Al Canto della Cuculia

Ho mandato ieri un po’ di auguri agli amici, raccontando di una cosa che ho visto al Canto della Cuculia.

Il Canto della Cuculia è come tante cose a Firenze: un nome che non esiste più da oltre un secolo e mezzo, un luogo dove i turisti si schiacciano su un marciapiede largo qualche decina di centimetri mentre l’incessante traffico minaccia di travolgerli, è anche un po’ un inganno: Canto è un riferimento che non esiste più nel sistema geografico contemporaneo, eppure è importantissimo – è un incrocio di strade.

Ora, quasi esattamente all’angolo tra Via Sant’Agostino e Via de’ Serragli, dove la Cartolaia ha dovuto da poco chiudere bottega, ho visto pochi giorni che fa che era ancora viva lei… la piantina che aveva sfondato sassi e cemento.

Dicembre 2019. Guardo nell’archivio, e vedo che avevo postato la sua foto oltre due anni fa.

Ed è sempre lì, che sia lei o la nipote, attaccata al tubo di rame che scende giù dai tetti:

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159 Responses to Al Canto della Cuculia

  1. mirkhond says:

    A Firenze avete avuto un capodanno eccessivamente movimentato dai botti?

  2. Moi says:

    “Canto” è un riferimento che non esiste più nel sistema geografico contemporaneo, eppure è importantissimo – è un incrocio di strade.

    ————

    Qua però “cantuccio” in senso di “angolino” si dice o tradizionalmente si diceva …

  3. mirkhond says:

    Non solo a Bologna.

  4. Moi says:

    … invece in dialetto “al cantån” dev’ essere lo standard per “angolo” … stessa radice, solo in accrescitivo ;esiste anche ovviamente un dimuntivo-vezzeggetativo “al cantunz’én” con significato di “posticino ameno”: oggi fa molto ristorantino rustico-fighetto.

  5. Moi says:

    … è un fenomeno abbastanza diffuso (qualche esempio lo abbiam già visto, tempo addietro … ) un po’ in tutti i dialetti ma da queste parti soprattutto che voci dialettali “standard” corrispondano lessicalmente a termini ricercati un po’ arcaizzanti o a “Toscanismi” dotti.

  6. Josemar says:

    Gracias Miguel por tu presencia!
    Riguardando la foto della pianta mi sembra di riconoscere quella che un raccoglitore di piante selvatiche, mio vicino, mi ha presentato come l’ “ombelico di Venere”. Dove l’ho vista cresce sopratutto lungo le pareti rocciose all’ombra…l’amico mi spiegava che un tempo veniva usata spesso dai contadini, o da chi la riconosceva, se la incontravano, per dissetarsi.
    Quando mi capita ne assaggio sempre un pò (non lo farei in quel cantuccio a Firenze però!per salvaguardarla s’intende :))…e il gusto è molto gradevole!

    • Moi says:

      … NON oso pensare quale liquido possa innaffiarla più di frequente ! 😉

    • Roberto says:

      Da totale profano ma curioso, uso una app che si chiama PlantSnap, che appunto suggerisce “ombelico di Venere”
      Qualcuno può confermare?

      Mi stanno molto simpatiche le piantine che crescono in posti improbabili

  7. Il mio modo di augurare buon anno ai lettori del blog è quello di condividere qui uno scritto su una bella burla letteraria che ho scoperto da poco.

    Nel 2011 o giù di lì, qualcuno si è inventato Teofilo Barla, sedicente cuciniere di Casa Savoia inventore di un po’ di tutto, dalla Coca Cola al Vov passando per gli hamburger.
    Questo qualcuno ha attribuito al Barla un libro autobiografico con ricettario stile Artusi, per capirci, e ha dato alla sua invenzione una diffusione tale che tanti bei cialtroni in sussiego & cravatta ci sono cascati come polli: il registro linguistico arcaizzante, la historia calamitatum mearum di biografia che traspariva dalle pagine e la pignoleria delle ricette presentate hanno convinto all’istante anche i pomposi e tronfi kitchen managers [che non vuol dire assolutamente nulla ma è inglese sicché fa fico, proprio come usare lo scalogno] della inconcludente Accademia Barilla (anzi, Academia con una c sola) che gli sono andati dietro come se nulla fosse. Hanno preso per buono perfino il fatto che di ogni ricetta il Barla desse una versione “sublime”, come la chiamava lui, il cui ingrediente sostanziale era spesso una bella manciata (sette once, per dire) di… fiori di canapa indiana.
    C’è voluto che rifacessero il sito perché la cialtronata sparisse, ma archive.org difficilmente perdona:
    https://web.archive.org/web/20170930061806/http://www.academiabarilla.it/italian-food-academy/protagonisti/cuoco-inventore.aspx
    Nel libro è descritta anche la caduta in disgrazia del Barla: nel 1851 lui e i suoi aiutanti sarebbero inciampati davanti a Vittorio Emanuele II reduce affamatissimo da una battuta di caccia, e gli avrebbero rovesciato addosso un enorme paiolo di polenta pasticciata.
    Retrocesso istantaneamente prima a sguattero e poi addirittura a stalliere, il povero Barla sarebbe finito annegato in un torrente per sfuggire ai gendarmi che lo accusavano di pesca di frodo.

    Su LiberLIber ancora non si sono accorti della burla, e il libro è liberamente scaricabile:
    https://www.liberliber.it/online/autori/autori-b/teofilo-barla/

    C’è anche un pazzesco epistolario alla madre, anche quello falso come Giuda e scritto con un tono che il libro Cuore a confronto potrebbe sembrare l’opera omnia di Gino Bramieri.

    https://it.everybodywiki.com/Teofilo_Barla

    Spettacoloso il passaggio in cui si dice “Sperando di ritornare nelle grazie reali, decise di pubblicare un trattato di cucina: «Il Confetturiere, l’Alchimista, il Cuciniere piemontese di real casa Savoia» con 100 ricette e in effetti nel 1854 riuscì a dare alle stampe il libro a sue spese, suddiviso in tre tomi, presso un anonimo tipografo che era quasi con certezza qualcuno che lavorava nella Stamperia Reale di Torino […] Non si sa quali furono le reazioni da parte di Casa Savoia quando Teofilo Barla presentò il suo libro a Corte, salvo quella di mandare al rogo un centinaio di copie dell’opera destinate alla Biblioteca Reale e non è dato sapere di come il libro venne accolto dai lettori, ammesso che ne abbia avuti, in quanto risulta che quasi tutti i volumi residui siano stati ritrovati nell’ultima dimora dell’autore…”

    • PinoMamet says:

      Ma come si fa a essere meridionali e votare Lega??

      Comunque l’articolo è la prova che la svolta nazionalista di Salvini rimarrà sempre azzoppata finché non si sarà liberato dell’apparato di personaggi folkloristici e idioti da bar che erano poi il grosso della Lega “padanista” di Bossi.
      E che credo siano ancora la maggioranza.

      • Per PinoMamet

        “Comunque l’articolo è la prova che la svolta nazionalista di Salvini rimarrà sempre azzoppata finché non si sarà liberato dell’apparato di personaggi folkloristici e idioti da bar che erano poi il grosso della Lega “padanista” di Bossi.”

        Mi sembra una di quelle notizie in cui non si capisce nulla sulla motivazione della battuta (vera?) del leghista in questione.

        Certo se il tizio si è trasferito in Lucania per fare da proconsolo di Salvini, tanto antimeridionalista non deve essere: magari si è espresso così rivolgendosi contro qualche specifico gruppo di persone.

        Casomai quello che mi preoccupa (non in modo drammatico o da farmi diventare sardino) è che un partito che è nato con alcune confuse ma sane aspirazioni localiste sia oggi quanto di più centralista si possa immaginare, e che mandi appunto proconsoli in giro.

        • mirkhond says:

          In Toscana la Lega ha molti sostenitori o prevale ancora il partito unico piddino?

          • Per Mirkhond

            “In Toscana la Lega ha molti sostenitori o prevale ancora il partito unico piddino?”

            Faccio diverse precisazioni:

            1) Sto a Firenze, non so molto del resto della Toscana

            2) Una volta ogni due mesi, mi capita di incontrare qualcuno che simpatizza per Salvini, ma non si direbbe mai “leghista”.

            3) Per la maggior parte si tratta di sfrattati, clochard, divorziati che stanno per perdere o hanno perso la casa e di gente che dorme sulle panchine

            4) poi c’è il mitico e gigantesco Cabrera, nero cubano con sei figlioli e moglie argentina (bianca e comunista) che viveva in una casa occupata, adesso hanno ottenuto una casa popolare. Il Cabrera è l’anticomunista più ideologico e radicale che io conosca, ma lui dispera dell’Italia, dove dice che tutti amano la droga, il comunismo, la delinquenza, e “lo esquifo general”

            5) c’è un tizio “normale” comunque, un mitissimo agente immobiliare alto due metri, che conosco, che ha fatto campagna per Salvini.

            Per il resto, non saprei cosa dirti.

        • PinoMamet says:

          “magari si è espresso così rivolgendosi contro qualche specifico gruppo di persone”

          Può benissimo essere che sia stato provocato,
          ciò non toglie che non capirò mai i leghisti meridionali, e che la Lega continua a essere piena di personaggioni più che discutibili;
          se lo stesso Senatur continua a dare l’esempio, cosa aspettarsi dai seguaci?

  8. mirkhond says:

    Ho l’impressione che non possa liberarsene anche se lo volesse, perché perderebbe la sua base tradizionale padana senza avere la certezza di trovarne un’altra e più consistente da noi.

    • PinoMamet says:

      Da abitante in EmiliaRomagna, quindi assolutamente ai margini del fenomeno leghista, ho un’idea un po’ diversa…
      non credo esista ancora qualcuno che voglia (se mai qualcuno l’ha voluta) l’indipendenza del Nord o la mitologica Padania o altre sciocchezze; e anche l’antipatia verso i meridionali mi sembra una cosa morta e sepolta da trent’anni almeno .
      Però ci sono (in Lombardia e Veneto, suppongo; qua la cosa sembra interessare, chissà perché, solo il “governatore” uscente della regione, che invece se ne sbatte) molte persone che vogliono l’autonomia fiscale.

      Ma soprattutto, Bossi ha trattato per tutto il tempo il partito come il cortile di casa sua, inserendoci dentro chi piaceva a lui e riempiendolo, verosimilmente, di promesse di stampo economico
      (“vedrai che ti faccio fa carriera… se arrivi a Roma, poi…”)
      tutta gente che non amerà troppo la svolta nazionalistica di Salvini, che gli taglia l’erba sotto i piedi e minaccia di far entrare gente nuova.

      • Moi says:

        @ MIRKHOND

        Mi viene in mente il film District9 di Neill Blomkamp , 2009, in cui a Johannesburg … : Bianchi e Neri si ritrovanno immediatamente dalla stessa parte della barricata in quanto Umani il giorno in cui … approda un’ astronave di Profughi Alieni Insettoidi (ma ovviamente intelligenti e senzienti … altrimenti NON avrebbero neppure mai prodotto il mezzo di trasporto)

        https://www.youtube.com/watch?v=DyLUwOcR5pk

        … a Lampedusa e Linosa ha vinto Salvini perché gli Isolani sono l’ equivalente dei Neri di Johannesburg e i “Negri” dei barconi l’ equivalente degli Alieni Insettoidi ?!

      • Z. says:

        Il progetto di autonomia proposto da Bonaccini non prevede quella che la stampa chiama “autonomia fiscale”.

        Non so neppure se la Lega locale si sia pronunciata al riguardo. Credo di no, e se l’ha fatto non l’ha fatto con particolare enfasi. Ormai è un partito nazionalista, e del resto ha iniziato ad avere grande successo da quando lo è diventato.

        Capisco bene i meridionali che votano Salvini, e credo che aumenteranno.

  9. Vedo che l’esercito turco torna in Libia a un secolo di distanza: consiglio (soprattutto ad Habsburgicus) la lettura del libro, “With the Turks in Tripoli”

    https://archive.org/details/withtheturksintr009647mbp/page/n8

    di Ernest Bennett, giornalista e politico dalla biografia molto inglese – prese parte alla battaglia di Omdurman, si fece la guerra in Serbia con la Croce Rossa, si oppose ai termini del Trattato di Versailles, fece parte dell’Anglo-German Fellowship e si occupò di fantasmi.

    Nel 1911 fu inviato come corrispondente di The Guardian in Libia, e scrisse poi questo libro veramente interessante (e molto di parte – l’esercito turco è fatto di gentiluomini cosmopoliti dai valori aristocratici dell’epoca, che si trovano in mezzo a pittoreschi arabi e a contadini italiani terrorizzati e reclutati a forza che ogni tanto compiono massacri).

    • La distruzione della Grande Jamahiria Araba di Libia Popolare e Socialista (le immagini e le relative considerazioni risalgono al 2006) è stata uno delle più grandi prove di cialtroneria, di arroganza e di incompetenza in cui l’Occidente si sia prodotto negli ultimi anni.
      Essendo la classe politica “occidentale” perfettamente rappresentativa dei sudditi e dei loro valoretti da brambilla è praticamente certo che la cosa è destinata a ripetersi. Nel caso specifico spiccarono su tutti la yankee Hillary Clinton, che molti considerano un accettablissimo contraltare al signor Trump come se non fossero gli USA in quanto tali a costituire un problema, e quel Nicholas Sarkozy che passava a cacciarlo in corpo alle attrici tutto il tempo che non trascorreva a dileggiare le banlieue…

      • Moi says:

        Il Fratelo Colonnello Mummar Gheddafi / Qadafi lo disse chiaramente con Silvio (con il quale condivideva il “Fàiga Feeling”, dote diplomatica ingiustamente demonizzata … nevvero,Habs ? 😉 ) :

        Saddam Hussein era il Primo Sigillo (del Piano Kalergi, ndr), gli altri Tre dei Quattro Sigilli erano Lui, Ben Alì e Mubarak … rimossi loro, sarebbero arrivati in Europa reali o presunti “Profughi” … a Tsunami !

      • Moi says:

        Be’: la Clinton magari aveva più voglia di bombardarli, MA non direbbe mai “rag / towel heads” … bisogna accontentarsi ! 😉

    • PinoMamet says:

      Per il poco che ho letto, a parte confermare da subito l’impressione che sia schieratissimo, noto come fosse normale per un intellettuale britannico fare citazioni italiane, latine e greche senza sentire il bisogno di tradurre…

      Una nota a parte: un paio di mie amiche sono appassionate di serie TV turche!
      Mi dicono che alcune descrivono una società un po’ “arretrata” (cioè pudica e molto tradizionale come divisione dei ruoli femminile e maschile), altre sono invece piuttosto spudorate e molto violente.
      Ora, i paesi dove si fanno serie TV interessanti sono tanti, e internet offre sicuramente la possibilità di sbizzarirsi (un’altra mia amica si era appassionata alle serie coreane…);

      però queste serie turche mi sembrano godere di una ceta diffusione da noi, e mi chiedo se non ci sia sotto una specie di politica culturale o “turistica” erdoganiana.

      • Moi says:

        Interessante … avete mai parlato di Ferzan Özpetek ?

        Ammetto che sia un po’ cinico dirlo, ma … da Gay Turco ha trovato “l’ America” in Italia : è vero, nella cultura di massa c’è ancora una discreta omofobia MA NON è reato l’ omosessualità e se ne può parlare liberamente anche in film NON vietati per questo ai minori di 14 anni !

        • Moi says:

          Ferzan Özpetek e il suo Simone Pontesilli al “matrimonio” (sic, ma immagino fosse un’ unione civile , definita così sulla base della nota straegia Liberal USA che prima di cambiare la realtà devi cambiar il linguaggio …)

          https://www.gay.it/attualita/news/ferzan-ozpetek-matrimonio-compagno

          Ripeto : in Italia per un Regista Turco Gay c’è la situazione ideale : puoi fare film dove sei discriminato nella cultura popolare (cosa che consente storie drammatiche, da sempre più interessanti delle sdolcinate dove va tutto bene !) come in Turchia _ va be’, un po’ meno … ma in certi ambienti mica poi tanto _ ma NON ci sono gli stessi rischi legali !

        • PinoMamet says:

          Ho visto un suo film ieri sera! Mi è pure piaciuto!

        • Peucezio says:

          Comunque il migliore è Nuri Bilge Ceylan, molto meglio di Özpetek, che ha fatto qualche film carino, molti film mediocri e comunque parla sempre della stessa cosa.

      • mirkhond says:

        Le tue amiche sono turche?

        • PinoMamet says:

          No, italiane.

          • mirkhond says:

            Capiscono il Turco?

            • Moi says:

              SE è Netflix , dovrebbero avere l’opzione sottotitoli , almeno in Inglese sempre come minimo decente !

            • PinoMamet says:

              Le vedono sottotitolate, e so che una di loro ormai ha imparato qualche espressione turca;

              l’altra è andata a passare il Capodanno a Istanbul, di cui si è innamorata, e ha postato, oltre ai soliti luoghi turistici, anche qualche location di una serie…

  10. mirkhond says:

    Riferito a Pino

    • mirkhond says:

      E il “sovranista” Salvini si è affrettato a slinguare Trump per aver eliminato il generale Soleymani, l’uomo a cui si deve l’aver annientato lo stato islamico dell’ISIS.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ma è ovvio: quello ammazzato è musulmano? Sì, quindi è cattivo.

        Poi è interessante quello che è successo. L’Iran, sotto gli occhi impotenti degli USA, si è creato una sfera di influenza che va da Hormuz al Mediterraneo. Gli USA hanno abbandonato l’unico alleato che avevano nell’area, i curdi, pur di lasciare mano libera alla Turchia, l’unico rivale all’altezza dell’Iran (i sauditi, intanto, si erano impantanati in Yemen…). Poi la Turchia si fa trascinare in Libia, altro capolavoro incompiuto degli USA, dove il destino del paese non è nelle mani degli americani. Davanti a questo scenario di declino americano su tutti i fronti che fa il Comandante in Capo? Ordina di ammazzare un generale nemico e invita gli statunitensi a scappare in fretta e furia dall’Iraq.
        Poi ditemi che non avevo ragione ad essere contento della vittoria trumpista…

        • mirkhond says:

          Magari se ne andassero davvero dall’Iraq.
          E già che ci sono sciolgano definitivamente la nato richiamando le loro truppe e chiudano le loro basi, restituendoci finalmente la piena sovranità politica e militare…..

          • Mauricius Tarvisii says:

            I civili scappano, mentre la presenza militare (e di mercenari) per ora non è ancora in discussione.

        • mirkhond says:

          Definire Soleymani un terrorista dimostra un’ignoranza spaventosa sulle vicende mediorientali oltre che ad una rozzezza politica da parte dell’uomo del momento più amato dagli italiani…..

          • Peucezio says:

            Che squallore.
            E dire che un tempo sul Medio Oriente le indovinava.

            Euro irreversibile, filo-sionismo, ecc.
            Probabilmente lo voterò, quando sarà, solo per evitare danni peggiori, perché credo poco nel voto di bandiera…

            • Z. says:

              Sei una persona per bene, Ezio, e so che credi in quel che scrivi.

              Ma mi stupisce il tuo stupore…

              • Peucezio says:

                Non sono stupito, sono schifato, che è diverso.
                Va bene l’accreditarsi presso circoli che contano, ma a tutto c’è un limite, anche perché io ho molti dubbi sul fatto che questi circoli (che poi sono quelli con la stella di Davide, è inutile parlarne in modo allusivo: sono sempre loro) poi si sdebiteranno in qualche modo, anche solo non creandogli problemi.
                Si è già visto con Berlusconi.

              • Z. says:

                Secondo te, se ho capito bene, Salvini vorrebbe appoggiare l’Iran contro gli Stati Uniti, ma teme di inimicarsi le Comunità ebraiche e quindi dice il contrario di quel che pensa.

                Lo pensi davvero?

              • Per Z

                “Lo pensi davvero?”

                Potrebbe persino essere vero, perché no? O potrebbe essere il contrario, che Salvini ama Israele perché bombarda “i musulmani”.

                Ma le fantasie personali dei politici, nella misura in cui ancora se ne ricordano, non contano quasi nulla, visto che in ogni istante sono impegnati in una lotta senza tregua.

                Sarebbe un po’ come chiedere a un bravo calciatore cosa vuole fare: vuole vincere, no?

              • Z. says:

                Aforistica web a parte, qui si discuteva delle fantasie di Ezio più che di quelle di Salvini 🙂

            • Per Peucezio

              “Probabilmente lo voterò, quando sarà, solo per evitare danni peggiori, perché credo poco nel voto di bandiera…”

              Quasi quasi spezzo una lancia in favore di Salvini (“spezzare una lancia”, che espressione assurda!).

              Una volta che ti sei tuffato dentro il meccanismo politico, è una gara per la sopravvivenza e basta.

              Ogni idea, ogni visione del mondo, viene immediatamente fagocitata dalla necessità di:

              1) ottenere più voti

              2) non finire in galera

              3) danneggiare il più possibile i propri concorrenti

              4) segnare punti presso potenziali sostenitori, chiunque possano essere, sapendo che anche loro ti tradiranno da un momento all’altro.

              • Peucezio says:

                E Andreotti? E Craxi?
                E si può andare più indietro.
                No, il problema è antropologico: questi non hanno spina dorsale.

                A volte semmai i politici hanno un istinto suicida pur di non tornare sui loro passi. Ma sono statisti, non politicanti.

            • Z. says:

              Quindi Salvini aveva una visione del mondo fino all’anno scorso, poi quest’anno è stato fagocitato. Già.

              🙂

              • Peucezio says:

                Mi pare evidente.
                Aveva le mani libere, perché non aveva potere.

              • Roberto says:

                No aspetta peucé, non capisco. Da vice presidente. Del consiglio non aveva potere e aveva le mani libere, e ora ha le mani legate!?!

              • Peucezio says:

                Diciamo che ha perso la verginità.
                E’ stato nella stanza dei bottoni e ha dovuto compromettersi.

              • Z. says:

                Ah, sì, è evidente 🙂

    • Mauricius Tarvisii says:

      Il Comandante in Capo twitta “Iran never won a war, but never lost a negotiation!”.
      Farei notare che nemmeno gli USA hanno mai vinto una guerra, in questo secolo.

    • Peucezio says:

      https://www.pandoratv.it/il-punto-di-giulietto-chiesa-guerra-alliran-litalia-dica-che-non-partecipera/?fbclid=IwAR2KRGPLnL-aOz8_8mszjvpLRDxNd2gTi5OltIv8jZ25A4WjorNhW8wj3uw

      Che ne dite di quest’analisi?
      Per carità, non assolvo Trump comunque: c’è una responsabilità oggettiva: è lui che dà l’ordine finale.
      Ma se fosse vero che questi vogliono far scoppiare una guerra per condurre Trump al punto di non ritorno e impedirgli poi di uscirne, è inquietante.
      Per carità, centri di potere come quelli sono capaci di cose molto peggiori, ma significa che sono ancora molto forti.

      • Mauricius Tarvisii says:

        A me pare un tentativo di far rientrare a tutti i costi la realtà nella teoria. Tra poco Chiesa dirà che anche Bush e le sue guerre erano parte dell’establishment dem…

        • Peucezio says:

          Anch’io ho un po’ quest’impressione, ma ho anche l’impressione che qualche fondamento, in modo meno schematico, ci sia.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ci sono larghi settori degli USA che contano, assolutamente trasversali (ci trovi la Clinton e Luttwak), che vogliono e hanno sempre voluto la guerra contro l’Iran. Ma dimenticarsi che sono, appunto, ampiamente trasversali è un grave errore, secondo me.

            • Peucezio says:

              Ma la questione secondo me non è solo geopolitica.
              E’ proprio che Trump non è uno che ama la guerra, cioè che ama spendere i soldi dei contribuenti americani fuori dagli Stati Uniti.
              Che cerchino di tirarcelo di forza in generale mi pare piuttosto evidente; poi si tratta di capire se anche in questo frangente è stato così o se l’ha fatto convinto o se l’ha fatto per via dell’impeachment, per rafforzare la sua posizione interna, ecc. ecc.

              • Mauricius Tarvisii says:

                No, è qualcosa di peggio: è un orango nella stanza dei bottoni che crede di poter far esplodere le persone dall’altra parte del mondo senza conseguenze.

              • Per MT

                “No, è qualcosa di peggio: è un orango nella stanza dei bottoni che crede di poter far esplodere le persone dall’altra parte del mondo senza conseguenze.”

                Su questo sono invece più d’accordo con Peucezio.

                Trump rappresenta sicuramente molte delle cose peggiori dell’America, a partire dal semplice fatto che è uno speculatore immobiliare; porta all’estremo l’ideologia americana del Fantasyland, della “io faccio così perché lo voglio”, l’idealismo magico che ha sbucaltato il pianeta.

                E Trump ha fatto scelte tremende a favore delle lobby petrolifere in particolare.

                Però oggettivamente, non ha cercato di fare guerre, a differenza dei suoi predecessori; e questa è l’unica cosa che interessa all’immenso complesso militare-industriale.

                Non vuol dire che Trump abbia qualcosa in contrario, semplicemente fare guerre non rientra nei suoi progetti.

                Però adesso che lo stanno per impicciare, deve assicurarsi almeno la neutralità del complesso militare-industriale.

                In questo caso, mi sembra che l’analisi di Giulietto Chiesa sia azzeccata: non sono sempre d’accordo con lui, però l’intelligenza non gli manca.

              • Ah, nel 2011 Trump scrisse che Obama voleva fare la guerra contro l’Iran per farsi rieleggere:

                https://dailycaller.com/2020/01/03/trump-predicted-obama-would-attack-iran-to-get-re-elected/

                Trump, che è matto ma non è scemo, ha attualmente DUE scogli da superare: l’impicciamento e le elezioni.

                Evidentemente ha imparato qualcosa dal buon Obama.

              • Peucezio says:

                Mah, mi sembra una visione un po’ caricaturale.
                Al di là di certa rozzezza (che bello: un’affricata sonora e una sorda, senza che la differenza sia in nessun modo segnalata dalla grafia) intellettuale degli americani in genere (tolte poche persone coltissime e intelligentissime, come il nostro padrone di casa e i suoi ascendenti), Trump non è affatto uno sprovveduto.

              • Roberto says:

                Miguel,
                Ma poi Obama aveva fatto la guerra a l’Iran?
                Sennò mi verrebbe da dire che trump ha imparato da quello che lui stesso diceva per danneggiare l’avversario

              • Mauricius Tarvisii says:

                Trump ha un piccolo difetto di partenza: è un imprenditore, e gli piace essere l’archetipo dell’imprenditore. Si circonda di yes men, la sua volontà è legge e pretende di raggiungere in maniera diretta qualsiasi risultato si prefigga, senza curarsi di nulla. La storia della pista da pattinaggio di New York è un esempio perfetto di ideologia imprenditorialista applicata.

                https://en.wikipedia.org/wiki/Wollman_Rink#Renovation:_1980%E2%80%931986

                Da bravo imprenditore, pensa a domani, ma non a dopodomani (a quello ci penserà domani).

      • Per Peucezio

        “Che ne dite di quest’analisi?”

        Concordo, mi sembra una lettura condivisibile.

        Se ricordiamo che poi Trump è sotto minaccia di impicciamento per un motivo alquanto discutibile (non avrebbe resistito alla tentazione di sputtanare il proprio rivale elettorale, il cui figlio fa traffici innominabili in giro per il mondo)…

        • Mauricius Tarvisii says:

          La prova la avremo presto: se i democratici voteranno pro Trump al voto parlamentare vorrà dire che Chiesa ha ragione.

        • Roberto says:

          Usare fondi pubblici per dare aiuti militari ad uno stato straniero chiedendo in cambio di danneggiare un avversario politico ti sembra un motivo discutibile!?!

          Minchia!

          • Per Roberto

            “Usare fondi pubblici per dare aiuti militari ad uno stato straniero chiedendo in cambio di danneggiare un avversario politico ti sembra un motivo discutibile!?!”

            E’ che è una faccenda in cui il pulito c’ha la rogna.

            • Z. says:

              Quindi se mi beccano a passare col rosso posso usarla come scusa? Dopotutto nessuno è immacolato 🙂

            • Roberto says:

              Un po’ di tempo fa mi trovai ad esaminare una causa in cui un eurocrate papaverone aveva messo su airbnb l’appartamento di funzione (l‘istituzione alla quale apparteneva si era leggermente risentita e gli chiedeva indietro un pacco di soldi). Il tizio si difendeva dicendo che facevano in tanti così e che addirittura un collega usava l’appartamento di funzione come set per film porno: “il più pulito ha la rogna”
              È finita malissimo per lui è per i colleghi coinvolti

  11. Moi says:

    Film Turco “Kelebekler” 😀 (2018)

    https://www.youtube.com/watch?v=jdbSPiscY2c

    … sembra interessante / surreale , musichettine “catchy” electro-pop, sarà moltodifficile però che venga proposto anche dai cineclub in versione con sottotitoli !

    • Moi says:

      Questo invece Storico Kelebeğin Rüyası /”Il Sogno della Farfalla” … Anni Quaranta

      https://www.youtube.com/watch?v=Q4fMekvVqQ8

      … sarebbe interessante, ma difficilissimamente distribuito in Italia anche solo sottotitolato

      • PinoMamet says:

        Minchia ma quanti film finanzia la Puglia Film Commission?? 😀 😀

        scherzi a parte, mi colpiscono le facce (quasi tutte piuttosto mimetizzabili in Italia) e gli esterni di villaggio, che sembrano molto europei, tranne che per i minareti (che poi non sono così rari neanche in mezza Europa dell’est…)

    • Peucezio says:

      Sembra carino.
      Non ho capito perché scoppiano i galli…

      In realtà non mi sembra così europeo, ma molto turco invece: una via di mezzo fra balcanico e mediorientale, molto più il primo che il secondo.

      • PinoMamet says:

        Ma i Balcani stanno in Europa… 😉

        • Peucezio says:

          In teoria sì…

          • Moi says:

            Va bene, “in teoria” … in pratica dove sono ? 😉

            • Peucezio says:

              Mah, l’Europa per me è l’Olanda, la Francia, L’inghilterra, la Germania, ‘sti posti qua.

              In linguistica si sta imponendo il paradigma cognitivista. Io non me ne occupo (in fondo sono un fonetista ottocentesco), ma qualche spunto interessante ce l’hanno.
              Uno di questi è il superamento del concetto di classe in senso aristotelico, come insieme di elementi portatori di una o più proprietà, per cui o sei dentro o sei fuori.
              Per i cognitivisti un pinguino è “meno” uccello di un’aquila e un attaccapanni è “meno” mobile di un armadio o di un tavolo.
              Per carità, salvando Aristotele, senza cui non potremmo fondare una logica, ecco, io intendo l’Europa in senso cognitivista 😀

  12. mirkhond says:

    Ma di cosa parla? Di un oppositore politico incarcerato e della sua storia d’amore?

  13. mirkhond says:

    Mi riferisco al secondo film turco, quello ambientato intorno al 1950.

  14. mirkhond says:

    Quanto invece al primo trailer linkato da Moi, il paesaggio mi sembra quello dell’Anatolia.
    Ciò che trovo irritante esteticamente della Turchia moderna è l’aver stravolto l’urbanistica delle città e dei villaggi dell’Anatolia interna con la diffusione delle case con tetto spiovente di stampo balcanico, che stravologono il paesaggio rurale e sono un vero pugno nell’occhio.
    Mentre se osserviamo stampe ottocentesche e foto dei primi del ‘900, notiamo come l’Anatolia interna avesse un aspetto molto più mediorientale, mediterraneo, che ti faceva sognare soprattutto l’epoca bizantina ormai perduta, ma cui residui consistenti erano ancora presenti alla vigilia della prima guerra mondiale.
    Gli effetti devastanti della modernizzazione kemalista e forse, dell’influenza balcanica dovuta alla massiccia immigrazione di musulmani dalle province europee ottomane, perse tra 1821 e 1913 in seguito alle guerre di liberazione nazionale dei popoli cristiani ortodossi balcanici e alle spaventose mattanze di musulmani locali che ne seguirono.

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      “Mentre se osserviamo stampe ottocentesche e foto dei primi del ‘900, notiamo come l’Anatolia interna avesse un aspetto molto più mediorientale, mediterraneo, ”

      Ma sei sicuro di questo?

      • mirkhond says:

        Ho visto le foto che lo dimostrano.
        Se vedi le immagini di città come Cesarea di Cappadocia (Kayseri), o Iconio (Konya) ancora di 100 anni fa, noterai case con tetto a terrazzino e con vicoli stretti come nei paesi del Mediterraneo.

        • mirkhond says:

          Il tetto spiovente di tipo balcanico appare col kemalismo.
          Tranne che nell’area pontica dove invece c’era anche prima per via della natura e del clima di quell’area.

          • Peucezio says:

            Uhm… questo non saprei. Quelli che mi ricordo non è detto che avessero i tetti spioventi (non ci ho fatto caso), ma erano in legno.
            A Istanbul le cose più storiche, in pietra, sono del primo Noveceno o poco prima. Molto belle, ma cose sul genere di quelle delle foto simili a Matera… non ce n’è traccia in nessun quartiere storico, per quello che ho visto.
            E neanche nel paesino sul Mar Nero, poco fuori Istanbul, dove sono stato: case in legno bianche molto anonime.
            Forse va proprio a zone.

            • mirkhond says:

              Infatti le foto che ho linkato riguardano il cuore dell’Anatolia.
              Istanbul come la costa del Mar Nero hanno in effetti architetture in legno già di epoca ottomana (sarebbe interessante capire se tali architetture fossero presenti già in epoca bizantina, ma non è affatto improbabile data la natura dei luoghi, ricchi di foreste e dal clima freddo-umido).

              • mirkhond says:

                Nelle regioni più interne dell’Anatolia, caratterizzate da steppe e deserti il legname è sempre stato molto raro.
                Ade esempio Cicerone parlando della Frigia, diceva che se ne percorrevano miglia e miglia senza vedere un solo albero.
                O ancora nello stesso periodo gli abitanti delle sponde del lago Tatta (l’attuale Tuz Golu, il Lago Salato) dovevano essiccare gli escrementi animali da utilizzare come legna da ardere in mancanza di legname.
                Da qui la necessità di costruire case di mattoni con pietra e fango.
                Fino appunto all’epoca kemalista.

          • PinoMamet says:

            da un vecchio documentario sulla Turchia ricordo che venivano descritte come tipiche (ma non so di che epoca) casette di legno un po’ sullo stile… baita, con verande chiuse o balconi coperti… perlomeno nella zona di Istanbul e Turchia europea e forse l’area asiatica d fronte.

            Se cerco “typical turkish house” o simili su Google, trovo perlopiù queste (che nei commenti vengono fatte risalire al periodo ottomano) ma sicuramente non erano la regola in altre regioni anatoliche.

  15. mirkhond says:

    L’Anatolia interna e mediterranea di ancora un secolo fa, ricorda certi paesaggi delle nostre Murge e della Basilicata, prima appunto degli stravolgimenti edilizi kemalisti.

  16. mirkhond says:

    Infine, ancora Kayseri con il Monte Argeo (Erciyes Dagi) sullo sfondo:

    https://www.facebook.com/407336259402008/photos/a.408311225971178/900534743415488/?type=3&theater

  17. Peucezio says:

    Eh, ma non si capisce moltissimo dalle foto.
    Forse sono le architetture illustri ad essere in pietra, un po’ come da noi.
    L’architettura tradizionale turca, da quello che mi dicevano e che un po’ ho visto, è basata su case in legno tipo far west. Ma bisognerebbe vedere regione per regione.

  18. mirkhond says:

    Le architetture in legno sono tipiche delle aree montane, soprattutto quelle costiere pontiche e del Mar di Marmara.
    Le aree interne, steppose e deserte avevano le architetture in pietra e con i tetti a terrazzino, o addirittura scavate nella roccia come in Cappadocia.

  19. Peucezio says:

    Beh,sì, queste sono chiare ed eloquenti, sembra davvero Matera!

    • Peucezio says:

      Molto bello in effetti!

      Altro che Istanbul, con i suoi quattro o cinque bancomat in un solo isolato di strada. Comodi, per carità, come anche i mezzi pubblici così efficienti. Ma allora me n’andavo in Svizzera o in Giappone!

      • PinoMamet says:

        ??
        certo che sei un po’ strano, eh? mo’ perchè i turchi non dovrebbero avere mezzi pubblici efficienti??
        😀

        • Peucezio says:

          D’accordo, è un vantaggio, ma se volevo andare a vedere un paese supermoderno, non andavo a Istanbul (va da sé che quelli di Milano, pur nel complesso molto efficienti, non reggono minimamente i confronto; sai che significa un sistema integrato di metropolitana, autobus, tram, battelli, poi aggiungici tassì, dolmush, ecc. ecc. Con mezzi in molti casi modernissimi e tutto pagabile insieme, con sistemi computerizzati eccezionali e comodissimi per l’utente).
          L’impressione è che abbia perso un po’ l’anima, ma dovevo starci più a lungo e avere a che fare più con turchi veri, delle vecchie generazioni.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Probabilmente li hanno fatti per quelli che ci abitano…

          • PinoMamet says:

            Boh, continuo a non capire…

            dal mio punto di vista, se i turchi di Istanbul han deciso di fare una città moderna ed efficiente, vuol dire che nella loro “anima” c’è anche quello. Nè più né meno dei giapponesi…

            poi si può rimpiangere l’atmosfera di una città vecchia che non esiste più, che però è un altro discorso e vale a Tokyo come a Barcellona o Istanbul…

  20. mirkhond says:

    Questa è l’Anatolia dei miei sogni di ragazzo.
    Alcuni di questi paesi rupestri ancora fino al 1924 erano abitati da una consistente popolazione di Romei (Rumlar in Turco) cristiani ortodossi, molti dei quali bilingui romeo-turchi o addirittura turchi monoglotti (i Qaramanli o Karamanlides in Romaico).
    Questa è la regione delle famose chiese rupestri, oltre 3000 almeno stando ai dati di più di vent’anni fa, già nota dalle fonti bizantine del X secolo come paese dei trogloditi, e che fu una regione-rifugio per ciò che restò della popolazione romea ortodossa sotto le varie dominazioni turche che si suseguirono.
    Ancora nel 1922 Mustafà Kemal aveva escluso l’espulsione di queste comunità cristiane, proprio perché turcofone, ma nel 1924 cambiò idea e ne espulse 400.000 verso la Rumeli, dove ne giunsero in meno di 200.000.
    Della restante parte che non vi giunse, ne ignoro le sorti.

  21. Moi says:

    @ MIRKHOND

    Gran belle foto , in effetti certo entroterra della Turchia sembra proprio Lucania !

    … Certi minareti sembrano più campanili di certi campanili che sembran ciminiere di chiese-capannoni 😉 !

  22. Moi says:

    Sassuolo (MO)

    … A proposito di Urbanistica : a cosa serve un cartello di divieto stradale, a dare indicazioni all’utenza del traffico oppure a far propaganda per Bonaccini ?

    https://www.sassuolo2000.it/2020/01/02/un-espositore-del-comune-utilizzato-dal-pd-per-la-campagna-di-bonaccini/

    😉

  23. Moi says:

    Google Image Reverse Search scambia la Cuculia per Muschio … 😉

  24. Sul gratuito omicidio di un generale di uno stato, non in guerra con gli Stati Uniti, da parte degli Stati Uniti, non so cosa dire.

    Immaginiamoci che domani Trump fa un tweet, dove dice che ha appena fatto fuori il capo dei carabinieri italiani, hurrà!

    Qualche anno fa, mi sarei dedicato solo a questo, dalla rabbia.

    Ma non potendo farci nulla, mi limito a occuparmi di alcuni microscopiche faccende di quartiere, che promettono bene. E dove, se Dio vuole, un piccolissimo segno positivo potrò lasciarlo.

    • habsburgicus says:

      Sul gratuito omicidio di un generale di uno stato, non in guerra

      Miguel,
      ciò dimostra l’assoluta impotenza dei musulmani di fronte agli USA….
      non hanno alcuna possibilità
      gli USA possono colpirli dove e quando vogliono
      è un dato di fatto, che in Medio Oriente pare non riescano a capire
      la loro lotta è vana

      • Per Habs

        “è un dato di fatto, che in Medio Oriente pare non riescano a capire
        la loro lotta è vana”

        Ma qui non mi sembra che ci sia nemmeno una lotta: cioè, il governo iraniano da quarant’anni dice cose antipatiche su quello americano, fa parte della retorica ufficiale come il 25 aprile da noi.

        In realtà, non mi risulta che abbia mai fatto alcun danno a qualche interesse reale degli Stati Uniti (e lo stesso discorso vale per Israele).

        Da quello che mi dicono, poi, è un governo di andreottini con il turbante, abili e attenti a evitare i guai con chi è più forte di loro. E fanno ovviamente benissimo.

        Da cui deduco che sia il complesso militare-industriale degli Stati Uniti che ha bisogno di fare un’altra guerra, fosse contro i marziani; o comunque di creare una situazione in cui ci saranno appalti per miliardi di dollari.

        • habsburgicus says:

          “superior stabat lupus”
          lì c’é tutto
          gli iraniani non possono fare nulla….non possono proteggere i loro stessi generali..non possono rispondere…
          in questa situazione, sono gli USA e solo gli USA che possono decidere..evidentemente, per 40 anni, andava loro bene così..avranno cambiato idea
          cosa facciano o non facciano gli iraniani, è irrilevante

          • Peucezio says:

            Vabbè, tanto tu sei sempre catastrofista 🙂
            L’Iran è un boccone troppo grosso anche per gli americani. E poi c’è dietro la Russia. E potenzialmente anche la Cina, che ha interesse a contenere l’espansione geopolitica statunitense.
            Poi sarebbe da vedere a che punto sono con la bomba atomica.

            • PinoMamet says:

              Può essere che sotto sotto ci sia anche questo, cioè fermare lo sviluppo del nucleare iraniano prima che sia proprio tardi.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Il “non possono rispondere” non lo so. Prendi un qualsiasi sistema informatico che possa mettere a repentaglio la vita di migliaia di persone (centrale nucleare, tipo), investi abbastanza in un cyberattacco e hai un arsenale a buon mercato direttamente installato in territorio nemico…
            Da un lato siamo allegri dispensatori di morte in giro per il mondo, ma dall’altro siamo espostissimi grazie a quella stessa tecnologia che ci rende allegri dispensatori di morte. Quando ne saremo pienamente consapevoli sarà perché qualcuno sarà diventato abbastanza disperato per superare ogni limite e provarci.

  25. Peucezio says:

    https://www.radiospada.org/2020/01/il-geranio-in-morte-di-un-generale-iraniano/?fbclid=IwAR2bFPdtvrHQG6B1ufRD98JcnzZ9d6WA34wsYzzl7FwOC2qtfGt90WNtLAw

    Il punto di vista dei cattolici integrali, in particolare del sedevacantista Piergiorgio Seveso.
    Per noi sono cose lapalissiane, ma giusto come esempio per Mirkhond.
    Rcordo che ai tempi di Ahmadinejad Piergiorgio scrisse una bellissima lettera aperta al presidente iraniano in cui lo elogiava, pur nella diversità religiosa.
    Noi sedevacantisti, se qualcuno ha qualche dubbio, siamo e saremo sempre con la Repubblica Islamica dell’Iran.

    • habsburgicus says:

      e fate bene…
      il guaio é che la R.I. Iran è spacciata..o meglio, sarebbe spacciata nel preciso momento in cui gli USA decidessero veramente di eliminarla….magari, per ragioni che a noi sfuggono, lotte di potere interne agli USA procrastineranno quella decisione….forse per anni

      • Mauricius Tarvisii says:

        Sai che non lo so? La rivoluzione è stata quarant’anni fa, ormai, e l’Iran è stato da allora costantemente un nemico degli USA, che, però, non sono riusciti a spazzarlo via. C’è anche un altro precedente eccellente, che è Cuba.
        La Corea del Nord non la considero, perché è un cuscinetto cinese.

        • habsburgicus says:

          vero..
          ma in entrambi i casi gli USA non hanno impiegato la maggior parte del proprio potenziale
          per Cuba
          1.dal 1961/1962 ai tardi 1980′ (quando gli USA l’avrebbero VOLENTIERI eliminata) era protetta dall’URSS..dai tardi 1980′, oggettivamente, è un problema minore..diciamolo…se Clinton (per dire) nel 1999 avesse deciso di invadere Cuba anziché bombardare la Serbia, dici che il castrismo avrebbe
          resistito ?
          per Iran
          negli anni di maggior confronto (c.a 1979/1980-1983 e oltre) fu oggettivamente protetto dall’URSS..e dal fatto di trovarsi un Carter quando presero gli ostaggi il 4/11/1979..temo che con un Reagan in carica gli USA avrebbero magari rischiato la guerra mondiale ma non si sarebbero accontentati del raid fallito miseramente su Tabas (25/4/1980 o giù di lì) ma avrebbero invaso l’Iran e forse utilizzato l’arma nucleare, in un clima di fanatismo anti-iraniano [a pensarci oggi, la reazione USA all’occupazione di una loro ambasciata è stata quasi ridicola]
          Bush sr. e Clinton avevano altro cui pensare
          Bush jr. idem
          Obama era un aperturista
          dunque sino a Trump gli USA, almeno dalla morte di Khomeini (3/6/1989) non ritennero l’Iran un nemico se non di facciata

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma hanno attaccato la Serbia e non Cuba o l’Iran. Come hanno invaso l’Iraq e non Cuba o l’Iran.

        • PinoMamet says:

          “ma in entrambi i casi gli USA non hanno impiegato la maggior parte del proprio potenziale”

          E il Vietnam? Lì, tolta l’atomica, hanno utilizzato tutto l’utilizzabile.

          Ma in effetti non credo che gli americani pensino a una guerra convenzionale contro l’Iran.
          Certo, probabilmente credono alla loro stessa retorica di essere i più forti soldati del mondo e bla bla. Se lo possono permettere proprio perché di guerre convenzionali, dopo la batosta del Vietnam, non ne hanno più fatte; c’è stata l’invasione dell’Iraq ma fu una farsa, il paese era distrutto e disarmato da dieci anni di sanzioni, fu l’invasione di un cadavere
          (c’era il film Jarhead, il primo e unico di essere visto, tratto anche questo dal libro di un tale, con la frustrazione del marine che non trovava mai da sparare perché era sempre passata prima l’aviazione a spianare tutto).

          Naturalmente gli USA penseranno, se ci pensano, alla solita escalation di sanzioni+bombardamenti, probabilmente senza dichiarare nessuna guerra, e non è escluso che vadano ora alla ricerca o creazione di qualche pretesto per fare la parte offesa e mettere in piedi la solita coalizione internazionale.
          La Clinton perlomeno avrebbe fatto così.
          Trump è abbastanza irruento magari da dichiarare guerra da solo… ma dubito che il Pentagono glielo lasci fare.

          • Peucezio says:

            Uhm… d’accordo sul resto, ma il Pentagono è quello che da anni sta moderno il freno e non vede l’ora di fare una guerra.

            Comunque le guerre non si dichiarano più da molti decenni, immagino tu ti riferisca a un attacco unilaterale.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Io l’invasione dell’Iraq, però, non so se si possa definire una vittoria. Vittoria è quando si raggiungono gli obiettivi, che nel caso erano la creazione di un regime stabile, alleato degli USA, che difendesse gli interessi strategici americani nella regione. Hanno creato un regime instabile, alleato dell’Iran (e parassita degli USA, per certi versi), in cui le installazioni petrolifere devono essere difese con la presenza di un gran numero di mercenari americani.

  26. A Rota in Spagna, e ad Aviano in Italia, la più grande mobilitazione militare dal 2003:

    https://dailycaller.com/2020/01/03/increased-traffic-us-italian-spanish-bases-military-confrontation/

    • Mauricius Tarvisii says:

      Numeri bassi, comunque: non dovrebbe essere un’invasione del [inserire paese mediorientale veramente a caso]

  27. Moi says:

    Il Vero Genio dell’ Imam Ruollah Khomeini VS gli USA si percepisce concretamente (!) oggidì dagli Islamicamente Utili Idioti LGBTSPQR 😉 che unilateralmente vogliono solidarizzare e sostenere i Musulmani dell’ “Occidente” perché li considerano una “Minoranza Altra” , da poverinare con il Politically Correct !

    … Già negli Anni Settanta, il Sommo Ayatollah aveva capito che quanto sopra sarebbe stato questione di “Quando”, NON di “Se” ! … Mettendo in conto anche di NON vivere abbastanza da veder l’ Ultima Fase, ma finché ha vissuto ha visto il Grande Programma realizzarsi cronologicamente punto su punto.

    … Nevvero, Habs ? 😉

  28. Moi says:

    Vittorio Messori riportava “da qualche parte” una frase di non ricordo quale (ma poco importa !) Filosofo Mistico che : “Una società che pretenda di esistere completamente senza più Dio, non può durare più della vita di un essere umano !”

  29. Moi says:

    @ PINO

    https://www.theguardian.com/film/2018/jan/30/times-up-for-james-bond-is-007-too-brutish-for-the-me-too-era

    Time’s up for James Bond: is 007 too toxic for the #MeToo era?
    A viral video of 007’s most misogynist moments is a reminder that this most enduring of characters no longer fits the archetype of a hero

  30. Moi says:

    Lashana Lynch … almeno la Donna Nera (a ‘sto punto, se non ci saranno almeno delle allusioni saffiche, mi deludono ! … E guai a lei se si lascia sedurre da lui ! 😉 …) che eredita il celeberrimo numero di matricola 😉 NON è una “gnappetta tracagnotta” 😉 come la Valkyrie di Thor ma è una stanga atletica da Panther Guard del Wakanda ! 😉

    Il tutto (… già polemicamente ribattezzato “Licence to Fail” 😉 ) per sperare di piacere al pubblico di SJWs che da sempre detesta il “franchise”, ritenuto, sessista e suprematista bianco ! … Ma è probabile che perdano solo il vecchio pubblico senza trovarne uno nuovo.

  31. Moi says:

    Un articolo interessante in Italiano (!) su SJWs VS AltRighters MA … con le analogie ! 😉

    https://www.thewisemagazine.it/2018/06/09/fenomenologia-sjw-hollywoodiano/

  32. Moi says:

    @ MIGUEL

    Sarai pure Madrelingua Inglese (addirittura proprio AngloAmericano) MA sei un Novecentosauro 😉 “glottocronocriogenizzato” 😉 !

    https://www.quora.com/Is-it-gender-neutral

    Is “it” gender neutral?

    — Giovane SJW Anglofono Triggherato a Berserk :D—

    “No.

    ” No, no, no, no, no.

    No.

    “It” doesn’t have a gender, because it is a pronoun for objects. Since we are speaking English, objects don’t have a gender.

    Using “it” as a pronoun for a human being is offensive and outright rude, and it implies that they aren’t a human, they they’re an object.

    Instead, use they/them, or ask what pronouns people want.

    Don’t use “it”. Just don’t. ”

    [cit.]

    ———————————————————-

    … Tie’ ! … Tabellone Nuovi Pronomi Gender e sotto pure gli esercizi di Grammatica Gender !

    https://lbgtrc.msu.edu/educational-resources/pronouns/

    O la suddetta Michigan State University potrebbe pensare che, con codesto tuo nominativo, in realtà sei un “Border Jumper” [sic] 😀 della scorsa settimana ;D !

    https://www.urbandictionary.com/define.php?term=border%20jumpers

  33. Moi says:

    Superflash 1983

    https://www.youtube.com/watch?v=WBK9q9zzs1E

    Brevissima intervista all’ Unico Profeta di questi Tempi Elettronici ,
    dopo il più iconico dei brani “Computer Capriccio” …

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