L’Imperativo Extraterrestre e l’Unico Antiambientalismo Possibile

Alcuni giorni fa, la deputata democratica statunitense Alexandria Ocasio-Cortez stava parlando a un gruppo di giovani a New York, quando una ragazza ha chiesto la parola.

La giovane ha fatto un breve intervento, in cui ha affermato di essere molto preoccupata per i cambiamenti climatici. Non è più sufficiente evitare di fare bambini, disse: è arrivata l’ora di mangiarseli direttamente. E togliendosi la giacca, ha fatto vedere una maglietta con la scritta “Save the planet. Eat the children”.

Con ammirevole calma, una signora le ha tolto il microfono e la deputata ha proseguito parlando di altro, convinta che si trattasse di una persona con problemi psichiatrici.

Il presidente degli Stati Uniti in persona ha ritenuto di commentare l’intervento, sulla scia di migliaia di altri che dicevano che i democratici avevano finalmente gettato la maschera.

Passa un po’ di tempo, e l’intervento della mangiabimbi viene rivendicato, come azione provocatoria, teso a ridicolizzare gli ambientalisti, da parte del movimento di Lyndon LaRouche: i giornalisti frettolosi liquidano i larouchiani come “estremisti” e “sostenitori di Trump”, ma in realtà si tratta di un’organizzazione molto interessante, perché ha teorizzato, come vedremo, l’unico antiambientalismo possibile.

F acciamo prima però un salto in Italia.

Il centro propulsore dell’antiambientalismo da noi è la rivista 21esimo Secolo scienza e tecnologia, diretta da Roberto Irsuti e che conta tra i principali collaboratori Franco Battaglia, promotore di una recente petizione che invitava il governo italiano a non prendere provvedimenti per il clima. Se digitate su Google il nome della rivista o del suo direttore, e quello di Battaglia, troverete anni di collaborazione, tra articoli e convegni e interventi di ogni sorta.

L’indirizzo attuale della redazione di 21esimo Secolo è Via Ludovico di Breme 18, ma quello precedente era Via Piacenza 24, sempre a Milano, come si vede ad esempio su questa pubblicazione:

Io conoscevo Via Piacenza 24 come la sede di un’organizzazione affascinante, che ha cambiato spesso nome – Nuova Solidarietà, Partito Operaio Europeo, Movisol – e che cercava di realizzare in Italia i propositi del pensatore statunitense, Lyndon LaRouche, morto lo scorso febbraio.

Già nel lontano 1979, il movimento di LaRouche aveva sede in Via Piacenza 24 (dal bollettino Le Républicain, avril-mai 1979)

E infatti, la pubblicazione scientifica del movimento di LaRouche come si chiama?

Proprio 21st Century Science and Technology.

LaRouche, che proveniva dal movimento trotzkista, aveva messo in piedi un’organizzazione mondiale per realizzare la propria visione filosofica dell’universo, finendo non solo per passare qualche anno in carcere, ma a essere demonizzato da destra e sinistra.

Secondo quanto mi hanno raccontato informalmente i larouchiani, la testata della rivista e la sede di Via Piacenza 24 erano storicamente loro; ma i redattori, all’inizio militanti del loro movimento (in effetti, Irsuti risulta anche autore di qualche foto in vecchi convegni di LaRouche) le avrebbero tolte di mano all’organizzazione mettendosi in proprio. Ho sentito solo una campana, e sarei felicissimo di pubblicare anche la versione degli attuali redattori.

Comunque siano andate le cose, il pensiero di LaRouche traspare chiaramente dalle posizioni della rivista.

Antiambientalismo” può sembrare un termine forte, ma come altro definire il pensiero di chi, come Franco Battaglia, scrive:

“È indubbio che l’ambientalismo è animato da, apparentemente e a parole, ottime intenzioni, come peraltro ottime furono, almeno a parole, le intenzioni di nazismo e comunismo. […]

ditemi se è vero o no che l’ambientalismo ha o non ha fatto danni enormi, tali da farlo di diritto entrare nella classifica dei grandi mali del mondo. E ancora più danni potrebbe fare se i suoi insani propositi non saranno fermati. “

Ora, nell’essenziale, cos’è questo ambientalismo che si vorrebbe combattere?

L’ambientalismo si basa su un’idea forte e chiara del mondo in cui viviamo.

Noi viviamo su un pianeta limitato, che tende verso il disordine (entropia), ma ricrea ordine, delicatamente e lentamente, grazie all’energia che assorbe dal Sole.

Su questo pianeta, abbiamo una società che tende a una crescita infinita. Questa società usa il fuoco dei combustibili fossili per trasformare risorse in massima parte non rinnovabili in prodotti che poi diventano rifiuti.

Questo modo di procedere ha inevitabilmente delle conseguenze, che sono in larga parte imprevedibili. Tra queste conseguenze, i climatologi ci mettono anche un impatto sul clima – difficile da calcolare – ma l’importante è capire che è tutto un pacchetto, tra le api che scompaiono, le tartarughe strozzate dalle buste di plastica, le microparticelle che entrano nei feti e gli effetti sulle correnti dell’Oceano, non c’è confine.

C’è solo da discutere sulla portata di ciascun dettaglio.

Ora, se non si pone una visione alternativa del mondo, l’ambientalismo è inattaccabile.

Al contrario, l’antiambientalismo è fortissimo nei fatti – chi vorrebbe la fine dei voli low-cost o meno riscaldamento d’inverno? – ma debolissimo come spiegazione del mondo.

Gli antiambientalisti sono costretti a dirsi “scettici” – che vuol dire non credere a qualcosa – o a scendere a confusi compromessi: “sul clima non mi fido della Greta Thunberg, ma l’inquinamento e la plastica sono davvero un problema!”

L’unico pensatore contemporaneo che io conosca che abbia presentato una visione realmente antiambientalista del mondo, è Lyndon LaRouche.

Provo a riassumere quello che ho capito: molte cose le cito a memoria, avendole lette anni fa, e salto tutta la sua pur interessante teoria economica (correggete e aggiungete, è un work in progress).

LaRouche parte da grandi principi, che poi applica alla realtà: è induttivo e non deduttivo, dicendosi platonico e anti-aristotelico.

E riprende la grande visione del mondo dello scienziato sovietico, Vladimir Vernadsky.

LaRouche, seguendo infatti Vernadsky, fa un’affermazione radicale: tutto l’universo è un processo evolutivo, dalla biosfera verso la noosfera. E perciò animali e uomini sono intrinsecamente diversi, perché l’uomo, scienziato o artista, percepisce le idee, come diceva Platone, che gli permettono di uscire dalla caverna della bestialità.

L’opera fondamentale di Vernadsky, tradotta dai larouchiani

La forza che permette l’ascesa dell’uomo, LaRouche la chiama neghentropia (“negentropy”). Tutti i sistemi incorporano una quantità crescente di energia, quindi di ordine. Perciò, non ci sono limiti alla crescita – il titolo di un libro che lui scrisse in polemica con il Club di Roma.

Ogni grado evolutivo consuma sempre più energia per individuo, ma proprio questo libera l’energia che permette un’ulteriore evoluzione.

Sappiamo che chiunque sia andato a scuola obietterà che si va a cozzare così contro il Primo e Secondo Principio della Termodinamica.

LaRouche non ha paura di affrontare questa obiezione:

“La nozione che l’universo sia caratterizzato dal principio di massimizzazione dell’entropia in base al Primo e Secondo Principio della Termodinamica, e che ogni apparente eccezione a tale principio, denominata entropia negativa, alla fine risulta in un aumento dell’entropia, è una nozione pseudo-scientifica, che se diventasse predominante in una società, come è successo in larga misura oggi, comporterebbe necessariamente la morte della società stessa a causa della sua incapacità di aumentare la propria potenziale densità relativa di popolazione.”

Altrove (in Aristotle is the root of the evil we confront today”)

“L’universo nel suo insieme, su scala astrofisica, è ciò che chiameremmo neghentropico, non entropico come insiste oggi la maggior parte dei fisici; l’universo nel suo complesso non obbedisce alla cosiddetta Seconda Legge della Termodinamica, e ciò vale anche su scala microscopica […]. La Seconda Legge della Termodinamica non funziona da nessuna parte, serve solo a far aumentare gli stipendi dei professori e far ottenere buoni voti ai loro studenti. Per il resto la Seconda Legge della Termodinamica, a parte prendere in giro la gente, non funziona affatto. Funziona solo come retorica”.

Termini come “termodinamica” possono addormentare; ma LaRouche ha colto il punto fondamentale di uno scontro cosmico:

se il Primo e Secondo Principio della Termodinamica sono validi, hanno ragione gli ambientalisti;

Se non sono validi, si libera tutto il potenziale umano di popolare all’infinito il pianeta e di conquistare l’universo e questa e altre galassie: in questo caso hanno ragione LaRouche e gli antiambientalisti in generale.

Per LaRouche, tutta la storia è uno scontro tra quelle che potremmo chiamare le forze del Progresso, quelle neghentropiche, e quella della Reazione, quelle entropiche.

Usando questo criterio, LaRouche etichetta in modo molto netto i personaggi più diversi.

Sono dalla parte della Reazione i pagani dell’antichità, i romantici, i nazisti, Malthus, la controcultura anni Sesssanta e soprattutto gli ecologisti; ma anche tutti i deduttivi da Aristotle a Galileo, da Cartesio e Newton a Maxwell; mentre sono dalla parte del Progresso Sant’Agostino, Nicola Cusano, Leonardo, Leibniz, Benjamin Franklin e Papa Giovanni XXIII…

LaRouche estende questa divisione alla storia politica, schierando per vari motivi dalla parte del Progresso la Firenze rinascimentale, la rivoluzione americana, Franklin D. Roosevelt e John Kennedy, e dalla parte della Reazione, il culto di Ishtar e di Apollo, i dogi di Venezia, i Gesuiti, i Rosacroce, Napoleone, il sinarchismo (i movimenti neofascisti), la WWF, Margaret Thatcher e soprattutto il male assoluto, l’Impero Britannico.

Se partiamo dalle idee di LaRouche, tutto diventa chiaro. Basta dividere l’umanità tra chi aiuterà la specie a realizzare il suo “imperativo extraterrestre” e chi lo ostacolerà (il termine spacefaring è ricalcato su seafaring, “marinaro”), come in questo testo dei suoi seguaci:

“Ma LaRouche aveva già dimostrato nel 1972 che non esistono limiti alla crescita, come sostiene il suo libro dallo stesso titolo. L’Umanità, soprattutto nello spazio, non ha limiti.

Dobbiamo innanzitutto deciderci a rivendicare questo “imperativo extraterrestre” dell’umanità e diventare un popolo di navigatori spaziali tra le nazioni che navigano nello spazio”.

Ma soprattutto, la conquista della Galassia rappresenta la sconfitta della visione entropica dell’Universo. Scrive oggi la sua vedova:

“La cosa bella dei viaggi spaziali è che dimostrano che non viviamo in un sistema chiuso in cui le materie prime sarebbero limitate, e in cui i punti di vista omicidi di Thomas Malthus, Julian Huxley, Bertrand Russell, e del Principe Filippo d’Inghilterra sarebbero corretti.

I viaggi spaziali sono la prova inconfutabile che l’universo “obbedisce” a un’ipotesi adeguata della mente umana, e che vi sia quindi un’assoluta coerenza tra le idee immateriali prodotte dalla ragione e le leggi fisiche dell’universo, e che queste idee sono le punte di lancia delle dinamiche antientropiche dell’universo”.

Questa visione ha effetti politici sorprendenti per chi è abituato ad altri paradigmi: tutti conosciamo i motivi un po’ provinciali per cui certi partiti da noi sostengono la TAV Lione-Torino; i larouchiani invece la sostengono come un elemento cruciale per la realizzazione della Nuova Via della Seta (cui LaRouche voleva aggiungere anche un tunnel sotto lo stretto di Bering), che potrà permttere la creazione di un’alleanza quadripartita Usa, Russia, Cina e India.

Un’alleanza che permetterà di abbattere il neoliberismo, distruggere l’Impero Inglese, realizzare opere infrastrutturali senza precedenti nella storia umana e arrivare finalmente alla fusione nucleare.

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177 Responses to L’Imperativo Extraterrestre e l’Unico Antiambientalismo Possibile

  1. mirkhond says:

    Perché L’Inghilterra secondo La Rouche sarebbe stata una potenza reazionaria?
    Non fu il paese dove nacque la rivoluzione industriale che dovrebbe piacere tanto ai larouchiani?

    • Per Mirkhond

      “impero britannico”

      Ho trovato due riferimenti personali, alla vita dei “quebecois” come lui sotto il dominio inglese, e poi alla sua esperienza in India dove simpatizzava per l’indipendenza.

      Più in generale, Webster Tarpley – che è stato a lungo vicino a LaRouche, spiega in dettaglio

      https://exploringrealhistory.blogspot.com/2019/04/part-4-how-dead-souls-of-venice.html

      come l’oligarchia veneziana avrebbe esteso, nel Seicento, le proprie operazioni antiscientifiche in Inghilterra.

      “We can approach these Venetian dead souls in three groups. First there is the group around Pietro Pomponazzi, Gasparo Contarini, and Francesco Zorzi, who were active in the first part of the 1500s. Second, there is the group of Paolo Sarpi and his right-hand man Fulgenzio Micanzio, the case officers for Galileo Galilei. This was the group that opposed Johannes Kepler in the early 1600s. Third, we have the group around Antonio Conti and Giammaria Ortes in the early 1700s. This was the group that created the Newton myth and modern materialism or utilitarianism and combated Gottfried Wilhelm Leibniz. These three groups of Venetian gamemasters are responsible for a great deal of the obscurantism and garbage that weighs like a nightmare on the brain of humanity today. ”

      L’articolo è molto lungo e non l’ho letto tutto.

      • mirkhond says:

        Resta il fatto però che la rivoluzione industriale che avrebbe cambiato per sempre il mondo, nacque in Inghilterra.
        La Rouche e soci come spiegano questa contraddizione con la loro teoria dell’Inghilterra reazionaria?

        • Francesco says:

          secondo me gli sta sulle palle l’Inghilterra e quindi adattano la teoria all’antipatia

          o ignorano la contraddizione, che è ancora più facile

          🙂

  2. mirkhond says:

    Comunque La Rouche mi sembra la riedizione dell’industrialismo marxista.
    Il quale non era contro la rivoluzione industriale capitalista, che anzi vedeva come liquidatrice delle società contadine tradizionali superate dal dinamismo industriale.
    Solo voleva che questo dinamismo industriale fosse sottratto al controllo del capitalismo borghese per passare sotto il controllo della classe operaia, o quantomeno delle sue avanguardie più politicizzate.
    Il risultato è stato il socialismo reale e i suoi disastri ambientali come il prosciugamento del lago d’Aral, giusto per fare un esempio che mi viene in mente ora.

    • Per Mirkhond

      Una tesi fondamentale di LaRouche è che il colonialismo occidentale avrebbe cercato di trasferire la propria base produttive in un oriente ricolonizzato; proprio per “anti-imperialismo”, quindi LaRouche ha puntato sulla “reindustrializzazione” degli Stati Uniti, motivo in più quindi per opporsi all’ecologismo (e per concordare con Trump).

    • Sul rapporto con l’URSS… LaRouche mi sembra che sia stato antisovietico (come altri trotzkisti), ma non è un elemento che spicca nel suo discorso (accetto correzioni!).

      Interessante comunque è l’adozione della teoria della biosfera/noosfera dello scienziato e filosofo sovietico (e premio Stalin) Vladimir Vernadsky.

  3. Carlo says:

    Sono curiosi a volte i casi della vita: proprio ieri stavo rileggendo il vecchio articolo di Miguel sul “Manifesto dei cristianisti”, in cui si accenna anche al cambio di orientamento di “21 secolo scienza e tecnologia” da rivista laroucheana (quindi anti-ambientalista e anti-liberista) a rivista sempre anti-ambientalista ma filo-liberista.

  4. maffeia says:

    Teoricamente, questo non è affatto l’unico anti ambientalismo possibile. Anche ammettendo l’entropia, e quindi l’impossibilità di una crescita infinita in un pianeta finito, l’ambientalismo si fonda su un altro assioma. Ovvero che siamo vicini al punto in cui l’ulteriore crescita è impossibile.
    Se invece le potenzialità di crescita sono ancora enormi, tanto che sarebbe possibile mantenere questo livello di crescita per millenni, o centinaia di millenni, senza raggiungere il limite, allora rallentare o addirittura fermarci oggi procurerebbe indubbi danni senza nessun vantaggio significativo.
    Penso che il punto fondamentale sia questo: quanto siamo vicini al limite?

    • Francesco says:

      Oh, stavo per definirmi laroucchiano prima di leggerti

      In effetti, avendo a disposizione il Sole per i prossimi miliardi di anni, il principio dell’entropia mi pare rilevante quasi nulla o anche meno

      rimane la necessità di non affondare la nave su cui navighiamo e che è anche l’unica a disposizione

      per ora

      • Per Francesco

        “il principio dell’entropia mi pare rilevante quasi nulla o anche meno”

        Il sole da solo rinnova le sole risorse rinnovabili (e dimmi se non è una bella allitterazione)

        • Francesco says:

          se guardiamo solo al problema delle fonti di energia OK ma qui facevo della “filosofia spicciola”

          il Sole è il nostro portafortuna antientropico per alcun tempo e me lo terrei stretto

          • Per Francesco

            “il Sole è il nostro portafortuna antientropico per alcun tempo e me lo terrei stretto”

            Da messicano, ti ricordo che noi avevamo ben chiaro questo concetto, finché nel Cinquecento voialtri non avete interrotto il nostro sano lavoro di equilibrio cosmico, con il vostro malriposto umanitarismo 🙂

            • Francesco says:

              è il Progresso, bellezza!

              una entità della cui esistenza dubiterei moltissimo, se non ci fossero quelli non progrediti

              😉

              PS ricordo che il Sole è aggratis, una delle pochissime cose di questo genere nell’universo intero!

            • PinoMamet says:

              “una entità della cui esistenza dubiterei moltissimo, se non ci fossero quelli non progrediti ”

              OMDAF!

              • Francesco says:

                ah, idea che l’attuale Sinodo per l’Amazzonia rafforza alla grande

                🙁

      • paniscus says:

        “In effetti, avendo a disposizione il Sole per i prossimi miliardi di anni, il principio dell’entropia mi pare rilevante quasi nulla o anche meno”
        —-

        Veramente, nel caso immediato, il problema non è proprio strettamente l’entropia,

        ma l’esaurimento di risorse che costituiscono la MAGGIORE fonte diretta di energia utilizzata in massa attualmente, e che tutte le strutture energivore del pianeta sono abituate a utilizzare proprio in quella forma, e non in altre.

        Magari è anche possibile che, grazie all’azione del Sole, gli stessi meccanismi che hanno portato alla formazione delle riserve di petrolio continueranno ad agire indefinitamente per altri miliardi di anni.

        Ma se noi in 100 anni abbiamo consumato tanto petrolio quanto ne è stato generato spontaneamente (ad esempio) in 100 milioni di anni… anche se il petrolio continuasse a rigenerarsi con lo stesso ritmo del passato, non si può pensare che il ritmo regga solo perché arriva energia dal Sole!

        • Peucezio says:

          Vabbè, ma il problema è l’esaurimento delle risorse energetiche o i danni che derivano dal loro uso?

          Uno può avere una riserva di petrolio infinita e, usandola, compromettere in modo irreversibile gli equilibri climatici, biologici e in generale ambientali del pianeta, così come potrebbe esaurirla senza fare in tempo a comprometterli.
          Sono due problemi diversi.

          • Francesco says:

            beh, in un caso crepa perchè non sa più come fare senza petrolio, nel secondo crepa perchè usando il petrolio produce così tante sostanze di scarto da rovinare il giocattolo-Terra

            la prof ha ragione in pratica, io mi tengo il punto teorico che “energia ne abbiamo, grazie al Sole”, anche se non sappiamo come usarla

            ignoranza, non entropia, mi pare

          • paniscus says:

            “Vabbè, ma il problema è l’esaurimento delle risorse energetiche o i danni che derivano dal loro uso?”
            ———–

            I problemi esistono tutti e due e sono gravi tutti e due. Cosa c’è che non si capisce?

            Non è detto che siano in rapporto stretto di causa-effetto, ma è evidente che sono in correlazione, come andamento.

            Se si consuma indefinitamente, senza controllo, una risorsa che è SIA limitata, SIA abbastanza poco efficiente da produrre una grossa percentuale di scarti non riciclabili…

            …è evidente che i due problemi vanno in coppia, non importa quale sia il primo e quale sia il secondo, e non importa se sia uno a causare l’altro o no.

            Alla fine della fiera, esistono sempre sia la prospettiva che la risorsa si esaurisca, sia che la mole di scarti diventi insostenibile, ed entrambe le cose vanno nella stessa direzione, cioè quella di prospettarci un grave pericolo, o comunque un mutamento drastico delle nostre abitudini di vita.

            Possono esistere altre situazioni in cui due conseguenze “parallele” della stessa tendenza finiscono per compensarsi invece di cumularsi, ma qui è evidente che si cumulano.

            Non vedo cosa ci sia da filosofeggiarci sopra.

            • Peucezio says:

              Bah, mi sembrano due questioni del tutto indipendenti e da non sovrapporre invece, per non fare una gran confusione.

              L’eusarimento di una risorsa non può danneggiare il pianeta o il suo ecosistema; al massimo crea problemi a noi. Torneremo a usare l’asino.
              L’inquinamento invece può creare guai seri.

              Semmai sono due sintomi diversi di un unico atteggiamento, questo sì. Cioè il fatto di pensare sempre sul breve periodo, in modo ottuso, senza valutare le conseguenze a lunga scadenza.

              • Francesco says:

                Peucezio

                solo se le risorse sono del tipo minerale, che stanno tranquille sotto terra e non servono a un cazzo al sistema naturale.

                pensa se esaurissimo gli alberi invece!

                ciao

              • Peucezio says:

                Non solo.
                Ma bisogna aggiungere che in un certo qual modo la limitatezza degli idrocarburi è un bene per l’ambiente, perché se fossero inesauribili, sarebbe inesauribile anche la nostra capacità di danneggiare l’ambiente.

      • Val says:

        E magari un po’ d’acqua da bere

    • Per maffeia

      “Penso che il punto fondamentale sia questo: quanto siamo vicini al limite?”

      Ottima riflessione.

      Diciamo che il limite è il momento in cui le risorse si esauriscono e i rifiuti diventano insostenibili (tra i “rifiuti” ci metto anche le conseguenze indiserate, come il CO2 in sovrabbondanza).

      Se crediamo all’entropia, sappiamo che questo limite esiste, intanto.

      Sappiamo che NON manterremo questo livello di crescita, perché non è un livello lineare; diciamo che è (all’incirca) un livello esponenziale.

      E sappiamo per esperienza che nessuno è in grado di prevedere le conseguenze (i “rifiuti” in senso ampio) che produrrà ogni eventuale nuova risorsa a cui ricorreremo.

      Mettendo insieme queste riflessioni, credo che possiamo dire ragionevolmente che non è possibile mantenere questo livello di crescita nemmeno per decenni.

      Comunque l’impianto teorico del tuo argomento è ineccepibile, mi sembra.

      • Esempio di rifiuto imprevedibile: quando hanno inventato le ruote di “gomma” (nel senso di plastica), non sapevano nemmeno che sarebbero diventate la principale fonte di microplastiche nei mari. E ancora oggi, non si sa bene che effetto abbiano le microplastiche.

        Oppure ci sono effetti di cui non si conoscono le cause: ho letto qualcosa sull’impressionante calo, in tutto il mondo, dello “sperm count” maschile.

        Una funzione vitale della specie si sta intaccando, ma non fino al punto da avere effetti seri sulla natalità (tanto bastano pochi spermatozoi per fecondare) e quindi se ne accorgono solo gli specialisti.

        Ora, il fatto che si sia diffuso ovunque, in breve tempo, indica che c’è qualche causa nell’ambiente, ma nessuno sa quale.

        https://www.vox.com/science-and-health/2018/9/17/17841518/low-sperm-count-semen-male-fertility

        • Antonino says:

          Verrebbe da dire che, oltre a mangiare bambini, gli ambientalisti si cibano di altro: diciamo che sanno ormai come andare alla radice dei “problemi”. Malthus non immaginava le conoscenze attuali della microbiologia della riproduzione… Costoro lo hanno superato!
          (NB non censurarmi per oscenità)

            • Francesco says:

              ma quanto male si è accumulato perchè ne germinasse il Fatto Quotidiano?

            • Mauricius Tarvisii says:

              Oddio, ci sono sedicenni infoiat*!!1!!!1! PATRIARKATOOOH!1!!!

            • PinoMamet says:

              Nessuno si scandalizzi, ma all’annuale “sciopero scolastico contro il razzismo”, ai miei tempi, un anno si presentò D. con il cartello “Non trattiamo i negri come i terroni”.
              Per fortuna D.- ingiustamente- non ha mai avuto la notorietà di Greta…

              PS
              Chi non capisce che il povero D., di qualche anno più grande di noi e che poi fece pure una brutta fine, non aveva assolutamente nulla né contro i negri né contro i terroni, ma voleva (col suo cartello, in fondo, anche condivisibile) fare il coglione, come proprio della sua età, beh, ha dei seri problemi;

              PPS
              ricordo anche un questionario/censimento scolastico ministeriale o comunque ufficiale, sempre sul tema razzismo, in cui metà classe, garantita dall’anonimato, si lanciò in esternazioni nazistoidi, lontanissime dalle reali convinzioni (eravamo tutti di sinistra o centro sinistra o sinistra estrema o sinistra, tranne uno che aveva posizioni, alla prova dei fatti, di destra moderata, e passava per un grande nazista… e una ragazza cattolica leggermente conservatrice, che poi ora è quella che aiuta davvero gli immigrati col suo lavoro di avvocata…)
              sempre per l’effimero, sedicennesimo piacere di fare i coglioni.
              Io credo che risposi sinceramente, perché non credevo all’anonimato dei fogli (alla prova dei fatti, credo avrei avuto ragione, se qualcuno si fosse preso la briga di leggerli davvero).

            • MOI says:

              A me pare che siano ragazzE che provocano in stile “Ecologia Femen” , anche se solo a parole … probabilmente per emulazione ! … E per fascia di età, come giustamente dice Pino ! Che, aggiungo, io NON è che a 16 anni le femmine siano mediamente tanto (un po’ sì, lo riconosco … ma un poco !) più “mature” dei maschi !

      • paniscus says:

        “Sappiamo che NON manterremo questo livello di crescita, perché non è un livello lineare; diciamo che è (all’incirca) un livello esponenziale.”
        ——————–

        Un andamento esponenziale che è limitato da risorse FINITE ma RINNOVABILI, tipicamente, finisce in una curva cosiddetta “logistica”, cioè che parte da un valore basso, comincia a crescere in maniera esponenziale, ma poi questa crescita viene rallentata fino a schiacciarsi su un valore limite finale, che rimane costante.

        Più o meno l’andamento è questo (al posto della variabile x si intende il tempo, ovviamente):

        https://www.desmos.com/calculator/mililyinzw

        (provando a spostare il valore della variabile t si cambia la pendenza della salita)

        Ma se le risorse NON sono rinnovabili, e se al passare del tempo (cioè, allontanandosi verso destra nel grafico) diminuiscono sempre di più, anche l’andamento verso un equilibrio costante non è più sostenibile.

  5. OT

    Ho fatto qualche modifica all’articolo, in particolare per quanto riguarda Vernadsky.

  6. Antonino says:

    Chi pensa di stare una spanna sopra gli altri, si mette a ragionare di massimi sistemi. Se vola davvero alto, è un bene (è il caso dei vari Miguel in circolazione). Altrimenti, è un poveretto che presto arriva a scontrarsi (e meno male che non arriva allo scontro fisico) con altri poveretti presi in altri voli pindarici. Alcune “logge” o lobbies (identica radice linguistica?) sedicenti ecumeniche vivono di siffatti “dibattiti” filosofici. Al loro interno, non tutti per fortuna vogliono imporre la propria visione. Può capitare, per esempio, che ci stiano due o più fratelli (stessa famiglia, intendo) i quali per scelta si espongono su fronti non confliggenti. Pensate al Franco Prodi che sta col Battaglia, mentre Romano starebbe più volentieri con l’ambientalista (basta che non gli rompa i piani economicisti…) In tale quadro, possono dire quel che vogliono, anche edificare una pseudo filosofia e una assurda polemica basate su semplici malintesi, non solo per misundersterdings di fisica. L’importante è che non si mettano ad ammazzare gente o costruire complotti (scemi o furbi). Intanto i veri Limiti si palesano: mica è detto che siano a scala globale (sempre più, quando diventano globali è troppo tardi e il viaggio spaziale diventa sempre più solo una pericolosa sega mentale, anche se attuabile per taluni). E i veri intelligenti non usano i Limiti come scusa per parlare d’altro: lo fanno troppi anti- e troppi pseudo- ambientalisti.

  7. Foresta Nera says:

    Forse sarebbe meglio mangiare i giovani che partecipano nei cortei per il clima? C’è più carne e scommetto che sono più gustosi. Provengono dalla classe media occidentale benestante e ben nutrita.

    • Per Foresta Nera

      “Forse sarebbe meglio mangiare i giovani che partecipano nei cortei per il clima?”

      E’ un’ipotesi… che ne pensi della tesi di LaRouche?

  8. Antonino says:

    Esempio di misundersterding di fisica, nel quale io stesso fisico posso essere incorso, quando certe cose non le avevo studiate o comprese appieno.
    La negentropy non è invenzione di filosofi, ma di fisici che non l’hanno intesa al di là del dovuto. L’entropia negativa si può intendere (grossolanamente) come creazione di ordine, a fronte del disordine creato da un’entropia che aumenta. Non è vietata dalla fisica dei fenomeni macro, nei quali però in tempi rapidissimi è più che compensata dalla creazione di disordine. LaRouche contesta questo (e se ne frega delle prove scientifiche, perché lui parla d’altro), ma pare ignorare che stiamo parlando del macro! In piccoli spazi e brevi tempi, la quantistica permette violazioni del secondo principio, ma quasi nessuno se ne accorge. O meglio, se ne accorgono ad esempio i sistemi viventi, che difatti campano proprio replicando tali violazioni su su fino a scala macroscopica e per la durata di vita di un individuo, di una specie, di un processo evolutivo…
    L’Uomo non solo costruisce le società a misura di tutto ciò, ma va oltre. Di fronte ai Limiti, non si limita a ingegnarsi per evitarli. Quasi si compiace a sbatterci contro, finché sono altri suoi simili a pagarne le conseguenze più dirette. Se poi è particolarmente scemo o malvagio, crede che sia la sua mente a crearli o spostarli. Come un gioco di prestigio che solo gli noostronauti sanno fare.

    • paniscus says:

      “L’entropia negativa si può intendere (grossolanamente) come creazione di ordine, a fronte del disordine creato da un’entropia che aumenta. Non è vietata dalla fisica dei fenomeni macro, nei quali però in tempi rapidissimi è più che compensata dalla creazione di disordine.”
      —————

      Cioè, si può creare localmente una “bolla” anomala in cui l’entropia diminuisce, purchè quella stessa entropia che è stata sottratta dalla bolla (insieme a un supplemento inevitabile in più) venga buttata da qualche altra parte.

      Ma questo lo sapevamo già, che cosa ci sarebbe di nuovo?

  9. MOI says:

    In Italia sarebbe “Satira di Destra” … poi arriverebbe qualche Intellettuale di Sx a prendere la cosa sul serio e Trinariciuti inizierebbero con la “paidofagia” sul serio ! 😉

  10. MOI says:

    @ FRANCESCO

    … Sole gratis ?! Vallo a dire a quelli di Viganella, se il Comune NON scuciva per lo specchione nel 2006 !!!

    https://video.repubblica.it/edizione/torino/il-sole-artificiale-di-viganella-uno-specchio-gigante-illumina-il-paese-condannato-al-buio/259327/259628

    • MOI says:

      Viganella è ricordato anche nel (… ultimo, almeno al momento ?) film di Veltroni , che sarebbe inguardabile (invece è bellino) senza un ottimo (quanto invece antipatico è il cinno perfettino incravattato !) Stefano Fresi !

  11. MOI says:

    Però, come nota giustamente qualcuno nei commenti, pare strano che abbiano costruito un paese intero senza accorgersene … probabilmente le prime comunità insediatesi in quel territorio avranno avuto un motivo, oggi ignoto, per voler restare sempre in ombra durante il dì !

  12. Z. says:

    Come ho già scritto, lascerei da parte l’argomento “disordine”. Tutto quello che facciamo, senza esclusione alcuna, crea disordine. Ciascuno di noi, ogni giorno, lascia il mondo più disordinato di come lo trova. Ipersemplificando, e la prof mi corregga se sbaglio, credo si possa dire che creare ordine qui significa non solo creare disordine altrove, ma addirittura creare maggior disordine altrove.

    Ma non è questo il punto, secondo me: se il maggior disordine avrà un impatto considerevole tra milioni di anni, o anche tra decine di migliaia di anni, non è detto che debba essere un problema. Prima o poi il Sole non potrà più sostentarci, del resto, e non c’è niente che non possiamo fare per evitarlo (e spostarci nell’orbita di Alfa Centauri non è una gran soluzione, proprio come – scriveva Asimov – non lo è cercare un altro albero dopo che quello sotto cui ci ripariamo è inzuppato).

    Il punto è che qui non parliamo di milioni di anni, ma al più di decenni.

    • MOI says:

      La Termodinamica NON parla di Fattoni WannaBe Facinorosi che corrono a piangere dal Papy Togarossa e dalla Mamy ParlamentarA 😉 in Quota Rosa al primo “Sbirro” che perde la pazienza !

    • MOI says:

      O in … Zeta Reticuli ! 😉

    • Francesco says:

      Z

      basta cercare un albero più giovane!

      nei tempi in cui una stella si esaurisce, mica se ne generano altre?

      in questo caso l’entropia diventa un vero problema, nel lungo periodo

      • Z. says:

        È questo il punto. Gli alberi si bagnano tutti.

        🙂

        • Francesco says:

          non sono d’accordo

          ci sono giovani alberi dalle larghe foglie sotto cui ripararsi

          quando invecchiano e perdono le foglie, si cerca un altro albero giovane

  13. Moi says:

    @ MIGUEL

    Premesso che con ogni probabilità è stato un cartello pensato in Romanesco 😉 e tradotto parola per parola in Inglese … le immagini (fantoccio con trecce bionde impiccato sotto il ponte di via Newton a Roma) che ho trovato io, recitano “GRETA IS YOUR GOD” [sic]

  14. Z. says:

    Che fossero “apparentemente ottime” le ragioni dei nazisti, comunque, mi sembra quanto meno discutibile.

    • Moi says:

      Già … icché s’intende ? In molto breve, per favore … In teoria chi esordisce così dovrebbe mettersi fuori gioco da sé fin da subito !

  15. Moi says:

    https://www.ilmessaggero.it/mondo/greta_thunberg_via_da_scuola_clima-4530298.html

    Un anno fughinar … ahem, pardon : uàn ìiar for ze fiùciar !;)

  16. Moi says:

    Greta ripete spesso “I want you to panic !” , MA … da quando il Panico è diventato un Buon Consigliere ?!

  17. Moi says:

    Alééé, vi ho appena scovato un SuperVillain di un certo calibro :

    Alain Soral Vs Greta Thunberg … un minutino “Oldboy Style” ! 😉

    https://www.youtube.com/watch?v=bjZXRWvJJVY

    … Francese sottotitolato in Svedese apposta !|

    • Per Moi

      “Alain Soral Vs Greta Thunberg ”

      Non ha assolutamente torto.

      Il problema è che è difficile separare le questioni (non banali) che lui solleva e che riguardano l’educazione di una specifica quindicenne svedese; e le questioni universali che lei invece solleva.

  18. Moi says:

    @ gli appassionati di Basket :

    https://www.repubblica.it/sport/basket/2019/10/08/news/basket_gelo_cina-nba_commissioner_in_missione_per_rimediare_i_danni_ma_senza_censure_o_scuse-238009520/

    Nessuna cancellazione, ma dopo il tweet del dg di Houston pro manifestanti a Hong Kong la tv di Stato non trasmette la doppia sfida Lakers-Nets e il governo annulla un evento in una scuola. Il commissioner: “Non ritengo incongruente difendere la libertà di espressione e al tempo stesso comprendere cosa provano i nostri partner: farò il possibile per risolvere i problemi”

    • Per Moi

      “dopo il tweet del dg di Houston pro manifestanti a Hong Kong”

      Niente tweet per i 400 manifestanti di XR arrestati a Londra?

      • Francesco says:

        saranno già fuori

        aspetto manifestanti XR a Mosca o Pechino

        🙂

        • per Francesco

          “saranno già fuori

          aspetto manifestanti XR a Mosca o Pechino”

          A Mosca ci sono, con difficoltà.

          Comunque a Hong Kong – diversissimamente da Pechino – non mi risulta una repressione particolare: adesso pare che abbiano in effetti vietato di manifestare mascherati… come in Italia.

          • Ujjj says:

            Si è incredibile sta storia di HK per come viene presentata, simile a quanto succede per i dissidenti anti Putin etc.
            Sembra che la repressione, le botte in testa, i divieti di usare maschere, i lacrimogeni, i decreti su blocchi stradali esistano solo quando sono a tot. migliaia di km e usati da governi “non amici”.
            Ricordo che Gabrielli ha già parlato di cosa si può togliere dei decreti sicurezza e le importantissime misure per l’ordine pubblico non si toccano.

            http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-c1861c3c-74eb-45f1-ba8e-913035aa3833.html

          • Francesco says:

            Miguel,

            a Hong Kong vige “un altro sistema”, per ora, e la repressione deve autolimitarsi

            ma il PCC non intende accettare che sia pensabile un’alternativa e mi aspetto di vedere l’esercito intervenire prima che poi

            🙁

    • Francesco says:

      sì, lo sapevo

      è un caso interessante di un’azienda (la NBA) che si trova richieste inconciliabili dei primi due clienti: gli USA vogliono sia per la libertà di parole, la RPC vuole che sia per l’ordine e la disciplina.

      non vorrei essere nei panni del Commissioner della NBA

      • Roberto says:

        Madonna quanto sono cacacazzi i cinesi!

        Comunque, veramente la Cina è un mercato così importante per l’NBA? Non lo sapevo

        • Francesco says:

          il secondo al mondo, che io sappia

          la Cina non è solo cagacazzo, questi hanno un modello che è ben peggio del Grande Fratello pensato da Orwell e lo propagandano attivamente!

          se il PCC riesce nel suo intento, metà dei film di fantascienza cacotopici saranno sorpassati … ma anche proibiti

          fortuna che Xi Jinping sembra virare verso uno stile Ciccio Kim e la soluzione militare è la migliore per fermare certe derive

          e la Cina sembra sconfiggibile, da una coalizione di stati abbastanza numerosa e motivata

        • Carlo says:

          Per Roberto “veramente la Cina è un mercato così importante per l’NBA?”, credo che parecchi cinesi abbiano cominciato a seguire l’NBA nel periodo dal 2002 al 2011 in cui vi giocò Yao Ming e poi non abbiano più smesso nonostante non ci sia più il loro beniamino.

        • Roberto says:

          Si certo, so che Yao Míng è una specie di eroe nazionale, ma non pensavo che il basket suscitasse tanta passione, ed invece ho letto che effettivamente è il secondo mercato per i diritti televisivi ed il merchandising!

  19. mirkhond says:

    Come sconfiggi una potenza nucleare?

    • Moi says:

      … con una bomba più grossa ! 😀

    • Francesco says:

      1) hai anche tu la Bomba

      2) minacci una guerra economica, la isoli politicamente, insomma tutta la normale politica estera tranne la guerra calda

      2.1) prima ti accerti che non siano guidati da Ciccio Kim, cioè da qualcuno disposto a usare la Bomba

  20. Moi says:

    Earth Overshoot Day … l’ ultima ” Gretinata ” che impazza sui Sòscials :

    https://en.wikipedia.org/wiki/Earth_Overshoot_Day

    https://it.wikipedia.org/wiki/Earth_Overshoot_Day

    • Una cosa buffa è che a me interessa moltissima la, chiamiamola così, “questione ambientale”.

      Due cose che non sopporto sono:

      1) il culto delle statistiche

      2) l’utilizzo delle statistiche per fare profezie

      Ma pare che sia l’unico aspetto della “questione ambientale” che interessi alle Grandi Masse 🙂

      • Francesco says:

        perchè sanno che “ex statisticha veritas, ex philosophia nihil”

        ah, la saggezza dei popoli (cit.)

    • Mauricius Tarvisii says:

      “ultima”

      Moi, dove hai vissuto negli ultimi decenni?

  21. Moi says:

    @ MIGUEL

    Ho visto una vignetta con Donald Trump in una gigantesca “pèsca” (frutto “prunus persica” o icché l’è) con allusione allo “impeachment” ! Ma … davvero l’ etimo è quello ?! … E l’ espressione Italiana (che NON mi è chiara come origine) del “Finire nelle pèsche”, avrebbe la stessa immagine di “catacresi” o icché l’è ?

    • Roberto says:

      Questa quasi la so!

      Impeachment è arrivato all’inglese attraverso il francese empêcher che ha sicuramente all’origine un latino “intralciare” (impedo? Comunque c’è “pes” in mezzo)

      Quindi no, la pesca non c’entra

      • Moi says:

        OK, grazie …

        Quanto alle “pèsche” (solo percaso assonanza con “peach” e “impeach”) … in Italiano :

        http://blog.terminologiaetc.it/2018/04/13/significato-essere-nelle-pesche/

        … ma davvero è un’ espressione “locale nostrana” ? Mah, chissà … forse lo era nel Novecento.

        PS

        Immagino anche dalle vs parti, è sempre più apprezzata la “tabacchiera” / “saturnina” … quella che ha una forma appiattita.

        • Roberto says:

          Comunque “sono nelle pesche” non l’ho mai sentito dire a Bologna (mentre in Romagna sicuramente si)

          Dalle mie parti cosa intendi? In Lussemburgo non ho mai visto le tabacchiere, appena vado in Italia o in Francia ne divoro quantità industriali perché le adoro

          • Moi says:

            Be’ io, da parte di gente di origine contadina, “pesche” a Bologna l’ ho sentito dire; certo: ho sentito molte più volte dire “beghe”, che indicando anche gli scarafaggi, non suona invece strano per nulla 😉

            “vostre parti” … ovunque siate 😉

            • PinoMamet says:

              Beghe credo si dica ovunque, anche dove non significa affatto insetti o vermetti.

              • Moi says:

                Non so , ma può essere benissimo …

                cmq consideriamo che già con la TV, e adesso ancor molto di più con internet specie i video , c’ è sempre stata moltissima “permeabilizzazione” del parlare colloquiale … anche se , come già abbiamo visto, il Romanesco è di gran lunga il predominante.

        • supervice says:

          Potrebbe essere una variante popolana di “‘essere nelle peste”, forse di zone dove si coltivano,

  22. Moi says:

    … in ogni caso, a differenza di immagini ben più vivide tipo la “gatta da pelare” , NON vedo perché “pèsca” debba aver quel senso di “guai” !

    Inoltre è curioso quel ricorrente “the (!) Donald”, che fa molto bascia tipo “il Silvio” e MAI l’ho letto / udito per altri personaggi “AngloSassoni” … la cosa è di per sé simpatica, ma decisamente strana !

    • Per Moi

      “Inoltre è curioso quel ricorrente “the (!) Donald””

      Vero.

      Ma la definizione più bella è quella di Howard Kunstler,

      “the Golden Golem of Greatness, skulking fiery and furious in his lonesome White House tweet chamber”

  23. Moi says:

    baüscia

    e.c.

  24. Peucezio più volte ha sottolineato come la “vera” svolta ambientale potrà venire solo dalla Cina.

    Su questo tema, una riflessione approfondita e aperta di Jeremy Lent (purtroppo in inglese, ma esiste Google traduttore!):

    https://patternsofmeaning.com/2018/02/08/what-does-chinas-ecological-civilization-mean-for-humanitys-future/

    • Antonino says:

      Aha… ecco spiegato tutto. Lo dicevo io…
      allora i gretini sono manovrati dai musi gialli, grazie alla loro propria rete di influencers algoritmizzati, nella loro propria misteriosa e inviolabile rete internet alternativa, ignota perfino all’ulteriore rete internet alternativa che dalla Silicon Valley correrà sotto il Pacifico fino ad Hong Kong…
      Viva il Muso Giallo Verde e abbasso il Ciuffo Arancione Nero Carbone!
      La Nuova Via della Seta sarà fatta di una processione di bachi ogm (di quelli buoni), e si papperà i viali di asfalto+cemento che la nostra Grande Civiltà Occidentale ha identificato con il Progresso! Un nuovo mondo verrà, e sarà Armonia: questo è il vero Partito, che ormai sennò sarebbe roba superata.

    • Peucezio says:

      Miguel,
      l’articolo sembra un po’ ingenuo e molto filo-cinese, ma nella sostanza è probabile che colga nel segno.

    • Per Antonino

      Nell’articolo del Fatto Quotidiano, si cita il premier inglese che parla di bivacchi puzzolenti di cannabis.

      In realtà chiunque partecipi a un’attività di XR deve accettare il “Rebel Agreement” (notate il punto 4):

      “All Rebels are asked to follow our basic agreement. It provides a basis for trust so we and the public know what we can expect of each other.

      1.​​We show ​respect​ to ​everyone​ – to each other, the general public and to the government and police.

      2. We engage in ​no violence​, physical or verbal.

      3.​​We carry​ no​​weapons​ and wear ​no masks ​- we hold ourselves accountable for our actions.

      4.​​We bring ​no alcohol​ or illegal drugs.

      5. We​ take responsibility​ for ourselves, we are all crew.

      We are here together until the Government acts on our three demands for necessary action on the climate and ecological crisis. This code enables us to attract the many people we need to make this possible. Anyone breaking these agreements will be asked to leave.

      • Francesco says:

        sì però non è corretto tradurre con “deve accettare” una frase che è “are asked” e che significa “fate il cazzo che volete tanto noi mica siamo un Partito con servizio d’ordine”

        ah, non mi fido di gente che scrive “no alcohol”!

        • Per Francesco

          “sì però non è corretto tradurre con “deve accettare” una frase che è “are asked””

          Uno, non cambia il fatto che il Premier abbia detto il falso.

          Due, è un po’ la scommessa/rischio di XR: riuscire a mettere in piedi una struttura molto complessa e regolamentata, senza “regolamentatori”.

          Non esiste alcuna organizzazione ufficiale, e chiunque segue i principi e le regole di XR può agire legittimamente a suo nome.

          E’un meccanismo potente per far crescere il movimento, ma molto fragile.

          • Roberto says:

            Nonostante il regolamento interno, non puoi escludere che qualche cannetta sia girata, mica sono tutti fiorentini in awe davanti a regole e carte bollate!

            Poi che BJ sia un idiota pallida è un altro discorso

            • Roberto says:

              Pallista non pallida

              • Francesco says:

                è anche palliduccio, oltre che bugiardo e stupido

                per me è quindi in buona posizione per vincere le prossime elezioni politiche

                🙁

            • Per Roberto

              “Nonostante il regolamento interno, non puoi escludere che qualche cannetta sia girata, mica sono tutti fiorentini in awe davanti a regole e carte bollate!”

              Di canne ce n’erano anche troppe al corteo per il clima a Firenze, visto che era una manifestazione assolutamente trasversale-giovanilistica e senza alcuna organizzazione. E anche di sigarette…

              • Moi says:

                Sì,ma proviamo a “Oltrarnomrtrizzare” 🙂 … :

                canne e sigarette si materializzano da sole dal nulla oppure … “dietro” c’è un sistema di devastazioni di ambienti naturali per le coltivazioni, traffici di commerci e immigrazioni illegali, scafisti, poliziotti da corrompere alle frontiere, ecc … ?!

              • Per Moi

                ” “dietro” c’è un sistema di devastazioni di ambienti naturali per le coltivazioni, traffici di commerci e immigrazioni illegali, scafisti, poliziotti da corrompere alle frontiere, ecc … ?”

                Esatto. E in mezzo un quindicenne con i primi baffetti che si sente figo a violare le regole e partecipa pure allo sciopero per il Boh.

              • Moi says:

                Oltre a Capitalismo Apolide per le sigarette e faide tra “Cartelli” (o come si chiamano) / Famigle-Clan per il Controllo delle “sostanze quasi ovunque illegali” …

              • Roberto says:

                Miguel,
                Ma io non sono affatto stupito se ad una manifestazione c’è una canna o una sigaretta, e lo trovo un dato totalmente insignificante

                Sarei invece molto stupito se NON ci fosse nemmeno una canna perché “c’è scritto nel rebel agreement che non si fuma”…sarebbe un caso veramente eccezionale

              • Per roberto

                “Ma io non sono affatto stupito se ad una manifestazione c’è una canna o una sigaretta,”

                perché una manifestazione di massa è una fotografia della massa.

                Ma in un’attività più mirata, credo che sarebbe bene riflettere su cosa sia l’industria mondiale del tabacco, cosa siano le dipendenze, gli effetti inquinanti delle cicche; e per quanto riguarda le canne, il fatto che siano (giustamente o meno) illegali comporta la complicità in una rete mondiale di violenza e criminalità.

                Ovviamente mi riferisco solo al momento in cui fai un’attività pubblica, e incarni in qualche modo un principio o una richiesta.

              • supervice says:

                Più che altro andrebbe sottolineato che di canne ne abusi prima dei 20 anni, non ne esci poi troppo rifinito.

      • Roberto says:

        Comunque, ribelli senz’alcol?

        • Francesco says:

          what are they fighting for?

          • Moi says:

            SE dei “Ribelli” odierni debbono astenersi da “sostanze psicotrope”, mi sa che fanno prima a darsi uno Statuto di tipo “monacale”, sostituendo il Dio Cristiano a una specie di Dea Gaia (Madre del Tutto) NeoPagana.

      • MOI says:

        4.

        WTF ?! … Nobody ‘s gonna join us, Comrade 😉 !

  25. harmachis says:

    Credo di avere avuto sin dall’infanzia una inclinazione quand’anche inconsapevole per la visione pagana del mondo, mentre quella biblica mi pare una ubris dissacrante. Se devo individuare un punto di differenza decisiva tra le due, è l’importanza cruciale del finalismo nella visione biblica, determinante nel pensiero occidentale in mille varianti tra cui non ultimo l’utilitarismo modeno, ma praticamente assente nelle altre culture.

    • Moi says:

      sembra interessante … ti spiacerebbe approfondire, magari con qualch esempio ?

    • Francesco says:

      mi associo a MOI (credo per la seconda volta in assoluto): cosa è il finalismo biblico?

      grazie

    • daouda says:

      Moi tu rimani un cretino cojone.

      Questo qua scrive le cose a vanvera e se je dici che Roma ed il suo scettro derivano dalla Troia ebraica se spara.

      Già che usa la parola “moderno” è chiaro che nun cià capito n cazzo

      • mirkhond says:

        Troia ebraica?

        • PinoMamet says:

          A me ha fatto pensare a lei

          https://it.wikipedia.org/wiki/Gina_Gershon

          brava attrice, specializzata nei ruoli da “poco di buono” 😉

          scherzi a parte, sarei curioso di sentire anch’io la spiegazione di questa teoria, seriamente.

          Di Esaù identificato con Roma si sa, ma sulle origini ebraiche di Troia (per ignoranza mia) non ho mai sentito parlare.

          • mirkhond says:

            Carlo Levi in Cristo si è fermato a Eboli, diceva che Enea e i Troiani erano semiti, e pure gli Etruschi con cui avrebbero fatto lega per sottomettere sanguinosamente i popoli italici del Latium vetus.
            Ovviamente si tratta di una fregnaccia.

            • PinoMamet says:

              Ok ma basata su cosa?

              • mirkhond says:

                Non lo so, in quanto Levi non dice da dove ha tratto quese conclusioni.
                E qui ne approfitto per ricordare a Peucezio, di prendere sempre con le pinze la narrativa di Levi, che è stato un grande scrittore, ma non uno storico.

            • daouda says:

              parecchi stanno iniziando a dire che gli etruschi furono ANCHE semiti. Poi vabbe i lidi sò indoeuropei, continuate colla favola nordicista, fatta da terroni poi è più patetico che ilare

              • mirkhond says:

                A quale favola nordicista ti riferisci?
                E poi cos’è questa storia dello scettro?

              • mirkhond says:

                “parecchi stanno iniziando a dire che gli etruschi furono ANCHE semiti.”

                Chi lo dice?

              • PinoMamet says:

                Beh non ho la fortuna di conoscere il lidio o il luvio, che dovrebbero essere parenti dell’hittita che dovrebbe essere indoeuropeo (così si studia a scuola) ma non conosco neanche questo e non posso controllare da solo…

                di certo gli Etruschi non parlavano lidio, MA:

                a Lemno, in pratica di fronte all’Anatolia, c’è la famosa iscrizione in un dialetto etrusco, ma soprattutto ci sono quelle famose iscrizioni lidie o luvie, non ricordo, con i nomi della guerra di Troia (Paride Alessandro, Priamo ecc.) ma anche con un certo Tarhunta che ricorda da vicinissimo Tarconte, il civilizzatore mitico degli Etruschi, Tarquinia i Tarquinii e così via.

                I vari miti sull’origine anatolica degli Etruschi (e dei Romani via Enea) non credo fossero tutti campati per aria, e già lo scrissi tempo fa.
                (del resto, se i Micenei arrivavano in Italia, non vedo perché i loro dirimpettai non potessero fare altrettanto…)

                Invece devo rammentare che nessuno (e certamente non Mirkhond che è assai più informato di me) ma davvero nessuno studioso da molto tempo crede più alla storiella nordicista sull’origine degli “Arii” da un estremo nord (chissà perché da lì, poi), ma tutti piazzano la patria ancestrale dei popoli proto-indoeuropei da qualche parte di qua o di là dagli Urali, o sul Caucaso o al limite in Anatolia.

                I rapporti culturali (ma anche etnici) di Hittiti, Urriti, il popolo di Mitanni ecc. ecc. con le popolazioni semitiche della Mesopotamia e dell’Assiria credo siano (è prevedibile) molto più complessi delle semplificazioni da libro scolastico, ma persino universitario, e sicuramente ci saranno stati una serie di apporti incrociati di cui risulta impossibile valutare l’esatta estensione, e di cui la Bibbia stessa dà un sunto “impressionistico” (o chissà esoterico) nell’espressione su Jafet che dimorerà nella Tenda di Sem…

                Incuriosisce anche la presenza degli stessi personaggi anatolici nella Bibbia e nel mito greco (Gog o Gige ovvero tal signor Guggu in assiro, Kukas in lidio…)

                così come il famosissimo episodio di Uria l’Hittita (che gli ebrei moderni voglion rendere a tutti i costi ebreo, anche se c’è scritto chiaramente “Uria l’hittita”, più chiaro di così…)

              • mirkhond says:

                Del resto nella terra di Canaan del XIV secolo a.C., appaiono anche nomi di principi indoeuropei come Indaruta e Suwardata (che qualcuno ha voluto identificare col biblico Esaù), dalle lettere di Amarna in Egitto, in cui si apre uno squarcio sui vassalli asiatici del Faraone.

              • PinoMamet says:

                Assolutamente a non proposito, ma riguardo alla teoria peuceziana degli italici sempre identici a sè stessi 😉
                leggo su un bel saggio sull'”Uomo romano” due passi, che non conoscevo, che parlano della vita nelle campagne:

                in uno il protagonista, che esalta la vita dura ma semplice dei campi, è un ex pirata cilicio, di quelli che Pompeo effettivamente stanziò in Italia meridionale…

                nell’altro il protagonista immaginario è un povero contadino, che ha per compagna solo un’africana “dalle labbra tumide e dalle scarpe bucate”…

                purtroppo non ricordo gli autori, li cerco al più presto!

                Lo so che non smentiscono poi Peucezio, che non ha mai negato che tanta gente sia passata su questi lidi 😉 , ma così, per rompergli un po’ le palle 😉
                (scherzo eh?)

              • mirkhond says:

                L’Italia romana doveva essere un porto di mare in cui c’era di tutto, come oggi. 😉

              • werner says:

                Giusto ieri ascoltavo questo intervento

                https://youtu.be/wr5pJ5FSfIM

                in cui si dice che le prove genetiche sembrano smentire i legami tra la popolazione Toscana attuale e gli etruschi. Pare, invece, che ci sia un qualche legame con l’Anatolia.

              • PinoMamet says:

                Grazie! devo prendermi un’oretta per ascoltarlo, sembra interessante!

              • PinoMamet says:

                In compenso ho fatto l’errore di dare un’occhiata ai commenti e ci sono i soliti semicolti, e vabbè, i soliti politicanti, e rivabbè, e gli immancabili albanesi che gli Etruschi discendono dagli albanesi…

                neanche il contrario, eh? no, no, gli albanesi sono eterni e immutabili, sono tutti gli altri popoli a discendere da loro…

                con tutto l’affetto per gli albanesi che conosco, ma che due palle!!

              • Peucezio says:

                Ora me lo guardo, ma l’enunciazione è già malposta: prima di dire che i Toscani non discendono dagli Etruschi, bisognerebbe definire gli Etruschi.
                Esiste la civiltà etrusca, ma che sono gli Etruschi?
                L’élite che vediamo nell’arte etrusca e che l’ha commissionata e creata? La popolazione che abitava quella che allora era l’Etruria? I portatori della lingua etrusca? I villanoviani?

              • Peucezio says:

                Non sono esperto di dialettologia slava meridionale nel Settecento, ma non credo che il bulgaro abbia acquisito l’articolo e perso le declinazioni negli utlimi due secoli.
                Secondo me lui confonde la lingua scritta con quella popolare effettivamente usata: probabilmente in tutti i Balcani slavofoni, come in fondo anche in Russia, fino al Settecento si sarà usata una qualche forma appena modernizzata di paleoslavo con coloriture locali.
                Questo è come dire che fino all’apparizione dei primi documenti romanzi, in tutta la Romània si parlava in modo identico, perché si scriveva in latino.

              • Peucezio says:

                Mi ha già rotto: mi aspettavo un genetista o cose simili, invece fa un pistolotto anti-identitario.

              • PinoMamet says:

                Confermo, l’ho piantato lì per lo stesso motivo.

                Invece ho letto un articolo interessante, linkato, da tutti i posti possibili, da FB, sull’analisi genetica dei resti antropici in un insediamento in Germania, dal Neolitico all’età romana.
                (C’era un titolo accappiaclick tipo “Perchè non ci sono donne adulte negli scavi archeologici tedeschi” o roba del genere).

                Beh, risulterebbe che, per linea maschile, la classe più ricca dell’età del Bronzo discende dai primi abitanti del Neolitico, mentre i più poveri sono nuovi venuti;
                che effettivamente le mogli vengono da lontano, e che effettivamente le figlie femmine venivano spedite altrove;
                forse ancora più interessante, ci sono alcune prove fisiche che alcuni ragazzi nati lì avevano abitato per un periodo in luoghi lontani, prima di tornare.

                Peccato saperne così poco! la Presisoria ha l’idea di essere stata molto più incasinata di quanto si pensi…

              • mirkhond says:

                “gli Etruschi discendono dagli albanesi…”

                Non mi risulta che l’Etrusco fosse una lingua indoeuropea.
                Per il resto dev’essere un complesso di inferiorità all’origine di queste teorie assurde.

              • habsburgicus says:

                Non mi risulta che l’Etrusco fosse una lingua indoeuropea.

                vi è chi lo sostiene…credo G. Forni
                sono cose oscure, non è così semplice..e infatti non mi esprimo
                diciamo che è chiara una cosa..che l’etrusco NON è una lingua indoeuropea “comune” ! su quello non ci piove..altrimenti, tutti da Bopp (e anche prima) sarebbero fessi..e non lo furono !
                potrebbe però essere una lingua proto-indoeuropea lato sensu intesa ? o per dirla con uno schema di cui chiedo venia a Peucezio che giustamente inorridirà potrebbe essere così:
                A=lingua I-E-E (indo-europeo+etrusco)
                che si divise in epoche remotissime, quando Berta filava, in
                A1 che diede origine a lemnio, ed etrusco (e forse al retico)
                A2 da cui discendono le lingue indo-europee “usuali” (a sua volta suddivisibili in A2a da cui discende il ramo anatolico e B da cui discendono tutte le altre)
                ?
                potrebbe essere grosso modo così ?

              • PinoMamet says:

                Potrebbe benissimo, poi chissà…

              • werner says:

                Mi spiace avervi illuso. Purtroppo quasi tutte le conferenze di questo tipo che ho ascoltato hanno lo stesso difetto. I relatori si scusano quando dettagliano o scalfiscono i tecnicismi e invece si sentono in dovere di allargarsi nei collegamenti con l’attualità.

                Interessante la questione dell’insediamento germanico.
                Mi ero convinto che nell’età del bronzo la classe dominante fosse costituita dai discendenti degli Yamnaya (immigrati on europa dall’area a Nord del mar Caspio), ma quanto scrivi parrebbe invertire i rapporti di dominazione.

          • daouda says:

            non Troia ma lo scettro di. Ad ogni modo fosse pé Mirkhond la Bibbia è na fregnaccia ed il comunismo bolscevico non esiste più, uh uh uh

            • mirkhond says:

              Non ho mai detto che la Bibbia è una fregnaccia, ma solo un testo scritto in diverse epoche storiche, tra VII e I secolo a.C., in cui attorno ad un nucleo di vicende che trovano riscontri storici ed archeologici, vi è un insieme di leggende e rielaborazioni di saghe più antiche, soprattutto mesopotamiche.
              Accanto certamente, anche ad episodi che NON trovano riscontri nelle fonti storiche ed archeologiche, quanto non frutto di invenzioni vere e proprie, tipo le INESISTENTI guerre di sterminio razziale condotte dagli Israeliti nei confronti dei Cananei su ordine di Dio.
              E grazie a Dio, aggiungiamo.

              • daouda says:

                beh co na manica de frogi e puttane orgastici che fanno sacrifici umani e usano la maggia ( che chiaramente è na cazzata vé? ) tu che faresti? Viva il liberalismo, lasciamoli fare!

                La Bibbia stessa ha scritto che quello sterminio non lo portarono a termine quindi ma che cazzo stai a ddi?
                Continua a negà come cazzo te pare a te.

                E nun piagne se l’inami e l’iniqui prosperano, accetta tutto e MUTO!

              • mirkhond says:

                I froci e le puttane c’erano anche tra gli Israeliti e i Giudei di Canaan, pagani come tutti i cananei dell’epoca.
                Cosa c’entra la lotta alla perversione sessuale con lo sterminio INESISTENTE di interi popoli di cui non c’è alcun riscontro documentario extrabiblico?

              • daouda says:

                me sà che scambi la consecutio temporum. E’ perché l’abbrei nun l’hanno sterminati , che se sono frammischiati, mica er contrario

                AMMERDA!

                p.s. l’unico popolo col libbro sacro che dice sempre che sono na manica de mmerde è la bbibbia. Anfame!

              • mirkhond says:

                A parte le parolacce che restituisco al mittente, gli studi archeologici ed esegetici ci dicono che gli Israeliti e i Giudei antichi ERANO Cananei, più che essersi mischiati con essi.

              • daouda says:

                nun è na questione de parolacce, è che te piagni piagni poi sei dalla parte de quelli che te lo buttano ar culo.

                Eseggesi de froci
                Archeologia strategica e comunque sempre relativistica e parziale, come anche le fonti strumentalizzate.

                Parlame prima dei popoli del mare, poi i fenici, e smettila de appioppà sempre e pretende che i cananei sò semiti, giuggiolone!

              • mirkhond says:

                I Canaei erano semiti in quanto parlavano una lingua semitica occidentale.
                La Tavola delle Nazioni biblica li colloca tra i Camiti, ma tale errata collocazione risente probabilmente dell’assetto geopolitico del Medio Oriente dei secoli VII-VI a.C., quando l’area cananea era rivendicata dall’Egitto, a cui era anche appartenuta in epoca più remota, durante il Tardo Bronzo (1550-1180 a.C.).

  26. Moi says:

    … Nemo Propheta in Patria (Liberista sensu 😉 …)?

    https://www.youtube.com/watch?v=yh800q2M5Tw

    … purtroppo è solo in Tedesco.

    ———–
    IKEA

    “Greta-Effekt” auf dem Strommarkt
    Jugendliche erfindet Filter für Mikroplastik
    Monheim bekommt kostenlosen Nahverkehr
    Frankreich führt Ökosteuer auf Flugtickets ein
    Ikea kauft eigene Möbel zurück

    • Moi says:

      i sottotitoli in Inglese (che son sempre i meno peggio) putroppo NON rieco a metterli, cmq se qualc1 sa bene il Tedesco e ritiene di notare particolari importanti … ben venga !

  27. mirkhond says:

    L’antiamericanismo della mozzarella

    C’è voluto che gli americani attentassero alla nostra mozzarella perché l’Italia intera si sollevasse ed emettesse un ruggito antiyankee: dai giornali, la Repubblica, il Corriere, il Giornale, i cattolici Avvenire e Il Tempo, ai politici. Persino il tremebondo Di Maio ha fatto la faccia feroce di fronte al gauleiter Mike Pompeo mandato in Italia per rimetterci in riga: “difenderemo le nostre aziende”. “L’Italia s’è desta, dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa”.

    Finché ci costringono a tenere 800 soldati in Afghanistan, ci impediscono di avere relazioni economiche con l’Iran per noi molto vantaggiose e con la Cina, per noi ancor più vantaggiose, ci coinvolgono in guerre che per noi hanno contraccolpi disastrosi come quella alla Libia di Gheddafi, contano su di noi per l’alleanza col generale tagliagole Abdel Fattah al-Sisi (“un grande statista” secondo Renzi e non solo lui), tengono sul nostro territorio 60 basi militari alcune nucleari, stuprano impunemente le nostre ragazze e un loro rambo fa 20 morti al Cermis, ci tengono insomma in uno stato di minorità politica, militare, economica e alla fine anche culturale oltre che linguistica, “tutto va ben madama la marchesa”, che sarà mai? Ma la mozzarella no, quella non si tocca. Siamo o non siamo un popolo di buongustai, un po’ vigliacchi, va bene, ma buongustai?

    Naturalmente le pecore quando cominciano a ruggire si spaventano e riprendono subito a belare. Ci si è affrettati ad affermare che, ovviamente, non sono in discussione “gli indissolubili legami transatlantici”. Ma noi ci chiediamo da tempo in nome di che gli americani possano ricattarci in ogni ambito e con noi ricattare, naturalmente, l’Europa intera. C’è, si dice, il Patto Atlantico, con annessa NATO, che l’Italia insieme ad altri Stati dell’Europa occidentale ha firmato nel 1949. Ma una norma di diritto internazionale recita “pacta sunt servanda, rebus sic stantibus”. E da allora il panorama internazionale è completamente cambiato: non c’è più l’Unione Sovietica, si sono affacciati all’onor del mondo occidentale grandi Paesi come la Cina e l’India, il Medio Oriente non è più sotto il nostro controllo e i musulmani, dopo l’avvento di Khomeini, sono una realtà della quale non si può non tenere conto e trattarla solo a suon di bombe. Non c’è più alcuna ragione di osservare quel Patto e di inventarsi legami culturali che se mai sono esistiti oggi non ci sono più. E’ del tutto evidente che l’Europa è diventata da tempo, non da quando c’è Donald Trump come ipocritamente si dice per salvarsi la faccia, un bersaglio per la politica americana. Questo Angela Merkel lo aveva capito benissimo quando un paio d’anni fa affermò: “Noi non possiamo più contare sugli amici di un tempo”. E Merkel divenne immediatamente uno dei bersagli preferiti non solo di Trump ma di tutta l’America, repubblicana o democratica che sia. Ma questo sarebbe esattamente il momento per l’Europa di ribellarsi perché la politica dei dazi e delle sanzioni arbitrarie ovviamente non colpisce solo l’Italia ma l’intera Unione europea. Ma, per tornare a noi, se i dazi sulla mozzarella saranno serviti a ridarci un po’ d’orgoglio nazionale, a noi tutti e non solo alla Meloni e in modo ambiguo a Salvini, ben vengano. Ben vengano la mozzarella, il prosciutto, il Grana Padano. E io, nel mio piccolo, mi sentirò un po’ meno solo perché le cose che ho scritto in questo articolo, meritandomi fama di antiamericanismo irrazionale, illogico e autolesionista, le scrivo da trent’anni.

    Massimo Fini

    Il Fatto Quotidiano, 5 ottobre 2019

    http://www.massimofini.it/articoli-recenti/1882-l-antiamericanismo-della-mozzarella

    • Bell’articolo, grazie!

    • Francesco says:

      1) Rambo non pilotava aerei militari
      2) le sanzioni contro la Cina sono puramente bilaterali
      3) la NATO ha ancora senso proprio perchè sono emerse nuove potenze assai ostili, quali la Russia, la Cina, direi pure la Turchia – che infatti non si capisce che cosa ci fa nella NATO essendo ormai un nemico
      4) Fini è un pò noioso, oltre che sparatore di cazzate a raffica – e da 30 anni! manco i giornalisti milanisti amici di Galliani sono a certi livelli

      😀

      • PinoMamet says:

        OMDAF!

        PS
        Rambo, il primo, resta un film assai gradevole, anche se avrebbero dovuto farlo secondo me con De Niro e con la fine drammatica che c’è nel libro da cui è tratto…
        oppure, boh, ambientato in Francia, Rambeaux 😉

        un reduce dall’Algeria che dà di matto in Provenza o nel Massiccio Centrale e viene ucciso in un supermercato a Lione…

      • mirkhond says:

        Il solito americanofilo.

      • mirkhond says:

        La NATO è diventata obsoleta, da quando è crollata l’URSS.
        Russia e Cina non sono potenzialmente ostili a noi, che come giustamente ricorda Fini, veniamo fortemente penalizzati dalla catena statunitense nei nostri interessi.
        Che non sono sempre coincidenti con quelli usani.

        • mirkhond says:

          1) Rambo non pilotava aerei militari

          Rambo visto come metafora del machismo cazzuto dell’immaginario statunitense.

    • Z. says:

      Beh, non è vero che dica sempre le stesse cose. Ad esempio, siamo passati dall’accorato “grazie di esistere” allo sprezzante “il tremebondo Di Maio” nel giro di un annetto.

      Siamo anche passati dall’elogio dell’autoconsumo di quartiere ad “abbasso i dazi”.

      Il duro mestiere dell’opinionista, del resto, richiede qualche smussatura di quando in quando 🙂

  28. habsburgicus says:

    (scusa se vedo solo ora questa frase importantissima)

    se il Primo e Secondo Principio della Termodinamica sono validi, hanno ragione gli ambientalisti;

    allora il problema é risolto, anzi non c’é problema….sarò un razionalista démodé, ma la Scienza e soprattutto la Matematica sono magari difficili ma oggettive….già sono stati credo esaurientemente dimostrati…all’occorrenza li si (ri)dimostri [non voglio dire che sia facile, eh–magari qualcuno otterrà il Nobel 😀 dico che che se sono principi, e se sono validi, come già furono “dimostrati” una volta -metto le virgolette per compiacere i larouchiani – potranno essere di nuovo DIMOSTRATI, e stavolta senza alcun dubbio lecito, in modo da tagliare la testa a ogni toro in saecula saeculorum] e facciamola finita
    e si traggano le conseguenze !

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