Rondoni, rondoni e sindaci

Ho parlato diverse volte qui dei Delfini d’Aria, i rondoni, il più potente insetticida di Firenze.

Leggo una bella notizia, con la mezza idea di vedere se si riesce a fare qualcosa di simile anche a Firenze.

Notate come il titolista citi solo le rondini, perché praticamente nessuno conosce i rondoni, a cui si applica ugualmente l’ordinanza del sindaco di Cortona (in provincia di Arezzo).

Nidi di rondine, ordinanza a Cortona: multa a chi li distrugge

Il sindaco Meoni: “Le rondini sono importanti per l’eliminazione di insetti molesti, come mosche e zanzare”

Le violazioni commesse ai danni degli animali non riguardano soltanto gli animali di grossa taglia o quelli più familiari. La normativa italiana ed europea prevede, infatti, la salvaguardia di numerose altre specie, tra le quali quelle volatili.

In questo specifico ambito di tutela sono comprese le rondini, i rondoni e i balestrucci. Si tratta di uccelli che migrano per diverse migliaia di chilometri, per poi rientrare nel luogo dove hanno in precedenza nidificato per deporre le loro uova. Tuttavia, a volte la rondine (Hirundo rustica), il balestruccio (Delichon urbicum) e il rondone (Apus apus) trovano i loro nidi distrutti, o rimossi dalle abitazioni.

La distruzione di questi nidi, oltre a mettere a rischio la sopravvivenza di una categoria di volatili già limitata nel numero di esemplari esistenti, determina conseguenze rilevanti dal punto di vista giuridico.

Viene stabilito, dunque, il divieto di distruggere o danneggiare i nidi intenzionalmente, e disturbare la fauna selvatica durante il periodo della riproduzione. A questo riguardo, la convenzione di Berna, ratificata in Italia con legge 503/1981, stabilisce gli stessi divieti e classifica le rondini, i rondoni e i balestrucci fra le specie strettamente protette perché a rischio di estinzione.

Il comune di Cortona ha emanato un’apposita ordinanza che fa divieto a chiunque di distruggere, rimuovere o danneggiare i nidi di rondine, balestruccio e rondone, e impone di rispettare i nidi delle specie indicate provvedendo alla loro tutela e protezione. È ammessa una deroga al divieto, esclusivamente al di fuori del periodo di nidificazione, ovvero tra il 15 settembre e il 15 febbraio di ogni anno, in caso di restauri, ristrutturazioni o altre tipologie di interventi sul fabbricato che non possano essere in alcun modo tecnicamente realizzati senza procedere alla rimozione dei nidi. Questo deve essere dimostrato da un’apposita relazione tecnica da redigere a cura di un professionista incaricato dal richiedente, previa specifica autorizzazione del servizio tutela ambientale e a fronte di compensazione obbligatoria con nidi artificiali, da realizzare entro lo stesso periodo di non nidificazione dell’anno in cui è autorizzata la rimozione.

Chi viola le disposizioni dell’ordinanza, compresa la mancata realizzazione di nidi artificiali, oggetto di attività di verifica, è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 80 euro ad un massimo di 500 euro ed è obbligato a ripristinare il precedente stato dei luoghi con la realizzazione di nidi artificiali, fatta salva l’applicazione dell’ipotesi di reato per maltrattamento animali prevista dal codice penale.

«Le rondini sono importanti per l’eliminazione di insetti molesti, come mosche e zanzare. Questa ordinanza – spiega il sindaco di Cortona, Luciano Meoni – nasce dalla volontà di proteggere la specie e di riconoscerne l’importanza, e si incontra con l’obiettivo che da sempre perseguono le associazioni ambientaliste e i vari progetti di tutela in ambito continentale».

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11 Responses to Rondoni, rondoni e sindaci

  1. Francesco says:

    >>> si incontra con l’obiettivo che da sempre perseguono le associazioni ambientaliste e i vari progetti di tutela in ambito continentale

    quindi anche questo lo mettiamo nella categoria “Balotelli studiati”?

    che il provvedimento è giusto ma il testo è demenziale oltre che brutto brutto

  2. roberto says:

    apprendo che alti comuni hanno ordinanze simili, quindi perché no?

    https://www.dirittianimali.eu/danneggiamento-e-distruzione-dei-nidi-delle-rondini-una-panoramica-normativa/

    però mi incuriosisce una cosa. chi e perché distrugge i nidi?

    • PinoMamet says:

      Penso che siano i restauri dei vecchi edifici che li mettono in pericolo.

      Mi risultano iniziative in senso filo-rondinistico (e rondonistico) anche da queste parti, le linkai tempo fa se non sbaglio.

      • Francesco says:

        credevo fosse un male inteso senso del decoro e roba del genere

        anche perchè se restauro mica posso tenermi i vecchi nidi, la cosa migliore possibile è che la nuova versione abbia lo stesso degli spazi “nidificabili” come quella vecchia

    • Mauricius Tarvisii says:

      Gli uccelli tendenzialmente sporcano e molti negozianti sono infastiditi dai nidi fatti sotto i portici davanti ai loro negozi. Non credo che sia un caso il fatto che l’unica nidiata di rondone io l’abbia trovata sotto un portico in una zona abbastanza degradata del centro.

      • Per MT

        “Gli uccelli tendenzialmente sporcano e molti negozianti sono infastiditi dai nidi fatti sotto i portici davanti ai loro negozi. Non credo che sia un caso il fatto che l’unica nidiata di rondone io l’abbia trovata sotto un portico in una zona abbastanza degradata del centro.”

        Se parli di escrementi, confondi rondini con rondoni.

        • Francesco says:

          i rondoni sono stitici?

          • Per Francesco

            “i rondoni sono stitici?”

            No, ovviamente, ma se ben ricordo (devo rileggere gli studi) non fanno la cacca dall’alto sulla strada, come le rondini. Infatti, non vedrai mai guano vicino ai nidi di rondone (al contrario della chiazza che si trova sempre sotto i nidi di rondine).

          • roberto says:

            i rondoni la fanno a palline dure e non liquida come le rondini, quindi immagino che sporchino molto di meno

  3. Josemar says:

    In Messico viene ucciso Homero Gomez Gomez Gonzalez.
    A proposito di “relazioni” tra esseri umani e tra questi e gli altri animali.
    Homero gestiva un santuario per le farfalle monarca, El Campanario, in Michoacan.
    Minacciato da gruppi di narcotrafficanti, sparito da giorni è stato ritrovato morto. Agenti della polizia municipale coinvolti nel suo sequestro.
    Così per riflettere a partire dalle gocce di realtà.

    https://www.jornada.com.mx/2020/01/22/estados/027n1est

    https://www.theguardian.com/world/2020/jan/30/mexico-activist-monarch-butterflies-dead-homero-gomez-gonzalez

  4. Roberto says:

    In tema con gli uccelli che migrano via: ciao UK!

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