Tulsi Gabbard

Una semplificazione estrema delle prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti: in realtà, i dettagli contano poco, perché qui si sta pensando soprattutto al difetto strutturale che c’è in ciò che chiamiamo “democrazia rappresentativa”.

Raccontiamola in questo modo.

Da una parte, ci sono due partiti, i Democratici e i Repubblicani, con una storia molto complicata, ma che oggi sono “identitari“: “destra/sinistra”, ma anche “città/suburbia”, “bianchi/non-bianchi”, “bifolchi/intellettuali”.

Del tutto indipendente da questo, negli Stati Uniti ci sono due questioni fondamentali.

La prima è un sistema sanitario che fa risparmiare molte tasse e burocrazia, ma lascia crepare chi non se lo può permettere (semplificazione, lo so!).

La seconda è un sistema militare che dà lavoro a tanti e ha un indotto immenso, ma in cambio ha come unici prodotti, macchine per uccidere e cadaveri, in genere in posti del tutto sconosciuti al 96% degli statunitensi.

Se mai il “popolo” americano potesse dire la sua, con ogni probabilità vorrebbe un sistema sanitario simile a quello europeo e la farebbe finita con le guerre.

Forse sono “cose di sinistra”, ma dovrebbero far comodo anche all’operaio bianco del West Virginia che crede a Gesù e alla Patria e diffida degli intellettuali.

Allora, nel 2020 ci sarà un candidato repubblicano che ha creato un sistema fiscale che punisce i poveri e non vuole un sistema sanitario europeo; però sta cercando – tra mille ostacoli – un compromesso con il sistema militare, per cui non riduce la produzione di macchine per uccidere, ma almeno taglia il numero di cadaveri.

Contro di lui ci sarà un candidato democratico che forse vorrà un fisco un po’ meno punitivo verso i poveri, potrebbe introdurre qualche piccolo miglioramento nel sistema sanitario, ma vorrà tante guerre, dal Polo Nord all’Antartico.

A questo punto compare una terza candidata, Tulsi Gabbard – sempre dentro il Partito Democratico, ma fuori dal sistema del partito stesso.

E’ interessante riflettere su come lei si presenta, perché il Presidente è soprattutto un ente simbolico.

E’ donna, ma non ha quei tic da femminista che allontanano subito gli elettori di destra.

E’ militare da tutta la vita, con tanto di medaglie guadagnate in combattimento,  eppure vuole farla finita davvero con le guerre. E siccome appena si dice donna si pensa a immagine, ha una striscia naturale di capelli grigi che le sono venuti quando era in servizio in Iraq.

Non è bianca (nel senso storico americano, che bastava una goccia di sangue ed eri inquinato), ma non è nemmeno una vittimista rivendicativa, e comunque le sue origini samoane esulano dallo scontro “bianchi contro neri”.

E’ sportiva come sognano i destri, e vegana come sognano i liberal.

Nel paese più mistico del pianeta, è intensamente religiosa, di una religione strana – l’induismo – che nessuno conosce e che quindi non dà fastidio.

Rifiuta i soldi dalle corporation, e quindi non sarà in debito né verso la lobby farmaceutica, né verso quella delle macchine per uccidere.

Viene dalla periferia estrema dell’America, non è un’intellettuale, non ha nessuno dei segni identitari della sinistra, ma nemmeno della destra, oppure li ha tutti insieme.

Simbolicamente è quindi perfetta per fare da ponte tra tutti gli americani “normali”, a prescindere dai loro identitarismi, su temi condivisi dalla grande maggioranza della popolazione. 

Insomma, una persona che ha idee apparentemente estremiste, in realtà potrebbe essere seguita da milioni, anche perché è stimata tra i “veterani” che sono figli, mariti, mogli e padri di americani normali. Ricordando che il mestiere militare è ormai tra gli ultimi che riconoscono diritti e dignità a chi ci lavora.

Eppure Tulsi non ha nessuna possibilità di venire eletta; e quindi gli statunitensi resteranno con un sistema sanitario disumano e un regime di guerra più o meno permanente.

Non è solo che le mancano i soldi: è il meccanismo identitario stesso che lo impedisce.

Vediamo come la stanno distruggendo.

Innanzitutto, Hillary Clinton l’ha chiamata più o meno esplicitamente “un’agente russa“.

La russofobia negli USA è profondamente radicata: “i servi della gleba dello zar” sono il contrario del hustler americano libero di girare in macchina dove vuole; “il superstato sovietico che ti controlla in ogni momento” è un incubo che ha permesso di giustificare armi nucleari in grado di distruggere il pianeta molte volte, nonché basi militari nella lontana Germania invece di scuole funzionanti nei ghetti neri in casa.

Julius ed Ethel Rosenberg, messi a morte nel 1953 come “spie russe”

L’accusa di essere una spia russa, ridicola e ovviamente falsa, è comunque sufficiente per alienare sia i patrioti di destra, sia i liberal di sinistra, che vedono poca differenza tra Nicola II, Stalin e Putin.

New York Magazine dedica invece un lungo articolo all’induismo di Tulsi Gabbard, per presentarla come una strana mistica, sgradita sia ai bravi cristiani sia ai laici: certamente lei e tutta la sua famiglia avevano e hanno un intenso e variegato spirito religioso, che però è un elemento cruciale della cultura americana.

Comunque è ovvio che Trump riuscirà meglio di lei a parlare alle viscere degli identitari repubblicani, bianchi e provinciali; il rischio per le lobby militari e farmaceutiche è a sinistra, e quindi le lobby lavorano soprattutto per stroncarla lì.

Tulsi Gabbard critica l’apparato Democratico, come è suo diritto.

Alcuni commentatori di destra, che per tutt’altri motivi, conducono la propria guerra personale contro il Partito Democratico, dicono, “brava”.

Ovviamente non la voteranno mai, ma i media più potenti colgono di corsa l’occasione per dire che Tulsi Gabbard ha dalla parte sua, “unusual Americans”: il New York Times si scomoda a elencare meticolosamente ogni singolo matto di destra che su qualche forum ha parlato bene di lei.

Subito dopo Hillary Clinton, arriva l’imbecille in cerca di pubblicità, David Duke, un signore di 68 anni, già Gran Stregone del Ku Klux Klan, che sul suo profilo twitter mette una foto di quando ne aveva circa trenta:

David Duke, qualche anno fa, è finito anche in carcere per aver truffato i propri  seguaci (diceva che la Causa della Razza Bianca aveva bisogno di soldi, e se li spendeva al casinò).

Ora, questo individuo proclama che Tulsi Gabbard è attualmente l’unico candidato ad aver dichiarato che “non manderà ragazzi bianchi a morire per Israele“. Che è un po’ come dire che se una strada viene pedonalizzata, non ci saranno più le Punto rosse che mettono a rischio i Testimoni di Geova che passano di lì. E’ una mezza verità, ma riflette solo le sue fissazioni personali.

Duke tutti i giorni se la prende con gli “amici ebrei” di Trump, senza che gliene importi nulla ai media; ma con questo colpo, lui è uscito dal limbo dei dimenticati, perché ha offerto l’occasione per mettere contro Tulsi anche gli elettori ebrei e pure quelli neri,  cui magari un servizio sanitario gratuito avrebbe fatto ancora più comodo che ad altri. E tutti i media mainstream hanno subito rilanciato la presunta “approvazione razzista” per Tulsi.


Ma forse, a pensarci, è meglio così: il sistema è congegnato in modo tale che se venisse eletta presidente degli Stati Uniti, incontrerebbe una quantità tale da ostacoli da farle venire tutti i capelli grigi.

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370 Responses to Tulsi Gabbard

  1. mirkhond says:

    Insomma il cambiamento è impossibile negli USA.
    E gli altri democratici con idee socialiste come Bernie Sanders e Alexandria Ocasio Cortez?
    Come la pensano sulla guerra e sulla lobby delle armi?

  2. mirkhond says:

    Perché negli USA non riesce a svilupparsi un terzo partito che coniughi il patriottismo religioso con le istanze di pace e giustizia sociale?

    • Francesco says:

      perchè non è necessario, stanno fallendo lo stesso!

    • Per Mirkhond

      “Perché negli USA non riesce a svilupparsi un terzo partito che coniughi il patriottismo religioso con le istanze di pace e giustizia sociale?”

      Ma anche questo alienerebbe una vasta parte della popolazione, che non si ritrova nel patriottismo religioso.

      Quello che volevo sottolineare è come delle istanza molto sentite, probabilmente dalla maggioranza della popolazione, non possono trovare realizzazione in un sistema a “democrazia rappresentativa”; perché invece di occuparsi di specifiche questioni concrete, diventa necessariamente una gara a squadre simboliche, condotte da professionisti che devono tutto a interessi organizzati.

      • mirkhond says:

        In sostanza ci vorrebbe un regime più autoritario?

        • Peucezio says:

          Io credo di sì, perché non risponderebbe alle varie lobby e ai vari apparati.

          • mirkhond says:

            Lo penso anch’io.
            Il presidente dovrebbe diventare uno zar!

            • Z. says:

              Così si potrebbe abbattere per dare tutto il potere ai Soviet!

              🙂

              • Francesco says:

                in effetti, non conosco idea più ingenua che quella che l’uomo solo al comando non dovrebbe rispondere ad apparati e lobbies.

                e chi è, Superman?

                pure Ciccio Kim deve rispondere agli apparati che lo tengono al potere, mica si basa sul suo fascino personale e sul suo atletismo!

              • Per Francesco

                “in effetti, non conosco idea più ingenua che quella che l’uomo solo al comando non dovrebbe rispondere ad apparati e lobbies.”

                Concordo in pieno!

  3. Francesco says:

    Miguel, il tuo ritratto dei due partiti è viziato da un tipico difetto anglosassone: confondere i risultati elettorali del sistema uninominale con un vero appoggio “unanime” dei diversi gruppi.

    Sicuramente prima di Trump era molto diverso da quel quadro, oggi non lo so ma sarebbe interessante avere le statistiche invece delle convinzioni.

    PS per la tua gioia, il sistema sanitario USA è anche molto più costoso di quelli “socialisti” europei. una vera chiavica da qualsiasi punto di vista!

    • Z. says:

      Francesco,

      — PS per la tua gioia, il sistema sanitario USA è anche molto più costoso di quelli “socialisti” europei. una vera chiavica da qualsiasi punto di vista! —

      Già, e che io sappia è così almeno da decenni…

  4. Moi says:

    Strano che l’ Induismo sia sconosciuto, in America …

    • PinoMamet says:

      Moi, in America, dove pure c’è pieno di cattolici, molta gente pensa che i cattolici non siano cristiani

      non è un’invenzione, me lo testimoniava anche l’americana (italo) della Virginia che conobbi…

      figurati che ne sanno della religione di Apu, più di quanto se ne sappia in Italia…

      • mirkhond says:

        Daouda 🙂 qui, tanti anni fa, disse che i protestanti non sono cristiani.
        E credo non avesse del tutto torto…..

        • Per Mirkhond

          “i protestanti non sono cristiani.”

          Ma effettivamente le chiese cattolica e ortodossa sono nate direttamente dalla prima comunità cristiana, mentre il protestantesimo nasce dalla lettura 1500 anni dopo dei soli testi sopravvissuti del primo cristianesimo.

          Però mi sembra chiaro che l’intera costruzione dei sacramenti, della gerarchia ecclesiastica, della teologia medievale, abbia un rapporto molto tirato per i capelli con quei testi.

          • mirkhond says:

            Credo che le chiese orientali siano quelle più vicine al Cristianesimo delle origini, tranne per la spiccata tendenza all’autocefalia che è sfociata nel nazionalismo religioso.

          • Francesco says:

            sì ma tu sei praticamente islamico e quella è la loro tesi!

            😉

            • mirkhond says:

              A chi e a cosa ti riferisci?

              • Francesco says:

                a Miguel e alla sua fortissima diffidenza verso le Chiese cristiane, oltre che all’assunto per cui non c’entrano con Gesù Cristo, con il quale pure le Scritture c’entrano poco

                tutti dubbi che non emergono quando parla di Islam

                eppure se Nostro Signore dista da noi 2000 anni, Maometto ne dista 1400 ormai.

                ciao

              • Per Francesco

                “tutti dubbi che non emergono quando parla di Islam”

                Non so, mi sembra che ciò che il Corano e i hadith dicono (poi ci sarebbe da riflettere sulla storia di entrambi) corrisponda abbastanza alla struttura generale dell’Islam.

                Mentre le poche frasi che abbiamo di Gesù e gli aneddoti sulla sua vita non so quanto corrispondano al grande sistema sacramentale/ecclesiastico/teologico/morale che è il cattolicesimo/ortodossia.

  5. Moi says:

    Mi sfugge completamente in che cosa i “Soldati Bianchi” sarebbero diversi dagli altri … chi sa spiegarlo ?

    • PinoMamet says:

      Dovresti chiederlo a David Duke!

      (un americano medio avrebbe parlato di “vite americane”, che è una locuzione che trovo, se possibile, ancora più odiosa: “sì, Hiroshima ha ammazzato moltissimi giapponesi in maniera atroce, ma ha salvato molte vite americane

      fino ad arrivare a quel caso, sentito ai telegiornali tempo fa, di ragazzino italiano in attesa di trapianto- forse midollo osseo?- da un donatore compatibile, e si scopre che il donatore compatibile c’è, ma è statunitense e vuole che il suo midollo salvi solo vite americane … )

      • PinoMamet says:

        O forse era qualche organo di defunto, i famigliari del quale non volevano che lasciasse gli USA?
        Poco cambia.

        Davvero, quando la faranno finita di credersi speciali, sarà un gran bel momento per tutti.

  6. OT

    Leggo che un certo Rossi ha scritto un libro in cui propone un modello per la Destra italiana:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/10/19/pacifica-libertaria-arcobaleno-la-destra-buona-tutta-da-inventare-e-soffocata-dalle-parole-dordine-del-sovranismo-e-del-papeete/5513080/

    in cui se la prende con razzismo, becerismo, antintellettualismo e tante cose.

    Bene.

    Almeno nella recensione, non vedo una sola parola su NATO, automobile e dipendenza dal petrolio, ambiente, autogoverno o centralismo, patrimonio storico, salute, agricoltura, rapporti esteri, urbanistica.

    Male.

    • Z. says:

      Qualsiasi cosa scriva Filippo Rossi temo sia del tutto influente per l’avvenire della Destra italiana 🙂

    • Moi says:

      A me sembra un Liberal “Classico” … magari un po’ vintage perché ignora l’ ambiente e poi , purtroppo, attaccare la NATO da “Dx” fa subito “Fascio” mentre attaccarla da “Sx” fa subito “ZeKKa” !

    • PinoMamet says:

      Il titolo però è interessante.

      Il povero dott. Jekyll, nel romanzo, ha esattamente le stesse intenzioni di Filippo Rossi: vuole separare l’umanità dalla sua parte più bassa, ignobile, sensuale, allo scopo di elevarla moralmente.
      Ma ha anche un altro scopo, più meschino, che scopre presto e diventa presto il principale, cioè di poter dare sfogo, come ognun sa, ai suoi piaceri più perversi nella figura di Hyde, lasciando quella di Jekyll immacolata.

      La destra italiana sembra trovarsi nella situazione opposta- ma solo perché l’Italia si è liberata più in fretta di altre della sua destra-Jekyll, incapace di regolare la trasformazione a suo piacimento.

      Ora vorrebbe distillare, dalla sua parte brutale e urlante, un bel vecchio ordinato, rigoroso, signorile e addirittura (e sembra la quadratura del cerchio) di idee aperte e moderne.
      Impresa assai più difficile di quella contraria, e soprattutto inutile in Italia.

      La destra italiana discende da quella che a quel vecchio gli faceva bere il ricino, e gli faceva assaggiare il giovanilistico, maschile, fallico, popolare manganello.
      Altro che libri, salotti e buone maniere!

      Il Fascismo ha ucciso la destra che sarebbe piaciuta a Rossi…

      ma soprattutto, la destra che piacerebbe a Rossi avrà sempre bisogno del suo Hyde, del suo spirito fascista, per sfogarsi di nascosto.

      • Forse “Destra” e “Sinistra” fanno pensare troppo a progetti, che la gente sceglie o meno di adottare.

        Io credo piuttosto alle “antropologie”.

        Esiste una buona parte degli italiani che segue ereditariamente un archetipo analogo a quello del hustler americano, ma anche molto diverso: diciamo la Putiara, come nel detto siciliano, ” ‘a putiara voli i piccioli”, la proprietaria dell’osteria vuole i soldi.

        La Putiara vive da sempre nello stesso luogo, e non ha alcun interesse a scoprirne un altro (giusto se arrivano i turisti, impara abbastanza inglese da vendere loro una bottiglia di vino). Quando la temperatura scende sotto i venti gradi, si incappuccia tutto e si lamenta (ma anche del caldo).

        Sa che con le chiacchiere preti, nobili e notai ti fregano da sempre, e non crede a nulla: né alla religione, né alla scienza, né alla legge, né alla buona fede degli altri.

        Crede solo alla jella.

        A differenza del hustler, però, non intende scappare da nessuna parte, per cui sviluppa con molta cura i rapporti sociali con chi le interessano, tessendo legami rituali attraverso cene, matrimoni, battesimi e cresime, dove bisogna scialare.

        Vuole l’uovo adesso e non la gallina domani.

        A volte si diverte a fare una sceneggiata retorica, esaltando le qualità della Patria;

        oppure fa la sceneggiata minacciosa, alla “areggèteme, areggèteme, che se no je meno!”, ma non crede né all’una né all’altra ed è contento anche quando i suoi interlocutori non ci credono.

        A modo suo, è una persona libera, quasi impossibile da acchiappare e da sottomettere, impermeabile a ogni disegno di dominio; anche perché bofonchia e si lamenta, ma non resiste: esteriormente si adatta sempre, ma in segreto, evade – in tutti i sensi.

        • Z. says:

          Destra e Sinistra non sono progetti: si è a destra, o a sinistra, di qualcuno o qualcosa.

          Destra e Sinistra sono semplicemente posizioni, nel senso letterale del termine.

          Il di più, come sempre, viene dal diavolo 🙂

        • PinoMamet says:

          Il ritratto di Miguel dell’italiano è l’esatto contraltare, o l’immagine rovesciata, o forse complementare, di quello che fa Peucezio nei commenti a un altro post.

          L’italiano non ha interesse ha scoprire altri luoghi, dice Miguel; perché c’è tutto qua, dice Peucezio.

          Io direi, no, non c’è tutto qua; ma quello che non c’è qua, comunque fa cagare 😉

          Ci sono, naturalmente, migliaia di posti bellissimi in giro per il mondo.

          Ma, per cominciare, gran parte sono roba di Natura , per la quale l’italiano ha da sempre grandissimo sospetto e indifferenza.

          Vi è mai capitato di trovarvi in una bella valle con un signore o una signora su di età, locale?

          E dire: “Bello qua!” pensando al bosco, alla stagione, al canto degli uccellini, al volo di un nibbio;
          e lui, o lei, che risponde:
          “Sì, abbiamo tutto sistemato bene, adesso sì che è bello!” indicando il muro del cimitero rimesso a nuovo, la parete del bar ridipinta, il campo arato bene e senza erbacce…

          poi ci sono altri posti che invece sono culturali, anche bellissimi, ma comunque, un tempio vale l’altro, un museo vale l’altro, e in Italia non mancano di certo.
          Semmai, a volte, in certi paesi
          (e quasi mai in quelli delle culture esotiche)
          l’italiano può dire “Guarda qua, come è tutto tenuto bene! tutto bello pulito, moderno, così dovremmo fare anche noi!”

          Ricordo sempre la mia amica, diplomata in istituto tecnico, e il suo viaggio sul Nilo con fidanzato:
          “No, a vedere i templi di coso non sono andata… stai scherzando, alzarmi alle quattro per andare a vedere quattro pietroni??”

          Le do torto?
          No, sono troppo italiano: la capisco. Ha fatto la crociera sul Nilo per poter dire, ehi, ho fatto la cazzo di crociera sul Nilo. Non è morto nessuno, diversamente dai romanzi gialli, ma ci siamo andati vicini perché ho avuto un’intossicazione col loro cibo di merda e il dottore che è arrivato non capiva un cazzo, per corrispondenza l’avrà presa la laurea, ammesso che fosse laureato.

          In tutto ciò (che per inciso è un sunto fedele dell’esperienza sua e del fidanzato) che cosa c’entrano i templi? Magari potevano anche starci, ma alzarsi alle quattro, no, non ne vale la pena.

          Ora, metti che un giorno cammini per caso nel deserto, senza avere altri pensieri, e te li trovi davanti. allora sì che sarebbero un bello spettacolo! Ne varrebbe davvero la pena.

          Ma l’italiano non cammina per caso da solo nel deserto.
          Ma manco a Campobasso.

          • Z. says:

            Neppure io sono particolarmente attratto dalla natura. Mi lascia, in effetti, quasi del tutto indifferente.

            Non so se sia la norma. Va detto che per certr cose non sono molto rappresentativo della media: ad es. non mi piace fotografare questo e quello, non mi piace viaggiare e non mi piace mettermi in mostra…

            • Peucezio says:

              Z.,
              “Neppure io sono particolarmente attratto dalla natura. Mi lascia, in effetti, quasi del tutto indifferente.”

              E’ una delle cose che più ci accomuna.
              Non dico mi lasci indifferente sempre e comunque.
              Ma è lo sguardo umano che me la può rendere interessante.
              Se approdassi per caso in un’isola verde e lussureggiante dove mai uomo aveva messo piede prima di me, direi subito: “che è ‘sta roba? Che mi rappresenta?”.

    • Peucezio says:

      Questo di Filippo Rossi mi sembra l’ennesimo esempio di distillato purissimo della peggiore sinistra che, per accreditarsi a destra in modo da togliere ogni spazio, in ogni latitudine politica, alla destra: a sinistra c’è la sinistra; a destra mettiamo una sinistra col nome di destra.
      Il gioco è costante: ogni aspetto della destra esistente (quella salviniana e meloniana) non va bene, lo sostituiamo con un sinonimo più morbido che usiamo però per riferirci a idee che si identificano con l’armamentario ideologico del pensiero legittimo progressista e perbenista europeo, con qualche minima sfumatura, più nominale che sostanziale.
      Sono espedienti squallidi e per fortuna del tutto inefficaci in Italia, come si è visto con Fini.

      • Z. says:

        Filippo Rossi era un militante di Fini, e credo anche tra i fondatori di FareFuturo.

      • Per Peucezio

        “a sinistra c’è la sinistra; a destra mettiamo una sinistra col nome di destra.”

        Ma perché chiamarla “sinistra”?

        Dentro un sistema liberale-capitalista, esistono due poli: uno dice, in sostanza, “tassiamo progressivamente, ridistribuiamo la ricchezza”;

        l’altro dice, “se si tassano troppo i ricchi, non producono, e quindi siamo più poveri tutti”.

        Il primo si chiama Sinistra. Il secondo si chiama in molti modi, la Sinistra tende a chiamarlo Destra.

        Ora, Filippo Rossi non dice nulla di Sinistra, perché non parla di nulla che conti (almeno stando alla recensione): parla solo di “stile”. Che effettivamente è uno stile liberale, da docente di scienze politiche, certamente non da Putiara, e quindi non piace a me: ma non ci trovo nulla di “sinistra”.

        • Moi says:

          Sì, però, Miguel … devi ammettere che il Grande Sradicamento Globale è utilissimo a “far girare l’economia”, per questo tutto il discorso emancipatorio Liberal della “società in cui spontaneamente si diventa tutti buoni” è fuffa !

          • Per Moi

            ” devi ammettere che il Grande Sradicamento Globale è utilissimo a “far girare l’economia””

            Sono sinonimi, infatti.

            L’errore però sta nel confondere il fatto che non si fa più la prima comunione, o che il muratore a Firenze viene dalla Nigeria anziché dalla Basilicata, con la causa.

        • Z. says:

          Ragazzi, io ho la memoria che a volte vacilla, ma che Rossi fosse tra i pionieri di Farefuturo me lo ricordo…

          https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_Farefuturo

          https://farefuturofondazione.it/

          In effetti, non sembrano orientati a sinistra 🙂

        • Peucezio says:

          Miguel,
          è una questione di convenzioni (come il linguaggio in generale d’altronde, ma qui a maggior ragione, perché si fa riferimento a una topica che in sé non avrebbe nessun rapporto intrinseco sul tipo di concezione distributiva della ricchezza che si ha).
          Io uso sinistra nel senso di progressismo.
          Oggi essere più egualitaristi e a favore dei poveri è diventato di destra. (E anche un po’ politicamente scorretto, perché i poveri sono razzisti 🙂 ).

          • Per Peucezio

            “Oggi essere più egualitaristi e a favore dei poveri è diventato di destra.”

            Direi di no.

            C’è una confusione tra diverse cose:

            1) “poveri” e “ceto medio”: gli italiani, in massa, si sentono oggi “ceto medio”, anche quando lo sono economicamente.

            2) mi risulta che la Sinistra (LEU, Potere al Popolo) sia più favorevole della Lega alla tassazione progressiva, alla spesa sociale pubblica, ai diritti dei lavoratori ecc. ecc.

            3) il “ceto medio” è ostile all’immigrazione (che non c’entra con tassazione progressiva, ecc.), la Sinistra no. Ma è un’altra questione.

            • Z. says:

              1) non ho capito!

              2-3) se la Sinistra si risolve in un 5% scarso dell’elettorato e nel 3% circa dei seggi, discuterne mi sembra tempo mal speso 🙂

            • Peucezio says:

              Miguel,
              su questo ha ragione Z., però.
              Tu parli di una sinistra che forse è molto forte in Toscana o in certi ambienti che tu frequenti, ma politicamente e numericamente è irrilevante o segue strade diverse.

              Io quando parlo con la gente laureata, soprattutto giovane, gente poco caratterizzata, presa nel mazzo, che conosco non certo attraverso canali legati all’attivismo politico, trovo un disprezzo malcelato per i ceti bassi, che in fondo sarebbe più rassicurante se non votassero (e in fondo, come dice Grillo, sarebbe meglio non votassero neanche i vecchi), scarsissime preoccupazioni di carattere sociale e distributivo, la solita adesione acritica al ciarpame politicamente corretto, un immigrazionismo non meglio definito né motivato, e soprattutto un viscerale e radicale odio contro Salvini.
              E la simpatia verso le tasse, così come il risentimento verso gli evasori, è legato al fatto che questa è gente che vuole vivere parassitariamente all’ombra dello stato (penso a tutto il ceto intellettuale subalterno) che quindi deve massacrare i ceti produttivi, operai compresi.
              A livello partitico questo elettorato si distribuisce un po’ fra Pd, LeU, ecc., ma sono sfumature: questa dualità radicale o comunque netta fra Pd e “sinistra” (nella tua accezione) che individui tu, non nego esista in certi contesti, ma in generale, a livello nazionale, mi sembra non esista.
              Non più delle differenze programmatiche, valoriali e antropologiche fra Lega e FdI (che sono la stessa cosa con due etichette diverse e con un accento regionale diverso dei rispettivi leader).

              • Per Peucezio

                “Tu parli di una sinistra che forse è molto forte in Toscana ”

                Boh, non è che sia fortissima.

                Semplicemente, o sei di Sinistra (cioè non conti niente) o sei del PD (cioè hai tutte le leve del potere in mano).

                Il resto non esiste.

                Poi il PD prova a volte a dirsi “di Sinistra”, come Berlusconi si dichiarava Presidente Operaio.

              • Per Peucezio

                “Il resto non esiste.”

                Preciso meglio che non ho nulla contro il Partito Unico (che alla faccia dei menagramo, ha vinto con l’astuzia anche la battaglia con Salvini, e alla fine comanderà sempre, senza farsi troppo notare).

                E’ ovvio che bisogna averci a che fare, come si ha a che fare con i presidi, con la polizia, con le tasse, con gli ospedali. Che puoi sbraitare e maledirli quanto vuoi, ma al dunque loro contano e tu no.

              • Z. says:

                Uhm, interessante.

                I parassiti non sono quelli che evadono il fisco e poi si fanno curare gratis in ospedale coi soldi degli altri: i parassiti sono quelli che criticano gli evasori!

                Nella prossima puntata si spiegherà perché i veri ladri sono quelli a cui è stata fregata la bicicletta 😀

              • Z. says:

                (suggerimento: tenere concetti tipo “parassiti” e simili al di fuori del dibattito politico. Sono posizioni poco utili al dibattito, comunque orientate)

              • Per Peucezio

                “Io quando parlo con la gente laureata […] trovo un disprezzo malcelato per i ceti bassi”

                Beh, mi sembra assolutamente normale.

                Se no, perché si sarebbero laureati, invece di fare

                gli agenti immobiliari con le scarpe tutte lucide,

                i facchini alla Esselunga,

                i venditori di contratti Enel fasulli,

                le aspiranti modelle che prima gliela Devono Dare al fotografo che forse le farà fare una comparsata in televisione?

              • Peucezio says:

                Z.,
                “I parassiti non sono quelli che evadono il fisco e poi si fanno curare gratis in ospedale coi soldi degli altri: i parassiti sono quelli che criticano gli evasori!”

                Parassita è chi non produce.
                I parassiti servono, perché non ci sono solo le esigenze materiali: senza parassiti non si scrivono libri, non esiste la cultura.
                Io sono un parassita.
                Ma io sono cosciente che posso occuparmi di cultura grazie all’idraulico e all’operaio che lavorano per me.
                Ma, soprattutto, nella misura in cui io posso trovarmi a succhiare alla mammella dello stato, so che per me parlare di tassazione non ha senso: io prendo, non do allo stato e se mi trattiene una parte, mi dà di meno, non sono io che gli do qualcosa.
                Chi lavora non è mai parassita, al massimo contribuisce di più o di meno.

              • Z. says:

                Come dicevo, “parassita” è un termine offensivo, e poco utile, che credo sarebbe meglio non utilizzare in un discorso politico.

                Per le stesse ragioni, mi lascia molto perplesso il termine “produttivo”. Chi scrive libri è improduttivo? chi commercia senza fabbricare prodotti finiti è improduttivo? chi stabilisce questi criteri, e con che arbitrio?

                Sono aggettivi che lascerei da parte…

              • Z. says:

                Miguel,

                — il Partito Unico (…) alla faccia dei menagramo, ha vinto con l’astuzia anche la battaglia con Salvini —

                Salvini probabilmente è stato avventato.

                Detto questo, a me sembra che il PD non abbia vinto proprio niente, anzi resto convinto che rischi fortemente di andarsi a schiantare contro un muro.

                E che Salvini abbia perso è un’opinione che continuo a non condividere.

              • Per Z

                “E che Salvini abbia perso è un’opinione che continuo a non condividere.”

                Lo so, vedremo tra un anno o due chi ha ragione.

              • Z. says:

                E comunque non mi sembra che ci siano state battaglie. Comunque andrà a finire, mi sembra che Salvini abbia fatto più o meno tutto da solo.

              • Peucezio says:

                Z.,
                sui parassiti:
                ammetto di semplificare usando termini un po’ forti (ma mi ci metto dentro io per primo, per non risultare offensivo verso nessuno).
                In un dibattito pubblico (anche questo spazio lo è, ma intendo pubblico davvero, seguito da molta gente) probabilmente non direi che gli intelletuali sono parassiti, ma che esistono ruoli diversi e che la produzione essenziale, mentre ci sono cose non essenziali ma importanti e portatrici di valore aggiunto, ma che non devono ammazzare la gallina che le nutre.

              • Roberto says:

                « Io quando parlo con la gente laureata, …. »

                Io sono sempre un po’ stupito di questa cosa che mi sembra coincidere con la figura mitologica per la destra del “radical chic”.

                Sarò fortunato io, ma “quando parlo con gente laureata”, non vedo mai disprezzo per i ceti bassi, anzi (quello è tipico di arricchiti incolti, o tromboni conservatori, ci ritorno sotto), vedo una certa simpatia verso la redistribuzione (che sarebbero poi le tasse: come puoi essere allo stesso tempo contrario alla redistribuzione e favorevole alle tasse????), del politicamente corretto fondamentalmente ne sento parlare solo qui…..

                Forse sono inconsciamente selettivo rispetto alle persone che frequento, ma non ci credo tanto

                Il quadro che tu fai mi sembra corrispondere a:
                – avvocato figlio di avvocati, nipote di avvocati (di destra)
                – énarques ed in generale quelli che hanno fatto le grandes écoles (di destra)
                – commercianti, imprenditori (di destra)

              • Per roberto

                “Sarò fortunato io, ma “quando parlo con gente laureata”, non vedo mai disprezzo per i ceti bassi”

                Capisco ciò che dici, ed è anche abbastanza vero.

                Però credo che Peucezio intendesse il laureato che prende in giro (ad esempio) il geometra di Rocca Cannuccia che scrive “orgoglioitagliano” o il muratore di Mona Visentina che vorrebbe rimandare gli afghani in Africa.

                In quel caso, abbiamo veramente un riflesso di superiorità legato agli studi.

              • Z. says:

                Devo dire che la mia esperienza coincide con quella di Robéluxe

                (eccezion fatta per gli enarchi, ma qui a Bologna non ne ho mai incrociati 🙂 )

              • Peucezio says:

                Ma che sono gli enarchi? C’entrano col menarca?

              • Peucezio says:

                Roberto,
                piuttosto, racconta a Z. la storia del tuo amico americano.

              • roberto says:

                Peucezio

                énarques = sono quelli che hanno studiato all’ENA (école nationale d’administration), l’élite de l’élite d’oltralpe, l’incarnazione della puzza sotto il naso, del classismo e dell’antipatia

                Miguel,
                “il laureato che prende in giro (ad esempio) il geometra”

                ripeto, può essere un caso, o semplice scelta delle amicizie, ma questo tipo umano *per me* è sempre di destra. al limite il laureato di sinistra prende in giro un’altro laureato perché fa errori di ortografia, o non parla bene inglese.

              • Francesco says:

                quindi secondo voi i laureati di sinistra che prendono in giro e disprezzano e insultano gli analfabeti funzionali che votano DC o Berlusconi o Bossi o Salvini (e resto in Italia) non esistono, non scrivono sui giornali, non sono il 99% dei salotti e degli intellettuali in TV e nel mondo.

                e immagino che il Milan sia un candidato allo scudetto anche quest’anno, vero?

              • PinoMamet says:

                Vorrei dar ragione a Z. e a Roberto, ma nella mia esperienza devo dar ragione a Francesco.

              • Roberto says:

                “quindi secondo voi i laureati di sinistra che prendono in giro e disprezzano e insultano gli analfabeti funzionali che votano DC o Berlusconi o Bossi o Salvini (e resto in Italia) non esistono”

                Però Peucezio parlava di “disprezzo per i ceti bassi” che mi sembra una cosa abbastanza diversa dal disprezzo per chi vota male che può essere pure un “ceto alto”

              • Per roberto

                “Però Peucezio parlava di “disprezzo per i ceti bassi” che mi sembra una cosa abbastanza diversa dal disprezzo per chi vota male che può essere pure un “ceto alto””

                C’è però una mezza verità: nel senso che la tipica accusa dei “laureati di sinistra” agli elettori di Salvini è proprio quella di essere sguaiati, ignoranti e plebei.

                Prendiamo il caso di quella signoracitata anche da Z:

                Non ha detto nulla di cattivo contro nessuno, ma basta la foto di lei per squalificare un mondo intero, tra trucco, capelli tinti stile americana anni Cinquanta che nascondono i suoi (immagino) settant’anni e lo striscione-Swarovski.

                Non è nemmeno necessario un commento, basta la foto, per renderla un oggetto di derisione che ho visto mille volte, nella retorica “classista” – ho letto una discreta quantità di testi di aristocratici inglesi che prendevano in giro Negri Selvaggi o contadini inglesi o bottegai americani che cercano di fare i signori e invece si rendono ridicoli, perché la vera eleganza è qualcosa che si acquista solo con secolare pratica.

                Non ho nessun problema a dire che trovo anch’io ridicola la signora con gli Swarovski.

                Perché sono cresciuto in una famiglia piena di libri in cui ostentare era segno di bassezza, perché il kitsch è da pezzenti arricchiti che non “essendo”, devono “apparire”.

                Ma non ho problemi ad ammettere che siano riflessioni “classiste” (dove “classe” non ha nulla a che fare con “reddito”).

              • Z. says:

                Se “classe” non ha a che fare con reddito, allora non ha a che fare neppure col classismo. Le classi sociali sono classi di reddito, non classi di scolari o di navigli 🙂

                Detto questo, trovo che nell’apologia dell’ignorante supponente e aggressivo fatta da un’intellettuale – apologia tutt’altro che rara, di questi tempi – risuoni il tintinnio fasullo delle monete false.

                Quello di non ostentare è un grande insegnamento. Non è sempre facile da mettere in pratica, per noi italiani all’epoca del web. Ma le cose importanti spesso sono difficili 🙂

              • Per Z

                “Le classi sociali sono classi di reddito, non classi di scolari o di navigl”

                Non sono d’accordo: gli individui o le famiglie hanno redditi diversi.

                Le “classi” sono categorie educative/comportamentali/ereditarie, un po’ come le caste indiane in cui un contadino molto povero può essere di “casta guerriera”, mentre l’usuraio è di “casta artigiana” 🙂

                E’ chiaro che una persona che può permettersi di andare all’Università, e magari non fare ingegneria ma filologia classica, appartiene a una classe diversa da chi dopo aver finito l’istituto per geometri va a vendere case, anche se il primo è il più povero dei due.

              • Peucezio says:

                Z.,
                la classe è un’antropologia ed è legata all’istruzione.
                Altrimenti il docente universitario a contratto sarebbe plebe e il macellaio arricchito con quattro appartamenti e la villa in Sardegna sarebbe élite.

                E comunque chiama le cose come vuoi: se il ceto è un fatto puramente reddituale, allora del ceto non m’importa nulla, è un mero fatto ragionieristico e fiscale privo di rilevanza sociologica e politica.

              • Peucezio says:

                Sull’intellettuale e il popolo, l’unica cosa nobile della sinistra per tanti decenni è stata la difesa e anche l’apologia dei ceti deboli, che per alcuni era puro dirigismo, ma per altri era riscoperta di valori culturali.
                Può essere che Pasolini fosse moneta falsa. Allora mi piace la moneta falsa.
                In ogni caso pochissimi di noi sono alto-borghesi o aristocratici da generazioni: i miei avi erano tutti contadini e artigiani. Non diventerò un apologeta della borghesia per il fatto che da due generazioni la mia famiglia è diventata borghese, contro decine, centinaia, migliaia di generazioni di contadini.
                Non disprezzo la cultura (la mia vita e le mie scelte lo testimoniano) ma la cultura è vivificata dall’ancoraggio a quel patrimonio collettivo che è la cultura orale e popolare: non avremmo avuto la Divina Commedia, se Dante avesse scritto solo in latino e non si fosse degnato di usare la lingua che, alla sua epoca, era quella dei fabbri, dei cocchieri, ecc.

              • Z. says:

                Ezio,

                — Allora mi piace la moneta falsa. —

                Sì, direi proprio di sì. Tranquillo, non sei l’unico con la coda di paglia, né a destra né a sinistra 😛

                Quando si parla di “classismo” e “interclassismo”, comunque, si parla precisamente di reddito, non certo di antropologia. E il tuo disprezzo da scuole alte verso la ragioneria non ti fa onore 😉

              • Z. says:

                Battute a parte, Ezio: non sei un uomo del Neolitico, non sei un tuo avo, non sei un bracciante, non fai parte della gente comune.

                Nessuno pensa che tu debba rinnegare le tue origini, ci mancherebbe. Ma tu sei un intellettuale, sei istruito, sei una persona ricercata ed eclettica.

                E questo non ti rende un parassita né una persona meno autentica.

                Lo stesso vale per le persone che amano i libri e la cultura come li ami tu – anche se, spesso, non sono altrettanto istruite quanto te.

                Spero vorrai perdonarmi se sono andato un po’ sul personale, ma tu mi insegni che con gli amici è giusto farlo 🙂

              • Peucezio says:

                Z.,
                va benissimo.
                Il problema non è il mio essere intellettuale: mica me ne vergogno.
                Il problema è il crollo di livello culturale, finezza, capacità critica e profondità della classe intellettuale contemporanea.
                Io disprezzo gli intellettuali, perché, a parte poche persone che conosco e tante altre che non conosco ma sicuramente sistono, la maggior parte sono molto più rozze, conformiste, volgari, imbecilli di quelle di trent’anni fa.
                E credo che il rapporto col mondo popolare sia una cartina al tornasole.
                Per carità, ci sono stati intellettuali raffinatissimi che non avevano alcun interesse per il mondo popolare e i dialetti: non è un obbligo.
                Ma di solito la cultura, quando è autoreferente ed élitaria tende ad avvizzire.
                Ma oggi il problema non è nemmeno quello di una cultura élitaria e decadente, perché relegata in un empireo di estetismo raffinato e di maniera (che può avere il suo fascino), ma quello di un’élite imbarbaritasi, che si è arroccata in un atteggiamento violento, rivendicativo e volgare di difesa del proprio privilegio (o di quello che ne resta).

                Mi ricorda i “signori” alianesi di “Cristo si è fermato a Eboli”, gretti, invidiosi, rancorosi, che infieriscono contro chi sta sotto di loro, non avendo nessuno al di sopra ma essendo in fondo dei poveracci anche loro, ma privi di qualunque riscatto morale.
                Potresti obiettarmi che è lo stesso atteggiamento del popolino verso gli stranieri.
                Ma il popolo è il popolo: è come la putiara di Miguel: pensa a sopravvivere e non glie ne si può fare una colpa. Questi invece si sentono superiori, essendo moralmente più abietti: sono perbenisti, bigotti, ipocriti, presuntuosi (senza averne nessun titolo), vivono in un mondo autoreferente, in una logica narcisistica, autoconsolatoria, si baloccano in ideologismi astratti, che fanatizzano per sfogare le loro frustrazioni.

                Ti assicuro che fino agli anni Ottanta non era così: c’era un’élite molto più serena e soprattutto molto più culturalmente pluralista, capace di affrontare e accettare la complessità, il dissenso, di relativizzare le posizioni e le ideologie, di analizzare criticamente la realtà senza identitarismi fanatici e rozze semplificazioni.
                E ti pare che uno come me possa sentirsi a proprio agio in mezzo a un crollo culturale e antropologico di questo tipo?
                Tra l’altro mi occupo di un ambito specialistico, piuttosto tecnico (e che tende a tecnicizzarsi sempre di più), dove quindi è ancora più difficile che la gente abbia strumenti culturali per sviluppare un rapporto più complesso col mondo. Intendiamoci: la gente che conosco tutto sommato è gente più che decente. Ma è proprio l’atmosfera che è fetida: mi sembra di vivere l’epoca di Cassiodoro, in cui a ogni generazione c’era meno gente che sapesse il greco, che sapesse in generale leggere e scrivere, decifrare gli antichi codici, ecc.: praticamente nacque in una cultura ancora raffinata ed, essendo longevo, morì in mezzo ai trogloditi.

                Per questo, diversamente da te, non sono così critico verso il web: la cultura accademica e scientifica è agonizzante, le élite si imbarbariscono, ma la popolazione media ha accesso a mezzi d’informazione immensi, virtualmente infiniti: ne esce fuori di tutto, ma la somma è positiva: più informazioni possono confondere, sviare, ma alla lunga sono meglio del poco o del nulla. Se qualcosa ancora si salva, ora come ora viene dal basso.

              • Per Peucezio

                “i un’élite imbarbaritasi, che si è arroccata in un atteggiamento violento, rivendicativo e volgare di difesa del proprio privilegio ”

                Non ti seguo.

                Concordo con te che gli “studiati” istintivamente prendono in giro la Signora Swarovski: in questo senso sì, esiste “classismo” (e qui dissento da Z).

                Poi è probabile che ci siano molti che hanno due lauree, a cinquant’anni fanno i precari a scuola e diventano “rivendicativi” sul proprio “privilegio”;

                può darsi (non lo so) che avvocati, architetti, e altri professionisti si lamentino di più di prima, perché sentono che anche i loro mestieri sono a rischio;

                sicuramente conosco quarantenni sposati, lui ricercatore a contratto a Cosenza, lei a Dublino, che tra sei mesi si troveranno di nuovo disoccupati e non potranno avere dei figli perché non sanno dove crescerli, e si arrabbiano perché il piccolo commerciante non fa lo scontrino;

                ma per il resto, francamente, non vedo gli atteggiamenti che dici tu.

                Però non sono dentro il mondo accademico.

              • roberto says:

                Miguel

                secondo me stiamo mettendo troppa carne al fuoco e
                ” basta la foto, per renderla un oggetto di derisione ”
                potrebbe benissimo essere semplicemente perché la tizia è oggettivamente ridicola, a prescindere da ogni considerazione su classe, studi, censo eccetera.

                perché troppa carne al fuoco?
                perché la partenza è l’idea di peucezio, che semplifico ma spero in modo accurato, secondo la quale la destra sarebbe a favore del popolo e la sinistra disprezza il popolo.

                ora, a me questa tesi sembra totalmente sbagliata, a meno che non si voglia far coincidere “sinistra” con i quattro semi intellettuali che vanno in televisione e “destra” con gli slogan (perché solo di questo si tratta) dei vari politici di destra di turno.

                peucezio ha portato la sua esperienza.
                Io porto la mia e di elettori a sinistra (con tutte le gradazioni possibili dimmaginabili) ne conosco e frequento abbastanza. nessuno ha un “disprezzo malcelato per i ceti bassi”, anche perché spesso sono i ceti da cui vengono.

                quel disprezzo invece lo vedo molto nettamente da chi viene da altri ceti (l’esempio che facevo, l’avvocato figlio di avvocati nipote di avvocati, la cui famiglia vive in un palazzo storico a parigi) e che sono chiaramente di destra.

                questo è il mondo reale al di fuori della televisione (almeno come lo vedo io e capisco che peucezio abbia un’esperienza o percezione diversa)

              • Per Roberto

                “quel disprezzo invece lo vedo molto nettamente da chi viene da altri ceti (l’esempio che facevo, l’avvocato figlio di avvocati nipote di avvocati, la cui famiglia vive in un palazzo storico a parigi) e che sono chiaramente di destra.”

                Su questo concordo.

                Non so se la signora Swarovski sia “oggettivamente” ridicola, invece: io trovo ridicolo il distinto professore dell’Ottocento con la barba chilometrica, e lui trovava ridicoli gli indigeni con l’anello al naso; un italiano trova ridicolo l’inglese che prova a dire qualcosa in italiano, e viceversa.

                E nel Rinascimento, i nani erano così ridicoli che li tenevano a corte apposta.

                Noi ridiamo della signora Swarovski proprio perché sappiamo che non è un caso isolato, anzi rappresenta tutto un mondo di arricchiti con poca scolarizzazione.

              • PinoMamet says:

                Bisogna anche ricordare che esistono moltissimi ricchi ridicoli…

                e neppure poi i “vecchi ricchi”, che ci si figura sempre seri, rigidi, austeri, tutti stretti nei colletti alti e nelle citazioni latine, beh, neppure loro sono esenti dal ridicolo…

                quasi tutti i giovani di buona, ottima famiglia che ho conosciuto sono dei veri sfigati e in questo senso non sorprende affatto che spesso vogliano apparire più fighi imitando (male) le classi più povere…

              • roberto says:

                “Bisogna anche ricordare che esistono moltissimi ricchi ridicoli…”

                vogliamo dire come va in giro questo?

                https://www.dailymail.co.uk/news/article-3980712/Fiat-scion-fakes-kidnapping-running-money-drug-fueled-Thanksgiving-weekend-transgender-escort-New-York.html

              • Z. says:

                Miguel,

                — Le “classi” sono categorie educative/comportamentali/ereditarie —

                Nulla vieta di adottare questa nomenclatura, naturalmente (e trovo interessanti, come spesso accade, le tue considerazioni).

                Ma quando si parla di idee classiste, di partiti interclassisti, di conflitto di classe etc. non si parla di educazione né di antropologia né di Mendel: si parla di classi di reddito.

                Se ciò che intendi riguarda sfere differenti, secondo me sarebbe meglio utilizzare un termine differente.

                Per inciso, non trovo che la signora delle paillette (curiosamente definite “swarovski”) sia ridicola. Trovo invece che rappresenti bene l’onorevole Salvini, l’onorevole Tonelli (nessuno dei quali è ridicolo) e le idee che negli ultimi due decenni sono andate diffondendosi nella società. Che non trovo ridicole, purtroppo.

          • Z. says:

            Peucezio,

            — Oggi essere più egualitaristi e a favore dei poveri è diventato di destra. —

            Ti prego, la propaganda per semplici qui no.

            Ti prego.

            🙂

            • Per Z

              “Ti prego, la propaganda per semplici qui no.”

              🙂

              Che poi a pensarci, perché mai bisognerebbe essere “dalla parte dei poveri”?

              • Peucezio says:

                Per compensazione.

                Per lo stesso motivo per cui trovo più rispettabile non essere dalla parte dei vincitori.

              • Per Peucezio

                “Per compensazione.”

                Beh, un po’ è vero. Come si sta dalla parte degli immigrati, che hanno un sacco di problemi 🙂

              • Peucezio says:

                Hanno molti più problemi quelli rimasti in Africa.
                Quindi è in nome dello stesso principio che non solidarizzo con i privilegiati che si sono potuti permettere un viaggio fino qua 🙂

                Scherzi a parte, le società molto diseguali socialmente non sono le più sane e comunque non vorrei viverci, non foss’altro perché, probabilisticamente, è più facile trovarsi fra i poveri che fra i ricchi.
                Quindi ben venga ogni forma di riequilibrio.
                Ma il riequilibrio non dev’essere il Robin Hood al contrario che oggettivamente attua la fiscalità italiana che tanto piace a Z.
                Riequilibrio significa che chi ha tanto dà a chi ha poco, non che chi lavora dà a chi è ricco e non fa un cazzo.

              • Z. says:

                Ezio, non conosco nessuno a cui piaccia la legislazione fiscale italiana. Comunque, vedo che è un argomento su cui va molto di moda fare gli esperti in TV, un po’ come l’economia cinque anni fa 🙂

              • Z. says:

                A proposito, quali saranno le ragioni che rendono alcuni argomenti di moda e altri no?

                C’era il periodo in cui tutti gli invitati TV erano esperti di Islam, poi di economia, oggi di fisco, e domani? di pensioni? Boh!

              • Per Z

                “A proposito, quali saranno le ragioni che rendono alcuni argomenti di moda e altri no?”

                Interessante.

                Infatti, chi riesce a stabilire l’Argomento ha già vinto.

                Esempio: io faccio un partito che chiede l’ergastolo per gli stupratori. Non mi si fila nessuno finché si parla di pensioni.

                Ma se riesco a fare degli stupri l’Argomento, ho praticamente già vinto perché tutti gli altri saranno tutti più debolucci di me.

              • Peucezio says:

                Non c’entra l’esperienza, c’entra l’aritmetica: se continui a non tassare Google, ad avere uno stato elefantiaco e sprecone (che però taglia i servizi che servono) e a massacrare chi produce, alla fine va salta tutto, perché affinché ti arrivi il pane a casa o nel negozio sotto casa ci vuole chi lo produca, chi te lo porti, ecc., e se nessuno di questi ha più margini di guadagno nel fare queste cose, il pane non ti arriva più.
                Non solo, ma se costoro non possono più lavorare, non pagano più nessuna tassa di nessun genere, quindi chi ti paga il medico che ti cura in ospedale (augurandoti di non averne mai bisogno)?

              • Z. says:

                Ezio,

                in realtà dubito che basti la conoscenza dell’algebra (dico algebra perché qui credo che l’aritmetica sia insufficiente).

                Ad esempio, prendi il tuo ultimo intervento. Tu consideri la multinazionale e il piccolo commerciante. Come si fa a rendere efficace ed effettiva la tassazione di un soggetto internazionale? qual è il margine di guadagno effettivo di un panettiere?

                Sono temi interessanti, ma se un dibattito TV ne tratta – come capita che ne tratti – probabilmente vi prenderanno parte persone poco informate, che si scambieranno una serie di affermazione senza avere i mezzi né per argomentarle né per smentire quelle degli altri ospiti da cui dissentono.

                E mi sembra che lo stesso capiti più o meno per tutti i temi che abbiano qualche elemento che richieda conoscenze appena un po’ esoteriche.

                Beninteso, può darsi che al pubblico non interessi un dibattito approfondito e serio, ma io non ne sono così convinto.

              • Peucezio says:

                Z.,
                d’accordo, hai ragione, ma questo vale per ambo le parti in causa.
                E per la maggior parte degli argomenti.
                Che facciamo, aboliamo i dibattiti televisivi?

              • Roberto says:

                “Che facciamo, aboliamo i dibattiti televisivi”

                Ottima idea!

              • Z. says:

                Beh, in un certo senso abolirli è quello che già fanno in molti: non mi risulta siano trasmissioni molto seguite 🙂

              • Peucezio says:

                Credi che sui giornali si dicano cose più serie?
                E sul tuo tanto deprecato web?
                E ai comizi poi?
                Quindi…?
                In base a cosa la gente vota?

              • Z. says:

                Non in base ai talk-show, direi… o sarebbero in pochissimi a votare 🙂

              • Z. says:

                Se “classe” non ha a che fare con reddito, allora non ha a che fare neppure col classismo. Le classi sociali sono classi di reddito, non classi di scolari o di navigli 🙂

                Detto questo, trovo che nell’apologia dell’ignorante supponente e aggressivo fatta un’intellettuale – apologia tutt’altro che rara, di questi tempi – risuoni il tintinnio fasullo delle monete false 🙂

              • Z. says:

                (perdono, ho sbagliato blocco)

  7. mirkhond says:

    “non mi piace viaggiare”

    Viaggiare è molto stressante oltre che costoso.
    Se devo viaggiare, preferisco farlo in luoghi mirati, che mi attraggono davvero, come quando andai ad Ascoli Piceno che per me fu una felice scoperta, molto migliore delle foto sui libri.
    Mentre non riuscirei proprio a prendere un aereo, nemmeno per luoghi remoti che pure mi attraggono, ad esempio l’Armenia.

    • Z. says:

      E poi c’è anche un’altra cosa, che per me è decisiva: a me nel tempo libero piace la routine. Viaggiare me la guasta!

      Detto questo, se vorrai fare un’eccezione per Ravenna, fammi un fischio 🙂

      • mirkhond says:

        Il fatto è che dovrei passare da Bologna, mentre se esistesse una linea di treni o di autobus che da Rimini andasse direttamente a Ravenna, sarebbe più agevole.

      • mirkhond says:

        “a me nel tempo libero piace la routine. Viaggiare me la guasta!”

        Da persona profondamente pigra e per di più depressa, non posso che concordare.
        L’ultimo viaggio che ho fatto, due anni fa, fu un due giorni di stress…..

        • Z. says:

          Ma poi perché devo viaggiare, se sto bene a casa mia?

          E andiamo qui, e andiamo lì, e andiamo là…

          Andate, andate, buon viaggio 😉

  8. mirkhond says:

    “Julius ed Ethel Rosenberg, messi a morte nel 1953 come “spie russe” ”

    La comunità ebraica statunitense non mosse un dito per salvarli?

    • Peucezio says:

      Domanda interessante, me lo chiedo anch’io.

      Però alla fine il povero McCarthy fu silurato ed era una persona per bene, in buona fede, al di là degli eccessi per cui morirono anche i coniugi Rosenberg, che pare non avessero fatto niente di male.

      • mirkhond says:

        Forse (ma Pino e Miguel ne sapranno certamente di più), gli Ebrei americani, quasi tutti ashkenaziti e antichi sudditi russi, avevano paura di essere considerati in blocco tutti comunisti.
        Tenendo conto delle origini ebraiche dell’URSS.

      • Francesco says:

        scusa Ezio ma mi pare di aver letto che invece i due erano davvero colpevoli di spionaggio a favore dei russi!

        solo che il processo si svolse in modo tale da convincere quasi tutti del contrario

        mica puoi indagare? io sono stanco

        😀

  9. Moi says:

    Bah … per me Rossi, sul serio, dovrebbe iscriversi al PD e aprirvi un nuovo filone correntizio, cosa NON fattibile in Italia Viva ! Il tutto perché abbiamo una PostSx Liberal che raggirando i Trinaricuti continua a spacciarsi per Marxista benché il Mondo Reale gridi loro disperatamente il contrario !

    • Moi says:

      Ma il Giochino inizia scricchiolare … persino in questo Fazzoletto di Pianeta, ove più lo si ritiene indistruttibile !

    • Z. says:

      Uhm… qual è il partito, oggi, che si presenta come marxista? Forse, e dico forse, il PRC, che probabilmente non supera lo 0,5%!

      • Moi says:

        NON necessita di “presentarsi come” … il Trinariciuto sta alla Politica come l’ Ultrà sta al Calcio !

        • Moi says:

          il Trinariciuto fa tutto da sé, i Signori del Palazzo si limitano a NON dirglielo !

        • Z. says:

          Moi, tu scrivi che

          — abbiamo una PostSx Liberal che raggirando i Trinaricuti continua a spacciarsi per Marxista —

          poi scrivi che

          — NON necessita di “presentarsi come” —

          allora: questa fantomatica sinistra si spaccia o non si spaccia per marxista? Non potrà spacciarsi e non spacciarsi assieme, miseriaccia 😀

          • Moi says:

            … fa credere giusto a chi si stianca la schiena per quattro spicci che sia più importante il matrimonio interspecie fra l’ artista benestante vegano genderfluid e il suo furetto bisessuale !

          • Z. says:

            Questo l’ho capito. Ma si spaccia o non si spaccia per marxista?

            A naso direi la seconda. Mi sembra che in Italia almeno da una decina d’anni – forse di più – non ci sia più nessun partito che abbia Marx e il marxismo come riferimento privilegiato.

            E non solo a livello di partiti. Facci caso: persino nella nostra città, le tesi marxiste e persino l’iconografia marxista sono in disuso anche presso gruppi, gruppuscoli e collettivi.

            • Moi says:

              Direi che NON si spaccia come Marxista ma NEPPURE corregge chi crede che anch’or lo sia …e ci credo : potrebbe perderne il voto ! E qualcuno difatti lo ha perso, seppure il cosiddetto “Zoccolo Duro” sin dai tempi del PCI , nel complesso, resta fideisticamente (!) inscalfibile !

              • Z. says:

                In realtà credo sia più mito che realtà, ormai. Anche per ragioni di ricambio generazionale.

  10. Moi says:

    Insomma: la “Dx” di Rossi c’è già , ed è il PD ! Ove per altro, a differenza netta (!) di Italia Viva, c’è posto per “accòiere” 😉 tutti i Correntizii !

    • Moi says:

      Costui crei un Correntone UltraGenderista nel Sociale + UltraLiberista Cosmpolita Apolide nell’ Economico nel PD … e magari, chissà, battere il Fratello dell’ Attore alle prossime Primarie !

  11. Peucezio says:

    Miguel,
    “Se mai il “popolo” americano potesse dire la sua, con ogni probabilità vorrebbe un sistema sanitario simile a quello europeo e la farebbe finita con le guerre.”

    Sulla prima ho seri dubbi.
    Sarebbero disposti a crepare malamente per problemi banali, piuttosto di pagare con le loro tasse un sistema sanitario gratuito per i non abbienti.
    E più sono poveri, più sono contro la sanità pubblica.

    • Z. says:

      Ma adesso pagano molto più caro, con le loro tasse, un sistema che davvero a volte li lascia morire per problemi banali…

    • Per Peucezio

      “E più sono poveri, più sono contro la sanità pubblica.”

      In effetti la questione è complessa, comunque gli americani in maggioranza vorrebbero un sistema “europeo”. Poi è vero che i think tank liberisti riescono a trovare obiezioni, che non sono sempre assurde.

      • Peucezio says:

        Ma sei sicuro di questo?
        Cioè ti risulta da sondaggi?

        • Per peucezio

          “Ma sei sicuro di questo?
          Cioè ti risulta da sondaggi?”

          https://www.cbsnews.com/news/2020-polls-national-health-care-plan-favored-by-most-americans-cbs-news-poll-finds/

          Poi bisognerebbe analizzare i singoli piani di cui si parla.

        • Z. says:

          Ezio, non mi sembra stupefacente. Un SSN costerebbe meno e offrirebbe più servizi, specialmente ai poveri.

          Chiunque se ne renda conto non può che esservi favorevole. Non credo ci siano ragioni di carattere generale per preferire il loro sistema…

          • Peucezio says:

            Cosa c’entra, ma gli Americani sono un’altra cosa.
            E’ una questione di modelli cognitivi, non di logica o di buon senso.
            E non lo dico con disprezzo: sono un relativista.

            • Z. says:

              Mah…

              secondo me se all’americano medio tu chiedessi: “ehi, ti andrebbe di pagare meno tasse e in cambio ricevere cure mediche migliori?”

              credo che ti risponderebbe “certo che sì!”.

              Anzi, alcuni ti risponderebbero “wow, that would be so AWESOME”, per far felice Miguel 🙂

              • Per Z

                ““wow, that would be so AWESOME”, ”

                Aaaarrghhh!

              • Peucezio says:

                Z.,
                direbbe che non è possibile oppure che se lui riceve cure mediche gratis, qualcuno glie le sta pagando e non è giusto.
                Fatti raccontare in privato da Roberto la storia del suo amico.

                Comunque, ragazzi, io vi ho appena regalato un meraviglioso manuale di fonetica di oltre 500 pagine in cui ci sono anche i capitoli etilici e voi continuate a parlare di tasse!

              • Z. says:

                Ezio, ci sarà sicuramente qualcuno molto ideologizzato che ragiona così, perché no…

                Ma credo che la maggior parte direbbe “wow, thanks” 🙂

              • Roberto says:

                “direbbe che non è possibile oppure che se lui riceve cure mediche gratis, qualcuno glie le sta pagando e non è giusto.”

                Per quanto sia incredibile, confermo.
                La storia alla quale si riferisce Peucezio credo di averla già raccontata. Un tizio, molto ma molto malconcio, che proprio non riusciva a credere che io sarei stato disposto a pagare tasse per garantirgli delle cure, a lui che era appena un conoscente.

                Mi sa che è l’elettore repubblicano medio (lui un trumpista sfegatato)

              • Peucezio says:

                Z.,
                la mia impressione è che applichi logiche italiane a una realtà completamente diversa.

                Come dire: a tutti piace il caffè espresso, come può non piacere, il caffè deve essere cremoso, denso, mica un brodo, un’acqua nerastra! E io sono d’accordo con te. Ma appena esci dall’Italia, non è più così.

              • Z. says:

                Ezio, esistono persone di tutti i tipi.

                Ma credo che mediamente molti siano disposti a pagarw di meno e a ricevere di più in cambio. Se non altro perché significa, beh, pagare di meno.

                Sinanco in America 🙂

            • Francesco says:

              altro che relativismo!

              stanno semplicemente a fregarli, c’è tutto una ramo di assicurazioni sanitarie che fa una valanga di soldi con quel sistema

              del resto, la democrazia è quel sistema in cui il voto dei cretini vale e Di Maio da il ministro

              🙁

      • lorenzo magazzeni says:

        Sono contro la sanita’ stile europeo, in quanto il 50% della nazione mal supporta gli “illegals” che negli stati Dem, in ogni caso vengono mantenuti e curati a spesa del tax payer. Un sistema europeo sarebbe un ulteriore incentivo per altri milioni di rifugiati economici che avrebbero trovato il Bengodi. sussidi, sanita’ gratis, lavoro in nero, mentre un povero cristo americano (bianco, nero, giallo) se sta male si rovina. Ora in Messico ci sono parecchi africani che vogliono andare nel tanto vituperato USA. Quanto avranno speso ?
        Ossia, io pago le tasse e non mi posso permettere le cure mediche. arriva Pablo dal Guatemala con famiglia e figli magari non suoi e i cordoni della borsa si aprono anche perche’ Pablo votera’ democratico.

        • Per Lorenzo

          ” Un sistema europeo sarebbe un ulteriore incentivo per altri milioni di rifugiati economici che avrebbero trovato il Bengodi”

          Sì,questo ha una sua logica.

          In effetti, la cura migliore per l’immigrazione, ammesso che sia una malattia, è la povertà 🙂

          Pensa che l’altro giorno, sfogliavo una rivista americana molto ben fatta e intellettuale, di linea “conservative”, anno 1968. Dove diceva in sostanza che

          “tutti si lamentano del problema numero del nostro paese, la mancanza di forza lavoro… eppure ci sarebbe, pensate quante donne ci sono che fanno le casalinghe, dobbiamo far lavorare anche loro!”

          • Francesco says:

            bugiardo! ERA IL SOLE24ORE DI IERI, altro che una rivista USA del 1968

            battute a parte, la sanità europea è a copertura universale, non esiste un sistema in cui i poveri immigrati vengono prima degli altri malati!

            giusto compagno MT?

            PS quante persone vanno negli USA per farsi curare? e io che credevo ci andassero per arricchirsi e tenersi il grano (cit)!

  12. Moi says:

    Ah, be’ … “non esistono cure gratis come estensione” del famigerato “non esistono pasti gratis” ? In effetti, per loro …

    • Moi says:

      Noi invece abbiamo l’ eccesso opposto:

      il Familismo Amorale e l’ Assistenzialismo (ovvero ricevere denaro da sputtanarsi, magari etimologicamente 😉 … fesso chi, come il ns Francesco 🙂 , si metterebbe invece a “faticare” con gli investimenti !) del “Chiagn’e e Fotti “!

      • Moi says:

        è quella mentalità “Anticogreca” e “MediterrOnea” 😀 , da libro di Luciano De Crescenzo , ch’è aliena al Genius Loci USA … anche se a dirla tutta, con il Nuovo Millennio e i “SJWs” le cose stanno rapidamente cambiando anche lì … con adolescenti (soprattutto AfroAmericani) già obesi da coca e hamburger sul divano anziché a Inseguire il Sogno Americano, cosa che invece (!) chiedevano di poter fare i loro nonni alla Marcia di Selma al sèguito di Martin Luther King !

        • Lucia says:

          MediterrOnea

          😃

          Disclaimer non richiesto: io continuo a leggervi e spesso mi verrebbe anche voglia di commentare, poi però mi perdo nel reticolato delle vostre discussioni e alla fine o ho dimenticato o non conta più tanto oppure Paniscus, Roberto o Z. hanno già espresso il concetto. E poi tendo a leggere un paio di giorni dopo che il Miguel ha postato e quindi ormai c’è il deliquio.

          Direi che dopo un periodo un po’ fiacco le vostre argomentazioni, battibecchi e frecciate sono tornati a livelli ottimi. Quindi ecco, complimenti e continuate così.

    • Francesco says:

      caro Moi

      la sanità COSTA e su questo non c’è alcun dubbio. produrre le medicine costa (tantissimo), gli ospedali sono voragini, i medici vogliono mangiare! e le università di medicina, con quei 10-12 anni di studio … non me ne parlare

      ora, o si fa un sistema ingiusto in cui i sani pagano per i malati (ci chiama pagare le tasse per dare copertura a tutti), o i malati poveri sono fottuti, i malati non ricchi sono rovinati e i malati ricchi stanno meglio che si può (come ovunque)

      credo che la tutela della salute sia un campo banale, a livello teorico

      ciao

  13. Non mi risulta che la Russia e gli Stati Uniti siano in guerra.

    E quindi perché deve essere “tradimento” la possibilità che Tizio sia “sotto sotto amico della Russia”, più che la possibilità che sia “sotto sotto amico dell’Italia, o del Lussemburgo o del Messico?”

  14. Bel posto di Ugo Bardi dall’Iran:

    https://cassandralegacy.blogspot.com/2019/10/the-west-fades-and-center-quietly.html

    Prima riflessione, non molto importante: gli amici di Sinistra insistono sull’importanza del mondo “non eurocentrico”, ecc.

    Bene, eccovelo, il vero mondo “non eurocentrico”: Iran, Russia, Cina (sì, lo so, la Russia sta in parte in Europa, ma non è certo la Russia che intendono quando se la prendono con l’eurocentrismo).

    • Moi says:

      Ma nel Paese Orfano del Grande Shah Reza Pahlavi 😉 , … vi è giunto con lo psicoteletrasporto o ha preso un mezzo di locomozione che ha lasciato un’ impronta ecologica ?

    • Peucezio says:

      L’ha scritto Ugo Bardi?
      L’ho letto con Google Translator (che ha tradotto benissimo, devo dire: viene da pensare che la lingua del futuro sia una babele in cui ognuno comunica con altri con Google Translator, altro che omologazione linguistica! 😀 ).

      A parte questo, bellissimo e lucidissimo! Speriamo abbia ragione.
      In fondo fu la grande intuizione dello zio: oggi ci sembra anacronistica (legata all’Ottocento, ecc.), un domani magari scopriremo che era profetica!

  15. Moi says:

    @ MIGUEL

    OK ch’è di “cattivo gusto” la Vecchia Sciura Borghese degli Swarowski, ma …perché dev’ essere di “buon gusto” invece il Figlio di Papà con look da “ZeKKa” al Centro Sociale OKKupato ? Si può dire che l’ estremo estetico è di “cattivo gusto” di suo, in quanto tale ?

    • roberto says:

      “perché dev’ essere di “buon gusto” invece il Figlio di Papà con look da “ZeKKa” ”

      a me fa cagare come la tipa, ma insisto, non è una questione di classe o ricchezza ma di cattivo gusto oggettivo

  16. Moi says:

    In effetti, riprendendo concetti espressi sopra da altri, i due scambi di insulti più frequenti sui “soscials” politicizzati sono “Radical Chic” da una parte e “Analfabeta Funzionale” dall’ altra.

    • Moi says:

      e in nessun caso c’è presunzione di “opinione giusta”, ma sempre di “tu siccome sei di Dx non hai mai letto nulla” / “tu siccome sei di Sx non hai alcuna esperienza concreta” …

  17. Leggo oggi sul Fatto Quotidiano:

    “In lista con la formazione meloniana in Umbria c’è infatti un commercialista di Perugia che si chiama Paul Dongmeza, come ha rivelato La Nuova Bussola Quotidiana. E qui la sorpresa è doppia. Innanzitutto perché Dongmeza è un africano di origini camerunensi, da 37 anni in Italia, che si batte per l’inclusione dei migranti. E poi, appunto, perché è stato qualche anno fa il primo maestro venerabile nero del Grande Oriente d’Italia, la più grande obbedienza massonica del Paese.

    Iscritto alla loggia “Tiberi” di Perugia oggi Dongmeza non è più maestro ma continua a frequentare i lavori della loggia. “Sono camerunense, vengo da una cultura sincretica e iniziatica”. Ma come si concilia tutto ciò con il tradizionalismo dell’estrema destra che vede ovunque complotti demo-pluto-giudaici-massonici? Ha risposto il senatore Franco Zaffini, che è anche coordinatore umbro di FdI: “Non abbiamo preclusioni”.”

    • habsburgicus says:

      In lista con la formazione meloniana

      lo sapevo..in fb (non fra i contatti, è solo tra quelli che seguo) vi é un cattolico tradizionalista, colto, che già alcuni giorni fa denunciava ciò..
      e ne approfittava per attaccare FdI e per denunciare la subalternità culturale delle cosiddette destre che (semplificando quanto diceva) per farsi accettare, cedono sempre su tutto e vengono ad accettare le posizioni degli “altri”
      non diceva però che il massone umbro era nero
      o forse lo diceva pure, ma il post era talmente lungo che mica ho letto tutto 😀

  18. Visto lo splendido rapimento della statuetta a Roma?

    Il resoconto migliore – ovviamente MOLTO di parte, ma ben fatto – si trova qui:

    https://lanuovabq.it/it/hanno-portato-via-il-signore-lamazzonia-entra-in-chiesa-con-un-culto-pagano

    https://lanuovabq.it/it/giustizia-e-fatta-le-statue-pagane-volano-nel-tevere-video

    Il Misterioso Rapitore, che ci riporta come i Maccabei alle radici anti-naturali del Dio Geloso, ha colpito quello che mi sembra un simbolo del tutto moderno e di fantasia.

    1) In Amazzonia, i contadini sono parte del problema, quindi la “Madre Terra” non è che ci stia molto

    2) Il vero “inculturamento” cristiano in America Latina prende forme che scioccherebbero i perbenisti europei, altro che “cara mammina terra”

    3) Non so molto del culto (comunque peruviano non amazzonico) della Pachamama; sicuramente culti analoghi in Messico sono introduzioni New Age.

  19. Aggiungo di condividere (per una volta) quello che dice al giornalista un dirigente della famosa “Tradizione Famiglia e Proprietà” (TFP):

    “E’ un idolo inventato, ovviamente non c’entra nulla con la Madonna – ci spiega Julio Loredo di Tradicion Familia y Propiedad, che gestisce il puntuale blog di informazione sul Sinodo, esperto conoscitore del Brasile e della cultura latinoamericana -. In realtà non si tratta neppure di un rito amazzonico, dato che ce ne sono a centinaia, tutti diversi e con lingue incomprensibili anche tra una tribù e l’altra -. Quello andato in scena ha tutta l’aria di essere un para-rito a metà tra il folkloristico e il pagano. Lo dimostra il fatto ad esempio che questa specie di divinità dovrebbe rappresentare – dicono – la Pachamama, la madre terra. In realtà quello della Pachamama è un culto Quechua, quindi delle popolazioni indio-andine e non amazzoniche. Quel che è certo, ovviamente, è che non esiste assolutamente un’iconografia del genere venerata col titolo di Nostra Signora dell’Amazzonia”.

    • Foresta Nera says:

      Miguel, puoi raccommandarmi qualche buon libro su TFP? Te ne sei occupato già nel passato, per quanto mi ricordo?

  20. Detto questo, un po’ di sentimentalismo e di proiezioni carine occidentali sull’Amazzonia non fanno male a nessuno, e magari salveranno qualche bradipo.

    • Cattolici americani molto eccitati:

      • Tale Taylor Marshall, 87.000 seguaci su Youtube, dichiara che buttare un idolo nel fiume non è un furto:

        https://www.youtube.com/watch?v=RhHVzs1cAag&feature=youtu.be

        E 71.000 persone hanno finora visto il video dello stesso tizio che esalta la distruzione dell’Idolo Pagano:

        https://youtu.be/_loUTdDJT6Y

      • Francesco says:

        come si mette il cuoricino di massima approvazione su questo blog così serioso?

        😀

      • PinoMamet says:

        Comunque non si capisce quanto sia vasto il Cattolicesimo finché non si ha avuto a che fare con cattolici extra-italici…

        davvero, sembra un’altra religione!

        Innanzitutto, molti ci credono davvero , mentre la gran massa dei cattolici italiani usano le chiese come una bella location per matrimoni e funerali.

        Poi, in molti di quei paesi essere cattolici equivale a una precisa scelta di campo: cattolici, quindi non protestanti, o non musulmani, o non pagani…
        invece in Italia il cattolicesimo è stato, per moltissimi aspetti, la semplice continuazione del paganesimo con altri mezzi 😉
        (non lo dico io, dai, non fate gli scandalizzati per niente; lo dicono- certo in modo più colto e articolato- fior di studiosi cattolici … )

        voglio dire, il paesano che sotto Tiberio andava alla fonte sacra al tal dio, che gli faceva passare il mal di testa, nell’anno Mille va alla fonte sacra a tale San Nicomede, per lo stesso effetto
        (di nuovo, non mi invento niente: San Nicomede è a pochi chilometri da casa mia, lo conosco bene, è una bellissima chiesettina medievale).

        • Peucezio says:

          Verissimo.
          Ho amici cattolici stranieri. Non parlo tganto di spagnoli, per es., dove da secoli non ci sono altre religioni, ma, per esempio, di anglosassoni. Lo prendono terribilmente sul serio.
          Per me essere cattolico e italiano è tutt’uno. Loro sono, chessò, americani e cattolici e l’abbinamento non è affatto scontato, anzi, non è quello statisticamente prevalente, quindi esprimono un’identità multipla, che per me invece non esiste.

  21. PinoMamet says:

    Ho come l’idea che i tradizionalisti se la siano presa con la cosa giusta, per le ragioni sbagliate. Comunque quando hanno ragione hanno ragione.

    • Francesco says:

      prova a dirlo ad Avvenire: già due articoli che spiegano quanto orribilmente sbagliato e malvagio sia stato il Ratto delle Donne di Legno

      che NON sono Pachamama ma solo delle “donne incinte nude” … anche se l’accenno al Perù pare smentire questa tesi

      la mia malvagia domanda è cosa ci fanno delle statue di donne incinte nude in chiesa? che mi rappresentano a me cattolico che in chiesa ci vado a pregare e sentir Messa?

    • mirkhond says:

      Hanno fatto bene gettarle nel Tevere.

    • Foresta Nera says:

      Infatti, TFP non sono tradizionalisti cattolici. E qualcos’altro.

      • Peucezio says:

        Ragazzi, riuscite ad essere a favore dei tradizionalisti, l’unica volta che fanno una stronzata.

        Comincio a pensare di essere l’unico nemico di ogni iconoclastia nell’epoca dell’imbarbarimento totale.

        • Roberto says:

          la statuetta in questione rientra nell’idea di “icona”?

          È una domanda seria, non so cosa tu voglia dire per iconoclastia (cioè quanto è ampio il tuo concetto di icona)

          • Peucezio says:

            Icona è tutto ciò che rappresenta un oggetto fisico (anche immaginario e compresi i viventi, le persone, ecc.), anziché delle forme astratte.
            Iconico è un ritratto, la riproduzione di un paesaggio, una foto, una statua, ecc., ecc.
            Non è iconico un quadro astratto, non è iconico un testo (anche se descrive qualcosa), non è iconico un discorso.

            • roberto says:

              ah ok, pensavo che fosse necessario un qualche legame con il sacro per essere “icona”

              • Peucezio says:

                No, il punto è il ruolo dell’icona nel sacro, ma l’icona in sé non è sacra, può esserlo o non esserlo.

        • Per Peucezio

          “Ragazzi, riuscite ad essere a favore dei tradizionalisti, l’unica volta che fanno una stronzata.”

          Ma anch’io sono anti-iconoclasta e idolofilo 🙂

          Ma proprio per questo mi piace che ci siano delle persone disposte a prendere sul serio e correre dei rischi per (o in questo caso contro) un “idolo”.

          Mi ricorda l’esordio di The Ball and the Cross di Chesterton (vero, Moi?)

          • Peucezio says:

            Ma il mondo non è stato rovinato da quelli che non corrono rischi e non prendono sul serio nulla, ma da quelli che ne corrono e che prendono le cose terribilmente sul serio.

            Per istituire il Regno della Quantità, ci vuole gente motivatissima, ci vogliono eroi, asceti, gente capace di abnegazione, di sacrificio. Mica s’istituisce da solo così, per inerzia.

  22. Il proclama (in spagnolo) dei rapitori: https://youtu.be/-X3TR7Osg1Q

  23. Comunque è affascinante girare su Twitter e Youtube e vedere il mondo americanissimo che emerge, lontanissimo dal cattolicesimo italiano – la mamma bionda di otto figli che esulta per il colpaccio contro “Splashamama”, citazioni bibliche a tutto spiano, uomini dall’aria grintosa e un po’ trumpiana che celebrano “i nostri eroi”.

    • Simone B. says:

      Preferisco l’eterno menefreghismo italiano.

      Certo se, invece di una statuina “esotica” in legno, un tizio, magari un Monsummano🙃, avesse scaraventato nel fiume una serie di statuine in gesso di una Madonnina delle Grondaie, ora su giornali, tv e social ci sarebbe una gazzarra esagerata. Ma sotto sotto non interesserebbe veramente a nessuno lo stesso. Mentre ai tizi che commentano sul Tubo interessa eccome.

      • Francesco says:

        Beh, a qualcuno interesserebbe per davvero.

        Magari siamo in pochi ma non ancora estinti.

        Distinti saluti

        PS il problema per noi non è certo l’esotico, oggi è il giorno di un Papa polacco

        • Simone B. says:

          Oggi è San GianPaolo 2?

          In Cile probabilmente festeggeranno la ricorrenza con una bella repressione. Il miglior modo per onorare lui e le loro recenti tradizioni.

          • mirkhond says:

            Gian Paolo negli ultimi anni di vita aveva rivisto di molto le sue posizioni atlantiste, arrivando quasi a rimpiangere la Polonia comunista, dove, a suo dire, vi era molta più fede in Cristo che nell’epoca del consumismo post comunista.

            • Francesco says:

              debolezza senile credo, e cattivissimi consiglieri

              perchè lui era sempre stato anti-comunista ma dubito fosse mai stato “atlantista”

              era cattolico

              • mirkhond says:

                Non si può negare che da polacco guardasse con favore agli USA.
                Almeno fino al crollo del comunismo, quando si rese conto che nell’ex Europa sovietica non vi fu la rinascita spirituale cristiana che aveva sognato.
                Oltre a non condividere le guerre usane in Iraq con i disastri conseguenti, specie per le comunità cristiane risalenti all’apostolo Tommaso.

    • roberto says:

      genio!

      • Francesco says:

        sì ma adesso pentiti e recita 200 Ave Pater Gloria per insensibilità amazzonica!

        sennò ti becchi un abbonamento a vita ad Avvenire e/o il Notiziario WWF

        🙂

        • Vedo editoriale sull’Avvenire

          https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/lodore-delle-pecore-e-la-sacralit-della-vita

          dove sostanziamente dice, “chi siamo noi a giudicare un oggetto così sentito dai semplici fedeli latinoamericani”?

          Ho il forte sospetto che non sia affatto un oggetto caro ai semplici fedeli latinoamericani, in particolare a quelli dell’Amazzonia.

          • Francesco says:

            Pare che sia una dea pagana delle Ande peruviane.

            Così la Chiesa di Francesco fa sia la figura dell’ignorante che della paganeggiante.

            🙁

          • PinoMamet says:

            Comunque se la prendono con una statua di donna incinta (che io ritengo rappresentasse- psss- soprattutto una donna incinta)
            e non dicono niente contro la statua-pupazzo-pagliaccio malefico che dovrebbe rappresentare addirittura lo Spirito Santo da me vista in una chiesa cattolica tedesca…

            e che troverei molto più blasfema e dottrinariamente discutibile (oltre che brutta)…
            mah…

          • PinoMamet says:

            Aggiornamento dalle lande di Montezzuchero:

            i soliti benintenzionati di internet
            (imparo da Moi l’acronimo SJW)
            sono all’attacco dei cattivi tradizionalisti, che “hanno buttato a fiume un simbolo interculturale bla bla e e magari sono gli stessi che se la prendono con l’integralismo islamico”.

            Per caso ho assistito qualche anno fa a un incontro inter-religioso;
            tra il pubblico della mia parte 😉 c’è un ragazza che non esiterei a definire integralista
            (ora vive a Gerusalemme, in un quartiere di ultraortodossi, regolarmente fazzolettata e piena di figli);

            beh, quando parlava una signora islamica, anche lei velata e piuttosto integralista, le dava ragione praticamente su tutto.

            Ora, voglio dire con ciò che ci devono piacere solo le religioni monoteiste? solo nella versione integralista?
            Sicuramente no.

            Però è vero che ogni club ha le sue regole.
            A me piacciono le donne nude (meglio non incinte) ma se violano la regola dei club cattolici, per così dire, i cattolici hanno diritto, non dico di buttarle fiume, ma perlomeno di farle uscire.

            • Peucezio says:

              Su questo non ci piove.

              Ma, appunto, di farle uscire, non di buttarle nel fiume.
              Non è che se io in casa mia trovo un inquilino abusivo, lo getto in un fiume. Lo caccio a calci, questo sì.

              • Z. says:

                Perché tu non sei un esagitato, ecco perché: sei un buon borghese.

                Non lo prenderesti neppure a calci, secondo me 🙂

            • Peucezio says:

              Certo è che se si fossero svegliati quando l’ecumenismo riguardava luterani, islamici e il resto della feccia aniconica, sarebbe stato molto meglio.

              • Moi says:

                … perché fermarsi all’ Ecumene con Islamici ed Ebrei con tutti i “Pagani” ancor rimasti sull’ Orbe Terracqueo ?! 😉

    • PinoMamet says:

      😀

    • Moi says:

      Già: e poi, caro Micaletti, il Cerchio della Vita [cit.] continua con il microscopico plankton che costituisce il cibo base della gigantesca balena, ecc … e venne il bove che bevve l’ acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che mangiò il topolino 😉 ecc …

  24. Francesco says:

    Miguel

    il blocco di interventi sul “classe e reddito” è molto bello e sommamente interessante

    forse potresti pensare di farne un post, oppure di sottoporlo ai tuoi amici professori

    ciao

    Francesco

  25. OT…

    Mi arriva da tradurre in inglese la sentenza di un tribunale italiano, che riguarda somme piuttosto significative di denaro. Tra gli imputati c’è un signore ucraino, “nato a Poctobckar”.

    Alzi la mano il primo che ha capito! Il problema è che la traduzione andrebbe giurata…

    • roberto says:

      è nato a rostov ma
      qualcuno in cancelleria non sa leggere il cirillico….e vabbé non c’è da stupirsi

      • Per roberto

        “qualcuno in cancelleria non sa leggere il cirillico…”

        Ma il bello è che deve aver visto il documento, che doveva essere scritto in cirillico, comprese lettere chiaramente aliene: la “r” finale sicuramente è la “ja”.

        • Moi says:

          un po’come chi “CCCP” lo legge “Cicicipì” anziché “Eseseser” !

          Eddy Huntington USSR …prestare orecchio al testo 😉 :

          Durante la Guerra Fredda :

          https://www.youtube.com/watch?v=kDRlnbPZvoA

          Dopo la Guerra Fredda :

          https://www.youtube.com/watch?v=yJUJgDbc_K4

          … almeno Habs apprezzerà !

        • roberto says:

          “a “r” finale sicuramente è la “ja””

          giusto!
          che poi parlo di cancelleria, ma magari è la segreteria dell’avvocato che ha preso il documento al tizio e ha ritrascritto a capocchia, poi depositato un atto con la trascrizione a capocchia e da lì la trascrizione rimane.

          metterei una footnote del traduttore “verosimilmente Rostovskajia oblast”

          • Francesco says:

            nota a piè di pagina, ti prego!!!

            • Peucezio says:

              E’ che molte lettere cirilliche sono simili o uguali a quelle latine, ma corrispondono a un suono molto diverso.
              E, in particolare, c’è una R speculare, cioègirata al contrario, ma in senso orizzontale, che si legge ‘ja’.

  26. Qui c’è un’ottima analisi di tutto ciò che si sa sulle statue:

    https://thesplendorofthechurch.com/2019/10/14/our-lady-of-the-amazon-not-a-pagan-goddess/

    Peccato che si capisce ancora di meno alla fine.

    • PinoMamet says:

      Da quel poco che ho capito, l’autore, dopo essere andato ogni lunghezza 😉 per dimostrare che effettivamente esiste una “Nostra Signora (del Rio delle) Amazzoni”, che potrebbe o non potrebbe essere la scultura in oggetto, sintetizza:

      “Shouting “it’s clearly pagan” or “it’s clearly syncretic,” without any proof, simply does not cut it. ”

      Che è vero per tutti gli scopi dell’articolo;
      è falso, in una prospettiva di storia delle religioni.

      Prima o poi, cioè, il Cattolicesimo dovrà venire a patti col fatto che effettivamente è una religione sincretistica .
      E non c’è niente di male, eh?

      Il Cristianesimo non sincretista è quello (un po’ pirla, ma perché sono un po’ pirla i suoi aderenti) “giudaizzante messianico”, i cui aderenti adottano paro paro gli usi ebraici, compreso il tallit (non so se si spingano fino ai tefillin… forse il prezzo è un deterrente 😉 ).

      Quello non è sincretista, in compenso è eretico 😉

      • Z. says:

        io preferisco il nefilim, ma è per via di Diablo 3…

        e sì, è nefilim anche al singolare… io non c’entro!

        • PinoMamet says:

          😀

        • Moi says:

          @ ZETA

          Ah… be’, tanto l’ essere ibrido “angelo-demone” del videogioco è tutt’ altro ! Dualismo Cristiano, in parte anche Islamico ma NON Ebraico … ove i concetti di “Satàn” e “Malàch” … qualsiasi cosa siano, sono tutt’altro !

          I “Nefilim” (pl.) erano Giganti Guerrieri espressamente (!) “esadàttili”, nonché Nemici Giurati di Ha-Shèm ! Gli Ibridi Bibilici vestigialmente (!) menzionati , sono tra Umani ed “Elohim” e prendeno il nome di “Ghibborim” … tradotto di norma con “Eroi”, tali e quali a quelli Pagani !

      • Francesco says:

        caro Pino

        con tutto l’affetto nato in questi lunghi anni di frequentazione, dubito che Gerolamo, Agostino, Tommaso sarebbero d’accordo e credo avrebbero di che controbattere alla tua tesi

        e di certo il Cattolicesimo “ufficiale” non è mai stato apertamente sincretistico, piuttosto ha raccontato alcune palle, temo

        ciao

        • PinoMamet says:

          Sì, e mi aspettavo il tuo intervento, ma…

          le religioni vere non sono mai quelle ufficiali.

          E non dico solo “vere” nel senso di “effettivamente praticate”: credo che gli americani cattolici puristi siano più vicini a Gerolamo e Agostino di quanto lo siano i tranquilli cattolici italiani.

          Solo che Gerolamo e Agostino rappresentano il cattolicesimo “ufficiale”, che ha una teologia ben definita (da loro…) e tutto quanto.

          Ma nelle religioni di solito le teologie vengono dopo .

          Prima c’è il culto dei santi; poi c’è la Chiesa che spiega sì, no, come e perché, che lo sistema insomma nella sua teologia.

          Prima si prendono due capri e se ne sacrifica uno, l’altro lo si manda a un tipo di nome Azazel;
          poi l’Ebraismo spiega cosa deve voler dire questo bizzarro rituale, ereditato da chissà dove.

          E in questo senso, i cattolici italiani sono sempre molto più cattolici dei correttissimi, agostinianissimi, teologicamente esattissimi cattolici americani.

          • Peucezio says:

            Del tutto d’accordo, ovviamente.

            • Per peucezio/pino mamet

              “Del tutto d’accordo, ovviamente.”

              Anch’io!

              • Francesco says:

                io invece credo che guardiate solo una faccia della medaglia

                e che non siate stati a catechismo!

                🙂

              • PinoMamet says:

                ma Francè, è logico che una religione (come qualunque altra istituzione) si definisca come crede;

                però, come dire, non è che sia obbligatorio guardarla solo da quell’angolazione lì…

                a me l’angolazione della teologia cattolica va benissimo (anche perché seguo un’altra religione! 😀 ) ma voglio dire, appunto, che non è l’unica.

                Se la vedi da antropologo; diciamo, da alieno appena sbarcato sulla Terra;
                e la descrivi in termini neutri…

                beh, potrebbe (non dico che debba; dico, potrebbe) anche saltar fuori una cosa molto diversa dal Catechismo…

                senza che questo perda la sua validità.

          • Mauricius Tarvisii says:

            le religioni vere non sono mai quelle ufficiali

            Certo, e le leggi vere non sono quelle approvate dalle Camere e promulgate dal Presidente della Repubblica, no? 😉
            Se c’è un’autorità che ratifica cosa è dentro e cosa è fuori, allora la religione vera è proprio quella che dice l’autorità in questione. Altre religioni usano il sistema del consenso per determinare cosa è vero e cosa no. Altre, infine, non si pongono proprio il problema.

            • PinoMamet says:

              Ma certamente il cattolicesimo cattolico è quello cattolico 😉

              Il Cattolicesimo scrive il suo Catechismo, e dice “su questa cosa, noi la si pensa così”.

              Però:

              io ho un amico molto ignorante, che anni fa mi disse:
              “mi piace di più la mitologia norrena rispetto a quella greca o alla mitologia cristiana “.

              Certo, lui lo disse per pura ignoranza.

              Ma un po’ ci prese…

              metti che tu sia un antropologo della Kamchatka, e non sappia assolutamente nulla della religione cristiana cattolica, sua genesi e suoi sviluppi.

              Arrivi in Italia, e descrivi quello che vedono i tuoi occhi ;

              e i tuoi occhi vedono le vecchiette che rivolgono delle preghiere a delle statue dipinte, che rappresentano delle figure divine, molte delle quali paiono specializzate a risolvere un o o più problemi specifici.

              Noti altresì che le figure divine maggiori paiono essere quelle di una famiglia;

              la famiglia stessa viene venerata nel giorno detto del Natale, nel quale è rappresentata in una capanna;

              oggetto di particolare devozione è poi la figura della Madre divina, mentre il Figlio ha una vicenda di morte e resurrezione.

              Questo è quello che vedi, non il Catechismo che gli trova il senso “giusto”…

              • Mauricius Tarvisii says:

                Qualcuno distingue tra religione e religiosità. Ammetto che non ho mai riflettuto abbastanza sulla capacità distintiva dei due termini.

            • PinoMamet says:

              E se lo prendi così-
              e ammetto che voglio essere un po’ provocatorio, ma non irrispettoso-
              il Cattolicesimo sembra molto di più la continuazione
              (meno ingenua e meno ridicola, e molto più borghese) del politeismo greco-romano, con gli dèi bellimbusti supereroi, che non davano speranza, sostituiti da un Dio anch’esso umanizzato, ma umanizzato nella figura di un… povero Cristo, che capisce e rappresenta i sentimenti famigliari e intimi e promette la vita dopo la morte;

              molto di più che non una setta ebraica…

              • mirkhond says:

                “il Cattolicesimo sembra molto di più la continuazione
                (meno ingenua e meno ridicola, e molto più borghese) del politeismo greco-romano, con gli dèi bellimbusti supereroi, che non davano speranza,”

                Oltre che moralmente dissoluti.

              • mirkhond says:

                Se l’aspetto ESTERIORE può apparire come un politeismo, l’ANIMA PROFONDA è invece la continuazione del Monoteismo giudaico, di un Giudaismo a sua volta profondamente impregnato di escatologia iranica (inferno, purgatorio, Paradiso vengono dritti dritti dallo Zoroastrismo).

              • PinoMamet says:

                Sono d’accordo.

              • PinoMamet says:

                Comunque-

                e vedete che non do sempre contro la Chiesa… –

                credo di aver capito la portata rivoluzionaria del Cristianesimo quando ho letto lo Pseudoprofeta di Luciano di Samosata, con la descrizione della figura (storica) del santone Alessandro di Abunotico:

                che, per “dimostrare” di essere un dio, si presentava con parrucca bionda, abiti sfarzosi, massime di “saggezza” banale o indecifrabile, un vero e proprio Divino Otelma dell’antichità.

                Era l’aspetto deteriore del paganesimo, d’accordo, ma la distanza con la figura di Gesù come presentata dai Vangeli è siderale, e i Vangeli (specie i canonici!) dimostrano tutta la loro novità e direi unicità nel panorama della letteratura antica…

      • Mauricius Tarvisii says:

        Però non si procede così, per assunti.
        Sincretismo vuol dire che si prende un pezzetto di un’altra religione e lo si incorpora nella propria. Quindi, se io voglio dire che un pezzetto del cattolicesimo praticato in un territorio grande quasi quanto il continente Europeo (il bacino idrografico del Rio delle Amazzoni) è sincretico, allora devo identificare da quale delle migliaia di culti praticati ancestralmente in quel territorio grande quasi quanto il continente europeo tale pezzetto è stato preso.
        Io non penso che il culto mariano avesse realmente bisogno di essere importato da una religione locale, praticata da una singola tra le innumerevoli tribù amazzoniche.

        Per inciso, il sincretismo non è raffigurare Cristo e i santi con gli abiti ed i tratti somatici della gente locale. Questa al massimo è inculturazione.

  27. Peucezio says:

    Miguel,
    “Però non sono dentro il mondo accademico.”

    E’ proprio questo il punto.
    Io non parlo di caratteristiche personali e comunque ci sono da troppo poco per avere il termine di paragone.
    Ma parlo di tendenze culturali e ti posso assicurare che, in relazione a queste, vale esattamente quanto ti ho detto e, avendo diversi amici che nel mondo accademico ci sono da decenni, so di cosa parlo.
    Si tratta di una decadenza verticale di capacità critica e di relativizzare.

  28. Peucezio says:

    Z.,
    “Ma quando si parla di idee classiste, di partiti interclassisti, di conflitto di classe etc. non si parla di educazione né di antropologia né di Mendel: si parla di classi di reddito.”

    Non è così semplice.
    Il grosso funzionario pubblico che guadagna in media quanto un imprenditore di medio livello è nella stessa fascia di reddito, ma ognuno dei due rappresenta interessi completamente diversi, che vengono difesi in modo diverso, per forza di cose da forze politiche diverse (da una parte quelle orientate in senso più statalista, dall’altra quelle più portate a togliere tasse e burocrazia e a favorire le partite iva, ecc.).
    E anche l’aspetto culturale e antropologico c’entra, perché i partiti non decidono solo a proposito delle questioni economiche, ma anche di altre questioni: se il piccolo imprenditore veneto è un cattolico conservatore, mentre l’avvocato toscano è di sinistra e progressista, i partiti ne tengono per forza di cose conto e ne sono influenzati a propria volta.

    • Z. says:

      La mia era solo una considerazione lessicale. Non dico certo che il reddito sia l’unica cosa che conta nell’analisi politica, né tanto meno nella descrizione di una società.

      • Peucezio says:

        E la mia risposta è di carattere lessicale 🙂
        D’altronde sono un linguista 😛

        • Z. says:

          In realtà mi pare che tu faccia una considerazione politica su chi rappresenta chi, e su come orienta la propria politica.

          E’ un tema interessante, ma molto più ampio del “classismo”.

          • Peucezio says:

            Vabbè, ma ciò di cui parlo io come lo chiami?
            La differenza fra un funzionario e un imprenditore non è una differenza di ceti, di gruppi sociali?

    • Per Peucezio

      “mentre l’avvocato toscano è di sinistra e progressista,”

      Devo ancora conoscere un avvocato toscano di sinistra 🙂 Presumo che esistano; ne conosco uno invece, assai potente, dei Fratelli d’Italia.

      • Francesco says:

        il 90% degli avvocati è di sinistra: campano grazie alle inutili complicazioni delle leggi e pensano che le leggi facciano il mondo!

        😀

        poi c’è una parte di avvocati ricchissimi e di destra ma sono minoranza anche tra quelli ricchissimi (almeno a Milano)

        poi ci saranno quelli fascisti di famiglia

        e quelli interni alla malavita, agnostici

        ciao

        • Mauricius Tarvisii says:

          “il 90% degli avvocati è di sinistra”

          Davvero?

        • PinoMamet says:

          Gli avvocati con cui ho avuto a che fare e che conosco personalmente a dire il vero sono tutti di centro destra o destra…

          però, tanto per rispettare anche il luogo comune, conosco un magistrato di sinistra!

          • Z. says:

            Anch’io. Un’ottima persona, umile, coscienziosa e preparata.

            L’unico cui posso rivolgermi senza dirgli “signor giudice”, siccome lo conobbi quando ancora studiava per il concorso 🙂

            PS: conosco persino un avvocato dichiaratamente di sinistra. Di lui non posso dire niente di buono, sicché non dirò niente.

        • Z. says:

          Nella mia esperienza, gli avvocati di sinistra sono ben poco comuni.

          Se si intende il termine nel senso inteso da Miguel – sinistra radicale, cioè il 2-3% circa dei voti validi – pressoché inesistenti.

          Dalle mie parti si diceva “è più facile che Galvani volti pagina” 🙂

          • Per Z

            “Nella mia esperienza, gli avvocati di sinistra sono ben poco comuni.”

            Anche nella mia.

            Ne conosco però due:

            1) uno simpatico e baffuto ed emilianissimo, dal bel nome di Vainer (nome, mica cognome!), avvocato di brigatisti, palestinesi e altri personaggi poco raccomandabili

            2) uno a Milano, Giuseppe, che si occupa di casi disperati di gente che praticamente urla, “arrestatemi, sono un sovversivo e voglio spaccare tutto!” anche quando non hanno ancora fatto niente

            • Il mio povero amico Giuseppe è costretto ad arrampicarsi sul Codice Penale per difendere gente come questa (“L’accusa ha chiesto pene per oltre due secoli di carcere.”):

              “«Non ci riconosciamo nella giustizia borghese, la rivoluzione non si processa, fucili in spalla agli operai». Il proclama lanciato ieri in aula dall’ex latitante Alfredo Davanzo durante il processo ai 17 appartenenti al partito comunista politico-militare, è stato accolto con un boato di approvazione dai sostenitori degli imputati che subito dopo hanno improvvisato un corteo, non autorizzato, per le vie di Milano.”

              L’articolo precisa che i corteanti (corteggianti?) erano ben cento.

              La Classe Operaia al completo, ancora senza fucili.

              • Z. says:

                In che senso arrampicarsi sul codice penale?

                PS: non ho mai capito che senso abbia, negli articoli di giornale, sommare le richieste di pena per imputati diversi. E poi, se per uno viene chiesto l’ergastolo, come si fa il conto? mah…

            • Peucezio says:

              Miguel,
              “2) uno a Milano, Giuseppe, che si occupa di casi disperati di gente che praticamente urla, “arrestatemi, sono un sovversivo e voglio spaccare tutto!” anche quando non hanno ancora fatto niente”

              E’ quell’affabile signore che ho conosciuto io?

              • Per Peucezio

                “E’ quell’affabile signore che ho conosciuto io?”

                No, quello invece è vicino ai radicali, che è un mondo molto particolare e diverso

              • Peucezio says:

                Ma quanti cavolo di avvocati conosci a Milano?? 🙂

              • Francesco says:

                no, credo sia l’ex-sindaco Pisapia, che corrisponde bene alla descrizione che fa MM

                🙂

          • Roberto says:

            “Nella mia esperienza, gli avvocati di sinistra sono ben poco comuni.”

            Tra i miei conoscenti direi circa un terzo

  29. Moi says:

    … Più che altro, piaccia o no, “Livello Socio Economico” e “Livello Culturale” sono DISGIUNTI (!) da decenni , seppur NON molti ! … E aggiungo che sempre di più lo saranno, salvo “Apocalisse Elettronica” da far ripiombare i mezzi di comunicazione anche solo agli Anni Ottanta !

    • Moi says:

      Quando Habsburgicus parla di prostituzione, soldi, cultura e relative interazioni 😉 nel mondo reale … è perché ha benissimo presente la Grande Disgiunzione di cui sopra !

      • habsburgicus says:

        e tale disgiunzione è, forse, la singola maggiore iniquità dei tempi nostri nel cosiddetto “Occidente” !

  30. Moi says:

    in Italia il cattolicesimo è stato, per moltissimi aspetti, la semplice continuazione del paganesimo con altri mezzi

    ———–

    Condivido questa descrizione … va bene : Monoteismo qua, Politeismo là, Latrìa su, Dulìa giù , ma son sempre state robe da “Preti”; da “gente imparata” …. che si considera espressamente, sia a parole che ad arti figurative, “pastore di pecore” !

  31. Negli Stati Uniti, un tribunale del Texas affida il figlio di genitori separati alla madre, che ha deciso di farlo diventare una femmina:

    https://www.theamericanconservative.com/dreher/transgender-james-younger-a-woke-edgardo-mortara/

    Le sentenze di tribunali su affidamenti tra genitori vanno sempre viste con un certo distacco, comunque interessante il parallelo con il caso Mortara.

    Il babbo ha messo su questo sito:

    https://savejames.com/

    • Francesco says:

      ho visto e non ho approfondito per non stare troppo male

    • PinoMamet says:

      Non ho letto tutto e sicuramente merita approfondimento, però faccio notare che Edgardo Mortara, in qualunque momento, avrebbe potuto dire “ehi, non mi sento cattolico, torno ebreo”;

      invece se ti tagliano il pisello tornare indietro è difficilino…

      • PinoMamet says:

        E. M. da grande, ovviamente.
        Poi, chiaro, l’idea è quella che la Chiesa gli avrebbe fatto il lavaggio del cervello… ora, sicuramente toglierlo ai genitori è di per sè condannabile, ma dare un’educazione cattolica non credo sia lavaggio del cervello, quanto “intenso condizionamento”.

        Leggo peraltro, sui siti ebraici che mi arrivano, la storia di un bambino ebreo polacco che i genitori affidarono a una coppia cattolica per salvarlo, chiedendo però che non fosse convertito; la coppia cattolica nondimeno propose al prete di battezzarlo, ma il prete (che poi era nientemeno che Karol Wojtyla) rifiutò per rispettare il desiderio dei genitori.

        • PinoMamet says:

          Per la precisione credo che l’episodio del mancato battesimo sia avvenuta dopo la guerra (prima era comunque impossibile non essendo Wojtyla ancora ordinato prete…), comunque la racconta il protagonista stesso, che poi emigrò in America (da ebreo osservante).

      • Peucezio says:

        La cosa folle è che interventi così siano consentiti ai minorenni.

        Per inciso io vieterei pure ai maggiorenni di tatuarsi, ma ammetto di essere un po’ estremista.
        Ma ciò che è irreversibile è irreversibile: consentirlo a un minorenne è follia.

        • Z. says:

          vieteresti il battesimo? 🙂

          • Peucezio says:

            Parlavo di un’irreversibilità fisica.
            E oggettiva, non relativa a qualcosa che solo i fedeli di una religione ritengono reale.
            Che poi per me sia quella la religione vera e quindi tale realtà io la ritenga oggettiva è un altro conto. Ma allora da cattolico non potrei considerare il battesimo un male in nessun senso.

            • Z. says:

              Il battesimo è oggettivamente per sempre, irreversibile, reale. Ha effetti concreti, sul piano dell’ordinamento dello Stato come su quello della Chiesa.

              E’ più facilmente reversibile un tatuaggio, di norma.

              Puoi considerare il battesimo un bene, naturalmente, ma è di irreversibilità che si stava parlando…

              • Moi says:

                … cioè ? la fronte bagnata di un cinno battezzati non si asciuga mai più ?! … Come ha scritto Pino stesso, i prepuzi NON ricrescono !

              • Moi says:

                Insomma, Zeta (e anche Lisa Paniscus, in verità) … perché vi scaldate molto di più per una fronte bagnata che NON per una cappella sprepuziata ?!

              • Z. says:

                Ma figurati. Mi scaldo per altre cose 🙂

              • Peucezio says:

                Ti ha risposto Moi.

              • PinoMamet says:

                Io non stavo parlando di prepuzi, Moi.
                Anche perché non mi risulta che gli ebrei abbiamo mai rapito qualcuno per circonciderlo a forza…
                Ci sono anzi una serie di problemi non scontati con i figli adottivi, che non è detto debbano venire cresciuti come ebrei (non ricordo la normativa, è materia per i tribunali rabbinici) e per i figli di padre ebreo, che devono aspettare la maggiore età per convertirsi all’ebraismo (visto coi miei occhi).

              • Simone B. says:

                Che il battesimo sia irreversibile non è corretta come affermazione.

                Conosco un paio di persone che si sono sbattezzate con tanto di comunicazione al vescovo.

              • Per Simone B

                “Conosco un paio di persone che si sono sbattezzate”

                No, non è che “rimandano indietro il sacramento”. Chiedono di essere cancellati dal registro (burocratico) dei battezzati: una cosa che serve per togliere un po’ di numeri alla Chiesa quando cerca di dire, “in Italia ci sono xx milioni di cattolici”.

              • Simone B. says:

                Per Miguel:

                Da un punto di vista burocratico hai ragione. Però la richiesta di sbattezzo è una conseguenza della rimozione dal proprio animo del sacramento.

                Per me quindi il rimandare al mittente il battesimo c’è tutto.

              • Per Simone B

                “Per me quindi il rimandare al mittente il battesimo c’è tutto.”

                Ammesso e non concesso che la visione cattolica del mondo sia quella giusta, il battesimo toglie il peccato originale; nonè che quando tu mandi la lettera al vescovo, poi quello ti ridà il tuo peccato originale.

              • Peucezio says:

                Ha ragione Miguel.
                Sul piano teologico il sacramento del battesimo è irreversibile.

                Ma ovviamente ciò non ha nulla a che fare con i problemi di tutela, da parte di uno stato liberale, dell’integrità fisica di una persona.

              • Francesco says:

                per tranquillizzare Simone B.

                puoi andare all’inferno anche se non riesci a toglierti il Batteismo, che è effetivamente irreversibile

                per cui gli “sbattezzati” possono ottenere quello che desiderano anche se non possono sbattezzarsi per davvero

              • Z. says:

                Lo “sbattezzo”, a mio avviso, è un atto privo di reali effetti concreti anche dal punto di vista burocratico.

  32. In Canada, una certa signora Jessica Yaniv si è presentata da diverse estetiste, chiedendo di farsi fare la ceretta ai genitali.

    La signora Yaniv è di “genere” femminile, ma di “sesso” palesemente maschile.

    Le estetiste si sono rifiutate, adducendo di non essere appositamente addestrate, e la signora Yaniv le ha denunciate per discriminazione (anzi, pare che abbia fatto in tutto 15 denunce).

    Ha sostenuto come aggravante il fatto che le estetiste fossero donne immigrate e quindi con particolari pregiudizi religiosi; la difesa delle estetiste ha scoperto che la signora Yaniv fa spesso e volentieri tweet contro gli immigrati (Jessica scrive che “lei da donna” ha paura di immigrati violentatori).

    Al processo, la signora Yaniv ha comunque perso.

    https://www.jccf.ca/aestheticians-justified-in-refusing-to-handle-male-genitals-against-their-will-bc-human-rights-tribunal/

    • Francesco says:

      yuppy ya yeh!

      stasera birretta e forse salsiccia, per festeggiare

      conoscevamo anche questo tizio

  33. La International Society of Anglo-Saxonists (ISAS), composta da accademici che studiano la storia e la cultura dell’Inghilterra precedente all’invasione normanna, ha votato per cambiare il proprio nome: così in fretta da non aver ancora deciso come chiamarsi da ora in poi.

    Il motivo? Su Internet, alcuni razzisti si autodefiniscono “Anglo-Saxon”.

    https://quillette.com/2019/10/22/higher-educations-medievalist-moral-panic/

  34. Siccome Peucezio dice di fare fatica a distinguere Sinistra e PD, vi giro un tipico documento ideologico del PD, che mi ha mandato oggi l’autore, consigliere comunale e amico.

    Questo è un documento scritto in piddiese, non in sinistrese:

    Il panino al lampredotto più grande del Mondo!

    Un appuntamento goliardico e festoso, ma che valorizza ancora una volta un nostro prodotto di eccellenza!

    in occasione della

    Giornata nazionale delle tradizioni popolari

    Il panino al lampredotto più grande del mondo!

    Sabato 26 Ottobre alle ore 16,00 ci ritroviamo a Le Murate di Firenze (℅ la piazza del caffè letterario) per realizzare il Record del panino più grande mai fatto prima!

    120 di diametro, 70 kg e tutto da mangiare!

    Dopo le foto di rito infatti sarà possibile mangiare il mitico panino tutti insieme gratuitamente (servito in piattini dai nostri lampredottai).
    Il taglio ufficiale del panino sarà effettuato alla presenza dell’Assessore allo Sviluppo economico Federico Gianassi, che ha sposato l’iniziativa!

    👉🏻 Un evento in collaborazione con il Quartiere 1 di Firenze
    📍 Bang – Associazione culturale
    📍 Galli Torrini – Soluzioni per Comunicare!

    📍Realizzato grazie a Conad e MegaMagie del Pane
    📍Bambi Tripperia Fiorentina
    📍La Buticche di’ Lampredotto di San Frediano per il supporto e
    📍Le Murate Caffè Letterario Firenze per lo Spazio e la disponibilità

    un evento unico e irripetibile Vi aspetto!

    http://www.mircodinamo.it/contattami/

    Viva Fiorenza!

    • Sempre da Firenze, questo è un documento scritto invece in Lingua Sinistrese, non in Piddiese, il manifesto dell’occupazione di uno spazio intitolato (americanamente) “Urania”:

      “Sentivamo il bisogno di creare uno spazio per ribadire la nostra esistenza, praticare in libertà i nostri desideri, togliere un piccolo, ma enorme, spazio allo stato, al patriarcato e all’eterosessismo.
      Urania è la dea delle froce, lesbiche, zoccole, unicorne, infette, perverse e quelle individue libere dall’eterosessualitá obbligatoria.
      Urania è il desiderio che dall’immaginario trascende al reale.
      Urania è una spazia in transizione, dove si confondono i nostri corpi, dove la natura imposta, che ci ha sempre costretto a reprimere le nostre sperimentazioni di transizione, può essere sovvertita.
      Urania è un osare. Un osare di esistere senza chiedere il permesso.

      Siamo una gruppa di froce, lesbiche, sex workers,transfemministe, infette e non binarie.
      Siamo ribelli e irrecuperabili.
      Abbiamo deciso di dimostrare di non essere solo vittime della violenza di genere, ma capaci anche di reagire e di rispondere al mondo eterosessista e patriarcale.
      Vogliamo costruire una spazia sicura per tutte noi, dove siamo noi a crearci la sicurezza e non un’autoritá.
      I nostri corpi sono strumenti potentissimi capaci di costruire un esistente eterodissidente, frocia, lesbica, transfemminista, senza padroni e autorità.”

      • Da notare che anche il Centro Urania, come il Comune di Firenze, si dedica alle feste:

        https://uraniazquat.noblogs.org/post/2019/10/21/oh-bondage-up-yours-giornata-della-visibilita-intersex/

        “Festeggiamo la visibilità intersex, parliamo di come l’eteropatriarcato mutili i corpi non normati, della violenza che subiscono le persone intersessual@, di come il regime eterocis vuole invisibilizzare le esistenze non normate e non adeguate ai canoni del binarismo di genere.

        CORSO DI BONDAGE CON LE NOSTRE MERAVIGLIOSE
        PIS-ANE ANTONIA E ALE!
        Workshop caos, non sappiamo ancora cosa fare ma lo faremo bene!
        Venite a godere e a scoprire nuovi modi di usare i nostri corpi per il piacere non normato, non moralizzato non represso.

        A seguire cena veg-anal come al solito e poi continuiamo fino a quando ci pare con deegay set frocissima! “

        • PinoMamet says:

          “Workshop caos, non sappiamo ancora cosa fare ma lo faremo bene! ”

          questa voglio riciclarmela…

          • Francesco says:

            questo però è un indizio di deriva piddina, forse anche renziania!

            stiamo tutti/e/* attenti/e/*!!!

            • Z. says:

              Nell’articolo linkato da Miguel, l’articolista scrive “lu nostru sorellu”.

              La “u” presumo sia per omettere la desinenza. Ma sorella che altra desinenza può avere?

        • roberto says:

          nella cena veg-anal, cosa si fa con la carota?

          no, non lo voglio sapere….

          • PinoMamet says:

            😀

            anni fa mi raccontarono (sul serio!) la storia di un locale super segreto per ricchissimi perversi giapponesi, in cui prima si faceva sesso con l’animale, poi ti veniva cucinato.
            Non ordinate il capitone.

            PS
            scherzi a parte, i soliti (ma veri) amici omosessuali mi descrivono gli incontri di una specie di circolo lgbtspqr (definizione di Miguel) da queste parti, aperto alle partecipazioni di tutti quelli che non si riconoscono le sessualità etero, cis, binaria o come cavolo si deve dire.

            Beh, mi sono fatto l’idea che siano persone piuttosto simpatiche, dalle quali fare un salto volentieri.

            Mi sono anche fatto l’idea che moltissime delle persone non chiaramente gay o lesbiche che frequentano il gruppo, siano dei semplici maiali.
            Detto con ammirazione!

            • Peucezio says:

              Pino,
              “siano dei semplici maiali.
              Detto con ammirazione!”

              😀

            • Per PinoMamet

              Glu uranicx credo che abbiano in particolare antipatia la cultura “gay friendly” da localini, infatti scrivono:

              “Abbiamo scelto la pratica dell’occupazione, perché non abbiamo intenzione di scendere a patti con lo Stato, o con qualsivoglia partito o soggetto istituzionale che prende la scusa della nostra lotta frocia per racimolare voti o tornaconti personali, mentre non rimane che un difensoru del mondo eteropatriarcalecis, capitalista e razzista. Occupare è illegale, come lo sono i nostri corpi e i nostri sogni. Il permesso di esistere non lo abbiamo mai chiesto e non lo faremo mai.

              L’affitto è un ricatto sociale cui non vogliamo cedere, con migliaia di case vuote che non aspettano altro di essere riempite di squirtate fuxia, di butch rabbiose, trans ribellu e di checche di ogni tipo, è necessario prenderci tutto lo spazio di cui necessitamo, prenderci le nostre ville di lusso strappandole a chi specula nello sbattere le persone in strada.

              Abbiamo occupato perchè siamo stufe della movida frocia che ci impongono, di una socialità frocia mirata al profitto, sopratutto in questa città, di stupratori etero e molesti che guadagnano sui nostri culi aprendo locali precluse alle soggettività non etero senza soldi, transescludenti e dove spazio sicuro per scheccare non c’è mai. Froce incontriamoci per ballare, festeggiare, scheccare ma anche per organizzarci, resistere, difenderci senza delegare a nessunx”

      • Peucezio says:

        Fantastico il secondo documento!
        Fosse tutto così folcloristico il mondo degli attivisti gay, anziché sempre accigliato!

        In effetti lo stile è diversissimo.
        Io credo che la comunanza sia nell’elettorato, non nelle organizzazioni.

        E poi nelle scelte politiche decisive, in parlamento: la “sinistra” non è mai riuscita davvero a mettere un mezzo sassolino, neanche microscopico, nell’ingranaggio dell’atlantismo e dell’adesione dell’Italia alle guerre distruttive americane degli ultimi decenni.

        • Per Peucezio

          “In effetti lo stile è diversissimo.”

          Chiaramente ho barato un po’, nel senso che il PD fa anche i documenti contro il bullismo nelle scuole o roba del genere; e quelli di Urania (che peraltro come aspetto fisico sembrano dei giovani assolutamente normali) sono anarchici, e quindi forse nemmeno “di sinistra”.

          Ecco il manifesto di Inchiostri Ribelli, più “di sinistra” (e noioso). Però siamo sempre all’opposto esatto del Panino al Lampredotto Più Grande del Mondo:

          “Firenze è una città ferita: le zone rosse, le mille telecamere, le speculazioni finanziarie sugli immobili pubblici e sui terreni demaniali, le forze dell’ordine armate di taser, il sangue versato sul selciato per mano fascista e razzista, gli sgomberi e il coprifuoco imposto ai richiedenti asilo. Firenze è stata svuotata dei suoi cittadini i quali, respinti nelle periferie che si vorrebbero dormitori senz’anima, possono tornare nel centro solo in qualità di operai precari di questo grande parco a tema o in quanto consumatori. Firenze è la città dove l’arte è strumento per il profitto di pochi.”

        • Z. says:

          Ezio,

          già, ricordo Veltroni e Bertinotti che volevano a ogni costo l’intervento italiano in Iraq e FI-AN risolutamente contrarie! Sembra ieri 😉

          Ci fu davvero un intervento che la sinistra appoggiava e la destra non troppo, però, e fu l’interposizione in Libano (2006).

          PS: buona parte della sinistra italiana, piuttosto, si oppose all’intervento in Kuwait e non appoggiò con risolutezza neppure l’intervento in Kosovo. Male, per non dire malissimo.

          • Per Z

            “già, ricordo Veltroni e Bertinotti che volevano a ogni costo l’intervento italiano in Iraq e FI-AN risolutamente contrarie! ”

            E’ che Peucezio è talmente antisinistra, che oltre ad accusare i sinistri di tutti i loro innumerevoli difetti reali, gliene aggiunge pure!

      • roberto says:

        dai, quello di urania non è sinistrese, è femministese

        poi perché
        una gruppa
        una spazia
        ma
        un corpo e non una corpa?

        • Per roberto

          “dai, quello di urania non è sinistrese, è femministese”

          No, non è femministese!

          Le femministe Sanno di Essere Donne!

          E poi hanno una provenienza intellettuale di tutt’altro spessore.

          E’ vero comunque che non è nemmeno “sinistrese classico”; è una sorta di “intersezionalese” che si è mescolato con il linguaggio storico degli anarchici.

          Di solito la prova del nove sta nell’uso del termine “trans”, che distingue nettamente sia dalle femministe, che dai movimenti omosessuali storici; e nell’esaltazione dei “sex workers”, che è l’esatto contrario del femminismo storico.

          Qui c’è un’interessante critica di Anna Beniamino (attualmente ospite credo di Rebibbia) a questo linguaggio:

          https://www.autistici.org/cna/2019/03/07/degenerazioni-tra-orgoglio-e-vittimismo-di-genere/

          e una replica proprio degli uranici:

          https://uraniazquat.noblogs.org/post/2019/07/27/lanarchia-degeneri/

          sono testi un po’ lunghi, ma credo che sia interessante per capire due approcci radicalmente diversi alla vita e al mondo, anche se apparentemente all’interno dello stesso mondo.

          • Peucezio says:

            E’ un mondo molto interessante.

            Ma mi fa anche pensare che forse, uno dei motivi per cui dici di non percepire più di tanto la carica sessuofobica del politicamente corretto è il fatto che conosci molto bene dall’interno questi gruppuscoli, che forse in origine sono la fonte di certe idee, ma che poi diventano patrimonio della cultura mainstream e vengono modificate in senso repressivo (mentre in questa galassia c’è di tutto, immagino, dalla sessuofobia più estrema al libertarismo più radicale); ed è la cultura mainstream che a sua volta influisce sulla mentalità collettiva, soprattutto delle nuove generazioni di classe borghese (i “semicolti” di La Grassa), più che questi gruppuscoli marginali, per quanto suggestivi, nel bene e nel male.

      • PinoMamet says:

        Principiante! (plur. femm. froc. lesb.)

        Avrebbero dovuto scrivere “un autoritò”!

        😀

      • Lucia says:

        La Urania mi ricorda i manifesti futuristi

    • Peucezio says:

      Miguel, però, porca miseria, dimmele prima le cose!
      Che me ne frega che è del Pd: quando si tratta del panino di lampredotto più grande del mondo me lo andavo a perdere???

      😀 😀

  35. habsburgicus says:

    in Italia il cattolicesimo è stato, per moltissimi aspetti, la semplice continuazione del paganesimo con altri mezzi

    opinioni simili a quelle che aveva un romagnolo le cui iniziali sono BM 😀
    nel famoso passo di Ciano (allibito) [inverno 1940/1941, guerra di Grecia], sulla “speranza” di BM che il freddo facesse un po’ di pulizia in questa “mediocre razza italiana” e dopo una tirata di BM contro il Natale,
    Benito -ormai senza freni- continuò
    “io sono cattolico, ma non cristiano” e di fronte a Ciano sempre più allibito e stralunato
    BM chiosò “sì, perché il cattolicesimo è la paganizzazione del cristianesimo”
    😀

    • mirkhond says:

      Dopo il 25 luglio 1943, durante la sua prigionia, Mussolini lesse la Vita di Gesù dell’abate Ricciotti e si riavvicinò davvero al Cattolicesimo nel senso vero, cioé cristiano.
      Era ormai un uomo stanco, finito e forse l’aver trovato la fede in Cristo dovette aiutarlo a reggere gli ultimi fatali anni, quelli di Salò.

  36. habsburgicus says:

    23 ottobre 1956
    iniziava la sfortunata, ed eroica, rivoluzione del popolo magiaro, contro il comunismo* e il dominio sovietico

    *so che, in ambito trockista (o trockysta o trotzkysta ? o altro ? come faccio a dormire stanotte, con ‘sti problemi :D) e non solo, si ama dire che che la rivoluzione ungherese sarebbe stata di sinistra, anti-stalinista in nome della “purezza” marxista ! corbellerie ! la rivoluzione fu, in essenza, anti-comunista e ciò oggi viene ammesso da tutti

    • habsburgicus says:

      poi, sulla quantità, qualche comunista anti-stalinista ci sarà pure stato, eh 😀
      ma oggettivamente irrilevante..proprio secondo il metodo materialista marxista 😀

  37. habsburgicus says:

    il diario di Ciano è una fonte utilissima [lascio stare la “vexata quaestio” che mi è ben nota, e mi fareste immeritato torto a pensare il contrario :D, sugli “aggiustamenti” ex post, specialmente a proposito della guerra di Grecia che il Galeazzo reale, alfierianamente, volle, sempre volle, fortissimamente volle, laddove il Galeazzo della fantasia vi si sarebbe opposto :D]
    e se lo si sa leggere vi si trovano perle
    ad esempio, questa
    Benito, tutto contento [non è una barzelletta, pare sia la verità !] verso il tardo 1940 disse a Ciano che il console americano a Napoli avvicinò un mendicante e cercò di spingerlo a criticare il Duce e la politica estera fascista, ma il mendicante rispose che era contento di quanto aveva e che il popolo era unito a Mussolini, cui il popolo doveva tutto e che le masse lo avrebbero seguito fino alla vittoria, immancabile ! BM prosegue lodando il patriottismo di Napoli, città fedelissima, e criticando la mormoratrice Milano dove i ricchi sparlavano di lui ! [potenza dell’OVRA cui evidentemente si devono tali informazioni, passate al Duce :D]
    orbene, il punto importante, è il commento di Ciano
    scetticamente, dice che le parole del mendicante lasciano il tempo che trovano, ma aggiunge “tremo al pensiero donde i consoli, ANCHE I NOSTRI, traggono le loro informazioni !!!
    Ciano puntò giustamente ad un fatto ben noto agli storici, ovvero all’abitudine di consoli di fare dispacci (talora influenti !) sulla base di informazioni avute senza guardare troppo per il sottile all’affidabilità delle fonti ! e Ciano ne è conscio

  38. mirkhond says:

    “BM prosegue lodando il patriottismo di Napoli, città fedelissima”

    Cosa che non gli impedì, in privato, di disprezzare i cantanti napoletani che, a suo dire, rovinavano l’immagine dell’Italia nel mondo.

    • habsburgicus says:

      bah, BM disse tutto e il contrario di tutto 😀
      magari nei 1930′,li disprezzava
      e invece in 1940-1942 Napoli, dove c’erano meno antifascisti, gli piacque
      boh

  39. habsburgicus says:

    @Miguel, Moi, Mirkhond, tutti

    vi indico un ottimo sito poco conosciuto, da cui scaricare libri ucraini
    [questo vale se leggete e/o capite un po’ ucraino e russo
    vi sono però testi in inglese (Miguel !)
    in tedesco (idem !)
    qualcosa in francese
    in latino
    in italiano
    in spagnolo]

    qui ve ne indico uno a caso
    http://diasporiana.org.ua/politologiya/levynskyj-v-narodnist-i-derzhava/

    il titolo significa “Nazionalità e Stato” (Narodnist’ equivale al russo narodnost’; Deržava è analogo al croato e serbo Država presente nel nome NDH 1941-1945) e fu pubblicato nel 1919 a Vienna (Viden’) da Levyc’kyj, dalal casa editrice “Dzvin”
    è un’idea intelligenti avuta dagli emigrati ucraini, per contrastare la (dominante) versione pro-russa della storia slava orientale nelle tre ipostasi:
    1.russo-imperiale (oggi, volendo, solzhenicyniana pur con i suoi distinguo)
    2.russo-sovietica (sopravvive nell’accademia occidentale, in primis in Italia) esiste un’ulteriore suddivisione in 2a.leniniana (estinta, tranne in ambienti trockisti) 2b.staliniana, quella “classica”; 2c.”brezhneviana” (contende alla “staliniana” il posto di “classica”)
    3.russo-putiniana, un misto fra 1 e 2b. non prende 2a.

  40. habsburgicus says:

    se vedete anche solo la prima pagina, c’é già tutta la teoria del nazionalismo dell’Est, diversissimo dal nostro
    infatti c’é scritto “Osnovy elementy narodnosty” (Elementi principali/fondamentali della nazionalità”
    e subito compare
    Mova=Lingua
    bon, basta ! si può anche non leggere più 😀
    OGNI NAZIONALISMO EST-EUROPEO è linguistico !
    ecco che i montenegrini, per dire, hanno pure dovuto inventarsi, nel 2009, due lettere in più per deserbizzarsi 😀

    • Per Habs

      “ecco che i montenegrini, per dire, hanno pure dovuto inventarsi, nel 2009, due lettere in più per deserbizzarsi”

      Davvero, mi è sfuggito, racconta!

      • habsburgicus says:

        (credo di averlo già accennato, comunque eccoti accontentato :D)
        nel 2009 il governo montenegrino di Podgorica, Crna Gora-Ministarstvo Prosvjete i Nauke=Montenegro-Ministero dell’Educazione e della Scienza (mica pizza e fichi :D) pubblicò il Pravopis crnogorskoga jezika i Rječnik crnogorskoga jezika (pravopisni rječnik)=Ortografia della lingua montenegrina e dizionario della lingua montenegrina (dizionario ortografico)
        orbene questo libro introduceva un alfabeto di 32 lettere per la lingua montenegrina, scritta in caratteri latini (latinica) e in cirillico (ćirilica), in montenegrino “dva pisma (latinica i ćirilica)”:
        30 sono le lettere del serbo e del croato (e del bosgnacco), che hanno una corrispondenza fissa latino-cirillico dal 1850 {a dirla tutta, il serbo “latino” ha đ, il croato dj, ma sono inezie}
        2 lettere sono nuove e tipiche del solo montenegrino
        in latino ś e ć
        in cirillico ć e з con accento acuto [è così rara che non l’ho trovata, immaginatela !]
        in tutto 32 lettere che in lingua montenegrina fa così
        Latinica ima 29 monografa (jednoslova “una sola parola”) i 3 digrafa (dvoslova “due parole”). Digrafi su dž, lj, nj=In latino ci sono 29 monografi (una sola parola) e 3 digrafi (due parole). I digrafi sono dž, lj, nj” [che in cirillico sono џ, љ, њ]
        il crillico invece (migliore in questo) ha 32 monografi: in montegrino, “ćirilica se sastoji od 32 monografa (jednoslova)”=il cirillico si compone di 32 monografi (parole sole)
        in tal modo quella che fu la “gloriosa” lingua serbo-croata, lingua dominante (e de facto unica) della Jugoslavia regia (1918-1941) e poscia lingua principale della Jugoslavia popolare (1945-1963) e poi socialista (1963-1991) [era lingua ufficiale di 4 Repubbliche su 6: Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia e solo in Slovenia e in Macedonia era rispettivamente sostituita dallo sloveno e dal macedone; in Kosovo l’albanese era co-ufficiale, in Vojvodina erano co-ufficiali altre lingue quali romeno, ungherese e slovacco], esistente in due varianti (ekavico in Serbia) e ijekavico (altrove) e in due alfabeti (latino e cirillico), è ormai suddivisa ufficialmente in 4 lingue che si vogliono differenti
        1.croato, lingua ufficiale della Repubblica di Croazia, scritta solo in caratteri latini (il cirillico era financo proibito sino a poco tempo fa, ed è mal visto tuttora) ijekavico
        2.serbo, lingua ufficiale della Repubblica di Serbia, scritta preferibilmente in cirillico ma legalmente sono ammessi i caratteri latini (corrispondenza di cui sopra) si predilige lo ekavico (reka=fiume), ma i serbi di Bosnia scrivono rijeka
        3.bosgnacco=bošnjak, una delle tre (!) lingue ufficiali della Bosnia-Erzegovina, insieme al croato e al serbo, de facto la lingua dei bosgnacchi (musulmani), si predilige di gran lunga l’alfabeto latino ijekavico
        4.montenegrino, lingua ufficiale del Montenegro, unico ad avere 2 lettere in più! manco gli ustaši andarono così lontano in Croazia nel 1941-1945 😀

        • habsburgicus says:

          il montenegrino è ijekavico, sui generis

          nella vecchia Jugoslavia, il macedone era l’unica lingua scritta SOLO in cirillico, 31 lettere
          ha 28 su 30 lettere del serbo
          2 lettere speciali ѓ e ќ (in latino ǵ e ḱ) che rendono rispettivamente il serbo ђ e ћ (đ e ć)
          1 lettera solo macedone (ma giù slavo-ecclesaistica), S=dz
          la traslitterazione era sì ufficiale, ma non più di questo
          invece il serbo latino ESISTE..malvisto dai popi ma c’é..e a Belgrado città domina

        • habsburgicus says:

          errata
          in latino ś e ź !

          ad esempio,
          źagora
          śednica

          • habsburgicus says:

            eccoti l’alfabeto così vedi i segni speciali cirillici З́ e С́ (in latino Ź e Ś)

            Azbuka (ćirilica):
            А Б В Г Д Ђ Е Ж З З́ И Ј К Л Љ М Н Њ O П Р С С́ Т Ћ У Ф Х Ц Ч Џ Ш.

            Abeceda (latinica):
            A B C Č Ć D Dž Đ E F G H I J K L Lj M N Nj O P R S Š Ś T U V Z Ź Ž.

        • PinoMamet says:

          1 Albania
          2 Bosnia
          3 Serbia
          4 Romania
          5 Moldavia
          6 Russia
          7 Ucraina
          8 Grecia
          9 Francia
          10 Inghilterra
          11 Irlanda
          12 Germania

          13 Ecuador
          14 Perù
          15 Colombia
          16 Venezuela

          17 Cina
          18 Filippine
          19 Indonesia
          20 India
          21 Pakistan

          22 Marocco
          23 Algeria
          24 Tunisia
          25 Camerun
          26 Ghana
          27 Senegal
          28 Nigeria

          per fare cifra tonda metto dentro anche uno di lezioni private
          29 Polonia
          e una di una supplenza
          30 Israele/Palestina

          non c’entra assolutamente niente col commento di Habs (che ringrazio come al solito per la sua splendida erudizione)
          ma ne ho approfittato per contare le nazionalità dei miei studenti passati e presenti!

          Trenta tonde!

          • habsburgicus says:

            e tutti i continenti !
            complimenti

          • PinoMamet says:

            Che poi noto queste sole differenze:

            studenti maschi nati o scolarizzati in Italia: praticamente italiani (salvo che spesso sono meglio)

            studentesse femmine: le indianine e affini tendo a essere timide (con eccezioni), le orientali timide e chiuse ma simpatiche, le nord africane variano da sguaiato/bocciabile a praticamente-perfette-sotto-tutti-gli-aspetti.

            Non è raro che si formino amicizie tra studenti di origine straniera anche molto variegata, ma in genere devo dire che la famosa “integrazione” è ottima.

          • PinoMamet says:

            Nooo dimenticavo il georgiano!
            (simpaticissimo e grande amante della storia dell’URSS e del blocco orientale, un prossimo cliente di Habs 🙂 )

            e sono 31!!

            • Moi says:

              … Faide Etniche fra Giovani Maschi Etero per “naturali ataviche” 😉 questioni di Figa ? … Te ne risultano ? 😉

              • Moi says:

                … finché son cinni SENZA appetiti sessuali, tempeste ormonali ect …, è fin troppo facile parlar di integrazione ! Ma quando si tratta di Adolescenti Maschi & Figa è invece facile/territoriali risvegliare istinti tribali ancestrali

                …. Nevvero, Habs ?

              • PinoMamet says:

                No, non mi risulta niente del genere.
                Direi che l’ethnos riveste importanza pari a zero nelle vite degli adolescenti.
                Idem l’appartenenza religiosa.

                A dire il vero, in una classe la ragazza albanese e quella serba, perfettamente a conoscenza dell’esistenza di una forte rivalità tra le rispettive nazioni, dissero espresso che non gliene fregava niente ed erano anzi amicissime.
                Posso dire lo stesso di indiane/i e pakistane/i ecc. ecc.

  41. Moi says:

    Avete sentito che Beppe Grillo vorrebbe espellere dal Suffragio Universale gli (altri ?! 😉 …) Anziani ? L’ argumentum _ da lui stesso espresso molto “bread to bread wine to wine” 😀 _ è del tipo “cosa cazzo va a decidere del Futuro … chi di Futuro NON ne ha più ?!”

  42. Moi says:

    @ MIGUEL

    Per i tuoi Esami di Antropolgia Italica (cmeli hai chiamati), cerca recente faccenda Giornalista Gianluigi Nuzzi / Ex Ministra Fornero / Youtuber Borgataro (molto) Arricchito Ciccio Gamer …buondivertimento e NO spoiler 😉 !

    • Z. says:

      Secondo me è stata un’operazione ideata per far guadagnare consensi a Elsa Fornero. Non è davvero possibile che quel signore, prodigandosi peraltro in bizzarre faccette, credesse di aver fatto bella figura 🙂

    • Mauricius Tarvisii says:

      E’ un illustre sconosciuto, quel signore.

    • roberto says:

      moi,
      non sarebbe stato un po’ inquietante se la fornero avesse risposto “gothca! sono una sua follower”?

      sono contento che non ne abbia mai sentito parlare

    • roberto says:

      sono un po’ meno contento del livello del giornalismo in italia, ma questa non è una sorpresa

      • Francesco says:

        concordo

        non ho la minima idea di come si possa rimediare ma credo che sia un bel guaio, che il livello del giornalismo italiano sia da pessimo in giù

  43. Moi says:

    https://www.youtube.com/watch?v=5ce8LUfOxk0

    CiccioGamer89 in alcuni de’ suoi momenti migliori …

    • Per Moi

      “CiccioGamer89 in alcuni de’ suoi momenti migliori …”

      Che nullità incredibile.

      Faccetta perbene, da trentenne mantenuto in casa dai genitori.

      Fosse almeno trasgressivo…

  44. Ancora sul Caso Splashamama 🙂

    Un articolo dal punto di vista “tradizionalista”

    http://www.infocatolica.com/blog/mundoescorinto.php/1910230414-las-figuras-femeninas-amazoni

    Da non cattolico, ciò che mi interessa è che questo ex-missionario in Amazzonia conferma che non esiste nulla di simile in Amazzonia a quelle figure di legno, che sono chiaramente semplicemente l’opera di qualche artista moderno.

    • Francesco says:

      vabbè, la la Chiesa progressista mica è legata al passato!

      si sarà fatta la sua Amazzonia moderna e progressista, spero col permesso degli indigeni

      non trovo sia la cosa più scocciante per noi cattolici

      ciao

      • Per Francesco

        “vabbè, la la Chiesa progressista mica è legata al passato! ”

        Ma infatti il mio interesse è tangenziale: la mia parte latinoamericano mi fa innervosire quando vedo proiezioni buoniste e sentimentalismi, che non so perché si sfogano sempre sull’America Latina. Mai che qualcuno si commuova, che so, per lo Yemen o la Nigeria.

        • Francesco says:

          Bella osservazione.

          Credo sia merito di Castro e di Guevara e dei Teologi della Liberazione. Nella testa della sinistra è rimasto l’imprinting che sotto sotto siete rossi e quindi buoni.

          Del resto, in questi giorni il Manifesto è in orgasmo per il Cile: l’idea che il paese di maggior successo dell’America Latina fosse quello più liberista era una bestemmia. Meglio se crepano tutti di fame, lasciando la possibilità di lamentarsi e dare la colpa agli Yankees.

          Forse è anche un pò colpa vostra, avete una fortissima narrazione su come sareste buoni e saggi se non ci fossero quei maledetti gringos e i loro accoliti. Un pò come certi nostalgici del Regno delle Due Sicilie, dipinto a tinte molto rosee e rovinato da piemontesi e traditori.

          Ciao

          • Per Francesco

            “Forse è anche un pò colpa vostra, avete una fortissima narrazione su come sareste buoni e saggi se non ci fossero quei maledetti gringos e i loro accoliti. Un pò come certi nostalgici del Regno delle Due Sicilie, dipinto a tinte molto rosee e rovinato da piemontesi e traditori.”

            Vero!

        • Mauricius Tarvisii says:

          Mai che qualcuno si commuova, che so, per lo Yemen o la Nigeria.

          L’America Latina è il giardino di casa degli USA, quindi suscita interesse negli USA e dunque nella cultura mondiale. Inoltre i latinoamericani sono in qualche modo un derivato della cultura europea.
          La Nigeria è un paese africano, quindi si innesca tutta la nostra proiezione sull’Africa, con stereotipi in un senso o nell’altro. Semplificando, il negro pigro, perdigiorno, primitivo, ecc. da un lato ed il negretto “buono per le foto” che ha bisogno del nostro aiuto: entrambi stereotipi che non suscitano troppi entusiasmi nella mobilitazione politica (non sono rivoluzionari, non sono guerriglieri, non sono attivisti…).
          Lo Yemen è un paese arabo e siamo sostanzialmente arabofobi.

          • Francesco says:

            beh, però negli anni ’60 c’è stata un’ubriacatura fortissima di entusiasmo per le lotte anti-coloniali degli africani e poi per i leader politici ammazzati malamente (dalla CIA e dalle multinazionali) e poi la Rhodesia e poi il Sudafrica … un uomo eccezionale come Nelson Mandela dovrebbe aver inciso nell’immaginario … e c’è pure Mario Balotelli!

            insomma, a me fa un pò strano questa assenza dell’Africa dall’immaginario, mentre ci sarebbe l’America Latina

            secondo me, in quota “buon selvaggio” c’è solo l’Amazzonia e per colpa di Sting!

            mentre già gli zapatisti sono più compagni di là dal mare

            • Per Francesco

              ” però negli anni ’60 c’è stata un’ubriacatura fortissima di entusiasmo per le lotte anti-coloniali degli africani”

              Vero. Poi l’Africa diventa solo una Tragedia Affamata.

              • Francesco says:

                tranne il Sudafrica, che mi pare una interessante eccezione: e parlo di Mandela, della fine dell’Apartheid, di un paese non crollato, forse anche dei mondiali di calcio

                anche la “fame africana” mi pare passata di moda, ora siamo più a una confusa violenza e all’invasione cinese (e all’immigrazione, naturalmente)

  45. mirkhond says:

    “Un pò come certi nostalgici del Regno delle Due Sicilie, dipinto a tinte molto rosee e rovinato da piemontesi e traditori.”

    Non era un paradiso terrestre (come nessun paese dell’epoca e non solo), ma nemmeno l’inferno descritto dall’interessata propaganda del vincitore settentrionale e dei suoi leccaculo nostrani.

  46. Moi says:

    @ MIGUEL

    CiccioGamer89 sarà pure un “grullo”, come dite voi … MA mediante il noto sito http://www.patreon.com riceve in una settimana al minimo dai “Grulli Fans” i finanziamenti che l’ Oltrarno ONLUS farà in un anno al massimo …

    Per dire che è questione di un Sistema Economico Apolide, NON _ come sembra da FUORI _ di un Individuo Giocherellone Chiuso in Casa !

    • habsburgicus says:

      @Moi
      dovremmo trovare noi il modo di diventare “grulli” come lui 😀
      e poi facciamo a metà, settimana dopo settimana 😀

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