Non lasciamoci disassembrare/2

Rubiamo ancora da Off Topic…

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Non lasciamoci disassembrare/2: educazione e didattica digitale

La popolazione scolastica in età dell’obbligo in Italia è di circa 9 milioni di minori, costretta a casa sicuramente fino a maggio e probabilmente fino a settembre, a causa delle misure precauzionali per emergenza #Covid19. Con la prospettiva di prolungamento della sospensione, Istituti scolastici e Ministero dell’Istruzione hanno iniziato a porsi la questione della continuità didattica e relazionale dei minori.

Senza tener conto della ancora profonda disuguaglianza di accesso a internet e a computer o dispositivi che permettono la fruizione delle piattaforme digitali con cui le scuole vorrebbero far fronte alla didattica a distanza (a Milano il 79% degli abitanti è coperto da banda larga, mentre la media in Lombardia è inferiore al 50%, in Italia ancora inferiore), la crisi offre una occasione di estensione del business e di estrazione di dati ai grandi protagonisti del capitalismo della sorveglianza, che hanno offerto gratuitamente le loro piattaforme a insegnanti e genitori: a partire da Google e Apple passando per Microsoft e Promethean, leader mondiale nella produzione di dispositivi per la didattica.

Da questa crisi non solo il diritto all’istruzione rischia di uscire ancora più segmentato, creando di fatto una discriminazione tra chi accede alla didattica a distanza e chi non può, ma il sistema educativo apparirà ancora più privatizzazione se non de iure, de facto.

Google ha offerto al MIUR, come in altri paesi, mail per i docenti con spazio illimitato e piattaforme per l’istruzione telematica (G Suite for Education, Hangouts Meet e/o Google Classroom). La privatizzazione avviene su un doppio canale: l’infrastrutturazione digitale gestita da operatori privati, imponendo l’utilizzo delle loro piattaforme proprietarie, verso cui la scuola pubblica si pone in termini di subalternità e dipendenza; il rapporto docente-studente, mediato da canali che anzitutto sono mezzi di estrazione dati.

Non sono accuse aleatorie, ma che hanno anche una recente storia processuale e di conflitto nella dimensione dei diritti civili: in New Mexico è stato aperto un caso contro Google, proprio sulla raccolta, registrazione e utilizzo informazioni sugli studenti delle classi che utilizzano GSuite, giustificato secondo gli avvocati dell’azienda dal fatto che la responsabilità sarebbe degli Istituti scolastici che avrebbero dovuto avvisare i genitori. Negli USA sono 80 milioni circa i bambini e gli insegnanti che usano le piattaforme Google.

In Germania, l’equivalente del nostro Garante della Privacy ha vietato l’utilizzo dei servizi cloud forniti da Google, Microsoft e Apple all’interno delle scuole pubbliche, proprio a seguito di indagini che hanno rilevato la assoluta mancanza di rispetto della riservatezza da parte dei colossi GigTech. La Norvegia sta facendo indagini in tal senso. L’emergenza non deve giustificare l’attuale svendita e colonizzazione de facto non solo dell’istruzione, ma anche e soprattutto dell’infanzia.

Le altre pillole:

0. La presentazione della campagna

1. Chat, video e streaming liberi

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255 Responses to Non lasciamoci disassembrare/2

  1. Moi says:

    ahem … io vedo un’ impaginazione pessima !

    immagine di volantino che NON sta nello schermo

    testo a colonna stretta tutto a dx

    … anche voi ?

  2. Moi says:

    NON sta nello schermo e spostata a dx , molto, troppo a dx

    • Francesco says:

      hai notato la fonte?

      è gestita con la disinvoltura del TG4 e del TG3 non sommate ma elevate a potenza una dell’altra

      varie volte

      😉

  3. daouda says:

    intervista a Tarro su Il Giornale….qualcuno riesce a reperire la fonte reale per piacere, che no ci riesco…

    La professoressa Italia Capua qualche giorno fa ha avanzato per prima un quesito chiave: esiste, e quale può essere, il fattore in grado di far salire vertiginosamente ricoveri e mortalità delle città di Bergamo e Brescia? Lei da scienziato ha fatto delle ipotesi?
    Sembra che la vaccinazione antinfluenzale favorisca l’infezione da coronavirus, addirittura maggiore del 36% come comunicato da uno studio militare americano: disabledveterans.org/…/…. D’altra parte dal momento che vi è stata una recente emergente meningite sono state vaccinate 34000 persone tra Brescia e Bergamo. Vi è stato uno studio di studiosi olandesi pubblicato da un giornale scientifico dell’Università di Cambridge in cui sia la malattia meningococcica che pneumociccica sono stati associati con l’attività dei virus influenzali e di quello respiratorio sinciziale. L’Istituto Superiore della Sanità ha affermato di recente che sono pochi i morti per il coronavirus ed invece la maggior parte per altre patologie (cardiocircolatorie, tumorali, diabete, eccetera).

  4. mirkhond says:

    Non mi si apre l’articolo che hai linkato, e riesco a leggere solo i titoli.
    Comunque due mesi fa, padre Bernardo Cervellera di Asia News disse che i dati ufficiali forniti dalla Cina tra contagiati e morti erano al ribasso, e lui parlò di almeno 200.000 morti.
    Questo due mesi fa…..

  5. Moi says:

    https://www.quotidiano.net/sport/olimpiadi-tokyo-2020-coronavirus-1.5080234

    Olimpiadi di Tokyo, è ufficiale: sono rinviate al 2021

  6. Moi says:

    Più che altro è tutto un invocare lo Spirito del DopoGuerra … perché sono crollati i consumi. Però temo che verrà chiesto a tantissimi di lavorare senza più diritti né tutele (certo con il PD che si metterà a fare una Retorica da Ingegner Bottini sull’ Eroismo degli ineluttabili Caduti sul Lavoro) mentre a consumare saranno pochi già molto abbienti.

    Insomma, sento puzza di fregature …

    • Francesco says:

      per caso sei stato colpito dal rarissimo Coronavirus cerebrale? è dai tempi di Henry Ford che i capitalisti sanno che sono i loro dipendenti a comprare le merci e a farli ricchi!

      almeno

    • PinoMamet says:

      OMDAF

    • Moi says:

      … infatti nelle zone industriali i dipendenti (… mica gli imprenditori !) hanno tutti macchinoni o supercar sportive parcheggiate fuori, e fanno cene d’ affari in ristoranti proibitivi circondati di escort di altissimo livello 😉 !

      • Francesco says:

        prova a rileggermi con un minimo di attenzione: scrivo che sono i padroni a diventare ricchi, i lavoratori sono quelli che comprano le merci

        è questione di numeri: non puoi fare milioni e milioni di pezzi e venderli a pochi ricchi!

        • daouda says:

          Francé i beni di lusso non ce li potremo Né dobbiamo permetterceli. MAI.

          Per il resto hai ragione ma lo stile di vita di un signore medievale rispetto ad un nullatenente è ben migliore dei rendatari di oggi rispetto ad un nullatente odierno. CI siamo?

          • Francesco says:

            no, non ho capito cosa conti la prima cosa che hai detto nè tanto meno cosa significhi la seconda

            sai che sono limitato e scarso di fantasia

          • daouda says:

            hai capito hai capito, non devo sempre scrivere bene per stimolarti il cervello in asfissia.

            i pezzi veramente qualitativi sono rarissimi ergo quantitativamente pochi, quantità/qualità connesse.
            l’80% della popolazione mondiale non li può ne possedere né mantenere.

            La forbice fra contadino e signorotto è ben più stretta che fra milionari e noi comuni mortali ( considerando che nel noi c’è chi manco ha una casa ). Ci siamo?

            • Francesco says:

              1) e che cazzo me ne frega? a me va benissimo la roba “sgrausa”, che per la qualità libri e film sono uguali per tutti

              2) sì ma la forbice tra contadino e me comune mortale è amplissima e non mi lamento, cor cazzo che il contadino aveva gli occhiali e il buco in testa che mi ha salvato la vita

        • daouda says:

          inoltre solo tu ancora non hai capito che la questione è il controllo e la gestione della vita NON LA VENDITA.

          Loro mirano al potere, no alla ricchezza che già anno… se hanno potere su tutto possono anche vietarci le tecnologie prossime venture che terranno per sé lasciandoci le briciole cosicché possano anche prventivare un certo grado di sterminio. Una via di mezzo fra riduzione drastica e continua ricerca di nuovi buoi da soma

    • habsburgicus says:

      e diciamolo mio caro Moi (lo faccio malvolentieri e presumo tu pire, perché tu quoque non sei di quella parrocchia lì :D)
      oggi sarà, temo, peggio, rispetto al dopoguerra
      allora c’era il vecchio Stalin, che era molesto qualora lo si avesse avuto vicino ma quantomeno impauriva a sufficienza i riccastri, per costringere loro a fare riforme..che poi è la funzione del PCI , che gli riconosco pure io 😀 quella di agire da spauracchio per indurre il padronato e le élites a lasciar qualcosa al popolo
      [en passant, a me il PCI è sempre piaciuto, era pure utile..purché fosse all’opposizione eterna :D]
      ora invece non c’é più il PCI ad agire da freno….e la vedo dura !
      il capitalismo è un moloch spaventoso….ed insensibile

      • habsburgicus says:

        è anche vero che troppa povertà sarebbe contro l’interesse dei capitalisti..se uno produce auto, vorrebbe poi venderle
        non vorrei però che visto che il capitalismo (quello puro è per definizione apatride) decidano di sacrificare freddamente noi..
        ridurci ad africani, buoni solo a lavorare con stipendi da fame:D
        e vendere le macchine così prodotte ai cinesi, ai turchi e agli arabi
        mi direte..è la ruota che gira
        sarà..ma non sarei contento !

        • daouda says:

          Caro habs stai ancora nell’anticamera del potere se ragioni così ( compresi i sacrifici umani , si quel livello interno llì ). Il potere vero non crede di rovesciare il creato, non vuole dire a DIO che ha sbagliato e combatterlo, ma vuole dargli ragione al 100% sapendo bene che è UNO UNICO TRIPERSONALE.
          Dimostrando che la creatura è infame ed iniqua , per mandarci tutti all’inferno, bisogna che viviamo il più a lungo possibile possibilmente manopolati e violentati, cosi da essere noi stessi manipolatori e violentatori.
          Hanno già perso, lo sanno bene quelli che comandano davvero , lo sanno pure loro.
          Il resto sono dei cretini coglioni sfigati, fatte servì.

        • Kairobi says:

          @

          // il capitalismo (quello puro è per definizione apatride) decidano di sacrificare freddamente noi..

          Mah.. i capitalisti, a maggior ragione ‘’il capitalismo puro’’ non esiste! Cioè possiamo anche usare delle etichette per descrivere delle circostanze o delle attitudini, ma si deve fermar li.

          Il ‘denaro’ (che anche li..) in questo senso è solo la misura della distanza fra te e loro. Basta..

          Chi crea denaro, non bisogno del tuo denaro.

          L’unica cosa a cui si serviva era questo: tenere lontano gli altri, questa la gerarchia, la carriera, ecc.. ecc.. (non sto affatto dicendo che siamo tutti uguali o simili eh..)

          Ma come consumatori non serviamo a nulla e dire il vero (in quella prospettiva) non serviamo proprio a nulla da nessun punto di vista. I numeri di persone servono come eserciti da spostare qua e la e a sostenere l’esercito. Oggi non serve più.

          Infatti l’unico problema è:

          Come ci si leva di torno tutti questi pezzenti? Che voglio allargare la is tenuta? Quanti pezzenti servono / bastano sul pianeta? 500.000?

          Eleminare freddamente? A ben vedere si potrebbe considerare il progresso di non farlo ‘caldamente’, come si è sempre fatto.

          Per certi versi è molto più semplice di quanto sembri, il meccanismo lo conosciamo tutti, è solo più ‘grosso’, perchè ‘loro’ sono come noi, più grossi.

          (PS. Noi, loro, chi poi?)

          • Kairobi says:

            CORRIGE

            Maledetto tecno-correttore crede di sapere tutto e mi fa scrivere castronerie peggiori di quelle che scriverei di mio..

          • Francesco says:

            >>> Quanti pezzenti servono?

            domanda interessante ai tempi del turbocapitalismo però un pochino in odore di “lettore del Manifesto”, cioè segaiolo mentale che gioca con le parole

            quanti miliardi di pezzenti servono per vendere miliardi di telefoni cellulari, licenze di Office, automobili elettriche, eccetera eccetera?

            credo tanti

          • daouda says:

            ti ripeto Kairobi. La moneta fiat in realtà è ben più che coperta dai colleteral accounts ed il capitalismo è fusione di collettivismo espropriante e tassarolo, truffa usuraia liberista e lobbysmo cartellistico oligopolista.

            questa è la guerra che verrà, e riguarderà ogni invidivuo:

            http://www.brainsturbator.com/posts/149/5gwtf-calculation-and-control

            http://www.brainsturbator.com/posts/151/5gwtf-the-post-everything-future-of-war

            certo vogliono anche sfoltirci , soprattutto i dissidenti che mano a mano si autoescluderanno, ma infondo preferiscono ingabbiarci per mandarci all’inferno più facilmente

  7. Mario says:

    Controllo dei corpi e delle menti; anche delle anime: se corpo discente e docente ne avessero una.
    Noi abbiamo optato per altre forme di consegna allo studentato, privilegiando ad esempio la fruizione diretta dei capolavori di Sun Tzu, Von Riefenstahl, del giudeo Bill Evans e del Conte Monaldo.

    • Moi says:

      … spiegato un po’ meno criptato ai non-iniziati 😉 ?

    • Moi says:

      Bill Evans …il Pianista Jazz ?!

      • Mario says:

        Il pianista jazz che tentò di rettificare il limaccioso spirito originario di questa arte eminentemente negra con impressionistiche pennellate di ascendenza europide.

        • Moi says:

          … e io che credevo che la musica fosse musica ! 😉

        • PinoMamet says:

          Che jazz, simili e derivati siano musica implicitamente negra è, attualmente, soprattutto un ideologumeno dei negri

          (vedasi anni fa querelle di tal Estelle- poi a quanto ne sappia giustamente sconosciuta- contro la più nota e bianca Adele- o le varie stronzate sulla “appropriazione culturale” di cantanti bianchi di “musica nera”-

          abitando io in una città dotata di storico Conservatorio, frequentato da musicisti e cantanti spesso giapponesi, cinesi e coreani, mi permetto di considerarle idiozie).

          Come forse saprete, sono appassionato ed (ex) praticante di arti marziali.

          Mi capita di vedere su Youtube dei filmati di tizi colombiani che praticano la “esgrima con machete”.
          Carina: è purissima scherma rinascimentale europea, anche i nomi sono gli stessi…

          naturalmente, i commenti sotto sono tutti un inno all’ “eredità africana” e “ho visto fare queste cose nelle arti cinesi, vuol dire che anche i cinesi hanno copiato dall’Africa” e via favoleggiando…

          (avevo inserito il commento altrove, ma per sbaglio avevo cancellato il nome e ne era apparso un altro frutto di digitazione casuale, per cui risulta “in attesa di moderazione”… cancellarlo pure)

    • Francesco says:

      OUAGM!

      io sto come gli inglesi durante la Guerra: finchè dura testa bassa e pedalare ma come si esce dal tunnel fuori dai coglioni chi governa così male!

      Conte è un imbecille allo sbaraglio, unica cosa buona che fa è contraddirsi in continuazione quando capisce di aver sbagliato, almeno corregge

      • paniscus says:

        Io non avevo mai avuto una grande stima di Conte prima, ma mi sembra che adesso stia facendo un lavoro dignitosissimo.

        E pensiamo alla enorme, stratosferica, galattica botta di fortuna che ha avuto Salvini perché questo casino è successo quando non c’era più lui a doversi prendere responsabilità di governo NON risolvibili con gli insulti agli immigrati e coi selfie alla nutella.

        • Peucezio says:

          Lavoro dignitosissimo…?
          L’unica cosa decente che ha fatto è decidere la chiusura totale in ritardo, ma non troppo in ritardo.

          Per il resto sta condannando a morte migliaia di bergamaschi, con le sue scelte dissennate.
          E distruggerà l’economia italiana.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ripeto: tu non sei disposto a rinunciare alla macchina perché non percepisco il riscaldamento globale come una minaccia imminente. Avresti rinunciato a spritz e passeggiate? Suvvia…

        • Peucezio says:

          Lisa,
          scusami, tu sei ua scienziata, faccio appello alla tua mentalità scientifica, non alle tue idee politiche, che non conosco e che comunque qui poco c’entrano.
          Come si può qualificare la scelta di fare il minimo di tamponi possibile se non come ottusa e idiota e, per le sue conseguenze, criminale?

          Crisanti, che è un epidemiologo, non un pericoloso ideologo leghista, nell’intervista che ho pubblicato qui dentro qualche giorno fa, risponde così:

          “Se è così utile fare i temponi non solo ai sintomatici perché secondo lei c’è così tanta resistenza a farli?

          Temo sia una questione ideologica. Siccome hanno sbagliato prima, vogliono continuare a sostenere una linea. Non vogliono ammettere l’errore. Tutto qui. ”

          Non so se un capo del governo a posteriori sia processabile per determinate scelte. Ma sono stati processati politici per scelte fatte nell’esercizio della loro funzione in modi molto più pretestuosi (tipo: hai compromesso la salute dei cittadini del comune di cui eri sindaco, perché sono cresciute le polveri sottili e non sei riuscito a impedirlo, una cosa che suona al limite del “piove, governo ladro”).

          Ma se scelte fatte deliberatamente, in cattiva fede, portano migliaia di morti, con un impatto fortissimo in certi territori, siamo al limite del crimine di genocidio, cosa per cui oggi si istituiscono tribunali internazionali (cosa che io, sia chiaro, trovo criticabilissima, perché si può rispondere solo in base alle leggi vigenti nel territorio in cui si opera, nel momento in cui si opera; ma esiste una responsabilità dei governanti, almeno quando c’è il dolo e io qui ce lo vedo).

        • Peucezio says:

          Circa Salvini,
          scende nei sondaggi e pour cause:
          non ha avuto una linea chiara e adesso, in cui ci sarebbe da addebitare al governo responsabilità e colpe ben precise, si limita a dire che ci vogliono misure ancora più stringenti (così saremo sicuri che dell’imprenditoria italiana, cioè della sua base elettorale, fra qualche mese non sarà rimasto proprio nulla), tra l’altro sproloquiando, perché anche l’approvvigionamento alimentare e farmaceutico è una cosa estremamente complessa, in cui c’è una filiera e il tuo tagliare con l’accetta è demenziale.
          In Italia non esiste una vera opposizione, ma solo un’accolita di dementi irresponsabili che agiscono (e parlano) in modo improvvisato e dilettantistico, che si differenziano per qualche sfumatura e qualche sproloquio in più o in meno.
          L’unico che sta dimostrando un minimo di buon senso è Zaia, il cui modello, se Salvini, Fontana e gli altri leghisti fossero persone minimamente decenti, lo avrebbero immediatamente propugnato (nel caso di Salvini) e applicato (nel caso di Fontana).

          E’ sufficiente la lezione nord-coreana per capire che, a parità sostanziale di condizioni, noi abbiamo sbagliato praticamente quasi tutto.
          Non siamo stati pazzi quanto spagnoli, francesi, inglesi, ecc., che hanno agito con un ritardo assurdo, ma in ogni caso, senza arrivare alle catastrofi del resto d’Europa (e fore degli Stati Uniti, ammenochè non decidano davvero di condannare a morte un’ampia percentuale della loro popolazione pur di preservare l’economia, che sarebbe una scelta assassina, ma lucida nel suo cinismo), ne usciremo comunque tardi e con le ossa rotte.

          • Peucezio says:

            Scusa, sud coreana ovviamente.

          • Z. says:

            Zaia questo?

            https://www.butac.it/avigan-zaia-ansa-e-aifa/

            Da dove nasce la storia sull’Avigan? Da un video diventato virale che sta girando tutt’ora sui social, in cui viene spacciato come il miracoloso farmaco giapponese che il governo italiano ci sta nascondendo. Se così fosse lo starebbero nascondendo male, visto che lo si può trovare persino su Wikipedia. Non c’è bisogno di aggiungere altro al riguardo.

            Il grassetto è mio, e direi che può bastare così.

            • Peucezio says:

              Già, conta il parere dell’AIFA, non il fatto che in Giappone ci siano stati solo 43 morti contro i quasi 7000 italiani.

              Z.,
              questo è un frangente drammatico: per una volta lascerei proprio da parte la polemica politica.

              • Z. says:

                Sono d’accordo.

                Infatti non si tratta di “polemica politica”: stiamo parlando di una sperimentazione decisa a seguito di un video “che sta girando tutt’ora sui social, in cui [Avigan] viene spacciato come il miracoloso farmaco giapponese che il governo italiano ci sta nascondendo.”

                La mia opinione – a titolo personale – è che non si tratti di un grande sfoggio di buon senso.

                Naturalmente posso sbagliarmi.

              • Peucezio says:

                Ma no!
                Semplicemente è stato usato in Giappone e Zaia ha pensato di usarlo anche in Veneto.

                Poi se vuoi vederci il gombloddo bibbobludomassonigo dei terribili mistificatori da web che inventano i videi per seminare l’odio contro gli scienziati e le verità ufficiali degli addetti ai lavori, fa’ come vuoi.
                Non credo che in Giappone i medici e il governo decidano come affrontare le epidemie in base ai deliri degli sfigati da invettive feisbuccare, ma tutto può essere: forse sono male informato io…

              • Peucezio says:

                Comunque in te proprio eviterei di mettermi in questa querelle: la scelta governativa (ma anche di Fontana) dei pochi tamponi non vedo come sia difendibile, comparando i numeri lombardi con quelli veneti, coreani e di tanti altri luoghi al mondo dove i tamponi li fanno.
                Ma anche in Puglia, governata dal leghistissimo Emiliano, ho sentito dire che stanno cominciando ad applicare il modello di estendere i tamponi e circoscrivere i contagi seguendo tutti i possibili contatti.

              • Z. says:

                Non voglio dire che tu sia male informato, Ezio. Solo, a me non sembra sia stata una grande idea.

                https://www.iltempo.it/cronache/2020/03/23/news/avigan-video-farmacista-cristiano-aresu-giappone-coronavirus-dietrofront-pio-demilia-skytg24-messaggio-farmaco-covid19-1300661/

                Comunque, l’AIFA pare abbia disposto la sperimentazione, quindi spero proprio di sbagliarmi.

              • Peucezio says:

                Z.,
                vedremo i risultati, ma il mio elogio a Zaia riguarda in generale il suo modello di approccio (cioè quello degli scienziati che ha deciso di seguire), che mi pare molto migliore di quello scelto nel resto d’Italia.

          • Per Peucezio

            “non ha avuto una linea chiara e adesso, in cui ci sarebbe da addebitare al governo responsabilità e colpe ben precise, si limita a dire che ci vogliono misure ancora più stringenti (così saremo sicuri che dell’imprenditoria italiana, cioè della sua base elettorale, fra qualche mese non sarà rimasto proprio nulla)”

            David Graeber ha detto una cosa molto interessante: che “immaginare” sarebbe “di Sinistra” (ai fini del mio ragionamento, diciamo “non di Destra”).

            Cioè quelli che si dicono “di Sinistra” si guardano attorno, non sono contenti, fantasticano “qualcos’altro”.

            A pensarci, si possono immaginare molte cose: un futuro di cyborg, un mondo dove non si invecchia mai, ma anche un mondo “come era nel Medioevo”, o qualunque altra cosa diversa dall’esistente. Solo ai fini del mio ragionamento, chi crede al “gender fluid”, chi vorrebbe i razzi su Marte, o chi spera nel ritorno degli Asburgo, o chi vorrebbe abolire la globalizzazione e creare tanti mercati contadini rionali, sarebbero “di Sinistra”.

            Ecco perché, nella mia esperienza, si dichiarano “di Sinistra” sia le persone da cui mi sento più lontano, sia quelle a cui mi sento più vicino.

            A questo punto, possiamo definire (sempre provvisoriamente, per gioco) la Destra come quella “priva di immaginazione”.

            Quelli a cui “il mondo sta bene così com’è”, i conservatori del presente (“s’è sempre regalato lo smartphone per la prima comunione ai nipotini, chi sei tu per interrompere la tradizione?”) invece sono radicalmente privi di immaginazione.

            In un momento come questo, in cui collassa tutto, è una debolezza oggettiva enorme.

            • PinoMamet says:

              Io voglio l’Italia Anni Sessanta (nome brevettato_ non me lo voglio far fregare!) sono di Sinistra?

              È una domanda onesta, non retorica.
              Per molte cose mi sento più fascio di Peucezio!

              • “Io voglio l’Italia Anni Sessanta (nome brevettato_ non me lo voglio far fregare!) sono di Sinistra?”

                🙂

                Attenzione a come sto usando la parola “Sinistra”:

                1) come una autoidentificazione (in genere è vero che la gente “immaginifica”, “utopica” si dichiara “di Sinistra”)

                2) come polo psicologico opposto alla “Destra realmente esistente”.

                Chiaramente, “avere fantasia” sembra una bella definizione positiva, ma a volte può essere un disastro.

                E la vita DEVE essere un insieme di immaginazione e di realismo.

                Però ci aiuta capire perché i salviniani, in un momento come questo, riescono solo ad arrabbiarsi, mentre quelli di “Sinistra” da una parte si augurano utopistici controlli elettronici totali, dall’altra colgono la bellezza di un momento in cui il progresso rallenta.

                Adesso si tratta di dividere le due “immaginazioni”.

              • Francesco says:

                sì Pino

                perchè tu vuoi la spesa pubblica clientelare e inefficiento come lubrificante della vita sociale e il “chi se ne fotte” come risposta ai noiosi ragionieri che dicono che a far così si finirà male

                solo che noi siamo in quel futuro, costruiti negli anni 60 e 70

                mica puoi fare un loop temporale e tornare indietro

            • Peucezio says:

              Miguel,
              è una possibile interpretazione.
              Mi convince poco, però, se devo essere sincero.

              D’accordo, questo blog è pochissimo rappresentativo, ma testimonia l’esatto opposto.
              Ci sono i visionari passatisti come me e Haburgicus da una parte e quelli come la triade Roberto-Z-.Mauricius (con le loro rispettive sfumature, non voglio appiattirli in un’unica identità, non si offendano), che guai a Dio se gli tocchi il mondo attuale con tutte le sue logiche: anche la minima messa in discussione del modello vigente è percepita come un pericolosissimo salto nel buio (come se l’umanità avesse sempre vissuto così; ecco, loro sono quelli del telefonino come tradizione medievale 🙂 ).

              • Per Peucezio

                “Miguel,
                è una possibile interpretazione.
                Mi convince poco, però, se devo essere sincero.”

                Anbche a me ovviamente. Però aiuta a capire la differenza radicale tra i sognatori come te e Habs da una parte, e l’elettore medio di Salvini dall’altra.

                E aiuta a capire anche perché il 50% dei miei “nemici” e il 90% dei miei “amici” tendono a definirsi “di Sinistra”.

                Io invece userei un altro criterio: dire che esistono diverse polarità tra cui siamo sospesi.

                Una di queste polarità è quella “immaginazione-realismo”. Un’altra, del tutto indipendente, è “natura-civiltà”. Un’altra ancora è “egoismo-altruismo”. Un’altra ancora è “spiritualismo-controllo razionale”. Un’altra ancora è “ricchi-poveri”.

                E così via, sono solo le prime che mi sono venute in mente, un po’ a caso.

                Ciascuno di noi ha una posizione diversa in ciascuna di queste polarità.

              • Per Peucezio

                “Ci sono i visionari passatisti come me e Haburgicus da una parte e quelli come la triade Roberto-Z-.Mauricius (con le loro rispettive sfumature, non voglio appiattirli in un’unica identità, non si offendano), che guai a Dio se gli tocchi il mondo attuale con tutte le sue logiche:”

                A parte i singoli individui che citi, è verissimo.

                Forse forse (ipotizzo senza certezza) la differenza è questa:

                1) il Destro medio allo stato puro (che non esiste) non “immagina” principi di alcun tipo, procede per semplici abitudini

                2) il Zetista medio 🙂 cerca di orientarsi in base a principi, che però ritiene fermi, sicuri e intoccabili

                Due tipi di conservatori a confronto?

              • Comunque, qui mi interessa solo il motivo per cui i “realisti” si trovino spaesati quando avviene l’inimmaginabile.

              • Peucezio says:

                D’accordo sulla differenza fra la destra popolare e quelli come me e Habsb.
                Ma in fondo secondo me la radice è comune, solo che noi, che siamo più colti, la interpretiamo come adesione a un retaggio e a una continuità storica che conosciamo meglio, mentre loro, non conoscendo la storia, credono che al tempo di Adamo ed Eva ci fosse Whatsapp (banalizzo, ma è così) .

              • Mauricius Tarvisii says:

                Veramente io sono il primo a desiderare un’alternativa al mondo attuale. Per questo denuncio regolarmente le false alternative.

              • Z. says:

                MT,

                — Veramente io sono il primo a desiderare un’alternativa al mondo attuale. Per questo denuncio regolarmente le false alternative. —

                Mi associo, in buona sostanza. Ma l’ho già scritto tempo addietro.

            • Peucezio says:

              Io credo che l’essenza della sinistra sia lo spirito gregario.

              Lo spirito gregario crea anche coesione, entusiasmo, progetti utopistici comuni, proiezioni in un mondo futuribile e meraviglioso.

              Ma lo spirito gregario è anche servilismo verso il potere, volontà di conservazione dello statu quo.

              E lo spirito gregario è sentimento di organicità con i più inseriti, con i vincenti, con i ceti alti, con i “presentabili”.

              Inoltre lo spirito gregario è progressivo, perché è aggressivo, dinamico: il capo vuole dominare e quindi vuole cambiare la situazione, imporre il suo potere, dimostrare di poter riplasmare il mondo secondo le sue concezioni. E i gregari sono organici a tale disegno.

              E a me pare che la sinistra presenti tutte queste caratteristiche: è cinica e utopista al tempo stesso, senza entrare in contraddizione (tutti i grandi rivoluzionari sono utopisti e visionari e al tempo stesso pragmatici e spietati quando occorre).

              La destra rappresenta l’umiltà, l’accettazione, se vuoi anche la rassegnazione.
              L’idea che, insomma, il mondo ha una sua logica, cui non c’è ragione di opporsi.
              La destra in un certo senso è l’atteggiamenti di armonia col mondo.

              Entrambi sono atteggiamenti relazionali (d’altronde tutto ciò che è sociale è per definizione relazionale e la politica è sociale: se c’è solo l’individuo, non c’è polis), ma sono profondamente diversi:
              la relazionalità della sinistra è basata sul potere, quella della destra sull’amore.
              In quanto la base dello spirito gregario è l’aggressività (la coesione è contro qualcuno), mentre la relazionalità non gregaria è empatica, basata sull’affettività.
              In un certo senso si può ricondurre tutto a eros e thanatos, alla forza aggregatrice e a quella disgregatrice di Empedocle, Schopenhauer e infine Freud.
              Lo spirito gregario infatti è solo apparentemente sociale: sfrutta l’istinto sociale umano in funzione antisociale, divisiva e distruttiva.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Sì, sinistra è spirito gregario. Le adunate in piazza, le marce al passo di sabato, “burro o cannoni” “cannoni!”, “credere, obbedire, combattere”… sì, tutti tradizionali simboli della sinistra.

              • Per MT

                “Sì, sinistra è spirito gregario.”

                E’ semplicemente un diverso modo di dividere in due l’umanità, come quello “immaginazione” contro “attualismo” (più che “realismo” che dicevo prima).

                Era gregario chi faceva le adunate, non gregario il vecchio contadino diffidente che non ci andava (figura assai diffusa in Tocana).

                Ma è gregario chi ripete frasi di sinistra, come è gregario chi guarda Sanremo, come chi fa le feste con quaranta parenti, o chi ci tiene a indossare la giacca e la cravatta, o i rasta.

              • Peucezio says:

                Non so nemmeno se il fascismo si sia mai autodefinito di destra.
                In ogni caso quello è il suo lato aggressivo, rivoluzionario.
                Poi c’è il fascismo regime che era normalità rassicurante, ordine, tutto il contrario…

              • PinoMamet says:

                Peucè e a te quale dei due piace?

        • Peucezio says:

          La mia idea non era del tutto peregrina:

          https://www.secoloditalia.it/2020/03/taormina-denuncia-governo-e-autorita-sanitarie-responsabili-di-seimila-morti/

          D’altronde i giustizialisti pentastelluti ora non possono dire niente: non vorranno mica mettere in discussione l’autonomia della magistratura?? La giustizia deve fare il suo corso.
          Probabilmente finirà in niente, ma ha un valore testimoniale.
          Ma secondo me, finito ‘sto casino e il conseguente senso di coesione nazionale (in Italia debole anche nei frangenti più drammatici, ma, insomma, un minimo per ora c’è) ne vedremo veramente delle belle.
          D’altronde Conte si è rifiutato di affidare a un tecnico la gestione del tutto, ha voluto assumersi la responsabilità in prima persona, in qualche modo, sia pure all’acqua di rosa, all’italiana, ne dovrà pur rispondere.

  8. Moi says:

    @ MARIO

    La maliziosa “Mazurca dell’ Uccellino” … l’ unica (o cmq una delle poche) che possa aver attraversato le generazioni autoctone :

    https://www.youtube.com/watch?v=w8SzEbQ2NmY

    • Moi says:

      Per quanto ne so … il tizio esordì come “spalla seria” dei comici da tv locali … si candidò in Forza Italia per il Comune di Bologna (mi pare) , fu “trombato” (deve aver venduto più dischi che preso voti 😉 … ) e sparì completamente … a tutt’ora.

      • Moi says:

        Conduceva una trasmissione parodistica chiamata “Costipanzo [sic] Show” … che presto fece a meno del conduttore, visto che si basava su comicità grossolana e donne procaci che provavano a ballare o a cantare … se non ricordo male ,fra queste, c’era una “Forestiera” 😉 Rovigotta, che provava a far ridere essenzialmente spingendo sull’ accento !

  9. Moi says:

    comicità grossolana e donne procaci

    ———

    … oggi impensabile !

  10. Per Habs

    Ha vinto la tua proposta di rinviare le Olimpiadi al 2021!

    Vedi che quando vogliono, ci ascoltano?

  11. mirkhond says:

    DIARIO. TERRONI LIBERI DI USCIRE DAL NORD, NON DI RIENTRARE A SUD
    24 Marzo 2020

    PRIGIONIERI NELLA TERRA DI MEZZO…

    Terroni prigionieri nella terra di mezzo, fra chi li ha lasciati uscire dl Nord (di fatto, cacciati) e chi non li fa rientrare a Sud; rifiutati due volte: prima dalla terra in cui avevano dovuto migrare (le ali) e dove facevano comodo finché si produceva, poi non accettati dalla terra da cui sono dovuti andar via e in cui hanno casa e affetti (le radici). Da una parte il governo che finge di proibire i viaggi, dall’altra, le autorità regionali e persino cittadine, che applicano le proibizioni e le rendono ancora più dure. Così, il peso dell’emergenza viene scaricato sulle spalle degli ultimi, di chi “conta” meno e meno si può difendere: i lavoratori precari, pendolari, Sud-Nord, e pure i migranti, i senza tetto.

    Chi fu il responsabile di questo?

    FONTANA NON FU? E CHI FU? GALLI, ZAIA E CONTE NEMMENO. E CHI FU?

    Attilio Fontana, presidente della Lombardia, non fu (non chiudete fabbriche e città, prima i soldi, l’economia non va fermata, non è la fine del mondo, il coronavirtus è una influenza più rognosa, ma quella è); il professor Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano non fu (lui e altri fornivano a Fontana cotanto malriposto senno); Luca Zaia, presidente del Veneto, non fu (avendo detto tutto e il contrario di tutto, almeno una delle cose dette è vera, dunque, aveva ragione lui); Giuseppe Conte, capo del governo, non fu (ha sempre fatto la cosa quasi giusta, ma meno e dopo, con una puntata di ritardo, per la serie “too little, too late”, troppo poco, troppo tardi, tipo proibire gli spostamenti solo dopo che chi non doveva spostarsi se ne era già andato, ma questo è un dettaglio: parliamo del cosa, non del quando, e se il cosa è giusto, il quando che c’entra?); la Protezione civile non fu (sì, ha rastrellato materiale sanitario a Sud, per dirottarlo a Nord, per la serie: tutto dov’è peggio, niente altrove, mentre da Nord si facevano calare a Sud portatori sani e no di virus: roba da denuncia all’Organizzazione mondiale della sanità, per propagazione dolosa di epidemia); la Confindustria non fu (se pretendeva che non si chiudessero le fabbriche, è perché voleva salvare l’economia del Paese, e premeva sui presidenti della Lombardia e del Veneto, perché premessero sul governo, che prendeva atto)…

    E chi fu? Lombardi indisciplinati e terroni che contravvenendo alle tonitruanti grida governative, continuavano, i primi, a circolare invece di starsene chiusi in casa; i secondi, a rientrare in carovana nei villaggi delle proprie tribù.

    Il 40 per cento dei lombardi, monitorati attraverso le cellule telefoniche, risultava “in giro” (metropolitane piene, gente in strada…) e non a casa. A dare la notizia, con l’aria di “cosa possiamo fare, se questi…?” chi doveva impedire gli “assembramenti”; quindi: mentre i governanti operavano per il bene (pensa, li hanno monitorati pure con i telefonini) i governati erano causa del proprio e altrui male. Il virus dilaga? Se la sono cercata.

    LOMBARDI INDISCIPLINATI E TERRONI IRRESPONSABILI “SE LA SONO CERCATA”

    Scrivo questa cosa del 40 per cento, e un lettore delle zone padane del virus replica risentito: ma andavamo a lavorare e non poteva non saperlo chi ha tenuto aperte le fabbriche, finché ha potuto, pure dopo che l’epidemia aveva mostrato il suo verso volto. Certo, quelli delle corsette nel parco, del “tanto a me non tocca” c’erano, ma così, è stata creata una responsabilità collettiva che sta tutta in basso e non in alto. Se la sono cercata.

    E i terroni di ritorno nei loro paesi? La prima ondata fu favorita dall’anticipazione del contenuto del primo decreto governativo: con solo poche ore di soffiata preventiva, quando il “restate a casa” divenne ufficiale, la fuga di massa c’era già “legittimamente” stata. E dopo il “restate a casa”, la restrizione risultò così poco restrittiva, che lo svuotamento di terroni dal Nord, chiuso a chiacchiere per pandemia, proseguì indisturbato, alleggerendo la pressione sulle zone colpite, ma scaricando contagio e malati in quelle indenni e meno attrezzate a reggere l’urto epidemico in strutture ospedaliere già insufficienti in tempi normali (tanto che la migrazione sanitaria è verso il Nord).

    Si sono accesi, così, focolai pure nel Mezzogiorno; in pochi giorni si sono dovuti blindare diversi paesi, mentre mancava tutto per difendersi dal morbo e combatterlo. Poi, il nuovo decreto, e gli amministratori del Sud, già spalle al muro per la prima ondata di infetti e portatori sani, hanno chiesto al governo di fermare l’altra, emesso ordinanze per sigillare i territori (Sicilia, Calabria…, lanciafiamme in Campania).

    Risultato: per non propagare l’epidemia, sin da subito, ai terroni di stanza al Nord, studenti fuori sede, lavoratori precari e pendolari impossibilitati a restarci senza un reddito, per il blocco dell’economia, si sarebbe dovuta offrire la possibilità di isolamento e quarantena, senza pesare sui bilanci familiari (con gli hotel vuoti e la Protezione civile a governare la cosa in un territorio ristretto, invece che in tutt’Italia, sarebbe stato più facile). Si è preferito spargerli ovunque, accusandoli di essere irresponsabili e untori (e ce ne sono, ma il macro-fenomeno è un altro). Se la sono cercata.

    LE “RESTRIZIONI” AL NORD FANNO PARTIRE CHIUNQUE VUOLE O QUASI

    Così, chi è partito per tornare in Sicilia, ha trovato la porta aperta a Nord per uscire, e chiusa a Sud. E agl’imbarchi per l’isola, a Villa San Giovanni, c’è un tappo che sbarra lo Stretto, il sindaco di Messina minaccia sfracelli. Alcuni, partiti dalla Francia, dal Belgio, dalla Germania in ottemperanza delle norme del primo decreto sono bloccati da quelle del secondo, emesso nel frattempo.

    Nella corsa a ognuno per sé (essendo troppo spesso la solidarietà intesa a senso unico: gli altri per me), il problema è stato spostato a Sud e acuito.

    E chi fu? Il terrone scellerato. Nulla di nuovo nella graduatoria “a chi più, a chi niente”: le tensioni sociali, le paure sono scaricate sui più deboli, che diventano colpevoli, contaminatori di parenti e paesi d’origine, irresponsabili (ma ai più, non è stata data alternativa al ritorno). Se la sono cercata.

    Se non siete convinti, pensate a migranti, nomadi, senza tetto: chi se ne cura? Stanno tutti bene? Siamo al paradosso di barboni multati per aver violato la norma “restare a casa, no assembramenti”: casa? Un senzatetto? Assembramenti? I barboni più fortunati riescono a passare la notte in dormitori di associazioni benefiche o pubblici, stipati uno accanto all’altro (nessuno infetto?) ma al mattino tornano in strada e fa freddo (nevica, dopo la precoce primavera); e si sta più caldi restando vicini. Il che è vietato. Li riscaldiamo con le multe, sempre più salate? A chi chiedono l’elemosina per pagare la multa, se per strada non circola quasi nessuno?

    L’EGOISMO DANNEGGIA TUTTI, ANCHE CHI SI PENSA SALVO, L’EQUITÀ SALVA TUTTI

    In una società iniqua, ognuno, secondo il proprio potere ed egoismo, spinge il male lontano da sé, sulle spalle di chi può meno; così, in una catena a scarico sul più debole, il male (o la mancanza di cure e prevenzione in presenza di una epidemia) si addensa sugli ultimi. E lì, ignorato, ricarica le forze, in attesa che i più forti si sentano in salvo.

    L’equità, il rispetto dell’altrui diritto alla pari con i nostri, sembra una concessione, mentre è una garanzia per tutti. Ancora una volta, l’Italia disunita, invece di continuare a combattere insieme il male dov’era, ha preferito diffonderlo ovunque, per attenuarne la virulenza dove si è manifestato.

    E chi fu? Il terrone, il migrante, il nomade, il senza tetto. Il meno, l’ultimo.

    https://pinoaprile.me/diario-terroni-liberi-di-uscire-dal-nord-non-di-rientrare-a-sud/

    • PinoMamet says:

      Non voglio commentarlo perché ho già detto ampiamente quello che penso del suo argomento.

      Mi permetto solo di aggiungere una nota.

      Pino Aprile mi dà sempre l’impressione di parlare dell’Italia di 50, 60 anni fa.

      Cioè, a leggere lui, ci sono i settentrionali che vivono e lavorano al Nord, e poi ci sono i meridionali (pardon, terroni, come si picca di chiamarli sempre lui) che invece sono al Nord così, di passaggio: magari ci lavorano, ma restano meridionali e non vedono l’ora di tornare al Sud, dove a quanto pare vivono in pianta stabile…

      Vabbè che ora c’è il cellulare e non usa più, ma dico, negli anni Novanta, Ottanta, avrà pure avuto l’occasione di prendere in mano una volta l’elenco telefonico di Milano, Torino, ma anche Bologna, Parma, Brescia, Rimini… dinne una.
      E vedere quanti cognomi meridionali ci sono…

      oh, qua ci sono persone le cui origine meridionale risale a due, tre, quattro generazioni! meridionali “al cento per cento” che non parlano più nessun dialetto meridionale e che sono anzi considerati pilastri della comunità locale, a volte della cultura popolare, dialettale locale! Meridionali in grande, media, o piccola o minima parte (come il sottoscritto…)

      mi chiedo se quando parla degli ospedali, dei medici del Nord, così egoisti ecc. ecc., sappia che questi medici sono in grandissima parte “terroni”…

      • PinoMamet says:

        Ovviamente ci sono anche quelli che parlano il dialetto d’origine (come il mio defunto- tempo fa, il virus non c’entra- vicino ischitano) , e quelli (come un mio nuovo vicino di casa, o come i miei vicini piacentini/siciliani di quando ero bambino) che fanno le misture più strane 😉

      • Moi says:

        e poi parla sempre di una demografia in Italia ancora come da ante Sbarco della Vlora 😉 … cioè, per lui l’ immigrazione (… compresa la regolare !) da altri Paesi d’ Europa e del Mondo è un fenomeno inesistente !

      • mirkhond says:

        (pardon, terroni, come si picca di chiamarli sempre lui)

        Per lui è un termine di cui essere orgogliosi, non offensivo.

      • mirkhond says:

        “Cioè, a leggere lui, ci sono i settentrionali che vivono e lavorano al Nord, e poi ci sono i meridionali (pardon, terroni, come si picca di chiamarli sempre lui) che invece sono al Nord così, di passaggio: magari ci lavorano, ma restano meridionali e non vedono l’ora di tornare al Sud, dove a quanto pare vivono in pianta stabile…”

        Veramente si riferisce ai meridionali di ADESSO che stanno al Nord per lavoro e/o studio, ma che hanno la residenza stabile al Sud.
        E che adesso rischiano di trovarsi in una terra di nessuno, tra il Nord da cui sono partiti e il Sud che non li vuole per il timore dei contagi.
        Questo, il senso dell’articolo.

        • mirkhond says:

          Solo in Puglia sono circa 25.000 quelli rientrati dal Nord.
          In Sicilia circa 40.000.

        • PinoMamet says:

          “Veramente si riferisce ai meridionali di ADESSO che stanno al Nord per lavoro e/o studio, ma che hanno la residenza stabile al Sud.”

          Certo che si riferiva a quelli, ma se leggi l’articolo- ma in generale, se leggi tutti gli articoli di Pino Aprile, perlomeno quelli che hai postato tu-

          sembra proprio che al nord siano tutti settentrionali purissimi, ma tutti tutti, altrimenti non si spiega il loro odio assoluto per il Sud…

          perché se tu sei un primario di origine calabrese, o un assessore di origine siciliana (e ce ne sono tantissimi, in tutti i partiti) naturalmente non vedi l’ora di infettare tuo zio o di mandare tua cugina in Rianimazione…
          😉

    • Mauricius Tarvisii says:

      La tesi è che la Questura a Milano doveva impedire ai meridionali di salire sui treni senza che ciò fosse in violazione di nessuna norma di legge?

      • Peucezio says:

        Ma no, semplicemente si bloccavano le corse dei treni.
        In certi casi d’emergenza si deve intervenire operativamente, più che con regole: prendere decisioni.

        In Cina non si limitavano a vietare alla gente di uscire da Wuhan: si facevano muri, blocchi di cemento, di sacchetti di sabbia, come in guerra.
        Se vuoi che qualcuno non faccia una cosa, non glie la vieti, gli impedisci di farla.

    • Francesco says:

      >>> fra chi li ha lasciati uscire dl Nord (di fatto, cacciati)

      questa volta desidero ringraziare il signor Aprile: inizia con una sfacciata menzogna ed esonera da dover leggere oltre

      • mirkhond says:

        La verità vi fa male, lo so.

        • Francesco says:

          figa Duca da dove verrebbe quel “di fatto cacciati”???

          è la palese stronzata su cui si regge tutto l’articolo!!!

          non è la verità, è una maledetta bugia

      • PinoMamet says:

        La verità è che appena si è saputo dell’ordine di non muoversi, moltissime persone ne hanno approfittato per tornare a casa giusto in tempo prima che entrasse in vigore.

        la stessa cosa vedo che è successa a Parigi e, se non sbaglio, anche in Spagna e a New York (e suppongo un po’ ovunque).

        Nella fiction di Pino Aprile era diventato prima un sospetto sui lombardi che volevano alleggerire la sanità locale a spese di quelle meridionali, e ora si è già trasformata nella certezza della “cacciata dei terroni”.

        Se lo leggi tra dieci anni, sarà diventato già un genocidio, vedrai, e come suo solito non mancherà… di dare i numeri 😉

  12. Moi says:

    Domanda : perché pochissimi Studenti Meridionali s’iscrivono alle Università del Sud , che pure le ha ?

  13. mirkhond says:

    Forse perché qui non ci sono sbocchi nel mondo del lavoro, se non per pochi raccomandati.

    • PinoMamet says:

      …non vedo il legame con la sede universitaria, onestamente.
      Cioè, per un salentino, non sarebbe più comodo fare l’università a Bari, poniamo, anziché a Bologna?
      e più economico anche.

      e poi al limite “salire” a cercare lavoro…

      in effetti, boh?

      • paniscus says:

        Credo che, per una certa tipologia di famiglie del sud arrivate ad essere riconosciute socialmente come “borghesi” (il che non vuol dire essere particolarmente ricchi, ma semplicemente essere arrivati a fare lavori “da borghesi”, tipo impiegati pubblici o insegnanti),

        il fatto di dimostrare al mondo di “riuscire a mandare il figlio a studiare fuori sede” anche se non ne ha nessun bisogno perché il corso di studi valido c’è anche vicino a casa,

        sia una sorta di status symbol al quale non vogliono rinunciare.

        E magari nemmeno per convinzione sincera che quell’altra università sia migliore, ma semplicemente perché il cugino o il vicino di casa l’hanno fatto, e loro non devono essere da meno.

        Facendo le proporzioni, è la stessa moda che dilaga anche a nord sul mandare i figli a studiare all’estero perché fa figo, anche se lo stesso corso di studi esiste anche da noi, e magari è anche meglio…

      • Mauricius Tarvisii says:

        C’è il fatto che la rete di relazioni che ti puoi creare all’università al Nord ti serve a qualcosa, al Sud a nulla.

        • mirkhond says:

          Non serve a nulla se non sei imparentato con qualche barone accademico.

          • Peucezio says:

            Non è esattamente così.
            Mauricius non parlava di carriera universitaria, ma di reti di rapporti.
            Pensa alla Bocconi: praticamente la sua unica funzione è quella, dopo la laurea, di metterti in contatto con gente che ti assume.
            Gli esami e la laurea lì sono un pro forma (e infatti i bocconiani in genere non hanno nemmeno un livello elementare d’italiano, sono al limite dell’analfabetismo).

            • mirkhond says:

              Non conosco la situazione a Nord, ma qui per entrare in certi ambienti, devi già farne parte.
              Ecco peché molti dei nostri giovani emigrano.

            • paniscus says:

              “Gli esami e la laurea lì sono un pro forma (e infatti i bocconiani in genere …, sono al limite dell’analfabetismo).
              —————-

              Questo è un problema diffuso da diversi anni in tutti i corsi universitari a numero chiuso, anche quelli delle normalissime università statali, non solo delle nicchie esclusive private o semi-private con costi elevati, come la Bocconi.

              Quasi tutti i corsi universitari che prevedono un test di accesso selettivo (che poi, in generale, non è selettivo perché sia davvero difficile, ma diventa selettivo solo perché gli aspiranti sono troppi rispetto ai posti disponibili), poi finiscono in uno sbraco generale della didattica e in un abbassamento vergognoso dell’asticella, sui livelli minimi di preparazione richiesta per passare gli esami e laurearsi.

              In pratica, sono considerati “selettivissimi” solo perché è difficile entrare… ma, una volta entrati, vanno avanti TUTTI, anche i semianalfabeti, o gli sciattoni più superficiali.

              E la cosa più preoccupante è che la massima diffusione di questa modalità riguarda i corsi di medicina o delle professioni paramediche… cioè quelli che abilitano a lavori di responsabilità enorme, che richiedono competenza saldissima e capacità critiche ferree.

              • daouda says:

                siamo sicuri che sia un problema? non parlo di saperi arcani o di buon senso traviato dalla kultura, ma proprio del fatto che il quieto vivere è grazie agli ignoranti che esiste.
                Infondo Socrates ( grande giocatore ) sapeva troppo ed è crepato.

                Non torniamo alla superstizione della vita? Se però la si vuole, a che cazzo servono i dotti?

            • Francesco says:

              grazie caro

              🙂

  14. daouda says:

    credo che questa IPOteSi di lavoro vada letta e c’entri col tema oltre che col virus.

    http://ipotesidilavoro.altervista.org/Argomenti/coronavirus/Web/index.html

  15. Moi says:

    @ HABS / MIGUEL

    Un relativamente nuovo mestiere, probabilmente incrementato dal cprpnavirus, che avvantaggia per ovvi motivi 😉 le belle ragazze e che può rendere almeno anche fino a 75’000 sterline (calcolando in questa valuta) all’ anno … sicuro (tutto in stanzetta di casa propria) e in fondo poco “compromettente”, moltomeno della WebCamGirl :

    ASMR Artist

    https://www.thesun.co.uk/fabulous/9516306/asmr-whisper-porn-brain-orgasm/

    https://www.thesun.co.uk/tech/8343194/asmr-youtube-salary-licking-microphones/

    https://www.thesun.co.uk/fabulous/7735362/youtube-asmr-whispering-money-60k-year-views/

    si tratta essenzialmente di fare rumorini rilassanti e/o sbaciucchiare e leccare microfoni … i soli arrivano con monetizzazione dei video e facendosi finanziare su Patreon !

    • Moi says:

      corona virus , ovviamente …

    • habsburgicus says:

      @Moi
      certo che le pensano tutte !
      a proposito di web camgirls…varie top escort (come si evince da un loro sito di riferimento) stanno riciclandosi come “camgirls”, dimostrando inventiva e soprattutto brama di palanche in questi tempi in cui, è da presumere, non abbiano molti “polli” da spennare 😀 😀 nel medesimo sito alcune che un tempo furoreggiavano nel panorama milanese (a prezzi impossibili per noi semplici mortali e fattibili solo per cummenda, senatori, avvocati :. aut similia :D) offrono ora 1 h di “virtual” al costo dell’anno in cui scoppiò il bellum sociale nell’Antica Roma 😀 (e mezz’ora al costo dell’anno del Rubicone +1 😀 altre, più esose o più confidenti nell’assoluta fessaggine del maschio italico 😀 salgono all’anno della distruzione di Cartagine +4 per un’ora 😀 cifra, en passant per cui in Bielorussia, stavasi con una fàiga tutta la notte..e nella realtà, mica virtualmente 😀 😀 :D)

  16. Moi says:

    i solDi … uff !

  17. Moi says:

    La Bocconi (che fra l’ altro ha già involontariamente un nome “a tema” 😉 …) dovrebbe studiare seriamente l’ economia “fatta girare” dalla Fàiga Starvation … nevvero, Habs ? 😉

    • habsburgicus says:

      eh sì–dovrebbe istituire una cattedra di f…ologia applicata 😀
      penso che non avrebbe difficoltà nel reclutare professori, specialmente se oltre alla parte di teoria, fossero previste eziandio esercitazioni pratiche 😀

  18. Moi says:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Autonomous_sensory_meridian_response

    https://en.wikipedia.org/wiki/Autonomous_sensory_meridian_response

    ma con l’ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response) lo sforzo è ridotto davvero al minimo (e non è neppure “ad personam” ,ogni video può rimanere permanentemente, tipo Youtube) … anche solo parlare sussurrato e c’è già chi le finanzia,ragazze “normali” 😉 … eh !

  19. In Nigeria, i media annunciano che una miliardaria ha fatto una grande donazione al suo popolo:

    https://weetalknaija.com.ng/news/breaking-female-nigeria-richest-billionaire-alakija-orders-1million-test-kits-1million-face-mask10million-hand-sanitizers-for-nigerians.html

    “BREAKING : Female Nigeria Richest Billionaire, Alakija Orders 1Million Test kits, 1Million Face Mask,10million Hand Sanitizers For Nigerians | Weetalknaija Daily”

    Poi si scopre che i media avevano semplicemente preso un tweet scritto provocatorio scritto per prendere in giro la signora:

    Daddy D.O
    Flag of Nigeria
    @DOlusegun
    · Mar 24
    Thanks for the declarations and more importantly, thanks for ordering one million test kits from South Korea, 1million face masks and 10million bottles of hand sanitizers for as your contribution to fighting this pandemic. I know you wanted to be anon but thanks still https://twitter.com/alakijaofficia

  20. Moi says:

    https://www.msn.com/it-it/news/italia/coronavirus-lappello-ai-medici-in-pensione-per-ora-hanno-risposto-in-dieci/ar-BB11HtD4

    Coronavirus. L’appello ai medici in pensione: per ora hanno risposto in dieci

    … mi sa che i veterinari in pensione avrebbero più scrupoli per le bestie !

  21. Moi says:

    … a proposito, da quand’è che si è smesso di dire “a distanza” per iniziarea dire “da remoto” ?

  22. Moi says:

    … Mi sa che Conte, passato ‘sto maledetto Coronavirus, Darà Vita ad un Nuovo Soggetto Politico … che punterà ad essere nuovo Ago della Bilancia dopo aver rottamato per sempre il Maggioritario per far fare a Lega + Fratelli d’ Italia l’ opposizione fissa, tipo PCI fino al 1989 !

    • Moi says:

      … E il Don Ferrante “Curato e Seguito come qualsiasi altro Cittadino” [cit.] farà come se niente fosse mai stato, nevvero Habs ?

  23. Moi says:

    Milano NON è un Criceto

    di Giacomo Papi

    Il 21 febbraio 2020 a Milano finì la Belle Époque. Un attimo prima c’erano i walzer di Strauss, quello dopo Schnitzler, Freud, Schiele e Kokoschka. Qualcuno (io) avvertiva da mesi che la città era al culmine e che presto sarebbe iniziata la discesa, ma nel dirlo si sentiva come Ernesto Calindri, il commendatore del carosello della China Martini che ripeteva a tutti, scuotendo la testa, «Düra minga, düra no.

    […]

    Nicola Zingaretti – segretario e leader della corrente «Un bel tacer non fu mai scritto» dell’unico partito progressista rimasto in Italia – rispose all’appello del sindaco e si smosse finalmente da Roma per correre anche lui a prendersi uno spritz sui Navigli.

    […]

    Per qualche ora l’ottimismo dilagò, ma […]

    https://www.ilpost.it/giacomopapi/2020/03/04/milano-non-e-un-criceto/

    ——————–

  24. PinoMamet says:

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

    https://m.oe24.at/oesterreich/politik/Vilimsky-Es-reicht-Jetzt-EU-Geld-fuer-Italien-statt-fuer-Erdogan/423402181?fbclid=IwAR1d32cnzKddxc4LFO6s00bGB_7bxNL9VyMXA2FeNV8C8YGp6RjZuIsfeOk

    (mi adeguo alla prassi delle tesi di laurea, perlomeno di quelle di Lettere classiche, nelle quali le lingue europee principali non vengono tradotte perché si dà per scontata la conoscenza, per snobismo o per pietà 😉 )

    • paniscus says:

      “(mi adeguo alla prassi delle tesi di laurea, perlomeno di quelle di Lettere classiche, nelle quali le lingue europee principali non vengono tradotte perché si dà per scontata la conoscenza, per snobismo o per pietà”—

      Fino a quale epoca ti riferisci?

      Le tesi di laurea attuali, o sono tutte scritte direttamente in inglese maccheronico, oppure sono scritte in italiano (altrettanto approssimativo) senza la minima citazione in altre lingue, perché si dà per scontato l’esatto contrario di quello che riferisci tu, ossia che quasi nessuno sappia tradurre una mezza riga di tedesco o di francese.

      E comunque lo studente che scrive la tesi è il primo a non capire nemmeno quella mezza riga, quindi perché dovrebbe citarla in originale?

      • PinoMamet says:

        Fino alla mia epoca.

        La mia tesi era strapiena di filologi tedeschi, le citazioni dei quali andavano rigorosamente lasciate in tedesco.

        La commissione si sarebbe molto offesa in caso contrario, a quanto pare.

        A me è andata bene, perché a qualche altro studente sono capitati articoli in polacco…

        • paniscus says:

          “Fino alla mia epoca.
          La commissione si sarebbe molto offesa in caso contrario, a quanto pare.
          A me è andata bene, perché a qualche altro studente sono capitati articoli in polacco…”
          ————–
          … che ovviamente la commissione faceva finta di capire, fingendo di offendersi se non fossero stati lasciati in polacco.

          • PinoMamet says:

            Ma non penso che la commissione lesse la sua tesi più di quanto legge tutte le altre (cioè pochissimo- barra- per niente 😉 )

            semmai il dubbio vale sul relatore…

            il mio, sono sicuro che il tedesco perlomeno lo conosceva (e anche l’inglese, invitò un illustre collega scozzese- no, dico, scozzese- con cui conversava amabilmente).

        • Roberto says:

          Io avevo un intero capitolo sulla legge greca sul diritto d’autore, ovviamente tutto tradotto in italiano, ma la bibliografia e le note erano piene di cose in greco

          all’epoca stavo con una ragazza greca, scrivevamo la tesi sullo stesso argomento, io a Bologna lei ad Atene, ma stavo da lei ad Atene, e io avevo un capitolo sulla Grecia lei sull’italia 🙂

      • PinoMamet says:

        Comunque che si era capito il senso doveva risultare chiaro dal contesto;

        cito la mia tesi, che ho sottomano:
        “per Gow- Page questo epigramma sarebbe “not a dedication (though one may be implied) but a prayer and a vow”; infine Seelbach afferma “das Epigramm ist vielleicht gar kein Weihepigramm [… ] Aber obwohl es keinerlei Hinweis auf eine Weihung oder ein Weihgeschenk enthält, knn es doch für ein Weihgeschenk bestimmt gewesen sein. Es ist denkbar, daß das Gedicht die Aufschrift einer Artemis- Statue war [… ] die ihren Platz vor dem Haus des Gorgos hatte” “

        • PinoMamet says:

          Ci tengo a precisare che all’epoca si inizia appena a sentir parlare di Google, il suo traduttore non esisteva affatto (o se esisteva faticava a tradurre l’inglese in italiano…), le ricerche per la tesi furono fatte interamente su polverosi testi universitari, con i necessari trasferimenti personali dello scrivente o prestiti inter-bibliotecari, sulla Pauly-Wissowa ovviamente cartacea ecc.;

          la traduzione dal tedesco, lingua mai studiata dal sottoscritto, fu tutta lavoro di dizionario e di grammatica…
          molto utile, devo dire.

    • Mauricius Tarvisii says:

      E non fai nemmeno un estratto per chi, come me, per puro snobismo, la lingua dei barbari non ha intenzione di impararla?

      • habsburgicus says:

        dice, in breve, che il denaro che avrebbe dovuto essere dato all’Italia viene invece regalato a Erdoğan; continua dicendo che non si può andare avanti così e che quel denaro avrebbe dovuto essere utilizzato per aiutare l’Italia
        qualche amico, almeno ! [anche se temo che più che per “amore” per noi sia “odio” per i turchi 😀 però basta che ci aiutino !]

        • habsburgicus says:

          P.S
          la prassi citata da Pino risulta anche a me

        • Per Habs

          “dice, in breve, che il denaro che avrebbe dovuto essere dato all’Italia viene invece regalato a Erdoğan;”

          Su questo ha ragione.

          Hanno regalato i soldi al governo turco (non mi risulta che Erdogan ci sia fatto personalmente i palazzi) per tenersi i siriani fuori dall’Europa.

          E vogliono tenere i siriani fuori dall’Europa per non far vincere Salvini.

  25. Z. says:

    Miguel,

    — il Zetista medio 🙂 cerca di orientarsi in base a principi, che però ritiene fermi, sicuri e intoccabili —

    Mmm… no, non sono io. Sono per certi versi conservatore, ma per altri versi.

    Sono effettivamente conservatore, oggi, perché viviamo in un’epoca di tuttologi cui il web ha regalato un uditorio: e che perciò hanno un’opinione su tutto, e su quasi tutto dicono amenità presuntuose e arroganti.

    Quindi tendo ad essere diffidente in generale, forse, perché nelle che si incrociano è difficile distinguere quelle valide: tendono ad essere difficili da riconoscere, e sommerse nel grande oceano della mediocrità saccente.

    E a volte non posso fare a meno di chiedermi: non è che forse ne fanno parte anche le idee che piacciono a me, e anch’io?

    • daouda says:

      tipicamente italico anche nell’auto interrogazione.

      Il discorso non può però essere la platea Z. altrimenti non ci sarebbe alcun progresso. NOn è un problema che si parli e tutti parlino e tutti ciancino. E’ un problema di potere quello che non volete vedere

    • Peucezio says:

      Z.,
      la cosa paradossale è chge tu manco ci stai su facebook.
      Hai quest’ossessione dei tuttologi da web, del complottismo paranoico e rancoroso da tastiera, ma non lo frequenti.

      A volte ho l’impressione, te lo dico con tutto il rispetto, che in persone come te o Mauricius ci sia una sorta di tecnocrazia da millenials (sia pure un po’ attempati): quando ero giovane io c’era il senso della cultura. E soprattutto il senso chiarissimo della distinzione (che non è alterità metafisica, ma distinzione di fatto, pur a volte sfumata, non assoluta) fra discipline umanistiche, scienze sociali se preferisci, e scienze cosiddette dure.

      E nessuno analizzava i fenomeni sociali e umani secondo la logica delle scienze esatte, perché sarebbe stato preso giustamente a sberleffi.
      Perché, che si parli di critica letteraria (e vabbè, lì è pura arte, intuizione, se vuoi anche un po’ fumo), di sociologia o di politica, si parla sempre, alla fin fine, di interpretazioni; l’evento può essere oggettivo, ma il sistema complesso in cui entra è un modello, non un dato presente in re.

      Io non pretendo di essere né un sociologo, né un politologo, né un geopolitico, né un antropologo, ma ho delle intuizioni e delle interpretazioni, legittime quanto più o meno pertinenti, penetranti o invece superficiali, forzate.

      Ma questo, non so perché, ti genera insofferenza che si esprime in un’ironia a volte sopra le righe e un po’ fuori luogo. Perché, pur essendo una persona di intelligenza e spirito critico non comune, non riesci a evitare di ragionare da t e c n i c o . O, meglio, il che è meno legittimo, a pretendere che gli altri lo facciano. Eppure avresti molti più strumenti critici e capacità di tanti intellettuali venditori di fumo (non è che non ci siano, ma la cultura non è riducibile a loro, vivadio).

      Ma questa confusione di piani e questo indebolimento degli strumenti critici, che viene anch’esso dal modello americano, che vorrebbe scientificizzare tutto come se si trattasse di entomologia, è un altro segno di imbarbarimento culturale, perché un mondo di tecnici è un mondo privo di vera coscienza critica (sapere che la tale affermazione non ha base scientifica ed è falsa non è coscienza critica, la coscienza critica è un metodo, anzi, direi che è una struttura intellettuale, un retroterra dell’individuo, un’arte che si sviluppa, si affina e diventa patrimonio della persona) e quindi di cultura, nel senso più alto e generale, cioè di capacita di coltivarsi comprendendo il mondo.

      • Z. says:

        Non mi riferivo a FB in particolare (i tuttologi rancorosi da tastiera non sono certo soltanto su FB).

        Non mi sembra di aver detto che la cultura è riducibile ai venditori di fumo (ma che significa, poi?).

        Cosa intendi per “ragionare da tecnico”? In che senso pretendo che gli altri lo facciano? e cosa ti fa pensare che io non sappia distinguere tra scienze sociali e scienze dure?

        Ma soprattutto, quand’è che ti ho offeso, restando inteso che se l’ho fatto me ne dispiaccio?

        PS: quando eri giovane tu non solo c’era il senso della cultura: il mondo era più bello. E anche quando ero giovane io, quando era giovane Miguel, quando era giovane Mauricius. Eravamo giovani. Grazie tante che il mondo era più bello 🙂

        • Peucezio says:

          Non mi hai mai offeso, sta’ tranquillo.
          Si confrontano diverse visioni.

        • Peucezio says:

          Circa il rapporto fra discipline umanistiche e tecniche, in realtà è più un’obiezione a Mauricius, ma l’impressione è che sia un po’ una tendenza generale delle nuove generazioni (compresa la tua): parrebbe quasi che non riusciate a distinguere (non ti offendere) il piano del dato da quello dell’interpretazione.

          In sostanza l’idea sottesa è che ci sia una visione “giusta” delle cose, non delle visioni del mondo, ognuna delle quali è il prodotto della storia, della sensibilità e del retroterra di ciascuno.
          Ma questa è una visione molto primitiva, che pretende di dare uno statuto veritativo ad affermazioni e posizioni che non sono riducibili a una polarità vero/falso.

          E in tutto questo, ripeto, io ci vedo l’invasione di modelli culturali anglosassoni, con la loro rozzezza, ma, più in generale, i segni di una decadenza culturale, di una progressiva predita della capacità di distinguere i piani.

          • Francesco says:

            Ezio

            forse hanno inventato dei metodi per sfrondare la giungla delle interpretazioni da quelle più palesemente infondate e idiote

            e forse li hanno presi della scienze esatte, che solo di quello vivono

            non credi?

            • Peucezio says:

              Ma stai scherzando?

              Semmai si nota proprio che la gente non è più capace di fare ragionamenti complessi, di distinguere i piani, di astrarre.
              E’ un po’ la sindrome di Idiocracy (il famoso film geniale che consiglio a tutti di vedere).

          • Z. says:

            Ezio, figurati se mi offendo. Piuttosto, fammi un esempio

            • Peucezio says:

              La prima volta che capita non mancherò.

              Ma a me sembra la logica sottesa praticamente a tutte le obiezioni che mi fai, quindi di esempi ne hai davanti mille e sei in grado di partorirne altri in qualunque momento 🙂

    • Peucezio says:

      Aggiungo,
      è curioso peraltro come io sia visto qui come l’outsider totale da voialtri esponenti della cultura ufficiale, della Verità riconosciuta e istituzionale, ma, per quanto ne so (posso sbagliarmi) sono l’unico qui dentro ad avere un rapporto organico col mondo accademico e a pubblicare contributi referati, con il sacro imprimatur della scientificità.
      Cosa di cui sono lontanissimo dal vantarmi: ho buone cognizioni tecniche, molta passione e sfrutto le une e l’altra per dare un contributo alla conoscenza del mondo dell’Italia popolare e tradizionale, prima che se ne estinguano gli ultimi testimoni, proponendola a un mondo in cui, per molti motivi, non mi riconosco e che nel complesso stimo poco (non parlo delle persone – ce n’è di stimabilissime -, ma soprattutto degli orientamenti metodologici oggi prevalenti e in generale di tutta la logica e i valori di quel mondo), ma che mi serve per poter dare autorevolezza e legittimazione a tale opera, perché sia riconosciuta e non si disperda insomma. Ma io, che sono organico nei fatti a questo mondo, non lo sono spiritualmente (e trovo per molti versi molto più ineteressanti le intuizioni che condivido qui con voi, così come le vostre), mentre voi volete fare di tutto, ossessivamente, per dare questo tributo quasi un po’ feticistico alla cultura e alla scienza istituzionale e accademica, in cui pure alligna tanto conformismo, mediocrità, quando non vera e propria mistificazione e cialtronaggine (e non mi riferisco tanto e solo al mio ambito).

      • Z. says:

        Mi permetto la sincerità che si deve agli amici. Poi, se vorrai, sarai libero di insultarmi a vita 🙂

        Nessuno, qui, mette in dubbio le tue cognizioni e la tua passione. Anzi. Quando ti ho sentito parlare di cose che riguardano la tua specialità, ti ho sempre sentito farlo – oltre che con passione – con cautela, umiltà e modestia. Fin troppo, oserei dire: proprio com’è tipico delle persone versate e competenti nel proprio campo. Non a caso, del resto, se ho qualche dubbio al riguardo non esito a rivolgermi a te.

        Su buona parte del resto, a mio avviso, esplodi con frasi e giudizi stravaganti a ruota libera, che a volte mi lasciano sbigottito, e che a mio avviso non fanno onore alla tua intelligenza non comune e alla profondità del tuo intelletto.

        Questo ti accomuna a un mio amico di infanzia, che non vedo da tanti anni (molto brillante nel suo campo) ma anche a Odifreddi (il cui valore accademico, ma anche come divulgatore, credo sia indiscusso) e a tanti altri.

        Se non avessi perso i contatti con Luca molti anni fa, e se fossi amico di Odifreddi, direi loro quel che dico a te: avvicinati agli ambiti diversi dal tuo, se non con la stessa passione, con la stessa pazienza, la stessa umiltà e lo stesso spirito critico e misurato che dimostri quando affronti il tuo mondo per spiegarlo a noi 🙂

        • Peucezio says:

          Capisco il senso della tua critica.
          Ma in realtà non risponde, scusami, alla mia obiezione.
          Il cui senso fondamentalmente era: siamo tutti tuttologi qui dentro; tu non ti definisci giurista, ma secondo me ne sai molto di più della media degli avvocati e mi fido totalmente delle tue osservazioni in merito; ma su tutto il resto più o meno, maggiormente in alcuni ambiti, meno in altri, sei un tuttologo-nullologo come tutti noi.
          Starai senz’altro (come anche Mauricius e altri) più dietro a certe cose, leggi anche articoli in inglese, a me non accessibili, insomma, avrai sicuramente delle informazioni in più, ma, insomma, non sei specialista né di geopoliticia, né di economia, né di tante altre cose.

          E allora
          1) non capisco questo fare riferimento alle sacre competenze di chissà chi in ambiti come la politica (nazionale o internazionale) che è fatta di scelte, orientamenti ideologici (e comunque gli statisti non sono specialisti, sono politici di professione e a volte neanche; non parliamo di parlamentari e anche ministri, sottosegretari, ecc.);
          2) tantomeno capisco questa difesa strenua e ossessiva dello statu quo: il mondo si regge sostanzialmente sull’approssimazione, sull’improvvisazione, sull’errore e sul dilettantismo, soprattutto in politica, cioè nell’amministrare gli stati (più o meno a tutti i livelli).
          Diverso è il discorso negli ambiti più settoriali, dove c’è comunque sempre approssimazione e tutto il resto, ma, insomma, per operare un paziente devi comunque aver studiato anni, avere pratica, insomma, avere una formazione solida (poi puoi comunque fare delle cazzate, ma questa formazione ti consentirà di ridurre immensamente i possibili danni).
          Ma noi non facciamo dotte discussioni, chessò, di medicina, di ingegneria, di tecnica idraulica…

          Alla fin fine, stringi stringi, la grande differenza fra me e te è che tu ritieni che questo modello degli stati europei basato sulla rinunzia, in tanti settori chiave, alla propria sovranità statuale, sia la strada giusta, mentre io ritengo trovo preferibile il modello di paesi come la Russia, la Cina, gli stessi Stati Uniti, l’Iran, la Turchia, che subordinano ogni scelta e ogni relazione internazionale al conseguimento del loro interesse nazionale e sovrano.
          Per una serie di motivi storici gli abitanti dei paesi europei hanno ancora standard di vita elevatissimi (anche se in sensibile decrescita), ma questa è un’eredità, non è il prodotto di tale scelta: è tutto da vedere in prospettiva chi si arricchirà e chi si impoverirà in conseguenza di tali scelte. E se paesi ricchi e industrialmente forti come quelli europei continueranno all’infinito ad abdicare da una forma di sovranità politica e di proiezione geopolitica.

        • Z. says:

          Peucezio,

          — Il cui senso fondamentalmente era: siamo tutti tuttologi qui dentro —

          1 ) Tu sembri avere aspirazioni da tuttologo, in effetti. Io no, e neppure la gran maggioranza degli altri!

          2) Non è che non mi definisco un giurista: non lo sono. Sono giuristi Onida, Cassese, Fusaro, Falsitta. Un laurea in legge non fa un giurista, così come una laurea in filosofia non fa un filosofo.

          3) Gli articoli in inglese ti sono perfettamente accessibili. Il tuo è solo snobismo verso la perfida Albione 🙂

          4) Non difendo strenuamente lo stato di cose presente: ritengo che le modifiche che tu proponi – con una certa sicumera – tendano ad essere generalmente strampalate e nocive. Come ritengo sia stata assai strampalata, e assai nociva, la (mai troppo) breve stagione gialloverde. Che effettivamente mi pare si sia distinta per un ricorso senza precedenti all’approssimazione, al dilettantismo e all’errore. Poi ognuno ha i suoi gusti.

          Su altre cose – le sanzioni contro la Russia, la chiusura domenicale dei supermercati in questo periodo – la pensiamo in modo analogo (e anche in materia di tovaglie, piatti e ristorazione in genere 🙂 ).

          • Peucezio says:

            Z.,
            tuttologo non è che voglia dire granché.

            O, meglio, sarebbe fondata se io mi mettessi a parlare di argomenti specialistici in ambiti che non mi competono.
            Ma io parlo di società, di costume, di orientamenti etici, religiosi, di politica (ma non dei suoi tecnicismi, ma di aspetti ideologici).
            Questi sono argomenti su cui ognuno può dire la sua, perché non sono argomenti tecnici.

            Peraltro proprio non capisco la tua logica.
            Se fosse come dici tu, qui dentro non dovremmo parlare proprio (né Miguel potrebbe scrivere i suoi post, se non parlando di lingue orientali), anzi, in generale non esisterebbero blog se non di argomento tecnico, gestiti da specialisti.

            • Z. says:

              Chiunque può dire la sua su quel che vuole. Siamo un Paese libero.

              Comunque hai capito 😉

              • Peucezio says:

                Non ho capito però se hai capito tu.

                A me sembra di essere stato molto chiaro e limpido.

          • Peucezio says:

            Tra l’altro,
            e questo forse è proprio il cardine della questione che ci divide,
            in linea di massima ciò che vi vede più distanti dalle mie posizioni riguarda orientamenti di valori, che non hanno nulla non solo di tecnico, ma direi, di pratico.

            Mi spiego meglio: una società, un governo, un regime può concepire delle soluzioni rispetto a una serie di questioni pratiche che riguardano la vita dei suoi cittadini.
            Ma la scelta per esempio fra liberalismo laicista e teocrazia non ha nulla di pratico, ma riguarda i fondamenti etici che una società decide di darsi.
            E non esiste argomento tecnico al mondo che può dimostrare che la Repubblica Islamica dell’Iran (che grosso modo è il mio modello di riferimento) sia meglio o peggio della repubblica francese.
            Lo stesso si può dire delle scelte legislative su divorzio, omosessualità, famiglia, ecc.
            Poi uno può dire che l’Iran funziona peggio della Francia. Ma è un’altra faccenda: se vuoi analizzare come mai l’Iran funziona peggio della Francia in molti settori, dovrai chiamare in causa la sua organizzazione materiale, non certo la teocrazia islamica.
            Poi uno può dire che gli stati laicisti in genere sono anche i più avanzati sul piano dell’organizzazione materiale per una serie di cause storiche, sociali, ecc., ma questo è un altro punto ancora e comunque è un giudizio a posteriori; e semmai si potrebbe dire che sono la ricchezza e il progresso sociale a produrre in genere una nazione laica e non viceversa, ma si entrerebbe in un discorso deterministico e allora tanto varrebbe non propugnare nulla, non votare e non agire, perché il mondo è determinato.
            Ma siccome ci siamo dentro, scegliamo continuamente e le nostre scelte di valori non hanno nulla di tecnico.

  26. Peucezio says:

    MT e Z.,

    bene, spiegatemi la vostra alternativa.

    • Z. says:

      a cosa?

      • Peucezio says:

        Z. says:
        25/03/2020 at 10:18 pm

        MT,

        — Veramente io sono il primo a desiderare un’alternativa al mondo attuale. Per questo denuncio regolarmente le false alternative. —

        Mi associo, in buona sostanza. Ma l’ho già scritto tempo addietro.

        • Z. says:

          Non ho capito… ti riferisci a un ambito in particolare o devo proprio descriverti il mondo come lo vorrei in un commento su questo blog?

          magari ne riparliamo domani, via 🙂

          • Peucezio says:

            Quando vuoi.

            Ma non in privato: troppo facile 🙂
            Sono generoso, non voglio essere il depositario esclusivo dei segreti di Z.!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ti assicuro che quando ce l’avrò pronta l’alternativa organica al nostro mondo farò in modo di darle massima diffusione.

      • Z. says:

        Scriviamola a quattro mani. Se verranno fuori troppe fesserie, almeno ci smezzeremo la colpa!

        • Peucezio says:

          Allora, mettetevi d’accordo,
          l’esistente vi piace o non vi piace?

          E se ritenete che proporre un’alternativa non sia alla vostra portata, non pigliateci per il culo: vuol dire che la ritenere velleitaria e inattuabile e che quindi aderite all’esistente.
          E in tal caso non dite che l’esistente non vi piace.
          O l’una o l’altra!

          Ma sappiate che aderire all’esistente significa dare una giustificazione etica alla miseria e alla denutrizione in Africa, alle guerre, ecc. ecc.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Questo non vuol dire che dobbiamo avallare qualsiasi stronzata venga detta.

            • Peucezio says:

              Cosa c’entra.

              Non ho ancora capito la risposta.

              L’esistente vi va bene, SÌ, NO.

              E se NO, qual è l’alternativa che proponete?

            • PinoMamet says:

              Non sono chiamato in causa, quindi rispondo lo stesso 😉

              1- non credo che l’alternativa sia tra “l’esistente” (che non so cosa sia) così, in blocco, formato famiglia, e il “non esistente”.
              Probabilmente Z., Mauricius ecc., come tutti quanti, avranno delle modifiche da proporre alla politica-società-economia attuali.
              Sono quasi sicuro che, stringi stringi, una volta sentitele ci troveremmo tutti d’accordo, tu compreso.

              2-a me l’esistente va bene così.
              In alternativa, c’è il mio partito Italia Anni Sessanta…

            • PinoMamet says:

              Invece non mi hai ancora risposto su quale dei “due Fascismi” ti piaccia!!

            • Z. says:

              Rispondo io per Ezio: il fascismo regime. Mi pare l’abbia scritto spesso!

            • PinoMamet says:

              Mah… de gustibus…

              io capirei il Fascismo dei primordi- squadrismo, manganellate, bestemmie! vitalismo! Bang zum zum taratapùm! Camionette, pugilato, botte!

              Il giovanilismo dei giovinastri, insomma.

              Almeno è vitale.

              Il rispetto per la legge e l’ordine, le adunate in divisa, il conformismo, il Concordato, mi fanno proprio schifo.

              ma a dire il vero non vedo una vera e propria cesura tra le due fasi, e la seconda mi sembra ampiamente figlia della prima…

            • Peucezio says:

              Pino,
              “Probabilmente Z., Mauricius ecc., come tutti quanti, avranno delle modifiche da proporre alla politica-società-economia attuali.”

              Va bene, sentiamo queste modifiche allora.

              Io sto ancora aspettando.

              Finora non ho sentito nulla di nulla se non la velleitaria e astratta affermazione per cui non sarebbero contenti dell’esistente (anche se, quando si parla di singole cose, Z. è d’accordo il 100% delle volte, Mauricius il 90% circa).

              • Z. says:

                E’ che altrimenti Jean-Claude non viene più a cena sul mio iòtt ormeggiato a Rue Charlemagne a BXL…

              • Peucezio says:

                Alla fine, quando si arriva alla pars construens, te ne scappi sempre con le battute.

                Oppure semplicemente taci, come quando ti ho chiesto la tua visione politica (che non è il partito che voti, quello lo sappiamo).

              • Z. says:

                Scusami, uno mi assegna un temino “raccontaci del mondo che vorrei” e io dovrei prendere la cosa sul serio?

                E andiamo 🙂

              • Peucezio says:

                Che cazzo ci vuole?

                E poi è così difficile dire se si è liberali, socialdemocratici, insomma, che visione politica si ha?

                Seriamente, è molto irritante sentire uno che fa sempre critiche e ironia sugli altri, anche con una certa arroganza, e si rifiuta di dire la sua visione delle cose, quasi come a dire: “io sono troppo superiore, non mi abbasso nemmeno a dirvela…”.

                E ti conosco abbastanza per sapere che non sei così amorfo e ottuso da non avere idee sulla realtà e sulla politica.

              • Z. says:

                Dai, potrò risultare antipatico. Ma l’arroganza non rientra nei miei molti difetti 🙂

              • Z. says:

                (comunque, se è sufficiente socialdemocratico, allora in effetti sono sostanzialmente socialdemocratico. O qualcosa che ci assomiglia. Temevo dovessi svolgere un elaborato più organico…)

              • Peucezio says:

                Z.,
                sì, devi svolgerlo.
                Almeno una decina di righe 😛

                Sì, sei arrogantello anzichenò… 😛
                Almeno qui dentro.

              • Peucezio says:

                Ma un po’ lo sono anch’io.

                Ma io ne sono titolato, perché io posseggo la Verità 😛

              • Z. says:

                No, onestamente non mi pare…

                Non mi sento superiore a te, né a nessun altro qua dentro. Non vi disdegno. Vi ritengo anzi più eruditi e istruiti di me (in particolare invidio la tua cultura in ambito linguistico).

                Vi prendo in giro, di quando in quando. Ma è perché vi voglio bene.

                E soprattutto, se a certe domande non rispondo, non è altezzosità. È che non so rispondere!

              • Z. says:

                Poi, andiamo, mi conosci. Faccio battute moleste, specie verso chi ordina un chinotto per l’aperitivo, ma sono consapevole dei miei limiti 🙂

              • Peucezio says:

                Z.,
                ci sono cose che non riguardano come ti senti, ma come vieni percepito.
                E queste te le possono dire solo gli altri 😛

                Magari arrogante no, saccente sì.
                Ti nascondi dietro la battuta, ma la tua battuta è liquidatoria, presuppone una certa supponenza (non ti offendere).

                Dovrei farmi pagare prima o poi per i feedback che do: mi tocca fare lo psicologo e lo specchio di tutti! 😀

              • Peucezio says:

                E, lasciami dire, continuare a dire che gli altri dicono cazzate, senza prendersi il disturbo di sbilanciarsi a dire la propria è oggettivamente irritante.

  27. habsburgicus says:

    credo che a questo punto, ammesso che riusciamo a uscirne, si debba porre per il futuro questo paletto, magari con un emendamento costituzionale, anzi due
    il 1°, “è fatto assoluto divieto di fare nel futuro alcun taglio alla Sanità, sotto qualsivoglia pretesto o allegando presunti obblighi derivati dalla partecipazione della Repubblica a organismi sovranazionali”
    il n° 2 “chi osasse anche solo proporre un taglio alla Sanità, è colpevole ipso facto di Alto Tradimento e attentato alla Costituzione”
    parlo della Sanità, non del resto..io sono contro i tagli ma ammetto che in altri campi si possano (forse) difendere, così Francesco o’ liberista sarà contento
    ma nella Sanità NO..
    gli italiani stanno purtroppo subendo sulla propria pelle in modo estremo i tagli fatti da governi infami !
    mai più !
    (ammesso che ci sia un futuro..cosa di cui purtroppo non sono così certo..e vorrei esserlo !)

    • mirkhond says:

      Concordo.

    • Z. says:

      I politici che hanno votato i tagli – di qualsiasi partito siano – saranno pur stati eletti da qualcuno.

      E così i politici locali, che garantiscono a me la migliore sanità regionale del Paese e a voi la possibilità di usufruirne (augurandomi ovviamente che mai ne abbiate bisogno).

      Nel bene come nel male, i politici sono lì perché ce li mandiamo noi.

      • mirkhond says:

        Quali sono i partiti che oggi si battono per una sanità pubblica e unica in tutto il territorio italiano?

        • Z. says:

          Non saprei. Del resto, un partito che volesse distruggere la nostra sanità regionale rendendola centralizzata e malconcia come spesso è altrove lo voterei malvolentieri.

      • Peucezio says:

        Sì, ma non c’è il vincolo di mandato e comunque l’avrebbero fatto tutti, perché lo imponeva l’Europa, l’euro, la crisi conseguente alla globalizzazione, alla finanziarizzazione dell’economia, il dogma neoliberista e tutto il resto.

        Facciamo così: si possono fare tagli alla sanità solo previo referendum.

        • Z. says:

          La vedo dura…

          Non solo per ragioni di tecniche (referendum e bilancio non vanno d’accordo).

          Anche perché non credo si possa, nei fatti, vietare al legislatore di diminuire gli stanziamenti in un settore e aumentarli in un altro (o ridurre le previsioni di entrata).

          • Peucezio says:

            Ma infatti continueranno a farli indisturbati.

            Però per esempio si potrebbe mettere in costituzione una cosa del tipo che per la sanità non si può spendere meno di tot percentuale del PIL.
            Ovviamente non faranno neanche questo, ma forse giuridicamente starebbe più in piedi. No…?

          • Z. says:

            Il PIL (Francesco mi corregga se dico grosse castronerie) è una misura del valore di mercato dei beni e dei servizi prodotti in un dato arco temporale.

            Non equivale al totale delle entrate del Paese, insomma. E’ un indicatore differente.

            A parte questo, non credo che sia fattibile definire per legge quanti fondi debba ricevere un dato settore. Politicamente, dico, prima ancora che giuridicamente.

            E a parte anche questo, continuo a pensare che tante delle cose che sentiamo dire in questi giorni (troppi tagli, troppa evasione, troppa frammentazione etc.) siano ragionevoli, condivisibili, e anzi molto importanti. Ma non determinanti quanto il fatto che viviamo una situazione senza alcun precedente.

            Al mondo di domani forse sarebbe bene pensarci domani. Anche se è vero che pensare oggi al domani è un modo per accettare quello che stiamo vivendo oggi.

  28. Moi says:

    … una volta, per moltomeno di unaMorìa Sanitaria, Mario Monti sarebbe stato smitragliato sottocasa dalle BR !

    … e il TED dei SuperMinds UltraLiberisti del Forum Assago (o dove cazzo è) avrebbero subito, sempre dalle BR, un Trattamento Bataclan !

  29. daouda says:

    “Nei giorni scorsi”, ha ricordato Gabrielli, “avevo sottolineato l’esigenza di misure più efficaci e il Governo ha fatto un nuovo decreto che, all’articolo 4, introduce un quadro sanzionatorio diverso. I comportamenti scorretti potranno venire sanzionati con l’articolo 452 del Codice penale, che punisce i comportamenti colposi con una pena fino a 12 anni di reclusione”.

    Il capo della Polizia ha proseguito così: “L’articolo 4 stabilisce che non c’è più un reato penale ma un comportamento sanzionabile con un’ammenda, che va da 400 a 4000 euro e sarà aumentata di un terzo qualora si usino veicoli. C’è poi una sanzione specifica per violazione di quarantena, con l’arresto da 3 a 18 mesi sanzione e il pagamento da 500 a 5mila euro”.

    e quinti?

  30. Moi says:

    il quieto vivere è grazie agli ignoranti che esiste.

    Daouda

    ————————-

    https://www.youtube.com/watch?v=1bmDYEthTgY

    😉

  31. Moi says:

    @HABSBURGICUS / TUTTI

    Coronavirus, ora le escort ricevono col termoscanner

    Ma il settore è in calo. Stangata per le prostitute in strada, ormai rare sulla Salaria

    https://www.iltempo.it/roma-capitale/2020/03/12/news/coronavirus-escort-prostitute-termoscanner-crisi-salaria-roma-mercato-sesso-1293818/

    • habsburgicus says:

      @Moi
      Coronavirus, ora le escort ricevono col termoscanner

      alcune escort fanno pure “ben altro” 😀 invitano a trovare l’inghippo per andare “legalmente” da loro 😀
      leggi/leggete questo annuncio (col permesso del Gran Censore Miguel :D) https://www.escortforumit.xxx/accompagnatrici/ELENA%20SQUIRTY%20SLAVE-97217?from=regular_list
      capite ora perché metodi “asiatici” sono impossibili in Italia ? 😀 malheureusement, eh..un “regime nordcoreano” di 15 gg, fatto da Nord Corea, forse avrebbe avuto effetti, chissà

      • Moi says:

        SE (!?) il Diritto è una Scienza Bazzocca 😉 i “Ssienz’iè” 😉 i én Zeta, Roberto & Mauricius …

        … a Lor EminenzeGrigie il Redde Rationem su Costei (ma mi sa che verrà rimosso abbastanza in fretta, un annuncio così!)

        • Moi says:

          ” bazòch ” è il dialettale per “bazzotto” … come spesso accade, l’ italianizzazione del dialetto NON si sostituisce all’ Italiano, bensì vi si aggiunge per significati più “triviali” ! … Per cui “bazzotto” si dice dell’ uovo, mentre “bazzocco” indovinate per cosa ! 😀

          • Moi says:

            o cmq si aggiunge con valore d’ intensificazione di significato … ad esempio, il verbo “stringere” è “strichèr” , ma italianizzato in “striccare” viene percepito come “stringere + con forza” …

      • Roberto says:

        È una puttanata!

        • Moi says:

          SE Miguel consente (rimuovendo il nome, anche se probabilmente sarà d’arte …nonché ovviamente il recapito) _ così vediamo concretamente la “Scientificità” del Diritto _ copincollo il link di Habsburgicus , visto che probabilmente la pagina ha le ore contate :

          Costei che in una Società NON-Liberal mi sa che sarebbe già stata arrestata … invece qui potrebbe (!!!) avere chi abitualmente la frequenta in Auto Blu !

          il tutto maiuscolo è in originale, per ovvi motivi dimantenimento di “attention span” ! … “QUESTO” fate prima a leggerlo di “questo” !

          ———————

          CIAO PIACERE Xyz Zyx, ITALIANISSIMA, 37 ANNI, IMPRENDITRICE….PUOI VENIRE DA ME PER FARE UNA VALUTAZIONE DELLA TUA AUTO O ACQUISTARE UN’AUTO E POI GIOCARE, OPPURE AFFIANCO ALL’UFFICIO E CASA MIA, VI È UNO STUDIO MEDICO H24 TI FAI UNA VISITA E POI UNA SCOPATA GIOCOSA CON SQIRTA…TA…

          ” POSSO RAGGIUNGERTI A ROMA CITTA’, CIVITAVECCHIA, FROSINONE O TERNI, A TUO CARICO IL TAXI.

          PUOI VENIRE DA ME IN TAXI, i TAXI NON VENGONO FERMATI, PERCHÈ LAVORANO SE CIRCOLANO, HO PURE CHIESTO A OGNI TAXI CHE HO PRESO, STESSA RISPOSTA DA OGNI TASSISTA, NON VENGONO VERIFICATI, NE FERMATI, PER QUELLO CHE HO POTUTO VERIFICARE! “

          ” HO FATTO L’ESAME – CORONA VIRUS – SONO NEGATIVA, SANA…ANZI SANISSIMA, SETTIMANALMENTE FACCIO IL TAPONE ALL’OSPEDALE FACENDO CODE SU CODE, SCRIVO QUESTO IN MODO CHE TU POSSA GODERTI SERENAMENTE UN MOMENTO DI GIOCO INSIEME ”

          ….MI OCCUPO DI CONTABILITA’ E A VOLTE IL MIO LAVORO UN PO’ NOIOSO, COSI’ NEL PRIVATO ORGANIZZO INCONTRI CHE APPAGANO IL MIO ESSERE FEMMINA.MI PIACE CREARE LA GIUSTA INTERAZIONE PER RIUSCIRE A…..

          ” INONDANDARTI CON TUTTO IL MIO NETTARE SQU…RTANDO ”

          ED ESSERE INONDATA DALL’ESPLOSIONE DEL TUO PIACERE. LECCARE LE PARTI INTIME MI PIACE MOLTISSIMO,sono la, MI PUOI USARE PER SODDISFARE LE TUE FANTASIE SEGRETE, IO TI SEGUIRO’ CON DEDIZIONE E DEVOZIONE, STRAPAZZAMI, SCULACCIAMI!! SENSUALITA’ E FEMMINILITA’ SONO IL MIO BIGLIETTO DA VISITA.

          ” POSSIAMO GIOCARE AL NATURALE, FACENDO IL TEST HIV IN KIT CHE SI COMPRA IN FARMACIA”

          LEGGI LELENCO DEI MIEI SERVIZI, FACCIO TUTTO NON HO LIMITI, SONO ESIBIZIONISTA DI NATURA. TI ASPETTO!!!

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        • Roberto says:

          Caro Moi,
          Non capisco bene quale sia la domanda.
          C’è un diritto ad una vita sessuale?
          No lo so, mi sembra strano
          Se c’è questo diritto è essenziale esercitarlo?
          Sicuramente no

          Ergo mi dispiace ma la tipa non lavora esattamente come non lavorano (ti faccio un piccolo estratto preso da amici miei che stanno vivendo momenti terribili) archeologi, titolari di agenzie di viaggio, camerieri, cuochi & pizzaioli, fisioterapisti,dentisti, muratori, baristi, musicisti, negozianti…

          È una tragedia nella tragedia, questa gente non lavora e quindi non guadagna nulla e lo stesso vale per la fanciulla di cui sopra

  32. Moi says:

    «All’ingresso ci sarà il controllo della temperatura con termoscanner», pubblicizza. «Misuro la febbre ai clienti», dice la donna sottolineando anche le difficoltà a pubblicizzarsi. «Ognuna fa come può. Se la prostituzione non viene legalizzata[*] non ci sono regole per la tutela della salute . Spetta alla responsabilità dei singoli», continua. «Per tutelare la salute di tutti io e la mia amica ci rivedremo quando la situazione coronavirus si sarà tranquillizzata – dice invece Sofia – io venendo da Roma non posso muovermi», conclude con l’hashtag “#io resto a casa”.

    [in questo la Colpa è incontrovertibilmente del PD dell’ Egemonia Culturale di Sx ; NDR]

    [CIT.]

  33. habsburgicus says:

    a proposito di socialdemocratici….
    il paese social-democratico per eccellenza non ha paura
    https://www.repubblica.it/esteri/2020/03/26/news/coronavirus_la_svezia_va_controcorrente_mezzi_di_trasporto_pieni_e_uffici_aperti-252380584/?refresh_ce
    è ormai quasi l’unica isola di normalità in Europa..insieme al Baltico e, credo, alla Norvegia..anche Putin sta iniziando a introdurre misure dure seppur soft per gli standard italici

  34. Moi says:

    Io di Orde di Delinquenti Abituali in giro per le strade, pronte a colpire come i Peggiori Monatti Manzoniani NON ne voglio !

    Chi le vuole, se li adotti acasa propria … nei Casali & Latifondi dei RadicalChic !

    • PinoMamet says:

      Sicuramente questo è il problema principale dell’emergenza corona-virus.

      Poi c’è quello degli zombie, e a seguire i pirati… 😉

    • Z. says:

      Moi, quello che paventi tu è precisamente uno dei rischi cui si potrebbe andare incontro se non si inizia subito con scarcerazioni selettive.

      Anche per questo sono preoccupato.

    • PinoMamet says:

      Mah, a me continua a sembrare un tema minore, sventolato per facile sensazionalismo da, suppongo, l’opposizione di destra.

  35. habsburgicus says:

    @Moi
    https://www.notizie.it/esteri/2020/03/27/coronavirus-spagna-orgia-madrid/

    gli spagnoli sono più f-dipendenti degli italici 😀 e ce ne vuole 😀
    ai popoli “latini” non si riesce mica a metterli in quarantena di pussy 😀
    unica soluzione, a livello di iper-socialdemocrazia scandinava coniugata però a un libertinismo da Woodstock :D, sarebbe creare un corpo di OSD “operatrici sessuali a domicilio”, opportunamente “tamponate” si volta in volta e dunque sicurissime, prenotabili per quel genere di servizi diciamo a un costo non basso, ma neppure estremo :D..e lo Stato, con quei soldi, dedotte le tasse e i compensi alle OSD, potrebbe pure ricavare qualcosa per creare dei posti letto per la collettività 😀

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