Tre città ideali: Brueghelia

Questo post fa parte di una serie sulle “Tre città ideali

Nei commenti a questo blog, Peucezio si lamenta di ciò che chiama la misantropia che lui vede in giro in questo periodo:

“C’è gente rassicurata da questo stato di polizia in cui siamo.

Che sotto sotto è contenta che non si può fare più niente, che non c’è più libertà, che ci sono i poliziotti in giro, perché si sentiva minacciata dal fatto che la gente vivesse, si muovesse, si divertisse, fosse libera.

C’è gente – ed è più di quanta si immagina – che in fondo in un paese trasformato in un’enorme caserma ci sta bene perché si sente più protetta. Perché vorrebbe un mondo tutto pulitino, ordinato, una specie di museo o di campana asettica (la gente sporca, fa chiasso, è un elemento di disordine, poi ci sono le macchine, il traffico…).”

Un altro commentatore, Moi, aggiunge una propria fantasia su ciò che penserebbe il “misantropo”:

“Niente più decerebrati allo stadio, al palasport, al concerto dell’ idiota semianalfabeta che neppure sa cantare, a vedere film di merda (non importa il criterio) , a drogarsi, a sbronzarsi, a pisciare sull’ arcata medievale e a cagare sul sagrato di marmo in centro, a rimpinzars i di cadaveri di poveri animali innocenti al ristorante o alla sagra”

Intuisco che ci sia qualcosa insieme di giusto e di sbagliato in ciò che dicono.

Una contrapposizione insieme giusta e falsa nasconde quasi sempre lo stesso errore: quello di pensare che ci siano solo due possibilità, mentre ce n’è una terza.

Io credo infatti che stiamo parlando di tre città diverse, e non due.

Immaginiamo tre città ideali. Archetipi svolazzanti in cielo, a cui le città reali tendono.

Uno, la Città di Brueghelia. Quella che Brueghel ha dipinto nella Lotta tra Carnevale e Quaresima.

Due, la Città di Modernia, dove “la gente sporca, fa chiasso, è un elemento di disordine, poi ci sono le macchine, il traffico…”

Tre, la Città di Perbènia, un posto “tutto pulitino, ordinato, una specie di museo o di campana asettica“.

A Brueghelia, la prima cosa che colpisce è la diversità. Di comportamenti, di abbigliamenti, di architetture, di espressioni.

Il secondo elemento è l’apparente assenza di regole: da noi non si può suonare in giro, starsene a penzoloni alla finestra, giocare in mezzo alla strada, apparecchiare un tavolo, senza nemmeno un vigile in vista.

Questo apparente caos è possibile perché ogni rapporto tra esseri umani è diverso, in quanto sono stati costruiti in una vita intera, anzi in generazioni, di interazioni in cui tutti si sono sondati. E tutti sono al corrente dell’estrema complessità e della singolarità dell’altro, e del fatto che i rapporti sono a lungo termine.

Anche chi vi arriva da fuori – e in tutte le città medievali era normale che avvenisse – interagisce così intensamente con gli altri e con i luoghi, da diventarne rapidamente parte.

Anche i rapporti con le cose, in un mondo dove le misure sono, letteralmente, a spanne, sono rapporti unici, ciascuno diverso dall’altro.

A questo, si aggiunge la sensazione che i luoghi pubblici non appartengono allo “Stato”, ma alla comunità: si è responsabili del luogo verso i propri avi, verso le persone che si vedono tutti i giorni, e verso i propri discendenti. E tutta la comunità veglia gelosamente perché nessun individuo se ne appropri.

Questo permette un’infinita gradazione di comportamenti e personalità, perché la diversità esteriore è possibile solo grazie all’esistenza di un ordine sottostante estremamente complesso, in continuo mutamento e impossibile da formulare: è il principio di base della natura stessa, la biodiversità.

Come dice l’Inno Orfico a Phusis (colei che oggi chiamiamo “natura”):

“Grazie a te il mondo – le cui parti scorrono veloci, come ruscelli che scorrono rapidamente, senza conoscere sosta,

su un eterno cardine, lungo un percorso fermo – viene fatto girare con forza senza pari e senza posa.”

Le persone esercitano mestieri che hanno relazione con ciò che le circonda: devono costruirsi la casa, rattoppare i vestiti, farsi da mangiare (attività artigiana estremamente impegnativa), e anche – cosa facile da dimenticare – fare musica da sé.

Dove cantare, non importa con quanta eleganza, è normale:

Siccome i bruegheliani non possono viaggiare lontano, mestieri e ceti si trovano costantemente l’uno accanto all’altro: preti, nobili, mercanti, artigiani, mendicanti, suore, prostitute, azdaure, si incontrano e si misurano continuamente.

Il perno di questo mondo è il palazzo a destra: immagino che sia la cattedrale, o forse semplicemente il municipio. Comunque sia, è un luogo comunitario, su cui quindi tutta la comunità ha investito i propri sforzi, senza ottenerne un ritorno economico individuale.

Brueghelia è un luogo abbastanza rumoroso, anche se i suoni meccanici sono pochi.

E’ un luogo sicuramente puzzolente e sporco per i nostri standard (e probabilmente anche per quelli dei batteri), ma i rifiuti non esistono: tutto è riciclato, dai cocci dei vasi agli escrementi, ai vestiti dismessi (tutti quelli d’Europa finivano in mano, peraltro, ai cenciaioli pratesi).

Ora passiamo alla Città di Modernia, quella che Peucezio e Moi in qualche modo difendono.

(continua…)

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204 Responses to Tre città ideali: Brueghelia

  1. Roberto says:

    Brughelia mi sta simpatica con un paio di caverà
    1. Un minimo di regole per garantire la convivenza e la libertà di tutti ci vogliono. Questo implica ovviamente che nessuna libertà è assoluta, ed è tutta una questione di compromessi, ma questo lo sappiamo tutti, abbiamo più di 5 anni!
    Esempio: voglio esercitare la mia libertà di fare baldoria con gli amici Gino alle tre di notte, ma rispettando la tua di dormire. Vado in un posto chiuso e che rispetti un minimo di regole in materia di insonorizzazione o rumori, e frustate se faccio fracasso o piscio per strada
    Esempio: voglio giocare a palla per strada, non mi rompete le scatole ma ad una certa ora si smette
    2. Non ho affatto bisogno di rapporti a lungo termine, né di creare una comunità di vicini. Applico le ragionevoli regole di convivenza di cui sopra in ogni caso, pure se il mio vicino di casa non lo conosco

    Vediamo il seguito

    • Per roberto

      ” voglio esercitare la mia libertà di fare baldoria con gli amici Gino alle tre di notte, ma rispettando la tua di dormire. ”

      Infatti, a Brueghelia, le regole di questo tipo sono certe, ma elastiche.

      Al tuo matrimonio, fai pure baldoria fino alle tre in piazza (ricordandoti di invitarmi). Se ci provi pure la sera dopo, ti faccio capire che non è aria, la terza volta ti faccio sapere che non ti inviterò al matrimonio mio.

      Così c’è sia la possibilità di fare baldoria senza chiudersi in una fabbrica da karaoke stile paranoico-cinese, sia di dormire tranquilli la notte.

      E proprio per questo, il forestiero resta confuso: “ma qui si fa baldoria, o si va a dormire presto? Spiegatemi le regole!”

      • Roberto says:

        Ahi ahi ahi…regole certe ma elastiche mi suona molto come le regole si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici.

        No buono

        • Moi says:

          ” le regole si applicano ai nemici e si interpretano per gli amici.”

          —————-

          … Celebre citazione di Marco Travaglio !

        • Francesco says:

          Roberto, questo tuo però è formalismo!

          secondo te ci sono regole formali nei rapporti tra moglie e marito? o tra genitori e figli?

          le (piccole) comunità a cui pensa Miguel sono più simili a famiglie che ad altro

          certo, lui sembra viverle come se fossero medaglie con solo una faccia, mentre penso ai fratelli ubriaconi di cui racconta nelle comunità zingare, che sono una disgrazia di cui non sanno come liberarsi

          • Per Francesco

            “certo, lui sembra viverle come se fossero medaglie con solo una faccia, mentre penso ai fratelli ubriaconi di cui racconta nelle comunità zingare, che sono una disgrazia di cui non sanno come liberarsi”

            Vero. Infatti, più che di “utopie”, di “modelli da realizzare”, sto parlando di una formazione abbastanza naturale. Che comprende gioie e dolori.

          • Mauricius Tarvisii says:

            “secondo te ci sono regole formali nei rapporti tra moglie e marito? o tra genitori e figli?”

            E’ ovvio che ci sono prevalentemente rapporti di forza. Come in genere in tutte le comunità ristrette, come ben dici.

            • Francesco says:

              signor MT

              credo lei si sbagli, almeno se guardo alle famiglie che conosco io

              forse con contraenti borghesi di simile forza economica

              ma ci vedo veramente pochissimo di rapporti di forza, se non forse di forza di carattere

              e ne rendo grazie a Dio

              • Mauricius Tarvisii says:

                Come compie le scelte una famiglia? Non ha maggiore peso chi è emotivamente più forte, chi è più persuasivo e via dicendo? Questi sono tutti rapporti di forza.

          • Roberto says:

            Francesco,
            Prima di risponderti e per evitare di parlare di banane se pensi alle mele, cosa intendi per regole formali?

            • Francesco says:

              in una società per azioni, comanda chi ha la maggioranza delle azioni

              in una famiglia, chi comanda? in realtà nessuno, altrimenti sarebbe una caserma

              e credo fosse lo stesso nella maggior parte delle famiglie patriarcali, comprese quelle con regole formali chiarissime al riguardo, tipo Roma antica

  2. PinoMamet says:

    Mio padre e un mio zio (entrambi ahimè deceduti) sono stati registrati da un tale che raccoglieva canti popolari, mi pare negli anni Sessanta.
    Peccato non aver tenuto le registrazioni.
    C’è da dire che erano molto bravi, e in realtà la musica è una tradizione di famiglia.

  3. Francesco says:

    io aspetto la puntata di Perbenia, la mia città!

    😀

    PS da quello che i miei familiari mi raccontano di Graz, pare che Perbenia sia l’evoluzione civilizzata di Brugelia, almeno in Austria. Dove perdi la puzza ma non la storia nè i rapporti.

  4. PinoMamet says:

    Brueghelia comunque mi piacicchia, odio il fatto che non viaggino lontano, e sono abbastanza sicuro che saranno tutti morti di peste o di coronavirus.
    Però non male.

  5. Z. says:

    Mi è capitato di vedere descritte utopie di due tipi: quelle dove l’autorità si attiva e risolve tutti i problemi, e quelle dove tutti i problemi (se pure esistono) si risolvono da soli.

    Le prime sono un altro modo di rappresentare l’Inferno.

    Le seconde, come questa città dei sogni – dove tutti fanno quello che vogliono senza regole pur tendendo tutti incessantemente al bene collettivo – mostrano il tintinnio fasullo delle monete false.

    • Z. says:

      (addirittura “le regole (…) sono certe, ma elastiche” che è la versione intellettuale di “le regole non si interpretano, si applicano”…

      Finalmente io e Miguel torniamo in disaccordo!

      Anche se, a ben pensarci, non so nemmeno se sia un vero disaccordo)

    • Per Z

      “Mi è capitato di vedere descritte utopie di due tipi:”

      Infatti, basta pensare che sono “u-topie”, cioè modelli, archetipi di città, mica stiamo parlando di un paese specifico nelle Fiandre in un anno specifico: ma anche Brueghel probabilmente stava pensando a un archetipo, mica faceva il fotografo.

      • No, in realtà “utopia” è sbagliato, se intendiamo una sorta di meravigliosa speranza verso cui dobbiamo tendere.

        Intendo invece un modello, con lati che possiamo desiderare e altri che invece non ci piacciono.

        I tre modelli tirano di qua e di là tutte le città realmente esistenti.

        • Z. says:

          Secondo me quella che descrivi è proprio un’utopia di tipo due, come il paradiso marxista!

          • Francesco says:

            che in effetti ha molti elementi interessanti, con il bene comune realizzato per adesione e non per costruzione (nè legale nè economica)

            non è che monasteri medievali fossero molto vicini alla realizzazione del paradiso marxista?

  6. daouda says:

    esperimenti retorici di dubbia valenza

  7. Mirkhond says:

    Io tutta questa misantropia di cui parla con insistenza Peucezio, non ce la vedo proprio. Almeno a livelli di massa come sostiene.
    Certamente ci sono i misantropi, ma ci sono sempre stati anche nel passato.
    La convivenza con i propri simili non è facile e c’è chi ha bisogno di appartarsi perché non riesce proprio a sopportarla….

  8. Roberto says:

    A proposito di città ideali, ho appena ricevuto una mail da una storica sala di concerti lussemburghese, ovviamente chiusa da un mese che si vede costretta ad annullare tutta la programmazione dell’estate 2020….dicono che solo giugno-luglio sono il 60% del loro fatturato annuale (organizzano un mare di festival o attività varie) e che non sanno se riapriranno a settembre

    Incrociamo le dita, sennò Sarà un po’ più triste la mia città (tacendo delle persone che rischiano di perdere il lavoro)

    • Per roberto

      ” Sarà un po’ più triste la mia città (tacendo delle persone che rischiano di perdere il lavoro)”

      Esatto, hai colto la mia principale preoccupazione.

      Cioè la fine di tutti i piccoli mestieri ancora sopravvissuti, e la loro sostituzione con Amazon o qualche suo derivato.

      Non solo si perde il lavoro: l’insegnante di danza, se non diventa una “senza fissa dimora”, rischia di diventare una schiava videosorvegliata in una piantagione di Amazon, dove non potrà, non dico ballare, non potrà nemmeno andare al bagno senza essere seguita da un’app che le conta i secondi che ci sta.

      • Roberto says:

        Ma in questo caso quale sarebbe l’amazon o il derivato?

        Ti parlo di un posto che organizza concerti, dove vai, mangi una salsiccia, bevi una birra, ascolti musica bevendo altre birre, poi a fine concerto fai due chiacchiere con gli amici (e a volta con i musicisti) bevendo una birra

        Non vedo come Amazon possa sostituirlo (e te lo dice uno che benedice Amazon ogni giorno)

        • Per roberto

          “Ti parlo di un posto che organizza concerti, dove vai, mangi una salsiccia, bevi una birra, ascolti musica bevendo altre birre, poi a fine concerto fai due chiacchiere con gli amici (e a volta con i musicisti) bevendo una birra”

          Disse drasticamente Daniela Danna, digitando drammaticamente:

          “il modo di produzione capitalistico informatico per poter dispiegare completamente il suo potenziale economico e politico esige la progressiva riduzione di tutti i contatti umani su cui non si possono raccogliere dati. L’incontro faccia a faccia, il contatto umano diretto è in concorrenza con quello informatico.”

          • Roberto says:

            Disse Roberto da Lussemburgo: “mi pare una boiata, specialmente la prima frase”

            • Peucezio says:

              Spero di cuore che Roberto da Lussemburgo abbia ragione. 🙂

              Temo anch’io l’esito descritto da Miguel, ma l’informatica è solo un mezzo, anzi, meglio la comunicazione informatica che niente (tipo l’incomunicabilità stile film di Antonioni).
              Il punto è sempre l’infantilismo narcisistico e pulsionale: se il mondo dev’essere una mia proiezione e ogni contatto con la realtà frustra il mio bisogno pulsionale, perché, in quanto realtà appunto, è irriducibile ad esso (il mondo reale, comprese le altre persone, può non corrispondere ai nostri desideri), evito ogni forma di contatto, così rimango nella mia bolla protettiva e di autogratificazione.

              • Peucezio says:

                Quella bolla che a Mauricius piace tanto, come scrisse tempo fa.

                (che poi, avendolo conosciuto, non mi pare affatto un misantropo)

              • Z. says:

                Qui la penso come Miguel – nessun mezzo è davvero solo un mezzo…

              • Peucezio says:

                Z.,
                d’accordo.
                Ma se uno inventa il fucile e altri lo comprano, devo anche domandarmi come mai la gente vuole sparare e uccidere il prossimo?
                I mezzi li inventano gli uomini, non preesistono ad essi.

            • Roberto says:

              La prima frase mi sembrano parole messe a caso, alla fusaro

              Sulla seconda, posso certo ascoltarmi un concerto sul cellulare ma non sarà mai in concorrenza con un concerto dal vivo

              Certo che iterazioni insignificanti (chesso la cassiera di un supermercato o il casellante sull’autostrada) le posso facilissimamente sostituire, ma rapporti appena un po’ più significativi già diventa più complesso

              • Francesco says:

                per una volta faccio il Miguel …

                insignificanti a chi? in realtà dipende da come li vivi quei rapporti, possono essere anche significativi

                possono arricchirsi di molti più contenuti che non quelli previsti dalla libretta “contare e far pagare”

              • Z. says:

                Al supermercato pago alle casse automatiche, al casello pure.

                Dal punto di vista del servizio fornito, l’interazione con gli operatori è superabile.

                Se vuoi passare una serata con gli amici, la cosa è differente…

              • Roberto says:

                Francesco
                Ho fatto due esempi di persone con le quali ci si limita di regola a “buongiorno grazie arrivederci”
                In questo senso parlo di rapporti insignificanti (senza ovviamente sminuire le persone è che semplicemente se all’ipermercato alla cassa trovo tizio o caio non fa nessuna differenza)

                Già chi lavora in un qualsiasi altro tipo di negozio ha un ruolo completamente diverso, e lì si che puoi fare una differenza che una macchina non potrà mai colmare

              • Francesco says:

                Z

                anche io adoro le casse automatiche dell’Esselunga ma capisco anche cosa intende Miguel quando parla della cassiera del Penny Market come membro della loro comunità, in servizio e fuori servizio

              • Moi says:

                … una buona soluzione per evitare assembramenti sono le casse “a chiamata” con fila unica lunga ma rapida che di volta in volta scrive sul monitor a che numero di cassa recarsi … però l’ho vista solo al Carrefour di Casalecchio !

              • Moi says:

                …. C ‘ era già da anni prima (!) di ‘sto Còviddimèrda ! 😉

          • Moi says:

            L’incontro faccia a faccia, il contatto umano diretto è in concorrenza con quello informatico.”

            ——————–
            ho dato un’ occhiata a chi è la tipa …

            http://www.danieladanna.it/

            … tornando in tutto e per tutto con il Regresso Felice 😉 al Patriarcato almeno (!) da Anni Cinquanta , anche grazie al Prezioso Contributo delle Culture Altre Migranti 😀 dalle quali tantissimo abbiamo da re-imparare 😀 … il problema sarebbe risolto alla radice !

          • Z. says:

            Ho provato ad aprire il sito della signora Danna e ho visto esibito un articolo preso da Byoblu, il blog di Messora.

            Immagino che abbiate sentito parlare di Messora.

            https://www.byoblu.com/2020/02/20/usa-cina-guerra-batteriologica-o-complottismo-diego-fusaro-gabriele-vietti/

            Per chi fosse interessato, qui si parla di come uno studente di filosofia abbia “dimostrato” che il coronavirus è stato creato dagli Stati Uniti per fare dispetto alla Cina. Non scherzo.

            Buona lettura. Io lascerei perdere, ché la vita è breve, ma ognuno spende il suo tempo come preferisce 🙂

            • PinoMamet says:

              Sai che non so chi siano?

              Li confondo con i più famosi, scrittore cattolico e acqua minerale, rispettivamente.

              Per me sono degli sconosciuti, e tutto sommato, farò in modo che lo restino il più a lungo possibile.

            • Peucezio says:

              Messora è semplicemente uno che dà spazio a tutti. A Bagnai e altri personaggi accreditatissimi e con titoli accademici come, non so se al terrapiattista (credo proprio di no), ma al complottista estremo sì.

              Può piacere o non piacere, ma il fatto che a ondate ricorrenti cerchino di chiuderlo mi fa pensare che in Italia tanta tutela della libertà di parola (che è libertà anche dei terrapiattisti, se no che libertà è?) non ci sia.
              Il che mi preoccupa molto seriamente.
              Soprattutto tenendo conto che il giornalismo accreditato più o meno è serio quanto i terrapiattisti, ma invece viene fatto passare per autorevole.

              • werner says:

                Bagnai è un terrapiattista dell’economia.

              • Per Werner

                Comunque devo dire che il Bagnai si presenta male.

                L’intestazione del suo blog inizia con le parole:

                “L’economia esiste perché esiste lo scambio, ogni scambio presuppone l’esistenza di due parti, con interessi contrapposti: l’acquirente vuole spendere di meno, il venditore vuole guadagnare di più. Molte analisi dimenticano questo dato essenziale. ”

                Motivo per radiarlo dalle mie simpatie 🙂

              • Per Peucezio

                ” non so se al terrapiattista”

                E’ interessante in questo campo il gioco dello slittamento.

                Qualcuno dice che la Germania si arricchisce a spese degli altri paesi europei (non so se sia vero o falso o magari solo esagerato); diventa quindi un “complottista”; e siccome anche i terrapiattisti credono che ci sia un complotto per nascondere la loro “verità”, ecco che chi critica la Germania diventa un terrapiattista.

              • Tra l’altro, i terrapiattisti sono come i neonazisti, sono una microscopica minoranza che viene notata soltanto perché vengono alimentati come spettro dai propri avversari.

              • Francesco says:

                Miguel

                di Bagnai so solo, vagamente, che è consigliere economico di Matteo Salvini e questo lo squalifica totalmente.

                Eppure la frase che citi è assolutamente ineccepibile, benchè sia parziale e quindi del tutto insufficiente a costruire una salda base per la scienza economica.

                Tu cosa ci trovi di male?

              • Roberto says:

                Concordo con francesco su bagnai.

              • Peucezio says:

                Lo sarebbe se Salvini lo ascoltasse.
                Invece ora ha persino il mito di Draghi.
                Ad ogni modo Bagnai è un economista che pubblica articoli referati (a me non frega un cazzo, anche se lo faccio anch’io; a voi sì, perché credete nelle competenze certificate come fonti di verità rivelata dallo Spirito Santo), ma, soprattutto, dice le cose che dicono da sempre i premi Nobel e gli economisti veri (cioè che una stessa moneta in un contesto di economie differenziate indebolisce ulteriormente quelle meno forti, ecc.), mentre la difesa dell’euro viene fatta dal giornalistume tuttologo, che non ha competenze su nulla.

              • Per Peucezio

                “mentre la difesa dell’euro viene fatta dal giornalistume tuttologo, che non ha competenze su nulla.”

                Esito a pronunciarmi, visto che non ci capisco nulla; e noto che in genere chi è “sovranista” dice che l’euro fa male, e chi è “europeista” che fa bene. Insomma, se ce l’hai con gli immigrati, scopri che l’euro fa male; e se ti piace l’Erasmus, che fa bene.

                Inoltre, nessuno dei due si pone la domanda cosa significhi “bene”.

                Cioè anche se l’euro/lira aumenta/diminuisce i soldi che la gente può spendere al supermercato, c’è da chiedersi quale delle due monete causi meno danni alla biosfera.

              • Peucezio says:

                Comunque proviamo a capire una volta per tutte qual è il criterio di affidabilità.

                I complottisti non vanno bene perché sono paranoici e inventano cose inesistenti e d’accordo.
                I politici nemmeno perché sono imbonitori e tirano l’acqua al proprio mulino per ragioni propagandistiche e d’accordo.
                I giornalisti, spero che su questo siamo tutti d’accordo, non sono competenti di nulla e al massimo la possono incarrare per caso, come l’orologio rotto.

                Ma ora scopriamo che anche gli esperti veri, quelli certificati, i docenti universitari della disciplina di cui parlano in pubblico non vanno bene.

                Quindi il criterio è: è autorevole chi dice le stesse cose che penso io (se Bagnai è antieuropeista e io sono europeista, Bagnai ha torto e Beppe Severgnini è un luminare).

                Allora sgombriamo il campo da tutto il ciarpame su “fake news”, competenze, discorsi fatti con cognizione di causa e via discorrendo e ammettiamo una buona volta che qui discutiamo liberamente e ognuno spara la sua cazzata o non cazzata e che non esistono sacerdoti autorizzati del Dogma ufficiale della scienza di stocazzo.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                “c’è da chiedersi quale delle due monete causi meno danni alla biosfera.”

                La risposta viene un po’ da sé.
                L’euro ha creato in questi vent’anni una forte contrazione dell’economia nei paesi che lo hanno adottato. E’ evidente che questo è un bene per la biosfera: meno produci, meno PIL fai, meno inquini.
                In questo senso dovresti essere ultra-europeista 🙂
                C’è da dire che questo effetto benefico viene ampiamente compoensato dal grande sviluppo delle economie statunitense, cinese, coreana e indiana (ma anche inglese: loro non sono mai entrati nell’euro).
                Però probabilmente questo grosso sviluppo ci sarebbe stato anche con un’Europa economicamente più vivace, anche perché è vero che vi sarebbe entrata in competizione, ma, essendo più ricca, avrebbe anche consumato di più, quindi sarebbe aumentato il bacino dei consumatori (è una questione di misura ovviamente: l’Europa resta comunque un continente ricco rispetto alla media mondiale, quindi anche così consuma tanto).

                Bagnai comunque è un economista: non credo esistano economisti che dicono che il PIL deve scendere e ci devono essere meno scambi. Quindi non è Bagnai in sé a essere radiato dalle tue simpatie: direi che è proprio l’economista come figura sociale.
                Il che va benissimo, peraltro.

              • PinoMamet says:

                Facoltà di Economia:

                amici docenti, di materie affini e che collaborano tra loro, hanno visioni opposte sugli effetti dell’euro per l’economia italiana.

                Ne deduco che, come in tutte le discipline, visioni opposte e parimenti informate possano convivere, litigando sugli stessi dati, citando o contestando gli stessi studi ecc.

                E visto che questo vale appunto per tutte le discipline ne ho sempre tratto l’insegnamento che non occorre avere particolare rispetto degli “addetti ai lavori”, che non sono la Vox Dei, ma solo la voce di qualcuno (si spera) bene informato;

                ma contestabile contestabilissimo, bastonabile bastonabilissimo, da chi possegga e sappia usare gli stessi dati.

              • PinoMamet says:

                E in effetti mi rifiuto di parlare delle discipline di cui non capisco niente e che non sono all’altezza, o bassezza, dell’uomo della strada, come la matematica (quella seria), la fisica ecc.

                Finché si tratta invece di addizioni e sottrazioni, o di pure speculazioni sul futuro
                (“se uscissimo dall’euro…”), beh, datemi gli stessi dati che hanno “gli esperti”, e una buona calcolatrice, e stiamo a vedere.

              • Francesco says:

                >>> L’euro ha creato in questi vent’anni una forte contrazione dell’economia nei paesi che lo hanno adottato.

                ecco, ero quasi in difficoltà poi Peucezio ha chiarito benissimo perchè di economia è meglio che parlino gli economisti. che al 99% pensano che le idee di Bagnai siano cagate pazzesche, sostenute perchè è meglio essere il Re in un reame di uno che uno qualsiasi un un Imperi di millemila. Se si è malati di onanismo.

                Del resto, c’è gente che parla male di Reagan o della Thactcher!

                e forse qualcuno che pensa che MJ non sia stato il più grande di tutti i tempi

              • Roberto says:

                Miguel

                “danni alla biosfera”

                Senti una riflessione che mi stavo facendo in questi giorni.

                Sono bastate 4-5 settimane di attività ridotta per vedere i delfini nel porto di Ischia, i pesci nel canal grande, le aquile a Milano, l’Himalaya da 300km di distanza eccetera.

                Non è che la biosfera è un filo meno fragile di quello che temiamo?

                Poi resto del parere che della biosfera mi interessa nel limite in cui serve agli esseri umani, non come una cosa a se. Quando gli esseri umani scompariranno si chiuderà la parentesi e buonanotte

              • Peucezio says:

                Roberto,

                anzi, probabilmente è l’esatto opposto: è l’umanità e la sua civiltà ad essere molto fragile, non la biosfera.

                “Poi resto del parere che della biosfera mi interessa nel limite in cui serve agli esseri umani, non come una cosa a se. ”

                Condivido.
                Continuo a chiedermi, se non ci fosse l’uomo, a che cavolo servirebbe l’universo.
                O quantomeno a chi: ci dev’essere un chi, un soggetto a dare senso e valore alle cose.

                Miguel ama la natura, ma la natura non sa cosa sia l’amore (al massimo sa cosa sia la riproduzione): per l’amore ci vuole Miguel, che dà senso alla natura.

              • Per Peucezio

                “Miguel ama la natura, ma la natura non sa cosa sia l’amore (al massimo sa cosa sia la riproduzione): per l’amore ci vuole Miguel, che dà senso alla natura.”

                E quando muoio io, che ho dato senso alla natura, potete anche andarvi a rinchiudere tutti in una bolla di plastica con le lampade per abbronzarvi 🙂

              • Z. says:

                Gli eurodeputati di FdI hanno votato a favore, invece.

            • Z. says:

              Messora propaganda bufale ad uso boccaloni isterico-sventuratelli, e una studiosa che lo accredita non merita il poco tempo che mi rimane.

              La frase di Bagnai non mi sembra sbagliata.

              • Moi says:

                una Studiosa Genderologa 😉 TERF & SWERF … Dell’ Università del Salento , se NON erro !

              • Moi says:

                Sì, confermo …

                http://www.danieladanna.it/wordpress/chi-sono/

                …. roba pubblica, fact cècching ! 😉

              • Peucezio says:

                Z.,
                ma quale sarebbe lo scopo di Messora nel fare ciò?

                A volte ho l’impressione che voi anticomplottisti siate i veri complottisti.
                Salvini è un europeista immigrazionista che finge il contrario per prendere voti (chissà perché allora non si fingono sovranisti anche quelli del Pd: non vogliono prendere voti?).
                Al massimo si può dire che sia un opportunista senza palle, che appena ha visto che per fare ciò che dichiarava, avrebbe dovuto mettersi in un attrito forte con gente molto potente in Italia e all’estero, ha cambiato idea in fretta e furia ed è diventato quello dell’euro irreversibile, di Israele unica democrazia del Medio Oriente, di Soleimani assassino, di Draghi salvatore della patria e via delirando.
                Non ci vedo nessun machiavellismo o simulazione: se uno non ha le palle, appena un pesce più grosso gli fa “bau!” (i pesci non abbiano, ma non importa), si caga sotto, si fa piccolo piccolo e si mette a leccare il culo al pesce grosso. Si chiama servilismo e codardia.

              • Mauricius Tarvisii says:

                A proposito di Salvini, perché ieri ha votato contro i Coronabond facendo respingere (i voti leghisti sono stati determinanti) l’emendamento al Parlamento Europeo?

              • Peucezio says:

                Probabilmente perché se l’Ue adottasse i Coronabond, diventerebbe più popolare e disinnescherebbe un montante sentimento antieuropeista.

                E’ un gioco strategicamente giusto, ma c’è il problema che sono atti pubblici, quindi poco giustificabili mediaticamente.

              • Z. says:

                Ezio,

                — ma quale sarebbe lo scopo di Messora nel fare ciò? —

                E chi se ne frega ce lo mettiamo? 🙂

              • Peucezio says:

                Beh, non esattamente: da giurista m’insegni che per un crimine ci vuole anche il movente, altrimenti è poco plausibile.

              • Z. says:

                La Lega ha sempre votato contro gli interessi italiani in UE, assieme agli estremisti di destra degli altri Paesi. Perché dovrebbe evitare di soffiare sul fuoco?

                Ai suoi elettori va bene così: la maggior parte non lo sa, gli altri tifano per lui ugualmente.

              • Peucezio says:

                Insomma, tu fai il paranoico alla rovescia, vivremmo in un mondo di complottisti che si ripropongono non si capisce quali fini inconfessabili e nefandi, poi però mi vieni a dire “chi se n’importa”.
                D’accordo, ma lo chiedo a te.

                Io mi limito a dire che su Byoblu ci sono interviste interessantti, fuffa, un po’ di tutto, visto che vi viene intervistata gente di ogni genere e quindi, se ci trovo un video interessante, magari me lo guardo, mentre se m’imbatto nel solito tizio che spara cazzate, dopo il primo minuto lo chiudo.
                Tu invece vuoi proprio vedere un tratto intrinseco nel mezzo in sé. Va bene, ma è un’operazione in più, lecita ma non necessaria.

              • Z. says:

                In realtà, Ezio, il movente è rilevante più nei telefilm che nei tribunali. Poi che c’entra, non stiamo discutendo di diritto penale 🙂

              • Peucezio says:

                Z.,
                la tua affermazione presuppone che nella Ue si possano fare gli interessi italiani e che quindi ci siano due opzioni di scelta fra le quali la Lega avrebbe optato.

                Ma Ue e interessi nazionali sono intrinsecamente due entità incompatibili, quindi la questione non si pone 😀

              • Z. says:

                Ezio, conciona meno e fatti meno viaggi mentali.

                Fidati, vedrai che ti tornerà utile 😉

              • Peucezio says:

                Uhm…
                quindi dobbiamo presupporre che la gente agisca sempre in vista di uno scopo recondito diverso, se non opposto, da quello dichiarato.
                Ma questo scopo è ignoto e poco interessante.

                Non è più economico dire, in assenza di riscontri di altro segno, che la gente fa le cose che fa per il motivo per cui dice di farle?

              • Z. says:

                Ezio, non capisco, io ho difeso Salvini. Fa bene a dire A a Roma e B a Bruxelles. È il suo lavoro…

              • Peucezio says:

                Z.,
                guarda che sei tu che ti fai i viaggi mentali e attribuisci alla gente dietrologie improbabili.

              • Peucezio says:

                Z.,
                “Ezio, non capisco, io ho difeso Salvini. Fa bene a dire A a Roma e B a Bruxelles. È il suo lavoro…”

                Mi riferivo a Messora.
                Su Salvini direi che ci siamo già spiegati.

              • Z. says:

                Ezio, tu presupponi quello che ti pare, ci mancherebbe.

                Io constato che Messora propaganda bufale.

                La sociologia te la lascio 🙂

              • Roberto says:

                La lega e tutti i loro amichetti sovranisti dicono no a tutto semplicemente per bloccare tutto

                Sennò poi come fanno a dire che l’Europa non fa niente?

                È un giochetto disgustoso fatto sulla pelle altrui, ma non è una novità va parte di quei lombrichi spregevoli

              • Peucezio says:

                Z.,
                nessuna sociologia, ma semplice constatazione, senza dietrologie.
                Messora non propaganda nulla, dà voce a complottisti, perfetti idioti, gente preparatissima, gente così così, ecc.
                La propaganda presuppone un piano, un intento preciso.

              • Peucezio says:

                Semmai, parafrasandoti, le persone propagandano bufale quando danno spazio alle idee degli altri, anziché alle proprie 🙂

              • PinoMamet says:

                “E’ un gioco strategicamente giusto”

                è un gioco moralmente disgustoso, e politicamente non troppo intelligente visto che, come dici tu, si tratta di decisioni pubbliche.

                Mi chiedo fin quando Salvini crede che possa arrivare il suo giochino prima di perdere ogni credibilità.

              • Z. says:

                Pino,

                — e politicamente non troppo intelligente visto che, come dici tu, si tratta di decisioni pubbliche —

                Mah, la massima parte dei leghisti o non lo sa o non se ne cura. Una minoranza probabilmente approva. Una minoranza forse ancora più piccola magari disapprova ma poi li vota.

                A conti fatti mi sembra naturale che Salvini faccia così.

                Peraltro i suoi voti sono stati decisivi, leggo.

              • Roberto says:

                “Mi chiedo fin quando Salvini crede che possa arrivare il suo giochino prima di perdere ogni credibilità”

                Fino al momento in cui i suoi elettori impareranno a leggere e scrivere….per sempre direi

              • Peucezio says:

                “Peraltro i suoi voti sono stati decisivi, leggo.”

                Questo spiega tutto.
                Non si trattava di un gesto propagandistico (sarebbe stato incomprensibile e autolesionista), ma di una mossa per fare sì che l’Europa prendesse una decisione impopolare.

                Io credo che l’Europa sia un male intrinsecamente irredimibile, per cui ogni tentativo di migliorarla dall’interno ne ritarda o ne impedisce la morte facendo un grosso danno alle nazioni che ne fanno parte.
                Per questo capisco il senso di questa mossa (ma capisco anche che possa disorientare o prestare il fianco a legittime critiche).

              • Roberto says:

                A me non disorienta, anzi è una porcata talmente evidente da far capire anche a un pangolino dove è il bene e dove è il male

              • Mauricius Tarvisii says:

                Fammi capire, votare Lega vuol dire votare un partito che deliberatamente decide di fare scelte ingiuste e contro il popolo? 😀

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                l’ho appena spiegato.
                Fra un pannicello caldo che ti fa sentire un po’ meglio al momento, ma poi t’ammazza e una cura dolorosa, ma che ti salva, preferisco la seconda.

                Ripeto: ritengo l’Europa pestilenziale in ogni caso e quindi ogni compromesso è disstruttivo e solo l’estirpazione radicale può salvare l’Italia (e anche le altre nazioni, credo, ma sono cazzi loro).
                Poi si può ovviamente dissentire da questo mio giudizio, ma io votavo la Lega per questo (dopo Soleimani voterò la Meloni, per ripiego).
                Poi so benissimo che nemmeno Salvini e la Meloni estirperanno l’Europa, ma ci andranno un po’ più vicini degli altri e quindi possono contribuire al suo sfascio (che forse avverrà da sé, ma tutto ciò che lo accelera, lo agevola o lo favorisce, anche parzialmente, è un bene).

              • PinoMamet says:

                Francamente non riesco a capire e ancora meno ad apprezzare questo genere di tatticismi.

                Mi puzzano di trucchetto e di disonestà.

                Pensi che l’Italia debba uscire dall’Unione Europea?
                Bene, proponi un referendum sull’uscita dall’Unione Europea.

                Pensi che i “coronabond” siano uno strumento utile?
                Vota a favore dei coronabond.

                Credi entrambe queste cose?
                A’ Salvì, mettiti d’accordo con te stesso 😉 , oppure stabilisci una seria lista di priorità: prima i coronabond, poi li ripaghiamo, poi usciamo dall’Europa.

                Ma questi mezzucci mi sembrano pure e semplici prese in giro e paraculate, il cui unico scopo è poter dire “noi l’avevamo detto”.

                Come fa sempre Salvini, perché ha sempre tutto e il contrario di tutto.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — (dopo Soleimani voterò la Meloni, per ripiego) —

                Conosco le tue idee sul Vicino e Medio oriente, e sulla soggezione italiana agli Stati Uniti.

                Mi stupisce che tu immaginassi di trovare in Salvini qualcuno che le condividesse.

                Comunque Meloni era a favore dei “coronabond”, e i suoi deputati hanno votato a favore.

          • Francesco says:

            Miguel

            posso chiedere a te e Daniela di darci dentro con la concorrenza ad Amazon invece di fare teoria?

            Amazon mi può far sentire la miglior orchestra del mondo e spedirmi la mia birra preferita ma non può essere i miei amici con cui mi godo il tutto, nè la gioia di uscire una sera, nè discutere se è meglio Mozart o Jim Morrison, nè all’improvviso ammirare il gancio cielo di Kareem che avremmo voluto saper fare

  9. Moi says:

    http://www.danieladanna.it/

    Il Genere (nel senso NON grammaticale 😉 di “Gender” … -, ndr ) spiegato a un Paramecio :

    http://www.danieladanna.it/wordpress/il-genere-spiegato-a-un-paramecio-2/

    Se dovessimo spiegare il concetto “genere” a una creatura che ne è completamente priva, come certi alieni della fantascienza, oppure proprio qui sul nostro pianeta a un’ameba o, putacaso , a un paramecio, come ce la possiamo cavare ?

    Il paramecio probabilmente ci farebbe una serie di domande, a partire da “Perché siete divisi in maschi e femmine?”, “Perché alcuni popoli esagerano la distinzione mentre altri la rendono quasi insignificante?”, “Voi donne volete essere uguali agli uomini o differenti?”, “Avete una cosa chiamata “sessualità”: come la vivete?”, fino a chiederci del “post-genere”.

    Le risposte a queste domande che troverete nel libretto serviranno sicuramente a tutti i parameci della Terra, ma anche agli umani, a qualunque genere appartengano, che vogliano saperne di più su un concetto che tant* danno per scontato, e perciò altrettanti non osano più chiedere.

    • Moi says:

      … fino a un certo punto. 🙂

    • PinoMamet says:

      Qualcuno prima o poi doveva utilizzare il titolo Sostiene Righeira! 🙂

      l’articolo non mi sembra malaccio, a dire il vero, se non si prende sul serio (e non credo: nessuno citerebbe seriamente Barthes per una canzone dei Righeira).

      Alle elementari ricordo che partecipammo come classe, per carnevale, a un concorso per costumi. Ballammo Vamos a la playa, vestiti da bagnanti di inizio secolo, con i costumi di lana ovviamente a righe.
      Vincemmo il primo premio, e perciò i Righeira mi sono rimasti sempre simpatici.

      • PinoMamet says:

        In Sostiene Pereira ritrovo il protagonista che si ferma brevemente in uno stabilimento balneare e riesce a rimediare, per la sua taglia, solo un costume di quelli vecchi, di lana.
        E il circolo si chiude!!

  10. Peucezio says:

    Miguel,
    ovviamente a me piace Brueghelia.
    Che poi è il modo in cui è vissuto praticamente tutto il mondo (con poche eccezioni) fino a pochissimo tempo fa.

    Ma non vedo una discontinuità sostanziale fra Brueghelia e Modernia (ma aspetto le prossime puntate 🙂 : a me Modernia mi sembra una sorta di compromesso fra Brueghelia e Perbenia: cioè il mondo tende verso Perbenia, ma siccome ci vuole un po’ a imbalsamare la gente, si passa attraverso Modernia, che è una Brueghelia con una patina di modernità.
    Non riesco a non ragionare in modo dualistico? Può essere.
    Attendiamo con ansia il seguito 🙂

  11. Pierluigi Vernetto says:

    molto bello ! Ma il dipinto nel post e’ “Lotta tra Carnevale e Quaresima”, non “Danza nuziale”. Comunque molto belli tutti e due!

  12. Moi says:

    @ MIGUEL

    IV

    Soluzione , la riproposizione del Socialismo “Utopistico” (come lo definì Marx) e dei Phalanstères :
    https://fr.wikipedia.org/wiki/Phalanst%C3%A8re

    … qualcosa del genere _ con oltre due secoli di vantaggio tecnologico edilizio da sfruttare appieno _ come spesso accade che “Nemo Propheta in Patria” , potrebbe essere realizzato in Giappone, come spesso accade con le trovate da Gaijin :

    https://en.wikipedia.org/wiki/Shimizu_Mega-City_Pyramid

    清水メガシティピラミッド / Shimizu Me-Ga-Shi-Te-i-Pi-Ra-Mi-(d)-Do

    “しみず ” è il Furigana [cioè Hiragana esplicativo, usato nei contesti didattici …] del Kanji ” 清水 ” per “Shimizu”

    https://www.youtube.com/watch?v=aS2ob2wAnmU

    [Video solo musichetta]
    Shimizu Mega Pyramid City

    ———————————-

  13. Moi says:

    Qualcosa del genere, nel suo piccolo, fu realizzato e a oggi museizzato con il nome di Villaggio Crespi … da parte di un Padron Bon ManubrioBaffuto Ottocentesco Massone :

    Villaggio Crespi, Crespi d’ Adda ; loc. Capriate San Gervasio (BG)

    … però ciò implicava un Capitalismo Stanziale, cioè all’ opposto delle odierne Migrazioni SuperMassive di Sradicati Universali !

    http://www.villaggiocrespi.it/

    … interssante (ci sono stato) il Cimitero Monumentale , totalmente DeCristianizzato nel Simbolismo … espressamenteispirato ad architetture “Pagane” (specie “Stupa” Hindustano) di Vicino/Medio/EstremoOriente e America PreColombiana ! … Anche come architettura mediorientale ha più del Sumero-Accadico-Babilonese-Fenice che NON Ebraico o Islamico.

  14. Moi says:

    @HABSBURGICUS

    A proposito di “Trovate” di Bianchi Occidentali Europei applicate nell’Oriente dell’ Asia … Messori (che NON è Messora) scriveva che Pol Pot NON inventò nulla : si limitò ad applicare il Pensiero Giacobino senza vestigiali remore etiche Cristiane , assolutamente assenti in Cambogia !

    • habsburgicus says:

      può essere, Moi
      il giacobinismo è spaventoso in potentia
      tutte le tirannie sono in un certo senso figlie dei giacobini (anche quelle di dx, se intendiamo dx radicale..non destra tradizionale)
      in questo senso hanno il copyright 😀

      • Moi says:

        Pol Pot e Enver Hoxha studiarono alla Sorbona … no ?

      • habsburgicus says:

        e non è forse un caso che Enver Hoxha, altro marxista quasi polpottiano (superò Pol Pot in teoria..nessuno fu più a sinistra di lui, mai..fu l’unico che abolì ipso facto la religione, de iure nel 1967 e poi nella Costituzione della RPSSh* del dicembre 1976), fosse di cultura francese e giacobina, più ancora che leninista
        la Sorbona ne ha fatti di danni, eh 😀
        ahi Ritvan, quanto ci manchi !
        solo tu potresti dirci, con competenza, se il paragone è corretto, stiracchiato o del tutto errato !

        *interessante un nome, un unicum
        conosciamo “Repubbliche socialiste”
        URSS, ab origine
        Cecoslovacchia, dal 1960 al 1990
        Jugoslavia, dal 1963 al 1992
        Romania, dal 1965 al 22/12/1989
        Vietnam dal 1980

        “Repubbliche popolari”
        Polonia 1952-1989
        Ungheria 1949-1989
        Bulgaria 1947-1990
        Romania, 30/12/1947-1965
        Jugoslavia, 1945-1963
        Mongolia 1924-1990
        Albania stessa, 1946-1976

        “Repubbliche democratico-popolari”
        Corea del Nord, dal 1948
        Laos, dal 1975

        “Repubbliche democratiche”
        Germania Est, 1949-1990
        Vietnam, 1945/1954-1980
        Cambogia di Pol Pot “Kampuchea democratica” 1975-1979 e, con nome un po’ diverso, quella posteriore filo-vietnamita negli Ottanta

        e una semplice “Repubblica”
        Cuba

        ma “Repubblica popolare socialista” è un unicum 😀
        Hoxha si è distinto pure qui

        • habsburgicus says:

          bravo Moi
          abbiamo scritto insieme
          sì, la Sorbona

          • Mirkhond says:

            Messori affermò una volta che Pol Pot e lo staff dirigente dell’Angka Loeu fossero stati allievi di Sarte.
            Ti risulta?

            • Moi says:

              Sta di fatto che se costoro sentivano da parte di un Professorone Francese un’ esagerazione, una provocazione … poi avrebbero in futuro interpretato e applicato (!) alla lettera !

              • Mirkhond says:

                Mi chiedo se Sartre sia mai stato consapevole dei danni realizzati da certi suoi allievi….

      • Moi says:

        Se hai presente la Piazza del Pollastro 😉 a Bordeaux, ci sono scritte parole di odio Vs l’ Architettura Passatista pre-esistente che nulla hanno da invidiare a quelle dell’ ISIS Vs le Ziggurat e le statue degli Anunnaki nell’ odierno Iraq o il Museo Egizio deIl Cairo dedicato ai Neteru !

      • Moi says:

        Bordeaux : Place des Quinconces
        Tripudio di Retorica Giacobina …. soprattutto in arti figurative :

        https://fr.wikipedia.org/wiki/Place_des_Quinconces

  15. Moi says:

    @ PECUCEZIO

    “se Bagnai è antieuropeista e io sono europeista, Bagnai ha torto e Beppe Severgnini è un luminare !”

    —————-

    Stunf ! di Soros 🙂 …

    • Francesco says:

      no, Severgnini non è un luminare a prescindere, rimane un pirletta fighetto

      ma Bagnai è un cialtrone in economia quanto Salvini in politica – anche se mi dici che si sta ravvedendo, finalmente

      capisco che viaggiare è diventato difficile ma NON vorrei portare lo Zimbabwe in Lombardia per rimediare

  16. Moi says:

    … una delle “piccole cose sintomatiche” che più mi colpirono fu un Erasmus Francese a Fine Novecento chechiedeva dove fosse Via “Santa Isàia” [sic] , eppure giammai avrebbe confuso il “Ramadan” con “Ramaya” 😉 …

    https://www.youtube.com/watch?v=By3cwKFXbVQ

    • PinoMamet says:

      Beh, dai, questo non mi sembra particolarmente indicativo…

      lo studente francese può benissimo non aver capito che “Isaia” in italiano era il profeta biblico, non averci pensato sul momento, oppure aver fatto un errore di concordanza, facilissimo per chi viene da lingue in cui si “mangiano” le vocali finali.
      O essere stato, semplicemente, ignorante per conto proprio 😉 , senza che se ne possano trarre conclusioni sociologiche.

      • Moi says:

        Be’, però in effetti “Isaìa” a Bologna è un nome notissimo più per l’ importanza della via che non per altro ! … poi c’era anche il simil-Igor (“àigor”) del Drive-In, con quel nome !

    • Roberto says:

      Bologna, fine anno 90.
      Faccio amicizia con due naioni della provincia di Caserta ricoverati come me all’ospedale militare.
      Ci dimettono lo stesso giorno e siccome i due non avevano mai messo il piedi fuori dalla caserma, li porto in giro.
      Arrivati in vista delle due torri uno esclama “maronna! ‘a torre ‘e Pisa”….

      A proposito di confusioni

  17. Davide says:

    Modernia e Perbenia hanno in comune una cosa: le persone fanno tutte le stesse cose (Ortega & Gasset, La Ribellione delle Masse), indipendentemente dall’essere massa aggregata (come un gregge) o estremamente atomizzata (distanziamento). Sono due facce della stessa medaglia. Brueghelia è al momento irrealizzabile. Nel 77 i cittadini si erano riappropriati degli spazi e delle strade. Come ben illustrato nei libri del grande fotografo sociale Tano d’Amico. Il grande riflusso degli anni ’80 ha cancellato tutto. E quarant’anni di passività ed obbedienza, falso conformismo piccolo borghese ed opportunismo spietato, linguaggio aziendale e dominio del privato “Privante” non si cancellano in poche settimane di pandemia.

  18. Moi says:

    @ ZETA / TUTTI

    In effetti nei giorni scorsi a far la spesa ho sentito un vento fortissimo (anche se tale da poter camminare e stare in oiedi senza problemi) … invece a Casalecchio è arrivata la Bora !

    https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/meteo/vento-oggi-1.5107998

  19. Moi says:

    … Delfini anche al Porto di Ischia ? Be’, se sono arrivati al Porto di Cagliari, perché no !

  20. Moi says:

    … e fu così che scoprii che è “Maltrattamento dei Cani” (ma non ne ho …) … portarli troppo (!) a spasso !

    https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/03/21/coronavirus-cani-costretti-uscire-uova-fresche-denunce_eFLN9NfB69vlyWP3TxYSUK.html

  21. Peucezio says:

    Pino,
    “E visto che questo vale appunto per tutte le discipline ne ho sempre tratto l’insegnamento che non occorre avere particolare rispetto degli “addetti ai lavori”, che non sono la Vox Dei, ma solo la voce di qualcuno (si spera) bene informato;
    ma contestabile contestabilissimo, bastonabile bastonabilissimo, da chi possegga e sappia usare gli stessi dati.”

    Sì, fondamentalmente sono d’accordo con te.

    Soprattutto poi in ambito economico.

    • Z. says:

      Dipende dalle discipline, secondo me.

      In materia economica abbiamo una casistica tutto sommato esigua e scarse possibilità di effettuare riscontri. È un pochino come fare diagnosi su un computer guasto senza avere ricambi da provare.

      In più abbiamo molte variabili da considerare, non tutte necessariamente note. Quelle che noi chiamiamo “leggi economiche” sono tentativi di spiegare la generalità dei casi in un dato contesto e in una data scala.

      Questa situazione di obiettiva minor certezza rispetto ad altre discipline rende più facile a chiunque buttarsi nella mischia…

      • Peucezio says:

        Sì, in effetti ogni disciplina meriterebbe un discorso a sé e sulla fisica, per dire, al di là di questioni filosofiche o epistemologiche, in sé on pertinenti, i margini di opinabilità sono decisamente minori.

  22. Peucezio says:

    Francesco,
    “ecco, ero quasi in difficoltà poi Peucezio ha chiarito benissimo perchè di economia è meglio che parlino gli economisti. che al 99% pensano che le idee di Bagnai siano cagate pazzesche, sostenute perchè è meglio essere il Re in un reame di uno che uno qualsiasi un un Imperi di millemila. Se si è malati di onanismo.”

    Un mio amico che ha tenuto corsi di storia economica in Bocconi mi diceva l’esatto opposto, cioè che gratta gratta sono tutti bagnaiani, anche se magari evitano di dirlo in modo troppo esplicito.

    Ma tu invece su cosa basi la tua statistica?

    • Z. says:

      Bagnai non è Borghi, comunque. È un professore universitario che spiega pure bene, a mio avviso, la sua materia.

      Occorre distinguere sempre il professore dal politicante e dal profeta.

      • Peucezio says:

        Non ho capito se in questo modo gli stai attribuendo una sia pur parziale autorevolezza o comunque serietà; mi sembra di sì.

        Io però lo citavo perlappunto perché la mia prima conoscenza della sua figura risale a sue interviste su Byoblu, segnalatemi a loro volta da una persona che lo seguiva da tempo (Bagnai, più che Byoblu).

        Questo per dire che il contenitore alla fin fine può essere abbastanza neutro (sì, non ospiterà Monti o Prodi probabilmente, né i loro accoliti, di questo ti do atto).

        • Z. says:

          Intendo dire quello che ho detto 🙂

          Anche Varoufakis è un professore di economia, peraltro ad altro livello e stimato a livello accademico.

          Come politico ha proposto di istituire… le cambiali.

          C’è stato un periodo in cui si cercava il Verbo nelle opinioni degli economisti, il che forse ha incoraggiato alcuni di loro a darsi al divismo.

      • werner says:

        Hai ragione.
        Scusate li confondo sempre, per me sono come cip e ciop.
        Il terrapiattista è Borghi. Bagnai è quello che partendo dalla constatazione che la terra non è sferica, con una serie di ragionamenti apparentemente corretti, arriva a dimostrare che è piatta.

        • werner says:

          Entrambi alla fin fine sostegno cose simili.
          Almeno Borghi (non sono sicuro di Bagnai) sostiene che gli Italiani dovrebbero fondare Bengodia, la città ove lo stato raccoglie una quantità illimitata di zecchini da un albero magico chiamato zecca.

          • Roberto says:

            🙂

          • Per Werner

            “Almeno Borghi (non sono sicuro di Bagnai) sostiene che gli Italiani dovrebbero fondare Bengodia, la città ove lo stato raccoglie una quantità illimitata di zecchini da un albero magico chiamato zecca.”

            Ma è anche lui uno della MMT (Modern Monetary Theory)? Quelli che credono che se lo Stato stampasse 15.000 dollari per ogni cittadino, ogni cittadino potrebbe comprarsi un’auto; se ne stampasse 45.000, lo stesso cittadino potrebbe comprarsene tre?

  23. Roberto says:

    Peucezio
    Continuo qui sennò ci perdiamo

    “anzi, probabilmente è l’esatto opposto: è l’umanità e la sua civiltà ad essere molto fragile, non la biosfera.”

    Esatto! È per questo che va protetta la biosfera, perché l’umanità è fragile e basta farsi una zuppa di pipistrello in Cina per creare una catastrofe

    Ma è un fine direi egoistico. Proteggo l’ambiente per star bene io non per far star bene l’ambiente

    • Per roberto

      “Ma è un fine direi egoistico. Proteggo l’ambiente per star bene io non per far star bene l’ambiente”

      E’ normale, è lo stesso ragionamento che fanno anche le querce e i pipistrelli.

      Quando io parlo di biosfera, ci includo anche l’umanità: mica che gli umani siano “materia non vivente”. Poi è anche vero che possiamo dividere il mondo come ci pare: umani contro natura, maschi di ogni specie contro femmine di ogni specie, carnivori contro erbivori, fauna notturna contro fauna diurna, animali contro vegetali.

      Tutte divisioni valide, ma alla fine noi siamo biosfera.

      • Peucezio says:

        Miguel,
        d’accordo, ma questo è un discorso che fai tu, che sei un uomo.
        Un uccello non sa cosa sia la biosfera e non coglie tale unità (che è un costrutto intellettuale o morale o affettivo, quanto l’idea opposta, di un’alterità irriducibile fra natura e cultura), né la sua negazione. Vive e tanto gli basta.

        • Z. says:

          Ci son delle volte che non riesco a dar torto a Peucezio!

          • Peucezio says:

            🙂

          • Per Z

            “Ci son delle volte che non riesco a dar torto a Peucezio!”

            Calcola che io sono certamente più arcaico e reazionario di Peucezio; ma proprio per questo considero che tu e Peucezio siate degli insopportabili progressisti statalisti, burocrati, Gestori-Dall’Alto 🙂

            Mi perdo un po’, per cui non mi ricordo chi è fascista e chi no, ma insomma Zeta e Peucezio e Roberto e Francesco sono fascisti, e io sono quell’altra roba 🙂

            Oh!

        • Per Peucezio

          ” Vive e tanto gli basta.”

          E che vuoi di più?

          • Z. says:

            Tu, ad esempio. Tu vuoi di più 🙂

          • Peucezio says:

            Miguel,
            “E che vuoi di più?”

            Nulla, è una constatazione 🙂

            • Z. says:

              Ma tu vuoi davvero qualcosa di più, come me, come Miguel… come tutti gli esseri umani. Per questo non siamo solo biosfera!

              Magari sbagliamo, ma facciamo così, tutti.

              • Per Z

                “Ma tu vuoi davvero qualcosa di più, come me, come Miguel… come tutti gli esseri umani. Per questo non siamo solo biosfera!”

                Non capisco.

                Cosa vogliamo di “extrabiosferico”?

                Poi credo che per un cattolico medio, effettivamente, gli esseri umani “sono” tutti e solo loro, una “anima”, cosa nettamente distinta dal corpo e dalla vita e con leggi tutte sue.

                Però non ti vedo come cattolico.

      • Roberto says:

        Miguel

        “Quando io parlo di biosfera, ci includo anche l’umanità:”

        Beh me lo immaginavo!
        La differenza secondo me è che tu consideri l’umanità come una parte qualsiasi della biosfera, mentre per me la biosfera è utile ed interessante come casa dell’umanità e nulla più….poi prima o poi l’umanità scomparirà, si chiuderà la parentesi e della biosfera non gli interesserà più niente a nessuno (perché non ci sarà nessuno…)

        Ovviamente utile ed interessante non solo in senso materiale. Magari le tartarughe non servono a nulla, ma come dici non le prendo a calci perché mi piacciono e perché è bello vederle e nuotare in mezzo alle tartarughe è stata un’emozione enorme

  24. Mirkhond says:

    “basta farsi una zuppa di pipistrello in Cina per creare una catastrofe”

    Se dipenesse da una zuppa di pipistello la popolazione cinese si sarebbe già estinta da un pezzo visti i loro gusti alimentari.
    A mio modesto parere è più verosimile che all’origine del coronavirus ci sia un eseperimento di guerra batteriologica sfuggito di mano.
    Solo che ovviamente non potranno mai ammetterlo.

    • Roberto says:

      Mavalà….

    • Roberto says:

      Visto che hai tempo e ti interessa l’origine della pandemia
      Fai un piccolo investimento e leggi questo libro
      (È straordinario lo consiglio a tutti)

      https://www.adelphi.it/libro/9788845932045

      • Moi says:

        “«Non vengono da un altro pianeta e non nascono dal nulla. I responsabili della prossima pandemia sono già tra noi, sono virus che oggi colpiscono gli animali ma che potrebbero da un momento all’altro fare un salto di specie – uno spillover in gergo tecnico – e colpire anche gli esseri umani …

        Il libro è unico nel suo genere: un po’ saggio sulla storia della medicina e un po’ reportage, è stato scritto in sei anni di lavoro durante i quali Quammen ha seguito gli scienziati al lavoro nelle foreste congolesi, nelle fattorie australiane e nei mercati delle affollate città cinesi.

        L’autore ha intervistato testimoni, medici e sopravvissuti, ha investigato e raccontato con stile quasi da poliziesco la corsa alla comprensione dei meccanismi delle malattie. E tra le pagine più avventurose, che tengono il lettore con il fiato sospeso come quelle di un romanzo noir, è riuscito a cogliere la preoccupante peculiarità di queste malattie».”

        [cit.]

      • Per roberto

        “Fai un piccolo investimento e leggi questo libro”

        E soprattutto, evitate di scaricarlo gratis da Library Genesis!

  25. Mirkhond says:

    dipendesse

  26. Mirkhond says:

    esperimento

  27. Moi says:

    Italexit: l’Italia fuori dell’euro dopo il coronavirus?

    Italexit: gli Italiani hanno proprio intenzione di bocciare l’Europa. Non ne vogliono proprio sapere. E mai come oggi Italexit è diventata una parola d’ordine un po’ ovunque. Stando ad un recente sondaggio effettuato da Tecnè Poll l’insoddisfazione nei confronti di Bruxelles è cresciuta a dismisura e oggi come oggi nessuno ne vuole sapere.

    https://www.trend-online.com/prp/italexit-italia-fuori-euro-coronavirus/

    … segnalazione

  28. habsburgicus says:

    su Salvini
    già vi dissi l’anno scorso (agosto 2019 dopo la svolta che ha cambiato la storia italica) che Salvini appartiene alla storia antica…
    allora non potevo immaginare i tragici sviluppi (del tutto imprevedibili) che hanno colpito la nostra patria
    Salvini non conta più nulla..volete capirlo ? lo so che non mi credete ma fate male 😀
    il brutto è che pure Renzi non conta più nulla
    siamo in una fase nuova..e pessima
    gli anni di Renzi saranno presto cantati dagli aedi come l’età dell’oro

    • Peucezio says:

      Habsb,
      “Salvini non conta più nulla..”

      Per contare conterà: molto probabilmente vincerà le prossime elezioni, quando prima o poi si faranno.
      Il punto è che non farà granché e non si discosterà moltissimo da questi di ora.
      Ma io spero nella forza delle cose, dei processi storici.

      Devo dire comunque che sono più preoccupato per Trump. Ha fatto tanti errori, per carità, ma l’elezione di Biden, come di qualunque altro assassino psicopatico guerrafondaio come sono stati tutti i presidenti americani almeno da un secolo a questa parte, sarebbe una tale sciagura che solo l’idea mi fa tremare le vene e i polsi.

      A Miguel è piaciuta la mia frase sui toscani talmente poco italiani da essere rappresentativi dell’italianità.
      Trump è talmente americano, da essere l’unico presidente non americano della storia (almeno quella che conosco).

      • habsburgicus says:

        @Peucezio
        Per contare conterà: molto probabilmente vincerà le prossime elezioni, quando prima o poi si faranno.

        non credo…siamo in un’altra fase
        il popolo lo sta abbandonando
        la stessa Lega è da ritenersi finita tranne in Veneto. ove Zaia unico in assoluto non ha fallito e anzi ha ottenuto, a quanto pare, risultati ottimi (compatibilmente con i tristi tempi in cui ci tocca vivere) e migliori di tutti gli altri al Nord (da quanto si ode)…vi è quindi la concreta possibilità che la Lega veneta torni Liga, abbandoni il neo-italianismo salviniano e financo il padanismo vetero-bossiano e aderisca apertamente al venetismo (so bene che ORA ciò non è voluto da nessuno, in primis gli stessi leghisti veneri..ma è uno sviluppo probabile in caso di finis Legae altrove)
        su Trump, concordo…la sua uscita di scena sarebbe catastrofica
        ma, ti dirò, ho imparato anch’io qualcosa come Renzo nei Promessi Sposi 😀
        nel 2016 fui tutto per Trump, contro Hillary, e resto felice che non sia stata eletta..ma, insomma, ‘sto Trump ne ha fatte di cose non encomiabili 😀
        quindi, preferisco sempre Trump a Biden, ma neppure mi straccerei le vesti in caso di ritorno al potere dei DEM…è finita, per me almeno, l’era degli “entusiasmi”
        se gli americani avessero la mentalità italiana, Trump sarebbe spacciato..là però hanno altra Weltanschauung, dunque tutto è ancora possibile

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma la Lega in Veneto raccoglie voti proprio perché è intesa ancora come Liga.

        • habsburgicus says:

          P.S
          (lo so che ti sei adirato con altri che lo accennarono..e ammetto che ora non sappiamo nulla di preciso, son solo impressioni, dunque non accuso nessuno né potei farlo)

          in Lombardia, va purtroppo detto, c’é stato un disastro (come in tutta Italia-tranne in parte il Veneto, ma in Lombardia di più)..il sistema sanitario, esaltato come il migliore, è crollato..e la Lombardia era la regione leghista per eccellenza, una vetrina..vero che il disastro sembrerebbe più imputabile ai ciellini e ai berlusconiani, però la Lega qualcosa contava..credi veramente che il fallimento del modello lombardo non abbia effetti sugli elettori ? specialmente tenendo conto del fatto che la stampa e la TV è tutta ostile ? e dunque silenzierà le responsabilità del governo rosso e del PD (nuovo partito-guida della nostra “Repubblica popolare”) ed enfatizzerà malignamente le responsabilità leghiste, anche quelle che la Lega non ha e non può avere ?
          non sarei così certo
          forse la vecchia Lombardia leghista e ciellinofila non esisterà più
          e se la sx si ripappa la Lombardia (ciò che sembrava sogno ai poeti ancora in gennaio 2020), tutto cambia elettoralmente..ed ecco che per salvarsi dal regime “sinistro” sarebbe così assurdo che la Lega veneta (unica delle Leghe che a tutt’oggi può vantarsi di aver ben gestito l’emergenza) giochi, questa volta per davvero, la carta della secessione veneta ?
          magari con aiuti tedeschi, qualora l’Italia rossa si ponga contro la Germania
          scenari da incubo..

          • Roberto says:

            Gli elettori leghisti ti diranno che la responsabilità di tutto è nell’ordine dell’europa, degli immigrati, della Boldrini, del PD, di Renzi e dei cinesi

            No, salvini ne uscirà benissimo

          • PinoMamet says:

            “(come in tutta Italia-tranne in parte il Veneto, ma in Lombardia di più”

            No, non come in tutt’Italia.

            In Lombardia c’è stato IL disastro, che ha rovinato le regioni confinanti, quale più e quale meno,

            Non ho idea di come sia stata gestita la cosa in Piemonte.
            Mi risulta che la Val ‘Aosta, controintuitivamente, sia stata molto colpita (ma forse lì la responsabilità è d’oltralpe…)

            L’Emilia-Romagna ha avuto due grossi focolai, uno nel riminese di cui non so niente, e uno nel piacentino, che è “made in Lombardy” senza alcun dubbio;

            arrivato prima dell’estensione delle “zone rosse” e dei vari decreti, e poi contenuto anche grazie a un approccio radicalmente diverso da quello lombardo (=rigore assoluto nelle chiusure, senza imprenditori “furbetti”, e assistenza domiciliare nelle prime fasi del decorso della malattia, anziché insabbiare tutto…)

            I casi che abbiamo avuto qua nel parmense, non pochi, sono imputabilissimi alla stupidità di sindaci che hanno lasciato fare manifestazioni pubbliche subito prima dell’estensione delle “zone rosse”, e all’arrivo di contagiati lombardi alla chetichella.

          • Z. says:

            Pino,

            — In Lombardia c’è stato IL disastro, che ha rovinato le regioni confinanti, quale più e quale meno —

            E’ così, e trovo che i tentativi di negare questo dato di fatto saranno sempre più difficili.

            In Lombardia, secondo i numeri ufficialmente censiti, pare ci fossero – al 14/04 – oltre il 50% dei contagiati d’Italia e circa il 9% dei decessi del mondo (per l’epidemia).

            Ci sarà tempo per i giudizi sulle responsabilità, ma il disastro sanitario è difficile da negare.

            Mi chiedo se si possa isolare la Regione, o se come dice werner risulti di fatto impossibile.

            • werner says:

              Peggio, ormai è chiaro che soprattutto in Lombardia malati e morti sono molto sottostimati.

              Sulla chiusura dell’industria non ho dati certi, ma per quanto posso osservare la maggioranza delle aziende lombarde sono aperte (a personale ridotto ma aperte). Se aprissero tutte le aziende del resto d’Italia automaticamente aprirebbero anche quasi tutte le aziende lombarde in quanto fornitori o fornitori dei fornitori dei fornitori.

        • Peucezio says:

          Ma no, i voti che perde Salvini vanno alla Meloni.

          Considera anche che ora c’è un certo consenso attorno al governo (che fa capire la follia e l’insipienza degli italiani), ma, finita l’emergenza sanitaria più stretta e quando si cominceranno a contare i danni, che aumenteranno sempre di più, col governo che dà le elemosine e mezza Italia fallita, non solo contro di questi crescerà il malcontento, ma potrebbe prendere pieghe stile Gilet Gialli (gli italiani hanno venti volte la pazienza dei francesi, ma ogni corda ha il suo punto di rottura, specie quando manca il pane).

          Se questi fossero furbi, appena finita l’emergenza creerebbero una crisi in modo da andare a elezioni anticipate e lasciare la papata bollente a Salvini, la Meloni e quello che resta di Berlusconi. Ma non lo faranno.

        • Peucezio says:

          Su Trump,
          per carità, ne ha fatte di porcherie…
          Ma una vittoria democratica avrebbe conseguenze apocalittiche sul mondo.

          Tornando all’Italia, leghismo venetista, secessionismo e roba del genere mi suonano come cose completamente anacronistiche, appartenenti a un’altra era.
          In Veneto ci sarà anche qualche rimbambito che ci crede ancora, ma nessuno oggi pensa seriamente in scala regionale.
          Poi tutto può essere, ma non ne vedo i segnali. Secondo me sono proprio identitarismi sempre meno sentiti.
          Non è come in Catalogna, dove hanno un’altra lingua, una storia nazionale vera (questo vale anche per la Serenissima; non per la Padania ovviamente, che è una scempiaggine inventata dal nulla) e non è mai venuto meno un sentimento nazionale forte.

        • Peucezio says:

          Poi devi considerare il terremoto geopolitico che conseguirà alla pandemia: l’Occidente sarà, se non in ginocchio, in grossa crisi, mentre terranno Russia (se gestirà bene l’epidemia; i russi probabilmente si fanno meno scrupoli di noi nel tenere aperte le attività strategiche e comunque la loro è un’economia basata sugli idrocarburi, più che sulla manifattura, e quelli non chiudono mai) e soprattutto Cina, che ha già superato la crisi, a parte piccoli focolai che magari non elimineranno del tutto, ma gestiranno: il gigante cinese non ha mai chiuso, ha chiuso solo la regione di Wuhan, che ora sta riaprendo.

          Questo comporterà un risorgere di rivalità e identitarismi forti fra blocchi geopolitici, cioè essenzialmente Stati Uniti contro potenze emergenti, che non potrà non tradursi in politiche che eroderanno ulteriormente la globalizzazione e creeranno ostilità e barriere, in linea con gli orientamenti sovranisti.

          E infine considerà lo scacco dell’Europa, che ha dimostrato la sua inutilità, si è resa impopolarissima e potrebbe implodere; comunque sia non ne uscirà bene.

          Tra l’altro si rafforzeranno i visegradiani, che anche loro stanno gestendo meglio la crisi, forse in virtù del fatto che l’epidemia gli è arrivata più tardi. E nel resto d’Europa, con la crisi che ci sarà, non credo che i partiti tradizionali, istituzionali avranno ancora grande seguito.

          Insomma, i giochi si riaprono più che mai, con esiti imprevedibili, ma che non mi pare possano favorire il blocco progressista e globalista.

  29. per Moi

    Un transattivista che spiega come devono essere le Vere Donne, con o senza pisello:

  30. Moi says:

    @ MIGUEL

    Vladimir Luxuria Vs Fedez “Transfobo”…

    https://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2020/04/17/luxuria-brano-fedez-battuta-trans-andre-fece-senza-denigrarci_REMoNDUjqMEVwtvSSmu5CN.html

    …………………………………………..

    https://www.youtube.com/watch?v=TyYtANNvwYU

    Fedez & Cara : “Le Feste di Pablo”

  31. Moi says:

    @ MIGUEL

    CODVID-19 , nuovo punto di vista :

    https://www.papermag.com/nomi-ruiz-trans-women-2645743817.html?rebelltitem=1#rebelltitem1

    Nomi Ruiz : Trans Women Have Always Been Prepared for the Apocalypse

  32. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Su Salvini e Soleimani …

    … ti ri-ripetola Destra Gentista NON è la Destra Tradizionale ! … Sull’ Islam ha una (inconsciamente , poiché difficilmente ne saprà l’ esistenza !) sensibilità molto più vicina a quella del Buddhismo del Sommo Ashin Wirathu Vs i Rohingya :

    https://www.youtube.com/watch?v=9PZJI3h_CSk

    … nel quale ritrovare l’ Ethos Guerriero dei Maestri Ryuken e Jukei di Hokuto-no-Ken,

    • Moi says:

      … dal punto di vista Buddhista del SudEst Asiatico, è come un “CronoScopio” verso il Futuro il guardare le News in Europa del Nord e Occidentale ove i Buonisti si sono illusi, soprattutto nelle Grandi Città Liberal Cosmopolite, di poter CoEsistere MultiCulturalmente con i Musulmani in un Sistema Liberal in cui è tranquillamente messo sullo stesso piano lo sposarsi con il cane e l’ educare alla Sharia fin dalla culla 40 figli avuti da 4 mogli !

      … Inoltre l’ Indonesia e il Mindanao Filippino NON sono così lontanti, come “Modello di CoEsistenza MultiCulturale” !

      … Nevvero, Habs ?

    • Moi says:

      E’ difficilissimo trovare media che diano almeno un minimo anche la Versione dei Fatti del Buddhismo Birmano , a causa dello smaccato FiloIslamismo AngloSassone normativo !

  33. Moi says:

    Forse 🙂 il Buddhismo “da Giustizieri” è molto più vicino al vero Buddhismo del Buonismo di Paccottiglia del Dalai Lama … il quale divenne “Buono & Buonista” solo dopo che la Cina Comunista invase e annesse il Tibet nel 1951 , fooorse 🙂 perché rimasto senza più Schiavi !

    • PinoMamet says:

      Ho capito che ti sta sulle balle l’Islam, ma il tentativo di arruolare i buddisti in questa battaglia- che mi sembra ormai di retroguardia- è un po’ campato per aria.

      Poi è verissimo che il buddismo non è buonista, e i buddisti zen giapponesi per esempio sono stati molto coinvolti nell’imperialismo e militarismo novecentesco del loro paese.

      Hanno avuto anche personaggi discutibili, come quel tale che si faceva passare per una dea in Manciuria, ed è collegato per lì rami a quell’altro esaltato mezzo matto del “maestrone” (O Sensei) Ueshiba, che non mi ha mai convinto più di tanto.

      Ma non mi sembra un buon motivo per giustificare degli altri esaltati birmani, solo perché anti islamici…
      Semmai per prenderli con il dovuto senso critico.

      Siamo molto lontani dalla Birmania, Moi, e non abbiamo idea dei cazzi che hanno laggiù. Lascia in pace Rohingya e monaci…

  34. Mirkhond says:

    “Se questi fossero furbi, appena finita l’emergenza creerebbero una crisi in modo da andare a elezioni anticipate e lasciare la papata bollente a Salvini, la Meloni e quello che resta di Berlusconi. Ma non lo faranno.”

    E come potrebbero con la pandemia in corso?
    Mi chiedo piuttosto se negli USA si terranno le elezioni presidenziali di novembre, tenendo conto delle difficoltà di votare stando distanziati e bardati con guanti e mascherine…..

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