Decrescita ordinata

Ciò che sale prima o poi deve scendere.

Tutto dipende da come scende.

Da un pezzo, sappiamo che il sistema industriale globale è insostenibile, per mille motivi che non stiamo a ripetere.

Solo che chi ci ha investito, chi lo dirige e chi semplicemente ci lavora, non ha alcuna intenzione di smettere, anzi vuole crescere.

Questa a lungo termine, è una ricetta sicura per la catastrofe, e infatti la catastrofe, irreversibile in tempi umani, c’è già: non c’è bisogno di fare profezie improbabili su cosa succederà nel 2050, è sufficiente guardare l’isola di plastica nell’Oceano Pacifico per capire che siamo già del gatto.

Però una serie interminabile di accorgimenti permette di tenere in piedi sempre più artificialmente il tutto, e questo vuol dire che la caduta sarà repentina e brusca, una curva di Seneca.

Non abbiamo la minima idea che forma quella caduta assumerà.

Perché si tratta di una decrescita disordinata, in un sistema-mondo estremamente complesso, che si può spezzare in qualsiasi punto.

“Quando il malvagio Tito entrò nel Santo dei Santi, strappò il velo e bestemmiò.

Al suo ritorno, un moscerino gli entrò nel naso e iniziò a penetrargli il teschio. E quando morì, gli aprirono il cervello e trovarono che era diventato come un uccello che pesava due libbre”.

(Qohèlet Rabbah)

Il moscerino che in questo momento si sta diffondendo ovviamente non sarà la fine del mondo come lo conosciamo, ma ci aiuta a capire alcune cose molto importanti.

Innanzitutto, che l’economia di scala, il just-in-time, le concentrazioni (i congolesi scavano il coltan, i cinesi fanno i telefonini, gli americani mettono in piedi le corporation e noi italiani facciamo la pizza) fa sicuramente risparmiare soldi se tutto fila in modo smart e tutti chiudono un occhio sull’esternalizzazione dei costi.

Ma se qualcosa va fuori posto, si rivela un sistema suicida.

La crescita sostenibile, però, è una truffa. Non è nemmeno la macchina del moto perpetuo, che almeno non fa finta di andare sempre più veloce.

La decrescita felice, volontaria, va contro tutti e sette i vizi capitali (superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia), e quindi non è una soluzione  proponibile su larga scala.

Ma ciò che sta succedendo con il coronavirus ci dimostra che l’inevitabile decrescita può essere almeno ordinata.

In Cina in questi giorni, si stima che le emissioni di CO2 siano calate di 100 milioni di tonnellate, pari al 6% di tutte quelle del mondo in un anno.

Cioè, i politici di tutto il mondo stanno a discutere su come rallentare la crescita delle emissioni, senza concludere niente; ed ecco che addirittura diminuiscono. Poi ovviamente riprenderanno col botto, ma intanto sappiamo che ridurre è davvero possibile.

In un contesto certo difficile, ma comunque strutturato, senza le guerre civili e le carestie che di solito accompagnano passaggi di questo tipo.

Passiamo all’industria automobilistica: ovunque vedi un disastro, c’è (anche) lei, dalla guerra in Iraq, alla cementificazione del suolo della Toscana che crea siccità e alluvioni, alle polveri sottili nell’aria.

Ma ecco che anche qui abbiamo un’inattesa (e certo passeggera) decrescita ordinata, con un accorto intervento dall’alto che evita stragi.

Stiamo sempre parlando di piccoli esempi virtuosi in un contesto assai cupo.

Però fa piacere alzarsi la mattina e leggere:

“Vuoti anche l’hub logistico di Ceva a Somaglia e la Mta, che fornisce fusibili, centraline e morsetti a molti grandi produttori automobilistici. La chiusura di quello stabilimento, ha avvertito oggi l’azienda, vuol dire guai seri non solo per il gruppo Fiat Chrysler ma anche per gli altri big europei: senza quei componenti dal 2 marzo potrebbero chiudere gli stabilimenti Renault, Bmw e Peugeot di mezza Europa e se la serrata continuerà ne risentiranno anche Jaguar Land Rover, Iveco, Cnh e Same. L’azienda teme “conseguenze irreparabili” e lunedì pomeriggio ha chiesto di poter far lavorare circa 60 persone “su un’ingente area coperta di 40.000 metri quadrati e previa verifica quotidiana dello stato di salute di ogni lavoratore”.”

 

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84 Responses to Decrescita ordinata

  1. La Toscana in due mosse:

    1) Investire TUTTO sul turismo, a discapito dei residenti, dell’ambiente, del costo della vita e degli affitti, del traffico…

    2) LAMENTARSI quando qualcosa va male:

    “Coronavirus e turismo: in Toscana chiesto lo stato di calamità
    Coronavirus e turismo: in Toscana chiesto lo stato di calamità
    lunedì 24 febbraio 2020 ore 15:19 | Economia
    foto Agenzia Dire
    Confcommercio, appello alle autorità: “Siano adottate misure valide a sostenere le aziende in questo periodo”. Confesercenti: “Gite scolastiche, 2 milioni in meno di presenze”. Cna: “Problemi per la pelletteria”

    (DIRE) Firenze, 24 feb. – Confcommercio Toscana e le federazioni regionali del turismo (Confturismo, Federalberghi per le strutture ricettive, Fipe per i pubblici esercizi, Fiavet per le agenzie di viaggio, Faita per i campeggi e Res Casa per le case vacanze) chiedono alle autorità. in virtù dell’eccezionalità della situazione, di “dichiarare lo stato di calamità, adottando misure valide a sostenere le aziende in questo periodo, come la moratoria sui mutui, lo slittamento del pagamento dei tributi e delle rate della rottamazione ter in scadenza il 28 febbraio”. In questa fase, infatti, “guardiamo con grande apprensione a quanto sta accadendo per l’emergenza Coronavirus, anche per l’impatto devastante che sta avendo e avra’ sulla nostra economia”.

    Per l’associazione “le giuste misure di sicurezza imposte dalla necessità di arginare il contagio, aggravate dall’effetto psicosi che si sta scatenando in questi giorni, stanno producendo risultati devastanti per l’unico comparto che anche nella nostra regione sta dimostrando negli ultimi anni di reggere la crisi, sostenendo occupazione e produzione di ricchezza. Uno stop alla crescita del sistema turistico, che vale da solo oltre il 10% del pil toscano, senza contare l’indotto che produce, significa perdere una parte importantissima della nostra economia”, scrivono le associazioni di categoria.”

  2. mirkhond says:

    La decrescita pur necessaria se si vuol salvare la Terra, sarà però una tragedia per i 9/10 dell’umanità ormai non più abituata ad una vita austera e meno complicta della nostra.
    Oggi abbiamo cose che solo una o due generazioni prima se le potevano solo sognare.
    Eppure la nostra è una società fragilissima in cui basta un black out e tutto salta, noi per primi.
    Come faremmo a riprogrammare la nostra vita senza più internet, smartphone, automobili, mezzi pubblici?
    Come potremmo tornare ad una vita preindustriale per la quale non siamo attrezzati e verso cui non abbiamo ricordi ne personali ne famigliari?
    La magior parte di noi, uomini tecnologici semplicemente si estinguerebbe e forse questo è il destino di civiltà che hanno raggiunto tutto ciò che è umanamente possible raggiungere e non hanno più ragione di esistere.
    Il mondo del futuro apparterrà ai popoli giovani, abituati a sopportare le privazioni e più ricchi di fede in Dio e di fiducia in un domani non ricco, ma in cui si ha la capacità di sopravvivere con poco.
    Che se vogliamo è l’insegnamento che possiamo trarre dai racconti biblici dell’Esodo.

    • Francesco says:

      1) la nostra società è molto complessa ma non so quanto sia fragile, ha notevoli capacità di ripararsi e ripartire

      2) io inizierei a riprogrammare senza automobili, facciamo un passo alla volta. anche se non mi piace rinunciare alla libertà di muovermi senza dipendere da altri – o meglio dipendendo molto poco da altri

      3) tornare alla vita preindustriale? forse ci riuscirebbe una minoranza di africani e i selvaggi dell’Amazzonia che piacciono tanto scriteriatamente alla Chiesa cattolica ufficiale

      4) chiamali popoli giovani se vuoi … ammesso che riescano a non fare la fine dei kulaki, le armi le abbiamo noi tecnologici e immagino che prima di morire faremo di tutto e anche di peggio

      5) mi mancheranno solo le leggende sulle ricchezze della città e le spedizioni alla loro ricerca

      • mirkhond says:

        “3) tornare alla vita preindustriale? forse ci riuscirebbe una minoranza di africani e i selvaggi dell’Amazzonia”

        Mi sembra che stiamo dicendo la stessa cosa.

    • paniscus says:

      La magior parte di noi, uomini tecnologici semplicemente si estinguerebbe e forse questo è il destino di civiltà che hanno raggiunto tutto ciò che è umanamente possible raggiungere e non hanno più ragione di esistere.
      Il mondo del futuro apparterrà ai popoli giovani, abituati a sopportare le privazioni e più ricchi di fede in Dio e di fiducia in un domani non ricco, ma in cui si ha la capacità di sopravvivere con poco.

      ————-

      Non riesco veramente a capire cosa c’entri la disponibilità di tecnologie comode con la fede in Dio.

      Pere esempio, il mondo è strapieno di musulmani osservantissimi, che sarebbero genuinamente favorevoli all’imposizione della legge islamica a tappeto in tutto il mondo… ma che non hanno nessun problema a stare tutto il giorno abbarbicati allo smartphone, né a consentire alle loro figlie adolescenti di fare altrettanto.

      • Peucezio says:

        Lisa,
        dagli il tempo.

        Almeno, finora è stato così: il benessere produce materialismo e secolarizzazione.

        Bisogna vedere cosa sarà in futuro: se le tecnologie del futuro magari si sposeranno bene con nuove forme di irrazionalismo o anche con le religioni storiche serie.

        C’è anche da dire che le tecnologie del passato anche recente servivano a migliorare la vita materiale, le ultime soprattutto a facilitare enormemente, su altri ordini di grandezza, lo scambio di informazioni, quindi effettivamente potrebbero, in prospettiva, avere un impatto diverso.

        Insomma, treni, automobili, lavatrici e frigoriferi producono senz’altro l’ateismo. Lo smartphone è da vedere.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il materialismo è iniziato nel Settecento, quindi in epoca preindustriale, all’interno del ceto intellettuale. Stava anche iniziando nel tardo periodo classico, quando negli dei il ceto intellettuale non ci credeva più, ma lì nel vuoto che si stava formando (un sistema di pensiero non più condiviso dagli intellettuali è un sistema morto) si inserirono le religioni provenienti dall’Oriente.

          • Peucezio says:

            Certo, ma perché c’erano comunque élite molto benestanti, che avevano una vita comoda.
            E nel Settecento come sai l’industria era incipiente.
            Quando ha trasformato davvero lo stile di vita, l’ateismo si è diffuso ed è diventato interclassista.

            • Mauricius Tarvisii says:

              Anche i nobili di altri momenti storici se la godevano, eppure mica perdevano la fede.

            • Francesco says:

              temo che l’illuminismo ateo sia iniziato prima dell’industria e, in larga misura, in posti diversi

              mi paiono due fenomeni molto slegati tra loro, storicamente

              non so se hanno una radice comune

          • habsburgicus says:

            @Mauricius
            un sistema di pensiero non più condiviso dagli intellettuali è un sistema morto

            d’accordissimo..è quanto -con altre parole e, forse, in modo meno chiaro di te-io sto dicendo da tempo
            ecco perché oggi la situazione del Cattolicesimo è molto, molto grave,,,perché se ha ancora (massime nel Terzo Mondo) qualche fedele entusiasta fra le masse, è del tutto isolato fra gli intellettuali, veri o presunti
            che poi, oggi, molti dei cosiddetti intellettuali -almeno in Occidente- siano dei ciarlatani, di spessore infimo, è altro discorso e ci riporta al noto adagio “mala tempora currunt” !
            a livello più secolare (non religioso quindi, “stricto sensu”) è lo stesso problema che ha la dx [per “dx” sia chiaro non intendo i liberisti liberal-radical filo-USA: intendo tutti coloro che, magari criticamente e prendendo forti distanze su determinate tematiche, non vogliono però vedere il Male Assoluto nel periodo 1922-1943 :D]
            la dx è del tutto ghettizzata e non ha futuro (offre, anche non volendolo, il “bacio della morte”..chiunque, spesso addirittura a torto, è associato con loro viene distrutto o soggetto a blackmailing :D)….
            la stesso problema invece non lo ha la sx [anche qui, per sx, non intendo il piddino medio o il genderista “liberal”, bensì chi rivendica con maggior o minore orgoglio almeno parte dell’eredità dell’ottobre 1917] che viene sì canzonata (spesso) ma non umiliata e soprattutto non è posta fuori dai confini del “lecito”…
            ecco perché, a mio umile e fallibile parere, i comunismi potranno forse un giorno (quos Deus avertat !) tornare in auge [o compagni, che eventualmente leggete..siate felici ! :D], laddove i fascismi non torneranno MAI più
            rebus sic stantibus, chiaro

  3. Vedo che adesso gli italiani non possono entrare in Israele 🙂

    • mirkhond says:

      Il divieto di ingresso vale anche per gli Italkim con cittadinanza italiana?

    • PinoMamet says:

      Sì (io ero rimasto che ci fosse una specie di quarantena, non divieto di ingresso, devo ancora controllare le novità)

      vale anche per chi ha la cittadinanza israeliana, è una cosa di provenienza, ha a che fare con la salute, non con la cittadinanza…

      • Per pinoMamet

        “vale anche per chi ha la cittadinanza israeliana, è una cosa di provenienza, ha a che fare con la salute, non con la cittadinanza…”

        Ah beh certo, era ovvio! Comunque non ho i dettagli.

  4. mirkhond says:

    Dal villaggio globale ai confini blindati.

  5. mirkhond says:

    Il vallo linguistico Sarzana-Senigallia è diventato una realtà anche fattiva col cordone sanitario per la quarantena.
    Schengen di fatto è sospeso già nella stessa Italia……

    • Sì, ci sono anche ritardi notevoli nei treni.

      Ovviamente tutto ciò finirà presto e tutto tornerà come prima; ma è interessante vedere per un attimo cosa significa un mondo imprevedibile. Un po’ come quando manca la corrente e si scopre che esistono le stelle.

    • PinoMamet says:

      “Il vallo linguistico Sarzana-Senigallia è diventato una realtà anche fattiva col cordone sanitario per la quarantena.”

      Ehm, ti faccio notare che si entra e si esce tranquillamente dall’Emilia-Romagna
      (sono state chiuse le scuole e i musei per una settimana, tutto qua…)

      e che comunque, anche fosse come dici tu, l’effetto principale sarebbe quello di isolare milioni di emilianiromagnoli di origine pugliese, campana, calabrese ecc. dai loro parenti “di giù”….

      • mirkhond says:

        Mico sto dicendo che la cosa mi rende felice. Al contrario!
        Adesso vedo svanire le già flebilissime speranze di un eventuale viaggio in Liguria o in Piemonte!

      • PinoMamet says:

        MI’, ripeto: si entra e si esce.

        Credo che non si possa entrare in una mezza dozzina di comuni di Lombardia e Veneto.

        Ci sono in effetti due ricoverati per coronavirus nell’ospedale del mio non-capoluogo, entrambe provenienti da Codogno, che è uno di quei comuni.

        Sta’ tranquillo…

        • mirkhond says:

          Il nostro governatore ha ordinato ai pugliesi di ritorno dalle aree contagiate di farsi visitare negli ospedali.

        • PinoMamet says:

          Vabbè, basta che non vai a Codogno o a Casalpusterlengo…

          del resto non ti perdi niente! 😀

  6. (ANSA) – LONDRA, 25 FEB – La Gran Bretagna impone da oggi “l’auto-isolamento” per 14 giorni a scopo precauzionale a tutti coloro che arrivano dal nord Italia (a nord di Pisa, Firenze e Rimini) e presentino sintomi “anche leggeri” d’un potenziale contagio da coronavirus. E la quarantena obbligata anche senza sintomi di sorta, per lo stesso periodo di tempo, per tutti coloro che arrivino dai paesi della Lombardia e del Veneto isolati su decisione del governo italiano. Lo si legge nelle indicazioni aggiornate dei suggerimenti del Foreign Office

  7. E’ interessante (e anche naturale, stiamo parlando di un comportamento paradossalmente universale):

  8. roberto says:

    se vi interessa anche da noi in ufficio chiedono a chi rientra (qui c’erano le vacanze di carnevale) dalla “zona rossa” italiana di stare a casa

    ora un problema. una delle mie assistenti è rientrata giovedì proprio dalla “zona rossa”. solo che venerdì abbiamo fatto più di un’ora di riunione chiusi in quattro nello stesso ufficio. che facciamo? io ho già detto al mio capo che mi sento appestato e preferisco rientrare, ma mi ha risposto una cosa che non posso riportare davanti ad occhi innocenti

    (nel frattempo ho giocato una partita a basket, e sono stato al palazzo dello sport a vederne un’altra, direi che la peste l’abbiamo propagata per benino)

  9. Ma credo che ci sia da una parte un’enorme esagerazione mediatica (in fondo, la Notizia è sempre drammatica per definizione), però è anche interessante vedere tanti fenomeni di cui abbiamo letto in passato,che emergono spontaneamente.

    Ad esempio su Ebay pare che giri questo:

    • roberto says:

      io ne ho una piccola scorta a casa (sono anni che ne compriamo ed usiamo regolarmente), mi dai un’idea
      🙂

      • Francesco says:

        porca di quella puzzola! mentre qui si dibatte del Destino del Mondo e delle Questioni Fondamentali, il mio scriteriato ottimismo non mi ha fatto fare scorta di Amuchina, il nuovo bit-coin

        adesso devo crearmi una identità fittizia e fingere di vendere, facendo un prezzo esoso ma non troppo così da spingere a pagare in anticipo

        poi non mando niente e faccio arrivare i caramba a casa di … come si chiama quella antipatica diventata VP dell’Emilia Romagna?

        mi serve solo un c/c in un paradiso fiscale, tipo a Londra

        😀

    • paniscus says:

      un presunto “igienizzante contro batteri” dovrebbe essere efficace contro un virus?

      • roberto says:

        credo che il tipo che ha fatto l’annuncio su e-bay non abbia fatto attenzione a cosa c’è scritto sull’amuchina che, leggo sul loro sito, dovrebbe andar bene per tutto, comme immagino tutti i disinfettanti per mani in giro

        http://www.amuchina.it/prodotti/cute/amuchina-gel-x-germ-disinfettante-mani/#

      • roberto says:

        comunque è curiosa la cosa dell’amuchina.
        tutti gli italiani la conoscono ma non esiste in nessun altro posto
        (noi usiamo una cosa che si chiama sterilium gel)

        • paniscus says:

          Che sia messo a verbale che, sui banchi delle aule scolastiche attuali, fino a un mese fa lo status-symbol (o l’identity-symbol) irrinunciabile era la borraccia colorata per l’acqua, adesso è la bottiglietta tascabile di gel igienizzante per le mani.

      • Francesco says:

        ecco prof, la prego mi aiui: mi sbaglio o contro i virus non c’è nulla da fare? eccetto pregare, per noi seguaci di antiche superstizioni

        grazie

  10. Francesco says:

    x MM

    guarda che dedurrre che “ridurre è possibile senza guerre civili” da quello che sta succedendo è sbagliato. fino a che ci sono scorte, tutto è possibile, è quando devi produrre quello che serve senza sistemi di produzione che la realtà diventa tangibile

    io sono pessimista sul futuro delle auto ma pensa a quanti settori economici e a quanti posti di lavoro spariranno e alle conseguenze

  11. Mauricius Tarvisii says:

    E’ ordinata finché la gente a casa ha di che vivere. Poi non so quanto resta ordinata…

  12. Per Paniscue e Pino Mamet

    Uno dei grandi Motori dell’Economia, le Gite Scolastiche!

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/25/coronavirus-per-le-agenzie-viaggi-il-macigno-delle-gite-da-rimborsare-le-compagnie-aeree-straniere-si-rifiutano-di-contribuire/5716846/

    È il turismo il comparto che, oltre all’impatto immediato, rischia di soffrire più a lungo le conseguenze del coronavirus. Federturismo per ora ha rinunciato ad aggiornare la stima delle perdite, perché il conto delle cancellazioni sale di ora in ora. Nel breve termine, però, le agenzie viaggi devono fare i conti con un aspetto specifico: la cancellazione delle gite scolastiche, che il governo ha sospeso fino al 15 marzo per le scuole di ogni ordine e grado con diritto ad ottenere il rimborso delle quote già versate.

    “Il danno per le imprese è gigantesco”, racconta Ivana Jlenic, presidente della Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo (Fiavet) che riunisce 12mila operatori con circa 44mila occupati. “Hanno pagato i biglietti e ora devono restituire i soldi alle famiglie, ma le compagnie aeree straniere a partire da Ryanair si stanno rifiutando di rimborsare le cifre incassate. Si giustificano con il fatto che hanno sede all’estero e dunque appartengono a legislazioni diverse. Abbiamo chiesto alla ministra Paola De Micheli di intervenire: occorre che la situazione venga affrontata prima possibile. Ci sono società esposte per centinaia di migliaia di euro, fino a 1 milione. Rischiano di chiudere”. Ma quante sono le imprese coinvolte? “In ogni piccolo centro c’è una scuola e ognuna si rivolge all’agenzia più vicina. Il problema riguarda quasi tutti i nostri associati”.

    Secondo la vicepresidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli “solo il settore delle gite scolastiche muove un business da 316 milioni, ma è la punta dell’iceberg. Stiamo annullando ogni manifestazione, ogni convegno, ogni vacanza non solo nelle zone focolaio ma in tutte le regioni italiane anche quelle dove non c’è nessun caso. Sono purtroppo coinvolti tutti settori dell’attività produttiva: alberghi, ristoranti, tour operator, trasporti ma anche parchi a temi e meeting. E alle migliaia di cancellazioni, si aggiungono le mancate prenotazioni per tutto il secondo semestre 2020, normalmente già a buon punto in questa parte dell’anno”.

    • PinoMamet says:

      Da comunicazione di ieri mi risultavano sospese fino al 10 Marzo… qui leggo il 15, vabbè.

      Il punto è che secondo me non si andrà oltre, con la sospensione, proprio per evitare che qualcuno abbia l’idea di chiedere un rimborso al Miur (campa cavallo) e per il danno alle imprese segnalato giustamente dall’articolo, oltre che al danno per i genitori.

      Io lavoro nell’indirizzo scientifico e linguistico, attualmente; nel linguistico, sono in ballo delle permanenze-scambio scolastico all’estero di circa una settimana, in Germania e in Inghilterra, e molte famiglie hanno fatto già qualche sacrificio per racimolare la cifra (non piccola);
      potete immaginare la gioia di vedersela sparire senza nemmeno che il figlio abbia messo piede fuori d’Italia…

      quindi sicuramente ci saranno disagi e perdite ma escludo che il Ministero prolunghi oltre la sospensione delle gite.
      Spero di non sbagliarmi, ma ho l’impressione che il Ministero attualmente sia piuttosto “dilettantistico”.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Tutto sta venendo gestito a cazzo di cane attualmente, a tutti i livelli.

        • Peucezio says:

          🙁

          E io che devo sopportare Milano trasformata in un mortorio e magari non serve a niente…
          Mi sono saltati già due eventi di quelli belli, che mi rilassano e mi migliorano la qualità della vita.

        • Peucezio says:

          Mauricius,
          ma dimmi una cosa:
          secondo te come andava gestito?
          Io non sono riuscito a formarmi un’idea.

    • Peucezio says:

      Le gite scolastiche…

      L’altro giorno ero a Roma, nella suggestiva Basilica di San Marco, non a caso contigua a Palazzo Venezia.
      C’era una scolaresca, forse francese: potevano avere massimo sui 10-11 anni.
      Io a quell’età non capivo niente di arte eppure in molte cose sono stato precoce.
      Per carità, erano educatissimi, anzi, si sentiva qualcuno, un loro insegnante o qualcosa del genere, che gli diceva continuamente “shhhht”, facendo molto più casino lui!
      Ma, poverini loro e poveri noi che ce li troviamo fra i piedi in luoghi così belli!
      E’ sadismo e al tempo stesso quasi profanazione della bellezza!

      A parte le permanenze-scambio all’estero che dice Pino, che hanno un’altra funzione (che sarebbe esplicata se ognuno fosse mandato in un contesto comppletamente privo di suoi connazionali, ma in genere li mandano in due o tre alla volta nello stesso posto, parlano fra loro e non imparano niente), le gite scolastiche non andrebbero fatte in luoghi con una qualche valenza culturale, ma in luoghi di puro divertimento! I ragazzi già studiano tutto l’anno: fateli svagare e basta!

      • PinoMamet says:

        Beh, in realtà non è molto diverso da come auspichi tu:

        i ragazzi sono ospitati da famiglie di liceali locali, quindi (in teoria) almeno lì parlano la lingua del luogo;
        fanno lezione o attività scolastica con i ragazzi del posto (e lì a volte capita ci siano due o tre ragazzi italiani per classe, ma- l’ho visto io quando andai in Germania- sono invitati a parlare la lingua locale e dispersi in mezzo ai compagni locali, almeno quasi sempre)

        e poi hanno un sacco di tempo libero che si gestiscono con il compagno di famiglia “adottiva” e i compagni della scuola locale, come gli pare.

      • paniscus says:

        “e gite scolastiche non andrebbero fatte in luoghi con una qualche valenza culturale, ma in luoghi di puro divertimento! I ragazzi già studiano tutto l’anno: fateli svagare e basta!”
        ———

        Se devono fare delle vacanze solo per svagarsi, non vedo perché debba pensarci la scuola a organizzargliele: che se le smazzino le loro famiglie, no?

        • paniscus says:

          Aggiungo che il concetto secondo cui “i ragazzi studiano tutto l’anno” e non hanno tempo di svagarsi, mi sembra quanto meno discutibile 🙂

  13. Leggo (non so se sia vero) che il viceministro della salute dell’Iran sarebbe risultato corono-positivo!

  14. Z. says:

    Ho sentito un imprenditore lamentarsi che nonostante il coronavirus deve “pagare l’IVA”.

    Ci rinuncio. D’ora in poi non obietterò nemmeno quando cercheranno di vendermi teorie sui numeri ritardatari o sull’omeopatia.

    Sono troppo vecchio e non ho più le forze necessarie 🙂

    • Mauricius Tarvisii says:

      Voleva dire che deve pure versare l’Iva incassata dai suoi clienti invece di tenersela per sé.

      • Z. says:

        Sarei per accontantarlo: inversione contabile per tutti. Niente più IVA da versare allo Stato!

      • Z. says:

        (rectius: riversare)

      • Francesco says:

        non è un semplice sofisma? per vendere ha dovuto mantenere il prezzo di prima, solo che l’IVA è una fetta che gli porta via lo Stato

        • daouda says:

          beh versare l’iva allo stato prevede che il datore compia il lavoro NON REMUNERATO di gabelliere. Un po’ di ragione la ha, come col sostituto di imposta.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Quindi io pago l’Iva al commerciante e lui se la tiene per sé. E questo è giusto.
          Interessante.

          • daouda says:

            sei un coglione.
            Il commerciante dovrebbe farti pagare il prezzo non ivato ovviamente se vuole evadere degnamente ma quando deve pagare l’IVA ( che si presume ti abbia fatto pagare ) fa comunque il gabelliere AGGRATISE e tu non fai un cazzo di niente.

            DU IU COMPRIS?

  15. Moi says:

    Per la Serie “Calpesti & Derisi Perché Siam Divisi” [cit.]

    … pare che sui “Sòscials” dei Terroni si siano divertiti a deridere (modello risatina con dito puntato di Nelson dei Simpson 😉 …) i Polentoni Lombardo-Veneti tenuti in Quarantena (o quel che l’è … essendo durato meno di 40 gg !) alle Mauritius !

    Però c’è stato una specie di “Karma” (per dirla con gergo da fricchettonate secolarizzate ! 😉 …) tale per cui degli Insegnanti Terroni Statali da film di Checco Zalone dal vivo speravano di fare una settimanina extra di vacanze ipso facto alla mitica “Casaddigggiù” c/o i parenti (unica località esistente sul Globo Terracqueo quando _ si fa per dire … _NON “stanno a ffaticà” ! )

    MA l’ amara sorpresa è stata che la Quarantena InterRegionale vale anche per loro “Rinnegati” del Mezzogiorno … NON solo per i Polentoni “da Ius Sanguinis” !

    … Come se al Vius potesse fregare qualcosa ! 😉

    • Moi says:

      Considerando che il Terrone Statale al Nord sputa costantemente nel piatto ove mangia e si offende se uno del Nord parla male persino dei Guappi da fiction di Saviano o degli Amici degli Amici di Mastella … direi ch’ è proprio un Karma : almeno, confinati al Nord, si lamenteranno per qualcosa di reale !

      😉

    • Moi says:

      Alcuni Terroni da Sòscials hanno visto per gli odiati Polentoni Lombardi/Veneti (almeno quelli con accento da commedia …) il Karma dello Slogan da Stadio (… ragazzi, sul serio : se volete capire il sentimento politico Italiano, guardate alle Orde da Curva negli Stadi !) “Colerosi e Terremotati ” che andava in voga negli Anni Settanta / Ottanta …

      • Moi says:

        … la detenzione alle Isole Mauricius, intendo !

      • Francesco says:

        >>> se volete capire il sentimento politico Italiano, guardate alle Orde da Curva negli Stadi

        parole sante! in birras et cannas publica Veritas

      • Moi says:

        Qualcosa di simile è stato “memato” anche da Trinariciuti che arbitrariamente han deciso che alle Maurizius abbian tenuto in quarantena dei Leghisti … he rincarano la dose dopo aver deciso che le Mauritius sarebbero un Paese di “Negri” (detto come citazione testuale Leghista quindi NON razzista …) … cosa che a me NON risulta ! … Alle Mauricius, tutt’al più, sono mix creola 😉 e chi è “Nero” lo è tipo … Sandra / Sondra dei Robinson / Huxtable , famigerata Quinta Figlia praticamente Bianca nonché
        nata già Laureata ! 😉 😀

  16. Moi says:

    Virus

  17. Moi says:

    Vittorio Feltri contro il governo: “Abbiamo fatto entrare tutti, anche il coronavirus”

  18. Moi says:

    Ci sono due Vulgate Eguali e Contrarie da Sòcials :

    Unico Vero Virus il Populismo VS Unico Vero Virus il Buonismo

  19. Comunque, la CNN ci assicura che la frontiera Italia… Germania resta aperta!

  20. PinoMamet says:

    Copio a mano dalla bacheca di un amico:

    ITALIAN CORONAVIRUS

    – No more risks than other EU countries

    -Just more prevention than other EU countries

    -Much more ITALIAN DRAMA STYLE!

    Come and visit us, our country is safe!

    Sono d’accordo con lui.

    • Per PinoMamet

      “Sono d’accordo con lui.”

      Sì, ma non lo diciamo troppo in giro, se no come si fa a camminare per Firenze tranquilli come in questi giorni?

      • Francesco says:

        guarda che se il commercio mondiale tracolla come auspichi tu, chi ti commissiona traduzioni di manuali tecnici?

        😀

        • Moi says:

          …. le CaseEditrici d’ Immunologia ? 😉

          … mica ci si può Laureare in Medicina con Youtube e Wikipedia, suppongo ! 😉

  21. roberto says:

    nel frattempo, gli eurocrati provenienti dalla zona rossa possono starsene a casa (beati loro).
    al parlamento sono ancora più realisti del re: non si limitano alla zona rossa ma a tutto il nord italia (e so di una conferenza annullata perché il relatore veniva da lecce….), immagino che prima poi ci sarà qualche lieve problema sulla rappresentazione democratica, ma pazienza…

    https://www.eunews.it/2020/02/25/coronavirus-parlamento-ue-mette-isolamento-nord-italia-negli-ultimi-14-giorni/126726

    • Moi says:

      SE un Leccese (rinnegato) sta a Milano … il Virus se ne frega , quando lui ritorna in Salento !

      Ci sono dei Terroni convinti che i Polentoni “Genetici” siano il Virus fatto persona … almeno quanto certi Leghisti possano averlo pensato dei ” Negri con l’ Ebola ” o dei “Musi Gialli con il Corona Virus” … ma ripeto : il Virus se ne frega ! … Pure delle Squadre di Calcio da giuocare a Porte Chiuse !

      • roberto says:

        non ho minimamente capito cosa vuoi dire, con chi ce l’hai; cosa c’entrano negri, ebola e cinesi con quello che ho scritto…

        (nel caso del leccese vive a lecce e non so se sia mosso da lì prima ma non glielo hanno chiesto)

  22. Moi says:

    @ MIGUEL

    Come l’ hai presa che anziché Tulsi Gabbard sarà Bernie Sanders a opporsi a Trump ?

    Cioè, un Umarell WASP Repubblicano VS … un’ ancor più (!) Umarell WASP Democratico ?!

    • Francesc0 says:

      due vecchietti, più suonati che altro

      spero che nel loro ancora lungo percorso le primarie dem riescano a bruciare quel vecchio cialtrone

      anche perchè un pò di socialismo negli USA farebbe bene ma quella specie di Achille Occhetto rischia di peggiorare l’immagine del socialismo negli USA!

  23. mirkhond says:

    “anche perchè un pò di socialismo negli USA farebbe bene”

    Mi fa piacere sentirtelo ammettere, ma allora perché critichi TUTTI coloro che negli USA vogliono lo stato sociale?
    Che ha Sanders che non ti piace?

    • Francesco says:

      è un vecchio coglione narcisista, non assomiglia neppure un pò a un concreto leader con i piedi per terra e i calli alle mani che sa cosa fare

      temo sia un astratto ideologo alla AOC, che pensa al suo ombelico e si masturba in bagno perchè è un “socialista in America”

      e temo che gente come lui sia uno dei motivi per cui il senso comune USA è così a destra, anche quando è palesemente assurdo – tipo la sanità

  24. daouda says:

    Sistema globale:

    a) è insostenibile per te, e se l’obiettivo è decimare la popolazione alla Club di Roma in ciò è ottimo. Come al solito si dice ilcontrario di quel che si intende…

    b) il non sequitur logico è che la tua stessa esistenza, come la mia, è possibilie grazie a questa insostenibilità che, per i progressi tecnici che apporta, potrebbe benissimo già oggi “sostenibilizzarlo”

    c) difatti il sostenibile è categoria astratta usata per menarla ai gonzi. Cosa intendi? Il problema delle relazioni dissolte? Lo squilibrio? La depauperazione del mondo? Sono tutte categorie umane giust’appunto che devono fare il paio con solidarietà ed equità non con la natura in sé.

    d) CHI siamo del gatto?

    e) la caduta della curva di Seneca và di pari passo con la curva esponenziale e la frazione aurea di Fibonacci e quante altre ancora. Visto che è prevedibile , credi che non lo sappiano? Credi infondo invece per spostarla sul religioso, che non conoscano i sacri testi?

    f) “Non abbiamo la minima idea che forma quella caduta assumerà” NON E’ UNA CADUTA E’ UNA DISCESA. E’ fondamentale capirlo giacché il corso proseguirà e non ci sarà schianto, inoltre una caduta non si domina, una discesa per quanto repentina e pendente si. La tua dunque è un’azione di supporto inconsapevole.

    g) No non si può spezzare in qualsiasi punto, questa è una retorica puerile, sid eve spezzare lì dove saranno le tensioni più erte semmai, e d’altronde una caduta non è affatto uno spezzarsi quindi il tuo è un non sequitur logico che serve a foraggiare visioni artate all’uopo.

    h) quel che chiami sistema suicida solo segno dei tempi. C’è sempre stato, anche tu sei vittima del concetto di modernità che non era diverso dall’antico usar di magia e cose varie. Inoltre pretendi che l’umano sia veicolabile ed impostabile a prescindere nei suoi comportamenti imprevedibili, ignori la natura caaclismica ordinaria che dilaziona e disperde i profitti ( ma qualsiasi cosa ) e ci parli di un robot che dovrebbe gestire ogni cosa , e sminuisci la libertà di mandare a carte e quarantotto per una pazzia ormonale qualcosa. Sei uno gnostico che ama questo mondo e soffre perché è quel che è, come ogi gnostico. Se ci pensi bene anche in famiglia , qulsiasi famiglia, hai questi tipi di ripartizioni che hai descritto, anche tribalmente le hai sempre avute, e sono sempre state male per te. Ecco perché sei una merda.

    i) che il sistema sia suicida è del tutto normale, ma ciò risale alla notte dei tempi, a quel che chiamiamo amichevolmente peccato orginale. Ed è del tutto ovvio che sia suicida visto che omicidio o suicidio non cambia che si crepi comunque.

    l) la decrescita felice, infelice, crecita felice od infelice, non esistono. Esiste ovviamente solo quel che c’è e che è visto congiunturalmente così or ora e qui qua , ma sempre permetterà ai posteri di maledirvici sopra.
    Inoltre è del tutto proponibile su larga scala, come sbagli. Basta forzare, e per forzare bastano anche i virus, i cataclismi, gli alieni, le guerre, questo perché la retorica della felicità è un’abile escamotage retorico per non affrontare la realtà.
    Tu scrivi debba essere ordinata, perché gestita dall’umano. Ma succederà comunque giacché il categoriale ordine è sempre in relazione all’armonico e non si può espungerlo dalla vita. E le profezie loro le leggono, e gli eventi le prevedono da ben prima di noi.
    Non vuoi ammettere che ci troviamo innanzi alla creazione della CUPOLA, per cui varie fazioni stanno combattendo ognuno al suo piano.

    l) smettical con la CO2 per piacere, fandonia clara e vegeta. Semmai la produzione ferma avrà rallentato almeno l’avvelenamento di quei luoghi, questo si, ma ben poco si misura questo a scapito dell’innocua e causalmente inversa CO2 che aumenta dopo l’aumento delle temperature essendo conseguenz del riscaldamento.
    Difatti tus crivi le emissioni è facile diminuirle volendo, ma l’inquinamento no, perché mica si sono messi a bonificare quel che comunque agisce e distrugge, pur non avendolo incrementato visto il forzato blocco dell’industria.

    m) dovresti rendere conto che se stoppassi per 1 mese e razionassi successivamente la produzione di un’inquinante o che sò proprio dell’industria che citi, aumenteresti correlativamente i crimini, gli omicidi e la morte per fame. LO DEVI SCRIVERE.
    Dov’è il virtuoso?
    IN NOME DI GAIA?

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