Il paese più Sovrano del mondo

Nel prossimo post, vi voglio presentare un’interessante ipotesi -non mia – sui prossimi sviluppi della politica italiana.

Roba che dice cosa farà questo politico per far finta di allearsi con quell’altro e poi fregarlo, insomma; ma l’ipotesi sarebbe priva di interesse, se non ci raccontasse alcune cose fondamentali sull’Italia, che vanno molto oltre i singoli piccoli personaggi.

L’Italia ha un meccanismo di governo che non sembra mutare minimamente con la storia, perché sa assorbire tutte le retoriche che vengono e vanno.

I marchesi che si inchinano di fronte al Granduca, i sognatori risorgimentali, i gerarchi fascisti che si pavoneggiano con buffe medaglie, i cultori della resistenza, gli esaltatori dei valori cristiani, i nemici intransigenti dell’omofobia, quelli che se la prendono con gli Islamici Invasori e quelli che invitano all’Accoglienza…

Con pochissime e irrilevanti eccezioni, tutti costoro sanno che si tratta di una commedia, che va recitata con stile.

Chi ha le redini in mano concede a retori di corte di ogni sorta il ruolo di predicare la Fede Cristiana, la Sacra Patria, il Comunismo, la Scuola Inclusiva Antibulla o qualunque altra cosa sia di moda in quel momento.

Ma se ognuno deve recitare la parte del comico, il comico da solo non conta nulla. E’ qualcosa che imparano, sempre, a proprie spese, i Salvini, quando finiscono gli applausi e la gente torna a casa.

Lì emerge il ruolo particolarissimo della Chiesa, la grande, sempre sorridente dispensatrice di sacramenti, che perdona ogni colpa, cancella ogni passato e – al di là della chiacchiere – accoglie signori e pezzenti, rivoluzionari e reazionari, guardie e ladri, prostitute e beghine, credenti e miscredenti.

Probabilmente la migliore chiave per capire il ruolo vero della Chiesa in Italia ce la danno quelle persone, del tutto indifferenti alla religione, che lanciano invettive tremende perché qualche prete poco illuminato si è permesso di negare a un divorziato il matrimonio in chiesa:

“con le nostre tasse, manteniamo una macchina di perdonatori che poi non ci perdonano!”

Anche il peggior nemico, alla fine, può tornare comodo; e certo, finché resta imperdonato, costituisce un serio pericolo. Ma se né io, né il mio nemico, facciamo la prima mossa, ci vuole un terzo che ci faccia fare pace.

So che non sono affatto il primo ad aver detto queste cose: rientrano infatti nel doppio filone del Crucco Sprezzante e dell‘Italiano Odiatore di Sé.

Però sospetto che il Crucco rosichi, perché ci resta regolarmente fregato; e che l’italiano faccia finta di odiare se stesso, presentando tutto questo come se fosse un difetto anziché un pregio.

La vera natura politica di questo paese, alla faccia di tutti gli stranieri che si sono illusi di dominarlo, fu colta alla perfezione da Gavin Maxwell, quando parlava di Salvatore Giuliano:

“Come una cipolla, ogni strato ne nasconde un altro, e un altro ancora, ma al centro c’è il nulla”.

Ora, nessuno può stringere il nulla, e questo ci aiuta a capire perché le retoriche “sovraniste” facciano anch’esse parte della commedia: non ce n’é alcun bisogno, perché nessuno può dominare l’Italia, che è il paese più libero e invincibile del mondo intero, e quindi può fingere di sottomettersi a chiunque.

E lamentarsene pure, di tanto in tanto, senza crederci troppo.

Print Friendly, PDF & Email
This entry was posted in Italia and tagged , . Bookmark the permalink.

714 Responses to Il paese più Sovrano del mondo

  1. PinoMamet says:

    Molto interessante, e la frase su Salvatore Giuliano mi ricorda Una vita violenta di Pasolini, col suo protagonista che passa dal furto/prostituzione al carcere fino ai vari tentativi di impegno politico fascista- cristiano- comunista, e alle rispettive retoriche con le quali di volta in volta si identifica davvero…

  2. daouda says:

    Bravo. Finalmente un bel baldo articolo ( che non ho letto tutto come al solito ).

    saluti

  3. mirkhond says:

    “non ce n’é alcun bisogno, perché nessuno può dominare l’Italia, che è il paese più libero e invincibile del mondo intero, e quindi può fingere di sottomettersi a chiunque.”

    Beh, dal 1943-1945 siamo un paese a sovranità limitata sotto dominio USA che tuttora ci controlla con 113 basi nato sul nostro territorio.
    E che da 75 anni condiziona pesantemente la politica italiana.
    Che poi in tutto questo ci siano i furbi che riescono a fare un buon viso a cattivo gioco e a guadagnarci, è un altro discorso…..

    • Per Mirkhond

      “Beh, dal 1943-1945 siamo un paese a sovranità limitata sotto dominio USA che tuttora ci controlla con 113 basi nato sul nostro territorio.
      E che da 75 anni condiziona pesantemente la politica italiana.”

      Ma è ovvio che in Italia, le cose irrilevanti come basi militari e politica estera, saranno sempre in mano ad altri.

      E’sempre stato così, ma la libertà interna è un’altra cosa.

  4. mirkhond says:

    Si, adesso credo di capire cosa vuoi dire, ed in effetti le varie dominazioni straniere che si sono succedute nei secoli non hanno cambiato nel profondo gli italiani.

  5. mirkhond says:

    Forse, il vero unico cambiamento c’è stato col Cristianesimo.
    Questo è almeno ciò che sostengono storici come Giordano Bruno Guerri (da lui ovviamente il cambiamento è visto come negativo, in quanto a suo dire, il Cattolicesimo avrebbe corrotto il carattere virile di Roma, trasformandoci in un paese di imbroglioni e opportunisti).
    Certamente l’Italia non ha più eguagliato Roma sul piano delle conquiste militari e dell’impeialismo, anche se alcuni degli stati preunitari furono capaci anche di conquiste e di crearsi domini d’oltremare.
    Penso ad esempio a Venezia o al Regno di Sicilia normanno-svevo e angioino.

    • PinoMamet says:

      Che poi il “carattere virile di Roma”… mah!

      tre quarti degli storici antichi, a leggerli, sono:

      il tal proconsole si è arricchito a spese della provincia vivendo nel lusso più sfrenato, finché una rivolta non lo ha fatto fuggire travestito da donna..

      il tal comandante, mandato a combattere i Vattelapeschi, si è messo d’accordo di nascosto con Fangulio loro re, vendendo a lui armi e approvvigionamenti mandati da Roma e fingendo soltanto di combatterlo, finché non è stato sostituito da un comandante (rara avis!) onesto e integerrimo…

      poi ci sono anche Coriolano e i gli Orazi, certo…

      • Per Pino Mamet

        “Che poi il “carattere virile di Roma”… mah!”

        Ma il “carattere virile” è un elemento affascinante, e ricorrente, che fa parte della retorica.

        Cerca su Google le immagini di Italo Balbo.

        Era bello, intelligente, deciso, grintoso, immagino anche seducente; e a guardarlo bene negli occhi, si capisce che si divertiva da matti a prendere per culo tutto, se stesso compreso, travestendosi in venti modi diversi, sempre con successo.

        Questo non esclude affatto che fosse coraggioso: ho conosciuto una caterva di Italobalbi, di estrema destra come di estrema sinistra, che gioivano nel rischio e nella sfida.

    • PinoMamet says:

      Ora dico l’indicibile:

      Roma antica ha dominato perché:

      -aveva una organizzazione militare, quale che fosse, mentre tre quarti dei suoi nemici ne erano completamente privi;

      -inglobava, tardi e mal volentieri, ma inglobava i territori conquistati e relative popolazioni, fornendosi di masse di nuovi soldati/contadini freschi, forti e desiderosi di integrarsi, con i quali appunto integrare i via via più infiacchiti e neghittosi Quiriti o presunti tali;

      -non aveva un atteggiamento romantico verso armi e tradizioni, cambiandole senza scrupoli quando non funzionavano più;

      ma soprattutto:

      -molti suoi nemici erano, a conti fatti, quattro gatti!
      (la famosa Graecia capta era ormai spopolatissima da secoli di guerre e colonizzazioni, i Cartaginesi veri e propri erano pochi e malvisti dai sottoposti, i Galli erano per metà alleati dei Romani e per l’altra metà erano quattro baraccati pieni di superstizioni strane…)

      Il soldato romano, di per sè, non era affatto migliore di qualunque fante italiano della Prima o Seconda guerra mondiale.
      Sia detto anche per gli americani e inglesi, che non ci credono…

      • Peucezio says:

        Interessante, sarebbe da pensarci.

        Ma cosa, a tuo dire, avrebbe determinato che i romani avessero un’organizzazione militare e gli altri no?

      • PinoMamet says:

        In origine niente di eccezionale: quando sono diventati una repubblica hanno più o meno copiato (e in brevissimo tempo, tutto sommato) il sistema di voto “censitario” di Solone e compagnia, per cui ogni classe di censo corrispondeva a una tipologia di soldati (cavalieri, fanti pesanti, fanti leggeri ecc.);

        i Galli non avevano niente del genere: avevano un sistema pre- feudale in cui il signore andava in guerra con il suo seguito di clientes, ognuno in cerca della sua gloria o rendiconto personale

        (quasi la stessa differenza di mentalità che c’era tra i soldati di Custer, che avevano come imperativo morale quello di tutti i soldati: salvarsi la pelle- e i guerrieri Lakota o Crow, che acquisivano gloria contando il “colpo” o “tocco”- coup- dato quasi ritualmente alla schiena del nemico… inutile dire chi vincerà…)

        poi sono diventati troppo grandi, e si sono trovati nella necessità di mantenere una grande massa di proletari, che a quel punto andavano tutti armati e addestrati allo stesso modo…

        • Peucezio says:

          Ma quello che per me è incomprensibile è perché proprio quel villaggio del cavolo di pastori fra la miriade di villaggi italici che c’erano in giro per l’Italia.

        • PinoMamet says:

          Eh, saperlo!

          aveva una buona posizione, e credo fosse stato abitato da una percentuale piuttosto alta di delinquenti, all’inizio.

          Il resto è fortuna!

          • daouda says:

            Pino eccoti la risposta di Publio Renato Vegezio:

            “La vittoria in guerra non dipende interamente dai numeri o dal puro coraggio oppure dall’acume strategico, ma solo le capacità stesse la renderanno certa. Noi vediamo che i romani dovettero la conquista del mondo a nessun’altra causa che il continuo addestramento militare, all’esatta osservanza della disciplina nei suoi campi e all’instancabile coltivazione delle dottrine della guerra. Senza queste che possibilità potevano mai avere i numeri delle armate romane contro le moltitudini dei galli? O con quale successo avrebbero potuto ottenere la loro piccola statura rispetto a quella prodigiosa dei Germani? Noi siamo stati sempre inferiori agli africani nell’arte dell’inganno e degli stratagemmi. E i greci, indubbiamente, erano di gran lunga superiori a noi nelle arti e in ogni genere di conoscenza. Ma nonostante tutti questi svantaggi i romani opposero un’inusuale cura nella scelta delle loro leve e nel loro addestramento militare. Avevano compreso l’importanza del rendersi più idonei dalla continua pratica e studio, nello strenuo addestramento, ad ogni manovra potesse avvenire nell’idea e nell’azione”

            Che poi tu da ebreo ignori la speciale benedizione di Roma mi dà alquanto fastidio

  6. mirkhond says:

    imperialismo

  7. mirkhond says:

    “Sia detto anche per gli americani e inglesi, che non ci credono…”

    Forse è proprio il punto di vista angloamericano su Roma antica, ad aver influenzato gli storici come Guerri sul solco abissale tra i Romani antichi e gli Italiani.
    Del resto c’è chi è convinto che gli antichi romani fossero antropologicamente simili agli anglosassoni e la popolazione italica sia mutata geneticamente per il massiccio afflusso di schiavi levantini e nordafricani negli ultimi secoli della repubblica e agli inizi dell’impero, creando il tipo all’Alvaro Vitali…… 🙂

    • Per Mirkhond

      “Forse è proprio il punto di vista angloamericano su Roma antica, ad aver influenzato gli storici come Guerri sul solco abissale tra i Romani antichi e gli Italiani.”

      Veramente, mi ha aperto gli occhi un libretto sull’Antica Roma scritto da un inglese molto di destra, nel senso anglosassone.

      Sosteneva che l’antica Roma era un non-stato, una coalizione di imprenditori che organizzavano razzie in giro per il mondo per arricchirsi, e – siccome il Libero Mercato ha poteri magici – hanno creato quindi una Vera Civiltà, fondata innanzitutto sulla proprietà privata.

      Poi ho letto Peter Heathere le sue riflessioni, molto più colte, sulle similitudini tra la cultura romana e quella vittoriana.

      Entrambi mi hanno convinto.

      • Z. says:

        Non so se e quanto “libero mercato” sia concetto applicabile alla Roma classica.

        Invece l’importanza della proprietà (anzitutto fondiaria), del possesso e delle norme che li regolavano mi pare indubbia.

        Mica a caso esistono ancora oggi termini come “emulazione” o “stillicidio” 🙂

  8. Moi says:

    Franza o Spagna purché se magna …

    Gender o sharia penso all’ appalti mia

    … Funzionerà ancora a lungo ?!

    • Francesco says:

      ieri ti avrei detto di no

      oggi che l’Europa fa ponti d’oro a Zingaretti/Renzi e a Grillo, fingendo che Conte sia altro che una marionetta, pur di non avere tra le palle Salvini, inizio a pensare che forse ancora un pò si tirerà avanti

      a buoni conti obbligo i figli a studiare tanto, con enfasi sulle lingue foreste, perchè il sospetto che la loro sarà la generazione a cui resteranno solo le rovine rimane forte assai

  9. habsburgicus says:

    sei troppo ottimista Miguel… e sopravvaluti questa degradata Italia!
    non posso dilungarmi perché non ho internet al pc e temo che non l’avrò mai più (segnalazioni su segnalazioni restate regolarmente inevase)…come farò non so, ma giustamente non ti interessa e dunque passo oltre
    ti dico solo che secondo me il nuovo governo, il più a sinistra mai visto, attaccherà e distruggerà la Chiesa…. è una svolta, definitiva…il tono massonico del discorso lascia presagire questo e altro…
    e vi dirò, non me ne frega nulla, facciano quel vogliono….
    Salvini, ingenuo, paga l’aver citato con devozione la Madonna…tutto gli sarebbe stato perdonato, quello no !
    se non risponderò ai vostri attacchi :D, è solo perché non posso (è brutto scrivere al telefonino) e non perché non voglia !
    un saluto a tutti/e

    • Moi says:

      … e il “tutt*” 😉 dove lo metti ?! 😉

      … Dài Habs, almeno lurka ! 🙁

    • Moi says:

      tono massonico di quale discprso ? … di chi ? … di Conte ?

      • habsburgicus says:

        @Moi
        si

        @Werner
        ovviamente sì…ma le gerarchie ecclesiastiche ODIERNE sono cattoliche ? 😀 😀 😀 sul tema, se ti interessa, fatti spiegare da Peucezio..lui vive nel mondo civile, nella grande Milano e ha internet veloce..io, adesso, manco quello (se non una debolissima connessione Wi Fi) ! dunque non posso argomentare

        @per tutti
        comunque ne parliamo fra qualche mese 😀 non capiterà, ma se qualcuno ammetterà che, pur con VOLUTA esagerazione, ho avuto ragione, apprezzerò 😀 ma nessuno lo farà 😀
        il fatto che il capo leghista non avrebbe veramente devozione (ma chi può dirlo ? son cose intime) é irrilevante..forse qualcuno avrà capito che secondo me contano i SIMBOLI, non quello che uno veramente crede (son cose sue, insondabili !)..il tipo ha creduto di ostentare religiosità catolica (in buona ? cattiva ? mista ? fede..ripeto, non ha alcuna importanza) e ha ottenuto il plauso del popolo..che non conta nulla..QUALCUNO che veramente conda gli ha fatto capire che ciò non è gradito ai piani alti !
        sia quel che sia, Salvini é finito e appartiene alla storia
        la Lega forse no, può riciclarsi in Veneto come leghetta anti-meridionale all’interno del cdx, come ai vecchi tempi ! ma il GRANDE PROGETTO NAZIONALE è fallito..sic transit gloria mundi
        si apre una fase nuova..che é poi quella vecchia 😀
        a questo punto, veramente, Renzi sarebbe il meno peggio…ma i toni iper-massonici del nuovo Supremo il 20 agosto fanno capire che i poteri VERI preferiscono altri..dunque anche Renzi il potere non lo avrà più
        che poi io dico questo, ma a me non interessa assolutamente nulla ! sono ormai scettico e disincantato..facciano quel che vogliono

        • werner says:

          Quindi le gerarchie ecclesiastiche vogliono distuggere la chiesa, base del loro potere? O ritieni siano tanto poco accorte da farselo fare sotto il naso?

          • Moi says:

            credo che Habs alluda a Ifiltrazioni Massoniche nelle Fondamenta della Chiesa … ma SE sei un AntiClericale “cronocriogenizzato” dagli Anni Cinquanta in giù, non puoi capire !

    • werner says:

      A me pare di aver capito che l’operazione Conte 2 gode del pieno appoggio delle autorità ecclesiastiche Italiane e Vaticane.
      Sbaglio?

      Peraltro la situazione sconsiglia sortite nel campo dei diritti civili che sarebbero solo un assist a Salvini e potrebbero causare inutili tensioni nella malferma maggioranza che sta nascendo.
      Fossi nei capi partito vieterei anche solo di accennare a temi come: aborto, fine vita, unioni civili, adozioni…

      • Moi says:

        @ WERNER

        Hai ragione secondo la Vulgata che Bergoglio è il Pontefice del Piano Kalergi, e che Ratzinger è stato fatto dimettere da Soros …

      • habsburgicus says:

        @Werner
        vedi supra

      • habsburgicus says:

        @Werner
        Peraltro la situazione sconsiglia sortite nel campo dei diritti civili

        avresti ragione SE l’Italia fosse un democrazia…
        le priorità ai vertici eurocratici e internazionali sono altre (che non possiamo sapere, ma solo dedurre, magari sbagliando alla grande ! se i poteri effettivi ordineranno l’introduzione dei matrimoni gay, così sarà fatto ! e poco importa che il popolo non voglia..se NON vorranno, non saranno fatti…chi vivrà, vedrà..magari si “limiteranno” a imporre una svolta anti-russa, anti-cinese, anti-iraniana…come Socrate, so di non sapere..ma, a differenza di Socrate, so dalla conoscenza della storia che a quelli, del popolo italiano non gliene può fregar di meno !)

      • Francesco says:

        non credo che sarà un problema far digerire a chi comanda nella Chiesa italica un rinnovato fervore delle Cirinnà.

        sono troppo entusiasti per la defenestrazione del Salvini e la svolta Green, vuoi che badino a certe pinzillacchere da beghine? loro sono gesuiti di mondo, dialoganti e di ampie vedute

        🙁

    • PinoMamet says:

      “ti dico solo che secondo me il nuovo governo, il più a sinistra mai visto, attaccherà e distruggerà la Chiesa…. è una svolta, definitiva…il tono massonico del discorso lascia presagire questo e altro…
      e vi dirò, non me ne frega nulla, facciano quel vogliono….
      Salvini, ingenuo, paga l’aver citato con devozione la Madonna…tutto gli sarebbe stato perdonato, quello no !”

      Habs… sei serio?
      dimmi che scherzi, ti preghi.

      Il nuovo governo, che durerà circa fino a Febbraio, è formato dai Cinquestelle e dal PD, che con molta fantasia possono essere definiti “leggermente di sinistra”.
      Il PD è erede per tre quarti della vecchia DC, altro che attaccare la Chiesa.
      Il M5s ha vaghe idee sulla democrazia diretta via internet, e lo scopo concreto di dare un posto fisso ai suoi elettori.

      La “devozione” di Salvini verso la Madonna credo sia identica all’ “affetto” che prova verso Napoli, che l’altroieri voleva far distruggere dal Vesuvio mentre oggi se la porta felpata addosso.

      E le sue dichiarazioni “religiose”, di cui qualunque religioso non può che notare il disgustoso cinismo (e la Chiesa in effetti lo ha notato ) non hanno avuto nessun peso nella caduta della sua compagine di governo, perché si è fatto cadere da solo .

      • roberto says:

        ” perché si è fatto cadere da solo .”

        questa è una delle cose più sorprendenti.
        leggi dappertutto che soros, i juncker, la merkel, macron, i poteri forti hanno fatto cadere il governo, quando il governo è stato fatto cadere da salvini…..

      • mirkhond says:

        Concordo con Pino.

      • Francesco says:

        Salvini ha mollato il governo, che gli stava stretto e gli segava ogni proposta tranne i Decreti Sicurezza.

        Un secondo dopo le differenze incolmabili tra PD e 5stelle (ricordi il voto sulla TAV?) sono sparite dal teatrino della politica. Annichilite. Anzi non ci sono mai state. Anzi il Partito di Ursula è in un pico-secondo diventato l’unica realtà. Così in fretta che i fedeli pentastellati non se ne sono accorti tutti in tempo.

        Ah, sarò l’unico in Italia ma a me la devozione pelosa di Salvini ha fatto molto piacere: non perchè credo che sia sincera ma perchè (finalmente) c’è uno che dice una bugia a mio favore! e una bugia indicibile, che è devoto alla Madonna! per me è tanto che non gli abbiano sparato, finora.

        Ah bis: l’unico campo della politica in cui PD e 5stelle concordano e che ha costi accessibili sono i “diritti civili”, in cui il “cattolico” Renzi ha già illustri precedenti. Mi aspetto grandi progressi.

      • Z. says:

        Io invece avevo associato dichiarazioni religiose e rosari al richiamo che la fede ha per buona parte della destra radicale europea.

        Forse perché la prima volta era successo sul palco coi rappresentanti di altri partiti di destra.

        • Francesco says:

          scusa ma quale destra radicale?

          i brexiter? la Le pen? i destri tedeschi? per tutti questi l’unico aggancio con la religione è l’odio contro gli immigrati musulmani (che comprende anche slavi cristiani, latinos cattolici, cinesi taoisti ecc. ecc.)

          temo che siano ben in pochi a sognare una teocrazia in Europa, ma anche solo una società un pelino meno laicista

      • PinoMamet says:

        ” e una bugia indicibile”

        questa poi me la dovete proprio spiegare. L’Italia è il paese dove Radio Maria è l’unica radio che prendi ovunque, anche e specialmente quando non vuoi (cioè sempre);

        è il paese dove quando il papa (qualunque, anche il nazistone di prima) si soffia il naso, il TG ci fa un servizio di tre ore;

        è il paese dove i programmi TV e i rotocalchi continuano a pubblicare le rivelazioni di Padre Pio o di questo o quel veggente;

        il paese dove i simboli religiosi cattolici stanno ovunque, anche dove proprio non dovrebbero e dove negli altri paesi di tradizione cattolica non si sognano di metterli;

        il paese dove mandano infinite repliche della triste fine carriera di Terence Hill costretto a interpretare un melenso prete impiccione;

        un paese…

        ma perché continuare? gli esempi sono infiniti!

        E i cattolici si ostinano a ripetere che la loro religione è proibita, censurata o vietata… mah!!

        cari, non è proibita la vostra religione; dovrebbe essere proibito il cattivo gusto dell’esibizionismo religioso.

        • Francesco says:

          che infatti è l’unica cosa permessa!

          perchè ogni qual volta il cattolicesimo minaccia di essere altro che innocuo folklore, gli strali dei laicisti ripartono con vigore!

          basta pensare all’odio per Radio Maria: zero soldi pubblici, neppure pubblicità, paga tutto eppure esiste, ha successo, è ascoltata! e parla come una radio cattolica, propone un suo punto di vista originale

          • Per Francesco

            “perchè ogni qual volta il cattolicesimo minaccia di essere altro che innocuo folklore, gli strali dei laicisti ripartono con vigore!”

            E infatti, concordo in pieno.

            Ma esistono due spiegazioni possibili:

            1) Esiste un’antica setta di Adoratori della Quintità, che fanno una guerra segreta da duemila anni contro gli Adoratori della Trinità; o qualcosa di simile.

            Questa mi sembra la spiegazione che va per la maggiore negli ambienti dei (pochi) cattolici convinti.

            2) La Chiesa in Italia è un Erogatore Universale di Sacramenti, pagato con fondi pubblici, che deve benedire tutti allo stesso modo senza guardare idee politiche, fede religiosa o preferenze sessuali.

            Se smette di farlo, perde la sua funzione pubblica, e quindi viene presa di mira.

            Il cattolico ideale è il cardinale Camillo Ruini, che dà la comunione a Nichi Vendola, comunista (per modo di dire) e omosessuale dichiarato (e successivamente anche affittatore dell’utero di qualche poveraccia).

            Non vanno bene né Radio Maria, né padre Zanotelli.

            • Francesco says:

              esiste una vivissima setta di laicisti anticattolici, dichiarati, fieri, pubblici

              ai quali spesso va bene Zanotelli perchè declina la sua fede in un estremismo di sinistra parolaio e politicamente spendibile a loro vantaggio

              ma a te capita di leggere i giornali, vedere i TG, andare sui social? di uscire dalla goccia d’acqua e guardare il mondo?

              • Per Francesco

                “esiste una vivissima setta di laicisti anticattolici, dichiarati, fieri, pubblici”

                Certo, ed esiste anche una vivissima setta di cattolici con il rosario in mano, che vanno a Messa ogni domenica, che confessano con sincerità i propri peccati prima di prendere la comunione.

                E tutt’e due le sette sicuramente chiacchierano per dieci – e infatti parli di “giornali, TG, social”, cioè dei luoghi in cui si chiacchiera e che adorano le polemiche pittoresche.

                Basta un tifoso di una squadra di serie C che fa il saluto romano per far dire agli avversari, “il fascismo risorge!”.

                Basta un parroco di un paesino sconosciuto che dice, “gli omosessuali sono peccatori!”, per far dire agli avversari, “sta tornando l’Inquisizione!”

                E basta una divertente checca vestita di rosa che a TeleProvinciaPiù annuncia la “Notte del Rosario” nel locale gay, per far dire, “Stanno perseguitando i cristiani!”

              • Poi, Francesco va bene…

                Ma mi sorprende Peucezio, che riconosce benissimo le funzioni sociali della religione: cosa c’è di strano che la Chiesa si sia ritagliata una funzione sociale enorme, in un paese di pochissima “fede” religiosa com’è l’Italia?

                E che la differenza tra lo spazio effettivamente occupato (che è quello descritto da Pino Mamet) e l’esiguo numero di veri credenti renda opportuno il “quieto vivere” da parte delle istituzioni cattoliche?

          • PinoMamet says:

            “basta pensare all’odio per Radio Maria: zero soldi pubblici, neppure pubblicità, paga tutto eppure esiste, ha successo, è ascoltata”

            A me risulta che Radio Maria sia stata a lungo (verosimilmente lo è ancora) quella che ha preso PIU’ soldi pubblici https://www.repubblica.it/cronaca/2016/11/07/news/quegli_anatemi_di_radio_maria_pagati_con_i_soldi_pubblici-151504699/

            https://it.wikipedia.org/wiki/Radio_Maria

            inoltre ognuno sa che gode di un trattamento di favore che le ha garantito una copertura inaudita per le altre radio, superiore addirittura a quelle delle Radio RAI.

            e sta sul cazzo non per il suo messaggio ma:

            1-per il suo trattamento di favore riservatole

            2-perché nonostante questo chiagne e fotte, nel peggiore stile dei cattolici italiani, appunto, che sono sempre tra le palle e si lamentano sempre di avere poca visibilità…

            • Francesco says:

              premesso che so solo che non fa nessuna pubblicità, mi leggerò religiosamente i link da te graziosamente forniti

              grazie

              • Francesco says:

                stupenda Repubblica, che in cambio dei soldi pubblici chiede la censura di Radio Maria!

                mentre mi manca (ma ho dei sospetti) il chi ha fatto la legge sulle “radio comunitarie” (che cazzo vuole dire?)

                🙂

              • Francesco says:

                mi manca la parte “ognuno sa” che forse potresti sostenere che qualche altro link … la sezione critiche di Wikipedia elenca solo i meriti di Radio Maria!

    • Peucezio says:

      Habsb,
      ma stiamo scherzando?? Mica possono lasciarti senza connessione a internet!
      Attivati, vai a fare un casino, se no cambia operatore…!

      • habsburgicus says:

        cambierò operatore…appena posso andare a Alba
        comunque, é una vergogna ! se pensiamo che l’Estonia, dicesi l’Estonia ancora trent’anni fa sotto il giogo sovietico, ha una connessione internet mille volte migliore !

    • Moi says:

      si noti come Repubblica non riesca a capacitarsi del fatto che non pochi elettori M5S ritengono la Lega Male Minore rispetto al PD …

  10. habsburgicus says:

    che Salvini sia stato fesso (e impolitico), é pacifico…
    ciò non toglie che ora sia peggio….
    però son felice che siate contenti…
    ora che il kattivo non c’é più, avrete l’età dell’oro, no ? 😀
    se almeno il nuovo governo facesse arrivare internet veloce da me, avrei una ragione, UNA, per apprezzarlo..
    ma non lo farà

    • PinoMamet says:

      Credo di aver lasciato tutte le aperture di credito possibili a Salvini:

      ho scritto più volte qua dentro che non lo reputavo personalmente razzista (ora penso che invece lo sia), e ho difeso la sua parte di ragione, che continuo a ritenere in parte avesse, nella vicenda delle navi delle ONG.

      Ho scritto anche che pensavo che non avesse personalmente nulla contro i meridionali…

      a farmi ricredere su questo punto, è stata proprio la sua sceneggiata con i rosari e la Madonna.
      Ti ricordi la vecchia serie Kojak? mi ha fatto l’impressione di vedere Kojak o Mastro Lindo, da un giorno all’altro, improvvisamente dotati di una chioma fitta e fluente;

      mi ha fatto l’effetto che mi farebbe un Berlusconi travestito da Vasco Rossi che dice “cioè, yeah, in realtà io voglio la cannabis libera e lo sballo” credendo di accaparrarsi i voti dei giovani…

      capito l’effetto?

      Direi che è stato il momento in cui Salvini “ha saltato lo squalo”, perdendo completamente di credibilità.

      Per quanto riguarda il resto del suo operato, ha fatto il possibile per disattendere anche le più prudenti aspettative sui risultati, e si è poi autoeliminato.

      • mirkhond says:

        Salvini è sempre stato razzista. Solo che ora ha abbandonato l’antimeridionalismo per detestare chi sta ancora più a sud di noi.
        Non lo so se sia veramente finito, al momento credo che sia il politico italiano più popolare in patria.
        Però ha ragione Habsburgicus nel rilevare come chi comanda davvero fa strame della volontà popolare.
        E lo dico da non elettore e da non sostenitore di Salvini.

      • Peucezio says:

        Salvini è razzista come lo è l’uomo comune. privo di sovrastrutture ideologiche.
        Che è solidale ed empatico e al tempo stesso diffidente verso l’inconsueto.
        Ogni società fonda la sua integrità su un equilibrio fra diffidenza e senso di ospitalità, fra egoismo e altruismo: senza i primi di destrutturerebbe e alla fine di sissolverebbe; senza i secondi si chiuderebbe fino a sclerotizzarsi, inaridirsi e probabilmente estinguersi.
        La cultura mediata, scolastica, artificiale, col suo internazionalismo astratto e imposto, ha distrutto questo equilibrio, imponendo da una parte il dissolvimento di ogni confine e di ogni legame comunitario, dall’altra generando scompensi economici che portano a forme di conflittualità endemica in tante aree del mondo, conflittualità che si esprime con guerre efferate, violentissime e distruttive.

      • Peucezio says:

        Intendiamoci, anche il nazionalismo giacobino ottocentesco, come l’internazionalismo di oggi, è un prodotto pernicioso della stessa cultura scolastica.
        Oggi il nazionalismo è un argine contro guai peggiori e si innesta su identità create un po’ artificialmente, ma oggi ormai sentite, ma in origine è stato così.

        • habsburgicus says:

          Oggi il nazionalismo è un argine contro guai peggiori e si innesta su identità create un po’ artificialmente, ma oggi ormai sentite

          chapeau ! é così
          ecco perché OGGI il nazionalismo é da approvare…molti non capiscono che se nell’Ottocento il nazionalismo era pernicioso, ora non lo è più !
          fra quei “molti” non ci sei tu, che queste cose le capisci benissimo ! credo che collimiamo in questo

          • mirkhond says:

            E’ la naturale reazione al globalismo massificatore.
            E anche se Salvini dovesse essere politicamente finito, non credo che tale tendenza sparirà.
            Soprattutto se dovessero riprendere gli arrivi degli extracomunitari in maniera massiccia.

            • Peucezio says:

              Infatti.
              Se sparisce Salvini arriva Salvoni, che è molto peggio e sono mazzate per tutti! 🙂

              Non scherzo: sono tendenze profonde.
              O la globalizzazione a un certo punto riesce a tornare a dare benessere a tutti e a ridurre le disparità sociali, come accadeva decenni fa, prima della globalizzazione stessa (almeno nel senso contemporaneo, di apertura alla Cina, ecc.), oppure il problema conitnuerà a porsi (per fortuna, dico io).

              • Francesco says:

                comunista! ti rendi conto che “pretendi” benessere per tutti e riduzione delle disparità sociali?

                peggio di Landini e di Don Milani!

                PS il peggio è che non scherzo, temo che il futuro relegherà queste idee tra quelle di sx estrema, utopistica, irrealizzabile

  11. mirkhond says:

    Come mai hai problemi di connessione?
    Non puoi proprio correre ai ripari?
    Sarebbe una grande perdita intellettuale e umana non averti qui a commentare.
    E credo di parlare a nome di tutti.

    • habsburgicus says:

      tre segnalazioni TIM/Telecom, nel nulla !
      problemi nascono da un fulmine il 22 agosto
      poi cambiato il modem (era loro) in un centro TIM a Alba mercoledì sera e configurato 31 agosto, sabato,…
      credevo fosse risolto, nulla !
      unica telefonata che sembrò portare a qualcosa quello stesso giorno..lo risolviamo subito, fra le 14.00 e le 15.00 (sabato), spenga e poi riaccenda..nulla
      lunedì nulla..mandata la terza segnalazione, con descrizione online
      credo non lo avrò mai più, non so come fare…
      ce l’ho sul telefonino e lentissimo (come adesso) sul Wi-Fi dsal telefonino
      appena potrò andare ad Alba farò la disdetta, spero sia almeno facile..è già triste non averlo, ma pagare 40 E per il nulla, mi pare un po’ troppo (proprio oggi è arrivata la bolletta !)
      per il futuro, chissà ?
      una soluzione sarebbe cambiare località….Milano mi piacerebbe ma é troppo cara !!!! pur essendo il meglio in Italia, mi spiace (e lo dico io che non sono certamente estimatore dei meneghini)….Firenze ? terra incognita, e temo cara… Torino mi è antipatica…il Sud sarebbe forse un paradiso, costa tutto meno, non c’é problema di riscaldamento, ma son troppo “settentrionale” non riuscirei a integrarmi..tanto vale sarebbe fare il “salto nel buio” nell’Andalusia o nelle Canarie, a questo punto 😀
      e dunque penso non ci sia soluzione..e mi spiace ! non sono così serafico

      • PinoMamet says:

        Minchia però, un po’ esagerato lo sei eh? 😉

        Mo’ perché quelli di Telecom ancora non sono tornati dalle ferie, sei già pronto a trasferirti all’estero!

        Chiamali, parla con un operatore (non importa se non te lo passano per il tuo problema specifico… basta che sia un operatore, poi ti passerà lui a chi di dovere), fa’ il tono incazzato, minaccia di cambiare abbonamento, e in due giorni ti risolvono il problema.

        Oppure, se è proprio un problema fisico di ricevitore, pazienta un po’ o trasferisciti da un amico o parente, se proprio internet ti è indispensabile per lavoro, finchè non hanno sistemato…

        • mirkhond says:

          Posso capire Habsburgicus, perché anch’io a giugno ho avuto problemi sia di connessione che adi accensione del computer, forse in seguito ai lavori di ristrutturazione della casa.
          E so solo io come stavo male per non poter accedere a quella che per me è una finestra sul mondo (seppure virtuale).
          Poi, dopo tante sollecitazione, l’intervento di un amico esperto di computer, ho risolto il problema semplicemente sostituendo il cavo che collega il modem al computer.

        • habsburgicus says:

          già parlato, Pino, almeno con tre, per questo sono scoraggiato !
          l’unico un po’ efficiente era emiliano, en passant 😀 (dall’accento)
          ma ha fatto poco pure lui, tranne darmi un’ora di risoluzione che altri non hanno rispettato !

  12. mirkhond says:

    Mi riferisco all’ottimo Hasburgicus.

  13. habsburgicus says:

    pure a Lugano, venerdì mattina, un taxista prese le difese di Salvini, attaccando il governo italico in fieri !
    P.S en passant, ho poi saputo ex post da fb che in quei giorni Peucezio era a Bellinzona !
    a Lugano ho visto meno neri, a Milano una settimana prima (anche allora non fu possibile vedere Peucezio perché son stato poco, ma Milano mi piace e confido di tornarci abbastanza presto) di neri era pieno

    • habsburgicus says:

      e in Svizzera (perché devo fare sempre qualche pasticcio :D) son rimasto scollegato con il telefonino a causa del roaming 😀 e non ho potuto manco chiamare il taxi, arrivo alla stazione Flixbus ! (non c’erano taxi ! inaudito in Italia)..ho dovuto andare a piedi finché ho trovato un bar-ristorante e, sapendo che gli svizzeri non fanno nulla per nulla :D, prima ho preso una coca-cola poi ho chiesto gentilmente di chiamarmi un taxi, cosa che hanno fatto !
      ecco, in questi casi (rari) divengo europeista anch’io 😀 in UE non c’é più problema di roaming, in LUX e in B non l’ho avuto !
      dunque quando la UE fa cose buone lo riconosco !

      • Peucezio says:

        Sì, il mancato roaming è una seccatura, ma se io penso a quello che ricevo dagli Svizzeri ogni volta (che mi pagano loro per andare a seguire un corso, tutto finanziato da loro, e di massimo livello!) e che intanto possono permettersi cose simili; se penso che Zurigo è la capitale mondiale degli studi di dialettologia italiana da almeno un secolo a questa parte e che c’è una biblioteca che ha più dizionari dialettali pugliesi di qualunque altra al mondo (Puglia compresa, ovviamente); se penso a tante cose come queste, mi rendo conto che tali piccole seccature (l’usare i franchi, il roaming che si paga a parte), cioè in sostanza l’essere restati fuori da Ue e euro, sono ciò che le hanno rese possibili e quindi mi va benissimo così e sono felice per loro, che hanno avuto la spina dorsale, come popolo e come governi.

        • habsburgicus says:

          infatti, Peucezio
          parlavo, purtroppo, come suddito di questa vergognosa Repubblica che neppure offre e garantisce un servizio internet adeguato !
          se fossi svizzero, sarei d’accordo al 1000 per 1000 con quanto dici !
          hanno pure i bordelli legali, che vuoi di più ? 😀 😀 😀

  14. Peucezio says:

    Comunque, ciò che non viene tollerato del gesto di Salvini, al di là della sincerità (che politicamente è irrilevante; chissà se Constantino si era davvero convertito; e, soprattutto… chi cazzo se ne frega! Ha fatto un grandissimo bene per alcuni e un immenso danno per altri, ma l’ha fatto ed è ciò che conta)…
    ciò che non viene tollerato dicevo (non dico da parte di Pino, ma nel dibattito pubblico) è il principio di sottrarre la religione dalla sfera intima e privata, è il legittimarla nello spazio pubblico e politico, è il fatto che è una bestemmia contro lo stato laico e indifferentista, è il fatto di aver fatto un piccolissimo passo in una direzione che è quella che è sempre stata scontata in tutte le società premoderne, cioè l’idea che il culto è un fatto collettivo, sociale, anzi, che comunità e sacro coincidono.
    Cioè Salvini ha fatto un piccolo passo in una direzione che, con linguaggio di oggi, potremmo definire khomeinista (religione di stato o stato basato sulla religione). Ciò li fa impazzire.

    • habsburgicus says:

      ecco, tu Peucezio, hai capito perfettamente quel che volevo dire ! e non ne dubitavo 😀
      e tu SAI che per loro quei gesti sono infinitamente più importanti di tante parole ! e il tipo doveva pagare..e ha pagato, e pagherà (a meno che si ricicli come laico :D)..certo, poi, lui li ha aiutati con una mossa autolesionista..ma nell’essenza penso che tu ed io siamo d’accordo nell’analisi
      faccio una profezia: sarà rammentato come l’ultimo politico nella Storia italiana (rebus sic stantibus) che fece dichiarazioni pubbliche di religiosità cattolica !

      • Francesco says:

        no, perchè Conte, che fa sapere di portare il santino di Padre Pio nel portafoglio, va benissimo

        nessuno ha mai notato in lui alcun elemento di pericoloso khomeinismo nè ha avuto paura che la sua fede uscisse dal rinserrato e innocuo recinto del foro interiore

        lui va benissimo!

        😉

        • PinoMamet says:

          Infatti lui v benissimo, come sono andati e andranno sempre benissimo politici cattolici, o di qualunque altra religione:

          -che non usano la religione ipocritamente come mezzuccio acchiappa-voti

          -che non pretendono di trasformare l’Italia che è uno Stato laico in un paese confessionale.

          • Peucezio says:

            Ma cosa c’è di positivo in uno stato laico?
            Perché mai sarebbe meglio di uno stato confessionale?

            • mirkhond says:

              Pino da ebreo finirebbe per diventare un cittadino di serie B in uno stato confessionale cattolico.
              La sua avversione a questa prospettiva (in verità molto remota almeno allo stato attuale) è comprensibile.

              • Peucezio says:

                Ma non è vero.
                Guarda l’Iran.
                Gli ebrei hanno i loro rappresentanti in parlamento e sono rispettatissimi.

            • PinoMamet says:

              Per lo stesso motivo per cui uno stato non razzista è meglio di uno razzista, Peucè.
              Perché siamo in una democrazia.

              Ti faccio notare che una delle critiche </em
              che si fanno per esempio a Israele per dire che non è una vera democrazia, è appunto quella di essere uno stato confessionale. (Ultimamente, la critica non è del tutto a torto, visto il mutamento della "Legge fondamentale" che ora lo definisce come "Stato ebraico")

              • Peucezio says:

                Ah, cioè è così perché è così.

                La laicità dello stato è chiaramente un’insensatezza: come può la vita associata porsi in modo neutro sulla religione?

                Quanto a Israele, che me ne frega delle critiche degli altri?
                Il problema di Israele è che è nato cacciando via della gente che viveva lì sa sempre, punto.
                Come loro si organizzano al loro interno mi pare una cosa del tutto indifferente.

              • PinoMamet says:

                Peucezio, la democrazia non ha bisogno di essere difesa da me.

                Non è “così perché è così”.

                “Come può la vita associata porsi in maniera indifferente rispetto alla religione” è una non domanda;

                non solo può; deve , se non vuole fare torto a qualcun altro.

                A meno che si tratti della vita associativa di una singola religione: gli Hare Krishna non sono neutri sul movimento Hare Krishna, e sospetto che i cristiani non siano indifferenti al messaggio cristiano.

                Ma su quest’ultimo punto, devo dire che il blog mi ha riservato molte sorprese 😉

              • Lucia says:

                “La laicità dello stato è chiaramente un’insensatezza: come può la vita associata porsi in modo neutro sulla religione?”
                Allora poniamoci CONTRO tutte queste maledette religioni, se non ti vuoi porre in modo neutrale. Perché sebbene evidentemente tu parli da una posizione privilegiata di maschio bianco ed etero, non è possibile che non ti renda conto che in tutti gli stati confessionali finora le donne hanno il ruolo di stornare figli* e hanno meno diritti politici, civili ed economici degli uomini e/o l’omosessualità è punita financo con la pena di morte. Poi minoranze religiose con meno diritti (e questo tutt’ora accade in Italia), poca libertà generale di decidere sul proprio destino fisico e intellettuale. Ma anche no, grazie.
                *Spesso poi il welfare per le famiglie è zero

              • Per Lucia

                Tocchi un sacco di argomenti interessanti, di quelli belli polemici che però quando si approfondiscono, ne usciamo tutti più ricchi.

                Premesso che un po’ hai ragione su tutte le società premoderne – donne a sfornar figlioli! – sono meno d’accordo sulla questione “omosessuale”.

                Infatti, tu usi la parola “maschio”, che esiste da millenni, e la parola “eterosessuale”, che (almeno in inglese) è attestata per la prima volta nel 1982, in un testo da intellettualoni https://www.etymonline.com/word/heterosexual

                “Maschio” è facile da definire, e la divisione tra maschietti e femminucce fu certamente fondamentale nelle società prima dell’invenzione degli anticoncezionali.

                “Omosessuale” risale allo stesso testo del 1892, quindi è un’invenzione moderna anch’essa; e infatti, mentre una femmina la riconosci subito, come fai a riconoscere subito un omosessuale? Le donne omosessuali sfuggono alla storia; mentre gli uomini appaiono solo aneddoticamente, per comportamento, e vengono trattati in mille modi diversi in tante società.

                “Omosessualità” (maschile) vuol dire semplicemente, contatti sessuali tra maschi. Cioè una “azione”, non una “natura intrinseca”, come “essere uomo”, o “essere donna”.

                Nel mondo islamico, l’omosessualità ha goduto di un enorme privilegio: permetteva la debolezza della carne, senza intaccare il rapporto ben più pericoloso tra maschi e femmine.

              • Lucia says:

                È vero Miguel, il discorso sull’omosessualità vale per il mondo moderno/le società moderne
                (Moderno come tipologia, non giudizio tipo”civilizzato” o ” sviluppato”)

          • Francesco says:

            non capisco come un politico cattolico renda lo Stato confessionale

            c’ha i superpoteri?

            • mirkhond says:

              Da solo certamente no, se attorno a lui non vi è un terreno favorevole.

            • PinoMamet says:

              Salvini non ha reso lo Stato confessionale, come non ha frenato l’immigrazione.

              Però in Italia ci sono fin troppi cattolici che credono sia loro preciso dovere tentare di farlo.
              Ovviamente sbagliano.

              Ceterum censeo Ciellem delendam esse.

              • Peucezio says:

                Pino,
                “Salvini non ha reso lo Stato confessionale, come non ha frenato l’immigrazione.”

                Aveva la zavorra dei pentastelluti, ma con ciò non voglio dire che altrimenti, oplà! Ti faceva lo stato confessionale e non entrava più nessun immigrato.

                Però comunque meglio uno che sdogana pubblicamente i simboli religiosi e restringe un po’ le maglie dell’immigrazione di un ultralaicista immigrazionista radicale.

              • PinoMamet says:

                Mi chiedo quando mai i simboli cattolici siano stati “doganati” in Italia..

                Comunque ha copiato dalla Pivetti, se proprio non ti ricordi.

              • Per PinoMamet

                “Salvini non ha reso lo Stato confessionale, come non ha frenato l’immigrazione.”

                Ricordiamo che l’Italia è divisa tra un 5% di gente che crede alla Trinità e a cose simili; e un 90% di gente che considera la Chiesa come una sorta di pubblica dispensa di sacramenti, che tutti devono trattare con un certo rispetto, proprio perché è di tutti, a prescindere da idee politiche, religiose o erotiche.

                Associare la Chiesa a qualche contenuto specifico (che sia “salviamo l’identità cristiana del paese” o “accogliamo gli immigrati”) viene immediatamente percepito come una violazione di questa sorta di “universalità”. Come se i vigili urbani andassero in giro con cartelli con l’invito a votare per questo o quel deputato.

                I politici devono andare verso la Chiesa, farsi vedere rispettosamente a funerali e matrimoni, farsi fotografare accanto al Vescovo.

              • Peucezio says:

                “Mi chiedo quando mai i simboli cattolici siano stati “doganati” in Italia..”

                E allora qual è il problema?
                Perché si conitnua a parlare del rosario di Salvini?

                Sì, ricordo benissimo della Pivetti.

              • PinoMamet says:

                Scusami Peucezio ma mi sembra un dialogo alla Beckett.

                In Italia i simboli cattolici stanno dappertutto, luoghi pubblici compresi.

                Se uno li sventola per fare la parte del “povero martire” che si oppone a non si sa quale censura, può risultare, secondo le sensibilità, stupido, falso, o arrogante.

                A me Salvini sembra tutt’e tre…

              • Peucezio says:

                Pino,
                secondo me stai mischiando due questioni.
                Il cattolicesimo “pacifico” è molto presente in Italia, perché ormai è associato a un certo buonismo, che è probabilmente il motivo per cui i laicisti non s’incazzano troppo del fatto che gli ospedali siano intitolati alla Madonna e tanti comuni abbiano nomi di santi, ma tutto sommato tollerano relativamente di buon grado, tolto qualche esagitato.

                Salvini dà scandalo perché propone un ruolo assertivo del cattolicesimo, non un ruolo buonista. Cioè il cattolicesimo come pensiero forte, identitario, che non accetta tutto, ma si schiera, che non subisce ma reagisce, che non è passivo ma attivo.

              • Mauricius Tarvisii says:

                Salvini non propone nessun ruolo assertivo del cattolicesimo: Salvini sbandiera un cattolicesimo come Calderoli sventolava i druidi, cioè come slogan elettorale.
                Quando saremo assertivi stai tranquillo che verremo a fare una visita anche a te 😀

              • Mauricius Tarvisii says:

                (Ovviamente, come al solito, si scherza: nessuno di quelli che scrivono qui dentro vivrebbe granché bene in uno Stato confessionale, checché ne scriva).

              • Peucezio says:

                Mauricius,
                tu sarai assertivo?
                Come marxista o come attivista LGBT? 😀

              • PinoMamet says:

                Perlomeno quanto tu sei assertivo come fascista e come credente pagano, Peucè 😉

              • Francesco says:

                x MT

                che caratteristiche avrebbe uno stato confessionale cattolico? mi stupirei di starci male ma non ho idea di come sarebbe fatto

                grazie

              • PinoMamet says:

                Ma dai, su, se vivi in Italia!

                Dove il Cattolicesimo è stato religione di Stato fino all’altro ieri!

                e di fatto lo è ancora al 99%, tolti piccoli favori faticosamente conquistati dalle altre religioni, e manco tutte, e tolte durissime lotte per aborto e divorzio, alle quali i cattolici militanti non si sono ancora rassegnati.

              • paniscus says:

                “Comunque ha copiato dalla Pivetti, se proprio non ti ricordi.”
                ———–

                E almeno quella era cattolica davvero.

      • daouda says:

        Peucezio avrà anche capito subito ma ignora un paio di cosette ( e dunque anche tu habs )

        a) l’ateismo è un’operazione che mira a gonfiare l’ego e deprimere l’umano. Nessuno vuole uno stato secolare perché l’umanesimo ( dalla prassi la teoria , ergo immanenza , ergo in definitiva pan-deismo ) d’altronde sarà a-latrico ma non irrituale.
        Di conseguenza continuate a dire LORO quando i comunisti stanno a destra e sono i simulatori che ve la butteranno al culo fra qualche anno.
        Di per sè attaccate un nemico immaginario perché pur essendo vero che l’obiettivo sia la cristianità assieme al popolo ebreo ortodosso reale, credete che i loro valori e le misure da essi adottate a sinistra abbiano senso per loro stessi, il che è veramente ingenuo ed imbranato da visualizzare.

        b) utilizzare il cristianesimo è quanto di più nefando, cristianamente , si possa fare , IN TEMPI DI SECOLARISMO perché un monarca antico, che di per sè compotava al convertirsi l’assunzione del suo popolo del nuovo credo, è un caso privo di analogicità con la situazione odierna vigente.
        L’analogia non si può fare così a cazzo di cane e fregna di scrofa.

        c) amate ed onorate ancora, come sempre e dovunque , questa fittizia distinzione fra ‘pubblico’ e ‘proprio’, e rischiate di errare appunto collegandolo a ‘mostrato’ ed ‘intimo’.
        Questo perché qualsiasi cosa intima non può non mostrarsi e qualsiasi mostrabilità sarà pur sempre un’intima disposizione.
        Portando allora il tutto giustamente alla politica, evidenziata dal termine pubblico, essa non può mai evirarsi dal proprio individuale.
        Un christi fideles è di per sè politicamente già schierato, non può che essere anarchico rispetto all’illegittimità secolarista, ed ugualmente archissimo in quanto fedele alla legge di natura come ad Iddio, e questo è stile che, di per sé, ogni religioso attuerebbe se comprendesse, dall’India ai paesi islamici non c’è governo che sia legittimo.
        Quindi la vostra esigenza di vedervi rappresentati politicamente è svendita oltre che tradimento.
        Non c’è spazio politico per il cristiano, c’è solo guerra. E la guerra mi pare sia alquanto politica.

        d) la difesa della natzione e la stolidità di Salvini è solo nella vostra testa.
        Indipendentmente dal fatto che il regionalismo è pur vero rinforzi sempre il continentalismo di questi tempi, sappiamo tutti che le nazioni innanzi a noi sono artificiali.
        Oltre questa constatazione evidentemente sia voi che Pino non siete in grado di capire perché lo ha fatto, cosa del tutto avulsa oltremodo dalla religione ma semplicemente approccio di Kultura e quindi di nazionalismo ( giacobino comunque sia , l’eredità statuale è quella ) che è proprio quella inter-nazionale.
        Avete mai visto un mondialismo non federativo? Credo stiate sbagliando mira…Dove và la nazione italiana dunque? Non è strano che si possa conservare ed esaltare l’italianità espungendone il cristianesimo prima di tutto popolare? E Salvini anche questo gioca dal lato destro come han fatto per tempo al lato sinistro, mentre voi credete allo spauracchio mondiale che per esser tale sarà, appunto, inter-nazionale.
        Se foss’anche andassimo al medioevo , il nazionalismo etnico che è l’unico reale, ha distrutto Roma.
        Scritto questo non comprendete proprio che abbiamo già perso , ed è per questo che il gioco è interessantissimo, e la vita ( qual superstizione! ) di oggi oltre alle opportunità grandisose da risorse edonisticamente eroiche che un antico neanche poteva ideare od immaginare.

        Ma voi continuate a giocare il loro gioco, dimentichi oltretutto della morte ( e poi ariva il cojone che la adora , ov còrs, come er negrizzato che la esorcizza, iz cler )

        p.s. concordo con Habs comunque rispetto al fatto che questo governoide ( magari andando in porto pure la visione centristica di ago della bilancia presentata in altro articolo da MM ) sarà benedetto dalla para-Chiesa e che quindi favorirà proprio la sua fine , via via, ormai inesorabile, anche se essa deve far parte del piano sovversivo secondo le profezie di NSGC stesso.
        Ciò scritto gli pseudo integrali e tridentinisti, eretici essi stessi, sono infiltrati da un pezzo. Vedere quindi quel che vi ha fatto piacere , soprattutto cianciare di Megiugori oltre che della MADONNA genitrice di DIO essa stessa, è simbolicamente alquanto sinistro ed indicativo e dire segno di allineamento anti-inglese , finito il tempo della distrazione e convulsione necessaria per favorire BrExit. Laddove appunto prima non svetti il labaro del Cristo.
        Inoltre MM ha ben detto che l’inciuci stanno da sempre qua, che i riferimenti religiosi li han fatti spesso anche i sinistri. Davvero è ridicolo fissarsi su una cosa estremamente comune.

    • PinoMamet says:

      “è il fatto di aver fatto un piccolissimo passo in una direzione che è quella che è sempre stata scontata in tutte le società premoderne”

      Sarà anche il fatto che non viviamo in una società premoderna? 😉

    • roberto says:

      forse sono strano io, ma se vedessi un minimo, un briciolo, un accenno di sincerità nello sventolare madonne e rosari da parte di salvini, beh, ne avrei più rispetto.
      intendiamoci, un ministro di stampo cattolico non è la mia parrocchia, ma ci sta.

      Un paraculo che prende per i fondelli tutti, lo trovo terribilmente sgradevole.

      faccio un esempio: la binetti con il suo cilicio è la morte del PD, mai e poi mai avrei voluto lei nel partito per il quale ho votato, MA, pur da posizioni politiche estremamente diverse, la trovo più meritevole di rispetto del paraculo

      • Peucezio says:

        Fatemi capire, ma voi siete nella sua testa?
        Che cavolo ne sapete di quello che pensa?
        E comunque che rilevanza politica ha?

        • Francesco says:

          1) la testa di Salvini è abbastanza vuota da essere trasparente; inoltre in 40 anni abbondanti di vita ha fatto zero cose da cristiano … dura credere che oggi si sia riscoperto tale

          3) molta, perchè in Italia è proibito essere cristiani pubblicamente, al massimo si può essere pubblicamente cattolici o privatissimamente quello che si vuole. ma uno che è cristiano solo nel privato non lo è affatto.

          il gesto “falso” di Salvini è lo stesso rivoluzionario, nel paese di Donna Moderna e Espresso

      • PinoMamet says:

        La rilevanza politica gliela ha voluta dare lui;

        È proprio questo il punto, ed è proprio questo a far sospettare l’imbroglio.

        Se invece, che ne so, lo avessero fotografato di nascosto mentre pregava in chieaa, avrei creduto a una conversione.

        • roberto says:

          esatto

        • daouda says:

          un politico per definizione non è cristiano come il vaticano se non ritira la sua aderenza all’ONU ( mista all’ordine di Malta , anche se si riferisce ad 1 specifico, sono 3 in realtà ) quindi di che parlate?

        • Peucezio says:

          Pino,
          mi sono spiegato male.
          Mi riferivo alla rilevanza politica del suo sentimento religioso personale, della sua sincerità, non alla rilevanza politica del gesto, che è rilevantissimo ovviamente.

  15. mirkhond says:

    “chissà se Constantino si era davvero convertito”

    Tema questo molto dibattuto dalla storiografia e su cui credo che non si giungerà mai ad una soluzione esasustiva della questione.
    Stando a ciò che ho letto in materia, sarei propenso a credere che la sua conversione al Cristianesimo sia stata sincera, anche se fu un percorso graduale attraverso gli ultimi 25 anni della sua vita (ricevette il battesimo solo in punto di morte e per giunta dalle mani di un vescovo ariano, Eusebio di Nicomedia).
    Percorso graduale dicevo, dovuto anche al tenace, avito, retaggio pagano non facile da superare (fu infatti anche pontefice massimo della religione pagana romana come tutti gli imperatori fino a Graziano e a Teodosio, entrambi ormai ferventi cristiani ortodossi).
    Ma graduale anche perché da capo di stato, Costantino non poteva non tenere conto che la maggioranza della popolazione romana era ancora pagana, soprattutto nella parte occidentale dell’Impero, così come tenacemente pagano era il Senato, che se pure ormai sostanzialmente svuotato del ruolo politico che aveva avuto in epoca repubblicana e, in misura decrescente, ancora nella prima età imperiale, però era il simbolo vivente, istituzionale dell’identità di Roma stessa.
    Sta di fatto comunque che da Costantino in poi, i sovrani romani (tranne una breve parentesi sotto Giuliano detto l’Apostata) favorirono sempre di più il Cristianesimo, accelerando il processo di conversione delle grandi masse pagane ad esso.

    • Peucezio says:

      In ogni caso la trovo una questione poco interessante. La storia la fanno gli atti, mica le intenzioni.

      Poi, per carità, può essere una curiosità e fanno bene gli storici a parlarne.

      • mirkhond says:

        Bisogna però chiedersi anche cosa porta agli atti.

        • Peucezio says:

          Mah… Gli atti sono atti. Poi sul resto, sull’interiorità degli uomini, possiamo speculare ed elucubrare all’infinito, ma è un esercizio che lascia un po’ il tempo che trova.

          • mirkhond says:

            Gli non nascono dal nulla, ma c’è sempre dietro un disegno che li produce.
            E chidersi quale sia questo disegno, scusami, non mi sembra affatto una questione di lana caprina.
            Diversamente non avremmo gli storici, ma solo annalisti che si limitano ad annotare gli eventi senza alcuna spiegazione.

  16. Peucezio says:

    Habsb e tutti,
    io comunque non sono affatto pessimista.

    Sapevo benissimo che il governo gialloverde non sarebbe durato, perché sarebbe stato autolesionistico per Salvini continuare a dividere il potere con chi ha una base elettorale dimezzata.
    E anche che, una volta caduto, lo scioglimento automatico del parlamento e le elezioni sarebbero state tutt’altro che scontate. E in fondo ci confidavo.
    Ora bisogna dare il tempo a questi qui di fare un po’ di danni (tanto poi si riparano) in modo da rendersi impopolari. Non dureranno tre anni e mezzo: stanno già perdendo i pezzi, avranno una maggioranza che si reggerà sui senatori a vita, i raffreddori degli altri e simili, poi quelli di sinistra sono furbi, ma anche molto portati alla frammentazione, contorti, bizantini, endemicamente litigiosi… insomma, è bene sfatare una volta per tutte la leggenda per cui a sinistra sono furbissimi e ultrapragmatici e a destra completamente sprovveduti (così come quella opposta e speculare, sostenuta un po’ qui da Z. Roberto e Pino e un po’ anche Miguel): anche a sinistra c’è tanta inconcludenza, protagonismo, velleitarismo… Insomma, è un film che si è già visto.
    E comunque, quanto durano durano, poi comunque si andrà a votare e il M5S sparirà, mentre il Pd, a seconda dell’entità dello scontento che avrà seminato sarà più o meno ridimensionato (sempre che non si trovino nel pieno di sconvilgimenti economico interni e intenrazionali e non finiscano veramente male: siamo in frangenti storici in cui tutto può succedere). Comunque vada, al prossimo giro (che secondo me è vicino) l’estrema destra salviniana e meloniala, al massimo con una stampellina in più berlusconiana da buttare via appena comincia a dare fastidio, stravincerà con amplissimo margine e allora Salvini avrà le mani molto più libere in tutti i settori. Semmai bisognerà vedere quanto le sfrutterà, visto che l’Italia è l’eterna terra del compromesso, dell’accomodamento, dell’irresolutezza.
    Ammenoché non ci sarà proprio un riflusso forte del populismo/sovranismo, ma ora come ora non se ne vedono i sintomi: Boris Johnson fra un po’ porta fuori la Gran Bretagna dall’Europa e la portata simbolica di questo evento, checché ne dicano fino dall’inizio Roberto e Z., è immensa: l’Inghilterra, anzi, direi proprio Londra, è la mecca dell’immaginario della generazione Erasmus: è come per la cattolicità se crollasse San Pietro con dentro il papa. ‘Sti giovani europei fighetti sinistroidi che parlano inglese (anche questo è importantissimo: i due poli dell’anglofonia sono diventati populisti, razzisti, sovranisti, ecc. ecc.) firano, amano Amsterdam, Madrid, Berlino, vanno a Parigi, Roma, tutto quel cazzo che volete voi, ma alla fine si capisce che Londra ha un quid in più, è il vero riferimento, è un po’ il Sancta Sanctorum del giovane europeo cosmpolita, dove tanti italiani trovano lavoro, vanno a studiare, fanno turismo…
    E la Brexit è uno sfregio violentissimo a tutto ciò, non tanto e non solo per le sue conseguenze pratiche, ma simboliche, è come una sonora bestemmia proferita proprio al centro del presibiterio della Cattedrale, davanti al Santissimo!

    • Francesco says:

      sì ma se la Brexit avrà le conseguenze economiche pesantissime che tutti prevedono, oltre a lasciare il RU alla mercè dei vari potentati esteri, compresa la UE?

      quello potrebbe veramente far tornare indietro le truppe sovraniste in stato di rotta!

      non sottovaluterei mai un cretino – e Boris lo è

      • Peucezio says:

        Prevedono le conseguenze pesantissime perché straparlano e mistificano.
        Stai parlando con uno che è appena tornato da cinque giorni in Svizzera.
        E la Svizzera non ha dietro gli Stati Uniti.

        • Francesco says:

          piano: la Svizzera non è mai entrata nella UE e ad essa si è associata in ogni modo possibile; in ogni caso deve all’Europa adeguarsi per far parte del mercato comune

          il Regno Unito intende USCIRE dalla UE e con questo uscirà anche dal mercato comune. dovrà subire le norme europee come un Kosovo qualsiasi e verrà ammesso al commercio con noi alle nostre condizioni … il 100% degli imprenditori manifatturieri è contrario alla Brexit

          io, che pure sono per il SRI, prevedo disastri pesanti, quando la barchetta inglese prenderà il largo in solitaria, guidata da disinvolti giullari senza cervello

          • Peucezio says:

            Solitaria…
            Hai mai sentito parlare di una cosa che si chiama Stati Uniti d’America? Sai che significa avere un’economia integrata con la maggiore potenza mondiale?

            • Francesco says:

              credi che gli USA abbiano e vogliano offrire altrettanto al RU, tanto più ora che non serve come testa di ponte in Europa?

              il nuovo campo di battaglia è il Pacifico, dove gli inglesi contano come gli italiani

              • Peucezio says:

                Mah, non capisco perché gli europei avrebbero interesse a favorire l’Inghilterra e gli americani no e perché mai il legame con l’Europa, che è più oppressiva anche proprio per cultura e retaggio storico, dovrebbe essere preferibile rispetto agli americani, che, essendo pragmatici, non diranno mai agli inglesi che forma devono avere i cetrioli e, soprattutto, non gli romperanno mai le palle su questioni etiche, ideologiche e simili, ma creeranno solo rapporti commerciali, che poi è l’unica cosa che serve.

              • Z. says:

                Ezio, io infatti sono per lasciare gli inglesi al loro radioso avvenire.

                Certo, sinora gli indicatori economici pare siano un pochino preoccupanti. Ma la libertà è più importante. Il resto seguirà. Onwards 🙂

              • Moi says:

                … Just let ’em put that fuckin’ “Great” back into “Great Britain” !

              • Z. says:

                Anche l’Exit in Brexit, però!

            • daouda says:

              Perché dimenticate sempre il reame del commonwealth ( che non è il mercato del commonwealth da considerare anch’esso ) ?

    • PinoMamet says:

      Io non credo affatto che a sinistra siano furbissimi e a destra sprovveduti, nè il contrario.

      • Peucezio says:

        Dai, il contrario un po’ sì 🙂

        • PinoMamet says:

          No, nel modo più assoluto, e mi chiedo da dove derivi questa tua convinzione.

          Non credo che una persona sprovveduta possa fare politica- in Italia meno che altrove. E se lo fosse, sicuramente non voterei per questa persona, né credo che la troverei particolarmente simpatica.

          Credo invece che molti politici tendano a essere furbi, e moltissimi (e spesso, gli stessi) si dimostrino particolarmente stupidi.

          • Peucezio says:

            Beh, forse ti riferivi più alla gente, agli elettori, ma può essere che abbia capito o mi ricordi male.

    • Peucezio says:

      Aggiungo al lungo commento precedente, che Salvini ha gestito tatticamente la cosa in modo pessimo, coi suoi ripensamenti e marce indietro. Ma sono gesti contingenti, tattici appunto, che si dimenticano velocemente.

      • Francesco says:

        mica tanto, sono gesti che danno la misura dell’uomo

        come l’attaccante che decide di buttarsi in area, si sputtana ben peggio che ad avere sbagliato un tiro

        • Peucezio says:

          Vabbè, c’è anche l’inesperienza, rispetto alla politica nazionale almeno, ai grandi giochi.

          • werner says:

            1 – Se Salvini è inesperto Di Maio cos’è?
            Aggiungo che Salvini non è solo… Il suo partito è pieno di persone che frequentano i palazzi da un paio di decenni.

            • Moi says:

              … come ti spieghi questo suicidio politico ? … che abbia davvero inguenuamente creduto che Mattarella avrebbe indetto nuove elezioni ?! … un’ arditissima mossa per far autosputtanare il M5S e fare maggioranza assoluta da solo fra 3 anni e 1/2 ?!

              … Ma se il PD farà votare (implicitamente a proprio vantaggio) chiunque metta i piedi a mollo a Lampedusa ?! 😉

              • habsburgicus says:

                1.Di Maio si é dimostrato ben più abile di Salvini..il tipo non è simpatico, ma va riconosciuto
                2.penso che Moi ci abbia azzeccato; Salvini avrà ragionato così..e si accorgerà presto di avere sbagliato…il PD é furbo e astuto (caratteristica che manca alla dx), quando si voterà sarà tutto pronto 😀 a pensarci é impressionante l’ingenuità del buon Salvini..sembra quasi impossibile, ve lo concedo ! ma, ahinoi, é vero ! se avesse assunto me come suo consigliere, non avrebbe speso molto e gli avrei evitato tali mosse suicide 😀 😀 😀 ora Salvini é storia antica, appartiene a un passato ormai lontano, finito per sempre ! unica possibilità, minima e settoriale, è una leghetta vecchio stile, becera e pittoresca, nel cuore del Veneto lato sensu inteso

              • Roberto says:

                “un’ arditissima mossa per far autosputtanare il M5S e fare maggioranza assoluta da solo fra 3 anni e 1/2 ?!”

                Esatto

              • habsburgicus says:

                vero che Salvini non é solo
                i maroniani (Giorgetti !) lo defenestreranno, presto
                Maroni é un uomo dei poteri forti e al contempo (apparentemente..nella realtà credo che rida sotto i baffi :D) pro-nordista e “lombardista”
                immaginp una nuova “lega” (tardo-bossiana) laica, anticlericale, innocua per l’Europa (a differenza di Salvini !) e al contempo anti-meridionale e “lombardo”-“venetista”..il peggio del peggio della Lega più becera degli anni bossiani, insomma 😀 😀 😀

              • Francesco says:

                Moi

                Zingaretti si era speso tantissimo per escludere un’alleanza coi Pentas in caso di crisi.

                Ha dovuto smentirsi al volo (su ordine/ricatto di Renzi?) e ha potuto farlo solo perchè i giornaloni lo hanno coperto al 100%

                Credo sia questo che ha bruciato Salvini, per ora. Mi aspetto tali disastri economici dal nuovo governo che Salvini potrebbe resuscitare alla grande!

                PS Hasburgicus, io preferisco il tuo scenario ma Salvini nella Lega ha fatto come Stalin col PCUS, terra bruciata assoluta.

              • werner says:

                @moi: sì una cosa del genere, probabilmente con 1 anno invece di tre e mezzo.
                Se ci pensi è un Win/win.
                Credo, però, che S. abbia giocato molto male le sue carte.

    • Z. says:

      Ezio,

      capisco il tuo scimmiottare gli elenchetti a uso TV che fa il tuo capitano. L’imitazione dicono sia la forma più sincera di ammirazione.

      Però non capisco perché mi attribuisci sempre tesi fantasiose: sarei un tifoso di Travaglio, direi che la destra è geniale (o sprovveduta, o chissà cosa), sminuirei la portata della Brexit…

      Addirittura dissi che ero emozionato perché si scriveva la storia, altro che sminuire!

      Piuttosto, quando se ne vanno?

      F U O R I 🙂

      • Peucezio says:

        Macché sminuire, tu hai sempre sostenuto che era positivissima per l’Europa!
        Contento tu…

        • Z. says:

          Secondo me non è che non stai attento, è che non te ne frega niente di quel che scriviamo…

          Sopra scrivi che io e Roberto avremmo negato la portata dell’evento. Non l’ho fatto io, e certamente neppure lui.

          Poi cambi idea e scrivi: macché sminuire, hai detto che…

          Che io sia lieto per il radioso avvenire di Londra è cosa vera. E secondo me ce la caveremo pure noi. Vedrai 🙂

          • Peucezio says:

            No, io ho scritto che ha un grandissimo valore simbolico, checché voi ne diciate.

            Cioè voi sostenete che, ad onta di quello che si dice, per una serie di ragioni l’uscita della Gran Bretagna porterebbe una serie di vantaggi pratici all’Ue.
            E io ho fatto notare che non ci sono solo i fattori pratici e che un evento così grande portata simbolica ha un impatto forte sull’Ue, la sua immagine, la sua tenuta nel tempo.

            Non vedo in cosa avrei distorto il vostro pensiero.

          • Peucezio says:

            E, per inciso, in cosa scimmiotterei gli elenchetti?
            Le setie di aggettivi (o di sostantivi o verbi astratti) mi piacciono da molto prima di sapere dell’esistenza di Salvini. Che altri elenchi avrei fatto?

            • Z. says:

              Gli elenchetti che fa Salvini quando si lamenta in TV: razzista, fascista, populista…

              Ci sta, si imita chi ammiriamo 🙂

          • roberto says:

            “No, io ho scritto che ha un grandissimo valore simbolico, checché voi ne diciate.”

            ma io sono d’accordo sul valore simbolico, e ci mancherebbe altro!

            riassumo qui la mia posizione sulla brexit
            1. UK è stato fin dal primo momento un partner abbastanza sui generis, che ha ottenuto mooolto più di quello che ha dato, che ha causato un sacco di grattacapi e che, diciamolo, ha sempre e solo fatto gli affari suoi. la slealtà e malafede dimostrata negli ultimi due anni mi confortano nella mia idea
            2. visto 1, la partenza di UK non mi dispiace affatto
            3. mi disinteresso di quello che succederà da loro. credo che alcuni ci perderanno e altri ci guadagneranno (secondo me i primi sono infinitamente di più, ma ripeto, me ne disinteresso)
            4. cosa succederà da noi? questo mi interessa di più, e credo che ci saranno problemi grossi da risolvere (in primis, un buco nel bilancio mica da ridere), ma opportunità sia politiche che economiche. poi è chiaro che c’è come sempre chi ci perde e chi ci guadagna (non vorrei essere un cittadino UE residente in UK in questi giorni…)
            5. sul simbolismo, è evidente e, secondo me, positivo. se qualcuno se ne vuole andare, la porta è quella. nell’ideale mi sarebbe piaciuta una uscita più ordinata di UK, ma ho già detto più sotto cosa ne penso della classe politica britannica

            • Francesco says:

              il punto 1 e quelo 4 non sono in aperta contraddizione?

              come dire che la secessione della Sicilia lascerebbe un buco di bilancio per l’Italia!

              🙂

              • Roberto says:

                No, puoi riempire il buco, puoi decidere di fare meno cose….certo il buco è un problema ma non assoluto

            • Z. says:

              Direi tutto condivisibile. A dirla tutta non me ne disinteresso, anzi mi dispiace per loro. Ma hanno preso una decisione ed è giusto che, dopo tanto tergiversare, procedano di conseguenza.

              Comunque non capisco dove avrei sminuito la portata simbolica di un evento simile. Ogni tanto il nostro Ezio ama immaginare mondi di fantasia 🙂

  17. mirkhond says:

    esaustiva

  18. Moi says:

    NON siamo più negli Anni Ottanta, e nemmeno Novanta : sono arrivati i Musulmani !!!
    … Lo volete capire ?! … NON possiamo lasciare il Vuoto del Nulla e far la fine dei Francesi e altri Europei ! … Poi PERSINO SE avesse ragione chi dice che Maria era una Umana inseminata artificialmente dagli Elohim per fare un Ghibbor, mi sarebbe nel Pragma (!) indfferente ! 😉

    • daouda says:

      tralasciando i bestemmiatori lo ripeto: la migrazione islamiciccia è poca, ed il supporto etnico allogeno è in Italia ben più caucasico che altro.

      L’advaita new age buddistico và di pari passo coll’Islam. Scrivilo cazzo. Ed il contributo vaticanese si sà, che svendono l’America Iberica ai protestanti ( no Argentina ov còrs ) pé pijasse Cinesoidi e Africani sub-sahariani.

      Ma il discorso è demografico e qui c’entra pure l’abborto. Se guardi all’Islam vedi solo una parte dell’assedio, perché oltre che denaturato, comunque sia esso è come ogni naturalità umana frutto di illuminati comunicanti con potenze angeliche, comunque sia deviabile.

      I sauditi mi pare abbiano contattato i russi pé strani scoppi a Medina o non sò se proprio a Mecca, morti strane qualche anno fa.

      Sei fittizio perché fatta la conversione istantanea ora, hai italiani tali tutti islamicicci e dell’invasione che te ne fai ( che non c’è e pur ci sarà poi via ventri, ma parliamo ancora di etnie o religione )?

      Ma voi volete difendere il nemico, credete che i sinistri credano a quel che sparano o che i destri credano quel che sostengono, dimentichi che pezzi giusti stanno in entrambi, e giustamente fan leva su ciò, che nun sò scemi.

      Quindi dimenticare l “indianizzazione” è tanto colpevole come esacerbare lo spauracchio dei conigli frogioni islamicicci.

      Metà degli italiani hanno già tradito, se non di più, e te li vuoi tenere? Bene, se dici sì, ma devi combatterli ed allora che retorica userai?
      Un’altra retorica farlocca perché se usassi quella vera già è scritto che deve saltare in aria tutto.
      Sei pronto Moi? Io no, che me sto a cacà sotto ad accarezzà la vittoria perché è difficile affidarcisi.
      Anche a me piace questo cielo e questa terra. L’Italia. Proprio per questo non sono italiano.
      Ma ancora cianci perché l’Italia è finita almeno dalla seconda guerra mondiale in poi laddove le resistenze vere han perso tutte mentre le farlocche sono pubblicità.
      Certo dirai che rimangono gli italici. Eccoci. Ma se permetti preferisco Roma all’Italia e Roma deve da ripijà tutto quello che è loro perché Roma regna su loro.
      Capirai da subito che naturalmente e spiritualmente, secondo la Via, quella via nazarena giudeo-romana, scettro di Giuda come fu Roma, romano è chiunque.

      Non c’è fine in Francia, ci sarà guerra, ma guarderei prima agli USA per deduzioni etno-tribali future.E frammischiamenti ci saranno ergo , calcolato che l’Italia è per il 30% extra italica da sempre, se per molto tempo fu chiusa , ora è riaperta. Dunque?

      E’ così, ma non cambia il nocciolo duro se non stermini, mentre prima semmai si convertirebbero tutti, fatto salvo il fatto che già il paese è via via più irriconoscibile anche fisicamente depauperato, fatto salvo che hai paura di un nemico di cui vogliono tu abbia paura, compreso l’advaitismo buddisticheggiante.
      Sei anche tu un traditore.
      Non tagli i rifornimenti al nemico ma li alimenti, stai a pezzi.

  19. Moi says:

    @ HABSBURGICUS

    Il tuo paventato “Incubo Peggiore” è ormai Concreta Realtà :

    La Piattaforma Rousseau (nessuno sa quanti siano, men che meno CHI cazzo siano !) ha votato quasi all’ 80% SI’ all’ Inciucio con il PD … è la Fine di Tutto ! 🙁

  20. Moi says:

    Il problema di Israele è che è nato cacciando via della gente che viveva lì sa sempre, punto.

    ————

    It’ s Fight or Flight !
    It’s Do or Die !

    • daouda says:

      Epperò se je chiedi a n’ottomano come cazzo ha tenuto Gerusalemme e la Terra Santa tutta…me sà che te vié da ride e devi tornà ai crociati ed ai samaritani…ad esaggerà provocando, ma mica tanto…

  21. PinoMamet says:

    It’s così or it’s pomì! Two gust is megl che one! It’s gallina ogg or uovo doman!

    Minchia Moi… basta, su.

  22. Moi says:

    … Va be’, tanto su Israele possiamo influire ancor molto meno che sull’ Italia, ch’è tutto dire !

    Si riaprono i teatrini dei TotoMinistri :

    https://www.ilsussidiario.net/news/toto-ministri-governo-conte-bis-nomi-de-micheli-al-mise-guerini-rimpiazza-salvini/1921841/

    Zeta, Roberto … crogiolàtevici ! 😉

  23. Moi says:

    @ HABS , sperlo lurkante [chi altri ?]

    … C’è una Teoria che spiega il Paradosso Rousseauiano : persino se trasmigrati dal PD al M5S , i Trinariciuti tali strutturalmente (!) restano !

  24. Moi says:

    Ah bis: l’unico campo della politica in cui PD e 5stelle concordano e che ha costi accessibili sono i “diritti civili”, in cui il “cattolico” Renzi ha già illustri precedenti. Mi aspetto grandi progressi.

    ………………..

    Ah, bravo Francesco !

    E’ora di una Memberberry sul Senatore Carlo Martelli :

    https://www.youtube.com/watch?v=YYLvSeOpdJY

    … anca par té, Habs ! 😉

  25. Peucezio says:

    Pino,
    “Peucezio, la democrazia non ha bisogno di essere difesa da me.”

    E che diamine c’entra la democrazia con la laicità dello stato?

    Non è “così perché è così”.

    “Come può la vita associata porsi in maniera indifferente rispetto alla religione” è una non domanda;

    non solo può; deve , se non vuole fare torto a qualcun altro.

    A meno che si tratti della vita associativa di una singola religione: gli Hare Krishna non sono neutri sul movimento Hare Krishna, e sospetto che i cristiani non siano indifferenti al messaggio cristiano.

    Ma su quest’ultimo punto, devo dire che il blog mi ha riservato molte sorprese ”

    Ti potrei replicare che si fa torto a chiunque lasciandolo nell’errore, anziché spingerlo verso la vera fede. La questione del torto mi sembra mal posta. E comunque il torto e la ragione hanno a che fare con la vita privata: non vedo perché un non cattolico debba sentirsi conculcato se lo stato è cattolico. Il peggio che gli può succedere è non poter preofessare pubblicament ciò in cui crede, ma questo riguarda appunto la sfera collettiva. E non vedo perché, per il fatto che uno privatamente la pensa in modo diverso, debba sentirsi in diritto di dare scandalo e offendere il sentimento collettivo e maggioritario con posizioni e discorsi in contrasto con tale sentimento.

    Ma ti giro la domanda. Come può la religione concepire e tollerare di essere esclusa dalla vita pubblica e di non essere la base di essa.
    Religione per definizione è vincolo, quindi è collettiva.
    Pensare alla religione come a un fatto privato, relegato alla coscienza libera del singolo, significa negarla, trasformandola in una filosofia o una concezione della vita individuale. La religione e la comunità sono tutt’uno: la religione è la dimensione spirituale di un gruppo umano e come tale non è svincolabile da esso.
    Lo stato laico può avere sì senso, ma in una società totalmente atea.
    E non riesco a capire come puoi, tu che sei credente, concepire quest’idea.
    O non ci credi veramente (poi dici a me! 🙂 ), oppure, se ci credi, dovresti ritenere ciò a cui credi valido e basta e come tale volere una società informata ad esso.
    Io sono un relativista, d’accordo, ma sui popoli, mica sui singoli individui. Se no distruggiamo l’essenza stessa della civiltà. Ogni sistema va valutato secondo la sua logica interna e non bisogna imporre a un popolo una religione estranea alla sua tradizione. Ma proprio per rispettare tali sistemi. Ma come dici tu invece i sistemi li disarticoli, li distruggi: ognuno diventa una monade che fa quel cazzo che gli pare. Questa è anarchia.

    • Per Peucezio

      “E che diamine c’entra la democrazia con la laicità dello stato?”

      Noi viviamo in un sistema contrattuale, sul modello di quello economico.

      Il contratto è tra liberi atomi, che evitano di danneggiare i reciproci interessi.

      Quali siano questi interessi, se lo sceglie ogni singolo atomo. Questa è la “laicità”.

      Questa è la premessa stessa della società attuale, accettata da praticamente tutti, perché alla fine conviene in qualche modo a tutti, almeno a breve termine.

      Ci sono inevitabilmente degli interessi che non sono perseguibili in solitudine (ad esempio, raccogliere i rifiuti) e la loro gestione viene delegata a professionisti, chiamati “politici”: questa delega è ciò che si chiama “democrazia”.

      E’ un quadro molto teorico, perché non considera che i singoli atomi hanno pesi economici molto diversi.

      E c’è anche da chiedersi se sia un modello sostenibile, visto che considera “atomi” solo gli adulti umani attualmente viventi, mentre il mondo è fatto di tempi lunghissimi e gli esseri umani sono soltanto una delle specie che vi si trovano.

      • Peucezio says:

        Tutto vero.

        Un solo appunto: “è ciò che si chiama democrazia” è giusto se inteso “è ciò che viene di fatto chiamata democrazia”, ma non se inteso “è ciò che la parola “democrazia” significa”.

        “Democrazia” vuol dire “potere del popolo”. Punto.
        Non vuol dire né sistema rappresentativo, né tutela o garanzia delle minoranze, né parlamentarismo, né diritti umani, né libertà individuale, né libertà d’impresa, né laicità, né diritti civili, né liberalismo, né garanzie giuridiche, né nulla di nulla di tutto ciò.
        Sarebbe ora che nel dibattito pubblico si smettessero di usare le parole a sproposito.

        • Per Peucezio

          ““Democrazia” vuol dire “potere del popolo”. Punto.”

          Concordo con te quando dici che “democrazia non vuol dire…” ecc.

          Il problema è che nemmeno “potere del popolo” vuol dire molto.

          Il “Popolo” – se lo intendiamo semplicemente come “tutti i cittadini” – non è unanime, non ha gli stessi interessi, e non ha una testa unica. E sopra un certo numero (diciamo, qualche centinaio di persone) non è nemmeno capace di riunirsi e cercare di trovare un punto di vista condiviso.

          La soluzione che si è trovata è di solito quella numerica – vincono “quelli che sono di più”. Il che però è solo un brutale criterio numerico – mi arrendo di fronte al 51% come mi arrenderei di fronte a uno che ha più bastoni in mano dei nostri.

          E se si accetta il criterio numerico, si arriva immediatamente al criterio contrattuale; e da qui più o meno a tutte le cose che tu vorresti escludere dal termine.

          • Vediamo:

            https://en.wiktionary.org/wiki/%CE%B4%E1%BF%86%CE%BC%CE%BF%CF%82

            δῆμος 1) popolo, ecc ecc
            2) Ornithopus compressus, che è una piantina simpatica che in italiano si chiama “uccellina”:

            http://dryades.units.it/Roma/index.php?procedure=taxon_page&id=2746&num=5973

            Democrazia vuol dire, potere all’uccellina!

          • Peucezio says:

            Miguel,
            non direi.
            I Greci hanno elaborato per primi il concetto di democrazia e non avevano affatto una concezione contrattuale.

            La differenza è molto semplice e pratica: in una concezione contrattuale la maggioranza non può conculcare la minoranza, perché ogni individuo sottoscrive liberamente il contratto e ha diritti inalienabili.
            In una concezione democratica non contrattuale invece lo può fare.

            Peraltro la democrazia basata sulla maggioranza, cioè il principio della comunità che si autoregola, dei padri di famiglia che votano per alzata di mano (o simili) è tipica di tutte le società molto semplici, cosiddette primitive. E si ritrova poi anche in tante microrealtà dell’Europa medievale.
            L’idea che esistano diritti individuali che prescindono dalla comunità e che quest’ultima non è la proprietaria e l’unico fine della vita dell’individuo, è un’idea storicamente ben individuabile, legata all’illuminismo, forse al giusnaturalismo, comunque modernissima; molto più moderna della democrazia, che, stringi stringi, è il modo più semplice e più antico di decidere da parte di ogni società.

            • Per Peucezio

              “Peraltro la democrazia basata sulla maggioranza, cioè il principio della comunità che si autoregola, dei padri di famiglia che votano per alzata di mano (o simili) è tipica di tutte le società molto semplici, cosiddette primitive. ”

              Ma sono d’accordo: anzi, nelle comunità messicane, è fondamentale arrivare all’unanimità.

              Ma che si tratti dell’antica Atene o del villaggio zapoteco, parliamo sempre di “padri di famiglia che si conoscono tutti di vista”, di gente che sa benissimo che hanno anche il futuro dei propri figli da costruire insieme.

              Il problema è quando si va oltre questi limiti. Allora, o si ha una comunità di aristocratici che si conoscono tra di loro (cardinali, elettori del Sacro romano impero, possidenti inglesi, comitato centrale del Partito Comunista Cinese…) o si ha il sistema anonimo-contrattuale.

              Una comunità non può esistere a livello di nazione, semplicemente.

              E non puoi pensare che ovunque nel mondo, tutti i sistemi politici che si sono strutturati in questo modo si siano ispirati a “idee”. Che casomai hanno giustificato l’esistente.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                sì, questo è vero: la differenza fra democrazie comunitarie e sistemi statuali che governano milioni di persone è sostanziale.

                Ma ti chiedo allora: il plebiscitarsimo, cioè le dittature o semidittature o democrazie semiautocratiche fondate sul consenso come le classifichi?
                Che contratto c’era sotto l’Hitler degli ultimi tempi, quando non aveva proprio più vincoli giuridici al suo potere? Il consenso c’era, però se a lui gli saltava il ghiribizzo di uccidere Tizio perché aveva una faccia antipatica, poteva farlo.

              • Per Peucezio

                “Ma ti chiedo allora: il plebiscitarsimo, cioè le dittature o semidittature o democrazie semiautocratiche fondate sul consenso come le classifichi?”

                Beh, lì è abbastanza chiaro: il potere è di chi ce l’ha, consenso o no.

                La modella bellissima ammirata da mille uomini ha sicuramente molto “consenso”, ma il potere ce l’ha lei, mica gli uomini 🙂

              • Sempre sul plebiscitarismo…

                I sistemi troppo grandi per essere umani sono una novità: l’impero cinese, ad esempio, era un sistema di un’infinita rete di comunità.

                In genere i MegaSistemi mi sembra che si reggano su due modalità: quella militare e quella contrattuale.

                Nel sistema militare – con catena di comando gerarchica – i giovani (che sono il perno di tutto) vengono comandati da una grande macchina burocratica: è il sistema nazista e sovietico ed è strettamente collegato alla grande fabbrica moderna e alla leva di massa.

                Il fascismo ci ha provato, con risultati piuttosto penosi (il penoso non si riferisce a tutti gli aspetti del fascismo, solo a questo).

                Là dove non c’è la fabbrica di massa o la leva di massa, c’è il sistema contrattuale.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                beh, ma il potere ce l’ha comunque chi ce l’ha, in qualsiasi sistema sufficientemente grosso da avere bisogno di mediazioni.
                Perè i plebiscitarismi autoritari possono essere autoritari verso le minoranze, ma quando il consenso di massa viene meno, di solito fanno una brutta fine.
                Lì il capo è visibile, esposto e come tale risponde di quello che fa.
                Mentre le democrazie rappresentative sono raffinati sistemi per nascondere il vero potere, che non c’entra nulla con l’investitura popolare, dietro una coltre di regole e istituti che in teoria dovrebbero garantire la sovranità del popolo

              • Per Peucezio

                “Perè i plebiscitarismi autoritari possono essere autoritari verso le minoranze, ma quando il consenso di massa viene meno, di solito fanno una brutta fine.”

                Verissimo. Solo che non è “il popolo che cambia idea”. Cambiano le circostanze, e il Capo si trova improvvisamente esposto.

            • Francesco says:

              sbaglio o il diritto di proprietà (almeno quello) era invece intangibile per la comunità? e pure la di lui moglie e figlie

              cioè non è che a Roma o in qualsiasi villaggio medievale si metteva al voto la mozione “prendiamo i beni di Peucezio e dividiamoceli” e si passava ad alzare la mano

              giusto?

    • paniscus says:

      “Ma ti giro la domanda. Come può la religione concepire e tollerare di essere esclusa dalla vita pubblica e di non essere la base di essa.
      Religione per definizione è vincolo, quindi è collettiva.”
      ——

      Ma collettiva non vuol dire DI TUTTI.

      Collettiva vuol dire condivisa da un certo gruppo, che poi fa anche parte della società più vasta e più generale, non vuol dire condivisa da tutti, e tantomeno imposta anche a chi non la condivide.

  26. habsburgicus says:

    @Moi
    la nostra crisi (con il cambio di governo), credo, è anche effetto di dinamiche internazionali che al momento ci sfuggono
    Trump ha avallato calorosamente Conte..perché ? non lo sapremo mai..almeno, non adesso (in quanto non abbiamo accesso gli archivi della CIA)
    forse Trump (o chi per lui..Trump non é “sovrano”, c’é chi lo controlla) ha deciso CONTRO Putin e dunque uno come Salvini, notoriamente filo-russo, doveva sparire dal governo.. magari all’inizio aveva deciso PRO Putin e dunque, nel suo piccolo, aveva “illuso” Salvini che fece le sue sparate senza considerare un eventuale cambio dei rapporti di forza a Washington ! (tipico degli ingenui)
    si spiegherebbe così anche la “strana” uscita del Russiagate un mese fa..strano, eh ? 😀
    né è da trascurare il ruolo di Macron, pieno d’odio verso l’Italia e secondo me anti-tedesco (il “mito” dell’alleanza franco-tedesca è appunto un mito..i tedeschi sono sinceri, del resto con tutti ‘sti sensi di colpa sono politicamente debolissimi, “gigante economico, nano politico”, dubito però che i galli siano così altruisti..la Francia è sempre stata invidiosa della Germania)
    se la Merkel fosse stata più saggia avrebbe capito che Salvini poteva essere un amico da sostenere ad maiorem Alamanniae gloriam..la politica “giusta” era Roma-Berlino-Mosca ! e invece lei é stata fra i più ostili
    magari ci sono state pure faide intermassoniche
    ripeto, non possiamo sapere nulla ORA
    ma non trascuriamo il fattore internazionale, che i più manco nominano

    • habsburgicus says:

      pensiero ad alta voce
      non so nulla di ciò che sta accadendo a Londra, tranne della defezione di un deputato che ha fatto perdere la maggioranza ai tories
      ma se, sottolineo SE, ripeto SE, Johnson venisse inopinatamente rovesciato, con il ritorno al potere del Labour (e, dunque, annullamento Brexit) tutto apparirebbe più chiaro e sinistro
      sarebbe l’indizio di una controffensiva generale eurocratica e globalista (possibile solo con supporto massonico) concertata, in atto dappertutto contro le forze nazionali..e aggiungo l’eliminazione, con uno scandalo sessuale, dell’austriaco, pochi mesi fa ! anche lui dava fastidio ai poteri veri e insindacabili
      l’UE, sottovalutata, si dimostrerebbe più forte di quanto i suoi detrattori pensassero ! altro che la Spectre 😀 😀 😀 non basterebbero 100 James Bond 😀
      l’avvento del governo Bonino (perché quello è !) significa un’Italia fanaticamente agli ordini di Bruxelles come mai avvenuto prima
      l’Austria normalizzata significa un altro servo di Bruxelles che tiene d’occhio l’Ungheria
      l’eliminazione della Brexit starebbe a dimostrare che gli eurocrati son più forti non solo del popolo italiano (sai che roba) ma anche del fiero popolo britanico (e non è da tutti)
      rimarrebbe l’ultima ciliegina..
      eliminare Trump cui non hanno ancora perdonato di aver battuto Hillary che DOVEVA essere presidente
      qualche scandalo sessuale ? qualche giudice intraprendente ? o attesa del 2020 ?
      e i globalisti darebbero scacco matto riscattando il loro anno orribile, il 2016
      SE SE SE
      magari in Inghilterra è andato tutto diversamente e quanto scritto resterà pura speculazione 😀
      ti prego però, Moi, di dirmi la tua opinione 😀

      • Moi says:

        … Boh !

        Secondo me in UK prima o poi rivoteranno … e stavolta saranno in molti meno a “votare sbagliato” [cit.] rispetto alle indicazioni dei media main stream …

        Trump secondo me non si ripresenterà per motivi di Lobbying spasmodico da parte di poteri NON elettivi 😉 … ma dirà, risultando in fondo credibile ai più, che è a causa dell’età inoltrata. D’altronde … mica parliamo di Ciriaco De Mita a Nusco, eh ! 😉

        Che io sappia, i Liberals, i “Genders” e i SJWs vari … sono per Oprah Winfrey, che essendo Donna AfroAmericana farà 2 in 1, conseguendo il “recupero” di Hillary Clinton, che appunto era una candidatura sì Donna MA Bianca !

        • Moi says:

          in realtà su Oprah Winfrey pare esserci un po’ di “tira-e-molla”, ma credo sia una strategia di marketing politico 😉 …

        • Per Moi

          “Secondo me in UK prima o poi rivoteranno … e stavolta saranno in molti meno a “votare sbagliato” [cit.] rispetto alle indicazioni dei media main stream … ”

          La questione non è semplice: l’opposizione, alla fine è il partito laburista.

          Dove per un caso è arrivato al comando Corbyn, accusato un giorno sì e l’altro pure di essere un “antisemita populista antieuropeista” – The Guardian in particolare gli fa una guerra che sembra quella di Repubblica contro Salvini.

          E per ora, non riescono a scalzarlo, visto che è l’unico leader di sinistra in Europa ad avere una buona base “popolare”.

          • Peucezio says:

            Questo fa capire quanto l’Inghilterra sia messa meglio dell’Europa continentale.
            Hanno il leader di destra che vuole uscire dall’Unione e fare i porci interessi del suo paese contro tutti e quello di sinistra che, pur essendo di sinistra, vuole fare davvero gli interessi dei ceti poveri (horribile dictu!).
            Sarebbe come se da noi la scelta fosse fra Salvini e Marco Rizzo.

            • Francesco says:

              che incidentalmente sono due cretini che NON farebbero affatto gli interessi “dell’Italia” o “dei lavoratori” ma dei disastri per tutti

    • Peucezio says:

      Habsburgicus,
      secondo me sul presunto avallo a Conte si fanno speculazioni insensate.
      Banalmente Trump è uno che spara quello che gli gira, che non si informa, non si ricorda (ha pure storpiato il nome); semplicemente si è ricordato che Conte era il signore del nuovo governo che respingeva gli immigrati, gli hanno detto che veniva riconfermato e ha detto: che bello, ora gli faccio le mie felicitazioni!
      Questo è tutto.

      • roberto says:

        analisi perfetta!

        • roberto says:

          io sarei stato più sintetico dicento “è un semplice imbecille”, ma tu sei molto più articolato e preciso

          • Peucezio says:

            Ma no, non penso sia un imbecille, ma un tipo umorale e istintivo, dalla comunicazione grossolana.
            Tanta gente così gestisce cose importantissime con efficacia. Oguno ha il suo stile e il suo approccio.

          • PinoMamet says:

            Io penso che sia un imbecille…

            • Peucezio says:

              Io mi meraviglio sempre però di come noi quattro sfigati ci mettiamo con tanta disinvoltura ad attribuire patenti a gente che ha costruito imperi.
              Saremo pure dei geni sotto certi aspetti, ma io m’inchino a chi ha abilità pratiche, anche senza avere un’intelligenza astratta e una cultura impressionanti.
              Mettiamo pure che per diventare presidente americano non ci sia bisogno di essere, non dico intelligenti, ma anche con capacità medie: dato il sistema americano è persino possibile: guarda Bush junior.
              Ma diventare un imprenditore miliardario non è roba che può riuscire a un cretino totale.

              • Francesco says:

                ma a un figlio di puttana sì

                poi credo che Trump sia meglio di quanto si pensasse, con la Cina mi pare stia riuscendo a trattare meglio di tutti i suoi predecessori, altro che rozzo minchione

              • habsburgicus says:

                Ma diventare un imprenditore miliardario non è roba che può riuscire a un cretino totale.

                qui però mi cadi nel calvinismo, Peucezio
                sei ricco, dunque vali
                dunque arrivi anche tu (con ben maggiore ottimismo) alla triste e sconsolata opinione cui sono arrivato io (per me)….
                ovvero se non sei ricco, sei inutile…io ricco per mia sfortuna non sono, ergo…
                io a questo ero giunto per me..
                ma tu vai oltre e, implicitamente, dichiari inutili e senza valore tutti qui 😀
                io non solo non mi offendo, anzi ti ho preceduto..ma gli altri ? non hai paura che si offendano ? 😀 (tranne Z che non è suscettibile e tollera molto :D)

              • Per Habs

                “qui però mi cadi nel calvinismo, Peucezio
                sei ricco, dunque vali”

                Peucezio mica ha detto che un ricco “vale”; ha solo constatato che non può essere cretino.

                Se un tizio mi truffa, moralmente varrà meno di me; ma ha dimostrato di essere più intelligente di me, almeno in un campo specifico.

                Una persona può essere intelligente, ricca, valere moralmente poco ed essere del tutto “inutile” salvo per i vermi che se lo mangeranno.

              • Peucezio says:

                Ma no, era una provocazione!

                Come sempre io sono insofferente all’unilateralismo.
                Molto probabilmente noi siamo più intelligenti del tipico imprenditore di successo.
                Ma lui, ammenoché non ha ereditato o robe simili, ha un altro tipo di intelligenza.
                E, soprattutto, io non ho un disprezzo antropologico per i non intellettuali. Anzi, in un certo senso il contrario: ammiro le persone calate nel pratico, più schiette e ruspanti.
                E bisogna distinguere nettamente il censo dal livello culturale e dal tipo antropologico.
                Lol spirito popolare non sta solo nei poveri, ma anche negli arricchiti, che spesso esprimono un vitalismo invidiabile, di chiara matrice popolare.
                Circa gli intellettuali, io sono molto critico, come sai.
                Noi del blog, d’accordo, siamo una cosa a parte, siamo un po’ degli outsider, eccentrici, con molta più capacità critica dell’intellettuale medio (che spesso è un deficiente integrale) e quindi ci riscattiamo.
                Ma sono lontano dal disprezzare le persone attive e di successo, come in generale tutte le persone integrate, con le mani nella terra, nelle cose, che se le sporcano agendo.
                Mentre disprezzo la classe dei “semicolti” nell’accezione di La Grassa, quelli sì: cioè appunto il ceto intellettuale subalterno. Quelli davvero non servono a niente e fanno danni. Posso salvare lo studioso, il filologo, lo storico, l’archeologo, che magari vota a sinistra, ma almeno fa un lavoro utile, ma pensa a tutta la pletora di insegnanti, studiosi e docenti di aria fritta, professionisti di varie risme, scrittori, architetti e altri pseudo-artisti, ecc.

            • PinoMamet says:

              Perché no?

              Ci sono cretini totali anche tra gli scienziati…

              • mirkhond says:

                Si può essere scienziato e cretino totale nello stesso tempo?

              • Peucezio says:

                Pino,
                dipende: fra la manovalanza sì, è possibile.
                Fra quelli che danno davvero un apporto originale credo proprio di no.

                All’università ho visto che c’era qualche docente di intelligenza mediocre, ma in genere, senza essere geni, erano tutti persone di intelligenza superiore alla media. Poi, certo, lettere è diverso da altre facoltà in cui si tratta di acquisire le nozioni più meccanicamente, in modo meno critico.

              • PinoMamet says:

                Non credo che si possa misurare l’intelligenza in modo univoco…

                Ci sono molte persone in ambito universitario- a Lettere poi abbondano!- che sono validisdime, eccezionalu nel.loro campo.
                E sono dei cretini totali, senza remisione. Può persino essere che sia proprio questo a renderli cosí bravi.

                Trump sará un bravissimo imprenditore: ma è anche un imbecille che scrive la prima cosa che gli passa per la testa.

                Magari nel suo campo questo si chiametà “avere le palle” e sará una qualità indispensabile.
                Fuori dal suo campo, è cretinismo.

                Un altro esempio è Berlusconi, che pure è molto più versatile e adattabile.

              • Peucezio says:

                Vabbè, ma tu che intendi per cretino?

              • PinoMamet says:

                Per spiegartelo dovrei farti degli esempi, ma preferisco non farlo perché non si sa mai chi legge…

                del resto, sono sicuro che anche tu ne conosci a decine, tanto più se frequenti l’università.

                La studentessa intelligentissima che si fa prendere per il culo per anni da un professore sperando di ottenere un posto da ricercatrice che il professore non è in grado di darle e non ha nessuna intenzione di farlo, neanche se potesse?

                Di per sé è solo un’illusa;
                m il fatto che se la tira con gli altri studenti suoi ex compagni di corso, che li considera palesemente dei perdenti, che considera le sue ex compagne di corso delle povere morte di fame che non raggiungeranno mai la sua posizione “perché non sono intelligenti quanto lei” (e perché non leccano culi, ma questo a sè stessa non lo dice mica);
                questo la rende una perfetta cretina.

                Ma gli esempi possono essere molti…

              • PinoMamet says:

                Ma poi, io vengo da Lettere classiche…
                un ambiente di ferratissimi, espertissimi, pignolissimi cretini, incapaci di considerare il fatto che questi Greci antichi, a un determinato punto della Storia, dovessero pur essere stati vivi…

              • paniscus says:

                “Poi, certo, lettere è diverso da altre facoltà in cui si tratta di acquisire le nozioni più meccanicamente, in modo meno critico.”
                —————–

                Solito luogo comune spocchioso sulle materie scientifiche, immagino 🙂

    • Francesco says:

      secondo me lo stupidissimo tentativo di Salvini di entrare nel lettone di Putin è un elemento che all’estero ha pesato molto

      la politica espansionista e quasi gangsteristica di Putin è fonte di allarme in moltissimi governi occidentali, che l’Italia avesse un politico così importante che al tempo stesso fosse stupido e filo-russo non deve essere piaciuto

      credo nè a Parigi nè a Washington nè a Berlino e neppure a Londra (se lì qualcuno ancora pensa)

      • mirkhond says:

        la politica espansionista e quasi gangsteristica di Putin è fonte di allarme in moltissimi governi occidentali

        Così come la politica espansionista e quasi gangsteristica dell’Occidente è fonte di allarme in moltissimi governi non occidentali.

        • Peucezio says:

          Più che fonte di allarmi, che indicano disastri potenziali, direi che è fonte di disastri attuali, reali!

          Putin non mi risulta che abbia creato problemi grossi in qualche parte del mondo (tranne piccole aree strategiche ai confini, che per la Russia sono cruciali), anzi, semmai ha sistemato situazioni davvero compromesse, come in Siria, contribuendo in modo decisivo a sradicare l’ISIS e gli altri gruppi intergralisti sunniti.
          Mentre l’Occidente e soprattutto gli Stati Uniti (ma anche la Francia) ha seminato rovine in tanti posti che ancora ne pagano conseguenze incalcolabili.

        • Francesco says:

          potrebbe anche darsi ma io sono italiano, cioè occidentale e, en passant, sotto ricatto russo a ogni inverno

          poi ci sono cosette irrilevanti tipo l’attacco militare all’Ucraina con annessione di fette di territorio e altre cosette che noi non facciamo più

          😉

          • PinoMamet says:

            Premesso che concordo con Peucezio e Mirkhond

            mi pare che l’annessione della Crimea (che peraltro era russa fino a ieri l’altro prima di essere “regalata” all’Ucraina, se non sbaglio da un segretario del PCUS ucraino) sia stata anche giustificata da anni di provocazioni filo-occidentali ucraine, ampiamente sovvenzionate dagli USA.

            Che mi sembrano i veri casinisti e guerrafondai su scala mondiale.

            I russi non mi risulta abbiano mai fatto del male in Italia, e l’ultima che ci sono stati era con Suvorov…

            • Francesco says:

              posizione appena appena miope … pure AH non aveva fatto nulla a francesi e inglesi a tutto il maggio 1940. e i bolscevichi la cosa peggiore che ci hanno fatto è stata rimandarci Togliatti

              che voi devo dire, votate Salvini allora!

              😀

              • mirkhond says:

                “AH non aveva fatto nulla a francesi e inglesi a tutto il maggio 1940.”

                E nulla avrebbe continuato a fare, visto che i suoi interessi erano ad est, se quelli avessero ancora abbozzato. 🙂

              • Francesco says:

                e certo, come no, e Togliatti avrebbe garantito elezioni democratiche se avesse vinto nel 1948 …

                😀 qui non c’è bisogno di fare propaganda, non si vota! MM rules

              • Per Francesco

                “e certo, come no, e Togliatti avrebbe garantito elezioni democratiche se avesse vinto nel 1948 … ”

                Sicuramente lo avrebbe fatto, era nei patti tra Stalin e gli americani e Togliatti non avrebbe certo disobbedito.

                Per quanto riguarda Hitler, tutto fa pensare che Mirkhond abbia ragione.

                Mi sembra abbastanza chiaro che Hitler mirava a un avvicinamento, se possibile anche a un’alleanza con l’impero inglese e con la Francia, cui cedeva volentieri il dominio “oltremare”, per poter attaccare invece l’URSS.

                La Germania, per mantenere la propria posizione nel mondo, doveva avere un impero; e rinunciando a farselo in Africa o in Asia, poteva farselo solo nell’Europa orientale, con il grano dell’Ucraina e il petrolio del Caucaso.

                Ricordo quanto Hitler abbia cercato di preservare l’impero francese ai tempi di Vichy, sia contro l’Italia sia contro le popolazioni locali che si aspettavano che la Germania le avrebbe liberate dalla Francia.

                Non tutti nel variegato mondo nazista la pensavano come Hitler, ma alla fine decideva lui.

              • mirkhond says:

                Hitler voleva il condominio con l’Inghilterra, il cui impero riteneva essenziale negli equilibri mondiali.
                Non aveva fatto però i conti con la costante inglese di avversare l’unificazione dell’Europa, da Londra vista come il maggior pericolo per la sua sopravvivenza, dopo essere stata cacciata dal continente alla fine della Guerra dei 100 anni.
                Diciamo che non si sono capiti a vicenda. 🙂

              • Peucezio says:

                Avendo letto tre biografie del Führer, oltre al Mein Leben e ai Tischgespräche, devo dire che la descrizione di Miguel mi pare ineccepibile.

              • Francesco says:

                Hitler avrebbe in ogni caso chiuso la diatriba tra Germani e Francesi su chi dovesse comandare in Europa (e vendicato la Grande Guerra).

                Ah, di fatto lo fece, nel ’40 fu lui ad attaccare gli alleati a occidente.

                E da come trattò tutti gli alleati che aveva (ed erano parecchi) non c’è da dubitare di come avrebbe trattato anche gli inglesi, in caso di disaccordo.

              • Per Francesco

                “di fatto lo fece, nel ’40 fu lui ad attaccare gli alleati a occidente.”

                Mi sembra che furono inglesi e francesi a dichiarare guerra a lui, cos’altro doveva fare?

                Con la Francia… i tedeschi hanno sicuramente sfruttato industria e lavoro e sterminato partigiani, ma hanno sempre riconosciuto che fosse uno stato a sé con leggi proprie.

                A differenza della Polonia, che per i tedeschi doveva essere proprio una colonia.

              • Francesco says:

                ce lo so

                ma diciamo che anche i Romani avevano quelli che dovevano obbedire e quelli che dovevano obbedire e basta e quelli che dovevano crepare

                ma sempre tutti sottoposti erano!

              • Z. says:

                Che Hitler avesse stima degli inglesi è cosa nota. Che avesse altrettanta stima dei francesi lo scopro oggi e mi lascia un po’ perplesso.

                Mi risulta che Francesco non abbia torto anche su di un altro punto: fino alla primavera del 1940 si parlava di “strana guerra” mica per caso.

              • Z. says:

                Cioè, fu Hitler ad interrompere la strana guerra, non gli alleati…

              • mirkhond says:

                Non fu Hitler a dichiarare guerra a Francia e a Inghilterra però.

              • Z. says:

                Mirkhond,

                — Non fu Hitler a dichiarare guerra a Francia e a Inghilterra però. —

                No, e non si aspettava che avrebbero davvero difeso la Polonia.

                Si dice che abbia riunito alcuni dei suoi dopo aver ricevuto la dichiarazione di guerra e abbia detto loro: e adesso?

            • mirkhond says:

              Suvorov che contribuì a liberare l’Italia seentrionale dai Francesi rivoluzionari nel 1799.

            • habsburgicus says:

              Si dice che abbia riunito alcuni dei suoi dopo aver ricevuto la dichiarazione di guerra e abbia detto loro: e adesso?

              @Z
              3/9/1939, parlando a Ribbentrop
              lo stesso giorno lui ricevette il comp. Škvarcev, membro del Partito, nuovo Ambasciatore dell’URSS
              l’ultimo Ambasciatore sovietico era stato il comp. Merekalov (membro del Partito), 1938-1939, richiamato in tarda primavera (durante le trattative dell’estate 1939 c’era solo un Inc d’Aff il comp. Astakhov)
              peggio andò al di lui predecessore, il comp. Jurenev (membro del Partito) che attirato in URSS per consultazioni nel 1937, fu freddato dalla Ghepeù 100 metri dopo aver attraversato la mitica dogana polacco-sovietica di Negoreloe (vicino a Minsk) che divideva l’Europa dal regno di Marx !
              prima ancora vi era il comp. Jakov Suric (membro del Partito, già in sede ad Ankara), correligionario di Pino, ma che nondimeno fu trattato con cortesia formale (Hitler stesso, nelle occasioni ufficiali, gli stringeva la mano); fu in carica dall’ottobre 1934 al 1937
              all’avvento NS, Amb sovietico era il comp. Khinčuk (membro del Partito), 1931-1934, che presentò le credenziali a Hindenburg
              primo Ambasciatore sovietico fu il comp. Krestinskij (membro del Partito), 1922-1931, già nella cerchia di Lenin (anche se stranamente era russo, rarissima avis !), messo a morte nel 1938 come “nemico del popolo” Goebbels stesso nel Diario ne lodò il coraggio dimostrato di fronte ai carnefici
              in verità ci fu già nel 1918 un “polpred” (rappresentante plenipotenziario”), il comp. Ioffe, che l’amico Mirkhond, definirebbe khazaro, accreditato presso la Germania imperiale

              • habsburgicus says:

                con Škvarcev c’era l’addetto militare gen. Maksim Purkaev, che ci dice il nostro R. Ambasciatore aveva fama di “fulmine di guera” e invece passerà come una meteora

              • habsburgicus says:

                il nostro R. Ambasciatore come ciascuno sa era ovviamente Bernardo Attolico (massone, ma poi cattolico, che morirà da E. ambasciatore presso S.S. Pio XII Nostro Signore nel febbraio 1942), in carica a Berlino dal settembre 1935 al maggio 1940

  27. Roberto says:

    In Uk stiamo alla confusione più totale

    https://www.bbc.com/news/uk-politics-49573555

    • habsburgicus says:

      l’ho detto senza saperlo 😀
      quanto scritto potrebbe avverarsi
      Johnson ha però qualcosa che il buon Salvini non aveva…il fatto che l’Inghilterra è una democrazia VERA
      Johnson può andare dalla Regina domani mattina, chiedere nuove elezioni e ottenerle in dieci minuti..il popolo é sovrano, là..qui di sovrani ci sono i giornalisti di regime 😀
      la prassi vuole che Sua Maestà firmi tutto (come ai tempi del non mai abbastanza rimpianto Leone, ultimo vero e grande presidente costituzionale d’Italia)..in Italia i presidenti fanno di testa loro, e sfavoriscono le destre 😀 stavolta Salvini é stato così ingenuo da risparmiare a Mattarella di intervenire ! bancarotta completa politica 😀

      • Roberto says:

        Fammi usare un argomento da brexiter: sono una democrazia talmente vera che tre anni dopo il referendum sono ancora là….

        Democrazia ridicola, classe politica ridicola, specchio di una società ridicola

        • Francesco says:

          no, il fatto che il PM abbia il potere di sciogliere la Camera è un elemento di serietà costituzionale da non sottovalutare!

          per il resto, branco di buffoni lì come qui, verissimo, ma nel Regno Unito la reazione anti-populista deve passare per i voti e non per manovre di palazzo e questo per me vale moltissimo

          ciao

      • Mauricius Tarvisii says:

        Anche Conte poteva chiedere le elezioni. Non le ha chieste, però…

        • Francesco says:

          non avrebbe potuto decidere nulla in quanto PdC, anche non fosse un burattino che crede di essere lui importante

          • Mauricius Tarvisii says:

            Se i partiti che fanno maggioranza in Parlamento vogliono il voto si vota.

            • Francesco says:

              mentre nel RU se il Primo Ministro vuole il voto, si vota

              preferisco molto il loro sistema, anche rispetto a quello tedesco

              • Mauricius Tarvisii says:

                Che vantaggi porta rispetto al parlamentarismo pieno?

              • Francesco says:

                che quando le cose si fanno spesse, invece di cambi di maggioranze e/o compravendita di parlamentari, si vota

                una robetta da nulla, mi dirai, che in più nel lungo periodo aumenta il rispetto di cui il parlamento gode presso il popolo

  28. habsburgicus says:

    @Miguel
    hai una mail (sanfrediano)

  29. Peucezio says:

    Habsb, però, lasciami dire, con affetto e simpatia… 🙂
    perché quando vinciamo dici sempre: “eh, durerà poco, è difficile, chissà come andrà a finire…” e quando vincono quegli altri: “eh, è finita, adesso governeranno fino al 2080, chi li ferma più!”??

    • Per Peucezio

      “perché quando vinciamo dici sempre”

      🙂

      Forse sarebbe utile però riflettere se esistono davvero i “nostri” e “quegli altri”.

      E’ un po’ come gli abitanti di certe città italiane, che dicono “abbiamo vinto!” quando vince una squadra di calcio, composta da stranieri che lavorano per uno speculatore immobiliare che sta distruggendo la loro città.

      Nel caso della “politica”, da una parte c’è l’imprenditore del vino di Conegliano che spera che con la Lega lui non debba più pagare le tasse;

      dall’altra ci sono i signori del vino toscano che pagano il PD perché lo stato continui a prendere le tasse per poter dare loro i sussidi che vogliono.

      Tu e Habs, sospetto, apprezzate con equanimità Brunello di Montalcino e Prosecco.

      • habsburgicus says:

        Brunello..Prosecco

        con me hai sbagliato Miguel 😀
        dei cosiddetti tre vizi capitali, Bacco, Tabacco e Venere, l’unico che apprezzo (purtroppo il più difficile da soddisfare e il più dispendioso :D) è Venere…non sacrifico né a Bacco né a Tabacco..mi piace un po’ la birra (meglio se belga) ma solo quando mangio le pizze…nel 95 % dei pasti non bevo manco un bicchiere di vino né birra 😀

      • Peucezio says:

        Ammetto di preferire il Brunello… 😀

    • habsburgicus says:

      , però, lasciami dire, con affetto e simpatia…

      potrei dirti, perché é vero ! 😀 😀 😀 non trovi che sia sempre andata così, più o meno (ok, a parte il 2080, quando non ci saremo più :D)
      dico così perché, per mia sfortuna, io non sono una persona ottimista…. sono una persona che, purtroppo, le vicende della vita hanno reso intimamente triste (per quanto, credo, sempre educato e disponibile, e magari esternamente allegro nei rari momenti di felicità e convivialità) e priva di speranze, che in più si é resa conto (da tempo, ma di più nell’ultimo periodo, sola e isolata) di aver sbagliato tutto nella vita…la cultura non conta nulla, l’erudizione non conta nulla, avere conoscenze rare e dimostrarle all’uopo, non conta nulla, non conta nulla neppure essere gentile e aperto…la mia esistenza è inutile….conta il denaro e la posizione sociale (le due cose son sempre connesse), solo così si possono avere belle e giovani donne, essere considerati ed avere una vita bella o almeno tollerabile, con diversi amici e vita sociale..aggiungi che ho perduto tutti i punti di riferimento (a differenza tua), arrivando ad una sorta di nichilismo, e dovrei anche essere ottimista ? 😀 giocoforza questo incide un po’ nei miei giudizi (e ne chiedo venia, perché ho sempre cercato di essere oggettivo e mai ho nascosto le debolezze della “pars” mia..melius, ex-mia..mantengo l’avversione verso la sx, ma solo quella..non ho alcuna fiducia neppure negli altri, anzi se noterai, le uniche persone che un po’ stimo, in politica, sono della parte avversa)…vedo che un Di Maio é Ministro degli Esteri e chi conosce a menadito i più oscuri dettagli di aree geografiche lontane non riesce manco a pubblicare un libro (migliorabile, ma non malfatto)..e dovrei essere ottimista ? 😀 suvvia !

      • Peucezio says:

        Mi rendo conto.
        Eppure mi chiedo sempre se non ci siano delle possibilità.
        Ma dovremmo parlarne privatamente.

        Circa la situazione politica mondiale, c’è sempre da considerare che, con alti e bassi, sconvolgimenti, ma, insomma, il mondo girava tutto sommato dritto fino alla Rivoluzione Francese (vabbè, in molti paesi diciamo fino al Cinquecento, perché poi c’è stata la riforma protestante), solo dopo si è creato il mondo alla rovescia in cui viviamo. Quindi prima o poi dovrà tornare in ordine: o siamo vicini alla fine del mondo, o dovrà fatalmente riaggiustarsi: uno stato d’eccezione è transeunte per definizione.

        • habsburgicus says:

          o poi dovrà tornare in ordine: o siamo vicini alla fine del mondo, o dovrà fatalmente riaggiustarsi

          ok….ma capirai che se questo ordine si trova nel 2300, a me (e a te), interesserà ben poco 😀

          • Peucezio says:

            Beh, ma davvero tu hai mai sperato di assistere alla fine della parabola della modernità?
            Al massimo possiamo sperare nel profilarsi di tendenze, in piccoli cambiamenti.

            • habsburgicus says:

              ho perso col tempo anche quella speranza
              ci possono essere brevi, e contrastati, periodo di controtendenza (Berlusconi del 1994; Salvini ! Benedetto XVI), ma inevitabilmente, e direi quasi matematicamente, la direzione è chiara…

              • habsburgicus says:

                e poi, mi sono convinto (con amarezza) che noi stessi abbiamo sbagliato (e, continuando, ancora sbagliamo) ad opporsi a questa tendenza..
                “ciò che è reale, é razionale”, per citare Hegel
                dunque, e qui parlo per me (non mi permetto in alcun modo di sostituirmi a te o ad altri), fu un errore grave, ormai irreparabile visto che i vent’anni sono passati, avere certi valori, certi interessi, certe posizioni ideologiche e/o politiche…
                ben più saggio sarebbe stato ingegnarsi per accaparrarsi il migliore impiego possibile (come denaro, intendo), fregarsene di tutto e tutti (al massimo, vago sinistrismo, ma senza prendersela troppo a cuore se nn si commette un errore speculare ma opposto), passare la vita fra donne, trasgressioni, viaggi e divertimenti vari..e infine possibilmente tardi ma non è dato ai mortali fissarlo in anticipo, crepare, essendosi goduta quella parentesi chiamata “vita”…senza preoccuparsi di nulla, né di politica né di altri temi “alti”, se non del proprio piacere edonistico
                poco importa se si diventa semi-analfabeti, un posto al governo (con relativo cuccaggio di strafighe e benefit vari) si rimedia sempre, le cas échéant
                ma io non fui saggio, anzi fui fesso (forse lo sono ancora :D)…ed è questa mancanza di saggezza e preveggenza che ora mi deprime

              • Peucezio says:

                Io però non vedo contraddizione fra le due cose.
                Non è che se sei di sinistra trovi immediatamente lavoro e diventi ricco (altrimenti accadrebbe a circa metà degli italiani o poco meno) e se sei di destra sei escluso.
                Probabilmente se vai dell’attivismo sì, ma se hai le tue idee, all’occasione le esprimi anche, ma finisce lì, non vedo il problema.
                Conosco anche docenti universitari di destra, anche con carriere piuttosto brillanti. Pochi, ma ci sono.

              • Peucezio says:

                Invece i ricconi puttanieri ti assicuro che mediamente sono più a destra che a sinistra.
                Semmai il punto è quello: invece di fare i cultori dei valori della destra, dovevamo attuarli in pratica. 🙂

              • habsburgicus says:

                @Peucezio
                si, hai in sostanza ragione (ancorché io sia un po’ meno ottimista di te e ritenga che l’essere a dx, in accademia, sia uno svantaggio maggiore di quanto dici)…
                intendevo però altro, e mi scuso se mi sono espresso male…
                volevo dire che, da un’analisi obiettiva e freddamente entomologica dei fatti, sono gli stessi interessi culturali ad essere follia ! puro tempo perso, sprecato..non serve a nulla (siamo mica nel Seicento ove un magnate magari poteva dare il posto di storico di famiglia, più un canonicato in terra cattolica o addirittura le prebende di un ex-monastero in terra protestante, indi un po’ di servi, per vivere bene :D)..la gente ti disprezza o, al meglio, ti ignora….le donne, idem…che ricevi in cambio ? la stima -quando c’é- di due-tre altri ? con la stima ci si fa la birra, anzi neppure quella !
                e dunque sostenevo, come provocazione (meditata, però) che una persona saggia avrebbe dovuto puntare a fare gli schèi, non a divenire colto ! una volta avuto il denaro, tutto viene più o meno magicamente..bella vita, donne, considerazione, stima..magari pure riconoscimenti politici se uno li desidera 😀
                si dice, frase fatta di cui solo ora capisco la vacuità, che conta l’essere e non l’avere..
                mi spiace, forse in mondo ideale
                nel mondo reale, conta l’avere e non l’essere
                e non l’averlo capito a suo tempo (o, magari, averlo intuito e aver fatto finta di nulla per scrupoli religiosi o di altro genere che allora avevo) mi rende triste e contribuisce alla convinzione, sempre crescente, della mia assoluta irrilevanza e inutilità…la mia vita, vista ora, non ha (praticamente) quasi mai avuto senso, non ha senso adesso..e non lo avrà mai più
                invece, senso ha avuto, ha e (forse) avrà la vita di chi ha avuto successo, spesso oltre i propri meriti (ogni riferimento a nuovi Ministri NON è casuale :D)
                è più chiaro così ?
                adesso smetto perché non è mia intenzione, in alcun modo, tediarti/tediarvi oltre
                tu hai valori forti, ed è gran cosa..tieniteli stretti…é una grazia, che tocca a pochi

              • Per Habs

                “e non l’averlo capito a suo tempo (o, magari, averlo intuito e aver fatto finta di nulla per scrupoli religiosi o di altro genere che allora avevo) mi rende triste e contribuisce alla convinzione, sempre crescente, della mia assoluta irrilevanza e inutilità”

                Io ho pochissimo tempo, perché ho deciso in generale di dedicarmi a tempo pieno al lavoro, alla città, alla famiglia, a scrivere e a studiare, il che richiederebbe giornate di 96 ore, una decina di schiavi e una vita lunga cinquecento anni.

                Quindi ti chiedo scusa se spesso non commento di solito le cose che scrivi (e rimando spesso a un “dopo” che non arriva mai le riflessioni anche su cose che tu mi hai mandato in privato).

                Sicuramente sei una mente molto sopra la media, è un dato di fatto oggettivo (come il tizio davanti a me al supermercato, io sono mediamente alto, ma questo era parecchio più di una testa più alto di me).

                Per quanto riguarda ciò di cui ti lamenti… non possiamo essere diversi da come siamo.

                Se ti fossi dedicato a essere un imprenditore di successo, ci saresti riuscito? Sinceramente ne dubito.

                Non sei come il tizio qui nel quartiere, senza arte né parte, ignorantissimo, che a forza di spacciare cocaina, è riuscito a comprare ristorante dopo ristorante, e alla fine fa pure il mecenate che fa il bene della città.

                Né tu io né saremmo mai riusciti nel confronto con uno così.

              • habsburgicus says:

                @Miguel
                Né tu io né saremmo mai riusciti nel confronto con uno così.

                probabile…
                permettimi però di ritenere infelice me e felice e fortunato lui 😀
                o, per usare il linguaggio in uso, permettimi di definire sfigato me e winner/cool lui !

                P.S avrai notato che, per quanto tu mettessi pure il tuo nome nel paragone con il tizio, non mi sono permesso di inserirti a mia volta nel paragone mio 😀 inutile e triste, sì….ineducato (spero) mai 😀

              • Per Habs

                “permettimi però di ritenere infelice me e felice e fortunato lui 😀”

                Su questo non sono d’accordo.

                Tu forse sarai infelice più di lui, ma per qualcosa che tu riesci a provare e lui non riesce a provare.

                E’ questa ricchezza in più che fa la differenza.

              • Francesco says:

                Hasburgics, seriamente: mi pari un bove che decida di invidiare la felice sorte del lupo che si pasce di carne … eppure se la dessero a te ti disgusterebbe e moriresti di fame!

                Sii fiero di essere te stesso e non farti dettare da altri i parametri su cui valutare la tua vita!

                E che cazzo, siamo uomini o caporali?

                E domani saremo tutti concime per gerani, compresi i ricchi e i sani e i belli e i forti.

                😀

              • habsburgicus says:

                @Francesco
                E domani saremo tutti concime per gerani, compresi i ricchi e i sani e i belli e i forti.

                appunto !
                ragione per cui sarebbe meglio vivere bene, no ?
                visto che la fine é triste per tutti, almeno un intermezzo migliore, no ?

              • Francesco says:

                No, proprio per quello finchè campo voglio seguire il mio criterio e non quello di poveri stronzi come me, senza nulla di più.

                Se mi capita di vivere infelice, almeno non sia perchè ho cercato di essere Lapo Elkan!

                Ciao

              • Per Francesco

                “Se mi capita di vivere infelice, almeno non sia perchè ho cercato di essere Lapo Elkan!”

                OMDAF!

              • PinoMamet says:

                E’ degno di nota che quando non si parli del ruolo politico del cattolicesimo, io sia spessissimo d’accordo con Francesco.

              • Francesco says:

                Pino. In effetti le nostre idee paiono avere rapporti o di grande consonanza o di totale opposizione!

                meriteremmo una analisi per capire meglio cosa c’è dietro

                🙂

              • habsburgicus says:

                Lapo Elkan!”

                tra me e Lapo vi è una differenza, ut ita dicam, ornitologica..
                laddove a me piacciono le passere, lui si è specializzato in diverso campo della disciplina 😀
                certo che il mondo è strano…
                lui che potrebbe avere tutte le più fighe del mondo, si va a cacciare in situazioni borderline
                io, se avessi, un decimo dei suoi soldi, saprei cosa fare 😀

            • Per Peucezio

              “Beh, ma davvero tu hai mai sperato di assistere alla fine della parabola della modernità?
              Al massimo possiamo sperare nel profilarsi di tendenze, in piccoli cambiamenti.”

              Vediamo qualche possibile segno:

              diminuzione della popolazione (mica solo delle nascite);

              tempi più lenti di viaggio e di comunicazione;

              calo di importazioni e di esportazioni;

              ritorno diffuso alle campagne;

              aumento dei lavori manuali;

              rallentamento delle comunicazioni in generale;

              minor consumo di carburante;

              maggiore visibilità delle stelle di notte;

              aumento della biodiversità;

              meno turismo…

              piccoli cambiamenti, insomma 🙂

              • Peucezio says:

                Ma è un auspicio o una constatazione?

              • Per Peucezio

                “Ma è un auspicio o una constatazione?”

                Né l’uno né l’altro.

                Dico solo, se vedi qualche “controtendenza” al mondo moderno, non dovresti cercare battutine di un tipo o di un altro su Facebook, ma segni di questo tipo.

                Nei fatti, li trovi?

              • Peucezio says:

                Beh, i dazi di Trump signifcano minori esportazioni, minore commercio.
                Sul resto direi che controtendenze serie non se ne vedono.

                Comunque io ammetto di fare un po’ troppo storia delle idee.
                Ma tu cadi un po’ nell’eccesso opposto: non c’è solo il mondo materiale.
                Poi, certo, è il benessere a produrre umanità consumista e che quindi sviluppa ideologie libertarie e individualiste che assecondino questo consumismo.
                Anche se poi il moralismo opprimente di oggi non è in linea con questa tendenza: un mondo di consumatori fintamente liberi che devono illudersi di godersi la vita non è un mondo in cui devi avere il terrore di come parli, dei termini che usi, ecc.
                Queste cose non dico che siano cause, che abbiano reali conseguenze. Ma sono sintomi. E di cose molto profonde.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                non è che per caso, per il fatto di vivere in Italia, dove ogni contrapposizione ideologica diventa un gioco della contrapposizione di fazione, hai perso un ppo’ il senso di come certi orientamenti di valori siano profondamente sintomatici del tipo di società che li produce e ne siano tratti per molti versi caratterizzanti?
                Pensi che l’Europa orientale sarebbe oggi così conservatrice se non avesse avuto il comunismo che per decenni ne ha compresso la tendenza al benessere? Non è una mera sovrastruttura ideologica, è proprio un dato strutturale: lì sono diversi decenni indietro rispetto a noi, nei rapporti sociali, nello stile di vita, nelle cose sostanziali, che contano.
                Poi può essere che seguiranno esattamente il nostro stesso percorso o che nascerà qualcosa di nuovo, non lo sappiamo.
                Ma quest’idea che tu sembri esprimere per cui ci sono i dati di sostanza e poi c’è un giochetto ideologico completamente indipendente da questi non mi sembra corrispondere alla realtà.
                Poi, certo, in Italia diventa tutto un po’ un gioco alla don Camillo e Peppone.
                Ma tieni conto che l’Italia è anche una cartina al tornasole e un laboratorio: quello che succede qua, anche se ha scarse conseguenze pratiche sulla vita effettiva degli italiani, è un segno di tendenze mondiali profonde.

              • Per Peucezio

                “non è che per caso, per il fatto di vivere in Italia, dove ogni contrapposizione ideologica diventa un gioco della contrapposizione di fazione, hai perso un ppo’ il senso di come certi orientamenti di valori siano profondamente sintomatici del tipo di società che li produce e ne siano tratti per molti versi caratterizzanti?”

                E’ una riflessione molto interessante.

                Adesso non ho tempo per pensarci molto (devo tradurre una roba terribile di milioni di euro in tasse, per cui prenderò sì e no qualche centinaio di euro…), ma mi viene da accettare subito un punto.

                Cioè che in effetti, in Italia l’antifascismo, l’anticlericalismo, l’anticomunismo, il nazionalismo sono sempre giochini alla don Camillo e Peppone, dove per pudore nessuno cita il terzo personaggio, il Signor Barone.

                Mentre non è affatto detto che sia così altrove – l’esempio dell’Europa dell’Est è interessante.

              • Z. says:

                Con la fine della modernità anche secondo me avremo tutto questo, salvo che a mio avviso avremo meno lavori manuali (e segnatamente, zero lavori manuali, e anche zero lavori non manuali).

                Sulla biodiversità mi astengo 🙂

              • Peucezio says:

                Sono un po’ scettico comunque sui modelli lineari.
                Cioè alcuni punti dell’elenco di Miguel potrebbero verificarsi mentre in altri potrebbe radicalizzarsi la modernità.
                Cioè probabilmente avremo comunque qualcosa di nuovo.

      • daouda says:

        E’ proprio quando tu sei inutile che sei indispensabile…
        nichilismo poi, che parola è? Basilio il Benedetto non era forse nichilista? Benedetto Labre ??

        Guarda al passato e fissa un punto. Quel punto che sai che se avessi agito diversamente una data persona ( non certo solo per te , che sei inutile ) non avrebbe fatto una genialata od un’infamata.Semplicemente non si può giudicare Habs. semplicemente quel che scrivi anche ha un valore e per me lo ha avuto sempre.

        Il realismo oggi lo chiamano pessimismo ma è realismo per un motivo banale: siamo pronti a farci schioppare!

        p.s. L’asse con Mosca per l’Europa già c’è Habs…e mi stupisco che tu sia così cieco da non capire che sarà la nostra rovina.

        • Per Daouda

          Te lo faccio passare, ma hai già esaurito la tua quota per oggi.

          Dopo mezzanotte, potrai postare altri due commenti.

        • habsburgicus says:

          e mi stupisco che tu sia così cieco da non capire che sarà la nostra rovina.

          o forse lo capisco e inconsciamente la auspico….chissà

          • daouda says:

            Forse non ti è chiaro che l’Europa dei liberal e dei conservatori, in modo diverso, si stanno smarcando da USA ( da essi stessi desiderato ) e vanno in braccio alla Russia.

            Se auspichi questo, non sei diverso da chi auspica la seconda venuta, ma se non sei pronto…sarebbe meglio aver più tempo per prepararsi no?

  30. mirkhond says:

    Vorrei tanto condividere il tuo ottimismo.

    • Peucezio says:

      Ma io non è che sono ottimista.
      Cerco di valutare le cose con equilibrio.

      In realtà penso che in Occidente ci sia pochissimo ormai da perdere e sia molto difficile riguadagnare: le cose che amo di più e che ritengo diano a una società una fisionomia che abbia un senso si sono già smarrite: quando moriranno gli ultimi anziani che hanno vissuto una relazionalità autentica, non ci sarà davvero praticamente quasi più nulla.
      E comunque, anche sul piano politico, sono convinto che la mia parte farà un decimo di quello che dovrebbe fare, perché è subalterna culturalmente, gioca la sua battaglia accettando le regole dell’altro: non solo non verranno mai messi in discussione la laicità dello stato, l’idea liberale, la collocazione atlantica e occidentale, il sistema capitalista e consumista, ma nemmeno cose più contingenti e in sé modificabilissime, come l’adesione alla Ue e all’euro.
      E così un po’ su tutto. Si conterranno solo i danni più grossi, le derive estremistiche e radicali nell’altro senso.
      Ma che ci sia una spinta internazionale almeno a frenare tali eccessi e a tornare a un pizzico più di sovranità nazionale e di protezionismo economico in Occidente mi pare un dato di fatto. Qui da noi, se e quando tornerà a vincere Salvini o chi per lui, arriverà in modo molto attenuato rispetto per esempio all’America di Trump (che pure ha fatto una svolta impensabile fino a qualche anno fa, ma non radicale; sarebbe radicale se si cominciasse davvero per esempio a proibire l’aborto in tutto il territorio: quello sarebbe un sintomo che qualcosa di rivoluzionario sta accadendo realmente).
      Ma da qui a pensare che l’ondata populista è già finita per sempre, che governerà la sinistra e l’establishment per i prossimi vent’anni, quando è evidente invece che alleandosi fra loro ‘sti due hanno fatto un enorme autogol e per qualche mese di governo pagheranno anni di irrilevanza politica, ce ne passa!
      Poi la storia è sempre aperta e non ho la sfera di cristallo, ma stado ai fatti e al contesto…

    • Peucezio says:

      Direi semmai che siccome la società mi fa sempre più schifo (ed è la normale conseguenza del ricambio generazionale, anche se, devo dire, le ultimissime leve sono, da un certo punto divista, meno peggio delle penultime e delle terzultime), almeno mi consolo un po’ con la politica (nazionale e internazionale), quando me ne offre degli spunti.

      • Francesco says:

        un pò come me che tra il Milan e la nazionale maschile di basket finisco a guardare le ragazze del volley per consolarmi?

        🙂

  31. mirkhond says:

    Su Togliatti

    Nel 2004 il Corriere della Sera intervistò Grigoris Farakos anziano dirigente del partito comunista romeo, il quale spiegò il diverso destino dei partiti comunisti italiano e romeo nel secondo dopoguerra, a causa delle diverse decisioni di Stalin in merito.
    In sostanza Farakos affermò che Stalin ordinò a Togliatti di accordarsi con gli USA e di accettare che l’Italia si mantenesse nella sfera d’influenza americana.
    In Rumeli Stalin decise che i comunisti avrebbero dovuto combattere la restaurazione mnarchica, pesantemente supportata dagli angloamericani.
    Col risultato del suicidio del comunismo romeo (che nel 1944 con l’Eam-Elas aveva un seguito di 2.000.000 di Romei, stando almeno allo storico britannico Richard Clogg).

    • mirkhond says:

      Quello che mi sfugge di questa interpretazione storica, è come mai Stalin nel 1946 decise di lanciare il partito comunista romeo in una guerra contro gli angloamericani, pur non disponendo ancora dell’atomica come strumento di pressione sui secondi (se non sbaglio l’Urss si sarebbe dotata della bomba atomica solo nel 1950, a conflitto romeo concluso col disastro comunista).

      • habsburgicus says:

        e infatti Stalin non lanciò nulla !
        fu Tito…
        e più tardi ciò sara una delle cause di rottura
        (Milovan Djilas et alii)

        Stalin era mica un Salvini ! 😀

        • mirkhond says:

          Nel 1946 però Tito era ancora un vassallo di Stalin (la rottura sarebbe giunta solo il 28 giugno 1948).
          Quindi perché Stalin avrebbe assecondato Tito nella lotta comunista romea agli angloamericani, senza avere adeguati strumenti di pressione contro questi ultimi?

          • habsburgicus says:

            secondo me ci si fa un’idea errata della presunta onnipotenza di Stalin
            come Mao fece di testa sua (e vinse ! Stalin poi lo riconobbe),
            così il KKE (spinto da Tito e forse anche da Dimitrov) fece di testa sua, e perse..la sconfitta fu più traumatica allorché Tito cambiò campo (il KKE, nella maggioranza, restò fedele a Stalin)
            poi certo Stalin era pragmatico..il KKE poteva sempre dar fastidio, dunque non diede un vero e proprio NO, diciamo che cinicamente attese gli eventi
            se il KKE vinceva (e USA/GB non intervenivano, cosa improbabile dopo la dottrina Truman del 12/3/1947), Stalin si pappava anche la GR o ci provava..come il 18/4/1948 avrebbe provato a papparsi l’Italia pur non credendoci
            se il KKE perdeva, problemi loro !

  32. mirkhond says:

    monarchica

  33. mirkhond says:

    “Il fascismo ci ha provato, con risultati piuttosto penosi”

    Mancavano le risorse industriali (il petrolio libico scoperto da Ardito Desio nel 1937, sarebbe stato sfruttato solo nel dopoguerra in un contesto geopolitico mutato), e soprattutto la volontà imperialista da parte degli italiani (un conto sono le guerricciole brevi e vittoriose contro popolazioni arretrate, le parate del regime, un altro i costi umani ed economici di conflitti lunghi e dall’esito incerto, ma tendente alla fine ad essere sfavorevole per i propri limiti; se l’Asse avesse vinto la guerra, sarebbe stata la vittoria della Germania, con l’Italia ridotta ad un satellite, sia pure più esteso rispetto ad un’Ungheria, Romania o Bulgaria).
    Gli italiani, nonostante 80 anni di sforzi dello stato sabaudo e 20 di retorica fascista non maturarono mai una vocazione al dominio imperiale a differenza dei tedeschi, pure giunti tardi alla loro unificazione politica (tra l’altro fatta molto meglio di quella italiana e rispettando la storia “federale” ereditata dal Sacro Romano Impero).

    • Per Mirkhond

      “Mancavano le risorse industriali (il petrolio libico scoperto da Ardito Desio nel 1937, sarebbe stato sfruttato solo nel dopoguerra in un contesto geopolitico mutato), e soprattutto la volontà imperialista da parte degli italiani”

      concordo!

  34. mirkhond says:

    Quando si confronta la storia romana con quella dell’Italia unita sabaudo-fascista, salta immediatamente in evidenza l’abisso tra la volontà imperialista di Roma antica e il particolarismo, il sostanziale pacifismo degli italiani che a fatica potevano sentirsi un’unica nazione.
    E nonostante 80 anni di sforzi da parte delle classi dirigenti unitarie.

  35. Peucezio says:

    Però come interpretate il fatto che il fascismo sia nato in Italia e da qui si sia diffuso altrove?

    • Francesco says:

      debolezza estrema dello stato liberale in Italia ma anche delle forze comuniste? causa scarso sviluppo industriale?

      e poi nato il modello di Terza Via è stato copiato con successo in molti paesi

      cosa ne pensi?

  36. Per Habs e Peucezio

    Attenti a non essere i nemici dell’alba… anni fa, Tony Wakeford cantava:

    So this is the West, a land we’re meant to defend
    Of happy slaves, who will babble to the end
    Beneath the towers, where financiers roost
    But above them the sun
    That sings out an ancient truth
    Against, the modern world
    On a hill that leads down to the sea
    The last battalions of those who wait to see
    The northern lights and the midnight sun
    They await their sunrise
    That they know will surely come
    Against the modern world

    https://youtu.be/ssEi4RjPqng

  37. mirkhond says:

    Mussolini coniugò il socialismo con Mazzini, cercando di dare compimento al processo risorgimentale, che come sappiamo, era stato un fatto di elites senza un vero appoggio popolare (dove vi furono ribellioni popolari come nel 1848-1849, si trattò nei fatti di lotte secessioniste che avevano in comune solo il fine di abbattere l’ordine di Vienna del 1815, e dove durarono più a lungo come in Sicilia e a Venezia, alla fin fine la patina unitarista si dissolse davanti ai più sentiti obiettivi indipendentisti, la Sicilia da Napoli e Venezia con la restaurazione della Repubblica di San Marco).
    Come disse Renzo De Felice, Mussolini popolarizzò il risorgimento, dando il consenso di massa all’edificio sabaudo-risorgimentalista.

  38. Peucezio says:

    Habsb,
    io non credo sia come dici tu.
    Il prototipo dell’uomo di successo oggi non sarà magari l’intellettuale, ma ti assicuro che un docente universitario, anche di materie letterarie, se è un minimo brillante (anche se brutto come il culo, come si dice a Milano) si passa tutte le studentesse una a una.
    E non diventerà ricco, ma non ha pensieri, sta bene e ha una pensione assicurata.
    Non parliamo di quelli che vanno all’estero poi, che guadagnano serio.

    Io non conosco bene la tua storia, non nei dettagli almeno, ma ipotizzo ci sia stato dell’altro, che secondo me dovresti approfondire, perché forse è ancora operante e ti impedisce di fare certe cose.

    • Peucezio says:

      E ti parlo di cose che conosco direttamente.
      In privato se vuoi ti faccio pure i nomi 😀

      • habsburgicus says:

        @Peucezio
        ti credo
        e, quando ti rivedrò, ascolterò volentieri i nomi 😀 😀
        però occorre la POSIZIONE..tu stesso, che sei nel campo, sai che è mica facile ottenerla, indipendentemente dalle proprie conoscenze e abilità (e, nel tuo campo, quello filologico, almeno il merito é premiato di più !)

        • Peucezio says:

          Beh, non è esattamente così.
          I miei amici docenti non avevano nessun aggancio. O, meglio, se lo sono creato puramente in virtù della stima che hanno riscosso presso alcuni docenti, per via delle loro capacità. Gente per nulla intrallazzatrice, votata alla ricerca pura.

    • PinoMamet says:

      Minchia però, scusatemi, io non sono puritano (nel senso che si dà in Italia a questa parola) e certamente non sono sessuofobo…

      ma a leggervi, a volte, pare che “felicità” sia sinonimo di “avere una posizione di potere che attrae un certo tipo di donna facile e avvenente…”

      se il problema è tutto quello, non è che ci vuol tanta fatica, basta andare sulla via Emilia (dite il nome del puttanificio della vostra zona) e ne trovate finché volete…

      • Francesco says:

        😀

        Don Pino che sistema le cose!

      • habsburgicus says:

        @Pino
        ci vogliono le palanche, però 😀 😀 😀

        e comunque credo sia un luogo comune che sia così facile…sulla via Emilia si troveranno gli scarti 😀
        a me piacerebbe ad esempio una come questa [Miguel mi perdoni se insozziamo la sua bacheca ed eventualmente cancelli]
        http://www.veronicafrancotopescort.com/tariffe/
        e non dirmi che ‘ste cifre sono a disposizioni di tutti, eh 😀
        a me che voi in Emilia viviate nel paese di Bengodi, in cui si raccolgono le banconote dagli alberi
        e se fossi un senatore tessera PD/5 S (che, accusatemi pure di vanità, non credo valga più di me) potrei permettermela, anche per un weekend !
        e ciò mi rende triste e consapevole della mia assolutà nullità, almeno in tutte le cose che contano

        P.S
        il nome “d’arte” è quello di una famosa cortigiana della Serenissima a fine XVI secolo
        è inutile, quando c’hai la fissa della storia, non ti passa 😀 😀

        • Francesco says:

          per me certe puttane si apprezzano di più da lontano, come le auto sportive

          che se la Ferrari la compri scopri che ci stai scomodissimo, che non si vede nulla fuori, che il rombo del motore dopo un pò ti da il mal di testa ecc. ecc.

          invece da fuori è una figata incredibile

        • PinoMamet says:

          Per quanto riguarda l’estetica, ti posso assicurare che sulla via Emilia ci sono delle ragazze notevolissime.

          • PinoMamet says:

            Per quanto riguarda invece la felicità, è un tema troppo grande.

            Ma se cerchi un rapporto con una persona di sesso femminile che possa renderti felice, il sito Top Escort non è il posto in cui guardare 😉

            • habsburgicus says:

              se cerchi un rapporto con una persona di sesso femminile che possa renderti felice

              vero…
              però fra gli innumerevoli miei difetti :D, vi é anche quello di prediligere donne giovani e molto belle 😀
              e a meno di cercarle fra le escort, o di essere dei divi del cinema, é praticamente impossibile, trovarle…e soprattutto trombarle 😀
              poi vi é il caso citato da Peucezio..verissimo che tutti i professori universitari, o quasi, si chiavano fior di studentesse talora fighissime e vere e proprie troiette (pure gratis !), ma occorre avere quel posto lì..poi cambia, credo, da luogo a luogo..un professore alla Bocconi (massone, liberista e vicino ai nuovi governanti :D) tromba da mattina alla sera, uno in qualche ateneo del sud Italia tromba molto meno

            • PinoMamet says:

              Ammetto che il genere Erminio Ottone esercita un fascino molto relativo su di me..

              preferisco le persone come questa chitarrista spagnola qua (o l’arpista greca mia amica postata tempo fa)…

              https://www.youtube.com/watch?v=JKXu0orMDqg

              ahimè, non servono soldi!
              (e neanche li avrei)

              • habsburgicus says:

                (e neanche li avrei)

                neppure io. ahimé

                comunque, non la potrei avere per definizione, in alcun caso 😀
                dunque il risultato (negativo) non cambierebbe !

              • Peucezio says:

                Pino,
                dopo me lo guardo meglio, ma mi chiedo sempre perché le chitarriste non diventino mai famose, almeno nel flamenco, pur essendocene tante e brave (se non ricordo male la Serneta a un certo punto si guadagnava la vita come insegnante di chitarra, però è rimasta famosa come esponente massima dello stile di cante por soleá di Utrera, la sua città, anzi, più che di esponente massima forse di sua creatrice).
                Questa qui viene da Alcalá, che forse è la patria assoluta delle soleares (pl. di soleá): si può dire che la soleá de Alcalá sia la soleá per antonomasia; ma la suona, non la canta. Però non è famosa: fa i video su youtube.
                Simpatica!
                Esteticamente la trovo avvenente, non eccezionale. Ma un’artista così affascinerebbe molto anche me!

            • PinoMamet says:

              Ma mentre le professioniste del settore rappresentano un tipo fisico che mi attrae poco (la bonona taccaspillata), devo ammettere che ho sempre avuto una certa curiosità verso il mestiere del pappone.

              nella mia cittadina ne avevamo uno comme il faut, con pelliccia, cappello eccessivo, colori sgargianti…

              l’altro giorno sono passato in un vicoletto, ma centrale; c’era la porta di una “Svaperia” che era curiosamente al primo piano, non a pianterreno, raggiungibile da una scala pretenziosa, che imita quella degli alberghi di lusso…

              se scommettessi, scommetterei che ci fosse stata “una di quelle case”, prima della Merlin.

          • habsburgicus says:

            ho sempre detto che l’Emilia é una terra eccezionale 😀

        • Per Habs

          “http://www.veronicafrancotopescort.com/tariffe/”

          Affascinante… il sito assolutamente spoglio, stile vent’anni fa, lo stile sobrio, la chiarezza sui termini economici di un mestiere che per ricavi batte anche quello di un avvocato.

    • paniscus says:

      “assicuro che un docente universitario, anche di materie letterarie, se è un minimo brillante (anche se brutto come il culo, come si dice a Milano) si passa tutte le studentesse una a una.”
      ———–

      Mi sembra una generalizzazione abbastanza azzardata: si intende dire che TUTTE le studentesse sono disposte (o anche solo interessate) a comportamenti del genere?

      • PinoMamet says:

        Francamente mi sembra una descrizione un po’ fantasy…

        certo esiste il singolo professore zozzone e la singola studentessa di facili costumi, come in qualunque altro ambiente di lavoro.

        Le storie con professori con i divani-letto nell’ufficio ecc. appartengono al folklore universitario, non ne farei una regola-

  39. habsburgicus says:

    @tutti
    vi chiedo scusa…ma una certa nomina mi ha “sconvolto”….e ci vorranno giorni (forse) per riprendermi…
    lo so che equivocherete..non vi é nulla di personale, assolutamente..inoltre alcune idee le avevo (malheureusement) da tempo
    cioè, da molto pensavo che la cultura -in particolar mondo quella umanistica-storica e la conoscenza approfondita della diplomazia (che penso, anche chi di voi, per avventura mi voglia un po’ di male, non potrà onestamente negarmi)- non serviva a nulla, ora però ne ho avuto la conferma
    l’idea sarebbe non commentare più di questioni culturali e tantomeno diplomatiche, ma so già che non manterrò il proposito..
    tuttavia almeno per oggi, e per un po’, pur avendo tanta voglia di commentare e di scambiare idee, non desidero (almeno al momento) soffermarmi su cose culturali, ma solo su altro..e chiedo scusa a Mirkhond se son stato telegrafico sulla Grecia
    oggi ho capito, in modo definitivo, di aver sbagliato tutto ! recito il mea culpa e vedrò di non annoiarvi (troppo)

    • Z. says:

      habs, lo sai che ti vogliamo bene. Tieni duro e non avvilupparti in pensieri inutilmente dolorosi 🙂

  40. mirkhond says:

    Non ti preoccupare, pensa a riprenderti.
    ciao.

  41. Mauricius Tarvisii says:

    Buon anniversario dell’inizio dell’Età di Mezzo!

    • per MT

      “Buon anniversario dell’inizio dell’Età di Mezzo!”

      ??

      • Mauricius Tarvisii says:

        4 settembre 476, sarebbe la data di deposizione di Flavio Romolo Augusto

        • habsburgicus says:

          finalmente uno che se lo rammenta..era il consolato di Basilisco e di Armato, spesso indicato “di Armato” perché l’usirpatore Basilisco era già stato detronizzato da Zenone
          nel 477 d.C, per la prima volta dal 375 e per la seconda nella storia non ci furono consoli

          riuscimmo a sopravvivere a Odoacre, ce la faremo di fronte ai nuovi barbari ? al cui confronto i barbari doc erano dei gentiluomini ?
          ai posteri l’ardua sentenza

    • habsburgicus says:

      fu Marcellino il Conte, sbagliando pure i computi !, che sessant’anni dopo, regnando Giustiniano, diede importanza al 476 d.C

  42. Moi says:

    Questa l’ ho udita “live” da un Trinariciuto :

    “Sempre la solita storia: questo è un Paese di Destra, pieno di Fascisti … che vincono le elezioni e fan dei gran danni ! Noi andiamo su con i Governi del Presidente della Repubblica, e risaniamo ! Gli Italiani, che non capiscono un cazzo, anziché ringraziarci ci votano contro … meriterebbero (!) veramente di essere lasciati a ‘sta Destra di merda e a Salvini !”

    • Moi says:

      Cmq, nessuno al mondo è più volitivo del Trinariciuto SE il Partito è all’ Opposizione … nessuno al mondo è più fatalista del Trinariciuto SE il Partito è al Governo !

    • Francesco says:

      in questo caso, viste le idee economiche del Salvini, credo che al PD sarebbe andata benissimo come strategia

      anche se per un Calenda che in economia lavora ci sono 10 Renzi che parlano solo e fanno cagate …

    • Mauricius Tarvisii says:

      Cioè i prefetti sono i replicanti della Boldrini?

    • Moi says:

      Va be’, saran tre anni e mezzo di Campagna Elettorale Permanente sui Socials … Senza Esculsione di Colpi [cit.] 😉 !

    • paniscus says:

      Come “replicante della Boldrini” non ce la vedo proprio, né per ideologia né per storia personale. E comunque, per cominciare, pare che non abbia nessun profilo facebook, né twitter né instagram (oppure, se ce li ha, evidentemente li utilizza solo nella vita privata e non ha intenzione di usarli come strumento di confusione di massa tra la comunicazione istituzionale e il fluire di futilità cazzeggianti)… e solo per questo merita un’ammirazione e un rispetto notevoli.

  43. Moi says:

    Berlusconi, gaffe al Colle: «Giustizia sia giustizialista». Gelmini e Bernini in coro: «Garantista»

    https://www.ilmessaggero.it/video/politica/berlusconi_lapsus_quirinale_consultazioni_giustizialista_garantista_oggi_28_agosto_2019-4700563.html

    (chi temesse degli strommen, clicki qui)

    https://www.youtube.com/watch?v=77nsAQxgCkc

  44. Moi says:

    Riesumando una vecchia espressione di Francesco , sarà un Governo ZetoRobertista ! 😉

    • Z. says:

      Ah, allora non solo non leggi quello che scrivo io. Non leggi nemmeno quello che scrive Roberto.

      Se non altro, non ce l’hai (solo) con me 🙂

      • Peucezio says:

        Ecco, ero curioso di sapere.
        Sei ancora molto critico sull’alleanza Pd-M5S?
        Pensi sempre che sarà un disastro per il Pd e che sia un errore strategico?

        • Roberto says:

          Io si

        • Z. says:

          Che devo dirti, Ezio. Ormai il governo l’hanno fatto, e immagino sia difficile tornare indietro.

          Posso sperare di sbagliarmi, ecco.

          • Z. says:

            (mi sembra che Salvini stia facendo tutto il possibile per dissipare il grande vantaggio che questo governo gli offre. Non sarà facile, ma se insiste pervicacemente su questa strada c’è persino caso che ci riesca)

            • Peucezio says:

              Su quale strada intendi?

              • Francesco says:

                frignare come una bambina di tre anni cui hanno fregato un ciupa ciupa

                le sue controproposte a Di Maio sono state uno spettacolo miserabile

                meglio, chi lo vuole un nazional-comunista? se riuscissimo a liberarci della destra fascista e tornare a quella liberal-capitalista nel frattempo, questo governo sarebbe il benvenuto!

                😉

              • Per Francesco

                “frignare come una bambina di tre anni cui hanno fregato un ciupa ciupa”

                Sopratutto ha perso il palscoscenico del Ministero degli Interni.

                Tanti hanno sognato di essere sul carro del vincitore, e tanti mi sembra che stiano scappando.

                Pensate ai poveri viticoltori di Conegliano, che speravano di ottenere un enodotto direttamente per l’Arabia Saudita, e invece devono petire al PD qualche promessuccia di riduzione dell’IRAP.

              • Francesco says:

                quelli spero restino fedeli al sogno dell’enodotto, almeno fino alle prossime elezioni

                imprenditori lungimiranti sarebbero!

              • Roberto says:

                Palcoscenico del ministero degli interni?
                E quando mai salvini c’è stato?
                Ha usato il palcoscenico di Facebook è delle sagre paesane e quelli non glieli toglie nessuno

              • Per Roberto

                “Palcoscenico del ministero degli interni?
                E quando mai salvini c’è stato?”

                Ogni volta che ha fatto bloccare qualche nave carica di clandestini, l’ha fatta (magari su Facebook) come Ministro degli Interni.

                Oggi sarà solo un mortale qualunque che si lamenta di ciò che fa il Ministero degli Interni.

              • Roberto says:

                “Oggi sarà solo un mortale qualunque che si lamenta di ciò che fa il Ministero degli Interni.”

                E ti pare poco????
                Chi si lamenta vince, chi fa sbaglia

                Se fossi io ministro questo non succederebbe, votatemi!

              • Francesco says:

                diciamo che dall’oggi al domani i proclami di Salvini-Duce sono diventate le lamentele di Salvini-Sfigato

                resta solo da vedere se il popolo seguirà questa indicazione o se ascolterà lo stesso

      • Peucezio says:

        Te lo chiedo perché ormai non mi stupisco di nulla.
        In questi giorni ho visto piddini irriducibili antipopulisti e antipentastelluti essere favorevoli a questo governo. Amici un tempo nazi-fascisti, poi grillini perché in fondo il M5S è antieuropeista, antiestablishment, ecc., dire che va bene, perché Conte li terrà a bada…
        Ho visto cose che voi umani… 😀

  45. Moi says:

    @ HABS

    All’ Istruzione (!) una Militante Genderista, già si risente parlare di Ius Soli e Porti Spalancati …

    … Lo so, può essere cosa molto spiacevole avere avuto ragione !

    • PinoMamet says:

      Non so cosa intendi per “porti spalancati”, ma lo ius soli mi sembra un proposta molto ragionevole, che semplificherebbe un sacco la vita alle amministrazioni.

      • Per PinoMamet

        “Non so cosa intendi per “porti spalancati”, ma lo ius soli mi sembra un proposta molto ragionevole, che semplificherebbe un sacco la vita alle amministrazioni.”

        In effetti…

    • habsburgicus says:

      avere avuto ragione !

      grazie Moi che me lo riconosci….
      il peggio deve ancora venire 😀
      ci sarà da divertirci, se ffa ppe ‘ddi 😀

    • PinoMamet says:

      ” avere avuto ragione !”

      ti stai prendendo la ragione un po’ presto, ancora non hanno fatto niente…

      sarai altrettanto veloce a riconoscere, a tempo debito, che avrò avuto ragione io?

      ne dubito fortemente.

    • PinoMamet says:

      PS
      all’istruzione c’è tale Lorenzo Fioramonti. Può essere che abbia un doppia identità come donna “militante genderista”, o può essere che i trinaciuti che incontri da Luciano al maz’lèr ti hanno dato un’informazione sbagliata 😉

    • Peucezio says:

      Lo jus soli è una stupidaggine.
      E’ il regalare qualcosa a qualcuno quando è ancora in fasce, senza sapere se la vuole.

      • PinoMamet says:

        Sembra la descrizione del battesimo.

        Ma è anche la descrizione di come io ho avuto la cittadinanza italiana, e anche tu.

        • Peucezio says:

          Beh, no: regalare si fa di qualcosa che non ti appartiene per nascita.
          Se eredito qualcosa da mio padre, non è un regalo, è banale trasmissione intergenerazionale. E lo stesso vale per il battesimo.
          Io a volte pensavo come tutto sommato anche la laurea dovrebbe essere ereditabile, o, quantomeno, il titolo di dottore, perché, insomma, una volta che una famiglia l’ascesa sociale l’ha fatta, dovrebbe essere irreversibile, come un titolo nobiliare.

        • PinoMamet says:

          “Se eredito qualcosa da mio padre”

          Peucè, tu da tuo padre puoi ereditare il colore degli occhi, la predisposizione a una qualche malattia (speriamo di no) o la forma delle orecchie.

          Il resto è uno status legale, una mera convenzione, un pezzo di carta.
          Se la legge italiana non dicesse ltrimenti (e ci sono paesi dove è così…) tuo padre potrebbe benissimo non lasciarti neanche un euro di eredità.

          La “nobiltà” è stata non trasmissibile in Cina, o trasmissibile per un periodo limitato di generazioni in certe dinastie russe ecc.

          A me pare- non da ora- che tu faccia molta confusione tra ciò che è reale e ciò che è fantasia…

          • Z. says:

            Peraltro si eredita dai morti, mica dai vivi…

            e poi in che senso si erediterebbe il battesimo, sia pure metaforicamente? da quand’è che si trasmette per via patrilineare?

            • Peucezio says:

              In genere ho notato che i cattolici tendono a battezzare i figli; gli atei un po’ meno. Non viceversa.
              Conoscerò io gente strana… 😀

              • Z. says:

                Conosco diversi atei che hanno battezzato i figli. Ma non è questo il punto: il battesimo non si “trasmette” di padre in figlio.

                Non ti appartiene per nascita!

              • Peucezio says:

                Non de jure, ma de facto.
                Al punto che è rarissimo che una coppia di credenti non battezzi il figlio, mentre tu stesso m’insegni che ci sono atei che lo fanno (per compiacere la nonna, per quel cacchio che sia…).

              • Mauricius Tarvisii says:

                Quindi se sei figlio di battezzati diventi automaticamente battezzato?

              • Z. says:

                In effetti, Ezio, questa cosa del “battesimo de facto” non mi è particolarmente chiara…

            • Moi says:

              Te Zeta ci scherzi, ma … ti ricordo che effettivamente (!) l’ Ebraismo si trasmette per via matrilineare come da due cromosomi X accoppiati … l’ Islam invece come tramite cromosoma Y patrilineare !

          • Peucezio says:

            Pino,
            ma che discorso. E’ chiaro che parliamo sempre di istituzioni umane, di cultura, mica di natura.

            • Moi says:

              Peucezio … Ma come ?! Non era una roba naturale come gli “scodozzi” 😉 dell’ Asse Terrestre che crea 😉 le Età Assiali ?!

              😉

              • Moi says:

                Il termine “scodozzo” (Italianizzazione abbastanza diffusa di “al scudòz'” ) l’ ho appreso come “rumore del carter malfermo di un ravaldo” !

                “carter” è termine esatto internazionale, “ravaldo” (sentito talquale sempre anche in dialetto) invece è termine spregiativo per una bicicletta in pessime condizioni ma ancora funzionante.

            • PinoMamet says:

              Le istituzioni umane sono istituzioni umane.

              Le “erediti per nascita” solo perchè in Italia c’è una legge che dice cosí, mentre in altri paesi ce ne sono di diverse.

              Quindi, tornando a parlare di cose concrete, che una persona nata in Italia debba fare una trafila burocratica diciotto anni dopo è solo una inutile perdita di tempo per i Municipi e le Prefetture.

              • Peucezio says:

                Fammi capire, esistono istituzioni canine, ittiche, bovine…?

                Ma infatti secondo me non dovrebbe poterla fare neanche dopo.
                Semmai bisognerebbe estendere i diritti dei non cittadini residenti, in modo che possano fare tutto tranne votare e arruolarsi in esercito, polizia e simili.

              • PinoMamet says:

                Sei stato tu a parlare di “istituzioni umane”, te ne sevgià dimenticato?

                Quanto al resto, scusami se non sono cosí scemo come probabilmente vi fanno credere nei raduni di reazionari dove vi insegnano la tecnica retorica che stai usando da due giorni, e nom cado nel.bluff.

              • Peucezio says:

                No, però scusa… Tu a un certo punto diventi polemico, è quasi un riflesso condizionato e vabbè…

                Ma io ho solo fatto sommessamente notare che è normale nelle società umane che certi status (proprietà, alcuni titoli, condizioni giuridiche) si trasmettano alla discendenza. Credo che, in forme diverse, avvenga in tutte le società umane; comunque avviene nella nostra da secoli.
                Che senso ha accostare il battesimo alla cittadinanza conferita per il fatto di nascere in un luogo?
                Semmai il paragone sarebbe appropriato se la regola fosse battezzare chiunque nasce in Italia perché l’Italia è un paese a maggioranza o di tradizione cattolica.
                E’ abbastanza normale l’automatismo per cui dei credenti crescono i figli secondo il proprio credo. L’idea invece che chiunque si rechi in un luogo e faccia figli, abbia diritto a vederseli automaticamente integrati nella comunità ospitante con pieni diritti è un’opzione possibile, ma non mi pare affatto automatica.
                E comunque sono proprio due cose diverse.

              • PinoMamet says:

                Peucè, io divento polemico di fronte alle offese (e tu non mi offendi) e ai trucchi retorici, e quelli li usi.

                Magari non te ne rendi conto… ma onestamente non credo.

                Certe provocazioni fanno parte del tuo normale modo di esprimerti; ormai lo si sa e non ci si scandalizza.
                Questo non significa che le ritenga accettabili, in tutta onestà.

                Tu mi puoi dire “ma come, ogni volta che scrivo che gli ebrei dominano il mondo mi dite che non è vero! eppure lo sapete che la penso così, che bisogno c’è di ripetere?”

                E tu che bisogno hai di ripeterlo?
                Davvero, certi argomenti lasciali… ad altri circoli.

                Non te lo dico con cattiveria, però sinceramente mi infastidisce e mi rifiuto di dover discutere della validità del sistema democratico o dell’opportunità di avere titoli nobiliari.

                la tua tecnica (credo comune alla destra reazionaria) è quella della “finestra di Overton” al contrario:
                un giorno si dice “ma in fondo, chi ha detto che gli stranieri debbano poter diventare cittadini?”

                poi si dice “ma in fondo, chi ha detto che tutti i cittadini debbano essere uguali di fronte alla legge?”…

                e un po’ alla volta si arriva a quel regime che tanto anelate, in cui dovrai baciare la mano a un tizio discendente di un nobilastro del Seicento (in realtà, del suo stalliere) per avere un posto di lavoro sottopagato.

                Mi dispiace ma non fa per me, mi rifiuto di dare validità a certe (perdonami) stronzate come la nobiltà abbassandomi a discuterne.

              • Peucezio says:

                Pino,
                scusami, ma questo è dogmatismo.
                La cosa bella di questo spazio, è che si può dire tutto e non ci sono verità aprioristiche incontestabili.
                Io posso usare le finestre di Overton per spiegare il meccanismo per cui tutto, a livello sociale e collettivo, può diventare lecito.
                Ma ciò non toglie che se qui entra uno e dice che possiamo sposare i cavalli o persini praticare l’antropofagia, se lo argomenta, per me possiamo anche discuterne. Poi probabilmente continuerò a ritenerlo aberrante, ma non mi arroccherò in un dogmatismo perché sì.

                E tieni conto di un dato fondamentale: ciò che tu ora stai ponendo come verità apodittiche non sono affatto tabù universali, ma idee recentissime, dell’Occidente degli ultimi due secoli al massimo, quindi quanto di più contingente e relativizzabile ci sia.
                Tu le ritieni comunque irrinunciabili? Liberissimo, ci mancherebbe. Ma non puoi pretendere che in un contesto come questo siano oggetto di libero dibattito.
                La laicità dello stato non è un dogma, non è una verità rivelata, né nulla di tutto questo. E’ uno dei tanti modi degli uomini di organizzare la propria convivenza. A te piace, a me no. Io continui a riservarmi il diritto di affermare che non mi piace e di argomentare in merito.
                Il fatto di crescere in una famiglia che non si identifica con i vincitori dell’ultima guerra (e al tempo stesso di essere inevitabilmente esposto da tutti i lati all’altra campana) mi ha messo al riparo dal dare tante cose per scontate, quindi evito i dogmatismi.
                O, meglio, li lascio al loro campo, quello della teologia.

              • PinoMamet says:

                Ti ripeto che mi rifiuto di discutere delle basi della democrazia.

                Non perché sia un dogma-
                i sistemi politici non sono scienza, e quindi non ha senso parlare di cosa è “vero” o “falso”, e quindi di “dogmi”-
                ma perché parlarne rende automaticamente accettabili le idee contrarie, le sdogana.

                E io non lo accetto, per cui per quanto mi riguarda puoi continuare questo discorso da solo.

              • Per Pino Mamet

                “Ti ripeto che mi rifiuto di discutere delle basi della democrazia.”

                Credo che ci siano diversi livelli, tutti interessanti e quindi degni di essere discussi.

                1) Cosa intendiamo per “democrazia”?

                Penso tu intenda il sistema previsto dalla Costituzione Italiana attualmente in vigore, cioè più o meno un sistema basato sulla proprietà privata, i diritti individuali, la magistratura, contratti, trattati internazionali e una serie di istituzioni cogestite da funzionari e da professionisti della politica eletti tramite partiti politici, che hanno accesso sopratutto al portafoglio nazionale.

                2) Cosa c’è da “sdoganare”? Possiamo teorizzare alternative, ad esempio un governo di foche, di extraterrestri o di aristocratici. Non ci vedo niente di male, a patto che ci rendiamo conto che stiamo parlando di pura fantasia, non essendoci le basi attualmente per alcuno di questi sistemi.

                3) La cosa veramente interessante è che la “democrazia” cambia in realtà continuamente: pensiamo all’effetto delle istituzioni europee, della NATO o degli accordi WTO che riducono al minimo l’autonomia di qualunque istituzione, o il potere di un Pino Mamet/Peucezio/Miguel di intervenire su alcunché. Constatare questo non vuol dire “sdoganare”, vuol dire chiedersi cosa sta succedendo

                4) Esistono alternative possibili, oggi, in Italia, al sistema previsto dalla Costituzione? In piccolo, ci ha provato Renzi, ma non vedo anche lì perché non parlarne.

              • Peucezio says:

                Pino,
                al di là che io non ho mai messo in discussione la democrazia, non perché abbia dogmi o feticci come te, ma perché sono davvero per il potere del popolo.
                Mentre discuto, anzi, trovo esecrabile la laicità dello stato, i diritti individuali e tutto il resto del ciarpame liberale e illuminista, che non ha nulla a che fare con la democrazia ed è stato imposto dalle élite, non certo dal popolo.

                Ma al di là di questo, tu sei libero di discutere di ciò che vuoi, ma io sono libero allora di rilevare che questo ottuso bigottismo culturale da ragazzina femminista politicamente corretta che ritiene ci siano cose indicibili che aprono la strada alla barbarie e che quindi lo stesso discutere è pericoloso non è minimamente degno della tua cultura, intelligenza e apertura mentale.
                Puoi non rispondermi se vuoi am è così.

              • PinoMamet says:

                Peucezio

                tu sei pieno di dogmi e feticci;

                i tuoi, lasciatelo dire, sono di pessimo gusto.

                Per quanto mi riguarda, io stavo parlando di ius soli e di ius sanguinis e dei loro effetti pratici.

                Se vuoi parlarne, bene.

                Mi scuserai se mi rifiuto di discutere delle tue fantasie personali su classi di meteci ereditarie e nipotini che ereditano il titolo di dottore dal nonno.

              • PinoMamet says:

                “Non ci vedo niente di male”

                Io sì, sinceramente, e la ritengo una china molto pericolosa.
                Mi riservo il diritto di fare lotta armata contro qualunque governo di aristocratici o loro sostenitore, per la chiarezza.
                A morte, tutti.

              • Per PinoMamet

                “Mi riservo il diritto di fare lotta armata contro qualunque governo di aristocratici o loro sostenitore, per la chiarezza.”

                Non farmi preoccupare!

                Penso ad esempio al Marchese Supremo, che a suo tempo scelse Matteo come sindaco della città, come mi raccontò un suo consigliere privato.

                Il Marchese Supremo, oltre a vigneti senza fine (undici milioni di bottiglie ogni anno), possiede una serie di palazzi. Uno dei quali gli permette anche di accedere di notte, se vuole, da una porticina personale, in una delle principali chiese della città, ma a me interessa soprattutto un altro palazzo.

                Che gli antenati del Marchese hanno preso, non so bene come, da un Conte che era fedelissimo del Granduca. E in quel palazzo, tra l’altro, sorge un Pio Istituto laico, intestato a un altro Marchese di un’altra famiglia, che dal 1839 segue gli artigiani del quartiere, e di cui è oggi presidente il Marchese Supremo.

                Ah, il Marchese Supremo ovviamente è anche nel Consiglio di Amministrazione della banca in cui ho il conto, ed è anche socio della grande Fondazione che fa, smuove e decide le sorti della città.

              • Z. says:

                Pino, come chiunque altro, ha tutto il diritto di rifiutare di discutere qualsiasi cosa non voglia discutere!

                Banalmente: se ritiene che l’esistenza di Dio sia una verità ovvia e incontrovertibile, tanto che discuterne non avrebbe senso, non è certo obbligato a replicarmi quando affermo il contrario 🙂

              • paniscus says:

                “in modo che possano fare tutto tranne votare e arruolarsi in esercito, polizia e simili.”
                ————-

                E se sei favorevole a consentire che possano fare tutto il resto, e la cosa non ti crea nessun problema… cosa ti cambia se votano anche, o se si arruolano in polizia?

              • Peucezio says:

                Ma come cosa mi cambia?
                Mi cambia che possono fare tutto, hanno una vita piena con tutte le opportunità di qualunque cittadino italiano, come è giusto che sia, visto che vivono qui e non si capisce perché devono essere precluse loro delle possibilità.

                Ma se votano o hanno le armi in mano hanno il potere, cioè decidono a casa mia.
                E questo non lo voglio, perché significa il progressivo esautoramento degli italiani etnici.

                Se io andassi ad abitare, chessò, in Russia, vorrei poter fare tutto quello che fanno gli altri, ma mica vorrei decidere chi deve governare la Russia.

              • Per Peucezio

                “Ma se votano o hanno le armi in mano hanno il potere, cioè decidono a casa mia.”

                Hai ragione.

                Mai permettere ai pugliesi di decidere in casa dei milanesi.

              • PinoMamet says:

                Peraltro nell’antica Atene, che aveva uno ius sanguinis piuttosto rigido (almeno in certi periodi), i meteci si arruolavano nell’esercito, e la “polizia” era formata interamente da stranieri…
                (gli arcieri sciti).

              • PinoMamet says:

                “casa mia”

                colgo l’occasione per ripetere la mia totale disapprovazione verso l’espressione “casa mia” riferita al paese in cui si vive
                (un classicone della destra, non solo italiana: Israel Beitenu, Israele Casanostra, è un partito di là)

                Uno Stato assomiglia molto di più a un’ associazione che a una casa, e in un’associazione i soci che pagano (in questo caso le tasse), votano.

                No taxation without representation, no?

              • Peucezio says:

                Pino,
                io sono pur sempre un nazionalsocialista: per me lo stato è il contenitore di una razza.
                Poi ci aggiungo anche la cultura, e d’accordo.

                Comunque non c’entra il posto in cui si vive, io parlo del posto dei propri genitori, nonni, mica di quello in cui si vive.
                Quello è casa mia.

                Inoltre io ragiono su scala nazionale, perché per me c’è l’Italia prima di tutto. Ma se si stabilissse il principio per cui ognuno vota alle amministrative solo nella sua regione d’origine, potrei starci.
                Però c’è anche da tenere conto del fatto che sindaci e simili alla fine decidono cose pratiche, più che dare indirizzi ideologici, cose che riguardano la vita pratica di chi ci abita.

              • Per Peucezio

                “io sono pur sempre un nazionalsocialista: per me lo stato è il contenitore di una razza.”

                Come sai, qui amiamo la discussione 🙂

                Ti ricordo che stai parlando di due concetti assolutamente moderni: il concetto di “stato” e il concetto di “razza”, che fu ideato sovversivamente per abolire il concetto di “ceto” e nobilitare di colpo la plebaglia.

                Come se il pezzente di Aix che parlava provenzale avesse qualcosa a che vedere con il gentile signore di Rouen; mentre il gentile signore di Rouen si trovava improvvisamente separato dal gentile signore di York, con cui parlava normalmente in perfetto francese e con cui andava a caccia insieme.

              • Per Peucezio

                “Inoltre io ragiono su scala nazionale, perché per me c’è l’Italia prima di tutto.”

                Ma uno può scegliere qualunque schema in base a cui ragionare, il più semplice è prendere la carta geografica uscita dagli ultimi duecento anni di intrighi, guerre, massacri, espulsioni, e dire “che sia sempre così!”

                Ma se quelle guerre fossero andate diversamente, gli sloveni potrebbero votare a Milano e i pugliesi no.

              • Peucezio says:

                E comunque che ne è stato dell’antica Atene?
                L’abbiamo visto anche con Roma.
                Quando si cominciano a mettere le armi in mano agli stranieri, è finita.

              • Francesco says:

                Ezio!

                è per questo che devi renderli cittadini! per assimilarli ed evitare la fine di Roma (o delle città italiane nel ‘500)

                la razza non esiste e la cultura può assorbire gente di ogni parte del mondo, molto più di quello che si pensa.

                il più grande impero del mondo è nato per assimilazione progressiva di genti straniere e quello è il suo atout nella sfida col “monolite etnico” cinese

                al contrario di quello che pensava Hitler, le iniezioni di sangue fresco fanno benissimo alle nazioni

              • PinoMamet says:

                Roma ha avuto stranieri in disi massicce nrgli eserciti almeno a partire dalle guerre puniche…
                E ne ha prosperato!
                Nessuno a aRoma avrebbe mai pensato poi che essere cittadino romano avesse qualcosa a che fare con la “razza”…

                Quanto ad Atene, non ha certo perso la Guerra drl Peloponneso a causa dei suoi vigili urbani sciti 😉 ma per scelte strategiche miopi.

                Del resto ha poi prosperato addaia più della rivale vincitrice Sparta, idolo degli oligarchici;
                è stata, molti srcoli dopo, la chiusura drlle svuole filosofiche a opera degli imperatori cristiani a farle perdere di importanza.

                Certo che la fissazione della razza e del sangue è davvrro curiosa… non capisco petchè vogliate sbatterli ovunwue come spiegazione di fenomeni storici che mon ci hanno nulla a che fare.

              • paniscus says:

                ” per me lo stato è il contenitore di una razza.”
                ——————-

                E se anche esistessero le razze, da che cosa lo si deduce che queste coincidono con i confini di uno stato?

              • paniscus says:

                Per Peucezio, riferito a questo scambio:

                “E se sei favorevole a consentire che possano fare tutto il resto… cosa ti cambia se votano anche, o se si arruolano in polizia?”

                “Ma come cosa mi cambia?
                …se votano o hanno le armi in mano hanno il potere, cioè decidono a casa mia.”
                ——————

                Dunque, fammi capire: a parte la consueta osservazione che il tuo concetto di cosa significhi “casa mia” non vale necessariamente per tutti… ma rimango veramente allibita dalle argomentazioni successive. Davvero, da una persona intelligente come te non me le aspettavo.

                Dunque, secondo te, il potere di decidere sulla vita altrui consiste esclusivamente nel voto alle elezioni, o nel fare un mestiere che dà il diritto di portare armi.

                Praticamente, nella singolare ricostruzione della tua integrazione ideale degli stranieri…

                …questi dovrebbero poter fare tutto esattamente come gli italiani, compreso accedere a concorsi pubblici, fondare imprese, compiere transazioni economiche libere, svolgere professioni influenti nel campo della cultura, della comunicazione e dell’educazione, e questo non ti disturba per niente, perché non le ritieni attività che “danno il potere di decidere qualcosa a casa tua”.

                Poi però ti preoccupi solo del presunto potere decisionale immenso e inesorabile conferito loro dal diritto di voto o di arruolarsi nell’esercito o nelle forze dell’ordine (diritto che, tra parentesi, implica l’ennesima forma di concorso pubblico da sfigati… hai presente la nota strofa da coro su disoccupazione, carabinieri e mestieri di m* ?)

                In pratica, tu sostieni che se l’industrioso artigiano albanese arrivato in Italia 25 anni fa, che dopo essersi fatto un mazzo così come muratore, è riuscito a mettere su una ditta di edilizia di grande successo, e ad assumere un ruolo significativo nel settore immobiliare, finendo col diventare una figura determinante nel decidere destinazioni d’uso e prezzi delle case nel tuo quartiere o in una città intera, quello NON STA decidendo in casa tua, e NON STA condizionando la tua vita… mentre se solo avesse il diritto di voto, sarebbe una minaccia molto più grave alla tua autonomia di italiano?

                Oppure, se una tenace ragazza di origine indiana e cresciuta in Italia riesce a studiare per diventare insegnante, partecipa a un concorso pubblico e lo vince, oppure diventa una giornalista seguitissima e influente, quello va bene, basta che non possa votare…

                …perché notoriamente il voto alle elezioni condiziona la libertà degli altri di più della formazione nei primi anni di vita o della pressione dei media!

                Ma sii serio!

      • Moi says:

        più che altro … come già successo nei Paesi Europei “pirla” 😉 , tipo Francia e UK … con lo Ius Soli i Musulmani cesserebbero la commedia taqiyata 😉 e si metterebbero a vivere Coranicamente (!) facendo ipso facto carta da culo con il 3×2 delle Costituzioni Laiche 😉 e allora SE l’ AntiClericale Cronocriogenizzato si sveglia, è sempe troppo tardi ! Ripeto : “SE” ! … L’ ho già detto “SE” ? 😉

        • PinoMamet says:

          Ma che cazzo stai a ddì.

          • Moi says:

            Nessuno , per la Francia ha saputo documentarlo meglio del tuo Confratello Eric Zemmour …

          • PinoMamet says:

            Moi, in Francia ci sono moltissimi musulmani, perlomeno dal tempo in cui ci abitava mio nonno (ed erano gli anni Venti-Trenta).

            In Francia non è in vigore la legge coranica.

            In Francia ci sono molto quartieri abitati da persone maleducate e spesso anche violente, insofferenti del fatto che i loro nonni hanno fatto tutto il possibile per piacere ai Moi francesi
            (“si chiamava Moamed Sceab…” l’hai letta a scuola vero?) e nonostante tutto i Moi francesi hanno sempre avuto da ridire.

            Possono non essermi simpatici, può essere prudente non mettere l kippah quando si passa in quei quartieri, e nonostante tutto:

            in Francia non è in vigore la legge coranica, e comandano sempre gli stessi stronzi usciti dalle scuole per ricchi.

            • Peucezio says:

              Pino,
              dai tempo al tempo.
              Una volta che saranno maggioranza, chissà mai perché non dovrebbero istituirla.
              certo è che gli immigrati in Francia di seconda-terza-quarta ecc. generazione non sono mica come gli abitanti del Marocco, paese laico da sempre. Hanno tutto il fanatismo e il risentimento degli sradicati, che collocano l’identità non in una soscietà complessa e stratificata storicamente, ma, essendosi recisa tale storia, in un simbolo semplice, univoco, aggregante e radicale.

              • Z. says:

                Ezio,

                quindi in Bosnia-Erzegovina, in Albania, in Turchia vige la legge coranica?

              • Peucezio says:

                Cosa c’entrano quei luoghi con l’immigrazione?
                Quelli sono stati convertiti dai turchi un pochettino di tempo fa, mi risulta…

              • Z. says:

                Ezio, oggi i musulmani in Francia sono circa il 6%, leggo.

                Prima che diventino un numero consistente – non la maggioranza, sarà dura, ma comunque una minoranza numerosa – serviranno svariati decenni.

                Occorreranno diverse generazioni, insomma, e il mondo sarà molto diverso da com’è oggi, proprio come era molto diverso tre o quattro generazioni fa (e probabilmente cambierà ancora di più).

                Tra cent’anni ti verrò a trovare a Milano e ne parleremo 🙂

              • Peucezio says:

                Ammesso che siano valide le tue proiezioni demografiche…
                E le conversioni?
                E il fatto che una minoranza organizzata e motivata può ben di più di una maggioranza sfilacciata, individualista, fiacca, che non crede in nulla, che non fa figli? E che una volta che una minoranza esercita un’egemonia dà il segno?

              • Per peucezio

                “Ammesso che siano valide le tue proiezioni demografiche…
                E le conversioni?”

                Ieri discutevo con Francesco, che dice che l’Italia è piena di anticlericali aggressivi, e per capirlo, dovrei… andare sui social o guardare la TV.

                Ora, i social e la TV sottolineano spesso le conversioni all’Islam. Poi vai ad analizzare, e sono (parlo per l’Italia, ma non è tanto diverso in Francia):

                – alcuni maschi “cristiani” che sposano donne marocchine e quindi devono dichiararsi musulmani al consolato del Marocco: numericamente, sono la grande maggioranza dei convertiti, e sono quasi tutte persone molto semplici e poco influenti

                . alcune donne “cristiane” che sposano musulmani (conosco una signora polacca che è diventata una musulmana molto pia e imbaccucata); ma le donne non sono obbligate a convertirsi, a differenza dei maschi, quindi incide un po’ meno statisticamente

                – alcuni giovani lettori di Guénon

                – alcuni viaggiatori incalliti, che amano i paesi esotici

                – alcuni personaggi delle periferie, in cerca di ordine nella propria vita sbandata o a rischio

                – un piccolo nucleo di persone tipo, “ho provato a diventare frate, poi sono stato Testimone di Geova, poi ho fatto brevemente meditazione induista, ma oggi ho trovato la pace nell’Islam”

                Insomma, potere zero.

              • PinoMamet says:

                Allora, ripeto: la Francia ha molti musulmani da tantissimo tempo.

                In Francia contiuano a comandare le elites uscite dalle grandi scuolr, fissate con il laicismo dello Stato.

              • Per Pino Mamet

                “In Francia contiuano a comandare le elites uscite dalle grandi scuolr, fissate con il laicismo dello Stato.”

                Si legge spesso che “quando i musulmani diventeranno maggioranza, anche il paese diventerà musulmano”.

                La “islamizzazione” di un paese importante in tempi recenti è un fenomeno che finora non si è visto, per cui possiamo solo fare ipotesi.

                Numericamente, non è da escludere del tutto la prima ipotesi; tasso riproduttivo bassissimo degli autoctoni, tasso riproduttivo un po’ più alto dei figli di immigrati, arrivo costante di nuovi immigrati. E percentuale altissima (in Francia) di musulmani tra gli immigrati.

                Contro questa tesi, ci sono però altre ragioni.

                I paesi, con buona pace di Z, non sono governati dalle “maggioranze”, ma dai ricchi 🙂 E non solo i musulmani in Francia sono in massima parte nel fondoscala; ma quei pochi che diventano ricchi penso che si identifichino innanzitutto come ricchi. Certo, in un mondo globale, dove si fanno affari anche con l’Arabia Saudita e un tocco di “identità islamica” può essere utile. Ma sostanzialmente fanno parte dello stesso giro di quelli usciti dalle “grandi scuole”.

                Inoltre, “musulmano” vuol dire poco. Poniamo per ipotesi che il 60% dei francesi siano musulmani. 40% “autoctoni cristo-laicisti”, 20% senegalesi, 20% marocchini, 20% algerini. Bene, se i marocchini o gli algerini o i senegalesi si permettono di alzare la testa, avranno l’80% contro (e poi, marocchini arabi o berberi?).

                Altra cosa è l’islamizzazione di molti quartieri periferici, il distacco di molti giovani disoccupati e arrabbiati dal laicismo di stato, attentati in cui ci vanno di mezzo poveracci e altre cose che fanno clamore, ma incidono poco sulla struttura nazionale.

              • Peucezio says:

                Miguel e Pino,
                tutti ragionamenti oggi validi.
                Ma le cose cambiano e bisognerebbe anche saper cogliere le tendenze in atto.
                Il laicismo è in ribasso rispetto, chessò, agli anni ’60-’70.
                Non è vero che ciò riguardi solo i ceti bassi o comunque privi di potere: le monarchie del Golfo sono un pezzo fondamentale dell’imprenditoria e della finanza mondiale e non sono affatto laiciste.
                La Russia è oggi governata da gente poco laicista.
                Gli US hanno un presidente conservatore che non definirei certo un laicista radicale.
                In Italia abbiamo appena avunto un ministro dell’interno che sventolava rosari; quasi tutti lo interpretate come un mezzo per ottenere consenso, il che è ancora più sintomatico.
                In Brasile abbiamo un signore messo lì dai cattolici e, ancora di più, dalle sette pentecostali, che prendono talmente piede che molto probabilmente fra un po’ eleggeranno i presidenti ed avranno in mano le leve del potere in tutta l’America Latina: lì non si convertono i poveracci, ma un po’ tutti e soprattutto, quando si convertono i poveraccio, smettono di essere tali, di drogarsi, di fare figli con venti uomini diversi, ma si imborghesiscono, vanno a scuola, si mettono a lavorare, ecc.
                Non parliamo poi dell’Africa, unico posto dove il cattolicesimo guadagna terreno, ma anche l’Islam radicale lo fa e anche i soliti protestanti, forse a scapito dei paganesimi locali, forse a scapito di gente che se ne frega e non viene rilevata nelle statistiche, non lo so.
                Non ho dati sull’India, ma tutto ‘sto laicismo montante non ce lo vedo.
                Molto probabilmente – e in questo avete ragione – rimarrà un nucleo forte di laicismo più a lungo nel cuore dell’Europa occidentale (su quella orientale transeamus: per poco non diventano teocrazie). Ma dove è più forte la resistenza, spesso è più forte la reazione: la Francia è stata per secoli il paese difensore della cattolicità e del Papa: ci vuol poco a volgere nel proprio opposto, quando il contesto storico muta completamente.

              • Per Peucezio

                “Ma le cose cambiano e bisognerebbe anche saper cogliere le tendenze in atto.
                Il laicismo è in ribasso rispetto, chessò, agli anni ’60-’70.”

                Certo.

                Ma probabilmente dovremmo distinguere la Laicité dallo “stato laico”.

                Anche l’Italia è uno “stato laico”, dove però esiste anche la Grande Dispensa Automatica di Sacramenti (sostanzialmente pagata dallo stato laico), e infine esistono piccole minoranze religiose (cattolici, testimoni di geova, neobuddhisti, musulmani ecc). Manca un Mito Nazionale, e forse è meglio così.

                La Francia è uno “stato laico”, con regole però non diversissime nei fatti da quelle in vigore in Italia; ci sono anche lì piccole minoranze religiose, non c’è alcuna Grande Dispensa Automatica dei Sacramenti, ma c’è un Mito Nazionale, una cosa essenzialmente simbolica-religiosa, che si chiama République/Laicité; e che non ha paralleli da nessun’altra parte nel mondo, che io sappia.

                In Russia esiste, mi sembra di capire, un Mito Nazionale che ingloba lo zar, Stalin, la Trinità, l’esercito e i boschi di betulla e che mantiene una Grande Dispensa Automatica di Sacramenti, però in subordine al Mito Nazionale.

                E penso che se guardassimo il Brasile, o l’Africa, troveremmo all’opera meccanismi molto diversi, legati all’assenza di uno “Stato” in senso europeo.

              • Peucezio says:

                Miguel,
                mi pare un’ottima descrizione.
                Un solo appunto, però: è statica.
                E va bene: non abbiamo la palla di vetro.
                Ma in cosa possono evolvere queste varie realtà?
                Sono tutte impasti di laicità e confessionalismo diversamente declinati, dosati e collocati. Ma se cambiassero le proporzioni degli ingredienti?
                Fra la Russia bolscevica con l’ateismo di stato e quella di oggi che hai così bene descritto, mi pare comunque un gran salto.

              • Per Peucezio

                “Un solo appunto, però: è statica.”

                Certo.

                Il problema è che abbiamo tante forze che operano contemporaneamente, come nella meteorologia.

                Mettiamo:

                – aumento demografico
                – aumento dei consumi pro-capite di tutti questi “aumentanti”
                – crisi ambientale (che ricordo non è affatto solo la crisi climatica)
                – picco delle risorse
                – potenziale di annientamento planetario degli arsenali nucleari (lo so, non è mai successo, ma stanno sempre lì…)
                – “messa in rete” dell’intera specie umana tramite Facebook et al
                – velocizzazione di tutti gli scambi all’estremo
                – crollo dei miti nazionali
                – possibilità di sorveglianza totale
                – il 5G che comporta la possibilità di passare dalla gente che smanetta su Facebook a roba tipo auto senza guidatore, chirurgia a distanza, trasformazione del corpo umano

                Insomma, ci aspettano tempi interessanti, e difficilmente possiamo dire altro!

              • Peucezio says:

                Sia chiaro: si tratta di tendenze complesse.
                In molta parte del mondo la Chiesa Cattolica perde terreno al punto che qualcuno potrebbe temerne l’estinzione; in Europa sono in fortissima crisi anche le chiese protestanti.
                Ma non è detto chge una diminuzione complessiva del sentimento religioso significhi necessariamente laicismo: può significare alla lunga egemonia di alcune minoranze molto motivate se non fanatiche.

              • habsburgicus says:

                può significare alla lunga egemonia di alcune minoranze molto motivate se non fanatiche.

                verissimo !
                e sta già avvenendo, per certi versi
                se ha una minoranza che CREDE VERAMENTE, nulla ti può fermare
                Lenin con 3000 marxisti si pappò la Russia
                Elisabetta con 5000 calvinisti cambiò definitivamente la storia inglese, e umana
                5000 giacobini. idem

              • Per Habs

                “se ha una minoranza che CREDE VERAMENTE, nulla ti può fermare”

                In certi attimi storici, è verissimo.

                Sergei Chakhotin racconta di come nel febbraio del 1917, a San Pietroburgo, l’immensa manifestazione di centinaia di migliaia di lavoratori si stava sciogliendo, perché nessuno sapeva cosa fare. Poi un capitano ebbe l’idea di far sfilare un reparto di qualche centinaio di soldati con maschere antigas (del tutto inutili, ma era la scena che contava). Le folle, confuse, iniziarono a seguirli, e fu la rivoluzione russa.

                Ma è possibile solo in istanti unici, momenti cerniera: pensa alla vanità dell’immenso lavoro di ottant’anni di comunisti in Italia, milioni di persone, spesso fortemente motivate, organizzate in maniera straordinaria, che al massimo avranno ottenuto qualche modifica alle leggi sulle pensioni o l’esenzione fiscale sugli avanzi di bilancio delle cooperative.

              • habsburgicus says:

                @Peucezio
                magistrale il tuo articolo sulla laicità ! (non lo linko, quello sopra)
                hai scritto cose interessantissime e di enorme rilevanza..è stato un vero piacere leggerti !
                io però continuo a ritenere che il laicismo sia forte
                tu sai che a me interessano solo le élites..il popolo non ha alcuna importanza (sbaglierò, ok…ma così penso…o volete che vi dica quel che non penso ?)
                e a me pare che NESSUNO nelle élites creda in Cristo..ok, per i gonzi, qualcuno (laicissimo !) all’inizio della sua carriera fa sventolare i santini di padre Pio, ma quello é folklore 😀 e ora non più, vedrete (un altro che, forse, incredibile dictu ci credeva, gli hanno insegnato che non deve allargarsi troppo 😀 ma quello non faceva parte del’élite e ora é irrilevante)
                ho inoltre dubbi che le élites musulmane credano nel Corano, quantomeno nel Golfo (penso che nessuno ci creda fra i principoni sauditi..Moi capisce :D), semplicemente là il Corano é ancora censito essere utile, instrumentum regni..come qui la nostra religione prima di Voltaire e Rousseau
                le uniché élites che credono nella loro religione sono quelle ebraiche (perché la loro non é una “religione” nel senso usuale, è piuttosto un identificatore nazionale….anche l’ateo di origini ebraiche si dichiara “ebreo” e fa circondere i figli, fa il bar mitzvah, celebra il Rosh Hashanah che sarà fra poco, giacché altrimenti si sentirebbe un apostata dalla Nazione) e quelle induiste (più o meno idem, come sopra; parliamoci chiaro, per le élites indiane l’India é sempre più l’Hindustan…tu puoi credere o non credere a chi vuoi, a nessuno frega meno, ma DEVI dichiararti indù..i musulmani sono tollerati sempre meno ancorché siano tuttora potenti..non conoscerò l’India come molti qui, né mi interessa particolarmente, ma qualcosa so, eh :D)
                specialmente fra i cristiani credo che quanto ho scritto sia inoppugnabile
                mi dirai..e la Russia ?
                in Russia idem ! (e qui divergiamo)…le élites non credono ! credi forse che le bellissime modelle che tutto il mondo brama, i ricchi e smart businessmen, gli oligarchi che vivono da nababbi, la cosiddetta crema della società siano ortodossi ? ma non scherziamo ! al limite, per ragioni politiche, alcuni di loro utilizzano l’ortodossia per ragioni nazionali..ortodossi sono gli sfigati 😀 le classi “basse” della società o anche le persone intellettuali ma prive di rilevanza effettiva di potere, più alcuni tipi strambi alla Dugin..che non contano nulla ! ad onta di quel che si dice..
                in questo ha ragione Daouda, anche se usa un linguaggio troppo forte 😀 (e dai, Miguel, togligli il ban..i suoi commenti sono utili ! e tu, Daouda, cerca di non fare adirare troppo Miguel ! e neppure altri :D)

  46. Moi says:

    Dal link di Habs … pazzesco : la Escortona NON incontra Negr … ahem , cioè : Uomini di Colore [sic]

    @ HABSBURGICUS

    … Pare che a livelli top ciò NON sia così infrequente … sarebbe interessante capire perché.

    A livelli più “calmierati” 😉 , invece, pare che ce ne siano che NON accettano “Stranieri”, specie se “Straniere” anch’ esse anche qui, … sarebbe interessante capire perché. Chissà se vale anche per AfroAmericani con Big Money !

    NON credo sia razzismo biologico che anzi : i Negr … ahem , cioè : Uomini di Colore , per quello lì 🙂 hanno al contrario nomea di Razza Superiore ! 😉 Forse, in ambo i casi ritengono che un rapinatore (o peggio) NON-Italiano (specie se viene dall’ Africa Nera) abbia molte più possibilità di restare impunito. … Chissà perché ! 😉

    • habsburgicus says:

      ma é ovvio, caro Moi 😀
      quelli son ricchi, potenti, str… (spesso), ma mica fessi 😀
      le delizie dell’immigrazione sono per il popolino 😀
      sarebbe interessante conoscere le conversazioni “segrete” dei caporioni del PD e di LEU, i paladini dell’antirazzismo 😀 😀 😀 ma, tranquilli, non le sapremo mai..solo Silvio (quando non era ancora rinc.., pardon normalizzato) poteva essere intercettato e le sue conversazioni date in pasto al popolo 😀

      P.S molte top-escort con vari eufemismi RIFIUTANO i non bianchi, usando eufemismi “solo italiani”, “non accetto stranieri” [ovviamente il ricco svizzero pieno di franchi, banchiere e massone, sarebbe accolto a braccia, pardon a f..a aperta :D]..il bello è che quando lo scrive qualche figa moldava in un italiano approssimativo in cui, chessò, ti dice che ha una NONNA di seno 😀

      • habsburgicus says:

        @Moi
        penso che temano che ‘sti qui non paghino
        noi italiani, a differenza dei turchi (notoriamente “animali da sesso”, senza alcuna pietà e sentimento, famoso in tutto l’Est da Minsk a Odessa :D), siamo -diciamolo- dei fessi…é facile con qualche moina farsi dare qualcosa in più..gli stranieri, specialmente di colore, non sono così malleabili
        inoltre penso che le top -che maneggiano tanti soldi (a quelle cifre per incontro !)-temano di essere rapinate
        MichelBlond, escort famosa del panorama meneghino, famosa perché pretende la foto del cliente (sic !), rifiuta calibri troppo grossi, lo dice lei, in inglese 😀 ci sono due scuole di esegesi: a.veramente non li vuole troppo grandi; b. con astuzia keghebista (é russa) ha trovato un altro modo, elegante e a prova di PD, insieme alla foto, per escludere i non-bianchi e non-asiatici (la vulgata vuole che i giapponesi ce l’abbiano piccolo..ma hanno il portafoglio grosso che, penso, alle escort interessi :D)

        • Moi says:

          con astuzia keghebista (é russa) ha trovato un altro modo, elegante e a prova di PD

          ———

          … Geniale ! … Lei a farlo e te a descriverlo ! 😉

        • daouda says:

          Forse non je piace il moscione negro, pé ddì

    • PinoMamet says:

      “quelli son ricchi, potenti, str… (spesso), ma mica fessi 😀 ”

      “quelli” sarebbe la escort?

      vi vedo un po’ confusi sui sessi, stasera, eppure il terribile regime genderista dei komunistissimi piddini non è ancora cominciato 😉

      • mirkhond says:

        Fino a qualche anno fa la escort era un tipo di automobile ford.
        Come mai il termine ha finito per designare una puttana d’alto bordo?

        • habsburgicus says:

          @Mirkhond

          penso che sia un eufemismo anglicizzante
          in inglese (qui però massima e assoluta autorità è Miguel, cui chiedo venia per errori e strafalcioni !) “escort”, bella parola franco-latineggiante, indica “scorta” nel senso di “accompagnamento”, donde “accompagnatrice” [ho ancora letto in testi diplomatici dei Trenta, del politico X giunta con la sua “escort”..no, l’Inghilterra DI ALLORA non era così aperta per poi ripuritanizzarsi in seguito :D, semplicemente voleva dire “con il suo seguito” ! un po’ come “gay” che in quei testi significava “felice, gaio”, nulla di sessuale ! lo usa Franckenstein, ISMP austriaco a Londra dal 1920 al 1938 e, senza dubbio molti altri..da giovane racconta di un viaggio diplomatico in Cina per gli Asburgo attraverso la Santa Russia, con icone dappertutto..Lenin doveva ancora venire !]
          quindi “escort”=”accompagnatrice”…in teoria il sesso non è esplicitato (da alcune) e vi é chi scrive che si paga SOLO il suo tempo, non altro..ma poiché, ‘cca nisciuno è ‘ffeso, chi spende e spande tali cifre se la vuole anche scopare, eh ! 😀 😀 😀
          in Italia vi é l’abuso di chiamare “escort” ogni meretrice che riceve fuori dalla strada !
          errore !
          “escort” dovrebbero solo essere quelle che si spostano anche da te (a richiesta) e siano disponibili a fare vacanze erotiche (a richiesta), tipo quella una top di cui ho postato il link [poi, se tu vuoi, vai da loro, quasi tutte -non tutte- prevedono il cosiddeto incall, cioé tu ti rechi da lei, laddove “outcall” é quando lei viene da te]..sono purtroppo carissime, altrimenti sarebbe forse la migliore tipologia di donne disponibili 😀 😀 😀
          le cosiddette “escort” all’italian talora ricevono in appartamenti di periferia e manco vengono da te..chiedono meno ma, a quanto dicono gli esperti, offrono meno (purtroppo non lo so…eppure son quelle le cose che bisognerebbe sapere, mica gli Ambasciatori sovietici nel Reich che non ha notato nessuno :D)
          poi ci sono le “OTR” (on the road) che costano meno..aprendo qui che ce ne sono di belle (non lo credevo !) e queste non sono chiamate “escort” neppure in Italia, bensì mignotte 😀 😀 😀
          parafrasando Crasso che disse “un uomo non può definirsi ricco se non può armare a sue spese un esercito”, io dico “un uomo non può ritenersi felice e e realizzato se non può permettesi una escort [stricto sensu, una top]”, sigh 😀 😀 😀

        • Mauricius Tarvisii says:

          Berlusconi

  47. Moi says:

    … ma perché le prostitute non vogliono generalmente proprio la razza “negrona” (in senso a-razzistico da pornazzo vintage , eh … 😉 …) più dotata ? … Ti sembrerà strano, ma mi sfugge !

    • habsburgicus says:

      ti ho esposto un possibile motivo sopra

    • paniscus says:

      Ma secondo te le prostitute (e in particolare le escort di alto bordo) considerano le loro prestazioni da un punto di vista di soddisfazione sessuale propria? Se hanno voglia di fare l’amore, lo fanno in privato, con chi vogliono loro senza farsi pagare, mica col cliente!

      • Francesco says:

        ma come? non hai visto pritti uman?

        • paniscus says:

          Certo che l’ho visto… e infatti in quel film ci sono almeno un paio di scene eloquenti, da questo punto di vista:

          – uno, quando lui le chiede “rimani con me per una notte in più, ma non a pagamento, ma perché ci tengo davvero”, o qualcosa del genere…

          – due, quando lei rifiuta sdegnosamente l’offerta di lui di essere sistemata un un bell’appartamentino a fare la mantenuta fissa, invece che la compagna effettiva.

          Non ho mica detto che sia impossibile che, qualche volta, possa anche capitare che prostituta e cliente si innamorino. Ma appunto, una volta che si sono innamorati, il rapporto cambia.

          E comunque, a quanto mi ricordo (dato che l’ho visto molti anni fa), non mi sembra che lei si sia innamorata di lui per quanto si sia rivelato un fenomeno a letto, ma per la sintonia rivelatasi in tutt’altro conteso… anzi, all’inizio lui, pur sapendo che era una prostituta, non l’aveva affatto reclutata per andarci a letto, ma perché recitasse la parte della sua fidanzata, il coinvolgimento fisico era solo una cosa accessoria.

        • PinoMamet says:

          Ne ho due tra i vicini di casa…
          sono due pensionati (si erano conosciuti da giovani) e spesso litigano…

          si tirano i piatti (letteralmente!) e si sentono frasi tipo
          “fai schifo vecchio puttaniere!”
          e “ecco, lo sapevo bene come eri, ti sono andato a prendere in una di quelle case!”
          🙂

          Per chi volesse vedere il seguito di Pretty Woman… 😉

          • habsburgicus says:

            @Lisa
            non l’aveva affatto reclutata per andarci a letto, ma perché recitasse la parte della sua fidanzata

            nei milieux di élites é abbastanza comune, é quasi una prassi…
            ricchi e potenti businessmen, altissimi funzionari ecc, si prendono una escort molto bella, per un tempo variabile ma di solito non brevissimo (né una top escort talora accetterebbe un tempo troppo breve), con l’obiettivo precipuo di uscirci insieme, di esibirla come trofeo, di presentarla ad un party, di presenziare a “cene di lavoro” (a livelli alti, ove si decidono le sorti di noi mortali :D) insomma per far schiattare di invidia gli altri e per far bella figura 😀 il coito indubbiamente, poi, nell’intimità di solito c’è ma non è certo la parte più importante….e soprattutto la top escort non viene quasi mai noleggiata solo per quello 😀

            • habsburgicus says:

              élite

            • Per Habs

              “nei milieux di élites é abbastanza comune, é quasi una prassi…”

              hai ragione, credo… ho spesso assistito a scene come quelle che descrivi.

              Gli antropologi, che sono persone miti e certe cose non le capiscono, teorizzano che i maschi fanno i ganzi, per agganciare le figliole. E sempre in teoria, ci sta, perché aiuterebbe a fini riproduttivi.

              In realtà, come molto giustamente sottolinei, usano spesso le figliole per fare i ganzi.

              Poi non saprei se le belle signore che ho visto io fossero noleggiate, oppure sposate (o una via di mezzo).

  48. Moi says:

    ERRATA (di poco 😉 …) CORRIGE

    la DonnaGenderista Militante è alle “Pari Opportunità” … Elena Bonetti !

    • paniscus says:

      Ha passato una vita negli scout cattolici… ma non siete mai contenti di nulla?

      • paniscus says:

        E comunque è la prima volta in assoluto che vengo a sapere di un ministro laureato in matematica, invece che in giurisprudenza, in scienze sociali o in laurea fasulla riconosciuta sul campo in quanto proveniente dal sindacalismo o dal “mondo del volontariato”… la novità clamorosa funge quasi da attenuante per il fatto che la signora provenga dalle correnti di Renzi.

      • Francesco says:

        mi sa che lei non conosce gli scout cattolici, diciamo che sono a metà tra Lotta Continua e i Valdesi

        infatti ci stupiscono poco le sue posizioni

        PS io ero contento del ministro prima, almeno mi accontentavo

  49. Moi says:

    SEGNALAZIONE

    Al dilà del nome “Kamehameha” (da un Re Hawaiiano a “mossa magica” per antonomasia di Dragonball) …

    https://www.kitv.com/story/40961161/maui-transgender-student-triggers-community-discussion-on-trans-rights

    Maui transgender student triggers community discussion on trans rights

    Ah, e già che ci siete … imparate anche a dire “persone diadiche”

    https://gender.wikia.org/wiki/Dyadic

    … che il Governo è cambiato, non possiamo più fregarcene di ‘ste robe : nuove tipologie di reato bollono in pentola !

  50. habsburgicus says:

    @tutti
    non sono l’unico a essere pessimista
    https://www.youtube.com/embed/j0HO61HSh8c
    guardate questo video di Lambrenedetto, personaggio che meriterebbe di essere meglio conosciuto in questo blog, dove c’è una tradizione nella scoperta di personaggi pittoreschi 😀
    il tipo iniziò a parlare di figa all’Est, ma ora tratta vari argomenti…é russofilo esasperato, putinomane 😀 a differenza di altri NON ACCUSA il PD di essere di sx, ma non lo disprezza di meno per questo..ha talora accenti mirkhondiani, pur essendo del profondissimo Nord

  51. mirkhond says:

    “Molto probabilmente – e in questo avete ragione – rimarrà un nucleo forte di laicismo più a lungo nel cuore dell’Europa occidentale (su quella orientale transeamus: per poco non diventano teocrazie).”

    https://youtu.be/IDNWK_69Y9E

  52. mirkhond says:

    “n viaggio diplomatico in Cina per gli Asburgo attraverso la Santa Russia, con icone dappertutto..Lenin doveva ancora venire !]”

    E poi se n’è andato 🙂

    https://youtu.be/ZaZLuSQ3Cuo

    • habsburgicus says:

      è in Ucraina a Počaïv, non in Russia
      fu “nostro” dal 1709 (circa) al 1831, per “nostro” intendo unito, da allora è ortodosso e appartiene al Patriarcato di Mosca, non alla Chiesa ucraina autocefala (che, appena nata, già sta per dividersi)

      • habsburgicus says:

        Počaïv è in Volinia….
        nella parte polacca ex foedere Rigensi del 18/3/1921
        dunque non subì l’orrore anticristiano (divenne sovietica solo il 17/9/1939 quando già c’era stato il “contrordine compagni”)
        lì la religione restò forte anche in epoca sovietica
        tuttora c’é differenza fra
        Volinia occidentale (ex-PL) dove la religione è di massa
        e Volinia orientale (ex-URSS già nei ’30) dove la religiosità è molto più bassa e più “russa”..là subirono la “cura” di Marx e tutti gli anni folli (purghe, deportazioni, esecuzioni, mostre antireligiose ecc)

        • habsburgicus says:

          la Volinia occidentale (ex pl), cioé oblasti di Luc’k (Volyn’) e Rivne é una Galizia ortodossa
          il popolo crede
          la Chiesa é forte
          l’anticomunismo prospera
          unica differenza dai fratelli galiziani sta nel fatto che l’Unione fu con successo distrutta dagli Zar laddove sopravvisse sotto gli Asburgo
          in epoca tardo-imperiale Počaïv era il centro del panrussismo più estremo fanatico, anti-asburgico, anti-cattolico e anti-romano..e anti-ebraico
          ci è il libro di Faith Hillis, in inglese, essenziale
          da centro del russismo a (uno dei) centri dell’ucrainesimo e del banderismo !
          Počaïv però resta un’isola pro-Mosca e pro-Putin nel cuore della Volinia anti-russa (quasi al livello della Galizia) ! i monaci sono tuttora fanatici nell’odio verso Roma !

          • habsburgicus says:

            ciò ci porta a fare dei paragoni…una sostituzione religiosa riesce solo se hai qualcosa da offrire
            n° 1, Nicola I (1839) abolì l’Unione ma offrì una Fede, in lui sincera (l’ortodossia) e vinse ! l’Unione scomparve dalla Volinia e dalla Bielorussia
            Stalin nel 1946 abolì l’Unione in Galizia ma chiaramente non offrì una Fede in cui lui per primo non credeva e l’Unione tuttora vive in Galizia ! Stalin perse, caso raro
            n° 2, Elisabetta calvinizzò la Chiesa inglese (1559)..forse lei stessa non credeva ,ma offrì una fede (quella di Calvino) e il Cattolicesimo scomparve per sempre; dunque vinse
            i giacobini nel 1790 abolirono di fatto la giurisdizione papale (Costituzione civile del clero) ma non offrirono nulla in quanto loro stessi non credevano alla “loro” Chiesa ! e la Chiesa di Roma sopravvisse, restaurata nel 1801, almeno sino a Combes (inizio XX secolo)
            meditate, gente,meditate
            non si distrugge se non ciò che si sostituisce

      • mirkhond says:

        Alla vigilia della rivoluzione del 1917 era Santa Russia però.
        E comunque mi sembra che il marxismo ateo da quelle parti non sia rimasto nel profondo dell’anima della gente, come appare dai video linkati.

        • habsburgicus says:

          si, era Russia
          vedi sopra
          era a 5 km dal confine con l’Austria
          era un confine anche religioso, di due mondi, uno che guardava a Roma e Vienna, l’altro che era erede “spurio” di Bisanzio !
          in 5 km si passava dal pope sottoposto al Santo Sinodo di San Pietroburgo, al prete unito sottoposto al Metropolita di L’viv (spesso Cardinale da Leone XIII in poi) !
          occorreva passaporto e visto per valicare la frontiera, allora inusuale in Europa (dove c’era già una proto-Schengen)..in Russia, vigevano altre regole, seppur meno rigide di quelle sovietiche (e attuali*)

          *Putin starebbe pensando di allentarle, nulla deciso, per il poco che so

  53. Peucezio says:

    Miguel,
    ti rispondo qui:

    “In certi attimi storici, è verissimo.”

    Sì, però sono quelli che cambiano tutta la storia successiva.
    L’assetto attuale è figlio più di quei particolari frangenti che di tanti anni in cui succede poco o nulla.

    Inoltre tieni sempre conto che la storia la fanno più le élite e le minoranze che non il popolo. E questa è una costante: non accade una volta ogni tanto, ma più o meno sempre o nella maggior parte dei momenti.

    Habsburgicus,
    tu dici: ma le élite, che siano cattoliche, mussulmane sunnite, ortodosse, in fondo non ci credono.
    Può essere. Ma c’è una specificità che va colta.
    Fino diciamo agli anni ’60 (partendo almeno dall’Illuminismo) le élite erano apertamente laiciste e razionaliste e spingevano il popolo in questo senso. Per arrivare alle grandi masse, ai ceti bassi, ci hanno messo un bel po’, ma alla fine sono riuscite a secolarizzare la società nel profondo.
    Perché mai ora molte élite hanno interesse a fare il contrario? In Occidente c’è ancora, anzi, di nuovo un’élite veteroilluminista (dico “di nuovo” perché qualche decennio fa le élite erano più colte, non sentivano più la pressione del religioso e quindi si consentivano di rispettarlo; oggi sono regredite a un arroccamento identitario in un paleo-razionalismo fanatico; anche questo in fondo è un fanatismo religioso, benché alla rovescia), ma altrove (intendendo non solo realtà extraoccidentali, ma tanti settori del mondo anglosassone e persino alcune realtà europee occidentali) c’è anche una rilevante tendenza opposta.
    Porre le quesitoni in termini di sincerità, come fa anche Mirkhond e altri, secondo me è un errore. Il punto è che le élite sentono e al tempo stesso determinano il senso della storia. Non è affatto neutro o indifferente che un miliardario finanzi gli integralisti islamici, anziché le facoltà scientifiche o i pubblicisti anticlericali. Non è tanto importante come lui viva (e comunque credo che, pur con molte contraddizioni che noi facciamo fatica a comprendere, sia davvero un sunnita convinto; così come i vescovi di un tempo e qualcuno anche adesso si circondavano di lusso e di donne; mica non ci credevano; è più facile trovare non credenti fra i preti di oggi, del tutto sinceri e frugali, ma pieni di inquietudini e dubbi), ma chi appoggia e perché.

    D’altronde la figura del mafioso che ammazza in modo feroce, ha donne bellissime e fa speculazioni spregiudicate e al tempo stesso si commuove alle processioni, prega, ecc., credi sia insincera o che finga? Io sono convinto di no. E direi lo stesso dei capi narcos sudamericani.
    Ed è vero che sono cozzali nati nelle favelas o in paesini di pastori della Calabria; ma poi è gente che controlla masse di denaro che fanno impallidire il PIL della maggior parte degli stati del mondo.
    E non è una cosa che riguarda solo i cozzali. In Russia so di un riemergere forte del sentimento religioso fra gente colta e di livello sociale elevato.
    Putin ci crede? O lo fa per convenienza politica? Francamente non lo so e mi pare irrilevante. Anzi, mi pare proprio mal posta la questione. Ognuno è ciò che è e la religiosità si esprime in tante forme e a tanti livelli.
    Fini credeva davvero che Israele fosse il bastione della civiltà nel mondo? Forse all’inizio no, ma a forza di dirlo ci si è convinto lui stesso. Cosa significa “credere”? Siamo un insieme di ciò che pensiamo, ciò che diciamo, ciò che facciamo… E tutto ciò struttura e dà fisionomia alla nostra identità.

    • habsburgicus says:

      @Peucezio
      riconosco che poni questioni importantissime e soprattutto le spieghi beni…
      ti dirò, mi hai in parte convinto ! (non del tutto, resto un po’ scettico, ma mi hai fatto riflettere su aspetti che tendevo a sottovalutare e ti ringrazio !)

    • Per Peucezio

      “Sì, però sono quelli che cambiano tutta la storia successiva.
      L’assetto attuale è figlio più di quei particolari frangenti che di tanti anni in cui succede poco o nulla.”

      Ma dietro quegli attimi, ci deve essere una storia immensa: ad esempio, una guerra mondiale che da tre anni fa morire a milioni i contadini e che riduce alla fame le città.

      Senza polveriera, le piccole scintille non vanno lontano.

      • Peucezio says:

        Certo, le crisi istantanee sono solo il segno del raggiungimento di massa critica di fenomeni di lungo periodo.

        Però fammi capire, tu sostieni che esista una sorta di proporzione fra numero e rilevanza? Cioè che la quantità degli uomini determini la storia più della qualità? Dove con qualità non intendo ovviamente l’essere migliori, qualunque cosa voglia dire, o più intelligenti, ma solo più abili, astuti, ambiziosi, risoluti…
        Semmai io ridimensionerei il peso dei singoli individui: ogni grande personaggio storico è frutto di un retroterra, che però non è tanto quello popolare, della massa, ma nelle società complesse di oggi è quello di tutto quel sottobosco di élite, ceti alti, ceti istruiti, attivi, ecc.

  54. mirkhond says:

    “1939 quando già c’era stato il “contrordine compagni” ”

    Blondet in un suo articolo disse che i piani di Stalin erano di annientare ciò che restava della Chiesa Ortodossa russa entro il 1943, e fu solo l’invasione nazista del 1941 a fargli cambiare idea.
    A quel che dici però, già prima del 22 giugno 1941 (in Russia erano rimasti solo 4 vescovi e 500 sacerdoti ancora in libertà), Stalin avrebbe cambiato idea in merito.
    Ma quando lo avrebbe fatto esattamente stando a quel che sai?

    • habsburgicus says:

      direi verso 1936-1937…
      e comunque per parafrasare Peucezio, che Stalin nel 1939 volesse o non volesse distruggere, é irrilevante..le condizioni politiche glielo impedirono ! dunque neppure nel 1939-1941 quelle terre conobbero il pieno orrore in religione (in politica in parte sì, ma Stalin si accanì per il momento su polacchi e dal 1940 baltici, un po’ anche sugli ucraini ad inizio 1941 e sui moldavi, certo, è innegabile..nel giugno 1941, a pochi giorni da Barbarossa, le deportazioni di massa riguardarono tutti, dall’Estonia alla Moldova..ma non ebbero carattere precipuamente anti-religioso..per dire pure gli odiati cattolici uniti NON furono aboliti nel 1939-1941 mentre lo saranno in 1946, né i koro vescovi furono arrestati mentre lo saranno già in aprile 1945..era già in fieri una nuova fase che, concordo, verrà ufficializzata solo nel 1943)

      • habsburgicus says:

        la Kalkandijeva, in un libro dotto in inglese (lei è bulgara) MOSTRA che la chiesa moscovita già si ingrandi molto ad ovest nel 1939-1941 (Ucraina occidentale e Bielorussa occidentale, ex-polacche; Bucovina settentrionale* e Bessarabia, ex-romene; Estonia, Lettonia, Lituania, quest’ultima con l’ex-polacca Vilnius, ex-indipendenti) con la tacita tolleranza dei Soviet

        *mai russa imperiale come mai russa imperiale (de iure, a parte una fugace occupazione durante la I GM) fu la Galizia orientale
        la Bucovina, ex-moldava (sino al 1775) era ortodossa..forse un imperatore meno laico di Giuseppe II avrebbe imposto l’Unione, Giuseppe II se ne fregò 😀

      • daouda says:

        distruggere? ma siete stupidi?

      • mirkhond says:

        “che Stalin nel 1939 volesse o non volesse distruggere, é irrilevante..le condizioni politiche glielo impedirono”

        Cosa gli lo impedì in concreto, visto che 20 e più anni di bolscevismo avevano ridotto la Chiesa Ortodossa ad un lumicino?
        Mi riferisco sempre agli anni alla vigilia dell’invasione nazista dell’URSS.

        • habsburgicus says:

          ragioni di politica estera
          e il fatto che nelle nuove annessioni gli ortodossi erano minoritari (non dappertutto) e, dunque, in prospettiva utili…
          comunque c’era in primis da prepararsi per la guerra, cui erano rivolti tutti i suoi sforzi…impresa in cui riuscì bene, e alla fine vincente, nonostante una certa vulgata (non solo anticomunista ma anche sovietico-kruscioviana)

          • habsburgicus says:

            inoltre Sergio era “uomo del Cremlino” (cioé della Ghepeù) ormai da anni, dunque non faceva più paura..anzi….non si era ancora giunti all’epoca in cui lo si poté utilizzare apertamente (lui e, dopo, Alessio) ma si era già in fase propedeutico
            da ultimo, la ripresa nazionale russa (pur entro i rigidi canoni di Marx-Engels-Lenin-Stalin) a partire dai secondi ’30, creò un milieu nel quale una visione più positiva (più “progressista”, marxisticamente) dell’ortodossia ci stava..ciò rappresentò un cambio rispetto alla fase internazionalista, non-russa, che potremmo chiamare “leniniana” ancorché raggiunse l’apogeo a fine ’20/inizio ’30 nel periodo proto-staliniano..volendo proprio dargli un nome, potremmo chiamarla “bukhariniana”

            • habsburgicus says:

              in Storia, secolare, ciò ha una data simbolica ancora precedente
              il cambio iniziò infatti con la morte di Pokrovskij (un russo, stranamente !) mi pare nel 1932–Pokrovskij, un marxista vero, purissimo (lo divenne in Europa ai tempi dorati degli Zar e fu titolare di cattedre universitarie prima del 1917…non so se si faceva le studentesse come prassi in Ausonia :D, ma faceva qualcosa di peggio, avvelenava le menti dei giovani studiosi russi)
              Pokrovskij era l’antesignano del sinistro italiano odierno, dunque una rarità in Russia !
              Pokrovskij attaccava con violenza la Russia, la caricava di mille sensi di colpa, prendeva le parti di TUTTI i non-russi (ritenendoli più “progressisti), da Napoleone agli anglo-francesi in Crimea, e gettava fango sull’intera storia russa ! il tutto in nome di Marx
              Stalin stesso poco dopo la morte di Pokrovskij fece scrivere un articolo su “Istorik markist” in cui denunciò Pokrovskij, ormai defunto, come piccolo-borghese, trozkista e nemico della classe operaia !
              in men che si dica le opere di Pokrovskij scomparvero dalle biblioteche e le sue citazioni svanirono dalle bibliografie ! i suoi allievi verranno inviati al gulag
              Pokrovskij divenne una non-persona sino alla perestrojka, pure dalle fotografie lo cancellarono
              e Ivan il Terribile diventò progressista, Napoleone diventò cattivo (almeno per la russia), Tarlé attaccò con violenza gli anglo-francesi sulla guerra di Crimea vista come aggressione imperialista contro la pacifica Russia-e pure di Brest divenne igienico non parlare più 😀
              questo era il mondo dei Sovieti

              • mirkhond says:

                In sostanza, anche senza l’invasione nazista dell’URSS, vi sarebbe stata comunque una rinascita cristiana ortodossa russa, sia pure in una cornice politica ormai marxista-leninista?

              • habsburgicus says:

                forse no, ma l’annacquamento del fervore antireligioso verosimilmente ci sarebbe stato egualmente

  55. mirkhond says:

    “Porre le quesitoni in termini di sincerità, come fa anche Mirkhond e altri, secondo me è un errore.”

    Non credo però che sia un errore chiedersi il perché delle elites atee o comunque scarsamente credenti in Dio, finanzino o appoggino movimenti religiosi cristiani o musulmani.
    Un pò la famosa questione della sincerità o meno della conversione di Costantino, di cui chiedersi il perché ci può aiutare a comprendere tale scelta.

    • Peucezio says:

      Mah…
      Forse nei casi estremi sì.
      Se un ateo convinto finanzia un movimento religioso scientemente e in funzione di un piano ben preciso e chiaro nella sua mente, effettivamente vale il tuo discorso.
      Ma credo che la maggior parte delle situazioni siano molto più sfumate.
      E molta gente, a maggior ragione ricca e potente, neanche sa bene in cosa crede. Però agisce.

  56. Peucezio says:

    Pino,
    “Mi riservo il diritto di fare lotta armata contro qualunque governo di aristocratici o loro sostenitore, per la chiarezza.
    A morte, tutti.”

    Ma fai benissimo e sono d’accordo con te!
    Proprio a me lo dici, che sono un antiélitario difensore delle classi popolari da sempre?
    E comunque, anche se fosse una cosa su cui io fossi in totale antitesi, hai tutto il diritto, se non giuridico, morale, di prendere in mano le armi per difendere ciò in cui credi.
    Una volta parlavo con una ragazza che faceva parte di quelle sostenitrici, che sono più di quante Z. creda, della limitazione del suffragio universale in base a una sorta di test di cultura generale e le dissi proprio che sarei stato pronto a imbracciare le armi contro una cosa del genere. Poi, vabbè, non sono questo grande esperto di utilizzo di armi, ma resta il principio.

    Ma qui si parlava di discutere: uno può avere delle certezze incrollabili, ma che senso ha porle come dogma rifiutandosi di argomentarle? Come dice Z., liberissimo di farlo, per carità.
    Ma qui mi sembra tu confondessi varie cose.
    Prima hai espresso simpatia per lo ius soli, motivandola e va bene.
    Prima ancora, mi sembra, in un altro discorso, hai sostenuto che la laicità dello stato sarebbe un valore assoluto e intangibile: chissà mai perché. E ti sei rifiutato di argomentarlo.
    Tra l’altro la laicità dello stato pone un problema rispetto a quei culti che non la ammettono e che sono incompatibili con uno stato indifferentista: uno stato che impone la laicità a una religione che pretende di essere di stato la sta conculcando in modo autoritario, che è esattamente quello che è successo agli stati laici postrivoluzionari con la Chiesa Cattolica dei tempi: lo stato laico esige una religione addomestica a uso e consumo dello stesso stato laico.
    Comunque, vabbè, a parte il merito…

    Poi, partendo dallo ius soli e dallo stato laico hai messo in mezzo la democrazia, che nessuno stava discutendo in questa sede, ma anche qui non vedo il nesso: se il popolo, cioè la sua maggioranza vuole lo stato confessionale e non vuole dare la cittadinanza agli stranieri?
    Anzi, semmai lo ius soli pone un vulnus, perché, ammenoché non è stabilito con un referendum, amplia dall’alto e indebitamente e arbitrariamente il concetto di “popolo”, cioè di elettorato, modificando la base stessa della democrazia.
    E se avessimo allora un governante che decide che siccome in qualche paese del mondo c’è un nutrito gruppo di persone che voterebbero per lui, dà loro la cittadinanza così è sicuro di vincere le elezioni successive?
    Ovviamente sono casi astratti e paradossali, ma è per evidenziare il principio. E comuqnue si sa che in genere scelte come lo ius soli (come le leggi elettorali) sono fatte da chi pensa di avvantaggiarsene elettoralmente; ma così giochi falsato: ti scegli tu i tuoi elettori, anziché essere loro a scegliere te.

    Con tutto ciò, hai fatto dei passaggi che non ho ben capito (avrai avuto in testa dei collegamenti, ma se non li espliciti non posso capirli), poi a un certo punto ti sei incazzato, e vabbè, carattere… poi hai detto che non vuoi discutere sulla democrazia.
    E vabbè, cambiamo discorso. Anche perché sulla democrazia mi pare siamo d’accordo…

    • Per Peucezio

      “Ma fai benissimo e sono d’accordo con te!”

      Pure tu pronto alla guerra contro gli aristocratici 🙁

      Devo preoccuparmi per F., uno dei vari rampolli dei proprietari della villa privata più grande d’Europa, da poco eletto con il suo triplice cognome al Consiglio di Quartiere dove guida l’opposizione dura di sinistra?

      • PinoMamet says:

        Per quanto mi riguarda, sì.

        • Francesco says:

          eppure, con il popolo italiano che vota per:

          1) Pentas
          2) Lega
          3) PD attuale
          4) FdI
          5) FI

          gli argomenti contro la democrazia mi paiono oggettivamente fortissimi. non dico che siano forti quelli a favore dell’aristocrazia o della monarchia ma rifiutarsi di parlarne proprio è rifiutarsi di vedere l’evidenza!

          insomma, c’è una gravissima crisi dell’idea che il popolo saprebbe scegliere bene, alla fine

          io, per esempio, sarei per dare il potere a me e lasciare gli altri a eseguire i miei ordini

          😉

        • PinoMamet says:

          Io non credo che il popolo sappia scegliere bene ;

          credo che spetti al popolo scegliere .

          Potrebbe piacermi, in alternativa, la “repubblica dei filosofi” platonica, o dei saggi comunque definiti;

          rimane il problema di scegliere questi saggi, o di scegliere gli sceglitori di saggi…

          cosa che in definitiva spetterebbe al popolo 😉

          La democrazia non è la forma migliore di governo, ma è l’unica… in cui il popolo sceglie.

          Va a gusti. ci sono migliaia di persone che vorrebbero qualcos’altro.

          È proprio questo che mi spaventa…

          • Francesco says:

            “spetti al popolo scegliere” è un’affermazione curiosa, per larga parte della storia umana sarebbe stata addirittura bizzarra e assurda.

            potrebbe essere utile arrivarci come esito di un ragionamento e non porla come postulato. o peggio come gusto.

            un suo problema è che se il popolo non è in grado di scegliere bene, si finisce per avere un sistema che lo rispetta ma lo danneggia! cosa su cui Platone credo sarebbe d’accordo.

            🙂

            • paniscus says:

              “un suo problema è che se il popolo non è in grado di scegliere bene, si finisce per avere un sistema che lo rispetta ma lo danneggia! ”
              —————

              E perché, se invece non fosse il popolo a scegliere, ma qualcun altro, non esisterebbe comunque la stessa probabilità che questo qualcun altro faccia delle scelte che fanno danni?

              • Francesco says:

                certo che esiste anche questa possibilit, solo che qui si discuteva della liceità di discutere la democrazia

                dovessimo aprire il dibattito sui difetti dell’aristocrazia, io e Pino litigheremmo anche di più!

                😀

              • PinoMamet says:

                Toglimi una curiosità, Francesco:

                sei di famiglia nobile? risulti iscritto all’Annuario della nobiltà italiana?

          • Per PinoMamet

            “Io non credo che il popolo sappia scegliere bene ;

            credo che spetti al popolo scegliere .”

            Attenzione, però… questi sono discorsi astratti, che non hanno nulla a che vedere con la realtà: per quello io ti dicevo, diamo alla parola “democrazia” la semplice definizione, “repubblica italiana come è definita dalla Costituzione”.

            Procedo per generalizzazioni molto discutibili, solo per arrivare al punto:

            La Costituzione dice che il popolo NON sceglie tutto ciò che compare nella Costituzione stessa, cioè l’esistenza di

            magistratura, tribunali, esercito, proprietà privata intoccabile

            il popolo partecipa all’elezione, mediata dai partiti politici, di alcuni rappresentanti che, entro i limiti stabiliti dalla Costituzione, dalla proprietà privata, dei diritti di sessanta milioni di individui, dei trattati internazionali (e oggi possiamo aggiungere, dell’Europa) partecipano (senza “vincolo di mandato”) ad alcune decisioni, assieme a funzionari non eletti da nessuno.

            Ecco, discutiamo di questo sistema realmente esistente.

            • Francesco says:

              democrazia liberale, si chiama, ed è il meglio fico del bigoncio

              • Per Francesco

                “democrazia liberale, si chiama”

                Ma infatti, possiamo darle il nome che ci pare.

                Però evitiamo le astrazioni.

                E’ lecito criticare questo sistema realmente esistente, e anche pensare a modifiche radicali in qualunque senso?

                O anche riconoscere che quelle modifiche avvengono tutti i giorni senza che nemmeno ce ne accorgiamo?

              • Capisco la critica che Pino fa a certe fantasie medievali di Peucezio.

                Ma la mia critica a entrambi è sostanzialmente la stessa – sono astrazioni.

                Tra “il sistema in cui il popolo sceglie” e “il sistema in cui governano i migliori” si potrebbe ragionare all’infinito, come si potrebbe ragionare se sulla Luna dovremmo o no fare dei villaggi turistici.

                Il punto è che non abbiamo alcun modo realistico per trovare i “migliori”, e non abbiamo alcun sistema in cui “il popolo sceglie”, almeno su scala più grande del villaggio messicano o della fattoria di Mondeggi.

                Possiamo discutere solo del sistema che abbiamo realmente e di possibilità realistiche di cambiarlo.

              • Peucezio says:

                Ma sì, alla fien sono tutti paraventi perché il potere possa fare i suoi interessi.

                Però almeno gli si possono porre dei limiti, dargli un po’ di fastidio.

              • paniscus says:

                democrazia liberale, si chiama, ed è il meglio fico del bigoncio
                ————–

                Diciamo che è il “meno peggio” fico del bigoncio. Un po’ come il celebre orbo nel paese dei ciechi

                (che oggi si tradurrebbe: quello che ha solo un PDP nella classe dove tutti gli altri hanno il PEI)

              • Z. says:

                paniscus,

                — Diciamo che è il “meno peggio” fico del bigoncio. —

                Mi sembra che il concetto non cambi. “Meglio” e “meno peggio” sono sinonimi 🙂

          • Peucezio says:

            Pino,
            “Io non credo che il popolo sappia scegliere bene ;

            credo che spetti al popolo scegliere .”

            A questo giro OMDAP!

      • Peucezio says:

        Miguel,
        non ce l’ho con gli aristocratici (tranne quando diventano giacobini; una mia amica mi ha raccontato recentemente che nel 1799 o già di lì nel suo paese del Cilento il popolo uccise tutti gli aristocratici per quelo motivo), ma con i borghesi 🙂

    • PinoMamet says:

      Peucezio, mettiamola così:

      sai che non ho niente contro di te personalmente: ci mancherebbe. Mi sei anche simpatico, come altre persone con cui “parlo”, e a volte discuto, qua dentro (e voglio ri-citare Francesco come esempio di persona con sui sono spessissimo in disaccordo totale, e qualche volta in totale consonanza).

      Però tu hai uno stile spesso provocatorio: lanci delle provocazioni, della esagerazioni, delle “bombe”;
      e io non amo le provocazioni.

      Questo è il motivo per cui ho evitato di risponderti sulla laicità dello Stato; per non finire per arrabbiarmi.

      Hai ragione probabilmente a dire che ho lasciato qualche passaggio per scontato.

      • Peucezio says:

        D’accordo, ma non ho ben capito cos’è che ti dà fastidio:
        – se il fatto che ti paiono cose dette senza pensarle, al gusto di épater le bourgeois o
        – il fatto che ti paiono esagerate, in contrasto troppo stridente sulle idee più o meno condivise da tutti.

      • Peucezio says:

        Che poi, scusami, sei strano forte. 🙂
        Non ti offendi per le mie posizioni sugli ebrei, che io ritengo legittime quanto le altre ma che capirei bene che potrebbero crearti disagio e t’incazzi per la laicità dello stato…

    • paniscus says:

      “Tra l’altro la laicità dello stato pone un problema rispetto a quei culti che non la ammettono e che sono incompatibili con uno stato indifferentista:”
      ————-

      Ti dirò, quello dei poveri credenti costretti a vivere in uno stato non confessionale, è un problema che non mi tange affatto, e penso che siano eminentissimi affari loro, e che spetti a loro trovare il modo di adeguarsi.

      O si danno da fare per emigrare in qualche altro posto dove la loro religione è anche religione di stato, se ne esistono ancora (e non solo è religione di stato, ma determina anche le leggi civili)… oppure si arrangiano, e continuano a praticare liberamente il loro culto, senza pretendere che lo faccia anche lo stato.

      Il cristianesimo in Europa (e non solo i singoli cristiani, ma anche le chiese organizzate) ci ha provato per secoli, a sostenere una visione come quella che descrivi tu, ma poi ha dovuto adeguarsi, e non mi sembra che sia stato estinto o costretto alla clandestinità.

      • PinoMamet says:

        Ricordo peraltro che la regola dell’Ebraismo è quella di adattarsi alle leggi del paese in cui si vive.

  57. Per Pino e Peucezio

    Ah, qui potete vedere la famiglia del Marchese Supremo al completo, con Lui al centro:

    https://www.frescobaldi.com/wp-content/uploads/2016/01/slide_famiglia_frescobaldi-4000×1500.jpg

    🙂

    • Francesco says:

      l’unico con la cravatta avrà 13 anni … poverino!

    • Simone B. says:

      Al centro ma in fondo. Un atto di umiltà.

      A mio giudizio quell’altri Marchesi vinicoli con tanto di piazza, palazzo e chiesa dedicata son economicamente più forti.

      Notevole anche l’elenco dei soci della fondazione della principale banca cittadina; dentro ci sono tutti ma proprio tutti i manovratori locali. Tra cui uno che è stato il mio datore di lavoro ed al quale la lotta armata la farei tanto tanto volentieri. Ma forse mi accontenterei degli stipendi che mi ha fregato.

      • Per Simone B.

        Sì, è fantastico l’elenco dei soci della Fondazione Sovrana.

        Quando leggi quella lista di nomi, ti chiedi come faccia il Partito Unico a prendere uno striminzito 60% dei voti.

        Sotto casa mia, stasera, hanno chiuso una vasta fetta del quartiere, per fare la Cena in piazza del Cestello.

        Non sono stato invitato, e la cosa è interessante, sospetto che sia semplicemente perché scelgo di non stare su Whatsapp e Facebook, perché stanno attentissimi di solito alla lista degli invitati, e il primo da invitare è sempre il potenziale nemico.

        C’è un numero incredibile di persone che sono venute per far vedere a un numero incredibile di persone, che c’erano anche loro alla Cena. Dove dovranno sganciare soldi presumo per qualche causa più o meno benefica e sorbirsi interminabili ore di discorsi inframmezzati da battutine (è da un’ora che sento gli amplificatori che vociano).

        Quartiere bloccato, traffico deviato, non c’è un posto per parcheggiare nel raggio di chilometri.

        E c’è gente che pensa ancora che sia il Popolo Sovrano a decidere la politica 🙂

        • Francesco says:

          Mig

          c’è vita fuori da Firenze, giuro! e pare molto più umana che dentro

          • Per Francesco

            “c’è vita fuori da Firenze, giuro!”

            Sono il primo a dirlo:

            ogni angolo d’Italia ha le proprie complessissime strutture di potere,

            i suoi accordi,

            i suoi conflitti,

            le sue cene in piazza dove devi farti vedere e le sue cene nel ristorante riservato dove puoi parlare davvero di affari,

            le sue ragnatele di parentele che nessuno riuscirà mai a decifrare,

            le sue FOB “fondazioni di origine bancaria” apparentemente benefiche,

            le telefonate amichevoli,

            le piccole confessioni che possono trasformarsi in ricatti,

            il “tu” confidenziale con il giusto tocco sulle spalle,

            la presenza alla partita della squadra locale,

            il tutto in modo così umano, da farti profondamente simpatia.

            Sia chiaro, non ho nulla contro il sistema italiano, basta ammettere che funziona così.

            • Scopro adesso che alla Cena sotto casa – 1800 persone che devono farsi vedere da 1800 persone – c’è l’Italo-americanone che si è comprato la squadra di calcio.

              Ma la cosa veramente sconvolgente è a chi andranno i soldi della “serata di beneficenza”.

              Siccome non voglio farmi massacrare di botte (in senso molto fisico), lo racconterò a chi mi scrive in privato.

              • Z. says:

                Nel senso che hai saputo che non andranno al beneficiario dichiarato?

                (immagino che ce ne sia uno)

              • Per Z

                “Nel senso che hai saputo che non andranno al beneficiario dichiarato?”

                No, è il beneficiario dichiarato che colpisce.

                Se vuoi, scrivimi in privato.

            • Avevo scritto:

              “ogni angolo d’Italia ha le proprie complessissime strutture di potere”

              dimenticandomi di dire una cosa fondamentale, senza cui non si capisce nulla…

              ogni angolo d’Italia ha i suoi peccati da perdonare.

              Il figliolo disgraziato teppista, assassino, cocainomane, ma in fondo era un ragazzo:

              trasgressione, comprensione, perdono.

              Siamo tutti peccatori, no?

        • Z. says:

          Miguel,

          — E c’è gente che pensa ancora che sia il Popolo Sovrano a decidere la politica —

          Eh, ma se non ci fossimo noi poveri fessi che non abbiamo ancora capito come gira il mondo, come farebbero QuelliCheHannoCapito a stimarsi come tali? 😉

    • paniscus says:

      Ecco, un’immagine del genere mi chiarisce perfettamente quanto possa essere fasullo il concetto che sia automatico e naturale “invidiare i ricchi”.

      Io, anche se ci sarà sempre qualcuno che non ci crede, NON invidio gente del genere, e non vorrei essere al loro posto.

      Ma non solo non vorrei essere “al loro posto”, nel senso di augurarmi uno scambio, ma soprattutto non vorrei essere nello stesso posto in cui ci stanno anche loro.

      Non vorrei mai frequentare le compagnie che frequentano loro, non vorrei mai andare in vacanza negli stessi ambienti dove vanno loro, non vorrei mai che i miei figli andassero nelle stesse scuole dove vanno i loro!

  58. mirkhond says:

    Non sono gli amici di Carlo d’Inghilterra, che quando si reca in Toscana è ospite nelle loro dimore?

    • Simone B. says:

      Si.

      Quando ero bambino Carlo e Diana furono ospitati nella villa familiare della vecchia in primo piano. Villa che sorge vicino a casa mia.

  59. Francesco says:

    OT

    per una volta ho fatto i compiti a casa

    pur usando un criterio rozzo come il luogo di nascita, i dati del Giuseppi Conte II sono i seguenti:
    Meridionali 57%
    Polentoni 35%
    Centrali 9%

    se guardiamo a ministeri con portafoglio (oltre che al capo e al vice)

    Meridionali 60%
    Polentoni 27%
    Centristi 13%

    la mia tesi è molto ridimensionata ma lo squilibrio etnico è evidente!

    • Moi says:

      L’ Economia al Sud senza Voto di Scambio NON gira …

      • Per Moi

        “L’ Economia al Sud senza Voto di Scambio NON gira …”

        “Voto di scambio”, che brutto termine…

        Gli individui (al contrario del Santo Popolo) votano per i propri interessi.

        Se no, per cosa dovrebbero votare?

        • mirkhond says:

          Come se nell’Italia norrena 🙂 votassero solo per puro idealismo……

          • Per Mirkhond

            “Come se nell’Italia norrena 🙂 votassero solo per puro idealismo……”

            Ma infatti, è proprio quello.

            A Firenze conosco gente che vota per il proprio interesse, in maniera lucida e informata; per affetti personali; e per paura.

            Non conosco nessuno che voti per idealismo.

            • Capiamoci sul concetto di “interessi”: l’unico confine è quello labile e incomprensibile della “legalità” – è brutto andare dal politico e mettergli mille euro in contanti in mano, e poi aspettare che lui ti approvi l’appalto; è perfettamente lecito andare alla cena ufficiale del Partito Unico pagando mille euro, e poi aspettare che l’eletto ti approvi l’appalto.

              Io da un politico mi aspetto che faccia i miei interessi, CONTRO quelli di altri, alla faccia del “popolo”.

              Voglio ad esempio che il “mio” politico stronchi l’aeroporto a Firenze, che mi porterà un sacco di turisti in più nel quartiere, che avvelenerà l’aria a me ai miei figli; e so benissimo che se quel politico fa i miei interessi, farà un bel torto ad altri membri del “mio popolo” – da quelli che speculano per miliardi sull’aeroporto, agli operai che speravano di venire assunti per stendere altro asfalto.

              • mirkhond says:

                I 5stelle fiorentini vengono incontro ai tuoi interessi ambientalisti?

              • Per Mirkhond

                “I 5stelle fiorentini vengono incontro ai tuoi interessi ambientalisti?”

                5stelle e sinistra (che qui NON vuol dire PD) sicuramente sì.

                La Sinistra però odia il M5S.

                🙂

              • comunque, la situazione non è semplice.

                Sulle cose grandi (tipo aeroporto, gentrificazione, ecc.) il Partito Unico qui è il male assoluto. Ma tanto vincerà lo stesso, perché, appunto è Unico.

                Sulle cose piccole di ogni tipo, il Partito Unico è probabilmente meglio delle opposizioni, perché ci ragioni, ci parli, ci studi insieme come ottenere qualcosa, e se non ti capisci con Tizio, vai da Caio, che chiama Tizio e gli spiega come stanno le cose. E si tessono infinite relazioni in questo modo, che non si hanno con le opposizioni che pensano solo a fare un comunicato stampa contro il Partito Unico.

                Insomma, il Partito Unico è talmente soverchiante, onnipresente, che non puoi farne a meno, anche quando non condividi le cose più terribili che fa.

              • mirkhond says:

                Insomma come la vecchia DC in cui c’era tutto e il suo contrario. 🙂

              • Per Mirkhond

                “Insomma come la vecchia DC in cui c’era tutto e il suo contrario.”

                Forse l’ho già raccontato… la cosa più straordinaria che io abbia mai sentito sulla DC, la seppi da un collaboratore di Craxi.

                Che mi raccontò che aveva scoperto che la DC, tramite un deputato di Taranto, aveva costituito una bella cassa di fondi neri, con cui finanziava… il PCI.

                E il PCI, pur votando fomalmente contro il bilancio che la DC proponeva a ogni fine anno, evitava attentamente di fargli le pulci.

                Da questa sorgente di soldi, veniva rigorosamente escluso il PSI, che ha quindi dovuto costruirsi altre reti di finanziamento, che sono andate a finire come si sa.

                Ma morto un Partito Unico, se ne fa un altro.

              • Z. says:

                Miguel,

                se ne raccontano sempre tante, specie quando serve a giustificare le malefatte della propria parte.

                Ma che la fortissima propensione del PSI craxiano per la corruzione dipenda da questa storia tarantina, francamente, mi pare una tesi abbastanza faticosa 🙂

              • Per Z

                “e ne raccontano sempre tante, specie quando serve a giustificare le malefatte della propria parte”

                No, questa storia non l’ho saputa perché qualcuno cercava di giustificare qualcosa. Ci sono arrivato per uno strano caso.

                Poi sono d’accordo con te che la propensione del PSI per la corruzione non sia sorta solo da questo episodio!

          • habsburgicus says:

            Come se nell’Italia norrena votassero solo per puro idealismo……

            la vera differenza non sta in quello…
            diciamolo, l’unica differenza sta nel fatto che voi al Sud siete più furbi ed efficienti (è un elogio, non un’ironia), al Nord- e specie in Piemonte- siamo fessi
            per dire, un ex PdC di Nusco VERAMENTE sistemava tutti 😀
            dalle mie parti, se ti recavi dal senatore inamovibile tessera DC ottenevi, di norma, nulla !
            la differenza sta qui e solo qui
            voi al Sud votate per interesse e, da persone sagge, poi volete avere il vostro tornaconto..e, di norma, lo avete
            al Nord invece manco in questo si é capaci 😀
            ma non è che il Nord sia moralmente superiore al Sud..é solo più fesso 😀 e ingenuo (e ha politici maggiormente menefreghisti)

        • Foresta Nera says:

          Ma molti votano anche per dispetto/protesta. E no solo in Italia.

  60. mirkhond says:

    Le vere leve del potere però non sono in mano nostra.

    • Francesco says:

      in che senso? tutto quello che si poteva accaparrarsi è stato preso, le altre leve bisognerebbe costruirle

      non è che si può prendere altrove la seconda industria manifatturiera d’Europa, per dire

      😉

  61. mirkhond says:

    “comunque c’era in primis da prepararsi per la guerra, cui erano rivolti tutti i suoi sforzi…”

    Alludi alla famosa e contestatissima tesi di Suvorov, secondo la quale Hitler fu costretto ad invadere l’URSS perché Stalin aveva ammassato truppe al confine e si preparava ad aggredire la Germania?
    Oppure da parte sovietica si riteneva che alla fine si sarebbe comunque arrivati al conflitto con la Germania?

    • Francesco says:

      credo che la seconda sia più ragionevole, anche se poi Stalin massacrava lo stesso i suoi ufficiali

  62. mirkhond says:

    Cosa che indusse Hitler ad attaccare l’URSS, proprio per via delle purghe staliniane del 1936-1938 che avevano decimato i quadri ufficiali dell’armata rossa, e che negli ani successivi era in fase di riassestamento.
    Tuttavia già durante le fasi finali della guerra sovietico-finlandese del novembre 1939-marzo 1940, l’armata rossa aveva dato segni di ripresa, cosa che aveva indotto l’eroica Finlandia a chiedere la pace il 13 marzo 1940.
    Di questo miglioramento delle prestazioni dell’armata rossa se n’era accorto anche Hitler.
    Ecco perché mi chiedo, come mai decise di attaccare ugualmente l’URSS?
    E’ vero che la Finlandia non era la Germania ed è anche vero che Hitler puntava sul blitzkrieg, l’effetto sorpresa, credendo di liquidare l’URSS entro sei mesi e di arrivare agli Urali entro il dicembre 1941.
    Cosa che si rivelò una tragica illusione come ben sappiamo…..

    • Per Mirkhond

      Non sono un esperto, ma la mia ipotesi è questa:

      1) Stalin aveva veramente paura di Hitler, e aveva organizzato un immenso dispositivo difensivo

      2) Hitler si è accorto del dispositivo, e ha pensato, Stalin mi sta per attaccare, l’unico modo per batterlo è fare la prima mossa.

      In politica, la paura è la spiegazione più semplice di molte cose.

      • mirkhond says:

        In sostanza la tesi di Suvorov si spiegherebbe con un equivoco da parte di Hitler.

        • Per Mirkhond

          “In sostanza la tesi di Suvorov si spiegherebbe con un equivoco da parte di Hitler.”

          La tragedia della politica funziona così.

          Di Maio (probabilmente) si fidava di Salvini, e ha fatto male.

          Salvini si fidava di Di Maio, cioè credeva che non si sarebbe alleato con il PD.

          Salvini si fidava del PD, cioè credeva che non si sarebbe alleato con il M5S.

          In politica, il momento migliore per accoltellare qualcuno alle spalle, è quando quello si fida di te, e quindi Salvini ha fatto bene a colpire in quel momento.

          Solo che si era fidato troppo lui.

          • mirkhond says:

            Quello che mi chiedo è come abbiano fatto a governare assieme così a lungo, quando sono così diversi tra loro…..

          • PinoMamet says:

            A me sono sempre sembrati due partiti populisti molto simili.

            Su questo blog Peucezio e, mi pare, Francesco, mi dissero che invece secondo loro M5S e Lega rappresentavano interessi diversi e visioni diverse e non sarebbero durati, e ammetto che avevano ragione.

            (Ma continuano a sembrarmi due partiti populisti…)

            • Z. says:

              (anche a me)

            • Per PinoMamet

              “A me sono sempre sembrati due partiti populisti molto simili.”

              Visto da Firenze:

              esistono due gatti e mezzo di destri, diventati leghisti per carisma di Salvini, che sono talmente degli sfigati che non hanno osato nemmeno presentare un candidato proprio alle elezioni: ci hanno mandato un tizio che quasi sicuramente passerà al Partito Unico, dove verrà accolto con tutti gli onori.

              Esistono quelli della Sinistra, che sono Sempre Contro per principio, per cui quando parlano, si esce dall’aula e si risponde agli amici su Facebook

              Esistono quelli del M5S che sono Sempre Contro per principio, solo che litigano pure con quelli della Sinistra. Quando parlano, si esce dall’aula e ci si fa un selfie.

              E poi esiste il Partito Unico.

            • Francesco says:

              sì ma i 5Stelle sono diventati un partito populista filoeuropeo e la UE pare diventata una sostenitrice dei deficit pubblici italiani

              Salvini si è fidato dell’odio tra rossi e gialli ma ha trascurato che neppure quello è infinito

              in più da idiota è riuscito a farsi veramente odiare da molti poteri forti

              dovreste leggere i Te Deum per la caduta della bestia su Famiglia Cristiana e su Avvenire … manco fosse morto Lutero!

              • Per Francesco

                “dovreste leggere i Te Deum per la caduta della bestia su Famiglia Cristiana e su Avvenire … manco fosse morto Lutero!”

                Ci credo.

                Spero che mi riconoscerai di non aver mai apprezzato Salvini quando si credeva di essere chissacchì, e di non infierire sul suo cadavere adesso.

              • Z. says:

                Tu no. Ma ne conosco…

              • Peucezio says:

                Cadavere… il vero exploit lo deve ancora fare, visto che gli altri hanno deciso di suicidarsi.

              • Z. says:

                Ezio,

                che sia “cadavere” è quanto meno discutibile ma molti lo trattano come se lo fosse…

              • Francesco says:

                x MM

                non so chi tra noi possa aver apprezzato mai Salvini, forse qualcuno a cui la vetusta retorica nazista suscita pulsioni erotiche

                anche se ammetto che aver sfoderato un rosario con me ha funzionato benissimo, sarei un pò stufo di una Chiesa che si vergogna di pregare

                ma non è quella la sostanza dura del salvinismo

                ma che tu non sia un dileggiatore di sconfitti lo so per certo!

                PS parliamo un attimo di vincitori: hai una qualsiasi notizia dal Messico?

      • Z. says:

        Miguel,

        che io sappia Hitler – a ragione – non pensava che Stalin lo stesse per attaccare. Non aveva prestato fede ai suoi servizi di informazione e aveva sottostimato le forze sovietiche, con particolare riguardo ai mezzi pesanti.

        Che Hitler avesse paura di Stalin non mi risulta una tesi praticata in storiografia. La remissività dimostrata da Stalin in occasione del mancato rispetto di accordi da parte tedesca, al contrario, fu (correttamente) interpretato da Hitler come un segno di debolezza. I magri successi nella Guerra d’inverno, del resto, non avevano aiutato l’immagine dell’Armata rossa.

        Dal canto suo, Stalin non si aspettava un’aggressione tedesca. i I servizi lo avevano avvisato ripetutamente, e se non ricordo male alcuni disertori avevano addirittura annunciato in anticipo l’invasione, ma fu inutile. Addirittura, all’inizio dell’invasione, Stalin si rifiutava di credere che Hitler l’avesse tradito. Il dispositivo difensivo di Stalin, peraltro, non era particolarmente efficiente: Barbarossa iniziò con una discreta serie di legnate per i sovietici…

        Quando il Trio arrivò alla sua dacia Stalin pensava che volessero arrestarlo!

        • Per Z

          “che io sappia Hitler – a ragione – non pensava che Stalin lo stesse per attaccare. ”

          Ripeto, ne so pochissimo… ho letto un libro di un generale tedesco, scritto negli anni Sessanta, se ben ricordo; che diceva più o meno “Hitler faceva schifo, ma è vero che l’URSS voleva attaccare la Germania”, e tirava fuori una quantità impressionante di prove di cui non mi ricordo nulla.

          Il mio commento era una fantasia che partiva da questo confuso ricordo. Potresti avere ovviamente ragione, solo che mi secca (non da parte tua) questa contrapposizione:

          “Hitler era un pazzo paranoico!”

          “Hitler era un lucidissimo cattivo, che ha deciso di attaccare l’URSS sapendo benissimo di farlo senza motivo!”

          • Z. says:

            Hitler è diventato figura emblematica, e delle figure emblematiche si dice sempre tutto e il contrario di tutto.

            In linea di massima, trovo più interessante la storia 🙂

          • Moi says:

            Hitler è l’ unico Personaggio Storico “a memoria di popolo” ad aver trasceso (!) la Storia …

          • daouda says:

            Hitler era un pupazzo bolscevico e sionista.

            E’ Stalin il problema. Ha fatto di testa sua? Perché comunque sia vuoi mettere…I sovietici fino , perlomeno, Parigi?
            Ma non ci sarebbe stata più un’antitesi ( fra le tante ) fondamentale, ma necessariamente subito un’altra guerra a continuare.

            • Francesco says:

              pazzo sì ma pupazzo?

              ho più di un dubbio su una simile tesi storica … e poi perchè avrebbe resistito così tanto contro l’URSS e lasciato passare gli Alleati? avrebbe dovuto fare il contrario, non credi?

            • daouda says:

              EH?

              Hai presente la morsa a tenaglia vero? Non hai capito che l’obiettivo era proprio la spartizione dell’Europa, lo sterminio degli ebrei resistenti al sionismo e lo smarcamento finale dal cristianesimo?
              Hitler era un rompighiaccio della rivoluzione ma la rivoluzione paventata da Suvorov da est non tiene conto dei programmi dell’ovest.

              Cioè non è che perché abbiamo due mafie differenti , queste sono la stessa cosa e non si combattono quando serva, ma la mentalità è quella ( e parliamo del “visibile” politico ).

              Come parti dei politici italiani , regi e quant’altro, alla fine han sabotato le spedizioni italiane, Hitler con qualche suo fido in fin dei conti ha lavorato sia per l’ovest che per l’est.

              Le anomalie sono troppe per credere alla fabula.

              E comunque sia pazzo non lo sarebbe stato neanche se fosse stato solo ingenuo o troppo debole.
              Smettetela, perché dire ad uno che è pazzo è la scusa per evitarsi di riconoscere che certe cose, in date situazioni, con un dato potere, le potrebbe fare chiunque, anche te od io.

              Ad ogni modo dunque ,come mi interrogavo, il dubbio è Stalin perché lo “stalinismo” è indubbiamente diverso dal bolscevismo strictu sensu, ANCHE SE NON cambia di una virgola convergenze ed opposizioni sopratutto dopo la II guerra mondiale e l’ambito spionistico dei servizi a saperne qualcosa è talmente allucinante da farsi chiedere chi ci sia dietro tutto questo.

  63. mirkhond says:

    anni successivi

  64. Moi says:

    E così per i NO TAV il M5S NON è più un punto di riferimento … o sbaglio, Maurì ? 😉

  65. Moi says:

    O sparisce Salvini o sparisce la fiducia popolare nei sistemi democratici … tertium NON datur !

  66. Moi says:

    Slogan Festa Unità Bologna 2019 a misura di Trinariciuto :

    “Popolare sempre. Populista mai.”

    Parafrasando l’ Ultimo Re dei Borbone (va bene ?) di Napoli che, rivolgendosi al suo oramai ex-Popolo, parlando dei Savoia disse “Non vi lasceranno più nemmeno gli occhi per piangere !” … :

    “…’Sto governo qui, al Popolo Italiano NON lascerà nemmeno più lo sfintere anale per il sanguinamento delle emorroidi !” … ma i Trinariciuti ne godranno, sapendo che “il Partito è al Governo !”

    … Nevvero, Habs ? 😉

  67. Moi says:

    @ MIRKHOND

    “Escort” significa oggi ciò che significa per lo stesso motivo per cui questo giocattolo, da antirazzista a suo tempo, sarebbe intollerabilmente razzista oggi !

    https://www.youtube.com/watch?v=Ir6HOInog0c

  68. mirkhond says:

    Perché oggi sarebbe razzista?

    • PinoMamet says:

      Oh no, ma perché glielo hai chiesto??

      Adesso andrà avanti per una giornata intera a spiegarci per l’ennesima volta che una volta “negro” non era razzista, e perciò dobbiamo andare in giro per strada a insultare tutti i neri che vediamo chiamandoli “ehi tu, negro!”

  69. mirkhond says:

    “Hai ragione.

    Mai permettere ai pugliesi di decidere in casa dei milanesi.”

    🙂

    • Francesco says:

      Posso sostenerlo, almeno per quanto riguarda i pugliesi che vivono in Puglia?

      Persino Avvenire ricorda che la questione settentrionale è una della maggiori per il nuovo governo, formato e votato in misura dal Sud del paese.

      🙂

      • Mauricius Tarvisii says:

        Già, il Nord Che Produce (TM) vuole:
        – inquinare
        – evadere
        – pagare meno tasse
        – evadere

        • Z. says:

          Credo siano desideri senza confine…

          • Mauricius Tarvisii says:

            Ma dal momento che il Nord Produce, allora i suoi sono meritevoli di ascolto.

            • Francesco says:

              ci basta evadere le NOSTRE tasse e poi vedere come fare con le spese pubbliche del NOSTRO Stato

              credo lo chiamino egoismo, dopo aver evaso le tasse e preso i soldi delle tasse altrui

  70. mirkhond says:

    “I magri successi nella Guerra d’inverno, del resto, non avevano aiutato l’immagine dell’Armata rossa.”

    Nell’ultima fase del conflitto però l’armata rossa aveva notevolmente migliorato le sue prestazioni, tanto da indurre la Finlandia (che aspettò invano l’aiuto franco-britannico) a chiedere la pace.
    Ciò che mi meraviglia della questione, è la moderazione di Stalin nelle richieste territoriali alla Finlandia sconfitta (in sostanza una fascia di territorio a nord di Leningrado) sia nel 1940, che nel 1944 al termine della Guerra di Continuazione (1941-1944) che la Finlandia aveva dichiarato all’URSS in alleanza con la Germania nazista.
    Perché in entrambi i casi Stalin si accontentò di rettifiche di frontiera e non si annesse tutta la Finlandia (già russa dal 1809 al 1917) o quantomeno la trasformasse in un satellite sovietico tipo la Polonia?

    • Francesco says:

      hai ragione, tanto più che la Svezia neutrale avrebbe fornito una zona cuscinetto anche dopo l’occupazione della Finlandia

    • Z. says:

      Mirkhond,

      — Perché in entrambi i casi Stalin si accontentò di rettifiche di frontiera e non si annesse tutta la Finlandia (già russa dal 1809 al 1917) o quantomeno la trasformasse in un satellite sovietico tipo la Polonia? —

      Per il 1940 è abbastanza facile: aveva capito di non esserne in grado di vincere, quanto meno non senza grossi sacrifici e senza dimostare vieppiù al mondo la debolezza delle sue forze armate.

      Per il 1944 me lo sono chiesto anch’io. Forse, alla prospettiva di un Paese occupato e riottoso, che non era stato in grado di sconfiggere in guerra e che era orgoglioso di avergli resistito, ha preferito un Paese cuscinetto neutrale e direi tutto sommato amico.

      PS: la Svezia era neutrale, sì, ma siamo certi che avendo a fianco una Finlandia stalinista lo sarebbe rimasta a lungo?

      • Francesco says:

        beh, sull’altro fianco c’era la Norvegia, paese NATO

        credo che sarebbe molto volentieri rimasta neutrale

      • mirkhond says:

        Per il 1940 è abbastanza facile: aveva capito di non esserne in grado di vincere, quanto meno non senza grossi sacrifici e senza dimostare vieppiù al mondo la debolezza delle sue forze armate.

        Nel febbraio-marzo 1940 però l’armata rossa si era molto ripresa rispetto ai disastri iniziali del conflitto, cosa che costrinse la Finlandia a chiedere la pace il 13 marzo 1940.
        Senza l’appoggio franco-britannico alla lunga non avrebbe potuto comunque resistere alla pressione sovietica.

      • mirkhond says:

        “Per il 1944 me lo sono chiesto anch’io. Forse, alla prospettiva di un Paese occupato e riottoso, che non era stato in grado di sconfiggere in guerra e che era orgoglioso di avergli resistito, ha preferito un Paese cuscinetto neutrale e direi tutto sommato amico.”

        Non mi convince molto, anche perché nel 1944 fu la Finlandia ad arrendersi.
        Inoltre non era un paese densamente popolato, ed era stata inoltre una provincia della Russia zarista.

  71. mirkhond says:

    “L’abbiamo visto anche con Roma.
    Quando si cominciano a mettere le armi in mano agli stranieri, è finita.”

    Veramente Roma ha cominciato a mettere le armi in mano ai non cittadini romani praticamente da …. sempre, fin da quando ha sottomesso altri popoli, italici e non, obligandoli a fornirle contingenti militari per le sue guerre.
    E te credo poi che quelli si incazzavano quando Roma non voleva estendere anche a loro la sua cittadinanza.
    Cosa che, sia pure gradualmente e non sempre in modo indolore (vedasi la Guerra Sociale del 91-88 a.C., ma durata con stascichi fino all’80 a.C.), alla fine dovette fare, se voleva salvare quello che era ormai diventato un impero che si estendeva per porzioni dei tre continenti del Vecchio Mondo che si affacciavano sul Mediterraneo, nonché la remota Britannia.

    • Francesco says:

      ne approfitto per chiederti in che modo Roma ha poi perso un proprio esercito, diventando del tutto ostaggio dei popoli germanici, che per secoli erano stati solo ausiliari

      • mirkhond says:

        Credo che sia stato causato dal progressivo legame dei contadini al grande latifondo, come stabilito da leggi imperiali già dall’epoca di Diocleziano (284-305 d.C.) e proseguite dai suoi successori cristiani, per evitare lo spopolamento e il depauperamento delle campagne.
        Con i contadini (sia di antica origine servile che liberi asserviti, ormai tendenti a costituire un unico ceto, quello degli humiliores fin dal III secolo dopo Cristo) immobilizzati nei campi, diventava inevitabile il ricorso massiccio all’arruolamento di mercenari germanici, iranici (Alani) e perfino Unni.
        Però nella Pars Orientis dopo il pogrom antigoto del 400 d.C., gli arruolamenti di mercenari d’oltre confine avvenne su base personale e assogettati alla disciplina romana e sotto il comando di ufficiali romani.
        Cosa che garantì maggiore stabilità a Costantinopoli rispetto alla Pars Occidentis dove invece gli arruolamenti avvenivano su base di intere popolazioni con i propri principi a capo.
        Cosa che ne accelerò il crollo.

        • mirkhond says:

          Inoltre nella Pars Orientis accanto ai mercenari stranieri, continuavano a militare anche truppe reclutate tra i sudditi romani, soprattutto appartenenti ad aree tra le più selvagge e meno romanizzate, come i traci Bessi, gli Isauri dell’Anatolia e gli Armeni.

        • PinoMamet says:

          Mmm credo che in effetti però i latifondisti fossero obbligati a fornire una quota di “loro” contadini (in teoria liberi) all’esercito..

          più o meno il sistema russo-imperiale.

          Mi risulta anche che proprio per sfuggire a queste forme pre-feudali di “domicilio coatto”, tasse e leva obbligatoria
          (e la leva romana, appunto come quella russa, durava vari decenni…)
          moltissimi contadini si rendessero irreperibili in boschi e foreste (l’Italia antica ne era piena…) o diventassero… Goti.

          • mirkhond says:

            Mah, leggi romane come quella di Valentiniano I (364-375 d.C) nel 371 d.C., che proibivano ai contadini di diventare monaci senza il consenso dei loro padroni, oppure del 409 d.C. di Onorio (395-423 d.C.), che esentava i contadini proprio dal servizio militare, non favorivano certo gli arruolamenti tra i ceti umili romani.
            Certamente nel V secolo dopo Cristo nella Pars Occidentis l’elemento barbarico, germanico, alano, unno era ormai predominante nell’esercito romano, e contribuì ad accelerarne il crollo.
            Poi con l’allentamento delle strutture centralistiche, è dubbio se i grandi latifondisti cedessero davvero le quote prescritte all’esercito….

          • PinoMamet says:

            Però per esempio Vegezio, auotre molto tardo, raccomanda proprio l’arruolamento dei contadini, ritenuti più forti e resistenti dei cittadini…

            le misure di Onorio, esentando i contadini da un obbligo , andavano proprio in difesa degli humiliores…

            • mirkhond says:

              A quel che mi risulta la legge di Onorio tendeva piuttosto a favorire i latifondisti, oltre ad evitare il depauperamento demografico delle campagne.

          • mirkhond says:

            “moltissimi contadini si rendessero irreperibili in boschi e foreste (l’Italia antica ne era piena…) o diventassero… Goti.”

            Questo accadde nella seconda fase della lunga e devastante guerra romano-gotica (535-562 d.C.), soto il regno di Totila (542-552 d.C.).
            Il quale per rimpolpare le fila decimate dei suoi Goti, favorì una sorta di riforma fondiaria antelitteram, affrancando i contadini italici dal latifondo per arruolarsi in massa nel suo esercito.
            Misura che malgrado i successi iniziali, non gli impedì la sconfitta e la morte in Umbria ad opera dell’armata romana guidata dal generale armeno Narsete.
            Nel 554 d.C., Giustiniano in un’Italia ormai tornata romana (tranne qualche piazzaforte ancora in mano agli ultimi nuclei di Goti, come Pavia, arresasi solo nel 562 d.C.), con la Prammatica Sanzione ripristinava la struttura sociale latifondista tardoantica.
            Cosa che contribuì, assieme al calo demografico e allo scompaginamento delle strutture sociali derivate dal lungo e devastante conflitto, alla debolezza romana nel resistere alla successiva invasione e conquista longobarda dell’Italia.

            • PinoMamet says:

              Comunque, aldilà della lettura di singole episodi storici, un aspetto che mi incuriosisce della storia antica

              (e che i “razzialisti” trascurano sempre)

              è che molti territori- compresi quelli in cui viviamo…- hanno subito diversi cali demografici restando a lungo quasi spopolati.

              i “razzialisti” tendono sempre a sminuire l’apporto delle popolazioni “straniere”

              (“cosa vuoi che fossero 20.000 Sassoni… cosa vuoi che fossero tot mila- nessuno può dirlo con precisione, ma verosimilmente moltissimi- schiavi del Mediterraneo orientale…” eccetera)

              ma ci si dimentica che tutta la popolazione “italiana” in certi periodi doveva ammontare a pochi milioni di individui
              (con le debite proporzioni, lo stesso si può dire della Grecia ecc.)

              • mirkhond says:

                Condivido, e questo è uno degli argomenti su cui sono in amichevole disaccordo con Peucezio. 😉
                Del resto l’Italia dovette subire un calo demografico già all’epoca di Augusto (29 a.C. 14 d.C.) che ebbe difficoltà a reclutarvi soldati, anche se ne poteva attingere a migliaia dalle province.
                All’epoca dell’invasione longobarda dell’Italia, iniziata nel 569 d.C., stando almeno alla Storia d’Italia Einaudi, la popolazione italica non doveva ammontare a più di 2.000.000/4.000.000 di abitanti, mentre gli invasori longobardi (che con loro portavano anche frammenti di altri popoli già assogettati in precedenza) dovessero essere circa 200.000/400.000.
                Una minoranza dunque, un herrenvolk, ma una minoranza non tanto trascurabile se vista sotto i criteri demografici dell’epoca.
                Cosa che portò ad una forte impronta culturale, soprattutto nel diritto, nell’onomastica e in alcuni toponimi e termini linguistici nelle popolazioni italiche via via sottomesse.

              • Peucezio says:

                Pino e Mirkhond,
                resta il problema che se la genetica dice una cosa e le fonti storiche un’altra, ha ragione la genetica (ammenoché in laboratorio non c’era un pericoloso fascio-leghista che falsificava i dati), perché uno storico o un documento possono anche raccontare balle, ma un riscontro genetico no, non si scappa.

              • daouda says:

                per chi vuole questo sito, relativamente ai schiavi ed invasioni, può esser utile:

                http://italianthro.blogspot.com/

        • PinoMamet says:

          In Egitto per gli stessi motivi andavano nel deserto o si trasformavano in predoni o in “monaci guerrieri” cristiani (i famosi parabolani che uccisero la filosofa Ipazia, rappresentante dell’odiato establishment “ellenico” greco romano).

      • Mauricius Tarvisii says:

        Roma non ha mai perso il proprio esercito: semplicemente l’esercito che aveva sempre avuto era troppo piccolo per far fronte alle turbolenze crescenti ed era stato necessario fare sempre più ricorso ad elementi non italici.
        Ma pensi che le legioni di Traiano fossero tutte composte di romani di Roma?

        • mirkhond says:

          All’epoca di Traiano, pare che gli unici legionari italici provenissero dall’Italia settentrionale.

    • Peucezio says:

      Mirkhond,
      ma infatti il problema secondo me è stato tirare dentro i Germani.
      Finché si trattava di italici o popoli comunque compatibili, civili…

      • mirkhond says:

        Casomai tirare dentro i Germani in maniera massiccia e in grandi masse sotto i propri sovrani, come nella Pars Occidentis, mentre nella Pars Orientis dopo il pogrom antigoto del 400 d.C. si procedette ad arruolamenti più selettivi e sempre al comando di ufficiali e romani e con la disciplina militare romana.
        Accanto sempre a reclute indigene, provenienti soprattutto dalle aree più selvagge e meno romanizzate come la Tracia montuosa più interna, l’Isauria e l’Armenia.

  72. mirkhond says:

    “al contrario di quello che pensava Hitler, le iniezioni di sangue fresco fanno benissimo alle nazioni”

    Concordo al 100%!

  73. mirkhond says:

    Del resto fu proprio lo stolido razzismo hitleriano a contrbuire alla disfatta tedesca, soprattutto ad est, dove invece una politica più flessibile e di maggiore umanità e comprensione verso le popolazioni slave, avrebbe potuto dare il colpo di grazia a Stalin.
    Quando finalmente Hitler si decise ad acconsentire alle richieste dei leader russi anticomunisti come il generale Vlasov (già ufficiale dell’armata rossa, poi prigioniero di guerra dei tedeschi e votatosi alla causa anticomunista), di arruolare prigionieri sovietici dell’armata rossa e volontari delle terre sovietiche occupate dal reich, nell’agosto-settembre 1944, era ormai troppo tardi.

    • Francesco says:

      chissà cosa sarebbe successo in quel caso … vittoria tedesca?

      e poi cosa avrebbe fatto ai suoi “alleati” russi? lo avrebbe traditi e massacrati, come logico nella sua visione geografico-razziale (degna peraltro di un bambino dell’asilo, per ignoranza e stupidità)?

  74. mirkhond says:

    Nel 1944 ormai era troppo tardi, quando invece nel 1941-1942 avrebbe disposto di 60.000.000 di sovietici finiti sotto il suo dominio, da cui attingere una riserva sterminata di soldati, se solo avesse avuto una visione più umana e più intelligente dell’uguaglianza del genere umano.

    • Francesco says:

      almeno un pochino più astuta … ma non intendo passare per uno che si lamenta della sconfitta di AH

      intendo invece lamentarmi perchè il treno di L non cadde dal ponte, con tutti i suoi complici bolscevichi: niente L, niente rivoluzione d’Ottobre, niente pericolo rosso, niente fascismi

      (niente rispetto a quello che ci fu, non prendetemi alla lettera)

      • Per Francesco

        invece di lamentarmi perchè il treno di L non cadde dal ponte (con le conseguenze che giustamente descrivi),

        mi chiedo perché il generale Potiorek abbia dovuto frenare troppo bruscamente per indicare all’autista dell’arciduca d’Austria che stava sbagliando strada, in una giornata d’estate del 1914 a Sarajevo, permettendo così a un ventenne contadino di scatenare la guerra, da cui derivò il treno di Lenin e tutto il resto…

        • Francesco says:

          mi consenta di dissentire: quella guerra era nelle cose (ahimè) e sarebbe prima o poi scoppiata

          la rivoluzione bolscevica no, credo sia stata frutto di coincidenze notevolissime e che avrebbe potuto andare diversamente

          ma in ogni caso è tutta accademia

          • Per Francesco

            “la rivoluzione bolscevica no, credo sia stata frutto di coincidenze notevolissime e che avrebbe potuto andare diversamente”

            Non lo so… che la Russia dovesse subire una catastrofe spaventosa, con effetti su tutto il mondo, direi che fosse “nelle cose”.

            Ma forse hai ragione sullo specifico del bolscevismo,che fu una cosa molto particolare.

        • paniscus says:

          C’è un intero mondo di romanzi ucronici in proposito…

    • Per Mirkhond

      “quando invece nel 1941-1942 avrebbe disposto di 60.000.000 di sovietici finiti sotto il suo dominio, da cui attingere una riserva sterminata di soldati, se solo avesse avuto una visione più umana e più intelligente dell’uguaglianza del genere umano.”

      Se ne è parlato più volte qui…

      gli inglesi avevano le riserve immense di cibo dell’India (tre milioni di morti per fame nel Bengal per mantenere in salute l’Inghilterra in guerra)

      gli americani avevano tutta l’America latina

      i sovietici avevano tutto l’URSS

      i tedeschi dovevano estrarre tutto invece dai territori sovietici conquistati: manodopera e cibo. Ci sono degli studi molto interessanti su questo tema.

      Certo, il fatto che avessero deciso di saccheggiare la Russia anziché la Francia (oltre certi limiti), può avere un contenuto “razzista”.

      • Francesco says:

        non vorrei sembrare strano ma la Germania aveva bisogno di importare cibo? mi pare strano

        gli USA avevano il controllo delle proprie immense terre e un’economia relativamente chiusa

        l’URSS aveva perso quasi tutta la Russia e vorrei sapere dove poteva fare agricoltura

        l’Inghilterra era un pezzo di un impero mondiale

        ma la Germania del 1941 era una nazione a se stante, senza territori occupati,

        o trascuro la forza lavoro finita sotto le armi? intendi quello?

        • Per Francesco

          “non vorrei sembrare strano ma la Germania aveva bisogno di importare cibo? mi pare strano”

          Ho un libro fatto molto bene sul tema, autore italiano, non mi ricordo però i dati…

          sostanzialmente, la Germania voleva garantire ai tedeschi rimasti a casa (e quindi ai parenti dei soldati al fronte) un tenore di vita confrontabile con quello di prima della guerra;

          un’operazione resa possibile grazie a

          una massiccia importazione di manodopera (Hitler non aspettava i barconi, mandava direttamente Carola Rackete a prenderli, col fucile se necessario);

          i paesi occupati occidentali servivano invece come fabbriche, lasciate con una certa libertà, e venivano saccheggiati soprattutto attraverso operazioni finanziarie, manipolazione della moneta, eccetera;

          restava l’Europa orientale, luogo di saccheggio soprattutto di grano. Con il problema di incitare i locali alla resistenza, creando un circolo vizioso catastrofico.

          Non mi ricordo cosa dicesse sulle risorse agricole della Germania stessa, a parte ovviamente che venivano coltivate in gran parte con il lavoro di immigrati più o meno volontari.

          Un po’ come successe con l’Italia: la Germania aveva un tale bisogno di forza lavoro, da imporre il reclutamente obbligatorio per andare a lavorare in Germania, causa principale della resistenza in Italia.

          Mentre i messicani facevano la fila per venire a lavorare, in condizioni non molto migliori, negli Stati Uniti negli stessi anni.

          • Francesco says:

            dai, ho come qualche dubbio che la vita dei messicani negli USA fosse simile a quella dei lavoratori forzati nella Germania nazista!

            interessante come AH abbia dovuto fingere che non ci fosse una “vera” guerra anche dopo anni e anni di propaganda ipermilitarista

  75. mirkhond says:

    Anche a me non sarebbe piaciuta una Russia in mano nazista.
    E il granduca Vladimiro (1907-1992), erede dei Romanov, nel 1941 si rifiutò di dare il suo appoggio all’aggressione tedesca all’URSS, perché quello pur diventato comunista era pur sempre il suo paese…..

    • daouda says:

      La storia della nobiltà russa è pregna di occultismo e collegamenti col mondo anglosassone. Mi sembra chiaro poi non puntare su un cavallo perdente ab origine ( e lascia perde l’apparenza senzazione di vittoria generica, guerra lampo e cazzate varie )

  76. Peucezio says:

    Lisa,
    “E se anche esistessero le razze, da che cosa lo si deduce che queste coincidono con i confini di uno stato?”

    Infatti non coincidono asffatto con i confini di uno stato.
    Effettivamente ho scritto in un modo che poteva essere frainteso: il punto è avere sangue italico nelle vene, cioè che sia espressione di quell’estrema varietà fenotipica e genetica che si trova in Italia. Non è ascrivibile ad alcuna razza, neanche nel senso antropometrico ottocentesco, per il quale siamo un misto di mediterraneo, adriatico, alpino, nordico, ecc.

    Sull’altra questione:
    ciò che mi preme è che il monopolio della forza, della capacità di coazione, che è espressione della sovranità statuale, rimanga agli italiani. Quindi, appunto, voto ed esercito. Poi va benissimo che un albanese diventi un grande imprenditore e anche che abbia potere. Forse il termine “potere” era fuorviante: meglio parlare in effetti di sovranità.

    • PinoMamet says:

      “il punto è avere sangue italico nelle vene” “Non è ascrivibile ad alcuna razza”

      Mi sembra che le due frasi siano in contraddizione…

      “Poi va benissimo che un albanese diventi un grande imprenditore e anche che abbia potere.”
      Scusa ma che potere può avere se non vota?
      Ora, posso capire benissimo il tuo discorso se riferito alla prima generazione , o meglio ancora, se riferito a persone che hanno metà degli interessi in Italia e metà, o più, in altri paesi, che risiedono in Italia per un tempo limitato ma hanno legami, affetti, parentele altrove.

      Non solo lo capisco: lo capisce anche la legge, in effetti.

      Estenderlo invece ai figli, nipoti e pronipoti, tutte persone risiedenti stabilmente in Italia, creerebbe a tutti gli effetti un sistema di caste, che io personalmente trovo odioso, e che ti porterebbe inevitabilmente a guerre civili e catastrofi.

      • mirkhond says:

        Sarebbe l’apartheid.

      • PinoMamet says:

        Infatti!

      • Peucezio says:

        Ma infatti bisognerebbe incentivare gli stranieri, dopo essersi arricchiti qui, a tornarsene in patria, dove, con quanto accumulato in Italia, farebbero una vita da nababbi quale qui si sognerebbero.
        Poi, certo, mi rendo conto che a uno che ha di straniero solo i nonni e che è nato qui da genitori nati qui diventa davvero difficile dirgli che non è italiano. Ma da qui a stabilire la cittadinanza automatica per nascita…

        “Scusa ma che potere può avere se non vota?”

        Questo devi chiederlo a Lisa. Lei ha detto che dicevo una cosa assurda ritenendo che il potere stesse solo nel voto e nel potersi arruolare nell’esercito e non nel potere di fatto (economico, sociale…) e io le ho dato ragione, perché in effetti un grosso imprenditore ha potere anche se non vota.

        ““il punto è avere sangue italico nelle vene” “Non è ascrivibile ad alcuna razza””

        Sange significa che discende da italiani da generazioni, da secoli.
        Mia nonna ha la quasi totalità di ascendenti tutti del paese dove è nata sicuramente già dal ‘700, epoca fino alla quale ho potuto ricostruire. Eppure ci saranno stati biondi, bruni, dolicocefali, brachicefali, ecc. Ma ciò non toglie che è ***ese praticamente pura e parliamo di sangue perché parliamo di ascendenti, non di cultura, perché se fosse stata rapita appena nata e fosse cresciuta in tutt’altro contesto, non sarebbe culturalmente pugliese, ma gli ascendenti sempre quelli sarebbero.

        • PinoMamet says:

          Quindi io che ho un nonno non italiano non potrei votare? E la mia amica, figlia di un’ineffabile sciura andalusa immigrata in Italia al tempo di Annibale, neanche?

          E comunque, elastici o rigidi che siano i tuoi criteri, si torna sempre lí: è um rrgime di apartheid.

        • Per Peucezio

          “Mia nonna ha la quasi totalità di ascendenti tutti del paese dove è nata sicuramente già dal ‘700, epoca fino alla quale ho potuto ricostruire.”

          Siamo però sempre lì.

          In qualunque comunità collinare/montanara, dove la gente è impegnata in lavoro agricoli, la popolazione resta abbastanza stabile, e quindi ci sono legami strettissimi di parentela.

          Poi succede qualcosa – anche che il numero di figli che sopravvive sia troppo alto – e tac, mezzo paese emigra… in Argentina, come è successo ad esempio nel Veneto.

          O magari emigra a Milano 🙂

          • PinoMamet says:

            Tra l’altro dalle mie parti la popolazione non era particolarmente stabile neanche nel Settecento…

            mi risulta che moltissime famiglie siano arrivate qui da Toscana (non solo dalla vicina Pontremoli- ma molte dalla Maremma!), Liguria, Marche (che non sono per niente vicine…), Lombardia (Brescia e Bergamo in particolare) e dall’Italia Meridionale (sotto le dinastie comuni verosimilmente…)

            senza contare tutti i cognomi francesi, austriaci, spagnoli (che sono portati da persone normalissime, anche di campagna, non da qualche nobile…)

            una mia amica discendente da prigionieri russi delle campagne napoleoniche! ma ammetto che quello è un caso particolare..

            escludo ovviamente l’immigrazione “recente”, cioè Novecentesca, per lavoro (milioni di meridionali, e moltissimi veneti/veneziani per la Vetraria) o per scopi matrimoniali (le tantissime mogli siciliane, campane, calabresi e sarde delle campagne ai tempi di mio nonno e di mio padre…
            nel Pre-Appennino c’era un prete, ex missionario in America Latina, che rifornì i campagnoli single di mogli colombiane…)

            • Per Pino Mamet

              “Tra l’altro dalle mie parti la popolazione non era particolarmente stabile neanche nel Settecento…”

              Chi sa se qualcuno ha fatto uno studio scientifico sullo stato attuale della popolazione italiana. Credo che Cavalli-Sforza abbia fatto qualcosa, ma sempre lavorando con piccole comunità isolate, come quelle descritte da Peucezio, che ovviamente non rendono conto della reale situazione di un paese dove la gente si sposta continuamente da un secolo a questa parte.

              Di solito si finisce con aneddoti, interessantissimi (come quelli di Peucezio, Pino M, Mirkhond), ma che non ci danno un quadro “vero”.

              Oppure si finisce con il discorso “qui sono passati in tanti, dai greci ai goti”, oppure, “mia nonna siciliana era bionda normanna” – mentre si sa che spesso i berberi sono biondi, e non certo per passaggi di turisti crucchi…

            • PinoMamet says:

              “Credo che Cavalli-Sforza abbia fatto qualcosa, ma sempre lavorando con piccole comunità isolate, come quelle descritte da Peucezio”

              è vero, ed è il motivo per cui ho sempre trovato che i suoi studi siano di solito citati a sproposito nel mondo dei semicolti e delle relative discussioni, per non parlare dello sputtanamento giornalistico (“Cavalli Sforza ha dimostrato che a nord stanno i Galli, al centro gli Etruschi e al sud i Greci…”… quello semmai era il povero, recentemente scomparso De Crescenzo 😉 )

            • werner says:

              @Miguel
              “Chi sa se qualcuno ha fatto uno studio scientifico sullo stato attuale della popolazione italiana.”

              sull’Italia non so, ma sulla popolazione del Regno Unito sì.

              http://www.lescienze.it/news/2015/03/19/news/genetica_popolazioni_gran_bretagna_celti_aglosassoni_vichingi-2528552/

        • paniscus says:

          Peucezio, sei consapevole che anche Miguel stesso “non ha una sola goccia di sangue italico nelle vene”, e che i figli ce l’hanno solo in parte? 🙂

  77. Peucezio says:

    Francesco,
    “al contrario di quello che pensava Hitler, le iniezioni di sangue fresco fanno benissimo alle nazioni”

    Veramente i dati statistici e demografici dicono l’esatto contrario: i popoli più longevi, al netto delle abitudini alimentari, fattori ambientali e simili, sono quelli che si sono mischiati di meno. Ne avevamo già parlato qui dentro.
    L’idea che i popoli migliorino co meticciato è un mito paragonabile più o meno alla Terra piatta.
    Poi, certo, se si incrociano fra loro gli abitanti di poche decine di famiglie dello stesso villaggio per generazioni, succedono disastri, ma quello è un caso estremo, di micro-endogamia spinta.

    • mirkhond says:

      Però il meticciato produce persone più belle rispetto alle unioni endogamiche.

      • Peucezio says:

        Questa però devi chiarirmela.
        Facendo esempi concreti e soprattutto spiegandomi quali criteri estetici assumi.

        Io finora ho solo capito, da quello che dicono gli studi, che il bel risultato finale sarà che si ridurrà molto la biodiversità umana, spariranno i rossi, probabilmente alla fine anche i biondi, e s’imporrà un tipo grigio, forse bello (anche se mi chiedo l’incrocio coi filippini che bellezza possa mai produrre), ma privo di caratterizzazione: un bel giocattolo da videogiochi, disegnati a tavolino e di plastica.

        • PinoMamet says:

          Starai scherzando, sui filippini…
          uma delle ragazze più belle che conosco è perlappunto mezza filippina… fa anche la cosplayer e con i suoi lineamenti in parte occidentali e in parte estremo orientali, gli occhioni, il corpo snello ecc. è praticamente l’unica cosplayer che conosco che assomigli davvero a un personaggio dei manga!
          Comunque merita la visione 😉 anche “in borghese” (cioè, vestita 😉 )

          L’esperienza personale, e di persone che hanno vissuto a lungo in societá molto miste, è che in effetti il meticciato aumenta molto la bellezza… e anche la varietà.

          Peraltro non credo che abbia fatto sparire i rossi (sospetto siano addirittua aumentati) nè altri colori…

        • PinoMamet says:

          Peraltro la possibile sparizione dei biondi (e dei rossi) è una bufala senza fondamento scientifico:

          https://en.wikipedia.org/wiki/Disappearing_blonde_gene

          • paniscus says:

            Lo sa anche il muro della 3F, la più drammatica delle mie classi recenti (non solo gli alunni, ma anche il muro dell’aula), che più un gene è recessivo e più è difficile che scompaia del tutto.

            Proprio perché la forma eterozigotica è, come dire, “asintomatica”… nel senso che un individuo può benissimo essere portatore del “gene biondo” SENZA essere biondo nell’aspetto, e senza sapere di avercelo, e quindi, ad ogni generazione la probabilità che torni fuori resta uguale!

            Se non fosse così, perché mai esisterebbero ancora malattie genetiche tragiche come l’anemia mediterranea, la fibrosi cistica, o roba del genere, che pure hanno una fortissima selezione naturale negativa, nel senso che la maggior parte dei malati muore giovane e non si riproduce?

            Figuriamoci quando la pressione negativa esterna non esiste, come nel caso dei capelli chiari!

          • Peucezio says:

            Vabbè, su questo non sono esperto e se me lo dite ci credo.
            Resta sempre il fatto che non ci vedo niente di bello nel fatto che in ogni angolo del mondo, in prospettiva, ci sia la stessa distribuzione e proporzione di tipi fisici, cioè che nessun luogo sia più caratterizzato da tipi somatici caratteristici.

            Poi bisognerebbe anche considerare che se i biondi e rossi, cioè le popolazioni europoidi del nord, smettono di fare figli o ne fanno molti di meno delle altre razze, rischiano comunque di sparire, anche senza mischiarsi.
            E qui non c’entra il meticciato, d’accordo, ma c’entra lo stesso modello sociale ed economico, che tende a concentrare il benessere in certi luoghi, esponendone i popoli all’estinzione (si sa che i ricchi non fanno figli) e a spostare masse di uomini altrove, apparentemente per compensare questo squilibrio (ma solo apparentemente, perché al giro successivo anche quelli diventano benestanti e se ne devono importare altri da altre zone rimaste povere e siamo punto e da capo).

        • mirkhond says:

          Non hai gli occhi per vedere di persona, o hai bisogno di riscontri (quali?) pure per andare nel cesso?

        • mirkhond says:

          In famiglia di mio padre a Bitonto, fino alla generazione dei bisnonni, si sposavano solo tra bitontni.
          Mio nonno dovette penare 10 anni per fare accettare la fidanzata e futura moglie che era di Napoli, perché la famiglia era convinta (a torto) che le donne della ex capitale fossero tute zoccole, mentre mia nonna era religiosissima e ancora da anziana metteva il fazzoletto in testa quando andava a messa.
          Mia nonna di Napoli aveva i nonni paterni, lui di Firenze e lei del Nord (mi hanno detto di Udine, ma il cognome della nonna paterna di mia nonna non si trova in Friuli, bensì è diffusissimo nella Lombardia occidentale tra Milano, Pavia, Lodi e Bergamo).
          Ora, se osservo le donne della mia famiglia paterna prima che mio nonno sposasse una non bitontina, devo constatare che erano oggettivamente brutte, anche se di animo molto buono.
          Mentre dall’unione dei miei nonni la discendenza femminile è molto migliorata esteticamente, grazie all’infusione di sangue napoletano, fiorentino e settentrionale.
          Questo giusto per farti un esempio di una realtà che conosco molto bene.
          I popoli che si mischiano, caro Peucezio, tendono ad essere più belli, vedi ad esempio i Brasiliani.

          • Peucezio says:

            Vabbè, questi sono singoli casi, che non dimostrano nulla: altri potrebbero trovarne di segno esattamente opposto.

            Resta inoltre il fatto che l’estetica non è un canone oggettivo ma cambia da popolo a popolo e all’interno degli stessi popoli secondo le epoche, i ceti, per non parlare delle preferenze individuali (che anche in questo blog emergono spesso, soprattutto in fatto di donne) e basta questo quindi per rendere il discorso estremamente scivoloso, se non, scusami, piuttosto campato in aria.

            • Per Peucezio

              “e basta questo quindi per rendere il discorso estremamente scivoloso”

              Credo che abbiamo tutti la tendenza a non mettere bene a fuoco i nostri discorsi.

              Se ben ricordo, siamo partiti da una proposta precisa: lo Stato italiano dovrebbe concedere tutta una serie di diritti agli immigrati e ai loro figli, tranne quello di voto e di portare armi (ad esempio facendo il servizio militare o entrando in polizia).

              E’ una proposta precisa, e come tale lecita.

              Ma per sostenerla, poi si è finiti per parlare dell’estetica delle Filippine, della fissità storica o meno delle popolazioni di piccoli villaggi, della permanenza dei geni del biondo e un sacco di altre cose. Non dico che non c’entrino (tutto c’entra potenzialmente), ma si tratta di rivoli vaghi, che non portano da nessuna parte.

              Per sostenere una proposta, ci vuole una motivazione forte e precisa, che finora mi sembra manchi.

            • mirkhond says:

              Qua ad essere campate in aria sono le tue franeticazioni razziali condite da linguaggio pseudoscientifico, nonostante da più parti ti si stia facendo rilevare appunto che ciò che affermi con ostinazione degna di miglior causa, è un errore.