Saluti dagli Stati Uniti

Come sapete, sono per metà statunitense.

E l’immensa stranezza e follia di quel paese-continente, fa parte anche di me.

Alcune storie.

Uno, uno che si firma James Madison, un americano qualunque, che è stato mandato in guerre chissà dove; e ha scelto di seguire Tulsi Gabbard: cattolica-induista-samoana, ufficiale dell’esercito che si batte per la fine di tutte le guerre in cui si sono lanciati gli Stati Uniti e si diverte a battere gli atleti maschi a fare flessioni (Tulsi ovviamente l’hanno fatta fuori, alle primarie democratiche, con una serie di illeciti di cui non risponderanno).

Ora, se per via del Coronavirus, milioni di persone non potranno più lavorare e guadagnare, per quale motivo devono continuare a guadagnare le imprese immobiliari e le assicurazioni?

Così James Madison informa i suoi creditori:

“Fino a ulteriore comunicazione, non intendo pagare più le assicurazioni per alcunché. Ho una nuova polizza assicurativa, emessa da Smith & Wesson… Ecco perché noi non rinunciamo né ai nostri diritti né alle nostre armi”.

Due, nello stesso giorno, leggo che negli Stati Uniti hanno reso gratuiti i test per il coronavirus.

Ma cosa succede, se risulti positivo?

I casi sostanzialmente sono due.

Primo caso, non sei assicurato, oppure la tua assicurazione decide che il coronavirus non è coperto.

In questo caso, te la caverai con una cifra tra $42.486 e $74.310 (oppure te ne stai a casa e crepi).

Secondo caso, sei assicurato. Ma sulla tua polizza c’è scritto che devi contribuire la tua parte.

Allora aspettati di pagare dai  $21.936 ai $38.755 (oppure te ne stai a casa e crepi).

E infatti, lo scopo dell’assicuratore è fare i soldi, che problema c’è?

Tre, leggo che c’è stato il primo morto per coronavirus nelle carceri federali americane. Il sistema carcerario più grande del mondo, infatti, prevede molte declinazioni.

Patrick Jones aveva 49 anni.

Nato da un incesto, passò l’infanzia per strada, la madre lo cacciò di casa quando aveva 11 anni.

Nel 2007, fu condannato a ventisette (27) anni di carcere per possesso di 21 grammi di cocaina, con “l’intenzione di spacciare”.

Quattro,

Gli Stati Uniti hanno speso 624 milioni di dollari l’anno scorso per la prevenzione di “emerging infectious diseases”.

Nello stesso anno, hanno speso 1.728 milioni di dollari solo per le Forze Aeree dell’Afghanistan.

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67 Responses to Saluti dagli Stati Uniti

  1. Peucezio says:

    Miguel,
    aspetta un attimo, se no non capiamo niente:
    la virgola separa gli interi dai decimali o le unità dalle migliaia?

  2. habsburgicus says:

    sarà anche un americano qualunque, ma è omonimo del quarto presidente USA

  3. Per Habs

    “omonimo del quarto presidente”

    grazie, ho cambiato in “uno che si firma”

  4. Per Peucezio e Zeta

    “La virgola qui è il separatore delle migliaia, equivalente al nostro punto.”

    Giusto, ho tolto la virgola direttamente.

  5. Moi says:

    IN TOPIC

    … ma una guerrettina per aver uno straccio di copertura “welfare” arruolando poveracci “autoctoni” (si vedon le vigolette ?) USA nell’ esercito ?

    … Gninta 🙂 ?

  6. Francesco says:

    Miguel

    premesso che sospetto che la pessima fama di cui godono le assicurazioni sanitarie USA sia pienamente meritata, non ho capito a cosa si riferiscono le cifre che metti nel tuo post: è il costo delle cure? di quali cure? bastano 74.000 dollari per coprire la terapia intensiva e tutta la successiva riabilitazione?

    PS poveri afgani, con solo 1,7 miliardi di dollari che cavolo di aviazione militare devono avere? ci credo che vincono i talebani sul campo

  7. werner says:

    Mi aspettavo che i consensi di Sanders esplodessero… ma pare non sia così oer ora.

    • Moi says:

      @ WARNER

      … la Ex Goldwater Girl Hillary Rodham Clinton ebbe invece l’ endorsement di tutto l’ Establishment NeoNeoLib (… sul piano culturale, quello NeoNeoCon NON conta un cazzo, sia ben chiaro !) , però la fecero perdere rendedola antipatica a Rednecks e Hillbillies dei Fly Over States !

      … Forse vogliono evitare lo stesso effetto a Bernie, sì insomma : i NeoNeoLib han capito di aver “broken the dick” 😉 e quindi “they shut the fuck up , at last” ! 🙂

      • werner says:

        Haha, può essere.
        Ma io mi riferivo al tema terra terra delle assicurazioni sanitarie che mi pare molto lontano dalle preoccupazioni di certi ambienti.

        Da quanto leggo persino Trump è arrivato a promettere di pagare le cure a chi non è assicurato.

  8. Moi says:

    Bernie Sanders, per quanto “NeoLib” (o “NeoNeoLib”) è cmq un Vecchio Maschio Bianco WASP EteroCis … i SJWs han già perso, NON c’ è troppa differenza con Trump : solo “Con” al posto di “Lib” !

  9. Peucezio says:

    Z.,
    a proposito di leggi ad personam, immunità, giustizia addomesticata, ecc., ho letto che starebbero studiando una sorta di scudo penale a posteriori per tutti i politici, nazionali e locali, che li metta al riparo da possibili processi.
    Vedremo (magari non sono impudenti a tal punto).
    Ma non oso immaginare se ci fossero stati al governo quegli altri e si fosse anche solo adombrata un’ipotesi del genere: sarebbe scoppiata la guerra civile in pienda pandemia!

    Sia chiaro, in linea di principio sono contrario all’idea di processare un funzionario pubblico, a qualunque titolo, per scelte discrezionali compiute nell’esercizio delle sue funzioni, tranne quando ci sia un palese dolo: degli errori, anche macroscopici, in buona fede di chi agisce in nome dello stato (eletto o meno che sia) dovrebbe farsi garante lo stato stesso verso terzi, rivalendosi poi a livello disciplinare sul soggetto stesso.
    Ma fino adesso abbiamo visto politici di ogni colore processati per o motivi più surreali e nessuno ha preso le distanze da questa pratica, se non nel merito dei singoli casi, ma mai nel principio generale.
    Se ora fanno una cosa del genere, fanno strame del diritto, altro che Orbán!

  10. per Moi

    1)
    paula

    @moonlinelle
    ·
    Mar 6
    hello my fellow pans you’re all super valid and loved and you deserve all the respect no one can tell you that you don’t exist and no one can tell that pan = bi okay? if i see any panphobia here i won’t hesitate to kick those bullies butts period

    2)

    Definizione di Panfobia, da Wikipedia:

    La panofobia, chiamata anche polifobia, omnifobia, pantofobia o panfobia, è la vaga e persistente paura associata a un male sconosciuto, quindi per qualsiasi cosa. È conosciuta, in psicologia anche come “paura di tutto” o “paura non specifica”.[1]

    Il primo che ha paura di tutto, gli spacco la faccia!

  11. Moi says:

    @ PINO / TUTTI

    Bufera di polemiche a Parma : per i buoni spesa, si deve sottoscrivere la Dichiarazione di AntiFascismo …

    C’è la Fonte Originale …Unica Attendibile da NON farsi mediare :

    https://www.parmadaily.it/coronavirus-lavagetto-pd-il-comune-di-parma-eviti-di-mettere-in-imbarazzo-la-citta-e-tolga-il-bollino-antifascista-per-dare-i-buoni-spesa-agli-indigenti/

    • PinoMamet says:

      Qualcuno della giunta ha fatto un copia-e-incolla senza controllare, nel migliore dei casi;
      nel peggiore, deve aver pensato che era bello e giusto mantenere la dichiarazione (perfettamente inutile tra l’altro) di anti-fascismo, per farsi belli e prendere voti a sinistra.

      Il sindaco di parma è, o era, un “giovane”: mi pare che i famosi giovani, in politica, stiano facendo malissimo.

    • Antifascismo a Parma…

      La storia in effetti è vera, anche se il sindaco poi ha dichiarato che si trattava di un “errore”:

      https://www.bufale.net/erogati-buoni-pasto-a-parma-solo-se-sei-antifascista-casapound-insorge-contro-pizzarotti/

      In pratica avevano ripetuto lo stesso modulo che esigevano per concedere i passi carrabili.

      Alcuni dubbi:

      1) quali sono le altre condizioni? Si deve essere ad esempio cittadini italiani?

      2) e se un’istituzione ritiene illegali le mie opinioni personali, non mi può mettere in galera perché non rientra nelle sue competenze, ma mi può negare i diritti che concede ai cittadini che hanno opinioni legali; ad esempio negandogli un passo carrabile, non capisco perché non possa negare anche un pacco alimentare.

      Che cosa c’è di male?

      Perché deve essere un “errore”?

      • Mauricius Tarvisii says:

        I passi carrabili? Io leggo che era il modello per ottenere le sale civiche e il patrocinio del Comune agli eventi (la scritta “Comune di Parma” sotto la conferenza “Pestiamo i negri” potrebbe non essere il massimo…).

        • Z. says:

          Secondo me è come dice Miguel:

          https://www.bufale.net/niente-passo-carrabile-concesso-ai-fascisti-a-parma-il-giornale-polemizza-anche-a-chi-contesta-migranti/

          Nel modello, effettivamente, è prevista la dichiarazione di di ripudio del fascismo.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Non sapevo di questa storia.

            Dichiarazioni aggiuntive
            • Di riconoscersi nei principi costituzionali democratici e di ripudiare il fascismo ed il nazismo;
            • Di non professare e non fare propaganda di ideologie nazifasciste, xenofobe, razziste, sessiste o in contrasto con la Costituzione e la normativa nazionale di attuazione della stessa (XXII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana, art.4 L. n.645/1952, L. n.205/1993 e loro eventuali successive modifiche);
            • Di non perseguire finalità antidemocratiche, esaltando, minacciando od usando la violenza quale metodo di lotta politica o propagandando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni ed i valori della Resistenza;
            • Di non compiere manifestazioni esteriori di carattere fascista e/o nazista, anche attraverso l’uso di simbologie o gestualità ad essi chiaramente riferiti;

            Secondo me mica è lecita questa cosa: non è illegale essere sessisti o razzisti.

            • Per MT

              “Secondo me mica è lecita questa cosa: non è illegale essere sessisti o razzisti.”

              Ci sono tre livelli:

              1) la richiesta di sale pubbliche per promuovere le proprie idee: da lì parte quell’obbligo

              2) l’estensione di questo obbligo anche alla concessione di passi carrabili. Qui forse l’idea è che il suolo pubblico deve restare “antifascista”.

              3) Non vedo a questo punto quale problema ci sia a estendere tale obbligo anche alla concessione di “cibo pubblico”.

              E immagino che si potrebbe estendere anche al ricovero in un ospedale pubblico.

              Diversa è l’ipotesi del panettiere, di cui parla Moi: si tratta di un affare tra privati.

              • Z. says:

                L’ipotesi 1) mi sembra l’unica dove la richiesta può avere ragioni fondate. Il suolo antifascista non mi convince 🙂

              • Roberto says:

                1. È discutibile
                2.-3. Boiate che se fossi io a decidere correggerei a frustate sulle chiappe di chi le propone

      • Moi says:

        @ MIGUEL

        Bufalenet e Butac sono siti per Hipsters Radical Chic che guardano i TED Talks dal Wi-Fi di Starbucks :

        siti ideologicamente asserviti al Capitalismo TurboFinanziario Apolide GlobalSradicante UltraLiberal e schierati con il PD , quindi NON attendibili per neutralità, anzi : eccellono quanto a strommen & cerripicchi …

        … tuttavia possono andar bene giusto SE & SOLO SE linkano la fonte originaria , poi vanno ignorati !

      • Moi says:

        nel merito della questione, SE ho ben capito è stata una “trovata” intesa come “AntiSalvinata” … cioè contrapporre “Prima gli AntiFascisti” a “Prima gli Italiani” : forse , il funzionamento della mossa NON è stato de’ più ottimali !

        • Z. says:

          Secondo me è come dice Pino: hanno riproposto quella parte del modulo – peraltro inappropriata anche per i passi carrabili – senza pensarci neppure.

          • Moi says:

            … il mio sesto senso mi dice che se un Imam automunito si dichiara espressamente pro-Sharia, il Passo Carraio glielo concedono ugualmente … così, giusto per far dispetto a Salvini e alla Meloni !

          • PinoMamet says:

            Moi, questo che stai facendo è un puro esercizio di fantasia.

            A Parma, nei decenni scorsi, c’era un mezzo scandalo perchè il Comune di allora (credo fosse quello guidato da Vignali) si rifiutava di concedere “la moschea” (un capannone) ai musulmani “regolari”, i musulbuoni per così dire, quelli che vanno agli incontri inter-religiosi, condannano il terrorismo ecc. ecc.

            Oppure perché glielo aveva concesso ma un tale continuava a protestare, non ricordo.

            Questi non hanno problema a firmare tutte le dichiarazioni che vuoi, anche quella dei diritti delle trans, anche l’abbonamento a Babilonia, se esistesse ancora, pur di stare tranquilli con le autorità.

            Poi da chiacchiere varie con ambienti di polizia mi risulta che ci siano diversi luoghi di incontro e di preghiera “clandestini”, che essendo abitazioni private non chiedono niente a nessuno.
            Mica sono covi di terroristi!
            Solo che sono riunioni private, valle a controllare.

  12. Moi says:

    Sarebbe bello sapere quanti “Comuni Cittadini” han ricevuto tamponi e antivirali a domicilio come Don Ferrante Zingaretti !

    … Va’ là che se gli fosse stato detto dai Medici che davvero (!!!) avrebbe dovuto seguire le stesse traversìe di un qualsiasi altro Cittadino … clu-lé al ass svrév caghè adòss (dubito serva traduzione) ! … Nevvero, Habs ?

    • Moi says:

      SE avesse fatto una duplice mossa (prima irridere un problema sanitario gravissimo … poi questa involontaria [penso che fosse in buonafede … proprio avulso dalla realtà !] presa per il culo !) simile un politico NON di Sx sarebbe stato linciato sottocasa … ri-nevvero, Habs ?

  13. Moi says:

    https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/coronavirus-mujica-capitalismo/

    La rabbia di José Mujica verso il capitalismo: “Il coranavirus non lo fermerà. Il dio mercato è la fanatica religione del nostro tempo”

  14. Moi says:

    se un’istituzione ritiene illegali le mie opinioni personali, non mi può mettere in galera perché non rientra nelle sue competenze, ma mi può negare i diritti che concede ai cittadini che hanno opinioni legali

    —————–

    Siam sicuri che funzioni proprio così ? … Magari con altri esempi reali, concreti e precedenti ?

  15. Moi says:

    Un panettiere potrebbe chiedere previamente al cliente se è “antifascista “e negargli l’ acquisto del pane in caso di risposta negativa ? … In teoria, mi pare di no.

  16. Moi says:

    @ MIGUEL

    Sì, però … NON penso che un esercizio di vendita di beni di prima necessità sia paragonabile a una discoteca, ove selezionano magari apposta solo (!) chi ha una “cartolina” 😉 da maraglio o da “esercente di postribolo” ! 😉

  17. PinoMamet says:

    Allora, da quello che ricostruisco, nel mio non-capoluogo è andata così:

    il sindaco ha voluto fare la “dichiarazione di anti-fascismo” per fare dispetto a Casapound o organizzazione similare che aveva chiesto una sala per una conferenza, e poi l’ha estesa ad altri documenti per avere gli applausi di hipster e cosplayer vari.
    Probabile che il primo documento che gli sia capitato sotto tiro fosse quello dei passi carrai, o magari anche quello era un modo per fare dispetto a Casapound e costringerlo (?) a sloggiare dalla sua sede.

    Francamente la trovo un’iniziativa discutibile già in partenza: se non vuoi dare una sala pubblica a Casapound non gliela dai, senza farla tanto lunga.
    “Quando devi sparare spara, non parlare”, diceva il Brutto nel famoso western.

    estenderla a passi carrai e altre scemenze è proprio quel genere di retorica pseudo-resistenziale para-calcistica che trovo stupida, inappropriata e, in ultima analisi, controproducente.

  18. Leggo che

    “Ferrara, Grugliasco, Forlì sono alcuni dei comuni dove sarà penalizzato nelle graduatorie per i buonispesa chi non ha la cittadinanza.”

    Se la frase (pescata su Twitter) è corretta, abbiamo un provvedimento analogo, cioè l’esclusione di qualcuno in base a criteri di “cittadinanza”.

    Anche se in questi comuni,se ho capito bene, si parla di “graduatoria” e non di semplice esclusione.

    Tutto sommato mi sembra più ragionevole il provvedimento (originale) parmense: o sei cittadino, o non lo sei (perché fascista, nigeriano o altro). Mi è meno chiaro il concetto di “graduatoria” di cittadinanza.

    • Roberto says:

      Attenzione, sto per dire una cosa di scandaloso buon senso.

      Se devo dare soldi per mangiare l’unico criterio da prendere in considerazione è il reddito. Guadagni 100? Sei prioritario rispetto a chi guadagna 150, ma chi guadagna 50 ha la precedenza

      Ora ovviamente questa è un’idea che scatenerà una ridda infinita di discussioni ed ipotesi, capelli saranno spaccati in quattro, ci saranno dubbi e domande su ogni singola parola….ma appunto è di un buonsenso talmente evidente da essere autoevidente, e da farmi pensare che qualsiasi alta ipotesi è una fesseria

      Ho detto

    • PinoMamet says:

      Il provvedimento parmense non parla di cittadinanza ma di “riconoscersi nei valori della Costituzione” e di “rinnegare le ideologie fasciste e razziste”.

      Non risulta che dai buoni pasto siano esclusi gli stranieri, e a dire il vero neppure i fascisti: è solo una scritta finita (immagino per sbaglio) su un foglio dove non dovrebbe stare.

      Invece la “graduatoria di cittadinanza” non ha senso come espressione nell’ordinamento costituzionale italiano (a Roma antica o ad Atene classica o in altri ambienti probabilmente lo aveva…)

      ma naturalmente intendevano semplicemente creare un elenco in base al quale distribuire i buoni prima ai cittadini italiani poi agli indigenti non cittadini.

      Non è certo quello che farei io, ma ha un suo senso.

  19. Intanto continua la catena di smottamenti politici.

    In Brasile, i militari (forse) esautorano il presidente, ridicolo quanto si vuole, ma pur sempre “democraticamente eletto”.

    In realtà, in questi giorni, i “diritti civili” fondamentali sono stati aboliti nella maggior parte del mondo (a parte forse la Svezia), con l’unica irrilevante eccezione del diritto di scrivere più o meno quello che ci pare sui social.

    Non sto dicendo che sia sbagliato averlo fatto.

    Non sto dicendo che prima ne facevamo buon uso.

    Ma è anche vero che ogni volta che in passato è successo, c’era un “buon motivo” per farlo.

  20. Z. says:

    Riaprire le chiese, cosicché Dio sconfigga il coronavirus:

    https://www.repubblica.it/politica/2020/04/04/news/salvini_messe_pasqua-253158269/?ref=RHPPTP-BH-I253159062-C12-P1-S1.12-T1

    Ezio, vedi che c’è qualcuno che ti ascolta?

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