Americani!

Questi signori sono militanti di Not F**king Around Coalition (NFAC), milizia armata di neri che vuole uno Stato per soli neri (“siamo pronti ad accettare il Texas“).

Non so se sarebbero particolarmente contenti a saperlo, ma è difficile pensare a un movimento più americano.

Intanto, perché hanno un progetto chiaro, espresso in parole semplici, uno di quei progetti tipo mandare un uomo sulla Luna, costruire la fabbrica più grande del mondo o bloccare il cambiamento climatico con uno specchio gigante che rimanda indietro i raggi del sole.

“Where there’s a will, there’s a way!”

Secondo, perché – come si vede da questa immagine – hanno interiorizzato l’importantissimo concetto americano, che una libertà in cui tu non sei armato, e il poliziotto lo è, non è libertà.

Tra l’altro, quando queste immagini hanno cominciato a circolare, molti li hanno confusi con le Pantere Nere di una volta, che erano invece un movimento di sinistra (e con parecchi elementi interessanti).

L’NFAC fa parte di una complessa tradizione, che è quanto meno di sinistra si possa immaginare: quella della paramassoneria nera – l’Egitto di Ermete Trimegisto e della simbologia massonica e poi napoleonica, si fonde nei neri ammessi alle logge del tardo Ottocento con l’idea che un popolo di sradicati avrebbe alle spalle una grande civiltà; ma si porta dietro anche un ricco immaginario biblico.

E infatti, NFAC è diretta da un “Grand Master”, che usa questo simbolo:

“I’m not average intelligent. I’m above average intelligent, and that’s been documented!“, proclama di sé il Gran Maestro, che la mattina fa una predica dal letto di casa. E questa affermazione così poco europea è la prima e indispensabile certezza di ogni hustler (come dimostra anche Trump).

Ma proprio da buon hustler, il Gran Maestro ha dalla sua la potenza divina:

“Tu quindi non potrai mai portare alla mia attenzione nulla, che Yahweh non abbia già messo nel mio orecchio!”

E racconta di come gli angeli caduti dal cielo si accoppiarono con le donne della terra, l’angelo Gadarel in particolare fuorviò Eva, accoppiandosi con lei, all’insaputa di Adamo: di conseguenza, noi neri e loro bianchi siamo two different blood lines, two different creatures (non ho capito quali siano quelli con sangue angelico).

E qui troviamo quel modo di narrazione che distingue così radicalmente la religiosità contemporanea europea, tutta moralizzante e astratta, dalla forza, dalla certezza, dalla violenza, dall’immediatezza delle immagini del sacro americano.

L’immediatezza non sta solo nel linguaggio (“Eva fu la prima donna a pigliare due c…!”, dice il nosto predicatore); sta soprattutto nell’attesa apocalittica, e nel tradurre il mito in cronaca, in politica, in ciò che sta succedendo adesso.

E poi, teologo, hustler, cecchino, l’americano quintessenziale è anche e sempre uomo di spettacolo: eccita le folle, solletica gli istinti, e – differenza radicale con il cattolicesimo – esalta il divertimento, il successo e il piacere.

Tanto  siamo già salvati, mica dobbiamo stare lì a fare i penitenti.

E infatti, il Gran Maestro si presenta anche così:

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79 Responses to Americani!

  1. Francesco says:

    sarebbero semplicemente adorabili se non fosse per quel “ci va bene il Texas” che li rende geniali!

    sono in 27, suppongo, contando le groupies ….

    PS un negro è uno che si identifica come tale o fanno degli esami oggettivi? nel caso, di che tipo?

    • PinoMamet says:

      Tra l’altro una delle tipe della foto è bianca abbastanza- ehm-chiaramente.

      O forse negli uSA è nera, chi lo sa.

      Comunque, tutto insieme mi sembrano una pittoresca massa di pirloni.

      Che credo identifichi il 90% della popolazione statunitense…

      • Francesco says:

        😀

        come darti torto?

      • Mirkhond says:

        Mi sembra che negli Stati Uniti anche avere un antenato nero, ti qualifica come nero.
        Idem per i Nativi.

        • paniscus says:

          “Mi sembra che negli Stati Uniti anche avere un antenato nero, ti qualifica come nero.
          Idem per i Nativi.”
          —–

          Per favore quantificare meglio.

          Un antenato nero SU QUANTI in totale?

          Perché una cosa è essere meticcio di prima generazione, cioè al 50% (un genitore bianco e uno nero, come Obama) , un’altra è avere un unico quinquisavolo nero su un totale di 64, salvo sovrapposizioni e matrimoni tra cugini, e avere la pelle del tutto chiara e non aver mai visuto in ambienti sociali a maggioranza nera.

          (più tutte le vie di mezzo, ovviamente)

    • habsburgicus says:

      @Francesco
      non so se valga ancora, probabilmente no (ufficialmente..ufficiosamente sì) ma in passato negli old days gli Stati lo definivano…e le condizioni erano stringenti, non bastava APPARIRE bianco per essere definito tale 😀
      la Louisiana stabiliva che 1/32 di “sangue nero” ti derubricava a “nero” (o “coloured” o “no-white”, dunque perdevi molti diritti, fra cui lo ius connubii con un bianco sino ai primi 1980′..dicesi gli Ottanta, eh :D)
      il Wisconsin che prima della “guerra si secessione” espressamente limitava il suffragio ai soli bianchi (come tutti, eccetto il New England e, in parte New York) stabiliva che 1/32 di “sangue non bianco” ti faceva perdere la whiteness 😀 e si era in giorni dove il sig. Heinz Kurtz della Baviera o anche tu dalla Lombardia :D, se arrivavate in Wisconsin ipso facto -come bianchi- potevate votare, entro una settimana dall’arrivo, alle elezioni di Stato SENZA ESSERE CITTADINI USA !
      quei tempi finirono con la I GM e l’inizio della caccia alle streghe anti-tedesca, che furoreggiò in Wisconsin e Minnesota..e impose l’obbligo di cittadinanza ..e peggio, agli enemy aliens “

      • Francesco says:

        sì ma logicamente non regge, come identifico l’antenato negro che mi rovina la bianchitudine?

        poi la stupidità di un sistema duale … negri e pellerossa li conteggia ma aborigeni australiani? eschimesi? sudamericani? gli aztechi valgono come negri o come pellerossa?

        e i turchi? i persiani? i mongoli/unni/tartari? gli indiani? i malesi?

        😀

        • PinoMamet says:

          Gli eschimesi valgono come nativi americani, invece se se hai antenati aztechi sei messicano e quindi sei “hispanic”
          (parlo dei criteri del censimento USA) anche se magari sei molto più “nativo” di qualche gruppo di nativi americani auto-proclamato
          (non tutti hanno il riconoscimento federale, qualcuno solo statale e qualcuno nessuno; e insieme a nativi chiaramente nativi- che spesso non se la passano molto bene- non mancano gruppi che vantano origini native ma, a vederli, sono perfettamente bianchi- o neri).

          Tutti gli altri sono “asian”, suppongo 😉

        • Per Francesco

          “e i turchi? i persiani? i mongoli/unni/tartari? gli indiani? i malesi?”

          Come americanofilo, scusami ma sei una frana.

          L’Europa ha fallito perché si è posta troppe domande.

          L’America ha vinto perché ha trovato la risposta.

          Ad esempio, Eva ha messo le corna ad Adamo.

          Se sai questo, e la pianti di fare chiacchiere inutili, avrai capito tutto il mondo.

          • Francesco says:

            ma io sono un americano-filo molto critico

            devono farsi un NHS sul modello inglese – o lombardo

            e devono diventare color-blind, anche perchè è la strada per eliminare tutte le minorities che reclamano diritti e privilegi

            back to the atomistic consumer without public distinctions!

            e se fosse per me devono pure diventare tutti cattolici, quelli cristiani

            🙂

  2. Mirkhond says:

    Ma lo stato per soli neri, farebbe comunque parte degli USA, o dovrebbe essere del tutto indipendente?

  3. Francesco says:

    secondo me la prima che hai detto

  4. PinoMamet says:

    Un mio amico israeliano (italianizzatissimo) trasferito negli USA ha aderito molto entusiasticamente al movimento BLM e posta in continuazioen roba a tema.

    Lui in Italia sarebbe un qualunque terroniforme 😉 e nella mia città passava del tutto inosservato (tranne che è palestrato ed enorme) ma suppongo che negli USA non venga considerato proprio bianco bianco come si deve.
    Mi sa che è di origine mizrachi, che è una di quelle robe che mandano in tilt i sistemi di censimento statunitensi: gli ebrei sarebbero whites, perché per l’immaginario comune sono rappresentati da Woody Allen e dal comico Seinfeld, ma gli arabi sarebbero (come li chiamavano nel forum di antropologia, famigliarmente) “off-whites”…

    comunque, niente: ieri posta una militante BLM, estremamente bianca, con un cartello con scritto “NON CI SONO BIANCHI NELLA BIBBIA- prendetevi tutto il tempo per capire questo concetto”.

    Suppongo che anche per questa signora i medio-orientali non contino come bianchi…
    (e comunque, anche così non è vero: nella Bibbia, anche solo a contare sol l’Antico Testamento, sono citati anche i Greci e i Romani…)

    a parte questo, mi sa che è una di quelle robe così americane che dice Miguel: a un italiano, sai che gliene frega di cosa c’è scritto nella Bibbia??

  5. Mirkhond says:

    Come mai tutte le idiozie di questo mondo si concentrano negli USA?

    • PinoMamet says:

      Perchè c’è molta gente, hanno una pessima scuola, e hanno poco controllo sociale: ognuno si sente molto più libero di dire quello che pensa che da noi.

      Nessuna delle tre cause è colpa degli americani…

  6. “God damn America! That’s in the Bible!”

    https://twitter.com/therevcoms/status/1279774939264892928

    Notare:

    1) l’oratoria, senza mediazioni

    2) la condanna che Dio lancia sempre contro Stati e popoli

    3) il fatto che il tizio, che potrebbe essere qualunque fiorentino medio, sarebbe “nero”

  7. Ed ecco il gioiello segnalato da PinoMamet, che meriterebbe un post a sé:

  8. Amerihani:

    https://www.theepochtimes.com/67-shot-13-fatally-over-fourth-of-july-weekend-in-chicago-police_3412559.html

    Il 4 luglio, solo nella città di Chicago:

    79 persone colpite da armi da fuoco, di cui 16 morti ammazzati, 63 ancora in vita.

    Compresa la bambina di sette anni a cui hanno sparato in testa mentre andava a trovare la nonna; il quattordicenne colto in una generica sparatoria, un undicenne e un quindicenne che sono “in buone condizioni”.

    La morte della bambina di sette anni (che in Italia sarebbe stato in prima pagina per una settimana, con tanto di crisi di governo, nome [senza cognome, non per privacy, ma perché SIAMO TUTTI GIULIA], lacrime della maestra, palloncini rosa lanciati dai compagni di classe e il video struggente del saggio di danza e le parole del parroco), viene raccontata così.

    “Officials said a 7-year-old girl was shot in the head while standing on the sidewalk at her grandmother’s house during a Fourth of July celebration at 7 p.m. in Austin on the West Side.”

  9. habsburgicus says:

    @Miguel
    noi neri e loro bianchi siamo two different blood lines, two different creatures (non ho capito quali siano quelli con sangue angelico).

    il bello (si fa per dire :D) è che adottano gli stessi ragionamenti dei più estremisti e rabidi klansmen 😀 l’unica differenza, o se vuoi l’unico motivo di disputa, è su CHI siano le creature “superiori” (o, nel tuo esempio, “angeliche”)..ma questo, ne converrai, è un dettaglio 😀 😀

    • Per Habs

      ” l’unica differenza, o se vuoi l’unico motivo di disputa, è su CHI siano le creature “superiori” (o, nel tuo esempio, “angeliche”)..ma questo, ne converrai, è un dettaglio 😀 ”

      E’ normale, sono entrambi americani 🙂

      Ho ascoltato per poche decine di minuti, e lui si dice contrario alla scrittura, che sarebbe stata inventata da un altro angelo decaduto di cui non ricordo il nome. Quindi ho cercato invano qualcosa di scritto che approfondisse il concetto.

      Credo (ma mi posso sbagliare) che lui ritenga che i neri siano figli dell’Angelo, perché si vede che mentre lo condanna, lo giustifica anche.

      Però mi diverto a pensare ai filoamericani italiani, che si guardano:

      un esercito di gente vestita di nero, con fucili automatici in mano, ispirati da Yahweh, che dicono che dicono esistono due “bloodlines”, in base all’ispirazione di un profeta.

      Senza rendersi conto che tutto questo fa parte anche del lato positivo del paese che loro esaltano.

      • Francesco says:

        sei sicuro? credo di rappresentare l’ala filo-americana del blog ma questo per me è fuori di testa come un balcone

        anche se apprezzo la sfilata armi in pugno, come strumento per sconvolgere i wannabe europei

        ma uno che definisce i BLM come pacifici è anche uno stronzo

        • Per Francesco

          “ma uno che definisce i BLM come pacifici è anche uno stronzo”

          Non è mica un seguace di BLM, cosa che me lo rende simpatico.

          • Francesco says:

            però quella è una bugia bella e buona, capisco che lui voglia passare per quello duro e military grade rispetto a quelle pussies dei BLM … ma è lo stesso una falsità

            e un insulto a chi per pacifismo vero si prendeva le legnate in testa, quando c’era la vera Politica

            • Per Francesco

              “però quella è una bugia bella e buona, capisco che lui voglia passare per quello duro e military grade rispetto a quelle pussies dei BLM ”

              Sottovaluti BLM.

              Che è una piccola organizzazione che non vuole affatto essere violenta: vuole acchiappare donazioni miliardarie, con le buone o le cattive. Dove le cattive sono però ricattatorie, tipo, “se non ci fa una donazione da un milione di dollari, ti sputtaniamo su Twitter”.

              Sono cose che nemmeno esistono in Italia, ma sono la norma negli Stati Uniti: efficientissime, con una guardia del corpo di avvocati (presumo bianchi), agenti PR ovunque.

              E in numero ridotto, perché quando c’è da spartire il bottino, non bisogna essere in troppi.

              Scommetto anzi che siano meno dei seguaci del Gran Maestro.

              • BLM non ha bisogno di fare le marcette… da Wikipedia:

                “In 2016, the Ford Foundation announced plans to fund M4BL in a “six-year investments” plan, further partnering up with the philanthropic intermediary Borealis Philanthropy, the Movement Strategy Center, and Benedict Consulting to found the Black-led Movement Fund.[36][37][38] Borealis Philanthropy lists the “Black Lives Matter Global Network” among other organizations among its grantees.[39]

                The sum donated by the Ford Foundation and the other donors to M4BL was reported as 100 million dollars by the Washington Times in 2016; another donation of 33 million dollars to M4BL was reportedly issued by the Open Society Foundations.[40][41] Further donors for the same cause, according to the statement published by the Ford Foundation, appear to be the Hill-Snowden Foundation, the NoVo Foundation, the Association of Black Foundation Executives, the Neighborhood Funders Group / Funders for Justice, and Anonymous Donors among others.[36] “

              • Francesco says:

                tutto molto vago … poi ci credo che Peucezio (e molti altri) dietro ci vedono la Spectre!

                certo che attaccare Lincoln e Washington, non ne capisco il senso

  10. Mirkhond says:

    Quando abbiamo le più antiche tracce del razzismo anglosassone?

    • PinoMamet says:

      Rispondo puramente a naso:
      credo che le prime tracce di razzismo, nel senso di “classificazione delle razze”, siano all’incirca contemporanee nel mondo inglese/nordico/protestante e in quello latino/cattolico e risalgano all’importazione di schiavi neri nelle Americhe.

      E in effetti i paesi che ne risultano privi di questa ideologia, se non come idea di importazione tarda, sono quelli che non sono stati coinvolti nel traffico.

      Poi nelle colonie ispanofone e in quelle di lingua inglese l’idea ha avuto evoluzioni in parte diverse, e qui non saprei dire il perché;

      la mia idea è che nei paesi a maggior impronta protestante prendessero sul serio le distinzioni bibliche tra semiti e camiti, ritenendo (del resto a torto) che i neri fossero i camiti sui quali gravava la maledizione biblica;

      mentre i neri stessi, di converso, finivano per identificarsi con gli Ebrei schiavi in Egitto, ma destinati prima o poi alla libertà…

      e quindi quello che conta diventa l’origine famigliare, avere o no un antenato “maledetto”—

      e perciò le regole sul meticciamento, hanno perso quel po’ di elasticità iniziale (anche in inglese esistono definizioni come “quadroon”, “octoroon” ecc., ed esistono gruppi etnici marginali che sono probabilmente frutto di meticciamenti tri-razziali sette-ottocenteschi, come i “melungeon” di Tennessee e Virginia)
      per diventare via via più rigide.

      al contrario, nei paesi cattolici c’era l’idea ispanica della limpieza de sangre, che però era una cosa “ufficiale”, una roba di documenti: come ti potevi comprare un titolo di nobiltà spagnolo (costavano anche poco) in qualche modo potevi anche figurare come spagnolo peninsular anche se avevi un bel po’ di sangue non-bianco…

      e quindi nei paesi ispanofoni tutto l’accento è su come una persona sembra e invece del razzismo c’è quello che chiamano “colorismo”
      (le persone “chiare” sonno più presenti in posti di potere, più rappresentate nei media ecc.)

  11. Mirkhond says:

    Quindi è il letteralismo veterotestamentario alla base del razzismo anglosassone.
    Come in effetti si ritrova in altre società coloniali fondate da protestanti, come il Sudafrica boero.

  12. Non volevo sovraccaricare il post di riflessioni, ma se guardate l’harem del nostro Profeta, solo la donna all’estrema destra, appena visibile, qualificherebbe da noi, in Italia, come “nera”.

    Tutte le altre (e confesso che le trovo bellissime) qualificherebbero come qualcosa tra la lombarda, la siciliana, la forse-immigrata-dal-Pakistan fino alla “è figlia del marchigiano che ha la moglie del Kenya”.

    • PinoMamet says:

      Per me la seconda da sinistra può essere benissimo italiana. Tutte le altre sono forse “marroncine”, caffellate, “sai sua mamma è cubana/dominicana”.

      Nessuno in quella foto, neanche il Gran Maestro, è nero come uno qualunque dei senegalesi che ho conosciuto, o dei miei studenti senegalesi-camerunensi-nigeriani.

    • PinoMamet says:

      Ricordo lo stupore di una delle mie conoscenti statunitensi, “ma qui in Italia i neri sono davvero neri !”

  13. La meravigliosa Buffy Sainte Marie, nativa americana, forse ha descritto meglio di tutti il Santo Americano, tanto, tanto lontano da quello europeo (ma per me, bello come i nostri santi o quelli dei sufi):

    https://genius.com/Buffy-sainte-marie-hes-a-keeper-of-the-fire-lyrics

    He’s as heavy as a lead weight, baby
    He’s as skinny as a wire
    He’s a prophet of a new day, baby
    He’s a keeper of the fire

    He’s got a funny kinda voodoo, baby
    You oughta see him at the zoo
    He’s got a heavy kinda hoodoo, baby
    And he can lay it on you

    He can say it like an angel, baby
    He can say it like a blowhorn
    He can see a-seven devils, baby
    And never even give a whole turn

    Been haunted like a razor, baby
    He’s been tested in the blood
    He’s a walker on the hot coals, baby
    And he’s a-heavenly bound

    I saw him walkin’ in the valley, baby
    I could see him through the trees
    I saw him talkin’ to the moon there, baby
    He was walkin’ on his knees

    He can play it like a rainbow, baby
    He can play it like a clown
    He can play it like a river, baby
    And he can follow you down

    He’s as heavy as a lead weight, baby
    He’s as skinny as a wire
    He’s a prophet of a new day, baby
    He’s a keeper of the fire

  14. Mirkhond says:

    Malgrado il razzismo protestante, molti afroamericani in realtà sono dei meticci.

  15. Mi vergogno un pohinino di farmi autopropaganda, ma rileggo questo e dico, prima di giudicare l’Ameriha…

    http://kelebeklerblog.com/2019/10/31/luomo-che-divoro-il-libro/

  16. Ascoltavo adesso l’intervista con Sevin,

    https://www.youtube.com/watch?v=yf0WulkiAwM

    il rapper apocalittico nero (che non sembra nero, ma dietro ci sono secoli di stupri), drogato e ubriaco a tredici anni, che denuncia il Nuovo Ordine Mondiale, che racconta di come lo stesso giorno in cui sono morti la sua compagna e i i suoi figli gemelli, è morto suo fratello in una sparatoria, e come ha sentito al telefono le ultime parole di suo fratello.

    E dice, “l’ultima cosa che dissi a mio fratello era, ti voglio bene.

    Ma gli ho mentito.

    Perché se avessi detto la verità, gli avrei parlato di Gesù Cristo”.

    E poi una notte grida a Dio, voglio una passione per te, come quella che provo quando ho una pistola in mano.

    Ecco, questa è l’America, molto più di tutte le scemenze che vedrete sui media.

    • Z. says:

      Sono sempre più d’accordo con me stesso: preferisco le usanze italiane 😉

      • Peucezio says:

        Come siete snob! 😀

        Scherzi a parte, anch’io, ma visti da lontano mi piacciono ‘sti pazzi fanatici. E anche per farci un viaggo, con biglietto di ritorno in saccoccia.

        • PinoMamet says:

          Tu hai dei gusti particolari, diciamo 😉 e mi sembri il vero snob qua dentro 😉
          (ti ci vedrei in giacca da Safari, casco di sughero, binocolo al collo, “come sono pittoreschi questi Mau-mau! Presto, torniamo a Londra, cioè, Milano”).

          A parte questo: no, a me proprio spaventano.

      • Francesco says:

        Z

        definisci l’Italia

        perchè ho il sospetto che alcune parti non siano affatto così diverse dall’America

        :0

  17. Il 4 luglio, ad Atlanta nella Georgia usana:

    “Across Atlanta over the Fourth of July weekend, 31 people were shot and five people died, including an 8-year-old girl. The Georgia State Patrol headquarters were also vandalized by protesters over the same time period, according to local media reports.”

    A New York invece:

    “Nearly 40 people were shot across New York City from the Fourth of July into early Sunday — including several fatalities, police sources said.

    Between midnight Saturday and 6:30 a.m. Sunday, 39 people were struck by gunfire across every borough except Staten Island, with at least three people killed, sources said.

  18. Nuovi dubbi wokisti:

    https://www.independent.co.uk/voices/will-smiths-son-as-the-new-face-of-louis-vuitton-womenswear-might-seem-progressive-but-its-a6797461.html

    In sostanza, c’è la Louis Vuitton che sta lanciando una nuova immagine, di abbigliamento un po’ “femminile” per maschietti, usando come modello un diciassettenne eterosessuale.

    The Independent lancia l’allarme:

    1) La cosa più importante al mondo è la distinzione di gender

    2) il gender si distingue da come ci si veste

    3) siccome i trans maschio-a-femmina di solito non riescono a “passare” come donne, devono quindi dedicare un grande sforzo a vestirsi come donne

    4) se pure un maschio “cis” si veste da donna, non si capisce più cosa siano uomini e donne, e quindi si vanificano tutti gli sforzi dei trans

    5) Perciò, maschi con i pantaloni e donne con le gonne!

    • PinoMamet says:

      Gli scozzesi si sentano triggerati e microaggrediti! 😉

      È tutti contro tutti..

      • Francesco says:

        e anche noi padano-celti, che pure ci siamo inventati tutto!

        PS e la polemica che non si dice transexual ma transgender? non è bellissima?

        • paniscus says:

          “PS e la polemica che non si dice transexual ma transgender? non è bellissima?”
          ———–

          La polemica che non si dice “transexual” ma “transgender” non è una novità, avrà almeno 20 anni.

          Fra l’altro, perché in Italia l’hanno portata automaticamente come “non si dice transessuale ma transgender” (invece che “transgenere” o qualcosa di simile)? Eppure in italiano la parola “transessuale” esisteva, non è che si sia sempre detto “transexual” anche prima, si poteva fare lo sforzo di tradurre anche quella nuova…

          • Francesco says:

            transgenere mi suonava molto brutto ma riconosco che transessuale lo potevo usare

            però volevo localizzare là il dibattito, a mia discolpa

            come sono 20 anni che se ne parla? e io che non ne sapevo nulla

            😀

    • paniscus says:

      Interessante il ribaltamento completo della percezione: 40 o 50 anni fa il ragazzo che amava il look casual, fluido e non stereotipato per sessi (magari solo perché comodo e informale, e perché andava contro gli stereotipi dei dress-code sul lavoro, o roba del genere), ma che non era né gay né trans né effeminato, avrebbe al massimo lamentato di essere vittima di pregiudizi su come si vestiva LUI, non gli altri. “Non è giusto che io non possa sentirmi libero di portare i capelli lunghi, l’orecchino, o il camicione morbido senza cravatta, altrimenti pensano che io sia gay“. Ma che il gay vero si mettesse l’orecchino o la cravatta, non gliene poteva fregà ‘dde meno…

      Adesso il ragionamento dei paladini transattivisti è “Non è giusto che QUALCUN ALTRO si vesta come gli pare perché altrimenti la gente non capisce che io sono trans e pensa che io sia una normale femmina biologica!”

      Ma cavolo, se la gente non capisce che sei trans e pensa che tu sia una normale femmina biologica, dovresti essere contenta, vuol dire che la trasformazione è riuscita talmente bene che non si vede! ^_^

      • Per Paniscus

        “Adesso il ragionamento dei paladini transattivisti è “Non è giusto che QUALCUN ALTRO si vesta come gli pare perché altrimenti la gente non capisce che io sono trans e pensa che io sia una normale femmina biologica!””

        No, il ragionamento è diverso.

        Chi porta la gonna è donna.

        Quindi un MtF, se porta la gonna, è una donna.

        Se invece tutt* portano la gonna, sembra un maschio con la gonna.

        • paniscus says:

          Ah, capisco.

          Un po’ come se, l’insegnante delle medie, esasperato dal fatto di avere il 60% della classe che ha diritto a strumenti compensativi speciali,

          (che so, su 25 alunni se ne ritrova 15 che hanno diritto a portarsi dietro durante la verifica formulari, schemi e riassunti da consultare e copiare alla grande, oppure di usare la calcolatrice in esercitazioni in cui non era prevista)

          perché 5 sono dislessici, 3 hanno il disturbo di attenzione, 4 non sono madrelingua, e altri 3 hanno il BES per separazione conflittuale dei genitori o per turbe psicologiche assortite, come se la calcolatrice fosse di aiuto a uno che non capisce bene l’italiano, o come se scopiazzare dal formulario curasse le ferite emotive)

          …allora, appunto per esasperazione, dicesse: “Ma sapete cosa si fa? Io questi strumenti li concedo a tutti, così almeno non stiamo tutti i giorni a contestare e a rispondere alle contestazioni su chi ne ha diritto e chi no!”…

          …e come se a quel punto, i genitori dei presunti svantaggiati piantassero una grana infinita sul fatto che non è giusto, perché i loro figli devono avere diritto alle facilitazioni proprio perché svantaggiati, e se le stesse facilitazioni le danno anche agli altri, allora lo svantaggio rimane!

  19. Francesco says:

    x Miguel

    ma a cosa sono dovuti questi bagni di sangue?

    1) l’eccitazione per le feste spinge a spararsi più del solito?
    2) feste in stile medio oriente sparando a casaccio in giro?
    3) è sempre così ma nelle feste se ne parla, in stile “bevete tanto e non state all’aperto all’una sotto il solleone”?

    ciao

    • Per Francesco

      “ma a cosa sono dovuti questi bagni di sangue?”

      Calcola che circa 100.000 (centomila!) giovani di Chicago militano in qualche “gang” armata.

      Se consideriamo tutta l’area metropolitana di Milano, l’area metropolitana di Chicago ha circa il doppio di abitanti.

      Quindi pensa a 50.000 giovani organizzati in formazioni paramilitari, con armi da fuoco in abbondanza (e pure lecite), in giro per Milano.

      • Francesco says:

        100.000 affiliati mi pare economicamente “dubbio”

        lo sai vero che il primo problema di qualsiasi esercito è procurarsi da mangiare?

        molti di questi bravi giovani hanno donne e figli da mantenere

        insomma, chi gli da la pappa?

        • paniscus says:

          Immagino che i membri delle “gang armate” si procurino quantità significative di soldi con attività illegali, tipo spaccio di droghe, ricettazione, taglieggio e simili…

          • Francesco says:

            concordo ma sono tutte attività parassitarie …

            Chicago è così grande e ricca da poter mantenere 100.000 di questi tizi? e i criminali “normali”?

            mi pare strano, tutto qui

            • Per Francesco

              “Chicago è così grande e ricca da poter mantenere 100.000 di questi tizi? e i criminali “normali”?”

              Mica fanno tutti i delinquenti a tempo pieno.

              Si viene iniziati nelle Gang con grande cerimonia, che danno senso alla vita, da giovanissimi, che non hanno altra identità: mistica, solidarietà, speranza di arricchirsi,rito, famiglia.

              Volevi la società dove ogni individuo cerca per costituzione la Felicità?

      • Francesco says:

        ah, non hai risposto alla mia domanda: sono più morti sparati del solito o no?

        😉

        • Per Francesco

          “ah, non hai risposto alla mia domanda: sono più morti sparati del solito o no?”

          Circa il doppio della media.

          Ovviamente, perché la polizia in questi giorni, e forse per il futuro prossimo, ha deciso di non farsi vedere.

          Ma non è BLM che saccheggia i negozi. Gli bastano le multinazionali.

          • Francesco says:

            stai insinuando che con meno polizia in strada c’è più violenza???

            trumpista!!!

            😀

            • Per Francesco

              “stai insinuando che con meno polizia in strada c’è più violenza???”

              E’ che nonostante tu voglia fa’ l’americano, non lo sei, per tua fortuna.

              Certo, ma la cosa affascinante è che un paese di quelle dimensioni possa pensare seriamente di abolire la polizia; e che la polizia abbia il diritto e la possibilità di sparire.

            • Z. says:

              Ma figurati se pensano di abolire la polizia 🙂

    • roberto says:

      Io sarò sicuramente un pacifinto di sinistra, ma ho l’impressione che il fatto di avere accesso alle armi come noi abbiamo acceso alla birra aiuti a spararsi con più facilità

  20. Perché BLM non ha bisogno di fare a botte:

    Source : https://www.cnet.com/how-to/companies-donating-black-lives-matter/

    These are the major brands donating to the Black Lives Matter movement
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    Many brands are speaking out against racial injustice — but not all of them are donating to the cause.

    The killing of George Floyd last month while in the custody of Minneapolis police officers has set off a wave of protests and dialogue on racial injustice that has continued unabated for weeks. And many corporations, big and small, have joined the conversation, issuing statements vowing to stand with the Black Lives Matter movement. Some tech behemoths — like Apple, Amazon, Microsoft and others — have followed up on their supportive words with major donation pledges, too. Other companies have yet to put their money where their mouth is.

    Below, we’ve rounded up major companies, from big box retailers to clothing stores, game publishers, fast food chains and more, that are giving substantial donations in the fight against racial injustice and systemic oppression. They’re giving to organizations that include the American Civil Liberties Union, NAACP Legal Defense Fund and the Equal Justice Initiative, among others helping to create change.

    In addition to joining local protests, signing petitions and donating time and money, the ability to “vote with your wallet” — to patronize companies that are making substantive donations — is another way to support the cause of equal justice.

    Please note, however, that this list doesn’t address any accusations of discrimination by various companies that have cropped up in media reports and social media in recent days as well. CNET encourages you to spend some time researching the companies you buy from to ensure they align with your values and ethics.
    Technology companies

    Many of the large tech companies in the US have donated substantial sums to the cause. Google has committed $12 million, while both Facebook and Amazon are donating $10 million to various groups that fight against racial injustice. Apple is pledging a whopping $100 million for a new Racial Equity and Justice Initiative that will “challenge the systemic barriers to opportunity and dignity that exist for communities of color, and particularly for the black community,” according to Apple CEO Tim Cook. Check out CNET’s guide to learn more about how tech companies are supporting the Black Lives Matter movement.

    Big box stores
    Walmart

    Walmart announced that it will contribute $100 million over five years to create a new center for racial equity. In an email to Walmart employees, CEO Doug McMillan said the center “will seek to advance economic opportunity and healthier living, including issues surrounding the social determinants of health, strengthening workforce development and related educational systems, and support criminal justice reform with an emphasis on examining barriers to opportunity faced by those exiting the system.”
    Target

    Target announced a $10 million commitment in an effort to advance social justice through supporting partners like the National Urban League and the African American Leadership Forum. The brand also committed 10,000 hours of pro-bono consulting for small business in the Twin Cities that are black-owned or owned by people of color.
    Home Depot

    Home Depot CEO Craig Menear announced a $1 million donation to the Lawyers’ Committee for Civil Rights Under Law in a statement released on the company website. In the letter, Menear also said the company will work for change internally, “I have begun working with our associate resource groups to facilitate internal town halls to share experiences and create better understanding among us all,” he said. “We are dedicated to supporting you and our communities during this time with the goal of emerging more united than ever.”
    Gaming companies
    EA Games

    EA announced a $1 million donation to improve racial equality, starting with donations to the Equal Justice Initiative and the NAACP Legal Defense & Educational Fund. The brand says it will donate to more partners in the future.
    Square Enix

    In a tweet earlier this month, Square Enix announced a $250,000 donation in addition to matching employee donations to the Black Lives Matter organization and other charities.

    #BlackLivesMatter (1/2) pic.twitter.com/luAbZQWmuQ
    — Square Enix (@SquareEnix) June 2, 2020

    Ubisoft

    Gaming company Ubisoft tweeted that the company will donate $100,000 to the NAACP and Black Lives Matter organization and encouraged others to donate.

    We stand in solidarity with Black team members, players, and the Black community. We are making a $100,000 contribution to the NAACP and Black Lives Matter and encourage those who are able to, to donate. #BlackLivesMatter pic.twitter.com/KpHZCF6VWx
    — Ubisoft (@Ubisoft) June 2, 2020

    Clothing and accessories brands
    Etsy

    Etsy announced a total contribution of $1 million in an Instagram post. The company is donating $500,000 to the Equal Justice Initiative and $500,000 to the Borealis Philanthropy’s Black-Led Movement Fund and will be matching employee donations.
    H&M

    Clothing retailer H&M is pledging $500,000 across three different organizations, according to an Instagram post by the brand. The groups are the NAACP, ACLU and Color of Change.
    Everlane

    San Francisco-based clothing company Everlane announced two $75,000 donations to the Equal Justice Initiative and the ACLU in a recent Instagram post. Everlane employees also compiled a shared document with educational resources on how to take action and support the Black Lives Matter movement.
    Toms Shoes

    Toms Shoes announced a pledge to donate $100,000 over the next several months to organizations that support the movement.
    Spanx

    Women’s lingerie brand Spanx announced a $200,000 commitment on Instagram. In the post, Spanx said, “We are donating $100,000 across national organizations focused on combating racial injustice: Black Lives Matter, NAACP Legal Defense and Education Fund and The Minnesota Freedom Fund. In addition, we are committed to donating an additional $100,000 to organizations in our own home of Atlanta.”
    Levis

    Levis is donating $200,000 to the movement; $100,000 to the ACLU and $100,000 in grants to Live Free USA, an organization working to end mass incarceration.
    Gap brands (Athleta, Old Navy, Gap)

    Gap brands pledged a total of $250,000 in donations to the NAACP and Embrace Race on behalf of the brand that includes Athleta, Old Navy and Gap.
    Warby Parker

    Eyewear manufacturer Warby Parker committed $1 million to fight systemic racism, although the brand didn’t disclose which organizations it will give to.
    Lululemon

    Athletic wear brand Lululemon originally announced a $100,000 donation to the Minnesota Freedom Fund, but due to an abundance of donations, “we have been asked to channel our resources into other foundations standing for change. We contributed a total of $250,000 to local Minneapolis organizations Rebuild Lake Street and Friends of Hennepin County Library (East Lake Library), as well as national organizations NAACP, Black Lives Matter and Reclaim the Block.”
    Nike

    Nike promises to donate $40 million over the course of four years to social justice organizations that support the Black Lives Matter movement.
    Food brands
    McDonalds

    Fast-food giant McDonalds is committing $1 million to the NAACP and the National Urban League, according to Business Insider.
    Wendy’s

    Wendy’s pledged a $500,000 donation “to support social justice, the youth and education in the black community starting with the Thurgood Marshall College Fund.”

    We’re about putting our money where our mouth is. So here’s our money and here’s our mouth. We are committed to donating $500k to support social justice, the youth and education in the Black community starting with the Thurgood Marshall College Fund and we’ll have receipts.
    — Wendy’s (@Wendys) June 3, 2020

    Coca-Cola

    Coca-Cola released a statement titled “Where we stand on social justice,” and committed $2.5 million in grants from Coca Cola foundation to the NAACP, Equal Justice Initiative, and the National Center for Civil and Human Rights.
    Beauty and makeup companies
    Honest Beauty

    Honest Beauty, the beauty brand founded by Jessica Alba, pledged $100,000 in donations to the NAACP Legal Defense Fund and the Equal Justice Initiative.
    Anastasia Beauty

    Anastasia Beauty is pledging $1 million to various organizations, writing in an Instagram post, “This weekend, we began with a donation of $100,000 across the following organizations: Black Lives Matter, The Innocence Project, The NAACP Legal Defense and Education Fund, Black Visions Collective, and The Marshall Project.”
    Glossier

    Beauty brand Glossier plans to donate $500,000 to organizations that are “focused on combating racial injustice,” and will donate an additional $500,000 in grants to black-owned beauty brands.

    UnitedHealth Group

    Health care giant, UnitedHealth Group announced a $10 million commitment to support George Floyd’s children, and Minnesota businesses impacted by civil unrest. UnitedHealth is giving $5 million to the YMCA Equity Innovation Center of Excellence. UnitedHealth employs 20,000 people in Minnesota and is headquartered outside of Minneapolis, where Floyd was killed.
    Whoop

    Whoop announced a $20,000 donation to the Equal Justice Initiative in an announcement by CEO Will Ahmed on Instagram that outlined other ways the fitness tracker company will work to improve diversity and promote racial justice.
    Peloton

    Peloton announced a $500,000 donation to the NAACP Legal Defense Fund in a social media post that encouraged others to donate and contribute to the Black Lives Matter cause.
    Watch this: Tech giants pledge funds to fight racial injustice, Facebook…

    (+)

  21. Ricordiamoci che gli Stati Uniti sono di gran lunga il paese con la più grande percentuale di abitanti incarcerati.

    In questo riassuntino del contenuto di un libro, si trova molto:

    The Social Order of the Underworld: How Prison Gangs Govern the American Penal System
    cover

    Author(s): David Skarbek

    Publisher: Oxford University Press, Year: 2014

    ISBN: 0199328498,9780199328499

    When most people think of prison gangs, they think of chaotic bands of violent, racist thugs. Few people think of gangs as sophisticated organizations (often with elaborate written constitutions) that regulate the prison black market, adjudicate conflicts, and strategically balance the competing demands of inmates, gang members, and correctional officers. Yet as David Skarbek argues, gangs form to create order among outlaws, producing alternative governance institutions to facilitate illegal activity. He uses economics to explore the secret world of the convict culture, inmate hierarchy, and prison gang politics, and to explain why prison gangs form, how formal institutions affect them, and why they have a powerful influence over crime even beyond prison walls. The ramifications of his findings extend far beyond the seemingly irrational and often tragic society of captives. They also illuminate how social and political order can emerge in conditions where the traditional institutions of governance do not exist.

  22. Per Z

    “Ma figurati se pensano di abolire la polizia 🙂”

    La proposta è di “defund” the police.

    Ricordiamo che negli Stati Uniti, a parte l’FBI e la Homeland Security, la polizia è una cosa comunale o di contea, assolutamente variabile e autonoma.

    Chiedono che si tolgano i fondi alla polizia e si spostino su altre voci, diciamo “inclusive”, tipo salute, istruzione, attività sociali, ecc., che dovrebbero porre fine ai problemi di ordine pubblico.

    Sicuramente si spende già troppo per la polizia, ma ho qualche dubbio che versare miliardi su discutibili cooperative possa essere utile.

    E infatti, molte organizzazioni chiedono di sostituire la polizia con cittadini volontari armati, che in fondo è il sistema originario americano: un tema curiosamente passato da “destra” a “sinistra”.

    In alcuni luoghi, come in certi quartieri di Seattle, lo stanno già facendo.

    Poi è chiaro che significa anche che la sicurezza dei grandi magazzini e dei ricchi passerà a guardie private armate, e questo è argoment di dibattito.

    • Autocitazione

      “Poi è chiaro che significa anche che la sicurezza dei grandi magazzini e dei ricchi passerà a guardie private armate, e questo è argoment di dibattito.”

      Curiosamente, questo pericolo viene soprattutto denunciato da destra, “se non c’è una polizia come servizio pubblico e sociale, i ricchi si faranno giustizia da sé!”, dicono.

      Interessante vedere come le posizioni cambiano.

  23. Su Defund the Police, qui vengono espresse abbastanza correttamente le posizioni moderate in merito:

    https://www.fortuneita.com/2020/06/09/che-cosa-significa-lo-slogan-defund-the-police/

    • PinoMamet says:

      Cito:

      ‘Defund the police’ è la sintesi di un modello di disinvestimento e investimento: disinvestire denaro dai bilanci della polizia locale e statale e reinvestirlo in comunità, servizi di salute mentale e programmi di servizio sociale. L’idea è che le comunità americane abbiano affidato alle loro oltre 18.000 agenzie di polizia ben più che le semplici operazioni di polizia: combattono il terrorismo all’estero, prestano servizi per i senzatetto, lavorano con i bambini nelle scuole, rispondono alle richieste di aiuto nelle crisi relative alla salute mentale, eseguono controlli sociali e assistenziali, mediano le controversie domestiche e intervengono nei casi di overdose. E spesso, la polizia non è addestrata a svolgere questi compiti.

      Coloro che chiedono di togliere fondi alla polizia affermano che preferirebbero avere alcune funzioni gestite da specialisti non violenti addestrati nel lavoro sociale, nell’istruzione o nella consulenza in materia di droga.”

      Embè, e non l’aveva già scritto, immodestamente, il sottoscritto?

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