Solvet saeclum in favilla

Si parlava, tra i commenti, di come uno dei fattori più potenti della “mobilitazione climatica” di questi tempi sia il ritorno dell’archetipo dell’Apocalisse.

… La prossima fine di tutto questo mondo, la grande battaglia in cui ognuno di noi dovrà scegliere tra assoluti, il fuoco devastatore, strane figure di visionari, la rottura di tutte le consuetudini, le scelte forti, l’eroismo e lo spirito di sacrificio…

Cose che coinvolgono in tutto solo una minima parte delle persone, come sempre, eppure suscitano comunque qualcosa in moltissimi.

Di fronte all’apocalisse, nemmeno quelli che non si sentono falene attratte dal fuoco restano indifferenti, anzi si sentono pervadere anche loro da un furore inatteso.

Girando in rete, guarda cosa ti trovo: il testo di una poetessa di cui non so altro, Linda Ori.

Scritta con qualche errore di ortografia, recitata con accento molto americano (ma non dovrebbe essere la voce dell’autrice) e ricca di riferimenti biblici-popolari, fu scritta quando Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg aveva cinque anni, nove mesi e ventitré giorni.

“Lei se ne sta sulla cima più alta,
angelo o progenie del diavolo?
Le trecce mosse dal vento, rosse come il fuoco
nessuno sa da dove sia venuta;

Dalle sue labbra
il tuono scuote la terra,
il futuro trattenuto tra le sue mani
si riversa dalle sue dita, sabbie intrise di sangue;

Nere nuvole brontolano distanti
i lampi straziano il cielo,
tutte le colombe della pace abbandonano il loro nido
da oggi non ci sarà più riposo;

Che questa visione sia un avvertimento
all’uomo perché si ravveda?
Eppure mi chiedo se ascolterà
nei nostri occhi scintilleranno altre lacrime;

Accogliamo l’apocalisse!
Osserva, la fine tra le fiamme è vicina
se un uomo non si ravvede
può solo contare i giorni.

10/26/2008

Upon the highest peak she stands
Angel or the devil’s spawn?
Windswept tresses red as flame
No one knows from whence she came;

From her lips the sounds of death
Rolling thunder rocks the earth,
Future held within her hands
Pours from her fingers, blood-soaked sands;

Black clouds rumble in the distance
Lightning flashes sear the sky,
All the peace doves leave their nesting
From this day there’ll be no resting;

Might this vision be a warning
Sent to man to mend his ways?
Still I wonder if he’ll listen
From our eyes more tears will glisten;

Welcome the apocalyspe!
Behold – the firey end is nigh,
If man does not amend his ways
He will have but to count the days.

10/26/2008

 

Print Friendly, PDF & Email
This entry was posted in ambiente, mundus imaginalis and tagged , , , , , . Bookmark the permalink.

166 Responses to Solvet saeclum in favilla

  1. habsburgicus says:

    il tuo titolo mi fa sovvenire (anche se non c’entra nulla :D) la famosa legenda che Roosevelt fece mettere sul dollaro accanto alla Piramide (cosa rappresenti è chiaro, vero Moi ? :D) e alla data
    annuit coeptis novus ordo seclorum 😀 1776 *
    (*en passant, ciò rappresenta un conflitto di interessi tra “fratelli” sull’inizio della nuova epoca, la nostra: il 1776, come dicono quelli USA ? o il 1789, come dicono quelli francesi ? anche se questi ultimi non la misero sui franchi e tuttora non c’è sugli euro 😀 io penso che abbiano ragione quelli francesi ! dunque i “fratelli” americani hanno millantato 😀 :D)

    il titolo mi richiama anche il
    dies irae, dies illa, teste David cum Sybilla
    e financo il
    recordare Iesu pie quod sum causa tuae viae
    che volete farci ? 😀
    avrò gusti strani io 😀

    • habsburgicus says:

      sul dollaro

      • Moi says:

        annuit coeptis novus ordo seclorum = il popolo , opportunamente rieducato disinteressatamente da intellettualoni di professione, decide tutto ciò che accade : spontaneamente, cambiando così il mondo mediante il voto … e Babbo Natale c’ ha la buzza ! 😉

        • Per Habs e Moi

          “annuit coeptis novus ordo seclorum”

          ricordiamo la fondamentale distinzione tra “postmillennarismo” e “premillennarismo”: la prima è caratteristica del mondo “ufficiale” statunitense, che dice “stiamo creando il Regno adesso” – a prescindere da eventuali riferimenti massonici, la piramide dà l’idea di un’opera umana, del “nostro lavoro”, premiato in cima da Dio. E’ la cultura della Missione, insomma.

          Il premillennarismo è il contrario: dice che viviamo in un sistema corrotto e satanico, che ci attendono terribili punizioni e sventure, e solo dopo, arriverà il Regno.

          Gli Stati Uniti sono (anche) una continua oscillazione tra questi due poli.

          • Francesco says:

            beh, anche il cristianesimo oscilla tra la costruzione del Regno di Dio, essendo Nostro Signore risorto, e l’attes del Suo ritorno

            insomma, non si sa esattamente cosa fare nell’attesa

            una volta almeno c’era la chiara indicazione di portare il Vangelo a ogni uomo, adesso con la lotta contro il proselitismo non si capisce più nulla

            a meno di non volersi dividere tra Landini e Greta …

    • paniscus says:

      “il titolo mi richiama anche il
      cdies irae, dies illa, teste David cum Sybilla”
      ———–

      A me ricorda la bestemmia tipica dell’appennino toscano, della generazione dei miei nonni: “Dio silla!” (che con ogni probabilità veniva direttamente da quella citazione)!

      • habsburgicus says:

        beh, di Pompeo parrebbe attestata un’iscrizione “Θεῷ Πομπήιῳ”
        perché non dovrebbe esserci da qualche parte un’iscrizione “”Θεῷ Σύλλᾳ” 😀 😀 😀
        in tal caso, i toscani da bestemmiatori verrebbe elevati al rango di devoti di Silla 😀
        magari -campanilismo toscano :D- per ringraziarlo degli abbondanti massacri che fece in Etruria, evidentemente in città ritenute rivali 😀 😀 pure Firenze avrebbe distrutto 😀 (e poi [ri]fondato)

      • Peucezio says:

        Nel meridione c’erano i diasilli, cioè le preghiere per i morti.

      • Peucezio says:

        In “Napoli milionaria”:
        diasillo, diasillo, signore pigliatillo.

  2. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    A tal (!) proposito di “Gretini” e “Utili Idioti Buonisti” asserviti ai Poteri Forti & Occulti in genere :

    Hai sentito Viktor Orban, com’ è “andato giù pari” 😉 all’ Isola TiBBerina ? … Esordio dicendo che FdI in Ungheria sarebbe un Partito di Centro : risate divertiti e applausi scroscianti degli astanti !

    https://www.youtube.com/watch?v=c30_pvEyifA

    ————————————————

    Ah, l’ Evento si chiama, piaccia o no, “Atreju” [sic] … forse più ispirato a Limahl nel 1984 che NON a Michael Ende nel 1979 ma tant’è !

    https://www.youtube.com/watch?v=Gf1WT8VEZxk

    • habsburgicus says:

      @Moi
      ho sentito
      e ha ragione !
      Orbán é un patriota…di gran lunga il meglio esistente oggi in Europa
      en passant, a me fa ridere l’anti-cattolicesimo pedestre dei sinistri (che nasce dalla loro ignoranza)….quegli ambienti odiano talmente il Cattolicesimo [quello vero, non quello dell’attuale occupante del soglio pontificio, che invece a loro piace :D] e al contempo odiano tanto il cosiddetto “sovranismo” che ad alcuni di loro non è parso vero far due più due e scrivere che Orbán rappresenterebbe il cattolicesimo intollerante, reazionario ecc ecc
      peccato solo che Orbán sia calvinista 😀 😀 😀
      e merita di essere notato che in Ungheria Calvino, che da noi in Occidente ha prodotto disastri, invece ha contribuito a produrre uomini !..Horthy era calvinista, molti degli ungheresi più eroici furono calvinisti, oggi diversi ungheresi anti-globalisti e anti-comunisti sono calvinisti
      dunque, e lo dico anche e soprattutto a me stesso, la realtà è più complessa delle ricostruzioni ideologiche
      Calvino, attraverso John Knox., ha prodotto il puritanesimo anglosassone, negativo [anche se sto rivalutando i puritani del New England, quelli VERI, alla Cotton Mather..ammiro dei puritani, quelli VERI, il loro amore per la cultura e il forte senso morale…che in alcuni riuscì a far obliare (molti) pregiudizi, pensiamo nell’Ottocento a William Hickling Prescott che Miguel ben conosce, cantore di Cortés e della gloriosa impresa da lui condotta..e financo (semi)-ammiratore dei Re Cattolici !]
      Calvino, però, per altre vie, ha prodotto anche il protestantesimo ungherese, che oggi è ben più sano del cattolicesimo mainstream !
      dunque (credo di averlo detto una volta… se non l’ho detto, lo dico ora)
      ritiro la mia vecchia teoria del Lutero talora “buono”
      e del Calvino sempre “malvagio”
      non è necessariamente così
      la Scandinavia di Lutero è oggi una fogna..e pure la Germania luterana non è meglio
      il calvinismo, già fra i boeri, ma soprattutto in Ungheria può invece essere un antidoto importante al degrado..e va riconosciuto..fatto salvo l’orrore per le eretiche dottrine dell’uomo di Noyon

      • habsburgicus says:

        la forza di Calvino sta nella sua “facilità” a nazionalizzarsi..boeri, ungheresi, America “vera”
        in questo Calvino è paradossalmente vicino agli ortodossi !

        • mirkhond says:

          Cioè Calvino sarebbe migliore perché ha dato vita a società razziste-segregazioniste?
          Bei valori cristiani!

          • Per Mirkhond

            “Cioè Calvino sarebbe migliore perché ha dato vita a società razziste-segregazioniste?”

            Mi sembra che il sud schiavista degli Stati Uniti fosse molto meno calvinista del nord: casomai lì erano battisti.

            • mirkhond says:

              Il Sudafrica boero però è calvinista.
              Gli Ungheresi di Transilvania che per secoli hanno oppresso i locali Valacchi, dal XVI secolo erano in gran parte diventati calvinisti.

      • Per Habs

        Affascinanti le tue riflessioni sul calvinismo.

        Per tornare in tema, il calvinismo è storicamente “amillennarista”, cioè ritiene che Gesù già regni sulla propria Chiesa, e quindi non c’è né da preparare il suo avvento tramite i nostri sforzi (postmillennarismo) né da aspettare che arrivi e porti lui il Regno in terra attraverso cataclismi e purificazioni (premillennarismo).

  3. Moi says:

    In effetti, chiamarlo “Bastian Baldassarre Bucci ” era troppo “U’òddeffàcch” ,comedicono i Millnnials !

  4. Moi says:

    Il venerdì dei gretini (27 set 2019) [sic]

    https://www.youtube.com/watch?v=_8FGxQU_2PM

    Nicola Porro

    • Per Moi

      “Nicola Porro”

      Ovviamente Porro ha gioco facile: qualunque idea, per espandersi, deve trovare qualcosa che le persone condividono già. E più sono le persone, più sono elementari le cose che condividono, e più determinate dall’ambiente.

      Un conto quindi è l’atmosfera di un movimento quando ne fanno parte due professori universitari di scienze ambientali; e un’altra quando ne fanno parte anche un milione di adolescenti normali.

      Se poi mettiamo nel calderone anche i giornalisti e i politici che saltano sul carro (come fa Porro), il livello cende ancora…

      Ma lo stesso meccanismo di degrado vale per qualunque altro sistema, ad esempio per la Chiesa cattolica.

  5. Dopo aver scritto questo post sul rapporto tra “movimento climatico” e “apocalittica”, scopro l’esistenza di questo sito:

    https://giudiziouniversale.eu/2019/06/04/approfondimento-cambiamento-climatico/

    • Francesco says:

      leggermente ridicolo, soprattutto l’ultimo paragrafo sul fare causa agli Stati (perchè non ai morti allora?)

      infatti non c’è un solo paese non-occidentale in cui un’idea così balzana abbia attecchito, forse le centrali a carbone e le fabbriche cinesi e indiane non inquinano

      ah, da ecologista alle vongole, se la temperatura sale non ci dovrebbe essere la sostituzione di ecosistemi piuttosto che una loro estinzione? o la velocità di cambiamento delle temperature è troppo alta per la velocità di reazione della natura?

      • Per Francesco

        “leggermente ridicolo, soprattutto l’ultimo paragrafo sul fare causa agli Stati (perchè non ai morti allora?)”

        Credo che sia molto difficile soprattutto quantificare danno e responsabilità: il CO2 si sposta, tant’è che la misura mondiale del livello di CO2 in ppm viene fatta nelle Hawai’i, proprio perché luogo relativamente incontaminato.

        Per quanto riguarda India e Cina, ricordiamoci che ancora in grandissima parte producono per l’Europa e gli USA, quindi restano in qualche modo una responsabilità “nostra” (e, visto che il CO2 viaggia, anche un problema per noi); e aggiungiamo il costo di tutto il meccanismo di trasporti intercontinentali.

        • Francesco says:

          Mighè

          non volevo farlo ma lo faccio lo stesso e te lo chiedo: quanta gente faresti crepare per arrivare a un equilibrio ecologico sostenibile?

          tanto la scusante che sennò crepiamo tutti è già bella che pronta

          ciao

          • Per Francesco

            “non volevo farlo ma lo faccio lo stesso e te lo chiedo: quanta gente faresti crepare per arrivare a un equilibrio ecologico sostenibile?”

            Mi poni la domanda nel mio ruolo futuro di dittatore del pianeta, o in quello attuale di traduttore di manuali tecnici?

            • Z. says:

              È una domanda importante in ogni caso. Quante persone potrebbero vivere in un’economia ecologicamente sostenibile?

              • paniscus says:

                Faccio presente che questa argomentazione (al contrario di quello che succedeva 30 o 40 anni fa) è diventata la prima, e la più energica, sostenuta da parte degli “anti-ecologisti” di destra che negano il problema ecologico globale e che continuano a sostenere il valore positivo del massimo progresso industriale e e del massimo consumismo e libero-mercatismo possibile.

                Negli anni settanta e ottanta, i “conservatori” (nel senso più ampio possibile) erano ferocemente critici contro le preoccupazioni diffuse sul pericolo della sovrappopolazione,

                o per motivi religiosi (cioè, per la credenza acritica nel “crescete e moltiplicatevi” e per la fatica ad accettare la diffusione in massa della contraccezione),

                o per motivi economici (cioè, per la credenza altrettanto acritica che se ci fosse ancora più libero mercato di quello che c’è già, ci sarebbero risorse infinite per tutti).

                Oggi, gli incazzosi liberali di destra, non fanno altro che ripetere ossessivamente che “bisogna fare meno figli”, e che “la colpa del degrado del pianeta è solo di quelli che si ostinano ancora a fare troppi figli”,

                mentre chi si sente eticamente superiore perché i figli non li vuole (non perché li voleva ma rinuncia ad averli, ma proprio perché non li vuole), allora deve avere il diritto a scialare col SUV, con l’asciugatrice, con i piatti di plastica e con le bottigliette di acqua minerale usa e getta, perché tanto la colpa è sempre tutta di quelli che fanno figli.

              • Z. says:

                Se ti criticano perché hai dei figli, prof, non ascoltarli. Probabilmente sono invidiosi.

                Detto questo, quante persone potrebbero vivere in un’economia ecologicamente sostenibile?

              • PinoMamet says:

                Mmmm non credo sia il problema di quante
                (questo mi sembra un problema più pressante nell’altro caso, quello dell’economia insostenibile … )

                credo sia un problema di come

              • Z. says:

                Certamente è un problema di come, ma proprio per questo direi che è anche un problema di quante 🙂

              • Peucezio says:

                Lisa,
                veramente quelli di destra di solito sostengono entrambe le cose:
                bisogna fare figli e continuare a pompare l’economia e la produzione per poterli sostentare.

                Z. (e Miguel, Francesco, Pino, Lisa, ecc.),
                sì, credo anch’io che sia un problema di quante.
                Probabilmente per sostentare otto miliardi di persone, più che tornare a forme di agricoltura primitiva o simili, bisogna investire in ricerca e tecnologia per capire come avere risultati analoghi (almeno sul piano del cibo, poi ai viaggi e al resto si può rinunciare senza che muoia nessuno) senza eliminare fisicamente qualche miliardo di cristiani.

              • Moi says:

                @ PEUCEZIO

                In effetti, a quanto pare in Toscana c’è un Universo Parallelo …

              • Francesco says:

                faccio presente a Lisa che il movimento “no figli che bisogna salvare il mondo” esiste ed è una storica battaglia di sinistra e liberal, anti-cristiana in maniera esplicita (voi bestie bigotte che fate figli come conigli invece di fare yoga e pilates)

                ammetto di non frequentare molti “destri” ma ho ben poco presente discorsi del tipo “ci sono troppi negri o cinesi”, almeno da quando il KKK è finito fuori legge – ed erano discorsi puramente locali

                saluti

              • paniscus says:

                “veramente quelli di destra di solito sostengono entrambe le cose:
                bisogna fare figli”
                ———-

                Forse si tratta di una sottospecie singola della categoria che dicevo io, quelli che sbraitano che “gli italiani devono fare più figli altrimenti arrivano i negri che ne fanno di più e che ci rimpiazzeranno del tutto“, ma io non parlavo affatto di ragionamenti locali sull’Italia o sull’Europa, parlavo di un altro tipo di argomentazione, che appunto fino a pochi anni fa non c’era, e che invece negli ultimi tempi è sempre più diffusa.

                Non sto parlando di liberali austeri o di cattolici attaccati ai sani valori della famiglia tradizionale… sto parlando di gente identificabile sicuramente in una destra arrogante, sguaiata, egoista e profondamente consumistica, il cui ragionamento (si fa per dire) di base è: “come ti permetti, tu, squallido fricchettone ecopacifista di sinistra, di dire a me che non dovrei mangiare la bistecca, non dovrei andare in giro col SUV, e che dovrei pure smazzarmi la rottura di scatole di fare la raccolta differenziata?… quando tu invece sei incoerente perché hai fatto figli, e quindi inquini molto più di me che di figli non ne voglio sapere, perché preferisco godermi la vita!

                Cioè, non è che questi dicano di non volere figli per ragioni etiche… ammettono tranquillamente di non volere figli perché i figli sono un impiccio, e perché rappresenterebbero spese e responsabilità personali che loro non vogliono.

                Almeno, i cosiddetti fricchettoni ambientalisti di sinistra di una volta, di cui parla Francesco, invocavano davvero una preoccupazione sociale, oltre che un progetto personale.

                Anzi, un vero classico di quella tipologia era proprio: “Casomai volessi avere dei figli, preferirei adottare bambini che esistono già, piuttosto che mettene al mondo altri, visto che siamo già troppi“, e conosco perfino qualcuno che l’ha fatto davvero (cioè, passare direttamente all’adozione senza aver mai provato a cercare gravidanze naturali).

                Ma non mi sembra che sia questa l’argomentazione degli antinatalisti abbaianti di destra che spuntano adesso. Quelli, i figli non li vogliono perché non li vogliono, se fossero adottati sarebbe uguale!

              • paniscus says:

                Scusate, specifico meglio un punto: la mia lunga descrizione appena fatta qui sopra deriva dall’osservazione concreta delle dinamiche di discussione su vari spazi virtuali (non riconducibili alla forma dei “social” più diffusi, che non frequento, ma in massima parte su (quel che resta dei) blog, o su pagine ufficiali di testate giornalistiche che ospitano commenti aperti ai lettori), o da scambi di opinioni nella vita reale.

                L’inq*zzato medio antiecologista e tendente a destra, più o meno, si basa sull’argomento ricorrente secondo cui “chi può permettersi di fare l’ambientalista è un privilegiato che non ha idea di come è costretta a vivere la gente normale, e in quanto tale è classificabile nella categoria dei radical-chic di sinistra“.

                Articolazioni varie dello stesso concetto:

                – “tu dici che si può vivere senza macchina, o che si può vivere avendo la macchina ma usandola poco? Allora vuol dire che non hai bisogno di andare a lavorare, e che quindi sei un ricco che campa di rendita o che è mantenuto da qualcun altro, e non hai idea di come vivono le persone normali.”

                – “tu dici che si può vivere senza mangiare carne, o riducendo fortemente il consumo di carne? Bene, allora sei una principessina viziata che può permettersi di comprare le primizie biologiche nel negozietto sfizioso (e che probabilmente è anoressica o fissata con le diete, quindi non le piace mangiare), mentre la gente normale deve comprare le cotolette al discount”

                E così via.

              • Francesco says:

                Prof capisco ma … che brutta gente che frequenti!

                io me ne tengo ben lontano, meglio i miei amichetti del Manifesto persi in articoli e articoli di lodi sperticate al PCC, neppure i giornalisti milanisti ai tempi di mr. Li erano così filocinesi!

                Grazie

              • Z. says:

                Insomma, la domanda di Francesco come da me riformulata è una stupidaggine che non merita risposta.

                Immagino che non sia interessante come discutere di orde di malvagioni di destra che odiano i genitori, ma peccato, speravo che a qualcuno importasse 🙁

        • Peucezio says:

          Miguel,
          “Per quanto riguarda India e Cina, ricordiamoci che ancora in grandissima parte producono per l’Europa e gli USA, quindi restano in qualche modo una responsabilità “nostra” (e, visto che il CO2 viaggia, anche un problema per noi); e aggiungiamo il costo di tutto il meccanismo di trasporti intercontinentali.”

          Ma infatti credo che Greta e tutto il resto sia sostanzialmente un modo per esternalizzare ancora di più l’inquinamento e il degrado, più che per risolverlo davvero.
          Nell’illusoria speranza che se noi viviamo in città verdi tutte a base di biciclette e non buttiamo più via la plastica, il fatto che cinesi e indiani vivano invece in nuvole di smog e continuino a produrle non ci tocchi.

          Se ci fai caso tutta la retorica ambientalista insiste su questo, sul fatto cioè che il nostro giardinetto sia lindo e pulito e quindi l’ossessione è sempre sui comportamenti individuali e sulle politiche che riguardano il territorio.

      • Mauricius Tarvisii says:

        o la velocità di cambiamento delle temperature è troppo alta per la velocità di reazione della natura?

        Sia questo sia il fatto che il cambiamento climatico interviene su ecosistemi già indeboliti che potrebbero non avere la massa critica per produrre nel breve periodo mutazioni favorevoli che possono generare discendenze capaci di proliferare nelle nuove condizioni.

        • Francesco says:

          io pensavo più all’espansione di ecosistemi esistenti che si sono sviluppati nelle condizioni che adesso abbiamo noi

          ciao

  6. mirkhond says:

    “adesso con la lotta contro il proselitismo non si capisce più nulla”

    https://www.ilfoglio.it/gli-inserti-del-foglio/2016/06/13/news/cristiani-in-segreto-97202/

    • habsburgicus says:

      già oltre tre anni fa
      notizie (ahinoi) infondate !
      e comunque, qualora fosse state in parte fondate, rammentatevi la taqiya…
      e ho detto tutto :D….vero Moi ?

  7. mirkhond says:

    Tieni conto di quelli che la taqiya l’hanno fatta da cristiani convertendosi formalmente all’Islam per sfuggire alle persecuzioni e ad una vita da paria.
    Soprattutto nell’Impero Ottomano…..

  8. mirkhond says:

    Per esempio in Germania, tra gli immigrati turchi che si convertono al Critianesimo, vi sono antichi discendenti di Armeni che, lontani dal controllo poliziesco turco, chiedono di tornare alla Fede degli avi, come letto sul sito La Voce Armena diversi anni fa.

  9. mirkhond says:

    E comunque non capisco perché sarebbero notizie infondate.
    Forse perché non abbiamo dati e cifre ufficiali?
    Ma non potremo mai averle, proprio per proteggere i neoconvertiti da rappresaglie…..

  10. Moi says:

    Prima che me lo chieda qualcuno … NON l’ ho fondato io !

    https://www.facebook.com/abolizionesuffragiouniversale/?fref=nf

    • Z. says:

      Però dicci lo stesso come regoleresti l’accesso al suffragio: in base al titolo di studio, in base a un esame di stato, in base a… boh?

      • Moi says:

        Mi sembra di averlo almeno in parte già detto !

        Ad esempio, se una sanzione consiste in una cifra, chi è ricco se ne sbatte il cazzo per ovvi motivi … se, invece, iniziassimo a sostituire le sanzioni pecuniarie acon dei simil- cartellini gialli o rossi dal Suffragio Universale (si salta un’ elezione anziché una partita), NON ci sarebbe più Classismo.

        Ancora … proibito il possesso contemporaneo di certificato elettorale e tessera del tifoso !

        Inoltre si potrebbe freezare la partecipazione al Suffragio Universale ai Detenuti e, se occorre, estendere anche agli Indagati … valutando, sempre se occorre, a quale Grado di Giudizio se non proprio già con l’ Avviso di Garanzia !

        Sarebbe insufficiente perché la questione è più complessa ? D’accordo ! Ma ovviamente … se mai si comincia, mai si finisce !

        • Moi says:

          “cifra” in senso, scusate, del Giornalistese per “sanzione pecuniaria”

          • Moi says:

            Lo so : se si appplicasse il concetto di “cifra” alla lettera … al massimo si verrebbe multati di 9 € 😉 !

        • Francesco says:

          ehi, io la tessere CRN ce l’ho!

          e non vuoi farmi votare per quello? c’è gente con la tessera della CGIL che vota.

          🙂

      • paniscus says:

        Boni tutti, che adesso l’ultima novità è quella di volerlo estendere anche ai ragazzi di 16 anni.

        • PinoMamet says:

          Non ne capisco la ragione. I diciottenni mi sembrano sufficientemente immaturi…

          • mirkhond says:

            Forse perché i politici sperano di attirarsi i voti degli immaturi, visto che i grandi non li votano più perché scafati dalle tante cantonate prese nella vita…..

            • Peucezio says:

              E’ chiaro.
              Se potessero, farebbero votare gli infanti.
              Meno capacità critica hai sviluppato, meglio è.

              • Z. says:

                Chi è il soggetto?

              • mirkhond says:

                I politici.

              • Z. says:

                Ma se sono pressoché tutti d’accordo (tranne un parlamentare di FI), che cambia?

              • mirkhond says:

                Cambierebbe che per QUALSIASI partito supportato da giovanissimi immaturi, si aprirebbero prospettive di potere, derivate appunto dal consenso di chi si apre alla vita, senza le inevitabili delusioni che porta il crescere…..

              • Peucezio says:

                Z.,
                “Chi è il soggetto?”

                Voialtri comunisti 😛

              • Peucezio says:

                Scherzi a parte, la sinistra.
                Ha il giovanilismo (che è uno dei più perniciosi vizi dell’intelletto) nel DNA e ama i conformisti.

              • Z. says:

                Ah, quindi anche Salvini fa parte della sinistra. E anche FI.

                Non si è mai al sicuro…

              • Peucezio says:

                Sono ad essa culturalmente subalterni.

                Poi lui magari crede che i sedicenni lo votino… Spero che qualche esperto gli spieghi come stanno le cose.
                E’ idiozia pura ovviamente, anche da parte di Salvini.

              • Z. says:

                Quindi il soggetto non è “la sinistra” ma “quasi tutti i partiti”.

                Ecco, così ci siamo.

                🙂

              • Peucezio says:

                No, è la sinistra, perché è un fatto culturale.
                Gli altri si adeguano per conformismo. E per paura.

  11. Moi says:

    In ogni caso, chi volesse dar torto a Oldboy …spieghi questo :

    https://www.lastampa.it/cronaca/2019/09/30/news/allenatore-insulta-greta-thunberg-su-facebook-licenziato-1.37572886

    Allenatore insulta Greta Thunberg su Facebook, licenziato
    L’Unione Sportiva Grosseto 1912 ha censurato le parole del suo tesserato, tecnico in seconda dei Giovanissimi A

    • Z. says:

      Non ho capito… secondo te questo prova, o comunque suggerisce, che il riscaldamento globale non esiste?

      • Moi says:

        Ma io NON ho capito come la pensi TU … ci credi ma te ne sbatti, giusto ? Be’ … potrebbe essere una soluzione NON così brutta come la si dipinge ! In fondo un’ Estinzione Umana “alla Sansone Marxista” (visto che le ” soluzioni ” sono regolarmente classiste !) sarebbe una Giustizia Poetica di Sinistrerrima ! 😉

        • Z. says:

          Che il problema esiste, è molto grave e non lo risolveremo.

          • Moi says:

            … se dai per scontato che tanto ogni sforzo sarà inutile NON si risolve, allora tanto vale che te ne sbatti la fava, no ? 😉 … Dove cazzo sta scritto che la specie umana debba per forza durare ancora chissà quanto ?!

      • PinoMamet says:

        Moi, neppure io ho capito cosa c’entra il licenziamento di un tale dopo un post di insulti con la teoria per la quale il “riscaldamento globale” sarebbe un’invenzione…

        • Moi says:

          Oldboy direbbe che chi osa toccare la “Profetessa Svedese” (relata refero) … viene licenziato !

  12. Moi says:

    @ OLDBOY (& NON SOLO)

    https://www.nextquotidiano.it/franco-battaglia-greta-thunberg-vittima-di-mercanti-di-bambini-otto-e-mezzo/

    Franco Battaglia e Greta Thunberg “vittima di mercanti di bambini”

  13. Moi says:

    Venerdì “questo” il 4 è San Petronio … quanti cinni faranno “il ssssiòòpero” (come direbbe Landini) del “Fràidei for Fiùciar” ? …e Venerdì “staltro”, l’ 11 , ci sarà o no un altro “Fràidei for Fiùciar” ?

  14. Moi says:

    Cmq, ripeto … il Futuro che NON vedrò dal vivo (perfino la Greta stessa è nata troppo presto !) penso di averlo in realtà già visto in Elysium di Neill Blomkamp nel 2013 ! … Solo senza lieto fine del cazzo Hollywodiano, purtroppo !

  15. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    In pratica : perché sulla _ passatemi il termine, suvvia … _ Questione Ambientale udiamo e leggiamo proprio un certo tipo di linguaggio anziché un altro ?

    https://glindifferenti.it/neolingua-le-scelte-lessicali-non-avvengono-mai-caso/3338/#

    … Benaltrismo o “Glocalismo” [sic] ?

  16. Moi says:

    E ancora …

    Sciopero per il clima: una mobilitazione storica o un flash mob fighetto?

    https://glindifferenti.it/sciopero-clima-mobilitazione-storica-un-flash-mob-fighetto/3356/

  17. Peucezio says:

    Lisa,
    ” “gli italiani devono fare più figli altrimenti arrivano i negri che ne fanno di più e che ci rimpiazzeranno del tutto“”

    No, non mi riferivo a questi, ma a quei cattolici conservatori che sostengono proprio che gli indiani e gli africani devono continuare a fare centinaia di milioni di figli, perché così vuole Dio e che quindi ogni passatismo antitecnologico è pericoloso, ereticamente naturalistico e paganeggiante, perché impedisce di mantenerli.

    ““come ti permetti, tu, squallido fricchettone ecopacifista di sinistra, di dire a me che non dovrei mangiare la bistecca, non dovrei andare in giro col SUV, e che dovrei pure smazzarmi la rottura di scatole di fare la raccolta differenziata?… quando tu invece sei incoerente perché hai fatto figli, e quindi inquini molto più di me che di figli non ne voglio sapere, perché preferisco godermi la vita!””

    Questo invece non l’ho proprio sentito dire da nessuno.
    Ma se mi dici che invece tu l’hai sentito dire, ci credo, ma come mi sembra di capire che tu stessa ammetti, non è una posizione ideologica, cioè non è che questi sono esplicitamente militanti dell’idea di non fare figli, che mi pare estranea in sé stessa a qualunque orientamento di destra.
    Poi si sa che la prassi è un’altra cosa, ma oggi non fare figli per evitare spese e rotture di scatole è trasversale ai ceti e alle idee politiche. I figli si fanno nelle società povere, quelle vere, mica in quelle postindustriali, per quanto reimpoverite.

  18. Z. says:

    I mussulmanni ci fanno mangiare i tortellini al pollo! Le nostre radiciiii! La nostra cultura!! 😀

    • Moi says:

      … WTF, Buddy ?! … Che novella “Piddata” 😉 è mai codesta ?!

    • Moi says:

      Cmq continuarea fare gli AntiClericali come negli Anni Ottanta è da cronocriogenizzati nella migliore (!) delle ipotesi, non oso penare nella peggiore …

      Fioramonti: “Crocifisso in classe? Meglio una mappa del mondo”

      https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/10/01/fioramonti-crocifisso-classe-meglio-una-mappa-del-mondo_mE3IxcLyKmOQNtD8euLbNK.html

      • PinoMamet says:

        Più che anticlericalismo mi sembra semplice buon senso.

      • PinoMamet says:

        Che poi Moi, scusami la sincerità, da amico telematico:

        la tua posizione rappresenta proprio ciò che mi infastidisce del clericalismo italiano.

        Cioè, tu non sei religioso (a meno di non considerare come religione la soap opera aliena di Biglino…) e ti interessa il crocefisso religioso solo come simbolo da sbattere in faccia agli stranieri per farli stare sottomessi, cioè l’opposto del messaggio della religione cattolica (e di un po’ tutte…)

        • Z. says:

          Conosco un solo cattolico osservante che tenga davvero al crocifisso in aula: Francesco.

          Per gli altri è una specie di clava da picchiare in faccia agli arabi.

          • Francesco says:

            guarda che un buon numero di arabi sono cristiani!

            🙂

            e cmq il crocifisso in Italia è ANCHE un simbolo culturale e storico. non esiste storia d’Italia senza il cattolicesimo, come non esiste storia del Milan senza Rivera

            diciamo che se tra 1.700 anni ci sarà ancora l’Italia e un’altra “cultura” avrà avuto un peso paragonabile al cattolicesimo, sarà laicamente ragionevole appendere nelle aule un simbolo di quella cultura

            • Peucezio says:

              OMDAF.

              Io metterei pure gli dei pagani nelle aule, insieme al crocifisso. E anche gli eroi omerici.

            • Peucezio says:

              Ma l’idea progressista è che ogni società sia una tabula rasa, senza retroterra culturale.

              • PinoMamet says:

                Ma non è vero.

                L’idea progressista è che non sta bene rompere le palle al prossimo tuo.

                gli studenti musulmani, vi informo, seguono il programma di studi di tutti gli altri.

                Non esiste alcun problema di “difendere la nostra cultura”.

                esiste il problema, creato ad arte dai vari atei devoti italiani, di voler bullizzare gli altri.

              • Peucezio says:

                Pino,
                “L’idea progressista è che non sta bene rompere le palle al prossimo tuo.”

                Questa è l’idea liberale.
                A me non piace neanche lei, ma è un’altra roba.

                L’idea progressista è quella per cui ogni identità, compreso il fatto che io ho un nome, cognome e codice fiscale, è un’offesa alle minoranze.

              • PinoMamet says:

                Hai un’idea molto strana dei progressisti…

                Mi chiedo se sia condivisa nel mondo della destra, cioè, se davvero pensiate che i progressisti passino il tempo a cercare di distruggere la cultura europea, e che questa cultura europea poi consistta nel rendere la vita difficile a tutti gli altri, così, per sport.

              • Sul “progressismo” o come lo vogliamo chiamare…

                “Non rompete le balle al prossimo” è una definizione corretta, mi sembra, ma sommaria, sia di liberalismo che di progressismo, perché include diversi passaggi non esplicitati:

                1) i protagonisti del mondo sono io, tu, il prossimo, cioè individui di specie umana vivi in questo momento, non è la società, la comunità, l’ambiente, gli antenati o i discendenti.

                2) per rapportarsi tra di loro, questi Individui devono essere perfettamente alla pari e in grado sostanzialmente di firmare contratti molto complicati e lunghi in maniera consenziente. Contratti che potrebbero comprendere anche cose molto “trasgressive” dal punto di viste delle etiche tradizionali.

                3) il problema è quando non si è “consenzienti”, e qui intervengono criteri oggettivi come l’età (ecco il divieto della pedofilia), ma anche criteri sempre più sfumati (“non era in grado di firmare perché era depresso, perché i neri sono sempre discriminati e non possono studiare, perché ci ha ripensato dopo – caso Assange – e quindi vuol dire che non ha veramente firmato il contratto…”).

                Quindi (e qui sta la sottile differenza tra liberalismo e progressismo) conviene anche essere un po’ vittima. E qui subentrano fattori emotivi che spesso confondono le menti.

        • Z. says:

          Mi spiego meglio: gli altri crocifissisti che conosco io non sono cattolici osservanti.

          Sono atei come Moi, o cattolici puramente nominali, che entrano in chiesa più raramente di me.

          Poi magari è un caso.

        • PinoMamet says:

          Le mie osservazioni coincidono con quelle di Z.

          Praticamente per tutti, il crocefisso è una semplice clava o scettro del potere.

          I famosi “atei devoti”…

          • Moi says:

            ma un’arma si può usare anche come strumento di difesa … mica solo di attacco !

            • Moi says:

              direte … eh, la Laicità ! Bah … com’ è che contro noi stessi è una testata nucleare ma contro religioni ben più “ingerenti” è uno schioppettino con tappo di sughero a cordicella ?! … Nevvero, Habs ? 😉

          • PinoMamet says:

            Ecco, forse riflettere un pochino sul fatto che un simbolo religioso non è un’arma

            un simbolo religioso è un- simbolo- della- religione- in – cui- credi.

            Lo porti tu perché interessa a te.

            Se non ci credi, non lo porti.

            Non è un complemento d’arredo, non è un accessorio moda, e soprattutto non è un’arma

        • Z. says:

          E pensandoci, era così anche quando ero giovane, moltissimi anni fa.

          Non c’era il babau arabo, ma – tra quelli che conoscevo – chi si impuntava sul crocifisso lo faceva per ragioni politiche, non religiose.

          Lo stesso, peraltro, tende a valere anche per chi ne chiede la rimozione.

    • Simone B. says:

      Non sono bolognese e quindi non ho il fervore mistico nei confronti dei tortellini in brodo di cappone ed inoltre trovo insopportabili le varie accademie del piatto tipico ed i disciplinari.

      Mi piacciono molto invece tutte le iniziative che hanno come scopo il far incontrare in pace le persone. Se poi tutto questo si fa a tavola si rasenta la perfezione.

      • Francesco says:

        Io invece odio le versioni edulcorate dei cibi tradizionali. Anche se capirei l’opportunità di farlo per motivi religiosi o sanitari.

        Se invece a uno non piace l’aglio, che vada a caghèr e basta, non si rovina un piatto per questi problemi!

        • Oldboy says:

          Francesco

          Concordo in pieno su questo punto.
          Ma forse ti consolerà sapere che la faccenda dei tortellini “inclusivi” è stata smentita – o almeno molto ridimensionata – dallo stesso Arcivescovado.

          In sintesi: il vescovo non sapeva nulla di questa iniziativa, che non è sua.

          “Il Comitato ha previsto che accanto ai quintali di tortellini conformi alla ricetta depositata, siano preparati anche pochi chilogrammi senza maiale per chi non può mangiarne per diversi motivi.

          Nella città in cui il cardinal Farnese nel 1661 emise il bando contro la contraffazione della mortadella con tanto di pene pecuniarie e corporali per i trasgressori, il prossimo cardinale Zuppi non poteva certo cambiare la tradizione.”

          (https://www.open.online/2019/10/01/la-guerra-di-salvini-al-tortellino-accogliente-e-la-risposta-a-tono-del-vescovo-di-bologna/)

        • Z. says:

          Francesco,

          ci sono celiaci che mangiano piadina senza grano, ci sono imprese alimentari che fanno tortellini ai funghi, ci sono milanesi Ministri dell’Interno che si fanno filmati mentre mangiano tortellini al ragù – tortellini al ragù! tipo gli “spagheti boloniese”, capisci? – e dovrei scandalizzarmi perché una cuoca ha inventato i tortellini di pollo?

          Ma valà 🙂

        • PinoMamet says:

          Ricordo che io sono emiliano e non mangio maiale.

  19. Moi says:

    i 16enni davvero andrebbero alle urne pretendendo canidati che promettano robe estreme … tipo Salvare la Grande Madre Gaia o Tirare i Siluri ai Barconi e alle Navi di Soros che li raccattano !

    • Moi says:

      che raccattano (o “racketano” 😉 i “Migranti/Profughi/Asilanti/Expat” o come accidenti li si voglia chiamare aprioristicamente …

  20. Moi says:

    Cmq la “Sbarbocrazia” 😉 dev’essere stata una trovata di Enrico Letta, ispirato da Vittorino Andreoli …

    https://www.huffingtonpost.it/entry/andreoli-far-votare-i-sedicenni-una-proposta-straordinaria-bisogna-educare_it_5d920bece4b0ac3cddac204c

    Vittorino Andreoli: “Far votare i 16enni? Proposta straordinaria. Educare significa dare responsabilità”

  21. Moi says:

    Chi era qua il Fan di Gian Franco La Grassa ? … Daouda ? … Be’ , poco importa !

    https://www.youtube.com/watch?v=RsUoSlwwKFg

    l’ambientalismo e i “gretini” secondo Gian Franco La Grassa

  22. Moi says:

    sulla questione “semantica” Groenlandia e Islanda
    (che in Inglese sono nomi più intuitivi):

    Why Is Iceland Green And Greenland Ice?

    https://www.worldatlas.com/articles/why-is-iceland-green-and-greenland-ice.html

    No, Greenland and Iceland were not given misleading names on purpose.

  23. Moi says:

    A sproposito 😉 … la Groenlandia NON è affatto così immensa come si vede in certi planisferi militari (da film) USA :

    http://mentalfloss.com/article/57050/actual-size-greenland

  24. Moi says:

    e cmq, a quanto pare, se tuto il ghiaccio si squagliasse … si ritroverebbe un enorme lago centrale !

    https://www.quora.com/Is-there-a-map-of-Greenland-without-an-ice-sheet

  25. Francesco says:

    x Z

    vediamo di iniziare NOI a rispondere, visto che gli altri svicolano.

    1) diciamo che il giorno X (abbiamo finito le risorse, moh andiamo di uso di scorte esauribili) sia a metà anno esatto

    2) ne deduco che se fossimo la metà esatta delle persone, potremmo avere il giorno X al 31 dicembre, senza cambiare in nulla i nostri comportamenti?

    3) questo, naturalmente, esclude che i poveri possano godere di qualsiasi miglioramento del tenore di vita che abbia un impatto ambientale

    come ti pare come prima ipotesi di risposta? ha senso?

    • Simone B. says:

      Ovviamente i poveri non avranno nessun miglioramento del tenore di vita.

      Anche perché per dimezzare la popolazione saranno loro (ovvero io ed i miei simili) ad essere sacrificati.

      • Francesco says:

        e no cazzo, quello non servirebbe quasi a nulla! inoltre se ammazzassimo 4 miliardi di poveri temo che bisognerebbe riorganizzare l’economia mondiale

        no, l’eliminazione dovrebbe essere stocastica, in modo da lasciare la struttura smagrita ma intatta – più o meno

        • Francesco says:

          questo in prima istanza

          poi potremmo dare una maggiore probabilità di eliminazione agli individui che inquinano di più – che impattano di più sull’ambiente

          magari eliminando solo quei ciccioni fanatici dell’aria condizionata degli americani il gioco è fatto!

          😉

    • Per Francesco

      “vediamo di iniziare NOI a rispondere, visto che gli altri svicolano.”

      Non è che svicolo.

      Immaginiamo che il problema si ponga nei termini più semplici: non c’è abbastanza cibo per nutrire 8 miliardi di persone, punto.

      Ora, un conto è cosa farebbe un dittatore planetario saggio e giusto con poteri illimitati: non lo so, non riesco nemmeno a immaginarlo.

      Un altro conto è cosa farei io, traduttore manuali di tecnici, o cosa farebbe individualmente ciascuno di noi, messo alle strette.

      Un altro ancora, cosa faranno i governanti e i poteri economici.

      Presumo che alla fine, quando la coperta comincia a restringersi, ognuno cercherà di tirarla dalla parte propria.

      • Francesco says:

        sì ma questo posto è uno dei migliori in assoluto per pensarci, tra l’accumulo di competenze e l’atmosfera di confronto serratissimo ma serio e non competitivo

        e magari scappa la comprensione di cosa fare singolarmente, per il Giorno della Coperta

  26. Peucezio says:

    Z.,
    sul voto ai sedicenni,
    tu che sei un fine giurista (anche se lo neghi),
    ma è costituzionale una roba del genere?
    E’ possibile cioè che un ordinamento stabilisca che a 16 anni non puoi sottoscrivere contratti, non puoi disporre del tuo, ma puoi contribuire a governare il paese, quindi a disporre delle cose comuni, del pubblico?
    A me pare delirante.

    • habsburgicus says:

      in attesa che Z intervenga,
      ti dico la mia (da NON-giurista)
      credo che, in sé, non sia impossibile cambiare la maggiore età…per quanto poi entri in gioco di questi tempi l’Europa ecc, e non ne avrebbero coraggio
      non penso sia impossibile abbassare per legge, se necessario costituzionale, la maggiore età a 16 anni, come fu abbassata illo tempore da 21 a 18..in tal modo si risolverebbero quei problemi che giustamente dici
      che poi sia una follia, siamo d’accordo 😀

      • PinoMamet says:

        Aspetta un attimo…

        se diventano maggiorenni a 16 anni, vuol dire che in gita sono responsabili di sè stessi, e non sotto la responsabilità del malcapitato professore di turno…

        comincia a sembrarmi una buona idea 😉 😀

        • paniscus says:

          Pino, non ci sperare.

          In gita l’insegnante accompagnatore è considerato responsabile della sorveglianza lo stesso, ANCHE se sono già maggiorenni.

          Quindi non cambierebbe nulla, se non l’aumento a dismisura del potenziale numero di studenti che potrebbero creare dei disastri, rifiutandosi di obbedire alle direttive dell’accompagnatore in base al principio del “sono maggiorenne e faccio quello che mi pare”.

          L’unico modo per salvarsene è RIFIUTARSI di accompagnare le gite, e mantenersi irremovibili su quetso punto.

          • PinoMamet says:

            Dopo aver sentito alcune esperienze di colleghi, mi sento di darti pienamente ragione.

            E non sto parlando delle solite lamentele “mamma mia i ragazzi di oggi sono maleducati”, ma di notti in Questura e giorni al Pronto Soccorso, con strascico di genitori incazzati perché “dovevate vigilare”…

      • Peucezio says:

        Habsb,
        la cosa veramente folle è che se un diciassettenne mette in giro una foto del suo uccello, può essere incriminato per pornografia minorile (per tutelare il diciassettenne da un pericoloso pedofilo… che in questo caso è lui stesso!).
        E se io vado con una prostituta diciassettenne sono passibile di denuncia penale.
        Ma si propone di far votare i sedicenni. Il sesso, che è una cosa privata, no. Ma che i mocciosi possano decidere di cose serie che riguardano me, sì.

        Io comunque la maggiore età la ripristinerei a 21 anni.

        • Z. says:

          Il fine giurista che non è in me trova opportuna una precisazione…

          La ratio del divieto cui accenni non è tanto tutelare il diciassettenne da se stesso, quanto – almeno per quanto possa capirne io – quella di limitare la circolazione di materiale ritenuto biasimevole.

          La stessa norma che punisce il detentore di materiale pornografico con minori è, in sostanza, una norma pensata non per tutelare il minore ritratto quanto per punire un vizio ritenuto particolarmente odioso poiché collegato allo sfruttamento sessuale di minori.

          Nell’ottica del legislatore, insomma, non attiene (solo) alla sfera privata.

          Peraltro il nostro ordinamento mi risulta uno dei più permissivi in materia di libertà sessuale: l’età cosiddetta del consenso è generalmente fissata a 14 anni.

          • Peucezio says:

            Stato etico allo stato puro, quindi.

            Il problema non è che se guardi l’immagine di un minore, in un certo qual modo stai sfruttando o violando una persona più debole, ma il problema è che stai compiendo un atto intrinsecamente immorale, stai violando un tabù.
            In pratica lo stato decide quali devono essere i tuoi gusti sessuali, indipendentemente dal danno arrecato a una persona reale.

            Il principio che hai così chiaramente esposto dovrebbe anche comportare che se disegno un fumetto porno (o faccio un cartone animato) con protagonisti minorenni, chi lo acquista dovrebbe essere perseguibile.

          • Peucezio says:

            Z.,
            “Peraltro il nostro ordinamento mi risulta uno dei più permissivi in materia di libertà sessuale: l’età cosiddetta del consenso è generalmente fissata a 14 anni.”

            Lo era fino all’assurda legge sulla pedofilia.
            Tra l’altro l’età del consenso è molto teorica, perché se sei un minore e vai con un maggiorenne, i genitori possono denunciare al tuo posto (è comunque un reato a querela della persona offesa) e dopo è difficile sottrarsi alle pressioni esterne per farti dire che non era consensuale.
            Conosco avvocati che evitano di andare con le minorenni per questo solo motivo.

          • paniscus says:

            “La stessa norma che punisce il detentore di materiale pornografico con minori è, in sostanza, una norma pensata non per tutelare il minore ritratto quanto per punire un vizio ritenuto particolarmente odioso ”
            ——————

            Veramemente a me risulta che il possesso di materiale pornografico con minori sia punibile perché si presume che, per produrre quel materiale, siano stati effettivamente commessi abusi su minori, e perché procurandosi quel materiale si alimenta un mercato clandestino e si incoraggia a produrne ancora (abusando di altri minori)… e cioè proprio per tutelare i minori, NON “per punire il vizio”.

            Un po’ lo stesso criterio per cui è vietato possedere pelli, trofei e derivati vari provenienti da animali di specie protette: perchè alimenta il mercato illegale e danneggia ulteriormente quella specie.

            • roberto says:

              “il possesso di materiale pornografico con minori sia punibile perché si presume che, per produrre quel materiale, siano stati effettivamente commessi abusi su minori”

              anche io la vedo così

            • Peucezio says:

              Lisa e Roberto,
              se fosse così, io sarei contrario, ma la cosa avrebbe un suo senso.
              Il fatto è che Z. sta sostenendo l’esatto opposto.
              E non ha tutti i torti, visto che non è un’ipotesi di scuola, ma è successo davvero che dei minori sono stati incriminati per aver fatto filmini erotici filmando le loro effusioni ed esserseli scambiati fra loro. Che è più o meno come dire che se io prendo dei miei beni e li sposto dalla casa di città a quella al mare, sono un ladro e vado incarcerato.
              Inoltre non si è esclusa la punibilità per materiale prodotto molto prima di questa legge (negli anni ’70 circolava molto materiale di questo tipo, perché non c’era l’attuale pruderie sulla sessualità minorile – si parla di adolscenti ovviamente, non di bambini).

            • roberto says:

              “Il fatto è che Z. sta sostenendo l’esatto opposto.”

              si lo so, abbiamo discusso altre volte con Z di questa cosa.
              che dire, anche Z ogni tanto sbaglia
              😉

            • roberto says:

              “ma è successo davvero che dei minori sono stati incriminati per aver fatto filmini erotici filmando le loro effusioni ed esserseli scambiati fra loro.”

              su questo non ne so nulla, ma mi domando (e mi risponderò più tardi perché ora non ho tempo): la pornografia non deve (giuridicamente) avere uno scopo di lucro? ed inoltre, non deve esserci una correlazione con l’offesa al pudore, il che esclude il caso di persona che vuole ricevere il materiale pornografico (cioè se chiedo a Z una foto delle sue terga, poi mica mi posso offendere se me le manda)?

            • Z. says:

              Vi rispondo sotto…

    • Z. says:

      Ezio, tu a 16 anni puoi lavorare, quindi anche stipulare un contratto di lavoro. Del resto a 14 anni puoi andare in carcere e guidare – legittimamente – mezzi motorizzati letali per il prossimo.

      Del resto, se la maggiore età viene stabilita in anni 13, si è maggiorenni a 13 anni…

      • Mauricius Tarvisii says:

        “quindi anche stipulare un contratto di lavoro”

        Questa è controversa, comunque. Cioè, sicuramente puoi assumerti gli obblighi in corso del rapporto, ma si discute se tu possa stipulare il contratto da cui derivano quegli obblighi. Sì, è contorta…

  27. OT

    Dunque, il sindaco Sala di Milano si è sperticato in elogi per le manifestazioni per il clima.

    Ora, tante cause di guai per l’ambiente sono difficili da risolvere, ma una è facilissima: le Grandi Opere – basta non farle.

    Bene, vedo che il sindaco Sala è stato condannato per aver fatto letteralmente carte false, sapendo di farle, pur di realizzare la Grande Opera dell’Expo. Se lui non avesse falsificato dei documenti, l’opera stessa (con tutte le sue conseguenze ambientali) avrebbe potuto non avere luogo.

    Ora, si può dire che l’Expo è più importante dell’ambiente, ma non si può contemporaneamente dire che l’ambiente è la cosa più importante.

    • Z. says:

      Ecco, per esempio io potrei smettere di andare a lavorare, visto che ci vado in scooter. O magari andarci a piedi, marciando di buon passo e impiegando solo due ore ad andare e altrettante a tornare. Altrimenti come faccio a sostenere che la questione ambientale sia la cosa più importante? 🙂

  28. Moi says:

    Tortellini al Pollo … chissà, potrebbe diventare una nuova moda da RadicalChic prontamente emulata, nella Piramide Sociale di Sx, da Ceto Intellettuale Subalterno e Trinariciuti di basso rango che vivono in funzione della “X” da apporre sulle schede elettorali.

  29. Peucezio says:

    Dopo i bambini, anche gli animali:
    https://www.mentelocale.it/milano/eventi/141869-sagra-del-riso-di-muggiano-2019.htm

    Ovviamente è uno scherzo, ma prima o poi proporranno anche questo.
    Dice: ma come fai a far votare l’animale?
    Per esempio si può stabilire che se ho un cane, ho diritto a due voti, in modo da tutelare i suoi interessi.

  30. Peucezio says:

    Comunque la sinistra gioca sporco: non gli piace quello che votano gli elettori e vuole cambiare elettori, facendo votare i bambini, gli immigrati (con lo jus soli) e domani chissà chi altri.

    • Z. says:

      La sinistra che, ricordiamolo sempre, comprende anche M5S, Lega e FI. Praticamente tutti tranne FdI (e poi chissà…).

      Del resto, quindici anni fa Fini propose il voto agli immigrati alle elezioni locali. E Fini proveniva, mi pare, dalla sinistra del MSI.

      • Peucezio says:

        Fini proveniva dalla sinistra dell’Universo. 🙂

        Scherzi a parte, di tutti i politici che si sono avvicendati nella scena italiana da quando io ho memoria, trovo che Fini sia stato il più detestabile in assoluto.
        Forse se la gioca un po’ con la Boldrini, ma in fondo è peggio persino di lei.

        • Z. says:

          Neppure un po’ di gratitudine per uno che a Berlusconi ha dato tutto senza ottenere praticamente nulla in termini politici!

          E forse il praticamente è di troppo…

          • Peucezio says:

            Beh, veramente è Berlusconi che lo ha tirato fuori dal ghetto in cui era relegato.
            E lui lo ha ripagato affossandolo.

            • habsburgicus says:

              l’idea di una A.N non era in sé così male….anzi era in ritardo
              però vi é modus in rebus !
              anziché iniziare a sputare su tutto quello in cui aveva creduto (s fa per dire, dubito abbia mai creduto a nulla :D) adottando il linguaggio dei più beceri sinistri, avrebbe dovuto limitarsi a chiudere con i nostalgismi, ma con dignità, per creare una destra moderna…bon….
              non l’avrebbero invitato in un certo Stato ? i salotti delle sciùre “bene” non lo avrebbero cooptato ? e chissenefrega 😀
              pensasse solo ad aumentare i voti
              che poi gli inviti sarebbero venuti da sé 😀
              e invece il tipo cercò di trasformare il vecchio MSI in una sorte di partito radicale, per giunta con un antifascismo da DP 😀 chiaro che non poteva che fallire..e fallì

            • Z. says:

              Forse mi sono spiegato male.

              Fini, col proprio partito a due cifre, ha permesso a Berlusconi di portare avanti la sua politica, ma non ne ha avuta una sua. La sua influenza sull’attività politica del governo e delle Camere è sempre stata assai modesta, se non proprio trascurabile.

              A conti fatti, è stato uno dei politici più sopravvalutati degli ultimi trent’anni.

  31. Foresta Nera says:

    Sul crocefisso (mi rivolgo specialmente a Pino e Z)

    Pino ha detto:
    “…crocefisso religioso solo come simbolo da sbattere in faccia agli stranieri per farli stare sottomessi, cioè l’opposto del messaggio della religione cattolica (e di un po’ tutte…)…”

    Ma perchè pensate che il crocefisso sia lì soltanto come un simbolo da sbattere in faccia agli stranieri? Non mi sembra così. Mi sembra che il crocefisso sia lì anche come un simbolo da sbattere in faccia a voi, che non siete cattolici, Per fare dispetto a voi. Si tratta di una battaglia di simboli tra sinistra e destra.

    Sono assai neutrale in questo dibattito. Infatti, me ne strafrego. Soltanto sto constatando alcune cose.

    • Z. says:

      Non siamo così importanti, per l’opinione pubblica leghista. Non credo che si prendano molti voti dando addosso agli atei o agli ebrei 🙂

    • Per Foresta Nera

      “Mi sembra che il crocefisso sia lì anche come un simbolo da sbattere in faccia a voi, che non siete cattolici, Per fare dispetto a voi. Si tratta di una battaglia di simboli tra sinistra e destra.”

      Sono assolutamente d’accordo: gli stranieri sono solo una scusa per i conflitti tra italiani. Da una parte e dall’altra.

      • Z. says:

        Messa così c’è del vero. Ma non nel senso che il crocefisso sia da sbattere in faccia a me che non sono credente: nel senso che il crocefisso serve a raccattare voti da chi ce l’ha con gli arabi, che vogliono farci mangiare i tortellini al burqa nel latte di cammella.

  32. Z. says:

    Allora, la prof. scrive:

    — il possesso di materiale pornografico con minori [è] punibile perché si presume che, per produrre quel materiale, siano stati effettivamente commessi abusi su minori —

    Per come la vedo io, la prof. ha ragione.

    Del resto non è che io abbia scritto qualcosa di diverso, in realtà: scrivevo infatti che il possesso di materiale pedopornografico è criminalizzato “per punire un vizio ritenuto particolarmente odioso”.

    Ed è ritenuto particolarmente odioso , come scrive la prof, “perché si presume che, per produrre quel materiale, siano stati effettivamente commessi abusi su minori”.

    Ma appunto, si punisce (per ragioni presunte, e presunte per legge: se nel caso concreto ci sono stati abusi o meno non rileva per la sussistenza del reato) non un atto ma un vizio.

    E per quanti bizantinismi si vogliano fare, sempre di punire un vizio si tratta.

    Sicché è un po’ come se si punisse non solo chi fa strage di animali esotici, ma anche chi detiene le foto di animali esotici che forse sono stati uccisi.

    Ora, in uno stato di diritto punire un vizio per le sue implicazioni presunte – e senza che rilevi né sia ammessa alcuna prova contraria a tali presunzioni – già è qualcosa che suona irrituale. E’ qualcosa che appare effettivamente più adatto a uno stato etico.

    Ma il nostro ordinamento va oltre, e punisce quel vizio anche in caso di totale assenza di abusi. Trattasi della famigerata “pedopornografia virtuale”:

    https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-secondo/titolo-xii/capo-iii/sezione-i/art600quater1.html

    Nella pagina linkata si parla di “estendere la tutela del soggetto minore”. Tuttavia, la lettera della legge qui permette di punire la detenzione di immagini di situazioni non reali, che raffigurano persone che nemmeno esistono.

    Per dirla con Ezio tanto varrebbe, in effetti, punire anche i disegni zozzi, come effettivamente fanno alcuni ordinamenti: perché criminalizzare solo i fotomontaggi e non anche i disegni?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *