Americani! (2)

America.

Il 4 luglio, gli americani l’hanno festeggiato a modo loro/nostro (che sono un pohinino americano anch’io!),

Ad Atlanta, 31 persone colpite da armi da fuoco, di cui cinque morte, compresa una bambina di otto anni; a New York invece hanno fatto i conti in modo approssimativo – “quasi” 40 persone colpite, compresi “diversi” morti, riferisce la polizia.”Fonti” imprecisate parlano di “almeno” tre morti.

Nella città di Chicago, 79 persone sono state colpite da armi da fuoco, di cui 16 sono morte.

C’era pure una bambina di sette anni a cui hanno sparato in testa mentre andava a trovare la nonna, come Cappuccetto Rosso.

Immaginatevi in Italia: la bambina sarebbe stata in prima pagina per una settimana, con tanto di finta crisi di governo, nome [senza cognome, non per privacy, ma perché SIAMO TUTTI GIULIA], lacrime della maestra, palloncini rosa lanciati dai compagni di classe e il video struggente del saggio di danza e le parole del parroco.

Invece la notizia, o non notizia, viene raccontata dai media così:

“I funzionari dicono che una ragazza di sette anni è stata colpita in testa a colpi di pistola mentre stava sul marciapiede davanti alla casa della nonna durante i festeggiamenti del Quattro di Luglio alle 7 di sera, a Austin, sul West Side”.

Io resto colpito pensando a Chicago, che non è una città.

Già il nome è un furto, è come i nativi americani chiamavano una sorta di erba cipollina.

Arrivarono i coloni, e in un attimo scomparvero boschi millennari.

Fu lì che inventarono la catena di smontaggio.

Il giorno di Natale del 1865 – che Gesù ciascuno lo celebra a modo suo – fu inaugurato lo Union Stock Yard, il più grande macello della storia umana, dove per la prima volta l’uccisione veniva organizzata in modo tecnoscientifico: le automobili seguiranno i cadaveri (Auschwitz, i gulag e tutto il resto, sono piccoli Chicago).

Sei anni dopo, prese fuoco tutto, e Chicago divenne in un istante una nuova città, ancora più temibile.

Chicago è stato ogni orrore e ogni crimine della modernità, commessi uno dopo l’altro a una velocità così accelerata da lasciare senza fiato.

Una volta – e siamo ancora nell’Ottocento – decisero di innalzare il livello del suolo di tutta la città, e così sospesero in aria un intero albergo di cinque piani, che continuò a funzionare per tutto il tempo.

Chicago fu anche il modello di tutta l’architettura moderna, il sogno di ogni geometra, molto prima di Le Corbusier:

Forse nessuna città al mondo può aspirare altrettanto al titolo di Babele, nemmeno New York:

«Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra»

Nel 1893, Chicago ospitò una fiera mondiale, per celebrare l’anniversario della scoperta dell’America, con il primo evento elettrificato della storia umana.

P.T. Barnum, il più grande ideologo della storia americana, disse:

“Fatelo più grande di ogni evento che lo abbia preceduto. Fatene l’Evento Più Grande del Mondo [the Greatest Show on Earth], – più grande del mio Great Moral Show–se ci riuscite. Deve differire dai suoi predecessori, perché ha due volte i visitatori”.

E infatti, ebbe ventisette milioni di visitatori, in un pianeta con un ottavo degli abitanti che ha oggi.

Alla fiera, c’erano persino le Zion’s Suffragists, le militanti protofemministe che seguivano Joseph Smith, ennesimo straordinario hustler americano: diceva che a diciassette anni, guidato dall’angelo Moroni, aveva scoperto sulle colline sopra New York, le tavolette d’oro in cui in antico egizio c’era scritta la storia degli ebrei che erano venuti in America seicento anni prima di Cristo, e poi di Gesù che risorto che aveva deciso di fare dell’America il suo Regno.

E siccome Dio aiuta sempre i nerd americani, gli aveva prestato un paio di occhiali magici con cui poteva leggere e tradurre gli scritti.

Il 17 luglio del 1831, l’angelo gli rivelò:

“E’ la volontà di Gesù Cristo, che tu ti prenda mogli tra i Lamaniti e i Nefiti [i nativi americani], che i loro discendenti diventino bianchi, dilettevoli e giusti, perché oggi le loro femmine sono più virtuose dei gentili”.

E così il più americano dei profeti si prese quarantanove mogli, motivo per cui una folla di gente con la faccia dipinta di nero lo linciò, come si usava e si usa sempre in America.

E per dare un’idea di cosa sia l’America, facciamo un salto avanti di un secolo e passa, e parliamo di un1/2* mormon* dei nostri tempi, che come Joseph Smith vive agli estremi.

Lori and George Schapell, per motivi che saranno presto evidenti, hanno un’unica pagina su Wikipedia.

Costituiscono, infatti, la più anziana coppia di gemelli siamesi vivente, attaccati per la testa.

Una volta erano entrambe women, poi una metà ha scoperto insieme il Gesù americano e la disforia di genere, straordinaria invenzione che gli psichiatri americani hanno imposto al pianeta.

Così oggi Lori è ancora Lori.

E Dori (di cui scrivo il nome di nascita a rischio di denuncia per deadnaming) è oggi,

uno:

membro salvato da Gesù Cristo d’America della Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni;

e due:

è diventat* George ed è trans (non si deve più dire transessuale, perché la libera volontà americana ha abolito anche i sessi).

Invito tutti ad ascoltare George, che all’epoca era Reba (ma il nome, in America, è una cosa che va e viene), mentre sorretta da Lori, canta Fear of Being Alone, che già dal titolo, credo che meriti di diventare l’inno nazionale tragico, criminale, surreale, tenero, ignorante, fragile, omnicida, devastante, del paese che i miei avi hanno contribuito a costruire, e che ha corrotto ogni angolo del pianeta, fino a implodere su se stesso.

“You may think you do but you don’t
It’s just the fear of being alone”

 

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66 Responses to Americani! (2)

  1. habsburgicus says:

    e come si può essere anti-americani di fronte all’America raccontata da Miguel ? 😀

  2. roberto says:

    Dai che a Chicago c’è la festa di San Patrizio più grande del mondo, e dagli anni 60 hanno l’usanza di tingere di verde il fiume?

    https://www.europe1.fr/insolite/VIDEO-Saint-Patrick-la-riviere-Chicago-peinte-en-vert-760788

    (Non so se c’entra qualcosa…)

  3. Mirkhond says:

    “fino a implodere su se stesso”

    Magari! Purtroppo sono ancora forti e prepotenti da rompere i coglioni al mondo intero!
    A differenza di Habsburgicus, grazie anche agli articoli di Miguel, provo sempre più disgusto per questa fabbrica degli orrori…..

    • Francesco says:

      sai che non ho trovato un solo orrore in tutto il post di Miguel?

      già l’idea di dare il nome di un cipollotto ad una città è poetica

      le mucche vive cagano per cui razionalizzare la loro uccisione e trasformazione in bistecche mi pare un’ottima idea. del resto “voi” contadini atavici le bestie le avete sempre ammazzate senza sentimentalismi, il maiale dell’albero degli zoccoli docet

      non ho quasi nulla contro l’elettricità

      e così via

      PS poi a Chicago hanno giocato i Bulls di Michael Jordan

      • paniscus says:

        “le mucche vive cagano per cui razionalizzare la loro uccisione e trasformazione in bistecche mi pare un’ottima idea. ”
        ————-
        Se non ci fosse l’allevamento industriale, di mucche vive che cagano ce ne sarebbero molte di meno, non trovi?

        Non penserai che in natura esisterebbero spontaneamente miliardi di bovini da una tonnellata l’uno, se non fossero prodotti artificialmente dagli umani?!

        (che poi in zootecnia si dice “vacche”, la “mucca” non esiste)

        • Francesco says:

          beh, ma in natura le bistecche sono incontri rarissimi e riservati ai pochi ricchi

          non per nulla non sono un grande fan della natura, in questo senso

          come non lo è nessun contadino o allevatore sin dal Neolitico

          • PinoMamet says:

            “beh, ma in natura le bistecche sono incontri rarissimi e riservati ai pochi ricchi”

            Dubito che esistano i ricchi, in natura 😉

            Farsi un arco per cacciare la vacca selvatica 😉 (esisteva, in effetti) costa esattamente zero euro, perché l’euro in natura non esiste 😉

            • Francesco says:

              invece l’arco esiste, in natura?

              😀

            • PinoMamet says:

              C’è il legno; c’è il tendine; c’è la canapa; c’è la selce; ci sono le piume…

              direi di sì, l’arco in natura esiste, e l’ho visto fare da zero (in documentari ovviamente) da persone che esiterei molto a definire “ricche” 😉

              • Francesco says:

                non vorrei sconvolgerti ma anche il PC che sto usando è fatto di cose che, in origine, esistono in natura

                origine un pelo lontana ma il concetto è sempre quello: prendo roba che è in giro e la trasformo perchè mi sia utile

              • PinoMamet says:

                Vabbè Francè tu avrai voglia di polemiche inutili ma io non ho voglia di seguirti.

                Hai ragione tu, gli Apache l’arco lo compravano alla Decathlon.

              • Francesco says:

                no dai, non è che voglio litigare, fa troppo caldo

                è che lo “stato di natura” proprio è un concetto che non digerisco, il massimo dell’anti-umanesimo

                per me un arco degli Apache e un AH-64 Apache sono parimenti innaturali (e belli)

                solo quello

                ciao

              • Z. says:

                Come non esistono i diritti naturali 🙂

              • Francesco says:

                certo che quelli esistono ma si tratta di metafisica, non di mitologia

                c’è una lieve differenza

        • Z. says:

          È vero, si dice vacche.

          Si dice anche “locazione” o “canone” e non “affitto”.

          Si dice anche “impresa” e non “ditta” o “azienda”.

          O meglio, si dice in tutti i modi 🙂

    • PinoMamet says:

      Vabbè Francesco ma è anche questione di misura.

      Ammazzi una mucca e ci campa una famiglia (non è esattamente così, ma semplifichiamo): ok, s’è sempre fatto.

      Ne ammazzi mille al giorno: oltre all’orrore fisico della cosa, c’è proprio qualcosa che non va a livello ecologico…

      • Francesco says:

        no aspetta, devi dimostrarlo

        non puoi dare per scontato che siccome è grosso è un disastro

        poi se lo dimostri mi tocca riconoscerlo, non credo al pensiero magico

        ma l’orrore vale per un maiale come per un milione di mucche, no?

      • PinoMamet says:

        Mmm se sei animalista sì, se sei ecologista e basta no…

        • Francesco says:

          in che senso? cosa è scontato per un ecologista? l’orrore?

          poi lo sai che io sono specista, se una cosa serve per noi umani allora va bene e il Sistema va adattato opportunamente

          ciao

  4. paniscus says:

    a) nel fatto che una persona nata gemella siamese (non importa se maschio, femmina, cis o trans) canti una canzone che enfatizza la “paura di rimanere in solitudine”, non ci trovo niente di strano, ma proprio niente…

    b) il cipollotto bianco linkato nel post ha delle foglie verdi straordinarie! Perché da noi non si trova????

    • Marianna says:

      In realtà si trova anche da noi una specie simile, è l’aglio orsino. Io però non sono ancora riuscita a trovarla nei boschi.

      • roberto says:

        Si trova anche da voi?
        Pensavo crescesse più a nord
        Qui (Lussemburgo) si trova ma non ho mai osato raccoglierlo perché assomiglia troppo ad una pianta tossica pure molto diffusa
        Nei ristoranti comunque si trova sotto forma di zuppa (buonissima) o quiche

      • paniscus says:

        Comunque anche le foglie verdi del cipollotto normale, quello che è diffuso da noi, o del cipollotto viola, sono buone. La maggior parte della gente le butta via, invece sono utilizzabilissime, sia crude che cotte!

  5. supervice says:

    Calma con i boschi millenari, avevano già sterminato la fauna di grossa taglia millenni prima di Pizarro.
    L’unica manifestazione a cui andrò sarà con i cartelli “Lives don’t matter”, poi se ne ragiona.

  6. supervice says:

    E facciamocene una ragione, chiunque nella loro posizione farebbe lo stesso, basi ovunque, colonizzazione per procura, divide et impera, and so on.

  7. Peucezio says:

    Però che una mormona possa essere transessuale mi sorprende molto.

  8. PinoMamet says:

    Comunque non mi fiderei troppo di uno che di nome si chiama Moroni 😉

  9. Marianna says:

    A proposito di americani, dato il loro orgoglio patriottico pensavo che andassero in massa a votare, invece ho scoperto che in percentuale votano in meno che da noi. Il motivo è dovuto al fatto che l’iscrizione ai seggi non è automatica, ma ci si deve registrare in un ufficio apposta. E che comporta lungaggini burocratiche, col risultato che molti desistono dal farlo.

    • Francesco says:

      salvo poi lamentarsi anche loro del sistema politico e del livello dei loro politici

      un bel caso di fallimento delle teorie alla base della democrazia

      sigh

  10. Francesco says:

    “https://thepostmillennial.com/city-of-seattle-diversity-training-sessions”

    questo credo che meriti una lettura … divertente se si pensa che Seattle è a 10.00 miglia da noi, terrificante se si pensa che potrebbe essere il futuro, fa meno paura se ricordiamo l’educazione civica fatta a scuola

    ciao

    • Per Francesco

      “questo credo che meriti una lettura …”

      Vero, straordinario e normale: questi sono gli Stati Uniti che tanto ami.

      Sono quello che sono perché sono l’uomo che gioca a essere Dio o a essere il suo migliore amico, il paese della Promessa e del Pentimento che Salva, del “fix” tecnico che cambia il mondo, del qualunque-cosa-sia più grande del mondo.

      Tutto ciò che Mao avrebbe che voluto fosse la Cina, solo che per (loro) fortuna si è beccato un popolo di pragmatici che avevano famiglie da mantenere.

      Adesso che Mao è rinato trans nella più grande potenza nucleare del pianeta, son cavoli. Anche tuoi.

      • Francesco says:

        veramente quello è un delirio liberal, l’America che conosco io è un paese di testoni che non permette a nessuno di dirgli come pensare

        c’è un abisso tra il predicatore che racconta come Dio gli abbia detto di andare a Seattle e urlare a tutti di pentirsi e smettere di fornicare e bere alcool e questi burocrati bolscevichi che usano il potere della Legge per entrare nella testa altrui

        no?

    • PinoMamet says:

      A una prima lettura sembra un campo di rieducazione con annesso lavaggio del cervello, a una seconda lettura sembra uno di quegli inutili corsi di aggiornamento dove devi leggere dei grafici che ti scorderai dopo cinque minuti, a tutte le letture sembra

      UNA CAGATA PAZZESCA!

  11. Upton Sinclair, su Chicago:

    ““They could tell the whole hateful story of it, set forth in the inner soul of a city in which honor and justice, women’s bodies and men’s souls, were for sale in the market-place, and human beings writhed and fought and fell upon each other like wolves in a pit; in which lusts were raging fires, and men were fuel, and humanity was festering and stewing and wallowing in its own corruption. Into this wild-beast tangle these men had been born without their consent, they had taken part in it because they could not help it; that they were in jail was no disgrace to them, for the game had never been fair, the dice were loaded. They were the swindlers and thieves of pennies and dimes, and they were being trapped and put out of the way by the swindlers and thieves of millions of dollars.”
    ― Upton Sinclair, The Jungle

  12. MOI says:

    @ MIGUEL

    a proposito di Transattivismo :

    Rowling TERF … here we come again ! 😉

    JK Rowling in row over ovaries following transphobia accusations

    Read more: https://metro.co.uk/2020/07/04/jk-rowling-row-ovaries-following-transphobia-accusations-12945112/?ito=cbshare

    • PinoMamet says:

      Dunque, un tizio scrive una frase di questo genere:
      “Mi sembra che le cis-donne come J. K. R. sono risentite con le loro ovaie perché gli hanno dato sentimenti ed emozioni. Tipo, “Cazzo, dammele!” ”

      Sì, non ha troppo senso, ma non chiediamo troppo a uno che parla per pezzi di “meme”.

      La Rowling (sbagliando: a certe stronzate non si risponde) risponde ironicamente:
      “Quant’è vero. Senza ovaie non avrei sentimenti o emozioni. In pratica mio marito è un robot di carne incapace di sentire dolore o piacere; mentre io, con le mie ovaie, sono un frenetico mulinello di emozioni pazzerelle”.

      Risultato? Il tizio la accusa “Stai escludendo le trans di nuovo perché noi non abbiamo le ovaie!” con corredo di diti medi alzati.

      Mi chiedo solo perché la Rowling perda del tempo con questi minus habens.

      e anche gli attori dei film e i fan di Harry Potter, invece di dire “difendiamo la Rowling dagli eccessi ma ci sembra doveroso dire che stiamo dalla parte delle trans”, dovrebbero dire semplicemente:
      ma andate affanculo, cretini da internet, fatevi una vita.

      • Z. says:

        Due dubbi:

        1) se perdere tempo con dei minus habens è sbagliato, non sarebbe meglio evitare di perdere tempo con chi perde tempo con dei minus habens?
        2) non si dovrebbe dire minus habentes, quand’è al plurale?

        • PinoMamet says:

          1) sì, è vero, ma poveretta, credo che il suo sia un caso emblematico e un esempio di una trappola in cui potrebbero capitare tanti altri.
          Guarda quell’altro link di Miguel, in cui un tizio nero si vanta col suo convivente di “mettere delle trappole” accusando del tutto a caso delle persone di razzismo per ottenere quello che vuole- anche cose di nessun particolare valore- o semplicemente per far casino.
          e minaccia di rovinare la vita a una signora che non gli ha fatto assolutamente niente ma che lui ha scelto come vittima designata.
          Scopro con una ricerchina che il tizio si presenta come autore di libri (autopubblicati online, a quanto vedo) e come “comico”- un cretino in cerca d’autore.

          Alla Rowling è successo lo stesso con una “trappola” messa da attiviste trans, che hanno deciso di attaccarla in massa fondamentalmente perchè è famosa e che la martirizzano qualunque cosa dica.

          2- naturalmente il plurale latino è habentes ma credo che in italiano funzioni la forma invariabile come nelle lingue straniere- o no?

          • Z. says:

            1) sono d’accordo, ma il punto è proprio che, come dici tu, ha sbagliato a lasciarsi coinvolgere in questa polemica. Errare è umano, e va bene, ma non dovrebbe perseverare. Non c’è quasi mai spazio per i ragionamenti sul web;

            2) non conosco la regola, ma in ogni caso io sono fermamente dell’idea che il latino non sia una lingua straniera! e in effetti diciamo curricula, de quibus, homines novi, buccellarii, res derelictae…

            • PinoMamet says:

              1) hai ragione

              2) pure

              😀

            • Z. says:

              Però diciamo homo sapiens anche al plurale. E a volte si trova, curiosamente, homini sapiens…

              • Mauricius Tarvisii says:

                Homo sapiens, per favore 😀

                Si tratta di nomenclatura scientifica che prevede delle regole su come si nominano le specie.

              • Z. says:

                Certo. Anche per questo fa particolarmente specie “homini sapiens”, che contiene tre errori in due parole…

    • Z. says:

      Sindaco non penso…

    • PinoMamet says:

      Mi sembra una persona intelligente.

      Ho il sospetto di averla incrociata molti anni fa, quando avevo amiche che abitavano a Bologna in quanto “capitale lgbtt d’Italia”, ma non ne ho la certezza…

      dubito abbia qualche possibilità di diventare sindaca, ma chissà.

      • Moi says:

        Be’, in Politica “intelligenza” significa “portare a casa un risultato prefissato” … il “come” è secondario. Mi pare evidente come “la Gente del Gender”;) usi la Politica per interessi e vataggi di “Community”, rottamando l’ idea oramai arcaica di “Collettività” … anch’essa divenuta di Dx semplicemente perché rinnegata a Sx, come la un tempo “Sovranità Popolare” oggi chiamata “Sovranismo Populista” !

      • PinoMamet says:

        ?
        Non credo di aver capito, comunque ribadisco: ho ascoltato alcune interviste della La Torre e mi sembra una persona intelligente, e aggiungo ragionevole.

        • Moi says:

          Quindi (la conosco solo per Nomea di GenderAttivismo …) si può star tranquilli-I 😉 intendi che NON è una Pasionaria infojata con nuove Tipologie di Reato per chi sbagli gli Asterischi Gender Neutral o commetta Misgendering o Deadnaming, eccetera ? 😉

          … quindi una Sindaca-A che NON coniugherà (né “unirà civilmente” 😉 …) Tradizione da Stalinismo e Modernità da Gender Studies ?!

  13. per Moi

    Source : https://variety.com/2020/film/news/jk-rowling-margaret-atwood-cancel-culture-letter-1234700812/
    Jul 8, 2020 12:57am PT
    J.K. Rowling, Margaret Atwood Among 150 Figures to Sign Letter Condemning Public Shaming

    “Harry Potter” writer J.K Rowling, “Handmaid’s Tale” author Margaret Atwood and “Midnight’s Children” writer Salman Rushdie are amongst 150 public figures to have signed a letter condemning the practice of public shaming, or ‘cancel culture’ as it is known popularly.

    ‘Cancel culture’ is a term used to describe individuals who have shared an unpopular opinion or have past behavior that’s deemed offensive, who are ‘canceled’ on social media. Rowling is one such example, due to her views on the trans community.

    Atwood received considerable backlash in late 2016 after supporting an open letter calling on Canada’s University of British Columbia to provide its reasons for suspending and firing novelist and instructor Steven Galloway after sexual assault allegations emerged. Meanwhile, Rushdie’s 1988 novel “The Satanic Verses” has also drawn criticism over the years for its depiction of Islamic beliefs.

    Other signatories of the letter include authors Martin Amis and Jeffrey Eugenides, public intellectuals Malcolm Gladwell and Noam Chomsky, jazz musician Wynton Marsalis, psychologist Steven Pinker, feminist Gloria Steinem, chess grandmaster Gary Kasparov and CNN and Washington Post journalist Fareed Zakaria.

    The letter, published Tuesday in Harper’s Magazine, states: “The free exchange of information and ideas, the lifeblood of a liberal society, is daily becoming more constricted. While we have come to expect this on the radical right, censoriousness is also spreading more widely in our culture: an intolerance of opposing views, a vogue for public shaming and ostracism, and the tendency to dissolve complex policy issues in a blinding moral certainty. We uphold the value of robust and even caustic counter-speech from all quarters. But it is now all too common to hear calls for swift and severe retribution in response to perceived transgressions of speech and thought.”

    “Whatever the arguments around each particular incident, the result has been to steadily narrow the boundaries of what can be said without the threat of reprisal,” the letter argues. “We are already paying the price in greater risk aversion among writers, artists, and journalists who fear for their livelihoods if they depart from the consensus, or even lack sufficient zeal in agreement.”

    “We need to preserve the possibility of good-faith disagreement without dire professional consequences. If we won’t defend the very thing on which our work depends, we shouldn’t expect the public or the state to defend it for us,” the letter concludes.

    The letter has provoked a deluge of online responses. Author and transgender activist Jennifer Finney Boylan, who signed the letter, recanted her position within hours. “I did not know who else had signed that letter,” Boylan tweeted. “I thought I was endorsing a well-meaning, if vague, message against Internet shaming. I did know Chomsky, Steinem and Atwood were in, and I thought, good company. The consequences are mine to bear. I am so sorry.”

    Similarly, historian Kerri K. Greenidge, an original signatory, was removed from the list after she tweeted that she does “not endorse” the Harpers letter, and had contacted the publication about a retraction.

    Surgeon and scientist David Gorski tweeted: “I read the letter. It’s the same old whiny BS about ‘cancel culture’ from privileged people with large audiences complaining about facing criticism and consequences for their speech. I am unimpressed.”

    Meanwhile, John Boyne, author of “The Boy in the Striped Pyjamas,” tweeted: “I agree with this letter completely. Self-appointed witch-finders hounding people for perceived moral slip-ups while trashing reputations, destroying careers, shouting down women & pursuing cancel culture is the opposite of free speech & reasoned debate.”

    • Francesco says:

      >>> Rushdie’s 1988 novel “The Satanic Verses” has also drawn criticism over the years for its depiction of Islamic beliefs

      possiamo dire che a volte l’understatement arriva a configurare una menzogna bella e buona? quello che viene omesso su Rushdie (che a me sta antipatico, personalmente) è talmente rilevante!

      terrificante che una simile lettere abbia senso e che ne abbia così tanto, comunque

  14. Moi says:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/clatorre/

    Dirigo lo Studio Legale Wildside che si occupa della parte “selvaggia” [SIC !] dei diritti: quelli non ancora riconosciuti o considerati di serie B. Il mio motto: “la Giustizia è volontà costante di riconoscere a ciascuno il suo diritto” Giustiniano.

    [cit.]

    ——————-

    …Moderata , eh ! 😉

    • Moi says:

      Dal profilo … scopro ora ch’ è anche proprio Mezza Americana ! … La Madre Patr _ … pardon : GenitriceDua GenitoreUnia 😉 _ delle “Genderate” !

  15. Moi says:

    @ PINO / MIGUEL / (TUTTI/e/*…)

    Ma Odiare le TERF … non è(ra) non solo un Diritto, MA addirittura un Dovere ?!

    … NON è domanda retorica (non troppo …) , nel senso ch’è un bel cortocircuito
    [segue esempio paradigmatico] !

  16. Moi says:

    Da Sconosciuto a Famoso per “Aver Picchiato la (celeberrima) Ex Moglie , MA stando (a posteriori) dalla Parte dei Buoni” …

    https://www.hindustantimes.com/hollywood/jk-rowling-s-ex-husband-responds-to-abuse-allegations-admits-to-slapping-her-says-i-m-not-sorry/story-bK1rHJVxQW08p2WYSbybeM.html

    JK Rowling’s ex-husband responds to abuse allegations, admits to slapping her, says ‘I’m NOT sorry’

    Harry Potter creator JK Rowling’s ex-husband, Jorge Arantes, has responded to her claims that she was abused in her first marriage, and said that while he did slap her, he ISN’T sorry.

  17. Ecco, finalmente sono arrivati i ricchi a portarsi via i bambini delle povere:
    https://www.youtube.com/watch?v=czNGl918tbw&feature=emb_logo

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