Quando alla Madonna le prese un colpo

Il Vasari racconta

Filippo di Tommaso Lippi, carmelitano, il quale dicono che nacque in Fiorenza in una contrada detta Ardiglione, sotto il canto alla Cuculia, dietro al convento de’ frati Carmelitani”

L’ardiglione non esiste, in realtà: si tratta di una stradina stretta, a forma di fibbia di cintura, cioè di dardiglione, ma in settecento e passa anni, la strada è sempre quella (solo che hanno chiuso l’accesso all’Arno); e forse proprio dove una mia amica ha la cantina, c’era Tommaso il beccaio, che ebbe un figliolo così disgraziato che la vedova lo mollò ai frati del Carmine.

Chi ha osato venirci a trovare a Firenze sa che proprio lì, dietro un muro, c’è il nostro Giardino Segreto, e all’angolo c’è:

un gancio da cui tiravan su l’acqua dai pozzi

lo Spirito Santo che scende in picchiata sul nostro rione

la piccola mamma musulmana dello Sri Lanka che saluta

il ristorante del mio amico con un grande dipinto che lo mostra mentre si prepara a farsi massacrare nel Calcio Storico (l’ultima volta è finito in coma, a forza di botte),

le restauratrici intente sulle  maioliche di Andrea della Robbia

Robert Browning, che abitava a Casa Guidi, proprio all’angolo vicino alla Vinaia Messicana, raccontò la storia di Frà Filippo Lippi, cogliendolo nell’attimo in cui, di notte, calatosi dalla finestra di un convento per andare a trovare donne di malaffare, venne fermato da una guardia:

“E che, è mezzanotte passata, e voi fate la ronda,
mi cogliete in fondo al vicolo
dove le donne allegre lasciano le porta appena aperte?”

Lippi raccontò alla guardia, tra le torce accese che gli puntano in faccia, la propria storia, di come la madre alla fame lo aveva destinato al Carmine, di come lui, sensibile, ignorante e furbo, avesse iniziato a disegnare:

“Tu allora, sei l’uomo che fa per me, hai visto il mondo
– la bellezza, la meraviglia, la potenza,
la forma delle cose, i loro colori, le luci e le ombre,
cambiamento, sorpresa – e Dio ha fatto tutto!

– Insomma, provi gratitudine, sì o no,
per il volto di questa città, per la linea del fiume laggiù
le montagne attorno e il cielo sopra
E ancora di più per le figure di uomo, donna, bambino
che questi incorniciano? Qual è il senso di tutto ciò?”

A Scarperia, su nel Mugello c’è un oratorio che ospita un quadro della Madonna, che attribuiscono proprio a Filippo Lippi:

Dicono che in realtà, Filippo Lippi l’avesse disegnata in ben altro modo:

“”A la Scarperia l’era di fuori una figura con uno bambino che dava la puppa”.

Il problema è che il Mugello da milioni di anni segna il vero confine tra l’Europa e l’Africa: tutta l’immensa forza dell’Africa preme lì contro l’Europa, e sempre più spesso le montagne tremano.

Nel 1542, tanto tremò la terra, che la Madonna, che se n’era stata per quasi cent’anni chèta nel suo affresco,  si lasciò cadere dalle braccia il Bambino, e alzò impaurita le mani in preghiera, e così fa ancora oggi.

Per questo, noi qui la chiamiamo la Madonna Madre di Storie, e rischiamo a volte pure di diventare cristiani, come è successo l’altra notte sentendo tremare tutta la casa.

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200 Responses to Quando alla Madonna le prese un colpo

  1. mirkhond says:

    Firenze è zona sismica?

    • Simone B. says:

      La città sorge su sabbie alluvionali che la proteggono, pare.

      In compenso principalmente a nord (Mugello) ma anche a sud (noi del Chianti) i movimenti tellurici non mancano.

    • Francesco says:

      l’Italia è zona sismica, mi sa

      • mirkhond says:

        Bari no.

        • Francesco says:

          aspetta che arrivi l’Africa e vedi se non siete sismici anche voi!

          pochi milioni di anni e mi darai ragione

          😉

          • Andrea Di Vita says:

            @ tutti

            Quante musse.

            Il vero confine fra Europa e Africa è dove sto seduto io in questo momento, su una panchina a cento metri dal cantiere del ponte che sostituirà il Morandi.

            In una zona popolare dove ho appena finito le compere per Natale, ho con me gli scontrini rilasciati da un tunisino, un bengalese e uno che credo albanese. Alle mie spalle, genovesissime e pretenziose botteghe per l’upper-lower-middle class, come direbbe Orwell.

            L’ombelico del mondo, insomma.

            Solo qui poteva nascere uno che sbagliò i conti, credeva di andare in Giappone e scoprì i Caraibi.

            Buone Feste a tutti!

            Ciao!

            Andrea Di Vita

            • Per AdV

              “Il vero confine fra Europa e Africa è dove sto seduto io in questo momento, su una panchina a cento metri dal cantiere del ponte che sostituirà il Morandi.

              In una zona popolare dove ho appena finito le compere per Natale, ho con me gli scontrini rilasciati da un tunisino, un bengalese e uno che credo albanese. Alle mie spalle, genovesissime e pretenziose botteghe per l’upper-lower-middle class, come direbbe Orwell.

              L’ombelico del mondo, insomma.

              Solo qui poteva nascere uno che sbagliò i conti, credeva di andare in Giappone e scoprì i Caraibi.

              Buone Feste a tutti!”

              Bellissimo

              Un abbraccio straordinario!

              • Francesco says:

                quante storie perchè lì c’è il mare! per quello per partire dovette andarsene in Iberia e fare il giro dei reami locali, chè a Zena erano troppo tirchi per pensare in grande

                spiacenti ma con Milano non c’è confronto

                😀

                PS Buon Santo Natale a tutti!

    • Simone B. says:

      Mi piacerebbe sapere il criterio di quella mappa.

      Il mio comune è classificato come “rischio basso”. Peccato che dopo Mugello e Garfagnana qui abbiamo avuto gli eventi sismici più forti della regione come il notevole terremoto del maggio 1895 che anche a Firenze sentirono benissimo come sentirono bene quello del dicembre 2014 (4.1 della scala Richter).

    • Roberto says:

      Insieme alla mappa c’è una lunga spiegazione ma sono (ehm siamo 😉 ) troppo pigro per leggerla

      • Simone B. says:

        Vero, sono pigro e vedere che la nota metodologica è un documento di 109 pagine mi ha stroncato l’interesse.

        Mi rifugio nel complottismo che è meno faticoso ??

        • daouda says:

          mainstrem è undeground, complottismo e masmediatismo, ufficile è clandestino.

          Ergo faresti lo stesso errore

  2. mirkhond says:

    “Il problema è che il Mugello da milioni di anni segna il vero confine tra l’Europa e l’Africa”

    Adesso capisco perché Gianfranco Miglio diceva di cominciare a star male già a Firenze 🙂 …..

  3. daouda says:

    “Oggi, a fforza de gómmiti e de spinte,
    Ho ppotuto accostamme ar butteghino
    De la Madonna de Sant’Agustino,
    Cuella ch’Iddio je le dà ttutte vinte.

    Tra ddu’ spajjère de grazzie dipinte
    Se ne sta a ssede co Ggesù bbambino,
    Co li su’ bbravi orloggi ar borzellino,
    E ccatene, e sscioccajje, e anelli e ccinte.

    De bbrillanti e dde perle, eh ccià l’apparto:
    Tiè vvezzi, tiè smanijji, e ttiè ccollana:
    E dde diademi sce n’ha er terzo e ‘r quarto.

    Inzomma, accusì rricca e accusì cciana,
    Cuella povera Vergine der Parto
    Nun è ppiù una Madonna: è una puttana”

    Giuseppe Gioacchino Belli
    Roma, 2 febbraio 1833

    • Per Daouda

      ““Oggi, a fforza de gómmiti e de spinte,
      Ho ppotuto accostamme ar butteghino
      De la Madonna de Sant’Agustino,”

      Grazie, stupendo!

      Rischio sempre più di convertirmi al cristianesimo.

      • mirkhond says:

        Abbiamo bisogno di Dio proprio perché siamo fragili di fronte agli eventi della vita…..

        • daouda says:

          scritta così sembra na consolazione umana alla Fuerbach

        • Francesco says:

          concordo pienamente

          non credere in Dio è in primis una forma di vanità

          in secundis di superficialità

          F o’teologo alle vongole

          • Z. says:

            Il Duca ha ragione. Sarebbe bello che Dio esistesse. Il guaio è che non esiste…

            • mirkhond says:

              Nei sei sicuro?

            • Z. says:

              Perché non dovrei?

            • daouda says:

              Dio è, ed è esistito proprio in Gesù Cristo.

              Ad ogni modo ragionate malissimo. Un principio finalistico c’è per definizione nelle cose ergo l’essere atei è stupido.
              Mentre bisogna avere Fede per fidarsi che sia tripersonalistico e che sia Lui senza smettere di esserLo, pur rendendoci Lui.
              Altrimenti sarebbe impersonalismo panteista di cui sopra.

              Ma z. è troppo boccalone per capirlo, ha scorto le paccottaglie occultistiche ed ha detto gatta ci cova, mentre non ha scorto nulla

              • mirkhond says:

                Credo che Traversara si diverta a prenderci per il culo ;), ma in fondo in fondo anche lui se le fa le domande su Dio…..

              • daouda says:

                La questione Dio è solo di tre fattezze:

                1) Dio (tri)personale trascendente

                1-2) il deismo che può essere in uno o nell’altro modo ma comunque sia a-latrico ergo irreligioso.

                2) Dio impersonale immanente ( dove immanente non vuol dire che combaci con la natura, questo neanche Spinoza lo ha scritto, ma significa solo che sia raggiungibile ed uguagliabile nell’identità suprema della liberazione che accomuna islam ed india )

                Non c’è spazio né tempo per la cretineria cogliona dell’ateismo che è meramente indotto per veicolare altra latria da manifestarsi a tempo debito.

                Ad ogni modo può darsi Mì

              • Harmachis says:

                Quale peculiarità della configurazione tripersonalistica ti porta a considerarla preferibile all’impersonalismo panteista che attribuisci praticamente a tutto il resto delle tradizioni, visto che ci metti dentro pure l’Islam che è parente stretto del Cristianesimo?

              • daouda says:

                Anche l’induismo è parente stretto del cristianesimo ma sempre di parentela bastarda. Ma questa è un’altra storia come la preponderanza semitica di Roma.

                Allora…
                Il tripersonalismo essenzialista ( posto che l’Essere Totale è una sigizia tra Nulla ed Unità ) permette nell’assunzione dell’umanità da parte del Verbo, nell’inabitazione dello Spirito e la contemplazione del Padre di mantenere la distinzione fra DIO ed il creato pur permettendone l’assimilazione/identificazione.

                Spero di aver almeno lasciasto intendere la cosa.

                Saluti

              • daouda says:

                diciamo Essere : Nulla e Tutto come sigizia positiva e passiva, maschile e femminile.
                Il divenire Cristo in un certo senso fà essere Dio ma solo nella persona del Figlio, in parte nella Persona delo Spirito inabitante, in nessun modo nel Padre gioificante contemplato.

                sorry

          • Roberto says:

            Sulla vanità, non ci avevo mai pensato ma perché no

            Sulla superficialità uso le parole di hugh grant “I really am this shallow”
            https://youtu.be/aU10rOcekTU

        • daouda says:

          diciamo che era a-latrico però io ho scritto SEMBRA Mirkéin realtà concordo e co te e co Franziscu

    • daouda says:

      vallo a capì cos’è r cristianesimo se prima nun sai che d’è l’ebraismo, e và puro a capì in cosa consistette questo.

      Ad ogne mmodo lascia sta, ner senzo che quanno tutti saliranno sur carrozzone, è llà che nun te devi da sbajà a salicce mentre si ce stai, apprestate allora a scenne de prescia.

    • Moi says:

      “ciana” mi mancava … appreso ;).

  4. paniscus says:

    “E che, è mezzanotte passata, e voi fate la ronda,
    mi cogliete in fondo al vicolo
    dove le donne allegre lasciano le porta appena aperte?” ”
    ——

    Per quanto riguarda la definizione delle prostitute come “donne allegre”, faccio riferimento alla canzone di Georges Brassens intitolata “La complainte des filles de joie“, ovvero “il lamento delle ragazze di piacere“.

    • Moi says:

      OK Prof., ma … contestualizziamola al suo periodo, però !

      Una roba che Brassens NON avrebbe mai potuto immaginare neppure nel 3000 (!) , è il cosiddetto servizio “GFE” …

      https://en.wikipedia.org/wiki/Girlfriend_experience

      … nevvero, Habs ?

      • habsburgicus says:

        pare sia molto richiesto…
        e molto caro 😀

        • habsburgicus says:

          @Moi
          a proposito di GFE
          costei (lèttone-e che altro poteva essere ? :D) offre il GFE come piatto forte….la tipa è bella, penso siate d’accordo 😀 pare sia pure a Bononia 😀
          ecco le ipsissima verba della lady
          “Sono una signora sofisticata di classe, ben educata e ben percorsa. Vivo un appuntamento con vera passione e offro una vera esperienza di Girl Friend.”..mitico il “ben percorsa” 😀 😀

          e, se non ci credete, ecco il link con le foto 😀
          https://www.escortforumit.xxx/accompagnatrici/Anais_HIGH_CLASS-97423?from=regular_list

          • Peucezio says:

            Che schifo, ha tatuaggi, pube rasato… ma ragazze normali, senza sfregi, mutilazioni e altre schifezze non ce n’è più?

      • Francesco says:

        cioè una che paghi perchè ti rompa i coglioni per un paio d’ore e poi ti annunci che la hai scocciata e non te la da?

        🙂

    • habsburgicus says:

      “donne allegre”,

      già il mitico, inarrivabile e ineguagliabile Totò in un film degli anni ’60, recitava la parte di uno che, con la moglie in vacanza, si reca al night (oggi si direbbe per provare un po’ di “trasgressione”, locuzione non ancora in uso illis temporibus)…
      orbene, trova una che inizia a parlargli dei suoi problemi,dei malanni, dei lutti e altro ancora
      e sconsolato il buon Totò dice “e pensare che le chiamano donnine allegre*” 😀 😀 😀

      *so bene che, secondo i puristi, vi é una grande differenza fra le “ragazze di night” [da cui, volendo, oggi si possono distinguere .come sottocategoria- le lapperine, di norma più avvenenti, che fannò privé erotici nelle lap-disco (pare, mi dicono gli esperti del ramo, ce ne sia una famosa proprio a Firenze, con nome “sexy disco” aut similia !) ma di regola non la danno :D] e le “prostitute d.o.c”…però, insomma, forse un paragone non è del tutto eretico farlo 😀 😀 😀 né completamente fuori luogo 😀
      poi, certo, discettare se Licinio assunse il suo VI consolato- insieme al figlio Licinio junior, un semplice “Cesare”- nel 321 d.C (come Bagnall & Worp 1987), oppure nel 322 d.C come voleva Seeck, é ancora più erotizzante 😀 😀 😀 (il VI consolato di Licinio, come tutti sanno, verrà espunto dalla Storia e infatti non compare nei Fasti..le opere furono “purgate” e “riscritte” dopo la vittoria di Costantino nel 324 d.C, un esempio arcaico di proto-sovietismo 😀 😀 gli altri cinque consolati di Licinio furono, come é noto, nel 309, 312, 313, 315 e 318 d.C i primi quattro con Costantino anche se il primo non fu forse riconosciuto da Costantino per fare un dispetto a Galerio e il quinto con Crispo, lo sfortunato figlio di Costantino messo a morte nel 326 d.C..donde altre “riscritture” della Storia 😀 😀 :D)

      • Moi says:

        Pole / Lap Dance and Fàiga Stuff like that 😉 … :

        Film recentissimo tratto una storia vera … stranamente sottovalutata / ignoratada Miguel 😉 visto che declina “Hustlers” anche al femminile per le raggiranti, oltre che al maschile per i raggirati quando speculano in borsa :

        https://www.youtube.com/watch?v=46XaikZ0FSw

        HUSTLERS Trailer (2019)

      • Simone B. says:

        Tanto per diffondere la cultura:
        Nel celebre sexy disco citato da Habs ci ho fatto (come invitato) un paio di adii al celibato e confermo che le artiste non esercitano il mestiere ma……… ti chiedono se, nel loro giorno libero, saresti disponibile per uscire insieme. In quel caso, il resto è facilmente immaginabile.

        Con questa tecnica, una delle ragazze accalappiò il direttore di stabilimento dell’azienda ove lavoravo un tempo.

        • habsburgicus says:

          ti chiedono se, nel loro giorno libero, saresti disponibile per uscire insieme. In quel caso, il resto è facilmente immaginabile.

          ho sempre detto che voi toscani siete fortunati e avete una marcia in più 😀 😀 😀

          • habsburgicus says:

            ancora più fortunati, toscani o no, sono quelli con uno status che li rende prende di accalappiamento 😀
            come il citato direttore 😀

  5. Moi says:

    @ HABS & LISA PANISCUS

    Pussy Cartel [sic]

    https://incels.wiki/w/Pussy_cartel

    … Pesissima, questa espressione gergale ! 😉

  6. Moi says:

    @ PINO

    Mi sa di “commercialata” 😉 , ma … mai sentito parlaredi ‘sta roba ?

    Abir Judith arte marcial bíblico de Abraham (sistema israelí del pueblo judío antes de cristo)

    https://www.youtube.com/watch?v=_jGIu_fLYTs

    PS

    Sì: che io sappia, c’è solo in Spagnolo …

    Un certo Itay Gil ha girato qualche video di Krav Maga (per qualcuno pure “Krav Magia” 😉 …) con la kippah nera in testa !

    • Moi says:

      … dovrebbe essere la traslitterazione di questo :

      אבי”ר

    • PinoMamet says:

      La prima roba, mi pare una scemenza totale;
      Per quanto riguarda il Krav maga con la kippah, che c’è di strano?

      • Moi says:

        Chissà, forse era un’ autosatira (@ Daouda : su questo li Giudii eccellono 😉 !) che qualche Goy pirla ha preso sul serio !

        • Moi says:

          Ah, kippah nera … se è un caso, nulla da ridire. Ma NON vorrei che avessero fatto la “trashata” delle kippah colorate sulla falsa riga delle cinture !

          • PinoMamet says:

            Per fortuna non credo ci sia niente di così trash!

            ma mai dire mai…

            gli insospettabili marines americani, che uno immagina impegnati in attività più serie, hanno sviluppato un proprio stile di combattimento amani nude (e già questo è abbastanza ridicolo) addirrittura con gradi contrassegnati da colori del cinturone militare…

            almeno era così qualche anno fa, mi auguro fosse una scemenza sperimentale abbandonata.

        • daouda says:

          beh pò esse in effetti

    • daouda says:

      paccottiglia Moi

  7. Mauricius Tarvisii says:

    Super OT

    Chi sa il perché della particolare diffusione del nomen Flavio alla fine dell’Impero Romano? Almeno tra le gente che conta: da Alarico ad Ezio, passando per Teodosio.

  8. habsburgicus says:

    ciò sposta solo la tua domanda, che diviene
    perché Costantino adottò Flavio ?
    non saprei, forse banalmente perché gli piaceva e ricordava una dinastia imperiale [69-96 d.C]

    P.S
    il nome Flavius era così diffuso che i dotti hanno discusso se il nome del padre di Gallo e Giuliano (Gallo, Cesare 351-354 d.C; Giuliano, Cesare 6/11/355, Augusto 360 d.C e apostata), che fu console nel 335 d.C, era Iulius Constantius -come in modo consistente nelle fonti greche
    o Flavius Constantius, come in varie fonti occidentali
    e Bagnall e Worp (CLRE 1987) concludono che era Iulius Constantius: le fonti occidentali sono contaminate dall’uso promiscuo di Flavius ma ciò non sarebbe stato possibile se Flavius, come giustamente ricordi, non fosse stato diffusissimo fra i potentes coevi

    • Mauricius Tarvisii says:

      Ma Giulio non “valeva” più di Flavio?

      • habsburgicus says:

        in età pagana sì
        forse, azzardo, la promozione di “Flavio” in età cristiana venne anche fatta per ovviare alle associazioni pagane di “Iulius”
        poi tu mi dirai che i Flavii erano altrettanto pagani
        e io ti direi..
        sì, ma forse l’adozione da parte di Costantino li “lavò” dello stigma

  9. L’ineffabile Maiorano chiama la segreteria di Marco Carrai (osservo con divertito distacco, non tifo né per l’uno né per l’altro, vediamo come va a finire):

  10. OT

    Chiedo aiuta a Daouda per trovare le parolacce adatte per la situazione.

    La fogna a cielo aperto che si chiama Repubblica ospita un video con il seguente tema:

    “17 dicembre 2019
    La vita in chat: conta fino a 3 prima di condividere
    Quanto siamo realmente consapevoli dei pericoli che corrono bambini e giovanissimi utilizzando Internet e i social? La sicurezza digitale è ormai un tema di stretta attualità e le precauzioni per non finire in trappole online non sono mai abbastanza. La campagna “Conta fino a 3!” ideata da Trend Micro nell’ambito del progetto internazionale “Internet Safety For Kids And Family” è un esempio costruttivo di sensibilizzazione su temi come il cyberbullismo e le conseguenze della condivisione di immagini o video online. Ecco delle pillole di sicurezza per i più giovani che ogni giorno si ritrovano a inviarsi informazioni e foto in chat

    Trend Micro

    Pillole di sicurezza

    La vita in chat: conta fino a 3 prima
    Ridere e condividere: prima di postare una foto, pensaci
    In Rete chi ci scrive? Alziamo le antenne
    Partite pericolose: attenti a virus e pagamenti
    Difendersi online: se qualcuno ti dà fastidio, chiedi aiuto

    • daouda says:

      Me pare che co ste storie ciàrimane solo da facce ‘ngessa r cazzo.Sò da manica de càzzei ,sarebbeno da falli incontrà co la commare secca e requi’e schiatt’in pace am’mènne accuscì se svejeno freddi. Ad ogne modo ciccia ar culo, stanno talmente a pezzi che amme me darebbero er gabbio a vita.

    • “La fogna a cielo aperto che si chiama Repubblica ospita un video con il seguente tema:”

      Il video, opera di una multinazionale dell’informatica, ha all’incirca la stessa valenza di una guida pubblicata dalla Marlboro per il Fumo Consapevole dei Bambini.

      La Marlboro ha ovviamente il diritto di fare una guida del genere; ma che venga presentata da un sito come Repubblica, come se fosse una protezione contro i rischi in rete!

      • Moi says:

        Sì, ma così almeno i bambini dovrebbero evitare di vedere Salvini che fa il comizietto dallo smartphone in stile videochiamata 😉 come “lagggènte normali” 😉 !

        • Moi says:

          … non c’è nulla che Repubblica possa temere più di questo !

        • Z. says:

          Ve le meritereste, due legislature di Salvini.

          Se lavorassi all’estero credo che lo voterei di corsa, ma l’idea mi diverte comunque 🙂

  11. Moi says:

    @ PINO

    Ho visto i (“miei”) primi spot di My Heritage in Italiano … pessimo segno !

    PS

    Checco Zalone sta facendo emergere che _ Udite, udite ! _ i SJWs sono spesso Analfabeti Funzionali di SX , incapaci di riconoscere l’ ironia ! … Con gente che spiega cos’è l’ ironia e perché Zalone la sta facendo !

    • Moi says:

      Non oso pensare ai più “Autoctoni” d’ Italia che commentino i risultati MyHertage dicendo le stesse cazzate degli Americani con le Regioni e persino Province d’ Italia al posto dei Paesi del Mondo !

      • Moi says:

        Gente Italiana con cadenze regionali, NON doppiaggi di televendite Americane … intendo !

      • PinoMamet says:

        Non credo sia possibile… per fortuna!

        Però hai perfettamente ragione! Non ci avevo pensato, in effetti (anche perché io sono italiano per 3/4, e la mia curiosità semmai riguarda il quarto ignoto..) ma ogni popolo ha la sua fissazione, e quell degli italiani è regionale/provinciale…

        strano però, che mentre l’americano di turno gioisce per l’antenato irlandese (se bianco), ashanti (se nero) o cherokee (in entrambi i casi), cioè, per qualcuno comunque “lontano” o “esotico”, l’italiano ci tiene a essere assolutamente a tutti i costi uno che non si è mai mosso da casa, come una zucca nell’orto…

        • mirkhond says:

          Ma sul tuo quarto ignoto hai qualche ipotesi riguardo alla provenienza?

        • Peucezio says:

          Pino,
          magari!
          Da dialettologo sento di quelle corbellerie…
          Tutto viene dagli arabi, dai francesi, dai tedeschi, dagli spangoli… E abbiamo il tale suono perché abbiamo avuto i greci, il talaltro per via degli austriaci… Eh, ma i miei antenati erano sicuramente turchi, oppure nordici, o spagnoli…

    • PinoMamet says:

      Mi ci imbatto per caso:
      https://www.youtube.com/watch?v=K2uGVK_WZLY

      lunghetto e verboso, nello stile odierno degli statunitensi (i primi 3 minuti li puoi saltare) ma molto interessante su:

      -diversi concetti tra scienziati e nativi americani su a chi debba appartenere uno scheletro di uomo preistorico (i nativi dicono che è un loro “antenato”, ma probabilmente non ha nulla in comune con loro…); visto che…

      -fino a che punto si può rivendicare una parentela o una discendenza? visto che…

      -andando sufficientemente indietro nel tempo, siamo tutti parenti, come dimostrano…

      -i test del DNA, come quello fatto dall’autore del video, che lo mostra originario di una mezza dozzina di località diversissime dal Galles alla Cina passando per l’Egitto (ma se guardi i video con i risultati più dettagliati, di MyHeritage e simili, vedrai che è così per tutti)

      • Moi says:

        Un’ altra trovata suggerita è contattare su Facebook il perfetto sconosciuto a diecimila kilometri che potrebbe aver avuto il tuo stesso atenato sette secoli fa 😉 … mah ! 😉

        • Moi says:

          Più o meno , ci sarebbe possibilità di sottoscriversi a una specie di banca dati condivisa per cercare chi ha avuto un percorso genetico simile al tuo … ri-mah ! 😉

          • mirkhond says:

            A me piacerebbe risalire alle mie origini più remote possibili e scoprire se ho dei lontanissimi parenti anche in aree lontanissime dalla mia e da quelle a cui riesco a risalire con la memoria famigliare diretta.
            Però mi chiedo fino a che punto sia possibile tracciare linee genetiche così remote nel tempo e nello spazio…..

            • Francesco says:

              Duca

              ti rivelerò un piccolo segreto: se manca la possibilità di verificare o smentire, si può fare tutto

              anche tracciare la tua linea genetica fino ad Adamo ed Eva, o a Ramsete III, o a Noè, o agli omini verdi da Marte

              • mirkhond says:

                Ma quello avveniva anche prima della scoperta del DNA.
                Penso ad esempio alle tante famiglie di antica e recente nobiltà di varie zone d’Italia che si fabbricavano genealogie che risalivano ai Longobardi.
                Oppure le mitiche origini dei Franchi come discendenti dei Troiani e quindi fratelli dei Romani.
                Oppure le mitiche origini dei gran principi di Mosca, considerati discendenti da Augusto, per opera dei genealogisti di corte, dopo che i suddetti gran principi, unificando le terre russe, vedevano Mosca come la Terza Roma.

              • Francesco says:

                esatto: solo che adesso che c’è il DNA è esattamente la stessa cosa

                😀 😀 😀

        • Moi says:

          “Parenti da lungo tempo smarriti” [sic] … Ha ha ha ha !
          … La comicità involontaria è sempre la migliore !

          Sarà un calco da “long lost relatives” ! … Mi viene in mente l’ espressione dilatettale “mo chi t’ ha pers ?!” nel senso di “ma te chi cazzo sei ?!” 😀

          • Moi says:

            Robe tipo … “ho scoperto di essere più Etrusco che Gallico, ecco perché preferisco il Chianti al Lambrusco benché le mie origini siano di Funo da sempre !” 😉

  12. Moi says:

    MyHeritage

  13. Come sapete, da un po’ di tempo seguo gli straordinari rivolgimenti che stanno avvenendo negli Stati Uniti e nel Regno Unito (ma prima o poi, come tutto, arriverà qui, e anche velocemente), in campo “autodefinizione di genere”.

    Qui c’è uno splendido riassunto-parodia della questione, scritto da una femminista:

    https://janeclarejones.com/2018/11/13/the-annals-of-the-terf-wars/

    Il problema è che per chi ha seguito le affermazioni degli “intersezionalisti” e transattivisti, la parodia è una pallida copia dell’originale.

    • Francesco says:

      ma chi se li fila davvero? è una grande e terribile tragedia o una piccola buffonata?

      • Per Francesco

        “è una grande e terribile tragedia o una piccola buffonata?”

        Di per sé è una cosa molto piccola; ma si sta trasformando in un centro simbolico prepotente per il mondo anglosassone, e ne vedremo presto gli effetti anche in Italia.

        • Francesco says:

          sigh

          🙁

          • Moi says:

            @ FRANCESCO

            Tutta roba “profetizzata” con larghissimo anticipo da Gianfranco Amato e Silvana De Mari nelle Conferenze sul Gender che “triggherano” il “Popolo Arcobaleno” ! … Hai rimosso tutto ?! 😉

            • Francesco says:

              non ho partecipato

              della De Mari ho letto un libro fantasy che mi è abbastanza piaciuto ma li trovo un tantino estremisti, come stile e come contenuti, quando si tratta di cose serie

              non è il mio stile e ritengo che non funzioni

  14. mirkhond says:

    Poi non aveva ragione Khomeini a definire gli USA il grande satana.

    • Moi says:

      a molti Sinistroid la sua Pars Destruens è sempre piaciuta … quella Construens un po’ 😉 meno !

    • Francesco says:

      non è che ricordi i motivi per cui li definiva tali? ho come il sospetto che siano quasi solo i meriti storici di quella nazione!

      😉

  15. Moi says:

    NON conosco e NON m’interessa Harry Potter (ho letto in giro qualche formuletta in “Englishorum” 😉 tipo “Wingardium Leviosa” e lo trovo a dir poco fastidioso !), ma so che è ritenuto “romanzo di educazione e crescita emancipatorio” e a quanto pare la Comunità Arcobaleno è delusa in tutto il Mondo …

    https://www.gaypost.it/arrendiamoci-j-k-rowling-terf-harry-potter

    È arrivato il momento di arrendersi all’evidenza: l’amata creatrice della saga di Harry Potter, J.K. Rowling, è una terf, una femminista radicale trans-escludente. La sua timeline di Twitter ne è una prova, soprattutto dopo il suo ultimo tweet.

    • Per Moi

      “https://www.gaypost.it/arrendiamoci-j-k-rowling-terf-harry-potter”

      Affascinante.

      L’articolo riporta in maniera corretta i fatti (qualche dettaglio lo aggiungerei, ma non importa), leggetelo!

      E ne trae la conclusione incomprensibile.

      • Francesco says:

        terrificante

        in senso stretto, spero solo che l’aria di importanza derivi dalla grafica del sito e non da qualsivoglia potere in mano a questi squilibrati mentali

        che sappiamo essere i peggiori casi umani in circolazione, i matti in buona fede e rancorosi

        • roberto says:

          sono d’accordo

          e sai una cosa che veramente mi dispiace?
          che in mezzo a tutti questi mattocchi più o meno livorosi ed al teatro che stanno costruendo, ci sono persone che hanno veramente una malattia che li fa vivere di merda e che meriterebbero di non essere confusi con i matocchi e di essere lasciati in pace. si tratta però delle persone più silenziose ed invisibili, di quelle che meno cercano attenzione

          • Peucezio says:

            Ma il problema del politicamente corretto è proprio questo!
            Che sostituisce un’ideologia aggressiva e delirante ai veri problemi delle persone.

            Se il politicamente corretto un giorno riuscirà a fare sì che il reddito medio dei negri negli USA sia più o meno uguale (diciamo non meno di un terzo) di quello dei bianchi, plauderò al politicamente corretto.
            Fino ad allora continuerò a considerarlo un’isteria imbecille per dare visibilità mediatica a qualche fanatico e reprimere la libertà di parola.

  16. Moi says:

    … per i SJWs, se neghi a una persona Trans MtoF di essere “una donna” è come se tu negassi negli Anni Cinquanta a un “Negro” di essere un “Umano”.

    … Esiste quindi anche (!) l’ Analfabetismo Funzionale di SX ?

    • Per Moi

      “… per i SJWs, se neghi a una persona Trans MtoF di essere “una donna” è come se tu negassi negli Anni Cinquanta a un “Negro” di essere un “Umano”.”

      Ma credo che i negri, come i gialli e gli Uomini Rosa, abbiano tutti una serie di caratteristiche che qualunque scienziato direbbe, sono homo sapiens.

      La Maya Forstader è stata licenziata, tra l’altro, per aver usato il pronome “he” per definire ciò che si vede qui sotto, deputat* del partito nazionalista scozzese:

  17. Moi says:

    Insomma , ‘sti Analfabetismi Funzionali … esistono, sono persone e NON tutte stravedono per Salvini …

    https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/boralevi-1-italiano-su-4-%C3%A8-analfabeta-funzionale-salvini-%C3%A8-riuscito-a-trovare-poche-frasi-che-25-06-2018-245066

    … piaccia o no alla Professoressa Antonella Boralevi !

  18. Moi says:

    Analfabeti Funzionali (e.c. giusto per stare in tema 😉 …)

  19. Sempre per Moi

    Vado su una cosa (presumibilmente non ironica) che si chiama Sjwiki, cercando la definizione del terribile termine, Truscum (che significa, all’incirca, “feccia pura”).

    Subito dopo la parola DONATE, mi si apre un avviso:

    Trigger warning!

    The following article might be triggering for some people depending on past experiences.

    Please read with caution, go back to the home page, or look at something nice.

    Poi (se avete il coraggio) leggete:

    “Truscum[3] (pronounced “true scum”), also known as transmedicalist and transfundamentalist,[4] are trans people who delegitimize the gender of other trans people.[5] They claim[6] one can’t truly be transgender unless one experiences gender dysphoria, in this context it can sometimes be called physical dysphoria[7], as defined by cisnormative psychiatry[8] and medicine.[9] “

    In brevissimo tempo, si sta aprendo un fronte completamente nuovo: impedire di parlare (perché è lì che si arriva sempre) alla Feccia che dice che si sente trans e ci soffre.

    • Francesco says:

      insomma, avevano ragione i liberali dall’Ottocento, lasciar parlare gli altri è un giusto principio!

      nihil novi sub solem?

      🙂

  20. In sostanza, la Feccia Pura mi sembra colpevole dire che se io, Mario Rossi (perché parliamo sempre di “natal males”, le “natal females” mi sembra che non rompano), decido che io sono una donna, devo anche tagliarmi il pisello.

    E quindi:

    “Many truscum side with trans-exclusionary radical feminists (TERFs) in their attempts to harm and oppress other trans people who disagree with their views. Predictably, their opinions are racist and transphobic, and their activism is largely composed of acts of extreme transmisogyny. ”

    Cioè esistono due specie di trans:

    1) un tale che si sente profondamente confuso dentro, ne soffre, e decide di cambiare radicalmente vita, per poter diventare “la donna che si sente dentro”, e che tende a schierarsi con le donne

    2) dei maschi con barba e pisello che se ne sbattono di ciò che le donne possono pensare di loro, anzi le azzittiscono appena possibile, e schiacciano pure la “feccia pura” appena la incontrano, perché – come ogni buon credente – NESSUNO si deve permettere di mettere in dubbio ciò che loro hanno deciso è la realtà.

    E per questo, mettono il Trigger Warning prima di presentarti il fatto che possa esistere un’Idea Diversa dalla Tua, pur dovutamente spiegata secondo tutti i canoni ufficiali e condannati.

  21. Moi says:

    @ MIGUEL

    Six Underground, set adrenalinico in centro a Firenze per la produzione Netflix

    30 ago 2018

    https://www.youtube.com/watch?v=vlQeWKysbPI

    … c’ eri ? 😉

    • Per Moi

      “Six Underground, set adrenalinico in centro a Firenze per la produzione Netflix”

      Certo che c’ero!

      Quel giorno (non mi invento niente) dovevo incontrarmi con un anglocontadino del Chianti, per intervistare un lama tibetano che era un newyorkese di origine olandese, nell’immensa casa di una misteriosa signora scozzese sposata con un aristocratico fiorentino.

      E tutta la zona di accesso al palazzo dell’aristocratico era stata blindata e bloccata da guardie private. Alla fine, sono riuscito a convincere una guardia a lasciarmi accompagnare da un domestico nero dell’aristocratico, che mi ha portato correndo fino al portone.

      Dentro il palazzo, c’era la signora scozzese, che armeggiava in una meravigliosa cucina un po’ scassata e mentre ci preparava il caffè, ci raccontava frammenti degli anni che aveva passato in Nigeria.

      Il Lama era tutto vestito da Lama ed era perfettamente intercambiabile con un qualunque altro gesuita, solo che aveva il pallino della fotografia, e così appena sentivamo gli spari fuori dalla finestra ci affacciavamo sul balcone e lui ci spiegava in dettaglio i trucchi che usavano per fare il film.

      Se non hanno tagliato attentamente, quindi, esiste la possibilità che gli spettatori possano vedere affacciarsi su un balcone un lama tibetano dagli occhi azzurri e Miguel Martinez e un contadino inglese del Chiantishire.

      • mirkhond says:

        Miguel

        Conosci anche i luoghi dove fu girato Amici Miei nel lontano 1975?

        • Per Mirkhond

          “Conosci anche i luoghi dove fu girato Amici Miei nel lontano 1975?”

          Amici Miei l’ho visto una sola volta, molto prima di venire a Firenze, per cui non lo so.

        • Simone B. says:

          I luoghi in cui furono girati
          – Amici Miei (1975) https://www.davinotti.com/index.php?option=com_gmap&id=39&id_film=1362

          -Amici Miei Atto II
          https://www.davinotti.com/index.php?option=com_gmap&id=242&id_film=2044

          Aggiungo una nota personale:
          nell’Atto II c’è la celebre scena in cui Paolo Stoppa, per fisiche necessità è costretto a fermarsi. La scena fu girata a breve distanza da casa mia e quel giorno del giugno o luglio 1981, io e altri bambini eravamo lì sul set a curiosare.

          • mirkhond says:

            La scena ambientata a Gavinana fu davvero girata lì, oppure negli studi come ho letto da qualche parte?

            • Simone B. says:

              Sicuramente in studio. Non avrebbe avuto senso andare fin sulla montagna pistoiese per una scena.

              Ma neanche nel quartiere cittadino fiorentino chiamato anch’esso Gavinana.

              • mirkhond says:

                Vi sono scene girate nell’Oltrarno?

              • mirkhond says:

                A Firenze ci sono studi per le riprese cinematografiche?
                Sul Davinotti ho letto che Amici Miei fu girato quasi per intero a Firenze e dintorni, tranne una scena a Calcata (Viterbo) e un’altra a Roma (la casa della Titti l’amante del conte Mascetti).

              • Simone B. says:

                I funerali del Perozzi sono ambientati a Santo Spirito;
                la farmacia dove il Mscetti chiede le compresse di cefalo è in piazza Pitti , più o meno.

                Il Bar Necchi è sempre in Oltrarno sia quando è in Santo Spirito (Atto II) che quando è in via dei Renai.

                E volendo anche il monolocale “giapponese” del Mascetti è Oltrarno: si trova in piazza dell’Isolotto, uno dei quartieri popolari moderni.

              • Simone B. says:

                “A Firenze ci sono studi per le riprese cinematografiche?”

                No.

              • mirkhond says:

                Anche perché il film fu girato in inverno, e forse a Gavinana sarebbe stato difficile girare davvero con la neve.

              • mirkhond says:

                “E volendo anche il monolocale “giapponese” del Mascetti è Oltrarno: si trova in piazza dell’Isolotto, uno dei quartieri popolari moderni.”

                Anche se, gli interni del monolocale in questione pare che siano stati girati negli studi De Paolis a Roma:

                https://youtu.be/vhYnIOYMZLo

              • Simone B. says:

                Nell’approfondimento sulle location, a proposito del monolocale di Tognazzi, il Davinotti riporta testuale:

                “04. LO SCANTINATO DEL MASCETTI
                Perozzi e Melandri sono in auto lungo Viale delle Magnolie e frenano in Piazza dell’Isolotto, sempre a Firenze. In prossimità di Viale dei Pini girano ed entrano in quello che è lo scantinato dove vive il conte Mascetti (Ugo Tognazzi) con la famiglia (moglie e figlia). Lo chiamano dalla finestrella e lui accorre unendosi ai due amici dopo aver inscenato la pantomima classica con la moglie (Milena Vukotic): senza dire una parola (è mattina presto) si alza e finge sia accaduta una tragedia. Si mette le mani sul volto, è sull’orlo del pianto. Continuando a non fiatare se ne va e in tre sono pronti a partire. Lo scantinato del Mascetti si vedrà altre volte, nel corso del film, e scopriremo anche come venne acquistato e grazie a chi. Image Siamo lungo via delle Magnolie, come detto, all’incrocio con Viale dei Pini. Sulla location ci diceva l’utente Martin: “Sono le cantine della Casa Ina di Viale dei Pini. A distanza di più di 30 anni l’ingresso è stato modificato (proprio in seguito alle riprese), ma il posto è ancora facilmente riconoscibile. Piccolo aneddoto: si scelse quello scantinato perché, al tempo, era l’unico talmente grande (100 metri quadri circa) da contenere attori, troupe e telecamere. In seguito tale spazio è stato poi suddiviso in tante piccole cantine quanti sono i condomini (6 in tutto) ma è rimasto ancora il lavabo originale (a Firenze lo si chiama “pilozzo”) e la finestrella alla quale Tognazzi si affaccia per parlare con i restanti amici che lo vengono a prendere. E infatti, se guardate le tavole, vi accorgerete che è proprio così. Per quanto di dimensioni diverse, lo scantinato conserva ancora le due storiche finestrelle da cui si affacciava il Mascetti…

              • mirkhond says:

                Si l’ho letto anch’io.
                Forse per “ambiente” del basso dove va a vivere la famiglia Mascetti, si deve intendere il mobilio che dev’essere stato assemblato negli stabilimenti De Paolis a Roma.
                Almeno credo che questo sia il senso di ciò che viene detto nel video youtube, se appunto anche l’interno del basso fu girato a Firenze….

              • mirkhond says:

                Del resto la piccola Melisenda nell’unica battuta che fa, proprio nello scantinato, si esprime con accento toscano.
                Dunque fu ingaggiata a Firenze e non a Roma….

  22. Moi says:

    Arte Vs Razzismo … usando le scimmie !

    https://www.esquire.com/it/sport/calcio/a30252353/serie-a-scimmie-razzismo/

    … Ma NON piace l’ idea in sé di combattere il Razzismo con l’immagine Scimmie !

    NO TO RACISM

    —————-

    Certo, era più semplice con i Ringo Boys, ma … nel 1985 i “Negri” (che si diceva ancora anche fra Intellettuali di SX) esistevano solo nei film e serie TV made in USA o ambientati dalla Savana in giù !

    https://www.youtube.com/watch?v=Q0VlX12CFt4

  23. Moi says:

    https://it.businessinsider.com/serie-a-de-siervo-sulla-graticola-le-scimmie-mettono-in-fuga-televisioni-e-investitori/

    Caos Serie A, De Siervo rischia il licenziamento per le scimmie: in fuga televisioni e investitori

    • Per Moi

      “https://it.businessinsider.com/serie-a-de-siervo-sulla-graticola-le-scimmie-mettono-in-fuga-televisioni-e-investitori/

      Caos Serie A, De Siervo rischia il licenziamento per le scimmie: in fuga televisioni e investitori”

      Tu segnali una cosa di incredibile importanza, di cui ti ringrazio.

      Sequenza:

      1) cretino italiano, probabilmente precario sul lavoro e con quoziente intellettivo microscopico, bofonchia qualcosa su negri e banane e scimmie.

      2) il signor De Siervo, cui non interessano minimamente bianchi, neri, scimmie o banane, ma interessano solo i SOLDI, decide in trenta secondi di pagare qualcuno per fare la Campagna Buonista Antirazzista.

      3) Affida tale campagna a una persona che ha un’idea che sarebbe bellissima, se avessimo tutti il lusso di riflettere a lungo e ripensare la vita: dice che in qualche modo “siamo tutti scimmie”

      4) Ma siccome nell’immaginario planetario, i Negri Sono Scimmie, il solo far vedere una scimmia è razzismo. Perché nell’antirazzismo d’accatto, scattano tutti i pregiudizi anti-animali…

      5) E la cosa straordinaria è che la campagna che Di Siervo ha pagato per far vedere che lui contro il razzismo, rischia di costargli 80 milioni di euro di mancati diritti per la diretta televisiva, perché la Disney ha il terrore di sembrare razzista per contaminazione.

      • PinoMamet says:

        “ha un’idea che sarebbe bellissima, se avessimo tutti il lusso di riflettere a lungo ”

        Già!
        Ma il fatto è che una persona che si occupa di comunicazione dovrebbe sapere che NON abbiamo il lusso di fermarci a pensare, e che alla vista delle scimmie scatta immediata l’accusa di razzismo.

      • PinoMamet says:

        Mi colpisce di più questa frase, di una qualche associazione:

        “In a country in which the authorities fail to deal with racism week after week Serie A have launched a campaign that looks like a sick joke”

        Ora, io vorrei sapere cosa dovrebbe fare l’Italia per “deal with racism” secondo i criteri anglosassoni…
        se non lanciare campagne di comunicazione, magari affidate ad artisti giovani&innovativi.
        Per una volta che facciamo come gli inglesi! 😉

        Altri modi anglosassoni di dealare col razzismo:
        -smettere di usare la parola “nero”- in ambito edilizio o sartoriale, sarebbe buon uso dire “grigio scuro” o “blu navy molto carico”, perché non si sa mai;
        -garantire l’accesso alle facoltà a numero chiuso senza esami a un certo numero di individui “grigi scuri”
        -dire a tutti che il mio dottore è molto bravo perché si chiama Amadou;
        -quando gli altri mi chiedono se per caso si chiama Amadou perchè è nato in Africa, fargli causa per razzismo e per “discorso di odio”;
        -fare una nazionale con ltre il 60% di persone grigie scure, e dire che non si è in grado di distinguere il colore;
        -chiedere scusa in diretta col capo coperto di cenere perché si è detto che non si è in grado di distinguere il colore disconoscendo il contributo delle persone etnicamente diverse alla grandezza della cultura e dello sport e i sacrifici degli abitanti dei ghetti urbani;
        -chiedere scusa per l’uso della parola “ghetto”;
        -che poi è una parola inventata dagli italiani, di cui si può dire male comunque perché sono la “bad company” della Storia europea…

        • Moi says:

          @ PINO

          … poi ‘sti Inglesini Fighettini Liberals dicono che gli Analfabeti Funzionali sono gli Altri ! 😉

  24. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=yvxh04MEj9w

    L’ Opera spiegata dall’ Autore …

  25. Moi says:

    MA un Giovane AfroItaliano [sic] ci si trìgghera :

    https://www.youtube.com/watch?v=IvfNtBLnjmA

  26. Moi says:

    E i Media “Bene” AngloSassoni la pensano come lui :

    https://edition.cnn.com/2019/12/16/football/serie-a-racism-artwork-spt-intl/index.html

    Italian soccer anti-racism monkey artwork condemned as ‘outrage’

  27. Moi says:

    OK poi basta, solo per completare il Quadro.

    https://globalnews.ca/news/6307275/monkey-no-to-racism-campaign-serie-a/

    ‘Anti-racist’ monkey paintings are racist, critics tell Italy’s Serie A league

    • PinoMamet says:

      Beh, diciamo che l’immagine delle scimnmie non era la scelta più intelligente per una campagna antirazzista.
      A meno che non volessero farne parlare…

    • paniscus says:

      Per quello che ho potuto vedere, quasi tutti i primati raffigurati dall’artista in questione assomigliano in maniera molto realistica a scimpanzé, bonobo o gorilla.

      Quindi non sono “monkeys“, sono “apes“.

      E i critici sono ignoranti quanto le scimmie stesse.

  28. per Peucezio, Habs e tutta la banda dei filologi…

    ieri ho visto la Bohème di Puccini al Teatro dell’Opera.

    “Colline: (se ne viene al ritrovo, agitando trionfalmente un vecchio libro)
    Copia rara, anzi unica:
    la grammatica Runica!”

    E ho pensato, anche noi siamo una piccola Bohème!

  29. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=TJk9T3QDf70

    Donald Trump passa dalla “ressa” del Wrestling alla formalità del Sumo …

    • Simone B. says:

      Nel Wrestling anni ’80 c’era un personaggione tale Ted Di Biase (The Million Dollar Man) che mi sembrava si rifacesse al Trump dell’epoca.

      • Moi says:

        In Giappone il Sumo è sentito molto diversamente, molto più seriamente rispetto a “Wrestling Americano” o “Puroresu” / プロレス [“Wasei Eigo” / (和製英語 letteralmente “Inglese fatto in Giappone”) per “Pro(fessional) (W)res(tling)] locale … che in realtà pare sia ispirato molto più alla “Lucha Libre” Messicana che NON al Wrestling Americano … che ovviamente, per rinnovarsi e piacere al Pubblico, ha attinto a sua volta a piene mani da “Puroresu” e “Lucha Libre”.

        • Moi says:

          @ LINGUISTI

          a (s)proposito del Sumo /相撲 sumō, lett. “strattonarsi”, pron. /sɯmoː/

          Per carità : sarà un caso di assonanza fortuita, ma sorprendentemente ricorda “sumĕre” Latino …

        • Roberto says:

          Beh il wrestling è uno show, il sumo uno sport

        • PinoMamet says:

          Infatti, inoltre il sumo è una tradizione molto antica, con contorno di rituali religiosi.

          Un amico habitué del Giappone mi dice che il sumo è tuttora assai popolare.

          Mi pare invece che tra i primissimi lottatori di “puroresu” giapponese ci fossero alcuni ex lottatori di sumo, e i contatti con il mondo del sumo e arti marziali “serie” non si sia mai del tutto interrotto
          (in effetti alcune branche del puroresu hanno poi dato origine ad alcune federazioni di combattimenti “veri” e piuttosto pesanti, del genere “arti marziali miste”)

          • Moi says:

            il Fondatore (1924 – 1963) “Rikidozan” / 力道山 del Puroresu , omaggiato persino in un episodio de L’ Uomo Tigre

            … era Giapponese di “Nazionalità” ma di fatto Coreano con il nome di “Kim Sin-Rak” / 김신락 … ma adottato da una famiglia Giapponese come “Mitsuhiro Momota” / 百田 光浩 …

            https://it.wikipedia.org/wiki/Rikid%C5%8Dzan

  30. Moi says:

    Ma fare gli Scimmioni con tutte le maglie varie delle squadre e commentare “la Vera Scimmia è il Tifoso Razzista ?” … Ma dopo offendevi gli Animalisti, già ! … Come NON detto !

  31. Moi says:

    @ MIGUEL

    https://www.youtube.com/watch?v=1nq52B6TdOc

    Presentazione della Squadra AntiRazzismo … con gli Scimmioni AntiRazzisti (almeno negli intenti) che campeggiano dietro ! … Alla fine il Dirigentone (… i Calciofili mi dicano chi è !) che cercano un “Nuovo Italiano” (cioè “Immigrato Cittadinante”) a cantare l’ Inno di Mameli ! … Miguel, vuoi andare tu ? 😉 🙂 😀

  32. Moi says:

    Ah,OK … è Di Siervo

    https://calcio.fanpage.it/chi-e-luigi-de-siervo-il-nuovo-amministratore-delegato-della-lega-serie-a/

    di Dienneà 🙂 Fiorentino, seppur di gorgia moderata … un mistero da verificare subito con MyHeritage 🙂 😀 !

    SPORT (Milano). “Abbiamo lanciato una campagna dei 20 giocatori che fanno parte del nostro team, ciascun club ha fatto una riflessione attenta sulla persona da indicare. In alcuni casi sono anche dei nazionali italiani, che hanno una sensibilità specifica. Dobbiamo parlare alle 20 tifoserie diverse, non potevamo che coinvolgere gli atleti”. Così Luigi De Siervo, ad della Lega Serie A, in merito alla squadra antirazzismo del massimo campionato. Diverse le iniziative: “Dal girone di ritorno la fascia da capitano sarà dedicata all’antirazzismo. Avremo un turno di Coppa Italia che dedicheremo a questo problema, così come una giornata di campionato”.

    • Simone B. says:

      Non serve MyHeritage per scoprire le origini di De Siervo.

      Te lo dice il cognome stesso; il 99% dei cognomi toscani finiscono con la i e perciò i di lui genitori vengono da altrove, probabilmente dal sud.

      • Moi says:

        anche parecchi cognomi in Emilia Romagna terminano in “i” … ci sono molti dimiutivi, accrescitivi, vezzeggiativi ! Qualche “etnonimo confinante o quasi” tipo “Mantovani” o”Veronesi”…

        • Z. says:

          A Modena ce ne sono anche in “a”, anzi in “aglia”!

          Tipo Braglia e Roncaglia 🙂

          • PinoMamet says:

            Da queste parti direi che non c’è una regola…
            la maggior parte sono in -i, ma non mancano tutte le altre terminazioni possibili, anche rimanendo tra i cognomi strettamente locali.

  33. Moi says:

    Luciano Passirani VS Romelu Lukaku me l’ ero perso :

    https://www.theguardian.com/football/2019/sep/16/italian-pundit-sacked-saying-only-way-to-stop-lukaku-is-to-give-him-bananas

    Italian football pundit sacked for racist on-air remarks about Romelu Lukaku

    Curiosa l’ acquisizione in Inglese del termine Hindi “pandit” / पंडित per “Expert”, più o meno.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Pandit

    • Moi says:

      Passirani sembra attigere a quell’ esotismo “tarzanesco” 😉 di Edgar Rice Burroughs (1875 _ 1950), che umanizzava gli “Apes” (per dire che sono intelligenti da sembrare bambini umani) e bestializzava i “Negroes” (per dire che sono forti e feroci come gli Scimmioni “Apes”, che fra l’ altro all’epoca erano ancora confusi fra loro come specie) ; le innumerevoli trasposizioni cinematografiche hanno cercato di edulcorare la cosa, la Disney a cartone animato (… e forse presto in live action ?) ha risolto alla radice : solo personaggi animali umanizzati e Bianchi Inglesi !

    • Per Moi

      “Luciano Passirani VS Romelu Lukaku me l’ ero perso :”

      La cosa interessante è che sembra che il commentatore, ottantenne, volesse fare un elogio al calciatore.

      La cosa curiosa da capire è se “la banana” sia:

      1) frutto diffuso in Africa (e quindi dire “al negro piacciono le banane” è un po’ come dire, “al toscano piace il vino Chianti”, non si capisce quale sia il problema)

      2) frutto diffuso in Africa, dove si presume che ci siano scimmie antropomorfe (che vivono in zone dove le banane non ci sono), quindi FORSE si associano le scimmie alle banane, e poi di complicata conseguenza i neri alle scimmie…

      • Roberto says:

        Miguel,
        Ma tu non sei un appassionato di immaginari?

        La banana viene lanciata ai giocatori neri da decenni come gesto offensivo/razzista: sei nero -> scimmione

        Negli USA avete come equivalente il cocomero (non ho però ben capito quale sia l’origine di questo simbolo)

        Credo anche io che il vecchietto sia semplicemente un po’ svampito, ma il trigger ci sta proprio tutto

  34. Moi says:

    Ci sono diversi Miti da cartone animato USA fin dagli Anni ’30 creduti verità scientifiche pressocché da chiunque :

    1

    i topi adorano il formaggio

    —————

    No, pare che tale credenza derivi dai buchi in certi formaggi Europei, attribuiti a torto ai topi da parte di Americani che non ne sapevano nulla.

    … Poi da estimatore umano posso garantire che c’è formaggio e formaggio ! 😉

    2

    i conigli adorano le carote

    —————–

    Falso: tutto ebbe origine da una citazione, molto apprezzata dal pubblico, nei Cartoons Warner Bros di “Gone with the Wind” [film oggi impensabile così com’era], in cui Bugs Bunny omaggiava una scena in cui Clark Gable mangiava una carota … gli allevatori di conigli difatti non hanno mai investito in carote.

    3

    le scimmie adorano le banane

    ——————————

    Qui NON so come sia nato il mito … lo ametto ! 😉

    4

    i cani adorano gli ossi

    ——————–

    Non proprio … penso che preferiscano la carne che c’è attaccata, però come avanzi li possono mangiare (purché non di pollo, che si frantumano troppo e diventan taglienti quando ingeriti) .

  35. Mauricius Tarvisii says:

    Buon Natale a tutti!

  36. mirkhond says:

    Buon Natale a tutti!

  37. Moi says:

    Buon Natale a tutti!

  38. Roberto says:

    Buon Natale!

  39. Simone B. says:

    Buon natale!!!

  40. Carlo says:

    Buon Natale!

  41. Z. says:

    Buone Festività di fine anno!

    😀

    (per far arrabbiare l’amico di Pino, quello che segue l’ispirazione business)

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/24/natale-qualcuno-mi-dica-chi-e-che-vuole-ucciderlo/5627839/

    • PinoMamet says:

      In genere auguro a tutti buone feste, per correttezza (a stretto rigore, non so neppure se per la mia normativa religiosa potrei augurare buon Natale…)
      visto che, come il nostro ispirato-business, anch’io vedo gente di tutte le religioni (comprese quelle che lui ignora nell’articolo… tipo la mia 😉 ) e mica tutti festeggiano il Natale…

      scopro adesso che questo fa di me il Grinch, che poi è un personaggio di uno scrittore che mi lascia più che perplesso.

      • Z. says:

        Peraltro, cos’è esattamente l’ispirazione business?

        Ieri ho scoperto di conoscere un esperto di Lead Generation. Non ho ben capito cosa significhi, ma voglio credere che si tratti di studi sulla gioventù dell’epoca degli anni di piombo.

  42. mirkhond says:

    Buon Natale anche a te Zanardo! 🙂

  43. Andrea Di Vita says:

    Buone Feste a tutti!

    Ciao!

    Andrea Di Vita

  44. daouda says:

    https://www.youtube.com/watch?v=oenbt1tHhbE

    IL VERO NEMICO by LOU X

    “L’inverno venne e il tempo si fermò” (Patty Pravo sample)

    Rilassati un attimo, rifiata per capire
    tengo tutti in ostaggio tipo Tupac Amaru in Perù
    se non mi senti su One-Two One-Two,
    forse è per questo
    e sopra a questo parto adesso se la cosa è chiara
    la Costa è il mio schieramento
    per chi lo sente quando è in combattimento
    se è d’acciaio fuori è d’oro dentro
    per chi gli vale tanto gli infami scappano quando
    pizzica un granchio
    zero favori per chi ci marcia
    fare i conti sotto la cappa che ci schiaccia
    la mattina ho il cuore in bocca non sto tranquillo
    la borghese suona al campanello
    ma cuscì è la vita
    un pò la scegli un pò te la ritrovi
    e se ti sgarrano non li perdoni
    cerchi soluzioni là dove nessuno le dà
    cercherai di dare tanto a chi più di tanto non c’ha, la
    storia si fa scivolosa e profonda
    non guardare chi galleggia non c’ha peso non affonda
    per un tesoro scava per terra
    se la pelle è dura è perchè mangi una frega di merda
    e dove sto i più forti sopravvivono
    quando si chiedono chi è che piange se essi ridono
    c’è una risposta e questo pezzo è olio dedicato
    l’inferno brucia solo per chi è un dannato!

    -Forse è uno sbaglio forse un abbaglio ma questo è il mio racconto
    e finchè i soldi c’hanno in mano il mondo
    finchè dicono che è un male antico
    finchè la gente non sa qual è il vero nemico! (frà!)
    Forse è un abbaglio forse uno sbaglio ma questo è il mio racconto
    e finchè i soldi c’hanno in mano il mondo
    finchè dicono che è un male antico
    finchè la gente non sa qual è il vero nemico!

    Ma ci sarà qualcuno che pensa bene a quel che dico
    qual’è la via giusta per capire dove sta il nemico
    insegue e ascolta dietro sorprende
    dove stanno i bastardi lo sò lo tengo a mente per sempre
    comunque vada è impresso in coccia e sulla pelle
    scorre dentro il sangue ribelle goccia per goccia
    mi faccio forza con la Costa
    solo che mi devo un po’ fermare a pensare
    sulle scelte che faccio e le ragioni che dò
    sugli scazzi che aumentano come gli anni che c’ho
    perciò guardo l’alba che sorge dal mare
    e nasce un nuovo giorno ma domani sarà sempre uguale
    senza una sosta senza chi soltanto ci vuole rifare
    perdo fratelli ma che posso fare?
    pugni serrati si riparte da mmò
    perchè comincia un conto alla rovescia
    mmò se ci riesco compà rimetto a zero la lancetta
    e ogni mezzo è necessario per combattere ciò che m’aspetta
    aspetto il peggio e nulla di più
    ed ogni canto di battaglia è per tirare la mia gente un po’ su
    ma è tutta rabbia che s’infrange contro
    un muro di gomma della gente che mi vive intorno
    e non capisce qual è il vero guadagno
    quando smazza l’eroina ad un fratello che gli muore affianco!

    “L’inverno venne e il tempo si fermò”

    (…e se suona la raje suona per questo compà!Lou x!ah!Costa!cosca!…se non è giusto quello che dico guarda più in fondo per capire dove sta il nemico!…)

    -Forse è uno sbaglio forse un abbaglio ma questo è il mio racconto
    e finchè i soldi c’hanno in mano il mondo
    finchè dicono che è un male antico
    finchè la gente non sa qual è il vero nemico!

    “L’inverno venne e il tempo si fermò”

  45. Mauricius Tarvisii says:

    Anche Cazzola per Bonaccini

    https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/12/27/news/cazzola_borgonzoni_candidata_salvini_come_caligola_-244493327/

    Ma davvero gli servivano le sardine? Con l’appoggio del centrodestra, dell’industria della plastica ( https://www.ilmessaggero.it/politica/governo_manovra_plastic_tax_auto_aziendali_tasse_ritiro-4837644.html ) e di quella degli idrocarburi ( https://energiaoltre.it/blocco-trivelle-emilia-romagna-governo/ ) avrebbe dovuto avere la vittoria in tasca.

    • Z. says:

      La Lega ha schierato il candidato di bandiera perché non puntava proprio a giocarsela, la partita in Regione. FDI aveva già annunciato un altro candidato; FI no, ma immagino avrebbe presentato il proprio. A torto o a ragione, l’idea generale è che non ci sarebbe stata partita.

      Ma da quanto il PD ha avuto la brillante idea di fare questo governo coi grillini la partita si è riaperta.

      Speriamo bene.

  46. daouda says:

    urge sito internet di CULTURA sinistroide da contro-altare a questo per piacere :

    https://www.theoccidentalobserver.net/too-blog/

    grazie

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