Come i pappi del tarassaco

Non ho ancora letto il lungo documento in cui il direttore d’Italia, il multi-imprenditore Vittorio Colao (riassumiamo: Banca Morgan Stanley di Londra, Vodafone, Corriere della Sera, Unilever), dispone del paese in cui vivo.

Ma è già notevole la raccolta di neofuffa e di ossimori che compare nell’infografica; e sarebbe anche preoccupante nei contenuti se non sapessimo, per fortuna, che i governi sono governati dalla storia.

E un giorno l’infografica, e il motore e il volano e il brand, saranno spazzati via come tanti pappi di un tarassaco.

Però le intenzioni, almeno, sono le peggiori che si possano immaginare, come compare leggendo almeno gli articoli sui giornali.

Per dovere di masochismo, comunque mi metterò a leggere anche il documentone.

 

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162 Responses to Come i pappi del tarassaco

  1. el vi says:

    Interessante che Colao e la sua fortissima task force abbiano richiesto l’immunità civile e penale. Mala tempora currunt.

    • Nigredo says:

      E gliela hanno data ?

      • el vi says:

        Ovviamente, cosa ti aspettavi?

      • roberto says:

        Scusa el vi hai qualche documento da linkare?
        Vorrei capire di cosa si tratta e trovo solo un intervento un po’ bislacco di tale Borghi

        • el vi says:

          stavo effettivamente notando che solo una testata online riporta che lo scudo penale è stato approvato. Non trovo conferme su altre testate giornalistiche del panorama nazionale quindi devo dedurre che non si sia ancora giunti ad un’approvazione definitiva della richiesta.

        • Per roberto

          “Scusa el vi hai qualche documento da linkare?”

          Mi sono un po’ perso, credo che ti riferisci alla richiesta di immunità civile e penale. Mi ricordo che ne parlavano i giornali (che per me vuol dire Repubblica e Fatto Quotidiano online) nel giorno della prima riunione, dedicata esclusivamente a questo tema.

          • roberto says:

            Si parlavo dello scudo penale e civile evocato da El vi

            Me l’ero completamente perso all’epoca, oggi ne sento parlare qui e facendo una breve ricerca trovo solo l’intervento del leghista

            Chiedo dunque, c’è qualcosa di più concreto? Il leghista continua a parlare di scudo per le decisioni, ma ripeto, la commissione non prende decisioni

          • Z. says:

            Roberto, smetti di fare l’antipatico come al solito!

            MA SOPRATTUTTO:

            Tell me whyyyy are we so bliiind to see
            That the one we hurt are you and meee!

    • roberto says:

      Sarebbe interessante capire rispetto a cosa avrebbero chiesto l’immunità visto che a parte fare proposte non mi sembra che possono fare molto altro….

    • Nigredo says:

      Fa piacere fare contratti del tipo: non sono punibile se non rispetto i termini o qualcosa va storto.

  2. Nigredo says:

    Che la pubblica amministrazione sia alleata dei cittadini è puro Orwell 😀

    • roberto says:

      Beh più che altro sarebbe fantastico e teoricamente sarebbe quello che deve fare la pubblica amministrazione (ovviamente “alleata” non vuol dire “dare sempre ragione”)

  3. roberto says:

    Quello che mi colpisce è la banalità assoluta, anche estetica, di questo…come si chiama? Infografica?

    Manca W la figa e avrebbe potuto farlo un qualsiasi 16enne

  4. roberto says:

    A proposito di “disporre del paese”

    Pensavo fosse una specie di tirannide che decide tutto ed invece il compito è “proporre”

    Colao prima di disporre dovrà trovare i numeri in una maggioranza fragile e litigiosa, in caso contrario sarà rilevante quanto me e te
    http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/Dpcm_20200410_ComitatoEsperti-txt.pdf

    • Per roberto

      “Colao prima di disporre dovrà trovare i numeri in una maggioranza fragile e litigiosa, in caso contrario sarà rilevante quanto me e te”

      E infatti, ho parlato dei pappi del tarassaco… però ci prova.

  5. KARL says:

    Anche la resilienza e l’inclusione ci hanno piazzato dentro, da contratto. Strano che non ci abbiano anche ricordato che non è tanto il caldo, ma l’umidità che ti ammazza !

  6. Davide says:

    Io l’ho già letto e vi anticipo il piano Colao riassunto in 8 punti come li vedo io:

    1 – Smart working – adesso basta donne a casa in maternità, lavorate come tutti gli altri ma da casa.

    2 – industria 4.0 – tanti soldi alle industrie

    3 – pagamenti elettronici – un favorino alle banche non ce lo vogliamo mettere?

    4 – connettività – vai col 5G e soprattutto alziamo questo benedetto limite massimo di emissione elettromagnetica che così teniamo occupati gli oncologi

    5 – big data – “utilità sociale del trattamento dati a fini statistici e di ricerca” e basta con questa rottura della privacy!!

    6 – formazione 4.0 – spingiamo ancora di più sulla specializzazione che non si sa mai che qualche libero pensatore si interessi di qualcosa d’altro oltre che di elettronica e di finanza.

    7 – PA – più Spid per tutti, tutto online e chiudiamo gli sportelli così alla bisogna ti rivolgi alla voce registrata che è sempre molto confortante.

    8 – turismo – brandizziamo tutto e svendiamo il paese al miglior offerente; deturpiamo e imbrattiamo che tanto i nostri figli hanno tempo e forze per ripulire, sono giovani loro…

    • Per Davide

      “Io l’ho già letto e vi anticipo il piano Colao riassunto in 8 punti come li vedo io:”

      Aggiungiamo il punto 9, che completa la Rivoluzione Verde: lo Stato decide le “infrastrutture”, e nessuna autorità locale può opporsi.

      Comunque, consoliamoci soffiando sul tarassaco: “punto 1, fffff…. punto 2, ffff….”

    • PinoMamet says:

      Ho leggiucchiato anch’io e ne ho ricavato le stesse impressioni.

      Leggo però che Conte, per motivi che sfuggono agli ignoranti come me, non sarebbe contento del piano di Colao e non avrebbe ufficializzato niente.
      Speriamo bene.

      Ma Colao e soci non dovevano occuparsi del cazzo di virus?? Chi li ha messi a capo di un progetto di governo??

      • Nigredo says:

        Secondo me siamo in una fase di surplace, aspettano tutti “qualcosa” per sapere se scattare in avanti o fuggire.

      • Per PinoMamet

        “Chi li ha messi a capo di un progetto di governo??”

        Facciamo Vodafone, Morgan & Stanley, Unilever?

      • Francesco says:

        No, Colao doveva occuparsi di ripartenza dell’economia, assunta la totale incompetenza di ciascun membro dell’attuale governo.

        E dall’infografica lo fa male, disperdendosi in troppe direzioni.

        • Nigredo says:

          Tanto intascherà alla grande in ogni caso.

          • Francesco says:

            non credo che fosse un disoccupato o un LSU

            non farei del pentastellatismo senza informazioni molto precise o si rischia di avvicinarsi a Marco Travaglio

            • Nigredo says:

              Disoccupato no, ma credi che lo faccia gratis ?
              Ovviamente se il suo piano passa ce n’è per tutti, ma perché la cosa sia ufficale sarà ben una consulenza no ?

              • Francesco says:

                mi pare fosse stata strombazzata la gratuità della partecipazione dei “saggi” alla commissione Colao

                non ne sono certo

                anche perchè una buona quota, vado a memoria, sono i soliti amici di Gigetto, gente che gratis non fa nulla ma a pagamento fa nulla che è un piacere

                🙁

              • Per Francesco

                “anche perchè una buona quota, vado a memoria, sono i soliti amici di Gigetto, gente che gratis non fa nulla ma a pagamento fa nulla che è un piacere”

                🙂

                C’è una terza categoria: il Miguel Martinez di turno che si offre volontario, a titolo del tutto gratuito, a far parte di una commissione che poi decide che bisogna esentare i traduttori di manuali tecnici dal pagamento delle tasse.

              • Francesco says:

                no, nel caso rientri a pieno titolo negli amici di Gigetto, solo un poco più accuorto

                😉

      • paniscus says:

        “Ma Colao e soci non dovevano occuparsi del cazzo di virus?? Chi li ha messi a capo di un progetto di governo??”—

        Veramente non si è mai pensato che fossero stati convocati per occuparsi del virus.

        Se avessero voluto comporre un gruppo incaricato di occuparsi del virus, avrebbero scelto medici, biologi, naturalisti, genetisti e biochimici… invece hanno selezionato solo imprenditori, economisti, avvocati, amministratori delegati e dirigenti bancari.

        A quanto mi risulta, nella lista, di laureato in medicina ce n’è uno solo, e si tratta di uno psichiatra, non di un virologo o di uno pneumologo.

        • Moi says:

          … .La gente prima o poi, anche se ovviamente il più tardi possibile, voterà ! … Di più NON si può fare !

    • Nigredo says:

      Manca il punto zero: lo stato si rassegna e fa cosa dicono le multinazionali e i ricchi. Magari le elezioni saranno sostituite dal televoto per le veline.

    • roberto says:

      “1 – Smart working – adesso basta donne a casa in maternità, lavorate come tutti gli altri ma da casa”

      Piccolo aneddoto

      Un paio di giorni fa facciamo una riunione (virtuale) in cui ci chiedono cosa ne pensiamo del telelavoro per il futuro

      Una giovane collega (molto carina e simpatica) dice “spero di poterlo usare puntualmente se mia figlia si ammala e devo restare a casa”
      Capo contento “ottima idea”
      Roberto “mia cara giovane collega carina, ti ricordo che in caso di malattia dei figli ci sono tot giorni all’anno di congedo speciale che puoi prendere, perché far finta di lavorare con una pupetta febbricitante da consolare quando puoi stare in ferie pagate?”
      Capo “fanculo roberto” (pensato, non detto)
      Collega “madonna che figo che sei roberto” (non detto e spero pensato)

      • Per roberto

        “Piccolo aneddoto”

        🙂

        Mi hai dato un’idea da suggerire a Colao per fare concorrenza al Bangladesh.

      • paniscus says:

        Ma infatti questa narrazione surreale secondo cui “il lavorare da casa sarebbe l’ideale per chi ha figli piccoli“… ho sempre pensato che sia stata inventata da qualcuno che non ha figli, o che non ha mai lavorato, o entrambe le cose.

    • roberto says:

      Sul punto 7, testimonianza da uno che vive in un posto dove la PA è tutta on line: è una vera figata!

      Tempo di fare una cagata e ho un PDF di un qualsiasi certificato. Gli sportelli esistono ancora per i vecchietti (contentissimi perché non fanno mai la fila) e per far lavorare gli sportellisti

      Ve la consiglio

      • Nigredo says:

        L’informatizzazione è una bella cosa, ma ancora meglio è avere poche scartoffie in generale.
        Per esempio in brasile:
        certificato di nascita, da cui carta d’identità ed eventuale passaporto, che non scadono mai.
        Patente, un bollettino postale, la foto e la visita, e si ha nel giorno stesso dell’esame di guida.
        Basta.

        • Nigredo says:

          E poi c’è il deposito della firma presso un notaio (privato, prezzo 2 o 3 €). Ogni documento, acquisto casa, macchina etc : ah si la mia firma è presso il notaio Tizio.

        • roberto says:

          Qui ogni certificato dura sei mesi, ma è talmente semplice farli che alla fine faccio prima a chiedere quello nuovo che a cercare in un cassetto quello vecchio

    • roberto says:

      3. Ma veramente pagate ancora con i contanti?
      Pensavo fosse ormai una cosa solo di chi vende droga o armi

      • Mauricius Tarvisii says:

        Se bisogna smezzarsi il conto o se ho bisogno di soldi piccoli…

        • roberto says:

          Boh…Io saranno sei mesi che non tocco una moneta….

          • Z. says:

            perché siete piccoli e ricchissimi…

            da voi una carota costa almeno 250 euro, è evidente che non vi servono le monete…

            😀

            • Mirkhond says:

              E a Ravenna e a Bologna?
              La vita è cara?

              • Z. says:

                Decisamente, soprattutto a Bologna. Non ti dico le case a Bologna città.

                Però ora col covid vedo che i tassi dei mutui, già piuttosto bassi, sono ai minimi.

            • werner says:

              Io ci pago anche il caffè… Persino quello della macchinetta al lavoro (con un’app).

              Però effettivamente ci sono posti dove è meglio evitare.

              Per dividere il conto del ristorante ci sono Satispay o PayPal.

          • Moi says:

            … è anche vero che in Italia capita spesso che i POS facciano delle gran pugnette 😉 , “non prendono” e i “macchinini” 😉 NON leggono i codici a barre con una certa frequenza !

            • Z. says:

              Mai avuto problemi col POS.

              E la mia fiorista mi ha spiegato abbastanza chiaramente perché alcuni ce ne hanno spesso 😉

              • Moi says:

                … e cioè ?

              • Moi says:

                Cmq io personalmente li ho raramente, il più delle volte capita a chi ho davanti in fila … i “macchinini” intendo quelli alle casse, che non è rarissimo che falliscano a leggere il codicea barre sulla confezione di un prodotto !

              • Z. says:

                Una quindicina d’anni fa succedeva piuttosto spesso. Adesso, devo dire, è parecchio che non mi succede.

              • Moi says:

                … parlo dei “NON-Luoghi” , come li chiama Miguel , NON delle “Boutique del Sapore” da Radical Chic, ove per 20 neuri prendi un caffettino BioEquoSolidalKmZero a favore degli Indigeni dell’ Amazzonia, eh !

              • Z. says:

                Sì, tipo il supermercato. Adesso ho notato che i lettori funzionano meglio.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Le uniche cose che sono veramente indicate sono:
      – scudo penale per i datori di lavoro in caso di contagio in azienda (per cui ammassavi gli operai come polli mentre proseguivi l’attività in barba al lockdown in attesa del rigetto dell’istanza al Prefetto? Scudato!)
      – contratti precari liberi almeno tutto l’anno

      • Z. says:

        Secondo me il mancato rispetto delle regole di sicurezza secondo me è assai diffuso, anche senza andare a pescare questi casi (peraltro nemmeno troppo rari, immagino).

        • werner says:

          Concordo.
          Va detto che certe regole sono veramente difficili da rispettare. O far rispettare, visto che spesso i dipendenti sono i primi ad ignorarle.

          Un esempio? In Lombardia anche chi lavora in un ufficio da solo deve tenere la mascherina tutto il giorno.

          • PinoMamet says:

            Questa mi sembra una regola completamente illogica e dettata da pura stupidità.

          • Z. says:

            Qui le maschere non sono obbligatorie, come regola generale. Lo sono in alcuni casi, il che in concreto significa mai, dato che accertare la violazione è pressoché impossibile.

            Salvo casi particolari, di persone che per varie ragioni materialmente non possono esimersi, questo significa che tendono a essere un indumento facoltativo. Le mette chi è abbastanza coscienzioso per farlo.

            E siccome proteggono gli altri, e non chi le indossa, se le persone intorno a Tizio smettono anche Tizio farà lo stesso: perché non dovrebbe? chi glielo fa fare?

            Sul lavoro non c’è ragione perché funzioni molto diversamente, tanto più che le persone si conoscono.

            Peraltro, regole tipo “maschera anche da solo” a me suonano: “io ho messo regole severe, anzi severissime, così poi qualsiasi cosa succeda non è colpa mia”.

          • Francesco says:

            essendo lombardo e lavorando in ufficio, posso portare la mia testimonianza

            1) mascherina indossata sempre quando si è fuori dal proprio ufficio
            2) in ufficio da soli la si toglie
            3) tendenza a essersi rotte le palle e a indossarla male o non indossarla se ci si parla da lontano …

            4) in mensa, si toglie la mascherina solo per mangiare ma in quel caso il metro di distanza mi pare non serva a un tubo, per cui quasi tutto l’ambaradan non ha senso

            🙂

          • roberto says:

            Qui le maschere sono obbligatorie solo nei posti pubblici, e all’aperto se non si può mantenere la distanza

            Nel mio ufficio hanno deciso di essere più realisti del re, e già non ci si può andare se non in casi di assoluta necessità ma quando ci vai devi essere sempre mascherato

            Ammetto che l’unica volta in cui sono andato in ufficio me ne sono bellamente fregato (d’altronde in un ufficio tutto per me, in un corridoio vuoto, in una torre di 26 piani in cui era presente una persona per piano mi sembrava una vera cazzata)
            Oltretutto hanno aperto i ristoranti (solo posti all’aperto) e ho pranzato con la collega giovane e carina di cui ieri. Mi è sembrata un’idiozia mascherarsi per fare due chiacchiere dopo pranzo in ufficio, mantenendo la debita distanza

            Più passa il tempo più sono allergico alle stupidaggini

            • Francesco says:

              non dire palle, ci stavi provando con la collega gnocca e giovane e la mascherina intralciava le tue losche manovre!

              😀

            • werner says:

              Credo che tutto discenda dalla regola Lombarda che prevede l’obbligo di indossare la mascherina sempre quando si è fuori dalla propria abitazione (escluse attività sportive e pochi altri casi).
              In pratica sarebbe obbligatorio metterla anche se da soli nella propria auto.

    • Moi says:

      Mi sa che i Punti di Davide sono Rami di Sequoia 🙁 … altro che Pappi di Tarassaco, purtroppo !

  7. Inizio la lettura, almeno per punti, del Piano Colao.

    Interessante il concetto di “Reshoring” (l’anglobale…), cioè rendere l’Italia di nuovo attraente per le imprese che preferiscono produrre in Bangladesh:

    “E’ necessario provvedere ad equilibrare il divario in termini di costi (ad es. lavoro, energia) tra Paese di delocalizzazione e Italia. Fra i fattori che possono favorire il rimpatrio vi è la riduzione della pressione fiscale, le politiche per il mercato del lavoro, le politiche di offerta localizzativa e gli incentivi per l’innovazione”

  8. Mirkhond says:

    E dunque della fine di tutte le tutele sindacali, costate tante lotte ai lavoratori.
    Perché quelle tutele, alzano il costo del lavoro in Italia…..

    • Francesco says:

      ci sei arrivato Duca al punto decisivo!

      se tu avessi studiato economia, lo avresti saputo fin dall’inizio

      ma davvero c’è qualcuno che non se ne rende conto?

  9. Z. says:

    Non può essere razzista, ha sposato una donna straniera!

    https://bologna.repubblica.it/cronaca/2020/06/08/news/violenze_domestiche-258711520/

    Sono così, i custodi delle radici e delle tradizioni. Un po’ irruenti ma in fondo tengono al loro Paese.

    • La precisa controparte del mio grande amico, l’unico estremista di destra che io conosca a Firenze, e di cui vi ho già parlato: un nero cubano alto due metri, che si veste sempre da paramilitare, che ha avuto sei figli da una donna bianca argentina.

      Lei si dichiara comunista, lui invece sostiene, “unica cosa buona di comunismo è pena de muerte!”.

      Lui si è anche candidato con Forza Italia, spacciandosi per ex-guardia del corpo (pentito) di Fidel Castro.

      Il che tra l’altro ci riporta alla curiosa non-specularità di destra e sinistra: il fatto che lui fosse nero e legato a Fidel Castro, era un motivo per Forza Italia per candidarlo.

      Impossibile immaginare qualcosa di speculare a sinistra. parlo di specularità simbolica, tipo ex-militante di Forza Nuova da candidare – il PD non ha esitato a candidare un ex di Forza Italia, che è rimasto sempre se stesso, in un collegio blindato (il nostro!) alle ultime elezioni.

  10. Francesco says:

    1) già si va molto male, o si pensa ad aziende sane efficienti e utili al paese o si pensa a salvaguardare posti di lavoro decotti anzi stramorti e si mantiene l’Italia nella stagnazione degli ultimi 40 anni

    2) con le regole vigenti, direi proprio di no, anche se in teoria potrebbero avere una certa utilità.

    3) magari con calma, che queste epidemie paiono essere sempre più comuni

    4) vedi Roberto

    5) vero solo in teoria, in Italia vuol dire finti corsi di formazione e pseudo università

    6) cazzo vor dì?

  11. Moi says:

    … Come contenuto: la solita menata da TED Talk , o da Leopolda ! 😉

    … Come estetica : bellino il Modello Atomico di Rutherford, benché datato 😉 !

    • Moi says:

      … Mi pare che ci fosse anche un detersivo (o altro robo vagamente similare), con Modello Atomico di Rutherford per “Logo” , ma non ricordo assolutamente altro.

  12. Moi says:

    Tarassaco, che al primo stadio è il “Soffione”, al secondo il “Piscialetto”, al terzo … boh, una roba da tisane ?

    • paniscus says:

      “una roba da tisane ?”—-

      Veramente la parte di foglia verde si mette anche nell’insalata (a crudo), oppure si cuoce e si usa come ripieno per le frittate, le torte salate o gli sformati.

      Io l’ho raccolto spesso in giro!

  13. Francesco says:

    IT

    il Manifesto, con totale mancanza di fantasia, accusa di liberismo il papello di Colao e soci. voi che avete lo stomaco per leggere anche altro, cose ne dice la stampa italiana?

    in effetti, il fatto che Conte abbia deciso di usarlo come carta igienica depone a favore del documento ma non vorrei illudermi

    saluti

    • Per Francesco

      “il Manifesto, con totale mancanza di fantasia, accusa di liberismo il papello di Colao e soci.”

      Colao e soci dicono che lo Stato deve spendere miliardi su miliardi per trasformare dall’alto l’Italia, vietando ogni opposizione.

      Mi ricorda vagamente i piani quinquennali di Stalin, con l’etichetta “Rivoluzione Verde”.

      • Francesco says:

        dovrei leggere QUALI infrastrutture vuole imporre, sul fatto di imporle sono pienamente d’accordo, fosse per i comitati locali credo che non avremmo nè una fogna nè una centrale elettrica nè uno stadio nè un impianto di riciclaggio dei rifiuti nè un porto nè un canale di irrigazione

        e forse neppure un ponte, che la famiglia del traghettatore avrebbe organizzato il suo bel comitato NO

        • Per Francesco

          “QUALI infrastrutture”

          Devo spiegare l’Italia agli stranieri?

          Non importa affatto quali infrastrutture: cambiano secondo la moda (adesso ce ne sono pure di eco-greta-verdi).

          L’importante sono gli Appalti.

          Dove lo Stato garantisce che tutte le perdite saranno pagate dallo Stato stesso, e tutti i profitti andranno al privato.

          E che lo Stato metterà a tacere chiunque si opponga, altrimento lo Stato pagherà le relative penali.

          Siccome le opere in questione non verranno mai completate comunque (la società, che prima aveva sede in Lussemburgo, si sarà tramutata in un’altra con sede a Panama, che dichiarerà fallimento il giorno dopo aver preso i soldi dei contribuenti), non è molto importanti quali siano.

        • roberto says:

          Non verranno mai completate?

          Eppure l’ultima volta che sono stato in Italia c’erano strade, fili della luce e fognature….

          (Sei diventato un estremista overtoniano)

          • Francesco says:

            no, molto peggio, è stato infettato dal virus MT/5S

            che è come quando muori di shock anafilattico per una puntura di calabrone, cioè una reazione esagerata e ancora più nociva del tuo corpo a un danno subito

  14. OT per Moi

    https://medium.com/@rebeccarc/j-k-rowling-and-the-trans-activists-a-story-in-screenshots-78e01dca68d

    Una pacata discussione: sopra, i post incriminati della Rowling, sotto le ponderate e ben ragionate repliche di chi non è d’accordo.

    • Francesco says:

      mi permetto di segnalare che l’attore che è diventato ricco e famoso recitando Harry Potter si segnala per aver detto che “trans women are women”

      l’ingrato!|

      😀

      • Per Francesco

        “mi permetto di segnalare che l’attore che è diventato ricco e famoso recitando Harry Potter si segnala per aver detto che “trans women are women””

        E’ interessante come questa gente deve dissociarsi entro pochi minuti, ripetendo slogan senza senso.

        “Transwomen are women”.

        “Oh, then what is a woman?”

        “Anybody who says they’re women”.

        Fine del ragionamento, non c’è altro.

        • Francesco says:

          il desiderio non ragiona, pretende

          hai ragione

          • Per Francesco

            “il desiderio non ragiona, pretende

            hai ragione”

            Vero. Ma pensa che razza di minaccia mafiosa deve aver ricevuto l’attore per sputare addosso alla persona cui deve la propria esistenza, nel giro di poche ore?

            • PinoMamet says:

              Infatti, è un attore, e campa grazie al pubblico.
              Sa che la sua carriera può finire da un giorno all’altro se dice la cosa sbagliata- e basta un’occhiata alle “ponderate” risposte alla Rowling per fargli capire che il rischio è più che concreto.

              Poveraccio anche lui…

              • Moi says:

                Be’, la Rowling a 55 anni è forse oggi la “Writing Person” 😉 più famosa e (… a livello di pubblico meritoriamente, eh !) arricchita del Pianeta … ha provato a “Cavalcare la Woke” che la voleva più “Progressive” (?) di quel che fosse davvero finché ha potuto:

                rimediando anche qualche figura “cringey” 😉 contraddicendosi; a un certo punto, però, si è stufata ! … Può permetterselo, lei !

              • Moi says:

                Daniel Radcliffe già trova difficile scrollarsi di dosso il ruolo di Harry Potter … e sappiamo benissimo tuti che c’è una lunga tradizione di attrici e attori “enfant prodige” la cui carriera NON ha superato la pubertà !

                NON credo che sia stato minacciato in stile Mafia: semplicemente , “ha nasato l’ andazzo” 😉 che … se avesse fatto il Terfo 😉 , la sua carriera che già miracolosamente sta reggendo a 31 anni … sarebbe finita “seduta stante” ! 😉

              • Moi says:

                Gli articoli in Italiano si divertono a puntare sull’immagine di una ribellione alla “Mamma” [sic … NON “Madre” !] J.K. Rowling da parte di Harry Potter / Daniel Radcliffe !

    • PinoMamet says:

      Ma questi tizi, che non sono donne, non sono trans, non hanno avuto la macchina rigata nel parcheggio dalla Rowling, e sembrano essere così incazzati con lei…
      che problema hanno??

  15. PinoMamet says:

    Colaismo:

    leggevo nell’articolo che parlava delle proposte dei Colài, che per rilanciare il turismo in Italia bisogna fare, tanto pe’ cambià, come all’estero, dove hanno grandi catene alberghiere.
    In Italia mancano, che orrore!

    Dice l’articolo (trascrivo a memoria) “forse è romantico andare alla pensione Ramona come negli anni Sessanta, ma è anche molto scomodo per prenotare!”
    (non capisco perché, non lo spiega- se ci riuscivano negli anni Sessanta…)
    “perciò bisogna fare come in Spagna dove ci sono le grandi catene…”

    Tradotto, vuol dire che i Colài vogliono impegnarsi perché il signor Rossi, dell’albergo Cavalluccio Marino a Roseto degli Abruzzi, e la signora Bianchi, della pensione Villa Fiorita a Deiva Marina, non chiudano… nooo! non sono così cattivi.
    Vogliono che cedano la attività alla ditta Resort di Lusso Stronzoni, in franchising;
    i signori Stronzoni (con sede legale a Abu Dhabi, ma con capitale a metà tra Bruxelles e Hong Kong) gli diranno come deve essere arredata la pensione, pardon, resort, quanto devono far spendere, quando devono aprire o chiudere.
    Non gli sta bene?
    E beh, allora chiudono e i cocci sono loro, sono i rischi del capitalismo.

    In cambio, il bagnante non troverà più la sua vecchia pensione, alla quale era tanto affezionato, ma una copia carbone dello stesso identico albergo che può trovare a Tenerife o a Mykonos, e che in nessun caso gli ricorderà le Canarie, la Grecia o l’Abruzzo, ma solo il solito non-luogo, perché questo è quello che secondo i Colài piace a tutto il mondo…

    • Nigredo says:

      Costerebbe meno fare dei corsi all’estero su come trovare alberghi in italia, visto che sono imbranati.

    • Per Pino Mamet

      Interessante la faccenda degli alberghi, non l’avevo vista.

      Aggiungiamo: “Ridurre l’area di responsabilità dei dipendenti pubblici conseguente all’adozione di procedure governate da algoritmi”

    • roberto says:

      La grande catena di albergo per me è semplicemente orrenda

    • Z. says:

      Beh, io frequento la Riviera romagnola dalla nascita – in senso quasi letterale.

      Spero che stasera avrò tempo di annoiarvi con le mie considerazioni al riguardo 🙂

    • Francesco says:

      non è il mio campo ma pare ci siano brutali ma molto concrete motivazioni economiche: il turista massa rende molto di più se trattato da massa sfruttando le economie di scala, iniziando dal trasporto

      del resto il meraviglioso Sud ha un fatturato di turismo risibile e l’Italia tutta perdeva posizioni e soldi in classifica ogni anno, a favore di posti più “organizzati” anche se molto più brutti

      DAL SUO PUNTO DI VISTA il Colao dovrebbe aver ragione

      • PinoMamet says:

        Vabbè, la soluzione però non può essere quella di rendere l’Italia ancora più brutta, eh? 😉

        Guardate cos’han fatto con l’agricoltura in Val Padana.
        Per mettersi a fare impossibile concorrenza con le grandi, pessime produzioni olandesi, tedesche ecc. hanno abbassato vertiginosamente la qualità dei prodotti, snaturandoli

        (ho sott’occhio e conosco bene la situazione del parmigiano e del prosciutto di Parma- anche se non li mangio, qua li si “respira”- e sono due bestie completamente diverse da quelle tradizionali praticamente in tutto, a partire dalle materie con cui sono prodotti;
        tant’è vero che qualche produttore- pochissimi- ha ricominciato la difficilissima impresa di farli come uno o due secoli fa, che vuol dire riprogettare tutto, a partire dalle razze di animali allevati e come…)

        e il risultato?
        l’hanno preso nel culo lo stesso, hanno dovuto pagare un sacco di multe per sovrapproduzione, e i consumatori accorti si sono buttati su prodotti di nicchia prodotti altrove….

  16. Moi says:

    Bene, allora : dalla Piadina alla Matzah 😉 …

    @ PINO

    Come ho già scritto, mi piace “laicamente” come alimento la “matzah” … ebbene: quelle (ovviamente certificate Kasherut) che trovo più facilmente, pur avendo scritto sulla confezione ” מצה ” (senza Niqqud e va bene, non ho 😉 un problema di vocali !) … hanno trascitto però “Matzos”, anziché “Matzah” .

    Il punto è (Dx –> Sx) : “Mem” , e va bene ; “Tzadi” , e va bene ; ma poi … “c’è una “He”, mica una “Samekh” (ס) ! … Quindi, che spiegazione abbiamo ?

    • PinoMamet says:

      È il plurale! che sarebbe matzot, ma gli ashkenaziti la T (originariamente solo una delle due, quella aspirata) sono finiti per pronunciarla S.

      Un po’ come la lettere “tzeta” 😉 che nei licei classici del centro nord prende il posto del theta greco 😉
      (al sud lo pronunciano t semplice, in compenso 😉 perlomeno tutti i professori meridionali che ho conosciuto).

      • Moi says:

        Ah, OK … grazie !

        • Moi says:

          Conoscevo il plurale femminile da “ah” a “ot” … l’altro che conosco è il maschile di aggiungere (in rari casi sostituire l’ultima vocale) “im” … però non sapevo di questa pronunzia Ashkenazita, che cmq NON è quella Biblica.

  17. Moi says:

    C’ è gente che vive i Non-Luoghi come luoghi, tipo andare in un’altra città anche all’ estero … solo per provare un centro commerciale o uno star bucks o un fast food o cazzi e mazzi affini.

  18. Peucezio says:

    PETIZIONE:
    non c’è la possibilità di bandire le parole “resilienza” e “resiliente” non dico dal vocabolario (malgrado tutto sono parole italiane), ma dall’uso, da Bolzano a Pantelleria?

    • Moi says:

      … dall’ uso ? … Semmai dall’ ab-uso !

      …E’ un’ immagine presa dalla Navigazione (specie a Vela …) , che fa figo !

      Tipo il Monumento Nave della Solidarietà in spiaggia a Capalbio per i Fratelli Migranti … i “Negri” 🙂 , però, che andassero nelle Periferie Coattone !

      • PinoMamet says:

        Dalla navigazione? Boh, ho cercato i significati e non ne ho trovato neppure uno di ambito marinaresco. Mi pare che quasi tutti lo facciano risalire all’ingegneria, e per traslato poi all’ambito psicologico.

        • Moi says:

          … c’è chi lo riconduce anche alla biologia, alludendo alla più o meno capacità dei tessuti cellulari di rigenerarsi sani.

          In ogni caso, l’ immagine di partenza è quella marinaresca.

    • Mirkhond says:

      Sono d’accordo.

  19. Moi says:

    Cmq nella Ribellione del Creaturo 😉 Daniel Radcliffe alla Creatrice J.K. Rowling … c’è un ribadire la proverbiale eterna attualità de’ Miti Classici 😉 …

    • Moi says:

      Emma Watson(*) invece pare che sia sempre stata più “paracula” 😉 con slogan di tipo “Love is Love” e “Love is All That Matters” …

      (*)Hermione : con il vantaggio, rispetto a Daniel Radcliffe, di aver mantenuto un aspetto efebico in età adulta, che NON la distacca troppo dall’ immagine da bambina a ad adolescente … se crescendo fosse diventata una stangona procace, avrebbe avuto più problemi ! 😉

  20. Moi says:

    Soi può ancora dire e scrivere “procace” … senza triggherare il/la/l* Prossimo/a/* ?!

  21. Moi says:

    Si

    e.c.

  22. Moi says:

    https://www.urbanexperience.it/resilienza-dal-latino-resalio-risalire-sulla-barca-rovesciata/

    http://www.changel.it/risalire-sulla-barca-rovesciata/

    Resilienza, dal latino “resalio”: risalire sulla barca rovesciata

    RESILIENZA, termine che deriva dal latino “resalio” che indica proprio la capacità di risalire su una barca rovesciata.

    • PinoMamet says:

      Sarà anche questa l’etimologia, ma non fa parte del lessico marinaresco moderno,
      non ho mai sentito nessuno utilizzarlo in questo senso, e tu sei il primo a cui sento fare il collegamento…

      lascia perdere, Moi, qua non c’entrano i fighetti di Capalbio 😉

  23. Moi says:

    … lo spiegò anche la Boldrini (… quindi una che certo NON lesina ‘sto tipo di retorica, eh 😉 … !) in un’intervista sulla Violenza Vs le Donne, questo etimo !

  24. Moi says:

    Più che altro, chiediamoci chi ha lancaito la moda dell’ uso retorico di “resilienza” , dapprima poco noto … d’ altronde anche “Governare” è una Metafora Nautica.

    Gubernum / κυβερνητικὴ τέχνη … anche se pensiamo prima (!) alla politica o ai robot e poi (!) SE siamo dotti al “Timone” , “Arte di Timoniere” , eccetera !

  25. Moi says:

    chiediamoci chi ha lancaito la moda dell’ uso retorico di “resilienza”

    ———————–

    Forse (!) proprio la Boldrini, ma NON è detto, tuttavia … di sicuro ne ha fatto da Cassa di Risonanza Mediatica potentissima !

  26. Moi says:

    “lanciato”

    e.c.

    😉

  27. Moi says:

    Cmq anche il Momdo sempre un po’ “fuffa borderline” 😉 del “Motivéscional” , dei “Personal Coach” , della PNL, dei TED Talks, ecc … ha contribuito notevolmente a sputtanare la “resilienza” !

    Anche in AngloAmericano (indi in Inglese) “Fighettish” 😉 si dice (e si scrive !) tanto “resilient” e “resilience” !

    • Francesco says:

      ammiro il suo coraggio e la sua buona volontà

      non so se riuscirà a resistere, viviamo un’epoca di eccezionale conformismo

  28. Moi says:

    Un commento l’ ha designata / stigmatizzata come la “Karen” per antonomasia … 😉

  29. Moi says:

    l’ aveva già segnalato Francesco, cmq :

    https://time.com/5850542/daniel-radcliffe-harry-potter-j-k-rowling-transgender/

    ‘Transgender Women are Women.’ Daniel Radcliffe Speaks Out Against J.K. Rowling’s Controversial Comments About Transgender People

    • Moi says:

      In ogni caso, NON c’è paragone fra l’uso della “Lingua Inglese” della celeberrima Scrittrice e gli Slogan Gergali Anglobalofoni dei SJWs …

  30. roberto says:

    Miguel
    Te lo segnalo per rassicurarti, direi che Colao non ha disposto di una bella cippa di niente

    https://www.ilsussidiario.net/news/colao-chiude-task-force-e-ammonisce-conte-rilancio-italia-solo-con-impresa-lavoro/2036927/

    • Z. says:

      E allora perché lo hanno dichiarato immune e impùne? Eh??

      🙂

    • PinoMamet says:

      Se ne vanno? Ogni tanto una bella notizia…

    • Per roberto

      “Te lo segnalo per rassicurarti, direi che Colao non ha disposto di una bella cippa di niente”

      Veramente ho dato un’occhiato a “Rilancio Italia”, il programma ufficiale del governo. E’ vago perché sono tutti slogan e disegnini, ma mi sembra che riprenda buona parte del piano Colao.

      Poi sarei felice se non fosse così.

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