Dieci motivi per essere preoccupati per il 5G

In questi mesi di quarantena e post quarantena, ci siamo sentiti dire che esiste qualcosa che ci può salvare: un insieme di tecnologie che costituirebbero la “quinta generazione” (5G) della comunicazione elettromagnetica.

Chi poneva qualche dubbio, veniva relegato in una delle seguenti categorie:

poveretto, è un Analfabeta Digitale, salviamolo!

è un paranoico che crede che dalle antenne escano mostricciattoli che ti fanno venire il Covid

E’ così malato da sospettare che una persona disinteressata come Bill Gates possa avere dei secondi fini nel promuovere il 5G

E probabilmente crede pure alle scie chimiche e magari che la terra sia piatta

E magari se ne trovano pure le prove: sono sicuro che tra i tanti che sospettano che il fumo faccia male, a scavare di qua e di là, potrei trovare gente con precedenti penali per violenza carnale, o che credono che il tabacco l’abbiano inventato i Grigi di Zeta Reticuli.

Ma questo non ci aiuta a capire, se il tabacco faccia davvero bene o male.

Sfruttando il meccanismo dell’anticomplottismo, quelli che con il 5G hanno di più da guadagnare – a partire dai grandi monopoli informatici – relegano le voci critiche nei confronti del 5G al tenebroso inferno del Dark Web con Torture in Diretta, le Fake News e gli Hater.

Ma le ragioni per una critica esistono lo stesso.

Ho trovato questo chiaro riassunto di alcuni dei problemi principali su Localfutures, il sito di Helena Norberg-Hodge, una bella mente che ho avuto occasione di incontrare a Firenze un paio di anni fa.

Ve lo giro in versione Google traduttore. Le note potete controllarle direttamente sul sito originale.

Dieci motivi per essere preoccupati per il 5G

24 luglio 2020 di Annelie Fitzgerald e Tom Imber

Una volta lanciata, l’inevitabile rete del 5G avrà conseguenze su tutto, dal cielo notturno fino alle cellule del nostro corpo. Con due casi legali contro il lancio del 5G in corso nel Regno Unito, [1] qui ci sono solo dieci dei tanti motivi per cui il 5G è una cattiva idea – e nessuno di questi ha nulla a che fare con Covid-19.

  1. Il 5G e le tecnologie wireless esistenti utilizzano radiazioni a radiofrequenza (RFR) che hanno effetti negativi sulla salute.

Un copioso corpo di ricerca scientifica ha scoperto che gli effetti della RFR ai livelli di esposizione attualmente consentiti includono: aumento del rischio di cancro, aumento dei radicali liberi nocivi, danno genetico, cambiamenti strutturali e funzionali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria, disturbi neurologici e impatti negativi sul benessere generale. [2] Nel 2011, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato la RFR come “possibile cancerogeno per l’uomo” sulla base di tassi più elevati di tumore cerebrale (glioma e neuroma acustico) negli utenti a lungo termine di telefoni cellulari [3] Nel 2018, gli Stati Uniti Il National Toxicology Program ha trovato “prove evidenti” di cancro in animali esposti a RFR in campo vicino, e uno studio indipendente pubblicato dall’Istituto Ramazzini lo stesso anno ha trovato anche tumori cardiaci da esposizione a campo lontano. [4] Gli esperti chiedono ora che la RFR venga riclassificata come “cancerogeno noto per l’uomo” insieme al tabacco e all’amianto [5], che i livelli di esposizione vengano rivalutati [6] e che venga applicata una moratoria sull’introduzione del 5G. [7]

  1. Il 5G non è stato testato sulla sicurezza.

Non è stato effettuato alcun test di sicurezza a lungo termine delle frequenze 5G in condizioni di vita reale, ad esempio interagendo con altre forme di RFR antropogeniche e altri agenti biologici e chimici. [8] Il comitato scientifico della Commissione europea per la salute, l’ambiente e i rischi emergenti (SCHEER) riconosce che “la mancanza di prove chiare per informare lo sviluppo di linee guida sull’esposizione alla tecnologia 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche indesiderate”. [9] Oppure, come USA Il senatore Richard Blumenthal ha detto succintamente l’anno scorso: “Qui stiamo volando alla cieca, per quanto riguarda la salute e la sicurezza” (Commissione del Commercio, della scienza e dei trasporti del Senato degli Stati Uniti, 2019). [10]

Un’analisi del Parlamento europeo del 2019 ha rilevato che attualmente “non è possibile simulare o misurare con precisione le emissioni del 5G nel mondo reale”, affermando anche: “Una maggiore esposizione può derivare non solo dall’uso di frequenze molto più elevate nel 5G, ma anche dal potenziale per l’aggregazione di segnali diversi, per la loro natura dinamica e per i complessi effetti di interferenza che possono derivare, soprattutto nelle aree urbane dense. I campi di emissione radio 5G sono abbastanza diversi da quelli delle generazioni precedenti a causa delle loro complesse trasmissioni beamformed in entrambe le direzioni, dalla stazione base al telefono e per il ritorno. ” [11]

Alcune delle ricerche sparse che esistono sulle frequenze mmWave includono una traduzione CIA declassificata della ricerca russa sulle frequenze mmWave del 1977, riassunta così: “Studi morfologici, funzionali e biochimici condotti su esseri umani e animali manifestati in alterazioni strutturali della pelle e degli organi interni , cambiamenti qualitativi e quantitativi della composizione del sangue e del midollo osseo e cambiamenti dell’attività riflessa condizionata, respirazione dei tessuti, attività degli enzimi che partecipano ai processi di respirazione dei tessuti e metabolismo nucleico. Il grado di effetto sfavorevole delle onde millimetriche dipendeva dalla durata della radiazione e dalle caratteristiche individuali dell’organismo. “[12] Dato che il 5G comporterà un’esposizione inevitabile e permanente a tale RFR per tutti, e questo include neonati, bambini e persone vulnerabili – la prospettiva è decisamente cupa.

  1. Il 5G viene implementato secondo linee guida sull’esposizione obsolete.

Public Health England (PHE) e le altre agenzie sanitarie del Regno Unito consigliano di aderire alle linee guida sull’esposizione stabilite dalla Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP) nel 1998, aggiornate quest’anno. Nel determinare le sue linee guida, ICNIRP tiene conto solo degli effetti a breve termine che includono riscaldamento, shock e stimolazione nervosa; ignora gli effetti biologici non termici abbondantemente documentati, cioè gli effetti in cui non si verifica un riscaldamento misurabile del tessuto e gli effetti che derivano da esposizioni croniche e cumulative. Le linee guida dell’ICNIRP, quindi, semplicemente non proteggono la salute pubblica. (A proposito, Eric van Rongen, l’ex presidente dell’ICNIRP, ha affermato che il 5G “non è concepito come un esperimento di salute pubblica, ma ovviamente puoi considerarlo come tale.” [13]) Numerose preoccupazioni sui conflitti di interesse all’interno dell’ICNIRP, e le valutazioni inesatte della scienza a cui portano, sono state espresse negli anni, [14] l’ultima arrivata da due eurodeputati in un rapporto pubblicato proprio la scorsa settimana: The International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection: conflitti di interesse, acquisizione aziendale e spinta

La Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti: conflitti di interesse, cattura aziendale e spinta per il 5G. [15] Nel 2012 l’Advisory Group on Non-Ionizing Radiation (AGNIR) del Regno Unito, tre dei cui membri erano anche membri dell’ICNIRP, ha pubblicato un rapporto sulla sicurezza delle RFR che è stato criticato per essere “impreciso”, “parziale” e “fuorviante”. [ 16] Sebbene AGNIR sia stato sciolto, la sua valutazione imprecisa della scienza è usata ancora oggi per informare la politica attuale nel Regno Unito.

  1. Il 5G può avere impatti negativi su flora e fauna.

Il 5G è stato identificato come un “rischio emergente” per la biodiversità nel 2018 da un team guidato dal professor William Sutherland dell’Università di Cambridge, [17] ma il governo britannico ammette di non aver intrapreso alcuna valutazione dei potenziali effetti del 5G su impollinatori e fauna selvatica. [18] La ricerca indica già che le piante e la fauna selvatica sono probabilmente influenzate negativamente dall’attuale inquinamento da RF, [19] mentre l’ICNIRP afferma che le sue linee guida sull’esposizione “forniscono protezione per gli esseri umani”, come se fossimo le uniche specie che vivono su questo pianeta! [20] piccole dimensioni degli insetti significa che è probabile che siano particolarmente colpiti, a causa dell ‘”effetto di risonanza”, se vengono dispiegate frequenze mmWave. [21] Poiché l ‘”apocalisse degli insetti” già in corso è correlata all’adozione diffusa di tecnologie wireless, l’introduzione di più RFR nell’ambiente è al di là di una temerarietà. L’obiettivo dovrebbe essere quello di stabilire se, come molti scienziati sospettano e come suggerisce la ricerca, la RFR antropica è un fattore causale significativo nel declino ecologico come il collasso degli insetti. [22]

  1. Il 5G aumenterà il consumo di energia.

La connettività wireless è intrinsecamente meno efficiente dal punto di vista energetico rispetto all’uso dei cavi. [23] Con il 5G, secondo il progetto Shift, gli operatori mobili utilizzeranno da 2,5 a 3 volte più energia di adesso. [24] Anche il sito web di cheerleading 5g.co.uk riconosce che le reti 5G richiederanno una “grande quantità di energia”. [25] Per affrontare la crisi climatica è necessario rivalutare i nostri bisogni e vivere in modo più sobrio, ma il 5G e l ‘”Internet delle cose” ci portano nella direzione opposta. Nonostante le promesse di una maggiore efficienza energetica da parte dell’industria, sappiamo dall’esperienza con altre tecnologie che i guadagni di efficienza tendono ad essere annullati dal consumo più elevato che risulta da tali guadagni, un meccanismo noto come il paradosso di Jevons. [26] E, come sottolinea il progetto Shift, “gli impatti diretti e indiretti (effetti di rimbalzo) relativi al crescente utilizzo del digitale sono costantemente sottovalutati”. [27]

  1. Il 5G introdurrà un regime di sorveglianza totale.

Il 5G e l’Internet delle cose consentiranno a Big Tech di raccogliere ancora più dati e monetizzare ulteriormente le nostre vite private. Aiuterà a inaugurare e consolidare un’era “profondamente antidemocratica” di “onniscienza digitale”, come analizzato in modo brillante e allarmante da Shoshana Zuboff in The Age of Surveillance Capitalism (2019). Come sottolinea Zuboff, il termine “intelligente” associato a molte tecnologie che utilizzano la radiofrequenza viene utilizzato “per insultare le alternative tradizionali per rimanere ‘stupidi'”, ed è “un eufemismo per la resa: intelligenza progettata per rendere un piccolo angolo di vissuto esperienza come dati comportamentali “, violando gli” spazi ancora selvaggi che chiamiamo ‘la mia realtà’, ‘la mia casa’ e ‘il mio corpo’ “. [28] Per i capitalisti della sorveglianza “non è più sufficiente automatizzare i flussi di informazioni su di noi; l’obiettivo ora è automatizzarci ”, [29] privandoci della nostra autonomia e autodeterminazione attraverso applicazioni e tecnologie progettate per modificare il comportamento. Purtroppo conosciamo fin troppo bene la distruzione inflitta alla natura dalle pratiche estrattive associate al capitalismo industriale, eppure non comprendiamo ancora che l’umanità stessa è ora oggetto di un nuovo “imperativo di estrazione” che causerà il caos su “cosa è stato considerato il più prezioso nella natura umana “. [30] Tutto in nome del profitto.

  1. Il 5G creerà un bisogno insaziabile di elementi delle terre rare e genererà rifiuti elettronici più tossici.

Uno smartphone contiene almeno 40 metalli, alcuni dei quali derivati ​​da minerali di conflitto come il coltan, il cobalto e il litio. [31] L’estrazione di tali risorse avviene in quelle che a volte sono atroci condizioni di lavoro e ambientali in luoghi come Cina, Argentina e Africa centrale, dove le violazioni dei diritti umani sono diffuse, compreso l’uso di bambini come minatori. [32] Alla fine della sua vita, gran parte delle nostre apparecchiature elettroniche viene quindi spedita in parti del mondo con normative ambientali meno rigorose, dove viene elaborata in condizioni non sicure e solo il 16% viene riciclato correttamente, secondo alcuni studi. [33] L’obsolescenza incorporata dell’elettronica continuerà senza dubbio con il 5G, mentre le quantità di rifiuti elettronici aumenteranno sicuramente dato il numero colossale di gadget che il 5G promette di connettere: 41,6 miliardi entro il 2025 secondo una stima [34]. L’anno scorso sono stati generati 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici in tutto il mondo. [35]

  1. Il 5G dallo spazio è una tragedia dei beni comuni cosmici.

Un altro aspetto del progetto ombrello 5G è l’accesso a Internet dallo spazio. Senza alcun organo di governo globale che offra la supervisione dello spazio, il progetto Starlink di Elon Musk sta attualmente lanciando satelliti 5G – ne sono previsti 12.000 – in orbita attorno alla Terra. Il loro inquinamento luminoso ha rovinato la visuale dello spazio e molti astronomi, tra cui il dott.Michele Bannister dell’Università di Canterbury in Nuova Zelanda, hanno protestato: ‘Come comunità globale abbiamo bisogno di avere una conversazione su come dovrebbe apparire il cielo notturno – questo è una questione pubblica urgente. Il cielo sta appena iniziando a riempirsi di questi satelliti otticamente luminosi. Quando guardi il cielo notturno, vuoi vedere la natura o vuoi vedere costruzioni artificiali? Perché questo è ciò a cui si riduce. “[36] Musk e le agenzie federali americane che gli hanno dato il via libera, hanno ignorato gli avvertimenti degli astronomi prima dei lanci, mentre altre società hanno obiettivi simili, incluso il piano di OneWeb per 48.000 satelliti. [37]

Qualcuno sta pensando a quale potrebbe essere l’impatto a lungo termine del bagnare il pianeta con RFR artificiale dallo spazio? Come sottolineano gli autori di un recente articolo di Lancet, c’è poca ricerca sugli effetti della RFR antropica sulla risonanza di Schumann naturale della Terra, sulla ionosfera e sui componenti naturali e artificiali dell’atmosfera. [38] Sicuramente sarebbe saggio esaminarlo in profondità prima di andare oltre.

  1. Il 5G ci viene imposto senza dibattito pubblico o consenso informato.

Governi e decisori, come Big Tech e Big Wireless, sembrano tutti credere che non sia necessario alcun dibattito pubblico informato sull’introduzione del 5G. Invece, viene presentato utilizzando quella che Shoshana Zuboff chiama “retorica dell’inevitabilità”, come se la tecnologia esistesse in un regno separato al di fuori del nostro controllo o comprensione. [39] Sembrano anche essere ‘fondamentalisti tecnologici’ che credono che ‘l’uso crescente di una tecnologia avanzata ad alta energia sempre più sofisticata sia sempre una buona cosa e che qualsiasi problema causato dalle conseguenze non intenzionali di tale tecnologia alla fine possa essere risolto da più tecnologia ”. [40]

Il governo britannico si sta affrettando con il 5G in parte perché ha già venduto alcune frequenze agli operatori di telefonia mobile per quasi 1,4 miliardi di sterline [41] e gli operatori vogliono un ritorno sui loro investimenti. I governi locali sono stati privati ​​del potere di prendere le proprie decisioni sull’introduzione del 5G: “Le autorità di pianificazione locale devono determinare le richieste solo per motivi di pianificazione. Non dovrebbero cercare di impedire la concorrenza tra diversi operatori, mettere in dubbio la necessità di un sistema di comunicazioni elettroniche o stabilire tutele sanitarie diverse dalle linee guida della Commissione internazionale per l’esposizione del pubblico “. [42] Questo per dare alle persone un maggiore controllo su ciò che accade nelle loro vite.

In un’indagine per The Nation nel 2018, Mark Hertsgaard e Mark Dowie hanno riassunto come siamo arrivati ​​alla situazione pericolosa in cui ci troviamo ora: “l’industria wireless ha ostacolato una piena ed equa comprensione della scienza attuale, aiutata dal governo agenzie che hanno dato la priorità agli interessi commerciali rispetto alla salute umana e organizzazioni giornalistiche che non sono riuscite a informare il pubblico su ciò che pensa veramente la comunità scientifica. In altre parole, questo esperimento sulla salute pubblica è stato condotto senza il consenso informato dei suoi soggetti ”. [43]

  1. Non abbiamo bisogno del 5G.

Con il mondo assediato da un numero sempre crescente di crisi, indirizzare le risorse verso i presunti “benefici” del 5G sembra un’indulgenza grossolana. [44] Ciò di cui abbiamo veramente bisogno è imparare un po ‘di etica e mostrare un po’ di umiltà.

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223 Responses to Dieci motivi per essere preoccupati per il 5G

  1. Luigi says:

    Non che alcuni punti non sembrino validi, ma quando si vogliono mettere in discussione le evidenze finora acquisite (che non mostrano particolari rischi per la salute), penso sarebbe più autorevole lasciare la parola a degli esperti del settore, non ad una professoressa di letteratura inglese e a un traduttore.
    Poi ci mancherebbe, ben vengano i dibattiti in questo campo, non stiamo parlando di dogmi di fede.

    • Per Luigi

      “non ad una professoressa di letteratura inglese e a un traduttore.”

      Certo, a patto che:

      1) gli esperti del settore siano davvero indipendenti e facciano ricerche non finanziate da chi sta cercando semplicemente le autorizzazioni per fare il 5G: c’è una differenza incredibile in questo caso tra gli esiti degli studi indipendenti e quelli “finanziati”, nhe non implica necessariamente la falsificazione dei dati, ma riguarda spesso l’impostazione stessa degli esperimenti.

      2) le decisioni degli esperti non impattino sulla vita delle professoresse di letteratura inglese e dei traduttori

      3) si facciano effettivamente esperimenti sul 5G, non sulla semplice generazione di calore da parte dei campi elettromagnetici

      Detto questo, ovviamente, il problema principale non è l’esistenza di probabili rischi per la salute – difficili però da valutare e facili da esagerare o sottostimare – ma l’impatto generale del 5G.

  2. La questione dei pericoli per la salute viene presentata in genere in modo schematico, mi sembra.

    Per i venditori del 5G, “non esistono prove che faccia male”; mentre i critici tirano fuori dati da esperimenti di vario tipo.

    In entrambi i casi,e il problema principale sono i tumori; e i tumori richiedono decenni per svilupparsi – gli unici dimostrati senza dubbio sono quindi quelli alla testa, in prossimità al punto dove le persone abitualmente e da anni appoggiano il telefonino quando parlano. Che però non è la stessa cosa delle onde 5G.

    Mentre il pericolo più diffuso diventa quasi impossibile da dimostrare, proprio perché non esiste ormai nessun contro-campione di umanità non soggetta 24 ore su 24 a radiazioni milioni di volte superiori a quelle esistenti in natura.

    Mentre il 5G, che viene sperimentato in alcuni comuni da un anno o due (se ben ricordo) verrà imposto ovunque troppo velocemente per permettere alcuno studio sugli effetti a lungo termine.

    Da profano, non trovo nulla di strano nel fatto che un sistema cellulare che si basa su segnali elettromagnetici possa subire conseguenze imprevedibili (non necessariamente tumori) da una trasformazione così radicale, ma dubito che ci daranno il tempo per studiarci.

  3. Un altro punto.

    Il 5G è già stato venduto alla popolazione generale, nella misura in cui se ne interessa, perché è l’Orizzonte del Futuro e quindi una Buona Cosa.

    In realtà la discussione dovrebbe vertere proprio su questo, ma le forze sono talmente impari che ne possiamo parlare solo tra di noi.

    Invece sulla tutela della salute esistono precisi limiti di legge italiani alle RF, che non sono compatibili con il 5G. E i sindaci hanno il compito di proteggere la salute dei propri concittadini.

    La resistenza al 5G è quindi giocata tutta sul piano della salute, purtroppo.

    • Antonino says:

      Nella notte dei tempi (quando Babbo Natale abitava in Lapponia, presumo), in Finlandia nacque l’idea del software non proprietario. Appena (subito) si sono accorti che l’altro essenziale nocciolo della questione è l’hardware e la modalità di trasmissione delle informazioni: due aspetti che stanno avanzando con la ricerca integrandosi in entità uniche il cui dominus sono i “protocolli”.
      Nessun Savo di Sion.
      C’è voluto però un grande sforzo di ricerca, più complesso di quella complottologica: quella in senso più prettamente scientifico e tecnologico. E quattrini, e supporto istituzionale.
      Ecco allora che le novità vengono da multinazionali della telecomunicazione e da istituti di ricerca “proiettati in avanti” come quello finlandese che parla del 6g.

      • Antonino says:

        La questione principe semmai è per me la seguente.
        Quando le scelte innovative hanno sempre più aspetti di cambiamento da valutare nelle loro caratteristiche positive o negative, significa che il campanello suona in modo sempre più assordante. Ci sta dicendo “fermiamoci”, e se siamo oltre una soglia globale “proviamo a tornare indietro”.
        Proviamo, ormai con sempre meno speranze di riuscirci.
        Più si moltiplicano le conseguenze da valutare, più è il caso di non correre. Sennò sempre più innovazioni diventano progetti Manhattan, con bombe calde e guerre fredde a corredo.

        • Per Antonino

          “La questione principe semmai è per me la seguente.
          Quando le scelte innovative hanno sempre più aspetti di cambiamento da valutare nelle loro caratteristiche positive o negative, significa che il campanello suona in modo sempre più assordante. ”

          Esatto.

          Invece, tutto viene giocato sul “ma dimostrami tu che una tecnologia che cambierà il mondo farà male!”

  4. Moi says:

    … Ovvio che venga presentato come una roba fighissima:

    alla Tony Stark nel Super Scafandro 😉 tipo il Sistema Analitico di Termniator 🙂 o dei Transformers 🙂 , tutte robe da da Fantascienza che si avvera !

    https://www.youtube.com/watch?v=T6ubRoZCeVw

  5. Moi says:

    7 amazing technologies we’ll see by 2030

    https://www.youtube.com/watch?v=AuVHftBiDVw

    Hollywood’s depictions of the future are usually pretty far-fetched — like the flying cars of “Blade Runner” and the hoverboards in “Back to the Future II.” The World Economic forum surveyed over 800 experts and executives to find out what the future will actually look like.

    Here are 7 amazing technologies they think the world will see by 2030.

    PS

    I famigerati microchips sottocutanei già da anni ce li hanno i “pets” (come si duce adesso …) , basterà promuoverli bene come una gran comodità e molta gente di propria sponte se li vorrà !

    PPS

    I MediaMain Stream NON distingueranno fra chiunque potrà avere la benché minima perplessità sul 6/7/8…/12/…/ecc…/G (!) e i Complottardi NeoNazisti convinti che _ anche se Google Maps lo censura 😉 _ Shambala c’è , con tanto di Nascondiglio degli Anunnaki Ariani !

    [v.di Marco Dolcetta]

    • Z. says:

      Vedi che ho ragione io, come sempre? 🙂

      Chi è preoccupato riguardo a un argomento dovrebbe spendersi per confutare lo starnazzare dei gombloddhisti, anziché cavalcare i no-TAP, i no-VAX e compagnia cantante.

      Poi certo, aver gridato al lupo per trent’anni (il cellulare frigge il cervello; le antenne fanno venire la leucemia; le reti wireless causano il cancro) non aiuta a farci credere che stavolta – o la prossima – il lupo arriverà davvero.

    • Z. says:

      (e questo sarà un problema non da poco se e quando arriverà)

  6. habsburgicus says:

    volete sapere la mia ?
    a me basterebbe il 4G con fibra ottico, esteso per obbligo di legge a tutto il territorio nazionale ! non come avviene adesso, che la fibra è assente al mio paese e quindi sono costretto a subire collegamenti lenti, difettosi, pessimi..ma altrettanto, se non più, cari !
    bon….a me sembra che porre tutta l’Italia nelle condizioni ODIERNE di Milano e Roma basti e avanzi ! (per me, un sogno, irrealizzabile)….non é necessario andare oltre
    bisogna sapersi accontentare..dunque il 5G non avrebbe alcuna utilità
    ma forse sono reazionario io 😀

    • Z. says:

      Ah, non dirlo a me. Da quando c’è stato il XX Congresso non si capisce più niente 🙂

      • Moi says:

        non é necessario andare oltre

        ————-

        Mr Overton,noto montatore d’ infissi 😉 , NON è mai stato dell’ aviso 😉 …

  7. habsburgicus says:

    Amarcord estivo
    secondo voi, il non plus ultra dei governi balneari ai tempi che furono avrebbe potuto essere un
    bicolore DC-PSDI, retto da Gava (con Cirino Pomicino agli Interni e Pietro Longo agli Esteri) ?
    e con l’astensione della corrente PRI di Gunnella ?
    magari con la “non sfiducia” delle correnti di La Ganga e Signorile del PSI ?
    😀 😀 😀 😀 😀 😀

    • Z. says:

      Che poi, uno dice, che italianata i governi balneari!

      Un governo estivo! Figurarsi se una roba simile sarebbe stata concepibile nell’Europa del Nord…

      chessò, in Isvezia…

      😉

  8. werner says:

    Sta risuccedendo quello che è già successo con il 4g, il 3g, la rete gsm, i Piani cottura ad induzione, i forni a microonde, le tv a tubo catodico, le onde radio, il the…

    La domanda è sempre la stessa. Vogliamo decrescere? Bene prepariamo i piani per non rientrare nei 5 miliardi di morti necessari.
    Vogliamo trovare le soluzioni per un futuro sostenibile (quindi far decrescere lentamente la popolazione diminuendo l’impatto di ognuno)? Allora ci serve tutta la tecnologia che siamo in grado di produrre e che abbia rischi ragionevolmente bassi.

    • roberto says:

      una cosa che mi incuriosisce è sapere se l’umanità è sempre stata così fifona o se è qualcosa di moderno e, in questo caso, quando è iniziata la fifa.

      ho l’impressione che oggi come oggi ci sarebbero quelli contrari alla ruota perché non è ancora stato dimostrato che la ruota non è pericolosa (e se uno pensa a tutti i morti schiacciati dai veicoli a ruota, gli antiruota avrebbero pure avuto ragione)

      • Moi says:

        Riflessione interessante … però non saprei.

        Sicuramente la Guerra Freddaha cambiato il nostro rapporto con Vita e Morte … nel senso che i sentimenti dominanti in Occidente (e ancor molto di più in Occidente dell’ Occidente 😉 … fino a Gorizia ) erano o “va tutto bene” o “finirà tutto senza accorgercene, quindi finché dura va bene così” .

        • werner says:

          La domanda è buona.
          Neanche io ho una risposta. A naso direi che in parte è un fenomeno che è sempre esistito, ma varia la diffusione e la sua forza.
          Oggi è certamente più forte di cento anni fa, quando le ciminiere fumanti erano considerate belle e desiderabili. Ed è piú forte anche di sessant’anni fa, quando le autostrade, ponti e viadotti erano ancora visti come qualcosa di positivo e oe comunità facevano a gara per averle sul loro territorio.

          Non saprei dire se venti o trent’anni fa, invece, ci fosse una differenza apprezzabile con l’atteggiamento odierno.

    • Per Werner

      A me non piace ragionare in termini di “noi” e “loro” (quando ci mettiamo l’anello di Gige, siamo tutti stronzi), però stiamo attenti ai pronomi che usiamo.

      Tu scrivi:

      “Vogliamo trovare le soluzioni per un futuro sostenibile (quindi far decrescere lentamente la popolazione diminuendo l’impatto di ognuno)? Allora ci serve tutta la tecnologia che siamo in grado di produrre e che abbia rischi ragionevolmente bassi.”

      Il ragionamento di per sé sarebbe sensato.

      C’è un problema di pronomi:

      1) “Noi” (Miguel e Werner) vorremmo far decrescere l’impatto complessivo dell’umanità sul mondo. Cioè se nel 2020 la specie consuma 1000 triglioni di risorse :-), nel 2021, dovrebbe consumare 950 triglioni.

      2) “Loro” (il governo cinese, Huawei, Microsoft, Google, la Fiat, l’esercito turco, i discotecari della Versilia…) vorrebbero invece:

      a) sprecare il 10% in meno, per cui ben vengano tutti gli eco-accorgimenti tecnologici possibili per ridurre gli sprechi;

      b) e guadagnare il 100% in più, per cui ben vengano tutti gli accorgimenti (non “eco”) che facciano aumentare i guadagni.

      Loro vogliono tutta la tecnologia possibile per fare a) + b).

      Ora, la tecnologia in questione, ce l’abbiamo in mano Miguel + Werner o Huawei più il Pentagono?

  9. Off topic.

    Cavalli: un marchio che è sempre una garanzia di equilibrata raffinatezza, maturità, consapevolezza ed eccellenza, ad ogni latitudine e in qualsiasi circostanza.
    A Porto Cervo come a Firenze.

    https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/gallura/2020/08/16/porto-cervo-l-ambulanza-ostacola-un-auto-volontario-selvaggiament-136-1050071.html

  10. Moi says:

    A quanto pare (anche da linkS 😉 miei) resta una costante che ” le più peggio ” teste di cazzo (… il cui voto conta quanto il vostro !) si ritrovano nelle discoteche (il distinguo è meramente di prezzi d’ingresso … anzi: i cafoniarricchiti son peggio dei tali rimasti) …

    Be’, ora il DPCM nuovo le ri-chiude fino alla prima settimana di Settembre … ma non si fa prima a metter le discoteche fuori legge ? … NON sarebbe una scelta politica così brutta come la si dipinge !

    … Nevvero, Mirkhond ? 😉

    • Mirkhond says:

      Non mi dispiacerebbe. Solo che c’è il rischio (paventato anche ieri al tg1) che la criminalità organizzata si dia al business delle discoteche clandestine.
      Con tutto ciò che ne conseguirebbe…..

      • Peucezio says:

        Cosa ne conseguirebbe?

        • Mirkhond says:

          Lo spaccio di sostanze stupefacenti all’interno dei locali.

        • Z. says:

          Non è esattamente limitato alle disco clandestine, lo spaccio…

          Semmai ci vedrei la maggior difficoltà di controllarle, anche ai fini covid. Ma organizzare una disco clandestina e promuoverla, garantendone al contempo la segretezza, non credo sia facile. Almeno dalle mie parti.

          Quindi ben venga la chiusura, seppur tardiva.

          • Mirkhond says:

            “Non è esattamente limitato alle disco clandestine, lo spaccio…”

            Vero, ma in discoteche gestite dalla criminalità aumenterebbe.
            Comunque sono d’accordo con quanto dici.

          • Z. says:

            Guarda, io sarei per legalizzare TUTTE le droghe, per questa precisa ragione.

            Sarebbe una sberla mica da ridere per il crimine organizzato. Solo che lascerebbe senza lavoro un sacco di gente.

            • Mirkhond says:

              Era l’idea di Pannella e dei radicali.
              Però avrebbe conseguenze devastanti per salute di tanta gente.
              Senza un contrasto, i drogati aumenterebbero.

            • Z. says:

              Perché dovrebbero aumentare? Tutti sanno dove trovare stupefacenti. È più difficile trovare sigarette di contrabbando!

              • Mirkhond says:

                Perché non ci sarebbero proibizioni.

              • Mirkhond says:

                E la droga ti porta alla morte.

              • Moi says:

                “Per la Sx, le merendine fan male … la droga fa bene !”

                😉

                [cit. Giorgia Meloni]

              • Z. says:

                Ma ti sembra che la criminalizzazione del consumo abbia mai frenato qualche consumatore?

                Già separare tra loro i mercati degli stupefacenti – legalizzandone alcuni – sarebbe cosa buona…

              • Z. says:

                Moi,

                sì, infatti è noto che gli elettori di destra non farebbero mai uso di stupefacenti 😀

              • Mirkhond says:

                “Ma ti sembra che la criminalizzazione del consumo abbia mai frenato qualche consumatore?”

                Beh, frenerebbe i più timorosi delle conseguenze penali.

                “Già separare tra loro i mercati degli stupefacenti – legalizzandone alcuni – sarebbe cosa buona…”

                E quelli non legalizzati?

              • Z. says:

                Criminalizzare il consumo non ha funzionato da nessuna parte, Duca. Ha reso più difficile il recupero dei tossicodipendenti, però.

                Quelli non legalizzati continuerebbero ad essere un mercato fiorente. Ma certi passi immagino vadano fatti un pochino alla volta.

              • PinoMamet says:

                “Per la Sx, le merendine fan male … la droga fa bene !”

                Credo di essere proprio di sinistra 😉

                se per droga si intende la terribile cannabis che la destra assolutamente non vuole legalizzare, beh, sì penso che le merendine facciano più male.

              • maffeia says:

                “Tutti sanno dove trovare stupefacenti”.
                Tutti i drogati sanno dove trovare stupefacenti. Ma ci sono tanti bravi ragazzi come me che non lo sanno. Potrei chiedere a qualche amico che penso lo sappia, e credo che arriverei a procurarmi droga con relativa facilità. Ma dovrei volermi veramente drogare. Dovrei impegnarmi a procurarmela, e dovrei confessare all’amico che voglio drogarmi.
                Se fosse legalizzata, invece, può capitare una sera in cui mi sento giù, o mi sento curioso. Entro in un coffee shop qualsiasi, ed in due minuti ordino droga come ordino una bottiglia di birra.

              • Z. says:

                Secondo me lo sai anche tu dove comprare stupefacenti. Semmai non ti interessa farlo 🙂

              • Per Z

                “Secondo me lo sai anche tu dove comprare stupefacenti. Semmai non ti interessa farlo 🙂”

                Penso al gentile signore maghrebino che in Piazza Santo Spirito ha chiesto a me, dai capelli bianchi, se desideravo acquistare hashish o altri prodotti analoghi.

              • PinoMamet says:

                Secondo me bisognerebbe poi smettere di parlare di “droga”, perché è un po’… generico.

                È come se di routine di usasse il termine “sostanze tossiche”, mettendoci dentro tanto la varechina come il Tavernello…

              • Z. says:

                Miguel,

                a Bologna i giovanotti de quibus solevano chiedere ad es.: fumo? trip? bicicletta?

                e ravvisandone l’opportunità: roba? bèrta?

              • PinoMamet says:

                Ricordo di essere stato avvicinato a Bologna, di routine… a Parma sono (leggermente) più discreti ma riconoscibilissimi.

                Però bicicletta e berta cosa sono? e trip? (immagino extasy)

              • Z. says:

                Trip = LSD;
                Bèrta = pistola (da Beretta, presumo);
                Bicicletta = bicicletta.

                Quando iniziavano a parlare di calcio, qualcuno dei tuoi oggetti stava per svanire.

                Sono ricordi molto remoti, però. Chissà cosa propongono, ai giovani d’oggi, gli imprenditori del mercato libero notturno.

              • PinoMamet says:

                “Quando iniziavano a parlare di calcio, qualcuno dei tuoi oggetti stava per svanire.”

                Sì, questo ricordo che hanno provato a farlo anche con me. Non ci sono riusciti, forse perché il calcio non mi è mai piaciuto e forse perché avevo i riflessi pronti 😉

                ah, berta come pistola e bicicletta come bicicletta li sapevo 😉
                pensavo fossero droghe!! 😀

  11. Moi says:

    Miei links 😉 in altro post … ma poco importa :

    come gli è che a digitar “discoteca” in Gùgole Novelle 😀 … ti “ciccia fuori” solo (!) mirabolanti Maragli della peggior specie all’ opera ?!

  12. Moi says:

    @ PINO / TUTTI

    Bizzaro 😉 , ma interessante … voce narrante (in Inglese) da vecchio infermo, ma pazienza ! 😉

    ——————————————————————

    https://www.youtube.com/watch?v=Y15tiLBUw-I

    The Gospel Message in Chinese Characters

    This video is about the amazing discovery of the foundation of the Gospel message being encoded into the Chinese pictograms. The early Genesis account, including the creation, the fall, the origin of sin and death, the promise of the mighty Redeemer and His great sacrifice, the great flood and the tower of Babel are preserved in the symbolic meaning behind many of the ancient Chinese characters.

    Jesus Christ is the one and only true Saviour of all mankind. The Bible is not just a Western book – it is the true message of salvation for people of all lands, including the most populous nation on this planet – China.

  13. guido doria says:

    Tecnicamente in epidemiologia ci vogliono 20 anni per prospettare un sospetto, 50 per confermarlo, ammesso che lo si voglia fare.
    Il primo lavoro sulla cancerogenicità dell’amianto è un studio tedesco del secondo 1800, la legge italiana che lo vieta del 1972.
    Il problema non è se faccia male ma : qui prodest ?
    …poi la velocità e diffusione della “connessione “è molto “comoda”…

    p.s.
    non esiste tecnica neutra.
    Un coltello è pensato e fatto per tagliare.
    Provare ad usarlo come cacciavite per credere

  14. Moi says:

    Macché droga e droga … io adoro ‘ste robe di sincretismo !

    https://www.youtube.com/watch?v=dxZyfOzktzI

    Giovane AfroAmericano balla Jerusalema sulla spiaggia in cosplay da Black Panther !

  15. Moi says:

    Il Trinaricuto NON si droga … non ne ha alcun bisogno ! Anzi: non esiste sostanza psicotropa (artificiale o naturale che sia …) che possa alterarne e plasmarne la percezione della realtà più della Propaganda del Partito.

    😀

  16. Moi says:

    … e poi la Realtà (!) con la Woke ha superato ogni delirio immaginifico dopato, non ci credete ?

    @ MIGUEL : IMPERDIBILE !

    Why CNN’s ‘Individuals With A Cervix’ Controversy Matters

    https://medium.com/@alexchristy17/why-cnns-individuals-with-a-cervix-controversy-matters-bc86706f5615

    … get this, buddies ! 😉

    Individuals with a cervix are now recommended to start cervical cancers screening at 25 and continue through age 65, with HPV testing every five years as the preferred method of testing, according to a new guideline released by the American Cancer Society

    https://twitter.com/CNN/status/1288948978088804355

    • Per Moi

      “Why CNN’s ‘Individuals With A Cervix’ Controversy Matters”

      In Italia, il Politicamente Corretto si pratica da sempre, infatti, definendo una certa categoria di persone “fighe”, “fregne” o “tope”, evitando così di adoperare il termine offensivo “donna”.

      Molto più sintetico di “individui con cervice”.

  17. Moi says:

    “cervice” / “cervix” … ma non è(ra) anche sinonimo anatomico di “nuca”, per restare in Inglese “nape” ?!

    • paniscus says:

      In italiano generico e non scientifico si dice “collo dell’utero”…

      • paniscus says:

        …e comunque una delle obiezioni opposte alla perifrasi carpiata (in inglese) consiste proprio nel fatto che la maggior parte delle donne, e in particolare quelle di una certa età, non conoscono il significato della parola “cervix” e quindi non sono in grado di capire che l’invito allo screening è rivolto a loro.

        Cosa che in Italia sarebbe inimmaginabile, perchè siamo talmente tutti abituati (soprattutto le donne, ma in misura minore anche i maschi) ad avere a che fare con medici di base, consultori, ASL, screening di massa gratuiti e pubblici, convocazioni periodiche che arrivano a casa a tutti, e roba del genere.

        Magari in Italia, la casalinga anzianotta con la terza media, nemmeno lei sa che cosa voglia dire “cervice uterina”, ma sa benissimo cosa sia “lo striscio”, cioè il modo popolare per chiamare il pap test, e va regolarmente a farselo quando le arriva l’avviso!

    • roberto says:

      questo emerito imbecille sta parlando della legge 22 maggio 1975, n. 152 (Disposizioni a tutela dell’ordine pubblico) modificata più volte fino alla legge 31 luglio 2005, n. 155, della quale straparla.
      la disposizione citata a cazzo di cane è la seguente
      “È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO”

      ripeto per l’imbecille se ci legge “SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO”

      l’imbecille, in quanto tale, mica si preoccupa di riflettere sull’unico punto che potrebe vagamente sollevare una questione interpretativa, e cioè è veramente un giustificato motivo? (non vi faccio perdere tempo dicendovi l’ovvio, ma ammetto che una domanda del genere potrebbe in qualche modo essere lecita)

      no, semplicemente salta queste tre parole e rompe le palle ai carabinieri che si sono dimostrati di una tenerezza imbarazzante, e al direttore dell’autogril

      odio i cazzoni
      odio i cazzoni che fanno gli azzeccagarbugli
      odio i cazzoni che fanno gli azzeccagarbugli e fanno perdere tempo alle forze dell’ordine
      odio i cazzoni che fanno gli azzeccagarbugli e fanno perdere tempo alle forze dell’ordine e che in più se ne vantano

      cazzone, hai guadagnato il mio quarto d’ora d’odio (prima era annuale, ora è quotidiano)

      • Per roberto

        “ripeto per l’imbecille se ci legge “SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO””

        Infatti. Ne avevamo già parlato ai tempi in cui alcuni politici cercavano di impedire alle donne musulmane in Italia di indossare il niqab: la religione è considerata un “giustificato motivo” in Italia.

        • Peucezio says:

          Però mi si deve spiegare una buona volta:
          il niqab o simili sono un costume etnico o una prescrizione religiosa?
          E nel secondo caso, perché non tutte le mussulmane lo portano, anzi, la maggior parte non lo fanno?
          E lo stato deve correre dietro a tutte le interpretazioni di qualsiasi imam a cui salta in mente di interpretare il Corano sostenendo che la donna deve coprire la parte inferiore del volto?

      • Z. says:

        Messa così non sembrava necessario intervenire sul posto. Non è che le FF.OO. intervengono a ogni chiamata di ogni perdigiorno.

        Chissà che è successo davvero. Magari sono intervenuti per evitare che il tizio infastidisse gli avventori e la direzione.

        PS: detesto i personaggioni. Mi cagionano fastidio e noia 🙂

        • Peraltro mi sembra di ricordare che la legge che vieterebbe il mascheramento fa parte di una serie di norme che riguardano le manifestazioni di piazza. E credo che il contesto sia importante nel situare una norma.

    • roberto says:

      complice l’abuso di alcol ieri sera (no, non preoccupatevi non ero solo, ma con una collega che adoro, suo marito ed una sua amica, simpatica ma nulla più), mi è venuta la curiosità di guardare la pagina FB de l’eretico (a proposito, Miguel sbircia FB, è ufficiale 🙂 )

      un guazzabuglio di cazzari cazzoni, in cui dopo 5 minuti hai fatto il giro di ogni complotto, dalle scie chimiche a kalergi, passando per i vaccini assassini e le elite che vogliono renderci schiavi

      ma a parte tutto, insieme al ruttino digestivo mi sorge una domanda: da quando l’eresia è associata al mainstream?
      prendo per esempio i vaccini (ma avrei potuto prendere una qualsiasi delle minchiate lette). ormai è quasi banale dire che i vaccini sono fatti apposta per ucciderci tutti. se un anno fa sarebbe stata una cosa scandalosa, ormai quando la sento scrollo le spalle dicendomi che in fin dei conti ho altro a cui pensare nella vita, ma è chiaramente un’idea mainstream…perché allora gli antivax si sentono “eretici”?
      forse è legato al fatto che sono talmente stupidi che non si rendono conto che la loro idea ormai è “ortodossa”?
      o forse perché gli piace la figura retorica dell’uno contro tutti?
      o forse perché sono stupidi punto e basta?

      (e anche oggi il quarto d’ora di odio quotidiano è passato)

      • paniscus says:

        per Roberto: mi pare che questa osservazione si sia già fatta più volte, ma ogni volta continuiamo a stupirci.

        Ossia:

        per quale motivo un soggetto che afferma una certa opinione (che di solito è una castroneria, ma anche se non lo fosse, il meccanismo sarebbe uguale) deve identificarsi come il valoroso anticonformista o il rappresentante della piccola minoranza scomoda e perseguitata, che è l’unico che ha il coraggio di dire quello che non dice nessun altro…

        …quando invece, il contenuto della sua affermazione è esattamente quello che viene ripetuto tutti i giorni da milioni di persone, in qualsiasi bar, in qualsiasi forum telematico o profilo social, e anche in numerosi talk show televisivi, conferenze stampa politiche, editoriali giornalistici o interviste?

        Boh.

      • PinoMamet says:

        Ma è più o meno lo stesso meccanismo per cui, di mille tatuati che conosco, neppure uno ammette che il tatuaggio sia una moda comune, diffusissima e non solo accettata ovunque, ma quasi obbligatoria: no, sono tutti convinti di aver fatto qualcosa di trasgressivo.
        Come possa essere trasgressiva una cosa che fan tutti non arrivo a comprenderlo.

        Credo abbia a che fare con quel famoso paradosso di cui non ricordo mai il nome, quello che dice che meno ne sai, più sei convinto di saperne.
        Ognuno cova dentro di sé la ferrea convinzione di essere l’unico, o perlomeno uno dei pochi intelligenti, furbi, che non si fanno fregare.

        Di solito sono i primi a farsi imbrogliare, infatti.

        • paniscus says:

          “Credo abbia a che fare con quel famoso paradosso di cui non ricordo mai il nome, quello che dice che meno ne sai, più sei convinto di saperne.”
          ————

          Parli della curva di Dunning-Kruger? In realtà ha delle salite e discese interessanti, nelle fasce intermedie di competenza!

          • PinoMamet says:

            Vedo…

            copio e incollo da Wikipedia anche questo, che trovo interessante:
            “Gli studi sull’effetto Dunning-Kruger tendono a focalizzarsi su soggetti prevalentemente nordamericani. Uno studio su alcuni soggetti orientali ha trovato che un altro effetto, opposto dell’effetto Dunning-Kruger, potrebbe avere conseguenze sull’autovalutazione e sulla motivazione a migliorarsi.[16]”

            Mi chiedo se non conti molto il tipo di educazione ricevuta.
            Le madri orientali sono note, nelle stereotipo, per essere severe e molto esigenti con i figli, per quanto riguarda le prestazioni scolastiche.
            La letteratura cinese abbonda di esempi di ragazzi geniali, che il genitore si sente in dovere di sminuire sistematicamente di fronte ad estranei
            (“ma quale bella poesia! l’ignobile componimento di quell’asino di mio figlio non merita alcuna attenzione!”, ce n’è un sacco di robe così nel Sogno della Camera Rossa).

            e ho visto in un video che a quanto pare tuttora questo è il modo “educato” per chiedere al maestro di qualche arte, che sia l’ikebana come il pianoforte, di dare lezioni al figlio
            (“anche se mio figlio è totalmente privo di capacità, la prego di accettarlo come allievo…”).

            In America è vero il contrario: devi avere fiducia in te stesso, ce la puoi fare, se sei un winner o un loser dipende tutto dal tuo atteggiamento (con conseguente auto-colpevolizzazione fino alla strage armata di ragazzotti del tutto normali, che magari hanno fallito un test sportivo o non hanno la ragazza…) e tutto il correlato pensiero magico americano.

            In Italia invece: “figlio mio è un genio, è dotatissimo, appena gli metti in mano uno strumento sembra Beethoven, gli dai un pennello e ti fa la Gioconda, e poi come fa ridere con le sue battute” ecc. ecc.
            😉

            • paniscus says:

              “La letteratura cinese abbonda di esempi di ragazzi geniali, che il genitore si sente in dovere di sminuire sistematicamente di fronte ad estranei
              (“ma quale bella poesia! l’ignobile componimento di quell’asino di mio figlio non merita alcuna attenzione!”, ”
              ————-

              Ah, ‘mbè, non avevo idea che mia madre potesse avere origini cinesi 🙁

      • Per roberto

        “prendo per esempio i vaccini”

        Premesso che non sono contrario ai vaccini,

        mi sembra però normale considerare “mainstream” una cosa promossa dallo Stato, da tutti i media “ufficiali”, dalle scuole, da regolamenti e norme di ogni livello e grado; e anche dalla censura regolare su Facebook e Twitter, che hanno oscurato migliaia e migliaia di account perché “anti-vaccinisti”.

        Insomma, il fatto di essere “in parecchi” a pensare una cosa non rende quella cosa meno “eretica” rispetto a un pensiero dominante.

        Poi è chiaro che noi notiamo di più le cose con cui non siamo d’accordo: i mille opuscoletti “pro-vaccinazione” li notiamo meno di un unico post “anti-vaccinazione”.

      • Z. says:

        “Voce fuori dal coro” significa, da quasi trent’anni ormai, “destra maggioritaria”.

        • PinoMamet says:

          Mi sembra la sintesi perfetta.

        • Per Z

          ““Voce fuori dal coro” significa, da quasi trent’anni ormai, “destra maggioritaria”.”

          Una maggioranza può essere fuori dal coro.

          Pensiamo ad esempio alla Polonia negli anni Sessanta.

          C’era un’ampia maggioranza della popolazione che non credeva a una parola di quello che diceva il governo, anche quando diceva cose vere.

          Però il “coro” era unanime. Nessuna persona attenta alla propria carriera poteva esimersi, quando parlava in situazioni pubbliche e ufficiali, di dire le banalità ufficiali.

        • Z. says:

          Ma sì, ma sì… intanto quelli sono la maggioranza e cantano senza requie da mane a sera. Se quello non è un coro…

          🙂

        • Z. says:

          PS: l’idea che la destra – che ha controllato per decenni cinque reti su sei – sia paragonabile ai polacchi sudditi della dittatura comunista è gustosa, però.

          Tipo quella secondo cui il covid non esiste, lo portano i migranti e comunque sta scomparendo dagli Stati Uniti…

          • Per Z

            “PS: l’idea che la destra – che ha controllato per decenni cinque reti su sei – sia paragonabile ai polacchi sudditi della dittatura comunista è gustosa, però.”

            Veramente non siamo partiti parlando della “destra”.

            Siamo partiti parlando dei vaccini.

            Tra l’altro, conosco moltissime “antivax”, “novax” e “freevax” e nemmeno una è di destra.

            In genere provengono da un mondo influenzato dal femminismo, dall’ecologismo, da residui New Age e altre cose che in genere fanno orrore alla destra.

            Non sto dicendo che abbiano ragione (anzi, non lo penso proprio).

            Ma credo che abbiano il diritto di dire di essere “fuori dal coro”, anche se sono parecchie (desinenza femminile voluta).

          • Per Z

            “Tipo quella secondo cui il covid non esiste, lo portano i migranti e comunque sta scomparendo dagli Stati Uniti…”

            O tipo quella che la femminista militante sia di “destra” perché non vuole far vaccinare il figlio.

            • Comunque è un po’ colpa mia: stavamo parlando di vaccini, Z a un certo punto ha tirato in ballo la “destra maggioritaria” che non so cosa c’entri, io ho continuato a parlare di vaccini, senza specificarlo.

              Diciamo che la maggioranza degli italiani potrebbe diventare sospettosa di qualunque cosa il governo cerchi di imporre loro, e addirittura pensare che un santo come Bill Gates possa avere secondi fini in ciò che fa. Ma quando si tratta di cantare in coro davanti al direttore d’orchestra, la maggioranza degli italiani canterà in coro.

              Mettendo completamente da parte la questione della “destra” politica.

            • Z. says:

              “Fuori dal coro”, “politicamente scorretto” e simili sono espressioni della destra maggioritaria – rumorosa, coreutica e con mezzi pervasivi a disposizione – che per qualche motivo ci tiene a fingersi eclettica e ribelle quando ripete i propri slogan.

              Questo mi pare difficile da negare, altro che la Polonia 🙂

              E mi pare coerente con le osservazioni di Roberto.

              Sui vaccini c’è un coro rumorosissimo di acefali minoritari, usati e poi gettati da 5S e Lega quando sono diventati inservibili.

  18. La scuola in ansia:

    https://video.repubblica.it/socialnews/se-chiudete-le-discoteche-io-non-vado-a-scuola-bufera-social-per-la-tiktoker-gaia-bianchi/365704/

    “Se chiudete le discoteche io non vado a scuola”, bufera social per la TikToker Gaia Bianchi

    Gaia Bianchi ha 16 anni e più di 1 milione di follower su TikTok. La ragazza aveva già fatto parlare di sé ad aprile, quando violò la quarantena per incontrare alcuni amici. Le sue ultime affermazioni riguardo la chiusura delle discoteche, disposta per prevenire la diffusione del Coronavirus, hanno provocato numerosi commenti sui social.”

    • PinoMamet says:

      Chiudete le discoteche, vi prego.
      Non lasciate che qualcuno le regali un diploma!!

      • paniscus says:

        Io vorrei tanto vedere (per un attimo solo, eh, mica frequentarli) che razza di soggetti possano essere gli individui di mezza età che hanno messo al mondo questo fenomeno e che sono ancora legalmente responsabili della sua sorveglianza e della sua educazione.

    • roberto in says:

      Io non mi do pace per questo assurdo fenomeno che porta repubblica, uno dei primi giornali di uno dei, ehm, più importanti paesi del mondo, a sprecare 10 righe per una sedicenne

      É come se si dedicassero alle scritte sui cessi dell’autogrill

      • per roberto

        “Io non mi do pace per questo assurdo fenomeno che porta repubblica, uno dei primi giornali di uno dei, ehm, più importanti paesi del mondo, a sprecare 10 righe per una sedicenne”

        Credo che molti quotidiani siano alla frutta.

        E ricavino il 90% delle loro notizie rubacchiando in rete, senza citare la fonte.

  19. Anche Gaia Bianchi lavora per diffondere il comunismo!

    Source : http://meenatrade.co.in/138-members-of-the-chinese-communist-party-in-tiktok/
    Meena Trade
    138 members of the Chinese Communist Party in TikTok

    Edited By Priyesh Mishra | Published: 07 Aug 2020, 06:10:00 PM IST
    Chinese Communist Party member in TittockChinese Communist Party member in Tittock
    Highlights

    More than 130 members of the Chinese Communist Party in the father or mother firm of the Chinese video sharing software Ticketok
    The report of The Epoch Times claims, Chinese Communist Party unit inside the firm, Vice President is included in the social gathering’s unit
    The US additionally authorised the proposal to ban TickTalk, intensifying investigation in Australia and Japan

    Beijing

    There has been a giant disclosure concerning the connection of the Chinese authorities to the video-sharing software TikTok, which is going through sanctions in many international locations of the world together with India and America. A report claimed that greater than 130 workers at BiteDance, the Chinese firm that owns TickTalk, are members of the Chinese Communist Party. Out of which 60 are employed in excessive positions in the firm.

    138 employees members of the Communist Party of ByteDance

    A report revealed in the Chinese rebels’ paper The Epoch Times, quoting an inside doc, claimed that many of the chief executives of the Byteadance Company are members of the Chinese Communist Party. This confirms the relationship between the Chinese authorities and the firm. This report states that based on the inside checklist, a minimum of 138 workers and administration officers are instantly related to the Chinese authorities.

    Communist Party unit lively inside the firm as effectively

    It has been claimed that Chinese corporations are required to determine Communist Party items inside their places of work to make sure that enterprise insurance policies and workers don’t fall out of the social gathering line. In this sequence, Bydtance, established in March 2012, fashioned the Communist Party Committee in October 2014. As per social gathering guidelines, committee members of corporations are appointed in political conferences. These members present 5 years of service.

    What can occur in the future with an American ban on TikTok?

    This report states that the intelligence doc mentions the full identify of the Chinese Communist Party member related to ByteDance, his gender, date of delivery and date of becoming a member of the Communist Party, ID quantity and place in the firm. According to Chinese media experiences, Zhang Fuping, chief editor and vp of the ByteDance Company, is the basic secretary of the Communist Party unit established at the firm.

    All-round struggle on TikTok, now preparations for ban in Australia too

    The US President on Thursday night signed an order banning the Chinese app TicTalk and WeChat inside 45 days. Earlier, the Senate had unanimously authorised an order for US workers to not use TickTalk. After the ban was signed, Trump stated that this ban is critical as a result of the assortment of information from an ‘untrustworthy’ app like TickTock is a menace to the nation’s nationwide safety.

    Donald Trump stated, “The collection of data gives the Chinese Communist Party access to personal and proprietary information of the American people.” This permits China to trace the places of US federal workers and contractors. Not solely this, the communist social gathering can create dossiers for blackmailing non-public info and may do company espionage.

    • PinoMamet says:

      Sconvolgenti novità!

      L’acqua è bagnata!
      Cicciolina non è vergine!
      Le imprese cinesi sono controllate dallo Stato!!

      A parte questo, l’articolo mi colpisce per tre elementi:

      -sono io, o è una sintassi inglese un po’ strana?

      -“father or mother firm”

      -“Donald Trump stated, “The collection of data gives the Chinese Communist Party access to personal and proprietary information of the American people.” This permits China to trace the places of US federal workers and contractors. Not solely this, the communist social gathering can create dossiers for blackmailing non-public info and may do company espionage.” : probabilmente è tutto tecnicamente vero, e contemporaneamente è anche una grossa balla che serve per copertura a una guerra commerciale.

  20. Z. says:

    Governare cambia le persone.

    Se fosse all’opposizione, il M5S darebbe probabilmente spazio a bufale come questa:

    https://www.repubblica.it/scuola/2020/08/18/news/14_settembre_non_autorizzo_catena_facebook-264879130/

    Oggi invece è costretto a combatterle.

    Non è così male che il M5S sia al governo.

    • roberto says:

      “Nessun personale sanitario può prelevare mio figlio da scuola in mia assenza traumatizzandolo!”

      quindi possono prelevarlo gentilmente senza traumatizzarlo?
      e poi della figlia ce ne fottiamo allegramente, lei la possono prelevare

      (odio i cazzoni bis)

  21. Anche Briatore come Zeta, sui grillini:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/18/briatore-contro-il-sindaco-di-arzachena-un-altro-grillino-contro-il-turismo-economia-trucidata-da-gente-che-non-ha-mai-fatto-un-ca/5903695/

    Flavio Briatore chiude in anticipo il Billionaire di Porto Cervo e se la prende con l’ordinanza del sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda. Secondo Briatore il primo cittadino sarebbe colpevole di aver emesso un’ordinanza più restrittiva del decreto che impone limitazioni alle sale da ballo.

    Briatore ha pubblicato un lungo video sul suo profilo Instagram, spiegando le proprie ragioni: “L’ordinanza mette in ginocchio l’economia della Costa Smeralda, lo ha fatto senza confrontarsi con le parti sociali. Questo è un altro grillino contro il turismo. A me spiace per i nostri clienti, eravamo pieni fino a fine mese. Ci sono dipendenti che hanno preso case, abbiamo pagato serate, abbiamo portato calciatori… cosa è una vendetta? Non capisco cosa sia. Chiedo scusa ai nostri dipendenti per essere amministrati da sindaci così… non si fa il sindaco così”. Poi conclude: “Piange il cuore vedere un’economia trucidata così da gente che non ha mai fatto un cazzo nella vita”.

    • Z. says:

      Briatore contro la disintermediazione.

      Miga bae.

    • Z. says:

      Comunque, in cosa sarei “come Briatore”? Semmai la mia critica al governo, sulle discoteche, è per averle riaperte…

      Sei tu che sei No-COVID come Flavio B. 🙂

    • Moi says:

      in una versione più estesa (che paradossalmente è molto più facile trovare su Youtube che NON sui media d’informazione professionali … poi Zeta casca dal pero se c’è in giro tanto Complottesimo !)

      Briatore fa una battuta “Leghista Vintage” che il Paesino il cui Sndaco gli ha fatto chiudere il “Biglionèr” 😉 (o come accidenti si chiama …) lo conoscono appunto solo il Sindaco stesso e due pecore [sic] in tutta la Sardegna ! … Invece il “Biglionèr” 😉 è famoso fra i Vipps di tutto Immondo 😉 !

  22. Moi says:

    *** Ancora polemiche sulla Bandiera Confederata … o quelle che sembrano esserlo 😉 ! ***

    https://nypost.com/2020/07/29/norwegian-flag-removed-from-inn-after-its-mistaken-for-confederate-flag/

    Michigan inn owners take down Norwegian flag after it’s mistaken for Confederate flag

    […]

    Both flags have the same colors, although their patterns and symbols differ – the Norwegian flag features a blue Scandinavian cross, while the Confederate flag is comprised of a blue “X” with white stars.

    […]

  23. Moi says:

    @ MIGUEL

    Birth coach is ‘hounded out’ of industry charity Doula UK after transgender activists branded her Facebook message claiming only women can have babies ‘offensive’

    Lynsey McCarthy Calvert, 45, resigned from her spokesperson role at Doula UK

    Transgender rights activists triggered an investigation into the mother-of-four

    Her ‘offensive’ Facebook post read: ‘I am a woman: an adult human female’

    Doula found that the post breached their equality and diversity guidelines

    https://www.dailymail.co.uk/news/article-7643251/Charity-hounds-birth-coach-post-saying-women-children.html

  24. Mirkhond says:

    Pino

    “Le madri orientali sono note, nelle stereotipo, per essere severe e molto esigenti con i figli, per quanto riguarda le prestazioni scolastiche.
    La letteratura cinese abbonda di esempi di ragazzi geniali, che il genitore si sente in dovere di sminuire sistematicamente di fronte ad estranei
    (“ma quale bella poesia! l’ignobile componimento di quell’asino di mio figlio non merita alcuna attenzione!”, ce n’è un sacco di robe così nel Sogno della Camera Rossa).

    e ho visto in un video che a quanto pare tuttora questo è il modo “educato” per chiedere al maestro di qualche arte, che sia l’ikebana come il pianoforte, di dare lezioni al figlio
    (“anche se mio figlio è totalmente privo di capacità, la prego di accettarlo come allievo…”).”

    Mi chiedo però se questo eccesso di seeverità, non provochi ugualmente depressioni e suicidi tra i ragazzi cinesi (e anche giapponesi, visto che anche lì la pensano allo stesso modo).
    Se gli Americani sono esagerati in un senso, i Cinesi (e i Giapponesi) mi sembra che lo siano nell’altro…..

    • Mauricius Tarvisii says:

      Suppongo di sì: ma lì il suicidio è culturalmente buona cosa quando non si è all’altezza di una situazione. Quindi, se normalmente non puoi dire “ho fatto bene”, ma solo “ho fatto meglio”, quando non puoi nemmeno più dire “ho fatto meglio” o “ho fatto abbastanza” ti ammazzi e salvi l’onore tuo e della tua famiglia.

      Io, comunque, resto a favore dell’oggettività.

    • PinoMamet says:

      Mi pare che in effetti gli adolescenti giapponesi non siano, un genere, tra i più felici, e se gli USA creano i “massacri di Columbine”, il Giappone crea gli otaku e gli hikikomori…

      L’equilibrio è senza dubbio la cosa migliore.

      • Moi says:

        … mi viene in mente un vecchissimo anime spokon _ (スポ根 supokon?, contrazione di スポーツ supōtsu e 根性 konjō, lett. “tenacia sportiva”) _

        di Ikki Kajiwara sul baseball

        https://it.wikipedia.org/wiki/Tommy,_la_stella_dei_Giants

        (non lo conosco tanto … NON per l’ autore, ma per lo sport in sé)

        ma la determinazione sovrumana, la “resilienza” quando non andava ancor di moda la parola, dei giovani e giovanissimi Giapponesi negli anime di antan … è proverbiale !

        • Moi says:

          comunque due sportiv* 😉 Gaijin (un uomo e una donna) che per infanzia sembrano uscitida uno Spokon 😉 sono il Tennista André Agassi e la Pattinatrice su Ghiaccio Tonya Harding … esistono rispettivamente un libro e un film biografici che non lasciano alcun àdito a dubbi !

          Addirittura il Padre (per un figlio biomaschio 😉 … ) e la Madre (per una figlia biofemmina 😉 …) che mettono in conto di farsi odiare dal sangue-del-proprio-sangue come incentivo (nel senso “dico che non vali niente, così mi odierai e per ripicca contro di me sarai sempre migliore !”)

          … Addirittura in più, la madre di Tonya Harding _ stava dalla parte del genero violento … perché la figlia secondo lei non (!) doveva distrarsi dagli allenamenti (ovviamente 😉 sadici e disumani !) appresso a un uomo, e cioè un coglione per definizione !

  25. Per Moi

    Ammazza il fratello minore del principale distruttore del marmo delle Apuane, poi si toglie la maschera in aereo:

    https://theintercept.com/2020/08/19/robert-oneill-bin-laden-coronavirus-mask-delta/

  26. Per Moi

    Bellissima intervista con il mio amico Roberto Massari:

    http://utopiarossa.blogspot.com/2020/08/unantica-fake-news-delletruscologia.html

    ” UN’ANTICA FAKE-NEWS DELL’ETRUSCOLOGIA ACCADEMICA

    Intervista dell’editore Giuseppe Annulli a Roberto Massari

    (18/8/2020)

    1. Dalla lettura del tuo libro Volsinii Etrusca nelle fonti greche e latine ho avuto netta la sensazione che si tratti di un libro «rivoluzionario».
    Forse sarebbe più giusto chiamarlo un libro «ribelle». Cioè un libro che rifiuta di sottostare alle intimidazioni (quelle psicologiche, perché contro quelle di carriera accademica sono vaccinato da tempo) che i principali etruscologi hanno esercitato per decenni e che i loro epigoni tentano di proseguire. L’ubicazione sulla rocca orvietana dell’antica Velzna/Volsinii – all’epoca capitale religiosa e simbolicamente «politica» della Dodecapoli etrusca – non ha alcuna base teorica, né alcun elemento di prova (storico o archeologico): eppure continua a propagarsi e anzi si diffonde sempre più grazie a Internet. Si tratta di un’invenzione fondata su un passa-parola che si perpetua nel mondo dell’etruscologia accademica (solo Pallottino non vi si associò, fino al 1984), i cui principali esponenti sono angosciati dall’idea che qualcuno un giorno rompa il velo di omertà e dimostri che l’imperatore è nudo.
    Ecco, visto che la mia motivazione a strappare questo velo è stata in primo luogo etica, puoi forse aver avuto l’impressione che si tratti di un’opera rivoluzionaria. In realtà è un atto di ribellione teorica.”

    • Z. says:

      Miguel scusa, è tuo amico, niente di personale e magari ha pure ragione ma…

      ma diamine, persino gli etruscologi non sono contenti se non si professano ribelli o rivoluzionari, nel mondo di oggi!

      Si attendono gli interventi di ragionieri guerriglieri, ingegneri barricaderi, latinisti sandinisti e voci bianche fuori dal coro 🙂

      • Per Z

        “Miguel scusa, è tuo amico, niente di personale e magari ha pure ragione ma… ”

        🙂

        Infatti, ho pensato che ti poteva fare piacere proprio per questo 🙂

        Roberto, che è un bravissimo musicista, è anche un pilastro del trotskismo italiano, che da sempre briga tra Italia e America Latina contro lo stalinismo.

        E ha scritto un libro sul Sessantotto, da cui ho imparato tante cose.

        Fuori come i balconi se vuoi, ma una splendida persona.

        • Z. says:

          Normalmente, Miguel, ti chiederei in cosa consista, oggi, il trozchismo in Italia e soprattutto la lotta contro lo stalinismo in America Latina…

          Ma non oggi. Infatti, tra poche ore cadrà l’ottantesimo anniversario dell’assassinio di Tròzchi ad opera del sicario Mercader.

          Oppure, a seconda dei punti di vista, dell’esecuzione di Tròzchi ad opera del compagno Mercader.

          Insomma, per stalinisti e trozchisti sarà un giorno importante.

          • habsburgicus says:

            e infatti lo hanno ricordato su fb..che tu e Miguel, in questo eguali, vi ostinate a non frequentare…perdendovi molte cose 😀

          • Per Z

            “Ma non oggi. Infatti, tra poche ore cadrà l’ottantesimo anniversario dell’assassinio di Tròzchi ad opera del sicario Mercader. ”

            Ops, dimenticavo!

            Il fattaccio è successo di fronte a casa di mia madre, che poi ha intervistato Mercader in carcere 🙂

      • roberto in says:

        😀

        Per la collezione di Z, io mi considero un eurocrate ribelle

    • Mirkhond says:

      Vabbè se non è ad Orvieto, dove si situerebbe la vera Volsinii? A Bolsena?

  27. Z. says:

    Premesso:

    – che sarebbe da radicalscicchete chiamare razzista chi schernisce i neri e li chiama “cani”;
    – che chiamare “fascista” chi fa il saluto romano al Duce sarebbe da pagati-da-Soros;

    premesso queste cose ovvie e banali, è ora che qualcuno offra solidarietà a questo povero commerciante tartassato dallo stato assassino e oppresso con la scusa del covid!

    https://bologna.repubblica.it/cronaca/2020/08/20/news/rimini_cameriere_si_scusa_col_duce_per_aver_servito_dei_neri-265036394/

    • Per Z

      “– che sarebbe da radicalscicchete chiamare razzista chi schernisce i neri e li chiama “cani”;”

      Però perché devi tirare sempre in ballo le tue ossessioni personali?

      1) Una mamma dice, “io non faccio vaccinare mio figlio, perché non mi fido di tante cose che ci raccontano i medici, i politici, i media, gli imprenditori, lo stato. E sospetto che non siano dei santi, e possano avere dei secondi fini”.

      Personalmente, penso che abbia torto al 51%, ma non per questo dobbiamo sempre credere a qualunque cosa dicano i medici, i politici, i media, gli imprenditori e lo stato.

      E tu a questo punto tiri fuori un tizio che chiama i neri “cani”.

      Capisco che ti stia antipatico, ma cosa c’entra con quella che non si fida di chi comanda?

      • Z. says:

        Non c’entra niente, Miguel. Ho solo commentato una notizia che ho letto…

        • Moi says:

          la replica dei cani mi mancava … ero rimasto all’ Elemento Surrealistico : il Cameriere si scusa con il ritratto di Mussolini (!) appeso alla parete per aver dovuto servire “i Negri” …

          MA mi chiedo (!) gli “AfroItaliani” in questione,non lo avevano visto ‘sto ritratto di Mussolini alla parete, intuendo così che fosse un locale “anomalo” ?!

    • PinoMamet says:

      ” che sarebbe da radicalscicchete chiamare razzista chi schernisce i neri e li chiama “cani”;
      – che chiamare “fascista” chi fa il saluto romano al Duce sarebbe da pagati-da-Soros;”

      mmm
      tutto giusto, naturalmente, ma leggendo l’articolo ammetto che non ho capito bene la dinamica dei fatti.

      Il cameriere avrebbe preso l’ordinazione dai clienti, poi si sarebbe voltato verso il ritratto di Mussolini (ma dal locale dicono: una cassetta di bottiglie di vino con sopra la faccia di Mussolini, quelle di Predappio) e avrebbe fatto il saluto romano (ma dal locale negano) dicendo a Mussolini di scusarlo se serviva dei neri.
      Mmmmm

      per dirla fuori dai denti, mi suona più come un tentativo di scherzo andato a male (di cattivo gusto finché volete) che un autentico gesto di razzismo. Insomma, come se avesse voluto coinvolgere la famiglia, scherzare con loro. Oppure provocarli bonariamente (ma in modo antipatico, siamo d’accordo) per discutere un po’.

      Ce ne sono, di persone così, penso che ne abbiamo conosciuti tutti. Io di solito li schivo, ma me ne sono capitati (come guide turistiche, per esempio- uno a Siena che provocava la nostra lettrice di inglese, indiana, non lo definirei razzista, ma sicuramente antipatico e inopportuno).

      Sono simpatici? Direi di no, ma non mi pare che li si possa condannare per questo.

      Naturalmente posso sbagliarmi- non sono stato presente ai fatti e non sono nella sua testa.
      Ma gli concedo il beneficio del dubbio.

      Mi direte: “eh ma allora che ci faceva il vino di Mussolini, o ritratto di Mussolini che fosse, se non era razzista?”

      e anche qui, devo dire che mi pare più realistica la versione del gestore: il vino di Mussolini si trovava in vendita, specialmente da quelle parti, invece un locale con un bel ritratto di Mussolini appeso al muro sarebbe salito all’onore delle cronache da un po’…

      direte che anche le bottiglie “mussoliniane” possono indicare una simpatia fascista: possono, ma non è detto, visto che rientrano tra la paccottiglia turistica.

      Quindi boh.

      • PinoMamet says:

        Dimenticavo i cani.
        Anche questa frase, come riportata nella sua interezza, mi sembra più di uno smargiasso provocatore- se non un semplice scivolone- che di un razzista convinto.

        Mi pare più un coglione, ecco.
        Nel mio mondo ideale, avrebbe detto “scusate, sono stato un coglione”, e gli avrebbe offerto la cena, e la cosa sarebbe finita lì.
        Ci è andato vicino, va detto.

      • Z. says:

        Secondo me quella frase sui cani era per dire che il locale volentieri gli amici a quattro zampe per i programmi di pet therapy.

        Mica dovremo pensare che fosse sua intenzione offendere i neg… gli avventori di colore.

        😉

        • PinoMamet says:

          Mah, continuo a non essere convinto.

          A dire il vero il tema dei cani nei locali è abbastanza diffuso (ne parla anche il nostro Moi) e, fuori dal contesto dell’episodio, la frase “accettiamo tutti, anche i cani” non ha assolutamente niente di razzista.

          Dentro il contesto, continua a suonarmi più come lo sfogo o la smargiassata di un pirla che non è capace di distinguere i registri linguistici e i contesti
          (non tutti sono esperti di comunicazione. degli emeriti incapaci in merito diventano persino ministri… 😉 )
          che come la dichiarazione di un razzista convinto.

          Ribadisco, la mia impressione è che si tratti di un coglione, di uno di quelli che amano fare i fenomeni, di quelli che raccontano le barzellette sporche alla prima comunione del nipote e che pensano che la cameriera debba pure ridere: ma non un razzista.

          A dire il vero di razzisti veri ne ho conosciuti pochini (non me ne sovviene manco uno- ed è significativo) mentre di pirla parecchi…

        • Z. says:

          Beh sì, diciamo che quel signore ha problemi coi registri linguistici afferenti ai cittadini con la pelle scura 😉

        • PinoMamet says:

          Semplificare è bello, ma quasi sempre sbagliato.

          Il mio metro è “come vorrei essere giudicato io”.
          Cazzate possiamo farne tutti, e se le facciamo non credo che ci piacerebbe essere giudicati su due piedi, in maniera sbrigativa e senza ascoltare il nostro punto di vista.

        • Z. says:

          Perché non dovrebbe essere ascoltato? Il commerciante ha tutto il diritto di rilasciare dichiarazioni e persino di agire legalmente, come peraltro ha annunciato che farà.

          Se risulterà che i clienti hanno inventato tutto, dovranno risarcirlo.

          Aspettare la Cassazione per commentare ogni fatto di cronaca diventa disagevole, però, sicché non ci resta che commentarli sulla base delle notizie presenti (con le eventuali perplessità del caso).

      • roberto says:

        Io come al solito sono scettico quando sento una sola campana, ma se le cose sono andate come dice la tizia non ho nessuna difficoltà a mettere lo sgradevolissimo tizio nel cassetto dei razzisti fascisti.
        In fin dei conti è una questione di rispetto. Tizio tratta male i neri e fa il saluto fascista al ritratto di Mussolini? Ok, chi siamo noi per dipingerlo in modo diverso da come lui stesso vuole raffigurarsi (razzista e fascista)?

        • PinoMamet says:

          E se invece le cose sono andate come dice lui?

          L’unico elemento che abbiamo è l’articolo, e dall’articolo risultano due punti di vista.
          Con tutta l’antipatia verso i razzisti, non vedo perché dovrei prenderne in considerazione solo uno.

          • roberto says:

            “E se invece le cose sono andate come dice lui?”

            cioè che non ha fatto il saluto fascista?
            allora è un semplice stronzo (mi riporto al commento sui cani)

            in effetti ho premesso “se le cose sono andate come dice la tizia” proprio perché non sappiamo come sono andate

        • Z. says:

          Ma questo è vero per tutte le notizie, si commentano salvo smentite.

          Il mio punto è che un comportamento del genere è rivoltante, e che due anni fa avrebbe trovato più difese di quelle che trova oggi (penso al concessionario balneare di Chioggia).

          Non certo che al commerciante vada negato il diritto di difesa, ci mancherebbe.

  28. Moi says:

    Zeta vive in un Universo Parallelo Politicamente …

  29. Moi says:

    “Fuori dal Coro” signfica “Dissidente dal Pensiero Unico dei Media Main Stream” …

    • Z. says:

      Ma infatti. La dittatura RAI-Mediaset-LA7 pagata da Soros!

    • paniscus says:

      e allora perché le più grandi fesserie complottiste hanno le loro “echo-chambers” riproducentisi all’infinito proprio sui media mainstream, tipo facebook e instagram?

      • Moi says:

        di solito per ” main stream ” s’intende la tivvì 😉 …ch’è molto più “antica” di internet !

        • Z. says:

          Ma certo. Facebook è notoriamente un mezzo di comunicazione underground, segreto, cui prendono parte soltanto i ribbelli 😀

  30. Moi says:

    cmq facebook e instagram sono “fatti” direttamente dall’ utenza …

  31. Moi says:

    Su Youtube invece c’è un reativo equilibrio … fra “Complottisti” e “Pidioti”

  32. Moi says:

    La difesa strenua e acritica dello Status Quo , generalmente,viene identificata in PD, Repubblica e La7 !

  33. Moi says:

    @ MIGUEL

    Maschio Umano CisGender diventa Papà InterSpecie 😉 :

    https://www.youtube.com/watch?v=RPcRBg4zGDU

  34. Moi says:

    Io nei ristoranti proibirei cani e cinni … entrambi di qualsiasi “razza” 😉 o mistura delle stesse. Quante volte si vorrebbe andar a un ristorante … per poi trovarsi ipso facto in una ludoteca e/o in un canile ?!

    • Z. says:

      Per i cani concordo, pur con eccezioni (cani guida). Per i bimbi, sarebbe più giusto prendersela coi genitori che non li sanno gestire…

    • roberto in says:

      Francamente ho da sempre portato i figli al ristorante, ovviamente compatibilmente con l’età (a 5 anni in pizzeria, a 10 in un ristorante più bello) e nessuno ha mai avuto niente da dire, non si sono mai alzati da tavola, non hanno mai dato fastidio a nessuno, non hanno mai fatto casino, e ora tutti e due mangiano bene e con mia grande soddisfazione schifano proprio puzza hut, McDonald e affini

      Non vedo proprio perché vietare i bambini

      Poi certo, ci sono cafoni e maleducati, ma questo a prescindere dall’età

  35. Moi says:

    … il Bambinismo 😉 è una piaga Italica , ineluttabile conseguenza di un esasperato Mammismo : anche da parte del Mammo 😀 CisEtero di turno, eh ! 😉 😀

    Aspettare scoccia non di rado anche agli adulti … però appunto, l’ adulto ne ha consapevolezza.

  36. Moi says:

    A volte i Fautori dei Cani si difendono proprio con un Animalista “… E allora i Bambini ?!” alludendo al fatto che i cani , almeno, pur emettendo guaìti non meno strìduli o latrati non meno assordanti degli Italiani in Svizzera [cit. !] … almeno NON si mettono a saltare e rincorrersi come indemoniati. Vero anche che pur essendo meglio accetti perché potenzialmente QUASI innocui , i cagnini piccolini sono MOLTO più aggressivi e “loquaci” 😉 dei cagnoni grandoni … che però se gli gira male possono diventare pericolosissimi !

    … Tanto ,la musrôla , an al la adrôva ménga inciónn ! :C … La gente, su richiesta, espressamente se ne esce offesa che “Oh, ma NON è mica Ènnibol Lèchter !

    Tuttavia c’è gente che asserisce (e ahimé ci credo, sperando di NON dover aggiungermi alla lista …) d’aver visto persibo cani (!) rincorrersi fra i tavoli ! Inoltre esistono anche “pet toys”, ma finora ho visto solo “kid (!) toys” presi fuori da borsoni inesauribili di Genitori Succubi !

    In un paio rarissimo di casi, sono stato in ristoranti che avevano una specie di ludoteca d’attesa per i piccoli (s)graditi ospiti …

    • paniscus says:

      “Inoltre esistono anche “pet toys”, ma finora ho visto solo “kid (!) toys” presi fuori da borsoni inesauribili di Genitori Succubi !”

      La cosa più triste che abbia mai visto sono le tavolate di più famiglie con coppie di genitori amici tra loro che, per potersi fare una chiacchierata tra adulti durante la cena, mollano in mano ai bambini ipad, tablet e videogiochi e li narcotizzano in tal modo per l’intera serata.

      Non è che si limitano a disporre (giustamente) i posti a tavola in maniera che gli adulti stiano per conto loro e i bambini pure, in maniera da poter chiacchierare, scherzare e divertirsi tra di loro, esattamente come aspirano a fare i genitori… mollano a ognuno il suo videogioco individuale, così va a finire che ognuno è concentrato sul suo (al limite qualche volta se li scambiano, ma sempre per fare giochi individuali) e non parlano nemmeno tra di loro, se non per commentare il risultato e confrontarsi i punteggi.

      Sono questi i genitori a cui vieterei di entrare nei locali pubblici, se dipendesse da me…

      • roberto says:

        la mia idiosincrasia invece è per quelli (direi al 99% tedeschi) che tirano fuori carte da gioco, ed in particolare il terribile “Uno” per coinvolgere tutti.
        eddai se volevo giocare a carte con i miei figli stavo a casa! siamo qui per chiacchierare, metti i bambini in un angolo e amen

      • Z. says:

        La cosa divertente è che non ho mai visto italiani giocare a Uno.

        Anzi, dalle mie parti semmai si gioca a Dernier (al maschile, come del resto Uno), con le carte regionali.

        Si giocava, poi, perché ormai è scomparso, come la mia giovinezza 🙂

        • Moi says:

          carte da gioco, ed in particolare il terribile “Uno” per coinvolgere tutti.

          ——-

          dalle mie parti semmai si gioca a Dernier (al maschile, come del resto Uno), con le carte regionali.

          Si giocava, poi, perché ormai è scomparso, come la mia giovinezza

          ……………………….

          … ma come si gioca ? a volte capita che conosci lo stesso gioco con altro nome.

        • PinoMamet says:

          Mmm qualcuno che gioca a Dernier mi sa che c’è ancora, io c’ho giocato (anni fa).

          Alcuni ragazzi rimasti in classe durante una gita (pochissimi, non si sa mai che fargli fare) hanno tirato fuori un mazzo di Uno e ho capito che è la stessa cosa, ma con carte apposite.

          • Z. says:

            Io ho un mazzo di Uno, ora che ricordo. Me lo regalarono più di trent’anni fa.

            Ci giocai una volta e pensai: ah, ma è Dernié!

  37. Moi says:

    @ PINO

    Forse il Cameriere-Personaggione (probabilmente gli Autctoni si passan parola “Oh uéi , ciô: andèn bèn a magnê alè, ch’ui è e’ camerìr màtt !” )di Rimini ha voluto fare il “Simpaticone” senza esserne capace … un po’ razzistello loè invece senza forse !

    • Moi says:

      … Ma il Personaggione che punzecchiava la Lettrice Indiana d’ Inglese (…che se ho bencapito l’ ha ignorato !) , che “Immaginario” usava ? … Sandokhan ? … Apu, il Droghiere dei Simpson ?

      • PinoMamet says:

        No, ogni due minuti punzecchiava con robe tipo “visto che belle cose che abbiamo in Italia, negli altri paesi non ci sono mica eh? eh, mi dispiace ma noi come arte siamo meglio.. eh, insomma, a me piacciono tutte le culture ma la nostra, diciamolo, è la migliore, siamo stati i primi a…”

        tutto con tono un po’ superbo e saccente. Una alla volta sono frasi innocue, ma dai e dai…

        a parte che era pesissimo anche per altre cose (i ragazzi non lo sopportavano e anch’io lo tolleravo a stento).

    • Moi says:

      Ovvio che dire una roba tipo :

      “Razzisti noi, perché non vogliamo i n*ghr* ?! … ma se accettiamo anche i cani !”

      … è la classica “pezza peggio del buco”, come si dice restando da quese parti.

  38. Z. says:

    Miguel, che ne pensi della relazione presentata dall’on. Bella? Ti anticipo che non l’ho letta!

    • Per Z

      “Miguel, che ne pensi della relazione presentata dall’on. Bella? Ti anticipo che non l’ho letta!”

      Conosco una ceramista americana di origini italiane che si chiama [Isa]Bella, l’hanno eletta al parlamento?

      • Z. says:

        Ma come… Io ti trovo una relazione parlamentare sul 5G e tu manco la leggi!

        • Per Z

          “Ma come… Io ti trovo una relazione parlamentare sul 5G e tu manco la leggi!”

          Ops, hai ragione!

          Vado a leggere!

          • Per Z

            Relazione Bella su 5G

            https://associazionerousseau.s3-eu-west-1.amazonaws.com/documenti/Indagine+conoscitiva+5G+-+Documento+conclusivo.pdf

            Ho cominciato a guardare la relazione del grillino, andrebbe letto tutto. Interessante che sia stato approvato da tutti i gruppi parlamentari senza eccezione, che evidentemente ne condividono l’impostazione di fondo.

            Nella relazione, si fa appena un cenno agli studi che dimostrano gli effetti nocivi per la salute degli aparecchi a onde elettromagnetiche, per concludere che non ci sono “particolari rischi” connessi al 5G.

            Il motivo lo spiega Bella nell’articolo sul Fatto Quotidiano, dove scrive:

            “la principale fonte di esposizione alle onde elettromagnetiche di radiofrequenza è proprio il piccolo cellulare dal quale probabilmente molti mi stanno leggendo, non le grandi antenne che vediamo sui palazzi.”

            Ora, il 5G (che comunque NON opera sulle stesse identiche frequenze del 4G, ma ne aggiunge di nuove) fa esattamente questo: aumenta in modo enorme il numero di “piccoli cellulari” in mano alle persone. Che non saranno “piccoli cellulari”…

            E questo lo dice proprio la relazione stessa, che è un’esaltazione incondizionata (e si spera esagerata) degli effetti catastrofici che avrà il 5G.

            La cosa interessante è che tutti i partiti abbiano condiviso questa relazione, partita peraltro da un grillino che magari è stato eletto proprio da gente che si preoccupava di queste cose:

            “Il 5G è quindi il tassello di un mosaicomolto più articolato di tecnologie che in passato avevano avuto alterne vicende eche, proprio in questi anni, contemporaneamente ed indipendentemente le une dalle altre, sono giunte ad una piena matura-zione. Tra queste vanno ricordati, da un lato, la banda larga mobile, dall’altro, le nuove possibilità di archiviare, gestire etrarre valore dall’enorme produzione didati che le reti, i sistemi, gli esseri umani e, da ultimo, gli oggetti stanno generando tramite strumenti di intelligenza artificiale.

            Rispetto all’archiviazione di tali dati sista sviluppando in maniera notevole l’utilizzo delcloud computing, che prevede lapossibilità di archiviare in maniera praticamente illimitata grandi quantità di dati, i big data,ma soprattutto permetterà diavere capacità di elaborazione praticamente infinite e centralizzate, sviluppandoulteriormente le capacità di intelligenzaartificiale che, integrate con la possibilità di trasmettere quell’informazione in mobilità a livelli di latenza bassissimi (cosa consentita dal 5G), permetteranno di abilitare i servizi remotizzati, […] Come risulta dalla recentissima comunicazione della Commissione europea COM(2020) 66 final, Strategia europea per i dati,il modo in cui i dati vengono archiviati edelaborati i dati cambierà radicalmente neiprossimi 5 anni. Oggi l’80 per cento dell’elaborazione e l’analisi dei dati avviene neidata centere nelle strutture di elaborazione centralizzata e solo il 20 per cento negli oggetti connessi in modo intelligente, come automobili, elettrodomestici o robot di prouzione, e in strutture di calcolo vicineall’utente (appuntoedge computing) ma entro il 2025 è probabile che queste propor-zioni vengano invertite.Come si vedrà più avanti, tale massa didati, archiviati ed utilizzabili con latenze bassissime, è il carburante sul quale siinnestano le tecnologie dell’intelligenza ar-tificiale che dopo 50 anni, grazie ad alcune geniali intuizioni dell’ultimo decennio,consente già oggi prestazioni inimmaginabili fino a pochissimo tempo fa. Ciò ci conduce all’«internetdelle cose »(oInternet of Things – IoT) che già oggi hamolteplici applicazioni nellesmart city..”

  39. Comunque in tema di trotskismo,

    Esistono più correnti trotskiste che trotskisti (lo ammettono gli stessi trotskisti), qui un elenco molto parziale di quelle attive in Italia negli anni solo nei dodici anni dal 1968-1980, non siete obbligati a leggere oltre i primi due o tre paragrafi:

    http://www.giovanetalpa.net/CAPITOLO7.htm

    La mia corrente preferita (e storicamente una delle più forti) è stata sempre quella di Homero Cristalli, alias Juan Posadas, argentino, nato in una famiglia operaia con nove fratelli, e teorico dell’Ufologia Marxista:

    https://www.marxists.org/archive/posadas/1968/06/flyingsaucers.html

    Posadas in sostanza diceva:

    1) Le leggi di Marx sono valide ovunque nell’universo

    2) Lo stadio più avanzato della società (umana o non) è il comunismo

    3) Una civiltà così avanzata da mandare in giro navicelle spaziali deve quindi essere comunista

    4) E saranno perciò i Compagni Alieni a portare al successo la rivoluzione proletaria anche in terra.

    Che secondo me è un ragionamento che fila.

    Posadas teorizzava anche il ruolo rivoluzionario dell’automobilismo:

    ” (…) il trotskista-posadista che guida le automobili che guida l’auto deve sentire che la voluttuosità che gli produce guidare l’auto si esprime in una infinità di espressioni che lo portano a dimenticare le esperienze che sta vivendo e la sensatezza (…) Non bisogna avere paura quando si guida. Quando c’è uno spazio sufficiente bisogna metterci l’automobile, senza disputa. Nel non avere dispute con l’auto si eleva la capacità di valutare bene lo spazio. (…) Non c’è disputa con l’altra automobile, né competizione, né impegno per sorpassarla, o negligenza. Già esiste una comunicazione con gli altri autisti. Ci sono, sempre meno scontri. (…) La rabbia sociale si concentra contro il governo (…)”

    • La cosa interessante è che Roberto Massari:

      1) ha dedicato gran parte della propria vita a scrivere testi come “Le origini storiche del centrismo sui generis” per il Bollettino della Frazione Marxista Rivoluzionaria della IV Internazionale (diventato poi un libro, ovviamente il “centro sui generis” era quello di Livio Maitan, se siete trotskisti sapete benissimo chi è)

      2) è una persona di grande cultura, senso dell’umorismo, curiosità per tanti aspetti della vita, mancanza di dogmatismo, appassionato di storia locale, musicista; e sa scrivere molto bene. E’ un vero intellettuale, senza alcuna prosopopea, con cui ho sempre collaborato con piacere.

    • Z. says:

      1 e 2 sono postulati, e va bene. Ma 3 non è implicata né da 1 né da 2, e lo stesso vale per 4!

      • Per Z

        “1 e 2 sono postulati, e va bene. Ma 3 non è implicata né da 1 né da 2, e lo stesso vale per 4!”

        Mmmh, vediamo…

        Su 1) e 2) come postulati, siamo d’accordo.

        Ora, la Legge Universale di Marx dice che a un certo stadio di avanzamento delle forze di produzione, il General Intellect esproprietà i ceti parassitari e creerà una società planetaria, egalitaria e pacifica (il comunismo).

        Avere una navicella spaziale è un buon indizio di uno stato di “avanzamento delle forze di produzione”.

        Sul 4) ci devo riflettere: Posadas in effetti scrive che gli alieni sono sicuramente pacifici (è dal 1945 che se ne parla, e ancora non hanno ammazzato nessuno), quindi sarebbero sicuramente comunisti.

        Quindi direi che il 3) consegue…

        Ma non siamo certi che vogliano aiutare la rivoluzione proletaria, in effetti.

        Devo rileggermi Posadas…

      • Z. says:

        È un buon indizio, forse, ma potrebbero esserci anche navi spaziali capitalistiche (non altrettanto performanti e con piloti meno skillati, ovviamente).

        E potrebbero essere i compagni terrestri a portare il comunismo sugli xenopianeti con vita locale, e non viceversa. Dopotutto, a quanto ne sappiamo oggi, il primo cosmonauta fu proprio un cittadino sovietico, terrestre!

  40. Moi says:

    … Eh ! Eh !

    … il nostro Immaginario Fantascientifico (e probabilmente anche le famigerate interpretazioni paleoastronautiche dell’ Antichità …) deve moltissimo al Cosmismo Russo , al quale “Tròtzchi” 😉 era molto più vicino di Stalin !

    • Z. says:

      Casomai alla cosmonautica, più che al cosmismo…

      PS: che poi non dirlo a un russo, loro si aspettano che tu dica Troé-ch-ky 🙂

  41. Moi says:

    Quando la mente umana si convice davvero (!) di qualcosa, prima o poi un modo per “raccontàrsela” lo trova !

  42. Moi says:

    ***** @ MIGUEL ******

    Altro ristorante, altro contesto culturale … altre questioni, altre conseguenze !

    https://www.youtube.com/watch?v=ZuD8EONEK_E

    D.C. restaurant fined $7,000 after asking transgender Man for ID to Use Women’s Bathroom

    —————–

    Restaurant Punished for Questioning Transgender Activist’s Restroom Choice

    https://www.westernjournal.com/restaurant-punished-questioning-transgender-activists-restroom-choice/

    Charlotte Clymer, a trans woman, says she was harassed at Cuba Libre Restaurant last night after a male bathroom attendant asked for her ID to use the women’s room. The manager falsely said it’s DC law that a person’s ID gender must match which bathroom they use & threw her out.

    [cit.]

  43. Z. says:

    Per la prima volta, è un menefreghista a prenderle e non a darle.

    https://video.nuovavenezia.gelocal.it/dossier/coronavirus-in-veneto/il-turista-si-toglie-la-mascherina-nel-vaporetto-strapieno-preso-a-pugni-dai-passeggeri/128725/129192

    Scopro che in realtà non gliele hanno date, lo hanno solo spinto fuori dal mezzo. Chissà che non abbia comunque appreso la lezione.

  44. Moi says:

    @ MIGUEL

    Fra i commenti pro-TERF, ho scoperto (in senso di “found out” ) che in UK èsorto un nuovo Movimento Politico :

    https://www.patrioticalternative.org.uk/our_plan

  45. Moi says:

    […]

    The central building block of our nation is the traditional, nuclear family, which consists of a mother, father and children. The traditional family will be promoted as an ideal to be striven for and emulated. No public body will promote any alternative as either equal or superior to the traditional family. To that end, children will be protected from exposure to sexualised material or LGBT propaganda in all public institutions.

    [cit.]

    […]

    • Z. says:

      Cioè la famiglia “tradizionale” sarebbe una roba nata un centinaio di anni fa?

      Sorbole che tradizione.

    • Per Moi

      Però su questo punto un po’ di ragione ce l’hanno:

      “There will be a complete ban on the construction of any places of worship funded by foreign sources. There will also be an investigation into the funding of religious buildings established in the last ten years. Those found to have been funded by foreign sources will be closed immediately.”

      E’ una grossa questione, molto sottovalutata (ne parlavo proprio con una giovane attivista della comunità islamica di Firenze, che concordava)

      • Z. says:

        Ricordo che era un tema molto battuto dalla destra, e da Magdi Allam, una quindicina di anni fa. Ammetto di non aver mai approfondito; comunque, non ne sento più parlare da tempo.

        Ti va di parlarcene?

        • Per Z

          “Ricordo che era un tema molto battuto dalla destra, e da Magdi Allam, una quindicina di anni fa. Ammetto di non aver mai approfondito; comunque, non ne sento più parlare da tempo.”

          Io ci ho riflettuto seriamente la prima volta quando ho visto la Piazza della Moschea a Utrecht: già enorme e centrale; il piano terra un grande ristorante tipo McDonalds ma halal; il piano di sopra mega-moschea. E sulla facciata lo stemma della Direzione Affari Religiosi del governo turco; e infatti Erdogan quando va in Olanda viene trattato come se fosse il capo della comunità turca (e gli arabi olandesi, istigati dai sauditi, stanno cercando di liberarsene).

          Poi parlavo appunto con alcuni giovani musulmani del controllo che le monarchie saudite e marocchine hanno sui fondi della maggior parte delle moschee italiane, e quindi sulle scelte delle comunità stesse.

          Ma presumo che lo stesso meccanismo potrebbe valere anche per altre comunità: invento, ne so poco – immagina se la mafia nigeriana finanziasse una megachiesa evangelica africana a Milano, che controllasse tutta la comunità…

  46. Z. says:

    Ma la sperimentazione sull’Avigan, il farmaco miracoloso che ha salvato il Giappone ma i Savi di Sion non vogliono che si venga a sapere?

    Era stata lanciata in Veneto, a marzo se ricordo bene.

    Come sta andando?

    • Moi says:

      … qualunque risposta, dipenderà sempre da una Fonte. E chi e come ne stabilisce l’attendibilità ?!

    • Per Z

      “Ma la sperimentazione sull’Avigan, il farmaco miracoloso che ha salvato il Giappone ma i Savi di Sion non vogliono che si venga a sapere?”

      Sono andato a vedere:

      https://en.wikipedia.org/wiki/Favipiravir

      Non ci ho capito molto, comunque non vedo riferimenti ai Savi di Sion, non ho capito cosa c’entrano.

      • Z. says:

        Sono quelli che non vogliono farci sapere che l’Avigan cura il covid.

        • Per Z

          “Sono quelli che non vogliono farci sapere che l’Avigan cura il covid.”

          ho capito qualcosa di ironico del genere, ma in tutta la voce Wiki, non vedo tracce di particolari polemiche.

          Magari non funziona, ma non mi sembra la roba idrox o come si chiama di cui parla Trump.

        • Z. says:

          Si tratta di polemiche complottistiche tutte italo-italiane di cui probabilmente gli estensori di en.wiki non sanno niente.

          L’idrossiclorochina, prima di essere citata da Trump, era somministrata anche negli ospedali italiani, invece. Anche a un mio familiare: purtroppo, senza esiti benefici, che io sappia.

          • Z. says:

            (e credo che a questo punto non sia più somministrata per il covid. Comunque nessuno degli ospedali che la somministrava l’ha mai spacciata per un rimedio miracoloso al virus che i malvagi di Big Pharma ci vogliono nascondere)

  47. Moi says:

    @ MIGUEL

    Un concetto che ispira Patriotic Alternative UK

    —————–

    Pathological Altruism
    BY
    Barbara Oakley, Ariel Knafo, Guruprasad Madhavan, and David Sloan Wilson

    ABSTRACT

    Many harmful deeds—from codependency to suicide martyrdom to genocide—are committed with the altruistic intention of helping companions or one’s own in-group. Therefore it is worthwhile to study how well-meaning altruism can shade into pathology.Although the term pathological altruism has been used to a limited degree in psychodynamic circles, there has been inadequate study of the phenomenon in general, and almost none from a biological, genetic, and evolutionary perspective.

    In essence, pathological altruism might be thought of as any behavior or personal tendency in which either the stated aim or the implied motivation is to promote the welfare of another. But instead of overall beneficial outcomes, this altruism instead has irrational (from the point of view of an outside observer) and substantial negative consequences to the other or even to the self.

    This volume presents psychological, neuropsychological, biological, and evolutionary approaches that help account for pathologically altruistic behavior, and goes on to discuss its diverse and profound societal implications. Each of these approaches points to one disturbing truth: What we value so much, the altruistic “good” side of human nature, can also have a dark side. The result is a nuanced counterbalance to the study of altruism and a call for further research.

    https://oxford.universitypressscholarship.com/view/10.1093/acprof:oso/9780199738571.001.0001/acprof-9780199738571

  48. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=KnZvLlTjpr8

    Pathological Altruism and the Invasion of Britain

    Laura Towler (Patriotic Alternative UK)

    (16 min : 33 sec)

  49. Moi says:

    Anche attentatori , stragistie terroristi vari, dal proprio (!) punto di vista, sono Altruisti Patologici :

    mettendo in conto potenzialmente la propria stessa vita, sono (o sono stati) convinti di fare il Bebe Sommo della Classe Operaia (es. Brigate Rosse) , dell’ Italia Fascista (Brigate Nere), della Norvegia (Amders Breivik), della Nuova Zelanda (Brenton Tarrant), della Palestina (Hamas), della Umma presuntamente oppressa (ISIS, Alqaeda … ) , dello Srilanka (Tigri Tamil), dei Brutti&Sfigati (Incels) , eccetera ,lista con esempi volendo inesauribile … nessuna differenza nella pulsione altruistica (!) per il proprio “In-Group” [cit.] !

    In realtà , nelle società “liberali e democratiche”, è quanto mai controproducente per il consenso e l’ accetazione andare a uccidere a sangue freddo un personaggio in vista o una folla “anonima” fino a un momento prima .

    Ma con gli Idealisti (poiché questo sono !) una “ramanzina realista” NON può funzionare !

  50. Moi says:

    Ripeto che ho”found out” 😉 … “trovato fuori” 😀 … Patriotic Alternative UK per via traversa : ho notato che ormai a “làikare” le TERF sono sempre più numerosi e convinti , a discapito di ogni altro gruppo organizzato ! Certo, forse alle TERF che credono che l’ unico criterio di oppressione umana sia il “sesso di nascita” (che in effetti “assegnato alla nascita” sembra che possa essere arbitrario …) non piace trovarsi dalla parte dell’ Estrema Dx ! … Ma tant’è ! … Càpita ! Spesso quando “metti un freno” al tuo Altruismo, definendo un confine (!) del tuo “In-Group”.

    • PinoMamet says:

      La mia domanda è: cosa ha da guadagnarci o da perderci l’Italia?

      per il resto, confermo l’antipatia per la i turchi e la Turchia.

  51. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    Francesco Lepore, (abbastanza noto) per aver rinunciato al Sacerdozio in quanto Gay, scrive un articolo in Latino (!) sulla Rowling e il TERFismo

    ———————————————————————————

    Error non est in J.K. Rowling pipiationibus sed in pipiandi actione :
    quod Maria Laura Rodotà bene explanat

    Francesco Lepore

    In colloquio percontativo, ephemeridi “Linkiesta” concesso, persinsignis diurnaria de mulieribus transexualibus atque aliquibus feministis legi contra homophobiam transphobiamque adversantibus quaestionem habuit

    https://www.linkiesta.it/blog/2020/08/j-k-rowling-twitter-maria-laura-rodota-donne-trans/

  52. paniscus says:

    messaggio di prova.

    è normale che i commenti non si vedano più?

  53. Moi says:

    … Sono spariti tutti i commenti ?!

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