Il conflitto troppo grande

Ieri ho presentato un esempio immaginario di come possano esistere molti conflitti diversi, e come stia a noi metterli in ordine gerarchico.

Come sicuramente saprete, l’altro giorno un certo professore Donato Mitola, docente di bioetica e filosofia morale dell’università di Bari, durante una videolezione, avrebbe espresso un’opinione in tema appunto di bioetica, esibendo una diapositiva:

«Giudici donne non dovrebbero esserci, perché giudicare significa essere imparziali», in quanto le donne sarebbero: «Emotivamente più sensibili degli uomini e il loro processo decisionale è condizionato, anche se inconsciamente, dall’emotività».

E’ chiaro che qualunque ragazza minimamente sveglia si sentirà offesa: “ma chi si crede di essere questo cretino, solo perché è maschio?

E’ un esempio di un conflitto molto semplice e chiaro, che divide l’umanità in due campi – chi è d’accordo con questa frase di Mitola e chi no (dico “questa frase” perché è impossibile sapere altro sul prof. Mitola o sul contesto). [1]

Il caso vuole che lo stesso giorno, mi scriva Silvia Guerini, ecofemminista anarchica che ha messo in ballo la vita, con lucidità, umiltà e coraggio, in queste faccende.

Sta seguendo un convegno online che riguarda anch’esso la bioetica, intitolato

SCIENZA ED ETICA DEL CONTROLLO RIPRODUTTIVO:
Come sara’ la riproduzione umana nel 2050?

Il convegno è interamente finanziato dalla settima casa farmaceutica più ricca del mondo, la Merck.

Non ho la foto di casa Mitola, ma questa è la foto di casa Merck:

La Merck paga ovviamente anche i numerosi relatori al convegno di bioetica, non sappiamo quanto a testa.

Il sito del convegno specifica che l’attività “è espletata con il supporto economico non condizionato degli Sponsor”, ed è cortese far finta di crederci.

La Merck infatti è specializzata nel far soldi con la riproduzione delle femmine a quattro zampe (ruminanti commestibili comprese) e di quelle a due.

“La performance riproduttiva è un fattore chiave nella produzione e nell’efficienza economica del bestiame, che si tratti di latte, di animali sostitutivi o di vitelli da ingrasso”

Il contenuto ideologico del convegno lo fornisce qualcosa che si chiama Politeia centro per la ricerca e la formazione in politica ed etica, un think tank che vanta una lista impressionante di committenti, tra cui ministeri, università e ospedali.

A capo c’è Emilio D’Orazio, che – a guardare il suo notevole curriculum – deve essere una sorta di confessore aziendale, che crea i “codici etici” sempre più richiesti.

Il Presidente di Politeia è l’ex-ministro Francesco Forte, che in passato fu il responsabile della politica economica di Craxi, e ha diretto l’International Atlantic Economic Society fondata per promuovere la collaborazione tra “economisti ed esperti di finanza”.

Poi ci sono l’economista Gian Cesare Romagnoli (che dirige anche un think tank creato e pagato da Unicredit) e il filosofo Salvatore Veca.

Insomma, è gente intelligente, stipendiata per pensare il futuro delle grandi imprese che a loro volta formano il mondo in cui vivremo.

Sono i tecnici del dominio, insomma.

Il convegno è organizzato da Emilio D’Orazio, Carlo Bulletti (cattolico di rappresentanza), Marina Mengarelli dell’Associazione Luca Coscioni, Maurizio Mori della Consulta di Bioetica (“laica”, precisa), Filippo Maria Ubaldi del Genera Group, una rete di cliniche che offrono varie forme di fecondazione assistita, per ricordarci che la filosofia alla fine si paga se serve all’industria.

L’intervento introduttivo è di Maurizio Mori, che è questo signore qui:

Mentre Maurizio Mori sta concludendo, Silvia mi scrive alcuni veloci appunti:

Sto seguendo il seminario sulla riproduzione artificiale. Ho già la gastrite e sono al primo intervento.

non chiede se è lecito in sè, ma quando avverrà….

Controllo riproduttivo e non procreativo, il termine si è sostituito perchè procreativo è termine teologico che sottende la natura con delle intenzioni. Tommaso D’Aquino: l’intenzione della natura stessa…. diretta alla conservazione della specie.

Riproduzione comporta un cambiamento di passo, è termine biologico, medico e non fa più riferimento a disegni eterni e l’etica non è più iscritta nella natura ma diventa istituzione sociale, allora i precetti etici possono cambiare.

Il processo di controllare la riproduzione non è avvenuto con eventi clamorosi, è stato lento e graduale, piccoli tanti eventi, ma è stato epocale, il più importante evento della nostra epoca, ha cambiato i parametri della storia, cambia la direzione per l’umanità e costituisce l’umanità stessa, permette un’umanità rinnovata.

Quanti umani e quali umani ammettere alla vita.

Screening malattie rare e meno rare diagnosticabili. È possibile prevenire le malattie genetiche. Il 6% dei nati ha problemi alla nascita, se riduciamo al 5% sarà un bene per l’umanità, ci sarà un cambio di civiltà.

Cosa avverrà quando la gravidanza sarà fuori dal corpo della donna?

La riproduzione sarà ancora naturale o diventerà tutta assistita? Quanto tempo ci vorrà a questo passaggio?

Cosa sarà quando grazie al gene editing faremo modifiche positive?

Quando ci sarà la terapia genetica sugli embrioni nessuno vorrà più fare figli naturalmente

Ora, queste sono questioni di bioetica che mi interessano.

Decideranno – anzi stanno già decidendo – il futuro della specie umana, o meglio la sua trasformazione in qualcos’altro, il controllo della sua esistenza e il fatto che la produzione dei corpi di tale superspecie sarà demandata all’industria privata.

Sono cose per le quali vale la pena di combattere, da una parte o dall’altra.

Ma nessuno, o quasi, si interessa a questo tipo di conflitto. E’ troppo grande.

Infatti, se cercate Maurizio Mori su Google, non troverete traccia di polemiche sulle sue parole.

Se cercato Donato Mitola, troverete tutte le prime pagine interamente dedicate a riportare la sua “frase sessista”.

Nota:

[1] Va da sé che Mitola ha ragione nel dire che le donne non possono essere giudici. Dove sbaglia è nella presunzione di ritenere che lo possano invece essere gli uomini.

non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto…
ma al vostro posto non ci so stare

This entry was posted in ambiente, ciberdominio, Gender, Nanomondo and tagged , , . Bookmark the permalink.

70 Responses to Il conflitto troppo grande

  1. Ujjj says:

    Mostruoso.
    Interessante anche come ad esempio per il famigerato congresso della famiglia di Verona ci sia stata una (giusta) sollevazione popolare pur trattandosi essenzialmente di fenomeni da baraccone.
    Qui dove invece si riunisce gente che conta davvero a parlare di cose altrettanto tremende (con in più basi scientifiche, il che rende tutto più realistico e pericoloso) non si sa neanche dell’esistenza stessa del convegno.
    Questo fa pensare anche a quali polemiche sterili si abbia l’interesse a far uscire sulla stampa(completamente controllata dalle stesse banche ed aziende che promuovono congressi come quello) e quali invece no.
    Viene quasi da pensare che gran parte delle polemiche, dei personaggi politici, delle posizioni pro o contro qualcosa siano veicolate.
    Il che dice molto sulla libertà del dibattito pubblico nel nostro fantastico mondo occidentale e, di conseguenza, sullo stato reale della democrazia che sul dibattito informato e consapevole dovrebbe basarsi.

  2. Moi says:

    SE la EcoFemminista seguisse Gianfranco Amato e Silvana De Mari (… non foss’altro per sapere cosa pensa il Nemico) , anziché cascare dal pero all’ultimo momento … ‘sta roba la saprebbe già da quasi dieci anni !

    • Per Moi

      ” anziché cascare dal pero all’ultimo momento … ‘sta roba la saprebbe già da quasi dieci anni !”

      Guarda che Silvia segue queste cose da anni. Proprio da ecofemminista.

      http://www.orticaeditrice.it/prod.php?id=101

    • Moi says:

      In giro c’è un sacco di gente che CREDE di essere di Sx, ma è già di Dx … o si accinge inconsapevolmente (!) a diventarlo !

      Il Pensiero PostModerno, è come l’Accelerazione sul Piano Inclinato … paradossalmente, però, solo gente come Gianfranco Amato e Silvana De Mari ne conosce l’ equivalente delle Formule di Fisica, potendo prevederne con precisione gli eventi :

      chi si ammanta di essere “Progressista” , invece, si mette lungo la discesa e dice all’ oggetto rotolante : “Be’, su dài : adesso ti fermi, basta così !” … facendosene rovinosamente travolgere !

      • Per Moi

        “In giro c’è un sacco di gente che CREDE di essere di Sx, ma è già di Dx … o si accinge inconsapevolmente (!) a diventarlo !”

        Mi sembra un criterio che non ha molto senso qui.

        Gli ecologisti radicali non sono progressisti.

        Piuttosto, credo che la frase:

        “chi si ammanta di essere “Progressista” , invece, si mette lungo la discesa e dice all’ oggetto rotolante : “Be’, su dài : adesso ti fermi, basta così !” … facendosene rovinosamente travolgere !”

        valga perfettamente per chi sostiene la crescita economica, la proprietà privata, gli investimenti capitalistici, il mercato globale e poi si scandalizza se ne escono uteri meccanici.

        • Peucezio says:

          Eppure gli schieramenti mi sembrano molto chiari e anzi, la polarizzazione, la logica binaria è molto più forte rispetto, per esempio, agli anni ’80, in cui proprio non si ragionava in modo binario: c’era il comunismo in crisi, il riformismo, il centrismo cattolico, il liberalismo moderato, quello radicale, c’erano critiche da destra agli USA e al neoliberismo reaganiano, critiche di di sinistra al socialismo reale, ecc. ecc.

      • Peucezio says:

        Moi,
        verissimo, lo noto in vari campi.

        La gente non sa ragionare in prospettiva, anzi, nemmeno coglie l’entità del problema attuale, pensando che ci si stia solo preoccupando di non discriminare gli omosessuali o di dare uguali opportunità a uomini e donne, ma queste sono cose che già si facevano quarant’anni fa, oggi si sta facendo tutt’altro.

  3. Moi says:

    @ MIGUEL

    —- Esempio Pratico : dirette interessate incredule del proprio presente, organizzatori sorpresi _ delle due … _ di aver avuto ragione così presto ! 😉 —-

    Conservative group hosts anti-transgender panel of feminists ‘from the left’
    Divide and conquer? The conservative Heritage Foundation hosted a panel of “radical feminists” fighting trans rights.

    https://www.nbcnews.com/feature/nbc-out/conservative-group-hosts-anti-transgender-panel-feminists-left-n964246

    • Per Moi

      “Conservative group hosts anti-transgender panel of feminists ‘from the left’
      Divide and conquer?”

      Ma mi sembra normale che su una questione specifica, importante, si possa convergere partendo da presupposti abbastanza diversi.

      Caso semplice: la penso più o meno all’opposto di Francesco sul crescita, ambiente, ecc., ma sono d’accordo con lui quando si oppone (semplifico) ai sussidi regalati a lavori inutili.

      E siamo entrambi coerenti con i nostri (opposti) principi: lui perché crede al mercato, io perché credo all’ambiente.

      Lui non si converte all’ambientalismo, io non mi converto al liberalismo, ma non avremmo nessun problema a votare allo stesso modo in un referendum specifico, che so, contro i sussidi alle linee aeree in fallimento.

  4. roberto says:

    1. Mitola ha detto un’idiozia non divisiva. Da una parte c’è l’umanità intera e dall’altra lui e pochi fessi squinternati che pensano una cosa del genere.
    Mi rifiuto di commentare la boutade con la quale chiudi il post. Mi basta ricordare che giudici esistono da sempre

    2. Il resto mi pare una simpatica fantascienza, credo che noi e i nostri figli/nipoti abbiamo cose più preoccupanti di cui occuparci che della realizzazione di brave new world

    • Per roberto

      ” Il resto mi pare una simpatica fantascienza, credo che noi e i nostri figli/nipoti abbiamo cose più preoccupanti di cui occuparci che della realizzazione di brave new world”

      Tu sicuramente ti occuperai di altre cose.

      I 70.000 dipendenti della Merck invece si occuperanno di simpatica fantascienza a tempo pieno, con il sostegno di alcune centinaia di migliaia di ricercatori universitari, pagati tra l’altro da te mentre ti occupi di altre cose 🙂

      • roberto says:

        Tra 30 anni mi darai ragione

        Non ti preoccupare ho tempo e pazienza

        • Per roberto

          “Tra 30 anni mi darai ragione”

          Più che me, dovresti mettere in guardia gli investitori della Merck, che stanno buttando i loro soldi in fantascienza.

        • roberto says:

          Poi scusa ma sei sicuro che là merck abbia 70.000 dipendenti che si occupano di fantascienza? Io sapevo che producevano medicine, adesso sono tutti nel settore della gravidanza extracorporea e della riproduzione asessuata?

          • Per roberto

            “Poi scusa ma sei sicuro che là merck abbia 70.000 dipendenti che si occupano di fantascienza?”

            Dipende da cosa intendi per fantascienza.

            Tutte le “nuove frontiere” della biologia sono interessanti, per un’azienda che cerca di conquistare nuovi mercati.

            E sono ovviamente correlate: non siamo così diversi da altri mammiferi, e quindi ciò che funziona con le vacche si applica con grande facilità alle donne umane, ad esempio – al massimo ci sono dei limiti legislativi, che però tendono a spostarsi continuamente, per piccoli passi.

            L’ultima grande invenzione “macroscopica” crede siano le celle a idrogeno, verso il 1960, se ricordo bene, e comunque non ha portato particolarmente lontano.

            Per il resto, tutte le trasformazioni importanti sono avvenute e stanno avvenendo nella nanotecnologia, nelle biotecnologie e simili, e sono quelle che stanno cambiando radicalmente (se vuoi, “fantascientificamente”) il mondo e gli esseri viventi, partendo dalle piante per arrivare all’essere umano.

            • roberto says:

              Volevo semplicemente dire che la merck produce attualmente farmaci e non credo che abbiano spostato tutti i loro dipendenti sulle cose di cui parli

              • Per roberto

                “Volevo semplicemente dire che la merck produce attualmente farmaci e non credo che abbiano spostato tutti i loro dipendenti sulle cose di cui parli”

                infatti, non lo credo nemmeno io, ovviamente.

                Semplicemente, non si tratta di cose radicalmente diverse – se vuoi, è tutta fantascienza.

        • Peucezio says:

          Roberto,
          non ti offendere, ma il tuo discorso mi ricorda quel carosello in cui due tizi dell’Ottocento o del primo Novecento, parlando dell’invenzione della fotografia e del telefono, dicevano: “dura minga, dura nò”.

          • Z. says:

            Beh, però nello stesso periodo c’erano anche persone che prevedevano la scomparsa prossima ventura dei libri grazie al cinema, per dire…

          • roberto says:

            Non so peucezio,
            Non mi sembra una analogia accurata.
            A me sembra di discutere con uno che dice a fleming “oddio la scoperta dell’antibiotico cambierà per sempre l’umanità! Non saremo più gli stessi, cerchiamo l’immortalità e non è compito nostro. La società non accetterà più la morte!”
            Tutto vero ma insomma sono contento che esista l’amoxicilina

  5. Mauricius Tarvisii says:

    “Va da sé che Mitola ha ragione nel dire che le donne non possono essere giudici. Dove sbaglia è nella presunzione di ritenere che lo possano invece essere gli uomini”

    Secondo me, invece, è sbagliato che esistano i traduttori. Il traduttore è un tizio presuntuoso che crede di poter capire cosa voglio dire ed intendere io e di riportarlo non solo con altre parole, ma addirittura in un’altra lingua e inserendolo in un diverso contesto culturale. Mai è esistita categoria più presuntuosa!

  6. daouda says:

    In una società sana i medici sarebbero solo donne ed i magistrati solo don.

  7. roberto says:

    Miguel

    “ Per il resto, tutte le trasformazioni importanti sono avvenute e stanno avvenendo nella nanotecnologia, nelle biotecnologie e simili, e sono quelle che stanno cambiando radicalmente (se vuoi, “fantascientificamente”) il mondo e gli esseri viventi, partendo dalle piante per arrivare all’essere umano.”

    Ti spiego perché questi isterismi mi stanno così antipatici

    La medicina fa progressi, più o meno veloci, da sempre.
    Adesso siamo però in un epoca in cui si qualsiasi cosa, qualsiasi novità, qualsiasi sviluppo c’è una cassandra pronta a raccontarci degli orrori ai quali ci porteranno queste novità

    Certo da quando hanno inventato penicillina ed antibiotici la razza umana è sostanzialmente cambiata: prima bastava una scheggia di legno per morire ora siamo arrivati ad avere una aspettativa di vita di 80 anni con tutto quello che cambia rispetto alla percezione stessa della vita. Ma queste trasformazioni devono essere rigettate per forza perché cambiano radicalmente la nostra filosofia di vita? Immagino di no.

    Stessa cosa per me vale per le nanotecnologie

    Metto la prima cosa che mi viene mettendo “nanotecnologie+medicina” su google
    https://www.airc.it/news/con-le-tecnologie-nano-la-ricerca-fa-tentativi-promettenti-verso-la-cura-0719
    È una cosa orribile?

    Se poi si svilupperanno protesi che potranno ridare la vista a chi l’ha persa, o far d XD camminare chi è paralizzato, creando dei cyborg, direbbe moi, sarà una tragedia?

    Intervenire su un feto per correggere un qualche casino genetico e far nascere un bambino sano invece che uno affetto da qualche malattia devastante ti pare un incubo da dominanti?

    • roberto says:

      In tutto ciò c’è qualcuno che parla di gravidanza fuori dal corpo della madre e riproduzione senza sesso

      Sarà…a me sembra una cosa un filo strana finché gli esseri umani avranno piacere nel fare sesso cioè sempre, e alle donne piacerà essere incinte

      Poi certo ci sarà qualche sbalestrato/a che preferirà seguire altre vie, ma ti pare un rischio così grande da dover attrarre tutta l’attenzione della tua amica e tua?

      • Mauricius Tarvisii says:

        “riproduzione senza sesso”

        Esistono già sia il sesso senza riproduzione che la riproduzione senza sesso. Quello di cui si parla, invece, è la riproduzione senza gravidanza.

        • Per MT

          “Esistono già sia il sesso senza riproduzione che la riproduzione senza sesso.”

          Non hai studiato.

          Il sesso è un costrutto sociale.

          Esiste il genere.

          Tipo, “la lavoratrice generale ha fatto genere con il cliente”.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il sesso è genetico, il genere è sociale.

            Ma qui si intendeva per “sesso” l’atto sessuale.

            • Per MT

              “Ma qui si intendeva per “sesso” l’atto sessuale.”

              Ma dai l’avevo capito.

              Comunque i più convinti oggi dicono che il sesso è una costruzione sociale (e non solo il genere), è a questo che mi riferivo.

        • roberto says:

          MT

          Sì giusto

    • roberto says:

      Insomma in sintesi, ho l’impressione che per paura di una cosa che è abbastanza improbabile buttiate bambino ed acqua calda

      • Per roberto

        “nsomma in sintesi, ho l’impressione che per paura di una cosa che è abbastanza improbabile buttiate bambino ed acqua calda”

        Mettiamo in ordine le cose:

        1) un prof del tutto sconosciuto in una videolezione dice una scemenza molto facile da capire per chiunque. Esiste la possibilità concreta che in seguito lo Stato impedisca alle donne di accedere ai concorsi come magistrato? Se no, è una cosa del tutto irrilevante.

        2) Una delle più potenti aziende farmaceutiche del mondo paga un convegno organizzato da una delle più grandi think tank politico-finanziarie d’Italia in cui si esaltano i “nuovi orizzonti” della riproduzione artificiale. Esiste la possibilità concreta che qualcosa di ciò che viene detto lì si attui? Se sì, direi che è una cosa di enorme importanza, su cui dovremmo riflettere tutti.

        Poi le riflessioni possono essere opposte: tu questi cambiamenti li vuoi, Silvia no.

        Tu la sai che la penso molto più come Silvia che come te, ma non è questo il punto. Il punto è l’importanza del tema, su cui vale davvero la pena di litigare.

        • roberto says:

          Infatti su 1 non c’è il minimo bisogno di discutere, il tizio ha detto una boiata ed è bene che gli si tolga il palcoscenico
          Giusto non mi sembrano boiate innocenti, spero che l’epoca in cui qualcuno possa dire a mia figlia “non ti assumo perché sei donna” sia velocemente un incubo del passato e che questi personaggi tristi e sfigati siano dimenticati da tutti
          Per questo hanno fatto bene a sospenderlo (anzi male, un cultore della materia lo potevano già cacciare)

        • roberto says:

          Sul 2 io sono assolutamente aperto a discutere, figurati!

          Faccio un po’ fatica a discutere con chi ha una posizione di rifiuto aprioristico e fondato più sulle paure che sui fatti
          Ho gironzolato un po’ sul sito della tua amica, credo che ci siamo capiti….

  8. Moi says:

    Certo, ma lo avevamo già visto : quando saranno diffusi i Bacta Tank 😉 che metti a mollo un ovulo fecondato e poi filtri fuori un neonato … da un lato le Incubatrici Umane dei Paesi Poveri per Conto Terzi saranno “liberate”, dall’altro lato saranno “licenziate” come Operai FIAT degli Anni Ottanta. Anche perché il Bacta Tank ha il vantaggio etico che NON rischia certo di affezionarsi a chi porta dentro di sé.

  9. rossana says:

    “La performance riproduttiva è un fattore chiave nella produzione e nell’efficienza economica del bestiame, che si tratti di latte, di animali sostitutivi o di vitelli da ingrasso”

    Cosa sarebbero gli “animali sostitutivi”?
    Nulla di strano, immagino, se poi si ragiona di umani sostitutivi.
    Sembra che ci riserviamo lo stesso destino che infliggiamo agli animali, e però fin qui non ho mai sentito parlare di animali sostituvi, quindi sono curiosa…

  10. Per Rossana

    “Animali sostitutivi” è la mia traduzione letterale di “replacement animals”, ma non ho chiaro il concetto nemmeno io.

    Se cerchi quelle parole, troverai molti riferimenti a “replacement of animals”, cioè alternative all’utilizzo di animali negli esperimenti medici; ma “replacement animals” ha evidentemente un significato importante nell’allevamento del bestiame, leggo infatti ad esempio:

    A MegaDomeⓇ building is designed to protect your dairy cows, sheep, goats, oxen and replacement animals. Its innovative design makes it the perfect building for the agricultural sector.

    The ideal building for dairy farmers

    Dairy producers must have a replacement strategy to ensure the profitability of their farms. “Analysis of the cost of producing milk in Canada indicates that 12% of the expenses incurred in dairy production are used to ensure the replacement of cows in the herd.” Producers must, therefore, provide a suitable space to protect their replacement animals.

    Requirements for replacement animals

    Producers must respect certain requirements to meet the needs of their replacement animals. They have to, among other things, provide sufficient quality water, an accessible feeder with quality grains and fodder, as well as shelter. A MegaDomeⓇ building is the perfect shelter for animals, providing your herd with a safe and economical space that is protected from the elements.

    • rossana says:

      Insomma, bravi, va detto: hanno preso 1984, hanno aggiunto un pizzico di Brave New World e mixato con La fattoria degli animali.
      Sarà un futuro radioso e bellissimo…

      • Moi says:

        Prima del Coviddi [cit.] , di Brave New World ce n’era un po’ di più … ci si divertiva di più , difatti ! 🙁

      • paniscus says:

        “Insomma, bravi, va detto: hanno preso 1984, hanno aggiunto un pizzico di Brave New World e mixato con La fattoria degli animali.”—-

        E non dimentichiamo gli androidi e le pecore elettriche…

  11. PinoMamet says:

    OT issimo

    alcune somiglianze a caso tra gaelico (o gaelici) e gallese:

    serpente gael. nathair, gall. neidr

    foglia gael. irl. duilleog, gael, scoz. duilleag, gall. deilen

    volpe gael. sionnach, gall. llwynog (la grafia è diversa, la pronuncia quasi identica!)

    luna gael irl. ghealach, gael. scoz. gealach, gall. lleuad (come sopra…)

    sedia gael. irl cathaoir, gael. scoz. cathair, gall. cadair (vabbè questa è la cadrega..)

    mela gael. irl. ull, gael. scoz. ubhal, gall. afal (la f semplice si pronuncia v)

    cavallo gael. irl. capall, gael. scoz. eich (questo è equus, ippos ecc.), gall. ceffyl (non sono sicuro che si tratti di un prestito latino- in latino “caballus” era un prestito celtico..)

    ghiaccio gael. irl oighear, gall. ia (stessa cosa di più sopra per la pronuncia…)

    nuvola gael. irl. scamall, gall. cwmwl

    vento gael. irl. gaoth, gall. gwynt

    ho lasciato fuori gli evidenti prestiti da altre lingue (tranne nel caso di sedia, perché era carino, e forse di cavallo). 🙂

    Sono sicuro ce ne saranno almeno mille altre simili, ma ho trovato queste….

    • roberto says:

      Pino

      “ volpe gael. sionnach, gall. llwynog (la grafia è diversa, la pronuncia quasi identica!)”

      Ho una brevissimissima infarinatura di gaelico irlandese e non riesco proprio a capire come possano avere una ortografia così assurda! Perché scrivere 345 lettere e pronunciarne 2 che non sono nemmeno nella parola?

      • PinoMamet says:

        Me lo sono sempre chiesto anche io, ma credo che sia sopratutto (come succede in questi casi) perché anticamente si pronunciavano.
        Comunque aiutano il lavoro degli storici della lingua, anche se lo complicano a chi la vuole imparare! 😀

    • Moi says:

      … e il Bretone / Brezhoneg , non ti ispira ?

      • Moi says:

        Il bello è che in Bretone il Francese lo chiamano “Galleg” 😉 !

        • PinoMamet says:

          Sì, c’è quella roba stranissima che non si riesce mai a capire, anche in gaelico c’è una parola “Gaeli” che significa… gli irlandesi, i gaeli, e una molto simili, che suona sempre tipo “Galli”, che vuol dire gli stranieri, i nemici…

          e poi c’è a sua volta il Galles, il cui nome non c’entra niente con i Galli, e i cui abitanti usano il nome Cymru completamente diverso…

          • habsburgicus says:

            Galles (Wales) deriva da “terra dei Welsch”, come i germani chiamavano dappertutto i latinofoni (Welsch-Tirol era il nome del Trentino o Tirolo italiano), in quanto all’epoca dei primi contatti fra Angli e Britanni proto-gallesi (VI secolo circa) qualche forma di latino era evidentemente ancora usato almeno dai duces dei Britanni (quel mondo mitico di cui sappiamo qualcosa da Gildas nel VI secolo e tre scoli dopo da Nennius, che fornì l’humus ideale per la nascita di quella creazione mitologica che fu “Re Artù”, forse ispirato al Vortigern del V secolo forse ad altri)…per estensione forse i germani applicarono il termine anche ai parlanti celtico
            il medesimo termine (Welsch), per indicare i latinofoni, verrà adottato in Europa orientale, donde “valacchi” per i romeni, e non solo dai germani ma dai popoli finitimi, che lo estero a noi italiani come i tedeschi -che ci conoscevano-mai osarono fare
            ad esempio, tuttora, i polacchi ci chiamano Włochy
            gli ungheresi ci chiamano Olasz, riservando il termine Oláh ai valacchi (oggi è quasi un insulto, ormai…e i romeni sono sensitivi a questo, specialmente se detto da un ungherese..ma una volta non era così)

            • Mauricius Tarvisii says:

              E’ interessante che noi del Galles abbiamo importato il nome francese (neppure normanno: il normanno le W- le ha mantenute più a lungo) che gli ha fatto prendere la G-

            • PinoMamet says:

              Beh dal poco che so di gallese direi che i Britanni antichi fossero parecchio latinizzati… i latinismi abbondano, l’impressione è che senza Sassoni e Angli l’Ingh… la Gran Bretagna sarebbe ora quasi un paese latino…

              • mirko says:

                Se la Britannia fosse rimasta romana ancora un altro secolo, forse si sarebbe del tutto latinizzata.
                Stando almemo a Venceslas Kruta, storico e archeologo francese, specializzato nel mondo celtico.

              • habsburgicus says:

                di origine ceca, credo morava (Václav Kruta)

              • mirko says:

                Venceslas come nome non è lituano?

              • habsburgicus says:

                ha un suono vagamente lituano..ma è la traduzione francese di Venceslao
                come Stanislas per Stanislao

      • PinoMamet says:

        Mi ispira ma ne so poco
        (non che delle altre sappia qualcosa… qualcosa in più del gallese perché lo ho studiacchiato e ho la grammatica a casa rispetto al gaelico).
        Ha quello strano suono “zh” che prende il posto delle dentali gallesi, e in alcune cose mi sembra francesizzato abbastanza, specie nella pronuncia, comunque, come tutte le lingue strane 😉 , merita di essere studiato!

  12. habsburgicus says:

    OT
    @Moi @tutti
    https://www.msn.com/it-it/intrattenimento/notizie/principessa-haya-lindiscrezione-%c2%abha-pagato-il-bodyguard-amante-14-milioni-di-euro-per-tacere-sulla-loro-relazione%c2%bb/ar-BB1beQzt?ocid=msedgntp

    il mondo islamico si occidentalizza 😀 😀 😀
    ora pure le donne-principesse fanno quello che gli sceicchi facevano da tempo 😀
    per una donna, e per giunta discendente di chi ben sapete (in quanto hascemita), darla a un kafir infedele, un giaurro si diceva un tempo :D, è trasgressione pura 😀 😀 😀

  13. Karl says:

    Ma sarà lo stesso DOnato Mitola star di Mai dire TV autore di Licantropo ? https://www.youtube.com/watch?v=ePVyGmB_jHI 🙂

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *