Showman, Shaman, Yeoman

Tutto il mondo ormai conosce Jake Angeli, lo spettacolare showman, il Matto del Senato, detto in Italia “il vichingo” (in realtà, è vestito da sciamano nativo americano e su questo torneremo).

Il commentatore Moi ci segnala una video-intervista con questo signore, che risale a qualche mese fa, e che fa riflettere (si trova in fondo a questo post).

Angeli parla in un inglese corretto e chiaro (con tanto di congiuntivo nella frase whether it be), ma credo che le sue affermazioni risulterebbero semplicemente incomprensibili a un europeo: i più spocchiosi tra gli europei amano brandire la parola delirante in questi casi.

Ora, io ho una doppia fortuna: quella di essere in parte americano, e soprattutto di essere stato un discepolo di Roberto Giammanco.

Giammanco a sua volta fu discepolo diretto, a Francoforte, di Theodor Adorno, che aveva rotto con le rigide certezze dei marxisti e degli stalinisti. Venuto con una borsa Fullbright negli Stati Uniti, Roberto aveva subito ricevuto istruzioni gentili ma ferme di stare lontano dai neri; uno dei motivi per cui divenne amico di Malcolm X, la cui opera e personalità fece conoscere per primo in Italia.

Giammanco aveva la rarissima dote di cercare di ascoltare e capire, che è cosa ovviamente diversissima da condividere.

Angeli è molto matto, ma non è per nulla scemo. Però per capirlo, ci vogliono chiavi che in Italia non esistono.

L’Italia è un paese storico; gli USA un paese religioso. Una religiosità che si esprime in mille modi, anche attraverso l’ateismo dichiarato o l’Islam nero.

La Religione Americana ha due varianti, tecnicamente chiamate postmillennarismo e premillennarismo. Che si riferiscono al Regno Millennario di Gesù in Terra, non al lontano Paradiso.

Le due varianti non sono due religioni: sono la stessa, ma vista da due lati opposti.

Per i Post, l’America è l’inizio del Regno, costruire l’America permette di redimere il mondo.

E’ l’America futurista che apre i porti giapponesi a cannonate, democratizza gli iracheni con le caramelle e le bombe, impone i suoi supermercati e prodotti al pianeta intero che poi sorveglia dall’alto con satelliti e droni, scopre inventa soldati bionici, inventa nuovi pronomi e nuovi gender, auto senza pilota e robot immortali.

Come dice l’inno dell’aeronautica militare americana:

“Minds of men fashioned a crate of thunder,
Sent it high into the blue;
Hands of men blasted the world asunder”

“Menti umane forgiarono una cassa di tuono,
la inviarono in alto in cielo;
mani d’uomo fecero esplodere il mondo, spaccandolo in due”

Insomma, l’America che gli europei amano o odiano, ma capiscono.

Là dove i Post vedono l’uomo che realizza l’opera divina, i Pre vedono un’opera satanica.

Non a caso, Angeli inizia il proprio discorso attacando le Banche Centrali, e qui c’è una lunga storia.

Nel 1913, fu infatti istituita la Federal Reserve, che fu vista come il punto di rottura con l’America mitica degli yeomen: gli artigiani e contadini, uomini liberi padroni del proprio tempo, del proprio lavoro e della propria terra.

In quegli anni, erano cresciuti, il Federal Government, che si era subito lanciato nella guerra di Cuba e delle Filippine, e gli immensi monopoli privati, con l’organizzazione dittatoriale e scientifica del lavoro, il reclutamento di milioni di anonimi lavoratori stranieri, l’agricoltura industriale; e questo apparato tecnocratico e inumano aveva bisogno di una superbanca.

Simbolicamente, alla testa di questa guerra ai contadini e agli artigiani, si ponevano i Rockefeller, che finanziavano con fondi inesauribili le chiese “ottimiste” e le missioni estere, portando alla rivolta dei cosiddetti fundamentalists, che fisseranno nel mito il ruolo malefico della famiglia dei petrolieri, della Banca Centrale e del Federal Government.

Come nella Bibbia, il Male si presenta dentro un racconto, una storia.

E sempre come nella Bibbia, si tratta di storie che esistono così, senza praticamente bisogno di prova: ecco che Angeli ci propina il fantastico mito di QANON, dove c’è tutto – la Banca Centrale, il controllo statale/privante, che però si fonde con il culto pedofilo, perché la Bibbia ci insegna che l’adorazione dei falsi dèi richiede sempre sacrifici.

E sullo sfondo, c’è sempre una guerra, che è quasi perduta, ma in cui trionferà alla fine il più improbabile dei supererori, l’archetipico hustler, Donald Trump: Angeli ci spiega che Trump è il prescelto, proprio perché conosce intimamente il mondo del male, ma si è rifiutato di farsi cooptare.

Eppure, questo racconto parabiblico non lo fa un cristiano; lo fa un eco-sciamano nativo americano. E a questo punto spero che anche il più ottuso dei lettori europei si ponga qualche domanda: ma questi non erano appassionati di fracking e nemici di Greta?

Il Trump vero ha sicuramente messo l’autosufficienza energetica statunitense al primo posto, nella sua visione di una rinascita di un’industria nazionale, e bisogna essere (appunto) matti per ignorarlo.

Ma nelle teste degli yeomen, la natura occupa uno spazio immaginario enorme, e non da adesso – accanto a tutti i boscaioli indifferenti che abbattevano gli alberi per farne le balloon frame homes che in pochi anni avrebbero occupato il paese, c’è sempre stato un boscaiolo poeta, un naturalista, un Thoreau o un Kaczynski o una Rachel Carson: una sensibilità che esiste almeno dal 1705, quando  Robert Beverley pubblico History and Present State of Virginia, dove contrastò la vita degli Indiani d’America alla “società libertina, corrotta e vana” che aveva reso “depravata e schiava la restante parte dell’umanità.”

Infatti, per costoro, i nativi americani sono i custodi della natura e dei valori: non a caso famiglie che un secolo fa si sarebbero seppellite dalla vergogna al sospetto di avere one drop di sangue nero, raccontavano di avere antenati Cherokee (anche la mia, poi ho scoperto che era normale…), o addirittura di essere stati iniziati in qualche tribù indiana; e oltre cento anni fa, il presidente degli Stati Uniti volle la famosa moneta da dieci dollari:

Angeli probabilmente è semplicemente uno dei tanti bianchi che si appropriano di simboli e rituali dei nativi americani, ma se lo fa, un motivo ci deve essere. E il suo immaginario, sotto quest’aspetto, è praticamente identico a quello delle sorelle di Appalachia Rising, che in Italia verrebbero considerate “di Sinistra”.[1]

In questo caos immaginale, resto colpito leggendo gli intensi post su Twitter di Ashli Babbit, la giovane militare morta nel Senato. E’ pienamente dentro la stessa narrazione di Angeli; e riprende spesso, con approvazione, post di Mike Pompeo.

Ora Mike Pompeo a modo suo è uno dei più chiari rappesentanti dell’altro filone della religione americana, come abbiamo avuto modo di notare qui.

Si può morire, in perfetta innocenza, per un falso dio.

Nota:

Tra i commenti al video di Angeli, leggo:

STATEMENT FROM THE NATIVE AMERICAN ASSOCIATION OF SHAMANS: “This person does not represent or is associated with any indigenous tribes in the lower 48 states of America. Except maybe Cherokees. He may be one of their band. We do not endorse or recognize this individual, his views, his beliefs, his conspiracy theories, or antlers. Any association with individuals like these from any enrolled tribal member will result in the immediate surrender of blood quantum, powwow passes, fry bread privileges, or snagging rights. Thank you and may Creator bless you in your colonization.”

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336 Responses to Showman, Shaman, Yeoman

  1. Mauricius Tarvisii says:

    “il vichingo (in realtà, è vestito da sciamano nativo americano e su questo torneremo)”

    In realtà il nostro è abbastanza sincretico: ha un tatuaggio odinista, uno che non so identificare ed un cappello da americano. Però credo che le corna (cioè l’elemento sbagliato) lo abbiano incoronato vichingo, sì.

  2. roberto says:

    lo sapevi che Jake Angeli prima del 6 gennaio si presentava come attore?
    mi sembra un aspetto molto significativo per inquadrare il personaggio

    https://worldofwonder.net/actor-jake-angeli-aka-qanon-shaman-identified-as-shirtless-horned-man-who-broke-into-the-capitol/

    • Per roberto,

      Showman, shaman, yeoman!

      According to Nick Martin, at the Informant, before joining the QAnon movement, Angeli was

      “a small-time actor, voice over artist, and singer,”

      A job-hunting site for those in the entertainment industry, Backstage.com confirms Angeli’s profile.”

      • roberto says:

        si avevo notato “showman” ma non avevo capito se lo scrivevi conoscendo appunto questo aspetto

        lo trovo significativo perché, beh è indicativo di una certa voglia di avere il suo proverbiale quarto d’ora di fama, che mi sembra mettere in secondo piano tutto il resto

        • per roberto

          “lo trovo significativo perché, beh è indicativo di una certa voglia di avere il suo proverbiale quarto d’ora di fama, che mi sembra mettere in secondo piano tutto il resto”

          E l’ha avuto 🙂 sospetto che l’immagine entrerà nella storia, cosa non facile di questi tempi che siamo sommersi.

  3. Andrea Di Vita says:

    @ Martinez

    Il fondamento religioso degli USA conferma l’invettiva di Lucrezio

    Tantum potuit religione suadere malorum!

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  4. Andrea Di Vita says:

    @ tutti

    Un po’ di buonumore…

    Jake Angeli, il comandante delle Trumptruppen che ha dato l’assalto al Palazzo di Washington con un paio di corna di bufalo in testa e la faccia pitturata di rosso-blu, ha sangue italiano nelle vene. Dove si fa la Storia, noi modestamente ci siamo. Un italoamericano vestito come uno sciamano indiano per inneggiare al suprematismo ariano non avrà magari le idee chiarissime, ma è l’ennesimo esempio di cervello in fuga (dal suo cranio, in questo caso). L’America, terra di opportunità, gli ha spalancato le porte dei telegiornali. Se fosse cresciuto qui, al massimo sarebbe diventato europarlamentare come Borghezio, al quale si è palesemente ispirato per il look. E Jake, il compaesano Jake, conosce talmente bene l’inglese da avere letto, e forse in parte scritto, i documenti della setta del momento, QAnon, secondo cui il mondo sarebbe governato da una rete di pedofili con l’appoggio di Lady Gaga e della nipotina segreta di Hitler, Angela Merkel.

    Un italiano che si rispetti non può che avere come nemico un altro italiano. E infatti da giorni i siti complottisti di tutto il mondo indicano nientemeno che in Matteo Renzi la mente criminale che la notte delle elezioni americane, in combutta con l’amico Obama, avrebbe usato un satellite militare italiano per spostare milioni di voti di Trump su Joe Biden (e neanche uno su Scalfarotto). Insomma, ovunque si gratti, salta fuori uno dei nostri. L’unico Paese di cui gli italiani non riescono proprio mai a occuparsi è l’Italia.

    Massimo Gramellini 8-1-21

    Ciao!

    Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii says:

      A me dispiace che ci siano stati cinque morti: hanno funestato uno dei momenti altrimenti più divertenti della storia recente.

      • Per MT

        “A me dispiace che ci siano stati cinque morti: hanno funestato uno dei momenti altrimenti più divertenti della storia recente.”

        concordo!

      • Peucezio says:

        Vero.

      • Z. says:

        A dire il vero io la penso del tutto all’opposto…

        Non ho trovato la cosa particolarmente divertente, anzi, ma credo che con soli cinque morti gli Stati Uniti se la siano cavata tutto sommato a buon mercato, vista la situazione.

    • mirko says:

      Credo che Angeli non sappia nemmeno chi sia Borghezio.

    • Francesco says:

      letto e commentato che tra Gramellini e Angeli preferisco il secondo, anche se non si dovrebbe

      😉

  5. Infosec ha deciso di indagare, sono abbastanza bravi, vediamo…

    Source : https://www.infosec.news/2021/01/08/news/guerra-dellinformazione/un-italiano-avrebbe-dirottato-i-voti-di-trump-a-favore-di-biden/
    Un italiano avrebbe dirottato i voti di Trump a favore di Biden?

    Nel marasma più totale legato ai fattacci di Washington diventa virale su WhatsApp e poi rimbalza su Twitter un’ “affidavit” di un avvocato catanese che aprirebbe scenari in bilico tra l’inquietante e il sorprendente.

    La dichiarazione scritta (nel diritto britannico giurata o comunque formulata con rito solenne dinanzi ad un magistrato o ad un pubblico ufficiale con l’obiettivo di acquisire valore di prova in giudizio) sarebbe (il condizionale qui è d’obbligo) stata rilasciata da Alfio D’Urso, avvocato in via Vittorio Emanuele a Catania ma non meglio identificato.

    Il testo del documento racconta di brogli elettorali mandati a segno oltreoceano da Arturo D’Elia, già dipendente di Leonardo e attualmente in carcere per il furto di segreti militari in danno a quello che era il suo datore di lavoro.

    In poche parole il successo di Joe Biden nelle ultime consultazioni elettorali sarebbero state determinate dal D’Elia che – esperto di virus, trojan e malware – avrebbe sfruttato tecnologie sofisticatissime che gli avrebbero permesso di spedire, dalle antenne del Fucino alla Germania, voti manipolati.

    L’avvocato D’Urso asserisce che l’ex dipendente di Leonardo testimonierà “quando sarà in totale protezione per se stesso e la sua famiglia”.

    Considerato che al momento l’Arturo D’Elia è comunque al sicuro (la cronaca lo dà in stato di detenzione preventiva per le note vicende del furto di dati a Leonardo), ma forse non lo sono parenti ed affini, non potendo resistere alla curiosità di saperne di più mi viene spontaneo cercare il professor D’Urso.

    La consultazione dell’albo degli avvocati disponibile telematicamente sul sito “ordineavvocaticatania.it” permette di accertare l’esistenza di persona con identici riferimenti anagrafici e di appurare che è “cassazionista” dal 1986. Il numero civico dello studio – mancante nell’ “affidavit” – è il 5 e il codice di avviamento postale risulta essere 95122 e non il 95131 riportato sul pezzo di carta… Un semplice errore o qualcosa di diverso?

    Provo a chiamare il numero fisso per verificare la paternità dello scritto, peraltro scritto in inglese.

    Sono sfortunato. La segretaria mi dice che l’avvocato è fuori sede.

    Peccato. Il giallo continua…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ipotesi.
      Perché essere semplicemente un condannato per spionaggio industriale quando puoi essere al centro di un intrigo internazionale che ha sovvertito gli equilibri di potere della superpotenza mondiale?
      E perché dare semplicemente l’assalto al parlamento quando puoi farlo vestito da Jebediah Springfield?

      • Per MT

        “Perché essere semplicemente un condannato per spionaggio industriale quando puoi essere al centro di un intrigo internazionale che ha sovvertito gli equilibri di potere della superpotenza mondiale?
        E perché dare semplicemente l’assalto al parlamento quando puoi farlo vestito da Jebediah Springfield?”

        Non so chi sia il signor Springfield (sarà quello dei fucili?), ma concordo.

        Sull’intrigo internazionale, non saprei. A occhio e croce, un hacker informatico non dovrebbe essere un esibizionista. La mia ipotesi è qualche tipo di ricatto, in cambio della propria libertà, ma staremo a vedere.

        • mirko says:

          “Non so chi sia il signor Springfield (sarà quello dei fucili?)”

          E’ il fondatore della cittadina immaginaria di Springfield, in cui si svolge la saga dei Simpson.

        • Mauricius Tarvisii says:

          “un hacker informatico”

          In realtà spesso lo è: gli attacchi spettacolari contro i siti istituzionali sono puro esibizionismo. Poi è chiaro che si firmano con pseudonimo.

  6. habsburgicus says:

    Nel 1913, fu infatti istituita la Federal Reserve,

    e chi era presidente ? come ben sai, Woodrow Wilson..quello che contribuì a distruggere definitivamente l’Europa nel 1917-1918 (e anche 1919)…[a essere onesti gli europei provvidero in gran parte da sé sin dalla tragica estate 1914 :D..però, e questo discorso lo si è già fatto mille volte, senza Wilson forse gli europei avrebbero trovato un equilibrio..e tutto si sarebbe salvato..tranne i milioni di (già) morti nell’orrendo e folle macello, of course]
    tout se tient

    • Per habs

      ” senza Wilson forse gli europei avrebbero trovato un equilibrio”

      Non saprei… di sicuro, Wilson riuscì a creare in brevissimo tempo la macchina imperiale statunitense: il coordinamento tra retorica salvifica (lanciata peraltro dalla Croce Rossa debitamente militarizzata), la propaganda su grande scala, l’apparato statale/fiscale e gli interessi dell’industria privata.

      Respinto quasi subito dagli americani, ma rimesso in piedi da Roosevelt e consacrato da Truman, il mostro militare-industriale.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “senza Wilson forse gli europei avrebbero trovato un equilibrio”

      Forse (ma molto forse e ne dubito) l’Italia avrebbe ottenuto qualcosa di più, ma la pace umiliante per i crucchi ci sarebbe stata comunque.

      • habsburgicus says:

        più che tutto alludevo alla battaglia interna nella élite britannica, già nel 1916, allorché si scontrarono
        I.la corrente vicina a Lord Lansdowne (già Foreign Secretary 1900-1905 e firmatario della Duplice con la Francia radicale l’8/4/1904, dunque non un pinco pallino qualunque) favorevole ad una pace con la Germania [Lord Lansdowne, a sua eterna gloria, lo disse anche, giocandosi per sempre la carriera politica], verosimilmente a spese da un lato della Francia [non sarebbe stato britannico avesse pensato altrimenti] e dall’altro dell’Austria-Ungheria;
        e
        II.le correnti rappresentate da Lloyd George, favorevoli alla distruzione della Germania ad ogni costo e che per il momento cacciarono il “molle” Asquith (dic 1916), sostituendolo con lo stesso Lloyd George, avente agli Esteri Balfour (sì, proprio quello là);
        orbene, è opinione di molti, che senza la “speranza” di un prossimo intervento USA la corrente di Lansdowne avrebbe potuto prevalere..
        l’intervento USA, divenuto realtà in apr 1917, fece fallire la nuova “campagna di pace” di Lansdowne nel 1917 che altrimenti avrebbe potuto, per ironia della storia, collegarsi con l’offensiva di pace di Benedetto XV, di immortale memoria ! strana concordanza fra Roma e Londra 😀
        chi può dirlo ?
        penso sia tuttavia pacifico che un presidente USA veramente neutrale e distaccato dall’Europa (come un Cleveland o anche un Taft) avrebbe reso più difficile l’opera dei bellicisti dell’Intesa

        sul 1919 sono d’accordo con te..senza Wilson noi italiani avremmo ottenuto qualcosina in più..un tozzo di pane, non chissà che :D..che però forse ci avrebbe evitato il fascismo !

        • habsburgicus says:

          pensiamo all’impatto di una “miseria” (perché tale fu, mentre gli altri si spartivano il M.O e le colonie tedesche !) come Fiume, data già a noi sin dal 1919..nessuna buffonata dannunziana, nessun mito di “vittoria mutilata”, un Mussolini più debole e le istituzioni liberali più forti, anche nei confronti di un PSI irresponsabile e parolaio i cui militanti cantavano “con le budella dell’ultimo prete impiccheremo l’ultimo Re”..se poi avessero avuto l’intelligenza politica di fare un Concordato LORO (Mons. Cerretti a Parigi in 1919 con gli uomini del governo italiano !), allora le istituzioni liberali vittoriose si sarebbero consolidate in aeternum o quantomeno per decenni
          certo, troppi SE
          ma molto di quanto (non) avvenne fu causa della stolta arroganza di Wilson verso di noi

        • Mauricius Tarvisii says:

          La Germania per prima non voleva una pace diversa da una propria vittoria. Gli stessi Asburgo, mentre gli si putrefaceva l’impero, non erano disposti a nulla di diverso dal ritorno allo status quo ante bellum (in occidente!).

        • Z. says:

          Perdonate la domanda da vero ignorante:

          esattamente perché l’Italia è entrata in guerra? Cosa sperava di ottenere il governo, e a che prezzo contava di ottenerlo?

          Avremmo avuto buona parte dei territori che abbiamo ottenuto con la guerra, ci saremmo risparmiati una carneficina prima e la miseria e il fascismo e una seconda guerra poi, saremmo ancora una monarchia e l’erede al trono d’Italia avrebbe vinto Sanremo 😀

          • Mauricius Tarvisii says:

            Trieste e la Dalmazia.
            Avremmo potuto ottenere Trento, al massimo, rimanendo neutrali.

            • Z. says:

              Secondo habs, alla lunga avremmo potuto avere comunque Trieste oltre a Trento; presumo niente Istria e Dalmazia e naturalmente niente Alto Adige…

              • mirko says:

                Neanche Trieste, porto essenziale per Vienna.
                Al massimo franchigie per i prodotti italiani.

              • Z. says:

                Credo che habs intenda dire che, con la guerra che diventava via via più difficile, l’Austria avrebbe probabilmente valutato ulteriori concessioni.

                In ogni caso, Trieste secondo me ce la saremmo presa a guerra finita (e persa, per l’Austria).

              • Mauricius Tarvisii says:

                Solo in caso di collasso austroungarico. Che nel 1915 non mi pare fosse così certo da poterci tessere sopra una linea politica.

        • Z. says:

          (se fossimo rimasti neutrali intendo…)

          • Peucezio says:

            Z.,
            “esattamente perché l’Italia è entrata in guerra?”

            Per idiozia mi verrebbe da dire. O forse perché cambiare fronte è un nostro riflesso condizionato.

            Più seriamente: un malinteso sentimento di orgoglio ottocentesco: forse non si aveva proprio la percezione che la guerra, al di là della retorica, non è una bella cosa.

            • Z. says:

              Mi convince di più l’idiozia, devo dire…

              Intendo, posso capire l’ingresso nella Seconda guerra. E’ stata una decisione del tutto irrazionale, ma posso capire come e perché il Pelatone – convinto che la Germania fosse a un passo dalla vittoria – abbia avuto quella pessima idea.

              Ma l’ingresso nella Prima mi è molto più difficile da capire.

              • mirko says:

                Il bisogno di diventare una grande potenza, allargandosi a territori asburgici ed ex ottomani come l’Albania (l’Italia nel dicembre 1914 occupò Valona).

              • Z. says:

                Immagino sia come dici, ma com’è possibile che l’élite liberale italiana non si rendesse conto che eravamo un Paese povero e scalcagnato?

              • mirko says:

                Proprio perché se ne rendeva conto, ambiva ad ingrandirsi, in un’epoca di accesi nazionalismi e di corsa tra i principali paesi europei a costruirsi imperi.
                Già Vittorio Emanuele II, aspirava ad un dominio esteso dalla Spagna alla “Grecia”, rendendosi conto che l’Italia unita da sola non avrebbe avuto un peso maggiore di quello dei singoli stati preunitari.

              • habsburgicus says:

                @Z
                élite liberale italiana non si rendesse conto che eravamo un Paese povero e scalcagnato

                l’élite, quella vera (e allora ne avevamo una), se ne rendeva conto, i politicanti imbeccati dai pennivendoli purtroppo no….purtroppo dall’Alto venne il cattivo esempio…..pensa a quello che l’Amb. Avarna scriveva al collega Amb. Bollati….in alto loco non li si ascoltò, l’ “alto personaggio” cui alludono è il Re, ovviamente….se vuoi capire molte cose, leggili…li trovi sui DDI, disponibili in linea…e qualora tu prometta di leggerli veramente (e poi dibatterne qui) ti trovo io i documenti più importanti, risparmiandoti la fatica 😀 😀

              • Z. says:

                habs,

                non credo di avere le competenze per dibatterne qui, ma certamente prometto di leggerli!

              • habsburgicus says:

                il Re temeva inoltre per la sorte della Monarchia qualora fosse andata come nel 1878 (le “mani nette” di Corti), cioè senza niente..temeva che i partiti sovversivi abbattessero la Corona qualora l’Italia fosse rimasta neutrale (forse ricevette -o apprese- minacce massoniche francesi)
                chiaramente il Re -come tutti- non immaginava la difficoltà della guerra anche se noi, a differenza degli altri, avemmo 9 mesi per iniziare a capire che la guerra era seria, molto seria..e ciò, a mio parere, aumwnta ancora di più le sue responsabilità storiche..il vero “vulnus” all’Italia fatto da V.E III non fu nel 1922 (come accusano gli antifascisti), nel 1924 (come accusa la sx) o nel 1943 (come accusano i fascisti) bensì nel 1915, da cui tutto nasce

  7. habsburgicus says:

    @Miguel
    saresti d’accordo nel ritenere, storicamente, ultimo presidente della Old America il DEM Grover Cleveland, oggi obliatissimo ? (pres 1885-1889, battuto di pochissimo e forse con brogli ma non fece cagnara lui 😀 in 1888, di nuovo pres 1893-1897: l’intermezzo fu del REP Benjamin Harrison figlio di quell’Harrison Tippecanoe, un whig, che divenne presidente il 4/3/1841 e morì in aprile !]
    infatti McKinley (REP) con l’aggressione nel 1898 alla Spagna -di cui solo Leone XIII intuì l’importanza e la potenziale nefandezza (e in parte Wilhelm II)- iniziarono ad un tempo le “false flags” (il Maine !) e l’imperialismo USA..Theodore Roosevelt (pres 1901-1909) continuò, William Howard Taft (1909-1913) rappresentò invero una battuta d’arresto (nonostante la sua “diplomazia del dollaro”), ma con Wilson il processo riprese
    forse con Cleveland si chiuse un’epoca, si chiuse l’Ottocento iniziato negli USA con la morte del mitico George Washington (1799), la cui dipartita finì il Settecento americano..che ne dici ?

    • Per habs

      “che ne dici ?”

      interessante… io tendo a guardare più i fenomeni sociali, per cui magari mi perdo un po’ le informazioni sui singoli presidenti, ma ci sta.

  8. habsburgicus says:

    una chicca per Mirkhond (e tutti)
    nel 1884, i REP erano al potere da 24 anni e sembravano eterni..
    il candidato REP era James Gillespie Blaine (già Segr Stato sotto il presidente assassinato Garfield e nei primi tempi del successore Chester Arthur nel 1881);
    i DEM scelsero il governatore Grover Cleveland il quale riprendendo tradizioni già antiche, alcune delle quali antebellum, fondò il DEM vincente “classico” (durato sino a Kennedy), sulla base di un’alleanza a tre di forze fra loro molto eterogenee:
    i.i bianchi razzisti del Sud (Cleveland, da presidente, nominò per la prima volta al governo ex-confederati e iniziò a tollerare il culto degli eroi CSA, con statue ecc,. durato sino al BLM :D)
    ii.i cattolici del Nord, quasi tutti irlandesi e in genere i poveri del Nord (immigrati -bianchi eh !)
    iii.gli intellettuali progressisti, spesso ebrei, del Nord e della costa ovest in realtà questo terzo punto Cleveland ancora non lo implementò molto, è più tipico dei DEM novecenteschi
    per premiare il gruppo ii, Cleveland nominò Inviato straordinario e Ministro Plenipotenziario presso il Re d’Italia Umberto I (cioè Ambasciatore…gli Ambasciatori ci saranno solo dal 1893 credo) un irlandese cattolico (e arricchito) che aveva contribuito a finanziargli la campagna elettorale (e fin lì è prassi);
    orbene il tipo durante la campagna elettorale parlò di “Papa prigioniero a Roma” e di “Stato italiano persecutore ed empio” (era il linguaggio dei cattolici di allora, nulla di strano :D)
    l’Italia laicissima di quell’epoca, venuto a saperlo, con un atto oggi impensabile per l’italietta supina verso gli stranieri dei nostri giorni, negò l’agrément a questo Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario !!! ciò è raro, rarissimo…gli USA dovettero cedere e nominare un protestante !

    P.S 1 (altro legame indiretto con l’Italia)
    l’élite DEM (ex-piantatori) che prese il potere al Sud già nei 1870′ ma soprattutto negli 1880′ (e che con Cleveland dopo una lunga astinenza tornò a gustare le delizie del potere a Washington :D), famosa per la tracotanza, la corruzione e l’esclusivismo (ma anche a suo modo “paternalista” verso i neri stile “Via col Vento” e infatti accusata di essere soft verso i n….r dalla plebe bianca, razzistissima) era chiamata da costoro con disprezzo “Bourbons” (Borboni !) termine di insulto in quei giorni prima del fascismo (parola oggi passepartout :D) anche nelle lontane Americhe !

    P.S 2
    la campagna del 1884 fu drammatica e combattutissima; un predicatore di una delle infinite sette protestanti, chiese ai suoi fedeli di votare REP e impedire il ritorno al potere dei DEM, da lui definiti sprezzantemente il partito delle “tre nefande ‘R”:
    i.Rum i DEM erano per i liquori, i REP erano proibizionisti (e lo si vedrà nei Venti)
    ii.Rebellion i DEM erano considerati il partito del Sud, il partito della secessione
    iii.Romanism i DEM erano considerati il partito dei “papisti”, i disprezzati ma al contempo temuti “romanisti” !
    il predicatore fece, senza volerlo, del male a Blaine (che era sposato a una cattolica e non ostile a Roma !), gli fece perdere tutti i voti dei cattolici (qualcuno disposto a votare REP c’era) e diede la presidenza a Cleveland, con cui i DEM tornarono al potere: solo allora si impiantò il bipartitismo classico REP/DEM che rischiava di essere sostituito dall’unipartitismo REP (con lotte interne tra fazioni REP), una sorta di “Parte Guelfa” toscana dopo il 1300 😀

  9. Andrea Di Vita says:

    @ Mirko

    Non conta. Hegelianamente, è lo Spirito della Storia che avanza a cavallo! 🙂

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  10. habsburgicus says:

    Except maybe Cherokees.

    mitico 😀 il testo l’ha scritto un “native American” che ce l’ha a morte con i Cherokees ? :D:D

    • Per habs

      “mitico 😀 il testo l’ha scritto un “native American” che ce l’ha a morte con i Cherokees ? :D:D”

      infatti 🙂

    • PinoMamet says:

      Può essere anche che affermi di non avere dati sulla possibile appartenenza di Angeli a una delle istituzioni Cherokee.

      In effetti l’appartenenza alle nazioni native americane si basa su criteri molto variabili (in alcune, credo poche, di richiede il 100% di “sangue” nativo, in altre i criteri sono più elastici- anche molto più elastici in certi casi).

      Da quello che ho capito poi i Cherokee- prima o poi devo decidermi ad affrontarne seriamente la grammatica 😉 – vivono molto, molto più frammisti ai bianchi degli altri, praticamente da sempre;
      Tra l’altro hanno avuto non solo la stampa, in propri caratteri, con testate giornalistiche, ma anche il telegrafo prima dei bianchi, a ovest del Mississippi;
      E mi risulta che, come altri popoli “civilizzati”, i loro registri tribali, l’anagrafe insomma, abbia fatto da refugium peccatorum per parecchi bianchi poveri, marginali o in ordine con le tasse, con la “razza” o con la morale.

      Da cui il.mito dell’origine Cherokee di praticamente ognuno, e sua sorella, negli USA.

      Nonostante ciò, imparo dai documentari, esistono anche Cherokee tarocchi, pezzottati, di solito riconoscibili dai nomi da “capo indiano augh” tipo Lupo Solitario o Toro sotto la Luna. I veri cognomi Cherokee sono cognomi inglesi o robe semplicissime tipo Stomper, Killer, Smoker ecc.

  11. Per habs e moi

    Goduriosa svolta nel caso Biden-Renzi-Finmeccanica

    Allora,

    1) la Leonardo/Finmeccanica è del Vaticano

    2) il Vaticano è antisemita

    3) Trump vuole aprire un’ambasciata a Gerusalemme

    4) Il Vaticano ha falsificato le elezioni per far vincere un loro agente cattolico, Biden

    https://twitter.com/mr_fo_star/status/1345489297638645767

    Roman catholic Joe had to win to halt the Jerusalem embassy. Frankfurt was a stronghold of the holy Roman empire, Rome is behind everything. Leonardo/Finmeccanica is linked to the Vatican bank (Nazi gold). 475 years and Rome’s counter-reformation persists

    • PinoMamet says:

      Fantastico; non leggevo roba simile dal tempo dei “due marò” (i commenti dei giornali nazionalisti indù erano convintissimi che l’Italia fosse governata direttamente dal Papa e che in qualche modo questo avrebbe messo a tacere la situazione perché i pescatori uccisi erano cristiani).

      Il bello è che per il pensiero dell’americano medio l’associazione di idee cattolici- antisemiti- politica italiana può persino sembrare credibile. Che ne sanno?

      Intanto tra i manifestanti trumpiani c’erano i simpaticoni con le magliette “Auschwitz- staff” e “6 milioni non erano abbastanza”.

      Ma quelli sono americani quindi ok…

    • Francesco says:

      quindi non ho capito un tubo e devo festeggiare?

      mi sta venendo il mal di testa

      e in ogni caso voglio il vestito da bisonte

  12. daouda says:

    hai dimenticato l’occultismo e la massoneria in ogni caso nella genesi della repubblica statunitense il che può collimare senza problemi con un retaggio indio-nativo.

    —–
    http://visupview.blogspot.com/search?q=qanon

    https://aanirfan.blogspot.com/2020/12/qanon.html

    il discorso Qanon è talmente banale che ridurlo agli Stati Uniti è non capire come, i destri in tutto il mondo occidentalizzato, sono in realtà agenti comunisti di cui Putin è l’alfiere dissimulandosi per quello che non sono, controlled opposition.

    In questo senso per capire il fenomeno Qanon se non si ha una minima coscienza delle controculture e della John Birch Society ( anche credo al LaRouchismo ) non si capirà mai.
    Il grande inganno delle destre, gli alfieri della sovversione.

    Fermo restando quel che dicevoprima altrove: dei bianchi statunitensti conservatori, poverissimi ( ben più di ispanici e afro ) non je ne frega un cazzo a nessuno.
    Ora essendosi acutizzata con Trump la rivalsa ( indipendentemente dagli sviluppi che non sono ancora chiari ) queste categorie di persone rimangono.
    Io avevo previsto rivolte e semi-guerra civile.
    I qanoniani sperano nell’insurretion act e l’azione militare e se delusi non avranno che la propria azione diretta.

    A che pro?
    E’ ovvio. Come Obama ha resto gli stati uniti fiacchi nelle continue guerre e nello stagnamento economico , così Biden.
    Le rivole mineranno anche la credibilità oltre che le risorse. E’ pronto il passaggio di consegne cosicché non rimarrà che Putin come unico riferimento occidentale.
    Dalla padella alla brace!

  13. Sempre restando sul quadro generale e non sulle questioni di dettaglio, il format ‘religioso’ dominante nel pensiero della maggior parte degli esseri umani non deve stupire, discendendo da quello che è il prototipo delle ideologie: la fede nel soprannaturale. Né può stupire l’avvento del pensiero scientifico, che offre strumenti essenziali al controllo sulla realtà. E tuttavia queste due ideologie sono inconciliabili, ma più ancora l’ideologia scientifica non è in grado di soddisfare la primaria necessità dell’essere umano: il sollievo dalla paura della morte. Questo ha dato la stura ad un profluvio di ‘ideologie laiche’ che, pur rifacendosi al pensiero scientifico, finiscono con l’incorporare al proprio interno elementi ed argomentazioni proprie del pensiero fideistico.

    La mia ultima riflessione: https://mammiferobipede.wordpress.com/2020/12/24/sullorigine-delle-ideologie/

    • daouda says:

      leggerò la tua riflessione ma discosto il tuo discorso dal suo fine che corrobora il sistema.
      Difatti la gnosi, che a molti fa paura, non è fede, e la fede non è nient’altro che convocazione.
      In tal senso l’ateismo è gnosi tanto quanto l’islem e l’induismo, anzi in un certo senso veicola il veicolabile giocando al massacro: vediamo nella fossa quale delle menate manipolate sopravvive, ed intanto alleniamo ed affiniamo.
      Gli antichi sapevano morire semplicemente perché gnosticamente ( coi sensi, con le emozioni, con l’intelligenza ) decifravano contatti e li codificavano rispetto ad esseri diversi che le scienze odierne ( appunto artistiche, sociali, od intellettuali ) soltanto confondono per i non addetti ai lavori, visto che le sscoperte e le modalità di interazione sono fra magie passate e tecniche moderne ormai ben fuse per chi ne carpisce la natura.
      Non dirò che fides vada con plebe, primo perché lo si associa al volontarismo ed al sentimentalismo devozionale, secondo perché è semplice necessità a cui tutti soggiaciono.
      Quel che stona è che l’ateismo è religiosissimo, quel che stona è che gli altri esseri NON sono il soprannaturale, e per questo se parla sempre di più.
      Ad ogni modo il controllo sulla realtà non è scisso dal modus operandi del sacrale per quanto esso nella fase odierna sia ancora raffazzonato nella fase demolitiva lasciando ai disturbi umani od alle loro immaginazioni a creazione del sostituto di quel che fu ortodosso .
      Gli anatemi odierni non fanno parte, nella cultura sinistroide, di semplici aizzmenti o controllo rimodulato delle coscienze, ma sono anche simbolicamente appropriazioni come fossero un rito della devotio al rovescio degli antichi romani

      • Andrea Di Vita says:

        @ daoyda

        Che l’ateismo sia “religiosissimo” è vero, dato che è un’affermazione su qualcosa che è sottratto ai nostri sensi. Ma gli atei veri sono rari. La maggioranza è indifferente: accetta le fedi per convenzionale quieto vivere (“proviamo anche con Dio, non si sa mai”, cantava la Vanoni), e solo una piccola parte di colti è agnostica.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

        • Z. says:

          ADV,

          ma a tuo giudizio, visto Occam, non sarebbe corretto affermare che all’agnosticismo consegue l’ateismo?

          Voglio dire: sospendere il giudizio sull’esistenza di Dio non è un po’ come sospendere il giudizio sull’omino invisibile che non puoi escludere che proprio in questo momento stia svolazzando invisibilmente dietro di te?

          • Andrea Di Vita says:

            @ Z

            Precisamente. L’agnostico sospende il giudizio, perché si rende conto che non ha senso giudicare su ciò che sta fuori dall’esperienza. L’ateo nega proprio, quindi giudica eccome. Una guardia albanese gridava ai suoi prigionieri sotto Hoxha: “Certo che gli Dei ci sono! Siamo noi!”. L’ateismo – portato in Albania al rango di dottrina di Stato – è quindi una fede; elevare l’agnosticismo a credo ufficiale è impossibile.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Moi says:

              L’agnostico sospende il giudizio, perché si rende conto che non ha senso giudicare su ciò che sta fuori dall’esperienza. L’ateo nega proprio, quindi giudica eccome.

              ——–

              … Assolutamente d’accordo.

              @

              ANDREA DI VITA / LISA PANISCUS

              Fra l’ altro penso che l’ Agnostico sia più “scientifico” dell’ Ateo … visto che la Fisica dell’ Infinitamente Piccolo (Quantistica e Oltre) e dell’ Infinitamente Grande (Relatività e Oltre) dimostrano la limitatezza umana nel percepire la realtà per via sensibile … che già quella di suo è propensa a essere fraintesa, come dimostra la Fisica Classica (delle Misurazioni Intermedie).

              • daouda says:

                x ADV:

                chi sospende il giudizio ammette di non conoscere, ma conosce quel che fino ad allora ha visto fisicamente e concettualmente, validità e verità.
                Quindi nel caso si parlerebbe di indifferenza od imparzialità.

                Moi lascia intendere che aldi fuori dell’esperienza sia solo il mondo fisico, riduzionismo crasso.
                Anche ammettendo l’interazione psichica o l’altro polo intellettivo ( quello che ad esempio con la matematica e la logica ci ha dato la tecnologia, per dire ) è vero che si sarebbe fuori dall’esperienza?
                Dipende dal concetto che sia ha di Dio, del principio finalizzato che se posto immanentemente con impersonalità, in quanto esistenti è in realtà vissuto in ogni istante quindi la sua asserzione è contraddetta.

                L’ateo si palesa dunque come non senso, a meno che non si dica, NON SI ESISTA.
                ( nonscandalizzatevi, l’argomento non può portare al suicidio perché sarebbe esso l’apoteosi dell’affermazione ).

          • Z. says:

            ADV,

            il fatto è che “non esiste” mi sembra una buona descrizione dello status dell’omino invisibile 🙂

          • Mauricius Tarvisii says:

            “sospendere il giudizio sull’esistenza di Dio non è un po’ come sospendere il giudizio sull’omino invisibile che non puoi escludere che proprio in questo momento stia svolazzando invisibilmente dietro di te”

            Uhm, non necessariamente. Senza entrare nel merito, non tutte le sospensioni del giudizio sono uguali.
            “Domani mattina andrò a lavoro” è una proposizione sulla quale non posso esprimere un’assoluta certezza, ma ha un certo grado di probabilità. Se questa sera dovessi iniziare a sentirmi poco bene, ecco che diventerà progressivamente meno probabile, poi mi costringerà ad una sospensione del giudizio (“forse: vediamo come mi sentirò”). Ma capisci che dire “non posso essere sicuro sul fatto che andrò a lavoro” non è come dire “non posso essere sicuro che ci sia un fantasma in casa mia”.

        • daouda says:

          tecnicamente caro ADV l’agnosticismo non solo è contraddittorio ed inesistente , ma non è affatto robba da colti.
          Un colto per defizione, se questa parola ha un senso, sà che come minimo c’è un’unico principio-fine delle cose impersonale ed immanentistico altrimenti è un ritardato.

          Tu fai un errore banale a credere che religione implichi culto, quando in realtà il correlato è la ritualità

          • Sono un ritardato e vorrei capire qual è questo “unico principio-fine delle cose impersonale ed immanentistico”, visto che ritengo tale definizione uno tra i tanti parti dell’infinitamente fantasioso cervello umano.
            In parole semplici e comprensibili, possibilmente.
            -_-

          • daouda says:

            L’universo o l’epiteto “dio”.

          • Andrea Di Vita says:

            @ daouda

            Religione implica “credere nell’arbitrario”.

            Fede è sostanza di cose sperate
            ed argomento delle non parventi

            scrive correttamente Dante. Ora, è certamente falso che tutta l’esperienza si riduca al mondo fisico. Lo è l’episteme, cioè la razionalizzazione (in accordo col rasoio di Ockham) di ciò che della nostra esperienza è comunicabile. Per citare l’esempio di Feynman nel suo ” La legge fisica”, ciò che provo personalmente nell’ammirare l’indaco di un arcobaleno non sarà univocamente comunicabile, ma la lunghezza d’onda della luce corrispondente lo è.

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • daouda says:

              Non credo che tu possa dare definizione più partigiana di religione che quel che hai appena sostenuto, che ti fa divenire ipso facto un calcolatore alché scriverti e risponderti perde alquanto senso.

              Non mi interessa poi ricordarti come contestualizzare un termine equivoco come Fede ma mi compiaccio che si possa ancora sostenere che il mondo fisico non sia l’unica cosa reale.

              Con questa cosa dell’incomunicabile poi non fai altro che distanziare il ritenuto oggettivo dal ritenuto soggettivo visto che non si può neanche comunicare il dolore fisico , cosa ovvia, che però mina tutta la tua cianfrusaglia sulla comunicabilità.
              Che l’insieme sia reale ed al contempo un concetto primitivo è tanto più intellettivo quanto incomunicabile visto che è concepibile solo intuitivamente dal soggetto stesso che non può comunicare la nozione da sè stesso cosicché , se noti, la tua deviazione sul soggettivo ed obiettivo è del tutto superflua

      • @Daouda
        Non so fino a che punto sono in grado di comprendere correttamente il tuo discorso, perché mi sembra di cogliere riferimenti, nel tuo uso di termini e formule colloquiali, a schemi interpretativi molto diversi dai miei. È una questione che sto cercando di mettere a fuoco da un po’, ovvero quanto sia traducibile un ragionamento da uno schema interpretativo ad un altro molto dissimile, usando gli stessi termini lessicali con attribuzioni differenti. Domani me lo rileggo a mente fredda.

        @ ADV e Z.
        Agnosticismo e ateismo finiscono a coincidere nel momento in cui il margine di accettabilità di un’entità sovrannaturale, che definirebbe la posizione agnostica, finisce col non coincidere con alcuna delle divinità codificate. Per dire, posso non negare l’esistenza di un’entità divina (agnosticismo), e ciononostante non accettare la descrizione di divinità codificata dal cristianesimo o dall’islam. Non nego l’esistenza di un dio, ma nego l’esistenza del dio in cui credi tu, perché la sua descrizione non mi soddisfa.
        Detto ciò, la posizione del pensiero scientifico non è neppure agnostica. Lo scienziato osserva i fenomeni osservabili. Se la divinità agisce, per sua scelta, in forme non osservabili, lo scienziato non ha materia su cui lavorare.

        • daouda says:

          di solito è bene rispondere, per me, a frase con frase schematicamente. Ma non ti agitare, sono un analfabbetico

          • Ora ho riletto tutto e compreso (più o meno) dove vuoi andare a parare. Il punto del mio scritto non è “ateismo vs fede”, bensì ricostruire da cosa entrambe hanno origine. E, in subordine, come vadano a relazionarsi al pensiero scientifico (ancora un’altra ideologia, ma con basi di partenza diverse).

            • daouda says:

              semplicemente non puoi stabilirmi se non paragoni teosofianicamente la possibilità delle differenti metafisiche di raggiungere l’origine su cui si basano giacché anche il cosidetto ateismo altro non è che un umanesimo immanteistico.

              Altrimenti hai solo indifferenti, ma ti svelo un segreto. SONO SEMPRE ESISTITI!

            • Credo che il limite della metafisica stia nell’indimostrabilità dei propri assunti che, in quanto arbitrari, tendo a circoscrivere all’ambito dei bias cognitivi, più che all’empireo del pensiero astratto. Quando si arriva a dubitare dell’affidabilità del proprio ed altrui giudizio è facile che questa consapevolezza finisca col demolire la gran parte delle elucubrazioni filosofiche astratte.

              • daouda says:

                la definizione di insieme non è un assunto è un assioma che materialmente non esiste eppure esiste, giust’appunto nel suo piano, che è quello intellettivo.
                Così come il principio di indiscernibilità.

                Voi avete il difetto di credere che verità non sia anche validità, oltre quello di scambiare il piano metafisico con quello psichico.
                Difatti le vostre critiche sono tutte corrette finché permanete e le circoscriviate nella psiche

        • Andrea Di Vita says:

          @ MB

          Possono coincidere nella prassi, non nella sostanza (l’ateo crede che non vi siano Dei, l’agnosticismo riconosce di non poterlo sapere). L’agnostico può quindi coerentemente offrire un rispetto formale alle cerimonie religiose (come per onorare gli idola tribus): è il caso di molti. L’ateo, no: sarebbe come chiedere a un cristiano delle origini di sacrificare all’Imperatore.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • @ ADV
            Questo perché il pensiero scientifico è riuscito a scalfire solo la superficie del nostro innato bisogno di credenze irrazionali. L’ateo che descrivi tu è il riflesso simmetrico del credente, ma la verità sta nel mezzo. La mia riflessione va oltre, spiega le origini dell’uno e dell’altro pensiero. E le conclusioni sono sconfortanti: siamo creature fondamentalmente irrazionali, che solo per convenienza abbracciano il pensiero razionale, e lo fanno in larga misura superficialmente.

            • daouda says:

              secondo te i concetti primitivi della matematica come della logica pura che sono coglibili solo per intuizione e per definizione indimostrabili sono frutto di irrazionalità?

              A questo ti ha portato il ridurre la scienza solo all’ambito fisico-naturale, levando la comprensione, l’indagine e l’approfondimento di altri ambiti che coloro che reputate padroni del mondo hanno ben presenti.
              D’altronde la stessa psicologia, cui la gente di norma nenache sà cosa riesca a fare credendola una mera psicoterapia, dovrebbe dimostrare a che livelli ormai essi riescono a giugngere anche sul piano psichico, figuriamoci sulla manipolazione del reale!

              • La logica è frutto del pensiero razionale, ma il pensiero razionale non è maggioritario tra gli umani. Posso fare un esempio col mancinismo, che è un fenomeno tipico di pressoché tutte le specie viventi, e pressoché nelle medesime proporzioni (10% della popolazione). La spiegazione più accettata per questo fenomeno è che l’essere mancini (ovvero disporre di miglior coordinazione sul lato del corpo opposto a quello della maggioranza) rappresenta un vantaggio in alcune determinate situazioni, ma che questo vantaggio venga a mancare quando la proporzione sale sopra la fatidica soglia del 10%. Questo significa che l’attuale è il miglior equilibrio possibile per la nostra specie, e non potremo aspettarci né che il numero di mancini si equipari ai destrorsi, né che scompaiano del tutto.
                Tendo ad estendere questo ragionamento ad altri ambiti, p.e. alla razionalità. Il massimo vantaggio per i gruppi umani si ha quando la proporzione di individui razionali non eccede una piccola frazione del totale. Un numero eccessivo di individui razionali farebbe si che la comunità coinvolta risulti svantaggiata rispetto agli altri gruppi umani.

              • P.s.: non sottovaluto affatto il potere della psicologia delle masse. L’ho provato sulla mia pelle.

              • daouda says:

                discorso condivisibile ma assenza di razionalità significa pura e semplice animalità. Nemmeno un down ne è privo

              • Non passare da un estremo all’altro. Irrazionale non significa ‘assenza di razionalità’, semmai incapacità di essere razionali fino in fondo. Vulcaniani, per capirci. Ad un certo punto le componenti emotive emergono e sovrastano la razionalità. È quello che ci si può aspettare da un essere vivente capace di sopravvivere e riprodursi. Se abbiamo in teta tanti bias cognitivi un motivo c’è, ed è che l’essere irrazionali è, ai fini della sopravvivenza, preferibile all’essere razionali.
                Ti metto l’elenco (purtroppo manca la versione italiana, ma si può tradurre col traduttore automatico), puoi provare a vedere da te in quanti ti riconosci.
                https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_cognitive_biases

              • Per Mammifero

                Visto che sei relativamente nuovo qui, sappi che Daouda a volte risponde con toni un po’ particolari 😉

                Non interverrò per sedare eventuali risse.

              • @MM
                Mi pare che, fin qui, ce la stiamo cavando…

              • daouda says:

                Faccio solo presente che io non mi permetto di disquisire sulla differenza fra un down od un genio, perché comunque il limite maggiore o minore rispetto al punto medio, ugualmente introvabile, è indefinibile in sè e riguarda ugualmente molti livelli.
                Anche i geni hanno bias cognitivi di vario genere basti vedere i loro giudizi di merda fuori dal campo in cui vengono reputati tali.
                Il bias cognitivo è la normalità delle cose. TU sei bias cognitivo proprio per il fatto che parlando con me non ti sottometti alla realtà, perché a conti fatti ei ritardato e la spari con la fluidità delle cose.
                Ma questo non c’entra con una minore o maggiore capacità di utilizzo delle proprie potenze.
                I santi, nel campo dello spirituale, hanno un sacco di bias cognitivi tant’è che gli stronzi seguono le veggenze di grandi persone non capendo che quelle cose sono propriezioni di bias cognitivi di stampo spirituale per dire.
                Ti metto l’elenco (purtroppo manca la versione italiana, ma si può tradurre col traduttore automatico), puoi provare a vedere da te in quanti ti riconosci.

                Permettimi di farti notare che una “tendency” od una “predisposition” non sono che un’inclinazione ergo è un vizio ergo non è propriamente un qualcosa si intellettivo visto che virtù ormai si intendono solo come morali.

                Ecco quello che dice MM: per me sei un ritardato mentale. Il tuo bias cognitivo è non riconoscerlo.
                Alla luce di questa impasse vedrai che se leggi quell’elenco in inglese, realmente, in realt, i cosidetti tali sono estremamente meno

              • daouda says:

                Ah.

                Vorrei farti notare che , appunto, le inclinazioni ( soggettive ) determinano errori , in questa definizione.
                Diciamo che metafisicamente se un bias cognitivo non ci fosse, l’universo non potrebbe esistere ossia : ch dice qual è l’oggettivo? E come si relaziona al soggettivo? ( tralasciando la domanda fondamentale del come possa essere il soggettivo parte integrante dell’obiettivo ).

                Non che lo voglia negare- Il simbolismo ostentato forma ed è generato da un bias cognitivo, parlo dei padroni.
                Il discorso è che il pregiudizio E’ PARTE DELL’OGGETTIVO, ergo negando i bias si rende soggettiva l’analisi effettuata in virtù del fatto che la stessa è scevra dagli stessi.
                Capirai che parliamo parliam ma manca del tutto la capacità di comprendere davvero la realtà, e non c’è alcuna umiltà nell’approcciarvisi.
                Le religioni sono ben più tolleranti , prudenziali e conglobandi nella loro cautela omnipervadente delle vostre merdate moderne usate come grimaldello degli umanisti mafio-massoni, servi dei servi dei servi de sto cazzo.

              • @ MM
                Ritiro quello che ho detto (sul cavarcela).
                Evidentemente conosci i tuoi polli.
                La discussione, per me, finisce qui.

              • Per Mammifero

                “Evidentemente conosci i tuoi polli.
                La discussione, per me, finisce qui.”

                Che poi uno dei commentatori qui ha conosciuto Daouda di persona, pare che sia anche simpatico!

                Ma noi non glielo diciamo.

              • daouda says:

                A MM io sò simpatico. E’ MB che vuole far finta de esse naquila invece è un pollo lui accusando l’antri di esse lui stesso.

        • daouda says:

          non sei agnostico , saresti privo di intelligenza, tutti siamo gnotici ed è proprio per questo che paventare in ogni dove come fanno i cattolici lo gnosticismo , lo spauracchio malefico, fa capire subito che gatta ci cova.

          Inoltre porre il discrimine sul divino come se dovesse essere soprannaturale è quantomeno contraddetto dalla storia filosofica stessa visto che il panenteismo è la semplice traduzione del principio per cui il tutto è superiore alla somma delle parti presente anche nell’ISlam ma voi siete ignoranti ed appunto ciò lo ignorate.

          • Sembri sapere cosa sono o non sono meglio di me.
            Nella mia visione del mondo non c’è fenomeno che richieda l’esistenza di un’intelligenza divina, ragion per cui non sento l’esigenza di scegliermi una divinità. Se non serve se ne può fare a meno. Se esista o meno non mi interessa, finché non entra nel mio ambito di osservabilità.
            Con questo non intendo il riuscire a spiegare tutto, a partire dal problema dell’origine, che potremmo formalare come : “perché esiste qualcosa (un universo, un multiverso) anziché il semplice nulla?”. D’altro canto nemmeno l’ipotesi che esista una divinità basterebbe, perché questa divinità dovrebbe anch’essa pur aver avuto un’origine. Questo è il tipo di dilemma che con quasi certezza mi porterò nella tomba.

          • daouda says:

            non capisco perché abbiate paura nel dover ammettere il finalismo nel cosmo e doverlo di per se stesso collegarlo a) alla trascendenza b) ad una personalità.
            Questo lo diciamo noi cristiani.
            MA a conti fatti l’impersonalità delle leggi è intelligenza pura la cui immanenza non fa alcun problema, ed anzi, è quello che l’uomo da sè non può che riconoscere ( appunto a meno di non ammettere che si colmi il gap tra trascendenza personale e mondo immanente in una rivelazione ).
            Quindi non ti scaldare.
            Inoltre l’osservabilità tua, pezzente di questo mondo, è diversa da chi controlla lo stesso, e tiene a mente altri due ambiti del mondo, quello psichico ed intellettivo.
            Siamo pieni della loro simbologia, gli atei a aprte a non esistere non si vedono in giro, abbiamo solo indifferenti zombie che eseguono e conglomerano e cedono sia i propri soldi che le loro risorse psichiche ai padroni.
            Se mi citi rothschild ti meno.

          • Non capisco perché tirare in ballo emozioni come la paura. Dove sono le evidenze di un ‘finalismo’ del cosmo? Se mi mostri un’evidenza la possiamo discutere, ma per tutto quello che non è dimostrabile non può esserci discussione. Credo che Wittgenstein intendesse questo con l’affermazione “di ciò di cui non si può parlare si deve tacere” (credo, non lo so, non ho studiato il suo pensiero, solo quella singola frase).
            Sorry!

            • daouda says:

              il vostro problema è che reputate il fine solo come termine, mentre è anche inizio e durante.
              Io non ho parlato, mi pare, di paure

              • Il tuo commento precedente al mio: http://kelebeklerblog.com/2021/01/08/showman-shaman-yeoman/#comment-734872
                ‘Paura’ è la quinta parola.

              • daouda says:

                te lo traduco: “non capisco PERCHE’ SIETE COSI’ MINORATI MENTALI nel dover ammettere il finalismo nel cosmo e doverlo di per se stesso collegarlo a) alla trascendenza b) ad una personalità”

                Poi per carità possiamo perdere tempo ore a cercare di dimostrare che si parli, si esista o si vedano i colori ossia a mettere in dubbio la realtà autoevidente, io ho già scritto che il concetto di insieme sono indimostrabili eppure non se ne può non parlare e bla bla bla bla ma io cojone, tu ganzo!

            • Francesco says:

              cazzo questa la so anche io!

              peccato che, come chiosava l’oratore, “è proprio di quello che è più necessario all’uomo parlare”

              credo sia più corretto partire da quello di cui abbiamo bisogno che da limiti metodologici imposti con una certa qual disinvoltura e supponenza

              anche se questo fa franare tutto il castello di carte

  14. A me non mi censurano, visto che non sono Facebook… Però chi ci sta, sappia…

    Source : https://thepostmillennial.com/breaking-facebook-deletes-walkaway-campaign-of-500-000-people-as-social-media-purge-of-conservatives-continues
    BREAKING: Facebook deletes #WalkAway campaign of 500,000 people as social media purge of conservatives continues

    Facebook has banned conservative leader Brandon Straka and removed his #WalkAway campaign on the site, an initiative consisting of over half a million users. Now hundreds of thousands of testimonials related to the movement are gone.

    ???FACEBOOK has removed the #WalkAway Campaign and has BANNED ME and EVERY MEMBER of my team!!!
    Over half a million people in #WalkAway with hundreds of thousands of testimonial videos and stories is GONE. Facebook has banned everything related to #WalkAway. pic.twitter.com/WxoKu1HpSb
    — Brandon Straka (@BrandonStraka) January 8, 2021

    Straka was notified on Friday that his account was disabled. Facebook admins emailed him, informing him that his page has been removed for purportedly violating the social media platform’s Terms of Use.

    “A Facebook Page is a distinct presence used solely for business or promotional purposes. Among other things, Pages that are hateful, threatening, or obscene are not allowed,” the Facebook Team sent, asserting that the pages are taken down that “attack an individual or group” or that are set up by an “unauthorized individual.”

    Pages that are axed for any of the aforementioned reasons will not be reinstated. “Continued misuse of Facebook’s features could result in the permanent loss of your account,” the notification read.

    Straka then called on Republican Sen. Ted Cruz. “I need your help. PLEASE CONTACT ME. The entire #WalkAway movement & every employee & volunteer from my organization was BANNED today from Facebook,” he tweeted, calling on his fellow patriots to share his message. “This is only the beginning of a total conservative shutdown if we don’t get help.”

    ??@SenTedCruz @tedcruz I need your help. PLEASE CONTACT ME. The entire #WalkAway movement & every employee & volunteer from my organization was BANNED today from Facebook
    This is only the beginning of a total conservative shutdown if we don’t get help.
    Patriots, PLZ retweet?????? https://t.co/5znsPZYfgC
    — Brandon Straka (@BrandonStraka) January 8, 2021

    Former Democrat and campaign member Karlyn Borysenko tweeted that Instagram just deleted her pictures as well and threatened to delete her account. She was told that several of her posts from Dec. 30 to Jan. 6 violated Instagram’s Community Guidelines on violence or dangerous organization.

    Instagram just deleted my pictures from the capital that show that people were peacefully there and threatened to delete my account. pic.twitter.com/ug58cjny7P
    — Karlyn Borysenko (@DrKarlynB) January 8, 2021

    Prominent campaign admin Tracy Beanz reported that she, too, was targeted during Facebook’s purge. She can file objecting information to the Help Center for up to 30 days. Afterwards, her account will be permanently disabled and she will no longer be able to request a review.

    “I can’t review because even though I haven’t taken a SINGLE action on behalf of #WalkAway I somehow violated the ‘community standards,'” she tweeted, noting that she is unable to review the decision to disable her account because she supposedly failed to follow Facebook’s Community Standards. “This decision can’t be reversed,” the label warned.

    I can’t review because even though I haven’t taken a SINGLE action on behalf of #WalkAway I somehow violated the “community standards” @clouthub – TracyBeanz. Parler, the same. pic.twitter.com/U5JJrdvdH4
    — Tracy Beanz (@tracybeanz) January 8, 2021

    Members of the grassroots #WalkAway Foundation have all felt alienated from the progressive party. The group organizes disaffected liberals together who can no longer tolerate the political left and have given up their allegiance.

    Big Tech’s crackdown on conservatives has boiled over since Election Day, appearing to continue through President-elect Joe Biden’s inauguration.

    Prominent conservative radio host Dan Bongino was locked out of his Twitter account on Thursday for 12 hours after he posted President Donald Trump’s call to end violence in the Capitol speech. This marked the final straw for the high-profile Parler investor to leave Twitter permanently for the alternative free speech forum.

    Twitter first censored Trump’s video statement calling for peace in Washington, after pro-Trump protesters stormed the Capitol building and clashed with federal forces Wednesday. Then Twitter deleted the president’s message outright, pointing to his repeated claims about widespread election fraud in the recording. Facebook followed suit with its initial 24-hour ban now extended until the end of Trump’s term in office.

    • roberto says:

      Oddio adesso che lo so mi tolgo sicuro da FB!
      🙂

    • Facebook è una società privata e si dà le proprie regole. Se ti piacciono ci stai, se non ti piacciono vai altrove.
      Oltretutto sono corresponsabili di quanto viene pubblicato, quindi hanno ben diritto di sindacare se stai inserendo contenuti opinabili.

      • Per Mammifero

        “Facebook è una società privata e si dà le proprie regole. Se ti piacciono ci stai, se non ti piacciono vai altrove.”

        E’ una questione senza precedenti storici.

        Io rifuggo da Facebook, e non mi lamento.

        Ma è un po’ come rifuggire nel 1500 dalla carta stampata, perché un solo individuo ne ha il monopolio.

      • Z. says:

        Direi che è difficile dar torto al Bipede. Ha sintetizzato il punto in modo a mio avviso ineccepibile.

      • roberto says:

        Io non vi dico se sono d’accordo o no perché a nessuno gliene frega nulla

        Vi dico semplicemente che per giurisprudenza ormai consolidata e costante in mezzo mondo FB non può fare quel che gli pare

        Può certo chiudere un conto ma la decisione può essere impugnata e eventualmente annullata

        Un esempio che sicuramente tutti ricordiamo

        https://dirittodiinternet.it/disattivare-la-pagina-fb-un-partito-senza-giusta-causa-un-abuso-del-diritto-tribunale-roma-sezione-xii-ordinanza-29-aprile-2020/

        • Z. says:

          Robé, io leggo:

          “La giurisprudenza di legittimità in tema di clausola generale della buona fede in funzione anti-abusiva esige che il giudice accerti: che il fine perseguito dal recedente “esuli dalla lecita iniziativa commerciale retta da un apprezzabile interesse economico” e sia volto “essenzialmente a cagionare il pregiudizio altrui” (Cass., 21.1.2020, n. 1184).”

          Tutto ineccepibile, ma vale anche per il supermercato, presumo.

          Peraltro, evitare la propagazione di notizie false e di incitazione alla violenza e alla sedizione a me non sembra esulare dalla lecita iniziativa di cui sopra. Non mi sembra neppure atto essenzialmente volto a cagionare il pregiudizio altrui.

          Se io ritengo che istigazione e apologia assortite possano pregiudicare la mia immagine e i miei interessi mi pare difficile che tutto possa essere ridotto ad atti emulativi.

          • roberto says:

            Quello che voglio dire è che non è che FB possa fare tutto

            Se FB ritiene che non rispetti la sua carta può chiuderti il conto, ma questa decisione può essere sottoposta all’esame di un giudice.

            Nel caso citato il giudice ha appunto dato torto a FB

          • daouda says:

            l’abilità è che Facebook( o cos’altro) censura i destri eppure stranamente aumenta sempre di più la loro “forza”.

            Chi me lo spiega?

            p.s. faccia da libro non è privata. Internet è privato? Ragionateci, l’affarismo sui dati inoltre comunque vale zero

            • Andrea Di Vita says:

              @ daouda

              La spiegazione sembra semplice. Non è FB a propagandare la destra, è la destra a farsi forza con FB. Moltiplicando infinite identità come altrettante monadi, FB sta alla destra (fissata appunto con l’ “identità da difendere”) come il cacio sui maccheroni. Ma anche senza cacio, con aglio e olio e peperoncino i maccheroni si mangiano lo stesso.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

            • Z. says:

              ADV,

              brillante osservazione. Però, dentro e fuori dalla metafora, i maccheroni AOP non si avvicinano nemmen di lontano a quelli col cacio 🙂

            • roberto says:

              “ Chi me lo spiega?”

              Lascio la parola ad altri, io mi perdo nelle questioni troppo teoriche come un bambino in un bosco

              A volte ho però l’impressione che vogliamo cercare spiegazioni che in realtà non esistono

              Tipo il caso di casa pound che ho citato prima. Vuoi che al signor montezucchero importi qualcosa di casa pound, ammesso che sappia cosa sia?

              Credo che a loro l’unica cosa che interessa è creare spazi pubblicitari e quindi non censurerebbero assolutamente nulla, e quando lo fanno lo fanno perché costretti, e comunque contando sul fatto di fare il più rumore possibile, proprio per continuare la loro missione che è vendere pubblicità

              • Moi says:

                A un’ ” azienda ” (nel senso più contemporaneo del termine … che NON è più soltanto quello Fantozziano 🙂 …) interessa proporsi come “Safe Place” per qualunque categoria di clientela, specielmente se “minorities”,che poi saràtutta pubblicità positiva gratis … ed è normale che sia così.

              • Z. says:

                Ricordiamo che “azienda” in questo senso è un termine impreciso.

                Poi nella nostra magnanimità lo tolleriamo.

                😀

            • daouda says:

              x ADV:

              Che la destra si faccia forza con FB è uguale a dire che FB aiuta giust’appunto ed è di sinistra per un motivo talmente banale che è inutile spiegarlo se non con quel che in italia è la retorica antifascismo vs neofascismo.

              x Roberto:

              Quello è vero, ma dimentichi che la faccenda mediatica è l’apoteosi del controllo informativo-telematico che non può non essere politica, se non altro perché FB passa le informazioni ai servizi in automatico.

          • Z. says:

            robéluxe,

            — Quello che voglio dire è che non è che FB possa fare tutto —

            Siamo d’accordo, e certamente tu puoi ricorrere al giudice. Ma i principi enunciati nel provvedimento citato mi sembra che valgano tanto per FB quanto per qualsiasi commerciante!

            • roberto says:

              Esatto!
              Non è che FB sia diverso da altri privati da questo punto di vista

              • daouda says:

                non credo perché se tu scrivi sul tuo negozio: vietato entrare ad omosessuali e negri la politica ti fa un culo così.

                As usual c’è sempre chi è più uguale degli altri

              • Z. says:

                Daouda, non hai tutti i torti, ma questo dipende anche dal fatto che è materialmente più facile riscontrare la discriminazione in chi serve prestazioni indifferenziate.

                Per dire, tempo addietro qui abbiamo discusso dell’artigiano che si è rifiutato di fare una torta per un matrimonio gay, e ha vinto la causa.

                Se non fosse stato un artigiano ma un semplice commerciante al dettaglio, e la torta fosse stata già pronta in vetrina per la vendita, probabilmente avrebbe perso la causa.

                Senza nemmeno menzionare la questione non irrilevante delle licenze o autorizzazioni comunque denominate, l’artigiano lavora su commissione, ed è più difficile sindacare le ragioni che hanno portato ad un mancato accordo. Il venditore cede merce contro un prezzo, e lì di giustificazioni per non dar corso alla vendita ce ne sono poche.

                Per questo è più facile censurare la condotta di un commerciante al dettaglio che non quella di altri soggetti, siano un artigiano, un professionista o una società che gestisce servizi di social networking.

              • daouda says:

                a capire ho capito.

                Insomma diciamo così…se lo stato italiano avesse il controllo della rete, ed avessimo TIM e WIND etc, sotto sotto, sono private?

                Scevro dal ruolo politico di facebook che ben ha.

              • Roberto says:

                Daouda

                „ non credo perché se tu scrivi sul tuo negozio: vietato entrare ad omosessuali e negri la politica ti fa un culo così.“

                Si certo, ma forse mi spiego male: il punto che volevo sottolineare è che FB non è che fa quel che gli pare. Vive in un mondo di relazioni giuridiche non sulla luna

                Il punto di partenza era l’affermazione di Mammifero bipede secondo la quale FB, essendo una società privata si dà le sue regole. Non è del tutto corretto

              • daouda says:

                Certo Robbè, ho capito e concordo.

              • daouda says:

                Z. se io dicessi che solo ciò che è pubblico è politico, non sarei un politico?

  15. Corte irachena emette mandato di arresto per Trump, prima della Pelosi!

    Source : https://news.antiwar.com/2021/01/07/iraq-court-issues-arrest-warrant-for-trump-over-militia-leader-killing/
    Iraq Court Issues Arrest Warrant For Trump Over Militia Leader Killing

    An Iraqi court issued an arrest warrant for President Trump for the killing of Iraqi militia leader Abu Mahdi al-Muhandis, who was killed in a US drone strike alongside Iranian Gen. Qasem Soleimani last January.

    Al-Muhandis was the leader of the Popular Mobilization Forces (PMF), a group of mostly Shia state-sponsored militias that was formed in 2014 to fight ISIS.

    The Iraqi warrant comes after Iran issued a “red notice” to Interpol for President Trump and dozens of other US officials for the killing of Soleimani. It was the second time since June that Iran requested the international police agency arrest Trump for the assassination, but the request has not been acted on.

    Sunday, January 3rd, marked the one-year anniversary of the US assassination of Soleimani and al-Muhandis. Leading up to the day, US military officials were warning of Iranian or “Iranian-backed” attacks on US forces in Iraq. But the day came and went with no violence, although protesters took to the streets of Baghdad, demanding the US pull out of Iraq.

    After al-Muhandis and Soleimani were killed, Iraq’s parliament voted unanimously to expel US forces. Currently, the US is in the process of drawing down troops in Iraq. By January 15th, there are expected to be 2,500 US troops left in the country.
    Author: Dave DeCamp

  16. Per Moi

    Hitlercard a tinchitè!

    e non finisce qui!

    ThreaderMoselfränkin+ Your AuthorsArchive @waljenca Teilzeithistorikerin & Vollblutrheinländerin. Kann Spuren von Feminismus, Freiberuflichkeit & Arbeiterkind enthalten. Tweets DE/EN. Dec. 22, 2018 2 min read Facebook LinkedIn TwitterI keep reading on English-language Twitter

    that the Hitler regime allegedly targeted #transgender persons more than #homosexual men, or even more than any other group. So as a German #queer historian, I thought I’d make a little thread about that. (1/8)#gender #GRA #transwomenMale homosexuality was banned under Section 175 of the criminal code. Homosexual men, if caught, were put in concentration camps. This could include male homosexual (and only those) “transvestites” – male-identified men who enjoyed drag. The history of transsexuals is more (2/8)complicated. Some ended up in the medico-psychiatric system, which was hoever not uncommon in the era. But: There is evidence that sex reassignment and surgery were allowed and performed.Source: This study by transgender erhnologist Eva Fels -> http://eva.transgender.at/Loc/Docs/TGuNS.pdf&ved=2ahUKEwje9eyp3rPfAhVKKlAKHaoxBmoQFjAAegQIBhAB&usg=AOvVaw0SYXKxDjsWPzicGq4bzPS7 … (3/8)In concentration camps gay men suffered degrading treatment and poor survival rates. There is however no evidence that persons whom some now would call transgender (the ID itself didn’t exist then) were targets unless they were gay men, and then they were targeted as that. (4/8)Another part of the picture is that a little bit o’ drag was not universally frowned on. As in many armed forces, drag shows (performed by male-identified men) were a common part of troop entertainment. Rumor has it that even Ernst Rommel donned the drag at least once. (5/8)This emphatically does not mean drag was generally accepted, or transsexuals or transvestites* were never harrassed or arrested under “gross mischief”, though convictions appear to have been rare (source see above).(*again, an identity called “transgender” did not exist) (6/8)However, there is a group that was persecuted most thoroughly, most violently & in the most organized way: Jews.Please stop appropriating Jewish experience.Please do not put your identity politics above the remembrance of Sinti, Roma, communist, disabled, gay victims. (7/8)Ta, your friendly lesbian-not-persecuted historian.*PS: If you were white middle-class & kept a low profile, you had a fair chance 2 get away w/some gender nonconformity. Unless you were Jewish.(*Lesbians were not systematic targets, though indiv. cases are documented) (8/8)For further reading on male homosexuality in nazi Germany, check out these if you read German. Alas, some English-language works are not quite, shall we say, state of the art.And one more: Yes, Magnus Hirschfeld was targeted. But let’s not forget that he was first and foremost a fighter for homosexual rights (remember male homosexuality was banned, unlike sex reassignment, which was not) and, not umimportantly, a Jewish scientist.Bottom line: Transsexuals & transvestites were not as a group targeted by nazis. The ones who were targeted were Jews and homosexual men (or, say, communists), who may also have been transsexual/transgender.Remember victims who were trans, but plz don’t claim a victim category.You can follow @waljenca.

  17. Moi says:

    Tra le proposte per il Grande Rilancio Post Covid (o almeno Post Vaccinum) … torna il Ponte sullo Stretto di Messina !

  18. Peucezio says:

    Miguel,

    post molto interessante, non avevo mai pensato a questo dualismo premillenaristi-postmillenaristi.
    Ma sono tue definizioni o si dicono?

    Ad ogni modo a ‘sto punto non mi stupirei più di nulla: la sinistra a poco a poco perde le sue caratterizzazioni tradizionali (o che quantomeno si accreditava) per acquisire quelle opposte.
    Non è che, dopo che la giustizia sociale è diventata politicamente scorretta e reazionaria, perché roba da Fusaro-Rizzo-Nazicomuleghisti, ecc. fra un po’ anche l’ecologismo sarà proscritto e bandito?

    Lo dico un po’ a battuta, ma nemmeno tanto.
    L’ecologismo (non lo scienziato serio che studia il cambiamento climatico, ma l’ecologismo ideologico diffuso) è una forma di neocatarismo: cibi puliti, niente carne, mezzi non inquinanti, salutismo, insomma, ossessione di purezza.

    Ma la natura ha anche un grossissimo difetto: è una realtà oggettiva, quindi un ostacolo al narcisismo consumistico che vuole che la realtà sia una proiezione pulsionale: se fosse per la natura, ci sarebbero solo due sessi e qualche rarissimo ermafrodita, quindi la natura è cattiva e i suoi difensori sono cornuti nazi-reazionari complottisti tatuati e vestiti di pelli.
    Che dici, ci può stare?
    Ci può stare, no?

    • Peucezio says:

      Scusa la ripetizione 🙂

    • Z. says:

      Io la vedo sotto una prospettiva molto più “marxiana”: la giustizia sociale ad oggi è semplicemente ritenuta causa poco proficua e lo stesso vale per la causa dell’ambiente.

      E’ comprensibile che suscitino scarso interesse da parte delle forze politiche, e del resto probabilmente sono davvero cause poco proficue: la produzione può essere spostata altrove e l’inquinamento anche.

      Mentre dietro i nuovi diritti collegati alla transizioni di genere immagino ci sia un mare di nuove opportunità. E lo stesso vale per i proclami identitaristici e securitari, in un mondo sempre più caotico e affollato.

      Non dico che la prospettiva marxiana sia l’unica possibile, però ci sono cresciuto e spesso è la prima a cui guardo…

      • Peucezio says:

        Sì, mi pare un’interpretazione convincente.

        Faccio un po’ fatica a capire a te cosa te ne viene a essere politicamente organico a ciò.

        Ma al di là di questo, non tutto però mi torna in questo schema: le transizioni di genere sono comunque un fenomeno molto minoritario, anche se le pompi al massimo, mentre il clima di repressione del linguaggio e della cultura prodotto da queste spinte non avvantaggia nessuno sul piano economico.

        E allora si tratta di capire perché a un certo punto le società decidono di serrare i ranghi: quali sono le dinamiche profonde che producono i catari e poi Savonarola, Lutero, San Carlo Borromeo e tutti i vari moralizzatori sotto qualsiasi etichetta o bandiera.
        C’è da dire che la standardizzazione ottimizza il sistema, lo semplifica e quindi lo rende più efficiente.
        Ma le grandi espansioni economiche e sociali (penso agli anni ’50-’60, poi col ’68 è scattata la reazione repressiva e disciplinatrice, da parte della generazione che aveva introiettato una struttura culturale nevrotica e repressa) coincidono con una moltiplicazione di possibilità, con grandi spinte creative: la standardizzazione è il prodotto del riflusso: non ho abbastanza risorse per espandermi e differenziare.

        Quindi non si tratta tanto di interesse a espandere i profitti all’infinito in un gioco di moltiplicazione senza limiti: c’è ancora una spinta in questo senso, ma sempre più compensata da una opposta.
        Per questo torno alla geopolitica: l’Occidente non esaurisce più l’orizzonte universale (negli anni della cortina di ferro lo faceva: anche il marxismo è un’ideologia occidentale: la Russia era pienamente integrata nel gioco, come parte asiatica, organizzata quindi in senso collettivista), quindi ha dovuto sviluppare il senso del limite. Il senso del limite è anche simbolico, linguistico, artistico, ecc.: i film degli anni ’70 si censurano perché offensivi verso donne, negri, ecc. e così via.

      • Z. says:

        Peucezio,

        non ho capito la cosa del “politicamente organico”.

        — E allora si tratta di capire perché a un certo punto le società decidono di serrare i ranghi —

        Beh, se la gente invoca più sicurezza, banalmente, è perché non si sente sicura a sufficienza. Se la gente se la prende con la corruzione, è perché ritiene che ce ne sia troppa.

        — Per questo torno alla geopolitica: l’Occidente non esaurisce più l’orizzonte universale (…) quindi ha dovuto sviluppare il senso del limite. —

        Che l’Occidente sia stato ridimensionato non ci sono dubbi ma la mia prospettiva è un po’ diversa, e forse non del tutto marxiana.

        Brevemente: oggi è molto facile reperire dati e smontare qualsiasi ideologia. Quindi la difesa di un’ideologia non è facile, cosicché al posto dell’ideologia esistono dottrine in pillole: istanze frammentate, slogan e frasi singole in cui credere, nemici da additare perché sì.

        E’ un terreno che favorisce notevolmente la destra, o quelli che “non sono né di destra né di sinistra” (cioè, di nuovo, la destra); quando la sinistra prova a cimentarvisi, gli esiti sono per lo più disastrosi.

        • Peucezio says:

          Sì, anche queste osservazioni mi paiono convincenti.

          La sinistra però c’è, è molto forte e reagisce a ciò arrocandosi, creando un forte conformismo interno nei suoi ambiti di radicamento sociale, cioè i ceti istruiti.

          Il risultato complessivo (che è abbastanza ovvio, essendo stato depotenziato, a partire dal ’68, il sistema educativo, che dovrebbe fornire gli strumenti critici e insegnare la complessità) è una maggiore rozzezza complessiva: le posizioni diventano schematiche, regressive, banalizzanti sia a destra che a sinistra, a livelli e con modalità profondamente diverse.

          • Z. says:

            Allora, l’osservazione sulla sinistra mi sembra nel complesso condivisibile.

            Ho molti dubbi invece sul sistema educativo. Non credo sia quello il problema. Il problema è proprio che oggi è facile smontare qualsiasi affermazione complessa, e quasi impossibile sostenerla. La tecnologia in questo ha avuto e ha un ruolo molto importante.

            • Peucezio says:

              Probabilmente c’entra ognuna di queste cose e agiscono di concerto, nel senso che sono espressione di un sistema con una sua fisionomia complessiva che va nel senso della superficialità e dell’estensione degli stimoli, senza profondità.

              Devo anche dire che c’è una certa differenza fra come usa (o non usa) la tecnologia chi è più culturalmente attrezzato e chi no e in quel senso il sistema formativo un po’ la differenza la fa. Ma gli effetti disastrosi li dobbiamo ancora vedere: questo è l’antipasto, anche perché le classi dirigenti attuali si sono formate fra gli anni ’70 e ’80, quando la scuola non era ancora una barzelletta del tutto (e non lo è nemmeno adesso mlagrado tutto), perché c’era stato un po’ di riflusso e comunque i professori di allora erano della generazione presessantottesca, così come i funzionari del ministero, coloro che stabilivano i programmi, l’organizzazione, ecc. Insomma, è un’onda lunga molto lenta, ma, temo, inesorabile.

        • Per Zeta

          “E’ un terreno che favorisce notevolmente la destra, o quelli che “non sono né di destra né di sinistra” (cioè, di nuovo, la destra); quando la sinistra prova a cimentarvisi, gli esiti sono per lo più disastrosi.”

          Il discorso secondo cui “esistono solo quelli di destra e quelli di sinistra, quindi chi dice di non essere né l’uno né l’altro è di destra”, presuppone due cose:

          1) che essere di sinistra sia il bene, altrimenti ci sarebbero anche persone di sinistra che si nascondono fingendo di essere di destra

          2) che non esista nessun riferimento ideale-etico al mondo al di fuori della sinistra

          Ma a questo punto, diventa obbligatorio, credo, definire cosa significhi “sinistra”.

          Si dia una definizione ampia, ma applicabile a situazioni concrete, e che possa includere tutti, perché evidentemente se tutto ciò che non penso e desidero io ci rientra, divento automaticamente “di destra”.

          • Z. says:

            Miguel,

            — Il discorso secondo cui “esistono solo quelli di destra e quelli di sinistra, quindi chi dice di non essere né l’uno né l’altro è di destra”, presuppone due cose: —

            Secondo me presuppone solo un minimo di osservazione della realtà. In Italia, chi tiene a precisare “non sono né di destra né di sinistra” generalmente è di destra. Chi ha idee genericamente centriste tende a esprimersi diversamente.

            Sul perché si possono avanzare diverse ipotesi, magari anche interessanti.

            • PinoMamet says:

              Mmmm

              Trovo che ci sia del vero in questo, cioè: l’affermazione “non sono né di destra né di sinistra” di solito è seguita dall’enunciazione di idee o programmi più o meno di destra.

              D’altronde, è anche vero che l’attribuzione automatica alla destra di chiun

            • PinoMamet says:

              Di chiunque non professi pubblicamente e continuamente idee di sinistra, è un vecchio vizio della sinistra italiana.

              Come esistono i destri en travesti che ricordi tu, insomma, esistevano, e in certi ambienti esistono ancora, i figuri sinistri 😉 pronti a etichettarti di destra perché non parli, mangi, ascolti musica o ti vesti “di sinistra”.

            • Z. says:

              Pino,

              — D’altronde, è anche vero che l’attribuzione automatica alla destra di chinque non professi pubblicamente e continuamente idee di sinistra, è un vecchio vizio della sinistra italiana. —

              Oddio, oggi non credo sia più così frequente. Però è vero che esprimere certe idee basta ancora a farti definire “di destra” o addirittura “fascista” (mi è capitato spesso, ben oltre gli anni Settanta).

            • Peucezio says:

              Z.,
              “In Italia, chi tiene a precisare “non sono né di destra né di sinistra” ”

              Perché la destra è anti-ideologica, antidogmatica, sono idee di senso comune, non astrazioni utopistiche, quindi chi non è ideologico e settario si sente più vicino alla destra che alla sinistra.

            • Z. says:

              È un modo di vedere le cose, ma francamente mi sembra che la destra in Italia si nutra di dogmi, slogan e frasi fatte almeno quanto la sinistra…

              Una di queste frasi fatte è “non sono né di destra né di sinistra”.

              Devo dire, però, che adesso la frase è forse un pochino meno frequente che non vent’anni fa.

              • Peucezio says:

                No, intendevo un’altra cosa.

                Che un uomo di sinistra filtra la realtà ideologicamente, divide gli uomini secondo l’ideologia, giudica le cose umane con quel prisma lì.

                L’uomo di destra magari usa anche slogan triti e un po’ scontati (spesso perché è meno attrezzato culturalmente, orecchia una cazzata e la ripete), ma poi è uno a cui in fondo dell’ideologia importa poco: per lui ci sono gli uomini, i problemi pratici, le bollette da pagare, quello è uno stronzo, quell’altro è una brava persona, ecc.

              • Z. says:

                Mah, nel mondo reale non è che veda tutta questa differenza, in realtà. Mi sembra peraltro che la gente si interessi sempre meno di politica.

              • Peucezio says:

                Anche questo è vero.

    • Mauricius Tarvisii says:

      “la natura ha anche un grossissimo difetto”

      La natura non esiste, non ha una volontà e non è qualcosa di oggettivo.

      • Peucezio says:

        Appunto, esattamente.

        La natura c’è e basta.
        Mentre il narcisismo contemporaneo, che è alla base dell’immaginario progressista contemporaneo, crede che l’universo coincida con l’intento, col desiderio.
        Quindi non c’è posto neanche per la natura.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Definisci “natura”.

          • Peucezio says:

            Beh, qui si parlava dell’ecosistema.
            Per il resto, guardati il dizionario.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Che c’entra l’ecosistema con la sessualità umana?

              • Peucezio says:

                L’ecosistema nulla.

                In quel caso è il sesso biologico.

              • Per Peucezio

                “L’ecosistema nulla.

                In quel caso è il sesso biologico.”

                Il sesso non fa parte dell’ecosistema?!

              • Mauricius Tarvisii says:

                Il sesso è una cosa, la sessualità è un’altra. Come il nutrirsi e la cucina.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                forse quello umano no, ma mi sembrano distinzioni oziose.
                Il sesso è natura, come tutto ciò che non è stato fatto dall’uomo.

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                quando comincio a vedere questo tipo di suffissazioni, divento diffidente per principio 🙂

                Scherzi a parte, questi non è che dicono: “io ho il tale gusto sessuale o amo la tale pratica sessuale”. Dicono: io ho diritto di essere considerato donna o uomo o quello che sia.

                Come dire che se a me piace il pesce, ho il diritto di essere considerato un gatto.

              • Moi says:

                Be’, i TransSpecies direbbero che sei un Gatto Prigioniero nel Corpo d’ un Essere Umano …

                https://www.youtube.com/watch?v=rLmwLcLikXQ

                A woman in Norway claims that she is a cat trapped in a human’s body. The 20-year-old says she first realized she was a cat when she was 16. She says doctors found a “genetic defect” in her DNA, which she claims proves she is indeed a cat. To compensate for her entirely human like appearance, she wears cat ears, a fake fluffy tail and crawls around on all fours. Nano also claims she has the ability to communicate with cats born into the proper bodies.

              • Peucezio says:

                Moi,
                vedi, uno pensa di sparare cazzate paradossali, per far capire meglio un concetto.

                Invece sono reali!

        • daouda says:

          Peucé tu che conosci certi ambienti vittima della sindorme di accerchiamento ( tipo la FSSPX che va a braccetto coi sinionisti giusto per ricordare le loro menzogne ) non noti tale patologia anche nei destri?

          Dai

          • Peucezio says:

            Beh, veramente non conosco per nulla la FFSPX, però, sì, a destra si declina in un’altra forma, quella paranoica.

            La sinistra asseconda rabbiosamente e istericamente le pulsioni narcisistiche (e ha anche l’ossessione del nemico, Berlusconi, Renzi, Salvini, Trump…), la destra è paranoica: tutto è il nemico, il nemico pervade tutto e tutto può.

          • Z. says:

            Anche la destra ha l’ossessione del nemico, oggi. Direi che oggi molto più ossessionata della sinistra; può darsi che in passato non sia stato sempre vero.

            E anche la sinistra è “paranoica”: lo è da che ho memoria, non senza ragioni valide. Tradizionalmente lo era decisamente di più di quanto non lo fosse la destra, ma non so se sia vero anche oggi.

            • Peucezio says:

              Sì, ma la differenza oggi, a me sembra, sta nel fatto che per la sinistra c’è un mondo ordinato e perfetto con un cattivo che vuole guastare tutto (mentre un uomo di sinistra degli anni ’70 pensava di vivere in un mondo cattivo, pensava che il “sistema” fosse malvagio).

              Per la destra invece c’è un ordine mondiale malvagio cui si contrappongono pochi eroi.

              In sostanza l’immaginario è un capovolgimento del reale: nella realtà la sinistra è elitaria (anche se ancora non minoritaria) e la destra è popolare, ma nelle rispettive percezioni la destra è una patologia (o una manciata di eroi) circoscritta e minoritaria e la sinistra un sistema mondiale (ordinato e bello o invece che esprime i più oscuri abissi della depravazione umana).

            • Z. says:

              Ho molti conoscenti di sinistra, nessuno dei quali pensa che il mondo sia “ordinato e perfetto”. In realtà, credo che nessuno lo pensi davvero.

              Per altri versi, gran parte dei miei conoscenti di destra non mi pare abbia particolari idolatrie (per qualcuno di loro forse è vero). Semmai alcuni di loro sono fissati con improbabili cospirazioni, ma non tutti: si tratta in genere di persone con tare culturali piuttosto marcate.

              • Peucezio says:

                Vabbè, ma tu stai nell’Emilia profonda, pensate ancora di essere ai tempi delle feste dell’Unità, con salamelle e vino rosso e lunghe discussioni su come organizzare la rivoluzione proletaria!

              • Z. says:

                Avete un’idea così bizzarra dell’Emilia-Romagna? dai, non ci posso credere!

                Comunque io sto a Bologna, che non è Emilia profonda e forse non è nemmeno Emilia 🙂

              • Peucezio says:

                In realtà prima di sentire questo tuoi racconti non ce l’avevo 😀

      • Peucezio says:

        In sostanza si tratta di un’ideologia del soggetto senza oggetto.

        Una sorta di idealismo non dialettico.

  19. daouda says:

    Miguel comunque pre-millenarismo e post millenarismo è erroneo perché riguardo ai secondi è privo di senso e riguardo ai primi fa invece parte del loro credere ad una restaurazione spirituale tipica appunto del chiliasmo ed in ciò alcuni protestanti ed alcuni cattolici ( vedi veggenze varie ) vanno a braccetto.

    Avresti dovuto parlare di apocalissisti ed anapocalissisti.

  20. Moi says:

    Il caso del sindaco di Bergamo Gori: quando la sinistra non capisce più i “proletari”, li chiama fascisti

    https://www.barbadillo.it/95729-il-caso-del-sindaco-di-bergamo-gori-quando-la-sinistra-non-capisce-piu-i-proletari-li-chiama-fascisti/

    ——————————————————————–

    I fan di Trump? «Poveracci poco istruiti». È scontro sul tweet di Gori
    Il sindaco di Bergamo twitta un commento che scatena la Lega. Il deputato Belotti: «Rivela la sua vera anima snob e arrogante»

    https://www.corriere.it/politica/21_gennaio_07/i-fan-trump-poveracci-poco-istruiti-scontro-tweet-gori-2971238e-5116-11eb-a017-fd5e98d313bc.shtml

  21. Moi says:

    Trump censurato, Gad Lerner esulta “Dovrebbero farlo anche da noi con qualcuno”
    “Dovevano farlo prima”. Secondo l’ex Lotta Continua Gad Lerner le piattaforme social hanno agito nel modo corretto censurando e oscurando il Presidente Usa Donald Trump

    https://www.ilgiornale.it/news/politica/gad-lerner-esulta-giusto-censurare-donald-trump-1915179.html

  22. Moi says:

    MASSIMO CACCIARI

    https://mattinopadova.gelocal.it/regione/2021/01/09/news/cacciari-difende-trump-la-sospensione-dai-social-e-una-scelta-pazzesca-e-il-sintomo-piu-inaudito-del-crollo-delle-nostre-democrazie-1.39752664

    Trump silenziato dai social, Cacciari: “Una scelta pazzesca, sintomo più inaudito del crollo delle nostre democrazie”

  23. Moi says:

    Era in fondo prevedibile …

    https://news.sky.com/story/trump-supporter-riots-horn-wearing-qanon-shaman-jake-angeli-arrested-and-charged-12183494

    Trump supporter riots: Horn-wearing ‘QAnon shaman’ Jake Angeli arrested and charged

    The self-styled QAnon “shaman” was one of the suspects the FBI had been looking for.

  24. mirko says:

    La democrazia che si difende da se stessa. Un classico delle società liberali.

    • Peucezio says:

      Verissimo.

        • Peucezio says:

          Questo dimostra che la libertà è sempre parziale, contempla eccezioni, è condizionata, mentre l’ordine non ha questo problema.
          Quindi, anche solo per economia e semplicità, perché scegliere un principio portato a doversi negare e stabilire infrazioni alle sue stesse regole, anziché uno che non ne ha bisogno?

          Il fatto è che la questione è mal posta, perché non c’è solo il diritto e le regole, ma anche le antropologie e i modelli cognitivi, che, diversamente dalla legge, possono essere contraddittori (incrementando così il pluralismo).

          E infatti le società aperte popperiane sono pluraliste in astratto e omologanti nei fatti, mentre quelle comunitarie, premoderne e preliberali sono pluraliste sul serio, quando non caotiche e anomiche.

          Se si ragiona in termini di regole, dire che si odiano gli immigrati e li so vogliono uccidere è pericoloso, perché potrebbe incitare qualcuno a farlo.
          Ma le società pre-liberali tendono a produrre individui che dicono di voler ammazzare gli stranieri, poi, appena ne vedono uno in difficoltà, gli aprono casa, gli danno soldi, da mangiare, ecc., perché distinguono il proncipio dall’agire concreto (anche su quest’asse si esprime il pluralismo: la coerenza è un’offesa al pluralismo, perché omologa i piani, quello attivo e quello ideologico).

          • roberto says:

            Oddio le società preliberali producono pure gente che si mangia gli stranieri capitati per caso, o se vogliamo essere meno romantici, che concretamente fanno un bel pogrom per sbarazzarsi di chi sentono straniero…

            No direi che praticamente non c’è nulla che condivido in questo commento a parte la prima riga e metà della seconda

            • Andrea Di Vita says:

              @ Roberto

              Esatto.

              Le società comunitarie pre liberali stanno alle società liberali moderne come il linciaggio (o l”ostracismo) stanno al diritto d’asilo (o a quelli relativi alla cittadinanza). La prima causa di morte degli indigeni della Nuova Guinea prima dell’arrivo dello Stato moderno (dunque ben dopo l’indipendenza formale negli anni Settanta) era l”omicidio (Jared Diamond, “Il mondo fino a ieri”). Oggi tendiamo a darlo per scontato, il progresso. Grave errore.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Moi says:

                Omicidi tipo faide o questioni di onore ?

              • Moi says:

                Però adesso, con il Politically Correct , si direbbe che sia giusto di “Civilizzare” soltanto i “Selvaggi Interni” 😉 che votano “Sbagliato” !

                … E dire che gli Augias e le Gruber son chiarissimU ! 😉

              • Andrea Di Vita says:

                @ noi

                Non c’era differenza. Se mio cugino aveva rubato un maiale al fidanzato della vicina di tuo cognato e non si era addivenuti a una conciliazione amichevole, tu eri autorizzato a pugnalarmi alle spalle per sistemare i conti.

                Dal che l’antica abitudine di sciorinare la propria genealogia quando ci si presentava: si dimostrava di non aver conti in sospeso con l’interlocutore.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Peucezio says:

                Andrea,

                Beh, ma la violenza è anche un’espressione dell’indole di un popolo.
                Gli Stati Uniti sono il trionfo massimo del modello liberale nel mondo e sono una società violentissima.
                Anni fa avevo scoperto che le società eskimesi hanno delle faide molto blande: non appena ci scappa il morto, se ci scappa, si interrompono immancabilmente e senza eccezioni, per evitare altro sangue.

                Poi, certo, è logico che il benessere e gli agi ci rendono più sicuri, ma anche più miti, tranquilli, meno portati a conquistarci il pane con la forza e quindi meno usi alla violenza.

                Ma questa è un’altra questione. A sentire te sarebbe proprio il modello giuridico e sociale liberale a eliminare la violenza, invece ne ha prodotta infinitamente all’interno (nascendo su oceani di sangue) e all’esterno (colonizzando il mondo sempre nel sangue e nello sfruttamento più feroce).
                Gli Stati liberali hanno fatto guerre tremende, con milioni di morti, carneficine che hanno toccato i vertici assoluti di violenza e ferocia nella storia umana.

                Se le risse coi forconi e le fionde fra un villaggio e quello vicino ti spaventano molto di più… e che ti devo dire?

              • Per Peucezio

                “Gli Stati Uniti sono il trionfo massimo del modello liberale nel mondo e sono una società violentissima.”

                La cosa interessante è che sono entrambe vere.

                Possente calo della violenza nelle societù liberaldemocratiche in espansione.

                Negli Stati Uniti, notevole aumento degli omicidi nell’ultimo anno, che è stato di crisi.

              • Z. says:

                Ezio, però ADV non ha tutti i torti. Negli ultimi cento anni, nelle società liberaldemocratiche, i fatti di sangue sono crollati.

                In tutta l’Europa occidentale sono sempre più rari. La violenza è sempre più rara.

                Possiamo discutere sulle cause del fenomeno, ma il fenomeno mi pare proprio che ci sia…

              • Peucezio says:

                Z.,
                verissimo.

                Ma non coincidono proprio i tempi.
                Lo stato liberale c’è da due o trecento anni.

                La diminuzione di violenza che rilevi è legata all’onda lunga dell’aumento della qualità della vita, che, dopo un paio di generazioni, produce gente molto tranquilla.

                Poi si può porre la questione del rapporto fra modello industriale consumista e stato liberale e probabilmente un rapporto c’è.

                Bisogna però vedere quanto la violenza aumenta o diminuisce nel mondo, perché se gli stati liberali se ne liberano esportandola all’esterno, bella forza.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Lo stato liberale c’è da due o trecento anni. —

                Lo stato liberaldemocratico, come lo conosciamo in Europa, si afferma e si consolida nel secolo scorso. Non senza oscillazioni e cadute, peraltro…

                — Bisogna però vedere quanto la violenza aumenta o diminuisce nel mondo, perché se gli stati liberali se ne liberano esportandola all’esterno, bella forza. —

                Beh, scaricare i propri guai sugli altri costituisce una delle attività tipiche dell’uomo in ogni epoca, nonché buona parte dell’oggetto di studio di ogni materia di diritto sostanziale!

              • Peucezio says:

                Con buona pace delle magnifiche sorti e progressive del nostro amico ligure.

              • Andrea Di Vita says:

                @ peucezio

                Jared Diamond e Virgilio concordano: lo Stato, monopolizzando la legittimità della violenza, la limita moltissimo. Solo lo Stato difende il singolo dai soprusi di altri singoli. L’alternativa è la fitna, il caos, l’anomia. Il Far West va bene per il libri; il buon selvaggio non esiste e se esiste e’ felicissimo di urbanizzarsi. L’aria della città rende liberi.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Francesco says:

                x ADV

                dati sulla violenza reale nel Far West? non quella ai danni dei poveri indiani, che furono massacrati in quanto esterni alla società ma quella interna?

                ho letto cose interessanti su come fosse molta meno di quella raccontata nei film!

                di violenza negli stati liberali, ossessionati dal bisogno di imporre le loro leggi e il loro ordine, ce ne è stata tantissima

                e in molti casi la criminalità dentro questi stati è tale da imporre un bel carico di violenza ai cittadini protetti solo in teoria dallo Stato, mi sa

                ciao

            • Peucezio says:

              Roberto,
              tu però dai valutazioni etiche, io esprimevo una caratteristica strutturale: il pluralismo anomico (in alto, non necessariamente in basso, dove qualche codice c’è) e non riducibile a schemi omologanti.
              Non ho detto che questo sia un bene, anche se a me personalmente piace.

              I pogrom e simili però fanno già parte di logiche collettivizzanti, che vanno per astrazioni. Io penso a Gemeinschaften basate su tutta una fitta trama di rapporti dal basso, in cui nulla è indiscriminato, generalizzato ma ogni individuo, facendo parte di una rete, ha sempre una fisionomia, un ruolo, una collocazione, una specificità riconosciuta dalla comunità.
              Le esplosioni di violenza irrazionale di massa sono modernità.

              • roberto says:

                No non faccio un discorso etico

                Contesto la realtà fattuale della frase
                “ Ma le società pre-liberali tendono a produrre individui che dicono di voler ammazzare gli stranieri, poi, appena ne vedono uno in difficoltà, gli aprono casa, gli danno soldi, da mangiare, ecc., ”

                Anzi la differenza fra parola e azione nello stato preliberale non esiste per nulla. Il nemico (rectius, chiunque non sia evidentemente amico) lo uccidi e basta, senza tante discussioni

              • Per roberto

                “Contesto la realtà fattuale della frase”

                anch’io. Credo che ci siano differenze enormi tra società, con esempi di ogni sorta. Per dire, i beduini avevano il dovere di ospitalità verso gli sconosciuti, per un tempo limitato, date le condizioni del deserto; ma avevano anche doveri di vendetta, ecc.

                L’errore a mio avviso però consiste nel pensarli come due sistemi tra cui si possa scegliere.

                Gira molta energia, puoi pagare degli oziosi a scrivere leggi, fare i poliziotti, i giudici, gli avvocati, le guardie carcerarie, scrivere contratti di fornitura di cibo per le carceri e via dicendo.

                Se gira meno energia, fai a meno di questi oziosi.

            • Francesco says:

              idem

              anche se inizio ad avere qualche dubbio sull’eccesso di coerenza: le ideologie umane sono prodotte da menti così limitate che è meglio non eccedere nello zelo (e non dico nulla di nuovo)

          • Per Peucezio

            “E infatti le società aperte popperiane sono pluraliste in astratto e omologanti nei fatti, mentre quelle comunitarie, premoderne e preliberali sono pluraliste sul serio, quando non caotiche e anomiche.”

            Concordo, a un patto: non è Popper che ha pensato a quel sistema.

            E’ semplicemente il sistema che emerge quando c’è un enorme flusso energetico crescente, in cui la maggior parte della società si sente partecipe e speranzosa (quindi conflitti seri molto ridotti) e tutto si misura in denaro intercambiabile.

            Non regge più quando il flusso energetico va nel verso contrario (vedi Egitto) o dove le risorse sono per loro natura monopolistiche (vedi Arabia Saudita o Iraq).

            Il caso più affascinante è quello di un paese in cui il flusso energetico inizia a invertirsi: gli Stati Uniti così passano da sistem “liberale” per eccellenza a forme di controllo sempre più totalitarie.

            • Andrea Di Vita says:

              @ Martinez

              “Omologanti”

              Si’, come una coda di automobili al semaforo. Società complesse limitano la varietà individuale per sopravvivere, così come vietano di attraversare col rosso. Il punto è che non esistono società tradizionali che siano più complesse di un pugno di villaggi al livello tecnologico dell’alto medioevo. (In una sua prefazione, Tolkien dice che per scrivere Il Signore degli Anelli ha dovuto escludere ogni macchinario più complesso di un telaio). Il tentativo di coniugare complessità e tradizione è oggi il sovranismo, ieri i vari fascismi. Di fatto e’ una fallimentare fuga dalla realtà, che è globale, non locale. Migrazioni e pandemia insegnano.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

              • Moi says:

                In una sua prefazione, Tolkien dice che per scrivere Il Signore degli Anelli ha dovuto escludere ogni macchinario più complesso di un telaio.

                —————-

                Tanto per le robe più difficili c’è
                la magia 😉 …

              • Mauricius Tarvisii says:

                “Tanto per le robe più difficili c’è
                la magia”

                Non confondiamo Tolkien con il fantasy, prego.

              • Peucezio says:

                Andrea,
                non ho proprio capito la tua risposta.
                Di solito sei chiaro, qui eri un po’ involuto…

              • Andrea Di Vita says:

                @ peucezio

                “non ho capito”

                Colpa mia, eccesso di concisione. Dico che la società moderna, non comunitaria, ha in sé molta omologazione per via della sua grande dimensione numerica e della sua complessità tecnologica. Ad esempio, incroci trafficati richiedono semafori, e i semafori richiedono che gli automobilisti restino incolonnati in coda quando c’è molto traffico. Società tradizionali, con un vivo senso di comunità, funzionano solo su scala abbastanza piccola. I problemi moderni +pandemia, migrazioni, effetto serra) sono per lo più globali, e minore la scala di cui si affrontano più limitata sarà dunque l’efficacia delle soluzioni. Negare questo è una fuga dalla realtà: è la pseudo soluzione del sovranismo di oggi come lo era il fascismo di ieri, che ambiva a coniugare i due immaginari inconciliabili di Tradizione e Modernita’. Diremo che oggi la politica sta al sovranismo come l’astronomia al terrapiattismo.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Z. says:

                MT,

                — Non confondiamo Tolkien con il fantasy, prego. —

                In effetti è molto più divertente il fantasy. Tolkien fa venire sonno.

                🙂

              • Mauricius Tarvisii says:

                “più divertente il fantasy”

                Il fantasy ha il problema di essere monnezza, ma non abbastanza monnezza per piacermi.

              • Francesco says:

                era un mulino, secondo quanto ricordo io

                potrei riprendere Tolkien, già che cui sono

                🙂

            • Kandur says:

              Popper era semplicemente un intellettualoide organico al regime angloamericano, alle strutture del suo potere. Niente altro.

              E la famosa “tolleranza” è semplicemente un elenco di cose che l’oligarchia ti permette di fare.

            • Peucezio says:

              Miguel,
              “Concordo, a un patto: non è Popper che ha pensato a quel sistema.”

              Ovviamente.
              Ma ci mancano pure i teorici…
              Dite che è una questione di soldi ed efficienza e non rompete il cazzo facendone un fatto di valori, facendoci su della retorica a buon mercato, ecc.

              • daouda says:

                Miguel, Kandur, e Peucezio.

                Voi state dicendo che un mondo liberista è iper-politico pur non proprietario di un cazzo.
                Vi manca semplicemente la logica del ricatto.
                Difatti credete che queto mondo iper-socialista sia neoliberista, quindi dov’è il politico?

              • Andrea Di Vita says:

                @ Mirko

                “Pera”

                Come dimostra il Vangelo, l’8,33% dei discepoli di solito tende a deludere.

                Ciao!

                Andrea Di Vita

              • Z. says:

                Pera era molto stimato come docente, prima della sua avventura politica di breve successo.

                In molti si sono chiesti: ma chi gliel’ha fatto fare?

                Su di Pera trovai molto divertente l’ipercritico Siamo alla frutta, di Michele De Lucia. Tra l’altro “siamo alla frutta” fu una battuta molto brillante dello stesso Pera 🙂

        • Francesco says:

          pessimo, a essere generosi

          PS come si fa la faccina incazzata?

  25. Moi says:

    AsessorA della Meloni l’ ha omaggiato, anch’ ella con il “Viking Tatanka Pelt” 😉 o quel che l’ è :

    https://www.msn.com/it-it/intrattenimento/notizie/lassessora-come-lo-sciamano-jake-angeli-c2-abfb-banner-c3-a0-pure-me-c2-bb/ar-BB1cC4yH

    L’assessora di Fratelli d’Italia come lo Sciamano Jake Angeli: «Fb bannerà pure me?

    È polemica a Perugia dopo che l’assessora comunale allo sport e al commercio, Clara Pastorelli, di Fratelli d’Italia, ha pubblicato nelle storie del suo profilo Facebook un post che fa riferimento all’assalto al Campidoglio di Washington, con una sua foto nella quale indossa un grande colbacco e, secondo molti utenti di Fb, ricorda l’abbigliamento di Jake Angeli, lo Sciamano che ha guidato l’assalto a Capitol Hill ed è stato arrestato poco fa.

  26. Moi says:

    uno pensa di sparare cazzate paradossali, per far capire meglio un concetto.

    Invece sono reali!

    [cit.] Peucezio
    .———————-

    Ma infatti, la straordinarietà dei nostri tempi è proprio questa …

    • Moi says:

      … quando credi che NON si possa andare “più oltre” , arriva qualcuno che ti fa : “HOLD MY BEER !” 😉

  27. Moi says:

    Fabio Lucentini e la Parodia di Daitarn 3 , dedicata a Giuseppi Conte …

    https://www.youtube.com/watch?v=5CGkFV-EBbw

    una Profezia “freezata” dal Coronavirus ?

  28. Z. says:

    “Incolpare poche mele marce per salvare un cesto in pericolo: la funzione delle teorie del complotto è giustificare il sistema”

    https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2018/10/15/teorie-complotto-qanon

    Un articolo un pochino lungo, e un po’ troppo autocelebrativo, ma che merita d’essere letto. Entrambe le parti, specialmente la seconda.

    • Peucezio says:

      Ricorda un po’ Bibbiano 😀

      Scherzi a parte mette dentro un po’ di tutto, ma dà una buona panoramica.

      È quello che dicevo: l’uomo di destra di oggi vede il male dappertutto, specialmente dove c’è il potere.

    • Per Zeta

      “wu ming”

      Ho letto la prima parte, fatt bene, direi, chiaro, documentato e mi piace il riferimento all’Italia (satanismo della Bassa, Rignano F.).

      • “Ho letto la prima parte,”

        Ho letto la seconda parte, ottima, grazie.

        Condivido moltissimo, ma manca la terza puntata.

        Dove ad esempio si dice:

        1) “Qanon dice che Amazon usa bambini bolliti in pentoloni per fare i pacchi. Quindi ci vuole una legge di emergenza che mandi in galera chiunque critichi Amazon”

        • Andrea Di Vita says:

          @ Martinez

          No. Quando parla di “complottismo che serve a giustificare il sistema” bastava citasse la “falsa coscienza” di Marx. Il complottismo è un esempio della “distruzione della ragione” di Lukács, e serve oggettivamente agli stessi scopi. Esaurito il suo fascino, il capitale lo scarica – da qui la censura dei social a Trump.

          Una volta seppellito il rasoio di Ockham, una volta dimenticato il riduzionismo, tutto è possibile. Il sonno della ragione genera mostri.

          Ciao!

          Andrea Di Vita

          • Francesco says:

            premessa la mia totale disistima per Lukacs e Ockham, e un pochino anche per Marx, potresti mica spiegare meglio?

            il complottismo protegge il sistema perchè vede il male in un gruppo di individui malvagi e non nel sistema stesso?

            peraltro, la mancanza di sonno della ragione genera razionalisti, i mostri peggiori

            più camomilla, meno campi di rieducazione

            • Per Francesco

              “il complottismo protegge il sistema perchè vede il male in un gruppo di individui malvagi e non nel sistema stesso?”

              I marxisti nel 1920 dicevano che il complottismo faceva proprio questo:

              1) Il nemico degli operai sono i padroni

              2) Gli operai, nel proprio interesse, devono fare la guerra ai padroni per impossessarsi delle fabbriche

              3) Il padrone va dall’operaio e gli dice, “no, guarda, io sono tuo amico, vedi quel giudio con il nasone lì, Shlomo Zuckerberg venditore ambulante di ombrelli usati? Quello è il tuo vero nemico, io e te invece dobbiamo collaborare”.

              Oggi, se mai esiste un “padrone” è Mark Zuckerberg (semplifico individualizzandolo).

              Un sacco di gente arrabbiata inizia a fargli la guerra, e alcuni dicono “Mark Zuckerberg in realtà è una lucertola!”

              A questo punto arrivano le persone perbene di sinistra, e dicono, “arrestate chiunque osi dire che Zuckerberg è una lucertola! Basta con l’Odio! Dobbiamo volerci bene tutti!”

              Ecco, è facile mescolare le carte, ma il complottismo di oggi ha una valenza completamente diversa da quella degli anni Venti.

              • mirko says:

                Perché nel frattempo il nipote di Zuckerberg non vende più ombrelli usati.

              • Z. says:

                Z. (quello potente) è solo uno dei tanti padroni, non è il padrone. E certamente il complottismo serve anche a non mettere in discussione i vizi strutturali.

                Lo dico da quando il complottismo è diventato mainstream, diciamo una dozzina d’anni, e fa piacere che ogni tanto i miei illustri concittadini antagonisti la pensino come me!

              • Per Zeta

                ” E certamente il complottismo serve anche a non mettere in discussione i vizi strutturali.”

                Ah, ecco… a dire che è criminale sospettare Bill Gates di secondi fini,

                a sgridare Facebook solo perché non censura abbastanza,

                a dire che i provvedimenti del governo vanno sempre bene, si mettono in discussione i vizi strutturali.

                Buono a sapersi 😉

              • sempre per Zeta

                “Ah, ecco… a dire che è criminale sospettare Bill Gates di secondi fini, ”

                Aggiungo, se vuoi denunciare i Vizi Strutturali, ricorda che il più pericoloso di tutti è l’Uomo con le Corna di Bisonte.

                Poi vengono i terrapiattisti.

              • In breve, perché questa storia dei “complottisti” mi manda in bestia.

                1) Il governo italiano – agendo negli interessi dell’agribusiness, della Monsanto, delle catene della GDO – decide un accordo con il Mercosur che trasformerà sempre più l’Amazzonia e dintorni nella deregolamentata fabbrica di cibo industriale da portare in Europa su navi che avvelenano cielo e mare, e in cambio trasformerà la Toscana sempre più in una monocultura di vigneti Chianti da esportazione e centri cemento-commerciali.

                2) Un terrapiattista minaccia di non far andare in vacanza nelle Hawaii un imprenditore milanese, perché non sa come girare dal fronte del mappamondo piatto al retro.

                Quale dei due viene immediatamente additato, dall’empireo del Consesso Scientifico fino ai bassifondi di Collettivo Staniamo-i-complottisti, passando per il rapporto annuale della DIGOS sulle Minacce alla Democrazia e per l’editoriale di Repubblica, nonché per decine di istituti di factchecker pagati apposta, come il Grande Pericolo?

              • Mauricius Tarvisii says:

                Però non sovrapponiamo i piani di vero/falso e giusto/sbagliato.
                Il terrapiattista dice una cosa falsa. L’accordo di libero scambio è, a seconda dell’opinione di chi commenta, giusto o sbagliato.

                Il consesso scientifico si occupa di vero/falso, il dibattito politico di giusto/sbagliato. Se il consesso scientifico dice che la terra non è piatta ed è unanime, chi dice il falso viene correttamente linciato. Ma se sul fatto che l’accordo di cementificazione dell’Amazzonia sia giusto o sbagliato le opinioni sono divise e, anzi, a molti sembra che sia giusto, non ci sarà mai unanimità nella condanna.

              • per MT

                “Il consesso scientifico si occupa di vero/falso, il dibattito politico di giusto/sbagliato. ”

                Ovviamente il terrapiattista ha oggettivamente torto; io non ne ho mai conosciuto uno, li conosco solo attraverso chi li attacca, comunque Peucezio dice di averne conosciuto uno.

                Però attenzione, io non ho parlato di “giusto/sbagliato”. Ho fatto una serie di affermazioni “scientifiche” (sparate al volo, non documentate, certo) sugli effetti di un accordo con il Mercosur.

                Dimostrare che sono “vere” o “false” è infinitamente più difficile che dimostrare che la Terra sia piatta, ma io credo che in linea di massima, con mille sfumature, siano “vere”.

                Giusto/sbagliato arriva solo in un secondo momento.

                Ad esempio, si dimostra che la credenza nel terrapiattismo ci ha salvato da un sacco di epidemie dell’emisfero opposto. Il terrapiattismo è quindi falso, ma giusto.

                Si dimostra che Miguel ha ragione nei fatti nelle sue tesi sul Mercosur, ma il Mercosur fa arrivare in Europa la peste finale che riduce la popolazione a un numero finalmente sostenibile e crea un futuro migliore per tutti. Il miguelismo è vero, ma sbagliato.

              • Z. says:

                Miguel,

                — a dire che i provvedimenti del governo vanno sempre bene, si mettono in discussione i vizi strutturali —

                Chi dice che i provvedimenti del governo (quali, di quale governo) vanno sempre bene? ne conosci anche uno solo?

                Peraltro non ho capito la tesi. C’è qualcuno che è entusiasta del governo, quindi bersi i complottismi ha senso? Boh…

              • Peucezio says:

                Miguel,
                ma perché, negli anni ’20 il padrone non era Mark Zuckerberg?

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                “Il consesso scientifico si occupa di vero/falso, il dibattito politico di giusto/sbagliato. Se il consesso scientifico dice che la terra non è piatta ed è unanime, chi dice il falso viene correttamente linciato. ”

                No, fermati un attimo, qui mi sfugge un passaggio.
                Giustamente hai distinto un piano logico (vero-falso) da un piano etico (giusto-sbagliato o, se vogliamo buono-cattivo).
                Ma il linciaggio è una punizione e si punisce un atto malvagio.
                La logica non è morale e la verità al massimo si dimostra, non si difende.

              • Peucezio says:

                Oltretutto ci sono verità utili e altre che non lo sono, falsità pericolose e altre innocue.

                Quando si stabiliranno le rotte degli aerei in base alla terra piatta e avendo sbagliato percorso rimarranno senza carburante in mezzo all’oceano e sprofonderanno in acqua con tutti i passeggeri, mi preoccuperò del terrapiattismo.

                Invece i no-vax possono fare danni e allora è giusto darsi da fare per diffondere più cognizioni scientifiche (criminalizzare i no-vax secondo me crea solo la reazione avversa e fa credere che abbiano ragione).

                Ma pensare che i potenti complottino e siano malvagi (e magari lucertole e sacrificatori di bambini) non è che possa fare troppi danni, anche perché i potenti sono già dei figli di puttana con un pelo sullo stomaco lungo un metro, quindi, più si sentono il fiato sul collo e meno si sentono legittimati, meglio è.

              • Francesco says:

                Miguel

                veramente le tue idee sul commercio con il Mercosur sono, oggettivamente, imbarazzanti

                ed erronee (vero/falso)

                e sbagliate (giusto/sbagliato)

                perchè tanto nè l’Unione Europea nè l’America del Sud cambieranno di uno iota il proprio destino in forza di quell’accordo di libero scambio, solo staranno un poco meglio

                ciao

          • Peucezio says:

            Andrea,
            “Esaurito il suo fascino, il capitale lo scarica – da qui la censura dei social a Trump. ”

            Però devi spiegarmi quando lo avrebbe “caricato”.
            Io ne ho sentito parlare male da tutti i media fin da prima che vincesse non le elezioni ma le primarie.

            • Peucezio says:

              E lo stesso vale per Berlusconi.

              È gente che non ha mai avuto nessuna investitura da parte di nessuno, ha vinto malgrado e contro tale investitura, perché era ricca di suo e ha usato la propria forza economica, comunque notevole, benché isolata.

            • Per Peucezio

              “erò devi spiegarmi quando lo avrebbe “caricato”.”

              Credo che gli imprenditori del fracking e diversi esponenti industriali abbiano riccamente approfittato e cautamente appoggiato le sue politiche.

              E nessuno mette in dubbio la sua radicale fede capitalista, in senso americano, il suo disinteresse per l’ambiente e tante altre cose.

              Ma non ha certamente mai sostenuto il capitalismo nella direzione in cui stava effettivamente andando (finanziarizzazione, smaterializzazione, ecc.)

  29. habsburgicus says:

    @Z
    allora inizia scaricare questo volumr, D.D.I, serrie V, vol 2
    http://www.farnesina.ipzs.it/series/QUINTA%20SERIE/volumi/VOLUME%20II

    poi leggi
    p. 90 del file (D. 27)
    p. 104 del file (D. 45)
    p. 188 del file
    p. 225 del file
    p. 373
    p. 411
    p. 466
    p. 554
    p. 583
    p. 625
    p. 675
    p. 719
    p. 746
    p. 785
    p. 834
    (sempre pagina del file che 906 pagina, non la pagina segnata sul libro !)

    il carteggio continua in volume 3 http://www.farnesina.ipzs.it/series/QUINTA%20SERIE/volumi/VOLUME%20III
    p. 94 del file
    p. 120
    p. 139
    p. 213
    p. 277
    p. 336
    p. 409
    p. 509
    p. 599

    il carteggio però inizia in vol. 1, stessa collezione http://www.farnesina.ipzs.it/series/QUINTA%20SERIE/volumi/VOLUME%20I
    quelli te li cerchi tu 😀
    parti a ritroso da p. 622 del file (D. 926)
    quello prima è il D. 887 a p. 598
    importante è D. 791 a p. 536
    prima c’é D. 749, p. 511., D. 527 a p. 366 e soprattutto D 526 a pag 363…diciamo che puoi iniziare di lì
    quindi consiglio di iniziare a pag. 363 del volume 1, poi ti leggi le pagine del vol 2 (sopra) indi quelle del volume 3 (e hai quasi tutto il carteggio tranne l’inizio che, se vorrai, andrai a cercarti nel vol 1, più o meno fra pag 50 e 350)

    P.S leggi anche a p. 398 del file (D. 581) del volume 1 è di De Martino, molto meno lucido, ma è utile per capire

  30. Peucezio says:

    Sempre su destra e sinistra:

    la destra (quella recentissima, complottista e paranoica) vede nemici dappertutto (ma nel potere, non nella gente comune.
    Ma non pensa che la società non vada bene o che il proprio stile di vita sia da cambiare.
    Lo vede semmai proprio minacciato da questo potere terribile e senza volto.

    Per la sinistra opererei una distinzione.

    C’è una sinistra più moderata e istituzionale che dice semplicemente che il mondo è un paradiso, peccato solo che ci sono Trump, Salvini e Orbán.

    Ce n’è una meno organica e istituzionale che dice che il mondo va malissimo, ma per colpa nostra: è proprio il nostro stile di vita che non va: il colpevole non è il potere, ma sono io, il mio vicino, ecc. Quindi abbiamo bisogno di essere redenti. Perché siamo inquinatori, automobilisti, carnivori, utilizzatori di plastica, razzisti, sessisti, omofobi, insomma, siamo CATTIVI.

    L’uomo di destra si ritiene vittima, l’uomo di sinistra si sente colpevole e vuole instillare il senso di colpa anche negli altri.

    • PinoMamet says:

      Psssss…
      l’uomo di sinistra pensa che gli altri siano colpevoli e debbano sentirsi in colpa.

      Lui? Lui fa del suo meglio per guidarli, correggerli & instruvirli!!

      • Moi says:

        … concordo con Pino, aggiungo solo che la donna (!) di sinistra è solitamente molto più smaniosa di “instruvire” [sic] ! 😉

      • Z. says:

        Magari lo facesse…

      • roberto says:

        Stavo per scrivere

        “Ma *io* penso che *gli altri* sono colpevoli”

        🙂

      • Peucezio says:

        Non sono d’accordo con voi.

        L’uomo di sinistra tipico non è un furbetto, è un rompicoglioni autentico: ci crede e quindi scassa le palle a sé stesso per primo.

        Poi ovviamente ci sono milioni di uomini di sinistra furbetti, non stiamo parlando dei singoli, ma del sentimento di base.

      • Peucezio says:

        Io sono sempre dell’idea che chi vuole la sofferenza altrui vuole anche la propria e che chi ama godere vuol veder godere anche gli altri.

        • Z. says:

          Ma valà. Ho conosciuto un mucchio di persone che si divertivano, e probabilmente tuttora si divertono, a veder soffrire gli altri.

        • PinoMamet says:

          Peucè, sui fasci cedo il campo, ne conosco pochi e non ho esperienza.

          Ma su quelli di sinistra, permettimi, lasciati servire.

          Tu dici che ci credono; certo che ci credono.

          Credono che tu… ma anche io, e in generale tutti, siamo colpevoli e dobbiamo vergognarci. Non mi è chiaro di cosa: lo decideranno, di volta in volta, ma di certo dobbiamo vergognarci.

          Poi ne conosco anche del tipo che dici tu, in effetti (“lo confesso: sono un maschilista!” segue anatema e condanna ai lavori forzati per tutti gli altri maschilisti non confesso) e sono indubbiamente i peggiori.

          Diffidare sempre di chi parla male di sé stesso.

          • Peucezio says:

            Sì, in realtà non pensavo affatto ai fasci, che sono una realtà settaria (che peraltro non frequento più da lustri), ma alla destra che si sta imponendo oggi negli USA e che in Italia corrisponde in parte a un sentimento popolare diffuso, in parte a frange ultra-complottiste che non necessariamente si proeccupano di avere un colore politico.

            Sulla sinistra, d’accordo, ma il tipico uomo di sinistra, se da una parte si crede molto migliore di un picchiatore razzista di periferia, dall’altra pensa che anche in lui si nascondono ombre di sessismo, razzismo, ecc. e che comunque, col suo stile di vita, sta contribuendo al riscaoldamento globale, ecc.

            Si sta vedendo anche adesso col virus cinese: c’è una sorta di voluttà nel subire le limitazioni, quasi ci sia qualcosa di buono e purificatore nel non potersi godere la vita, quasi che non uscire e non avere vita sociale non sia una rinuncia in vista di uno scopo pratico, ma una forma di espiazione morale, perché noi italiani siamo cattivi, indisciplinati (la versione più classica e qualunquista) oppure era la normalità di prima a essere sbagliata, quindi dobbiamo redimerci attraverso la sofferenza e la privazione.
            Noi viviamo per la maggior parte nel centro-nord, ma i miei conterranei in Puglia mi raccontano di un clima tremendo, di una forma di fanatismo chiusurista e di psicosi collettiva ai limiti della follia di gruppo. E in effetti lo noto anche dai commenti su facebook: bastano due o tre ragazzino in gruppo o su una panchina che scoppia il “dalli all’untore”. Non so se Mirko può confermare o smentire.
            Purtroppo nel sud c’è un forte statalismo, perché c’è poca economia privata, quindi, direttamente o indirettamente, moltissimi devono la loro sopravvivenza allo stato, che, di conseguenza, è sentito come una divnità dispensatrice di benessere, cui si deve tributare una fiducia e un’0bbedienza assoluta e acritica e chi dissente è un criminale e un pericolo sociale.

            • mirko says:

              Mi chiedevo in effetti come non siano ancora scoppiate delle rivolte, dato questo perdurante stato di polizia che opprime ogni cosa.
              Probabilmente il timore di contagiarsi è più forte di prima, e forse ha ragione Massimo Fini quando dice che l’uomo è un animale pauroso e conformista.
              Io di mio frequento pochissime persone, non sono su facebook ed esco di rado per problemi miei.
              Ma questo perdurante stato di assedio sta influendo molto pesantemente sulla mia psiche…..

              • mirko says:

                errata corrige: più forte di tutto

              • Z. says:

                Non sulla tua soltanto. Invidio molto chi riesce a viverla con leggerezza…

                Ti abbraccio, e spero di abbracciarti un domani dal vivo.

            • Z. says:

              Le mie fonti al Sud non mi riferiscono di ossessioni legalitarie per la normativa covid…

          • Z. says:

            Mmm… secondo me nessuno di voi due ha torto, anche perché probabilmente il tipico uomo di sinistra non esiste. Ne esistono diversi esemplari…

            Esistono quelli che dicono “siamo” per dire “siete”: sono quelli che descrive Pino e a volte anche Miguel fa parte del gruppone 🙂

            Ma esistono anche quelli ben descritti da Ezio nel secondo paragrafo.

            Detto questo, mi sembra che la prima categoria, più diffusa, comprenda anche gente che non è di sinistra; e che la seconda categoria, che effettivamente è tipicamente sinistra, sia molto esigua.

            • Francesco says:

              Quindi se io mi aspetto di dover modificare il mio stile di vita perchè il sistema possa reggere, e magari i miei figli sopravvivere, sono non solo di sinistra ma anche un rompicoglioni?

              E tutti i destri che hanno sacrificato la LORO vita per senso del dovere, in realtà erano di sinistra? da Muzio Scevola in poi?

              No chiedo perchè a questo punto tanto varrebbe che pretenda di essere una lesbica 26enne di nome Laura e cerchi di farmi passare per anoressica per essere più interessante

  31. Moi says:

    Oh, gente : abbiamo avuto Berlusconi almeno 20 anni prima di Trump, Borgheizio almeno 25 anni prima di Angeli Tatanka Viking 😉 , insomma … piantiàmola di dire sempre che l’ Italia è “arretrata” !

    … l’ Italia è Avanguardia (!) dell’ Occidente , altrocché ! 😉

  32. Moi says:

    @ MIGUEL / LISA

    sul discorso del CICAP Politicizzato :

    ———————–

    Massimo Polidoro : Assalto al Congresso USA: il giorno più nero dell’America

    Il 6 gennaio 2021 entrerà nei libri di storia: una folla agguerrita, incitata dalle bugie del presidente Trump, ha invaso il Campidoglio degli Stati Uniti nel tentativo di impedire la nomina a presidente di Joe Biden. Un evento sconcertante, ma prevedibile sulla base delle costanti menzogne e teorie del complotto alimentate da Trump e dai suoi sodali.

    https://www.youtube.com/watch?v=Qz36qqngCms

  33. Moi says:

    Auschwitz, “Il vaccino rende liberi”: l’ignobile post e le sterili giustificazioni del consigliere Marco Ferrara

    Il capogruppo della Lista per Frosinone, tesserato con FdI, chiede “scusa per avere espresso male il concetto di dolore”. Il sindaco Ottaviani concorda. Fratelli d’Italia prende le distanze. Dal Pd alla comunità ebraica, però, invocano le sue dimissioni

    Potrebbe interessarti: https://www.frosinonetoday.it/politica/frosinone-vaccino-rende-liberi-post-marco-ferrara.html

    • roberto says:

      Regola di roberto

      Chiedi scusa per una cazzata detta o fatta?
      Ok scuse accettate ma dopo esserti preso 5 scudisciate sul sedere

      Vediamo se la prossima volta pensi prima di aprire la bocca

      • Francesco says:

        mi associo alla proposta singaporina di Roberto

        per me di veri duri che si prendono le scudisciate pur di affermare il diritto a dire cazzate ignobili ce ne sarebbero pochi

        gli altri si dimetterebbero

  34. Moi says:

    Renzi e Conte diventano rispettivamente Zenigata e Lupin III …

    https://www.youtube.com/watch?v=zDC9uISVgJE

    e … finalmente l’ Autore ha (forse !) capito che si vota nel 2023 !

  35. Moi says:

    Per farla breve …dopo il Natale, salta anche il Carnevale ?

    • Moi says:

      Fioretta Mazzanti _Consiglio Comunale di Sarzana _

      “La violenza non è mai giustificabile, neppure per un istante. “Le donne, alcune, vanno prese per la gola e poi stringere stringere forte. Lei è una di quelle”. Sono parole rivolte a una donna – Giorgia Meloni

      [ibidem]

    • Per Moi

      una donna consigliera, invece di occuparsi della città fa un post – di cui non si sa nulla – su Facebook.

      Un commentatore, presumo maschio, scrive una battutaccia.

      Gli avversari della consigliera, come avvoltoi, passano la giornata a sorvegliare la sua pagina Facebook e tutti i commenti, invece di occuparsi della città.

      Beccano il commento e chiedono che la consigliera si dimetta, azione con cui tradirebbe gli elettori che l’hanno scelta.

      La consigliera quindi informa il mondo che lei non è affatto favorevole alla violenza contro le donne, come si poteva pensare; e il suo commentatore striscia e lecca il terreno dicendo che non voleva dire ciò che ha detto, per cui non si capisce perché l’ha detto.

      E intanto il CO2 sale 🙂

      • roberto says:

        ribadisco la regola di roberto:

        “Chiedi scusa per una cazzata detta o fatta?
        Ok scuse accettate ma dopo esserti preso 5 scudisciate sul sedere
        Vediamo se la prossima volta pensi prima di aprire la bocca”

        il perdono può essere accordato solo dopo la penitenza, prima non ha senso

        • per roberto

          “il perdono può essere accordato solo dopo la penitenza, prima non ha senso”

          il perdono non viene MAI concesso.

          Ti immagini i nemici della consigliera che dicono, “apprezziamo la richiesta di scuse, non ne parliamo più!”

          No, l’accusa è eterna, e verà ripescata per decenni, qualunque cosa lei faccia.

          Lui, il commentatore strisciante, sarà dimenticato, a meno che non si metta in politica anche lui tra dieci anni, quando la sua frase potrà essere usata per tenerlo impiccato e sotto ricatto.

          • roberto says:

            certo, tu descrivi la realtà (e daltronde è comprensibile che il perdono non sia concesso se non abbiamo la certezza del pentimento)

            io racconto il mondo come lo vorrei, terga sanguinolente, pentimenti sinceri e riammissione nella società che accoglie il pentito….ma soprattutto gente che pensa alle terga sanguinolenti prima di prendere la parola

            🙂

  36. Moi says:

    https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/battuta-infelice-si-scusa-l-autore-del-post/ar-BB1cCBVK

    Frase condivisa-làikata di un Hater Trinariciuto (nesi noti l’ incapacità di cooncepire la Questiome di Principio, che farebbe la differenza con la DX …) che or fa retromarcia MA che però NON era stata rimossa :

    “E’ stata una battuta infelice. Ho sbagliato chiedo scusa. Potessi tornare indietro scriverei sicuramente in modo diverso. Non pensavo però di suscitare un vespaio del genere. Chi mi conosce – prosegue il sarzanese – sa sicuramente che non sono e mai sarò un violento e soprattutto ho sempre avuto un grande rispetto nei confronti delle donne, guai a toccarle. Mi è sfuggita quella frase, doveva essere una semplice battuta, ma è stata davvero infelice”.

    [cit.]

    …. Cmq ,detenendo l’ Egemonia Culturale, un Bizantinismo da Incantatori di Quaglie di Doppia Morale si trova sempre, nevvero Habs 😉 ?

  37. Moi says:

    SE la Meloni denunzia, immagino che il Consiglio Comunale di Sarzana sgunizaglierà gli “Avvicat del Corpo” (come dice Miguel) e farà lo scarica-barile integrale sul Trinariciuto Anonimo … che farà la fine di un Coglione di Dx qualsiasi, tipo quello che VS la Boldrini auspicò e photoshoppò la decapitazione da parte dell’ ISIS !

    SE Hater da Facebook di Dx o Sx ricevessero stesso trattamento, sarebbe già tantissimo in ‘sto Paese, ri-nevvero Habs ? 😉

  38. Moi says:

    Ripeto, anzi fòrmulo :

    Trinariciuti : Politica = Ultrà : Sport

  39. maffeia says:

    Scusate l’ignoranza. Cosa sono blood quantum, powwow passes, fry bread privileges, e snagging rights?

    • Per maffeia

      ” Cosa sono blood quantum, powwow passes, fry bread privileges, e snagging rights?”

      🙂 me lo sono chiesto anch’io, evidentemente sono dei diritti (tra cui il riconoscimento di Vero Sangue Indiano) che le autorità tribali possono concedere o revocare.

    • PinoMamet says:

      Blood quantum è la percentuale di antenati nativi sufficuente per la iscrizione a una “nation” o “band” nativo americana;

      Fry bread (un grosso gnocco fritto) è il cibo tipico (vero) dei nativi americani, quindi probabilmente fa riferimento a privilegi di qualche tipo connessi allo status di nativi;

      Powwow passes credo sia il poter passare da nativi a una delle loro riunioni folkloristiche.

      • roberto says:

        Powwow passes più che altro sono dei biglietti d’ingresso (si lo so, se gli do 15 dollari la grande aquila la scenderà si di me e io sarò accolto nella grande famiglia…ma insomma io ti do 15 euro e tu mi fai assistere allo spettacolo)

      • Moi says:

        Il Fry Bread mi sembra un po’ la versione seriosa dello Ius Piadinae 😉 fra Dozza Imolese e Senigallia … SE esistesse. Che poi, se anche esistesse , sarebbe talmente autoironico che lo capirebbero perfino i SJWs … forse 😉 !

  40. Moi says:

    Va be’ che l’ Anno 2021 è appena iniziato (… ma come propaggine Covidosa 😉 del 2020 !)

    … però non sarebbe male se “Time” proclamasse Jake Angeli “Person of the Year” 😉 !

    • Moi says:

      … pazzesco ! “Covidoso” esiste, ma significa tutt’altro !

      https://dizionari.repubblica.it/Italiano/C/covidoso.html

      … va be’, ora direte che si usa comunemente con il significato suddetto ! 😉

    • Francesco says:

      caro Moi,

      potrei scommettere la liquidazione che la persona dell’anno 2021 è Kamala Harris e vincere facile. ma sono un borghese e non scommetto, è una imprudenza inopportuna.

      unica concorrente è Nancy Pelosi, a cui andrebbe come boia di Trump e tributo alla carriera.

      quello che lo merita sarebbe, anche più dell’uomo-bisonte, il dottor Fauci, che ha cercato di limitare gli effetti del Coved e di Trump allo stesso tempo

  41. Moi says:

    La prestigiuòsa 😉 rivista Vogue celebra l’ Empowerment mediante Kamala Haris , ma è polemica ugualmente …

    https://www.thenewsminute.com/article/vogue-slammed-whitewashing-kamala-harris-its-cover-141228

    https://www.standard.co.uk/insider/fashion/kamala-harris-cover-us-vogue-skin-whiten-b824020.html

    … l’ hanno “whitened” 😉 troppo ?!

  42. Moi says:

    Magazine made Kamala Harris look whiter; accusatory posts surface on social
    Just a couple of days before US President-elect Joe Biden’s official inauguration, Vice President-elect Kamala Harris photoshoot has triggered the “whitewashing” controversy.

    https://www.ibtimes.co.in/magazine-made-kamala-harris-look-whiter-accusatory-posts-surface-social-832041

  43. Moi says:

    @ MIGUEL

    Fiabe & Gender : perla Bella Addormentata Lesbica “arrivano lunghissimi” 🙂 dopo ben due film allusivi con Angelina Jolie ed Elle Fanning …

    … Pinocchio Ermafrodita ? Be’, con cattiva pace 😉 di Bruno Bettelheim e altri che interpretavano il naso d legno che cresce come “chiara metafora” della tirella 😉 in pubertà ! 😉

  44. Moi says:

    @ MIGUEL / LISA / ANDREA DE VITA

    Sempre sulla Politicizzazione del CICAP :

    Massimo Polidoro torna alla carica ….

    https://www.youtube.com/watch?v=TfOuWvc-vDw

    La realtà alternativa di Trumpworld

    Più della metà degli elettori del Partito Repubblicano crede alle bufale ripetute per anni da Trump e vive ormai in una realtà alternativa. È un problema con cui bisognerà fare i conti.

  45. Tutti i miei amici americani votano sicuramente Dem, con una sola eccezione: un bengalese texano nato in Giappone, il cui nome tradotto dall’arabo è Martire di Dio, che è un acceso sostenitore di Trump.

    Martire-di-Dio ha una pelle diversi gradi più scura di quella di Kamala Harris, ma parla e pensa in tutto e per tutto come un texano. Sa di appartenere alla Nazione Più Grande del Mondo, che accoglie tutti, purché si diano da fare e non facciano i piagnoni. Vivendo in Italia, dubito che abbia un fucile, ma ce lo vedo (e non avrei nulla in contrario).

    Sua moglie però è una biondissima donna del Minnesota, di origine purissima tedesca, che è Democratica e liberal e odia Trump, e sono arrivati quasi al divorzio per questo.

    • Moi says:

      … è bello sapere che c’è gente che sfugge alle schematizzazioni.

      • Moi says:

        Ma il nome “Martire-di-Dio” è in Bengali ?

        • PinoMamet says:

          Suppongo che sia in arabo.

          Non è detto che il bengalese ne conosca esattamente etimo e traslitterazione.

          Il.figlio di un mio amico è in classe, alle medie, con un ragazzino pakistano, che chiama col nome, per me, a orecchio, un po’ strano, di Ariful, con l’accento sulla a.

          Ci ho.messo un po’ a capire che è un nome arabo, Arif-ul-Islam, variamente deformato dalla pronuncia urdu e dall’anagrafe italiana…

    • habsburgicus says:

      Shahid Allah ?

    • mirko says:

      “Sua moglie però è una biondissima donna del Minnesota, di origine purissima tedesca, che è Democratica e liberal e odia Trump, e sono arrivati quasi al divorzio per questo.”

      A dimostrazione che bisogna condividere gli stessi ideali, in amore come in amicizia, pena litigi continui.

  46. In realtà, di trumpiano fiorentino americano, ce ne sarebbe un altro che conosco, ma ancora non vota per non raggiunti limiti di età.

    Ha cittadinanza doppia (a seguito di madre italiana e padre statunitense), se ne va in giro con sofisticate mascherine elettorali inneggianti a Salvini (evidentemente recuperate dalle rimanenze di magazzino delle ultime elezioni regionali) e braccialetti plasticosi della campagna elettorale di Trump,

    e si compiace di fare il patriota italiano, contro l’immigrazione e contro i relativisti (ovviamente non usa questo termine) che negano i valori forti e l’identità.

    Da parte del padre americano ha una nonna con cognome arabo, e da parte della madre italiana ha bisnonni balcanici (nemmeno italiani di Istria, proprio slavi conclamati).

    • Peucezio says:

      Io ho quattro amici americani, due trumpiani di ferro e due democratici e antitrumpiani convinti.

      Sono 3 uomini e una donna (democratica).
      Due degli uomini (un democratico e un trumpiano) li ho un po’ persi di vista.

      Mentre quello che frequento abitualmente, l’amico più stretto, ora è molto filotrumpiano, ma la prima volta non lo votò perché lo riteneva troppo di sinistra!

      Tutti comunque personaggi abbastanza lontani da come uno s’immagina l’americano medio.

      • roberto says:

        Mi hai fatto ricordare che durante un viaggio nel Wyoming nel 2016, chiacchierando di politica con della gente ad un rodeo (figo vero?), avevano definito trump “feccia socialista” (socialist scum), fondamentalmente per le spese militari previste

  47. Peucezio says:

    Z.,
    “E certamente il complottismo serve anche a non mettere in discussione i vizi strutturali.”

    Ma quali sono i vizi strutturali?

  48. mirko says:

    Per Miguel

    Mi chiedo se la divisione democratici/repubblicani non si fondi anche sul grado di cultura.
    La mia impressione da ignorante ed estraneo alla società statunitense è che i poco o nulla acculturati votino Trump, mentre i sofisticati intellettuali siano democratici.
    Ma, ripeto, è solo un’impressione da estraneo alla realtà statunitense.

    • Peucezio says:

      Sì, credo sia esattamente così.

      Poi ovviamente le cose sono più articolate: ci sono ceti operai che credono di poter ancora ottenere qualcosa dai democratici e conosco raffinatissimi intellettuali, di ottimo livello sociale ed economico, che sono trumpisti di ferro.
      Ma sono fenomeni minoritari.

      Ma la cosa più interessante secondo me è che, se non c’è un’inversione di tendenza, siamo alla liquidazione del partito repubblicano come lo conosciamo: tutto il progressistume continuerà a votare i democratici, ma chi ha più interesse a votare un partito repubblicano vecchia maniera, non trumpiano o comunque non populista? I progressisti no, perché, come ormai è di moda dire, fra la fotocopia e l’originale scelgono l’originale; l’altra metà, quella popolare, vota repubblicano nella misura in cui il partito è trumpiano, quindi o accetta di restare prigioniero di Trump e di ciò che rappresenta, oppure si dissolverà e se non Trump, qualche altro populista farà il suo partito.

  49. firmato winston says:

    capolavoro 😉

  50. firmato winston says:

    Per portare a fondo il paradosso, non sarebbe stata molesta una citazione dell’Ivan Illich di Cuernavaca, o del Godfrey Reggio di Koyaanisqatsi 😉

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