Peste e decrescita a Firenze

Si decresce, come era prevedibile.

E, come era prevedibile, si decresce per un motivo imprevedibile, perché quando un sistema è troppo complesso può spezzarsi da qualunque parte.

Ci sarebbero due modi di decrescere.

Con il primo, tutti stringono un po’ la cinghia e si dimagrisce insieme: è quella che da decenni Serge Latouche chiama la decrescita felice, e in tanti gli ridevano dietro.

Con il secondo, chi può si tiene quello che ha, e butta fuori chi è di troppo. Che è la decrescita infelice.

Vi racconto due storie.

Marian, delle Filippine, di cui vi avevo parlato: il marito lavora in un bar che ha chiuso, lei in un ristorante fighetto che farà la fine di tante cose inutili nella nostra città.

Solo che non sono inutili né lei, né suo marito, né le due figlie (una delle quali, come ho raccontato, lei aveva dovuto abbandonare per anni).

Marian e la figlia maggiore hanno un incredibile dono artistico, ma la figlia, molto introversa, ha scelto di andare all’Istituto Alberghiero, tanto a Firenze ci sarà sempre lavoro… alla stessa scuola ci andava anche Ali, il ragazzo egiziano il cui padre lavora in una pizzeria chiusa, e abbiamo visto la mamma (che al paese su era avvocata) l’altro giorno fare la fila per un pacco viveri alla parrocchia.

Mando un messaggio a Giovanni, il fotografo di cui vi avevo già parlato, una volta presentandolo, e un’altra con un aggiornamento.

“Sono in ospedale, no, non è quello che pensi tu, ho la polmonite, ma non sono positivo. Domani mi dimettono, e allora sarà peggio, ma pazienza!”

“Resta in contatto!”

“Per un paio di giorni, ma poi mi finisce il credito al telefono, tanto ci rivedremo…”

“Ti faccio una ricarica, così mi racconti”

Un po’ a fatica, accetta.

“Ma ti hanno preso all’Albergo Popolare?”, chiedo.

“No, non prendono nessuno all’Albergo Popolare, per evitare la diffusione del virus. Però ho due plaid, io sono uno che resiste! Haha!”

Una risata inconfondibile, un po’ feroce.

Domani arriva il vento siberiano, attorno a Firenze nevica, nella notte in cui è reato essere in giro.

La notte che io ho passato sotto il piumone con il gatto, lui l’avrà passata in Piazza Tasso, sotto la pioggerellina che diventa nevischio, in barba al Decreto.

Chiamo.

“Come è andata?”

“Si resiste, sono ancora qui!”

“La polizia?”

“Niente, ma se si permettono di dirmi qualcosa, li mando a fare, tanto che ho da perdere?

Io ho fatto di tutta nella vita, il badante, il facchino, non mi sono mai tirato indietro, ma ho fatto anche il giornalista, e so che questa è una città dura, lo sai anche tu che come me non sei fiorentino, quando le cose girano male, a chiacchiere sono tutti bravi… Io non voglio avere più a che fare con i servizi di questo Comune.”

Mi viene in mente una foto che Giovanni aveva fatto del Nettuno davanti a Palazzo Vecchio:

“Scusami se posso parlare poco, si scarica il telefono, e non ho idea dove ricaricarlo!”

“Tienilo spento, allora…”

“Non posso, c’è mia figlia che sta male…”

“Hai un conto alle poste? Se mi dai l’IBAN ti mando qualcosa…”

“Sì, così mi cresce il debito nazionale, ci manca solo quello!”

“Dai, scrivimi i dati del tuo conto”

“Eh vabbe’, ti ringrazio, ma non è quello il problema…”

Ogni tanto controllo, non mi ha ancora mandato l’IBAN, ma sarebbe una cosa buona se qualcuno di voi mi scrivesse, in privato, per chiedermelo, se mai me lo dovesse mandare.

 

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166 Responses to Peste e decrescita a Firenze

  1. mirkhond says:

    Tutti devono stare chiusi in casa eccetto chi la casa non ce l’ha?
    Neanche con la peste si provvede per un tetto ai senzatetto?

    • Per Mirkhond

      “Tutti devono stare chiusi in casa eccetto che la casa non ce l’ha?”

      E’ difficile avere informazioni in questo momento.

      Mi hanno detto che all’Albergo Popolare si stanno effettivamente organizzando alcune attività; non riesco a capire se continuano a farci dormire alcune persone, o se invece organizzano solo delle attività diurne.

      Da una parte, capisco – c’è una struttura (gestita peraltro da persone che stimo personalmente) con pochi mezzi, già sopraffatta in tempi normali, che deve gestire una crisi in cui il problema principale è evitare qualunque ammassamento.

      Dall’altra, proprio questo sarà il problema del prossimo futuro.

    • Francesco says:

      Duca

      questa pestilenza sta facendo venire al pettine molti nodi che tenevamo lì facendo di tutto per ignorarli: la situazione delle patrie galere, la situazione dei centri di raccolta/detenzione dei migranti illegali (credo quasi tutti) e anche dei senza tetto. Che però, come racconta Miguel, sono anche anarchici che non vogliono farsi assistere dalle istituzioni, a prescindere.

      In tante cose siamo un paese di merda.

      In tante altre, però, non lo siamo e direi che ci stiamo sbattendo per gestire meglio che sappiamo questa peste e per salvarne il più possibile.

      Ciao

  2. mirkhond says:

    “Con il secondo, chi può si tiene quello che ha, e butta fuori chi è di troppo. Che è la decrescita infelice.”

    La seconda che hai detto, purtroppo.

  3. Moi says:

    Macché Decrescita Felice di ‘sto cazzo … l’Alternativa è il Ritorno della Lotta di Classe ! 😉 😀

    • Z. says:

      Non sarà facile, se prenderà piede il telelavoro, che i sindacati sembrano considerare – per me incredibilmente – una grande conquista.

    • Francesco says:

      Moi

      la lotta di classe era già un lusso insostenibile per l’Italia prima del Covid-19

      adesso sarebbe al livello delle cure psicologiche per le sofferenze dei pets!

      • Moi says:

        Parafrasando Qualcuno 😉 …. “Happy De-Growth , was Never an Option !” 😉

      • Per Francesco

        “la lotta di classe era già un lusso insostenibile per l’Italia prima del Covid-19”

        Direi che è proprio a questo punto invece che la lotta di classe diventa fondamentale – per non farsi buttare fuori dalla casa che decresce, occorre difendersi, e penso soprattutto agli Stati Uniti.

        1) I lavoratori dei McDonalds negli Stati Uniti non hanno i giorni di malattia pagati, e quindi si presentano al lavoro anche se appestati.

        2) Easyjet in questi giorni ha distribuito ai propri azionisti, se ben ricordo, 167 milioni di dollari in dividendi, poi ha chiesto aiuto allo stato (cioè ai contribuenti) per rilanciare l’industria.

        3) Gli Stati Uniti, che non hanno avuto i soldi per fornire le maschere agli infermieri negli ospedali, hanno annunciato – per bocca del simpatico Pompeo – che probabilmente la prossima mossa consisterà nel bombardare la flotta iraniana. A prescindere dalle considerazioni etiche, significa un investimento futuro in bombe e non in respiratori e mascherine.

        Se ci sono dieci polli, e tu ne hai 9 e io 1 stiamo comunque bene.

        Se ci sono solo nove polli, e tu non sei disposto a rinunciare a uno, inizia la lotta di classe.

        • PinoMamet says:

          Copio e incollo da facebook (ripreso a sua volta da un amico israeliano molto italianizzato attualmente in America):

          “TRUMP DOESN’T BELIEVE NY NEEDS VENTILATORS: New York Gov. Andrew Cuomo holds a news conference on the latest coronavirus developments. As the growing hot spot within the country, New York remains in desperate need for more ventilators and other medical resources as Cuomo announced yesterday that the number of patients hospitalized in New York had increased by 40% in a single day. Last night, President Trump said he didn’t believe the state needed as many ventilators as they’ve stated, saying that ‘I have a feeling that a lot of the numbers that are being said in some areas are just bigger than they’re going to be.’ There are over 39,000 cases across New York State, including 461 deaths.!

          Niente, sono in buone mani…

          noi ci lamentiamo di Conte…

          • Lotta di classe:

            https://gizmodo.com/teen-who-died-of-covid-19-was-denied-treatment-because-1842520539

            A 17-year-old boy in Los Angeles County who became the first teen believed to have died from complications with covid-19 in the U.S. was denied treatment at an urgent care clinic because he didn’t have health insurance, according to R. Rex Parris, the mayor of Lancaster, California. Roughly 27.5 million Americans—8.5 percent of the population—don’t have health insurance based on the latest government figures.

            “He didn’t have insurance, so they did not treat him,” Parris said in a video posted to YouTube. The staff at the urgent care facility told the teen to try the emergency room at Antelope Valley (AV) Hospital, a public hospital in the area, according to the mayor.

            • Francesco says:

              ma il pronto soccorso non era aperto a tutti anche negli USA?

              poi quella non è lotta di classe, è volgare buon senso, credo di averlo già detto

              • Per Francesco

                “poi quella non è lotta di classe, è volgare buon senso, credo di averlo già detto”

                Ma la lotta di classe è spesso volgare buon senso (cioè buon senso del volgo)

              • Francesco says:

                😀

                è affascinante come dopo anni e anni scopro una vena leninista e naive in te!

                il problema è la capacità di Marx di dare un nuovo, preciso e sistematico significato alle parole, per cui quello che era vero PRIMA di lui ora non lo è perchè le parole significano altro

              • Per Francesco

                “scopro una vena leninista e naive in te!”

                ???

                Mica esiste un Lenin Localista.

              • Z. says:

                Spiega meglio Fransuà…

              • Mauricius Tarvisii says:

                Il pronto soccorso non include lunghe degenze in terapia intensiva.

        • PinoMamet says:

          Non ho conferme invece e non so se sia un mito/fraintendimento quello dei tanti Stati nordamericani che hanno una lista delle priorità per i respiratori o i posti in rianimazione che esclude i disabili…

  4. PinoMamet says:

    OT per Moi

    una mia amica ha ricevuto i risultati di uno di quei famosi test per il DNA fai-da-te.

    Lei non è emiliana ma “settentrionale”.

    Dal test, risultano una serie di “provenienze” (rectius, di aplotipi di DNA, lì non nominati ma descritti appunto come aree colorate su un mappamondo) europee, con prevalenza di “Grecia/Italia meridionale”.

    Lei c’è rimasta male perché avrebbe voluto un po’ di Africa.

    È una ragazzona alta, mora, “di ossatura grande” come si diceva ai tempi di nonna, se fosse meno in forma potrebbe essere il tipo di Mirkhond.

    • PinoMamet says:

      Oppure è un solo aplotipo, e le varie aree colorate in percentuale diversa sono le aree in cui è più o meno diffuso? Boh.

      Comunque niente Africa, peccato- ma come sai non sono molto convinto della validità di quei test…

      • Moi says:

        Credo che in Italia, mediamente, la gente ci tenga a “non essersi mai mossa” ! … Cmq, gli AfroAmericani hanno un bel da “upsettarsi” 🙂 [cit.] … un Antenato Bianco ce l’ han quasi tutti:

        durante la Tratta degli Schiavi Negri [termine Storico] NON era raro che un Padrone abusasse sessualmente di una giovane schiava , ottenendo così un “Mulatto”… spesso malvisto da ambo le parti, e pseudoscientificamente ritenuto dimostrazione che “Negroes are Apes who can interbreed with Humans !” … come ancora era ritenuto “Scienza” in certi ambienti accademici (!) USA negli Anni Cinquanta e anch’or Oggi dal KKK !

      • PinoMamet says:

        “Credo che in Italia, mediamente, la gente ci tenga a “non essersi mai mossa” ! ”

        assolutamente sì, è il grande mito degli italiani;

        ma questa è una “di sinistra” e quindi deve venire dall’Africa…

        • Peucezio says:

          Moi,
          “Credo che in Italia, mediamente, la gente ci tenga a “non essersi mai mossa” !”

          Non lo so, io da dialettologo vedo l’ossessione dei parlanti di ricondurre lemmi e tratti dei loro idiomi all’arabo, al francese, al tedesco, allo spagnolo, ecc., quasi sia un elemento nobilitante.

          • Z. says:

            Mi è venuto in mente che ormai molti anni fa mi accorsi di aver capito una frase in francese senza sapere il francese.

            Ma bastava sapere il romagnolo…

            🙂

        • PinoMamet says:

          Mah, quella credo sia soprattutto ignoranza.

          Ma parlando con la gente, io ho sempre sentito gente (specialmente giovani, devo dire! i vecchi- i vecchi veri, di una volta- erano sommamente disinteressati all’argomento) fissata con questa cosa del locale, la cultura locale, gli antenati locali ecc.

          Credo anzi fosse una cosa tipica da semi-colti, da pro-Loco…

          • Peucezio says:

            Forse un po’ cambia da nord a sud.

          • PinoMamet says:

            Sai cosa?
            A quanto vedo io, qua c’è stato davvero un bel po’ di rimescolamento.
            E quando andavano di moda le cose un po’ paraleghiste, da “celtari” e simili
            (ricordo una universitaria cremonese, per inciso mediterraneissima, che voleva essere a tutti i costi longobarda e diceva di avere un cranio longobardo…)
            molti non avevano torppo piacere a rammentarlo.

            Può essere che in certi paesi un po’ isolati del Sud, almeno a quanto dici tu, stante anche la struttura sociale, l’antenato spagnolo o francese faccia figo, invece…

            • Peucezio says:

              Vedi però: longobardo: sempre il mito dell’invasore.

              • PinoMamet says:

                Ma no, in quel caso era l’eterno mito del nord…. In Italia credo che risalga all’ottocento, o perlomeno all’alleanza con baffetto.
                Lei poi era leghista…
                Comunque era solo un esempio.

              • Peucezio says:

                Che però è significativo.

                Perché l’area padana deve identificarsi con valori di settentrionalità? In fondo fa parte del sud Europa.
                Probabilmente perché in Italia si trova al nord.
                Ma quindi è un sentimento molto recente, postunitario.

              • Peucezio says:

                E’ curioso, perché poi nel nord Italia è anche molto fortemente radicato un sentimento antitedesco, sostanzialmente estraneo invece all’immaginario meridionale.

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Ma quindi è un sentimento molto recente, postunitario. —

                Chissà. Un milanese, a metà Ottocento, si sentiva molto più affine a un siciliano e a un calabdese che non ad un trentino, a un altoatesino, a un austriaco in genere?

                Non saprei dire, anche perché allora non abitavo a Milano 🙂

              • PinoMamet says:

                Ma no, credo che il mito del Nord sia pan-italiano.

                I tedeschi, che “sono freddi ma fanno le cose così bene… ah, la Mercedes e poi più.. e non vedi una carta in giro ecc. ecc.”

                mentre noi italiani siamo creativi, siamo simpatici, però non funziona niente “ma se comandassi io farei come in Germania, vedresti!”

                E gli inglesi, che hanno dominato il mondo, e poi il loro umorismo, e poi la musica ecc. ecc.

                e la Svezia, dove sono ancora più nordici dei tedeschi, “le donne bionde bellissime, il sesso libero, là hanno un’altra mentalità..”

                sono proprio miti di tutt’Italia, l’Italia- perlomeno quella della mia infanzia- ci credeva tutta.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Manzoni nell’Adelchi dipinge i Longobardi, ormai integratissimi nell’Italia dell’VIII secolo, tanto che sono diventati indistinguibili anche nell’onomastica dai discendenti dei romani, ancora come invasori e dominatori… quindi probabilmente nell’Ottocento il milanese non si sentiva particolarmente longobardo.

              • PinoMamet says:

                “perché poi nel nord Italia è anche molto fortemente radicato un sentimento antitedesco”

                ma non direi proprio, perlomeno non da queste parti.

                I tedeschi sono visti come freddini ma precisi e grandi lavoratori, ordinati ecc. insomma l’opposto di “noi”, e perciò ammirati; come si ammirano il leone e lo squalo, chiaramente.

                Ma sentimento antitedesco non c’è.

                C’è forse- molto pompata dalla politica- un’antipatia anti-francese, che in questa provincia è una novità assoluta
                (la provincia di Parma, come forse certe zone del Piemonte, era solita anzi vantarsi della sua “francesità” risalente a Napoelone e alla corte di Maria Luigia).

          • PinoMamet says:

            Milano, come al solito, vale come Sud…

      • Kairobi says:

        @PinoMamet

        // non sono molto convinto della validità di quei test…

        secondo me sono attendibili come il responso della cartomante.

        In compenso, una certezza c’è – e continua a sfuggirmi come sia possibile che le persone in cambio del farsi dire chi sono, non se ne avvedano – servono a una cosa:

        schedatura genetica. Basta fa pagare il giusto prezzo e si accetta ogni cosa.

        • PinoMamet says:

          Mah, proprio perchè sono affidabili come il culo di un neonato, non credo servano granché neanche per questo.

          Inoltre sono tutti di aziende private, in concorrenza tra loro, per cui se la prima azienda non ti trova l’agognato antenato re degli Ashanti ci pensa la seconda…

          ma soprattutto, credo che a nessuno interessi una schedatura genetica.

          Potrebbe forse, e sottolineo forse, essere utile a scopi medici…

          • Moi says:

            Infatti : dopo un po’ di BorghesiBianchiBuoni Delusi , vedrete … i nuovi Kit Analizza-Scaracci 😀 quanti Nobili Guerrieri SuperEroi del Wakanda 😉 che scoveranno nei Meandri delle loro Doppie Eliche ! 😉

            • Moi says:

              Cmq, premesso che ne so più nulla che poco 😉 ed è una Scienza giovanissima … stando alla EpiGenetica fortunatamente NON siamo ingabbiati nei DNA “alla Protestante” … esistono condizioni ambientali e circostanziali che determinano in maniera diversa questo o quel gene “alla Cattolica” 😉 … parlo in senso antropologico culturale profondo “Messoriano”.

          • Peucezio says:

            Io credo siano test che, per essere interpretati (quelli più seri, gli altri sono cazzate pure), richiedono un minimo di competenze.
            Io non lo faccio, proprio perché non saprei ancora interpretare i dati (qualcosa ho letto, ma troppo divulgativa).

            • PinoMamet says:

              Credo che:

              -richiedano competenze;

              -siano presentati in maniera molto fuorviante;

              -siano interpretati in modo ancora più fuorviante;

              -siano fatti alla cazzo di cane, un tanto al chilo;

              -diano risultati diversi tra un test e l’altro (vedasi su Youtube)

              -un test genetico serio costi troppo

              (parenti hanno dovuto disseppellire un defunto per motivi di eredità, come scrivevo tempo fa, e il test del DNA ordinato dal tribunale- e comunque non conclusivo- è costato diverse migliaia di euro…)

            • Peucezio says:

              In realtà poi c’è gente non specialista ma che ha acquisito sue competenze, fa dei test più scelti, ma comunque accessibili quanto al costo, e delle informazioni utili, con tutti i limiti del caso, le ricava.
              Ho presente dei gruppi su facebook che, per il tipo di informazioni che incuriosirebbero noi, sono piuttosto attrezzati (i tipici appassionati preparatissimi).

              Lo stesso Sizzi è folcloristico per le sue posizioni, ma è uno che di queste cose capisce. Poi le distorce ai suoi fini e va bene…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Veramente qualcuno ignora ancora il fatto che la quasi totalità del suo dna è africana? 😀

        • Peucezio says:

          E il quasi? 🙂

        • Moi says:

          @ MAURICIUS

          Ocio … che da AntiRazzista fai presto a diventare AntiSpecista, indi fai presto a ri(!)diventare Razzista !

          Sai com’è , Scienza Canta 🙂 : i Bonobi 😉 e gli Sciampanzé sono geneticamente più prossimi agli Esseri Umani che ai Gorilli 😉 e agli Oranghitanghi 😉

          … Come dici, ma se son Bianco anch’ io ?!

          D’accordo, hai ragione : te lo spiega Costui, allora !

          “Dire Siamo Tutte Scimmie è un po’ come Dire Siamo Tutti Negri !” [sic]

          https://www.youtube.com/watch?v=IvfNtBLnjmA

        • PinoMamet says:

          Ma quello penso lo sappia benissimo, il fatto è che voleva essere… particolarmente africana!

  5. Giovanni mi ha mandato il suo Iban, ho mandato un piccolo invio.

  6. Moi says:

    … come trasformare la maschera pienofacciale da snorkeling di Deacthlon in un Respiratore da PostApocalisse :

    https://www.youtube.com/watch?v=xxhASEKbbTo

    • PinoMamet says:

      L’apocalisse non c’entra niente, è solo un modo di ottenere una simil-maschera per ventilazione;
      dicono che funzioni, c’è Decathlon che ha donato delle maschere da snorkeling adatte, un’azienda bresciana che produce gli adattatori (e mi pare li faccia stampare a Bari, se non ricordo male) e a quanto pare funziona.

      Un bell’esempio di collaborazione franco-lombardo-pugliese, altro che apocalisse…

  7. Kairobi says:

    credo il problema sia, ovviamente, diffuso. E tra gente molto meno abituata.

    “Non ce la faccio più, sono crollata ci stanno affamando”. La donna invita a più riprese gli uomini della Polizia a venire a casa sua per verificare che non mente: “Non abbiamo più cibo, non abbiamo più farina“, protesta la donna. L’uomo che l’accompagna, presumibilmente il marito, protesta anche lui disperato. Ma la filiale della banca in via Roberto continua a rimanere chiusa al pubblico.
    https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/bari-la-rabbia-di-una-famiglia-rimasta-senza-soldi-banche-fate-schifo-video-151110/

    • Moi says:

      … e il supermercato NON prende bancomat / POS ?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Loro dicono di avere il conto vuoto, perché non gli hanno ancora accreditato la pensione di aprile.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Con tutto il rispetto, poiché i trattamenti di cassa integrazione sono un tantino più bassi di quasi tutte le pensioni (tranne quelle minime e similari, ma se non hai mai pagato i contributi…), non so quanto i pensionati possano lamentarsi…

          • Kairobi says:

            ah non avevo letto…

            // non so quanto i pensionati possano lamentarsi…

            ma sai, se hai il conto vuoto… con i contributi ci stai mangiando.

            Poi se vogliamo dire che se li son spesi in donne, vino e macchine sportive come tutti gli italiani..
            – ovviamente c’è anche questo, eh e tutte le sfumature del caso.

          • Peucezio says:

            Kairobi,
            beh, ma non capisco il nesso col coronavirus:
            se sei pensionato, pensionato eri prima e pensionato sei ora: che ti cambia economicamente?

          • Z. says:

            Beh, Ezio, non è solo un problema economico. Se qualcuno ti aiutava con spese e faccende ora probabilmente non potrà farlo, e magari non reggi lo stress, le code…

            Il tuo reddito invece no, quello non cambia in effetti.

            • Peucezio says:

              Appunto.
              Per una cosa così ci vuole del volontariato e, alla peggio, l’esercito, che, invece di cagare il cazzo al tizio che va a correre da solo al parco, dovrebbe occuparsi di portare il cibo agli anziani non autonomi.

            • Z. says:

              Il tizio al parco non deve andarci, Ezio, perché la corsa campestre è inessenziale, perché i contatti vanno ridotti al minimo e che vada a correre da solo – riscoprendo dopo decenni le gioie del podismo – lo dice lui.

              E gli eserciti che lo inseguono non esistono.

              Se – come mi auguro di cuore – sei tra le persone che hanno la fortuna di poter restare a casa ogni giorno ringrazia Dio, baciati i gomiti e sappi che siamo in molti ad invidiarti.

              Quando sento gente che piagnucola per le corsette, che si lamenta che deve stare coi figli, che si annoia a stare in casa e così via, penso cose che è bene che tenga per me.

              Non farmi dire altro.

              • Moi says:

                … memberberry di quando il PD diceva ch’ era solo una cazzo d’influenza e d’uscire a far balotta per Milano ? … Il Fratello dell’ Attore si èDnFerrantescamente ammalato … buon per lui che guarirà, ma si fosse risparmiato la beffa involontaria (i Millennials direbbero “un Cringione !”) di dire che sarebbe stato seguito e curato come Qualsiasi Altro Cittadino ! … E almeno 3/4 d’ Italia escamò : “Seeeh … Magariii !!!”

              • Z. says:

                Moi, credimi, non ho tempo né energie per rispondere al tuo livore meschino da povero sventurato, pronto a sventolare i morti per segnare punti politica.

                Statemi bene.

              • Per Z

                “pronto a sventolare i morti per segnare punti politica.”

                Purtroppo il motivo delle accuse di solito è quello, in Italia.

                Però la campagna #MilanoNonSiFerma è stata una cosa molto significativa: perché ha espresso l’intera ideologia dominante dei nostri tempi, in modo trasversale. Poi quando è arrivata la Realtà, è stato uno del PD a restare con il cerino acceso in mano, ma poteva essere chiunque: pensiamo a Salvini “più gente si muove meglio è” quando esaltava l’espansione dell’aeroporto di Firenze, o alla Meloni quando esaltava il TAV.

                E’ il video il vero scandalo, non certo il politico di turno.

              • Moi says:

                … NO siete voi gli irresponsabili senza dignità che neppure davanti ai morti (dopo tagli alla Sanità di Monti appoggiati !) osate ammettere di aver sbagliato e vi scusate !

              • Moi says:

                … un sacco di anziani, da queste parti, l’ hanno inizialmente presa alla leggera perché la Parola del Segretario di Partiro valeva più della Parola di Qualsiasi Scienziato !

              • Moi says:

                … e ricordo benissimo, in un primo momento, la riproposizione paro-paro VS Coronavirus della “Risposta” al TerrorismoIslamico : NON cambieremo stile di vita, NON ci fermiamo !

              • Francesco says:

                Moi, non è il momento per quello, anche se verrà, perchè un precoce terrorismo e una quarantena immediata avrebbero salvato molte vite. Ma come non è momento per la lotta di classe, non lo è per la lotta politica o l’analisi delle colpe.

                Oggi quel coglione di Conte è il mio Garibaldi e tocca andare dove dice lui.

                Domani verrà.

                Ah, e Z ha ragione sul frignare, cazzo, siamo in pieno stato di emergenza e ci stanno dei FiocchidiNeve che si curano di inezie!

                Ciao a tutti

              • Z. says:

                Miguel, il problema non è la TAV o gli aeroporti o qualsiasi cosa che a noi non piaccia.

                Il problema è non fermarsi quando c’è un’epidemia di questo genere.

                Quasi nessuno di noi immaginava niente del genere: né Sala, né Salvini, né gli altri politici e neppure io (per quel niente che posso valere).

                E non solo in Italia.

                Quindi trovo deprimente, squallido e rivoltante rinfacciarsi questo e quello. Così come lo è per dire “avete visto che avevo ragione”.

              • Per Z

                “Miguel, il problema non è la TAV o gli aeroporti o qualsiasi cosa che a noi non piaccia.”

                No, il problema è qualsiasi cosa sia incompatibile con la sostenibilità, cioè sia insostenibile.

                Sono cose che noi Cassandre diciamo da molto tempo.

                Trovo invece umano e perdonabile, sbagliare a prevedere quale singolo evento avrebbe portato alla catastrofe.

                Avevamo ragione, sapevamo di averla.

                E quel video su Milano sarebbe stato sbagliato anche cinque anni fa.

                Solo che l’avrebbe anche potuto fare Salvini, quindi sono inaccettabili le polemicucce di destra.

              • Z. says:

                (il problema è *stato, naturalmente. Ma direi che si capiva.

                Poi nulla vieterà a nessuno di trovare ragioni per dire che questo dimostra che avevano ragione loro e che GliAltri sono i cattivi)

              • Per Z

                ” GliAltri sono i cattivi”

                No, gli Altri non esistono: siamo tutti coinvolti e complici, a partire dai traduttori di depliant pubblicitari per il turismo come il sottoscritto.

                Semplicemente, avevamo ragione 🙂

              • Peucezio says:

                Z.,
                quindi le code ai supermercati senza nessun limite non sono pericolose mentre una quindicina di persone che corrono ognuna per conto suo in un grande parco lo sono?
                E non sono solo i parchi.
                So che hanno creato problemi a gente che è andata sola in mezzo alla Murgia.

                A me interessa che si diminuiscano al minimo possibile le occasioni di contagio, non che si seguano le regole. Se le regole possono contribuirvi, ben vengano, se sono solo un pretesto per appagare l’istinto repressivo degli italiani frustrati, no.
                E soprattutto ci sono mille altri espedienti che riducono i contagi e che non consistono in divieti. E vanno adottati anch’essi, anche se non appagano tale insano istinto.

              • Peucezio says:

                Circa Conte,
                posso anche ammettere che non all’inizio del disastro, data la situazione inedita, non poteva averne bene il polso (ma essersi rifiutato di assecondare i sindaci della Bergamasca che chiedevano zone rosse sul modello Codogno è stato comunque irresponsabile).

                Ma secondo me, appena vista la crisi, doveva farsi da parte e far gestire tutto a un tecnico capace.
                La mia impressione è che sia un narcisista che non vedeva l’ora di trovarsi alla ribalta piena: non si spiega diversamente il suo strampalato presenzialismo mediatico.
                Con ciò, ha preso la cosa in ritardo, ma infinitamente meno in ritardo degli altri paesi occidentali, e la sta gestendo dignitosamente (perché bene o male le soluzioni sono quelle, gli scienziati lo dicono, ma gli va riconosciuto che non sta cedendo a pressioni contrarie, che ci sono, come pure potrebbe).
                Molto peggio sta gestendo – non lui, ma tutto il retroterra, la sinergia micidiale di piddini e pnetastelluti che lo sostiene – i primi aiuti all’economia in ginocchio, con l’elemosina dei 600 euro, tasse non rinviate o rinviate di pochi giorni (qui Z. può darci maggiori dettagli), ecc.

                Nel sud intanto c’è la gente -negozianti, lavoratori in nero, ecc. – che va a implorare soldi davanti alle banche o a chiedere pane ai supermercati e fra un po’ la situazione potrebbe degenerare, magari col sostegno della criminalità organizzata, che ha armi e presenza capillare sul territorio.
                E lì se credono di gestire la situazione a botte di piccole elemosine, stanno freschi, si rischia non dico la guerra civile, ma poco ci manca.

              • Z. says:

                Ezio, sui supermercati ho già detto come la penso.

                Sul resto, dai novelli Mennea in catene a tutto il resto del pianginame, non farmi dire altro. Davvero, te ne prego 🙂

              • Z. says:

                Miguel,

                — Semplicemente, avevamo ragione 🙂 —

                Su cosa? Sulla TAV? O sullo sbandierare i morti per dire gne gne gne?

              • Roberto says:

                Miguel

                “Sono cose che noi Cassandre diciamo da molto tempo.”

                Il problema di voi cassandre è che semplicemente vi limitate alla pars destruens senza spiegare esattamente cosa fare.

                Per dire.
                Benissimo, eliminiamo il turismo, ma tutti quelli che di turismo ci vivono cosa fanno?
                Ok mangiamo solo locale, ma dove non è possibile che fai?
                Benissimo eliminiamo i trasporti su strada e i carburanti fossili, ma la società come la organizzi?

                In genere a queste domande le cassandre rispondono con battutine del tipo “ma il tizio che conosco che guida gli autobus di turisti ha le mani d’oro e potrebbe fare il maniscalco”, ma capirai, non è quel che intendo per dire “come organizzare la società”

              • Per roberto

                “Il problema di voi cassandre è che semplicemente vi limitate alla pars destruens senza spiegare esattamente cosa fare.”

                Hai ragione in buona parte.

                Intanto, con la nostra sfera di cristallo, prevediamo.

                Cioè sappiamo che un meteorite sta per colpire la terra, ad esempio.

                Nel caso della decrescita, è un po’ diverso, perché c’è uno spazio teorico di manovra.

                Molto teoricamente, si potrebbero fare delle cose assai carine: ci sono molte belle fantasie come quelle dei Transition Towns.

                Il problema è che cozzano contro il fatto oggettivo, che per decrescere, dovremmo decrescere tutti insieme: anche il riccone, o quello che sta meglio di altri, dovrebbe rinunciare a una vasta serie di cose.

                Alla fine, nei fatti, quello che guida gli autobus di turisti, non farà né l’autista, né il maniscalco, ma la bocca che nessuno vorrà sfamare.

                E lì, a parte ricordare che potrebbe fare il maniscalco, non saprei cosa proporre.

      • Kairobi says:

        Li si dice tipo così:

        Non hanno soldi. – erano andati in banca per l’accredito anticipato della pensione.
        _______

        a prescindere dal fatto in sè, è ovvio che di situazioni del genere ce ne saranno moltissime.

        Moltissime famiglie non riescono a mettere da parte nulla, di solito – non stiamo parlando di ‘poveri’.

        Ora si parla di -10, -20 punti di pil..
        L’INPS a maggio avrà problemi di liquidità..

        • Francesco says:

          secondo me i problemi di liquidità dell’INPS sono l’ultima cosa di cui preoccuparsi

          persino la UE ha dato il via libera a fare tutto il deficit di bilancio necessario per far fronte a questa crisi

          infatti le previsioni sono di un cospicuo aumento del debito pubblico ma “quando ci vuole ci vuole”

        • Mauricius Tarvisii says:

          Ma infatti secondo me alla gente non è chiaro cosa voglia dire “problemi di liquidità”. Significa solo che l’Inps, avendo uscite in più (cassa integrazione) e perdendo quasi tutti i contributi previdenziali (la gente è in cig…) dovrà fare ricorso a risorse erariali. Non vuol dire che non sarà capace di onorare i pagamenti.

          • Z. says:

            In effetti sarebbe stato il caso di spiegarlo meglio, per non diffondere allarme. Ché già ci sono ragioni a basta per preoccuparsi 🙂

  8. Kairobi says:

    Più altre prevedibili reazioni di questo tipo..

    “Roma, Tor Bella Monaca, armati di pistola rapinano un supermercato: arrestati due uomini”. https://www.ilmessaggero.it/roma/news/roma_rapina_supermercato_tor_bella_monaca_arresto_uomini_carabinieri-5130168.html

    Rapina supermercato e farmacia: salernitano arrestato a Genova https://www.lacittadisalerno.it/cronaca/rapina-supermercato-e-farmacia-salernitano-arrestato-a-genova-1.2392608

    mentre, dalla zona a traffico limitato, premono per le loro priorità
    https://twitter.com/Deputatipd/status/1242853293992394752?s=20

    ________

    chiedo scusa per il tono polemico, che mi autoinfastidisce, ma non riesco ad evitare.

  9. Moi says:

    @ HABSBURGICUS / TUTTI

    … altra professione messa in crisi dal Coronavirus : il “Collaudatore di Prostitute” [sic]

    Il collaudatore di prostitute, il lavoro nuovo che viene dal Cile
    Jamie Rascone, ex DJ e saltuariamente modello, è stato assunto per fare un lavoro decisamente insolito. Si occupa infatti del “controllo di qualità” in un bordello VIP di Santiago del Cile. Dove la prostituzione è legalizzata.

    https://nonelaradio.it/il-collaudatore-di-prostitute-il-lavoro-nuovo-che-viene-dal-cile/

  10. Mirkhond says:

    “È una ragazzona alta, mora, “di ossatura grande” come si diceva ai tempi di nonna, se fosse meno in forma potrebbe essere il tipo di Mirkhond.”

    Questa cavallona potrebbe sembrare un tipo greco antico? (a me ricorda piuttosto i Traci non so perché) :

    https://cdn.ebaumsworld.com/mediaFiles/picture/2302263/83104874.jpg

    • PinoMamet says:

      Non ne ho idea, forse il profilo… (conosco ragazze greche col tipicom profilo greco, di solito more con occhi chiari)

      la mia amica è decisamente più scura però! e riccia.

      • Moi says:

        Dee così obese risalgono alla Preistoria (ovviamente già “Umana” …) , NON all’ Antichità … digià le “Anunnakesse” 😉 e le “Neteruesse” 😉 sono tendenzialmente magre, seppur con forme dimorFICAmente 😉 Femminili !

        • Moi says:

          Figure come Hera / Giunone sono sì imponenti, “prosperose” (esempi Umani 😉 : Anita Ekberg, Carmen Russo, Sabrina Salerno, Tinì Cansino, Serena Grandi … arriva il concetto 😉 ? … Tutt’al più Maria Antonietta Beluzzi , la Tabaccaia di Fellini in Amarcord !) … NON iperobese !

  11. Mirkhond says:

    Il riferimento all’antica Grecia mi viene da questo sito:

    https://www.ebaumsworld.com/images/real-greek-goddess/83104874/

    • Mirkhond says:

      Comunque guardando i siti per adulti ;), che sono pieni di femmine anglosassoni, noto che costoro, anche le più belle, sembrano tante bambolone plastificate.
      Insomma sembrano finte.
      Le nostre donne sono più vere.
      Fine dell’intermezzo frivolo. 🙂

    • PinoMamet says:

      Nei siti per adulti le donne di tutto il mondo sembrano bambolone plastificate…

      comunque la tizia della tua foto secondo me dovrebbe andare da un dietologo, non sta mica tanto bene di salute!!

      Come ricorda Moi, una cosa è giunonica, un’altra obesa!

      • Mirkhond says:

        Li era più giovane. Dovresti vedere com’è ora! 🙂
        Si, oggi dovrebbe andare da un dietologo. 🙂

        • Mirkhond says:

          La signora canadese della foto, mi ricorda una ragazza che abitava dalle mie parti e che purtroppo non vedo più da molti anni.
          Solo che lei aveva/ha gli occhi neri e non quegli occhi azzurri che mi ricordano il ghiaccio freddo, tipico delle donne anglosassoni.
          E non era obesa, ma una splendida matrona mediterranea, che, non so spiegarmi il perché, anche lei mi ricordava i Traci.
          E da anni la cerco navigando in internet a caccia di chi le somiglia, anche se nessuna è come lei, ovviamente…..

  12. Rob says:

    L’unica cosa è che S. Latouche è quello dei libri sulla Decrescita Serena, mentre la Decrescita Felice è per così dire “italiana”, proposta da tanti anni ormai da Maurizio Pallante. Intorno c’è nato un movimento (MDF), fondato dallo stesso Pallante, con sedi e circoli in diverse città in Italia, mentre non mi risulta che esistano movimenti per la decrescita serena, né in Francia né altrove.

  13. Moi says:

    Elettra Lamborghini dichiarò _ rivolta al suo “Habitat” di Movida Annoiata Livello Culturale III Media, Edonista Giovane Piena di Soldi _ più o meno : “vi preoccupate del Coronavirus poi chiavate con chiunque ai party senza preservativi !” … Be’, pur sottovalutando anche lei il virus (ma NON fa politica) … disse qualcosa di oggettivamente saggio almeno VS l’AIDS !

  14. Moi says:

    I Due Mattei _ quindi sì : a Renzi almeno un merito va riconosciuto … NON sono Manicheo, io ! _sono stati fra i più prudenti in tempo utile … per quanto sostanzialmente inascoltati !

    • Z. says:

      Salvini criticò i primi provvedimenti Conte dicendo che non si può chiudere il Paese.

      E sia chiaro: non voglio fare polemica su questo. Non fu certo l’unico. Lo dissero in tanti. Anch’io ero molto più ottimista, e non avevo idea di cosa sarebbe successo.

      L’altro Matteo invece è andato ben oltre:

      https://www.italiaviva.it/renzi_italia_piano_piano_riapra_col_virus_si_convivra

      • PinoMamet says:

        Per i miracoli della memoria politica, si trasformeranno presto nei Grandi Combattenti Contro il Virus, esattamente come la sinistra italiana è diventata quella che voleva combattere in Iraq a tutti i costi, mentre Berlusconi faceva i cortei pacifisti 😉

        • Z. says:

          🙂

          in questo caso, se non altro, sono in tanti ad averla detta grossa. Politici di maggioranza, di opposizione ma anche scienziati di indubbia competenza.

          Siamo in una situazione senza precedenti, e quindi è normale che si prendano cantonate grandi e grosse. Maggioranza, opposizione e anche scienziati.

          Cerchiamo di aver pazienza. Lo dico soprattutto a me stesso.

          • Peucezio says:

            D’accordo in generale.

            Ma non metterei tutti gli errori sullo stesso piano.

            Un esempio banalissimo.
            A Milano i supermercati che chiudevano alle 21 ora chiudono alle 20: risultato, aumento delle code e quindi degli assembramenti.

            E la storia di Sala che diminuì le corse della metro coi risultati che abbiamo visto tutti?
            Quello è stato demenziale, perché si era già nel pieno del virus.

            Poi ci sarebbe da parlare degli errori pregressi (il fatto che tu non puoi sapere che ci sarebbe stata una pandemia non giustifica che depotenzi fortemente il sistema sanitario, anche perché le pandemie sono rare, ma non impossibili e perché comunque il sistema sanitario, a maggior ragione in una nazione di vecchi, è fondamentale anche in tempi normali).

            E poi ci sono errori strutturali, dovuti all’idiota, ottusa mentalità burocratica italiana, quella che crede che la soluzione a tutto siano le regole complicate i quattro moduli via via diversi per l’autocertificazione, le procedure, i protocolli e non un pragmatismo flessibile ed efficiente: perché non riusciamo a fare come in Corea?
            Perché in Italia i decisori pubblici, fino ai più bassi livelli, non hanno una mentalità pratica, ma rigida, procedurale, credono che l’osservanza delle regole abbia un magico potere risolutivo, non pensano che la vera chiave sia quali regole stabilisci e quanto siano flessibili e anche magari radicalmente innovative rispetto a tutte quelle che hai seguito fonora. E poi c’è la diffidenza anti-tecnologica, che è figlia dello stesso principio: la tecnologia evolve costantemente e offre nuovi strumenti pratici, ma il farraginoso sistema di regole e procedure non può adeguarsi in tempo, non è così rapido.

            • Per Peucezio

              “erché in Italia i decisori pubblici, fino ai più bassi livelli, non hanno una mentalità pratica, ma rigida, procedurale, credono che l’osservanza delle regole abbia un magico potere risolutivo, non pensano che la vera chiave sia quali regole stabilisci e quanto siano flessibili e anche magari radicalmente innovative rispetto a tutte quelle che hai seguito finora.”

              Verissimo, ma qui si sta chiedendo di adattare l’intero sistema, in poche settimane, a ciò che finora era inimmaginabile, o che nessuno ha voluto immaginare.

              Io al posto di Conte, farei cento volte gli errori che lui sta facendo.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                “Verissimo, ma qui si sta chiedendo di adattare l’intero sistema, in poche settimane, a ciò che finora era inimmaginabile, o che nessuno ha voluto immaginare.”

                E i coreani come hanno fatto?
                Tale mentalità ci espone già a enormi danni in condizioni normali: non esime dalla colpa il fatto che ora ci sia l’emergenza, anzi, dimostra ancora di più quanto colpevolmente inadeguato sia un sistema.
                Ma questo ovviamente non è colpa di Conte.

                “Io al posto di Conte, farei cento volte gli errori che lui sta facendo.”

                E’ il motivo per cui
                1) non hanno scelto te (né me, che ne farei ancora più di te) a dirigere questa emergenza,
                2) Conte avrebbe potuto farsi da parte e farla gestire a un esperto, un non politico, che avrebbe fatto ancora meno errori di lui, di te e di me.

              • Z. says:

                Su questo sono d’accordo col Guardian: al tecnico spetta consigliare ma l’indirizzo politico spetta appunto al politico.

                Appena ritrovo l’articolo pubblico il link.

                Comunque, per ovvie ragioni, non sappiamo quanto di ciò che è deciso sia stato effettivamente deciso da chi.

              • Peucezio says:

                Z.,
                “Su questo sono d’accordo col Guardian: al tecnico spetta consigliare ma l’indirizzo politico spetta appunto al politico.”

                In condizioni di normalità sono d’accordissimo con questo principio, anzi, sai bene quanto io sia critico verso la tecnocrazia.
                Ma la guerra la devono fare i generali.
                In Germania l’ultima volta la volle condurre personalmente lo zio: aveva anche buone intuizioni, ma il risultato s’è visto 🙂

              • Z. says:

                Ezio, la guerra devono farla i generali, certo.

                Ma se farla e a chi è una decisione politica, e a mio avviso spetta ai politici.

            • Hai presente il giochino, quante rette collegano “n” punti?

              Due punti, una retta; tre punti, tre rette; ecc.

              Gli italiani sono 60 milioni, calcola quanti rapporti ci sono.

              Lo Stato, nel giro di poche settimane, deve cambiare radicalmente ciascuno di questi rapporti (tipo, “io esco dal lavoro alle 19 perché ho un contratto di tipo X, il supermercato è a tot metri…”).

              E ogni cosa “buona” che fa è “cattiva” per qualcun altro.

              Tipo, più code se si chiude alle 21, ma meno cassiere ammalate.

              Non ci sono scelte giuste in questi casi.

              • Z. says:

                Temo che sia come dici, in effetti.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                ribadisco: la Corea.

                Stesse condizioni climatiche, demografia non molto dissimile, sistema liberale democratico come il nostro, tempistica più o meno analoga (tra l’altro lì la Cina ce l’hanno a un tiro di schioppo, anche se oggi ormai la continuità geografica significa poco), le tecnologie disponibili lì lo sono anche qui, visto che nel mondo d’oggi si diffondono istantaneamente, stesso discorso per i risultati della ricerca scientifica e medica.
                Dunque…?

                Ovviamente il problema non è Conte in sé, ma è una classe dirigente mediocre e incapace.
                Il risultato sono 9.000 morti, alcune province dal tessuto sociale devastato e una futura (ma già attuale) crisi economica devastante contro 144 morti e crisi minima, perché praticamente là si è continuato a vivere e lavorare quasi normalmente.

                Il caso coreano è la dimostrazione icastica che l’Italia e i paesi europei e occidentali in genere sono governati da classi politiche e più in generale classi dirigenti di cialtroni incapaci.

              • Peucezio says:

                E, per carità, noi abbiamo fatto molto meglio degli altri in questo Occidente di pazzi sconsiderati.
                E’ il motivo per cui in parte assolvo Conte (ma non so se lo assolveranno bergamaschi e bresciani, né se mi sentirei di chiederglielo).

          • Z. says:

            Sicuramente dire oggi che bisogna aprire tutto ha un peso diverso che dirlo quando l’hanno detto Sala, o Salvini. Ma vedo che, per fortuna, Renzi non è stato preso sul serio.

            Emilia-Romagna e Veneto, a quanto mi risulta, hanno confermato le chiusure domenicali. Io avrei disposto aperture 24/7, per le ragioni che menzioni tu, ma può darsi che ci sia qualche ragione che non conosciamo.

            Sono d’accordo sull’importanza della sanità in un Paese di persone anziane (e non solo per le persone anziane). Ho sperimentato in prima persona gli effetti dei tagli, pur nel contesto dell’ottima sanità dell’Emilia-Romagna: sempre sia lodata, e Iddio perdoni chi vorrebbe nazionalizzarla per distruggerla. Dico solo che ho dubbi che in questo caso facciano la differenza.

            Sulle “autocertificazioni” (che non sono tali) non dico niente e continuerò a non dire niente.

            • Peucezio says:

              Nazionalizzarla nel senso di toglierla alla regione?

              “Dico solo che ho dubbi che in questo caso facciano la differenza.”

              Come non fanno la differenza?
              Moltissima parte dei morti è dovuta al fatto che si deve scegliere chi curare.

              Ed la diversa efficienza del sistema sanitario è probabilmente una delle cause della scarsa mortalità tedesca (poi c’è il fatto che si fanno più tamponi, che i vecchi interagiscono meno coi giovani e forse qualche altro fattore ancora non chiarito…).

            • Z. says:

              Peucezio,

              — Nazionalizzarla nel senso di toglierla alla regione? —

              Sì.

              — Come non fanno la differenza?
              Moltissima parte dei morti è dovuta al fatto che si deve scegliere chi curare. —

              In che modo i tagli degli ultimi vent’anni abbiano inciso in questo caso particolare, onestamente, non lo so e non credo che nessuno ad oggi lo sappia con esattezza.

              Dubito però che moltissima parte dei morti sia dovuta al fatto che si deve scegliere chi curare in base ai tagli effettuati negli anni pregressi.

              Quando tutto sarà finito avremo numeri più certi, immagino.

              • Per Z

                “In che modo i tagli degli ultimi vent’anni abbiano inciso in questo caso particolare, onestamente, non lo so e non credo che nessuno ad oggi lo sappia con esattezza.”

                Sicuramente.

                Ma pensa alle spese militari.

                Per gli ultimi 75 anni, una parte notevole dei soldi dei contribuenti sono stati investiti nell’esercito, senza che ci fosse una sola guerra: un investimento scaramantico, alla “non si sa mai, un giorno potrebbe succedere una guerra”. Come un giorno ci potrebbe cadere in testa un meteorite, o potrebbe capitare un coronavirus.

                Con la differenza che se ci capita una guerra con quattro ragazzotti nigeriani che cercano di immigrare, non serve un esercito.

                E se ci capita una guerra con la Russia o con l’America, non serve lo stesso, perché ci fanno fuori in cinque minuti.

                Eppure il governo italiano (anche M5S) ha voluto gli F35 e non le mascherine.

              • PinoMamet says:

                “E se ci capita una guerra con la Russia o con l’America, non serve lo stesso, perché ci fanno fuori in cinque minuti.”

                In caso di “guerra contro la Russia” l’esercito non è che non serva;
                non basta .

                Per quel caso, c’è la NATO, per partecipare alla quale l’Italia deve avere anche delle forze armate e tenerle in stato di passabile efficienza.

                Ci sono, naturalmente, anche paesi che fanno a meno del tutto delle forze armate, e non mi riferisco ai paesi che le chiamano pietosamente “forza di difesa” come il Giappone, ma al Costarica e…
                beh, mi viene in mente solo il Costarica.

                Poi certo si può discutere dell’opportunità di comprare gli F35 rispetto a qualche altro modello l’anno dopo, ma è un altro discorso dal proporre l’abolizione completa delle forze armate…

                (Non sono un guerrafondaio, ma per come è fatta l’Italia, a qualcosa continuano a servire;
                l’Italia le ha usate per una serie di operazioni internazionali, nelle quali si sono comportate sostanzialmente bene e meglio di altre, e sono servite come uno dei vari strumenti di politica estera.
                Inoltre, come in questi casi, servono come “potenziamento” della Protezione Civile).

              • Z. says:

                Miguel, credo che le spese militari italiane siano scandalosamente esigue, e da molti anni ormai.

  15. Moi says:

    Sugli Occhiuti Delatori da Finestra :

    https://loccidentale.it/piu-stronzi-di-prima/

    • Mauricius Tarvisii says:

      Io incentiverei direttamente il cecchinaggio, infatti.

      • Peucezio says:

        Mi sa che hai interpretato Girard alla rovescia.
        Lui mica incentiva il linciaggio di popolo, ma mi pare di aver capito che lo depreca.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Mica è linciaggio, ma il contrario: una persona sola che spara sull’assembramento 😀

          • Peucezio says:

            Il giustiziere! 🙂
            Suggestivo. Molto americano!

            Però non ti ci vedo tanto a dire il vero…

      • Peucezio says:

        A proposito, avete letto della farmacista che finsce tardi e si è beccata pure una secchiata d’acua in testa da una finestra?

        Ecco, su comportamenti simili io interverrei con una severità draconiana.

        • Z. says:

          Ezio, siamo sinceri: su quali comportamenti tu non interverresti con una severità draconiana? 🙂

          Comunque, appresa la notizia della farmacista, mi sono tornati in mente Gian Giacomo Mora e la Storia della colonna infame.

          • Peucezio says:

            Z.,
            “Ezio, siamo sinceri: su quali comportamenti tu non interverresti con una severità draconiana? 🙂 ”

            Mi vuoi togliere il mio gusto del granguignol??

            “Comunque, appresa la notizia della farmacista, mi sono tornati in mente Gian Giacomo Mora e la Storia della colonna infame.”

            OMDAZ!!

    • Z. says:

      Mi sembra un metodo poco efficiente, questo della segnalazione web. Non è più facile chiamare le FF.OO.?

    • Per Moi

      “Sugli Occhiuti Delatori da Finestra”

      🙂

      Però alla fine, lamentarsi è inutile.

      Vedo solo queste possibilità:

      1) Il Coronavirus è un pericolo per la salute senza precedenti dalla Spagnola; e tra la vita e l’economia/divertimento ecc. è bene scegliere la vita, a qualunque costo

      2) Il Coronavirus è una banale influenza, e senza economia/divertimento ecc., milioni moriranno di fame, e quindi non bisogna prendere misure straordinarie.

      La seconda posizione (molto ben ragionata da Hitchens, e in fondo sostenuta in Italia da Renzi) è l’opposto della mia, ma è chiara e ovviamente ha una parte di ragione.

      • Z. says:

        No, aspetta, la seconda posizione – così espressa – non mi sembra affatto sostenibile.

        Si può sostenere che bisogna convivere con il coronavirus, e infatti Renzi l’ha sostenuto. Però mi pare difficile negare che anche in questo caso bisognerà prendere misure straordinarie. Diverse da quelle attuali, certo, ma pur sempre straordinarie.

        Tipo ad esempio:

        – malati fino a 65 anni: triage estremamente selettivo e cure solo per chi viene ammesso;
        – tutti i malati oltre i 65 anni, e chiunque risulti positivo e non sia dichiarato trattabile: stanzoni-lazzaretto con portoni sbarrati.

        Non chiudere significa, verosimilmente, qualcosa di simile.

        Io non sono disposto ad accettarlo. Quanti, secondo te, lo sarebbero?

        • Mauricius Tarvisii says:

          A me dispiace solo che Boris, una volta infettato, non abbia provveduto a diffondere immunità di gregge infettando gli altri membri dell’esecutivo: tutti bravi a predicare bene e razzolare male, no?

          • PinoMamet says:

            Aridaje…
            forse non l’hai visto, ma ho debunkato l presunta dichiarazione di Boris due volte…

            cagami un po’ di più! 😉

            • Mauricius Tarvisii says:

              Ma no, non hai debunkato un bel niente, perché non è stato Johnson in persona a parlarne, ma il suo capo consigliere scientifico.

              https://www.ft.com/content/38a81588-6508-11ea-b3f3-fe4680ea68b5

              • PinoMamet says:

                Non si legge niente- è solo per gli abbonati.
                Solo il titolo, con la solita frase… già debunkata da me!

                https://medium.com/@mbolondi/cosa-ha-detto-veramente-boris-johnson-sorpresa-no-immunità-di-gregge-e-no-inversione-a-u-a97335ca6b72

                minchia, leggili gli articoli!

                (sì, parla anche del consigliere scientifico).

              • Mauricius Tarvisii says:

                Prima era libero. Comunque diceva che il discorso dell’immunità di gregge è di Vallance.
                Quindi no, il tuo articolo non debunka, semmai dice solo che non l’ha detta Johnson di persona quella frase.

              • PinoMamet says:

                Ma l’hai letto l’articolo?

                Minchia, tutto io devo fare: copio e incollo:

                Notate che Vallance non parla mai di immunità di gregge nè, tantomeno, la propone come strategia del governo, d’altronde sarebbe follia programmare una strategia che si basi sul contagio di più di metà della popolazione e ha più a che fare con le teorie eugenetiche che con la realtà (UPDATE: vedi nota sotto).”

                Maurì, stacci, hai torto.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Scusa, ma mi sono fermato a metà quando ho cominciato a leggere di calvinismo. E quando ha lui sì scritto la bufala, fraintendendo non so quanto dolosamente un’intervista, dei malati che non vengono curati in Italia.

                Comunque, se oggi scendi fino alla fine, lo sbufalatore ammette che in effetti esiste un’intervista alla BBC in cui invece diceva quell’altra cosa (vai sotto UPDATE).

                Io ci sto (ho ragione, lo dice il tuo articolo), ma tu scegli meglio le fonti…

              • PinoMamet says:

                Hai torto marcio, come ti caapita, devo dire, molto spesso.

                L’articolo riporta, molto correttamente, che Vallance in una intervista (NON quella a cui fai riferimento tu, a quanto pare) ha citato una volta la teoria dell’immunità di gregge.

                tanto è bastato a i giornalisti italiani per sproloquiare di calvinismo

                (gli articoli vanno letti, ma vanno anche capiti eh?)

                e a te per accusare Boris Johnson, che non è Vallance e ha detto tutt’altro, di voler ammazzare i vecchi, da perfido albionico qual è.

              • PinoMamet says:

                Davvero Maurì, accetta un consiglio:

                la prossima volta, stacci. Hai creduto a una bufala, come mezza Italia del resto. E vabbè, succede.

                Ammettilo e falla finita.

              • Peucezio says:

                Tra l’altro io avevo beccato questo articolo alcuni giorni fa, ma tutti dappertutto continuano a sproloquiare su Johnson che voleva l’immunità di gregge a costo di uccidere milioni di inglesi e gongolano del fatto che se l’è preso lui stesso.

                Chissà perché quando le bufale riguardano Johnson, Trump o altri personaggi considerati poco presentabili, non scatta la censura antibufale che in questi giorni pretende di chiudere byoblu e chiudere la bocca a tutti i dissidenti (che poi la maggior parte dicano cazzate è un altro conto, ma la libertà di espressione consiste anche proprio nella libertà di sparare cazzate).

              • Z. says:

                Il vostro amico Viktor vi sbatte dentro per otto anni, se vi sente.

                Okkio Ezio 😉

              • PinoMamet says:

                Viktor chi?
                Mi sono perso il riferimento.

                Poi, oh: io sono sicuramente un ignorante e uno sprovveduto, ma a piacciono i discorsi chiari.

                Se voglio l’enigmista mi compro l’apposito settimanale…

              • Z. says:

                Il capo del governo ungherese, che pare caldeggi una pena di otto anni per chi spaccia notizie false!

                (e se fosse una notizia falsa?)

              • PinoMamet says:

                Mica è un amico mio!

              • Z. says:

                Infatti dicevo a Ezio!

              • Peucezio says:

                Che c’entra,
                se mi date un regime nazionalista come quello di Orbán, sono anche disposto ad accettare la verità di regime.
                Ma la verità di regime imposta dittatorialmente in nome del perseguimento sistematico di interessi antinazionali e stranieri no.
                Come dire: nessuno può parlare, tranne quello che mi va nel sedere.

              • Peucezio says:

                Z.,
                “Infatti dicevo a Ezio!”

                Ma hai usato il plurale.
                Grazie del riguardo 🙂

              • Z. says:

                Peucezio,

                — Ma la verità di regime imposta dittatorialmente in nome del perseguimento sistematico di interessi antinazionali e stranieri no. —

                Ma sì che ti va bene, voti addirittura Salvini.

                Più antinazionale di così…

                🙂

  16. Moi says:

    Ma nella Società Liberale l’ Esercito diviene inutile, NON esiste più conflitto fra Nazioni, ma solo fra Individui “sfusi” di Classe Sociale diversa o “de nomine” la medesima però con condizioni materiali di vita molto vantaggiose / svantaggiose a seconda del punto di vista.

    • Z. says:

      Beh, insomma. Lo sviluppo della società liberale, dopotutto, non portò alla Grande guerra?

      • habsburgicus says:

        penso che Moi intenda la società “sessantottesca”, cioé “liberal”in senso anglosassone
        credo sia d’uopo distinguere in modo chiaro adottando, ad esempio, questa terminologia
        1.liberale per Cavour, Thiers, Settembrini, Poerio e in genere il moderatismo anticlericale “classico”, non scevro da patriottismo e financo nazionalismo (ne esiste una variante di dx che più tardi, specie all’Est, sfocierà in para-fascismo e negli USA nel rraganismo prima e nel trumpismo oggi)
        1.”liberal” per il genderista moderno et similia; il “liberal” è un “marxista culturale” cioé è di estrema sinistra in questioni ideologiche pur essendo di destra in politica economica
        il liberale è in antitesi con il socialista (e a fortiori il comunista)
        il “liberal” è spesso, anche se non sempre, l’ex-comunista riciclato 😀

  17. Moi says:

    Siamo a un Livello di Gioco successivo … lo Stato Nazione , dopo Dio, è stato l’ostacolo da rimuovere poi è toccato alla Famiglia, ora che la missione è compiuta tocca all’ Individuo stesso : non deve avere più certezza nemmeno se essere maschio o femmina, né umano , né d’altra specie o (mezza) macchina (con una tecnologia estensione e al contempo surrogato e di un “soma” e di una “psiche” …)

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