E tra un po’ si vota…

Tra alcuni mesi, si voterà per i consigli regionali di alcune parti d’Italia.

So che c’è molta fibrillazione: l’Uomo Medio vittima della Spocchia Radicalchic ce la farà a dire, “conto anch’io!”?

Resteranno saldi i Valori Democratici e la Storia di innumerevoli decenni di Antifascismo?

Quando sento dire, Consiglio Regionale, io penso solo a un ente che può fare alcune leggi.

Cerco di capire quali leggi può fare, e digito su Google, “competenze regione”. Trovo che lo Stato si occupa un po’ di tutto, e il resto spetta alle Regioni “in via residuale”.

Quanto sia complessa la suddivisione dei compiti si può vedere ad esempio leggendo questo testo.

Indubbiamente, scavando di più a fondo, troverei qualcosa di più specifico, ma se io che sono pignolo devo fare tanta fatica, penso all’elettore medio, che pignolo non è.

Mi prometto di approfondire le competenze legislative della Regione Toscana prima delle elezioni: so vagamente che hanno a che fare, “in via residuale”, con salute, ambiente, turismo, agricoltura e trasporti.

E allora mi permetterò di votare (o se necessario astenermi) in base alle cose che so e che mi interessano.

Tipo (tutte  cose molto toscane, ma ogni regione ha qualcosa di simile):

– si deve continuare o no a mangiarsi le Alpi Apuane, che gli dèi hanno forgiato in milioni di anni, per fare piscine in marmo per miliardari sauditi?

– che si fa con la cementificazione di tante aree, che costringe le acque piovane a defluire di corsa, spazzando via l’humus e inaridendo la Toscana?

– si deve distruggere o preservare il laghetto dove vivono i fenicotteri per farci la nuova pista dell’aeroporto di Firenze?

– che ci facciamo con gli affitti turistici che hanno reso impossibile per le persone normali vivere nel centro di Firenze?

– in tempi in cui la gente frequenta sempre meno i grandi luoghi pubblici, è proprio necessario costruire un immenso stadio nuovo che distrugga l’ultima area verde alla periferia di Firenze?

– si continua o no a smantellare i piccoli presidi medici locali e i consultori che permettono alle persone di ricevere un’assistenza sanitaria di base sul territorio?

– che si fa per impedire agli allevamenti industriali di riempire polli e vacche di antibiotici che stanno vanificando anche i nostri sistemi immunitari?

Sono solo esempi, ci sarebbero mille altre domande da fare.

Ma ricordiamoci che è per cose come queste che si vota, il resto è fuffa emotiva.

Se riuscissimo a mettere da parte l’investimento emotivo e il tifo identitario, e pensassimo in questi termini, cambierebbero davvero tante cose.

spoiler:

in linea di massima, salviniani e piddini la pensano allo stesso modo su tutti questi temi, per cui non si capisce perché non facciano una lista unica.

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84 Responses to E tra un po’ si vota…

  1. Francesco says:

    per non farsi votare contro! se si mettono insieme su quei temi, i 5 stelle sono capaci di PROMETTERE di fare il contrario

    non certo di farlo, primo perchè non sono in grado di fare la O col bicchiere, secondo perchè è impossibile farlo, terzo perchè se non fosse impossibile sarebbe comunque molto difficile

  2. Francesco says:

    1) sì certo, cazzo servono le Alpi Apuane in sè?
    2) ma non basta fare dei canali di scolo? e poi con popolazione calante …
    3) no, gli aeroporti devono essere pochi e grossi, non tanti e piccoli. poi si viaggia in AV ferroviaria
    4) tassiamo quelle attività e basta, cercando intanto un modo per spennare i turisti
    5) figurati, per la Fiorentina? il futuro è di stadi piccoli per tifosi ricchi, non con i posti economici per i proletari … quelli stiano a casa o vadano al bar
    6) mi pare una cattiva idea ma di questo non ho competenza alcuna
    7) un Regolamento e un paio di ispettori

    più i Bersaglieri in assetto da battaglia quando il pollo costerà quanto il manzo di Kobe, svsd

    • Per Francesco

      “1) sì certo, cazzo servono le Alpi Apuane in sè?”

      Ecco, facciamo le elezioni regionali su queste cose qui, Lista Francesco Magnamontagna contro Lista Miguel Luddista.

      Mi sembra più serio che metterci in mezzo “destra” contro “sinistra”.

      • Moi says:

        “1) sì certo, cazzo servono le Alpi Apuane in sè?”

        ——————————————————–

        Bella mossa, Frà … poi ci meravigliamo se arrivano i Memìni Gretini Vs i Boomers !

        🙁

  3. PinoMamet says:

    “per cui non si capisce perché non facciano una lista unica.”

    dal poco che ricordo dal maggico mondo der cinema, direi che non faranno una lista unica perché se vince la lista A allora mangia l’imprenditore Cicioni (e a cascata tutto il piccolo mondo di zozzi che sperano di ricavarne qualcosa), se vince la lista B ci mangia l’imprenditore Zozetti (idem, avec pommes de terre)

  4. Z. says:

    Sotto elezioni c’è sempre chi ha capito tutto, e ama sempre ricordarmi che non ho capito niente.

    Purtroppo, se non ho capito niente una ragione ci sarà. Sicché continuo a non capire 🙂

  5. Moi says:

    ***********@ MIGUEL …. questa NON puoi pèrdertela ! ********

    ‘Ok boomer’

    è l’insulto dei millennial per i vecchi che hanno rovinato il pianeta
    Le nuove generazioni non perdono occasione per rinfacciare a chi è venuto prima di loro quanti danni siano stati fatti, dal clima in giù. Ma siamo certi che lo scontro sia la scelta migliore?

    DiMATTIA SALVIA

    https://www.rollingstone.it/opinioni/ok-boomer-e-linsulto-dei-millenial-per-i-vecchi-che-hanno-rovinato-il-pianeta/485154/

    • Per Moi

      “è l’insulto dei millennial per i vecchi che hanno rovinato il pianeta”

      Una quindicenne di nostra conoscenza si lamenta spesso di questa mentalità, che evidentemente si sta diffondendo anche in Italia.

      Un po’ hanno ragione, nel senso che i 40/50enni di oggi hanno riempito i figlioli di TV, scarrozzamenti in auto, frutta fuori stagione e smartphone, non hanno insegnato loro a camminare e a portar pesi.

      Speriamo che i giovani anti-vecchietti imparino a fare a meno della TV, dell’auto, della frutta fuori stagione e dello smartphone, e si abituino a camminare e a portar pesi.

      • Comunque Moi ha ragione… la Sinistra che non muore mai sta risorgendo per l’ennesima volta dalle proprie ceneri cercando capri espiatori: ho visto volantini tutti grigi e scritti fittofitto, che invitano alla Lotta di Classe come unica risposta possibile al Cambiamento Climatico.

        Non è una questione semplice, nel senso che è ovvio che le grandi fortune economiche si fanno, spietatamente, saccheggiando la natura.

        Però è anche vero che i ricconi non ci avrebbero guadagnato niente, se il popolo non avesse dato loro i soldi, per avere l’auto, il supermercato e un miliardo di altri aggeggi. E dubito che il popolo vorrà rinunciarci tanto facilmente.

        • Esempio, in Inghilterra dove queste cose le prendono più sul serio che da noi, i conservatori hanno stabilito il 2025 come data per abolire le caldaie a gas; i laburisti il 2022; e i liberaldemocratici il 2021.

          L’articolo che ho trovato che ne parla è a pagamento, per cui non so quali siano le alternative, ma saranno costose.

          Per la Classe Operaia che deve ribellarsi al Capitalismo, tanto per cominciare.

          • supervice says:

            Vedo che le aboliranno dal 2025 solo sulle case nuove, altrimenti altro che Giubbotti Gialli.
            Ma le abitazioni nuove con cosa le riscaldi in Inghilterra se non con i combustibili fossili?
            Parlano di reti di teleriscaldamento, alimentate da inceneritori e impianti solari termici.
            Ossia da combustibili fossili.

  6. Moi says:

    Meloni-Chan … una Dx da Manga Kawaii per un Elettorato Italiano Otaku ?!

    https://www.vice.com/it/article/mbwg9q/politici-italiani-in-versione-manga

  7. Roberto says:

    Sulla competenza legislativa delle regioni basta guardare l’art.117 della costituzione
    Ci sono competenze esclusive dello stato, competenze concorrenti (principi generali allo stato, legislazioni alle regioni) e tutte le altre sono di competenza esclusiva delle regioni

    Articolo 117
    La potestà legislativa è esercitata dallo Stato [70 e segg.] e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonchè dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
    Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
    a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea;
    b) immigrazione;
    c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;
    d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
    e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; perequazione delle risorse finanziarie;
    f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;
    g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;
    h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;
    i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
    l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
    m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
    n) norme generali sull’istruzione;
    o) previdenza sociale;
    p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane;
    q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;
    r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;
    s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

    Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.

    Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.

    • Per roberto

      “Sulla competenza legislativa delle regioni basta guardare l’art.117 della costituzione”

      Grazie, è la prima cosa che ho cercato.

      Da cui ho dedotto che lo Stato fa un sacco di cose.

      E che ci sono “competenze concorrenti”, che non ho capito cosa voglia dire, su diverse cose.

      E che le Regioni si occupano delle cose non nominate, di cui non si parla nell’articolo 117.

      Poi è ovvio che nel mezzo secolo che esistono le Regioni, si saranno pure stabilite competenze specifiche, è quello che sto cercando di capire.

      Volevo solo sottolineare che le “competenze specifiche” della Regione non sono per nulla chiare, a differenza di quelle dei Comuni: so che è competenza del Comune decidere se il Cestello deve diventare un parcheggio pubblico; so che è competenza dello Stato decidere la pena se provo a rubare una macchina parcheggiata al Cestello.

      • Roberto says:

        Competenze concorrenti vuol dire quello che dicevo prima: lo stato fissa i principi, le regioni le altre regole.
        Chessò, “tutela della salute” la regione organizza il suo sistema sanitario ma all’interno di certi principi (non discriminazione nell’accesso alle cure, universalità eccetera)

      • Roberto says:

        Poi vedere cosa concretamente cade in una competenza o nell’altra è molto difficile ed infatti c’è un contenzioso piuttosto importante davanti alla corte costituzionale sul riparto delle competenze, ma mauricius e Z saranno sicuramente più aggiornati di me

      • Mauricius Tarvisii says:

        Le competenze del Comune sono chiare perché sono le leggi che gliele attribuiscono (è un potere regolamentare, delegato). La Regione, invece, le leggi se le fa.

    • Z. says:

      Competenze “residuali”, per capirsi, non significa “quel poco che resta”, che è l’accezione in cui usiamo il termine di solito, ma “tutto ciò che resta” (poco o tanto che sia).

      • Mauricius Tarvisii says:

        Sì, poi la Corte Costituzionale ha dato sempre un’interpretazione molto estensiva a quell’elenco di competenze dello Stato (ci ha ricompreso, per esempio, anche le chiusure domenicali dei negozi…).

    • Moi says:

      in teoria, prima parte prima il PD dà una dimostrazione di efficienza, no? … e 7 mesi di ritardo NON rietrano esattamente nella proverbiale efficienza di una Bersaniana Sala Macchine del Sistema Italia !

    • Z. says:

      Nescio brisa, onestamente. Considera che l’esistenza di comitati No Tram l’ho scoperta qui da Simone 🙂

      • Moi says:

        … il “tranvài” della Bolognina ? Decenni fa, già c’era … lo tolsero per rimetterlo adesso.

        • Z. says:

          Non solo alla Bolognina, pensa a via Murri…

          • Moi says:

            Eugenio Roncagli

            Zirudèla dal tranvâi (1942)

            ————————-

            Zirudèla dal tranvâi,
            Zirudèla péṅna ed guâi!
            Al tranvâi l é un istrumänt
            ch’al t fà vgnîr un azidänt,
            che s’t è fûria, craddm a mé,
            at cunvén lasèrel lé.
            Dåpp avairel bän asptè
            vént minûd a mèża strè
            al t arìva ch’l é pén pèra
            e acsé té t avànz par tèra.
            Quand l é fairum l é pò un guâi,
            ch’an s arîva quèṡi mâi
            a muntèr, ma pò a riusîr
            ai é al chèṡ anc ed murîr.
            Chi t ascuézza par dinànz
            con äl schén e con äl panz,
            chi t ṡbalòta par de drî,
            chi al t vén d spénta såura ai pî.
            T an trôv pió la caparèla,
            T i armétt quèṡi la stanèla.
            Con un gåmmt i t ståppn un òc’,
            at arîva un chèlz a un żnòc’,
            só par żå suzêd acsé,
            as pôl dîr, tótt quant i dé. – Mo che vadi ben più in là! –
            – Ehi, quell’uomo! Al scarzarà? –
            – Ahi… par dínci, che pistòt! –
            – Quasst l é stè bän al scuizòt! –
            – Favoríschino più avanti! –
            – Sîv pasè? A srî pûr cuntänti! –
            – Guèrda qué, strâz d un vilàn! –
            – Ahi, par Giûda, che spintån! –
            – Fèv in là con cal pacàtt,
            ch’a m ṡmajè, an vdî, äl calzàtt!
            – S’a n tgnî brîṡa żå cäl man
            a v aṡlóng un ṡmataflån! –
            – Dove vuole che le metta? –
            – Mé an sò gnínt, a i dégg ch’al dṡmétta! –
            – Eh… quant scuèṡi! Chèra lî,
            la fà méi s’la và in taxí! –

            E tra vêrs, cócc’ e spintón,
            as fà al viâż cme tant sardón.
            Pò ai arîva al controlôr
            col bartòc tótt guarné d ôr,
            con in man al fåura-bûṡ,
            e i bigliétt van fòra d ûṡ.

            Ló al s n in gîra däntr e fòra
            con na spénta da fèr pòra,
            come ón ch’al dégga: – Ohé,
            fermi tutti, a sån qué mé! –
            E däl vôlt ló l à farmè
            däl caròz a mèża strè
            ch’i én tròp péṅni. Pò al fà al såurd
            ai lamént, e al fà al traṡbåurd.
            E con tótt st inànz e indrî
            tanta żänt l’avanza a pî,
            tra un mócc’ d ûrl e d inprupêri
            d chi dṡgraziè di passeggeri.
            E se ón sustgnéss pò, adès,
            che al tranvâi l é un gran prugrès,
            mé a i dirêv: “nå, l’é un’ufèla!”.
            Tòc e dâi la zirudèla.

  8. Moi says:

    In Emilia Romagna, il PD, magari non più con un gran margine, vincerà … nella remotissima evenienza che il PD perdesse, sicuramente la Colpa sarebbe di Casaleggio che si è trasformato in un Softwate inscenando la morte fisica !

    Buona la prima … Ok, Zeta ?

    • Z. says:

      Vorrei essere così ottimista. Vedremo…

      • Moi says:

        Ovviamente parlo di un PD che eventualmente avesse l’ onestà intellettuale (… merce rara !) di correre da solo, senza alleanze litigiose con Italia Viva e/o M5S …

    • PinoMamet says:

      Sento diverse persone di centro/sinistra che sono disgustate da Bonaccini, presidente della regione, per certe sue dichiarazioni passate (che io fortunamente non seguo);
      non ultima la sua idea di autonomia fiscale, moderata ok, ma insomma non piace essere accomunati alle idee lombardo-venete.

      e sento i soliti mormorii di voto di protesta, astensione ecc., “eh ma così si favorisce la Lega”, “sì però uno scossone ci vuole”;

      quindi sono d’accordo con Z.

      • Z. says:

        Secondo me si poteva tirare un pochino più la corda con l’autonomia, in effetti.

        E chissà che cinque anni di Lega non mostrino alla Regione com’è il mondo reale. A Bologna ha funzionato 🙂

    • Simone B. says:

      Secondo questo blogger il PD perderà in Emilia perché da voi era più facile trovare i vinili degli Inti Illimani che quelli dei Van Halen – Iron Maiden.

      https://www.keinpfusch.net/lemilia-cadra/

      • Moi says:

        questA bloggher …dalla foto in fondo.

        cmq è interessante …

      • Per Simone B.

        “Secondo questo blogger il PD perderà in Emilia perché da voi era più facile trovare i vinili degli Inti Illimani che quelli dei Van Halen – Iron Maiden.”

        La riflessione è interessante.

        Io in quegli anni non c’ero in Toscana, ma ho il sospetto che qui fosse molto diverso; certamente quello che lui descrive non somiglia per nulla al Partito Unico di oggi.

        • Simone B. says:

          Io nei primi anni ’80 finivo l’asilo e quindi non so che clima ci fosse veramente in Toscana.

          —————

          Credo che in quella articolo venga scritta una Emilia Romagna che esiste solo nella testa dell’autore.

          Sicuramente all’interno del sistema della Case del Popolo certi temi e certe scelte musicali/ cinematografiche erano maggioritarie e, forse, anche quasi obbligate ma che il Partitone arrivasse ad imporre cosa acquistare ai negozi lo ritengo irreale.

          Infatti, su un volume dedicato alla storia della Casa del Popolo paesana, leggo che qui, nel 1975 o nel 1977 , gli Inti-Illimani tennero un concerto.

      • Roberto says:

        Abbiamo la stessa età ma non riconosco assolutamente nulla di quello che scrive!

        Immagino che non scriva da Bologna perché scrivere cose tipo
        “non trovavo i dischi degli iron maiden” sarebbe ridicolo

        • PinoMamet says:

          Non ho mai trovato nessuno che ascoltasse gli Inti Illimani sul serio…
          Iron Maiden sì, altro che.

      • Peucezio says:

        https://www.keinpfusch.net/lemilia-cadra/

        Molto interessante.
        Un po’ rancoroso, ma poco ideologico.

        Fanelli comunque è un cognome barese.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Be’, dai: usa come misura dell’elettorato emiliano quelli che da giovai facevano i rave party…

          • PinoMamet says:

            Diciamo che talvolta ha una visione… molto personale della realtà.

            Talvolta spesso.
            Ma se glielo dici, ti banna! 😉

  9. Peucezio says:

    Miguel,
    il tuo è un discorso molto serio, fondato e onesto.

    Il problema è che la democrazia è in larga parte una finzione, perché proprio sulle cose sostanziali, quelle che fanno la differenza, quelle di cui parli tu non è dato decidere, perché sono già decise da altri (o comunque da una serie di meccanismi) cui tutti i politic si conformano, per questo sono uno la fotocopia dell’altro.
    Alla fine scegliere Salvini o i “comunisti”, come li chiamo io, o i pentastelluti (né carne né pesce) significa solo spostare l’orientamento decisionale di qualche millimetro, sapendo che il 98% sarà uguale.
    Ma alla fine uno, non potendo di più, vota in funzione di quell’oscillazione del 2%, affinché oscilli più nella direzione che piace a lui.

    Poi, se tu, non dico mi indicassi, ma anche solo ipotizzassi un possibile modo per influire sul restante 98% o anche sul 40%, ti seguirei con molto interesse (e non lo dico retoricamente). Solo che sono pessimista in merito: le pressioni sono troppo forti.
    Quello che si può fare tutt’al più è cercare un minimo d’influenzare l’opinione pubblica sul fatto che c’è in ballo questo 98%, che è più decisivo delle chiacchiere da campagna elettorale (poi magari a me interessano molto altri, temi, che tu non hai elencato, ma anch’essi sottratti a vere scelte democratiche); ma tu rifuggi i social network, che possono essere un mezzo molto potente in qyesto senso!

  10. habsburgicus says:

    trenta anni fa una bellissima notizia…
    tutto il 1989 fu un anno splendido in ogni campo….
    l’ultimo

    • Moi says:

      Poi le cose , a Est, si sono modiFICAte 😀 … come ben sai, Habs ! 😉

    • Roberto says:

      17 dicembre 1989: prima puntata dei Simpson’s
      Maggio 1989 il Napoli vince la coppa UEFA (il trofeo al quale sono più legato)

      Cestisticamente invece due delusioni: NBA agli aborriti pistons e Milano campione d’Italia con la finale più contestata della storia, presente e futura

  11. Moi says:

    Cmq sia, mentre la Sx la butta sostanzialmente in “Fermare quei FaSSiSSti di Merda” … Salvini e la Borgonzoni sanno benissimo di toccare corde molto emotive di vissuti personali, nel chiedere una ipso facto Apostasia Politica di Massa … ma, appellandosi al Principio di Realtà, ripetono il Leitmotiv che il Partitone ha scaricato il Popolo EmilianoRomagnolo per gli “Ultimi Sbarcati & Ingrati”.

  12. Moi says:

    Bisogna ammettere che Vauro ha fegato … età, stazza, condizione atletica decisamente a sfavore !

    https://www.youtube.com/watch?v=bhocHzjoWG0

    • roberto says:

      1. sul palcoscenico siamo tutti buoni
      2. magari ci sta a provà con la biondina
      ma soprattutto
      3. perché invitare ad una trasmissione quell’energumeno (quello tatuato dico)?

      • Peucezio says:

        Vabbè, se dici a una persona: “vieni nel mio quartiere che ti faccio vedere il mio potere” e un terzo lo interpreta come una minaccia perché sei di una parte politica che non gli piace e ti minaccia lui venendoti a un centimetro dalla faccia, che puoi fare? Se è un pari, lo prendi a calci; essendo una persona molto più attempata, non reagisci e lasci correre.

        • Moi says:

          3)

          … forse per ricordare, soprattutto agli Intellettuali, cosa significa DAVVERO il Suffragio Universale ?!

      • Peucezio says:

        Che poi perché mai energumeno?

        • Moi says:

          Be’: poco scolarizzato, grande grosso allenato tatuato, e “si mo’ je rompi er cazzo te mena” .. sono parametri sufficienti ? 😉

  13. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=NZpxj9iG4ZQ

    Qua invece il Fighettino calvo on barbetta (non ho capito bene chi sia, ma poco importa) e gioiello all’occhiello lancia una provocazione interessante: i veri “ExtraComunitari” sono Italiani che NON si riconoscono più nelle “Comunità” ove nascono, intese come persone e luoghi quotidiani !

    • Moi says:

      in pratica la “negativa” (per chi ricorda cosa fosse il Novecentesco rullino) di una “fotografia oltrarnoscopica” …

    • Moi says:

      nascono e restano a (soprav)vivere, per l’ esattezza.

      • Moi says:

        @ MIGUEL

        [sempre in parallelismo, anzi “sghembismo” 🙂 … con l’ Oltrarno]

        Er Brasile (o come cazzo se chiama, er Trucido) dice una cosa che conferma la presunta “diceria” di Dx :

        le denunce registrate dal Viminale, davvero calano oppure “a’ ggente nun se fidano” delle Istituzioni e Forze dell’ Ordine “che cianno ‘e mani legad’e” ?!

        La prima tesi, non la esita a sbandierare il Severgnino di turno per dimostrare il “Razzismo dei Coatti” … causato per via “Demonologica” _ con tanto di Sortilegio ruba-voti alla Sx _ dalla Propaganda di Salvini !

        La seconda tesi, è Er Brasile stesso a dire che se uno zingheronegrislamico 😉 infastidisce una donna del megapalazzone dormitorio di Tor Burina 😉 … lui scenne e ar zingheronegrislamico 😉 je mena, e nun je frega ‘n cazzo !

  14. Moi says:

    cmq anche lui è, a suo modo, un prodotto del Globalismo che rifiuta :

    si allena in palestra (forse addirittura ne segue le diete) con metodi Statunitensi mediante esercizi e attrezzature dai nomi in Inglese, si tatua l’ intero corpo secondo un’ usanza dell’ Oceania (!) Indigena … poi va be’: attinge a personaggi e simboli d’ un Pantheon Guerriero (… quello però perdente e dannato dal Sapere Ufficiale !) della II Guerra Mondiale, ma solo perché le Divinità Guerriere di un atollo del Pacifico NON gli direbbero identitariamente nulla.

  15. guido doria says:

    Caro Miguel,
    temo tu abbia mal interpretato il “principio di sussidiarità ” recepito dalla riforma del titolo V della Costituzione Repubblicana per quanto riguarda le autonomie locali dal comune alla regione e le loro potestà legislstive rispetto allo stato. Dopo il suo recepimento è esattamente l’opposto,infatti oggi non abbiamo più il Servizio Sanitario Nazionale ma il servizio sanitario regionale ecc. ecc.
    Potrebbero tornarti utili i seguenti collegamenti:
    http://www.treccani.it/enciclopedia/costituzione-italiana-riforma-del-titolo-v-della_(Dizionario-di-Economia-e-Finanza)/
    http://www.governo.it/it/costituzione-italiana/parte-seconda-ordinamento-della-repubblica/titolo-v-le-regionile-province-e-i
    e se l’argomento ti appassiona:
    https://www.diritto.it/pdf_archive/23224.pdf
    Comunque la democrazia si legittima con la partecipazione al voto.

    • Per Guido Doria

      “Dopo il suo recepimento è esattamente l’opposto”

      Ti ringrazio moltissimo dei link.

      Sul principio di sussidiarietà, ci battiamo da anni proprio per affermare cià che dici, a livello “comunità contro Comune”, e ogni volta è una lotta durissima, soprattutto contro i funzionari, più che contro i politici.

      Quindi mi è chiaro che “sussidiarietà” non vuol dire, “lasciamo le briciole a chi sta al piano di sotto”; ma piuttosto “deleghiamo a chi sta al piano di sopra solo la roba che non siamo in grado di gestire”.

      Leggerò molto volentieri i link.

      Resta per me il problema che sarebbe bello se una campagna elettorale sulle Regioni vertesse davvero sulle competenze delle Regioni. E mi sembra che gli elettori, in media, non abbiano affatto chiaro cosa facciano.

  16. Moi says:

    https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/11/13/news/le_sardine_sul_crescentone_bologna_non_abbocca_a_salvini_-241026321/

    anche il Babbo della Borgonzoni andrà domani sera alla Kermesse RadicalChic delle Sardine [sic] … Vs la fiola !

    • Per Moi

      “anche il Babbo della Borgonzoni andrà domani sera alla Kermesse RadicalChic delle Sardine [sic] … Vs la fiola !”

      Beh, è molto più carino delle solite contestazioni idiote.

      Però siamo sempre lì: a proclamare che Salvini sia il Più Grande Problema del Mondo.

      Ah, qual è la posizione dei Borgonzoni (babbo e figliola) sulla delega alle Regioni del potere sul riciclaggio dei rifiuti?

      • Z. says:

        Miguel, non è che chiunque si attiva per una causa che a te non interessa è un cretinetti da schernire a suon di maiuscole a sfottò, che a differenza di te Non Ha Capito Come Gira Il Mondo 😉

        Magari ha a cuore solo idee diverse dalle tue, e certamente discutibili.

        Del resto, anche chi dona sangue non pensa che la mancanza di sangue sia Il Più Grande Problema del Mondo. Fa semplicemente qualcosa di utile. Tra parentesi, tra i donatori AVIS una volta c’era anche Salvini, e forse c’è ancora.

        • Per Z

          “non è che chiunque si attiva per una causa che a te non interessa è un cretinetti”

          Per me, le persone di sinistra che dedicano le loro energie a fare pubblicità a Salvini dalla mattina alla sera, non sono dei cretinetti.

          Sono degli autolesionisti.

          Perché un comizio fa notizia solo nel momento in cui viene contestato. Altrimenti è come se non ci fosse mai stato.

          Ma sono cose che qualunque artista sconosciuto sa benissimo: per farsi notare, deve “fare scandalo”, altrimenti non se ne accorge nessuno e nessuno gli compra le schifezze che produce.

          Poi se vogliono far vincere Salvini, così anche Salvini si brucia come è successo con tutti i politici italiani, potrebbe essere una strategia; ma dubito che ci arrivino.

        • Z. says:

          Quindi non c’entra essere Il Più Grande Problema o meno: si tratta di questioni di opportunità su come affrontare una data questione.

          Da questo punto di vista, l’esito che tu segnali non è l’unico possibile. Non è nemmeno il più comune, devo dire: molto spesso, infatti, la contestazione riceve più spazio dell’evento contestato (ricordo convegni, al tempo dell’ultimo governo Prodi, di cui la RAI parlava solo per raccontare le contestazioni dei gruppi giovanili di AN).

          Poi non è necessariamente questo il caso, e comunque la contestazione può risultare impopolare e fare il gioco del soggetto contestato.

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