che useranno quelle armi – i moderni operai, i proletari.

Non ce la faccio ad abbonarmi pure al Manifesto, ma a questo punto invito almeno chi ne frequenta regolarmente il sito, a farlo.

Editoriale

Google rimuove senza preavviso la app del manifesto dal Play Store

Piattaforme. La storica app del manifesto proibita su Android: improvvisamente dobbiamo dimostrare che è la app di un giornale

Matteo Bartocci

Edizione del 14.01.2021

Pubblicato 13.1.2021, 20:43

All’improvviso, a poche ore dalla partenza della campagna abbonamenti, scopriamo quasi per caso che la storica app del manifesto è sparita dal Google Play Store.

I lettori ci scrivono preoccupati e un po’ arrabbiati, pensano che il problema sia nostro. Nel frattempo Renzi si appresta a far cadere il governo e la Camera Usa vota l’impeachment a Donald Trump.

Proviamo a sentire gli sviluppatori e a controllare sulle caselle email amministrative. Dopo qualche minuto e un giro di telefonate, scopriamo un po’ nel panico che anche noi, nel nostro piccolo, siamo finiti nel mirino di Big G.

Il gigante di Mountain View ci chiede di dimostrare che siamo davvero una app di news, che produciamo contenuti originali, scritti da giornalisti, che abbiamo un sito web, che rispettiamo la privacy, che non facciamo refusi (ahia!), etc.

Iniziamo a cercare tra le varie schermate della Developer Console, una più demenziale dell’altra, e iniziamo a compilare 6 questionari che sembrano scritti da un funzionario dell’impero austroungarico.

Dopo ANNI che siamo sullo Store e da mezzo secolo in edicola, Google ci chiede di dimostrare:

  1. se siamo la app di un giornale (la gerenza è sia embeddata nella app che qui sul sito)
  2. se rispettiamo la privacy (pochi sono più scrupolosi di noi, che non tracciamo né profiliamo)
  3. se la nostra app fornisce contenuti a pagamento (lo fa di default, è accessibile solo agli abbonati e Google prende circa il 40% dell’abbonamento da diversi anni)
  4. se pubblichiamo annunci pubblicitari (no, non lo facciamo ma è questo un motivo valido per cancellare un giornale?)
  5. se pubblichiamo contenuti non adatti ai minori (un giornale non è un porno, comunque nel dubbio autodichiariamo che siamo adatti a un pubblico dai 13 anni in su. Google ci risponde classificandoci subito come un prodotto “non adatto alla famiglia” senza ulteriori spiegazioni).

Ma non basta. Google ci chiede anche:

  1. un abbonamento omaggio per verificare effettivamente il contenuto delle nostre edizioni digitali con tanto di istruzioni di login (Google che chiede l’abbonamento omaggio al manifesto ci fa abbastanza ridere)
  2. ci spedisce a un ente di valutazione dei contenuti denominato IARC (mai sentito prima, almeno da noi)

Al termine della compilazione di questi assurdi questionari compaiono delle confortanti spunte verdi. Ma il problema rimane.

Google ci riscrive comunicando che saremo ancora al bando a causa di questa “Policy Issue”: “Apps without an IARC content rating are not permitted on Google Play”.

Finché lo IARC non trarrà le sue conclusioni siamo cancellati dallo Store. Risolviamo anche questa ma la app resta in revisione.

Non si sa cosa stia avvenendo. Eppure la app è pubblica da anni e i commenti degli utenti e degli abbonati sono sempre stati super-positivi (a proposito, non ve lo abbiamo mai detto: Grazie!)

Ci scusiamo con gli abbonati ma è veramente un problema indipendente dalle nostre volontà.

Vi terremo aggiornati.

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136 Responses to La censura arriva per tutti

  1. roberto says:

    “ Il gigante di Mountain View ci chiede di dimostrare che siamo davvero una app di news, che produciamo contenuti originali, scritti da giornalisti, che abbiamo un sito web, che rispettiamo la privacy, che non facciamo refusi (ahia!), etc.”

    Il manifesto!?! Sono fottuti….

  2. roberto says:

    Ma scherzi a parte,
    Visto che google e Apple sono dei crudeli censori, non potrebbe essere una buona ragione per tornare in edicola?
    Ho un po’ nostalgia dei giornali cartacei…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Appena i numeri renderanno economicamente possibile l’impresa…

    • izzaldin says:

      il manifestto è in edicola tranne che in Sicilia e Sardegna dove è troppo costoso spedirlo. credo che in Toscana e nelle grandi città venda qualcosa, poco come tutti i quotidiani ormai

  3. Francesco says:

    faccine che ridono all’infinito …

    e io che avevo qualche dubbio nel condannare i Big Tech che si inchiappettano il Donald, visto quanto è stronzo lui! invece avevo proprio ragione, l’idea di fondo che dei privati, per dieci decimi interessati solo ai soldi e ad evitare polemiche, abbiano voce nel decidere sul diritto di parola è la fine della democrazia

    quelle regole devono essere fatte dalle istituzioni politiche e verificate dai giudici

    ciò detto, il fatto che il 20 l’unico a non essere a Washington sia Trump mi lascia un minimo di preoccupazione

    dal 21 mi preoccuperò dei disastri umani che gente come Pelosi e Harris provocherà con sommo entusiasmo e zelo

    • Andrea Di Vita says:

      @ francesco

      “giudici”

      Dato il precedente glorioso del Pool di mani Pulite, la tua fiducia nell’operato della Magistratura mi conforta.

      Ciao!

      Andrea Di Vita

      • Francesco says:

        non per nulla mi riferisco agli Stati Uniti e faccio un discorso di massimi principi: sai che non sono un anarchico

        poi è chiaro che un paese in cui esiste Magistratura Democratica è fottuto, è come se ci fosse una corrente di arbitri che si chiama “Juventus club”!

  4. Peucezio says:

    Voi non mi volete dare retta.

    Comunismo digitale.
    Statalizzazione di Google, Facebook, ecc. ecc. e abolizione per legge di qualunque vincolo e censura.

    • PinoMamet says:

      Comunismo, statalizzazione…
      E abolizione della censura??

      Mi pare un po’ una contraddizione in termini…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Mica quando la SIP era pubblica chiudevano le utenze telefoniche delle persone sgradite. E il dominio .it non è negato dal CNR a chi non sta simpatico al governo.

        • Peucezio says:

          Infatti.

        • Andrea Di Vita says:

          @ MT

          Finora.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Mauricius Tarvisii says:

            Era per dire che il controllo statale del mezzo non implica necessariamente una censura sull’accesso.
            Del resto anche i giornali sono sottoposti ad un regime di registrazione, ma non è mica usato per operare una censura sulla stampa.

        • PinoMamet says:

          Questo è vero, Maurì, ma Peucezio parlava di comunismo…

          • Peucezio says:

            Vabbè, non prendermi alla lettera.

            Sai che sono un fan del comunismo regime, non del comunismo movimento, ma questa volta facevo un’eccezione 🙂

      • Peucezio says:

        Io non dico che lo stato non debba avere nessun potere di censura.
        Se cominci a usare un canale di comunicazione per dire: “andate a mettere le bombe in giro” ci può anche stare che lo stato ti censuri.

        Ma in base a regole precise stabilite a priori e per ragioni di comprovata sicurezza pubblica.

        La legge contro l’arbitrio. Questo è il senso.

  5. nachtigall says:

    Sai che perdita…

  6. PinoMamet says:

    Metto insieme qua sotto un po’ di argomenti per praticità.

    Allora:

    – Non ho nessuna intenzione di diventare americano, tantomeno per votare per Tulsi Gabbard.
    Prima di tutto, per me la Wonder Woman migliore resta Lynda Carter;
    e poi, mi sento anzi parecchio italiano.

    -e da italiano, sarà almeno un mese che penso: ma perché Trump sbraita tanto contro i brogli mai provati?

    Da italiano, mi pare chiaro: li aveva preparati lui (questo si sa), non hanno funzionato, e quindi secondo lui Biden “deve” aver fatto dei controbrogli.

    Ovviamente si può pensare a chissà che complotti e Stati Profondi; ma non ce n’è bisogno.
    Basta la realtà.

    La “Morte Nera” (così era soprannominata la macchina broglistica trumpiana) ha fatto la fine di tutte le Invincibili Armate, cioè è cozzata sullo scoglio dello sputtanamento, del buon senso, dell’abitudine, dell’imprevisto, dell’improvvisazione, ed è affondata.

    E poi c’è un’altra cosa, che mi disturba da un po’: non disturba come i muratori con il martello pneumatico, ma come un sottile fischio all’orecchio.

    Cioé:
    io lo capisco da destra. Ma da sinistra , esattamente, cos’hanno tanto da difendere Trump??

    Da condannare i suoi avversari, vabbé: la Clinton è guerrafondaia e Biden è colluso con Badabilderberg e Nonno Nanni (il Grande Vecchio).

    ma difendere Trump??

    Eppure sono quattro anni che fa il cazzo che vuole, e da sinistra (!!) lo sento pure giustificare.
    Fa la guerra dei dazi con la Cina: ehh, ma è perché ama tanto i poveri americani.
    Vuol fare il muro pagato dal Messico: ehh, ma sono promesse elettorali.
    Vuole che l’Europa paghi più spese nella Nato: ehh, ma è perché è pacifista.
    Chiude i bambini immigrati in gabbia: ehh, ma i problemi sono Ben Altri.
    Incita alla rivolta contro il Parlamento. ehh, ma bisogna capire i bianchi poveri.

    Non so, cos’altro deve fare perchè si ammetta che è semplicemente un gigantesco stronzo??

    • daouda says:

      Nun fa er coso. Trump è affiliato a Chabad, quindi datt na risposta da solo.

      • PinoMamet says:

        Non è affiliato a Chabad, ma la sua famiglia abbastanza, sì…

        • daouda says:

          quindi?

        • daouda86@libero.it says:

          Pino sentime n’attimo:

          Cristianesimo paganizzato per recuperare le pecore d’Israele ed aprire con Geremia ai pagani in Abramo

          Rabbinismo talmudico per mantenere l’elezione pur se rifiutando si venne sradicati.

          Capirai che la realtà è e rimane il nazarenismo, ha una sua logica no?

    • roberto says:

      scusa ma chi è che da sinistra difende trump?

      • Z. says:

        C’è sempre qualche allocco di sinistra che ama distinguersi. Credo comunque che siano più che altro webballocchi 🙂

        • PinoMamet says:

          Sì (e rispondo anche a Miguel) purtroppo i webballocchi non sono pochi;

          c’è sempre quello che vuol fare l’originale, quello che la sa più lunga, quello che sei tu un povero pirla che non ha capito, e poi la Clinton a quanto pare era il diavolo mentre Trump passava per amico di Putin che chissà perché a qualcuno piaceva perchè forte e sembra l’Unione Sovietica, un po’.

          • Peucezio says:

            Certo che in Emilia occidentale c’è proprio un’umanità pittoresca…

            Comunque se la sinistra è quella frocia élitaria di oggi, quella dei ricchi insomma, certo, è assurdo che qualcuno così difenda Trump.

            Se c’è ancora una sinistra popolare e un po’ terzomonsista, è naturale che preferisca Trump: non fa guerre e difende gli operai americani contro la globalizzazione.
            Ma il punto è che una sinistra così NON ESISTE.
            E secondo me non è mai esistita: c’è solo stato qualche operaio negli anni ’60 che si è fatto turlupinare dal borghese di turno che gli ha fatto credere di essere dalla parte dei poveri.

            • Z. says:

              Già, e l’ha turlupinato con lo Statuto dei lavoratori, l’aumento delle pensioni, il SSN…

              Mica come Trump, che ha abbassato le tasse ai ricchi 🙂

              • Mauricius Tarvisii says:

                Non hai ancora capito che è interesse degli operai l’arricchimento dei padroni del proprio paese? Così le imprese prosperano e anche i lavoratori, al modico prezzo della rinuncia a qualche misero aumento salariale, beneficiano della gioia di appartenere ad una grande nazione!

              • Z. says:

                Ah,capisco. È che essendomi diplomato dopo il Sessantotto queste cose non le capisco…

              • Peucezio says:

                Strano però, io credevo che negli anni della prima Repubblica avessero governato i democristiani, non i comunisti.

              • Peucezio says:

                Z.,
                “Ah,capisco. È che essendomi diplomato dopo il Sessantotto queste cose non le capisco…”

                Sì, più o meno è così… 🙂

              • Z. says:

                Ezio, secondo te lo Statuto e il SSN sono stati presentati dalla DC?

                (senza nulla togliere ai meriti della DC, peraltro)

              • Francesco says:

                dello Statuto ce lo sapevo (e infatti è sbagliato) ma del SSN non ce lo sapevo

                credevo fosse un parto della sinistra DC, non un’idea del PCI

                me lo confermi?

              • Peucezio says:

                Poco importa la presentazione.
                Ma i numeri in parlamento.

                Non dobbiamo il divorzio ai radicali ma a tutta una maggioranza che l’ha votato e anche alla DC che ha accettato di continuare a governare con chi l’aveva votato, ratificandolo di fatto.

              • Peucezio says:

                Con ciò,
                non nego che in una certa fase specifica e circoscritta ci sia stata una sinistra che, sia pure paternalisticamente e imponendogli i valori in cui credeva, ha fatto gli interessi dei ceti bassi.
                È stato quasi un accidente della storia all’interno della parabola borghese. Non legato a chissà quale slancio generoso ma al banale fatto che il modello capitalistico allora operante aveva bisogno di creare un gran numero di consumatori relativamente benestanti (l’onda lunga del fordismo insomma) e siccome la sinistra era la classe intellettuale, come sempre è stata organica al modello economico vincente (pur fingendo di criticarlo, ma questo fa parte del gioco).

              • Z. says:

                Francesco,
                il cognome del padre del SSN ce l’hai presente, no? Un indizio: la sua famiglia era imparentata con quella di Cossiga!

                Peucezio,
                le teorie cospirativo-complottistiche hanno il loro fascino. Come quella secondo cui Berlusconi era contro la guerra in Iraq ma si fingeva a favore e la sinistra viceversa. E del resto la realtà è spesso complessa. Ma di rado è contorta come la tua fantasia 🙂

              • Francesco says:

                Segni?

                seriamente, se lo Statuto lo hanno “imposto” i sindacati – metto le virgolette perchè i rapporti tra padronato e DC sono sempre stati pessimi – del SSN non so nulla

                lo credevo roba di Donat Cattin, figurati

                non sono COSI’ vecchio

              • Z. says:

                Berlinguer! In particolare, Giovanni (Segni era parente di Cossiga?).

              • Peucezio says:

                Z.,
                cosa c’è di contorto?
                Ho detto la cosa più lapalissiana del mondo, e cioè che la diffusione del benessere presso le classi lavoratrici era interesse del sistema capitalistico e che si sa che quando ci sono degli interessi e un certo assetto materiale, il ceto intellettuale lo supporta e ne dà una giustificazione ideologica.

                Mica è una cosa fatta con dolo e consapevolmente, è semplicemente l’aria che tira.

                Preferisco mille volte gli intellettuali di allora, con tutti i loro limiti, che davano il supporto ideologico alla giustizia sociale e alla redistribuzione delle ricchezze, rispetto a quelli di oggi (ammesso si possa chiamare ceto intellettuale il giornalistume e il professorume d’accatto di oggi), che danno il supporto ideologico alla tendenza opposta.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — cosa c’è di contorto? —

                Ah, niente. Del resto, non è perfettamente lineare che Forza Italia tifasse per l’invasione in Iraq pur volendo la pace e la sinistra tifasse per la pace pur volendo l’invasione? Direi che è lapalissiano 🙂

              • Francesco says:

                x Z

                Giovanni Berlinguer? e chi era? io ricordo Enrico

                sull’Iraq, devo ammettere che per la Prima guerra del Golfo non posso smentirti, per la Seconda è fin troppo facile.

                Saluti

              • Francesco says:

                Ah, ricordo che Henry Ford pagava i suoi operai abbastanza bene che potessero comprarsi una automobile

                Almeno così dice la leggenda

              • Peucezio says:

                Z.,
                non riesco a cogliere il parallelismo.
                Però effettivamente ci vule fantasia per istituirlo, è suggestivo 🙂

    • per pinomamet

      “Eppure sono quattro anni che fa il cazzo che vuole, e da sinistra (!!) lo sento pure giustificare.”

      premesso che sono abbastanza d’accordo con le tue critiche a Trump, mi dici chi è che a sinistra lo difende?

      • Z. says:

        Sono pronto a scommettere al buio che qualche allocco di sinistra che lo difende c’è di sicuro. Se non altro per mettersi in mostra.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Durante la corsa alle primarie democratiche “non sei abbastanza contro Trump” era l’argomento usato contro i candidati più a sinistra (Sanders, Gabbard e, in misura minore, Yang). Quindi sicuramente i trumpiani di sinistra sono una figura esistente, almeno nell’immaginario centrista.

          • Peucezio says:

            Com’è la condizione di esistenza nell’immaginario di qualcuno?

            • Francesco says:

              i comunisti, in questo caso, che hanno poca simpatia per la sinistra da salotti buonissimi e da finanzieri ricchissimi

              e che – giustamente – considerano il salario minimo una regalia insufficiente

    • Francesco says:

      Pino

      da vecchio saggio, dovrebbe esserti suonato un fortissimo campanello quando ti è venuto da scrivere “semplicemente”

      Trump è ANCHE un gigantesco stronzo MA NON SOLO

      1) è vero che non ha iniziato nuove guerre
      2) è vero che ha un’idea staliniana dell’America, come terra piena di operai che fieri e pagati producono merci e per questo si è incazzato con Cina e Germania
      3) è vero che parla malissimo degli immigrati ma di fatto non agisce peggio di ObamaIlPrimoPresidenteNero
      4) ha ben ragione a chiedere che gli europei, felicemente protetti dai soldati USA dal 1946 a oggi, paghino per questo. Protetti contro chi? ma questo apre un’altra discussione
      5) Trump rappresenta una visione del mondo in cui i bianchi poveri e i cristiani hanno un posto – lascia stare i fatti – al contrario dei Dem, nella cui narrazione quella gente non c’è proprio.

      Insomma, non c’è quasi nulla di semplice

      • daouda says:

        bah

        Trump ha avuto 2 ragioni e quindi la sua parte da attore:

        -far demonizzare i sostenitori dei repubblicani facendoli passare per retrogradi razzisti
        -far capire che per i destri di ogni dove l’unico riferimento è e rimarrà Budin.

      • PinoMamet says:

        il punto 3 è molto, molto, molto discutibile, e il punto 4… pure.

        Sui bianchi poveri, il grande contributo che ha dato Trump alla loro causa è di farli passare, come ci ricorda Daouda, per retrogradi razzisti.

        • Francesco says:

          scusa ma fidati di un cretina che ha studiato economia

          con i dazi e le imposizioni in stile Sultano, Trump ha riportato molti posti di lavoro da operaio negli USA, roba che non si vedeva fin dai tempi di Ronald Reagan

          da buzzurro ignorante, ha violato ogni principio della Organizzazione Mondiale del Commercio, cosa che i suoi predecessori non osavano fare

          quindi il punto 3 regge, fino alla pandemia da COVID

          comunque il calo del PIL USA è la metà di quella della UE

          saluti

          PS leggiti gli articoli sui bianchi poveri linkati da qualche parte

        • PinoMamet says:

          “scusa ma fidati di un cretina che ha studiato economia”

          ti ripeto (già te lo proposi in un altro commento):

          lo farò volentieri, quando ti fiderai di un cretino che ha studiato storia greca 😉

          e la smetterai di confondere i Greci coi medievali!! 😀 😀

          • Francesco says:

            qui evoco il Duca e te lo scateno contro il stile Magic the Gathering!

            c’è piena continuità storica!!!

            😀

            • PinoMamet says:

              francè, c’è sempre continuità con tutto, ma i greci antichi non vivevano nel medioevo, non avevano la mentalità medievale e non avevano le categorie di pensiero medievali!

            • Mauricius Tarvisii says:

              Immagino di sì, che ci sia stato un certo tipo di continuità tra i greci vissuti prima e dopo il 476.
              Immagino anche che ci sia stata un po’ meno continuità tra gli antichi tebani e i baschi del XIII secolo…

        • daouda says:

          Io pensavo a na rivolta civile perché Trump mi sembrava il suscitatore designato.

          Vediamo perché fino a mmo hanno preso solo pizze. Me parono la Riomma de stasera, noi però anch se giocavamo altre due ore nun potevamo fa niente, quelli er tempo lo hanno, soprattutto se Bidet si defila per elementi più spinti.
          Sanders non fu spendibile perché i suoi campi d’azione , sbagliati, non potevano aizzare tale malumore.
          In una politica bipolare retta , lui contro Ron Paul.

  7. Z. says:

    Avete voluto FB per fare la ruota di tacchino?

    Adesso ve lo tenete. Possibilmente senza eccessivo strepito, se non proprio in silenzio 🙂

    E ringraziate che non vi maledico per averlo imposto, sotto molti aspetti, anche a chi non è iscritto.

    • roberto says:

      io in realtà l’ho voluto giusto per comunicare con famiglia e amici lontani, me lo tengo volentieri e non te lo impongo
      🙂

      • Z. says:

        Lo imponi anche ai non iscritti, nella misura in cui fai circolare la loro immagine o racconti cosa fanno, davanti a tutto il mondo.

        PS: avete tutti una giustificazione! Ma la cosa in realtà mi fa piacere: è già qualcosa che vi giustifichiate e apprezzo 🙂

        • roberto says:

          Ma io non racconto cosa fanno gli altri, racconto cosa faccio io!
          Oltretutto pubblico foto in cui ci sono io non altri

          Uniche eccezioni sia nelle attività che nelle foto sono i miei contatti

          Cioè passeggio nel bosco con due amici x e y, x è un mio contatto su FB y no. Pubblico solo foto con x

          Ed infine non racconto a tutto il mondo, ma solo ai miei contatti

          Mi dirai “robbé non tutti fanno cine te”. Beh male, siate come me!

        • izzaldin says:

          @ Z.
          Lo imponi anche ai non iscritti, nella misura in cui fai circolare la loro immagine o racconti cosa fanno, davanti a tutto il mondo.

          non sai quanto ti do ragione e quanto ho sofferto personalmente in passato per questa barbara abitudine ormai prassi!

        • Francesco says:

          Z

          non sono d’accordo

          lo imponi ai non iscritti per effetto gregge: quando a dire che non sei su FB fai la figura di quello strano, perdi informazioni importanti, non puoi completare il CV

    • Per Zeta

      “Avete voluto FB per fare la ruota di tacchino?”

      preciso di non essere su Facebook, Instagram, Whatsapp e di non avere nemmeno lo smartphone.

      A volte mangio prosciutto di tacchino.

      • Z. says:

        Miguel, non temere. Non serve fare nomi, e nemmeno precisazioni.

        Le persone che mi leggono sanno benissimo se mi riferisco o meno a loro.

        🙂

  8. Andrea Di Vita says:

    @ tutti

    Non c’entra nulla, ma… vi prego, leggetelo!! E’ da scompisciarsi dalle risate… 🙂 🙂

    https://keinpfusch.net/loweel/complotti-insularita-e-familiarita

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • per ADV

      “Non c’entra nulla, ma… vi prego, leggetelo!! E’ da scompisciarsi dalle risate… 🙂 ”

      infatti, è bellissimo

    • Peucezio says:

      Mi manda insieme la vista.
      Ma che gli costa fare un bello sfondo bianco con testo nero??

    • Francesco says:

      Molto carino, hai ragione

      Mi chiedo come una cultura che gestiva e bene il più grande impero della storia, e pure duraturo, si sia ridotta in questo stato

      Solo una domanda: come faccio a cambiare i voti postali usando i satelliti? lo chiedo per un mio amico in vista delle elezioni del 2024 …

      • Andrea Di Vita says:

        @ Francesco

        “mi chiedo”

        Il pesce puzza dalla testa.

        Il vicepresidente Quayle disse in un discorso pubblico che l’America Latina si chiama cosi’ perchè vi si parla il latino.

        Il presidente Trump disse che si poteva fermare un uragano con una bomba all’idrogeno.

        Un professore italiano di letteratura latina in un prestigioso campus USA si è sentito chiedere dal primo del suo corso come mai Giulio Cesare insiste nel sottolineare di aver dovuto allestire una flotta per raggiungere la Britannia, vista la nota eccellenza delle legioni romane nello spostamento per via di terra. Lo studente ignorava che la Britannia è un’isola.

        Percorrendo la Via dei Fori Imperiali nel giorno dell’ingresso delle truppe USA a Roma, l’autista della jeep del comandante statunitense guardava a bocca aperta il Colosseo. Al che l’ufficiale disse paternamente al soldato: “Non preoccuparti, ragazzo. Non siamo stati noi”.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        P.S. Non è semplice ignoranza, in sé sovente scusabile. E’ l’arroganza di chi presume di sapere tutto quello che gli serve. Per esempio, esistono studi degli anni Sessanta profumatamente pagati coi soldi del contribuente statunitense che dimostrano – non sorprendentemente – che una bomba H contro un uragano fa solo danni, studi che qualunque studente in fisica e a maggior ragione qualunque consulente della Casa Bianca può trovare su Google.

        • per ADV

          “Il pesce puzza dalla testa.”

          Splendido… e vero!

        • Francesco says:

          1) Dan Quayle è il primo politica bestia assoluta che io ricordi. E una vittima dei giornalisti di sinistra. Non sono affatto certo che quella storia sia vera, benchè famosissima.
          2) Trump ama sparare cazzate altisonanti, in perfetto stile bar della Bresciana o della Bergamasca. Questa a me piace! Ah, se dovessi spiegare perchè l’idea non può funzionare io non saprei da dove iniziare.
          3) Britannia è scritto diverso da England, cosa poteva saperne quello studente? ti aspetti che Di Maio o Crimi lo sappiano?
          4) qui darei ragione al soldatino, per una volta che un americano si sente in colpa gli dai contro!

          5) ti accuso formalmente di eurocentrismo. non è che siccome gli yankees sono di pelle bianca devono conoscere la nostra storia, hanno la loro. già sul Colosseo, passate le Alpi, dubito che in molti saprebbero dirti se è stato danneggiato dai bombardamenti della guerra mondiale o era già così conciato prima

          infine, io parlavo dell’Impero Britannico, naturalmente!

          • PinoMamet says:

            ” hanno la loro”

            ah sì?

            • Francesco says:

              Pino

              non fare il Milanese imbruttito!!!

              sì, hanno la loro storia, a noi fa un pò ridere ma pensa come noi facciamo ridere gli egiziani o i cinesi

              ognuno studia i fatti suoi, gli eruditi poi anche quelli degli altri

          • Andrea Di Vita says:

            @ Francesco

            “iniziare”

            Butta una pigna contro un treno in corsa e vedi se il treno su ferma.

            Ma attento alle schegge della pigna, che non ti rimbalzino in faccia.

            L’energia di un uragano (il treno) è molto superiore a quella della pigna (la bomba), che però colpisce tutta in una volta (l’esplosione) mentre l’uragano dura nel tempo (la corsa del treno). Urtando, la pigna rilascia frammenti (la radioattività) che a spese di una frazione infinitesima dell’energia del treno volano via in giro molto più lontano di quanto non farebbero senza il treno. Chi se li becca, magari stando lontanissimo, rimane contaminato. Bombardando un uragano nel centro dell’Atlantico aumenteresti la radioattività dalla Florida al Maine.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Francesco says:

              Grazie

              mi sembrava un’idea basata sulla più crassa ignoranza ma è meglio essere certificati da un esperto

              🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          “Il presidente Trump disse che si poteva fermare un uragano con una bomba”

          E’ vero: l’ho visto in Sharknado!

    • daouda says:

      ADV qull’articolo è abbastanza superficiale e ripeto fanelli è interessante semmai quando parla di cose informatiche ma non quando rimesta nell’ovvio e nel banale.
      D’altronde per fare un esempio nostrano la P2 , di veneranda memoria, fu guidata da Licio Gelli che era al contempo agente del Komintern oltre che agganciato agli atlanticisti, anzi lo fu prima di quelli che della CIA sulla falsa riga di una lunga tradizione di cinghie di trasmissione fra i due poli nei servizi segreti.
      Ma la prima parte non la sà nessuno e di conseguenza rende del tutto fallata ogni intepretazione a riguardo di tale congrega.

      Inoltre l’incipit iniziale del discorso posto, che poi non c’entra nulla con la potenza della nazione stessa che funge da base operativa d’applicazione costituisce una misincomprensione oltre che una petitio principii.

      P.s. avete notato che da ormai qualche anno su internet certe ricerche non portano più a nulla? Sapevatelo su RC!

      • daouda says:

        misincomprnsione rispetto al fatto che a maggior ragione se ti vuoi nasconne usi er cojone da cui non te l’aspetti, altre volte il faggio che se può incolpà et cetera. NON perché sia così ma perché potrebbe essere, e difatti lui usa il categoriale condizionale assumendosi dal presunto al dato di fatto, avendoti fatto vedé prima che la sà, perché ha sentito e ragiona.
        DIMME TE SE RAGIONI COI SERVIZI ( tradotto per qulunque altre categorial gruppo: massoni, mafiosi, bolscevichi, frankisti-sabbatiani, occultisti…ciài fatto caso che tendono molto a destra tranne i massoni che se scordano tutti sò diverse cordate di reclutamente. ORa visto er fatto che ex nazisti – detto fra noi comunisti applicati in un sentire diverso – governano il mondo come fossero destri. Da martin bormann se fomentano tutti, SI SCORDANO CHE LA RIVOLUZIONE HA GIA’ VINTO – e non perdo tempo a scrivere che il passaggio di consegne dai reazionari a loro è solo e soltanto un’aggiunta ad una sovversione già avvenuta questa si da destra vera allora ).

        Avevo scritto che la misincomprensione è il fatto che la nomina è sia contentito che attestamento d’onore oltre al fatto che se è venuta a galla vuol dire che tale CALLA rintra nell’ordinario dell’Italia ( che dunque sotto sotto chiatto chiatto je poi fa de tutto ma riman sempre a galla cosicché l’antri paesi dicono sempre “cazzo se ci facevano a noi tutte ste deturpazioni disonorevoli da mmo che sparivamo mentre sti stronzi stanno smpre a galla – come li stronzi, così ci giudicano – ed in un modo o n’antro s’aripijano e se riescono ad aggrappà e tornà ad aprì bocca? ”

        Tutto sommato nel mercato , pé usà sta parola, Renzi adesso è spendibile oppure coloro che cincischiano contro di lui, almeno per qualche settimana dopo il 20, anche.
        Nell’ambito del pubblicitario odierno è dunque una risorsa tale pettegolezzo-opportunità.

  9. Source : https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/14/puntare-sullo-sci-di-pista-con-questo-trend-climatico-luomo-e-davvero-stupido/6062694/

    Fabio Balocco

    Scrittore in campo ambientale e sociale
    Ambiente & Veleni – 14 Gennaio 2021
    Puntare sullo sci di pista con questo trend climatico? L’uomo è davvero stupido
    Puntare sullo sci di pista con questo trend climatico? L’uomo è davvero stupido

    Dopo anni di pensamenti, sono giunto alla conclusione che l’uomo sia fondamentalmente stupido. Di questa teoria (peraltro in passato ed oggi supportata da persone di ben altro livello del sottoscritto), si possono fornire un sacco di prove. Una delle innumerevoli è la pervicacia nel voler puntare sullo sci di pista nelle località di montagna.

    Sì, lo so che qualcuno o tanti potrebbero eccepire che erano anni che non si vedeva così tanta neve su Alpi e Appennini, ma è anche vero che una rondine non fa primavera e, come ci ricorda Luca Mercalli ogni settimana nella sua rubrica su questo giornale, continua inesorabile il trend del riscaldamento globale, e “il 2020 è stato un altro anno tra i più caldi in due secoli al Nord Italia”.

    Del resto, “nell’ultimo secolo, i ghiacciai delle Alpi hanno perso il 50% della loro copertura. Di questo 50%, il 70% è sparito negli ultimi 30 anni” ci ricorda Renato Colucci, glaciologo del Cnr.

    Ad onta di ciò, appunto, c’è chi continua a perorare la causa della creazione di nuovi bacini sciistici o l’ampliamento di quelli esistenti, evidentemente puntando sul fatto che, se non c’è, la neve la si produce (peccato che necessitino temperature ben al di sotto dello zero e costanti). A questo proposito, vorrei giusto aggiornare su due dei progetti di cui parlai già in passato: Terminillo e San Domenico.

    Terminillo. La giunta guidata da Nicola Zingaretti ha annunciato l’imminente conclusione, con parere positivo della valutazione di incidenza ambientale, dell’iter per l’approvazione del progetto di ampliamento del comprensorio sciistico in provincia di Rieti.

    Politica schizofrenica. Zingaretti guida un partito che a parole e nel governo si dice pronto a combattere il riscaldamento climatico e poi, nelle opere, in Lazio autorizza l’abbattimento di 17 ettari di faggeta vetusta tra i 150 e i 200 anni. Ma i politici sono così.
    Lazio, la Regione verso l’ok all’abbattimento di 17 ettari di boschi secolari per ampliare gli impianti da sci al Terminillo

    Angelo Bonelli dei Verdi mi ha preannunciato che ricorreranno all’Unione Europea, ma resta il fatto, a monte, della follia di poter anche solo pensare di puntare sullo sci di pista in Lazio, quasi che fosse una risorsa durevole.

    San Domenico, Varzo, Ossola, Piemonte. Qui la notizia è che la petizione per evitare l’ampliamento degli impianti ha superato le centomila firme. La non notizia è che gli attori politici di sinistra e di destra sono favorevoli al progetto, come sempre accade quanto c’è da alterare il territorio (leggansi le grandi opere che ora partiranno).

    Eppure è facile pensare che nel giro di pochi decenni, con il trend climatico in atto, molti impianti chiuderanno. In essi si saranno riversati fiumi di soldi pubblici (come oggi per compensare i mancati guadagni) e resteranno gli scheletri a perenne memoria della stupidità umana, come testimoniato da uno studio di Pro Natura del 2005.

    • Andrea Di Vita says:

      @ Martinez

      Beh, se pensi che abbiamo avuto un ministro dei lavori pubblici che prima firma un provvedimento per facilitare l’acquisto di auto elettriche e la settimana dopo si compra un SUV diesel…

      Ciao!

      Andrea Di Vita

  10. Source : https://www.repubblica.it/tecnologia/social-network/2021/01/15/news/rimandato_l_aggiornamento_di_whatsapp_troppe_informazioni_errate_dobbiamo_fare_chiarezza_-282748452/
    Tecnologia

    Stop all’aggiornamento di WhatsApp: “Troppe informazioni errate. Dobbiamo prima fare chiarezza”
    15 Gennaio 2021 1 minuti di lettura

    “Siamo a conoscenza del fatto che il nostro recente aggiornamento abbia creato un po’ di confusione. Dato che la circolazione di informazioni errate e non veritiere ha causato preoccupazione, desideriamo fare chiarezza e assicurarci che tutti comprendano i principi su cui ci basiamo”. Con queste frasi Facebook rimanda ufficialmente l’aggiornamento di Whatsapp che tante polemiche ha generato da questa parte come dell’altra dell’Oceano.

    Da Elon Musk al nostro Garante per la privacy, le voci contrarie alla condivisione dei dati fra la app per la messaggistica e il social network che ne detiene la proprietà son state tante. Mentre altri servizi concorrenti come Telegram e Signal registravano picchi di download, la multinazionale di Mark Zuckerberg ha deciso di fare un passo indietro posticipando l’aggiornamento a data da definire. E nel frattempo tenta di fugare i dubbi.

    “WhatsApp si fonda su un concetto semplice: tutto ciò che condividi con familiari e amici rimane tra voi”, scrivono da Menlo Park, in California, dove ha sede Facebook. “Questo significa che continueremo a proteggere le tue conversazioni personali con la crittografia. Né WhatsApp né Facebook possono vedere i tuoi messaggi privati. WhatsApp non può nemmeno vedere la posizione da te condivisa e non condivide i tuoi contatti con Facebook”.
    L’ultimo aggiornamento non avrebbe cambiato nulla secondo il colosso del Web. Includerebbe invece nuove “opzioni facoltative che consentono agli utenti lo scambio di messaggi con le aziende che usano WhatsApp e offrono maggiore trasparenza sulle nostre modalità di raccolta e utilizzo dei dati. Al momento l’utilizzo di WhatsApp per fare acquisti non è molto diffuso. Tuttavia, riteniamo importante che tu sia a conoscenza di questo servizio, perché in futuro saranno sempre di più gli utenti che sceglieranno di utilizzarlo”.

    Il progetto è chiaro da tempo: avere un servizio sul modello del cinese WeChat, di proprietà di Tencent, attraverso il quale poter fare più o meno tutto iniziando dagli acquisti. Nel frattempo Facebook si è anche lanciata nel mondo del commercio elettronico ad inizio anno, alleandosi con Shopify, per diventare una piattaforma alternativa ad Amazon. L’aggiornamento, stando ai sospetti, avrebbe consentito al colosso di unificare a fini commerciali le informazioni della chat e quelle del social network. Ma evidentemente la levata di scudi è stata troppo netta per procedere, almeno secondo la tabella di marcia stabilita.
    “Stiamo posticipando la data in cui chiederemo ai nostri utenti di rivedere e accettare i termini”, conclude la compagnia. “In modo graduale, e secondo le tempistiche di ciascuno, inviteremo i nostri utenti a rivedere l’informativa prima del 15 maggio, quando saranno disponibili le nuove opzioni business”. Insomma, si cambia approccio prendendo tempo sperando così di fugare i dubbi. Iniziando da quelli delle autorità europee per la protezione dei dati.

    • Moi says:

      … quindi la TERF Daniela Danna

      ————————————–

      “La piccola principe” di Danna: quando il femminismo dogmatico vorrebbe delegittimare il diritto di parola per le persone trans

      http://www.monicaromano.it/la-piccola-principe-danna-femminismo-dogmatico-vorrebbe-delegittimare-diritto-parola-le-persone-trans/

      ————————————————

      … è “Assigned Melonian 😉 at Birth” ?!

    • PinoMamet says:

      Montezucchero ha censurato anche la pagina di una mia conoscente, di… moltosinistra 😉 e che non ha mai fatto politica oltre il livello municipale.

      Curiosamente, la ha censurata dopo una serie di ripetuti (e un po’ stancanti in effetti) attacchi contro Trump!

      • Francesco says:

        è solo fumo negli occhi, sappiamo che Montezucchero, il signor Gogòl, la Kamala e gli altri PoteriForti sono di sinistra e si apprestano a schicciare tutto il mondo occidentale sotto i loro scarponi chiodati

        PS che poi è vero e pubblico

        • Per Francesco

          “è solo fumo negli occhi, sappiamo che Montezucchero, il signor Gogòl, la Kamala e gli altri PoteriForti sono di sinistra ”

          Io chiedo sempre a tutti di definire in modo preciso i termini “sinistra” e “fascista”.

          Senza una definizione condivisa, credo che sia abbastanza inutile usare questi termini.

          • Francesco says:

            il dittatore di sinistra non mi offrirebbe quel posto di contabile di regime come farebbe un dittatore fascista … forse

            ma da liberale in effetti vedo poche differenze tra dittature, che sorgano per salvare il mondo dalle disuguaglianze o dai bolscevichi

          • Andrea Di Vita says:

            @ Martinez

            “Sinistra” = favorevole a limitare la proprietà privata dei mezzi di produzione, perché in ultima analisi essenzialmente incompatibile col bene comune.

            “Destra” = il contrario di Sinistra

            “Fascista” = chi desidera l’unione (“fascio”) di tutte le volontà di una nazione sotto la volontà di uno solo.

            Il fascista esclude l’incompatibilità essenziale della volontà di una qualche parte della nazione (quella dei proprietari dei beni di produzione) con le altre e col bene comune (altrimenti il fascio sarebbe impossibile) per cui e’ sempre di destra.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Per ADV

              “@ Martinez”

              Che bello!

              Qualcuno che ha il coraggio di dare una definizione ai termini che usa.

              • Francesco says:

                mica vero

                la definizione di destra fa schifo

                quella di sinistra vale solo per i marxiani e tenta di ignorare il grandioso sopravanzare della sinistra rispetto a questa stretta visione economicista

                alla fine la definizione migliore è quella di fascismo, che però si può applicare a quasi tutti i regimi storici mai esistiti

                giusto?

            • PinoMamet says:

              Io la vedo così:

              “Sinistra: quelli che vogliono il cambiamento, mostrano simpatia almeno verbale per le classi sociali svantaggiate, si considerano all’avanguardia nei temi sociali, sostengono l’ingiustizia di un certo grado grado, variabile, di iniquità sociale e ipotizzano o sognano futuri diversi”

              “Destra: quelli che pensano che la sinistra abbia torto e che occorra restare, o ritornare, al passato, mostrano simpatia per le classi più elevate, sostengono la necessità o la giustizia di un certo grado, variabile, di iniquità sociale”

              Fascisti: “quelli che amano le armi e le divise, le parate e lo Stato guidato da un personaggio autoritario che dirime le questioni sbrigativamente;
              nella versione italiana, che è quella originale, anche quelli che sanno che è tutto per finta e vorrebbero che lo sapesse anche il loro Capo o Duce, prima di prendere sciagurate Decisioni Irrevocabili”.

              • Francesco says:

                Pino

                molto bello ma quanti sono i morti ammazzati per davvero nei primi anni del fascismo? è un pò dura sostenere che fosse tutto per finta

                sulla destra, forse direi “quelli che vogliono lasciar sgorgare il cambiamento dai fatti senza imporre la propria ideologia”, quelli che proprio non vogliono cambiare nulla sono i reazionari (e i centristi furbetti)

                🙂

              • PinoMamet says:

                La tua definizione di destra “basata sui fatti” mi pare che possa pensarla solo… una persona di destra 😉

                fai la prova del nove: una persona di sinistra direbbe esattamente lo stesso della sinistra…

              • Mauricius Tarvisii says:

                La definizione della mia parte politica è: quelli che hanno ragione.

      • Peucezio says:

        Massì, quelli sono perbenisti, temono qualunque atteggiamento sopra le righe.
        Non amano Trump perché è fuori dagli schemi, ma anche un attacco eccessivo a lui lo censurano.
        Il perbenismo è peggio persino della faziosità: produce solo conformismo e appiattimento.

  11. Moi says:

    … poco prima succedeva che :

    https://www.ilgiornale.it/news/cronache/preferire-donald-nazisti-lultima-fatwa-gad-lerner-1915462.html

    Preferire Donald è da nazisti. L’ultima fatwa di Gad Lerner

  12. Moi says:

    Donazzan (FdI), nuovamente censurata da facebook: “viviamo un clima da dittatura: non accetto che qualcuno decida per me ciò che posso dire e fare”

    https://www.lavocedelpatriota.it/donazzan-fdi-nuovamente-censurata-da-facebook-viviamo-un-clima-da-dittatura-non-accetto-che-qualcuno-decida-per-me-cio-che-posso-dire-e-fare/

    • Moi says:

      fral’ altro, scopro ora, costei già nei guai per aver appena deriso i “Cimbri” …

      https://it.geosnews.com/p/it/veneto/pd/padova/donazzan-deride-i-cimbri-via-la-delega-all-istruzione_32355636

    • PinoMamet says:

      Mmm

      l’articolo del Mattino di Padova è completo solo per gli abbonati, e non riesco a leggerlo.

      Digitando su Google “Donazzan Cimbri” trovo solo riferimenti alla Donazzan che loda la festa cimbra “Hoga Zait”, definendo la decisione di svolgerla anche nel 2020 “coraggiosa e vincente”

      https://www.altovicentinonline.it/arte-e-cultura-2/torna-la-festa-dei-cimbri-in-altopiano-hoga-zait-sicuro-esempio-di-nuovo-turismo/

      Non avendo altri elementi, posso solo ricostruire a naso che quello tra il leghista Valdegmaberi e la forzista Donazzan sia l’ennesimo scontro di politicanti a suon di sgambetti, ognuno pronto a fare punti sul passo falso dell’altro

      Esempio: la Donazzan dice “è vero, abbiamo fatto fare la festa dei Cimbri anche se c’era il Covid, ma tanto non c’erano rischi perché sono quattro montanari”;
      oppure “abbiamo lasciato fare la festa ai cimbri perché quei cretini di montanari rompono le palle all’inverosimile”

      Ed ecco servita la polemica “odia il nostro popolo, è una fascista”….

    • PinoMamet says:

      Altro argomento, le “Abissine”.

      Allora, io lo ricostruisco così: al pastificio La Molisana si sono messi in testa di fare gli originali, per differenziare il prodotto e farsi conoscere.

      Rispolverano i nomi d’antan, e un creativo che vuol fare lo spiritoso ironizza sui nomi “dal deciso sapore littorio” (letteralmente).

      Il pubblico dei “vergognatevi!” capisce fischi per fiaschi e lincia la Molisana via Facebook (“siete dei fascisti e razzisti!”).

      • Francesco says:

        fischi per fiaschi? insomma, più fasci di così cosa dovevano fare?

        io sarei per relegalizzare il PNF, giusto per vedere quanti voti prende

        ma quella pasta era decisamente nera

        • roberto says:

          “fischi per fiaschi? insomma, più fasci di così cosa dovevano fare?”

          ah su questo la vedo come pino,
          anzi forse più che fare gli spiritosi volevano semplicemente publicità agratis

          comunque le tripolie me le ricordo da sempre (anche se non le compro quasi mai) e non le avevo mai associate al fascismo

      • PinoMamet says:

        Io non ne sono così sicuro.

        Comunque, se si ripresentasse il partito fascista, prenderebbe la maggioranza dei voti, ho pochi dubbi su questo.

        È il motivo per cui è proibito…

        • mirko says:

          Lo penso anch’io. Basta solo dare un’occhiata ai commenti sui vari forum internettiani.

        • Moi says:

          Che si ripresenti il Partito Fascista è impossibile … persino se la Meloni avesse una maggioranza assoluta assorbendo delusi di Lega e M5S !

          • mirko says:

            Impossibile per pressioni esterne o per rigetto da parte degli elettori?

          • Moi says:

            Forse NON aiuta a mantenere una Memoria Storica “verosimile” (NON dico “oggettiva” … ch’è tecnicamente impossibile!) il tirar fuori il Fascismo a raglio quando NON si hanno argomenti contro l’ Avversario (o si è troppo pigri / snob per degnarsi di entrar nel merito … stesso risultato.

          • Moi says:

            Una Seconda Costituzione totalmente nuova … NON mi sembra praticabile. Anche perché la Sx , da Dx, si critica sempre in quanto “ipocrita” coi propri principii !

          • Francesco says:

            eh no Moi, non mi basta un partito sostanzialmente fascista – come è già oggi la maggioranza degli eletti, sommando i Pentas, i Fratelli e i Salviniani

            lo voglio anche ufficialmente fascista, con tanto di camice nere e nome scritto per bene

  13. Moi says:

    @ MIGUEL

    Secondo me, SE Tulsi Gabbard diventa “una minaccia” concorrenziale per Kamala Harris … la cacciano dal Partito, impiccandola a un post / tweet / twitch / whatever da TERF che già ci sono !

    • Moi says:

      Sarah McBride , Transattivis* e prim* Senat*r* Demcratic* del Delaware , definì “Assigned Repubblican at Birth” Tulsi Gabbard … se ben ricordi !

  14. Moi says:

    Sul Manifesto, quello originale di Marx e di Engels, non ci sono selfie, e non solo per mancanza di mezzi tecnologici. Anzi, c’è hate speech e istigazione alla violenza a profusione

    ———–

    Pare che il prototipo precursore dei SJWs sia stato “un certo” 😉 Karl Popper … che si mise a leggere la Politeia / Πολιτεία di Platone totalmente decontestualizzandola … e concludendo che nulla avesse da invidiare al Mein Kampf di un Oscuro Imbrattatele 😉 di un paesucolo sull’ Eno … fra Austria e Germania.

    • Francesco says:

      bah, che Platone sia il padrino politico dei peggiori, dai giacobini ai bolscevichi, mi pare sia ben noto

      • PinoMamet says:

        Vero, ma anche e soprattutto dei peggiori di destra!

        PS
        Socrate è stato messo a morte perché colluso con i fasci (Spartani) ed educatore di discepoli più (Senofonte) o meno apertamente (Platone) filo-fasci.

      • PinoMamet says:

        Anche perché accusato di non credere agli dèi tradizionali (accusa molto meno infondata di quanto appaia nelle varie Apologie: lui diceva di essere guidato da un “demone” personale, Platone gli emtte in bocca i miti più vari inventati di sana pianta, Alcibiade accusato di aver scassato le erme…)
        e di traviare la gioventù
        (ehmm… idem! vedasi alla voce Alcibiade).

        Morte a Socrate!! 😀 😀

        • Francesco says:

          Sì vabbè tu sei discepolo di Mastella, il maggior sostenitore del vizio come virtù civica!

          Non vali molto come critico di questi seguaci un pò fanatici del Bene (poi Socrate, dai, era un moderato per eccesso di saggezza)

          🙂

        • PinoMamet says:

          Senfonote non era seguace “del Bene”: era filo-spartano dichiarato, tanto che se ne dovette andare da Atene.
          Platone… meno dichiarato 😉 ma insomma…

          Socrate ricevette un incarico dal governo oligarchico imposto dagli Spartani (guidato dal suo discepolo Crizia)… sicuramente era un patriota ateniese, ma le sue simpatie politiche dovevano risultare piuttosto chiare.

  15. roberto says:

    tripoline

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