Razze americane (1)

Ispirato da un post di Jacopo Simonetta, scrivo…

Sto seguendo con cauto distacco ciò che si sta mettendo in movimento, dopo l’uccisione di un “nero” americano da parte di un poliziotto “bianco” (nel senso che ha la pelle rosa) che era, curiosamente, un collega della vittima, in quanto buttafuori nella stessa discoteca per neri.

Di motivi per esplodere, l’umanità ne ha ben donde, di questi tempi.

Ma non mi convince in pieno la moda di attribuire tutto alla razza.

Ho fatto in tempo, da bambino, a vedere in un porto del Sud degli Stati Uniti, i bagni distinti per Whites e Colored; e mi ricordo degli impressionanti aneddoti di Roberto Giammanco sui suoi primi anni di lavoro come insegnante nella Virginia. E mi mordo le mani, per non aver registrato il racconto dei suoi incontri con Malcolm X.

So anche che la schiavitù nera ha giocato un immenso ruolo nella storia del mondo: ha permesso la produzione massiccia dello zucchero, nelle colonie inglesi, e del cotone negli Stati Uniti, che hanno alimentato il grande motore della trasformazione mondiale, le fabbriche inglesi del primo Ottocento; da cui in pochi decenni, il collasso economico di India e Cina, e l’emergere dell’Impero Britannico, ma soprattutto il fatto che l’intero pianeta oggi è “Occidentale”, e non – ad esempio – islamico.

Senza schiavismo, non ci sarebbero neri americani a protestare, in India non parlerebbero l’inglese e io invece di fare il traduttore, farei il carrozziere come il mio trisavolo.

Il che ci può portare a giustificare lo schiavismo, oppure a mettere in dubbio le basi stesse della modernità.

Sembra una cosa da estremisti, ma allora perché studiare a scuola Dante, che mise Ulisse, che voleva scoprire l’America,  all’Inferno, tra i consiglieri di frode? (affascinante come gli insegnanti ti presentino il dannato come una figura positiva, tanto è difficile per loro mettere in discussione la modernità).

Senza colore della pelle, non ci sarebbe stato schiavismo: gli schiavi neri, a differenza degli indentured servants inglesi – gli schiavi per debito – erano immediatamente riconoscibili.

Ora, la visibilità facilmente eccita la meschinità umana: in Egitto ho visto cori di bambini analfabeti che deridevano un colto studente universitario della Costa d’Avorio;

ho visto neri sudanesi ricorrere a me, come privilegiato europeo, per difenderli da indigeni che altrimenti li avrebbero derubati senza nemmeno pensarci, e magari se ne sarebbero pure vantati. E gli immigrati sudanesi più o meno clandestini parlavano con me in inglese, avevano pure un vantaggio sugli indigeni.

E già questo inquieta parecchio… in qualche modo, in Egitto, privilegiati europei e neri colti eravamo nella stessa barca, contro la grande massa di misteriosi pezzenti arabi.

Ma di ciò che succede in Egitto, almeno finché non toccano uno studente italiano di buona famiglia, non gliene importa niente a nessuno qui; e anche questo è merito dello schiavismo che ha contribuito a fare grande l’America, anche nel nostro immaginario:

agosto 2013, nella piazza dedicata all’unica grande donna santa dell’Islam, in un paese vicinissimo a noi, il governo  stesso ordina il massacro di mille persone. Alzi la mano chi è sceso in piazza in Italia per protestare (no, nemmeno io l’ho fatto).

Quindi, il colore della pelle che distingueva padroni e schiavi ha giocato davvero un ruolo immenso nella storia. E’ stata storia grande.

Ma oggi, c’è qualcosa di altrettanto importante, che si regge sul colore della pelle?

Come conseguenza dello schiavismo, oggi i pesci piccoli di pelle bianca, negli Stati Uniti, hanno in media salute, reddito, aspettativa di vita, probabilità di crescere in una famiglia con addirittura due genitori e di non finire risucchiati nel più grande sistema carcerario del pianeta, migliori dei pesci piccoli neri.

Persino quando un “nero” diventa presidente degli Stati Uniti, è in realtà figlio di un africano, mica di un nero americano.

Per questo, molti pesci piccoli neri guardano in cagnesco quelli bianchi, quelli bianchi se ne accorgono e guardano in cagnesco quelli neri (e si incavolano il doppio quando si cerca di aggiustare la partita dando qualche vantaggio ai neri), e ne esce un ciclo di risentimenti e sospetti da cui è quasi impossibile uscire.

Molti, da una parte o dall’altra sicuramente se ne fregano, ma è nella struttura stessa del cervello umano collettivizzare le colpe altrui.

Infatti, il poliziotto bianco di Minneapolis, con un lavoro ingrato e rischioso, se la spassava meglio del suo collega buttafuori nero, che invece era senza lavoro del tutto a causa del Coronavirus.

Ma questo ciclo ineluttabile di antipatie – che ricorda un po’ quello tra serbi e albanesi nel Kosovo – fa ancora parte della storia grande?

Pensiamo alla civiltà come una pompa che estrae dall’ambiente tutto il possibile, per trasformarlo in merci e infine in rifiuti, da riscaricare sullo stesso ambiente.

Il colore della pelle ha giocato un grande ruolo nella costruzione del nostro mondo, in un certo momento, come lo hanno giocato anche i cavalli, senza la cui fatica, beh, saremmo ancora a piedi (ma chi se li ricorda?).

Ma il colore della pelle ha a che fare, oggi, ad esempio, con il processo che in brevissimo tempo sta annullando il lavoro degli esseri umani di qualunque colore?

Secondo qualcuno sì, la razza è la chiave.

Sul Chicago Tribune, proprietà oggi della Oak Tree Capital Management (la più grande impresa del mondo dedita a impossessarsi di imprese in crisi) e la JP Morgan Chase, la più grande banca degli Stati Uniti, leggiamo:

“Voi bianchi siete il problema… per quanto possiate dire di detestare il razzismo, siete l’unico motivo per cui il razzismo prospera da secoli…. Confessate! Voi godete delle opportunità e dei privilegi che la supremazia bianca vi concede”.

Facciamo una prova immaginaria.

Una persona (dalla pelle bianca) che conta davvero, ad esempio il principale azionista di una fabbrica che produce cacciabombardieri o pesticidi, sarebbe disposto a rinunciare a una minima frazione di profitto, pur di favorire un buttafuori bianco contro un buttafuori nero, solo per simpatia di pelle?

E se ci pensate un attimo, capirete perché i media mondiali – in mano a gente quasi tutta di pelle rosa – non stiano versando lacrime sul poliziotto di Minneapolis arrestato.

Anzi, magari sarebbero felicissimi, se il mondo pensasse che i poliziotti sadici e sottopagati di Minneapolis siano il vero problema del mondo.

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1,127 Responses to Razze americane (1)

  1. Francesco says:

    Secondo me non li conosciamo abbastanza per escluderlo. Del resto un certo numero di azionisti principali di Social Network e di Dot Com sono noti, hanno idee, spesso banali o stupide, ci spendono un sacco di soldi.

    Insomma, sono umani come te e me, apparentemente!

    Ciao

    PS prima dello schiavismo l’India era già una colonia britannica o sbaglio? e un sacco di schiavismo è servito poco al Brasile per entrare nella grande storia (non quella del calcio), giusto?

    • Per Francesco

      “PS prima dello schiavismo l’India era già una colonia britannica o sbaglio? e un sacco di schiavismo è servito poco al Brasile per entrare nella grande storia (non quella del calcio), giusto?”

      1) India, questo lo so, fu devastata dalla colonizzazione inglese, ma la botta paurosa fu data dopo, grazie al cotone americano

      2) Di Brasile, non so quasi nulla, taccio.

      • Francesco says:

        e il cotone egiziano? è solo famoso?

        per il Brasile so nulla anche io, solo mi si sono “vantati” di aver importato più schiavi degli USA

        • Per Francesco

          “e il cotone egiziano? è solo famoso?”

          No, è stato importantissimo: quando il Nord degli Stati Uniti ha imposto il blocco navale al Sud, gli inglesi hanno rapidissimamente convinto i governanti egiziani a distruggere l’economia contadina e trasformare il paese in una monocoltura di cotone.

          Una catastrofe umana e ambientale, ma economicamente un miracolo.

          • Moi says:

            @ MIGUEL

            … e nel famigerato “Dixieland”, che forse è stato (e culturalmente forse-forse lo è ancora) il posto più razzista al Mondo ? … Che implicazioni ambientali NON-Umane ci sono state ?

            • Francesco says:

              mi sa che lì c’era più posto

              a proposito: il cotone è sopravvissuto alla fine della schiavitù?

    • Nigredo says:

      Della storia del brasile ne so poco, ma i portoghesi hanno avuto diversi problemi a tenerselo stretto, al nord nel maranhão c’è la città di são luis che era francese, la città olinda, vicino a recife nel pernambuco, che era olandese e insomma era uno stress nonstante il trattato di tordesillas tra spagna e portogallo.
      Poi c’era il problema che l’interno era difficile da colonizzare. I pionieri, i bandeirantes, erano preoccupati soprattutto di trovare oro e argento. Infatti le città più antiche sono nella costa, l’unica eccezione è vila rica, che adesso si chiama ouro preto, nel minas gerais, dov’è c’era oro e pietre preziose.
      Tra l’altro nel 1700 vila rica aveva 250000 abitanti, contro new york che ne aveva solo 50000.

      • Mirkhond says:

        I bandeirantes davano la caccia agli schiavi neri fuggitivi dalle piantagioni, e vessavano anche gli indios, sconfinando non di rado nelle aree gestite dai gesuiti, come mostrato anche dal film Mission, ambientato nel 1750.

      • Mirkhond says:

        In Brasile invece qual’è il rapporto tra bianchi e neri. C’è molto meticciato, vero?
        C’è anche razzismo?

      • PinoMamet says:

        Una mia amica ha una cugina brasiliana (e una zia, pure). L’ho incontrata diverse volte, anni fa.

        Diceva che in realtà in Brasile non esiste razzismo ufficiale ma c’è molto razzismo nascosto, molta ipocrisia.
        Ovviamente il meticciato è ovunque e onnipresente, e in Brasile quando si dice un nero si intende uno che è davvero nero, non una delle tante gradazioni di caffelatte che sono la normalità.
        Ma insomma esiste una certa preferenza per le persone più chiare di carnagione.

        Una delle mie “conversatrici” statunitensi di italiano era in realtà brasiliana di origine: una delle tre che impararono davvero l’italiano.
        Lei però un po’ lo sapeva già perché era di origine italiana, e bianchissima de visu, ma si vantava di avere anche antenati neri e si riteneva “colorata”.

        Poi c’è il mio amico brasiliano conosciuto negli USA (l’amico del mio amico che andò là a fare il dottorato) venuto anche lui diverse volte in Italia, nato in una favela e ora ricchissimo.

        È di quel colore e di quella fisionomia indefinibili, ma tipicamente brasiliani: diciamo abbronzato. In Italia nessuno lo chiamerebbe nero neppure per sbaglio, ma immagino che negli USA sì.

        Si è sposato con una tizia, anche lei di origine e cognome italiano, ma “fenotipicamente” ancora più brasiliana e più scura di lui.

        • Mirkhond says:

          Insomma sono meticciati, rispetto agli statunitensi, sia pure con le ipocrisie che hai citato.

        • Peucezio says:

          Siamo sempre lì: le culture di tipo latino e cattolico non hanno orrore del meticciato e delle altre razze.
          Credo che molto sia legato alla forza del retaggio culturale: in America Latina si sono fatte anche città, chiese barocche, sia pure attardate; negli USA c’erano villaggi di case di legno, quando andava bene.
          La forza dell’americano sta nel suo sangue, non nella sua cultura, confida nella natura, nella fisicità e quindi nella razza.

          • Francesco says:

            fosse vero, gli apporti dei negri sarebbero benvenutissimi!

            da quello che so, il Brasile non è razzista MA gli scuretti stanno bene sui campi da calcio e a casa loro, non nelle stanze dei bottoni

            ma d’altra parte è una società così elitista che se la polizia militare sparasse solo agli scuri avrebbe poco senso

            ciao

          • Per Peucezio

            “La forza dell’americano sta nel suo sangue, non nella sua cultura, confida nella natura, nella fisicità e quindi nella razza.”

            Mi permetto di essere in disaccordo.

            L’America (anglofona) è la creazione innanzitutto dei geometri, e basta guardare le linee rette delle strade, dei confini delle contee, degli Stati…

            Tutto l’esproprio dei nativi americani si fonda sull’idea Lockiana che la natura non ha alcun diritto: è solo sfruttandola, che si esiste.

            • E poi l’americano non ha in genere “sangue”: la cifra è di una trentina di anni fa, ma non credo che sia tanto cambiato, in media ogni americano cambia casa TREDICI volte nella vita. E spesso non ha idea di chi fossero i suoi nonni.

            • Francesco says:

              quindi per fregare i nativi li si metteva nella categoria “natura” e non in quella “umanità”? interessante

              e per gli schiavi neri?

              PS il Brasile vanta il record americano di schiavi africani importati, con modesti effetti economici

              • werner says:

                Ho un ricordo vago e se sbaglio gli esperti del blog mi correggeranno… Certamente vi fu un vivace dibattito tra schiavisti e anti-schiavisti a cui non mancarono di intervenire papi e teologi. Generalmente chi sosteneva lo schiavismo lo faceva appoggiandosi all’idea che gli indios non erano uomini a tutti gli effetti, ma qualcosa di meno.

              • Francesco says:

                il mio ricordo però è che la questione fu risolta da un apposita bolla papale abbastanza presto, forse prima ancora che si iniziasse a importare schiavi africani, molto più robusti e adatti al lavoro degli indios

                ma sono ricordi vaghi

              • PinoMamet says:

                Trovato: bolla papale Sublimis Deus, 1537: gli indigeni hanno un’anima, sono esseri razionali e hanno pertanto il pieno diritto alla proprietà delle loro terre.

                Naturalmente i colonizzatori se ne fregarono.

            • roberto says:

              Su americani e sangue, direi che il 100% degli americani non dico che ho conosciuto ma anche ai quali ho semplicemente rivolto la parola, come prima cosa mi hanno raccontato la loro origine familiare (“sono discendete di svedesi, polacchi, irlandesi, armeni e Cheyenne…”). Poi appena sanno che sono europeo, ciao è una gara a trovare l’ascendente più vicino possibile.

              Invece effettivamente nessuno sembra legato ad un territorio

              • Francesco says:

                però sono legatissimi non solo alla squadra della loro città ma addirittura a quella della loro università/scuola

                anche se non ci sono mai andati!

                come funziona?

              • roberto says:

                beh non sono sicuro che “amore per la squadra di basket” sia proprio “legame con il territorio”

                ps. hai mai visto una serie su netflix che si chiama “basketball or nothing”? su una squadra scolastica in una riserva indiana, molto bello se ti piace il basket e/o il lato B degli stati uniti

              • Francesco says:

                insomma, se io muoio per i Vaffanculo Pelicans, no è che domani trasloco a Vainmona e mi metta a tifare i loro Bombers, giusto?

                se è 25 anni che tifo per i Pelicans e il mio cane si chiama Daisy Joe come lo storico allenatore, al massimo ho traslocato da un quartiere all’altro

                e pare sia una figura molto comune negli USA

                per fare un esempio, Spike Lee è un niuiorchese al 100%, anche se magari non vive da sempre nello stesso appartamento

      • Nigredo says:

        @Mirkhond
        Scusa il ritardo ma l’ho visto solo adesso.
        Ho vissuto 8 anni in brasile e posso confermare che c’è razzismo.
        Ma solo per i neri neri. La maggioranza è “morena”, una via di mezzo e non ci sono discriminazioni.
        Non credo che ci siano mai stati presidenti neri, ma moreni si.
        A dominare sono ancora le vecchie famiglie nobili, con qualche aggiunta di ricconi vari. E anche il presidente/presidentessa del circolo di ricamo di quartiere è di una di quelle famiglie, non esiste che sia uno qualsiasi.
        Per quanto riguarda gli indios, non c’era verso di schiavizzarli, si lasciavano morire piuttosto che essere schiavi. Per quello che hanno dovuto ricorrere agli africani.

    • Nigredo says:

      Beh, magari sono finiti a far quello, ma inizialmente erano esploratori.

      • Mirkhond says:

        Erano l’uno e l’altro, ed effettivamente furono loro ad aprire la strada alla conquista portoghese dell’interno.

  2. Mirkhond says:

    Adesso però c’è anche la versione italiana del massacro alla moschea di Rabiah del 14 agosto 2013, i cui morti a seconda delle fonti, variano da 638 a 2600.

  3. Mirkhond says:

    “Senza schiavismo, non ci sarebbero neri americani a protestare, in India non parlerebbero l’inglese e io invece di fare il traduttore, farei il carrozziere come il mio trisavolo.”

    Oppure saresti stato un (ottimo) docente di arabistica, islamistica e orientalistica in qualche pretigioso ateneo. 🙂

    • PinoMamet says:

      Ho letto, arrivandoci per link, l’intero articolo del Chicago Tribune, di tale signora Dahleen Glanton, e mi sembra un ammasso di stronzate, che troverei anche abbastanza insultanti se fossi nero.

      Infatti descrive l’intera popolazione afro-americana come totalmente incapace di fare qualcosa a difesa di sé stessa, incapace di fare qualcosa (non la mossa definitiva, non la grande parte del lavoro, non una parte importante: qualcosa) per fermare il razzismo, e attribuisce a “voi bianchi” tutte le colpe e i tutti i meriti della storia americana. Tutte le azioni, semplicemente.

      Voi avete messo un uomo sulla Luna ”
      (e tanti saluti a Il diritto di contare 😉 )
      “e potete senz’altro fare qualcosa per fermare il razzismo”.

      Inoltre “voi bianchi” sono anche colpevoli di non avere amici neri, o di non averne abbastanza, o di averne ma non valgono perché li hanno incontrati sul posto di lavoro…

      ala signora Glanton sfugge il fatto che la popolazione afroamericana è una minoranza nel paese, in non poche zone davvero esigua.

      (A latere: un italiano che capitasse a New York o nelle maggiori città potrebbe avere l’idea di vivere in un ambiente particolarmente cosmopolita, e dove gli italiani sono tantissimi.
      Un nostro studente di qualche anno fa ha fatto un periodo di “esperienza all’estero” nell’Illinois, in una cittadina dove non avevano mai visto un italiano …)

    • PinoMamet says:

      Comunque se prendiamo una cittadina media, dove c’è mettiamo un 15% di neri, non stupisce tanto che i bianchi non abbiano amici neri.

      Prima di tutto, non è facile incontrarli. Ricordo che a Boston ci fu seriamente e insistentemente sconsigliato di andare a una festa reggae, o qualcosa del genere, perché era nel quartiere nero e i bianchi non ce li volevano. Ci raccontarono di disavventure capitate a bianchi finiti lì.

      Scuole e università, a quanto visto da me ictu oculi, sono divise di fatto per razze- non in maniera matematica, certo, ma sicuramente i neri che accedono alle scuole e alle università più prestigiose e costose sono pochini.
      Come i bianchi poveri, certamente.

      Quindi, essendo poche le occasioni di conoscerli
      (e la signora Glanton esclude anche il lavoro nella conta…) sono poche anche le occasioni di fare amicizia.

      E, al contrario di quanto sostiene la giornalista, i bianchi non possono farci proprio niente di più di quanto possano fare i neri.

      Se la società prevede che l’istruzione migliore sia costosa, e la maggioranza dei neri non se la può permettere, il problema è solo il minima parte del razzismo dei bianchi:
      certo non dei professori universitari, che immagino siano in stragrande maggioranza antirazzisti, e neppure dei bianchi poveri che magari invece sono razzisti per reazione alle “affirmative actions” che a loro non spettano pur essendo altrettanto poveri
      (e comprensibilmente si incazzano se sentono parlare di “privilegio bianco”…)

      • Mirkhond says:

        Mi è stato detto da chi ci è stato, che a New York, persino la polizia fa difficoltà ad entrare nei quartieri afroamericani.
        Ovviamente se i poliziotti sono bianchi….

        • Francesco says:

          Ma non era una “leggenda urbana” di quando eravamo piccoli noi?

          o è rimasta in auge?

          io in tempi recenti la ho sentita attribuire a molte città europee, però parlando di quartieri “arabi”

  4. Pierluigi Vernetto says:

    in effetti ho scoperto che in USA muoiono cento volte piu’ neri per mano di altri neri che per mano di bianchi.

  5. roberto says:

    « Una persona (dalla pelle bianca) che conta davvero, ad esempio il principale azionista di una fabbrica che produce cacciabombardieri o pesticidi, sarebbe disposto a rinunciare a una minima frazione di profitto, pur di favorire un buttafuori bianco contro un buttafuori nero, solo per simpatia di pelle »

    La risposta è « ovviamente si” se è un razzista

    D’altronde Miguel, pensa al tizio che pur di non fare una torta per due gay ha perso un cliente e perso tempo e denaro per un processo

    Non pensi che un razzista convinto possa tranquillamente fare lo stesso?

    • Peucezio says:

      Uhm, i soldi non hanno razza (oltre che odore).

    • Peucezio says:

      Mi spiego meglio,
      credo anch’io che negli USA la razza sia una cosa molto sentita e che questo vada a tutto svantaggio dei negri (o, per meglio dire, dei “marroni” e a vantaggio dei “rosa”, tanto per accogliere le eccezioni cromatiche di Miguel 🙂 ).

      Ma il razzismo oggi mi pare più una cosa da pezzenti (e siccome la maggior parte degli americani, anzi, la maggior parte della gente ovunque, lo è, perché i ricchi sono pochi, riguarda la maggior parte degli americani).

      • roberto says:

        No non sono per nulla d’accordo

        Anzi, il povero magari è più incazzato che razzista (magari dico, non ne sono tanto sicuro), il ricco non ha nessun motivo di essere razzista se non il fatto di essere razzista

        • Per roberto

          “Anzi, il povero magari è più incazzato che razzista (magari dico, non ne sono tanto sicuro), il ricco non ha nessun motivo di essere razzista se non il fatto di essere razzista”

          Non sono d’accordo.

          In paesi come le Filippine, la ricchezza (a volte la straricchezza) si tramanda attraverso la famiglia – sia le famiglie autoctone che ci tengono moltissimo a qualche goccia di sangue spagnolo; sia attraverso le famiglie cinesi, che devono curare moltissimo la propria purezza.

          Entrambi hanno fortissime motivazioni per essere razzisti.

          Il miliardario di Silicon Valley, no. E infatti non mi sembra che siano “razzisti”.

        • Peucezio says:

          Roberto,
          secondo me stai ragionando secondo schemi italiani o comunque europei, secondo i quali si confonde l’invidia sociale o, al contrario, la lotta fra poveri, col razzismo e la contrapposizione fra razze.

          Ma negli USA non credo ci sia questa confusione.
          Altrimenti farebbero come dice Mirkhond: si alleerebbero tra poveri contro i ricchi: che cambia in sé il colore della pelle?

          In Italia cambia (per poco) perché chi arriva da fuori ha pretese più basse quindi può deprimere il potere contrattuale dei lavoratori. Ma là sono secoli che stanno insieme: è chiaro che è proprio il colore in sé che conta.

          Un ricco è più abituato a vivere in contesti cosmopoliti, è molto meno condizionato dal suo retaggio culturale.

        • Peucezio says:

          E comunque direi che conta il risultato: non è che uno è più o meno razzista se è meno o più giustificato per esserlo: se lo è o non lo è, lo è o non lo è indipendentemente dalle cause sociali per cui lo è.

          Io infatti non dico che gli italiani poveri sono giustificati nel fatto di essere diventati un po’ razzisti perché sono poveri, ma dico proprio che non lo sono, che discriminano dei costumi, l’accesso più ritardato a certe forme di imborghesimento che anche l’italiano più mal messo ha già raggionto.

    • Per roberto

      “D’altronde Miguel, pensa al tizio che pur di non fare una torta per due gay ha perso un cliente e perso tempo e denaro per un processo”

      Hai colto precisamente la differenza tra un artigiano che fa una torta, e un vero imprenditore.

      • roberto says:

        Cioè il vero imprenditore non ha nessun principio tranne quello di far soldi?

        Beato chi ci crede…

        • Per roberto

          “Cioè il vero imprenditore non ha nessun principio tranne quello di far soldi?

          Beato chi ci crede…”

          Non parlo di quello che eredita i soldi, tipo Messico.

          Parlo di quello che deve pensare a farli, anziché pensare ad altro.

          Io ad esempio penso ad altro, e i risultati si vedono 🙂

        • Per roberto

          “Cioè il vero imprenditore non ha nessun principio tranne quello di far soldi?

          Beato chi ci crede…”

          Comunque apri un fronte interessante. E’ chiaro che per arrivare a fare i soldi, devi pensare a fare i soldi. Ma una volta che li hai fatti, possono venirti anche altre fantasie.

          Per molti, Soros è qualcuno che usa la politica per fare altri soldi; io non escludo invece che ci sia l’idea di essere talmente potente, da poter fare qualcosa in cui crede. Anche alcuni miliardari come Sheldon che finanziano a fondo perduto le colonie ebraiche in Palestina, sospetto che lo facciano perché ci credono; e anche Trump penso che abbia deciso di fare il presidente anche a costo dei propri affari.

          Ma stiamo sempre parlando di gente immensamente potente, alla fine e non all’inizio della propria carriera.

        • PinoMamet says:

          Mmm

          secondo me un ricchissimo, anche un ricchissimo americano, può benissimo essere razzista.
          Perché no?
          È in fondo una delle moltissime cose in cui “si crede”, appunto.

          Poi magari non si mette a fare discriminazione razziale nella sua azienda: capace che abbia così tanti dipendenti che la cosa gli risulterebbe impossibile anche volendo.

          Ma capacissimo di farla nella sua famiglia, invece…

          • Per PinoMamet

            “Ma capacissimo di farla nella sua famiglia, invece…”

            Certo, ma non è quello il motivo per cui i neri americani hanno le famiglie sfasciate o finiscono così spesso in carcere.

            • Francesco says:

              quale è il motivo del fenomeno uno?

              “una volta” i poveri avevano famiglie in titanio al cobalto ed erano i ricchi a fare svenevolezze, adesso in America i poveri manco più sanno cosa è una famiglia – con effetti direi devastanti per loro

              colpa del … 68? Berlusconi? la pillola? gli omini verdi? le scie chimiche?

              non riesco a formulare una ipotesi

        • roberto says:

          Donald Sterling, palazzinaro los angelino con un patrimonio di circa 4 miliardi di dollari, proprietario dei LA Clippers…insulta pubblicamente la moglie perché si fa fotografare con magic Johnson (uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi) dicendole qualcosa del tipo “puoi scopare chi vuoi ma non farti vedere in giro con ste scimmie”

          Poi di Filippine e Messico non so nulla, ma USA, ti assicuro che gente che perde di tutto perché razzista ne trovi finché vuoi

        • Francesco says:

          l’ideal-tipo di imprenditore, in effetti, esiste per quello: massimizzare i profitti (nei limiti della legge)

          del resto è un tipo ideale, gli imprenditori in carne e ossa sono diversi

          più interessante il caso di un dirigente, che vedo più obbligato a massimizzare i profitti rispetto a un imprenditore

          forse non un mega-direttore, che quelli mi paiono più portati a massimizzare i propri profitti personali

  6. Mirkhond says:

    Insomma la classica guerra tra i poveri che fa sempre il gioco dei ricchi.
    I poveri non riescono a capire che devono UNIRSI per conquistare i loro diritti…..

  7. Peucezio says:

    A proposito di eccezioni cromatiche,

    Miguel,
    tieni sempre conto che i crononimi non hanno la funzione di descrivere i colori in assoluto, ma in senso contrastivo: funzionano secondo una logica strutturalista 🙂
    E’ il motivo per cui le pastinache sono carote “gialle” e non arancioni e le barbabietola carote “rosse” e non bordeau e così il vino bianco e rosso, ecc. ecc.

  8. PinoMamet says:

    Ho scoperto ieri che Jennifer Beals, che trovai incantevole nel filmetto Flashdance, sarebbe mulatta, quindi per gli standard USA “black”.
    Anche di lei non l’avrei detto neanche per sogno.

    • Z. says:

      Io ho scoperto che in quel ballo Jennifer Beals è un uomo!

    • Peucezio says:

      Io guardando una serie inglese su Netflix rimasi sorpreso quando a un certo punto una personaggia viene descritta da altri che ne parlano, come di una mulatta o qualcosa di simile, mentre a me era parsa un’europea come qualunque altra (in effetti l’attrice è mezza africana mi pare, ma non si notava per niente: aveva un nasone a punta!).

      • Moi says:

        Eh, ma colì OltreOceano son ” tremendi ” con la razzializzazione : il Nero , per quanto diluito 😉 , resta Nero … è sempre stata una loro fissa !

    • Francesco says:

      beh sì insomma, si poteva capire che parte del suo essere gnocca era frutto del sangue misto

      che ricordi!

  9. Ogni tanto ho il vizio antipatico di guardare che cosa non ha colpito, in un post che ho scritto. E quando lo faccio, Zeta mi bacchetta perché dice che mi lamento…

    Invece penso che sia interessante, in generale, notare ciò che sfugge.

    Su oltre trenta commenti, nemmeno una parola sulla straordinaria invisibilità dell’Egitto, paese a due passi da noi, con il doppio degli abitanti dell’Italia (e con tanti egiziani che vivono in Italia), dove ogni giorno succedono cose infinitamente più terribili di quello che è successo negli Stati Uniti.

    Anche quando il giovane italiano di buona famiglia è morto lì, al massimo in Italia se la sono presi con il PD/M5S/Lega (secondo le proprie antipatie campanilistiche) che “non avevano fatto abbastanza”.

    Mentre con un fermato morto per colpa di un poliziotto negli Stati Uniti, non si parla di PD/M5S/Lega, ma delle colpe, vere o presunte, del sistema americano.

    Come se l’Egitto non esistesse in quanto tale (al massimo, avrà un cattivo e misterioso dittatore, comparso solo per far fuori un italiano di buona famiglia e poi scomparire).

    Non è benaltrismo, è “come mai nessuno ne parla?”

    • Z. says:

      E ti bacchetto pure stavolta.

      Non tanto perché fingi stupore perché non vengono criticati PD, Lega e 5S (e Italia Viva no?) per fatti che non hanno neppure l’ombra di un rapporto con l’Italia e con gli italiani.

      Ti bacchetto perché non hai notato il pattern comune: tendiamo ad ascoltare senza parlare sugli argomenti che verosimilmente conosciamo meno, e non può stupire che tu conosca meglio di noi l’immaginario e la sensibilità di Paesi dove tu hai vissuto e noi no.

      Dovresti apprezzare che il tuo uditorio, ogni tanto, rammenti che di ciò di cui non si può parlare si deve tacere.

      Quindi sì, ti bacchetto. Ma affettuosamente.

      🙂

      • PinoMamet says:

        OMDAZ!

      • Peucezio says:

        Z.,
        cioè noi non avremmo gli elementi sociologici per spiegarci come mai in Occidente non si parla mai dell’Egitto.
        Sarà…

        • Z. says:

          No, cioè io tendo a non intervenire su ciò di cui conosco poco o niente (una prassi sempre meno diffusa, ma non per questo del tutto desueta).

          Tra cui l’Egitto, ma anche l’immaginario degli Stati Uniti centrali, per dire.

          Il che non significa che non legga con interesse. Anzi, gli sguardi di Miguel sull’immaginario erano una delle ragioni che mi hanno portato a seguire il blog. Direi una delle più importanti.

          • Peucezio says:

            Ma il punto non è cosa accade in Egitto (per capirlo in effetti bisogna essere informati sull’Egitto), ma il fatto che in Italia ci si mobiliti per ciò che accade negli USA, ma se gli stessi soprusi avvengono altrove, non importa niente a nessuno.
            Questo accade in Italia, mica in Egitto.
            E non c’entra il livello di informazione, che a sua volta è conseguenza: basterebbe mandare in Egitto altrettanti giornalisti quanti se ne mandano negli USA e le cose si saprebbero altrettanto bene (anche senza bisogno di conoscere l’arabo, solo con l’inglese), anzi, non c’è nemmeno bisogno dei giornalisti sul posto: la strage di cui ha parlato Miguel si è saputa dappertutto. Però non ha provocato la stessa indignazione.
            Queste sono scelte etiche, le informazioni non c’entrano nulla.

            • Per Peucezio

              “Ma il punto non è cosa accade in Egitto (per capirlo in effetti bisogna essere informati sull’Egitto), ma il fatto che in Italia ci si mobiliti per ciò che accade negli USA, ”

              Sì, certo. Mica dico che bisognava manifestare pure per l’Egitto.

              Ma si vede persino nel caso della Francia: un anno di scontri tra polizia e Gilets Jaunes, fermato solo dal Covid, hanno lasciato pochissimo segno nell’immaginario italiano.

              • Peucezio says:

                Che poi ognuno dovrebbe farsi gli stracazzi suoi.
                Almeno per le questioni interne degli altri paesi.
                Che tanto capisce solo chi ci vive, quindi i giudizi esterni sono idiozie.

                Invece è legittimo mobilitarsi quando c’entrano questioni fra stati diversi, perché se oggi (ieri) bombardano l’Iraq, domani può toccare all’Italia: solo l’interdizione di qualunque intervento militare fra stati diversi è garanzia per tutti.

              • Francesco says:

                Miguel

                qui credo ti sbagli

                nel popolo “salvin-pentastellato” credo siano stati vissuti con molta intensità, come una cosa di nostri fratelli delle gggente in lotta con le elitès demo-pluto-comuniste

                solo che nessuno di noi ha a che fare con quella gente

                :O

          • Z. says:

            Beh, ma è così da che ho memoria. Ciò che succede negli Stati Uniti desta molto più interesse di ciò succede in Egitto o in Nigeria o in Bolivia.

            Non solo in Italia, ma in tutto quel che chiamiamo Occidente. E forse anche in buona parte del resto del mondo.

            Continuerò a non commentare gli articoli di Miguel sull’Egitto, comunque, salvo che non abbia cose interessanti da scriverci 🙂

      • Per Z

        “Ti bacchetto perché non hai notato il pattern comune: tendiamo ad ascoltare senza parlare sugli argomenti che verosimilmente conosciamo meno, e non può stupire che tu conosca meglio di noi l’immaginario e la sensibilità di Paesi dove tu hai vissuto e noi no.”

        Capisco la tua obiezione, ma io non mi lamentavo.

        Notavo una cosa interessante: cioè che chi non è mai stato in vita sua negli Stati Uniti o in Egitto, tende a parlare di Stati Uniti e non di Egitto.

        Anche quando succede qualcosa di enorme in Egitto e di decisamente poco importante negli Stati Uniti: esempio, in Egitto, il governo ordina una strage; negli USA, un poliziotto un fermato. Di quale fatto si parla di più?

        Il motivo penso che risieda in una forma di colonizzazione mentale, per cui i riferimenti mediatici/cinematografici/linguistici degli Stati Uniti – paese a diverse migliaia di chilometri da noi, che la maggior parte di noi non ha mai visitato – sono diventati i nostri.

        Per parlare dell’Egitto ci vuole uno che ci è stato; per parlare di Minneapolis, no.

        • Mirkhond says:

          C’è troppa America a livello massmediatico. E’ normale quindi che venga percepita come più vicina, rispetto all’Egitto.
          Anche se geograficamente è più lontana.
          La geografia mentale non sempre coincide con quella fisica.

          • Mirkhond says:

            Del resto sentiamo mai parlare dell’Albania, del Montenegro, della Croazia o della Tunisia, se nin per qualche fatto di cronaca?
            Eppure sono paesi a noi geograficamente molto vicini…..

          • Per Mirkhond

            “La geografia mentale non sempre coincide con quella fisica.”

            Esatto, era questo che volevo mettere in evidenza.

            Curioso che in un mondo in cui tanti sono fissati sul racism, sexism, ableism, sizeism… nessuno se la prende con il geographism.

            • Mirkhond says:

              Il giorno che le nostre classi dirigenti importeranno meno programmi statunitensi, e quelli che impestano le nostre tv, verranno cancellati dai palinsesti, forse torneremo a guardarci un pò più attorno.
              Ma questa è un’ utopia, visto il servilismo culturale verso gli USA, che è trasversale a tutti gli schieramenti politici, sovranisti inclusi….

              • Mauricius Tarvisii says:

                No, non ci guarderemo attorno: ci guarderemo l’ombelico con le fiction della Rai sui vari santini dell’italianità.

              • Peucezio says:

                Scusate, ma quante persone sotto i cinquant’anni guardano ancora film e serie in tv?

              • Mirkhond says:

                E’ vero che l’Italia è un paese di vecchi, ma non trasmetterebbero di certo programmi che non vedrebbe nessuno….

              • PinoMamet says:

                Confermo che gli studenti guardano film e serie tv.

              • Moi says:

                @ PINO

                Ma ne conosci molti di “PsicoStatuintensi” in presa diretta ?

              • Moi says:

                PsicoStatunitensi

                e.c.

                …devo aver fatto una crasi lapsus con “intensi”

              • PinoMamet says:

                ??
                Di che si tratta?

              • Moi says:

                … che sono Statunitensi nella testa in presa cronologica diretta, plasmati/e/* da Netflix , dai TED Talks, eccetera !

              • PinoMamet says:

                Mah, no, direi che gli studenti (e anche le altre persone che conosco) hanno il tasso di americanizzazione medio di tutti gli italiani.

                I miei amici “SJW” su Facebook sono invece un caso particolare, perché in effetti hanno vissuto in America (di più: in California) a più riprese, e hanno molti contatti diretti con gli USA, quindi sono molto più americanizzati del solito.

              • Peucezio says:

                Mirkhond,
                “E’ vero che l’Italia è un paese di vecchi, ma non trasmetterebbero di certo programmi che non vedrebbe nessuno….”

                Ma non è che non li si guarda, è proprio la televisione che non si guarda.

                Cioè il punto non sono i contenuti (le stesse cose magari se le guardano in istreaming – con prostesi 🙂 ), ma proprio il mezzo.

        • Francesco says:

          1) perchè tutte le periferie dell’Impero guardano al centro dell’Impero, da sempre. e con buoni motivi

          2) l’Egitto dopo il breve governo dei FM ha appiccicata su l’etichetta “nessuna speranza” credo, per cui qualsiasi cosa succeda “è già messa in conto”. questo per la minoranza che sa che esiste l’Egitto

          🙁

  10. Mirkhond says:

    Forse perché l’Egitto è percepito come un paese del terzo mondo, in cui le violazioni dei diritti umani sono considerate comprensibili, anche se non condivisibili.
    Gli USA invece sono la più grande potenza mondiale, ci dominano da 75 anni e si ritengono anche la più grande democrazia del mondo.
    Più ci si crede o si viene percepiti come i migliori, più cocenti sono le critiche se il presunto migliore non si rivela all’altezza di ciò di cui si vanta di essere…..

    • Moi says:

      Chiamale, se vuoi … expectations !

      • Mirkhond says:

        Eh?

        • Francesco says:

          “aspettative”

          se il Bari compre Protti, ti aspetti che segni gol a raffica

          se prende Francesco, ti aspetti un disastro che manco riesce a colpire il pallone

          mi sono spiegato?

          ciao

    • Francesco says:

      >>> si ritengono anche la più grande democrazia del mondo.

      puoi spiegarmi questa frase? messa così sembra mettere in dubbio o che siano una democrazia o che siano la più grande

      tu cosa intendi?

      ciao

      • PinoMamet says:

        Più grande in senso geografico? Non ho controllato, ma forse il Brasile è più grande, per non parlare della Russia…

        Più grande in senso morale? Hanno solo due partiti, che propongono una politica sostanzialmente identica, e la partecipazione alla vita politica su scala è preclusa a chi non disponga di capitali enormi, quindi permessa solo a ricchi di famiglia e/o persone condizionate pesantemente dai possessori di giganteschi capitali.
        Non ci vedo niente di tremendamente diverso dalla Russia attuale o da qualunque “democrazia” virgolettata dell’ex Terzo Mondo.

        Inoltre hanno esportato terrorismo, assassini politici e ingerenze in tutto il mondo.

        Più grande in senso militare? Ecco, quello sì…

        • Francesco says:

          carissimo Pino

          certo che l’odio è una brutta bestia! non solo la mia domanda era legittima ma io pensavo all’India, che credo sia la più grande democrazia al mondo in termini demografici

          citare la Russia come democrazia è un insulto all’intelligenza di un ministro degli esteri, però

          per quanto malridotta – come tutto l’Occidente – la democrazia USA merita di non avere le virgolette, decisamente

          in attesa di doverci confrontare col modello cinese, temo, resto affezionato al nostro, di modello

          • PinoMamet says:

            Francè, prima di tutto tu rispondevi, citando con virgolette, una frase di Mirkhond riferita agli USA, non all’India.

            Poi i discorsi su odio e invidia con me non attaccano.

            Infine, il “nostro” modello mi auguro sia un filo migliore di quello USA, e persino nei suoi momenti peggiori non ho mai avuto dubbi sul fatto che l’Italia sia più libera e più democratica degli USA.

            • Francesco says:

              vedi che odio è l’unica parola utile per descrivere il tuo rapporto con gli USA?

              neppure un pazzo potrebbe pensare che l’Italia sia più libera degli USA.

              democratica sì, perchè abbiamo una cultura e una costituzione da repubblica popolare democratica d’antan …

              a meno che tu usi la parola “libertà” in un senso che io non riesco a concepire

            • PinoMamet says:

              Francesco ti ripeto: non me ne frega niente dell’uso delle parole “odio” e “invidia” per invalidare le opinioni altrui.
              Non funziona, è un trucco vecchio, e comunque con me non attacca: usalo con altri.

              Peraltro a me gli USA e la cultura americana piacciono molto.

              Ma non abbastanza da non vedere la realtà: qui abbiamo tante opinioni e tanti partiti, là hanno un’opinione sola e due partiti.

              Qui la politica è molto condizionata dal denaro: là è praticamente del tutto dipendente da finanziamenti e interessi di lobby.

              Qui le persone, ancora, hanno opinioni personali: là NO, hanno opinioni plastificate e preconfezionate ma onnipervasive, alle quali non si sfugge se non a costo di una faticosa ricerca personale che comunque ti trasforma automaticamente in un reietto.

              E credo che tutto il peggio del sistema statunitense, che ha distrutto quello che poteva essere un paese bellissimo, di sogno addirittura per le possibilità che realmente offriva, sia stato frutto di scelte volute e calcolate;
              ma anche se non pienamente calcolate, di certo ben precise, compiute negli anni Cinquanta.

              • Mirkhond says:

                A parte l’amore per gli USA e la sua cultura, condivido in toto ciò che dice Pino.

              • Francesco says:

                beh, Pino, sei migliore del dover inserira la parola “invidia” ogni volta anche se sai che io non la ho usata.

                sul fatto che gli statunitensi siano dei rincoglioniti con una sola opinione mentre qui pensiamo con la nostra testa … io ho i miei seri dubbi, anzi vedo gli europei più vicini alla descrizione che fai degli americani, mentre lì hanno il problema di non comunicare tra le diverse opinioni che hanno.

                quello che non capisco affatto è a cosa ti riferisci dicendo “cultura USA”: roba prodotta prima degli anni ’50? e sono molto curioso di capire quali siano le scelte decisive compiute in quegli anni … io penserei più agli anni ’60 ma non riesco a mettere in un sistema culturale “morto” la controcultura degli anni ’70 e la reazione reaganiana degli anni ’80

                ciao

              • PinoMamet says:

                Allora:

                il tuo uso di “odio” è perfettamente parallelo all’uso che molti fanno di “invidia”, cioè come mezzo per invalidare a priori le opinioni altrui.

                Sugli americani che la pensano tutti a un modo:
                sì, è così, mi dispiace ma la mia impressione è questa.

                parlando con gli statunitensi ho avuto la sgradevolissima impressione di parlare con dei “prefabbricati”, con delle fotocopie, con persone che ricordano molto da vicino la macchina di Ford, quella che puoi averla di qualunque colore purché sia nero.

                È come se ci fossero tre, quattro modi di vita statunitensi precotti, e ti lascino la scelta tra un modello e l’altro (de lresto perfettamente simili e coerenti tra loro) ma qualunque cosa esuli un attimo è vista come gli eretici nel 1600, ma peggio, come gli alieni.

                Non ho mai avuto questa impressione parlando con francesi, spagnoli, tedeschi, greci, romeni, polacchi… e vediamo se ho dimenticato qualcuno.

                mentre la ho avuta con alcuni olandesi e con alcuni israeliani (entrambe le culture mi sembrano in effetti anche le più pesantemente americanizzate…)

                Quanto alla cultura, non so, qualuneu autore di letteratura, cinema o altro fino agli anni Cinquanta, parlava, diceva cose universali, interessanti, personali, una diversa dall’altra.

                Dagli anni Cinquanta in poi (forse per il Maccartismo, chissà) mi apre che ci sia stata una paurosa omologazione e livellamento verso il basso:

                il tra le righe, il rumore di fondo di molta roba prodotta negli USA mi sembra l’autoesaltazione o perlomeno l’autoconferma del modello americano, senza confronti col resto del mondo.
                È come un basso costante sotto praticamente tutti i film americani da un certo punto in poi, e credo sotto moltissimi romanzi.

                Guarda come descriveva l’Irlanda (che molti americani si piccano di rivendicare come “patria ancestrale”) o comunque il mondo britannico John Ford, e come lo descrive un qualunque film americano di oggi…
                e parliamo del cortile di casa degli USA! Di cui studiano a casa la letteratura, di cui parlano la lingua…

                ma niente,m estraneità totale. Non lo capisco, come il mio allievo di italiano J. C. (non dico il nome per riservatezza), a novembre in infradito, perso nella nebbia, che dopo un anno in Itali aveva imparato a dire solo “chee-a-o mee kee-amo Joe”
                (non scherzo).

                Sì, c’è stata la salutare e inevitabile reazione della controcultura, che poi è venuta fondamentalmente dalle università e da un manipolo di intellettuali, ma come è finita?

                Normalizzata, zittita e incanalata nel mainstream negli anni Ottanta (uno dei periodi più infami della storia dell’umanità).

              • Francesco says:

                posso chiedere al mezzo usano Miguel se è d’accordo?

                neppure sui social ho trovato solo americani come li descrivi tu, per non citare i miei cugini di laggiù

                tra l’altro, se tu avessi ragione, dovrei trovarmi molto bene tra gli Yankees, avessero solo idee tra McCarthy e Reagan, invece non mi pare proprio

                ciao

              • Per Francesco

                “posso chiedere al mezzo usano Miguel se è d’accordo?”

                Sì e no.

                Conosco degli americani notevoli e tutt’altro che conformisti.

                Esiste però una massa sterminata di gente da quelle parti, che non sono analfabeti: manca loro proprio il dono della parola.

                Wow f… holy sh… wow, like you know, f… holy sh…!”

              • Francesco says:

                Miguel

                grazie per la risposta democristiana e cerchiobottista … da vero italiano!

                e noi come ci vedi? anche io ho l’impressione che esista una fetta di popolazione la cui idea di discorso è “e il PD allora?” “piddioti” “ladri e mafiosi” “basta negri” “prima gli italiani” “sono tutti uguali, rubano e basta” etc. etc.

                e forse non sono neppure i peggiori

                però tendevo a pensare che sono vecchio e razzista e che i social siano uno specchio deformante in brutto

                ciao

              • PinoMamet says:

                Francè

                io non parlo di social e non parlo di politica.

                Parlo di gente con cui ho avuto a che fare.

                Americani: praticamente tutti quelli che ho conosciuto io, di qualunque tendenza politica

                (che poi sono due: gli USA sono fighissimi perché sono più avanti del resto del mondo nel riconoscere i diritti di gay e lesbiche e il paese meno razzista del mondo;

                gli USA sono fighissimi perché sono il paese più forte del mondo e ha sborantamila portaerei, non come gli antichi Romani che non avevano neanche una e infatti si sono estinti)

                dimostrano la tendenza a un pensiero standardizzato e ripetitivo e una grande chiusura mentale.

                Europei: quasi tutti quelli con cui ho parlato hanno idee, buone o pessime, personali e le esprimono in maniera personale e diversa l’uno dall’altro.

              • roberto says:

                Pino e Francesco

                “dimostrano la tendenza a un pensiero standardizzato e ripetitivo e una grande chiusura mentale.”

                Siamo nel campo delle esperienze personali, quindi vale tutto (o nulla), ma io devo dire che ho avuto un’impressione abbastanza diversa, e anzi pure da persone per le quali non avrei mai immaginato “apertura mentale” hanno dimostrato una certa curiosità (ma in Europa cosa pensate di noi?) e, addirittura, dubbi!
                Poi ho notato una incredibile varietà di stili di vita, veramente difficile da immaginare….probabilmente l’unico tratto comune, almeno l’unico che ho notato io, è la dipendenza dalla macchina ed il patriottismo

                A me quelli che vivono di assolute certezze in maniera stereotipata sembrano tedeschi ed olandesi

  11. Moi says:

    POLITICA
    – 9 GIUGNO 2020

    Floyd, Laura Boldrini e deputati Pd in ginocchio alla Camera: “Contro tutte le discriminazioni”.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/09/floyd-laura-boldrini-e-deputati-pd-in-ginocchio-alla-camera-contro-tutte-le-discriminazioni-donzelli-fdi-sceneggiata/5828923/

    ————————————————–

    La “Rant” / “Reaction” dell’ Opposizione :

    https://www.youtube.com/watch?v=z04_QmbVDgk

    Giovanni Donzelli: In aula non ci si inginocchia. Si sta in piedi e si risolvono problemi italiani

    • PinoMamet says:

      Fino al secondo 0:40 trovo che Donzelli abbia ragione (ma i barbieri e parrucchieri non avevano riaperto?)
      dopo la butta in caciara.

  12. Moi says:

    Fino a qualche ora fa, poi non so se Conte ha ceduto alla Lobby … eran le Discoteche che temevano di fallire in massa ! … Eventualità magari NON così brutta come la si dipinge !

    • PinoMamet says:

      ?
      Non ho capito a cosa ti riferisci.

      • Moi says:

        Chi ha riaperto e chi no … le discoteche ancora NON hanno riaperto, SE falliscono in massa magari è meglio ! 😉

        • Mirkhond says:

          🙂

        • Moi says:

          … il Governo cederà, le Discoteche NON falliranno in massa salvando il Mondo da sé stesse ! 😉

          … Perché altrimenti salterebbero anche tutte le Feste / Festivals / Strììt Fùdd 😉 del PD / dell’ Unità di Estate / Autunno / Inverno (esistono : ne’ capannoni !) 2020, che digià sono saltate quelle di Primavera !

          • Moi says:

            … che poi, secondo me, se anche riaprissero il 15 Settembre, le discoteche NON fallirebbero ugualmente !

            … Certo, ci sono Masse infojate scalpitanti di tornarci !

          • Nigredo says:

            Non so se scalpitino davvero, specialmente se si dovrà usare la mascherina.
            Noto che dalla riapertura i gggiovani si ritrovano molto di più nel parco vicino a me, in grandi gruppi, con musica etc.
            Chissà che non preferiscano continuare così…

          • Z. says:

            Credo comunque che le discoteche abbiano esaurito da tempo il loro periodo d’oro. Anche prima del lockdown non è che andassero alla grande come accadeva qualche decennio fa…

          • Z. says:

            (in altre parole, caro Moi: non confondere il mondo di oggi con quello di quando tu eri giovane! Che posso concordare fosse meglio sotto molti punti di vista, ma del resto anch’io ero più giovane, quindi la mia opinione è parimenti di parte 🙂 )

            • Mirkhond says:

              I giovani d’oggi quali ritrovi preferiscono alla discoteca?
              Almeno a Bologna e in Romagna?

              • Per Mirkhond

                “I giovani d’oggi quali ritrovi preferiscono alla discoteca?
                Almeno a Bologna e in Romagna?”

                Mi associo alla domanda!

              • Z. says:

                Andrebbe chiesto a loro. Sono molti anni che non faccio parte della categoria!

                Nei pub se ne trovano, comunque.

  13. PinoMamet says:

    Persino il manifesto (che non leggo da 8000 anni, ma qualcuno ha linkato su FB) se n’è accorto:
    https://ilmanifesto.it/ripulirsi-la-coscienza-cancellando-larte/?utm_medium=Social&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR2VBvOOpwa-Cs9T88Z1GQkonsqAjRLoe-uR2w5k64LGXhd-YTjUMT3l_Tk#Echobox=1591875872

    io avrei detto che sarebbero stati schierati con gli abbattitori di statue e di film! felice di essermi sbagliato.

    • Moi says:

      … leggibile solo agli abbonati , mi dice il link.

      • Moi says:

        NON so chi ci sia in quellaredazione, ora ! Chissà, forse è solo questione di età media troppo elevata per fare gli SJWs 😉 .. anche se per conformismo fra gli Intellettuali di Professione ce ne sono di patetici ultracinquantenni e molto oltre !

        • Moi says:

          … o anche fra quello che Miguel definisce “ceto intellettuale subalterno” o solo chi anche abbia mansioni NON intellettuali (tipo contare i soldi o metter degli STUNFs , direbbe Zeta …) nelle Cooperative , Volontariati … almeno in Emilia Romagna, il Conformismo è per definizione qualcosa di SX oggi (!) Liberal , anche se i Trinariciuti si autoipnotizzano che nulla sia politicamente cambiato in 75 anni !… Il XXV Aprile, almeno dagli Anni Novanta, serve apposta a questo ! 😉

  14. Moi says:

    @ MIGUEL

    … Dimentichi la Combo 😉 Race + Gender :

    … That AIN’T gonna be so easy, Buddy !

    ——————————————————–

    OPINION
    The uncomfortable truth about ‘Black Trans Lives Matter’

    https://www.washingtonexaminer.com/opinion/the-uncomfortable-truth-about-black-trans-lives-matter

    HOT TAKE
    When Black lives matter, Black trans people must be freed from discrimination and violence
    There can be no hierarchy created in this moment to determine which Black lives are more valuable than others.

    https://www.nbcnews.com/think/opinion/when-black-lives-matter-black-trans-people-must-be-freed-ncna1228316

    Identity
    The Killing of Trans Women Is Inseparable from Black Lives Matter
    We know of 12 trans people murdered this year. All of them have been Black women.

    https://www.vice.com/en_us/article/neaa5g/trans-women-black-lives-matter

  15. Moi says:

    D’altronde, Miguel, anche il Gender, come la ” Razza ” (si vedono le virgolette ? 🙂 …) , è una roba che si vede esteriormente !

    … E politicamente il Femminismo (Matrice degli oggi innumerevoli Genderismi successivi) è iniziato fra Suffragette Bianche (!) & Borghesi !

  16. Moi says:

    Insomma : si litiga su quale dei due fra “Trans” e “Black” debba essere aggettivo e quale sostantivo … e non si vede più soltanto un Essere Umano in quanto tale, etichettare una “vittima” [sic, in senso Novecentesco …] è imprescindibile dal denunciare la gravità della violenza.

    Molto Americano … nevvero ?

  17. Moi says:

    @ MIGUEL

    Lo so, lo so :

    era un Post sulla Razza, MA … primo, come abbiam visto, è sùbito “intersezionata” con l’ Identità di Genere … secondo, in Italia, sarà perché per fortuna la “Razza” NON l’ abbiamo come voce sui Documenti Personali, NON ha particolarmente attechito come Argomento Politico , e ripeto “per fortuna” !

    … ma il Gender invece, è l’unico argomento che riesca a stare alla pari con Global Warming e Immigrazioni SuperMassive di Sradicate “Apolidi” , come l’ Alta Finanza e gli Zingari 😉 !

    Solo con la “Diversity” 😀 che Zingari e Alta Finanza sono “Apolidi” per scelta … pur offrendo stili di vita così diversi !

  18. Moi says:

    Un po’più in topic … OK, è la Nuova Moda (ovviamente dagli USA) in Europa e anche in Italia :

    Caccia Giù 😉 la Statua del Personaggio Storico (anche perché è sempre un Maschio Bianco CisHet !) che ti sta Antipatico !

    … E nel 2001 davamo dei “Trogloditi Arretrati” agli Avanguardisti (!) 😉 Taliban Vs i Buddha di Bamiyan ?!

  19. Moi says:

    …Tacàggna ? 😉

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    Le statue del tennis (che nessuno tocca)
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    OPINIONI

    Le statue del tennis (che nessuno tocca)
    Migliaia di statue sono messe sotto attacco dal movimento Black Lives Matter, ma a Monument Avenue resiste quella di Arthur Ashe. Non è affatto l’unica raffigurante un tennista

    https://www.ubitennis.com/blog/2020/06/13/le-statue-del-tennis-che-nessuno-tocca/

  20. Moi says:

    https://ilmanifesto.it/le-statue-la-schiavitu-e-penny-lane/

    Pare che l’ iconica strada “Penny Lane” si salverà … NON c’è prova che sia dedicata alla Ditta Marchiatrice di “Schiavi Negri” , come si diceva appunto nel Settecento !

    … E poi, almeno salviamo il Mito dei Ze Bìtols 😉 , benché Maschi Bianchi CisHet (… e sospetto pure un po’ Terfi ! ), su : dài là !

    😉

  21. Moi says:

    Anche Riccardo Venturi ragiona di Furia Icnoclasta :

    … cosa ingenuamente gli fa escludere che venga rasa al suolo i Quattro Mori, nella sua natìa Livorno ?!

    Bud Spencer vicino al Set di Bomber e Bulldozer è molto più “inclusiveness” !

    ————————–

    https://www.doppiozero.com/materiali/altre-statue-cadranno-perdonate-il-disordine

  22. Moi says:

    Non si è salvata neanche la statua di Mahatma Gandhi, rimossa nel dicembre 2018 dal campus dell’Università del Ghana per le sue idee sugli africani in quanto esseri inferiori.

    Torniamo a Bristol

    [cit.]

    ———————-

    Ah, che sollievo : meno male ch’ è soltanto Gandhi … il Mito di Ghandi 😉 è salvo ! 😀

    • PinoMamet says:

      😀

      è vero, non risultano frasi razziste di Ghandi! 😀

      • Per PinoMamet

        “è vero, non risultano frasi razziste di Ghandi!”

        Non so i marocchini, ma il paese in cui ho sentito più frasi razziste è l’Egitto. E credo che il Marocco abbia una tradizione ben più grande di schiavismo nero 🙂

        • PinoMamet says:

          Ricordo su un vecchio forum di antropologia in inglese che frequentavo

          (un discreto ritrovo di svitati di quasi tutto il mondo, tra cui si distingueva l’italoamericano che voleva essere nero a tutti i costi, diversi nordicisti convinti e un paio di sudamericani fissati con i conversos, oltre a dei neri che non volevano che i jews fossero equiparati agli hebrews antichi che ovviamente dovevano essere neri…)

          beh, c’era un marocchino/berbero che postava in continuazione foto di berberi autentici dell’Atlante per mostrare quanto fossero bianchi (in effetti almeno quelli delle sue foto lo erano notevolmente) e se la prendeva con gli arabi medio-orientali e con gli schiavi neri e loro discendenti che avevano imbastardito la razza.

          Ma sono sicuro che Said Ghandi è al di sopra di tutto questo, altrimenti non si spiegherebbe la sua fama! 😉

          • Peucezio says:

            Non credo che esista al mondo un berbero cui stanno simpatici gli arabi.
            E non li posso certo biasimare: stanno lì da sempre.
            In realtà anche gli arabi, visto che sono berberi arabizzati, ma hanno acquisito la lingua dei vincitori.

            • PinoMamet says:

              Però credo fosse Leone l’Africano, nel XVI sec,, a descrivere con grande dovizia di particolari le varie tribù arabe che si stanziarono nel Nord Africa e dove.
              Perlomeno ricordo di aver letto una tale descrizione in un bell’italiano “d’epoca”, ma non ricordo l’autore (sospetto sia lui però).

              • Mirkhond says:

                Gli Arabi che invasero il Maghreb in due fasi (VII-VIII e XI secolo dopo Cristo), erano però una minoranza nel mare berbero e (in misura minore) afro-romanzo.
                Nell’invasione del 1048-1052, le due tribù arabe, i Banu Hilal e i Banu Sulaym, inviate nell’Ifriqiyya dai Fatimidi d’Egitto, per punire la locale dinastia di essersi sottratta al vassallaggio verso i califfi del Cairo, non furono più di 100.000 su una popolazione di diversi milioni di abitanti.
                Dunque la stragrande maggioranza degli attuali arabofoni maghrebini, discende dagli indigeni berberi arabizzati, sia pure gradualmente nel corso dei secoli (in Marocco, quasi la metà della popolazione pare sia ancora berberofona).

              • Mirkhond says:

                Banu Sulayim

          • Mirkhond says:

            Non riesco a capire perché in tante parti del mondo, ci si scandalizzi ad incrociarsi con i neri….

        • PinoMamet says:

          Su quel forum (dove non mancavano interventi anche davvero competenti) feci la scoperta degli studi antropometrici e fenotipici che sembravano interessare così tanto il buon Sizzi, e che anche Peucezio ogni tanto cita, quelle robe dove “nella regione di Bordeaux l’indice cefalico è più elevato che nei Pirenei” o “l’indice di biondismo della Lombardia occidentale è più basso di quello della Lombardia orientale”…

  23. Moi says:

    @ PINO

    Riesco a vedere questo link da “Il Manifesto” … è il tuo “di prima” (che NON visualizzo) o è un altro ?

  24. Moi says:

    INTERESSANTE … imho 😉

    Statue rimosse a Cagliari: perché Giordano Bruno sì e Carlo Felice no?

    https://www.vitobiolchini.it/2020/06/12/statue-rimosse-a-cagliari-perche-giordano-bruno-si-e-carlo-felice-no/

    • Z. says:

      In effetti questo passaggio è abbastanza convincente:

      Quando la maggioranza dei cagliaritani e dei sardi deciderà di liberarsi dei Savoia, questo avverrà con la massima semplicità, così come ci siamo liberati di altre figure che non ritenevamo più degne di essere ricordate pubblicamente.

      Così avverrà: ma non si dica che non si può fare o che sarebbe un insulto alla storia. Perché una piazza o una statua non sono libri di storia ma spazi pubblici condivisi da una comunità. E quando una comunità decide di cambiare il suo criterio di valutazione su ciò che merita di esser ricordato, lo fa senza tante cerimonie e senza chiedere il permesso a nessuno.

      Ed è esattamente quello che sta succedendo negli Stati Uniti. E che avverrà un giorno anche da noi. Che ci piaccia o no.

  25. Moi says:

    Notizia vecchiotta (all’ epoca , poco “gettonata” …) che sta riemergendo … per ovvi motivi :

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/21/roma-spariscono-due-nomi-di-vie-intitolate-a-firmatari-del-manifesto-della-razza-raggi-ora-dedicate-a-vittime-di-discriminazioni-razziali/5574156/

    Roma, spariscono due nomi di vie intitolate a firmatari del ‘Manifesto della razza’. Raggi: “Ora dedicate a vittime di discriminazioni razziali”

  26. Moi says:

    … E a Milano si riaccende la polemica su Indro Montanelli, la cui statua sarebbe da radere al suolo come un Cristoforo Colombo o un Re Leopldo II qualunque ! 😉

    https://tg24.sky.it/milano/2020/06/11/statua-indro-montanelli-milano

  27. Moi says:

    @ ZETA

    A Bologna … quali statue potrebbero venire “cacciate giù” 😉 in nome dell’ AntiRazzismo entro Fine Mandato di Merola, che tu sappia ?

    • Z. says:

      Antirazzismo non so, ma Galvani coi suoi esperimenti sulle rane…

      • Moi says:

        In effetti, un agguerrito Gruppo tipo LAV e/o AntiSpecisti potrebbe darsi appuntamento fra l’ Abside “forzata” 😉 di San Petronio e Zanarini … Amphibian Lives Matter ! 😉

  28. Z. says:

    A proposito di Gandhi e di targhe stradali:

    https://maps.app.goo.gl/MczDjEJ3rAQTaptz6

    Notate nulla di particolare?

    🙂

    • PinoMamet says:

      Da come la capisco io, al noto Mahatma hanno dedicato solo una piazzetta, mentre una piazza è dedicata al meno noto ma chissà altrettanto meritevole calciatore marocchino Said Ghandi 😉

      (della serie: in italiano l’acca non si pronuncia perciò la usiamo come cazzo ci pare!)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma è piazza, viale o piazzetta?

      • Z. says:

        C’è una toponomastica ufficiale, una popolare e una personale.

        Per quanto riguarda la prima, in origine quello era l’inizio del viale Francesco Baracca, che da porta Adriana prosegue verso sudovest, e questo spiega la targa originaria a muro.

        Tempo addietro – una ventina d’anni fa, credo – quello spiazzo fu denominato piazzetta Gandhi. Leggo che il cartello recita “già piazza Baracca”, ma a Ravenna da che ho memoria nessuno l’aveva mai chiamato a questo modo. Piazza Baracca propriamente detta potete vederla ruotando l’immagine alla destra dell’osservatore: è il nome di una piazzetta sita a poche decine di metri, e adibita a parcheggio per auto (va detto, a ogni buon conto, che non ho mai sentito nemmeno nessuno dire “piazzetta Gandhi”).

        Successivamente l’antica sede degli Esarchi ha inteso modernizzarsi, con colonnine avveniristiche e codici QR, e così in piazzetta Gandhi fu apposta la targa verticale PIAZZA GHANDI.

        Del resto, la stessa porta Adriana (alle spalle dell’osservatore, e potete vederla ruotando l’immagine) fu rinominata “porta Saffi” un centinaio d’anni fa. Non so quale sia il suo nome ufficiale, oggi, e nemmeno se ne abbia uno. Ma tutti la chiamano porta Adriana.

        E qualsiasi ravennate che intenda incontrare amici da quelle parti non menzionerà né Saffi, né Gandhi, né Ghandi né Baracca. Dirà semplicemente: “ci vediamo a porta Adriana”.

        E’ cosa diffusa a Ravenna. I giovinastri si trovano in piazza dell’Aquila, che non ha mai avuto questo nome nello stradario, o davanti all’Anita. Che in realtà non rappresenta la signora Garibaldi ma è una scultura dedicata alla Vittoria.

        Poi c’è la toponomastica personale.

        Io passai da lì molti una mattina di anni fa, a marzo del 2001. Era un giorno di sole, la primavera era temperata e gentile, io ero libero da impegni e gli altoparlanti di un esercizio locale trasmettevano I Heard It Through The Grapevine.

        Prima non avevo mai associato a quel luogo un nome particolare. Da quel giorno, per me, è la piazzetta Marvin Gaye.

  29. A Firenze, direi di distruggere la chiesa di Ognissanti, che era la cappella familiare dei Vespucci; e nelle vicinanze, il castello di Verrazzano a Greve in Chianti.

    Poi ci sono colpe dirette:

    http://firenzeindiretta.it/rubricadett.php?id=34

    “Paolo Dal Pozzo Toscanelli conosce a Firenze anche il Vespucci. Anche lui si mostra interessato ai problemi matematici – astronomici – geografici e quindi alle esplorazioni. Infatti quando nel 1491 Vespucci sarà inviato in Spagna da Pier Francesco dei Medici in qualità di ispettore del Banco mediceo, egli troverà il direttore del Banco Giannotto Berardi in trattative con Cristoforo Colombo per il finanziamento della spedizione atlantica. Infatti Colombo, convinto dalla missiva del Toscanelli, aveva ottenuto dalla Corona di Spagna circa metà della somma occorrente (1.150.000 maravedis su 2 milioni necessari) ed era quindi alla ricerca di finanziamenti da privati. Vespucci, quale ispettore del Banco costituisce una Società finanziatrice con la compartecipazione di Colombo e di Berardi. Questo particolare, che dimostra l’interesse di Firenze, è sconosciuto al grande pubblico.

    Risulta che alla partenza di Colombo da Palos nel 1492 siano presenti sia il Vespucci sia il Berardi.”

    Inizierei quindi distruggendo qualsiasi traccia della famiglia de’ Medici. Tanto si sono estinti, quindi non ci dovrebbero essere problemi legali.

  30. Mirkhond says:

    E soprattutto erano schiavi musulmani.

  31. Mirkhond says:

    Diciamo anche che lo schiavo che si convertiva al Cattolicesimo, aveva delle probabilità di essere affrancato, pur restando spesso ai margini della società in cui viveva.
    Questo, in riferimento ai paesi cattolici che si affacciano sul Mediterraneo….

  32. Qui a voi, nientemeno che la lettura fascista della Cabina dello Zio Tom!

    https://core.ac.uk/download/pdf/79523732.pdf

    Triggherantissimo!

    “This paper argues that certain translations issued under the Fascist regime appropriate the character of Tom, an obedient African-American slave who remains entirely subservient to his masters, and make this figure correspond with the proposed subject of the Italian colonial empire. In doing this, these translations achieve a seemingly paradoxical aim: they reinforce the positive Italian identity as colonisers in Africa and simultaneously challenge the United States on the issue of racism and segregation of the blacks. “

    • PinoMamet says:

      Mi stupisce molto di più che sia stato pubblicato in Italia lo stesso anno che negli USA, e che per tutto il periodo precedente alla lettura fascista gli italiani si fossero sostanzialmente identificati con il carattere di Tom.

  33. Il signor Petraeus, che ha sterminato innumerevoli migliaia di iracheni, se la prende con Robert E. Lee…

    Ora invito gli anglofoni a leggere attentamente il secondo brano, che è di una meravigliosa ambiguità:

    https://www.realclearpolitics.com/articles/2020/06/12/will_churchills_statue_be_next_to_fall_143430.html

    Retired Gen. David Petraeus has written to urge that all army bases bearing the names of Confederate generals, such as Forts Benning, Bragg and Hood, be renamed. Robert E. Lee, who is everywhere at West Point, says Petraeus was a U.S. soldier who “committed treason.”

    Ah no, scusate c’era una virgola!

    “Robert E. Lee, who is everywhere at West Point, says Petraeus, was a U.S. soldier who “committed treason.””

    🙂

    • habsburgicus says:

      “Robert E. Lee, who is everywhere at West Point, says Petraeus, was a U.S. soldier who “committed treason.

      tecnicamente non fa una grinza
      almeno nell’interpretazione lincolniana, oggi fatta propria dalla sx (anche all’epoca, del resto, per Lincoln furono Garibaldi e Marx, la sx della sx della sx all’epoca 😀 mentre Pio IX, la dx della dx della dx illis temporibus, simpatizzava per i Confederati 😀 tout se tient)
      volete forse negare che Robert Lee era un generale USA ? e che al momento della verità, nella prim 1861, preferì restare fedele al suo Stato, la Virginia, che all’Unione e anzi -obbedendo alla Virginia- iniziò a combattere la detta Unione (e financo bene, si presume meglio di quanto avrebbe saputo fare un Petraeus qualsiasi) ?
      ciò, per un De Gaulle, uno Stalin ed evidentemente oggi anche un Petraeus, é altissimo tradimento..meritevole di morte (monumentale, ormai) 😀
      invece, da un altro punto di vista le cose sono più complesse
      ma qui si entrerebbe nelle VERE cause della guerra di secessione che riguardano la natura dello Stato, altro che i n..i, di cui parlando sboccato non fotteva nulla a nessuno, a Nord come a Sud 😀
      gli USA erano sostanzialmente una Confederazione, come sostenevano i fautori dei “diritti degli Stati” (forti al Sud, ma in passato non disprezzabili neanche al Nord, almeno in New England), donde a fortiori lo ius secessionis e il primato della lealtà verso lo Stato rispetto a quella verso l’Unione ? Jefferson Davis, nelle sue Memorie, sosterrà questo..e noterà che nell’arcaicissimo 1814 fu il New England, federalista e ostile alla guerra anti-inglese di James Madison (1809-1817) a minacciare secessione..e il Sud non minacciò di usare le armi, semplicemente cercò di convincerli a restare, riuscendoci
      oppure gli USA, ad onta della retorica che ha l’abitudine di chiamare “Stati” delle semplici unità amministrative, sono uno Stato unitario [che si chiama “federale” per i gonzi :D] da cui è impossibile uscire pena ALTO TRADIMENTO come è impossibile uscire dalla Francia radicale (e anche dall’Italia repubblicana) laddove -più democratico :D- Stalin lasciava questo diritto alle sue Repubbliche, sapendo che la Ghepeù avrebbbe svolto funzione dissuasiva 😀 ? e dunque non c’é lealtà verso lo Stato.. unica lealtà è verso l’Unione !
      la vittoria di Lincoln ha imposto con la forza questa interpretazione, di cui esiste l’interpretazione radicale (oggi tipica dell’ala sinistra DEM) e un’interpretazione restrittiva (tipica dei conservatori REP)..e la Costituzione USA, pur incangiata in fundamentalibus, oggi é interpretata MOLTO DIVERSAMENTE dai primi anni (1787-1861), tanro che si può parlare nei fatti, secondo me, di II Repubblica (1861-1933) e III Repubblica (1933-oggi) e II e III pur diversissime sono tuttavia più vicine fra loro che alla I (1787-1861)
      questo é il dibattito sotteso a ogni cosa in America anche oggi…gli Stati contano ? o conta solo il governo federale ?
      per l’America, questa é la Legge..e i Profeti !

      • habsburgicus says:

        c’é financo un Presidente che rischia..o rischierebbe se non fossero così ignoranti in storia da averlo dimenticato, temo 😀
        parlo di Tyler, Whig*
        fu eletto vice-presidente nel 1840, nel ticket con Harrison il mitico Tippecanoe che batté gli indiani in qualche oscura battaglia nel 1812 donde il nomignolo “Tippecanoe” (con le solite americanate fecero di ‘sto misero scontro una battaglia epocale e di un ufficiale mediocrissimo an American Hero 😀 pure suo figlio vivrà di rendita in quanto pres REP da 1889 a 1893 fra le due presidenze del DEM Grover Cleveland, 1885-1889 e 1893-1897)
        Harrison assunse tutti i poteri, giurando sulla Bibbia di fronte a un predicatore di una delle infinite sette protestanti, il 4 marzo 1841, ma durante il discorso, si beccò la pioggia, si ammalò e morì un mese dopo, il 10/4/1841 !
        il virginiano Tyler, che era stato eletto con lo slogan “Tippecanoe and Tyler too” che in inglese americano fa rima (e in questo too ci sta la considerazione infima che i Whig ne avevano :D), divenne allora presidente e si fece praticamente tutto il mandato 😀 (1841-1845; il giorno prima di lasciare la carica ovvero il 3/3/1845 fece un dispiacere a Miguel 😀 e firmò l’annessione del Texas, che provocherà poi sotto il successore DEM Polk, massone, la guerra con il Messico, 1846-1848, da cui i compatrioti del nostro anfitrione usciranno con le ossa rotte, perdendo anche New Mexico, Arizona e California, a Guadalupe Hidalgo, 2/2/1848…fra i generali USA c’era Jefferson Davis !)
        Tyler si avvicinò ai DEM e a fine mandato era quasi un DEM
        ma questo non ci interessa, ora
        interessa invece che nel 1861 Tyler alla Convenzione secessionista della Virginia votò la secessione dall’Unione…lui, un ex-presidente USA ! altissimo tradimento al cubo 😀
        se gli americani si ricordano dell’esistenza di Tyler, il suo ritratto alla Casa Bianca farà una brutta fine di questi tempi 😀 😀 😀

        *
        gli USA hanno avuto tre bipartitismi
        federalisti [dx, Washington, Hamilton, Adams] vs “repubblicani” (non i REP di oggi ! più i DEM ! quelli di Jefferson), epoca arcaica, c.a 1789-1815
        democratici vs Whig, c.a 1835-1855
        democratici vs repubblicani, da 1856/1860 a oggi
        (i Whig sono i REP, al Nord almeno..i Whig del sud divennero DEM in seguito)

        • habsburgicus says:

          l’altra parola del lessico politico albionico “tory” non è usata in USA
          o meglio fu usata, come insulto, contro i loyalists durante la rivoluzione americana
          i loyalists erano chiamati “tories”
          un giorno bisognerà pur scriverla la vera storia della rivoluzione americana..che fu una guerra civile..tranne in New England (ove i tories erano rarissimi e solo fra i non-presbiteriani) e in Virginia (ove l’élite massonica era tutta pro-indipendenza, con trascurabili eccezioni) altrove probabilmente i tories erano la maggioranza, soprattutto a New York !
          i più saranno cacciati (in Canada, Ontario)
          una pagina silenziata
          i ragazzi americani ancora credono alle favole dell’insurrezione di TUTTO il popolo, tranne i traditori come il nefando Benedict Arnold, contro il malvagio Giorgio III, oppressione STRANIERO ! 😀
          vinsero i buoni, sotto la guida di Giorgio Washington, cavaliere valente senza macchia e senza paura
          e vissero tutti felici e contenti 😀
          una favola, appunto 😀

  34. Nigredo says:

    Mah, sembra dare per scontato che tutti i generali negli usa siano dei Dem e/o del nord.
    Anche senza essere razzisti o schiavisti non ci vedo niente di strano che dei generali del sud ritengano comunque degli eroi o simili i generali confederati.
    Stanno cercando guai.
    La gente, per quanto armata, non potrebbe vincere una guerra civile, ma se a farla sono gli stati…

  35. Mirkhond says:

    Il generale Lee personalmente era contrario alla schiavitù, mentre lo stato dell’Oregon, che combattè dalla parte dell’Unione nel 1861-1865, in casa propria non voleva i neri, nemmeno liberi e proibiva loro l’ingresso con pene severissime, come la fustigazione e il carcere, fino al 1951!

  36. Mi viene qualche battuta sull’Oro Nero:

    https://grist.org/justice/wait-chevron-said-black-lives-matter/

    ““I find the events deeply upsetting, heartbreaking, and unacceptable,” wrote Gretchen Watkins, the president of Shell’s North American operations, in an email to employees. Bernard Looney, the CEO of BP, posted a note on LinkedIn that condemned “racial injustice in all forms” and committed to building a world that’s “more inclusive, sustainable, and resilient.” Plenty, if not most companies, said nothing. But the president of the American Petroleum Institute — the trade group that represents oil companies — wrote on LinkedIn that the group has “zero tolerance for discrimination of any kind.””

  37. Nigredo says:

    Decisamente la parola d’ordine è: resiliente 😀

    • Nigredo says:

      E prima era sostenibile.
      Mi sembra un cambiamento significativo. Con sostenibile cercavano di venderci l’idea che il sistema non avrebbe distrutto la natura e l’ambiente.
      Resiliente significa che il sistema potrà sopravvivere alla catastrofe, con tanti saluti alla natura e all’ambiente…

  38. Moi says:

    … Ma è sparito il Post Razze Americane 2 ?!

    …Quello con il TransAttivismo che scombussola trasversalmente l’ AntiRazzismo ?

    • Nigredo says:

      È un gombloddo !

    • Per Moi

      ” Ma è sparito il Post Razze Americane 2 ?!”

      E’ stato un errore, nel senso che avevo messo alcuni link su una pagina vuota, per vedere se usarli in un articolo futuro, poi invece di salvare la bozza, l’ho pubblicato.

      Non temere, riemergerà dalle tenebre, con tanto di ringraziamenti al Moi Indicatore!

  39. Moi says:

    le fiction della Rai sui vari santini dell’italianità.

    Mauricius Tarsvisii

    [cit.]

    ———————

    Numquam Satis 😉

    come si sarebbe detto prima del CV II

    • Moi says:

      … Preferibilmente personaggi esistiti o che abbiano raggiunto l’ apice della fama tra il FaSSSismo 😉 e l’ Euro, per dare Resilienza 😉 al “Paiese” 😉 !

      • Moi says:

        … E naturalmente “instruvire” le Masse 😉 , una delle mie preferite è stata quella su Enzo Ferrari ! … Ma ve ne sarebbero anch’or a josa !

        Le Americanate (come si diceva ai tempi del Socialismo Reale Oltre Cortina di Ferro … altro che d’ Ampezzo ! 😉 …) Liberal “procedono di conserva” (come direbbe Diego Fusaro) con l’ Americanizzazione Liberal !

      • Moi says:

        Una Fiction sui Partigiani Storici, ad esempio … che all’ ANPI citano dando sempre per scontati.

  40. Mirkhond says:

    “un giorno bisognerà pur scriverla la vera storia della rivoluzione americana..che fu una guerra civile..”

    Molte guerre d’indipendenza o di liberazione nazionale, furono guerre civili…..

  41. werner says:

    Sephora annuncia che dedicherà il 15% dello spazio dei suoi negozi a marchi posseduti da persone di colore.

    https://edition.cnn.com/2020/06/10/business/sephora-15-percent-pledge/index.html

  42. Moi says:

    Scusa … ma il problema non era che il make up “basico” fu creato “di default” 😉 per pelli “bianche” (proprio pallidine WASP) ?!

    • werner says:

      Non saprei, mi pare una cosa verosimile. Credo però che non sia un problema creare make up per pelli più scure, indipendentemente dal colore della pelle del proprietario dell’azienda produttrice.

      Inoltre l’articolo cita questo movimento o associazione “15 pecent pladge”

      https://www.15percentpledge.org/

      In pratica sostengono che siccome i neri in USA sono il 15 % della popolazione le grandi catene dovrebbero dedicare almeno il 15 % dello spazio a prodotti di aziende possiedute da neri. A chi siano destinati i prodotti è indifferente, basta che il proprietario sia black.

      Alla faccia del libero mercato.

    • paniscus says:

      E certo, perché il ritocco cosmetico, notoriamente, è un’invenzione esclusivamente europea o nordamericana…

      …nelle popolazioni africane, indiane, del sud-est asiatico o della Polinesia, non si truccavano, prima che glielo insegnassero gli influencer postmoderni, o i pubblicitari delle multinazionali di makeup industriale!

      • Moi says:

        @ LISA

        … Su scala industriale sì, e ci sono (state) anche polemiche per le sperimentazioni sui “nimaléin” 😉 !

        NON parlo d’ intrugli da Beduini / Selvaggi / Adoratori di Vacche (in senso zoologico, eh …) 😉 😀

        • Moi says:

          C’è una certa Loretta Grace Youtuber / Influencer AfroItaliana [sic] che c’è diventata famosa con la Cosmesi per Gente NON-Bianca ..

          • Moi says:

            SE ricordate … certi SJWs l’ avevan detto anche (!) per la fotografia e il cinema, che le luci son tarate razzisticamente sui Whites !

        • Moi says:

          Poi un conto è il trucco teatrale / circense / ritualistico … un conto è il trucco per vanità /seduzione ! Poi, da almeno 15 anni, il trucco se lo può fare anche un Maschio Etero se si autocertifica 😉 come “MetroSexual”[sic]

  43. Z. says:

    Sputare nel piatto dove si ha mangiato è un’onorata tradizione della politica italiana.

    https://www.repubblica.it/politica/2020/06/14/news/grillo_assemblea_m5s_c_e_chi_vive_in_giorno_marmotta_-259212548/

    • PinoMamet says:

      Non ho capito cosa voglia dire Grillo, ma secondo me è all’incirca così:

      “Nessuno si ricorda più della mia esistenza e il Movimento si avvia a diventare un normale partito che mi metterà in soffitta tra i ricordi imbarazzanti- ergo, devo assolutamente spararne una per delegittimarlo!”

      • Z. says:

        Grillo ce l’ha con Di Battista, e posso capire.

        Ma la cosa deprimente è che lui con terrapiattisti, complottari, pappalardi e simili ci ha costruito la sua carriera politica ed è arrivato al potere. Adesso ci sputa sopra 🙂

        • Mirkhond says:

          Credo che 5 stelle dovrebbero fondersi col pd in un unico soggetto di sinistra, avendo perso ormai il carattere di movimento antisistema che avevano agli inizi.
          Così come Salvini dovrebbe fondersi con la Meloni in un unico soggetto fascistoide, avendo rinnegato il federalismo-secessionismo che caratterizzava la Lega.
          Adesso va in giro con la bandiera tricolore!

          • Mirkhond says:

            Infine Berlusconi che, essendo riuscito ad evitare il carcere e la confisca mediaset, non ha più ragioni per restare in politica e potrebbe cedere forza italia a Renzi.
            Che così può coronare il suo sogno di resiscitare la democrazia cristiana.

          • Z. says:

            Duca, ti prego, non chiamare “fascistoidi” i politici di destra con idee fascistoidi. Altrimenti ripartono le concionature con dissertazioni tricotomiche a vanvera su cosa deve intendersi per fascistoide 🙂

            • Mirkhond says:

              In questo blog in effetti si usa spaccare il capello in quattro per negare l’evidenza. 😉

            • Mirkhond says:

              Comunque visto che Salvini ha le stesse idee della Meloni, perché non fondere i rispettivi partiti per dar vita ad un unico partito neofasc….ehmmm… neomissino? 😉

              • Francesco says:

                1) i 5 stelle hanno ancora una forte componente fascista, che rende per ora difficile fondersi anche col PD di Zingaretti, che pure è così amorfo da poter fare tutto
                2) hai perfettamente ragione, la Lega repubblichina di Salvini è identica ai Puffi di Meloni. Purtroppo da divisi prendono più voti.
                3) non sono d’accordo. Renzi è molto più “a sinistra” di Berlusconi sulle questioni antropologiche e non credo possa ereditarne i voti – resteranno tra gli astenuti
                4) ti prego, col cuore, di non insultare la memoria della DC assimilandola a simili personaggi

                ciao

  44. Z. says:

    Minima 17, massima 25.

    Non male. Non durerà ma non è male.

  45. Z. says:

    In effetti, lo scandalo sarebbero questi 160.000 euro?

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/14/anpal-nuova-autodifesa-di-parisi-i-160mila-euro-di-spese-e-quello-che-mi-spetta-non-posso-andare-al-lavoro-a-piedi/5834627/

    Rispetto a quello che lo Stato spende per i navighétors, che nessuno sa bene cosa facciano e a cosa servano (leggendo il commento di uno di loro, in effetti, un’idea è possibile farsela), che vuoi che siano 160.000 euro…

    • Z. says:

      (non è colpa loro, eh, beninteso…)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Conoscevo un avvocato che diceva che i funzionari delle cancellerie dei tribunali sono inutili, perché non sapeva cosa facessero esattamente nella propria giornata lavorativa. E una sua collega confermava: i funzionari di cancelleria non fanno nulla, infatti nessuno sa cosa facciano.
      Poi un giorno, in fila all’ufficio copie, sentii due tizi mandati dai loro avvocati a ritirare le sentenze da notificare alla controparte dirsi tra di loro che gli avvocati si fanno pagare un sacco di soldi, ma alla fine il processo consisteva in quattro udienze di dieci minuti.

      Io partirei da questi sprechi: avvocati che si fanno pagare per quaranta minuti di lavoro e funzionari di cancelleria che “non fanno un cazzo” (era l’espressione usata dai due avvocati citati).

      • Peucezio says:

        Ma gli avvocati non li pagano i clienti? Contenti loro?

        Perché a me non succede di trovare qualche stronzo che mi paghi per non fare un cazzo?? 🙁 🙁 🙁

        • Peucezio says:

          Dopo “contenti loro” non ci andava il punto interrogativo, ma al massimo i puntini di sospensione.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Devi pagarli perché se no la causa non la intenti: è un complotto della casta degli avvocati.

          • Francesco says:

            evidente! come per i notai e le associazioni territoriali di imprese, sei obbligato a ricorrere a loro dalla legge, non perchè facciano qualcosa

            🙂

      • Z. says:

        Qualche idea di come funzionino cancellerie e cip credo di averla 🙂

        Che i navighétors abbiano una qualche funzione di rilievo, però, non lo sostiene nemmeno chi li ha istituiti.

        Persino il navighétor intervenuto ammette, in sostanza, che si tratta di soggetti con i quali o senza i quali i centri per l’impiego restano tali e quali. E non perché non lavorino o manchi loro l’impegno: il problema non è certo questo.

      • Z. says:

        Per le altre due categoria:
        – i cancellieri e commessi sono pochissimi, sicché alcune delle funzioni loro attribuite non hanno tempo di svolgerle e sono di fatto delegate agli avvocati (cosa che questi detestano);
        – ci sono alcuni avvocati che effettivamente si fanno pagare un sacco di soldini per mansioni svolte da altri e che spesso richiedono poco tempo.

        Poi sono categorie che si scontrano ogni giorno. Questo contribuisce alla diffusione di dicerie ingiuste e frasi odiose 🙂

        • Z. says:

          Per capirsi, semplificando, succede questo:

          – l’avvocato presume che l’addetto non sarà collaborativo, e spesso risulterà involontariamente scortese;
          – l’addetto presume che l’avvocato sarà scortese, e spesso risulterà involontariamente non collaborativo.

          Entrambi resteranno convinti di essere pienamente nel giusto, e che la colpa sia della controparte. In questo il rapporto tra le parti è incredibilmente simmetrico, e si risolve spesso in un circolo vizioso.

          Ma è un circolo vizioso facile da spezzare: è sufficiente che l’avvocato dica: “buon giorno signora, le chiedo una cortesia. Potrebbe mica per favore…”.

          Vale anche il viceversa naturalmente. Se l’addetto allo sportello risponde in modo cortese ad una richiesta scortese, coglie di sprovvista il richiedente.

          Certo, non funziona sempre. Però funziona molto, ma molto più spesso di quanto non ci si potrebbe immaginare. Non solo negli uffici giudiziari: più o meno dappertutto.

          Naturalmente bisogna superare alcune resistenze di principio. Il richiedente deve accettare di richiedere come cortesia quello che è, a tutti gli effetti, un suo diritto. La controparte deve accettare di rispondere con un sorriso a chi le si è rivolto in modo aggressivo o addirittura offensivo.

          Si tratta di valutare se valgono di più i principi o i rapporti tra le persone. La cosa non è così scontata.

          • roberto says:

            Z senza conoscermi troppo ha descritto come mi comporto io con avvocati e cancellieri, e in realtà funziona proprio sempre

  46. Moi says:

    @ ZETA

    … a sproposito di Flashdance 🙂 :

    https://www.youtube.com/watch?v=SHQfowQfp4M

  47. Moi says:

    La cosa “unprecedented” è che tutto è partito da un Aneddotto “MeeTooista” Retroattivo di un’ intera Epoca Storica riesumato da Maurizio Crozza , di cui non sapeva niente nessuno :

    https://www.liberoquotidiano.it/video/spettacoli/13266960/maurizio-crozza–massacra-feltri-e–montanelli-caso-donne-asia-argento-.html

  48. Moi says:

    MeTooismo che ovviamente NON ricorda il caso Amber Heard [Nomen Omen ?! … 😉 …] Vs Johnny Depp , quando lei da “Abuser” gli disse espressamente :

    “No one will believe you because you ‘re a man !”

  49. Moi says:

    Il Relativismo Culturale che però NON è accettato dal Politically Correct di Gabriele Albertini :

    ………………………………………………….

    Giornalista :

    L’accusa mossa a Montanelli riguarda però l’aver preso in sposa una bambina di 12 anni. Non lo ritiene un brutto episodio?

    Risposta :

    «No, perché deve essere riferito alle condizioni culturali dell’Abissinia di quel tempo, dove la vita media era di 40 e una ragazzina di 12 anni poteva sposarsi. Non ho nient’altro da dire su quella vicenda. È rapportata a un’altra civiltà».

    [sic]

    ………………………………………..

    La statua (che Albertini nel 2006 volle proprio sul luogo dell’ attentato ove fu gambizzato dalle Brigate Rosse nel 1977 …) è stata imbrattata di vernici e sprayata con la dicitura : RAZZISTA STUPRATORE

  50. Moi says:

    https://www.ilgiornale.it/news/milano/ecco-autori-dello-sfregio-statua-montanelli-1870265.html

    Ecco lo sfregio a Montanelli: se ne vantano pure in un video

    Unitamente al post di rivendicazione su Facebook, è stato caricato il video dell'”impresa” dei giovani ribelli universitari. Ma il loro coraggio si ferma qui, dato che non sono stati fatti nomi nè pubblicate foto del volto dei responsabili

  51. Moi says:

    @ PEUCEZIO & FRANCESCO

    … Dite che Sala la farà togliere ? Per me, è senz’altro verosimile !

    • Francesco says:

      Sala è un uomo molto flessibile però spero che Milano sia un poco quella che credo e che non gli convenga farlo.

      Proporrei un piccolo sondaggio tra gli utenti: voi per difendere quale statua scendereste in piazza?

      Francesco: Montanelli senza dubbio alcuno, qualsiasi Savoia non credo proprio, Garibaldi boh

      🙂

      • Simone B. says:

        Io scenderei in piazza solo e soltanto per difendere due statue:
        1) il monumento a Luca Cava a San Gusmè
        2) il monumento alla Rana beona a San Sano.
        😉😉

  52. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=bYAv5cgnwfA

    …in teoria NO, ma si sa che quelli del PD sono volubili !

  53. PinoMamet says:

    Moi, lascia stare il PD, Crozza e Albertini.

    Visto che vuoi parlare di questa faccenda della statua a Montanelli:

    tu cosa ne pensi?

    • Mirkhond says:

      Per gli antagonisti esiste soltanto il ‘900. Ci sarebbero statue dedicate a personaggi un pò precedenti a Montanelli, che meriterebbero questo ed altro.
      E invece…..

      • Z. says:

        Devo dire che per quasi tutti esiste soltanto il Novecento. E forse, tra un po’, non esisterà neppure quello…

  54. KARL says:

    Quello che più mi sorprende di quanto sta succedendo in USA è la facilità con la quale ci si abbandona ai saccheggi. Mi ricorda un episodio dei Simpsons dove avviene un blackout alla città di Springfield e un secondo dopo iniziano a spaccare le vetrine dei negozi e a pestarsi per strada. A quanto pare non era poi così lontano dalla realtà.
    Non ho dubbi che in condizioni estreme anche in Europa succederebbero cose analoghe, ma, appunto, molto più estreme di quanto avvenuto negli Stati Uniti in questi giorni.
    Tutto questo non per fare un’apologia della vecchia Europa, semplicemente dà da pensare. L’impressione è che il contratto sociale oltreoceano sia molto più labile e precario che qua.

    • Z. says:

      Quei saccheggi così improvvisi ed estesi stupiscono sempre anche me.

      • Per Z

        “Quei saccheggi così improvvisi ed estesi stupiscono sempre anche me.”

        Invece credo che siano l’aspetto più comprensibile di tutti questi scontri: quasi nessuno di quei negozi appartiene ai neri del quartiere.

        Nel caso migliore, appartengono a qualche odiatissimo “Oriental” (che magari non abitano nemmeno nel quartiere); oppure appartengono a catene anonime di investitori del tutto estranei al quartiere.

        • Z. says:

          D’accordo, ma in Italia non è che siano così frequenti i saccheggi di supermercati, di Ikea o di Leroy Merlin!

  55. Moi says:

    @ PINO

    Direttamente nel merito , “penso di pensarla come la pensi tu” 😉 …

    cioè che SE ci mettiamo a condannare senza appello al minimo aneddoto biografico i Personaggi … il 90% (almeno) dei momumenti esistinenti … al Mondo !

    Mica solo in “Occidente”, pur essendo l’ unica parte di Mondo sotto costante accusa !

    • PinoMamet says:

      Scusa, ma cosa ti fa pensare che io la pensi così??

      Ma soprattutto, cosa vuol dire “condannare”?

      Premesso che l’episodio della “sposa” di Montanelli era conosciutissimo (del resto lo aveva pubblicizzato lui stesso) e non lo definirei un “minimo aneddoto biografico” tipo, che so, che non amava il pesce o che la sua prima macchina era una Seicento (invento), ma un fatto di una discreta entità, che descrive piuttosto bene il carattere e le convinzioni della persona.

      Premesso anche che non si tratta di condannare in senso proprio, da tribunale: Montanelli è già morto e non mi risulta che abbia fatto un singolo giorno di carcere per la vicenda, né che qualcuno lo abbia mai denunciato.

      E sempre premesso che le persone possono cambiare idea e non credo vadano “inchiodate” a un singolo episodio o sbaglio della propria vita, quello che mi disturba di Montanelli è che lui ancora decenni dopo raccontasse la vicenda quasi vantandosene, anzi, senza quasi.

      In ogni caso, aldilà dell’imbrattamento alla statua, che mi lascia indifferente, non vedo proprio quali siano i suoi grandi meriti per dedicargliene una…

      • Z. says:

        Pino,

        — non vedo proprio quali siano i suoi grandi meriti per dedicargliene una… —

        In effetti non li vedo neppure io.

      • Mirkhond says:

        Il merito consiste nel suo viscerale anticomunismo, in anni in cui il conformismo di sinistra imperversava tra l’intellighenzia italiana.
        E difatti ad indignarsi per l’imbrattamento della statua dedicatagli, è gente soprattutto di destra….

        • Z. says:

          L’Italia era piena di anticomunisti anche allora. Direi anzi che erano la maggioranza.

          • Mirkhond says:

            Parlavo dell’intellighenzia, non del popolo.
            L’intellighenzia italiana dal 1945, è prevalentemente di sinistra….

            • Z. says:

              Era molto difficile non scappare dalla destra e dalla DC, in Italia, per le persone di cultura. Lo è stato anche per Montanelli, infatti.

              Ma non è stato certo l’unico, e nemmeno il più meritevole…

              • Moi says:

                Basta che NON cataloghi la DC come “Altro da Sé” per l’odierno PD, però, eh …

              • Z. says:

                Certamente. La DC è in un altroquando rispetto al PD. E anche il PCI, ben inteso.

                Parliamo di partiti defunti trent’anni fa, e il PCI a mio avviso era già moribondo da tempo.

              • Francesco says:

                Scusa, quali altri anti-comunisti italiani non-fascisti potremmo citare?

                Io ho vissuto quegli anni e letto qualcosa sul prima e, in effetti, il conformismo culturale era (ed è) soffocante.

                Lui ha combattuto contro, ho fondato un giornale di destra ma non fascista (allora), si è pure preso delle pallottole con il suo Corriere di allora che passava la notizia quasi di soppiatto. Che le BR erano “sedicenti”.

                Veramente, dubitare che a Milano Montanelli meriti una piazza lo trovo inconcepibile.

              • Per Francesco

                “Veramente, dubitare che a Milano Montanelli meriti una piazza lo trovo inconcepibile.”

                Ho un ricordo impreciso, ma cumulativo, di interazioni con molti “Montanelli”, liberali di vecchia scuola, antifascisti e anticomunisti.

                Ho notato che erano sempre persone di ceto benestante; erano persone umanamente corrette ed affidabili, e con un senso dell’umorismo certamente superiore a quello dei “fascisti” e dei “comunisti”.

                Ma hanno sostenuto una visione del mondo – fondato sull’Individuo Astratto, sul Progresso, sullo Scientismo, sullo Stato – che rischia di portare il 90% delle specie viventi (compresa la nostra) all’estinzione; che ha distrutto ogni forma tradizionale di vita comunitaria; che ha compiuto la più feroce rivoluzione della storia (altro che gulag, lager o pallottoline delle BR).

                E questo mi sembra un motivo molto più importante per condannare Montanelli, delle cose che può aver fatto a 27 anni.

              • “E questo mi sembra un motivo molto più importante per condannare Montanelli, delle cose che può aver fatto a 27 anni.”

                Ma ovviamente sono riflessioni di cui è perfettamente incapace il tizio che su Twitter cerca qualcuno da linciare.

              • PinoMamet says:

                Cioè merita una piazza perchè era di destra??

                No, non ho capito:

                merita una piazza perché era di destra?????????

                France’…

              • Mirkhond says:

                Si per chi è di destra.
                E difatti da quella parte viene la canea sollevatasi per la statua imbrattata…..

              • Z. says:

                Miguel, non è che si può valutare ogni cosa sotto le lenti dell’ecologismo da barricata.

                Tanto più che tutti quanti contribuiamo ogni giorno ad aggravare la situazione del pianeta. Inclusi quelli che puntano il ditino e fanno lezione agli altri 🙂

              • Per Z

                “lenti dell’ecologismo da barricata.”

                Lo chiami “ecologismo” perché ho tirato in ballo i rischi per il pianeta?

                Hai ragione, e infatti siamo tutti produttori di rifiuti, eccetera, a partire da me…

                ma secondo me il discorso va molto oltre.

                Montanelli non poteva forse pensare al riscaldamento globale; ma è dall’inizio dell’Ottocento che c’era chi denunciava dove stava andando il mondo.

                E io già decenni fa, in maniera orribilmente confusa e caotica e controproducente, intuivo che quei principi (l’Individuo, lo Stato, il Diritto, il Progresso, la Libertà ecc.) erano qualcosa di terribilmente distruttivo.

                Montanelli e io all’epoca probabilmente non dividevamo correttamente i rifiuti. Ma almeno io non esaltavo e difendevo ciò che li produceva.

                Alla fine credo che sia una cosa istintiva, a pelle.

                Però chi attacca Montanelli, non lo fa per questo, lo fa perché sa vaghissimamente che fa parte della squadra di “destra” e quindi si attacca a qualunque scemenza per attaccarlo.

              • Mirkhond says:

                Perché per l’immaginario contemporaneo, influenzato da una visione di sinistra, il mondo non va più indietro del 1900….
                Ciò che c’era prima, è come se non fosse mai esistito, nel bene e nel male.
                E il liberalismo nasce con la rivoluzione industriale nel XVIII secolo.

              • Z. says:

                Miguel,

                — Ma almeno io non esaltavo e difendevo ciò che li produceva —

                Il che avrà certamente significato un impatto enorme a favore della Terra 🙂

              • Per Z

                “Il che avrà certamente significato un impatto enorme a favore della Terra ”

                Ma io non ho mai sostenuto di aver fatto qualcosa di buona per la Terra, che gira lo stesso qualunque cosa ci facciano sopra i viventi.

                Anzi, non pretendo di aver fatto nulla di buono nella mia vita.

                Semplicemente, dico che se bisogna proprio impiccare Montanelli, non è per qualche cosa che possa aver combinato in gioventù, ma perché ha sostenuto Stato, Diritto, Progresso, Mercato, Individuo, Diritto e simili.

                Che se ci si pensa un attimo, è infinitamente peggio (anche se la Terra se ne frega).

              • PinoMamet says:

                “Però chi attacca Montanelli, non lo fa per questo, lo fa perché sa vaghissimamente che fa parte della squadra di “destra” ”

                In questo caso direi di no.

                Premesso che su Montanelli e la sua statua non mi sarei proprio pronunciato, perché non mi interessa, se non fosse stato per reazione a molteplici post di Moi sull’argomento…

                a parte questo, qui c’è la destra che ha voluto assolutamente dedicargli una statua anni fa, a Milano, proprio durante la campagna elettorale.
                Un gesto chiaramente “schierato” e di parte, quasi provocatorio.

                Ora invece ci sono delle persone che hanno imbrattato la statua, non perché simbolo della destra, ma perché simbolo a loro dire di razzismo e di sessismo.

              • Per Pino Mamet

                “Ora invece ci sono delle persone che hanno imbrattato la statua, non perché simbolo della destra, ma perché simbolo a loro dire di razzismo e di sessismo.”

                Sicuramente la statua l’hanno tirata su quelli di Destra, per i motivi che dici tu.

                Ma quelli di Sinistra se la sono presa per motivi speculari.

              • Z. says:

                Che se ci si pensa un attimo, è infinitamente peggio

                Ma perché? Alla fine esprimendo le sue idee ha danneggiato il pianeta più o meno quanto te l’hai danneggiato esprimendo le tue.

                Poi dovremmo impiccare anche te. E non vorrei impiccare anche te!

              • Per Z

                ” Alla fine esprimendo le sue idee ha danneggiato il pianeta più o meno quanto te l’hai danneggiato esprimendo le tue.”

                Infatti, non ho detto che abbia danneggiato il pianeta.

              • Z. says:

                …e allora dovremmo impiccarlo per cosa? perché forse avrebbe avuto idee che ti sono antipatiche?

                Non basterebbe la corda per tutti, ragionando così 🙂

              • Z. says:

                Le sue porcate su Pinelli, francamente, mi sembrano ben più oscene.

              • PinoMamet says:

                OMDAZ

        • Peucezio says:

          Secondo me la statua glie l’hanno fatta perché è stato antiberlusconiano.

          • Francesco says:

            no, è un simbolo per tutta quella parte del popolo italiano (forse milanese) che non ha un buon ricordo di chiavi inglesi e P38, senza per questo indulgere in nostalgie per manganelli e olio di ricino

            e un raro esempio di italiano dalla schiena diritta, onesto, che odiava il conformismo e il gregge, un testone fedele ai propri principi

            se non fai a un uomo così un monumento a chi lo fai? chi è un esempio da ricordare?

            • Peucezio says:

              Questo per te.
              Ma la retorica montanelliana almeno fino a prima dell’imbrattamento della statua, era una retorica antiberlusconiana, moralista e travagliesca.

              A proposito, ma l’amico di Z., idolatratore (e soprattutto latratore) dell’Indro nazionale, non si è sentito, non ha detto niente?

              • Francesco says:

                piano, non sarebbe corretto ricordare di Montanelli il vecchietto rincoglionito e rancoroso che scambiava Berlusconi per Hitler e che si beava dei bagni di folla risultando una macchietta patetica

                senza dimenticare che ben capisco quanto da uomo di Destra – e direi della Destra Storica – si fosse rotto le palle di Berlusconi

    • PinoMamet says:

      Comunque non svicolare:

      cosa ne pensi di cosa ha fatto Montanelli con la ragazzina eritrea?

      • Peucezio says:

        Pino
        (ma in realtà la risposta a te è un pretesto per fare un’osservazione generale),

        “cosa ne pensi di cosa ha fatto Montanelli con la ragazzina eritrea?”

        Non mi è chiaro a chi ti rivolgessi esattamente, se a Moi… ma io ti direi: si deve per forza pensarne qualcosa?

        Voglio dire, a me il caso specifico di Montanelli – e a maggio ragione il giudizio sulla sua persona – sembra molto secondario.

        Quello che invece trovo interessante – e trovo segno di un’ulteriore accelerazione di una tendenza all’imbarbarimento – è questo bisogno isterico di giudicare e condannare la storia.

        Dove sta scritto che le vicende umane debbano essere sottoposte a un giudizio etico?
        Perché mai uno deve porsi il problema di come giudicare ciò che ha fatto Montanelli con la ragazzina eritrea?
        A Montanelli è stata fatta una statua perché si è ritenuto abbia dato un apporto importante nel suo campo. E giudicare qualcuno per i risultati conseguiti in ciò a cui ha dedicato la vita mi pare legittimo (e non è necessariamente una valutazione etica: a un grande scrittore si fa una statua perché si apprezza ciò che ha scritto, non l’irreprensibilità della sua condotta di vita, che mi pare un dato irrilevante sul piano sociale).
        E su questo si può discutere. Io ritengo i giornalisti una categoria rovinosa in sé stessa, quindi l’ultima cosa che mi verrebbe in mente sarebbe di erigere loro statue. Inoltre non amo due categorie (che spesso si fondono, ma talvolta no) che sono i liberali occidentalisti e gli anti-berlusconiani.
        Quindi non amo Montanelli.
        Ma apprezzo immensamente il suo coraggioso anticonformismo in tempi in cui a non essere comunista pubblicamente ci voleva un enorme coraggio (e infatti si è preso dei proiettili nelle gambe: non rischiavi l’ostracismo culturale e sociale, ma proprio l’incolumità fisica; adesso sono troppo vigliacchi e imbelli per fare gli assassini ed è meglio così, allora erano assassini feroci).
        Ma tutto ciò mi pare pochissimo pertinente.

        Quello che è rilevante è il fatto che ci si astragga da ogni contestualizzazione e relativismo e al tempo stesso che si applichi una morale bigotta e sessuofobica, come se i grandi personaggi si distinguano non per fare grandi cose (Montanelli non avrà condotto chissà quali grandi imprese, Colombo e Churchill – nel male – sì, ma, appunto non si tratta di applicare categorie moralistiche), ma per essere persone irreprensibili e morigerate.
        In sostanza il mito dei giorni nostri è quella del borghesuccio, dell’omino dabbene, della nullità: l’eroe di oggigiorno è l’astinente, astinente da carni, astinente da donne, asessuato, pulito, che non inquina, non fa male a una mosca…
        La civiltà della continenza e dell’astinenza…

      • Peucezio says:

        A proposito di Cristoforo Colombo,
        non c’è limite all’impudenza di questa gente:
        abbattete le statue di Colombo e restate lì??? Con che coraggio?

        Io sarei solidale al 100% all’indiano (o all’indio centro o sudamericano) che abbattesse le statue di Colombro: sarebbe come un ebreo che abbattesse le statue di Hitler: chi può dargli torto?
        E gli sarei solidale anche se, avendo per assurdo il potere di farlo, buttasse a mare i discendenti di tutti quelli arrivati dal 1492 in poi.
        Ma i bianchi, negri e chiunque altro non sia un “nativo” abbattono le statue di Colombo, devono buttarsi a nuoto nell’Atlantico (o nel Pacifico se sono di origine asiatica) e tornare a cà soa.
        O, quantomeno, siccome siamo magnanimi, organizzarsi per il trasloco, prenotare un bell’aereo o una bella nave e, tempo sei mesi, armi e bagagli, andarsene fuori dai coglioni.

      • PinoMamet says:

        “Non mi è chiaro a chi ti rivolgessi esattamente, se a Moi… ma io ti direi: si deve per forza pensarne qualcosa?”

        Sì, mi rivolgevo a Moi, visto che da un po’ continuava a scrivere post su gente che reagiva all’imbrattatura della statua di Montanelli e gente che difendeva Montanelli o lo condannava.

        per cui mi veniva spontaneo chiedere cosa ne pensasse lui, invece.

        Non si deve per forza avere un’opinione su tutto, ma dopo cinque o sei post sullo stesso argomento sospetto che l’argomento ti interessi…

    • Moi says:

      il 90% (almeno) dei momumenti esistinenti … al Mondo, è da radere al suolo !

      … mancava un pezzo, scusate.

    • Per Moi

      “cioè che SE ci mettiamo a condannare senza appello al minimo aneddoto biografico i Personaggi … il 90% (almeno) dei momumenti esistinenti … al Mondo !”

      Non sono il 90%.

      Sono i monumenti eretti dopo il 1850 per circa un secolo, a “Personaggi Laici Famosi”, subito dimenticati da tutti tranne che dai piccioni.

      I veri Personaggi dell’Occidente sono i Santi, in particolare i martiri del terzo secolo dopo Cristo, cui erano dedicati il 90% dei monumenti eretti prima del 1850.

      In Turchia, Ataturk ha trovato un architetto italiano che gli ha costruito migliaia di statue – le prime a essere erette in un paese islamico.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Io temo che nemmeno i santi si salverebbero cominciando ad applicare i criteri contemporanei. Ma pure San Francesco, che tenta di convertire gli infedeli invece di accettare che non esiste una verità in materia di religione, per cui tutto deve andare bene a tutti…

        • Francesco says:

          ORRAMT!

        • Z. says:

          Si vive anche senza statue, in effetti 🙂

        • Peucezio says:

          OMDAMT.

          Ma nemmeno Dio (meno male che a Dio Padre non si sogliono erigere statue): ha creato Adamo bianco (nella Genesi credo non sia specificato, ma escludo che gli ebrei pensassero a un negro o a un giallo)!

          • PinoMamet says:

            Nella Genesi non è specificato perché nessuno aveva ancora inventato le razze, Peucè… 😉

            è probabile che gli Ebrei antichi pensassero a un Adamo (che puoi vuol dire Uomo) simile a sè stessi e ai popoli che vedevano loro vicini, quindi boh… mediorientale?
            Ma semplicemente perché non avevano molti altri termini di paragone.

            Allo stesso modo i Greci si immaginavano gli dèi simili a loro, ma non è che elaborassero tanto il pensiero, se li immaginavano così perchè sì, ma allo stesso tempo potevano credere che fosse gli stessi dèi dell’Egitto ma con un nome diverso…

            e da nessuna parte si trova scritto che si considerassero più simili ai Traci (rossi di capelli, chiari di carnagione…) o ai Persiani (alti, biondi…) che agli Egiziani (scuri, capelli ricci…)

            l’idea delle razze, bianca gialla nera, doveva ancora nascere.

            Trovami un singolo passo greco o anche latino dove si dica che gli Egizi o persino gli Etiopi (cioè i neri) siano di una “razza diversa” da quella di Romani, Galati o Greci.

            Gli autori vedono sì una differenza tra popoli (questo più scuro, quello più chiaro, questo più bellicoso, quello più filosofico…) ma di “razze” non parlano proprio.

            Peraltro per gli Ebrei antichi sono discendenti di Cam tanto gli Egizi quanto i Cusciti ma anche i Cananei…

            • Francesco says:

              OMDAPPPPINO

              questa cosa delle razze è una cazzata del positivismo e yankee

              andrebbe buttata nel cesso e sostituita con lo sguardo di un Erodoto o di un Marco Polo

            • Peucezio says:

              Pino,
              vero.

              Ma vallo a spiegare alla retorica antirazzista.
              Le retoriche di questo tipo non fanno complesse analisi filologiche, cercano colpevoli per l’impiccagione.

              • PinoMamet says:

                Ma a me la retorica antirazzista sta sul cazzo!

                Non quanto i razzisti, ma un bel po’ 😉

              • Moi says:

                Secondo me il problema della Retorica AntiRazzista USA è che NON vuole superare il concetto di “razza” … ma cambiarne i rapporti di forza ! …E nel farlo rafforza (!) il concetto, scomodando non di rado fuffosamente delle conoscenze scientifiche moderne !

  56. Moi says:

    Le cose interessanti per me sono altre :

    I

    Questo aneddoto di cui nessuno si ricordava è stato riesumato , indi travolto dall’ AntiRazzismo “in tal guisa Americana” 😉 da un Comico durante uno spettacolo TV !

    II

    Abbiamo una Classe Culturale che di (… “dialetticamente”, questo avverbio proibito !) “Europeo” NON ha (più) nulla … se non appunto gli “€uri” in tasca !

    • PinoMamet says:

      A dire il vero l’aneddoto era notissimo…

      e già quando venne raccontato, credo, per la prima volta, fu aspramente criticato da una giornalista (secondo me molto più brava di lui).

  57. Moi says:

    Christian Raimo, perfettamente “PsicoStaunitense Liberal” :

    Lo scrittore dem esulta per lo sfregio a Montanelli: “Simbolo di razzismo e cultura dello stupro”

    https://www.ilgiornale.it/news/cronache/scrittore-dem-esulta-sfregio-montanelli-simbolo-razzismo-e-1870425.html

    “Se non invitate una donna o un nero non vengo in trasmissione”. Il ricatto di Raimo a Porro

    https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/se-non-invitate-donna-nero-non-vengo-ricatto-raimo-porro-159970/

  58. Moi says:

    Lerner non è troppo dispiaciuto, Mentana è ” triggherato “… sulla faccenda della Statua di Montanelli.

  59. Moi says:

    … e anche l’ allora giovanissima Destà, con un suo “monumento” ipso facto, entra nel Pantheon de ‘ Centri Sociali Occupati e relativi Artisti AnarKosplayers !

    https://www.open.online/2020/06/15/montanelli-a-milano-spunta-monumento-sposa-bambina-foto/

  60. Moi says:

    … Ormai gliel’ han dedicata, la statua ! Fucecchio si è offerta di “adottarla” … va a finir che approda in Oltrarno 😉 😀 !

    Nel caso di Destà, Montanelli agì conformente ai tempi ! I “Tempi” _in fatto di Rapporti di Genere e di Fasce di Età _ sono cambiati da pochissimo nella Storia umana , facciamo gli Anni Sessanta del Novecento ! SE quindi vogliamo definire ” Pedofilo Stupratore ” Montanelli perché esistono unicamente dei parametri etici contemporanei … mi va anche bene, sul serio ! … E , piaccia o no, tocca dirlo anche di Maometto con Aisha e di Abramo con Sarah , ràiga !

    PERO’ si smetta di insegnare Storia nelle Scuole, sostitutendo come partenza cronologica i Beatles ai Sumeri (sì, con tali premesse : sì, è logicissimo !)

    • PinoMamet says:

      Cioè secondo te in Italia all’epoca era legale fare sesso con una ragazzina di 12 anni dopo averla comprata??

      Perché se lo era, allora “Montanelli agì conformemente ai tempi”…

      se non lo era, agì non diversamente da chi va a ragazzine in Thailandia.

      Raiga.

    • Moi says:

      Ah …. le Spose Bambine nei Paesi Incriticabili perché NON-Occidentali (NON solo Islamici, eh … ) esistono anch’ora oggi, eh !

      • PinoMamet says:

        Io critico chi mi pare, e non vedo proprio perché non dovrei criticare Montanelli.

        E onestamente non vedo proprio perchè quelli che ci hanno fatto due palle così a raccontarci per filo e per segno quanto Maometto fosse uno stupratore, fregandosene della cultura araba del vaffanculesimo secolo, adesso debbano dire che Montanelli- di cultura italiana del ventesimo secolo- è invece esente da critiche.

        • Peucezio says:

          Eheh, in effetti su questo non hai tutti i torti.

          Anche a destra la capacità di relativizzare non è moneta corrente.
          E’ un imbarbarimento generale purtroppo.

      • Moi says:

        NON conosco le Leggi Coloniali Fasciste dell’ Epoca … comunque allora, ripeto : i Paladini del Mondo USA vadano in Pakistan a uccidere tutti i Maschi Adulti che tanto niun d loro è “innocente” , nel nome del Femminismo !

      • PinoMamet says:

        Ah beh se leggi Coloniali Fasciste (rileggi piano: Coloniali; Fasciste) lo permettevano, allora tutto bene no?

        Ma soprattutto, bisogna sempre spostare le attenzioni sulle porcate altrui, per quelle fatte da noialtri una scusante si trova sempre…

        • Moi says:

          Le Leggi sono “Normative”, il giusto o sbagliato può anche essere “eterno” (FORSE) anche se è difficilissimo NON essere “condizionati” … E in Italia siamo sempre stati Campioni Mondiali di cosiddetta ” Negative Partizanship “, che mai sta riemergendo come adesso !

          https://en.wikipedia.org/wiki/Negative_partisanship

          • Moi says:

            … è difficilissimo NON essere “condizionati” dal proprio tempo !

            • PinoMamet says:

              Moi, nel tempo di Montanelli- ventesimo secolo, cultura italiana- andare con le dodicenni non era una bella cosa.
              Mi dispiace.

              • Francesco says:

                in Africa?

                non voglio fare il maiale ma sospetto che nel Terzo Mondo sia stata la normalità a tutto il XX secolo, non so nel XXI

                poi c’erano uomini perbene anche in quella situazione

              • PinoMamet says:

                Ma da quando in qua Montanelli è diventato africano??

                a me risulta nato, cresciuto ed educato in Italia.

                Ripeto, se la difesa vale per lui, allora deve valere anche per chi fa turismo sessuale in thailandia.

                Poi mi potete dire che ha cambiato idea, si è pentito ecc.(ma è vero? io ho presente una sua intervista dove racconta l’episodio quasi divertito…)

              • Francesco says:

                ho fatto una ricerchina sulle ulteriori vicende della ragazzina

                dopo l’italiano Montanelli passò nell’harem di un generale italiano, per poi sposarsi

                mi sono venuti in mente i Giannizzeri

                sulla domanda relativa a Montanelli, era normale all’epoca acquistare una moglie dal di lei padre per un africano ricco?

                mi pare più grave l’aver introdotto la schiavità “su scala industriale” nelle società schiaviste africane “in scala artigianale” che questo aver fatto l’africano del giovane ufficiale italiano, per quanto deplorevole

              • PinoMamet says:

                Scusami se mi ripeto:

                da quando in qua Montanelli è diventato un africano??

                Guarda che non hanno fatto una statua al padre della ragazzina, nè ai suoi altri compratori.

                L’hanno fatta a Montanelli.

                Davvero, io non sono il tipo che vuole impiccare le persone agli sbagli di tanti decenni prima, ma voi fan di Montanelli gli fareste un grande favore a smettere di difenderli.

                Metteteci una pietra sopra e accettate il semplice fatto che Montanelli fece un’azione disgustosa.

              • paniscus says:

                “dopo l’italiano Montanelli passò nell’harem di un generale italiano, per poi sposarsi”—

                E qualcuno ha mai provveduto a identificare questo rispettabile generale italiano che aveva l’harem?

              • habsburgicus says:

                l’articolo citato scrive le ipsissima verba di Montanelli nel 1982
                “La comprai assieme a un cavallo e a un fucile, il tutto per 500 lire. Lei era un animalino docile. Quando me ne andai la cedetti al generale Pirzio Biroli, un vecchio coloniale che era abituato ad avere il suo piccolo harem, a differenza di me che ero monogamo perché non potevo consentirmi grandi lussi”

                dunque il generale sarebbe Pirzio Biroli
                (fin qui l’articolo)

                di mio aggiungo che quel Pirzio Biroli (a meno che sia un omonimo, inverosimile dato il cognome inusuale) fu dal 1941 al 1943 governatore militare del Montenegro dove si distinse per filoserbismo (aiutò i cetnici e fece vari intrallazzi), tanto che AH in persona lo criticò durante gli incontri con BM in prim 1943
                venne sostituito in luglio 1943, poco prima della fine del fascismo, e gli successe il gen. Barbasetti di Prin, rimasto i ufficio sino all’VIII settembre

              • Peucezio says:

                Lisa,
                tu forse ti ponevi la domanda retoricamente, dimenticando che il nostro Habsb possiede l’intero scibile umano.

                Pino,
                io non dico che una persona debba essere una tabula rasa, però tutto sommato credo che sull’individuo e il suo retroterra debba prevalere il contesto.
                Perché mai un italiano che va in Africa dovrebbe continuare a comportarsi da italiano e non da africano?
                In fondo una cultura è un insieme organico di interazione, non una somma di individualità irrelate che hanno una sorta di imprintig originario, dopodiché vivono le loro peculiarità sparsi in giro per il mondo: in questo modo non si crea nemmeno una cultura con delle categorie e delle interdizioni morali, che sono il prodotto di una comunità e su di essa si esercitano.
                Insomma, io direi che dovrebbe tutto sommato prevalere il diritto locale su quello personale.

              • PinoMamet says:

                Peucè, leggiti l’articolo linkato da me. Davvero.

              • Francesco says:

                Pino

                io mi attengo a quello che ha detto Albertini che mi pare del tutto ragionevole

                e del resto la statua a Montanelli non l’hanno fatto per quello che fece in Africa ma per il resto e nonostante quello che fece in Africa

            • PinoMamet says:

              Posso essere d’accordo, ma appunto per questo penso che i suoi difensori farebbero benissimo ad ammettere il torto: ha fatto una brutta cosa, punto.
              Invece di difenderlo a tutti i costi.

              • Francesco says:

                certo che ha fatto una brutta cosa, anche per me

                solo che non è quella cosa terribile che certi minchioni dicono, e non è così terribile per ragioni storiche e culturali: oggi una sposa di 14 anni è ritenuta una follia e un crimine, per quasi tutta la storia umana è stata la normalità e miliardi di donne ci riderebbero dietro a sentirci

                io non sono un relativista assoluto, il contrario, ma non sono neppure dell’idea di giudicare tutta la storia umana con tutti i criteri di oggi

              • PinoMamet says:

                Va bè, a parte che per 40 anni ha detto che ne aveva 12, poi alla fine l’ha fatta crescere a 14 anni, e a parte che l’ha definita animale, a parte che non si è mai mostrato minimamente pentito di quello che ha fatto…

                a parte tutto, io la finirei qui per carità di patria.
                Credo che su Montanelli le posizioni siano abbastanza chiare 😉

                (nel caso: io la penso come Z.)

              • Francesco says:

                mah

                io ho qualche dubbio sull’anagrafe etiope degli anni Trenta … se il padre la ha venduta sarà stata una “ragazza da marito” per l’epoca non pensi?

                Montanelli, se capisco, non ha mai pensato di averla trattata male e per quello non hai ritenuto di doversi pentire

                dal pochissimo che ne sappiamo, anche lei non sembra essersela passata male, per la situazione del tempo: un paio di “mariti” italiani e poi si è sistemata con uno dei suoi

                colonialismo certo

              • Per Francesco

                “Montanelli”

                a parte lui, che mi interessa poco, qui però c’è una questione veramente significativa, sul rapporto tra morale e tempo storico.

                Facendo un po’ di fantastoria, immaginiamo tre referendum, sempre con la stessa domanda, “”M. ha fatto bene o male?”

                1) Referendum in Italia oggi,

                2) Referendum in Italia nel 1937

                3) Referendum in Etiopia (cioè tra “autoctoni”) nel 1937 (in questo caso la domanda forse è, “il padre ha fatto bene a vendere la figlia?”).

                Secondo voi, che esiti avrebbero avuto questi referendum immaginari?

              • Mauricius Tarvisii says:

                1) esito scontato: male
                2) esito più incerto, ma secondo me comunque male. Forse anche per ragioni opposte: cattolici per il male, gente sotterraneamente di sinistra per il male, segregazionisti più ideologici per il male; altri imperialisti assortiti per il bene.
                3) non abbiamo abbastanza informazioni sul venditore.

              • Per MT

                “2) esito più incerto, ma secondo me comunque male.”

                Ragionamento interessante, ma citi sempre pensieri abbastanza astratti (“cattolici, sinistri, segregazionisti, imperialisti”). Quelli coerenti, sommati, non credo che fossero la maggioranza degli italiani.

                Pensa al ragazzo di Caserta, devoto di qualche santo locale, iniziato al sesso dalla prostituta del suo paese; o alle donne devote alla Madonna, ma che sanno che gli uomini, poveretti, hanno bisogno di sfogarsi. Una cultura in cui dottrina morale teorica, politica di destra o di sinistra, incide molto poco.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Comunque, un’abissina sarà stata verosimilmente cristiana, per cui anche Carlo Magno ti avrebbe detto che ha fatto male…

              • per MT

                “Comunque, un’abissina sarà stata verosimilmente cristiana, per cui anche Carlo Magno ti avrebbe detto che ha fatto male…”

                Anche un italiano lo sarebbe.

                Possiamo quindi dire che nel 1937, la condanna verso M. e verso il babbo della sua “fidanzata” (come si dice adesso), sarebbe stata più forte di oggi?

              • Z. says:

                Nel 1937 l’esito sarebbe stato quello voluto dal regime.

                In Abissinia si usava tenere referendum?

              • Per Z

                “Nel 1937 l’esito sarebbe stato quello voluto dal regime.

                In Abissinia si usava tenere referendum?”

                Manchi di fantasia.

                Ovviamente il regime non avrebbe fatto un referendum, in un paese cattolico, per legalizzare l’adulterio.

                Ma penso che tu capisca perfettamente cosa intendo: ipotesi, fosse stato possibile ottenere risposte oneste dalla gente, italiana e abissina, all’epoca, cosa avrebbero detto in maggioranza?

                Mi sembra una domanda cruciale, perché la morale ha solo tre possibili basi: ciò che penso io, ciò che detta Dio, e ciò che la maggioranza di una società ritiene “giusto”.

              • Francesco says:

                guardate che la ragazzina è stata “sposata” secondo le leggi del suo paese (e dell’Italia colonialista) e la dote credo fosse cultura comune all’epoca

                sospetto che i due referenda 2 e 3 avrebbero avuto maggioranze bulgare per il sì

              • Z. says:

                Miguel,

                — Ma penso che tu capisca perfettamente cosa intendo: ipotesi, fosse stato possibile ottenere risposte oneste dalla gente —

                Questo è una cosa diversa da un referendum. Ed è comunque uno scenario un pochino surreale, perché ottenere “risposte oneste” non è facile: ciò che uno pensa e ciò che uno dice sono spesso due cose diverse.

              • Mauricius Tarvisii says:

                La ragazzina era sposata? Io sapevo che fosse stata comprata dal comandante di Montanelli e poi ceduta a quest’ultimo, che ha pure potuto mollarla senza particolari formalità giuridiche.

              • PinoMamet says:

                “guardate che la ragazzina è stata “sposata” secondo le leggi del suo paese (e dell’Italia colonialista) e la dote credo fosse cultura comune all’epoca”

                No, la ragazzina è stata comprata, a quanto racconta Montanelli stesso, che ricorda anche la cifra.

                Non mi pare che la compravendita di ragazzine rientri tra le modalità del matrimonio della chiesa cristiana copta, cui verosimilmente apparteneva la ragazza (e certo non c’è stata una cerimonia in chiesa…), e certamente non era un matrimonio per le leggi italiane.
                Poteva essere una relazione non ufficiale di “madamato”, ma all’epoca per le leggi italiane era illegale anche questa.

              • Per PinoMamet

                “Non mi pare che la compravendita di ragazzine rientri tra le modalità del matrimonio della chiesa cristiana copta, cui verosimilmente apparteneva la ragazza (e certo non c’è stata una cerimonia in chiesa…), e certamente non era un matrimonio per le leggi italiane.”

                La “chiesa copta” non era certo qualcosa di paragonabile, strutturalmente, alla chiesa cattolica o ortodossa (sostanzialmente, c’era la “corte” che nell’Ottocento era una specie di banda militare che faceva il giro dei villaggi facendosi “pagare le tasse”, poi c’erano dei monasteri sparsi). E comunque i cristiani erano una minoranza tra i sudditi del Re dei Re.

                Insomma, non guarderei le usanze della Chiesa, quanto il diritto consuetudinario della singola popolazione; il problema è che io almeno non so quale sia la popolazione in questione.

              • Comunque personalmente non mi voglio avvitare nella storia di Montanelli.

                Mi interessano molto di più i Rom di oggi, dove la situazione discussa qui è la norma (pur intrecciandosi ovviamente con le leggi dei gagè, che complicano la faccenda), a prescindere se si è “musulmani”, “ortodossi” o “cattolici”.

                Non esiste la adolescenza; la ragazza va sposata appena è in grado di riprodursi (e visto il tasso storico di mortalità, non mi sembra così strano); visto che va in casa di altri, la famiglia che l’ha mantenuta per dodici, tredici anni deve essere compensata economicamente. E questo porta anche un notevole guadagno alla famiglia acquirente, in termini di produzione di potenziali figli maschi, di lavoro di pulizia, cucina, elemosina, sesso.

                Siccome è una perdita per una famiglia e un guadagno per un’altra famiglia, la faccenda è decisa dai capifamiglia, cioè dai padri dello sposo e della sposa.

                Sono regole un pochinino diverse da quelle vigenti nel ceto medio italiano del 2020, ma il sistema ha una sua coerenza, e credo che sia la base del diritto consuetudinario di mezzo mondo, fino a tempi recenti.

              • PinoMamet says:

                La chiesa copta etiope è molto antica e m i pare parecchio “strutturata”, ma anche non lo fosse, il sacramento del matrimonio lo conosce di sicuro.

                Il popolo a cui apparteneva la ragazza lo ricorda Montanelli stesso (Bilen): ho controllato ora e oltre al cristianesimo seguono anche l’Islam.

                Ora chiedo a chi si intende di Islam se quello avvenuto tra Montanelli e Destà (“Gioia” in amharico) possa qualificarsi come “matrimonio” nell’Islam, ma ho serissimi dubbi.

                In realtà non vedo perché sforzarsi a trovare altre definizioni per una pratica ben nota e conosciuta come quella del “madamato” o concubinaggio.

              • Per PinoMamet

                “In realtà non vedo perché sforzarsi a trovare altre definizioni per una pratica ben nota e conosciuta come quella del “madamato” o concubinaggio.”

                E’ che qui abbiamo interessi divergenti.

                Tu sei interessato all’aspetto, “legittimità dell’azione di Montanelli” (boh, sì, il “madamato” era una pratica “ben nota e conosciuta” che probabilmente scandalizzava pochi all’epoca, tra i colonizzatori e in patria, e soprattutto era normale anche per gli autoctoni, che ricordiamo erano sotto il dominio di una minoranza aristocratica di Amhara).

                Io sono interessato all’aspetto, “è normale o no la vendita della propria figlia dodicenne a un forestiero” (sempre che sia stato il padre a venderla, e non un padrone di schiavi, questo non lo so).

                La mia ipotesi – in base a ciò che a cose sparse che so di alcune delle migliaia culture umane – è che quest’ultima cosa potesse essere ritenuta del tutto “normale” a prescindere da eventuali vaghissime identità religiose dei diretti interessati.

                L’Etiopia, ricordiamo, non era poi uno “Stato” nel senso moderno/occidentale.

              • PinoMamet says:

                Scusami Miguel

                ma visto che Moi ha continuato (anche stamattina…) a postare link sulla faccenda della statua di Montanelli;

                visto che Francesco insiste a difendere l’operato di Montanelli;

                visto che Peucezio, Z., Mauricius e altri hanno commentato, in modi diversi, l’operato di Montanelli;

                perché adesso salta fuori che invece dovremmo parlare delle tradizioni della cultura Amhara??

                Io sto- direi su richiesta, perché, l’ho già detto, volentieri me ne sarei anche fregato- dando un parere sull’operato di un uomo italiano del Ventesimo secolo.

                Ri-ri-ripeto la domanda:

                per un italiano del Ventesimo secolo era una bella cosa andare con una dodicenne, purché di etnia straniera??

                A: sì: allora viva il turismo sessuale

                B: no: allora Montanelli ha fatto una brutta cosa.

                Quando faranno una statua al padre della ragazzina, parleremo di cultura amhara….

              • Per Pino Mamet

                “perché adesso salta fuori che invece dovremmo parlare delle tradizioni della cultura Amhara??”

                Certo, il discorso parte da Montanelli, per me approdava su lidi più interessanti…

              • Peucezio says:

                Miguel,
                “visto che va in casa di altri, la famiglia che l’ha mantenuta per dodici, tredici anni deve essere compensata economicamente. ”

                Sul serio?
                La dote alla rovescia?
                Credevo che l’idea di dote fosse, non dico un universale culturale, ma un dato molto diffuso.

              • Per Peucezio

                “Sul serio?
                La dote alla rovescia?”

                Ma direi che è la dote che è strana (credo che ci sia anche nell’induismo).

                La norma è che il babbo compra la sposa per il figlio; nell’Islam è lo sposo che deve dare i soldi alla sposa, come assicurazione in caso di divorzio.

              • Z. says:

                Beh Ezio… nell’uso degli zingari non era il marito a pagare la famiglia della moglie? Almeno ricordo di aver letto così

              • Per Z

                “Beh Ezio… nell’uso degli zingari non era il marito a pagare la famiglia della moglie? Almeno ricordo di aver letto così”

                Certo. O meglio, è il padre del marito che paga.

                E costa anche parecchio, parliamo di decine di migliaia di euro, raccolte pazientemente dalle donne di casa.

              • “E costa anche parecchio, parliamo di decine di migliaia di euro, raccolte pazientemente dalle donne di casa.”

                Calcolate che le donne hanno un forte incentivo per raccogliere i soldi: la futura nuora prenderà carico di gran parte del lavoro fisico in casa, potrà essere mandata a fare l’elemosina fuori, e quindi comincerà a fruttare economicamente quasi subito.

                Insomma, l’acquisto è anche un investimento.

              • PinoMamet says:

                “La norma è che il babbo compra la sposa per il figlio; nell’Islam è lo sposo che deve dare i soldi alla sposa, come assicurazione in caso di divorzio.”

                C’è la stessa cosa nell’Ebraismo, solo che per fare prima i soldi non glieli danno 😉

                glieli daranno dopo, appunto, in caso di divorzio.

                Ma allora, per evitare, molti evitano proprio di divorziare 😉
                (è un problema abbastanza serio nel mondo degli haredim e non solo, ci sono molte donne “non-divorziate”, a volte i rabbini devono inventarsi dei sistemi per costringere il marito ad accettare il divorzio o dichiararlo divorziato anche in sua assenza…)

  61. Moi says:

    Io riportavo il discorso di Albertini che volle la statua …

  62. Moi says:

    Però la Cultura che ha rimesso e sempre più rimette in discussione ogni base antropologica della Storia Umana è stata la vituperaterrima “Bianca Occidentale” …

    Montanelli era “diventato buono” perché diceva peste e corna di Berlusconi … l’ ultima volta che parlò di Destà dev’ esser stato a fine Anni Ottanta, quando i SJWs odierni in massima parte ancora dovevano nascere. Penso che, senza Crozza, giammai avrebbero appresodi questo aneddoto che ora si ripropone in un contesto AMERICANO di AntiRazzismo … Se non altro per ragioni meramente “demografiche” in etnopercentuali, l’ Italia degli Anni Trenta NON è paragonabile agli USA coevi … che ufficialmente non hanno mai avuto “Colonie”.

  63. Moi says:

    Ciò che cambia di Montanelli con Destà rispetto a Maometto con Aisha è che … il primo NON è un Uomo Sacralizzato da Imitare in Eterno per centinaia e centinaia di miloni di Maschi Adulti … anche se esistono relativamente pochi (!) Musulmani che contestualizzano Stiricamente, mica lo nego. Quanto ad Abramo con Sarah, be’ … che io sappia gli Ebrei (unici a farlo, in positivo …) esprimono la Fede mediante lo Studio “Leopardiano” 😉 della propria religione … perciò in larga maggioranza (anche se certo NON tutti) sanno contestualizzare Storicamente.

    • PinoMamet says:

      Non ho capito cosa stai dicendo.

      mi sembra un lungo giro di parole per dire che Maometto ti sta sul cazzo e Montanelli no.

      • Moi says:

        Montanelli, sinceramente, l’ ho sempre ritenuto sopravvalutato … certo : per erudizione e proprietà di lingua Italiana (!) oggi sembra un genio ! 😉

        Del resto, è vero che ci sono Personaggi che hanno più o meno “Emuli” che se ne ispirino per la propria vita quotidiana aldisopra di ogni Contratto Sociale… NON mi risulta che Montanelli sia Profeta da oltre un miliardo e mezzo di Seguaci sul Pianeta 😉 . E neanche fra un Millennio e Mezzo, sinceramente, ce lo vedo. 😉

  64. Moi says:

    Che Montanelli NON avesse meriti particolari per avere la Statuona … posso anche concordare, NON è certo stato un Manzoni o un Leopardi né un Gian Battista Vico, per dire. Insomma : uno fra i primi “Giornalisti” a tirarsela da Scrittore nonché da Storico !

    Però appunto … ormai gliel’ han fatta.

    • Francesco says:

      “forse” i meriti li aveva appunto come giornalista, non credi?

    • Z. says:

      E com’è stata fatta può essere disfatta, come qualsiasi statua. Non vedo perché dovrebbe essere l’unica statua intoccabile…

      • Peucezio says:

        Tutto dovrebbe essere intoccabile.
        Il mondo dovrebbe essereuna stratificazione.
        Anche perché la sostituzione è un gioco a somma zero e quindi non ha convenienza: solo la somma crea incremento.

        E’ quello che Miguel si ostina a non capire 🙂
        Scherzi a parte, lo capisce, ma è molto legato a un’idea di finitezza delle risorse.

        A me tutto ciò ricorda la teoria fanfaniana e sherlockholmesiana, quella per cui, una volta che il numero di nozioni immagazzinate nel cervello raggiunge una certa soglia, lo spazio è finito e ogni nuova nozione ne espelle una vecchia (non si capisce quale e in base a quale criterio; forse cronologico: elimina la prima e poi via via). Ovviamente è una sciocchezza che farebbe scoppiare a ridere qualsiasi neurologo.

        Però è interessante tutto ciò.
        L’idea è che lo spazio dev’essere abitato dalla retorica e dalla morale, non dalla semplice esistenza e testimonianza.
        Per me una statua, l’intitolazione di una via o quant’altro sono testimonianze della sensibilità e dei valori di un’epoca: non mi porrei mai in termini valutativi.
        Sono critico verso tutte le varie vie, piazze e corsi Mazzini, Garibaldi e Cavour, perché hanno sostituito precedenti denominazioni: quando sono di epoca sabauda mi vanno benissimo.

        Per me il mondo è un luogo dove la gente ha vissuto, ha amato, odiato, si è uccisa, ha compiuto atti eroici, ha vissuto la sua prosaica quotidianità, più o meno splendida o squallida, e ne ha lasciato le tracce.
        E trovo che la bellezza del mondo sia proprio in questo: nell’essere una stratificazione delle storie di milioni di uomini, delle loro passioni, altezze e miserie.
        Applicare al mondo una forma di igiene morale, ricostruendolo secondo principi perbenistici, genera solo bruttezza. Anzi, orrore.
        Infatti nulla è più noioso e insulso dell’arte edificante, che non è arte.
        E ciò vale per tutto: manufatti, strutture, simboli, nomi.

        La morale va bene per guidare le azioni degli uomini nei confronti degli altri uomini, ma non per plasmare i luoghi e lo spazio, né la storia, né la cultura.
        La cultura è amorale.

        • Z. says:

          Su SH hai ragione. Nella serie il protagonista pronuncia una frase differente, infatti. La tesi che hai menzionato mi risulta effettivamente smentita, nel senso che la capacità di apprendimento è finita, ma i limiti sono tali che è assai inverosimile che siano raggiunti nel corso della nostra vita. Al contrario, apprendere cose rende più facile apprenderne altre. Così mi spiegarono.

          Detto questo, le statue nelle strade e anche e i nomi delle strade non sono vetrine da museo. Sono espressione dei valori di una società e di ciò che intende onorare. Quando tutto questo cambia, anche solo in parte, perché non dovrebbero cambiare anche strade e statue? E infatti sono cambiate, e cambieranno.

          Laddove invece la società vorrà conservare strade e statue come sono, lo farà.

          E se la società non vorrà più statue, costruirà altro.

          Per esempio, se al posto di quella brutta statua di Farini a Ravenna ci fosse una bella fontana…

          • Peucezio says:

            A me questa cosa di una società che professa dei valori e ci costruisce statue mi sembra di una retorica insopportabile (non la tua constatazine, che è appunto una constatazione, ma proprio il fatto).
            Si tratta di simboli del conformismo del momento, legati sempre ai vincitori (cioè ai più violenti, arroganti e feroci, perché se non lo sei non vinci), oppure simboli “non divisivi”, che vuol dire melensamente edificanti e inutili.
            L’unico modo, a mio avviso, per interrompere un simile, malsano meccanismo, è lasciare tutto com’è, non modificare più il paesaggio urbano e non erigere nuove strade.

            E, come ho detto altre volte, dare alle vie nomi legati al luogo, nomi popolari, di uso collettivo e, se non ci sono, che abbiano un legame col luogo; non retorico, ma puramente descrittivo e indicativo.

            • Per Peucezio

              “E, come ho detto altre volte, dare alle vie nomi legati al luogo, nomi popolari, di uso collettivo e, se non ci sono, che abbiano un legame col luogo; non retorico, ma puramente descrittivo e indicativo.”

              Concordo con tutto ciò che hai scritto!

          • PinoMamet says:

            Il bello dei tuoi piani è che sono sempre assurdamente estremi, ma almeno completamente irrealizzabili 😉

            però guarda che da qualche parte esiste anche il mondo reale 😉 , dove alle strade va fatta la manutenzione, qualche volte biosgna farne di nuove, le case si adattano alle comodità che la gente ci vuole, e qualche volta bisogna costruirne, le popolazioni cambiano idea…

            e il bar degli anni Cinquanta cambia arredamento perché non ci va più nessuno altrimenti, e il proprietario lo tiene aperto per guadagnare, mica per fare la cartolina 😉

            • Peucezio says:

              Qui però si parlava dei monumenti, non delle esigenze pratiche.
              Mi dici a che cavolo servono le statue?

              Circa il bar, è questione che in Italia abbiamo gusti di merda (è uno dei pochi ambiti): quando il bar si ristruttura è perché effettivamente era “vecchio”, cioè di un moderno passato di moda e squallido, ma il risultato è che i locali italiani sono anonimi, seguono più o meno le mode del momento senza avere una caratterizzazione.

              In Spagna (e sapete bene quanto male ne parlo su mille cose) è pieno di locali storici rimasti così o comunque in stile, bar ottocenteschi completamente conservati, che non sono musei, perché la gente ci si affolla per fare l’aperitivo e rientrano nella sua quotidianità: piacciono così. Poi, certo, anche lì ci sono locali alla moda, ma quelli più classici non devi cercarli col lanternino: è pieno per esempio di locali coi tavolini con la tavola in marmo bianco e la struttura in ferro battuto.
              I bar e pub italiani sono di un estremo squallore.
              E anche la maggior parte dei ristoranti.
              E quelli belli devi cercarli col lumicino e al massimo sono rimasti a quaranta o cinquantanni fa.
              Al netto di qualche locale storico dove lasci giù 50 euro solo a mettere un piede oltre la soglia, senza consumare niente 🙂
              E magari anche quello lo ristrutturano ogni vent’anni, col risultato che è bello e nuovo per qualche annetto e moderno-squallido-invecchiato per il resto del tempo.

            • Peucezio says:

              E in ogni caso la realtà si può criticare e si può cercare di modificarla, mica la si deve accettare passivamente.

              Anche il fatto che Montanelli si sia fatto la ragazzina infibulata fa parte della realtà.
              Che facciamo, gli storicisti dove ci pare a noi e i moralisti che vogliono imporre i propri schemi quando ci gira?

            • Z. says:

              Ezio, forse gli italiani in questo hanno solo gusti diversi dai tuoi. Dai tuoi e dai miei, come ben sai…

            • Z. says:

              (parlo dei locali)

            • Per PinoMamet

              “dove alle strade va fatta la manutenzione, qualche volte biosgna farne di nuove, le case si adattano alle comodità che la gente ci vuole, e qualche volta bisogna costruirne, le popolazioni cambiano idea…”

              Certo, ma chiamare la strada “Viale Nord”, “Via del Giardino”, “Lungofiume”, “Piazza Grande”, invece che Cavour o Martin Luther King o Lenin o Cadorna?

            • PinoMamet says:

              Come ci ricorda spesso il saggio Z.:

              va bene, ma il soggetto della frase chi è?

              Se l’amministrazione comunale vuol rinominare viale Cadorna in “quella via grossa dove c’è quel bar con la vetrata”, può farlo, chi glielo impedisce?

              Se invece decide di chiamarlo viale Che Guevara, lo farà.
              Non va bene? alla prossima elezione si sceglierà un’altra amministrazione…

            • PinoMamet says:

              Tra l’altro questo è uno dei motivi per cui dovreste votare il mio partito Italia Anni Sessanta.

  65. Moi says:

    … Una statua di Luciano De Crescenzo a Napoli, per esempio, mi starebbe meglio. 😉

    • Moi says:

      … come almeno Habs credo che sappia 😉 , Luciano De Crescenzo si riteneva (rimanendolo poi ad vitam) scherzosamente (ma non troppo) in una specie di “lutto spirituale” fin dal 1958 (… chissà per qual cagione 😉 ! …)

      Ecco, per il Femminismo Odierno “Americanizzato” già questo ne fa un “Mostro” ! … E infatti (per lo stesso motivo) prima o poi cadrà miseramente per Via Femminista anche il Mito di Pablo Neruda (almeno Habs sa perché 😉 …)

    • PinoMamet says:

      Comunque Moi una cosa che non capirò mai di te- perdonami- è che non parti mai dicendo “a me piace questo e non quello, io sostengo questa idea perché..”

      Non solo non parti; neanche finisci, così.

      No: per te è tutto un gioco di parti, in cui se Tizio dice così allora Caio dice così e allora Sempronio non può essere d’accordo con Tizio…

      Guarda, in realtà come la pensi si capisce benissimo, e anche da che parte vanno le tue simpatie. Bene, ognuno ha le sue idee.

      E dille, caspita!

  66. Moi says:

    Ritengo aberrante il rapporto sessuale di un uomo maturo con una preadolescente / adolescente (pur sapendo che c’è contesto e contesto, sviluppo individuale diverso …) poi penso che un Signor Nessuno , un Signor Qualcuno o un Personaggio Storico fra i più importanti mai accertati NON incida allo stesso modo. Il Fanatismo Religioso (che vedo oggi soprattutto , non senza unacerta aggressività congenita, nell’ Islam) non mi è mai parso qualcosa di positivo e men che meno da tutelare.

  67. Moi says:

    Poi il parametro “Coerenza” perché dovremmo misurarlo sulla base della Cultura di Dx che di per sé non conta un cazzo, alimentandosi unicamente di tutto ciò che quella di Sx rinnega di sé ?

    Domanda aperta atutti/e/* , eh …

  68. Moi says:

    E qualcuno ha mai provveduto a identificare questo rispettabile generale italiano che aveva l’harem?

    ……………………

    … “Harem” è una parola Italiana ? … Un’ Invenzione Coloniale Italiana ?

    😉

    • PinoMamet says:

      Va bene Moi, ci hai provato.

      Ora, il nome lo fa Montanelli stesso, come da articolo da me riportato, che rimetto volentieri:

      https://www.globalproject.info/it/in_movimento/montanelli-parliamone-seriamente/22862?fbclid=IwAR0CleuiO3OMecI7SQy2vExrHJV4mAkjDJGd1WlNLzyRmZKlnrEIoDvKq-4

      • PinoMamet says:

        Qui c’è tutto quello che ti serve per “contestualizzare”…

        • Moi says:

          … Veramente è Lisa che si è scandalizzata NON dell’ Harem in sé , ma del fatto che un Italiano si sia adeguato facendosi il suo !

        • PinoMamet says:

          Veramente sei tu che tenti di buttare il tutto sull’anti-islamismo…

      • PinoMamet says:

        E poichè magari non tutti si prendono la briga di leggerlo tutto, copio e incollo:

        “«Dovete considerare il contesto! La mentalità dell’epoca!» gridano i difensori di Montanelli. Ok, contestualizziamo allora. Il «madamato» cioè la pratica degli ufficiali italiani di allacciare stabili relazioni con donne dei territori dell’Africa orientale occupata era una pratica assai diffusa e lo rimase anche dopo che un Regio Decreto del 1937 scimmiottò. Le leggi razziali naziste di Norimberga proibendo questo tipo di rapporti.
        Da un lato il «madamato» era sempre frutto di una situazione di subalternità, violenze e oppressione a cui la donna nativa era sottoposta dall’alleanza tra i due patriarcati, quello della cultura d’origine e quello dei colonizzatori. Ma si può tranquillamente dire che il «madamato» praticato da Montanelli fu particolarmente ributtante, che fu peggiore di quello praticato da altri ufficiali del Regio Esercito italiano negli stessi anni. Innanzitutto per l’età della «sposa» e poi per il tipo di rapporto che il giovane ufficiale italiano intrattenne con lei, ben riassunto nell’espressione «era un animalino docile».
        Prendiamo il libro Kai Bandera. Etiopia 1936-1941. Una banda irregolare (Mursia: Milano, 2000), un testo di memorie scritto dal generale Ettore Formento, all’epoca, proprio come Montanelli nel 1935-1936, giovane ufficiale incaricato di guidare un reparto di truppe coloniali (Ascari). Anche in questo caso si racconta della relazione con una ragazza africana, Lettè Uoldergheorghis. Ecco come Formento tira le somme del suo rapporto con lei raccontando di averla dovuta abbandonare, assieme ad altre donne e feriti, durante la ritirata del 1941, sotto l’incalzare dei partigiani etiopi e delle truppe inglesi:
        «Avevo dovuto lasciare anche Letté e questo per me non era solo un sacrificio che, compiuto da tutti, a maggior ragione doveva esserlo anche da me, ma era un tradimento che sento di aver compiuto nei confronti di chi aveva riposto in me la sua fiducia. Io le volevo bene. Era una compagna attenta e innamorata, da lei avevo appreso più che da ogni altro. Mi aveva insegnato di quali sacrifici sia capace una donna abissina per il suo uomo. Non voglio e non sono capace di dire di più, non riesco a esprimere i sentimenti che provo e la mia umiliazione per una decisione giusta ma anche tanto fredda e disumana».
        Certo anche la relazione di Formento era fatalmente falsata e inquinata dal «contesto», cioè dal colonialismo, dalla realtà dell’occupazione italiana in Etiopia. Al di là della situazione in cui si realizzò la sua separazione da Letté, la loro era un’unione che poteva finire solo con l’abbandono della donna africana da parte dell’ufficiale italiano.
        Ma questo è per l’appunto «contestualizzare» e proprio contestualizzando emerge tutta l’abissale differenza umana tra Formento e Montanelli. Si poteva stare dalla «parte sbagliata», si poteva essere fascisti e colonialisti senza per forza violentare ragazzine, senza considerarle «animaletti» e soprattutto, nei decenni successivi si poteva almeno accennare un minimo di analisi critica del proprio passato.
        Una delle differenze principali tra Montanelli e Formento proprio nel modo di raccontare l’esperienza vissuta nel suo complesso. Per Formento era «una guerra» e la racconta senza pentimenti ma con onestà intellettuale, senza tacere le atrocità del colonialismo italiano, le buone ragioni dei partigiani etiopi ed in generale la brutalità della situazione. Per Montanelli no, lui per tutta la vita parlerà di «un’avventura» per la quale continuava ad essere «grato a Mussolini».

        • Moi says:

          Questo è interessante … a differenza dell’ Atto di Vandalismo ! E penso che sia “dialetticamente” anche più efficace … però agli Antagonisti Organizzati NON piace agire così.

        • roberto says:

          Trovo particolarmente disgustosa la risposta che dà Montanelli alla lettera della ragazza

          • Z. says:

            Io trovo abbastanza disgustoso Montanelli.

            Lascio la contestualizzazione, e quant’altro occorrer possa, a chi ha tempo e intelletto per dedicarvisi.

        • Peucezio says:

          Pino,
          interessante.
          Sostanzialmente non mi trovo in dissonanza dalla tua sensibilità sull’episodio e non nego nemmeno che ciò contribuisca a farsi un’idea dell’indole di un uomo.
          Infatti non ho mai avuto il mito di Montanelli.

          Io eccepisco, oltre che sull’applicazione del categorie morali ai monumenti, come ho detto, sul fatto che in un momento storico di furia iconoclasta generale, che trovo il sintomo di una degenerazione spaventosa, ci si preoccupi del caso singolo del giudizio morale su Montanelli.

          Ma qui dibattiamo liberamente anche per divertirci o comunque per analizzare dettagli che ci incuriosiscono, anche a prescindere dalla rilevanza sociale o storica di questi, quindi fai benissimo a parlare di questi aspetti.

  69. Mirkhond says:

    Dall’articolo linkato da Pino:

    “In occasione del primo tentativo espansionista italiano ai danni dell’Etiopia nel 1887 il poeta ed ex garibaldino Ulisse Barbieri aveva scritto «Ma non capite, oh immensi cretini/ che i patrioti son gli abissini?». ”

    Mi chiedo se Barbieri considerasse patrioti anche quei meridionali che qualche decennio prima, si erano battutti contro il suo Garibaldi e l’esercito sabaudo che gli stava dietro….

  70. Mirkhond says:

    Sempre per restare in tema di crimini di guerra :

    IL MOVIMENTO NEOBORBONICO CHIEDE AL SINDACO DI NIZZA LA RIMOZIONE DELLA STATUA DI MASSENA O UNA LAPIDE CHE RICORDI I SUOI MASSACRI NEL SUD DURANTE IL FAMOSO DECENNIO FRANCESE (comunicato già pubblicato da alcuni giornali francesi). Durante questi giorni di dibattito su statue e rimozioni, il Movimento Neoborbonico ha inviato al sindaco di Nizza, Christian Estrosi, la richiesta di rimuovere la statua del generale Andera Massena nella sua bella piazza o di “integrarla” con una lapide che ricordi le migliaia di vittime soprattutto lucane e calabresi della repressione durante l’invasione del Regno di Napoli nel 1806. La richiesta è supportata da un ampio dossier con numerose notizie e fonti. Al di là della richiesta internazionale, il Movimento ha messo in evidenza le drammatiche analogie tra quei massacri e quei saccheggi e quelli subiti dalle stesse popolazioni meridionali durante il 1799, sempre ad opera dei francesi e durante la stessa unificazione italiana, drammaticità ed analogie mai evidenziate dalla storiografia ufficiale che da sempre celebra quelle invasioni in maniera del tutto unilaterale e parziale nel segno di una retorica giacobina e risorgimentalista ormai superata da studi sempre più documentati e diffusi.

    ESTRATTO DAL DOSSIER. La mattina del sette agosto 1806, il generale francese Massena e il suo esercito forte di circa diecimila uomini si portarono verso Lauria. La città fortificata era occupata dai “brigands” (sono le parole del generale straniero: si trattava di eroici difensori della loro patria). “Né minacce né pericoli impaurirono quelle genti”: calabresi, napoletani e lucani restarono al loro posto nonostante la pioggia di bombe. 7 agosto 1806: i francesi iniziarono a penetrare e, al rullare dei tamburi, si sparsero per ogni dove: la lotta divenne disperata ma la baionetta ovviamente fa il suo mestiere: né grazia né pietà”. Furono poi incendiate le case e, insieme ad esse le due Chiese madri di S. Nicola e di S. Giacomo con il Monastero di S. Berardino, i cui frati vennero trucidati senza pietà. “Furono viste donne in gran numero ed anche giovinette difendere le proprie case e il proprio onore e, dunque, preferire la morte alla violazione del focolare domestico… Non resterà fabbricato in piedi e bivaccheremo tutti, Maresciallo e soldati, sulle pietre insanguinate di una città che è diventata una fornace ardente. Centinaia di donne e bambini furono sgozzati in una grotta vicina alla città”. Le vittime furono oltre duemila e in tanti furono sepolti in un un’area che ancora oggi, a Lauria, si chiama “Onda dei Morti”: non si salvarono neanche donne e bambini, sgozzati nella grotta dove si erano rifugiati (per queste notizie cfr. soprattutto le relazioni dei generali Reynier e Charles-Henry de Montigny Turpin e il testo del prof. Antonio Boccia, “Massacro a Lauria. La resistenza antigiacobina in Basilicata”, Napoli, 2006).

    http://www.neoborbonici.it/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=5621&Itemid=1

    • habsburgicus says:

      @Mirlhond
      (lo dirò ancora una volta…poi non più..so già che probabilmente invece lo farò, dunque mi scuso con me stesso :D)

      quanto riporti è giustissimo, in teoria….però denota ingenuità
      MAI sarà concesso a neoborbonici, cattolici perseguitati (Inghilterra ad esempio), vandeani e molti altri di “imitare” sinistri vari
      c’è chi può e chi non può..voi non può 😀 😀 😀
      triste, ingiusto, deplorevole…ma una volta che si comprenda questo .e cioè che il diritto alla rimozione di monumenti sgraditi sarà sempre a SENSO UNICO e MAI a favore delle forze tradizionaliste- tutto diventa più chiaro
      ed ecco perché occorre opporsi, pur consci dell’oggettiva debolezza delle persone sensate in quest’epoca di insania quasi collettiva, alle distruzioni di monumenti, almeno di quelli di figure storiche tradizionali e simboliche della Civiltà Nostra (Colombo ecc) ma anche dei generali confederati (che rappresentavano UN’ALTRA America che, se avesse vinto, avrebbe fatto infiniti danni in meno al mondo), al di là dei singoli meriti e demeriti di quelle persone [eccezione, ma siamo nell’altro spettro politico, quelli dei boia marxisti all’Est, processo in parte realizzato..vi sono però prospettive di “migliorare”e sarebbe sciocco non approfittarne finché dura :D..e non durerà !]
      tanti i monumenti a quelli che tu detesti non li abbatteranno mai, fattene una ragione !
      potranno abbattere 1000 monumenti a Lee, ma i monumenti a Massena (in Francia poi !) e a Cialdini non li abbatteranno mai ! o forse a Cialdini sì, ma al Nord, ove è pur sempre un oscuro e mediocre ufficiale “reazionario” (dunque spendibile), ma non da voi dove per i fautori del pensiero unico rappresenta il BENE DELL’UNIFICAZIONE e rimarrà-e se anche, per qualche ragione, ve lo concedessero, rimarrebbe Garibba’ a ricordarvi che i Borbone non torneranno mai e che, anzi, vi sono segni che per voi la “vacanza” è finita..la tolleranza per i filo-borbonici forse sta per finire, basti vedere le trasmissioni di Rai Storia, dove si torna all’antiborbonismo più estremo….sino all’agosto 2019 faceva comodo il pinoaprilismo, contro un immaginario pericolo di MS..ora che le sinistre hanno il potere per l’eternità , la Lega è storia assiro-babilonese e di lei non si parla altro che per deriderla e per decenni non sarà permesso a nessuno che non sia dei loro di avvicinarsi alle stanze del potere, si potranno permettere maggior “durezza”..e i Borbone ne faranno le spese….temo che, lungi dal vedere la distruzioni delle statue di Cialdini, ti toccherà vedere la distruzione delle poche statue dei Borbone rimaste !

      P.S
      a chi mi canzonava l’anno scorso
      siamo arrivati alla legge liberticida (pure i vescovi hanno debolmente protestato..e ce ne vuole, di ‘sti tempi)
      avrei voluto sbagliarmi, ma quanto previdi, si avvererà tutto..purtroppo
      l’agosto 2019 é stata una svolta..definitiva
      e forse, se nessuno è riuscito a proporre nulla, ce la “meritavamo” anche !

      • PinoMamet says:

        Quale legge liberticida?

        • Moi says:

          Omotransfobia … l’unica è sperare in un Cortocircuito TERFista !

          • Moi says:

            «Quello che le TERF non riescono a capire che il problema è il sistema piramidale» nello specifico, il patriarcato capitalista, «che assegna caselle a seconda del genere, prediligendo quello maschile: un sistema che va smantellato del tutto, per costruire una società reticolare, basata su una leadership diffusa, che non si limiti a spartire il potere, ma provi a creare e moltiplicare gli spazi di presenza».

            E quindi: «Per farla breve: le TERF non vogliono smontare il patriarcato, ci vogliono solo vivere più comode dentro».

            https://www.linkiesta.it/blog/2020/06/identita-di-genere-legge-omotransfobia/

          • PinoMamet says:

            Beh, che dice questa legge?

          • PinoMamet says:

            Devo fare tutto io!

            Ecco la terribile “legge liberticida” che ci costringerà a diventare tutti froci 😉

            https://drive.google.com/file/d/1TjJ2hSqLiDBu5YnY05QecfiA7SvRJTWv/view

            (riassunto: in pratica, alla condanna contro atti violenti o discriminatori basati su razza e religione, sono aggiunti quelli contro l’orientamento sessuale e l’identità di genere).

            Immagino che se fossi razzista avrei trovato decisamente “liberticida” la legge che già c’era…

            • roberto says:

              O forse habsb si riferiva alle regole covid sulla partecipazione alle funzioni religiose?

              • habsburgicus says:

                no..mi riferivo a quella di Moi
                pure quella però é senza dubbio un unicum, dai risvolti inquietanti
                con altra Chiesa, e altri governanti, il problema non si sarebbe nemmeno posto 😀

              • PinoMamet says:

                Habs, con altra Chiesa (quella preconciliare) e altri governanti (quelli della Monarchia!) la Chiesa non aveva nessuna voce in capitolo e non si sognava neppure di mettere l’ora di religione in classe….

                quello è stato un regalo di Gentile, se non sbaglio.

                È vero che all’epoca nessuno pensava ai trans, ma quello era per i tempi, mica per la Chiesa o per il governo…

              • habsburgicus says:

                forse di Mussolini che ha imposto a Gentile di varare la norma 😀 (Gentile era molto laico, né sei anni dopo sarà oltremodo felice per i Patti Lateranensi)
                o forse l’iniziativa del 1923 é venuta proprio da Gentile, almeno per quanto riguarda le scuole elementari (la religione per il popolo era verosimilmente ben vista anche da Gentile): poi Mussolini avrà invece esteso l’ora di religione a tutte le scuole inclusi i R. Ginnasi e Licei (e qui Gentile avrà dovuto ingoiare la pillola, ché sicuramente non avrebbe voluto, se fosse dipeso da lui)
                il Concordato del 1929 sancì e per così dire codificò il tutto
                [è solo una mia opinione, basata su quanto conosco di GG e BM…non mi ha mai interessato particolarmente la questione e ammetto di saperne pochissimo]

            • Per PinoMamet

              “(riassunto: in pratica, alla condanna contro atti violenti o discriminatori basati su razza e religione, sono aggiunti quelli contro l’orientamento sessuale e l’identità di genere).”

              Bene, anch’io sono contrario all’idea di picchiare due ometti che si tengono per mano per strada.

              Ma immaginati Joe Smith, giocatore inglese di calcio alto due metri e con la barba, molto ambizioso ma che non riesce a sfondare.

              Riesce ad avere la “conversione” a donna nei documenti inglesi (che lì basta vivere per un certo periodo nella “identità scelta”, qualunque cosa ciò possa significare).

              Arriva in Italia e viene invitato a giocare nella squadra femminile della Tavarnuzze.

              Quando le ragazze della Galluzzo Calcio, battute 20 a zero, protestano, vengono denunciate per “atti discriminatori” basati sulla “identità di genere”.

              (non sono fantasie strampalate, sono cose già successe in Australia e in Scozia).

              • Oppure, pensiamo al commesso della OVS che impedisce allo stesso Joe Smith (diventando Joy Smith) di entrare nel camerino delle donne,solo perché ha la barba.

              • roberto says:

                “non sono fantasie strampalate, sono cose già successe in Australia e in Scozia”

                Denunciato puoi essere denunciato per qualsiasi cavolata anche senza la legge liberticida

                Condannato è un altro paio di maniche….

              • PinoMamet says:

                C’è da dire che in Italia non basta andare in giro con tacchi e rossetto per ottenere il cambio di sesso.

                E che si sa distinguere tra protestare, offendere e prendere a bastonate.

                Se in Scozia e in Australia hanno perso questa capacità, mi dispiace per loro…

              • Per PinoMamet

                “E che si sa distinguere tra protestare, offendere e prendere a bastonate.”

                Ma credo che certe cose si diffondano oggi a gran velocità, e le organizzazioni che si battono per queste cose non conoscono frontiere.

                Poi è vero che non è ancora nella cultura giuridica italiana.

              • Per PinoMamet

                “C’è da dire che in Italia non basta andare in giro con tacchi e rossetto per ottenere il cambio di sesso.”

                Comunque sarebbe bastato dire “sesso e orientamento sessuale”, invece di “identità di genere”, che può significare qualunque cosa o nulla.

                Poi, certo, anche la questione dell’orientamento sessuale è complessa: la pedofilia è un reale orientamento sessuale, può essere motivo di discriminazione in un concorso per maestri d’asilo?

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ma infatti sono le condanne per pedofilia, mica gli istinti pedofili ad essere ostativi…

              • Per MT

                “Ma infatti sono le condanne per pedofilia, mica gli istinti pedofili ad essere ostativi…”

                infatti, è un problema.

                Oggi la pedofilia, anche se viene progressivamente sdoganata è ancora un tabù, e quindi oggetto di per sé di “discriminazioni” e di “pregiudizi”.

                Immaginiamo il caso di di qualcuno che abbia condanne precedenti per pedofilia, che ha scontato regolarmente. Ha gli stessi diritti di chi ha avuto, ad esempio, condanne per rissa?

              • Z. says:

                Miguel,

                cosa intendi per gli stessi diritti?

              • Peucezio says:

                E’ interessantissimo il cortocircuito della pedofilia.

                Fino a qualche anno fa avrei detto che il politicamente corretto non si pone problemi di coerenza logica, è arbitrario e fanaticamente di parte, per cui il pedofilo sarà sempre un reprobo e arriveremo al punto che per un settantenne sarà reato anche solo esprimere avanti ad altri il desiderio per una sessantenne perché ci sono ben dieci anni di differenza (faccio la caricatura ovviamente), mentre chi eccepisce sul barbuto che vuole essere considerato una donna e andare negli spogliatoi delle donne sarà fucilato seduta stante.

                Ma comincio ad avere dei dubbi su questo.
                Nel mercato della libera pulsione sdoganata a diritto sacro e intangibile considerare la pedofilia, anche solo come pulsione e anche per donne diciassettenni (hai voglia a considerare “bambina” anche una quattordicenne!) comincia a diventare un po’ problematico.
                Ci sarà da divertirsi.

                A destra sono già convinti che l’ideologia LGBT e il politicamente corretto siano il prodotto di un’accolita segreta di pervertiti pedofili, infanticidi e pedofagi. Finora ne ho sempre riso, pensando che avessero capito tutto alla rovescia, come quando dicono che gli USA vanno bene e la Cina no perché è una dittatura, come se essere di destra significasse essere contro l’ordine e l’autorità.
                Ma ora potrebbero aprirsi sviluppi imprevisti. Vedremo…

          • habsburgicus says:

            si, quella

      • Per Habs

        “Mai a favore delle forze tradizionaliste”

        Ahem, Montanelli che contribuisce ad abbattere un secolare impero cristiano, Colombo che (magari meno intenzionalmente) distrugge un intero mondo, lo schiavismo che ha portato in breve tempo a trasformare la società africana in maniera radicale.

        Tradizonalisti?

        • habsburgicus says:

          si fa ‘ppe ddi’ 😀
          Colombo da sempre è caro ai cristiani….Roselly de Lorgues voleva farlo santificare ! (XIX secolo)
          senza dubbio la sua vita privata non é senza macchia (a quei livelli chi lo é ? :D), ma il profondo cristianesimo di Colombo è indubbio….restano essenziali le opere di Paolo Emilio Taviani, DC dell’ala sinistra (fanatico antifa, dunque non sospettabile :D), che ha scritto 4 splendidi volumi, anche molto belli dal lato bibliofilo
          a me interessano molto i navigatori (in realtà il mio preferito è Magellano), mi spiace che qui non se ne parli mai !
          si vede che è argomento che non interessa..
          le rare volte che ho messo qualcosa su fb, i post sono passati inosservati
          evidentemente le Grandi Esplorazioni non tirano 😀
          invece Benito, Stalin, aggiungiamo Marco Antonio, Cleopatra, i Borbone, gli arabi e i neri sì 😀
          ne prendo atto

          • Z. says:

            e Crasso? noi stiamo ancora aspettando di sapere se era libero o stopper!

          • PinoMamet says:

            A me le grandi esplorazioni e i grandi navigatori interessano assai, invece, e ho più volte toccato l’argomento della nazionalità di Colombo

            (fino a qualche decennio fa, tutti lo volevano, a volte con tesi fantascientifiche…
            adesso credo che ce lo lascino volentieri 😉 )

          • PinoMamet says:

            A sei-proposito di esplorazioni e di navigazioni (in questo caso portoghesi) mi sono appena imbattuto su Youtube in una canzone in “patuà” (credo lo chiamino proprio così) sino-portoghese di Macao, in realtà molto più portoghese che sino- 😉

            Scopro che i macanesi (?) frutto dell’incrocio dei portoghesi con i cinesi e altri popoli sono ormai minoranza nel territorio, e anche la loro lingua e le loro tradizioni rischiano di perdersi.

            Peccato perché, a quello che ho visto, come carattere, abitudini e anche un po’ come architetturree, cucina, ecc., sono un po’ un angolo mediterraneo nell’estremo Oriente.
            Anche se poi il Portogallo non è Mediterraneo…

            • Mirkhond says:

              Lo è per clima e latitudine.
              I paesaggi dell’Alentejo e dell’Algarve assomigliano a quelli dell’Andalusia.
              Cardini lo chiama “l’Atlantico mediterraneo”, che si estende fin sulle coste del Marocco.

            • habsburgicus says:

              il patuà andrebbe tutelato…ora financo in Francia (sic !!!!!) cominciano a tutelare un pochino (ma proprio il minimo !), bretone, alsaziano e occitano
              ma con i cinesi..campa cavallo !

      • Mirkhond says:

        C’è una reazione neorisorgimentalista è vero, ma il loro monologo è finito, perché c’è sempre più gente che alla vulgata di regime non ci crede più e ha i mezzi per poter replicare, grazie ad internet.
        Per ora il bavaglio non ce l’hanno ancora messo.

        • Francesco says:

          però non serve

          PinoAprile è in giro da un pezzo ma non vedo nessun moto elettorale o culturale paragonabile alla Lega di Bossi, forse neppure alla Liga Veneta pre-Bossi

          • PinoMamet says:

            Questo è vero, però i filo-borbonici mi sembrano in compenso molto più seri e più convinti dei leghisti medi, che davano sempre l’idea di partecipare a uno scherzo, a una scampagnata goliardica, e di non crederci sul serio.

            • Francesco says:

              sei certo che il tuo non sia “wishful thinking”? cioè a te la secessione del Nord fa schifo e non riesci a credere che qualcuno la volesse davvero?

              io sospetto che – a livello di base – fosse una idea sognata per davvero, mentre i politici della Lega non avevano intenzione di provare a fare una cosa così difficile e rischiosa – per loro

              spero adesso in Zaia, che hanno rafforzato molto con la campagna anti-Fontana

            • PinoMamet says:

              Non so se qualcuno la voleva davvero; immagino che due o tre ci saranno stati, in Lombardia o in Veneto.

              Ciò non toglie che non mi sembra ci fosse nulla di serio.
              Persino i cretini del “tank” veneto non mi sembravano pienamente coscienti della portata eversiva del loro atto: probabilmente credevano che sarebbe finito tutto a tarallucci e vino, o a polenta e vino.

              • PinoMamet says:

                Errata: mi sembra non ci fosse nulla di serio.

              • Francesco says:

                Pino

                forse andando a rivedersi qualche sondaggio di allora … se Silvio fosse stato zitto e buono quelle elezioni sarebbero state “rossi e neri italiani” contro Bossi e la secessione (o la repressione) ci sarebbero state.

                in entrambi i casi io oggi non sarei più italiano

              • Mirkhond says:

                Berlusconi, imbrigliando Bossi nella sua coalizione, ha in effetti salvato l’unità d’Italia.
                Cosa che capì benissimo Miglio, contrarissimo all’alleanza con Berlusconi (e che lo fece uscire dalla Lega).

              • PinoMamet says:

                Francesco

                tradotto, mi stai dicendo che ci sono state elezioni nelle quali la Lega ha preso un sacco di voti.
                Verissimo, chi lo nega?

                Ma quanti di questi volevano davvero la secessione??

                Non so, tu stai nel Nord vero , dove forse vedevate le cose diversamente. Non so.

                Ma visto da qua (cioè in televisione, sostanzialmente),

                i leghisti mi sono sempre parsi una massa di gitanti in canottiera, con l’elmo di Asterix di plastica in testa e una gran voglia di fare casino e urlare sfottò da stadio, ma senza nessunissima intenzione di fare sul serio.

                Non solo non mi smbravano credibili come “rivoltosi” separatisti;

                credo che a essere generosi forse l’1% dei leghisti credesse davvero che la secessione fosse una cosa fattibile.
                Gli altri volevano solo fare casino e insultare i terroni.

              • PinoMamet says:

                Mna poi non ci credeva neanche Bossi!
                Caspita, a parte che era sposato con una siciliana- e non credo sia un particolare ininfluente- ma lui stesso un giorno diceva secessione, un giorno federalismo, un giorno di nuovo secessione ma chissà quando, un giorno regioni a statuto speciale…

                come facevano a prendere sul serio quello che diceva se non lo sapeva neanche lui ???

              • Francesco says:

                Pino

                come dici tu io stavo al Nord, peraltro a Milano, un Nord molto particolare.

                Credo che la secessione – il federalismo era la secessione di fatto – fosse davvero una concreta possibilità nella testa di moltissimi di noi nordici. Almeno in Lombardo-veneto.

                COME arrivarci era poco chiaro, l’esempio positivo erano i cechi e slovacchi, quello negativo gli jugoslavi. Ma anche lì gli sloveni avevano fatto molto bene.

                Che fosse desiderabile arrivarci, beh, non ne dubitava nessuno, tranne pochissimi fanatici nazionalisti e qualche ipercomunista teorico.

              • Mirkhond says:

                A me quello che mi meraviglia della Lega di Bossi, è il fatto che non fosse mai riuscita a sfondare a sud del Po.
                Perché l’Emilia-Romagna si rifiutò sempre di appoggiare Bossi?
                Eppure anche lì hanno chiesto l’autonomia differenziata…..

              • PinoMamet says:

                Non saprei perché…

                la Lega, nel suo massimo splendore, conquistò alcuni comuni (se ricordo bene quasi tutti piacentini e/o della Bassa, quindi più vicini all’influenza lombarda), ma le persone che erano attratte dalla Lega qua erano di due tipi:

                -l’ignorantone del paese che voleva a tutti i costi soluzioni semplici e capri espiatori;

                -il votante di protesta deluso dalla deriva centrista e intrallazzona dei partiti di sinistra

                entrambe le tipologie, in fondo, erano orfane del PCI.

                Ma la Lega è sempre stata vista come una roba esotica e un po’ da esaltati/sfigati, l’antipatia verso i meridionali era già sfumata da tempo quando la Lega apparve qua per la prima volta (anzi, ormai eravamo già tutti misti da un pezzo, per famiglia o per amicizia…), il che vale senz’altro anche per Milano, ma non credo fosse la realtà di certi paesini veneti o lombardi…

                e poi boh, Bossi le sparava proprio troppe grosse, da ignorante, tutta una sensibilità diversa.

              • Z. says:

                Io credo che la Lega Nord fosse il partito degli orfani della DC.

                E in effetti, in ER non è andata oltre il piacentino.

              • Mirkhond says:

                Nel Piacentino votavano DC?

              • Z. says:

                Era la provincia più bianca dell’Emilia

          • Mirkhond says:

            Se leggi i vari forum legati ai siti o ai profili facebook di Gennaro De Crescenzo e di Pino Aprile, vedrai quanta gente li segue dal punto di vista storico e culturale.
            Poi Pino Aprile ha fondato il Movimento 24 agosto, e da quasi un anno sta lavorando pre creare un partito politico che si batta per le nostre ragioni.
            Ovviamente mettere su un partito non è un’operazione che si possa fare in poco tempo. Occorrono studio, preparazione e competenza, proprio per non fare la fine dei 5stelle con i loro dilettanti allo sbaraglio…..

            • Mirkhond says:

              per creare

            • Francesco says:

              da un anno?

              capisci che poi al Nord diamo dei pigri ai terroni, sono decenni che dovrebbe esserci una Lega Sud, cogliendo l’occasione del Bossi razzista per sollevare la bandiera del’orgoglio sudista!

              in fatto che cerchi di farlo adesso mi conferma della sua nullità, purtroppo

              • Mirkhond says:

                Diamo tempo al tempo.
                Tieni conto che qui non abbiamo un equivalente di Agnelli, Berlusconi o Casaleggio, e come mi insegni, la politica ha dei costi.

              • Francesco says:

                veramente Umberto Bossi ha insegnato che la politica non necessariamente costa!

                🙂

                PS poi ha insegnato che l’occasione fa l’uomo ladro, soprattutto se è pate e’ figlio pirla

              • Mirkhond says:

                Bossi senza Berlusconi, non sarebbe mai arrivato al governo.

              • Francesco says:

                duca, hai ragione, ma di certo ben prima di Berlusconi Bossi era riuscito a diventare un fenomeno politico molto importante!

                che Aprile prenda ispirazione ed esempio da lui, invece di poltrire e lamentarsi che non ha i soldi

                ciao

              • Mirkhond says:

                Ma lui non si lamenta affatto.

              • Francesco says:

                Hai ragione: invece di usare come scusa che non ha i soldi.

                La verità è che campa bene come ribellista, la serietà gli darebbe dei problemi.

              • Mirkhond says:

                Veramente si sta impegnando nel costruire un partito.
                A 70 anni.

  71. Moi says:

    NON credo che la Questione Risorgimentale potrà mai uscire dai confini culturali di ciò che oggi si chiama “Italia” …

    • PinoMamet says:

      In effetti mi chiedo perché il sindaco di Nizza dovrebbe ascoltare i neo-borbonici…

      e non intendo un motivo morale (è ovvio che tutte le stragi sono da condannare) ma uno pratico.

      Ma la soluzione della targa commemorativa dei massacrati- o meglio ancora, di una legenda consultabile pubblicamente con spiegazione di vari avvenimenti storici
      (Massena ha girato mezza Europa con Napoleone, vuoi che abbia fatto massacri solo nel Meridione?) sarebbe interessante.

      Anche perché effettivamente cosa impedirebbe a Israele di chiedere la rimozione dell’Arco di Tito?

      • Per PinoMamet

        “e non intendo un motivo morale (è ovvio che tutte le stragi sono da condannare) ma uno pratico.”

        Premesso che non mi ascolterà nessuno, e quindi tanto per parlare…

        Per me, la differenza sta nel motivo per cui si fa il monumento a qualcuno.

        Colombo voleva scoprire l’America, gli hanno fatto il monumento perché ha scoperto l’America, glielo abbattono perché ha scoperto l’America.

        Masséna faceva il conquistatore, gli hanno fatto il monumento perché ha fatto il conquistatore, i neoborbonici vorrebbe abbatterlo perché faceva il conquistatore.

        Ma Montanelli faceva il giornalista liberale, gli hanno fatto il monumento perché era un giornalista liberale, qualcuno vuole abbattere il monumento per tutt’altro motivo (un episodio della sua vita che conosciamo solo perché ne ha parlato lui stesso, e che non c’entra nulla con il giornalismo o con il liberalismo).

        • Mauricius Tarvisii says:

          In realtà Colombo voleva andare in India e gli hanno fatto un monumento per le conseguenze involontarie delle sue azioni e ora glielo abbattono per le conseguenze involontarie delle conseguenze involontarie delle sue azioni.

  72. Mirkhond says:

    C’è chi sta lavorando, perché questo cambi…..

    • Moi says:

      Ma rimarrà pur sempre una questione fra Bianchi di (allora) Tradizione Cattolica … NON c’è un “appeal” a livello “Simbolico” gradito all’ Intellighetzija Liberal, unica al momento esistente nei “milieus” che contano !

  73. Moi says:

    Ma distruggiamo tutti i monumenti del Pianeta e nei libri di Storia partiamo dai Beatles al posto dei Sumeri … si fa prima ! 😉

    • Per Moi

      “partiamo dai Beatles”

      Ah sì, e secondo te non c’è nulla di discutibile nella storia dei Beatles?

      • Francesco says:

        scusa ma … chi sono i Beatles?

        ai giovani d’oggi non interessano gli U2 e i Police, figurati roba da storia antichissima come i Bitols!

        • Moi says:

          In effetti , mi risulta che l’ allora 25enne Mark David Chapmanuccise a colpi di pistola John Lennon nel 1980 (anche !) perché deluso degli, “abusi” come si dice adesso, del suo Idolo VS Yōko Ono (小野[おの] 洋子[よこ]) …

  74. Moi says:

    In ogni caso, ripeto per chi se lo fosse perso, in Italia siamo politicamente (!) Campioni Mondiali di Negative Partisanship , con tutto quel che può conseguirne :

    https://en.wikipedia.org/wiki/Negative_partisanship

    Negative partisanship is the tendency of some voters to form their political opinions primarily in opposition to political parties they dislike

  75. Moi says:

    Per farla brevissima, il Paradosso (… tutt’altro che rassicurante, però !) è che solo il Femminismo Misandrico TERF

    [ … per il quale il Cromosoma Y è la Nuova Razza Ebraica !]

    … può fermare il DDL Zan-Scalfarotto , tornato in grande stile in Parlamento adesso !

    … Nevvero, Habs ? 😉

    Insomma : la Faccenda è complessa ! … Po’ a vojj vàdder con le Culture Altre 😉 de’ Fratelli Migranti , come se la “sgavagnano” 😉 fuori !

  76. Sulla legge contro l’omotransfobia, vi giro per intero questo testo:

    Ddl omotransfobia, il sesso non si cancella
    giugno 11, 2020
    di Libere
    http://www.cheliberta.it/2020/06/11/ddl-omotransfobia-il-sesso-non-si-cancella/

    Scritto da Libere

    Di seguito la lettera che abbiamo inviato ai firmatari del ddl Zan contro l’omotransfobia per chiedere una più approfondita riflessione, sgombra da ogni automatismo di schieramento politico o partitico:

    Gentili onorevoli,

    ci rivolgiamo a voi firmatarie/i del ddl Zan perché riteniamo necessario informarvi sui motivi della nostra forte preoccupazione per una proposta legislativa contro l’omotransfobia che estende i crimini d’odio anche alla cosiddetta “identità di genere”. Con questa espressione si sostituisce l’identità basata sul sesso con un’identità basata sul genere dichiarato. Attraverso “l’identità di genere” la realtà dei corpi -in particolare quella dei corpi femminili- viene dissolta.

    Noi siamo favorevoli a che nel nostro Paese si arrivi alla definizione di norme contro ogni discriminazione in base all’orientamento sessuale. Il nostro allarme non è quindi generato da pregiudizi di sorta, è piuttosto il risultato di specifici, concreti e diffusi episodi, avvenuti all’estero e in Italia nei quali si rivela la carica di intolleranza e discriminazione contenuta nella formula della “identità di genere” nei confronti delle donne. Citiamo gli ultimi più eclatanti episodi:

    Caso J.K. Rowling, l’autrice di Harry Potter, femminista e liberal che per aver difeso Maya Forstater (una ricercatrice licenziata dal suo posto di lavoro al Center for Global Development per un tweet considerato “discriminatorio verso i trans” poiché sosteneva che “la differenza sessuale è biologica”) si è vista rovesciare addosso una valanga di accuse di omofobia, sessismo, razzismo, transfobia. Molto semplicemente aveva affermato “Rispetto il diritto di ogni persona trans di vivere in qualsiasi modo lo ritenga giusto per sé. Avrei marciato con te se fossi stato discriminato per il tuo essere trans. Nello stesso modo vorrei dire che la mia vita è stata plasmata dal mio essere donna. Non credo sia odioso dirlo”.

    In Francia lo scorso autunno è scoppiato il caso di Sylviane Agacinski che si è vista annullare da parte delle autorità accademiche la conferenza su “L’essere umano nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” che avrebbe dovuto tenere all’università di Bordeaux. La ragione? Le violente minacce e intimidazioni da parte della comunità universitaria lgbt alla notissima filosofa accusata di essere reazionaria, omofoba e transfoba, perché contraria alla maternità surrogata. Rifiutarsi di considerare una conquista civile la compravendita di donne e bambini viene considerato un atto di discriminazione e di illegittima difesa di un privilegio eterosessuale.

    In Canada si discute del caso di Jessica Yaniv, che si dichiara donna con genitali maschili. Ha presentato diverse denunce contro donne estetiste che si sono rifiutate di farle una depilazione intima. E venendo all’Italia è di pochi giorni fa (25 maggio) la richiesta avanzata da alcuni circoli Arci alla presidenza di espellere dall’Associazione l’Arcilesbica perché:

    “Da alcuni anni la dirigenza di ArciLesbica Associazione Nazionale ha iniziato a promuovere discorsi discriminatori contro le persone trans* sui social ufficiali. La pagina facebook di Arcilesbica Nazionale ha difatti più volte ribadito con post, commenti e grafiche l’idea che le persone trans, in particolare le donne trans, non sarebbero da considerarsi per la loro identità di genere, ma per il sesso biologico, con affermazioni come “lesbica è una donna che desidera una donna (e non un uomo che si sente donna)”.

    L’occasione per questa sconcertante richiesta è stata l’organizzazione di un webinar con Sheila Jeffreys per il lancio italiano della Declaration on Women’s sex-based rights, nella quale si afferma che, se a livello istituzionale si sostituisce la nozione di sesso con quella di identità di genere, i diritti delle donne ne riceveranno un danno. A livello politico ad esempio, laddove esistono quote o incarichi destinati alle donne, questi potranno essere occupati da persone con identità di genere femminile, come accaduto in Inghilterra, dove nel Labour Party un giovane di sesso maschile e identità di genere femminile è diventato rappresentante delle donne.

    La Declaration evidenzia le conseguenze negative per i diritti delle donne di un approccio che sostituisca al sesso l’identità di genere negli sport femminili, nella politica, nelle ricerche sulle donne, nei rifugi antiviolenza.

    Questi episodi rendono evidente il rischio di “criminalizzazione” delle femministe e di tutte coloro che rivendicano la differenza di sesso poiché, secondo la logica espressa anche nel ddl Zan, sostenere che il soggetto del femminismo sono le donne sarebbe una manifestazione di transfobia e come tale sanzionabile. Eppure basterebbe sostituire il termine “identità di genere” con “transessualità” per far cadere rischi e preoccupazioni.

    Vi chiediamo pertanto di dedicare alla questione una più approfondita riflessione, sgombra da ogni automatismo di schieramento politico o partitico.

    Rita Cavallari, Cristina Comencini, Licia Conte, Antonella Crescenzi, Fabrizia Giuliani, Francesca Izzo, Francesca Marinaro, Donatina Persichetti, Silvia Pizzoli, Simonetta Robiony, Serena Sapegno, Cecilia Sabelli, Sara Ventroni di Se non ora quando – Libere.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Domanda: e a me che me ne fotte di questa gara a chi starnazzare più forte su quanto è una povera vittima?

      • Peucezio says:

        Mauricius,
        ma il mondo d’oggi vive di queste cose, non più di scontri fra fascisti e comunisti o fra clericali e giacobini.

        Secondo me è sbagliatissimo pensare a gruppetti di fanatici autoreferenziali, grotteschi quanto irrilevanti. No. Purtroppo questa è la cifra della contemporaneità e come tale va analizzata e capita il più possibile, per orientarci, difenderci (o aderire, se a qualche psicopatico piace).

        • roberto says:

          Io invece credo proprio che siano gruppetti microscopici e autoreferenziali dei quali non avremmo mai sentito parlare se moi e Miguel non si fossero tanti appassionati

          • roberto says:

            Scusa, volevo dire “gruppetti di fanatici autoreferenziali, grotteschi e irrilevanti”

            • Francesco says:

              strano allora che i massimi esponenti del Partito Democratico USA e molte delle più ricche imprese USA (e non solo) si diano tanto da fare a compiacerli

              non credi?

              non capita lo stesso nè ai fedeli di Padre Pio nè ai fanatici di Star Trek, per dirne una

            • werner says:

              A volte i gruppetti fanatici, autoreferenziali e grotteschi riescono a uscire dall’irrilevanza e a trasformardi in avanguardie trascinatrici. E penso sia ciò che sta accadendo su questi temi.

              Nel mio piccolo, oltre a questo blog, trovo riferimenti a questi temi da varie fonti e con frequenza crescente. E questo senza che io vada a cercarmele come fanno Moi e Miguel.

              Persino al pranzo di Natale della mia famiglia la discussione ha toccato ( e si è scaldata con) questi argomenti, per via di una cugina che si è iscritta ad un corso in “gender studies”.

              • Peucezio says:

                OMDAW.

                I gruppi, più sono minoritari e rumorosi, più influenza hanno.
                Si sta per approvare in Italia una legge bavaglio contro l’omofobia (che non si capisce bene cosa voglia dire).
                Quanti sono gli omosessuali in percentuale sulla popolazione?

                E gli ebrei?
                Eppure si celebra la giornata della Memoria, abbiamo mezzo mondo che difende lo stato d’Israele senza averne nessun interesse geopolitico (persino quel pirla di Salvini)…

        • PinoMamet says:

          “ma il mondo d’oggi vive di queste cose,”

          non ne sono sicurissimo.

          Forse è il contrario: sono queste cose che “vivono” di noi, acquistando l’importanza, la forza che sottraggono a chi se ne voglia occupare, come vampiri.

          • Peucezio says:

            Non sono d’accordo.
            C’è un imporsi dell’isteria contro il buon senso.
            E’ naturale che il buon senso si allarmi.

            Poi si può discutere su “in che misura siamo anche noi ideologici e quindi un po’ isterici”. In questo senso potrei essere d’accordo con te.

  77. Per Moi

    https://thepostmillennial.com/bill-to-ban-fgm-blocked-in-wyoming-by-radical-trans-activists

    Nel Wyoming, i transattivisti non riescono a bloccare una legge che vieta le mutilazioni genitali femminili 🙂

    • Peucezio says:

      In un mondo onirico è normale che gli orrori reali vengano ignorati.
      Ci dovremo abituare a un mondo con sempre più infibulazioni e abusi orrendi e sempre più repressivo verso il linguaggio anche più inoffensivo, i simboli, le irrilevanze.

  78. Moi says:

    @ MIGUEL

    REPORT:

    Rowling Publisher’s Staff Threatens Shutdown Over Anti-Trans Tweets

    The publishing staff for J.K. Rowling’s latest book are refusing to work following her controversial comments about the trans community.

    https://www.cbr.com/report-rowling-publishers-staff-shutdown-anti-trans-tweets/

  79. Moi says:

    CBC Kids calls JK Rowling “transphobic” in show for ages 6+: Andrew Lawton with Ezra Levant

    https://www.youtube.com/watch?v=1mjDar4ri7I

  80. Moi says:

    JK Rowling urged to meet with transgender kids following offensive comments
    A charity which supports transgender children has asked the Harry Potter mastermind, 54, to meet young trans people amid row

    https://www.mirror.co.uk/3am/celebrity-news/jk-rowling-urged-meet-transgender-22185028

  81. Moi says:

    Tornando al nesso fra “Razzismo” e”Sfruttamento” … per i Liberali tanto tabù il primo, quanto ineluttabile il secondo.

    https://www.lanternaweb.it/video-aboubakar-soumahoro-inizia-lo-sciopero-della-fame-incatenato-davanti-villa-pamphili-per-i-diritti-degli-ultimi-e-degli-invisibili/

    Aboubakar Soumahoro VS “Giuseppi” Conte

    • Z. says:

      Alla destra invece piacciono entrambi…

      • Francesco says:

        no, la destra è contraria allo sfruttamento perchè abbassa i salari degli italiani! almeno la destra sociale e a chiacchiere

        nei fatti credo che lo sfruttamento non abbia colore politico, forse noi liberali lo chiamiamo “economia” ma siamo in 3 gatti e manco ci ascoltano

        • Z. says:

          Francesco,

          — no, la destra è contraria allo sfruttamento perchè abbassa i salari degli italiani —

          Sì, e poi c’era la marmotta…

          • Francesco says:

            ohi, non tenermi per responsabile delle puttanate che Meloni e Salvini dicono!!!

            giuro che non sono il loro ghost writer

  82. Moi says:

    Però a Villa Stuzzichini (come ribattezzata dai Giornalisti …) l’ Opposizioni ‘unn v’ erano !

  83. Moi says:

    Va be’, dài : diamo a Diana Prince una possibilità fino al prossimo film … 😉

    A quel che ho visto c’è già chi bofonchia su Twitter rimbrottando all’ Immaginario delle Amazzoni di Themyscira d’ esser un’ Isola di TERFs , per quanto almeno MultiEtniche (benché secondo stereotipi “razzial-guerrieri” da dozzinale film o videogame di arti marziali anni ’90)!

  84. Moi says:

    Intanto, nel prossimo-prossimo crollerà il Mito della Sorellanza Femminista, con una SuperVillainess :

    https://www.youtube.com/watch?v=sfM7_JLk-84

    … notare la colona sonora del 1984 reimmaginato oggi !

    • Moi says:

      … la ghègh 😉 finale del “trash can” penso dica tutto sull’Arte Contemporanea ! 😉

      … Già entrata nell’ Empireo de’ Memes !

    • PinoMamet says:

      Non ho niente di negativo da dire su Wonder Woman se non che, beh, è roba di supereroi e i supereroi non mi interessano.

      Invece ho visto per caso un’intervista all’attrice di Capitan Marvel (molto più “schierato” in senso pseudo-femminista, tanto che il personaggio risulta davvero antipatico, a quanto dicono) in cui lei sostiene- nel palese stupore degli altri attori- di essere stata la prima attrice ad aver fatto le scene d’azione da sola.
      Uno di loro (quel polinesiano enorme, Jason Momoa) gli dice “beh, Tom Cruise”, e lei lo zittisce letteralmente: “No! io!”.

      In realtà la lista è lunghissima
      (credo che lo stesso Tom Cruise sia ben lontano dalla capacità fisica di Jackie Chan, attore, regista, coreografo delle scene e interprete personale delle medesime da decenni…)

      • PinoMamet says:

        per dire che credo che l’attrice stessa sia piuttosto esaltata, e abbia messo molto della sua antipatia personale nel personaggio.

        Invece Gal Gadot sembra simpatica.

        • Francesco says:

          pienamente d’accordo

          ho visto di rado una simile esaltazione ideologica in un attore, di solito hanno più buon senso

          spero in un bel flop del prossimo film, in stile Charlies Angels

          🙂

  85. Per Moi

    Afro-Now-ism:

    https://www.noemamag.com/afro-now-ism/

    ““Afro-now-ism” is the spectacular technology of the unencumbered black mind in action. It is a willful practice that imagines the world as one needs it to be to support successful engagement — in the here and now. “

  86. Hahaa!

    https://www.notav.info/top/la-corte-dei-conti-europea-boccia-il-tav-costoso-inutile-e-inquinante/

    post, top — 17 Giugno 2020 at 09:29
    LA CORTE DEI CONTI EUROPEA BOCCIA IL TAV: COSTOSO, INUTILE E INQUINANTE

    È stato pubblicato ieri il rapporto della Corte dei conti europea di valutazione dei megaprogetti co-finanziati dalla commissione UE. L’audit fa seguito a una richiesta del parlamento europeo che nel 2017 aveva chiesto maggiore trasparenza e “accountability” nella concessione dei fondi. Tra le otto infrastrutture con finanziamento oltre il miliardo di euro, c’è anche la seconda linea ad alta velocità tra Torino-Lione. Invitiamo tutti a leggere il documento, in calce all’articolo e che di seguito riassumiamo. In poche pagine la Corte mette nero su bianco ciò che i notav affermano da decenni.

  87. habsburgicus says:

    a proposito di Montanelli
    nella sx telematica, indignazione alle stelle per tre cose che Montanelli avrebbe detto a Clare Booth Luce, Amb USA in Italia durante la 1° amministrazione Eisenhower (cattolica convertita* e moglie del tycoon di “Life”)
    1°, gli USA non avrebbero dovuto permettere la creazione del CLN
    2°, gli USA non avrebbero dovuto permettere l’epurazione dei fascisti
    3°, gli USA non avrebbero dovuto permettere la caduta della Monarchia
    ebbene, se le ha dette,
    chapeau !
    (specialmente la terza..ma anche la seconda..la prima forse non era fattibile)

    *molto devota e assertiva ..si narra che durante un’udienza Pio XII le avrebbe detto “guardi, signora, che sono cattolico anch’io :D”

    • Mauricius Tarvisii says:

      Sono partito con “imbrattare la statua di Montanelli è una porcata” e ora, più vi leggo, e più mi dico “alla fine hanno fatto anche bene, a quella testa di cazzo…”.
      Se non altro sto scoprendo cosa sia un grande giornalista per gli standard della destra 😀

      1) Gli USA erano già in guerra contro Germania e Giappone e non credo che volessero combattere anche contro bande di potenziali alleati in Italia.
      2) Infatti erano tutti lì nell’amministrazione anche dopo la guerra, salvo i più impresentabili. La pena è stata una PA fascistizzata, cioè una burocrazia pensata come macchina di consenso (per chi ne è foraggiato) e del tutto avulsa dall’idea di dover essere al servizio del cittadino.
      3) La Monarchia non è caduta. Si è lanciata di sotto.

      • Francesco says:

        1) credo che lo scontro con l’URSS fosse studiato da prima della guerra – l’indecisione se fosse peggio allearsi con Hitler contro i bolscevichi o con i bolscevichi contro Hitler, giusto? e di piani militari contro le previste insurrezioni comuniste devono essercene stati, per quanto fossero mediocri i generali USA

    • PinoMamet says:

      OMDAMTissima

    • Francesco says:

      invece io, leggendo voi che siete la crème della sinistra italiota, sono vieppiù ammirato del coraggio di Montanelli

      perchè se voi nel 2020 avete queste reazioni, figuriamoci in che paese ha vissuto lui!

      ah, i consiglio di Montanelli alla Luce sono palesemente pensati in funzione anti-comunista, dove per comunismo si intende quello di Stalin e Togliatti. prima della guerra nessun paese europeo tranne la Russia era comunista, dopo la guerra lo diventarono in una dozzina, più una guerra civile in Grecia e rischi almeno in Italia – forse anche Francia

      devo complimentarmi per la rimozione di una figura come Stalin, ci vuole della bella abilità a farlo

      • PinoMamet says:

        Francesco, facciamo che smetti di difendere Montanelli, e vedrai che smetteranno di trovargli difetti. Che non sono pochi. È un consiglio: a nessuno piace vedere messi in discussione i propri idoli.
        Non toccatemi Bruce Lee, per esempio 😉

        • Francesco says:

          veramente Indro Montanelli, per me, è come De Gasperi ed Einaudi. quindi non posso proprio smettere di difenderlo.

          🙁

          se essere italiano non mi fa schifo dipende da uomini come Dante Alighieri in un lontano passato e dai pochi come loro nel mio tempo.

          tempo che allungo a dismisura all’indietro per non restare a mani vuote! oggi a chi stringeresti la mano dicendogli “grazie di esserci”?

        • PinoMamet says:

          ma perché dovrei stringere le mani a qualcuno??

          Io sono italiano perché sì, non sento il bisogno di avere un modello nell’esserlo, non mi sono mai posto il problema di trovarlo, e se lo cercassi non guarderei di certo a un giornalista, schierato, parziale, piuttosto razzista e di dubbia fede democratica.

          • Francesco says:

            sulla dubbia fede democratica ti posso smentire con assoluta tranquillità

            sullo schierato sono d’accordissimo, se intendiamo “schierato con se stesso”

            in questo forse simile a Scalfari, che però ama dirigere gli altri, non gli basta scrivere orrendi articolo lunghissimi

            sul razzista … non ricordo che il Giornale di Montanelli fosse notabile per razzismo, forse qualcosina quando si parlava di Sud Africa

          • PinoMamet says:

            Democratico: tramava con poteri stranieri per impedire che gli italiani votassero chi gli pareva…

            “Schierato con se stesso”: no, schierato con la destra

            Razzista: sì, piuttosto esplicitamente fino agli anni Sessanta (“docile animaletto”), e anche dopo
            (c’è un suo famoso articolo in cui sostiene di sostenere Israele “perché dimostra una cosa che ho sempre pensato” cioè che i vari popoli hanno qualità diverse e gli arabi sono degli scansafatiche arretrati ecc.)

            • Francesco says:

              1) se si trattava di tramare contro i comunisti, ha il mio pieno appoggio, proprio in quanto democratico. non è colpa mia, sono loro che sono comunisti.
              1.1) solo in India sono riusciti ad avere comunisti al potere democraticamente, e grazie al fatto che è successo in pochi stati e mai a livello nazionale.

              2) falso, ha dato due di picche a Cossiga e a Berlusconi pur di restare fedele solo a se stesso

              3) mi pare una evidenza un pelino debole … comunque posso confermare che chi vive in nazioni etnicamente miste DIVENTA razzista. siamo noi monocromatici a poter sfoggiare il badge antirazzista.

              • PinoMamet says:

                1- ehm, io vivo in Emilia Romagna… vale quanto il Kerala, quanto a comunismo democratico 😉

                2-è sempre rimasto schieratissimo con la destra, ma da vecchio pretendeva che la destra lo volesse come “padre nobile”

                3-l’Italia non è monocromatica perlomeno dagli anni Novanta, ma ti avverto che siamo nel 2020 , io ho persone colorate e miste tra i miei studenti e tra i miei amici laureati!!

                e più vedo i miei studenti, meno divento razzista.

                No, è che stronzi si nasce, Francè.

              • PinoMamet says:

                Davvero, entra in un’aula scolastica…
                altro che monocromatici!!

              • Francesco says:

                Pino

                infatti Montanelli non tramava contro la presa del potere in una o più regioni ma a Roma

                come successe a Varsavia, Budapest, Praga e in altri posti dove non sono mica nati comunisti, ci sono diventati

                ah, pure a Milano le classi sono miste, e pure la gente per strada

                PS schieratissimo con la desta mentre faceva il giro delle feste dell’unità … cmq era decisamente un padre nobile per la destra, forse l’unico

              • Z. says:

                Non so se Montanelli ne fosse consapevole – forse no – ma il PCI non provò mai a prendere il potere a Roma. I marines sarebbero sbarcati dieci minuti dopo.

                Stati Uniti e Regno Unito erano allarmati già dal compromesso tra Moro e Berlinguer. Che ironicamente Berlinguer volle anzitutto per scongiurare il rischio di una soluzione cilena, ma se gli Stati Uniti non avevano mai appoggiato una soluzione cilena era proprio perché confidavano nella capacità della DC di escludere il PCI dal governo. Fino ad allora.

                Il sequestro e l’omicidio Moro misero fine al compromesso storico. Ma ancora negli anni Ottanta – all’epoca di Gorby, non di Brezhnev – il segretario di Stato di Reagan su questo punto fu molto chiaro: niente PCI al governo.

                Sicché, quando Occhetto iniziò a coltivare (vane) speranze, Max lo portò prima di tutto in pellegrinaggio da zio Bill, che disse: massì che vi do il permesso, anzi vi auguro di vincere!

                E vinse Silvio, miseriaccia…

              • Francesco says:

                Z

                col senno di poi possiamo anche essere rassicurati, sul pronto intervento dei Marines

                ma allora mi sa che le cose fossero molto meno chiare e molto meno tranquillizzanti

                dopo tutto la seconda metà degli anni ’40 non fu un periodo tranquillo in Europa, anzi

                e le elezioni del 1948 … sicuro che fossero così scontate?

    • paniscus says:

      “nella sx telematica, indignazione alle stelle per tre cose che Montanelli avrebbe detto a Clare Booth Luce, Amb USA ”
      ——————-

      Eh già: la prima donna in assoluto che seminò il panico nelle discussioni sui protocolli linguistici delle istituzioni e del giornalismo, perché non sapevano se chiamarla “ambasciatrice” (che fino a quel momento aveva indicato solo la riverita e nullafacente moglie dell’ambasciatore), “ambasciatora” (che sembrava una presa in giro dispregiativa), “ambasciatoressa” (che sembrava una presa in giro pure peggio) o direttamente “ambasciatore” (che era considerato maleducazione se rivolto a una signora).

      Anno di grazia 1953.

      E poi si dice che le polemiche sul femminile dei termini di carica o di profesisone siano un’invenzione frivola di oggi : – )

      • Peucezio says:

        Beh, il 1953 è praticamente oggi. 🙂

      • Z. says:

        Ambasciatora sembra effettivamente uno sfottò come la “professora” di Enrico Papi.

        Oggi si dice “assessora”, però.

        Mah.

      • habsburgicus says:

        Andreotti ci dice che Einaudi (pres Rep 1948-1955) rifiutò di firmare un decreto in cui la succitata Booth Luce era definita “Ambasciatore”
        avrebbe detto che a un presidente della Repubblica si può chiedere ogni sacrificio, ma non di far violenza alla lingua italiana 😀

  88. Per Habs

    Riaperti i bordelli in Belgio, con obbligo di mascherina (in Grecia c’è pure l’obbligo di mantenere le distanze…)

    https://www.politico.eu/article/sex-workers-coronavirus-dilemma/

  89. Moi says:

    Si noti l’ Americanizzazione dell’ imprescindibile prefisso “Afro” a “Femministe” …

    https://www.dire.it/16-06-2020/474487-montanelli-le-afrofemministe-a-sala-rimuova-la-statua-se-e-antirazzista/

    Montanelli, le afrofemministe a Sala: “Rimuova la statua se è antirazzista”

  90. Moi says:

    Altre Femministe …

    https://27esimaora.corriere.it/20_giugno_14/sesso-reale-rowling-socialiste-spagnole-battaglia-l-abolizione-dell-identita-genere-8d66c6ba-ad87-11ea-84a7-c6d5b5b928b0.shtml

    «Il sesso è reale». Da Rowling alle socialiste spagnole la battaglia per l’abolizione dell’identità di genere

    Monica Ricci Sargentini

  91. Moi says:

    e il CortoCircuito Libreal “AfroTERF”

    https://www.youtube.com/watch?v=jcMnyCB1vfI

  92. Moi says:

    Lyrics :

    TERF is a Slur, right
    TERF is a Slur, right (you see)
    TERF is a Slur, right (i didn’t want to have to do this)
    TERF is a Slur, right (but i feel like)
    TERF is a Slur, right
    TERF is a Slur, right (i’ve been left with no choice)
    TERF is a TERF is a TERF TERF TERF TERF
    TERF is a Slur, right (it’s time to set the record straight)
    TERF is a Slur (you ready?)
    TERF TERF T-T-T-T-TERF IS A SLUR (OK)
    OK, TERF is a slur, and I can’t let it go
    Getting kicked off Twitter ‘cuz we know what we know
    Sex is biological, truly this shit is factual
    Our free speech is our pinnacle, but yet they are so cynical
    So I’ll put it in a song
    I’ma say just what i want
    Trans-exclusionary is a misnomer, so they are wrong
    “Sex assigned at birth” is stupid, we all know just what the truth is
    And if that makes us the bigots, take the L ‘cuz you are losing
    Yeah, we’re terfing and swerfing and ready to fight
    They’re tryna brainwash little children, that gives me sleepless nights
    They’re tryna silence us women, but we won’t give up the fight
    Inciting violence on Twitter and doing worse in real life
    Nobody cares or is concious, because we’re dehumanised
    All because of this one term that we really don’t recognise
    So if you’re going to say it, please, I implore you think twice
    Because it may seem like some fun to you, but it is not nice
    Let’s go
    TERF is a slur (whoo)
    TERF is a slur (right)
    TERF is a slur (whoo)
    TERF is a slur (yeah) now do your dance
    Do your dance do your dance aay (whoo)
    You ugly (ay)
    You a man, cuz (let’s go)
    TERF is a slur (right) 2x
    TERF is a TERF is a (whoo) TERF is a slur (right)
    Now slide stop
    Hit that, woah, don’t stop, ay, don’t stop, ay, don’t stop ay
    OK, we know what you are doing, all these rights that we are losing
    Speaking out gets you arrested, yet you find all this amusing
    Predators identifying into female-only spaces
    You say this never happens, it does on a regular basis
    These are facts, to let us face them, cotton ceiling so distasteful
    We can’t sit back with all this female and lesbian erasure
    I’ve gotta stand up for my sisters, I don’t care about your gender
    Unless you can define that shit sooner is better than later, let’s go
    Define womanhood, without biology
    Ddefine womanhood, un-stereotypically (lol I know)
    The gender binary leaves us in an oppressive state
    If we could get rid of the boxes, that would be so great
    Go be a feminine boy, go be a masculine girl
    Go be whatever you want, you better rock this world
    You can be anything, even be a connoisseur
    But just don’t call us TERFs because you know that that’s a slur
    It’s a slur (2,3,4)
    TERF is a slur (right)
    TERF is a slur (whoo)
    TERF is a slur (Yeah)
    TERF is a slur, now do your dance, do your dance, do your dance, ay (whoo)
    You ugly (yeah), you a man cuz (lets go)
    TERF is a slur (right)
    TERF is a slur (yeah)
    TERF is a TERF is a TERF is a slur
    Now slide stop, hit that, woah, don’t stop, ay (TERF is a slur TERF is a slur)
    Don’t stop, ay, don’t stop, ay, (TERF is a slur TERF is a slur)
    TERF is a slur 16x
    (that’s it)
    Excuse me, IT’S MA’AM
    IT IS MA’AM

  93. Moi says:

    Si noti quel “tràina” , scrétt “tryna” !

  94. Moi says:

    Insomma … la “Negative Partisanship” NON è sempre la soluzione più semplice, nevvero Miguel ? 😉

  95. Francesco says:

    OT

    Peucezio, credo che dovresti approfondire il pensiero di Sua Santità Francesco: è decisamente molto simile al tuo, soprattutto nel giudizio sulla modernità!

    vede marxisti e occidentalisti come “compagni di merende” nel distruggere patrie, popoli, tradizioni

  96. Moi says:

    Allora : Indro Montanelli NON ebbe il coraggio andare contro il proprio Zeitgeist o quel che l’è , che conformisticamente prevedeva (… più che compreso nell’ America di allora, Futura Liberatrice dal NaziFascismo !) una Doppia Morale fra Esseri Umani “Bianchi” e NON tali.

    Già questo è sufficiente a NON farne un Grande Uomo da Mito Edificante…

    Senza neppure togliere il coevo famigerato Diritto alle Schiave Sessuali per Maschi Giapponesi nella Corea occupata, se è per questo (ma per “Noi” è stata “una roba fra Gialli” …) !

    Insomma : Indro Montanelli (che è stato anche Vittima di Gambizazione …) è sempre stato sopravvalutato (in quanto intellettuale di professione), sia in vita che dopo la Morte. Ormai la statua gliel’ han fatta, e NON credo che l’ Atto di Vandalismo ponga dalla parte della ragione ! Anzi : cedo che la mossa degli AnarKoKuelKazzoKeSono 😉 sia stata “controproducente” !

    Molto più assennato (e democraticamente dibattibile in sede istituzionale …) chiederne la “Museizzazione” , come mi pare che facciano le AfroFemministe … e anche le NON Afro.

    • Francesco says:

      scusa ma se in … Scozia fosse stato comune il madamato credi che Montanelli avrebbe avuto un comportamento differente?

      non credo fosse una questione di razza, se non per alcuni commenti “da anni ’30” che oggi se dici che i neri hanno un odore diverso dagli altri umani ti linciano.

      e mi permetto di dire che trattò la sua etiope in modo del tutto diverso da quello che i giapponesi facevano con le coreane

      e questo essendo giovane e pirla! poi divenne uomo.

      e visse molti altri decenni.

      ripeto: le BR non gli avrebbero sparato se non fosse stato un certo tipo di uomo

      • Per Francesco

        “scusa ma se in … Scozia fosse stato comune il madamato credi che Montanelli avrebbe avuto un comportamento differente?”

        Quello che non capisco bene è il giudizio individuale.

        Montanelli si è comportato esattamente come i proprietari terrieri amhara, come i conquistatori arabi in Nord Africa, come i nobili nahua, come i conquistadores spagnoli, come gli afghani in India, come i primi inglesi in India (che avevano i propri harem), come gli ottomani nel Caucaso…

        Da cui possiamo dedurre che Montanelli si è comportato come la grande maggioranza dei giovani maschi in posizione di vantaggio si è comportata e si comporterà sempre, in ogni epoca.

        Per me ciò non costituisce un’assoluzione: io posso benissimo condividere l’idea cristiana per cui l’uomo è normalmente peccatore e che la virtù è un’eroica eccezione, conquistata combattendo ogni giorno contro le proprie pulsioni.

        E infatti, capisco i monumenti ai santi, non ai giornalisti.

        • Francesco says:

          beh, alcuni giornalisti possono aver fatto qualcosa di speciale, pur essendo giornalisti

          del resto i monumenti non sono solo di santi, anche se ammetto di far riferimento a quello che posso vedere, anzi in quel caso di statue di santi in giro per le città non ne ricordo

          ho sempre pensato che i santi fossero affrescati nelle chiese e nelle cappelle

          ciao

          • PinoMamet says:

            “beh, alcuni giornalisti possono aver fatto qualcosa di speciale, pur essendo giornalisti”

            per esempio stuprare una bambina.

            Scusami eh, ma era un assist troppo bello.

          • Per Francesco

            “ho sempre pensato che i santi fossero affrescati nelle chiese e nelle cappelle”

            Beh, c’è anche qualche statua di santi.

            Poi ci sono tante statue di figure mitologiche, o come a Boboli di personaggi come contadini, lottatori, artigiani…

            Purtroppo a un certo punto hanno deciso anche di fare statue a politici e simili, e da lì la degenerazione.

          • PinoMamet says:

            vedo che altri espongono il dubbio -(immodestamente, era venuto anche a me) – che Montanelli si fosse inventato tutto…

            https://www.stradeonline.it/diritto-e-liberta/4244-la-sposa-bambina-di-montanelli-e-veramente-esistita?fbclid=IwAR1Y-2KqYtW5DZC4HkjlSy107Bvi5eQMX9L5bv-FQqw605H4iaVHMiGNbyI#

            all’articolo aggiungo che stamattina, cercando notizie sul popolo dei Bilen per rispondere a Miguel, e scrivendo “bilena” (come Montanelli definì la ragazza in una nota intervista) si vedono un sacco di cartoline coloniali raapresentanti “donne bilene” ovviamente a seno nudo.

            Immagino fosse uno degli stereotipi coloniali, “la bellissima donna bilena”…

            • Per Pino Mamet

              “vedo che altri espongono il dubbio -(immodestamente, era venuto anche a me) – che Montanelli si fosse inventato tutto…

              https://www.stradeonline.it/diritto-e-liberta/4244-la-sposa-bambina-di-montanelli-e-veramente-esistita?fbclid=IwAR1Y-2KqYtW5DZC4HkjlSy107Bvi5eQMX9L5bv-FQqw605H4iaVHMiGNbyI#

              Articolo fantastico!

              🙂

              Montanelli merita due statue!

              • Francesco says:

                mah

                Montanelli era toscano e questo lo rende passibile di “belle bugie” ma si è troppo esposto parlando di Abissinia

                in ogni caso contesto a Pino sia la bambina sia lo stupro. trattasi (salvo prove) di due errori di prospettiva

              • PinoMamet says:

                Senti una cosa, ascolta un amico: accetta la tesi che si sia inventato tutto.

                È meglio.

              • PinoMamet says:

                Guarda Francè, mettiamola così.

                Sceneggio, ma credo realisticamente.

                Montanelli, giovane ufficiale in Etiopia, anzi, in Abissinia, vede che molti suoi colleghi ci hanno la compagna locale.
                A nessuno viene in mente di pensare che sia una brutta cosa, e anzi parecchi che ci sono andati speravano proprio di scoparsi “faccetta nera”.

                Manda il suo attendente a fare spese (ma il cavallo e il fucile non doveva averceli già? beh, diciamo che ne ha comprati altri due migliori) e questo ritorna con una bella ragazzina che gli porta altri oggetti.
                La ragazzina rimane nei sogni del giovane ufficiale.

                Giorni di marcia, deserto, e ogni tanto vede che i soldati indigeni e qualche italiano vengo raggiunti da queste donne locali.
                Ma come faranno a trovarci sempre? Pensa Montanelli (il suo stupore per l’avvenimento mi sembra genuino, sembra un vero aneddoto di guerra).

                tra queste, alcune sono davvero carine, e sembrano molto giovani. Avrà parlato con qualcuna di loro? Mah, forse. Ci avrà fatto sesso? Diciamo improbabile.

                Anni dopo, si trova a raccontare l’aneddoto dei suoi soldati persi nel deserto dell’altipiano, secondo loro mimetizzati e introvabili per il nemico… ma trovabilissimi per le donne locali.

                bello, sembra uscito dai “Due nemici” con Sordi e Niven, ma non basta al carattere un po’ vanaglorioso e spaccone di Montanelli, ci deve mettere su che una di quelle ragazzine se l’è anche fatta.
                Subito dopo la guerra non sembra tanto scandaloso.

                Gli amici fanno domande, prima le trova un nome generico, Fatima, poi più avanti ne ricorda uno più tipicamente etiope, Destà.

                Passano gli anni, ’69, prima intervista, la giornalista italo-eritrea Elvira Banotti gli fa capire che andare con una dodicenne non è proprio questa grande impresa di cui vantarsi.
                Ma ormai lui l’ha già fatto.

                E niente, allora deve smarcarsi: lui l’ha tenuta poco, poi l’ha data a un generale;

                passano gli anni: non basta: l’ha data all’attendente indigeno che l’ha sposata seminuova…

                poi ha 14 anni…

                e in fondo, in fondo, nelle nebbie del ricordo, ci sono tre o quattro belle ragazzine africane, con cui ha scambiato quattro parole, forse qualche carezza spinta, quando era giovane, da qualche parte dell’altopiano etiope.

              • Francesco says:

                Pino

                non ti facevo così puritano

                ti consiglio allora di non rileggerti Giulietta e Romeo, potresti restarci male

              • PinoMamet says:

                Io non sono puritano: sto tentando di proteggere il tuo idolo dall’accusa di stupro e di pedofilia.

              • Francesco says:

                non ne vedo alcun bisogno

                e quindi non apprezzo neppure il tentativo di negare i fatti

                se poi fosse colpevole, non vedo motivo di proteggerlo

              • PinoMamet says:

                Allora lasciami ri-ri-rir-ripetere la considerazione:

                andare con bambine di 12 anni è accettabile, se fanno parte di una cultura diversa?

                1-sì: viva il turismo sessuale
                2-no: Montanelli è colpevole.

                Oh, e finiamola qua, credo che tu abbia fatto abbastanza per mettere nella merda il tuo idolo costringendoci a mostrarne le magagne.

              • Peucezio says:

                VIVA IL TURISMO SESSUALE!
                TUTTA LA VITA!

                Anche perché le italiane sono mediamente meno belle delle ucraine e in più non la danno.

                Poi a me piacciono di più, ma vabbè, si vede che mi voglio punire 🙂

            • PinoMamet says:

              Avendo frequentato il mondo del cinema e affini, ho conosciuto diversi mentitori seriali (l’ho già accennato altre volte): mi sembra una vera e propria patologia, che colpisce certe categorie professionali specialmente, e certi caratteri, che poi sono i più propensi a queste professioni.

              Direi che spesso non lo fanno neanche apposta, proprio si autoconvingono di quello che dicomo nel.momemto in cui lo dicono, per cui non saprei fargliene una colpa.

              Ma neanche un monumento… 😉

              Altrimenti, se dovessimo fare una statua a tutti i raconteur d’Italia, altro che esercito di terracotta che ci viene fuori!!

              • Francesco says:

                😀

              • Mirkhond says:

                E pensare che Montanelli nel 1994 diceva che Berlusconi credeva alle bugie che inventava…. 😉

              • Francesco says:

                in effetti stavo pensando a una statuina di Silvio in ogni comune italiano … ciascuna diversa come nella sua famosa campagna elettorale del Presidente playmobil che faceva tutto!

      • Per Francesco

        “ripeto: le BR non gli avrebbero sparato se non fosse stato un certo tipo di uomo”

        Veramente le BR – a differenza di Prima Linea – hanno quasi sempre scelto con cura i loro bersagli, non tra personaggi simbolo, ma tra quelli incaricati di progettare forme di “razionalizzazione” del controllo dei capitalisti sul lavoro e sulle persone.

        Montanelli fu un’eccezione.

        • Francesco says:

          scusa mi ricordi qualche NON eccezione?

          ero un pò piccolo quando le BR insanguinavano l’Italia per aver notato certi dettagli

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma farsi sparare non volendolo è un merito?

            • Francesco says:

              scrivere articoli tali da farsi sparare dalle BR è un merito, soprattutto in un paese di vigliacchi che parlano e scrivono di sedicenti BR

              anche Ambrosoli non voleva farsi ammazzare, come Bachelet o Mattarella, ma fecero il loro dovere sapendo che era pericoloso

              fosse stato colpito da un fulmine non sarebbe stato merito suo ma non fu un fulmine

            • Z. says:

              Lui invece era così coraggioso che diffamò Tina Merlin da viva e Pinelli addirittura da morto.

              Dopo aver proposto la carcerazione dei comunisti, l’assalto alle Case del popolo e l’esaltazione di Pinochet.

              Diventò anche antifascista a fascismo moribondo, sempre perché era coraggioso.

              Ognuno ha gli eroi che si merita…

              • Francesco says:

                1) cosa ha detto della Merlin?
                2) su Pinelli? è sua la tesi per cui sarebbe davvero caduto quando si rese conto che la bomba in banca da gesto dimostrativo era diventata una strage per una riunione di cui lui non era a conoscenza?
                3) bravò!
                4) idea degna di quello che andò a conquistare la questura di Milano e poi Togliatti lo prese per il culo
                5) esaltazione di Pinochet? potresti dettagliare? ho qualche sospetto …
                6) diventò antifascista pubblico a fascismo così moribondo che la RSI durò un paio d’anni di durissima guerra civile, giusto?

              • Z. says:

                Mah, non capisco bene perché questa faziosità barricadera.

                Io molti anni fa leggevo il Corsera e ricordo con piacere la sua rubrica di posta. Era anziano ma certamente lucido, scriveva bene e spiegava ai lettori le differenze tra i fatti di Poznan e quelli di Ungheria. Citò anche la frase cui ti riferisci (a naso credo fosse una radio e l’interlocutore era, credo, Pajetta).

                Ma è anche vero che la sua partigianeria lo portò a dichiarare deliberate falsità. Quelle su Pinelli furono peraltro confessate durante un esame testimoniale (con grande delusione del procuratore, lessi).

                Non sarebbe giusto giudicarlo solo quale turista sessuale in gioventù, ma non riesco a capire quali meriti gli sarebbero valsi addirittura una statua.

                Peraltro era un liberale di destra tanto quanto Thälmann era un liberale di sinistra, e mostrava lo stesso rispetto del compagno Ernst sia per gli avversari politici sia per la democrazia.

                Con la differenza che quest’ultimo non si è riposizionato alla bisogna…

              • PinoMamet says:

                ” diventò antifascista pubblico a fascismo così moribondo che la RSI durò un paio d’anni di durissima guerra civile, giusto?”

                tra le doti che vuoi riconoscere a Montanelli spero non ci sia anche quella di vate e profeta.

                Lui certamente non sapeva che la RSI sarebbe durata tanto, e, tranne la parentesi dell’arresto (e del suo non trasparentissimo rilascio) la Resistenza la fece in Svizzera.

                Non voglio biasimarlo per questo, ma di nuovo, non ci vedo queste caratteristiche di “santità”

          • Per Francesco

            https://it.wikipedia.org/wiki/Vittime_delle_Brigate_Rosse

            Qui si parla solo dei morti, che non dà un’idea precisa (per dire, manca Montanelli).

            C’è un gran numero di poliziotti e carabinieri, ma non credo che nessuno di loro sia stato ucciso in quanto tale, ma in quanto membri di scorte, ecc.

            Quindi restano:

            1) i due missini uccisi nel 1974, se ben ricordo in base a false informazioni arrivate alle BR, che pensavano che fossero a capo di chissà quali complotti.

            Sono le uniche vittime potremmo dire “ideologiche” delle BR, mentre altri gruppi di sinistra dedicavano enormi energie a dare la caccia a ragazzini che non la pensavano come loro.

            2) Poi troviamo:

            Massimo De Carolis – 15 maggio 1975 – politico italiano
            Francesco Coco – 8 giugno 1976 – Magistrato[1].
            Fulvio Croce – 28 aprile 1977 – Avvocato[1].
            Carlo Casalegno – 29 novembre 1977 – Giornalista – Ferito a morte durante l’agguato del 16 novembre[1].
            Riccardo Palma – 14 febbraio 1978 – Magistrato[1].
            Aldo Moro – 9 maggio 1978 – Politico e giurista[2].
            Piero Coggiola – 28 settembre 1978 – Dirigente della Lancia di Chivasso[3].
            Girolamo Tartaglione – 10 ottobre 1978 – Magistrato[1].
            Guido Rossa – 24 gennaio 1979 – Operaio e sindacalista[1].
            Italo Schettini – 29 marzo 1979 – Militante della DC[3].
            Sergio Gori – 29 gennaio 1980 – Dirigente industriale della Montedison di Porto Marghera[1].
            Vittorio Bachelet – 12 febbraio 1980 – Giurista e politico[1].
            Nicola Giacumbi – 16 marzo 1980 – Magistrato[1].
            Girolamo Minervini – 18 marzo 1980 – Magistrato[4].
            Walter Tobagi – 28 maggio 1980 – Giornalista[4].
            Renato Briano – 12 novembre 1980 – Dirigente industriale, direttore del personale della Marelli di Sesto San Giovanni[3].
            Manfredo Mazzanti – 28 novembre 1980 – Dirigente industriale della Falck[3].
            Luigi Marangoni – 17 febbraio 1981 – Medico[7].
            Giuseppe Taliercio – 6 luglio 1981 – Ingegnere e dirigente d’azienda della Montedison[1].
            Roberto Peci – 3 agosto 1981 – Fratello del pentito Patrizio Peci[1].
            Leamon Ray Hunt – 15 febbraio 1984 – Diplomatico statunitense[1].
            Ezio Tarantelli – 27 marzo 1985 – Economista[1].
            Lando Conti – 10 febbraio 1986 – Politico[1].
            Licio Giorgieri – 20 marzo 1987 – Ufficiale dell’Aeronautica Militare[4].
            Roberto Ruffilli – 16 aprile 1988 – Politico e docente universitario[1].
            Massimo D’Antona – 20 maggio 1999 – Docente universitario e consulente del Ministero del Lavoro
            Marco Biagi – 19 marzo 2002 – Giuslavorista e consulente del Ministero del Lavoro

            Alcuni di questi, come il Peci e certi magistrati, rientrano nella logica della vendetta intimidatoria, inevitabile in tutte le lotte armate.

            Per il resto, parliamo di gente adulta e responsabile.

            E a parte i giornalisti, parliamo di persone che non esprimevano idee, ma decidevano della vita degli altri.

            Poi bisognerebbe inserire nel conto anche le persone deliberatamente non uccise dalle BR, come lo stesso Montanelli, lì non ho dati.

            • Z. says:

              Guido Rossa organizzava la vita altrui, controllando il lavoro per conto dei capitalisti?

              Fulvio Croce, che fu il mio idolo di gioventù, era al servizio di quale governo o multinazionale?

              Tobagi?

              • Mirkhond says:

                Chi c’era davvero, dietro le brigate rosse?

              • Per Mirkhond

                “Chi c’era davvero, dietro le brigate rosse?”

                Dei giovani, che ci credevano, e hanno sbagliato.

                Altri però hanno sbagliato, dicendo, “cerchiamo di cambiare il sistema da dentro”.

                E sono diventati dirigenti della Cassa di Risparmio.

              • Io dico subito che le BR non sono riuscite nel loro intento.

                Ma prrima di criticare le BR, ditemi chi ha fatto meglio di loro, chi è riuscito davvero a fermare il mondo in cui ci troviamo, di precari con le biciclette che per due euro portano le pizze e sono controllati dalle app, e se ritardano di cinque minuti, perdono punteggio e li cacciano lo stesso, mentre ne controllano ogni movimento.

              • Per Zeta

                “Guido Rossa organizzava la vita altrui, controllando il lavoro per conto dei capitalisti?”

                Io non voglio farne una polemica.

                Non ho la minima motivazione per difendere le Brigate Rosse.

                Penso che la loro vicenda sia stata tragica, per i protagonisti e per le loro vittime.

                Ho già detto che la logica della lotta armata porta a uccidere i “soldati” dei nemici: quanti adolescenti austriaci, ungheresi, croati, sono stati uccisi dall’Italia irredentista nel 1915-1918? Le BR hanno ucciso soprattutto poliziotti, e anche magistrati come Croce che dovevano rinchiudere in carcere i militanti delle BR.

                Per quello che mi ricordo a duecentodieci anni di distanza, anche Guido Rossa rientrava in questa categoria. Se ben ricordo, era un sindacalista che invitava a denunciare alla polizia come terroristi gli operai che simpatizzavano per le BR.

                Walter Tobagi, per poco che ne so, era anche lui uno impegnato a sradicare le BR.

                Ripartiamo:

                1) le BR, a differenza dei gruppuscoli di sinistra, volevano colpire le multinazionali, la Nato, la FIAT, ecc.

                2) Hanno scelto la lotta armata per farlo, pessima scelta perché si finisce sempre male.

                3) Hanno colpito alcuni personaggi adulti e responsabili, che stavano creando il mondo spaventoso in cui ci troviamo oggi.

                4) Per colpire quei pochi personaggi a cui sono arrivati, hanno dovuto far fuori un gran numero di poveri disgraziati di poliziotti e carabinieri

                5) E si sono trovati a dover colpire anche i magistrati che, applicando le leggi, condannavano all’ergastolo i compagni delle BR, e chi invitava a fare i delatori, e a un certo punto pure il fratello, poveretto, di uno che aveva fatto il delatore.

                Mi sembrano ottimi motivi per dire che la lotta armata, che sarebbe sempre una tentazione quando si ha una causa giusta, fa più danni che altro.

              • PinoMamet says:

                “e anche magistrati come Croce che dovevano rinchiudere in carcere i militanti delle BR.”

                Se non sbaglio Croce aveva l’incarico di difenderli , ma questo bastava per renderlo complice, nemico del popolo ecc. ecc.

              • Per Pino Mamet

                “Se non sbaglio Croce aveva l’incarico di difenderli , ma questo bastava per renderlo complice, nemico del popolo ecc. ecc.”

                Per quello che mi ricordo (e sono storie di millenni fa), le BR avevano detto che non volevano essere difesi. Che in tempi di snowflake, non mi sembra poco.

              • Z. says:

                Tobagi ha creato il mondo spaventoso di oggi? Come?

                Guido Rossa ha allontanato un ragazzino che volantinava per le BR, che l’ha fatto oggetto di delazione. Rossa era certamente adulto e certamente responsabile. Lo mettiamo per questo tra i creatori del mondo spaventoso?

                Croce magistrato… Ora, a parte che esistono i motori di ricerca, almeno leggili gli elenchi che pubblichi, porca miseria.

                Le BR hanno sicuramente dato il loro contributo a rendere l’Italia peggiore, gli operai più deboli, il padronato più forte, e ad affossare tutto quanto di importante vi fu negli anni Settanta.

                E francamente, a me pare che ti diverti a sostenere certe tesi bizzarre un po’ per dimostrare che sei più intelligente e istruito, e un po’ per far quello che spiazza la borghesia.

                Che noia voi intellettuali di sinistra 🙂

              • Per Z

                “E francamente, a me pare che ti diverti a sostenere certe tesi bizzarre un po’ per dimostrare che sei più intelligente e istruito, e un po’ per far quello che spiazza la borghesia.”

                Assolutamente no.

                Io non metto sullo stesso piano chi ha voluto ridurci come siamo, e chi si è opposto facendo cose del tutto controproducenti.

                E credo proprio che sia così, senza nessun desiderio di protagonismo.

                Prendiamo una tesi molto diversa.

                Poniamo solo per ipotesi paradossale che l’immigrazione sia il problema dei problemi.

                Salvini si oppone all’immigrazione sfiorando l’illegalità, mangiando ciliegie, dicendo spesso sciocchezze.

                Vuol dire che Salvini “ha dato il suo contributo” per far invadere l’Italia dagli stranieri? E che abbia affossato gli italiani, e dato lo strapotere agli immigrati? E che magari è per colpa sua che ci troviamo “invasi”?

                Vuol dire che è colpa di Salvini che ci sono i mendicanti nigeriani davanti a ogni bar a Firenze?

              • Mirkhond says:

                “Le BR hanno sicuramente dato il loro contributo a rendere l’Italia peggiore, gli operai più deboli, il padronato più forte, e ad affossare tutto quanto di importante vi fu negli anni Settanta.”

                A tutto vantaggio degli USA, che impedirono così ai comunisti l’ingresso nel governo.
                E tutto con la mediazione e l’infiltrazione dei servizi segreti pseudodeviati…..

              • Per Mirkhond

                “A tutto vantaggio degli USA, che impedirono così ai comunisti l’ingresso nel governo.
                E tutto con la mediazione e l’infiltrazione dei servizi segreti pseudodeviati…..”

                Il dramma è questo.

                Ci sono persone in assoluta buona fede, che cercano di fare qualcosa, secondo il loro metro, per combattere il male, ma lo fanno nel momento in cui il male deve prevalere.

                Sono quindi destinati alla sconfitta, qualunque cosa facciano.

                E non solo alla sconfitta, ma anche a commettere dei torti – nulla rispetto a quelli dei loro avversari, ma sempre sfruttabili contro di loro – che ingenerano altri torti, e che verranno rinfacciati a tutta la loro causa.

              • PinoMamet says:

                “Io non metto sullo stesso piano chi ha voluto ridurci come siamo”

                Ammetto che faccio molta fatica a mettere Tobagi e Croce (Fulvio) tra quelli che “hanno voluto ridurci come siamo”.

                Ma visto che ultimamente ti vedo (scusami, sono sincero) un po’ in vena di provocazioni, ne lancio una anche io:

                ma siamo poi ridotti così male?

                e se le BR avessero avuto carta bianca per fare tutto quello che volevano, ci avrebbero ridotti tanto bene?

                Continuo a dubitarne fortemente.

              • Z. says:

                Salvini, infatti, ha reso più problematica la situazione degli immigrati e più conflittuale il loro rapporto con gli italiani.

                E questo vuol dire che, nel suo breve periodo di governo, ha dato il suo contributo al problema immigrazione, aggravandolo.

                Io avrei preso altri esempi, ma anche questo mi pare possa andare, tutto sommato.

              • Peucezio says:

                Pino,
                “ma siamo poi ridotti così male?”

                Bella domanda.
                Io ti direi nel complesso di sì, in molti aspetti di no (da un certo punto di vista non siamo mai stati messi così bene), in prospettiva sì (perché l’erosione del ceto medio continuerà finché non avremo più linguisti o insegnanti o traduttori, ma solo ragazzini che portano il cibo in bici e miliardari, in prospettiva di più lungo termine no, perché comunque alla fine il sistema complessivo si arricchisce e i cinesi avranno interesse ad avere un mercato prospero.
                Ma nel frattempo avremo completatouna devastazione culturale più difficile da recuperare.
                Quindi risposta complessa.

                Per le categorie di Miguel però non potremmo essere messi peggio, perché ci stiamo giocando il pianeta. Negli anni ’70 meno e quando sei più indietro in un processo, puoi sempre scegliere un’altra direzione che non lo incrementi.

              • Z. says:

                Secondo me il pianeta ce lo siamo già giocato. Tanto vale rassegnarsi…

              • Mauricius Tarvisii says:

                @Z
                come ripeto sempre, cadi nella fallacia della falsa dicotomia.

              • Z. says:

                MT,

                — come ripeto sempre, cadi nella fallacia della falsa dicotomia. —

                Nel senso che per qualche migliaio di persone, tra i quali certamente non rientro io, potrebbe esserci una solida e concreta speranza?

                Te l’ho detto, per me questo scenario equivale a “ce lo siamo già giocato” 🙂

              • roberto says:

                “e se le BR avessero avuto carta bianca per fare tutto quello che volevano, ci avrebbero ridotti tanto bene?”

                No, avrebbero creato a società di merda

              • Z. says:

                Già così hanno ottenuto risultati niente male.

  97. MOI says:

    Una scusa patetica (ma in parte ripresa anche per le “AraboLevantine” ai tempi del Caso Ruby, sia in chiave “pro” che “contro” …) Fascistoide durata anche dopo (anche in Kenya negli Anni ’70) era che “le Negrette si sviluppano prima : a 11/12 anni sembran delle Italiche/Bianche di 15/16 … “

    • Per Moi

      Su pubertà, razza, ecc…. negli Stati Uniti c’è una veloce accelerazione della maturità fisica adesso, che però ha differenze razziali:

      https://www.futurity.org/boys-reaching-puberty-as-early-as-age-9/

      Researchers assessed pubertal onset through visual inspection of genitalia and pubic hair growth and physical measurement of boys’ testes—tell-tale signs that sexual development has started. Unlike in prior studies, researchers included the latter measure—testicular enlargement—a key physical marker of puberty.

      Overall, African-American boys were more likely to enter puberty earlier than white or Hispanic boys. The earliest stage of puberty was found to occur at 9.14, 10.14 and 10.4 years in African-American, non-Hispanic whites and Hispanic boys, respectively.

      It’s unclear why the racial and ethnic differences exist, researchers say..

      “It may be largely genetic, as it is well known that different races have different timing in puberty, other factors being equal. But the variation also may be influenced by environmental factors,” Herman-Giddens says. “One thing that concerns me about our overall findings is the expanding gap between the onset of physical development in boys and the maturity of the brain.”

      • Francesco says:

        porcherie ormonali nei cibi?

        è un fenomeno USA o più ampio?

        e cosa sarebbe questa cosa che le razze influiscono sull’età dello sviluppo sessuale? non erano una roba puramente culturale?

        • PinoMamet says:

          Credo che sia linguaggio giornalistico, semplicemente.
          I geni influiscono.

          Le razze restano un costrutto culturale, tanto è vero che negli USA ci sono neri che “passavano” (è il verbo che utilizzavano) cioè che tutti prendevano per bianchi… perché erano bianchi ecc ecc

        • paniscus says:

          Veramente quelle fonti (che io ovviamente non so se dicano il vero) sostengono che l’anticipazione della pubertà è rilevata in TUTTA la popolazione americana, e che però ci sarebbero delle sotto-differenze tra un gruppo etnico e l’altro. Mi viene il dubbio che le abitudini alimentari e gli stili di vita abbiano il loro impatto significativo, oltre ai geni.

          Per fare un esempio che non c’entra niente, a me risulta con certezza (avendo conosciuto molte famiglie che hanno fatto adozioni internazionali) che l’esplosione di sviluppo fisico precoce, dopo i primissimi mesi di arrivo nella nuova famiglia, è MOLTO comune tra i bambini adottati, e che in qualche caso è talmente precoce da rientrare nella patologia, e da richiedere trattamento con farmaci.

          In passato veniva spiegata semplicemente con il (già riferito) pregiudizio che “i negretti maturano prima”, e che è la loro natura e non c’è niente di patologico…

          …ma poi si è constatato che lo stesso fenomeno si manifesta anche in bambini (sia maschi che femmine) provenienti da gruppi etnici che non avevano mai avuto alcuna fama di sviluppo precoce, e che anzi erano considerati statisticamente più “tardivi” rispetto a noi, ad esempio quelli di origine cinese, vietnamita o cambogiana.

          La spiegazione più plausibile, nel caso dei bambini adottati, è che un brusco cambiamento di abitudini alimentari e contemporaneamnete di stimoli affettivi mai conosciuti prima, scateni delle tempeste ormonali imprevedibili…

  98. Mirkhond says:

    Pino

    C’è una mail per te.

  99. Mirkhond says:

    E letto. 🙂

  100. Moi says:

    https://www.stradeonline.it/diritto-e-liberta/4244-la-sposa-bambina-di-montanelli-e-veramente-esistita#

    … sul Montanelli Bugiardo Patologico , già ricordato da Pino

    PS

    Io personalmente, senza Maurizio Crozza NON avrei mai _ non voglio proprio dire “imparato”, ma di sicuro “ricordato” ! _ l ‘ episodio dell’ allora Piccola Destà ! Per la biografia di Montanelli avevo sempre coltivato il più sincero disinteresse !

    Già lo sapevo “Ex Fascista”, e mi è sempre stato inculcato che dai Fascisti giammaici si deve attendere alcunché di buono ! Sicché …

    Di Montaelli sapevo che :

    I

    (Ex) Fascista “Scanzonato” mai pentito …

    II

    AntiComunista Gambizzato dalle BR a fine Anni Settanta …

    III

    Erudito e arguto … al di sopra della mediocre media 😉 del Giornalismo Italiano , insomma : non tanto per merito suo, quanto per de-merito degli altri ! 😉

    IV

    Era “diventato Buono” perché diceva peste e corna di Berlusconi …

    ………………………….

    L’interesse mi si è riaccesso dopo gli Atti di Vandalismo [… che penso siano da sempre il modo più effcace per far passare dalla parte del torto le cause giuste !] in un’ Ottica All-American 😉 d’ Importazione Istantanea Via Internet !

  101. Moi says:

    … Non so se qualcuno di voi ha mai seguito John Cleese, io sinceramente NO !

    Fatto gli è che “ci è saltato dentro” anche lui , nel Mirino della Woke !

    https://screencrush.com/fawlty-towers-racial-slurs/

    • PinoMamet says:

      Famoso per aver fatto parte dei Monty Python.

      Dunque, a quanto vedo, si tratta di una vecchia serie TV, e in un episodio un personaggio (la caricatura di un tipico razzista) dice cose razziste contro dei tedeschi.
      A quanto pare nessuno è più in grado di capire l’umorismo, o forse il paraculismo si è diffuso anche nel Regno Unito, o entrambe le cose, e quindi scatta la censura contro “l’episodio satanico”.

  102. Sulla questione BR e affini…

    A chi volesse intraprendere oggi la lotta armata, direi questo.

    Uno, per ogni cattivo che elimini, ce ne saranno dieci che ti ringrazieranno per aver liberato un posto per loro.

    Due, per arrivare a eliminare un solo cattivo che se lo merita tutto, dovrai far fuori le sue guardie del corpo, dovrai far fuori i tuoi ex-compagni torturati che confessano….

    Tre, per il solo fatto di aver messo a rischio la tua vita per opporti al male, verrai demonizzato e criminalizzato, e trasformato nel capro espiatorio, come se tu fossi il male che volevi combattere.

    Quattro, alla fine, l’unica persona che ci rimetterà davvero sarai tu, indicato assieme a tutta la tua causa, come mostro, e neutralizzato e incarcerato per il resto della tua vita

    Cinque, ma chi ha trovato invece il modo efficace per combattere il male che tu volevi combattere in modo sbagliato? Tutti quelli che ti massacreranno (oltre ai carcerieri che ti rinchiuderanno per secoli in galera), hanno trovato una maniera più efficace di combattere il male?

    • Z. says:

      Vedi, se c’è chi può fare questi discorsi originali da borghese romantico annoiato è precisamente perché i gruppi terroristici negli anni Settanta non hanno avuto mano libera.

      È anche questo che sta dicendo Pino, secondo me.

      • Peucezio says:

        Z.,
        sto cercando di rappresentarmiti come popolano prosaico divertito.
        Ed effettivamente un po’ ti ci ritrovo 🙂

    • Francesco says:

      Miguel

      posso ricordarti che il vetero-sviluppismo comunista è il peggior inquinatore della storia, essendo privo dei (forse pochi) limiti e antidoti presenti nel capitalismo?

      mi sa che le BR sono i cattivi anche per te

      😉

  103. Moi says:

    The episode in question first aired in 1975, and shows character Major Gowen repeatedly using the N-word in reference to members of the West Indies cricket team, while also referring to Indians as “w***”.

    https://news.sky.com/story/fawlty-towers-john-cleese-hits-out-at-stupid-removal-of-episode-12005118

    Cleese, 80, told The Age newspaper: “If you put nonsense words into the mouth of someone you want to make fun of you’re not broadcasting their views, you’re making fun of them.

    “The major was an old fossil left over from decades before. We were not supporting his views, we were making fun of them.

    “If they can’t see that, if people are too stupid to see that, what can one say?”

    —————————————

    … Ma Cleese dovrebbe averlo già imparato che la “Woke” vuol fare “Riscrittura” _ quando non proprio “Repulisti” del Passato _ ed è “da mo’ ” che non si contestualizza più nulla !

  104. Peucezio says:

    Comunque su Montanelli a me pare siamo fuori tema (poi si può discutere di tutto e va bene).

    Qui il punto non è quanto Montanelli incarna i valori della società contemporanea, ma il fatto che il fanatismo appiattisce un uomo a un episodio e ragiona schematicamente.
    Poi può anche essere che, come dice Pino, lui fosse davvero una persona spregevole, incapace di empatizzare con una ragazzina africana e portato invece a reificarla come un oggetto di consumo.
    Ma di questo agli imbrattatori non importa nulla: se fosse stato come l’altro personaggio più romantico che hai citato (che ora non ricordo) non sarebbe cambiato nulla: a loro interessa applicare schematicamente un principio monistico e iconoclasta, rispetto al quale non ci sono complessità, sfumature, non ci sono uomini a tutto tondo con le loro storie e contraddizioni, ma una logica binaria di bene e male.
    E tutto ciò è enormemente inquietante.

    • Moi says:

      NON credo che siamo “Fuori” Tema : il Vandaismo è stato perpetrato in un contesto impostato per farsi vedere dagli Americani, secondo logiche Americane …

      • Peucezio says:

        Secondo logiche americane d’accordo, ma in che senso per farsi vedere dagli americani?
        E perché questo sarebbe in contrasto con l’idea che siamo fuori tema?

    • PinoMamet says:

      Io non credo che fosse così tanto spregevole; ma neppure così tanto pregevole, via.

  105. Moi says:

    Cmq la cosa davvero interessante della Rowling è la natura cultica della sua Saga di Harry Potter :

    i Testi Sacri hanno preso autonomamente vita a prescindere dalla Grande Profetessa che Li scrisse 😉 :

    https://www.dailycal.org/2020/06/18/harry-potter-doesnt-need-j-k-rowling-anymore/

    ‘Harry Potter’ doesn’t need J.K. Rowling anymore

    • PinoMamet says:

      Attenzione! Attenzione! Alto contenuto fascio! Non leggere! 😉

      Ho letto l’articolo e niente, tocca rivalutare la Rowling completamente.

      Infatti adesso ho capito perché ci ha messo quei personaggi neri e gay appiccicati alla cazzo.
      Non era lei troppo politicamente corretta e pesante e bigotta nell’esserlo: è il pubblico di lingua inglese che ormai è così, e bisogna adeguarsi o non ti pubblicano, o se ti pubblicano trovi sempre quattromila spostati a farti le pulci.

      Leggete questo: non gli va bene che ci abbia messo un personaggio orientale. No, deve anche avere un nome originale, e non deve essere riservato e intelligente, perché sono tratti stereotipati (deve essere chiassoso e stupido? avrebbero avuto da dire comunque).
      Immagino che avrebbe dovuto renderlo protagonista, ma allora sarebbe stata chiulturel appropriescion.

      Lei, poveretta, deve aver fatto quello che poteva. Ci volete il frocio? Ecco, sapete cosa? Albus Silente era gay, solo che non ve l’avevo mai detto prima. ma era gay, stava fisso al Cassero, l’ho visto io.
      Volete il nero? Eh ma io non ho mai detto che Er Mignottone non fosse nera, nei film ci han messo una bianca ma così, tanto per; facciamo che oggi è nera…

      Poi ha fatto il passo falso- oh, non è che si può sempre essere aggiornati su tutto- e ha detto una roba sconvolgente tipo che comunque i sessi sono due… apriti Cielo.

      Ma cazzo! cioè prendiamo questa scrittrice, che da quel poco che credo di aver letto, dopo averci provato con alktri generi, finalmente acchiappa il successo con questo romanzo per bambini- scritto in buon inglese (che immagino al giorno d’oggi non sia poco) ma per il resto, beh, secondo me un po’ bruttino, tamarro e banalotto.

      Bene, è il mio giudizio: ma il libro è suo , l’immaginario lì dentro è suo, i personaggi sono frutto della sua mente, e se nella sua mente nella storia non c’erano gay, neri e cinesi, sarà padrona di non metterceli?
      No, ce li deve mettere per forza. Non lo sopporto.

      Se io faccio una storia ambientata nell’antica Grecia, che mi piace- ma anche se io faccio una storia ambientata nella moderna Italia- e non ho voglia di metterci nessun gay, nero o transessuale- saranno pure cazzi miei??

      Non vuol dire che io odii queste categorie (in effetti non sono le categorie che odio io, ma rivendico il diritto di tutti a odiare che gli pare, finché non fanno danni) ma che nella mia storia non ce le vedo, non ce le ho pensate, non ci sono. Stop.

      Mo’ non è che se faccio una storia senza neanche un geometra (che vanno di moda su questo blog 😉 ) l’associazione dei geometri deve averci qualcosa da ridire…

      • Mirkhond says:

        La tirannia del politicamente corretto, che ha davvero stancato!
        Questi ti fanno davvero venire la voglia di votare Giorgia Meloni! 🙂

        • Mirkhond says:

          Ovviamente scherzo :), ma questi hanno davvero stancato…..

          • Per Mirkhond

            “Ovviamente scherzo :), ma questi hanno davvero stancato…..”

            Credo che le elezioni abbiano poco effetto, in questi casi.

            I paesi in cui la pressione è più forte sono quelli che hanno eletto Trump e Johnson.

            Comunque ditemi cosa pensa la Meloni in tema di:

            1) politica del territorio (boschi, cementificazione, biomasse…)
            2) localizzazione e deglobalizzazione
            3) Grandi Opere Inutili e Imposte
            4) 5G e “digitalizzazione” forzata
            5) uscita dell’Italia dalla NATO
            6) autonomia dalle sanzioni statunitensi contro Russia e Iran
            7) gestione condivisa dei beni Comuni e applicazione dell’articolo 118 della Costituzione
            8) tassazione dei carburanti per i voli aerei

            Se la pensa come me, la voto, senza il minimo problema (e accetto a quel punto anche le divergenze su altri punti, non si può mica avere tutto).

      • Z. says:

        Non so se ve l’ho già detto…

        C’è un bel gioco di qualche anno fa, KCD. È la storia di Enrico di Skalice, il figlio di un maniscalco, all’epoca dei Cumani di Sigismondo.

        Anche lì gli autori furono accusati di aver scritto una storia senza neri. Nella Boemia di inizio Quattrocento, dichiarò l’istituto di storia consultato appositamente dagli autori, i neri erano estremamente rari. E così se la cavarono…

      • Per PinoMamet

        “Mo’ non è che se faccio una storia senza neanche un geometra”

        Sì, sì voglio una storia col geometra.

        Che finisce impiccato!

      • Mauricius Tarvisii says:

        “l’associazione dei geometri deve averci qualcosa da ridire…”

        Sei stato segnalato al Collegio Nazionale Geometri. Insieme a questo blog, colpevole di istigazione all’odio contro la categoria.

  106. Moi says:

    … e ciò vale ancheper quei veri e propri Amuleti che son i divenuti i “merchandising” vari :

    https://www.youtube.com/watch?v=LBi2OLY8ASU

    9 min : 38 sec … molto significativi

  107. Per Moi

    https://www.theguardian.com/law/2020/jun/11/court-overturns-right-to-sex-ruling-on-man-who-cannot-understand-consent

    In Inghilterra, un tribunale aveva stabilito che un tale, autistico,

    1) non era in grado di capire il concetto di consenso

    2) aveva diritto al sesso

    3) imporgli di sottostare al concetto di consenso avrebbe costituito una forma di discriminazione

    Questa interessante decisione è stata però rovesciata in appello.

    “The court of appeal has overturned a controversial ruling that a man has a “fundamental right to sex” even though he cannot understand the issue of consent.

    In the original ruling, a judge found in favour of the man, identified only as JB, despite evidence that he represented a “moderate risk” of sexual offending, particularly against vulnerable women.

    JB, 36, has autism with impaired cognition and cannot understand that a woman’s consent is relevant in sexual situations, nor that attempting sex without consent is likely to be a criminal offence.

    JB has never been charged with any criminal offence, but because of his behaviour towards women he has been subject to a care plan by his local authority since 2014 that imposes significant limitations on his freedoms.

    The local authority wanted the care plan to stay in place, but in her original ruling Mrs Justice Roberts said JB was “anxious to have a sexual partner and believes that the current restrictions represent an unfair and unwarranted interference in his basic rights to a private and family life”.

    Roberts decided that insisting that JB understood the issue of consent before being allowed to pursue sexual relationships would be discrimination because it would “impose on him a burden which a capacitous individual may not share”.

    She acknowledged that not having that knowledge might result in JB committing rape or other sexual offences. But she said JB was “entitled to make the same mistakes which all human beings can, and do, make in the course of a lifetime.”

    The local authority took the case to the appeal court, which found in its favour, overturning 14 years of jurisprudence that had set the test for capacity in decisions involving sexual activity with another person relatively low.

    Alex Ruck Keene, a barrister at 39 Essex Chambers and a specialist in the field of mental capacity and mental health law, said the new judgment “made clear that we have been asking the wrong question in relation to sexual relations.

    “This is an extremely significant judgment and it is very likely that the matter will not stop here. By both recasting the question in JB’s case and suggesting that this is the way in which capacity with regard to sexual relations should normally be assessed in most cases, the court of appeal has essentially pressed the reset button on what has become an intensely tangled – and frankly unsatisfactory – series of cases,” he added.

    Before this ruling, the court could only indirectly attempt to try to protect mentally disabled parties who did not understand the need for consent, and their partners, from sexual offences being committed. The court could control their contact with people but that control did not necessarily extend into the bedroom.

    A legal commentator said: “The new ruling rebalances the law to allow for protection of the incapacitous person and others as well as promoting their autonomy.”

    • PinoMamet says:

      “Al mond l’è fat pr’i normèi” (il mondo è fatto per i normali, disse Suocera del mio amico).

      Stupra le donne? Non capisce il concetto di consenso? Legatelo in manicomio.

      • Il signor JB potrebbe rivolgersi a Kiroo:

        https://futurism.com/vr-sex-kiiroo-titan-headset-vibrating-stroker

        Per 150 dollari, *l perfett* compagn* per il Distanziamento Sociale:

        “Titan by KIIROO is the first-ever interactive vibrating stroker that will bring the all-important fourth dimension to your virtual porn experience. It’s outfitted with touch-sensitive vibration technology across nine bullet vibrators in the “real-feel” sleeve, all engineered to intensify your climax. With Neuromancer tech like this in your home, your real concern will be finding adequate reasons to go outside.”

  108. Miracolo sul campanile di una chiesa in Francia:

    https://sansattendre.noblogs.org/archives/14016

    Beauchamp (Val-d’Oise) : Miracle au sommet de l’église – 12 juin 2020
    Posted on 2020/06/17 by Sans_Attendre

    Vendredi 12 juin 2020, une antenne-relais fixée sur le haut du clocher de l’église de Beauchamp (Val-d’Oise) s’est mystérieusement enflammée vers 22h30. Les flammes se sont ensuite propagées à la façade de l’édifice religieux, localisé avenue Charles-de-Gaulle.

    « Pour une raison qui reste à déterminer, l’antenne relais fixée sur le haut du clocher du lieu de culte s’est embrasée. L’incident a nécessité la mobilisation de sept engins et 21 sapeurs-pompiers qui ont effectué des reconnaissances à l’aide de leur drone équipé d’une caméra pour effectuer des relevés thermiques »

  109. Tre indiani in Canada, a chiedere scusa:

    • Moi says:

      … bei paraculi, cmq ! 😉

      • PinoMamet says:

        Concordo con Moi!

        ma poi, che cazzo vuol dire “complicità marrone” (e vabbè…) “con la supremazia bianca”??

        No:
        ?????????????

        Già la supremazia bianca- e scusatemi, si vede che oggi c’ho la fascistite acuta- non esiste!!
        Non nel senso che non ci siano più maschi bianchi che donne nere nelle posizioni di potere;
        ma nel senso che è un concetto del cazzo, che non risolve nessun problema (se l’oppressione è basata sulla razza, bisogna rigettare il concetto di razza, non acuirlo) e che colpevolizza senza bisogno milioni di bianchi per niente privilegiati.

        Adesso colpevolizziamo pure gli indiani, via.

        • Per Pino Mamet

          “ma nel senso che è un concetto del cazzo”

          Sai che i sistemi perfetti hanno una risposta a tutto?

          Hai dato adesso un perfetto esempio di White Fragility (WF).

          La WF si riconosce così:

          qualcuno dice a Pino Mamet, “tu godi del White Privilege” (WP)

          PM risponde:

          a) “non è vero, non sono un privilegiato”. E’ la classica tecnica di difesa, che nasconde la malafede.

          b) “hai ragione, sono un porco privilegiato”. E’ la classica tecnica di cercare di farsi simpatico, senza rinunciare al proprio privilegio.

          c) “senti, io non sono razzista, ho da correggere i compiti”. Classica tecnica di evasione.

          d) “ma che cavolo vuoi?” Chi gode del WP, quando viene messo in crisi, diventa nervoso e si agita.

          e) “ma io ho dato otto al mio alunno nero!” Un tentativo abbastanza vile di corrompere i critici, che svela tutta la malafede di PM.

        • Nigredo says:

          Direi che il sistema perfetto ha intenzione di sterminare la razza bianca 😀

        • PinoMamet says:

          Mi sa che il problema è la Black Stupidity.

          Questi si stanno dando un sacco di martellate sui coglioni, e pensano di abbattere il sistema…

          • La grande teorica della White Fragility è questa blacchissima signora, Robin Diangelo:

          • PinoMamet says:

            Copio e incollo da Wikipedia, alla voce sul suo libro “White Fragility”:

            “Writing in New Discourses, Helen Pluckrose and Jonathan Church opined that the notion of implicit bias underlying white fragility theory is “pseudoscience” and the theory itself fails due to the reification and ambiguity fallacies. Describing the theory as a Kafka trap, they observe that “[a]ny response to being told by DiAngelo that one is complicit in racism, apart from agreeing with her, is evidence of white fragility.”[9] The same point was raised by Carlos Lozada of the Washington Post, who writes: “any alternative perspective or counterargument is defeated by the concept itself. Either white people admit their inherent and unending racism and vow to work on their white fragility, in which case DiAngelo was correct in her assessment, or they resist such categorizations or question the interpretation of a particular incident, in which case they are only proving her point.”[10]”

            In soldoni:
            o le dai ragione, e allora ha ragione, o le dai torto, e allora c’ha ragione lo stesso 😉

          • Peucezio says:

            Pino,
            ma loro SONO il sistema.
            Cioè i negri sono utili idioti.
            Lo stesso identico dialogo lo puoi applicare a qualunque minoranza, gentili vs ebrei, uomini vs donne, etero vs lgbt, adesso persino femministe contro trans, i primi colpevoli a prescindere e senza possibilità di controprova.

  110. Moi says:

    @ MIGUEL

    Persona Trans MtoF (not* per aver avuto molte più difficoltà, nella propria”community” a fare coming out come “Repubblican” che NON come Trans …) … in 10 minuti se la prende Vs i TransSpecies aka Otherkins [sic] :

    https://www.youtube.com/watch?v=ajpedaMw9sc

    No, You Can’t Identify As A Deer (Trans-Species)

    https://en.wikipedia.org/wiki/Otherkin

    • per Moi

      Leggo:

      “The Supreme Court decision this week in the Bostock case instituted for the first time ever vast protections for LGBTQ people under federal law, securing a prohibition sought for decades by movement leaders against anti-LGBTQ discrimination in the workplace, but the Equality Act would take things a step further.”

      Forse la follia nasce proprio dalla sigla.

      Cos’ha in comune la tenera coppia di lesbiche squattrinate che abita vicino a casa mia – due donne dall’aspetto decisamente disastrato, ospitate non so come da qualche comunità, che hanno potuto sposarsi recentemente – con maschi che gestiscono bordelli solo per maschi, con maschi che amano andare in giro con le minigonne, con gente che ama indossare vestiti di gomma e far finta di essere cani?

      Perché bisogna far finta che esista una LGBTQ People?

      • Moi says:

        Be’, che cos’ hanno in comune ?

        … in teoria (!) è facile : il Nemico !

        Vale a dire il Maschio Bianco CisEtero …

        • Nigredo says:

          Che vuol dire CisEtero ?

          • Per Nigredo

            “Che vuol dire CisEtero ?”

            E’ la fusione di due concetti totalmente diversi.

            Alcuni esseri umani sono attratti da persone di altro (“etero”) sesso; una minoranza (circa il 5%) sono attratte da persone del loro stesso sesso.

            Quindi si fa una distinzione tra “omo” ed “etero” sessuale. E mi sembra una cosa sensata.

            Poi c’è un fenomeno completamente diverso, che non c’entra nulla: ci sono delle persone (se ben ricordo circa lo 0.2% della popolazione) che si sentono “appartenenti a un sesso diverso da quello che realmente hanno”.

            Una minima frazione di queste persone hanno probabilmente qualcosa di particolare, che non è ancora stato stabilito scientificamente (nel caso delle donne che “pensano di essere maschi” c’è un’alta correlazione con l’autismo); per la maggior parte dei maschi, si tratta di un fenomeno che viene chiamato “autoginefilia”, che viene descritto come la tendenza a eccitarsi sessualmente immaginandosi nel ruolo che la società attribuisce all’altro sesso.

            Questo 0,2% della nostra specie sarebbe “transessuale”, solo che da un po’ di tempo, “sesso” è diventata una parola impronunciabile.

            Quindi l’umanità viene divisa tra chi è “trans” (senza “sesso”) e chi è “cis”, cioè il rimanente 99,8% della specie umana.

            • Nigredo says:

              E io che pensavo a gallia cisalpina e transalpina.
              Mi chiedevo come si potesse essere al di qua di etero 😀

              • Moi says:

                … e poi ti arriva una Casa Farmaceutica come la Tavistock a farti causa (con la Legge dalla sua !) SE, da Medico Psichiatra, ti metti a “curare l’ autismo gender-disforico ” di un* adolescente anziché accordare farmaci che blocchino la pubertà per “rendere meno traumatico un intervento di riassegnazione chirurgica” del “sesso” (*) … ma solo per le Istituzioni, NON per la Natura.

                (*)

                Medicalmente è falso perché, anche a bombardare di ormoni, il Cromosoma Y rimane …

        • roberto says:

          Temo che moi abbia in parte ragione

          Cioè hanno in comune i nemici, quello che odia gli uni odia le altre. poi il nemico può essere chiunque, maschio femmina bianco nero….

  111. Nigredo says:

    Non ci sarà un legame tra l’uscita dei teletubbies in TV e tutta la pazzia LBGT.* ?

  112. Che poi la teoria della White Fragility nasconde anche un fondo di verità, che però estende all’universo intero con il trucco retorico che abbiamo visto.

    E’ vero che se mi si chiede, “ma tu davvero davvero non hai pregiudizi contro i veneti?”, io penserò ai due o tre pregiudizi che ho realmente.

    Sono basati su un sacco di esperienze personali, ma se ci ragiono, posso pensare che esistano anche dei veneti “positivi”. Che i veneti, tutto sommato, non saranno né meglio né peggio dei calabresi, che in linea di massima mi stanno simpatici per istinto.

    Anzi, potrei anche dire che “alcuni dei miei migliori amici sono veneti”: e già questa frase mi condannerebbe.

    Posso dire che “non sono antiveneto”, ma poi si troverà facilmente qualcosa che ho scritto otto anni fa, contro un singolo veneto, e si dimostrerà che ho mentito: il mio odio per i veneti è tale da farmi anche dire le bugie.

    Posso rispondere, “ma ce l’avevo solo con quella singola persona…”, e così negherò la sofferenza di tutti i veneti.

    Posso dire che “dei veneti non me ne importa quasi niente”, e questo dimostra la mia indifferenza verso la loro sofferenza.

    E il mio stesso lavoro, l’avrò forse rubato a un veneto? Avranno preferito me solo perché sono un messicano di madrelingua inglese?

    • roberto says:

      Il fatto è che non si dovrebbe dare corda a paranoici e idioti.

      Se uno mi impicca al fatto che ho raccontato di aver avuto brutte esperienze con i veneti, è un paranoico idiota e non vedo minimamente perché interessarmi a lui è al suo giudizio sul mio presunto antivenetismo

      Tu dirai che è facile ragionare così finché non ti capitano delle cose tipo la rawling. Io invece insisto sul fatto che se nessuno desse mai circa a paranoici e idioti, essi sparirebbero (cioè continuerebbero ad esistere ma non avrebbero nessun pubblico)

      • PinoMamet says:

        Sono assolutamente d’accordo. Mi sembrano fenomeni parassitari, gente che si gonfia con lo spazio che decidiamo di concedergli.

        Vogliono assolutamente diventare visibili, e trasformarsi così da “quattro scemi” a “problema di attualità”, che è il loro scopo.

        E il nostro scopo, è di farli tornare alla loro vera dimensione di quattro scemi.

        “Noi redivivi, loro redimorti” 😉

      • Z. says:

        roberto,

        — Tu dirai che è facile ragionare così finché non ti capitano delle cose tipo la rawling. Io inv