Grazie!

E’ il tramonto, e sono ancora vivo mentre molti muoiono.

Stamattina, nel giro di una mezz’ora, ho incrociato quattro camion dell’esercito, uno era un blindato gigantesco con un’antenna parabolica sul tetto, che non ho osato fotografare.

Ho visto anche la spianata di Palazzo Pitti deserta.

Un altro mondo è possibile, come suona lo stucchevole slogan, che improvvisamente si avvera.

Sulla terrazza di casa, il mandarino, tutto insieme fiorisce e fa frutta: fiori bianche, e mandarini piccoli, saporitissimi, che si mangiano con tutta la buccia.

La Luna è quasi piena; e poi vedo, che sembrano sfiorarla, i primi delfini d’aria, i rondoni arrivati dall’Africa. L’arrivo dei rondoni è la data più importante dell’anno.

Le campane cominciano a suonare: Santo Spirito, il Carmine, San Frediano. Vorrei avere la spontanea abilità musicale, per distinguerle ad una ad una.

Spero che arrivi presto l’Ape Legnaiola, che è un’altra creatura meravigliosa. L’anno scorso si costruì il nido bucando le gambe di un tavolo lasciato fuori a marcire. Non ho idea, come faccia a bucare il legno, un animale così piccolo, ma determinato. Che ha la casa sua, come io ho la mia; anzi, un po’ casa mia è casa sua (fa un sacco di rumore, ma poi non fa male a nessuno).

Sui tetti, appare una solitaria figura umana: in assoluta violazione di ogni norma, cammina sorridendo sulle tegole di ciò che uno speculatore infame aveva destinato ad albergo di lusso.

E per un attimo, mi immagino lo speculatore a ribollire nell’inferno degli imprenditori furbetti, con tanti diavoli con la coda che se lo girano di qua e di là sulle braci, divertendosi da matti: lodio è uno dei doni degli dèi che troppo disprezziamo.

Il silenzio,

tolti quelli che urlano nel telefonino minacciando la fidanzata alle tre di notte, quelli che sparano la radio dall’automobile, quelli che si insultano per un sorpasso, quelli che litigano con lo spacciatore, quelli che inveiscono contro il ciclista, i turisti con i trolley claclaclac sui sassi…

il silenzio si fa vivo, finalmente puoi sentire i moscini volare, i primi uccellini che pigolano nei loro nidi nascosti, il fiume che scorre (e che per quanto fangoso, è molto più chiaro).

Immaginare.

Ecco, non ho mai immaginato il mondo noioso cantato da John Lennon.

Ho immaginato, invece, per tutta la vita, questo, ma non avrei pensato sul serio che mi sarebbe stato dato viverlo.

Grazie, chiunque voi siate!

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73 Responses to Grazie!

  1. Peucezio says:

    Miguel,
    ma davvero ti piace la città deserta?
    Io la aborro (non è che le frotte di turisti siano molto meglio, su questo siamo d’accordo): mi ricorda quel racconto distopico che postasti tempo fa, in cui c’era un miliardario cinese, mi pare, che girava in una Firenze appositamente svuotata, perché lui non voleva vedere le persone, ma solo la città come sfondo vuoto e succedeva un casino perché un tizio per sbaglio aveva osato avvicinarsi alla finestra di casa propria, rendendosi visibile dall’esterno.
    A me pare che le città vuote – e il gusto per le città vuote – sia una delle espressioni tipiche dell’alienazione misantropica moderna e l’antitesi perfetta di quelle società comunitarie, basate su reti di rapporti, che tu apprezzi.
    Colpisce come nelle vecchie foto i quartieri popolari siano sempre gremiti di persone, bambini vocianti (beh, nella foto non si sente la voce, ma si può immaginare 🙂 ) e così nei vecchi dipinti, in cui le piazze sono popolate di un’umanità eterogenea e lontana, nelle posture, nei gesti, negli atti, dalla compostezza borghese.

    • Per Peucezio

      “Colpisce come nelle vecchie foto i quartieri popolari siano sempre gremiti di persone, bambini vocianti (beh, nella foto non si sente la voce, ma si può immaginare 🙂 ) e così nei vecchi dipinti, in cui le piazze sono popolate di un’umanità eterogenea e lontana, nelle posture, nei gesti, negli atti, dalla compostezza borghese.”

      Capisco quello che tu dici; e forse mi piacerebbe una città come quella che descrivi tu.

      Ma la nostra non è così, ormai.

      Intanto, il 98% dello spazio fisico delle strade è occupato da macchine, che non sono “persone e bambini vocianti”. Sono migliaia e migliaia di missili ogni giorno, ciascuno dei quali potrebbe uccidere tantissime “persone e bambini vocianti”.

      Gli esseri umani camminano rasomuro, con il terrore di venire ammazzati dai veicoli che passano.

      Quegli esseri umani sono in piccola parte l’umanità che dici tu, e che io vorrei vedere. Per la maggior parte sono una massa di estranei, di cui i più odiosi sono i fiorentini, o quelli delle periferie di Firenze.

      Anzi, farei una distinzione razziale: i meno antipatici sono quelli con gli occhi a mandorla, correttissimi, silenziosi, extraterrestri capitati per sbaglio qui e che cercano la via di uscita.

      Poi ci sono i vari africani e affini, che hanno tanti di quei problemi per fatti loro, che non rompono certamente le scatole a nessuno.

      Poi ci sono gli americani, che hanno un modo di parlare e di vomitare (alle tre di notte) che dà fastidio.

      Ma quelli che danno veramente fastidio sono i toscani, i calati-dalle-periferie-per-sbronzarsi-e-farsi-di-cocaina. Sono infinitamente peggio degli altri, e la loro scomparsa mi fa solo che piacere.

      Ma tra tutti questi e l’Ape Legnaiola, preferisco l’Ape Legnaiola.

      • PinoMamet says:

        ” extraterrestri capitati per sbaglio qui e che cercano la via di uscita.”

        sembra la mia descrizione quando mi trascinano in un museo. O peggio una mostra.

        Se c’è un posto dove l’arte non dovrebbe stare, sono i musei.

        La città vuota ha il suo perché: è chiaramente una situazione eccezionale ed è giusto approfittare del piacere innocuo di vederne le architetture come erano nella mente di chi le ha progettate… o anche semplicemente di non avere gente intorno.
        Naturalmente trovo anche giusto che resti un’eccezione, altrimenti è angosciante.

      • Peucezio says:

        Mah,
        Miguel, in realtà sono un po’ sorpreso (non ora, da quando ti conosco) di come tu abbia da una parte una sorta di amore panteistico per il mondo (semplifico, con tutti i limiti di ingabbiare una sensibilità e un atteggiamento esistenziale in un termine) e dall’altra su alcune cose ti ponga in termini così fortemente valutativi.
        Io persino in quell’umanità insopportabile di cui tu parli (americani vomitanti e toscani stronzi compresi) non riesco a non vedere, sia pure in una forma degradata, un pezzo del flusso della vita e dell’umanità.
        Mentre nella città vuota vedo solo la morte.

        Ma è questione di modi di sentire: ovviamente non ce n’è uno “giusto”.

        • daouda says:

          E’ da na vita che spiega che vuole Firenze per tutti tranne che per gli autoctoni, di che ti meravigli?

    • Francesco says:

      Peucezio

      ma OGGI non esiste più quella umanità

      anche quando trovi immagini di folle di persone radunatesi per un motivo, le facce sono irrimediabilmente diverse da quelle che c’erano nelle “vecchie foto”

      le città vuote sono un assurdo perchè le città esistono per far ammassare le persone, sono come le auto ferme o le armi che non ammazzano (nell’ultimo caso è meglio ma si capisce cosa intendo, spero) o le belle ragazze che non sorridono

  2. Roberto says:

    Totalmente d’accordo co Peucezio

    In Lussemburgo mi capita spesso di camminare in strade così, anche dopo vent’anni che ci vivo mi vene da piangere

  3. Roberto says:

    Ps forse te l’ho già chiesto, ma i tuoi mandarini piccoli sono i kumquat?

  4. Sempre per Peucezio, che ha toccato un tema importante…

    In questi giorni, tenendo le “dovute distanze”, mi capita comunque di incrociare una percentuale elevata di “autoctoni”, termine che per me comprende la vaiassa sanfredianina, la donna etiope alta alta, la rilegatrice giapponese, lo psichiatra fiorentino, il pizzaiolo egiziano, la contessa M. e insomma i volti noti.

    Ho visto che il senegalese che vende i fazzoletti davanti al Conad ha avuto il coraggio di uscire fuori, e la cosa mi ha fatto molto piacere, chi sa dove si nasconde in questi giorni.

    Tutto ciò mi fa davvero piacere, ma quello che un tempo era uno dei quartieri più popolosi di Firenze è stato svuotato dalla speculazione e dall’associazione a delinquere nota come Airbnb.

  5. Ecco la città della solitudine che invece sia io che Peucezio temiamo (ditemi se vedete il video)

    • Peucezio says:

      Devo dirti che in realtà non mi fa così orrore.
      Mi ricorda quando entrai nel ristorante con tutta la macchina (praticamente sfondando la vetrata; come sai non è uno scherzo).
      Io non lo feci apposta ovviamente, mentre qui la cosa è eretta a norma.

      Ma devo dire che un po’ considero l’automobile un’estensione della persona, come se fosse una gamba, un braccio…
      Mentre quello che proprio pavento è lo stare in casa (non per me: ci sto benino tutto sommato, ma come costume collettivo), perché comunque anche con la macchina interagisci (il traffico in fondo è questo; comprese le imprecazioni e i gestacci, ecc.), mentre se stai in casa non interagisci con nessuno.

      E purtroppo il coronavirus morale, non quello vero, è già endemico nella società da decenni (infatti Roberto ci insegna che nelle società più avanzate, quelle più benestanti, dove le cose succedono prima, di gente in strada non ne vedi, tanto che ora non noti molta differenza rispetto al solito).
      E sul lungo periodo fa più danni lui di quello vero, che pure è una sciagura. Anzi, direi che si rafforzano a vicenda, da buoni amici.

      • paniscus says:

        “Ma devo dire che un po’ considero l’automobile un’estensione della persona, come se fosse una gamba, un braccio…”
        —-
        Io ho fatto la q*zzata clamorosa di pensarla quasi allo stesso modo per parecchi anni, ma assicuro di stare molto meglio da quando mi sono resa conto che non era vero!

        Il che vuol dire, non è che io abbia eliminato completamente l’automobile, ma semplicemente ho smesso di vederla come una “estensione della persona”, o come un’ovvietà automatica…la vedo come oggetto completamente separato dalla persona, al quale non si sta certo a pensare tutti i giorni, e che si usa soltanto occasionalmente, quando proprio non se ne può fare a meno. Che so, l’equivalente di un trapano o di un martello…

        E quanto ci ho guadagnato, sia in soldi, sia in forma fisica, sia in benessere generale!

        • Peucezio says:

          Beh, ma anch’io la uso solo quando mi risulta più pratico usarla rispetto ad altri mezzi.
          Siccome poi guidare non mi dispiace (tranne in autostrada per tratti lunghi), la uso volentieri e spesso trovo più piacevole andare in un posto in macchina che coi mezzi.
          D’altronde abbiamo tante parti del corpo che usiamo poco e quasi ci dimentichiamo di avere, ma è comodo sapere che all’occorrenza ci sono.

        • Z. says:

          E’ curioso… a me guidare piace solo in autostrada e per tratti lunghi…

          oddio, non è che mi piaccia. Diciamo che lo trovo meno sgradevole che guidare in città.

    • Roberto says:

      Per fare una cosa del genere hai bisogno di uno spazio tendenzialmente infinito (immagina come si cammina in un supermercato e riproducilo per le macchine….)

      Ma in Italia non esistono i drive through?
      Ordini on line, fissi l’appuntamento e poi vai a recuperare la tua spesa (tempo di attesa nel garage, 5 minuti scarsi)

  6. I CARC sono una realtà curiosa…

    sono comunisti talmente settari da aver litigato con i marxisti-leninisti, allo stesso tempo hanno spesso intuizioni interessanti.

    Credo che meriti un attimo di riflessione (che non significa condivisione) questo appello, fatta la tara agli eccessi retorici:

    Appello ai membri delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine italiane
    Non sostenete il colpo di Stato perpetrato dal governo Conte: senza la vostra collaborazione non passerà!
    Non accettate di violare la Costituzione a cui avete giurato fedeltà, vi mettereste contro il popolo italiano!
    Siate invece al servizio del popolo italiano!
    Collaborate col (n)PCI che lotta per una vera sovranità nazionale: costituite in ogni reparto Comitati di Partito clandestini!

    Con i Decreti-Legge dell’8 e del 9 marzo e i successivi DL e Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), il Governo Conte 2, il presidente Mattarella, altre autorità e i loro mandanti e complici hanno preso a pretesto la pandemia del Coronavirus Covid-19 per compiere un colpo di Stato e abolire i diritti costituzionali dei cittadini del nostro paese. Il governo Conte 2 chiede a ogni membro delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine di farsi suo complice e agente: non ha sostegno nella popolazione, chiede a voi di sporcarvi le mani.

    Il governo Conte, altre autorità e i loro mandanti e complici dicono che le misure che impongono servono a porre fine alla pandemia del Coronavirus Covid-19. Non è vero e i fatti lo mostrano! Quelli che lo dicono sono gli eredi e continuatori di governi che hanno condotto il nostro paese alla catastrofe attuale!

    Le loro misure non sono adatte a porre fine alla pandemia! La pandemia è solo un pretesto.

    Il governo Conte 2, il presidente Mattarella, altre autorità e i loro mandanti e complici non fanno stare a casa con garanzia di salario pieno i lavoratori che non fanno produzioni indispensabili (clamoroso il caso del settore armi e spazio) né garantiscono condizioni di sicurezza ai lavoratori che fanno produzioni indispensabili. Vietano le riunioni sindacali, intimano ai lavoratori contagiati di tenere nascosto il contagio, inquisiscono lavoratori (compresi infermieri, medici e altro personale sanitario) e sindacalisti che protestano, criminalizzano chi sciopera per esigere condizioni di lavoro sicure!

    Con le loro misure in realtà mirano principalmente a impedire che i lavoratori italiani si mobilitino in massa e si organizzino per darsi un governo che abbia veramente la volontà e la capacità di porre fine alla pandemia, di far fronte al disastro economico e sociale che la pandemia provocherà e al sistema di relazioni sociali che ha impedito di prevenire la pandemia con ricerca e vaccino e di contenerla con un servizio e una struttura sanitaria adeguati. È lo stesso sistema che provoca il disastro ecologico e le altre disgrazie che affliggono la grande maggioranza del popolo italiano!

    Le misure che il Governo Conte 2 vi chiede di imporre alla popolazione italiana non impediscono la propagazione del contagio né assicurano ai contagiati un trattamento adeguato. Lo dimostrano i fatti, a più di due mesi dalla scoperta che l’epidemia era in corso.

    1. Il numero dei contagiati continua a crescere benché le autorità facciano fare un numero di esami (con tamponi o altro) inferiore a quello che possono far fare.

    2. Il numero dei morti da Covid-19 continua a crescere anche se non tutte le morti dovute a Covid-19 sono censite come tali.

    3. Le autorità non hanno ancora distribuito, e tanto meno gratuitamente, dispositivi di protezione individuale (DPI) a tutta la popolazione, neanche a tutti gli addetti alle attività sanitarie e di soccorso e ad altre attività indispensabili.

    4. Le autorità lasciano funzionare aziende che non fanno produzioni indispensabili nell’immediato e che comportano luoghi e circostanze favorevoli al contagio e la circolazione dei rispettivi lavoratori.

    5. Le autorità fanno funzionare strutture e aziende indispensabili senza assicurare misure e dispositivi adeguati a impedire il contagio, creando così luoghi e circostanze favorevoli al contagio.

    6. Strutture, mezzi e personale dedito alle cure, in particolare alla terapia intensiva, sono ancora in quantità insufficiente e le autorità subordinano la loro messa in opera a questioni finanziarie.

    7. Le autorità non hanno ancora disposto l’erogazione senza se e senza ma di un reddito dignitoso e alle scadenze abituali a tutti i lavoratori dipendenti e autonomi e ai disoccupati. Non hanno provveduto al ricovero in case decenti di tutte le persone che sono senza casa o vivono in case inadeguate, nonostante il gran numero di case di ricchi, di Ordini e Congregazioni religiose, di immobiliari normalmente vuote e i locali lasciati liberi dai turisti.

    8. Le autorità subordinano ancora l’erogazione di servizi pubblici (acqua, corrente elettrica, gas, internet e telefono, ecc.) al pagamento di bollette. Non assicurano ancora il servizio a domicilio di beni essenziali a tutte le persone che non possono spostarsi o che è meglio non si spostino.

    L’elenco potrebbe continuare perché da ogni dettaglio delle misure che hanno imposto traspare che il paese non è in mano ad autorità dedite al benessere della maggioranza dei loro concittadini. È in mano ad autorità preoccupate soprattutto di nascondere l’entità dell’epidemia, di distrarre l’attenzione e impedire la ribellione della popolazione, di assicurare continuità ai profitti dei padroni delle grandi aziende, al pagamento degli interessi ai signori del sistema finanziario e bancario e al rinnovo dei titoli del Debito Pubblico che vengono a scadenza.

    È ovvio che sia così perché il governo M5S-PD che è alla testa dello Stato e della Pubblica Amministrazione, è un governo a guida PD, uno dei poli delle Larghe Intese. Alti funzionari nominati dai governi delle Larghe Intese (polo PD e polo Berlusconi) fanno ancora il bello e il cattivo tempo anche dopo le elezioni del 4 marzo 2018. Il governo è infiltrato da Italia Viva di Matteo Renzi e affiancato dal Polo Berlusconi (Lega di Matteo Renzi, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e Forza Italia di Antonio Tajani più satelliti vari). Questo è il governo della Confindustria, del Vaticano, delle Organizzazioni Criminali (‘ndrangheta, mafia e le altre), dei gruppi imperialisti europei (UE e BCE), americani (NATO, FMI e complesso militare-industriale-finanziario USA) e sionisti (Israele).

    Sono gli stessi che lasciano continuare la produzione di armi, non per garantire sovranità e protezione al popolo italiano ma per i profitti degli esportatori e l’arricchimento dei grandi industriali italiani e stranieri: clamoroso il consenso che il 30 marzo il governo M5S-PD ha dato al gruppo (ufficialmente pubblico) Leonardo di riprendere la produzione di F35 americani nello stabilimento di Cameri (Novara).

    Sono gli stessi che continuano a farvi partecipare alle spedizioni militari NATO dall’Afghanistan alla Libia e ora hanno pianificato di spedirvi su larga scala anche in Africa nel Sahel e oltre. Sono gli stessi che lasciano circolare e operare liberamente da un capo all’altro del nostro paese le basi militari NATO e USA.

    Con questo sistema chissà quando e dopo quanti morti finirà l’epidemia! È quello che ha detto, nell’intervista rilasciata a Repubblica del 30 marzo anche uno dei capi della delegazione di esperti cinesi dopo aver passato in rassegna i dispositivi in atto nel nord Italia.

    Il Governo Conte 2 in nome della lotta al contagio ha abolito diritti costituzionali (il diritto di spostarsi, riunirsi, organizzarsi, scioperare, dimostrare, il diritto all’istruzione ecc.): lo riconosce lo stesso Giuseppe Conte quando gli conviene (vedi l’intervista rilasciata il 29 marzo al giornale spagnolo El Pais e molti di voi lo constatano personalmente. Sono i diritti costituzionali su cui hanno chiamato a giurare ogni membro delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine, mentre ora vi chiedono di farvi garanti del coprifuoco generale e della sospensione di questi diritti. Mirano a imporre un vero e proprio regime poliziesco e la militarizzazione dei territori: in questo crimine che prima o poi verrà giustamente punito vogliono implicare ognuno di voi. La lotta al contagio è solo un pretesto: milioni di lavoratori sono costretti comunque ad andare a lavorare nelle grandi aziende (i veri assembramenti!) e a spostarsi su tutto il territorio nazionale, facendosi di fatto veicolo di contagio per altri. Il Governo Conte 2 è sottomesso a Confindustria e alle altre organizzazioni padronali. Che questo avvenga, può constatarlo ogni agente delle Forze dell’Ordine onesto, a seguito dei controlli sulle autocertificazioni che fa quotidianamente.

    Allo stesso tempo, milioni di persone sono bombardate ogni giorno con una propaganda di guerra, terrorizzate, abbandonate a se stesse senza alcuna tutela economica, psicologica e sanitaria. Le loro condizioni di vita peggiorano costantemente per l’incuria di Governo e istituzioni locali.

    Quello messo in atto dai vertici della Repubblica Pontificia (Confindustria e altre organizzazioni padronali, Vaticano, Organizzazioni Criminali e altri gruppi imperialisti) è un vero e proprio colpo di Stato contro la Costituzione e le libertà democratiche. Esso si concretizza nel costringere milioni di persone a lavorare a rischio contagio, nel lasciare abbandonate a se stesse (o alle famiglie) senza assistenza medica centinaia di migliaia di persone contagiate che non hanno sintomi gravi (con il conseguente allargamento del contagio), nel non prendere misure economiche e politiche immediate (adeguate e sufficienti) per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica, nel non sostenere lavoratori, disoccupati e partite IVA. Non hanno neanche organizzato, mobilitando Forze Armate, Protezione Civile, studenti e disoccupati, il rifornimento di generi alimentari e di prima necessità alle persone costrette alla quarantena che solo in alcune zone hanno avuto sostegno dalle masse popolari e da giovani organizzatisi in Brigate di Solidarietà. Nello stesso tempo colpiscono la popolazione con misure restrittive concepite su misura per non intaccare gli interessi dei padroni delle grandi industrie (anche di quelle non necessarie ad affrontare l’emergenza, ma che danno profitti e impediscono ai concorrenti di occupare il mercato); vessano la massa della popolazione con il terrorismo mediatico, con la paura della repressione e con sanzioni pecuniarie che lasciano piena libertà di spostamento ai ricchi ma soffocano i lavoratori: 3.000 o 5.000 euro di multa per un Berlusconi sono noccioline, per una persona normale sono una cappio al collo.

    Promotori di questo colpo di Stato sono quelli stessi che negli ultimi anni quarant’anni hanno distrutto il settore pubblico dell’economia, hanno smantellato o privatizzato le aziende proprietà dello Stato e di enti pubblici, hanno indirizzato la ricerca scientifica e l’industria farmaceutica a fare brevetti e produrre profitti, hanno inondato di denaro pubblico le tasche della sanità privata (dalle cliniche di Congregazioni e Ordini religiosi, al gruppo San Raffaele di don Verzé, alle centinaia di strutture private disseminate sul territorio nazionale), mentre hanno smantellato la sanità pubblica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità contabilizza per l’Italia solo negli ultimi dieci anni 37 miliardi in meno di finanziamenti per gli ospedali pubblici, dimezzati i posti di terapia intensiva, ridotto di 70 mila il numero dei posti letto, ridotto di 40 mila il numero del personale medico e paramedico, chiudendo ospedali e reparti e bloccando le graduatorie per l’assunzione di medici e infermieri. Questi personaggi sono i vari governatori e ministri dei partiti delle Larghe Intese (PD, partito di Berlusconi e la Lega al governo in Lombardia e Veneto) che al guinzaglio del “partito di quelli che hanno i soldi” hanno fatto arricchire a danno degli italiani speculatori e affaristi di ogni sorta, italiani e stranieri, che ora sfruttano l’emergenza Covid-19 per arricchirsi ancora di più a danno della salute del popolo italiano.

    In questa situazione la propaganda della “necessità dell’unità nazionale” è solo intossicazione delle menti e diversione dalla realtà che la classe dominante promuove. Cercano di nascondere il fatto che non siamo tutti sulla stessa barca. Grandi capitalisti, sciacalli della finanza, banchieri, cardinali, alti graduati militari e delle forze di polizia sono comodamente seduti nelle loro ville o uffici isolati dal contagio e comunque avrebbero a disposizione le migliori cure per guarire. Invece operai e altri lavoratori, agenti di polizia e carabinieri, soldati dell’esercito, agenti di polizia penitenziaria, sono costretti ogni giorno a lavorare “in strada” o in grandi assembramenti (fabbriche, caserme, carceri, campi di concentramento per immigrati, ecc.) senza le dovute tutele (sanificazione dei locali, mascherine, guanti), ma soprattutto sono costretti ad avere a che fare ogni giorno con centinaia di persone potenzialmente contagiose. I vertici militari, il Ministero dell’Interno e della Difesa si guardano bene dal mandare le Forze Armate e le Forze dell’Ordine a controllare lo stato di degrado e l’incuria verso la salute dei lavoratori all’interno delle aziende, a chiudere e mettere sigilli a quelle fabbriche dove gli operai sono costretti a lavorare a contatto l’uno con l’altro, per lo più senza protezioni o con protezioni insufficienti, con il rischio di contagiare le proprie famiglie al rientro dal lavoro, a controllare le strutture sanitarie gestite da Congregazioni e Ordini religiosi e da privati e le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e le case di riposo gestite da affaristi e speculatori che si arricchiscono sulla pelle degli anziani, dove migliaia di anziani muoiono per mancanza di cure. Sono gli stessi alti ufficiali, generali e colonnelli che, consci dei reati che commettono e timorosi del futuro, cercano tramite il loro lacché Maurizio Gasparri di farsi approvare in Parlamento uno scudo, l’immunità penale, per mettersi al riparo da richieste di risarcimento e da denunce perché fanno lavorare voi senza dispositivi di protezione individuale (DPI) né garantiscono la sanificazione di luoghi di lavoro, automezzi e dotazioni personali (come segnalato nella lettera inviata il 29 marzo al Presidente del Consiglio e ai Ministri dai sindacati militari e di polizia FP CGIL, SILP CGIL-UIL, SILF, SILCA, SIAM SILME).

    Soldati delle FFAA italiane, agenti delle FdO! Questa emergenza sanitaria ed economica è una guerra: la classe dominante, i suoi esponenti e portavoce la conducono combinando l’incuria verso le masse popolari e la repressione sotto il paravento dell’ “unità nazionale” e chiedono a voi di “puntare il fucile” contro i lavoratori, i giovani, le donne, i pensionati italiani, le vostre famiglie! Non prestate le vostre braccia, la vostra professionalità e la vostra intelligenza a questa operazione di repressione contro la popolazione: chi vi chiede di farlo sono gli stessi criminali che non si sono fatti scrupoli a lasciarvi senza tutela alcuna al rientro dalle “missioni di pace”, che fanno orecchie da mercante verso il problema dei “suicidi” tra i vostri colleghi, che lasciano all’abbandono quei militari contaminati dall’uranio impoverito e altri metalli pesanti durante gli addestramenti nei poligoni NATO e nelle “missioni all’estero” (Balcani, Iraq, Afganistan), che vi negano diritti di rappresentanza sindacale, che vi trattano come servi e carne da macello (Nassirya ne è un esempio) in nome della “difesa degli interessi dello Stato e della Costituzione”. Non fatevi complici di quanti violano la Costituzione, della classe di parassiti che usa questa pandemia per continuare ad arricchirsi, che semina panico per tenere sottomesse le masse popolari. Partecipate, sostenete e collaborate con le organizzazioni popolari che si organizzano dal basso per affrontare la situazione d’emergenza (Brigate di Solidarietà e altre).

    Militari delle Forze Armate italiane, utilizzate la vostra professionalità per sostenere le reali necessità dei quartieri delle grandi città e delle zone periferiche: collaborate alle tante iniziative messe in atto da Emergency e da altre simili associazioni, dai comitati popolari che fanno quello che le istituzioni non fanno, ossia aiutare gli anziani, i malati e le persone in difficoltà per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità (spesa, farmaci ecc.). Non prestatevi invece all’“operazione Strade Sicure” che il Governo vuole estendere per militarizzare i territori, con l’obiettivo di incutere ancora più terrore tra la popolazione civile e creare ancora più panico e disorientamento! Solo organizzando la popolazione e mobilitandola ci salveremo, non terrorizzando e reprimendo! Autorità veramente popolari i giovani non li chiudono in casa, ma li mobilitano in Brigate di Solidarietà e in formazioni per altre attività utili, ovviamente tenendo conto che da alcuni decenni il sistema di relazioni sociali, quindi capillari e correnti, e i mezzi di comunicazione educano le nuove generazioni alla competizione, alla concorrenza e all’evasione, quindi all’individualismo anziché alla collaborazione e alla solidarietà!

    Agenti della Polizia Penitenziaria, utilizzate la vostra esperienza e professionalità per sostenere la battaglia di tanti detenuti, associazioni e avvocati: svuotare le carceri con misure di emergenza oggi è necessario anche per tutelare la vostra salute e quella delle vostre famiglie. Le carceri diventeranno lazzaretti per le pessime condizioni in cui si ritrovano (degrado strutturale, sovraffollamento, mancanza di DPI per tutti). Non prestatevi alle direttive dei Dipartimenti che vi ordinano di usare il “pugno duro” con i detenuti mentre vi fanno rischiare la vita e continuano a farvi stare in galera con doppi turni e straordinari e minacciano di rappresaglie i vostri colleghi che restano a casa per paura del contagio!

    Carabinieri, poliziotti, finanzieri: usate la vostra professionalità e il vostro ruolo per controllare tutte le fabbriche e le aziende del territorio nazionale ancora aperte, i veri grandi assembramenti di persone, per verificarne lo stato di salubrità e sicurezza. Entrate negli ospedali per verificare le condizioni igieniche e di sicurezza in cui sono costretti a lavorare infermieri e medici. Non prestatevi a colpire con denunce qualche “furbetto” o chi legittimamente esce a farsi una passeggiata dopo ore e giorni che è stato chiuso in una casa stretta e insalubre (i ricchi invece hanno ville, parchi, giardini e ampie dimore e comunque a loro una pena pecuniaria non fa alcun male): i veri “untori” e veicolo di contagio sono le aziende private e i padroni, che assembrano a centinaia gli operai sotto il ricatto del salario, ammassati sulle catene di montaggio e senza protezioni; sono le strutture sanitarie e gli ospedali collassati dai tagli alla sanità pubblica degli ultimi quarant’anni e in cui i medici e gli infermieri, per l’incuria del governo e delle direzioni sanitarie, sono costretti a lavorare in pessime condizioni igieniche, senza sufficienti protezioni; le carceri e i campi di concentramento (dai molti nomi) dove sono rinchiusi gli immigrati che non vivono alla macchia.

    A tutti i membri democratici delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine facciamo appello a non prestarsi ad attuare le misure repressive del governo contro la maggioranza della popolazione italiana, garantendo così di fatto gli interessi dei veri responsabili della situazione disastrosa in cui versa il paese.

    Ribellatevi, disobbedite alle direttive di fare multe e denunce a lavoratori, giovani e pensionati!

    Rifiutatevi di usare il vostro ruolo per contribuire al terrorismo mediatico e psicologico che la classe dominante fa attraverso i giornali e i TG. Usatelo invece per fare quello che serve davvero per affrontare l’emergenza! Voi siete in una posizione privilegiata per promuovere iniziative da parte della popolazione e per denunciare le autorità criminali!

    I sindacati militari (sia quelli riconosciuti ufficialmente, sia quelli che ancora non lo sono ma hanno una rete di associati e contatti) e di polizia devono sostenere tutti i militari e gli operatori dell’ordine pubblico che si mettono su questa strada: assistenza legale, appoggio sindacale e politico, logistico e organizzativo, se vogliono realmente fare gli interessi del personale militare e degli agenti!

    Stante il “clima che si respira” nei vostri ambienti, siamo coscienti che organizzarsi per cambiare le cose non è concesso dai vertici militari e di polizia perché non è compatibile con i loro interessi. Molti di voi sono quindi timorosi: Riccardo Casamassima sta pagando per aver denunciato l’omicidio di Stefano Cucchi. Denunciare, anche in forma anonima, la violazione della Costituzione, il malaffare, la corruzione perpetrate dai vostri superiori, è giusto e necessario. Collaborare con gli operai e con le masse popolari che lottano per migliori condizioni di lavoro e di vita è un vostro dovere. Questo è essere fedeli al popolo e non ai vari criminali con i guanti bianchi o con le armi che appestano il paese.

    Coscienti della repressione che la classe dominante attua in mille modi contro i lavoratori di questo paese, contro i comunisti e contro chiunque ha intenzione di (e si organizza per) cambiare realmente le cose, il (nuovo) Partito comunista italiano è clandestino: si è dato la forma organizzativa necessaria a far fronte alla violenza della borghesia e del clero, a prevenire le infiltrazioni dei nemici del movimento comunista, a prevenire la repressione. La clandestinità garantisce anche maggiore possibilità per i comunisti di infiltrare le organizzazioni e istituzioni della borghesia, di avere agibilità di manovra e di azione, di essere il retroterra sicuro di tutte quelle organizzazioni pubbliche che operano per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle masse popolari.

    Facciamo appello ai più generosi e animosi tra le fila delle Forze Armate italiane e delle Forze dell’Ordine ad arruolarsi nel (nuovo) Partito comunista italiano e a costruire Comitati di Partito clandestini nel proprio reparto, per farla finita con la classe dominante e con la macelleria sociale ed economica che promuove. Diventate membri di un esercito nuovo, che combatte per farla finita con la crisi del capitalismo e instaurare un nuovo sistema di relazioni sociali, uno Stato realmente sovrano di un paese finalmente libero da basi militari NATO e di altri paesi e da agenzie spionistiche straniere, per andare verso il Socialismo!

    ***

    In una situazione di emergenza, serve un governo d’emergenza che adotti misure di emergenza!

    Il (nuovo) Partito comunista italiano chiama i lavoratori più avanzati, le donne e i giovani più generosi, a lottare in questa situazione efficacemente contro la borghesia e il clero, a lottare per instaurare il socialismo, a lottare per formare in questa fase un Governo di Blocco Popolare che attuerà immediatamente tutti i provvedimenti necessari per realizzare le sette misure che riassumono le esigenze immediate delle masse popolari del nostro paese.

    1. Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa).

    2. Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi.

    3. Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato).

    4. Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l’uomo o per l’ambiente, assegnando alle aziende altri compiti.

    5. Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione.

    6. Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.

    7. Conformare le Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria), le Forze Armate e i Servizi d’Informazione allo spirito democratico della Repubblica configurato nella Costituzione del 1948 (in particolare a quanto indicato negli articoli 11 e 52) e ripristinare la partecipazione universale più larga possibile dei cittadini alle attività militari a difesa del paese e a tutela dell’ordine pubblico.

    Queste sette misure costituiscono la base e la condizione dell’ordine pubblico e della sicurezza per le masse popolari in Italia. Queste sono le misure del governo che serve per affrontare l’emergenza sanitaria, economica e politica che assilla il paese e per avviare la sua rinascita.

    Bando al panico, alla rassegnazione e al disfattismo!

    Viva il governo delle masse popolari organizzate!

    Solo un governo che gestisce l’apparato che produce beni e servizi è in grado anche di far fronte all’epidemia del coronavirus.

    Riprodurre e affiggere ovunque, con le dovute cautele, la locandina di pag. 72 di La Voce 64: vedere che il (n)PCI clandestino è presente infonde fiducia nei lavoratori e smorza l’arroganza dei padroni!

    Inviare alla Delegazione delegazione.npci@riseup.net l’indirizzo email di ogni conoscente e di ogni organismo a cui può essere utile ricevere i Comunicati del Partito

    Mettersi in contatto con il Centro del Partito (usando il programma di criptazione PGP e il programma per la navigazione anonima TOR) e cimentarsi sotto la sua guida nella costruzione di un Comitato di Partito clandestino nella propria azienda, scuola, caserma o zona d’abitazione!

    ********

    Rubrica – Dibattito Franco e Aperto

    Se vuoi fare commenti proposte o critiche utilizza questo link

    Saluti comunisti – Comitato Centrale del (n)PCI http://www.nuovopci.it

    • PinoMamet says:

      Quando elencano quelli che definiscono “i fatti”, più in alto (i primi punti numerati) trovo che non abbiano tutti i torti.

      Quando descrivono le azioni del loro “Governo di Blocco Popolare”, mi pare stiano descrivendo la Corea del nord, e scapperei a gambe levate.

      Il delirio in mezzo me lo sono risparmiato dopo aver adocchiato il termine “brigate di solidarietà”.

    • Roberto says:

      Mi sono fermato ad “abolire i diritti costituzionali”

      Il tempo è una risorsa limitata e chi usa quell’espressione rispetto alla situazione attuale mi sta facendo perdere tempo

      • Moi says:

        … più che altro , un Vero Comunista NON può operare in regime di Suffragio Universale ! … Ci sono due categorie di Dissidenti : chi NON è sufficientemente intelligente per capire e chi NON è sufficientemente onesto/a/* per condividere ! … Va be’: tre con chi ha entrambi i difetti assieme ! 😀

        • Roberto says:

          Mi fido di te che quest’articolo parli del suffragio universale. Io, come ho detto, mi sono fermato dopo poche inutili righe

        • Moi says:

          Be’, non proprio … gli è che ogni Salvatore deve per forza di cose abolirlo, poiché nessun altro sa, e NON c’è tempo per stare a spiegare !

    • Francesco says:

      miguel

      è vero che ti vogliamo bene e che siamo bloccati in casa ma, Maremma maiala, puoi estrapolare le righe “interessanti” dall’oceano di cazzate?

      neanche i comunicati stampa di confindustria sono così pieni di idiozie e così lunghi – e sono complice di quella roba, anche se me ne tengono lontano

      ah, sono molto serio in questa richiesta, il (n)PCI è roba da neurodeliri e da terza elementare

  7. Piccolo esercizio di comprensione dei media.

    1) andare sul sito di Repubblica stamattina e leggere l’articolo, in alto a destra, con visibilissima firma Riccardo Luna.

    https://www.repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2020/04/05/news/il_boom_di_zoom_e_perche_e_un_problema_serio-253253651/

    Non c’è bisogno di leggerlo tutto.

    2) andare poi su The Guardian e leggere questo articolo:

    https://www.theguardian.com/commentisfree/2020/apr/04/its-time-for-zoom-to-look-at-the-bigger-picture

    Anche qui non c’è bisogno di leggere tutto, per motivi che risulteranno presto evidenti.

    Ignoro quale sia lo stipendio del signor Luna, immagino che comunque superi ampiamente il mio.

  8. Mentre il mondo pensa solo al Coronavirus, tra le torri di San Gimignano si spara:

    È intubato all’Ospedale di Careggi a Firenze e lotta tra la vita e la morte un 58enne di San Gimignano con problemi legati alla tossicodipendenza. L’uomo è stato infatti ferito alla testa, allo sterno e a una spalla da tre colpi di revolver. Il fatto è avvenuto domenica verso l’ora di pranzo a San Gimignano in Via Delle Fonti, all’interno del piccolo residence, composto da una serie di miniappartamenti, che il Comune ha destinato ad anziani in difficoltà o a persone che, per vari motivi, comunque abbiano rilevanti problemi di sussistenza. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri la vittima da giorni litigava coll’inquilino del piccolo alloggio posto davanti al suo, nello stesso complesso. Luciano Catastini, un 86enne pisano, noto alle forze dell’ordine, proprio sabato notte , attorno alle tre, ha chiamato il 112 per raccontare che la vittima continuava a infastidirlo in tutti i modi, bussandogli alla porta anche di notte impedendogli così di dormire.

    I militari dell’Arma – una volta intervenuti sul posto – hanno raccomandato a entrambi di pacificarsi, di lasciarsi perdere, di non alimentare dissidi, tanto più che ognuno di loro ha uno splendido spazio autonomo e indipendente dove vivere. Andata via la pattuglia, in attesa di possibili querele, i due avrebbero continuato ad avere delle discussioni, sino a quando Catastini non ha tirato fuori una pistola clandestina a tamburo di piccolo calibro, che conservava chissà da quanto tempo, e si è fatto giustizia da solo sparando tre colpi all’uomo. Udendo le esplosioni, diverse persone hanno chiamato i carabinieri di San Gimignano e quelli di Poggibonsi che sono nuovamente tornati sul posto, hanno ricostruito la dinamica degli avvenimenti anche con accertamenti tecnico scientifici e, d’accordo col Pm di turno Siro De Flammineis hanno arrestato l’autore per tentato omicidio.

    5 aprile 2020 | 17:53

    • Moi says:

      … poi con le chiusure TOTALI Domenicali … peggio che peggio.

      In Italia manca del tutto la auto-disciplina : come già detto, dovrebbero fare che NON si esce proprio di casa e cheporta-a-porta passa il Soldato in Scafandro Medico a portare prodotti da tener pulita casa e Rancio Civile Unico 🙂 risotti con vegetali e acqua !

      (… così che né la Dieta Celiaca, né la Kasherut, né la Halal, né il Vegetarianismo , né il Veganesimo abbian di che appellarsi all’ ONU !)

      … Solo che forse (!) bisognerebbe previamente cambiare la Costituzione !

      😉

      • Moi says:

        … che poi lo “scafàndro”(*) è sessista ! 😉

        Dovrebbero chiamarlo”scafàntropo” e tutt’al più differenziarlo in “scafàndro” e “scafògino” 😉 !

        (*)

        In realtà lo “scafàndro” è un brevetto risalente a e sviluppatosi in un’ Epoca ( … FineSette-TuttoOtto-InizioNoveCento !) ove era ritenuto ovvio che “fèr fadiga l’è un quèl da òmen !” (unico e solo pregiudizio sessista conservatissimo dal Femminismo ! … avete mai sentito parlare di diatribe sociolinguistiche da TED Talk in Italiano fra “muratora” o “muratrice” ?! 😉 … )

      • PinoMamet says:

        Ecco, secondo me (e secondo gli articolisti citati) questo è proprio ciò che NON bisognerebbe fare.

    • Francesco says:

      grazie Pino

      in effetti un certo gioco al massacro c’è e io non ne capisco il senso, se non quello golpista, che però presenta enormi e palesi assurdità logiche

      ciao

      • PinoMamet says:

        Penso che tutta la gestione italiana, dando per scontate le migliori intenzioni e senza fare distinzioni di parte, possa riassumersi nel detto:

        cazzo di cane.

        • PinoMamet says:

          Poi naturalmente sono state fatte molte cose giuste, e tante altre inevitabili, ma insomma ci si è trovati a mettere in pratica una grossa toppa a colori.

          • Peucezio says:

            Anche da voi si dice?
            Ma in realtà (almeno da noi) sarebbe pezza a colore (anche se molti dicono “a colori”, pensando al televisore), perché significa “dello stesso colore”, in modo che mimetizzi il buco.

            • PinoMamet says:

              Io l’ho sempre inteso come plurale, nel senso: una pezza blu se il pantalone è blu, rossa se è rosso ecc.

        • Francesco says:

          OMDAPPPPP!

          e la cosa mi rattrista ma più passa il tempo più la immensa dabbenaggine di chi ci governa emerge con evidenza

          e anche quella di chi sta all’opposizione, sia chiaro

        • Peucezio says:

          Condivido.

    • Z. says:

      Vi prego, niente ribellismo felsineo in costume su questo blog.

      Ve ne prego. Mi volete bene, vero?

      Vuoiatemi bene. Siate misericordiosi. Ricordate che ve ne voglio anch’io.

      🙂

      • PinoMamet says:

        Wu Ming sta sul cazzo anche a me, e ciò non ostante: credo che valga la pena leggere l’articolo.

        • Z. says:

          Che valga la pena leggerli potrei pure essere d’accordo, per certi versi. Del resto, credo di leggerli più spesso di voi…

          Ma non è carino da parte vostra infliggermi certe cose qui sopra, dove vengo per rilassarmi 🙂

        • Per PinoMamet

          “Wu Ming sta sul cazzo anche a me, e ciò non ostante: credo che valga la pena leggere l’articolo.”

          Condivido entrambi i concetti

  9. Moi says:

    … pare che i primi tempi ci fosse gente che andava anche solo per il tappomacina di noce moscata o cumino o pepe Creolo od alii !

    • Moi says:

      Coronavirus, i commessi dei supermercati: “State a casa, mannaggia a voi!”

      [… metà Marzo ]

      «Non siamo angeli come gli infermieri, siamo cassieri e scaffalisti in un supermercato. Stiamo rischiando la vita perché costretti. Cerchiamo di farci piacere ciò che facciamo sperando possiate trovare pane, latte farina ogni giorno. Se vi manca il cumino state a casa mannaggia a voi».

      [cit.]

      «Purtroppo c’e gente che non capisce. Io parlo perché ho mio marito che lavora in un supermercato e non sono tutelati. C’è gente che continua ad andare al supermercato a comprare le cazzate mio marito dopo tutta la settimana che esce alle 6 e torna alle 21. Anche oggi è dovuto andare a lavorare senza pensare che quando rientra può portare il virus a me e ha mia figlia dopo che noi stiamo chiuse da una settimana in casa x il rispetto degli altri cittadini».

      [cit.]

  10. Moi says:

    Mascherine Alternative …. fra Ingegno e Ironia :

    https://www.collater.al/max-siedentopf-coronavirus-mascherine-design/

    😉

  11. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=848kapapk8I

    Barilla rispolvera il brano strumentale “Harmony” … sditazzato da tutte le pianòle e da tutti i flauti dolci (… l’ orribile timbro della plastica, prendetelo in legno !) dei cinni degli Eighties !

  12. Moi says:

    SE è vero (ah, è Corrado Formigli … NON Gian Luigi Paragone, eh !)
    abbiamo una Classe Dirigente CRIMINALMENTE incapace !

    https://www.youtube.com/watch?v=_qpAvIejbmw

    … l’ incredibile (ma purtroppo NON impossbile !) faccenda di Filippo Moroni !

    https://www.ilsussidiario.net/news/protezione-civile-scandalo-mascherine-video-potevo-procurarne-50-milioni-ma/2005139/

    • Moi says:

      Protezione civile, lo scandalo delle mascherine a Piazzapulita: video. “Potevo procurarne 50 milioni”, dice l’imprenditore Filippo Moroni. La replica di Borrelli: “Abbiamo evitato truffe”

  13. Moi says:

    Sulla terrazza di casa, il mandarino, tutto insieme fiorisce e fa frutta: fiori bianche, e mandarini piccoli, saporitissimi, che si mangiano con tutta la buccia.

    —————-

    SE anziché dalla Cina fosse giunta dall’ Africa Nera, la Citrus Reticulata vrebbe dovuto cambiar nome per evitare il Razzismo a posteriori di secoli ! 😉

    da Wikipedia :

    “Il nome mandarino si può riferire tanto alla pianta, quanto al suo frutto. Deriva dalla Cina tropicale, ed è identico al nome dato agli antichi funzionari politici imperiali (e alla relativa famiglia di lingue) in quanto questi erano vestiti con un mantello arancione. La coltivazione del frutto arrivò in Europa soprattutto in Portogallo e in Spagna, dove cominciò a diffondersi intorno al XV secolo.”

    [cit.]

    … Per non parlar dei Matia Bazar !

    https://www.youtube.com/watch?v=eQuunodjr4g

  14. Moi says:

    @ PEUCEZIO

    Io da ‘ste parti ho sentitodire anche “mettere una pezza chesta peggio del buco”, addirittura …

  15. daouda says:

    Come al solito combatti l’occidentalizzazione dimenticando che gli autoctoni reali l’hanno subita per primi. Della Firenze di 200 anni fa, non sai nulla, quella Firenze sostituita da voi allogeni che fate il paio con l’occidentalizzazione come la chiami te, che siete la stessa robba, mentre tu il tuo odio lo tiri fuori quando dovresti solo spararti da complice meschino.

    Il tuo discorso è illogico Miguel, tralasciando l’Odio che fa il paio con lo Zelo, immagini sempre qualcosa che ti hanno dato come non fatta da te ergo elogi la tua condizione di servo, complice perché non dovresti esserci oltremodo.
    Usufruisci sulle spalle altrui di un mondo divenuto possibile subito poi, oltretutto, dimenticando la ratio dello stesso, che è tutto il discorso con cui ci ammorbi sulla dittatura planetaria et cetera, dimentico che ne sei ingranaggio propulsivo.

    Questo sì che fa schifo, altro che i palazzinari e via discorrendo che fanno tutto quello che fanno perché nessuno glielo impedisce

    • Per daouda

      ” mentre tu il tuo odio lo tiri fuori quando dovresti solo spararti da complice meschino.”

      Come spesso accade, tocchi diversi temi interessanti.

      Preciso due cose sull’odio.

      Uno, ritengo che l’odio sia uno dei naturali sentimenti dell’essere umano. Può essere assolutamente positivo, basta non fossilizzarcisi.

      Due, il mio odio non è rivolto ai cocainomani, ai turisti, ecc. ecc., ma agli speculatori.

      Cioè alle persone che vedono un luogo come una merce, e che investono qui i capitali del Qatar e di altri paesi simili, semplicemente per ricavarne un profitto.

      • daouda says:

        se l’autoctono speculatore specula su di te, merda che sei giunta da fuori, oltre che sui suoi “fratelli” da cui è emerso 100 anni prima, perché parli?

        La tua retorica è solo tale, usa altri termini e principi e vedrai che anche quella dello speculatore filerà liscia. Ci sei dentro fino ai capelli

      • daouda says:

        io non tocco temi, né che siano interessanti.

        Non sono qui per annichilirti, cosa che in disagi potrebbe piacermi, ma per svegliarti perché parli parli parli ma sei come chi denunci, ne sei l’artefice, il prodotto, ed il mezzo.

        Quando invece siamo ridotti a quel che siamo, e le sovrastrutture ridotte a quel che sono, posso di certo apprezzare Miguel, ma non posso elogiare l’alieno che è in te e che ti fa divenire censore non solo per debolezza, ma per contraddizione.

        D’altronde quel che scrivo a te lo scrivo a me stesso, sempre

      • daouda says:

        L’odio è il contrario dell’amore? No è la stessa cosa in realtà quindi se va bene l’uno va bene l’altro “ho amato Giacobbe ho odiato Esaù ( Edom )” il discorso è che sei parzialista quindi odi male e dunque ami male.
        Quindi appoggio del tutto il tuo ritenerlo positivo. La tua scelta lo rivela mentre iddio, che è l’odio e l’amore in excelsis , anche i santi li odia e li purifica per conformarli a sé prima di tutto nell’umiltà/timore di Lui ed il resto vada secondo natura personale e suo disegno.
        Il discorso è che uno speculatore può esser molto meglio di te in generale pur perseguendo quel disordine precipuo, può inoltre seguirlo secondo quel che riesce a concepirne il bene e dunque è un valore aggiunto per il mondo, e questo non ti entrerà mai in testa finchè non ti rendi conto che è l’umano che mercifica intrinsecamente anche quando fa finta di essere disinteressato.
        Quindi odiati prima di tutto, ed universalizza ed univochizza il tuo odio, che vale lì dove deve valere, ovunque e sempre.

        D’altronde anche quelli del quatar avranno bisogno di qualche rivincita no? Più noi soccomberemo, più altri avranno opportunità, perché vuoi negargliele?

  16. Moi says:

    Uscirà solo “La Casa di Carta” … previsione di Aprile di Conte !

  17. Moi says:

    Ho appena verificato che l’Ape Legnaiola è un Apide … avevo il sospetto che potesse essere un Sirfide ! 😉

    • PinoMamet says:

      Beato te che conosci la differenza!

      Io sono tutt’ora poco convinto della convergenza evolutiva, e qualcosa di primitivo dentro di me esige che rondine e rondone siano parenti.

      (Ah, per Miguel: ho un’amica grande appassionata di rondoni. Le ho citato il tuo blog. Lei ha scritto un monologo teatrale sull’argomento, anni fa).

      ma poi, non è come il panda gigante? quand’ero piccolo (e i panda andavano di moda), la menavano che “il panda non è un orso bianco e nero!” e doveva essere parente del panda minore, che gli somiglia proprio pochino…

      adesso salta fuori che è proprio un orso bianco e nero… anche se sui generis 😉

      • Moi says:

        … orso ? …ero rimasto che fosse più parente del procione, che in effetti somiglia anche a quello ! 😉

        … poi c’è il famoso paradosso dello scimpanzè e il bonobo che sono geneticamente (ma NON certo fenomenologicamente) più “umanoidi” che “gorilloidi” 😉 … e gli scimmioni neonati sembrano di più non solo un neonato mano, ma perfino un adulto umano che un adulto della loro stessa specie !

      • Moi says:

        … cmq fra rondine e rondone esiste anche (almeno “esteticamente” !) una “forma intermedia” detta “balestruccio” !

        • Per Moi

          “… cmq fra rondine e rondone esiste anche (almeno “esteticamente” !) una “forma intermedia” detta “balestruccio” !”

          Vero, so che ci sono a Firenze, non li riconosco.

  18. daouda says:

    Daje cor Perù: qualche cazzata ma ben condensata di Immortal Technique

    https://www.youtube.com/watch?v=9J7yK1TPkDo

  19. daouda says:

    gradirei che tutti consci del fatto che l’umano è artiere erudito, doppia scena della sua natura, si discrimini finalmente sull’artificialità della manipolazione umana consapevoli però che , iniziata un’appropriazione indebita, c’è un vantaggio fenomenale nel meccanismo concorrenziale od anche cooperativo od anche mutualistico od anche cameratesco od anche sussidiarista.

    è infondo l’annosa questione sulla distinzione fra naturale e natura. Cos’è in natura e cosa è naturale secondo quel che in essa si perpetua?
    Perché altrimenti non troveremo mai la soluzione fra il dirigismo transumanista e l’anarco primitivismo

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