Buongiorno ancora!

Chi l’ha detto che le notizie debbano essere sempre tragiche?

Dopo quella di ieri, sulla cancellazione della massima festa degli spacciatori planetari di smartphone e controllo virtuale planetario, leggo due notizie altrettanto allegre, ed entrambe riguardano Firenze.

La prima è di quelle che ti fanno innamorare anche di roba tetra come il Consiglio di Stato:

Ci sarebbe un lungo discorso da fare su come in tutta Europa, mentre piangono sul cambiamento climatico e danno i premi a Greta, stiano cercando di espandere gli aeroporti – Heathrow, Schiphol, Nantes, Venezia...

Promettono di piantare tanti alberi non si sa dove né di che tipo, e quindi possono permettersi tutto, come ai tempi in cui si compravano le indulgenze (Ryanair offre ai propri clienti la possibilità di “compensare” l’inquinamento, a proprie spese… aiutando le balene).

Spinto da una coalizione di miliardari, i principali inquinatori del pianeta hanno lanciato l’assonante progetto a Trillion Trees. Anche per compensare l’espansione dell’aeroporto di Firenze, si erano offerti di piantare alberi nei luoghi più improbabili…

E ci sarebbe da fare un altro discorso su come gli speculatori trattino le periferie di tutte le città (non solo Firenze) come zona di saccheggio.

La seconda notizia è più piccola, ma non per questo meno bella:

In pratica, c’è panico (“aiuto, perdo lo 0,1%!”) tra gli speculatori di ogni risma che hanno deciso che Firenze deve essere un dormitorio per ricchi cinesi che vengono il fine settimana solo per acquistare beni di lusso, con un costo ambientale (anche per i fiorentini) da paura.

Il Pil che cala dello 0,1% invece di crescere all’infinito è il prezzo che si paga per non aver fatto come i contadini messicani di una volta, che stavano sempre attenti a seminare piante diverse nelle loro milpa, perché basta una farfallina per distruggere le monocolture.

E dovrebbe essere una lezione per tutti, mica solo per i fiorentini.

Poi c’è una terza notizia, che non è per nulla buona; ma ci aiuta a capire perché le prime due almeno sono buone:

 

 

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68 Responses to Buongiorno ancora!

  1. Come sapete, non insisto sul “riscaldamento globale”, perché

    1) il clima è un sistema estremamente complesso, difficile sapere perché fa caldo proprio qui in questo momento;

    2) soprattutto, il “riscaldamento globale” è solo il sintomo di una questione più grande.

    Se io vedo un palazzo che cade a pezzi, e sottolineo solo il fatto che la pittura sulla facciata si sta rovinando, va a finire che la gente crede che basti ripitturarla e sarà tutto apposto: tutto l’inganno dai vari “New Green Deal” è giocato su questo.

    Però è anche vero che il sintomo c’è:

    https://www.ilpost.it/2020/02/13/gennaio-2020-piu-caldo-mai-registrato/

    “Gennaio 2020 è stato il gennaio più caldo mai registrato

    La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l’agenzia federale degli Stati Uniti che si occupa di meteorologia e clima, ha diffuso i dati sulle temperature globali del pianeta riferite a gennaio 2020, risultato il mese più caldo mai registrato, da quando viene effettuato questo tipo di misurazioni. La temperatura è stata di 1,14 °C superiore alla media registrata nel Novecento nel mese di gennaio. I quattro mesi di gennaio più caldi registrati sono avvenuti tutti dopo il 2016; i dieci più caldi sono compresi nel periodo tra il 2002 e il 2020. Lo scorso gennaio è stato inoltre il 44esimo gennaio consecutivo e il 421esimo mese consecutivo con temperature al di sopra della media del XX secolo.”

  2. Una novità positiva, quella dell’aeroporto.
    Che sarebbe servito solo ai praési per andare a gonfiare la nota spese in giro per qualche fiera, secondo una mia limitatissima e personale visione non certo scevra da risentimenti.

  3. roberto says:

    le mimose comunque fioriscono da sempre ben prima dell’8 marzo….

    • Per roberto

      “le mimose comunque fioriscono da sempre ben prima dell’8 marzo….”

      Stanotte sento tuoni e pioggia, mi ricordo che il bucato è rimasto fuori sulla terrazza. Esco a piedi nudi, magliettina a maniche corte sotto la pioggia e mi sembra di stare a maggio. Ore 3.42 di notte.

      • roberto says:

        suvvia non mi scendere sull’argomento “fa caldo, il clima cambia”!

        comunque, non contesto minimamente che fa caldo, posso dirti che qui sono tre anni che non nevica.

        dico molto semplicemente una cosa: le mimose non fioriscono l’8 marzo, ma molto prima (anche a gennaio). è la ragione per la quale è abbastanza popolare nei giardini, fiorisce quando non c’è nulla di fiorito in giro

        (incidentalmente trovo l’odore dei fiori di mimosa disgustoso, ma è un problema mio)

  4. PinoMamet says:

    In compenso l’anno scorso l’inverno è durato in pratica fino a Maggio…

    davvero non si può parlare semplicemente di riscaldamento, ma di cambiamento climatico.

    • Per PinoMamet

      “In compenso l’anno scorso l’inverno è durato in pratica fino a Maggio…

      davvero non si può parlare semplicemente di riscaldamento, ma di cambiamento climatico.”

      Certo, infatti i commenti su questo clima, qui e oggi, sono sempre e solo aneddotici.

      Ma i dati mondiali a lungo termine indicano che il cambiamento è anche un riscaldamento.

  5. Ugo Bardi says:

    Beh, mi sembra il caso di citare Paolo di Tarso nella prima lettera ai Tessalonicesi: “Verrà la Parusia come ladro di notte”

    • Francesco says:

      ma non è ripreso dal Vangelo?

      comunque non ho trovato le buone notizie … almeno fino a che mi spiegano le motivazioni del Consiglio di Stato (e pure cosa è il CdS, abbiamo più istituzioni noi che divinità gli Indù)

      :9

      • Ugo Bardi says:

        La Parusia (παρουσία) è un termine generale per la “seconda venuta,” c’è anche nel vangelo di Luca e forse in altri posti. Ma solo Paolo la definisce come “ladro di notte” — il che è un altro modo di definire quello che io chiamo l’ “Effetto Seneca”

        • daouda says:

          ti inzulto e lo farò sempre volentieri visto che rimani un verme del Club di Roma.

          Ad ogni modo sappi che sull’effetto Seneca hai ragione.
          Quello che mi perplime è che le curva esponenziale si collimi perfettamente con questo, e volendo, tante altre…il che rende complicata l’analisi della congiuntura du riferimento. Ben fatto comuqnue, anche se lo utilizzi a giustificazione dei tuoi torbidi deologismi di cui ti fai latore con alta probabilità inconpevolmente.

          p.s. ti sfugge che Parusia vuol dire presenza.

          • Per Daouda

            “Quello che mi perplime ”

            Gli insulti vanno bene, “perplime” no!

            Si dice e si scrive PERPLETTE.

            • Z. says:

              Secondo me “perplette” è passato remoto: mi perplette, ti perpletteste, lo perplette…

              • Per Z

                “Secondo me “perplette” è passato remoto: mi perplette, ti perpletteste, lo perplette…”

                La fortuna di essere madrelingua inglese, che aiuta parecchio con latino e greco.

                Perplex è con la “x”, c’è chiaramente una “c/g” di mezzo, non certo una “m”.

                Quindi lo so già, POI vado a vedere l’etimologia:

                “late 15th century (as the adjective perplexed ): from the obsolete adjective perplex ‘bewildered’, from Latin perplexus ‘entangled’, based on plexus ‘interwoven’, from the verb plectere.”

                Il perfetto di “plectere” è “plexi”.

                Come in Plexiglas (con una “esse” sola).

                Mi incuriosisce la storia della parola: viene presentato come “invenzione” del Quattrocento, mi chiedo se non sia entrato in italiano, in forma mutila, da qualche altra lingua (francese?).

              • PinoMamet says:

                In realtà anche essere madrelingua italiano aiuta abbastanza col latino eh? 😉

                La versione di Z. (perplecto, perplexi) mi paré del tutto legittima…

              • Per Pino Mamet

                “In realtà anche essere madrelingua italiano aiuta abbastanza col latino eh?”

                Ovviamente 🙂

                Avrei dovuto dire, con l’ortografia latina e greca. Ad esempio, non confondo la iota con la upsilon, so quando ci vuole l’aspirata.

                Pensa alla differenza tra un italiano che si ritrova a ricostruire l’ortografia corretta da Tucidide, e un inglese che si trova a ricostruirla da Thucydides.

                Ma in misura minore, vale anche per il latino, dove “flettere” e “mettere” sembrano simili, mentre in inglese, partendo da “reflect” e “permit”, non mi sbaglio.

                Perché “perplexi” dovrebbe diventare “perplette” in italiano? Io direi “perplessi”. “La cosa mi perplesse”.

              • PinoMamet says:

                Infatti al passato dovrebbe essere “perplessi”…

                e “perplesso” il participio…

                tutto sommato, stessa cosa in greco..

                (in compenso, quando devo spiegare l’apofonia indoeuropea per il perfetto latino ricorro sempre all’esempio dell’inglese! 😀 )

              • Z. says:

                Si dà atto, peraltro, che il Dott. Martinez aveva dichiarato, in circostanze pregresse, di preferire la forma riflessiva presente “mi perplede” 🙂

              • Peucezio says:

                Ha ragione Daouda su “perplette” 🙂
                In effetti è voce dotta, participio di “perplectĕre”.

          • Moi says:

            Per me è Perplecto ecc … è sulla falsariga di Refelecto ! … “Perplime” l’ ha inventato Guzzanti per far ridere anzi : “pe’ ffà rìde” ! … Poi alla lunga ci è cascato persino Zeta ! Ripeto che già (!) capto in giro gente dire “purtroppamente” derivato Antonio Albanese SENZA PIU’ intento comico !

            • Moi says:

              un po’come gli Hipsterucoli che parlando di cinema e musica dicono “decade” per “decennio” ! … Mi trìggherano ! 😉

              • Moi says:

                “reflecto” e.c.

                ———-
                Cmq “decade” gli Hipster lo dicono dall’ Inglese … però a differenza di quando dicono robe tipo “cringiare” o “che cringione !” , NON ne sono consapevoli !

              • Moi says:

                Ah, “cringiare” o , o “cring’ ” o “cringione” vogliono significare “mi vergogno io per loro !” … riferito a robe del tipo Vittorio Feltri che dà del “lui” a Vladimir Luxuria così”misgenderandol*” 😉 ! … Tutto chiaro, no ? 😉

              • Z. says:

                Moi, tranquillo… perplesso è forma difettiva dell’indicativo presente e Miguel lo sa perfettamente.

                S’ischerza 🙂

      • habsburgicus says:

        @Francesco
        e pure cosa è il CdS,

        se non sbaglio, fu Carlo Alberto (1831-1849), di venerata memoria, a istituire il Consiglio di Stato (del Regno, illis temporibus)..l’istituzione è di origine franco-napoleonica..che come molte istituzioni poi giacobinizzate/napoleonizzate risale invero su per li rami alla Monarchia francese….
        non aveva torto il buon Metternich a chiamare Richelieu il primo artefice della rivoluzione !
        anche il nostro Codice Civile, emanato nel 1837 da Carlo Alberto (è il progenitore di tutti i Codici civili italici: 1865; forse uno zanardelliano; 1942; quello moderno] risente dell’influenza franco-napoleonica…e i conservatori se ne adontarono (vedi memorie di Solaro)..
        Carlo Alberto, in persona, volle che fosse mantenuto il Cattolicesimo [soppresso dal giacobino corso, almeno come specificità] dunque vi furono introdotti alcuni articoli ad hoc (poi aboliti durante la massonizzazione cavourriana), ma la Santa Sede ancora non si accontentò..dopo discussioni da “sesso degli angeli” (il Vaticano obiettava sul fatto che il clero dovesse dare copia degli atti alle autorità secolari, ci si scontrava su dettagli: Roma non desiderava che fosse creato uno stato civile autonomo [innovazione giacobina, assente nei “christiana tempora”] laddove Carlo Alberto, pur essendo disposto a concedere alla Chiesa de facto il controllo del medesimo, non era invece disposto a concedere il DIRITTO, secondo le fonti vaticane per volontà dei giuristi piemontesi, tutti giansenisti, settari, insomma gente mala 😀 😀 😀 mitico era il Guardiasigilli Barbaroux, Nostro in quanto cuneese, ricordato in una via a Torino, forse -incredibile dictu- non massone, ma certamente tardo-illuminista e ostile alle “pretese” del clero), indine Mons. Campodonico, Inc d’Aff della Santa Sede a Torino diede il nihil obstat
        e nel 1837 il Codice civile fu promulgato..i conservatori non furono felici perché fu un passo verso la rivoluzione (il Piemonte nel 1814 aveva abolito le leggi giacobine e napoleoniche, come fece Modena e la Santa Sede, a differenza di Parma e di Napoli), ma almeno erano stati posti freni
        nel 1839 un Nunzio tornò a Torino, dopo 86 anni !!! il posto fu occupato per soli 11 anni giacché il 12/4/1850 Mons. Benedetto Antonucci, Arcivescovo di Tarso in partibus infidelium [come sapete, vi nacque San Paolo; oggi è in mano ai turchi e vi si recita il Corano] abbandonò Torino, dopo le leggi Siccardi, che violavano tutti gli accordi precedenti…mai più un Nunzio tornerà presso i Savoia se non nel 1929, dopo il Concordato dell’11/2/1929 “che ridiede l’Italia a Dio e Dio all’Italia”, come allora si disse: e sarà Mons. Francesco Borgongini Duca (sino al 1954), mentre il primo Ambasciatore del Regno d’Italia sarà il piemontese Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon, quadrumviro della Rivoluzione (come si diceva a quei tempi), in carica fino al 1935 (il 1° Ambasciatore della Repubblica fu credo Pasquale Diana, che era Ministro in Olanda sino al 1940 e che presentò le credenziali nel feb 1946 ancora in nome di S.A.R. il Principe di Piemomte, Luogotenente del Regno, ma rimase in carica sotto il nuovo regime)

  6. Moi says:

    Boh … in teoria dovrebbe far ancora a tempo ad arrivare un Gran Zagno 😉 , benché io NON ci speri !

    • Z. says:

      Le nevicate ad aprile ce le ricordiamo. Ma speriamo di no 🙂

      • Moi says:

        … anche perché sarebbe neve di pochissima durata che diverrebbe una gran massa d’acqua molto in fretta.

        • Z. says:

          Sicuro, ma non prima di aver fatto danni e creato problemi.

          La metà di febbraio è passata. Se l’inverno voleva essere freddo doveva decidersi prima. Yabbasta!

  7. Moi says:

    Cmq oggi agli Orsi della Calotta Artica “sarà sembrato di stare a Bergamo !” 😉 😀 [cit.] … in realtà, già da prima che la Greta nascesse, pare che gli Orsi Polari abbiano iniziato a spostarsi a SudOvest, fra Canada e Alaska ove ibridarsi-speciarsi con i Grizzlies e dar vita al “Grolar Bear” [sic]

    • daouda says:

      perché però?

      • Moi says:

        Be’ , sarà il cambio di clima … ci sarà anche il fattore umano dell’ Anthropocene (se avete visto l’ omonima mostra o il documentario) , ma è anche vero che ci sono gli “scodozzi” 😉 dell’Asse Terrestre che “balla” 🙂 in Precessione per i cazzi suoi !

        • Moi says:

          Esempio classico :

          … la Megafauna del Pleistocene si è estinta per i cazzi suoi ! 😉

          • Moi says:

            in alcuni casi c’è stato un concorso di colpa umano, specie fra Seicento e Ottocento, per eccessiva caccia Umana (… pare anche talvolta da parte di “Buoni Selvaggi” o presunti tali)

            Ad esempio, sono esistiti finoa quattro o cinque secoli fa uccelli simil-struzzo ancor più alti e più grossi (Moa in Oceania, Aepyornis in Madagascar …) o un sirenide(*) gigantesco (fino 8 e passa metri) rispetto a dugonghi e lamantini detto “Vacca di Mare di Steller”.

            (*) in sostanza, ipersemplifico ma la Prof. Paniscus 😉 dovrebbe darmi cmq la sufficienza : bestie che fino al cinto pelvico sono “foche”, dal cinto pelvico in giù sono “cetacei” !

  8. Roberto says:

    A proposito di cose fuori stagione, ieri ho visto due cicogne, che in genere vediamo da fine marzo

    • Moi says:

      io ho visto già da Gennaio qualche zinzella … Ugo Bardi ha scritto un post dedicato a quella Natalizia ! 😉

  9. Moi says:

    Essere di madrelingua Inglese COLTI (!) aiuta in Greco con i “ph” / “th” / “ch” / “y” ecc … ma ripeto : “Colti !”

    • Moi says:

      Pensate al paradosso dei Phrasal Verbs : i primi imparati dai bambini di Madrelingua, i più usati sempre dagli adulti i Madrelingua però meno istruiti …. eppure i più difficili in assoluto e tenuti per ultimi ai Corsi d’ Inglese (con talune sorprendenti analogie semantiche rispetto ai dialetti galloitalici) !

      All’ opposto del Madrelingua Inglese,il Madrelingua Neolatino “strolga” con buone possibilità di successo un termine dotto in Inglese, ma trova ostico il Phrasal Verb ! Gli esempi sono praticamente gli stessi di una grammatica monolingue Inglese … solo a difficoltà invertita ! 😉

  10. Moi says:

    Insomma : una volta c’erano le Figure Retoriche (con “rh” Ellenizzando, eh ! 😉 …) , adesso invece … ci sono i “Memes” ! 🙁 … Che mestizia ! 🙁

    • Z. says:

      Fanno mestizia anche a me, e tanta… ma pare che quando si diventa vecchi succeda così. Forse la vera mestizia è proprio il desolante stillicidio del diventare vecchi, come scriveva Gianni Cheruacchio.

      • Moi says:

        Ma … “Gianni” o “Giacomino” 😉 ?

        • Z. says:

          Gianni. Suona quasi come Giacomo, è vero, ma la sua traduzione italiana è Gianni 😉

          • Moi says:

            però “la resa” è un’ altra … come quando Aldo, Giovanni & Giacomo divennero al cinema gli ItaloAmericani Al Baglio, John Storti & Jack Poretti. Anche “Al” con “Aldo” dev’essere semplice assonanza.

          • PinoMamet says:

            Normalmente sarebbe Giacomino, infatti, ma leggo che nel caso di Cheruacchio il nome di battesimo era Gianluigi, quindi direi che Gianni va bene 😉

          • PinoMamet says:

            Ammetto di non essere mai riuscito a leggere Sulla strada.
            Iniziato un paio di volte.

            • Peucezio says:

              E’ così noioso?
              Io ero tentato d’intraprenderne la lettura…

            • Roberto says:

              Mai superato pagina cinquanta…

              Tutta la letteratura di quel genere è noiosissima, sulla strada è un capolavoro di noia

              • Francesco says:

                non lo ricordo se non come un libro divertente, a volte involontariamente

                ma non mi ha spinto a diventare un ribelle, neppure a bere e fumare a dir la verità

              • Z. says:

                Io lo lessi da ragazzo, tantissimi anni fa. Trovai che migliorava verso la fine. L’ultima pagina è forse la migliore.

                Rileggo e sembra un commento sarcastico. Non voleva esserlo…

              • PinoMamet says:

                Per me il libro generazionale è stato Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta.

                Perlomeno per la classe liceale di mio fratello e per la mia…

                Zen. Motociclette. Discorsi filosofici un po’ un tanto al chilo ma che danno un’aria impegnata. America. Bon, c’era tutto.

  11. Moi says:

    Premesso che NON mi piacciono i Toscanismi in “-etti / ette / ecc …” per il Passato Remoto … “peplettersi” in Toscanismo farebbe “mi perplettetti” !

    … Ma SE in Latino c’ era una “X” perché in “Toscano Classico” deve far “perplettetti” anziché “perplessi” ?!

    … C’entra forse qualcosa l’ Etrusco (sparo a cazzo, eh) ?!

  12. Bellissimo necrologio dell’anarcoregressivo “Aragorn”.

    Con tante riflessioni condivisibili sui tic dei nostri tempi:

    https://paganarch.com/2020/02/16/death-of-an-anarchist/

    E ci ricorda anche di quanta gente c’è al mondo che passa il proprio tempo cercando di impedire agli latri di parlare, senza nemmeno venire pagati per fare i censori.

    • Z. says:

      Del resto c’è chi parla senza essere nemmeno pagato per far l’oratore 😉

      • MOI says:

        C’è anche gente che odiare lo fa anche per passione fine a sé stessa, senza tornaconto … anzi : volentieri paga tributo in termini di botte date e prese, denunce, sanzioni, processi, detenzioni …

    • PinoMamet says:

      Ho letto metà dell’articolo, e ho capito che in fondo nessuno mi pagava per leggere l’altra metà.

  13. MOI says:

    Cmq neppure ‘sta “Mesoamerican Sunwheel” riesce a far eccezione alla regolare (coe nota sempre anche Pino) bruttezza estetica delle rappresentazioni sacre di quelle culture preColombiane …

    • PinoMamet says:

      Beh, al posto di scheletri e mostri digrignanti cià (forma approvata da Z. 😉 ) dei serpenti a sonagli…

      Ora, la ruota solare è davvero un simbolo diffusissimo un po’ ovunque, ma gli unici che si sono divertiti a vederci dentro dei serpenti velenosi sono sempre i nostri amici mesoamericani…

      Un giorno mi piacerebbe che Miguel mi spiegasse non tanto “cosa”, quanto “perché” di ‘sto fatto…

  14. Per Moi

    Il trigger del giorno!

    • Mauricius Tarvisii says:

      Quello del “le tue sfighe derivano dal tuo privilegio” lo hanno inventato le femministe (in genere lo troviamo etichettato “mascolinità tossica”), però, quindi sì, da quel punto di vista lo scontro con i transattivisti è un gustoso contrappasso.

      • Moi says:

        … in un certo senso, sì : l’ AntiTERFismo se lo sono cercato ! 😉

        • Moi says:

          … poi fanno le “Accoglione” 😉 e i “Manginas” 🙂 fan gli “Accoglioni” 🙂 (come direbbero Feltri e Krancic) con i Maschilisti Veri Migranti ! 🙂

  15. Moi says:

    … What the fuck is “SIL” ?!

    😉

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