Piccole dolci domande dalla Morte

Non so la tua, la mia vita è cambiata radicalmente.

Io esco di casa, e per la prima volta, misuro ogni passo.

Prima dormivo mentre camminavo.

Ero un morto ambulante, sicuro sempre di vivere.

Oggi sono un vivo ambulante, perché so di poter morire.

Adesso so cosa sto facendo.

Prima di uscire, mi accerto di avere la mascherina.

Lasciamo perdere se questo oggetto inquinante e soffocante serve realmente a qualcosa, o se davvero corriamo il rischio di morire in massa.

Mi basta gioire del fatto che bisogna indossare un oggetto rituale prima di compiere un’azione qualunque, che sia buttare i rifiuti o comprare il pane.

I passi che prima facevo senza esserci, ora li compio con coscienza.

Una volta, quando ero ancora uno zombie, inciampavo in facce sconosciute e immediatamente dimenticate.

Adesso ho davanti persone.

Le guardo in faccia ad una ad una, e con ognuna ci raccontiamo in silenzio queste parole:

Io ti posso uccidere, o tu puoi uccidere me, o tu potresti usarmi per uccidere qualcuno che mi è caro.

Sono persone piccole e irrilevanti come me, ma ciascuno di noi, quando si fa portatore di morte, diventa speciale e più bello, e ci guardiamo – sopra la mascherina cinese – dritto negli occhi.

Tra assassini potenziali, ci capiamo, e ne nasce anche uno strano affetto e un grande rispetto, perché ogni assassino è sicuramente una persona speciale.

E’ irrilevante ogni giudizio morale: la persona che potrebbe uccidere me, o i miei cari, potrebbe essere un’ottima persona.

Ci siamo raccontati, per troppo tempo, di avere diritto a tutto e subito, solo perché siamo umani.

Adesso, la notte, dobbiamo rispettare le voci delle civette.

Il mio amico psicologo ogni venerdì prende il treno per Roma, per incontrare i suoi pazienti.

Un anno fa, la carrozza era sempre piena, perché tante persone avevano motivi impellenti per andare da Firenze a Roma.

Poi arriva la Morte, e chiede con la sua solita saggia dolcezza, ma sei proprio sicuro di sapere cosa sia importante, e cosa non lo sia?

Adesso il mio amico è quasi l’unico passeggero in tutta la carrozza: in fondo non era così importante andare da Firenze a Roma.

E non era nemmeno così importante fare la crociera, o vedere lo spettacolo, o mandare in Cina venti milioni di cadaveri di visoni, o fare la nuova pista dell’aeroporto, o strafarsi di cocaina alle tre di mattina, o costruire un nuovo grattacielo, o…

Ero molto giovane, sui quindici anni, e molto cretino, quando scoprii Carlos Castaneda.

Una persona di cui esiste un’unica fotografia che probabilmente è falsa.

Ci sono persone che riescono a sfuggire a ogni dominio, come Carlos Castaneda, o come Licorice McKechnie, che “scomparve nel deserto”, senza lasciare traccia.

Licorice McKechnie

Ecco alcune frasi che Castaneda attribuì al suo vero, presunto, reale, immaginario maestro messicano.

Importa poco, chi le abbia dette davvero, ma il Messico immaginario ha questo da dare al mondo, assieme a patate e pomodori.

“Nulla in questo mondo è un dono. Tutto ciò che dobbiamo imparare, dobbiamo impararlo nella maniera più difficile.

Un uomo va alla conoscenza come va alla guerra, vigile, con timore, con rispetto, e con assoluta sicurezza.”

Cercare la conoscenza o andare in guerra in qualunque altro modo è un errore. Chiunque compia questo errore – se sopravvive – se ne pentirà.

Quando avremo compiuto tutti e quattro i requisiti – essere pienamente svegli, avere paura, rispetto e assoluta sicurezza – non ci saranno errori di cui dovremo rendere conto.

In tali condizioni, le nostre azioni non saranno più quelle di uno sciocco”.

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183 Responses to Piccole dolci domande dalla Morte

  1. roberto says:

    “ Non so la tua, la mia vita è cambiata radicalmente.”

    Radicalmente ed in peggio senza nessunissima eccezione (cioè delle mille cose cambiate ci sono mille peggioramenti)

    Io guardavo negli occhi anche prima le persone che incontravo e qui tutti si salutavamo, un po’ come nei paesini in montagna, con un bel “ moien”
    Ora ci si scansa
    🙁

    • habsburgicus says:

      Roberto ha ragione

    • Per roberto

      “Io guardavo negli occhi anche prima le persone che incontravo e qui tutti si salutavamo, un po’ come nei paesini in montagna, con un bel “ moien””

      🙂

      Interessante.

      Però a Firenze capita solo con le persone che si conoscono, oppure nelle stradine di semicampagna attorno, dove in effetti ci si saluta sempre.

      Io un anno fa camminavo in mezzo a masse fluttuanti di cinesi in marcia sui centri commerciali, senza nemmeno accorgermi che esistevano, in uno stato di trance, pensando ad altro.

      Non so se le cose siano peggiorate o migliorate.

      Parlo ovviamente da persona in perfetta salute, conosco un unico malato di covid, ha avuto la febbre a 39 per alcuni giorni e la voce un po’ roca, adesso sta bene; e parlo solo di ciò che vivo io, se ci fossi passato io, probabilmente direi come Berlusconi, “la peggiore esperienza della mia vita”.

      Quello che trovo però interessante è la riduzione dello spreco. Non in termini di macroeconomia, ma delle piccole scelte quotidiane di tutti noi:

      ” stand up, look around and then scale that down too”

      http://kelebeklerblog.com/2018/02/08/scale-down/

      • Moi says:

        conosco un unico malato di covid

        ———

        Scusa, ma … fascia di età ?

        • Per Moi

          “conosco un unico malato di covid

          ———

          Scusa, ma … fascia di età ?”

          Non so esattamente, attorno ai cinquanta.

          • paniscus says:

            Ci posso aggiungere anch’io, la conoscenza personale di una coppia di coniugi sui 55 (e senza nessun altro problema di salute cronico pregresso),

            che se la sono vista molto brutta, con diverse settimane in ospedale (e almeno uno dei due ha avuto bisogno del supplemento di ossigeno, anche se non intubato), ma poi ne sono usciti senza danni permanenti. Anche la figlia ventenne era stata contagiata, ma rimasta asintomatica.

            Peraltro, dopo esserne usciti, hanno ricominciato a fare una vita sostanzialmente normale, utilizzando il minimo ragionevole delle precauzioni che usiamo tutti, ma NON sono diventati paranoici o ipocondriaci ossessivi

            (come invece ce ne sono tanti, ma tanti, nella categoria di chi non ha mai visto la malattia da vicino, né personalmente, né in famiglia)

            • Peucezio says:

              Lisa,
              “Peraltro, dopo esserne usciti, hanno ricominciato a fare una vita sostanzialmente normale, utilizzando il minimo ragionevole delle precauzioni che usiamo tutti, ma NON sono diventati paranoici o ipocondriaci ossessivi”

              Vabbè, vorrei pure vedere, erano immunizzati.
              Se io mi fossi preso il covid e fossi guarito ora mi metterei a baciare sulla bocca persino gli uomini a costo di diventare ricchione.

              • roberto says:

                🙂

                Ieri uno dei miei amici attualmente malati mi ha detto “appena guarisco mi metto in mezzo alla strada con un cartello free hugs”

                Non ho avuto il coraggio di ricordargli che viviamo in Lussemburgo ed in mezzo alla strada non c’è nessuno, ma mi ha fatto ridere

              • paniscus says:

                “Vabbè, vorrei pure vedere, erano immunizzati.”—-

                E aridaje con questa storia che chi si ammala e poi guarisce “è immunizzato”.

                NON SI SA.

                Lo si vuole capire che NON SI SA?

                Che non c’è NESSUNA prova?

                Non tutte le malattie sono immunizzanti a lungo termine, la si vuole capire anche questa?

                Se fosse diffusamente assodato che sono realmente immunizzati, adesso le persone che sono state malate e poi sono guarite, sarebbero automaticamente esentate dalle successive possibili quarantene, e sopratttto sarebbero ricercatissime per andare a lavorare in ambienti a rischio, non trovi? Ci sarebbe il pienone di offerte di lavoro, per chi portasse la certificazione di essere guarito dal covid! Come mai questo non avviene?

                E soprattutto, le malattie da virus (come pure la semplice influenza), mutano tanto velocemente che, se anche ci fosse un’immunità, durerebbe pochi mesi, appunto come quella dell’influenza. Secondo te perché il vaccino dell’influenza si deve rifare tutti gli anni? Solo per far guadagnare soldi alle multinazionali farmaceutiche che ci dicono bugie?

                Eppure, quando il vaccino non c’era, la gente si riprendeva comunque l’influenza quasi tutti gli anni… non è che rimanesse immunizzata a vita per averla presa una volta sola!

          • PinoMamet says:

            Fino a questa primavera, ho conosciuto:

            -mio zio, anziano in casa protetta, che (da quando la casa protetta è stata chiusa agli estranei “per prudenza”) si è ammalato non è chiarissimo di cosa, ed è morto, poveretto; forse con covid più che di covid.
            Insieme al 40% circa degli altri ospiti. La misura prudenziale suggerita dai nostri illuminati medici&ricercatori è stata geniale, non c’è che dire.

            -diverse persone, anche del mio quartiere, praticamente tutte anziane, che il 118 non ha voluto ricoverare a nessun costo, o a cui il medico curante ha detto di stare in casa tranquilli e curarsi, tutti con sintomi possibilmente da covid ma vallo a sapere:
            tutti guariti.

            -un signore anziano del mio quartiere, ricoverato per covid: guarito.

            Da quando sono tornato a scuola, ed esclusivamente negli ultimi giorni prima della “didattica a distanza”, ho sentito invece diversi casi di alunni o loro famigliari sintomatici “tamponati”, quasi tutti risultati negativi, tranne un caso di mia conoscenza (asintomatico).

    • Moi says:

      Siete discilpinati … e questo è un merito !

      MA, per l’ Era Avanti-Covid , A.C. 😉 , vale il solito discorso : siete sempre stati 4 gatti e nessuno ha mai temuto aggressioni causa indigenza altrui ; be’: facile, quando si vive in un Elysium(*) in Terra 😉 !

      SE da voi anche arrivasse un Krenk 😉 [v.di video vecchio post] in una scuola … il su’ Babbo, sul suo Pianeta, ha senz’altro quattro tentacoli 😉 sx sul cuore e quattro tentacoli 😉 dx sul portafoglio !

      (*) v.di Film di Neill Blomkamp …

      • roberto says:

        tu siccome temi le aggressioni a causa di indigenza altrui porti la mascherina sotto il naso!?!

        è completamente priva di logica la cosa che dici…

        • Moi says:

          Be’, è questione di Fiducia nelle Istituzioni : meglio ti fanno stare, più gliene concedi ! … Ed è giusto e ovvio, che così sia !

          • roberto says:

            ok ma la fiducia nelle istituzioni ha poco a che vedere con l’essere tanti o pochi e l’avere paura o no di essere aggredito, no?

            io piuttosto direi che qui c’è in effetti abbastanza fiducia in quello che fa il governo (che come tutti è andato a tentoni, ma avendo idee abbastanza chiare, spiegandole bene e adattandosi alla situazione. per dirne una, da subito, cioè marzo, si è detto che test e contact tracing sarebbero stati lo srumento principe, ed in effetti hanno testato tutti, compresi i frontalieri che vengono a lavorare qui…per dire noi in famiglia in 4 siamo stati testati 21 volte), molto conformismo e di conseguenza una certa pressione sociale. non hai bisogno di polizia se alle 22h30 il tuo amico ti dice “vai a casa perché scatta il coprifuoco”

    • Peucezio says:

      “Radicalmente ed in peggio senza nessunissima eccezione (cioè delle mille cose cambiate ci sono mille peggioramenti)”

      La vedo come Roberto.

      • Z. says:

        Dunque, è aumentato l’uso delle procedure telematiche nell’amministrazione pubblica, e probabilmente non si tornerà indietro dopo il covid.

        Questo può avere anche conseguenze negative, ma è prevalentemente una cosa buona.

        Non mi viene in mente altro, al momento, mentre mi vengono in mente molte cose cambiate in peggio.

  2. PinoMamet says:

    Nel primo lockdown sono stato chiuso in casa e ho litigato tutto il tempo.

    Fuori, in fila in posta e al supermercato, c’erano i matti che urlavano alle persone con la mascherina abbassata lontane venti metri, e i carabinieri che davano contravvenzioni a caso.

    Non so cosa ne pensate che Castaneda…

  3. Moi says:

    Io continuo a vedere gente “con il naso di fuori” (cosa che ultimamente si nota più dei genitali 😉 , se uno andasse in giro mostrandoli … ) , o direttamente senza, e avvicinarsi senza che nessuno dica o faccia nulla …

    • Moi says:

      Quei “Dissuasori Umani” (non ricordo come avrebbero dovuto chiamarsi) di cui si vociferarava a Inizio Fase Due … dovrebbero avere come minimo il TASER !

    • PinoMamet says:

      Io vedo il contrario, tutti mascheratissimi.

      • Moi says:

        Diciamo che se ne vedo 1 su 20 (quando ne vedo “tanti” …) gli altri 19 mi spariscono ! 😉

      • PinoMamet says:

        State messi maluccio… Poi dice che i contagi crescono!

      • Per PinoMamet

        “Io vedo il contrario, tutti mascheratissimi.”

        Tranne i fumatori 🙂 qui mi sembrano abbastanza mascherati.

        • Moi says:

          Emilia Romagna, probabilmente, anzi : quasi sicuramente … diventiamo “Arancioni” entro sera !

        • PinoMamet says:

          Non mi pare…

          • Moi says:

            Temo che presto ti parrà … purtroppo !
            Ovvio, spero di sbagliarmi io … mica sono un FanBoy di Roberto Speranza, eh 😉

            https://www.ilrestodelcarlino.it/cronaca/zona-arancione-emilia-romagna-1.5697630

            Zona arancione, Emilia Romagna in bilico
            Nel pomeriggio l’incontro tra il Ministero e le Regioni in cui dovrebbero essere decisi i nuovi colori. Alcuni indicatori salverebbero Bonaccini

          • Z. says:

            Il rischio c’è: se non altro, perché così il governo fa vedere che fa la faccia truce anche con noi e non solo con le regioni governate dalla destra.

            E poi, perché se lo scopo finale è il lockdown nazionale, prima o poi tocca anche qui.

          • PinoMamet says:

            A questo momento, leggo su Repubblica:

            “Il governatore abruzzese Marsilio: Abruzzo, Liguria, Umbria, Basilicata e Toscana passano in zona arancione”.

            Non so chi lo abbia eletto portavoce delle altre regioni che nomina…

          • PinoMamet says:

            Con tutta la scaramanzia del caso, segnalo che il noto sito indica i casi totali e i “nuovi contagi” in calo sia da ieri che ieri l’altro.

            Morti un po’ di ieri ma comunque meno di domenica e sotto i 400.

            Certo, è calato il numero dei tamponi, ma sarà anche perché meno persone hanno bisogno di tampone?

            Non lo dico io: lo dicono gli esperti, che quando si faceva notare che c’erano più contagiati perché si facevano più tamponi, rispondevano (non invento): “ma si fanno più tamponi perché ci sono più persone con sintomi o con contatti, che hanno bisogno di farsi tamponare…”

            quindi il ragionamento vale anche all’inverso, o non vale affatto…

            • paniscus says:

              Le persone hanno bisogno di tamponi per due ragioni completamente diverse:

              – o perché si sentono male, con sintomi compatibili con il covid, e allora vanno a farsi visitare per quello, e il medico prescrive loro di fare il tampone;

              – oppure, per il solito famigerato effetto a cascata che riguarda i contatti dei contatti dei contatti, anche se la singola persona sta benissimo.

              Fino a un paio di settimane fa, se uno studente di scuola risultava positivo, mettevano in quarantena tutta la classe, e tutti gli insegnanti che avevano lavorato in quella classe, e dopo qualche giorno facevano i tamponi a tutti.

              Adesso, se non c’è più la scuola in presenza (o se è molto ridotta), il meccanismo non esiste più, quindi tutti quesi tamponi non si fanno.

              E lo stesso vale per altri ambienti di lavoro o di socializzazione che sono stati relegati a casa con il collegamento in remoto.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Dal mondo reale mi segnalano che i conviventi dei positivi ormai non sono quasi più contattati dal Sisp per l’effettuazione dei tamponi che fino a qualche tempo fa erano di routine.
              Siamo tornati ai dati deficitari di questa primavera.

            • PinoMamet says:

              Mah, non so se la scuola vale come mondo reale, ma gli studenti sottoposti a tampone di solito sono stati tamponati proprio perché era positivo uno dei loro famigliari.

              Poi ovviamente i dati precisi al cento per cento non ci saranno mai, e sono sicuro che molto sia sfuggito alle maglie dei controlli.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Io sto parlando del fenomeno opposto: gente (sempre più numerosa) che dovrebbe essere tamponata che non lo è. Non è un problema da poco, visto che provvedimento del Sisp e tampone servono per il rilascio del certificato medico che ti dà diritto alla malattia pagata.

              • paniscus says:

                “ma gli studenti sottoposti a tampone di solito sono stati tamponati proprio perché era positivo uno dei loro famigliari.”
                ————–

                Sì, ma se risultava positivo uno studente mettevano in quarantena tutta la classe, e dopo qulche giorno facevano il tampone a tutti. La scuola comunicava il caso alla ASL, e la ASL ci pensava direttamente a convocare tutti gli interessati.

                Questo ha funzionato finché i casi sono stati pochissimi.

                Non appena sono diventati abbastanza numerosi da mandare in palla tutti i protocolli delle ASL, lo studente positivo può benissimo strafregarsene e non comunicare la positività alla scuola,

                e chi decide comunque di mettersi in isolamento volontario, perché sa di essere stato in contatto con un positivo, può benissimo stare a casa per qualche giorno e poi (verificato che i sintomi non gli sono arrivati e che si sente bene) sentirsi libero di uscire lo stesso anche senza aver fatto nessun tampone.

          • PinoMamet says:

            Correggo: “morti un po’ più di ieri ma comunque meno di sabato”

    • roberto says:

      da noi naso fuori quasi non pervenuto, ed il “quasi” corrisponde a qualche vecchietto.
      per il resto mascherine dappertutto, con una grandissima e preoccupante eccezione per gli adolescenti, che stanno mascherati a scuola e se la tolgono appena possono

  4. Moi says:

    Intanto Gentiloni _ di cui nessuno sentiva il bisogno che se ne riproponesse mediaticamente l’ esistenza _a si abbraccia da solo [sic] :

    https://www.ilgiornale.it/news/politica/biden-zingaretti-e-gentiloni-esultano-mi-abbraccio-solo-1901809.html

    … e il Fratello dell’ Attore 🙂 già tratta Biden da “CompagnoAmico” del PD …

    • Francesco says:

      vabbè, lo fanno sempre e sempre gli va malissimo

      sono leggermente patetici

      se la battono coi destri che vorrebbero fare i camerati dei presidenti repubblicani e manco li ricevono

      😀

  5. Moi says:

    C’è voglia di Nuovo Lockdown Totale Nazionale :

    https://www.fanpage.it/attualita/anelli-ordine-dei-medici-dati-allarmanti-chiediamo-il-lockdown-totale-in-tutto-il-paese/

    Anelli (Ordine dei Medici):

    “Dati allarmanti, chiediamo il Lockdown Totale in Tutto il Paese”

  6. Moi says:

    Avanti Covid, dopo Covid
    di
    Valeryo [sic] Falcone

    AC/DC. Non si parla di una rock-band, né si fanno allusioni religiose (anche se i riferimenti a Pilato andrebbero sprecati). In un modo o nell’altro ci si ritroverà a parlare di un periodo avanti e dopo Covid. Dovremo constatare se davvero si potrà discutere di un “ritorno alla normalità” o se invece, la nostra società si ritroverà radicalmente mutata.

    […]

    ——————————–

    https://www.kriticaeconomica.com/avanti-covid-dopo-covid/

    • PinoMamet says:

      Non voglio manco leggerlo.
      Per me la società deve tornare uguale a prima, punto.

      • roberto says:

        accordo totale

      • paniscus says:

        “Per me la società deve tornare uguale a prima, punto.”
        ————

        E come sarebbe possibile farla tornare uguale a prima, dal punto di vista pratico, se NON si trovasse una soluzione definitiva per eliminare la malattia (o se la si trovasse, ipoteticamente, tra molti anni)?

        • Peucezio says:

          Lisa, ma che dici, tutte le epidemie si esauriscono in breve tempo.
          A parte che in qualsiasi società della storia un’influenza con letalità dello 0,3% (diciamo anche di più, senza le cure della scienza moderna, ma, insomma, di queste cifre parliamo) non avrebbe comportato la benché minima modifica della normalità, che è legata all’innalzamento della nostra soglia di sensibilità e soprattutto al fatto che, grazie ai progressi medici, moltissimi arrivano a 80, 90 anni, magari con pressione alta, ecc., per cui c’è un bacino di letalità molto ampio. Per cui in realtà, in altre epoche, malgrado l’assenza di cure efficaci, la letalità sarebbe stata magari di un decimo o di un ventesimo.

          Ma lo stesso progresso scientifico sta già portando non solo dei vaccini (che possono essere efficaci magari per un periodo limitato, ma si possono ripetere e comunque nei mesi di efficacia possono far sparire la malattia dalla circolazione), ma di cure che possono trasformarla davvero in un raffreddore o anche meno. Magari non nel 100% dei casi ma nel 99%. Il che significa letalità dello 0,003% e nessuno stress del sistema sanitario.

          Mi preoccupa semmai altro, riguardo agli anni futuri.
          E cioè che virus così possono saltarne fuori altri, grazie agli allevamenti intensivi, ai disboscamenti, ecc., tanto che si è parlato di “epidemiocene”.
          Il covid 19 ha i giorni contati, ma se non si corre ai ripari in tempo, può ricominciare la stessa canzonetta di nuovo magari fra due anni con un nuovo virus. Magari molto più letale. Questo sì che è inquietante.

      • PinoMamet says:

        E se la si trovasse subito?
        Dico per dire eh…

        che poi, onestamente, tutta questa difficoltà nel vaccinare le persone non le vedo.
        Non siete mai stati vaccinati prima? è stata una cosa tanto complicata?
        Sarà questione di tempo, non voglio discutere, ma parlare addirittura di “molti anni” mi pare un po’ troppo.

        • paniscus says:

          Scusa, ma quando mai avrei detto che sia difficile vaccinare le persone una volta che il vaccino c’è?

          Se il vaccino arriva, è chiaro che correranno subito a vaccinarsi quasi tutti (tranne qualche invasato complottista).

          Io parlavo semplicemente della possibilità che il vaccino non si riesca a realizzare mai, o che si realizzi solo fra molti decenni… come del resto è già andata così per l’AIDS e per diverse altre malattie virali.

          • Moi says:

            … Io NON credo che il Vaccino sarebbe “Facoltativo” e , spero, che non si debbano fare kilometroche file in macchina che negli ultimi ettometri diventano Italici “Imbuti” a piedi !

            • Moi says:

              E cmq ‘sto vaccino ha giàdetto che funzia al 90% … l’altro 10% ?!

              • PinoMamet says:

                Moi, questo è normale e valido per tutti i vaccini.

                Leggo sul Corriere, o la Repubblica, che l’OMS fissava il 50% come soglia minima per definirlo efficace e lasciarlo distribuire…

              • roberto says:

                Diventa zombi

              • Francesco says:

                grazie Roberto, mi sentivo giusto dell’umore …

                😀

            • Z. says:

              Moi, secondo me l’offerta sarà così poca e la domanda così tanta che ci sarà il problema di escludere la gente dalla fila, non di mettergliela a forza…

              Anche se il vaccino fosse realizzato bruciando le tappe e se ci fosse la reale consapevolezza di potenziali danni collaterali.

              • Peucezio says:

                Sì, questo è probabile.
                Con la proverbiale disorganizzazione italiana ce ne vorrà perché arrivi dappertutto.

          • PinoMamet says:

            Ma se hanno annunciato oggi che il vaccino americano della Pfizer c’è ed è efficace?

            e altri due ci saranno probabilmente a fine mese o massimo inizio dicembre?

            Intendo dire: terminata la fase finale delle prove, pronti a essere distribuiti, in pratica.

          • Peucezio says:

            Lisa,
            “Io parlavo semplicemente della possibilità che il vaccino non si riesca a realizzare mai, o che si realizzi solo fra molti decenni… come del resto è già andata così per l’AIDS e per diverse altre malattie virali.”

            Ma guarda che l’hanno già realizzato.
            E in Cina, dove sono più spicci, probabilmente l’ha già preso tutto l’esercito e chissà chi altro che non ci vengono giustamente a raccontare.

        • paniscus says:

          agiungo:

          se si trova davvero il vaccino (o almeno, se si trova una cura che renda la malattia non più pericolosa come adesso)… mi pare ovvio che, nel giro di pochi giorni “la società torna come prima”.

          Lo abbiamo già visto in tutte quelle situazioni locali in cui la gente CREDEVA che la malattia non ci fosse più, e quindi ha ricominciato a comportarsi esattamente come prima, e come se nessun o si ricordasse neanche più del problema (con le conseguenze che si sono viste).

          Il punto della discussione è che il vaccino o la cura definitiva potrebbe anche NON venire fuori… e che quindi, in tal caso, il presunto “diritto” a riavere la stessa società identica a prima, andrebbe a farsi friggere di brutto.

          • roberto says:

            Diritto!?!

            Direi piuttosto speranza, desiderio….chi può essere così fesso a pretendere un diritto a che tutto torni come prima?

            • Z. says:

              Diciamo che a Casa Martinez piace molto l’argomento dell’uomo di paglia 🙂

            • Francesco says:

              il 99% dei minchioni che vivono in Italia, per esempio

              e quel 50% di usani che votano Trump … più una buona parte degli altri

          • Peucezio says:

            Lisa,
            “Il punto della discussione è che il vaccino o la cura definitiva potrebbe anche NON venire fuori…”

            Non so cosa intendi per cura “definitiva”.
            Si va per approssimazione.
            Trump come credi sia stato curato.
            Ci sono già i cocktail di anticorpi monoclonali.
            Non sono ancora a disposizione di tutti perché ci vuole tempo a produrli.
            E ne arriveranno di ancora più efficienti (c’è un progresso costante).

            Anche della normale influenza ci sono tot morti all’anno e non sono neanche pochissimi.
            Ma nessuno pensa che ciò possa compromettere in qualche modo la vita normale.
            Basterebbe anche solo che i morti di covid fossero solo un decimo, in rapporto all’unità di tempo e in assoluto, di adesso e saremmo a cavallo, perché il sistema sanitario li gestirebbe senza difficoltà.

          • Peucezio says:

            Circa il “diritto”:
            se per assurdo non ci fosse rimedio al covid (e c’è, perché in Cina SI È GIÀ tornati alla normalità, senza nemmeno le mascherine, non perché abbiano trovato una cura miracolosa – anche se qualche vaccino anticipato lo stanno somministrando – ma perché sanno fare il tracciamendo come Cristo comanda),

            … ma anche se per assurdo davvero l’alternativa fosse fra morte della gente e normalità, alla fine si dovrebbe comunque optare per la normalità, perché una società non può funzionare con chiusure delle attività economiche all’infinito.
            La vita è un bene prezioso, ma precario e semmai non esiste né un diritto all’immortalità, né all’invulnerabilità. I nostri nonni lo sapevano bene. E infatti tutti i più imprudenti che conosco quanto al covid sono persone attempate; e più sono a rischio, più se ne strafregano.

            • Peucezio says:

              tracciamenTo

            • Mauricius Tarvisii says:

              In Cina fanno chiusure dure fino alla debellazione, mica ti fanno tenere aperto con il codice Ateco, si inventano le puttanate sui tracciamenti, le attività motorie, ripaprire tutto per l’estate, le zone gialle…
              Non è – ovviamente – un modello importabile.

              • Peucezio says:

                Sciocchezze.
                Basterebbe mettere al muro tutta la classe dirigente italiana (a me piace il grandguignol, come dice Z. 🙂 , lui d’altronde non è da meno, visto che celebra la gloriosa rivoluzione francese) e sostituirla con una classe dirigente cinese, che metteregole draconiane e chi le viola al muro pure lui.

                A quest’ora saremmo completamente liberi e non avremmo nemmeno il ricordo del coronavirus.

              • Peucezio says:

                E sembra fantascienza, ma se arrivassero altri virus che ci mettessero in una condizione come quella attuale, ma permanente, quella sarebbe l’unica soluzione e alla fine non staremmo a fare tante chiacchiere, ma faremmo il tracciamento alla cinese o alla coreana, con milioni di test al giorno.

              • Peucezio says:

                Per inciso,
                secondo me, detto con tutto il rispetto, proprio sragionate.
                Se c’è una cosa che questo virus ha reso evidente è che gli italiani tollerano tutto, che non esiste limite a ciò che sono disposti a subire supinamente e, anzi, più li prendi a calci e più ti adorano e s’incazzano con chi recalcitra.

                Lì si sarebbe trattato di imporre regole analogamente vessatorie, o poco più, per poi essere liberi definitivamente e non avere più seccature.

                Il problema semmai è la solita mentalità burocratica imbecille: il problema dell’italiano non è affatto l’essere indisciplinato, individualista o recalcitrante (questo vale di più per i popoli del nord, che hanno un senso forte dei propri diritti e sono anche capaci di violenza all’occorrenza). L’italiano semmai è sottomesso, perché ha il sentimento ancestrale di soggezione al potere: l’italiano si percepisce come suddito, non come cittadino: non ha mai interiorizzato davvero la democrazia e lo stato di diritto: crede che il potere sia arbitrario e in fondo gli va bene, perché crede fatalisticamente che sia nella sua natura e che non esista altro tipo di autorità se non l’arbitrio.

                Ma l’italiano è anche ottuso: proprio perché le regole promanano da un Dio capriccioso, arbitrario, ma che ha ragione, perché appunto è Dio, le regole vanno seguite indipendentemente da qualsiasi ragione pratica.
                Ciò rende l’Italia un mostro elefantiaco, un apparato rigido, pesante, incapace di reattività, del tutto lento e inefficiente.

              • Peucezio says:

                In sostanza noi abbiamo fuso il peggio dell’Oriente e dell’Occidente.

                Dell’Occidente ci manca il principio di responsabilità individuale, di autonomia, di senso dei propri diritti, di combattività, di entusiasmo, di proiezione oltre gli ostacoli.

                Ma non abbiamo nemmeno lontanamente il sentimento confuciano di disciplina dell’Oriente, la capacità organizzativa, il pragmatismo.

                Per noi il potere non è né la comunità di uomini liberi, né l’organizzazione accentrata e organizzata. È l’arbitrio assoluto del signore feudale con i suoi sadici capricci.
                E quindi chi governa agisce secondo questo schema e il governato accetta ciò come un dato naturale.

              • Z. says:

                Immagino che dopo aver scritto cose tipo:

                “che ci vuole? basterebbe sterminare la classe dirigente italiana e far comparire al suo posto quella cinese”

                occorra scrivere trecentoquaranta righe per farlo dimenticare 🙂

                Comunque, non entro nel merito, ma:

                essere indisciplinati ed essere disposti ad accettare i soprusi, secondo me, sono caratteristiche tutt’altro che antitetiche.

      • PinoMamet says:

        Poi non c’è neanche difficoltà di vaccinare tutti .

        Si vaccinino prima le categorie a rischio e fine.

        • PinoMamet says:

          Non difficoltà, necessità.

          Scrivo di fretta e onestamente incazzato, perché non ne posso più di sentirmi dire di “dover modificare le abitudini”.
          Basta, direi che questi mesi sono stati più che sufficienti.

    • PinoMamet says:

      L’ho letto.
      Ah vabbè, parla di economia, yawn. Qualcuno si arricchisce e qualcuno si impoverisce, sai che novità.

      Io temevo che volesse abolire gli abbracci, per far felici gli stronzi e gli anafettivi, e costringerci a girare tutta la vita con mascherina e disinfettante. Piuttosto mi sparo.

      • Moi says:

        Rectius : Qualcuno (pochissimi) si arricchisce e qualcuno (tantissimi) si impoverisce … poi dice che cresce il “razzismo”, e magari pure l’ “omotransbifobia” [sic] quando diventa contestualmente (!) Priorità di Governo !

      • Peucezio says:

        Gli anaffettivi stanno gongolando come porci.

        Ci voleva solo il covid ad assecondare la misantropia degli uomini d’oggi!

        • PinoMamet says:

          Vero!
          la mia conoscenza anaffettiva (per molti semplicemente stronza… diciamo cinquanta e cinquanta, via) di FB, convenientemente impiegata in un ufficio pubblico in cui può prendersela con il pubblico, è una di quelle che “quasi quasi” si augura che il periodo non passi mai.

          ps
          certe persone puzzolenti capitano solo agli stronzi. Io preso tantissimi treni, autobus, e mezzi pubblici vari, senza mai incontrarne una. Per loro sembra che abbondino…
          idem gli stupidi che fanno domande stupide…
          (più spesso: domande a cui non sanno rispondere…)

    • Simone B. says:

      Gli AC/DC:

      Tanto li ho amati da adolescente tanto mi fanno pena oggi

    • Per Moi

      “https://www.kriticaeconomica.com”

      Schizofrenici:

      a) “Non sembra desiderabile una via alternativa a quella keynesiana per stimolare la domanda nel dopo Covid.”

      b) “La pandemia ha rivelato anche un’esternalità positiva: la diminuzione dei livelli di inquinamento nelle zone interessate e la relativa sensibilizzazione sociale nei confronti delle tematiche ambientali, già molto “calde”.”

  7. Simone B. says:

    Io invece è adesso che dormo mentre cammino e non posso fare altro dal momento che i rapporti interpersonali devono (devono, quanto odio questa cosa) essere al minimo. Ed inoltre cosa vuoi interloquire se chi mi sta davanti o non lo vedo causa appannamento oppure è anche l’altro a temermi e scansarsi.

    L’unico mio rifugio sono i boschi, che qui non mancano ma anche se la ricerca funghi e marroni e asparagi mi è sempre piaciuta ora mi sta antipatica e proprio perché è diventata obbligatoria per non frequentare gli altri. Quando a maggio riaprirono i centri commerciali mi ci fiondai anche se non avevo niente da comprare ma solo per la soddisfazione di stare insieme agli altri e godermi lo spettacolo umano.

    Pensate come stavo messo: essere felice di andare ai Gigli di sabato pomeriggio…..

    • roberto says:

      sottoscrivo

      sono un entusiasta passeggiatore nei boschi, ma brucerei tutto per poter passare un sabato pomeriggio in via tornabuoni in mezzo alla gente che fa shopping

      • Per roberto

        “ma brucerei tutto per poter passare un sabato pomeriggio in via tornabuoni in mezzo alla gente che fa shopping”

        🙂

        Io odiavo attraversare l’Arno fino a marzo, proprio perché c’erano le folle che facevano scioppingh 🙂

        Mentre adesso il Centro cisarnino inizia a piacermi proprio.

        • roberto says:

          nel mio periodo fiorentino odiavo la folla del sabato nella zona dello shopping

          ora ho bisogno di sentire fisicamente la presenza di altri esseri umani

          mi ricollego alla tua domanda se la nostra vita è cambiata. non solo è cambiata, ma sono proprio cambiato io, è cambiata la mia percezione delle cose

          • Moi says:

            La Misantropia come Virtù Sanitaria ?

          • Per roberto

            “ora ho bisogno di sentire fisicamente la presenza di altri esseri umani”

            Immagino che un calo dell’80% della popolazione per strada abbia un effetto diverso a Firenze e in un paesino del Lussemburgo 🙂

            Direi che la popolazione attuale è proprio l’ideale.

            Invece, mi mancano moltissimo le riunioni in presenza, odio essere costretto a fare gli incontri virtuali.

          • Simone B. says:

            Idem.

            Nelle passeggiate cittadine odiavo attraversare ponte vecchio a causa della calca e difatti attraversavo alla Carraia o alle Grazie. Come mi mancano ora i turisti piantati in mezzo alla via

    • Moi says:

      @ SIMONE B

      Se, come purtroppo è probabilissimo, torna il Lòchdàun ‘Ard 😉 … mi sa che potresti rischiare peggio di un Bracconiere !

      • Simone B. says:

        Ma no.

        Durante il precedente confino sono uscito ogni giorno, oltre all’esigenza della spesa intendo.

        Passavo ratto ratto lungo i muri per evitare i cecchini e mi infilavo lungo i sentieri già usati durate il fascismo da chi voleva nascondersi durate le adunate obbligatorie. Una volta sul sentiero l’unico limite era la fatica; potevo e potrò star fuori quanto mi pare. L’unico problema nasceva al ritorno perché avevo in mano un mazzetto di asparagi e sentivo su di me la condanna dei timorati.

  8. roberto says:

    in topic

    ““Nulla in questo mondo è un dono. Tutto ciò che dobbiamo imparare, dobbiamo impararlo nella maniera più difficile.”

    questa frase, tipicamente luterana o calvinista, potrebbe averla scritta mia moglie ed è la cosa con la quale sono più in totale e assoluto disaccordo ultraventennale con lei

    io vivo di scorciatoie! anzi credo che la mia vta possa riassumersi in “cerca di fare le cose, anche le più difficili, nel modo più semplice, piacevole ed indolore possibile”

    • PinoMamet says:

      OMDARissimo

    • Francesco says:

      che di solito si rivela come un’inculata bestiale 5 minuti dopo che hai finito …

      io su quello sono giapponese, segui il manuale alla lettera e non avrai problemi

      per il resto, così tanto è dono nella vita che la fatica per imparare qualcosa è risibile – e spesso la strada migliore è davvero quella apparentemente più faticosa

      tipo allenarsi davvero prima delle partite, così poi in campo non sei sempre due giri indietro rispetto agli avversari

    • Peucezio says:

      Roberto,
      “io vivo di scorciatoie! anzi credo che la mia vta possa riassumersi in “cerca di fare le cose, anche le più difficili, nel modo più semplice, piacevole ed indolore possibile””

      Condivido pienamente.
      Tutta la storia umana dimostra che le risorse si ottimizzano e la differenza non è fra chi ottiene 100 da 100 e chi ottiene 1 da 1 ma fra chi ottiene 100 da 1 e chi ottiene 1 da 100.

      Purtroppo è quello che da anni non riesco a far capire a Miguel 🙂 Scherzo: è chiaro che c’è un’intuizione profonda dietro le sue affermazioni. Ma secondo me anche un pregiudizio. Quello delle risorse limitate. Cosa che è vera per la materia (anche se neanche tanto: l’universo è immenso), ma non per le risorse intellettuali, che oggi traggono energia dai combustibili fossili quando un tempo servivano la trazione animale e le braccia umane, domani chissà da che cazzo trarranno energie oggi impensabili, magari dalla scorreggia di una formica.

      • Z. says:

        Ho l’impressione che per scorciatoia, per dono, per imparare nella maniera più difficile intendiate concetti diversi.

        Nelle frasi di Miguel io leggo soprattutto un’esortazione a non dar niente per scontato o acquisito, a non andare avanti col pilota automatico, a non procedere alla leggera.

        Può darsi che io ci legga quel che ci voglio leggere, certo.

      • Per Peucezio

        “chi ottiene 100 da 1”

        L’unico caso che mi venga in mente risale a circa 2000 anni fa:

        « Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene. Quelli che avevano mangiato erano quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini. Congedata la folla, Gesù salì sulla barca e andò nella regione di Magadàn. »

        Ma Lui evidentemente se ne poteva infischiare della fisica.

        • Moi says:

          sette sporte piene

          ————

          poi i Terroni FuoriSede dicono che non sarebbe Italiano 😉 …

        • Francesco says:

          Miguel

          temo che tu abbia dimenticato la parabola del seminatore che termina esattamente parlando dei rendimenti della semina in terra buona

          😀

          • Per Francesco

            “temo che tu abbia dimenticato la parabola del seminatore che termina esattamente parlando dei rendimenti della semina in terra buona

            😀”

            E ci sta.

            Esiste chi da 100, ricava 1, esiste il buon seminatore che da 100 ricava 50.

            Non esiste chi da 1 ricava 100, tranne l’eccezione del signore che moltiplicava pani e pesci, ma ammetterai anche tu che barava, visto che era lui che faceva le leggi della fisica.

            • Francesco says:

              mi obblighi a cercare i versetti esatti … chi sei, il mio Padre spirituale?

              8 Un’altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. 9 Chi ha orecchi intenda».

              (Matteo, capitolo 13)

              • Per Francesco

                ” Un’altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.”

                E allora era una terra da duecento 🙂

          • PinoMamet says:

            Ah parla di quello? io credevo che parlasse di anime… 😉

            E con la storia degli uccelli del cielo che non lavorano ma il Padre li nutre lo stesso? come la mettiamo? 😉

            in realtà gran parte del Vangelo è un inno al lasciare il lavoro e andarsene in giro qua e là…

            • Francesco says:

              no

              forse per qualche hippy iperletteralista e in malafede

            • PinoMamet says:

              Che rispondere? Invece sí?
              Davvero, il testo parla da solo.
              Mi sembra che ci voglia molta- non voglio definirla mala fede- perché poi? Si può essere in disaccordo anche senza essere in malafede, sai?
              Diciamo che ci vuole molta fantasia a vederci qualcosa di diverso.

              “Fate come gli uccelli del cielo che non si preoccupano del domani..”
              Non so, non vedo cos’altro vederci, certo non l’esaltazione del lavoratore stakanovista…

            • Z. says:

              In effetti la vedo come il rabbi. Da esterno, diede la stessa impressione anche a me.

              Pensa agli Zebedei, che pescavano col padre, e Gesù se li è portati via. E il padre è rimasto solo come un povero zebedeo.

        • Peucezio says:

          Miguel,
          eppure avrai presente la formula di Einstein.
          Lo sviluppo delle tecnologie nucleari dimostra proprio che la fisica funziona come dico io, non secondo le logiche aritmetiche che dici tu.
          E chissà che altro esiste nei segreti della materia e dell’energia, di cui nemmeno intuiamo lontanamente l’esistenza, così come Newton o Galileo non potevano nemmeno immaginare l’energia nucleare.

  9. Moi says:

    NON conosco l’ Autore Carlos Castaneda :

    —————————————————————–

    * Cit. Wikipedia :

    «Sono più interessato al lavoro di Castaneda, piuttosto che alle storie riguardo alla sua persona. A chi importa se Don Juan e Don Genaro esistettero veramente? Questo è “pensare povero”. Ciò di cui mi interesso è il lavoro di Carlos Castaneda: idee, filosofia, paradigmi. Se i libri di Castaneda sono fantasia, sono i migliori libri di finzione che io abbia mai letto.»

    (Octavio Paz, articolo sul Time, marzo 1973)

    • Per Moi

      Bellissimo quanto dice Wikipedia (inglese) sulla nascita di Castaneda:

      ” Castaneda’s birth name, as well as the date and location of his birth, are uncertain. According to a 1973 article in Time, U.S. immigration records indicates that Castaneda was born Carlos Cesar Arana Castaneda on December 25, 1925 in Cajamarca, Peru.[1] In the article, Castaneda himself claimed that he had adopted the surname “Castaneda” later in life and that he had been born in São Paulo, Brazil. He also reported his date of birth as December 25, 1935.[1] In other accounts he gave his date of birth as December 25, 1931.[2][3] A 1981 article in The New York Times stated that Castaneda “was born Carlos Arana in a Peruvian mountain town 66 years ago”, indicating a 1915 birth.[4] Most sources tend to favor the Peruvian birth and 1925 date.[5]”

      • Castaneda aveva cinque seguaci, tutte donne:

        https://en.wikipedia.org/wiki/Taisha_Abelar

        “In April 1998 – shortly after Castaneda’s death – Abelar disappeared, together with four other close associates of Castaneda (Florinda Donner, Amalia Marquez (also known as Talia Bey), Kylie Lundahl, and Patricia Lee Partin). Partin’s sun-bleached skeleton was discovered in Death Valley by hikers in 2003. No trace of the other four women has been found.”

      • PinoMamet says:

        Mi sono fatto l’idea che Castaneda fosse un “imbroglione magico” come Jodorowski, ma meno simpatico.

        Imbroglioni va benissimo: non c’è niente di male, magicamente, a essere imbroglioni, e in fondo se popolarmente si chiamano “maghi” gli illusionisti un motivo c’è, come il confine tra “mentalismo” da spettacolo e psicanalisi qualche volta (sottolineo qualche) può anche essere labile.
        E probabilmente è questo il segreto/non segreto di Jodorowski.

        Mentre tendo a credere che don Juan esistesse davvero, e che poi Castaneda lo rese un personaggio letterario… probabilmente dopo un po’ anche troppo 😉

        • Simone B. says:

          Si sappia che io ad Alejandro Jodorowsky ho dato la mano e l’ho chiamato maestro.

          Quanto mi è piaciuto Santa Sangre.

          • Per Simone B.

            “Si sappia che io ad Alejandro Jodorowsky ho dato la mano e l’ho chiamato maestro. ”

            Davvero?!

            • Simone B. says:

              Si.
              10 o 15 anni fa al Politeama di Poggibonsi ci fu una serata in suo onore e fu messa in scena una sua opera ( non ricordo quale) nella quale recitava il figlio Cristobal.

              Dopo ci fu un incontro collettivo con lui in una sala. La cosa che mi stupì è che era pieno di gente.

          • PinoMamet says:

            Beh, questo aumenta enormemente la mia stima verso di te.
            Non che prima fosse bassa!

            Ma Jodorowski è indubbiamente un mito!

        • Per PinoMamet

          “Mentre tendo a credere che don Juan esistesse davvero, e che poi Castaneda lo rese un personaggio letterario… probabilmente dopo un po’ anche troppo ”

          Concordo.

          Infatti il primo libro ha un tono da studentello che scrive una tesi, e che scompare completamente nei libri successivi.

  10. Marcosclarandis says:

    Per come s’è manifestato e per come agisce su di noi, questo virus sembra un meccanismo perfetto e perfettamente scattato per impedirci di continuare nella dismisura.
    Cosa che non è riuscita nè all’HIV, nè all’Ebola nè al Vaiolo e a tanti altri virus e batteri in circolazione.
    Non so se potrebbe esistere un virus che ci obbligasse al sonno per almeno quindici o sedici ore al giorno.Cosa diversa dalla malattia portata dalla mosca tse-tse, comunque.
    Probabilmente, se esistesse e diventasse pandemico cercheremmo di trovarne un vaccino.O una droga pur di rimanere desti a costo di una morte violenta.
    Se esistesse qualcosa che ci consentisse la veglia solo per un giorno la settimana, allora ma solo allora, ci rassegneremmo a scegliere tra le cose possibili, quelle che pur essendo futili sono praticabili.Forse.
    Entro la fine dell’anno potremo vedere se questo ultramicroscopico dittatore è disposto a trattare l’armistizio con clemenza o perseguitarci senza pietà.
    E se stiamo a vedere, questo meccan-irus, ci lascia comunque il modo di adoperare la nostra inguaribile frenesia.Mai s’era vista tanta ricerca medica.
    Saluto con un non-sense.
    Ed esauritasi questa Bi-Spagnola, festeggeremo sfornando montagne di Pan di Spagna.
    Marco Sclarandis.

  11. OT

    Scopro solo oggi questo gioiello (soprattutto il coro):

    https://www.youtube.com/watch?v=UXEDZy4Z8os&list=RDEM7m4FySXh_NVKq8mXRIPfgg&index=2

    British ruling class puffed up with arrogance
    Boasted that the sun shone on your vast empire
    That sun has now eclipsed.
    British ruling class, we have got news for you.
    Your time has run out; You have got to go.

    Light is shining in the sky
    Heralding the dawn of a glorious new day,
    British working class you’re the revolutionary force.
    To build our socialist land.

    British working class you have a fine history
    Fierce battles waged against a vicious enemy
    With grim determination.
    British working class aspires to revolution
    In the face of attempt to crush this aspiration.
    Of socialism in Britain

    Chorus

    In the 1840s Marx and Engels on our shores
    Organised and hammered out the objective laws propelling history
    Marxist-Leninist science is the guiding star
    Charting the course of the working class:
    Socialist revolution.

    Chorus

    Persisting in the face of every difficulty
    In 1979 was formed our new party, a glorious victory.
    Rallying to this flag is the only way, workers
    To usher in, a bright new day of
    Socialism in Britain.

  12. habsburgicus says:

    OT
    @Moi e Miguel (in quanto germanofono)
    la nuova ondata colpisce anche i locali erotici in Germania 😀 foese sono un po’ ottimisti a fissare la riapertura al 1 dicembre

    Liebe Gäste und Freunde,
    ab morgen den 02.11.2020 bis Ende November haben wir aufgrund der neuen Covid-19 Bestimmungen geschlossen, allerdings eröffnen wir am 01.12.2020 wieder. Wir freuen uns also schon jetzt darauf Euch ab Dezember wieder bei uns begrüßen zu dürfen.
    Bleib gesund, Euer LivingRoom Saunaclub Kaarst.

    *Kaarst non sarebbe nel Carso “rosso di samgue”, ma in Nordrhein-Westfalen

    • Per Habs

      “la nuova ondata colpisce anche i locali erotici in Germania 😀 foese sono un po’ ottimisti a fissare la riapertura al 1 dicembre”

      E lo smart working con l’app niente?

      Sono così indietro in Germania?

  13. Moi says:

    Torna Angela “Non C’è Coviddi” da Mondello :

    Angela “da Mondello” Chianello nei guai: il video in spiaggia finisce in procura
    Nel suo primo videoclip, Angela Da Mondello non rispetta le norme anti-Covid e finisce subito in commissariato. Per lei ci saranno sanzioni penali

    https://www.ilgiornale.it/news/cronache/e-ora-angela-mondello-finisce-nuovo-nei-guai-video-musicale-1902206.html

    https://palermo.repubblica.it/cronaca/2020/11/09/news/angela_da_mondello_registra_video_senza_mascherina_convocata_in_commissariato-273728491/

    … il Video Super Trash esce domani !

  14. Moi says:

    Corea & COVID19, “alternativa” ai cartonati dei tifosi in stadi vuoti 🙂

    https://www.bbc.com/news/world-asia-52702075

    Coronavirus football: FC Seoul apologises for ‘sex dolls’ in stands
    [fra l’ altro sebrano tutte di fenotipo “Mongolico” …]

    • Moi says:

      … In Italia, sarebbe più dignitoso per una squadra di calcio un manichino da sesso di certi trogloditi biologici ! 😉

  15. Moi says:

    Exports of made-in-China Sex dolls surge during pandemic

    https://www.globaltimes.cn/content/1195252.shtml

  16. daouda says:

    non che importi la verità o la finzione ma semmai la verità dietro sia la finzione che la realtà.
    In questo senso è irrilevante che Castaneda sia ascritto alla new age od al’ortodossia esoterista oppure che la primogenitura spetti allo sciamanesimo od alla iniziazione.
    Basta vedere e i risultati e il contorno e la figura ed i presupposti per comprenderne la natura

  17. massimo says:

    Fermi tutti !!! Adesso hanno trovato il vaccino per il virus . Quindi buona e lunga vita a tutti !!! Specialmente per le aziende che pare lo produrranno e pure in tempi brevi . Infatti chissa’ perche’ basta una semplice notizia come questa (vera , fondata , bohhh…) e i titoli in borsa vanno su che e’ una meraviglia . Quindi un bel brindisi e tiriamoci su dai !!! ( a proposito io oggi mi sono fatto , da Arezzo, un giro tra Piazzale Michelangelo e San Miniato e vedendo il tempo quasi quasi volevo pure fare un salto al mare per continuare con la mia inutilita’ in questo mondo che io ripeto non riesco a capire .Eh avessi avuto l’ombrellone…

    • Moi says:

      … Subito dopo che ha vinto Biden, e le Borse tornano su: tempismo perfetto !

      … Chiunque abbia la benché minima perplessità, crede anche che il Covid19 sia stato prodotto in un Laboratorio di Scienziati Alieni e che nel vaccino c’è il microchip in omaggio 😉 !

      • Francesco says:

        beh, il tempismo è decisamente più che sospetto!

        colpa di Trump, doveva mettere tasse ultraprogressive e forsanche patrimoniali ai danni dei ricchi, che tanto lo odiano e hanno riempito di soldi Biden

        😀

  18. Z. says:

    Non mi sento di parlare in pubblico di certe cose, ma ci conosciamo da qualche annetto e so che me lo perdonerete.

    Mi auguro che la vostra vita torni come prima, se è quello che desiderate, e che sia diversa e migliore se è quello in cui sperate.

    Io spero che finisca il prima possibile, e per quel giorno mi aspetto che al gr… ehm, al romeo ci siate tutti. E per tutti intendo proprio tutti: incluso il nostro rabbi, che ormai sarà divetato CEO della Correct Information Logistics Inc.

    🙂

    • PinoMamet says:

      Se una persona pensa “per farcela ci metterò dieci anni”, se è molto fortunata potrà farcela anche in uno, ma spesso ci metterà, appunto, dieci anni.

      Se dieci, mille, diecimila persone pensano “ce la faremo, ma sarà una cosa lunghissima, penosa, e di certo nulla sarà più come prima…”, sarà forse possibile che invece sarà una cosa breve, semplice, e tornerà tutto come prima??

      Quindi, lancio un appello, prima di tutti, agli scienziati e ricercatori in TV.

      Facciamo gli scienziati e i ricercatori. Quindi stiano lontani dalla TV, che è il posto dei presentatori piacioni, delle soubrette sgallettate e dei programmi di cucina.
      E quando sono intervistati, non si atteggino a stregoni, aruspici e maitre a penser sul nostro futuro. Ci dicano quando sarà pronto il vaccino, e stop.
      Menagramo ne abbiamo già abbastanza.

      • Z. says:

        Per me è già ad oggi una cosa lunghissima e penosa, e di certo – parlo sempre per me – le cose non potranno tornare mai più come prima.

        Forse è per questo che i dibattiti al riguardo non mi appassionano troppo.

        Io spero solo che quel pranzo al greco arrivi presto, ecco 🙂

      • PinoMamet says:

        “le cose non potranno tornare mai più come prima”

        Non vedo perché.
        In realtà stanno già tornando come prima.

        Questa primavera avevano blindato tutti a casa. Oggi, con molti più contagi, no, e nonostante i soliti uccellacci del malaugurio, non mi pare che per ora ce ne sia davvero bisogno.
        In ogni caso le regole sono più ragionevoli.

        Lavoro: questa primavera, faccio un esempio dal mio ambiente, eravamo costretti tutti a casa.
        Ora esce un chiarimento dell’uff. scolastico, che ci dice che il telelavoro per gli insegnanti non esiste, e quindi le classi sono a casa, ma i professori a scuola.
        Il paradiso! La scuola senza studenti…

        Questa primavera, fila ai supermercati, sia per le regole stronze del lockdown, sia per le persone spaventate da “siamo in guerraaa”… e guanti di plastica, misuratori di temperatura, paranoici urlanti.
        oggi, al supermercato ti metti la mascherina, ti igienizzi, e via normalmente.

        No, mi pare proprio che tutto tornerà come prima.

        • Z. says:

          Parlo per me. Non potranno più tornare come prima per me. Per voi mi auguro che succeda.

        • PinoMamet says:

          Come sai non voglio entrare nella vita privata delle persone, e c’ho messo un bel po’ anche a dare i miei contatti reali alle persone che sul blog “frequentavo” ormai da anni.
          (A proposito, dov’è Mirkhond?)

          Quindi non ti chiedo niente, ma ti auguro, e ne sono anche convinto, che ti vada tutto per il meglio.

    • Peucezio says:

      Z.,
      ” incluso il nostro rabbi”

      Tu devi smettere di fare due cose in vita tua:
      – confidare nella presenza del Rabbi a una nostra riunione;
      – credere all’esistenza in carne e ossa di Moi.

  19. Moi says:

    Libero ha definito “Mulatta” Kamala Harris … è risultato offensivo !

    Però “nerissima” proprio NON lo è, dài !

    • Moi says:

      Sappiamo che in USA basta un minimo di “Blackness” per essere “Black”, MA in Italiano … come si deve dire per “Nera con qualche ascendenza non nera ?”

      Boh … direi che Kamala Harris farebbe fatica a spacciarsi per una appena arrivata dall’ Africa Nera. O al massimo potrebbe passare per Eritrea / Somala / Etiope , ove son tutti “meticciati” (termine che usava la Kyenge) con Popolazioni Semitiche più Settentrionali !

      • PinoMamet says:

        Quello mi pare un caso abbastanza chiaro in cui a risultare offensivo è il contesto.

        Non è che abbia detto, che so, “Kamal Harris, che è mulatta, è stata scelta perché rappresenta le minoranze…”

        no, titola proprio: “La vicepresidente mulatta ruba la scena a Biden”.
        Proprio così, senza nome, come se bastasse la “razza” a definirla.

        Oltretutto “mulatto”- oltre che tecnicamente discutibile nel caso della Harris, che è afro-asiatica- si porta dietro una serie di connotazioni sgradevolmente coloniali e razzialiste.

        Non è il termine che usano gli afroamericani per parlare di se stessi (in effetti sono praticamente tutti “mulatti”, ma si ritengono “black”, anche quelli che a noi italiani sembrano solo vagamente abbronzati) e non è un termine che si usi normalmente neppure in italiano.

        Insomma, assomiglia molto a qualcuno che titolasse “Il deputato terrone…”

        • Francesco says:

          no

          no nel senso che la scuretta Harris non ha nulla di afro-americano, essendo la Giamaica fuori dagli USA e quindi fuori dal posto dove ci sono i negri

          piuttosto, chi cacchio era babbino Harris?

        • PinoMamet says:

          Harris papà era nero, la mamma indiana
          Io perlomeno ho letto così.

          • Francesco says:

            sì ma giamaicano e ripeto che i negri sono solo quelli usani dalla nascita

            gli altri sono solo esseri umani con la pelle scura

          • PinoMamet says:

            Mmm mi sa che negli USA giamaicano vale come negro 😉

            e anche africano…

  20. Moi says:

    ELEZIONI USA 2020

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/08/coronavirus-negli-stati-uniti-folle-in-festa-per-biden-senza-distanziamento-la-portavoce-di-trump-eventi-super-diffusori/5996366/

    Coronavirus, negli Stati Uniti folle in festa per Biden senza distanziamento. La portavoce di Trump: “Eventi super-diffusori”

  21. Moi says:

    Biden silent on lack of social distancing, possible ‘super spreader’ celebrations
    Biden campaigned by saying he would ‘listen to the scientists’

    https://www.foxnews.com/politics/biden-celebrations-coronavirus-lack-of-social-distancing

    U.S.
    Joe Biden Supporters Criticized for ‘Super Spreader’ Celebrations

    https://www.newsweek.com/wh-press-secretary-kayleigh-mcenany-calls-out-biden-massive-super-spreader-events-held-his-name-1545785

    • roberto says:

      Fox news….good preaching bad razzoling, esattamente come tutta la destra italica

      • Francesco says:

        beh, dopo mesi a sentir insultare i bifolchi trumpisti che non mettono la mascherina, moh cosa devi dire ai bideniani senza mascherina?

        pari e patta

    • Moi says:

      Ai SJWs un WASC 🙂 (… visto ch’ è Cattolico) quasi 80enne NON è che piaccia troppo 😉 tuttavia.

  22. Francesco says:

    per me le cose andranno meglio di prima:

    ho imposto l’uso della bicicletta e di conseguenza un abbigliamento casual in ufficio, escluse le occasioni da trucco e parrucco.

    ho la possibilità di fare lavoro da casa alla bisogna, bisogna mia mica loro.

  23. Moi says:

    Basterebbe mettere al muro tutta la classe dirigente italiana (a me piace il grandguignol, come dice Z. 🙂 , lui d’altronde non è da meno, visto che celebra la gloriosa rivoluzione francese) e sostituirla con una classe dirigente cinese

    [cit.]

    Peucezio

    ———————————–

    Opzione NON così brutta come la si dipinge … 😉

    • Francesco says:

      ho come qualche dubbio

      dovrei fare fatica anche solo per capire cosa dicono e non solo per capire come non obbedirgli senza farmi accorgere!

  24. Moi says:

    @ EZIO

    Ma infatti : se nel 2023 _ dopo 3 estenuanti anni “fotocopia” di ‘sto 2020_ il PD proporrà Conte con lo Slogan “Chi è ancora al Mondo, lo deve a Lui” … potrebbe vincere nettamente “alla Biden” !

  25. Moi says:

    In sostanza noi abbiamo fuso il peggio dell’Oriente e dell’Occidente.

    […]

    [cit.]

    Peucezio

    —————————-

    Pesissimo …ma ahimé impietosamente vero !

    • Moi says:

      Nonché il famigerato “Meglio conoscere Qualcuno Che Conta che avere un’ Istituzione Che Funziona” …

  26. Peucezio says:

    Z. e Mauricius,
    ““che ci vuole? basterebbe sterminare la classe dirigente italiana e far comparire al suo posto quella cinese””

    No, lo ribadisco.
    E credo che nessuno al mondo ne rimpiangerebbe la perdita.
    È la più meschina, ottusa, incapace, gretta, inefficiente, corrotta classe dirigente se non del mondo, sicuramente dell’Occidente. Che a sua volta non si distingue, come il mondo d’oggi in genere (escluso ovviamente l’Estremo Oriente), per avere una classe dirigente decente. Però credo che qualcosina di meglio gli Svizzeri, per dire, sappiano fare.
    Secondo me lo stato italiano è nato male, dai piemontesi francesizzati (il peggio del peggio del giacobinismo più imbecille) e andrebbe resettato da zero.

    Comunque, a parte i sogni utopistici (ma chissà mai che quando diverremo una provincia cinese, come auspico, non ci penseranno loro a fare un bel repulisti),

    il punto è che non è la chiusura a essere decisiva (il virus in Italia non circolava più e i dati genetici dicono che quello di queste settimane viene dalla Spagna, quindi è stato reimportato grazie alla geniale idea di aprire le frontiere senza quarantene e controlli, cosa che nessun governo estremo-orientale si sarebbe sognato di fare; io l’avevo intuito, avevo anche auspicato che si pubblicassero dati genetici per confermare il mio assunto e dopo un po’ di giorni sono stato accontentato).
    E nemmeno le terapie intensive, che ci vogliono, più sono meglio è, ma non è la vera leva, come ciancia continuamente la destra.

    La vera leva è il tracciamento.
    E non vedo perché ci voglia una dittatura o uno stato di polizia per fare il tracciamento sul serio, cioè tamponi, test sierologici a più persone possibile, tracciamenti dei contatti, implementazione più seria delle app, ecc.
    Lo stato di polizia ci vuole per tenere la gente in casa semmai e lo si sta riuscendo a fare, sia pure a maglie larghe e con quelli che violano (ma in marzo-aprile io ricordo che davvero non vedevi un cane per strada, alla faccia della proverbiale indisciplina italica).
    Ma nel meraviglioso mondo di Z. e Mauricius tenere la gente in casa e i negozi chiusi è misura morbida e tollerabilissima, mentre per fare il tracciamento come Cristo comanda bisogna essere una bieca dittatura violenta e oppressiva o avere una mentalità da automi orwelliani guidati col telecomando dal Grande Fratello.
    Ecco, leggi voi e capisco come mai stiamo combinati così.

    Per inciso, oggi 623 morti sacrificati sull’altare del principio per cui l’Italia non è la Cina.

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