Il Generatore Automatico del Prof. Borba

Linguistic Landscapes è una pubblicazione scientifica, che tratta, presumo, affari di lingua e linguaggio.

Con appena 35 dollari “plus taxes”, potete comprare un articolo, di una ventina di pagine, pubblicato appunto su Linguistic Landscapes.

L’articolo, opera di due ricercatori brasiliani, Rafael de Vasconcelos Barboza e Rodrigo Borba, ma ovviamente scritto in inglese, tratta un argomento di interesse linguistico, per quanto modesto.

Il Prof.Borba, assistente di lingua inglese all’Università di Rio de Janeiro

Infinitamente più interessante però dell’argomento trattato, sarebbe uno studio linguistico sullo stile dei due autori, nonché di migliaia di altri abitanti della bolla accademica planetaria che hanno acquistato accesso allo stesso generatore automatico di postmodernismi.

A differenza di Rodrigo Borba (l’altro autore è solo un laureato in cerca di cattedra), non mi pagano, per cui vi fornisco l’abstract del loro articolo senza traduzione.

Per oggi ho già dato, mettendo in inglese un manuale per la vendita di macchine per fare rotoli di carta igienica, una specialità pare lucchese.

[Nel prossimo post, un’analisi più approndita...]

(De)regulating gender and sexuality in the public toilet
Author(s): Rafael de Vasconcelos Barboza, Rodrigo Borba
Source: Linguistic Landscape, Volume 4, Issue 3, Nov 2018, p. 257 – 277
DOI: https://doi.org/10.1075/ll.18005.vas
Version of Record published : 26 Nov 2018

Abstract

Drawing on multimodal analysis of graffiti in male public restrooms at the Faculdade de Letras of the Universidade Federal do Rio de Janeiro, this paper investigates how notions of place and gendered/sexualized subjects are discursively (re)constructed in interactions with the materiality and historicity of the public realm. The analysis focuses on the indexicalities of public signage and the ways they (in)form understandings of and access to certain spaces. By investigating the fragmented history of entextualizations of these toilet graffiti as well as the indexicalities of their lexical, graphic, and co(n)textual aspects, we argue that places can be queered since they are and . The paper illustrates how static assumptions about place, gender, and sexuality can be disrupted and ressignified which highlights the pornoheterotopic character of these public restrooms in which semiotic processes that (de)regulate gender and sexual dissidence are emplaced.

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590 Responses to Il Generatore Automatico del Prof. Borba

  1. Francesco says:

    Interessante questa cosa delle macchine per fare i rotoli di carta igienica, un altro bene di lusso destinato a diventare per pochi temo.

    Geniale riuscire a farsi pagare per degli studi sui graffiti nei cessi dell’università!

  2. Peucezio says:

    Poi vi meravigliate quando parlo di imbarbarimento del mondo accademico.

  3. PinoMamet says:

    Ai miei tempi, e forse ai tempi di tutti, di favoleggiava di laureandi che inserivano sciocchezze a bella posta nella tesi, consci che nessuno l’avrebbe letta.

    Questi hanno portato lo scherzo a livello magistrale, scrivendo un’intera opera di fuffa, e, è questo il bello, senza mai uscire dai cessi della Facoltà.

    Se invece fanno sul serio…

    • Per PinoMamet

      “scrivendo un’intera opera di fuffa”

      Ma direi che l’operazione è questa:

      1) si prende una cosa che esiste davvero… c’è gente che scrive sulle pareti dei cessi, e a modo suo è un argomento che tutti conosciamo, ma di cui non parliamo mai. Roba che io ci farei volentieri un post, perché è interessante come la gente in tutto il mondo scriva cose simili al riparo da occhi indiscreti (io ad esempio ho trovato inneggiamenti a Giovanni Paolo II nei cessi alla Facoltà di Lettere di Roma, ai tempi in cui la sinistra bastonava i ciellini).

      2) Ma la cosa ancora più interessante, proprio come studio scientifico, è cosa succede dopo.

      3) L’ambiente accademico, per secolare tradizione, ti obbliga a scrivere cose complicate e noiose e incomprensibili, che nessuno leggerà ma ti faranno punteggio per la tua miserabile e precaria carriera. A questa legge, si sottomette senza la minima esitazione anche il Queer più Queer, con la transgiacca e la transcravatta rossa.

      4) Per fare carriera, bisogna inventare quindi una Tesi e una Traduzione.

      5) La Tesi è: i posti sono anche un po’ ciò che la gente ne fa; e la gente a volte parla di sesso. Non è falso, anzi sono sicuro che ci siano proverbi contadini su entrambi.

      6) Ma ciò che distingue un Accademico da un Contadino è la capacità di Traduzione.

      7) La Traduzione è ciò che vediamo nell’Abstract, ma presumo anche nelle venti pagine dell’articolo.

      E’ lì che ci vuole una fatica incredibile, nel rispettare un’infinità di regole e trucchi e non cadere mai in eresia.

      Ecco perché dico sul serio che l’articolo è interessante dal punto di vista linguistico.

      • Peucezio says:

        Il punto non è nemmeno l’argomento in sé.
        Si può fare un’analisi linguistica e stilistica delle scritte sui cessi. Io non la farei, ma un suo qualche interesse potrebbe averlo.
        Il problema è che se dici ovvietà e cose astratte…
        Io sono convinto che l’articolo avrebbe avuto lo stesso identico testo, qualunque cosa ci fosse scritta nei cessi dell’università di Rio de Janeiro.
        Il problema della produzione accademica di oggi è esattamente questo: è aprioristica, non è empirica. Non insegna niente sulla realtà, ma è un esercizio autoreferenziale a ruota libera di conferma tautologica di pochi semplici assunti diventati di moda.

        • Per Peucezio

          “Il problema della produzione accademica di oggi è esattamente questo: è aprioristica, non è empirica.”

          Assolutamente d’accordo.

          E’ un po’ come ai tempi dei geroglifici: il potere dello scriba stava nel controllare un metodo di scrittura pazzescamente complesso, che poteva servire per scrivere banalità.

        • PinoMamet says:

          Concordissimo!

      • Val says:

        Ma quando mai la sinistra bastonava i ciellini? Gli hanno incendiato un paio di sedi quando pensavano fossero finanziati dalla CIA come te, ma morta lì. 🙂

        • Per Val

          “Ma quando mai la sinistra bastonava i ciellini?”

          Alla Facoltà di lettere di Roma (luogo specifico) non li bastonavano, ma certo strappavano loro volantini e cartelloni.

          Le scritte al cesso le ho viste in quel contesto.

          Correggo il verbo “bastonava”.

    • roberto says:

      “si favoleggiava di laureandi che inserivano sciocchezze a bella posta nella tesi”

      Non so sulla “bella posta” posso confermare sulle sciocchezze inserite pensando che nessuno legga, riportando tre casi che ho avuto io.

      1. Un laureando che aveva ricopiato un intero capitolo del manuale adottato per il corso

      2. Un laureando che ha ricopiato un articolo scritto da me medesimo pur sapendo che io seguivo la sua tesi (gli avevo proprio suggerito il mio articolo per iniziare a preparare la bibliografia, evidentemente gli era piaciuto)

      3. la campionessa: una laureanda che ha stampato la tesi con i miei track changes!
      cioè lei mi spediva i capitoli via mail, io correggevo in track changes 1,2,3…n volte….poi alla fine lei ha stampato tutto così e invece di farmelo vedere è andata dal professore con la tesi stampata e rilegata dicendo che io avevo approvato. c’erano pagine e pagine di commenti in rosso tipo “ma andiamo, non può seriamente sostenere quest’assurdità!”….”manifestamente non ha letto l’articolo che cita”….”per favore, rilegga questa frase, è incomprensibile”
      le è andata malissimo

      • PinoMamet says:

        Beh, se la sono andata cercare!

      • Peucezio says:

        S’, ma che cavolo vuol dire “track changes”‘ Non c’è un modo italiano per dirlo?

        • Roberto says:

          È la funzione di correzione di word, non so come si chiami in italiano

          • Peucezio says:

            Si chiama perlappunto funzione di correzione di Word 🙂

            • Roberto says:

              Ma immagino che il pulsantino abbia un nome più corto, no?
              Non vedo un word in italiano da vent’anni….

              • Peucezio says:

                Boh, io uso LibreOffice.

                Intendi quello per fare una sorta di scansione di tutto il testo e segnalare via via gli errori?
                Si chiama “controllo ortografia e grammatica”.

                Ma, venendo al caso della tua allieva, non ho capito come fa a individuarsi nel testo, dopo che l’hai applicato.

              • Roberto says:

                Le revisioni di word restano in rosso finché non le approvi.
                Lei scriveva bianco, io cancellavo e mettevo un commento tipo “è una boiata, leggi x e riscrivi”
                Lei avrebbe dovuto
                1. Leggere X
                2. Accettare la cancellazione
                3. Cancellare il commento
                4. Riscrivere
                5. Rispedire
                6. Aspettare la mia approvazione o seconda correzione

                Invece stampava tutto ed i miei commenti restavano visibili in rosso…..una vera imbecille, non so cosa faccia ora ovviamente, ma mi sorprenderebbe se avesse imparato ad allacciarsi le scarpe

              • Peucezio says:

                Che storia…
                Un caso umano in buona sostanza 🙂

              • paniscus says:

                “Invece stampava tutto ed i miei commenti restavano visibili in rosso….”—

                Cioè, stampava tutto e poi non si degnava nemmeno di risfogliare il risultato per accertarsi di come fosse venuto? E quindi non si era accorta che i commenti rimanessero?

                E non solo, ma… la stampava anche a colori?

              • Roberto says:

                Esatto!

                E per di più è andata dal professore mentendo spudoratamente sul fatto che io le avessi dato il via libera, cosa fuori dal mondo: il via libera consisteva materialmente in una specie di recensione di 2-3 pagine, che lei ovviamente non aveva, la bugia è quindi durata 3 secondi

                Mi ha sempre stupito il fatto che una tale imbecille fosse riuscita bene o male a fare 21-22 esami

            • Roberto says:

              Trovato, si chiama “revisioni”

              • Francesco says:

                😀

              • Moi says:

                “Track Change” … Google Translator mi ciccia fuori “tenere traccia delle modifiche” .

                Interessante che il software 😉 di default 😉 presuppone che , quando scrivi, NON ti riferisci a una pista da corsa podistica … cosa che invece avrebbe fatto qualunque supporto cartaceo “old school” 😉 !

              • Moi says:

                “tracks” è un anche un termine oggi tecnologicamente obsoleto che indica le “tracce musicali” su supporto materiale fisico tipo dischi in vinile o in musicassette o in cd …

        • Mauricius Tarvisii says:

          Sono commenti e revisioni, forse.

  4. PinoMamet says:

    A proposito di cessi e di identità sessuali, prima che il ricordo ne venga perduto, come lacrime nella pioggia, vorrei immortalare il componimento che si leggeva nei cessi della stazione di Fidenza (PR):

    Se sei giovane e carino
    con gran voglia di sborrare
    347… devi chiamare
    il Gran Maestro del pompino
    (no gays)

  5. habsburgicus says:

    scusatemi, ma ogni volta che leggo “Borba” mi sovviene il mitico giornale di Tito 😀 “Lotta” ! la Pravda titoista 😀 mentre “Politika” ne era le “Izvestija” 😀

  6. mirkhond says:

    Borba cioé lotta.

  7. habsburgicus says:

    quando l’Occidente dormiva e si girava dall’altra parte..
    leggete [inglese; francese; tedesco], dunque alla portata di tutti
    http://diasporiana.org.ua/ukrainica/la-terreur-rouge-et-lukraine-sovietique/
    si riferisce al processo-farsa di Kharkiv (allora capitale ucraina e sino al 1934) tenuto il 9/3/1930 contro i nazionalisti ucraini, tenuto fra l’indifferenza assoluta dell’Occidente, quello stesso sempre pronto a scovare le pulci nei regimi di destra…
    non diversamente accade oggi…
    i “crimini” delle destre sono sempre sottolineati, e ritenuti irremissibili..manco hanno lasciato riposare in pace Franco, dopo 44 anni ! vili, sempre pronti all’odio
    laddove frignano se talora (purtroppo sempre poco !) qualcuno prova infine a punire i crimini dei rossi..come si é fatto in Polonia (poco), in Ungheria (già un po’ di più) e in Ucraina nel 2014-2015 (oggi non più) e soprattutto nel Baltico (ma neppure tanto)

    • Mauricius Tarvisii says:

      Chi si è lamentato di Solidarnosc di recente, a sinistra?

    • Peucezio says:

      Quella di spostare Franco è stata un’infamia.
      E direi la stessa identica cosa se si fosse trattato del più spregevole e sanguinario dittatore di sinistra.
      Sacrilegio odioso e gratuito.
      La Spagna con questo si è totalmente squalificata, è governata da una classe dirigente di miserabili e non esiste un’opposizione, non dico politica, ma civile, culturale, degna di questo nome: ciò che è successo è un crimine degli uni tollerato e consentito dagli altri (non c’è stata nessuna seria mobilitazione).
      E che dire del re, che ha il culo su quel trono, lui e prima suo padre, grazie al Caudillo?
      Non ho mai amato Franco, l’ho sempre considerato un traditore degli ideali sociali e anti-borghesi della Falange (e un traditore dell’Asse): gli ho sempre riconosciuto il merito immenso di aver fermato l’orda barbarica di rossi, anarchici, massoni e altri assassini, ma d’altra parte gli ho sempre addebitato la creazione di uno stato classista e oppressivo.
      Ma di fronte a questa gentaglia Franco giganteggia e in questo momento mi sento franchista senza esitazioni o dubbi.

      Tra l’altro nella profanazione delle tombe i rossi hanno una triste tradizione: nella guerra civile, oltre a massacrare preti vivi (e tantissima altra gente spesso del tutto innocente) e a distruggere chiese, riesumavano cadaveri di poveri preti o monaci per dileggiarli.
      La barbarie si ripete dopo ottant’anni.

      • PinoMamet says:

        ?
        Correggimi se sbaglio, perché non ho seguito in particolare la vicenda, ma mi risulta che dopo un annoso dibattito, in Spagna abbiano deciso di togliere la salma di Franco da un cimitero monumentale-monumento ai caduti, a una sepoltura privata.

        Si può essere d’accordo o meno sulla questione (che a me pare abbastanza insignificante ma immagino in Spagna rivesta una certa importanza simbolica) ma non riesco a vederci tutta questa barbarie che dici tu…

        • PinoMamet says:

          Errata:
          leggasi “di spostare” anziché “di togliere”.

        • Peucezio says:

          Beh, profanare le tombe è sempre una barbarie.
          Non so se conosci queste foto (sconsigliate ai deboli di stomaco):
          https://www.google.it/imgres?imgurl=https%3A%2F%2Ffilecdn.tempi.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2013%2F07%2Fguerra-civile-spagna-profanazioni.jpg&imgrefurl=https%3A%2F%2Fwww.tempi.it%2Flucrecia-garcia-solanas-martire-spagna-guerra-civile-beata-ottobre%2F&tbnid=Kd5kNS3zSSUoPM&vet=12ahUKEwidrfr01LnlAhXVwoUKHYLgCgAQMygAegUIARDKAQ..i&docid=RIqeCiHJtDJOeM&w=650&h=488&q=spagna%20profanazione%20morti%20guerra%20civile%20suore&ved=2ahUKEwidrfr01LnlAhXVwoUKHYLgCgAQMygAegUIARDKAQ

          Certo, sono cambiati i tempi e stavolta hanno agito inmodo meno truculento, ma la sostanza non cambia di molto.

        • PinoMamet says:

          Peucè, spostare una salma non equivale affatto a profanare una tomba, sono due concetti molto diversi…

          credo anzi che sia una procedura quasi quotidiana nei cimiteri (“è morta nonna, la mettiamo di fianco a nonno? e, ma così dobbiamo spostare zia…”).

          Barbarie, profanazioni e altre esagerazioni retoriche le lascerei volentieri fuori dalla discussione.

          Trovo invece discutibile la scelta di spostare la salma per varie ragioni storiche, sociali e politiche.

          Leggo infatti che in Spagna hanno discusso a lungo, e vari governi, proprio per questi motivi: serve a qualcosa questo gesto oggi? non si rischia di aprire vecchie ferite? considerando che il cimitero è stato pensato da Franco stesso come memoriale per i caduti di entrambe le parti, che senso ha toglierci proprio lui? ecc. ecc.

          • Per PinoMamet

            “Trovo invece discutibile la scelta di spostare la salma per varie ragioni storiche, sociali e politiche.”

            La parola “monumento” viene dal latino monere, che trovo avere i seguenti significati:

            1 ammonire, avvisare, far ricordare, avvertire, informare, ricordare, accennare
            2 consigliare, suggerire, esortare, incitare, raccomandare, persuadere
            3 correggere, punire, castigare
            4 predire, preannunciare, presagire
            5 ispirare

            Ogni sistema politico usa i monumenti per “esortare, persuadere, castigare, ispirare”, ecc.

            E’ una necessità sociologica per chi ha abbattuto o trasformato templi, per chi ha distrutto le immagini dei santi, per l’Isis, per il governo liberale della Spagna.

            I vari “fascismi” (in questo caso intesi come regimi europei del Novecento, dall’Italia alla Spagna) non si sono affermati contro qualche potere pre-esistente, e quindi Franco non aveva bisogno di demolire cattedrali; ma se fosse stato così, lo avrebbe fatto.

            Sono leggi sociologiche, non azioni buone o malvagie.

            • Mauricius Tarvisii says:

              I fascismi puntellavano l’ordine esistente e furono per questo ampiamente finanziati da industriali e agrari: perché avrebbero dovuto distruggere qualcosa?

            • Peucezio says:

              Miguel,
              questo però è nichilismo.
              Tutto è buono o cattivo in un certo senso.
              Saper guardare le cose con serenità e distacco, come tu sai fare ed è una cosa che ammiro infinitamente, non significa però abdicare dalla possibilità di dare giudizi di valore oggettivi.
              La merda è cattiva da mangiare, gli spaghetti alla matriciana no. Non ha senso negarlo.
              Tutto ciò che distrugge, fa perdere qualcosa e toglie complessità e ricchezza. Nella perdita non c’è mai bene: la perdita è perdita.

              • Francesco says:

                non è vero

                distruggi un vecchio monumento per costruire nuove case

                abbatti vecchie mura per fare canali o strade o case

                c’è tutta una distruzione che fa spazio alla vita

                ciao

            • Francesco says:

              a me pare che i vari fascismi abbiano, e molto volentieri, fatto a pezzi i vecchi ordinamenti liberali e borghesi. e se ne siano pure vantati assai.

              ma forse mi sbaglio

          • PinoMamet says:

            Parlo da persona che non ha nessuna simpatia per Franco, il cui unico merito secondo me è stato quello di tener fuori la Spagna dalla Seconda Guerra Mondiale.

            Ma insomma, neppure l’Unione Sovietica nella sua fase… più sovietica ha distrutto tutto le cattedrali 😉

            A volte la scelta migliore, più prudente e più italica è lasciar tutto com’è. Il tempo passa per tutti e anche Franco sbiadirà in una figura da libro di Storia, quindi perfettamente intercambiale e sovrapponibile con chiunque altro.
            Ma gli spagnoli, perlappunto, non sono italici…

          • PinoMamet says:

            A proposito di cattedrali…

            Quando vivevo a Roma mi stupivo di quanto la città fosse ancora fascista!
            Non dico la gente, dico proprio la città, l’impronta fascista è enorme e visibilissima. E tutto sommato, va bene così: come a nessuno viene in mente di distruggere la Colonna Traiana perché Traiano, che ne so, ha avuto la mano pesante con i Daci, non c’è particolare bisogno o necessità di distruggere mezza Roma, per fortuna…

            • Per PinoMamet

              ” non c’è particolare bisogno o necessità di distruggere mezza Roma, per fortuna…”

              Tra l’altro, la società liberale non tende ad esprimersi attraverso i monumenti “classici”. I suoi monumenti sono le autostrade, i PontiMorandi, ma anche i grattacieli privati. Solo a Parigi si vedono monumenti “moderni”, fa una certa impressione.

          • Peucezio says:

            PIno,
            sì, ma c’è una bella differenza fra gli spostamenti logistici all’interno di un cimitero , che oltretutto si sanno fin dall’origine, e un gesto del genere, che non ha nessuna ragione pratica, quindi è un puro sfregio. In questo senso dico che si tratta di profanazione: è un’offesa gratuita a un cadavere, perché è voluta e fatta proprio per il suo valore simbolico.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Ma dai che alle manifestazioni del PP sventolano tutti la bandiera “precostituzionale”…

      • habsburgicus says:

        E che dire del re, che ha il culo su quel trono, lui e prima suo padre, grazie al Caudillo?

        il Re verrà eliminato..la sinistra ODIA troppo..solo la Monarchia ancora “ricorda” che la guerra civile la vinse Franco e non loro ! e dunque il Re dovrà essere cacciato, NECESSARIAMENTE, per rendere la vittoria repubblicana post-storica effettiva e completa…quando ? non lo so
        ma la sorte della Monarchia spagnola è segnata
        ritornarono al trono grazie a Franco e solo a Franco..non solo lo tradirono politicamente [e sia, poteva starci, mutati i tempi e per sopravvivenza], non solo non lo difesero quando a partire dagli ultimi anni di González il sinistrismo tornò aggressivo, non solo non mossero un dito quando con Zapatero si passò all’infamia..ora hanno tollerato questo…….e cadranno con Franco..anche se forse non subito..non si quando, ma la caduta della Monarchia spagnola é da ritenersi certa…la sinistra SA ODIARE E LA MONARCHIA SPAGNOLA HA UNA COLPA NON REMISSIBILE, UN PECCATO ORIGINALE
        quel giorno (forse vicino, forse lontano), i decadenti Borbone spagnoli si renderanno conto che non è servito a nulla sputare sul Benefattore loro e dell’intera Spagna
        la Spagna ha cessato di esistere….
        a Sodoma non si trovò un solo giusto ! in Spagna, a quanto pare, neppure

        P.S
        @Peucezio
        a proposito del tuo commento su fb su Lenin
        sei troppo buono
        impara dai sinistri a odiare
        la profanazione di Franco DEVE AVERE COME RISPOSTA QUELLA di Lenin..non subito, ora non è possibile..dopo Putin, purtroppo troppo sovietico
        altrimenti l’ordine naturale non avrà pace
        a brigante, brigante e mezzo
        chi di spada ferisce, di spada perisce
        e lo dico per voi, eh !
        io, ormai a parte l’avversione per i sinistri (vigliacchi…quando sono disposto a divenire ecumenico ci pensano loro a farmela rinascere, con le loro iniquità impunite, la loro supponenza, la loro arroganza) non credo più a nulla, tranne che alla figa 😀
        quindi non me ne dovrebbe fregare nulla
        a voi sì !
        a meno di voler perdere sempre..scelta legittima, sia chiaro, ma non credo sia ciò che piace a te
        e se un giorno vorrete iniziare a “vincere”
        dovrete imparare a non lasciare senza risposta, al momento opportuno, certi oltraggi !

        • PinoMamet says:

          Habs,

          ammetto che non ho capito molto del tuo messaggio: mi sfugge chi siano i “sinistri” impuniti e arroganti;
          soprattutto mi sfugge quale sia la sinistra “vincente”, visto che in Italia i partiti di sinistra raramente prendono più del 2%;
          mi sfugge cosa stia odiando in particolare la sinistra;
          ma tutto ciò forse perché vivo in Italia, in Ispagna sarà diverso…

          mi sfugge perché il trasferimento della salma di Franco dovrebbe far cadere la Monarchia spagnola;
          mi sfugge perché trasferire la salma di Lenin dovrebbe ristabilire un ordine;
          mi sfugge chi e come dovrebbe occuparsi di trasferire la salma di Lenin, e perché mai dovrebbe farlo come risposta alla traslazione di quella di Franco;

          ma soprattutto, mi sfugge, e continua a sfuggirmi, il mondo mentale (lasciatelo dire, un po’ bizzarro) nel quale vivi, per cui ci sarebbe un ordine naturale e si presume immutabile, che però chissà perché “perde” mentre esistono dei “vincenti” ai quali chi ne è capace dovrebbe unirsi, ma che tu odi e disprezzi…
          boh?

          Te lo dico da amico telematico: il tuo mi sembrerebbe un ragionamento perfettamente sensato, se lo avesse fatto un repubblichino nel ’44.

          Ma tu non sei repubblichino, sei solo uno con simpatie di destra- molto, molto destra;
          e soprattutto, siamo nel 2019…

          • habsburgicus says:

            sei solo uno con simpatie di destra- molto, molto destra;

            no..o almeno non più
            non mi interessa più nulla
            sono uno che non ama l’ingiustizia
            sulla Monarchia spagnole, so di non sbagliare..e guarda ho pochissime certezze, anzi diciamo pure nessuna (tranne questa :D)
            a meno di un cambio [oggi improbabile a viste umane], la Monarchia spagnola DEVE SCOMPARIRE..ha ormai svolto la sua “funzione”, anche per i sinistri spagnoli meno estremisti
            è matematico
            se Franco è quel mostro che dicono, perché di tutte le sue decisioni solo una dovrebbe restare valida ? perché di tutte le sue azioni, solo la nomina di Juan Carlos dovrebbe essere al riparo di ogni critica ?
            se la Repubblica spagnola era tanto buona (profanazioni a parte..ma quelli so’ catolici..e che contano :D) perché non restaurarla ?
            o almeno -ed é tanto democratico- fare un bel referendum ? no ?
            e il Re lo perderebbe..
            mai fu amato..
            i destri lo odiano, i sinistri pure, i più se ne fregano
            la Monarchia spagnola é a termine….come la morte per tutti noi..non sappiano quando, ma arriverà
            pensaci..e mi darai ragione

          • PinoMamet says:

            Ma infatti, come ti ho già scritto, penso che tutte le monarchie sono a termine.
            Quella spagnola non mi sembra particolarmente popolare, poi.

            Ma in tema di re discutibili, trovo che ci sia molto di peggio.
            hai visto quello thailandese? Un puttaniere drogato con la faccia da puttaniere drogato, che si fa fotografare all’aeroporto in ciabatte e jeans a chiappe mezze fuori, e pretende di essere trattato come un dio…

            ma loro, poracci, sono indietro, e passano da una dittatura all’altra, quindi se lo tireranno appresso ancora per un bel po’…

            e del resto, persino la “monarchia” di Fidel Castro è giunta al termine, e mi auguro finirà presto anche quella dei Kim nord-coreani…

          • PinoMamet says:

            Non era re Farouk d’Egitto a dire “alla fine resteranno solo cinque re: di cuori, di quadri, di fiori, di picche, e il re d’Inghilterra…”
            😉

        • PinoMamet says:

          Poi anch’io credo che le monarchie (tranne quella inglese e quella giapponese, che ormai sono come Hollywood; e quelle sceme che non contano un cazzo, tipo quella di Montecarlo…) abbiano i giorni contati: perché sono idee vecchie e stupide, e anche i soprammobili più belli prima o poi li si butta…

          • Z. says:

            Quella giapponese non è una monarchia, è un Impero!

            Credo l’ultimo rimasto…

            • Moi says:

              … e dire che è piccolo e abbastanza omogeneo per etnie, almeno oggi !

            • Mauricius Tarvisii says:

              L’impero è monarchico per definizione!

              • mirkhond says:

                tranne quello statunitense con la sua inscalfibile repubblica dei ricchi.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Dobbiamo distinguere, però, tra il titolo imperiale (monarchico) e la nozione geopolitica di impero (che non c’entra nulla con la forma di governo o anche di Stato).

  8. Moi says:

    Probabilmente sarà sopravalutato, ma mi pare che fu Umberto Eco uno fra i primi a mischiare “Sacro e Profano” … in senso laico, o meglio “Cultico-Accademico ” 😉 !

    ——

    Post giusto …

  9. A proposito di Gender e Costrutti…

    In Inghilterra una Donna Nera Lesbica ha messo in piedi la Lesbian Gay Alliance

    “Asserting the right of lesbians, bisexuals and gay men to define themselves as same-sex attracted. Gender is a social construct.”

    Immediata campagna per cercare di bloccare i loro account, sospensione del conto Justgiving su cui raccoglievano fondi, crescenti minacce fisiche. Su Twitter, non hanno ancora chiuso il loro account, ma hanno tolto l’accesso dal motore di ricerca interno.

    Tema da svolgere: senza barare andando a cercare in rete, dite perché.

    • PinoMamet says:

      Questo è un bel rompicapo, perché donna, nera, lesbica, ha praticamente tutte le carte a posto…
      forse è antisemita?

      • Per PinoMamet

        “forse è antisemita?”

        No, non ci sono dati che ho tenuto nascosto.

        Tutti gli elementi per sciogliere il rompicapo si trovano nel mio commento (ah, stanno anche cercando di licenziarla dal posto di lavoro).

      • PinoMamet says:

        Allora ci riprovo, ma si facciano avanti anche gli altri! altrimenti mi tocca aspettare il numero nuovo con la soluzione 😉

        Dunque, visto che dice che il Gender è un costrutto sociale, che letto così sembra un’affermazione comme il faut;
        e che gay e compagnia arcobaleno hanno il diritto di “definirsi come attratti dallo stesso sesso”, che anche sembra un’affermazione perfettamente socialmentecorretta;

        vuoi vedere che salta fuori che qualche gay ci ha provato con qualche lesbica, che gli ha detto ehi ma tu non sei gay? e lui ha risposto, “no, io mi definisco come attratto da persone dello stesso sesso, quindi sono gay, ma perlappunto oggi sono etero?”

        Oppure, visto che il gender è appunto un costrutto sociale, vuoi vedere che questa donna lesbica è in realtà un donno lesbico?

        Mah!

        • Z. says:

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    • Mauricius Tarvisii says:

      Praticamente tutto va male in quel messaggio. Alcuni esempi di seguito.

      – Quel “men” immagino sia riferito a gay, quindi ha fortunatamente evitato di usare la parola con la M per definire gli esseri umani. Però perché ha scritto “gay men” e non “lesbian women”? Sta trattando diversamente le due categorie?
      – I bisessuali sono “attratti dallo stesso sesso”, ma anche no. Perché ha imbrigliato la categoria nel dualismo sessuale?
      – Il genere è un costrutto culturale, dice, mentre il sesso a quanto pare non lo è. Non è il prodromo di tutte le discriminazioni?
      – Mettere nello stesso calderone lesbiche e bisessuali cancella decenni di lotte femministe.
      – Mettere sullo stesso piano uomini e donne omosessuali cancella decenni di lotte femministe.
      – Definire se stessi è un concetto sbagliato: il diritto è quello di farsi definire dagli altri.
      – Il pretendere di “definire” è un oltraggio alla cultura e all’identità queer.
      – E i e le transessuali? Non è un po’ troppo escludente questa alleanza?
      – Perché si parla di attrazione? Non è limitante come definizione di sessualità?

      Poi ci sono le critiche di segno opposto, che però credo che in Inghilterra non trovino troppo terreno fertile:
      – L’omosessualità non può essere un diritto, al massimo una libertà.
      – Ma anche sul fatto che sia una libertà, direi piuttosto una libertà da esercitare in privato.
      – A me comunque fanno tutti schifo.
      – Vanno bene le lesbiche, che ci eccitano nei porno, ma i froci proprio no.
      – Io gli “uomini gay” li definisco “froci” o “sodomiti”.
      – IL GIENDERR!!1!1!

    • Z. says:

      La noia e il disinteresse che mi suscitano qiesti estremismi sessuati di ogni orientamento è indescrivibile 🙂

      • Per Z

        “La noia e il disinteresse che mi suscitano qiesti estremismi sessuati di ogni orientamento è indescrivibile”

        Capisco.

        Però tu e io viviamo in Italia.

        Passiamo però al mondo americano, che l’Italia finisce sempre per copiare: oggi nei tempi di Google Translator.

        Lì si è sempre pensato che esiste un Problema e una Soluzione:

        Peccato, pentimento! (“hai perso il lavoro? Prega Gesù con tutte le tue forze!”)

        Molestie infantili rimosse, trauma freudiano (“se sei miope, è perché il babbo ti ha toccato il petto, quando eri bambina, te lo ricordi? te lo ricordi, avanti, confessa!”)

        Oggi la dodicenne va sullo smartphone che le ha messo in mano quell’omicida del suo babbo e cerca, “perché sono timida?”, “perché la notte dormo male?”, e si sente suggerire “tagliati le tette e fatti un cazzo grosso così”.

        Non sono cose tipo risse tra trotzkisti/trotskisti/trockisti.

      • Z. says:

        Miguel, d’accordo. Ogni epoca ha le sue bizzarrie, e questa è una delle bizzarrie dell’epoca presente.

        La gente ha bisogno di dividersi, affrontarsi e azzuffarsi. Se in alcuni Paesi vanno di moda gli estremismi sessuati, la gente laggiù si azzufferà in materia di estremismi sessuati.

        Ora, io sono un mediocre leguleio di provincia. Mi occupo di altre cose, sia nel lavoro sia nel tempo libero. Perché dovrei intervenire in queste zuffe tra sessuisti inglesi, o anche solo trovarle interessanti?

        • Per Z

          “Perché dovrei intervenire in queste zuffe tra sessuisti inglesi, o anche solo trovarle interessanti?”

          Tu, non lo so… io le trovo interessanti perché non riguardano in realtà questioni di “sesso”, ma qualcosa di inedito: la frontiera tra l’umano e il postumano.

          Sono esistite mille forme di sessualità tra esseri umani, regolate diversamente dalla società.

          Qui siamo invece di fronte alla trasformazione chirurgica di un essere umano in qualcos’altro.

          Dirai che la castrazione è sempre esistita, ma non in questi termini.

          Casualmente (e qui hai ragione) il tema in questo caso è sessuale, ma nell’essenza è la stessa cosa del lavoro che si sta facendo attualmente nell’esercito americano per cercare di far pilotare i droni con il pensiero.

          E’ per questo che il tema mi interessa.

          • Z. says:

            Mah, non so se sia la stessa cosa.

            Capisco perché pilotare un drone col pensiero possa essere considerato “postumano”. Effettivamente è qualcosa che va oltre l’umano.

            Bombardarsi di ormoni femminili, castrarsi e ricostruirsi i genitali non mi sembra “postumano”. Mi sembrano cose già viste, e in questo caso applicate assieme al fine di affrontare un disagio di natura sessuale.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Mi sembra molto antiumano giudicare postumano il fenomeno della transessualità.
            Da sempre gli uomini hanno desiderato il potere di cambiare le cose e cambiare anche se stessi: dove non era possibile cambiare fisicamente la natura di qualcosa, ecco che sono sempre spuntati riti (normalmente simpatici, ma non solo) che trasformavano una cosa in un’altra. In questo ci mettiamo tutti i riti di rinascita e di passaggio, l’adozione (ebbene sì: trasformo una persona in mio figlio…), l’ingresso nella comunità, il sacrificio, persino la compravendita nel diritto romano delle origini (trasformo una cosa da mia a tua, una trasformazione in una cultura in cui anche le relaizioni sono intese realisticamente come qualità delle cose). Perché l’idea che sia possibile trasformare il sesso di una persona sarebbe postumana?

            • Z. says:

              A volerlo trasformare davvero lo sarebbe. Dovresti intervenire sui cromosomi!

              Ma quando si parla di “cambio di sesso”, in genere, si intende un cocktail di bombardamento ormonale, mutilazione e protesi.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Ma la trasformazione potrebbe essere anche una parrucca e un rito magico con lo stregone del villaggio.

    • PinoMamet says:

      Ok, ma la soluzione? 🙂

      • Moi says:

        Direi che Mauricius ha sviscerato bene il problema !

        …. Come dite ?… Il verbo “sviscerare” è troppo cruento e trigghera ?! … Orpo ! 😉

      • Per PinoMamet

        “Ok, ma la soluzione? 🙂”

        Stonewall è la storica organizzazione omosessuale inglese: diciamo LG (+ B, di cui so poco).

        Siccome gli LG ormai hanno acquisito i loro diritti, si sono un po’ ammosciati. E sono subentrati pesantemente i T.

        So che i T esistono da tanto, e non so dire molto; ma negli ultimi anni si sono mobilitati in modo estremamente aggressivo, e tramite Stonewall stanno entrando nelle scuole (ripeto, scuole) per dire:

        ai maschietti, “se non ti piace il calcio, forse hai un problema, dovresti tagliarti il pisello”

        e alle femminucce, “se non ti piacciono le bambole, con 100.000 dollari, ti possono fare un fallo con altri pezzi del tuo corpo, e forse ti si rizzerà e forse no”

        https://thetransgendertruth.wixsite.com/mysite/post/ftmbottom-phalloplasty-dream-realty-the-wild-wild-west-of-transgender-surgery

        Questo pone due problemi, riassumibili così:

        1) “se sei un tredicenne insicuro, corri dal chirurgo!”

        2) se il “genere” (“corro dietro alle gonne e tiro pallonate!”) deve coincidere con il sesso fisico, è da buttare a mare mezzo secolo di “lotte omosessuali”.

        3) ma il sesso fisico non coincide né con mutilazioni chirurgiche, né con pronomi scelti a caso, ma (come dice giustamente Moi) con i cromosomi. XX, XY.

        • Quindi su questo, si spacca Stonewall, che decide di schierarsi con il movimento T.

          Esce il gruppo, soprattutto di donne, che dice:

          1) non consigliate ai bambini di farsi tagliare tette o pisello dal primo chirurgo-avventuriero di passaggio

          2) ricordatevi che noi donne siamo le vere vittime 🙂 , non è che può arrivare il primo maschio e dire “io sono donna”

          • Nessuno ce l’ha con i T in quanto tale, ma dire che “il sesso non si cambia, mentre il genere è un costrutto sociale” demolisce l’intera ideologia sottostante al movimento militante T (non parlo di scelte individuali, adulte e responsabili); e delegittima il loro diritto di entrare nelle scuole e predicare sforbiciate a tette e piselli.

            Quindi il movimento T lancia l’attacco contro il nuovo “hate group”.

            • Nel sistema attuale il Vittimo più Vittimo ha sempre ragione a prescindere, e quindi i T, invece di riflettere un momento, si lanciano all’attacco in maniera violenta e ricevono subito il sostegno del “potere” (stato, Facebook, Twitter, università, ecc).

          • Mauricius Tarvisii says:

            “Esce il gruppo, soprattutto di donne, che dice:
            1) non consigliate ai bambini di farsi tagliare tette o pisello dal primo chirurgo-avventuriero di passaggio
            2) ricordatevi che noi donne siamo le vere vittime 🙂 , non è che può arrivare il primo maschio e dire “io sono donna””

            Uhm, non so. Credo che 1 sia una conclusione che può discendere da troppe premesse per metterla sullo stesso piano della 2. Anzi, 1 si declina in modi così diversi che, se associata a 2, è normalmente declinata in un modo inaccettabile ai più.
            Poi che esista una strana alleanza tra femminismo e tradizionalismo in difesa della società bisessista è vero, ma in un certo senso va contro la tua premessa e contraddice la 1. E mi spiego.
            La società liberale è sostanzialmente conservatrice: un suo comandamento si può riassumere con “non cambiare la società, perché non ne hai il diritto, ma cambia te stesso se non ti piace il tuo posto in società”. Questo, che nasce come giustificazione dello status quo economico (non ti piace essere povero? Rimboccati le maniche e diventa ricco!), ma non poteva non avere un risvolto anche fuori dal campo economico, dove c’è un sostanziale immobilismo collettivo associato ad un’estrema libertà dei singoli individui di stare nel sistema che vogliono (le subculture ne sono un esempio, ma anche la risposta all’ambientalismo del “se non ti piace l’inquinamento cambia il tuo stile di vita, non il mio!”).
            Tutto ciò che riguardava le questioni di genere non poteva non andare a ruota. Il femminismo della seconda metà del Novecento aveva tutta una corrente che voleva travolgere i ruoli di genere, costruzioni culturali che imbrigliavano l’individuo in caselline sociali predeterminate. Per raggiungere questo obiettivo, serviva trasformare la società, ovviamente, un’azione collettiva. Come abbiamo detto, però, oggi non è più così: il femminismo si è arenato nella rivendicazione individuale, nella tutela del ruolo di genere dove vantaggioso per le donne, nel mantenimento della società bisessista che ormai vincola prevantemente gli uomini.
            Visto che non puoi cambiare i ruoli di genere, se non ti sta bene il tuo ruolo di genere non ti resta che… cambiare genere, giusto? Piccolo problema: le femministe che sono passate a difendere i ruoli di genere (almeno dove vantaggiosi) non ci stanno e sono diventate i cani da guardia del “ciascuno al proprio posto”.

            • Francesco says:

              scusa cosa sarebbe la “società bisessista”?

              e conosci una società che non sia sostanzialmente conservatrice nel senso che intendi tu? non vedo come farebbe a esistere ma potrebbe essere uno dei miei molti limiti

        • Mauricius Tarvisii says:

          Il 2 è facile: genere e orientamento sessuale sono cose diverse.

        • paniscus says:

          “2) se il “genere” (“corro dietro alle gonne e tiro pallonate!”) deve coincidere con il sesso fisico, è da buttare a mare mezzo secolo di “lotte omosessuali”.

          E se il genere deve coincidere con i più beceri stereotipi culturali o con le mode più superficiali connesse al consumismo differenziato tra categorie, si butta a mare anche mezzo secolo di lotte femminili, non solo omosessuali.

          Praticamente, se a Giovannina, di anni 5, non piacciono le bambole ma preferisce le costruzioni, allora non può essere una femmina e dovrebbe essere incoraggiata a diventare maschio… mentre se Paoletto, di anni 9, è appassionato di alimentazione e di gastronomia e chiede alla mamma di insegnargli a cucinare, allora non può essere un vero maschio e dovrebbe essere incoraggiato a diventare femmina?

  10. Moi says:

    @ PINO

    … e la Monarchia Saudita, come ne vedi la fine ? … Assieme al petrolio 🙂 , che ormai dovrebbe aver i decenni contati , per mano di qualche simil-Kohomeini ?! 😉

  11. Moi says:

    Khomeini

  12. Moi says:

    Sì, ma diciamola tutta : per i Proclami di Odio & Sterminio Facebook èmolto più fuzionale e fruibile dell’ uscio d’ un cesso ! 😉

  13. habsburgicus says:

    si, ma volevo dire, che la Monarchia spagnola con la sua ignavia ha da sé scavato la propria fossa..
    l’antifranchismo in Spagna, ogni volta alzando la posta, è stato utilizzato dal PSOE in momenti politicamente critici
    1.González a metà ’80 tirò fuori la questione delle decorazioni franchiste, quando comparivano sui muri gli slogan PSOE, ladrones, per deviare l’attenzione dai loro ladrocinii :D..io passai, ragazzo a Zaragoza in 1985, e stavano togliendo un arco di trionfo in onore di Franco
    2.il medesimo González nel 1996 per cercare, senza successo, di impedire l’ascesa di Aznar iniziò a parlare di crimini obliati del franchismo e della necessità di una “presa di coscienza” di quanto “malvagio” fosse stato Franco
    3.Zapatero nei 2000′, i difficoltà alle Cortes, riprese la lotta anti-religiosa e ordinò la defranchistizzazione dei luoghi pubblici e militari, oltre ad esaltare i repubblicani rossi (per avere i voti dell’estrema)
    4.Sánchez, in attesa di elezioni e in difficoltà da tempo, ha ordinato la traslazione forzata dei resti mortali del Caudillo
    chi potrà impedire in futuro a un Vattelapesca qualsiasi e oggi ancora ignoto del PSOE di porre la questione della Monarchia ?..chessò, magari rifiutando uno scioglimento di routine delle Camere urlando “il Re é stato voluto da Franco..chiediamo al popolo che ne pensa del Re ! restauriamo la nostra Repubblica abbattuta dal kattivo Franco !!
    e per la Monarchia sarebbe scacco matto
    prima degli avvenimenti, forse inevitabili, di cui parli tu e di cui accennava Faruq (1936-1952)
    certo, sarebbe da studiare sine ira et studio se la Mon<rchia avesse la possibilità di porre un argine ma, ammettiamolo, i Borbone spagnoli della salvaguardia, almeno parziale, del buon nome di Franco se ne fregarono, più di quanto fosse prudente attendersi !
    senza capire che, per i motivi da me sopra esposti, si stavano scavando la fossa da soli
    lo capiranno quando il PSOE porrà la questione monarchica
    alla prossima crisi 😀

  14. Moi says:

    @ PINO

    … Il Terribile 칯초김 🙂 durerà fino alla fine ?

    • Moi says:

      … provando la metodologica “asinata” di googlare il suddetto “Ciccio Kim” 칯초김 in Hangul … è uscito qualcosa di decisamente più interessante (audio si può anche togliere) , nevvero Habs ? 😉

      https://www.youtube.com/watch?v=RBQllqvijdo

      quanto all’ apprezzamento del Pubblico, NON serve capire la lingua … poi dicono dei Maschi Italiani ! 😉

  15. Moi says:

    Il bello è che nonostante l’ Ateismo di Stato è il Vice, perché 김일성 😉 è stato proclamato Presidente Eterno Post Mortem

    PS

    Conosci/ conoscete altri sistemi alfabetici più complessi … con lo Han Gul farai / farete a busso ! … Molto più semplice !

  16. mirkhond says:

    Pino

    Perché la repubblica dovrebbe essere sempre meglio della monarchia?
    Ci sono re e re, e repubbliche e repubbliche.
    Non puoi mettere tutti sullo stesso pentolone…..

    • Per Mirkhond

      “Ci sono re e re, e repubbliche e repubbliche.”

      Ma MOLTO meglio sono gli imperi.

      A qualche centinaio di metri da casa mia, c’è questa fantastica lapide, che ho scoperto l’anno scorso.

      Poi ve la spiego:

    • PinoMamet says:

      La repubblica è meglio della monarchia per chiunque non sia il re. Non capirò mai come una persona che non sia re possa tollerare di vivere sotto un re.
      Poi per carità, possono esserci bravissimi re e pessime repubbliche, non vuol dire.

      • mirkhond says:

        “Poi per carità, possono esserci bravissimi re e pessime repubbliche, non vuol dire.”

        Per me vuol dire.

        • PinoMamet says:

          Scusami, ma metti che trovi un bravissimo re: non ti starebbe sul cazzo il fatto che lui, pur bravissimo, sia considerato in diritto di decidere per te solo perchè è nato re?

          Io lo trovo odioso e insopportabile, e trovo che il regicidio sia giustificato moralmente in ogni circostanza.

          E anche lasciando da parte la moralità- e non c’è nulla di più immorale del disonore- ma non ti pare poco opportuno che il diritto di governare sia assegnato per nascita?

          Se dal re bravissimo- come, la Storia insegna, spesso accade- ne nasce uno cretino, incapace e tirannico?

          Dici, eh, molte democrazie e repubbliche non sono perfette.
          Nessuna lo è.
          Ma perlomeno, di partenza, io valgo quanto te e quanto il signor Filiberto Savoia.

          • mirkhond says:

            Non sono un sostenitore dei Savoia.
            Per il resto non sono d’accordo praticamente su niente.
            A me piace la stabilità, la continuità, non il giochino delle risse tra partiti, che poi sotto sotto finiscono per accordarsi.

          • PinoMamet says:

            Beh, non mi risulta che nelle monarchie ci sia molta più stabilità, tolto il cognome del governante (e quasi sempre, manco per quello…)

            In più c’è l’arbitrio per cui uno dovrebbe contare più di te, che non riesco a spiegarmi come possa piacerti.

            • mirkhond says:

              Anche nelle repubbliche c’è chi conta più di me, solo che ufficialmente siamo tutti uguali.
              Se non è ipocrisia!

            • PinoMamet says:

              ma è chiaro che le persone, nella realtà, non sono e non saranno mai tutte uguali.

              Però preferisco che almeno abbiano l’aspirazione ad essere pari, come dignità e come peso politico.

      • Z. says:

        L’idea di un capo di Stato che sia tale per diritto di nascita, in effetti, oggi suona anacronistica.

        • mirkhond says:

          Credo che dipenda dalla descacralizzazione della società iniziata con l’illuminismo.

          • mirkhond says:

            desacralizzazione

          • PinoMamet says:

            Io non capisco cosa c’entri il re col sacro, tranne il fatto che lui stesso sostenga- e mi sembra leggermente di parte- di essere lì per diritto divino.

            che poi vuol dire “perché sì”.

          • Z. says:

            Comunque, mi sembra che in questo i Romani abbiano precorso l’Illuminismo di un paio di millenni 🙂

            • mirkhond says:

              Anche l’Impero Romano finì per accettare l’idea orientale della monarchia di diritto divino.
              E questo già prima di Costantino, il quale si limitò a cristianizzare il concetto.

            • PinoMamet says:

              Beh, orientale o occidentale, mi sembra sempre una pessima idea

            • Peucezio says:

              Mah, comunque quella fra monarchia e repubblica mi sembra una falsa dicotomia, molto recente.
              Il re in origine è un capotribù, niente di più.
              E come tale è elettivo o al massimo s’impone perché è più forte nella guerra, il che significa in sostanza che piglia a mazzate gli altri uomini nerboruti aspiranti capitribù e diventa re.
              Il fatto è che poi, in società più complesse e grandi, cariche che nascono elettive tendono a diventare ereditarie e lì nascono i pasticci. E’ la stessa cosa accaduta con la trasformazione dei comuni italiani in signorie.
              Ma anche le democrazie hanno mille storture.
              Quel pezzo di carta da culo che è la costituzione italiana dice che la sovranità appartiene al popolo nelle forme e nei limiti…? Per quale cazzo di motivo la sovranità popolare deve avere dei limiti? E chi pone questi limiti e governa in luogo e magari contro la volontà del popolo che titolo ha per farlo? Che legittimità morale ha per farlo?
              Non è un arbitrio esattamente quanto il presunto diritto divino o la monarchia ereditaria?
              E badate che parliamo di limitazioni effettive, non teoriche.
              Pensate al divieto di referendum prepositivo o addirittura relativo ai trattati internazionali, che sono cose basilari e dalle conseguenze enormi.
              Ma lo stesso sistema rappresentativo in sé, oltretutto senza vincolo di mandato, in che modo esprimerebbe la sovranità popolare?
              Un signore che scrive un programma, viene scelto dai cittadini, poi non ha nessun obbligo di attuare quel programma una volta in parlamento, esprime la volontà popolare solo nella misura in cui essa ha il diritto di dare il potere a uno con un nome e un cognome. Cioè io non decido un cazzo, decido di dare a te, anziché a quell’altro, totale carta bianca perché tu possa decidere quel beato cazzo che ti strapassa per la testolina bacata che ti ritrovi.

              Tra l’altro le antiche monarchie non erano sentite come un arbitrio: c’era un senso di identificazione, di legame sacro, nella percezione delle persone, fra lo stato e il sovrano, quasi lui incarnasse lo stato stesso, che ne è emanazione. Per la logica moderna ciò è incomprensibile, ma io ne ho il massimo rispetto, perché attinge a un senso di legittimità profondo e sentito dalla società.
              Poi, certo, c’era il contadino per il quale lo stato è solo quello che ti viene a togliere il pane con le tasse, ma qui non c’entrano i regimi e le forme di governo: lo stato è come le cavallette: segue la sua natura intrinsecamente predatoria.

              Invece l’unico sistema di potere cui proprio non riesco ad attribuire nessuna legittimità è la tecnocrazia attuale che si nasconde dietro una finzione di democrazia (e oggi peraltro ne sente sempre meno il bisogno).

              • Z. says:

                Il divieto di referendum abrogativo sui trattati internazionali serve – detto in modo rozzo – per garantire l’affidabilità del Paese e la stabilità delle sue relazioni.

                Per certi versi ricorda il divieto analogo in materia tributaria, che serve per evitare che si scompaginino (bisdrucciolamente) i conti pubblici.

            • PinoMamet says:

              Mah, io la vedo così- e lo esporrò con un breve dialogo alla Luciano/Leopardi/Campanile (ma ahimè meno geniale di ognuno di questi tre);

              Il Re: “Io comando per volontà divina!”
              Il Popolo: “No, tu comandi perché tu nonno ha ucciso il re precedente”
              Il Re : “Appunto così si è manifestata la volontà divina!”
              Il Popolo: “Allora io uccido te, e così si manifesta ora la volontà divina!”

              • Peucezio says:

                Ma infatti è così che deve funzionare.

                Poi, ragazzi, se il popolo invece decide di tenerselo, tanto peggio per lui.

              • Z. says:

                Oppure si fa direttamente a meno del re, senza postulare né delegare squartamenti 🙂

              • Peucezio says:

                Diglielo a Pino 🙂

              • paniscus says:

                “Mah, io la vedo così- e lo esporrò con un breve dialogo alla Luciano/Leopardi/Campanile ”
                —–

                Hai dimenticato Pavese 🙂

          • Francesco says:

            OMAM!

            sono col Duca, su questo punto

            la monarchia è un regime politico accettabilissimo

  17. mirkhond says:

    nello stesso pentolone

  18. OT

    segnalo un’importante riflessione su un paese terribile che amo, l’Olanda.

    https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/blu-come-unarancia-tomjo-pmo/

    Un brano:

    “Ogni volta che scaviamo sotto gli Stati Uniti e il Regno Unito, riesumiamo le Province Unite: la prima repubblica (borghese) d’Europa, la prima rivoluzione agricola, la prima industria, la «nazione capitalista per eccellenza (Marx), un impero commerciale e marittimo globale, dalle Americhe al Sudafrica», dalle Indie occidentali all’Indonesia. Un paese che nell’età dell’oro è servito da modello economico per Richelieu, Colbert e l’Europa; da modello politico a John Locke e all’Inghilterra – al punto di rovesciare il proprio re, Giacomo II, a favore dello stathouter, Guglielmo III di Orange, che sbarcò a capo di un esercito di «liberazione». Da quel momento in poi, l’orangismo si diffuse specialmente sotto la bandiera britannica e poi americana.”

    • mirkhond says:

      Giacomo II (1685-1688) fu rovesciato perché cattolico in un paese ormai a stragrande maggioranza protestante.
      Guglielmo III d’Orange (1689-1702) non fondò una propria dinastia in Inghilterra, che dopo la parentesi di Anna Stuart (1702-1714), l’ultima della sua dinastia, vide l’avvento della dinastia tedesca degli Hannover, una dinastia di ceppo sassone per la prima volta dai tempi della Battaglia di Hastings del 1066.
      Hannover che furono sia re d’Inghilterra che elettori del Sacro Romano Impero nel loro avito stato sassone, tenendo separati i due paesi sia pure sotto lo stesso sovrano tra 1714 e 1837, quando l’avvento al trono britannico di Vittoria, scisse l’unione personale tra Gran Bretagna e Hannover, in quanto nel secondo vigeva la Legge Salica.

    • “riesumiamo le Province Unite”

      Mi viene in mente – l’Olanda è il volto non-apocalittico, non messianico del protestantesimo.

      Gli Stati Uniti come il punto di eterno incontro-conflitto tra lo spirito olandese e quello apocalittico/messianico?

  19. mirkhond says:

    Quanto alla monarchia spagnola, i “Borbone” regnanti non è nemmeno sicuro che siano veri Borbone, in quanto Alfonso XII (1874-1885) da cui discende l’attuale sovrano Filippo VI, e figlio della regina Isabella II (1833-1868), pare fosse il frutto di una relazione della madre con un ufficiale dell’esercito, dato che il principe consorte era gay.
    I “veri” Borbone Spagna terminano nel 1833 con la morte di Ferdinando VII (1808 e 1814-1833), il quale aveva ripreso l’abrogazione della Legge Salica fatta da suo padre Carlo IV (1788-1808) nel 1789, scalzando suo fratello e legittimo erede al trono, Don Carlos a favore di sua figlia Isabella.
    Da qui diverse guerre carliste nel corso dell’800, che videro la sconfitta dei veri eredi del trono borbonico spagnolo a favore del castilianocentrismo massonico, dal cui humus si sarebbe generata la repubblica del 1931-1939.
    E’ in fondo la nemesi per quelle monarchie che, credendo di fare una scelta giusta, privilegiarono i massoni a scapito dei tradizionalisti.
    Col risultato che i massoni una volta diventati potenti, hanno scalzato i sovrani ormai non più utili al loro potere.
    Come pure successe in Francia con l’usurpazione di Luigi Filippo a scapito dell’ultimo capetingio legittimo, Carlo X, nel 1830.
    Luigi Filippo che innalzato da una rivoluzione, fu rovesciato da un’altra rivoluzione, quella del 1848.

    • mirkhond says:

      castiglianocentrismo

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      “dato che il principe consorte era gay.”

      Una parola così però, applicata a fatti dell’Ottocento, mi suona davvero fuori contesto 🙂
      Non puoi dire “omosessuale”, che almeno è italiano?!

      • mirkhond says:

        Il concetto è quello però. 😉

      • Per Peucezio

        “Non puoi dire “omosessuale”, che almeno è italiano?!”

        che quando ero ragazzo io, “gay” voleva dire semplicemente “gaio e allegro”: “a gay bachelor” indicava un uomo non sposato, che aveva storie con un sacco di donne…

        Poi è comprensibile che gli ambienti omosessuali abbiano scelto un termine così positivo per autodefinirsi.

        • Peucezio says:

          Che poi negli anni ’70 e ’80 erano allegri davvero.
          Oggi forse presi individualmente lo sono ancora (almeno alcuni), ma hanno creato una cappa intimidatoria di conformismo repressivo: dovrebbero chiamarsi “lugubri”, “cupi”, “opprimenti”, altro che gaî!

          • Per Peucezio

            “ma hanno creato una cappa intimidatoria di conformismo repressivo: ”

            Mi sembra che in queste cose, come direbbero i reazionari più reagenti, “la rivoluzione divora i propri figli”.

            Oggi le persone – in particolare le donne – che hanno “insolite” preferenze affettive (ma sono emozioni che esistono da sempre), sono il baluardo contro qualcosa di veramente terribile, che è la fine della specie umana e la sua trasformazione in oggetto meccanico.

  20. Moi says:

    @ MIGUEL

    “Asserting the right of lesbians, bisexuals and gay men to define themselves as same-sex attracted. Gender is a social construct.”

    —————–

    Il “busillis” è sempre quello : oggi come oggi il “cambio di sesso” NON è fattibile : se ne riparla quando potranno alla gente si potrà eliminare / raddoppiare cromosomi Y e X

    Tuttavia … al massimo esistono interventi chirurgici e somministrazioni di ormoni (ma bisogna farsi seguire da medici davvero molto esperti !) per rendere (anche parecchio) realisticamente in termini “estetici” il dimorfismo sessuale opposto a quello di nascita. A dirla tutta, quando si tratta di esseri ipso facto “artificiali” bisogna stare attenti al Fenomeno della “Uncanny Valley”, neologismo in Inglese coniato dallo Studioso Giapponese di Robotica Masahiro Mori nel 1970 :

    https://it.wikipedia.org/wiki/Uncanny_valley

    … che potrebbe implicare HomoTransPhobia InVolontaria !!!

  21. Moi says:

    Ovviamente c’è anche chi NON aspira a “Binarismi” opposti a quelli di nascita, compiacendosi dell’ Indeterminato Sradicato Intersecando Universale : la Queerness , appunto, termine-ombrello (come si dice) che funge da Q nel geniale acronimo LGBTSPQR coniato da Miguel !

    😉

  22. Moi says:

    La noia e il disinteresse che mi suscitano qiesti estremismi sessuati di ogni orientamento è indescrivibile

    ZETA

    [cit.]

    —————————————

    … E fai male, anzi : malissimo ! L’ Altro Grande Battagliare del PD oltre l’ “Accoiènza” è proprio quello ! … Stessa cosa valevole per ROBERTO riferendosi alla UE !

    • Per Moi

      “… E fai male, anzi : malissimo ! L’ Altro Grande Battagliare del PD oltre l’ “Accoiènza” è proprio quello ! … Stessa cosa valevole per ROBERTO riferendosi alla UE !”

      E’ la prova che io conosco il PD meglio di te!

      Il Grande Battagliare non riguarda certo genderi o simili.

      Riguarda la decisione o meno di spendere 5.000 euro per la Festa della Porchetta, e se aspettare o no le elezioni per farlo.

    • Roberto says:

      Moi,
      Immagino che non sarai sorpreso se ti dico che pure io considero queste questioni terribilmente noiose.
      A me basta che si applichi il mero principi della convivenza civile della parità dei diritti, poi del resto nun me passa manco p’a capa

      • Per Roberto

        “A me basta che si applichi il mero principi della convivenza civile della parità dei diritti, poi del resto nun me passa manco p’a capa”

        Esercizio: applicare questo ragionamento alla seguente situazione (sono ancora casi molto “anglosassoni”, ma il mondo è piccolo e le cose cambiano velocemente).

        Arriva a scuola l’Esperto Psicopedagogico, che invita le ragazzine di sei anni a raccontare se davvero davvero piace o no a loro giocare con le bambole e se vogliono davvero avere i capelli lunghi.

        E se la bambina esita, lui va dalla mamma e le suggerisce una serie di prodotti chimici per cominciare, nonché il taglio delle tette (dicesi mastectomia) appena spunteranno.

        Lo so che sono cose che in Italia sono appena agli inizi (per non attirare qui reazioni psicotiche, metto questo indirizzo https://tinyurl.com/y6zasccv ), ma forse sarebbe bene iniziare a pensarci.

  23. Moi says:

    Come già accennato un’ altra volta … ora le Avanguardie Liberal vogliono sostituire “Male” e “Female” con “Dyadic M” e “Dyadic F”, aciocché niun si abbia a triggherare !

  24. Moi says:

    i rari casi di “anomalia genetica” (virgoletto perché “anomalia” potrebbe essere accusa di discriminazione binaria …)

    https://salute.robadadonne.it/i-bambini-intersex-e-loltraggio-dellassegnazione-forzata-del-sesso/

    Chi sono i bambini intersex e l’oltraggio dell’assegnazione forzata del sesso

  25. mirkhond says:

    Non è una rivoluzione, casomai il ritorno alla consuetudine ecclesiastica del primo millennio dopo Cristo.

    • Peucezio says:

      Sì, infatti quello è l’ultimo dei problemi.
      In una situazione di quasi estinzione del clero rivedere il celibato ecclesiastico, che non è vincolato da nessun dogma né motivo dottrinale, non sarebbe fuori luogo. Mi rendo conto che è un’antica e venerabile tradizione, non si supera a cuor leggero, ma se majora premunt.
      I disastri sono ben altri.
      C’è chi parla di sacerdizio femminile, che è una mostruositò teologica che ci porterebbe fuori da una prospettiva cristiana.
      Questo perché purtroppo anche idee che potrebbero essere sensate vengono tirate fuori in un contesto si sovvertimento generale, che è distruttivo, non costruttivo.

      Ma la cosa più triste è che questa Chiesa che vuole adeguarsi al mondo e modernizzarsi, come nella canzone di Giorgio Gaber, più lo fa, più perde fedeli e diventa impopolare e irrilevante.
      Questo fa capire che certe derive servono solo a gratificare il progressismo autoreferenziale e compiaciuto di questi squallidi rottami attardati del Sessantotto e sono completamente avulse dal mondo, che è fatto di fedeli sudamericani che diventano evangelici in massa perché quelli hanno un messaggio forte, fedeli africani ultraconservatori, fedeli europei ormai in dissolvimento ed evaporazione rapidissima perché lì la laicizzazione scavalca di tantissime lunghezze ogni progressismo cattolico.

      Poi ci sono i tradizionalisti, che non trovano niente di meglio da fare che buttare statuine nei fiumi, tanto per rinverdire il peggio e imitare l’Isis (ma quelli so’ più dritti, almeno se le vendono e ci ricavano qualcosa).
      E che dire del loro individualismo (tendono a frazionarsi fino all’unità minima, costituita dal singolo prete), del loro settarismo, delle loro ossessioni dottrinali?
      Purtroppo il pesce puzza dalla testa e finché non si riaggiusta quella (anche magari per pressioni esterne) non si va lontano. Questo almeno i sedeprivazionisti l’hanno capito e non pretendono di fare una nuova chiesa, ma di lasciar fare la provvidenza, continuando ad amministrare i sacramenti (quelli veri, non le loro parodie postsessantottesche), per il beneficio delle anime.
      Ma, insomma, sunt lacrimae rerum

      • Per Peucezio

        “Sì, infatti quello è l’ultimo dei problemi.”

        Hai fatto un riassunto davvero straordinario.

        Quasi nessuno lo capirà, e proprio questo dimostra lo stato della Chiesa cattolica oggi.

      • PinoMamet says:

        Una domanda, e una considerazione.

        La prima:
        perché il sacerdozio femminile è una mostruosità teologica? Ammetto di non averlo mai capito; proprio, mi sfugge completamente quale ne sia la ragione (l’unica che ho sentito, che trovo pochissimo convincente a livello teologico, è “Gesù era maschio”).

        La seconda:
        potrebbe essere- perché no? chissà- che una Chiesa con un messaggio più forte attiri più persone;
        dubito però che questo messaggio possa essere quello dei tradizionalisti.
        A dire il vero, credo che nel vasto mondo cattolico ci sia ampia scelta di orientamenti, che attirano ciascuno, più o meno- proprio le persone che potenzialmente può attirare.
        Sì, una buona “campagna stampa” potrà far guadagnare qualche piccolo numero a questo o quell’altro “schieramento”, ma in pratica chi va dagli evangelici non verrà certo riconquistato dalle messe in latino, come chi ama il vecchio rito non viene conquistato dal prete operaio.

        • Peucezio says:

          Beh, potrei diti che gli apostoli erano tutti uomini; la Madonna gli era di molto superiore, ma non ha mai avuto alcuna forma di sacerdozio.
          Queste sono le basi originarie, scritturali e simboliche. Poi non so bene le forme teoriche in cui tale concetto è stato tematizzato. Ma so che lo è stato.
          Se vuoi approfondisco e ti dico (quando ho tempo).

          • Mauricius Tarvisii says:

            Gli apostoli, però, erano i vescovi, non i presbiteri.

            • Peucezio says:

              Aggiungo che neanche nella tradizione ebraica, per quel poco che ne so (Pino, nel caso correggimi), esiste il sacerdozio femminile.
              Non è un caso che fra tutti gli innumerevoli attributi della Vergine, che si trovano per esempio nelle litanie, non esista nulla assimilabile a sacerdos o simili.

              Mauricius,
              sì, ma il sacerdozio è una sorta di episcopato limitato, monco, come sai; nella tradizione ebraica è originario, ma in quella cristiana, che pure ne è erede, deriva appunto dall’episcopato, che è più antico.
              E’ proprio il sacramento dell’ordine che mi risulta sia incompatibile con la donna: per riceverlo bisogna esserne atti. Allo stesso modo di come un non cristiano (cioè un non battezzato) non può ricevere gli altri sacramenti, o un cavallo, oppure un’automobile, non può riceverne nessuno (ma può ricevere un sacramentale, cioè venire benedetto).

              • Moi says:

                … Peucé, è un problema di Misticismo Testosteronico Fallico Uranico Patriarcale, come direbbe la Gruber !

              • Mauricius Tarvisii says:

                Non credo che sia mai stata teorizzata quella dell’episcopato minore. Sarebbe come dire che il diaconato sia una sorta di presbiteriato minore, ma questo sarebbe contraddetto dal fatto che per diversi secoli furono ordinate diacone.

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                “Non credo che sia mai stata teorizzata quella dell’episcopato minore.”

                Mannaggia al tuo stile ellittico! 🙂
                “Quella” a che si riferisce?

              • Mauricius Tarvisii says:

                La tesi.

              • Peucezio says:

                Cioè l’idea per cui il presbiteriato sarebbe un episcopato diminuito, parziale?
                Ha proprio un nome, un’espressione, che ora non ricordo, ma me la farò ridire.

      • PinoMamet says:

        Paradossalmente, come ragione teologica contro il sacerdozio femminile trovo più valida “è così perchè l’ha detto il Papa ex cathedra”;
        ma questa cosa che Gesù era maschio proprio non si può sentire…

        • Mauricius Tarvisii says:

          La ragione forte è che il giorno in cui una donna si metterà a celebrare avremo la chiesa in questione svuotata in dieci minuti…

          • Peucezio says:

            Perché mai?

            • Mauricius Tarvisii says:

              A te non farebbe strano, a prescindere da qualsiasi valutazione teologica? E alle vecchiette non farebbe ancora più strano?

              • Peucezio says:

                Le vecchiette ormai sono morte purtroppo…

                A me di per sé no: il sacerdozio femminile c’è in tante religioni. Non mi scandalizza per nulla.
                Mi scandalizzerebbe in quanto cattolico e oltretutto tradizionalista, ma non in sé.

              • Francesco says:

                no, possiamo escludere per esperienza fatta dai protestanti con i pastori-femmina che questo sarebbe un problema

                qualcuno qui ne aveva parlato anni fa

              • Mauricius Tarvisii says:

                Nei gruppi evangelici fondamentalisti i pastori sono solo uomini.

              • paniscus says:

                “il giorno in cui una donna si metterà a celebrare avremo la chiesa svuotata in dieci minuti…”

                Veramente a me sembra che tutte le cosiddette “aperture” della chiesa cattolica avvenute di recente (sacramenti ai divorziati risposati civilmente, massima tolleranza sugli anticoncezionali e sulla convivenza senza matrimonio, concessione di fare il padrino o madrina a chiunque anche se non ha mai messo un piede in chiesa, e così via)

                siano andate esattamente nel senso contrario a quello che dici tu… ovvero che siano state concesse presupponendo che avrebbero potuto riportare vicino alla chiesa una grande massa di gente che se n’era allontanata proprio perché considerava quelle regole “superate”.

                Perché la possibilità di avere il prete sposato o il prete donna non dovrebbe essere vista nello stesso modo? Cioè, capace di attirare un po’ di gente in più?

                Parlo di strategia a livello sociale, non dottrinale.

              • mirkhond says:

                Il prete sposato sarebbe un ritorno alla prassi del primo millennio cristiano, dunque non proprio una novità.
                Anche se potrebbe essere vista come tale da chi non conosce la storia del Cristianesimo.

              • paniscus says:

                “Anche se potrebbe essere vista come tale da chi non conosce la storia del Cristianesimo.”
                —-

                E secondo te l’italiano medio, (compreso quello che si dichiara cattolico solo per tradizione, ma non vuole saperne di obbedire alla dottrina cattolica in materia di morale e di vita quotidiana), conosce la storia del cristianesimo?

                Nella mia esperienza di campionario umano quotidiano, la maggior parte dei sedicenti cattolici auspica le cosiddette “aperture alla modernità” solo per ragioni egoistiche di stampo sentimentale, e non certo per ragioni di fede, o tantomeno di dottrina formale:

                favorevoli al matrimonio religioso dei divorziati solo perché “non è giusto che miacuggina non possa risposarsi in chiesa solo perché si è trovata un ragazzo eccezionale dopo essere stata piantata da un cretino“,

                o favorevoli ai preti sposati solo perché “non è giusto che questo prete bravissimo e intelligentissimo debba lasciare la parrocchia solo perché si è innamorato”,

                e quindi anche favorevoli alle donne prete, solo perché “dopo che tutto il mondo civile ha consentito alle donne di fare i giudici, i piloti, e i militari, sarebbe ora che anche la chiesa si aggiornasse”.

                Della storia della chiesa antica o della dottrina formale, non gliene può fregare di meno!

              • PinoMamet says:

                Sono andato stamattina alla “casa protetta” a trovare un parente:

                la tv megaschermo era accesa sulla messa protestante.

                Dubito che i ricoverati si siano accorti della differenza.

                C’è di che riflettere… su vari piani.

              • Peucezio says:

                Lisa,
                “siano state concesse presupponendo che avrebbero potuto riportare vicino alla chiesa una grande massa di gente che se n’era allontanata proprio perché considerava quelle regole “superate”. ”

                Questo è probabile.
                Sul successo dell’operazione si potrebbe eccepire.

              • Peucezio says:

                Ma le donne-prete non svuoterebbero un bel niente, non più di quanto sia successo finora. Ne abbiamo viste talmente tante, che una più una meno…
                Anzi, probabilmente all’inizio la novità attirerebbe gente. Guadagno effimero ovviamente.

        • Moi says:

          @ PINO … RabbinE Donne ? Ce ne saranno pure, da qualche parte !

        • mirkhond says:

          Mica era femmina.

      • Mauricius Tarvisii says:

        “C’è chi parla di sacerdizio femminile, che è una mostruositò teologica che ci porterebbe fuori da una prospettiva cristiana.”

        In che modo?

        • Moi says:

          Nel senso che le Chiese diverrebbero Club per Donne Misandriche e “Maschietti” Manignas, supongo …

          • Moi says:

            “Manginas” e.c. [ Crasi di “Man(Va)gina” … i “FemministI”, si diceva un tempo !

            • Moi says:

              semmai un (!) “mostruositò” ! 😉

              • Moi says:

                Insomma, secondo me, verosimilmente … poi ci ritroveremmo con le omelie delle “PresbìterE” simili a siprarietti della Littizzetto o a conferenze promozionali della Gruber per il nuovo libro !

          • PinoMamet says:

            No Moi questi argomenti non c’entrano assolutamente niente nel ragionamento teologico (che vorrei conoscere)

            • mirkhond says:

              Gesù non ha ordinato alle donne di amministrare i scaramenti, ne di predicare, e fin da dopo la SUA Resurrezione, gli Apostoli, i vescovi e i presbiteri furono tutti uomini.
              Nemmeno la Madonna a cui pure il papa si inchina, ha mai svolto funzioni sacerdotali.

              • Mauricius Tarvisii says:

                In realtà noi non conosciamo il sesso di tutti i discepoli a cui Gesù ordinò di predicare. Verosimilmente erano uomini per motivi culturali, ma i vangeli non lo specificano.
                Sui sacramenti, in realtà il problema non si pone: come dicevo sopra, per secoli furono ammesse le diacone e anche in tempi più recenti (basso Medioevo) furono ammesse donne ai ministeri propri degli ordini minori.
                Ecco, c’è lo scoglio della celebrazione eucaristica, che sarebbe proprio un inedito. L’argomento teologico “forte” è quello dell’assenza di donne all’Ultima Cena. E, come argomento, mi lascia molto perplesso: non erano presenti neppure neri, asiatici, italiani o uomini del XXI secolo, a quel tavolo…

              • PinoMamet says:

                Ricordando che l’ultima cena era un Seder di Pesach, è molto improbabile che mancassero donne (è una celebrazione famigliare, obbligatoria per tutti). I Vangeli semmai non le nominano.

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                però la successione apostolica riguarda appunto gli apostoli, non i discepoli in genere.

  26. habsburgicus says:

    @Peucezio
    non mi hai risposto sul perché sei così buono da risparmiare Lenin 😀 so benissimo che il mantenerlo o cacciarlo, non dipende da te, da me e da nessuno qui (e così rispondo anche a Pino :D) né da alcun italiano, ma mi piacerebbe sapere perché -se [periodo ipotetico della realtà] avessi la possibilità di decidere, opteresti per lasciarlo al suo posto
    sei troppo mite 😀
    ecco perché la sx vince..e vincerà sempre…loro sanno odiare
    dovete imparare da loro..disce ab hoste
    loro detestano i simboli a voi cari (Franco, e altri) e non danno requie, come si è visto
    altrimenti non andrete mai da nessuna parte
    poi fate come volete 😀
    ripeto, a me non interessa più ! la mia avversione per la sx é ormai solo estetica, non più politica, mai amato i maramaldi ! (lo so, sarà uno dei miei molti limiti e chiedo venia…io posso rispettare in un certo senso il massonissimo Azaña che Franco l’ha combattuto davvero rischiando e morendo in esilio, di certo non uno che si accanisce su un uomo morto 44 anni fa e incapace di difendersi)…ormai dell’ideologia, se mi permetti una parola non aulica, non mi frega proprio nulla, ma la ribalderia -di qualunque colore- continuo ad aborrirla..e non è colpa mia se, almeno in Europa, il 95 % delle canagliate più infami le fa la sinistra 😀

    • habsburgicus says:

      periodo ipotetico dell’irrealtà

    • Peucezio says:

      Ma io non voglio essere come quei porci.
      La nostra distinzione dalla sinistra è prima di tutto una distinzione morale.
      Noi siamo uomini, loro sono profanatori di morti.
      E sono contento così. Non plauderò mai ad atti sacrileghi e vili, contro chiunque siano. Lenin rimanga lì dov’è.

      Per inciso, la piazza Rossa (che per chi non lo sapesse vuol dire “bella”, non “rossa”) preesiste al comunismo, in un certo senso è Lenin l’intruso. Invece il Valle de los Caídos lo fece fare proprio Franco (per seppellirci i morti di ambo le parti). Quindi in quel caso sarebbe più giustificato: sarebbe come se Mussolini si fosse fatto seppellire in piazza Duomo a Milano, sarebbe una forzatura.
      Ma prendersela coi morti è sempre una vigliaccheria.

      • habsburgicus says:

        Ma prendersela coi morti è sempre una vigliaccheria.

        e quanto dici, ti fa onore !
        resta il fatto che così facendo la sx l’avrà sempre vinta, si riterrà invincibile, crederà che nulla le è impossibile [come di fatto è già] e disprezzerà gli altri….e il disprezzo è forse ancor peggio dell’odio
        qualcuno, come sai, disse “oderint dum metuant”..ma una tale dx non sarà temuta ! dunque sarà oggetto di scherno..e di repressione poiché la sx non fa sconti 😀
        resta il fatto, e ciò é quello che più importa da un punto di vista storiografico, che la sx spagnola ha mostrato che la frase popolaresca “la storia la scrivono i vincitori” é falsa..o almeno incompleta
        Franco vinse la guerra civile, almeno militarmente, eppure ha perso, completamente, nunc et semper et in saecula saeculorum…la guerra civile l’hanno vinta i repubblicani, anche se non nel 1939 ma solo dal 1977 e in modo definitivo nel 2019 [ecco perché la Monarchia non potrà sussistere molto, se rimane un minimo di logica]
        la frase quindi andrebbe così riscritta “la storia la scrivono quelli che controllano le case editrici e l’industria culturale anche se, provvisoriamente, subiscono sconfitte militari transeunti”
        notoriamente non sono ottimista :D, ma una volta voglio provare ad esserlo e cercare di cogliere la luce dalle tenebre odierne
        la vittoria repubblicana in Spagna, nonostante l’apparente sconfitta (solo militare) del 1939 può rafforzare i sedevacantisti nella loro idea….essi sono, indubbiamente, sconfitti oggi..ma, perseverando, magari fra 300 anni potranno vincere, ribaltando il 1962-1965 come i repubblicani han o ora ribaltato il 1936-1939 ! certo, per loro tutto sarà più difficile perché difettano dei possenti appoggi internazionali che i repubblicani spagnoli sempre ebbero dai loro amici

        • PinoMamet says:

          Habs
          a me pare di ricordare che anche le truppe di Franco ebbero possenti appoggi internazionali…
          e sai cosa? vinsero.
          Nonostante fossero abbastanza chiaramente dalla parte sbagliata della Storia.

          Bene, a parte questo: se il problema è che non controllate le case editrici e l’industria culturale, perché, per esempio, non fondate una casa editrice?

          ma aspetta: le case editrici del “vostro” orientamento ci sono, eccome.
          Però le leggono solo in quattro.

          E non ti chiedi perché?

          Certo, può essere perché la Storia è ingiusta;
          perché c’è una grossa cospirazione internazionale che fa sì che tutti trovino antipatiche le idee di Franco, Mussolini e compagnia bella;
          che tutti gli altri la pensino diversamente da voi perché hanno subito un lavaggio del cervello;

          o può essere che le idee di Franco, Mussolini ecc. siano davvero antipatiche alla maggior parte delle persone.

          Può essere che la maggior parte delle persone di oggi non voglia vivere nello Stato oppressivo e clericale di Franco, né in quello corporativo e militarista di Mussolini, così come non vuol vivere sotto il piano quinquennale o qualunque altra idea di Stato autoritario che magari negli anni Trenta poteva sembrare allettante a più persone.

          Certo, c’entra anche il fatto che gli americani hanno vinto e Hitler ha perso la guerra.

          Ma Franco non è stato sconfitto militarmente, è morto per cause naturali, ha potuto fare quello che voleva;
          l’Unione Sovietica, che chiaramente non è di destra, è pure morta di “morte naturale”, quindi “destri” e “sinistri” non c’entrano niente;

          le persone di oggi, ma anche di vent’anni fa, hanno visto com’erano, e hanno detto “no, grazie, non ci piace”.

          Proprio così semplice.

          • Roberto says:

            Sottoscrivo anche le virgole

          • paniscus says:

            le case editrici del “vostro” orientamento ci sono, eccome. Però le leggono solo in quattro.
            E non ti chiedi perché?

            Certo, può essere perché la Storia è ingiusta;
            perché c’è una grossa cospirazione internazionale (…)
            che tutti gli altri la pensino diversamente da voi perché hanno subito un lavaggio del cervello; (…)
            o può essere che quelle idee siano davvero antipatiche alla maggior parte delle persone.

            —–

            Oppure c’è anche un’altra possibilità: che esista una percentuale significativa di persone con quelle idee, ma che leggano poco 🙂

            • mirkhond says:

              Che è quello che disse anni fa Marcello Veneziani in merito.
              E aggiungendo che l’intellettuale di destra, minoritario, tende ad essere più individualista, “anarchico”, meno inquadrabile in strutture ideologiche e partitiche, a differenza di quello di sinistra.

              • paniscus says:

                E in che senso lo si definisce come “intellettuale”?

                Uno che non legge quasi nulla è un intellettuale?

                Uno che scrive ma non lo legge nessuno è un intellettuale?

              • mirkhond says:

                No, Veneziani allude al fatto che a destra gli intellettuali sono minoritari rispetto alla sinistra.
                E che questa minoranza al suo interno è pure frammentata da uno spirito individualista che impedisce loro di essere organici ad un sistema ideologico-partitico come a sinistra.
                Poi Veneziani ammette che a destra si preferiscono le mani alla penna.

      • Per Peucezio

        “Ma io non voglio essere come quei porci.
        La nostra distinzione dalla sinistra è prima di tutto una distinzione morale.”

        Credo che la distinzione principale sia tra trovarsi al potere e non trovarcisi 🙂

  27. habsburgicus says:

    Ma prendersela coi morti è sempre una vigliaccheria.

    e quanto dici, ti fa onore !
    resta il fatto che così facendo la sx l’avrà sempre vinta, si riterrà invincibile, crederà che nulla le è impossibile [come di fatto è già] e disprezzerà gli altri….e il disprezzo è forse ancor peggio dell’odio
    qualcuno, come sai, disse “oderint dum metuant”..ma una tale dx non sarà temuta ! dunque sarà oggetto di scherno..e di repressione poiché la sx non fa sconti 😀
    resta il fatto, e ciò é quello che più importa da un punto di vista storiografico, che la sx spagnola ha mostrato che la frase popolaresca “la storia la scrivono i vincitori” é falsa..o almeno incompleta
    Franco vinse la guerra civile, almeno militarmente, eppure ha perso, completamente, nunc et semper et in saecula saeculorum…la guerra civile l’hanno vinta i repubblicani, anche se non nel 1939 ma solo dal 1977 e in modo definitivo nel 2019 [ecco perché la Monarchia non potrà sussistere molto, se rimane un minimo di logica]
    la frase quindi andrebbe così riscritta “la storia la scrivono quelli che controllano le case editrici e l’industria culturale anche se, provvisoriamente, subiscono sconfitte militari transeunti”
    notoriamente non sono ottimista :D, ma una volta voglio provare ad esserlo e cercare di cogliere la luce dalle tenebre odierne
    la vittoria repubblicana in Spagna, nonostante l’apparente sconfitta (solo militare) del 1939 può rafforzare i sedevacantisti nella loro idea….essi sono, indubbiamente, sconfitti oggi..ma, perseverando, magari fra 300 anni potranno vincere, ribaltando il 1962-1965 come i repubblicani han o ora ribaltato il 1936-1939 ! certo, per loro tutto sarà più difficile perché difettano dei possenti appoggi internazionali che i repubblicani spagnoli sempre ebbero dai loro amici

    • habsburgicus says:

      è venuto doppio 😀

    • Moi says:

      Più che altro la Sx Liberal sta andando “giù pari” con la ri-scrittura della Storia … convinta che sia “AntiRazzismo” fare, ad esempio, un nuovo film sul Triumvirato postRivoluzione Francese in cui fra Danton, Marat e Robespierre solo uno è “Bianco”: gli altri due, famo un AfroAmericano e un LatinoAmericano … va’ ! 😉

  28. Leggo che è stato chiesto il processo contro il governatore della Calabria e il sindaco di Cosenza, il primo del PD e il secondo di FI, entrambi ovviamente dello stesso schieramento spirituale…

    Ma è bellissima la motivazione, provata a dirla ad alta voce: “Turbata libertà degli incanti”

  29. Moi says:

    Va be’, ma … cosa fa gente tipo Salvini o la Meloni, oppure Feltri o Del Debbio … se non di prendere gli stereotipi negativi di Sx Vs Dx (primo fra tutti la Nozione è il Bene , l’ Esperienza è il Male) ma ri-volgerli in positivo (primo fra tutti la Nozione è il Male , l’ Esperienza è il Bene) ?

  30. mirkhond says:

    “Tra l’altro le antiche monarchie non erano sentite come un arbitrio: c’era un senso di identificazione, di legame sacro, nella percezione delle persone, fra lo stato e il sovrano, quasi lui incarnasse lo stato stesso, che ne è emanazione. Per la logica moderna ciò è incomprensibile, ma io ne ho il massimo rispetto, perché attinge a un senso di legittimità profondo e sentito dalla società.”

    Concordo.

  31. mirkhond says:

    “Poi, certo, c’era il contadino per il quale lo stato è solo quello che ti viene a togliere il pane con le tasse, ma qui non c’entrano i regimi e le forme di governo: lo stato è come le cavallette: segue la sua natura intrinsecamente predatoria.”

    Nelle monarchie tradizionaliste però il re era visto dai contadini come il garante dei loro diritti, vero o falso che fosse nella realtà dei fatti.

  32. Moi says:

    le persone di oggi, ma anche di vent’anni fa, hanno visto com’erano, e hanno detto “no, grazie, non ci piace”.

    ————

    … E se dovesse risuccedere ? E se stesse già, in sordina, risuccedendo ?

    … Ma con il MultiCulturalismo che la fa facile e finisce per autodistruggere la Cultura che “accòie” ! Del tipo che se l’ Alloctono Musulmano stupra una donna NON-imbaccuccata è la sua Cultura Altra … Se un Autoctono PostCristiano fa catcalling a una qualsiasi ragazza finisce dritto-dritto al gabbio senza neppure processo !

    Per questo ci sono stati i Breivik e i Tarrant … è stata la faciloneria di Sx a crearli !
    Se culturalmente la Dx in Italia conta Zero, in NordEuropa e nel Mondo AngloSassone ci vogliono i Numeri Negativi … Nevvero, Habs ?

    • Z. says:

      Può darsi che stia già succedendo, in effetti. La democrazia rappresentativa non sta attraversando un periodo di grande consenso, specialmente a destra.

    • habsburgicus says:

      la faciloneria di Sx a crearli !
      Se culturalmente la Dx in Italia conta Zero, in NordEuropa e nel Mondo AngloSassone ci vogliono i Numeri Negativi … Nevvero, Habs ?

      parole sante !
      un disastro assoluto…la sx ha l’egemonia assoluta e la manterrà
      [però, per capirci e sia l’ultima volta (non per te, tu lo sai !): per sx, Moi ed io intendiamo la “cultura” radical-liberal-genderista, il “mainstream” insomma, o “marxismo culturale” come definito da alcuni , definizione pregnante ancorché non pienamente corretta filologicamente ecc ecc.. non certo il veteromarxismo..quello non ha più l’egemonia se non in negativo..che intendo dire ? intendo semplicemente che i veteromarxisti non contano una beata cippa in alcun luogo :D, e son quattro gatti :D,ma hanno conservato il privilegio di “decretare”, o contribuire a “decretare” la “damnatio memoriae” verso chi non sta loro simpatico: Franco, Pinochet, in piccolo Suharto ecc 😀 😀 :D]
      unica possibilità teorica di eventuale riscossa (ma dubito che a questo punto sarebbe anche fattibile) sarebbe un giacobinismo di dx e un gramscismo di dx.. attento in primis ai simboli..ecco perché il “colpire” come risposta Lenin, e non solo lui (come simbolo e come obiettivo, molto difficile, per il futuro) avrebbe molta più importanza di mille opere pubbliche, di diecimila riforme economiche e anche di centomila parole ! ma é parlare al vento !
      la dx da questo orecchio non ci sente….non vuole capire che, lungi da quanto (forse falsamente e ridendo sotto la barba) il cosiddetto trevirano ci ha detto nelle sue indigeribili opere, l’economia conta poco..i soldi, direttamente, contano per trombarsi le fighe ma a poco altro 😀 conta l’egemonia culturale (lato sensu intesa) e Gramsci si lasciò sfuggire in un momento di sincerità gli “arcana imperii” !!!! ecco perché Gramsci è da imitare ! in senso opposto, chiaro ! contano i SIMBOLI, ad esempio ciò che é avvenuto in Spagna (un trionfo per la sx !) vale 1.000.000 volte di più di elezioni vinte che non contano nulla e i cui risultati si possono facilmente eludere (in Italia poi…)..a dx si continua a credere che il popolo conti qualcosa..povera gente 😀 e poi i Salvini si lamentano se lo fanno fuori dal governo (ok, si é fatto fuori lui 😀 😀 😀 ma il buon uomo credeva, sinceramente temo !, di avere le elezioni..ahahahah.. le elezioni non le avrà, stia tranquillo e si metta il cuore in pace e il potere non lo rivedrà mai più ammesso che lo abbia visto nei suoi quindici mesi di sovraesposizione mediatica fra una felpa e una puntata al Papeete..ed é triste perché sembra essere una persona di qualità, buona e amante del popolo)
      ma è inutile..la dx dice..noi siamo diversi, non ci abbassiamo al loro livello
      ed é sempre sconfitta
      e sia, se così deve essere !

      • PinoMamet says:

        Sono d’accordo sul fatto che i simboli spesso contino più del potere economico;
        quello che è successo in Spagna però è un argomento di cui in Italia vedo dibattere soprattutto (leggi, esclusivamente) su questo blog, per il resto non interessa a nessuno.
        Figuriamoci in Russia 😉

        Del resto, in Italia, con Predappio si fa (absit iniuria) come con la prostituzione: ogni tanto qualche retata, tanto per, e poi si lascia che gli automobilisti continuino a fermarsi a chiedere indicazioni stradali 😉 a signorine casualmente in microgonna e stivaloni.

        Quindi, può pure essere che quello che è successo in Spagna sia un autogol per la sinistra, perché ogni volta che si parla di qualcuno, nel bene e nel male, lo si tiene vivo;
        altrimenti diventa in brevissimo tempo un argomento per specialisti cosplayer
        (mio parere personale: i folkloristici in camicia nera di Predappio li metto non troppo lontani dai reenactor etruschi o medievali, come pericolosità).

        Invece mi incuriosisce a livello umano la figura di Franco, che per il pochissimo che conosco mi pare un miscuglio tipicamente ispanico “peninsular” di umiltà e di megalomania, di prudenza (molto diversa dalla furbizia italica) e di ambizione, difficilmente eguagliato da altri dittatori anche di paesi culturalmente molto simili.

        • habsburgicus says:

          per il resto non interessa a nessuno.

          mai detto altrimenti..
          né sto pensando all’Italia..stavo pensando globalmente..
          come la dx dovrebbe fare e non fa 😀 😀 😀

      • habsburgicus says:

        @Moi
        (fantastichiamo dai)
        pensa all’impatto simbolico, nel 2030
        di una solennissima cerimonia a Mosca, per il centenario della profanazione della cattedrale del Cristo Salvatore nel 1930 (quando Lazar Kaganovič, non russo, dichiarò che la Santa Russia era finita..sotto El’cin è stata ricostruita e già fu bene, ma ci si fermò a metà dell’opera di rinascita :D), in cui alla presenza di un nuovo, e ora ignoto, presidente russo e del Patriarca ortodosso in carica venga cacciato il corpo del Nemico di Cristo dal Cremlino (dopo un bell’anatema !) e solennemente traslati i resti mortali di Nicola II, Santo da alcuni anni, e di qualche generale bianco santificato ad hoc, ad esempio Kolčak, Denikin, magari Dideriks che era devoto, conta poco !!!! e, simultaneamente, la restaurazione del vecchio alfabeto con la Ѣ di cui all’epoca ip opi più estremi dissero essere stata abolita perché ricordava una croce 😀
        avrebbe un impatto enorme -e significherebbe la fine, reale e definitiva, del comunismo…en passant, si darebbe pace anche ai màni di Franco che ha subito l’oltraggio pochi giorni fa !
        eh, no, la dx dice che é differente 😀
        dunque cari marxisti che leggete, il vostro Lenin resterà al Cremlino in eterno…
        e, ciò che vi farà egualmente piacere, la dx che voi aborrire continuerà a perdere sempre
        ma dopo due belle notizie, per voi, una meno bella
        se è vero che la dx perderà e la sx vincerà, sappiate che non è la vostra sx ad avvantaggiarsene
        forse non ve ne rendete conto, ma siete usati 😀 anticapitalismo, classe operaia, parole, parole, parole come cantava una grande italiana 😀
        la sx vincente ha altri obiettivi 😀
        (fine modalità fantastica 😀 😀 :D)

        • PinoMamet says:

          Beh, se per “destra” intendi lo zar, e per “sinistra” intendi “tutto ciò che non è una monarchia clericale e possibilmente assolutista”, direi che le tue previsioni coglieranno senz’altro nel segno 😉

          • habsburgicus says:

            ad esempio
            (poi visto che non interessa quasi nessuno manco a Miguel –pure a me interessa più altro :D- smetto)
            una dx conscia di sé dovrebbe porsi obiettivi cultural-simbolici a lungo termine…ecco lì, il denaro serve, lo ammetto ma come mezzo e non come fine..
            e uno potrebbe provare a farsi finanziare da qualcuno venendo a lui incontro su aspetti oggettivamente inessenziali (ma per lui importanti) per ottenere l’essenziale che invece per lui sono solo paraphernalia [mi spiego…un capo di dx potrebbe cercare di avvicinare Bannon o chi per lui, che ovviamente da “true American” mira ad indebolire la Russia e se ne frega del resto 😀 e ottenere finanziamenti per una campagna internazionale mirata avente come obiettivo la rimozione della salma di Lenin dal suo mausoleo..loro, ammesso li concedano, li darebbero per un obiettivo “diverso” cioè indebolire la Russia causando la riapertura di vecchie ferite (obiettivo ingiusto e anche pericoloso !), le forze nazionali invece e avrebbero un obiettivo ben più alto…gioco rischioso, ed è possibile che backfiri, ma senza rischi non si va da nessuna parte..purtroppo; idem con i cinesi, offrire di appoggiarli sul Tibet, sul Xinjiang su quel che vogliono, ma non gratis eh 😀 idem per il noto Stato..vogliono l’Ambasciata nella città storica ?..ebbene si farà campagna per loro 😀 ma non gratis, eh :D]
            dunque
            1° obiettivo: racimolare finanziamenti a destra e a manca, senza ideologie prefissate [al limite un movimento anti-islamico potrebbe chiedere le pecunie a MBS, in cambio di qualche “favore” che gli sia gradito..se è in grado di offrirlo eh :D]
            fatto questo
            2.iniziare una campagna mediatica, dapprima prudente e ipotetica, e in due versioni (una storico-dotta, più moderata e problematica; una popolaresca e becera) per un obiettivo altamente simbolico “traslare il corpo di Lenin la cui presenza rappresenterebbe un’offesa alle vittime del comunismo” e giù campagne di stampa, ogni volta più forti..bimbi piangenti delle vittime del gulag, foto toccanti..il popolo deve essere scioccato 😀 basta copiare dagli altri del resto, è quello che la sx ha fatto e fa..e anche gli USA (Kuwait ecc)
            3.al mometo opportuno, fare lobbying, per spingere un partito politico ad adottare tali obiettivi (per i suoi interessi eh ! basta che lo faccia)
            4.ottenere la vittoria simbolica [in questo caso, la de-leninizzazione..ma, giova ripeterlo, è un esempio !!!!1 l’obiettivo potrebbe essere un altro]
            poi occorrerà sfruttare il successo…penetrare nelle accademie, nei giornali, nelle riviste e a poco a poco, con astuzia, imporre la propria agenda, facendo ogni tanto concessioni irrilevanti agli avversari ecc ecc
            difficilissimo, quasi impossibile, lo so bene !…ma si potrebbe tentare..il PCI, in condizioni più facili (è vero), si prese la cultura italaina dal 1950 al 1970, pur essendo (ci dicono i “gonzi” all’opposizione !)..dirò di più, credo che il progetto fallirebbe, ma darebbe un senso alla decadenza del destrismo
            ma la dx manco lo concepisce !
            ecco il dramma !
            e poi si lamentano che non durano al governo..bischeri
            BASTA

            • Per Habs

              “ma la dx manco lo concepisce !
              ecco il dramma !”

              E quale ideale dovrebbe spingere qualcuno a fare tutte le cose che dici?

              Destra è tutto ciò che non si riconosce nella sinistra, o che la sinistra scomunica – dall’Isis alle femministe radicali, da quelli che fanno dormire i raccoglitori di pomodori assieme ai maiali a quelli che fanno profonde riflessioni sulla storia medievale, da quelli che vanno a puttane a quelli che predicano la castità.

              Capisco che a sinistra ci si attacchi in modo strumentale all’etichetta “destra”, ma perché mai dovrebbe usarla uno che non è di sinistra?

          • Mauricius Tarvisii says:

            “sinistra” intendi “tutto ciò che non è una monarchia clericale e possibilmente assolutista”

            Ma no: ci sono anche i totalitarismi di destra che non sono di sinistra. Suppongo che vengano ricondotti alla destra moderata.

          • PinoMamet says:

            Ora Habs ti svelerò uno degli Arcani Misteriosi del Segreto 😉 della Penetrazione della Perfida Sinistra nei Sacrali del Potere Intellettuale:

            la maggior parte delle idee di destra fanno schifo.

            Non ci vuole tanto… 😉

            Se, non tutti, ma diciamo il 90% degli autori (e artisti in genere) che trovi nelle librerie o nei musei sono classificabili variamente come “di sinistra”, o perlomeno indesiderabili sotto la maggior parte dei regimi di destra, non è perché la sinistra si sia accaparrata la cultura con chissà che pozione magica o terribile intrigo;

            ma è perché la destra fa di tutto per mostrarsi nemica del nuovo, e fautrice dello stanco ripetersi di forme passate;
            inoltre autoritaria e irregimentata, che è l’esatto contrario della creatività e del libero pensiero.

            E, a quanto pare, non riesce a concepire che la cultura funzioni in modo diverso;

            a sentire la maggior parte della destra, la sinistra controlla il mondo intellettuale perché l’ha occupato militarmente…

            e quindi cosa concepisce la destra?

            Proprio quello che dici tu, di occupare la cultura militarmente, fisicamente, con un colpo di mano o un’infiltrazione;

            come se la cultura fosse un edificio!

            E una volta ottenuto questo, non concepisce di prendere la guida della cultura lasciandola prosperare;
            no, per solito la proibisce, la censura, la nasconde, insomma fa l’esatto contrario di fare cultura .

            Poi la sinistra denuncia tutto ciò, e il ciclo ricomincia…

            (ci sono eccezioni: il Fascismo fu abbastanza tenero con le avanguardie, mentre l’Unione Sovietica- teoricamente di sinistra- agì come qualunque governo di destra al suo interno… infatti cadde 😉 )

            • Z. says:

              Tra l’altro, nell’Italia del dopoguerra, l’alternativa alla sinistra erano la palude DC e la destra nostalgica.

              Chi si interessava di arte e cultura per lo più, ha comprensibilmente preso una strada diversa.

            • Peucezio says:

              Pino,
              è diventato così, perché, essendoci una fortissima egemonia culturale della sinistra (nel senso proprio che la sinistra produce quasi tutto), la destra si esprime così, per reazione, in subalternità.
              Cioè è verissimo che non ci sono la stessa quantità di intellettuali di destra e di sinistra, solo che quelli di sinistra hanno occupato gli spazi, relegando quelli di destra ai margini. Non è affatto successo ciò.
              Ma è chiaro che se giudichi la destra in un’epoca di sinistra, essendo marginale, sarà anche più povera e oltretutto esisterà solo per contrapposizione, senza vera originalità.
              Ma la “destra” sono le idee che hanno sempre guidato il mondo prima dei tempi recenti. Destra è Platone, Aristotele, è San Tommaso, è Dante, è Hegel, è Croce…
              Poi, sempre nel Novecento, c’è stato Heidegger, Gentile, mica robetta…
              Però, da dopo la guerra, vale esattamente quello che dici tu con poche eccezioni.
              Comunque sull’oggi lascerei stare: fino agli anni ’70 c’è stata una cultura legata alla sinistra di grande ricchezza. Pensa alla letteratura, al cinema, a tante manifestazioni culturali di vario genere.
              Oggi, almeno in Italia, non c’è un beato cazzo da nessuna parte. Più che cultura di destra o di sinistra c’è un deserto con qualche opinionista d’accatto che si nutre solo di banalità assolute.

              • PinoMamet says:

                Ho qualche difficoltà a considerare Dante e San Tommaso “di destra”;

                Platone, paradossalmente, invece credo che possa essere considerato “di destra”: fa chiaramente politica in un sistema dove sono presenti orientamenti oligarchici o democratici, autoritari o liberisti, classisti o egualitari, e chiaramente è schierato per i primi, seppure a modo suo.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Hegel non è destra: Hegel è il ciarpame che ha imbrigliato il pensiero sia di destra che di sinistra per quasi due secoli.

      • Per Habs

        ” per sx, Moi ed io intendiamo la “cultura” radical-liberal-genderista, il “mainstream” insomma, o “marxismo culturale” come definito da alcuni”

        Invece è semplicemente la realizzazione del principio fondante del capitalismo: la società è un libero contratto tra liberi individui che perseguono ciascuno un proprio interesse personale. Senza questo, non c’è certezza di guadagno, non c’è inventiva personale, non c’è libero consumo.

        Questa visione diventa “di sinistra” solo nella misura in cui si estende anche a chi “non ha soldi”: questo è un passaggio fondamentale avvenuto nell’Ottocento in Inghilterra.

        • habsburgicus says:

          la differenza é nominalistica, Miguel
          P.S guarda sopra il “programma” di una dx che vorrebbe “vincere” o provarci 😀 non perdertelo 😀
          e gliel’ho fatto pure gratis !
          mi sa che mi sbaglio..non sono fessi loro 😀 sono fesso io 😀 😀 😀

        • Z. says:

          Miguel,

          — la società è un libero contratto tra liberi individui che perseguono ciascuno un proprio interesse personale. —

          Una società, in effetti, è esattamente questo. Non è il principio fondante del capitalismo: è il significato del termine “società”.

          Poi noialtri usiamo l’espressione “La Società” intendendo qualcosa di diverso da una società.

          Ma una società, effettivamente, è quel che descrivi.

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma di persone o di capitali?

          • Per Z

            “Una società, in effetti, è esattamente questo. Non è il principio fondante del capitalismo: è il significato del termine “società”.”

            Verissimo. E infatti “società” è quasi l’opposto di “comunità”, dal proto-indoeuropeo *ko-moin-i- “mosso insieme, condiviso.”

            • Z. says:

              Infatti la comunità è una cosa diversa. E’ quella cosa in cui una o più persone impongono una cosa a tutti i membri, dicendo che è la volontà del popolo e anzi è per il loro bene 🙂

              • Per Z

                “E’ quella cosa in cui una o più persone impongono una cosa a tutti i membri”

                Giusto, come la società è quella cosa che su tu violi i miei diritti umani impedendomi di andare in giro la sera per i vicoli di San Frediano, ti scateno contro un avvocato di Bologna 🙂

              • Moi says:

                Veramente, complice il gergodella Rete, è tutto un fiorire di
                espressioni tipo “Comunità LGBTSPQR /Ebraica / Islamica / dei Fans di Questo o Quello” … nel senso che prelude al “Safe Place” Americano … con i Migliori Amici chissà dove e i Perfetti Sconosciuti al pianerottolo !

              • Per Moi

                “Veramente, complice il gergodella Rete, è tutto un fiorire di
                espressioni tipo “Comunità”

                Vero, ma quella è la Comunella: una sorta di sindacato di interessi individuali, che si fanno forti contro altri.

                La Comunità è innanzitutto territoriale.

                Sarebbe facile fare comunella con gente che la pensa come te.

                Un po’ più difficile, ma ben più interessante, fare comunità con il Calciante mezzo delinquente, la mamma filippina, il fornaio napoletano, il pittore irlandese, il vecchio artigiano, l’architetta che ha mollato il marito per mettersi con la babysitter [lei, non lui], l’artigiano che fa i gioielli clandestini perché non ha i soldi per pagare le tasse, l’ex-avvocata egiziana che fa la donna delle pulizie…

              • Z. says:

                Quale difensore, non richiesto, dell’Avv. Sara Masri, di nazionalità egiziana e residente in Firenze – così indicata, con generalità in parte fittizie, a sola tutela della di lei riservatezza – sono a precisare quanto segue.

                Non pare possibile revocare in dubbio che la summenzionata avvocata egiziana debba ritenersi tale – e pertanto, in una, avvocata ed egiziana – anche se allo stato residente in altro Paese e svolgente altra professione.

                Si diffida pertanto il Dott. Miguel Martínez (così per brevità indicato) dal desistere dall’uso inopinato della particella “ex”, restando sin d’ora inteso che, in caso contrario, l’Avv. Masri non esiterà a tutelare i propri diritti in sede civile e penale senza ulteriore avviso.

                🙂

              • Per Z

                Noi donne subiamo da cinquemila anni il mito della Donna ridotta a scegliere tra il ruolo di meretrice e quello di Madonna accogliente, che prega per i peccati dei maschi.

                Non intendiamo più accettare il chiaro sottinteso religioso nell’uso del termine “avvocata”, termine non a caso proferito da un avvocato di sesso maschile.

              • PinoMamet says:

                Riceviamo e volentieri pubblichiamo
                (in fondo appare una vaga legenda “dal web”; però il testo è ripreso dalla pagina FB di Il ruggito del coniglio, linkata da un amico.
                Tutti i diritti ai rispettivi autori).

                “Ha nevicato per tutta la notte.
                Alle 08:00 faccio un uomo di neve.
                Alle 8:10 passa una femminista e mi chiede perché non ho fatto una donna di neve.
                8:15 faccio una donna di neve.
                8:17 la mia vicina femminista si lamenta del seno voluminoso della donna di neve perché dipinge le donne di neve come oggetti.
                8:20 una coppia gay che vive lì vicino mi guarda storto lamentandosi del perché non ci sono due uomini di neve.
                8:22 un transessuale passando mi dice che avrei dovuto fare un uomo di neve con parti rimovibili.
                8:25 dei vegani che abitano in fondo alla via si lamentano della carota usata come naso dicendo che è cibo e non una decorazione per pupazzi.
                8:28 passano delle persone di colore e mi danno del razzista perché la coppia di neve è bianca.
                8:31 dei musulmani sull’altro lato della strada chiedono che la donna di neve indossi un burka.
                8:40 arriva la polizia dicendo che alcune persone si sono offese.
                8:42 la mia vicina femminista si lamenta per la scopa che raffigura la donna umiliata e costretta a svolgere lavori domestici.
                8:43 un funzionario del ministero per le Pari Opportunità arriva e mi minaccia di denuncia.
                8:45 dei reporter del tg si avvicinano chiedendomi che differenza c’è tra l’uomo e la donna di neve. Io rispondo “le palle” e mi accusano di sessismo.
                9:00 appaio al telegiornale come sospetto terrorista, razzista, omofobo e intenzionato a sollevare problemi durante il maltempo.
                9:10 mi chiedono se ho dei complici.
                9:15 arrestano mia figlia”

              • Per PinoMamet

                “Riceviamo e volentieri pubblichiamo”

                Bellissimo. E anche veritiero (geniale quello del pupazzo di neve… di colore).

                Però noi “non-binary people” 🙂 ricordiamo che questa descrizione rigorosamente scientifica della “Identity Politics” americana NON è una prova che:

                – non esiste l’effetto serra
                – gli immigrati sono tutti delinquenti
                – le donne non subiscono una quantità notevole di violenze

              • Peucezio says:

                Z.,
                detto in altre parole, la società è quella in cui ognuno si fa gli stracazzi suoi, la comunità è quella in cui ognuno si fa carico degli altri 🙂

              • Peucezio says:

                Che poi, stringi stringi, con buona pace dell’ottimo Di Vita, sta qui la differenza fra destra e sinistra (lui sarebbe d’accordo, ma a ruoli invertiti).
                Cioè la destra è relazionale, la sinistra è individualista, la destra lega, la sinistra divide, la destra è vincolo, la sinistra è libertà, soggettivismo, solipsismo, narcisismo, la destra perlappunto è Gemeinschaft, la sinistra è Gesellschaft, ma solo perché la Gesellschaft è una somma di individui irrelati.

              • Per Peucezio

                “Cioè la destra è relazionale, la sinistra è individualista”

                Ah ecco, ho capito perché quelli di destra fanno sempre volontariato, organizzano feste di quartiere, si preoccupano dell’ambiente in cui vivono loro e vivranno i loro figli, sono disposti a rinunciare all’auto per lasciare libere le piazze in cui ritrovarsi e amano fare le manifestazioni.

              • Z. says:

                Miguel,

                infatti è come dici. Sembra tutto il contrario perché in realtà chi dice di essere di sinistra è di destra, e chi dice di essere di destra in realtà è di sinistra.

                Solo che non lo sanno.

                🙂

          • Peucezio says:

            Z.,
            “Una società, in effetti, è esattamente questo. Non è il principio fondante del capitalismo: è il significato del termine “società”.”

            Ma no, quello è uno dei possibi tipi di società!

            • Peucezio says:

              Vabbè, tu pensi alla Gesellschaft tönniesiana, in questo senso hai abbastanza ragione. Ti ho risposto più su.

            • Peucezio says:

              ma la Gesellschaft è un’anomalia: in tutta la storia umana ci sono state o comunità o forme di dispotismo accentrato.
              La società fondata sulle regole e sulla certezza del diritto, ma nel senso di una tutela dell’individuo in sé, come suo diritto intrinseco, è una cosa recentissima e praticamente solo occidentale (o di quei paesi che ne hanno recepito il modello). E’ un inedito storico.

              Che poi l’individuo è una cazzata, è un’astrazione intellettualistica. Nella realtà non si dà: siamo tutti condizionati da tutto, persino dalle formiche.

            • Z. says:

              In realtà pensavo, banalmente, alla società formata da soci allo scopo di conseguire utili da spartirsi 🙂

        • Peucezio says:

          Miguel,
          “Invece è semplicemente la realizzazione del principio fondante del capitalismo: la società è un libero contratto tra liberi individui che perseguono ciascuno un proprio interesse personale. Senza questo, non c’è certezza di guadagno, non c’è inventiva personale, non c’è libero consumo.”

          Proprio non ti vuoi rassegnare all’idea che il capitalismo sia una cosa “de sinistra” 😀
          Sappi che sbagli 😛 😀

          • Z. says:

            È una teoria troppo bizzarra sinanche per Miguel, in effetti 🙂

            • Moi says:

              Sì, ma la colpa della Confusio Idearum è vostra e del vostro Self Betrayal ! “Youothers” 😉 dopo il 1989 da Marxisti Sovietoidi vi siete riciclati Liberals Americanoidi !

  33. Moi says:

    SE sentite una qualsiasi conferenza tipo quelle del sito HyperLiberal “TED” … gli è tutto un vittimizzarsi come “Community” e un carneficizzare l’ altro da sé come “Society” !

  34. Moi says:

    Fra l’ altro ho scoperto che “collaborano” casualmente 😉 con i Corsi d’ Inglese per Stranieri … così che gente che non sèiaccica più una parola in Inglese dalla Maturità viene indottrinata direttamente al Politically Correct, ove il Maschio CisGenere Bianco EteroSessuale “Occidentale” NeoPostCristiano è il Male Assoluto Che Cammina in Mezzo a Noi !

    Ah … il Tutto suddetto a prescindere dal Reddito, anzi : la Povertà è un’ Aggravante di NON aver voluto costruire un Mondo Migliore, forti del presunto-dogmatizzato “HeteroSexual CisGender White Male Privilege” [sic] !

  35. Moi says:

    OCIO :

    https://www.iodonna.it/personaggi/star-italiane/2019/10/26/lilli-gruber-le-donne-corrono-con-dei-pesi-alle-caviglie/

    Arriva il Mein Kampf NaziFemminista di Frau Gruber :

    http://www.solferinolibri.it/libri/basta-il-potere-delle-donne-contro-la-politica-del-testosterone/

    *** Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone
    di Lilli Gruber ***

    Lilli Gruber: «Donne, prendetevi il potere prima che sia troppo tardi»
    Presto in libreria con un nuovo libro, la giornalista si scopre femminista e lancia un invito all’azione: «Il momento di cambiare è ora. Le tre “v” maschili, volgarità, violenza, visibilità, risultato di una virilità impotente e aggressiva, devono essere sostituite da empatia, diplomazia, pazienza».

    • Moi says:

      Chi già è un “Mangina” di suo … senz’altro si ringalluzzirà ! Ma chi NON lo è pur avendo sempre votato PD potrebbe, “grazie a / per colpa di” questo libro cambiar idea alle incombenti Regionali ?!

    • Per Gruber

      “empatia, diplomazia, pazienza”

      Nah, nazifemminista no. Diciamo papalina?

      • Leggo la recensione del libro della Gruber:

        “Trump, Putin, Xi Jinping, Bolsonaro, Erdogˇan, Johnson…

        Risultato: un’emergenza migratoria non gestita, una crisi economica infinita, un pianeta in fiamme.”

        Vediamo: Trump ha creato la crisi economica speculando sugli immobili; Johnson ha fatto arrivare milioni di lavoratori turchi in Germania ed Erdogan ha inventato il CO2 e il petrolio.

        Si vede che la ragazza fa la giornalista.

  36. Moi says:

    “Cromosoma Y” … is the new “Razza Ebraica” ?!

    • PinoMamet says:

      Interessante; i persiani mi incuriosiscono, quelli che ho conosciuto in Italia e altrove mi hanno sempre fatto un’ottima impressione.
      Al contrario degli indiani- a causa senza dubbio della storia recente e mica tanto recente molto diversa- sono perfettamente a loro agio nel ruolo “terronico” che la geografia ha assegnato al loro carattere, e non si sforzano di essere anglosassoni, per cui noto che si trovano immediatamente in sintonia con gli italiani.
      Poi tutte persone squisite, perlomeno quelle che conosco.

      Credo che senza embarghi e teocrazie sarebbero un grande impero…

  37. Peucezio says:

    Pino e Miguel, su Franco, i monumenti, ecc.

    E’ evidente che su questo io e Miguel – che pure fattualmente è uno che ama molto le vestigia del passato, anche le più marginali e apparentemente insignificanti – abbiamo un sentire diverso.
    Lui vede un’autenticità in certe forme di palingenesi distruttiva: ricordo che anni fa mi faceva il paragone delle foglie secche che soffocano la vitalità di quello che potrebbe esserci sotto, tolte le quali può fiorire rigoglioso e bello.
    Io ho invece ho orrore di ogni sistema che funzioni non per accumulo ma per sostituzione. Per me non ci dev’essere limite alla complessità e al molteplice, sono un pluralista radicale, assoluto, senza compromessi: nel mondo ci dev’essere spazio per tutto, assolutamente tutto e ogni minima perdita è un danno.

    Ma questa differenza credo sia ascrivibile a un tratto un po’ pessimistico di Miguel, che è strettissimamente collegato alle sue così forti preoccupazioni ecologiste (che, per carità, hanno dei fondamenti oggettivi).
    Cioè per Miguel il mondo è finito, le risorse sono finite, quindi è ovvio che, in uno spazio finito (anche in senso culturale, concettuale, non solo fisico), per fare qualcosa di nuovo, devi togliere qualcosa di preesistente.
    Ma quest’idea – in questo mi considero un ottimista – deriva da un equivoco. E’ vero che il mondo materiale è finito, ma il mondo delle idee non conosce il concetto di limite: è illimitato.
    E le idee plasmano anche il mondo fisico: secondo la meccanica galileiana qualcosa come l’energia atomica sarebbe del tutto impensabile: com’è possibile che la materia nasconda delle quantità di energia spropositate, rispetto alla materia stessa?
    La questione è che quando penetri i segreti della natura, arrivi a scoprire che i limiti sono solo, via via, nei modelli di approccio, ma man mano che vai di livello in livello, le energie, lo spazio, il tempo, le potenzialità in campo, in una parola, le risorse, possono moltiplicarsi in modo esponenziale. E noi conosciamo ancora una parte infinitesimale dei segreti del mondo.

  38. Moi says:

    Ma tanti popoli del pianeta sotto Tiranni / Dittatori sguazzano … quindi voler Esportare la Democrazia è Suprematismo OccidentaleBianco Etero Cis ! 😉 … Giusto ?

  39. habsburgicus says:

    I would agree with the idea proposed by Hamid Dabashi in “Iran, the Birth of a Nation” (2016) where he notes that Iran was a nation before it was a state. The Iranian nation is kept together by strong cultural traditions and linguistic ties. It has survived tremendous challenges in the recent past, it has a chance to survive the new ones that will come.

    come l’Italia…
    però mi permetto di porre una domanda che potrebbe apparire provocatoria, ma non lo é..anzi sono benvenuti chiarimenti e delucidazioni da chi ne sa di più
    siamo sicuri che l’Iran sia una Nazione ?
    se consideriamo il fattore linguistico (che in Est Europa, ad esempio, era ed è fondamentale) il quadro non è così chiaro come a prima vista potrebbe apparire..
    è vero che il persiano è conosciuto da tutti..ma nei due Azerbaigian la lingua madre è il turchico azero, nel Khuzistan o almeno in parte di esso è l’arabo, in parti del Khurasan è il turkmeno, nel sud-est è il beluchi, nell’ovest è il curdo..possiamo escludere che, per iniziativa esterna, questi popoli rigettino un giorno l’iranismo ? all’Est capitò…certo l’Est Europa non è la Persia…ma ammettiamo almeno che, oggettivamente, la Nazione iraniana ha fondamenta molto meno solide di quanto possa apparire ad un primo sguardo..in definitiva la Nazione iraniana ha fondamenta soprattutto storiche..e la Storia non ha impedito all’alta Ungheria, dopo mille anni, di divenire Slovacchia

    P.S ma il libro non é “Rebirth” ? 😀

    • habsburgicus says:

      in altre parole, a me l’Iran sembra più un “Impero” ben riuscito o, se si vuole, uno Stato multiculturale e multietnico bene integrato, anziché una “Nazione”
      sarà che forse mi faccio influenzare dalla visione della Nazione in Est-Europa dove è sempre etnica, ma non é detto che la definizione di Nazione che vale in quelle lande sia generale..basta capirsi, del resto

      • mirkhond says:

        In senso “etnico” l’Iran non è una nazione, ma in senso statale-culturale si (gli Azeri sono turcofoni ma di cultura persiana, i Curdi e i Baluci sono iranici e anch’essi di cultura persiana; cultura persiana che si estende ben al di là degli attuali confini dell’Iran, vedasi l’Afghanistan, pure in maggioranza abitata da stirpi iraniche, l’Asia Centrale oggi in maggioranza turcofona e persino la Turchia anche dopo l’occidentalizzazione kemalista. Per non parlare dell’India musulmana in cui fino al 1837 la lingua ufficiale era il Farsi, poi sostituito dall’Hindi e dall’Urdu ad opera dei dominatori britannici).

        • habsburgicus says:

          nazione

          é la vecchia questione (tutta nominalistica e, diciamolo, irrilevante) di cosa sia la Nazione
          io sottoscriverei anche le virgole di quanto hai detto, ma tenderei a dire che é uno Stato multinazionale (o “imperiale”) ben riuscito ! e non una Nazione
          perché tendo a vedere la Nazione in senso etno-linguistico influenzato dagli esempi est-europei…
          sono però il primo ad ammettere che, forse, é un modello non applicabile,,ecco perché chiedevo
          e comunque, ripeto, nella sostanza sono d’accordo con te
          e direi che l’importante é l’essenza e non la mera definizione 😀

          • mirkhond says:

            E’ uno stato multinazionale dominato da una cultura omogenea derivata direttamente dall’antica Persia Achemenide e poi Sasanide, sia pure islamizzata.

    • mirkhond says:

      “la Storia non ha impedito all’alta Ungheria, dopo mille anni, di divenire Slovacchia”

      La storia, e i micronazionalismi su cui ha soffiato il presidente Wilson per distruggere l’Austria-Ungheria.
      Fosse per me l’Ungheria sarebbe rimasta ai confini che aveva fino al 1918. 🙂

      • Francesco says:

        ma tu non sei gli slovacchi.

        fosse per me ci sarebbe ancora l’Impero Romano d’Occidente, quella sì che era civiltà!

        😀

    • Z. says:

      A proposito di cosa non avevo tutti i torti?

      PS: buongiorno mica tanto!

      • Per Z

        Riassumo:

        tesi di Miguel: “Salvini è fuori dal governo, quindi (a) non fa più notizia come Ministro Spaccatutto, (b) non ha posti e prebende da regalare (c) viene dimenticato da quelli che gli fanno pubblicità contestandolo, quindi perde di visibilità”

        tesi di Z: “guarda che Salvini all’opposizione può fare parecchio”

        • Moi says:

          … Zeta teme gli effetti contemporanei del Suffragio Universale , ma fa il timido a dirlo !

        • Z. says:

          Ah, in questo senso.

          La mia tesi non è che può fare parecchio (certo che può, ci mancherebbe). La mia tesi è che PD e 5S gli hanno fatto un regalo enorme, il migliore che potesse ricevere.

          E temo continueranno su questa strada. Fino a pochi mesi fa non c’erano seri dubbi su chi avrebbe vinto in Emilia-Romagna. Oggi il rischio di perdere la Regione è più concreto che mai.

          Ah, ma abbiamo rinviato il governo Salvini-bis di due mesi, vuoi mettere 🙂

          • Per Z

            “La mia tesi è che PD e 5S gli hanno fatto un regalo enorme, il migliore che potesse ricevere.”

            In che senso?

            Probabilmente io mi trovo meno distante dal governo attuale, che da qualunque governo precedente.

            Un po’ perché tanti discorsi “antisistema” del M5S li capisco, un po’ perché vivendo a Firenze, so che non puoi prescindere dal Partito Unico, nel bene o nel male (e c’è anche il bene).

            Leggo oggi che il Ministero dell’Ambiente ha bloccato l’espansione dell’aeroporto di Fiumicino.

            Se andasse su Salvini, non succederebbe.

            • Z. says:

              Nel senso che faranno una legge di bilancio per raddrizzare i conti pubblici ed evitare l’esplosione dell’IVA, così togliendo le castagne dal fuoco a Salvini e rendendosi al contempo impopolari.

              Salvini è giovane, può aspettare qualche mese.

            • Peucezio says:

              Io sono totalmente d’accordo con Z. (a parte il trascurabile dettaglio che tutto ciò rincuora me ma molto meno lui).

              E ho dovuto in più occasioni cercare di confortare (inutilmente) diversi amici di destra, catastrofisti come tutti i “destri”, che ormai vedevano Salvini spacciato e la sinistra che avrebbe governato per i prossimi trent’anni di seguito, mettendo tasse su tasse e occupando ogni ganglio del potere, a tutti i livelli.

              Poi, per carità, mai vendere la pelle dell’orso… Dureranno ancora un po’. Ma io ci spero: più vanno avanti e più diventano impopolari, litigano, si logorano, accumulano rancori reciproci, collezionano sconfitte amministrative e chissò quant’altro gli succederà (ora c’è pure il Financial Times che manda siluri nel sedere a Conte!).

            • Z. says:

              Mi sembra che oggi manchi spesso la capacità di guardare oltre al futuro immediato, alle quarantotto ore.

              Non dico la capacità di vedere il futuro. Dico proprio la capacità di guardarlo, di ragionarvi, di cercare – sia pur tra mille errori e vicoli ciechi – un orizzonte che non si esaurisca nel presente.

              È comprensibile, perché il futuro appare sempre più difficile da decifrare. Ma se non si guarda al futuro non esiste una linea, non esiste politica.

              • Per Z

                “Non dico la capacità di vedere il futuro. Dico proprio la capacità di guardarlo, di ragionarvi, di cercare – sia pur tra mille errori e vicoli ciechi – un orizzonte che non si esaurisca nel presente.”

                Direi che è ora di cominciare a tifare tutti per Salvini.

                Peucezio perché lo fa già,

                Habsburgicus perché così diventa meno pessimista,

                io, Z, Roberto, Mirkhond perché stiamo iniziando a capire con che velocità si bruciano i politici in Italia appena vincono.

                Pino Mamet perché gli piace guardare dalle sponde del fiume.

                Moi forse si divertirà di meno, perché prendere in giro l’opposizione è meno divertente che prendere in giro il governo.

                Francesco?

              • Peucezio says:

                OMDAZ.
                C’è proprio una miopia, un tatticismo di brevissimo periodo, un’ottusità.

                Salvini se la sfanga perché ha poca strategia, ma molto istinto e intuizione.
                Quelli della sinistra sono più cerebrali, ma un cerebrale senza cervello non funziona!

              • Francesco says:

                tifare Salvini?

                uno schifoso nazionalcomunista che odia il libero mercato e le sue regole? che schifa le istituzioni liberali e la NATO?

                per chi mi hai preso?

                potrei turarmi il naso se la sua avversaria diretta fosse Monica Cirinnà, quello sì

                ciao

              • PinoMamet says:

                Mentre attendo sulla riva mi porterò la canna da pesca 🙂

  40. Ipotesi sul trionfo della Destra in Umbria?

    Il risultato è effettivamente enorme;

    eppure

    – Salvini mi sembra un po’ fuori scena da quando non può fare il braccio di ferro con capitani di navi negriere/salvavita (ma non seguo la televisione o i social);

    – non mi sembra che l’Umbria sia una regione alla frutta, né “invasa” più della media da immigrati;

    – Conte mi sembra che abbia fatto una discreta figura in questi giorni;

    – Se hanno candidato il capo degli albergatori, vuol dire che c’era una discreta macchina confindustriale a sostegno del centro-sinistra-m5s.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Semplicemente chi c’era prima rubava sulla sanità.
      Ok, se a rubare fosse stato un destrista, i suoi elettori non avrebbero avuto nulla da ridire…

    • habsburgicus says:

      le elezioni, rebus sic stantibus, sono indifferenti..se non per qualche politico umbro cui effettivamente cambieranno la vita, in meglio (i nuovi) o in peggio (i vecchi)..o, magari, pure al contrario :D..bon
      per il governo non conta….
      non cadrà per questo.o, se cadrà, i motivi (reali) saranno altri..
      al più, le elezioni potranno essere un pretesto
      poi ciascuno libero di pensarla come vuole.. siamo in democrazia, no ?
      et de hoc satis

      • Peucezio says:

        Invece secondo me hanno avuto uno scossone tremendo.
        Sapevano che avrebbero perso, ma non in questa misura e siccome non sono poi così freddi calcolatori meccanici, ma sono molto emotivi anche loro, come la maggior parte della gente normale, oltre che molto coglioni, cominceranno sempre di più ad accapigliarsi.
        Chi li sostiene a certi livelli ha nervi ben più saldi, ma non dimentichiamo che le volontà delle sinarchie camminao sulle gambe dei politici normali, che spesso sono ambiziosi, emotivi, immaturi, narcisisti, ingenui, litigiosi, ottusi, maldestri…
        Poi, certo i politici di sinistra sono gente abbastanza consumata e con un discreto pelo sullo stomaco, ma sono buoni tattici, non buoni strateghi, non avendo una visione (perché sono culturalmente e moralmente molto gretti); quanto ai pentastelluti non sono nemmeno quello: un’armata Brancaleone di gente improvvisata e totalmente sprovveduta.
        Quindi figurati un po’ in che mani sono i lucidi e diabolici disegni “calergici” (come direbbe Moi 🙂 ) di Bruxelles, Berlino e Parigi.

        • habsburgicus says:

          @Peucezio
          non nego che abbiano straperso e che abbiano avuto uno scossone tremendo [ma l’Umbria non é la Toscana..solo nella vecchia Etruria il sinistrismo é divenuto religione, molto più dell’Emilia stessa, e solo là eventualmente una vittoria della destra sarebbe “sacrilegio”: ma é più facile che in questo preciso momento Miss Universo mi telefoni e insista a ogni costo che io esca con lei, di quanto sia una vittoria della dx in Toscana 😀 😀 :D]
          semplicemente affermo che è una vittoria di Pirro..irrilevante 😀 muterò idea se i fatti dimostreranno che mi sto sbagliando

          • Per Habs

            “solo nella vecchia Etruria il sinistrismo é divenuto religione”

            Non so: vedo che persino Siena è passata alla destra.

            A Firenze, non è mai esistito il mito del PCI; la nobiltà domina; e la Chiesa ha un ampio potere invisibile (anche a chiese vuote).

            Per ora tengono due cose:

            1) l’immensa e onnipresente rete del Partito Unico (che ricordiamo è in larga misura ex-DC, non ex-PCI)

            2) il fatto che la destra non è riuscita a rappresentare la beceragine e la volgarità toscana, che è ancora “di sinistra”

            • Oldboy says:

              Invidio un po’ chi riesce ancora ad appassionarsi allo squallido teatrino della politica. 🙂

              Quante energie, tempo e risorse impiegate per tifare uno scheramento contro l’altro, sempre sperando che ne esca – finalmente – qualcosa di buono, o almeno di accettabile…

              Anch’io ho tifato, per molti anni.
              Ma oggi purtroppo, o per fortuna, da molto tempo ho smesso…

              • Per Oldboy

                “Anch’io ho tifato, per molti anni.
                Ma oggi purtroppo, o per fortuna, da molto tempo ho smesso…”

                Concordo pienamente sulla parte teatrino.

                Io non ho mai tifato.

                Però ho una visione assolutamente diversa della “politica”.

                Io vedo un sistema quasi immutabile, fatto di leggi che impediscono quasi qualunque cosa.

                Questo sistema si manifesta attraverso degli “eletti” e dei “funzionari”.

                Io questi eletti, di Firenze, li conosco di persona; e in questi anni, abbiamo stabilito rapporti di diffidente reciproco rispetto, canali di comunicazione; e so che sono anche disponibili a tante cose, a patto che 1) non si facciano nemici quelli che hanno permesso che venissero eletti e 2) siano d’accordo i funzionari.

                A questo punto, bisogna lavorare con i funzionari, che non dipendono dai nostri voti, ma magari si affezionano, o iniziano a rispettarci anche loro; e bisogna insegnare a loro che le regole si possono interpretare in altro modo.

                Non mi viene in mente nemmeno un motivo per preferire un sindaco leghista a quello che abbiamo attualmente: sono anche andato a parlare con il candidato leghista a sindaco, persona umanamente rispettabile, e ho visto che non ha capito nulla, ma proprio nulla, di quello che ci interessa.

  41. E visto che si parla di Ugo Bardi, vi segnalo anche questo suo articolo sull’immagine della Donna Decapitata (Ugo ha una seconda vita come cacciatore di chimere):

    http://chimeramyth.blogspot.com/2019/10/beheading-women-from-cellini-to-isis.html

    • PinoMamet says:

      Beh in generale la decapitazione è un tema piuttosto comune nella storia dell’arte, anche perché lo è nel mito (la testa come sede di emozioni, pensiero, ricordi, insomma dell’identità di una persona).

      • Moi says:

        *** SJW MODE ON ***

        Sì, ma NON nascondiamoci dietro a un dito !

        Immagini Femminicide della Donna Decapitata … presentate da un Maschio Etero Cis, persino Bianco, per giunta pure sul borghesotto andante come Ugo Bardi, è tutt’ un’ altra cosa ! … E’ come se un Bianco WASP in USA facesse una Carrellata Storica su come venivano puniti gli “Schiavi Negri” nel Dixieland dell’ Ottocento !

        … A meno che il Professor Bardi non si dichiari apertamente di Destra !!!

        °°° … SJW MODE OFF °°°

  42. Moi says:

    Ipotesi sul trionfo della Destra in Umbria?

    ———————-

    L’ho sempre detto : il Trinariciuto ha senza ombra di dubbio una Pazienza Sovrumana … ma SE la perde NON la perde gradatamente: SE la perde, la perde tutta in una volta !

  43. Moi says:

    @ FRANCESCO & PINO

    Spiegatelo voi, ai SJWs , che NON sarebbe “Fascista” un tipo di scuola come il Liceo Classico: basata tutta sugli scritti di Maschi Bianchi Occidentali CisGenere tendenzialmente (considerando l’ amplissimo spazio lasciato all’ Antichità Pagana !) Etero ! 😉

  44. Moi says:

    @ MIGUEL

    … Conoscevi “treedom” [sic] ?

    https://www.treedom.net/en/

    https://www.treedom.net/it/

    • Simone B. says:

      Categoria: Acchiappacitrulli

      Conosco uno di quelli che hanno la carica di manager.

      Confermo: Acchiappacitrulli.

    • Per Moi

      “hoo.it
      93.44.87.95

      @ MIGUEL

      … Conoscevi “treedom” [sic] ”

      Mi sembra il Verde che sognano i peggiori inquinatori:

      Miguel paga la Fiat per comprare una macchina.

      E siccome si sente colpevole, dà pure dei soldi a Treedom sperando che gli regalino l’indulgenza.

      Ecco, l’Indulgenza.

      Molto meglio, non dare soldi né alla Fiat né a Treedom.

  45. Per Moi

    L’avvocata inglese lesbica e nera, che ha vinto premi per aver difeso donne vittime di violenze maschili, viene sottoposta a “inchiesta” in vista della sua espulsione da uno studio di avvocati specializzati nei “diritti umani”.

    https://www.thetimes.co.uk/article/lesbian-barrister-investigated-over-transgender-views-l32b67zgf

    L’accusa è di aver fondato la Lesbian Gay Bisexual Alliance che dice che non c’è nulla di male se a una femminuccia preferisce giocare a calcio che con i soldatini.

    • Mauricius Tarvisii says:

      Capisco che è bello fraintendere, ma ho fatto una brevissima ricognizione degli scambi di accuse che si trovano su internet e mi pare che la questione dei soldatini non sia mai stata toccata. Invece si parla tanto del rapporto movimento-settarismo, come praticamente succede sempre nei movimenti.

      Le accuse di partenza mi pare siano state queste

      https://www.pinknews.co.uk/2019/10/24/lgb-alliance-twitter-hashtag-anti-trans-group-sarah-oconnell/

      In sostanza alcune voci nel movimento LGBTQecc… hanno accusato questo gruppo LGB di settarismo (“volete dividerci portando avanti le battaglie di qualcuno a discapito di quelle di altri…”) e questo ha trovato terreno fertilissimo tra gli esclusi (i trans, in primo luogo, ma non solo). L’accusa automatica è stata di essere la scissione “a destra” del movimento, con tanto di “il vostro gruppo è pieno di etero” (in altri tempi si sarebbe detto “siete imborghesiti”), a cui si è risposto accusando gli accusatori di voler promuovere un’estremizzazione “a sinistra” (quindi radicalizzazione, quindi “hate mob”, visto che contro l’ala estrema l’accusa tipica è quella dell’odio).
      Soldatini, chirurghi e compagnia cantando c’entrano molto poco, a meno che non si voglia cavalcare la divisione per portare avanti argomenti del tutto estranei al dibattito interno al movimento LGBTQecc…

      Poi a me non me ne frega niente, ma se Bin Laden ha diritto all’onestà intellettuale ne hanno diritto anche questi altri.

      • Francesco says:

        piano: Bin Laden era un nemico, questi sono dei pazzi furiosi

        la differenza è che uno va rinchiuso in prigione, gli altri in manicomio

        • Mauricius Tarvisii says:

          Prima di avventurarci nella psichiatria, cerchiamo di ricostruire correttamente quello che dicono.

  46. Moi says:

    … e Al-Baghdadi ? … E’ morto è sull’ Isola Segreta assieme a Elvis Presley, Marilyn Monroe, Bruce Lee, Michael Jackson, Bin Laden, Saddam Hussein, Muammar Gheddafi , ecc … ? 😉

  47. mirkhond says:

    Una riflessione sulla vittoria di Salvini in Umbria:

    https://pinoaprile.me/ma-la-partita-vera-si-gioca-al-sud-non-in-umbria/

    • Moi says:

      Ce n’è un’ altra: il Governo ha tenuto al largo la Ocean Viking per paura che lo sbarco penalizzasse la vittoria in Umbria … ma è stato inutile !

    • Per Mirkhond

      “Una riflessione sulla vittoria di Salvini in Umbria:”

      Al di là dei toni sempre sopra le righe, alcune cose che dice sono interessanti.

    • Peucezio says:

      All’inizio mi stava simpatico, posso anche capire le critiche alla Lega dal suo punto di vista, ma il discorso sulla destra moderata che non c’è mai stata in Italia, come fosse una cosa negativa, mi fa capire che è un ciarlatano venditore di fumo.
      Qual è la destra moderata occidentale che, quella sì è seria, civile, non razzista, liberale, ecc.? Sarkozy? Bush? La Thatcher? Aznar? A gente così preferisco Brežnev!
      Ma si rende conto di che manica di assassini è la sua destra moderata?

      • Francesco says:

        veramente quella destra moderata inizia molto prima, io nel mio piccolo partirei dai rivoluzionari americani o dai teorici liberali inglesi, nel 1700

        poi se non ti vanno bene Reagan e la Thatcher non so cosa dirti, vuol dire che sei di sinistra (rosso o nero, cosa conta’)

        • Per Francesco

          “veramente quella destra moderata inizia molto prima, io nel mio piccolo partirei dai rivoluzionari americani o dai teorici liberali inglesi, nel 1700”

          Le idee esprimono ciò che un ampio gruppo sociale sente dentro di sé.

          Ci sarà un motivo per cui quel gruppo sociale c’era in Inghilterra già nel 1700 (proprietari terrieri che investivano nella Compagnia delle Indie e nelle prime attività industriali) e non c’è nemmeno oggi in Italia.

          • Francesco says:

            quanto hegelismo e marxismo!

            l’Europa era piena di proprietari terrieri e di compagnie di navigazione, mi sa che gli Inglesi (anzi i Britannici) avevano idee leggermente diverse dagli altri europei

            il liberalismo inglese nasce assai prima della rivoluzione industriale

            ciao

      • mirkhond says:

        Perché non gli scrivi sul suo blog?
        Non è tipo da sottrarsi al confronto con chi non la pensa come lui.
        L’unica cosa un pò seccante è che ti risponde con qualche giorno di ritardo, anche perché impegnato nella costruzione del nuovo soggetto politico meridionalista Movimento 24 Agosto.

        • Peucezio says:

          Se dovessi scrivere a tutti quelli da cui dissento in Italia, non farei altro dalla mattina alla sera…

          Per il resto, non gli nego i meriti di aver divulgato il “revisionismo” (che poi che cavolo vuol dire ‘sta parola?) risorgimentale, insomma, non mi è antipatico tutto sommato.
          Ma l’antisalvinismo mi sembra proprio un virus intellettuale.
          Che non ha nulla a che fare con la critica razionale e non ideologica e aprioristica a Salvini, che è del tutto legittima.

      • Per Peucezio

        “Ma si rende conto di che manica di assassini è la sua destra moderata?”

        Come al solito, il problema è che si tende a formare due poli, mentre ce ne sarebbero almeno quattro o cinque.

        La “destra moderata” ha un senso, perché no?

        Il ceto medio-alto, ben radicato, che vuole pagare meno tasse, crede che un ospedale privato ben gestito funzioni meglio di uno pubblico, che è relativamente preoccupato dall’immigrazione perché non vive nei quartieri “proletari”.

        Evidentemente in Italia manca però il ceto per fare una destra così, è lì l’errore di chi si lamenta della sua mancanza.

        • mirkhond says:

          Vorrei ricordare che Pino Aprile non è di destra, nemmeno moderata, ma le sue radici ideologiche sono più vicine al comunismo.

        • Mauricius Tarvisii says:

          “Evidentemente in Italia manca però il ceto per fare una destra così, è lì l’errore di chi si lamenta della sua mancanza”

          In Italia siamo più concordi sul fatto che le tasse devono essere basse e riguardare prevalentemente gli altri, ma che lo Stato debba intervenire per risolvere i problemi.

        • Peucezio says:

          Miguel,
          “Il ceto medio-alto, ben radicato, che vuole pagare meno tasse, crede che un ospedale privato ben gestito funzioni meglio di uno pubblico, che è relativamente preoccupato dall’immigrazione perché non vive nei quartieri “proletari”.”

          Boh, mi sembra una costruzione un po’ astratta.
          Inoltre sono sempre scettico sul fatto che la distinzione fra destra e sinistra sia un fatto distributivo.

          • Per Peucezio

            “Inoltre sono sempre scettico sul fatto che la distinzione fra destra e sinistra sia un fatto distributivo.”

            Le elezioni (e quindi le squadre che vi concorrono) esteriormente sono:

            1) tifo di squadra per spettatori che lascia il tempo che trova

            nei fatti offrono a gruppi professionali ben organizzati e finanziati:

            2) il controllo del meccanismo che permette di fare delle leggi; leggi che a loro volta fanno due cose si fondano su UNA sola cosa: la raccolta di soldi.

            E qui la questione è, come distribuire il peso di tale raccolta.

            3) i soldi raccolti vengono distribuiti poi in due parti:

            – la maggior parte sotto forma di carota (scuola, infrastrutture, ospedali, finanziamenti)
            – una parte minore, ma decisiva, sotto forma di bastone (vigili, telecamere, poliziotti, magistrati, carcere)

            E anche qui la questione è distributiva.

            Non a caso, il momento politico decisivo di ogni anno è il Bilancio.

      • Francesco says:

        x Peceuzio

        “destra moderata” italiana a me fa venire in mente Alessandro Manzoni, Camillo Benso, i garibaldini (non certo Garibaldi), la Destra storica, quelli che Mussolini riuscì a fare fessi nei primi anni ’20, moltissimi fascisti-regime che di Mussolini non avevano poi una grande stima

        dopo la guerra, De Gasperi, Scelba, Einaudi, Montanelli, gli elettori della DC, 😀

        insomma, una cosa minoritaria ma esistente

        ciao

  48. mirkhond says:

    Rispondevo a Peucezio.

  49. Per Peucezio e Habs (visto che sono quelli più interessati a questo tema)

    Un bell’articolo (in neo-ostrogoto) sul Polyamory:

    https://quillette.com/2019/10/28/polyamory-is-growing-and-we-need-to-get-serious-about-it/

    Ribadisco che per me, le bizzarrie erotiche di adulti e consenzienti è cosa completamente diversa dal tagliare le tette o il pisello ai bambini.

    Sono cose che sono sempre esistite, con alcune differenze fondamentali (anticoncezionali, ecc). Comunque – e lo dico senza critica – è un po’ un indizio di una cultura in cui tutto è molto fluttuante e temporaneo, e non esiste né passato né futuro.

    Però l’articolo è interessante e scritto bene.

    • Oldboy says:

      Anch’io non ritengo la monogamia conforme alla natura umana.

      Il cosiddetto “Poliamore” – bruttissima parola – mi pare una soluzione ragionevole, sensata e auspicabile.

      La monogamia invece comporta infiniti svantaggi e problemi irresolubili, e inoltre è causa di molte tragedie.

      • Mauricius Tarvisii says:

        E allora come mai abbiamo sentimenti come la gelosia? La nostra affettività è molto esclusiva e da qui credo nasca in buona parte la monogamia.

        • Oldboy says:

          Ti ringrazio per la domanda. 🙂

          Mi sono occupato un po’ della questione, qualche tempo fa.
          La monogamia non è conforme alla natura umana, perché è naturale essere attratti da più persone contemporaneamente.

          Ci sono diversi recenti studi sull’argomento, ma già Gabriel Garcia Marquez diceva:

          “Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un casino.”
          (Gabriel Garcia Marquez)

          Un libro appena uscito in Usa porta argomenti scientifici sul perché si tradisce.
          Le donne non sono da meno degli uomini

          IL MITO DELLA MONOGAMIA NON CONVINCE PIU’ NESSUNO

          ‘”I maschi umani sono probabilmente poligami per natura, preferendo essere i capi di un harem piuttosto che accoppiati in modo esclusivo – scrivono i due autori – mentre le femmine accettano il compromesso della monogamia per scopi domestici ma hanno una seria inclinazione ad avere partner sessuali multipli, spesso a lato della storia principale”.
          Nei fatti, quindi, poca differenza.’

          (https://www.repubblica.it/online/societa/monogamia/monogamia/monogamia.html)

          • Una chicca dell’articolo che ho citato sui Polyamory:

            “Historically, married Christians have been prominent in the swinger community, and have found ways to integrate sexual variety, family values, and Christian spirituality.”

          • mirkhond says:

            Ti piacerebbe ricevere un paio di corna dalla tua donna?

            • mirkhond says:

              La domanda è per Oldboy

              • Oldboy says:

                mirkhond

                Le cosiddette “corna” fanno parte di una cultura ipocrita e contraria alla natura dell’uomo (e della donna).

                La pretesa dell’esclusività sessuale e sentimentale è irrealistica, e quindi è fonte di dolore, guai e tragedie sanguinose.
                (I giornali ne sono pieni, come purtroppo ben sappiamo.)

                Certo ci possono essere eccezioni, come in tutte le cose.

              • mirkhond says:

                Non hai risposto alla mia domanda.

          • PinoMamet says:

            Tra i/le/x frequentatriciatori 😉 del circolo LGBTTZ (Z is for Zozzo) dalle mie parti, mi dicono ci siano anche alcuni seguaci della teoria del poliamore.

            La mia amica, che me ne parla (lei è bisessuale) la trovo interessante, però fa notare che in realtà questi sedicenti poliamorosi che conosce sono in realtà una “coppia aperta”, che è tutt’un’altra questione…

            mah.

            Mi pare che la nostra cultura sia tendenzialmente monogama; ma esistono civiltà poligamiche e qualcuna (poche) poliandrica, e probabilmente esiste un sacco di altra roba strana.
            Sul poliamore posso avere gli stessi dubbi organizzitivi di Z., ma per il resto…
            ci insegna Renato Zero che la geometria non è reato 😉

        • Z. says:

          Mah, mi è sempre sembrato un po’ come voler fare la rivoluzione con l’appoggio del prefetto 🙂

          Comunque i problemi più seri sono di ordine pratico. Tizio sta con Caia e Sempronio. Caia sta con Tizio (naturalmente), con Mevio e con Filano. Sempronio, per fortuna, sta con Tizio e basta. Mevio pure sta con Caia e basta. Invece Filano sta con Calpurnio, con Caia e con altre due persone cui il diritto romano non concede la dignità di un nome…

          Le unioni civili, in tutto questo, diventano più intricate di un rebus!

          • Oldboy says:

            La fedeltà al partner è una costrizione crudele, perché contraria alla natura umana.

            (Magari piacevole in modo masochistico per chi si ritiene “innamorato”, ma pur sempre una costrizione contraria alla natura umana.)

            Una società senza monogamia sarebbe una società senza demenziali “drammi della gelosia”, senza divorzi laceranti (e devastanti sul piano economico ed esistenziale).

            Quasi ogni giorno leggiamo di qualche “dramma della gelosia”, dovuto a un modo di pensare assurdo e disumano: l’idea cioé che la cosiddetta “infedeltà” sia una colpa.

            Negli anni Sessanta queste idee sembrarono diffondersi – almeno in parte e in certi ambiti – così come cominciava a circolare l’idea che l’omosessualità non fosse una malattia o una vergogna.
            Solo che quest’ultima idea ha davvero preso piede, mentre l’idolo della fedeltà tra partner sembra ancora oggi incrollabile.

            • mirkhond says:

              Amore vuol dire gelosia.
              Tu parli solo dal lato animale, quello dell’accoppiamento fisico, ignorando che siamo anche anima e sentimento.
              E i sentimenti sono per l’amore esclusivo.

              • Oldboy says:

                mirkhond

                No, neanche i sentimenti sono “per l’amore esclusivo”.

                Come diceva Bertrand Russell:

                “La psicologia dell’adulterio è stata falsata dalla morale convenzionale, che esclude, nei paesi monogami, che l’attrazione per una persona possa coesistere con il serio affetto per un’altra.
                Tutti sanno che questo è falso.”

                Tutti (o quasi tutti) lo sanno, perché fa parte della nostra esperienza esistenziale.

                La pressione sociale, e la cultura dominante, ci costringono a fingere che le cose non stiano così.
                Ma la (nostra) vita parla molto chiaro! 🙂

              • mirkhond says:

                Vorrei vedere questi teorici del libertinaggio nel momento in cui le loro donne (o i loro uomini) li prendono in parola….

              • Oldboy says:

                mirkhond

                “Vorrei vedere questi teorici del libertinaggio nel momento in cui le loro donne (o i loro uomini) li prendono in parola….”

                Questo vale anche per molti che sostengono che la cosiddetta fedeltà sia un valore…
                Ma poi con i fatti abbattono – e giustamente! – quell’idolo crudele e disumano.

                Purtroppo i condizionamenti culturali ci fregano, ci impediscono di vedere ciò che altrimenti sarebbe evidente.

              • mirkhond says:

                Continui a non rispondere.
                E fare il libertino con il culo degli altri.

              • Oldboy says:

                mirkhond

                “Continui a non rispondere.
                E fare il libertino con il culo degli altri.”

                Delicatissimo… 🙂
                Ho risposto più volte: la fedeltà di coppia per me non ha alcun valore.

                Vedo che ciò ti sembra così incredibile da essere provocatorio.
                Diciamo che la penso in maniera molto diversa…

              • Per Oldboy

                “Ho risposto più volte: la fedeltà di coppia per me non ha alcun valore.”

                Le opinioni al mondo sono varie, mi sembra di dire una banalità.

                Il fatto che per te non abbia alcun valore, e per Mirkhond lo abbia, non ha la minima importanza.

                Ciò che ha importanza è l’eventuale effetto sociale delle opinioni, o le realtà sociali o psico/biologiche che esprimono: ad esempio, MT giustamente dice che la “possessività” intasa i tribunali.

                Poi magari dentro un “gruppo erotico” (coppia, poliamoria, ecc) opinioni divergenti possono diventare MOLTO significative.

  50. mirkhond says:

    I radicali riuscirono a fare approvare il divorzio proprio con i tuoi argomenti, e cioé che si sarebbero evitati i cosiddetti delitti d’onore e altre tragedie legate alla gelosia.
    Non mi risulta che a tutt’oggi tali delitti siano scomparsi…..

    • Oldboy says:

      mirkhond

      Certo che non sono scomparsi. (Il tasso di omicidi è comunque crollato, negli ultimi 25 anni. Ma per altre cause, ancora tutte da chiarire.)

      Perché è rimasta l’idea perniciosa che la fedeltà sessuale e sentimentale sia una cosa buona, e anzi un dovere.

      Ma impedire al partner di provare piacere (non solo sessuale) se non con il coniuge, o con il fidanzato, è un atto crudele: il contrario dell’amore.
      Ed è contrario alla natura umana, e quindi provoca dolore, frustrazione e tragedie orribili.

      A mio parere i mass-media concorrono non poco a confermare questa cultura sbagliata.
      (Film, telefilm, canzoni, libri sembrano fare di tutto per consolidare l’idea che l’infedeltà sia una colpa gravissima, e che il modello ideale cui tutti devono tendere è quello dell’amore di coppia, con tutti gli annessi e connessi in termini di gelosia, e quindi di infelicità.)

      • mirkhond says:

        Ripeto

        se la tua donna ti prendesse in parola e applicasse le tue teorie, tu come la prenderesti?

      • Mauricius Tarvisii says:

        Contrario all’amore? L’amore è possesso.

        • mirkhond says:

          Ed esclusività.

          • Oldboy says:

            Per mirkhond e Mauricius Tarvisii

            L’amore per voi sarebbe “possesso ed esclusività”?…
            La penso in modo diametralmente opposto. 🙂

            Pretendere che il partner non provi MAI piacere (non solo sessuale) se non con il coniuge, o con il fidanzato, è crudeltà.
            Non amore.

            Una simile pretesa è contraria alla natura umana, e quindi provoca dolore e frustrazione.
            Non si “possiede” mai nessuno: anche solo pretenderlo è oltre i confini dell’assurdo.

            • mirkhond says:

              Qui ad essere oltre i confini dell’assurdo sei tu.
              Comunque in coerenza con quello che dici, allora dei gioire ogni volta che la tua donna ti rende un cornuto cantato……

              • mirkhond says:

                devi

              • Oldboy says:

                mirkhond

                “Qui ad essere oltre i confini dell’assurdo sei tu.”

                Questione di punti di vista.
                Il mio è che definire l’amore come “possesso” sia un’idea pericolosa, irrealistica, estranea alla natura del bipede umano.

                Non si “possiede” mai nessuno, e non è giusto nemmeno desiderarlo.

              • mirkhond says:

                Libero di pensarla come credi.
                Ma non puoi pretendere che gli altri accettino le tue idee.

              • Oldboy says:

                mirkhond

                “Ma non puoi pretendere che gli altri accettino le tue idee.”

                Questo vale anche per te, ma non sapevo che lo scopo di scrivere in questo blog fosse “pretendere che gli altri accettino” le nostre idee…

                Pensavo fosse dialogare amabilmente, esponendo ognuno il proprio punto di vista.

                Ma non si finisce mai di imparare.

              • Per Oldboy

                “Pensavo fosse dialogare amabilmente, esponendo ognuno il proprio punto di vista.”

                Esatto. Poi si spera che oltre a parlare, ognuno sappia ascoltare e quindi ripensare qualcosa di proprio.

              • mirkhond says:

                Veramente qui sei tu a predicare ciò che dici, con l’intento che gli altri lo accettino come se fosse la cosa più normale del mondo.
                Il dialogo è un’utopia, in quanto ognuno resta nelle proprie convinzioni.

              • Oldboy says:

                mirkhond

                “Veramente qui sei tu a predicare ciò che dici, con l’intento che gli altri lo accetttino (…).
                Il dialogo è un’utopia, in quanto ognuno resta nelle proprie convinzioni.”

                1) Se il dialogo è un’utopia, che ci fai qui?
                E che scopo hanno le discussioni in questo interessante blog?…

                2) Non ha senso dire che “predico” le mie idee.
                E’ un termine sbagliato e offensivo.

                Espongo le mie opinioni come fai tu, non vedo alcuna differenza.
                Anzi, sì: io non ho mai attaccato nessuno sul piano personale.

                Critico le idee, mai le persone.
                Come esigerebbe la cosiddetta “netiquette”. 🙂

            • Mauricius Tarvisii says:

              Per me? Quello che provo io è irrilevante.
              Mi pare, però, che sia statisticamente quantomento rilevante il possessivismo nelle relazioni affettive: il tradimento è causa di addebito nella separazione, in caso di divorzio ci si massacra sui figli…
              Vedi? Non ho citato nemmeno un caso di cronaca, ma roba ordinaria che ingolfa i tribunali.
              E nessuno costringe la gente a comportarsi così, quindi probabilmente una grossa percentuale delle persone vive l’amore come un’esperienza esclusiva. Se tu ci dici che non la vivi così noi ne prendiamo atto: non ti conosciamo, quindi potresti non raccontarcela giusta e poi, anche se ce la raccontassi giusta, tu sei uno…

  51. mirkhond says:

    E l’aids dove lo metti?

  52. mirkhond says:

    Come diceva Bertrand Russell

    Bertand Russel in coerenza con le sue teorie, ha accettato che sua moglie gli mettesse le corna?
    E se sì, l’ha presa con filosofia e fair play britannico?

    • Oldboy says:

      mirkhond

      Ancora? Ma perché sei fissato con queste “corna”? 🙂
      Dove siamo, in un film di Lino Banfi? (semicit.)

      L’incoerenza dei comportamenti rispetto a un’idea non dimostra che quell’idea sia sbagliata.
      Vale per i cattolici, per gli atei, per i sostenitori del poliamore e per chi… ancora parla di corna nel 2019.
      (Lo dico senza polemica, e anzi in una maniera che vuole essere amichevole e cordiale.
      Lo preciso perché in rete è difficile capirsi, forse anche più che nella vita reale. :))

      • mirkhond says:

        Continui a non rispondere e a fare il libertino col sedere altrui.

        • Oldboy says:

          mirkhond

          In che lingua devo rispondere?…
          Non attribuisco nessun valore alla cosiddetta fedeltà: né a quella sessuale né a quella sentimentale.

          Se non ci credi me ne dolgo, ma non so che farci. 🙂

        • Per Mirkhond

          “Continui a non rispondere e a fare il libertino col sedere altrui.”

          Il mondo è bello perché è vario 🙂

          Voglio solo sottolineare la differenza radicale tra questa discussione e quella sul transessualismo.

          Da tempo immemorabile alcuni fanno “cose strane” in campo sessuale.

          Che a mio avviso è infinitamente meno grave che fare “cose strane” in campo urbanistico, agricolo o alimentare.

          Oggi abbiamo un’altra cosa: il postumano del “genere” astratto che non è il sesso reale.

          • mirkhond says:

            Il fatto è che il signor libertino pretende che gli altri accettino le sue discutibili idee….

            • Oldboy says:

              mirkhond

              “Il fatto è che il signor libertino pretende che gli altri accettino le sue discutibili idee….”

              Questa fesseria continuo a non capirla.
              1) Le mie idee sono “discutibili” come quelle di chiunque altro.

              Perché siamo nel campo dell’opinabile, se non mi sbaglio, non in quello delle scienze esatte.

              2) Che cosa vuol dire che “pretendo”?
              Espongo le mie opinioni come fai tu e come fa chiunque altro, qui dentro.

              A me sembra che tu faccia una fatica maledetta anche solo ad accettare che in questo argomento ci siano opinioni lontanissime dalle tue.
              Sbaglio? 🙂

              • mirkhond says:

                Io non credo al dialogo.
                E non credo che un’oponione ne valga un altra.
                Ti presenti in modi eleganti, ma i fondo sei solo un troll che approfitta degli spazi concessigli per il gusto della provocazione fine a se stessa.
                Mi sa che hai scambiato il blog di Miguel per il salotto di Maurizio Costanzo……

              • Oldboy says:

                mirkhond

                “Io non credo al dialogo.”

                Sai che l’avevo intuìto? 🙂
                Per il resto ti sbagli su tutta la linea: penso davvero ciò che ho scritto.

                Il tuo è solo un patetico processo alle intenzioni, e non sei neanche bravo a leggere nel pensiero.
                (Non nel mio, almeno.)

                Confermo: fai una fatica dannata anche solo ad accettare l’esistenza di idee lontane dalle tue.
                Ma esistono, credimi! 🙂

              • mirkhond says:

                Non credo al dialogo e non credo che un ‘opinione vale l’altra, specialmente in una questione così delicata e profonda come i sentimenti e le relazioni di coppia.
                Poi, ripeto, liberissimo di credere a ciò che dici, ma non di imporle a chi non le condivide.
                E ripeto, il salotto radical-chic di Maurizio Costanzo sarebbe stato un ambiente più consono a tali profondità di pensiero…..

              • Oldboy says:

                mirkhond

                “Poi, ripeto, liberissimo di credere a ciò che dici, ma non di imporle a chi non le condivide.”

                1) Questa tua posizione è ridicola, infondata e offensiva.
                Perché solo tu vedi nei miei commenti il recondito scopo di “imporre” a qualcuno le mie idee. 🙂

                In rete si devono criticare le idee, non le persone.
                E il tuo è un attacco personale.

                2) Dici di non credere nel dialogo, ma poi mi tempesti di domande e obiezioni… 🙂
                Se davvero non credi nel dialogo, che ci fai qui?
                Parla con te stesso, non me.

              • mirkhond says:

                Intanto sei tu che stai parlando con me, accusandomi di voler fare ciò che invece fai tu: propaganda alle tue idee.

              • Oldboy says:

                mirkhond

                “Intanto sei tu che stai parlando con me, accusandomi di voler fare ciò che invece fai tu: propaganda alle tue idee.”

                1) Questa è una palese fesseria: non ho fatto nulla del genere.

                Mai ho attaccato le persone, al contrario di ciò che hai fatto tu con me.
                Sei tu che straparli di “propaganda” e di “imporre” idee agli altri… 🙂

                2) Sto parlando con te solo e soltanto perché mi hai posto domande e obiezioni.
                E come si sa, in questi casi è educato rispondere.

                3) Non credi al dialogo ma mi hai tempestato di domande.
                Mettiti d’accordo con te stesso… 🙂

              • paniscus says:

                Ma non si può fare, banalmente, che ognuno abbia le sue idee in materia di relazioni amorose e di fedeltà, e che ognuno sia libero di accompagnarsi con qualcuno che CONDIVIDA le sue idee, espresse da entrambi in maniera chiara e trasparente fin dall’inizio?

  53. PinoMamet says:

    Come si intitola quel film svedese sulla coppia anni Settanta che va a vivere nella comune dove si pratica il libero amore, e finisce per litigare insultarsi e lasciarsi?

    Però c’è anche quella minoranza matriarcale in Cina in cui le donne praticano il “walking marriage” e in pratica vanno a casa dell’uno o dell’altro a fare all’amore e sembrano tutti contenti (perlomeno così la vende la Pro Loco cinese).

    Ci sono i locali per scambisti e ci sono i delitti d’onore.

    Nel dubbio, direi di tenerci il matrimonio: nessuno è obbligato a sposarsi, del resto.
    “Restiamo nei primi danni”, dice la saggezza popolare.

    • Oldboy says:

      PinoMamet

      ‘“Restiamo nei primi danni”, dice la saggezza popolare.’

      Se è per questo, la saggezza popolare dice anche: “Meglio una torta in venti che una cipolla secca da soli.” 🙂
      E chi vuol capire ha capito…

      Il fatto che il modello di coppia “chiusa” e fedele non sia naturale è evidente, dal momento che ci sono state (e ci sono) società che si basano su modelli differenti.

      Ma l’idolo della fedeltà di coppia è purtroppo ancora adorato dai più, al contrario di tanti altri pregiudizi che sono crollati negli ultimi decenni.

      • PinoMamet says:

        Io non adoro l’idolo della fedeltà di coppia, ma non pretendo di dire alle coppie cosa devono adorare…

        se stanno bene in coppia, buon per loro. La torta è ancora meglio dividersela in due…

        se poi vogliono essere tre, quattro, o cento, vedano loro… basta che siano d’accordo.

        • Z. says:

          A ben pensarci la catena senza fine prospettata sopra non sarebbe una cattiva idea: polimatrimoni, polidivorzi, poliprocessi, un convulso viluppo di processoni senza fine…

          e di parcelle senza confini…

          ti dirò, mi sto lasciando convincere 😀

        • Oldboy says:

          PinoMamet

          Perfetto.
          Ma ancora oggi purtroppo i condizionamenti culturali – e la pressione sociale – ci spingono ad abbracciare il modello di coppia “chiusa” e fedele come l’unico possibile (e accettabile).

          Con tutte le conseguenze che sappiamo, inevitabili quando si impone qualcosa di contrario alla nostra natura.
          (Dolore, angoscia, ipocrisia, paura, violenza, fino ad arrivare alle tragedie sanguinose che riempiono le pagine di cronaca nera.)

          • mirkhond says:

            Che ci sarebbero lo stesso, anche nella società dei tuoi sogni.
            La gelosia è connaturata all’uomo, non è una sovrastruttura imposta dalla società e dalle religioni.
            Anche nel satyricon di Petronio, che è quanto di più lontano possa esserci dalla morale giudaica e cristiana, i protagonisti bisessuali e che pure si accoppiano liberamente con chiunque, però provano eccome gelosia di fronte al tradimento del proprio partner.

  54. mirkhond says:

    Come mai invece l’idolo dell’infedeltà della coppia che tanto adori non riesce ad attecchire?

  55. habsburgicus says:

    la monogamia sarebbe un bene e ha prodotto in passato le migliori società (non a caso monogamiche)..riconosco che non è facile, non mi spingo a dire che è innaturale, ma poco ci manca 😀 in questo la mia differenza da Oldboy è di accenti, non tanto di contenuti
    tutto ciò valeva per il passato..quando esisteva la religione (cattolica, le altre manco le considero, scusatemi e non offendetevi, eh 😀 😀 :D)..ora la religione non esiste più, come forza importante almeno..e dunque ha perso significato pure la monogamia
    oggi, paradossalmente, l’unica soluzione “razionale” (o meno “irrazionale”, fate voi :D) –purtroppo impossibile ai più per mancanze di pecunie (e siamo sempre lì !) – sarebbe evitare ogni legame stabile e prendersi di volta in volta escort bellissime e giovani amanti simil-escort (con fisico da modelle) per il proprio divertimento edonistico… sostituendole ogni volta che ci si stanca 😀 possibilmente con un buon gradiente in negativo 😀 (diciamo che il -46 del tipo qui citato giorni sono, per l’età sua, andrebbe bene 😀 per un cinquantenne, il -30..l’importante è rigidamente attenersi alle leggi e scegliere tipe di almeno 19 anni..uno in più è bene, per prudenza 😀 l’ideale è la ventitreenne 😀 perché, mi direte ? boh..mi è venuta così :D)
    nell’ambito di queste relazioni epicuree, perché limitarsi a una ? ci si potrebbe divertire con due o tre insieme 😀 😀 😀 ad esempio una con tettone e un’altra più tendente al piatto ma con migliore lato B 😀 😀 😀 al fine di avere un’esperienza più comprensiva atta a ricoprire tutte le sfaccettature della realtà 😀 😀 😀 ed ecco che vi rientra il “poliamore” 😀
    tutto ciò è puramente teorico giacché bisognerebbe essere un senatore, un manager, un calciatore, uno stilista o un altissimo eurocrate per potersi permettere questa vita…
    a noi, che non lo siamo [vabbé eurocrate uno qui lo è, ma è persona seria e morigerata :D] non resta altro che scrivere 😀

    • Per Habs

      ” l’unica soluzione “razionale” ”

      Bah, a parte soluzioni razionali,

      nella mia vita

      c’è da volersi bene davvero,

      c’è da capire che un’altra persona ha pregi straordinari e difetti e che gli uni e gli altri non cambiano,

      c’è un piccolo mondo da costruire e costruire e difendere insieme (e più è piccolo un mondo più è importante),

      ci sono figlioli splendidi che vivranno molto più a lungo di noi,

      ci sono avi che erano contadini dell’Appennino, carrettieri e musicisti nell’Ohio, toreros in Messico, insegnanti nelle borgate di Roma

      cè la Gatta Grigia e la Gatta Serba e i tramonti e le campane di Santo Spirito e del Carmine,

      si esiste anche per reggere a lunghi sfoghi altrui

      e la gatta del Giardino è vecchia e sta morendo, e mezzo quartiere vorrebbe capire se uscirà dal piccolo buco in cui vive e dove viveva con la mamma che ho sepolto un giorno sotto il tasso, e quel piccolo buco porta aria nella Cappella Corsini dove si celebra il Santo che in mezzo alla battaglia apparve dal cielo per spiaccicare gli aretini, il santo il cui corpo i nostri carmelitani rapirono una notte dai fiesolani.

  56. mirkhond says:

    C’è l’aids a ricordarci i limiti del cosiddetto amore libero.

  57. habsburgicus says:

    @Oldboy
    “Meglio una torta in venti che una cipolla secca”

    quindi, se non capisco male, il tuo “ideale” sarebbe vicino allo scambio di coppie ?
    te lo chiedo senza alcuna polemica (vorrei che sia chiaro), in primis perché sono aperto (non mi scandalizzo più da anni), in secundis per comprendere meglio
    il mondo dei club privé, dei locali scambisti (verso cui non ho, o quantomeno non ho più, alcuna preclusione) è oggi abbastanza diffuso nelle città..a Torino vi sono 2-3 locali, a Milano ve ne sono diversi, penso che a Firenze ve ne siano ancor di più..forse al Sud son più rari, non so, conosco poco il Mezzogiorno
    comunque é un “modello” che, seppur di nicchia è abbastanza “sdoganato”, almeno fino a Roma inclusa
    o intendevi tutt’altro ?..e in tal caso ti chiedo scusa per la bévue !

    • Oldboy says:

      habsburgicus

      Una volta abbattuto l’idolo crudele della fedeltà di coppia, ognuno sarebbe libero di vivere senza più ipocrisie, paure, pregiudizi e “tragedie della gelosia”.

      Ognuno potrebbe scegliere il modello affettivo più conforme alla sua natura.
      Non ce ne sarebbe solo uno, a mio avviso, ma parecchi.

      Alcuni potrebbero perfino trovare eccitante il modello di coppia “chiusa” e fedele… proprio perché innaturale e difficile da sostenere, perché no?

    • PinoMamet says:

      “Una volta abbattuto l’idolo crudele della fedeltà di coppia, ognuno sarebbe libero di vivere senza più ipocrisie, paure, pregiudizi ”

      non te la prendere, ma certe cose credevo non si scrivessero dal ’67 😉

      Voglio dire: guardati intorno, non hai neanche bisogno di andare al sexy shop col bavero alzato per comprarti i giocattoli sessuali che vuoi, i locali per scambisti e simili sono diffusi in tutt’Italia isole comprese, un mio amico (veramente) fa il legatore di ragazze (una disciplina che si chiama “shibari”) e se la prende anche con la marea di improvvisati che rovinano la reputazione dei seri professionisti come lui…

      e tu mi parli dell’idolo crudele della fedeltà di coppia?

      Mah..

      • Oldboy says:

        Pino Mamet

        Basta aprire un quotidiano, o vedere una fiction qualsiasi, per verificare che la fedeltà di coppia è considerata imprescindibile.

        Tragedie della gelosia, divorzi dovuti a infedeltà, guai e infelicità ovunque.
        Tutto a causa di un modello affettivo che non è conforme alla natura umana.

        Tutto ciò che elenchi non contraddice la triste realtà che descrivo.
        Il modello a cui siamo spinti a tendere è quello monogamico, oggi come nel 1967.

        • Moi says:

          … veramente una fiction SENZA tradimenti coniugali sarebbe noiosissima e nessuno la guarderebbe !

        • Per Oldboy

          “Tutto a causa di un modello affettivo che non è conforme alla natura umana.”

          Questa è la vera domanda, che tu poni già come affermazione.

          Penso che nessun modello possa prevalere sulla natura umana, se non è già in qualche modo nella natura stessa: non esiste nulla al di fuori dell’umanità (tipo “il Sistema”, “la Società”) che possa imporre all’umanità qualcosa.

          Ma vediamo che nei fatti gli esseri umani si comportano in modo molto diverso: o perché sono realmente diversi tra di loro, o perché adattarsi a modelli diversi fa parte della loro natura. Ma nella seconda ipotesi, non esistono “modelli non conformi alla natura umana”.

  58. Z. says:

    Mentre leggevo 1984, ormai troppi anni fa, pensavo: no, dai, questo non è verosimile. Nessuno potrebbe credere a qualcosa del genere.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/29/ue-15-anni-di-costituzione-europea-e-non-ce-nulla-da-festeggiare/5526939/

    Ma ero ragazzo, e da ragazzo ero molto ingenuo.

    • Moi says:

      nulla da festeggiare. A meno che, ovviamente, non si sia membri della classe dominante, dell’aristocrazia finanziaria che comanda nell’Unione europea.

      [cit.]

      ————

      … Dov’è l’ errore ?

  59. mirkhond says:

    “1) Se il dialogo è un’utopia, che ci fai qui?”

    Mi limito ad esporre ciò che penso, ringraziando sempre la grande disponibilità di Miguel ad ascoltare più voci.

    “E che scopo hanno le discussioni in questo interessante blog?…”

    Una curiosità: da quand’è che segui questo blog e le discussioni che vi si svolgono?

  60. mirkhond says:

    “In rete si devono criticare le idee, non le persone.”

    Ho l’impressione che tu conosca poco la rete……

    “E il tuo è un attacco personale.”

    Non mi sembra di averti offeso. Solo non concordo per niente con ciò che dici.

    • Oldboy says:

      mirkhond

      “Non mi sembra di averti offeso.”

      Mi prendi in giro? Hai detto che sono un “troll che approfitta degli spazi concessigli per il gusto della provocazione fine a se stessa.”

      Dare del “troll” è un’offesa personale, a casa mia e in tutta internet (infòrmati).
      Anche quello che hai aggiunto subito dopo era offensivo.

      • mirkhond says:

        Qui a prendere in giro sei soltanto tu, che comtinui a non rispondere e a parlare di offese perché la si pensa in maniera antitetica alla tua.

        • Oldboy says:

          mirkhond

          A che cosa non avrei risposto?
          E anche accusare l’interlocutore di “prendere in giro” è un’offesa personale.
          Non lo capisci?

          Fammi pure la cinquantesima domanda, tu che non credi al dialogo… 🙂

          • mirkhond says:

            Veramente la domanda è sempre la stessa: di fronte ad una moglie/compagna/amante o come cavolo la vuoi chiamare, che ti prendesse in parola e applicasse alla lettera i tuoi insegnamenti, TU nel CONCRETO come reagiresti?
            La prenderesti davvero con filosofia?

            • Oldboy says:

              mirkhond

              “Veramente la domanda è sempre la stessa: di fronte ad una moglie/compagna/amante o come cavolo la vuoi chiamare, che ti prendesse in parola e applicasse alla lettera i tuoi insegnamenti, TU nel CONCRETO come reagiresti?
              La prenderesti davvero con filosofia?”

              Se i patti fossero chiari fin dall’inizio, sì.

              Perché non ci sarebbero né inganni, né gelosia, né dolore… ma il loro esatto contrario. 🙂

              Sei contento adesso?
              Ho risposto finalmente a questa tua fantastica domanda?

              O hai qualche altro insulto da spedirmi, così, tanto per gradire? 🙂
              (Tanto vedo che la moderazione qua dentro non c’è…)

          • mirkhond says:

            “E anche accusare l’interlocutore di “prendere in giro”

            Quello fai, prendere in giro l’interlocutore perché non riesci ad imporgli la tua visione del mondo.

            • Oldboy says:

              mirkhond

              “Quello fai, prendere in giro l’interlocutore perché non riesci ad imporgli la tua visione del mondo.”

              Questa fesseria offensiva è solo il frutto della tua personalissima – e infondata – intepretazione di ciò che ho detto.

              Dire che il mio intento è quello di “imporre la mia visione del mondo” è una barzelletta che non fa nemmeno ridere… 🙂

              Un po’ come dire che non si crede nel dialogo e poi dialogare per tre ore…

  61. mirkhond says:

    E poi di che ti lamenti?
    Solo le tue idee a dominare il mondo, almeno quello occidentale da un cinquantennio e più: “amore” libero, omosessualità, trame inconsistenti, amori che non sono mai per sempre, come ti ha ricordato anche Pino più in alto.
    Eppure non mi sembra che sia un mondo più felice di quello passato……

    • Oldboy says:

      mirkhond

      “Sono le tue idee a dominare il mondo, almeno quello occidentale”

      E’ vero il contrario.
      A dominare è l’idea che l’infedeltà sia una colpa gravissima, e che il modello ideale cui tutti devono tendere è quello dell’amore di coppia.
      (Con tutti gli annessi e connessi in termini di gelosia, e quindi di infelicità.)

      E i mass-media concorrono non poco a mantenere questa idea dominante – e anzi unica – al di sopra di ogni e qualsiasi critica.

      (Film, telefilm, canzoni, libri sembrano fare di tutto per consolidare il modello della coppia “chiusa” e fedele.)

      • mirkhond says:

        Ammesso che sia vero, non ti chiedi il perché nonostante un cinquantennio di rivoluzioni e “liberazioni” sessuali, gli esseri umani preferiscano nonostante tutto la fedeltà?
        Forse perché essa è DENTRO il nostro codice di sentimenti e non una sovrastruttura imposta da credi e convenzioni sociali.
        Come testimoniato anche da testi antichi pagani, lontanissimi dalla morale giudaico-cristiana.

        • Oldboy says:

          mirkhond

          La cosa che mi sto chiedendo, in realtà, è perché uno che non crede al dialogo continui a farmi domande.

          Saranno due ore che mi fai domande (miste a insulti): meno male che non credevi al dialogo…
          Socrate era taciturno, al confronto!

          Ammetterai che sono davvero paziente: dialogo (io) in modo educato con uno sconosciuto che mi ha più volte offeso. 🙂

          Detto questo, l’ipotesi che avanzi non va scartata a priori.
          E’ anche possibile che sia così, ma i costumi sono cambiati moltissimo, nella Storia.

          Nulla esclude che anche l’idolo della fedeltà di coppia sia destinato a crollare, come molti altri prima di lui.

  62. mirkhond says:

    Sono le tue idee

  63. mirkhond says:

    “1) Questa è una palese fesseria: non ho fatto nulla del genere.”

    E allora che ci stai a fare qui?

    “Mai ho attaccato le persone”

    Nemmeno io, Mi sono limitato a criticare idee che non condivido.

    “Sei tu che straparli di “propaganda” e di “imporre” idee agli altri… 🙂”

    Se non fosse così, non staresti qui a ripetere il tuo mantra su quanto è bello accappiaresi come le bestie.

    “2) Sto parlando con te solo e soltanto perché mi hai posto domande e obiezioni.
    E come si sa, in questi casi è educato rispondere.”

    Veramente non hai risposto, ma solo continuato a ripetere la tua propaganda.

    “3) Non credi al dialogo ma mi hai tempestato di domande.”

    Domande a cui non hai risposto.

    “Mettiti d’accordo con te stesso… 🙂”

    So quello che penso, e vedo anche che sei solo un troll…..

    • Oldboy says:

      mirkhond

      Quindi confermi i tuoi insulti.
      I lettori sapranno distinguere chi argomenta da chi offende (senza motivo).

      Questo tuo ultimo messaggio, poi, è un’insieme di frasi poco sensate, in cui fra l’altro deformi grossolanamente ciò che ho scritto.
      E’ un triste espediente dialettico, tipico di chi non ha argomenti.

      Quali sarebbero poi le domande a cui non ho risposto?
      Mah…

  64. mirkhond says:

    Continui a svicolare e a non rispondere.

    • Oldboy says:

      mirkhond

      “Continui a svicolare e a non rispondere.”

      Sei tu che continui a non spiegarmi a quali domande non avrei risposto.
      Perché mai dovrei “svicolare”? Che idea ridicola. 🙂

      Comunque sono davvero fiero di me.
      Ci vuole la pazienza di Giobbe per DIALOGARE (capìto la parola?) con uno sconosciuto che ti offende sul piano personale ogni due per tre…

      • mirkhond says:

        “Comunque sono davvero fiero di me.”

        Che modestia……

        “Ci vuole la pazienza di Giobbe per dialogare”

        Nessuno te lo impone…….

        • Oldboy says:

          mirkhond

          “Che modestia……”

          Guarda che esiste anche l'(auto)ironia a questo mondo…
          Non credi nemmeno all’ironia, oltre che al dialogo? 🙂

          Comunque ho finalmente risposto alla tua domanda, giusto?
          Sei soddisfatto o posso servirti in qualche altro modo?

  65. Moi says:

    Mi son perso il passaggio logico tra il parlar di Ambiente e il parlar di Sessualità ….

    • habsburgicus says:

      @Moi
      stavolta la “colpa” é di Miguel..
      è lui che ha tirato fuori un articolo sul poliamore 😀 rivolgendosi in primis a me (che all’inizio non intendevo rispondere) e a Peucezio (che mi sembra non abbia ancora risposta)
      forse il primo a intervenire è stato Oldboy…
      poi..le déluge ! :D..come dopo la Pompadour (che, in tema di sessualità, non é O.T 😀 anzi, se paragoniamo Luigi XV con altri personaggi, altrettanto anziani anche se un po’ meno ricchi/potenti :D, di cui Miguel ha parlato in ‘sti giorni anch’essi accompagnati da giovani pompadour con più tette e probabilmente meno classe :D, siamo in super-topic :D)

  66. Moi says:

    Quindi il problema è scindere sessualità e affettività ? … Secondo le Femministe, ciò non è che un sottoprodotto della “Pillola” , però esse NON accettano che (sulla medesima lunghezza d’ onda) l’ emancipazione femminile possa essere un sottoprodotto del motore a scoppio, che a sua volta lo è dei petrolderivati !

    • Per Moi

      ” però esse NON accettano che (sulla medesima lunghezza d’ onda) l’ emancipazione femminile possa essere un sottoprodotto del motore a scoppio, che a sua volta lo è dei petrolderivati !”

      In un certo senso è vero. Storicamente, poi, un fattore decisivo sono state le due grandi guerre, con i maschietti a tempo pieno a giocare a fare buche nella sabbia e a rincorrersi e le femmine a pagare le bollette e guidare i tram.

  67. Moi says:

    A Bayonne (FRA) un 84 enne (!) ha sparato a due quasi-coetanei fuori da una moschea ferendoli gravemente …nulla di paragonabile a Tarrant in Nuova Zelanda !

    • Moi says:

      84 enne “de Souche” …

    • habsburgicus says:

      a Bayonne
      il Giacobino Còrso dava una Costituzione alla Spagna (Don José, giugno 1808) e faceva donazioni/ruberie per la Polonia (Ducato di Varsavia) 😀
      ora siamo alla cronaca nera
      o tempora o mores

      • habsburgicus says:

        in polacco i “decreti di Baiona” sono divenuti proverbiali 😀 e la parola è rimasta nella loro lingua

  68. Moi says:

    @ MIGUEL / HABS

    Umbria : Conte incontrava il Re del Tessile (segnatamente lana cachemire !) Cucinelli, uno che fa dei paltò 🙂 da 6 mila euri !

    … Salvini incontrava gli operai e i disoccupati !

    • Per Moi

      “Umbria : Conte incontrava il Re del Tessile (segnatamente lana cachemire !) Cucinelli, uno che fa dei paltò 🙂 da 6 mila euri !

      … Salvini incontrava gli operai e i disoccupati !”

      Sicuramente Salvini è molto più bravo a farsi i selfie con gli operai di Conte.

      Poi non sappiamo chi abbia incontrato in privato.

  69. habsburgicus says:

    @Moi
    https://www.nadia-nielsen.com/considerations

    costei dimostra grande precisione, quasi imprenditoriale 😀 accettando onorari in 4 valute (HK $, Sing $, £, JY) 😀 (incluse le cripto-valute !)…ma non in euro 😀 e questo, più che tante parole, dimostra che i nostri cari e amati eurocrati non riescono a fare decollare la UE 😀 perché quelle che svolgono la professione della sopracitata N.N. sono un termometro della finanza reale, ben più di tante parole nei talk shows, nevvero ? 😀 😀
    la tipa, come si addice a una very top class, fa pure FMTY, fly me to you ovvero viene pure in volo da chi la chiama, anche all’altro capo del mondo 😀 roba da ricchi 😀
    la (bella) donna è sempre più furba dell’uomo e sa come guadagnare a costo (praticamente) zero 😀
    senza scherzi, sono annunci come questi che fanno capire come funziona il mondo effettivo e reale, il capitalismo senza veli, in cui la pecunia è al centro (malheureusement) di tutto
    e non è un bel mondo, specialmente per noi che a diverso titolo ne siamo in qualche modo, e sempre più ne saremo, “vittime”…ma va conosciuto…anche perché, magari fra 1000 anni, qualcuno sia in grado di qualcosa di diverso

    • Mauricius Tarvisii says:

      Probabilmente le regole bancarie europee impongono una tracciabilità sgradita in quel mondo.

    • Roberto says:

      “sono annunci come questi che fanno capire come funziona il mondo effettivo e reale“

      Io credo di conoscere un certo numero di persone nel mondo reale, e nella realtà sono abbastanza certo che nessuno fra le mie conoscenze ha mai pagato un volo ad una donzella per averne una conoscenza carnale

      Tutto questo per dire che la realtà non vola da me

    • Moi says:

      e se a causa di Miguel 😉 viene tassato il kerosene per aerei … costei, che cmq già appartiene a un settore del Mercato che muove abbastanza capitali, aumenterà il tariffario ! … Anche se non credo che voli “Ràian Eir” 😉 !

    • Per Habs

      “sono annunci come questi che fanno capire come funziona il mondo effettivo e reale, il capitalismo senza veli, in cui la pecunia è al centro (malheureusement) di tutto”

      Verissimo!

      E’ questo che sfugge quando attribuiamo tante preoccupazioni ideologiche ai potenti.

    • Simone B. says:

      I siti vanno studiati però., specialmente questi 😅😅😅😅.

      Avresti scoperto che quella bella signorina non chiede euro perché lavora fuori dalla UE. Se aprisse una filiale a Firenze gli euro li accetterebbe, stai tranquillo

  70. Peucezio says:

    Sul poliamore,
    idealmente potrei anche essere d’accordo con Oldboy.
    E c’è molto di vero nella sua idea che la gelosia sia un costrutto culturale.
    Due cose però non mi convincono:
    1) come mai nella storia ci sono state forme di poligamia e poliandria, ma sempre nel senso che una singola persona stabiliva un legame contemporaneamente con più persone del sesso opposto, ma senza che queste fossero a loro volta vincolate fra loro? Cioè le forme di “poliamore” storicamente note, senza alcuna eccezione a quanto mi consta, non hanno forma di rete o cerchio o simili, ma sempre, immancabilmente, di raggera con un centro;
    2) perché il tema diventa politico, di riconoscimento pubblico e sociale? Se io voglio fare un ménage a trois con due donne, o con una donna e un bisessuale, e decidiamo di unire le nostre risorse economiche e andare a vivere in un’unica casa facendo delle belle orgette a tre (o quattro, o cinque…), chi cazzo ce lo vieta??
    Se però il tema è che le unioni civili estendono una serie di diritti e vincoli giuridici tradizionalmente tipici del matrimonio solo a coppie di altro tipo e non ad aggregazioni più ampie, condivido totalmente l’obiezione ed è uno dei motivi per cui da sempre trovo abberrante quell’istituto giuridico: non è flessibile, pone vincoli assurdi, da stato etico nel senso più deteriore.

  71. Peucezio says:

    Insomma, sta a vedere che gratta gratta anche il poliamore è il pretesto per l’ennesimo meccanismo repressivo.
    Per esempio un nuovo moralismo “poliamorista” potrebbe stigmatizzare in forme fanatiche i rapporti sessuali fuori dal gruppo stabilito e ufficializzato, secondo la logica per cui “come, hai pure il tuo gruppetto poliamorico, non ti basta? Ti metti pure a cercare sesso all’esterno?”.

    • Per Peucezio

      “Insomma, sta a vedere che gratta gratta anche il poliamore è il pretesto per l’ennesimo meccanismo repressivo.”

      Sono in parte d’accordo, ma non direi “repressivo”. Direi “contrattuale”.

      Gli individui atomici si battono ciascuno senza sosta per garantirsi dei “diritti”, e quindi per forza quei diritti devono essere alla pari (ecco che non è possibile l’antica poliginia che giustamente citavi).

      I “diritti” devono essere sempre in qualche modo scritti (contratto) e protetti dallo Stato. Allora sì che si reprime, non certo il sesso in sé, ma tutto ciò che esula dalla disciplina giuridica.

      Poi ovviamente il gruppo poliamorico legalmente riconosciuto sarebbe l’inferno dei tribunali e il paradiso degli avvocati.

      • Peucezio says:

        Continua a non convincermi questa tua riconduzione della sessuofobia contemporanea a una sorta di contrattualismo liberista settecentesco.
        No, qui c’è dell’altro.

        Come spieghi contrattualisticamente il fatto che se ti trovano nel pc pornografia infantile (che può significare anche foto di diciassettenni nude) fatta negli anni ’70, la cui entrata in possesso da parte tua non alimenta in nessun modo, neanche indirettamente, alcun mercato ai danni dei minori, se non nei termini di uno stato totalitario, che t’impone cioè con la forza la sua morale e ti dice che gusti sessuali devi avere?

        E come spieghi contrattualisticamente lo stigma violento (che in alcuni paesi si è trasformato in leggi durissimamente repressive anche verso i clienti, vedi la Francia) verso la prostituzione, che è quanto di più coerente invece con una logica contrattuale (servizi in cambio di denaro, da parte di due soggetti adulti e nelle loro piene facoltà)?

        • Peucezio

          “E come spieghi contrattualisticamente lo stigma violento […] verso la prostituzione”

          Ma siamo sempre lì: l’idea che i contratti devono essere fatti da contraenti idealmente assolutamente alla pari: il bambino non lo è, ma non lo sarebbe nemmeno la donna povera, ridotta a oggetto, ecc.

          Anche qui però c’è una grossa spaccatura, parallela a quella sui trans: le femministe radicali sono antiprostituzione (un po’perché “le donne sono sempre vittime”), mentre quell* in stile “Abbattiamo i muri” dicono che siamo tutti liberi atomi, “generi” a scelta fluttuanti nello spazio, che abbiamo il diritto di fare i/le/lu sex worker (o vendere il proprio utero per ospitare i figli dei ricchi sterili) come e quando ci pare.

          E presumo che si arriverà presto anche a uno scontro sulla pedofilia: certo, non potevo immaginare dieci anni fa le mamme che corrono a far tagliare piselli o future tette ai propri figli/e, o gli uteri in affitto.

          • Comunque è anche vero che più siamo “liberi” atomi/generi fluttuanti e senza legami tra di noi, più siamo vincolati allo Stato e comunuque a un dispositivo di controllo totale che è insieme elettronico, statistico, giuridico e poliziesco.

            • Peucezio says:

              Anche su questo…

              Qui non è lo stato, sono istanze che come al solito vengono da minoranze organizzate.
              Cioè non è un sistema orwelliano ultracollettivista che opprime dall’alto col suo controllo pervasivo. Questo può esserne l’esito.
              Ma il controllo totale non ha motivo di essere sessuofobico (pensa invece alla distopia huxleyana); essere sessuofobici non è una scelta neutra: io posso controllarti e vietarti di scopare, come invece obbligarti.

              • Per Peucezio

                “Qui non è lo stato, sono istanze che come al solito vengono da minoranze organizzate.”

                Lo stato è proprio il luogo che regola gli scontri tra minoranze organizzate, e guadagna da ogni scontro.

                Per dire una banalità, se fascisti e comunisti fanno a botte tra di loro, il risultato è che lo stato recluta più poliziotti.

                E se c’è il trans che minaccia di denuncia la femminista, è lavoro in più per magistrati, legislatori, “educatori” e altri.

                Comunque, ripeto, nessuno – a parte qualche hare krishna o cattotradizionalista – è “sessuofobico”. Semplicemente, la sessualità è uno dei cardini dei rapporti umani, e dove ci sono rapporti umani, o c’è comunità o c’è stato.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                perché nei film e nelle serie americane, cioè in una forma espressiva popolarissima in tutto il mondo, si possono vedere le violenze più efferate, morti, sparatorie, ecc., ma è problematico mostrare una tetta, non parliamo di genitali?

                Sai che davvero non comprendo questa tua resistenza ad ammettere l’esistenza della sessuofobia?

                Poi, certo, non è la sessuofobia in sé, è il disprezzo per la materia e per tutto ciò che è vitalità naturale e a sua volta viene dal disprezzo per la materia e per il molteplice: è una sorta di istanza di purezza, per la quale il mondo dovrebbe essere una realtà razionale, eterea e cerebrale (il suo versante religioso è il catarismo, il puritanesimo, ecc.; quello laic l’illuminismo e ogni razionalismo, compreso il marxismo).
                Ma si tratta di una visione mortifera, perché l’essenza della vita sta nell’essere spontanea, imprevedibile, cangiante, contraddittoria, tutto il contrario della purezza.
                Ma purtroppo nell’uomo questo bisogno di mettere in ordine il mondo reprimendo le pulsioni spontanee è forte e riemerge periodicamente.
                Forse nasce anche dall’esigenza di riparare le storture che pure ci sono nel mondo, ma il problema è che le aumenta e lo rende molto peggiore.
                Come ogni concezione morale: quando arriva uno e taglia con l’accetta il bene e il male, fa solo danni.
                E’ chi agisce caso per caso, considerando gli uomini e non applicando principi generali, che può fare qualcosa di buono.

              • Per Peucezio

                “ma è problematico mostrare una tetta, non parliamo di genitali?”

                Ma qui tocchiamo una questione assai diversa, cioè l’immagine riproducibile.

                A me sembra che in questa tua analisi, manchino proprio le donne: il femminismo ha messo con forza l’idea che una donna non deve valere solo in quanto oggetto sessuale: l’oca madornale che finché attira i maschi, riceve soldi dai maschi, poi finisce nella pattumiera.

                Non è “sessuofobia”, è rifiuto di un ruolo subordinato.

              • Poi mettiti nei panni di un genitore, anche un babbo, con una figlia.

                Vorrei che mia figlia si bruciasse la vita affettiva, pensando che sia solo un modo per ottenere soldi?

                Vorrei che mia figlia pensasse che tutti noi maschi fossimo semplicemente acquirenti paganti di carne umana?

                Ma – e qui non parlo di prostituzione in senso letterale – vorrei che usasse la sua giovinezza solo per manipolare i desideri dei maschi, per poi trovarsi nella pattumiera appena passata l’età appetibile?

                No.

                E quindi potrei anche non volere che avesse dalla società esempi in tal senso.

                Che non c’entra niente né con la “sessuofobia”, né tantomeno con il rigetto della materia: vorrei che mia figlia avesse il massimo contatto possibile con la materia, con i sassi e gli alberi, con il freddo e il caldo, con la stanchezza e con la pioggia e con l’acqua e con gli animali.

              • O anche pensare che per pagarsi gli studi o per mantenere un figliolo, debba campare così perché non c’è alternativa.

                E penso che dobbiamo essere molto grati alle femministe, nonostante tutti gli innumerevoli difetti di tante di loro, per aver fatto riflettere su queste cose.

              • Tutto questo non toglie ovviamente due cose.

                Cioè che le Poche Signore di Alto Bordo di cui parla Habs siano probabilmente contentissime di fare un sacco di soldi senza pagare le tasse;

                e che le femministe siano in genere troppo ottimiste a proposito della loro metà della specie umana https://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/06/04/news/la_vera_storia_delle_baby-squillo-88057732/;

                e che forse non esistano soluzioni ai problemi umani.

              • Peucezio says:

                Poi bisognerebbe comunque distinguere varianti e sfumature in tutto ciò.
                Un conto sono le forme di sessuofobia più cerebrale, che vorrebbero un mondo asettico, un conto la sessuofobia rozza e violenta dei puritani (e probabilmente del patriarcato semitico), che è più che sessuofobia in sé è una forma di invidia maschilista per il piacere femminile, che pretende quindi che il sesso sia una forma di genitalità bruta e completamente passiva per la donna, orientata solo alla riproduzione e al massimo al piacere maschile.
                Probabilmente la sessuofobia contemporanea è un impasto di questa seconda modalità, che viene dal mondo anglosassone, con quella più eterea dei catari; della prima ha non più il maschilismo in sé, quanto la contrapposizione dualistica, manichea (noi siamo il bene e tutto il resto è male, in cui il bene non è più il maschio, ma i gruppi di minoranza, per cui, se la sessuofobia puritana era fallica, questa è castrante, ma il risultato è lo stesso).

          • Peucezio says:

            Miguel,
            continuo a non ritrovarmici.
            Al di là dei gruppuscoli anche un po’ rumorosi, ma veramente marginali e quasi autoreferenti, il conformismo progressista prevalente critica la prostituzione senza se e senza ma.
            E stigmatizza la pedofilia come un crimine efferato (in buona compagnia con i destri, che credono invece che la sinistra la voglia sdoganare, come ha sdoganato coppie e adozioni omosessuali, ecc.)

            E il discorso sulla mancata parità fra le posizioni nel caso della prostituzione non regge affatto, perché vale per praticamente la totalità dei lavori: tutti lavorano perché ne hanno bisogno e praticamente non esistono rapporti di lavoro paritari; una prostituta nigeriana non sta peggio di un negro che raccoglie i pomodori nel Tavoliere, anzi, direi che sta molto meglio.
            Quindi il discrimine è proprio il sesso, non la disparità economico-sociale.

            Poi in prospettiva può essere tutto, anche che ci sia un cambio di atteggiamento rispetto alla pedofilia.
            Finora la china è stata quella che dal libertarismo anni ’60-’70 (che non aveva problemi con la sessualità adolescenziale ed, entro certi limiti, anche infantile) ha portato invece al tabù inviolabile e radicale della pedofilia e anche del sesso con minori che bambini non sono (ancora non vietato per legge, in certe circostanze, ma socialmente stigmatizzato).
            Vedremo. Finora mi pare che questa ossessione per i diritti delle varie minoranze abbia ristretto, non ampliato gli spazi di libertà, sia di parola, sia di azione.

          • Peucezio says:

            Aggiungo che sentendo i discorsi di tutte ‘ste donne scandalizzate dall’esistenza della prostituzione, è chiarissima la percezione del fatto che non c’è solo e tanto la solidarietà con una figura debole, ma un disprezzo molto forte verso il vitalismo godereccio dei clienti, che è lo stesso che quel tipo di umanità ha verso uno che ha molte amanti, magari giovanissime (e lì, d’accordo, ci può stare la questione contrattuale: stai violando un patto), ma anche verso lo scapolo impenitente e donnaiolo, che invece non viola nessun patto.

            Tu a cosa ascrivi l’odio feroce verso l’esuberanza sessuale di Berlusconi?

            • Per Peucezio

              ” è chiarissima la percezione del fatto che non c’è solo e tanto la solidarietà con una figura debole, ma un disprezzo molto forte verso il vitalismo godereccio dei clienti,”

              Intanto c’è la solidarietà con la figura debole, perché c’è. Ed è bene non perdere di vista ciò che le persone provano, per proiettarci qualcosa di nostro. Lo stesso vale a destra, dire che quello che “ha paura dei delinquenti stranieri” in realtà “odia il diverso” è una proiezione, che i sinistri fanno per togliere ai destri qualunque possibile motivazione valida.

              Quindi premesso questo, molte, moltissime donne hanno avuto esperienze pesanti di incontri con uomini libidinosi, e probabilmente il pensiero di essere ridotte dal bisogno economico a fare pure le carine con loro genera disgusto.

              Non ci vedo nulla di particolarmente strano.

              • Comunque anche a me fa istintivamente schifo Berlusconi, proprio per la disparità di potere con le sue ragazzine.

                Poi, a differenza delle femministe che tendono a dimenticarlo, so che esistono anche le donne stronze, e anche le ragazzine stronze, o comunque abbagliate dalla prima possibilità di sentirsi importanti – magari pur di dire “ho sedotto un miliardario”, lo farebbero anche gratis.

                Ma penso che possiamo dire con un certo grado di sicurezza che è questione di potere e non di godimento.

  72. Moi says:

    Sì, ma vi siete persi i Matrimoni Multipli con conseguenti Economie di Scala del Senatore M5S Carlo Martelli nel 2016, all’ indomani delle Gender Laws della Cirinnà :

    https://www.youtube.com/watch?v=YYLvSeOpdJY

    … recuperateeeee !!!! 😉

  73. La polizia inglese di fronte al gender:

    https://policinginsight.com/opinion/policing-the-gender-identity-debate/

    Anche nel caso di stupro, si deve accettare l’autocertificazione da parte dello stupratore del proprio “gender”.

    E se un tizio peloso con la barba si dichiara donna, deve essere perquisito da una donna poliziotta.

  74. Riassunto della discussione sui poliamori… scrivendo prima dell’avvento di Internet, Albert Camus disse:

    “Una sola frase basterà a descrivere l’uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.”

    • Z. says:

      Direi che ha scritto di meglio, Camus 🙂

      • Per Z

        “Direi che ha scritto di meglio, Camus”

        Non ne dubito.

        Ha scritto anche cose più precise?

        • Z. says:

          Praticamente tutto il resto della sua produzione, mi viene da dire.

          Considera che molti non fornicano e quasi nessuno legge più il giornale 🙂

          • Per Z

            “e quasi nessuno legge più il giornale”

            Avevo specificato che lui scriveva prima di Internet.

            • Z. says:

              Certo, il mondo è cambiato molto da allora, e così la gente, in un modo probabilmente imprevedibile. Fatto sta che non c’è andato neppure vicino.

              Nemmeno nel tipo di società che immaginava, probabilmente: non una società uniforme di borghesi sfaccendati, ma una società piena di conflitti in cui la borghesia sembra scomparsa…

  75. I militrans riescono a far abolire la regola nel Partito Democratico di New York che impone la parità di numero tra uomini e donne tra i dirigenti locali del partito (regola vecchia di cent’anni, peraltro!):

    https://thevelvetchronicle.com/ny-democrats-quietly-dismantle-1-male-1-female-rule/

    Adesso, se ad esempio ci sono due dirigenti, essi

    “do not identify as the same gender, unless they both identity as a non-binary gender.”

  76. Per Habsburgicus

    Sempre dagli Amori di Ovidio:

    ” Un tempo il talento poetico valeva più dell’oro,
    ma ora essere nullatenenti è segno di grande inciviltà. Dopo che i miei
    libretti di poesie sono molto piaciuti alla mia donna, dove a loro è stato
    concesso di entrare, a me non è concesso; dopo avermi colmato di lodi, ha
    chiuso me e le mie lodi fuori della porta: con tutto il mio talento io
    vado girando indegnamente qua e là. Ecco, a me viene preferito un
    neo-ricco, un cavaliere che si è abbeverato di sangue e che ha raggiunto
    la dignità equestre grazie alle sue ferite. E tu, amor mio, hai cuore di
    stringere costui fra le tue belle braccia? Hai cuore, amor mio, di
    abbandonarti al suo abbraccio? Se non lo sai, quel capo era avvezzo a
    indossare un elmo e al fianco, che è al tuo servizio, era cinta una spada;
    la mano sinistra, a cui ora poco si addice un tardivo anello di cavaliere,
    reggeva uno scudo; toccagli la destra: è stata intrisa di sangue. E tu
    puoi toccare questa destra per cui qualcuno perse la vita? Ahimè, dov’è
    finita la tua sensibilità? Guarda le cicatrici, segni di una passata
    battaglia: tutto quel che possiede, l’ha acquistato pagando col proprio
    corpo. Forse egli ti svelerà quanti uomini ha sgozzato: e tu, cupida, dopo
    una simile confessione tocchi quelle mani? Ed io,
    vate incontaminato delle Muse e di Apollo, recito un’inutile poesia davanti a una porta impenetrabile. “

  77. Visto che stiamo entrando in modalità svetoniana,

    vi segnalo le dimissioni della deputata americana Katie Hill, “primo politico bisessuale” della storia americana (ricordo che “bisessuale” non è un diverso sesso, riguarda semplicemente le persone a cui qualcuno di un dato sesso è attratto).

    1) L’onorevole sembra che sia in una relazione poliamorosa con il proprio marito e con una giovane, e questo ci porta alla prima interessante constazione che mentre altri rapporti possono essere a due, un rapporto bisessuale è necessariamente a tre, cosa di cui la legge dovrà pure tenere conto se vuole rispettare le tendenze di ciascuno (imparo il neologismo americano “throuple”).

    2) Il problema è che la giovane in questione fa parte del suo staff, e rapporti di questo tipo sono vietati per legge

    3) L’onorevole è stata fotografata, a quanto pare, in un’orgia a tre (lei, forse il suo ex-marito e la sua staffer) mentre fumava una sostanza imprecisata da un “bong”. E questo ci rivela il VERO motivo per cui il sesso, sotto qualunque forma, è pericoloso e sostanzialmente da evitare, in particolare se si riveste qualunque ruolo pubblico.

    Sarebbe interessante capire a) chi filmava e b) chi ha passato il filmato immediatamente e nientemeno che al Dailymail.

    La pista porta al marito, il signor Heslep, di mestiere vagamente “artista”, che sembra abbia postato il tutto su Reddit in un thread dal titolo

    “WouldYouF**kMyWife.’ ”

    4) In particolare, pare che l’onorevole nel corso dell’orgia abbia esibito sul basso ventre un tatuaggio raffigurante una croce di ferro, per cui è stata immediatamente catalogata come nazista (l’avvocato dell’onorevole ha comunque negato che lei fosse nazista).

    Nell’esprimere la mia solidarietà umana all’ex-onorevole, credo di aver riassunto alcuni dei principali motivi per cui quando mi invitano a candidarmi “in politica”, mi rifiuto sempre (preciso che comunque la mia foto più compromettente è quando assieme al Cardinale Arcivescovo di Firenze, violiamo – a insaputa del Cardinale Arcivescovo stesso – una proprietà privata).

    • paniscus says:

      Ma dove sta scritto che una persona di inclinazione bisessuale debba stare per forza incanalata in un rapporto a tre, a quattro, o a (n+1)?

      Per me, l’inclinazione bisessuale significa che ci si possa innamorare sia di uomini che di donne, e che si possa provare attrazione fisica sia per uomini che per donne… ma non che sia obbligatorio avere relazioni sia con uomini che con donne in contemporanea.

      Non riesco proprio a vedere che razza di legame ci sia tra la bisessualità e la promiscuità, che sono due cose completamente diverse. Esiste una marea di gente che ha rapporti occasionali promiscui senza essere bisessuale, e viceversa.

      Una persona bisessuale può benissimo innamorarsi di una specifica altra persona (maschio o femmina indifferentemente) e stabilire un rapporto fisso con quella persona, senza necessariamente sentire il bisogno di andarsi a cercare altri, né maschi né femmine.

      Se lo fa, non si chiama “bisessualità”, ma si chiama “coppia aperta”, oppure si chiama “corna”.

      Oppure, esiste il caso in cui non c’è nessun rapporto di coppia fisso, e quindi ogni singola persona è libera di andare con chi vuole… ma allora de che stamo a parlà?

      • Per Paniscus

        “Ma dove sta scritto che una persona di inclinazione bisessuale debba stare per forza incanalata in un rapporto a tre, a quattro, o a (n+1)? ”

        Beh, certo, uno potrebbe essere un bisessuale non praticante (pratico solo metà del mio potenziale), o un bisessuale praticante alternato (sei mesi con uno, sei mesi con una).

        Ma per avere una piena realizzazione, credo che ci voglia quanto meno una “throuple”.

        • paniscus says:

          E invece io continuo a non capire cosa c’entri la bisessualità con la promiscuità o con la poligamia, e per quale motivo una persona di inclinazione potenzialmente bisessuale non possa avere una relazione fissa e duratura con una persona sola, dell’uno o dell’altro sesso, senza sentire il bisogno di interessarsi ad altri.

  78. Il censimento scozzese adesso chiede di sapere il tuo gender, offrendoti generosamente ben 21 possibilità.

    Saranno affari miei se sono BIBLIOPHILIC? (non essendo scozzese, è una domanda retorica)

    https://www.thescottishsun.co.uk/news/4894324/sexualities-scotland-census-list/

    ANDROPHILIC Person of any gender who loves men or who is sexually attracted to men
    ANDROSEXUAL Person who has sexual feelings towards masculinity
    ASEXUAL Doesn’t experience sexual attraction
    BICURIOUS Interested in sexual experience with same sex
    BISEXUAL Attracted to both men and women
    DEMIROMANTIC Only experiences romantic attraction after developing emotional connection beforehand
    DEMISEXUAL Doesn’t exper­ience sexual attraction unless they form a strong emotional connection with someone
    FLUID Person who experiences changes in their sexual orientation
    GAY Sexually attracted to members of the same sex
    GYNEPHILIC Person of any gender who is sexually attracted to women or to femininity
    GYNESEXUAL Attracted to females or female body parts, regardless of whether that person identifies as female
    HOMOSEXUAL Sexually attracted to members of the same sex
    HETEROSEXUAL Sexually attracted to the opposite sex
    LESBIAN Woman who is sexually attracted to other women
    PANSEXUAL Attracted to all gender identities
    POLYSEXUAL Sexually and/or rom­antically attracted to many genders
    QUEER Sexual and gender min­orities who aren’t heterosexual or are not cisgender
    QUESTIONING Person who may be unsure, still exploring and concern­ed about applying a social label to themselves for various reasons
    SKOLIOSEXUAL A person who is attracted to people who are transgender or nonbinary
    STRAIGHT Sexually attracted to members of the opposite sex
    UNSURE Someone who is not sure of their sexuality

    • Mauricius Tarvisii says:

      Questo, però, non è il genere, ma l’orientamento sessuale.

      • Peucezio says:

        Ma non è la stessa cosa?

        Un omosessuale ha il pisello come gli altri maschietti, solo che gli piacciono i maschietti. Non è identità di genere anche quella?
        Chiedo: io di ‘ste stranezze non ci capisco niente…

        • Mauricius Tarvisii says:

          No. Un gay è uomo e una lesbica è donna: uno è l’orientamento sessuale (da chi sei attratto), l’altro è il genere a cui appartieni.

          • Per MT

            “Un gay è uomo e una lesbica è donna: uno è l’orientamento sessuale (da chi sei attratto), l’altro è il genere a cui appartieni.”

            Riassunto:

            – sesso: o uomo o donna (più una quantità minuscola di casi incerti)
            -orientamento sessuale: etero,omo, zoofilo, ecc.

            Il “genere” è una TERZA cosa, all’incirca “ciò che ti senti nel profondo dell’animo”. Non è “sessuale”, cioè non riguarda a chi rivolgi le tue attenzioni. Non è “che compagnia vorresti avere nella vita”, ma “in che pronome ti identifichi”.

            Il grande scontro adesso è sulla sostituzione di questa categoria così soggettiva a tutte le altre.

            In effetti, nel censimento scozzese sembra che si siano focalizzati di più sull’orientamento sessuale che sul genere.

    • PinoMamet says:

      Ma quanto è ficcanaso il censimento scozzese??

  79. Moi says:

    l censimento scozzese adesso chiede di sapere il tuo gender, offrendoti generosamente ben 21 possibilità.

    ———-

    An al basta menga … an al basta menga ! 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=H3pntGBylho

  80. Moi says:

    Saranno affari miei se sono BIBLIOPHILIC? (non essendo scozzese, è una domanda retorica)

    ————–

    … Pover’uomo , che brutta pervers ,pardon : parafilia ! 😉

  81. Sul censimento scozzese, che riguarda palesemente gli “orientamenti sessuali” più che il “gender”.

    Ora, “orientamento” per me dovrebbe essere ciò a cui si è istintivamente portati, a prescindere se uno poi lo mette in atto.

    E qui mancano TANTI orientamenti.

    Manca la pedofilia, la zoofilia, manca il sadismo, il voyeurismo e immagino cento altri.

    • Moi says:

      … Miguel, be’, suvvìa : quelle sono “pratiche trasversali” … nel senso _ prendendo a esempio la Zoogamia / filia _ che un “diadico emme umano” potrebbe aver in orrore accoppiarsi con un altro “diadico emme umano” ma NON con una “diadica effe di altra specie” (di solito le specie ovine sono le più “gettonate”, forse perché più mansuete) , perché … seppur di specie diversa, è pur sempre una vagina ove infilare il proprio pene.

    • PinoMamet says:

      è questo che non capisco!
      A cosa gli serve sapere se a me piacciono gli uomini, le donne, le donne ma solo con tacco 12 o il cane del vicino??

      Posso capire invece che gli serva capire se posso rimanere incinta (risposta: no) o se sia coniugato o celibe…

  82. Per Moi

    Consideriamo come supremo prodotto del Patriarchy, il seguente:

    Heterosexual Biophilic Monogamous Anthroposexual Male

    Con una variante, abbiamo il:

    Heterosexual Necrophilic Monogamous Anthroposexual Male.

    Con un’ulteriore variante, abbiamo il:

    Heterosexual Biofluid Polyamorous Anthroposexual Male, che non fa nette distinzioni tra vive e morte

    E poi (ad esempio)

    Heterosexual Biophilic Monogamous Intermonospecific Male, che ha una e una sola pecora

    Isexual Biofluid Polyamourous Intermultispecific Male si relaziona con una pecora femmina morta e tre avvoltoi vivi, di tre generi diversi.

  83. Moi says:

    A sproposito di “ControNatura Percepito” 😉 , segnalo (ma almeno Lisa credo li conoscesse già…) Dmitry Belyaev e Lyudmila Trut, che (URSS / Russia) hanno replicato ormai con successo in decenni di allevamento “eugenetico funzionale*” sulle volpi il processo di domesticazione da lupo a cane …

    https://en.wikipedia.org/wiki/Lyudmila_Trut

    https://en.wikipedia.org/wiki/Dmitry_Belyayev_(zoologist)

    * “Funzionale” perché hanno “rincoglionito” 😉 la specie ,selezionandone proprio quelle caratteristiche che in natura sono invece controproducenti…

  84. Per Moi

    Lungo ma affascinante video, con le registrazioni di un discorso di un professore del Weber State University dello Utah, che dice che

    https://youtu.be/YjvmIFrX1xQ

    1) i neri che crescono nell’Inner City non hanno mai visto nemmeno le montagne

    2) a maggior ragione non hanno mai visto lo Spazio (“Outer Space”)

    3) di conseguenza, lo Spazio non esiste, ed è un costrutto del Whiteness per opprimere i neri

    4) e i 14 astronauti neri americani che dicono di esserci stati hanno subito un lavaggio del cervello

    5) parlare di “spazio” vuol dire anche invadere gli “spazi” dei neri, e diventa quindi una forma di stupro (“rapey”), anche perché dare una definizione diversa di spazio significa violare lo spazio di coloro di cui non si accetta la definizione, e questo costituisce violenza sessuale

    • Sempre per Moi, sullo Spazio

      Gli studenti neri propongono di liberare la Terra mandando tutti i Bianchi nello spazio, ma questo crea il rischio che se i Bianchi dovessero incontrare un’altra popolazione, potrebbero colonizzarla (curiosamente, nessuno solleva la questione, come si possano mandare i Bianchi nello Spazio se non esiste).

      • Z. says:

        Ho ascoltato l’audio… spero sia una specie di scherzo.

      • PinoMamet says:

        Anch’io non riesco a capacitarmi.

        Immagino, o spero, che il professore avesse un intento polemico (ma lo studente, nei commenti, dice che non stava facendo l’avvocato del diavolo, stava davvero sostenendo la tesi…)

        magari ha scelto una tesi volutamente provocatoria, aspettando di essere smentito da un bravo giovane nero;
        purtroppo è stato smentito da un bianco, e allora si è impuntato a dimostrare di aver ragione, peggiorando la situazione.

        • PinoMamet says:

          O magari questo è proprio il livello di una università media americana e della merda che propinano agli studenti…

          si spiegano tante cose 😉

        • PinoMamet says:

          Ok, ho visto il professore in oggetto:

          https://www.youtube.com/watch?v=0fTYz50MLMM&feature=youtu.be

          no, è proprio un perfetto idiota.

          Rimane il mistero di cosa ci faccia all’università, visto che pulirne i cessi pare molto al di sopra del suo livello.
          (E la razza non c’entra niente).

          • PinoMamet says:

            Salta fuori che non è un professore (non ha neanche un PhD) ma un “istruttore di dibattito”, che è gay, e che qualcuno vuol fare, o ha fatto, un film sulla sua vita.
            Mah!

          • Per PinoMamet

            “no, è proprio un perfetto idiota.”

            Alcune riflessioni a margine.

            Io ho segnalato questo caso, non per la sua assurdità, ma per la sua normalità.

            La maggior parte delle discussioni anche in Italia, alla fine, seguono questo meccanismo.

            Anzi, il professore, invece di invitare immediatamente alla violenza fisica, concede pure del tempo (il che non vuol dire ascoltare, ovviamente) al suo critico.

            A noi sembra demenziale, solo perché non siamo abituati a sentire gente che sostiene che lo Spazio sia un’invenzione dei bianchi per schiavizzare i neri, o persone che propongono, come tesi “afrofuturista”, di mandare i bianchi nello Spazio (che non esiste).

            Però se pensiamo alla struttura degli argomenti, sono la base stessa di quasi tutti i “ragionamenti” che sentiamo fare da cattolici e laici, fascisti e antifascisti, destri e sinistri, amici e nemici di Israele, comunisti e filocapitalisti, meridionalisti e settentrionalisti, o qualunque altra divisione vi piaccia fare.

          • PinoMamet says:

            Beh, io però l’università me la ricordavo diversa…

            • Per Pino Mamet

              “Beh, io però l’università me la ricordavo diversa…”

              Io mi sono entusiasmato della cultura del “debaat” in Olanda.

              Ad esempio, ci hanno divisi in due squadre, senza che nessuno sapesse prima da che parte si doveva schierare (e così i “pre”-giudizi andavano a farsi benedire).

              La squadra “A” doveva chiedere fondi per un centro comunitario.

              La squadra “B”, composta da funzionari del Comune, doveva cercare di risparmiare sul bilancio.

              In questo modo, ognuno si doveva immedesimare fino in fondo nel ruolo dell’altro, capirne la logica.

              E poi da questo doveva emergere, dialetticamente, una terza posizione, che prendesse in considerazione le ragioni di entrambi.

              Praticamente ciò che si cerca qui, in questo blog.

              • E gli olandesi riescono a decidere un sacco di cose con questo modo. Solo che il metodo del prof. Wash è esattamente il contrario: affermare che:

                – è vero ciò che ognuno sente

                – negare ciò che io sento è quindi un atto di violenza contro di me e anche contro la verità

              • Z. says:

                A maggior ragione, quindi, mi permetto di ri-parafrasare Bertrand Russell:

                chiunque faccia uso a qualsiasi titolo di social videogames dà il suo piccolo contributo alla distruzione della civiltà.

          • PinoMamet says:

            M spiego meglio (anche se è più rispondere con una frase sola, esteticamente).

            Moltissime discussioni seguono questo modello: tutti perdiamo la pazienza, urliamo, ci contraddiciamo e bariamo per vincere.
            Quando le discussioni degenerano , e quando, di solito, ci accorgiamo di avere almeno una parte di torto.

            Insomma, quetso è il modello di discussione che non funziona.

            Invece questo giovanotto vince i dibattiti (i “debates” in cui si devono dimostrare qualità di logica e di oratoria, il sistema con cui le mitizzate università di lingua inglese preparano i loro futuri avvocati e ricercatori…) urlando, barando, contraddicendosi e servendosi di una “claque” di sostenitori urlanti;

            e, per questa bella prova, viene assunto da un’università come “istruttore di dibattito”…

            questo è proprio un segno di decadenza preoccupante.

            E forse la sua razza e il suo orientamento sessuale (le sue uniche ossessioni e i suoi unici argomenti, del resto) non sono stati estranei alla scelta;
            tant’è vero che la trama del film (che sembra essere raccontato senza ombra di ironia) a quanto leggo si basa proprio su questi elementi per renderlo un “eroe”.

            • Per Pino Mamet

              “E forse la sua razza e il suo orientamento sessuale (le sue uniche ossessioni e i suoi unici argomenti, del resto) non sono stati estranei alla scelta”

              Sicuramente, ma per una volta mi voglio giocare la Hitler Card anch’io.

              I ragionamenti sui “bianchi” mi ricordano davvero (e non per estensione retorica) molti argomenti antiebraici che ho letto. Riassumo così:

              Poiché gli ebrei sono strutturalmente, storicamente, portati a sfruttare gli altri, l’usura è il loro genio; godono di un privilegio dato dal fatto che sono alleati tra di loro e si credono protetti da un Superdio amico solo loro, ci disprezzano profondamente (e di prove se ne trovano volendo), allora bisogna mandarli “altrove”.

              Il nazista non pensava certo di essere “al di sopra” dell’ebreo, si sentiva sotto il suo tallone, e proprio per questo si ribellava e lo voleva morto.

            • Z. says:

              Beh, sono argomenti ampiamente utilizzati nel dibattito politico italiano:

              – Laggente vota il Tale;
              – quindi chi non dà ragione al Tale è Contro Laggente;
              – e se chi non dà ragione al Tale ha anche la disgrazia di avere studiato, è un Professorone Contro Laggente.

              Siccome al giorno d’oggi tutto è opinabile, in ogni disciplina, e se i fatti non piacciono si cambiano a proprio gusto, non vedo perché non si dovrebbe fare anche in ambito accademico.

            • Z. says:

              Anche il riferimento alla Hitler Card è condivisibile: “sei contro laggente”, in effetti, è la versione aggiornata della Hitler Card in Italia.

              Immagino che in altri Paesi la Hitler Card sia stata aggiornata in modi diversi, a seconda delle mode locali.

            • Peucezio says:

              Z.,
              non mi convince.
              L’università deve seguire un criterio veritativo: insegna e quindi ciò che insegna deve avere un minimo di base nella realtà delle cose e per fare ciò, il suo personale deve essere competente.
              La politica è amministrazione della cosa pubblica, azione, scelta decisionale, non analisi della realtà, quindi chi va contro gli interessi o i desideri della maggioranza dei cittadini è un pericolo pubblico, perché danneggia l’intero corpo sociale.

    • Moi says:

      ah … Brainwashed ! 🙂

      • Per Moi

        “ah … Brainwashed !”

        Infatti, il professore sostiene che:

        1) “whiteness” non è mica una questione banale di epidermide, quindi ci possono essere benissimo neri venduti o a cui hanno fatto il lavaggio del cervello

        2) siccome però tutti i bianchi guadagnano dal “whiteness”, non esistono bianchi buoni

        Heads I win, tails you lose!

        • Sempre nel video, il Professore spiega perché il Dibattito è male: perché è nel dibattito che si possono esprimere posizioni “anti-Black, anti-trans, misogine” e quindi bisogna abolire il dibattito stesso.

          • Moi says:

            Mi viene in mente quando Vladimir Luxuria andò a spiegare “il Gender” (tanto per capirci al volo) in una scuola media (?) a Modena senza (!) contraddittorio … asserendo che sarebbe stato come chiamare in una scuola un Nazista accanto a un Ebreo, a parlare di Shoah !

      • PinoMamet says:

        Ho visto la lista…

        secondo me Fred Gregory è stato “brainwashed” da piccolo per convincerlo che è nero.

        In realtà è Jerry Calà.

        • Moi says:

          Se NON fosse stato astronauta, … Fred Gregory avrebbe potuto interpretare lo Zio (anzi: il Padre Naturale ! 😉 …) di Sandra Robinson / Sondra Huxatble ! 😉

  85. Moi says:

    Ognissanti di Dx … Halloween di Sx ? 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=POfioc8xUto

    Giordano (in senso di Giornalista Mario 😉 , ndr) contro Halloween spacca le zucche

    • Moi says:

      Ma per fortuna l’ Italia “è arretrata” 😉 ….

      What NOT To Wear, SJW Halloween Edition

      https://blog.simplejustice.us/2016/10/06/what-not-to-wear-sjw-halloween-edition/

      Halloween Is Under Attack! SJWs Take Our Costumes & Backlash at MSU!

      https://www.youtube.com/watch?v=ucyErCNguNk

    • PinoMamet says:

      Invece Giordano non sono riuscito a guardalo. Non ce la faccio, scusami.
      Il riassunto immagino sarà la solita solfa “è una commercialata americana che non c’entra con le Nostretradizioni”, che invece sono Bruce Springsteen, Guerre Stellari, i centri commerciali e la santa visione di Una poltrona per due a Natale.

      Peraltro le tradizioni italiane per il giorno dei morti sono piene appunto di dolci macabri (in Sicilia e a Parma e forse altrove), di zucche intagliate (in Srdegna e credo Molise), di mascherate in costume (sempre in Sardegna e non ricordo dove…)

      • Z. says:

        Pino,

        — Il riassunto immagino sarà la solita solfa “è una commercialata americana che non c’entra con le Nostretradizioni”, che invece sono Bruce Springsteen, Guerre Stellari, i centri commerciali e la santa visione di Una poltrona per due a Natale. —

        😀 😀 😀

        Pochi giorni fa, peraltro, ho letto un’intervista a un vescovo che su Halloween rispondeva: sì, è un’americanata, comunque anch’io da ragazzino facevo le zucche intagliate con gli amici per spaventare la gente…

      • Moi says:

        Sì, lo si sa (o lo si dovrebbe sapere) che la festa in questione è arrivata dall’ Irlanda Cattolica (!) , e che la Chiesa da sempre “Cristianizza le Robe Pagane” (tipo il Krampus nelle Alpi Germanofone) … però poi c’è la fase _ questa sì Americanissima _di “commercializzazione becera” ! Ma è vero anche che mischiare sacro e profano, magari irridendo il sacro e cultizando (se si dice) il profano … è un tratto culturale “Occidentalissimo” , ormai “tradizionale” in senso pragmatico ! Forse in Italia più che altrove … o almeno lo si fa a cuor leggero (tipo a Natale prima cinepanettone [che non riesco a reggere neppure in trailer !] e poi messa) !

  86. Moi says:

    L’ Emilia Romagna, la “Regione Nave Scuola, la Sala Macchine del Riformismo Italiano” [sic] è PIU’ importante del Governo ! … Al le dis lò :

    https://www.youtube.com/watch?v=Bu7lsCzlaDs

    https://cronachedi.it/2019/11/01/bersani-emilia-romagna-sala-delle-macchine-del-riformismo-ho-fiducia-ma-la-gara-e-dura/

    Pier Luigi Bersani difende l’importanza della competizione regionale in Emilia-Romagna:

    «Rifiuto che il discorso sull’Emilia-Romagna sia preso in ostaggio da qualsiasi discorso nazionale. L’Emilia-Romagna è più importante di qualsiasi governo»

  87. mirkhond says:

    “Della storia della chiesa antica o della dottrina formale, non gliene può fregare di meno!”

    Concordo.
    Contro il (ritorno al) matrimonio dei preti si è espresso anche il cardinale Ruini, che lo vede come un cedimento al mondo.
    E come hai bene osservato è così che verrebbe visto dalla maggioranza dei fedeli o sedicenti tali che ignorano la storia della Chiesa.

    • Moi says:

      Vittorio Messori scrive che il celibato ecclesiastico fu una misura necessaria per impedire che si creassero dinastie e salvaguardare un sistema meritocratico individuale … non so se sia proprio storicamente così, però ha senso.

      • Mauricius Tarvisii says:

        Più o meno è così: si doveva evitare l’ereditarietà dei benefici ecclesiastici.

        • Z. says:

          Al giorno d’oggi il problema rischierebbe di riproporsi. E’ vero che c’è la crisi delle vocazioni, ma se si unisce al posto fisso la possibilità di mettere su famiglia come gli altri…

          🙂

          • habsburgicus says:

            nei paesi “ortodossi”, il clero è (era) spesso ereditario….vi erano dinastie di preti/popi, donde il cognome romeno “slavizzato” Popovici (esiste anche la versione serba, da cui peraltro deriva)
            nella Santa Russia sino al 1917 era la norma…anche nella vecchia Romania

            • PinoMamet says:

              E Papadopoulos?

              (esiste anche in versione “turca”, Papazoglu).

            • mirkhond says:

              Nei paesi ortodossi solo il clero secolare si sposa, ma non fa carriera in quanto vescovi e patriarchi provengono dal clero monastico.
              E così nelle altre chiese orientali, calcedoniane e non di tradizione apostolica.
              E come pure per gli uniati cattolici di rito bizantino.

              • Peucezio says:

                Mirkhond,
                “Nei paesi ortodossi solo il clero secolare si sposa, ma non fa carriera in quanto vescovi e patriarchi provengono dal clero monastico.
                E così nelle altre chiese orientali, calcedoniane e non di tradizione apostolica.
                E come pure per gli uniati cattolici di rito bizantino.”

                Eppure un amico mio è figlio di un vescovo cattolico di rito orientale.

          • Moi says:

            … altro che reddito di cittadinanza, sarebbe ! 😉

    • PinoMamet says:

      Credo che a vederla così, cioè nello stesso modo, Ruini si sbagli e i fedeli abbiano ragione 😉

  88. mirkhond says:

    “la tv megaschermo era accesa sulla messa protestante.”

    Una curiosità:

    Su quale rete trasmettevano la “messa” in questione?

    • PinoMamet says:

      Credo la rai, non so quale, c’era scritto sotto “in occasione della settimana della storia protestante” o qualcosa del genere.

  89. mirkhond says:

    “Eppure un amico mio è figlio di un vescovo cattolico di rito orientale.”

    Non conosco le regole degli uniati, ma per il mondo ortodosso se un prete secolare dovesse diventare vescovo, ma moglie dovrebbe chiudersi in convento.

  90. mirkhond says:

    la moglie

  91. Per Moi

    Tale Riley Dennis spiega alle lesbiche perché va benissimo che si sentano attratte solo da donne, ma la società cissesuale le ha condizionate a respingere alcune donne solo perché sono dotate di pene:

    https://youtu.be/k5GYlZKfBmI

    E’ il cissessismo che ha reso “triggerante” il pene, ma è un trauma da cui si può guarire, assicura Riley.

    • PinoMamet says:

      Quando certe cose le dicevamo al liceo, passavamo per goliardi cinici che passavano il limite…
      vedi che invece eravamo avanti? 😉

  92. habsburgicus says:

    OT
    http://electronic-visa.kdmid.ru/spb_home_en.html

    cade, molto parzialmente, una barriera che sembrava dovesse sussistere..
    dal 1 ottobre (cioé poco più di un mese) Putin permette a noi stranieri di recarci a San Pietroburgo SENZA INVITO (fin da quando la Russia cessò di essere un paese “normale” e cadde in mano dei comunisti, l’invito divenne obbligatorio per ottenere il visto..certo un conto era ottenere l’invito sotto Stalin, un conto negli ultimi tempi, ma il principio era identico)
    questo “visto elettronico” (una pura formalità, veloce e per giunta gratuita..il visto russo, quello con invito, é carissimo ! certe Ambasciate, che ci fan la cresta, lo fanno pagare 200 E, altre meno,ma costa !) purtroppo permette a noi l’ingresso solo nell’oblast’ di Leningrado (così si chiama tuttora, per compiacere i comunisti, la regione di San Pietroburgo) e nella città di San Pietroburgo..meglio di niente
    forse Putin, saggio, vuole vedere come funziona e poi se l’FSB gli comunicherà che non si sono infiltrate spie nella Sacra Patria Russa :D, estenderà l’e-visa a tutto il suo impero 😀
    di positivo ha che vale non solo per l’aeroporto di SPB (Pulkovo) ma eziandio per i posti di dogana terrestri di quell’oblast’, ma non per le ferrovie (boh ! Putin ha deciso e l’unico che potrebbe spiegarci il perché sarebbe lui :D), dunque oggi é possibile -e te lo consiglio Miguel per l’estate prossima- visitare l’Estonia (e prima Lettonia e Lituania; lì Marx é morto e seppellito, l’URSS un incubo svanita, sono Europa), entrare in Russia dalla mitica dogana di Narva (EST)/Ivangorod (RUS) con l’e-visa [dunque FACILMENTE E SENZA INVITO], visitare San Pietroburgo ed i dintorni e poi proseguire per la Finlandia scegliendo uno di queste tre dogane ancora più mitiche, che un tempo dividevano il mondo surreale di Marx-Lenin dal resto dell’Orbe (1.Torfjanovka, ove passai ragazzo nell’antidiluviano 1987..c’erano prima tre pre-dogane con agenti del KGB e filo spinato con divieto assoluto ai sovietici di proseguire oltre in zona proibita a meno di viverci e di essere in grado di dimostrarlo :D..il paradiso rosso che tanto piaceva in Emilia e Tosscana 😀 😀 :D; 2.Brusničnoe; 3.Svetogorsk, ai tempi non aperta)
    oppure viceversa SF-RUS-EST !
    bellissimo viaggio….ora possibile senza troppe formalità ! pare un sogno
    ai tempi, l’URSS pretendeva la patente internazionale e non valeva la Carta Verde, ma ora forse si sono adeguati

    anche la Bielorussia, che già ci lascia entrare per 30 giorni senza visto (ma ci obbliga a passare dall’aeroporto di Minsk e non vale se entriamo/usciamo dalla Russia) liberalizzerà l’ingresso nell’ovest fra pochi giorni (10 novembre)
    dunque si potrà entrare dalla Polonia a Brest e Hrodna senza visto !
    https://belsat.eu/en/news/lukashenka-expands-visa-free-zone/
    http://pravo.by/document/?guid=3961&p0=P31900300&p1=1&p5=0

    anche l’Uzbekistan, dopo la morte di Karimov, ha abolito i visti
    la fortezza sovietica poco per volta si sta sgretolando !

    • habsburgicus says:

      scusate qualche errore ortografico, dovuto alla fretta

    • Per Habs

      “bellissimo viaggio….ora possibile senza troppe formalità ! ”

      Fantastico

    • mirkhond says:

      Ma non si era già sgretolata nel 1991?

      • mirkhond says:

        Intendo la fortezza sovietica.

        • habsburgicus says:

          dal punto di vista dei visti (scusa la cacofonia)
          nei primi dieci anni post-sovietici cambiò poco (tranne nel Baltico ove cambiò TUTTO dalla sera alla mattina..ma i baltici addirittura si offendono se li definisci ex-sovietici !!!! loro ti risponderebbero..mai stati sovietici !!!!! fummo occupati dai sovietici, non altro ! la ENSV=Estonia sovietica, la LPSR=Lettonia sovietica e la LTSR=Lituania sovietica furono, secondo loro, regimi che mai ebbero esistenza legale)
          nei primi ‘2000 Ucraina, Georgia e Moldova abolirono le regole sovietiche sui visti, non a caso nei primi due esempi dopo l’avvento di governi filo-occidentale (in Moldova invece fu il PCRM di Vladimir Voronin a fare ciò, gli va dato atto)
          ora il visto non é più richiesto in UA, MD, GEO, ARM, KAZ, KYRG, UZB (7 Stati)
          la BY non chiede il visto a certe condizioni
          AZ si accontenta dell’e-visa
          il TAG lo chiede, ma dovrebbe abolirlo presto
          solo in TURK, sovietissimo, sotto Gurbanguly Berdymukhamedov, il tempo sembra essersi fermato (invito obbligatorio; controlli durissimi, ecc +cambio nero e “provocazioni” della polizia segreta….oggi in Turkmenistan si é tornati quasi allo stalinismo)
          la RUS arriva buona ultima (é interessante che El’cin che cedette in tutto il resto, sui visti mantenne il sovietismo più assoluto)
          m finalmente, anche la Russia, inizia a desovietizzarsi nella sua “politica visti”, seppur con prudenza
          adelante, Ivan, con juicio 😀

  93. habsburgicus says:

    en passant, a giorni si voterà in Bielorussia per il Parlamento
    https://eng.belta.by/all-rubric-news/viewSuzet/parliamentary-elections-in-belarus-2019-46/

    BELTA è l’agenzia ufficiale…
    che bello che non compaia la lingua dei vicini 😀 infatti c’é inglese, russo, tedesco, spagnolo e cinese…
    noi non ci siamo..ma é bello che non vi siano neppure loro 😀
    una chicca
    l’Amb bielorusso all’ONU critica il Comitato per i Diritti Umani e lo accusa di “politicizzazione” e di “due pesi e due misure” (e ha pure ragione !)
    https://eng.belta.by/politics/view/belarus-diplomat-criticizes-un-human-rights-council-125582-2019/

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