Americani! (6)

Judee Sill.

Judee non si sa bene che razza di nome sia, suo padre importava animali esotici per spettacoli, i suoi genitori hanno litigato presto – come circa metà delle famiglie statunitensi.

La mamma, dall’improbabile nome di Oneta, sposa un tizio che fa cartoni animati, e picchia moglie e figlioccia.

Judee nella sua adolescenza si dedica a rapine a mano armata, per cui finisce in riformatorio; e lì impara a suonare l’organo.

E allora, lei con la sua aria da professoressa un po’ imbranata, diventa cantautrice, di una serie di canzoni mistiche degne delle sante toscane del medioevo, ma radicalmente americane.

E a trentacinque anni muore di overdose, dopo essere campata cantando, prostituendosi, facendo truffe e cercando Dio.

Però la miseria della sua vita, la conosce solo chi è andato a sfrucugliarci: fu l’esatto contrario di quelli che rivendicano il proprio degrado come scopo della propria esistenza.

Non saprei riassumere meglio la storia dell’America, anche mia, e di ciò che nel bene e nel male è stato l’assurdo paese, cui il truffatore e magnaccia e sognatore fiorentino, Amerigo Vespucci, diede il nome, e che ha fatto più infinitamente più danni di tutti i Genghis Khan e Hitler e Stalin e Mao di cui si lamentano i chiacchieroni.

Eppure dove ci sono innocenze e bellezze straordinarie, con quel suo bizzarro Gesù brigante.

Varrebbe la pena di tradurre molte canzoni di Judee Sill, perché ognuna ci rende qualcosa di quel mondo che ha cambiato il mondo.

Mi limito (per ora) a una sola.

Dolci angeli d’argento sopra il mare

Vi prego di volare in basso per me

Una volta mi sono fidata di uno straniero

perché ho sentito la sua dolce canzone

Mi tentava teneramente

anche se c’era qualcosa che non andava

Ma quando mi sono girata, era sparito

Accecandomi, la sua canzone

resta, ricordandomi

che lui era un brigante e spezzava i cuori

Ma Gesù era un costruttore di croci

Lui fa la guerra al diavolo

con a fianco una pistola.

E anche se lo scaccia dalla finestra

E non gli concede un nascondiglio

Tiene spalancata la porta

Combattendolo, accende una lampada e lo invita a entrare

Ma lui è un brigante e spezza i cuori

Gesù è un costruttore di croci

Dolci angeli sopra il mare

vi prego di volare basso

perché io ho sentito il tuono

la luce non è mai stata così buia

Vedo avvicinarsi la congiunzione

E c’è pericolo nell’aria

Ed entrambe le strade sembrano oscure

Nascondendomi, io fuggo, il desiderio mi divide

Yes, Jesus was a cross maker
Yes, Jesus was a cross maker
Sweet silver angels over the sea
Please come down flyin’ low for me
One time I trusted a stranger
Cuz I heard his sweet song
And it was gently enticin’ me
Sweet silver angels over the sea
Please come down flyin’ low for me
One time I trusted a stranger
Cuz’ I heard his sweet song
And it was gently enticin’ me
Tho there was somethin’ wrong
But when I turned he was goneBlindin’ me, his song remains remindin’ me
He’s a bandit and a heart breaker
Oh, but Jesus was a cross makerSweet silver angels over the sea
Please come down flyin’ low for meHe wages war with the devil
A pistol by his side
And tho he chases him out windows
And won’t give him a place to hide
He keeps his door open wideFightin’ him he lights a lamp invitin’ him
He’s a bandit and a heart breaker
Oh, but Jesus was a cross makerSweet silver angels over the sea
Please come down flyin’ low for meI heard the thunder come rumblin’
the light never looked so dim
I see the junction git nearer’
and danger is in the wind
And either road’s lookin’ grimHidin’ me, I flee, desire dividin’ me
He’s a bandit and a heart breaker
Oh, but Jesus was a cross maker
Yes, Jesus was a cross maker
Yes, Jesus was a cross maker
Sweet silver angels over the sea
Please come down flyin’ low for me
One time I trusted a stranger
Cuz I heard his sweet song
And it was gently enticin’ me
Tho there was somethin’ wrong
But when I turned he was gone
Blindin’ me, his song remains remindin’ me
He’s a bandit and a heartbreaker.
Oh, but Jesus was a cross makerSweet silver angels over the sea
Please come down flyin’ low for me

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95 Responses to Americani! (6)

  1. Peucezio says:

    Bellissimo!

    • Moi says:

      Ah, be’ … poi il Gesù Pistolero direi proprio ch’è un esempio lampante di “Own Personal Jesus” … molto “All American” !

  2. Moi says:

    Judee … variante estrosa di “Judy” ? … Troppo semplice ?! 😉

    Va be’, s’allunga un po’ l’ ultima fonazione vocalica … ma non dovrebbe (al condizionale perché non sono di Madre Lingua) diventare irriconoscibile !

    • Z. says:

      Secondo me sì, tipo Ashlee per Ashley

      • Moi says:

        Potrebbero esere semplici “puns” giocosi, ma non credo !

        … però non so che “effetto” vorrebbe avere sui Madrelingua Inglese “ee” su “y” o “ey” o “ie” …insomma: l’ allungamento fonetico dell’ ultima “i” !

  3. Moi says:

    Fra l’ altro, mi pare che in USA vadano molto i nomi estrosi, o i nomignoli più “cringey” 😉 elevati a nomi a sé stanti ! Una moda dapprima “AfroAmericana” che dev’esser stata abbastanza adottata dai Bianchi, è la crasi dei nomi de’ genitori … tipo, tanto per capirci al volo, “Lisel” o “Miguisa” 😉 😀 !

    • Moi says:

      Oggi, che la popolarità degli anime ha finalmente spopolato anche in USA, si preferisce dire “Fusion” , dal Wasei Eigo [o “English at Dick Made in Japan” … 😉 …]

      フュージョン …

      PS

      Ho notato che in USA è popolarissimo [oltre al succitato DragonBall , ancora in corso dal 1986 … per quanto irriconoscibile rispetto ad allora !] fra i Nerd “Ken il Guerriero” … che si è concluso prima degli Anni Novanta .

      • PinoMamet says:

        Manga e anime, generalizzando, mi pare siano arrivati negli USA con un leggero ritardo rispetto all’Europa (leggero per modo di dire…)

        negli USA il mondo dei fumetti è potentissimo e lasciava pochissime nicchie libere- probabilmente lo stesso valeva per i cartoni animati, anche se i cartoni tratti dai fumetti USA sono sempre stati piuttosto scadenti.

        Poi mi pare ci sia proprio un problema di mentalità: i valori giapponesi e quelli USA non si sovrappongono, “fanno contatto”, molto più di quanto non accada con l’Europa, che è una buona ricettrice sia del mondo giapponese (sacrifici, paura/fascinazione per le guerre nucleari, antichi valori feudali, temi sociali…) che di quello USA (lode incontrastata al progresso tecnologico, celebrazione del vincitore, supereroismo)

        Ho ascoltato dei pezzi del doppiaggio americano dei film di Miyazaki e mi ha fatto letteralmente cagare!
        I suoi personaggi femminili risoluti e avventurosi si trasformano in stupide bimbette o in antipatiche virago, i maschi diventano tutti dei bulletti testosteronici senza profondità…

        quasi peggio dei terribili bambini romaneschi dei film italiani!!
        😀

        • Moi says:

          Più spesso, però, ho trovato versioni in Giapponese con sottotitoli in Inglese, si sa che il Doppiaggio verso l’ Inglese è alquanto raro …

          Di per sé, il sottotitolo (anche da lingue che non ci capirei nulla, d’ogni Paese del Mondo ) NON mi dispiace …

          • Moi says:

            Se posso, un film doppiato che mi è piaciuto lo rivedo volentieri sottotitolato … ad esempio, l’ ultima volta è stato con Parasite / Gisaengchung / 기생충 …

  4. PinoMamet says:

    Comunque io sarò strano ma a me la Judee pare bella!
    Certo non è una bellezza classica, come le bionde mazze che a me non dicono nulla, né una dea mediterranea come la Bellucci (è ancora più bella ora che da giovane, o forse invecchio io), ma bella interessante, tipo l’amica secchiona della scuola.

  5. habsburgicus says:

    Vespucci

    Vespucci meriterebbe un contro-revisionismo 😀
    l’opinione tradizionale é quella nota
    l’opinione revisionista (anti-vespucciana) è oggi mainstream e tu stesso mostri di aderirvi
    tesi-antitesi-sintesi
    urge fare la critica del “revisionismo vespucciano” 😀
    probabile che il tipo valesse di più di quanto si dice ora (anche se MENO della vulgata in anni lontani domianante)…
    dei suoi famosi 4 viaggi, come sapete, vi é chi glieli ascrive tutti (opinione praticamente scomparsa) e chi pensa sia un falsario puro :D…la verità probabilmente sta nel mezzo….di 4, ne avrà fatti 2 😀 e da “vice” del comandante sarà stato mozzo 😀 ma lo si può perdonare, no ? 😀
    diciamo che Vespucci sarà stato un personaggio all’Alberto Sordi ante litteram 😀
    dunque, non si può volergli male 😀

    • PinoMamet says:

      Beh, c’è sempre qualche originale che dice che è “tutto una balla”, ma non credo proprio sia il caso di Vespucci.
      Nel mondo di lingua inglese andava di moda dare del falsario a Marco Polo, semplicemente perché gli brucia che sia più conosciuto del loro tizio…. in effetti non mi ricordo neanche il nome 😀

      “da “vice” del comandante sarà stato mozzo ”

      quello probabilmente è Senofonte 😉 che da giornalista “embedded” 😉 si autopromuove a vicecomandante e poi a comandante assoluto della spedizione dei Diecimila.
      Probabilmente è un bel po’ esagerato, ma nello scenario della morte di alcuni dei comandanti e poi della semi-disgregazione dell’esercito una volta raggiunt finalmente la “thalassa, thalassa” 😉 Senofonte un qualche ruolo lo avrà pur raggiunto.

      Idem il caro Vespucci.

      Peraltro io sostengo ancora che sì, Colombo ha scoperto l’America: dal punto di vista degli europei dell’epoca, che non avevano la minima idea dell’esistenza di un nuovo continente e non ricordavano niente e meno gli interessava della breve avventura marinara dei vichinghi islandesi in terre nordiche dai nomi bizzarri.
      Dal punto di vista degli indigeni americani, Colombo gli ha scoperto l’Europa, invece.

      PS
      Sì, è ora di basta co’ ‘sto revisionismo. Mi ha un po’ rotto il cazzo.

      • Mauricius Tarvisii says:

        “del loro tizio”

        Giovanni di Mandeville?
        Che era tanto loro da essere Jean de Mandeville, reso John Mandeville dai posteri 😀

        Ecco, lui sì che era un falsario, nel senso che non sarà mai andato a est del Reno 😀

  6. Moi says:

    Torniamo in USA :

    … Ve li ricpordare i Primi Soldati AfroAmericani del 54° Reggimento di Robert Gould Shaw (1837 – 1863) ?

    … Benissimo ! … Giunta è l’ ora di scordarceli :

    https://www.wbur.org/artery/2020/06/03/16-statues-memorials-damaged?fbclid=IwAR1VVrjYysUNCjEsUWaqnMs3cde-sl8nJWiQLrNwHgJF2WDGENjp6xM9rYA

    16 Statues And Memorials Were Damaged During Sunday’s Protests, Including One Dedicated To African American Soldiers

    —————————————————————–

    https://www.foxnews.com/us/vandals-target-historic-monuments-amid-george-floyd-protests

    In Boston, the Robert Gould Shaw and the 54th Regiment Memorial was one of 16 public artworks damaged when thousands of protesters swarmed Boston Common May 31, according to public radio station WBUR-FM,

    … da Anti(!)Razzisti, eh !

  7. Moi says:

    Quindi il film Glory del 1989 rischiala stessa fine di Gone With The Wind del 1939 o addirittura The Birth of a Nation del 1915 ?!

    https://www.youtube.com/watch?v=0hVrYRqeT5M

  8. Moi says:

    USA : Statue da tenere o abbattere, secondo Stefano Magni ….

    https://www.startmag.it/mondo/verita-e-bugie-sulle-rimozioni-delle-statue-negli-stati-uniti/

    “E pluribus unum”:

    [cit.]

    […]

    finora l’Unione americana si è retta proprio sul rispetto delle diversità degli Stati che la compongono, questa volontà progressista di uniformare distruggendo il passato è la peggior minaccia alla stabilità. Non è divisivo Trump, che rispetta la storia anche dei nemici storici del suo Partito e dell’Unione. È divisivo chi getta di nuovo il cerino della guerra fra Stati.

    [cit.]

    • Z. says:

      Che poi in epoca classica è attestato col diverso significato di “uno tra molti”…

    • PinoMamet says:

      Secondo me non ha tutti i torti.

      Faccio notare un’altra cosa, che imparo dalla mania di guardare mappe e atlanti.

      Nella maggior parte degli USA, i bianchi si identificano come di origine tedesca, scandinava, irlandese, inglese, italiana, francese…

      ma c’è una parte consistente in cui si identificano, nel censimento, solo come “americans”: e coincide quasi esattamente con gli Stati Confederati.

      Nella maggior parte degli USA, ci sono calvinisti, luterani, cattolici, sette strane come i Mormoni e così via….

      ma c’è una parte consistente in cui sono tutti Battisti, e coincide, di nuovo, con gli Stati Confederati.

      C’è una parte in cui fino agli anni Sessanta votavano tutti Democratico, e di nuovo…

      Insomma, esiste un’identità etnica degli “statunitensi del Sud”, piuttosto precisa, con una sua religione, un suo accento, suoi usi e costumi e una sua storia e un folklore.

      Una popolazione che era formata solo in minima parte da ricchi proprietari di piantagione, e per la maggioranza da bianchi anche poveri e spiantati (come fa intuire il fatto che non sappiano indicare altra origine che quella “americana”- dovevano discendere da una massa di derelitti e di servi-a-tempo), che non hanno avuto vita facile dopo la Guerra di Secessione, lasciati in balia di approfittatori repubblicani arrivati dal nord (i famosi “carpetbaggers”) che per di più ci tenevano a inasprire le tensioni razziali per tornaconto personale.

      Immagino che sia stata questa massa etnica di sfruttati-e-demonizzati a costituire le prime fila del KKK e a partecipare ai terribili linciaggi di neri- non vale a scusarli, ma se li vede come un gruppo etnico, si comincia a capire come e perché vedano l’autorità centrale come un potere ostile, che si è messa in testa di fargli la guerra.

    • Z. says:

      Mmm… anzitutto Trump non ha veramente un suo partito e non so quanto rappresenti il partito repubblicano.

      Poi i due partiti si sono scambiati in buona parte l’elettorato, com’è noto, sicché è piuttosto normale che oggi un democratico si senta più vicino alle istanze repubblicane dell’Ottocento e viceversa.

      Detto questo, il discorso sulla bandiera confederata, e sui simboli del Sud, è interessante. È vero che in altri Paesi gli sconfitti sono spariti dalle celebrazioni mentre laggiù sono forse più celebrati dei vincitori.

      • PinoMamet says:

        Ma mica dappertutto…

        secondo me c’è del vero nella, ehm, mia tesi 😉 che gli statunitensi bianchi del sud siano un’etnia a parte.

        Non saprei, Miguel saprà correggermi, ma credo che dal punto di vista di un comune bianco del sud la cosa sia “la mia famiglia è sempre stata povera quasi come i neri, povera e arretrata e non ha mai avuto un cazzo in regalo… una cosa solo c’avevamo, la bandiera e la statua di Lee, e adesso volete toglierci anche quella e farci sentire in colpa perché non siamo neri”.

  9. Moi says:

    Chi di noi, da piccolo, poteva sospettare il Terribile Segreto di Hazzard, giustamente ricordato anche da Stefano Magni ?

    https://www.youtube.com/watch?v=2RZT0c20g6U

    https://www.youtube.com/watch?v=RG_z7kR8OE4

    fra l’ altro con il raro onore (solitamente riservato agli anime) della sigla apposita in Italiano ! 😉

    • Moi says:

      Fra l’ altro, “Segreto” 😉 ben celato dal fatto (in vero demograficamente ben poco verosimile …) di proporre soltanto Personaggi Bianchi, quando ancora NON era d’obbligo la “Diversity” !

    • PinoMamet says:

      “Terribile Segreto di Hazzard”

      cioè?

      “Stefano Magni”

      e chi è??

      • Moi says:

        Be’, ironizzavo un po’ sul suddetto articolo (che hai letto) di Stefano Magni … il “Generale Lee” era dedicato a colui che per l’ odierna vulgata è stato appunto il Condottiero Cattivo , fortunatamente sconfitto dal Generale Grant, il Condottiero Buono !

      • PinoMamet says:

        Non mi pare un gran segreto…

        • Moi says:

          …. va be’, per bimbi pre-internet ! 😉

        • PinoMamet says:

          Scusa, ma tu non lo sapevi chi era il Generale Lee all’epoca??

          • roberto says:

            Non é un modello di dodge, quello che guidano bo e luke?

            • Moi says:

              in realtà lo imparai verso la fine della serie di Hazzard … mediante uno sceneggiato storico :

              https://it.wikipedia.org/wiki/Nord_e_Sud_(miniserie_televisiva_1985)

              … però non ne rimasi mica sconvolto, eh ! D’altronde, ripeto, in Hazzard c’eran tutti Bianchi !

              • Moi says:

                e NON c’eran nemmeno discorsi di tipo ” … ah, bei tempi quando c’avevamo gli Schiavi N*gr* ! ” 😉

              • PinoMamet says:

                Non vedo perchè la serie dovrebbe scandalizzare, né perchè dovrebbero esserci state frasi di quel genere.

                Mica tutti i bianchi del Sud sono nostalgici della schiavitù, credo anzi che la maggioranza sia completamente estranea all’argomento.

                E ti dirò, non sono pratico degli Stati Uniti, ma non trovo neanche del tutto irrealistico che non ci fossero personaggi neri.

                Io sono stato solo nel New England, quindi boh, ma direi che almeno da quelle parti nei paesi i neri non è che siano così numerosi, e in città stanno perlopiù per i cazzi loro.

            • PinoMamet says:

              E non t’eri mai posto la domanda??

              Boh, io credo di averlo sempre saputo. Grant e Lee c’erano anche nei libri di scuola di elementari e medie…

          • PinoMamet says:

            Certo, ma mi pare di capire che secondo Moi il pubblico dell’epoca della nota serie televisiva non sapesse chi fosse il vero generale, da cui l’auto prendeva il nome…

            io l’ho sempre saputo, anche senza internet, e non sono mai stato particolarmente appassionato di storia moderna…

            ma i personaggi principali della Guerra di secessione americana erano notissimi, facevano parte della cultura comune in Italia, forse anche per la pletora di western e simili.

            tra l’altro la Dodge in oggetto esibiva una bella bandiera confederata sul tettuccio…

            Solo a volte si sentiva la necessità di adattare i dialoghi
            (nel primo Grinta, quello con John Wayne, un riferimento ironico all’ammiraglio Semmes, sconosciuto in Italia, era sostituito nel doppiaggio con il più noto ammiraglio Nelson inglese, che nella battuta funzionava lo stesso… ma Grant e Lee erano notissimi, un po’ come Garibaldi in America 😉 )

  10. Moi says:

    Capisco molto meno la logica di sfregiare il monumento al 54° Reggimento di Robert Gould Shaw … un massacro inutile di AfroAmericani in una missione suicida ? … Be’, ma così manchi di rispetto proprio a quelle vittime, no ?

  11. Mirkhond says:

    “E a trentacinque anni muore di overdose, dopo essere campata cantando, prostituendosi, facendo truffe e cercando Dio.”

    Che, siamo convinti, adesso è al Suo cospetto nella Pace Eterna a cui anelano tutti i sofferenti……

  12. Moi says:

    E oggigiorno …

    NYPD officer criticized for General Lee car

    A car parked at an NYPD precinct stationhouse is prominently decorated with a symbol some equate with racism.

    https://www.youtube.com/watch?v=ZuhUrPhdyPQ

    CBS2 Exclusive: Some Take Offense To Cop’s ‘General Lee’ Car With Confederate Flag
    Officer Said To Be Big Fan Of ‘The Dukes Of Hazzard,’ But Some Find Car Offensive

    https://newyork.cbslocal.com/2015/04/17/cbs2-exclusive-some-take-offense-to-cops-general-lee-car-with-confederate-flag/

  13. Moi says:

    Dukes of Hazzard Stars Defend Series, General Lee Amid Confederate Flag Controversy: ‘The Car Is Innocent’

    https://tvline.com/2020/07/07/the-dukes-of-hazzard-confederate-flag-controversy-general-lee/

    By Dave Nemetz / July 7 2020,

  14. Moi says:

    Giornalista Americano (uno che un po’ come noi, chi per un motivo chi per l’ altro, “viene fatto diventare di Dx sai SJWs” , scoprendo a posteriori (!) di aver avuto gusti da Hitlerjugend in età infantile 😉 … piaccia o no, è così: questo meccanismo perverso esiste !)

    https://www.huffpost.com/entry/is-dukes-of-hazzard-reall_b_7725078

    John Wellington Ennis

    Contributor
    Filmmaker, Activist, Father

    Is ‘Dukes of Hazzard’ Really Racist?

    • PinoMamet says:

      Non ho capito cosa vuoi dire: che vuol dire “viene fatto diventare di destra”??

      ho letto l’articolo e il tizio mi sembra piuttosto convinto del fatto che lo show non sia più all’altezza dei tempi- perché adesso (all’epoca no, lo ammette lui stesso) la bandiera viene considerata un simbolo di razzismo, e addirittura perché i protagonisti sono due “criminali”…

      mah.

      Comunque mi pare tutto un po’ esagerato, e senza dubbio lo è il paragone con i simboli delle SS.
      Non mi risulta che le SS avessero battaglioni di ebrei, né che la loro bandiera sia mai stata usata come simbolo regionale della Baviera.

      è vero invece che i Confederati fecero dei terribili campi di internamento: per i soldati nordisti. E viceversa…

    • Moi says:

      Be’: c’ è un misto di ineluttabile nostalgia (e si sa che nell’ infanziasembra sempre tutto migliore …) e di autocolpevolizzazione … ma anche una “minimizzazione” volendo “contestualizzare” : cosa che per i Liberals _ ben diversi ,in ciò, dagli Storicisti Marxisti Classici ! _ di oggi è inaccettabile perché prelude al “giustificare” …)

      Altrimenti detto : una Sx che contestualizza e storicizza , NON mi pare una Sx al passo coi tempi … ergo mi pare Dx, per quanto , moderata ! La mia percezione di “Destra” è questa: tutto ciò che viene ex abrupto delegittimato da Sx !

      NON voglio imporla a nessuno … ma NON pretendiate che io debba “sentire” diversamente da come sento, per favore.

      Ti dirò, laparte che mi ha sorpreso di più quando scrive che :

      Kids across America knew and thought General Lee was cool not really knowing anything about who he was or that he sent thousands to their deaths to keep black people enslaved

      … sarà perché non sono mai statoun gran appassionato di Western, io l’ho imparato , ripeto, da un’ altra serie TV Americana il “Background” Storico !

      • Z. says:

        Ragionare e approfondire è roba obsoleta, ma mi sembra obsoleta a destra almeno altrettanto che non a sinistra.

      • PinoMamet says:

        Guarda, Moi, io chi fosse il generale Lee (persona) lo sapevo

        (non era difficile immaginarselo: bandiera confederata sulla macchina, clacson che suona Dixieland…)

        non ricordo se lo avessi imparato dai western, dai playmobil o dal libro delle elementari, ma non importa:

        il fatto è che all’epoca il generale Lee e tutto l’apparato folkloristico sudista era considerato, negli stessi USA, semplicemente folklore, più o meno come i garibaldini qua.

        Certo, il generale Lee combatteva dalla parte “sbagliata” e Grant da quella “giusta”, ciononostante penso che tutti sapessero che non tutti i sudisti fossero schiavisti (lo stesso Lee credo non fosse entusiasta della faccenda e mi pare che non possedesse schiavi e, leggo, liberò quelli della moglie) e che non tutti i nordisti fossero campioni di umanità e diritti umani
        (a Lincoln la schiavitù andava benissimo, e non entrò in guerra per liberare i neri; Grant possedette schiavi e non era abolizionista)

        quindi il fatto che la macchina si chiamasse Generale Lee semplicemente importava pochissimo a tutti.

        paradossalmente, c’è molto MENO approfondimento oggi!!

        • Z. says:

          Verso la fine della guerra la Confederazione si offrì addirittura di abrogare la schiavitù!

          (beh, era un tentativo estremo…)

        • habsburgicus says:

          concordo che Lee era ben conosciuto in Italia…mi é noto fin da bambino
          idem, d’accordo sulle considerazioni relative alla guerra
          dovremmo finalmente [la 1° persona plurale, ça va sans dire, non si riferisce agli egregi commentatori di questo blog :D] convincerci che la guerra fu fatta, da parte lincolniana (vulgo “nordista”, le giacche azzurre), PER PRESERVARE L’UNIONE e da parte confederata (vulgo “sudista”, le giacche grigie), per creare un NUOVO STATO, i Confederate States of America (esattamente come 85 anni prima i “padri” degli uni e degli altri -e specialmente dei sudisti poiché al Sud ci fu meno immigrazione tranne qualche tedesco in Texas- fecero una guerra per SECEDERE dalla Corona britannica..quella riuscì, grazie anche al povero Luigi XVI che ne riceverà in cambio ingratitudine e peggio, ed ecco tutti a lodare il 4 luglio :D)
          della schiavitù, e dei neri, fregava poco agli uni e agli altri 😀
          il “bello” è che Lincoln ‘ste cose le disse, eh..mica era un segreto riservato a iniziati in logge chiuse ai mortali 😀 😀 😀
          ancora nel luglio 1861 avrebbe offerto (più o meno lo status quo) al Sud, se fosse tornato nell’Unione..probabilmente anche in 1862
          solo quando il Sud continuò e il Nord si rivelò incapace di vincere in fretta, usò la carta degli schiavi (1/1/1863) ma SOLO per dare fastidi al Sud (un po’ come i 14 punti di Wilson contro i tedeschi nel 1918 :D) e, ritengo, per rendere moralmente impossibile l’intervento franco-britannico a favore del Sud per imporre una “mediazione”..che avrebbe sancito la secessione..e dato requie all’umanità 😀
          ma una volta dipinti i sudisti come cattivi schiavisti, come poteva anche un Napoleone III, già impegnato in Messico, intervenire ? 😀
          la strumentalità di Lincoln si evince anche dal fatto che il proclama di Emancipazione (appunto 1/1/1863..mica aprile 1861, scoppio guerra, eh !!!) valse solo per il Sud “ribelle” mica per i 4 Stati schiavisti a lui obbedienti (Delaware; Maryland; Missouri; Kentucky, negli ultimi due guerra civile interna :D)
          Lincoln quindi liberò gli schiavi che NON possedeva e si guardò bene dal liberare quelli che invece erano sotto il suo writ 😀
          poi saranno liberati a fine 1865, per ultimi, con l’emendamento che soppresse la schiavitù in tutti gli USA (XIII), a Lincoln morto..la situazione era evoluta nel frattempo
          ma il XIII mica dava i diritti ai neri 😀 semplicemente li definiva “non-schiavi”
          li daranno il XIV (1868) e il XV (1870)…post-lincolniani in tutto, dunque non sappiamo come Lincoln si sarebbe comportato le cas échéant
          che poi il XIII e il XIV dai primi 1890′ non furono più neppure applicati fino a Kennedy e Johnson
          tale era l’interesse degli yankees vincitori per i neri 😀

          • habsburgicus says:

            XIV e XV, pardon
            abolite il XIII, cioè restaurare la schiavitù, manco il Ku Klux Klan 😀 😀 😀

          • Mirkhond says:

            Hai mai visto il bel film di Clint Eastwood, Il Texano dagli occhi di ghiaccio?

          • Mirkhond says:

            Da tempo provo una scandalosa simpatia per la Confederazione, anche perché per essa vi combatterono circa 3.000 dei miei connazionali, soldati borbonici venduti dal Piemonte agli USA, nell’inverno 1860-1861 dopo essere stati fattti prigionieri, e che al momento dello scoppio della guerra di secessione si ritrovarono nel Sud e decisero di combattere per essa, tra l’altro molto valorosamente.
            Come sappiamo dalla discendente di uno di quei soldati, che negli anni ’90 ha scritto un libro sulla vicenda.
            I superstiti divennero poi cittadini americani, riconosciuti anche dall’Unione.

            • habsburgicus says:

              c’é uno storico americano, Thomas Di Lorenzo, autore di molti libri anti-lincolniani….mi son sempre stupito di questo suo accanimento da parte di uno con cognome italiano..sarà per caso un discendente di qualcuno di quelli ?

            • PinoMamet says:

              “Da tempo provo una scandalosa simpatia per la Confederazione”

              a me diciamo che non sta antipatica: erano i più sfigati, i meno forti, e in più demonizzati oltre il giusto. Tant’è vero che la demonizzazione della cultura del Sud e dei suoi simboli continua anche ora…

              in effetti, qualche somiglianza con il Sud Italia c’è 😉

              inoltre sono una rara parte degli Stati Uniti con una vera e propria cultura tradizionale, ben distinguibile e caratteristica…

              • Peucezio says:

                A me stanno simpatici, indipendentemente dal contrapporsi ai tabù oggi vigenti, per il fatto che era una società molto aristocratica nel senso migliore, di un mondo addormentato, improduttivo, un po’ gončaroviano o gogoliano se preferite.
                Un mio amico con origini del sud mi dice che il loro inglese, presso le vecchie generazioni, era molto ricco, ricercato, quale non si trovava nella borghesia newyorkese, per dire, e da nessuna parte oggi: insomma, quei tipici personaggi di un tempo dall’eloquio piacevole, come c’erano e ci sono (nelle vecchie generazioni) anche nel nostro sud.

  15. roberto says:

    Mi piacciono le tue iperboli catastrofico-colpevoliste!
    È chiaro che ci sono due persone che hanno fatto ancora più danni del terribile Amerigo: i suoi genitori che de quella sera avessero guardato la TV invece di….tutto questo non sarebbe successo

  16. Moi says:

    NON so voi, ma io NON sono mimimamente sorpreso che siano saltati dentro nel Mirino della Woke anche Loro , che …

    “Loro certamente no, non sono eroi, Ma scavezzacolli proprio come noi . ”
    [cit.]

    😉

  17. roberto says:

    OT per Miguel soprattutto

    Discutiamo spesso del “nuovo mondo” e di come il vecchio non era più sostenibile e mi viene in mente questa storia

    Io sono in vacanza nel solito paesino sui Pirenei (ricordo 1450 metri, 80 anime)
    Ieri ci siamo incontrati con amici di famiglia (lontani parenti come tutti qui), che vivono stabilmente qui. Hanno un allevamento di pecore, un campo dove producono essenzialmente fieno per le pecore, poi patate, cavoli e carote. Vivono di questo da sempre, cioè sono allevatori/contadini da generazioni

    Bene, l’anno scorso vendevano 2-3 agnelli a settimana tra settembre e maggio, poi circa 10 a settimana tra giugno e agosto, visto che i Pirenei si riempiono (relativamente) di turisti

    Quest’anno giugno-luglio sono rimasti ai 2-3 a settimana

    Buon per gli agnelli mi dirai, solo che quella gente ci campa di quel lavoro….

    (Sfiga poi sabato c’è stata una grandinata pazzesca, ciao ciao frutta e orto, erano abbastanza incavolati ieri)

    Fine della storia della quale non trovò una morale, se non che il vecchio mondo sfamava due persone in più

    • Mauricius Tarvisii says:

      Aspetta. Dove poni il confine tra mondo Vecchio e Nuovo?

      • roberto says:

        Non capisco esattamente il senso della domanda, ma diciamo, arbitrariamente, verso marzo (cioè più o meno nel periodo “tutti a casa”)

  18. Moi says:

    Sempre a proposito di automobili e problemi di simbolismi :

    Nostalgia canaglia. Sulla Opel spuntano i nazicerchioni

    http://www.fascinazione.info/2018/03/nostalgia-canaglia-sulla-opel-spuntano.html?showComment=1520069469861

    va bene: è stato involotario, ma … è stato !

    😉

  19. Mirkhond says:

    La damnatio memoriae non c’è solo negli USA.
    Avete notato che da alcuni anni non replicano più in tivù la serie dell’Ispettore Derrick?
    Il tutto nasce verosimilmente dalla scoperta, dopo la morte di Horst Tappert, del suo passato come soldato della divisione waffen ss Totenkopf. Divisione che si sarebbe macchiata di crimini sul fronte russo.
    Non sono emerse testimonianze di crimini riguardo al comportamento del giovane Tappert nella divisione nazista, ma è bastato per cancellarlo dai palinsesti tedeschi e di conseguenza, anche in quelli italiani.
    Invano il collega e amico d una vita, Fritz Wepper ha cercato di difenderne la memoria, invitando a contestualizzare il periodo storico, in cui un giovane nato nel 1923 e cresciuto in pieno regime nazista, non poteva non esserne influenzato dalla sua martellante propaganda.
    E così Derrick è semplicemente scomparso dai teleschermi.

    • PinoMamet says:

      “Il tutto nasce verosimilmente dalla scoperta, dopo la morte di Horst Tappert, del suo passato come soldato della divisione waffen ss Totenkopf”

      In effetti aveva le physique du role!

    • roberto says:

      Se ne era parlato molto all’epoca, ma diciamo che non avevo notato la mancanza di derrick 😉

  20. Mirkhond says:

    A me piaceva la figura del poliziotto che non menava le mani, ma arrivava alla soluzione dei casi col ragionamento e con l’indagine psicologica.
    Un poliziotto capace di umanità nei confronti di situazioni disperate.
    Aveva riabilitato l’immagine della Germania agli occhi degli Italiani, come disse molti anni fa, un servizio del telegiornale.
    Poi, la scoperta di un lontano aspetto del suo passato, ha rovinato tutto…..

  21. Mirkhond says:

    “poiché al Sud ci fu meno immigrazione tranne qualche tedesco in Texas”

    I sudisti bianchi da quali ceppi discendono in maggioranza? Inglesi? Scozzesi? Ulsteriani? Irlandesi? Tedeschi?

    • habsburgicus says:

      penso inglesi, scozzesi e ulsteriani, ma soprattutto inglesi nella costa e ulsteriani all’intorno con una spruzzata di ugonotti a Charleston..gli irlandesi cattolici erano rarissimi prima dei 1840′ in USA e non si recarono al Sud
      tutti, o quasi, protestantissimi (gli acadiani e gli altri francesi della Louisiana, cattolici, sono a parte; il generale confederato Beauregard era della Louisiana)
      oggi, come mostrano le belle cartine postate da Pino, in buona parte battisti

      • habsburgicus says:

        Slidell, senatore della Louisiana, pur anglosassone, era cattolico..fu tra quelli inviati dalla Confederazione in Europa, anche da Pio IX (ebbe i suoi problemi con la marina USA ecc.)
        forse Jefferson Davis lo scelse ad hoc..o forse i cattolici in Louisiana erano così forti da scegliere preferibilmente qualcuno dei loro a cariche pubbliche e Jefferson Davis si adeguò
        vi é un passo, strano, nelle memorie di Jefferson Davis scritte molti anni dopo
        riprendendo una tesi, cui ha alluso Pino e alla quale il presidente confederato offre la sua autorevolezza, secondo cui i sudisti sarebbero diversi dai nordisti proprio come popolo, Jefferson Davis continua dicendo più o meno così
        gli yankees sono i discendenti dei puritani, hanno PERSEGUITATO i cattolici, poi hanno perseguitato tutti gli altri e infine hanno dato fastidi a noi
        noi invece siamo i discendenti dei cavalieri che lottarono con Charles I contro Cromwell
        a parte l’opinabile ricostruzione storica :D, è notevole che il presidente confederato riconoscesse le persecuzioni di Elisabetta..pochissimi anglosassoni lo fanno, ancora oggi
        forse era un omaggio, magari inconscio a Pio IX che aiutò, per quanto poteva, il Sud
        credo la figlia si sia fatta cattolica
        Floyd, un suo collega nel governo USA (pre-secessione) nei 1850′ si fece cattolico
        allora nell’élite sudista il Cattolicesimo era cool 😀
        pure Douglas, l’avversario di Lincoln, DEM, nordista ma pro-Sud in parte, aveva moglie cattolica..donde molto slander, come dicono 😀
        Lincoln aveva l’appoggio di tutte le forze più anticattoliche (a parte Orestes Brownson, convertito)..
        gli irlandesi votavano per definizione DEM, mai REP, illis diebus

      • Mirkhond says:

        Quindi la saga della famiglia O’Hara in Via col Vento, è frutto di invenzione letteraria?

        • PinoMamet says:

          Dici il cognome?
          non è detto, qualche irlandese ci sarà stato lo stesso…

          comunque tra il personale straniero della nostra scuola, c’è un irlandese (simpaticissimo) con un cognome comune anglofono, e un inglese (taciturno) con un cognome tipicamente irlandese…

          • Mirkhond says:

            Nel film (non ho purtroppo letto il romanzo), si dice chiaramente che Rossella O’Hara e famiglia erano irlandesi cattolici, e la loro tenuta padronale si chiama Tara come l’omonima città irlandese da cui gli O’Hara provenivano.
            Alla luce del film dunque, ho sempre pensato che tra i sudisti bianchi vi fosse anche una componente irlandese cattolica sia pur minoritaria.

            • Moi says:

              Rossella O’Hara

              … Scarlett ! 😉

              Ho appena scoperto (in senso di “found out” 🙂 …) ch’ esiste un cocktail in suo onore,con tal nome originale. Chissà che prima o poi i SJWs non gli faccian cambiar nome !

            • habsburgicus says:

              beh, dai, qualcuno ci sarà pure stato 😀 non assolutizziamo
              quello che è certo, storicamente, consiste nel fatto che prima della “carestia delle patate” (metà 1840′) i cosiddetti “irlandesi” negli USA (talvolta Irish viene usato in fonti coeve,poi ripreso acriticamente oggi) erano al 95 % protestanti e moltissimi erano “Scotch-Irish” ulsteriani
              detto questo -ma io non mi fossilizzerei, é un film :D- gli O’Hara avrebbero potuto essere cattolici giunti nei 1840′ e rapidamente arricchitisi, ancorché ciò non collimi con l’impressione -che dà il film- di una famiglia “ben integrata” da tempo nel tessuto del Sud “bene”
              dunque delle due, l’una
              o gli O’Hara erano una famiglia cattolica giunta a fine settecento (allora erano pochissimi, ma qualche irlandese -si presume anche cattolico, vi si recò; invece in epoca coloniale c’erano problemi)
              o il film ha preso una bévue-giocando magari in semi-buona fede su questi tre fatti:
              α.gli irlandesi sono tanti negli USA del 1939
              β.gli irlandesi vanno quindi valorizzati
              γ.gli irlandesi -lo sanno tutti- dunque gli O’Hara facciamoli cattolici
              😀

          • PinoMamet says:

            Ma qualcuno infatti ci sarà stato, perchè no?

            • Mirkhond says:

              Più che altro chiedevo ad Habsburgicus, il quale più in alto ha detto che non ci fu immigrazione irlandese cattolica nel Sud.

            • PinoMamet says:

              Habs è informatissimo su tutto, ma (lo ammette lui stesso eh?) le informazioni vanno sempre prese cum grano salis…

              dire che non ci fu immigrazione irlandese non significa mica che nessun irlandese potesse esserci capitato in assoluto…

              ricordo per esempio che i primi italiani (quasi tutti settentrionali peraltro) erano in America già nel Seicento…
              il che non equivale a dire che ci fosse un’emigrazione italiana in America!
              ma che poche persone (mi pare soprattutto vignaioli e vinificatori…) sostanzialmente per i fatti loro ci siano finiti lo stesso…

              • Mirkhond says:

                Questi primissimi immigrati italiani in America del nord, erano o divennero, protestanti?

              • PinoMamet says:

                Non mi risulta che fossero protestanti, e in realtà non ho molti dati sulla loro sorte (sono cose che ricordo da letture lontane) ma non credo che nessuno li abbia mai obbligati a diventare protestanti.

                essendo però pochi, ben visti e apprezzati, si saranno probabilmente integrati nella comunità locale.

  22. Z. says:

    ITALIANI!

    Pretendo le dimissioni del presidente dell’ISTAT, ORA!

    https://www.repubblica.it/cronaca/2020/08/03/news/coronavirus_istat_analisi_sierologica-263634485/

    E pure le pubbliche scuse di chi ce l’ha messo. ORA!

    Ora, proprio ORA. Come Rita Ora.

    E cortesemente, vorrei il suo posto. Ché certamente sarei poco adatto, ma almeno non direi certe castronerie.

    • Z. says:

      Non scherzo. Se qualcuno è disponibile ad aiutarmi a raccogliere le firme, la lettera di richiesta dimissioni la scrivo io.

      Fate sapere.

      PS: e se proprio deve restare lì dov’è, Gallera dovrebbe essere il suo vice…

    • Mauricius Tarvisii says:

      Secondo me è semplicemente il giornalista che riassume da cani: solo il primo periodo sembra un delirio puro, quando in realtà è chiaramente un fraintendimento.

      • Z. says:

        No, no, qui non ce la caviamo dando la colpa al giornalista che ha decontestualizzato e frainteso!

        Qui abbiamo confuso i positivi al sierologico con gli attualmente infetti, che è una cosa brutta, e abbiamo sparato una castroneria enorme, anzi ENORME, in materia di statistica.

        Vedo che anche questa è una nomina gialloverde. E non mi stupisce…

      • PinoMamet says:

        Io in effetti dall’articolo non ci ho capito tanto…

        ma credo che la confusione regni sovrana anche in alto loco!!

  23. Z. says:

    Il FQ è in crisi da tempo, e tocca fare spending review sui collaboratori.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/02/coronavirus-la-strategia-della-svezia-ha-portato-a-un-risultato-unico-al-mondo/5883866/

    Eppure riesce nel risultato unico di parlare della gloriosa strategia svedese, offuscando un fatto lampante: il Paese è stato colpito in misura decisamente marginale, come la Norvegia. Ha una densità abitativa ridotta,
    he ne avrebbe facilitato il contenimento.

    Eppure vanta tassi di contagio e mortalità non indifferenti, paragonabili a quelli italiani o francesi.

    Un successone da leccarsi i baffi!

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Così il numero dei morti in Svezia è stato di gran lunga superiore a quello dei morti nelle altre nazioni scandinave che hanno imposto la quarantena.”

      Il bello è che se lo dice pure da sola!

      • Z. says:

        Avesse detto “impariamo dalla Norvegia” avrei detto: beh, facile dirlo…

        Avesse detto “dalla Danimarca” avrei detto: beh, non è stata esposta al contagio come la Lombardia, ma chissà che non abbia tutti i torti (la Danimarca è paese densamente abitato, più dell’Italia credo).

        Ma imparare proprio dalla Svezia…

        Boh!

      • PinoMamet says:

        Riassunto dell’articolo:

        la Svezia ha fatto di testa sua, e ha raggiunto un risultato unico al mondo! Cioè: ha molti più morti dei paesi vicini.

        ??
        ????

        sembra quando copiavi mezzo tema da quello che diceva che i Promessi sposi erano noiosi, e l’altro mezzo da quello che diceva che erano belli e sempre attuali…

        • PinoMamet says:

          Aggiornamento dal solito sito + orgoglio regionale:

          n calo i contagi, ma dalla mappa delle province spicca la macchia quasi tutta bianca, con chiazze azzurrine, dell’EmiliaRomagna.

          Bianco, nel codice di colori scelto dal sito, significa che la differenza di contagi è negativa, cioè a Piacenza ci sono -23 contagi rispetto al precedente conteggio, a Parma -6, Modena -25 ecc.

          poi mano a mano che il conteggio sale, diventa di azzurro-blu sempre più intenso.

          Naturalmente il dato positivo è da prendere con tutti i caveat che sapete meglio di me, ma:

          stupisce che coincida quasi esattamente con i confini regionali.
          Ci deve essere qualcosa sotto, o nelle modalità del conteggio (perchè no? non è detto che si debba pensare al peggio, può essere anche una cosa positiva) o nella gestione regionale dell’emergenza.

          In realtà la situazione, da mappa, sembra migliorata in tutt’Italia Lombardia compresa.

          In percentuale gli aumenti maggiori sono stati a Lecce (o,9%, pari a 5 casi) e Ragusa (0,7%, pari a 1 caso in più…)

          e va bene, direi continuiamo così, visto che i risultati ci sono:

          mascherine e prudenza e antipatica faccia del perfettino Speranza-primo-della-classe rompicazzo e rovinafeste, ma speriamo che prima o poi si possa finalmente tornare alla normalità vera!

  24. Mirkhond says:

    Sempre per Habsburgicus

    Perché i sudisti nel 1860-1861 volevano separarsi dagli USA, se la questione della schiavitù afroamericana era irrilevante anche a nord?

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