Ragioni e migrazioni (2)

Un marciapiede affollato.

Tra le centinaia di persone, una ragazza con un cane al guinzaglio. Il cane si muove con la massima indifferenza tra centinaia di paia di gambe umane, finché non vedo un minuscolo cagnolino a diversi metri di distanza. E allora…

Quando un umano vede un umano, succede più o meno la stessa cosa.

Prendiamo la questione delle migrazioni. Stiamo tutti a parlare del povero bambino nigeriano, o viceversa del malvagio spacciatore gambiano.

Cosa pensare eticamente delle migrazioni è una scelta soggettiva. Ma chiunque dovrebbe ammettere subito un fatto.

Le migrazioni sono solo un minuscolo aspetto del Grande Flusso Globale.

il Grande Flusso Globale è quella cosa che mi fa trovare al Conad sotto casa l’uva, dall’aspetto normale e che costa poco, e la sto per comprare quando leggo la scritta Producto de Chile.

Per trovare l’uva bona, non c’è bisogno nemmeno di uscire dalla provincia di Firenze; ma a Firenze consumano uva che ha percorso quasi 15.000 chilometri e 33 giorni per mare, seguendo la via più breve.

Incuriosito, faccio qualche ricerca e trovo questo:

“La redazione di uvadatavola.com ha intervistato in esclusiva assoluta il cileno Oscar Salgado, opinion leader del marketing mondiale dell’uva da tavola.

Salgado attualmente ricopre ruoli di rilievo nel settore mondiale dell’uva da tavola, tra cui quello di direttore tecnico di Origin Fruit Direct (Rotterdam)e Origin Direct Asia (Shanghái), gruppi specializzati in vendita e marketing di prodotti frutticoli sudafricani e sudamericani in Europa, e di direttore di UVANOVA, Commissione per la Ricerca e lo sviluppo dell’uva da tavola in Cile.”

Cile, Rotterdam, Shanghai… il ragazzo ha macinato molti più chilometri del senegalese che vende fazzolettini davanti al Conad.

Sull’impatto ambientale delle grandi navi portacontainer troverete in rete una gran quantità di materiale. Ad esempio, uno studio (di una decina di anni fa) che sostiene che una sola meganave emette la stessa quantità di inquinanti cancerogeni e generatrici di asma di cinquanta milioni di automobili.

All’epoca, otto delle quindici navi più grandi del mondo appartenevano alla ditta danese Maersk, ed è interessante riflettere sul fatto che la Danimarca oggi si stia irrigidendo contro le migrazioni di esseri umani.

Ma non insisto su questo: è ovvio che nel prezzo del petrolio saudita, non sia compreso il costo dei polmoni tuoi o miei o delle specie lessepsiane.

Trovo più interessante guardare questo video, prodotto da Kiln, un gruppo di informatici in grado di rendere davvero il senso del mondo in cui viviamo.

Descrive il Flusso Globale com’era nel lontano 2012, ovviamente è molto aumentato da allora.

Il video è lungo, complesso e narrato in inglese; guardatene quanto volete, credo che bastino pochi minuti per avere un vero quadro del mondo in cui viviamo.

Ma noi siamo come i cani che impazziscono quando vedono altri cani.

Cane, il migrante che sbarca…

cagna la capitana tedesca accolta a Lampedusa al grido di “”Ciao crucca”, “spero che ti violentino sti negri!”

cane il Capitano Salvini, che qualcuno al Gay Pride ha voluto onorare così:

Ai cani che si eccitano a veder cani, verrebbe voglia di dire…

bene, amate/odiate i quaranta migranti sulla nave… cosa ne dite di tutte le altre navi, che stanno sbucaltando il mondo?

Ah, l’Europa ha appena approvato la prima tappa di un accordo con il Mercosur – Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay, riassumibile in questo concetto:

  • L’Europa potrà esportare liberamente automobili verso il Mercosur
  • Il Mercosur potrà esportare liberamente carne verso l’Europa

Cosa significhino SUV e automobili, lo sappiamo; ricordiamo comunque che una delle principali cause di deforestazione nel mondo è l’allevamento intensivo, che porterà innumerevoli animali a emigrare verso l’Europa e finire mangiati da noi.

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124 Responses to Ragioni e migrazioni (2)

  1. MOI says:

    “cagna la capitana tedesca”

    [cit.]
    ——————–

    Non me ne intendo moltissimo, ma … se vuoi evitare Algoritmi Bacchettoni Artificialmente Diversamente Intellgenti, ti consiglio di aggiungere tra parentesi “(No Pun Intended) … può far sorridere, ma ti assicuro che degli Algoritmi Bacchettoni Artificialmente Diversamente Intellgenti esistono e le Aziende ci “arruolano” Legioni di Nerd che magari da stare a Fiesole scandagliano cosa viene scritto a Sydney per venire pagati in Dollari (scilicet in cifre digitate) da una Banca On-Line che di fatto “esiste” solo nel telefonino di un Attempato Signore a Singapore ! 😉

  2. Z. says:

    Miguel,

    è vero, i problemi sono BenAltri. Ma del resto sono sempre BenAltri.

    E’ una delle prime cose che Quelli Che Ne Sanno non dimenticano mai di ricordarci ben bene: i problemi sono BenAltri.

    🙂

    • Z. says:

      (potrebbe essere un cognome marocchino – chessò, Khalid Ben Altri – se solo suonasse un pochino più arabo)

      • MOI says:

        Ma no… “Ben Altri”, per chi conosce l’ Arabo “per sentito dire” , va bene ! E’ semmai “Kalil” a far poco “Arabo da Barzellette di Scuola Elementare [o Media, nei casi più proto-politically correct] di FineNovecento” ! 😉

        Tipo gli oggi impensabili “Andrei Koimaski”, “Sudo Magodo”, “Mika Teladogratis”, “Chin Chan Pai” , “Cholanka Sbilenka”, “Galina Kochilova”,

        • paniscus says:

          Quelle liste di nomi maccheronici hanno una data di nascita abbastanza precisa, e cioè quella delle olimpiadi del 1960, quando (per la prima volta in epoca seguita dai media) si riversarono in Italia, tutti inisieme, tanti atleti provenienti da tutti i paesi del mondo, molti dei quali dai nomi impronunciabili o comunque dal suono bizzarro per il provincialotto italiano medio.

          Tanto è vero che, nelle versioni originali, quei nomi riguardavano quasi esclusivamente degli improbabili campioni sportivi, e le varianti su gay, prostitute e politici si aggiunsero dopo…

          Mi pare di ricordare che se ne sia già parlato in qualche commento qui sopra, un paio d’anni fa.

          • Peucezio says:

            Nella seconda metà degli anni ’70 ricordo che si usavano genericamente per personaggi legati alla nazione dove erano tipici certi suoni: un classico della mia infanzia era il ministro dei trasporti cinese Fur Gon Chin.
            Poi sono nati anche adattamenti locali:
            a Bari si diceva che il primario dell’ospedale di Hong Kong si chiamava Shi Tuh Sang e il suo vice Dang Han.

          • Andrea Di Vita says:

            @ paniscus

            Mi permetto di aggiungere un modesto contributo personale alla lista.

            Come si chiama il direttore dell’ufficio reclami dei Grandi Magazzini di Pechino?

            Tucelai Tutelotien

            Ciao!

            Andrea Di Vita

    • Mauricius Tarvisii says:

      Non dice che il problema è un altro, ma che il problema è proprio quello, solo che fa parte di un problema ancora più grande.

      • MOI says:

        Eh, ma … rinnegando il PCUS, Zeta ha disimparato cos’è una Matrioska ! 😉

      • Z. says:

        Il problema PiùGrande è una forma di manifestazione del problema BenAltro.

        Se ci pensi bene c’è sempre un problema PiùGrande, infatti, proprio come c’è sempre un problema BenAltro.

        E non è una battuta: c’è davvero, sempre.

        • Mauricius Tarvisii says:

          Se non mi sono allacciato una scarpa perché non me la sono proprio infilata il problema non è ben altro: sta genere a specie.

          • Z. says:

            Il problema sarebbe precisamente BenAltro: staresti girando per strada a piedi nudi.

            E sarebbe anche un problema PiùGrande. Specie a Roma, di questi tempi, ma sconsiglierei di farlo sinanco a Bologna 😀

            • Peucezio says:

              Z. è un grande.
              Riesce a convincerti che allacciarsi le scarpe è più importante che mettersele e che quindi ha senso allaciarle senza mettersele e poi andare in giro scalzi (ma con le scarpe a casa ben allacciate).

              • Z. says:

                Tu intanto che filosofeggi vedi di mettere le scarpe, però: e se non sono mocassini, di allacciarle pure.

                Perché poi hai voglia a dare la colpa a Soros se ti viene un’infezione 😀

        • Per Z

          “Il problema PiùGrande è una forma di manifestazione del problema BenAltro.”

          🙂

          E’ vero.

          Ma è anche vero che i 40 giovinastri sulla nave ci stanno, perché fanno parte di un PiùGrande, altrimenti se ne sarebbero rimasti a casa loro.

          Ed è interessante come la gente tenda a vedere SOLO il PiùPiccolo.

          • Z. says:

            Ma no. Secondo me, talora in modo ragionato talaltra in modo complottaro, c’è molta gente che non si arresta al PiùPiccolo. Solo, non lo snobba…

            • Peucezio says:

              Sì, infatti ai telegiornali si parla per il 95% del flusso globale e per il 5% della Sea Watch.

              • MOI says:

                Ironico … suppongo 😉

              • Z. says:

                Ezio, i telegiornali di solito danno le notizie: e la notizia di questi giorni è la Sea Watch, non il fatto che c’è gente che vuole emigrare!

                Poi certo, si può sostenere che si dovrebbe parlare quasi solo dell’azoto, perché quasi tutta l’atmosfera è azoto 😉

              • Francesco says:

                ah, a me pareva che per il 95% parlassero di calciomercato e famiglia reale britannica.

                devo tornare a guardare i tiggi

                🙂

              • Peucezio says:

                Z.,
                va bene, mettiamo pure che il telegiornale debba raccontare solo la cronaca spicciola del giorno stesso (che però in realtà comprende anche analisi più di lungo periodo, magari perché risultano da studi pubblicati quel giorno), vorrei vedere nelle trasmissioni di approfondimento quanto si dedica ai problemi strutturali che producono l’immigrazione e quanto ai quaranta migranti della Sea Watch.

                Quindi non è più il propagandista opportunista Salvini, che vende fuffa e non risolve i problemi, a far concentrare l’attenzione su quei quaranta, malgrado ci siano tanti altri sbarchi senza le Ong, più quelli che arrivano col visto turistico e poi non se ne vanno, ecc. ecc. ecc., sono proprio quei quaranta il vero problema dell’Italia.
                D’altronde se i telegiornali ne parlano…. I telegiornali devono dare le notizie, no? 🙂

              • Per Peucezio

                “va bene, mettiamo pure che il telegiornale debba raccontare solo la cronaca spicciola del giorno stesso”

                L’altro giorno si parlava del rapporto tra le statistiche di:

                – cause vere di morte
                – cause di morte di cui parlavano i media
                – cause di morte immaginate dalla gente

                E’ ovvio che il telegiornale ti parla del bambino ucciso per strada e non di cinquanta persone di mezza età morte per malattie respiratorie lo stesso giorno.

                Allo stesso modo, è ovvio che il telegiornale parli dell’arresto della Capitana e non di decine di migliaia di africani che cercano di entrare in Libia per arrivare in Italia per arrivare in Germania.

                Ma questo non vuol dire che le persone minimamente preparate, intelligenti, debbano diventare succube dei telegiornali: se vogliono minimamente capire il mondo in cui si trovano, dovrebbero pensare meno alla Capitana e più alle decine di migliaia, e al moto generale di cui anche loro fanno parte.

              • Z. says:

                Ezio, non ti servirà imitare Salvini coi suoi elenchi… tanto non ti voto 🙂

                Intendo dire, chi ce l’ha con gli immigrati non ce l’ha solo con quelli, e chi vi solidarizza non lo fa con quelli soltanto.

                Tutto sommato, trovo normale che ci si scaldi sulla cronaca.

        • Carlo says:

          Per Z. “Il problema ben più grande è una forma di manifestazione del problema Ben Altro”, ecco su questo sono in totale disaccordo: il problema ben più grande sarebbe solo una manifestazione del problema Ben Altro se l’argomentazione fosse “non bisogna occuparsi di questo problema perché ce ne è uno più grande”, invece qui non si sta dicendo questo, ma che il problema piccolo è parte di un problema più grande, quindi non è vero che è un problema “Ben Altro” perché non è proprio un problema “altro”, il tutto non è “altro” rispetto alla parte.

          • Z. says:

            In realtà Miguel ha detto esattamente quella cosa lì, secondo me. Non qualcosa di simile, ma esattamente quella cosa lì.

            Pressoché ogni problema è parte di un problema più grande, e temo che con questo ragionamento si dovrebbe finire a non parlare più di niente 🙂

            • Carlo says:

              Appunto è parte non è “altro”.

            • Carlo says:

              In realtà no, perché se anziché parlare del problema piccolo parli del problema grande (e a differenza del problema “ben altro” io non credo ce ne sia sempre uno più grande”) parli ANCHE del problema piccolo, anzi, magari lo capisci pure meglio e vedendolo inserito in un quadro di questioni strutturali che non dipendono dalla volontà individuale eviti di di farti infinocchiare da quelli che ti spiegano che il problema piccolo esiste solo a causa della volontà individuale di qualche malvagio che complotta nell’ombra (Soros, la massoneria etc.) non perché è parte di un sistema che non ha mente né volontà proprie.

              • Z. says:

                Ma no. Esiste sempre un problema più grande per sminuire quello oggetto di discussione…

                Fino a raggiungere il problema quo nihil maius cogitari possit. Che è colpa del PD 🙂

                PS: dai, capisco cosa vuoi dire. E pure cosa vuol dire Miguel. Ma immaginare che tanto tutto succede comunque, per me, è un po’ troppo fatalistico. Anche le azioni individuali hanno il loro peso, che spesso si rischia di sottovalutare.

  3. MOI says:

    E’ anche vero che il “Politico” per definizione dovrebbe essere l’opposto del “Monotematico” …

  4. MOI says:

    Effetto Salvini Vs Carola :

    Civitavecchia, lite tra poliziotti e famiglia tunisina. L’agente: “Guarda che sparo eh”
    I problemi sono iniziati a causa di alcune difficoltà all’imbarco

    https://www.lastampa.it/2019/07/01/roma/civitavecchia-lite-tra-poliziotti-e-famiglia-tunisina-lagente-guarda-che-sparo-eh-DY281O2nBf9FmoJEHPFfmL/pagina.html

  5. MOI says:

    https://www.nextquotidiano.it/mario-lombardino-insulti-a-carola-rackete-si-scusa/

    Un Pizzaiolo (che ha votato M5S !) di Lampedusa si giustifica per gli insulti & auguri di stupro a Carola :

    1

    Aveva bevuto

    2

    Dei Tunisini avevano infastidito la sua ragazza … quindi la loro Amica Carola venisse stuprata da loro e/o da parte di altri giovani maschi ancor più scuri !

    3

    Carola è amica del PD, alcuni dei quali a bordo, che NON pensa agli Italiani …

    https://www.nextquotidiano.it/mario-lombardino-insulti-a-carola-rackete-si-scusa/

  6. MOI says:

    Ma ‘sti attacchi sessisti … sono “BenAltrismo” o “PiùGrandismo” ?!

    … Chiedo, onde esser illuminato !

  7. MOI says:

    Questo dovrebbe essere “PiùPiccolismo” :

    https://www.ilmessaggero.it/italia/carola_rackete_foto_segnaletica_capitana_polemica-4591907.html

    Carola Rackete, online la foto segnaletica della capitana: è polemica

  8. MOI says:

    Uno Zorro (con fisico più da Sergente Garcia , ndr) in Zattera (!) a LaSpezia Pro Carola Vs Salvini …

    https://www.youtube.com/watch?v=xTuTtJ0ukLo

  9. Simone B. says:

    Intanto mi domando: perché usare dati del 2012 quando è possibile vedere, in tempo reale, tutti gli aerei e tutte le navi che stanno circolando?

    Aerei: https://www.flightradar24.com/30.49,-24.45/4
    Navi: https://www.marinetraffic.com/en/ais/home/centerx:-12.0/centery:25.0/zoom:4

    Io in quei dati, in questi siti ci vedo un monumento all’operosità del uomo.
    Ed ho fiducia che quest’uomo saprà trovare anche le soluzioni ad i problemi che crea.

    • MOI says:

      … Bello, dico davvero ! … Fa un po’ Gran Ballo Excelsior 😉 , ma … bella considerazione, sul serio !

    • Roberto says:

      Spero tanto che tu abbia ragione ed in fondo al cuore pure io mi dico “ma sì, una soluzione per sfangarla salterà fuori”, ma non è che ci creda più di tanto

      • Simone B. says:

        Credo sarebbe la prima volta che nella storia dell’umanità non viene trovata una soluzione.

        L’unico aspetto preoccupante è che, prima di imboccare la strada giusta, ci saranno tentativi sbagliati. Ma anche i passi sbagliati sono indispensabili per progredire.

        • Mauricius Tarvisii says:

          È la prima volta che mettiamo a rischio la sopravvivenza della nostra specie.

          • Z. says:

            Beh, anche con la bomba all’idrogeno ci siamo andati vicino.

            Però a sto giro temo sia peggio.

        • Francesco says:

          >>> Credo sarebbe la prima volta che nella storia dell’umanità non viene trovata una soluzione.

          mah, le migrazioni germaniche e la sparizione degli acquedotti? la “soluzione” sono stati millecinquecento anni di puzza e sporcizia

          la crisi agricola del 1300? mi insegnava MT che la soluzione fu la Peste Nera

          ci sono state un sacco di pessime soluzioni nel corso della storia umana, se non sbaglio

    • Mauricius Tarvisii says:

      “Io in quei dati, in questi siti ci vedo un monumento all’operosità del uomo”

      Ho la fortissima tentazione di giocarmi la Hitler card, sai? 😀

    • Francesco says:

      sbaglio o basterebbe mettere una regolamentazione almeno minima sui motori navali? e imporla agli stati piccoli che vivono di affitto di bandierina navali con un pò di sano imperialismo

      dopo tutto, per inquinare MENO di 50 milioni di automobili non dovrebbe volerci un grosso sforzo!

      senza per forza vedere nel Grande Flusso l’origine di ogni male – mentre è molto di più l’origine di ogni miglioramento economico

      😀

    • Francesco says:

      ah, di pelle ho la stessa reazione di Simone! e sotto sotto nutro la stessa fiducia

      non capisco come ci si possa giocare la AH card, non era un gran tifoso del commercio globale o delle migrazioni

      • Peucezio says:

        Anzi, a modo suo era molto ecologista.
        E anche animalista!

        • Z. says:

          E odiava il fumo. Le prime leggi antifumo su vasta scala (ben poco rispettate) credo siano state sue.

          Anche le ricerche sui danni da fumo erano all’avanguardia.

          Non era vegetariano, invece.

          • Peucezio says:

            Come no? Non mangiava carne.
            Guarda che ho letto tre biografie del Führer! 🙂

          • Carlo says:

            Allora su Hitler vegetariano o no dipende dall’epoca storica cui si fa riferimento e dal significato che diamo al termine vegetariano: Hitler mangiò normalmente carne fino alla fine degli anni ’30, poi smise di mangiarla perché si convinse che poteva causare il cancro allo stomaco, quindi se intendiamo per “vegetariano” una persona che semplicemente non mangia la carne allora Hitler nei suoi ultimi anni lo era, se intendiamo per “vegetariano” una persona che pensa sia immorale mangiare carne allora no. Indipendentemente da questo però Hitler può essere considerato leggermente “animalista” perché era contrario alla caccia (questo sempre).

            • Peucezio says:

              Oddio….
              Questa davvero non l’avevo mai sentita.
              Io ero rimasto a che vegetarianesimo e simili identificassero dei comportamenti alimentari, non le motivazioni che ci sono dietro.
              Ma uno che invece mangia la carne e lo ritiene immorale come si definirebbe?

    • Per Simone B.

      “Io in quei dati, in questi siti ci vedo un monumento all’operosità del uomo.
      Ed ho fiducia che quest’uomo saprà trovare anche le soluzioni ad i problemi che crea.”

      Intanto grazie degli straordinari link, non li conoscevo.

      “Monumento all’operosità”, assolutamente d’accordo: sono affascinanti.

      Non esiste però “l’Uomo”, esistono gli “Uomini”.

      Gli Uomini sono insuperabili nel collaborare per fare combaciare i propri interessi individuali a brevissimo termine.

      E saranno bravissimi a collaborare per trovare come sfuggire a ogni tentativo di fermarci di fronte all’abisso.

      Un esempio: l’Unionplast, che unisce gli imprenditori italiani della plastica: hanno capito che tira una brutta aria per loro; e quindi stanno lanciando tutto sul riciclaggio.

      In sostanza, dicono:

      1) continuiamo a produrre plastica come prima

      2) educhiamo la gente a riciclare

      3) riduciamo le tasse a quegli imprenditori della plastica che accettano di farsi regalare dai comuni i rifiuti di plastica per riciclarli e guadagnare

      Che è geniale, perché così si si evita di fare l’unica cosa che conta: ridurre la produzione di plastica.

      • Francesco says:

        perchè dovrebbe essere l’unica cosa che conta? noi odiamo la plastica o l’inquinamento da plastica?

        • Lucia says:

          Anche io qui non ti seguo: se si riesce ad azzerare o quasi la produzione di nuova plastica e tutto il sistema di imballaggi etc. venisse riconvertito alla plastica riciclata non sarebbe una gran bella cosa?

  10. MOI says:

    https://www.ilsussidiario.net/news/valentina-mazzacurati-e-angela-maraventano-leghiste-contro-carola-offese-e-sessismo/1899991/

    Donne Leghiste, riuscendo a pensarsi individualmente (cosa impossibile per le Femministe !) , appoggiano il sessismo ad personam Vs Carola !

  11. roberto says:

    “il Grande Flusso Globale è quella cosa che mi fa trovare al Conad sotto casa l’uva, dall’aspetto normale e che costa poco, e la sto per comprare quando leggo la scritta Producto de Chile.”

    leggermente a margine, ma non del tutto OT, mi sono sempre chiesto cosa possa spingere le persone (in numero abbastanza importante da giustificare l’esistenza di tale commercio) a desiderare l’uva in primavera, o le albicocche a dicembre o le fragole a febbraio….credo che cambiare frutta e verdura secondo le stagioni sia uno dei piaceri ai quali farei veramente fatica a rinunciare.
    se mangi una cosa tutto l’anno ti privi del piacere che provi a ritrovare questa cosa dopo vari mesi di assenza!

    • Peucezio says:

      Io sulla frutta faccio fatica a rendermi conto perché non la mangio.
      Però d’estate un po’ mi mancano le cime di rape, ma tanto ora le congelano e te le ritrovi anche d’estate.

      Invece un mio amico diceva che sarebbe bello avere il panettone tutto l’anno.
      Ecco, quella è una cosa che io non vorrei mai, mi toglierebbe tutto il gusto del panettone: coincido in pieno con Roberto!
      Malgrado il panettone si possa fare in qualunque momento dell’anno e lì il vincolo sia solo di tradizione, non certo naturale.

      • roberto says:

        il panettone è un esempio perfetto!
        lo adoro ma non l’ho mai mangiato prima del 1 dicembre e dopo il 15 gennaio, e lo stesso vale per gli struffoli

      • PinoMamet says:

        Il panettone con gelato è un ottimo sostituto della brioche, qualora non si trovi questa.
        (In certe località del nord Italia chiamano brioche il cornetto, lo so; anche da queste parti saltuariamente mi sono imbattuto nell’uso)

        Inoltre mangiarlo d’estate (tanto si conserva perfettamente) all’ombra dell’ombrellone ha anche un piacevole effetto trasgressivo.

        • Francesco says:

          cosa sarebbe il cornetto?

          un nome curioso per la brioche?

        • Z. says:

          Saltuariamente? Questo è curioso.

          Se a Bologna si chiama “brioche” (talvolta “pasta”), a Ravenna pure, a Milano anche, è curioso che il cornetto dalle tue parti – nel mezzo – venga chiamato col suo nome!

          PS: non c’entra, ma dalle mie parti nessuno chiama “mestolo” il mestolo. Lo chiamiamo “cucchiaio di legno”. Chiamiamo “mestolo” il ramaiolo. Chissà poi perché!

          • Simone B. says:

            Qui credo nessuno usa “Ramaiolo” ed infatti, per quanto corretto sia, mi suona strano e lezioso. Qui usa il Romaiolo.

            Ed il classico coltello da cucina è chiamata la Coltella.

        • PinoMamet says:

          Saltuariamente nel senso che non ho una statistica: alcuni dicono in un modo, alcuni in un altro.
          Nell’infanzia ricordo perlopiù “cornetto”, “brioche” credo abbia preso piede dopo; poi dipende dalla provenienza geografica dei baristi, e degli avventori…

    • Simone B. says:

      Anche io non capisco il perché si debba consumare frutta fuori stagione.

      Oltre al piacevole aspetto dello scandire del tempo, la frutta non di stagione è molto meno gustosa. Sa di cella frigorifera.

    • paniscus says:

      “leggermente a margine, ma non del tutto OT, mi sono sempre chiesto cosa possa spingere le persone (in numero abbastanza importante da giustificare l’esistenza di tale commercio) a desiderare l’uva in primavera, o le albicocche a dicembre o le fragole a febbraio….”
      ———————–

      Ma io non credo che la maggior parte della gente le “desideri” spontaneamente quando non ci sono… è il contrario, ossia quando se le ritrova davanti al supermercato, pensa: “uh! che ganzo! le albicocche a dicembre! quasi quasi me le prendo!”

      • Per Paniscus

        “Ma io non credo che la maggior parte della gente le “desideri” spontaneamente quando non ci sono… è il contrario, ossia quando se le ritrova davanti al supermercato, pensa: “uh! che ganzo! le albicocche a dicembre! quasi quasi me le prendo!””

        Basterebbe chiamare Francesco in soccorso: si mette la roba fuori stagione a un prezzo superiore a quella di stagione.

        Ora, è probabile che l’uva cilena abbia un prezzo inferiore a quella del Mugello; e quindi la differenza va messa in tasse lungo tutta la linea.

        • Francesco says:

          Miguel,

          guarda che DI REGOLA i prezzi sono giusti. Quindi se l’uva cilena costa meno di quella del Cilento, n0n c’è nulla di male, nulla di sbagliato, nulla da chiedere alle Pubbliche Autorità. SALVO provare che l’uva cilena o il suo trasporto sono sovvenzionati da qualcuno per pravi motivi.

          La tua profondissima convinzione che le persone e le merci dovrebbero stare dove sono nate è profondamente sbagliata.

          Ciao

      • roberto says:

        non mi sembra che il discorso cambi molto.
        se trovo le albicocche a dicembre “uh! che ganzo!” non è la prima cosa che mi viene in mente…..non è nemmeno un discorso teorico, anche qui vendono frutta completamente fuori stagione, che per quel che mi riguarda potrebbe benissimo marcire nel supermercato

  12. Incidentalmente potremmo anche ricordare che alla Conad si trovano due tipologie di utenti. Gli straricchi, quelli che hanno un reddito tale che la spesa quotidiana vi figura come ininfluente, e i peones che hanno i buoni pasto da spendere.
    Con i buoni pasto non si possono prendere alcolici, e questo è un bene.
    Intanto ci si risparmia il fegato fra un contratto a termine e l’altro.
    E poi sarebbero soldi mal spesi. La stessa bottiglia di Cannonau Antichi Poderi Jerzu del 2015 a dicembre del 2017 l’ho trovata a 2,99 al Penny e a 5,19 alla Conad. Le relative foto sono a disposizione del primo che le chiede.

    • roberto says:

      adesso però spieghi a miguel come è possibile che una botiglia di vino sardo sia sugli scaffali di un supermarket a firenze a 2,99 euri, manco se volasse con ryanair!

      • Peucezio says:

        Se è del 2015 e ce l’ha trovata nel 2017, ci ha messo due anni: magari costa così poco perché l’ha portata un tizio a nuoto 😀

    • Francesco says:

      avendo una pur remota speranza di diventare straricco, rigetto con nettezza la tesi che andrei a fare la spesa lo stesso!

      la servitù cosa ci sta a fare? vogliamo dare lavoro e nerbate al popolo?

      🙂

      • Peucezio says:

        OMDAF.

        Però io andrei personalmente (chi si fida della servitù… finché si tratta di cose confezionate è un conto, ma frutta e verdura, che vanno scelte a una a una…).
        Ma non certo al Conad: alla gastronommia tipo gioielleria.

        • Francesco says:

          ma quello è un regno esclusivamente femminile, dove comprare è molto meno importante delle chiacchiere e delle lotte per il Rango!

          non ci entrare neppure, mi raccomando

  13. Francesco says:

    non so voi ma potrei stare ora a guardare la mappa interattive delle navi … è un mondo affascinante!

    • Peucezio says:

      Ti annoieresti di brutto.
      Gli aerei sono veloci, ma le navi no e a quella scala vedresti un’immagine immobile per ore.

  14. Mauricius Tarvisii says:

    Mentre tutti guardavano a negretti, capitani e fassismo, un buon candidato come Timmermans cadeva sotto il veto di Salvini e, in cambio, pare che avremo la peggiore presidente possibile.
    Nessuno ne parla, però.

    • Z. says:

      Quando scrivi fassismo mi sembri Bagnai 🙂

    • Francesco says:

      Timmermans, mi sono reso conto a un certo punto, è olandese e socialista.

      Seriamente, cosa può esserci di peggio? Forse Salvini dopo un bombardamento coi raggi gamma ma ne dubito,

      Da quel poco che so dei socialisti olandesi, loro sono il Male Assoluto.

      PS poi con Ursula è amore già dal nome

  15. mirkhond says:

    In linea col senso dell’articolo di Miguel:

    IL MONDO VIENE RIVOLTATO E NOI TIFIAMO CAPITANA E KAPITONE
    30 Giugno 2019 1597

    QUAL È IL NOSTRO PESO NEI GIOCHI DA CUI DERIVANO QUESTI FATTI? ZERO

    La paura ci rende ciechi e stupidi. Tutta l’attenzione si concentra su 40 disperati e il dettaglio ci nasconde il tutto. Il Nullafacente che scatena l’odio contro gli ultimi costruisce un nemico facile di cui occuparsi e da battere, umiliare, insultare. E così rasserena: se quello è il pericolo, tutto sommato non corriamo grandi rischi, possiamo farcela. E ci si illude, ci si vuole illudere che basti fermare “quelli lì”.

    Adesso si “scopre” che nei porti, da Sud e per mare, arrivano gli spiccioli dell’immigrazione, mentre il flusso vero è via terra e da Nordovest. Certo, se il Salvini Nullafacente a vita e a carico nostro fosse ministro dell’Interno e non solo il capo della propaganda elettorale della Lega, lo avrebbe saputo prima, ma stando sempre in giro a fare il piazzista di un partito che ruba 49 milioni e dice agli altri “chi sbaglia paga”, non ha avuto tempo di leggere i rapporti sulla scrivania del ministro (ci avvisano dalla regia che gli è stato appena comunicato che il ministro è lui).

    E subito partorisce la soluzione, immediata e rigorosamente stupida (per la campagna elettorale servono slogan e rimedi gridati da bar-sport): facciamo un muro lungo 230 chilometri. Perché a voi risulta che i muri, dalla grande muraglia cinese a quello di Berlino, abbiano mai fermato la fame, le idee…?

    CHI HA PAURA ALZA MURI, CHI DOMINA TRACCIA STRADE

    Chi ha paura e sa di aver già perso alza muri; ma si prende in giro da solo. Lo fanno gli Stati Uniti, ma questo indica soltanto che il tempo del loro potere è finito, ripiega sulla difesa del passato, perché il presente e il futuro sono e potranno essere sempre meno. La Cina traccia vie e rotte, della seta o di quel che vi pare, abbatte l’isolamento e si protende verso il mondo intero, ovvero il futuro. La differenza fra chi alza muri e chi fa strade è che il primo ha paura e mira a salvare almeno quello che è nei confini, mentre l’altro non si dà limiti.

    Chi si chiude nel castello, alla fine mangerà i topi e sposterà solo un po’ più in là la data della sua fine. E noi cosa facciamo? Chiudiamo i porti, alziamo muri. Anche altri in Europa, certo: la Francia e gli altri che alzano la voce si sono arroccati prima di noi. Segno chiaro, che non abbiamo un’idea e un progetto per il domani. L’Europa che ha da sempre spaziato nel mondo, pure nel modo peggiore, ora si trincera a salvezza del passato, che essendo passato è già morto.

    Ma sappiamo cosa sta accadendo? Chi sono quei 40? E le decine e centinaia di migliaia che li hanno preceduti e che li seguiranno e non potremo fermare con muri e porti chiusi?

    L’AFRICA VIENE SVUOTATA DI RISORSE E GENTE; A NOI GLI SCARTI

    C’è un continente, a Sud, l’Africa, che si sta svuotando. Noi europei per primi e ora pure i cinesi, gli abbiamo portato e gli portiamo via tutte le risorse. Mettiamo quei popoli uno contro l’altro, perché si scannino fra loro, mentre li derubiamo; e quando non resta nulla da mangiare e nessuna certezza di sopravvivere, i resti di quei massacri prendono la via del Nord, muoiono nel deserto, sono uccisi, violentati, torturati da altri come loro (a cui forniamo armi, giustificazioni e soldi), privati del poco che sono riusciti a salvare; nei campi di concentramento libici sono ridotti ad animali, cose; se sopravvivono a tutto questo, affrontano il mare su catorci; se risparmiati dal mare, sono usati come schiavi in agricoltura, nei lavori che nessuno farebbe e a quel prezzo.

    Ma tutta quella violenza subìta educa alla violenza: il male è come un testimone che chi riceve passa ad altri. Così tanti diventano manovali del crimine nostrano ed evolvono in mafie proprie, etniche: esattamente come accadde con dei nostri emigrati negli Stati Uniti, che si raccordarono alla mafia irlandese e ad altre preesistenti e come sta accadendo agli ispano-americani o ai cinesi in America.

    E tutto il nostro obiettivo è quei 40 e la capitana che ha le palle, perché viola le leggi nostrane e attracca, rischiando di travolgere i nostri finanzieri, schiacchiandoli nella loro barca contro il molo? E il kapitone ha le palle, perché ha cambiato le leggi, rendendole più dure, e adesso può fare il bullo contro gli ultimi della Terra e i cattivi dell’Europa che non decidono cose più decenti, dimenticando di dire che quando c’è da decidere lui non va mai a dire la sua e i pugni sul tavolo li batte solo a distanza di sicurezza, lupo da lontano e pecora da vicino?

    E metti che risolviamo nel modo più umano ed efficiente possibile la faccenda dei 40 e della capitana (non ci credo, si fa per dire), cosa abbiamo fatto? Dove sono la nostra analisi e quella dell’Europa sul mondo com’è e come sta diventando? Cosa sappiamo delle forze, palesi e no, delle politiche, dei potentati economici, delle trame, dei futuri in costruzione che stanno cambiando la faccia della Terra? Il Vicino Oriente viene disarticolato (tutti i Paesi, meno Israele) e dopo l’Iraq, la Siria, tocca all’Iran e poi chissà, mentre interi popoli vengono cancellati dalla storia, nell’indifferenza generale, con uso di Isis o no; la schiavitù di fatto torna e i diritti dell’uomo si riducono a diritti di minoranze privilegiate?

    … E NOI A PRENDERCELA CON GLI ULTIMI DELLA TERRA

    Qual è il nostro apporto di idee e di politiche al mondo che sarà, mentre quello che è si dissolve? Qual è il nostro peso in quei giochi? Quali relazioni tessiamo, per non essere fuori dai tavoli in cui ognuno cerca di accaparrarsi una fetta di futuro, per cercare di rimanere almeno all’altezza del suo passato?

    Tutto quello che sappiamo fare è prendercela con gli ultimi, senza spendere un neurone e un minuto sulle cause di quelle migrazioni e gli interessi che le provocano? Sarebbe persino meglio se l’azione miserabile dei nostri governi, limitata solo alla gestione delle conseguenze ultime, derivasse da scellerati accordi con i padroni del gioco, per la serie: «Tenete la gente occupata a strillare sui migranti, i modelli Riace, le capitane e le navi delle ong, mentre noi facciamo i cazzi nostri planetari»; perché sarebbe addirittura peggio se quelli i fatti loro se li fanno lo stesso (vedi la Francia e la Gran Bretagna in Libia, per dire dei più vicini a noi), buttando semplicemente gli scarti nel nostro giardino, senza manco chiederci il favore di toglierli di mezzo.

    Il mondo viene rivoltato come un pedalino e noi ci occupiamo della cameriera che ruba le uova dal frigorifero. Questo è il nostro livello, oggi.

    https://pinoaprile.me/il-mondo-viene-rivoltato-e-noi-tifiamo-capitana-e-kapitone/

  16. MOI says:

    Va be’, Hitlerata per Hitlerata … quanto ci si mette a scovare il Nonno di Carola con la divisina da Hitlerjugend e fare 2+2 ? 😉

  17. MOI says:

    … qualcuno davvero ci ha creduto che la Capitana Mary Sue dell’ Ammiraglio Soros potesse restare dentro ?! In compenso, pare che Salvini inizi a prendere voti di Comunisti Stufi :

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/sono-comunista-oggi-voto-salvini-lunico-che-ci-difende-1719888.html

    • Z. says:

      In effetti mi sarei stupito se il giudice avesse applicato una misura. Ma non ho letto il fascicolo.

      Piuttosto, tu pensi davvero che sia un complotto di navi, capitani e giudici al servizio di Soros?

      • MOI says:

        E’ molto semplice : sono tutte paranoie complottiste, ma SE NON lo fossero … tutto sarebbe esattamente così come è !

        • Z. says:

          Ma tu le ritieni paranoie complottiste o le ritieni ipotesi verosimili?

          • MOI says:

            è una domanda metafisica … posta da quello che , finch’ era in vita, attribuiva a Gian Roberto Casaleggio perfino le scagazzate di piccione sul parabrezza dello scùter ! 😉

            • Z. says:

              Ma tu le ritieni verosimili o inverosimili? Non mi sembra una domanda metafisica, e non vedo perché eluderla…

              • MOI says:

                NON sarà proprio così :

                https://www.youtube.com/watch?v=XAvrrcHbp4o

                … ma il Libero Mercato si basa strutturalmente sul Ribasso del Diritto del Lavoro, anche a costo di stipare mezzo miliardo di Africani in Italia e poi “dar la molla” in giro per l’ Europa !

              • MOI says:

                I Buoni Sentimenti (manipolati artatamente !) purtroppo sono l’ equivalente per gli Utili Idioti [sai benissimo ch’è un’ espressione concettuale Sovietica] del petrolio per i motori a scoppio …

              • Francesco says:

                >>> il Libero Mercato si basa strutturalmente sul Ribasso del Diritto del Lavoro,

                ma PERCHE’ scrivere di economia PRIMA e INVECE di studiarla e capirla? fare come Marx, Santo Cielo! non come Di Maio

                F o’ difensore della categoria (e del buon senso, io mica scrivi di chimica)

  18. MOI says:

    Carola Rackete : Stereotipi Malevoli su Antifa Tedeschi = Clemente Mastella : Stereotipi Malevoli su Politici Meridionali … intelligenti pauca !

  19. MOI says:

    Premesso che NON mi sono mai fidato dei sondaggi … ritengo che siano manipolati e poco attendibili , che servano a chi di potere o per demotivare i “cattivi” , o per pungolare i “buoni” !

    Premesso che della Guardia di Finanza non frega un cazzo a nessuno … dicono che nelle intenzioni di voto Salvini sfiori ora il 40% , dopo il “nàmber” 🙂 delle “Toghe-Zecche” 😉 !

  20. MOI says:

    circa la GdF , nel senso che in Italia NON c’è un rapporto sereno con il fisco

  21. Z. says:

    Mentre Salvini continua a imperterrito a sostenere che i giudici che non obbediscono ai suoi ordini sono toghe rosse, cosa che – curiosamente – non pare scandalizzare particolarmente il mio amico Marco, il ministro della Giustizia finalmente interviene.

    Certo, interviene su richiesta di un parlamentare dell’opposizione, ma almeno interviene.

    E ci dice chiaro e tondo che le sentenze si rispettano sempre.

    Ora, in un primo momento ho pensato: possibile che non sappia che Salvini se l’è presa con un’ordinanza, e non con una sentenza? il Ministro della Giustizia, che peraltro è pure avvocato?

    Impossibile.

    Che volesse dire qualcosa tipo: “le sentenze si rispettano sempre, ma sulle ordinanze, se il capo del governo proprio vuole…”

    Il che spiegherebbe il silenzio del mio amico Marco: anche lui parlava sempre di rispettare le sentenze, in effetti. Mica le ordinanze. Tutto tornerebbe.

    Votateli di nuovo, mi raccomando.

    E poi via di “ah ma io”, “ah ma loro” e soprattutto “ammammperò”. Categoria per le quali ci siamo dotati di timbri appositi, in attesa di poderoso STUNF!

    🙂

    • Francesco says:

      mi spiace ma la magistratura che si fa complice della Capitana fornisce, a posteriori, una fortissima legittimazione al Capitano

      certo, la gestione dell’immigrazione è al 99,9% ben altro rispetto a sti due criceti ma … l’incazzatura resta

      • Z. says:

        Non pensi che sarebbe bene che ognuno parlasse di ciò che sa?

        • Francesco says:

          Giusto!

          io so che è impossibile negare l’ingresso in Italia a queste persone, in base alle sentenze e/o ordinanze dei giudici, a onta di quello che direbbero le leggi in materia di immigrazione.

          so giusto o mi sono imparato sbagliato?

    • Peucezio says:

      Ma perché si devono rispettare le ordinanze?
      Chi l’ha detto?
      Si devono eseguire (mica Salvini ha invitato le forze dell’ordine a tenere comunque in detenzione Carola), ma vi si può dissentire.
      E, direi, vale anche per le sentenze.

      A proposito, quel delirio del tutto arbitrario sulla Tunisia comincia a fare danni: la “capitana” della seconda nave ora vi si sta appellando esplicitamente per spiegare perché ha puntato verso l’Italia.

        • Peucezio says:

          Un mare di sciocchezze.
          D’altronde dal Sole 24 ore cosa ci si può aspettare.

          “, twitta il professor Sabatini, spiegando subito dopo perché non è così. «La Tunisia non è attrezzata per garantire i bisogni dei migranti e non ha una legislazione completa sulla protezione internazionale, che sarebbe invece essenziale per garantire il rispetto dei diritti umani dei migranti e perché un posto possa essere considerato un “porto sicuro”».”

          Come il vecchio lupo di mare citato da Mauricius, che dice che in Tunisia ci sono i mostri marini.

          Ribadisco: cosa dobbiamo fare per non essere più considerati porto sicuro anche noi?

          • Francesco says:

            più che altro, bisogna capire se il diritto esistente finisce per configurare un bel “diritto all’emigrazione”, visto che il respingimento diventa impossibile di fatto

            ho ragione, esimio Z?

            • Andrea Di Vita says:

              @ Francesco

              ‘impossibile di fatto’

              Come diceva il compianto Engels, il diritto lo si fa sulle punte dei fucili.

              In Albania Prodi potè contrattare col governo locale, anche perché dopo il disastro della barca speronata da una nostra nave il governo dell’Italia pago’ ricupero delle salme e funerali pur in assenza di sentenze della magistratura. Le operazioni Pellicano 1 e 2 garantirono il blocco delle partenze illegali.

              In Libia, a differenza dell’Albania di una volta e degli altri paesi rivieraschi del Mediterraneo nostri dirimpettai, un governo stabile non c’e’.

              Allora si manda la Folgore a presidiare un porticciolo libico, di quelli da cui partono i barchini dei migranti. Abbiamo abbastanza droni e satelliti per assicurare la necessaria ricognizione h24, non si tratta di mandare truppe allo sbaraglio.

              Si fa saltare un paio di barchini ormeggiati, una volta vuoti, per far capire che aria che tira.

              Al centro dell’accampamento della Folgore ci mettiamo un bell’ufficio consolare addetto al rilascio dei visti. Ufficio che tiene anche i rapporti con ONG, Caritas e simili, che a questo punto diventano partner a tutti gli effetti del governo di Roma così come lo sono oggi delle Nazioni Unite.

              Chi vuole entrare legalmente in Italia viene informato urbi et orbi con campagna pubblicitaria a mezzo social che può rivolgersi a tale ufficio.

              Si ammette un certo numero di ingressi l’anno, debitamente scortati in Italia una volta ammessi.

              E si spara a vista su tutti gli altri.

              Ciao!

              Andrea Di Vita

          • Peucezio says:

            Io invece, ripeto, vorrei capire in base a cosa si stabilisce che un porto è sicuro e uno no e soprattutto perché essere considerato approdo sicuro dà luogo a una serie di pressioni, al diritto a violare impunemente le nostre acque territoriali, a umiliarci, mentre invece basta non esserlo e nessuno ti dice niente. Questo significa che se ci mettessimo a sparare sulle navi o se, appena sbarcati i migranti, li mettessimo in un bel campo di concentramento e li torturassimo, saremmo approdo insicuro, quindi saremmo nel nostro pieno diritto di non volere barche di immigrati e nessuno oserebbe più dirci mezza parola, né avvicinarci alle nostre coste?
            Per inciso la Tunisia non fa nemmeno quelle cose, si limita a non dare abbastanza garanzie sul piano legislativo ai profughi.
            Bene, allora facciamo così: visto che non basta tenere a mollo le barche per giorni e tentare di respingerle con la guardia di finanza per essere considerati porto non sicuro, Salvini chieda ad Amnesty International, all’ONU e a ogni altra istituzione preposta a queste cose, in che modo deve riformulare il decreto sicurezza perché la legislazione italiana qualifichi l’Italia come approdo non sicuro.

            • Francesco says:

              Credo che la tua proposta sia operativamente praticabile e politicamente molto interessante, per Salvini e Di Maio almeno.

              Io, essendo cattolico e borghese e perbenista, mi compiaccio che il mio paese sia “porto sicuro”.

              Ma quello che farei fare a chi vuole immigrare qui non posso riferirlo.

  22. OT

    Per Moi

    Nasce una nuova scienza, il Black Quantum Futurism:

    https://www.blackquantumfuturism.com/

    • PinoMamet says:

      Non ho idea di cosa sia l’afrofuturismo, ma scopro stamattina che c’è gente che si incazza perchè in un film sul personaggio della Sirenetta la protagonista è nera
      (e intendiamoci, capisco benissimo e in parte appoggio che non ne può più di vedere Vichinghi e Antichi Romani neri… ma una sirena è un personaggio di fantasia!)
      e c’è gente che si incazza con questa gente che si incazza.

      Tutto ciò su FB, naturalmente.

      Toccherà dar ragione a Z.?

      • Andrea Di Vita says:

        @ PinoMamet

        Ricordo che da bambino avevamo in casa una stampa giapponese di missionari (post “Silence”, evidentemente) che raffigurava la Madonna col Bambino con occhi a mandorla e kimono in mezzo a un paesaggio con alberi di pesco fioriti.

        Se si vuole diffondere un messaggio bisogna mettersi al livello del ricevente: nel “Cronache marziane” di Bradbury un missionario cerca di convertire i marziani avvolgendosi di aria e luce come loro.

        Ricordo bene lo sconcerto che provai a vedere i primi cartoni animati giapponesi; solo da adulto ho scoperto che quelle figure improbabili altro non erano che riproduzioni di armature di samurai, che da ragazzo non avevo mai visto.

        Ciao!

        Andrea Di Vita

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