“Rinascimento rionale” a Firenze

Per i lettori fiorentini del blog… cerchiamo di dare corpo a un’idea nata un giorno che siamo andati a vedere la Cappella Brancacci insieme.

INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA

Giovedì 3 Settembre 2020 alle ore 11.00

presso

LE MURATE CAFFÈ LETTERARIO

Piazza delle Murate, Firenze

per la presentazione dell’appello

12 punti per un Rinascimento Rionale nella città di Firenze, da Firenze e oltre

Relatori 

Marco Di Bari – Segretario CLT Comitato Libertà Toscana;

Alberto Di Cintio – Fondazione Italiana Bioarchitettura;

Andrés Lasso – Candidato sindaco lista Verdi alle comunali del 2019;

Miguel Martinez – associazione Confluenze;

Giannozzo Pucci – LEF libreria Editrice Fiorentina

Come potremmo ripensare Firenze?

Potrebbero essere i cittadini a decidere il futuro della città?

Possiamo insieme salvare il cuore, l’anima e la dignità di Firenze?

Dodici punti concreti per il futuro di Firenze (e oltre), una, più città a misura d'”uomo a piedi”. L’inizio di un percorso partecipativo per i cittadini, le associazioni, i comitati, le comunità. 

Occorre una rivoluzione rionale per ripensare la globalizzazione, per affrontare le sfide ambientali e sanitarie.

Perché ora?

Mai come in questo momento abbiamo l’occasione di ripensare la città.

L’emergenza pandemica nella difficoltà ha fatto emergere difficoltà, carenze e inadeguatezza della città ad affrontare il quotidiano e il futuro. 

Alla presenza di chi ha scritto e sottoscritto l’appello, saranno illustrate le 12 idee, proposte concrete che vogliono essere un invito per chiunque le abbracci e voglia lavorare ad approfondirle, senza preconcetti o faziosità politiche, con la massima apertura.

L’iniziativa è diretta alla città, ai cittadini e a tutti coloro che vogliono farla propria.

Tra i primi interlocutori partecipa l’architetto e urbanista Leon Krier.

Sostenitori ad oggi (ordine alfabetico) :

Caterina Arciprete, Associazione Confluenze, Associazione Piazza della Vittoria,Giovanna Balzanetti, Ugo Bardi, Mania Brundu, Comitato Cittadini Villa Strozzi, Marco Di Bari, Alberto Di Cintio, Grazia Francescato, Piero Funis, Andrés Lasso, Miguel Martinez, Rita Micarelli, Pinuccia Montanari, Silvia Pennazzi, Beniamino Peruzzi, Giorgio Pizziolo, Giannozzo Pucci, Giovanni Scotto, Mauro Vaiani, Vincenzo Valenzi, Fabrizio Valleri.

L’evento è previsto all’aperto, ma si raccomanda di dotarsi di mascherine protettive.

Per informazioni telefonare a Marco Di Bari

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131 Responses to “Rinascimento rionale” a Firenze

  1. roberto says:

    Non fate uno streaming?

  2. Francesco says:

    Mah, l’idea di un rione è molto bella, invidio un mio amico milanese che se esce dal portone conosce tutti quelli che incontra. Temo che dovrebbero abolire tutti i mezzi di trasporto per renderla una cosa di nuovo normale e significativa.

    Buona riunione

  3. roberto says:

    “Potrebbero essere i cittadini a decidere il futuro della città?”

    secondo me la risposta è “in parte si”

    “in parte”, perché finché non diventate uno stato indipendente sarete sempre parte dell’italia (della base nato, o dell’uso del nucleare non decidete voi, come non decidete dell’obbligo scolastico o della leva o della fiscalità generale, non come “fiorentini” almeno)

    “si” perché appunto per le cose locali potete decidere. poi io ho il mio pallino sul quale non sarai d’accordo ma più vi allontanate dall’idea di “associazionismo” e vi avvicinate a quella di “movimento politico” e più deciderete (e non devo ricordarti io l’etimologia di “politica”).

    attenzione al “più…più”. non ho detto che l’associazionismo non serve a nulla!

  4. Z. says:

    E basta ste cose rionali da professoroni con la puzza sotto al naso! Parliamo di cose serie:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/02/referendum-chi-vota-no-e-in-malafede-bugiardo-o-superficiale-o-tutte-e-tre-le-cose/5916482/

    Mi rivolgo ai chelebecchiani che voteranno NO:

    siete bugiardi, superficiali o in mala fede? O tutte e tre? Forza, confessate.

    Inizio io. Io sono superficiale e in mala fede, ma non bugiardo.

    E voi?

    (il bello è che questo prete, noto per le adunate in chiesa anti-Renzi ove si urlava HASTA LA VICTORIA SIEMPRE dal pulpito, sta parlando dei suoi amici :D)

    • roberto says:

      Superficiale sicuramente si
      In mala fede direi di no
      Bugiardo….non dico mai bugie 😊

    • Francesco says:

      io sono molto superficiale e bugiardo, di solito però in assoluta buona fede

      PS come può esserci speranza per un paese in cui il FQ ha lettori abbastanza da vivere?

      • Z. says:

        Non so se sia possibile avere due qualità su tre. Mi sa che secondo il prete non-grillino puoi averne una sola o tutte e tre, non due.

        • paniscus says:

          “Non so se sia possibile avere due qualità su tre. Mi sa che secondo il prete non-grillino puoi averne una sola o tutte e tre, non due.”———

          Mi pare uno di quegli indovinelli di logica da Olimpiadi di Matematica, quelli sui sinceri e sui bugiardi…

          A dice: “almeno uno di noi quattro è un mentitore”
          B dice: “esattamente uno di noi quattro è un mentitore”
          C dice: “i primi due mentono entrambi”
          D dice: “uno solo degli altri tre ha detto il vero”

          E’ possibile stabilire in maniera univoca di quale tipo sono tutti e quattro i soggetti?

          • Francesco says:

            ehm prof, la soluzione quando ce la dai?

            è un pò difficile per me

          • PinoMamet says:

            Sia X un mentitore e Y un sincero.

            Ipotesi A: x maggiore o uguale a 1

            Ipotesi B: x = 1

            Ipotesi C: x = 2 o maggiore di 2 (ma è falsa, perché maggiore di 1 comprende maggiore di 2, quindi non può mettere A tra i mentitori)

            La butto lì (poi vado a fare spesa, fatemi sapere!):

            A: sincero
            B: sincero
            C: mentitore
            D: mentitore

          • Z. says:

            No, non lo è. Senza una regola stabilita ex ante, si tratta di quattro frasi buone come qualsiasi altra. Ognuno dei quattro può dire esattamente ciò che vuole 🙂

            • Moi says:

              Io invece ho pensato a Sarah nel film Labyrinth … (1986)

              https://www.youtube.com/watch?v=AQUeK7nYxBQ

            • paniscus says:

              La regola stabilita “ex ante” esiste eccome, ed è chiarissima.

              Citofonare Raymond Smullyan, che è defunto, ma che ha lasciato quintalate di libri su questo genere di quesiti.

              Esistono due categorie di soggetti, una delle quali dice sempre il vero, e l’altra dice sempre il falso.

              Nella traduzione italiana più diffusa si chiamano “cavalieri e furfanti”, che non significa nulla dal punto di vista morale, perché non è che i furfanti siano dei malvagi che mentono apposta perché ti vogliono fregare…

              …semplicemente, sono strutturati in maniera da dire sempre il falso, ma non è che lo facciano apposta per disonestà; basta sapere chi è un furfante e ci si convive tranquillamente, interpretando al contrario quasiasi cosa dica.

              Infatti sono esteriormente indistinguibili, e allegramente interfertili tra loro, per cui possono esserci benissimo famiglie in cui due coniugi o due fratelli sono di tipo diverso, basta saperlo, e passa la paura!

              Nell’originale inglese sarebbero “knights e knaves , che hanno pure una assonanza fonetica, che in italiano non c’è.

              • PinoMamet says:

                Sì, ma:

                ho vinto qualche cosa? 🙂 🙂

              • Z. says:

                Pino mi ha convinto 🙂

              • paniscus says:

                Comunque sì, la soluzione di Pino va bene. Mi era venuto il dubbio che potesse non essere UNICA, ma mi pare che effettivamente lo sia.

                Io ho ragionato così:

                A deve essere per forza sincero, perché un mentitore non potrebbe mai dire che “nel gruppo c’è almeno un mentitore”, altrimenti sarebbe un mentitore che dice il vero. Quindi A è sincero (ed è vero che c’è almeno un bugiardo nel gruppo).

                C sostiene che A e B mentano entrambi, ma questo non può essere vero perché siamo certi che almeno A non menta… quindi C è bugiardo, ma non sappiamo ancora se è l’unico.

                L’affermazione di B potrebbe essere sia vera che falsa, quindi controlliamo entrambi i casi:
                se B è sincero, l’unico bugiardo deve rimanere C… ma in tal caso non sarebbe vera l’affermazione di D, e quindi ci si contraddice perché i bugiardi sarebbero due.

                Quindi B dice il falso, e D dice il vero. Altre soluzioni non ne vedo!

            • Z. says:

              paniscus,

              — La regola stabilita “ex ante” esiste eccome, ed è chiarissima.

              (…)

              Esistono due categorie di soggetti, una delle quali dice sempre il vero, e l’altra dice sempre il falso. —

              Quindi nel tuo enigma c’è almeno uno che dice la verità e almeno uno che mente?

              Questa sarebbe una regola di partenza, ma ci sono solo frasi, mi sembra che manchi una chiave per interpretarle.

              Nell’enigma che menziona Moi, c’era una regola: uno dei due dice sempre il vero, l’altro mente sempre.

              Sarah lo risolve per somma. Un mio amico, molti anni fa disse “ehi, ma secondo me c’è un altro modo”, e lo risolse per prodotto!

              • Z. says:

                *ma SE ci sono solo frasi etc.

              • Moi says:

                Ma … lo risolve poi davvero ? 😉

                Va be’, è un contesto onirico, non ho mai trovato il film esattamente “horror” … ma “disturbing” sì ! 😉

              • Z. says:

                Sì sì, lo risolve correttamente.

                Diciamo che quello bugiardo è 1, cioè dispari, e quello sincero è 2, cioè pari.

                Se passi una volta per entrambi (“lui mi direbbe che quella è la porta per il castello”), sommi 1 a 2. Riporti fedelmente una bugia, o riporti falsamente la verità. Il risultato comunque è dispari, cioè una bugia. Questa è la soluzione di Sarah.

                Se passi due volte per lo stesso (“se ti chiedessi se questa è la porta per il castello, cosa mi risponderesti?”), riporti fedelmente una verità oppure riporti falsamente una bugia. Il risultato è comunque pari, cioè la verità. Questa è la soluzione del mio amico, che escogitò molti anni fa 🙂

              • Z. says:

                (“lui mi direbbe” etc. ovviamente è una domanda)

              • paniscus says:

                “Quindi nel tuo enigma c’è almeno uno che dice la verità e almeno uno che mente?”—–

                In questo caso va così, ma non è necessario. Può benissimo essere formulata un’altra scenetta in cui alla fine la soluzione (valida) è che sono tutti bugiardi o tutti sinceri.

                Ma il modello base è sempre quello, non c’è bisogno di altre informazioni in più, a meno di non andare nelle varianti più complicate.

            • Z. says:

              Uhm…

              epperò, forse la prof non ha tutti i torti.

              Sono troppo stupido, ecco cosa 😀

            • paniscus says:

              per Z: comunque, il bisogno di stabilire delle regole “ex ante” arriva in una fase più avanzata di questi giochini… quella in cui vengono introdotte varianti più complicate,

              per esempio che oltre ai cavalieri e furfanti possa esserci anche una terza categoria che può dire sia il vero che il falso a caso…

              oppure, che esistano sia cavalieri che furfanti, ma una parte di loro siano sani di mente e una parte pazzi, e i pazzi credono vere tutte le cose false e viceversa (per cui, il furfante pazzo e il cavaliere sano dicono entrambi il vero, mentre il furfante sano e il cavaliere pazzo dicono entrambi il falso)

              oppure, che a questi soggetti vengano fatte delle domande a cui si può rispondere solo “sì” o “no” ma l’interlocutore non conosce quale vocabolo significhi sì e quale no nella loro lingua…

              Tra tutti i libri di Smullyan (che sono parecchi) ce n’è uno veramente straordinario, praticamente è un manuale accademico di logica formale costruito TUTTO con giochini di questo genere, che poi vengono accuratamente trascritti in formule con i simboli specifici…

              • paniscus says:

                Aggiungo che in quei libri c’è anche una notevolissima parte dedicata proprio alla “metalogica” e alla riflessione sulle “metadomande”, cioè i possibili sviluppi del caso della fuga dal castello (domande del tipo “se io ti chiedessi X, cosa risponderesti?”, magari anche concatenate a matrioska su PIU’ di due livelli).

              • Z. says:

                Il tuo enigma era simile a uno che lessi molti anni fa. Ma lì c’era un elemento ulteriore, in effetti, ed era lievemente diverso.

                Nel tuo la regola ex ante in effetti c’era.

          • PinoMamet says:

            A parte che sono d’accordo con le considerazioni di Z., che mutatis mutandis valgono un po’ per tutti i giochi di logica 😉

            ma accettandone le premesse, che si danno per implicite…

            si può sapere la soluzione? 🙂

    • PinoMamet says:

      Io sono stronzo direttamente 😉

      E voterò no.

    • Z. says:

      Allora…

      – io sono superficiale, senza dubbio. Insomma, dai, sto ancora ridendo del titolo di Miguel “Si geme nel giardino”;
      – io non sono bugiardo, nel senso che non sono in grado di mentire. Non ci provo neppure. Così è facile essere sinceri, in effetti;
      – in mala fede non direi. Sono del tutto privo di fede!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Io, invece, che sono un fesso che si beve la demagogia dei populisti, che sono antipolitico, che non capisco nulla (in primo luogo di democrazia parlamentare, ma in generale di diritto costituzionale), che sono per definizione impreparato, voterò altrimenti.

      Starnamente, tranne Pino, tutti e tre votaste a favore del taglio dei parlamentari di Renzi. E all’epoca chi era un fesso che si beveva la demagogia dei populisti, antipolitico, che non capisce nulla (in primo luogo di democrazia parlamentare, ma in generale di diritto costituzionale) e per definizione impreparato era tale perché non votava a favore del taglio dei parlamentari e di un’asserita efficientizzazione del Parlamento. Boh, io non avevo capito la Boschi-Verdini, per cui come potrò mai riuscire a capire la logica di quelli a cui piace? 😀

      • roberto says:

        “ tutti e tre votaste a favore del taglio dei parlamentari di Renzi”

        Curioso, tu votasti contro il taglio dei parlamentari di Renzi e ora voterai per il taglio dei parlamentari pentastellato….

        • Peucezio says:

          Conta il peccatore, mica il peccato.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Io voltai contro il bicameralismo incasinato, veramente.

          • roberto says:

            Quindi abbiamo votato in due referendum diversi? Il mio riguardava il taglio dei parlamentari ed il tuo il bicameralismo?

            Dai maurì, un po’ di buona fede nelle discussioni, almeno qui….

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma non eravate voi quelli in malafede? Come mai ora lo sono io? 😀

              A parte gli scherzi e prescindendo dalla correttezza delle tue premesse (meno parlamentari significherebbe minore centralità del parlamento oggi e la Boschi-Verdini che effettivamente avrebbe efficientizzato il parlamento), tu hai votato sì ad una riforma che avrebbe dovuto (nelle intenzioni) ridurre i dibattiti parlamentari esautorando in molti casi il Senato e ridurre il numero dei parlamentari. Oggi dici che voti no ad una riforma che taglia il numero dei parlamentari, ma non tocca il bicameralismo, perché dici che la democrazia viene menomata dalla riduzione del ruolo del parlamento.
              Sono contento che tu abbia cambiato idea. Ecco, forse nel salto dall’efficientismo alla difesa del dibattito parlamentare hai fatto un salto un po’ troppo lungo, tutto qui 😀

              • roberto says:

                sul mio voto al vecchio referendum, ti rimando a questo post in cui spiegavo le mie motivazioni

                http://kelebeklerblog.com/2016/11/25/tempi-tristi/#comment-430061

                adesso, più o meno sono della stessa idea.

                trovo le motivazioni *tecniche* del si risibili.

                il risparmio direi che siamo d’accordo a non parlarne nemmno.

                il preteso aumento di efficacia dei lavori lo trovo veramente poco convincente (e ripeto la domanda, se sono al 90% peones che non contano nulla, perché non essere coerenti e ridurre il parlamento del 90%?)

                l’argomento “così fan tutti” mi fa venire l’orticaria

                posso anche accettare che gli argomenti *tecnici* del no siano parimenti poco convincenti

                cosa resta?
                resta una battaglia *politica* fra chi disprezza il parlamento (da aprire come una scatoletta di tonno, sede di lazzaroni, covo di privilegiati) e chi considera che il parlamento sia il cuore della democrazia

                vuoi dirmi che il PD è alleato con chi disprezza il parlamento? bene, buon pro gli faccia….non sono d’accordo

      • Z. says:

        Perché tu sei profondo, in buona fede e sincero!

        Ora, me la ricordo la campagna del NO: chi era per il SÌ era un venduto, come Benigni (Scanzi); un ragazzino che voleva fare carriera, (Travaglio), e via così. In Toscana l’Anpi manifestò con FN, nella stessa piazza, e il dirigente spiegava che Renzi era peggio del Duce!

        Ma visti i tempi, e visto Renzi, non era neppure del tutto incomprensibile. Poi chi si oppone a qualcosa inevitabilmente finirà per fare un pochino di rumore…

        Mi stupisco molto di più dell’astio forsennato odierno, per un referendum dall’esito che pare del tutto scontato, su di una legge approvata in modo plebiscitario e che praticamente nessuno vuole toccare: né il PD, né i 5S, né l’opposizione!

        Che bisogno c’è di ricoprire di insulti una minoranza composta per lo più dalla dottrina e da qualche politico isolato, quattro gatti in tutto la cui possibilità di vincere è zero?

        Avete già non vinto, ma stravinto. Non distruggetevi il fegato!

        • Mauricius Tarvisii says:

          E l’attuale campagna per il NO non mi sembra migliore…

          • Z. says:

            L’attuale campagna per il NO cerca di imitare quella precedente sulla democrazia in pericolo, così come quella del SÌ vuole convincerci che l’Italia ripartirà di slancio.

            Le esagerazioni ci stanno. Non capisco perché tanta foga a uccidere un uomo morto. Io direi piuttosto: massì, correggeremo qui e là, tranquilli. Perché prendersela? 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Constato solo che la foga del fronte del No oggi è molto maggiore di quella del fronte del Sì. Ma pure qua dentro, per dire…

              • Francesco says:

                per il Sì sono solo i Pentas, però sappiamo cosa pensano della democrazia rappresentativa …

                l’unico argomento che potevano spendere in pubblico era il risparmio, però fatti i conti sono pochissimi soldi e quindi sono in difficoltà oggettiva

                agli altri partiti frega pochissimo o sono contrari, anche quelli che non sono per la democrazia hanno altre idee per arrivarci

                il micro-fronte del No è molto enfatico ma rimane micro.

                poi ci sono io che voto No perchè ce l’ho con Di Maio, sul punto sarei molto più indeciso

              • Z. says:

                A me pare evidente che la foga di alcuni commentatori del SI, oggi, sia non solo oltre quella di chi oggi è per il NO, ma forse anche oltre la foga di chi era per il NO quattro anni fa.

                Parlo di giornalisti e opinionisti, non di noialtri (qui spesso si esagera, siamo tra amici) Praticamente, i pochissimi che voteranno NO sono considerati tutti bugiardi e disonesti…

                Mi stupisce molto. Mi sarei aspettato piuttosto, questo sì, parecchie prese in giro contro la nostra piccola e improduttiva battaglia di retroguardia.

              • Francesco says:

                Z

                dove eri tu quando il compagno Stalin insegnava come va trattato il Nemico del Popolo, SEMPRE?

                non ci possono essere cali di tensione, MAI

                😉

              • Mauricius Tarvisii says:

                “A me pare evidente che la foga di alcuni commentatori…”

                A me pare il contrario. Sarà perché viviamo in bolle diverse (io vivo nella bolla del sì), sarà perché le offese della fazione altrui sono sempre peggiori delle offese della propria fazione.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Volevo dire: io vivo nella bolla del No.
                Il No è socialmente (molto più che politicamente) identitario, questa volta.

              • Z. says:

                Io conosco gente di ambo le fazioni.

                Vota NO la gran parte dei miei amici e conoscenti che ha un livello di istruzione elevato in materia umanistica e giuridica, a prescindere dal censo.

                Diversi di loro avevano votato NO anche quattro anni fa.

                Forse è questo che fa imbestialire i pochi militanti per il SÌ (i numerosissimi sostenitori comuni del SÌ mi sembrano molto tranquilli). Il fatto di essere pochi come militanti.

                Ma col covid di mezzo mi pare inevitabile che ci sia poca partecipazione.

              • Z. says:

                Comunque mi ha davvero stupito quanto siano numerosi i NO tra i miei conoscenti.

      • Z. says:

        Cioè, tanta foga la capivo, quattro anni fa: bisognava cercare consensi, dare addosso al governo e al piddibrutto e cose così.

        Ma adesso i partiti sono tutti d’accordo, i loro elettori pure, i pochi contrari non se li fila nessuno…

        Eppure gli articolisti non-grillini del FQ sono ancora più incattiviti di quattro anni fa!

        Ma perché, e contro chi? Cos’è che li ha fatti imbestialire?

        Che poi, alla strapeggio – e non succederà – non passerà una riforma sgradita, come quattro anni fa. Resterà tutto com’è. E fino al voto resterà comunque tutto com’è!

        Ma boh!

      • Z. says:

        Tra l’altro, il prete è il più moderato dei loro corsivisti. Almeno ci lascia il beneficio del dubbio: forse siamo solo superficiali…

        Secondo Padellaro e gli altri siamo necessariamente bugiardi e in mala fede.

        Ma se fossimo solo un pochino fessi? Siam pochi, che male vi facciamo 🙂

      • PinoMamet says:

        Mmmm

        credo di essere io il più antipolitico qua dentro 😀 !

        Ma non ci sono dubbi che sia anche il più fesso 🙂

        Però Maurì non sono, almeno in questo caso, in malafede.

        Ho scritto giorni fa le mie domande ai sostenitori del No, e ho scritto anche (riportando numeri ufficiali) il motivo per cui non credo che il taglio dei parlamentari sarebbe un rischio concreto per una democrazia- dandoti ragione, in una serie di commenti su quel tema.

        non sono neppure un nemico preconcetto delle proposte “demagogiche, che non risolvono niente i problemi sono Ben&Altri”-
        immagino che dicessero le stesse cose anche a chi voleva abolire la schiavitù in America o la servitù in Russia, anzi, ne sono convinto.

        Però sono un sostenitore, nonchè fondatore e pere ora unico membro, del partito Italia Anni Sessanta, che si propone di tornare al vecchio, non di inaugurare forme nuove…

        • Z. says:

          In effetti, non credo che se vincerà il SI tornerà il fascismo.

          Serviranno moltissimi voti per eleggere i deputati (e ancor più per eleggere i senatori), e cambieranno diversi assetti in modo poco bilanciato. Ma sostenere che sarà abolita la democrazia è sensazionalismo mediatico.

          E ne avremo la prova: vincerà il Sì e l’Italia continuerà ad essere un Paese democratico.

          Si tratta di quelle esagerazioni tipiche da parte di chi si oppone a una riforma sgradita, e già ampiamente viste in passato.

          Quel che mi stupisce è che il No ha la stessa possibilità di vincere di quanta non ne abbia io di vincere i mondiali di ciclismo…

          Che senso ha dire al professor Tesauro che è un bugiardo in mala fede?

          • Per Z

            “In effetti, non credo che se vincerà il SI tornerà il fascismo.”

            SI SI voglio tornare al fascismo, con i treni a vapore, le miniere di zolfo, la palude pontina senza ancora Latina, i telegrammi, i poeti che scrivono le poesie contorte seduti al tavolino del caffè, gli imbalsamatori che lavorano per i musei, il tram che scampanella furioso, l’odore di carbone che esce dai comignoli, la gente che si dà del Voi, le foto in bianco e nero, i film solo al cinema!

          • Francesco says:

            è questa la cosa che fa pensare a un rischio fascismo: la violenza ideologica e assurda del FQ e di quella parte di Italia che vi gira intorno

            nè Casaleggio nè Salvini sono così estremisti

            io, per ottimismo, preferisco pensare che siano semplicemente dei cretini invasati senza potere

            però di solito gli ottimisti finiscono in Siberia o al confino

            • Mauricius Tarvisii says:

              Scritto da quello che votava Berlusconi che teneva al guinzaglio Feltri, Sallusti, Fede e Giordano…

              Interpreta la risposta alla luce di quello che ho scritto sotto.

              • Francesco says:

                ci ho pensato, ai giornalisti di destra, in effetti rispetto al FQ erano delle educande di buona volontà

                ma lo stesso Silvio, rispetto un Travaglio, è una timida verginella dedita solo al bene comune e alla ricerca della verità

                alla fine sono andato a dormire con la coscienza tranquilla

              • Z. says:

                SB è metà della ragione per cui abbiamo Marco. L’altra metà è Indro. E tutti e tre hanno elementi comuni 🙂

              • Francesco says:

                cosa c’entra SB? lui voleva gente come Emilio Fede, mica come Marco Travaglio

                poverino, che è pure a letto ammalato

                🙂

          • Peucezio says:

            Z.,
            “Quel che mi stupisce è che il No ha la stessa possibilità di vincere di quanta non ne abbia io di vincere i mondiali di ciclismo…”

            Seriamente e fuor di polemica,
            se così sarà è perché esiste tutto un voto di fedeltà piddino, essenzialmente di operai in pensione ex PCI, ma non solo, che segue fedele le direttive del partito, il quale a sua volta ha deciso di fare una dichiarazione di voto contraria a ciò che desidera e che i suoi parlamentari di massima voteranno.
            E sono convinto che questa componente sarà decisiva per l’esito finale.

            Mi rendo conto che si può dire la stessa cosa di Salvini (io non lo voto più, mi riguarda fino a un certo punto), ma Salvini non si è mai erto a custode dei valori della Costituzione e cagate simili, che sia diventato tiepido verso il Sì per tatticismo contingente ma non possa proprio sputtanarsi ci sta.

            • Z. says:

              Ezio, tagliare i parlamentari è qualcosa che piace a tutti

              Specie ai cittadini, trasversalmente, perché il parlamentare è il classico privilegiato detestato, senza essere neppure oggetto di quella piaggeria adorante che molti riservano alle celebrità.

              Per questo credo che sarà un plebiscito.

              E la democrazia proseguirà 🙂

              • Peucezio says:

                Io però non ho ancora capito dove deve si colloca l’asticella della tolleranza.
                Il Pd deve propugnare l’antropofagia? O anche quella sarebbe accettabile? 😀

              • Z. says:

                Credevo che si parlasse seriamente e senza polemica 🙂

              • Francesco says:

                temo che Peucezio abbia ragione in questo caso

                il PD ha accettato moltissimo di violentemente contrario ai suoi principi pur di andare al governo, penso alla politica sull’immigrazione, alla politica estera, alla legge sulle intercettazioni, alla riforma della Costituzione

                in tema di vaccate economiche, temo invece che sia stato fedele a se stesso, nel proporre infinite regalie parassitarie e clientelari come rimedio alla crisi da CV19

                secondo me, si fosse andati alle elezioni, oggi Zingaretti starebbe all’opposzione col 50% dei consensi da solo e Salvini si sarebbe già suicidato

              • Francesco says:

                >>> tagliare i parlamentari è qualcosa che piace a tutti

                beh, per questo ci sono gli intellettuali, per spiegare alle masse quando un’idea allettante in realtà è una schifezza

                io devo dirtelo, compagno?

              • Peucezio says:

                La cosa divertente è che prima si poteva accusare la sinistra di aver tradito i ceti poveri, ma non di aver dismesso la sua serietà sussiegosa, istituzionale.
                Ora il sussiego rimane, ma senza più davvero nessun contenuto, perché anche il serioso e noioso senso delle istituzioni, della Costituzione, del baluardo contro il populismo e la demagogia sono andati a farsi benedire.

                Esistono per andare in quel posto a Salvini.
                Quindi il problema è la destra, non è la demagogia: non c’è demagogia che non si possa sostenere pur di andare contro la destra. Ma non si capisce quali sono i contenuti di questa destra che non vanno bene, visto che non è una questione di contenuti, ma di bandiere.

              • Z. says:

                Ezio, ma tutto questo noioso concionare solo perché il PD – come tutti gli altri partiti – vota SÌ al referendum?

                È ben peggio che abbia votato la riforma della prescrizione!

              • Peucezio says:

                Ma il Pd non dovrebbe essere come tutti gli altri partiti.
                Non è forse il baluardo della civiltà occidentale, del razionalismo scientifico e della democrazia rappresentativa contro tutte le derive irrazionaliste, naziste, terrapiattiste, antivacciniste, autoritarie e plebiscitariste?

              • Z. says:

                E tornano gli elenchetti sventuratelli stile Papeete!

                E meno male che eravamo fuor di polemica, se no tornavano fuori le foibe, Bibbiano, il dossier Mitrocchin…

              • Z. says:

                Francesco,

                — beh, per questo ci sono gli intellettuali, per spiegare alle masse quando un’idea allettante in realtà è una schifezza —

                Vero. Ma con tre caveat: gli intellettuali sono fuori moda da circa un paio d’anni; l’idea è sbagliata, ma non suscita passioni particolari; ci sono obiettivamente problemi più concreti e attuali.

                Comunque, obiettivamente, non mi pare tanto tristo il merito del referendum quanto il modo in cui viene dibattuto.

              • Peucezio says:

                Z.,
                guarda che vi sto facendo il verso, non sono elenchi miei, ma della tua cultura di appartenenza 🙂

                Certo che ti faresti uccidere piuttosto che rispondere nel merito…

              • Peucezio says:

                Guarda che non è uno scherzo comunque.

                Il tuo partito contribuirà ancora per un altro pochettino a far diventare ancora più di merda questo paese, questa volta non solo dal punto di vista dei miei valori retrogradi, medievali, anacronistici, khomeinisti, ma anche dei tuoi valori illuminati e moderni di uomo di sinistra e razionale.
                E tu invece di prendertela con loro, sei qui a polemizzare con Mauricius, che almeno difende coerentemente la sua posizione (che a me pare delirante, ma è un altro discorso).

              • Z. says:

                Ezio, scusami, non mi interessa mettermi a fare un battibecco di slogan da geppetti…

                Buona notte 🙂

              • Peucezio says:

                Io non ho capito perché hai tutta questa ripulsa per gli aggettivi.

                Chi cerca di rendere l’idea delle cose li usa.
                Chiamansi sinonimi, sfumature, li usavo da molto prima di Salvini, come tutti quelli che hanno un lessico che non sia di tre parole, e non sono elenchi: lui elenca nomi, categorie, poi ogni tanto ci mette “fascisti, leghisti populisti, brutti e cattivi”: è un espediente retorico vecchio come il mondo.

                Io semmai cercavo di capire le vostre di categorie, non le mie e non vedo cosa ci sia di propagandistico e di retorico.
                Non ti riconosci forse nel razionalismo, nell’illuminismo e nella democrazia rappresentativa?
                Cosa c’è di retorico o di propagandistico in questo?
                E che termini dovrei usare quindi per non essere propagandista?

                A me sembra semmai che tu rispondi per battute senza quasi mai entrare nel merito, poi se uno risponde con battute a sua volta o comunque in modo sintetico fa propaganda salviniana, se risponde in modo articolato e puntuale è noioso, concettoso e prolisso.

                Poi uno ti chiede qual è esattamente il tuo pensiero e svicoli sistematicamente, quasi che votare il Pd, essere europeista e occidentalista fosse una cosa scontata, il dissenso vietato e impresentabile e quindi chiedere del tutto inutile, perché l’ovvio non si chiede.

                Quindi esprimi sufficienza ironica verso ogni posizione diversa, ma ti rifiuti sdegnosamente di sbilanciarti e argomentare.

                Io sono un tipo paziente e bonaccione, ma capirai che a uno gli viene anche da sollevare una timida e amichevole obiezione ogni tanto 🙂

        • Mauricius Tarvisii says:

          @ Pino

          Io non ho problemi se sui giornali leggo scambi di insulti. Ho problemi se qui mi tocca leggere vittimismo da parte di chi vede gli insulti alla propria fazione ignorando che ci sono insulti anche contro la fazione avversaria.

          • Z. says:

            A me non stupisce lo squadrismo telemediatico del 2016. Era l’epoca del grillismo imperversante, Renzi era detestatissimo, il NO è sempre il NO. E poi piddibbrutto.

            Ma oggi, che il NO è una banda trasversale che conta come la trama in un porno? Composta da persone che spesso si detestano a vicenda, e senza uno straccio di consenso nel Paese?

            Ma fatevi una risata, ché vincete in ciabatte 🙂

    • Peucezio says:

      Z.,
      sarà da divertirsi quando il tuo partito ufficializzerà il suo servilismo al M5S, il suo sbracamento definitivo e il suo rinnegamento dei sacri valori della costituzione come argine alla montante demagogia populista.

      • Z. says:

        Seriamente e fuor di polemica 🙂

      • Francesco says:

        ma scusa non è già successo? si chiamava accordo di governo per fermare le DESTRE

        mi sembra proprio di averne letto sui giornali

        • Peucezio says:

          Sì, ma devi sapere che le cose umane non funzionano secondo la geologia, la quale prevede che la Terra non sia infinita, per cui un baratro, per quanto profondo, non può superare il suo diametro.
          Nelle cose umane non si tocca mai il fondo, perché si può sempre andare più in basso.

  5. daouda says:

    ancora votate brutti ritardati rotti in culo? E ne parlate pure!

    Diarrea continua, tanta diarrea continua a tutti voi

    • Per Daouda

      “ancora votate brutti ritardati rotti in culo? E ne parlate pure!”

      Io voto a metà.

      Non ci ho capito niente della questione del referendum, e non voto.

      Alla Regione voto Toscana a Sinistra, perché conosco e stimo Tommaso Fattori (il candidato regionale) e Tommaso Grassi, il candidato regionale.

      Li voto semplicemente perché ho il numero di telefono di entrambi, e posso seguirlo DOPO che sono stati eletti.

      E’ la mia scelta personale, non voglio certo condizionare nessun altro.

      • daouda says:

        Non è inutile votare, cosicché si possa attuare un menefreghismo difensivo: è dannoso. E non ho tempo da perdere per spiegartene il perché come perché la tua scelta personale sia condizionante a prescindere ( come ogni cosa d’altronde ).

      • Z. says:

        Miguel,

        — Non ci ho capito niente della questione del referendum, e non voto. —

        Non mi sembra un quesito difficile…

      • Francesco says:

        secondo li voti perchè si chiamano Tommaso e stimi l’apostolo dubitante!

        😉

  6. Mirkhond says:

    Non voterai neanche Fratelli d’Italia, il partito più vicino alla tua sensibilità ideologica?

    • daouda says:

      hai compreso ben poco della mia sensibilità politica oltre al fatto che non voto a prescindere e non perché in sè per sè sia sbagliato, per dire

  7. Mirkhond says:

    Non mi sembra che tu sia di sinistra. Perché non voti?

    • daouda says:

      io non sono niente quindi puoi sentirmi dire cose progressiste e conservatrici (sx vs dx) oppure dirigiste e liberiste ( centro vs periferia ) oppure platoniche ed epicuree ( alto vs basso ) come moderniste e primitiviste ( avanti vs dietro ). Certo non sentirai mai dirmi che sono ateo visto che gli atei d’altronde non esistono quindi lo Spirito avvolge il tutto.
      Scrivo solo che non è più tempo per perdere tempo soprattutto per votare in ogni sua forma che è deleterio

      • Moi says:

        Essere e Votare NON necessariamente coincidono … Vincenzo De Luca nel 2018, a una Festa dell’ Unità a Benevento :

        https://www.youtube.com/watch?v=o8768E_w0lQ

        • daouda says:

          non capisco il senso di quel che dici perché sai bene che la battuta che fai a valle, a monte vale peggio ( essere rispetto ad apparire, dove per essere si intende la monofazione comune )

          Inoltre è dal 1920 che i comunisti infiltrano i partiti di destra mentre qua ancora cianciano come se l’entrismo sia robba neofassista.

  8. Moi says:

    basta sapere chi è un furfante e ci si convive tranquillamente, interpretando al contrario quasiasi cosa dica.

    [cit.]

    In Italia molta gente lo fa istintivamente con la politica … solo che “Knight or Knave” è stabilito a priori dogmaticamente ! 😉

  9. Moi says:

    la regola logica vuole che 2 negazioni afferimano … ma l’ Italiano , di fatto , NON è una lingua ove ciò avviene sul serio.

    • paniscus says:

      E dai, ne volete un’altra?

      Nell’isola dei cavalieri e dei furfanti (quella semplice, senza altre varianti morbose) incontriamo due gemelli identici, diciamo Marco e Giorgio, e sappiamo (a seguito di informazioni aggiuntive) che sono dei due tipi diversi.

      domanda al gemello A: tu sei Giorgio? Risposta: SI’

      domanda al gemello B: tuo fratello ha detto il vero? Risposta: NO

      domande al solutore:

      a) è possibile stabilire quale tra A e B si chiami Marco e quale Giorgio?
      b) è possibile stabilire quale tra A e B sia sincero o bugiardo?
      c) è possibile stabilire quale tra Marco e Giorgio sia sincero e quale bugiardo?

      a dopo!

      • PinoMamet says:

        parto dalla domanda:

        c) Giorgio è sincero (se A risponde Sì ed è Giorgio è sincero, se risponde No è bugiardo perché è Marco)

        b) quindi sappiamo che A è sincero, perché B è bugiardo;

        a) perciò sappiamo A è Giorgio e B è Marco

        ho sbagliato?

      • PinoMamet says:

        No, ho sbagliato a riassumere.

        A: sì sono Giorgio (sincero): è Giorgio;
        sì, sono Giorgio (bugiardo): è Marco

        c) Giorgio è il sincero, Marco il bugiardo;

        b) A è sincero, B è bugiardo;

        a) A è Giorgio, B è Marco

      • Z. says:

        A) no
        B) no
        C) sì. Giorgio è sincero, Marco è bugiardo

      • PinoMamet says:

        Aspetta, forse ci sono.

        Dunque, sappiamo che Giorgio è sincero e Marco è bugiardo, ma non sappiamo chi dei due è A e chi è B.

        Prendiamo la risposta di B: “tuo fratello ha detto il vero? no”

        ma possiamo riformulare la domanda così: “se chiedessi a tuo fratello come si chiama, come mi risponderebbe?”

        e la risposta, di conseguenza, sarebbe “risponderebbe Marco”.

        Ma noi sappiamo che ha detto Giorgio!

        quindi B è bugiardo ed è Marco.

        • PinoMamet says:

          Psss, non è proprio così, la risposta giusta è quella di Z, lo so, ma faccio per passare il tempo.
          In realtà le due domande che ho messo come equivalenti non si equivalgono affatto
          .

  10. E visto che si parlava di Montanelli, c’erano pure gli italiani virtuosi all’epoca, oh! Le banane son solo pe’ l’italiane!

    O mia biondina ti mando un bacetto
    Da Mogadiscio ove son sbarcato,
    Nel mentre sento battere nel petto
    Un cuore ardente che ti ha tanto amato,
    Qui nel suolo africano io penso a te mia bella
    Mentra spunta nel ciel la prima stella.

    Nella nottata ho traversato il mare
    Mentre la luna ancor più risplendeva
    Noi militari si stava a cantare
    Mentre la nostra faccia sorrideva,
    Ed io cantavo a te così lontano
    La canzone del Violino Tzigan

    Tu mi dicesti avanti di partire:
    Dell’affricane non t’innamorare;
    Ed io ti giuro e te lo posso dire
    Te sola al mondo io potrò adorare;
    Qui queste brutte nere sbrendolate
    Sembrano di bitume tutte impeciate.

    Ne ho vista una con due occhi ardenti
    Che rimirava noi baldi soldati
    Di perle aveva due fila di denti
    E il petto e i fianchi di rosso fasciati
    E girava la rota vicino ai militari
    Chiedendo ch le dessimo denari.

    Ma noi pensando alla nostra famiglia
    Le abbiam sul muso fatta una risata
    Lei ci ha guardato con brutte ciglia
    Poi via lontana da noi sen’è scappata
    Ora gira la rota con l’acquolina in bocca
    Perché un bianco italiano non le tocca.

    Però t’avverto mia cara biondina
    Che un bel regalo ti voglio portare
    Quando ritorno di sera o mattina
    Con le banane mi vedrai arrivare;
    E girerò la rota facendoti la mossa
    E allora dovrai mangiar quella più grossa.

    Forse tu potrai dir : “ Tesoro mio
    Sia benedetta l’Africa Orientale
    Questa banana per me è un gran desio.
    Dammene ancora un’altra tale e quale. “
    Io girerò il pensiero di farti più contenta
    E invece d’una te ne do anche trenta.

    Ed ora ti saluto e vo a dormire
    Col tuo ritratto sempre sul mio petto,
    La tua visione non potrà svanire
    Perché di me sei l’angelo diletto,
    Io girerò l’idea appena addormentato
    Pensando che m’hai forte innamorato

  11. Qui la diretta sul Libro de’ Ceffi dell’incontro sul Rinascimento Rionale:

    https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10223090267755283&id=1538824276

    Dove si vede anche il sottoscritto che agita gli occhiali da sole (dal minuto 22).

    Saltate i primi 10 minuti, che sono chiacchiere riempitive…

  12. Moi says:

    Secondo me , in Emilia Romagna , vincono i “NO” al Referendum … cosa che farà anche da “Endorsement” a Bonaccini (ma davvero ha temuto di perdere, in Emilia Romagna … con tutti i Trinariciuti Over 70 che ci sono qui ?! … Bah !) SE (come alcuni sostengono) prenderà a breve il posto di Zingaretti !

    • Z. says:

      Bonaccini è pubblicamente schierato per il SÌ!

      • Peucezio says:

        Già… tu d’altronde avevi votato la Borgonzoni…

        Per carità, Salvini ha fatto tante cagate che mi hanno fatto schifo.
        Ma io lo dico: quando dice che gli americani hanno fatto bene a uccidere Soleimani, dico che è un pezzo di merda, mica mi faccio problemi. E arrivo a non votarlo più. Non ti chiedo tanto, ma hai fatto un milione di storie a Miguel perché una volta ha votato i Cinque Stelle per ragioni del tutto contingenti e legate a questioni strettissimamente locali che lo riguardano direttamente e poi hanno disatteso le loro promesse.
        Non so, vedi tu…

        • Z. says:

          Ti do l’ultima possibilità perché sei un amico 🙂

          Siccome non condivido la posizione del PD sul referendum costituzionale dovrei votare un altro partito che sostiene la stessa posizione, e in più altre cose che condivido ancora meno?

          A Moi intendevo dire che Bonaccini non credo guadagnerebbe da un largo dissenso verso il SÌ, visto che lui è per il SÌ.

          • Peucezio says:

            Infatti ho detto che non mi aspetto che tu voti un altro partito.

            Ma almeno dire che fanno schifo e magari attivarti, nel tuo piccolo (d’altronde le cose dal basso da qualcuno partono, dal basso appunto) per opporti a questo schifo.

        • Z. says:

          Secondo me, poi, Salvini in quella circostanza ha detto ciò che gli spettava di dire, e chiunque al suo posto a destra avrebbe fatto lo stesso.

          Tu sei da sempre critico verso la politica militare USA nel Vicino oriente, verso i neocon, ma anche verso i regimi filoamericani del Sudamerica (correggimi se sbaglio). Ma la destra italiana, almeno quella sopra l’1%, ha posizioni diverse.

          O decidi di votare al di fuori della destra, o ti accontenti della destra che c’è.

  13. roberto says:

    Miguel

    “ Non ci ho capito niente della questione del referendum, e non voto.”
    Il quesito è di una semplicità disarmante

    Sei d’accordo con la riduzione del numero dei parlamentari,
    115 senatori e 230 deputati in meno?

    Cosa non hai capito ?

    • Per roberto

      “Il quesito è di una semplicità disarmante ”

      Certo, non ho capito gli effetti reali.

      Mi sembra per ora che la questione sia, “se ti piace il M5S voti sì”… “se non vuoi che cada il governo e arrivi Salvini, voti sì turandoti il naso”… “se sei di sinistra sul serio voti no”.

      Poi si aggiunge qualche scusa più concreta, giusto per dimostrare che chi ci sta antipatico ha torto.

      Con pochi o tanti parlamentari:

      – ci sarà qualche azione concreta per fermare la cementificazione?
      – ci sarà qualche azione concreta per essere meno globo-dipendente (turismo ed esportazione/importazione)?
      – ci sarà qualche azione concreta per fermare l’agricoltura e l’allevamento intensivi?
      – ci sarà qualche azione concreta per decentrare l’urbanistica?
      – ci sarà qualche azione concreta per favorire i piccoli contadini biologici?
      – ci sarà qualche azione concreta per comprare e vendere meno armi?
      – ci sarà un’applicazione reale del principio di sussidiarietà nella gestione dei beni comuni?
      – si fermeranno le Grandi Opere Imposte e Inutili?

      • Z. says:

        La questione è: sei d’accordo a tagliare i parlamentari?

        I provvedimenti che saranno presi dipenderà da chi sono gli eletti, più che da quanti sono.

  14. A proposito di sinistre, da un paio di mesi, il PD toscano parla di sondaggi secondo cui ci sarebbe un testa-a-testa tra il candidato loro e quella della Lega.

    La cosa è palesemente improbabile, ma fa comodo al PD per prendere i voti degli spaventati-di-sinistra.

    Adesso il candidato di Sinistra Italiana ha commissionato un altro sondaggio, da cui risulta che la candidata della Lega sta indietro di dieci punti rispetto al PD, e quindi non c’è nessun motivo per farsi prendere dal panico.

    https://www.nove.firenze.it/visciola.htm

    Ovviamente non sappiamo quale sondaggio sia più attendibile, anche se a pelle, ha torto quello del PD.

    • Moi says:

      A proposito di sinistre, da un paio di mesi, il PD toscano parla di sondaggi secondo cui ci sarebbe un testa-a-testa tra il candidato loro e quella della Lega.

      La cosa è palesemente improbabile, ma fa comodo al PD per prendere i voti degli spaventati-di-sinistra.

      ————————

      Film già visto dall’ altra parte dell’ Appennino … 😉

      Resta da vedere se e quanto anche “da voialtri” sarà necessario Mattia Santori e Le Sardine … come semplice funzione “fàtica” di Partito nei confronti dei Trinariciuti, per evitarne l’ Astensionismo di Protesta.

      • Moi says:

        Il Paragone con Georgij Konstantinovič Žukov / Георгий Константинович Жуков e la Battaglia di Stalingrado è un Onore di cui già incensarono Bonaccini , però … chissà icché “strologheranno” poi costaggiù 😉 da voialtri !

        —————-

        So che les Habitué.e.*.s [va bene così, Roberto ?] 😉 la conosceranno già , ma …

        https://www.scuolissima.com/2012/10/funzione-fatica.html

      • PinoMamet says:

        “Resta da vedere se e quanto anche “da voialtri” sarà necessario Mattia Santori e Le Sardine …”

        Sì, sì, Santori è assolutamente necessario a Firenze! ma tipo per 20, 25 anni… e senza poter tornare in Emilia, eh?

        Ora che ci penso, hanno assoluto bisogno di lui nel deserto del Gobi, gli compriamo un biglietto di sola andata?

    • Z. says:

      Non so l’altro, ma questo come sondaggio fa un pochino tenerezza. Non c’è scritto nemmeno il numero delle persone intervistate…

      Non che i sondaggi in genere siano cose serie, dato che i risultati sono aggiustati dai sondaggisti, per loro stessa ammissione. Del resto, pretendono di misurare i consensi al decimo percentuale e poi dichiarano che l’errore è del 3%.

      Come dire, sono ingrassato di tre grammi: me lo ha detto la mia bilancia che misura gli etti 🙂

  15. Moi says:

    @ PINO / TUTTə*§^#° 😉

    Parma Capitale 😉 delle Riaperture VS Covid XIX , STADI : il Tardini di riaprirà a 1000 tifosi … primo in Italia.

    https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/parma/2020/09/04-73421440/il_tardini_di_parma_primo_stadio_a_riaprire_mille_tifosi_per_la_gara_con_l_empoli/

  16. Moi says:

    A proposito dell’ incessante litania di alcuni sul calo di Salvini nei Sondaggi … nessuno/a/ə*§^#°uÜ 😉 pensa che quei voti si trasferirebbero con ogni probabiltà a Georgia Meloni !? … Ritenete che ella sia meglio (pardon : “meno peggio” …) di egli ?” 😉

    … Sulla base d’icché, di grazia ?

    • Moi says:

      ” Giorgia ” … dev’esser stato un lapsus tastierae 😉 , non saprei se su base Statunitense od Ex Sovietica ! 😉

  17. Moi says:

    EUGENIO GIANI VS SUSANNA CECCARDI

    Fra l’altro un Uomo di Mezz’Età (ancor più “mezza” 😀 di Bonaccini) Vs una (ancor più considerevolmente della Borgonzoni) Giovin Donna … credo che in Italia l’ Uomo Maturo sia di per sé iconicamente più rassicurante della Giovane Donna, almeno in Italia, ove per fortuna (!) siamo (relativamente !) “arretrati” culturalmente rispetto a USA e NordEuropa ….

  18. Moi says:

    … ma come mai il “SSeSSiSSta” 😉 Salvini continua a candidar donn più giovini (a ‘sto giro , lo “éige ghèppe” 😉 è ancor più netto !) de’ loro avversarii ?!

  19. Francesco says:

    >>> Il No è socialmente (molto più che politicamente) identitario, questa volta.

    puoi spiegarmi questa affermazione che non capisco bene? quale parte della società vota No al referendum?

    grazie

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